CARO AMICO TI SCRIVO – HO’OPONOPONO


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LETTERA APERTA AL CORPO UMANO

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Caro amico, ti scrivo: Tu sei per me una persona speciale, sei il mio amico più prezioso e fedele.

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Elogio al corpo umano

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Lavori instancabilmente per me, 24 ore su 24.

Mi permetti di fare le mie esperienze nel mondo.

Mi fai camminare, correre, vedere, ascoltare, toccare, gustare, odorare.

Ti affatichi a digerire ciò che mangio, e in cambio mi restituisci forze sempre nuove.

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Sei una sentinella che veglia sulla mia salute, sempre pronto a difendermi da microbi, batteri e virus.

Tu sei sempre impegnato a guarirmi, anche quando io non me ne accorgo, tu mi stai proteggendo.

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Ingratitudine verso il corpo

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Ed io? Io non ti ho mai ringraziato.

Ho preso tutto come una cosa dovuta.

Non ti ho mai detto: “Grazie, sei più che un amico!”

Non ti ho mai detto: “Ti voglio bene! Ti Amo!”

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Non ti ho mai detto: “Mi Dispiace per tutte quelle volte che ti ho fatto soffrire, ingoiando sfrenatamente cibo in eccesso, o ingerendo volontariamente sostanze velenose (Alcool, sigarette, droga).

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Non ti ho mai detto: “Per favore, Perdonami, per averti trattato peggio di una bestia da soma.

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Non ti ho detto neanche una volta: “Mi Dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo mio prezioso e fedele corpo.

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Faccio tutto io

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Io, con la mia Mente Razionale, ho sempre preteso di poter fare tutto da solo.

Ti ho ignorato, come se tu non esistessi. Ho ignorato il tuo immenso potenziale.

Ti ho lasciato solo, in balia di tante false credenze limitanti.

Inconsciamente ho rinunziato al tuo aiuto ed a una tua più piena collaborazione.

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Aloha, Dio in te

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Non riuscivo a scorgere che dietro le apparenze della materia, si celava una perfetta riproduzione della Divinità.

Tu sei un’estenzione della Inesauribile Fonte Divina .

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Tu sei connesso alla Inesauribile Fonte Divina, da cui sgorga Energia e Intelligenza.

Tu sei Colui che guarisci te stesso. Tu hai delle capacità illimitate di guarigione e di ringiovanimento.

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Assenza di un dialogo interiore

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Ed io non ho mai avuto nessun dialogo con te, eppure tu mi hai sempre amato.

Mi hai sempre servito fedelmente, nonostante io non ti abbia considerato.

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Grazie, Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo

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Oggi voglio dirti un enorme “Grazie”, per tutti i grazie che non ti ho detto mai.

Voglio dirti “Mi Dispiace! Scusami!” per averti trattato come una cosa senza valore.

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Voglio dirti “Per Favore, Perdonami!” per non averti compreso.

Voglio dirti “Ti Amo! Ti Voglio tanto bene!” Voglio toccarti e accarezzarti con gioia. Voglio manifestarti il mio amore e la mia gratitudine.

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Noi siamo UNO

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Mio caro corpo ti amo, mio caro corpo mi amo, Ti voglio bene, Mi voglio bene.

Ti apprezzo, Ti accetto e Ti approvo così come sei. Mi apprezzo, Mi accetto e Mi approvo così come sono.

Non c’è più nè tu nè io. Perchè tu ed io siamo Uno.

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Sebastiano

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GESU’: “TI SIA FATTO COME HAI CREDUTO”


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LA LEGGE DELLA FEDE

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“Ti sia fatto come hai creduto”

“Tutto è possibile a chi crede”

Gesù

Potenzialità del corpo umano

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1 – Io credo che il mio corpo ha capacità illimitate di guarigione e di ringiovanirsi.

2 – Ogni giorno nascono nel mio corpo nuove cellule giovani.

3 – Ogni malattia o invecchiamento del corpo può regredire.

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Il corpo ha capacità illimitate di guarirsi

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4 – Un solo esempio: Il mio corpo (Dio in me), ha capacità illimitate di ricuperare la vista, e di ricostituire la completa facoltà dell’occhio. Cioè, guarigione e ringiovanimento.

5 – Il mio corpo ha in se il Seme della Perfezione (Dio), ed è in grado di ricostruire perfettamente i miei occhi.

6 – In che modo? Tramite la Fede.

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Fede e Credenze

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7 – Che cosa è la Fede? Credenze ripetitive inculcate da molte generazioni, e ormai divenute verità indiscusse, e che entrano nella nostra realtà, e diventano la nostra normale realtà.

8 – Io posso vedere perfettamente senza occhiali, perchè il mio corpo ha tutte le capacità di ripristinare la perfezione dei miei occhi.

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Creare una nuova Credenza

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9 – Io posso crearmi un nuova credenza, renderla ripetitiva, e crearmi una nuova realtà basata sulla nuova credenza.

10 – E’ possibile sostituire false credenze limitanti, con nuove credenze illimitate. Come fare?

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Il Subconscio

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11 – Il Subconscio è l’archivio dove vengono registrate tutte le nostre credenze. Nel Subconscio dobbiamo depositare le nostre nuove credenze. In che modo?

12 – Nella stessa maniera in cui sono state introdotte le false credenze limitanti, possiamo introdurre le nuove credenze illimitate. Cioè tramite un pensiero positivo ripetitivo.

13 – Il Pensiero ripetitivo per creare una nuova credenza può essere questo: “Io credo che il mio corpo ha capacità illimitate di guarigione e di ringiovanirsi”.

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Il Pensiero-Mantra

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14 – La ripetizione costante di questo Pensiero-Mantra  diventa una nuova  Credenza, e quindi va a registrarsi nell’archivio del Subconscio, producendo la sua consequenziale realtà. Facile, no? Due cose soltanto da tenere presenti.

15 –  a) Un pensiero ripetitivo può diventare una nuova credenza solo se viene ripetuto incessantemente almeno per tre settimane, notte e giorno, compresi i periodi di dormiveglia, come un “loop” infinito.

16 – b) Il Pensiero-Mantra deve esprimere una verità accettata totalmente dalla nostra Mente Razionale, per non creare un conflitto con il Subconscio.

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Conclusione

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 Una credenza limitante è il frutto di anni e anni di condizionamenti limitanti per mezzo di pensieri ripetitivi negativi. Adesso noi non abbiamo il tempo di aspettare tanti anni per raccogliere i frutti di una nuova credenza positiva. La scorciatoia è la ripetizione costante del nuovo Pensiero-Mantra “Io credo che il mio corpo ha capacità illimitate di guarigione e di ringiovanirsi”, per almeno tre settimane. Comunque non aspetteremo necessariamente tre settimane per cominciare a vedere spuntare i primi piccoli frutti del nostro lavoro, perchè a distanza di 24 ore, già ci renderemo conto di aver attivato un nuovo processo positivo, e che una nuova realtà sta entrando nella nostra vita. Sebastiano.

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10 MOTIVI PER MIGLIORARE LA NOSTRA VITA


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GUARIRE CON LA MENTE

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mente1 – I miei pensieri creano la mia realtà, i miei pensieri possono creare una nuova realtà: la mia guarigione.

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2 – Il mio corpo possiede un potere illimitato di auto-rigenerazione, di auto-guarigione rapida, di auto-ringiovanimento.

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3 – Chi sono io? Io Sono l’Ego, sono il mio corpo, la Mente Cosciente, il SubConscio, il SuperConscio, la Fonte Divina, Dio in me, Io Sono sempre quell’Unico Io.

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4 – I pensieri ripetitivi diventano convinzioni, le convinzioni ripetitive diventano credenze, le credenze ripetute per secoli e millenni diventano dogmi immutabili, i dogmi ripetitivi diventano Fede, questo tipo di Fede compie miracoli.

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5 – “Tutto è possibile a chi crede”. “Ti sia fatto come hai creduto”. (Gesù)

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6 – La Potenza creatrice di un pensiero sta nella sua ripetizione, su questo principio si basa il potere dei Mantra.

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7 – I miei pensieri creano la mia realtà, i miei pensieri stanno creando la mia realtà, che cosa sto pensando in questo momento?

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8 – Io sono l’autore dei miei pensieri, io sono il responsabile della  realtà che creano i miei pensieri, io posso modificare i miei pensieri, io posso cambiare la mia realtà.

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9 – La ripetività di un pensiero, o di una credenza, ha il potere di modificare persino il DNA.

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10 – La Meditazione, o l’Affermazione propositiva di un pensiero, è l’applicazione di un pensiero ripetitivo per produrre volontariamente dei cambiamenti favorevoli nella nostra realtà. Medita sulla realtà che vorresti attuare.

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Sebastiano.

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 3/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Parte terza

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La nostra mente intellettuale, che è la seconda parte di noi,  è ciò che sentiamo e vediamo quotidianamente. Così, si pensa con la mente intellettuale, si agisce con la mente intellettuale, si reagisce con la mente intellettuale, essa è ,vale a dire, quella che conduce il volante della macchina.

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E sotto di essa c’è il Subconscio. Il Subconscio è l’archivio dove noi conserviamo tutti i modelli dei pensieri ripetitivi accumulati nel corso di migliaia di anni di evoluzione. Inoltre,  ci sono termini diversi per definire ciò che stiamo dicendo, a seconda della nostra cultura e di ciò che facciamo. In “Tutto Amore” (Una nuova disciplina psicologica), per esempio, sono chiamati i modelli ereditati; in psicologia, possono essere chiamati modelli di comportamento, ecc, ecc, ma in fondo non sono che pensieri che si sono cristallizzati in credenze.

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Poi si può vedere che tra la Mente intellettuale e il Subconscio c’è una sorta di gancio. Questo gancio è il modo di funzionare della mente intellettuale. La mente intellettuale trae le sue informazioni dal  Subconscio e se ne serve per prendere le sue decisioni. E’   importante capire che la mente intellettuale può operare solo sulla base delle informazioni che trae dal subconscio. Fondamentalmente la nostra mente intellettuale non ha un solo pensiero originale. È tutta basata sul contenuto che trae dal Subconscio. Tutti i tuoi modelli di comportamento si basano su quello. I tuoi modelli di comportamento si basano su ciò che tu trai dal tuo Subconscio.

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Questo concetto è importante, perché dobbiamo capire che tutto ciò che facciamo è condizionato dalla Mente Subcosciente, da questi modelli ereditati, da questi modelli di comportamento, da quei pensieri ripetitivi che sono diventati convinzioni.

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Se alla Mente intellettuale si toglie il Subconscio, essa non sa più come operare, semplice no? La tua mente intellettuale non ha nulla su cui fare affidamento. Ci fu un caso di un paziente, che a causa di lesioni cerebrali dovute a una caduta, non aveva più ricordi. Era cosciente solo del presente e non era in grado, ad esempio, di aprire una porta, perché non ricordava di aver mai visto una porta. Allora gli si spiegava come funzionava una porta, egli la apriva, poi usciva dalla sala, ma non era in grado di accedervi di nuovo. Perché? Perché non ricordava più di aver mai visto una porta. Senza la memoria la tua Mente intellettuale non può funzionare, perché la nostra Mente intellettuale è basata su tutti i pensieri che teniamo immagazzinati nel nostro Subconscio.

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A sinistra dello schermo, abbiamo lo stato ideale dell’essere umano, che è lo stato di illuminazione, in cui la Fonte Divina scorre attraverso le tre parti: la Supercoscienza, la Mente intellettuale e il Subconscio. Mentre a destra, abbiamo il nostro stato abituale, che è un “cosa” enorme, perché non riesco pensare a un’altra parola più adatta per il Subconscio, e cosa fa  la nostra mente intellettuale? entra nel Subconscio e ne trae le cose con cui lavorare.

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E non solo questo, perché il Subcosciente è collegato a tutti i Subcoscienti del mondo. Qui entra in ballo il concetto di Coscienza Collettiva di Carl Jung, in cui tutti siamo collegati con i nostri Subcoscienti. Condividiamo tutti la stessa Subcoscienza. Così è come se fossimo governati da un pilota automatico. Stiamo agendo nella nostra vita quotidiana quasi come sonnambuli, guidati  esclusivamente dal nostro Subcosciente. E vediamo ora, scendendo al seguente diagramma, come funziona il Subconscio. Allora, nel diagramma 2 abbiamo visto come funziona la Mente intellettuale. La Mente cosciente è in grado di elaborare un singolo dato alla volta.

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Quindi la Mente cosciente può elaborare solo un singolo dato per volta. Nel Subconscio ci sono mediamente undici milioni di dati, così, tornando al diagramma di prima, possiamo vedere che la mente cosciente sta traendo con quel gancio dal subconscio un solo dato alla volta, mentre ci sono 11.000.000 di dati, ed è per questo che Il dottor Len diceva che usare la mente cosciente per guarire, è uno spreco di tempo, perché la mente cosciente può  elaborare un solo dato alla volta degli 11.000.000 di dati che abbiamo nel Subconscio, quindi dovremmo morire di vecchiaia prima che possiamo elaborare una parte infinitesimale del contenuto del Subconscio, se si parla di guarigione, se usiamo l’intelletto, la mente intellettuale per guarire.

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La guarigione deve essere un processo inconscio e questo fatto mi ha chiarito molti dubbi, ho capito molte cose, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui  applichiamo Ho’oponopono,  e come questo Ho’oponopono si collega con altre attività, con altri esercizi di altre discipline che facciamo.

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Domanda: Che cosa succede se la malattia ha origine nel passato, prima di visitare un terapista?

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John Curtin: E’ che il passato e il futuro sono, ancora una volta,  cose che noi abbiamo aggiunto alla nostra realtà, per  vivere la realtà nella maniera come noi la concepiamo. Il passato e il futuro non esistono. Coloro che hanno fatto Reiki II, spero che lo abbiano chiaro. Quella malattia si è  generata al di fuori del tempo e dello spazio.

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Domanda: Se non ci fosse nessun  medico, nessun terapeuta, saremmo tutti in buona salute?

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John Curtin: Sì, effettivamente sarebbe così.

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Domanda: Io credo che questa realtà non è condivisa solo dai medici. Ci sono persone con le quali si può piangere per un’infermità, e lamentarsi. Anche queste condivideranno questa realtà. Non c’è bisogno di essere un medico.

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John Curtin : Assolutamente si. All’elenco elenco dei medici e terapisti è possibile aggiungere anche i membri della famiglia che vedono quella persona come un malato, e gli amici che anche vedono quella persona come un malato, e anche tu, che adesso sei seduto lì con la credenza che  vi sono malati in questo mondo. E siccome tu credi che ci sono persone malate in questo mondo, allora ci sono persone malate in questo mondo. Ora, tu hai la credenza che  ci sono negri che muoiono di fame in Africa, e siccome tu hai la credenza che ci sono negri che muoiono di fame in Africa, dove ti porta lo sguardo? Appena apri il giornale del mattino e leggi, che cosa trovi? Che ci sono i negri che muoiono di fame in Africa! E tu credi che è così, ma se tu non lo credi non ci sarebbero negri che muoiono di fame in Africa, e questo ci fa tornare indietro a quello che ho detto prima sulla Coscienza Collettiva di Carl Jung.

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Guardando nel diagramma la “n”, che sta per Subconscio,  mi diverte tanto, perchè il Dr. Len lo chiamava “PUUU!” che in inglese significa merda, e mi ha detto che tutto quello che abbiamo nel Subconscio è PU, è spazzatura , e che questa spazzatura la condividiamo collettivamente. Questo inconscio è collettivo, per questo ci sono persone che muoiono di fame in questo mondo. E noi diciamo a questa gente, “Hey, siccome io ho la ferma convinzione che ci sono persone che muoiono di fame in questo mondo, mi fai il favore di morire di fame, perché ho bisogno di qualcuno che si comporta in questo modo per andare bene nella mia realtà?” Più tardi, come ho detto, parlerò di come assumersi la responsabilità al 100%.

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Domanda: E a proposito di qualche malattia genetica?

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John Curtin: L’unica cosa che è una malattia genetica è che essa è il risultato di generazioni e generazioni di pensieri erronei, plasmati in un corpo malato, attraverso la struttura del suo DNA. Coloro che avete praticato “Tutto Amore”, sapete che noi lavoriamo attivamente per guarire il nostro DNA e il DNA può essere modificato. Si può cambiare da una generazione all’altra, per esempio. Questo non è un qualcosa di irragionevole perché  vi è una ricerca scientifica, in cui un topo stressato ha trasmesso il gene dello stress  ai suoi figli in una sola generazione. Qui vediamo il comportamento di un topo. Il comportamento di un topo che è stato tramandato da una generazione all’altra, modificando la sua genetica. Quindi le malattie genetiche  sono il frutto di generazioni e generazioni di pensieri erronei. Allo stesso modo in cui questi pensieri erronei sono creati, questi pensieri erronei possono essere liberati.

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Perciò non importa la malattia genetica che tu abbia, tu puoi guarirti da essa una volta che ti liberi dai pensieri errati collettivi  che hanno creato questa credenza. Non dimenticare che un filamento di DNA continua ad essere frutto della tua creazione, come lo è  la sedia sotto il tuo sedere. Perchè un filamento di DNA  continua ad essere un qualcosa che tu hai creato. E ‘molto importante sottolineare  il fatto che non esiste nulla nell’universo che tu non abbia  creato con il tuo pensiero. Non esiste nulla nell’universo se tu non lo crei con i tuoi pensieri. E questo si riferisce alla sedia sotto il tuo sedere, a un filamento di DNA, o un tumore, o qualsiasi altra cosa. Se tu non lo crei col tuo pensiero, semplicemente non esiste.

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Domanda: Allora i virus e i batteri non hanno nulla a che fare,  mentre i vaccini, i medicinali, etc.  sembrano funzionare …

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John Curtin: Ma certamente! Quando tu porti  una situazione ad un livello fisico, allora tu  puoi attuare in questa situazione fisicamente. Quando ci sono  pensieri erronei che creano una malattia causata da un virus o un batterio, tu, naturalmente, devi applicare una soluzione fisica a questa manifestazione fisica, ma non bisogna dimenticare che nel tuo corpo ci sono sufficienti virus e batteri per ucciderti entro 24 ore. Il tuo corpo, il corpo di qualsiasi persona, contiene abbastanza virus e batteri da farti morire in 24 ore. Perché non si verifica? Perché abbiamo un sistema immunitario che impedisce che questo accada. Quindi qui abbiamo una situazione fisica in pieno svolgimento   e che si sta sviluppando  in un ambiente perfettamente naturale. Ma continua ad essere l’effetto di qualcosa e non la causa, e in effetti il dottor Len parlò  molto su questo argomento  durante il Seminario, cioè del concetto di causa ed effetto.

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:   https://scienzanewthought.wordpress.com/ Compreso questo testo. Sebastiano.

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Sebastiano

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 8/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 2/9

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(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

john-curtin.


Seconda Parte

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Come funziona Ho’oponopono

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Quindi, se il tuo capo ti sgrida, ti sgrida  perché tu hai un concetto di capi che sgridano. Dentro di te c’è una convinzione che ti dice ” I capi sgridano ” per cui  stai chiedendo al tuo capo che si comporti come una persona che urla per entrare bene nella tua realtà. Perché il tuo concetto della realtà non è un leader che va in giro dando abbracci e baci, il tuo concetto della realtà di un capo corrisponde a un tipo  sempre di pessimo umore che va rimproverando qua e là, perché per questo ci stanno i capi. Quindi tu chiedi al tuo capo di comportarsi secondo il tuo concetto di un capo. E lui dice di sì.

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Poi, quando tu smetti di considerare che i capi sono sempre di cattivo umore e vanno in in giro urlando, il tuo capo cesserà di farlo, non ha più bisogno di comportarsi come tu pensi che dovrebbe comportarsi; e così pure con un tuo paziente con un cancro,  nel momento in cui tu smetti di vedere il tuo  paziente come un malato di tumore, quella persona cessa di essere malata di tumore, perché non ha più bisogno di comportarsi secondo il tuo concetto di come si deve comportare, ed è così che funziona Ho’oponopono,  è molto semplice.

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Fondamentalmente questo è il modo in cui funziona Ho’oponopono.  Ma come si fa?

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Lo si fa attraverso tre processi che adesso andremo a vedere  più in dettaglio, ma che ho capito solo dopo la mia visita in Irlanda, dove partecipai a un Seminario di Ho’oponopono col Dr. Len, a Cork.

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Fondamentalmente, ecco tutto ciò che devi fare:

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Per prima cosa devi connetterti con la Fonte, la Divinità, Dio, Budda, Allah, dagli il nome che più ti piace, secondo le tue credenze. Ti connetti alla Fonte e chiedi alla Fonte di aiutarti a rilasciare i pensieri erronei che hai circa la persona che ti sta davanti, per esempio. La Fonte accoglie  la tua richiesta, e così avviene la guarigione. Però è importante sottolineare che la guarigione  avviene in te,  sei tu la persona che viene guarita,  sei tu quella che si libera dai pensieri erronei.

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Una domanda dalla chat: “Quindi tutto dipende dalle nostre credenze consce e inconsce”?

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John Curtin  risponde: Certo, perché è tutto quello che c’è, l’unica cosa che abbiamo nella nostra vita sono le nostre credenze. Se guardi il film “Che diavolo sappiamo”, un film che consiglio, si dice che senza le tue credenze e senza i tuoi pensieri,  tu in questo momento staresti galleggiando nell’universo del nulla, circondato da una serie infinita di probabilità. Nel momento in cui  tu smetti di pensare, o smetti di credere la realtà come tu la conosci, essa cessa semplicemente di esistere.

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La sedia sotto di te esiste perché tu credi nella sedia.  Le pareti che ti circondano esistono, perché tu credi che esistano, e la persona con il cancro seduta di fronte a te quando fai il Reiki, ha il cancro perché   tu credi  che quella persona ha il cancro. Quindi tutto dipende, effettivamente,  come tu dici nella tua domanda, dalle nostre credenze  consce e inconsce.

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Cosa sono le credenze?

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Che cosa sono le credenze? E ‘importante sottolineare e capire questo. Le credenze sono dei pensieri ripetitivi. Se tu pensi  la stessa cosa più  e più volte, questo pensiero si plasma o si solidifica in una credenza. Okay?

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Domanda: “Ma se io influenzo l’altra persona, dove sta il suo libero arbitrio”?

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Risposta di John Curtin: La persona in oggetto ha il suo libero arbitrio di entrare o no nella tua realtà. Ma se una persona entra nella tua realtà, quella persona si impegna anche a comportarsi come tu vuoi che essa si comporti. Per cui qualcuno mi potrebbe dire: “Ehi, John, entra nella mia realtà con un cancro in fase terminale, per favore.” Ed io posso rispondere: “No, non voglio”, per cui non entro nella sua realtà, e non ho un cancro terminale. Però se  questa persona mi dice, “John, per entrare nella mia realtà, devi avere un cancro terminale, se no, non puoi entrare.” E a questo punto, se voglio entrare nella sua realtà, debbo dire di si.

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La mia esperienza al Seminario Ho’oponopono

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Adesso parliamo un poco della mia esperienza al Seminario Ho’oponopono di Cork (in Irlanda). Due settimane fa, quando sono andato a Cork,  avevo ancora un sacco di dubbi, perché io, anche se una cosa funziona, e  nonostante che funziona bene, continuo ad avere quella fastidiosa necessità di capire bene il meccanismo di come funziona e che cosa sta realmente succedendo.

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Un Seminario Ho’oponopono col dr. Hew Len

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In questo Seminario di Cork c’era il dottor Hew Len, lo sviluppatore del Ho’oponopono , quel  famoso psicologo che svuotò un padiglione di malati mentali senza neanche visitarli. Sono andato con molte domande e mi  aspettavo un uomo brillante, ispirato e illuminato, che potesse rispondere a tutte le mie domande. Ed ecco che invece si presenta un signore bassino, grassottello, Hawaiano, con in testa un berretto da baseball, che non si toglie  mai, e la prima cosa che ha fatto è stata di porsi di fronte nella sala, e dire: “Io non so nulla, e non ho idea di cosa stia succedendo.” Immediatamente iniziai a pensare: “Accidenti, 266 € volati via, sono venuto qui per sentire un tizio che non sa nulla … bene, bene …”

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(Ride) Un commento qui dice: “Ora abbiamo capito perchè noi terapeuti  siamo qui, e stiamo facendo questo corso!”

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E in un primo momento ho pensato che quell’uomo stesse facendo il furbo, oppure che voleva evitare di dover dare delle risposte precise alle nostre domande, però, man mano che andava avanti col Seminario, cominciavo a rendermi conto di ciò che voleva dire, ed alla fine compresi esattamente quello che stava dicendo.

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Fondamentalmente ciò che egli stava  dicendo era una cosa impressionante, e cioè che il processo di guarigione non può essere fatto attraverso un atto cosciente, o un atto mentale. Lo ripeto perchè è estremamente importante,

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“Il processo di guarigione non può essere fatto attraverso un atto cosciente o un atto mentale”

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e per questo lui ha detto “Io non capisco cosa sta succedendo, non ho idea di che cosa stia accadendo”.

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Un altro suo commento molto strano fu: “Io non sono qui per insegnare, io sono qui per guarirmi.”

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Ed effettivamente ci spiegò che, alcune settimane prima dell’inizio del Seminario, egli aveva preso l’elenco dei nomi dei partecipanti,  ed aveva iniziato a fare Ho’oponopono su di noi per guarire se stesso, e di conseguenza per guarire noi.

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E poi ha detto: “Io sono un consulente nelle Hawaii, guadagno $ 500 l’ora, quindi non ho bisogno di fare Seminari. Io faccio Seminari al solo scopo di  guarirmi. E voi siete le persone che io ho invitato ad entrare nella mia realtà per poter guarire me stesso.” Tale concetto fu piuttosto sbalorditivo.

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Guarire se stessi per guarire gli altri

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Tu puoi utilizzare tutte le persone che entrano nella tua realtà per portare a compimento la tua guarigione, e questo è il lato sorprendente del Ho’oponopono. Assolutamente, ogni persona che entra nella tua realtà è per te una opportunità per la tua guarigione, e inoltre,  peggiore è quella persona, meglio è per te, perché significa che puoi ripulirti di una maggiore quantità di spazzatura. E peggiori sono i rapporti con qualcuno, meglio è per te, perché hai la possibilità di ripulirti  di più spazzatura.

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Così, che cosa fai tu? Tu trasformi  tutte le persone che entrano nella tua realtà in una Fonte della tua guarigione, e questa è realmente la potenza del Ho’oponopono. Capito?

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Domanda:  “Se un paziente visita diversi medici , tutti questi medici causarono la sua malattia?

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John Curtin: Certo, perché tutti quei medici e tutti quei terapeuti, di cosa avevano bisogno per guadagnarsi da vivere?  di un paziente con quella realtà, cioè un tumore o un’altra malattia, quindi si tratta di  una realtà condivisa fra di loro. Lì un terapeuta dice: “Per favore, tieni un cancro, perché io possa guadagnarmi la vita”, là invece ci sono tre  terapeuti che dicono:” Ehi, tieni il cancro così io posso guadagnarmi da vivere.”  Questa è una domanda molto importante che io spiegherò  in seguito, quando discuteremo di quello che è chiamato 100% di responsabilità.

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Domanda: “E se nella mia realtà scompare il cancro,  scompare anche  nella loro realtà”?

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John Curtin: Assolutamente si, perché è la tua realtà che stava creando il suo cancro. Egli sta tenendo  questo cancro solo  per compiacerti, perché tu avevi bisogno di qualcuno con il cancro.

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Diagramma dell’essere umano:

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La Fonte, che è la parte divina in noi, è al di sopra di noi, e noi siamo collegati direttamente a tale Fonte. La parte di noi collegata alla Fonte Divina  è chiamata  Supercoscienza. La Supercoscienza quindi, secondo le nostre credenze, dipende dalla nostra cultura; tu la potresti chiamare il tuo Sé Interiore, la tua Anima, si potrebbe definire il tuo Essere Spirituale. Ci sono molti nomi, ma in fondo stiamo parlando di quella parte di te che è più vicina alla Fonte. Quella parte di te che è più vicina alla Fonte non  agisce, non crea, non reagisce;  la Supercoscienza semplicemente è.

Il dottor Len la  chiama  lo Stato “O”. Lo Stato ZERO è quindi , quando non agisci, non reagisci, non hai emozioni, non sei più niente, semplicemente sei. Nello Zen si chiama uno Stato di Illuminazione.

 

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 Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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IL MANTRA HO’OPONOPONO: MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO


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Un lettore ci ha scritto:

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Luigi Dice:

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18 febbraio 2010 alle 17:57

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Scusa Sebastiano, ma la pratica di HO’OPONOPONO non consisteva solo nelle quattro parole indirizzate al Divino in Noi?! E cioè: Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo. Da  ripetere come un mantra?
Ciao e Un Cordiale Saluto.

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UN CHIARIMENTO INTELLIGENTE

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Grazie Luigi. Ottima domanda.  Me l’ero posta anch’io tempo fa. Infatti, che senso avrebbe ripetere ininterrottamente le quattro parole Ho’oponopono: “Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo”? Sono quattro  parole della lingua italiana. Sono anche parole di uso comune: quante volte al giorno si dice “Grazie”, o “Scusami”, o “Mi dispiace”, o “Perdonami”, o “Ti amo”, o “Ti voglio bene”,  e non succede niente di particolare.

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HO’OPONOPONO: NESSUNA MECCANICITA’

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Evidentemente non sono parole magiche. Potresti ripeterle 24 ore su 24 senza che cambi niente nella tua realtà. Queste parole acqistano la loro valenza soltanto all’interno di un processo Ho’oponopono, applicato in un caso particolare.

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Mi spiego: dire “Grazie!” può avere un suo valore solo se colui che dice “Grazie” sa cosa vuole dire dicendo “Grazie!”, e lo stesso vale per le altre parole H0’oponopono.

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FACCIAMO UN ESEMPIO

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Un esempio: un collega di lavoro mi infastidisce col suo atteggiamento. Io potrei reagire mentalmente con due parole Ho’oponopono: “Grazie! Ti Amo”. Ora, qual’è il significato in codice che io assegno  a queste due parole per questa particolare situazione? Perchè se io ripeto sempre il mantra “Grazie, Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami” come un registratore, è molto facile che non cambi niente nella mia realtà.

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OGNI SITUAZIONE E’ UNICA

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Io che uso l’Ho’oponopono, debbo assegnare un particolare significato alle parole-mantra per ogni diversa situazione.

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Cioè, se uno mi infastidisce ed io dico mentalmente “Grazie!” , e tutto finisce qui, sarebbero solo parole vuote come se ne dicono tante durante tutto il giorno. Però, se dietro la “parola-simbolo” Grazie!” c’è tutto il significato che io le assegno, allora io sto veramente facendo un ‘Ho’oponopono efficace. Nell’esempio suddetto, io dicendo “Grazie” intendo dire: “Ti sono grato, amico, per avermi informato che in me c’è un “qualcosa” che sta contribuendo a creare questo tuo comportamento, grazie, e ancora grazie.”

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Perciò una cosa è ripetere “grazie” solo per ripeterlo, un’altra cosa è ripetere grazie, ma pensando al suo significato che ha per me IN QUESTA SITUAZIONE. Nel secondo caso sto facendo l’Ho’ponopono correttamente, perchè dicendo “Grazie” io mi sto rendendo conto che in me c’è un “qualcosa”  che ha creato questo problema col mio collega, di conseguenza, riconosco che io sono responsabile di questa situazione, e che posso anche cancellare quelle credenze erronee in me, che hanno consentito che si manifestasse questo problema.

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Quindi adesso io sono consapevole che dicendo “Grazie”, pur non conoscendo a livello cosciente la causa del problema, so però di aver messo in moto un potente processo Ho’oponopono che cancellerà in me (nel mio Subconscio) quelle mie memorie erronee che hanno permesso che si manifestasse questo problema. Allora, se dietro la parola “Grazie” c’è un discorso di questo genere, io sto andando in direzione della soluzione del problema, altrimenti sto sprecando inutilmente energie mentali.

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HO’OPONOPONO E LA MALATTIA

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Lo stesso procedimento può essere applicato in caso di una infermità. Supponiamo che si manifesta una malattia, da una semplice influenza passeggera a qualsiasi altro tipo di infermità. Qual’è la reazione Ho’oponopono? Potrebbe essere di questo tipo: “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”.

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Esempio: “Ti amo caro stomaco ( o caro ginocchio, o quello che sia l’organo del corpo interessato dalla malattia), ti ringrazio di avermi servito fedelmente fino ad oggi, Mi Dispiace perchè c’è in me un “qualcosa” che ha contribuito al manifestarsi di questa malattia,  Per favore, Perdonami”.

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Ecco, io dovrei iniziare il processo Ho’oponopono inquadrandolo a larghe linee, attribuendo un significato particolare alle parole “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”, in riferimento a questa particolare situazione (in questo caso un’infermità).   Poi, una volta che mi è chiaro il procedimento che sto facendo,  potrei anche ripetere soltanto le parole ho’oponopono come un mantra, ben sapendo però che cosa vogliono significare in questa particolare situazione. Perchè è chiaro che “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami” assumeranno significati diversi per situazioni diverse.  Ciao. Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: SOLUZIONI FACILI


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HO’OPONOPONO: SEMPLICE, RAPIDO ED EFFICACE

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Mi piace enormemente l’Ho’oponopono per la sua  semplicità, la sua efficacia, e per i risultati rapidi che si possono ottenere. Non è una Fede religiosa, non ci sono Dogmi da accettare, non ci sono guru da seguire ciecamente, il lavoro va fatto esclusivamente da soli, da noi stessi e su noi stessi. L’unica cosa richiesta è la sua applicazione costante, “incessante” diceva il dr. Len. Del resto, se il gioco vale la candela, vale anche  la pena di impegnarsi a fondo.

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NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Come sappiamo, noi creiamo la nostra realtà con le nostre convinzioni, le nostre credenze, i nostri ricordi e i nostri pensieri. Lungo tutte le nostre esistenze precedenti  fino ad oggi, abbiamo accumulato una quantità immensa di condizionamenti, creati quando si pensa alla stessa cosa molte e  molte  volte, fino a che quel pensiero giunge a  cristallizzarsi, fino a diventare una verità infallibile, un dogma, una fede.

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I pensieri ripetitivi finiscono per diventare convinzioni profonde, e le convinzioni a loro volta diventano le nostre credenze, che, consciamente o inconsciamente, creano la nostra realtà. E’ importante tenere a mente quanto detto, cioè di renderci conto che noi manifestiamo oggettivamente tutto ciò in cui crediamo. E perciò, tutto ciò che sperimentiamo nella nostra realtà è solo frutto della nostra creazione mentale.

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ECCO COME CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Una donna molto attiva ed  efficiente, viveva lamentandosi costantemente del fatto  che attirava sempre gente estremamente lenta nel lavorare, persone che non riuscivano a tenere il suo ritmo di lavoro, e questo la irritava profondamente, perché  finiva sempre a non riuscire a portare a compimento il lavoro che si era programmato, e per cui le rimanevano sempre delle cose arretrate da completare e che si accumulavano. Ella gemeva per questa situazione, come se il problema fosse stato quella gente. Inoltre credeva di trovare conforto raccontandolo a tutte le sue amiche, pensava che alla fine si sarebbe sentita più sollevata, ma invece non faceva altro che rinforzare le sue credenze, e quindi finiva per attirare sempre più a se quel tipo di persone lente a lavorare.

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LE MEMORIE RIPETITIVE

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Quante e quante volte noi passiamo attraverso le stesse situazioni, senza riuscire a  capirne il motivo,  con persone diverse, con circostanze diverse, ma il risultato è sempre lo stesso. Restiamo sempre bloccati negli stessi punti.  Come mai? In primo luogo si preferisce dare la colpa sempre agli altri,  alla vita  o qualsiasi altra cosa che ci esima dal prenderci qualsiasi responsabilità. Però, quando progrediamo un pochino nel sentiero dell’auto-conoscenza, allora scopriamo che quello che accade al di fuori di noi è solo un riflesso di ciò che abbiamo dentro; e comprendiamo che non possiamo ottenere una soluzione efficace pulendo lo specchio dove ci specchiamo, perché lo specchio mostra solo il nostro riflesso. E’ come se volessimo pulirci il viso, pulendo la nostra immagine riflessa nello specchio.

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NON GIUDICATE

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Tutte le pecche che vediamo sugli altri, in realtà sono delle nostre proiezioni, quei difetti esistono già dentro di noi, per questo ho bisogno di guarire su me stesso per guarire anche gli altri.  Se ho una credenza, conscia o inconscia di persone, che sempre continuano ad agire in un certo modo nei miei confronti, attirerò sempre quel tipo di persone che agiranno esattamente come mi aspetto che agiscano. E questo avverrà fino a quando io non mi sarò ripulito di tutti quei pensieri che hanno creato quella convinzione. Comprendendo così, cioè che siamo noi che creiamo la nostra realtà, possiamo anche assumerci il 100% di responsabilità di tutto quello che ci accade. Ciò che potrebbe sembrare un enorme peso, in realtà è la chiave per la nostra libertà, poiché noi possiamo soltanto cambiare noi stessi, non gli altri . Ma in tal modo, cambieremo anche il mondo intorno a noi.

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COME PRATICARE L’HO’OPONOPONO

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L’ Ho’oponopono è uno strumento fantastico per la pulizia di tutta quella  spazzatura di credenze  accumulata nel tempo, e che conserviamo gelosamente nel nostro Subconscio, e che decidono del nostro destino, determinando le nostre decisioni e le nostre azioni,  giorno dopo giorno. E non solo questo, ma anche non possiamo essere liberi e non siamo in grado di lasciare  esprimere il Sacro, la Divinità che è in noi, Fino a quando rimaniamo sottoposti a questo inutile peso di immondizia, che ci costringe a rimanere bloccati sempre intorno agli stessi problemi.

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Noi umani siamo Esseri perfetti di Luce; ed è nostro diritto  vivere questa perfezione. Una delle chiavi del Ho’oponopono è quella di assumerti il 100% della responsabilità di tutto ciò che hai creato e che stai continuando a  creare ogni giorno nella tua realtà. Un’altra è quella di dedicarsi a ripulire queste tue creazioni, che si sono formate partendo dai pregiudizi, dai pensieri sbagliati su persone, situazioni o malattie. Tutto questo, che  all’inizio può sembrare molto difficile, cioè assumersi tante responsabilità, ripulire tanta spazzatura mentale, in realtà con  Ho’oponopono può essere risolto in maniera molto semplice. E questa è la cosa più straordinaria.

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PRIMI PASSI NEL’ HO’OPONOPONO

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Alcune cose da sapere  prima di cominciare a  praticare l’Ho’oponopono. Per gli antichi sciamani Hawaiani, l’essere umano è composto da tre io:

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a) L’io Subconscio, la Mente inconscia, dove archiviamo tutti i modelli di vita che abbiamo accumulato nel corso di tutte le nostre esistenze. Esso è condiviso da tutti gli uomini. Come l’idea dell’Inconscio Collettivo di Carl Jung.

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b) L’io Cosciente, la Mente Cosciente, la Mente razionale ed intellettuale, l’Ego,  ciò che vediamo, sentiamo e pensiamo.

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c) L’io SuperCosciente, il Sé Superiore, la Mente Supecosciente, la  Divinità, Dio in noi, o come meglio ci piaccia chiamarlo.

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La Mente Cosciente può operare solo con il materiale che trova nel Subconscio, essa non ha nulla di proprio. Non ha nulla su cui basarsi. Memorie e ricordi risiedono nel Subconscio.  Solamente il Subconscio può  comunicare con il Sé Superiore, il Divino. Infatti, nel Ho’oponopono il processo di soluzione di un problema o di guarigione, non avviene mai per mezzo di un atto cosciente o un atto mentale. Chi guarisce, o risolve, è sempre e soltanto la Divinità,  e questa  guarigione avviene quando chiediamo al Subcosciente di connettersi alla Fonte Divina, all’Universo, per guarirci, ripulendoci da tutte le credenze erronee, quindi consentendo al Divino di fluire attraverso di noi.

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Il Subconscio è, anche nella moderna psicologia, identificato col Bambino Interiore (non stiamo a spiegare in questa sede il motivo), e per connetterci con lui, il Bambino Interiore, possiamo immaginare che si trova, energicamente parlando, nella regione proprio  sotto l’ombelico.

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Quindi,  quando qualcuno entra nella tua realtà e ti porta qualche “problema”,  puoi risolverlo assumendoti il 100% della responsabilità  per i pensieri erronei che hanno creato questa situazione, e pulendo o eliminando questi pensieri pregiudizievoli.

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COME RIPULIRSI DAI PENSIERI ERRONEI

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Ti connetti con il Bambino Interiore dicendo: “Bambino Interiore, per favore chiedi alla Divinità che pulisca in noi tutti quei pensieri erronei che ci fanno vedere quella persona come qualcosa che non sia un Essere di Luce”.

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Quindi ripeti mentalmente: “Grazie,ti sono grato per avermi fatto capire che in me c’è qualcosa di erroneo che sta contribuendo a creare questo problema. Grazie” immaginando di parlare a quella persona.

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Poi, sempre mentalmente, ripeti: “Mi dispiace tanto, per favore perdonami, perché c’è un qualcosa in me che sta contribuendo a creare questo problema. Mi dispiace, Perdonami”.

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E per finire, sempre immaginando di parlare a quella persona, ripet mentalmente: “Ti amo, ti voglio tanto bene, sono dispiaciuto del fatto che qualcosa in me sta contribuendo a creare questo problema, Ti amo, ti voglio tanto bene”.

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E questo per tante volte quante reputi che sia necessario, ovvero fino a quando vedi che il problema comincia a dissolversi, e che stai guarendo. I risultati comincerai a vederli da subito. Provare per credere. Sebastiano.

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CHIARIMENTI SULLA TECNICA HO’OPONOPONO “TI AMO”


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HO’OPONOPONO: LA POTENZA DELL’AMORE

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Nella pratica dell’ Ho’oponopono si utilizza uno strumento dei più importanti: “Ti Amo”. Quando lo usiamo ad alta voce e lo diciamo a qualcuno, è tremendamente potente e prezioso. Quando qualcuno ci fa qualcosa che consideriamo ingiusto, o quando una persona ci dice qualcosa che ci molesta, invece di rispondere, invece di darle il nostro punto di vista e cercare di controbattere con i nostri argomenti per convincerla che abbiamo ragione, possiamo ripetere nella nostra mente tutte le volte che se fosse necessario: “Ti Amo”. “Ti Amo”. “Ti Amo”. …

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IL POTERE DI DIRE  MENTALMENTE “TI AMO”

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Questo strumento spesso porta a risultati sorprendenti. A volte la persona cambia improvvisamente atteggiamento e si scusa, quando meno te l’aspetti, mentre altre volte può continuare sulla stessa modalità, ma uno non l’avverte più fastidiosa come prima e non si sente colpito più di tanto. Con alcune  persone, le difficoltà sono più transitorie che con altre, perchè con alcune persone abbiamo più ricordi in comune. Non dobbiamo dimenticare che tutta l’interpretazione dello scenario cambia secondo la nostra personale percezione degli eventi, delle persone e delle situazioni. E lo stesso accade agli altri. Tutto dipende dalla loro percezione, dal loro punto di vista, dalle loro memorie.

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LA VITA E’ COME UN VECCHIO FILM

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La vita è come un film che abbiamo visto molte volte e che continua a ripetersi ancora più e più volte, finchè noi continuiamo costantemente a reagire nella stessa maniera. La nostra reazione ai problemi è un ripetizione di ricordi. Le difficoltà  che incontriamo oggi, spesso sono ostacoli che abbiamo già  incontrato prima, ma che mai abbiamo risolto. Per questo motivo, le situazioni ritornano per darci l’opportunità di reagire in modo diverso, nella maniera appropriata per risolverle definitivamente. La gente appare nella nostra vita per mobilitarci e mostrarci le parti di noi stessi che abbiamo bisogno di cambiare. Le relazioni sono solo specchi in cui ci vediamo riflessi.

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LIBERTA’ DI SCELTA E LIBERO ARBITRIO

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Noi possiamo anche scegliere di non reagire. Noi siamo in grado di porgere l’altra guancia: la guancia dell’Amore. Sapendo questo, noi possiamo scegliere di essere più consapevoli e presenti a noi stessi, e scegliere di assumerci le nostre  responsabilità. Assumendoci la responsabilità del problema, riconoscendo che il problema sta interamente in noi, implicitamente stiamo anche riconoscendo che la soluzione del problema dipende solo ed esclusivamente da noi. E questa è la Chiave per la soluzione di ogni problema. Provare per credere! Sebastiano.

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RICONCILIARSI COL CORPO – GIUDITTA DEMBECH


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Giuditta Dembech

Tratto dal libro “Io Penso Positivo” di Giuditta Dembech

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rabbia nei confronti del corpo

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Fra le molte specie di rancore, accade anche di provare rabbia nei confronti del corpo. Rabbia e delusione perché in qualche modo il corpo ci ha tradito, mentre pensavamo che tutto dovesse funzionare senza intoppi.

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Si può provare rancore per il fegato che ha dato forfait, per i reni che si sono intasati, per il cuore che perde colpi, per lo stomaco che si è ulcerato. Questo atteggiamento non può che peggiorare la situazione. Abbiamo largamente visto come il pensiero negativo aggredisce fisicamente organi e cellule. Se per giunta lo andiamo a riversare su un organo che già è sofferente, finiamo per distruggerlo del tutto!

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Armonia e auto-guargione

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I nostri organi nella loro totalità sono stati programmati da Qualcuno che non commette errori e che ha strutturato ogni singola cellula secondo le medesime leggi su cui ha basato l’intero Universo. Tutto è stato ideato nell’ambito di una legge di perfezione e di armonia. Se queste leggi vengono infrante, gli organi si ammalano, anche se, nell’economia perfetta dell’Universo, sono stati anche previsti vasti margini per l’autoguarigione.

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Se lo stomaco si è ulcerato, proviamo a far mente locale e cercare di capire chi o cosa ha causato il fuoco che ne ha bruciato le pareti, robuste e delicate allo stesso tempo. Se il cuore si è infartato, in esame retrospettivo, proviamo a ripensarci: per quanto tempo lo abbiamo fatto correre all’impazzata? A quali stress micidiali lo abbiamo sottoposto? E quando ci ha lanciato segnali di stanchezza, di sofferenza li abbiamo mai presi in considerazione?

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Il corpo è un vero amico

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La stessa cosa accade anche ad altri organi del corpo che, nonostante tutto, è veramente un amico fidato, un amico che si sottopone alle più incredibili fatiche pur di permetterci di continuate a fare la cosa più importante e meno apprezzata: vivere! Chi penserebbe mai di dover ringraziare i propri organi? Eppure sono guidati da un’intelligenza di tipo angelica, volta sempre al bene comune.

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Il cuore ad esempio, dal primo attimo della nostra vita all’ultimo, lavora duramente e fedelmente, parando i colpi, compensando squilibri di ogni genere. Altrettanto duramente lavora il cervello, il fegato, lo stomaco, e gli umilissimi piedi.

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impariamo a dialogare con il nostro corpo

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Fino a quando non ci creano problemi non ci preoccupiamo neppure della loro esistenza, quando poi danno cenni di sofferenza cominciano a odiarli ed insultarli. Dovremmo imparare a dialogare con il nostro corpo, apprezzarlo e proteggerlo quando è in salute, amarlo e curarlo in modo particolare quando si ammala.

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La malattia è una richiesta di aiuto

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Se il corpo si ammala, ci sta lanciando un segnale, una richiesta di aiuto: prodighiamogli tutte le cure mediche di cui ha bisogno, ma non facciamogli mancare il nostro amore, la nostra comprensione e solidarietà. Anziché detestare ed insultare l’organo che si è ammalato, rivolgiamoci ad esso con amore, facendo un accurato esame di coscienza, accettando la nostra parte di colpa e chiedendogli di perdonarci.

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Può sembraci una sciocchezza ma in effetti è un meccanismo di estrema importanza. Chiediamo perdono all’organo che sta soffrendo per la nostra incuria, e al tempo stesso perdoniamolo per la sofferenza che ci sta procurando. Quando lo avremo liberato dal peso del nostro rancore, e soprattutto quando lo avremo circondato di amore e comprensione, l’organo ammalato sarà predisposto a guarire.

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Il perdono ha una importanza fondamentale, è la base per ricominciare un nuovo modo di vivere abbandonando macigni, veleni, angosce. Il perdono, consigliato da secoli, è la strada che percorreremo in futuro.

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Fonte: http://animeradianti.com

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 Sebastiano

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LOUISE HAY: COME AMARE SE STESSI


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10 MODI PER AMARE SE STESSI

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di Louise Hay

 

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Stop alle critiche

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Le critiche non servono a niente e non cambiano mai nulla. Rifiutatevi di criticare voi stessi. Accettate voi stessi esattamente per come siete. Tutti cambiamo. Quando criticate voi stessi, i vostri cambiamenti sono negativi. Quando approvate voi stessi, i cambiamenti sono positivi.

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Non terrorizzatevi

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Smettetela di spaventare voi stessi con i vostri pensieri. È un modo di vivere orribile. Trovate immagini mentali che vi danno piacere (la mia è pensare a rose gialle) e immediatamente sviate quel pensiero che vi fa paura verso uno che vi fa stare bene.

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Siate gentili, premurosi e pazienti con voi stessi

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Siate gentili con voi stessi. Siate premurosi con voi stessi. Siate pazienti con voi stessi mentre imparate i nuovi modi di pensare. Trattate voi stessi come fareste con qualcuno che amate profondamente.

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Siate gentili con la vostra mente

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L’odio per voi stessi è semplicemente odio per i vostri stessi pensieri. Non odiate voi stessi per aver avuto certi pensieri. Gentilmente cambiate pensieri.

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Lodate voi stessi

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L’essere critici abbatte il vostro spirito interiore. Esprimere elogi lo innalza. Lodate voi stessi più che potete. Dite a voi stessi quanto siete bravi, anche per le piccole cose.

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Sostenete voi stessi

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Trovate modi per sostenere voi stessi. Chiamate un amico se necessario e permettetegli di aiutarvi. Chiedere aiuto quando ne avete bisogno significa essere forti.

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Siate amorevoli verso le cose negative

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Riconoscete che siete stai voi a crearle per dare espressione ad un bisogno. Ora, siete in grado di trovare nuovi modi positivi per soddisfare i vostri bisogni. Dunque, potete amorevolmente lasciare andare le vecchie abitudini negative.

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Prendetevi cura del vostro corpo

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Imparate cose sulla nutrizione. Che tipo di sostentamento il vostro corpo vi richiede per avere energia e vitalità ottimali? Imparate sull’esercizio fisico. Che tipo di esercizi potete fare che vi danno gioia? Amate e venerate il tempio in cui vivete.

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Lo specchio

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Guardate nei vostri occhi molto spesso. Esprimete questa crescente sensazione d’amore che avete per voi stessi. Perdonate voi stessi guardandovi allo specchio. Parlate ai vostri genitori guardandovi allo specchio. Perdonate anche loro. Almeno una volta al giorno dite a voi stessi: “Io ti amo, Io ti amo davvero!”

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Amate voi stessi…ORA!

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Non aspettate fino a quando non vi sentirete meglio, o perderete peso o avrete il nuovo lavoro o la nuova relazione. Cominciate adesso e fate il meglio che potete.

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Tratto da “Love Yourself: Heal Your Life Workbook” ~ Traduzione: Mariu

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://animeradianti.com

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P.S.  “Amare voi stessi vi porterà una tale infusione di benessere e buona fortuna che danzerete sull’aria! Amare voi stessi vi fa stare bene! E’ impossibile amare veramente voi stessi senza che accettiate e approviate voi stessi. Questo significa nessuna critica in alcun caso”.  Louise Hay.

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Sebastiano

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 1/9

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John Curtin

(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Prima parte

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Buona sera, e grazie per essere venuti al webinario su Ho’oponopono. Spiego per quelli che non hanno mai partecipato a un webinario, che cosa è un seminario sulla rete internet. Dunque, a parte quelli che sono qui in sala, questo Seminario viene anche trasmesso in tempo reale per Internet, e ciò che è dietro di me è lo schermo della chat delle persone che vi sono collegate.

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I miei inizi con l’ho’oponopono

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Iniziai ad usare la tecnica Ho’oponopono così come lo trovavo descritta nelle pagine Web. Per prima l’ho usata per una mia faccenda personale  di famiglia. Dopo circa due o tre mesi che avevo cominciato ad applicare la tecnica Ho’oponopono a questo affare di famiglia, rimasi sorpreso per come si risolse un mio problema personale che me lo trascinavo dietro da cinque anni. In due o tre mesi, con l’Ho’oponopono, un qualcosa che mi teneva  bloccato da cinque anni, che non si muoveva, dunque, si risolse improvvisamente.

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Ho’oponopono e Reiki

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Come atto successivo, ho iniziato ad usarlo con i miei pazienti nei miei consulti; io faccio  terapie di Reiki e notai che i miei pazienti cominciavano a stare meglio, circa nella metà del tempo di quanto impiegavano prima. Quindi, se un paziente aveva bisogno di tre mesi o quattro mesi per guarire, con questa tecnica Ho’oponopono bastavano  due mesi o un mese e mezzo. E questa esperienza, nel corso di quest’anno,  mi ha convinto che si tratta di una tecnica che funziona, che la si accetta o non la si accetta, che la si capisca o non la si capisca, non importa: però funziona.

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Ed è per questa ragione che  sto dando oggi questo seminario, per invitarvi a utilizzare la tecnica Ho’oponopono. In seguito vi spiegherò come fare, perché dal mio punto di vista si possono ottenere veramente dei risultati impressionanti.

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Un po’ di storia: origini del Ho’oponopono

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Le origini del Ho’oponopono sono hawaiane, ed è una tecnica millenaria utilizzata dai Kahuna hawaiani, sacerdoti o sciamani hawaiani, e inizialmente è stata utilizzata per risolvere i conflitti nei villaggi. Cioè: il tuo vicino ti rubava il tuo maiale, poi tuo cognato  si  arrabbiava, e questo significava che tuo suocero si schierava dalla tua parte, e tutto il villaggio finiva per litigare per quel maiale.

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E qui intervenivano i Kahuna. Radunavano i membri del villaggio insieme e utilizzavano questa tecnica per risolvere i conflitti familiari. Questa è stata l’origine, ed essi continuano a praticarlo letteralmente da migliaia di anni. Il dottor Len ha preso il concetto, lo ha adattato ai tempi moderni attraverso un processo meditativo e anche di ricerca,  e da qui è nato l’attuale Ho’oponopono. Ciò che essi chiamano la versione aggiornata Ho’oponopono, è quello che io sto per mostrarvi in questo webinario.

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Innanzitutto, vi sono alcuni concetti che dobbiamo capire.

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Noi creiamo la nostra realtà

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Il primo concetto che dobbiamo capire è che noi creiamo la nostra realtà: tutto ciò che sta intorno a te in questo preciso momento, lo hai  creato tu; se tu non lo credi, non esiste. La sedia sotto il tuo sedere l’hai creata tu, tu l’hai manifestata perché avevi bisogno di un posto dove “parcheggiare” il tuo culo durante il webinario, per cui hai creato la sedia sotto di te. Le pareti di questa stanza sono anche esse di tua creazione, tutto intorno a te è di tua creazione e non esisterebbe  nulla se tu non lo avessi tratto nella tua realtà.

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Noi invitiamo le persone ad entrare nella nostra realtà

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Ma c’è un’eccezione, e sono gli altri esseri senzienti che sono nella tua realtà, perché un essere cosciente, un essere umano, ha il libero arbitrio. Non è possibile creare un essere umano, ma è possibile invitare un uomo a venire nella tua realtà. Quindi nel vostro caso, voi avevate bisogno  che qualcuno vi spiegasse l’ Ho’oponopono, così che mi avete detto, su un altro piano ovviamente, “John, per favore, puoi sedere davanti a noi e spiegarci  che cosa è l’Ho’oponopono?”  Io, quindi, siccome mi piaceva condividere la tecnica, avevo bisogno di un sacco di gente davanti a me interessata al Ho’oponopono,   per cui vi ho invitato a sedervi lì e ascoltare quello che ho da dirvi, e voi avete detto, ” Va bene! Sì, andiamo a sederci.” Ed eccoci qui … “Ciao”!

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Così noi ci siamo invitati mutuamente per condividere questo momento, e per condividere la nostra realtà. Ma ciò che succede, va un po’ oltre, poiché non solo tu chiedi alle persone che condividano la tua realtà, ma anche chiedi loro di comportarsi secondo le tue aspettative, ossia, tu mi hai invitato qui per parlare di Ho’oponopono, e mi hai detto: “John, ti prego di comportarti come uno che conosce Ho’oponopono e vieni a spiegarmelo.” Okay? Non mi hai detto “Hey John, per favore, siediti qui e inizia a raccontare barzellette,” perché non sei venuto per questo (almeno lo spero). Le mie battute sono molto cattive?  mi auguro di no.

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Noi ci comportiamo come richiestoci dalla realtà in cui entriamo

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Allora ho detto: “Okay! Io mi comporto nella maniera come tu ti aspetti che io mi debba comportare.”  Okay? E lo stesso vale per voi. Ho bisogno di persone attente, interessate, tranquille,  che se ne stanno lì ad ascoltare quello che io ho da dire, e voi avete detto “OK! Sì. Okay, stiamo andando a sederci lì e facciamo almeno finta di stare ascoltando, in modo che tu possa rilasciare il tuo discorso sul Ho’oponopono.”

Allora voi vi state comportando nel modo in cui vi ho chiesto di comportarvi, ed io mi sto comportando nel modo in cui voi mi avete chiesto di comportarmi.” Tutto bene fino a qui?

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Ma il nostro comportamento comprende assolutamente tutto. Non solo come tu ti comporti in un certo momento, ma anche come stai davanti a un’altra persona. Quindi, se per esempio, nella relazione terapeuta-paziente, di fronte a me siede una persona malata di cancro che è venuta da me, perché io l’aiuti nel suo processo di guarigione, ed io come un terapeuta, su un altro piano, ho detto a quella persona, “Io sono un terapeuta, e devo guadagnarmi la vita, e ho voglia di salvare il mondo.  Perciò, ti vuoi sedere davanti a me e avere un cancro, così che io posso aiutarti a guarire?” e questo  paziente ha risposto, “Okay! Lo faccio.”

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Noi creiamo anche la realtà di coloro che entrano nella nostra realtà

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Io come terapeuta, ho creato la malattia del mio paziente, perché se questo paziente non avesse avuto il cancro, io non avrei potuto essere un terapeuta. E’ così semplice.

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Con Ho’oponopono tu liberi quei pensieri dentro di te, che hanno creato la malattia dell’altra persona. Quando tu liberi i pensieri dentro di te che hanno creato la malattia dell’altra persona, la persona guarisce.

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Sì, lo ripeto. Qualcuno in sala mi ha chiesto che lo ripeta, non so perché, poiché è super-facile da capire; comunque, va bene così, (ride).

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Io come un terapeuta, di che cosa ho bisogno per guadagnarmi da vivere? : di malati.  Allora, siccome io  chiedo alla gente di entrare nella mia realtà e di comportarsi come voglio che loro si comportino, voglio che si comportino come malati, perché se non si comportano come ammalati, come li curerei?  Io non posso curare qualcuno che sta bene, per cui  ho bisogno di una persona di fronte a me che sia ammalato.

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Quindi chiedo a una persona che abbia una malattia, affinchè io possa guarirla o in modo che io possa, in caso di Reiki, aiutarla nel suo processo di guarigione. E la persona dice di sì. Per cui la persona che sta seduta di fronte a te è il frutto del tuo desiderio, è il frutto del tuo desiderio di manifestare la tua realtà, e tutte le persone intorno si comportano in base al modo in cui tu  chiedi loro di comportarsi.

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Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 8/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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COME PARLARE AL BAMBINO INTERIORE


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5 cose che il vostro Bambino Interiore vuole voi sappiate

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Jelaila Starr

di Jelaila Starr

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1. Io sono reale! Io esisto e voglio un rapporto con te.

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Per molti anni abbiamo sentito parlare del Bambino Interiore ed alcuni di noi hanno passato del tempo a lavorare sui problemi per guarire le ferite del passato. Una volta finito, ce ne andiamo sentendoci in qualche modo meglio, pur tuttavia non ancora capaci di provare quel profondo senso di amore per noi stessi, quel sentimento che pensavamo dovesse essere lì ogni giorno per noi. Tristemente, ci accorgiamo che c’è ancora dell’altro da dover guarire, altro lavoro da fare, e così continuiamo nella nostra ricerca. Io ero una di quelle persone che uscivano dalla terapia sentendosi in qualche modo meglio, ma soffrendo ancora di un vuoto che non potevo riempire.

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Le mie guide mi diedero infine la risposta per riempire quel vuoto; ed era di avere un continuativo, quotidiano rapporto con ‘lei’. “Tu sei il genitore della tua Bambina Interiore, e perciò devi farle da tale esattamente come faresti per un bambino in carne ed ossa. 5 soli minuti al giorno ti porteranno quell’amore per te stessa che hai sempre desiderato.” Cinque minuti al giorno riempiranno il bisogno di legame del vostro Bambino Interiore. Al Bambino Interiore non interessa se poi vi focalizzate su altre cose o persone, quando è emotivamente soddisfatto.

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2. Io sono il tuo corpo fisico.

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Ora, questa cosa mi aprì realmente gli occhi. Non avevo idea che la mia Bambina Interiore (la chiamo Jessie) credesse di essere il mio corpo fisico… un’altra chicca di saggezza multidimensionale, cortesemente lasciatami cadere tra le braccia dalle mie guide. Apprendere questo mi ha portato avanti anni luce nella mia guarigione emozionale, perché a quel punto ho capito il collegamento tra la mia Bambina Interiore ed i miei dolori fisici. Il libro di Louise Hay, Guarisci il tuo corpo, ora aveva più significato che mai.

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Quando ho preso le interpretazioni delle probabili cause che ella aveva associato ai vari sintomi fisici, e le ho applicate alla mia Bambina Interiore, ho scoperto il Linguaggio del Bambino Interiore. In altre parole, egli ci parla attraverso il linguaggio delle sensazioni fisiche ed emotive. Ottenere questo strumento mi rese finalmente capace di comprendere quello che la mia Bambina Interiore stava cercando di trasmettermi.

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Ora, come si collega tutto questo ad un blocco della prosperità economica? Se siete bloccati economicamente e state contemporaneamente vivendo una malattia fisica o del dolore, cercate il tipo di malattia o la posizione del dolore nel libro di Louise Hay, prendetene la probabile causa e leggetela come se fosse il vostro Bambino Interiore a parlarvi. Esempio: Problemi alle ginocchia – il significato dato da Louise è quello di ego caparbio, incapacità a piegarsi, paura e inflessibilità . Usando il linguaggio del Bambino Interiore, vediamo che è come se egli ci stesse dicendo “Ho paura e scelgo di essere inflessibile e rigido nel mio resistere al cambiamento che tu vuoi fare. Inoltre, non mi sentirò al sicuro cambiando direzione, così continuerò a resistere finchè non riterrai che il farlo non mi danneggerà”.

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3. Io sono il tuo compagno, perciò ti prego, discuti dei cambiamenti con me prima di attuarli e sii certo che non mi danneggino!

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Dal momento che il vostro Bambino Interiore vede se stesso come il vostro corpo fisico, e quindi come un vostro compagno in questa incarnazione, egli desidera essere consultato prima che venga ingaggiato qualsiasi grande cambiamento o impresa. Io stessa non lo avevo ancora capito, finchè non me l’hanno indicato le mie guide, una volta in cui, presa da gran frustrazione, le invocai affinchè mi aiutassero a vedere perché i miei tentativi di andare avanti venivano ostacolati ad ogni angolo. Mi accorsi che non solo non avevo consultato la mia Bambina Interiore per chiederle come si sentiva rispetto ai cambiamenti che avevo in mente, ma non avevo neanche creato una protezione tramite degli accordi su come avremmo gestito gli effetti di tali cambiamenti.

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Una delle cose che scordiamo quando avanziamo lungo il nostro sentiero di vita, che sia spirituale o meno, è che anche se ci sentiamo pronti per fare un cambiamento, il nostro Bambino Interiore potrebbe non esserlo. Se egli non è pronto è perché non ne abbiamo parlato con lui o fatto nulla come, per esempio, trovare accordi per prenderci cura del dolore fisico o emotivo che potrebbe risultare dal cambiamento. Per esempio, se decidiamo di lasciar andare le vecchie rabbie ed eseguire una Depurazione del Fegato, per liberare questo e la cistifellea dai calcoli, senza però parlarne al nostro Bambino Interiore né prendere accordi su come gestire insieme quella rabbia una volta che sarà venuta a galla, egli bloccherà la fuoriuscita dei calcoli.

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Ho avuto numerosi clienti che hanno sperimentato proprio questa cosa. Una volta fatto un passo indietro e trovato un accordo, la depurazione successiva è stata piuttosto semplice. Quindi, quello che sto dicendo a proposito di abbondanza e Bambino Interiore è di assicurarvi di prendere degli accordi, circa il modo in cui vi prenderete cura di lui e di voi stessi durante e dopo il cambiamento che volete conseguire.

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4. E’ mio compito proteggerti e mantenerti felice.

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Il Bambino Interiore crede che il suo scopo esistenziale sia di tenervi al sicuro e felici. Cioè al sicuro dalle sofferenze fisico/emotive e felici in ogni momento. Noi tutti abbiamo un limite al dolore fisico/emotivo che siamo intenzionati a provare coscientemente. Senza accorgercene, insegnamo tale limite al Bambino Interiore. Di conseguenza, egli sa che qualsiasi cosa travalichi quel limite deve essere compresso in modo che noi non lo si percepisca. Quando le cose vanno bene è facile da farsi, ma quando entra in gioco la paura le cose prendono un’altra piega.

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Quando qualcosa vi minaccia in un qualsiasi modo, fisicamente, emotivamente o mentalmente, il Bambino Interiore entra in modalità “Superman” .. così da potervi proteggere. Alcune volte questo significa che userà la paura come uno strumento per tenervi al sicuro. In quei momenti attinge alla propria parte oscura ed usa le capacità correlate al chakra inferiore o maschile per attuare la protezione. Questa parte “Oscura” è sinonimo dell’Ego. Quando imparai questa cosa dalle mie guide, fu come se mi avessero lanciato una bomba. Non avrei mai collegato la mia dolce Bambina Interiore al mio Ego.

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La protezione, nel linguaggio del Bambino Interiore, può assumere diverse forme: da un’istintiva sensazione di “allarme” o di “qualcosa che non va”, per rendervi ciechi davanti ad una opportunità, fino allo svilupparsi, nei casi più estremi, di pesanti malattie fisiche, emotive o mentali. Nel mezzo si trovano tutti i tipi di dipendenze (la depressione – il grande medicamento emozionale – la droga, l’alcool, il lavoro, il cibo, ecc.) .. tutti strumenti che l’Ego/Bambino Interiore usa per mantenervi preoccupati, così che non facciate la cosa che, nella sua idea, potrebbe causare il vostro allontanamento.

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5. Quello che pensi di te stesso, lo pensi di me.

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Il nostro Bambino Interiore ascolta ogni pensiero, sentimento e parola che abbiamo su noi stessi. Essendo un bambino è per natura narcisista, proprio come un bimbo, e perciò ritiene che quel pensiero, sentimento o parola lo riguardi. Ecco perché la chiave per cambiare la propria auto-immagine risiede nel Bambino Interiore. Parlare a questo Bambino con un positivo dialogo interiore, sostenuto da degli accordi ed dal loro completamento, tramuterà la vostra stessa avversione, la bassa autostima e la scarsa valorizzazione che vi date, in amore per voi stessi.

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Se il Bambino Interiore sente che un’occasione di abbondanza economica potrebbe in qualunque modo procurargli una responsabilità, farà di tutto per bloccarla. Per esempio, se la vostra missione è di divenire un insegnante ma siete uno che mette in grado gli altri di fare qualcosa (noi lo definiamo un custode – qualcuno che soccorre altri), il vostro Bambino Interiore bloccherà ogni sforzo facciate per allestire dei seminari od ottenere un lavoro da qualcun altro. Perché? Perché egli sa che otterreste eccessivamente il vostro amore e l’accettazione dal dare troppa energia agli altri nel tentativo di soddisfare i loro bisogni, così da non lasciarne abbastanza di riserva per voi stessi, né dareste veramente amore ed accettazione a voi stessi (cioè al Bambino Interiore).

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Inoltre, dal momento che avete paura di essere rifiutati se non avete tutte le risposte o se non riuscite a soddisfare le esigenze di qualcuno, il Bambino Interiore sa che quella paura genererà in voi dei sensi di colpa. Quando vi sentite in colpa il Bambino Interiore la vive come se steste biasimando lui. Il Bambino Interiore vive il biasimo come rifiuto ed abbandono.

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Come vediamo, quindi, ci sono parecchie cose che facciamo, di cui possiamo non essere proprio consapevoli, che inducono il nostro Bambino Interiore a bloccare la nostra abbondanza. Il nostro Bambino Interiore, seppur apparentemente complicato, è di fatto abbastanza semplice. Egli vuole solo essere amato e sentirsi protetto all’interno di quell’amore, e l’amore a cui è maggiormente interessato è proprio il vostro, il suo genitore. A questo scopo, egli muoverà mari e monti per ottenerlo e preservarlo.

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In conclusione, se volete vivere una grande prosperità, connettetevi alla Terra col cuore e amate il fatto di trovarvi qui, perché quando amate la Terra amate il vostro Bambino Interiore, che è convinto di essere fatto di Terra e di esistere in questa dimensione. Non solo inizierete a vivere l’abbondanza economica, ma riceverete anche il bonus aggiuntivo del più grande amore che abbiate mai conosciuto.

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Al vostro servizio,
Jelaila Starr

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Fonte: http://www.nibiruancouncil.com/

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 Sebastiano.

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CHE COSA E’ IL BAMBINO INTERIORE?


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Risanare il Bambino Interiore

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di Kate Spreckley 

Kate Spreckley

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il “Bambino Divino”

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Il concetto del Bambino Interiore non è nuovo e fa parte del nostro mondo da molto tempo. Carl Jung lo ha chiamato il “Bambino Divino” che è l’essenza di chi siamo veramente. Noi siamo i Bambini Divini del Grande Spirito, Dio, il Creatore e quindi il Bambino Interiore non è un’entità separata, non è un aspetto diverso di noi stessi, è il nostro Sé energetico, creativo ed autentico.

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Siamo nati in questo mondo sapendo. Sappiamo chi siamo, perchè siamo venuti e la nostra vera ragione per essere. Con il nostro primo respiro diamo il via al nostro apprendimento, l’arte di essere Umani. Siamo Esseri Spirituali che hanno un’esperienza umana.

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Dal giorno della nostra nascita veniamo considerati ignoranti. Cominciamo un percorso di separazione, separazione dal nostro Creatore e separazione dal nostro vero sé. Ci viene insegnato che il nostro mondo esterno definisce chi siamo, cosa dovremmo fare e come dovremmo essere. La nostra verità interiore non è legittimata e ci viene insegnato a non aver fiducia in noi stessi, nei nostri impulsi interiori o nella nostra conoscenza, che ci mostrano il vero sentiero della nostra Anima e Spirito.

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un mondo privo di spiritualità

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Questa separazione conduce ad un posto di paura. Un posto dove ci viene insegnato che la mente è nostra maestra e tutto quello di cui abbiamo bisogno può essere imparato dagli altri, dai genitori, dalle scuole e dalle comunità. Ci viene continuamente detto che dobbiamo mettere alla prova noi stessi e il nostro valore attraverso vie esterne. Ci viene mostrato continuamente come mettere da parte e dimenticare l’aspetto vitale di noi stessi, quello dei nostri Cuori. Il risultato di questo in noi è che siamo cresciuti in un mondo basato sulla vergogna, un mondo emozionalmente disonesto e un mondo privo di spiritualità. Questo mondo ha creato le nostre separazioni e quindi ci ha aiutato a creare il nostro Bambino Interiore.

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Condizionati dal nostro passato

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Possiamo biasimare i nostri genitori, la nostra società e le nostre chiese? Sì, ma questo vuol dire interpretare la parte della vittima, che interpreta il gioco della separazione. Siamo tutti parte di questo mondo e siamo tutti responsabili dei suoi modi, dei suoi percorsi e delle sue separazioni. I nostri genitori non sapevano come amare veramente loro stessi o come essere onesti emozionalmente, quindi noi abbiamo formato le relazioni centrali con noi stessi basandoci su questi apprendimenti della prima infanzia ed abbiamo poi costruito la relazione con noi stessi e con gli altri da questo fondamento. Abbiamo vissuto una vita reagendo alle ferite del passato e ai programmi disfunzionali cui siamo stati soggetti ed abbiamo ora creato la nostra cultura disequilibrata.

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il nostro Vero Sé non è riconosciuto

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Abbiamo creato un mondo di confusione, disperazione ed energia caotica. Questo mondo ci ha portati in un posto di co-dipendenza, sofferenza e repressione. Quando il nostro Vero Sé non è riconosciuto od ascoltato, cominciamo a creare situazioni e relazioni che sono false e ci mantengono in un posto di trauma emozionale irrisolto. Questo conduce ad una vita di ansia, paura, confusione, vuoto ed infelicità.

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Il Bambino Interiore è il nostro sé emozionale ed è il posto in cui le nostre sensazioni vivono, è il nostro Cuore. Quando sperimentiamo gioia, tristezza, rabbia e paura appare il nostro Bambino Interiore. Quando siamo spontanei, creativi, intuitivi e giocosi appare il nostro Vero Sé.

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il risanamento del nostro Bambino Interiore

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Non è il nostro passato che ci influenza, sono le sue immagini e memorie. Accedendo al nostro Bambino Interiore e recuperando questo bambino ferito, cominciamo ad esporre ogni credenza conscia ed inconscia di noi stessi e cominciamo a rivalutare e trasformare noi stessi e la nostra vita. E’ attraverso il risanamento del nostro Bambino Interiore che possiamo cominciare a cambiare i nostri modelli di comportamento e a mettere in chiaro le nostre risposte emozionali. Una volta che cominciamo ad amare, onorare e rispettare noi stessi interiormente, riusciamo a rilasciare l’angoscia, la rabbia, la vergogna, il terrore e il dolore dal nostro cuore e cominciamo a trasformare la nostra vita ed il nostro mondo con spontaneità, creatività, gioia ed amore.

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risanare noi stessi

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È possibile provare sensazioni senza diventare una vittima. È possibile cambiare il modo di pensare, così che la mente non sia più il vostro peggior nemico. È possibile riappropriarsi dei propri poteri e a fare scelte nella vita che sono allineate con il nostro Vero Sé. Abbiamo il potere della scelta e, con i nostri figli, ci viene data l’opportunità di cominciare a risanare noi stessi, il nostro Bambino Interiore e le nostre separazioni e perciò creare un fondamento solido basato sull’amore, sull’onestà e sulla creatività che aiuteranno i nostri bambini ad essere il loro Vero Sé.

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Originale in inglese: http://www.spiritpathways.co.za/healinginnerchild.html

Traduzione di Susanna Angela per Stazione Celeste

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 Sebastiano.

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AFFERMAZIONI DI GUARIGIONE


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AFFERMAZIONI PER LA SALUTE

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Queste affermazioni vanno usate  per chiedere ed essere grati per la salute e il benessere del corpo e della mente. E ‘un’ottima idea accompagnare queste affermazioni con immagini che rappresentano per te l’eccellenza fisica. In questo modo stiamo collegando l’elemento visivo al significato delle affermazioni. Più sensorialmente è ricca  un’affermazione, più efficaci saranno i risultati.

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Inoltre, il fattore chiave in tutto questo processo, è mettere l’emozione e il sentimento in ciò che stiamo dicendo. Un semplice e chiaro modo per realizzare quanto detto, cioè trasmettere emozione e sentimento all’affermazione, è agire  “come se”, ciò significa vivere e sentire “come se” quello per il quale chiediamo e ringraziamo, sia già REALMENTE in nostro possesso.

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Ecco le affermazioni per ottenere la salute:

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Grazie Padre, per prenderti cura del mio corpo.

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Ho dentro di me una Fonte di Energia Cristallina che scorre con armonia e ritmo per tutto il mio corpo.

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Questa Fonte  di Salute, di Benessere e di Bellezza è dentro il mio corpo fisico, ed è  legata alla Fonte della Perfezione dell’Universo, e per questo oggi voglio dare il mio grazie di cuore a questa Forza Potente, Amorevole e Onnipotente che si esprime pienamente attraverso il mio corpo.

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Io so che ogni cellula del mio corpo ha in sè il seme della Salute e della Perfezione, e che tutto il mio Essere è coinvolto nella missione di curare e guarire il mio corpo.

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Questo seme della Salute si fa grande e potente per tutta l’estensione del mio corpo.

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Posso sentire l’espansione di questa Energia Vitale e Creativa.

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Posso sentir una intensa Luce Guaritrice  attraversare il mio corpo, illuminando con serenità e armonia tutti i miei organi, le mie ossa, le mie arterie, il mio sangue, i miei fluidi, tutto il mio corpo …

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… io sento, io vivo e celebro la Salute e la Perfezione in me con amore e gratitudine totale!

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E mentre che questa Luce Guaritrice va percorrendo tutto il mio corpo, io do grazie a Dio, all’Universo e al mio corpo stesso,  per tutto l’aiuto e il sostegno che mi hanno dato durante tutti i miei anni di vita, e ringrazio già  per gli anni a venire.

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E con questo profondo senso di gratitudine e di gioia, mi impegno ad onorare il mio corpo e la mia condizione di essere umano, dando al mio corpo il nutrimento migliore, la più grande cura  e tutto l’amore e l’accettazione di cui sono capace.

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Da ora in poi io so con certezza assoluta che tutto ciò che accade nel mio corpo e nella mia vita, accadrà sempre per il più alto bene della mia anima, e lo accetto con amore e con la certezza di essere profondamente connesso con la Fonte della Perfezione e del Benessere Universale.

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E’ meravigliosa la sensazione di conoscere e amare il mio corpo così come è, oltre a sapere che  posso guarirlo e amarlo incondizionatamente col sostegno sempre amorevole di Dio e del mio Sé Superiore.

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Il mio Sè Superiore è una parte di me, che ha le risposte che io non ho,

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è quella parte di me che conosce vie  che io non conosco,

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quella parte di me che è  Amore Puro.

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Grazie o Dio, grazie Universo, per questa sensazione di liberazione e di amore!

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In questo momento di profonda connessione con l’IO SONO, io accetto incondizionatamente il mio corpo con l’amore più grande del mondo.

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Nel Nome di Dio Onnipotente, che mi ha fatto a sua immagine e somiglianza, dichiaro per oggi e per sempre:

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Io sono Salute, io sono Benessere, io sono Forza e Vitalità.

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Leggi queste affermazioni ogni giorno. Prova il sentimento di gratitudine mentre leggi. Quando si parla di Luce Guaritrice, guarda dentro di te e vedi come questa Luce Guaritrice percorre tutto il tuo corpo, sanandolo e fortificandolo. E cosi sia fatto. Sebastiano.

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SORRIDI SEMPRE E COMUNQUE


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IL POTERE DEL SORRISO

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Tutti sorridono nella stessa lingua.

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Non capiremo mai abbastanza quanto bene può fare un sorriso.

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Sorridi sempre.

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Un sorriso abbellisce il viso.

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Sorridere può illuminare anche la giornata più buia.

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Chissà perchè le cose belle capitano sempre a chi sorride!

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Il sorriso è disarmante.

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Sorridi sempre, anche se il tuo sorriso è triste.

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Perchè più triste di un sorriso triste,

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è la tristezza di non poter sorridere.

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Sebastiano.

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CHIARIMENTI SUL H0’OPONOPONO


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CHIARIMENTI SU TEORIA E PRATICA DEL HO’OPONOPONO

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UN PO’ DI TEORIA

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Ho’oponopono è una terapia Hawaiana che dice che per cominciare a ripulire dalla negatività il mondo dobbiamo essere responsabili al 100% dei nostri atti, dei nostri pensieri e delle nostre parole; e non solo, dobbiamo anche essere responsabili delle azioni, dei pensieri e delle parole degli altri, perché tutti insieme, noi siamo quelli che creiamo e manifestiamo la nostra realtà.

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Una volta assunta questa responsabilità, attraverso la pulizia del nostro materiale subconscio, otterremo la Pace Interiore dentro di noi e in coloro che ci circondano. Se riesci ad assumerti questa grande responsabilità, le cose cambieranno e ti renderai conto che tutto quello che vedi, tocchi, mangi o esperimenti proviene da te, perché semplicemente sta già in te e nella tua vita.

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Questo significa che i problemi di delinquenza, terrorismo,  economia o qualsiasi altro tipo di conflitto che ti circonda, si sta manifestando e coinvolgendoti, affinchè tu lo guarisca. E’ come se non fosse realmente lì, semplicemente è una proiezione del tuo Interiore.  E così, come tu influisci per rendere possibile la sua manifestazione, così puoi anche influire affinchè tutto questo sparisca e cambi. Il problema non è in loro, ma in te, e per risolverlo devi cambiare tu per primo.

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LA PRATICA DEL HO’OPONOPONO

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Questa terapia è talmente potente che un terapista Hawaiano, chiamato dr. Ihaleakala Hew Len, fu in grado di guarire un gruppo di criminali in un Ospedale Statale delle Hawai senza nemmeno visitarli personalmente. Ti potrebbe sembrare impossibile, ma non lo è. Ci sono prove di come questi criminali furono sciolti e messi in libertà. Com’è possibile che una persona sia stata in grado di operare un cambiamento tanto profondo in dei criminali, servendosi della tecnica Ho’oponopono?

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Ciò che Ho’oponopono insegna è che devi guardare dentro di te per vedere come stai manifestando la tua realtà in un’altra persona. Questo terapeuta leggeva soltanto le cartelle cliniche dei criminali, e si domandava in che modo egli aveva influenzato e creato quell’infermità mentale nei suoi pazienti, e dopo chiedeva perdono, ripetendo le quattro famose frasi della filosofia Ho’oponopono:

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TI AMO …  MI DISPIACE …  PERDONAMI … GRAZIE …

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Mentre egli si ripuliva interiormente, i suoi pazienti cominciavano a migliorare e guarire. Il dr. Ihaleakala Hew Len ripeteva queste frasi continuamente, senza fermarsi, con ognuno dei pazienti, e nella misura in cui egli si ripuliva dalle sue negatività,  il paziente migliorava. Miracoloso, no?

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PERCHE’ CI SI RIVOLGE A DIO?

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Queste frasi si rivolgono a Dio o alla Divinità, non perché Dio abbia bisogno di udirle, ma perche sei TU che hai bisogno di udirle.

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TI AMO …  MI DISPIACE …  PERDONAMI … GRAZIE …

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QUANDO SERVIRSI DEL HO’OPONOPONO?

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L’Oh’oponopono lo puoi praticare con qualsiasi problema. Per esempio, se c’è qualcuno che ti infastidisce, l’unica cosa che devi fare, invece di combatterlo o mandargli vibrazioni negative, è dire “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo” … mentalmente.  Dopo chiedi a Dio che cosa hai fatto  per manifestarsi questa reazione verso di te in quella persona. Quindi ripeti le quattro frasi Ho’oponopono ancora per un po’. Comincerai a calmarti e a poco a poco comincerai a notare il cambiamento nell’altro. E’ incredibile.

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QUANDO PRATICARE L’HO’OPONOPONO

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L’Ho’oponopono si pratica giornalmente e varie volte al giorno per poter ottenere dei risultati visibili. Riassumendo, si dovrebbe praticare sempre. Dovrebbe diventare il tuo stile di vita. Queste richieste Ho’oponopono aiutano a ripulire paure, rabbia, sofferenze, etc. Ripuliscono in nostro subconscio dalle tante negatività accumulate nel corso della vita. Queste sono frasi che puoi ripetere in ogni tempo, quando hai un problema, quando litighi con qualcuno, o solo per essere grato all’Universo per le cose buone che hai.

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“Per favore, Perdonami per ciò che c’è dentro di me e che sta  manifestando questo problema … Ti Amo … Mi Dispiace …  Perdonami … Grazie …”

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“Che cosa sta succedendo in me che ha influito in questa persona in tal modo da provocare questo problema?   Ti Amo … Mi Dispiace …  Perdonami … Grazie …”

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Questo atteggiamento si può applicare anche alle cose quotidiane della vita. Per esempio, a volte mangiamo e siamo preoccupati che il cibo possa farci male. In questo caso, prima di mangiare,  mentalmente dici al cibo che lo ami: “Ti Amo”. “Ti Amo”. “Ti Amo”.

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La pratica del Ho’oponopono è realmente una benedizione. Sebastiano.

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