IL SINTOMO E’ UNA MALATTIA?

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IL SINTOMO COME MESSAGGIO

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Vorrei iniziare insieme a voi una discussione sulle correlazioni tra sintomo e malattia. Sulla funzione e l’utilità o meno dei sintomi.

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Nell’esercizio della professione medica spesso si tratta un sintomo (di cui si lamenta il paziente) come un problema che deve essere risolto con la sua eliminazione. Perciò bisogna esaminare le precedenti cartelle cliniche dell’ammalato, rifare nuove analisi, esami, lastre, test e quant’altro, e quindi prescrivere al paziente la cura farmacologica più adatta, e quando è il caso ricorrere all’intervento chirurgico. Questo grosso modo il metodo di procedere della Medicina Convenzionale. E in verità guarisce, o meglio nasconde, molti sintomi.

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Ma è altrettanto vero che molte volte imbottisce di medicinali inutili i poveri pazienti, peggiorando le loro condizioni di salute.

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Questo perchè la Medicina di Stato si incaponisce a considerare l’uomo un ammasso di carne, ossa, e liquidi vari, e a considerare i sintomi come dei disturbi da eliminare. La Medicina Olistica che continua predicare che l’uomo è un essere intelligente, che possiede un corpo, è come “la voce di uno che grida nel deserto”.

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La Medicina Convenzionale si ostina ad andare avanti col paraocchi, limitandosi al tentativo di sopprimere i sintomi, e senza prendere in seria considerazione il fatto che proprio i sintomi sono invece dei messaggi che il corpo invia per informarci che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

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Sottopongo questo imput: “Sintomo come messaggio, o come malattia?”, alla vostra gentile attenzione.

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Vorrei ritornare sul tema originale che stiamo trattando e fare un’altro passo avanti. Come è possibile riconoscere quei casi in cui il sintomo è un messaggio del corpo, e la sua rimozione perciò non risolve la malattia? Alcune malattie croniche che persistono nel tempo sono la chiara indicazione che non si tratta di un sintomo=malattia, ma di un sintomo=messaggio. In questi casi i farmaci si rivelano inutili e controproducenti per via dei loro effetti collaterali. Più che di farmaci in questi casi è necessario l’intervento di un esperto della psiche umana che riesca a decifrare il messaggio del corpo. che è sempre un messaggio di richiesta di aiuto. Più che di farmaci c’è bisogno di effettuare un’indagine psicologica sul paziente per interpretare e risolvere questi sintomo=messaggi del corpo.

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Comprendo bene che il normale medico non è equipaggiato delle conoscenze idonee per trattare questo tipo di sintomi, e non può far altro che considerare cronica una malattia della quale non riesce a rimuoverne il sintomo. Sia chiaro che questa non è una condanna per il medico, egli fa quello che gli è stato insegnato. Potremmo citare diversi sintomi, resistenti ai farmaci, ma che si dissolvono come per incanto quando si tocca il tasto giusto della psiche del paziente, cioè si riesce a decifrare il vero messaggio del sintomo. E anche tutto questo, benchè sia facile parlarne, è una cosa abbastanza difficile anche per un vecchio conoscitore della Psiche umana. Ma, purtuttavia, esiste una via d’uscita, tutto sta a tentare di percorrerla. Sebastiano.

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Sebastiano

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MEDICINA OLISTICA E SALUTE

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Dr. Claudio Capozza

In questo sito ci proponiamo di informare i più attenti ed i più distratti su tutta una serie di tematiche che riguardano l’individuo e la sua salute. Troverete interessanti informazioni sulla medicina olistica e consigli che potranno esservi utili.

Ma prima di tutto, cos’è la medicina olistica?

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Il termine olistico deriva dalla parola grega ”holós” ovvero “intero”. Pertanto la filosofia olistica considera il corpo non nelle sue singole parti ma nella sua interezza correlandolo con spirito e mente.

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La differenza sostanziale tra la Medicina Tradizionale e quella Olistica

è che quest’ultima sostiene che la malattia non è dovuta solo a germi, batteri e virus ma coadiuvata da altri elementi quali stress (fisico e psichico), cattive abitudini ed altro che predispongono il soggetto alla malattia vista come il risultato di uno squilibrio tra fattori sociali e biologici.

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Paure, preoccupazioni, tensioni emotive, alimentazione sbagliata, farmaci, carenza di esercizio fisico, sono sovente causa di patologie che potrebbero essere prevenute cercando di mantenere un’equilibrio tra l’individuo e l’ambiente. Per questo in una terapia di tipo olistico non si può prescindere dagli aspetti emotivi e spirituali.

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Tao

Pertanto in queste pagine troverete alcuni articoli che vi potranno essere di aiuto nella prevenzione o nel riconoscimento di determinate sintomatologie e altri che semplicemente vi porteranno a conoscenza di tante piccole curiosità.

Fonte: http://www.omeonet.info/it/

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Sebastiano

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Dr. Claudio Capozza

SUGGERIMENTI PER UNA VITA MIGLIORE

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SALUTE

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1. Bevi sempre molta acqua.

2. Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un mendicante.

3. Mangia di piu’cibi che crescono sugli alberi e verdura piu’ spesso crude e mangia meno cibo conservato in scatola, fritto, affumicato e surgelao.

4. Vivi con le 3 E: energia, entusiasmo ed empatia.

5. Trova il tempo per pregare.

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6. Gioca di più. Dai da mangiare agli uccelli. Pianta fiori o verdure e se non hai un terreno usa dei vasi.

7. Per saperne di più leggi piu’libri di come hai fatto nel 2009.

8. Siedi in silenzio per almeno 10 minuti ogni giorno.

9. Dormi almeno per 7 ore.

10. Cammina 30 minuti a piedi ogni giorno. E mentre cammini, sorridi e comunica con il tuo ambiente circostante, nota i cambiamenti nella natura ogni giorno, ed ascolta il canto degli uccelli.

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PERSONALITA’

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11. Non confrontare la tua vita con quella degli altri . Tu non hai alcuna idea di quale sia il progetto del loro viaggio. Ogni persona ha il suo giusto posto nello scenario della vita.

12. Non avere pensieri negativi su cose non si possono controllare. Invece investi le tue energie nel momento positivo presente e fai tutto quello che puoi, per rendere il mondo intorno a te migliore.

13. Non strafare. Mantieniti nei tuoi propri limiti, fisicamente, spiritualmente, economicamente ed emotivamente. Sii umile.

14. Non prenderti troppo sul serio.

15. Non sprecare le tue energie preziose con i pettegolezzi.

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16. Sogna di piu’ad occhi aperti.

17. L’invidia è una perdita di tempo. Hai già tutto il necessario per te.

18. Dimentica le questioni del passato. Non ricordare al tuo partner gli errori del suo passato. Non incolpare i tuoi genitori per ogni problema che hai. Questo ti rovina il presente. Noi abbiamo scelto azioni e reazioni, sin da quando siamo diventati adulti.

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FELICITA’

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19. La vita è troppo breve per perdere tempo ad odiare qualcuno. Non odiare gli altri. Così sarà più facile capire e andare avanti.

20. Fai pace con il tuo passato, in modo da non rovinare il presente. Vivi nel presente.Ieri è andato, e non sai cosa ti riserva il domani.

21. Nessuno è responsabile della tua felicità, tranne te. A te la scelta per sentirti felice o infelice, per provare rabbia o gioia, frustrazione o accettazione, gelosia o pace, vergogna o fierezza.

22. Renditi conto che la vita è una scuola e se sei qui, è per imparare.
I problemi sono semplicemente parte del curriculum vitae. Essi appaiono e scompaiono, ma le lezioni apprese dureranno tutta la vita.

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23. Sorridi e ridi di più.

24. Non devi aver ragione per forza su ogni argomento. Accetta di essere anche in disaccordo.

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SOCIETA’

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25. Telefona ai tuoi familiari piu’ spesso.

26. Ogni giorno fai qualcosa di buono per gli altri.

27. Perdona tutti per qualsiasi cosa essi abbiano fatto.

28.Trascorri del tempo con persone con più di 70 anni e di età inferiore ai 6.

29. Cerca di fare sorridere almeno tre persone ogni giorno.

30. Che cosa gli altri pensano di te non è importante nè affar tuo.

31. Per quanto necessario ed impotrante, il tuo lavoro non si prenderà cura di te quando sarai ammalato. Lo faranno invece i veri amici. Resta sempre in contatto con loro.

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VITA

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32. Fai sempre la cosa giusta!

33. Liberati di tutto ciò che non è utile, bello e gioioso.

34. Sappi che DIO e D’IO guarisce tutto.

35. Comunque, che una situazione sia buona o cattiva , favorevole o sfavorevole, ricordati che essa puo’ cambiare.

36. Non importa come ti senti, alzati e non pigrire, vestiti per bene e mettiti in evidenza. Restare in un angolino non ti giovera’ certamente.

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37. Sappi che il meglio deve ancora venire.

38. Quando ti svegli e sei ancora vivo la mattina, ringrazia Dio per questo.

39. Il tuo SE superiore è sempre felice. Quindi, sii felice.

40. Condividi tutto questo con altri se vuoi.

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Dott. Claudio Capozza

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Sebastiano

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