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Un lettore ci ha scritto:
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Luigi Dice:
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18 febbraio 2010 alle 17:57
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Scusa Sebastiano, ma la pratica di HO’OPONOPONO non consisteva solo nelle quattro parole indirizzate al Divino in Noi?! E cioè: Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo. Da ripetere come un mantra?
Ciao e Un Cordiale Saluto.
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UN CHIARIMENTO INTELLIGENTE
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Grazie Luigi. Ottima domanda. Me l’ero posta anch’io tempo fa. Infatti, che senso avrebbe ripetere ininterrottamente le quattro parole Ho’oponopono: “Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo”? Sono quattro parole della lingua italiana. Sono anche parole di uso comune: quante volte al giorno si dice “Grazie”, o “Scusami”, o “Mi dispiace”, o “Perdonami”, o “Ti amo”, o “Ti voglio bene”, e non succede niente di particolare.
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HO’OPONOPONO: NESSUNA MECCANICITA’
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Evidentemente non sono parole magiche. Potresti ripeterle 24 ore su 24 senza che cambi niente nella tua realtà. Queste parole acqistano la loro valenza soltanto all’interno di un processo Ho’oponopono, applicato in un caso particolare.
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Mi spiego: dire “Grazie!” può avere un suo valore solo se colui che dice “Grazie” sa cosa vuole dire dicendo “Grazie!”, e lo stesso vale per le altre parole H0′oponopono.
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FACCIAMO UN ESEMPIO
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Un esempio: un collega di lavoro mi infastidisce col suo atteggiamento. Io potrei reagire mentalmente con due parole Ho’oponopono: “Grazie! Ti Amo”. Ora, qual’è il significato in codice che io assegno a queste due parole per questa particolare situazione? Perchè se io ripeto sempre il mantra “Grazie, Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami” come un registratore, è molto facile che non cambi niente nella mia realtà.
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OGNI SITUAZIONE E’ UNICA
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Io che uso l’Ho’oponopono, debbo assegnare un particolare significato alle parole-mantra per ogni diversa situazione.
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Cioè, se uno mi infastidisce ed io dico mentalmente “Grazie!” , e tutto finisce qui, sarebbero solo parole vuote come se ne dicono tante durante tutto il giorno. Però, se dietro la “parola-simbolo” Grazie!” c’è tutto il significato che io le assegno, allora io sto veramente facendo un ‘Ho’oponopono efficace. Nell’esempio suddetto, io dicendo “Grazie” intendo dire: “Ti sono grato, amico, per avermi informato che in me c’è un “qualcosa” che sta contribuendo a creare questo tuo comportamento, grazie, e ancora grazie.”
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Perciò una cosa è ripetere “grazie” solo per ripeterlo, un’altra cosa è ripetere grazie, ma pensando al suo significato che ha per me IN QUESTA SITUAZIONE. Nel secondo caso sto facendo l’Ho’ponopono correttamente, perchè dicendo “Grazie” io mi sto rendendo conto che in me c’è un “qualcosa” che ha creato questo problema col mio collega, di conseguenza, riconosco che io sono responsabile di questa situazione, e che posso anche cancellare quelle credenze erronee in me, che hanno consentito che si manifestasse questo problema.
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Quindi adesso io sono consapevole che dicendo “Grazie”, pur non conoscendo a livello cosciente la causa del problema, so però di aver messo in moto un potente processo Ho’oponopono che cancellerà in me (nel mio Subconscio) quelle mie memorie erronee che hanno permesso che si manifestasse questo problema. Allora, se dietro la parola “Grazie” c’è un discorso di questo genere, io sto andando in direzione della soluzione del problema, altrimenti sto sprecando inutilmente energie mentali.
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HO’OPONOPONO E LA MALATTIA
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Lo stesso procedimento può essere applicato in caso di una infermità. Supponiamo che si manifesta una malattia, da una semplice influenza passeggera a qualsiasi altro tipo di infermità. Qual’è la reazione Ho’oponopono? Potrebbe essere di questo tipo: “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”.
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Esempio: “Ti amo caro stomaco ( o caro ginocchio, o quello che sia l’organo del corpo interessato dalla malattia), ti ringrazio di avermi servito fedelmente fino ad oggi, Mi Dispiace perchè c’è in me un “qualcosa” che ha contribuito al manifestarsi di questa malattia, Per favore, Perdonami”.
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Ecco, io dovrei iniziare il processo Ho’oponopono inquadrandolo a larghe linee, attribuendo un significato particolare alle parole “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”, in riferimento a questa particolare situazione (in questo caso un’infermità). Poi, una volta che mi è chiaro il procedimento che sto facendo, potrei anche ripetere soltanto le parole ho’oponopono come un mantra, ben sapendo però che cosa vogliono significare in questa particolare situazione. Perchè è chiaro che “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami” assumeranno significati diversi per situazioni diverse. Ciao. Sebastiano.
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