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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 2/9
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(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)
Seconda Parte
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Come funziona Ho’oponopono
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Quindi, se il tuo capo ti sgrida, ti sgrida perché tu hai un concetto di capi che sgridano. Dentro di te c’è una convinzione che ti dice ” I capi sgridano ” per cui stai chiedendo al tuo capo che si comporti come una persona che urla per entrare bene nella tua realtà. Perché il tuo concetto della realtà non è un leader che va in giro dando abbracci e baci, il tuo concetto della realtà di un capo corrisponde a un tipo sempre di pessimo umore che va rimproverando qua e là, perché per questo ci stanno i capi. Quindi tu chiedi al tuo capo di comportarsi secondo il tuo concetto di un capo. E lui dice di sì.
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Poi, quando tu smetti di considerare che i capi sono sempre di cattivo umore e vanno in in giro urlando, il tuo capo cesserà di farlo, non ha più bisogno di comportarsi come tu pensi che dovrebbe comportarsi; e così pure con un tuo paziente con un cancro, nel momento in cui tu smetti di vedere il tuo paziente come un malato di tumore, quella persona cessa di essere malata di tumore, perché non ha più bisogno di comportarsi secondo il tuo concetto di come si deve comportare, ed è così che funziona Ho’oponopono, è molto semplice.
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Fondamentalmente questo è il modo in cui funziona Ho’oponopono. Ma come si fa?
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Lo si fa attraverso tre processi che adesso andremo a vedere più in dettaglio, ma che ho capito solo dopo la mia visita in Irlanda, dove partecipai a un Seminario di Ho’oponopono col Dr. Len, a Cork.
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Fondamentalmente, ecco tutto ciò che devi fare:
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Per prima cosa devi connetterti con la Fonte, la Divinità, Dio, Budda, Allah, dagli il nome che più ti piace, secondo le tue credenze. Ti connetti alla Fonte e chiedi alla Fonte di aiutarti a rilasciare i pensieri erronei che hai circa la persona che ti sta davanti, per esempio. La Fonte accoglie la tua richiesta, e così avviene la guarigione. Però è importante sottolineare che la guarigione avviene in te, sei tu la persona che viene guarita, sei tu quella che si libera dai pensieri erronei.
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Una domanda dalla chat: “Quindi tutto dipende dalle nostre credenze consce e inconsce”?
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John Curtin risponde: Certo, perché è tutto quello che c’è, l’unica cosa che abbiamo nella nostra vita sono le nostre credenze. Se guardi il film “Che diavolo sappiamo”, un film che consiglio, si dice che senza le tue credenze e senza i tuoi pensieri, tu in questo momento staresti galleggiando nell’universo del nulla, circondato da una serie infinita di probabilità. Nel momento in cui tu smetti di pensare, o smetti di credere la realtà come tu la conosci, essa cessa semplicemente di esistere.
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La sedia sotto di te esiste perché tu credi nella sedia. Le pareti che ti circondano esistono, perché tu credi che esistano, e la persona con il cancro seduta di fronte a te quando fai il Reiki, ha il cancro perché tu credi che quella persona ha il cancro. Quindi tutto dipende, effettivamente, come tu dici nella tua domanda, dalle nostre credenze consce e inconsce.
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Cosa sono le credenze?
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Che cosa sono le credenze? E ‘importante sottolineare e capire questo. Le credenze sono dei pensieri ripetitivi. Se tu pensi la stessa cosa più e più volte, questo pensiero si plasma o si solidifica in una credenza. Okay?
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Domanda: “Ma se io influenzo l’altra persona, dove sta il suo libero arbitrio”?
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Risposta di John Curtin: La persona in oggetto ha il suo libero arbitrio di entrare o no nella tua realtà. Ma se una persona entra nella tua realtà, quella persona si impegna anche a comportarsi come tu vuoi che essa si comporti. Per cui qualcuno mi potrebbe dire: “Ehi, John, entra nella mia realtà con un cancro in fase terminale, per favore.” Ed io posso rispondere: “No, non voglio”, per cui non entro nella sua realtà, e non ho un cancro terminale. Però se questa persona mi dice, “John, per entrare nella mia realtà, devi avere un cancro terminale, se no, non puoi entrare.” E a questo punto, se voglio entrare nella sua realtà, debbo dire di si.
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La mia esperienza al Seminario Ho’oponopono
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Adesso parliamo un poco della mia esperienza al Seminario Ho’oponopono di Cork (in Irlanda). Due settimane fa, quando sono andato a Cork, avevo ancora un sacco di dubbi, perché io, anche se una cosa funziona, e nonostante che funziona bene, continuo ad avere quella fastidiosa necessità di capire bene il meccanismo di come funziona e che cosa sta realmente succedendo.
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Un Seminario Ho’oponopono col dr. Hew Len
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In questo Seminario di Cork c’era il dottor Hew Len, lo sviluppatore del Ho’oponopono , quel famoso psicologo che svuotò un padiglione di malati mentali senza neanche visitarli. Sono andato con molte domande e mi aspettavo un uomo brillante, ispirato e illuminato, che potesse rispondere a tutte le mie domande. Ed ecco che invece si presenta un signore bassino, grassottello, Hawaiano, con in testa un berretto da baseball, che non si toglie mai, e la prima cosa che ha fatto è stata di porsi di fronte nella sala, e dire: “Io non so nulla, e non ho idea di cosa stia succedendo.” Immediatamente iniziai a pensare: “Accidenti, 266 € volati via, sono venuto qui per sentire un tizio che non sa nulla … bene, bene …”
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(Ride) Un commento qui dice: “Ora abbiamo capito perchè noi terapeuti siamo qui, e stiamo facendo questo corso!”
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E in un primo momento ho pensato che quell’uomo stesse facendo il furbo, oppure che voleva evitare di dover dare delle risposte precise alle nostre domande, però, man mano che andava avanti col Seminario, cominciavo a rendermi conto di ciò che voleva dire, ed alla fine compresi esattamente quello che stava dicendo.
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Fondamentalmente ciò che egli stava dicendo era una cosa impressionante, e cioè che il processo di guarigione non può essere fatto attraverso un atto cosciente, o un atto mentale. Lo ripeto perchè è estremamente importante,
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“Il processo di guarigione non può essere fatto attraverso un atto cosciente o un atto mentale”
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e per questo lui ha detto “Io non capisco cosa sta succedendo, non ho idea di che cosa stia accadendo”.
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Un altro suo commento molto strano fu: “Io non sono qui per insegnare, io sono qui per guarirmi.”
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Ed effettivamente ci spiegò che, alcune settimane prima dell’inizio del Seminario, egli aveva preso l’elenco dei nomi dei partecipanti, ed aveva iniziato a fare Ho’oponopono su di noi per guarire se stesso, e di conseguenza per guarire noi.
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E poi ha detto: “Io sono un consulente nelle Hawaii, guadagno $ 500 l’ora, quindi non ho bisogno di fare Seminari. Io faccio Seminari al solo scopo di guarirmi. E voi siete le persone che io ho invitato ad entrare nella mia realtà per poter guarire me stesso.” Tale concetto fu piuttosto sbalorditivo.
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Guarire se stessi per guarire gli altri
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Tu puoi utilizzare tutte le persone che entrano nella tua realtà per portare a compimento la tua guarigione, e questo è il lato sorprendente del Ho’oponopono. Assolutamente, ogni persona che entra nella tua realtà è per te una opportunità per la tua guarigione, e inoltre, peggiore è quella persona, meglio è per te, perché significa che puoi ripulirti di una maggiore quantità di spazzatura. E peggiori sono i rapporti con qualcuno, meglio è per te, perché hai la possibilità di ripulirti di più spazzatura.
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Così, che cosa fai tu? Tu trasformi tutte le persone che entrano nella tua realtà in una Fonte della tua guarigione, e questa è realmente la potenza del Ho’oponopono. Capito?
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Domanda: “Se un paziente visita diversi medici , tutti questi medici causarono la sua malattia?
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John Curtin: Certo, perché tutti quei medici e tutti quei terapeuti, di cosa avevano bisogno per guadagnarsi da vivere? di un paziente con quella realtà, cioè un tumore o un’altra malattia, quindi si tratta di una realtà condivisa fra di loro. Lì un terapeuta dice: “Per favore, tieni un cancro, perché io possa guadagnarmi la vita”, là invece ci sono tre terapeuti che dicono:” Ehi, tieni il cancro così io posso guadagnarmi da vivere.” Questa è una domanda molto importante che io spiegherò in seguito, quando discuteremo di quello che è chiamato 100% di responsabilità.
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Domanda: “E se nella mia realtà scompare il cancro, scompare anche nella loro realtà”?
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John Curtin: Assolutamente si, perché è la tua realtà che stava creando il suo cancro. Egli sta tenendo questo cancro solo per compiacerti, perché tu avevi bisogno di qualcuno con il cancro.
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Diagramma dell’essere umano:
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La Fonte, che è la parte divina in noi, è al di sopra di noi, e noi siamo collegati direttamente a tale Fonte. La parte di noi collegata alla Fonte Divina è chiamata Supercoscienza. La Supercoscienza quindi, secondo le nostre credenze, dipende dalla nostra cultura; tu la potresti chiamare il tuo Sé Interiore, la tua Anima, si potrebbe definire il tuo Essere Spirituale. Ci sono molti nomi, ma in fondo stiamo parlando di quella parte di te che è più vicina alla Fonte. Quella parte di te che è più vicina alla Fonte non agisce, non crea, non reagisce; la Supercoscienza semplicemente è.
Il dottor Len la chiama lo Stato “O”. Lo Stato ZERO è quindi , quando non agisci, non reagisci, non hai emozioni, non sei più niente, semplicemente sei. Nello Zen si chiama uno Stato di Illuminazione.
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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte, http://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.
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Sebastiano.
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