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I Sette principi degli Sciamani Huna
per trasformare la tua vita
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Parte prima
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La filosofia Huna è una filosofia dell’antica Polinesia
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La dottrina Huna è una filosofia di vita e un percorso psico-spirituale, che si è sviluppata nella Polinesia antica e di cui non se ne conosce l’origine esatta, ad opera degli sciamani hawaiiani, detti Kahuna. Huna significa “conoscenza nascosta”, nel senso dell’aspetto invisibile delle cose, o “ciò che non si vede semplicemente con l’occhio. “
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Huna è un sistema sciamanico di guarigione
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E’ anche un sistema sciamanico di guarigione e di crescita personale (non solo un insieme di tecniche), che comprende una propria visione del mondo, principi filosofici universali e una concezione dell’essere umano basata sull’armonia, idee che sono applicabili in tutti i paesi del mondo , in tutte le attività umane e in tutti i settori della vita .
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L’obiettivo fondamentale di questo sistema
è principalmente quello di armonizzare le relazioni umane, sia con sè stessi che con gli altri, con l’ambiente in cui viviamo e con le varie circostanze che la vita ci propone, ed inoltre, di integrare insieme nella nostra vita quotidiana la componente spirituale con quella umana, e raggiungere pienamente tutti i nostri obiettivi .
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Lo Sciamanesimo Huna è un sistema pragmatico,
che si basa sulla conoscenza dei processi della natura e dell’essere umano e soprattutto della loro verifica attraverso l’esperienza. L’Huna cerca di integrare (e mai di dissociare) i diversi aspetti di sé e della realtà così com’è.
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Questo percorso non è né dogmatico, né pretende di essere l’unico sistema valido di sviluppo personale.
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Si tratta in pratica di una disciplina psico-spirituale che favorisce la consapevolezza,
la libertà, la capacità di focalizzare l’attenzione volontariamente, di lasciar scorrere il libero flusso delle energie, la liberazione dai condizionamenti restrittivi acquisiti fin dalla nascita, la ricerca della pace con tutti e della collaborazione con la vita, la capacità di discernimento e di scelta, l’intuizione interiore, la comunicazione con il mondo spirituale e con la propria Coscienza Superiore, l’efficacia dell’azione, la flessibilità e la creatività nell’applicare i metodi e i concetti Huna, in modo che ogni persona possa utilizzarli secondo le proprie esigenze e le proprie inclinazioni naturali.
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Lo Sciamanesimo Huna è quindi una filosofia pratica di vita,
che era già radicata nella antica cultura polinesiana e in altre discipline similari che si praticavano tra gli sciamani. La parola Huna ha diversi significati. Ma in questo contesto, significa fondamentalmente nascosto o segreto, nel senso di qualcosa che non possiamo vedere chiaramente ad occhio nudo.
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Serge Kahili King, sciamano e psicologo americano,
ha contribuito notevolmente a spiegare in termini moderni questa antica filosofia ed a diffonderla, sia nel suo paese che nel resto del mondo. E’ una filosofia che, a mio parere, esprime in concetti chiari, semplici ed espliciti delle verità universali.
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Essa postula sette principi, che possono essere considerati strumenti psico-spirituali e pratici per:
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a) Organizzare la nostra esperienza della realtà
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b) Trasformare la nostra esperienza della realtà
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c) Crescere e sviluppare il nostro potenziale latente
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d) Raggiungere obiettivi e mete di qualsiasi tipo
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e) Generare una maggiore prosperità, armonia, fiducia e potere nella nostra vita
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E questi semplici principi possono essere applicati ad ogni aspetto delle esperienze umane. Alcune persone associano erroneamente la semplicità di questo sistema con la superficialità, oppure confondono il complicato che c’è in altre discipline, come indice di profondità spirituale, ma nel sistema Huna questo tipo di ragionamento non è valido. Nonostante la sua semplicità i principi della filosofia Huna abbondano di profondità spirituale.
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Ogni singolo principio è una dichiarazione precisa,
ma dalla quale si possono estrarre diversi significati. Ed ogni significato ha a sua volta una serie di implicazioni diverse di ordine pratico e filosofico, la cui comprensione e applicazione ci conduce a livelli sempre più significativi di trasformazione interiore.
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Perseveranza e continuità nelle pratiche
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Ma allo stesso tempo, proprio a causa della sua semplicità, questi principi possono risultare difficili da applicare, l’uomo tende sempre naturalmente a complicarsi la vita anche dove non ce ne bisogno. Comunque, come per ogni apprendimento, la parte più difficile è di solito all’inizio, dove si richiede di creare delle nuove abitudini di vita, di praticarle e di esercitarsi in esse.
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In generale, e questo potrebbe sembrare strano, ma la difficoltà più grande consiste nel dimenticarsi, in un lento oblio o per pigrizia mentale, di ricordarsi di praticare questi princìpi sistematicamente e di continuare a farlo, anche quando non si registrano risultati immediati. La perseveranza è la base del successo in ogni impresa.
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Sebbene ogni principio è già uno strumento efficace in sé stesso, esso è nello stesso tempo parte di un insieme che le dà un senso più completo. Pertanto, quando selezioniamo un particolare principio per lavorare su una determinata situazione, è opportuno utilizzarlo considerando tutto l’insieme di cui fa parte.
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Ma veniamo all’esposizione di questi sette principi Huna:
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Il primo principio è:
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1. Il mondo è ciò che si pensa che sia.
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Il pensare è preso qui in senso ampio, che comprende le idee, le credenze, le convinzioni, le ipotesi e le immagini mentali, sia nel suo aspetto conscio che in quello inconscio. Questo principio afferma in buona sostanza che i nostri pensieri contribuiscono a creare la nostra esperienza della realtà.
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Questo principio può essere compreso sia a livello letterale delle parole, che in un’altro più metafisico o esoterico.
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Da un punto di vista letterale ciò che afferma è che non sono i fatti che determinano la nostra esperienza della realtà, ma sono piuttosto le idee, i giudizi e le interpretazioni che noi diamo di questi fatti a determinare la nostra realtà. Per esempio, ottenere una promozione sul lavoro è un dato di fatto.
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Questo cambia la nostra realtà, ma questo cambiamento non dipende principalmente dai fatti che sembra l’abbiano determinato, ma questo cambiamento è principalmente frutto delle nostre credenze e convinzioni (consce e inconsce) su noi stessi come individuo.
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Spieghiamo meglio.
Se pensiamo, ad esempio, che siamo adatti a ricoprire questo nuovo ruolo, che lo meritiamo, che esso favorisce la nostra maturità umana e spirituale, allora avremo come conseguenza questo particolare tipo di esperienza: cioè una promozione.
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Se pensiamo invece che il nuovo lavoro implica una responsabilità troppo grande per noi, che non siamo all’altezza per questo lavoro o che qualcun altro è più preparato di noi per quel ruolo, allora la nostra esperienza sarà certamente molto diversa, e perfettamente in linea con le nostre credenze, le nostre convinzioni, e le nostre aspettative. Perciò è giusto affermare che noi abbiamo creato la nostra realtà attuale, e che continuiamo a crearla giornalmente coi nostri pensieri, qualunque essa sia. E che,in definitiva, noi siamo quindi gli unici responsabili della realtà in cui ci troviamo.
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Il potere delle credenze e delle convinzioni
In un modo meno evidente, ciò che afferma questo principio è che erano le nostre credenze e le nostre convinzioni quelle che hanno contribuito alla promozione. Diciamo per meglio dire cooperato perché noi non controlliamo completamente la nostra realtà. Perchè la nostra realtà è il risultato di una confluenza di diverse altri variabili fuori dal nostro controllo. Le nostre convinzioni possono facilitare o meno la promozione, ma non possono determinare che ciò accade in un particolare momento o luogo.
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L’immagine che abbiamo di noi stessi,
le convinzioni su come siamo e ciò che sono i nostri talenti e le nostre carenze creeranno delle opportunità nella vita aprendo alcune strade e chiudendone altre, faciliteranno certi obiettivi e non altri. In relazione all’esempio della promozione, si potrebbe dire che se, in generale, crediamo di poter ottenere una migliore lavoro, più è probabile che lo otterremo. Non possiamo forzare una promozione, però possiamo creare le condizioni favorevoli per un lavoro migliore nel momento opportuno.
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i pensieri sono energia elettromagnetica
Da un punto di vista più metafisico ed esoterico, la pretesa alla base di questo principio è che i pensieri sono energia elettromagnetica. I pensieri sono una forma molto sottile di materia, sono energia. Questa energia ha la capacità di attrarre circostanze, come una calamita, e di cristallizzarsi in ciò che chiamiamo realtà oggettiva.Cosa significa questo? che l’energia dei pensieri, quando hanno abbastanza forza o carica energetica, è in grado di creare forme e avvenimenti. Quello che noi siamo e le nostre circostanze le hanno create i nostri pensieri. Questo è il succo di questa prima dichiarazione
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Riprendendo l’esempio della promozione sul lavoro, potremmo dire che una forte convinzione sulla nostra capacità di ottenere una posizione migliore può attrarre concretamente questa possibilità e manifestarla oggettivamente in un momento favorevole. Forse la coincidenza vedere un annuncio sul giornale, quando di solito non leggiamo il giornale, o un amico che ci chiama per darci l’informazione giusta, o il nostro stesso capo che inaspettatamente ci offre una posizione superiore. Il pensiero “Sono convinto di poter trovare un lavoro migliore” si manifesta concretamente in una catena di eventi che possono confluire in un’offerta di un lavoro migliore.
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Chiariamo meglio questo concetto a scanso di equivoci,
quanto affermato non significa che individualmente possiamo concretizzare tutto quello che vogliamo in qualsiasi momento. Per generare energia sufficiente a manifestare qualcosa spesso abbiamo bisogno di un’intera comunità o di un gruppo di persone che pensino nella stessa direzione.
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Per raggiungere la luna,
per esempio, si è dovuto attendere che molta gente lo pensasse possibile. Molto prima che hanno cominciato i preparativi concreti per questo viaggio, questo progetto era solo una fantasia di pochi, ma fu realizzato soltanto quando molti credettero possibile raggiungere la luna.
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I nostri pensieri sono co-creatori della nostra realtà
Quando hanno la forza sufficiente i nostri pensieri possono produrre effetti sul nostro corpo, sulla nostra salute, e sul nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. Possono anche manifestare i nostri desideri, obiettivi e progetti. I nostri pensieri agiscono come co-creatori della nostra realtà. In linea generale, pensieri positivi creano una eccellente salute fisica, i pensieri armoniosi generano relazioni armoniose, credenze e convinzioni di prosperità e ricchezza, creano le condizioni per vivere una vita di prosperità economica e financo di ricchezza eccessiva.
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. . . Continua la seconda parte con l’esposizione del secondo principio Huna.
Aloha, Sebastiano.
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Sebastiano
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FILOSOFIA, SPIRITO E TECNICA DI ALOHA
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