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Questo servizio è tratto dal numero 17 del III trimestre 2006 della rivista Scienza e Conoscenza
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di Barbara Boniardi
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“Oggi finalmente la scienza può iniziare a comprendere l’azione dello Spirito. Un’altra scoperta a opera dei ricercatori dell’Ospedale San Gerardo di Monza che pone fine alla dicotomia tra scienza e misticismo.”
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La Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI)
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è la scienza che studia il rapporto tra mente, emozioni, sistema endocrino, sistema immunitario e stati di coscienza e le loro mediazioni chimiche, al fine di dimostrare la loro interdipendenza psico-chimica.
Si possono identificare a livello cerebrale l’esistenza di due sistemi neurochimici fondamentali, polari e complementari fra di loro:
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Uno chiamato Sistema Oppioide: è connesso alla vita inconscia, all’ipofisi o ghiandola pituitaria situata al centro del cervello (corrispondente al 6° chakra o ajna). Questo sistema è attivo in condizioni di stress, dolore, ansia, irritabilità, inducendo immunosoppressione o stato di malattia. È mediato da catecolamine, steroidi surrenalici e oppioidi endorfine e dinorfine.
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L’altro, il Sistema Cannabinoide, è connesso alla vita cosciente e supercosciente, dando la possibilità all’uomo di percepire l’Universo. È in rapporto con la ghiandola pineale o epifisi, situata nell’encefalo pur non facendo parte di esso (corrisponde al 70 chakra o brahmarandhra). È il sistema coinvolto nell’induzione della percezione del piacere, della gioia e dell’espansione di coscienza nella spiritualità dell’Amore. (È errato quindi credere che sia la produzione di endorfine a rendere possibile la percezione del piacere e ad esaltare l’immunità, sono bensì i cannabinoidi e indoli pinealici).
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La PNEI dimostra chiaramente l’esistenza nel corpo umano di una doppia regolazione, la prima secondo le leggi della natura metabolico-biologica, esercitata dalla ghiandola pituitaria o ipofisi (che significa sotto la natura), cioè secondo le leggi della natura. Nell’ambito del puro metabolismo, quindi, tutti i corpi sono biologicamente affini fra loro. La seconda in rapporto alle leggi universali e spirituali, esercitata dalla ghiandola pineale o epifisi (che significa sopra la natura), cioè secondo le dinamiche delle realtà celesti.
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biochimica umana
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Qui emergono invece le differenze nella biochimica umana, le quali non sono che funzioni del differente livello di Amore espresso dal singolo individuo. La ghiandola pineale, già indicata secoli or sono come sede dell’Anima da Galeno e Cartesio, rappresenta il punto di unione relazionale fra spirito e corpo fisico, consentendo di sperimentare l’espansione di coscienza. Dal rapporto tra ipofisi ed epifisi, cioè nella loro relazione sinergica endocrina, e tra l’epifisi e l’attività endocrina cardiaca, un giorno si potrà arrivare a stabilire quanto un individuo sia aperto all’Amore, perché ogni stato di coscienza riconosce al contempo una mediazione chimica.
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La causa di ogni malattia
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La perdita dell’armonia fra uomo e Universo (tesi già postulata da Platone), causa di ogni malattia, diviene oggi documentabile chimicamente proprio a livello di alterata funzionalità pinealica in malattie gravi quali il cancro e le psicosi. La principale verità è quel la per cui è l’Amore a strutturare la biologia dell’uomo, che raggiunge, proprio nello stato d’Amore, la sua assoluta perfezione psicoendocrinoimmunologica, quindi la condizione della piena salute.
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“L’Amore si prova nel cuore fisico”
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L’Amore diviene così il fattore selezionante nell’evoluzione della biologia umana (non certo il desiderio, né la razionalità). “L’Amore si prova nel cuore fisico”, sosteneva un grande iniziato novatese della nostra epoca, e la scienza ora è in grado di dimostrarlo. Il cuore ha attività endocrina, e c’è una grande diversità a livello ormonale tra un cuore che ama e uno che non conosce l’Amore. Nel cuore che non conosce l’Amore, la produzione endocrina sarebbe preferenzialmente in termini di endotelina-1 (ET 1), la quale espleta attività inibitrice sia sulla ghiandola pineale che su quella coccigea, attiva il sistema simpatico (predisponendo come tale all’ipertensione e alla ischemia miocardica), induce immunodepressione e agisce pertanto in senso protumorale.
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All’opposto, nel cuore che ama, la produzione endocrina si orienta di preferenza in termini di ormone natriuretico atriale (ANP), il quale stimola sia la ghiandola pineale che la ghiandola coccigea, attiva il sistema parasimpatico (che antagonizza l’azione del ), induce immunostimolazione ed espleta pertanto effetto antitumorale. In pratica, la ET -1 disgrega l’unità della vita biologica, l’ANP mantiene l’unità vivente della persona, agendo quale principio di rigenerazione.
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Natura umana e spiritualità
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Inoltre vi è un rapporto stretto tra la natura umana (che si può tradurre nel suo vissuto sessuale) e la spiritualità, e questo rapporto è stato studiato e comprovato dalla PNEI. Si può dimostrare che la psicochimica della sessualità è la stessa di quella che media l’espansione spirituale della coscienza. Come è parimenti dimostrabile che i cannabinoidi o sostanze marijuano-simili, mediatori chimici degli stati psichedelici di dilatazione della coscienza, favoriscono uno stato di immunità (quindi sono anche anti-tumorali per azione inibitrice diretta sulla proliferazione delle cellule maligne).
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La separazione del vissuto sessuale dalla parte spirituale della coscienza, per effetto di una cultura errata, impedisce di vivere pienamente lo stato d’Amore, poiché la fonte cui attingere l’energia psichica dell’espansione estatica della coscienza non è che lo stesso vissuto sessuale con tutta la gamma delle sue sfumature erotiche. E importante sottolineare che per Amore non si intende il semplice desiderio o una pulsione emotiva, la quale può essere solo lo stimolo iniziale o il carburante necessario ad alimentare la Fiamma Divina situata nel cuore.
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La scientificità dell’Amore
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è confermata dal fatto che tutti coloro che lo vivono, anche se in epoche diverse e differenti culture, lo descrivono nel medesimo modo, vale a dire come senso di calore nel cuore fisico, calore che è Gioia, Gioia che diviene Compassione, Compassione che diviene Misericordia infinita. Lidentità dell’uomo è un insieme indissolubile e al contempo distinto fra corpo (inteso come chimica) e spirito. Per cui, tutto ciò che è chimico influisce sulla vita emotivo-spirituale ed ogni evento psicospirituale induce effetti neuroimmunochimici.
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Il ruolo del sistema immunitario
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Alla PNEI si deve quindi la conoscenza scientifico-chimica di verità note da sempre filosoficamente alle Scienze Sacre Alchemiche (il ruolo di biomodulatore della ghiandola pineale, del timo e della ghiandola coccigea). Quindi lo stato di piacere e di Amore immunostimola, potenziando così la naturale resistenza del corpo alla malattia. Il ruolo del sistema immunitario non è quello di difenderci dall’esterno, bensì di mantenere l’identità di se stessi.
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La PNEI dimostra che tutto è collegato a tutto, tutto è unità nella biologia del corpo umano e tutto risponde all’io, avendo le varie molecole una pluralità di azioni sia metaboliche che emozionali. Occorre quindi riconoscere che la biologia umana è strutturata secondo archetipi, cioè secondo analogie micro-macrocosmiche. Per esempio:
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la trascrizione genetica del DNA richiede 3 tipi di RNA, come 3 sono gli aspetti del divino. 4 sono le basi genetiche neuclotidiche, come 4 sono gli elementi dell’essere (terra, acqua, aria, fuoco). 12 sono i nervi cranici, come 12 sono le costellazioni zodicali.22 sono gli amino-acidi, come 22 sono gli archetipi dei Tarocchi (o arcani maggiori). 7 sono le principali ghiandole endocrine, come 7 sono i centri maggiori dell’energia vitale (o chakra).
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Riassumendo
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La Scienza dimostra come è costituita la natura umana anche nelle sue componenti chimiche, dimostra che il Piacere, l’Amore e la Spiritualità hanno un potere immunostimolante, che il nostro organismo secerne sostanze di tipo marijuano-simili, che siamo un tutto interconnesso con l’Universo, come dicevano i filosofi dei tempi passati.
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È stato finalmente riconosciuto ciò che la concezione magico-alchemica del mondo ha da sempre sostenuto: sia la psiche che l’autocoscienza sono corpi che esistono indipendentemente dal corpo fisico, quali realtà di materia ed energia sottili, ma al contempo che esiste per ogni stato emotivo e per ogni stato di coscienza un equivalente chimico (ormone, neuroormone, neurotrasmettitore, neuropeptide, citochina) che media a livello fisico le realtà soprasensibili psichiche, mentali e spirituali, senza il quale non sarebbe possibile provare a livello di corporeità la gamma infinita degli stati emotivi e di coscienza dell’essere. In definitiva è scientificamente provato che esiste una realtà spirituale.
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Il motore unico della Vita è l’Amore che si può manifestare solo nella Gioia. Quanto più l’Uomo si avvicina a questa realtà, quanto più la condivide con i suoi simili, tanto più è vicino a Dio.
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Barbara Boniardi
L’Autrice
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Barbara Boniardi è una ricercatrice indipendente, sulla base delle ricerche scientifiche del Prof. Paolo Lissoni con il quale collabora nella divulgazione dei suoi libri.
Egli è medico di fama internazionale, oncologo, endocrinologo e internista, nonché Direttore e docente del Corso di Psiconeuroendocrinoimmunologia dell’Università Ambrosiana di Milano.Attualmente ricopre la carica di Dirigente Responsabile di Attività Specialistica per l’Oncologia presso l’Ospedale San Gerardo di Monza. Ha una vastissima produzione di pubblicazioni Scientifiche (oltre 600) per la maggior parte sulla ghiandola pineale. Ha inoltre collaborato con il Prof. Di Bella per gli studi sulla melatonina
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7 febbraio 2011 alle 16:59
“La Scienza dimostra come è costituita la natura umana anche nelle sue componenti chimiche, dimostra che il Piacere, l’Amore e la Spiritualità hanno un potere immunostimolante”
ma per termine piacere si intende anche il piacere che mi da un cibo? E se questo cibo che mi da piacere mi può far male non è contro la mia salute? Bah…
7 febbraio 2011 alle 21:03
Per piacere si intende certamente anche il piacere di mangiare dei cibi piacevoli. Poi, in fatto di cibi, o di altre cose piacevoli, l’uso dipende dal discernimento della persona. E’ normale che le esagerazioni fanno male, anche delle cose piacevoli.
Ciò che si vuole intendere, in questo contesto, è cercare di mantenere, per quanto è possibile, uno stile di vita che ci fa apprezzare le cose piacevoli della vita, perchè questa attitudine, secondo la PNEI, rafforza le difese immunitarie del nostro corpo e ci rende più resistenti alle malattie. E di conseguenza viviamo una vita più piacevole e gioiosa.
Ciao. Sebastiano.
9 febbraio 2011 alle 20:40
nonostante il beneficio che traggo dal leggervi….mi ssto’ autodistruggendo
10 febbraio 2011 alle 15:17
Leggere soltanto in certi casi non è sufficiente per provocare in noi un cambiamento in positivo nel modo di parlare e di pensare. Certe parole e certi pensieri negativi andrebbero aboliti dal nostro vocabolario. Bisogna impedire ai pensieri di formarsi nella mente, ed alle parole di uscire dalla nostra bocca. Ciao. Sebastiano.
10 febbraio 2011 alle 19:24
non e’ semplice percorrere da soli una strada
11 febbraio 2011 alle 08:02
Certo, Se fosse tutto così semplice come scrivere tutti i problemi dell’umanità sarebbero già risolti. Nonostante non sia facile dobbiamo impegnarci a vivere la nostra vita nella maniera più felice e salutare che ci è possibile. Magari a piccoli passi. Ciao. Sebastiano.
14 febbraio 2011 alle 16:44
mamma mia….sento davvero il vuoto dentro di me…non e’ sempre cosi’, ma adesso e’ quello che provo
comunque grazie per l’attenzione
14 febbraio 2011 alle 22:14
Voglio essere realista. Nessuno può veramente aiutarci dall’esterno. Siamo sempre noi stessi che scegliamo alla fine cosa fare. Ed è giusto che sia così. Siamo noi che decidiamo il nostro destino.
Tu in questo momento puoi sempre scegliere se dare spazio a pensieri negativi che fanno vedere il bicchiere mezzo vuoto, o scegliere di vedere il bicchiere mezzo pieno. Dobbiamo vivere solo il momento presente, dobbiamo impedire che il passato ci rovini il presente, o che l’ansia del futuro ci rovini anch’essa il presente. Sono i nostri pensieri collegati al passato o al futuro che guastano il nostro presente.
Conosco un prestigioso autore, oggi Maestro spirituale di fama mondiale, che attraversò un momento di depressione così profonda che lo portò molto vicino al suicidio. Ne uscì vittorioso con una illuminazione che trasformò la sua vita, e fece di lui uno dei più ricercati maestri di oggi: si tratta di Eckhart Tolle, ed il suo libro capolavoro è “IL POTERE DI ADESSO”. Conto di scrivere in questi giorni alcuni articoli su questo argomento. Ciao, Sebastiano.
15 febbraio 2011 alle 00:04
Comprendo il vuoto di Anna, perché non è facile individuare e scegliere la strada del piacere e della felicità condizionati come siamo da secoli di sudditanza ai diktat di altri. Comunque considerata la responsabilità di ognuno di noi sulla propria vita e considerato che siamo tutti uniti e parte del tutto, siamo qui per darci una mano. Io posso solo dire, Anna, che non sei sola e che uno dei migliori rimedi è praticare, dedicarsi a cose, varie (musica, immagini, cinema, animali, amici), che possano farti sorridere. Cerca tra tutte le tue esperienze, ne avrai certamente avute tante, tra i tuoi ricordi quelli che ti hanno procurato piacere, riportali ai tuoi sensi, rivivili. E poi se posso consigliarti la pratica Ho’oponopono è davvero fenomenale, aiuta ripetere il mantra a ristabilire un equlibrio armonico. E’ pure vero che i momenti di sconforto possono esserci quando l’Ego si sente scoperto e perdente e per questo cerca di sopravvivere facendoci sprofondare nella depressione, nel vuoto.
Se posso ancora esserti vicino, a me in molti momenti gli “esercizi” di Abraham per risalire emozionalmente mi sono serviti molto, prova anche tu. Ci sono molte strade senz’altro troverai la tua e comunque se sei depressa vivi nella depressione e potrai accorgerti che non succede nulla di grave, puoi solo risalire. Ciao
18 febbraio 2011 alle 19:56
Vedi AnnaMaria,io non sono sola, ho tre splendidi figli,tre persone adulte,consapevoli,che amo tantissimo e dai quali sono amata tantissimo,oltre che due amatissimi nipotini .Nonostante questo, appena sono sola mi viene la solitudine nell’anima,penso anche di sapere da cosa dipende, le parole per spiegarlo le prendo da Sebastiano.non riesco a vivere il “presente” che pur con tutte le sue problematiche sarebbe accettabile, mi faccio invece assalire da un passato assai doloroso,tanto doloroso che ancor oggi chiede il dazio.So bene che l’unica via per uscirne e’ lasciarlo andare, ma ancora non ci riesco, pero’ ho speranza che forse ce la posso fare…o almeno ci provo.
Ciao
19 febbraio 2011 alle 10:42
Cara Anna,
non sei sola nemmeno nella sensazione che provi, so bene cosa vuol dire e nel chiuso del mio animo provo ancora momenti più o meno lunghi quello che provi tu. Logicamente è più facile predicare che fare, non a caso esite il detto: predica bene e razzola male (anche se qui è insito il giudizio). Probabilmente in alcuni momenti sarebbe molto vantaggioso trovare un compagna/o o dei compagne/i di viaggio entusiasti (l’entusiasmo è contaggioso!!).
Sono però certa che la pratica, qualsiasi essa sia, sia fondamentale.
A me giovano anche le letture (ormai leggo solo libri di questi argomenti e ce ne sono tanti), la musica e altro che mi ricordano che esiste l’attimo presente e la pura felicità (anche se solo per brevi istanti. Ma uando un’emozione così l’hai provata una volta, vuoi sentirla di nuovo.
Un caldo abbraccio con amore
Anna Maria
20 marzo 2011 alle 10:44
Caro Sebastiano,inutile dire che mi trovo in perfetto accordo su quanto scritto sopra. Vorrei invece comunicarti che mi piacerebbe mettere a tua disposizione le mie ricerche di questi ultimi anni riguardo alla crescita e lo sviluppo della coscienza attraverso il lavoro su di se e la riscoperta dei veri messaggi scritti nei testi sacri (Bibbia e Vangeli). Se magari avrai tempo e voglia di dare un’occhiata al piccolo blog dell’associazione della quale faccio parte potrai trovare qualche informazione in più e sentire se tutto quello di cui mi occupo può risuonare con il tuo percorso.
Un abbraccio di Luce Paolo
P.S.:grazie per i tuoi meravigliosi articoli
20 marzo 2011 alle 10:49
P.P.S.: Scusami se forse sono stato poco chiaro ma la disponibilità della quale ti ho parlato riguarda l’informazione che si può trasmettere alle persone riguardo il curare se stessi attraverso l’Amore dei testi sacri…soprattutto i Vangeli. Buona vita
Paolo
20 marzo 2011 alle 14:09
@ Paolo,
Si, ho visto il tuo blog, e trattate temi veramente interessanti. Sono anche interessato alla guarigione attraverso i testi sacri. Se vuoi mandarmi qualche assaggio via email, mi farà piacere visionarlo. Ciao. Sebastiano.
Questo è il mio indirizzo email:
amebo@fastwebnet.it