ALLEGRIA CONTAGIOSA

 

VERAMENTE L’ALLEGRIA E’ CONTAGIOSA

 

Dietro questo video non c’è nessun Movimento Internazionale,  nessuna Organizzazione, nessuna campagna pubblicitaria per lanciare una nuova moda. Cominciò tutto da un’idea bizzarra del protagonista del video, per stupire i suoi amici, che però attrasse l’attenzione di uno “sponsor” che permise la realizzazione di questo video. Vi regala 4 minuti di gioiosa emozione. Buona visione.

 

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PROCEDIMENTO BREVE HO’OPONOPONO

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PROMEMORIA PER UN’EFFICACE HO’OPONOPONO

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Do una mia interpretazione pratica sul modo di iniziare e portare avanti efficacemente e con successo un procedimento Ho’oponopono. Naturalmente questo breve promemoria vale solo per coloro che abbiano già compreso almeno a grandi linee quali sono i principi basi del Metodo  Ho’oponopono, e primo fra tutti, mi piace ricordarlo, il Principio della Responsabilità.

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IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA’

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Una breve spiegazione del Principio della Responsabilità. Esso  significa che noi siamo responsabili di TUTTO ciò che ci accade, ma proprio di TUTTO. Sia in maniera volontaria che involontaria. Noi siamo responsabili di tutte le situazioni in cui siamo direttamente o indirettamente coinvolti, buone o cattive che siano, anche di quelle che dipendono dagli altri.

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Meglio fare qualche esempio molto illuminante, perchè questa visione contrasta molto con il nostro normale punto di vista. Rapporti interpersonali: incomprensioni e conflitti in famiglia, tra genitori e figli, tra parenti, tra amici, sul posto di lavoro con i colleghi o con i capi, problemi di salute, mancanza di lavoro, povertà, etc. Il Principio Ho’oponopono della Responsabilità recita a chiare lettere che IO SONO l’unico responsabile di tutto ciò che mi accade, perche sono io con le mie vecchie credenze, i miei pensieri e le mie memorie passate, immagazzinate nel mio Subconscio, che attiro tutte le situazioni in cui vengo coinvolto. Non è questo un Principio  trattabile o modificabile, nemmeno di una virgola; questo è il Principio Fondamentale del Ho’oponopono, se non lo accetti integralmente, significa che non sei ancora pronto per praticare l’Ho’oponopono.

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SIAMO RESPONSABILI DI TUTTO QUELLO CHE CI ACCADE

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Mettiamo meglio a fuoco gli esempi di prima, e sono sicuro che saremo più disposti ad accettarlo, e soprattutto ci ritroveremo in mano un prezioso strumento che ci risolverà rapidamente tante situazioni difficili che abbiamo sempre creduto irrisolvibili. Un esempio non molto raro è la vita  in famiglia: le incomprensioni e i conflitti tra genitori e figli: è un campo di battaglia, un combattimento infinito e irrisolvibile tra genitori e figli. La filosofia Ho’oponopono dice: “Io sono il responsabile della situazione, ci sono in me Pensieri Limitanti, False Credenze e Memorie Erronee, accumulate nel mio Subconscio dalla nascita (e anche prima) che impediscono che io abbia un ottimo rapporto con i miei figli (E questo ragionamento è valido anche con il coniuge, i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro, gli estranei, questioni di salute, e qualsiasi altra cosa).”

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Questa ammissione di responsabilità è come una luce che si accende nella nostra Mente Cosciente, e che ci fa cambiare immediatamente atteggiamento nei confronti dei problemi della vita. Con la pratica di Ho’oponopono smetteremo con i vecchi comportamenti e le vecchie reazioni, e rifletteremo in questa maniera:”Mi rendo conto che ci sono in me dei condizionamenti dovuti a vecchie Memorie Erronee, delle quali non sono consapevole, e che, involontariamente mi attirano queste situazioni.”

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Qual’è la soluzione? Riconoscere sempre e comunque la propria resonsabilità, anche se al momento non ce ne rendiamo conto, ed iniziare a fare Ho’oponopono.

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UNA SESSIONE PRATICA DI HO’OPONOPONO

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Presento adesso una sessione breve che faccia da Promemoria per coloro che già conoscono la filosofia Ho’oponopono:

L’intero procedimento si compone di una Invocazione iniziale nel quale viene enunciato il problema da risovere (potrebbe essere di rapporti sociali o di salute, o di altro, il procedimento è sempre lo stesso). E dopo l’invocazione,  un Mantra composto da quattro brevi frasi: Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie. Tutto qui.

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INVOCAZIONE

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O Eterno (Dio, Universo, Fonte di Vita, etc. come ritenete più adatto al vostro sentire), ti prego di cancellare tutti i miei pensieri limitanti, le mie false credenze, e le Memorie Erronee che impediscono che io abbia:  … un bel rapporto con i miei figli, (o con il mio coniuge, o una corretta circolazione del sangue, un corretto funzionamento dello stomaco, o che abbia un impiego migliore, o che abbia un atteggiamento positivo verso la vita, etc.). Sono da evitare le frasi negative. per esempio: … che io non abbia conflitti con i figli, … che io cambi questo lavoro strssante, … che mi passi la gastrite .. o altro, che venga fuori dalla depressione. etc.

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MI DISPIACE

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Mi rendo conto che c’è qualcosa in me che sta dando luogo a questo problema.

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PERDONAMI

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Aiutami, o Eterno, ad imparare a perdonarmi per i problemi che io stesso mi creo involontariamente e inconsciamente.

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TI AMO

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Trasmuta, o Eterno, l’energia erronea cancellata in Energia Divina che aggiusta ogni cosa.

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GRAZIE

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Ti ringrazio, o Eterno, perchè il processo di riparazione è già iniziato ed il problema sta andando a risolversi nel migliore dei modi per tutti.

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Ultima cosa: Ripetere il Mantra “Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie” senza prima averne compreso perfettamente il senso, potrebbe  risultare improduttivo, cioè, potrebbe privare il Mantra di gran parte del suo potere. Consiglio agli inizi, fino a quando non si avrà chiaro il significato dell’Invocazione e del Mantra, di ripetere per intero sia l’Invocazione che il Mantra. Dopo si può continuare a recitare soltanto  le quattro frasi del Mantra fino al conseguimento del risultato.

Sebastiano.

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(per lui e per lei)

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In molte coppie succede che al principio l’amore è come una fiamma che può riscaldare una cattedrale, ma col tempo si perdono le piccole attenzioni e il romanticismo,  e allora quella fiamma diventa sempre più piccola e talvolta arriva fino a spegnersi.

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Dire un “ti amo”, davvero sentito, è il meglio che possiamo fare per mantenere vivo l’amore. Ma con i cambiamenti ai quali dobbiamo sottometterci quando si forma una nuova coppia, spesso dimentichiamo quanto sia importante sentirsi amato e fare si che  il nostro coniuge si senta amato.
Accade così  che  si perde il contatto tra la coppia e inizia un distacco che spesso finisce con un divorzio. Ho compilato cinque modi per dire “ti amo” senza parole, affinchè questa fiamma continui a rimanere accesa, ed a riscaldare la coppia.

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PRIMO: tenersi sempre per mano quando si cammina per la strada, questo dimostra che ci piace essere vicini e sentire il calore del  contatto. Se hai smesso di farlo, prova a farlo da oggi, il contatto delle mani ci parla di calore e di unione.

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SECONDO: Abbraccia  il tuo partner ogni volta che lo desideri, quando vuoi; un abbraccio dice molto, il calore che si trasmette con un abbraccio parla di protezione, ed è una dolce sensazione. Abbraccia, abbraccia, abbraccia.

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TERZO: Guarda sempre negli occhi quando parli al tuo partner, mantenere il contatto visivo rende la comunicazione  più fluida e più  chiara. Lo sguardo parla di sincerità e di fiducia.

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QUARTO: Sono diminuiti i baci, o non vi sono più baci?  Bacia il tuo partner in ogni momento, non trascurare di farlo, bacialo al mattino, nel pomeriggio e di sera; falla diventare un’abitudine, come lavarsi i denti, per esempio. Non si tratta di un bacio erotico, ma anche di teneri baci sulle guance, sulla fronte, le mani, gli occhi, ecc.

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QUINTO: Sorprendi il tuo partner con novità d’amore, piccole cose, i fiori, le uscite inattese, cene romantiche, sostenendolo nei momenti difficili come anche nei momenti felici. Nella sconfitta come nella vittoria, questo tipo di azione  fa sapere al nostro partner che noi ci siamo  in qualsiasi momento e che può contare su di noi sempre. Questo dimostra che l’abbiamo a cuore e che l’amiamo.

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Un gesto d’amore vale più di mille parole al vento, naturalmente non fa mai male  dire “Ti amo”, “Mi preoccupo per te”.

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Sebastiano. 

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Come fare la richiesta

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Semplicemente con una di queste frasi:

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– “Divinità, pulisci in me tutto ciò che sta dando luogo a questa situazione spiacevole”

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Questo è un esempio. Ma si può dire in molti altri modi:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti quei pensieri limitanti e quelle memorie erronee che causano questo problema”

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– “Divinità, elimina tutte le parti erronee in me che mi fanno   accadere questo problema ….”

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– “Divinità, cancella in me tutto ciò che sta facendo manifestare questa situazione”

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Prima di continuare, vorrei comunque fare un chiarimento. Le dichiarazioni descritte sopra sono le più utilizzate per avviare un processo Ho’oponopono, ma la richiesta iniziale può anche essere fatta in un altro modo che, a mio parere, è anche molto più efficace. Con uno esempio si potrà capire meglio la differenza. Se, mettiamo il caso che, avete un capo che è un tiranno, la frase potrebbe suonare così:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti i pensieri limitanti e le memorie erronee che mi fanno avere un capo che urla, e si comporta come un tiranno ….”

Ma un altro modo molto migliore di affrontare la situazione potrebbe essere questo:

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– “Divinità, elimina tutti i miei pensieri limitanti e le mie memorie erronee che impediscono che io abbia un capo amabile e gentile”.

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FARE RICHIESTE POSITIVE

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Nella seconda frase, invece di concentrarci sul problema, chiediamo alla Divinità che siano cancellate tutte le parti errate in noi, che impediscono che abbiamo  ciò che vogliamo (in questo caso un buon leader). Cioè, invece di concentrarsi sugli aspetti negativi del capo (il problema), ci si concentrerà sulle qualità positive (come vorremmo fosse il capo). Entrambe le forme sono corrette, ma nella  seconda consideriamo gli aspetti positivi e, per me, è sempre meglio di vedere il lato positivo delle cose piuttosto che il negativo. Ma ripeto che in entrambe le due maniere  l’Ho’oponopono sarà efficace.

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HO’OPONOPONO DEVE RIGUARDARE SOLO NOI STESSI

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Devo dire, inoltre, che l’Ho’oponopono non serve per manipolare nessuno e nemmeno per fare in modo che la gente faccia ciò che noi  vogliamo, ma serve solo per risolvere problemi che ci riguardano direttamente, e dei quali siamo disposti a riconoscerne la nostra responsabilità.

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Bene, una volta dichiarata la richiesta iniziale,  ripetere le seguenti frasi come se fossero un Mantra:

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IL MANTRA HO’OPONOPONO

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“Mi dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie”, più e più volte, per quanto ci è possibile.

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Se in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo,  una frase che non ti lasciasse tranquillo ripetendola, è perché non è più necessario  ripeterla. Allo stesso modo, se mai sentiste il bisogno di  ripetere soltanto una di esse, potete utilizzarne anche solo una, o anche due, va bene lo stesso. Lasciatevi guidare dal vostro intuito quando pensate che sia il caso di farlo.

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Vediamo ora quale è il significato delle frasi:

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SIGNIFICATO DEL MANTRA HO’OPONOPONO

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- Mi Dispiace: qui ci rendiamo conto che c’è qualcosa dentro di noi che è sbagliata e sta dando luogo a qualcosa che non ci piace nella nostra realtà, cioè un problema.

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- Perdonami: non stiamo chiedendo a nessuno che ci perdoni, neanche alla  Divinità. Stiamo solo chiedendo al Divino di aiutarci a perdonare noi stessi. La Divinità non ci giudica mai, quindi non ha bisogno di perdonarci. Siamo noi  quelli che facciamo qualche danno a noi stessi, per lo più inconsapevolmente, motivo per cui dobbiamo imparare a perdonarci interiormente.

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- Ti Amo: trasmuta l’energia erronea del nostro Interiore in Luce Divina. Il luogo che occupava  l’energia erronea cancellata, divenuto un Vuoto, lo riempie l’Energia del Divino.

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- Grazie: è una espressione di gratitudine, confidando che il processo è già iniziato e il problema o la situazione va a risolversi nel modo migliore per tutti.

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LASCIARE TUTTO NELLE MANI DEL DIVINO

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Da questo momento in poi, si lascia nelle mani della Divinità la risoluzione dei problemi. Ogni frase può essere ripetuta tutte le volte che si desidera, e secondo l’ordine desiderato. Non ci sono un certo numero di volte o di giorni di tempo per farlo. Più volte si ripete, meglio è, e tanto più si staranno ripulendo le memorie erronee depositate nel Subconsco. Forse un problema può essere risolto in una settimana, ma un altro in un mese … o anche più tardi, questo non possiamo saperlo perché non abbiamo idea di quanto abbiamo bisogno di ripulire, né di quanta energia erronea abbiamo immagazzinato nel nostro Subconscio, né della quantità di pensieri limitanti e memorie  erronee che stanno manifestando il problema (e, fortunatamente, non abbiamo bisogno di saperlo!), quindi tutto ciò che possiamo fare, è fare  Ho’oponopono  il più spesso possibile.

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Le frasi non c’è bisogno di dirle ad alta voce, e meno ancora se c’è gente davanti. Le puoi ripetere mentalmente ogni volta che vuoi. Sebastiano.

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Dr. Ihaleakala Hew Len

Comprendere e Studiare a fondo l’Ho’oponopono

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Funziona sempre, a condizione di non porre condizioni, cioè, lasciare la porta aperta all’Universo affinché ci possa accadere ciò che è meglio per noi. A differenza della Legge di Attrazione che persegue un scopo e fa delle richieste ben precise, il metodo Ho’oponopono si affida alla Sapienza dell’Alto per la risoluzione dei propri problemi, qualunque essi siano.

Il metodo Ho’oponopono è una rielaborazione del dr. Ihaleakala Hew Len, in chiave moderna di una antica tecnica Hawaiana, usata per risolvere problemi di ogni tipo: dai rapporti sociali, alla salute, al lavoro, al denaro, e per vivere una vita più piena e più felice.

L’Ho’oponopono richiede di essere costanti nell’applicare il metodo,  di aver fiducia, di non formarsi delle aspettative predefinite, di applicare l’Ho’oponopono solo a se stessi, ed, ultimo, considerarsi totalmente responsabili di tutto ciò che ci accade.

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HO’OPONOPONO E LEGGE DI ATTRAZIONE

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Su quest’ultima affermazione siamo perfettamente in linea con la Legge di Attrazione che dice: “Siamo noi stessi che creiamo il nostro mondo”. Ad ogni modo, l’Ho’oponopono non è incompatibile con la Legge di Attrazione, anzi, sono complementari; ma l’Ho’oponopono va al di là della Legge di Attrazione.

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LA TECNICA DEL HO’OPONOPONO

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Questa è la Tecnica dell’Ho’oponopono nella sua sintesi:

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Scopo: serve per risolvere problemi di ogni tipo, riguardanti i rapporti tra le persone, la salute, il lavoro, o il denaro, o qualunque altro tipo di problema.

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RESPONSABILITA’

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Prima di procedere con la tecnica, c’è da accettare questo assunto fondamentale: “Noi siamo responsabili al 100% di TUTTO ciò che succede nella nostra propria vita, o che è collegato in qualche modo con la nostra vita”. Ciò significa che siamo responsabili sia di TUTTO  ciò che ci accade direttamente, sia del comportamento delle altre persone nei nostri confronti, insomma, siamo responsabili in maniera diretta di tutto ciò che ci accade e che ci riguarda anche in maniera indiretta. Chiariamo subito che responsabilità non equivale a colpevolezza, che è qualcosa di molto differente. In questo contesto la parola responsabilità è usata nel senso di capire che siamo sempre noi stessi che ci attiriamo gli eventi e le persone che incontriamo, ed in questo c’è molta somiglianza con la Legge d’Attrazione.

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CORREGGERE LA NOSTRA REALTA’

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E’ molto importante comprendere questo principio della propria responsabilità al 100% di tutto ciò che ci accade, perché se è vero che siamo i responsabili, cioè, siamo i creatori della nostra realtà, è altrettanto vero che, con Ho’oponopono, abbiamo anche i mezzi per “correggere” in meglio la nostra realtà. Con Ho’oponopono  questo è possibile.

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NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Che cosa è che crea la nostra odierna realtà? Sono i nostri pensieri, le nostre credenze, le nostre memorie … siano essi coscienti o incoscienti. Coscientemente, nessuno vorrebbe ammalarsi, o avere qualche incidente, o essere povero, o infelice; ma il fatto che tutte queste cose ci accadano ugualmente è dovuto a qualcosa dentro il nostro Subcosciente, che li sta attraendo. Se per la Legge d’Attrazione questa spiegazione può bastare, secondo la filosofia Ho’oponopono non è necessario scoprire che cosa è perché si sta manifestando  un certo problema nella nostra vita, c’è soltanto da accettare che c’è qualcosa di sbagliato dentro di noi, e che questo qualcosa sta creandoci questo problema.

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HO’OPONOPONO E’ FACILE

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Con l’Ho’oponopono tutto quello che c’è da fare, è chiedere all’Universo, o alla Divinità, o a Dio, o alla Fonte di Energia e di Intelligenza, o come lo si voglia chiamare, che ripulisca, o corregga, o cancelli ciò che c’è di erroneo in noi e che sta manifestando questo problema che vuoi risolvere. Niente di più. Il tutto è tanto semplice quanto efficace.

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Come chiedere? Si usa una sequenza di quattro frasi:

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1.Mi dispiace. Con questa frase si riconosce che c’è qualcosa di erroneo dentro di noi, che sta manifestando un determinato problema. Quindi, dicendo “Mi dispiace”, stiamo anche riconoscendo di essere il solo responsabile del crearsi di questo problema.

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2.Perdonami. Dicendo “Perdonami” alla Divinità che è in noi, stiamo chiedendo alla Divinità che ci aiuti a perdonarci, cioè a perdonare te stesso, non perché tu sia colpevole di questo problema, ma perché tu te ne assumi la totale responsabilità, in quanto sei il creatore del tuo mondo.

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3.Ti Amo. Con queste parole chiedi che le tue credenze limitanti e le tue memorie erronee vengano corrette, o cancellate. Chiedi che tutto ciò che c’è in te di erroneo sia svuotato, trasmutato in un Vuoto, e che questo Vuoto sia riempito di Luce e di Energia Divina.

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4.Grazie. Ringraziando la Divinità che è in te, dai per scontato che il processo di riparazione è già iniziato, e che perciò il problema è già in via di soluzione.

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Ma non devi chiedere nulla di concreto, né di preciso. E neanche devi formulare come si deve risolvere il tuo problema. L’Ho’oponopono consiglia di riporre la completa fiducia sull’Intelligenza del Divino in noi, che saprà sicuramente meglio di noi come risolvere il problema.

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UN ESEMPIO DI FARE HO’OPONOPONO

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Un esempio di richiesta generale potrebbe essere questo:

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“Intelligenza Divina, cancella dentro di me ogni credenza limitante o memoria erronea che impedisce che accada il meglio per me. Mi Dispiace … Perdonami … Ti Amo … Grazie …”

Con questo tipo di richiesta generale non si indica al Divino come deve fare per risolvere il problema, e nello stesso tempo si lascia la porta aperta alla migliore soluzione per noi.

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Questa richiesta può essere ripetuta tutte le volte che si vuole durante il giorno, ma sempre pronunciata consapevolmente, coscientemente, ponendo mente al significato delle parole, non come un pappagallo. Bisogna essere presenti alle parole che diciamo. Si può anche fare in uno stato di meditazione. Comunque, bisogna continuare l’Ho’ponopono iniziato fino a che il problema sia completamente risolto.

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LA PACE INTERIORE: IL PRIMO SEGNO

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Il tempo necessario alla soluzione del problema non possiamo saperlo in anticipo, esso dipende dalla quantità di “Spazzatura” accumulata nel nostro Subconscio. Potrebbe bastare un giorno, o una settimana o un mese, ma quello che è sicuro che da subito sperimenterai una pace interiore che sta a indicarti che il tuo problema è in via di soluzione.

Concludo dicendo che H0’oponopono è una pratica molto ma molto semplice, ma anche molto ma molto efficace. Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: TESTIMONIANZA DI SERGIO RAGAINI

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HO’OPONOPONO: TESTIMONIANZA DI SERGIO RAGAINI

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“Quando ho sentito parlare per la prima volta di Ho Oponopono avevo appena visto il film The Secret. Mi aveva indubbiamente colpito in positivo. D’altra parte, già lo sapevo che i nostri Pensieri attirano la nostra Realtà. Ma, credo, siano due cose differenti il saperlo ed il mentalizzarlo davvero, il farlo parte della propria vita.

Mi aveva molto colpito il fatto che, troppo spesso, pensiamo alle cose che non vogliamo. E queste si verificano. L’ho molto spesso verificato anche nella mia Vita: quello che non volevo si realizzasse, quello che maggiormente temevo, si è solitamente verificato. In qualche modo, mettendovi energia, e l’energia della Paura è molto forte, lo attraevo a me, facendo in modo che si verificasse.

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Ho accettato di buon grado di scaricare il libro “Il Mondo è uno Specchio”. Che ho letto velocemente. Trovandolo, in ogni pagina, interessante e, sotto certi aspetti, originale. Visto che letteralmente “volavo” tra le pagine. Infatti, notavo che andava a riprendere la Legge dell’Attrazione. Anche qui si diceva che i nostri pensieri creano la nostra Realtà.

Ho però notato subito una differenza: qui non si visualizzavano i desideri che si volevano raggiungere. Infatti, questi venivano indicati come frutto della nostra Coscienza. La quale è spesso piena di problematiche da ripulire. E, quindi, se ci fidiamo di quello che la nostra Coscienza, oggi, desidera, desideriamo cose che non servono a migliorare la nostra Vita, ma piuttosto a peggiorarla.

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Questo, dopo la visione di “The Secret”, dove invece veniva indicato chiaramente di “Chiedere” qualcosa, mi appariva davvero insolito e inusuale. Tuttavia, ripensandoci, ho capito cosa si voleva indicare.

Per me, che conosco la Pratica Buddhista, e che ho frequentato per alcuni anni la Tradizione Tibetana ed quella Zen Vietnamita di Thich Nhat Hanh, uno dei motivi principali era stato l’eliminazione dei desideri e degli attaccamenti. Questa proposta, quindi, mi sembrava in linea con quello che avevo conosciuto in questi Mondi Spirituali. La Legge d’Attrazione veniva salvaguardata, nel senso che veniva affermato che attraiamo noi la nostra Realtà. La differenza stava nel fatto che qui non si decideva “cosa” attrarre, ma ci si limitava a lavorare su di sé, per ripulire le memorie del passato.

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In questo, si andava a liberarsi dai condizionamenti del passato, per iniziare una nuova Vita. Poi, non si desiderava nulla, ma ci si affidava. Ci si affidava alla nostra “Supercoscienza”, l’intelligenza Divina in noi,  Che sa quello che per noi serve. Facevo in questo senso un esempio: supponiamo che una persona desideri una macchina sportiva, veloce. Ma questa persona guida piuttosto male, e non saprebbe gestirne la guida. Tuttavia la desidera. Averla, e poterla guidare, peggiorerebbe la sua vita, e gli farebbe correre dei rischi.

Ancora, una persona potrebbe desiderare una donna dalla quale è fortemente attratto. Questa donna, però, potrebbe rendere la sua vita non sicuramente bella e luminosa. Se ci affidiamo alla pura Legge d’Attrazione, puntiamo verso quegli obiettivi. Ma questi non ci renderebbero felici.

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Se, invece, ci limitiamo a ripulire quello che abbiamo dentro di noi, le memorie del passato, a lavorare su di noi, allora potremmo accorgerci che quella donna la desideriamo soltanto perché ci ricorda un modello che avevamo in noi, legato ad esperienze passate. E quella macchina sportiva la desideriamo soltanto per soddisfare un desiderio di apparire. Quando lavoriamo su di noi, potremmo accorgerci che apparire in quel modo non ci interessa più.

Se, invece, ci affidiamo alla nostra Supercoscienza, rinasciamo davvero rinnovati, e troveremo, sulla nostra strada, quelle cose e quelle persone che davvero miglioreranno la nostra vita.

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In qualche modo, comunque, un desiderio potrebbe essere presente: quello del benessere interiore, della serenità e della gioia, E di provare sentimenti positivi e luminosi. Con questo, tutto verrà nel migliore dei modi, e lasceremo che l’Intelligenza Divina in noi non sia bloccata dalla Coscienza Limitante, ma che possa davvero librarsi nel cielo della consapevolezza. E se lasciamo fare alla nostra Supercoscienza, tutto apparirà davvero bellissimo.

Ho-Oponopono, quindi, lavora molto di più sull’interiorità che sull’esteriorità. Lavora su quello che siamo veramente, su quello che davvero è dentro di noi. Salvaguardando comunque tutto quanto la Legge d’Attrazione afferma. Ma se cancelliamo le memorie del Passato, anche il nostro Presente e Futuro saranno migliori.

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Liberi, finalmente, da condizionamenti e da immagini limitanti, avremo nella nostra vita quello che davvero la renderà speciale ed irripetibile. E questo ci giungerà non perché l’avremo voluto con forza, ma semplicemente perché avremo ripulito quelle immagini che ci bloccavano, che ci rendevano legati a qualcosa che non ci apparteneva.

E tutto in noi sboccerà davvero come bellissimo fiore a nuova Vita. Le tecniche che venivano proposte erano semplici, immediate. Le ho subito provate, messe in pratica. Quando ho cominciato a ripetere le frasi indicate, ho sentito in me un calore, che proveniva dal petto (il chakra del Cuore). Come se qualcosa si stesse sciogliendo. Davvero una bella sensazione di dolcezza e di gioia, che sgorgava gentile e luminosa da me.

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Ho insistito, continuando a ripeterle ancora ed ancora. Man mano che le ripetevo, sentivo la rabbia che diveniva pace e serenità. Sentivo tutto come più semplice, più dolce, più bello. Sentivo l’energia che fluiva in me. Ho poi stampato il Poster, in formato A4, che ho appeso sopra di me. L’ho osservato, ripetendo mentalmente le frasi. Ho percepito una bellissima energia che fluiva da me.

 I suoi colori attraggono, calamitano, come il volto sorridente del Dr. Len. Davvero un senso di benessere e di gioia si impadroniva di me.

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Ho continuato a ripetere le frasi, nei giorni successivi. E vedevo che attorno a me cambiavano i colori, divenivano differenti. Dove prima c’era ansia, lentamente nasceva sicurezza ed energia. Dove c’era un atteggiamento non sicuro, la sicurezza nasceva come onde di bellezza che venivano verso di me. Tutto rifioriva.

Ora pratico queste tecniche in ogni momento in cui posso. Appena potrò berrò anche l’Acqua Solarizzata Blu. Per quanto riguarda la Respirazione “Ha”,  sinceramente devo vincere qualche resistenza, dovuta al fatto che il respiro viene trattenuto per sette secondi. E questo mi convince non molto. Ma imparerò a fidarmi anche di questa tecnica, che sicuramente aiuterà a liberare ulteriormente le mie memorie.

La bellezza di tecniche di questo tipo è che ci si preoccupa di ripulire, senza andare ad indagare più di tanto sulle cause che hanno provocato la memoria.

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Infatti, quando c’è un problema a livello di sé, ci sono spesso due alternative: la prima è quella di trovarne le cause. Ma queste potrebbero essere mai reperite. Infatti, se consideriamo che siamo qui da sempre, ogni causa ne avrà un’altra, e poi un’altra ancora. Il lavoro potrebbe essere infinito. E non terminare mai.

Un’altra possibilità, che sinceramente vedo come più tangibile, è quella di considerare la Mente come una serie di programmi che sono inseriti. Il Computer è bellissimo, ma se i programmi inseriti non vanno bene, o se vi sono dei Virus, non funzionerà adeguatamente.

A questo punto, ci si può anche preoccupare di come questi programmi sono giunti nel Computer. Si può cercare di comprendere chi li ha inseriti, in quali remote circostanze, con quali modalità.

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Tuttavia, questo non aiuta a cambiarli.

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L’evidenza è che ci sono dei programmi che non vanno, ci sono dei virus, e tutto questo va ripulito, per poter utilizzare il Computer in modo adeguato.

Per farlo, però, non ci interessa chi abbia inserito questi programmi, o da dove siano giunti. Può servire, questo è vero, per evitare che ancora ne entrino. Ma non è una cosa funzionale al fine di ripulire. Per ripulire occorre modificare le istruzioni dei programmi che non funzionano, sostituirli eventualmente con altri programmi funzionanti o comunque migliori e più adatti al Computer in questione, e ripulire il Computer da eventuali Virus.

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A questo punto, se ci muniamo di un buon Antivirus, e di adeguati programmi di protezione, i Virus non ci minacceranno più. O se, addirittura, passiamo ad un Sistema Operativo che non è attaccabile da Virus, il problema non si porrà più.

Credo che la Via sia questa: perseguire la strada del ripulire e del sostituire i programmi che abbiamo dentro, invece che quella che porterebbe a cercarne le cause, che potrebbero non trovarsi (e, una volta trovate, non è detto che il problema si risolva!).

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Quando un problema è ripulito, quando un programma è modificato o sostituito, il vecchio programma non ha più scopo e valore. E viene a svanire.Il tutto, poi, avviene in modo rapido, e si possono ritrovare risultati in un tempo davvero breve. E questo ho potuto sperimentarlo personalmente.

Credo che la Via sia questa. E Ho–Oponopono la percorre in modo dolce e gentile, davvero in un modo “Spirituale”. Essendo noi Campi di Energia (la Fisica Moderna lo afferma con chiarezza) la nostra Realtà è nelle nostre mani.

Ed il modo migliore per avere quello che davvero ci serve dalla Vita per la nostra felicità interiore è affidarsi all’Intelligenza Divina, a quella Supercoscienza che è la parte più vera del nostro Sé.

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E la nostra Vita comincerà a rifiorire.” Sergio Ragaini.

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Fonte: http://www.cerchiamo.net/blog/2009/12/07/sergio-ragaini-la-mia-testimonianza-su-ho-oponopono/

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: CHI E’ IL RESPONSABILE?

Dr. Ihaleakala Hew Len

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 17 

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 Chi è il responsabile?  3/3

di Ihaleakala Hew Len, Ph.D.

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Da fare con le memorie una volta e per sempre,

devono essere pulite solo una volta e per tutto.

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Era il 1971 in Iowa che mi sono innamorato per la seconda volta. La cara M, la nostra figlia, era nata. Quando osservavo mia moglie prendersi cura di M, mi sentivo sempre più innamorato di entrambe. Avevo due meravigliose persone da amare adesso. Dopo aver finito la scuola superiore nello Utah, quell’estate, mia moglie ed io avevamo due scelte: o ritornare a casa alle Hawaii o continuare l’apprendistato come diplomato nell’ Iowa.

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Quando cominciò la nostra vita nello Stato Hawkeye, ci colpirono immediatamente due problemi. Il primo, M non smise mai di piangere da quando la portammo a casa dall’ospedale! Il secondo è che fu il peggior inverno nella storia dell’Iowa. Al mattino per settimane dovevo dare un calcio alla porta d’ingresso da dentro del nostro appartamento e colpire i lati con le mani per rompere dall’altra parte il ghiaccio che ci bloccava. Circa al suo primo anno, tracce di sangue apparivano sopra le lenzuola di M.

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Solo ora comprendo che i suoi continui pianti erano dovuti ai gravi problemi di pelle che furono diagnosticati più tardi. Ho pianto per molte notti, mentre guardavo M dormire agitata, grattandosi. Le medicine di steroidi si mostrarono impotenti per lei. Dall’età di tre anni, il sangue gocciolava continuamente dalle fessure nelle pieghe dei gomiti e delle ginocchia di M. Il sangue stillava dalle fessure intorno alle giunzioni delle dita delle mani e dei piedi. Grossi strati di pelle dura coprivano le parti interne degli arti ed intorno al collo.

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MORRNAH E L’ HO’OPONOPONO

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All’improvviso mi è venuto di girare l’auto in modo inconsapevole, ed mi sono diretto verso il mio ufficio in Waikiki. “Oh, gente dovevate venirmi a fare visita”, Morrnah disse quietamente mentre noi tre entravamo nel suo ufficio. Mentre spostava le carte dalla sua scrivania, pose il suo sguardo a M. “Vuoi chiedermi qualche cosa?” disse dolcemente.

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M allungò entrambe le braccia rivelando anni di dolore ed afflizione incisi su di loro, come papiri Fenici. “OK”, rispose Morrnah, e chiuse i suoi occhi. Che cosa stava facendo Morrnah? Il creatore dell’Identità del Sé Ho-oponopono stava facendo l’Identità del Sé di Ho-oponopono. Un anno dopo, tredici anni di emorragie, cicatrici, dolori, afflizioni e cure se ne andarono.

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5 Maggio 2005

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Per l’Identità del Sé essere Identità del Sé momento per momento richiede un incessante Ho-oponopono. Come le memorie, l’incessante Ho-oponopono non deve mai andare in vacanza. L’ incessante Ho-oponopono non deve mai andare in pensione. L’ incessante Ho-oponopono non deve mai dormire. L’ incessante Ho-oponopono si deve mai fermare… “…nei tuoi giorni di gioia considera che  il male ignoto (le memorie ricorrenti) si formano dietro!”

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30 Giugno 2005

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Lo scopo della vita è essere l’Identità del Sé, poiché la Divinità ha creato l’Identità del Sé nelle sue esatte sembianze, Vuoto ed Infinito. Tutta le esperienze di vita sono espressioni di memorie ricorrenti e di Ispirazioni. La depressione, i pensieri, i rimpianti, la miseria, l’odio, i risentimenti e la rabbia sono “…le lamentele prima dei pianti” come Shakespeare aveva scritto in uno dei suoi Sonetti. La Mente Conscia deve scegliere: può iniziare l’incessante pulizia oppure può permettere alle memorie di ripetere incessantemente i problemi.

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12 Dicembre 2005

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Lavorare solo con la coscienza è ignorare il più prezioso dono della Divina Intelligenza, l’Identità del Sé. E per questo, c’è ignoranza in quello che è realmente il problema. Questa ignoranza sfocia in soluzioni del problema non efficaci. La povera anima si tiene questa paura incessante e non necessaria per tutta la sua esistenza. Quanto è triste. La Mente Conscia ha bisogno di essere risvegliata dal dono dell’Identità del Sé “… preziosa al di là di ogni comprensione”. L’Identità del Sé è indistruttibile ed eterna come il suo Creatore, la Divina Intelligenza. La conseguenza di questa ignoranza è la falsa realtà senza senso e la continua miseria, malattie, guerre e morte per generazioni.

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24 Dicembre 2005

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 RISTABILIRE L’IDENTITA’ DEL SE’

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Lo stato fisico è l’espressione delle memorie e delle Ispirazioni che stanno nell’Anima dell’Identità del Sé. Cambia lo stato  dell’Identità del Sé e lo stato del mondo fisico cambia. Chi è responsabile… le ispirazioni o le memorie ricorrenti? La scelta è nelle mani della Mente Conscia. Qui ci sono quattro processi di risoluzione dei problemi Ho-oponopono che possono essere applicati per ristabilire l’Identità del Sé, attraverso il vuoto delle memorie, che replicano i problemi nella Mente Subconscia.

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“Ti amo”. Quando la tua anima vive i problemi replicati delle memorie, dì mentalmente o silenziosamente “ Ti amo, cara memoria. Ti sono grato per l’opportunità di liberare tutte voi e me compreso. “Ti amo” può essere ripetuto con calma per molte volte. Le memorie non vanno mai in vacanza o in pensione, a meno che non le mandi in pensione tu. “Ti amo” può essere usato anche se non sei consapevole del problema.

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Per esempio può essere applicato prima di fare qualunque attività, ad esempio, fare o rispondere ad una telefonata o prima di entrare nella tua auto per andare in qualche posto. Ama i tuoi nemici, fai del bene a coloro che ti odiano. Gesù dal Vangelo di Luca 6.

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27 Dicembre 2005 (Un salto indietro nel 2005)

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Ho avuto l’idea alcuni mesi fa di un glossario raccontato dei “tratti” essenziali dell’Identità del Sé Ho-oponopono. Potete rendervi edotti di ognuno di questi a vostro piacimento.

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1. Identità del Sé. Io sono l’Identità del Sé. Sono composto di quattro elementi: la Divina Intelligenza, la Mente Super Conscia, la Mente Conscia e la Mente Subconscia. Le mie fondamenta, Vuoto ed Infinito sono l’esatta replica della Divina Intelligenza.

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2. Divina Intelligenza: Sono la Divina Intelligenza. Sono l’Infinito. Creo le Identità del Sé e le Ispirazioni. Trasmuto le memorie nel vuoto.

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3. Mente Super Conscia: Io sono la Mente Super Conscia. Supervisiono la Mente Conscia e Subconscia. Rivedo e faccio gli appropriati cambiamenti per la Mente Conscia, nelle invocazioni Ho-oponopono alla Divina Intelligenza.  Sono insensibile alle memorie ricorrenti della Mente Subconscia. Sono sempre uno con il Divino Creatore.

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4.Mente Conscia: Sono la Mente Conscia. Ho il dono della scelta. Posso permettere alle memorie incessanti di imporre la loro esperienza alla Mente Subconscia e me, oppure posso iniziare a liberarmi di loro attraverso un incessante Ho-oponopono. Posso formulare le invocazioni verso la Divina Intelligenza.

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5. Mente Subconscia: Io sono la Mente Subconscia. Sono il magazzino di tutte le memorie accumulate dall’inizio della creazione. Sono il luogo dove le esperienze vengono vissute come memorie ricorrenti e come Ispirazioni. Sono il luogo dove i problemi vivono come conseguenze delle memorie.

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6. Vuoto: Sono il vuoto. Sono il fondamento dell’Identità del Sé e del Cosmo, sono da dove sorgono le Ispirazioni dalla Divina Intelligenza, l’Infinito. Le Memorie ricorrenti della Mente Subconscia mi spostano ma non mi distruggono, precludendo l’arrivo delle Ispirazioni dalla Divina Intelligenza.

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7. Infinito: Sono l’Infinito, la Divina Intelligenza. Le Ispirazioni fluiscono come fragili rose da me verso i Vuoto dell’Identità del Sé, facilmente rimuovibili dai tuoni delle memorie.

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8. Ispirazione: Sono l’Ispirazione. Sono una creazione dell’Infinito, della Divina Intelligenza. Mi manifesto dal Vuoto nella Mente Subcosciente. Sono vissuta come un nuovo avvenimento.

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9. Memoria: Sono la memoria. Sono una registrazione nella Mente Subconscia del passato. Quando attivata, riproduco le passate esperienze.

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10. Problema: Sono il problema. Sono una memoria ripetuta di una esperienza passata che è ancora nella Mente Subconscia.

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11. Esperienza: Sono l’esperienza. Sono l’effetto delle memorie ricorrenti o le Ispirazioni della Mente Subconscia.

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12. Sistema Operativo: Sono il Sistema Operativo. Agisco con l’Identità del Sé, con il Vuoto, Ispirazione e Memoria.

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13. Ho-oponopono: Sono Ho-oponopono. Sono un antico processo Hawaiano di risoluzione dei problemi, aggiornato per l’uso contemporaneo da Morrnah Nalamaku Simeona, Kahuna Lapa’au, riconosciuta come Tesoro Vivente delle Hawaii nel 1983. Sono composto da tre elementi: pentimento, perdono e trasmutazione. Sono una richiesta iniziata dalla Mente Conscia alla Divina Intelligenza per svuotare le memorie e ristabilire l’Identità del Sé. Comincio con la Mente Conscia.

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14. Pentimento: Io sono il pentimento. Sono l’inizio del processo di Ho-oponopono iniziato dalla Mente Conscia, come richiesta alla Divina Intelligenza di trasmutare le memorie nel vuoto. Con me, la Mente Conscia riconosce le sue responsabilità dei problemi che le memorie ricorrenti nella sua Mente Subconscia hanno creato, accettato ed accumulato.

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15. Perdono: Sono il Perdono. Insieme al Pentimento, sono una richiesta dalla Mente Conscia al Divino Creatore per trasformare le memorie dalla Mente Subconscia nel vuoto. La Mente Conscia è dispiaciuta, ma anche chiede alla Divina Intelligenza il perdono.

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16. Trasmutazione: Sono la trasmutazione. La Divina Intelligenza mi usa per neutralizzare e liberare le memorie nel Vuoto della Mente Subconscia. Sono disponibile solo per l’uso della Divina Intelligenza.

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17. Abbondanza: Sono l’Abbondanza. Sono l’Identità del Sé.

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18. Povertà: Sono la Povertà. Sono le memorie ricorrenti. Mi sostituisco all’Identità del Sé, precludendo l’infusione delle Ispirazioni dalla Divina Intelligenza nella Mente Subconscia! Auguro la pace che va oltre ogni comprensione.

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O Ka Maluhiano meoe.

La Pace sia con voi.

Ihaleakala Hew Len, Ph.D.

Chairman Emeritus

The Foundation of I, Inc. Freedom of the Cosmos 

 .

ALOHA

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Questo report è liberamente distribuibile a condizione di non modificare in nessuna parte il contenuto e citando sempre la fonte. ©  www.ho-oponopono.info

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: CHI E’ IL RESPONSABILE?

 .

IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 16 

 .

 Chi è il responsabile?  2/3

 .

di Ihaleakala Hew Len, Ph.D.

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22 Marzo del 2005

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L’esistenza è un regalo dalla Divina Intelligenza. Ed il dono è dato per il solo scopo di ristabilire l’Identità del Sé attraverso la risoluzione dei problemi. L’Identità del Sé Ho-oponopono è la versione aggiornata di un antico metodo Hawaiano di risoluzione dei problemi con il pentimento, perdono e trasmutazione.

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Non giudicare e non sarai giudicato.

Non condannare e non sarai condannato.

Perdona e sarai perdonato.

Gesù nel Vangelo di Luca cap. 6

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Ho-oponopono coinvolge la piena partecipazione di ognuno dei quattro elementi dell’Identità del Sé: la Divina Intelligenza, la Mente Super Cosciente, la Mente Cosciente e la Mente Subconscia, lavorando insieme come una unica Unità. Ogni elemento ha la sua specifica parte e funzione nella risoluzione del problema delle ripetizioni delle memorie nella Mente Subcosciente. La Mente Super Conscia è senza memorie, non coinvolta dalle memorie ricorrenti della Mente Subconscia. È sempre unita con la Divina Intelligenza.

Perciò la Divina Intelligenza si muove come si muove la Mente Super Conscia. L’Identità del Sé funziona con l’Ispirazione e la memoria. Solo una di loro, la memoria o l’Ispirazione, possono prendere il comando della Mente Subconscia in un dato momento. L’Anima dell’Identità del Sé serve solo un padrone per volta, generalmente il tuono della memoria, invece che la rosa dell’Ispirazione. Una casa che viene divisa non può stare in piedi.

Abraham Lincoln, Presidente degli Stati Uniti

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30 Aprile del 2005

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“Sono l’auto-consumatore dei miei dolori.” John Clare, Poeta

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Il Vuoto è il terreno comune, il livellatore, delle Identità del Sé, sia “animate” che “inanimate”. È il fondamento indistruttibile ed eterno dell’intero cosmo visibile ed invisibile. Noi temiamo questa verità che è di per sé evidente, che tutti gli Uomini (la vita in tutte le forme) sono stati creati uguali (Thomas Jefferson, Dichiarazione d’Indipendenza).

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MEMORIE RICORRENTI 

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La memorie ricorrenti tolgono il terreno comune dell’Identità del Sé, portando via l’Anima della Mente dalla sua naturale posizione di Vuoto ed Infinito. Sebbene le memorie spostino il Vuoto, non lo possono distruggere. Come può il nulla essere distrutto?

Le memorie ricorrenti spostano il Vuoto della Identità del Sé, precludendo le manifestazione dell’Ispirazione. Per rimediare a questo spostamento, per ristabilire Identità del Sé, le memorie devono essere trasformate nel vuoto attraverso la trasmutazione della Divina Intelligenza.

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“PULISCI, cancella e trova il tuo Shangri-La. Dove? Dentro te stesso.”

Morrnah Nalamaku Simeona, Kahuna Lapa’au

Non la torre di pietra, non i muri di ottone battuto,

Non le prigioni senz’aria, non i forti anelli di ferro,

Possono essere d’impedimento alla forza dello spirito.

William Shakespeare, Playwright

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12 Maggio del 2005

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La Mente Conscia può iniziare il processo Ho-oponopono per rilasciare le memorie oppure le può utilizzare per rimproveri e pensieri.

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1. La Mente Conscia attiva il processo di risoluzione del problema Ho-oponopono, una invocazione alla Divina Intelligenza di trasmutare le memorie nel vuoto. Riconosce che il problema sono le memorie che si ripetono nella sua Mente Subconscia. E che è responsabile al 100% di questo. L’ invocazione muove verso il basso dalla Mente Conscia alla Mente Subconscia.

2. Il flusso verso il basso dell’ invocazione nella Mente Subconscia gentilmente muove le memorie verso la trasmutazione. L’ invocazione poi si muove verso l’alto alla mente Supercosciente dalla Mente Cosciente.

3. La Mente Super Cosciente riguarda l’ invocazione, facendo gli appropriati cambiamenti. Poiché è sempre in sintonia con la Divina Intelligenza, ha la capacità di rivedere e fare i cambiamenti. L’ invocazione è inviata verso la Divina Intelligenza per la revisione finale e le considerazioni.

4. Dopo che l’ invocazione rivista è stata spedita dalla Mente Super Conscia, la Divina Intelligenza rimanda l’energia trasmutata alla Mente Super Conscia.

5. L’energia trasmutata poi fluisce dalla Mente Super Conscia alla Mente Conscia.

6. E l’energia trasmutata poi fluisce in basso dalla Mente Conscia alla Mente Subconscia. L’energia tramutata per prima cosa neutralizza le relative memorie. Le energie neutralizzate sono poi rilasciate in un contenitore, lasciando il vuoto.

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12 Giugno del 2005

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I Pensieri ed i rimproveri sono memorie ricorrenti.

L’Uomo della Storia di Legge

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O improvviso dolore, che sempre sei vicino al prossimo,

Sia immensamente benedetto! Cosparso di amarezza,

La fine della gioia è in tutti i nostri lavori terreni!

Il dolore occupa l’obiettivo al quale siamo concentrati.

Ma il tuo pensiero rassicurante non ne è da meno,

e nei tuoi giorni di gioia tieni in mente

che il male ignoto si forma dietro di te.

Geoffrey Chaucer, Cantebury

 .

ALOHA

 

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 .

 Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: CHI E’ IL RESPONSABILE?

 .

IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 15 

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 Chi è il responsabile?  1/3

 .

di Ihaleakala Hew Len, Ph.D.

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Anche questo che segue è un testo che si trova diffusamente in internet e che viene consigliato di leggere a chiunque si accinga a d utilizzare la tecnica Ho-oponopono:

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“Vi ringrazio per essere qui con me a leggere questo articolo. Vi sono grato. Amo l’Identità del Sé di Ho-oponopono e la cara Morrnah Nalamaku Simeona, Kahuna Lapa’au, che così gentilmente la condivise con me nel Novembre 1982. Questo articolo si basa sui pensieri che ho annotato nel 2005 nel mio quaderno degli appunti.”

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9 gennaio del 2005

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I problemi possono essere risolti senza sapere per che diamine ci sono! Accorgermi ed apprezzare questo è puro sollievo e gioia per me. La risoluzione di problemi, parte dello scopo per cui esistiamo, è quello che riguarda la Identità del Sé di Ho-oponopono. Per risolvere i problemi, si devono fare due domande:

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Chi sono io?

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Chi è il responsabile?

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La comprensione della natura del cosmo inizia con l’intuizione di Socrate: “Conosci te stesso”.

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21 gennaio del 2005

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Chi è il responsabile?

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Molte persone, incluse quelle della comunità scientifica, considerano il mondo essere come una entità fisica. Le attuali ricerche sul DNA per identificare le cause ed i rimedi per le malattie del cuore, il cancro ed il diabete sono gli esempi principali di questo. L’Intelletto, la Mente Conscia, crede di essere il risolutore del problema. Per questo controlla quello che succede e quello che sta sperimentando.

Nel suo libro “Illusione dell’Utente: Tagliare a pezzetti la Coscienza”, il giornalista scientifico Tor Norretranders disegna un diverso quadro della Coscienza. Fa citazioni su ricerche, in particolar modo quelle del Professor Benjamin Libet della University of California di San Francisco, che mostrano come le decisione sono fatte prima che sia la Coscienza a farle. E che l’Intelletto non è consapevole di questo, credendo di essere lui a decidere.

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Modelli

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Da momento della mia nascita

All’istante della mia morte

Ci sono dei modelli che devo seguire

Proprio come devo respirare ogni respiro.

Come un ratto nel labirinto

Il percorso di prima inganna

Ed il modello non cambia mai

Fino a quando il ratto muore.

Ed il modello rimane ancora

Sul muro dove cade l’oscurità

E si adatta dove dovrebbe

Perchè nell’oscurità devo stare.

Come il colore della mia pelle

O il giorno in cui divento vecchio

La mia vita è fatta di modelli

Che possono difficilmente essere controllati.

Paul Simon, Poeta

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Norretranders cita anche ricerche che mostrano come l’Intelletto è cosciente solo di 15-20 bit per secondo di informazioni, contro i milioni che agiscono al di sotto della sua consapevolezza! Se non è l’Intelletto, la Coscienza, chi è il responsabile?

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8 febbraio del 2005

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Le Memorie ricorrenti impongono quello che la Mente Subconscia prova. La Mente Subconscia si fa sentire indirettamente, imitando e facendo da eco alle memorie ricorrenti. Si comporta, vede, sente esattamente come impongono le memorie. La Mente Conscia opera pure senza consapevolezza, attraverso la ripetizione delle memorie. Loro impongono quello che subiamo, come dimostrano le ricerche.

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La Legge di Causa Effetto

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L’Identità del Sé Ho-oponopono

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Il Corpo ed il Mondo risiedono nella Mente Subcosciente come creazione di memorie ricorrenti, raramente come Ispirazioni.

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23 febbraio del 2005

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La Mente Subconscia e la Mente Conscia, compresa l’Anima, non generano le loro proprie idee, pensieri, sentimenti ed azioni. Come abbiamo notato prima, loro sperimentano indirettamente, attraverso le memorie ricorrenti e le Ispirazioni. Ma gli uomini possono costruire cose che vanno oltre il loro utilizzo, pulendo dallo scopo delle cose stesse.

É essenziale considerare che l’Anima non genera esperienze per conto proprio. Cioè vede quello che vedono le memorie, sente come sentono le memorie, si comporta come si comportano le memorie, e decide quello che decidono le memorie. O, raramente, vede, sente, si comporta e decide come l’Ispirazione vede, sente, si comporta e decide! Per risolvere un problema é cruciale considerare che non sono il corpo o il mondo i problemi stessi, ma sono gli effetti, le conseguenze delle memorie ricorrenti della Mente Subconscia!

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Chi è il responsabile?

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Povera Anima, il Centro della mia terra peccatrice,

(Schiavo di) questi poveri ribelli che schieri,

Perché peni interiormente e soffri la miseria,

Dipingendo i muri esterno in modo così costosamente gioioso?

Shakespeare, Poeta

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12 marzo del 2005

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Il Vuoto è il fondamento della Identità del Sé, della Mente, del cosmo. È lo stato precursore per l’infusione dell’Ispirazione dalla Divina Intelligenza e nella Mente Subconscia. Tutti gli scienziati sanno che il cosmo è stato generato dal nulla, e che ritornerà al nulla da dove è Venuto. L’Universo inizia e finisce con lo zero.

Charles Seife, ZERO: The Biography of a Dangerous Idea

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ALOHA

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: COME CANCELLARE LE MEMORIE

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 14

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La matita con la gomma sul retro per cancellare le memorie

 

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Un altro strumento molto utile è la matita con gomma da cancellare. Usa la punta con la gomma per picchiettare le cose che senti che contengono un carico negativo.

Questo “carico” ha a che vedere con qualche memoria presente in te che si sta presentando alla tua attenzione appunto per essere pulita. Questo processo è molto produttivo per i debiti, per le riscossioni, per i contratti, per le multe, per le bollette, ecc. In questo caso non è raccomandabile toccare le persone.

Puoi usare un comunissimo quaderno e scrivere i problemi da trattare. Metti la data sulla pagina, chiudi il quaderno e picchietta con la gomma sulla copertina del quaderno, chiedendo alla Divinità che neutralizzi in te qualunque memoria che possa provocare i problemi a cui il contenuto del quaderno si riferisce. Pensa continuamente le frasi consuete.

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Ci sono persone che preferiscono una busta, invece del quaderno. Se stai passando continuamente alle bollette e ai conti da pagare, mettili in una busta o scrivi sul quaderno, quindi con la gomma picchietta la busta o il quaderno, pronunciando le parole Ho-oponopono e chiedendo alla divinità che cancelli questi problemi dalla tua vita.

Ricorda sempre che tu non stai per ottenere dei risultati prestabiliti. Non lo stai facendo per avere denaro per pagare i conti, per ottenere quell’impiego, o quella promozione.

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Tu non stai pulendo per ottenere che tizia o tizio, ti chieda perdono. Tu stai chiedendo alla Divinità che pulisca le memorie in te che, in questo momento, stanno creando i problemi nella tua vita: le ansietà, i conflitti, le diffidenze, ecc. Non importa sapere da dove viene il problema, da chi, o perché.

È difficile che l’intelletto si apra con fiducia, ma con la pratica di Ho-oponopono sarai testimone che Dio sa molto meglio di te quale è la soluzione migliore per tutti.

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ALOHA

 

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P.S.  Questo Post, benchè pubblicato non lo condivido. E’ stato pubblicato solo per completezza d’informazione. Sebastiano. 

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HO’OPONOPONO: IL POSTER DEL DR. LEN

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 13

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Il Poster Ho-oponopono

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Un altro strumento interessante può essere l’utilizzo di un Poster.

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Potete trovarlo qui:

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http://hooponoponoinsights.wordpress.com/2008/08/15/free-hooponopono-poster-of-dr-hew-len-with-built-in-hooponopono-cleaning-phrases/

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Appendi il poster alla parete e quando lo guardi ti focalizzi già sulla pulizia interiore. Se hai qualche problema, guarda l’immagine ed immediatamente neutralizzi, cancelli la memoria, origine del problema. Il poster in sé è calamitato con l’energia del significato delle frasi, grazie all’attenzione focalizzata su di esse quando l’immagine fu prodotta.

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È uno strumento poderoso. Ripeti le frasi, per il tempo che ritieni opportuno, guardando il poster. La cosa bella è che, quante più persone vedono questi Posters Ho-oponopono, tante più persone praticano Ho-oponopono con i posters, e tanto più forte è l’effetto riparatore.

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Questo accade perché l’immagine originale è come se fosse una fonte di energia, un’antenna trasmittente, ed è connessa con tutte le copie esistenti. La sensazione di benessere, di trasformazione è moltiplicata in maniera esponenziale per la attenzione e l’ apprezzamento di molti.

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ALOHA

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Questo report è liberamente distribuibile a condizione di non modificare in nessuna parte il contenuto e citando sempre la fonte. © www.ho-oponopono.info

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Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: RESPIRAZIONE “HA” ed ACQUA SOLARIZZATA

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 12

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La Respirazione “Ha”

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Il significato della parola “Hawai”  è  ”Il soffio l’ acqua del Divino.”

Il processo di respirazione “Ha” è semplice da fare ed è uno dei sistemi di cancellazione delle memorie.

L’operazione è la seguente: Seduto comodamente, le piante dei piedi appoggiate a terra e la schiena retta; Inspira lentamente senza cambiare posizione, espira contando mentalmente fino a 7. Mantieni i polmoni vuoti contando ancora fino a 7. Ripeti il processo 9 volte.

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Puoi unire anche il dito indice al pollice di ogni mano, formando un cerchio ed intrecciarli, come il simbolo “infinito”. Mantieni questa posizione durante il processo.

Respira senza forzare, per non iperventilare, cosa che provocherebbe stordimento e malessere. Pensa le frasi:

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“Mi dispiace , Perdonami, Ti amo, Grazie!”

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Il Dr. Len afferma che questo processo può eliminare lo stato di depressione.

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Acqua Solarizzata blu

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Bere molta acqua è una meravigliosa pratica per risolvere i problemi, in particolar modo se è acqua solarizzata blu. L’acqua solarizzata blu è acqua (anche del rubinetto) esposta ai raggi solari per almeno un’ora in una bottiglia di vetro blu con un tappo non metallico.

Quanto più l’acqua sarà rimasta al sole, tanto maggiore sarà la sua potenza. In caso di tempo nuvoloso, si può supplire con una potente lampada ad incandescenza. La solarizzazione dipende dal fattore temperatura, dalla posizione geografica e dall’ora del giorno.

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Philip M. Chancellor suggerisce di mettere un cubetto di ghiaccio nel recipiente d’acqua da solarizzare. Quando il ghiaccio si è sciolto a causa dell’esposizione al sole, l’acqua si è caricata. L’acqua conservata in un recipiente di questo colore mantiene le sue proprietà da una settimana a 10 giorni.

L’acqua solarizzata dovrebbe essere sempre sorseggiata, ma va bene anche per le tisane o per lavare la verdura ecc. Quanto più l’acqua è fredda, tanto maggiore sarà la sua capacità di accumulazione.

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Come il procedimento con le frasi, l’Acqua Solarizzata Blu pulisce le memorie nella Mente Inconscia. Bevila spesso, ad ogni occasione.

Osserva la tua reazione all’uso dell’Acqua Solarizzata Blu. In alcune persone l’effetto è quello di un processo di disintossicazione psichica e fisica molto accentuata.

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Fragole e Mirtilli

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Questi frutti cancellano le memorie. Si possono mangiare freschi o secchi, possono essere consumati come marmellata, o sciroppo sul gelato!

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ALOHA

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HO’OPONOPONO: ALOHA, LA PERSONIFICAZIONE DEL DIVINO

IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 11

 

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La Personificazione del Divino e il non giudizio

 

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Il Dr. Len ci chiarisce che la profonda parola hawaiana “Aloha” significa: Stare alla presenza (Alo), della cosa Divina (Ha). Egli dice che quando diciamo Aloha a qualcuno, stiamo riconoscendo che quella persona è il Divino personificato. Il Dr. Len vuole vivere lo stile di vita Ho-oponopono, per questo egli si ripulisce continuamente, riconoscendo che tutto nella sua vita è la Divinità personificata.

Egli sostiene che non passa un giorno nel quale non si presenti qualche difficoltà da trattare con Ho-oponopono. Quando riusciamo a vedere il mondo da questo punto di vista, è impossibile guardare qualcuno e giudicarlo, avere qualche preconcetto, in base alla sua “classe sociale”, alla sua origine, al suo modo di esprimersi, al suo lavoro, alle sue convinzioni, ecc.

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 L’UOMO E’ UNA MANIFESTAZIONE DI DIO

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Quella persona è Dio personificato che si è manifestato in quella forma, con quei limiti e in quel contesto, ricco, povero o quello che sia. È bene ricordare che quando reagiamo a quello che qualcuno fa, lo critichiamo o lo giudichiamo, è perché lo stesso atteggiamento esiste dentro noi, sono le memorie, l’ energia che condividiamo con quella persona a provocare la nostra reazione e il suo comportamento.

Una situazione di questo genere non è altro che un’ottima opportunità per ripulirsi.

 .

HO’OPONOPONO CREA PACE E SERENITA’

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“L’unica maniera definitiva che ho per trovare una pace duratura è facendo Ho-oponopono, e, se io arrivo a trovare la pace e la serenità, la situazione si estenderà a tutto quello che mi circonda. Pertanto quando noto qualunque cosa che posso percepire come un problema, mi domando:

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“Che cosa c’è in me che devo riparare?”

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“Le persone compaiono nella nostra vita esclusivamente per mostrarci come siamo dentro, se siamo sulla retta via o no. Poiché noi non lo sappiamo con certezza se siamo sulla strada giusta, è meglio ripulirsi ogni volta che ce n’è l’occasione.”

Cercare di aiutare le persone parlando con loro, non aiuta, o meglio non risolve, diciamo che possiamo vederlo come un analgesico, fa passare un po’ il dolore, ma non lo cura. Con Ho-oponopono, io porto la pace in me stesso, e di conseguenza tutti quelli che mi circondano saranno nello stesso stato.

Il Dr. Len insegna vari metodi per ripulirsi nel suo Workshop Ho-oponopono.

La cosa principale è l’uso delle frasi:

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“Mi dispiace. Perdonami. Ti amo. Grazie.”

L’Ho-ponopono incessante del quale il Dr. Len parla, cioè ripetere mentalmente queste frasi, prima e durante tutto quello che si fa, è uno strumento portentoso.

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ALOHA

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: GUARIRE SE STESSI PER GUARIRE GLI ALTRI

IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 10

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Ho-oponopono non cura gli altri

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Il Dr. Len ancora dice:

“È imperativo comprendere che la persona che pratica il processo Ho-oponopono non sta curando gli altri, sta ripulendo il suo cosmo interiore grazie all’aiuto del Divino, creatore di tutto, onnisciente e onnipotente”

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INTUIZIONE E ISPIRAZIONE

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“L’Intelletto deve scegliere: può prendere le sue decisioni basandosi sulla esperienza di vita (intuizioni), o può prendere le decisioni ed agire seguendo il suggerimento Divino (ispirazione).”

Dobbiamo porre molta attenzione alle aspettative che nutriamo nella nostra vita. Il pulirsi non ha niente a che vedere con le aspettative. Non stiamo pulendo per salvare la vita di nessuno. La pulizia interiore va fatta perché accada pacificamente e in serenità tutto ciò che è meglio per noi.”

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“Ho-oponopono si fa per ottenere le circostanze perfette e corrette per noi stessi. Ma noi non sappiamo coscientemente quali sono. Solo il Divino lo sa. La pulizia del Ho-oponopono è profonda perché stiamo lavorando direttamente con l’aiuto Divino, ed il Divino è infallibile nel suo lavoro.”

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“Noi non possiamo dire alla Divinità che risultati vogliamo ottenere con la nostra pulizia.”

Il nostro unico impegno (cioè: “Mi dispiace e perdonami “) è quello di assumerci la responsabilità dei problemi. ” La responsabilità della Divinità è quella di fare quello che deve essere fatto perché noi possiamo raggiungere ed ottenere tutto il meglio.

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LA PACE COMINCIA CON ME

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“Il processo Ho-oponopono ha bisogno di una sola persona: La Pace comincia con me, e con nessun’altro.”  Non ho bisogno di farmi aiutare da nessun altro! Io sono indispensabile e sufficiente per raddrizzare tutto ciò che non và.

Tutti vogliono principalmente essere felici, e per essere felici bisogna essere in sintonia con se stessi. Tutti vogliono essere sereni, stare in pace con se stessi e con gli altri. Quando avremo ottenuto l’allineamento che ci permette di stare bene con noi stessi, potremo far sì che il nostro “Destino” si compia.

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CANCELLARE LE MEMORIE DIFETTOSE

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Dobbiamo accettare definitivamente il concetto e la realtà che la mente è perfetta. Quello che non è perfetto sono i dati e le credenze in nostro possesso, e col Ho-oponopono è questo quello su cui stiamo lavorando. Stiamo cancellando memorie “difettose” che spesso condividiamo con altri. Questo è il nostro compito.

Quando il Dr. Len guarisce le persone, lui semplicemente cerca dentro di sé le memorie che egli ha in comune con i pazienti. Lui non può essere cosciente di quali siano le specifiche memorie in oggetto, per questo si affida ciecamente all’aiuto del Divino. Egli semplicemente è pronto ad assumersi il 100 % della responsabilità del problema e così spegne definitivamente la memoria condivisa.

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Con Ho-oponopono solamente il fatto di porsi come osservatori permette di eliminare la spazzatura che abbiamo in comune con le altre persone, che ci causa i problemi.

Il Dr. Len dice che lui apprezza quando le persone si comportano male con lui, perché egli sa che sono le credenze le responsabili di certi comportamenti, e se certi comportamenti negativi sono perpetrati nei suoi confronti, significa che anche lui ha delle credenze da ripulire.

 .

HO’OPONOPONO E’ CORREGGERE UN ERRORE

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Dr. Len: “La definizione del Ho-oponopono è “correggere un errore”, e l’errore si corregge dicendosi: “Ti amo , Mi dispiace, Scusa e Grazie” al Divino, per permettere che il Divino vuoti e cancelli i dati, le memorie nella Mente Inconscia che sperimentiamo come problemi.

Facendo i distinti processi Ho-oponopono, sto chiedendo alla Divinità che cancelli i programmi, le memorie, in me affinché essi siano eliminati anche nelle altre persone.

 .

ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ AL 100%

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“Se qualcuno si manifesta con rabbia nella mia esperienza, io assumo il 100% della responsabilità di ciò che sta accadendo domandandomi: “Che cos’è in me che ha provocato il manifestasi di questa esperienza nella mia vita? Io osservo il problema e senza bisogno di identificarne la causa mi rivolgo al Divino perché con il suo intervento, magari attraverso un’intuizione, mi “tolga d’impiccio”.

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Io preferisco cogliere ogni occasione per ripulirmi, perché voglio evitare che un problema ritorni, anche se va bene che si sia manifestato. Tante volte, anzi il più delle volte, non ci è dato di conoscere il perché di certe situazioni problematiche, ma il processo di Ho-oponopono ha una valenza anche preventiva oltre che risolutiva.

 .

HO’OPONOPONO E CIBO

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Prima di mangiare il Dr. Len parla mentalmente al cibo: “Ti amo. Se sto attraendo qualcosa che mi porti ad un malessere a causa del fatto che ti ingerisco, ne sono responsabile, ti chiedo perdono, affinché la causa dell’attrazione venga cancellata in me. Grazie.”

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Il Dr. Len “respira” Ho-oponopono.

 .

Egli dice di essere disposto a lavorare sulle sue memorie perché altrimenti, egli si ammalerà, si sentirà infelice, confuso, e colpevole, e lui non vuole questo per sé.

Come possiamo incorporare Ho-oponopono nelle nostre vite?

 

Un proverbio cinese dice che la strada di mille chilometri comincia con un passo.

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ACQUA SOLARIZZATA

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Il Dr. Len beve sempre l’Acqua Solarizzata Blu. Bevendola egli sta chiedendo alla Divinità che cancelli le memorie che egli condivide con altre persone. Facendo la sua domanda alla Divinità, egli non sa quali memorie stanno per essere cancellate.

Ho-oponopono contiene processi di pulizia che includono alimenti, respirazione ed esercizio. Il Dr. Len dice che tutta la sua vita è organizzata affinché egli compia la sua missione che è pulire la sua mente dalle cause dei problemi, affinché egli sia in armonia con la Divinità che lo creó con il cuore puro.

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: LE ASPETTATIVE DELLA MENTE COSCIENTE

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 9

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Cercando un risultato

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Arriviamo ora alla contraddizione generata dalla necessità dell’Ego, della Mente Cosciente di avere il costante controllo delle situazioni. La necessità di poter controllare, indirizzare ed ottenere dei risultati, a partire dalla pianificazione di obiettivi specifici.

Qui entriamo nella questione del merito o meno, del Potere della Mente, delle affermazioni, del Pensiero Positivo, e così via. Questa è la differenza basilare rispetto alla tradizione originale. La differenza tra Ho-oponopono Huna e Ho-oponopono dell’Identità del Sè.

Il Dr. Len fece queste osservazioni:

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NON VISUALIZZARE IL RISULTATO

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“Pulire visualizzando un risultato non funziona. Ma pulendo con il solo scopo di pulire, porterà delle piacevoli sorprese. Bisogna fidarsi della Divinità, permettere che il Divino scelga cosa è meglio per noi senza suggerimenti o consigli da parte nostra. Questo atteggiamento libera la Mente Cosciente dall’incombenza di dover decidere specificatamente cosa deve essere pulito e cosa no.”

Spesso le memorie sono condivise, quando noi chiediamo al Divino di cancellare le memorie che ci causano dei problemi, (ricordi di eventi spiacevoli, di dissapori, di conflitti, tutti i ricordi che ci provocano emozioni negative) le neutralizziamo in noi ma le neutralizziamo anche negli altri, in coloro che le condividono con noi.

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 MEMORIA COLLETTIVA

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Con Ho-oponopono ci assumiamo la responsabilità di tutte le memorie che condividiamo con altre persone. L’intelletto non ha la capacità di assimilare e stimare tutte le informazioni che gli si presentano in relazione a qualunque problema, pertanto non sappiamo quello che realmente sta succedendo in ogni momento .

Quando diciamo alla Divinità “Sta succedendo qualcosa in me che sta facendo vivere certe persone in un determinato modo, io voglio cancellare le memorie che lo provocano “, sciogliendo certe credenze, noi cambiamo il nostro mondo interno, e questo fa in modo che il mondo intero cambi.

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 ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ AL 100%

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Il Dr. Len afferma: “Accettare di essere responsabili al 100% è una strada difficile da percorrere, perché l’intelletto fa fatica ad adeguarsi. Quando un problema ci appare, l’intelletto cerca sempre qualcuno o qualcosa su cui scaricare la colpa. Così continuiamo a cercare fuori di noi, l’origine dei nostri problemi. Facciamo davvero molta fatica ad accettare che l’origine dei problemi sia sempre dentro noi.”

La Guida del Dr. Len, Morrnah Simeona, diceva che: “Noi stiamo qui solamente per portare pace nella nostra vita, e se portiamo pace nella nostra stessa vita, tutto intorno a noi trova il suo posto adeguato, il suo ritmo e la sua pace”, e questo è tutto quello che è Ho-oponopono.

Allora, via via, praticando il processo Ho-oponopono, stiamo cancellando le memorie nella nostra Mente Inconscia dicendo al Divino: “Non so perché sto vivendo questo, ma dato che ho un problema in comune con queste persone, mi piacerebbe eliminarlo.”

Ancora il dr Len sostiene:

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 NON PREFISSATEVI METE

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“Ho-oponopono è arrendersi e fidarsi, perché i risultati non dipendono dall’intelletto. Le aspettative sono solamente memorie che si ripetono, e niente nella vita succede per caso. È la Divinità quella che sta orchestrando gli eventi, ed il nostro compito è quello di stare sereni.”

“Se insistiamo nel prefissare mete dobbiamo continuamente ripulirci per permettere che la nostra vita segua la giusta via.”

“Se siamo inflessibili, ed abbiamo già definito nella nostra mente conscia una specifica meta, perderemo le molte opportunità (ispirazioni) che provengono dal Divino.”

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: COME FARE E CAPIRE LA TECNICA

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 8

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Analizzando il Processo

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Bisogna partire dal presupposto che noi intesi come Ego, Io Pensante o Mente Cosciente, non abbiamo veramente il totale controllo della situazione. Il vero totale controllo lo assumiamo quando l’Io si fa Sé in tutte e tre le sue componenti, allineate e centrate fra loro; quando subentra la totale fiducia in ciò che si trova dentro di noi, la nostra Parte Divina in costante contatto con l’intelligenza Divina.

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HO’OPONOPONO: CORREGGERE GLI ERRORI

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Attraverso l’ Ho-oponopono siamo in grado di fare in modo che questo contatto si manifesti e si mantenga costante. Ho-oponopono significa “correggere un errore” o “fare la cosa corretta” nella lingua originale hawaiana. Benché fino ad ora non molto conosciuto in Italia, Ho-oponopono fa parte dei metodi di guarigione dell’antica filosofia Huna.

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Huna è il nome che l’esploratore americano Max Freedom Long diede all’antica filosofia spirituale delle Hawai. Nel sistema Huna La tecnica di guarigione Ho-oponopono è multipersonale, richiede la partecipazione di tutti al processo di riconciliazione, di soluzione di problemi.

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Questo nuovo Ho-oponopono, è Ho-oponopono dell’ Identità del Sè

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Sei tu stesso in comunicazione diretta con la Divinità. Fu sviluppato da Kahuna Morrnah Nalamaku Simeona che lo insegnò al Dr. Ihaleakala Hew Len. E’ ormai chiaro che l’intelletto da solo non dispone delle risorse per risolvere i problemi, da solo può affrontarli, ma non risolverli definitivamente.

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Affrontare i problemi non significa risolverli. Facendo Ho-oponopono tu chiedi a Dio, alla Divinità, che pulisca, e purifichi l’origine di questi problemi che è data dai ricordi, dalle memorie. Così tu neutralizzi l’energia che associ a determinate persone, posti o cose che ti procurano dei problemi. Nel processo Ho-oponopono questa energia viene liberata e trasmutata in Pura Luce attraverso l’intervento della Divinità. E dentro di te, lo spazio occupato dalle memorie cancellate, viene liberato è riempito dalla Luce della Divinità.

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E’ per questo motivo che nel Ho-oponopono non c’è colpa, non è necessario rivivere nessuna sofferenza, non importa sapere il perché del problema, né la sua origine. Il concetto di colpa e di  peccato sono convinzioni culturali prettamente occidentali.

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Nel momento in cui tu noti dentro di te qualcosa di scomodo in relazione ad una persona, un posto, un avvenimento , inizi il processo di pulizia, chiedendo a Dio: “Cancella in me quello che sta contribuendo a manifestare questo problema usando queste parole: “Lo sento molto “. “Perdonami”. “Ti amo”. “Grazie”, e ripetile più e più volte.

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Lascia che sia la tua ispirazione a guidarti

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Quando dici “Mi dispiace” tu accetti che qualcosa, non importa che tu sappia cosa, si è inserito nel tuo sistema corpo/mente. Tu vuoi il perdono interiore per quello che ha provocato il problema a cui ti riferisci.

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Dicendo “Perdonami” tu non stai chiedendo a Dio che ti perdoni, tu stai chiedendo a Dio che ti aiuti a far sì che tu ti perdoni.

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“Ti amo” trasmuta l’energia bloccata, che è il problema, in energia fluida, che torna ad unirsi al Divino.

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“Grazie” o “Sono grato” è la tua espressione di gratitudine, la tua fiducia nel fatto che tutto si risolverà nel modo migliore per tutte le persone coinvolte dal problema, e la tua dichiarazione di gratitudine a te stesso per tutto ciò che di buono hai fatto finora, anzi più in profondità, per tutto ciò che hai fatto fin’ora perché anche ciò che non sembra buono in realtà non è altro che un opportunità di crescita e di ulteriore pulizia.

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Da questo punto in poi quello che succede è determinato dalla Divinità, tu puoi essere ispirato a compiere qualche azione oppure no.

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L’ERRORE DEGLI ALTRI E’ IL MIO ERRORE

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Se continui ad avere dei dubbi devi continuare nel processo di pulizia, quando sarai perfettamente pulito riceverai tutte le risposte. Bisogna sempre ricordare che anche quando vediamo qualcosa di sbagliato negli altri, quell’errore esiste dentro di noi. Poiché tutto è Uno, chi cura viene curato, e se io miglioro, il mondo migliora. Bisogna assumersi questa responsabilità. Non è necessario che nessun’altro segua questo processo, è sufficiente che lo faccia io, e tutta la mia realtà sarà perfetta.

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Non esiste nessuna regola in relazione all’ordine delle frasi Usa la sequenza con la quale ti trovi meglio, qualunque sia, l’importante è che sia in sintonia con te e con il momento che stai vivendo. Puoi usare una o due o tutte e quattro le parole, ma generalmente anche solo “Ti amo” “risolve le situazioni.

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RAPPORTARCI CON LA MENTE INCONSCIA

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La cosa principale è che stiamo imparando rapportarci con la nostra Mente Inconscia. Essa è la responsabile delle memorie, le riceve e le immagazzina. E’ quel bambino interiore che dobbiamo imparare ad amare, chiedendo perdono per la mancanza di considerazione e comunicazione che fin’ora gli abbiamo riservato.

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Esistono dettagli sulle caratteristiche della Mente Subcosciente che non è importante specificare qui. La cosa importante è sapere che ci rapportiamo con la nostra Mente Inconscia, chiedendo alla Divinità che ripulisca le memorie che si ripetono e che generano i conflitti, i problemi, i blocchi di energia che portano ad inconvenienti e malattie sia psichiche che fisiche.

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RIPETERE CONTINUAMENTE IL MANTRA

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Se ripeti continuamente queste frasi durante la tua giornata, anche il più spesso possibile, anche non in relazione ad un problema specifico, otterrai il risultato di mantenere un atteggiamento vibrante di benessere e comprensione, in relazione a qualunque cosa si manifesti nella tua realtà. Prima di uscire di casa, chiedi a Dio che: “Pulisca quello che c’è in te che potrebbe essere la causa di qualche conflitto o problema durante il tragitto da casa al lavoro”, (per esempio).

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Durante la tua giornata, per ogni piccolo fastidio o inconveniente che ti capita chiedi a Dio che pulisca le memorie che lo stanno generando.

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Una frase molto utile è: “Credenze io vi Amo! Sono grato per l’opportunità di Liberarvi dell’energia negativa!” Ripeti questa frase per qualche tempo e vedrai che noterai dei bei cambiamenti.

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In situazioni difficili, dove tu puoi sentirti abbandonato, quando le tue emozioni ti portano uno squilibrio ed i pensieri fluiscono disordinatamente generando sentimenti negativi, fai il discorso di Morrnah; un discorso che abbraccia tutto e tutti, in un vero balsamo spirituale.

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IL CONTROLLO DEL DOLORE

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HO’OPONOPONO PORTA PACE NEL CUORE

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 7

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TI DO TUTTA LA MIA PACE

 .

TI LASCIO TUTTA LA MIA PACE

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NON LA PACE DEL MONDO BENSÌ LA MIA PACE

 .

LA PACE DELLA MIA ESSENZA

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DEI TRE SE CONNESSI E ALLINEATI

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Ogni volta che utilizzo Ho-oponopono in realtà perseguo sempre il fine ultimo di ripulirmi e cancellare le cause degli errori; anche se lo utilizzo per un problema specifico lo scopo finale è quello di fare pulizia generale nell’archivio, perché quando lo utilizziamo, lo facciamo in base all’ispirazione che ci viene dal Superconscio, perché glielo permettiamo allineandoci all’amore del Superconscio stesso, a patto di mantenere l’intenzione di ripulirsi e la fiducia in noi stessi.

Non sappiamo spiegare perchè queste parole funzionino meglio di altre, è sempre stato trasmesso così e così continua a funzionare.

 .

LO SCOPO DEL HO’OPONOPONO

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L’intenzione è pulire, cancellare, permettere, non è necessario individuare ciò che si sta cancellando, non bisogna sapere, lo faccio perché possa sperimentare il meglio per me.

Ripeti il mantra “Scusa, Mi dispiace, Grazie, Ti Amo” il più spesso possibile e il più a lungo possibile, in riferimento ad un problema specifico o anche quando sei sereno e in pace .

Più lo ripetiamo più il Bambino Interiore lo impara e fino a quando lo farà automaticamente. Quindi mentalmente ripeti continuamente il tuo mantra e quando il tuo essere te lo suggerisce, focalizzati su qualcosa di preciso e risolvilo.

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“Scusa, Mi dispiace, Grazie, Ti Amo”

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: OLTRE LA LEGGE DI ATTRAZIONE

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 6

Ho-oponopono va al di là della Legge di Attrazione

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Dato che non è possibile controllare tutto quello che abbiamo nell’Inconscio e che comunque agisce sulla nostra realtà, questa tecnologia ci permette di intervenire comunque dando amore al nostro Inconscio, accettando ciò che è, senza giudicarlo. Essere felice è la scorciatoia migliore per arrivare ad ottenere lo scopo, ed è lo stato d’animo che accelera qualunque processo di attrazione consapevole.

Abbi fiducia che ogni volta che utilizzi Ho-oponopono qualcosa si “aggiusta”,  perché quando ci ripuliamo e ci allineiamo al Divino attraverso l’amore,  l’Universo ci appoggia e ci mette sulla via migliore per noi. Mentre siamo incarnati in questa dimensione terrena, la nostra missione è di ripulirci il più possibile perchè lo stato migliore e più vicino al Divino e quello di essere “vuoti” senza alcuna credenza limitante o alcun blocco mentale.

 Dobbiamo accettare il fatto che non sappiamo precisamente cosa stiamo cancellando, ma poiché viene cancellato, è qualcosa che non può esserci che d’intralcio; non mettiamo limiti alla provvidenza (come si usa dire) e affidiamoci ad essa.

Quando incominci a cancellare, in realtà ti stai sempre più avvicinando allo stato più elevato di consapevolezza. Possiamo utilizzare tutto quello che si manifesta opportunamente nella nostra vita per cancellare i blocchi, dalle notizie del telegiornale, fino a qualunque informazione ci pervenga, perché se arriva a noi è perché noi glielo permettiamo e perché rappresenta la proiezione di qualcosa che è reale dentro di noi.

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IL SUBCONSCIO CI CONNETTE COL DIVINO

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L’intelletto non può comprendere appieno l’operazione di Ho-oponopono perché chi materialmente apre la connessione con il Divino è il Subconscio, il nostro Bambino Interiore, nella sua innocenza ed ingenuità, al di là di ogni giudizio di merito, al di sopra ed oltre ogni senso di colpevolezza o di peccato.

Dire mentalmente Grazie chiude molte porte ed ne apre ancora di più, ma quelle che apre sono tutte strade che ci innalzano e ci portano a raggiungere il migliore stato di serenità e di Pace!

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 Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: L’INSEGNAMENTO

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 5

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 COME PRATICARE L’ HO-OPONOPONO

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Quando si pratica Ho-oponopono si producono dei cambiamenti positivi nell’ambiente per sé, ma anche per gli altri. Ciò che io individuo come problema, lo posso risolvere, a condizione che io ne accetti al 100% la responsabilità.

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Ma tecnicamente come faccio a farlo?

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Nella maggioranza dei casi non abbiamo la più pallida idea di dove sia nascosto il ricordo che ci crea il blocco da cui poi deriva il problema con cui abbiamo a che fare. Quindi se potessimo fare affidamento solo sul Sub-conscio che nasconde il ricordo e sul Conscio che non è in grado di scovarlo saremmo davvero presi a mal partito. Invece abbiamo anche l’Io Superiore che sa precisamente cosa, come e dove intervenire.

Noi spesso siamo i peggiori ostacoli nella nostra vita, quando non vogliamo capire che la cosa migliore è farci da parte e lasciare agire gli esperti! Questa tecnica funziona sempre, che lo crediamo o no. Anche se al momento non capiamo come funziona, dovremo accettare il fatto che funziona efficacemente quando ci accorgeremo che il problema al quale l’abbiamo applicato si è dissolto!

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COME APPLICARE HO’OPONOPONO

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Nell’applicare Ho-oponopono non bisogna avere giudizi né aspettative, è una cosa molto semplice ma bisogna farlo correttamente. Per tutto il tempo in cui io ripeto le parole,  “Scusa, Mi dispiace, Ti Amo, Grazie” dentro di me so che sto liberando, pulendo, cancellando me stesso. Questa è l’unica cosa che dobbiamo fare. Se lo facciamo così rimaniamo allineati e quindi arriveremo a centrare e connettere i nostri tre Sé.

Dobbiamo essere liberi da giudizi ed opinioni perchè la vita sia libera di fluire. Non è importante ripetere esattamente quelle parole  o sempre tutte insieme, l’importante, la cosa fondamentale è utilizzare Ho-oponopono consapevolmente!

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Come faccio a non avere aspettative?

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Non si tratta in realtà di non avere aspettative, quanto piuttosto di avere FEDE che le cose non potranno che risolversi per il meglio, con la conseguenza di renderci felici! E, incredibilmente, con questo metodo  noi potremmo raddrizzare tutte le cose che non vanno, per tutti e per  tutto il mondo, perché tutto ciò di cui siamo a conoscenza, fa parte della  nostra realtà ed è responsabilità nostra se si è manifestato, pertanto  attraverso la tecnica di Ho-oponopono siamo in grado di modificarlo.

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COSA E’ IL SUBCONSCIO?

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Nel nostro Inconscio, nel nostro Bambino Interiore, trovano spazio tutti, ma proprio tutti, i nostri ricordi. Le persone entrano nella nostra vita perché vengono attratte dalle Memorie che abbiamo in comune, ed è questo che principalmente ci unisce agli altri, anche se di questo non abbiamo consapevolezza. Certi legami sono labili e si sciolgono facilmente, ma altri sono più radicati nel nostro Subconscio e quindi sono più resistenti.

Quando qualcuno o qualcosa mi ferisce o semplicemente mi disturba, posso lamentarmi, arrabbiarmi, affrontare la situazione  colpevolizzando gli altri o le circostanze, ma in realtà è molto più produttivo e soddisfacente capire che qualunque cosa accade non è altro che una proiezione di me stesso. Colpevolizzare gli altri è un po’ come se, guardando la televisione, ce la prendessimo con l’attore di un telefilm, e lo  apostrofassimo dicendogli che è un cretino, o ci mettessimo a discutere con lui sul perché del suo comportamento! Piuttosto assurdo no?

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LA REALTA’ E’ UNA NOSTRA PROIEZIONE

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Nella vita reale è paradossalmente la stessa cosa. TUTTO è una mia proiezione sullo schermo tridimensionale della realtà. Se io mi ringrazio o mi perdono, quindi automaticamente cancello le credenze in comune tra me e ciò che mi disturba. Semplice no? L’assumersi consapevolmente la responsabilità della realtà é quello che cancella gli errori.

Per esempio i terapeuti devono essere consapevoli che quando arriva da loro una persona che vuole essere guarita da loro, in realtà va proprio da loro semplicemente per aiutarli a risolvere la loro realtà, per dare loro l’occasione di correggere una memoria che provoca degli errori nella loro realtà. La strada più facile è assumersi la responsabilità.

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MEMORIE E CREDENZE LIMITANTI

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Se io non ho una credenza limitante o una memoria “pericolosa” nel mio Subconscio, nella mia realtà non possono manifestasi certe contingenze. Quindi in buona sostanza, io sono responsabile  di tutto, anche dei pensieri e delle azioni degli altri! Quindi quando qualcosa appare nella mia vita, anche se è qualcosa che mi ferisce, che mi fa stare male, devo comunque considerarlo una fortuna, perché quell’evento, per quanto nefasto, mi dà l’opportunità, essendone io il responsabile, di correggere degli errori che sono nel mio sub-cosciente.

A questo punto non è importante che coscientemente ci focalizziamo su ciò che dobbiamo cancellare, è sufficiente che la nostra attenzione vada all’effetto che ciò che vogliamo cancellare ha provocato. Quello di individuare la causa è compito della nostra parte divina, che dal canto suo sa molto bene cosa fare, senza bisogno di consigli o di istruzioni, che avrebbero l’unico risultato di distogliere la nostra attenzione dall’effetto che vogliamo eliminare.

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COME CANCELLARE LE MEMORIE LIMITANTI?

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Ma devo pensare quello che sto cancellando?… No, la nostra parte divina sa molto bene quello che bisogna pulire, neanche deve pensare che qualcosa non lo vuole cancellare, si cancella solo quello che deve cancellare. Forse l’effetto non sarà immediato,  ma la tecnica funziona sempre, il rallentamento dipende dalla  mancanza di allineamento. E l’allineamento si raggiunge  facilmente mettendo in primo piano l’amore!

Ho-oponopono è anche accettare che c’è una parte di me che è più saggia di “me” (nel senso che noi ci identifichiamo spesso solo con il nostro Io Cosciente (Ego), dimenticando le altre due parti del nostro essere). Se non pensassimo tanto, spesso potremmo comprendere le cose molto meglio.

Dobbiamo comprendere che Dio non si intromette nelle nostre vite, se noi non gliene diamo il permesso. Bisogna imparare a fidarsi  di se stessi e ringraziarci per tutto ciò che di buono abbiamo  manifestato nella nostra vita. Bisogna confidare che quando utilizziamo realmente questa tecnologia i problemi si risolvono. E soprattutto bisogna smettere di analizzare tanto ogni cosa. L’unica cosa che io devo realmente  fare è essere me stesso pienamente.

Non importa quale sia effettivamente la causa del problema, è solo un’incognita che bisogna cancellare e non importa chi la cancella. E non è nemmeno importante capire quando o come voglio che il problema si risolva, perché la nostra parte divina sa già perfettamente cosa è il meglio per noi e farà in modo che si realizzi. E il nostro Io Superiore sa molto meglio cosa va bene per noi del nostro “Ego”.

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NON PORSI OBIETTIVI DEFINITI

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Quindi la cosa più giusta da fare non è porsi degli obiettivi definiti ma piuttosto mantenerci puliti e allineati, confidando che nella nostra vita si manifesterà tutto quello che è meglio per noi al di là di ogni più rosea aspettativa dell’intelletto.

In realtà noi abbiamo già in noi tutte le “esperienze” ma non ne siamo consapevoli a causa di tutte le memorie e le credenze limitanti che abbiamo accumulato, e che ci impediscono di collegarci al Divino. Per questo motivo la nostra missione è quella di cancellare i blocchi mentali che abbiamo, per poter raggiungere consapevolmente la nostra autentica essenza.

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I PENSIERI CREANO LA NOSTRA REALTA’

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Ovviamente non possiamo essere coscienti della qualità dei pensieri che abbiamo minuto per minuto, ma i pensieri sono creativi sia che noi siamo consapevoli di averli, sia se non lo siamo. E’ banale dire che chiunque subisca una disgrazia non  l’ha attirata nella sua vita consapevolmente, ma comunque noi ormai sappiamo che l’ha attirata lui ed egli ne è l’unico responsabile.

In realtà noi abbiamo una quantità di ricordi, emozioni e pensieri dei quali non siamo consapevoli e che rischiano di farci manifestare ciò che non vogliamo affatto. E’ per questo motivo  che il nostro Ego (Io Cosciente) non può pretendere di cancellare  consapevolmente la causa degli errori, perché verosimilmente  nella maggioranza dei casi non sarebbe in grado di individuarla.

Dobbiamo diventare in questo caso come i bambini, accettare di cancellare le cause dei problemi senza un diretto controllo, con innocenza, ma con un’innocenza consapevole. Affidiamoci al divino e agiamo quando il nostro Super-Cosciente ci invia l’ispirazione ad agire!

Quindi “Grazie, Ti amo” li diciamo perché vogliamo stare sereni, indipendentemente da ciò che sa o non sa l’intelletto. Perché spesso quello che la ragione non conosce, lo conosce il cuore. E poiché tutta la realtà parte da noi se noi siamo sereni e in pace in noi stessi, questo è il più gran servizio che possiamo fare al mondo.

Quindi se ho passato tutta la vita volendo risolvere i problemi, ora scopro che non sono io che devo risolverli, anzi se continuo ad ostinarmi a volerlo fare non faccio altro che mettermi i cosiddetti bastoni tra le ruote! Perciò ripuliamoci per poter stare in Pace.

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: LA TEORIA

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 IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 4

HO-OPONOPONO: IL CAMMINO DAVVERO FACILE

Ho-oponopono è un’antica tecnica hawaiana che permette di “correggere gli errori”! Questa tecnica prevede le seguenti condizioni:

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Accettare il 100% della responsabilità di ciò che accade

 

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Non utilizzare la razionalità 

 

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Essere disposto a “lasciar andare”

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Ognuno di noi è formato da tre Sé intimamente connessi :

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IL SUPERCOSCIENTE la nostra parte spirituale che possiamo chiamare PADRE o DIO, che è la nostra parte perfetta.

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IL COSCIENTE la nostra parte razionale, quella che sceglie. E’ una parte molto importante, perché è quella che accetta di assumersi il 100% della responsabilità della manifestazione della realtà. Il problema in sé non esiste, esiste solo il fatto che noi scegliamo di considerarlo un problema.

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IL SUBCOSCIENTE  è il bambino interiore. E’ la nostra parte emozionale, è quello che immagazzina e archivia tutte le nostre esperienze. Lo trascuriamo costantemente e tuttavia è il vero responsabile di tutto ciò che manifestiamo nella nostra realtà. Il subcosciente immagazzina non solo tutte le memorie di questa vita, ma anche di quelle precedenti.

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Lo stato ottimale dell’essere umano è quello equilibrato in cui nessuna delle tre parti prevale su un’altra. Una volta raggiunto questo equilibrio siamo in grado di stabilire il contatto con la nostra parte divina e ottenere l’ispirazione che guiderà le nostre azioni.

Generalmente la parte razionale schiaccia il bambino interiore, assumendo il comando e trascurando le esigenze del subconscio. In questa situazione, l’ispirazione guida non può arrivare!

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HO’OPONOPONO E’ EQUILIBRIO

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Grazie alla tecnica Ho-oponopono possiamo recuperare l’equilibrio e la pulizia interiore, entrando in contatto con il nostro Io Superiore perfetto. Una volta centrati, lo stato naturale è quello di gioiosa serenità, di pace interiore. Attraverso Ho-oponopono possiamo intervenire sulla causa che ha creato il problema, eliminandola.  Tutto quello che ci succede nella nostra vita accade perchè noi lo permettiamo. Con Ho-oponopono possiamo evitare certe difficoltà o, quelle che non siamo riusciti ad evitare, possiamo fare in modo che siano meno gravi.

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LA TECNICA HO’OPONOPONO 

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La tecnica Ho-oponopono è una sorta di richiesta, la cui risposta è automatica. L’importante è solo sapere quello che stiamo facendo. Attraverso questa tecnica noi stiamo correggendo gli errori che noi stessi abbiamo commesso. Ma chi è che corregge gli errori? Siamo sempre noi che lo facciamo, utilizzando la nostra energia divina, a cui permettiamo di correggere la nostra realtà. Senza aspettative, senza suggerimenti, solo con fiducia totale.

L’io cosciente individua l’errore, l’Io Superiore lo corregge con l’aiuto dell’intelligenza Divina suprema con la quale è in constante contatto: non sta alla razionalità agire, intervenire, suggerire! L’io cosciente dà l’imput e poi resta ad osservare! Perché la tecnica funzioni dobbiamo restare puliti e centrati costantemente, finché per il nostro bambino interiore diventerà un atteggiamento automatico.

Quando applichiamo Ho-oponopono per risolvere un problema, il subcosciente che ha creato il problema stesso si “resetta” per quanto riguarda le credenze che hanno generato “l’errore”. La cosa meravigliosa è che questa pulizia, non riguarda solo le memorie a cui possiamo arrivare coscientemente, ma riguarda proprio tutto l’archivio del subconscio, cioè le credenze della nostra vita, delle vite passate e tutte le memorie ancestrali che caratterizzano la parte sommersa dell’ice-berg, e che spesso costituiscono le credenze limitanti più radicate e difficili da individuare.

Ma allora perché nonostante l’utilizzo costante di Ho-oponopono, i problemi e le difficoltà continuano a manifestarsi? Beh, noi abbiamo archiviato un’infinità di memorie nel nostro subcosciente, forse una vita sola non ci basterà nemmeno per fare pulizia completamente.

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO di JOE VITALE

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 3

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Molti si sono avvicinati a Ho-oponopono attraverso un testo del Dr. Joe Vitale divulgato in internet.

Per coloro che non lo conoscessero è qui riportato:

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HO-OPONOPONO

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di Joe Vitale

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Due anni fa, sentii parlare di un terapeuta che, alle Hawaii, curò un intero reparto di pazzi criminali, senza mai vederne nemmeno uno. Lo psicologo studiava la cartella di uno dei pazienti e guardava dentro di sé per vedere come aveva creato la malattia di quella persona. Migliorando se stesso, il paziente migliorava.

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GUARIRE SE STESSI PER GUARIRE GLI ALTRI

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Quando sentii questa storia per la prima volta, pensai fosse una leggenda urbana. Come potrebbe qualcuno guarire qualcun altro, guarendo sé stesso? Come potrebbe, anche il più grande maestro di auto-miglioramento curare un pazzo criminale? Non aveva alcun senso. Non era logico, quindi accantonai la storia. Ad ogni modo, la sentii nuovamente un anno dopo.

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ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ TOTALE

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Seppi che il terapeuta aveva usato un processo di guarigione Hawaiano chiamato Ho-oponopono. Avevo sempre inteso la “responsabilità totale” nel senso che sono responsabile di ciò che penso e faccio. Quanto va oltre a ciò, è fuori dalla mia portata. Penso che la maggior parte della gente pensi alla responsabilità totale in questi termini. Siamo responsabili di ciò che facciamo, non di ciò che fa una qualunque altra persona. Il terapeuta Hawaiano, che curava quelle persone malate di mente, mi avrebbe insegnato una nuova prospettiva avanzata riguardo alla responsabilità totale.

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Conosco il Dr. Ihaleakala Hew Len

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Il suo nome è Dr. Ihaleakala Hew Len. Abbiamo trascorso circa un’ora a parlare, durante la nostra prima telefonata. Gli chiesi di raccontarmi la storia completa del suo lavoro come terapeuta. Mi spiegò che aveva lavorato al Hawaii State Hospital per quattro anni. Quel reparto dove tenevano i pazzi criminali era pericoloso. Gli psicologi si dimettevano dopo un mese. I dipendenti si davano spesso per malati o si dimettevano direttamente. La gente attraversava il reparto con le spalle al muro, nel timore di essere attaccata dai pazienti. Non era un luogo piacevole in cui vivere, lavorare, o da visitare. Il Dr. Len mi disse di non aver mai visto i pazienti.

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VOGLIO SAPERNE DI PIU’ SUL HO’OPONPONO

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Non ne avevo mai sentito parlare, tuttavia non riuscivo a togliermelo dalla mente. Se la storia fosse stata vera, avrei dovuto saperne di più. Concordò di avere un ufficio e passare in rassegna le loro cartelle. Mentre guardava le loro cartelle, lavorava su sé stesso. Mentre lavorava su se stesso, i pazienti iniziavano a guarire. Dopo alcuni mesi, ai pazienti che dovevano essere legati, era concesso di camminare liberamente, mi disse. Altri, a cui venivano somministrate grandi quantità di farmaci, smettevano di prendere medicine.

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E quelli che non avevano speranze di essere rilasciati, venivano liberati. Ero sgomento. Non solo, continuò, i dipendenti iniziarono a venire al lavoro volentieri. L’assenteismo ed il continuo ricambio di dipendenti ebbero termine. “Ci ritrovammo con più personale del necessario, perché i pazienti venivano dimessi, e tutti i dipendenti si presentavano al lavoro.” Oggi, quel reparto è chiuso.

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A quel punto, feci la domanda da un milione di dollari: Cosa facevi dentro di te, che causava il cambiamento di quelle persone?

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- Curavo semplicemente la parte di me che le aveva create -, disse.

Non capivo.

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ULTERIORI SPIEGAZIONI DEL HO’OPONOPONO

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Il Dr. Len spiegò che responsabilità totale per la propria vita significa che tutto nella tua vita, semplicemente perché è nella tua vita, è tua responsabilità. Letteralmente, il mondo intero è una tua creazione. E’ dura da digerire! Essere responsabile di ciò che dico o faccio è una cosa. Essere responsabile di ciò che dice o fa chiunque altro nella mia vita è un’altra!

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Tuttavia, la verità è questa: se ti assumi la completa responsabilità della tua vita, allora tutto ciò che vedi, senti, assaggi, tocchi, o sperimenti in qualche modo è tua responsabilità, perché è nella tua vita. Ciò significa che l’attività terrorista, il presidente, l’economia, qualunque cosa sperimenti e non ti piace è in attesa che tu la guarisca. Non esiste, in un certo senso, se non come proiezione da dentro di te. Il problema non è nella cosa stessa, ma in te, e per cambiarla, devi cambiare te stesso.

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GUARIRE E’ AMARE SE STESSO

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So che è duro da comprendere, accettare e vivere concretamente. Il biasimo è molto più facile della responsabilità totale, ma, mentre parlavo col Dr. Len, iniziai a rendermi conto che guarire, per lui e nell’ Ho-oponopono significa amare te stesso. e vuoi migliorare la tua vita, devi guarire la tua vita. Se vuoi curare qualcuno, anche un criminale malato di mente, lo fai guarendo te stesso.

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Chiesi al Dr. Len come facesse a curare sé stesso. Cosa faceva, esattamente, quando guardava le cartelle di quei pazienti?

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“Continuavo semplicemente a dire “Mi dispiace” e “Ti Amo”, più e più volte, spiegò”.

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Tutto qui? Tutto qui.

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UNA MIA TESTIMONIANZA

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Salta fuori che amare sé stessi è il miglior modo di migliorarsi, e mentre migliori te stesso, migliori il mondo. Ecco un rapido esempio di come funziona: un giorno, qualcuno mi ha mandato un email che mi ha stravolto. In passato avrei affrontato la situazione lavorando sui miei tasti emotivi dolenti o cercando di ragionare con la persona che aveva mandato il brutto messaggio.

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Questa volta decisi di tentare il metodo del Dr. Len. Continuai a dire in silenzio: Mi dispiace e Ti Amo. Non lo dicevo a qualcuno in particolare. Stavo semplicemente evocando lo spirito dell’amore affinché guarisse, dentro di me, ciò che stava creando la circostanza esterna.

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Dopo un’ora ricevetti un email dalla stessa persona. Si scusò per il suo precedente messaggio. Non compii alcuna azione esterna per ricevere quelle scuse. Non gli avevo nemmeno risposto. Tuttavia, dicendo “Ti voglio bene” in qualche modo curai dentro di me ciò che lo stava creando.

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UN SEMINARIO HO’OPONOPONO COL DR. LEN

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In seguito seguii un seminario condotto dal Dr. Len, che ora ha 70 anni, è considerato uno sciamano benevolo e vive una vita appartata. Mi ha detto che mentre miglioro me stesso, la vibrazione del mio libro s’innalza, ed ognuno lo sentirà leggendolo. In breve, mentre miglioro, migliorano i miei lettori.

E per quanto riguarda i libri già venduti, là fuori, chiesi? “Non sono là fuori,” spiegò, dischiudendo nuovamente la mia mente con la sua saggezza mistica “Sono ancora dentro di te.” In breve, non c’è nessuno “là fuori”.

Ci vorrebbe un intero libro intero per spiegare questa tecnica avanzata con la profondità che merita. Basti dire che quando vuoi migliorare qualcosa nella tua vita, c’è un solo luogo in cui guardare: dentro di te. Quando guardi, fallo con amore.

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Dal sito web www.zerolimits.info © Joe Vitale

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 2

Ho-oponopono dell’identità del sé

 .

Noi esistiamo per essere il Sé Divino

 .

L’Identità del Sé di Ho-oponopono che riguarda l’apertura delle

porte che permettano una maggiore comprensione ed una più

profonda consapevolezza della vita, è lo scopo di ognuno di noi

come individuo incarnato sulla terra e come essere umano.

.

Tu come anima sei prezioso

 .

Cosciente o non cosciente, tu vai ad influire su tutto quello

che ti riguarda attraverso i pensieri, le parole, gli atti e le azioni.

L’Identità del Sé di Ho-oponopono è un processo per lasciare

andare le energie tossiche che sono dentro di te e lasciare che

operino per te i Divini pensieri, parole, atti ed azioni.

.

BENVENUTO

 .

Ti diamo il benvenuto con noi per vivere questo sacro

procedimento Hawaiano, spirituale, mentale e fisico di pulizia

e di riscoperta dell’Identità del Sé, per aprire le porta alla più grande

comprensione e profonda consapevolezza della vita e del proprio compito

come individuo incarnato in questa terra, membro dell’umanità.

 .

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 Sebastiano

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HO’OPONOPONO: METODO DI GUARIGIONE COMPLETA PSICO-FISICA

 

Ho-oponopono

“Il Mondo è uno Specchio” di Giovanna Garbuio

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Questo è un insieme più organico possibile delle informazioni su Ho-oponopono, che ho trovato navigando in internet.

Ho sintetizzato qui l’argomento in quanto la bibliografia in Italiano su Ho-oponopono è davvero scarsa attualmente.

Ho tradotto alcune informazioni da testi in inglese e da testi in spagnolo. Tutte le informazioni qui contenute sono disponibili in internet, magari in altre lingue.

Giovanna Garbuio (Jo) www.ho-oponopono.info

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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 1

La metodologia Ho-oponopono in sintesi consiste nell’operare nella propria vita e nel gestire le proprie relazioni in accordo coi seguenti punti:

1. L’universo fisico è una realizzazione dei miei pensieri.

2. Se i miei pensieri sono negativi, essi creano una realtà fisica negativa.

3. Se i miei pensieri sono perfetti, essi creano una realtà fisica di perfetto Amore.

4. Io sono al 100% responsabile nel creare il mio universo fisico come è.

5. Io sono al 100% responsabile di correggere i pensieri negativi che creano una realtà indesiderata.

6. Niente esiste al di fuori di me. Tutto esiste qui dentro me come pensiero nella mia mente.

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Invocazione Ho-oponopono

 

“Divino Creatore, padre, madre, figlio, tutti in uno…

 

Se io, la mia famiglia, i miei parenti o antenati abbiamo offeso

 

la tua famiglia, i tuoi parenti o antenati in pensieri, parole,

 

fatti o azioni dall’inizio della nostra creazione fino ad ora, io

 

chiedo il tuo perdono…

 

Lascia che questo perdono ripulisca, purifichi, liberi, tutte le

 

memorie, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e

 

tramuti queste energie indesiderate in pura luce…

 

E così è.”

 

Morrnah Nalamaku Simeona Creativo del Ho-oponopono Identità del Sé.

 

 

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 Sebastiano.

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COME ASCOLTARE LA GUIDA INTERIORE

Accrescere la capacità di ascolto

Quindici principi per Ascoltare la nostra Guida Interiore

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Ecco alcuni passi necessari per accrescere la capacità di ascolto; essi implicano l’osservazione dei nostri processi mentali. Dovremmo rimanere vigili e non cadere in qualcuna di queste trappole.

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1. Al bando i preconcetti. Creare uno spazio pulito

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Prima di connetterci con il nostro intuito (la Guida Interiore), possiamo convogliare i nostri sforzi per mettere da parte ogni preconcetto sulla risposta alla domanda fatta, sulla direzione che dovremmo seguire e sulle scelte che dovrem mo operare.

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2.”Monitorare” i pensieri su ciò che ci appare “un’ingiustizia’, percepita o reale

 .

Se durante la giornata pratichiamo l’osservazione dei nostri pensieri, vedremo come quelli concernenti “ciò che non è giusto” saltino fuori all’improvviso e come attecchiscano rapida mente. Dovremmo essere determinati ad accantonarli e prendere atto degli effetti che provocano sulle nostre esperienze.

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Pensare che ciò che è accaduto è “ingiusto” rappresenta uno sforzo per mettere in atto ciò che avevamo previsto, e quindi giudicare gli altri in base al loro ruolo nella situazione. Dobbiamo abbandonare le nostre previsioni e seguire la Guida tramite l’ascolto per poter fare esperienza della pace.

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3. Accettare gli altri: imparare ad avere fiducia

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Possiamo imparare ad aver fiducia negli altri e a rispettarli, lasciando che sia la nostra Guida Interiore ad essere il giudice delle loro idee, delle loro azioni e delle loro apparenze. Non dobbia mo accettare le convinzioni e le idee altrui, ma possiamo semplicemente permettere che queste fluiscano attraverso di noi, avendo la consape­volezza che non possono farci del male o influenzarci in nessun modo, a meno che non siamo noi stessi a volerlo. Scopriremo che le idee in contrasto con le nostre convinzioni svaniranno e che le persone che le hanno espresse perderanno la loro corazza quando le accetteremo senza giudicare ciò in cui credono, dimostrando loro di stimarle.

 .

4. Tutto è utile per la scoperta della verità. Manteniamo una mente aperta

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Tutto e tutti possono aiutarci a scoprire e diven tare consapevoli della verità. Le persone che incontriamo può darsi siano in contatto con la verità in modi diversi dai nostri, ma tale diversità può aggiungere nuove dimensioni alla nostra cognizione del vero, piuttosto che creare conflitto. E molto raro riuscire a percepire una situa­zione nella sua interezza. Gli altri possono fornirci nuovi approcci che espanderanno la nostra capacità di capire, fino ad arrivare a prendere consapevolezza che noi condividiamo un’unica identità. La nostra natura è l’unità e la connessione, non l’individualità e la separazione.

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5.    Continuare a cercare. Non arrendersi

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La soluzione si trova sempre all’interno del problema stesso, quindi dentro di noi. È necessario imparare a non ricercare la risposta altrove. Bisogna aspettare che la risposta al “problema” affiori nella nostra coscienza. Ignorare il problema ed evitarlo, farà a che si ripresenti più tardi, ma su scala maggiore.

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Per esempio, se qualcuno ci innervosisce, non dovremmo cercare un alleato che concordi con noi, per avere un temporaneo senso di sollievo. Dovremmo invece continuare a fare un’analisi interiore per ottenere delle indicazioni per ritrovare la nostra tranquillità, andando oltre il presunto conflitto con la persona in questione. Questo non vuoi dire necessariamente che dobbiamo cercare un accordo con quella persona, ma riconoscere il valore del suo punto di vista, così ci riconcilieremo con ciò in cui crede. Agendo in questo modo non saremo più in conflitto, ma scopriremo di avere molti punti in comune.

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Non serve, e non porta giovamento, trasformare ogni conflitto in un accordo, poiché ciò richiede negazione, falsità, coercizione e compromesso. La verità rimane in evidenza e le illusioni passano. Lasciate che ciò avvenga e non insistete per trovare soluzioni immediate. Bisogna lasciare il tempo alla nostra Guida Interiore di trovare una soluzione.

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6.    Permettete alle idee di fluire. Essere come un fiume

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Dobbiamo diventare come un fiume e non come una diga. permettendo alle idee di fluire in noi. In questo modo evitiamo di creare pressione. Quando facciamo opposizione alle idee, le giudichiamo e poi ci mettiamo sulla difensiva, stiamo creando una diga che accumula pressione nelle nostre menti e arresta il flusso delle idee. Dobbiamo aver fiducia che le idee giuste rimarranno e si svilupperanno dentro di noi mentre tutte le altre semplicemente defluiranno senza opporre resistenza. Bisogna essere in grado di discernere i nostri pensieri, ma non bisogna giudicare le idee degli altri.

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7.    Identificare il problema. Cercare in profondità e con onestà

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Identificare con chiarezza il nostro problema e essere pronti ad essere onesti con noi stessi fa sì che tutte le resistenze interne possano essere portate in superficie. Spesso non otteniamo delle risposte perché non siamo disposti a riconoscere il reale problema. Essere capaci di identificarlo richiede onestà verso se stessi, una reale voglia di sapere e il non voler cercare una giustificazione alle nostre certezze del momento (la maggior parte delle quali potrebbero essere migliorate, ragione in più per non legarci a nessuna di loro).

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Capire il problema serve ad andare oltre, non a ricercare di risolverlo da soli. L’atto stesso di risolvere i problemi è un tentativo di renderli reali; invece andare oltre li riporta alla loro condizione di illusioni. Non esistono problemi, tutto è come deve essere.

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8. Non sollecitate la risposta. Piuttosto siate pazienti

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Non c’è bisogno di sollecitare la risposta poiché arriverà al momento giusto per tutti coloro che ne saranno coinvolti.

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Non di rado scopriamo di aver sempre avuto la risposta, ma o non capivano come metterla in pratica o non avevamo capito quale fosse la domanda reale o il problema. Quindi non erava mo consapevoli di avere la risposta. La vera risposta è: «Non esistono problemi». Dobbiamo essere più amorevoli con noi stessi e con gli altri, siamo perfetti così come siamo, ed anche gli altri lo sono. Sapendo chi è a tenere la situazione sotto controllo non dovrebbe essere difficile avere pazienza.

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9. La risposta è per noi, non per gli altri

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Non siamo noi a dare la vera risposta, ma viene tramite noi. La risposta è unicamente per noi, quindi non dobbiamo prendere l’abitudine di fare domande per conto di altri. La mente che ha bisogno di chiarificazioni è la nostra e il lavoro deve essere fatto su di essa. Una volta che ne abbiamo preso atto, possiamo condividere ciò che sappiamo, nei limiti della nostra nuova visione delle cose, ma non con l’intenzione di cambiare o influenzare gli altri.

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Quando cadiamo nella trappola di vedere gli altri che hanno bisogno di lavorare su certe problematiche, possiamo essere più che sicuri che siamo anche noi ad averne bisogno! Cercare di proiettare i nostri problemi sulle azioni degli altri è un vecchio stratagemma delle nostre menti “separate”. «Il problema non sta in ciò che è scritto nelle stelle, ma in noi stessi».

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Nessuno può realmente farci del male a meno che non siamo noi che permettiamo alla nostra mente di accettare di venir attaccati. Nessuno può influenzarci a meno che non siamo noi a lasciare che le loro convinzioni o le loro azioni possano farlo. Ogni problema che percepiamo è solo nella nostra mente, non importa quanto sembri risiedere altrove, in ciò che qualcun altro ha fatto. Quando siamo aperti a cambiare idea, la risposta ci verrà data.

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10. La risposta arriverà, potete esserne certi

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Potete aver fiducia che la risposta arriverà, sicuramente. La troveremo. E già qui. È impossibile cercare sinceramente l’aiuto di Dio e non trovarlo. La verità non può venire negata se non dalla parte illusoria della nostra mente che non vuole accettarla e cerca altre soluzioni che siano più di suo gradimento. La nostra Guida Interiore è sempre a conoscenza di ciò che necessita di essere corretto e ci sta vicino per offrire le sue indicazioni 24 ore su 24. È sempre disponibile.

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11. Il vero obiettivo è la verità. Lasciate che sia l’unico

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Dobbiamo essere chiari rispetto al nostro obiet ivo e interrogare costantemente la nostra mente su quale esso sia. Cosa vogliamo trarre da questa situazione? Perché desideriamo questo risultato? Alla base c’è paura o amore? Riusciamo ad accettare cosa sta accadendo come una benedizione o lo viviamo come una disgrazia?

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L’unica meta che vale la pena di essere raggiunta, non importa in quale modo, è la verità. Noi abbiamo il desiderio che la verità ci venga rivelata, poi ché solo la verità ci libererà e ci darà la vera pace. Ripeto ancora una volta che l’unico requisito per ascoltare è desiderare realmente la verità.

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12.      L’apertura mentale è la chiave. Alla sua base c’è la volontà

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Dobbiamo rimanere aperti, perché è proprio l’apertura mentale la chiave. Bisogna aprire tutti i canali delle nostre “radioriceventi”, anche a quei pensieri che riteniamo stupidi o inutili. La risposta si presenta sotto un numero infinito di forme, non dobbiamo preoccuparci di non trovarla.

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È qui adesso; solo non siamo pronti a vederla e accettarla.

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Col trascorrere del tempo ci accorgeremo che la risposta è stata presentata sotto molte forme e ci viene ripetuta incessantemente fin quando non diventa evidente, riconoscibile e noi la facciamo nostra.

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13.      Annotare i pensieri per poi analizzarli

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Bisogna lasciarsi a disposizione del tempo per annotare le indicazioni che riceviamo, anche se pensiamo siano solo nostri pensieri. Quando li rileggeremo, rimarremo sorpresi di fronte a tutte le intuizioni significative e al loro contenuto. E necessario stabilire un orario fisso ogni giorno da dedicare esclusivamente all’ascolto. Non dovremmo limitarci ad ascoltare solo in quei momenti.

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La nostra costanza nel farlo ogni giorno sarà ricompensata, possiamo scoprire il vero solo se lo desideriamo realmente. Quando non abbiamo più difficoltà nel seguire un certo orario, sarebbe utile provare ad aumentarlo. Infine, diventerà possibile ascoltare in ogni momento della giornata. Tutto ciò è naturale quindi potremo arrivare a seguire la Guida Interiore in ogni istante e per qualsiasi cosa.

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14. Avere fiducia in questo dono. Esso ci appartiene

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Possiamo fidarci del dono di venire guidati, maggiore sarà la nostra fiducia, più diventerà manifesto. Abbandonare i nostri desideri, le nostre convinzioni e i nostri progetti richiede azione, però prima di agire dovremmo stare in silenzio e ascoltare.

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Senza agire di conseguenza, l’ascolto diventa solo un gioco. Considerato alla stregua di un gioco non possiamo più farvi affidamento, in quanto possiamo fare esperienza solo di ciò in cui crediamo veramente. I “frutti” sono la dimostrazione delle nostre credenze.

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15. Le indicazioni sono affidabili. Ne riceviamo più di quante ne usiamo

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Maggiore è la fiducia che abbiamo nelle indicazioni della guida, più sarà facile riceverne. Mi piace usare il termine “fiducia radicale”: dipendere totalmente dalla Guida per ogni cosa. Ma non dovremmo percepire le indicazioni come pericolose e spaventose. Dal momento che ciò che sentiamo spesso non collima con il pensiero “del mondo”, dobbiamo proseguire senza ricevere la sua approvazione.

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Così molti sono arrivati a fare a meno del bisogno di indossare l’orologio, di pianificare in qualche modo la giornata o di fare un qualsivoglia preparativo. Potremmo avere degli appuntamenti, ma non siamo vincolati ad essi; li fissiamo solo per adattarci agli altri. Incontreremo le persone che dobbiamo incontrare. Saremo dove dobbiamo essere. Non dobbiamo starcene a casa per verificare questa teoria, ma andare avanti nella giornata nel modo che ci sembra giusto e che ci far star bene, tutto ci sarà dato.

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Dopo tutto stiamo attingendo dal più importante canale di saggezza e conoscenza di tutto il creato. Questo potere d’amore e di verità, creativo e reale, non trova né resistenze né rivalità. Come potremmo non avere una totale fiducia in esso?

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FUNZIONA?

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Come facciamo a capire se siamo riusciti ad avere la risposta giusta?

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In generale il pensiero “del mondo” non concorda con la nostra Guida Interiore, quindi il consenso “del mondo” non può costituire un indice di riuscita. Servono altri criteri per giudicare i nostri risultati.

Ecco alcune indicazioni che ci permetteranno di capire quando l’ascolto è “riuscito”:

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1. Sentire un “fremito di gioia”

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Quando la risposta ci fa sentire un “fremito di gioia”, dalla punta della testa alla punta dei piedi che ci fa venire voglia di dire «Ah!», questo è un buon segno. Sappiamo riconoscere la verità nel profondo. Alle volte viviamo la risposta come un qualcosa che già sapevamo, ma che viene messo a fuoco; la sensazione può anche essere quella che ogni cosa sia tornata al suo posto, o come se la risposta abbia rimesso insieme tutti i pezzi, fornendoci la soluzione del mistero. Oppure può esserci una sensazione d’armonia e di equilibrio, al di là dei bisogni materiali, un contatto con lo spirito al di là della forma.

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2. Non sentiremo alcun tipo di pressione

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Quando la risposta è accompagnata da un senso di fretta, di ansia o di pressione significa che non ci siamo ancora riusciti. Per quanto possa sembrare strano, la sola cosa da fare è continuare ad aspettare e ascoltare, non lasciarci prendere dall’ansia, andando avanti e indietro cercando di capire cosa fare, oppure cercare di risolvere ciò che “sembra” richiedere una soluzione. Diventare consapevoli dell’arrivo della risposta porta rassicurazione, pace e sostegno. Il tempo non è un fattore, malgrado l’opinione opposta “del mondo”.

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3. Tutto fluisce

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Dopo aver ottenuto la risposta tutto fluisce ed altre fonti ci daranno la conferma che ciò che abbiamo sentito è esatto. Queste conferme potrebbero arrivare tramite delle persone che ci telefonano riconfermandoci quell’idea o offrendoci il loro appoggio. Altre ancora potrebbero manifestarsi tramite delle canzoni, dei cartelloni pubblicitari, oppure tramite degli estranei che ci ripetono ciò che abbiamo ascoltato.

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Dal momento che queste conferme avvengono spontaneamente, il loro sostegno ci mostra come ogni cosa sia interrelata armonicamente con noi. Non bisogna cercarle, arrivano da sé. Gli ostacoli ci mostrano che ancora non siamo arrivati; il fluire ci prova che siamo sulla strada giusta.

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4. Gli altri saranno d’accordo

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Se la risposta implica altre persone, queste saranno d’accordo senza bisogno di esercitare su di loro alcuna pressione e alle volte il loro aiuto ed il loro appoggio andranno al di là delle nostre aspettative. Ma se non fosse così, non dobbiamo costringerli.

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Non dobbiamo “vendere” loro le nostre idee o affaticarci per ottenere il loro sostegno; si faranno avanti da soli e ci appoggeranno spontaneamente. Se stiamo realmente fluendo con la nostra Guida Interiore, tutto ciò di cui abbiamo bisogno ci sarà dato. Potrebbe non essere quello di cui pensavamo di avere bisogno, invece lo sarà. Se questo non avviene, dobbiamo aspettare ulteriori chiarimenti. La Guida Interiore provvederà a fornirci sia le risposte sia i mezzi per agire.

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5. Fare piacevoli e inattese scoperte

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Le risposte, le indicazioni e i concerti che noi sentiamo attraverso l’ascolto assumeranno delle proporzioni che non avremmo mai osato sognare. Si svilupperanno in molti modi diversi ed altre persone vi porteranno il loro contributo. Queste idee sono positive per chiunque vi entri in contatto, cresceranno e si espanderanno sempre di più. Mai nessuno ci rimette, tutti hanno da guadagnare dalla realtà, se la scelgono consapevolmente.

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6. Le idee continuano a ripresentarsi

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Anche se accantoniamo le idee che sentiamo durante l’ascolto, si ripresentano di nuovo. In effetti, quando non siamo certi di una risposta, possiamo scriverla e poi aspettare. Se è giusta continuerà a ripresentarsi, oppure gli altri potrebbero continuare incessantemente ad esprimerla o a suggerirci di attuarla. La verità non ha bisogno della nostra protezione, quando la sosteniamo è una benedizione che porta piena felicità e gioia a tutti quanti. Questo “ripresentarsi” non deve essere usato come scusa per posporre ciò che ascoltiamo.

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Quando invece non siamo sicuri sulle indicazioni ricevute, aspettare serve perché la risposta continuerà a manifestarsi finché non avremo capito.

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L’ascolto è una benedizione!

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La cosa più meravigliosa riguardo l’ascoltare è tutta la felicità che ne deriva. Quando ascoltiamo e mettiamo in pratica ciò che riceviamo, arrivano dei benefici ben al di là di quanto noi possiamo aver mai concepito senza la nostra Guida Interiore.

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L’impegno ad educarsi all’ascolto, fosse solo per questa ragione, ha un incommensurabile valore. All’inizio potremmo vedere l’ascolto come un modo per ottenere risposte ai nostri problemi, ed anche così va bene. In seguito, ascolteremo per ricevere le incredibili intuizioni che questa esperienza ci porta. Alla fine, ascolteremo perché si apre davanti a noi un percorso illimitato di pace e di gioia. La verità, in qualsiasi situazione arrivi, porta immensi benefici a noi e a chi ci circonda.

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Ma oltre tutti i possibili impieghi dell’ascolto, il più importante di tutti è fare esperienza di quale benedizione derivi dalla pace interiore, dalla felicità e dalla consapevolezza del nostro essere illimitato.

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(tratto da: Lee Coit, ”Ascoltare la propria Guida interiore”, Macro edizioni, da pag. 109 a pag. 129)

Fonte: www.stazioneceleste.it

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 Sebastiano.

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PUOI SMETTERE DI FUMARE SE SAI COME FARE

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VOGLIO SMETTERE DI FUMARE

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I questo secondo articolo tratterò brevemente degli illusori benefici che il fumatore crede di ricavare dalle sigarette, e infine vi presento un video molto, ma molto convincente per chi vuole smettere di fumare.

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Di solito il fumatore è convinto di ricavare dalla sigaretta dei benefici e dei piaceri dai quali non ne può fare a meno. Il fumatore pensa che la sigaretta lo rilassa, gli da calma, concentrazione e una certa dose di piacere.

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Ma purtroppo non è così,  invece è proprio la nicotina, immessa in circolazione nel sangue fumando una sigaretta, a provocare quello stato di stress, il nervoso e la mancanza di concentrazione.

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Che si voglia ammetterlo o no, la sigaretta equivale a una droga con effetti collaterali più sopportabili di quelli della droga, ma che, come la droga, genera una completa dipendenza e schiavitù, e come la droga provoca le crisi di astinenza, per cui il fumatore è costretto ad iniettarsi il veleno della nicotina nei polmoni e nel sangue per placare la crisi di astinenza.

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Per coloro che vogliono provarci a diventare non-fumatori, suggerisco di vedere questa serie di filmati, veramenti convincenti, e che sono un grosso aiuto per chi vuole smettere di fumare. Pensate che molte persone hanno smesso di fumare soltando guardando questi filmati. C’è in totale circa un’ora di filmati, ma se avete la motivazione giusta di smettere di fumare arriverete fino in fondo. Buona Visione, e tanti Auguri. Sebastiano.

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P.S.    Se questo articolo e questi filmati vi hanno aiutato a smettere di fumare, scrivete un commento, fatelo sapere anche agli altri che leggeranno questio articolo.

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È FACILE SMETTERE DI FUMARE SE SAI COME FARLO

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r

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Da questo momento non fumerete più una sigaretta

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COME SMETTERE DI FUMARE E TOGLIERSI IL VIZIO DEL FUMO

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LA GUIDA INTERIORE – IL MAESTRO INTERNO – di EMMET FOX

IL POTERE INTERNO

UN ANNO CON EMMET FOX

2 Gennaio

Ma, dove si può stabilire un contatto con questo meraviglioso Potere Mistico?

La risposta è semplice: questo Potere si trova in noi, dentro la nostra propria coscienza, ed è l’ultimo posto dove la maggior parte delle persone andrebbero a  cercarlo.

Proprio dentro la tua mente riposa una Fonte di Energia più  forte dell’elettricità, più potente di un esplosivo ad alto potenziale, una Fonte Illimitata e Inesauribile. Hai solo bisogno di entrare in un contatto consapevole con questo Potere, per metterlo a disposizione nella tua vita.

Di questo Potere Interno, di questa  Luce Interiore, se ne parla nella Bibbia in termini di un bambino.

La scoperta consapevole di riconoscere questo Potere dentro di te, e la tua determinazione a fare uso di esso, questa è la nascita del Bambino in te.

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“Perché un Bambino ci è nato, un Figlio ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle: e il suo nome sarà  Consigliere Ammirabile, Dio Potente, Padre Eterno, Principe della Pace.” (Isaia 9:5).

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Questa è una bella descrizione di ciò che accade quando l’idea spirituale, il Bambino, nasce nella nostra anima.

Camminare nel buio fisico o morale, – vale a  dire vivere all’ombra della morte, la morte della gioia, della speranza,  del rispetto di sé -, ben descrive la condizione di molte persone prima che la Luce splenda nelle loro stanco e desolato vivere.

E il Profeta Isaia eleva un inno di euforica allegria, prevedendo il tempo della liberazione, con questa pittoresca profezia:

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“Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una Gran Luce: su quelli che abitavano nella terra dell’ombra della morte, la Luce risplende su di loro”. (Isaia 9,1). 

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Sebastiano

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UNA PASTIGLIA DI FELICITA’ – RUBEN CEDEÑO

BRANI DI LUCE

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PICCOLA PASTIGLIA DELLA FELICITÀ

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Amato Cuore: Tu non sei da solo. Non lo sei mai stato e non lo sarai mai. Dio è con te ogni secondo della tua vita, più vicino dei tuoi pensieri. L’ idea che ti fa credere che Dio ti può lasciare è solamente tua, ma ciò è impossibile.

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Lascia che te lo spieghi: Dio sta nell’aria che stai respirando e ti dà la vita. Se ti metti la mano sul cuore, vedrai che quel battito di vita è Dio nel tuo cuore. Il sole che viene per illuminarci ogni giorno è una benedizione di Dio per te, affinché tu ti senta vivo e felice.

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Tu non hai ragione di essere triste, mai! Lo stato naturale dell’uomo è la gioia. Viviamo lamentandoci per tutto il male che ci capita invece di dire grazie per tutto il bene che abbiamo, e questo ci rattrista. Comincia adesso a dire grazie per l’aria che respiri, per ogni vestito ed ornamento che porti, per ogni pezzetto di cibo che mangi, per ogni canzone che sai. Ogni volta che pensi di lamentarti, cerca un motivo per dire grazie a Dio. Abituati a dire: “Grazie Padre” per tutto. Vedrai come comincia a cambiare il tuo mondo.

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Comincia a sorridere a tutti, giacché (non importa ciò che la gente può dire) è meglio sorridere che essere depresso. Sorridi al poliziotto, al medico, all’avvocato, allo spazzino, al fattorino, al cassiere, a coloro che cucinano, all’autista, all’infermiere. Sorridi al mondo e vedrai che il mondo ti sorriderà.

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Il rancore e l’odio sono la madre dell’infelicità. Comincia a perdonare adesso! A tutto il mondo, non importa ciò che ti hanno fatto o detto.Questo è un problema di colui che condanna, tu devi perdonare. Ripeti: ” Ti do il mio amore e il mio perdono”.

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Se parlano male di te, se ti criticano oppure ti condannano… non importa. Sui migliori si sono dette le cose peggiori. Pensa: “Se questo è ciò che dicono, dov’è ciò che fanno?”. Io sono una persona che faccio e sono d’accordo solamente con quelli che fanno, non con quelli che dicono. Per DIRE… quindi, qualsiasi persona può “dire”, per FARE invece si deve SAPERE, e io sono una persona in azione con coscienza.

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Se hai perso qualcosa, se ti hanno rubato… o se hai perso tutto, questo non ha importanza. Ricordati che ciò che è veramente pregiato ed eterno in te nessuno te lo può levare. Mi riferisco al tuo ESSERE e al tuo desto sovrano di sentire e pensare. “La cosa meravigliosa, quando tutto è perso, è che solamente Dio rimane con noi”.

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Abituati a benedire invece di maledire, o dire cattive parole, e vedrai che le cose diventeranno diverse. Di’ costantemente “Dio ti benedice”, a tutte le cose e persone, non importa chi siano, facciano o dicano.

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Ogni volta che non sai cosa fare, che ti senti disperato e non ti ricordi di niente, ripeti semplicemente il nome di Dio tante volte quanto ti è necessario… e… vedrai miracoli!

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- Rubén Cedeño -

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Fonte: www.viveremeglio.org 

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 Sebastiano

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DA FUMATORE A EX FUMATORE A NON FUMATORE

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Non esiste nessun Metodo che possa funzionare con certezza. Per passare da fumatore  a non fumatore per prima cosa bisogna avere le motivazioni giuste per farlo. Ma le Motivazioni giuste sono quelle che il fumatore ritiene giuste per lui, e queste motivazioni non possono essere uguali per tutti. Perchè le Motivazioni sono contrapposte alle cause che ti hanno spinto a cominciare a fumare. Variano dal  luogo e dall’ambiente in cui vivi, o se sei maschio o femmina, dall’età, dalle condizioni di salute, dalla condizione sociale, etc.

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Sarebbe inutile ricordare a quello che non vuole smettere di fumare, tutti i danni che provoca sulla salute la nicotina delle sigarette.  Oggi di questo tipo di informazione c’è ne in abbondanza. Qualcuno ha trovato la Motivazione di smettere di fumare nel fatto che era più affezionato ai suoi soldini che andavano in fumo, che al presunto piacere di fumare. Ma l’inganno più grande del fumo è che il fumatore crede che il fumare gli possa dargli dei grandi benefici, dei quali non ne può fare a meno, ed è disposto a barattare questi presunti benefici con tutti i danni che derivano dal continuare a fumare.

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Perciò, punto primo, il fumare non da nessun vero beneficio; questa dei benefici del fumo è una falsa teoria. “Il fumo mi rilassa, mi tranquillizza, mi rassicura, mi da piacere,” … etc. Sono tutte delle false sensazioni, perchè è stata proprio la nicotina a creare quella sensazione di stress e di insicurezza nel fumatore, a creare prima la dipendenza da nicotina e poi la crisi di astinenza che comincia dopo 20/30 minuti dall’aver fumato l’ultima sigaretta, cioè il tempo che impiegano i bronchi per depurare il sangue.

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Siccome la nicotina è una droga, sebbene con effetti meno immediati e devastanti della droga, la sua mancanza nel sangue crea una crisi di astinenza nel fumatore; questa crisi di astinenza si presenta sottoforma di stress, insicurezza, stato confusionale. Perciò l’accensione di una sigaretta sembra ristabilire calma, sicurezza e concentrazione nel fumatore. Ma questo non è un beneficio diretto della sigaretta, è la conseguenza della crisi di astinenza da nicotina, proprio come avviene col drogato che non può fare a meno di assumere droga per calmare i dolori provocati dall’astinenza di droga. Se ne deduce che i fumatori sono drogati di nicotina, e la sigaretta provoca lo stesso piacere che provoca la droga: un falso piacere che maschera le catene della schiavitù alla nicotina o alla droga.

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LA FORZA DI VOLONTA’ NON BASTA

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Colui che scrive è un ex-fumatore incallito di 68 anni, ma che non fuma da ormai 43 anni, senza nessuna interruzione. Tutti i fumatori ormai si rendono conto di essere caduti in una trappola, ed in cuor loro vorrebbero venirne fuori, e smettere di fumare. Molti non ci riescono, alcuni si, dipende dalla forza delle Motivazioni che li spingono a smettere di fumare, e dalla strategia adottata. Di solito il fumatore non ha una strategia per smettere di fumare, si affida alla forza di volontà, e quindi affronta dei duri combattimenti contro le crisi di astinenza e nella maggior parte dei casi è destinato a perdere.

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LA MIA TESTIMONIANZA DI EX FUMATORE

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Io, ad un certo punto della mia carriera di fumatore, avevo 24 nni, cominciai ad osservare le persone intorno a me che non fumavano. E pian pianino cominciai a rendermi conto che questa gente poteva vivere tranquillamente senza la necessità di avere una sigaretta tra le dita, cosa che a me non riusciva assolutamente. Siamo negli anni 60′ nel basso Meridione dell’Italia, nel dopoguerra. A quei tempi c’era la convinzione che chi fumava, vuol dire che se lo poteva permettere, e che quindi era uno che stava bene, una persona sopra la media; e nel caso dei ragazzi su 17 anni, significava darsi delle arie di uomo. Insomma il fumatore era invidiato, e il non fumatore era considerato come una femminuccia, un debole. Per le donne il discorso era diverso. Le donne a quei tempi, almeno nel meridione, non fumavano.

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Comunque, come dicevo prima, guardando la mia condizione di fumatore, e quella dei non fumatori, finii col convincermi che si poteva vivere tranquillamente e meglio senza l’assillo delle sigarette. La mia Motivazione fu questa: ero stufo di spendere quei pochi soldi che avevo tutti in sigarette, per stare anche male, mentre vedevo che gli altri ragazzi non fumatori potevano permettersi di andare al cinema o mangiarsi una pizza o un gelato. Io, come gli altri ragazzi fumatori, eravamo sempre senza soldi. Perciò la mia forte Motivazione, anzi fortissima, fu di imitare i non fumatori. se loro potevano vivere felicemente senza sigarette, avrei potuto farlo anch’io.

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DECISIONE E STRATEGIA

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Quando decisi di smettere di fumare mi organizzai con due semplici ma potenti strategie:

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1. Decisi di non comprare mai più sigarette, e non solo, decisi anche di non entrare mai più da un tabaccaio, per nessun motivo, neanche per comprare un francobollo.

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2. Decisi anche di non accettare mai più una sigaretta da nessuno, se mi venisse offerta . Mai, neanche per una volta sola. Ricordavo che nei passati tentativi di smettere di fumare, avevo poi ripreso a fumare proprio in seguito ad aver accettato una sigaretta offertami.  Pensavo, “Tanto non può farmi niente, ormai non fumo più”.  E so che questo è successo a tanti fumatori che hanno già provato a smettere di fumare.

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Perciò due semplici strategie, ma che praticamente mi tagliavano i rifornimenti di sigarette. Non comprare sigarette e non accettare sigarette. Per concludere da allora sono passati 43 anni, ed io non ho più fumato.

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FUMARE E’ NOIOSO

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Vi racconto un mio aneddoto che credo sia originale, perchè non l’ho mai sentito da nessuno. Dopo un anno che non fumavo, mi ricordo che degli amici mi invitarono a fumare una sigaretta insieme, e mi ricordo che risposi più o meno con queste parole: Non è il fumare la sigaretta in se stesso che mi da fastidio, ma ciò che più mi annoia è stare ad alzare ed abbassare il braccio per fumare”. Pensate, la sigaretta era ormai così insignificante per me, che la prima cosa che mi venne in mente era il fastidio di alzare il braccio per portarmi la sigaretta in bocca.

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Non so quanto queste righe potranno aiutare un fumatore a smettere di fumare, ma voglio affermare che smettere di fumare dipende al 100%  da noi stessi, soltanto dobbiamo trovare dentro noi stessi la nostra motivazione giusta.

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Seguirà un’altro articolo in cui cercherò di spiegare in maniera più dettagliata i falsi benefici del fumare, e i veri benefici che derivano dallo smettere di fumare. Ma voglio dare soltanto un piccolo spunto di meditazione a due categorie di persone:

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QUANDO NON SI DEVE FUMARE ASSOLUTAMENTE

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1. Le mamme in gravidanza. Sappiano le mamme in stato di gravidanza che ogni volta che fumano stanno costringendo il bambino che portano in seno a fumare. Il bambino viene alimentato tramite il sangue materno, e se il sangue materno contiene nicotina, questa nicotina va in circolazione anche nel sangue del bimbo. Uno può anche trascurare la propria salute personale, ha tutto il diritto di farlo, ma non ha il diritto di drogare di nicotina un bimbo che ancora deve nascere, PREGIUDICANDO NEGATIVAMENTE LA VITA FUTURA DEL BAMBINO.

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2. L’altra categoria sono i genitori fumatori con bambini in casa. Il fumo passivo ha degli effetti collaterali sui bambini, che sono appena inferiori a quelli diretti sul fumatore. Si calcola che il fumo passivo equivalga ad almeno il 30% del fumo attivo. Ciò significa che se in casa si fumano 10 sigarette tra marito e moglie, i bambini stanno fumando 3 sigarette al giorno. Io credo che nessun genitore permetterebbe al suo bambino di 2/4/6/8 anni e anche più di fumare  una sigaretta, ma neanche mezza sigaretta. Eppure non è raro vedere della mamme accudire il loro bambino con la sigaretta in bocca, oppure dei genitori fumare liberamente in casa.

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Concluderò l’argomento con un’altro articolo, nella speranza che qualche mia  lettrice o  lettore fumatore prenda la decisione di diventare non fumatore, e così liberarsi dalla trappola delle sigarette, guadagnandoci in salute e denaro.   Mi aspetto qualche vostra felice testimomianza di liberazione dal fumo, ed invito qualche  ex fumatore che è diventato non-fumatore, a lasciare nello spazio dei commenti la sua testimonianza, con l’augurio che possa essere da stimolo per i fumatori ad abbandonare le sigarette. A presto. Sebastiano.

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PUOI SMETTERE DI FUMARE SE SAI COME FARE

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Sebastiano

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DOBBIAMO CAMBIARE NOI STESSI E IL MONDO INTERO – CONNY MENDEZ

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METAFISICA PER TUTTI (6) –

CONNY MENDEZ

 

Conny Mendez

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DOBBIAMO CAMBIARE NOI STESSI E IL MONDO INTERO

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Perché vanno eliminati criticismo, dubbi e maldicenza

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Dobbiamo perciò avere ben chiaro nella Mente e nel Cuore quale potenza possano avere le forze che possiamo scatenare con criticismo, diffidenza, dubbio, maldicenza, gelosia, sarcasmo o insinuazioni del tipo “sono tutti ladri, incapaci, ecc.”, oppure “chissà dove hanno preso quei soldi, ecc.”

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Gli effetti principali sono due:

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1.  Quando critichiamo e sparliamo ci leghiamo alla natura inferiore di queste persone con un filo a doppio senso e assorbiamo tutti i loro difetti e le loro debolezze nonché il loro magnetismo del più basso livello. È propio come se aprissimo una porta! Quando si hanno in mente solo i vizi e le colpe di qualcuno si attirano tutte le entità più basse che si trovano nell’accusato e si fanno proprie. Come è vero anche il contrario.

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2. Quando si accusa qualcuno di disonestà, di cattiveria, di furto, ecc., si mettono in moto delle forze che lo portano in quella direzione. Se milioni di persone pensano o sospettano che un tizio è, per esempio, un ladro, prima o poi questa persona sarà costretta a diventarlo. Il valore di una Nazione non potrà quindi elevarsi se i suoi cittadini non migliorano il loro modo di agire, pensare e parlare.

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Certamente queste cose non vi vengono insegnate né a scuola e tantomeno dalla televisione. Sta di fatto che la Parola, una volta uscita dalla bocca non si può più riprendere. Dice Gesù nel Vangelo: “Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato” (Mt 12:36-37).

Pensate ai giornali come sono impostati! Essi riportano sempre e solo tutto ciò che vi è di negativo e disarmonico nel mondo: guerre, violenza, delitti, furti, truffe, scandali, ecc. Parlandone tutti i giorni e facendo convergere milioni di persone su questi pensieri, essi contribuiscono a creare e mantenere in vita questi terribili mostri.

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Ecco perché risulta di fondamentale importanza parlare e pensare soltanto a ciò che è armonico e unisce e non ciò che è negativo e separa. Pensate cosa potrebbero creare dei giornali che mettessero in risalto le cose buone presenti in ogni persona o movimento; se cercassero di essere dei “tessitori” abituati a cercare la parte positiva in ogni situazione, per usarla poi come “filo d’oro” da intrecciare con altri fili per fare un manto dorato.

Una delle più grandi accuse che viene fatta al Cattolicesimo e alle Religioni Occidentali è quella di avere sempre pensato l’Uomo come un essere malvagio e peccatore, sempre sul punto di meritare l’Inferno. Una visione, questa, che ha creato una orribile pensiero di gruppo, generando così tutte le tristi conseguenze che conosciamo: fanatismo, inquisizione, guerre, massacri, torture, ecc.).

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Dobbiamo rimediare agli errori accumulati

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Pensate se invece il Cristianesimo avesse seguito l’insegnamento del Cristo, e avesse considerato l’Uomo come un Essere di Luce e di Amore in cammino verso il Padre. Pensate a quale civiltà avrebbe dato Vita questo concetto se fosse stato apprezzato, insegnato e coltivato. Questo è ciò che dovremmo fare tutti noi. Tutti coloro che sono venuti a conoscenza di queste cose hanno infatti la grande responsabilità di porvi rimedio.

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Questo è il compito per il quale ci siamo incarnati in questo preciso momento storico. Sta a noi utilizzare i nostri pensieri e le nostre parole per scoprire e accentuare tutto ciò che è positivo nelle persone e nella situazione mondiale in modo da chiamarlo alla Vita.

Certo sarebbe molto utile se noi riuscissimo ad osservare tutto ciò che accade in modo distaccato, impersonale e imparziale. Non dobbiamo perciò avere alcun timore di parlare troppo bene o troppo in positivo, perché dobbiamo rimediare a tutti i malanni che sono stati fatti nel passato e l’unico modo possibile è quello di parlare bene di tutto e di tutti!

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Elaborazione a cura del dr. Mario Rizzi   Fonte:  www.viveremeglio.org

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Sebastiano

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METAFISICA PER TUTTI (5) – CONNY MENDEZ

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Conny Mendez


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IL DECRETO

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Se crediamo a queste Verità come crediamo nelle altre leggi di Natura, come crediamo che il fuoco brucia e che nell’acqua si annega, allora l’effetto da esse prodotto sarà grandissimo (da Cenni di Teosofia, di C. W. Leadbeater).

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Un decreto, è un’affermazione che viene fatta a voce abbastanza alta da essere udita da chi lo emette. Viene fatto allo scopo di affermare una Verità e negare ciò che appare come male ma in realtà non lo è. Il decreto è la forma più potente tra tutte quelle conosciute per rivolgersi a Dio. È un comando che un figlio o figlia di Dio emette nel nome del suo Cristo interiore, affinché il volere del Padre si manifesti sulla Terra così come si manifesta nei Cieli. È il mezzo con cui il Regno di Dio diviene una realtà, qui e ora, tramite il potere della “parola parlata”.

Un decreto può essere lungo o corto, di solito inizia con un preambolo e termina con un atto di accettazione. Questi due brani presi dai Salmi ben illustrano la potenza del decreto: “Egli mi chiamerà e io gli risponderò” (Salmo 91:15). “Essi chiamarono il Signore ed Egli rispose alla loro chiamata” (Salmo 99:6).

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Il Potere delle Parole

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Ogni volta che pronunciamo un’affermazione, firmiamo un decreto che farà apparire qualcosa in noi o nel mondo esterno. Gesù stesso sottolineò l’importanza di un giusto parlare e disse due cose che nessuno ha mai considerato nella loro importanza. Una di esse è: “Poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato” (Mt 12:37), intendendo non tanto il giudizio degli altri ma la legge che considera la “parola parlata” come una grande potenza creativa. Il secondo riferimento è: “Non è quello che entra dalla bocca che contamina l’uomo, ma quello che ne esce; perché tutto quello che esce dalla sua bocca procede dal cuore” (Mt 15:11). Dove con “cuore” intendeva la sede delle emozioni e delle passioni.

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Il Maestro insegnava le importanti leggi della Metafisica, i suoi ascoltatori, però, non erano sufficientemente maturi per comprenderlo. Questo è il motivo per cui in varie situazioni precisò di avere ancora molte cose da dire che non sarebbero state comprese, precisò anche: “Chi ha orecchie per intendere intenda” (Lc 8:8).

Ti propongo di porre attenzione a tutti i decreti che emetti durante una giornata. Provo a ricordarteli, te ne propongo qualcuno per farti capire che cosa intendo: “Gli affari vanno malissimo”, “Le cose stanno andando molto male”, “La gioventù è persa”, “Il traffico è impossibile”, “Il Governo è ladro”, “Non si trova lavoro”, “Il mondo è una giungla”, “Non lasciare l’automobile in strada perché te la ruberanno”, “Gli imbroglioni si incontrano dappertutto”, “Ho paura di uscire”, “Stai attento che ti farai investire”, “Va a finire che lo rompi”, “Sono proprio sfortunato”, “Non posso mangiarlo, sono sicuro che mi farà male”, “Io ho una pessima memoria”, “Soffro sovente di una terribile emicrania”, “Ho il nervo sciatico che mi fa molto male”, “Questa è davvero una disgrazia”, “Stammi lontano che mi attacchi il raffreddore”.

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Se analizzi questi decreti, e hai compreso quanto grande sia la loro potenza, allora le cose spiacevoli non ti sorprenderanno più; saprai infatti riconoscerle come il risultato di un decreto che hai emesso tu stessa. Hai dato un ordine ed è stato eseguito. Adesso ricorda, e non dimenticarlo mai più, che ogni parola pronunciata può essere un decreto positivo o negativo. Se è positivo si manifesterà con cose belle e piacevoli, se è negativo si manifesterà con cose brutte e dispiaceri.

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Ricorda anche che quando affermi qualcosa di negativo contro qualcuno (ovvero emetti un decreto), è come se tu stessi condannando te stessa: ti ritorna indietro. Se invece affermerai cose buone e positive allora arriveranno a te la bontà e la comprensione dagli altri.

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E quando ti succede qualcosa di spiacevole, di negativo, non dire: “Però, io non stavo pensando né temendo che questo mi accadesse!” Abbi la sincerità e l’umiltà di esaminarti con calma e scoprirai che in qualche occasione ti sarai espressa male nei confronti di qualcuno o del tuo destino. In qualche momento, puoi aver espresso una convinzione, magari assai vecchia o un modo di dire abitudinario che hai sentito ripetere chissà quante volte. Le frasi “Nel governo sono tutti ladri” o “Oggi la scuola non vale più nulla”, possono darti una chiara idea di quello che intendo.

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È ovvio che qualora ti ritrovi a ripetere qualcosa di questo tipo devi immediatamente riprometterti di non farlo mai più.

Ricorda anche che ciò che rende più incisiva la registrazione di un pensiero nel Subconscio è il sentimento che lo accompagna. Il Maestro Gesù, che non impiegò mai parole superflue, lo espresse molto bene dicendo: “Quello che esce dalla bocca procede dal cuore” (Mt 15:11). Il cuore, infatti, è da sempre stato considerato come la sede delle emozioni e dei sentimenti. La prima emozione negativa che abbiamo provato è stata certamente la paura. I primi a farcela provare furono i nostri genitori e dopo di loro gli insegnanti di religione. Quando proviamo paura il nostro cuore accelera, diciamo infatti “ho il cuore in gola”.

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La paura è un’emozione molto forte e negativa; di paura si può anche morire. Ebbene, se vorrai fare un’attenta analisi troverai che la paura è presente in tutte le convinzioni negative citate in precedenza.

Ogni volta che ti ritrovi a dire una frase negativa, soffermati un attimo, e cerca di scoprire a quale tipo di convinzione, tra quelle nascoste nel tuo subconscio, quella frase si collega. Spesso scoprirai che il sentimento preponderante è proprio la paura. San Paolo disse: “Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm. 12:2), perciò attacca ognuna di queste convinzioni, cancellale negandole e riconoscendole come false e menzognere, quindi afferma la Verità. Questo è l’unico modo d’agire se non desideri continuare a portarle con te per tutta la vita.

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Se ti ritrovi a dire “il Governo è ladro” afferma immediatamente che questa frase è menzognera e decreta la Verità, ovvero: “Non è vero che il Governo è ladro, i politici sono figli di Dio e la Saggezza Divina rende le loro azioni oneste e sincere”.

Dopo poco tempo che usi questa pratica, noterai che ti esprimerai in un altro modo, che il tuo modo di pensare sarà notevolmente cambiato. Tu e la tua vita vi sarete trasformati attraverso il rinnovamento della mente. Allora, quando ti capiterà di trovarti con altre persone, ti renderai perfettamente conto delle loro convinzioni, perché ne vedrai il riflesso in tutto quello che affermano e in ciò che accade nella loro vita.

Qualora ti dovesse capitare di ascoltare le miserie di un ammalato o qualcuno ti fa un discorso negativo, non confermare mai a voce alta ciò che loro dicono, afferma invece mentalmente: “non accetto questa cosa, né per me, né per lui”.

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Non c’è bisogno che tu glielo dica, è meglio che non divulghi le Verità se non sei sicura che chi ti ascolta è in grado di comprendere pienamente; in caso contrario rischi soltanto di essere derisa o disprezzata. Ricorda l’ammonimento di Gesù: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi” (Mt 7:6).

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Elaborazione a cura del dr. Mario Rizzi   Fonte: www.viveremeglio.org

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 Sebastiano

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