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IL CALVARIO FEMMINILE DEL NODULO AL SENO
LETTERA A VALDO VACCARO
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UN GRIDO D’AIUTO E LA SPERANZA PER UNA SOLUZIONE NATURALE
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Gentile dr Vaccaro, ho deciso finalmente di scrivere il mio grido d’aiuto. Vorrei farle tanti complimenti per quello che fa per NOI. Ed anche perché lo fa gratuitamente. Trovo tutto questo meraviglioso. Non lo fa più nessuno, credo. Vorrei passare subito al problema, anche se sono emozionata e non so da dove incominciare. Chiedo scusa per eventuali errori, ma non sono italiana, e non è semplice per me. Ho scoperto il suo blog solo una settimana fa, frugando tra la rete e cercando una soluzione NATURALE per la mia salute.
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IL NODULO AL SENO E TRE MESI DI INENARRABILE ANGOSCIA, TRA MAMMOGRAFIE, ECOGRAFIE ED AGHI ASPIRATI
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A Settembre ho scoperto di avere un nodulo al seno, molto doloroso e di colore rosso. Il dolore era simile a quello che noi madri proviamo col seno pieno di latte, finchè il nostro bebè non ce lo svuota poppando. Mi sono precipitata in ospedale e mi hanno fatto fare mammografia, ecografia e 3 aghi aspirati. Non sto a dire tutto il mio dolore fisico e psicologico. I medici hanno subito pensato a un tumore, ma l’ago aspirato diceva che era solo materiale infiammatorio. Dopo tante lacrime, che sollievo!
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LA MASTITE, LA SENOLOGA, L’INCISIONE E IL PUS
Hanno pensato a una mastite, perché nel frattempo l’infezione stava smaltendosi. Era doloroso, ma mi sentivo liberata dall’angoscia. Ho anche raccontato in ospedale dei cataplasmi di ricotta, alternati a cataplasmi di argilla, che avevo fatto a casa, ma i medici mi hanno sgridata per questo. Poi ho incontrato una brava senologa che ha deciso di farmi una piccola incisione per incrementare la fuoriuscita del materiale. Sembrava che tutto andasse bene. Invece il pus continuava ad uscire, mentre il nodulo rimaneva al suo posto. Alla fine non si sa cosa io abbia veramente.
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DUBBI, RIPENSAMENTI, PRELIEVI, ESAMI ISTOLOGICI
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Mi sono ritrovata perfettamente in una delle sue mail dove scrive che i seni vengono maltrattati (tesina Cisti. Noduli, gozzi e tanti bei seni da preservare, del 22/6/10). Ho sofferto tanto perché, ogni volta che andavo in ospedale, mi affondavano le forbici dentro il seno senza tanti complimenti, senza anestesia, per far drenare il nodulo! Siccome il nodulo stava sempre lì, la ferita era sempre aperta, e il pus usciva sempre di meno, i medici hanno pensato ad altre malattie e non hanno escluso più nemmeno il tumore.
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NIENTE TUMORE E NIENTE TUBERCOLOSI, MA UN NUOVO APPUNTAMENTO COL BATTICUORE PER IL 12 GENNAIO
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Di nuovo prelievi di tessuto per l’esame istologico e per la tubercolosi! La risposta finale dell’esame istologico è arrivata, confermando che non si tratta di tumore. L’esito dell’esame per la tubercolosi non è ancora arrivato. Ma le radiografie al torace, fatte nel frattempo, confermano che i miei polmoni sono sani. L’ultima sforbiciata l’ho subita mercoledì 22 dicembre. La dottoressa ha notato che il nodulo è ridotto, ma solo leggermente, cosa che avevo notato anch’io. Mi ha detto di ritornare il 12 gennaio. La ferita si sta intanto chiudendo. Ho anche preso 3 antibiotici in questo periodo. Ho il terrore solo a pensare che me la possano riaprire in tale occasione.
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HO GIA’ DECISO DENTRO DI ME DI VOLER GUARIRE DA SOLA
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Infatti ho già deciso, dopo tutta questa angosciante trafila, che voglio guarire da sola. La senologa mi ha sempre detto che sono giovane e che non vorrebbe sottopormi all’intervento. Ma, se non guarisce da solo, lo deve per forza fare. Altri medici del team volevano togliere subito il nodulo. Quindi ho apprezzato il suo tentativo di provare altre vie, per risparmiarmi l’operazione chirurgica.
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DA DUE SETTIMANE SONO VEGETARIANA, E HO GIA’ LA SENSAZIONE CHE IL NODO SI STIA SCIOGLIENDO
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Da due settimane non mangio carne, nonostante sia sempre stata una consumatrice di prodotti animali. Ho cominciato a farlo per motivi religiosi, provando a rispettare la mia religione ortodossa, che richiede di non mangiar carne prima di Natale. Poi ho scoperto il suo blog, e a Natale non ho toccato nulla di proibito. Non è stato poi così difficile. Basta volerlo. Mia madre ha cucinato tutte cose tradizionali che a me piacciono moltissimo. Nonostante ciò ho rinunciato ben volentieri e, da ieri 27 Dicembre, sto mangiando soltanto frutta, verdura e castagne. E anche un po’ di pane. Ho la sensazione che il nodo si stia pure sciogliendo.
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CHE SIA SOLO UN ASCESSO?
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Tornando all’ultima visita, nessuno ha saputo dirmi cos’è questo nodulo. La senologa ha detto che per lei è solo un ascesso. Anche lei pensa che si tratti solo di un ascesso? La prego di rispondermi. Oppure, se è troppo impegnato, la prego di darmi un link con la dieta che mi consiglia. Voglio provare. Non voglio più vedere quelle forbici maledette che entrano nel mio seno.
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DALLA ROMANIA ALL’ITALIA, CON DIVERSI SEGNALI PERSI PER STRADA
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Al mio paese si mangia tantissima carne. Quella di maiale in particolare. E’ da 10 anni che sto in Italia e devo dire che IL CIELO mi ha mandato tanti messaggi che io non ho ancora capito bene. Forse riuscirò a interpretarli questa volta. Nel 2003 ho fatto amicizia con una ragazza stupenda. Era vegetariana solo per amore verso gli animali. Ho cominciato a riflettere e ho subito rinunciato alla carne di coniglio, di agnello e di mucca, ricordandomi quanto erano belli e docili questi animali quando li vedevo da mia nonna in Romania, e davo loro il biberon d’inverno. E mi sono pure ricordata di quanto piangevano queste bestiole quando mio zio preparava gli attrezzi di macellazione, e loro capivano in anticipo che lui stava preparandosi alla loro uccisione.
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UN PROBLEMA DI CALCOLI ALLA COLICISTE IN FASE POST-PARTO
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Nel 2006, un mese dopo il parto, ho avuto delle coliche molto dolorose. Si trattava di coliciste. I medici mi hanno detto che era piena di calcoli e che dovevo asportarla. Ho letto qua e là e ho capito che tutto dipendeva dall’alimentazione.
Avrei dovuto fare l’intervento all’istante perché le coliche sono rischiose, ma io volevo allattare mia figlia e ho rifiutato. Ho rinunciato a tutto quello che era grasso. Niente carne, niente olio, nemmeno quello di oliva, per non avere coliche e arrivare ad almeno 6 mesi di allattamento.
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L’ALLATTAMENTO DELLA BAMBINA E L’ESPERIENZA VEGETARIANA
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Quando mia figlia aveva 6 mesi, mi hanno tolto la coliciste. Ma avevo lasciato un bel po’ del mio latte nel biberon, e ho sperato tanto che al mio ritorno dall’operazione, mia figlia volesse ancora il latte mio. E così è stato. Quello era stato un altro segnale. A significare che si può stare benissimo senza carne, e che potevo avere un latte buono mangiando naturalmente quello che la terra offre. Ed ero anche dimagrita in modo positivo. Mia figlia ha preso poi il latte fino ai 2 anni e mezzo. In tutti questi anni ho sempre pensato agli animali, alle loro sofferenze, ma senza mai rinunciare totalmente alla loro carne. Spero che ora sia davvero la volta buona.
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LE CHIEDO DI AIUTARMI A GUARIRE DA SOLA, SENZA INTERVENTI CHIRURGICI
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Tornando al mio problema, la prego di darmi una soluzione. Vorrei tanto guarire da sola. Le mie paure non sono più così forti, grazie anche al pensiero positivo. Ho letto da qualche parte che i semi di lino possono far ridurre i noduli del seno. Lei cosa ne pensa? Non so cosa dirle ancora di me. So solo che ho tanta stima del suo lavoro, e non so come ringraziarla per quello che scrive. Vi ho anche trovato qualche soluzione valida per mia madre e la sua tiroide, ed anche per l’acne di mia sorella. Le auguro un anno stupendo e le mando un grande abbraccio! Nikol.
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RISPOSTA DI VALDO VACCARO … LEGGI TUTTO …
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