THE CHINA STUDY: LO STUDIO PIU’ COMPLETO SULL’ALIMENTAZIONE

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CONFERENZA DEL DR. COLIN T. CAMPBELL, AUTORE DEL “THE CHINA STUDY”

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Estratto dall’introduzione del libro “The China Study”

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Dr. Colin T. Campbell:

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I libri sulle diete sono costantemente in cima alle classifiche di vendita; non c’e’ praticamente rivista popolare che non dispensi consigli dietetici… Dato il bombardamento di informazioni, siete sicuri di sapere cosa dovreste fare per migliorare il vostro stato di salute?

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La mia ipotesi e’ che non siate veramente sicuri della risposta. In tal caso sappiate di non essere i soli: malgrado l’abbondanza di informazioni e opinioni, pochissime persone sanno davvero che cosa dovrebbero fare per migliorare la loro salute.

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La vera scienza e’ stata sepolta 

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Questo non dipende dalla mancanza di ricerca. Le ricerche sono state fatte, disponiamo di un’enorme quantita’ di informazioni sui legami fra alimentazione e salute, ma la vera scienza e’ stata sepolta sotto un cumulo di informazioni irrilevanti, se non addirittura dannose: la scienza spazzatura, le diete alla moda e la propaganda dell’industria alimentare.

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Capire l’alimentazione e la salute

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Voglio cambiare questa situazione. Voglio fornirvi un nuovo quadro di riferimento per capire l’alimentazione e la salute, una struttura che elimini la confusione, prevenga e curi le malattie e vi consenta di vivere una vita piu’ appagante.

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Sono stato “nel sistema” per quasi cinquant’anni, ai massimi livelli, e ho ideato e diretto grandi progetti di ricerca, decidendo quali ricerche dovessero essere finanziate e trasferendo un’infinita’ di risultati di ricerche scientifiche nei rapporti di commissioni nazionali di esperti.

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Avete il diritto di sapere che molte delle nozioni comuni che vi sono state trasmesse sul cibo, la salute e la malattia sono sbagliate. …  LEGGI TUTTO  …

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Sebastiano.

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CHE COSA E’ LA PRESSIONE ALTA O IPERTENSIONE?

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Perché si ha la pressione alta? la risposta vi sorprenderà!

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Che cosa è la pressione arteriosa?

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La pressione arteriosa è la pressione del sangue che il cuore esercita sulla parete dell’arteria durante le fasi di attiva circolazione. Una pressione sanguigna alta significa che il cuore deve faticare di più per spingere il sangue in circolo. Questo, a lungo andare, porta a danneggiamento dei vasi arteriosi, a cominciare dalle arteriole più piccole, come quelle renali ed oculari, con ovvi problemi di insufficienza renale e di glaucoma.

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SINTOMI DI IPERTENSIONE E RIMEDI

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Essere in stato ipertensivo significa provare fastidiose palpitazioni, vertigini, nervosismo, stanchezza, cefalea, ronzii, epistassi (sangue dal naso), ansia. La primissima cosa da fare è quella di astenersi dal sale, dal caffè, dai farmaci, dagli integratori, dal fumo, dall’alcol. Altro consiglio è quello di ridurre il peso corporeo e di adottare attività aerobiche e motorie moderate ma regolari (passeggiate, nuoto, bicicletta).

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Da cosa dipende la pressione alta?  …  LEGGI TUTTO  …

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Sebastiano.

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CHE COSA E’ LA LEUCEMIA?

STOP IGIENISTICO ALLA LEUCEMIA 

Dr. Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

 

CHIARIMENTI SUI PERCHE’ DELLA LEUCEMIA

 

Ciao Valdo, mi chiamo Francesco e vorrei sapere da te, quali sono le cause che determinano l’insorgere della leucemia. Chiedo pure se sia possibile curarla con una dieta tendenzialmente crudo-vegana. Grazie.

 

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

 

MIDOLLO E MILZA, ORGANI COINVOLTI NELLA PRODUZIONE E NEL CONTROLLO DELLE CELLULE SANGUIGNE (GLOBULI ROSSI, GLOBULI BIANCHI E PIASTRINE)

 

Ciao Francesco, parliamo intanto di midollo e milza.
La milza è un organo con diverse funzioni, come quella di distruggere i globuli rossi invecchiati. Una specie di spugna e di valvola di controllo, preposta al ricambio del plasma, al rinnovo dei globuli rossi, alla produzione di globuli bianchi e di piastrine, alla difesa contro gli agenti infettivi, alle reazioni immunitarie, alla riutilizzazione del ferro da cellule esauste, alla detossificazione da minerali pesanti.
Il tutto in stretta collaborazione col midollo osseo.

 

E’ il midollo che produce tutte le cellule del sangue (globuli rossi, bianchi e piastrine) partendo sempre dal precursore che è la cellula staminale ematopoietica. Eppure, la medicina definisce la milza come organo asportabile e non indispensabile, solo perché si sopravvive anche senza di essa. Cose da chiodi. Si sopravvive sì, ma menomati. In realtà, non appena si toglie la milza, tutte le ghiandole linfoidi si ingrossano, dovendo esse sobbarcarsi tutto il lavoro della milza stessa.

 

L’INGROSSAMENTO DELLA MILZA E’ UNA VERA IATTURA  … LEGGI TUTTO …

MAL-ATTIA O BEN-ATTIA? GUARIRE CON LA MEDICINA OLISTICA

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Il dolore, la sofferenza e la malattia sono un “dono” della natura.

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Dr. Claudio Pagliara

  Il dolore, la sofferenza e la malattia sono un “dono” della natura.   Qualcuno starà sicuramente pensando:  ”Sei  impazzito?” .   “Come si può pensare, anche lontanamente,  a chiamare benattia  una malattia? Sapendo, oltretutto, quali sofferenze, a volte anche atroci,  ogni malattia porta spesso con se.”   Penserai : …LEGGI TUTTO …

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Sebastiano.

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IL POTERE MAGICO DEL PENSIERO: LA VIA DELLA GUARIGIONE

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IL POTERE MAGICO DEL PENSIERO

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IL POTERE MAGICO DEL PENSIERO: LA VIA DELLA GUARIGIONE

Dr. Claudio Pagliara

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Il pensiero ha il grande potere magico di creare o di distruggere ogni cosa.  La scienza ha ormai ampiamente  dimostrato che i nostri pensieri, oltre a determinare e controllare il nostro mondo esterno, controllano il  funzionamento di tutti i nostri organi e riescono, perfino,  a controllare il funzionamento del  DNA di ogni nostra cellula.   …LEGGI TUTTO …

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Sebastiano

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AUTOGUARIGIONE, CERVELLO E SISTEMA IMMUNITARIO

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Il processo di Auto-guarigione è innato

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Tutti gli esseri viventi sono intrinsecamente attrezzati da Madre Natura per vivere una vita autosufficiente e in buona salute. La cattiva salute è uno stato innaturale. A meno che un essere vivente sia privo di qualche organo essenziale o che abbia subito lesioni irreversibili, esso è sempre pronto per essere liberato da ogni tipo di malattia. Il processo di Auto-guarigione di un organismo è un automatismo presente in ogni sistema vivente, proprio come il processo di respirazione, digestione,  secrezione o di riproduzione.

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La salute è uno stato normale.    … LEGGI TUTTO …

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Sebastiano

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IL TRENO DELLA GUARIGIONE

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 HO FATTO UN SOGNO

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UN TRENO CHIAMATO GUARIGIONE

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Stamattina ho fatto uno strano sogno: mi trovavo in stazione e dovevo prendere un treno, questo treno aveva un nome, si chiamava “Guarigione”, e correva su due binari, che anch’essi avevano un nome,  uno si chiamava “Perdono” e l’altro “Amore”. La destinazione …LEGGI TUTTO …

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Sebastiano.

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UTILIZZATE IL POTERE DEL SONNO PER GUARIRVI

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UTILIZZATE IL VOSTRO POTERE DI AUTOGUARIGIONE

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Il più grande potere nell’universo è la vostra Forza Vitale, essa è in voi e lavora per voi! Questa è l’Energia che vi  mantiene vivi, ed è anche la responsabile  della vostra guarigione! Vuoi usarla a tuo vantaggio oppure ignorarla o sperperarla,  supponendo erroneamente che il potere di guarigione si può trovare altrove?

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Il tuo corpo è costantemente al lavoro e nel miglior modo possibile per preservare e migliorare la tua salute: riparare le sue parti, se necessario, e poi rigenerare, riequilibrare e ottimizzare tutte le sue funzioni. Questa forza di guarigione è innata in noi ed è completa, ma sta a noi crearle le migliori condizioni favorevoli per operare, o almeno non andarle contro ingurgitando cibi altamente tossici: tipo carni, pesci, uova, latticini, formaggi, liquori, bevande gassate, zuccheri raffinati, sale, salumi, farine raffinate, cioccolato, etc..

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I tuoi geni contengono le istruzioni per guarire.  … LEGGI TUTTO  …

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Sebastiano.

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L’UMANITA’ DEVE CONOSCERE IL POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL SUO CORPO

LA GENTE HA BISOGNO DI SAPERE LA VERITA’ SUL PROPRIO CORPO

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Mettereste del diesel nella vostra auto a benzina, o viceversa? … Leggi tutto …

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Sebastiano.

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COME FUNZIONA L’AUTOGUARIGIONE NATURALE DEL CORPO

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Realtà e filosofia dell’Autoguarigione

Naturale del Corpo

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 Man mano che ci addentriamo nella conoscenza dell’Essere Umano, del suo corpo, del suo  sistema nervoso, della sua mente, del suo Sistema Immunitario, comprenderemo sempre più il Potere Naturale del Corpo di Autoguarirsi, e le cose che invece ostacolano la Guarigione Naturale. L’Autoguarigione si potrebbe assimilare ad un Sistema Sanitario Interno, e si potrebbe chiamarlo Sistema Sanitario della Salute. Il sistema della Medicina Ufficiale invece, anche se si chiama Sistema Sanitario è in realtà un sistema della malattia .  

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Che cosa è la Salute?
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Si va dal medico solo se si è ammalati o si sente un dolore. Penso che questo sia normale, perché se non ci si sente male e non si accusano sintomi particolari, è perché si sta bene, vero? Però l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è d’accordo su questo. La sua definizione di salute è uno ”stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non semplicemente assenza di malattia o infermità” .
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La filosofia dell’Autoguarigione naturale dice che non avere sintomi, non significa necessariamente essere in buona salute.  In molti casi il primo sintomo di un attacco di cuore è la morte improvvisa.
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Come si può passare da uno stato di salute alla morte nel giro di pochi secondi? 
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Semplicemente perché per molto tempo, pensando di essere sani, si è continuato a vivere in una situazione di stress psicofisico, alimentando il  corpo con cibi-spazzatura. L’Oms nella sua definizione cita anche il benessere mentale e il benessere sociale. La filosofia dell’Autoguarigione Naturale del Corpo non tratta di malattie, ma tratta di esseri umani nella loro completezza e di uno stato ottimale di Salute .
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Che cosa è un Essere Umano ? 
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Sono due parole. Ma di solito se ne usa  una sola: UOMO. Ma per la Medicina Ufficiale UOMO significa soltanto un corpo fisico, composto di carne, ossa e liquidi vari. Ma noi siamo più che un insieme di  tessuti, sangue e organi. Abbiamo anche una parte che è l’ ESSERE . La parte che non è visibile nelle radiografie o nella risonanza magnetica, che è quella parte che ci rende vivi e ci tiene sani .
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 L’Omeostasi
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Il Potere Naturale di Autoguarigione del corpo si collega con l’Essere Umano nella sua interezza, essendo  un potere innato che ci fa vivere e lottare contro il dolore, la malattia e la morte.  Esso persegue senza tregua  uno stato di piena salute e di vita  felice. La scienza chiama questa qualità come omeostasi . Tutti noi abbiamo questo Potere   naturale dentro di noi: l’innato potere del corpo di guarire se stesso.
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 Il corpo è in continua rigenerazione. 
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Cellule vecchie muoiono e le nuove prendono il loro posto. Se ci si taglia la pelle,  essa si autoguarisce. Basta prendersi cura della ferita e tenerla pulita, per evitare l’infezione, e fasciarla se è il caso. Se sanguina inizialmente un pò, questo è buono, perchè il sangue possiede le sue difese naturali contro l’infezione. Se ci   manteniamo sani, non abbiamo bisogno di antibiotici. La potenza innata del corpo è sufficiente a guarirci. Inoltre, le pomate applicate sulla ferita possono  solo ritardare la guarigione. 
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Antibiotici in eccesso
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Le pillole di antibiotici invece distruggono la nostra flora intestinale e indeboliscono le nostre difese immunitarie. Dobbiamo sapere che tutti noi abbiamo dentro  un medico interiore che lavora sapientemente a nostro favore, molto meglio di qualsiasi prodotto chimico introdotto dal di fuori dal corpo,  per mantenerci sempre al meglio della salute. 
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il Potere di Guarigione risiede dentro l’Uomo … LEGGI TUTTO …

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Sebastiano

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IL SEGRETO DELL’AUTOGUARIGIONE

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NON E’ RICHIESTO CREDERE,

MA E’ NECESSARIO CONOSCERE E INFORMARSI.

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Nessun medico, nessun farmaco, nessun attrezzo ha mai GUARITO veramente  nessuno. Essi possono solo aiutare, ma soltanto se agiscono in armonia con le Leggi della Natura, che la vera e sola guaritrice.

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Il nostro sistema Mente-Corpo è stato progettato perfettamente per guarire se stesso. Tutto quello che noi dobbiamo fare è rimuovere gli ostacoli che impediscono al corpo ed alla mente di auto-guarirsi. Questo può essere realizzato da soli o con  l’aiuto di altri.

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la ferita guarisce da sola

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Se ci si taglia un dito con un oggetto appuntito, la ferita guarisce da sola e se il danno non è ampio, il lavoro di riparazione è così perfetto, che dopo un paio di settimane non si riesce nemmeno a ricordare che il dito è rimasto ferito. Perfino le impronte digitali vengono ricostruite.

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Ovviamente l’auto-guarigione non si limita a graffi e lividi. Per l’esattezza, gli stessi processi di auto-guarigione  avvengono CONTINUAMENTE in tutti gli organi del corpo.

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 il corpo cerca sempre di guarire se stesso

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Anche se gli abusi sul nostro corpo sono tanti e continui(Alcool, sigarette, caffè, droghe, fritture, cibi tossici come carne, pesce, uova e latticini, dolci, gelati, fast food, etc.), il corpo cerca sempre di guarire se stesso, a meno che il danno sia troppo esteso e noi continuiamo a fare errori alimentari per anni. La maggior parte delle malattie più gravi sono in gran parte frutto della nostra ignoranza completa riguardo una corretta alimentazione, un corretto stile di vita, una corretta igiene mentale.

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I sintomi sono messaggi

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Il dolore e la sofferenza sono solo dei messaggi rivolti alla nostra mente conscia che dobbiamo cambiare i nostri modo di concepire la vita. Il nostro corpo può tollerare solo fino ad un certo punto i nostri abusi, poi ti presenta il conto. Ma quando noi ci mettiamo nella carreggiata giusta, allora “miracolosamente” recuperiamo la nostra salute e la nostra vitalità. Quando invece seguiamo il gregge, e resistiamo alla Natura, noi soffriamo. Questa è la Legge della Natura.

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Il sistema Mente-Corpo possiede capacità di auto-riparazione pressoché illimitate.  … LEGGI TUTTO …

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Sebastiano.

COME GUARIRE LE EMORROIDI

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INFIAMMAZIONE EMORROIDALE E VARICOCELE 

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Dr. Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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UNA PRIMA SISTEMATA ALLA COLAZIONE DEL MATTINO
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Buonasera Valdo, ho conosciuto il suo blog grazie a mia sorella che la segue da tempo. Trovandomi con le emorroidi praticamente in fiamme, ho iniziato, come molti fanno, a dare un prima sistemata alla mia colazione del mattino. Via il caffè e via il latte per sempre e senza rimpianti, e avanti con la frutta di prima mattina come una banana, una mela, una pera, un paio di fette di ananas.
A volte seguite da qualche fetta di pane integrale casareccio cotto a legna e senza sale, magari con un filo di miele o di crema di sesamo.

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STO IMPEGNANDOMI SULLA STRADA DELLE BUONE ABITUDINI

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Alle 11 un’arancia e alle 12.30 una seconda banana, seguite dal pranzo alle 13, che è presso una mensa, per cui faccio meglio che posso, e qualche piccolo compromesso ci sta pure. Nel pomeriggio consumo qualche mandorla, qualche noce, uno o due datteri. Ovvio che la cena a casa ridiventa interessante, potendo scegliere tra un sacco di verdure, semini e seitan. Ho praticamente eliminato la carne e trasgredisco non più di una volta alla settimana, o forse nemmeno quella. Mi sto insomma impegnando a prendere delle buone abitudini. So come fare. L’ho capito. Ho studiato diversi testi, incluso il suo Alimentazione Naturale.

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STO FACENDO IL BRAVO DA QUATTRO MESI

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Ho 37 anni e ho iniziato a far pulizia dentro di me lo scorso novembre. Prima non trattavo certamente bene lo stomaco. Tante serate a base di birra e superalcolici, e una prima emorroide. Me la tenni sempre al suo posto tranquilla tranquilla. Era sufficiente non bere Coca-cola oppure non mangiare mezzo chilo di noci. Adesso non c’è nulla da fare. Da quando ho tolto le cose sbagliate, che comunque andavano tolte, le emorroidi sono quasi sempre in fiamme.

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CHE FARE A QUESTO PUNTO?

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Chiedo a questo punto un consiglio o un conforto. Questo fenomeno fa forse parte della crisi eliminativa? Devo pazientare? Devo dare un taglio più netto altrimenti non risolverò mai un bel niente? Non voglio certo riprendere l’uso del caffè per stare meglio. Ho pure tentato l’uso di qualche prodottino innocuo, giusto per alleviare il dolore, ma è stato invece come mettere della benzina sul fuoco. Trovo qualche sollievo con l’olio di oliva.

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A PARTE EMORROIDI E VARICOCELE, STO IN OTTIMA FORMA

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Come faccio a mangiare una manciata di mandorle? Penso che salterei in aria.
Adesso mi sono messo coi germogli. Sono i primi che mangio. Ce li ho qui alla mia destra mentre scrivo. Non vorrei diventarne poi schiavo. Intendiamoci. La situazione non è poi così grave. Il lavoro di progettista meccanico mi costringe a stare seduto per diverse ore. Peso 64 chili e ne avrò perso un paio in questi ultimi mesi. Per il resto, a parte il varicocele, sono in formissima, non ho problemi, sono felicemente sposato da un anno e mia moglie è ammirevole nel rispettare il mio percorso depurativo.

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INCREMENTO DEL FLUSSO SANGUIGNO

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Sento che qualcosa di importante sta accadendo al mio corpo e al mio sangue, ed è anche giusto che sia così. Mi sembra di avvertire un maggiore flusso sanguigno nelle parti topiche. Concludo qui, anche perché devo ordinare due pizze. La ringrazio in ogni caso per le tesine inviatemi.
Lettera firmata

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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UNA TUMEFAZIONE SOPPORTABILE CHIAMATA VARICOCELE

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Il varicocèle è una dilatazione multipla del cordone spermatico, ossia una tumefazione varicosa delle vene in zona testicolare-scrotale. Trattasi di una affezione il più delle volte innocua e sopportabile, anche se in alcuni casi può richiedere, nella visuale medica, la rescissione chirurgica delle vene dilatate.
Un netto miglioramento della dieta può già portare ad una attenuazione del fenomeno. L’erboristica propone estratto fluido in gocce (da 5 a 20 gocce) di castagno d’India o ippocastano, da spalmare sulla parte, ed anche un estratto fluido di bacche di cipresso, da assumere per bocca (20-35 gocce prima dei pasti).

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EMORROIDI, OSSIA VENE DILATATE IN ZONA ANALE

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Per infiammazione emorroidale si intende un ingrossamento patologico delle vene che hanno i loro terminali nel retto e nell’ano. La permanente dilatazione delle vene in generale è classificata come varici venose. Quando le zone interessate sono l’intestino retto e l’ano, le varici venose prendono il nome di emorroidi (dal greco haimorroìs-ìdos, composto di hàima, sangue, e hrèin, scorrere, ovvero sanguinare).

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INDEBOLIMENTO PARETI VENOSE E IMPEDIMENTI CIRCOLATORI

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Come mai si dilatano le vene?

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Può essere per un indebolimento delle loro pareti (a causa di sostanze estranee, tossiche e corrosive presenti cronicamente nel sangue), o per impedimenti alla libera circolazione del sangue stesso (fasce, pancere, calze elastiche strette, cinturoni, busti, anormale gravidanza, vestiari aderenti, o addirittura emboli endovenosi che impediscano il fluire sanguigno, causando la flebite).

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DIGESTIONI DIFFICILI, SANGUE VISCOSO E STITICHEZZA

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Però, la causa principe delle emorroidi rimane quella delle digestioni cattive e ripetute che causano sangue lipotossico e viscoso, e quindi uno stato di stitichezza cronica. Succede spesso che tramite le emorroidi vengano espulse delle sostanze morbose assieme al sangue. In questi casi la presenza di tali sostanze corrosive è molto dolorosa. Lo stillicidio di sangue può anche portare a un certo indebolimento di tipo anemico. In ogni caso, la soppressione di tali processi non è affatto consigliabile. Mai fermare un flusso di veleni in uscita, in qualunque parte del corpo ciò accada.

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LE CURE INVASIVE E LE RIMOZIONI CHIRURGICHE SONO DA EVITARE

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L’asportazione delle emorroidi, come un po’ tutte le rimozioni chirurgiche, è ancor di più assurda. Non ristabilisce affatto la salute dell’infermo, visto che il bisturi taglia soltanto, e non ha il potere magico di purificare il sangue. Sia con l’operazione, che con eventuali antinfiammatori, i veleni che prima cercavano una via d’uscita attraverso l’ano, rimangono intrappolati nel sistema, e risalgono fino alla testa compromettendo persino il benessere mentale. Il soggetto si crederà inizialmente guarito e riprenderà a fare gli errori di un tempo, causando a se stesso mali ancora peggiori e persino casi di morte improvvisa ed inaspettata.

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STRATEGIE ALIMENTARI PER COLAZIONE, PRANZO, MERENDA E CENA

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Sistemare la colazione mattiniera innanzitutto, è stata cosa saggia. Ti consiglio però di inserire come primo cibo al risveglio un’abbondante spremuta di agrumi (arance o pompelmi o clementine, o anche acqua e limone), spostando le banane a metà mattina (la banana richiede 2 ore abbondanti per la digestione).
Fai bene a difenderti nel pranzo in mensa, adottando sempre un primo piatto di abbondante verdura cruda più mezzo avocado (lo dovrai portare con te), seguito da un secondo amidaceo e basso-proteico, tipo cereali integrali (miglio, saraceno, quinoa, riso nero, orzo o patate o zucche), o anche una pizzetta vegana. Mele, pere, kiwi, fragole a metà pomeriggio, e cena verduriana a casa.

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STOP TOTALE ALLE PROTEINE ANIMALI

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La carne morta, in tutte le sue forme e derivazioni, deve sparire dal tuo vocabolario, siamo intesi? Quando si combatte una specifica patologia serve armarsi di elmetto e baionetta, serve rigore, coerenza e pazienza. Non farsi distrarre o sviare dalle campagne mediche-televisive contro “le allergie causate dai vegetali e dalla frutta in primavera”. Se i cibi crudi di nostra elezione causano allergie, mi chiedo quanti e quali disastri possano causare i cibi morti, assassinati e devitalizzati. Una domanda a cui la medicina non dà risposte.

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CI SONO PIZZE E PIZZE

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Le pizze che ordini, spero siano cariche di verdure crude e non precotte o conservate, possibilmente inclusive di avocado, ananas, rucola, cipolla e pomodoro a fette, e senza mozzarella. Verdure aggiunte sulla base della pizza a metà cottura e non dall’inizio. Nessun dubbio che le tue attuali sofferenze siano di tipo essenzialmente eliminativo. Occorre pertanto stringere i denti e resistere, tenendo però chiuso il rubinetto dei veleni.

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DIGIUNO, SEMIDIGIUNO E GIORNATE TOTALMENTE CRUDISTE

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Se serve fare un breve digiuno totale di 3 giorni, lo puoi fare stando riparato a casa ed interrompendolo con 2 giorni di crudismo rigoroso, riprendendo poi la dieta normale e stabile, che sarà di tipo vegano tendenzialmente crudista, dove il tendenziale sarai tu e soltanto tu a stabilirlo in base al tuo livello personale di maturazione, e alle necessità fisiche e gustative del tuo corpo. Non puoi concedertelo? Allora parti subito col sistema vegano tendenzialmente crudista, riservando due volte a settimana una giornata crudista 100% (solo frutta o solo centrifugati carota-sedano-ananas-zenzero, o bietole-sedano-zenzero-mele, o rape-topinambur-zenzero-mele, ecc).

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CHE FARE PER VINCERE LE EMORROIDI? QUELLO CHE I MEDICI NON TI INSEGNANO.

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Cos’è che bisogna fare dunque per vincere in modo definitivo ogni tua patologia? Quello che purtroppo nessun medico al mondo insegna ancora.
Non per loro cattiveria, ma per semplice obbedienza militare all’ordine medico-farmaceutico. Se un medico si lasciasse sfuggire una frase del tipo “mangiati un piatto di radicchio”, o “fatti una scorpacciata di ciliegie, di fichi o di uva”, al posto della solita prescrizione farmacologica, e della solita raccomandazione del brodo, del pollo e dello spezzatino, verrebbe semplicemente radiato.

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NORMALIZZARE LE DIGESTIONI E FLUIDIFICARE IL SANGUE

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Bisogna purificare il sangue normalizzando il ciclo digestione-assimilazione-evacuazione. Come farlo? Un modo soltanto. Zero farmaci, ovviamente. Regime vegetariano a base di frutta e di insalate crude. Come pratica coadiuvante, servirà decongestionare la zona ventrale mediante frequenti bagni freddi d’estate (freddi e caldi alternati d’inverno), della durata di 15 minuti. Durante la notte, un cataplasma di fango freddo (terra normale presa in un secchio e bagnata) applicato mediante doppio panno intorno a ventre-ano ed organi genitali, avrà effetti decisamente importanti.

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LE GUARIGIONI SONO FATTI NORMALI ED ACCERTATI

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I casi di guarigione definitiva e totale da questi problemi emorroidali sono tanti e clamorosi, e portano la firma del mitico Max Bircher-Benner, di Louis Kuhne, di Manuel Lezaeta e di tutti gli igienisti americani. Tra i miei lettori ho ricevuto diverse testimonianze di guarigioni generalizzate, includenti le emorroidi.
Una guarigione specifica, e direi clamorosa, riguardante un caso di flebite cronica, si trova sulla mia tesina “Guarigione totale da flebite e vene varicose” del 24/2/11).

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LA PATOLOGIA NON STA NELLE EMORROIDI MA SEMPRE NEL CERVELLO

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Per concludere, le sofferenze che stai sperimentando sono di tipo sintomatologico. La patologia non sta affatto nelle emorroidi ingrossate e nel conseguente sanguinamento, come ti verrà eventualmente diagnosticato in qualunque sede medica del mondo. La patologia sta nascosta, cinica e sadica a monte, e si fa anche delle sghignazzate diaboliche. Qual è il suo nome? Mangiare un po’ di tutto, proteine animali, formaggi, Omega3 ittici e B12 in primis, bere tanta acqua, correggere con gli integratori, permettersi qualche sano bicchiere di vino, e tirarsi su con una buona tazza di caffè e con un digestivo, in onore alla magnifica Dieta Mediterranea.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   http://valdovaccaro.blogspot.com/

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VISITA  IL MIO NUOVO SITO  “LA SCUOLA DELLA SALUTE”

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http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano.

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USCIRE DAL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 SI PUO’

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DIABETE MELLITO TIPO 2:

BASTA INSULINA

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Introduzione 

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Nel mondo, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e altre due si ammalano.[1]  
Questi dati ufficiali sono di per sé già molto preoccupanti ma diventano addirittura inquietanti per ciò che potrà accadere nei prossimi decenni. E’ naturale allora porsi delle domande per comprendere cosa sta accadendo al mondo occidentale invaso dal diabete e dalle cosiddette malattie cronico-degenerative. 

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 il diabete è diventato una pandemia

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Da qualche caso sporadico, all’inizio del secolo scorso, il diabete è diventato una pandemia che interessa quasi trecento milioni di persone. come mai?  La medicina ufficiale negli ultimi decenni ha fatto progressi scientifici enormi, eppure il diabete non è stato ancora curato: come mai? 
Infine ultima domanda certamente la più importante: esiste una cura?

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 il diabete da quattro diversi punti di vista. 

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A queste importanti domande si cercherà di dare una risposta osservando il diabete da quattro diversi punti di vista. 

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Nel primo verrà presentata l’odierna concezione ufficiale della medicina allopatica, che vede il diabete solo come una malattia organicadovuta alla disfunzione di organi come il pancreas e a carenza di ormoni come l’insulina. 

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Nel secondo verranno presentate le straordinarie conoscenze dell’Igiene Naturale per cui il concetto stesso di malattia dovrebbe essere modificato da mal-attia in ben-attia, ovvero la malattia come grande educatrice. 

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Nel terzo la visione biologica della Nuova Medicina Germanica, codificata dal medico, fisico e teologo Geerd Ryke Hamer. 

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Infine si giungerà alla visione della malattia secondo le premesse scientifico-spirituale ad indirizzo antroposofico del dottor Rudolf Steiner che integrano il quadro generale, che solitamente viene dato alle cause della malattia, ampliando la conoscenza delle parti costitutive dell’essere umano. 
(…)

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Appendice

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Testimonianza di Angelo Palomba,

una persona uscita dal diabete dopo 12 anni di insulino-dipendenza!

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D: Grazie Angelo per questa importantissima testimonianza. Partiamo dall’inizio e raccontaci la tua storia personale. 

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R: Grazie a te. Il mio nome è Angelo Palomba e sono stato diabetico insulino-dipendente dal 1997 fino a due anni fa, quando ho tolto completamente l’insulina. 
Andando per ordine, circa 25 anni fa sono diventato vegetariano, ma un vegetariano non saggio, perché ho commesso diversi errori: ho eliminato la carne ma mangiavo troppi cereali raffinati, troppi formaggi. Troppo di tutto. 
E infatti, grazie a questa scorretta alimentazione mi è venuto il diabete associato a problemi di peso e disturbi al fegato. 

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Oltre 80 unità al giorno insulina!

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Ero costretto a farmi 22 unità di insulina al mattino, 20 a mezzogiorno, 22 alla sera e 20 unità alla notte prima di andare a dormire. Oltre 80 unità al giorno! 
Per chi non ha questo problema, 80 unità sono una quantità enorme. 
L’unico risultato l’ho avuto con questo modo di mangiare e pensare…

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D: A cosa ti riferisci e quando è sorto in te il desiderio di curarti? 

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R: Ero in viaggio in Arizona con Luisa, mia compagna, e mi sono trovato con Wolfgang, un mio vecchio amico che abita in New Mexico per una gita nelle Montagne Rosse. Non sapevamo nulla del centro di cura in Arizona. Wolfgang mi vedeva in ristorante farmi sempre l’insulina, e ogni volta storcendo il naso mi chiedeva se era possibile che dovevo farmi quella “roba” tutti i giorni. La mia risposta era sempre la stessa: “sono costretto a fare questa roba!” 

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si può guarire dal diabete

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Mi disse che aveva visto un sito internet in cui si diceva che si può guarire dal diabete. Mi diede il sito del dottor Gabriel Cousens, il medico che gestisce il centro olistico “L’albero della Vita” in Arizona, dove segue e aiuta in soli trenta giorni le persone ad uscire dal diabete (vedere il video “Crudo & Semplice”). Quando sono tornato a casa ho visto il dvd, consultato il sito e letto un libro “Solo crudo” che mi ha aiutato con le ricette. Da quel giorno ho cominciato a mangiare alimenti crudi. Il mio intento era quello di provare a fare solo 30 giorni, seguendo le indicazioni del dottor Cousens.

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D: Ti ha aiutato qualcuno? 

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R: No, mi sono completamente arrangiato. 
Mi sono detto tra me e me, che comunque andava, nella peggiore delle ipotesi, tornavo a mangiare le stesse cose di prima. Quindi ho cominciato a farmi i germogli in casa, riscoprire verdure che prima non mangiavo (avocado, verdure di tutti i tipi). Tutti i vari tipi di semi: sesamo, girasole, zucca, ecc.

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D: E i cereali dove li hai messi? 

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frutta e verdura cruda per un intero mese

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R: Nel primo periodo ho eliminato completamente tutti i cereali. Praticamente ho mangiato solo frutta e verdura cruda per un intero mese.

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D: E poi? 

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R: Passato il mese mi sono trovato così bene in salute e con così tanta energia che ho deciso di fare altri tre mesi. Premetto che all’inizio pesavo circa 96 kg. 
Il primo mese ho perso 5 kg, e dopo gli altri tre mesi sono calato di 24 kg! Oggi peso 72 kg e sono alto 1 metro e 72.

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D: Cosa hai fatto dopo questi altri tre mesi? 

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 sembravo molto più giovane

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R: Devo dire che mi sono trovato benissimo: la pelle ha cominciato a cambiare e infatti gli amici mi dicevano che sembravo molto più giovane. 
Ho allora iniziato a introdurre qualche cibo cotto sottoforma di cereali, per esempio grano saraceno, miglio, riso integrale. Circa 40 grammi per porzione con moltissime verdure crude e cotte. Il piatto, grazie alle verdure mi riempiva molto.
Da allora, ho preso l’abitudine di iniziare sempre il pasto, sia pranzo che cena, con le verdure crude prima,  poi tutto il resto cotto.

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D: Adesso entriamo nei particolari, mi riferisco all’insulina e alla glicemia. 

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R: Il primo giorno sono passato da 22 unità di insulina a 10 unità. 
Ho fatto una colazione con due mele e un’arancia, e la glicemia era intorno ai 200-220. Misuravo la glicemia 2 anche 3 volte al giorno. A mezzogiorno ho fatto 10 unità e mangiando solo insalata e noci la glicemia mi era scesa a 60. Stavo andando in ipoglicemia!  Quindi ho mangiato qualcosa di dolce come un frutto, che me l’ha fatta salire a 80. 

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 alla sera NON mi sono fatto insulina

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Al pomeriggio ogni due ore mangiavo sempre un frutto crudo. E qui viene il bello: alla sera NON mi sono fatto insulina perché avevo paura che mi facesse scendere troppo la glicemia! Il mio pensiero è stato quello di fare alzare la glicemia, lasciarla andare e stare a vedere cosa succedeva…  

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Incredibilmente dal giorno dopo non ho fatto più insulina!!! 
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A colazione la glicemia è salita a 220, a mezzogiorno era 180 e alla sera intorno ai 250. 
Senza più paura, con totale fiducia ho aspettato per vedere cosa succedeva e come rispondeva il mio corpo…

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D: Non hai avuto nessun sintomo, nessun problema? 

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R: Assolutamente no, solo una fame micidiale, una fame allucinante. Ecco cos’è successo nel dettaglio. 

Il 3° giorno la glicemia era 180 di mattina, 160 a mezzogiorno e ancora 180 alla sera. 
Il 4° giorno alla mattina 160 a mezzogiorno 140 e 160 alla sera. 
Il 5° e 6° giorno inspiegabilmente (per la medicina ma non per la Natura umana) la glicemia si è regolarizzata tra i 110 e i 160. Da quel momento non mi si è più alzata. 

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 l’organismo ha ripreso a funzionare

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Per esempio, la glicemia sopra i 200 non mi è più andata se non rarissime volte in passato quando magari sgarravo con una pizza bianca. Ma mentre una volta mi sarebbe andata oltre i 350, ora non più dei 200, il che denota che l’organismo ha ripreso a funzionare, il fegato e il pancreas hanno iniziato a lavorare.

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D: Sono passati circa due anni da quando hai smesso l’insulina: come stai e come ti senti? 
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R: Non voglio assolutamente più tornare a farmi l’insulina! E’ proprio questo mio sentire che mi ha dato e mi da la forza di continuare. Non voglio più essere schiavo di una sostanza chimica.
Non sto credendo a nessuno, ho semplicemente visto su di me, sperimentandolo, che questo sistema di vita ha funzionato e funziona.  In questi due anni sono stato benissimo. Mi sento, rispetto prima, cinquanta volte meglio: molta più energia, più forza, dormo meglio la notte, non mi ammalo più, cosa che invece succedeva spesso prima. Maggior concentrazione e sono certamente più calmo.

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D: Pratichi qualche tecnica di concentrazione? 

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Pratico lo yoga da 25 anni e questo mi ha aiutato moltissimo soprattutto per la concentrazione e la forza di volontà. 
Non è certo stato semplice, perché l’ambiente può essere avverso, la famiglia contro, ma sono convinto che tutti ce la possono fare con la “semplice” forza di volontà.
Dobbiamo, secondo me combattere, perché abbiamo la forza per farlo. Ho avuto la fortuna di avere una compagna che mi ha non solo supportato, ma anche lei segue questo modo di alimentarsi e di vivere. 

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 alla base ci deve essere la forza di volontà

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Ripeto, alla base ci deve essere la forza di volontà. Personalmente, per esempio, mi ha aiutato molto riprendere in mano alcuni libri che avevo letto in passato per ridarmi la carica. Uno di questi è: “L’eterna ricerca dell’uomo” di Yogananda.

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D: Cosa potresti consigliare oggi, con la tua esperienza di vita, alle persone che stanno vivendo lo stesso disagio? 

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R: Consiglierei di iniziare questo tipo di cambiamento di stile di vita, senza pensarci un minuto in più. Migliorando lo stile di vita oltre a stare bene, si possono ridurre serie problematiche future. 

Ovviamente non sono medico per cui non posso consigliare nulla, ma certamente posso spiegare, come sto facendo con questa intervista, qual è stato il percorso che per me ha funzionato benissimo. 

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Il segreto è calare lentamente l’insulina fino a quando non ce n’è più bisogno,

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cioè fino a quando l’organismo inizia a rispondere. E’ più facile a dirsi che a farsi, ma per me ha funzionato e ne sono la prova vivente. Altra cosa molto importante, è di non farsi scoraggiare dalle persone che ci circondano, gli amici e parenti, perché vi diranno che rischierete di morire, di deperire ogni giorno di più, di perdere energia, ecc. Esattamente il contrario di quello che voi sentirete, se proverete, e cioè l’energia aumenta assieme a tanto altro.

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D: Dal punto di vista spirituale, quanto ha influito e aiutato nella trasformazione che hai dovuto fare? 

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R: L’aspetto spirituale ha contribuito moltissimo, come pure il fatto di praticare la meditazione Yoga ha aiutato a stimolare la mia forza di volontà che mi ha permesso di intraprendere questo nuovo modo di pensare e di alimentarmi. Dall’altra parte, il nuovo regime nutrizionale, ha aiutato la mia concentrazione nella meditazione, il respiro e la tenacia nell’entrare in profondità, dove si ottengono risultati inimmaginabili.

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D: Non ti è mai venuta l’idea di scrivere un libro o una specie di diario, per raccontare dettagliatamente la tua esperienza? Forse potrebbe essere utile a molte persone… 

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R: Me lo hanno già chiesto in molti e ci sto pensando seriamente. 
Forse avrei bisogno di un aiuto sul lato redazionale, cioè il mio italiano non è completo e potrei fare fatica ad esprimermi.

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D: So che vai in giro a raccontare la tua storia in conferenze, circoli, ecc.  Ti ringrazio di cuore Angelo, per il coraggio che hai nell’esporti personalmente e pubblicamente, nel mettere il tuo spirito a servizio per un bene più grande. 

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R: Non mi sento affatto coraggioso nel raccontare la mia esperienza ma spero sempre che le persone con il problema che ho avuto, ascoltino le mie parole e provino seriamente a mettere in atto questo cambiamento. 
Quello che noto, purtroppo, è che dopo una sola settimana, le persone si scoraggiano e lasciano perdere, tornando ad essere schiavi dell’insulina e delle loro cattive abitudini fisiche e mentali. Ovviamente non posso dire nulla e non giudico nessuno, ma io voglio continuare ad essere LIBERO!

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Tratto da “Diabete. Secondo la visione della Medicina ufficiale, Nuova Medicina Germanica, Igiene Naturale e Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico” 

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Sebastiano

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[1] “Sanità: diabete, ogni 10 secondi un morto e 2 nuovi malati”, Diabete Brescia http://www.diabetebrescia.org/Notizie.asp?jump=newsArticle.asp&id=1453

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Fonte:    http://www.disinformazione.it/

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COME COMBATTERE LA TOSSE

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La tosse ha uno scopo positivo: 

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aiutare il corpo a liberarsi dal muco e dal catarro che si produce nei bronchi, o a liberare le vie aeree da eventuale pulviscolo. Ma quando la tosse non espleta questo compito, produce solo fastidi inutili per l’organismo e aumenta l’irritazione delle vie respiratorie.

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Come fare a controllare la tosse

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Allora sarebbe buono sapere come fare a controllare la tosse e a ridurla al minimo. Perchè i colpi di tosse inutili e ripetuti non fanno altro che provocare altri colpi di tosse, senza una soluzione di continuità.

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Tosse inutile

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Quando la tosse non spurga fuori del muco, ma è provocata soltanto dal prurito che si crea nella gola, per l’irritazione provocata da tutti i colpi di tosse precedenti, che non fanno altro che mettere ancora in maggior crisi la nostra gola, è una tosse che non ha nessuna utilità, anzi, contribuisce ad irritare ancor più la gola.
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In caso di tosse eccessiva, cosa fare tra un colpo di tosse all’altro per evitare di dover tossire automaticamente, contribuendo così a peggiorare la situazione della nostra gola?
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Come fare in caso di tosse forte e continuata:

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0. Cercare di astenersi dal parlare quanto più possibile.

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 In casi gravi di tosse lo stesso parlare irrita la gola, e provoca colpi di tosse che danneggiano le condizioni di una gola già irritata per se stessa. 

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1. Aspettando il prossimo colpo di tosse,

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 invece di starsene spensierati ed aspettare di subirlo, rivolgiamo la nostra attenzione sulla gola, ed osserviamo come si forma e cosa fa  quel prurito alla gola che poi provoca un forte stimolo a tossire.
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Se riusciamo a interrompere, o perlomeno a calmare l’intensità della tosse, andremo a sollecitare di meno la nostra gola, i colpi di tosse diminuiranno, e contribuiremo a rendere più rapido il processo di auto-guarigione avviato dal nostro corpo.

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Sensazione di solletico alla gola

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2. Dopo essere stati qualche minuto tranquilli, cominciamo a sentire un forma di prurito, come se un qualcosa tipo un filamento che vibra o una penna d’oca, solleticasse la nostra gola. E questa sensazione di solletico alla gola aumenta fino al punto che per liberarcene siamo costretti ad emettere dei colpi di tosse sempre più forti, fino a sentirci liberati da questo solletico. 
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Di norma, tutte le persone reagiscono automaticamente a questo stimolo di tossire per liberarsi dal  solletico insopportabile alla gola. Il risultato però è che questi colpi di tosse forti e ripetuti non fanno altro che irritare sempre più la gola, preparando il campo ad altri colpi di tosse , e ritardando enormemente i tempi di guarigione.

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3. Cosa Fare? 

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Dall’ultimo colpe di tosse, in attesa del prossimo, mettiamoci in posizione di riposo e concentrati su quanto accade alla nostra gola. Quando comincerà a manifestarsi il primo sintomo di solletico, osserviamo la nostra gola, osserviamo questo sintomo, proviamo a trattenere il respiro per qualche secondo osservando la reazione del solletico. Dovrebbe diminuire, o anche sparire. 

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In questo caso ci siamo guadagnati una tregua di qualche minuto, ed abbiamo risparmiato alla nostra gola un inutile straziarsi. Se è soltanto diminuito, possiamo ripetere l’operazione di trattenere il respiro qualche secondo ancora per far diminuire  il solletico che provoca la tosse. Questa tecnica la possiamo ripetere quante volte  vogliamo, per ridurre quanto più possibile fino a rendere innocuo questo solletico alla gola che causa la tosse.

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Raschiarsi dolcemente la gola

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4. Se invece il solletico è  diminuito un poco, ma non del tutto, e non riuscite a far altro, per venirne fuori, che emettere dei sonori colpi di tosse, non fatelo. C’è ancora una possibilità, provatevi a raschiarvi debolmente da soli la gola fino a liberarvi dal solletico. Vi sarete guadagnati alcuni minuti preziosi di pausa dalla tosse, senza irritare la gola.

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Leggeri colpetti di tosse

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5. Nel caso peggiore che non riuscisse a bloccare il solletico alla gola neanche raschiandovi la gola, allora emettete volontariamente dei leggeri colpetti di tosse (un misto fra tosse e raschiarsi la gola) fino alla completa liberazione dallo stimolo di tossire, evitando di tossire disordinatamente all’impazzata. Se farete questi passaggi, starete già meglio ed abbrevierete enormemente il tempo di guarigione, e soprattutto non sarete in balia della tosse e del suo prurito che vi spinge a tossire in continuazione.
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Naturalmente questo articolo non significa che non dovete andare dal vostro medico di fiducia, ma questi consigli servono ad evitare di irritare la gola inutilmente ed abbreviare i tempi di guarigione.
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6. La gola secca è anche una causa molto comune di irritazione della gola: provate a bere di tanto in tanto un sorso di acqua a temperatura ambiente, magari con qualche goccia di miele diluita dentro.

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Mi aspetto dei commenti, o delle richieste di chiarimento da chi lo prova.

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Sebastiano.

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AUTOGUARIGIONE: FIN DOVE PUO’ ARRIVARE?

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IL POTERE ILLIMITATO DI AUTOGUARIGIONE DEL NOSTRO CORPO

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Il Potere di Autoguarigione del corpo è presente in ogni essere vivente, dall’uomo al più minuscolo degli animali. Ma soltanto l’uomo ha la possibilità di influenzare questo straordinario Potere di AutoGuarigione con la sua mente, sia in maniera cosciente, che in maniera del tutto incosciente (come accade di norma), per la guarigione o per la malattia.

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Il Potere del Morale

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Un aspetto evidente è il nostro morale. Sappiamo chiaramente come pensieri di abbattimento e di sconforto fanno scendere il morale sotto i tacchi, e così pure le nostre prestazioni e la nostra felicità; pensieri di entusiasmo e di gioia invece alzano il morale a mille, e così anche le prestazioni del nostro corpo e il nostro stato di felicità. E basta un piccolo episodio per sollevare o abbassare il morale.

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Un morale alto potenzia il Potere di Autoguarigione del corpo

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Lo vediamo spesso nelle partite di calcio, come il morale dei giocatori può variare da un momento all’altro, e la squadra che sembrava ridotta all’estremo delle forze, improvvisamente ritrova fiducia in se stessa e nei propri mezzi, e sulle ali dell’entusiasmo è in grado di rovesciare a proprio favore le sorti di una partita. Ora, perchè dovremmo aspettare un episodio casuale, per fare il pieno di energie e di entusiasmo? Come detto sopra, l’uomo ha la possibilità di scegliere, se abbattersi e deprimersi, indebolendosi e abbassando le sue difese immunitarie, o entusiasmarsi per la vita, potenziando al massimo le sue prestazioni e il suo Potere di AutoGuarigione.

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L’uomo creato “Ad immagine e somiglianza di Dio”

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Secondo il racconto biblico, nell’Eden originario, l’uomo fu creato perfetto, sano, e per vivere felice, senza affanni e senza malattie: “Ad immagine e somiglianza di Dio”, così dice la Bibbia. Oggi l’uomo, per sconfiggere la malattia, per potenziare il suo innato sistema immunitario di protezione della vita e di AutoGuarigione dalle malattie, deve ritornare a ricreare in se stesso quelle condizioni originali di perfezione.

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L’uomo non è una macchina insenziente

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Un vero stato di salute non può dipendere soltanto dai farmaci e dal bisturi. Farmaci, bisturi ed ospedali, tristemente ignorano, o, vogliono ignorare, che l’uomo non è una macchina, alla quale puoi cambiare l’olio o un pezzo del motore per ripararla. L’uomo non puoi trattarlo come fosse una macchina insenziente. L’uomo ha un corpo con i suoi vari organi, un’anima, con tutte le sue emozioni e i suoi sentimenti, una mente, con la sua razionalità e la sua creatività. Eppure, nonostante i suoi portentosi progressi, la Medicina Ufficiale, il Monopolio della Medicina, continua a curare l’uomo come se fosse una macchina guasta.

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l’80% delle malattie sono di origine Psicosomatica

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Ai fini della guarigione, non si tiene in nessun conto l’uomo nel suo intero di corpo , mente ed anima. Come potrebbe funzionare meglio l’Assistenza Medica Ufficiale, se solo oltre al corpo si curasse contemporaneamente la mente e l’anima. Forse si libererebbero migliaia di posti letto negli ospedali, se teniamo conto che l’80% delle malattie sono di origine Psicosomatica. Ci vorrebbe una nuova maniera di fare Medicina Preventiva, istruire fin dalle elementari i bambini, del male che fanno le emozioni e i pensieri negativi, e delle malattie che provocano. Del resto, anche gli stessi medici, con tanto di laurea in medicina, sembrano ignorare questi basilari principi della buona salute. Ma forse in un futuro non troppo lontano, la Medicina potrebbe essere rivoluzionata.

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La Salute e la Guarigione dell’uomo dipendono in massima parte da due condizioni:

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a) Ciò che ingeriamo nella bocca, cosa mangiamo.

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b) Ancora più importante, ciò che ingeriamo nella mente, cosa pensiamo.

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Se è vero che i cibi creano e danno energie al corpo, e pur vero che anche i pensieri creano la nostra realtà. La condizione ideale dell’uomo,  nel suo complesso corpo-mente-anima, consiste nel vivere una vita sana, felice, gioiosa e senza malattie.

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Tossicità della carne

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Riguardo al punto a), il primo handicap per l’uomo è costituito proprio dall’alimentarsi di carogne di animali uccisi, cadaveri le cui carni sono impregnate dalla paura per la  violenza subita nell’atto dell’uccisione, e dello scuoiamento dell’animale ancora vivo e tremante di dolore. Sono carni tossiche cariche di veleni, che portano con sé un grave peso karmico per chi li uccide, ed in misura minore per chi li consuma, essendo indirettamente partecipi di questo vile sterminio, più crudele di un lager nazista.

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L’uomo non è carnivoro per nascita

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L’uomo per sua stessa natura non è un carnivoro, è un frugivoro. Da quando l’uomo è comparso sulla terra, prima della scoperta dei metalli, del fuoco e di conseguenza delle armi, l’uomo non era nè cacciatore nè allevatore. E neanche poteva esserlo, non aveva nè la dentatura, nè le mandibole, nè gli artigli per catturare e sbranare la preda. Perciò l’uomo possiamo considerarlo un carnivoro “acquisito”, e la carne non è il suo alimento naturale. Questo, brevemente, per quanto riguarda l’alimentazione.

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Punto b). La riconquista di una vita felice, di un uomo sano fisicamente, mentalmente e spiritualmente, è basata sulla ricreazione di quegli stati mentali e spirituali originali che consentivano di vivere una vita sana e felice. La via per ripristinare quello stato originale di felicità, è la via del ritorno verso un nuovo Eden. E non dobbiamo percorrere molta strada, il nostro “Eden” è già dentro di noi. Dobbiamo ristabilire quei comportamenti psico-spirituali che sono  il modello primordiale della felicità.

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Per una vita felice

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Da qui inizia il ritorno ad una perfetta AutoGuarigione. Rendere di nuovo illimitato quel meraviglioso Potere di Autoguarigione che già possediamo. Como può avvenire tutto ciò?  Se per l’alimentazione abbiamo ribadito la necessità di astenerci, o quanto meno ridurre il consumo di carne, per quanto riguarda la sfera Mente-Spirito, dobbiamo tassativamente astenerci dall’alimentarci di parole, pensieri, idee, emozioni e comportamenti malefici che si ripercuotono sulla nostra salute, generando sempre nuove malattie e disagi sul nostro corpo. Tutte cose queste che ci portano ben lontani dal vivere una vita sana e felice.

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Il rimedio: L’amore e l’allegria.

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Amore incondizionato, prima verso se stessi e poi esteso gli altri. Perchè se non impariamo ad amarci, neanche potremo amare veramente un estraneo. L’amore incorpora in se stesso il perdono. Anche questo è un perdono urgente, immediato e senza condizioni. Perdono per noi stessi innanzitutto. Impariamo a perdonarci, smettiamo di recriminare sui nostri errori, smettiamo di colpevolizzarci inutilmente, e lo stesso facciamo con gli altri. Perchè è proprio dalla mancanza o dalla carenza di amore e di perdono che hanno origine conflitti, dolori, tristezza che alla fine si somatizzano  nel corpo sottoforma di malattie psico-fisiche.

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L’allegria

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C’è una bellissimo proverbio toscano che esprime bene l’arguzia popolare di questa gente:  La gente allegra i’dio l’aiuta e i bischeri li rigiuta (rifiuta). L’allegria è diversa dalla gioia. La gioia è un’emozione interiore, l’allegria va esternata, con grandi sorrisi, con un viso luminoso. L’allegria contagia immediatamente. L’allegria fortifica le nostre difese immunitarie. Anzi, la malattia non trova terreno fertile per svilupparsi in una persona allegra, che ama se stessa e gli altri.

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Norman Cousins

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Norman Cousins

Abbiamo l’esempio di un famoso scrittore e giornalista, Norman Cousins, che sconfisse una malattia rara di artrite  diagnosticata inguaribile, alimentandosi di comicità e di risate. Da qui nacquero le terapie basate sul sorriso, l’allegria, la risata. Studiando sul suo caso personale, comprese e sottoscrisse l’idea che le emozioni giocano un ruolo più che mai attivo nello stato di salute delle persone: le negative procuravano effetti biochimici negativi sul corpo, ma quelle positive (amore, speranza, fede, la risata, la fiducia in sé, la voglia di vivere) avevano un effetto terapeutico. Cousins, dopo quattro mesi di terapia basata sul buonumore, le risate ed il pensiero positivo, guarì completamente e riprese a lavorare a tempo pieno, inspiegabilmente.

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Patch Adams

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Dr. Patch Adams

Famoso il dr. Patch Adams,  che fondò un ospedale basato sulla  terapia del sorriso, anche nota come clownterapia. Egli vide lo stretto collegamento che c’era tra il buonumore e la guarigione. La vita di Patch Adams fu poi raccontata in un film, dal titolo “Patch Adams”,  magistralmente interpretato da Robin Williams. Da vedere assolutamente se non lo avete ancora fatto.

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Luoise Hay

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Louise Hay

Ed in ultimo, la signora Luoise Hay,  pioniera e scrittrice del Pensiero Positivo. Anche lei intraprese la terapia del Pensiero Positivo quando le fu diagnosticato un tumore alla vagina. Anche lei  guarì completamente del tumore  senza sottoporsi a operazioni e senza chemioterapia. La sua cura consistette nel pensiero positivo, nell’amarsi e perdonarsi, e nel fare lo stesso con gli altri. In seguito a questa sbalorditiva esperienza personale la sua vita fu trasformata, ed i suoi libri sono tradotti in oltre 30 lingue, ed apprezzati in tutto il mondo.

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Conclusione

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L’uomo deve sapere con estrema chiarezza che sentimenti di rabbia, di vendetta, di rancore, di mancanza di perdono e d’amore, etc, sono emozioni distruttive che si ripercuotono sull’organismo psico-fisico umano provocando gravi danni al corpo ed impedendogli di vivere una vita felice.

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A contrario, sentimenti, emozioni e pensieri d’amore, di allegria, di compassione e di solidarietà, fortificano il nostro sistema immunitario (il Potere AutoCurativo del corpo) consentendoci di ottenere  straordinarie auto-guarigioni, e di vivere una vita più sana, più longeva, e più felice.

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Joy forever, Sebastiano.

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 Sebastiano.

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GUARIRE E’ SEMPRE POSSIBILE

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Mi è arrivata questa richiesta da un nostro lettore.  Siccome la reputo altamente interessante, rispondo a Raffaele con questo articolo.

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Raffaele Dice:
4 marzo 2011 alle 12:34

Voglio guarire da piccole malattie che mi affligono da tanto tempo, cosa posso fare?

————————————————————————————————–

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Caro Raffaele, puoi fare tanto, puoi fare moltissimo, puoi fare tutto, se lo vuoi, se lo vuoi veramente; se sei disposto a impegnarti a guarire, niente è impossibile. La guarigione è proprio dentro di te, la guarigione avviene soltanto per capacità che tu stesso già possiedi, è Autoguarigione, è il tuo sistema immunitario che risponde ai tuoi desideri.

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Tu sei l’unico artefice  della tua Guarigione

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Non c’è nessuno fuori di te che può guarirti, perché tu stesso hai già dentro di te tutto ciò che ti occorre per guarire. Mi dirai, “facile a dirsi, ma difficile a farsi”. E’ proprio così, ma la difficoltà è superabile, perché la tua guarigione non dipende da altri, non arriva dall’esterno, perché il Potere Guaritore è dentro di te. Tu, e solo tu sei l’unico artefice  della tua Guarigione, qualunque sia il problema, grande o piccolo. Dipende solo da te. Questa è la prima grande verità. Tu sei il responsabile della tua salute o della tua malattia.

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Il tuo corpo è in grado di ristabilire la guarigione

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C’è un lavoro da parte tua da fare, un impegno, perchè dipende solo da te. Io non posso darti una formula magica,  facile e indolore per guarire. Io non posso guarirti e neanche posso guarire al posto tuo. Ma posso dirti che il tuo corpo è in grado di ristabilire la guarigione, solo se tu lo vuoi, solo se veramente lo vuoi, solo se fai della tua guarigione il tuo obiettivo principale da realizzare, e perciò sei disposto a dedicare a quest’opera di guarigione il tuo tempo migliore, darle la precedenza, farne una fiammella accesa perennemente nella tua mente.

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Il Potere di Autoguarigione  è dentro di te

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Io posso dirti che se riesci a riempire completamente la tua mente dell’idea della tua guarigione, e riesci a mantenere viva e forte quest’idea nella tua mente 24 ore su 24, non c’è malattia che possa resistere al Potere di Autoguarigione che è dentro di te. Ma sei tu disposto a fare questo? Sei disposto a svegliare e mantenere desto questo Poderoso Potere di Autoguarigione che è dentro di te?

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C’è uno sforzo da sostenere: focalizzare energicamente la tua mente sulla tua guarigione.

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In che cosa consiste in pratica questo lavoro di Autoguarigione? Come risvegliare questo meraviglioso Potere Curativo dentro di noi?

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Prima di affrontare questo argomento, voglio che una cosa sia ben chiara, per te e per quanti altri leggeranno questo articolo, è voglio scriverlo in neretto a caratteri cubitali:

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“Questo articolo non è in contrapposizione con le vostre abituali cure mediche e con quanto vi prescrive il vostro medico di fiducia. Dovete continuare a seguire in tutto e per tutto i consigli del vostro medico di fiducia. Io non vi sto dando una cura sostitutiva a quella del vostro dottore”.

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Una sana alimentazione equivale a una buona salute

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Detto questo, prima di esporre il processo di Autoguarigione, vorrei darvi un brevissimo consiglio sull’alimentazione. Io non sono un dietologo, perciò non scriverò un trattato sulla corretta alimentazione, ma posso semplicemente dirvi che una buona salute passa anche da una buona alimentazione. Non voglio scombinare le vostre abitudini alimentari, ma debbo avvertirvi che certi tipi di alimentazione non aiutano per niente a mantenere una buona salute. Sono cose che già tutti sapete, e che magari il vostro medico vi avrà già detto.

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Volete stare meglio, volete guarire? Cercate di eliminare se potete, o ridurre al minimo il consumo dei seguenti prodotti:

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1 . – Alcool, dolci, fritture, sale, carne e suoi derivati, pesce, sigarette, caffè, bevande gassate. ( In verità tutti questi tipi di alimenti morti ed affini vanno eliminati drasticamente).

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2 . – Inoltre diminuite il consumo di latticini, formaggi  e uova. ( Anche questa linea di alimenti morti va drasticamente abolita dalla nostra alimentazione).

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3 . – Aumentate il consumo di frutta fresca, insalate, ortaggi,  legumi e frutta secca e frutta a guscio. ( Questi cibi vivi rappresentano in toto il fabbisogno della nostra alimentazione).

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Questo come consiglio generale per dare una sterzata positiva alla vostra alimentazione. Ecco perché parlavo di impegno a guarire. Le cose che vi costano poco valgono anche poco, questo lo sapete bene.

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Entriamo nel vivo del discorso.

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Un grande Maestro Spirituale, di nome Gesù Cristo, disse queste parole ai suoi discepoli:

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“Quando chiedete qualcosa in preghiera, credete che l’avete già ricevuta, e voi la otterrete”.

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La vostra guarigione passa proprio per questa verità, anche se non nel senso religioso che gli da la religione cristiana.  Una verità non appartiene a una religione particolare, una volta che una verità è stata svelata essa può essere fatta propria da tutti. Proprio come per le verità scientifiche. Nessuno è il depositario unico delle  scoperte scientifiche, ma tutti ne usufruiamo dei vantaggi di queste scoperte.

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Qual è il modo di operare? Quali sono gli strumenti da lavoro?

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Principalmente due: Meditazione e Affermazioni Positive.

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Mi rendo conto di non dire niente di nuovo. Del resto gli stessi concetti si ritrovano da oltre 5.000 anni nelle dottrine orientali. La miglior verità, quella che funziona veramente,  non è necessariamente la più nuova, ma quella per la quale sei disposto ad impegnare tutte le tue energie sia fisiche, che mentali che spirituali. Chi non è disposto ad impegnarsi, è molto difficile che riceva qualcosa che abbia veramente valore.

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Se decidete di guarire, potete guarire

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Perciò se decidete di guarire, sappiate che lo potete, se lo volete, se volete impegnarvi in questa impresa, qualunque siano le difficoltà. Se volete, fatene di questo un stile di vita. Non possiamo dilungarci ancora, è stato detto abbastanza dell’essenziale che bisogna sapere per giudicare se vale la pena di imbarcarsi in questa impresa di Autoguarigione.

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Indipendentemente da quale possa essere la gravità della vostra situazione, potete collaborare in una maniera decisiva per la vostra guarigione, o come minimo per un sensibile miglioramento della vostra situazione.

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Meditazione e Affermazioni Positive

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Come operare:

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1° Distendersi comodamente su un divano, una poltrona o sul letto, e rilassarsi.

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2° Meditare sulle Affermazioni Positive di Guarigione.

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In quanto al rilassamento si ottiene facilmente: dopo essersi distesi, occhi chiusi, osservate il respiro, e mentre  osservate il respiro che entra e che esce, osservate il vostro corpo. Il risultato è una forma di rilassamento dei muscoli. Potete anche aiutarvi nel rilassamento anche mentalmente, pensando “sono rilassato”, “le mie gambe sono rilassate”, “le mie braccia sono rilassate”, “il mio busto è  rilassato”, “il mio viso è rilassato”, etc. etc. Raggiunto uno stato soddisfacente di rilassamento, si passa alla meditazione delle Affermazioni Positive.

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Fra i tanti modi di fare Affermazioni Positive, solo uno eccelle su tutti gli altri.

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L’uso dei verbi “essere” ed “avere” al tempo presente, e di qualche altro verbo che esprime immediatezza, sempre al tempo presente.

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La ripetizione ad oltranza delle Affermazioni rafforza il Potere delle Affermazioni.

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Mentre si fanno le Affermazioni, auto-osservarsi riflettendo sul significato delle Affermazioni.

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L’auto-osservazione e la riflessione sul significato delle parole dell’Affermazione determinano delle modificazioni e delle reazioni positive nelle parti del corpo interessate.

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Le Affermazioni si possono fare mentalmente sia nei momenti di meditazione, che è la base portante di questo metodo , sia durante le vostre normali attività della giornata.

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I benefici di questa tecnica vengono percepiti immediatamente.

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Frasi semplici e basilari impostate sul verbo essere o avere, al tempo presente. Per esempio:

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“Io Sono Sano e Forte”. O anche,Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Questa Affermazione determinerà come conseguenza il sentirci Sani e Forti, ed il nostro corpo, sia che camminiamo, o siamo distesi in meditazione, tenderà ad assumere quelle pose e quegli atteggiamenti corrispondenti a una persona sana e forte.

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Se abbiamo qualche fastidio o infermità in qualche parte del corpo, la nostra mente si volgerà automaticamente verso quella parte in contrasto con la nostra affermazione “Il mio Corpo è Sano e Forte”, e comincerà a disporre quella parte del corpo in armonia con l’Affermazione.

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Inizierà da quel momento un processo di Auto-Guarigione in quella parte inferma, e potrai sentirlo osservando la parte malata mentre affermi: “Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Questa è soltanto  un’affermazione generica di salute di carattere generale.

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Quanto è il tempo occorrente per la guarigione?

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Dipende dal tipo di infermità che trattiamo, e dall’evoluzione che ha avuto nel tempo. Alcune infermità possono cominciare a regredire anche immediatamente, altre richiederanno qualche giorno, o qualche settimana oppure qualche mese.

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Ma quello che è certo, è che da subito potrete apprezzare i miglioramenti della vostra salute, e questa constatazione vi convincerà sempre di più che siete sulla strada giusta per guarire.

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Facciamo un esempio pratico e particolareggiato.

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Mettiamo che vogliate guarire da una forma di artrite o artrosi alle mani. Tutte e due queste infermità si presentano con sintomi dolorosi e dopo tendono a deformare le mani fino ad invalidarle completamente.

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Come procedere.

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Occhi chiusi, dopo esservi distesi e rilassati, si passa alla  meditazione sulle Affermazioni di Guarigione.

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Per quanto tempo?

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Almeno 20’ o  30’, ma se gioite di questo stato di pace, potete prolungarlo a vostro piacimento.

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Come fare le affermazione di guarigione?

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a)            Sempre al tempo presente, come già detto.

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b)           Considerando come già avvenuta la guarigione.

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c)            L’Affermazione deve essere sempre positiva, cioè non deve contenere nessuna negazione.

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Quindi l’Affermazione sarà di questo tenore:

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“le mie mani sono sane, le mie mani sono perfette, posso muoverle e stringerle a piacimento, posso fare tutto quello che voglio, le mie mani sono perfette, le mie mani sono belle”.

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Fantasia + Immaginazione = Creatività

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E mentre dite questo tipo di parole mentalmente, date briglia sciolta alla vostra fantasia, accompagnate con l’immaginazione le vostra parole. Se dite “le mie mani sono perfette”, accompagnate questa affermazione immaginando di guardarvi le mani e vedendole perfette, belle, sane e forti.

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Immaginatevi di stringere la mano ad un conoscente in maniera normale e vigorosa, senza nessun problema.

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Immaginate di fare qualsiasi lavoro con piacere e soddisfazione, con le vostre mani perfettamente sane e belle.

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Lasciatevi andare come in un sogno immaginando tutte le situazioni in cui usate le mani e siete felici di farlo, perché le vostre mani sono sane.

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Guardatevi mentalmente le mani mentre pensate le Affermazioni e vedetele sane e belle.

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Osservate mentalmente le mani, mentre pensate che sono belle e perfette, e sentite una energia benefica e riparatrice che fluisce nelle vostre mani, dandole forza e bellezza.

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Abbandonatevi alla vostra fantasia, senza porvi limiti, nel vedervi mentalmente in varie occasioni, con mani sane, belle, forti e perfette.

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Immaginate la meraviglia di qualche vostro conoscente nel vedere le vostre mani sane e belle.

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Ed in ultimo, immaginate di essere in visita dal vostro medico di fiducia, e questi vi dichiara con grande meraviglia: “Le vostre mani sono perfettamente guarite”.

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Non c’è limite alle situazione positive che potete immaginare.

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Potete crearvi mentalmente un film di cui voi siete il regista, il protagonista e lo sceneggiatore.

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Il film della vostra guarigione. Proiettatevelo nello schermo della vostra fantasia, vedetelo e rivedetelo, quante più volte volete, modificatelo come meglio credete, fatene il capolavoro della vostra guarigione.

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Il vostro corpo si prenderà carico di trasformare in realtà questo film.

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Sta a voi compiere questo lavoro, non può farlo un altro al posto vostro.

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Anche dopo la meditazione, nella vita reale, continuate a pensare: “Le mie mani sono perfette”, o qualcosa di simile e di meglio che vi venga in mente.

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Questo è il pensiero che deve accompagnarvi fino alla prossima meditazione.

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I risultati positivi che constaterete fin dalla prima Auto-terapia vi incoraggeranno a perseverare fino al completamento della vostra guarigione.

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Questo procedimento delle mani, è valido per il trattamento di ogni altro tipo di infermità.

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Dovete saturare ogni cellula del vostro  corpo col pensiero: “le mie mani sono perfette”.

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Il messaggio sarà recepito dal vostro sistema immunitario che provvederà a trasformare in realtà le vostre affermazioni.

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L’importante delle Affermazioni è che esse riflettano il risultato finale.

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Non si afferma un miglioramento, oppure una sensazione: “Mi Sento Meglio”, “Sto migliorando”.

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Ma si afferma categoricamente, sempre e soltanto, il risultato finale, cioè: “Io Sono Sano e Forte”. O anche, “Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Il Subsonscio realizza le nostre Affermazioni

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Poi sta al nostro Subconscio  realizzare nei suoi modi e nei suoi tempi le nostre Affermazioni, che sono diventate le nostre Convinzioni.

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Noi dobbiamo solo affermare il risultato finale, e considerarci “come se” l’Affermazione sia stata già realizzata. Questo è il Potere di Autoguarigione delle Affermazioni Positive.

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Per qualsiasi dubbio o arricchimento di questo argomento, partecipate pure con un vostro commento. Sebastiano.

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In fondo a questo articolo vi elenco tutti gli articoli presenti in questo sito riguardanti il fenomeno dell’Autoguarigione.

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IL POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL SUBCOSCIO

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Pubblico questa lettera di Laura perchè ritengo che l’argomento trattato possa interessare altre persone sulle potenzialità di Autoguarigione del corpo umano.

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Laura Dice:
19 dicembre 2010 alle 13:38 modifica

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Caro Sebastiano, scusa se ti disturbo ancora, ma ho tanto bisogno del tuo aiuto e della tua guida. In questi giorni ho provato costantemente a mettere in pratica i tuoi suggerimenti, ma mi scontro con un ostacolo molto grosso: non riesco proprio a convincere la mia mente razionale del fatto che il mio subconscio mi può guarire…vedi, io ho avuto una formazione culturale strettamente scientifica, con tutti i limiti che ciò comporta e così, se da un lato voglio credere con ogni mia forza, dall’altro la mia mente cosciente continua a sabotarmi con continui dubbi, vanificando tutto il mio lavoro mentale. Con quali argomentazioni razionali posso convincere me stessa che il mio subconscio ha davvero poteri di autoguarigione illimitati? Ti ringrazio anticipatamente e ti saluto. A presto..

  • Sebastiano Dice:

    19 dicembre 2010 alle 14:44 modifica

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    @ Laura,

    Credere che il nostro corpo abbia capacità illimitate di autoguarirsi non è una questione di Fede Religiosa, o di un Dogma religioso da credere ad occhi bendati. Che il corpo umano, come quello degli animali, abbia immense capacità di autoguarigione è assodato scientificamente. Lo puoi osservare in azione ogni giorno nella tua vita questo potere di autoguarigione del corpo.

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il potere di Autoguarigione del corpo


  • Cosa succede se ti procuri un graffio in un dito? o un’altro tipo di ferita? Il sangue fuoriesce dalla ferita, comincia il processo di coagulazione del sangue, quindi comincia il processo di rimarginazione dei due lembi della ferita, si completa la guarigione fino alla cicatrizzazione della ferita. Questo è il processo naturale, ed è il potere di Autoguarigione del corpo.

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    Il Medico collabora alla guarigione del corpo

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    Il medico con i disinfettanti, applicando dei cerotti o dei punti, lavando e fasciando la ferita può soltanto “collaborare” al processo di autoguarigione del corpo, ma la VERA Guarigione è soltanto un prerogativa del corpo. Il medico aiuta la guarigione, poi aspetta che il corpo completi la guarigione. Questa è un’Affermazione Scientifica, tu non devi credere che per qualche dogma religioso il corpo si autoguarisce. Il corpo si autoguarisce perchè Colui che l’ha creato, lo ha dotato di queste caratteristiche.

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    Ora abbiamo visto che il medico “collabora” alla guarigione del corpo con medicinali o col bisturi, ma il compito di guarire il corpo è una capacità innata del corpo stesso. Fin qui credo che non ci sia nessun conflitto con nessuna mente ultra razionale e scientifica. Stiamo parlando di cose universalmente riconosciute e dalla Scienza Medica Ufficiale che dall’ultimo analfabeta.

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il corpo tende sempre per sua vocazione ad Autoguarirsi


  • Quindi abbiamo riconosciuto che il corpo tende sempre per sua vocazione ad Autoguarirsi, e che l’uomo può aiutare la natura in questa opera di Autoguarigione servendosi di medicine o del bisturi quando necessario. Fin qui La Medicina Tradizionale.

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Medicina Psicosomatica e

PsicoNeuroEndocrinoImmunologia . PNEI


  • Da un centinaio di anni a questa parte sono sorte delle nuove discipline mediche che studiano le relazioni tra il corpo e la psiche, ed in particolar modo l’influenza che ha la Mente (Pensieri, emozioni e sentimenti) nel guarire o nel creare della malattie. Parlo della Medicina Psicosomatica e della più recente PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, abbreviata in PNEI). Parliamo sempre di Scienza Medica.

    .

    Il pensiero, le credenze, le emozioni, le immagini mentali, influiscono sul nostro corpo al punto da creare una malattia o una guarigione. Questi poteri del corpo, perchè la mente fa parte del corpo, sono illimitati perchè dipendono dall’intensità dei pensieri e delle emozioni che sono in gioco.

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Il processo di Autoguarigione del corpo è qualcosa di razionale e dimostrabile


  • Detto questo, dovrebbe bastarti per risolvere ogni conflitto tra razionalità e irrazionalità. Il processo di Autoguarigione del corpo è qualcosa di razionale e dimostrabile. L’influenza della mente sul corpo è anch’essa razionale e ampiamente dimostrata dalla Medicina Psicosomatica.

    .

    Dissolte le tue perplessità, puoi procedere a collaborare col tuo corpo verso l’Autoguarigione. Inoltre potresti continuare a leggere sul mio sito o su altri siti, ulteriori informazioni sulla Medicina Psicosomatica, sulla PNEI , o sulla Psicologia Generale.

    .

l’Autoguarigione è un processo strettamente scientifico


  • Perciò non si tratta di convincere a credere la tua mente razionale, si tratta invece di acquisire con la tua mente razionale tutte le informazioni sull’Autoguarigione del corpo, e del Potere della Mente (quando parlo di Mente intendo sia la Mente Cosciente che la Mente Inconscia, o Subconscio). Adesso sta a te acquisire le informazione necessarie per convincere la tua mente razionale che l’Autoguarigione è un processo strettamente scientifico.

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    Ciao. Sebastiano.

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    Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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    Sebastiano

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CANCELLIAMO LE CREDENZE NEGATIVE 2/2

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COME CANCELLARE LE VECCHIE CREDENZE NEGATIVE, FALSE E LIMITANTI

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Le nostre vecchie credenze, le nostre convinzioni, non sono altro che il frutto della nostra vita vissuta, l’insieme delle memorie che sono registrate nell’archivio del nostro Subconscio. La miglior maniera di cancellare una vecchia Memoria è non tentare nemmeno di cancellarla, non ci riusciremmo mai. Non puoi cancellare i tuoi vecchi ricordi, neanche se lo vuoi. Possiamo però sostituire le vecchie memorie, sovrascriverle con altre che riteniamo più affidabili, più vantaggiose per noi,. Possiamo sostituire le vecchie credenze, negative e limitanti, con nuove credenze positive, che approviamo, che non limitino i poteri curativi del nostro corpo.

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Vediamo alcuni esempi di Credenze Positive sull’Autoguarigione:

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Tutto è possibile a chi crede. (Gesù)

Ti sia fatto come hai creduto. (Gesù)

La tua Fede ti ha guarito. (Gesù

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio. (Gesù)

Ogni giorno, da ogni punto di vista, vado sempre meglio. (Emile Couè)

Che tu credi di farcela oppure di non farcela, avrai sempre ragione. (Thomas Edison)

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Ecco i tre passi fondamentali per riscrivere una nuova Credenza Positiva sull’Autoguarigione: Volontà, Credere, Immaginazione.

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1. Volontà. Volere. Io Voglio.

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Abbi un forte desiderio di guarire. Esprimi col pensiero e con le parole questa tua volontà. Dici chiaramente quello che vuoi. Sii specifico. Dici esattamente cosa vuoi, ma non nominare mai nessuna malattia, parliamo solo di guarigione, di stare bene, di salute, di benessere:

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“Io Voglio Guarire!” , “Io Voglio ricuperare la vista!” , “Voglio essere forte e sano!” , “Voglio avere una circolazione del sangue perfetta!” , “Voglio che la mia pressione si mantenga nei giusti valori!” , “Voglio che il mio fegato sia sano!” , ! “Voglio che i miei reni funzionano perfettamente!” , “Voglio che il valore dello zucchero nel sangue si mantenga regolare!”, “Voglio ringiovanire di XXXX  anni!” , e così via.

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Dite quello che volete, non temete di esagerare, chiedete il massimo, chiedete una salute perfetta. Meditate su queste affermazioni, riempite la vostra mente di questo forte desiderio di guarigione, lasciate che la salute e la guarigione vi riempiano il cuore e la mente.

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Un aneddoto evangelico:

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La Potenza della Fede

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Un uomo si avvicino a Gesù con queste parole: “Gesù, figliol di Davide, abbi pietà di me”.

Una richiesta indefinita. Alla quale Gesù rispose: “Che vuoi che ti faccia?”

“Che recupero la vista” fu la risposta dell’uomo. Adesso la richiesta era precisa. Ma non era tutto. Mancava ancora una cosa.

Seguì un’altra domanda di Gesù: “Credi che io possa fare questo?”  ”Si, lo credo”, rispose il cieco.

Finale. “Ti sia fatto come hai creduto. Recupera la vista”.

Questo è un esempio illuminante di come funziona l’Autoguarigione.

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C’è la volontà di guarire e c’è la credenza di poter guarire.

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“Io Voglio Guarire” è il Pensiero Dominante.

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2. Credenza Positiva. Fede. Io Credo.

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Credi che quello che chiedi sia una cosa possibile. Credilo fermamente. Ricordalo, perchè ti sarà fatto esattamente come avrai creduto. Proprio così. Le tue Credenze e le tue Convinzioni hanno il potere di influenzare e di condizionare il tuo Sistema Interno di AutoGuarigione. Una credenza negativa può bloccare un processo di guarigione. Una Credenza Positiva nelle illimitate Capacità Curative del nostro Sistema di AutoGuarigione può invece stimolare ed accelerare il processo di AutoGuarigione.

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Io Credo nell’Illimitato Potere di AutoGuarigione del mio Corpo” è il Pensiero Dominante. E ancora: “Io credo che il mio Corpo ha tutte le capacita per AutoGuarirsi”. “Io credo che il mio Corpo sta lavorando per AutoGuarirsi”. “Io credo che che il mio Corpo è sempre in azione per Autoguarirsi, per Rigenerarsi, per Ringiovanirsi e per rinvigorirsi”.

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Meditate su queste affermazioni, abbiate fiducia sulle illimitate Capacità di AutoGuarigione  del vostro corpo, perchè siete voi stessi gli Artefici della vostra Guarigione.

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3. Immaginazione. Essere. Io Sono.

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Adesso immagina come se la tua Guarigione fosse già avvenuta. Immaginati perfettamente guarito, anche se ancora non lo sei. L’Immaginazione, la Volontà e la Credenza Positiva, tutte e tre insieme, operano in sinergia, e questa armonica cooperazione psicologica equivale a moltiplicare per tre volte il Potere di AutoGuarigione del nostro corpo. Perciò immergiti in gioiose immaginazioni di guarigione, immaginati già guarito, perchè la tua immaginazione, da questo momento, sta cominciando a trasformarsi in realtà, cioè, in Guarigione.

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“Io Sono Guarito” è il Pensiero Dominante.

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“Io Sono Guarito”, ripeti questa affermazione in meditazione, lascia che questo pensiero faccia un solco, un’incrostazione sul tuo cervello, e più la ripeti, più immagina di essere guarito. Il processo di guarigione è iniziato. Quello che tu pensi, vuoi e credi fortemente sta cominciando a creare nel tuo corpo la tua guarigione. L’Immaginazione è il tocco finale della tua Guarigione.

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Dopo averla voluta, desiderata e creduta, adesso l’Immaginazione  tramuta la tua Guarigione in realtà. La tua Guarigione immaginata sta cominciando a diventare realtà.

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Il nostro pensiero crea.

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Ed un pensiero che ha in sè la Volontà, la Fede e l’Immaginazione, ha in sè tutta la Potenza per tramutarsi in realtà. Persevera in questa Convinzione Positiva. Sia questo il tuo motto: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”. E così sarà.

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  .

  Sebastiano.

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COME CANCELLARE LE VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI 1/2

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I DANNI DELLE CREDENZE NEGATIVE

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Le vecchie credenze, false e limitanti, sono quelle che bloccano il processo innato del corpo di Autoguarigione.  Sono vecchi modi di dire che si sono incrostati nelle nostre orecchie e nella nostra Mente Subconscia fin da quando siamo nati, ed oggi, purtroppo sono la causa di malattie e di impedimento al corpo per il suo normale Processo di Autoguarigione. Sono detti del tipo “questa malattia è inguaribile”, “Per queste cose non c’è nulla da fare”, “dopo i quarantanni si comincia a perdere la vista”, “sono malattie dovute alla vecchiaia”, e via di seguito. Queste credenze purtroppo si sono radicate profondamente nell’Inconscio Collettivo, al punto che potresti essere preso per pazzo dall’intera collettività, se ti azzardi a metterle in dubbio. Eppure è la stessa realtà che ha messo in dubbio la validità e la verità di queste vecchie credenze false e limitanti.

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Le Remissioni Spontanee

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In certi luoghi ed in particolari occasioni avvengono delle guarigioni confermate e controllate scientificamente che hanno del miracoloso. La stessa Scienza Medica oltre ad ammetterle non è in grado di dare una spiegazione che vada più in la della formula “Remissione Spontanea”. Ma riconoscere che una malattia possa avere una Remissione Spontanea è già un grande successo sia per la Medicina Tradizionale, che per tutti noi che aspettiamo di essere liberati dai tanti flagelli chiamati malattie. Remissione Spontanea vuol dire riconoscere che il corpo ha dentro di sè quella Capacità Curativa, che io chiamo Meccanismo di Autoguarigione, che, se posto nelle condizioni opportune, è in grado di effettuare quelle guarigioni straordinarie che la Medicina Tradizionale chiama appropriatamente “Remissione Spontanea”.

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Questo va bene, La Remissione Spontanea va bene, ma allora studiamoci di riprodurre le condizioni affinchè queste Remissioni Spontanee possano diventare una regola, invece di avvenire  sporadicamente, in luoghi particolari e in condizioni particolari, per comprenderle e renderle alla nostra portata.

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Miracoli di Guarigione

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La storia ci parla di miracoli di guarigione, di ciechi che recuperano la vista, di sordomuti che parlano ed odono, di storpi che improvvisamente buttano le stampelle e cominciano a camminare, di tumori giudicati inguaribili che spariscono, di lebbrosi mondati dalla lebbra. E non sono solo fatti successi millenni o secoli fa, sono fatti che succedono ancora oggi, anche se in piccola percentuale, ma che oggi sono anche comprovati scientificamente. Capitano anche sotto le mani dei medici di questi fenomeni inspiegabili: per esempio, un tumore ormai incurabile, in metastasi, che improvvisamente inverte la sua tendenza distruttiva, e si riduce fino a sparire, contraddicendo la sentenza di morte certa emessa dal medico.

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I Miracoli non esistono

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Per la Scienza Medica non si tratta di Miracolo, sin tratta di una Remissione Spontanea di cui al momento non è in grado di dare una spiegazione plausibile. E’ vero! I miracoli infatti non esistono. Tutto ciò che avviene è sottoposto alle Leggi della Natura, non ci sono deroghe particolari. Esistono solo Leggi da rispettare. La “Remissione Spontanea” è una possibilità del corpo umano, non è un miracolo, è una Capacità Naturale del corpo umano di autoguarirsi.

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Piuttosto, che cosa impedisce al corpo umano di manifestare più spesso, o meglio regolarmente, da default, in maniera naturale, questa sua Capacità di Autoguarigione? Credo che il parallelo della Guarigione Cristiana per Fede possa aiutarci a capire meglio. Gesù, il più grande Taumaturgo di cui abbiamo conoscenza, soleva dire agli ammalati: “TI SIA FATTO COME HAI CREDUTO! LA TUA FEDE TI HA GUARITO!”.

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Che cosa è la Fede?

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Ma che cosa è la Fede? La Fede è quello in cui crediamo con estrema sicurezza. E che cosa crediamo oggi riguardo certe malattie? Crediamo quello che udiamo ed abbiamo udito fin da bambini: “Questa malattia è inguaribile, per questa non c’è niente da fare, con queste altre ci dobbiamo convivere” etc. Questo oggi noi crediamo, e questo ci succede. Non possiamo guarire di una malattia che consideriamo inguaribile. Così i tumori non guariscono perchè siamo convinti che non debbano guarire, cominciamo a perdere la vista dopo i 40 anni perchè così ci è stato sempre detto, non recuperiamo più la vista, anzi continuiamo a perderla, perchè così ci hanno convinti che deve essere, le artrosi e le artriti dobbiamo portarcele con noi perchè la Medicina li giudica incurabili, un processo naturale della vecchiaia. E ci viene fatto precisamente come crediamo. Accade proprio come i medici hanno previsto. A parte le Remissioni Spontanee, a parte quei centenari che sono in grado di infilare il filo nella cruna dell’ago senza occhiali e possono camminare senza dolori.

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Limiti della Medicina Ufficiale

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Certo la Medicina Ufficiale riconosce i suoi limiti, ma rimane protesa nella ricerca di nuovi farmaci e nuove tecniche chirurgiche per risolvere questo tipo di problemi, e si ostina a trascurare  il più grande Fattore di Guarigione che risiede proprio dentro di noi, che è quel Meccanismo di Autoguarigione, che è il solo che guarisce veramente.

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Ora, lungi dal voler aprire una polemica con la Medicina Ufficiale, la mia domanda è questa: “Cosa possiamo fare per agevolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione, per guarire ogni forma di malattia”?

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Cancellare le credenze negative

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Qualcosa possiamo cominciare a farla, e da subito. In primo luogo cancellare le credenze negative, vecchie, false e limitanti che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Queste credenze negative hanno ipnotizzato il nostro meccanismo di Autoguarigione, e lo hanno convinto a credere che certe malattie sono inguaribili, che non si può, che non è possibile. E  ci avviene proprio così. Dobbiamo riappropriarci delle nostre Risorse Interiori.

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L’AutoGuarigione è una Legge Naturale, è una Legge Divina. Il Meccanismo di Autoguarigione che abbiamo in noi è un Dono Divino, è il Divino stesso in noi. Ha le stesse caratteristiche della Divinità. Le sue potenzialità non hanno limiti. E’ Dio stesso in noi. E’ il Creatore stesso in noi. Infatti il nostro Meccanismo di guarigione ha il potere di creare nuove cellule giovani che vanno a sostituire le vecchie, ha dei poteri curativi illimitati, siamo noi che abbiamo stabilito quali sono i limiti di Autoguarigione del nostro corpo.

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Noi siamo Dei

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Il nostro corpo fisico ha dentro di sè il Divino, ed il Divino è stato occultato dalle false credenze negative. Le “Remissioni Spontanee” sono solo una una delle tanti dimostrazioni dei Poteri Curativi del nostro corpo. Siamo stati ipnotizzati da una marea di informazioni pseudo-scientifiche alle quali abbiamo creduto e continuiamo a credere ciecamente. Abbiamo rinunciato all’Armonia per credere alla disarmonia.

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Dobbiamo cancellare dal nostro Subconscio tutte queste credenze negative, false e limitanti, che limitano i nostri Poteri Interiori di Autoguarigione. Dobbiamo riscrivere le Capacità Curative del nostro Meccanismo di Autoguarigione. Dobbiamo eliminare quei blocchi mentali che hanno provocato queste false credenze limitanti.

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“Ti sia fatto come hai creduto”, diceva Gesù. Proviamo a credere che il bene che vogliamo per noi stessi ci può accadere, che è alla nostra portata, che è nelle Capacità del nostro corpo.

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Questo articolo avrebbe dovuto descrivere COME CANCELLARE LE  VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI, ma mi sono dilungato oltre quello che pensavo.  Scriverò quindi un altro articolo a seguire, dedicato a completamento di questo tema tanto affascinante quanto profittevole per ognuno di noi. A presto.

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http://autoguarigionenaturale.wordpress.com/

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Sebastiano

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COME STIMOLARE L’AUTOGUARIGIONE E GODERE DI OTTIMA SALUTE

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COME ACCELERARE  L’AUTOGUARIGIONE E MANTENERSI IN OTTIMA SALUTE

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1. AUTOGUARIGIONE. Un pò di teoria. Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo. Possiamo vederla in azione nella sua massima evidenza quando una ferita superficiale si rimargina e guarisce spontaneamente. Ma anche quando vengono superati automaticamente tanti tipi di disagi, piccoli e grandi. Il meccanismo di Autoguarigione del corpo è sempre in azione 24 ore su 24 per salvaguardare la nostra salute. Scopo di questo articolo è di esporre tutti i mezzi di cui disponiamo per stimolare questo meraviglioso meccanismo di Autoguarigione, che tutti gli esseri viventi abbiamo in dotazione fin dalla nascita.

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Questo non significa che queste informazioni sostituiscono le prescrizioni del vostro medico di fiducia, niente affatto. Le tecniche in seguito descritte hanno il solo scopo di risvegliare e pungolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione per accelerare il ripristino della salute. Ed è in fondo lo stesso principio che usa la Medicina Tradizionale: il medico fascia una ferita, prescrive un farmaco, e poi aspetta che il corpo reagisca e guarisca. Diceva bene Ippocrate: “Il medico cura, la Natura guarisce”.  Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione. Vediamo in questo articolo come possiamo aiutare la   Natura (il nostro Meccanismo di Autoguarigione) a guarirci.

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PRATICHE INTERIORI E TECNICHE DI AUTOGUARIGIONE

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2. RILASSAMENTO FISICO E MENTALE. Il Rilassamento Psico-Fisico è già da solo un’ ottima pratica curativa. Si può paragonare al riposo notturno durante il quale il corpo reintegra le sue energie.

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3. MEDITAZIONE. La Meditazione è anch’essa un modo perinterrompere lo spreco di energie mentali, incanalando la mente a soffermarsi e riflettere su un solo soggetto alla volta; invece di vagare incontrollata come un cavallo senza briglie.

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4. PENSIERO POSITIVO. Il Pensiero Positivo è il miglior cibo per la mente. Ricordiamoci che i nostri pensieri influenzano il nostro Subconscio, ed il nostro Subconscio a sua volta influenza il nostro Meccanismo di Autoguarigione.

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5. IMMAGINAZIONE. Le immagini mentali sono ancora più potenti del pensiero e delle parole per influenzare positivamente il nostro Subconscio. Tutto ciò che noi immaginiamo, il Subconscio tende a trasformarlo in realtà. Perciò proviamo a immaginare di stare bene, proviamo ad immaginare le sensazioni che proviamo quando stiamo bene. E’ il tempo speso nella maniera migliore, e ne bastano pochissimi minuti al giorno, ma i suoi effetti in termini di benefici per la nostra salute sono incalcolabili.

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6. VISUALIZZAZIONE. La Visualizzazione è l’arte di creare a piacimento immagini mentali, ferme o in movimento, a colori o in bianco e nero, complete di suoni, odori, emozioni, sensazioni, sapori, tatto, insomma quanto più simili alla realtà. Non c’è bisogno di diventare maestri dell’arte della Visualizzazione per godere di ottima salute. Cominciamo a immaginare le cose belle che vorremmo, la padronanza della visualizzazione verrà da solo col tempo. L’importante è quello che visualizziamo. Dobbiamo sempre visualizzare le scene finali della Guarigione, cioè, visualizzarci guariti ed in ottima forma. Il nostro Subconscio si occuperà di trasmettere queste immagini al nostro Meccanismo di Autoguarigione, ed il nostro Meccanismo di Autoguarigione si attiverà per tramutare in realtà quelle immagini e quei pensieri di Guarigione.

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7. AFFERMAZIONI POSITIVE. E poi per completare il Trattamento Interiore, finire con un’Affermazione Positiva. Un’Affermazione Positiva breve e semplice che riassume il risultato di tutto il trattamento. Per esempio: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”, la famosa massima del dottor Couè. Questo il funzionamento in grandi linee per quanto riguarda l’esercizio interiore.

Ricordo che per fare questo occorrono pochi minuti. Con la pratica si imparerà a passare in dieci minuti dal Rilassamento, alla Meditazione sul Pensiero Positivo, alla creazione delle immagini fino all’Affermazione Positiva finale. Diciamo che 10′ è il tempo minimo, ma se non avete fretta, potete starvene immersi in questo stato anche mezzora, avreste tutto da guadagnare, e potreste fare delle scoperte personali molto interessanti …

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PRATICHE ESTERIORI DA PRATICARE: TECNICHE DI MANIFESTAZIONE

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Qui l’impegno riguarda il crearci uno stile di vita finalizzato sempre a stimolare il nostro processo automatico di Autoguarigione.   Si tratta di attuare un nuovo “modus vivendi”. Questi ultimi tre punti consentono sempre di vivere sia in funzione dell’Autoguarigione, che per conservare un’ottimo stato di salute, vivendo una vita più piena e più felice.

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8. AMORE, AMARE. IRRADIARE AMORE. Io amo tutto e tutti, io mi amo.

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9. GIOIA E ALLEGRIA. ESSERE ALLEGRI. BUONUMORE. IRRADIARE ALLEGRIA. Non puoi manifestare Amore senza manifestare gioia. Chi ama non può mancare di essere gioioso ed allegro.

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Gioia e Sorriso

10. SORRISO, SORRIDERE. IRRADIARE SORRISI. Quale maniera migliore di manifestare gioia e Amore? Un bel sorriso, sincero, cordiale, felice. Un sorriso da imprimere sul volto, come il marchio di un nuovo stile di vita. Il sorriso guarisce, apprendiamo a sorridere, sfruttiamo ogni occasione per sorridere, il sorriso contagia l’ambiente in cui viviamo e crea un’atmosfera di buonumore. Il Sorriso ci aiuta a superare le difficoltà della vita. Sorridi, ed il mondo ti sorride.

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Il sorriso è la luce dell’anima che si riflette sul nostro volto.

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Proprietà del sorriso:

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Il sorriso ha un effetto benefico su qualsiasi cosa facciamo.  Chiedere qualcosa, e accompagnarla con un sorriso, produce un effetto positivo sull’altra persona. Il  sorriso dovrebbe essere naturale, non finto, questo atteggiamento positivo facilita i nostri rapporti con gli altri.

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Il sorriso è la luce del nostro viso, che apre molte porte, che appiana la strada per giungere al cuore degli altri.  Un sorriso può ridurre  gli effetti di un errore o di una incomprensione.

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Piuttosto che parlare di sorridere, sorridiamo. “Sorridiamo sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere sorridere”.

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Sebastiano

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AUTOGUARIGIONE: IL POTERE DELLE CREDENZE

Open your mind

AUTOGUARIGIONE ED EFFETTO PLACEBO

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Come filtri posti su un obiettivo fotografico, le credenze possono cambiare la nostra visione delle cose e pertanto il modo in cui percepiamo la vita. L’attuale comunità scientifica ha raramente preso in considerazione l’effetto delle credenze sulla biologia umana, benchè tutti gli studenti di medicina imparino molto presto cosa sia l’effetto placebo.

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Questo fenomeno altro non è che il miglioramento della situazione patologica di un paziente che crede falsamente di assumere un determinato farmaco. Quando, in fase sperimentale, si dice ad un soggetto o ad un gruppo di soggetti che stanno assumendo una sostanza potenzialmente efficace per il loro problema, anche se questa è effettivamente inattiva, si riscontrano a fine test progressi sorprendenti nella maggior parte dei partecipanti. Pochi audaci hanno osato chiedersi quali fossero le reali implicazioni di tale meccanismo e le risposte non sono arrivate fintanto che non hanno accettato le inequivocabili relazioni che lo sostengono.

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L’effetto placebo

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L’effetto placebo costituice una prova fondamentale del potere di autoguarigione del sistema corpo-mente. Siamo programmati per autoripararci ma la medicina ufficiale evita di approfondire e tratta frettolosamente l’argomento giudicando trascurabile qualsiasi ulteriore indizio o dato statistico che confermi il fatto. Questo per effetto del pensiero dogmatico che domina la ricerca ma soprattutto per considerazioni economiche. Se il corpo venisse incoraggiato all’autoguarigione, proprietà che possiede al cento per cento, cosa ne sarebbe della maggior parte delle case farmaceutiche? Va fatto notare che alcuni studi (Brown 1999, Kirsch 2002) condotti con antidepressivi placebo, hanno dimostrato che solo una esigua percentuale di quelli diffusi agisce efficacemente e che il loro successo è quasi sempre da attribuire alla mente (credenze) di chi li assume e al marketing di chi li produce.

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suggestione positiva

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Abbiamo vagamente compreso cosa succede quando una suggestione positiva porta a dei miglioramenti di salute, ma va anche considerato che, al contrario, quando la mente si intrattiene in suggestioni negative, si ha un effetto altrettanto potente: l’effetto nocebo. Se un atteggiamento convinto, positivo, fiducioso può attivare i naturali processi di autoguarigione, mantenerne uno negativo può procurare seri danni. Basti pensare a quante volte, nell’esporre con metodi indelicati tristi diagnosi che non lasciavano speranze ai pazienti, si è notato negli stessi, un repentino peggioramento dello stato di salute, anche in caso di valutazioni errate del patologo. I casi di nocebo come questi inducono a pensare che medici, genitori e insegnanti, nel rispetto di quanto è stato loro insegnato, possono far perdere ogni speranza di fronte ad una malattia (come a qualsiasi altro ostacolo) riprogrammandoci a credere di essere impotenti. Le convinzioni, positive o negative che siano, influenzano ogni aspetto della vita.

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stato di paura

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Un elemento oggi assai diffuso, che scaturisce da credenze negative minacciando gravemente la salute fisica, è la paura. Vivere in un costante stato di paura costringe la nostra biologia ad una continua “corsa ai ripari”, come se ci dovessimo preparare ad un imminente pericolo esterno che pare non arrivare mai. I nostri meccanismi di difesa non sono concepiti per lavorare incessantemente e spesso ci troviamo in una condizione in cui la produzione di ormoni dello stress è insostenibile. Inoltre, provare paura porta ad inibire per fini protettivi (con l’attivazione dell’asse ipotalamico-ipofisario-surrenalico o HPA) l’azione dell’ippocampo prefrontale e della corteccia che è il centro delle funzioni intellettive superiori. La scarsa attività, è ormai noto, porta all’atrofia. Alcune paure sono necessarie alla sopravvivenza ma la maggior parte sono state acquisite da imposizioni culturali o genitoriali. Lasciare andare le credenze negative e con esse anche le paure limitanti è il passo basilare per ritrovare se stessi e giungere ad una vita più libera e appagante, da vivere con consapevolezza e in piena salute.

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Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.

I tuoi pensieri diventano le tue parole.

Le tue parole diventano le tue azioni.

Le tue azioni diventano le tue abitudini.

Le tue abitudini diventano i tuoi valori.

I tuoi valori diventano il tuo destino.

(Mahatma Gandhi)

Fonte: http://coscienzaevoluta.blogspot.com

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Sebastiano

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IL CORPO E’ IL TEMPIO DELLO SPIRITO

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IL CORPO E L’ANIMA

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Self Love

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Ci dimentichiamo in continuazione che esiste una  stretta connessione tra il nostro Corpo (“ciò che è fuori”) e la nostra Anima (“ciò che è dentro”).
Il Corpo è il tempio sacro all’interno del quale è custodito un tesoro prezioso, l’Anima. Come tutti i luoghi sacri necessita di profondo rispetto e di continue cure affinchè possa proteggere e preservare nei migliori dei modi il tesoro che ospita proprio al centro della sua possente struttura.
Il tempio non avrebbe motivo di esistere senza un tesoro inestimabile da racchiudere e il tesoro senza un luogo adatto alla sua importanza verrebbe depredato o si disperderebbe nella sabbia dei deserti.

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Massaggio amorevole del corpo-anima

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Mettetevi nudi e guardatevi allo specchio. Guardatevi senza giudizio. Non ascoltate i dettami della società che vi circonda, andate oltre i suoi limiti e le sue etichette. Guardatevi con amore e fate scendere il silenzio intorno a voi. Quello che state vedendo riflesso nello specchio è il Tempio Sacro dentro il quale si cela la vostra Anima d’Oro. Ammiratevi con rispetto così come fareste davanti ad un’opera d’arte importante perché voi siete un’opera d’arte unica al mondo. Non esiste nessuno che sia uguale a voi. Siete unici e nella vostra unicità risiede la vostra  perfezione. Non vi manca nulla.

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 iniziate ad osservarvi

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Prendete poi un olio che racchiuda delle essenze che vi piacciano e che vi trasmettano una sensazione di pace e benessere. Staccando gli occhi dall’immagine dello specchio iniziate ad osservarvi i piedi. Cominciate a toccarli e a massaggiarli. Continuando a massaggiarvi guardatevi e risalite verso le gambe, il vostro apparato genitale, i glutei, il ventre, il busto, il petto. Scendete poi verso le braccia, le mani. Ora portate l’attenzione alla parte posteriore del vostro corpo cercando di raggiungere il più possibile ogni parte della vostra schiena giungendo poi al collo. E infine arrivate alla testa massaggiando nuca, capelli e viso.

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Massaggiate ogni parte del corpo toccandovi con gesti delicati e lenti.

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Vi state accarezzando con dolcezza. Fatelo con consapevolezza. Con la consapevolezza che vi viene dal ricordare che ogni parte del vostro corpo assolve ad una funzione ben precisa e importante. Mettete quindi nel contatto rispetto, gratitudine e amore. Siate grati al vostro corpo che vi accompagna da sempre in questo percorso sulla Terra sopportando anche i momenti in cui lo rifiutate o addirittura lo disprezzate entrando in conflitto con lui. Non dimentichiamoci che se il nostro tempio si ammala mostrando crepe o profonde fessure nella sua struttura o se capita che in alcuni tratti addirittura ceda è solo perché dentro il nostro tesoro si è opacizzato e l’oro non brilla più come prima. Nulla però è perduto perché noi abbiamo sempre, in qualsiasi momento, il potere di lucidare e far brillare di nuovo il nostro tesoro riportando così contemporaneamente all’antico splendore il nostro tempio.

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Non c’è separazione tra Tempio e Tesoro. Noi siamo assieme Tempio e Tesoro.

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So bene che nella nostra cultura occidentale non siamo abituati a toccarci e a prenderci cura del nostro corpo in questo modo ma mettete da parte l’imbarazzo o la timidezza e provate almeno una volta questa piccola esperienza e vi assicuro che vi permetterà di entrare in contatto con voi stessi in modo profondo e appagante. Buon massaggio a tutti!

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Shanti shanti shanti. PadmaDevi

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Fonte: http://www.crudismo.com/

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Sebastiano

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I BENEFICI DI CAMMINARE SCALZI

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PIACERE E BENEFICI DI CAMMINARE A PIEDI NUDI

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Aspetti medici del camminare scalzi

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Il camminare scalzi allena i piedi in modo ideale ad ogni età

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La cosa migliore è camminare scalzi su terreni variati e irregolari. Dopo una breve fase di adattamento i piedi nudi si dimostrano estremamente adatti per tutti i terreni; si prende divertimento all’adattamento al suolo. I piedi ritrovano la postura naturale, tutti i muscoli sono allenati uniformemente, le convessità prendono forza e sostegno; ciò si trasmette con effetto rilassante per tutto il corpo. I bambini camminano subito scalzi senza problemi, mentre gli adulti, avendo trascurato i piedi per anni, hanno bisogno di una fase di adattamento, cominciando da brevi tratti su terreni soffici.

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Camminare regolarmente scalzi e fare ginnastica ai piedi sono una cura attiva della salute


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Quale premessa indispensabile per il sano sviluppo dei piedi a partire dall’infanzia:

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steps.jpg (7768 Byte)I piedi piatti dei bambini piccoli sviluppano nella crescita le giuste convessità soprattutto attraverso l’effetto di allenamento del camminare scalzi. Piedi lievemente piatti con tutti i disturbi che si manifestano in età adulta alla schiena, alle ginocchia ed alle anche vengono evitati. È dimostrato che i popoli che vivono scalzi hanno piedi particolarmente sani. Se, a causa della stagione, le scarpe sono inevitabili, divertenti giochi dei piedi offrono la necessaria compensazione.

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Quale compensazione per piedi danneggiati dalle scarpe:

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Ideali di bellezza innaturali inducono sempre ad indossare scarpe strette che costringono a posture errate. Soprattutto il deformante e doloroso alluce valgo mostra in modo terribile a cosa conducono queste scarpe. Però certi danni causati dal dettato della moda delle scarpe possono essere fatti regredire anche negli adulti. Ognuno sa per esperienza che per esempio alcune settimane di vacanza sulla spiaggia contribuiscono all’agilità ed alla naturale bellezza dei piedi:

per piedi ben formati ed abbronzati, con pelle liscia e dita dritte, senza calli, dita a martello, espostosi, duroni;

per gambe ben proporzionate attraverso un allenamento dolce e naturale di tutta la muscolatura;

per l’eleganza del movimento naturale senza peso superfluo ai piedi.

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Quale premessa per la buona forma sportiva:

Nella maggior parte delle discipline, la prestazione sportiva dipende moltissimo dalla buona forma dei piedi. Dove possibile, bisognerebbe quindi allenarsi scalzi. E quale sport di bilanciamento è raccomandabile camminare scalzi su terreni naturali. Un piede insufficientemente allenato con muscoli deboli e tendini accorciati nasconde un elevato rischio di ferimento!

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Per i dischi intervertebrali:

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Mentre le suole delle scarpe inducono ad appoggiare il piede a terra in modo troppo duro e bloccano i riflessi della pianta del piede addetti al comando fine del camminare, il camminare scalzi attiva il ciclo di movimento naturale. Si appoggia il piede a terra cautamente, si smorzano tutti i colpi e si compensano automaticamente tutte le asperità del terreno. Il passo diventa esente da scosse e risparmia ai dischi intervertebrali il logorante schioccare dei tacchi. E la colonna vertebrale guadagna mobilità, cosicché i dischi intervertebrali non perdono le loro qualità elastiche.

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Importante è inoltre che il terreno irregolare educhi chi cammina scalzo a correggere le posizioni scorrette dei piedi che causano disturbi alla schiena e alle ginocchia. Affinché i sassolini non pungano, si sposta il peso dalla parte sensibile dell’arco plantare alla parte esterne del piede, meno sensibile. Per fare questo, ci si sorregge con le dita e si solleva l’arco plantare. Questo è il programma di allenamento perfetto contro i piedi piatti, dovuti all’infanzia calzata (e spesso anche al soprappeso) della maggioranza di noi cittadini figli del benessere.

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Contro le vene varicose e altri dolori alle vene:

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Contro i disturbi alle vene viene raccomandato di camminare scalzi, poiché il giusto movimento dei piedi non stretti nelle scarpe lascia attivare il muscolo surale quale pompa del sangue in direzione del cuore. Posture scorrette dei piedi in scarpe strette e dal tacco alto ostacolano invece la circolazione sanguigna e peggiorano così la sofferenza.

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schneetrio_small.jpg (5882 Byte)Contro le malattie da raffreddamento:

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L’irrobustimento attraverso moderati stimoli di freddo allena la produzione di calore corporeo e rinforza le difese. Spesso basta camminare scalzi per mezz’ora su un terreno piacevolmente fresco, oppure un minuto di calpestio piacevole nella neve, per avere tutta la notte magnifici piedi caldi! Questo calore si espande in tutto il corpo e toglie ogni possibilità agli agenti patogeni delle malattie da raffreddamento!

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Contro i funghi dei piedi:

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I funghi dei piedi e delle unghie possono annidarsi solo nell’ambiente caldo e umido delle scarpe chiuse. Al contrario, l’essicazione che deriva automaticamente dal camminare scalzi, rende impossibile la vita all’ospite indesiderato.

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Tratto dal sito :  http://www.barfusspark.info/it/

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Sebastiano

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COME PREVENIRE LE MALATTIE E VIVERE MEGLIO

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PREVENZIONE E SALUTE

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Mente sana in corpo sano

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In pochi e semplici punti ecco un promemoria per vivere meglio, qualsiasi sia la vostra età o sesso. Consideriamo l’uomo nella sua unità di corpo e mente. Una buona salute non può prescindere dal famoso detto degli antichi filosofi Romani: “Mens sana in corpore sano”, cioè “Una mente sana in un corpo sano”. Oggi il detto della Nuova Era è: “Noi siamo ciò che pensiamo, noi siamo ciò che mangiamo”. Ricordiamoci che la qualità della nostra salute dipende dalla qualità dei cibi che ingeriamo e dalla qualità delle idee che accettiamo nella nostra mente. Ecco cosa fare, per sommi capi, per prevenire le malattie e vivere meglio.

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1. MEDITAZIONE

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“Noi diventiamo quello che pensiamo”. Dedichiamo almeno 15 minuti al giorno per meditare su Pensieri Positivi. Accogliamo stabilmente nella nostra mente pensieri di amore per noi stessi e per gli altri, pensieri di perdono, pensieri di salute e di guarigione, pensieri di buonumore, di sorrisi e di allegria. Questo quarto d’ora dedicato al Pensiero Positivo è quanto di meglio possiamo fare per la nostra salute. Non ci sono pillole che possano eguagliare gli effetti del Pensiero Positivo per vivere una vita sana e gioiosa, e senza gli spiacevoli “Effetti collaterali”.

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2. RILASSAMENTO

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Dedichiamo almeno 15 minuti al giorno per rilassare i muscoli e le ossa del nostro corpo. Gran parte dei dolori che ci portiamo dietro sono dovuti semplicemente alla rigidità e alla tensione di qualche muscolo, specialmente i dolori di schiena. Impariamo a praticare il rilassamento del corpo, e vedremo come logica conseguenza la scomparsa di molti dolori.

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La rigidità di qualche muscolo non va combattuta con pomate, basta imparare a rilassarsi. Le rigidità dei muscoli hanno spesso cause mentali: stati di ansia, depressione, nervosismo, conflitti, che si trasformano in tensioni muscolari  e delle quali non ci rendiamo conto; e poi corriamo di corsa dal medico per il solito farmaco miracoloso e i suoi immancabili effetti collaterali.

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Come rilassarsi? Posso darvi un metodo semplice e naturale, senza particolari complicazioni: Stendetevi sul dorso su un letto non troppo morbido appoggiando la testa su un cuscino molto basso, e rimanete immobili e morbidi, respirando naturalmente. Lasciate che tutto scorra con naturalezza. Mentre rimanete immobili e morbidi, osservatevi mentalmente, notate come pian pianino il vostro corpo cede sotto il suo stesso peso. Accompagnate questa pratica con pensieri di rilassamento, considerate come si afflosciano letteralmente i vostri muscoli.

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Impariamo il corretto rilassamento dagli animali. Vi è mai capitato di vedere un cane o un gatto disteso immobile al sole? riescono a rilassarsi così bene che a volte sembrano senza vita, tanto sono immobili e afflosciati. Questo rappresenta il “non plus ultra” del rilassamento.  Questo tipo di rilassamento sul dorso sblocca le rigidità su una serie di muscoli. Lo stesso esercizio si può ripetere distesi a bocconi, in questo caso sblocchiamo quelle rigidità sulla zona lombare che provocano il mal di schiena. Due esercizi molto utili. Se non avete mal di schiena è sufficiente fare il primo esercizio.

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3. ALIMENTAZIONE

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“Noi diventiamo quello che mangiamo”. Proprio per questo non possiamo introdurre nel nostro corpo ogni tipo di sostanza, purchè sia saporita al nostro palato. Non voglio presentarvi una dieta impossibile col bilancino, ma posso darvi delle semplici regole generali per evitare di fare del cibo una fonte di intossicazione. Lasciatevi guidare dal vostro buon senso e non dalla vostra golosità.

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a) Le carni di allevamento, tutte, compresi i suoi derivati, prosciutti, mortadelle e salumi, compresi i pesci di allevamento, sono animali ingrassati rapidamente con additivi chimici e ormoni. Le carni che noi mangiamo introducono nel nostro corpo gli additivi chimici per affrettare la loro crescita. La carne è il cibo che richiede maggior lavoro al corpo per la sua digestione e la sua assimilazione, ed è quello che produce la maggior quantità di tossine nel corpo, al punto che il corpo non riesce mai ad eliminarle del tutto. Mio consiglio sulle carni e suoi derivati: Eliminazione drastica se tenete alla vostra salute. Ed in alternativa, riduzione graduale limitandosi a carni bianche, tipo pollo e tacchino. Mai mangiare carne due volte al giorno. Per esempio un panino imbottito al prosciutto a pranzo e la bistecca per cena. Meglio il pesce di mare. Limitare al massimo il consumo dei latticini e formaggi. (In attesa di eliminare completamente ogni tipo di carne e suoi derivati).

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b) No frittura di qualsiasi tipo, e non aggiungo altro. Lo sanno tutti i danni che provocano le fritture.

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c) No dolciumi e gelati. La loro raffinazione e i loro zuccheri sono origine di dissesti nel nostro corpo. 

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d) Si a legumi, minestroni, frutta e verdura, e tutti i prodotti della terra. Frutta e verdura ogni giorno in abbondanza.


e) Bere  acqua oligominerale, preferibilmente fuori dai pasti.

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f) Assolutamente no bevande gassate, liquori, fumo, vino e caffè. Eliminare o ridurre al minimo0 l’uso di sale di qualsiasi tipo. 

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Si può vivere meglio senza carne, dolci e fritture. Non è un grosso sacrificio, ma è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi.

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4. GINNASTICA

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A parte quella piccola percentuale di praticanti sportivi, la maggior parte delle persone non si prende cura del proprio corpo. O per pigrizia, o per mancanza di conoscenza, il fatto è che la stragrande maggioranza di persone non fa un regolare esercizio fisico per mantenere un minimo indispensabile di tono muscolare. Eppure basterebbero solo 15 minuti al giorno per mantenere in una forma accettabile il nostro corpo. Questo vale soprattutto per le persone che una volta superati i sessanta anni, limitano la loro attività fisica al semplice spostarsi da un posto ad un’altro. Ho visto persone che tengono più al motore e alla carrozzeria della propria auto che al proprio corpo, che ha pure un motore e una carrozzeria, ma è molto più prezioso della più costosa Ferrari.

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Prendersi cura del proprio corpo

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con un minimo di attività fisica non richiede molto tempo, bastano 15′ giornalieri di esercizi a corpo libero, senza strafare, badando a muovere tutti i muscoli del corpo, e non lasciarli atrofizzare. Si può fare comodamente a casa propria, un quarto d’ora al giorno per mantenersi in forma. Senza sforzi eccessivi, ma tutto rapportato alla propria età, e al proprio stato di salute.

Muovere le gambe, le braccia, bastano anche quegli esercizi semplici a corpo libero che ci hanno insegnato alle scuole elementari. Poi c’è un esercizio che è fantastico per smuovere i muscoli interni: distesi di schiena sul letto, e rotolarsi a destra e a sinistra. Sono esercizi semplici, che se fatti giornalmente, mettono in moto la nostra forza vitale, facendoci gustare di più la vita.

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Ricordiamoci,

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il benessere e la gioia di vivere hanno bisogno di “Una Mente sana in un Corpo sano”.  E questo motto è valido a qualsiasi età, specialmente a coloro che hanno superato i sessanta, i settanta, gli ottanta, i novanta, e anche i cento anni. “Mente sana in un Corpo sano”, questa è la formula per vivere meglio a tutte le età. Sebastiano.

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 Sebastiano.

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Articoli correlati:   ——-> COME COMBATTERE I DOLORI CRONICI

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FORZA VITALE E AUTOGUARIGIONE

LA VERA GUARIGIONE

Dott. Giacomo Bo

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Che cosa guarisce?

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Quando una persona guarisce da una malattia ci dovremmo chiedere: “Che cosa lo ha guarito?”
E’ la medicina, la cura, la sua forza interiore, un miracolo?

Normalmente siamo così felici di essere guariti che ci dimentichiamo di studiare cosa ci abbia guarito. Ringraziamo il medico e riprendiamo la nostra vita ordinaria.
Sarebbe saggio invece fermarsi un attimo a riflettere, per comprendere quale meccanismo abbia agito per la nostra guarigione.

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Di solito, si ritiene che siano i medicinali a guarire le malattie. Difatti, per ogni malattia esiste una medicina corrispondente.
Però, se analizziamo più a fondo la questione, ci accorgiamo che persone con la medesima malattia (e la stessa medicina) non guariscono allo stesso modo, e a volte non guariscono per nulla.

Ad un livello più profondo, scopriamo che non è una medicina né una cura a produrre una guarigione, ma qualcosa che agisce in sinergia con queste.

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La Forza Vitale

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Ciò che tiene vivo un corpo, lo ripara e lo guarisce se necessario è la Forza Vitale, la vita stessa di quel corpo.
La materia vivente ha come unico scopo la sopravvivenza e quindi reagisce ad ogni minaccia. La sua forza proviene direttamente dalla vita che permea tutto l’universo, quella stessa vita che anima ogni essere vivente e che è uguale per tutti.

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Questa Forza Vitale anima il corpo, la mente e l’anima della persona. Senza di essa la materia è morta e inerme, tant’è che qualunque agente nocivo la distrugge facilmente. Gli stessi batteri che non riescono ad intaccare una persona viva, la distruggono in pochi giorni quando questa è morta.

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Esistono quindi delle Forze Profonde di Guarigione, in opera costantemente nel corpo e nell’animo umano. Quando infatti parliamo di malattia, includiamo anche ciò che agisce a livello mentale e a livello dell’anima, perché una persona può star bene fisicamente ma sentirsi ‘malato’ dentro.
Quando una persona perde l’amore per la vita – ad esempio per la morte di un proprio caro – le Forze Vitali diminuiscono ed ella sarà più soggetta a malattie.
Viceversa, esistono infiniti casi di persone malate che ritrovano la motivazione a vivere e guariscono.

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Quindi, ciò che guarisce veramente sono queste forze vitali che operano sempre per la vita e si oppongono alla morte.

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Qual è allora il ruolo di un medicinale o di una cura?

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Essi possono operare in armonia con queste forze, aiutandole nel loro lavoro. Se ad esempio c’è un’infezione, le Forze Vitali combattono i microrganismi responsabili, e se questi sono molto forti, il loro sforzo potrebbe non essere sufficiente. Allora, un medicinale che intervenga distruggendo i microrganismi sarebbe di grande aiuto e permetterebbe a queste forze di completare il proprio lavoro di guarigione.

Un medicinale quindi dovrebbe essere costruito con questo intento: aiutare le Forze Vitali.

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Che dire invece di quella medicina, come ad esempio un antibiotico,

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che distrugge la flora intestinale e intossica il fegato e i reni?
Siamo qui di fronte ad una prodotto che se da un lato fa del bene uccidendo i batteri nocivi, dall’altro indebolisce grandemente il corpo e le sue forze vitali, creando forse una situazione peggiore di quella di partenza.
Allo stesso modo cure invasive come la chemioterapia e la radioterapie distruggono le Forze Vitali indebolendo il corpo e aprendo la strada ad un’infinità di problemi.

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Purtroppo oggi la maggior parte delle medicine funzionano in questo modo, perché manca la visione del fatto che sono le Forze Vitali a guarire e non il medicinale che quindi non dovrebbe opporsi ad esse bensì aiutarle.
Manca cioè la fiducia nella natura e nel fatto che essa da sempre protegge le proprie creature, con l’esperienza di miliardi di anni di sperimentazione sul campo.

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Fiducia nelle Forze Guaritrici

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Una volta un frutteto di mele, circondato dal bosco, richiedeva rare cure da parte dell’agricoltore, diversamente da oggi dove il bosco non esiste più e con esso è scomparsa anche la sua protezione naturale, tanto da richiedere una moltitudine di trattamenti a base di prodotti sempre più aggressivi.

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Avere fiducia nella vita significa sapersi affidare a queste Forze Guaritrici, significa poterle conoscere in profondità e saper collaborare con loro.

Avvicinarsi ad un malato significa prima di tutto valutare le sue Forze Vitali residue e stimare la loro capacità di innescare una guarigione. Spesso, è sufficiente un riposo prolungato, un digiuno mirato, l’affetto delle persone vicine, e la guarigione inizia.
Nei casi più difficili, la somministrazione di farmaci atti a rafforzare le difese immunitarie sarà il passo decisivo verso la guarigione.

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Rispetto per la vita e per le Forze Vitali

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In ogni caso, il profondo rispetto per la vita e per le Forze Vitali sarà l’atteggiamento giusto di partenza per operare in aiuto del malato e non contro di esso.

La vita opera per la vita e solo in casi estremi fallisce e si arrende alla morte.
Intossicare il corpo, portarlo oltre i suoi limiti fisiologici, mancare della giusta cura e del giusto rispetto per esso, sono tutti interventi umani che si oppongono all’operato delle Forze Vitali e possono condurre alla malattia grave e alla morte.
In assenza di questi, per la vita non è difficile mantenere sano un organismo umano che è stato progettato per vivere a lungo e in salute.

Noi possiamo fare molto per la nostra salute, con atteggiamenti e comportamenti in armonia con la natura e le leggi eterne della vita.

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dott. Giacomo Bo

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Fonte: www.riflessioni.it

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Questa stellina ✰ mettila sulla bacheca di chi ti ha fatto piacere conoscere nella vita. Io la mando a te con tanto affetto. Rimandala anche a me se ti ha fatto piacere conoscermi. se te ne tornano 4, domani avrai una sorpresa che ti aspetti da tantissimo tempo. Ps: è vero

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Argomenti correlati:   ——>  IL CONTROLLO DEL DOLORE

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Sebastiano

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AFFERMAZIONI POSITIVE DI AUTOGUARIGIONE MENTALE E FISICA

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PROMEMORIA RAPIDO

DI AFFERMAZIONI POSITIVE

PER MANTENERE E MIGLIORARE

IL BENESSERE PSICO-FISICO

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Questo è un breve prontuario di Pronto Soccorso Psichico, da registrare  nel nostro archivio mentale, atto a riparare con urgenza le ferite emotive, prima che esse si cristallizzino in dolore fisico o infermità. Queste affermazioni possono essere meditate, o semplicemente ricordate ogni volta che sentiamo il bisogno di una ricarica di positivo ottimismo.

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Io amo tutto e tutti,

sempre, ovunque e comunque.

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Io mi amo,

sempre, ovunque e comunque.

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Io perdono tutti,

sempre, ovunque e comunque.

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Io mi perdono,

sempre, ovunque e comunque.

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Io non mi lamento di niente e di nessuno,

sempre, ovunque e comunque.

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Il non lamentarsi  è un’altro potente metodo per accrescere la nostra salute Psico-fisica. Questa affermazione va oltre il semplice lamentarsi. Sono incluse tutte quelle lamentele che possano sembrare banali che riguardano il tempo, il governo, la crisi, gli scioperi dei mezzi, il cibo che mangiamo, il traffico automobilistico, etc. Ma non solo le vere e proprie lamentele. “Io non mi lamento”  include astenersi da critiche, polemiche e pettegolezzi. Tutto questo aiuta a raggiungere e mantenere  una sensazione di pace e di benessere nel cuore.

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Un giorno Louise Hay si rese conto del valore distruttivo di perdere tempo a raccontare pettegolezzi; decise di non raccontare più pettegolezzi, e neanche di fare da spalla a quelli che li raccontano. Dice Louise Hay che restò zitta e muta per un mese intero, fino a quando riuscì a introdurre nella sua vita un nuovo metodo di comunicare, in cui erano banditi i pettegolezzi.  Sebastiano.

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 Sebastiano.

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Argomenti correlati:  ——->  IL CONTROLLO DEL DOLORE

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I DOLORI CRONICI. TERAPIA DEL DOLORE. COMBATTERE IL DOLORE. RIDUZIONE DEL DOLORE. CONTROLLO DEL DOLORE.

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CONTROLLO DEL DOLORE

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COME COMBATTERE I DOLORI CRONICI SENZA FARMACI

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Ormai è risaputo che ci sono molti dolori, i cosiddetti Dolori Cronici, per alcuni dei quali c’è ben poco da fare, se non abituarsi a convivere con essi nel migliore dei modi. Ho già pubblicato un articolo in cui viene trattato esaurientemente l’argomento sul come combattere il Dolore Cronico, con tutti i ritrovati della Medicina Ufficiale. Con questo articolo desidero dare un ulteriore contributo personale su come sia possibile controllare il dolore e migliorare la propria vita: “COME COMBATTERE I DOLORI CRONICI SENZA FARMACI”. Di solito, si definisce un dolore come “Cronico” quando  dura da più di sei mesi senza che le cure mediche o chirurgiche abbiano apportato sollievo.

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Molti Dolori Cronici sono conseguenze  dell’età avanzata, ma tuttavia questi dolori impediscono di vivere una vita normale, e a volte sono causa di invalidità parziale o totale. Molto diffusi sono il Mal di Schiena, il Mal di Testa, Artriti e Artrosi, la famosa Cervicale, etc. Desidero con questo articolo presentare una Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore, basata sul Pensiero Positivo.

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Una premessa necessaria sul Dolore:  Il dolore può essere un alleato o un nemico.

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Il dolore  come alleato

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La grande utilità del dolore consiste nel fatto che il dolore è un utilissimo e indispensabile campanello d’allarme per avvisarci che qualcosa non va in qualche parte del nostro corpo. Altre volte ci può evitare danni maggiori. Per esempio, se tocchiamo qualcosa che scotta, la nostra mano si ritirerà istantaneamente come reazione al dolore, evitandoci una brutta scottatura.

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Il Dolore è invece un nemico,

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quando ci provoca delle sofferenze inutili. Prendiamo il caso della devitalizzazione di un dente: il dentista provvede a devitalizzare il dente, perchè esso continuerebbe ad inviare inutili segnali di dolore al cervello. Questo è un  classico caso di dolore inutile, cioè di sofferenza inutile.

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Illustriamo la Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore.

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Posso dirvi che è molto semplice ed alla portata di tutti; si fa da soli senza dipendere da alcun terapeuta, è collaudata, e soprattutto  funziona. Non ci sono nessun tipo di Effetti Collaterali, perchè non si assumono farmaci. I suoi risultati, secondo i casi, vanno da un alleviamento del dolore a una sua riduzione che può arrivare  fino al 90%. E la causa del dolore? Cioè la malattia? Sempre a seconda dei casi, la riduzione del dolore è accompaganata da un miglioramento evidente della malattia. Inoltre non ci sono limiti nè Controindicazioni,  la Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore può essere eseguita tutte le volte che si vuole senza limitazioni di tempo, perchè è una cosa naturale.

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Resta inteso che questa   Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore non vuole in alcun modo sostituirsi al vostro medico curante, ed alle cure che state facendo. Consideratela come una Cura Complementare per combattere un dolore cronico, e vi invito ad informare il vostro medico nel caso che decidiate di provarla.

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Esposizione della Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore

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Distendetevi sulle spalle sul vostro letto o su un divano, un cuscino basso sotto la testa, occhi chiusi, rilassatevi. Adesso, provate a sentire  un particolare dolore in qualche punto del corpo, ovunque esso sia. E’ il momento di usare  la Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore.

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Dovete fare una semplice cosa: rivolgete la vostra attenzione alla parte del corpo dolorante, precisamente,  dovete OSSERVARE IL DOLORE, solo osservarlo attentamente; osservatene la sua intensità. E mentre osservate il dolore, ditevi mentalmente: “IO MI AMO …  IO AMO IL MIO CORPO …  IO AMO LA MIA SCHIENA (nel caso si tratti di un Mal di Schiena, oppure “Amo il mio collo” se si tratta di una Cervicale. Oppure “Amo la mia Testa”, se si tratta di un mal di testa. Oppure “Amo il mio Ginocchio” , se si tratta di dolori al ginocchio). Procedete avanti così, osservando il dolore e parlando lentamente alla parte dolorante  ”IO MI AMO …  IO AMO IL MIO CORPO …  IO AMO LA MIA SCHIENA”.

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Cosa succederà adesso? Succederà che il dolore andrà attenuandosi sempre più fino a sparire, oppure a spostarsi in un altro punto vicino, ma con un’intensità sempre più bassa. Continuate a seguire il dolore, continuate ad osservarlo, ripetendovi quietamente nella mente il mantra sopraddetto: “IO MI AMO …  IO AMO IL MIO CORPO …  IO AMO LA MIA SCHIENA” (nel caso si tratti di un Mal di Schiena, … ).

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Se il dolore scompare in quel punto, provate a cambiare dolcemente la vostra posizione per cercare un altro punto dolorante; se lo trovate, ripetete l’operazione precedente fino alla riduzione o all’annullamento del dolore. Andate avanti così fino a quando avrete ridotto il dolore in tutto il corpo. Potete anche dividere il lavoro in due cicli, uno dopo l’altro. Gestitevi come vi viene meglio.

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Certamente non tutti i dolori sono uguali, e non tutte le persone sono uguali, ma posso dirvi che tutti ne trarrete un grande beneficio dal tempo dedicato a questa Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore, fin dalla prima applicazione. Poi starà a voi giudicarne l’utilità di questa terapia nel vostro caso specifico.

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Una breve spiegazione.

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Cosa avviene durante l’applicazione di questa Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore? E perchè si ha una diminuzione del dolore, ed un miglioramento della Salute?

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In pratica succede questo (Del resto lo sperimenterete personalmente se avrete avuto la bontà di provarlo). Quando voi ve ne state immobili ad osservare la parte dolorante, noterete che il dolore in quel punto tende a dileguarsi, a sparire, come se guardaste un’immagine e questa svanisse come un fantasma. Inoltre, la parte interessata dal dolore,  sottoposta alla vostra osservazione mentale, tende ad abbandonarsi, ad afflosciarsi, a rilasciare la sua tensione. La tensione di una parte dolorante contribuisce con un alta percentuale ad innalzare l’intensità del dolore che provate, di conseguenza il rilasciamento della tensione determinerà automaticamente un abbassamento dell’intensità del dolore.

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Il Mantra “IO MI AMO …  IO AMO IL MIO CORPO …  IO AMO LA MIA SCHIENA” (nel caso si tratti di un Mal di Schiena) invece attiverà le forze guaritrici presenti nel nostro corpo, cioè nel Subconscio, e questo  indipendentemente dalla nostra età. Il Mantra contribuirà a svegliare quelle energie interiori che le nostre credenze limitanti sull’inguaribilità di una certa malattia, avevano fatto assopire. Ma tutte queste cose le potrete sperimentarle personalmente mentre proverete questa Tecnica.

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Quali risultati possiamo aspettarci?

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Sempre secondo i casi, e secondo le persone, possiamo ragionevolmente aspettarci un migliorammento evidente della malattia e una diminuzione netta del dolore, con la possibilità di una guarigione parziale o addirittura completa, ma che certamente, in ogni caso migliorerà notevolmente la vostra qualità di vita. Certamente per ogni tipo di dolore e ogni tipo di persona si potranno conseguire risultati diversi in tempi diversi, ma tutti potranno benficiare di risultati positivi da questa Tecnica Mentale per il Controllo del Dolore.

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Io consiglio a chi soffre di qualche dolore cronico di cominciare a provare (Stiamo parlando in fin dei conti di Rilassamento e Pensiero Positivo), e nel caso che ci sia  bisogno di ulteriori chiarimenti, scrivete  un commento. Anzi, vi invito a scrivere le vostre impressioni dopo aver provato la Tecnica, per aver la possibilità di spiegarla ancor più dettagliatamente. E’ una Tecnica Originale che io ho praticato e pratico su me stesso ogni volta che ne sento il bisogno, e posso dirvi che mi è di grande aiuto.

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Ho indagato sul Web per controllare se non esistesse qualcosa di simile, ma per quanto io abbia cercato, non ho trovato niente di simile, mirato al controllo del dolore e alla sua guarigione. Invito vivamente coloro che proveranno questa Tecnica a lasciare un loro COMMENTO, per poter arricchire insieme questi concetti, esposti in maniera breve, su un problema tanto grave come il CONTROLLO DEL DOLORE CRONICO. Se sei un Medico, un invito speciale per te  a lasciare un tuo parere. Sebastiano.

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Questo Articolo può essere liberamente diffuso, non per fini commerciali, senza modifiche, e citando sempre la fonte:http://scienzanewthought.wordpress.com/

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Sebastiano.

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DOLORE CRONICO:

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UNA MALATTIA, NON UN SINTOMO

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È possibile sconfiggere il dolore cronico? A che punto sono ricerca e terapia?

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Abbiamo svolto un’indagine fra medici specialisti del dolore per scoprire quali sono le ultime risorse in questo campo e cosa si fa per sensibilizzare dottori e opinione pubblica sull’argomento.

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Solo in Italia, 15 milioni di persone si confrontano ogni giorno con il dolore cronico, provocato da diverse patologie. Fra le soluzioni a cui si ricorre maggiormente ci sono i farmaci, ma purtroppo non tutti sono sufficientemente efficaci, senza dimenticare poi gli effetti collaterali più o meno fastidiosi e il costo (alcuni non sono rimborsabili).

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Molto si parla del dolore cronico da cancro, meno del dolore cronico provocato da altre patologie, di cui è affetto un italiano su quattro. Basti pensare che sono 7 milioni le persone in Italia che sono affette da dolori osteo-articolari e che hanno dolore continuo o almeno più volte ogni settimana della loro vita.

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Che cos’è il dolore cronico?

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Chi ne è affetto lo sa bene, anche se molti ne soffrono e non lo sanno: si tratta di un dolore che si protrae oltre il normale decorso di una malattia acuta o al di là del tempo di guarigione previsto, e che può perdurare indefinitamente. A provocare il dolore cronico possono essere patologie gravi come il diabete o la sclerosi multipla, interventi chirurgici (è il caso di dolori post-toracotomici, dolori post-mastectomia, dolori da arto fantasma dopo l’amputazione di un arto) o da malattie più comuni come ernie discali, dolori facciali (trigemino), lombosciatalgie, emicranie.

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A differnza del dolore acuto, che rappresenta un segnale utile della prezza di stimoli nocivi (se avvertiamo dolore afferrando un oggetto che scotta, lo lasciamo per evitare di bruciarci) e/o dello sviluppo di danni ai tessuti, il dolore cronico perdura a lungo dopo che è finita la sua utilità come segnale d’allarme.

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Il peggioramento della qualità della vita

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Il dolore cronico peggiora la qualità della vita perché porta ad una serie di cambiamenti fisici e psicologici, come l’immobilità, la dipendenza dai medicinali, l’invalidità, l’inabilità al lavoro, l’isolamento sociale, l’ansia, la paura, la depressione. Quando il malato si sente disperato, “cerca l’aiuto del medico il quale si trova a dover fronteggiare una situazione già estremamente complicata” ci spiega il dottor Cristiano Gandini, specialista in anestesia e rianimazione nonché in terapia del dolore presso il Policlinico di Milano.

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“Il paziente è spesso sfiduciato, completamente soverchiato dal proprio dolore: percepisce una diminuzione della sua libertà di muoversi perché il movimento è causa di dolore. Ciò si traduce in un circolo vizioso che sfocia nella inattività e nell’incapacità di condurre una vita normale e autonoma”.

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I numeri del dolore

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Secondo i dati di una ricerca condotta da Eurisko per conto dell’AISD, gli italiani con più di 18 anni che hanno sofferto di dolore cronico nei primi sei mesi dell’anno 2007 sono quasi 10 milioni, mentre il numero sale a 16 milioni se si prende in considerazione l’intero anno.

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II 4% ha avvertito malessere di forte intensità e il 21 % molto forte; il 56% per tutta la giornata e il 28% soltanto per qualche ora ogni giorno.

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Le parti del corpo più colpite sono rachide (42%), braccio-mano-spalla (39%), piede-gamba-anca-ginocchio (33%).

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I pazienti che fanno attualmente uso di farmaci per trattare il dolore sono il 63%, il 41% dei quali con ricetta del medico.

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Il costo del dolore

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II dolore cronico non incide solo sulla salute ma anche sulle tasche del malato. Come accennato sopra, non tutti i farmaci per il trattamento del dolore cronico sono rimborsabili: è un problema che due grandi associazioni che si occupano di dolore hanno affrontato di recente. La LICD e l’AISD (vedi riquadro a fine articolo) lottano continuamente per sensibilizzare pazienti, medici e opinione pubblica sull’importanza di curare il dolore cronico.

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Recentemente l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha stabilito che alcuni farmaci per alleviare il dolore cronico neuropatico non sono rimborsabili, con il risultato che sono rimborsabili solo quei “farmaci destinati ad un ristretto numero di manifestazioni dolorose, creando una discriminazione tra pazienti che soffrono dello stesso male”, ha affermato Giustino Varrassi, presidente dell’AISD.

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Sono anch’io un malato di dolore cronico ?

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Dalla ricerca “Il dolore cronico nella popolazione italiana” realizzata da Eurisko per conto dell’AISD, su un campione di 15 mila persone, è emerso che chi soffre di dolore cronico convive con la sofferenza per circa tre mesi prima di rivolgersi al proprio medico di famiglia e solo nel 3 I % dei casi interpella uno specialista. Inoltre, non sempre il medico è in grado di effettuare una diagnosi certa, con il risultato che spesso si somministrano anche farmaci non adeguati e che il paziente continua a soffrire.

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Abbiamo rivolto al Prof. Giustino Varrassi, presidente delll’AISD, alcune domande per fare chiarezza sull’argomento:

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È vero che esiste una soglia del dolore personale?

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Esiste una soglia del dolore che è molto simile tra gli esseri umani, ciò che può variare di molto è la tolleranza al dolore. Per fare un esempio, se facciamo immergere la mano in una pentola d’acqua a diverse persone ed accendiamo una fiamma al di sotto di essa, quando sarà raggiunta una certa temperatura tutti diranno di iniziare a percepire dolore (ciò che si definisce soglia del dolore), ma vi sarà molta differenza tra loro sulla capacità di resistere nel tempo con la mano immersa (tolleranza). La tolleranza risente molto delle capacità individuali di difesa e della “forza psicologica”, così come delle situazioni esterne contingenti.

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Il malato di dolore cronico è quindi una persona che sente il dolore più degli altri?

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E un malato il cui sistema nervoso si è modificato strutturalmente, che diventa ipersensibile al dolore. La sua soglia al dolore e la sua tolleranza possono subire sensibili riduzioni rispetto alla persona non affetta da dolore cronico.

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Come può una persona capire se è affetta da dolore cronico?

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Una persona che presenta dolore da più di tre mesi, per più volte la settimana, può definirsi affetta da dolore cronico.

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Esiste un medico specialista per curare il dolore cronico?

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Lo specialista di riferimento è il cosiddetto Algologo. Attualmente la specializzazione di riferimento è quella in Anestesia e Rianimazione, ma in realtà vi sono anche altri specialisti, come i Neurologi o i Reumatologi, che spesso si occupano a tempo pieno di dolore.

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L’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD), che raccoglie un numero cospicuo di Algologi, non a caso è un’associazione trasversale, costituita da specialisti di qualsiasi estrazione, ma con un denominatore comune che è la predilezione per lo studio del dolore.

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Farmaci: tolleranza, dipendenza ed effetti collaterali

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Nel trattamento del dolore cronico vengono impiegati diversi tipi di farmaci. “Spesso in prima battuta sono impiegati i farmaci antinfiammatori non steroidei”, come ci dice il dottor Gandini, “tuttavia tale approccio risulta insufficiente poiché, per il loro meccanismo di azione, queste molecole funzionano nella sedazione dei dolori acuti ma sono meno efficaci nel trattare a lungo quelli cronici”.

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Estremamente potenti sono i morfinici che, se ben usati, hanno scarsi effetti collaterali. “Ma hanno problemi come la riduzione dell’efficacia nel tempo e la necessità di un costante aumento delle dosi”, aggiunge il dottor Gandini. “Inoltre, la percentuale di dipendenza fisica e psichica non è mai stata misurata con precisione.” Di questo problema si occupa la farmacogenetica.

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Morfina ed oppiacei “personalizzati”

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Ha suscitato notevole interesse la recentissima notizia a proposito di un nuovo test di laboratorio per individuare la risposta di ciascun individuo alla terapia farmacologica. Questo test è il risultato di una ricerca durata tre anni e che ha visto coinvolti 300 pazienti (il 40% dei quali malati di tumore e il restante 60% afflitti da patologie comuni, come il mal di schiena o l’artrosi) ed è stata condotta da un gruppo di medici dell’Università di Pisa coordinati da Roberto Barale, ordinario di Genetica dell’Università di Pisa. Questo test potrebbe rivoluzionare il trattamento del dolore cronico in un prossimo futuro.

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La morfina, che è un oppioide, è uno dei farmaci impiegati nel trattamento del dolore.

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Si tratta di un farmaco naturale che, come ogni altra sostanza, può provocare degli effetti collaterali. Purtroppo in Italia ci sono ancora delle resistenze fra i medici nel somministrare questo tipo di farmaci ed infatti il consumo pro-capite nel nostro Paese è bassissimo se confrontato con quello di altre nazioni. La ricerca svolta dall’Università di Pisa ha riguardato in particolare l’impiego della morfina; grazie a questo test di laboratorio, semplice ed efficace (consiste nel prelievo di tamponi di saliva dei pazienti), i medici potranno conoscere nel giro di tre ore qual è la giusta dose di morfina da somministrare al malato, perché ogni paziente risponde in maniera differente agli oppioidi.

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Fino ad oggi si procedeva con fasi di aggiustamento della dose, che riuscissero a bilanciare gli effetti positivi del farmaco e gli effetti collaterali. La ricerca si estenderà ora a più geni (finora ne sono stati presi in considerazione solo due) e più varianti di ogni gene per arrivare a realizzare un test più affidabile che consentirà di sapere con anticipo se il paziente risponderà molto, mediamente, poco o nulla alla morfina. Si tratta quindi di una scoperta importantissima che potrà certamente cambiare il modo di curare il dolore, rendendo le terapie più mirate ed efficaci.

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Le terapie non farmacologiche

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Ne esistono tante e mentre alcune mirano a trattare il dolore, altre hanno l’obiettivo di ridurre la disabilità che ne risulta. “Quando vengono prescritte con precisione”, conferma la dottoressa Jurisic (medico specialista in medicina fisica e neuroriabilitazione), “possono essere estremamente efficaci; esse agiscono in sinergia con i trattamenti farmacologici. Alcune corrispondono a vere e proprie medicine con tradizioni millenarie come l’agopuntura, altre corrispondono soltanto a modalità di trattamento di nuova concezione come il biofeedback.” Quest’ultimo utilizza diverse vie sensoriali (acustica, visiva) per rinforzare un’attività comportamentale semplice e specifica ritenuta efficace nella riduzione del dolore, come la respirazione, il movimento specifico di arti, o altro.

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Un esempio può essere l’insegnamento al paziente di come può variare la propria frequenza cardiaca tramite il controllo della respirazione.

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Raccomandabili ed efficaci sono anche le terapie fisiche. “L’esercizio fisico è una vera e propria terapia e dev’essere considerato alla stregua di tutti gli altri trattamenti”, sottolinea ancora la dottoressa, “esso può avere effetti estremamente piacevoli e benefici quando ben indirizzato da una diagnosi funzionale precisa, può causare invece un peggioramento del dolore quando utilizzato in modo superficiale e generico”.

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Esistono ginnastiche specifiche,

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per riacquistare l’equilibrio muscolare perso in un arto o nella schiena a causa della patologia, e quelle globali, utilizzate per rinforzare ed aumentare l’energia vitale della persona. Al primo gruppo appartengono trattamenti fisiokinesiterapici classici, prescritti dal fisiatra ed eseguiti dal fisioterapista; del secondo gruppo fanno invece parte ginnastiche che hanno origine dalle culture mediche orientali come lo yoga, il fai chi e qui gong a cui sono state accostati ultimamente dei derivati occidentali, come il Pilates, il Feldenkrais e l’antiginnastica.

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Genetica e dolore: un anticorpo in aiuto

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La ricerca per combattere il dolore si svolge soprati campo genetico. I ricercatori del CNR, in collaborazio i colleghi dell’EBRI e con la Lay Line Genomics, hanno sviluppato un nuovo anticorpo efficace contro il dolore infiammatorio e neuropatico e privo di effetti collaterali. Questo anticorpo monoclonale (denominato MNAC13) è in grado di esercitare un’azione analgesica, bloccando in modo selettivo l’azione della proteina NGF, il fattore di crescita nervoso scoperto dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

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In pratica, come spiega la ricercatrice Flaminia Pavone, “l’azione dell’anticorpo consiste nel sostituirsi al fattore di crescita nervosa impedendo il legame con il suo recettore: un’azione che si traduce in una riduzione significativa della trasmissione e della percezione del dolore”. In più, l’azione di questo anticorpo non induce effetti collaterali. I test effettuati hanno evidenziato come l’anticorpo sia in grado di indurre un innalzamento della soglia nocicettiva (la soglia di sensibilità al dolore) nel dolore infiammatorio (simile al dolore post operatorio) e un durevole effetto analgesico anche sul dolore neuropatico, caratteristico di molte neuropatie cliniche, come il diabete. Infine, questo anticorpo agisce in sinergia con altri farmaci analgesici, gli oppiacei, potenziandone gli effetti. I dati sperimentali ottenuti in laboratorio incoraggiano un’applicazione nella terapia.

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Insieme contro il dolore

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“Il dolore cronico è un problema multifattoriale, che richiede un approccio multidisciplinare”, tiene a precisare il dottor Gandini, perché “sono diversi gli organi che partecipano allo sviluppo ed al mantenimento della patologia. I primi centri di medicina del dolore pensati nei primi anni ’50 includevano diverse figure professionali come fisiatri, anestesisti, neurologi, psicologi, fisioterapisti tenuti a collaborare strettamente fra di loro. A mio avviso, tale approccio rimane valido ancora oggi”.

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Musica contro l’artrosi

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Ascoltate volentieri Bach e Mozart? Amate la musica leggera e quella rock? Benissimo, perché un nuovo studio mostra che con la musica si possono alleviare i dolori legati soprattutto al-l’osteoartrite e all’artrite reumatoide. I ricercatori della Cleveland Clinic Foundation negli Usa hanno fatto ascoltare musica con le cuffie a 30 malati di artrosi e reumatismi per un’ora al giorno, per sei mesi. Un gruppo di controllo composto da altri 30 volontari non riceveva alcuna terapia musicale. Il tipo di musica è stato scelto dai pazienti secondo i propri gusti.

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Musico-Terapia

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Il risultato è stato stupefacente: coloro che si erano sottoposti alla ‘terapia musicale’ provavano fino al 21 per cento di dolore in meno. Inoltre gli atteggiamenti di depressione dei pazienti provocati dal dolore si riducevano circa del 25 per cento. Un doppio risultato quindi (miglioramento dell’umore e riduzione della percezione del dolore cronico) che apre nuove strade nella musicoterapia e nella terapia del dolore cronico.

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Una malattia molto conosciuta ma poco riconosciuta

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Il dolore cronico dovrebbe essere riconosciuto come una malattia sociale, bisognerebbe rendere disponibili e rimborsabili tutti i farmaci impiegati per il trattamento del dolore, creare scuole di specializzazione in medicina del dolore, per aumentare il numero di specialisti in grado di riconoscere e rispondere alle esigenze di questi pazienti e, soprattutto, realizzare strutture dedicate alla medicina del dolore (attualmente in Italia i centri specializzati sono solo nove).

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Per saperne di più:

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AISD Associazione Italiana per lo Studio del Dolore

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Si tratta di un’associazione professionale multidisciplinare, non-profit, dedicata alla ricerca sul dolore e al miglioramento dell’assistenza dei pazienti con dolore.

Sul sito dell’associazione potete trovare molte informazioni utili, nonché la lista delle cliniche del dolore, dei Centri per la Terapia del Dolore, di tutta Italia. www.aisd.it

LICD (Lega Italiana Contro il Dolore)

www. Iicd.org

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Consulenza a cura di:

• Prof. Giustino Varrassi, Professore Ordinario, Cattedra di Anestesia e Rianimazione dell’Università dell’Aquila e Presidente AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore)

• Dottor Cristiano Gandini, specialista in anestesia e rianimazione nonché in terapia del dolore presso il Policlinico di Milano

• Dottoressa Daniela Jurisic MD, medico specialista in medicina fisica e neuroriabilitazione, assistent clinical professor, Medicai College of Wisconsin, direttore del Centro Medico per la Salute della Schiena.

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Fonte: http://www.cfsitalia.it/

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 Sebastiano

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Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,

ma non avessi Amore,

sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.

Se avessi il dono della profezia

e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza

e avessi tutta la fede in modo da spostare le montagne,

ma non avessi Amore, non sarei nulla.

Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri,

se dessi il mio corpo per essere arso,

e non avessi Amore,

non mi gioverebbe a nulla.

L’Amore è paziente,

l’Amore è benigno;

l’Amore non invidia, non si vanta,

non si gonfia, non manca di rispetto,

non cerca il proprio interesse, non si adira,

non tiene conto del male ricevuto,

ma si compiace della verità;

tutto tollera, tutto crede,

tutto spera, tutto sopporta.

l’Amore non verrà mai meno.

Le profezie scompariranno;

il dono delle lingue cesserà, la scienza svanirà;

conosciamo infatti imperfettamente,

e imperfettamente profetizziamo;

ma quando verrà la perfezione, sparirà ciò che è imperfetto.

Quando ero bambino, parlavo da bambino,

pensavo da bambino, ragionavo da bambino.

Da quando sono diventato uomo,

ho smesso le cose da bambino.

Adesso vediamo come in uno specchio, in modo oscuro;

ma allora vedremo faccia a faccia.

Ora conosco in parte, ma allora conoscerò perfettamente,

come perfettamente sono conosciuto.

Ora esistono queste tre cose: la fede, la speranza e l’Amore;

ma la più grande di esse è l’Amore.


S. Paolo
- dalla I° lettera ai Corinzi, capitolo13

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Sebastiano

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DIO E’ AMORE: IL SEGRETO DELL’AUTOGUARIGIONE

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Il mantra di base dell’Autoguarigione

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“Io Amo, sempre, comunque e dovunque”. “Io Amo tutti e tutto”.

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 Altri semi di meditazione per l’Autoguarigione

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1. La Legge Universale dell’Amore è l’Amore di Dio.

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2. Dio è Amore Divino.

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3. L’Amore Divino è Amore Incondizionato.

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 In sintonia con l’Amore Divino e la Divinità che è in noi.

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4. Io Sono Amore.

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5. L’Amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori.

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6. Chi Ama è da Dio. Cioè in armonia col Progetto Divino.

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Conseguenze dell’Amore 

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7. Il Frutto dello Spirito è Amore.

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8. L’Amore guarisce.

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9. L’Amore cancella le cicatrici delle ferite emotive.

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10. L’Amore rimuove i blocchi emotivi dolorosi.

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Conseguenze della mancanza d’Amore

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11. Dove c’è un blocco emotivo doloroso, si crea un’ostruzione che impedirà il libero flusso dell’Energia Divina, e lì si formerà una malattia.

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VALORE DI UN ABBRACCIO FRATERNO

 

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12. Un Abbraccio è l’espressione visiva dell’Amore.

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13. Nell’Abbraccio c’è una trasmissione fisica di una sentimento d’Amore.

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14. L’Abbraccio è la naturale conseguenza di un saluto sotto l’impulso dell’Amore Divino.

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Un Abbraccio trasmette Amore

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15. Il Contatto fisico avvolgente di un Abbraccio trasmette molto più Amore di una semplice stretta di mano.

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16. Il calore di un Abbraccio sincero scioglie il gelo dell’indifferenza.

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Sebastiano

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:  http://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.

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