IL NODULO AL SENO

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IL CALVARIO FEMMINILE DEL NODULO AL SENO

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LETTERA A VALDO VACCARO

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UN GRIDO D’AIUTO E LA SPERANZA PER UNA SOLUZIONE NATURALE

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Gentile dr Vaccaro, ho deciso finalmente di scrivere il mio grido d’aiuto. Vorrei farle tanti complimenti per quello che fa per NOI.  Ed anche perché lo fa gratuitamente. Trovo tutto questo meraviglioso. Non lo fa più nessuno, credo. Vorrei passare subito al problema, anche se sono emozionata e non so da dove incominciare. Chiedo scusa per eventuali errori, ma non sono italiana, e non è semplice per me. Ho scoperto il suo blog solo una settimana fa, frugando tra la rete e cercando una soluzione NATURALE per la mia salute.

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IL NODULO AL SENO E TRE MESI DI INENARRABILE ANGOSCIA, TRA MAMMOGRAFIE, ECOGRAFIE ED AGHI ASPIRATI

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A Settembre ho scoperto di avere un nodulo al seno, molto doloroso e di colore rosso. Il dolore era simile a quello che noi madri proviamo col seno pieno di latte, finchè il nostro bebè non ce lo svuota poppando. Mi sono precipitata in ospedale e mi hanno fatto fare mammografia, ecografia e 3 aghi aspirati. Non sto a dire tutto il mio dolore fisico e psicologico. I medici hanno subito pensato a un tumore, ma l’ago aspirato diceva che era solo materiale infiammatorio. Dopo tante lacrime, che sollievo!

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LA MASTITE, LA SENOLOGA, L’INCISIONE E IL PUS

 

Hanno pensato a una mastite, perché nel frattempo l’infezione stava smaltendosi. Era doloroso, ma mi sentivo liberata dall’angoscia. Ho anche raccontato in ospedale dei cataplasmi di ricotta, alternati a cataplasmi di argilla, che avevo fatto a casa, ma i medici mi hanno sgridata per questo. Poi  ho incontrato una brava senologa che ha deciso di farmi una piccola incisione per incrementare la fuoriuscita del materiale. Sembrava che tutto andasse bene. Invece il pus continuava ad uscire, mentre il nodulo rimaneva al suo posto. Alla fine non si sa cosa io abbia veramente.

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DUBBI, RIPENSAMENTI, PRELIEVI, ESAMI ISTOLOGICI

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Mi sono ritrovata perfettamente in una delle sue mail dove scrive che i seni vengono maltrattati (tesina Cisti. Noduli, gozzi e tanti bei seni da preservare, del 22/6/10). Ho sofferto tanto perché, ogni volta che andavo in ospedale, mi affondavano le forbici dentro il seno senza tanti complimenti, senza anestesia, per far drenare il nodulo!  Siccome il nodulo stava sempre lì, la ferita era sempre aperta, e il pus usciva sempre di meno, i medici hanno pensato ad altre malattie e non hanno escluso più nemmeno il tumore.

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NIENTE TUMORE E NIENTE TUBERCOLOSI, MA UN NUOVO APPUNTAMENTO COL BATTICUORE PER IL 12 GENNAIO

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Di nuovo prelievi di tessuto per l’esame istologico e per la tubercolosi! La risposta finale dell’esame istologico è arrivata, confermando che non si tratta di tumore. L’esito dell’esame per la tubercolosi non è ancora arrivato. Ma le radiografie al torace, fatte nel frattempo, confermano che i miei polmoni sono sani. L’ultima sforbiciata l’ho subita mercoledì 22 dicembre. La dottoressa ha notato che il nodulo è ridotto, ma solo leggermente, cosa che avevo notato anch’io. Mi ha detto di ritornare il 12 gennaio. La ferita si sta intanto chiudendo. Ho anche preso 3 antibiotici in questo periodo. Ho il terrore solo a pensare che me la possano riaprire in tale occasione.

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HO GIA’ DECISO DENTRO DI ME DI VOLER GUARIRE DA SOLA

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Infatti ho già deciso, dopo tutta questa angosciante trafila, che voglio guarire da sola. La senologa mi ha sempre detto che sono giovane e che non vorrebbe sottopormi all’intervento. Ma, se non guarisce da solo, lo deve per forza fare.  Altri medici del team volevano togliere subito il nodulo.  Quindi ho apprezzato il suo tentativo di provare altre vie, per risparmiarmi l’operazione chirurgica.

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DA DUE SETTIMANE SONO VEGETARIANA, E HO GIA’ LA SENSAZIONE CHE IL NODO SI STIA SCIOGLIENDO

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Da due settimane non mangio carne, nonostante sia sempre stata una consumatrice di prodotti animali. Ho cominciato a farlo per motivi religiosi, provando a rispettare la mia religione ortodossa, che richiede di non mangiar carne prima di Natale. Poi ho scoperto il suo blog, e a Natale non ho toccato nulla di proibito. Non è stato poi così difficile. Basta volerlo. Mia madre ha cucinato tutte cose tradizionali che a me piacciono moltissimo. Nonostante ciò ho rinunciato ben volentieri e, da ieri 27 Dicembre, sto mangiando soltanto frutta, verdura e castagne. E anche un po’ di pane. Ho la sensazione che il nodo si stia pure sciogliendo.

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CHE SIA SOLO UN ASCESSO?

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Tornando all’ultima visita, nessuno ha saputo dirmi cos’è questo nodulo. La senologa ha detto che per lei è solo un ascesso. Anche lei pensa che si tratti solo di un ascesso? La prego di rispondermi. Oppure, se è troppo impegnato, la prego di darmi un link con la dieta che mi consiglia. Voglio provare. Non voglio più vedere quelle forbici maledette che entrano nel mio seno.

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DALLA ROMANIA ALL’ITALIA, CON DIVERSI SEGNALI PERSI PER STRADA

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Al mio paese si mangia tantissima carne. Quella di maiale in particolare. E’ da 10 anni che sto in Italia e devo dire che IL CIELO mi ha mandato tanti messaggi che io non ho ancora capito bene. Forse riuscirò a interpretarli questa volta. Nel 2003 ho fatto amicizia con una ragazza stupenda. Era vegetariana solo per amore verso gli animali. Ho cominciato a riflettere e ho subito rinunciato alla carne di coniglio, di agnello e di mucca, ricordandomi quanto erano belli e docili questi animali quando li vedevo da mia nonna in Romania, e davo loro il biberon d’inverno. E mi sono pure ricordata di quanto piangevano queste bestiole quando mio zio preparava gli attrezzi di macellazione, e loro capivano in anticipo che lui stava preparandosi alla loro uccisione. 

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UN PROBLEMA DI CALCOLI ALLA COLICISTE IN FASE POST-PARTO

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Nel 2006, un mese dopo il parto, ho avuto delle coliche molto dolorose. Si trattava di coliciste. I medici mi hanno detto che era piena di calcoli e che dovevo asportarla. Ho letto qua e là e ho capito che tutto dipendeva dall’alimentazione.
Avrei dovuto fare l’intervento all’istante perché le coliche sono rischiose, ma io volevo allattare mia figlia e ho rifiutato. Ho rinunciato a tutto quello che era grasso. Niente carne, niente olio, nemmeno quello di oliva, per non avere coliche e arrivare ad almeno 6 mesi di allattamento.

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L’ALLATTAMENTO DELLA BAMBINA E L’ESPERIENZA VEGETARIANA

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Quando mia figlia aveva 6 mesi, mi hanno tolto la coliciste. Ma avevo lasciato un bel po’ del mio latte nel biberon, e ho sperato tanto che al mio ritorno dall’operazione, mia figlia volesse ancora il latte mio. E così è stato. Quello era stato un altro segnale. A significare che si può stare benissimo senza carne, e che potevo avere un latte buono mangiando naturalmente quello che la terra offre. Ed ero anche dimagrita in modo positivo. Mia figlia ha preso poi il latte fino ai 2 anni e mezzo. In tutti questi anni ho sempre pensato agli animali, alle loro sofferenze, ma senza mai rinunciare totalmente alla loro carne. Spero che ora sia davvero la volta buona.

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LE CHIEDO DI AIUTARMI A GUARIRE DA SOLA, SENZA INTERVENTI CHIRURGICI

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Tornando al mio problema, la prego di darmi una soluzione. Vorrei tanto guarire da sola. Le mie paure non sono più così forti, grazie anche al pensiero positivo. Ho letto da qualche parte che i semi di lino possono far ridurre i noduli del seno. Lei cosa ne pensa? Non so cosa dirle ancora di me. So solo che ho tanta stima del suo lavoro, e non so come ringraziarla per quello che scrive. Vi ho anche trovato qualche soluzione valida per mia madre e la sua tiroide, ed anche per l’acne di mia sorella. Le auguro un anno stupendo e le mando un grande abbraccio! Nikol.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO  …  LEGGI TUTTO  …

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AUTOINTOSSICAZIONE del COLON e DISINFORMAZIONE MEDICA

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SALUTE E COLON

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COLITE

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Uno dei maggiori specialisti mondiali nel settore della gastroenterologia è sicuramente il dr Bernard Jensen, che nel suo Hidden Valley Health Ranch, a Escondido-California, ha ospitato negli anni scorsi malati di ogni parte del mondo, insegnando loro ad alimentarsi come si deve e a guarire dai loro problemi all’intestino e soprattutto al colon. Nel suo peregrinare intorno al mondo, Jensen si rese ben presto conto che nel colon sta la radice di tutte le malattie umane, ed anche la radice del benessere, quando tutto fila liscio.

 

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AUTOINTOSSICAZIONE

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Chi ha il colon a posto è una persona toccata dalla benevolenza divina, dalla salute, dalla vitalità, dal buonumore, dall’ottimismo a oltranza. Avere un corpo libero da tossine ti permette davvero di vivere in stato di invidiabile relax.

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L’autointossicazione è la fonte numero uno di miseria e decadimento fisico, una condizione che ci è dato spesso di vedere sotto i nostri occhi nella società odierna. L’autointossicazione deruba l’uomo della chiarezza di pensiero. Gli toglie la capacità di scelta e discriminazione, la capacità di giudicare con certezza. Gli porta disillusione, amarezza, caos finanziario e fallimento, oltre che mancanza di salute fisica. Sconfiggere l’autointossicazione può essere un compito lungo e difficile.

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I CINQUE CANALI DI ESCREZIONE

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Quando mangiamo cibi disintegrati, disidratati, devitalizzati, demineralizzati, devitaminizzati, de-enzimizzati, defibrati, decolorati, privi cioè delle loro caratteristiche naturali originarie e della loro acqua biologica, spalanchiamo l’uscio di casa nostra alle peggiori patologie, a problemi e a sofferenze. Essi non possiedono più la lubrificazione e l’umidità vitale necessaria a superare con disinvoltura ed efficacia il travagliato tratto intestinale.

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Nessun terapeuta e nessun medico al mondo dovrebbero azzardarsi a praticare la propria arte senza prima prendere cura maniacale dei nostri cinque canali di escrezione ed eliminazione che sono la pelle, il sistema linfatico, i reni, i polmoni e il colon.  …  LEGGI TUTTO  …

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ALIMENTAZIONE NATURALE IN 10 PASSI

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VEGAN: DA CHE PARTE COMINCIARE?

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LETTERA A VALDO VACCARO

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Illustrissimo dr Vaccaro, mi chiamo Matteo, ho 55 anni ed è da almeno 35 anni che consumo regolarmente tabacco, caffè, alcool, non escludendo sporadicamente analgesici e antibiotici. Volevo chiederle cosa fare, in modo dettagliato, per passare da onnivoro a vegano. In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente. Matteo.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

 

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SIAMO PER UNA NORMALE E RESPONSABILE ALIMENTAZIONE DESTINATA ALL’UOMO

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Ciao Matteo, trovi nel mio blog diverse tesine dedicate all’argomento. Vorrei anche aggiungere una considerazione. Il termine “vegano” non è la parola più adatta. La usiamo tuttora solo perché ci manca un’alternativa sintetica e azzeccata per descriverci meglio.

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Ci chiamiamo vegani per convenzione. Siamo degli esseri umani normalissimi che praticano un modo di vivere, di pensare, di agire e di nutrirsi, secondo determinate regole e determinati criteri di salutismo e di rispetto ambientale. Siamo per un’alimentazione umana, salutista, piacevole, appagante e responsabile.

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DIECI PASSI FONDAMENTALI

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1) Crearsi una cultura alternativa a quella corrente e maggioritaria, fortemente impregnata da ideologie di comodo e di interesse. L’unica scuola al mondo radicalmente alternativa alla medicina e alla “curomania” dilagante, nonché al becero nutrizionismo corrente, è proprio l’igienismo naturale. Ho due libri in circolazione come Alimentazione Naturale Storia dell’Igienismo Naturale, Anima Edizioni – Milano, e penso che ti potrebbero servire. Dovresti anche pescare tra le 1500 tesine del mio blog.

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2) Cambiare al più presto alimentazione, seguendo lo schema vegano tendenzialmente crudista e adattandolo a te stesso, secondo le tue personali tendenze, gusti, necessità, ma sempre rispettandone i principi fondamentali.

 

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Si tratta in breve di massimizzare l’apporto di frutta piazzandola in 5 pasti sazianti (3 colazioni al mattino e 2 merende pomeridiane), trasformando pranzo e cena in buona occasione per un gran piatto di verdure crude come primo, e in un secondo di compromesso coi cibi cotti in modo limitato e intelligente (patate, cavolfiori, cavolini, legumi, cereali integrali, passato di verdure, pasta vegana, pizza vegana).  …  LEGGI TUTTO  …

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Sebastiano.

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TUMORE, CANCRO, CARCINOMA, METASTASI, CHEMIOTERAPIA, RADIOTERAPIA

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TUMORE AL SENO, ASPORTAZIONE E RADIOTERAPIA

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Dr. Valdo Vaccaro

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LETTERA A VALDO VACCARO

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Il mio nuovo stile di vita fruttariano

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Buonasera Maestro, sono Cinzia da Roma. Le ho già scritto la mia storia in una mail precedente, sia a questo indirizzo che a quello di facebook. Da circa 20 giorni seguo uno stile di vita fruttariano. Mattina 4 arance, spremute alle 6 e 30, un kiwi alle 8, altra spremuta di agrumi alle 11, una banana alle 13, preceduta da terrina di insalata mista, e una mela alle 16. La sera insalata con rape e rucola, seguita da un piatto di cereali o di legumi cotti con metodo conservativo.

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Cosa mai significa in situ e in bozzolo? Cosa significa tumore e cosa cancro?

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Mi sono davvero rotta con la radioterapia e i farmaci. Nel 2009 sono stata operata al seno per un carcinoma in situ, quindi, da come ho capito, ancora nel suo bozzolo. Ma, in questo caso, si definisce cancro? Ho fatto 45 sedute di radioterapia, ed in più mi hanno mandata in menopausa farmacologica con il Decapeptil, una fiala ogni 3 mesi, e il Nolvadex, una pasticca tutte le sere. Da circa 3 giorni ho tolto il Nolvadex, all’insaputa dei miei familiari, e il 21 Gennaio dovrò fare la puntura. Ma non ho intenzione di andare all’appuntamento, perché penso che il mio sistema immunitario abbia tutto ciò che serve per non avere una recidiva.

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Sono circondata più da avversari che da incoraggiatori

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Le persone accanto mi prendono per pazza, dicendo che, quando non sarò più coperta e monitorata dalla medicina, mi verrà di nuovo, magari all’altro seno. Ho fatto una scelta, ma vorrei tanto che lei mi rispondesse, anche solo per capirne di più, per distinguere se il carcinoma era di tipo ormonale, o era forse passato da tumore a carcinoma. Sarò felice ed onorata di vedere la mia testimonianza tra le sue tesine pubbliche che non mi stancherò mai di leggere. Grazie di tutto quello che fa per gli altri. Le voglio bene. Cinzia.

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RISPOSTA di VALDO VACCARO

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Il diritto di essere informati e di poter scegliere liberamente

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Ciao Cinzia, le mie vedute sono di tipo igienistico-naturale e, a corredo di esse, ti allego alcune tesine specifiche sull’argomento. Troverai grosse difformità con quanto la medicina ti ha finora insegnato, e questo non deve sorprendere, essendo il percorso igienistico non solo alternativo, ma spesso diametralmente opposto a quello della medicina corrente. Ti fornisco pertanto queste informazioni che tu potrai utilizzare in tutta libertà nelle tue scelte terapeutiche. Hai tutto il diritto di informarti e di poter scegliere sul da farsi.

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Le classificazioni sono funzionali agli interessi di una vorace sanità mondiale

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Ti consiglio di non prendere con eccessiva serietà le tante classificazioni che si fanno sui vari tipi di tumori e cancri. Troppe le discordanze e le accezioni di comodo che vengono date ai fenomeni patologici in questione. In America, proprio al fine di rendere ogni minima sciocchezza operabile e quindi economicamente significativa per il voracissimo sistema sanitario statunitense, la medicina ha deciso di chiamare carcinoma e cancro ogni piccola neoformazione che appare sui tessuti, sui nervi, sul derma, negli organi e nel sangue.

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La chiesa medica mondiale di Atlanta

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L’unica zona umana non ancora caratterizzata da un suo cancro operabile è l’anima. Non perché non esista tale cancro, ma solo perché il bisturi ancora non ci arriva. Il resto del mondo segue ovviamente, senza discutere e senza fiatare, tutto quello che viene indicato dal paese-guida. La medicina ha capito prima degli altri che l’unione fa la forza. Se ogni ministero della sanità andasse per conto suo, sai che caos. Con la bacchetta in mano all’OMS, ai NIH e alla FDA, tutti rigano dritto, con la divisa verdognola degli alunni obbedienti e medicalizzati, e nessuno fiata.

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Igienismo Naturale e Medicina corrente sono agli antipodi

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Igienismo e Medicina corrente vanno raramente d’accordo, per cui è sensato che ognuno prenda posizione e faccia le sue scelte optando per una delle due scuole, ed evitando l’errore di tenere un piede nel mondo medico e l’altro in quello igienistico. Si tratta di fare una scelta di campo, netta e chiara.
Nessuna concorrenza e nessun dualismo, vista la grande diversità di approccio filosofico e terapeutico.

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Perchè il tumore? Il tumore è opera logica e coerente del sistema immunitario

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Per l’Igienismo il tumore, nei vari punti e nelle varie forme, è sempre un ultimo segnale utile per fare un serio cambio di direzione. Tumore inteso come ricettacolo difensivo di veleni che il corpo non riesce più a trattenere o a gestire, e che quindi va ad incapsulare su un punto particolare del corpo, prescelto in genere tra quelli più deboli e tartassati del nostro organismo. Tumore inteso come opera protettiva di emergenza, creata dal sistema immunitario a salvaguardia del corpo e non certo per fare dispetto.

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Digiuno igienista e digiuno ehretiano contro i tumori

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Per l’Igienismo non c’è nulla da curare. Siamo per la cura della non cura e della non interferenza con la volontà imperscrutabile del sistema immunitario. Per tutti i sintomi chiamati malattie, ed anche per il tumore, che è per l’appunto sintomo di massima toxemia corporale, non si devono fare trattamenti e tanto meno asportazioni, ma soltanto digiuni, seguiti da diete vagane tendenzialmente crudiste. In pochi giorni di digiuno igienistico ad acqua distillata o leggera, o di digiuno ehretiano ad acqua e limone, un tumore grosso come una palla da golf diventa una nocciolina, si autolide e si disintegra. Non è fantascienza ma pratica corrente e di successo, in uso da oltre mezzo secolo.  …  LEGGI TUTTO …

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ZONA TUMORE E ZONA CANCRO

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TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SU TUMORE E CANCRO  

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Viviamo in un mondo di imbrogli

e di mistificazioni

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dr. Valdo Vaccaro

a cura del dr. Valdo Vaccaro - http://valdovaccaro.blogspot.com/  

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Come sempre accade, le parole hanno importanza fondamentale. Chiamare una cosa in un modo piuttosto che nell’altro, fa una enorme differenza. Chiamare un porcellino, porco e maiale, lo precipita senza remissioni nel primo macello del circondario, come accade da noi. Chiamarlo amico inseparabile dell’uomo e della … Leggi tutto …

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Sebastiano.

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TIROIDITE E FARMACI: TUTTO SULLA TIROIDE

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LA SCIENZA DELLA SALUTE E LA SCIENZA DELLA MALATTIA  

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TIROIDITE E FARMACI: TUTTO  SULLA TIROIDE
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IGIENISMO NATURALE

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l’Igiene Naturale è la Scienza della Salute. Si occupa della Salute, il suo scopo è di insegnare alla gente a collaborare con il proprio corpo ad autoguarirsi naturalmente, quindi senza uso di farmaci e neanche di rimedi naturali. L’Igiene Naturale parte dal presupposto che il nostro corpo possiede un potente Meccanismo Intelligente di AutoGuarigione, un Sapiente Medico Interno, che … Leggi tutto …

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Sebastiano

CALCOLI RENALI: PREVENZIONE E CURA.

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LA IATTURA DELLA MALATTIA DI BRIGHT

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Dr Valdo Vaccaro

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Tutto sommato i calcoli sono un fenomeno banale e facilmente evitabile, se soltanto uno sa rispettare il proprio corpo. Averli dentro il corpo è comunque una autentica iattura. Quando i calcoli prendono di mira il sistema renale ed il canale uretrale, e tu rientri in questa casistica, vengono chiamati Malattia di Bright, da Robert Bright, medico inglese (1789-1858) che definì per primo la nefrite cronica parenchimatosa (da parenchima, ossia da tessuto connettivale), patologia caratterizzata da sintomi dolorifici in zona fondo schiena e giù fino al retto e agli organi genitali, accompagnati da ansia ed ipertensione.

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IL MAL DELLA PIETRA SI COMBATTE A TAVOLA E NON DAL FARMACISTA  …  LEGGI TUTTO …

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VERRUCHE, NEI, ACNE, CISTI, STROFOLI

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VERRUCHE, NEI ED IMPERFEZIONI DELLA PELLE

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LETTERA  A VALDO VACCARO

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Il problema delle verruche,   … LEGGI TUTTO …

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PERCHE’ L’UOMO E’ FRUTTARIANO E NON CARNIVORO

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Da quali fonti l’apparato digerente umano è fruttariano?

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Estratto da un articolo del dr. Valdo Vaccaro:

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“UNA GRAN VOGLIA DI RISTUDIARE IL TUTTO”…  LEGGI TUTTO  …

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VALDO VACCARO: STIMOLO INSULINICO E ZUCCHERO-DIPENDENZA

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LETTERA A VALDO VACCARO:

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Dr. Valdo Vaccaro
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GRANDI RISULTATI IN TERMINI ENERGETICI, MA C’E’ UN PERO’

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Ciao Valdo, buongiorno e ancora buon anno. Volevo chiederti un piccolo ma come sempre preziosissimo aiuto, ma veramente non so da dove cominciare. Praticamente, posso ritenermi soddisfatto del mio cammino verso l’igienismo naturale cominciato a metà 2011. Le sorprendenti energie fisiche e mentali che sto scoprendo di avere ne sono la prova inequivocabile che mi dirigo nella direzione giusta. Però, c’è un maledetto però.

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SONO POSSEDUTO DAL DOLCE

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Non sono io, non è il mio stomaco o la mia pancia che me lo chiede, ma la mia testa. Spesso, dopo cena esige dolci, in qualunque forma. Biscotti, merende a nutella, merendine al latte, eventuali torte-pandori-struffoli-gelati-caramelle a non finire e chi più ne ha più ne metta. Non riesco a controllarmi credimi, mi sento “posseduto”. Alcune sere, assumo qualche compressa erboristica di valeriana e riesco a sopperire alla cosa.

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HO CONOSCIUTO IN PASSATO L’ANSIA,LA DEPRESSIONE E GLI ATTACCHI DI PANICO

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Certo ho attraversato momenti bui, con ansia, depressione e attacchi di panico. Carenza d’affetto? Non so che dire. Come può l’igienismo aiutare la mia “mente”?
Grazie come sempre di cuore. Gianni. 

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RISPOSTA di Valdo Vaccaro  …  LEGGI TUTTO …

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Sebastiano

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COME GUARIRE LE EMORROIDI

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INFIAMMAZIONE EMORROIDALE E VARICOCELE 

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Dr. Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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UNA PRIMA SISTEMATA ALLA COLAZIONE DEL MATTINO
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Buonasera Valdo, ho conosciuto il suo blog grazie a mia sorella che la segue da tempo. Trovandomi con le emorroidi praticamente in fiamme, ho iniziato, come molti fanno, a dare un prima sistemata alla mia colazione del mattino. Via il caffè e via il latte per sempre e senza rimpianti, e avanti con la frutta di prima mattina come una banana, una mela, una pera, un paio di fette di ananas.
A volte seguite da qualche fetta di pane integrale casareccio cotto a legna e senza sale, magari con un filo di miele o di crema di sesamo.

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STO IMPEGNANDOMI SULLA STRADA DELLE BUONE ABITUDINI

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Alle 11 un’arancia e alle 12.30 una seconda banana, seguite dal pranzo alle 13, che è presso una mensa, per cui faccio meglio che posso, e qualche piccolo compromesso ci sta pure. Nel pomeriggio consumo qualche mandorla, qualche noce, uno o due datteri. Ovvio che la cena a casa ridiventa interessante, potendo scegliere tra un sacco di verdure, semini e seitan. Ho praticamente eliminato la carne e trasgredisco non più di una volta alla settimana, o forse nemmeno quella. Mi sto insomma impegnando a prendere delle buone abitudini. So come fare. L’ho capito. Ho studiato diversi testi, incluso il suo Alimentazione Naturale.

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STO FACENDO IL BRAVO DA QUATTRO MESI

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Ho 37 anni e ho iniziato a far pulizia dentro di me lo scorso novembre. Prima non trattavo certamente bene lo stomaco. Tante serate a base di birra e superalcolici, e una prima emorroide. Me la tenni sempre al suo posto tranquilla tranquilla. Era sufficiente non bere Coca-cola oppure non mangiare mezzo chilo di noci. Adesso non c’è nulla da fare. Da quando ho tolto le cose sbagliate, che comunque andavano tolte, le emorroidi sono quasi sempre in fiamme.

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CHE FARE A QUESTO PUNTO?

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Chiedo a questo punto un consiglio o un conforto. Questo fenomeno fa forse parte della crisi eliminativa? Devo pazientare? Devo dare un taglio più netto altrimenti non risolverò mai un bel niente? Non voglio certo riprendere l’uso del caffè per stare meglio. Ho pure tentato l’uso di qualche prodottino innocuo, giusto per alleviare il dolore, ma è stato invece come mettere della benzina sul fuoco. Trovo qualche sollievo con l’olio di oliva.

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A PARTE EMORROIDI E VARICOCELE, STO IN OTTIMA FORMA

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Come faccio a mangiare una manciata di mandorle? Penso che salterei in aria.
Adesso mi sono messo coi germogli. Sono i primi che mangio. Ce li ho qui alla mia destra mentre scrivo. Non vorrei diventarne poi schiavo. Intendiamoci. La situazione non è poi così grave. Il lavoro di progettista meccanico mi costringe a stare seduto per diverse ore. Peso 64 chili e ne avrò perso un paio in questi ultimi mesi. Per il resto, a parte il varicocele, sono in formissima, non ho problemi, sono felicemente sposato da un anno e mia moglie è ammirevole nel rispettare il mio percorso depurativo.

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INCREMENTO DEL FLUSSO SANGUIGNO

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Sento che qualcosa di importante sta accadendo al mio corpo e al mio sangue, ed è anche giusto che sia così. Mi sembra di avvertire un maggiore flusso sanguigno nelle parti topiche. Concludo qui, anche perché devo ordinare due pizze. La ringrazio in ogni caso per le tesine inviatemi.
Lettera firmata

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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UNA TUMEFAZIONE SOPPORTABILE CHIAMATA VARICOCELE

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Il varicocèle è una dilatazione multipla del cordone spermatico, ossia una tumefazione varicosa delle vene in zona testicolare-scrotale. Trattasi di una affezione il più delle volte innocua e sopportabile, anche se in alcuni casi può richiedere, nella visuale medica, la rescissione chirurgica delle vene dilatate.
Un netto miglioramento della dieta può già portare ad una attenuazione del fenomeno. L’erboristica propone estratto fluido in gocce (da 5 a 20 gocce) di castagno d’India o ippocastano, da spalmare sulla parte, ed anche un estratto fluido di bacche di cipresso, da assumere per bocca (20-35 gocce prima dei pasti).

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EMORROIDI, OSSIA VENE DILATATE IN ZONA ANALE

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Per infiammazione emorroidale si intende un ingrossamento patologico delle vene che hanno i loro terminali nel retto e nell’ano. La permanente dilatazione delle vene in generale è classificata come varici venose. Quando le zone interessate sono l’intestino retto e l’ano, le varici venose prendono il nome di emorroidi (dal greco haimorroìs-ìdos, composto di hàima, sangue, e hrèin, scorrere, ovvero sanguinare).

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INDEBOLIMENTO PARETI VENOSE E IMPEDIMENTI CIRCOLATORI

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Come mai si dilatano le vene?

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Può essere per un indebolimento delle loro pareti (a causa di sostanze estranee, tossiche e corrosive presenti cronicamente nel sangue), o per impedimenti alla libera circolazione del sangue stesso (fasce, pancere, calze elastiche strette, cinturoni, busti, anormale gravidanza, vestiari aderenti, o addirittura emboli endovenosi che impediscano il fluire sanguigno, causando la flebite).

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DIGESTIONI DIFFICILI, SANGUE VISCOSO E STITICHEZZA

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Però, la causa principe delle emorroidi rimane quella delle digestioni cattive e ripetute che causano sangue lipotossico e viscoso, e quindi uno stato di stitichezza cronica. Succede spesso che tramite le emorroidi vengano espulse delle sostanze morbose assieme al sangue. In questi casi la presenza di tali sostanze corrosive è molto dolorosa. Lo stillicidio di sangue può anche portare a un certo indebolimento di tipo anemico. In ogni caso, la soppressione di tali processi non è affatto consigliabile. Mai fermare un flusso di veleni in uscita, in qualunque parte del corpo ciò accada.

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LE CURE INVASIVE E LE RIMOZIONI CHIRURGICHE SONO DA EVITARE

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L’asportazione delle emorroidi, come un po’ tutte le rimozioni chirurgiche, è ancor di più assurda. Non ristabilisce affatto la salute dell’infermo, visto che il bisturi taglia soltanto, e non ha il potere magico di purificare il sangue. Sia con l’operazione, che con eventuali antinfiammatori, i veleni che prima cercavano una via d’uscita attraverso l’ano, rimangono intrappolati nel sistema, e risalgono fino alla testa compromettendo persino il benessere mentale. Il soggetto si crederà inizialmente guarito e riprenderà a fare gli errori di un tempo, causando a se stesso mali ancora peggiori e persino casi di morte improvvisa ed inaspettata.

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STRATEGIE ALIMENTARI PER COLAZIONE, PRANZO, MERENDA E CENA

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Sistemare la colazione mattiniera innanzitutto, è stata cosa saggia. Ti consiglio però di inserire come primo cibo al risveglio un’abbondante spremuta di agrumi (arance o pompelmi o clementine, o anche acqua e limone), spostando le banane a metà mattina (la banana richiede 2 ore abbondanti per la digestione).
Fai bene a difenderti nel pranzo in mensa, adottando sempre un primo piatto di abbondante verdura cruda più mezzo avocado (lo dovrai portare con te), seguito da un secondo amidaceo e basso-proteico, tipo cereali integrali (miglio, saraceno, quinoa, riso nero, orzo o patate o zucche), o anche una pizzetta vegana. Mele, pere, kiwi, fragole a metà pomeriggio, e cena verduriana a casa.

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STOP TOTALE ALLE PROTEINE ANIMALI

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La carne morta, in tutte le sue forme e derivazioni, deve sparire dal tuo vocabolario, siamo intesi? Quando si combatte una specifica patologia serve armarsi di elmetto e baionetta, serve rigore, coerenza e pazienza. Non farsi distrarre o sviare dalle campagne mediche-televisive contro “le allergie causate dai vegetali e dalla frutta in primavera”. Se i cibi crudi di nostra elezione causano allergie, mi chiedo quanti e quali disastri possano causare i cibi morti, assassinati e devitalizzati. Una domanda a cui la medicina non dà risposte.

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CI SONO PIZZE E PIZZE

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Le pizze che ordini, spero siano cariche di verdure crude e non precotte o conservate, possibilmente inclusive di avocado, ananas, rucola, cipolla e pomodoro a fette, e senza mozzarella. Verdure aggiunte sulla base della pizza a metà cottura e non dall’inizio. Nessun dubbio che le tue attuali sofferenze siano di tipo essenzialmente eliminativo. Occorre pertanto stringere i denti e resistere, tenendo però chiuso il rubinetto dei veleni.

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DIGIUNO, SEMIDIGIUNO E GIORNATE TOTALMENTE CRUDISTE

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Se serve fare un breve digiuno totale di 3 giorni, lo puoi fare stando riparato a casa ed interrompendolo con 2 giorni di crudismo rigoroso, riprendendo poi la dieta normale e stabile, che sarà di tipo vegano tendenzialmente crudista, dove il tendenziale sarai tu e soltanto tu a stabilirlo in base al tuo livello personale di maturazione, e alle necessità fisiche e gustative del tuo corpo. Non puoi concedertelo? Allora parti subito col sistema vegano tendenzialmente crudista, riservando due volte a settimana una giornata crudista 100% (solo frutta o solo centrifugati carota-sedano-ananas-zenzero, o bietole-sedano-zenzero-mele, o rape-topinambur-zenzero-mele, ecc).

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CHE FARE PER VINCERE LE EMORROIDI? QUELLO CHE I MEDICI NON TI INSEGNANO.

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Cos’è che bisogna fare dunque per vincere in modo definitivo ogni tua patologia? Quello che purtroppo nessun medico al mondo insegna ancora.
Non per loro cattiveria, ma per semplice obbedienza militare all’ordine medico-farmaceutico. Se un medico si lasciasse sfuggire una frase del tipo “mangiati un piatto di radicchio”, o “fatti una scorpacciata di ciliegie, di fichi o di uva”, al posto della solita prescrizione farmacologica, e della solita raccomandazione del brodo, del pollo e dello spezzatino, verrebbe semplicemente radiato.

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NORMALIZZARE LE DIGESTIONI E FLUIDIFICARE IL SANGUE

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Bisogna purificare il sangue normalizzando il ciclo digestione-assimilazione-evacuazione. Come farlo? Un modo soltanto. Zero farmaci, ovviamente. Regime vegetariano a base di frutta e di insalate crude. Come pratica coadiuvante, servirà decongestionare la zona ventrale mediante frequenti bagni freddi d’estate (freddi e caldi alternati d’inverno), della durata di 15 minuti. Durante la notte, un cataplasma di fango freddo (terra normale presa in un secchio e bagnata) applicato mediante doppio panno intorno a ventre-ano ed organi genitali, avrà effetti decisamente importanti.

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LE GUARIGIONI SONO FATTI NORMALI ED ACCERTATI

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I casi di guarigione definitiva e totale da questi problemi emorroidali sono tanti e clamorosi, e portano la firma del mitico Max Bircher-Benner, di Louis Kuhne, di Manuel Lezaeta e di tutti gli igienisti americani. Tra i miei lettori ho ricevuto diverse testimonianze di guarigioni generalizzate, includenti le emorroidi.
Una guarigione specifica, e direi clamorosa, riguardante un caso di flebite cronica, si trova sulla mia tesina “Guarigione totale da flebite e vene varicose” del 24/2/11).

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LA PATOLOGIA NON STA NELLE EMORROIDI MA SEMPRE NEL CERVELLO

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Per concludere, le sofferenze che stai sperimentando sono di tipo sintomatologico. La patologia non sta affatto nelle emorroidi ingrossate e nel conseguente sanguinamento, come ti verrà eventualmente diagnosticato in qualunque sede medica del mondo. La patologia sta nascosta, cinica e sadica a monte, e si fa anche delle sghignazzate diaboliche. Qual è il suo nome? Mangiare un po’ di tutto, proteine animali, formaggi, Omega3 ittici e B12 in primis, bere tanta acqua, correggere con gli integratori, permettersi qualche sano bicchiere di vino, e tirarsi su con una buona tazza di caffè e con un digestivo, in onore alla magnifica Dieta Mediterranea.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   http://valdovaccaro.blogspot.com/

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VISITA  IL MIO NUOVO SITO  “LA SCUOLA DELLA SALUTE”

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http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano.

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VALDO VACCARO: STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE

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14 Marzo 2010

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STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE 

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Dr. Valdo Vaccaro

(Conferenza Saras 14 marzo 2010 di Milano sul tema: Alimentazione e Medicina Naturale – Il potere terapeutico della natura) Relatore dr. Valdo Vaccaro.

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Messaggio di saluto
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Auguro a voi tutti una buona domenica. Cinquecento persone motivate e pimpanti, venute da ogni parte d’Italia, non possono non dare una certa emozione. Ho soltanto un’ora per presentarvi una relazione che ne richiederebbe almeno due. Farò del mio meglio.

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Vi voglio però regalare il pensiero del mattino sull’argomento salute.
Le formule-chiave per stare sempre bene e magnificamente sono due, e riguardano il corpo e il morale.

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Per il corpo serve un sangue fluido e alcalino (mai acidificato sotto il punto 7.3-7.5 della scala pH).
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Per l’anima, serve una mente e uno spirito in piena armonia con se stessi e col resto del mondo (uomini, animali, natura).

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Acidificazione del corpo e decapitazione dell’anima

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Purtroppo, è proprio su questi due punti salienti che registriamo un fallimento dell’umanità contemporanea. La gente è acidificata nel corpo e decapitata nell’anima. Per l’acidificazione del corpo esiste solo un rimedio e niente altro che quello, ed è l’alimentazione super-fruttariana del veganismo tendenzialmente crudista.
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Per la decapitazione dell’anima, non c’è chiesa o religione al mondo in grado di venderci le indulgenze per le nostre malefatte. L’unico rimedio possibile è quello di metterci in linea con quanto ci detta il nostro ego interno, il nostro corpo eterico-spirituale-universale.

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PARTE I : CONCETTI
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Due percorsi distinti che si intrecciano, si intersecano e si scontrano

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Non esiste al mondo persona che non sappia cos’è la medicina, il medico, il medicinale. Ma se chiedi al primo che incontri per strada cos’è l’igienismo, ti guarderà sorpreso e stupito, e al massimo ti dirà che si tratta della mania di pulirsi le mani e i denti più del necessario.

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Nella ricerca di dare un significato e una migliore comprensione alla mai risolta disputa sulla salute tra Igienismo Naturale e Medicina, tra la terapeutica responsabile e prudente di cui il mondo ha estremamente bisogno, e la medicina aggressiva-spregiudicata-sperimentale-presuntuosa-arrogante-plateale-venale che ci circonda, e di cui il mondo vorrebbe tanto farne a meno, diventa basilare non solo tracciare un profilo storico dei rispettivi percorsi, che si intersecano e si scontrano in continuazione, ma anche chiarire ancora una volta i concetti che caratterizzano e differenziano la Scienza della Salute-secondo-natura (ovvero l’igienismo naturale), dalla medicina vera e propria.

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Una medicina che non ha le prerogative per essere definita scienza della salute

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Paradossalmente, non si può scrivere una storia dell’igienismo prescindendo dal contributo di molti medici dissidenti. Medici che hanno scritto le più belle e più vivaci pagine di critica igienistica alla loro stessa disciplina di origine. Per i filosofi naturalisti, per i naturo-terapisti, ed anche per i medici-contro, la medicina odierna non ha le qualità per essere definita scienza della salute, essendo essa diventata un complesso di tecnologie e metodologie riparatorie di tipo invasivo, improntate alla chirurgia facile, al trapianto spettacolare, alla farmacologia, e alla prevenzione di tipo vaccinatorio, in linea perfetta e solidale con gli interessi organizzativi-politici-mercantili dell’Ordine Medico Internazionale, delle Chiese mediche tipo l’OMS, il CDC e la FDA, e delle multinazionali del farmaco, del cibo depotenziato-salato-zuccherato, della bevanda alcolica-nervina-zuccherata-gassata-aspartamizzata, e del drogante integratore mineral-vitaminico.
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Riassunta in soldoni, la medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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A) La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali, carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).
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B) Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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C) La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario. 

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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità. La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
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Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra Medicina e Igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse). 

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni. Per l’Igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura.

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C), per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce). Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901).
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Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice).
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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali.
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Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 
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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra Igienismo Naturale e Medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime. L’intreccio storico tra Igienismo Naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine Medico legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un Igienismo Naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: 
Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra Igienismo Naturale e Medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale.
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Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento. A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo.
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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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PARTE II: PROFILO STORICO
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Le origini

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Da che mondo è mondo, l’essere umano ha idealizzato la salute e il benessere fisico-mentale-spirituale, e ha cercato di sottrarsi agli urti ed alle offese dei nemici, delle belve, delle intemperie, delle carestie, dalla paura e dalle malattie.
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L’uomo compare sul pianeta Terra non 5000 (tempi della Bibbia), non 50 mila o 500 mila, ma 5 milioni di anni fa. Parliamo dunque di 4.995.000 anni di preistoria e di appena 5000 anni di storia ben documentata. Tre fiumi caratterizzano il passato di noi tutti appartenenti alla Civiltà Occidentale. Non sono il Po, il Reno, la Senna, il Danubio e il Volga, ma il Nilo, il Tigri e l’Eufrate. 

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Dalla Civiltà Egizia, a quella Assiro-Babilonese, a quella Greca

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E’ lì che tra il 4000 e il 1000 a.C. si scrivono le più importanti ed epiche pagine della storia antica, con dentro la Civiltà Egizia e le Piramidi (intorno al 2500). I Fenici dominano i commerci lungo le rotte del Mediterraneo, e insediano la Civiltà Etrusca a nord di una Roma non ancora nata. Cretesi e Cartaginesi gli stanno alle calcagna.
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I Sumeri sono i primi a utilizzare la scrittura e i geroglifici (3000 a.C) e vengono rimpiazzati dagli Assiri e dai Babilonesi, che fondano grossi imperi (2000-1000 a.C).
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I Greci riescono ad entrare nell’impenetrabile Troia col famoso Cavallo nel 1184 a.C., e colonizzano il Mediterraneo tra il 1000 e il 900 a.C. La prima Olimpiade ha luogo nel 776 a.C. Tra il 492 e il 479 a.C. si scontrano ancora col potente impero persiano e lo sconfiggono. 
Sono gli anni in cui sorge ad Atene il Partenone.

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Diogene e l’imperatore Alessandro Magno

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Alessandro Magno dilaga militarmente e conquista nel 325 un immenso impero. Fonda pure in Egitto la città di Alessandria con la più grande biblioteca dell’antichità.
Rientrato in patria, Alessandro Magno va a trovare Diogene di Sinòpe, incuriosito dalle sue celebri stranezze. Il filosofo sta seduto su un muretto poco distante la sua strana abitazione, ricavata da una grossa botte rovesciata.
Alla domanda se può fare qualcosa di utile per lui, quello gli dice: Certo imperatore che puoi farlo. Spostatevi tu e il tuo cavallo e così non mi togliete più la luce del sole. 
Diogene era spregiatore di ogni agio e di ogni riguardo borghese, e usava gironzolare in pieno giorno con una lanterna accesa, alla disperata ricerca di un uomo vero.
La grandezza e lo splendore della Civiltà Greca si coglie anche da questi episodi o aneddoti tramandati.

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La nascente Civiltà di Roma

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Mentre a Sparta e Atene si formano le città-stato, con importanti carte costituzionali a difesa dei diritti del cittadino, in riva al Tevere nasce l’ultima grande civiltà della storia antica.
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La fondazione di Roma avviene nel 753 a.C. La città viene governata dai 7 re (703-509 a.C), poi dalla repubblica (509-30 a.C) e dall’Impero (31 a.C.-476 d.C), mentre il Colosseo viene inaugurato nell’80 d.C. dall’imperatore Tito Flavio Vespasiano (39-81 d.C).
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Senza ovviamente scordare che, nel frattempo, nell’anno 1 d.C, in una grotta di Betlemme, è nato Gesù, il fondatore del Cristianesimo.
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Le origini reali dell’Igienismo vanno cercate ben oltre Ippocrate

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Abbiamo visto, nella I parte, che Igienismo Naturale sta per armonia con se stessi e col mondo che ci circonda. Benessere fisico, mentale e spirituale, sono stati sempre obiettivo fondamentale dell’uomo.
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Dire pertanto che l’Igienismo Naturale prende le sue mosse dalla cultura medico-igienistica dell’Olimpo greco, dai discendenti di Apollo, da Esculapio e dalle sue figlie Igea e Panacea, o anche da Ippocrate (490-370 a.C) che giura idealmente di fronte a loro di rispettare le regole, è una semplificazione culturale. I medici stessi amano spingere ben oltre le proprie radici, e tirano in ballo le divinità egizie, Iside e Osiride, nonché Tot, dio della sapienza ed Ermete Trismegisto (il 3 volte grande).

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Chi ha tutti i titoli per essere chiamato padre dell’Igienismo Naturale è Pitagora

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Più ancora che da Ippocrate, l’Igienismo Naturale parte se vogliamo da Pitagora (600 a.C) che sintetizza meglio di ogni altro le verità apprese dai suoi maestri vegetariani-igienisti Anassimandro di Mileto (611-547 a.C) e Talete di Mileto (625-545 a.C), fondatore della Scuola di Mileto (Calabria), nonché dal suo trentennale peregrinare in terra Egizia, in Fenicia, Caldea, Assiria, India e Mesopotamia, assorbendo a piene mani dal ricco substrato culturale rappresentato dalle migliori culture di quel tempo, dalla Veda indiana, a quella persiana di Zoroastro.
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Pitagora si occupa soprattutto di igiene fisica-mentale-spirituale, ossia di medicina preservativa. Crotone diventa la più famosa delle scuole filosofiche e mediche dell’antichità.
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Non lontano c’è Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca-Lucania), sede della Scuola Eleatica di Zenone e di Parmenide (VI-V a.C), medico-filosofo-naturalista, famoso per la sua difesa a spada tratta della febbre (Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie).

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Pitagora faro illuminante della Civiltà Occidentale

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La Scuola Pitagorica è la prima confraternita vegetariana-igienistica del mondo occidentale, se si esclude quella di Orfeo di qualche secolo prima. Pitagora accende una fiamma che cento anni dopo si sviluppa ad Atene con l’era di Pericle, dove ha luogo la più alta concentrazione intellettuale della storia, con Socrate, Platone ed Aristotele, tutti vegetariani e tutti tributari del grande maestro Pitagora.
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Una fiamma che continua a illuminare per secoli e millenni, nonostante la forsennata distruzione delle sue opere da parte della Curia romana, gelosa di avere uno scomodo concorrente capace di sovrastare la grandezza del suo Gesù Cristo.

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La filosofia comportamentale di Pitagora

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Pitagora insegna una nuova religione scientifica e concreta, basata non più sul credo sovrannaturale e sull’occultismo, ma sul vivere sano e naturale, sulla buona educazione e le buone maniere verso se stessi e verso tutti gli altri esseri viventi. La filosofia comportamentale di Pitagora è quanto di più scientifico e umanitario mai predicato sul suolo terrestre.
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Pitagora differisce radicalmente da tutti gli altri pensatori che lo hanno preceduto ed anche dai suoi successori storici, per la capacità di rifuggire dai meandri di quella metafisica che egli conosceva troppo bene, ed anche per la sua dedizione a risolvere i problemi pratici degli umani in questa vita.

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Stoicismo ed Epicureismo come coscienza morale del Paganesimo Romano

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Epicuro (343-270 a.C), nato a Samo e vegetariano come Pitagora, sostiene che la felicità consiste nel piacere, che non è puro edonismo, ma serenità che si conquista vivendo nascostamente, in modo pacifico e non ambizioso. 
Zenone di Cizico (336-264 a.C) insegna filosofia sotto lo Stoà Poikìle, portico a colonne di Atene.
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Il suo stoicismo implica il dominio di se stessi, l’autosufficienza, la salute e il vegetarianismo. 
Stoicismo ed epicureismo rappresentano lo sforzo supremo del paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale, e trovano grande seguito nella Roma Imperiale, con Epitteto, Seneca e Marco Aurelio, tra i più noti sostenitori. 

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Grazie al cavolo crudo, Roma va avanti sana e senza medici per 600 anni

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Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C), è il maggior interlocutore immaginario nei dialoghi di Marco Tullio Cicerone (106-143 a.C). Ci tramanda importanti scritti di filosofia comportamentale. Nel suo De Re Rustica, riporta che per oltre 600 anni i romani sono vissuti sani senza alcun medico intorno, grazie al cavolo crudo, panacea preziosa per tutti gli usi, e al vino con cui si facevano infusi di erbe.
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L’arte medica è considerata talmente di basso livello che ai cittadini romani non si dà permesso di praticarla. I pochi terapeuti abusivi sono tutti stranieri, o schiavi che curano il proprio padrone.

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Invasione di medici-stregoni greci che curano nelle tabernae

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Ma nel 292 a.C. imperversa a Roma una terribile pestilenza. Una delegazione di medici e sacerdoti, del celebre Tempio Medico dell’Isola Tiberina, viene inviata in Grecia al tempio di Esculapio, in missione di studio.
Il primo medicastro greco che giunge a Roma nel 290 è Arcagato, che apre la strada a una migrazione di medici che curano con filtri, semplici amuleti e complessi talismani, esercitando un’arte medica rudimentale, fatta di empirismo e magie.

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Uno straordinario imperatore di nome Marco Aurelio

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Di Asclepiade (100 a.C) abbiamo parlato nella I° parte, dicendo che rappresenta quanto di meglio offre la medicina igienista del suo tempo.
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Marco Aurelio Antonino (121-180 d.C) è imperatore, ma anche ottimo igienista, visto che il suo motto è Vivere conformemente alla natura. Scrive dei testi straordinari come Le Riflessioni e Le meditazioni. Non a caso, assieme a Machiavelli, Marco Aurelio è l’autore nostrano più letto in America. 
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Claudio Galeno (129-201 d.C) medico-igienista e vegetariano più famoso dell’antichità assieme ad Ippocrate. E’ moderno ed avanzato al punto di essere punto di riferimento medico fino ai nostri giorni. 
Il cibo può rendere l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato, usava dire. Grande ammiratore di Pitagora, come tutti i filosofi romani.

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Porfirio e Filostrato rimpiangono e celebrano Pitagora

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Porfirio (232-dopo il 300 d.C), filosofo in Roma, non riesce a capacitarsi come l’uomo possa accettare di opprimere ed ottenebrare se stesso cibandosi di carne animale.
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Filostrato (sec. II-III d.C), rettore di filosofia ad Atene, e autore del testo La Vita di Apollonio di Tiana, racconta come Pitagora all’età di 16 anni si rifiutò di consumare carne perché la riteneva un cibo intimamente sporco e disgustoso capace di rendere la mente rozza, e fu per questo che adottò sin da ragazzo una dieta di frutta fresca e secca, integrata dai vegetali disponibili. Pitagora sosteneva che i frutti della terra sono puliti e trasmettono la loro pulizia ed il loro vigore, mantenendo l’uomo pulito fuori e dentro.

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Dalla lunga notte medievale a Leonardo Da Vinci

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Saltiamo la notte millenaria del Medioevo e arriviamo a Leonardo da Vinci (1452-1519). 
“Impara non a curare la tua malattia, ma a come preservare la salute”, e “Verrà il giorno in cui l’uomo giudicherà l’uccisione dell’animale come orrendo delitto”, sono le due perle che qualificano il grande eclettico fiorentino come elemento di punta dell’Igienismo Naturale.

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Il naturalista Paracelso

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Paracelso (Theophrastus Bombastus Paracelsus) da Hohenheim) (1493-1519), è il massimo esponente del naturalismo tedesco ed insegna medicina a Berlino.
“Non mi vergogno di aver imparato le cose più preziose da vagabondi, da zingari, da barbieri e da boia”, è una delle sue originali affermazioni. Grande bastonatore dei colleghi medici, accusati di essere campioni di venalità.

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L’ American Natural Hygiene Society

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Isaac Jennings (1788-1874), pioniere della ANHS (American Natural Hygiene Society), è il primo a usare placebi colorati sottoforma di innocenti pillole di pane. Li distribuisce ai suoi pazienti, accoppiati a buoni consigli igienistici, e ottiene strabilianti guarigioni, mentre nei 20 anni precedenti, usando i soliti farmaci, non nasconde di aver mandato al cimitero centinaia di persone, con tanto di nome e cognome.
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Sylvester Graham (1794-1851), pioniere della ANHS: L’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio.
Russell Thacher Trall (1812-1877), pioniere della ANHS, spirito indomito e grande oratore.
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Il medico più antimedico di tutti i tempi:
Il sistema igienistico naturale è veritiero, in armonia con la natura, scientificamente esatto, filosoficamente sano, in linea col buon senso. E’ una vera benedizione per il genere umano.
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John Tilden (1851-1940), pioniere della ANHS: 
Non esistono cure per la malattia. Quello che serve è la salute, come costruirla, come mantenerla. La teoria della tossiemia surclassa la teoria dei virus e dei batteri in logica, certezza e risultati.

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Pettenkofer, trangugiatore di bevande al colera

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Max Joseph von Pettenkofer (1818-1901), fondatore del primo istituto di igiene in Europa. Fisiologo, igienista e professore di medicina a Vienna e Monaco. Famoso per le clamorose dimostrazioni antipasteuriane di fronte ai suoi allievi, dove smentiva la teoria dei batteri causatori di malattia, ingurgitando bicchierozzi colmi di microbi concentrati, senza mai ammalarsi.

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Florence Nightingale, i migliori concetti mai espressi in campo medico negli ultimi 200 anni

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Non è il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
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Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare lo star bene o lo star male delle persone?
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Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?
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Mi è stato insegnato da medici superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma non esistono malattie tipiche e malattie nemiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata. La dottrina delle malattie specifiche, nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Kuhne, il più grande nemico dei farmaci

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Louis Kuhne (1844-1901) perde madre e padre per colpa di errori medici. Contrario ad ogni tipo di medicinali. Sostiene l’unitarietà di tutte le malattie, e una dieta vegana includente pane integrale. Ha un successo enorme e il suo testo principale, The New Science of Healing, viene tradotto in 30 e più lingue. Viene giustamente considerato campione mondiale della guarigione senza farmaci.

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Ehret, il teorico della dieta senza muco

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Arnold Ehret (1866-1922), grande medico tedesco amatissimo in America, disse due cose basilari.
L’errore più eclatante dell’uomo è quello di acidificare ed avvelenare il sangue con cibi muco-formanti, e di imbottirsi con proteine e grassi animali costipanti.
Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile.

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Max Bircher-Benner, il preferito dagli Zar di Russia

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Max Bircher-Benner (1867-1939), svizzero, precursore illuminato della scienza della nutrizione naturale odierna, medico curante preferito dagli Zar di Russia, disse quanto segue: 
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“Nato per essere sano dal primo all’ultimo giorno, l’uomo spende il suo tempo e la sua intera vita ad avvelenarsi, a minare e sabotare la sua preziosa dotazione ereditaria. Frutta e vegetali crudi hanno poteri curativi unici, in quanto si tratta di cibo vivente”.

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Charles Baudelaire, ovvero l’Igienismo dell’anima

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Charles Baudelaire (1821-1867), scrittore e poeta, autore de I fiori del male, un capolavoro della poesia francese, esprime le emozioni di un’anima sensibilissima in tutti i suoi scritti. C’entra con l’igienismo e con l’etica salutistica? Assolutamente sì. 
Lo conferma questa sua frase:
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“Un uomo sano può stare due o più giorni senza cibo, ma non può resistere due o più giorni senza poesia”.
L’Igienismo Naturale non è fatto solo di nutrizione e di salute, ma anche e soprattutto di poesia.
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Albert Einstein, non solo relatività ma anche filosofia etico-salutistica

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Albert Einstein (1879-1955), Nobel per la fisica nel 1921, non si limitò a parlare di relatività:
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“Il vegetarianismo arrecherà enormi benefici al pensiero e al carattere dell’essere umano. L’eliminazione della carne e delle proteine animali apporterà una ventata di salute e di serenità al pianeta Terra”.

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Albert Schweitzer e una maialina di nome Josephine

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Albert Schweitzer (1875-1965), Nobel per la pace 1952, uno degli spiriti più eletti dell’età moderna:
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“Finché l’uomo non estende il suo raggio di amore e di compassione a tutte le creature, non sarà mai uomo, non troverà mai pace con se stesso e con la natura, avrà un fisico monco e una personalità mediocre”.

Il suo più grande amore fu Josephine, la fidata maialina che lo accompagnava in visita ai pazienti africani.

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Padre Taddeo di Wiesent, un frate davvero eccezionale

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Padre Taddeo di Wiesent(1858-1926), umile frate cappuccino tedesco che, mentre è in missione in Cile, incontra per strada un giovane studente disperato e pronto a gettarsi da un ponte, malato di piaghe e di sifilide. Lo soccorre e gli insegna a guarire del tutto, senza farmaci e senza pomate. Quel giovane miracolato si chiama Manuel Lezaeta, e diventa uno dei più grandi terapeuti naturalisti del secolo scorso.

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Manuel Lezaeta Acharan, il teorico dell’equilibrio termico

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Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) scrive un libro formidabile dal titolo La Medicina Naturale alla portata di tutti, che ha grosso successo anche in Italia grazie alla traduzione di Luigi Costacurta, colonna dell’igienismo naturale nostrano. Costacurta (mancato purtroppo da alcuni anni) dedica la traduzione all’autore stesso e definisce il libro come opera senza precedenti di un immortale Maestro della Salute, essendo egli stesso stato beneficiato dalla sua lettura. Carmelo Scaffidi da Bergamo, è uno dei più attivi terapeuti nazionali ad applicare i metodi di Lezaeta, avendo lavorato gomito a gomito con Luigi Costacurta e con Michele Manca.

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Herbert Shelton, una vita al servizio della salute

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Herbert Shelton (1895-1985), il più grande divulgatore di cultura igienistico-naturale, con una cinquantina di libri di successo:
“Sono molto più interessato alla conoscenza che al fattore pecuniario. L’igienismo naturale è scienza della salute, scienza della vita. Esso mi ripaga pienamente del tempo che gli dedico”.
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Ogni nuova verità ha dovuto sempre farsi strada tra l’ignoranza, la superstizione e il bigottismo della gente.
Non dovete confondere l’autorità e il potere con la verità. Fate in modo che la verità diventi autorità e potere, che la verità diventi l’ago della bilancia.

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Max Gerson, uno straordinario oncologo legatissimo alla frutta 

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Max Gerson (1891-1959), grande oncologo tedesco, capace di recuperare persino casi estremi di cancro: Ogni 30 secondi un cittadino americano muore di cancro (oggi, ne muore uno ogni 10 secondi), e 2800 persone al giorno sono falcidiate in questo modo orribile. Una dieta di frutta e verdura, in sostituzione radicale dei grassi e delle proteine animali, unita alla astensione dal fumo e a maggiore esercizio fisico, riduce già del 40% l’incidenza del cancro. Questa è la via per ottenere la salute.

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L’esperimento nutrizionale più importante della storia

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Aisla Welch e Key-Tee Khaw, ricercatrici mediche della Cambridge University:
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“Per evitare cancro e infarto, i due maggiori killer mondiali, serve un minimo di 5 pasti al giorni di sola frutta a copertura del fabbisogno reale di vitamina C naturale, che risulta essere di 5-6 volte superiore alle tabelle FDA.
Questo è il risultato del nostro maxi-esperimento durato 20 anni, su un campione di 40 mila soggetti”.

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Umberto Veronesi: assai meglio senza carne

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Umberto Veronesi, 85 anni, bandiera italiana ed internazionale del vegetarianismo medico:

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“Parola di medico-oncologo, di ex-Ministro Sanità, di presidente Lega Europea contro il cancro, la carne non è mai stata necessità biologica per l’uomo. Non si rischia la salute senza carne. I vegetariani vivono meglio e più a lungo”.

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Frank Sabatino, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica dr Sabatino ad Hallandale in Florida

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Smettiamola con le sciocchezze e con le proteine. La nostra formula vincente prevede:

a) Drastico incremento di frutta-verdura-noci-legumi freschi (tutti riduttori dei radicali liberi).
b) Masticare bene e lentamente.
c) Dormire meglio (la carenza di sonno provoca dolori duscolari e sbalzi insulinici).
d) Ridere di più, sdrammatizzare, via il musonismo, incrementare il proprio senso dello humor.
e) Amare se stessi e chi ci sta vicino, amare il prossimo, amare tutti gli animali.
f) Ricordarsi che le 3 più comuni deficienze alimentari sono nell’ordine: fibre, fitonutrienti, 
antiossidanti.

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Ralph Cinque, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica Dr Cinque a Buda in Texas

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Concentrarsi nel cambiamento radicale delle abitudini distruttive:

a) Via il fumare. 
b) Via il bere alcolici e nervini. 
c) Via i latticini e le proteine animali.

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Alan Goldhamer, titolare della clinica igienistica dr Goldhamer, a Santa Monica in California

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L’igienismo naturale è estremamente semplice: 
a) Mai mettere in bocca niente che non sia vivo-fresco-naturale-innocente (cruelty-free).
b) Assicurarsi di poter sempre disporre di aria pura, acqua pura, sole, movimento fisico. 
c) Prendi nota che vivi in un mondo disegnato e programmato per farti ammalare, e diventa quindi 
independent thinker (pensatore indipendente).

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Ronald Criedland, titolare della clinica dr Criedland a San Francisco in California

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a) La salute è sempre risultato di un vivere salubre. 
b) Il corpo non va mai contro se stesso, e tende sempre ad auto-guarire, a condizione che gli diamo la 
possibilità di farlo. 
c) Il nostro obiettivo è rispettare i sintomi e rimuovere le cause di malattia.

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Joel Fuhrman, titolare della clinica igienistica dr Fuhrman nel New Jersey

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a) Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi basta il raro privilegio di offrire consigli e istruzioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. 
b) Da noi viene gente con grossi problemi. Ci fa male al cuore rimandare a casa quelli con cancro conclamato finale. 
c) Abbiamo scelte costruttive da proporre (come mangiare, come riposare, come controllare le proprie emozioni, tutti fattori determinanti per il nostro benessere). 
d) Insegnamo a dialogare col corpo, ad allinearsi con la saggezza intrinseca del proprio organismo.

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Robert Pritikin, figlio del celebre dietologo Nathan Pritikin, titolare dei Centri Salute e Longevità a Santa Monica-California e Miami-Florida (con l’eccezionale palmares di 70 mila persone rimesse in vita in 20 anni)

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a) L’uomo è stato disegnato per mangiare certi cibi e non altri. I vegetali contengono tutto quello che serve senza alcuna eccezione. 
b) La scienza ha speso anni e miliardi per individuare la formula ideale per l’uomo. Essa esiste ed è di una semplicità sconcertante. Si chiama sistema vegano. 
c) I ricercatori lo sanno da decenni che la dieta salubre, estetica, ringiovanente, sexy, non-ingrassante, è quella composta da carboidrati vivi, da frutta e vegetali freschi, da legumi e cereali integrali (a volte cotti in modo conservativo).

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Peter Duesberg, docente di biologia molecolare e cellulare presso la Berkeley University of California, primo al mondo ad aver isolato un gene del cancro

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a) Quando il mondo si accorgerà che il virus HIV, per il quale Montagnier ha avuto il Nobel, non esiste affatto, e che l’AIDS è stato tutto una gran truffa, il CDC (Center Disease Control) sarà pronto a presentare i nuovi superbatteri. 
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b) Da tempo immemorabile, il potere della medicina si fonda sulla paura delle malattie, soprattutto se infettive, soprattutto se sessuali. 
L’ambiente scientifico AIDS ha sfruttato in modo indecoroso e vile questo specifico strumento di potere. 

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III PARTE: LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano 
per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e 
animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la 
salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la 
ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.

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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai 
tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi 
riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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IV PARTE: MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

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Lo schema che propongo è valido per tutti in generale, e serve come traccia orientativa, flessibile e non rigida.
Ognuno lo deve adattare alla sua situazione personale fisica, di lavoro, di gusti, di carattere.
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Ho incluso nello schema l’esigenza di rispettare i 3 cicli giornalieri umani: 4 am-12: ciclo eliminativo, (coadiuvarlo mangiando rigorosamente solo frutta di prima mattina), 12-20: ciclo appropriativo (mangiare la parte più consistente dei cibi della giornata), 20-4 am: ciclo assimilativo (si dorme e basta).
E ho incluso anche il rispetto del five-per-day di Cambridge, riducendo l’importanza e la consistenza di pranzo e cena.

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Ore 7: Prima colazione. Succo di 4 arance o di due pompelmi.
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Ore 9: Seconda colazione: 2 kiwi e una banana, oppure un kiwi e un caco.
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Ore 11: Terza colazione: Crema di avena, più semi di sesamo frantumati al pestello, semi di girasole, germe di grano, semi di lino, il tutto intenerito nel latte di cereali. Oppure popcorn fatto fresco in casa con banane o con fichi (in stagione).

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Ore 13: Pranzo:

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a) Piatto abbondante di verdure crude, incluso radicchio, lattuga, cavoli, tarassaco, 
cavolini Bruxelles, carciofi, finocchi, germogli vari (non più di 4 tipi di verdure in 
tutto). Si può accompagnare con pane integrale.
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b) Riso integrale nero o miglio, o altri cereali cotti al dente (chi non ce la fa, può optare 
per la pizza vegetariana alle verdure fresche e non di scatola, o per una pasta integrale 
al dente con verdure).
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c) Manciata di mandorle e pinoli o simili.
Ore 16: Prima merenda: una mela o una pera.
Ore 18: Seconda merenda: alcuni mandarini, o due melograni, o un caco.

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Ore 19: Cena:

a) Piatto abbondante di verdure crude (meglio se alternate rispetto a pranzo)
b) Zucca, patata, patata dolce o legumi 
c) Manciata di noci e pinoli e datteri

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Note aggiuntive:
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- Nessuna bevanda a pranzo e cena. Al massimo mezzo bicchiere d’acqua naturale (non gassata).
- Massimo 2-3 bicchieri d’acqua al giorno lontano dai pasti, per chi indulge ancora coi cibi cotti.
- Qualche oliva e qualche carciofino sott’olio, o altre cose del genere, possono andare benissimo, senza 
esagerare con la quantità, perché dare un pizzico di più gusto ai cibi non è peccato mortale.

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- Per condire, usare sempre e solo un buon olio di oliva extravergine, spremuto a freddo, più aceto balsamico o qualche goccia di aceto normale, tenendo sale e aceto al minimo, essendo entrambi nocivi.
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- In alternativa a pranzo e cena si può sempre optare (specie se in viaggio) per 3-5 panini integrali con 
abbondante verdura, avocado, carciofini, pinoli crema di funghi o di olive).

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamsca Igiene Naturale)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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PERCHE’ L’UOMO E’ FRUTTARIANO?

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UNA GRAN VOGLIA DI RISTUDIARE IL TUTTO

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Dr. Valdo Vaccaro

Reazione di un naturopata ed una biologa a due miei scritti dei giorni scorsi

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Lettera a Valdo Vaccaro

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Salve, abbiamo ricevuto due suoi files (Superstizione del contagio e cultura della salute, e Peste suina e porco-economia), che ci hanno fatto riflettere sulle errate informazioni che possediamo su virus, batteri e alimentazione. Veniamo a chiederle aiuto, visto che lei è un esperto in materia a riguardo di domande alle quali non sappiamo dare una risposta e che, però, ci sembrano importanti per la vita di tutti i giorni.

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1) Da quali fonti risulta che l’apparato digerente dell’essere umano è fruttariano? 
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2) Da dove vengono ricavati gli 8 aminoacidi essenziali che il corpo umano non è in grado di sintetizzare (fonti di medicina)?
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3) Ci sembra che in ogni tempo ed in ogni civiltà (se così si può chiamare il cammino dell’ignoranza umana) l’essere umano abbia sempre mangiato carne, verdure, carboidrati, ecc, per cui non riusciamo a capire come mai, salvo seguendo particolari filosofie spiritualizzanti, oggi dovremmo mangiare solo frutta.

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4) E gli enzimi digestivi (amilasi, proteasi, ecc.) a che cosa servono?
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5) In qualità di naturopata e biologa, vorremmo aiutare meglio le persone, ammesso che fino ad oggi non le abbiamo aiutate correttamente sul piano alimentare.
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6) Ci avevano fatto capire che il virus è una specie di mostro che attacca il corpo umano sadicamente e di sua spontanea animazione.

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Da quello che leggiamo sul suo rendiconto, si tratta di pezzetti di codice inanimati che possono attivarsi in condizioni particolari ed alterare il funzionamento della cellula, cioè la produzione delle proteine, proprio come il virus del computer. Dunque si tratta di coincidenze di allineamento di codici che, quando avvengono accidentalmente, danno luogo a un meccanismo capace di attaccare e distruggere ciò che trova. A noi, come studiosi anche della filosofia informatica del corpo umano, la sua spiegazione torna parecchio, ma in tal caso c’è da riscrivere libri di medicina e da re-istruire tutti i medici che la pensano nei modi soliti, in quei modi che lasciano tutti piuttosto perplessi e insoddisfatti.

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Ma allora, come mai alcuni virus esistono già e sono classificabili? Cioè, una volta allineati, seppur casualmente, così rimangono e così si trasmettono? 
Infine, come mai nel metabolismo cellulare vegetale non si formano tali pezzettini, non si collegano fra loro e non formano virus virulenti, mentre invece nella cellula animale sì? Altrimenti anche i vegetali sono potenziali veicoli di virus.
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7) Se oramai siamo abituati a dare al corpo (oltre ai soliti quintali di tossine industriali) gli aminoacidi essenziali, cosa farà esso domani, quando lo alimenteremo solo a frutta?
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Per ora le porgiamo solo queste piccole domande che ci permetterebbero di rimetterci sui libri, magari anche su quelli che lei stesso ci vorrà consigliare, o su degli appunti da lei scritti, per conoscere sempre di più questa macchina che ci porta a spasso per il mondo e che torturiamo con una sempre più inaccettabile ignoranza.

Saluti. Giuseppe Guidi, naturopata, ed Elena Marano, biologa.

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RISPOSTA

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Curiosità ed umiltà sono doti fondamentali per chi vuole conoscere e progredire

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Ringrazio questi lettori di spessore per la loro importante richiesta di chiarimenti. Vorrei tutti i giorni ricevere questo tipo di quesiti, che dimostrano apertura mentale e voglia di rimettere in discussione quanto si sa e quanto non convince affatto. L’umiltà è una dote fondamentale per progredire con la conoscenza scientifica. Provvederò ad inviare loro immediatamente i miei scritti sugli argomenti sopra accennati.
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Alimentazione Naturale

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Il mio testo Alimentazione Naturale, ordinabile a diversi editori che lo propongono on-line e che dovrebbe pure trovarsi nelle migliori librerie, contiene parecchi spunti utili al riguardo, ed anche dei dati bibliografici. Basta andare su Google.it e digitare valdo vaccaro, per trovare dati sul mio testo ed anche diversi miei scritti sui vari blog di Medicina Naturale e della ABIN, su quello di Luigi Boschi, di Arianna, ed altri. Veniamo ora alle vostre 7 domande basilari.

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Da quali fonti l’apparato digerente umano è fruttariano? Via le fonti classiche.

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Premetto che quando dico fruttariano intendo tutta la frutta, anche quella orticola (zucchine, zucche, cetrioli, pomodori, melanzane, tegoline, piselli), e intendo pure la verdura, nel senso di includere tuberi, foglie, germogli, radici, cereali e semi vari. Vorrei rispondervi citandovi le fonti classiche, tipo Talete e Pitagora, Platone ed Aristotele, Leonardo e Savonarola, Rousseau e Voltaire, Tilden ed Einstein, ma pare che i grandi del passato siano passati di moda, mentre nuova gente interessante viene portata sul palmo della mano, nella società odierna. Il professor Giorgio Calabrese, il prof Carlo Cannella, la professoressa Carla Favaro, il ministro Luca Zaia (quello contrario all’ananas), e altri simili a loro, sono tutti in aspettativa di un trono nel Nuovo Olimpo degli Dei dell’Alimentazione Italica, tanto per fare un esempio nostrano.

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Quali allora le fonti che confermano la fruttarianeità dell’apparato digerente e del corpo umano?

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1 – Dallo stesso latte umano che ha l’identica formula della frutta naturale.
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2 – Dal fatto che frutta e verdura crude danno nutrimento al 100 per cento, senza rubare niente in termini di costi energetico-digestivi-assimilativi-emuntori.
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3 – Dal fatto che la frutta e la verdura crude producono zero leucocitosi in sede digestiva, come esperimenti Kautchakoff 1930, per i quali altri studiosi vinsero poi il Nobel per la Medicina nel 1948.
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4 – Dal fatto che il sangue umano è alcalino e non acido come negli animali onnivoro-carnivori, e che la frutta nutre e stranutre alla perfezione senza acidificare, l’esatto contrario di carne e latticini.
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5 – Dal fatto che il nostro stomaco ha 10 volte meno acido cloridrico, atto a demolire e trasformare le proteine in aminoacidi, rispetto agli animali onnivoro-carnivori, per cui è adatto a frutta e verdura, ma non al resto
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6 – Dal fatto che il nostro intestino è assai intricato, complesso e lungo quasi 10 metri, contro i 2 metri dei normali onnivoro-carnivori, e che è inoltre molto spugnoso, per nulla adatto a trattare proteine animali.
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7 – Dal fatto che il carburante frutta-verdura crude è l’unico a non causare crisi ossidative e rilascio di radicali liberi.

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8 – Dal fatto che il carburante frutta e verdura crude non contiene acidi urici , e va a pennello nel nostro corpo fruttariano totalmente sprovvisto di enzimi uricasi indispensabili per la demolizione dell’acido urico (28 gr per kg nella carne). Enzimi uricasi che abbondano negli animali di segno opposto, cioè negli anti-fruttariani od onnivori che dir si voglia.
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9 – Dal fatto che servono almeno 5 piatti sazianti di sola frutta al giorno per eludere totalmente cancro e cardiopatia (i due maggiori killer mondiali), come dimostrato dal maggiore esperimento nutrizionale di tutti i tempi (Cambridge University 2000), invano segretato ed insabbiato da FBI e da Scotland Yard.
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1O – Dal fatto che l’uomo paleolitico faceva ben 12 pasti di sola frutta al giorno, come dimostrato dai reperti analizzati dal maggiore studioso mondiale di alimentazione paleolitica dr Boyd Eaton.
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11 – Dal fatto che i Pimas americani dell’Arizona erano un popolo sanissimo quando nel 1900 vivevano da vegani e che in soli 100 anni sono diventati il popolo più obeso-diabetico-canceroso del mondo, dopo che furono costretti con la forza (deviazione fiumi da parte dei federali) a cambiare radicalmente dieta (mentre i Pimas della regione messicana adiacente restano oggi sani e pimpanti con 28 kg in meno di peso individuale medio rispetto ai fratelli vicini).
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12 – Dal fatto che il più importante-scientifico-affidabile laboratorio sperimentale ricerche del mondo, che per me è il mio corpo, in 65 anni non mi abbia mai tradito, e mi abbia dato esaustive e implacabili dimostrazioni a getto continuo in favore della teoria vegana-crudista.

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L’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali provata nel 1728 da Bartolomeo Beccari

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 Le proteine animali danno molti inconvenienti 

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In natura esistono diversi milioni di proteine, mentre nel corpo umano se ne contano circa 10 mila. Le proteine animali danno molti inconvenienti al corpo umano come appena visto (acido urico e gotta, acidità ed osteoporosi, putrefazione e cancro, crisi ossidative e radicali liberi), mentre le proteine vegetali non lasciano traccia. Già nel 1728, il grande Bartolomeo Beccari, scopritore del glutine nel frumento, dimostrò scientificamente l’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali (via quindi i termini nobile ed essenziale, usati ed abusati a sproposito).

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L’alta biodisponibilità proteica dei cibi basso-proteici come la frutta (100%) 

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L’utilizzazione della proteina da un determinato alimento è tanto più grande quanto minore è la sua percentuale proteica (vedi l’esempio eclatante del bebè umano che nel suo periodo di massimo fabbisogno proteico marcia a latte umano, che ha percentuale proteica bassa al pari della frutta). L’organismo umano riesce a utilizzare dalle patate una quantità di proteine 7 volte maggiore di quella della carne o del formaggio. 

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La percentuale proteica utilizzata dalla frutta è addirittura del 100%.

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E la frutta, come ogni cosa sotto il sole e sotto la nostra atmosfera alto-proteica (80% azoto N e 20% ossigeno O2), contiene proteine nella giusta percentuale. Il valore biologico, ovvero la biodisponibilità delle proteine, è strettamente condizionato dalla presenza di vitamine-minerali-enzimi. Frutta e verdura crude sono al top della digeribilità e della biodisponibilità senza perversi effetti collaterali di breve o lungo periodo.

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L’alimentazioone anti-frutta, ovvero la carno-lattea, provoca segni cancerogeni inequivocabili

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Non stiamo qui a citare la rapida proliferazione delle cellule cancerogene non appena entrano proteine animali nel corpo umano. La prova non sta solo nel fatto che, nelle sale di anatomia, il sezionamento dei cancri evidenzia in continuazione bacilli tipo il bacillus enteridis, il bacillus Breslay, il bacillus suispestifer, il bacillus clostridium, il bacillus streptococcus bovis, tutti derivanti dalle varie carni di animali di terra e di acqua. 

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Se si prende un malato di tumore o di cancro, e lo si sottopone a dieta rigorosamente priva di proteine animali, il tumore benigno nel primo e la neoplasia maligna nel secondo rallentano lo sviluppo a vista d’occhio. Ne sapeva qualcosa in proposito il celebre terapista dei malati terminali di cancro, il medico tedesco-americano Max Gerson, che li imbottiva di frutta da mattina a sera. Metchnikoff dimostrò poi in passato come l’origine di tutte le malattie è da individuare nella putrefazione degli alimenti nell’intestino, nei miasmi incredibili che vi si sviluppano per colpa di carni e latticini.

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I disastri delle scorie proteiche ineliminate all’interno del corpo umano

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Le scorie prodotte dal consumo proteico-animale affaticano incredibilmente fegato-reni-pancreas, gli organi-chiave del funzionamento chimico del corpo umano, e sono causa dimostratissima di uricemia, obesità, diabete, calcolosi, reumatismi, dispepsie, eczemi, arteriosclerosi. Quel che è peggio, le proteine eccedenti il fabbisogno giornaliero non possono essere accumulate nell’organismo sottoforma di grassi, e il fegato le deve trasformare in urea ed indirizzarle ai poveri reni. Il sistema renale, stressato da questi ripetuti insulti, non ce la fa ad espellere il veleno, non lo elimina totalmente, ed il corpo lo riassorbe intossicandosi. Il sistema immunitario, prende malvolentieri gli scarti proteici ineliminati e li lega alle pareti dei capillari che così si ispessiscono e perdono funzionalità, e alle pareti delle arterie che così sviluppano ateromi.

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Tutto questo non succede affatto con le proteine vegetali, le quali non acidificano e non avvelenano il sangue.
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Non esiste al mondo una singola malattia da carenza proteica, mentre siamo flagellati da morbi
carneo-derivati

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Più proteine animali mangiamo e più acidifichiamo il nostro sangue alcalino.
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Acidificazione significa blocco immediato di tutte le reazioni bioelettriche corporali e dunque morte immediata. Ecco allora l’intervento disperato del sistema immunitario a richiamare osseina dal midollo. Ecco lo svuotamento misterioso di calcio buono dal sistema osseo ogniqualvolta si mangiano carni-uova-pesce-latticini, tutti cibi anti-frutta. L’uomo deve dunque aver paura dell’eccesso di proteine, non certo della carenza. Non esiste al mondo una singola malattia dovuta a carenze proteiche, mentre il pianeta è flagellato da moltissime affezioni da eccesso proteico di tipo animale. 

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Dove ricaviamo dunque gli 8 aminoacidi essenziali?

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Venendo alla domanda specifica, trattasi di un quesito di retroguardia. Sappiamo da anni ormai che non esistono affatto questi 8 aminoacidi essenziali. Soltanto due aminoacidi, la treonina e la lisina risultanto infatti essere indispensabili e, partendo da essi il corpo umano ricava agevolmente tutti gli altri per trasformazione biologica. Treonina e lisina si trovano in abbondanza in tutta la frutta oleosa (arachidi, pinoli, mandorle, pistacchi, anacardi, noci, nocciole), ma anche nei semi, nei cereali, nei germogli, nei funghi, negli spinaci, negli asparagi, nei carciofi. Le carote sono poi una fonte incredibile di proteine vegetali, coprendo l’intera gamma degli aminoacidi.

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La formula biochimica del latte umano è prova inconfutabile del fruttarianismo umano

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Il latte umano ha poi una formula biochimica che è decisiva per capire come siamo fatti e di cosa abbiamo realmente bisogno. Nel periodo di massima crescita, il cucciolo dell’uomo si serve di un alimento che ha una percentuale proteica 20 volte inferiore a quella della carne, e 7 volte inferiore a quella del latticini mucca-derivati. La parola svezzamento significa abbandono rigoroso del latte materno e ancor di più del latte di altri, cosa che ogni animale rispetta, fuorchè lo stolto animale umano. In questa delicata fase di svezzamento, far passare il bebé umano da una dieta naturale ipo-proteica a una dieta 7-20 volte più proteica, è quanto di peggio si possa fare contro l’infanzia. Una autentica follia, una mazzata sulla testolina dei piccoli che restano poi segnati a vita da tale ingiuria iniziale. Un vile attentato alla salute futura di tale ignaro essere.

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Un continuo furto di vita e di salute. 
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Il bimbo è OK? Non andare dal pediatra. Sta male? Non andare dal pediatra. Firmato Mendelsohn.

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Le pratiche e la cultura pediatrica prevalenti in tutto il globo rubano all’essere umano qualcosa come 70 anni di vita supplementare e 120 anni di salute. Questo è quanto viene fatto dalla diabolica rete medico-pediatrica mondiale, che a questo misfatto ne fa seguire altre decine tramite gli interventi vaccinatori successivi, intesi proprio contro le malattie infantili generate dagli omogeneizzati e dalle assassine diete alto-proteiche imposte con ignoranza stratosferica e infinita perfidia all’infanzia. 

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Non a caso il più grande pediatra americano Robert Mendelsohn, ha coniato i suoi famosi postulati: Il tuo bimbo sta bene? Non andare dal pediatra, te lo ammalerebbe. Sta male? Non andare dal pediatra, te lo aggraverebbe. Ci sei andato? Fa esattamente l’opposto di quanto ti ha detto, e farai un grande favore al tuo piccolo. Chiaro che l’uomo è già bravo a raggiungere 70-80 anni malamente, e non i suoi 120-150 canonici, con tutte le torture che subisce sin dai suoi primi esordi.

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Gli enormi ed irreversibili danni dei latticini al sistema renale

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Il carnivorismo e l’eccesso di proteine imposto ai piccoli umani appena svezzati predispone a tutte le malattie che sono esclusiva dell’animale umano, e conduce all’ipertrofia (ingrossamento) epatico e renale ed all’obesità infantile. Il caso incredibile e indimenticabile della melammina cinese dovrebbe far riflettere il mondo intero. Si è scoperto infatti una cosa che ha lasciato esterrefatti e confusi gli ispettori cinesi. 

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Una percentuale notevole dei bambini ospitalizzati erano consumatori di latte normalissimo e non addizionato di cacca e pipì sintetizzate in melammina. Come dire che la melammina fa di sicuro schifo, e fa pure male, ma che i danni più gravi al sistema renale sono causati dal vero e proprio consumo di latte normale. Cosa del resto che si sapeva benissimo in campo medico-igienistico.

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Omogeneizzato, ovvero un frullato di cadavere per gli ignari bambini umani

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La composizione biologica più vicina al latte materno è la frutta, e non certo il frullato di cadavere, misto a verdurine cotte, denominato eufemisticamente omogeneizzato. Gli unici bambini sani al mondo sono quei pochi super-privilegiati che hanno la fortuna di avere dei genitori avveduti, informati e quindi vegani. Quei bambini avranno due grossi vantaggi nella vita. Saranno molto più sani degli altri, con organi e peso-forma normalissimi, con crescita appropriatamente lenta ed equilibrata, e saranno dotati di particolare sensibilità ed intelligenza. In più non avranno sulla coscienza indirettamente l’uccisione dei loro fratelli cuccioli di altre specie.

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In ogni tempo l’uomo ha mangiato carne, almeno ci sembra

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Giuseppe ed Elena, mettono sempre un Ci sembra, davanti alle loro affermazioni, il che la dice lunga sul loro spirito saggio, prudente e scientifico. Dire che l’uomo ha sempre e dovunque mangiato carne non risponde per niente alla realtà storica. Gli antichi greci erano tutti essenzialmente vegetariani, sia a Sparta che ad Atene. Questo non riguardava solo gli artisti e i grandi filosofi, ma anche i soldati, anche il popolo. Etruschi, romani, sabini, avevano una alimentazione bilanciata, con abbondanza di frutta, ortaggi e cereali. A quei tempi non c’era divorzio tra salute e tavola. Il cuoco era anche medico. Gli insegnamenti di Pitagora e di Ippocrate, che prescrivevano cibi crudi per prevenire i mali, erano ancora troppo recenti per essere dimenticati.

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La caduta dell’Impero Romano causata dal pasticcio di carne e dai cibi stracotti

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Ad Olimpia si sapeva benissimo che il crudo rende più forti e veloci, e che fa pure vincere le maratone. E’ stato grazie al cavolo crudo che i romani hanno fatto a meno dei medici per 6 secoli ininterrotti, scrive Catone. E fu poi il cotto, lo stracotto, i pasticci di caccia, ad affossare l’impero romano, non le sconfitte militari. I legionari e i combattenti romani avevano un rancio basato su vegetali, frutta ed orzo abbrustolito. Furono le diete intossicanti e devitalizzate della classe agiata a indebolire Roma. Il cotto ha sempre caratterizzato il declino dell’individuo e quello dei popoli.

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Un esercito di cuochi e di sommelier col nobile scopo di rovinare l’umanità

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La cottura è un processo di adulterazione e di corruzione dei cibi giusti, e un trionfo dei cibi assassini. Un esercito interminabile di cuochi occupati a rovinare i micronutrienti e a rendere attraenti e appetitose le peggiore schifezze dei macelli, con frotte di sommelier pronti ad ingozzare di vino, a mandare giù ed a nascondere i miasmi, le puzze e il voltastomaco delle carogne. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. I conti tornano alla perfezione.
Miliardi di animali sgozzati e brutalizzati ogni poco-santo giorno da un lato, e milioni di malati gravi in tutto il pianeta.

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La putredine reale che diventa putredine popolare

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Nel periodo medioevale e negli anni successivi, la plebe mangiava a volte carne, ma solo a Pasqua e a Natale, più per imitare le gozzovigliate continue dei re e dei loro cortigiani. Tanto che, a quel tempo, il cancro non si chiamava cancro, ma putredine reale. Oggi, la putredine reale si è finalmente trasformata in putredine popolare, visto che il veleno carne è a pronta disposizione del popolo. Anche nelle nostre campagne di un tempo, la carne veniva consumata assai raramente. Non erano di moda le pratiche sado-masochistiche e le teorie suicide che affliggono la nostra società dei consumi sballati.

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A cosa servono allora gli enzimi digestivi (amilasi, proteasi, ecc)?

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Servono sicuramente. Servono a digerire gli amidi (amilasi) e le proteine (proteasi), ma sempre e solo quelle delle piante. La proteine vegetali stanno infatti confezionate in un guscio difensivo leggero, demolibile, commisurato allo stomaco ipo-cloridrico umano. Aggiungo che mi piace molto la voglia di ristudiare e di rimettersi in discussione, cercando una seconda e una terza opinione quando non si è totalmente soddisfatti delle proprie convinzioni. Questo è segno di saggezza e di intelligenza, non di precarietà. Solo l’ignorante è sempre convinto al 100 %, salvo cambiare poi opinione di colpo.

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La verità sta oggettivamente dalla nostra parte, non altrove

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Noi vegani siamo, direi per fortuna, costretti a non variare troppo opinione. Meritata o casuale che sia, godiamo di una rendita di posizione. Quando arrivi infatti in zona fuoco-fuoco, quando sfiori la verità, rimane poco spazio per divagare e svariare, per concedere delle chance alla parte avversa. Possiamo solo approfondire, correndo magari il rischio di sembrare presuntuosi. Noi siamo davvero in zona verità, non per motivazioni ideologiche, spirituali, fideistiche, ma perché la scienza, la logica, la natura, i fatti, ci permettono continue verifiche e ci regalano continue conferme. 

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Noi siamo con le leggi della creazione, con le leggi divine o della evoluzione. Siamo con l’uomo e con l’animale, con gli alimenti naturali dell’uomo e contro tutto il resto. Siamo contro tutta la monnezza anti-uomo ed anti-vita, ideologica e pratica, prima tra esse la carne e il latte, che nascondono dietro di sé il top della indecenza, della crudeltà, della sopraffazione, della viltà, della vera peste bubbonica.

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Spiegazioni sui virus che tornano parecchio 

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Vi ringrazio per gli apprezzamenti. Intendo rispondere indirettamente ma ampiamente alle vostre domande sui virus nell’articolo che sto elaborando, che intitolerò probabilmente La locomotiva del terrore. Vi posso solo confermare l’innocenza di batteri e virus. Quanto ai virus, pariamo di materiale defunto da scarto fisiologico cellulare. Se uno mangia male, digerisce peggio (troppo lentamente), si tiene i suoi miasmi putrefattivi intestinali per 50 ore, pensa male e dorme male, è chiaro poi che il suo bagaglio giornaliero di detriti cellulari, di sporcizia, di pietruzze definite virus, non viene scopato via come dovrebbe, per cui la spocizia rimane all’interno.

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Il problema, in ogni caso, non è la malattia da mandar via, ma la salute da mantenere

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Non è la malattia poi il problema, visto che malattia vuol dire riaggiustamento (quando ciò è umanamente possibile) o morte quando si è spacciati. Malattia vuol dire espulsione logica e salubre di tossine. Malattia vuol dire guarigione. Il problema è la salute, il mantenimento dell’equilibrio e dell’omeostàsi senza cadere possibilmente nella malattia, che può sempre essere fastidiosa e debilitante.

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Andare oltre la punta del proprio naso

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Occorre solo andare oltre la punta del naso, e non partire colpo in canna e con l’immagine preconcetta del demonio-virus nella propria tasca. Non è, nel modo più assoluto, il virus a causare malattia, ma l’occupazione di spazio prezioso, il rallentamento metabolico causato dall’accumulazione virale. Rallentamento causato dal mal-cibo e dal mal-comportamento.

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Quelli sono i virus virulenti e attivi. Rallentamento che porta a crisi tossiemica, ovvero al solito superamento del livello tossicologico di guardia, che ti impone di fermarti, di metterti a letto, di digiunare, di riflettere sugli errori, di bere tanta acqua e mandare fuori le tossine in eccesso attraverso i punti di sfogo più logici che il tuo sistema immunitario presceglie.

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La moltiplicazione dei pani e dei pesci, da parte dei monatti col teschio sulla schiena

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Nota bene, ho parlato di accumulazione giornaliera o di sommatoria di virus, non di moltiplicazione. Anche perché, se qualcuno parla di moltiplicazione, mi deve prima presentare la foto di una bella viressa con tanto di labbra carnose, tette, culo e vagina, allora forse gli crederò, e mai prima. Confesso di non avere un buon rapporto coi virologi. La maggior parte di essi hanno il teschio disegnato sulla schiena. Chiamarli monatti ed untori è un complimento.
Chiamarli aguzzini da strapazzo, o miserabili necrofori, biechi opportunisti, rincorritori di pecunia facile e di immeritata fama è assai più appropriato.
Possono essere battuti soltanto dagli immunologi.

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Gli scovatori di pietruzze inanimate chiamate virologi

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Mi accontento di essere un filosofo e di ispirarmi a Pitagora. E trovo una grande soddisfazione quando i ricercatori, persa la bussola, hanno bisogno urgente della illuminazione filosofica o spirituale, che essi smarriscono regolarmente tra gli odoracci e le emicranie dei loro gelidi e psichedelici laboratori. Non mi affascina né mi convince Stefan Lanka, per quanto bravo sia stato a scoprire diversi virus. Isolare virus in laboratorio può essere significativo, ma è sempre una questione di lenti magnificatorie e di microscopi. Se uno vuole fare un salto di qualità e diventare pure scienziato, oltre che fare lo scovatore di pietruzze inanimate chiamato virologo, deve usare il cervello, deve saper interpretare correttamente le sue eventuali scoperte.

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Stefan Lanka e i facchini che toccano il culo alle signore per bene

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Lanka dice coraggiosamente che non ha mai visto un virus ammazzare nessuno? Bravo. Lo hanno persino bersagliato e messo in croce per aver detto una cosa fin troppo ovvia. Ma poi aggiunge che ha visto pure il virus fare il facchino e il trasportatore. Ha cioè trasformato le sue creature morte e defunte, in inopinati operai del trasporto, con tanto di berretto e tuta. 

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A quel punto gli chiedo se ha sentito pure le loro parolacce, o se li ha visti toccare il sedere alle signore per strada, come fanno spesso i facchini nei quali mi imbatto. Siamo un po’ tutti più seri e più coerenti. Vediamo di rientrare tutti nei ranghi. Vediamo di cambiare mestiere e di cancellare dal menù delle scienze la parola virologo, che è già di per sé un insulto all’intelligenza umana.

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La grandezza di Peter Duesberg è fuori discussione

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Peter Duesberg è l’unico noto virologo al mondo che si è guadagnato ai miei occhi pieno rispetto, descrivendo per filo e per segno le magagne della virologia, la grande voglia di primeggiare e di diventare dei futuri Pasteur, travolgendo ogni logica ed ogni verità. Spretandosi del tutto da virologo rimarrebbe sempre il più grande scienziato vivente di biologia molecolare e cellulare, nonostante l’insulto del Nobel andato a uno come Montagnier. 

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Come farà un corpo abituato ad aminoacidi e a tossine, a funzionare bene con la purezza del pomo?

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Rispondo con una domanda. Come fa il corpo di un malato di tumore quando lo si priva di proteine animali e gli si dà tanta frutta? Migliora rapidamente, e con l’aggiunta di qualche digiuno il tumore si rimpicciolisce e poi scompare del tutto senza tornare mai più, senza tagliare niente, senza farmaci, senza radio-chemio terapie. Lo sanno troppo bene le cliniche salutistiche naturali del mondo intero. Lo sanno a memoria medici igienisti come Burton, Cinque, Sabatino, Goldhamer, Fuhrman, Cridland, e anche altri medici semplicemente dotati di acume tipo Robert Pritikin e gli eredi di Max Gerson.

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Un caro saluto.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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GUARIRE LA FEBBRE SENZA FARMACI

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LA DUCATI E LA SANTA FEBBRE

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LETTERA a Valdo Vaccaro

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Un fatale giro in Ducati

Dr. Valdo Vaccaro

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Ciao Valdo, come già anticipato da Cristina, sono stato santificato dalla febbre. Essendo centauro sfegatato, nonché Ducatista vanitoso, prendo la moto anche d’inverno, e fin qui nulla di male. Ma, giorni fa, ingannato dal caldo primaverile di Roma, ho messo la giacca leggera con il risultato di essermi congelato.

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Tempo due giorni e mi sono ritrovato a letto con 39.5 di febbre. La mattina i primi sintomi di freddo assoluto, con piumone e due coperte di lana insufficienti a scaldarmi, quando fuori al mio terrazzo c’erano come minimo 17 gradi. Passano circa 2 ore e la febbre si fa viva.

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Misuro col termometro e vedo 39.5, da lì l’inferno.

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Per la prima volta ho affrontato la febbre testa a testa, senza nemmeno mezza pasticca

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Premetto che da circa 6 mesi seguo l’alimentazione vegana-crudista, anche se senza aver fatto alcun digiuno purificativo. Infatti, davanti a me si presentarono 3 giorni tremendi, sia per la febbre alta che per una crisi eliminativa innescata anche dal digiuno forzato.

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Un cocktail di forte emicrania e vomito, nonché stato di confusione.

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Ma la cosa che più mi soddisfa di tutto questo è che, per la prima volta in vita mia, ho affrontato una febbre senza nessun tipo di medicinale, solo con digiuno, acqua e riposo. Il che per me ha del sensazionale.

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Sto riprendendomi velocemente

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Ora, passo passo, e devo ammettere in maniera naturale, sto riprendendo le mie forze. Sono al quarto giorno di semidigiuno a sola frutta e a verdure crude.
Piano piano reintegro con l’avocado, le mandorle e i semini, cioè con tutto quello che serve. Mi sono comparsi anche gli sfoghi di herpes sul labbro fino alle narici, non dolorosi come succedeva in passato, ma molto grandi.

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La soddisfazione di aver scardinato il mito dei medicinali

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Il mio grande premio è che con questa procedura ho scardinato il falso, insulso e pericoloso mondo delle medicine. Tutte le fandonie proopinateci dalle pubblicità stile Boccasana, che ingurgita litri di veleno per alleviare l’arrossamento della gola. Domande? Non potevano mancare.

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Inevitabili domande sulla febbre, sul come e sul perchè

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Adesso che ho passato questo benefico processo purificatorio, ho rafforzato i miei anticorpi così da renderli invulnerabili, sempre continuando per il giusto cammino?

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Perché prendendo freddo, e non in modo virale, appare la febbre, anche se stiamo a regime di alimentazione crudista-vegana? Gli anticorpi non sono sempre forti?

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Dato che sono un grande sportivo e col digiuno mi sono tolto quasi 4.5 kg, come integro il peso perduto?

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Avendo meno forze, quanto graduale dovrà essere l’allenamento per tornare ai livelli ottimali?

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E soprattutto, carissimo dr Vaccaro, ma a lei la febbre non le è mai più venuta?
Un abbraccio dal sottoscritto Roberto, dalla Cristina e dalla bassottina Lola.

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RISPOSTA

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Hai messo a dura prova te stesso, ed ora ti conosci meglio

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Ciao Roberto, complimenti intanto per la grinta e la tempra d’acciaio dimostrate, che ti sono servite a conoscere meglio te stesso. Sei diventato igienista a tue spese e in modo diretto e quasi drammatico. Nessuno però ti potrà più raccontare storielle sui virus e sui batteri senza ricevere una mezza pernacchia.

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Senza antibiotico e senza antivirale, avrebbero dovuto divorarti quelle bestiacce, e invece sei sempre tra noi, pronto quasi a rimetterti in sella alla tua Ducati.

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Rarissime febbri nella mia vita. Roba quasi da preoccuparsi.

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Vuoi sapere sulla mia febbre? Onestamente sono decenni che non subisco crisi influenzali, pur essendo passato in continuazione tra il caldo equatoriale delle Filippine e il gelo della Korea, pur avendo bazzicato in zone di aviarie e suine. Quasi da preoccuparsi, ricordando come Parmenide invocasse la febbre, la pregasse di arrivare fortissima a mantenerlo sano e pulito.

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Onestamente non riesco a ricordarmi febbri e influenze tali da mandarmi a letto, nemmeno andando indietro nel tempo. Da ragazzo si ammalavano regolarmente tutti in famiglia, con le varie asiatiche stagionali, ed ero l’unico a starne fuori. Consumavo troppa uva, troppi fichi e troppe susine, per cedere.

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Il recupero rituale del pallone

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Ricordo che durante le partite di campionato dilettanti, nel vecchio campo di Tavagnacco, a fianco del torrente Cormor, successe più volte che il pallone finisse nelle acque melmose, gelide e invernali, ed io che, essendo oltre che pazzerello anche l’unico a saper nuotare senza incertezze e paure, mi tuffavo a recuperare il pallone stesso (non c’erano palloni di ricambio allora), incurante del fatto che ero già sudato e inzuppato di fango per la partita in corso.

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Poi si continuava a giocare con addosso maglia, calzoni, scarpe e calzettoni strafondi, senza che l’arbitro chiamasse l’autoambulanza per qualche possibile broncopolmonite fulminante. Non mi veniva nemmeno il raffreddore.

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Una doccia gelata efficace più di qualsiasi medicina

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L’ultima volta che ricordo di una febbre, fu in occasione di una partita domenicale tra Fagagna e Tavagnacco sul campo di Fagagna. C’era neve intorno al campo ed anche sul terreno di gioco. Avevo avvertito già in mattinata l’allenatore, il compianto Tony Bonifacio, che stavo sui 38 e oltre di febbre, ma mi pregò di venire ugualmente dato che eravamo 11 contati. Il punteggio finale fu 2-2, o 2-1 per noi, non ricordo bene.

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Quello che invece non dimentico per niente è che non c’erano docce calde, ma solo una doccia, e fredda come il ghiaccio. I miei compagni si defilarono. Affrontai l’acqua gelida senza troppi indugi, sotto i loro occhi increduli. Tornato a casa la febbre era sparita del tutto, senza farmaci e senza aspirine. Robe che a raccontarle oggi paiono smargiassate incredibili. Ma esistono dei testimoni.

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Non esistono modi virali e non-virali, e i virus non si acquisiscono

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Venendo agli altri quesiti, dici di aver preso freddo in modo non virale. Non capisco bene cosa tu intenda per virale e non virale. Non mi farai spero scrivere qui un’ennesima tesina sui virus, che sono nel 99,9% dei casi virus interni ed endogeni, prodotti da noi medesimi mediante la moria fisiologica normale, o patologica intensiva, delle nostre cellule.

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E’ il ricambio cellulare che produce detriti cellulari morti e polverizzati chiamati erroneamente virus (veleni in latinorum). Detriti che non sono in alcun modo dei mostriciattoli vivi o resuscitabili o riattivabili, e che non hanno bocca per mangiare, cervello per compiere stragi, memorie per compiere ricatti, gambe per correre, organi sessuali per riprodursi.

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Assoluta assoluzione per virus e batteri in tutte le malattie umane

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L’unico danno che possono fare, e ciò accade nei momenti di malattia o di shock termico (caso tuo), è di formare intasamento allorquando il metabolismo di alimentazione-ripulizia cellulare si rallenta. Tale intasamento rappresenta cibo da smaltire per le colonie batteriche che si gettano sul materiale virale e lo ingurgitano avidamente sviluppandosi in modo esponenziale fino a quando il cibo non si esaurisce.

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Finito il cibo (a patto che il paziente non mangi alimentando e prolungando così il suo stato patologico), i batteri rientrano nei ranghi e il soggetto è guarito, sfebbrato e rinormalizzato.

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In tutte le cose occorre usare misura e intelligenza

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Virus e batteri insomma compresenti nelle crisi, ma non responsabili delle stesse. O, meglio ancora, causati dalle crisi patologiche in corso. Fermo restando che, in alcuni casi di emergenza, serve prendere dei provvedimenti. Nella meningite batterica, ad esempio, occorre intervenire con antibiotico per evitare il grave rischio di danno cerebrale permanente. Non ci sono altre soluzioni più valide, al momento. O in severo caso di asma, con rischio di soffocamento, serve l’uso temporaneo di farmaci da pronto soccorso.

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Nessuna polizza di assicurazione contro le malattie

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La dieta vegano-crudista non rappresenta affatto una polizza di assicurazione contro questo meccanismo automatico della natura. Essa ti permette solo di usufruire prontamente dei servizi di un sistema immunitario sano e reattivo, pronto a scattare e a dirigere efficacemente le operazioni interne di pulizia e di scarico-tossine. Non preoccuparti poi per i 5 kg scarsi di acque stantie perdute.

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Li recupererai più velocemente di quanto tu creda. La ripresa degli allenamenti sarà graduale e rapportata alle forze ritrovate. L’arrivo dei primi raggi solari e della imminente primavera ti darà un forte aiuto.

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Valdo Vaccarto – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

BENEFICI DEL DIGIUNO

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IL DIGIUNO AUTOGESTITO O FAI-DA-TE 

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Dr. Valdo Vaccaro

LETTERA a Valdo Vaccaro
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Diverse domande sul digiuno
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Ciao carissimo Valdo. Mi chiamo Mirko. Da quando ho cominciato a leggere ciò che scrivi, ti seguo assiduamente e appassionatamente. Cosa ne pensi del digiuno autogestito in generale? Per digiuno autogestito intendo un digiuno intrapreso di propria iniziativa, senza consiglio di un igienista e senza la supervisione di costui?
Quale pensi sia il limite massimo di durata consigliabile per un digiuno autogestito, per una persona che voglia provarlo per la prima volta?

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Le impressioni del primo giorno

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Ho cominciato questa mattina il mio primo giorno senza cibo, e per ora mi sento benissimo. L’unica sensazione è che provo un po’ di rimescolio nello stomaco e nel ventre, cosa che so essere normalissima, e anzi necessaria. Le energie sono abbastanza integre. La lingua è già bianca e la mente lucidissima.

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Oggi, nonostante siamo a novembre inoltrato, ho avuto la fortuna di avere un po’ di cielo sereno con sole tiepido, quindi mi sono esposto a torso nudo sul balcone, e ho provato un piacere immenso, sentendo una forte ricarica di energia.

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I motivi per cui sto facendo il digiuno sono:

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- Provare questa esperienza (curiosità).
- Detossificarmi.
- Prevenire la comparsa di altre malattie, gravi e non gravi.
- Far guarire una quasi-carie.
- Rinforzare i miei denti incisivi inferiori, che sono leggermente deteriorati da un po’ di bruxismo (almeno così ha detto il dentista), e presentano consumo nella parte superiore nonché crepettine visibili all’interno del dente.
- Far guarire una cisti reumatica che ho al mio dito medio destro su una nocca.
- Rimediare a un piccolo sfogo della pelle che ho sulla caviglia destra.

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Mi sto anche documentando al meglio

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Ovviamente ho letto Il sistema di guarigione della dieta senza muco, di Arnold Ehret, e sto leggendo Il digiuno ti può salvare la vita, di Herbert Shelton, nonché le tue preziose tesine.
Intendo presto leggere i tuoi libri Alimentazione Naturale e Storia dell’Igienismo Naturale.
Ti auguro tutto il bene del mondo. A presto. Mirko.

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RISPOSTA

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Il digiuno è una tavola operatoria senza bisturi

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Ciao Mirko, fai benissimo a provare questa esperienza. 
Un digiuno, ossia un riposo fisiologico di 3 giorni, lo considero un fai-da-te, e va benissimo per tutti. Il digiuno viene definito spesso come tavola operatoria della natura, senza bisturi e senza l’uso di alcun prodotto chimico-farmaceutico, e dunque priva di controindicazioni di sorta.

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Far sparire in pochi giorni lipomi, miomi e tumori al seno, mediante autolisi o auto-scioglimento, senza orribili mutilazioni e senza l’uso di farmaci, è cosa normalissima per l’igienismo, anche se medici e medicalizzati rimangono spesso perplessi, sbalorditi ed increduli.

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Per chi riesce a vivere senza intossicarsi, non serve assolutamente il digiuno

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Chiaro che, se un soggetto si alimenta giornalmente al meglio (vale a dire con cibo prevalentemente crudo, con abbondanza di frutta), se respira come si deve, se fa del moto, se riposa bene, se prende il sole, e cerca di vivere in armonia con se stesso e gli altri, non ha bisogno di digiunare.

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Gli basta il normale e naturale digiuno notturno e la colazione a base di frutta acquosa (che prolunga il ritmo circadiano mattiniero tra le 4 e le 12, di tipo eliminativo) per regolare perfettamente il suo organismo.

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Estensione temporale del digiuno

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Per una persona non carica di troppi veleni, e di pre-esistenti patologie curate con farmaci, il digiuno autogestito può estendersi senza troppi problemi a una settimana ed anche oltre, se vuole magari mandar fuori innocentemente qualche chilo di ciccia in più. Difficile dire con certezza quanto a lungo si può estendere un digiuno senza assistenza, dato che ogni caso è diverso. 

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A volte, per evitare crisi eliminative troppo forti ed intense (soprattutto nelle persone molto intossicate), si suddivide il digiuno in due o tre sedute a distanza di uno o due mesi.

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L’assistenza si limita necessariamente all’aspetto psicologico

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L’assistenza al digiuno si limita in ogni caso a parole di spiegazione e di incoraggiamento durante il momento delicato delle crisi espulsive, e a niente altro che quello. 
Trattasi dunque di supporto psicologico più che pratico. Quando il digiunante ha a disposizione una decina di bottiglie di acqua distillata (o comunque leggera in termini di minerali) vicino al comodino, quando sta rilassato sotto le coperte, quando mantiene un bel ritmo respiratorio, quando la stanza è arieggiata, priva di odori e di rumori, di radio e televisione, tutto procede liscio.

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L’interruzione corretta del digiuno

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Il digiuno si interrompe allorquando arrivano i segnali giusti, ovvero quanto la patina bianca della lingua scompare, quando le urine ridiventano chiare, quando l’alito e il sapore in bocca ridiventano gradevoli, e quando ritorna in modo prepotente l’appetito.

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Il digiuno non si interrompe certamente buttandosi su un piatto di spaghetti, ma con qualche giorno di alimentazione fruttariana (meglio solo frutta acquosa) o a base di centrifugati o frullati di carote, bietole, mele, ecc., per completare il lavoro ripulitivo, per poi riprendere alla fine la dieta normale umana, che è quella vegana tendenzialmente crudista, priva di effetti collaterali ed intossicanti (salvo che uno non voglia rimettersi nuovamente nei guai).

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La crisi eliminativa che non è nuova patologia ma segnale di guarigione in corso

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Ogni fenomeno fastidioso, ogni dolorino, ogni debolezza, ogni senso di vertigine, ogni eritema e ogni rigonfiamento epidermico, ogni scarico di muco, ogni liberazione di pus, ogni eventuale tensione nervosa ed ogni temporaneo picco depressivo, vanno inquadrati nella famosa crisi eliminativa.

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Trattasi di una crisi costruttiva, gestita con sapienza dal sistema immunitario, che con l’aiuto dissolvente dell’acqua leggera e demineralizzata, smaltisce le acque stanche e le cellule grasse, disgrega i depositi interni di minerali inorganici, di acidi, di urokinasi, di ammoniaca, di caffeine, theine, nicotine e cadaverine, nonché demolisce per autolisi le crescite patologiche ed irregolari tipo calcoli, tumori, cisti, lipomi e compagnia bella.

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Il digiuno smonta, annienta e ridicolizza tutte le fandonie mediche sui virus e sui batteri 

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Il digiuno però non si limita a quanto sopra, ma fa molto di più. Smonta e smentisce categoricamente tutte le bugie pasteuriane e neo-pasteuriane, tutte le teorie mediche sui batteri e sui virus, sulle intolleranze e le allergie.

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Annienta e ridicolizza tutte le ideologie monatte ed untrici, tutti i martellamenti ministeriali sui virus e sui ceppi virali provenienti dai vari punti cardinali del globo, evidenziando come un corpo diagnosticato carico di batteri e di virus, senza alcun antibiotico ed alcun antivirale, senza alcuna vaccinazione, si libera velocemente da batteri e virus accumulati e riacquista al 100% la sua salute.

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L’imbarazzo dei virologhi e dei monatti

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Infatti, se avessero ragione i virologhi e gli immunologhi, una persona carica di batteri e di virus, lasciata senza cure biochimiche all’azione di tali voraci predatori, verrebbe divorata velocemente dai medesimi, sviluppatisi nel frattempo esponenzialmente, e morirebbe sotto mille sofferenze. Succede invece esattamente l’opposto. Come mai? I virologhi si defilano e scappano via imbarazzati. Non sanno cosa rispondere.

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La riduzione e la normalizzazione dei microrganismi durante il digiuno

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Il motivo è ben presto spiegato. I batteri non trovano più porcherie da mangiare all’interno di un corpo ripulito dal digiuno e si riducono al quantitativo normale, logico e simbiotico previsto dalla natura.

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I virus, ovvero i detriti derivanti dalla fisiologica moria cellulare (normale ricambio metabolico giornaliero che vede miliardi di cellule morire e trovare le proprie sostitute), vengono parzialmente riciclati (vedi recupero del ferro in zona intestinale), e poi espulsi. Anche le allergie vengono a loro volta attenuate ed esorcizzate in modo naturale. Il digiuno denuda spietatamente il monarca sanitario.

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Nessuna meraviglia dunque che l’Ordine Medico combatta l’igienismo e combatta il digiunismo a spada tratta, dicendone di cotte e di crude, spaventando a morte i malati e inducendoli a evitare tale pratica.

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Il digiuno mette in evidenza più di ogni altra cosa al mondo gli svarioni, gli spropositi, le ipocrisie, le corruzioni e le piccolezze mentali della medicina. Il digiuno denuda e smutanda spietatamente il monarca sanitario, e ci presenta il Re Nudo sotto i riflettori, mettendo in berlina tutto quanto c’è sotto. Come non bastasse sbeffeggia la vorace e venale sanità mondiale facendo guarire perfettamente la gente col semplice costo di poche bottiglie di acqua.

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Ci sono molti scritti meritevoli di essere riletti su questo argomento

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Ho dovuto scrivere decine di articoli su questo argomento, tipo Scienza e fantascienza del virus, oppure L’AIDS non malattia ma programma di governo, Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti, La farsa del contagio batterico-virale, e tanti altri, per scalfire le intoccabili cattedre dei baroni e per demolire le presunzioni e le arroganze dei ministri e dei sottosegretari, dei governi e dei presidenti, dei piazzisti e dei portaborse, dei giornali e delle televisioni.

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Il digiuno è una prova semplice e pratica, e non si presta ai giochi di parole

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Ma coi ragionamenti teorici è facile inceppare nelle trappole dei sofismi e nelle reti degli Azzeccagarbugli. Qui parliamo di un esperimento pratico e facilmente ripetibile, verificabile e controllabile da una qualsiasi giuria pubblica. In realtà bastano 3-5 giorni di digiuno per smantellare ogni montatura sanitaria, ogni costruzione fasulla e truffaldina basata sul binomio batterio-virus.

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Il digiuno offre la prova del nove che batteri e virus non sono causa di nessuna malattia al mondo

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Il digiuno è la prova del nove che batteri e virus non c’entrano in alcun modo con le malattie, che non provocano le malattie ma sono semmai causati e moltiplicati da esse e dalle tossicità accumulate precedentemente.

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Sfido pubblicamente qualunque autorità pubblica, qualunque rettore, qualunque specialista virologo, qualunque scienziato, qualunque microbiologo anche Nobel, qualunque industria farmaceutica, a smontare questa semplice, chiara ed inequivocabile prova.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

Sebastiano

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Articoli correlati:

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PICCOLA ENCICLOPEDIA VEGAN

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Dr. Valdo Vaccaro

LA STRAORDINARIA GENEROSITA’ DI MADRE NATURA
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Il documento che pubblico con piacere e con grande riconoscenza sul blog, è opera di una ricercatrice di nome Giulia, che era presente come assistente e coordinatrice (assieme alla mamma Mery da Moggio Udinese e all’amica tolmezzina Beatrice) alla conferenza di Tolmezzo di ieri 21 Aprile 2011, che tanto successo di attiva partecipazione ha riscontrato. Ho il piacere di metterla a disposizione dei lettori e delle lettrici.

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Non solo per l’area di Tolmezzo, ma per tutta Italia, certo che apprezzeranno l’iniziativa, la bravura e lo spirito sociale di questa eccezionale fanciulla e della sua famiglia. Lo ritengo una perla scientifica, ma anche un prezioso regalo di Pasqua, capace di spingere la gente a pretendere cibo vivo e non-crudele, non solo per le feste pasquali, spesso rovinate da usanze aberranti, ma anche per il tempo che verrà. Valdo Vaccaro

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MESSAGGIO DELL’AUTRICE

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Il mio lavoro è una risposta al dogma della carne, del latte e delle uova, che imprigiona la mente dell’intera umanità. Una risposta a tutti coloro che non vogliono capire la grandezza dei doni naturali messi a nostra disposizione dal nostro Divino Creatore e da nostra Madre Natura. In questi frutti, che ho elencato e descritto, non manca davvero niente. Troviamo in essi tutte le sostanze utili a farci vivere serenamente ed in piena armonia con l’universo. Troviamo in essi la salute, la pace e il benessere.

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A dimostrazione di quanto assurdo, crudele, barbaro e vampiristico sia l’atteggiamento di chi va a cercare sostentamento nel sangue di creature innocenti, animate e titolari per diritto divino di vivere al pari di noi medesimi. Giulia Veritti. 
(chi vuole ricevere copia del documento può richiederla direttamente a civerci@gmail.com)

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FRUTTA FRESCA
Frutta fresca: Si consiglia di mangiarne almeno cinque pasti sazianti il giorno, da mezz’ora prima dei pasti principali a un’ora dopo i pasti crudisti, due ore da quelli cotti, e tre ore dalla frutta secca ad eccezione della mela della papaia e dell’ananas. Attenzione solamente al non mescolare melone e anguria e agrumi con altra frutta. Da mangiare sempre con la buccia. Ottimi anche i centrifugati. Ovvio che i frutti facili da consumare al naturale, tipo kiwi, kaki, uva, ciliegie, fragole, fichi, frutti di bosco, è preferibile mangiarli come stanno. I centrifugati sono concepiti principalmente per i tuberi e le radici, che richiederebbero lunga e faticosa masticazione per essere consumati. L’aggiunta di frutti come la mela, l’ananas e la papaia (tutti frutti non fermentanti) è intesa a rendere il mix più dolce e gradevole al palato.

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Albicocca: è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, glucidi e fibra alimentare; buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine, da sottolineare la presenza in buona percentuale della vitamina A, C e PP; due etti di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A per una persona adulta. Premettiamo che grazie all’alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l’abbondanza di potassio e di fibre alimentari, l’albicocca, grazie anche alla sua buona digeribilità, è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale.

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Infatti, la sua assunzione è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita. La vitamina A è altresì utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, mentre, l’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Sempre a proposito della vitamina A ricordiamo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle. Il sorbitolo invece conferisce all’albicocca leggere proprietà lassative.

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Ananas : Il 90% dell’ananas è costituito da acqua, mentre per il resto troviamo: zuccheri, olio essenziale, bromelina, acido ossalico, citrico e malico, vitamine A, B e C, aminoacidi, proteine, minerali, tra i quali vi sono lo iodio, il manganese, il calcio, il potassio e il fosforo. Gli acidi organici contenuti nell’ananas, grazie alle loro proprietà, hanno una funzione diuretica in grado di contrastare efficacemente la ritenzione idrica; per questo motivo l’ananas è il frutto più consigliato nelle diete per combattere o prevenire la cellulite.

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Da non sottovalutare i suoi effetti benefici sulla pelle; la vitamina C, il betacarotene e il manganese, in unione con le sostanze antiossidanti, aiutano a mantenere una pelle luminosa ed elastica, rallentando così la formazione delle rughe. Una caratteristica, legata alle proprietà della bromelina, è quella antinfiammatoria. E’ inoltre stata dimostrata la sua azione antitrombotica e la capacità di rendere solubili le placche dell’arteriosclerosi. Ricordiamo che la bromelina è sensibile al calore e perde ogni sua proprietà con la cottura.

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Anguria : L’anguria è composta principalmente da acqua (94% circa), una piccolissima percentuale di proteine e fibra alimentare, glucidi, minerali: sodio, potassio, ferro fosforo e calcio, vitamine A e C, niacina (vitamina PP), riboflavina (vitamina B2) e tiamina (vitamina B1). La presenza di licopene conferisce all’anguria il tipico colore rosso, allo stesso modo dei pomodori che ne sono particolarmente ricchi; il licopene è una sostanza antiossidante e come tale ha proprietà utili nella prevenzione dei tumori, alla prostata per gli uomini e al seno per le donne. 

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Grazie alle sue proprietà, tra cui l’assoluta assenza di grassi, l’anguria, insieme all’ananas, è uno degli alimenti più efficaci per contrastare e combattere gli inestetismi della cellulite.
Ricordiamo in ultimo che il cocomero ha altresì proprietà benefiche e protettive nei confronti del fegato e delle vie respiratorie. Da mangiare non in concomitanza con il resto della frutta. Va bene per i digiuni di sola frutta al posto dell’acqua!

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Arancia : Le arance sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto C e A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina). Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie al noto ruolo della vitamina C nel contribuire all’efficienza del sistema immunitario, un adeguato consumo di arance nei mesi invernali può essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione degli episodi delle malattie da raffreddamento, che colpiscono tipicamente le prime vie aeree. Le arance sono caratterizzate inoltre da un elevato contenuto in bioflavonoidi, sostanze che, assieme alla vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo.

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Per tale ragione le arance possono favorire il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. Anche il connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, trae beneficio dall’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C contenuta nelle arance. Ciò si traduce in una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi. Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. In particolare l’arancia a polpa rossa è ricca di antocianine, caratterizzate da un potente effetto nei confronti della fragilità capillare e un elevato valore nel trattamento degli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, perché in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

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 I fumatori sono una categoria di persone che può trarre un particolare beneficio dall’assunzione della vitamina C e degli antiossidanti contenuti nelle arance. L’agrume è anche particolarmente ricco di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Tra i terpeni una particolare menzione merita il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie la sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, sembra efficace nel proteggere dal cancro alla mammella.

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Avocado : L’avocado è un frutto molto ricco di proteine e di grassi, questi ultimi presenti in percentuale quasi paragonabile a quella delle olive. Molto ricco di vitamina A, B1, B2, B6, D, E, K, PP. Molto abbondante la presenza di minerali, in particolar modo il potassio, paragonabile in quantità a quello contenuto in tre banane. Presenti, anche se in quantità minore, fosforo, zolfo, magnesio e calcio. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale (76 %), abbiamo anche la presenza di fibra solubile e insolubile, carboidrati, e amido. 

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La proprietà principale dell’avocado e i suoi conseguenti benefici sono da ricondursi prevalentemente alla presenza di acido grasso linoleico e Omega 3, cioè i cosiddetti grassi “benefici” in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e inibire invece il deposito del colesterolo cattivo (LDL). Queste proprietà dell’avocado sono quindi in grado di diminuire la presenza del colesterolo nel sangue e le varie patologie legate alla circolazione del sangue a salute del cuore.

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 Un altro aspetto positivo derivante dall’assunzione dell’avocado sono i benefici legati alla presenza di sostanze antiossidanti che sono in grado di aiutare le cellule a liberarsi dalla presenza dei tanti temuti radicali liberi e di rallentarne così l’invecchiamento. In particolare la vitamina A e la vitamina E sono due potenti antiossidanti le cui proprietà aiutano la pelle a mantenere la sua elasticità e ne rallentano l’invecchiamento. L’avocado è un alimento utile anche nel contrastare la depressione e il morbo di Alzheimer ed ha inoltre buone proprietà antinfiammatorie in grado di apportare benefici a diversi organi del corpo umano. Mangiare maturo a cubetti nelle insalate, o spalmare su panini vegani. Si possono fare ottime salse con l’avocado.

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Banana : La polpa della banana è ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP, B6, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio), zuccheri, carboidrati e soprattutto di potassio importantissimo per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare. La banana contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Da rilevare che non contiene grassi, colesterolo e sodio che sappiamo sono sostanze nocive per il nostro organismo.

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Altre vitamine che troviamo nella banana sono la vitamina A, B1, B2, PP e oltre al potassio contiene calcio, fosforo e ferro. Molto importante la presenza di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare, cui apporta parecchi benefici. Studi condotti in Irlanda, i cui risultati sono pubblicati sull’International Journal of Cancer, dimostrano che il regolare consumo di banane sia positivamente relazionato con una riduzione dell’incidenza del tumore renale. Questo grazie all’elevato contenuto di potassio. Una banana al giorno, o quasi, per allontanare il rischio di cancro al rene.

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 La banana contiene alti quantitativi di elementi antiossidanti e tra l’altro, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, regolare le funzioni cardiache e provvedere alla salute delle ossa e della vista. Essendo ricca di fibra ha un’azione positiva sulla flora intestinale. Inoltre, grazie alle sue proprietà nutritive, ha un effetto stimolante e rigenerante per la pelle. La banana si può usare come addensante per dolci, al posto dell’uovo.

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Caco : Il caco è un’eccellente fonte di beta-carotene, di vitamina C e di potassio. Acerbo è ricco di tannino che gli conferisce un sapore molto astringente, per questo si mangia solo a completa maturazione. Quando raggiunge la maturazione il frutto è molto zuccherino: esso contiene un’elevata quantità di zuccheri allo stato di glucosio e di proteine. Ha proprietà lassative e diuretiche ed è particolarmente consigliato a chi soffre di fegato. È molto indicato per depurare il fegato e per l’apparato nervoso.

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Il caco non ancora completamente maturo si presta a essere essiccato e conservato per diversi mesi e consumato saltuariamente. Il frutto sbucciato deve essere tagliato in otto spicchi, denocciolato e messo a essiccare al sole o in un essiccatore ad aria calda sino a quando la sua consistenza diventa gommosa e in superficie si forma un leggero strato bianco zuccherino, mantiene così tutte le sue proprietà organolettiche. Si possono fare strudel di cachi o crostate vegane di cachi, ovviamente non serve lo zucchero.

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Cedro: Le sue qualità spaziano dall’azione di contrasto dei radicali liberi, a quella antitumorale relativamente al tratto del colon, all’azione preventiva nei riguardi dell’obesità e di alcune patologie cardiovascolari. In particolare le ormai accertate e straordinarie proprietà antiossidanti del cedro, dovute alla quantità e qualità di flavonoidi presenti nell’agrume, hanno fatto divenire questo frutto l’emblema della “Giornata nazionale del malato oncologico”.

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Oltre a queste proprietà riconosciute, il cedro è ricco di sali minerali e di tanta vitamina C e svolge un’azione disinfettante sia esterna che interna, sull’intestino in particolare: per questo risulta molto utile per chi soffre di colite, soprattutto se il disturbo è su base virale. La sua virtù più interessante è però il fatto che sia un naturale regolatore dell’ipertensione: infatti, se consumato al mattino (anche sotto forma di succo), il cedro aiuta a tenere sotto controllo la pressione e i relativi sbalzi. Ovviamente per sfruttare le virtù terapeutiche di questo agrume, l’ideale è utilizzare il frutto fresco, sotto forma di spremuta.

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Ciliegie : Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi può approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. In ultimo rileviamo la presenza di flavonoidi che, come sappiamo, sono sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi e soprattutto svolgono un ruolo primario nel processo che rallenta l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

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La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. Da rilevare la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l’attività epatica.

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Negli ultimi tempi le ciliegie sono state oggetto di studio da parte dell’Università del Texas, perché si ritiene che abbiano proprietà in grado di favorire il sonno; pare infatti che la melatonina, presente nelle ciliegie in buona quantità, abbia appunto questa proprietà. In ultimo ripetiamo gli importanti benefici che il consumo di ciliegie apporta al cuore e al sistema circolatorio in generale. é stato infatti confermato, in base ad esperimenti su topi (aimè) svoltisi nel Michigan (USA), che il loro consumo ridurrebbe di molto la percentuale di colesterolo nel nostro organismo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.

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Cocco : Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, la noce di cocco è ricca di potassio ed è per questo il frutto estivo ideale per reintegrare i sali minerali persi; è inoltre ricca di proteine e di grassi. Il latte al suo interno è molto dolce, ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine (in particolare B e C); è quindi utile nel trattamento dei disturbi urinari, di costipazione, nervosismo e debolezza generale. La noce di cocco è molto nutriente, ottima se si vuole aumentare di peso e se si è debilitati. Perché non si rancidisca appena aperto metterlo in acqua fresca.

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Fichi : Il fico è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi sono riconosciute buone proprietà terapeutiche e nutritive riconosciute e apprezzate fin dall’antichità.

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La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle citate sostanze. Buono il quantitativo di calcio organicato, minerale essenziale nella formazione delle ossa, aumenta la densità ossea e ne facilita il corretto sviluppo. Dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. Mangiarlo con la buccia!

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Fichi d’india : Tra le più importanti proprietà del fico d’india si segnala quella depurativa, ottima per aiutare l’espulsione dei calcoli renali, e quella coadiuvante nella cura dell’osteoporosi grazie alla quantità di ferro, calcio e fosforo contenuti in questo frutto Il ficodindia è inoltre indicato anche quale integratore nelle diete dimagranti per il suo grande apporto di fibre, che danno un senso di sazietà, e come reidratante e rivitalizzante per chi svolge attività fisica intensa, sia sportiva sia lavorativa. Contrariamente poi a quello che si pensa e spesso si fa, il frutto del ficodindia può essere consumato interamente: grazie alla minore percentuale di glucosio rispetto alla polpa e a una maggiore di cellulosa e proteine, la famosa buccia di questo frutto possiede un alto valore nutritivo.

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Fragola : Le fragole contengono vitamine in abbondanza: vitamina C, molto utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, vitamina E, B e K; discreta anche la presenza di sali minerali quali ferro, sodio, potassio, calcio, fosforo e magnesio. Da sottolineare il fatto che le fragole sono un’ottima fonte di acido ellagico che pare essere una delle sostanze con provate proprietà antitumorali. Presenti, in piccole quantità, l’acido ossalico, folico (vitamina B9) e malico. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. 

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Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto. Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melanina nel nostro organismo.

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Guava : Dal punto di vista nutrizionale questo frutto contiene una buona quantità di acqua, fibre, ed è un’inesauribile fonte di vitamina A o C (circa otto volte maggiore rispetto all’arancia) , potassio e fosforo. Grazie all’abbondanza di queste due vitamine ed altri antiossidanti naturali, il guava sembra avere importanti proprietà anticancerogene, prevenendo soprattutto il tumore al seno. Ai frutti di questa pianta sono inoltre attribuite proprietà ipocolesterolizzanti, astringenti e antibatteriche. 

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Kiwi : La composizione del kiwi, ha circa l’85% acqua, proteine, grassi in minima quantità, zuccheri, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e fibre. In pratica è sufficiente assumere un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C dell’organismo; infatti il kiwi contiene un’altissima percentuale di questa vitamina. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive. Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di espellere il colesterolo dall’organismo e aiuta a prevenire l’infarto e l’arteriosclerosi.

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Anche le donne in gravidanza possono trarre benefici dall’assunzione di kiwi, perché la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna. Alcuni studi dimostrano che la vitamina C è in grado di proteggerci dalla cataratta, il disturbo della vista che insorge quando si opacizza il cristallino; per evitare questo effetto sarebbe sufficiente consumare un paio di kiwi il giorno. La presenza di minerali quali il ferro e il magnesio fanno del kiwi l’alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, mentre l’elevato contenuto di potassio è molto utile per contrastare la depressione e la stanchezza in generale.

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Lampone : Il Lampone, da lungo tempo, è noto per le sue proprietà di antipiretico e antinfiammatorio delle vie respiratorie da raffreddamento, questo per il suo contenuto di vitamina C e acido salicilico, ricchi di potassio, calcio, fosforo e vitamina A . Inoltre recenti scoperte scientifiche hanno portato alla consapevolezza delle enormi proprietà anticancerogene dei lamponi della varietà più scura, per effetto di una sostanza, che condivide con le fragole: l’Acido Ellagico. Questa sostanza, potente antiossidante, è in grado di impedire lo sviluppo delle cellule tumorali inibendone l’alimentazione, in particolare di quelle del tratto gastrointestinale.

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Il lampone occupa le prime posizioni della classifica delle proprietà terapeutiche, dei frutti esistenti. Oltre a possedere le proprietà di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, è anche efficace per il ringiovanimento della pelle e delle cellule. Le donne in gravidanza dovrebbero mangiarne una maggiore quantità perché questi apportano benefici anche allo sviluppo del feto per effetto dell’acido folico, e la vitamina P, che migliora l’elasticità e la permeabilità delle pareti dei vasi sanguigni.

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Limone : Le proprietà principali del limone nella cultura ormai di massa risiederebbero nel suo alto contenuto di vitamina C; 100 g di frutto fresco, e per fresco s’intende appena colto, contengono 50 g di vitamina C. Questa vitamina così importante per la nostra salute si degrada molto rapidamente e la sua conservazione in frigorifero non riesce certo a mantenerla integra al 100%. Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio (zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A. 

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Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite. E’ interessante l’uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

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Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. Infine, questo frutto è anche un efficace termicida naturale: è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme. Il limone va bene anche come condimenti per le insalate.

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Litchi : Le principali sostanze contenute nel litchi sono costituite da minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo, e calcio; sono presenti inoltre, proteine, vitamine appartenenti al gruppo B, acido nicotinico, fibre, carboidrati e zuccheri, oltre naturalmente all’acqua. Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all’acido nicotinico in esso contenuto; infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, rendendosi così importante al fine della prevenzione di patologie come l’aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l’apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

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Mango : Il mango è composto per circa l’81 % da acqua, proteine allo 0,5%, carboidrati 17%, fibre alimentari, minerali e zuccheri per il 15%; tra i minerali troviamo il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il potassio, il rame e lo zinco. Altissima la presenza di vitamine, in particolare la vitamina A il cui fabbisogno giornaliero del nostro organismo sarebbe soddisfatto dal consumo di un mango intero. Oltre alla vitamina A troviamo quasi tutte le vitamine del gruppo B, la vitamina C, D, E, K e J. Anche gli aminoacidi sono ben rappresentati, tra i più importanti annoveriamo l’arginina, la lisina, l’acido aspartico, la leucina e la serina.

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Recenti studi scientifici hanno dimostrato che il mango è in possesso di proprietà antitumorali, questo grazie alla presenza di una sostanza antiossidante chiamata “lupeol”, il cui effetto benefico pare si esplichi soprattutto nei confronti del pancreas. Grazie al suo alto contenuto di sostanze oligominerali il mango è un frutto con proprietà leggermente lassative e diuretiche; rappresenta quindi un alimento molto adatto per chi ha problemi di stitichezza e di ritenzione idrica. Sempre grazie alle proprietà delle sostanze in esso contenute il mango rappresenta anche un ottimo ricostituente in caso di convalescenza o periodi di grande stress fisico.

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Mela : L’85% circa del peso della mela è costituto dall’acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. Confermando il messaggio che ci lancia il famoso detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”, è particolarmente importante sottolineare la necessità di assumerla regolarmente in funzione preventiva riguardo a una grande quantità di disturbi. Una ricerca italiana svoltasi all’Istituto Tumori di Genova conferma le sue proprietà antitumorali; consumare mele in buona quantità diminuisce del 21% il rischio di sviluppare un tumore. I risultati di tale studio sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology e dimostrerebbero appunto ,che le persone che mangiano una o più mele al giorno vedono scendere di circa il 21% il rischi di ammalarsi di tumore. La varietà di mela più efficace nella prevenzione tumorale sarebbe quella renetta seguita dalla Stark Delicious e dalla Granny Smith. Tutto questo è dovuto a una sostanza antiossidante presente nella mela, denominata procianidina, che riesce a contrastare in modo efficace l’invecchiamento delle cellule e quindi lo svilupparsi dei tumori.

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Se consumata cruda è un ottimo astringente, contiene fruttosio che viene assorbito dall’organismo umano senza bisogno dell’insulina, di conseguenza viene ben tollerata da chi ha problemi di diabete. La mela contiene la pectina, grazie a questa sostanza riesce a mantenere sotto controllo la glicemia. Abbassa il colesterolo pericoloso (LDL) e aumenta la produzione di quello buono (HDL) in un tempo relativamente breve. Pare che i suoi benefici apportati alle vie respiratorie siano addirittura superiori a quelli degli agrumi. La mela previene inoltre le malattie cardiache, tra cui l’infarto; il motivo è da ricercarsi nella ricchezza di flavonoidi che come già scritto sopra hanno ottime proprietà antiossidanti. In ultimo, ma non meno importante, la mela contiene delle sostanze denominate fitonutrienti che hanno la proprietà di prevenire l’insorgere di malattie celebrali come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

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Melograno : Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi. Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l’organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l’ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di “frutto della medicina”. Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium.)

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Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea. Secondo recenti studi l’assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa (depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall’assunzione di succo di melograno. Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo di melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine. 

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %.  Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A.
Le proprietà e i benefici del melone sono numerose, vediamo le principali: sicuramente il melone ha proprietà dissetanti, diuretiche e rinfrescanti; la presenza di vitamina A conferisce al melone proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici nel contrastare l’attività nociva dei radicali liberi. 

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La presenza di betacarotene nel melone stimola l’organismo alla produzione di melanina, il pigmento principale della nostra pelle, mentre la vitamina B svolge un ruolo attivo nei confronti degli stati depressivi. Anche le ossa traggono benefici dall’assunzione del melone, infatti l’abbondanza di fosforo e di calcio svolgono un’attività protettiva nei confronti dell’osteoporosi; in ultimo, la buona percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Ricordarsi di mangiarlo lontano dall’altra frutta e sempre a stomaco vuoto.

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Mirtillo : Il mirtillo nero, in particolare, è quello cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche per l’organismo umano; il suo colore è dovuto alla presenza di antociani, che sono dei pigmenti blu aventi diverse funzioni nella pianta, tra cui quella di difenderla dai radicali liberi e dai raggi ultravioletti. Le sostanze principali che troviamo in questo piccolo frutto sono costituite da zuccheri, diversi tipi di acidi tra cui l’acido citrico e l’acido idrocinnamico. Inoltre, il mirtillo nero, contiene la vitamina B9, i tannini e in grande quantità sono presenti le antocianine che rendono i tessuti capillari più forti ed elastici. L’acido ossalico è quello che conferisce il tipico sapore asprigno del mirtillo.

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Il mirtillo è indicato per tutte le forme di disturbi intestinali, disturbi del fegato, tendenza alle emorragie per fragilità dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista. L’acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell’apparato digerente. Il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, vedi il mirtillo, assume un importantissimo ruolo per quanto riguarda la salute del nostro organismo; queste sostanze, infatti, sviluppano uno scudo protettivo nei confronti della nostra pelle e soprattutto nella lotta ai radicali liberi. Oltre al loro potere antiossidante, i mirtilli, vengono usati anche per altre proprietà terapeutiche; sono infatti in grado di curare l’affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari.

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 La antocianine agiscono sul cuore e sono in grado di aumentare la resistenza stessa del muscolo; grazie al suo effetto antisettico e anti infiammatorio, il mirtillo riduce la flatulenza e combatte in modo deciso la diarrea. In campo oculistico, il consumo di mirtillo, favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l’adattamento all’oscurità. Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi.

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More : Le more hanno diverse proprietà curative e precisamente: ancora una volta uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco) e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. Oltre a questo importante aspetto le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono a eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue. In caso di problemi intestinali, è indicata l’assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.

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Papaya : La papaya è composta per circa l’87 % da acqua e per circa il 13 % da carboidrati, vitamine e minerali vari. Molto importante, per la loro azione antiossidante, la presenza di vitamina C e vitamina E, mentre la vitamina A ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Tra i minerali presenti nella papaya troviamo calcio, ferro, fosforo e magnesio e tra le vitamine sono presenti la riboflavina, la niacina e la tiamina. La papaya è un frutto contenente vari principi attivi con una elevata capacità protettiva nei confronti di diverse forme di patologie ed ha allo stesso tempo ottime proprietà nutritive; contiene, come abbiamo visto, vitamine antiossidanti in grado di stimolare il sistema immunitario,pochissimi grassi, pari allo 0,3%, un bassissimo apporto di calorie e molte fibre. 

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La papaya contiene un prezioso enzima, la papeina, che si comporta allo stesso modo di un succo gastrico e ha quindi un forte potere digestivo. Per questo motivo è un frutto che si può tranquillamente consumare al termine di un abbondante pranzo. I polifenoli contenuti nei germogli della papaya hanno elevate proprietà antiossidanti e sono quindi in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, di combattere i radicali liberi e di svolgere funzione antitumorale. 
Tra le altre proprietà conosciute ci sono quelle diuretiche e lassative, inoltre, la papaya rappresenta un ottimo rimedio contro le infezioni dell’intestino e i disturbi dello stomaco e infine è anche considerato un frutto energetico, grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali e vitamine; è infatti consigliata l’assunzione di polpa fresca in casi di stress e superlavoro.

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Pera : La pera è un frutto estremamente digeribile e molto gustoso, pur contenendo pochissime calorie; per questo si presta bene a regimi dietetici, anche per il suo alto contenuto di fibra non solubile che assorbe parte degli zuccheri ingeriti con le altre sostanze. Il consumo di questo frutto aiuta poi la regolazione della pressione sanguigna, favorisce l’abbassamento del colesterolo e ha un benefico effetto pulente sull’intestino, combattendo così la stitichezza. La pera si distingue poi per un alto contenuto di potassio e una discreta presenza di vitamina C. La sua composizione la rende uno dei frutti più adatti all’alimentazione dei bambini, fin dallo svezzamento.

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Pesca : Il frutto della pesca è composto per il 90% da acqua, in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio; sodio, ferro, calcio e fosforo completano la lista. Sono presenti le vitamine A, B, C (presente in modo abbondante), E e K. Infine evidenziamo la presenza di fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico. La polpa della pesca ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti; grazie alla presenza di calcio e potassio e l’abbondanza di zuccheri la pesca è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente. Vitamina C e provitamina A, secondo i recenti studi medici, hanno proprietà antiossidanti e un ruolo attivo nel contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi. 

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Mangiare una pesca al giorno significa fornire all’organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C; questa vitamina ha un ruolo molto importante nel difenderci da infezioni varie, è indispensabile per la fortificazione delle ossa ed è altrettanto importante per il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue. In ultimo si ritiene che un giusto apporto di vitamina C abbia la proprietà di ridurre il rischio tumori di almeno un 70%. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il B carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma in vitamina A in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un’azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti. Molto utile anche l’abbondante presenza di potassio in grado di apportare, grazie alle sue proprietà, benefici al sistema nervoso e al battito cardiaco, e a reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica del periodo estivo. 

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Pompelmo : Frutto ricco di fibre e di vitamine A, B,e C e soprattutto flavonoidi, potenti antiossidanti che aiutano il fegato e prevengono l’insorgere di malattie cardiovascolari; il flavonoide più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha attività antiossidante e antitumorale. Oltre alla naringenina il pompelmo contiene anche una sostanza chiamata limonene, responsabile del gusto acido, ma anch’essa con proprietà antitumorali. Oltre a queste sostanze, nel pompelmo troviamo sali minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, cloro, ferro, rame. La buccia contiene oli essenziali come il limonene, il citrale ed il pinene che svolgono un’azione antidepressiva. Sicuramente il pompelmo rappresenta un prezioso alimento disinfettante e stimolante dell’apparato digerente.

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Prugne : Le prugne fresche sono composte per l’88% da acqua, carboidrati, proteine in piccole quantità, fibre, un alto contenuto di potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zuccheri, vitamine C e K e una buona percentuale di sostanze con proprietà antiossidanti. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento. Ribes nero : I frutti, ricchissimi di vitamina C (che si conserva a lungo dopo la raccolta e regge bene agli effetti dell’ossigeno e dell’alta temperatura), sono astringenti, diuretici e dissetanti. Costituenti: Zuccheri; vitamina C; vitamina P; fosforo; cloro; sodio; potassio; magnesio; calcio; acido malico; pectina; pigmenti antociani (vasoprotettori e stimolanti della vista) e flavonoidi. Ribes rosso : Il succo del ribes rosso, in associazione a quello del lampone, è la bevanda ideale negli stati febbrili, perché oltre a combattere l’arsura prodotta dall’alta temperatura, svolge una funzione diuretica e depura l’organismo. Costituenti: zuccheri; protovitamina A e vitamina C; acidi organici (citrico, malico, glicolico, tartarico); fosforo; calcio;potassio; ferro; pectina; mucillagini. 

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Uva : Ovviamente l’elemento principale dell’uva è rappresentato dall’acqua in percentuale che può variare dal 72 all’84 % circa, a seconda della qualità e degli zuccheri presenti, precisamente glucosio e fruttosio. Tra i minerali presenti annoveriamo il ferro, il calcio, il fosforo, il sodio e il magnesio. Rilevante la presenza di sostanze polifenoli che responsabili di innumerevoli benefici alla salute umana: sostanze flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Nell’uva troviamo anche alcuni acidi che hanno un ruolo determinante nella trasformazione del vino, l’acido malico, l’acido tartarico e l’acido citrico. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la vitamina C, le dieci vitamine del gruppo B, e in modestissima quantità troviamo traccia anche della vitamina A. Uno dei componenti più importanti è sicuramente una sostanza (un fenolo) presente nella buccia dell’uva chiamata resveratrolo con proprietà veramente benefiche nei confronti del nostro organismo. L’uva è un frutto estremamente digeribile ed ha molte proprietà terapeutiche: ha effetto diuretico e leggermente lassativo, facilita il processo digestivo, aiuta l’organismo a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue e a eliminare l’acido urico tenendo quindi alla larga la gotta. 

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La presenza nell’uva del resveratrolo, come scritto sopra, apporta molti benefici alla salute e in particolare ha azione antibatterica e antinfiammatoria, ha proprietà antiossidanti, quindi antitumorali, e contribuisce a rendere il sangue più fluido evitando la formazione di trombi. Un acino d’uva contiene principi attivi e nutrimenti utili alla rigenerazione della pelle. Probabilmente non tutti sanno che l’uva contiene il boro, un oligoelemento necessario per la salute delle ossa e quella celebrale. La quercetina, un flavonoide naturalmente presente nell’uva rossa, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, pare essere anche un’ottima fonte di energia, consigliata agli “spossati cronici”. Dal punto di vista nutrizionale non esistono particolari differenze tra l’uva bianca e quella rossa, entrambi hanno circa le stesse calorie; tuttavia, se prendiamo in considerazioni le proprietà terapeutiche, l’uva rossa ha una maggiore quantità di ferro, di sostanze flavonoidi e antiossidanti rispetto all’uva bianca.

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FRUTTA SECCA

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Frutta secca : da mangiarne in più varietà dopo i pasti (pranzo cena) e nei pasti fruttiferi (spuntini, colazione). Apportano le calorie buone e smaltibili con facilità, necessarie all’organismo per una dieta vegana povera di grassi saturi e zuccheri complessi. Indispensabili nell’attività fisica o in momenti di fame a lavoro o a scuola.
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Albicocca : L’albicocca è il frutto che contiene le dosi più elevate in assoluto di potassio e carotene. Inoltre l’albicocca è anche ricchissima di vitamina A, oltre alle vitamine B, C e PP e di vari oligoelementi (magnesio, fosforo, ferro, calcio). L’albicocca ha notevoli proprietà lassative, favorite dalla presenza del sorbitolo. Si presta anche alla cura dell’anemia e aiuta ad aumentare le reazioni naturali di difesa dell’organismo.

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Arachidi : Le arachidi forniscono circa 570 Kcal per 100 g e sono particolarmente ricche di lipidi (47 % circa), proteine (26% circa), glucidi (11% circa) e fibre (7% circa). Gran parte della componente lipidica dell’arachide è costituita da acidi grassi monoinsaturi e da acidi grassi essenziali (55% acido oleico, 30% acido linoleico e 15% acidi grassi saturi). Sono anche un’ottima fonte di Vitamina E, di vitamine del gruppo B e di sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco e ferro. 

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Castagna: Alcuni elementi contenuti nella castagna Vitamine PP,B1,B2 – Minerali: Fosforo,potassio,calcio,sodio,ferro. Proprietà: la castagna è indicata in caso di anemia, di stitichezza ed anche in caso di esaurimento nervoso e fisico. Ricca di amidi e di fibre, la castagna sostituisce in modo egregio cereali e patate, con eccellenti valori nutrizionali. Si tratta di un alimento dotato di elevato potere saziante grazie alla sua concentrazione di amidi, che ne costituiscono circa un terzo dell’intero peso. La sua naturale ricchezza in fibra, accompagnata da una bilanciata presenza di minerali – tra i quali soprattutto fosforo, potassio e zolfo, – ne fa un eccellente sostitutivo di pane, pasta, riso o patate. La castagna trova un valido impiego nei casi di anemia, stanchezza psicofisica, inappetenza, magrezza, grazie al suo elevato apporto calorico (circa 287 calorie in 100 grammi), e ancora in gravidanza, in virtù del suo apporto di acido folico (quest’ultimo notoriamente consigliato per prevenire alcune malformazioni fetali). Tra le vitamine contenute, più in particolare, vanno ricordate soprattutto le vitamine B2, B3 e B9 (protettive del sistema nervoso), oltre alle vitamine C e A.

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Datteri : secchi sarebbero utili per regolare la pressione, grazie alla presenza di magnesio e potassio, i datteri sono molto digeribili anche in caso di colite. Inoltre, si ritiene abbiano lievi proprietà calmanti e sono quindi uno spuntino ideale in caso di nervosismo. Il dattero è un alimento molto indicato nei casi in cui vi è necessità di energia immediata come quando si fa sport, si è in fase di crescita, in gravidanza e quando si devono affrontare sforzi fisici e mentali in genere. Va bene anche nelle carenze di minerali e vitamine in quanto contiene una buona quantità di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, magnesio, calcio e altri in quantità minore come lo zinco, il rame e il manganese; contiene una buona dosa anche di vitamina A e B (B1, B2, e B6), quindi va bene anche in caso di anemia. Il dattero contrasta anche i radicali liberi e l’invecchiamento naturale delle cellule e quindi aiuta anche nella prevenzione dei tumori. Risulta molto utile comunque in tutti i casi di affaticamento e debilitazione fisica, combatte la decalcificazione ossea e le infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio. Il dattero può essere consumato sia fresco al naturale sia essiccato. 

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Fico : Il fico secco è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP oltre al ferro e calcio, fornisce molta fibra e ha quindi un effetto regolarizzante sull’intestino. La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un’altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. 

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Mandorle : Le mandorle sono tra i frutti meno calorici, più proteici e più ricchi di fibre. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine E sono anche quelli con il più alto contenuto di vitamina B3. Sgranocchiare una manciata di mandorle prima di dormire apporta una buona dose di magnesio, tranquillante naturale dalle proprietà sedative che regolarizza i battiti e diminuisce i livelli di adrenalina. Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo. Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. 

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Noce : La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame,. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l’LDL, meglio conosciuto come colesterolo “cattivo”. Secondo una ricerca americana le noci, altre a essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l’insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. La vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti.

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Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie; infatti l’arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il regolare consumo di noci contribuirebbe ad abbassare notevolmente il rischio di sviluppare una coronaropatia. Le noci sono una delle rare fonti di acido alfa linolenico, un acido grasso essenziale (appartenente alla famiglia degli omega 3) che dobbiamo necessariamente assumere con l’alimentazione. E’ anche una buona fonte di omega-6. Se ne dovrebbe mangiare almeno qualche manciata tutti i giorni. Infine, oltre ai benefici sopra descritti possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà: antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.

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Nocciola : La nocciola rappresenta una fonte di grassi “buoni”,tra cui gli OMEGA-6, ma l’eccezione è la presenza di OMEGA-3. Contiene rilevanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, ferro, manganese, rame e selenio . ma contiene anche discrete quantità delle vitamine del gruppo B e di vitamina A. E’ la varietà di frutta secca più ricca di vitamina E, l’antiossidante per eccellenza. Sono inoltre un’ottima fonte di Selenio (un minerale che previene l’invecchiamento cellulare) di Flavonoidi (principali Polifenoli, capaci di svolgere una grande azione antinfiammatoria, antivirale e che aiuta a prevenire l’insorgenza dei tumori), di Fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari; a questo proposito un recente studio scientifico ha dimostrato che un uso regolare di nocciole è in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e di Trigliceridi. L’olio di nocciole è particolarmente ricco di acidi grassi necessari per l’equilibrio lipidico dell’alimentazione quotidiana, inoltre contiene calcio, Vitamine B6, B1, B2 e PP. Promuove la rigenerazione cellulare e stimola la circolazione. E’ nutritivo, rimineralizzante, energetico e può essere d’ausilio nei periodi di convalescenza. 

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Pinoli : Particolarmente ricco in lipidi (50-60%), il pinolo – un po’ come tutta la frutta secca – vanta anche un elevato tenore proteico (13%); tra gli acidi grassi prevalgono gli insaturi, con percentuali importanti di acido linoleico. Ottimo anche il contenuto in fibre alimentari ed in ferro, magnesio, fosforo, manganese, potassio, zinco e rame; tra le vitamine prevalgono i tocoferoli (vit. E), che donano al pinolo preziose proprietà antiossidanti. Ideali per gli sportivi, vanno consumati con una certa parsimonia nelle diete ipocaloriche (100 grammi di pinoli apportano più di 600 Kcal), mentre sono indicati durante l’accrescimento, in gravidanza e in condizioni di astenia. 

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Pistacchi : i pistacchi traboccano di fitosteroli, molecole vegetali che riducono il colesterolo cattivo (ldl). Infatti sono tra la frutta secca più ricca di antiossidanti, 30g di pistacchi secchi contengono 0.6mg di vitamine E e 64mg di fitosteroli. I pistacchi sono costituiti per il 3,9% da acqua, per il 20% da proteine, 27% da carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 27% da carboidrati, 7,60 da zuccheri e per l’1,5% da amido. Discreta la presenza di minerali, tra cui annoveriamo: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, fluoro e rame. Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E. Sul fronte degli amminoacidi l’arginina, l’acido aspartico e l’acido glutammico sono quelli presenti in maggior quantità, a seguire troviamo la fenilalanina, la serina e la valina.
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I pistacchi freschi forniscono circa 390 Kcal per 100 g. La componente lipidica del pistacchio (33% circa) è costituita perlopiù da acidi grassi insaturi delle serie Omega -6 e Omega -9. Il pistacchio contiene anche una discreta quantità di proteine (13% circa) e si distingue per l’abbondante contenuto di triptofano (aminoacido essenziale spesso carente negli alimenti di origine vegetale, che stimola la produzione di serotonina, che migliora il tono dell’umore e combatte la depressione e l’insonnia) e di cistina, che favorisce l’assorbimento del ferro. È inoltre ricco di sali minerali quali ferro, potassio, magnesio e calcio. Contiene anche discrete quantità di vitamine del gruppo B, di vitamina E e di betacarotene. Il pistacchio contiene anche buone quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi.

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Prugne : Le prugne secche, grazie al processo di essicazione che riduce drasticamente la presenza di acqua, contengono una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili; contengono fibre, buone quantità di minerali come potassio, zinco e magnesio. La prugna secca contiene inoltre una buona percentuale di sostanze antiossidanti in grado di arginare l’azione dannosa dei tanto temuti radicali liberi. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento.

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Uva secca : L’uva secca è una buona fonte di calorie facilmente utilizzabili (l’energia proviene totalmente da carboidrati semplici: l’uvetta infatti contiene solamente lo 0,6 per cento di grassi), come sanno bene tutti coloro (camminatori, ciclisti e atleti in genere) che la utilizzano regolarmente per la sua praticità. Un etto di uvetta contiene circa 290 kcal, è un cibo subito pronto per il consumo e non necessita di essere cotto o manipolato; può essere mangiato lentamente secondo il bisogno e si conserva senza problemi. E poi l’uva secca è un’ottima fonte di potassio (indispensabile durante sforzi fisici intensi e per regolare l’ipertensione arteriosa), fibre, calcio e ferro. Per tutti questi buoni motivi sulla tavola della prima colazione l’uvetta dovrebbe avere regolarmente un suo spazio, in modo che ognuno se ne possa servire liberamente secondo il proprio gusto e le proprie necessità.

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VERDURE

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Verdure : Da mangiarne una porzione mista (non più di due – tre tipi) cruda, a pranzo e a cena con l’aggiunta dei semini crudi eventualmente tritati. Da accompagnare se si vuole da una fetta di pane tostato di farine integrali. Condire eventualmente con olio extravergine di oliva, meglio se spremuto a freddo e di origine biologica, e aceto di mela o succo di limone (aumenta il riassorbimento di ferro). Aggiungere se piace l’avocado maturo a cubetti e qualche frutta secca per variare i sapori.

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Suddivido in questi paragrafi contenuti riguardanti la modalità di cottura meno invasiva (più crudista possibile) di verdure non digeribili crude, così da giovare il più possibile delle proprietà di questi meravigliosi prodotti della natura. Le spezie sono da usare il meno possibile, in quanto favoriscono l’insorgenza di sete e problemi digestivi. Ricordare che i prodotti amidacei devono essere messi in ammollo prima della cottura, in quanto l’amido in essi contenuto crea Ostruzione dell’intestino (prof. Arnold Ehret).

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Asparagi : Proprietà nutritive: contengono le seguenti sostanze: glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, pectine e lignina, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ed elementi minerali quali sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodi. Dato il loro alto contenuto di potassio, gli asparagi rappresentano un alimento molto utile al cuore e ai muscoli in generale; degno di considerazione il loro effetto diuretico a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina, che oltretutto è responsabile del forte odore penetrante. Gli asparagi sono inoltre ipocalorici e apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all’organismo che sono pressoché indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore. Modalità di cottura: da cuocere a fuoco lento in forno o padella; altrimenti in una vaporiera così da mantenere gusto e ricchezza vitaminica. Ottimi con la maionese vegana!

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Basilico : Proprietà nutrizionali: Il basilico contiene vitamina A e C, potassio, calcio e fosforo. Ha spiccate proprietà antinfiammatorie, è stimolante, disinfettante ed eccitante. Abbinato crudo alle varie pietanze facilita la digestione dei pasti (effetto antispasmodico). E’ utilizzato come decotto o infuso per combattere i sintomi di raffreddore, indigestione, influenza, mal di testa, nausea e per combattere l’alito cattivo. Ha anche proprietà sedative e tonificanti del sistema nervoso. Facilita le mestruazioni e diminuisce i dolori derivati da spasmi o da congestione uterina. Da mangiare : crudo nelle insalate o sopra verdure saltate; altrimenti assieme il condimento della nostra pasta integrale così che esalta il sapore della stessa.

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Bietola da coste : Proprietà nutrizionali: La bietola da coste contiene le vitamine A, C e K ed è ricca di sali minerali in speciale modo di potassio, di magnesio e di calcio. Per la presenza di questi minerali la si può considerare importante per la prevenzione dell’osteoporosi, mentre l’acido folico e i flavonoidi contenuti in quest’ortaggio si pensa possano essere importanti nella prevenzione del cancro. Inoltre la bietola da coste ha proprietà digestive e lassative grazie all’alto contenuto di fibre. Metodo di cottura : Solitamente si consuma cotta ed è meglio non fare passare molto tempo dalla raccolta al consumo perché altrimenti si perdono molte vitamine e flavonoidi e le foglie acquisiscono un gusto più amaro. Meglio se cotta a vapore e mantenendola il più al dente possibile così da non disperderne le proprietà. La si può consumare anche cruda.

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Broccolo/cavolo : Proprietà nutrizionali : Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, (a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, e altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta.

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Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L’aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l’università della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio a un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali. Altre ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che gli isotiocianati presenti in cavoli e broccoli sono altresì in grado di bloccare i melanomi. 

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Oltre alle proprietà antitumorali, i broccoli giovano anche alla salute del cuore. Per concludere, possiamo affermare che introdurre i broccoli e i cavoli nella nostra dieta abituale potrebbe rivelarsi molto utile contro l’insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all’utero, alla gola, ai polmoni, all’esofago, e allo stomaco, questo stando alle dichiarazione degli scienziati del World Cancer Research Found. Metodo di cottura: La lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz’ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al vapore non ha segnalato perdite significative. Da evitare il surgelamento di cavoli e broccoli in quanto determina una perdita del 30% del contenuto di glucosinato. Si possono mangiare tranquillamente crudi nelle insalate. Sono molto croccanti! 

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Barbabietola rossa : Proprietà nutrizionali : La barbabietola rossa è composta per circa il 90% da acqua, proteine, glucidi, fibra alimentare, vitamine e sali minerali quali il sodio, il potassio, il ferro, il calcio e il fosforo. Tra le vitamine annoveriamo la vitamina B1, la B2, la B3, tracce di vitamina A e in ultimo la vitamina C. Il caratteristico colore rosso delle radici di questa barbabietola è dovuto alla presenza di un vero e proprio colorante naturale, l’E 162, che viene utilizzato nell’industria alimentare per migliorare l’aspetto di altri alimenti. La barbabietola rossa è innanzitutto un vegetale con ottime proprietà rinfrescanti e rimineralizzanti; la sua assunzione, grazie all’abbondanza di saponine e sali minerali è molto indicata per i bambini deboli, i convalescenti e gli anemici. Sempre grazie alla presenza di saponine che facilitano l’eliminazione dei grassi, la barbabietola rossa ha anche proprietà depurative dell’organismo.
La presenza di vitamina C apporta invece benefici al nostro sistema immunitario rafforzandolo e l’acido folico, in unione con la Betaine, rinforza i vasi capillari contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio. 

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Gli antociani, pigmenti idrosolubili presenti in abbondanza nella barbabietola rossa, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, hanno forti proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici al microcircolo e al cuore in particolare. In ultimo, la barbabietola rossa è in grado di attenuare le infiammazioni che riguardano l’apparato digerente ed è un ottimo aiuto nel contrastare le malattie del fegato. Metodo di cottura : Il succo centrifugato di barbabietola rossa ha proprietà molto interessanti: in primis è stato dimostrato da studi condotti in Inghilterra (The London school of Medicine) che bere quotidianamente circa mezzo litro di succo di bietola rossa al giorno diminuisce la pressione alta e l’ipertensione. I risultati sarebbero visibile già dopo pochi giorni con un evidente calo dell’ipertensione. Il succo crudo di barbabietola è particolarmente idoneo per tutte le persone che soffrono di anemia, in quanto favorisce la formazione di globuli rossi nel sangue. Non solo, favorisce il drenaggio del sangue, ha proprietà diuretiche e favorisce la digestione.

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Carota : Proprietà nutrizionali: Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti). Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote. Utilissime nella prevenzione del cancro, grazie alle loro proprietà antiossidanti, svolgono azione protettiva nei confronti delle arterie e fortificano il sistema immunitario. Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “Una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto avente azione anticancerogena, il “falcarinolo”.
La carota è indicata per problemi agli occhi come la cataratta e altre malattie dell’occhio, previene inoltre l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Modalità di cottura: Mangiando le carote crude si riesce a ricavarne il massimo beneficio, in quanto i principi nutritivi non vengono alterati. Mangiarle quindi nelle nostre insalate, grattugiate o come stuzzichino integre, ricordando di non sbucciare o grattare la buccia, fonte di tutti gli elementi. Ottimo anche il succo centrifugato di carote fresche, assorbibile in poco tempo dal nostro organismo, indicato in chi ha problemi digestivi o meno.

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Carciofo : Proprietà nutrizionali : Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare.

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Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.
Metodo di cottura: cuocere a vapore o a fuoco lento in pentola, non prolungando più di quanto non sia necessaria la cottura. Condire con un filo di olio extra-vergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco.

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Cavolo/cappuccio : Proprietà nutrizionali : Contiene molto betacarotene e vitamina C, specialmente le foglie verdi. È ricco di glucosinati, che prevengono vari tipi di cancro delle mucose. Può aiutare a prevenire l’osteoporosi per la sua ricchezza di vitamina K, potassio, calcio e fosforo. Contiene molte fibre di cellulosa, che aiutano a migliorare il transito intestinale. Metodo di cottura: Si consuma crudo, in insalata. Vale la pena utilizzare le foglie esterne per cucinare verdure saltate, che sono ricche di nutrienti.

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Cavolfiore : Proprietà nutrizionali: Il cavolfiore é un alimento ricco di sali minerali come il Calcio, il Fosforo,Potassio Zinco e Rame e ricco di vitamine come la vitamina A, vitamina C , vitamina K e vitamine B1 B2 B3 B9 e PP inoltre contiene antiossidanti, beta carotene,acido folico ed aminoacidi, principi attivi antinfiammatori ed antibatterici oltre che depurativi e rimineralizzanti. Inoltre il cavolfiore stimola il funzionamento della tiroide, regola il battito cardiaco,la pressione arteriosa e il ph del sangue oltre ad essere utile, con il suo succo, a combattere le coliti ulcerose, è inoltre indicato in casi di diabete e per i celiaci dato che non contiene glutine. Da mangiare scottato leggermente in padella. Se si vuole si può mangiare anche crudo, come i broccoli.

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Ceci : contengono proteine, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. I ceci sono tra i legumi da preferire per il discreto indice chimico delle loro proteine, per il discreto contenuto di acidi grassi polinsaturi e per le loro molteplici proprietà nutrizionali e “terapeutiche”. Sono più ricchi di lipidi rispetto agli altri legumi e sono pertanto più equilibrati nella ripartizione dei macronutrienti ma anche più ricchi di calorie; sono un’ottima fonte di fibre, vitamine A, C e saponine (sostanze che aiutano a ridurre i livelli ematici di trigliceridi e colesterolo). Modalità di cottura : metterli in ammollo qualche ora per poi cuocerli in acqua abbondante con due foglie di alloro lasciandoli al dente. Da condire con un rametto di prezzemolo crudo e un filo di olio extra-vergine di oliva. Ci sono davvero tante ricette con i ceci molto sfiziose. 

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Cetriolo : Proprietà nutrizionali: ha un alto contenuto di acqua, vitamine, sali minerali e acido tartarico che li rende estremamente rinfrescanti, depuranti e diuretici. 
Nonostante il contenuto in micronutrienti sia mediamente inferiore alle altre verdure, il cetriolo fresco è una buona fonte di fibre, tiamina, vitamina A, vitamine del complesso B, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio, iodio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrate nella buccia esterna).
Modalità di consumo: I cetrioli vengono consumati soprattutto freschi per impreziosire insalate miste senza togliere la buccia.

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Cicoria : Proprietà nutrizionali: contiene numerose sostanze: inulina, cicorina (un glicoside amaro), mucillaggini, resine, oli essenziali e pectine. Altre sostanze presenti sono l’arsenico, la levulina, zuccheri, terpeni, acido acetico e stearico, sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame, fosforo; cloruri, vitamine quali la B, C, P, K; amminoacidi, lipidi e protidi. Della cicoria si utilizzano le foglie, i fiori ma soprattutto la radice. Modalità di cottura: Mangiare le foglie crude di cicoria in insalata o appena sbollentate è un ottimo stimolante dell’intestino, del fegato e dei reni. 

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Cime di rapa : Proprietà nutrizionali: sono ricche di calcio, ferro, fosforo, vitamina C, A, B2. Hanno anche un buon contenuto proteico. Sono un naturale disintossicante per l’organismo.
Modalità di cottura: da mangiare crude con un filo di olio extra-vergine di oliva e uno spruzzo di limone, nelle nostre insalate o come antipasto ben presentato (in pinzimonio). Chi non può rinunciare a mangiare cotte vanno bene in una vaporiera a fuoco lento, con l’aggiunta di qualche foglia di alloro. A chi piace vanno bene anche nella pasta a pezzetti con un filo di olio extra-vergine di oliva.

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Fagioli : Proprietà nutrizionali : essendo una notevole sorgente di energia glucidica e una modestissima sorgente di energia lipidica possono essere valutati come alimenti che equilibrano la dieta dal punto di vista della giusta proporzione tra lipidi, proteine e glucidi. Sono indicati per i diabetici perché regolano la glicemia e diminuiscono l’incidenza dei tumori. Sono ricchi di fibre e sono quindi indicati per la funzionalità del colon, per ridurre problemi di stitichezza, emorroidi e altri problemi intestinali. Possiedono, inoltre, proprietà depurative, emollienti e diuretiche e sono indicati come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche. Possono però provocare gas intestinali: la flatulenza intestinale è provocata soprattutto dagli oligosaccaridi, che sono composti di tre o cinque molecole zuccherine legate fra loro in modo tale che l’organismo non riesce a digerirle o ad assimilarle. Queste molecole passano quindi nell’intestino, dove vengono spezzate dai batteri; il gas è prodotto dai batteri nella metabolizzazione degli oligosaccaridi. Modalità di cottura: da mangiare rare volte, ricordandoci che questa dieta non ha bisogno di sostituti vegetali iperproteici, bensì presuppone un ipoproteinismo e predilige un crudismo. Si cuociono a vapore o in padella quanto sia sufficiente senza rompere i legami nutritivi all’interno del prodotto. Vanno bene per fare polpette o frittatine vegane al posto dei ceci e ovviamente dell’uovo.

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Finocchio: il finocchio abbonda in sali minerali, in speciale modo in potassio. é ricco in fibra, ottima per le attività intestinali. finocchio ha un altissimo contenuto di fitoestrogeni, ormoni vegetali che hanno influsso sul sistema ormonale femminile, ha proprietà galattogena. Il finocchio contrasta i sintomi tipici della menopausa, ma anche migliora la funzione mestruale, riducendo i disturbi che possono precederla. Mangiare crudo assieme ai gambi e alle terminazioni filamentose.

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Indivia : tipologia di insalata, molto ricca di potassio, acido folico, ferro, calcio, magnesio e altre numerose sostanze antiossidanti. Le componenti che le conferiscono il sapore amaro fanno si che sia indicata per stimolare la secrezione della bile e per prevenire i calcoli biliari.

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Lattuga : Il liquido lattiginoso contenuto nel fusto della lattuga – da cui ne deriva il nome – possiede blande proprietà sedative che, unite alle sole venti calorie contenute in 100 g di prodotto, fanno di questa verdura un alimento adatto a contrastare la fame ansiosa. Si usa anche contro le bruciature solari ed è un alimento adatto a contrastare l’ulcera allo stomaco. La lattuga ha un elevato contenuto di vitamine A, B e, in alcune varietà, anche di vitamina C, mentre potassio e calcio compongono l’elenco dei sali minerali. 

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Lenticchie : Le lenticchie sono i legumi più digeribili, contengono isoflavoni, sostanze che puliscono l’organismo con la loro azione antiossidante. Hanno un’elevata concentrazione di ferro, potassio, fosforo, calcio, vitamina B e fibre. Hanno un alto potere nutritivo (336 kcal. x 100 gr.) e le proteine vegetali (24%) sono totalmente assimilate dall’organismo; contribuiscono inoltre nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Sono il legume a maggior contenuto di carboidrati. Modalità di cottura: da cuocere in un pentolino, a amò di minestra, con un po’ di acqua portato a ebollizione.

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Melanzana : Principi nutrizionali: La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile. La melanzana ha poche calorie, un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri, per questo rientra spesso nelle diete dimagranti. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, potassio, tannini, fosforo, sodio e calcio, inoltre include certe sostanze amare simili a quelle che si trovano nelle foglie dei carciofi (stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo), acido caffeico e acido clorogenico (antibatterico). È utile come blando sedativo e come stimolante dell’attività del fegato, del pancreas e dell’intestino. Favorisce la diminuzione del colesterolo nel sangue, stimola la diuresi ed è leggermente lassativa. Queste proprietà contribuiscono a svolgere una sicura attività depurativa e disintossicante dell’organismo, ed è per questo indicata nei casi di gotta, arteriosclerosi, infiammazioni delle vie urinarie, epatite e stitichezza. Modalità di cottura: Da cuocere preferibilmente alla griglia leggermente e condire con olio extra-vergine di oliva addobbata con una mentuccia fresca. Oppure scottare in padella a cubetti, da accompagnare ad altre pietanze o paste.

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %. Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A. 
Ricordare da mangiare come frutto, quindi o mezz’ora prima del pranzo o cena o due/tre ora dopo questi ultimi. Essendo ricchi di acqua vanno benissimo per i digiuni di sola frutta. Non mescolare con altra frutta.

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Menta : La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine e carboidrati; abbondante la presenza di minerali tra cui, presenti in buona percentuale, troviamo il calcio, il potassio, il magnesio, il rame, il manganese, il sodio e il fosforo. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C e D; molto abbondanti invece le tipologie di aminoacidi presenti nella menta: arginina, acido aspartico, acido glutammico, alanina, leucina, glicina, prolina, serina e valina quelli presenti in maggior percentuale. Aggiungere cruda nelle insalatine o sopra le verdure appena grigliate! Molto delicata e gradevole.

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Oliva : Le olive sono un alimento a elevato contenuto lipidico. Sono particolarmente ricche in acidi grassi monoinsaturi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo .Contengono potassio in elevate quantità, stimolano l’appetito e favoriscono la digestione, ricche di calcio, fosforo e vitamina A. Sono piuttosto caloriche in quanto costituite per il 15% da grassi. Hanno proprietà energetiche e ricostituenti. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili di quelle verdi, hanno però un contenuto lipidico e calorico superiore. Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sodio e vanno pertanto consumate con moderazione da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali. I fenoli in esse contenute aiutano a prevenire alcune malattie cardiovascolari e hanno un forte potere antiossidante. Attenzione a non eccedere nel loro consumo in quanto contengono sale e possono dare sete. Vanno bene nelle insalate, o in aggiunta di qualche sformato o pasta. Molto buoni anche i paté di olive, si possono fare tranquillamente a casa, con aggiunta di olio extra-vergine e basilico o prezzemolo a piacimento, frullando il tutto. Meglio farli a casa così si può calibrare la quantità di sale.

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Origano : Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo (vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico(gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E, K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano. Usare con moderazione, perché fa sete, per insaporire pietanze senza sale (patate, pomodori gratinati, focacce, pizze vegane). Meglio se fresco.

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Ortica : L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene. Una delle principali proprietà dell’ortica è quella antianemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia; è depurativa, diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi nell’ortica, ha come proprietà quella di facilitare le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico. Molto utile in presenza di diarrea o dissenteria, l’ortica ha anche proprietà antinfiammatorie sull’intestino; non solo è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo a eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite. Modo d’impiego: usare a piacimento nelle insalate. Ottima sulla focaccia a fine cottura o nei risotti e nelle paste leggermente scottata.

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Pomodoro : Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico. Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene presente nella buccia (87%) e il Beta-carotene. Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo una studio americano consumare regolarmente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle. Da mangiare crudo nelle insalate, piadine, panini vegani o leggermente saltato nella pasta o focaccia, non privarsi mai nella buccia!

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Peperone : Una delle principali caratteristiche nutrizionali del peperone è che è molto ricco di Vitamina C (ne contengono più degli agrumi). Il peperone è tra le verdure che contengono il maggior quantitativo di Vitamina C; più di spinaci e cavoli. Interessante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene): Altre vitamine sono contenute nei peperoni in media con altre verdure: Vitamina B, Vitamina E. Il Peperone ha buoni quantitativi di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità , fosforo, magnesio e calcio. È presente ferro, accompagnato da rame, manganese e zinco. Modestissimo il contenuto di sodio. Consumare crudo come insalata, prediligere il peperone rosso sicuramente più ricco di proprietà. Grazie ai livelli record di Vitamina C, i peperoni svolgono un ruolo prezioso per l’alimentazione e per la salute; anche se viene consumato in piccole quantità (a crudo, come ingrediente in un’insalata mista) o cotto (la cottura può distruggere fino al 60% di vitamina C). per chi ha problemi di digestione è meglio consumarlo come frutto, quindi lontano dai pasti.

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Patata : Proprietà nutrizionali: Dal punto di vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l’alto contenuto in carboidrati (circa 26 grammi in una patata di 150 g, cioè medie dimensioni), presenti principalmente sotto forma di amidi. Una piccola ma significativa parte di tali amidi delle patate è resistente agli enzimi presenti nello stomaco e nell’intestino tenue, sì da raggiungere l’intestino crasso quasi intatto. Si ritiene che questi amidi abbiano effetti fisiologici pari a quelli delle fibre alimentari. Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali.

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Oltre alle vitamine, ai minerali e alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi e i polifenoli. Non tutte le sostanze nutritive delle patate si trovano nella buccia; questa contiene circa la metà delle fibre, ma più della metà delle sostanze nutritive sono contenute nella polpa. Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano. Modalità di cottura: Le patate sbucciate e conservate a lungo perdono parte delle proprie proprietà nutrizionali, benché mantengano il proprio contenuto di potassio e vitamina B. Da cuocere quindi mantenendo la buccia e in una vaporiera a fuoco lento. Ricordarsi di metterle in ammollo qualche ora prima la cottura, in modo che fuoriesca parte dell’amido (fonte di collante per i villi intestinali, Prof. Arnold Ehret). Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano.

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Pisello: Proprietà nutrizionali: Il pisello è ricco di proteine, ha un contenuto interessante di vitamine A e C, sali minerali, potassio, ferro, zinco, luteina e acido folico. È l’alimento più ricco di vitamina B e contiene abbastanza fibra. I nutrienti del pisello sono buoni per il cuore, riducono il colesterolo del sangue, controllano il livello di zucchero e sono ricchi di antiossidanti.
Modalità di cottura: I piselli si possono consumare freschi o secchi. Attualmente è più comune il consumo di piselli freschi, spesso congelati. Normalmente si consumano lessi, anche se per conservare tutte le vitamine è preferibile consumarli freschi o appena scottati.

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Porro : Il porro è ricco di acqua (più del 90%), assolutamente ipocalorico, quindi indicato nelle diete dimagranti. Ricco di vitamina A, abbastanza di vitamina C e con discrete quantità di vitamine B tra cui la famosa B12, contiene minerali come il ferro, il magnesio (utile per il cuore), la silice (per l’elasticità delle ossa e della pelle), il potassio, il calcio (per rinforzare le ossa) e l’acido fosforico (utile per il sistema nervoso). Il porro possiede proprietà toniche, diuretiche, lassative, antisettiche e viene usato per curare dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi. Inoltre abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario aiutando la prevenzione del cancro.

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 La caratteristica principale dei porri, usati crudi, è quella di mantenere la pulizia dell’intestino, dato che la parte bianca contiene fibre assai delicate (facilmente consumate da tutti), mentre le fibre della parte verde sono più dure e costituiscono un’ottima zavorra per il transito intestinale. I massimi esperti di fitoterapia hanno un’alta considerazione nei confronti del porro, gli riconoscono quelle proprietà sopra elencate e inoltre ne raccomandano l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. Il consiglio è di mangiarlo crudo, spezzettandolo nelle insalate, perché in tal modo mantiene intatte tutte le sue capacità nutrizionali. Se cotto, cuocere in una vaporiera a fuoco lento, mantenendolo un po’ al dente. Consiglio dei semi di papavero a condimento con un filo d’olio extravergine spremuto a freddo.

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Prezzemolo : Contiene sostanze che in dosi elevate possono essere nocive per i reni. Per questo è conveniente consumarlo moderatamente, come condimento. Ha un contenuto elevato di vitamine A, C, E, ferro, zolfo, calcio, fosforo e rame. Contiene olii essenziali e sostanze con effetti antiossidanti, diuretici e anticancerogeni. Questo alimento è ottimo contro l’anemia, la stanchezza e la spossatezza cronica o che si può avere dopo una malattia o uno sforzo fisico, come remineralizzante, in caso di carenze vitaminiche, contro i reumatismi e la gotta, per regolarizzare il ciclo mestruale, per la ritenzione idrica, per regolarizzare la digestione e il transito intestinale, per prevenire flatulenze e fermentazioni, per migliorare la circolazione e tutto l’apparato cardio-circolatorio, contro le parassitosi intestinali, le infezioni urinarie e le mastiti. 

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Primula : I fiori della primula hanno proprietà diuretiche, sedative, antispasmodiche utili per eccitazione nervosa, insonnia, palpitazioni e vertigini mentre le radici, più ricche di principi attivi hanno soprattutto prerogative tossifughe ed espettoranti utili durante le influenze. La primula le radici calmano i dolori reumatici e della gotta, alleviano il gonfiore delle estremità e fanno regredire le contusioni. Vanno bene in modica quantità nelle insalate o di decorazione nelle torte.

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Ravanello: Le principali sostanze che compongono il ravanello sono: acqua, sodio, ferro, potassio, calcio, fosforo, vitamina B e C, niacina, fibra alimentare, proteine in piccole quantità, e glucidi. Sono ormai molto note le proprietà depurative e diuretiche dei ravanelli; non solo, è stata dimostrata la sua efficacia come alimento calmante della tosse; in caso di problemi al fegato si consiglia di assumere una tazzina del suo succo prima di qualsiasi pasto. Per concludere, il ravanello può essere utilizzato come aiuto naturale nella cura di diverse patologie come l’asma, le affezioni polmonari in generale e l’inappetenza. Modalità di assunzione: da mangiare crudo nell’insalata o eventualmente usare nelle centrifughe.

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Rosmarino : Le foglie di rosmarino contengono un olio essenziale molto pregiato; le sue proprietà principali sono da riferirsi ad alcuni composti tra cui annoveriamo: il pinene, il borneolo, la canfora e il cineolo. Oltre a queste sostanze le foglie di rosmarino contengono anche saponine, acido rosmarinico, flavonoidi e tannini. Molte di queste sostanze, una volta isolate e analizzate, hanno mostrato forti proprietà antiossidanti. Secondo recenti ricerche, l’uso regolare del rosmarino mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato, magari a causa di cali di pressione. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo dei riguardi del fegato, organo che risente più di tutti gli effetti dello stress.

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Salvia : La salvia contiene olio essenziale che è composto principalmente dal thujone, la restante parte è costituita da componenti minori quali: acetato di bornile, canfora, cineolo, bomeolo, salviolo, salvane. E’ nei periodi particolarmente caldi, quindi estivi, che la pianta di salvia produce la maggior quantità di olio essenziale. Oltre all’olio troviamo le vitamine B1 e C, flavonoidi (noti per le loro proprietà antiossidanti), tannini, acido ossalico, mucillagini, saponine, resine ed enzimi. La salvia ha la proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è quindi considerata un ottimo digestivo; mantiene l’alito fresco e strofinando le sue foglie sui denti contribuisce a tenerli più bianchi e puliti. Va bene come addobbo in qualche pietanza senza sale. Se vogliamo cedere in un peccato di gola sono ottimi fritti senza pastella!

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Sedano : Il sedano, come tutta la verdura, è composto per la maggior parte di acqua (circa 90%); le altre sostanze che lo compongono sono le fibre, le proteine, glucidi e lipidi, minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti la C e la K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato la presenza nel sedano di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori. Sono diverse le proprietà del sedano che lo rendono interessante dal punto di vista terapeutico: in generale possiamo affermare che il sedano ha proprietà depurative e rimineralizzanti nei confronti di tutto l’organismo e, allo stesso tempo, svolge un’attività calmante e antidepressiva sul sistema nervoso. Sono stati da poco dimostrati i benefici che questo ortaggio ha sulla pressione arteriosa; infatti la sua assunzione regolare è in grado di ridurne i valori. La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi.
Da mangiare crudo nelle insalate. 

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Spinacio : Proprietà nutritive: Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio ferro e fosforo. Gli spinaci hanno proprietà molto utili alla vista: la luteina, contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista. Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà lassative, tonificante e apportano benefici anche al muscolo primario dell’organismo, il cuore. L’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.
Modalità di cottura: Per trarre i massimi benefici dal consumo di spinaci è bene sottolineare che gli stessi vanno rigorosamente mangiati crudi, magari in insalata con olio extravergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco (acido ascorbico aumenta l’assimilazione delle vitamine). A chi non ne può fare a meno vanno bene anche cotti in una vaporiera oppure in una padella a fuoco lento, cuocendoli al minimo. Conservare l’acqua avanzata, ottima per condire friselle o bruschette.

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Tarassaco : Il tarassaco presenta varie proprietà farmacologiche, grazie soprattutto alle sostanze amare che caratterizzano anche il suo gusto: tarassicina e inulina. Molto note le sue proprietà diuretiche tanto da essere chiamato con nome piscialetto nella tradizione contadina. 
Oltre alle sue proprietà diuretiche il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino, ma non solo, ha anche proprietà antinfiammatorie, purificanti, e disintossicanti nei confronti del fegato. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e la quantità di fluidi corporei. Recente è la scoperta riguardante i calcoli biliari; il tarassaco è in grado di influire, non sul calcolo già esistente, ma sulla predisposizione che l’organismo ha alla formazione di calcoli. Uno dei modi più consueti per consumare il tarassaco è in insalata al posto della rucola a chi piace l’amarognolo oppure a chi non lo tollera tanto è ottimo come condimento scottato leggermente a paste integrali o cereali integrali a piacimento. Accompagnare con buon olio extravergine di oliva. Si mangiano sia i fiori sia la pianta. I fiori vanno benissimo per fare le frittate vegan con la farina di ceci!

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Topinambur : Il topinambur è stato per decenni un alimento sostitutivo della patata, Vitamina A, indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare; tale vitamina è necessaria per la crescita, la riproduzione e l’integrità dei sistema immunitario; vi si aggiungono le vitamine del gruppo B. Queste vitamine sono indicate negli stati di debilitazione generale. Contiene inoltre ferro, potassio, asparagina, un aminoacido necessario nel metabolismo dell’alcol; arginino, un aminoacido molto diffuso in natura che partecipa a importanti funzioni nel metabolismo cellulare. È un immunostimolatore, aiuta le ferite a rimarginarsi, rigenera il tessuto del fegato. Colina, che protegge le cellule contro i danni da ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari.

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Il topinambur è un alimento adatto all’alimentazione di convalescenti, anziani e bambini, oltre che di diabetici. Il fruttosio presente viene assorbito a livello del colon, pertanto non necessita dell’insulina per essere assimilato. L’inulina, uno dei componenti fondamentali, serve per migliorare la digestione ed è sopratutto indicata per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale. L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon) e una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo. Vedere ricette Topinambur: si può comprare la crema davvero buona per panini vegani o sopra focacce.

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Zucca : Proprietà nutritive: La zucca è innanzitutto un alimento a basso contenuto calorico; tra i suoi componenti principali annoveriamo la presenza del beta carotene, delle vitamine A, B e E, quest’ultima molto importante grazie alle sue note proprietà antiossidanti. La zucca è anche un ortaggio ricco di minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. In ultimo troviamo una discreta quantità di fibre e una vasta gamma di aminoacidi tra cui ricordiamo l’arginina, la tirosina, il triptofano, l’acido aspartico e l’acido glutammico. Il betacarotene presente nella zucca ha proprietà preventive nei confronti dell’insorgere di diverse patologie; da non sottovalutare i benefici che derivano dalla sua capacità di contrastare i radicali liberi, sostanze molto pericolose per il nostro organismo.

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Il betacarotene ha anche altre proprietà: protegge il sistema circolatorio, è antinfiammatorio e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, rappresenta un ottimo alleato nel rallentare l’invecchiamento delle cellule del corpo umano. Ricordiamo inoltre, che il betacarotene è anche una sostanza antiossidante dalle provate proprietà antitumorali. In base ad uno studio risalente al 2007, in Massachusetts, è stato dimostrato che la zucca possiede proprietà che contrastano il diabete e l’ipertensione. Oltre a queste proprietà, aggiungiamo i benefici che essa apporta all’organismo per quanto riguarda il rilassamento, gli effetti diuretici e quelli sedativi. 
Modalità di cottura: meglio se a vapore così da limitarne la perdita delle proprietà. Ottima anche cruda grattugiata nelle insalate!

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Zucchina: Proprietà nutritive: La zucchina contiene vitamina C, flavonoidi, acido folico e sali minerali come potassio, ferro e zinco. E’ facilmente digeribile, adatta in caso di dieta.
Dal punto di vista terapeutico le zucchine hanno un’azione altamente lassativa, antinfiammatoria, diuretica e disintossicante. Metodo di cottura: Ottime mangiate crude a pezzetti dell’insalata mista. Se proprio si vuole cuocerle, vanno bene grigliate leggermente o a vapore a fuoco lento.
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SEMI

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Semi : Tutti i semini si possono utilizzare nelle nostre insalate miste in abbondanza, nel pane, focacce, dolci che si voglia. Entrambi i semi sono rimineralizzanti, vitaminici ed energetici; per sfruttare tutte le loro proprietà è consigliabile, alternandoli, consumarli crudi o leggermente tostati.
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Finocchio : contengono olio volatile, acido petroselinico, acido oleico e linoleico, con concentrazioni di tocoferoli, flavonoidi essenzialmente quercetina, rutina, isoquercitrina, quantità minori di canferol-3-arabinoside, canferol-3-glucoronide, umbelliferone, stigmasterolo, proteine, zuccheri, vitamine e minerali, calcio e potassio. Attenua il gonfiore ai seni, combatte le nausee, meteorismo dispepsia, flatulenza, nausea, mal di stomaco, aereofagia, nell’uso rispettare le dosi consigliate, placa gli spasmi delle coliche, e la diarrea dei lattanti e dei bambini, in caso di congiuntivite, fare un infuso di semi e applicarlo localmente sotto forma di impacco, espelle i gas intestinali, e’ leggermente estrogenico, potrebbe alleviare i disturbi della menopausa, utile per favorire le mestruazioni, e nella lattazione. Sembra sia utile per il cancro alla prostata, per i disturbi gastroenterici, incrementa la secrezione salivare, gastrica e la coleresi. è anche espettorante, nelle forme catarrali delle vie respiratorie, aiuta nell’attività antispastica il transito intestinale senza ridurne la peristalsi, sembra sia utile anche nell’incontinenza.

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Germe di grano : Contiene le preziose vitamine del gruppo B (B1, B3, B5 e B6), lecitina, provitamina A, D, ma ciò che più lo caratterizza è la presenza in alta percentuale di vitamina E, che svolge un importantissima azione antiossidante in grado di contrastare il livello dei radicali liberi. Assicurarsi con l’alimentazione un adeguato apporto di vitamina E concorre in modo naturale a ritardare tali processi e a ridurre i danni degenerativi dovuti all’inquinamento atmosferico. La vitamina E inoltre fornisce un sostegno importante alle nostre difese immunitarie, rafforzandole. Un altro ‘fiore all’occhiello’ è la presenza di octacosanolo che contribuisce a migliorare la resistenza alla fatica fisica negli atleti e l’efficienza mentale in chi studia e in chi usa molto la mente e il ragionamento.

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 L’octacosanolo ha anche importanti effetti sulla fertilità e sulla potenza sessuale dell’uomo e in generale sul vigore di molte funzioni vitali: ad esempio può rilasciare i muscoli contratti dalla tensione nervosa, aumentare l’efficienza degli organi di senso, l’acutezza visiva e la prontezza di riflessi; la forza e la resistenza alla fatica, può ‘rischiarare’ la mente, offuscata dal superlavoro. Il germe di grano contiene poi i seguenti oligoelementi: calcio, potassio, silicio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, selenio e molibdeno. E’ proprio questa ricchezza in oligoelementi, coniugata con le vitamine e l’octacosanolo a rendere efficace e completo questo alimento. In particolare è da sottolineare l’attività riequilibrante del metabolismo lipidico che contribuisce a ridurre significativamente i valori di colesterolo nel sangue. Va bene nelle insalate, nella pasta o dove si voglia.

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Girasole : Sono una buona sorgente di vitamine B1, B2, E, D, magnesio (minerale antistress), ferro e contengono numerosi oligoelementi come cobalto, manganese, zinco e rame. Possiedono inoltre delle proteine più facilmente utilizzabili di quelle della soia e un’elevata concentrazione di acido linoleico, uno dei precursori degli acidi grassi essenziali. C’è poi da aggiungere la presenza di fenoli, principi attivi a cui sono state riconosciute proprietà preventive nei confronti delle malattie degenerative e in particolare di tumori e arteriosclerosi.

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Lino : ricchissimi di acido alfa-linolenico meglio conosciuto come Omega-3; Essi contengono elevate quantità di acidi grassi polinsaturi (indispensabili per la salute del nostro organismo, dell’apparato circolatorio, nervoso, della pelle e del sistema immunitario), mucillagini, proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e piccole quantità di acido cianidrico. Tali quantità non sono da ritenersi pericolose se viene opportunamente assunto in dosi normali. Possono essere utilizzati anche per le affezioni dell’apparato respiratorio, per il catarro, raucedine, tosse e tracheiti. Inoltre, impacchi e fasciature si utilizzano in caso di reumatismi, slogature, ecchimosi e foruncolosi.

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Le principali sostanze contenute nei semi di lino sono rappresentate dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi “buoni”, hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.
L’aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. Da mangiare tritato e crudo.

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Papavero : proprietà simili a quelle del girasole sono ottimi se aggiunti alle patate e ad altre verdure. Sono ottimi anche se usati in torte, paste, pane, ciambelle e nel ripieno di dolci.
Sesamo : semi ricchi di ferro, calcio, fosforo e magnesio contengono fattori di crescita, calcio (il doppio rispetto al fosforo), fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T e D, istamina. contiene la vitamina T che aumenta le piastrine ematiche. I semi di Sesamo sono una fonte notevole di Proteine. Ottimo ricostituente e per le piastrine del sangue e l’emoglobina; utile per la milza, sistema nervoso, muscoli, pelle, ustioni, porpora emorragica. Oltre il 25% dei semi di sesamo è composto di proteine d’ottima qualità, ricche d’aminoacidi essenziali (tra questi la metionina – che raramente si trova nei vegetali). È ricco di calcio; ha una buona fonte di zinco (che svolge un’azione di protezione contro le infezioni); di selenio (efficace nel contrastare l’azione dei radicali liberi – causa di numerose malattie degenerative); di fosforo, potassio e magnesio (molto utili per la crescita e per chi svolge lavori intellettuali).

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Inoltre, sono composti al 69% da grassi: in gran parte si tratta dei grassi insaturi omega 6 (acido linoleico) e omega 3 (acido linolenico), utili a proteggere l’organismo dalle malattie cardiocircolatorie. Possiedono anche, in misura elevate le vitamine A, E, B6, assente la vitamina C. Rafforza il sistema immunitario: in caso d’affaticamento, convalescenza, sforzi fisici e intellettuali, debolezza del sistema immunitario. Riequilibra le funzioni dell’organismo: in caso di mal di testa, nausea, vomito, dolori mestruali, disturbi gastrici e intestinali e per aumentare la secrezione del latte materno, si consiglia di mangiare, ogni giorno, 5-10 mg di semi di sesamo non tostati e tritati. 

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Zucca : Conosciuti nella tradizione popolare per le loro proprietà vermifughe, contengono cucurbitina, sostanza che favorisce il distacco dei parassiti dalle pareti intestinali e sembra avere un interessante effetto preventivo nei confronti delle malattie della prostata, tumori compresi. La presenza di magnesio, vitamina E, selenio e acido linoleico contribuiscono a migliorare il tono muscolare della vescica. Il risultato del loro uso costante è quindi la prevenzione di tutti i disturbi causati dall’ingrossamento prostatico che colpiscono gli uomini con il passare degli anni.
Più poveri di acidi grassi polinsaturi dei semi di girasole, hanno una maggiore concentrazione di proteine e un’analoga composizione di minerali e vitamine. 
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CEREALI
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Cereali : Da mangiarne rare volte (a causa del loro elevato amido che non aiuta l’intestino formando una colla e il loro elevato potere proteico) mezz’ora dopo le insalate, se si ha necessità di mangiare qualcos’altro ancora. I cereali devono essere presi più integrali possibili. Mettere i cereali in ammollo il giorno prima o ore prima della cottura, per eliminare più amido possibile.
Raccomandarsi di mettere poco sale, se non si riesce ad evitarlo proprio, e di cuocerli lentamente in una padella o in una vaporiera.

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Amaranto : L’amaranto è innanzitutto molto ricco di proteine di alta qualità, circa il 16%, contiene elevate quantità di lisina, calcio, fosforo, magnesio e ferro. Molto elevato anche il contenuto di fibre. In quantità minori troviamo: arginina, serina, acido glutammico, alanina e acido aspartico. In piccole quantità sono presenti anche vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Vista la completa assenza di glutine e l’abbondanza di fibre, l’amaranto è un alimento altamente digeribile, questo il motivo per cui viene introdotto nelle diete di persone con problemi intestinali e nello svezzamento dei bambini. Usare al posto del riso raffinato. Molo delicato per “risotti” prelibati con verdure semplici o erbe di campo! SI possono fare anche i pop-corn!

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Avena : L’avena decorticata è uno dei cereali contenenti più proteine (fino al 17%) e meno carboidrati, ed è quello che contiene più grassi in assoluto. È particolarmente adatta per i diabetici. È ricca di potassio e di vitamine del gruppo B. Tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) (porre moderazione nel consumo) e di sostanze grasse, tra cui l’essenziale acido linoleico. Ottimo anche il contenuto di fibre solubili, che rendono l’avena un alimento ideale per placare l’appetito, regolarizzare la funzione intestinale e normalizzare il peso corporeo. Non è quindi un caso che la medicina popolare descriva la farina di avena come alimento nutritivo e rinforzante, adatto soprattutto per bambini e convalescenti. (Crema di avena, vedere ricette di Valdo Vaccaro).

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Farro : Il farro è composto per circa il 10 % da acqua, proteine al 15%, carboidrati 67%, fibre alimentari solubili e non, minerali, amido e aminoacidi vari; tra i minerali rileviamo la presenza di potassio, ferro, calcio, sodio e fosforo. Per quanto riguarda gli aminoacidi i più importanti presenti nel farro sono: arginina, leucina, lisina, alanina, acido aspartico e triptofano.
Per chi non lo sapesse si consiglia sempre di utilizzare il farro decorticato in quanto l’operazione della perlatura elimina una grande quantità di fibre con l’unico vantaggio di abbassare i tempi di cottura. Grazie all’alta solubilità in acqua il farro consente al nostro organismo di assorbire più facilmente le sostanze nutritive in esso contenute; inoltre il farro contiene dei carboidrati dalle particolari proprietà in grado di favorire la coagulazione del sangue e di stimolare allo stesso tempo il nostro sistema immunitario. Il farro contiene molte sostanze anallergiche e molte persone che non possono tollerare il grano a causa di problemi allergici possono tranquillamente sostituirlo con il farro. Da usare al posto del riso, poiché contiene meno amido, o come pasta al farro integrale, davvero buona!

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Frumento : Il frumento è il cereale più consumato in Italia. Il frumento è ricco di carboidrati, costituiti per la maggior parte da amido. Da evitarne quindi un uso eccessivo. Il contenuto in proteine è piuttosto variabile, la maggior parte delle quali sono prolammine. I sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco, quindi li ritroviamo solo nei prodotti integrali. Da prediligere i prodotti (pane, pasta) di semola di grano duro integrale rispetto al grano tenero in quanto non sono raffinati e formano meno “colla” nelle pareti del colon. (Prof. Arnold Ehret).
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Grano saraceno : Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l’elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, mentre i cereali “veri” (il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale) contengono poca lisina. Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio. Ha un indice di sazietà abbastanza elevato, caratteristica comune a tutti i cereali in chicchi. È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci. Ottimo nella polenta, nel pane fatto in casa come pasta o supplemento per torte, al posto della farina raffinata. Fornisce un gusto rustico. È uno dei cereali più nobili!

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Kamut : E’ stato dimostrato che in confronto agli altri tipi di grano il kamut è in grado di dare un apporto energetico molto maggiore ed è, a buon ragione, considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Tra i minerali annoveriamo il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo, il potassio, il rame, lo zinco, il sodio ed il selenio. Tra le vitamine presenti alcune del gruppo B (tiamina, riboflavina, vitamina B6) e vitamina E, quest’ultima presente in quantità pari al 30% in più rispetto al grano comune. Molto importante, in ultimo, la presenza di molti aminoacidi con una concentrazione di molto superiore a quella del grano tradizionale. Buono per fare torte, muffins, o lo stesso pane che rimane morbido per molti giorni. Chiedere al proprio pizzaiolo la possibilità di una pizza/focaccia con farina al Kamut, è frequente ritrovarla ed è davvero morbida e squisita! 

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Miglio: Il miglio è privo di glutine, molto ricco di amido (metterlo in ammollo) ed è uno degli alimenti più ricchi di sostanze minerali tra cui ferro, magnesio, fosforo, silicio, nonché vitamina A e del gruppo B e lecitina. Per il suo contenuto in acido salicilico ha un’azione stimolante su capelli, pelle e unghie. E’ facilmente digeribile è particolarmente indicato a chi svolge funzioni intellettive, agli organismi debilitati, alle donne in gravidanza. E’ facile e rapido da cucinare è gustoso e ha un caratteristico sapore dolce e gradevole. Usare al posto del riso, va bene l’associazione con la quinoa per cottura pressoché simile. Ottimo nei dolci.

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Orzo : L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. I principi attivi presenti sono: ordenina (alcaloide), ordeina, maltosio, destrina. L’orzo ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. L’ordenina esercita anche un’azione antisettica sull’intestino. L’orzo ha anche proprietà lassative.

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Quinoa : La quinoa c’è abbondante presenza di magnesio, il sodio, il fosforo, il ferro e lo zinco. Per quanto riguarda le vitamine presenti alcune del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E, quest’ultima molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Nella composizione della quinoa sono presenti due importanti aminoacidi: la lisina, importante per la crescita delle cellule cerebrali, e la metionina, molto importante in quanto è essenziale nell’essere umano e va assunta tramite alimentazione, poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla; la metionina svolge un ruolo attivo nella metabolizzazione dell’insulina. Oltre ad avere un buon sapore ed essere molto nutriente, la quinoa è anche in possesso di proprietà salutari; l’abbondanza di magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie ed ipertensione.

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La vitamina E, che sappiamo essere un ottimo antiossidante, ha proprietà protettive nei confronti dell’azione dei radicali liberi e delle cellule del sistema cardiocircolatorio. Lisina e vitamina C, entrambi presenti nella quinoa, svolgono un’azione attiva nel contribuire alla stabilità del tessuto organico. Ricordiamo che la quinoa, essendo completamente priva di glutine, rappresenta un alimento perfetto per chi è interessato dal morbo celiaco. Usare in sostituzione dei risotti (in associazione con il miglio per tempistiche di cottura uguali). Va bene anche nel composto di torte e dolcetti.

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Segale : Di notevole importanza sono le proprietà nutritive della segale. Questo cereale è ricco di proteine e di sali minerali con la presenza di selenio, zinco e magnesio oltre a fosforo, potassio, calcio e diverse vitamine tra cui quelle del gruppo B. Si attribuiscono alla segale benefiche proprietà antiarteriosclerotiche. E’ considerato molto energetico e nutriente. Per l’alto contenuto di fibre è lassativo ed esercita anche un certo controllo sull’assorbimento degli zuccheri. Va bene il pane integrale si segale, senza sale. Tostarlo un po’ è il risultato sarà positivo.

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GERMOGLI
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Germogli : sono dei piccoli semi, da cui con l’aiuto dell’acqua e di una temperatura adeguata, spuntano dei minuscoli vegetali, ricchi di sostanze nutritive e di enzimi che permettono alla pianta di svilupparsi e al corpo che se ne nutre di mantenersi attivo e vitale. I germogli, infatti, sono particolarmente ricchi di vitamine A, C ed E, di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, ed enzimi digestivi). Le vitamine aumentano fino al 100% rispetto al seme, e fino al 1400% rispetto alla pianta adulta. Possono essere utilizzati per esaltare il sapore e arricchire di principi nutritivi l’insalata crudi, i risotti o i sughi per la pasta, a condizione che vengano aggiunti a fine cottura, in modo da non perdere i preziosi nutrienti. Vanno bene per chi vuole aumentare di peso. Ottenuti senza l’aggiunta di elementi chimici, i germogli svolgono un’azione depurativa e sono utili per ridurre la ritenzione idrica, dovuta all’eccesso di tossine in circolo; alcune varietà contengono anche sostanze anticancerogene che agiscono in modo selettivo solo sulle cellule cancerose. Utilizzati a tavola durante in periodo primaverile, aiutano a sentirsi vivi e a stare in salute. Sono numerose le varietà che possono essere consumate quotidianamente; tra i germogli più ricchi di proprietà salutari troviamo:

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1. germogli di lino, crescione e trifoglio: sono ricchi di Omega 3; mantengono pulite le arterie e controllano i livelli del colesterolo;

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2. germogli di finocchio: dal profumo intenso, eliminano i gas intestinali e la sensazione di gonfiore;

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3. germogli di alfalfa: dal giusto molto delicato, si caratterizzano per l’elevata presenza di vitamine e aminoacidi essenziali;

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4. germogli di rapanello: ottimi per arricchire le insalate, hanno un sapore deciso e un colore rosso scuro;

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5. germogli di cavolo rosso: si presentano con un colore violetto e hanno un sapore leggermente piccante.

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Germogli alfa. alfa/erba medica :

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Grazie alla moderna chimica analitica, oggi sono emerse le straordinarie proprietà di quest’umile pianta e sono sempre più numerose le persone che ne traggono beneficio. 
Così, da rimedio per i cavalli presso gli arabi, è diventata l’erba per acquistare salute e forza con il nome di Al-Fal-Fa, che significa «padre di tutti i cibi». Le radici di questa pianta sono così profonde (anche 15 metri) da raggiungere minerali inaccessibili alla maggior parte delle piante. Contiene vitamine A, E, K, B, D, molte proteine e minerali di fosforo, ferro, potassio, cloro, sodio, silicio e magnesio. I germogli teneri dell’erba medica sono ricchissimi di calcio (525 mg in 100 g, il triplo di quello contenuto nel latte). Ha otto enzimi necessari all’assimilazione del cibo. 
È antistress, protegge contro le emorragie perché contiene la vitamina K. Efficace per malattie di stomaco (gastriti, ulcere) grazie alla vitamina U, la stessa contenuta nel succo di cavolo. 

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Proprio perché ricca di vitamine, aminoacidi e minerali, viene impiegata come corroborante nella fatica fisica e nei disturbi che derivano da un’alimentazione insufficiente. La pianta è considerata particolarmente utile nell’astenia fisica e mentale come fortificante, rimineralizzante e stimolante. Per la presenza di principi estrogenici è indicata anche nell’agalattia (mancanza di secrezione lattea al momento dell’allattamento). È utile per anemia, dovuta a carenze vitaminiche o minerali; rachitismo, ulcera gastroduodenale, dispepsia e fermentazioni intestinali, perché ricca di enzimi; stitichezza, per il suo contenuto di fibra vegetale; e anche contro l’alito cattivo. Da mangiare crudi nelle insalate o sopra dei tramezzini vegani!

TECNICHE ENERGETICHE DI AUTOGUARIGIONE

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Dr. Valdo Vaccaro

INTUIVO CHE L’INSULINA E I FARMACI NON SERVIVANO A NULLA

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LETTERA A VALDO VACCARO

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L’ESSENZIALE E’ QUEL CHE NON SI VEDE

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Gentilissimo Valdo Vaccaro,
So che riceve tonnellate di posta, ma spero tanto che questa mia le giunga ugualmente. Sono naturopata e scrittrice. Ho conosciuto i suoi lavori per caso, ma per me sono stati un salvavita! Sono diabetica da 10 anni, inizialmente trattata con metformina e repaglinide, e successivamente con insulina. Ma non bastavano 25 unità x 3, e 40 unità di lenta serale. Intuivo che non servivano a nulla, ma non sapevo cosa fare.

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UN MESE DI ARREMBANTE CRUDISMO E HO PERSO 12 KG

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Dopo aver letto il blog, di mia iniziativa, stanca dei non-risultati, e stanca di aver buttato via inutilmente tutti quei farmaci, ho iniziato a mangiare vegano quasi-crudista. E’ passato circa un mese e ho perso 12 kg. Devo ancora limitare la frutta, per le mie condizioni glicemiche, e certe verdure le preferisco al vapore piuttosto che crude, ma ho finalmente capito alcuni concetti fondamentali. La domanda che le pongo è la seguente: “Come posso trovare il corretto regime per ribaltare la situazione completamente?”

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LA GLICEMIA SI E’ OVVIAMENTE IMBIZZARRITA

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Ora mi limito a qualche milligrammo di repaglinide al giorno, mentre ho sospeso metformina ed insulina. Le cose vanno abbastanza bene, sebbene non siano ancora perfette e nel modo in cui mi auspico. La glicemia inizialmente si è imbizzarrita. Ho quasi sospettato che Big Pharma si fosse accorta che non acquistavo più medicinali e che, a distanza, cercasse di sballarmi la glicemia. 
Una teoria forse un po’ complottista, ma oggi non c’è più da sorprendersi di nulla!

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RECUPERANDO LA MIA SALUTE POTRO’ AIUTARE MOLTISSIMA GENTE NEL PIANETA

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Ho ancora bisogno di qualche aiuto e di qualche consiglio. Mi può aiutare? Per me sarebbe importantissimo. Non solo per la mia salute personale. Insegno varie materie di naturopatia in tutto il mondo, e mi trovo nella privilegiata e meravigliosa posizione di poter aiutare moltissime persone!!!

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PUNTO AD ASSISTERE A QUALCHE LEZIONE O A QUALCHE CONFERENZA

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Vorrei un domani arrivare a frequentare qualche vostra lezione per poter integrare il tutto nella mia professione. Ringrazio dell’attenzione accordatami. Una luminosa giornata.
Carol Saito – Studio Naturopatia Via B. Barbarani 6 – 37060 Castel D’Azzano -Verona
www.carolsaito.eu www.naturopatia.verona.it c.saito61@gmai.com 

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RISPOSTA

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UNA STRAORDINARIA SCHEDA DI PRESENTAZIONE

Ciao Carol, il tuo cognome, decisamente giapponese, mi ha subito incuriosito, e sono andato pure nel www.carolsaito.eu dove le tue referenze risaltano ancora meglio di quanto tu non dica nel messaggio inviatomi. Riporto dunque la tua scheda di presentazione, che ritengo interessantissima per chi legge.

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DA MEDICO-CHIRURGO A RICERCATRICE NEL SETTORE DELLE TECNICHE ENERGETICHE E DELLE FORZE SOTTILI AUTOGUARITIVE

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“Sono più di 25 anni che esploro i campi più svariati delle energie sottili e della medicina naturale, allopatica, vibrazionale e quantistica. Ho analizzato negli anni molte tecniche di autoguarigione, dopo aver capito, durante i miei precedenti studi di medicina e chirurgia, che il tutto non poteva ridursi a protocolli, numeri e statistiche, e che l’uomo non era solamente un apparato che camminava, ma un insieme di corpo, mente e anima. Docente in scuola di Naturopatia in Italia e di Ipnoterapia in Svizzera, oltre che facilitatrice di varie tecniche energetiche in diversi altri paesi del mondo, ho deciso, assieme all’Istituto torinese “La Via della Natura”, di aprire anche a Verona una sede di Naturopatia a partire da gennaio 2011.

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Partendo dal fatto che le energie sottili sono intorno e dentro di noi, a guidare il nostro corpo e la nostra mente, ho cercato di approfondire come funzionano i campi di energia vitale, i famosi chakra e le forze sottili di guarigione. Mi sono chiesta come esse circolano nell’organismo e cos’è il nuovo concetto di energia di trasmutazione. Ho puntato a verificare scientificamente come le cellule comunicano attraverso tali energie e come funziona la difesa energetica dell’organismo.
Da buona ricercatrice, assieme ad altri colleghi, ho cercato in lungo e in largo la risposta alla domanda “Dove si colloca e come si attiva il potere di autoguarigione che è in noi?” E vi assicuro che, nell’unione della cultura medica allopatica, della medicina cinese, della medicina vedica e nella scienza dei quanti, la risposta c’è, doveva esserci!” “L’essenziale è quello che è invisibile agli occhi”. Carol Saito.

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I PESANTI LIMITI DELLA MEDICINA ALLOPATICA

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Il trafiletto che ho appena riportato, parla di energie sottili e di energia vitale, ed è qualcosa di veramente eccezionale. Lo condivido integralmente, salvo un punto fondamentale, ed è quello di aver incluso la medicina allopatica tra le componenti della verità, di quella verità che ci deve pur essere. Qualcosa di buono c’è anche nella medicina al potere, ne convengo, ma non oltre un 20%. 
Forse, cara Carol, ti ha un po’ tradito in questo la tua origine medico-chirurgica, ma non è colpa grave. Ti assicuro però che, se tu avessi inserito al posto dell’Allopatica la Medicina Igienistica, che è praticamente la sua antitesi, il quadro tracciato sarebbe stato perfetto ed inappuntabile.

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UNA MEDICINA ESSENZIALMENTE MATERIALISTICA

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“L’essenziale è quello che non si vede”, che conclude il tuo biglietto da visita, mi ricorda da vicino l’altrettanto bella espressione di Giordano Bruno, il più profondo filosofo mondiale dell’era post-pitagorica: “Credere che siamo mossi e toccati solo dalle cose visibili e materiali è stupidità manifesta”. Non si offendano i medici allopatici, persone intelligentissime e per niente stupide, ma la medicina portata avanti dall’Ordine Medico Internazionale è esattamente quella paventata dalla Carol Saito e da Giordano Bruno, basata cioè su quello che si vede, si tocca, si sente, cioè su quello che si può chemio-distruggere, rimuovere ed asportare.

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LE CRITICHE PIU’ CORROSIVE ALLA MEDICINA PROVENGONO DAI MEDICI STESSI

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Le abilità interventistiche e chirurgiche non si mettono in discussione, e non mi pento di aver familiarizzato e scherzato con Christian Barnard a Città del Capo negli anni ‘70. Ma un conto è operare nelle emergenze e nel pronto soccorso, e un altro conto è scegliere il bisturi a sistema, spesso perché conviene sia a te stesso che all’ospedale, e niente affatto al disgraziato paziente.
Frasi come “Il bisturi è il fallimento della medicina”, o come “Il giorno in cui tutti i farmaci finiranno in fondo al mare sarà la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci”, provengono non da un lazzarone di strada, ma da un luminare medico del calibro di Oliver Wendell-Holmes (1841-1935), docente di fisiologia ad Harvard, nonché fondatore della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America.

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UN PROBLEMA DI STUPIDITA’ MANIFESTA

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Una medicina fondata cioè sulla stupidità manifesta. Quella stupidità manifesta che l’ha inchiodata irrimediabilmente al pavimento per decenni, impedendole di spiccare il volo come tutte le altre scienze dello scibile umano. Quella stupidità manifesta che l’ha portata a scegliere il bisturi al posto dell’intelligenza, l’accanimento terapeutico al posto dell’assistenza umanitaria, il batterio e il virus al posto della tossina, Pasteur al posto di Béchamp. 

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Quella stupidità manifesta che le ha fatto ingoiare senza batter ciglio gli amari rospi della demenziale ma remunerativa lotta al cancro, dell’inguardabile ma remunerativa farsa Aids, delle manipolazioni truffaldine della FDA sui minimi B12 prefissati dalla WHO (portati da 80 a 157 pg/ml), e di tutte le altre pillole velenose imposte dai colonizzatori americani.

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IL POTERE GUARITIVO CHE STA IN NOI

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Detto questo, sono onorato che i miei scritti siano stati apprezzati da una donna eccezionale come te, da un scienziata che, messo il camice medico in disparte, ha inseguito insistentemente la verità, senza mai smettere di cercarla. “Dove si colloca e come si attiva il potere autoguaritivo che sta in noi?” Già porsi questa domanda è segno di essere vicini alla verità. Siccome noi igienisti non siamo sciamani, guru o guaritori, ma scienziati veri e propri, cioè gente curiosa e portata a capire e a verificare le cose di cui parliamo, ci siamo posti la stessa domanda, e abbiamo verificato che le risposte trovassero conferma nei fatti. Anche perché puoi avere tra le mani la teoria più bella e convincente del mondo ma, se non ti offre concreti riscontri di autoguarigione, la devi mettere da parte.

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CONSUMI ALIMENTARI DI MASSA DETTATI DAI CASARI YANKEE E DALLA COCA-COLA

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La risposta non si è fatta attendere. Il potere guaritivo si colloca nell’intestino, con le sue 160 centraline linfonodali, collegate chiaramente con i vari strumenti (milza, tonsille, appendice, ecc) di un sistema che si chiama sistema immunitario. Un sistema che si attiva riducendo al minimo i terribili costi della digestione non-enzimatica, non-fruttariana, non-crudista, non conforme al disegno biologico umano, che è poi la digestione tipica dell’uomo contemporaneo.
La digestione non dettata dalla logica, dalla scienza, o dal buon senso, ma prescritta categoricamente dalla NDC (National Dairy Council) e dalla Coca-Cola Company, ovvero dai casari e dagli imbottigliatori, in combutta coi fabbricanti di veleni chimici e di semi esclusivi (Monsanto), e coi produttori di siringhe, fiale, pasticche e vaccini (Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Roche, eccetera).

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NON SIAMO ESTIMATORI DELLA DR KOUSMINE E NEMMENO DEL CHIMICO PAULING

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Siccome non siamo condizionati e corrotti da nessuna multinazionale e da nessun centro di potere, non cadiamo nelle trappole che vengono tese in continuazione alla ricerca scientifica pura che pratichiamo e rappresentiamo, con tutti i limiti del nostro dilettantismo e della nostra autodidattica. Come evidenziato nella mia tesina “I fragili pilastri della teoria kousminiana”, rispettiamo la memoria di tutti, anche quella della dr Catherine Kousmine (1904-1992), e del chimico neo-pasteuriano Linus Pauling (1901-1994), ma non ci facciamo conquistare dai loro falsi e sbandati teoremi.

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FALLIMENTO DELL’APPROCCIO ORTOMOLECOLARE

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Pauling, ha lasciato un’eredità molto negativa, con il suo approccio ortomolecolare (scelta della molecola giusta), portando prove false a sostegno delle sue teorie. Pretese di dimostrare al mondo che con 1000 mg di vitamina sintetica C al giorno si riuscisse a prevenire la rinite nel 45% dei casi, e che con 10 mila mg al giorno si moltiplicasse per 3-4 la sopravvivenza al cancro. 
Ricerche accurate e in 3 stadi successivi, condotte dalla Mayo Clinic di Rochester, uno dei centri americani di maggior prestigio, hanno dimostrato l’inconsistenza e il fallimento totale della teoria ortomolecolare, bocciando storicamente tutta la precaria e presuntuosa impalcatura Pauling. L’autore stesso fu vittima delle sue megadosi, visto che ci credeva davvero, assumendo addirittura 12-40 grammi al giorno, un vero suicidio.

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UNA MEDICINA IN PERSEVERANTE OSTAGGIO DELLA CHIMICA MATERIALISTICA

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La medicina di oggi non può far altro che incassare il colpo e riconoscere la sua inguaribile incapacità di scelta, il suo continuo cadere nelle trappole dei chimici da strapazzo. E non può fare altro che riconoscere quanto torto avesse Pauling e quanta ragione ha l’esperimento di Cambridge, dove le coraggiose dottoresse Aisla Welch e Key-Tee Khaw, prima di essere silenziate da Scotland Yard e dalla FBI, sottolinearono con enfasi l’importanza che le vitamine fossero sempre e solo naturali, i minerali sempre e solo organicati, i cibi sempre e solo crudi e non cotti, per sconfiggere i due maggiori killer mondiali, cancro e cardiopatia, e per debellare nel contempo le epatiti, le nefriti e il diabete.

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GRAVI COLLUSIONI CON LE DIETE SBALLANTI

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Ma le resistenze non sono ancora vinte del tutto. Ci sono troppi medici legati in modo indissolubile all’integrazione, ovvero alle stampelle chimiche. Motivi di pigrizia mentale e ragioni di interesse economico. Ma anche coinvolgimenti affrettati, obsoleti e scurrili con le più infamanti diete in circolazione, tipo la Zona, la Montignac, la South Beach, la Gruppi Sanguigni, la Macrobiotica, la Atkins, la Dukan, la Lemme e la stessa Mediterranea moderna, autentica rovina della ex-pimpante popolazione italiana.

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PER QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO SUBIRE L’INSULTO DELLA CHIMICA?

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Quanti bambini vengono tuttora rovinati dalle integrazioni? Quante mamme vengono danneggiate dalla vitamina D, mentre diversi ricercatori lanciano inutili segnali d’allarme?
Quanta gente deve ancora ritrovarsi col pH alterato, lo stomaco irritato, l’acido ossalico moltiplicato, l’acido urico raddoppiato, il ferro sovra-accumulato e l’osseina consumata, prima che gli squinternati nutrizionisti “pillola e siringa” vengano messi in condizione di non nuocere?

I PESANTI LIMITI DELLA DR CHRISTINE KOUSMINE

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La Kousmine ha portato qualcosa di buono, puntando al ripristino della flora intestinale e alla riduzione dei batteri putrefattivi, spingendo nel contempo verso i cereali integrali e verso gli oli estratti a freddo, in vista di un giusto incremento dei gruppi vitaminici B ed F, ma si è lasciata andare alla falsa moneta degli integratori di Pauling, ed anche all’uso di citrati alcalini in polvere in funzione anti-acidificante, e al frequente monitoraggio del pH sanguigno mediante le comode cartine tornasole, ignorando in toto i problemi enzimatici e i problemi relativi alla non-organicità dei minerali, con pesantissime conseguenze negative per diabetici e nefritici.

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LA DIETA METABOLICA

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La versione kousminiana integrata, praticata in esclusiva dal Centro Medico Francois Brussais di Roma, diretto dal dr Salvatore Simeone, prometteva di rappresentare un passo avanti, ma lo è stato solo nelle apparenze. La sua dieta metabolica parte dalla scoperta americana degli anni ’80 per cui il corpo umano è dotato di due grandi sistemi chiamati GALT (gastrointestinal associated lymphatic tissue) e BALT (bronchial associated lymphatic tissue) che, associati, formano il MALT (mucous associated lymphatic tissue), quell’apparato globale che fa da spugna assorbente all’acidificazione caricandosi di muco protettivo, e da spugna muco-espulsiva nelle fasi detossificanti (vedi digiuni, alleggerimenti dieta o adozione dieta crudista).

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IL MALT LINFATICO BRONCO-INTESTINALE E LE PLACCHE DI PEYER

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Il MALT è formato da 150-200 stazioni linfatiche chiamate PPs (Peyer patches o placche di Peyer, dall’anatomista Johann Conrad Peyer, 1653-1712), disseminate dalla gola fino all’ano, sui 400-600 mq della superficie gastrointestinale che equivale a 2 campi da tennis. 
L’intestino umano ha una capienza media di 6 litri, ma l’ampia superficie viene determinata dai quasi 5 milioni di villi, che non sono affatto dei funghetti a forma di dito, come illustrato in ogni manuale medico, ma dei librettini con tante paginette preposte all’assorbimento dei micronutrienti. Paginette che ogni insulto caseo-cadaverinico porta ad incollare fra di loro e quindi a ridurne l’area funzionale e a comprometterne la capacità assimilativa, lasciando le cellule corporali in situazione di penuria e carestia. Le placche di Peyer vengono definite “the immune sensors of the intestine” e hanno un tessuto linfoide simile a quello delle tonsille.

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PLACCHE IMMUNO-SORVEGLIANTI DA MANTENERE IN EQUILIBRIO

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Le placche hanno lunghezza di pochi centimetri, forma ovale o tonda, e sono poste soprattutto nella porzione più bassa del piccolo intestino chiamata ileo, e che va dal digiuno al cieco. Le placche differenziano infatti l’ileo dal duodeno che ne è privo. Il tratto intestinale è popolato da microrganismi a volte non graditi, tipo la salmonella e i vari batteri putrefattivi. E la funzione delle placche consiste nel condurre ispezioni di immuno-sorveglianza lungo il lume intestinale, con l’aiuto dei linfociti NK (natural killers, midollo-generati), dei linfociti T (timo-originati) e dei linfociti B (da borsa uccellare del fisiologo Fabrici d’Acquapendente). Dai 60 sensori alla nascita, diventano 240 in pubertà, calando sulla quota 200 all’età adulta. L’importanza delle placche è straordinaria, ma anche qui vale la solita regola dell’equilibrio. Un eccesso nella crescita delle stesse porta alla terribile encefalopatia spongiforme (simile alla BSE, bovine spongiform encephalopathy).

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GLI IPO-OSSIDATORI E L’APPROCCIO ZODIACALE

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Il sistema integrato del Centro Brussais punta tutto sui controlli funzionali, sugli esami dello stress ossidativo, sulla misurazione dei radicali liberi e sull’esame iridologico, e fin qui non ci sono obiezioni. Ma quando il dr Simeone pretende di classificare gli individui in ipo-ossidatori (metabolizzatori lenti che non traggono vantaggio dal consumo di frutta), in normo-ossidatori e in iper-ossidatori, si cade letteralmente nel ridicolo, o meglio ancora si gioca a carte false e truccate. Non mi interessa sapere il numero di volte che il dr Simeone è apparso in televisione e le super-referenze che può vantare, ma il suo metodo riflette esattamente la sua provenienza omeopatica e il suo evidente approccio zodiacale di tipo d’adamiano (quello della ultra-vituperata e fallimentare dieta a Gruppi Sanguigni, tanto per intenderci).

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NON INVENTIAMO CATEGORIE FANTASIOSE ED INESISTENTI

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Prima cosa le leggi della natura non fanno eccezioni e non conoscono affatto queste invenzioni sofisticate e queste classificazioni abusive. Se una persona è ipo-ossidatrice, lo è temporaneamente, per una contingenza e per suoi errori dietetici, e non certo per una sua nuova conformazione disumanizzata. La realtà è che siamo tutti uguali in fotocopia, piccoli e grandi, maschi e femmine, bianchi e neri. Tutti col pH 7.30-7.50, tutti con la leucocitosi che scatta ad ogni pasto carneo, tutti dotati di aura grigia coi cibi morti e di aura rossa coi cibi vitali, tutti emanatori di vibrazioni medie da 6500 Angstrom in stato di buona salute. Che ognuno sia portato più verso un cibo che per un altro è un fatto innegabile. Inserirci però una teoria implicante nuove caratteristiche genetiche e nuove tipologie assimilative è mettere il carro davanti ai buoi. Basta un coerente programma di smaltimento tossine per riportare chiunque in stato di normo-ossidazione.

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NIENTE E NESSUNO GUARISCE, ALL’INFUORI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

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Seconda cosa, non esiste al mondo, medico od omeopata, igienista o terapeuta alternativo, dotato della capacità di guarire. Né esiste sostanza magica, digiuno magico, erba magica o frutto magico, capaci di ridare la salute. Se qualcuno afferma il contrario è solo un bravo millantatore, o comunque un ciarlatano-stregone, con laurea in medicina o senza di essa poco importa.

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LA CURA DELLA NON CURA LA FANNO SOLTANTO LE SCUOLE IGIENISTICHE

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La mia sensazione è che al centro Brussais, come del resto nella maggior parte delle cliniche commerciali del mondo, si faccia di tutto fuorché la cura della non cura. Anche perché se non prescrivi qualcosa al paziente non sei poi in grado di scucirgli danaro. Nulla ho ovviamente contro il dr Simeone che sarà un ottimo medico dotato di tutte le attrezzature più sofisticate per fare al meglio la sua professione. Ho voluto soltanto chiarire dei concetti. Non siamo certamente in conflitto o in concorrenza. L’igienista non cura ma insegna ad autoguarire. Insegna invece a mettersi consapevolmente nelle mani del sistema immunitario.

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LA DISINVOLTURA E LA FRESCHEZZA MENTALE DI UNA VENTENNE

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Tu Carol, hai la mentalità fresca e pimpante di una ragazzina, e lo si capisce dalla disponibilità a prendere lezioni da una persona fuori da schemi e referenze accademico-mediche come me, e dalla disinvoltura con cui hai deciso di metterti a mangiare vegano, mettendo a soqquadro ogni pur precario equilibrio raggiunto in precedenza, con la conseguenza di perdere 12 kg in un mese che sono anche troppi ed esagerati per una persona sofferente di diabete, ma che di sicuro ti hanno fatto capire la velenosità e la ritenzione acquea dei farmaci e delle insuline che stavi prendendo.

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UN MINIMO DI PROGRESSIVITA’ E DI PRUDENZA E’ D’OBBLIGO IN PRESENZA DI DIABETE

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Mi chiedi “Come fare per ribaltare la situazione completamente”. Senza volerti insegnare nulla, il corpo umano non lo puoi stravolgere in un senso o nell’altro, senza provocare dei contraccolpi. 
Le trasformazioni vanno condotte in modo progressivo e non traumatico. Ti confesso che qualche piccola preoccupazione ce l’ho per come ti sei buttata a capofitto nel veganismo crudista, perdendo tutti quei chili in grande velocità. Fai bene dunque a scalare progressivamente il residuo farmacologico e a cercare con pazienza un nuovo equilibrio, prima di puntare a quel ribaltone completo che ti sta a cuore. Avrai anche bisogno di riposare e di rallentare i tuoi intensi impegni in questi giorni, in vista di qualche crisi eliminativa che sicuramente arriverà, grazie a un sistema immunitario riattivato che tenterà di espellere quel pesante stock farmacologico assunto nei 10 anni di contrasto medicale al diabete.

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MI SENTO ONORATO DELLE TUE ATTENZIONI

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Spero di incontrarti presto, magari già al meeting di Clusone-Bergamo a fine settimana, ma in ogni caso ti allego le mie tesine più importanti sull’argomento diabete. E’ superfluo dire che mi sento onorato delle tue attenzioni e che attribuisco grande importanza al nostro incontro e al mettere in comune le rispettive esperienze. Potrebbe sorgere il sospetto che noi pecchiamo di arroganza e di presunzione, pensando sempre di primeggiare e di italianizzare il mondo.

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CONDANNATI DALLA STORIA A CREARE

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Siamo forse dei megalomani? Chi ci crediamo di essere? Sarà fortuna, o magari anche maledizione, ma siamo quelli che hanno inventato la vite e il paranco (Archimede), quelli che hanno ideato la bicicletta, l’auto, il sommergibile e l’elicottero (Leonardo), quelli del telefono (Meucci), quelli della dinamo e del motore elettrico (Pacinotti), quelli della radio, del radar e della televisione (Marconi), e purtroppo anche quelli dell’atomica (Fermi). Condannati dunque a primeggiare o almeno a creare dei solchi e delle tracce valide anche per gli altri.
Condannati dalla storia e dall’abitudine a offrire santità e poesia, amore e passione, arte e scienza. 

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NON CI PIACCIONO I MESSAGGI SBIADITI, BAVOSI E CARICHI DI SANGUE

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Il problema è che ultimamente abbiamo deviato dai nostri compiti, lasciando che la parte peggiore dell’Italia portasse il suo messaggio sbiadito e bavoso fuori dei confini. Un messaggio di cui non siamo per niente fieri. Parliamo della parte drogante ed ammalante del nostro paese, quella che sta esaltando il vino, la pasta, il caffè, le nutelle, i prosciutti, il grana e le mortadelle, barattandoli per capolavori, contrabbandandoli per opere del genio italico.

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STIMIAMO LA PARTE SANA E MINORITARIA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

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Faremo di tutto per correggere il tiro. Per fare quello che lo stato italiano dovrebbe fare e non sta assolutamente facendo. Per dire al mondo che quella non è la vera Italia, ma la brutta copia del nostro paese. L’aborto prodotto da un rapporto per niente costruttivo e per niente amorevole con la parte marcia di un paese invadente, corrompente ed imperialista come quello retto dai marpioni della Casa Bianca. La parte buona dell’America la conosciamo e la stimiamo più degli stessi americani. Purtroppo è quella cattiva a prevalere e a tirare le fila. Prima ce ne liberiamo e meglio sarà per tutti.

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SIAMO IL PAESE DI DANTE E DI SAN FRANCESCO, MOLTO DI PIU’ CHE DEL PARMACOTTO E DEL SAN DANIELE

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La nostra azione potrebbe anche diventare, con un po’ di fortuna e con l’appoggio di chi ci crede, l’antidoto italiano a quei veleni, limitando i danni e i sensi di colpa che sentiamo verso il mondo esterno. L’igienismo naturale, in effetti, non è prerogativa statunitense, nonostante lo straordinario e fecondo revival igienistico della ANHS (American Natural Hygiene Society).
L’igienismo ha radici italiane assai più che americane. Non mi riferisco ai quasi-italiani Ralph Cinque e Frank Sabatino, ormai celebri rappresentanti della scuola americana, ma al crotonese Pitagora, al veneziano Alvise Cornaro e al toscano Leonardo da Vinci, tutti grandi, tutti vegani, tutti impegnati a difendere la salute del corpo e dell’anima, riservando ogni attenzione possibile alla natura che ci circonda, incluso un religioso rispetto per la vita animale e vegetale. 
Perché non ipotizzare prospettive di più stretta collaborazione anche sul piano internazionale?

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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DIABETE, GLICEMIA ALTA E INSULINA

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Dr. Valdo Vaccaro

DIABETE, FARMACI E TERRORISMO

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STRAORDINARIO CALO DELLA GLICEMIA

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LETTERA A VALDO VACCARO

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Caro Valdo, non è molto da quando ci siamo sentiti via mail (vedi tesina “L’essenziale è quel che non si vede”, dell’11/5/11), ma ho delle ottime nuove! Volevo scriverti prima che tu partissi per l’Asia!

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La mia glicemia non scendeva così nel post-prandiale da circa 15 anni!
Ora oscilla tra i 120 e i 130, e dopo 3 ore è addirittura sotto i 100!

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Ti faccio presente che un mese fa, dopo aver sospeso di mia iniziativa insulina e metformina (non avevo risultati di alcun tipo, ed ero schizzata a 112 kg di peso grazie ai farmaci), non riuscivo a portare la glicemia sotto i 240-280, nemmeno con 4 mg di repaglinide a ogni pasto e nemmeno con la nuova alimentazione allora intrapresa.

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NIENTE E NESSUNO AVREBBE FERMATO LA MIA RISOLUTEZZA

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Ma sono ripartita estremamente risoluta, e nulla mi avrebbe fermata, nemmeno gli apparenti scarsi risultati iniziali. Sapevo che 10 anni di diabete conclamato e relativi farmaci, presi in progressione in funzione anti-glicemia, non sarebbero stati facili da gestire in nessun modo all’inizio. I 12 kg persi in un mese di dieta vegano-crudista già la dicono lunga sulle mie condizioni.

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FARMACI SPECIFICI E PERSINO FARMACI A PROTEZIONE EVENTUALE

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Prima di questo cambiamento di alimentazione prendevo un mix di 3000 mg di metformina, 12 mg di repaglinide, 40 unità di insulina lenta la sera e, ad ogni pasto, almeno 20-25 unità di insulina rapida. Statine (pravastatina) e farmaci per ipertensione (karvea), solo “per prevenire eventuali complicanze”, perché non sono ipertesa e non ho il colesterolo alto.

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PROPOSTE CHIRURGICHE STRANE E CINICHE STIME VITALI

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Sembra uno scherzo ma non lo è. Come se non bastasse, l’endocrinologo mi aveva consigliato caldamente l’intervento di gastrectomia che riduce di 4/5 il volume dello stomaco, trasformandolo in uno stretto tubulo in continuità con l’esofago, al fine di perdere peso.

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Dico caldamente per usare un eufemismo, perché il terrorista mi ha prospettato al massimo altri 10 anni di sopravvivenza.

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OGNI TEST POST-PRANDIALE HA CONFERMATO UNA CADUTA DEL DIABETE

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Ma la soddisfazione più grande l’ho avuta testandomi per ogni alimento che mettevo in bocca.
Ho testato il post-prandiale di pesce, carne, latticini, farina bianca, riso bianco, riso integrale, farro, alimenti cotti, alimenti crudi, legumi, frutta secca e, non ultimo, il caffè.
Non credo di doverti dire cosa ho rilevato.

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ARMATA DI FUCILE E DI ELMETTO, CON IN MENTE UN SOLO OBIETTIVO: GUARIRE!

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Il primo mese ho saltato le mestruazioni, l’intestino era pieno di gas ed ero spesso al gabinetto, i seni frontali e paranasali hanno iniziato a espellere materiale, i denti mascellari superiori erano dolenti, il muco che passava dal naso alla gola ha causato una tosse continua con asma notturna e diurna.

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Ero stanca. Una stanchezza tanto strana per me, avevo spesso freddo, pelle secchissima che si squamava tutta. Credo di aver aperto ogni possibile organo emuntore. Pure quelli patologici!
Ma mi sono auto-supportata da sola, con in mente un solo obiettivo: GUARIRE!!!

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UNA BATTAGLIA A FAVORE DEL CRUDO E DEL SEMPLICE

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Ti dirò di più, con altri colleghi, ci stiamo muovendo per promuovere una serie di eventi della serie “crudo e semplice”. Basta formare un gruppo di persone aventi per scopo comune di diffondere, informare, aiutare a crescere e vivere in modo sano e naturale, e l’obiettivo della clinica in Italia non credo sia lontano.

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Unire le varie sinergie, le varie competenze, e avere un po’ di coraggio è fondamentale.
Spero di vederti presto. Mi serve anche la tua esperienza per questo progetto.
Ho intenzione di diventare molto battagliera adesso. Un caro saluto. Carol.

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RISPOSTA

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UN ESEMPIO DI COSA SIGNIFICHI LA PAROLA DETERMINAZIONE

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Ciao Carol, complimenti ancora per la tua precisione stile giapponese, ed anche per il tuo modo di essere, risoluta e battagliera. Chiaro che, da una naturopata e da una ricercatrice scientifica quale sei, la cosa non mi sorprende.

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Ma c’è troppa gente al mondo che, pur soffrendo, non capitalizza mai dagli errori clamorosi che fa e dalle batoste che prende. Tu stessa hai fatto ovviamente degli errori, fidandoti di un certo tipo di medicina. Ti sei comunque ricordata che sbagliare è umano, ma che perseverare nell’errore è diabolico.

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Il tuo comportamento serva dunque da modello. Sbagliare sì, ma utilizzare l’esperienza per non rifare gli errori, e per esprimere e divulgare la propria esperienza nei giusti canali.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

UN’EFFICACE DIETA DIMAGRANTE

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Dr. Valdo Vaccaro

IPERTROFIA PROSTATICA, IPERTENSIONE,
APNEA NOTTURNA E OBESITA’

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LETTERA a VALDO VACCARO

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Cerco una efficace e sicura dieta dimagrante

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Gentilissimo Dottore, le chiedo di consigliarmi una dieta, o una cura, per poter dimagrire. Sono alto 1.80, ho 65 anni e peso 115 kg. Non soffro per disfunzioni ormonali di alcun genere.

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Le mie patologie attualmente sono:

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1) Ipertrofia prostatica benigna dal 1990, che curo da allora con una pillola di Omnic e di Aumengtin e, da un anno, con Ribes Nigrum e Sequoia (50 gocce cadauno due volte al giorno) che mi hanno migliorato i dati del PSA.

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2) Ipertensione, che tengo sotto controllo con una pillola di Triatec da 5 mg al giorno.

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3) Apnee notturne, che contrasto con l’uso di una CPAP, dal 2002.

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4) Obesità, dal 2002, conseguente all’aver smesso di fumare.

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La ringrazio dell’attenzione e di quanto vorrà suggerirmi.

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Dottor Francesco Villabruna

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RISPOSTA

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Da bravo stratega hai sistemato per le feste, una ad una, tutte le patologie

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Carissimo Francesco, non offenderti se ti do del tu e se ti tratto come una persona normalissima, ignorando titolo e professione, e guardando soltanto ai dati nudi e crudi che mi hai inviato. Noto in generale che, per ogni tuo singolo problema, hai creato un rispettivo tampone o rimedio di tipo farmacologico, dividendo il corpo tuo a sezioni e trattandolo a sezioni. 

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La cosa ovviamente non mi sta affatto bene, come igienista.

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Il corpo è un tutt’uno che funziona per sinergie e in senso unitario

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Il corpo è un tutt’uno e lavora come unità globale, non come assemblaggio di parti staccate e a sé stanti. D’accordo i dati, d’accordo i range, d’accordo le tabelle di riferimento. Ma, se perdiamo di vista il discorso dell’equilibrio generale, quei dati singoli, anche se fatti rientrare nella norma, contano assai poco.

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La necessità di rinforzare solo l’anello più debole

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L’uomo è tanto forte quanto l’anello più debole della sua catena. Tu potresti, con quel criterio operativo, mettere a posto ogni singola debolezza, ma finiresti per crearne delle altre, capaci di inficiare e di mandare tranquillamente all’aria tutto il tuo duro lavoro di otturatore seriale di falle.

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I sintomi sopprimibili e le malattie vere che rimangono intoccate a monte

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Per l’igienismo non esiste malattia migliorabile, controllabile, guaribile, risolvibile per via farmacologica. Esistono solo disturbi sintomo-sopprimibili, mentre le vere malattie rimangono intoccate al loro posto con tutte le insidie possibili ed immaginabili.

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Se fosse vero che le pasticche per la prostata ti hanno dato dei risultati, non sarebbe certo dipeso da esse, ma solo dalle tue eventuali maggiori attenzioni nei riguardi di tale patologia. Quei farmaci hanno finito per aggiungersi ai veleni presentemente depositati nel tuo organismo.

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Cos’è la prostata?

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La prostata è quella formazione ghiandolare spugnosa che circonda il collo della vescica. Secerne un liquido alcalino che viene emesso durante l’orgasmo sessuale e si mescola allo sperma nella eiaculazione, per incrementarne la mobilità e l’efficacia riproduttiva. Nel caso di infiammazione, si congestiona e si gonfia, aumentando di volume.

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Cos’è l’ipertrofia prostatica?

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Il prostatismo, o ipertrofia della prostata, produce disturbi urinari dovuti alla compressione dell’uretra e quindi all’impedito deflusso dell’urina. Si manifesta con uno spasmo accompagnato dalla necessità di defecare od orinare, provocando un forte dolore al basso ventre e alla vescica, senza che poi il soggetto riesca a liberarsi delle feci o dell’urina.

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Il farmaco trasforma tutto da acuto in cronico, da malattia di due soldi in patologia iatrogenica

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Trattata coi mezzi della medicina, cioè farmacologicamente, anziché guarire, l’affezione da acuta diventa cronica, causando malattie ancora peggiori, come complicazioni alla vescica e al sistema renale. La ritenzione d’urina è una situazione assai pericolosa, che può anche provocare la morte.

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La Signora Stitichezza

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Qual è dunque il vero motivo causativo delle prostatiti? Sempre lei, la Signora Stitichezza. Quel fenomeno diffuso per il quale la gente è brava a mettere dentro, e non altrettanto brava a mandare fuori.

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Dieta crudista e vegana per disinfiammare la prostata

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Per disinfiammare la prostata c’è soprattutto un discorso di dieta, che dev’essere crudista e vegana:

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Frutta acquosa a volontà di mattina. Verdura cruda e avocado come esordio a pranzo, seguito da patate e legumi, e da una manciata di mandorle o pinoli. Frutta a merenda. E infine cena con verdure crude all’esordio e un secondo piatto a piacere, meglio se limitato ai cereali integrali, o alla pasta integrale o alla pizza vegana.

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Comportamenti virtuosi di contorno

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Curare molto la respirazione, la traspirazione, il sole e il movimento. Evitare fumo, caffè, the, sale, zucchero, dolciumi, carni, pesce, crostacei, cibi cotti, alcol, farmaci, integratori.

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Bagni freddi ai genitali 3-4 volte al giorno, e cataplasma freddo di fango sul basso ventre durnte la notte. Una tisana di coda cavallina, ortiche e menta silvestre, nella misura di 3 bicchieri giornalieri, è molto efficace contro le affezioni alle vie urinarie.

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Per l’ipertensione, il responsabile è il sangue viscoso e le pessime digestioni

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Il discorso appena fatto per la prostata vale anche per l’ipertensione. Come la prostatite era il sintomo a valle di una malattia a monte chiamata stitichezza, l’ipertensione è il sintomo a valle di una patologia a monte chiamata sangue viscoso e lipotossico (derivato dai soliti disordini digestivi).

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Anche in questo caso hai sistemato per le feste il sintomo, mediante il Triatec. Quanto alle apnee notturne, la pezza si chiama CPAP. Per fortna che hai smesso col fumo, la cosa più saggia che tu abbia mai fatto. Non è sicuramente per quello che hai sviluppato l’obesità.

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Il ritorno all’equilibrio e alla normalità nel giro di alcuni mesi

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Ti garantisco che puoi tornare ai tuoi 75 kg senza trucchi, senza pericolosi e sballanti avvelenamenti da diete low-carb, senza effetti collaterali, adottando una dieta essenzialmente fruttariana-vegana e crudista.

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Ma il mio consiglio è quello di liberarti al più presto dal doping farmacologico, sopportando l’effetto astinenza. Il piano di battaglia prevede di partire con un digiuno a zero cibo (e zero farmaci e integratori) e acqua leggera a volontà per circa 3 giorni, sopportando le inevitabili crisi eliminative.

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Poi, rotto il digiuno, si passa alla dieta fruttariana per una settimana, e quindi alla dieta vegana tendenzialmente crudista.

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Stop coraggioso e deciso ai farmaci e partenza col programma

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Serve da parte tua capire il metodo igienistico, assecondarlo e crederci. Serve liberarsi da ogni tipo di ideologia farmacologica, altrimenti non si può fare niente di realmente positivo. Farmaci e cibi crudi rivitalizzanti messi assieme possono solo provocare guai, col frutto che facilita addirittura la penetrazione del farmaco nell’organismo.

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Rimboccarsi le maniche, e decidersi sullo stop a tutti i farmaci nel giro di una o due settimane.
E poi partire col digiuno secondo le modalità sopra delineate.

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Precedenti tesine sull’argomento

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E’ opportuno consultare alcune tesine precedenti sul www.valdovaccaro.blogspot.com:

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1) L’ipertrofia prostatica, ovvero il tormento dei maschi, del 22/10/09.
2) L’ansia, l’ipertensione e le statine, del 5/11/09.
3) Il mio amore soffre di ipertrofia prostatica, del 21/3/10.
4) Una fastidiosa e ribelle prostatite, dell’11/7/10.
5) La prostata, l’eiaculazione e Tinto Brass, del 15/7/10.
6) Ipertensione, angina pectoris, beta-bloccanti e tanta voglia di saltarne fuori, del 22/7/10.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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22 RAGIONI PER DIVENTARE VEGANI

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Dr. Valdo Vaccaro

LE 22 RAGIONI VEGANE

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E IL PENTIMENTO DI MONTAGNIER 
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America paese dei contrasti

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Come affermato in diverse altre occasioni, l’America è un paese estremamente grande e contradditorio, dove convivono le cose migliori e le cose peggiori, i più grossi macellai e i più grandi difensori degli animali sotto tortura. L’America rimane sempre il paese nel quale le cose migliori ed anche quelle peggiori succedono in anticipo di 10 o 20 o 30 anni rispetto a noi. 

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Un caro amico mi ha inviato da New York una specie di vademecum sulla necessità per ogni uomo della Terra di diventare vegano, per la sua stessa salvezza ed anche per quella del pianeta nell’assieme. Ho tradotto e semplificato il materiale giuntomi a uso e consumo dei lettori di questo blog.

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RAGIONE 1 (meno patologie e salubre longevità)

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I vegetariani vivono 7 anni di più, e i vegani 15 anni di più in media, rispetto ai mangiatori di carne, secondo un aggiornato studio condotto alla Loma Linda University. Queste cifre e queste statistiche vengono confermate e sponsorizzate pure dal China Health Project, il maggiore esperimento settoriale mai realizzato nella storia umana.

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Il test ha dimostrato come i cinesi che mangiano minori quantitativi di proteine animali hanno di gran lunga il più basso rischio di cancro, cardiopatie ed altre malattie degenerative del fegato, dei reni e dell’intestino.

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RAGIONE 2 (risparmio cardiaco)

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Il veganismo ti risparmia il cuore. L’infarto è tuttora il killer numero uno in USA, e la SAD (Standard American Diet) è satura di grasso e colesterolo, apportato da carni e latticini in incredibile sovrabbondanza.

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RAGIONE 3 (risparmio economico) 

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Rimpiazzando carne, pollo e pesce con frutta e vegetali, fai un taglio netto alla spesa alimentare.

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RAGIONE 4 (protezione da cancro alla prostata, al colon e alla pelle) 

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Studi fatti al German Cancer Institute di Heidelberg-Germania hanno rilevato che il sistema immunitario dei vegani è più efficiente nell’eliminare le cellule tumorali rispetto ai carnivori. La ricerca ha provato comunque che una dieta basata sui vegetali protegge dal cancro alla prostata, al colon e alla pelle.

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RAGIONE 5 (i colori vivi aiutano il sitema immunitario a prevenire le patologie gravi)

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Carne, pollo e pesce tendono ai pallidi e smorti colori del marrone, del grigio e del beige, mentre frutta e vegetali esaltano tutti i colori dell’arcobaleno. Le preziose sostanze fitochimiche dei prodotti naturali evidenziano le più intense e variegate tinte. Alimentarsi coi colori della natura significa caricarsi di sostanze che stimolano l’immunità e prevengono le patologie.

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RAGIONE 6 (magrezza e salute)

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Tornerete a usare i vecchi jeans. La media dei vegani è più snella grazie alle proteine vegetali, assai meno caloriche delle proteine della dieta standard SAD.  I vegani non cadono nella trappola dell’obesità, del diabete, della cardiopatia, dell’infarto.

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RAGIONE 7 (progressiva detossificazione del sistema)

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Troncando con la carne eliminerai dal corpo le tossine che sovraccaricano il sistema causando patologie a raffica (vedi tossine chimiche che gli animali ricevono 100 volte più intensamente rispetto ai vegetali). Fatto quel primo passo si avvia un processo di detossificazione dalla vecchia dieta, sostituita con frutta, vegetali, germogli, semini, spremute e centrifugati di radici e tuberi.

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RAGIONE 8 (bellezza filosofica di pasti innocenti e privi di sofferenza)

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La tua scelta avrà un grosso impatto politico e filosofico in te stesso. E’ fantastico terminare un pasto delizioso e profumato sapendo che nessuno ha sofferto in esso e per esso.

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RAGIONE 9 (una parata continua di fragranza, colori, gusti e sensazioni)

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I vegetali sono infinitamente interessanti sia crudi che leggermente cucinati, e rappresentano una deliziosità per il palato e per la digestione. Una parata continua di fragranza e di colori, di gusti e di sensazioni.

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RAGIONE 10 (riduzione sprechi e riduzione inquinamento terrestre ed atmosferico)

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Gli allevamenti creano quantità fenomenali di rifiuti organici, tonnellate di letame e di sostanze tra le più inquinanti classificate dall’EPA (Environment Protection Agency). Questo senza contare il gas metano rilasciato, responsabile dell’effetto serra, i gas ammoniacali delle urine e i gas mortali ed irrespirabili emanati dai laghi di liquidi neri tossici che si formano intorno ai maxi-allevamenti, e dai laghi oleosi di sangue e fango, nonché dalle montagne di scheletri accumulati nei dintorni dei mega-macelli.

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RAGIONE 11 (salverai le tue ossa col calcio organicato giusto)

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La perdita ossea di una donna vegan a 65 anni è del 18%, mentre, per la carnivora è almeno il doppio. L’eccesso proteico interferisce con l’assorbimento di calcio che viene espulso creando da un lato osteoporosi e dall’altro calcificazioni improprie.

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Le proteine animali, inclusi latte e latticini, costringono inevitabilmente il corpo a scaricare osseina come tampone antiacido. I vegani possono contare sulle foglie verdi-scure dei broccoli, dei cavoli e dei legumi che, a parità di calorie animali, rappresentano fonti superiori di calcio organicato.

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RAGIONE 12 (renderai la terra produttiva e razionale)

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Servono 8 kg di mangime per ottenere mezzo chilo di carne. Dando direttamente il cereale all’uomo riusciamo a sfamare il mondo intero Usare la terra per l’allevamento è un sistema inefficiente che impedisce la razionalizzazione e la massimizzazione delle risorse. Per la rivista Soil and Water, in un acro (5000 mq o mezzo ettaro circa) puoi produrre 25000 kg di pomodori, o 20000 kg di patate, o 15000 kg di carote, o 125 kg di carne bovina.

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RAGIONE 13 (ti libererai dai pesticidi e dai metalli pesanti del pesce)

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L’EPA (ente protezione ambientale) calcola che il 95% dei pestici nella dieta media arriva dal pesce e dai latticini. Il pesce in particolare contiene prodotti cancerogeni (PCB e DDT) e pericolosi metalli pesanti (mercurio, arsenico, piombo, cadmio) che non si rimuovono nè con la refrigerazione né con la cottura. Carne e latticini sono pure intrisi di steroidi e ormoni.

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RAGIONE 14 (ti proteggerai da gravi patologie cibarie)
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Per il Center for Science in the Public Interest, negli USA dove esistono severi standard sul cibo, il 25% di tutto il pollame consumato contiene i batteri della salmonella e, il CDC (Central Disease Control) stima che il 70-90% dei gallinacei contiene il battero campylobacter (antibiotico-resistente), e che il 5% delle mucche contiene il famigerato E coli 0157:H7 (causa di cancro intrattabile e morte), e che il 30% dei maiali macellati ogni anno sono infetti da toxoplasmosi (causa di parassiti intestinali).

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RAGIONE 15 (ti libererai dai mali di schiena)
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Il mal di schiena cronico comincia non nella schiena ma nelle arterie. La degenerazione del disco porta allo schiacciamento dei nervi. Con una dieta vegana le arterie, libere dal colesterolo, mantengono la schiena scattante, flessibile e sana. 

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RAGIONE 16 (con più fibre acquisirai un regolare metabolismo)
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Consumando prodotti vegetali consumerai preziose fibre che aiutano la peristalsi intestinale ad evacuare regolarmente l’intestino. La carne non contiene fibra. Studi condotti ad Harvard e al Brigham Women’s Hospital, hanno evidenziato che i consumatori di fibre naturali hanno il 42% minor rischio di soffrire per diverticolite, ileite e rettocolite. Mangiando leggero e fibroso non soffrirai di costipazione, stitichezza, colon spastico ed emorroidi.

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RAGIONE 17 (non più vampate di calore per le donne)
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Vegetali, cereali e legumi, contengono fitoestrogeni che bilanciano gli ormoni fluttuanti. 
Così le donne vegan superano la menopausa con minori lamentele di insonnia, di vampate di calore, di fatica, di depressione, di cambiamenti umorali, di obesità, di perdita di sex drive o voglia di farlo.

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RAGIONE 18 (aiuterai il bilancio statale)
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Ogni stato spende enormi somme per trattare cardiopatie, cancro, obesità, avvelenamento cibi, tutte conseguenze specifiche e tipiche di una dieta a base di proteine animali.

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RAGIONE 19 (conserverai la fauna acquatica)
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Per colpa del nostro vorace e deviato appetito, il 39% di tutte le specie marine è sottoposto a super-sfruttamento. La FAO ha dichiarato che 11 dei 15 maggiori bacini marini sono sulla lista delle aree pericolanti con specie a rischio di estinzione.

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RAGIONE 20 (incrementerai la purezza delle falde acquifere)
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Servono 2500 galloni (115 ettolitri) di acqua per produrre mezzo chilo di carne di montone, ma soltanto 1 ettolitro per produrre mezzo chilo di frumento. La differenza è enorme ed implica dispersione di risorse e pesante inquinamento delle falde acquifere.

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RAGIONE 21 (sarai modello e buon esempio per i tuoi figli)
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Procurare cibo vegano per te e i tuoi figli li farà vivere meglio, più felici, più sani e più longevi.
Allargherai pure il mercato del cibo vegano, rendendolo più popolare, più ricco e più economico.

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RAGIONE 22 (diventare vegani è estremamente semplice e facile)
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La causa vegana non è mai stata così alla portata di mano di tutti, ed è semplicissima da attuarsi.
Serve molto meno cuocere e molto meno tempo dietro i fornelli a truccare, distruggere, modificare e devitalizzare le sostanze naturali. La bontà e la digeribilità dei cibi vegani è semplicemente insuperabile.

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Ventunomila anime, messe assieme, fanno un grande camposanto animale
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Le statistiche dicono che l’americano medio, nell’arco della sua intera vita, mangia l’equivalente di 21000 animali massacrati. Nessuno mi venga a dire che questo dato sia banale, non significativo o irrilevante. 

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Se uno mi dice che ha mangiato una tonnellata di cachi, di mele, di carote e di radicchio, la cosa non mi produrrà alcun effetto strano, nessun imbarazzo, turbamento o fastidio. Sapere invece che nella bocca di una persona umana, sono entrati i resti di 21000 anime del creato, di 21000 bambini a quattro zampe, non mi lascia per nulla indifferente.

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Il documento americano sulle 22 ragioni è da considerarsi di straordinaria importanza
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E nemmeno la natura rimane indifferente di fronte a un essere umano che ha preteso di trasformare la sua bocca in fauci vampiresche assetate di sangue altrui. La natura gli ha infatti ingrossato orribilmente il fegato, intasato i reni, disbiosizzato gli intestini, squassato i nervi, alterato gli equilibri ormonali, ostruite le arterie ed avvelenato il sangue.

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 Ecco perché questo documento americano appare ancor più straordinario, per quanto non faccia cenno alcuno al lato spiccatamente estetico, etico, morale e spirituale della questione. Lo ha avidamente letto ed adottato nientepopodimeno che Bill Clinton.
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Sarebbe una bella fregatura
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Nell’ideologia materialistica, di cui è intriso in lungo e in largo il mondo di oggi, non esistono Dei e non esiste giustizia divina. Giovannin, un caro e simpatico amico friulano, aveva risolto a modo suo il problema. Scaricata la sua tipica bestemmia di rito, coinvolgente chissà perché il solito innocente porco, oppure il boe, tipico dei friulani doc, tornava sui suoi passi e ci ragionava sopra.

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Ostie, e se Dìo al esistès sul serio? E sarès une biele freàde. E a quel punto si faceva il segno della croce guardando verso il cielo. Una specie di pentimento rituale fai-da-te, visto che era allergico all’acqua santa e ai preti, come la maggior parte dei tavagnacchesi doc. Ma le reali offese di Giovanin alla eventuale divinità erano ben poca cosa.

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I problemi del karma, ovvero della fedina penale

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Niente a che vedere con l’Americano medio che, nella coscienza e nei celati depositi interni di cadaverina, si porta il fardello di 21 mila anime massacrate. Uno che ha trasformato il suo intestino in una sovraffollata tomba cimiteriale. Uno che potrebbe anche porsi il problema di cosa ne penserà il Dio Creatore delle mucche, dei maialini, delle anatre e dei pulcini, creature diverse dall’uomo nelle fattezze esterne, ma pressocchè identiche a lui nell’anima, nelle paure, negli affetti, nel bisogno di affetto, di amore e di protezione. 

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Un Dio che certamente non ha concepito i suoi figli razzisticamente, suddividendoli tra bipedi, quadrupedi, pennuti e pinnati, appendendo al collo di alcuni di essi il cartello di animali domestici, a quello di altri l’orribile insegna di animali da carne, e a quello di altri ancora la targhetta dorata di esseri privilegiati, autorizzati ad agire come impenitenti persecutori, sopraffattori e macellatori.

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E’ giunto il momento per tutti di spegnere il televisore e di documentarsi su quanto sta accadendo
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Invito i lettori a documentarsi sul modo raccapricciante e sconvolgente di produrre cibo nell’America di oggi. Se non li trovate, chiedeteli pure a Damiano Amoruso (pobox234@gmail.com), e Giuseppe Altieri (agernova@libero.it), miei cari amici che posseggono i migliori filmati su tutti i fatti strambi di questi ultimi anni, e sulle lobbies che stanno manipolando il mondo in lungo e in largo, sul Codex Alimentarius e sul gruppo Bilderberg, su Big Pharma e Smithfield, su Monsanto e gli OGM, su Rotschild e su Rockefeller, sul midiciale Trattato di Lisbona che ha snaturato l’intera situazione politica di ogni singolo paese europeo, senza che i rispettivi cittadini ne siano nemmeno a conoscenza.

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La grande svolta di Luc Montagnier sull’AIDS
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C’è persino a disposizione un filmato importantissimo, sull’ultima clamorosa intervista a Luc Montagnier, mentre si rimangia il 90% di tutte le boiate sull’Aids, sconfessando persino Billy Gates, le fondazioni Aids, e le sanità governative del mondo intero, nonchè tutte le cure farmacologiche a base di AZT e di altri farmaci, facendo un discorso di tipo prettamente igienistico. 

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Un’intervista che ha del clamoroso
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L’intervistatore, mezzo sbalordito, gli ha chiesto: Dunque professor Montagnier, mi sta dicendo che per guarire dall’Aids non servono farmaci antivirali e trattamenti vari, ma solo una nutrizione equilibrata, intestino libero da disbiosi e parassiti, respirazione, riposo, e niente stress? Esattamente questo! ha confermato disinvolto, senza alcun imbarazzo, e con disarmante sorriso il Nobel parigino.

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Qualcosa di molto diverso da quanto dissi in passato, vero? Ha incredibilmente aggiunto in fondo alla sua intervista. Dovrò chiedere a Carmelo Scaffidi di emettere una tessera di socio onorario dell’ABIN a favore del nuovo adepto igienista Dr Montagnier.

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Vorremmo chiamare in causa le baronie italiane dell’AIDS, tipo Università La Sapienza e dintorni
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Non è uno scherzo di Carnevale. Chiunque ami la verità perda pure mezz’oretta a guardarsi questo documento eccezionale. Ne vale proprio la pena. L’uomo dell’AIDS, il coinventore dell’HIV con Robert Gallo, l’implacabile nemico del professor Peter Duesberg, che dà finalmente ragione a Duesberg, confermando finalmente quello che tutto il mondo cominciava finalmente a sospettare, e cioè che l’intera storia dell’HIV/AIDS è stata una grande farsa. 

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Si sta ripetendo la stessa storia di Louis Pasteur che aspettò di essere propro agli sgoccioli, per riconoscere che Antoine Béchamp, Koch, e i tanti che lo criticavano, avevano ragione su tutti i fronti, che cioè il microbo non è niente ma il terreno è tutto. 

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Meglio tardi che mai
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Un po’ come la citata faccenda di Bill Clinton che, in un tardivo ravvedimento fisico e ideologico, è diventato vegano e crudista, al fine di prolungare la sua vita segnata da farmaci e da by-pass, e di veder possibilmente crescere i futuri nipotini della figlia, appena maritata. 

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Meglio tardi che mai, vorremmo dirgli, sperando che ascolti anche lui Montagnier, e che la smetta di fare demenziale marketing per l’Hiv/Aids in India e dintorni, evitandoci di doverlo contestare ulteriormente.
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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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RECUPERO DELLA SALUTE CON L’ALIMENTAZIONE NATURALE

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STUPEFACENTE TRASFORMAZIONE NEL CORPO E NELL’ANIMA 
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Dr. Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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LE MIE ESPERIENZE DI CUOCA MI DICEVANO GIA’ CHE LA CARNE NON ANDAVA BENE

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Ciao carissimo Valdo, sono una donna di 50 anni e sto seguendo i tuoi consigli da circa 3-4 mesi.
Ti ho conosciuto casualmente o forse no. Il mio percorso salutistico è iniziato anni fa ed è passato in varie fasi. Sentivo da sempre, a livello intuitivo, che certe cose facevano male. Mi bastava vedere il grasso, quando cuoceva la carne, che si raffreddava nei tegami sporcando e contaminando il contenitore, e che anche dentro di me avrebbe prodotto gli stessi deteriori fenomeni, gli stessi miasmi e gli stessi fetori.

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HO PRESO COSCIENZA DI ESSERE NEL GIUSTO

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Ma quello che ho scoperto con letture e ricerche varie ha solidificato la mia scelta, prima vegetariana e poi vegana. Solo recentemente il mio cammino mi ha portata da te in modo a dir poco illuminante. Con te ho capito in modo chiaro e forte che ero corretta e saggia nel mio atteggiamento fondamentalista che gli altri criticavano come un gran difetto. Solo tu sei stato determinante nel farmi sentire che ero invece sulla strada giusta. 

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A quel punto non è stato per nulla difficile abbandonare le ultime incertezze e dedicarmi solo a frutta e a cibo crudo. A volte penso di scrivere un diario, per non perdere i continui miglioramenti e cambiamenti che si verificano nel mio corpo. Credo che lo farò, se non altro per lasciare ai miei figli un’esperienza decisamente preziosa.

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SONO RIMASTA CATTURATA

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Che dire poi della scoperta in te di tutte le conoscenze sul club Bilderberg, sull’industria della morte, sul Codex, sulle farmaceutiche, sulla protezione degli animali, sulla difesa della natura e dell’universo tutto, e sulla tua visuale spirituale dell’esistenza. Sono rimasta catturata, io che avevo già scoperto tutto ciò prima di sapere che tu esistessi, e che non potevo parlare facilmente di tutto questo, per non apparire presuntuosa e saccente. Se uno percorre strade poco battute, gli altri gli tirano spesso dei sassi. Ma è troppo bello essere diversi nella appropriata direzione. Ora più che mai ci sei tu nella mia vita.

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DA UNA DIFESA INTUITIVA A UNA DIFESA MOTIVATA DELLA FRUTTA

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Da piccola, ricordo discussioni varie in famiglia dove io difendevo la frutta come un elemento importante. La difendevo in modo intuitivo. Quando ho letto di te e del tuo libro poi, ho capito che già conoscevo il potere di essa. Tu sei solo stato la mia conferma. Ora dovrei dirti tutto quello che mi è accaduto finora. Dovrei illustrare come il cibo ci possa trasformare nel corpo e nell’anima.

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LA CRONISTORIA DI UN PERCORSO

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All’inizio è accaduto tutto per una scelta di salute, cominciando a eliminare la carne e tutti i derivati, poi i dolci, le birre, ecc. E fin qui ci furono già dei miglioramenti, confermati pure dalle analisi del sangue. In seguito ho conosciuto i cereali integrali e il cibo bio. Poi sono passata a un’alimentazione più frugale, poiché centellinare le quantità ha la sua importanza.

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Di passo in passo acquistavo sempre più benessere, con tanta energia, migliore umore e gioia di vivere. Il cambiamento era eccellente. Ma non disponevo delle conoscenze attuali. Avevo ancora delle riserve mentali, e questo comportava l’assunzione di integratori vitaminici e di grassi essenziali (vitamina C, omega3, magnesio, ecc) con aumento di peso, depressione, perdita capelli, gengive infiammate, fragilità venosa.

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IL SEGRETO DI ESSERE BELLE A CINQUANT’ANNI

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Poi, col successivo conoscerti, con più frutta, semi, insalate, germogli, mandorle, ho eliminato anche gli integratori. Nove-dieci porzioni di frutta al giorno e riduzione notevole dell’acqua bevuta. Ho anche un fruttivendolo, che è un tuo fan, e che mi fornisce direttamente a domicilio, portandomi settimanalmente due casse di frutta incluso quella esotica. Arance, banane, mele, kiwi, pompelmi, mango, avocado, meloni, papaia. Mi sento bene, forte, positiva. Sul mio viso e sulla mia pelle si vedono consistenti risultati. La mia pelle è splendida e levigata. Qualcuno mi chiede il segreto di tanta bellezza alla mia età.

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DETOSSIFICAZIONI INIZIALI E RIADATTAMENTI STAGIONALI

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Ho avuto solo in fase iniziale un forte e prolungato raffreddore che ha interessato naso e occhi, con fuoriuscita di muco e infiammazione di tutto il viso, cosa che non accadeva da 10 anni. Poi, con l’eliminazione degli integratori, ho avuto la patina sulla lingua per alcune settimane, ed anche una ovvia fiacchezza fisica. Li assumevo da almeno 4 o 5 anni. Credi si trattasse di crisi eliminativa? In questo momento primaverile ho un po’ di difficoltà digestiva. Se mangio cibo cotto, o cibo diverso dal solito, mi sento un peso sullo stomaco ed anche un po’ di acidità gastrica.

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SONO SULLA VIA DELL’ECCELLENZA

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Avevo tanta voglia di scriverti e mi piacerebbe sapere dove trovarti nel caso avessi bisogno di consulti. Ho regalato il tuo libro ad amici che si stanno avvicinando. Credo proprio di aver eliminato in modo significativo i veleni del mio corpo col cibo giusto e naturale. Sento che, dopo anni di incertezze, sono sulla via dell’eccellenza, e ti ringrazio di questo. Spesso ho avuto l’impeto di abbracciarti. Mi sento molto vicina a te per quello che fai e come lo fai, elmetto e baionetta, come dici spesso.

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IL MIO PIANO ALIMENTARE GIORNALIERO

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Ora vorrei elencarti il mio menu quotidiano:

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Mattino al risveglio: Spremuta di un pompelmo, più arancia e mezzo limone

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Metà mattina: Frullato di banana e latte di mandorle (a volte vi aggiungo un kiwi o del mango)

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Pranzo: Terrina di insalata mista (lattuga, scarola, radicchio), con finocchi, cetrioli, 
carciofini, semi di girasole, di zucca, di sesamo, o con frutta secca, uvetta, noci, 
pinoli, mandorle, oppure con tofu, seitan, olive, germogli.

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Pomeriggio: Frutta a volontà (arance, banana, mela, carote, a volte anche pop-corn)

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Cena serale: Insalatona come a pranzo e poi frutta secca, prugne, fichi o albicocche. A volte 
consumo pure del cibo cotto come riso, cereali, legumi.

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CONSAPEVOLEZZA E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE

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Gradirei sapere da te se va bene o se serve qualche correzione. Sarei felice se tu mi rispondessi. Sappi che ti voglio molto bene. Sono felice che tu esista a illuminare il mio cammino. Anche a livello di consapevolezza e spiritualità ci sono state delle metamorfosi. Guardando indietro non sono più la stessa persona. Sento di ridiventare quello che sono sempre stata e che mi è stato impedito di essere.

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RISULTATI CONCRETI IN SOLI 3-4 MESI DI IGIENISMO

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Riepilogo infine i miei risultati in soli 3-4 mesi di igienismo:

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- Capelli sani e luminosi (niente più forfora)
- Pelle splendida e levigata
- Occhi brillanti più che mai
- Gengive non più infiammate
- Umori fisici inesistenti
- Niente più dolori articolari
- Mani e piedi sgonfi
- Ciclo senza dolori
- Energia fisica raddoppiata
- Livello mentale attivo
- Livello spirituale profondo

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- Che dire ancora? Non sono mai stata meglio di così neppure a 30 anni, e la mia forza vitale si è amplificata nel complesso. Spero di sentire presto la tua risposta. Lorella con amore. Grazie.

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RISPOSTA

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STAI INTERPRETANDO AL MEGLIO L’IGIENISMO NATURALE

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Ciao Lorella, intanto ti ringrazio per il messaggio importante e dettagliato, oltre che carico di gentilezza, che va ad aggiungersi alle testimonianze positive in arrivo da più parti.

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Mi pare che tu non abbia grossi problemi. Sei già brava ad autogestirti e a interpretare correttamente i principi dell’igienismo. Se c’è qualche piccola cosuccia da limare, la puoi trovare facendo un confronto con la tesina “Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista”, del 16/4, che ti allego.
Ma, tutto sommato, penso che le diversità esistenti siano davvero minime, ed inquadrabili in quel discorso di flessibilità interpretativa, di personalizzazione e di adattamento, che sempre suggerisco ed auspico, in quanto ognuno ha i suoi gusti, i suoi tempi e le sue esigenze particolari.

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IL CORPO ALLEGGERITO PORTA SEMPRE ALLA DETOSSFICAZIONE

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Il forte raffreddore che hai sperimentato in fase iniziale era chiaramente una classica ed inevitabile crisi detossificante, che è servita ad espellere l’acidificazione accumulata e il relativo muco di accompagnamento. La patina bianca alla lingua e la stanchezza fisica, conseguenti alla rinuncia degli integratori, rappresentano pure esse chiari sintomi eliminativi.

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PIU’ FRAGOLE, ASPARAGI ED ERBE SELVATICHE IN ATTESA DELLE CILIEGIE

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Le difficoltà digestive causate dai cibi cotti, in questo frangente di forte variazione climatica stagionale, sono pure comprensibili. Ti consiglio di incrementare il consumo di fragole e kiwi, di asparagi e di erbe selvatiche (selene, tarassaco, acetosa, ortiche, crescione, punte di luppolo, punte di pungitopo, punte di felce, ecc). Il tutto in attesa dei primi regali che la natura ci sta confezionando, e mi riferisco all’uva ribes, alle more di gelso, ai lamponi, alle fragoline di bosco, alle ciliegie e alle albicocche.

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NESSUN PROSELITISMO, MA IL BUON ESEMPIO CULTURALE E PRATICO SI’

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Posso solo dirti che questa tua importante esperienza, questo tuo percorso lungo la strada dell’eccellenza, deve giustamente responsabilizzarti. Hai la possibilità di fare del bene non solo in famiglia, ma anche nei riguardi di chi ti sta intorno. Senza diventare fanatici o missionari, è giusto dare il buon esempio, ma solo a chi è pronto a riceverlo. 

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Il nostro è un importante lavoro culturale, e niente abbiamo a che fare con sette o con organizzazioni religiose che fanno opera di proselitismo. Ma anche qui non servono grandi raccomandazioni. Sei troppo squisita e intelligente per darti indicazioni stilistiche o comportamentali.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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MANGIARE CARNE AVVELENA IL CORPO

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L’AVVELENAMENTO E IL DOPING DA CARNE

Dr. Valdo Vaccaro

di Valdo Vaccaro

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Torture e violenze animali che ripugnano ad ogni essere civile e sensibile

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Una bistecca e un prosciutto, si sa, non crescono sugli alberi. Gli animali definiti da carne vengono sottoposti a torture e violenze che ripugnano ad ogni persona civile, ad ogni essere dotato di una normalissima sensibilità e cultura.

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Chi è l’animale più crudele della terra?

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E, quanto succede a questa massa di creature sfortunate e abbandonate temporaneamente da Dio, non riguarda solo la terrificante fase finale del macello, ma tutta la loro vita da esseri sottoposti a carcere duro, con privazione dei più elementari diritti quali l’ora d’aria e di libertà, l’ora di sole.

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Creature inermi, pacifiche, intelligenti e senzienti, che hanno la sola colpa di essere diverse dall’uomo, di non avere mezzi fisici, legali e sociali per difendersi, e che vengono discriminate e trattate alla stregua di bestie infami da vessare, torturare, uccidere.

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Diciamo pure che per fare gli allevatori, i macellai, i commercianti di bestiame, serve una durissima e ruvida scorza di pellaccia e una massa ossea impenetrabile intorno agli occhi, alle orecchie, al naso, al cuore e al cervello. Non per niente Pitagora rifiutava persino di incontrare o di incrociare per strada questa categoria di persone, per l’imbarazzo, l’avversione e il disgusto che gli procuravano.

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L’animale in questione sta ancora masticando ignaro e tranquillo la sua quota di fieno sulla mangiatoria. Non sa ancora che la sua sorte è segnata, e che qualcuno ha già deciso per lui la data e l’ora del patibolo. Ma, non appena se ne accorge,  grazie alle sue sensibilissime antenne telepatiche, i suoi muscoli già induriti dalla immobilità della stalla-carcere, si bloccano del tutto per un paio di giorni almeno e la sua carne diventerebbe durissima e inutilizzabile dopo l’assassinio in tale stato.

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Per renderla meno dura, per far sì che la sua bistecca diventi più morbida e masticabile, l’animale viene lasciato a digiuno prima della barbara esecuzione. Con questo stratagemma, diminuisce la concentrazione di proteine fibrillari, cala il glucosio nel sangue e aumenta l’acqua trattenuta nella muscolatura. E, mentre l’anima sua vola al più alto dei cieli indurita dalle sofferenze inflittegli, la sua carne rimasta in terra a disposizione dei carnefici diventa a sua volta più tenera e delicata.

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Il precario equilibrio tra intenerimento e putrefazione

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Dopo il rigor mortis, inizia il processo di frollatura, che è una brevissima stagionatura volta a rendere la carne ancora più molle, e che prelude alla vera e propria putrefazione. Guai permettere però che la putrefazione avvenga a quel punto. Sarebbe come far perdere ogni valore commerciale al pezzo di cadavere che si sta maneggiando.

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Occorre giostrare in modo opportuno tra mollezza e putrefazione, col prezioso aiuto del freddo, esattamente come si fa nell’autopsia di una salma, per determinarne le ragioni reali della morte o le condizioni reali dello scomparso al momento del decesso.

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La putrefazione deve avvenire non all’esterno, ma all’interno del corpo di chi mangerà quel brandello di cadavere. Il disfacimento, lo schifo, l’orribile puzzo del disfacimento, deve avvenire all’interno dell’uomo, dove ci sono le condizioni ideali di caldo e umidità per la disintegrazione di tale ordigno ecologico. Così il cliente paga e riempie il proprio tubo gastrointestinale di fetore e di veleni, mentre il macellaio sorride e si guadagna il suo soldo.

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L’oltretomba del povero animale eliminato finisce per essere situato nell’apparato intestinale di qualche manciata di uomini disposti a fare da cimitero chimico collettivo per i suoi resti. La carne diviene sempre più flaccida e cedevole man mano che avanza il processo di disgregazione cellulare e di disfacimento proteico.

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Le proprietà organolettiche e il tanfo cadaverico

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Gli enzimi proteolitici cominciano a digerire parzialmente le proteine (autolisi), liberando peptidi e aminoacidi, ai quali si deve il caratteristico tanfo cadaverico, ovvero le caratteristiche proprietà organolettiche (per dirla coi dietologi filo-carnivori stile prof Calabrese). Trattasi esattamente, per meglio comprenderci, di quell’odore nauseabondo che lasciano i topi morti o gli altri animali morti in clima e ambiente caldo-umido.

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Acidi urici metabolici e altri residui tossici come scatolo, indolo, putrescina e cadaverina, verranno prodotti in seguito. Il freddo del congelatore può solo interrompere, ritardare e attenuare tale trasformazione.

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La carne è molto deperibile e diventa facile preda di una folla di microrganismi patogeni e di spore che la inquinano irrimediabilmente. Gilbert e Dominicé, ricercatori belgi, hanno provato mediante esperimenti che l’assunzione di carne provoca nel tubo intestinale un inquietante aumento di germi patogeni da 2000 unità a 70 mila per mmc).

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Pensiamo al bacillus enteridis, al bacillus suipestifer, al bacillus clostridium, al bacillus streptococcus bovis, al prione della mucca pazza, al bacillo del tifo e del paratifo, nonché alle 2700 sostanze chimiche proibite e catalogate composte da farmaci, pesticidi, ormoni, antibiotici, e quanto altro si ritrova in quel materiale orribile chiamato carne.

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Solo cotture ad altissima temperatura potrebbero in qualche modo bonificarla.

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Ma, in tal caso, si distruggerebbe ogni già scarso valore nutritivo e gastronomico, e si produrrebbero altre complicazioni. Non dimentichiamo che anche una cottura leggera distrugge gli enzimi e le vitamine del gruppo B, e trasforma i grassi in acreolina, micidiale veleno per il fegato.

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Oltre alle tossine metaboliche c’è poi l’acido lattico da sforzo e da stress, l’adrenalina da paura accumulatasi nei fluidi dell’animale (è risaputo che le povere bestie captano, intuiscono, comprendono telepaticamente che le si vuole uccidere). Tutte cose che si ripercuotono pesantemente sul consumatore, causando femminilizzazione nei maschi e cancri nell’apparato genitale femminile (come nel caso del dietil-silbestrolo), nonchè insensibilità alle cure antibiotiche.

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Una lenta tossinfezione dovuta alla trasformazione batterica da eccesso di proteine

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Ma è la facilità con cui i residui digestivi della carne tendono a putrefarsi nell’intestino crasso, a preoccupare di più gli igienisti e i patologi. 

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E’ normale, si chiede Shelton, vivere di un cibo che produce solo putrefazioni e veleni?

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Il ristagno del bolo intestinale significa digestione lenta e difficile, significa stitichezza, significa enormi sprechi energetici, essendo la digestione lunga l’operazione più costosa in termini di energia.

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Ogni buon dietologo sportivo sa che è grave errore usare le proteine in funzione energetica.

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Nel colon proliferano poi i terribili batteroidi e bifido-batteri, che sono i battistrada del cancro.
I resti degli acidi biliari colico e desoiicolico, a contatto prolungato con le sostanze prodotte dalla decomposizione della carne, danno origine a pericolosi composti chimici come l’acido apocolico e il 3-metilcolantrene, due potenti cancerogeni.

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Una dieta contenente carne, e dunque grassi animali, porta a sviluppo di batteri intestinali capaci di creare enzimi come il beta-glicoronidasi e l’alfa-deidrossilasi, e di creare steroli cancerogeni come il coprosterolo.

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Mancando invece del tutto, nel tubo gastrointestinale fruttariano degli umani, l’enzima uricase (che abbonda invece nei canidi e nei felini, e serve a disintegrare e a rendere innocuo l’acido urico), i malcapitati che perseverano nell’alimentazione carnea si ritrovano con gravissimi problemi di accumulazione ureica o gottosa.

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Dalle carni e dal sangue ingerito gli deriva poi una lenta tossinfezione, dovuta alla trasformazione batterica dell’eccesso di proteine.

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La putrefazione che muta i nobili ed essenziali aminoacidi in borghesi e parassitari veleni

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La lisina si trasforma ahimé in cadaverina. Il triptofano si sdoppia in scatolo e indolo. La cisteina e la metionina diventano etil e metil-mercaptani. Dagli altri aminoacidi si generano putrescina, agmatina, istamina, tirosina, fenolo, metano, ammoniaca, biossido di carbonio, idrogeno, acido acetico e alcol.

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Ecco spiegato il penoso quadro patologico formato da feci dure e maleodoranti, gas gastrici e gas intestinali, coliti, emorroidi, stipsi, pesantezza, mali di testa, ipertensione. Quando non si arriva agli estremi del cancro allo stomaco, all’intestino e al fegato.

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Un motore che viene costretto a funzionare con un carburante improprio e difettoso.

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Un motore che invece di cantare e funzionare al meglio, invece di bruciare alla perfezione il suo gas senza lasciare residui e strascichi interni, balbetta e scoppietta, va a 3 cilindri, come si dice in gergo automobilistico.

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Ecco spiegato pure il meccanismo della produzione di radicali liberi in sovrabbondanza, e della insufficienza degli antiossidanti corporali a contrastare il conseguente stress ossidativo patito all’organismo. Ecco spiegato il diffondersi di malattie incontrollabili e gravi, e l’invecchiamento precoce del genere umano.

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La carne non dovrebbe mai entrare nell’organismo degli uomini.

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E meno che meno si dovrebbe dare ai bambini, nei quali produce nervosismo, insonnia e alterazioni del ricambio. Per tutti, grandi e piccini, maschi e femmine, si profila con la carne un grave affaticamento degli organi emuntori, ed in particolare del fegato, del pancreas e dei reni.

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Una serie impressionante di test scientifici a conferma della estrema pericolosità del veleno carne

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I test di massima velenosità

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Negli Usa, la Commissione per le Malattie Cardiache (1970), la Commissione Parlamentare sull’Alimentazione (1977) e l’Accademia delle Scienze (1980), hanno dimostrato con dati inoppugnabili che la carne, assieme a tabacco ed alcol, è uno dei fattori più responsabili di mortalità nei paesi del benessere.

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Nel Regno Unito, gli esperimenti dell’Università di Cambridge (dr Khaw e dr Welch) hanno dimostrato che l’unico modo di stare alla larga da cancro e cardiopatie è assumere almeno 5 volte più vitamina C naturale (e non sintetica), mediante un minimo di 5 pasti giornalieri al giorno di frutta al naturale.

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I test antropologici sulle origini

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Tutte le ricerche e i test antropologici dimostrano che l’uomo dei primordi si alimentava di bacche di ogni genere, di frutti e semi di ogni tipo, di granaglie e radici, di erbe e di miele. In certe circostanze sapeva pure ottenere dagli animali uova, latte e formaggi. Le carni in casi limitati furono sempre un cibo raro, sporadico, eventuale, rituale, festivo.

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Nell’assieme, le ricerche dimostrano che l’uomo è nato ed è cresciuto nella storia come essere frutto-vegetariano.

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I test del cibo-elettivo

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Le due leggi di Graham sul cibo elettivo dimostrano che:

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1) Esiste un rapporto preciso e definitivo tra costituzione fisica di un animale e il suo cibo elettivo, ovvero il suo cibo normale e preferenziale.

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2) Il cibo elettivo è quello più adatto, quello che serve al meglio i suoi interessi biologici, psicologici, conservativi e ambientali.

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I test delle scorie

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Le recenti scoperte sul ruolo delle scorie indigeribili nell’alimentazione, o dei cosiddetti a-nutrienti, hanno inferto un altro duro colpo alla teoria dell’onnivorismo umano. Il tubo digerente extralungo dell’uomo necessita infatti di stimoli regolatori che favoriscano il movimento peristaltico.

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Ebbene, la dieta frutto-vegetariana cruda ha queste capacità, mentre quella carnea e quella onnivora no. Le carni non lasciano scorie indigeribili, per le quali è invece predisposta e adatta l’intera capacità dell’intestino, soprattutto nella parte definita colon e crasso.

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I test sull’acidità del crasso

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L’intestino crasso, per funzionare al meglio, deve mantenere un ambiente acido e non alcalino.
Ebbene, frutti, grani, erbe e radici, che nella parte alta del tubo gastrointestinale hanno rilasciato correttamente residui alcalini che hanno mantenuto il sangue leggermente alcalino, nella parte bassa dell’intestino si ritrasformano quasi magicamente e rilasciano residui acidi (acido acetico, acido carbonico, acido lattico).

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Mentre carni, pesce, uova e latticini, che nella parte alta avevano rilasciato ceneri acide e quindi dannose, acidificando il sangue e provocando domande di calcio interno e causando osteoporosi e calcoli, nella parte bassa lasciano perfidamente residui alcalini, a dimostrazione di quanto e come essi siano dei non-cibi o meglio dei contro-cibi per l’uomo.

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I test sulla fame (prova del fuoco di Frate Girolamo Savonarola)

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I veri onnivori, quando sono affamati, sono attratti istintivamente e tramite fiuto da animali e da carogne animali, che vengono intesi come cibo immediato e di urgenza. Questo non accade con l’uomo in genere, e con le donne e i bambini in particolare, nei quali è più forte e sentito il retaggio della vita secondo natura.

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L’essere umano prova istintivamente ribrezzo e repulsione alla vista di ogni tipo di sangue e di ogni tipo di cadavere.

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Persino un uomo dedito alla trasgressione carnea, quando ha fame, sogna un piatto di pastasciutta, o un minestrone, o una pizza o una torta. La fame è del resto un fenomeno chimico originato proprio dalla carenza di carboidrati o zuccheri, non certo di proteine.

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I test sul contenuto proteico del latte materno

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Il contenuto proteico di ogni diverso tipo di latte, è la cartina di tornasole che sta a indicare la percentuale proteica approssimativa di cui quell’animale ha bisogno per mantenersi in salute.
Il latte materno della specie umana è caratterizzato da un contenuto proteico particolarmente basso, inferiore al 5 percento. Tale percentuale è assai simile a quella che si trova nella frutta e nella verdura allo stato naturale, che sono per l’appunto il vero e unico cibo di competenza dell’umanità.

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I test sul rilascio di radicali liberi e sull’ossidazione cellulare

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Le ricerche mediche e biochimiche di questi ultimissimi anni confermano come i cibi non elettivi, i cibi impropri, i cibi concentrati, i cibi animali, i cibi cotti, le bevande eccitanti, le bevande gassate, le bevande alcoliche, gli stili di vita sbagliati, siano tutti fonti di imperfezioni e disfunzioni organiche.

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Disfunzioni organiche che portano ad avvelenamenti, a tossiemie, ad infiammazioni interne e, in ultima analisi, al rilascio di radicali liberi, a pericolosissimi stress ossidativi, capaci di provocare malessere, malattie e invecchiamento precoce.

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I test sulla legge del nutriente minimo

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Ogni buon dietologo, ogni biochimico responsabile sa che il corpo umano si appropria del minimo che gli serve di ciascun micro-nutriente tra quelli messi a sua disposizione. L’eccesso di una sostanza nutritiva sulle altre può solo causare deficienze a catena e disequilibri.

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Esistono rapporti corretti, compatibilità e incompatibilità, simpatie e avversioni precise tra le varie vitamine e i diversi minerali, per cui occorre necessariamente stare sui cibi naturali e complessi, rifuggendo da ogni versione concentrata e sintetica, rifuggendo il più possibile da integrazioni e supplementazioni che possano produrre effetti perversi e imprevedibili all’interno del nostro organismo.

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Da amico degli animali a macellaio impenitente

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Che ci siano in giro degli amici degli animali e degli animalisti è già un brutto segno. Sta infatti a significare che esistono pure dei nemici e dei persecutori di questi esseri che tutto meriterebbero fuorché di essere tormentati e torturati da chi è stato preposto a far loro da guida e dar loro una mano.

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La stessa considerazione vale per i vegetariani. Dire che esiste un vegetariano o un miliardo di vegetariani non è affatto cosa consolante. Come non è consolante che ci sia il vegetarianismo.
Esso esiste solo perché c’è della gente che si comporta in modo obbrobrioso cibandosi di carne.

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Se tutti gli uomini si comportassero da uomini non staremmo a parlare di queste etichettature sociali.

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Tutti gli uomini nascono vegetariani e muoiono vegetariani, in quanto accompagnati vita natural durante da un corpo e da un apparato gastrointestinale invariabilmente frutto-vegetariano, per disegno, per struttura, per funzioni e per caratteristiche bio-chimiche.

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Solo che una parte di essi, e persino una parte preponderante di essi, tradisce e trasgredisce alla propria natura, dando luogo a una massa di popolazione disobbediente e a rischio, che arreca danno e pericolo alla natura circostante e a se stessa. Alla fine esiste in ogni caso una quadratura del cerchio.

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Il creatore ha fatto l’uomo in un certo modo e con certe caratteristiche e certe esigenze.
Sovvertire e pervertire questo ordine non può che portare a effetti collaterali, allo stesso modo dei farmaci e delle sostanze dopanti.

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L’avvelenamento procede per gradi a partire dallo svezzamento.

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Il lattante umano si sviluppa e cresce armoniosamente finché la sua dieta è quella appropriata del latte basso-proteico di sua mamma contenente meno del 5 percento di proteine. 

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I guai e le deviazioni cominciano con le intromissioni e la diseducazione pediatrica e sanitaria, con gli omogeneizzati a base di carne e di pesce, che fanno conoscere ai delicatissimi organismi infantili i primi drammi dell’acidificazione del sangue da eccesso proteico, delle malattie dell’infanzia, che sono tentativi di riequilibrio bloccati perfidamente, secondo atto del dramma infantile, dalle vaccinazioni perpetrate a danno dei piccoli innocenti che nulla possono dire e nulla possono obiettare.

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Poi, col passare del tempo, le quote di proteine in eccesso tendono ad aumentare ulteriormente in rapporto al tipo di educazione e di usanze, di convinzioni, di cattivi esempi, di convenienze economiche, di influenze esercitate dalle famiglie e dai diversi tipi di società civile in cui il giovane è inserito.

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Al termine di tutta la storia ci troviamo di fronte a un adulto vegetariano che ha rovinato il suo organismo al punto tale da sentirsi un essere forestiero ospitato in un corpo che non apprezza e che non conosce, al punto tale da non riconoscere più nemmeno il cibo di sua pertinenza.

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Gli effetti del veleno-droga chiamato carne

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Il veleno, quando non ti uccide all’istante, ti stordisce e ti droga, ti stimola e ti altera, poi ti deprime, in un continuo gioco alterno di alti e bassi che mette a dura prova tutti gli organi, e che affatica il corpo al punto di procurargli evidenti segni di decrepitezza.

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Ma l’avvelenato e il drogato da carne non sa, non si rende conto di essere drogato al pari del fumatore, del consumatore di caffé e tè, del consumatore abituale di farmaci, di integratori minerali e di vitamine sintetiche.

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La sua vita consiste in un continuo susseguirsi di crisi di fame e crisi di sete, che la carne non riesce se non parzialmente e temporaneamente a placare. Queste crisi violente e improvvise di fame hanno origini chiare e sono spiegabilissime.

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Un pasto carneo è basato normalmente su un eccesso proteico che va ben oltre quel 5 percento naturale dei lattanti umani (corrispondente alla quota media giornaliera di 11 grammi di proteine al giorno stabilite dalla Scuola Igienista Naturale Americana).

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Andare poi oltre i 25-35 g di proteine al giorno significa varcare la fatidica soglia della acidificazione e richiamare calcio interno dalle proprie ossa. 

Un pasto carneo è basato il più delle volte su un eccesso proteico che va ben oltre i limiti tollerati.

C’è poi della gente che tende a ingozzarsi di proteine all’inverosimile, puntando a livelli proteici vicini al 50 percento del totale calorico.

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E questo succede non solo nelle diete letali tipo quelle che suggeriva il dr Atkins nei tempi andati, e che oggi ribadisce in Italia il prof Calabrese, ma persino nelle diete comuni osservabili tra gli amici e i conoscenti che ci circondano.

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Questi eccessi di proteine producono una serie ininterrotta di putrefazioni gastriche e intestinali, e un rilascio costante di residui velenosi che, associati ai carboidrati (amidi, dolci, frutta) che seguono a ruota, vanno a far scaturire altri fenomeni aberranti quali la fermentazione degli zuccheri e l’alcolizzazione del bolo e della massa di nutrienti ingeriti.

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A quel punto, la vena porta, destinata a convogliare i micronutrienti disintegrati al fegato per le ulteriori trasformazioni e filtrazioni, tende a rifiutare i medesimi e a indirizzarli verso il basso, ossia verso il colon e l’evacuazione.

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Solo che pus e alcol diventano micidiali per il retto. Ne sanno qualcosa le emorroidi. Così, come estrema difesa, il corpo cerca con testarda insistenza di inviare il tutto al fegato per una qualche detossificazione. Ma il fegato si guarda bene dall’accettare delle sostanze che lo danneggerebbero perforandone i filtri come un colabrodo.

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Così il tutto torna di nuovo al colon per una evacuazione difficoltosa e penosa.

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In pratica, la maggior parte dei nutrienti contenuti nel cibo iniziale, finisce per essere dispersa e sprecata, e finisce tra le acque nere dei servizi igienici. E il sistema cellulare, i trilioni di cellule in costante e trepida attesa di ricevere i nutrienti purificati dal fegato, rimane sempre a corto di carburante, a corto di fruttosio, a corto di acqua biologica.

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Da qui le improvvise e violente crisi di fame e di sete, da qui i suggerimenti dei medici di riempirsi giornalmente di litri d’acqua.

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Questo è il tragico meccanismo del deficit calorico, tipico di chi cerca il carburante zucchero di sua competenza nel modo più difficile e costoso possibile. Ricavare glucosio dalle proteine significa davvero esperire la via più complicata e dispendiosa.

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Alla fine della trafila, il finto carnivoro che si è rimpinzato di carne per un valore di 1000 calorie, corre il concreto rischio di dover spendere 1200 calorie nei lunghi tempi di digestione di un materiale improprio che mai avrebbe dovuto circolare nelle sue parti interne.

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Così la carne lo ha sì stimolato e gli ha sì dato delle vampate di calore e vitalità, ma nella realtà non lo ha nutrito affatto, e lo ha al contrario depredato di nutrienti interni e persino di calorie.

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Allontanarsi dagli schemi previsti comporta sempre delle conseguenze

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Se chi ci ha disegnati e creati ha previsto che l’adulto sano deve fare 3 ore al giorno di intensa attività fisica, accelerando e decelerando adeguatamente il suo ritmo cardiaco, e stimolando di conseguenza la circolazione del sangue (legata al cuore) e quella del sistema linfatico (legata al movimento in sé, in quanto il sistema linfatico non è dotato di una sua pompa cardiaca come il sistema sanguigno), una carenza di esercizio comporterà danni metabolici e perdita di forza muscolare, mentre un eccesso di esercizio porterà a sovra-produzione di acido lattico, a stanchezza e indebolimento.

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Se il creatore ha stabilito poi 2000 o 3000 calorie al giorno, tutte da cibo appropriato e naturale, come quota ideale, l’eccesso procurerà sovra-peso e obesità, mentre la scarsità sarà causa di sottoalimentazione, indebolimento e moria precoce delle cellule sottoalimentate.

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Se il creatore ha stabilito che ogni diverso maschio adulto e sano si mantiene tale con tre rapporti sessuali al giorno, o alla settimana, o all’anno, da eseguirsi con emozione ed entusiasmo, e non per costrizione, noia o abitudine, l’eccesso procurerà debolezza ed esaurimento, la scarsità darà origine nei maschi ad accumuli di tensione e a incrementi di testosterone, a canizie precoce e magari pure ad un atrofizzasi degli organi in disuso.

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Nelle femmine invece, la scarsità di rapporti produrrà sintomi noti come il complesso della zitella, con una certa acidificazione del carattere, o una tendenza alla mascolinità sociale, all’attivismo sfrenato in attività economiche o sociali.

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Dunque anche la sublimazione degli istinti naturali, derivante da motivazioni personali, sociali, morali, religiose, comporta dei costi e delle conseguenze.

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Allontanarsi dagli schemi naturali comporta dunque immancabilmente dei costi bene individuati e soppesati dai ricercatori e dagli scienziati dei vari settori.

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Nessun compromesso con la macchinazione infernale ordita a danno dei più deboli e indifesi esseri del pianeta

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Vivere al meglio significa trovare pure accomodamenti, compromessi, antidoti. Il mondo cosiddetto civilizzato ci propone e talvolta ci impone i suoi schemi in continuazione, taluni compatibili, tali altri in netto contrasto con le nostre reali esigenze.

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Tutto sommato, viviamo in un mondo che fa di tutto per proporci modelli insostenibili, stili di vita inaccettabili. Viviamo in un mondo che pare coalizzato per farci ammalare, per farci sparire prima del tempo, per sfruttarci, impoverirci fisicamente, mentalmente e spiritualmente.

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Un mondo che ci vuole pure coinvolgere nella infernale macchinazione ordita ai danni dei più deboli e più indifesi esseri del pianeta, e che può diventare autodistruttiva nei confronti della nostra stessa specie, sia a livello fisico che in termini di salute mentale e spirituale.

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Su questo punto della persecuzione degli animali ai fini di una alimentazione umana perversa e balorda, lontanissima dalle regole divine di ogni filosofia e di ogni religione, non ci può essere assolutamente alcuna forma di compromesso.

COME GUARIRE DA FLEBITE E VENE VARICOSE

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GUARIGIONE TOTALE DA FLEBITE E VENE VARICOSE

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GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2011

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Dr Valdo Vaccaro

Lettera a Valdo Vaccaro

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Enormi benefici dalla dieta vegana tendenzialmente crudista

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Buonasera Valdo, la seguo da circa un anno ed ho ricevuto enormi, dico enormi benefici per il mio problema di sempre: le vene varicose.

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A diciotto anni ho avuto la prima flebite e, da allora, è stato un crescendo di dolori, pizzicori, due operazioni con asportazione delle safene, gambe dure e legnose, fasciature delle gambe durante il ciclo, mal di testa, nervosismo, stitichezza, medicine per la circolazione, glicerina per quel che sappiamo.

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Un’autentica ed incredibile liberazione

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Per non parlare dell’estetica: lividi, segni, piccole protuberanze, orribili calze elastiche anche d’estate, pantaloni.

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Poi, cambiando alimentazione, ecco che tutto incredibilmente svanisce!

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Niente più dolori, indolenzimenti, emicranie, e il piacere di indossare una gonna esibendo gambe completamente pulite, anche dalle evidenti tumefazioni che avevo alle caviglie.
Che dire? Una liberazione? Di più, molto di più. E tutto questo modificando lo stile di vita.

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L’angiologo e la Ferrari

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Dovrei raccontarlo al rinomato angiologo, dove sono andata sin da ragazza per diversi anni, attraversando tutta Roma, a fare le sclerosanti (iniezioni nelle vene varicose di sostanze che ne impediscano ulteriori dilatazioni).

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Ricordo ancora che su una libreria di legno pregiato del suo studio-ambulatorio, c’era in evidenza la targa di iscrizione al Club Ferrari.

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Mi crederebbe se gli dicessi che sono guarita con frutta e verdura cruda?

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Già, ma con la frutta e la verdura, i medici non andrebbero lontano, e potrebbero iscriversi al massimo al Club Fiat Cinquecento!

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Mi sono riappropriata del mio corpo e della mia mente

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E pensare che io sono diplomata e laureata in Agraria, per cui molte cose che lei dice le ho studiate. Mi ricordo benissimo poi della mia prima visita scolastica a un mattatoio. Sono stata male per un mese. Non intendo dilungarmi. Ci tengo solo a esprimerle la mia riconoscenza perché, a 48 anni, mi ha fatto riappropriare del mio corpo e della mia mente.

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Un motivo in più per amare mio marito

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E voglio ancor più bene a mio marito, in quanto è lui che l’ha scoperta ed ha insistito con me, convinto fin dall’inizio che una dieta vegana potesse funzionare.
La saluto con affetto e con la speranza di poterla ringraziare di persona alla prossima conferenza nella capitale.

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Roberta

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Risposta di Valdo Vaccaro

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Ci sono anche dei rimedi popolari alle flebiti

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Ciao Roberta, grazie della tua qualificata e precisa testimonianza. Particolarmente importante, visto che il problema circolatorio è molto sentito, soprattutto tra le donne. Ribadisco che, per contrastare le vene varicose, esistono rimedi popolari di tipo erboristico e naturopatico, tipo le foglie di edera fresca pestate ed applicate 3 volte al giorno sui punti critici, oppure le foglie di cavolo-verza, i bagni frequenti caldi e freddi alle gambe e al corpo, i cataplasmi di fango.

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Ma l’unica cura radicale sta nel cambiamento radicale dello stile di vita

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Flebiti e vene varicose restano però fenomeni legati a intossicazioni di carattere digestivo, epatico ed evacuativo. Solo migliorando radicalmente gli stili di vita si riesce a modificare sensibilmente la formula del proprio sangue, dandogli quella fluidità che serve per circolare più veloce e rivitalizzare tutte le cellule dell’organismo.

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Il significato profondo dello stop alle proteine animali

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Quando uno migliora l’alimentazione tirando via le proteine animali, non fa un gesto avventuroso ed estremistico, non fa un salto nel buio, come molti pensano e temono. Il salto nel buio lo fanno invece in continuazione quelli che si dilettano a insistere sui cadaveri altrui.

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Tirar via le proteine animali significa riprendere il controllo di se stessi e del proprio organismo smaccatamente fruttariano-vegano, significa disinfiammare il fegato e tutte le ghiandole interne.
Significa dar modo finalmente al sistema immunitario di fare il direttore d’orchestra, e non più il suonatore mendicante che regala qualche nota stonata all’angolo della via.

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Le critiche di un kousminiano

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Tra le tante lettere che mi stanno arrivando, positive e cordiali nella stragrande maggioranza, ci sono anche quelle critiche, e mi pare inevitabile. L’ultima che ho sottomano è quella di un signore pieno di acciacchi (purtroppo per lui) che segue impassibile il metodo Kousmine e che, senza sapere un acca della storia igienistica, è prevenuto verso l’igienismo, fa delle critiche infondate e giudica i maestri igienisti poco longevi.

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La Kousmine fu sicuramente un medico di punta, ai suoi tempi, e merita tutto il rispetto.
Il suo grosso limite fu proprio quello tipico dei medici bravi ma privi di cultura igienistica, e che quindi rimangono ingabbiati nei noti limiti del medicalismo, della curomania, della proteinomania nutrizionale.

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Gli igienisti e la gerontologia

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Gli ho già risposto indirettamente, dicendo che Shelton, Fry, Pritikin, Ehret, Kuhne, Lezaeta, diventarono igienisti o naturopati tendenti all’igienismo, proprio in forza di loro gravi patologie precedenti, per cui furono già ultrabravi a sopravvivere al meglio, a mettersi al servizio del prossimo, e a lasciarci un capitale inestimabile di libri e di conoscenza scientifica.

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Giudicare poi qualcuno in base agli anni vissuti, senza includere i parametri di tipo qualitativo, porta a conclusioni affrettate ed aberranti. La lista di vegani centenari, anonimi come gli Hunza e i Vilacamba, o celebri, tipo Bertrand Russell, Thomas Parr, Norman Walker, ed altri, non teme comunque raffronti.

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Accuse ridicole e senza alcun senso

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Quanto all’accusa di avere l’animo del guru che attrae a sé i suoi discepoli con tesine simili a parabole bibliche, la cosa mi fa molto ridere.
Devo stare tutti i giorni a sottolineare che non sono medico, non sono terapeuta, non sono eroe, non sono santo e nemmeno santone?
Mi chiedo cosa sia questa mania di voler etichettare ad ogni costo le persone, anziché valutarle sui fatti.

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Troppe guarigioni danno evidentemente fastidio

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Le guarigioni che si ripetono non sono opera mia personale, ma vanno attribuite al sistema immunitario delle persone beneficiate, messo finalmente in condizioni di operare. Vedi Roberta, dove sta il problema. Dovrei probabilmente cestinare le lettere come la tua, per fare un piacere a questo tipo di detrattori.

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Per i prossimi impegni in zona capitolina, sarò a Roma il 22 settembre, per conferenza presso l’AVA.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

Sebastiano

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BRUCIORI DI STOMACO E CATTIVA DIGESTIONE

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Dr Valdo Vaccaro

BRUCIORI DI STOMACO 
ED EQUILIBRIO ACIDO-ALCALINO 
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LETTERA AL DR. VALDO VACCARO

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L’insopportabile fastidio dell’acidità e del bruciore

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Buonasera Valdo, mi chiamo Ennio e seguo con interesse le sue tesine ormai da mesi. C’è qualcosa che posso fare per una sensazione di dolore e di bruciore allo stomaco e in zona esofago?

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Da oggi sono in semidigiuno. Ultima cena ieri sera. Oggi, acqua abbondante e due mele. Idem stasera. Basta rallentare e calmare la zona irritata, o mi puoi consigliare un alimento particolare, per velocizzare la guarigione o lenire e attenuare il sintomo? Grazie.

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RISPOSTA 

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Ciao Ennio, ti ringrazio per la richiesta. Il problema dei bruciori di stomaco è di importanza estrema, e viene ribadito in continuazione da tutte le lettere che mi stanno arrivando. A volte appare sotto diverse vesti, come gonfiore, pesantezza, magrezza, emicrania, ma anche come ileite, colite, rettocolite, vasculite, epatite, nefrite.

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Ogni volta che si parte male con la digestione, si finisce per andare incontro a mille complicazioni che conducono alla costipazione, alla stitichezza, alle irritazioni, alle infiammazioni, alle ulcerazioni e ai tumori. Cercherò pertanto di fare una tesina importante e completa come non mai sulla digestione.

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Il surriscaldamento gastrointestinale è causato dall’alternarsi patologico di putrefazioni e fermentazioni.

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L’acidità di stomaco non è effetto dell’eccessiva secrezione acida della mucosa stomacale, come afferma spesso la medicina, bensì è l’acidificazione degli alimenti maldigeriti. Sono le putrefazioni e le fermentazioni malsane a creare surriscaldamento del tubo gastrointestinale e congestione sanguigna ventrale.

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La prova di questo si ha nel fatto che chi soffre di acidità, bruciori e gastriti rivela nel contempo anemia periferica, a livello di epidermide e a livello di estremità costantemente fredde.

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Alimentazione irrazionale, stress e respirazione corta, i maggiori imputati

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Le cause principali di acidità e di bruciori allo stomaco sono date sia dall’alimentazione innaturale ed irrazionale a cui si è sottoposto per anni l’apparato digerente, che da fattori comportamentali ed emozionali. Eccessivo lavoro intellettuale, mancanza d’aria pura e respirazione carente, tensione nervosa e mancanza di esercizio fisico, sono tutte importanti concause.

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Agrumi, insalata verde, carote e mandorle, ovvero gli alimenti sugli scudi

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Sopprimere le cause ora accennate è il primo passo importante da fare. L’obiettivo è quello di ripristinare le funzioni della pelle e decongestionare le viscere, dato che le malattie dell’apparato digerente si curano meglio dal fuori che dal di dentro. Frutta cruda, inclusi limoni e arance a prima colazione, insalata verde e carote, avocado e mandorle dolci, formano il gruppo alimentare ideale per questi casi.

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Si può arrivare al crudo anche gradualmente, passandoci tramite uno-due giorni di verdure cotte

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Alcuni stomaci sono troppo irritati per sopportare il crudo? Allora si parte dalle mele cotte e dalla verdura cotta al vapore, per arrivare velocemente al tutto-crudo. Nella terapeutica lezaetiana, il ricorso al cataplasma di fango, da applicare sul petto durante la notte, fa parte delle regole, ed è inteso a coadiuvare e lenire la situazione in caso di grande sofferenza.

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Fare soprattutto attenzione alle cose da non fare

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L’uso di antiacidi e di medicine da banco è altamente sconsigliato in quanto smorza temporaneamente il sintomo e nasconde i problemi reali che stanno all’origine dei bruciori.
Porre attenzione alle cose da non fare, più che a quelle da fare, le quali potrebbero ridursi anche al semplice bere dell’acqua e limone e al digiuno totale per uno o due giorni.

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Evitare assolutamente caffè, the, cacao, cioccolata, bevande calde, cibi caldi.
Evitare bevande gassate e acque brillanti.
Evitare rigorosamente aria viziata e tabacco.

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Evitare antibiotici, steroidi, antinfiammatori, antidolorifici, antidepressivi e farmaci in genere.
Evitare situazioni stressanti e prenderla facile con le preoccupazioni.
Dormire con triplo cuscino o comunque elevare la parte alta del materasso.

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L’importanza dell’equilibrio acido-basico lungo l’intero circuito gastrointestinale

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Importantissimo poi mantenere nel corpo una situazione di equilibrio acido-basico, e pochi sanno comprendere questo delicato meccanismo. La scala acido-alcalina va dallo 0 (estremamente acido) al 14 (estremamente alcalino), col neutro al punto 7.

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Ogni punto in più o in meno equivale a un incremento di 100 volte, per cui l’acidità di un pH a livello 5 è 100 volte più alta dell’acidità di un pH a livello 6.

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Il sangue umano, è un sangue inequivocabilmente fruttariano, e quindi leggermente alcalino, compreso tra il 7.30 e il 7.45 (non acido come quello degli animali carnivori ed onnivori, che sta tra il 6 e il 7). Lo stomaco però deve essere acido a livello pH 1.00-2.00.

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Il pH, o potenziale Hidrogenium, un dato fondamentale per capire i meccanismi vitali del corpo

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Le sostanze sono definite acide quando, in soluzione liquida, tendono a liberare ioni idrogeno (H+, cioè protoni, ovvero particelle di carica elettrica positiva), mentre sono definite basiche o alcali quando assorbono ioni H+ per formare il gruppo ossidrile OH-, che è un anione, ossia una molecola che ha acquistato una carica negativa.

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L’organismo umano ha una precisa necessità di mantenere il pH entro limiti molto stretti perché i metabolismi e gli scambi biochimici sono regolati da enzimi che dipendono dal pH, e anche da esigenze di tipo elettromagnetico.

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Alimenti alcalini in partenza che diventano acidificanti (carni e latticini), e altri acidognoli in partenza che diventano alcalinizzanti (agrumi e frutta)

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L’acidità e l’alcalinità di un cibo non si valuta sul suo valore di partenza, ma sugli effetti acidificanti o alcalinizzanti delle sue ceneri a livello di zona di assorbimento duodenale.
Ad esempio latticini e carni sono cibi dal sapore alcalino in partenza, ma dopo la digestione rilasciano ceneri fortemente acide, ed è per questo che sono classificati tra i peggiori acidificanti del sangue.

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Al contrario la frutta e la verdura, essendo tutte acidognole al gusto, diventano alcalinizzanti del sangue a livello di ceneri rilasciate in zona duodenale. I cibi più alcalinizzanti sono per l’appunto limoni, arance e agrumi, che sono in partenza acidi. L’acqua purissima, come quella distillata, ha un valore pH di 7.00, corrispondente alla perfetta neutralità.

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I gravi errori del mangiare moderno, inclusa la pessima dieta Mediterranea

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L’errore grave della diete odierne è che abbondano in carne, pesce, uova e latticini, che sono alcalini in partenza ma rilasciano ceneri superacide. E abbondano pure in pane, pasta, pizza, cibi cotti, riso bianco stracotto, cereali cotti, sale, caffè, the, vini, alcolici, cacao, farmaci, vaccini, tutte sostanze che acidificano più o meno pesantemente il sangue.

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La tipica dieta di un fast food o comunque di un panino con formaggio, prosciutto e foglia di insalata, più lattina di coca-cola o simili, è un autentico disastro, un insidioso attentato alla salute.

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I panini male-imbottiti, i sandwich dei fast-food e le pizze formaggiate, più che cibi, sono dei veri attentati alla salute

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Pane, prosciutto, formaggio e il sale che contengono sono tutti acidificanti. La cola è acidissima e corrosiva, quasi scarnificante, per cui la misera foglia di insalata alcalina viene annientata in un attimo. Non cambia di molto se ci prendiamo una pizza con tanti formaggi, e magari pure con salamini o acciughe e frutti di mare, con cola o birra al seguito.

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Un suicidarsi lentamente a tavola.

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Assai diverso invece se la pizza è sottile, niente formaggio, niente proteine e grassi animali, ma tanto avocado, pomodoro, funghi, cipolla, peperoni, olive, melanzane, patate, rucola con le verdure possibilmente aggiunte non a inizio ma a metà cottura).

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Sbagliare cibo significa avvelenarsi due volte

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I cibi sbagliati fanno doppio danno

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Primo, acidificano il sangue (sballando tutti i pH consequenziali delle fasi digestiva-assimilativa-evacuativa).
Secondo, tolgono spazio al nostro cibo fruttariano elettivo ed alcalinizzante che è la frutta e la verdura allo stato tendenzialmente crudo.

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Manco farlo apposta, lo stress del lavoro, l’impegno dello studio, le tensioni della vita moderna, la scarsa attività fisica, la respirazione corta e non rilassata, gli stimoli sessuali frenati e incanalati e sublimati, diventano tutti fattori di ulteriori acidificazioni.
Come dire che gli stressors acidificano e i meliors alcalinizzano.

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I maschi e le acidificazioni senza scampo

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Noi Adami, mangiando male, o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, prendendo troppi voli aerei con tensioni relative, accumulando troppi stimoli sessuali che aumenano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.

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Le mestruazioni che salvano le giovani donne

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Nella donna giovane questo non succede, perché l’accumulo acido viene smaltito mensilmente col ciclo mestruale. Non a caso le femmine, prima del ciclo risultano intrattabili ed inavvicinabili.
Chiaro poi che, se la donna si comporta da crudista vegana, non ha bisogno nemmeno delle mestruazioni, e le bastano le vampate di calore per purificarsi.

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Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore

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Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate. Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo ad Eva da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni.
La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.

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La febbre che scioglie gli acidi

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L’aumento della temperatura è infatti uno dei metodi per sciogliere gli acidi accumulati nell’organismo. Ecco ancora una volta l’utilità estrema delle influenze stagionali per maschi e femmine, per bambini e anziani.

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Ecco ancora una volta l’importanza di ricordare il nostro grande Parmenide da Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca), che nel VI secolo avanti Cristo lanciava, con 2500 anni di anticipo sulla retrograda medicina vaccinatoria odierna, una frase coniata sulla pietra: Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie.

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La straordinarietà di Parmenide

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Parmenide, illustre sconosciuto per i medicastri e per i baroni della sanità, ha un’importanza strabiliante, e lo continuo a ripetere e a martellare. Al pari di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno e di Paracelso, oltre che di Béchamp, Kuhne, Ehret e Pettenkofer, Parmenide rappresenta una autentica spina nel fianco alla medicina ufficiale.

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Con nove parole fa crollare rovinosamente al suolo ogni base ideologica e metodologica della medicina prevalente, ogni cosa che si dice, si pensa, si ritene e si fa negli ospedali, nei ministeri della sanità, negli ambulatori e in campo medico ortodosso. Ogni discorso sui batteri, sui virus, sui farmaci e le vaccinazioni.

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L’importanza basilare dell’acido cloridrico nella digestione

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Tornando alla digestione, uno dei fattori più importanti per godere di appropriata disgregazione, assimilazione ed evacuazione dei cibi, e dunque di salute radiante, è una sufficiente quantità di acido cloridrico nello stomaco. Solo con abbondante acido cloridrico il cibo viene digerito rapidamente, i batteri acidificanti vengono contenuti, lo stomaco si svuota nei tempi normali e non letargici, e l’intestino prosegue il lavoro con regolarità, evitando situazioni di congestione sanguigna, di anemia periferica, di ileiti, coliti e rettocoliti.

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L’acido cloridrico è essenziale anche per l’assimilazione del calcio e degli altri minerali.
Esiste un violento tipo di diarrea che colpisce spesso i turisti che si recano in America Latina e soprattutto in Messico, e viene chiamata per l’appunto Diarrea Tourista, e colpisce solo chi è in carenza di acido idrocloridrico.

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Effetti e sintomi della carenza idrocloridrica

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Chi non possiede acido cloridrico diventa l’immagine della sofferenza e della malnutrizione, perché lo stomaco va troppo lento e si assiste alla formazione di pericoloso acido lattico.

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La carenza di idrocloridrico condiziona pesantemente tutte le parti e le zone del sistema digestivo, creando una reazione a catena che propaga il malfunzionamento fino alla parte terminale, con spasticità e ritardata peristalsi, con scompensi e ritardi digestivi e costipazione, con impedimenti nei condotti biliari e pancreatici, con congestione biliare in zona epatica.

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I sintomi di carenza idrocloridrica sono la fermentazione acida della frutta nello stomaco, il sentirsi gonfi dopo il pasto, la formazione di gas intestinali, l’alitosi in bocca, la scarsa assimilazione del cibo.

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Le ultime ricerche della gastroenterologia giocano tutte a favore del veganismo crudista

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Per anni la medicina si è basata sulla convinzione generale che, avendo gli umani il sangue alcalino, si dovesse alcalinizzare pure lo stomaco. Ma le ultime ricerche dimostrano il contrario.
Una dura batosta per Big Pharma, per le diete carnivore ed acidificanti propugnate dalla medicina, e per i brodi di carne ospedalieri tanto cari a primari ed infermieri:

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1) Il sangue umano fruttariano ed alcalino, pH 7.30-7.45, va mantenuto tale, mediante dieta fruttariana e crudista.

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2) Lo stomaco, che nell’uomo-fruttariano (cioè in tutti gli umani) rivela possedere 10 volte meno acido cloridrico degli animali onnivori-carnivori, va mantenuto acido a un livello di 1.00-2.00 pH circa.

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3) Tutti gli antiacidi nella forma di liquidi, tavolette, soda, cloruri, carbonati, ecc fanno alla lunga un danno gravissimo in quanto aumentano la deficienza di cloridrico e intaccano innaturalmente gli equilibri del pH.

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Il ph acido dello stomaco

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Il chimo superacido stomacale, quotato a pH 1.00-2.00, viene attaccato da numerosi enzimi enterici che sono l’amilasi (per la digestione degli amidi), la lipasi (per quella dei grassi) e la tripsina pancreatica per quella delle proteine), ed anche da bicarbonato, muco e sali biliari, che hanno la funzione di neutralizzare il pH del chimo, trasformandolo in chilo, riportandolo vicino alla neutralità, rendendo il materiale accettabile per il sangue.

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I sali biliari contenuti nella bile hanno una struttura simile a quella dei detergenti, e servono a emulsionare i grassi suddividendo le grosse gocce di grasso in minutissime goccioline.

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La variabilità continua del pH nelle urine

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L’acidità delle urine poi, a differenza di quella del sangue che è stabile ed immutabile, varia in continuazione. Dal pH 4.60 dopo i pasti, va al 7.80 del mattino a digiuno. Nel caso poi di disfunzioni tipo calcoli, diete iperproteiche (problema diffusissimo), farmaci e vaccini (problema diffusissimo), di acidosi respiratoria o respiro corto o aria viziata e nicotinata (problema diffusissimo), il pH mattiniero delle urine va sul valore 5.00 anziché sul 7.80 alcalino normale.

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Il valore pH delle urine va poi verso l’alcalino quando si abbonda di dieta di agrumi, quando c’è alcalinosi respiratoria (respiro lungo) o quando si prendono integratori o correttivi farmacologici tipo bicarbonato di sodio e citrato di potassio.

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Le disgregazioni intestinali

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La digestione dei grassi è operata dagli enzimi, ma resa possibile dalla bile, liquido giallo-verde che sta nella cistifellea, un serbatoio annesso al fegato che, 30 minuti dopo il pasto passa il condotto chiamato coledoco e va a spruzzare nell’intestino il suo contenuto.

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Nell’intestino, per l’azione combinata dei succhi enterici (azione chimica) e dei movimenti peristaltici (azione meccanica), il chimo proveniente dallo stomaco viene trasformato in liquido lattescente chiamato chilo, che contiene in soluzione piccole molecole capaci di attraversare per osmosi la parete intestinale.

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A questo punto gli amidi (già intaccati in bocca dall’amilasi salivare) sono completamente demoliti in glucosio. Le proteine, già ridotte nello stomaco in peptidi, sono completamente demolite in aminoacidi. Gli acidi nucleici sono decomposti nei nucleotidi che li compongono. I grassi residui sono demoliti in glicerolo e acidi grassi.

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Le degenerazioni nel caso di dieta alto-proteica di tipo onnivoro-carnivoro

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Ovvio che quella è la soluzione ideale e virtuale.

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In realtà, con le diete alto-proteiche animali, la demolizione delle proteine è una chimera, per cui i residui proteici indigeriti causano putrefazione e miasmi insopportabili. A quel punto pure la demolizione degli amidi e dei carboidrati in genere diventa problematica e produce fermentazione alcolica.

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E da questa degenerazione cibaria nascono problemi a non finire che portano alle diverticoliti, alle retto coliti alla disbiosi intestinale, con proliferazione patologica dei batteri anaerobi e dell’Helicobacter pylori.

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L’assimilazione delle sostanze nell’intestino tenue

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L’ultima fase digestiva, prima della evacuazione, è l’assimilazione o l’assorbimento, che è il passaggio nel sangue delle sostanze ottenute tramite la digestione delle macromolecole contenute negli alimenti, cioè glucosio (da amido e zuccheri), aminoacidi (da proteine), glicerolo e acidi grassi Omega3-Omega6 (da grassi), vitamine e sali minerali.
Gran parte dell’assorbimento ha luogo attraverso le pareti del digiuno e dell’ileo.

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Tremila villi per centimetro quadrato

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Per aumentare la superficie di assorbimento, le pareti intestinali sono sollevate in pieghe o pliche ricoperte da migliaia di sottili estroflessioni a forma di dito, chiamate villi. Ogni villo è lungo 1 mm e ce ne sono 3000 per ogni centimetro quadro. La superficie di ogni villo è ulteriormente aumentata perché le cellule di ciascuin villo hanno la loro stessa membrana sollevata in migliaia di microvilli.

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Un campo da tennis dove ci giochiamo la vita

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Un sistema moltiplicativo di assorbimento che ha del miracoloso e dello stupefacente, per cui la reale superficie assorbitiva equivale a un campo da tennis da 400-600 metri quadri, dove stanno localizzate le 150 centraline linfatiche che costituiscono il cuore e il cervello del sistema immunitario.

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La peggior cosa che possa succedere a questa delicatissima superficie è quella di intasarla con un velo di collosa caseina, come succede ogniqualvolta l’uomo si latticizza con latte, burro, merendine al latte-cacao, gelati al latte, formaggi e grana. In quel caso, l’assorbimento di tutti i micronutrienti viene rallentato, abbattuto e compromesso, causando devitalizzazione e letargia.
Ed è proprio in questo campo da tennis che si gioca l’intera partita e l’intera sfida tra salute e malattia.

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Villi e microvilli, carte assorbenti delle sostanze nutritive

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Ogni villo è percorso all’interno da una rete di capillari in cui scorre il sangue, dove si riversano il glucosio, gli aminoacidi, i sali e le vitamine. I capillari sanguigni convergono infine in un vaso sanguigno che entra nel fegato, ed è la vena porta epatica.

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Dopo aver superato la membrana dei microvilli, il glicerolo e gli acidi grassi si ricombinano per formare i trigliceridi, che vanno in un piccolo condotto linfatico.

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La linfa è un liquido che ha una composizione simile al sangue, ma che è priva di globuli rossi e che più avanti confluisce pure nel sangue.

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Un tempo di transito intestinale che si allunga terribilmente con le proteine animali

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Dall’intestino tenue, il chilo procede nell’intestino crasso, e in particolare nel cieco, poi nel colon e poi nel retto, per sboccare all’esterno attraverso lo sfintere anale, un muscolo circolarmente disposto intorno all’orifizio terminale con la funzione di regolarne l’apertura e la chiusura.

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Nell’intestino crasso le ghiandole della mucosa producono solo muco e non enzimi.
Anche se la parete è lubrificata dal muco, il tempo di transito dei materiali intestinali è piuttosto lungo e va dalle 2 alle 7 ore. Ma nel caso di digestioni carnee complicate e difficoltose, il tempo di transito e di liberazione totale può anche quintuplicarsi.

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La parte finale del percorso

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Nel crasso avviene il riassorbimento dell’acqua e dei sali minerali, nonché l’eliminazione con le feci del cibo non utilizzato. Il riassorbimento dell’acqua è importante perché, ogni giorno, vengono riversati nel tubo dirigente, sottoforma di succhi digestivi, ben 7 litri di liquido.
Se il materiale si muove troppo velocemente lungo il colon si ha scarso riassorbimento idrico, con diarrea e disidratazione. Diarrea si ha anche in caso di infiammazioni intestinali e mancato riassorbimento acqueo.

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Al contrario, se il movimento è troppo lento, si ha eccessivo riassorbimento e pertanto stitichezza, ovvero difficoltà ad espellere le feci. In questo caso serve più movimento fisico, più acqua nella dieta (soprattutto acqua biologica della frutta e della verdura cruda), e più fibre naturali.

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Come regalare vitalità e idrocloridricità al sistema

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Per concludere, ribadiamo l’importanza straordinaria dell’acido cloridrico in fase digestiva.
Come incrementare l’acido idrocloridrico nello stomaco? Semplicissimo:

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Una dieta vitalizzante e cruda, carica anche di tutti gli enzimi che servono a far autodigerire il chimo senza assorbire o rubare micronutrienti all’organismo, senza creare acidificazioni e processi di leucocitosi digestiva, senza pesare dunque sul sistema immunitario e senza spingere in basso il livello salutare di radiazioni del corpo umano, che sta sui 6500 Angstrom,

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e che la frutta e la verdura spediscono in alto (producendo radiazioni dai 7000 al tetto max di 10 mila Angstrom dell’infrarosso), mentre carni bianche e rosse, latticini, pesce, formaggi, caffè, zuccheri, alcol, farinacei, cibi stracotti, spingono in basso (coi loro livelli da 5000 e giù fino allo zero, verso i colori grigi e verso i raggi X delle onde negative ed ammalanti).

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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IGIENISMO, FORMULA VINCENTE SU TUTTI I FRONTI

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dr Valdo Vaccaro

INTERESSANTISSIMA CONFERENZA DI VALDO VACCARO SULLA UTILITA’ DELL’IGIENISMO ALIMENTARE

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UNA SALETTA PIENA

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Buonasera amiche ed amici di Tolmezzo.

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La saletta del Museo Carnico che ci ospita è piena e molti di voi siedono sul pavimento o stanno in piedi, ci scusiamo per il disagio imprevisto.
Il saluto è esteso a quanti di voi sono venuti da lontano, sobbarcandosi a volte 2 ore di auto, da Trieste, da San Donà di Piave, da Buia, Maiano, Moggio, Udine e Coseano.

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Buonasera a chi è venuto qui con l’entusiasmo delle occasioni migliori, e anche a chi si è mosso invece carico di riserve mentali, di pregiudizi, di perplessità, di diffidenza, di bastian-contrarismo.

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A VOLTE E’ GIUSTO ESSERE DIFFIDENTI

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I proverbi popolari hanno sempre una forza formidabile: “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa perde e non sa quello che trova”.
Ed è anche giusto che sia così. Non bisogna essere creduloni.
Non bisogna accendersi di entusiasmo come dei fiammiferi per le novità in arrivo.

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Un minimo di conservazione ci vuole. Essere diffidenti e sospettosi è dopotutto uno scudo difensivo, un sistema immunitario che manda le sue truppe a fagocitare gli invasori culturali, gli intrusi ideologici.

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QUI SI PARLA DI SALUTE, DI VITALITA’, DI VEGANISMO E DI CRUDISMO

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E quali intrusi, poi! Qui si parla di igienismo naturale e quindi di anti-medicina-invasiva, di anti-farmaco e di anti-vaccino. Qui si parla di veganismo e quindi di anti-carne, anti-latte, anti-alcol, anti-caffè, anti-zucchero, anti-sale, anti-caccia, anti-pesca e anti-macello.
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Qui si tratta di crudismo tendenziale, di pochi compromessi col cotto, e quindi di più spremute, più frullati e più centrifugati.
Qui si tratta di cibo vivo e fruttariano a colazione e a merenda, di abbondanti terrine di verdura cruda e qualche concessione al pane, alla pasta e alla pizza come secondi piatti di tipo calorico.
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Niente sigarette, mentine, liquirizie, gomme, cole, aperitivi, digestivi.
E immagino già diversi di voi storcere il naso.

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UN CHIARIMENTO SULLA NOSTRA PROVENIENZA CULTURALE E POLITICA

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Parliamoci chiaro, senza tanti giri di parole. Siamo forse degli esaltati? Degli estremisti? Dei rivoluzionari? Dei disadattati? Degli illusi? Degli utopisti? Degli alieni? Dei proibizionisti?
Siamo forse un cavallo di Troia nelle mani di qualche potere o di qualche nemico?

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Siamo troppo facinorosi, settari, aggressivi, presuntuosi?
Siamo dei mangia-medici, dei mangia-preti, dei mangia-nutrizionisti televisivi?
Da dove cavolo arriviamo? Chi ci finanzia? Quale partito? Quale nuova chiesa? Quale multinazionale? Quale setta massonica o satanica? Quali servizi segreti?

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SONO UNO DI VOI E SONO STATO CHIAMATO QUI DA DUE PERSONE

DELIZIOSE E TRASPARENTI, COME LA BEATRICE E LA MERY
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Signori miei, diamoci una calmata e rassereniamoci!
Sono stato chiamato qui nella ridente capitale della Carnia da persone deliziose e coraggiose nel contempo. Parlo di Mery e di Beatrice qui presenti.

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Persone che stanno tra di voi giornalmente in tutta trasparenza.
Ragazze che si muovono per pura passione etica, estetica e salutistica.
Persone che amano la vita e la bellezza, amano se stesse ed amano Tolmezzo e la Regione Carnica. A livello personale sono uno di voi.

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Ho attraversato questa bella cittadina centinaia di volte in bici da corsa, per andare sulla Mauria, a Cortina, ad Arta Terme, a Ravascletto, a Cavazzo e a Verzegnis.
Ho giocato a calcio, anche se da leale avversario, sui campi della Pro-Tolmezzo ed anche su quello di Amaro.
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NON FACCIAMO PROSELITISMO

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Per tutti questi motivi non mi sognerei di irretire, convertire, convincere nessuno, né a Tolmezzo né altrove. Non sono qui a fare opera di proselitismo, ma solo di eventuale orientamento.
Non voglio rubarvi dei concetti e trapiantarvene degli altri, anche perché dopo ogni trapianto c’è il rigetto.

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Il mio scopo non è togliervi qualcosa ma aggiungere qualcosa che voi vaglierete e giudicherete in tutta libertà. Il mio compito è di offrirvi informazioni importanti e veraci, oltre che preziose per il vostro corpo e la vostra mente.

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Quelle informazioni che famiglia-scuola-chiesa-media-televisioni si guardano ben bene dal divulgare perché le ignorano, o perché le trovano scomode o imbarazzanti, per cui le insabbiano e le boicottano.

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COSA C’E’ DIETRO L’IGIENISMO NATURALE
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Dietro di me non c’è nessuno, se non la natura calpestata e vilipesa oltre ogni dire. Nessuno, se non 7000 persone con pelo e piume. Le 7000 creature decapitate ad ogni secondo che scocca, per 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno incluso Natale e Pasqua.

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Dietro di me non c’è nessuno se non lo spirito (lo spero almeno) di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, dei santi di Assisi e di Padova, di Giordano Bruno, di Leonardo, di Paracelso.
Se volete, dietro di me c’è lo spirito del Vangelo degli Esseni, dei primi Cristiani.
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UN MANOSCRITTO ORIGINALE IN ARAMAICO, TROPPO BELLO E TROPPO CHIARO
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Esiste un manoscritto originale in Aramaico, conservato nei Musei Vaticani.
Troppo gelosamente nascosto al pubblico, perché la sua forza etica avrebbe effetti devastanti per la chiesa di Roma, perché svergognerebbe papi, preti, monsignori, vescovi e cardinali.

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E’ Gesù che parla. La cosa migliore è leggervi una sintesi. Non frequento chiese e sacrestie, ma vi confesso che queste frasi mi commuovono e mi emozionano.

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VOI E MADRE NATURA, VOI E MADRE TERRA, SIETE LA STESSA COSA
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La luce dei vostri occhi, l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura che vi avvolge come le onde marine avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Terra e siete tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete. Osservate dunque le sue leggi, perché nessuno può vivere a lungo, né essere felice, se non onora la sua Madre Terra, perché il vostro respiro è il suo respiro, il vostro sangue è il suo sangue, i vostri occhi sono i suoi occhi.

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LE LEGGI NON STANNO NELLE SACRE SCRITTURE,

MA TRA LE PIUME DEGLI UCCELLI,

ED ANCHE DENTRO VOI STESSI
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Non cercate le leggi nelle vostre sacre scritture, perché la legge è vita, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, nelle montagne, tra le piume degli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nelle acque, ma cercatela soprattutto in voi stessi.

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E’ in voi che troverete la legge e la verità. Onora il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispetta i loro comandamenti. Tu non ucciderai, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere.

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OGNI GOCCIA DI SANGUE SARA’ GOCCIA DI VELENO
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Tutto ciò che vive viene da una sola madre. Perciò, colui che uccide, uccide suo fratello. E da lui la madre si allontanerà assieme ai suoi angeli, e satana prenderà dimora nel suo corpo.
La carne degli animali uccisi diventerà nel suo corpo la sua stessa tomba. Chi uccide, uccide se stesso.

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Chiunque mangia carne di animali uccisi, mangia la morte.

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Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno, ogni respiro sarà fetore, ogni cellula sarà putredine, le ossa saranno gesso, gli occhi scaglie e gli orecchi cera. La morte degli animali diventerà la sua stessa morte. Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

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AMA IL SIGNORE DIO, E AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.

NON CI SONO ALTRI COMANDAMENTI AL DI FUORI DI QUESTI.

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Io vi chiederò conto di tutti gli animali uccisi. Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, le tue forze e la tua anima, questo è il più grande dei comandamenti. Il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Non esistono comandamenti più grandi di questi.

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Non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che portate alla bocca. Se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno. Ma se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà.
Perché la vita viene dalla vita, e dalla morte viene sempre e solo la morte.

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NIENTE PROCESSI SOMMARI E NIENTE PATIBOLI,

NON SIAMO GIUSTIZIALISTI

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Lasciamo per un attimo Gesù e torniamo a noi, nella concretezza odierna. Tra di voi ci sono dei cacciatori? Niente patibolo! Rottamino semplicemente la loro doppietta, se davvero amano la natura, e acquistino cinepresa e cannocchiale. Non è meglio un uccello che vola e canta, o un leprotto che corre felice a razzo, piuttosto che quattro piume e del pelo insanguinati?

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Tra di voi ci sono dei macellai? Niente gogna nemmeno per essi! Non siamo giudici e non vogliamo la rovina economica per nessuno. Bravi a creare e smerciare cadaveri? Più bravi ancora saranno a vendere bio-verdure e bio-frutta. Tra di voi ci sono dei vinificatori? Non predichiamo la distruzione delle vigne. Puntiamo semmai a tanto succo d’uva e al vino ma solo in bicchierini da gustazione.

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NON SIAMO DEI PENITENTI O DEI PREDICATORI DI FAME

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Tra di voi ci sono dei buongustai e delle buone forchette? Nessun problema.
Non vogliamo trasformare il mondo in un monastero di penitenti.

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Venti frutti al giorno tra colazioni mattiniere e merende pomeridiane, due piatti di insalatine crude con avocado, ravanelli, carciofini, olive e pan di segale, a pranzo e cena, seguiti da un piatto di cereali integrali (saraceno, miglio, mais, quinoa, riso nero, orzo, farro) o una pizza vegana, o una pasta integrale aglio-olio-peperoncino, o al pomodoro crudo e basilico, e chiusura con mandorle e pinoli, o con fetta di strudel o di castagnaccio, entrambi con tanta uvetta e niente zucchero. Che si vuole di più dalla vita?

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NON SIAMO NE’ SCOSTUMATI NE’ BACCHETTONI

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Tra di voi ci sono dei gaudenti? Non siamo frati trappisti o monaci di clausura.
Rispettiamo la castità e chi la sceglie, ma anche il divertimento, anche le passioni pacifiche e condivise. Non siamo scostumati, ma nemmeno bacchettoni.

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Siamo ovviamente contro ogni forma di offesa e di sopraffazione, contro la pedofilia, contro ogni violenza casalinga o esterna, religiosa o passionale, verso le donne. Siamo contro l’imbroglio, contro il doping, contro il viagra.

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NIENTE CONTRO I MEDICI E GLI ALIMENTARISTI

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Tra di voi ci sono dei medici? Nulla abbiamo contro i medici, quando mettano in primo piano prioritario la salute del paziente, e non l’interesse pecuniario proprio, dell’ospedale o della Pfizer. Tra di voi ci sono dei farmacisti?

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Nulla contro di essi, se i loro negozi ridiventeranno piccoli spacci di medicine di vera emergenza e non più supermarket di droghe e di farmaci dopanti e sballanti. Tra di voi ci sono alimentaristi?

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Nulla contro, se triplicheranno lo spazio dedicato alla frutta e ai cibi biologici, mantenendo solo uno sgabuzzino o un limitato retrobottega per le porcherie.
E’ venuto il tempo di indirizzare ed istruire il consumatore e non solo di vendergli semplicemente delle cose.

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Anche perché un cliente, sano e soddisfatto nel modo giusto, dura più a lungo e alla fine compra di più, per cui anche il business in sé ne guadagna.

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C’E’ MODO E MODO DI ESSERE BARISTI

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Tra di voi ci sono dei baristi? Non devono cambiar mestiere. Dovranno solo smantellare le macchine del caffè espresso, sostituendole con spremi-agrumi, spremi-melograni, frullatori e centrifughe.

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Dovranno solo servire dei vini di degustazione, non a biccheri ma a minuscoli bicchierini, ed esibire non più panini bianchi al grasso di maiale, contaminati dalla violenza degli affettati in stile macelleria e stile camposanto, ma panini alla segale integrale, spalmati di crema di olive o carciofi, carichi di lattuga, pomodoro, melanzana, zucchine, carciofini, noci e pinoli.

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NIENTE GHIGLIOTTINE E NIENTE ROVINE ECONOMICHE

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Questo è il lato concreto delle cose. Siamo ammiratori di un grande personaggio e di una grande anima come l’indimenticabile Luigi Tenco.

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Una delle sue canzoni migliori, includeva una frase meritevole di essere ricordata: “E se ci diranno, che per cambiare il mondo, c’è tanta gente da mandare a fondo, noi risponderemo No, no, no!” Noi non intendiamo mandare a fondo nessuno. Vi servono i principi, le regole, le leggi?
Abbiamo formule vincenti su tutti i fronti. Ve le enumero in 15 punti.

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PUNTO PRIMO DELLA NOSTRA FORMULA VINCENTE

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Punto 1

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Smettiamola con le sciocchezze, coi trucchi, con le farse, con l’Aids e l’Hiv, con la B12, il ferro-eme, gli Omega 3-6-9 da pesce e da crostacei, altamente avvelenanti ed uricemizzanti, con le proteine nobili di nome e non di fatto, nemiche acerrime del corpo umano.

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Smettiamola con le favole stile al-lupo-al-lupo, con le favole su carenze vegane che non esistono, se non nei desideri e nelle fantasie morbose e corrotte degli sbandati di regime.

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LA PROTEINA, IL PH, L’ACIDIFICAZIONE E IL TAMPONE MIDOLLARE

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Punto 2

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La scienza dimostra che proteina non fa proteina, sangue non fa sangue, latte non fa latte e sperma non fa sperma, in barba agli sconsiderati che si dilettano a sbafarsi i testicoli del toro.

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La scienza, lo ammette da qualche tempo la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dimostra che già con 30 grammi di proteine al giorno il corpo umano va in acidificazione, che è poi il peggiore insulto e la peggiore iattura biochimica per il nostro organismo che è inequivocabilmente fruttariano, vale a dire a sangue alcalino con pH tra i valori di 7.30 e di 7.50.

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Basta calare a 7.10 e uno muore d’infarto. Questo non succede solo perché il sistema immunitario va a temponare in continuazione l’acido, usando non il buon calcio del latte (che crea solo calcoli e calcificazioni improprie) ma l’osseina viva delle ossa e del midollo, causando osteoporosi (male comune ed ubiquitario nei paesi lattieri del mondo, inclusa l’Italia).

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30 GRAMMI DI PROTEINE, E NON 300 COME AUSPICATO DALLA FDA
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Per 30 g al giorno di proteine non serve il bilancino. Si raggiungono a occhi chiusi con qualsiasi dieta vegano-crudista saziante. Ho detto 30 g, non 300, non 200, non 100 e non 75, imposte via-via al mondo intero dagli scriteriati e scellerati americani della FDA, da sempre collusi coi macellai statunitensi.

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A malincuore, la FDA sta per ridurre l’ultima quota di 75 g portandola ai 30 grammi approvati dalla OMS.

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MENTRE LE DIETE LOW-CARB CONTINUANO AD AVVELENARE IL MONDO

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Non altrettanto succede, in termini correttivi, alle diete farabutte che si sono succedute dal 1970 in poi, dalla Scarsdale alla Stillman, dalla Atkins del defunto Robert C. Atkins alla Zona di Barry Sears (la peggiore dieta mai inventata dall’uomo), dalla Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo alla South Beach di Agatson, dalla Montignac del defunto Montignac alla Lemme, dalla Mediterranea all’ultimissima di un certo Dukan (copiata di sanapianta dalla famigerata dieta Atkins, dove si cala veloci nel peso a suon di bistecche, e si riprende poi tutto l’adipe con gli interessi dopo un anno di tempo, più l’aggravio di pericolose patologie).

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LA MALEDIZIONE UMANA NUMERO UNO E’ IL SANGUE DENSO

CHE RISTAGNA E NON CIRCOLA COME DOVREBBE

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Punto 3

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Chiediamo a tutti di combattere il male e la maledizione numero uno che è il sangue denso, poco scorrevole, il sangue grasso e lipo-tossico che porta a costipazione, ritenzione idrica e a tutte le infiammazioni, a tutte le malattie terminanti in “ite”, tipo gastrite, colite, nefrite, tiroidite, polmonite, otite, rinite, ecc.

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Chiediamo di combattere questa magagna non con l’eparina di maiale della Pfizer, magari in sala operatoria, ma con una serie ininterrotta di digestioni sagge e virtuose, di quelle che soltanto il sistema vegano-crudista è in grado di garantire.

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PROVE SCHIACCIANTI GRAZIE A KOUCHAKOFF,

METCHNIKOFF E BIRCHER-BENNER, MEDICO PERSONALE DEGLI ZAR DI RUSSIA

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Le prove a nostro favore sono storiche e schiaccianti. Paul Kouchakoff ci ha dimostrato ancora nel 1930, in occasione del Primo Congresso Mondiale di Microbiologia di Parigi, la leucocitosi digestiva che scatta ad ogni pasto nobil-proteico.

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Elie Metchikoff ci ha provato l’importanza della immunizzazione naturale mediante cibi vegani e crudisti (in contrasto col pasteurismo che impazzava ai suoi tempi).

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Max Bircher-Benner, guarendo capi di stato e Zar di Russia, ha dimostrato al mondo la basilarità della frutta e delle verdure crude nel creare un colon simbiotico a base di batteri aerobi e sapròfiti (derivanti dal regno vegetale), in contrasto al colon putrefattivo e disbiotico, dominato dai colibacilli putrefattivi (da proteine animali) che creano miasmi risalenti oltre il piloro fino a far debordare l’helicobacter pylori in zona gastrica, con riflussi e ulcere in zona stomacale.

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SIMONETON E LE PROVE STRUMENTALI SULLA VITALITA’ DEI CIBI

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Andrè Simoneton ha misurato per noi le ottime vibrazioni elettromagnetiche e i colori dell’infrarosso della frutta (10000 Angstrom), nonché le basse vibrazioni delle carni e dei cibi stracotti (3000 Angstrom con colori grigi-neri e ai raggi X), quando il corpo umano sano emette 6500 Angstrom, per cui ogni alimento inferiore ai 6500 è da considerarsi cibo ladro ed ammalante.

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Frutta (10000) e verdure crude (7500) al top tra i cibi rivitalizzanti dunque.
Amidi naturali non stracotti, tipo zucche, patate e patate dolci con la buccia, tuberi vari e carote e cereali integrali, stanno su livelli accettabili tra i 6000 e i 6500, e vanno consumati dopo un piatto di verdura cruda che li integra in termini di vitalità enzimatica.

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Trattasi di risultati di strabiliante importanza, di cui si dovrebbe parlare in continuazione in televisione e nei telegiornali, se la televsione non fosse il mezzo più asservito e colonizzato che conosciamo.

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LE CARENZE ASSIMILATIVE INTESTINALI E I VILLI A FORMA DI TASCHE

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Molti autori, igienisti e non, hanno verificato la gravità delle carenze assimilative gastrointestinali, che interessano ormai la maggioranza della popolazione mondiale.

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Carenze causate dall’assoluta ignoranza umana nei riguardi del proprio apparato digerente. Il nostro piccolo intestino contiene quasi 5 milioni di villi assorbenti, che non sono affatto delle semplici propaggini a forma di dito, come spesso vengono illustrati nei manuali, ma che formano invece tante paginette, o tasche sfogliabili, poste l’una accanto all’altra.

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E’ solo così che l’intestino è in grado di mettere assieme magicamente quei 400-600 metriquadri assimilativi che equivalgono più o meno a un doppio campo da tennis (un campo misura in fatti 250 mq).

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LA FOLLIA DI COMPROMETTERE LA CAPACITA’ ASSIMILATIVA

CON ALIMENTI LADRI, PUTREFATTIVI E NEL CONTEMPO APPICCICOSI

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Tali paginette sono delicatissime e, se c’è una cosa che odiano, quella è il latte vaccino con tutti i latticini, per la sua alta percentuale di caseina, collante micidiale utile per tenere assieme addirittura le chiglie delle navi.

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I latticini tutti incollano tra di loro le paginette assimilative dei villi e trasformano il campo da tennis in uno sgabuzzino di 20 metriquadri, compromettendo la fame di 75 trilioni di cellule che reclamano cibo.

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Le proteine animali, col perverso gioco della putrefazione intestinale, fanno da ulteriori lanzichenecchi nei riguardi dei villi.

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Questi sono i veri problemi che affliggono il mondo, altro che la scemenza sanitaria della B12!
Avete mai visto un cavallo o una mucca andare in farmacia in cerca di pasticche di vitamina C o di pasticche di B12?

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URGENTISSIMO MOLTIPLICARE LA FRUTTA

E RIDICOLIZZARE LE PROTEINE

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Punto 4

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Chiediamo pertanto drastico incremento frutta, verdura cruda, noci, semi, legumi freschi, perché le vere carenze stanno non nelle proteine ma A) nelle fibre vegetali che mancano, B) nei fitonutrienti che scarseggiano, C) negli antiossidanti che latitano.

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IMPORTANZA DELL’ATMOSFERA SERENA E RILASSANTE

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Punto 5

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Chiediamo lenta e paziente masticazione, o ricorso a frullatori per chi ha problemi dentari, dato che il nostro stomaco non ha denti. E’ importantissima anche l’atmosfera e il feeling, oltre che l’appetito e la voglia di mangiare. Occorre divertirsi e rilassarsi mangiando, sentirsi in pace con se stessi, con la natura e col mondo animale.

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DORMIRE MALE PORTA A SERIE CONSEGUENZE

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Punto 6

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Chiediamo di dormire meglio (finestre aperte d’estate e almeno socchiuse d’inverno, testa possibilmente verso nord). Le carenze di sonno causano dolori muscolari, sbalzi insulinici e sbalzi ormonali, con sintomi di diabete, di ipoglicemia e di ipercortisolismo già in sede di colazione mattutina. Sbalzi che l’assurdo ricorso a sigaretta e caffè di prima mattina può solo mascherare e mai risolvere.

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L’IMPORTANZA DELLA RISATA E DEGLI SCHERZI

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Punto 7

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Chiediamo di ridere e scherzare di più, non 15 volte al giorno, ma 150, come succede ai bambini sani. Il problema è che per ridere e per scherzare, occorre essere persone rilassate, armoniose, realizzate, gioiose dentro, altrimenti il sorriso sarà stentato, stonato e di maniera. Più smorfia che gesto autentico di felicità.

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L’ARIA, IL SOLE E IL MARE

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Punto 8

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Chiediamo più movimento, più esposizione solare, più bagni d’aria, più bagni di mare, più respirazione. Respirazione da praticarsi anche con appositi esercizi rieducativi stile yoga.

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Respirazione lunga e ritmata, svuotando completamente le sacche polmonari (e non al 20% come succede alla maggioranza), riempendole poi partendo dal basso mediante innalzamento del plesso solare e allargamento del torace fino a sollevamento delle scapole, con trattenenimento dell’aria buona, meglio se al ritmo 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8, ecc.

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AMARE SE STESSI E’ INDISPENSABILE

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Punto 9

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Chiediamo più amore per se stessi e per gli altri. Uno che non ama se stesso e che non ha cura di se stesso, meno ne avrà ancora nei riguardi del prossimo.

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L’autolesionista che si disprezza, che si danneggia fumando, bevendo caffè e alcolici, non muoverà un dito per aiutare il prossimo. Non è questione di cattiveria o di mancanza di altruismo, ma di trascuratezza generale verso tutto e tutti, di incapacità più che cinismo.

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TRONCARE LE ABITUDINI DISTRUTTIVE

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Punto 10

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Chiediamo alla gente di concentrarsi sul radicale cambiamento delle abitudini distruttive, che sono:

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A) Fumare,

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B) Bere alcolici, nervini, cole, redbull, ecc,

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C) Consumare proteine animali, cibi concentrati, cibi sintetici, cibi stracotti, cibi dolcificati con zucchero o peggio con aspartame, cibi salati con sali inorganici, cibi arricchiti con integratori mineral-vitaminici,

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D) Rendersi schiavi dei vari farmaci dopanti in circolazione.

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SOLO CIBO NATURALE, VIVO E INNOCENTE

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Punto 11

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Mai mettere in bocca niente che non sia vivo, fresco, naturale, innocente o cruelty-free, come dicono gli inglesi. Se qualcosa ci scappa, non facciamone un dramma. Meglio di sicuro un atteggiamento drastico e rigoroso, ma anche la politica del passo dopo passo ha senso ed è accettabile.

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L’importante è ricordarsi in continuazione di questa basilare raccomandazione.
Prima di mettere qualcosa dentro il nostro delicatissimo apparato gastrointestinale, vale davvero la pena di chiedersi cos’è il materiale in questione, da dove viene, quali percorsi ha fatto, quali vicende emotive, biochimiche e trasformative ha subito.

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NON BASTA REALIZZARE TUTTI I NOSTRI OBIETTIVI,

SE NON C’E’ ANCHE L’IMPEGNO VERSO UN MONDO PIU’ GIUSTO,

PIU’ ETICO E PIU’ ESTETICO

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Punto 12.

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Assicurarsi sempre, dovunque ci troviamo, di poter disporre di libertà di pensiero e di azione, di spazio vitale, di rispetto, di aria ed acqua pura, di cibo vivo e innocente, di sole, di movimento, di calma, di silenzio religioso. Ma se tutte queste cose messe assieme si realizzano, non illudiamoci di aver trovato l’Eden. Se non muoviamo un dito contro la violenza che prolifica e impera nei macelli, nelle doppiette, nelle lenze, nelle tonnare e nelle baleniere, siamo sempre al punto di partenza.

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VIVIAMO IN UN MONDO MERAVIGLIOSO,

MA SPESSO ANCHE CATTIVO ED ABERRANTE

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Punto 13

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Informiamo le genti del mondo intero che è ora di svegliarsi davvero. Bisogna assolutamente prendere nota che viviamo in un mondo aberrante, disegnato e programmato per farci male, per farci ammalare e per mantenerci malati e schiavi delle protene animali e dei farmaci rimediativi.

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Dobbiamo dunque diventare “independent thinkers”, gente che ragiona con la propria testa e non con quella del medico della mutua, e non con quella dello spot televisivo, e non con quella del primo manigoldo o imbecille che incontra sul suo cammino, laureato o mentecatto poco importa.

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L’AUTOGUARIGIONE E IL CORPO CHE NON VA MAI CONTRO SE STESSO

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Punto 14

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La salute può in certi casi anche essere una questione di fato, di fortuna, di regali positivi o negativi da parte di mamma e papà, ma in generale essa è sempre il risultato di un vivere salubre e costruttivo.

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Il corpo autoguarisce, non va mai contro se stesso, a condizione però che gli diamo la possibilità di farlo.

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Come fare? Pensando bene, digerendo bene, assimilando bene, evacuando regolarmente.
Quello che si mette dentro deve andare regolarmente fuori (salvo le parti utilizzate).
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A volte, nemmeno il semplice bicchiere di acqua ingerito, trova la via d’uscita, per le tante ritenzioni idriche di un corpo tormentato dal sale e dallo zucchero. Figurarsi le porcherie che mettiamo in continuazione in bocca, quasi che la bocca fosse uno scarico rifiuti, un cimitero di carcasse animali e di sostanze venefiche. Il nostro obiettivo è quello di rispettare sempre i sintomi e le spie rosse, individuando e rimuovendo invece le cause tossiche ed emotive che si celano a monte.

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PUNTIAMO A INCREMENTARE LA QUALITA’ DELLA VITA

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Punto 15

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Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi ritengo però un privilegiato a poter offrire consigli e istruzioni a gente che è matura per essi, a gente che li chiede, li accetta e li apprezza, a gente che ha bisogno di essere motivata mediante iniezioni di conoscenza autentica e di entusiasmo.

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Mi ritengo privilegiato nel dare al prossimo delle indicazioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. Noi igienisti veniamo anche contattati da gente che ha grossi problemi.

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Non siamo però dotati di sostanze magiche o di poteri occulti. Non siamo dei guaritori. Nessuno al mondo in realtà guarisce. E’ sempre il corpo, o meglio il sistema immunitario che guarisce. E, guarda caso, il sistema immunitario include 200 centrali linfo-nodali e sensoriali che sono dislocate per il 90% in zona intestinale.

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Come dire che la salute parte esattamente dal colon e dalla mucosa gastrica intestinale.
Chi afferma di guarire il prossimo è un ciarlatano, un millantatore, medico o non medico poco importa.

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DA IPPOCRATE A VOLTAIRE

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Permettetemi a questo punto alcune citazioni finali.
Ippocrate: “La natura è regina medicatrice dei mali” (non il medico, non il farmaco, non il bisturi).

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Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”.
Leonardo: “Verrà giorno in cui ogni uccisione animale sarà giudicata orrendo crimine”.

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Giordano Bruno: “Credere che siamo solo mossi e toccati dagli aspetti visibili e materiali delle cose è stupidità manifesta” (ed è per questo che i papi lo hanno messo al rogo in Campo de’ Fiori nel febbraio 1599).

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Voltaire: “Finchè esisterà al mondo un solo macello, l’uomo non sarà mai in pace con se stesso e la sua coscienza”.

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LA MAIALINA JOSEPHINE E I BISONTI DI CHIEFE SEATTLE

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Albert Schweitzer, il medico che si faceva accompagnare da Miss Josephine nelle visite ai malati africani. Josephine era una maialina fuggita al macello e raccolta per strada. Si accovacciava ALL’INGRESSO e lo attendeva pazientemente per seguirlo scodinzolante e felice lungo le vie cittadine. “Se l’uomo non imparerà ad estendere il suo raggio di compassione e di amore a tutte le creature, non troverà mai pace, armonia e soddisfazione sul suolo terrestre”.

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Chiefe Seattle, grande capo Pellerossa, costretto a firmare, fucile puntato, il contratto di resa e di cessione delle sue terre, scrisse di suo pugno una postilla sul documento medesimo: “Come sola condizione, chiedo che l’uomo bianco tratti i bisonti e gli animali di queste terre come fossero suoi fratelli, perchè qualunque cosa accadrà agli animali accadrà anche agli uomini”. “Uomini e animali sono parte di una stessa anima e di uno stesso fato”.

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LA VERA ECOLOGIA STA INNANZITUTTO DENTRO DI NOI

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Più coerenza dunque. C’è gente che sfila nei cortei e negli scioperi, chiedendo rispetto, pace, progresso e libertà, e lo fa mentre addenta disinvoltamente il panino col salame, il prosciutto e la mortadella, cioè con le membra di qualcuno che per colpa sua ha perso il rispetto, la pace, il progresso e la libertà, oltre che la stessa vita.

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C’è gente che parla di verde e di ecologia, non sapendo che l’ecologia non sta solo nei parchi e nei giardini, ma soprattutto nel proprio intestino diventato incredibilmente camposanto, e deposito cImiteriale.

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LA VERA ECOLOGIA STA NELLA DISPENSA,

NEL FRIGORIFERO E

NELLE SCELTE CHE FACCIAMO OGGI STESSO

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Non sapendo che l’ecologia sta nel proprio frigorifero di casa, trasformato in raccoglitore di orrendi reperti anatomici, funebri e putrefacenti, col miasma del topo morto che impregna ogni altro cibo e si diffonde intorno ad ogni apertura dello sportello.

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Ci sono due giorni dell’anno in cui non si può fare niente. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani. Oggi è il giorno giusto per ascoltare, per riflettere, per capire, per credere, per amare, per agire.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

Sebastiano

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VALDO VACCARO: IGIENISMO NATURALE, VEGANISMO, CRUDISMO


VALDO VACCARO: IGIENISMO NATURALE, VEGANISMO, CRUDISMO

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IMPORTANTE CONFERENZA

DEL DR VALDO VACCARO A MILANO

SU IGIENISMO, VEGETARISMO,

VEGANISMO E CRUDISMO

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Dr Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, nato a Mattuglie (Fiume), ex-Italia, nel 1943, da padre friulano e madre italo-croata, vive nei pressi di Udine con la moglie hongkonghiana Kathleen e i suoi due ragazzi Francesco (19) e William (12), tutti vegetariani e bravi, anche se non sempre entusiasmanti a scuola.

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Laureatosi in economia nel 1972 all’Università di Trieste, si è dedicato per tre anni all’insegnamento e al giornalismo. Dal 1975, dopo aver girato tutti i continenti per una grossa fabbrica udinese, ha iniziato a collaborare con diverse aziende nazionali per l’affermazione del made in Italy nell’area asiatica.

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Ma, parallelamente a questo filone professionale, ha continuato a credere e praticare la sua fede etica e salutistica, ad affinare il suo rispetto irremovibile per gli animali più brutalizzati e meno protetti, per i bovini e i suini delle stalle e dei porcili, per le lepri, le anatre e i fagiani dilaniati dalle doppiette, per i tonni, i cetacei e gli abitanti dei mari tiranneggiati dai pescherecci e dalle baleniere.

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Dopo una proficua militanza nella sheltoniana ANHS (American Natural Hygiene Society), si è laureato nel 2002 in filosofia e naturopatia. Diversi suoi articoli e tesine circolano su Internet, e vengono ripresi e stampati integralmente o a spezzoni da alcune riviste del settore.

.L’autore traduce i suoi testi direttamente in inglese e i suoi articoli più importanti vengono letti in contemporanea a Singapore, Manila, Seoul, Taiwan, Hongkong e Londra.

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La sua collaborazione con diverse sedi della americana PETA (People for Ethical Treatment of Animals), permette una ulteriore diffusione internazionale dei suoi scritti. I suoi libri si stanno laboriosamente traducendo in cinese, in vista di un approccio verso Pekino e Shanghai.

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Il dr. Vaccaro fa parte attualmente della direzione tecnica dell’AVA (Associazione Vegetariana Animalista) di Roma, per la quale elabora diversi lavori di argomento etico-salutistico. Ha nel suo carnet una manciata di libri completati e di altri in preparazione.  È autore di Alimentazione Naturale, Anima Edizioni. 

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Alimentazione Naturale, l’alternativa etico-salutistica all’alimentazione carnivora. Buona visione.

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I danni derivati dalla cottura dei cibi. Buona visione.

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Frutta e verdura per sconfiggere il cancro. Buona visione.

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La costipazione derivata dall’abbondanza di cibi cotti. Buona visione.

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

 Sebastiano

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GUARIRE IL DIABETE COL CRUDISMO

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Dr Valdo Vaccaro

Pubblico integralmente un interessante articolo del dottor Valdo Vaccaro in risposta ad un suo lettore sul tema Dieta e Diabete.

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MOVIMENTO, CRUDISMO E NIENTE PIU’ INSULINA 

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LETTERA del sig. Raffaele Palomba di Napoli, al dr Valdo Vaccaro:

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Una rivoluzione alimentare in famiglia

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Gentile dottor Valdo, oltre che fare l’insegnante, sono il padre di due bambini di 13 e 11 anni. Negli ultimi mesi la vita alimentare della famiglia ha subito una vera e propria rivoluzione. Siamo infatti passati da una dieta basata su pasta, formaggi, latticini, uova, pesce e carne, a una dieta vegana.

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Al mio secondogenito è stato diagnosticato un diabete mellito di tipo 1

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La causa scatenante di questa conversione è scaturita dal fatto che in aprile, al più piccolo dei due ragazzi (Gianky) è stato diagnosticato un diabete mellito di tipo 1. Al ricovero presso il Secondo Policlinico di Napoli (Clinica Pediatrica) il valore della glicemia era di circa 400 mg/dL e l’emoglobina glicosilata stava a 10,4.

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Indicazioni dietologiche ospedaliere carnivore e merendivore, più terapia insulinica

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Quando, 5 giorni dopo, il ragazzo è stato dimesso dall’ospedale, i medici ci hanno rilasciato un foglio prestampato (uguale per tutti) indicante la dieta da seguire, a base di carne, pesce, merendine, ecc. All’appello mancavano soltanto uova e latticini ma, ci hanno subito rassicurati dicendo che dopo 3 mesi il ragazzino avrebbe dovuto mangiare anche quelli. Inoltre gli venne prescritta una terapia insulinica che raggiungeva le 25 unità giornaliere.

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Non abbiamo abboccato e ci siamo poi imbattuti nel suo interessante blog, ed anche nella ABIN

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Tornati a casa, mia moglie soprattutto e pure io, abbiamo iniziato a documentarci e, dopo un po’, ci siamo imbattuti nel suo interessantissimo blog. Da allora siamo diventati affezionati lettori delle sue tesine giornaliere. Abbiamo così deciso di intraprendere la strada igienista, non solo per la cura del diabete del piccolo Gianky, ma anche per l’alimentazione del resto della famiglia.

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Inoltre ci siamo iscritti all’associazione ABIN parlando telefonicamente con Carmelo Scaffidi, che ci ha pure dato preziose indicazioni sul come trattare il bambino diabetico.

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Gli effetti positivi non si sono fatti attendere

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Gli effetti positivi sull’andamento dei valori glicemici di Gianky non si sono fatti attendere. Dapprima le unità insuliniche sono scese a 3-4 unità al giorno e, gradualmente, da oltre un mese, Gianky mantiene dei valori glicemici normali o quasi-normali, senza la somministrazione di insulina, applicando la seguente formula: movimento e alimentazione vegana-tendenzialmente crudista.

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Il confronto con una coetanea di Gianky risulta drammatico, con glicemie sballate e genitori disperati

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Nel contempo, una coetanea di Gianky conosciuta durante la degenza all’ospedale, che ha seguito scrupolosamente le indicazioni dei medici, si ritrova oggi con glicemie sballate e fortemente oscillanti, per la disperazione e lo scoramento dei genitori.

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Gli ostacoli, i bastoni tra le ruote, il terrorismo medico

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Le difficoltà per intraprendere la nostra giusta strada sono state e sono numerose. Le indicherò brevemente qui di seguito:

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1) Contrarietà e opposizione doi parenti, amici, colleghi di lavoro, con pressanti e spudorate azioni psicologiche, con frasi irresponsabili tipo Ma sei sicuro di quello che fai?, Lo sai che con questo regime puoi andare incontro a grosse mancanze che possono andare incontro a grosse mancanze, incidendo sullo sviluppo psicofisico dei ragazzi?e altre di simile tenore.

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2) Contrarietà in ambiente scolastico, essendo io docente di Economia Aziendale, con molti colleghi perplessi sulla strada intrapresa.

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3) Contrarietà nevrotica dei medici.

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L’altro giorno ho mostrato le ultime analisi al medico di famiglia. I valori relativi al diabete erano i seguenti: glicata 6, insuline mia 3 (valore normale 2,6-24,9 UI/ml), peptide C 0,6 ng/mL (normale 0,81-3,85), la concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC) 35,1 (normale 23-33), la vitamina B12 a 207 pg/mL (valore dichiarato medico 211-911), i folati B9 a 22,01 ng/mL (normale 3,38-5,38) e calcio totale a 10,82 mg/dL (normale 8,70-10,40). Tutti gli altri valori normali salvo l’emoglobina leggerissimamente a cavallo del limite alto, con un 14,8 (normale 11,5-14,5). Un quadro soddisfacente e perfetto dunque, senza l’uso dell’insulina.

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Il medico ha commentato che si tratta di un caso non grave di diabete e che comunque l’insulina dovremmo farla visto che, senza di essa, non facciamo altro che affaticare il pancreas, anticipando in tal modo i tempi del suo definitivo ed inevitabile esaurimento.

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4) Resistenza umana al cambiamento. Non è facile far cambiare dieta a due ragazzi di quell’età. Abbiamo trovato e troviamo tuttora grande difficoltà a dar loro verdure crude, frutta e semi, al posto di qanto, fino a qualche mese fa, essi erano abituati a mangiare. Questo comporta che, non assumendo quantità sufficienti di frutta e verdura, i ragazzi richiedono pane ad integrazione di quanto mangiato (e il pane non va bene per la glicemia di Gianky). Perciò, oltre alle nostre insistenze, abbiamo introdotto centrifugati di verdura e frutta nella dieta.

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Alcune incertezze sulle quantità di frutta e verdura

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Permangono dei dubbi sulle quantità e le proporzioni da somministrare, visto che dobbiamo contemperare le esigenze di una crescita corretta (con un fabbisogno di circa 2000 kcal giornaliere) ed il controllo delle glicemie (almeno per Gianky).

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Le domande più frequenti che ci poniamo sono le seguenti:

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- Ad integrazione dei pasti possono i ragazzi assumere quantità più elevate di noccioline, mandorle, pinoli, ecc, rispetto a quanto da lei spesso indicato (una manciata)?

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- Possono assumere tali semi anche fuori dai pasti?

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– Ora che inizia la scuola è possibile assumere fiocchi d’avena di prima mattina, prima di uscire?

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– Qual è la quantità di semi di girasole, lino, sesamo, quinoa, papavero, germe di grano, ecc. che posso aggiungervi?

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– A scuola non si rischia con uno spuntino di frutta di essere presi in giro dai compagni tutti armati di merendine e schifezze varie?

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Richiesta di un commento globale e di una risposta ai quesiti

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Il fatto è che sono preoccupato per il fatto che Gianky si presenta al momento sottopeso e disidratato dalle vicende passate, anche se il suo peso è rimasto stabile negli ultimi 2-3 mesi, mentre in fatto di statura continua a crescere. Le sarei grato se volesse esporre un suo parere su quanto sopra. Infinite grazie da parte mia e della famiglia. Raffaele Palomba

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RISPOSTA

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Questo è un documento di importanza stratosferica

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Ciao Raffaele, ti ringrazio a nome dei bambini, dei ragazzi e dei genitori di tutto il mondo, in quanto hai prodotto una testimonianza eccezionale. Il valore scientifico dal vero, senza nessun trucco e nessuna forzatura, di questo documento è davvero stratosferico, e ha valenza internazionale. Spero che tutti facciano opera di tam-tam immediato, visto che esperimenti di questo tipo non si fanno ormai da nessuna parte, essendo il mondo incatenato e blindato dal regime vessatorio medico-farmaceutico.

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Il boicottaggio della salute e delle verità scomode all’Ordine è una cosa scandalosa

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E’ scandaloso, oltre che sconvolgente, l’atteggiamento della gente (tutta deviata, frustrata, pessimista, mal-inquadrata), ma soprattutto di certi medici (cinici, ipocriti ed incompetenti al limite del codice penale). Gli porti le prove e non gli bastano.

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Hanno in tasca la licenza legale ed esclusiva di aggravare e di cronicizzare i mali, e spesso anche quella di uccidere, piuttosto che di guarire e, quando si trovano di fronte all’evidenza del loro torto, giocano la carta terroristica.

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Ci sono gli estremi per denunciare il vostro medico all’autorità giudiziaria, per fragrante violazione dell’articolo 32 della Costituzione

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Il medico che ti ha prospettato il definitivo esaurimento del pancreas per Gianky merita assolutamente di essere denunciato per una serie di reati che vanno dalla persecuzione psicologica, al falso ideologico, al boicottamento evidente della ricerca scientifica. Sarebbe interessante conoscere a questo punto gli sviluppi relativi alla ragazza coetanea di Gianky, con un commento diretto da parte dei genitori.

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Un quadro-valori assolutamente positivo

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Le analisi del sangue relative al vostro ragazzo sono esemplari, rassicuranti e significative. La B12, che la FDA ha manipolato abusivamente negli anni ’70 portandola dagli 80 pg/mL della World Health Organization agli attuali livelli minimi di 157 pg/mL, oggi comporta un range differenziato per i ragazzi, e compreso tra 211 e 911 pg/mL, che è sicuramente ultrapompato ed inaffidabile. In ogni caso Gianky sta a un livello 207 che, in termini igienistici, è addirittura troppo alto, per cui sarebbe auspicabile un consistente abbassamento a fini di miglior fluidificazione del sangue.

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Gli stessi esami dimostrano poi con chiarezza quanto vado sostenendo da anni, ossia che la B9 si comporta da ottima integratrice e da vicariante della B12. Gianky ha infatti i folati 6 volte più alti della media, e questo va benissimo, dato che la B9 (vegetale) ha il vantaggio di non viscosizzare il sangue.

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Il sincronismo a crescere e calare tra la B12 da un lato e le vitamine B9 e C dall’altro

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Queste cose ognuno le può verificare direttamente su se stesso. Un mangiatore di carne si faccio gli esami del sangue oggi, e stia due settimane a frutta e verdura, andando a rifare gli esami al termine dell’esperimento. Si ritroverà con una B12 notevolmente più bassa e con un livello di folati (B9) assai più alto di prima.

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Nel mio caso personale, i miei dati del 27 marzo 2006 portavano la B12 a un ottimo livello inferiore a 100 pg/mL (come dev’essere in un un sangue adulto scorrevole e non lipo-tossico), e la B9 a livello 23,7 ng/mL (contro un range 3,0-16,1) e dunque 5-6 volte superiore alla media. Il giochino è chiaro. Si alza la B12 e si abbassano la B9 e la C, si abbassa la B12 e si alzano la B9 e la C. Ma, ai miopi e agli orbi della medicina, questi fatti fondamentali continuano a sfuggire.

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Per quanto riguarda le domande postemi, rispondo come segue:

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1) I ragazzi possono sicuramente aumentare le quantità, soprattutto se le noci e le mandorle vengono raccolte fresche sotto gli alberi, più che comprate al ipermercato, visto che la stagione è quella giusta, e le noci avvolte nel loro mallo nero sono le migliori, risultando molto più digeribili e vitaminiche di quelle pulite, schiarite e a volte irradiate dei negozi.

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2) La frutta da guscio può essere consumata anche fuori dai due pasti principali, avendo l’accortezza di mangiarla dopo la frutta acquosa e dopo l’eventuale panino vegano.

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3) Per i ragazzi che vanno a scuola è opportuno farli alzare un’ora prima e non all’ultimo momento, e così potranno farsi la spremuta mattutina d’arancia, passando dopo 15 minuti alla crema di avena.

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4) La quantità dei semini pestellati può andare da uno a due cucchiai.

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5) Sgranocchiarsi una mela, o deliziarsi con un grappolo d’uva e una banana durante la ricreazione, non dovrebbe essere di imbarazzo per nessuno. Sarebbe semmai un fatto di cui essere orgogliosi, in quanto si dà il buon esempio agli altri.

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6) La vergogna è piuttosto per i mangia-merendine e per i mangia-cadaveri-a-fette.

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Deliziosi panini vegani a scanso di ogni fame

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Aggiungo che è opportuno preparare per i ragazzi anche un panino vegano, di buon pane integrale, spalmato di crema d’olive o di carciofi, con due carciofini e due pomodori secchi, imbottito di abbnondanti foglie verdi, e con noci e pinoli. Questo vale sia per la scuola che per quando vanno in giro nelle gite. Quanto alla tendenza a richiedere pane a integrazione dei pasti, non serve scoraggiarli. Il pane in accompagnamento alle verdure crude o cotte al vapore, va benissimo, soprattutto se fatto di buona farina integrale, e di semini.

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Alcuni consigli aggiuntivi

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I centrifugati siano preferibilmente basati sui tuberi (carote, bietole, rape, topinambur, zenzero, patate, patate dolci) e sulla verdura amidacea (sedano, verza, broccolo, finocchio), con qualche fetta di ananas o di mela. Modulare l’apporto di frutta dolce senza esagerati timori, ma evitare la frutta nei centrifugati (all’infuori di mela o ananas) e soprattutto nei succhi confezionati.

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A pranzo e cena non manchino i germogli e l’avocado, e nemmeno il porro e le cipolle. A merenda, o anche a colazione, non manchi il pop-corn fatto in casa, senza sale e senza zucchero. Cereali e legumi possono sicuramente essere adottati anche giornalmente.

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Il diabete, affrontato nei giusti e corretti modi, non è affatto un mostro

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Un buon programma di attività fisica regolare è d’obbligo, ricordandosi sempre di massimizzare la cattura di ossigeno e l’espulsione dello stesso a ritmi regolari e profondi. Dare insulina per abbassare il livello di zucchero nel sangue è semplicemente grottesco e demenziale.

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Lo sostengono non solo Herbert Shelton e il dr Max Bircher-Benner (medico degli Zar di Russia), ma anche importanti specialisti di casa nostra tipo il dr Tullio Simoncini, per non dire importanti istituzioni mediche statunitensi tipo la American Diabetes Association e la American Dietetic Association. La vittoria sul mostro chiamato diabete è una cosa facile, sicura e banale, a condizione di non essere travolti dalla diseducazione medica imperante.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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SALUTE E IGIENISMO NATURALE

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Igiene Naturale 
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del Dr. Valdo Vaccaro
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La medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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1. La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali,
carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).

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2. Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da
contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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3. La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte
senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei
marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario.  
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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità.

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La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
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Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
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Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra medicina e igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. 

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E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse).

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni.
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Per l’igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura. 

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C). per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce).

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Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901). Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

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B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

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C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi  sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice). 

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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali. Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 

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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava  espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra igienismo naturale e medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime.

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L’intreccio storico tra igienismo naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. 
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In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un igienismo naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra igienismo naturale e medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale. Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento.
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A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo

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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.
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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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Dr.Valdo Vaccaro

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Sebastiano

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