LE PROFEZIE DI CELESTINO


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“La guida interiore farà evolvere il mondo

verso un paradiso che è già qui,

chi ne è consapevole conosce il proprio destino.”

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L’energia è un filo di fumo nella creazione, ogni cosa è energia bellezza, e tu sei parte del tutto.

San Francesco scorgeva la bellezza dove nessuno poteva vederla.

Cerca sempre di vedere il lato positivo delle

cose, il raggio di luce.

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APRITI ALLE  ILLUMINAZIONI

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1 e 2 – Il saper cogliere le coincidenze, tutto avviene per una ragione;

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3 e 4 – L’energia è reale e si lotta per averla;

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5 – Trovare l’energia interiore, la propria fonte;

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6 – Facciamo parte del flusso evolutivo, siamo qui con uno scopo, e raggiungendolo contribuiremo a far avanzare l’umanità verso il mondo nuovo.

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7 – Sapere cosa fare, capire la propria guida, le intuizioni, i presentimenti, idee, immagini, le coincidenze, lasciati portare dal flusso.

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8 – Dare energia è un processo, quando dai energia a qualcuno il suo vito si illumina,  se la tua energia fluisce in una persona ti senti euforico e pieno di luce, pieno d’amore; è il segreto per mantenere il contatto, perchè l’energia, il tuo amore cresce dentro di te mentre la trasmetti agli altri. Di solito si da energia e basta, ma se la passiamo a qualcuno che a sua volta c’è la restituisce, allora si amplifica passando dall’uno all’altro, è scritto che  se tutti lo facessero l’umanità andrebbe ancora  avanti nell’evoluzione.

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9 – Il Paradiso è qui, ci stanno aiutando tutti a evolvere, nell’Amore la Strada.

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Sebastiano

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Gregg Braden: IL PERDUTO MODO DI PREGARE


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 Gregg Braden

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Gregg Braden

I moderni ricercatori della preghiera identificano attualmente 4 modi di pregare usati oggi in Occidente. Esiste un modo ulteriore ? C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi ? Scoperte recenti in remoti siti di culto dove oggi rimangono queste tradizioni, combinate con una nuova ricerca entro alcune delle più sacre ed esoteriche tradizioni del nostro passato, mi condussero a ritenere che la risposta è Sì.

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Diverse forme di preghiera

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Molto del nostro condizionamento nelle tradizioni occidentali dell’ultimo millennio e mezzo ci ha invitato a “chiedere” che specifiche circostanze del nostro mondo cambino a seguito di un intervento divino; che le nostre preghiere vengano esaudite. Nel nostro richiedere benintenzionato, comunque, è possibile che noi senza saperlo diamo proprio potere alle condizioni che noi preghiamo cambino. Per esempio, quando noi chiediamo: “Caro Dio, ti prego fai in modo che ci sia pace nel mondo”, noi stiamo in effetti affermando che la pace al momento presente non esiste.

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Ora antiche tradizioni ci ricordano che le preghiere che chiedono sono una forma di preghiera, tra altre forme, che ci dà il potere di trovare pace nel nostro mondo attraverso la qualità del pensiero, del sentimento e dell’emozione che noi creiamo nel nostro corpo. Una volta che noi consentiamo alle qualità della pace di entrare nella nostra mente e diamo energia alla nostra preghiera attraverso i sentimenti di pace che sono nel nostro corpo, il quinto modo di pregare asserisce che il risultato richiesto è già avvenuto.

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La scienza dei quanti

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La scienza dei quanti fa fare ora a questa idea un passo avanti, affermando che è precisamente a queste condizioni di sentimento che la Creazione risponde coll’armonizzare il sentimento (preghiera) del nostro mondo interiore con condizioni similari nel nostro mondo esteriore. Sebbene il risultato della nostra preghiera possa non essere apparente nel nostro mondo esteriore, noi veniamo invitati a riconoscere la nostra comunione con la Creazione e a vivere come se la nostra preghiera fosse già stata corrisposta.

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Con parole di un altro tempo gli antichi ci invitarono ad abbracciare la nostra preghiera perduta come una coscienza che noi diventiamo, piuttosto che una forma prescritta di azione che noi compiamo all’occorrenza. Con parole che sono tanto semplici quanto eleganti ci viene ricordato di essere “circondati” dalla risposta alle nostre preghiere e “avviluppati” dalle condizioni che noi scegliamo di sperimentare. Nell’idioma moderno questa descrizione ci suggerisce che, per effettuare un cambiamento nel nostro mondo, noi veniamo invitati ad avere prima le sensazioni del cambiamento già avvenuto.

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Modi di pregare

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Dato che la scienza moderna continua a convalidare una relazione tra i nostri pensieri, sentimenti e sogni e il mondo che ci circonda, diventa più probabile che un ponte dimenticato colleghi le nostre preghiere con il mondo della nostra esperienza. La bellezza di questa tecnologia interiore è il fatto che essa è basata su qualità umane che noi già possediamo. Dai profeti che ci videro nei loro sogni ci viene ricordato che, nell’onorare tutta la vita, noi realizziamo niente di meno che la sopravvivenza della nostra specie e il futuro della sola casa che conosciamo.

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Comparazione dei modi di pregare tramite l’esempio della pace globale:

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Preghiera basata sulla logica: richiesta di intervento1- Ci focalizziamo sulle condizione presenti dove riteniamo che la pace non esiste.2- Noi possiamo sentirci privi di aiuto, di potere o adirati per gli eventi e condizioni che stiamo osservando.3- Noi impieghiamo la nostra preghiera/richiesta per invitare un intervento divino di un Potere più elevato ad apportare la pace in relazione a individui, condizioni e luoghi dove riteniamo  essa sia assente4- Tramite la nostra richiesta noi possiamo senza saperlo confermare proprio le condizioni che noi desideriamo di meno. Quando diciamo per es.: “Per favore fai che là ci sia pace”, noi stiamo dichiarando che la pace non è presente in una particolare situazione. Facendo ciò noi possiamo effettivamente dare energia proprio alla condizione che abbiamo scelto di cambiare

5- Noi continuiamo a richiedere l’intervento finché vediamo che il cambiamento davvero avviene nel nostro mondo.

La nostra preghiera è già esaudita1- Noi vediamo tutti gli eventi, quelli di pace e quelli che riteniamo di assenza di pace, come possibilità senza giudizio di giusto, sbagliato, cattivo o buono osservando.

2-  Ci liberiamo del nostro giudizio della situazione benedicendo quelle condizioni che ci hanno causato dolore. La benedizione non perdona l’evento o condizione, o acconsente a esso. Piuttosto riconosce che l’evento è parte dell’unica Fonte di tutto ciò che è ( V. il libro “Walking between the Worlds: The science of Compassion” per i dettagli ).3-  Sentendo i sentimenti della nostra preghiera già corrisposti, noi dimostriamo l’antico

principio quantico che asserisce che le condizioni di pace dentro i nostri corpi sono rispecchiate nel mondo al di là dei nostri corpi.4- La nostra preghiera ora consiste nel:a) riconoscere che la pace già è presente nel nostro mondo vivendo consapevoli che

questi cambiamenti già si sono avutib) dando potere alla nostra preghiera col ringraziare per l’opportunità di scegliere la pace al posto della sofferenza.

estratto dal sito www.eoslailai.com

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www.stazioneceleste.it

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Sebastiano

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MAESTRI, GURU E DISCEPOLI: FEDE, FANATISMO E IDOLATRIA


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Dove finisce la Fede e dove comincia

la Superstizione e il Fanatismo

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guruLe Guide Spirituali

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Nel nostro cammino incontriamo persone che hanno conoscenze ed esperienze più elevate rispetto a noi, e dalle quali possiamo imparare ciò che abbiamo bisogno per avanzare sul nostro sentiero, e che spesso ci danno gli esempi giusti sul come affrontare alcune prove nella nostra vita. Questi sono i Maestri spirituali o Guru. Un Maestro è colui che ci offre una Guida Spirituale nella nostra vita, e che ci aiuta a crescere come persona nella sua interezza di Corpo, Mente e Anima.

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Si impara per imitazione

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 Gli esseri umani siamo portati ad imparare per imitazione, ed è per questo che il modo migliore che conosciamo, per crescere e progredire nella nostra vita, consiste nel prendere come  esempio  qualcuno che ha già raggiunto quello che noi vogliamo realizzare. Ma, purtroppo, molte volte, questo si trasforma in pura idolatria, nell’adorare o rendere il culto  a una persona come fosse un Dio. Ciò non toglie che in alcuni casi ciò può essere non solo negativo ma anche pericoloso per la collettività, soprattutto quando si tratta di persone estremiste che trasformano la loro fede in fanatismo religioso.

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Limiti delle Guide

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Come ho detto, un Maestro è solo una Guida, dalla quale dobbiamo prendere l’Insegnamento, ma questa persona non può risolvere i nostri problemi e le nostre difficoltà, né tanto meno può decidere ciò che è meglio per noi, né  può eseguire le azioni della nostra vita o obbligarci a cambiare, dal momento che siamo noi stessi gli unici autorizzati a scegliere come vivere la nostra vita.

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Persone che non hanno una ben definita identità, o che non sanno cosa  vogliono veramente, possono essere facilmente influenzate dai comportamenti di quelle persone che considerano  i loro idoli, non permettendosi così di vivere indipendentemente la propria vita, ma cercando unicamente di copiare ciò che fa il suo idolo.

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Il Maestro non ha la bacchetta magica

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Ci sono persone che credono che un Maestro  deve darle tutte le risposte esatte per migliorare la loro vita, o addirittura dovrebbe darle una formula magica per realizzare a breve termine  tutti i suoi sogni e i suoi obiettivi, senza compiere da parte sua, il minimo sforzo o sacrificio. Alcuni addirittura arrivano a sentirsi ingannati, perché quel Maestro non soddisfa  tutte le sue aspettative, non rendendosi conto che quel Maestro è anche lui un essere umano e che, come tutti, ha una sua vita da vivere, difficoltà da affrontare, una missione personale da compiere.

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Il Maestro è altruista

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Tutto ciò che lo rende  un po’ diverso dagli altri, è il suo modo unico di affrontare la vita, e, che ha deciso di propria volontà di aiutare gli altri a realizzare ciò che egli ha già realizzato. E lo fa con le migliori intenzioni, spesso gratis,  investendo il suo tempo e le sue energie per dare agli altri la possibilità di essere migliori e vivere in armonia con la Vita, offrendo loro  la Chiave per poter scegliere di essere felici. A  volte, qualche Maestro ha persino sacrificato la sua  vita per soddisfare le necessità di chi si trova nel bisogno e si affida a lui.

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Il Maestro ha una Missione

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Questo Maestro sceglie di aiutare perché questa è la missione della sua vita, e perché il suo stesso modo di essere lo spinge a situarsi nella posizione di poter insegnare agli altri. Ora, tutti noi abbiamo bisogno di un Maestro, perché tutti abbiamo bisogno di imparare a vivere mentre siamo su questa terra, perché questo ci aiuta a evolvere e crescere come individui e come anime. Ma dobbiamo renderci conto con estrema chiarezza che un Maestro è per noi una Fonte d’ispirazione e una motivazione per proseguire il nostro cammino spirituale, ma non è un qualcuno che possa vivere la nostra vita al posto nostro. 

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Sebastiano

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MEDICINA OLISTICA: 40 CONSIGLI PER VIVERE MEGLIO


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Dr. Claudio Capozza

SUGGERIMENTI PER UNA VITA MIGLIORE

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SALUTE

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1. Bevi sempre molta acqua.

2. Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un mendicante.

3. Mangia di piu’cibi che crescono sugli alberi e verdura piu’ spesso crude e mangia meno cibo conservato in scatola, fritto, affumicato e surgelao.

4. Vivi con le 3 E: energia, entusiasmo ed empatia.

5. Trova il tempo per pregare.

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6. Gioca di più. Dai da mangiare agli uccelli. Pianta fiori o verdure e se non hai un terreno usa dei vasi.

7. Per saperne di più leggi più libri di come hai fatto prima.

8. Siedi in silenzio per almeno 10 minuti ogni giorno.

9. Dormi almeno per 7 ore.

10. Cammina 30 minuti a piedi ogni giorno. E mentre cammini, sorridi e comunica con il tuo ambiente circostante, nota i cambiamenti nella natura ogni giorno, ed ascolta il canto degli uccelli.

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PERSONALITA’

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11. Non confrontare la tua vita con quella degli altri . Tu non hai alcuna idea di quale sia il progetto del loro viaggio. Ogni persona ha il suo giusto posto nello scenario della vita.

12. Non avere pensieri negativi su cose non si possono controllare. Invece investi le tue energie nel momento positivo presente e fai tutto quello che puoi, per rendere il mondo intorno a te migliore.

13. Non strafare. Mantieniti nei tuoi propri limiti, fisicamente, spiritualmente, economicamente ed emotivamente. Sii umile.

14. Non prenderti troppo sul serio.

15. Non sprecare le tue energie preziose con i pettegolezzi.

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16. Sogna di piu’ad occhi aperti.

17. L’invidia è una perdita di tempo. Hai già tutto il necessario per te.

18. Dimentica le questioni del passato. Non ricordare al tuo partner gli errori del suo passato. Non incolpare i tuoi genitori per ogni problema che hai. Questo ti rovina il presente. Noi abbiamo scelto azioni e reazioni, sin da quando siamo diventati adulti.

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FELICITA’

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19. La vita è troppo breve per perdere tempo ad odiare qualcuno. Non odiare gli altri. Così sarà più facile capire e andare avanti.

20. Fai pace con il tuo passato, in modo da non rovinare il presente. Vivi nel presente.Ieri è andato, e non sai cosa ti riserva il domani.

21. Nessuno è responsabile della tua felicità, tranne te. A te la scelta per sentirti felice o infelice, per provare rabbia o gioia, frustrazione o accettazione, gelosia o pace, vergogna o fierezza.

22. Renditi conto che la vita è una scuola e se sei qui, è per imparare.
I problemi sono semplicemente parte del curriculum vitae. Essi appaiono e scompaiono, ma le lezioni apprese dureranno tutta la vita.

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23. Sorridi e ridi di più.

24. Non devi aver ragione per forza su ogni argomento. Accetta di essere anche in disaccordo.

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SOCIETA’

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25. Telefona ai tuoi familiari piu’ spesso.

26. Ogni giorno fai qualcosa di buono per gli altri.

27. Perdona tutti per qualsiasi cosa essi abbiano fatto.

28.Trascorri del tempo con persone con più di 70 anni e di età inferiore ai 6.

29. Cerca di fare sorridere almeno tre persone ogni giorno.

30. Che cosa gli altri pensano di te non è importante nè affar tuo.

31. Per quanto necessario ed importante, il tuo lavoro non si prenderà cura di te quando sarai ammalato. Lo faranno invece i veri amici. Resta sempre in contatto con loro.

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VITA

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32. Fai sempre la cosa giusta!

33. Liberati di tutto ciò che non è utile, bello e gioioso.

34. Sappi che DIO e D’IO guarisce tutto.

35. Comunque, che una situazione sia buona o cattiva , favorevole o sfavorevole, ricordati che essa puo’ cambiare.

36. Non importa come ti senti, alzati e non pigrire, vestiti per bene e mettiti in evidenza. Restare in un angolino non ti giovera’ certamente.

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37. Sappi che il meglio deve ancora venire.

38. Quando ti svegli e sei ancora vivo la mattina, ringrazia Dio per questo.

39. Il tuo SE superiore è sempre felice. Quindi, sii felice.

40. Condividi tutto questo con altri se vuoi.

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Dott. Claudio Capozza

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HO’OPONOPONO: IL SEGRETO OLTRE THE SECRET


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Sebastiano.

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COME FARE HO’OPONOPONO


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Sebastiano.

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 9/9

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John Curtin Maestro Reiki

(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano).

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Nona puntata

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Il Seminario “Tutto Amore”

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Continuiamo ora con “Tutto Amore”.  “Tutto Amore” è per me il modo in cui Hoóponopono funziona meglio.  Nel Seminario “Tutto Amore” che abbiamo già fatto, dove abbiamo utilizzato l’ Ho’oponopono, non solo per la guarigione del DNA, ma anche  con alcune nuove tecniche che io ho inserito, è veramente spettacolare; perché in “Tutto Amore”, accadono due cose che sono fondamentalmente Ho’oponopono, ma senza questo strano nome hawaiano: ti connetti con la Fonte da un lato, e dall’altro ti lasci trasportare al fine di poter guarire. Coloro che avete fatto “Tutto Amore”,  sapete già che guarire per mezzo di un processo cosciente è una perdita di tempo. Se tu entri in una meditazione di “Tutto Amore”, dicendo – “Voglio guarire una certa cosa”, è come se avessi detto ‘Voglio mezzo chilo di patate’, è inutile. In una meditazione con “Tutto Amore”, tu guarisci ciò che hai bisogno di guarire a livello inconscio, e non hai idea di cosa accadrà, ti lasci trasportare, e il tuo Subconscio guarisce ciò che hai bisogno di guarire, mediante la connessione con la Fonte.

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Somiglianza di Ho’oponopono e “Tutto Amore”

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E questo è impressionante. Non solo questo, ma è che abbiamo comprovato nei Seminari di “Tutto Amore”, che le persone che partecipano a un Seminario di “Tutto Amore”, e che   hanno ben poco a che fare direttamente una con l’altra. Coloro che hanno letto i mega-messaggi dei partecipanti dopo un workshop lo sanno bene. Il Venerdì sono dei perfetti sconosciuti, che non si conoscono per nulla ed poi il Lunedi sembrano avere un rapporto così intimo come se si conoscessero da diverse generazioni. Questo dimostra che quando tu partecipi ad un workshop di “Tutto Amore”, gli altri partecipanti al workshop sono essenziali per il tuo processo di guarigione.  Esattamente come in Ho’oponopono.

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Non puoi guarirti da solo

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Non puoi guarirti da solo. Tu con Ho’oponopono puoi guarire sulla base della spazzatura che ti senti verso gli altri, ed è  esattamente ciò che avviene con “Tutto Amore”. Lo abbiamo visto più volte, di persone che si sono sentite come aggredite, che hanno avuto qualche problema con gli altri partecipanti al seminario “Tutto Amore”, e che poi questi problemi con i partecipanti di “Tutto Amore” sono risultati essere una utile  dinamica di gruppo, una dinamica di coppia, che ha liberato o sciolto il problema emotivo che avevano. Io stesso, come insegnante, l’ho visto in molti comportamenti dei partecipanti verso di me, erano dei processi di guarigione della persona stessa e naturalmente anche di me; chissà, un giorno magari ve lo racconterò.

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Quindi Ho’oponopono  si adatta perfettamente a “Tutto Amore”, ed infatti, le tecniche che ho introdotto in via sperimentale in quest’ultimo Seminario,  sono diventate fisse, in quanto i partecipanti mi ha detto che era praticamente uno degli esercizi più potente che avevano vissuto nel weekend .

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L’esercizio consisteva in: immaginate una stanza con due file di sedie, e le persone a coppie una di fronte all’altra, allora la gente si faceva  Ho’oponopono a vicenda,   è stata …  una bomba!

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Domanda. Il fatto che una persona incrocia la sua realtà con molte realtà come la tua, come quella degli altri, così come quella di terapeuti, significa che noi abbiamo molto di più da pulire? E che prendendoci la responsabilità, procediamo più rapidi verso la guarigione?

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John Curtin: Penso che significa che tu hai più voglia di pulirti; perché se tu vai in una montagna, ti metti in una grotta e passi il resto della tua vita a contemplarti  l’ombelico, hai sicuramente ben poca voglia, di fatto nulla, e non solo di pulire! Capito? Per questo credo che le persone che stanno in contatto con molta gente e che si prendono un sacco di responsabilità, per esempio, hanno molta più voglia di pulire. Per intendersi, dicono che tutti gli psicologi si fanno psicologi per guarire se stessi.

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Domanda. Quando esegui un trattamento di Reiki a distanza, è possibile utilizzare anche Ho’oponopono?

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John Curtin: Naturalmente, un trattamento di Reiki a distanza equivale allo stesso di un trattamento di presenza, quindi sì.

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Tornando a “Tutto Amore”, il processo della meditazione è esattamente quello che ho visto nel processo di Ho’oponopono. I nomi in hawaiano però sono diversi. Per loro la Divinità è il Padre, l’intelletto è la Madre e il Bambino è la Terra. Vi suona, a coloro che avete fatto una meditazione “Tutto Amore”? Voi sapete che è così, il Padre, l’Universo, la Madre e noi in mezzo. Quindi è chiaro! E questa è un’altra cosa che mi ha scioccato.

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Ho’oponopono e la meditazione

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Io adesso  sto facendo anche  Ho’oponopono ogni volta che medito, io sto includendo  il concetto di Ho’oponopono ogni volta che medito. Io personalmente, all’inizio della meditazione, quando mi concentro sul mio respiro, quando rilasso il mio corpo, quando entro in quello stato di quiete, mi connetto sempre con il mio Bambino Interiore con gli occhi interiori, e a volte mi do persino dei pizzicotti molto forti nella zona sotto l’ombelico, dove risiede il Bambino interiore. Allora, all’inizio della meditazione, come una disciplina, mi connetto col mio Bambino e  dico al Bambino: “Per favore, durante questa meditazione ti chiedo di connetterti con la Divinità per guarire in noi ciò che abbiamo bisogno di guarire” e basta. Quindi, come atto meditativo, lo faccio come standard.

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Meditazioni sul Bambino Interiore

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Sul sito Web www.medita.es , nella pagina del calendario delle meditazioni, puoi scaricarti la meditazione sul Bambino, che ho fatto di recente, appena tornato da Cork. Il Bambino ormai si è infilato  ovunque. Ho fatto una meditazione per la pace nel mondo, con il Bambino che gioca con il globo del mondo nel tuo cuore, oppure, il Bambino, sotto il tuo ombelico, che manda luce al globo del mondo nel tuo cuore.

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Esercizi col tuo Bambino

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Parla con il tuo Bambino, condividi la tua vita con il tuo Bambino, tutto ciò che tu vedi,  commentaglielo, è una cosa divertente. Un palloncino che vola per il cielo ed entra in casa, collegati col tuo Bambino e mostra il palloncino al tuo Bambino. Vedi un gelato bellissimo, e vedi che qualcuno lo mangia per la strada, digli: “Guarda Bambino, guarda che bel gelato”.   Dialoga con il tuo Bambino, mantieniti in contatto con il tuo Bambino, il tuo Bambino è stato ignorato per molti anni, da molti anni  vive in questa discarica comunale che tu gli hai creato sotto l’ombelico, portalo a passeggio un po’ e mostragli  i fiori, non solo la spazzatura. Quindi, crea e mantieni un dialogo con il tuo Bambino.

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Reiki e Ho’oponopono

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Io ho un mio altare dedicato al Reiki, e nel mio altare di Reiki ho un fiore che rappresenta il mio Bambino, e quando mi inginocchio davanti all’altare per caricare il mio mandala, dedico alcuni momenti per riconoscere il Bambino dentro di me. Converti il tuo dialogo con il tuo Bambino in una cosa quotidiana, perché oltre che molto utile è anche molto divertente.

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E questa frase magica “Mi Dispiace, Ti Amo” è incredibilmente potente nel risolvere conflitti personali, ed ancora non riesco a credere quanto potente sia questa frase. Mentalmente, non hai bisogno di dirlo ad alta voce. Quando qualcuno ti aggredisce, quando sei in una situazione di conflitto, tu semplicemente dedicati ad ascoltare e dire: “Mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo”, e trasferisci le parole al tuo cuore, in modo che le parole risuonino nel tuo petto, e coloro che fate meditazione  sapete come fare. “Mi Dispiace, Ti Amo” È incredibile come una situazione tanto violenta e aggressiva, possa dissolversi in un … puff! Come togliere l’aria in un palloncino, si sgonfia e praticamente tutta la situazione non esiste più.

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La percentuale di responsabilità

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La percentuale di responsabilità che io mi prendo oggi, è il massimo che posso, ed è così semplice. Il mio desiderio è quello di assumere il 100% della responsabilità di tutto ciò che mi circonda e di tutte le persone intorno a me, perché se riesco a farlo,  sarà  un meraviglioso processo di guarigione  per me. Quindi il mio obiettivo è questo: assumermi il 100% della responsabilità.

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Domanda. “Mentre stai facendo un trattamento di Reiki,  quanto tempo devi dedicare a recitare il mantra?

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John Curtin: Fino a quando ti senti a tuo agio di farlo. Io di solito gli dedico i primi quindici minuti, però tu puoi continuare fino a quando ti senti comodo di fare così.

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Domanda. Che cosa significa la parola Ho’oponopono?

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John Curtin : Ho’oponopono significa raddrizzare ciò che è storto, in hawaiano.

Va bene così, vi ringrazio molto, buona notte …

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 Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 8/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 8/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 8/9

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(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano).

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Il Metodo Ho’oponopono

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Il metodo Ho’oponopono più semplice è quello di dire “MI DISPIACE, TI AMO”. Okay? Quindi la cosa più facile è questa: “MI DISPIACE, TI AMO”.  Andiamo a dare un’occhiata per vedere cosa stai effettivamente  dicendo, al di là delle parole “MI DISPIACE, TI AMO”.

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Tu stai dicendo “Ti chiedo perdono, perché i miei pensieri erronei stanno facendo in modo che io ti vedo come un qualcosa che non è un ESSERE PERFETTO di LUCE”, okay? E poiché tu stai vedendo questa persona come una persona brutta,  questa persona è realmente brutta nella tua realtà, perché tu la stai vedendo  così, ma dietro di quella cattiveria che tu hai creato, c’è un Essere Perfetto di Luce .

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Noi tutti siamo Esseri Perfetti di Luce

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Allora tu dici: “Ti chiedo perdono per i miei pensieri erronei, che fanno in modo che io ti vedo come un qualcosa che non è un Perfetto Essere di Luce,  TI AMO”. “MI DISPIACE, TI AMO”.  Poi è possibile alternare tra queste due cose, ma comunque  tu gli stai chiedendo perdono per i tuoi pensieri erronei, che ti fanno vedere in lui un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce.

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Non dire mai che la vedi come una persona con un cancro, perché forse il problema non è un cancro, forse il problema è la rabbia accumulata, perchè come sappiamo dal corso di terapeuta, il cancro è  tanta rabbia repressa e accumulata, perciò  non ti complicare la vita più di tanto. Dici semplicemente che tu lo vedi come un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce, e gli chiedi perdono.

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Assumersi la responsabilità

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Puoi anche dire che ti assumi il 100% della responsabilità per i tuoi pensieri erronei, che ti fanno vedere questa persona come un  qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce. Questa è un’altra cosa che puoi fare: Assumerti il 100% della responsabilità dei tuoi pensieri erronei.

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CONNETTERTI CON IL TUO BAMBINO INTERIORE

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Ma prima di tutto questo, devi fare qualcosa di molto più importante: CONNETTERTI CON IL TUO BAMBINO INTERIORE, perché non bisogna dimenticare che il Bambino è in realtà colui che realizza il processo di guarigione. Tutto quello che tu dici, in realtà  lo stai dicendo in nome del tuo Bambino.

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Adesso ti dico quello che io faccio quando sto dando Reiki, per esempio, o quando vedo una persona brutta per la strada : GUARDO NEL MIO INTERNO, COME PER ENTRARE DENTRO UNO SPAZIO PROPRIO SOTTO L’OMBELICO, DOVE STA IL MIO BAMBINO INTERIORE, E DICO: “ASCOLTAMI Bambino, per favore, PUOI connetterti con la Fonte, così possiamo guarirci? (E naturalmente io so che il mio Bambino  dice “siiiii!” Lui è contento di togliersi un po’ di spazzatura). E ancora dico al Bambino: “PER FAVORE, BAMBINO, chiedi  ALLA FONTE CHE GUARISCA I NOSTRI PENSIERI ERRONEI, CHE CI FANNO VEDERE  QUESTA PERSONA COME UN QUALCOSA CHE NON E’ UN PERFETTO ESSERE DI LUCE,  MI DISPIACE, TI AMO”.  Poi mi rivolgo  alla persona mentalmente e gli dico: “MI DISPIACE, TI AMO”.

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Domanda. Ci si può curare una malattia da soli, usando Ho’oponopono?

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John Curtin: Sì, qualcuno lo aveva già chiesto  nel corso del Seminario Ho’oponopono in Irlanda, e il dottor Len disse “Sì, la prima cosa che devi fare è AMARE LA TUA INFERMITA’, PERCHE’ LA TUA INFERMITA’ TI STA DICENDO CHE C’E’ IN TE QUALCOSA CHE DEVI GUARIRE. Nello stesso modo in cui tu dici a qualcuno “MI DISPIACE, TI AMO”, tu dici alla tua infermità TI AMO. Tu dici: “GRAZIE INFERMITA’ per mostrarmi la spazzatura che devo guarire”, perché, che cosa è una malattia? L’effetto di PU!

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Una malattia è l’effetto dell’ immondizia, sia la tua o di altri, è l’effetto dell’immondizia che rende  la tua malattia meravigliosa, perché  ti sta dicendo che hai qualcosa da guarire. Immaginati se questa malattia non ci fosse, tu non  avresti la minima idea che hai  qualcosa da guarire, e tu saresti solo un povero infelice, senza sapere il perché. Così questa malattia ti sta dando una meravigliosa opportunità per curare qualcosa, per cui tu ami la tua malattia.

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‘Amare la propria malattia’

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E questo per me fu molto scioccante, perché avevo già  sentito questo fatto  di ‘Amare la propria malattia’ molte volte, ma mi era sempre sembrata una stronzata.  Perché io vedo spesso i miei pazienti, e quando un paziente  ha una depressione da cavallo, e sta imbottito di farmaci fino alle sopracciglia, ed è ridotto come uno zombi, prova a dire a questa persona ‘ama la tua malattia’,  se non ti da un cazzotto sui denti,  è solo perché sono brava gente.

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‘Ama la tua depressione’, sì, sì …  sembra uno scherzo di pessimo gusto.   Ma ora ho capito, perché la malattia,  ti sta effettivamente indicando che c’è in te qualcosa da guarire, per cui, sii grato alla tua malattia, perché ti sta mostrando che hai qualcosa da guarire. E siccome con Ho’oponopono non hai bisogno di sapere che cosa devi guarire, e in realtà sarebbe anche  impossibile sapere cosa guarire, vi ricordate di una possibilità  su 11 milioni? Non  puoi sapere che cosa stai guarendo, non si può sapere qual è il problema. Perciò non complicarti ulteriormente la vita!

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Reiki ed Ho’oponopono

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Semplicemente, connettiti con il tuo Bambino Interiore, e digli: “Per favore, Bambino, connettiti con la Fonte e chiedi alla Divinità che fluisca attraverso di noi, per guarire la causa di questa malattia. Grazie infermità, ti amo.”. Come vi suona questo? Questo è Reiki di II livello: guarire la causa. Hai bisogno di conoscere la causa nel Reiki, quando guarisci? No! Lo guarisci, punto e basta. E questa è un’altra cosa che mi ha scioccato, perché il dottor Len non ha mai partecipato ai miei corsi di Reiki di II livello, haha. (Ride). Quindi, in pratica è così che funziona l’Ho’oponopono, ed è estremamente semplice. Quindi, quello che vi ho detto fino ad adesso, è ciò che è l’Ho’oponopono.

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Domanda. Quando vedi una persona per la strada, e cominci a pensare: “Attento! devo guarire questa persona, perché vedo che è una persona brutta …”

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John Curtin: Sì, tu vedi  una persona brutta per la strada, ma tu devi dire così: “Io devo guarire dentro di me quel qualcosa che mi fa vedere brutta questa persona.” 

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Domanda. Perciò io debbo guarire me stessa, perchè lei è brutta …

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John Curtin: Tu devi guarire la causa dell’effetto di vedere questa persona in quanto brutta, l’effetto, naturalmente lo vedi, ed é che davanti a te  vedi una persona brutta, ma possono esserci altri mille motivi.

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Domanda. E se il tuo capo ti sgrida, tu riconosci che egli sta nella tua realtà, ma la causa …

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John Curtin: Il tuo capo che ti urla, questo è l’effetto … , e la causa? Non ne ho idea, e neanche tu hai bisogno di saperlo, e neanche lo puoi.  Potrebbero essere 11 milioni di cause e non puoi sapere quale, non ti basterebbe una vita per scoprirlo. La sola cosa che devi fare è di assumerti il 100%  della responsabilità.

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Domanda. E se si raggiunge l’illuminazione, non abbiamo più spazzatura?

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John Curtin: Si, infatti, se hai raggiunto l’illuminazione non c’è più spazzatura in te, hai rilasciato tutti i tuoi rifiuti in relazione al mondo.

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Domanda. Si può realizzare questo stato di illuminazione? È possibile? oppure si possono avere solo dei momenti di illuminazione saltuari?

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John Curtin: Questo è quello che ho detto prima.  Quando stai guarendo, la Divinità  scorre attraverso di te, se guardi intorno a ciò che  stai guarendo, ti ritrovi in uno stato di illuminazione, perché la Divinità sta scorrendo attraverso di te ed in questo momento ti ha liberato da tutta la tua spazzatura, non sei più in contatto con questa spazzatura, in questa condizione si che puoi.

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Domanda. Per fare quello che ha fatto Gandhi  bisogna che la Fonte scorra attraverso di te, ma per guarire i pazienti è necessario che il terapeuta sia così tanto illuminato, o questo si rende  necessario solo per i pazienti con malattie molto più gravi?

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John Curtin: Esattamente questo è il problema. La tua efficacia come terapeuta dipende dalla percentuale di responsabilità che sei disposto ad assumerti. Ripeto: la tua efficacia come terapeuta dipende dalla percentuale di responsabilità che sei disposto ad assumerti.

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Se tu sei in grado di assumerti il 100%  di responsabilità, un paziente con un cancro in fase terminale, quando viene da te per un tuo consulto, si siede e tu gli dici mentalmente: – ” Grazie, e così continuando … Mi dispiace … Ti amo”.  E’ così semplice.

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Come guariva Gesù Cristo

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Ed è così che  faceva Gesù. Gesù Cristo si assumeva il 100% della responsabilità  dei peccati dell’uomo, e occhio! Se leggete nel Vangelo, Gesù non faceva distinzione tra malattia e peccato, e questo è un  qualcosa di molto, molto, molto importante. Perché egli non diceva “Io ti ho guarito”. Lui diceva “Ti ho liberato dai tuoi peccati”. Quando i lebbrosi guarivano. Egli non diceva, “Ti ho guarito dalla lebbra”, Egli  diceva “Ti ho purificato dei tuoi peccati”. E questo è molto importante.

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Perciò, a Gesù Cristo, bastava toccargli la tunica per guarirti, perché egli si assumeva il 100% della responsabilità dei tuoi peccati. Quindi la tua capacità di assumerti la responsabilità equivale alla tua  efficacia come terapeuta, quando  utilizzi l’Ho’oponopono.

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Combinazione dell’Ho’oponopono con altre tecniche di guarigione

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Okay, infine, per concludere, perché mi sto stancando, vediamo come si può utilizzare  al meglio l’Ho’oponopono,  riesaminiamo come combinarlo con le altre cose che facciamo, a cominciare con il Reiki. Con il Reiki, io sono con il mio paziente, sto canalizzando Reiki, e di solito uso i primi momenti della sessione  con la Mente Cosciente, e sono collegato alla Fonte, perché io sto canalizzando Reiki, per cui il primo passo è già fatto: sono collegato alla Fonte e sto canalizzando, e siccome sono collegato alla Fonte, ne approfitto e dico al mio Bambino: – “Ascoltami, Bambino, per favore, ti puoi collegare con questa Fonte che scorre attraverso di noi e chiedere di guarire le false credenze che abbiamo su questo paziente, che ce lo fanno vedere come un qualcosa che non è un Perfetto Essere di Luce? E  converso con il Bambino, parlo un po ‘con lui, in una forma amichevole, amorevole, perché di solito noi ignoriamo   il nostro Bambino, poverino! Va bene fin qui?

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E subito dopo dico al paziente mentalmente: “Ti chiedo perdono per i miei pensieri erronei che  fanno che io ti veda come un qualcosa che non è un Essere Perfetto di Luce,  Ti Amo.” E mi alterno un poco tra queste due modalità, tra il parlare con il mio Bambino Interiore chiedendogli di connettersi con la Fonte per chiedere la guarigione e di chiedere scusa al paziente per la malattia che io ho gli creato, tenendo sempre conto che il mio scopo, quando do Reiki, è di guarire me stesso, va bene?

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Ripeto: il mio scopo quando do Reiki a un paziente è di guarire me stesso. Questo è il mio obiettivo. Perché se io guarisco, anche il mio paziente guarisce, e come dicono i nord-americani: “Io sono OK, tu sei OK”, “Tu stai bene e io sto bene.”

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Domanda: Non è necessario il consenso della persona?

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John Curtin: Il fatto che questo paziente è sdraiato sul tuo lettino è più o meno equivalente alla domanda che Gesù faceva : “Credi che io posso guarirti?” Il fatto che qualcuno è venuto a casa tua, e ti ha pagato per un  consulto, ed si è sdraiato sul tuo lettino, dedicandoti del tempo, questo è l’equivalente della domanda di Gesù, cioè l’atto consapevole di desiderare il processo di guarigione.

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Sebastiano

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 7/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Perché noi dovremmo buttarci addosso la spazzatura?

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John Curtin: Questa, stranamente, è la domanda che io feci al dottor Len, e la sua risposta fu tremendamente profonda: “I don’t know”, “Io non lo so”, che in un idioma cristiano significa proprio “Io non lo so”, e dopo mi ignorò completamente,  per cui io farò lo stesso con voi … “Non lo so”, “I don’t know”, …  hahaha. (Ride) Comunque, ci sono molte teorie in proposito, ma egli fu del tutto onesto, disse soltanto: “Non lo so”, “Io so solo quello che facciamo”. Quello che io insegno nei miei corsi di Reiki è che noi stiamo utilizzando dei comportamenti primordiali, che ci hanno aiutato quando  vivevano nelle caverne. Questi comportamenti erano: “Lottare o fuggire”, ma che ora, sono ormai del tutto obsoleti, perché quando il tuo capo ti sgrida, non è un comportamento adeguato trafiggerlo con la tua lancia, anche se lo vorresti.

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Perché ormai non si vive più nelle caverne, e non si è più minacciati di morte dal proprio capo, però il tuo corpo continua a reagire in quel vecchio modo. Non ti liberi più questa energia primordiale, per cui questa energia ti rimane accumulata sottoforma di spazzatura. Prova a ripetere quelle situazioni milioni e milioni di volte, nel corso delle generazioni, per millenni e millenni, ed ecco come si è accumulata la tua PU, ovvero la tua spazzatura! Ma come ho già detto, questa è solo una teoria. Comunque, abbiamo già imparato un po’ come guarirci, vero?

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L’assunzione del 100% della responsabilità

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Il tuo Sé intellettuale, quella parte di te stesso che è presente in questa sala, almeno lo spero, si connette con il Bambino Interiore (il Subconscio) e il Bambino dice alla Divinità: “Per favore, guariscici”, e la Divinità invia un flusso di energia attraverso il tuo Essere. Ora esaminiamo questa famosa frase, che ho ripetuto per tutta questa sera, che è “Assumersi il 100% di responsabilità”. Ma che cosa succede in realtà? Torniamo al caso del malato di cancro. Tu sei un terapeuta di Reiki, oppure sei un medico, o qualcos’altro di simile, e davanti a te hai un malato di cancro. Nei riguardi di questo paziente, tu hai creato la sua malattia. “Certamente, per poter essere terapeuta, per poter essere un medico, o qualcos’altro di simile”.

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La mia domanda al dottor Len era stata: “Sì, però questo paziente ha una madre, e se  la madre lo vede con un cancro? Allora anche la madre ha creato il suo cancro; e se la paziente ha poi un marito e il marito ha un ‘idea che sua moglie si va ad ammalare di cancro,  non si ammalerebbe? E se  a sua volta  la paziente ha un fratello e ha degli amici, quindi un insieme di persone, e tutte che hanno una nozione che questa persona ha il cancro, giusto”? Allora dissi: “Io, come terapeuta, come posso guarire questa persona con il cancro, liberando semplicemente i miei pensieri  erronei? Perché rimangono i pensieri erronei della madre, rimangono i pensieri sbagliati del marito, rimangono i pensieri erronei del fratello e degli amici.

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Questo è quello che non riesco ancora a capire, però, occhio! Perché Ho’oponopono funziona, funziona  perché io l’ho visto e utilizzato, anche se non riesco a capirlo “. E lui disse: “Perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità su quei pensieri erronei, e questa è l’unica ragione per cui tu solo  puoi fare si che quella persona guarisca”.

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Il Mahatma Gandhi

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Poi ha cominciato a fare degli esempi. Uno degli esempi è stato quello di Gandhi. Gandhi era un solo uomo, e per di più era bassino, calvo e anche un po’ brutto, senza appoggi politici, senza potere economico, senza tanti amici, senza alcuna affiliazione ad un partito politico, però quest’uomo, riuscì da solo ad abbattere un impero potentissimo, che dominava in India da 200 anni, e che considerava l’India come “Il gioiello della Corona”. Se  vai alla Torre di Londra, potrai vedere che al centro della Corona della Regina c’è un diamante, chiamato ‘La Stella dell’India’, ed è il simbolo che l’India è stata  la più importante colonia dell’impero britannico. Eppure Gandhi, da solo,  riuscì a scacciare l’impero britannico dall’India. Perché? Perché si assunse il 100% di responsabilità per il fatto che la Gran Bretagna stava dominando l’India. Egli si assunse il 100% di responsabilità sulla possibilità che si potevano cacciare via gli inglesi, e lo fece, e ci riuscì.

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Quindi, se tu riesci a prenderti il 100% della responsabilità sui tuoi pensieri erronei nei confronti di una persona, anche se quella persona ha una madre, o un fratello, solo tu puoi fare in modo che questa persona guarisca, perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità. E cosa c’è di buono nel fare questo? E se tu ti assumi il 100% della responsabilità, che cosa guarisci? Guarisci il 100% della tua spazzatura, perché quanta più spazzatura ammetti che è tua, tanto più tu puoi guarire, perché non devi dimenticare che è tutta spazzatura tua.

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Gesù Cristo e i peccati dell’umanità

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E il dottor Len nominò molte altre persone. E citò, ad esempio, Gesù Cristo quando disse: “Sono venuto in questo mondo per lavare i peccati degli uomini.” Sostituisci così: stava prendendosi il 100% della responsabilità dei peccati degli uomini. Egli da solo ha preso il 100% della spazzatura di tutta l’umanità, e guarda cosa fece! Non male per un ragazzo single! E Gandhi? non male per un uomo solo. E Nelson Mandela? pure lui.

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Nelson Mandela

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Nelson Mandela, dalla prigione dove trascorse 23 anni, solo in una cella, riuscì a togliere il potere alla razza bianca in Sud Africa, dopo 300 anni di dominazione; senza amici, senza potere economico, senza potenti interessi sociali, da solo, in una cella . Perché? Perché si assunse il 100% della responsabilità. E’ così che funziona Ho’oponopono. E lo fa veramente.  E questa è la ragione per cui un terapeuta Reiki, per esempio, utilizzando l’Ho’oponopono, può liberare i suoi pensieri erronei su una persona con il cancro, fino al punto in cui tale persona guarisce. Perché se quel terapeuta Reiki, per esempio, o  il medico, è disposto ad assumersi la responsabilità del 100% , quella persona  guarisce.

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Domanda. L’assumersi la responsabilità, è un atto cosciente o no?

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John Curtin: No, niente di quello che noi facciamo per guarire può essere un atto cosciente. La guarigione si può realizzare solo mediante il Bambino Interiore. E’ il Bambino colui che deve assumersi il 100% della responsabilità.

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Domanda. L’altro giorno nel Forum,  non so se ti ricordi,  Angel ha parlato proprio dell’atto cosciente. Quindi, una persona che si assume il 100% della responsabilità, secondo te  non sarebbe un atto cosciente … però Gandhi fu pienamente consapevole, Gesù fu assolutamente consapevole , e Mandela anche,  ed il fatto che tu ti ponga davanti una persona che ha un cancro cercando di guarirla, guarendo te stesso, è anche questo un atto cosciente,  di responsabilità, perché inoltre tu eserciti una professione o hai scelto un tuo percorso diverso, e questo perché? perché sei responsabile e sei  cosciente di quello che vuoi fare.

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John Curtin: Io non credo che  né Gandhi, né Nelson Mandela e nemmeno tutti quei grandi uomini che hanno cambiato il mondo, io non credo proprio che essi abbiano agito mediante un atto cosciente; credo piuttosto che essi agivano nel modo in cui ci si comporta  quando si è in uno stato di Illuminazione. E’ una questione di logica. Tu non  puoi né creare e né mettere in atto dei cambiamenti così impressionanti, se non hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Quando  hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te, quello che tu fai non è mai un tuo atto cosciente, ma è un atto sospinto e guidato dalla Fonte Creatrice. Invece tutti gli atti consapevoli si basano sulla … PU! Cioè sulla … merda, … immondizia, … spazzatura. Gli atti coscienti si basano sempre sulla Pu! Tu entri  nella merda, ne trai qualcosa e ci lavori con esso. Tutti i nostri atti coscienti si basano sulla spazzatura, perché questo è tutto quello che può fare l’intelletto.

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Intelletto e Subconscio

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L’intelletto funziona solo traendo spazzatura dal Subconscio. Vi ricordate dell’esempio che feci di una persona con una lesione cerebrale, che non sapeva aprire una porta, perché non ne aveva mai visto una? Beh, è così, questo è l’unico modo in cui funziona l’intelletto: Traendo materiale dal Subconscio, quindi tutto quello che fai con un atto cosciente si basa sulla tua spazzatura. E questo è l’unico modo che hai di agire mediante la Mente Cosciente,  lavorando con la tua spazzatura, oppure, devi permettere che l’energia della Fonte fluisca attraverso di te.

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Quando fluisce l’energia dalla Fonte Divina …

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Quindi, se dipingi un quadro meraviglioso che commuove la gente che lo osserva, non sei tu che hai dipinto il quadro, è la forza della Divinità che scorre attraverso di te che lo ha dipinto; se  scrivi un libro che riesce a cambiare il mondo, non sei tu che hai scritto il libro, ma è la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Se tu abbatti da solo un potente impero, che domina un paese di 250 milioni di persone, non sei tu che lo hai fatto, lo ha fatto la forza della Divinità che scorre attraverso di te, perché il tuo ego cosciente può lavorare solo con … PU! Cioè spazzatura … immondizia.

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Domanda. I modelli di comportamento sono ereditati? E’ difficile essere responsabile se la maggioranza di noi non riusciamo ad  identificarli, allora, come faccimo a saperlo?

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John Curtin: Bene, poiché ogni  tuo comportamento è  basato su tali modelli, pertanto tu sei responsabile al 100% dei tuoi pensieri erronei. A prescindere da chi li abbia creati, questo non importa, ciò che conta è che tu vivi la tua vita basata su di essi. E ‘un po’ come prendere una pistola, sparare a qualcuno, e dire: – Ehi! Io non ho fatto niente di male, è stato quello che ha inventato la pistola! – Invece no, sei  tu il responsabile e non i creatori della pistola. E’ così che funziona l’Ho’oponopono.

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Così, quando ti capita di incontrare qualcuno, che cosa pensi, come ti comporti? Ci sono molteplici modi per valutare una situazione, molti modi per farlo, ma il più semplice per me è il migliore. Come tu dicevi poco fa: Tu vedi qualcuno e questo  ti suscita antipatia, tu vedi  qualcuno per la strada e pensi: – Oh, quant’è brutto! E immediatamente dovresti renderti conto che questa  bruttezza è frutto della tua creazione. Tu hai chiesto a quella persona: “Per favore, puoi essere brutto, per incastrarti alla perfezione con il mio concetto che ci sono persone brutte in questo mondo?”. E’così,  ridi pure, ma lo è. Quella persona che tu vedi per strada, e dici: “Oh, che brutta”, “Oh, che capelli incolti”, “Oh, che vestito orrendo, e che colori stravaganti”, e cose di questo genere; quella persona sta nella tua realtà soltanto per compiacere al tuo concetto che in questo mondo ci sono persone brutte.

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 Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 6/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Che dire  delle cose accadute prima che tu nascessi, di persone che sono più grandi di te, che cosa ha provocato questi problemi?

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John Curtin: Non importa. Queste persone non hanno mai cessato di esistere, semplicemente ora non sono più in un corpo fisico, quindi è sempre lo stesso procedimento da seguire.

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Domanda. No, voglio dire che, … mettiamo che queste persone sono ancora in vita, va bene? E hanno qualche trauma, l’effetto di una causa che è accaduta prima che tu nascessi, oppure che ha 40 anni più di te, o qualcosa del genere. Come puoi essere responsabile di un qualcosa, se tu ancora non esistevi?

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John Curtin: Perché quella persona è ora nella tua realtà.

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Domanda. Ma se questo è accaduto prima che tu nascessi … ?

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John Curtin: Capisco … Però se quella persona è ora nella tua realtà …,  nomina, per esempio, una persona che ti viene in mente in questo momento.

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Domanda. Mia madre.

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John Curtin: Tu sei  cosciente di una persona che tu identifichi come tua madre, perché quella persona esiste nella tua realtà. Beh, e questo è tutto. Poiché quella persona è nella TUA realtà, e poiché qualsiasi persona che sta nella TUA realtà, forma parte della TUA realtà, di conseguenza, ogni persona che sta nella TUA realtà si comporta secondo le Tue aspettative riguardo quella persona. Che questo comportamento si sia verificato 40 anni fa o che accadrà entro 40 anni, è irrilevante, perché il tempo non esiste.

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Domanda. Come possono influire le affermazioni positive che facciamo ogni giorno?

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John Curtin: Le affermazioni positive che tu fai ogni giorno, sono molto utili per creare una tua realtà libera dalla spazzatura delle credenze erronee!

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Domanda. Tutto è energia, quindi, in che cosa consiste il Subconscio? Immagino che sia anch’esso energia. Siamo energia in continua evoluzione.

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John Curtin: Certo che lo è! Il Subconscio è energia, noi siamo energia, tutto è energia. Quali mutamenti ci possono essere  nell’energia? Il suo livello vibrazionale. E’ proprio questa energia che è in un continuo processo di trasformazione, ed è qui che noi possiamo avere un ruolo, in cui siamo in grado di poter dirigere questa trasformazione dell’energia. Questa energia si può trasformare in qualcosa che ritorni alla Fonte o la si può trasformare o modificare in qualcosa non armoniosa, e quest’ultima mediante un pensiero o una credenza erronea.

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Realmente si tratta di una buona spiegazione, anzi, è una delle cose che più mi ha colpito, almeno fino a quando ho capito cosa voleva dire il dottor Len, quando diceva:”Noi, l’unico libero arbitrio che abbiamo è quello di scegliere se vogliamo che la Divinità scorra attraverso di noi o meno. Tutto il resto è PU, cioè spazzatura!” Mi piacque tanto questo concetto!

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Domanda. Può il Subconscio chiedere alla Fonte che non ti guarisca, perché tu inconsciamente non vuoi guarire?

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John Curtin: No, il Subconscio è un Bambino. Un Bambino vuole essere felice. Un Bambino non può essere felice con tutto quel peso di spazzatura che tu gli scarichi addosso. Un Bambino non si connette alla Fonte da solo, perché non sa come fare, ma un Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che non vuole essere felice? Certo che no. Ogni Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che deliberatamente cerca l’infelicità? Naturalmente no, anzi, al contrario. Quando un Bambino si sente a disagio, ti fa sapere rumorosamente che  desidera la felicità mediante  un pannolino pulito o il pancino pieno. Quindi ogni Bambino vuole essere felice. Ed il Subconscio mai eviterà di connettersi alla Fonte. Il Subconscio è come un Bambino.

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Questa è la ragione per cui gli hawaiani hanno questo concetto, per cui  come pensa il tuo Subconscio così pensa  un Bambino. Un Bambino non si lascia coinvolgere più di tanto, un bambino non ha complicazioni, un bambino non gira la testa indietro  davanti alle  cose, un bambino vuole essere felice, punto e basta. E tutto ciò che dovete fare è insegnare al bambino come connettersi alla Divinità, affinché lo  faccia, perché  il Bambino non lo sa fare, ed è qui  che entra in gioco la tua Mente Cosciente. Chiedigli: “Bambino, per favore, connettiti con la Divinità”, e fra poco vedremo come.

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Domanda. Come abbiamo visto nel corso per terapeuti di Reiki, noi come terapeuti non guariamo il paziente, ma solo aiutiamo  la persona nel suo processo di auto-guarigione. Stiamo perciò aiutando il paziente a connettersi  con il suo Bambino e quindi a connettersi con la Fonte?

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John Curtin: No, tu lascia il paziente tranquillo. Fatti gli affari tuoi. Pensa a guarire il TUO Bambino. Noi non stiamo aiutando nessuno a connettersi con il suo Bambino e a connettersi con la Fonte. Questo deve essere  un atto volitivo della sua Mente Cosciente. Sappi, che in ogni caso, il paziente un giorno o l’altro si connetterà con il suo Bambino, e gli chiederà che la Divinità guarisca i suoi pensieri erronei su quel rompiballe di terapeuta Reiki che ha, okay? A te devono interessare i fatti tuoi. Lascia stare il Bambino del Paziente. Questo è un processo di auto-guarigione, perché quando tu ti guarisci, anche l’altra persona guarisce. OK?

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Domanda. Ma allora perché esistono i pazienti e i terapeuti? Dal momento che tutti possono cercare di guarirsi da soli.

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John Curtin: Sì, questo è il bello, ognuno può guarirsi da solo. Tu continua a fare quello che sai fare, perché ovviamente tu sei un terapeuta Reiki e lo fai ponendo le tue manine sulle persone, canalizzando un’energia. Anche io continuo a farlo. Non è che quando un paziente arriva da me per un consulto, io mi siedo da parte in un angolo. Che poi non sarebbe neanche una cattiva idea. Però no è così, io continuo a imporre le mani sui pazienti, continuo a canalizzare energia, e continuo a vedere un effetto sul paziente quando canalizzo un’energia.

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Pongo le mani sul suo plesso solare e avviene  una liberazione energetica o emozionale. Metto le mani sul suo collo e si rilascia la tensione alla cervicale; cioè, io continuo a fare quello che ho sempre fatto fino ad oggi, ma a sua volta, applico anche  l’Ho’oponopono . E vedremo come si applica l’Ho’oponopono fra un attimo.

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Domanda. Pertanto, tutto si può guarire, incluso rigenerare, basta cambiare la propria realtà?

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John Curtin: Beh, in realtà, questo è ciò che se ne deduce dall’Ho’oponopono, ma non è solo l’Ho’oponopono che afferma questo concetto. Questo lo dicono anche Esther e Jerry Hicks, lo dice Sai Baba, lo dice Osho, ossia, tutte le culture ripetono questo: “Tu crea la tua realtà e tutto si può guarire e persino rigenerare”.

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Domanda. Ho letto che quando si fa l’Ho’oponopono non si dovrebbe mai visualizzare il risultato desiderato.

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John Curtin: Sì, non si deve visualizzare il risultato desiderato, perché, lo dico ancora una volta, visualizzare il risultato è solo una perdita di tempo e uno spreco di energie nervose, perché tu non sai ciò che sta accadendo, non si sa che cosa sta accadendo. Tu non sai cosa stai guarendo in quel momento. Tu soltanto stai liberandoti dei pensieri erronei verso la persona che ha un cancro. Ma non sai che cosa stai guarendo. Non sai se stai liberando i pensieri erronei su tua madre, o sul tuo vicino di casa del 5° piano. Il fatto è che tu non hai nemmeno l’idea, non sai proprio che cosa stia succedendo.

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Domanda. Se vedo una persona brutta per strada, e voglio pulire i miei pensieri erronei su di lei, che faccio? vedo qualcosa di bello in essa per  cambiare la mia opinione?

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John Curtin: No. In questo caso è possibile utilizzare l’Ho’oponopono, perché quando  utilizzi  l’Ho’oponopono tu liberi i tuoi pensieri erronei su quella persona.

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Domanda.  Ma il Subconscio è un Bambino, o è un mucchio di spazzatura, o è un Bambino che vive nella spazzatura?

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John Curtin: Questa è una questione fondamentale da risolvere, perchè, comprendere questa domanda significa aver capito come funziona l’Ho’oponopono. Ascoltami … Noi siamo tutti Esseri Perfetti di Luce. Tu sei un Essere Perfetto di Luce, e il processo di guarigione con l’Ho’oponopono riconosce questo. Tutto quello che tu sei è Perfetto, il tuo Sé Superiore è Perfetto. Il tuo Io intellettuale è Perfetto, e il tuo Bambino Interiore è Perfetto. Il tuo Bambino è parte di te, per cui il tuo Bambino è un Essere Perfetto di Luce, come tu sei un Perfetto Essere di Luce. Ma, che cosa è quindi successo, che non si vede questa Perfezione? E’ successo che nel corso dei millenni, di generazione in generazione, il Bambino ha cominciato ad accumulare tutta l’immondizia che noi gli abbiamo buttato addosso.

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Oggi il Subconscio è un po’ così: come un Bambino che vive nella spazzatura. Però, sotto questo  enorme mucchio di immondizia, sotto questa discarica di spazzatura, c’è un Perfetto e Prezioso Essere di Luce,  che è il Bambino, che sei Tu, che sei l’Essere Cosciente, che sei il Sé Superiore. E quello che noi vogliamo e dobbiamo fare è di sbarazzarci di tutta questa spazzatura,  per raggiungere quella situazione ottimale in cui la Divinità scorre liberamente, senza blocchi o ostruzioni, attraverso tutto il nostro Essere. E quando la Divinità scorre attraverso di noi, tutto ciò che facciamo proviene da tale Fonte. OK?

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Domanda. Tu dici che non si deve visualizzare il risultato desiderato. Allora, nella Legge di Attrazione, il cervello non fa distinzione tra reale e immaginario?

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John Curtin: Si tratta di due concetti diversi, in quanto la Legge di Attrazione è ciò che tu visualizzi, o quello che tu crei da te e per te. Vuoi una macchina nuova? visualizzane una, semplice no? Infatti noi tutti lo abbiamo fatto, e per questo tutti noi abbiamo una fiammante BMW parcheggiata fuori. (hehehe! Ride).  Nell’Ho’oponopono non si tratta di questo. Nell’Ho’oponopono tu cerchi soltanto di liberare l’immondizia accumulata, e che hai dentro di te. Tuttavia, un’altra cosa che mi impressionò moltissimo, che ha detto il dottor Len durante il seminario, è che l’Ho’oponopono ha a che fare con la Legge di Attrazione.

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Perché? Una delle cose che dicono Esther e Jerry Hicks  è che il concetto della Legge di Attrazione consiste essenzialmente in tre passi.  Il primo passo: tu chiedi. Il secondo passo: l’Universo risponde. Il terzo passo: Tu permetti che quello che hai chiesto, entri nella tua realtà. Nel primo passo sei tu che agisci. Nel secondo passo agisce l’Universo. Nel terzo passo tu  permetti …. Però, non tutto va per il verso giusto.

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E qui sta la chiave di tutto, perché se tu hai un sacco di spazzatura in te, se hai un sacco di PU! Tu non permetti che l’Universo ti renda quello che hai manifestato, a causa della tua resistenza ad accettare quello che tu stesso hai chiesto. Mi spiego meglio. L’Universo ti ha detto: “Il tuo desiderio è la mia volontà”. Però sei TU che stai  impedendo che questo entri nella  tua realtà, a causa di  tutta quella spazzatura accumulata, che ti fa dire:  “Ah! Io non merito questo “, “Ah! questo è troppo bello per me”, “Ah! Io non posso avere questo!” Allora, qual è il problema? Sono i blocchi causati da questa spazzatura, per cui, ripulisciti prima di tutta la spazzatura che è in te, e poi la Legge di Attrazione funzionerà …. !

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Sebastiano

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 5/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Questo è esattamente ciò che penso che sia il libero arbitrio, cioè, sia che tu credi una cosa o non la credi, stai  creando la tua realtà.

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John Curtin: In realtà, ciò che accade è quello che la maggior parte di noi crediamo, perché è qui che entra in gioco la Coscienza Collettiva. Quindi, se io chiedo a qualcuno che ha il cancro di tenersi il cancro, per entrare  nella mia realtà, quella persona di solito dice: “Va bene!”, e questo a causa della nostra Credenza Collettiva, a causa di questa spazzatura collettiva accumulata, questa PU!

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Domanda. Quando si crea un rimedio per una malattia,  si ha creato anche la credenza nella guarigione?

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John Curtin: Assolutamente sì,  mi ricordo negli anni ’80, ad esempio, l’epidemia di herpes. Ci fu una epidemia mondiale poco prima che  arrivasse l’AIDS. Dicevano che l’herpes era una piaga, che era una cosa terribile, che era una pandemia, qualcosa di molto serio, che non c’era cura per l’herpes, che era fatale, ma oggi, chi si occupa più dell’herpes? Pochissime persone, e perchè? perché è cambiata la credenza in quella malattia, e così  è diminuita la sua importanza. Con o senza la creazione di un farmaco per sostenere quella credenza.

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Domanda. Emozioni e pensieri sono la stessa cosa?

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John Curtin: No, le emozioni sono la risposta del corpo ai pensieri. Tu crei un pensiero e quel pensiero lo trasmetti al tuo corpo, e il tuo corpo vibra con quel pensiero. Chiediti cosa sono le emozioni: le emozioni sono vibrazioni di energia all’interno del tuo corpo. Si può fare una piccola ricerca su questo punto con il lavoro di Candace B. Pert. La Pert è un ricercatrice che, con l’Istituto Nazionale della Sanità nord-americano, negli anni ’80 scoprì i recettori cellulari dei neuropeptidi. In buona sostanza, ciò che lei dice è che, quando  senti un’emozione,  naturalmente la senti per tutto il corpo, ma tutto ciò che senti sono soltanto miliardi e miliardi di recettori cellulari che vibrano per attrarre i neuropeptidi adeguati. E allora? Che cosa è che  genera le emozioni? Il pensiero, ovviamente.

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Ora, chi ha più forza: un impulso elettrico generato dal tuo cervello o tutto il tuo corpo vibrante per una emozione? L’emozione, naturalmente. Tutto il corpo vibra con miliardi di recettori, perché non dimentichiamo che il tuo fegato ha recettori, il piede destro ha  recettori per questi neuropeptidi … perciò quando  hai un’emozione, tutto il tuo corpo vibra con questa emozione; invece il tuo pensiero è una corrente elettrica che dura un millisecondo e  crea una rete neurale, ed è ovvio che l’emozione ha molto più potere dei tuoi pensieri.

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Guardando il diagramma 3 del monitor, vi è descritto il modo con cui guarire con Ho’oponopono. La prima cosa da fare è che l’Intelletto deve contattare il Bambino Interiore. E questa è l’unica parte che ha l’intelletto nel processo di guarigione, ed è quando l’intelletto, ossia, il tuo essere cosciente, la tua  persona razionale, si mette in contatto con il Bambino Interiore. Questo deve essere un atto volitivo, l’espressione del tuo desiderio, così tu dici al Bambino Interiore: “Per favore Bambino, connettiti alla Fonte e chiedi la nostra guarigione. Il secondo passo è che il Bambino lo fa. Il Bambino va su e chiede alla Fonte: ” Per favore Fonte, aiutaci a guarire”. La Fonte ovviamente risponde, ed invia un flusso di guarigione attraverso il Sé Superiore, il subconscio e il Bambino, e l’energia fluisce attraverso tutte l’Essere.

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Domanda. E qui mi chiedo: chi è questo Bambino Interiore? dove si trova? sei tu da piccolo? È’ il tuo Interiore? Che cosa è?

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John Curtin: No, secondo  gli hawaiani esso ha una posizione energetica che si trova due dita sotto l’ombelico, che casualmente corrisponde con il secondo chakra, anche se gli hawaiani non utilizzano  i chakra. Allora, energeticamente parlando, il Bambino si trova in quel posto e in quella  parte del tuo corpo. Però il Bambino in realtà è quel cumulo di tutti i pensieri ripetitivi e di tutte le credenze dell’umanità sin dai tempi della sua creazione, da che i primi uomini sono apparsi sulla Terra.  Quindi il Bambino è quell’insieme di Credenza Collettiva, come la chiamò Carl Jung, per esempio, o anche più semplicemente il Subconscio.

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Allora succede che l’energia proveniente dalla Fonte, scorrendo attraverso tutto l’essere,  compie la guarigione. Qual è il processo di guarigione? Liberare i pensieri erronei che hai rispetto a ciò che ti circonda e in particolare nei riguardi delle persone intorno a te.  Questo è il succo del processo di guarigione. La cosa interessante è, e questo è un punto molto importante, che mentre tu stai guarendo, che sta succedendo? L’energia della Fonte sta scorrendo attraverso di te. Ed è questo che è veramente importante, l’energia della Sorgente che fluisce attraverso di te. Durante il processo di guarigione, la Divinità ti riempie, e questo è uno degli incentivi più efficaci per guarire, perché mentre stai guarendo, l’energia della Sorgente fluisce attraverso di te.

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Un altro aspetto importante di questo diagramma è che solo il Subconscio può guarire. Il Bambino Interiore è colui che compie il processo di guarigione, tu non puoi guarirti da solo, tu non puoi guarirti perché tu sei la mente intellettuale, la mente razionale, la mente cosciente. Cercare di guarirsi da soli è come cercare di bere la zuppa con una forchetta. Solo il Bambino Interiore può guarire. Tu, come Mente Cosciente,  puoi solo avviare il processo, tu puoi contattare il Bambino e dirgli: “Ehi, ti prego, guarisci questa credenza sbagliata, guarisci questi pensieri erronei. Poi è il Bambino che si connette con la Fonte, ed è il Bambino che chiede questo flusso di energia divina. Ma tu, personalmente, non puoi guarirti.

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Domanda. Come puoi liberarti di grossi traumi che ti sono successi fin dall’infanzia? Cioè, dobbiamo regredire nel passato, nel momento in cui accadde il trauma per guarirlo?

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John Curtin: Ho’oponopono non funziona in questo modo. Ho’oponopono non funziona  guardando il tuo trauma e i tuoi problemi. Ho’oponopono opera guardando il tuo modo di vedere le persone intorno a te, ed è la maniera di come tu vedi la gente intorno a te, ciò che sta causando il tuo trauma e tuoi problemi. Quindi, se ti guardi intorno e vedi la gente mediante i tuoi pensieri erronei, se vedi una persona brutta, se vedi una persona aggressiva, se vedi una persona triste, se vedi una persona depressa, il tuo modo di vedere queste persone si basa sul tuo modo di pensare erroneo, che sicuramente avrà a che  vedere con qualche tuo trauma passato, quindi ora tu utilizzi la gente intorno a te per compiere la tua guarigione.

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Come lo fai? E’ molto  semplice: guardi intorno a te e tu vedi tutta la gente che non ti piace, tu vedi tutta la gente che ti sta antipatica, tu vedi tutte le persone che pensi che sono brutte, che sono antipatiche, e tutte queste persone si stanno comportando così a causa della spazzatura che hai dentro di te. Ora questo è il modo di guarire. Smetti di vedere le persone in questa maniera e tu guarisci.

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Domanda. Quindi, supponendo che abbiamo sempre da lavorare su questo punto, cioè correggere le nostre vecchie credenze limitanti, e supponendo che noi siamo terapeuti: si deve parlare al Bambino Interiore del paziente e fargli capire che deve connettersi con la Fonte?

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John Curtin: No, tu parli solo con il tuo Bambino.

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Domanda. Ma come posso aiutare il paziente con questa tecnica, se parlo solo con il mio Bambino?

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John Curtin: Perché è il TUO Bambino che sta creando la malattia del paziente. E’ il TUO Bambino. Tu, il Bambino del paziente lascialo tranquillo, che già ne ha abbastanza di suo. È il TUO Bambino che causa il problema, quindi, lascia il Bambino del paziente tranquillo. Tu concentrati sul TUO Bambino e rilascia i tuoi  pensieri erronei che stanno creando la malattia del paziente. Nel momento in cui tu ti liberi dei tuoi pensieri erronei, e non li hai più, inizia il vero processo di guarigione.

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Domanda. Quindi, secondo tutto quello che si è detto, mi viene da  pensare: io come terapeuta voglio guarire la persona che mi sta di fronte, che io non conosco per nulla, per mezzo del mio Bambino Interiore, okay? Quindi,  che faccio? Avvicino questa persona al mio Bambino Interiore?

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John Curtin: No, ho già spiegato all’inizio come  fa  il dottor Len. Per esempio: Il dottor Len, due settimane prima del seminario, con la sua abilità di  sciamano, come un hawaiano kahuna, si collegò con la lista dei partecipanti al Seminario, e si collegò con quello che egli aveva creato con i suoi pensieri erronei riguardo ai partecipanti al Seminario.    Ed è stato abbastanza sorprendente, perché di fronte a 25 persone, ha preso l’elenco dei partecipanti e cominciò a dire: “Be ‘, qui vedo abusi sessuali su un bambino, qui vedo un padre che ha abusato, qui vedo una tristezza per la morte di sua madre “, etc, etc, Egli guardava la lista, senza dire i nomi, per questione di privacy;  poi continuò con cose più lievi, dicendo: “Chi vorrebbe identificare questo? Un lutto di una nonna che morì quando quella persona aveva 9 anni”? E qualcuno alzò la mano. “Una caduta molto grave in bicicletta, per la quale è stato ricoverato in ospedale, all’età di 8 anni” e qualcun’altro alzò la mano.

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E così andò avanti partecipante dopo partecipante, e quando sollevavano la mano, egli diceva: “Mi dispiace, io ti amo” (I’m sorry, I love you), e così si liberava di tutta la sua spazzatura che aveva creato quella caduta in bicicletta; della sua spazzatura che aveva creato il lutto per la morte di una persona cara; di quella sua  spazzatura che aveva creato gli abusi sessuali di quel partecipante. E questo è un po’ tornare indietro alla domanda sul passato, su qualcosa che è accaduta nel passato. Comunque a prescindere dal passato, presente o futuro, la spazzatura è sempre lì (nel Subconscio, o nell’Inconscio Collettivo, come si vuole chiamarlo). Ed è così che si fa per  guarire.

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Sebastiano

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ARTE DELLA VISUALIZZAZIONE: VISUALIZZARE LA GUARIGIONE


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Tutto è possibile a Dio

Tutto è possibile a chi crede

Ti sia fatto come hai creduto

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Diventiamo ciò che pensiamo

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Noi diventiamo ciò che pensiamo. Le cellule del nostro corpo sono intelligenti, posseggono una loro mente. Esse si adeguano al pensiero della nostra Mente Cosciente. Se nella nostra Mente Cosciente predominano pensieri e immagini di guarigione, ogni cellula del corpo recepirà questi pensieri e immagini, come ordini da eseguire.

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Mente Cosciente e Subconscio

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La Mente Cosciente  è quella mente che ci permette di eseguire tutte quelle funzioni volontarie e tutte le nostre scelte e decisioni. Mentre la Mente Subcosciente, o Subconscio, si occupa di tutte quelle funzioni dette automatiche o involontarie, come la digestione, la crescita, l’assimilazione dei cibi, la circolazione del sangue, etc.

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Quando si dice che l’uomo usa al massimo un 10% delle sue potenzialità, si vuole intendere che adopera a malapena la Mente Cosciente, che corrisponde ad un 10%, e non è in grado di utilizzare l’altro 90% che corrisponde al Subconscio. Ricordiamoci che il Subconscio è instancabile, è in attività 24 ore su 24, non ha bisogno di riposo, anche quando noi riposiamo, o dormiamo, tuttavia il Subconscio non dorme, è sempre al lavoro per garantire il buon funzionamento del nostro corpo. E guai se così non fosse!

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Usare il Subconscio

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Eppure in qualche modo il Subconscio, che è il più grande potenziale dell’uomo, può essere utilizzato volontariamente dall’uomo. In pratica il Subconscio, che lo riconosciamo o no, è sempre influenzato dalla Mente Cosciente. Il Subconscio è influenzato principalmente da quei pensieri, sentimenti e immagini mentali che sono più persistenti e più marcati nel nostro cervello. Da qui la necessità della visualizzazione volontaria per realizzare la guarigione.

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LA VISUALIZZAZIONE

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Visualizzare significa creare immagini mentali, quanto più nette e nitide possibili, di ciò che vorremmo manifestare nel nostro mondo reale. La visualizzazione ci consente di trasferire nel mondo reale,tramite il Subconscio, quello che visualizziamo nel nostro mondo mentale.

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Studiare tanti libri non è sufficiente. La realizzazione dei nostri desideri passa per l’arte della visualizzazione. Perciò è necessario esercitarsi per imparare a visualizzare. Senza alcuno sforzo non si ottiene nulla. Si può imparare a visualizzare solo con l’esercizio costante.

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La nostra Mente Subconscia si lascia influenzare più dalle immagini che dai pensieri e dalle parole. E’ vero che pensieri e immagini sono tra loro collegati, ma è anche vero che più i nostri pensieri evocheranno immagini nitide, più il nostro Subconscio farà il possibile per realizzarle.

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IL SUBCONSCIO

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Il subconscio è al servizio della Mente Cosciente. Ogni desiderio della Mente Cosciente è un ordine per il Subconscio. Ma è necessario che l’ordine sia chiaro e che non dia adito ad equivoci. Per esempio, “Non voglio essere ammalato” è un ordine equivocato per il Subconscio, perchè esso gli trasmette l’idea della malattia. Il Subconscio più che al significato letterale dell’ordine reagisce all’immagine  che evoca questo ordine.

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La frase “Non voglio essere ammalato” immancabilmente evocherà nel Subconscio immagini collegate alle parole “essere ammalato”, cioè immagini di malattia, di stare male, di dottori in camice bianco, di medicinali, di ospedali, di punture, di operazioni chirurgiche, di odori di alcool, etc.

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Se invece diremo: “Voglio essere sano”, questa frase evocherà immagini di benessere, di sport, di salute, di movimento, di gioia, di una gita all’aria aperta, etc. Perciò concentriamoci su ciò che veramente vogliamo, non su ciò che non vogliamo.

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RALPH VALDO EMERSON E THOMAS CARLYLE

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Emerson e Carlyle furono due grandi filosofi, oltre che psicologi. Ambedue volevano realizzare un’etica felice della vita. Emerson diceva: “Amo fare il bene”, mentre Carlyle diceva: “Odio ogni forma di male”. All’apparenza sembra che ambedue affermino la stessa cosa. Ma Emerson fu un uomo che visse nella gioia e nella felicità, mentre Carlyle, invecchiando, diventava sempre più tetro e più triste.

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PERSEVERANZA

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Concludendo: se vogliamo ottenere la nostra guarigione, di qualunque tipo essa sia, è necessario perseverare nel concentrarci su immagini di guarigione. La rapidità della nostra guarigione dipenderà in massima parte dalla nostra perseveranza nel credere fermamente che il nostro Subconscio possiede un potenziale illimitato per provocare la nostra guarigione senza aiuto di farmaci, e soprattutto dalla nitidezza delle immagini che riusciamo a visualizzare. Quanto più chiaramente riusciremo a visualizzare, tanto più rapida sarà la nostra guarigione. L’arte della visualizzazione è il vero segreto del nostro successo.  Sebastiano.

 

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 Sebastiano.

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COME PARLARE AL SUBCONSCIO


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Andrea ha detto,

Ciao Sebastiano. Ho trovato estremamente interessante il post sull’Esperimento di Ipnosi Online. Vorrei che tu procedessi a spiegare la tecnica che hai descritto alla fine, e cioè come dire alla mente inconscia quello che deve fare. Grazie.

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Con questo post rispondo alla richiesta fattami da Andrea riguardo al post sull’ipnosi.

La domanda: “Come parlare alla Mente Interna (Subconscio) per farle operare una guarigione”?

Un breve preambolo. Ci sono diverse maniere di parlare al Subconscio, e hanno diverse potenzialità.

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La Meditazione

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La Meditazione è un esempio di parlare al proprio Subconscio. Tu quando mediti su un oggetto, che potrebbe anche essere la tua guarigione, stai trasmettendo alla tua Mente Interna dei consigli su quello che dovrebbe fare, cioè provocare la guarigione. E questo può dare dei risultati positivi.

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L’Autoipnosi

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Poi c’è l’autoipnosi, che è una sorta di meditazione potenziata, anche questa può dare dei risultati superiori alla semplice meditazione.

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Etero-Ipnosi

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Mentre l’etero-ipnosi, ciè l’ipnosi indotta dall’esterno, da un’altro operatore, è quella che oggettivamente può dare i migliori risultati.

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Certo che è tutto relativo, perchè sono in gioco fattori diversi che non puoi controllare, come la diversa capacità di meditare tra una persona e l’altra, come anche la capacità di fare autoipnosi, come pure il soggetto da ipnotizzare e la capacità di colui che ipnotizza. Sono tutti parametri che non ci permettono di affermare matematicamente come possono andare le cose.

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Comunque, parlando nel caso di tentare una guarigione, l’etero-ipnosi è il mezzo più potente per operare. Perchè nella meditazione e nell’autoipnosi, ci troviamo a svolgere contemporaneamente, per fare un esempio, il ruolo del meditante o dell’ipnotizzato, che deve abbandonarsi, spersonalizzarsi, distaccarsi il più possibile, e contemporaneamente il ruolo di guida. Un po’  difficile e complicato. Perciò giudico auspicabile e più potente l’etero-ipnosi. Anche se ciò non toglie che grandi successi possono essere ottenuti con la meditazione guidata, con l’autoipnosi, col training autogeno, o di altre tecniche similari. Ma andiamo sul vivo del nostro argomento.

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Le tecniche

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Bene! Teniamo presente che esistono le tecniche, ma esiste pure l’uomo che le usa. Le tecniche non sono degli attrezzi che ti garantiscono il successo per il solo fatto che tu le possa eseguire fedelmente. Non è come dare una ricetta di cucina, ed avere la quasi certezza di poterla riprodurre quasi uguale.

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Parla al tuo Subconscio

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Io adesso ti dico come “Parlare al tuo Subconscio” nella maniera più proficua, dopo aver indotto in noi stessi uno stato di leggera trance per mezzo dell’auto-ipnosi. L’esperimento d’ipnosi online è un esempio anche abbastanza elementare per dimostrare come la Mente Interna risponde fisicamente alle suggestioni. Nell’esperimento, se l’hai provato, ti accorgi che le tue braccia si muovono uno verso l’altro indipendentemente dalla tua volontà cosciente; ciò significa che la tua Mente Interna può intraprendere delle attività fisiche che le vengono suggerite o dall’esterno o dalla nostra stessa Mente Cosciente.

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La Suggestione

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Ora, per avere delle risposte positive dalla Mente Interna, è necessario che tu credi a livello cosciente alle Suggestioni che vuoi indurre alla Mente Interna, altrimenti si crea un contrasto, e la mente interna non accetta i suggerimenti. Perchè queste suggestioni continueranno a lavorare nel Subconscio anche, e soprattutto, dopo la seduta di auto-ipnosi.

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Chiariamo con un esempio, il mio caso di guarigione dall’artrosi alle ginocchia. Se io non credo che il mio corpo ha tutte le potenzialità e tutta l’intelligenza, per guarire non solo un’artrosi, ma anche qualcosa di più grave, che secondo le attuali conoscenze mediche non è possibile; se io non credo che il mio corpo ha insite in se stesso una potenzialità di autoguarigione illimitata, è molto difficile che io possa ottenere un risultato positivo. Non farei altro che generare dei contrasti tra la Mente Cosciente ed il mio Subconscio, che non accetterà mai qualcosa di cui io non sia convinto, neanche sotto ipnosi.

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L’esempio di Louise Hay

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La signora Louise Hay, pioniere mondiale del pensiero positivo, ancora bella e affascinante alla sua età, è guarita di un tumore,  definitivamente, senza operazioni, senza farmaci e senza chemio-terapia. Solo che lei credeva che il tumore poteva regredire, fino a dissolversi, inviando messaggi di guarigione al suo Subconscio con tecniche psicologiche. Perciò credere che una tale cosa sia possibile sta alla base della tecnica con la quale operare. Perciò occorre determinazione e convinzione; non è come piantare un chiodo in un’asse di legno.

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Lo strumento dell’Ipnosi

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La Tecnica. Perchè ho scelto l’ipnosi? perchè con l’ipnosi vai diritto al Subconscio, by-passi letteralmente la Mente Cosciente con tecniche ipnotiche del tipo di quella descritta nell’esperimento online. Certo io non conosco il grado di conoscenza dell’argomento di chi mi legge, e neanche posso in un semplice post scrivere un corso rapido di ipnosi, perciò presumerò che chi mi legge sia in qualche maniera infarinato nell’argomento.

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La fiducia del Subconscio

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Bene! La tecnica serve per guadagnarsi la fiducia del Subconscio, fargli allentare le difese verso quello che gli viene suggerito, renderlo ricettivo a credere alle suggestioni che riceve. Ora tutto quello che il Subconscio può credere, lo trasforma in azione, cioè si attiva per realizzarlo, e per realizzarlo al meglio delle sue capacità.  Il Subconscio a questo punto non censura, non giudica le suggestioni che le vengono date, le prende per vere e le esegue.

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AUTO-IPNOSI

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Il primo passo consiste nell’indurre a noi stessi uno stato di auto-ipnosi, basta un leggero stato di trance, perchè bisogna rimanere anche vigili per dirigere le operazioni. Perciò è opportuno rilassarre al massimo il proprio corpo (consiglio disteso sul letto con un cuscino sotto la testa), dopo di che, ci si può autoindurre  un leggero stato di trance, magari usando in questa posizione coricata, la tecnica della levitazione della mano.

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Sempre rimanendo quel tanto vigile da non addormentersi (è il rischio dell’auto-ipnosi, non perchè possa accadere qualcosa di negativo, anzi si scivola in un sonno ristoratore, ma senza portare a compimento il progetto), adesso possiamo darci le suggestioni opportune per il nostro caso personale, con convinzione e credendo a quello che pensiamo. Se non ci crediamo perdiamo soltanto tempo, e poi penseremo che non funziona.

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Dare solo  Suggestioni Positive

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Quali suggestioni dare? Io vi parlo secondo la mia esperienza, non è che ci siano formule magiche, quello che è importante è darle lentamente e che siano al cento per cento positive. Che vuol dire? Vuol dire che useremo soltanto un vocabolario positivo per le nostre suggestioni. Bisogna prepararsele prima, per non confondere la nostra Mente Interna. Per esempio: non suggerirete “adesso comincerai a non sentirti male”, ma tradurrete  così “adesso comincerò a sentirmi bene”. Capito come funziona? Non accennerete assolutamente a cose negative, non userete mai la parola “non”. Abituatevi a esprimervi in positivo. Perciò non parlerete mai, rivolgendovi al vostro Subconscio, con termini tipo “male”, “malattia”, “dolore”, e altre simile cose. Al Subconscio vanno dati sempre e solo suggerimenti positivi.

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Un caso di Artrosi

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Un esempio del mio caso personale contro l’artrosi: “La mia Mente Interna possiede un grande potere guaritore … ogni cellula del mio corpo è intelligente … le mie ginocchia sono intelligenti … la mia Mente Interna è capace di ripristinare la salute nelle mie ginocchia … il mio corpo sa cosa fare per guarire le mie ginocchia … la forza e la salute si stabiliscono nelle mie ginocchia … posso tornare in poco tempo a camminare normalmente … piacevolmente … correre … saltare … sento che le mie ginocchia si rinforzano … amo le mie ginocchia … sento circolare forza e salute nelle mie ginocchia … mi sento bene …  sto bene … sento forza e vigore nelle ginocchia … le mie ginocchia sono sani …,” etc. andando avanti di questa maniera, secondo il caso che volete risolvere. Cercate, per quanto potete, di fare corrispondere delle immagini e delle sensazioni alle suggestioni che date. Perciò se suggerite di correre e di saltare, immaginate di farlo. Quindi determinazione e perseveranza. I risultati non tarderanno ad arrivare.

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Abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate

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Questo potete anche farlo come una semplice meditazione, se ci credete, o come autoipnosi, o come etero-ipnosi. Ma i risultati migliori si ottengono con l’etero-ipnosi. Tutto questo non vuol dire che da oggi in poi facciamo dell’autoipnosi la nuova medicina. Vuol dire che possiamo anche aiutarci a combattere le malattie, collaborando fattivamente col nostro Medico Interiore(il nostro Sistema Immunitario) per accelerare la nostra guarigione, oltre ad uno stile di Alimentazione il più naturale possibile. Dobbiamo sempre ricordare che abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate, tali da realizzare anche l’impossibile, purchè  lo crediamo possibile.

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 Ciao. Sebastiano.

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IPNOSI CLINICA, AUTOIPNOSI, IPNOTERAPIA


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GUARIGIONE  NATURALE E AUTOGUARIGIONE

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Lo scopo dell’Esperimento di ipnosi nel post precedente  era finalizzato alla comprensione degli effetti della parola sul corpo, o meglio degli effetti della Mente Cosciente sulla Mente Interna, o Subconscio. Ora in questo sito non siamo interessati all’ipnosi da teatro; il nostro scopo è di esaminare l’utilità dell’ipnosi per la guarigione di patologie psico-fisiche, chiamata anche Ipnoterapia o Ipnosi Clinica. A chi comincia a seguirci da questo post, consiglio di dare un’occhiata all’Esperimento di Ipnosi e possibilmente sottoporsi al Test.

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IPNOTERAPIA

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Vediamo adesso l’utilizzo dell’Ipnosi per la Guarigione di alcune patologie che resistono alla Medicina Ufficiale. A mio parere l’Ipnoterapia è sempre utile sia come coadiuvante alle normali terapie mediche, e soprattutto è determinante nei casi in cui la Medicina Ufficiale si dichiara impotente. Partiamo dal presupposto che ogni Guarigione è sempre un’Autoguarigione, cioè che è sempre la Mente Interna (Subconscio), quella che effettua la Guarigione. Quindi sotto questo aspetto abbiamo sempre da fare con una Autoguarigione, o Guarigione Naturale.

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Il compito delle Terapie Mediche o di quelle Complementari o di quelle Alternative consiste nel far recuperare al nostro corpo le sue capacità di Autoguarigione.  E a questo scopo credo che l’Ipnosi Clinica, o Ipnoterapia, come pure l’Autoipnosi possano svolgere un ruolo importantissimo. Ora io vorrei presentare una forma di Terapia sulla base dell’Ipnosi, ma usando un vocabolario alla portata anche dei non addetti ai lavori, un frasario il più possibile privo di termini scientifici e troppo incomprensibili per i profani. Cercherò di far capire come usare l’Ipnosi per ottenere l’Autoguarigione.

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Io per prima cosa cancellerei dal vocabolario medico il termine Ipnosi, perchè è un vocabolo che evoca negativamente nell’immaginario popolare più gli ipnotisti da spettacolo che un serio dottore in camice bianco specializzato in Ipnosi Clinica. Io personalmente non parlo mai di Ipnosi, ma preferisco usare immagini come “Il Potere delle Parole” o “Il Potere della Suggestione”. Ogni parola evoca immagini nella Mente interna, immagini che la Mente Interna esegue alla lettera, non importa se possano essere illogiche o irrazionali. Lo scopo delle tecniche ipnotiche consiste proprio nell’”imbrogliare” la Mente Interna, facendogli credere cose che razionalmente sono illogiche e perciò inaccettabili.

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L’ESPERIMENTO DI IPNOSI ONLINE

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Esaminiamo quella Tecnica Ipnotica che io ho usata per l’Esperimento di Ipnosi. E’ una tecnica semplice ma che funziona nel 99% dei casi con estrema facilità. Vi prego di rivedere quel post. Quando io dico che tra le vostre braccia stese c’è un campo di attrazione magnetico, è una asserzione che anche a livello cosciente si può accettare senza rigettarla a priori, perchè effettivamente siamo immersi in campi magnetici dapertutto, l’aria che respiriamo è piena di magnetismo, anche il polo Nord ha il suo magnetismo, anche il corpo umano emette deboli cariche elettromagnetiche.

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Detto questo, anche l’idea che la mia mano posta tra le vostre possa aumentare questo campo magnetico non la si può rifiutare a priori, al massimo si può rimanere in attesa di verificarla, ma senza respingerla per preconcetto. Quindi due idee accettabili si sono insinuate nella vostra mente. Ora se io vi dico che questa forza di attrazione fra le vostre mani sta cominciando a tirare le vostre braccia uno verso l’altro,  voi potreste anche essere scettici che ciò possa accadere. Ma poi, appenna sentite come uno strappo improvviso che attira le vostre braccia l’uno all’altro, dovrete convenire con me che c’è effettivamente una forza che indipendentemente dalla vostra volontà cosciente attrae le vostre braccia l’uno vero l’altro, e questo fino a toccarsi.

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E’ UTILE L’IPNOSI?

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Detto così, voi potreste dire: “E quale sarebbe l’utilità dell’Ipnosi”? L’utilità è questa, che noi tramite delle semplici parole, abbiamo attivato la Mente Interna a compiere un’azione, al di fuori del controllo della nostra Volontà Cosciente. Spero che mi abbiate seguito sin qui. Ora forse è il caso di fare un esempio dell’utilità dell’Ipnosi, in questo caso di AutoIpnosi. Partendo da quanto abbiamo detto,  5 anni fa, io ho applicato a me stesso l’Autoipnosi per guarire di  un artrosi ad entrambe le ginocchia.

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Vedo che l’articolo si fa lungo, ma vorrei chiarire i concetti che ho espresso in questa sede. Sappiamo che l’artrosi alle ginocchia dipende dalla degenerazione delle cartilagini del ginocchio. La Medicina riesce in qualche maniera a tamponare o alleviare il decorso di questa patologia, ma non è in grado nè di guarirla e neanche di arrestarla.

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Dopo aver seguito le normali procedure mediche, antinfiammatori, ginocchiere elastiche del Dr. Gibaut, e non riscontrando miglioramenti apprezzabili ho deciso di fare da me con le mie conoscenze nel campo della Psiche.

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Postulato N.1, “Ogni guarigione è sempre una AutoGuarigione”.

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Postulato N.2 “La Mente Interna (Subconscio) è quella che opera ogni Guarigione”.

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La Mente interna è quella che crea ogni giorno milioni di nuove cellule, tanto per fare un esempio. La Mente Interna può ricreare la Cartilagine delle ginocchia. Possibile? Certo che è possibile. Solo bisogna trovare la maniera di mettersi in contatto con la Mente Interna, e quindi fargli capire quello che deve fare, in questo caso ricreare la cartilagine che sembra non si possa più riprodurre secondo il parere della Scienza Medica (Mi perdonino i dottori se pecco di presunzione).

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L’IPNOSI E’ FANTASCIENZA?

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Fantascienza? No! Sto parlando di fatti vissuti in prima persona. Adesso sono passati cinque anni, ed io non soffro più di alcun dolore alle ginocchia, non prendo antinfiammatori, e non porto nessuna ginocchiera neanche d’inverno, neanche con il freddo di questi giorni di Gennaio. Il post adesso si è fatto abbastanza lungo per descrivervi la tecnica di AutoIpnosi che ho adoperato. Vi prometto che ve la descriverò in maniera chiara e dettagliata senza tralasciare nessun segreto.

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Un’ultima cosa, se siete interessati ad approfondire questo argomento fatemelo sapere con un vostro commento. In caso contrario, se questo discorso non interessa a nessuno, forse non è il caso che mi ci impegni tanto. Ultimissima e chiudo: a coloro che hanno letto il post sull’Esperimento di Ipnosi e hanno fatto il test chiedo di lasciare un commento con le loro impressioni, a coloro che hanno letto il post sull’Esperimento di Ipnosi e non hanno fatto il test, se sono interessati veramente, li invito a fare il test e scrivere le loro impressioni. Grazie. Sebastiano.

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DIALOGO INTERIORE: LE 7 LEGGI DELLA MANIFESTAZIONE


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1. CALMATI, RILASSATI E VIVI NEL PRESENTE

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Essere consapevole di questo momento eterno è uno dei requisiti di base più importanti per la Manifestazione . La mente può saltare dal passato al futuro e di nuovo al passato, distraendoti dall’infinita Sorgente che è solo qui e ora.
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La mente (l’ego) è uno strumento straordinario ed è utilizzabile per Manifestare i nostri desideri.

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Se la mente non viene distratta da pensieri che riguardano il passato e il futuro, allora il meraviglioso nucleo del tuo potere magico ha la possibilità di emergere! Calmandoti puoi spegnere le chiacchiere inutili della mente e collegarti direttamente alla Sorgente, che è disponibile SOLO in questo momento.

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Il respiro è strettamente associato alla mente, quindi se stai respirando lentamente e profondamente potrai sentire meglio i tuoi pensieri e controllare con più facilità la tua mente. Quando siamo rilassati, siamo più ricettivi e aperti a ricevere ciò che desideriamo .

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Quello che ti invito a fare consiste nel camminare più lentamente, mangiare più lentamente, parlare più lentamente (in realtà, semplicemente, controlla il modo in cui esprimi le tue parole) e comincia a guidare sotto il limite massimo di velocità (è un limite massimo, non minimo! :-p). Questo esercizio ti farà diventare più profondo, rilassato e saggio nel tuo essere… Goditelo!

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2. ESERCITATI NELL’IMMOBILITA’ OGNI GIORNO

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Per fermare il costante “chiacchiericcio” della mente, necessitiamo una cosciente e giornaliera pratica di Meditazione , una sorta di allenamento mentale. Esercitati focalizzandoti su una cosa soltanto (il tuo respiro) per abituare la tua mente ad obbedire ad ogni tuo comando.

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La Manifestazione ha luogo istantaneamente nel momento in cui hai sottomesso la mente e TU ne sei diventato il padrone. Più a lungo riuscirai a mantenerti concentrato sul tuo respiro, più velocemente manifesterai i tuoi obiettivi. Il tempo esatto necessario alla Manifestazione è direttamente proporzionale al numero di minuti in cui riesci a concentrarti su ciò che vuoi senza distrazioni. Sei una meravigliosa e potente consapevolezza. Diventa padrone dei tuoi pensieri, appropriati di questa consapevolezza interiore.

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3. CREA UN CONTATTO CONSAPEVOLE CON L’UNIVERSO

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Il primo passo consiste nel rendersi conto che c’è una grandissima forza dentro di te in questo momento e che ti è molto facile utilizzare. Il secondo passo è essere aperti a questa Sorgente estremamente intelligente e onnipresente che si manifesta continuamente ovunque tu sia. Credici e impara a conoscere la tua personale connessione cosciente a questa sacra e onnipresente Sorgente di potere.

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Concediti un momento speciale ogni giorno in cui poter stare immobile, calmo e connesso a questo potere, in totale consapevolezza. Nell’istante in cui senti una qualsiasi forma di contatto, chiedi all’Universo di dare forma ai tuoi desideri . Se la tua richiesta è fatta con sincerità, Manifesterai risultati meravigliosi.Migliorando la tua relazione con questa vera intelligenza divina, poni la tua mente più vicina al tuo cuore. Ti renderai conto che l’Universo è molto più vicino a te che il tuo cuore, la tua mente o il tuo prossimo respiro.

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4. CREDI NEL PROCESSO MAGICO DELLA VITA

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Sii infinitamente paziente! Scopri una profonda saggezza dentro di te che possa aiutarti a eliminare ansia, credenze negative e dubbi. Decidi e credi che il tuo obiettivo sta per essere realizzato. L’Universo supporta sempre ciò che vuoi e se affermi ciò che vuoi ti aiuterà sempre a realizzarlo . Più riuscirai ad arrenderti a questa profonda, saggia e potente sensazione di fiducia e rilassamento, più l’Universo ti aiuterà. L’Universo ci ha sempre fornito tutto ciò che abbiamo nella nostra intera vita. È importante radicare e gustarsi questa sacra Fiducia.

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Se hai difficoltà a fidarti, indirizza la mente lontato dai vecchi schemi di paura e dubbio, quindi gentilmente sposta l’attenzione su un flusso di pensieri positivi.Quando riuscirai a trovarti in una posizione di infinita fiducia nell’Universo, immediatamente Manifesterai i tuoi desideri. Sperimentare la Fiducia è veramente la più grande e profonda forma di sottomissione al volere dell’Universo da parte dell’ego che tutti noi abbiamo.

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5. SAPPI CHE TUTTI SIAMO CAPACI DI MANIFESTARE (e specialmente tu!)

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Sii consapevole della tua potenzialità estremamente magica ovunque tu sia. Qualunque cosa è possibile per coloro che credono. Ritagliati del tempo ogni giorno per esplorare consapevolmente quella parte della tua mente che ci crede. Rivela ad altri quegli aspetti giocosi di te stesso grazie a cui situazioni magiche, miracoli e sincronismi accadono nella tua vita. Se la mente scettica dubita che tu sia magico e interamente potente, rilassati!

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Lascia che la luce della tua divina consapevolezza vi brilli attraverso! Osserva che la magia è ovunque nel mondo e esiste in tutte le cose. Dal momento in cui ti renderai conto che questa magia è sempre con te, qualsiasi cosa tu faccia, vedrai dentro di essa il magico potere della Manifestazione.

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6. FOCALIZZATI SUL RISULTATO SENZA ATTACCAMENTO AD ESSO

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Quando permetti alla tua mente di avere SOLO pensieri positivi rivolti al risultato desiderato, stai dicendo all’Universo che tu sei devoto alla Manifestazione del tuo sogno . Essere in profonda, positiva, aperta connessione con il risultato voluto senza provare attaccamento è una dei più importanti segreti per Manifestarlo. L’immaginazione attraverso i 5 sensi è un modo per inviare direttamente un messaggio all’Universo che dice che ciò che vuoi è importante e sacro per te .

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Il potere più grande in te è l’Amore… usalo! Visualizza, senti e immagina che il tuo sogno più grande si sta realizzando, senza aggrapparti ad esso. Supponi che la tua immaginazione sia la realtà! Onora e rispetta i tuoi obiettivi nella vita come se ti fossero stati donati dal più alto e potente essere che tu possa immaginare. Restando continuamente focalizzato sull’amore e sull’amare, stai in realtà spedendo fuori trilioni di potenti atomi di energia nell’Universo che si Manifesteranno fisicamente nella forma che desideri.

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7. AMA TE STESSO SEMPRE E IN OGNI MODO

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Dando semplicemente e profondamente Amore a te stesso ogni giorno in ogni modo, stai dicendo all’Universo che sei degno di conseguire qualsiasi sogno, visione o obiettivo . Immediatamente scaccia ogni bisogno di amore, accettazione e approvazione da parte di altri e sostituiscilo con amor proprio. La migliore posizione che possiamo ottenere è indipendente dall’opinione che altri possono avere di noi.

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Lasciati alle spalle i giudizi su di te di chiunque e usa questo tempo e questa energia cruciali per inviarti pensieri amorevoli e elogiativi. Migliorerai la tua abilità e il tuo potere di Manifestazione trasformando i sentimenti che provi per te stesso da negativi e scettici in amorevoli. La più grande energia manifestante deriva dall’Infinita Sorgente di pensiero del tuo essere che è essenzialmente Amore Assoluto.

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Fonte: http://www.immaginazionecreativa.it/articoli/7leggimanifesting

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 Sebastiano.

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MAGNETISMO ANIMALE: ESPERIMENTO DI IPNOSI ONLINE


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TEST DI IPNOSI: IL MAGNETISMO ANIMALE

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Il potere della parola

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Perchè un esperimento online di ipnosi? per farvi provare direttamente il potere della parola sul corpo; per dimostrarvi direttamente cosa può fare una semplice parola, ascoltata o letta, sulla vostra Mente Subconscia, la Mente Interna, quella che opera in noi indipendentemente dalla nostra volontà. Come la Mente Interna, influenzata da una parola esterna, può assumere nuovi funzionamenti. Faccio questo esperimento per farvi capire in maniera esplicita come noi stessi potremmo usare su di noi il potere della parola per provocare dei cambiamenti psicofisici positivi nel nostro corpo. Se ne renderà conto soltanto chi è disposto a partecipare all’esperimento.

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Proviamo un test di Ipnosi

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Vi dico subito che rimarrete perfettamente coscienti e padroni di voi stessi al 100 per cento e per tutta la durata dell’esperimento, infatti non verrete ipnotizzzati nel vero senso del termine. Questo possiamo chiamarlo un ottimo test di ipnosi, ma che vi consentirà (mi riferisco a coloro che non abbiano mai provato uno stato ipnotico) di comprendere come si innesca un fattore ipnotico e quali meccanismi coinvolge. Per chi vuole affrontare questo test chiedo soltanto di sospendere ogni giudizio critico e di rinviarlo alla conclusione dell’esperimento.

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Vi premetto che il 95% di coloro che partecipano otterranno un risultato positivo, cioè eseguiranno alla lettera ciò che io dirò, ovvero ciò che leggerete sul vostro monitor. Quello che è sicuro è che ne ricaverete  una conoscenza in più di voi stessi, se già non la conoscevate. L’esperimento avverrà davanti al vostro monitor, seduti nella vostra postazione; durata del test da 3′ a 5′.

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Le istruzioni

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Da questo momento in poi seguite le mie istruzioni. Il nome del test è: Magnetismo Animale, cioè quel potere di attrazione proprio della calamita, che in una certa misura si trova anche nell’uomo. Simile attrae simile. La calamita attrae materiali ferrosi, il magnetismo della mia mano può attirare le vostra mani. Disponete lo schermo in modo che potete leggere tutte le mie istruzioni in una sola pagina, e non avete necessità di intervenire col mouse per fare lo scroll della pagina, potet per esempio allargare la pagina al massimo tirandola in basso dall’angolino in basso a destra. Iniziamo.

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Vi chiederò di stendere le vostre mani come nella foto in alto . Stendete le braccia in avanti … all’altezza delle spalle …  con le palme delle mani rivolte  all’interno. Fate un respiro profondo. Adesso guardate le vostre braccia distese … e mentre guardate le vostre mani… immaginate che la mia mano entri nel campo magnetico generato fra le vostre mani… Adesso la mia mano invisibile è fra le vostre mani.. il magnetismo della mia mano sta cominciando ad attirare le vostre mani una verso l’altra… Potreste percepire come uno scatto nervoso… che provoca uno spostamento delle vostre braccia… avvicinandole uno all’altro… Adesso la forza di attrazione fra le vostre mani aumenta sempre più… potete notare che le due mani continuano ad avvicinarsi l’una all’altra… Le vostre mani sono attratte da una forza magnetica irresistibile una verso l’altra… mentre voi rimanete sempre ben desti e vigili… fino a quando le mani si toccheranno. Il test sarà concluso appena le vostre mani si toccheranno l’una con l’altra… Nel frattempo notate questa forza di attrazione magnetica… che continua a tirare le vostre braccia… Fra poco le vostre mani si toccheranno … ed il test sarà concluso. Come potete vedere…  voi siete nello stesso tempo attore e spettatore … potete vedere le vostre mani mentre continuano  ad avvicinarsi l’una all’altra… e sentire come una forza… che attrae le vostre mani l’una verso l’altra. Appena le vostre mani si toccano… il test è finito … e  sentirete le vostre braccia rilassate… e potrete muoverle normalmente… come vi pare.

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Sebastiano.

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AUTOMATISMI NEGATIVI DEL SUBCONSCIO


IL SUBCONSCIO COME GIUFA’

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Scrivo quest’ultimo articolo su questo tema allo scopo di identificare la maniera letterale di agire  del nostro Subconscio.

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Giufà è un personaggio mitico del folclore siciliano, protagonista di tante argute storielle popolari. In questa fiaba Giufà è un bambino, sciocco e furbo allo stesso tempo, ubbidiente alla mamma, ma considerato quasi come lo scemo del villaggio. Questa è brevemente la storia.

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LA FIABA DI GIUFA

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La mamma manda Giufà a comprare una scatola di fiammiferi dal tabaccaio. Davanti alla porta gli fa le ultime raccomandazioni: “Mi raccomando Giufà, accertati che quel briccone del tabaccaio non ti dia dei fiammiferi inservibili, come l’ultima volta.” Una luce si accende nel cervello di Giufà, e risponde: “Ho capito, non ti preoccupare, mamma.”

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Giufà compra i fiammiferi, si siede sotto un albero, e comincia ad accendere i fiammiferi uno per uno per verificare che siano buoni. Completato con successo la sua verifica, torna allegramente a casa, trionfante, con questa scatola di fiammiferi usati: “Ecco, mamma, i fiammiferi sono tutti buoni, li ho provati uno per uno!” La storia finisce qui. Giufà ha eseguito alla lettera l’ordine della mamma: “Mi raccomando Giufà, accertati che quel briccone del tabaccaio non ti dia dei fiammiferi inservibili, come l’ultima volta.”

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IL SUBCONSCIO AGISCE ALLA LETTERA

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Ecco, il nostro Subconscio si comporta alla stessa maniera. Agisce alla lettera. Sta a noi imparare a conoscerlo, e a dargli suggerimenti ben precisi, tenendo conto della sua maniera letterale di eseguirli.

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IPNOSI E SUBCONSCIO

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Le tecniche per influenzare il nostro Subconscio sono veramente tante, non c’è solo la Legge d’Attrazione. Quello che dobbiamo tener conto è che il nostro Subconscio è influenzato sia dai nostri pensieri coscienti che dal nostro dialogo interiore, ma soprattutto dai nostri pensieri dominanti.

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UN TEST DI IPNOSI

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Nel prossimo articolo vedremo un esempio pratico di come si possa influenzare coscientemente il nostro Subconscio usando una tecnica di ipnosi. Vi proporrò un esperimento di ipnosi online, in modo che possiamo dare un’occhiata diretta sul modo di operare del nostro Subconscio. Alla prossima. Sebastiano.

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P.S. Questo mi pare proprio un test  originale, navigando per il Web non ho trovato niente su qualcuno che abbia tentato un esperimento di ipnosi per mezzo di un post.

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IPNOSI E AUTOIPNOSI: CONOSCI IL TUO SUBCONSCIO


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IL SUBCONSCIO E’ COME UN MAGGIORDOMO

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Continuiamo  l’articolo precedente sul Subconscio

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COME LAVORA IL MAGGIORDOMO-SUBCONSCIO

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Il nostro Maggiordomo-subconscio, benchè quasi perfetto, ha una maniera tutta sua di ragionare. Egli interpreta a suo modo i desideri del Padrone di casa, e poi tende ad eseguirli alla lettera, secondo la sua personale comprensione. E, purtroppo, molte volte il Maggiordomo-Subconscio è fonte di guai per il Padrone di casa, cioè il nostro io cosciente.  Il Maggiordomo, pur rimanendo fedele alla sua missione di servire il suo Padrone, molte volte gli procura involontariamente guai anche seri, credendo di rendergli un servizio. A questo punto credo sia necessario portare un esempio per capirci meglio.

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IL MAGGIORDOMO-SUBCONSCIO PUO’ CAUSARE PATOLOGIE PERICOLOSE

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Per esempio, può accadere che una moglie per un certo periodo non abbia voglia di avere rapporti col marito. E magari se ne esca con una scusa , tipo: “Perdonami, tesoro, ma stasera<ho proprio un gran mal di testa>“. Supponiamo che questa storia vada avanti per alcuni giorni. Nel frattempo, il Maggiordomo-Subconscio della signora ha già drizzato le antenne. Nel suo modo letterale di intendere, egli ha interpretato come un desiderio le parole della sua Padrona <ho proprio un gran mal di testa>. Perciò il Maggiordomo si adopererà con tutte le sue capacità per procurare <un gran mal di testa> alla sua Padrona, e ci riuscirà.

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UN’EMICRANIA DI ORIGINE PSICOSOMATICA

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Ora la situazione sta cambiando. Questa donna adesso non finge più di avere mal di testa, ha veramente mal di testa. Adesso confiderà al marito di avere spesso mal di testa, comincerà a prendere i farmaci del caso, comincerà a consultare il suo medico per queste improvvise emicranie. Lei si sentirà pienamente giustificata nei confronti del marito, e il suo Maggiordomo-Subconscio sarà soddisfatto di aver esaudito il desiderio della sua Padrona, o almeno così ha creduto. Ora è facile che la situazione possa degenerare ancora di più.

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Perche questa donna comincerà a parlare del suo mal di testa con la madre, con le sue amiche preferite, con le colleghe di ufficio. Insomma parlerà sempre più del suo mal di testa. Ed il Maggiordomo cosa farà? esaudirà quello che egli ritiene il desiderio della Padrona, ed intensificherà sempre più il suo mal di testa. Questa escalation potrebbe andare avanti senza fine, se non se ne riconosce la causa, trasformandosi in patologie ancora più gravi come l’esaurimento nervoso e la depressione.

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CONOSCI TE STESSO, COMPRESO IL SUBCONSCIO

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In tutta questa storia inventata, che sembrerebbe tratta dalla vita reale, il problema più grave è la completa ignoranza delle cause di questa infermità, sia da parte dell’ammalata che da parte degli specialisti a cui si rivolge. Questa donna è praticamente senza speranza. Nelle mani di un Subconscio stupido e in quelle di un medico incompetente. Dalla padella alla brace. L’unica cosa da fare in questi casi, invece di delegare la nostra salute indiscriminatamente nelle mani di medici-chirurghi incompetenti, sarebbe di rivolgerci a uno specialista in Medicina Psicosomatica.

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Come prevenzione invece, sarebbe estremamente utile imparare a conoscere noi stessi e il nostro subconscio. Sicuramente eviteremmo alla radice la formazione di malattie di origine psicosomatica, come il caso descritto sopra. Adesso desidero andare avanti con un  altro esempio, e poi daremo una dimostrazione pratica online di come può operare il nostro subconscio a nostra insaputa.  Sebastiano.

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 4/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Nel nostro mondo, oggi, ci si concentra quasi esclusivamente sugli effetti e mai sulle cause. Un tumore è un effetto, una malattia è un effetto, una depressione è un effetto, il tuo capo che ti sgrida è un effetto. Ci concentriamo sugli effetti e non vediamo le cause. Ma qual è la causa? “PU”!, Come diceva il Dr. Len, immondizia, spazzatura, la tua spazzatura. Questa spazzatura che tu l’hai accumulata nel tuo Subconscio.

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Questa è la causa, quindi, tutto quello che devi fare è risalire alla causa, per guarire la causa . Quando tu hai guarito la causa, l’effetto, cioè il tumore, la tua depressione, il capo che ti urla, o il tuo portinaio maleducato, sparisce, perché è solo un effetto. Rimossa la causa, l’effetto scompare.

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Domanda: Potrebbe essere che i terapeuti hanno creato le infermità per attirare l’attenzione su di loro?

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John Curtin: Sì, certo. Ma rimane sempre di ricercarne la causa, e in realtà non è tanto importante. Il punto è che si tratta di un pensiero erroneo, perché, creare una infermità per ottenere attenzione, soffrire per ottenere un risultato, soffrire per ottenere un effetto, è un pensiero erroneo, ma il nostro scopo e di rilasciare quei pensieri erronei che creano un comportamento, a prescindere dal tipo di comportamento.

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Domanda: Le malattie, secondo Louise Hay, sono generate dalle emozioni. E’ la stessa cosa?

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John Curtin: Sì, ed è una delle questioni che più mi ha colpito di tutto quello che ho sentito al Seminario di Cork.  Praticamente questo concetto del Ho’oponopono  si ricollega a tutto ciò che ho già studiato in altri tipi di percorsi: per esempio, Louise Hay, Tutto Amore, Meditazione, Reiki.

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Quello che diceva  il dottor Len, in sostanza, è praticamente quello che dicevano altre terapie e altri percorsi provenienti da culture diverse come la cultura giapponese, quella indù, o la cultura tibetana, mentre qui stiamo parlando di hawaiani, sperduti dalla mano di Dio in un isola del Pacifico, che da 3.000 anni stanno dicendo le stesse cose degli indù. Beh, questa fu una delle cose che mi impressionò molto.

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Domanda: Nel Subconscio non c’è solo il male, anche perché grazie a lui possiamo aprire una porta e fare tante altre cose … giusto?

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John Curtin: No, perché è vero che sappiamo aprire una porta, ma sappiamo  aprire una porta stando male, e questo non è necessario. L’alternativa è lo stato di illuminazione. Perché quando tu permetti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te … ecco che le porte si aprono da sole, e non hai bisogno di questo sforzo tremendo di alzare il braccio, prendere la maniglia, ruotarla, spingere … Uh! Mi stanco solo a pensarci!

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Ma quando il Divino  scorre attraverso di te, non hai bisogno dello sforzo fisico, e questa è una delle cose che ha detto il dottor Len e che mi ha shoccato, perché era esattamente quello che avevo letto durante il viaggio aereo a Cork, in un libro di Esther e Jerry Hicks, “Gli insegnamenti di Abraham”.  Essi dicevano esattamente quello che diceva il dottor Len, cioè che quando tu consenti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te,  TUTTO quello che fai, lo fai SENZA ALCUNO SFORZO. Puoi fare lo stesso, e anche di più.

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Incontriamo questo concetto anche leggendo Deepak Chopra, o Wayne Dyer, sui diversi gradi di manifestazione … conosci i diversi gradi di manifestazione? Per esempio, “come ottenere un gelato al gusto di fragola”? No? Bene, vediamo di riassumerlo brevemente:

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Come ottenere un gelato al gusto di fragola, secondo il tuo grado di capacità di manifestare un desiderio:

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Grado di manifestazione  livello 1: (il più elementare).  Sei disteso a casa, sul tuo divano, e dici: “Vorrei un gelato al gusto di fragola”. Ti alzi, poi sali in macchina, vai al supermercato e lo compri. Hai reso manifesto il tuo desiderio, certo, lo hai creato e hai manifestato il tuo gelato.

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Grado di manifestazione di livello II: (Per esseri “un po’ più avanzati”). Ti piacerebbe un gelato al gusto di fragola,  circuisci o minacci tuo figlio di prendere la sua bicicletta, andare al supermercato e comprarti un gelato al gusto di fragole. Così hai ottenuto che lo sforzo di un altro manifesti il tuo desiderio. In questo punto si trovano molte delle persone ricche e potenti di questo mondo, che sono in grado di far lavorare la gente nelle loro fabbriche e nelle loro aziende per manifestare i loro desideri.

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Grado della manifestazione Livello III: Sei seduto sul tuo divano, ti piacerebbe  un gelato al gusto di fragola, e all’improvviso … Oops! suona il campanello e il tuo vicino di casa ti dice: “Ehi, guarda, sono appena tornato dal supermercato e mi sono sbagliato, ho comprato un gelato al gusto di fragole e a me non piacciono le fragole. Prendilo, te lo regalo” …

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Grado di manifestazione Livello IV: Sei seduto sul tuo divano, desideri un gelato al gusto di fragola, apri la mano e ti appare il gelato col cucchiaino! Questo livello forse è riservato a gente chiamata Gesù Cristo, Sai Baba, Buddha, etc, etc, comunque, questa è la massima espressione della manifestazione. Questo accade quando il Divino scorre attraverso di te nella sua totalità. E’ così quando sei in uno stato di Illuminazione, quando il tuo desiderio diventa realtà senza alcuno sforzo fisico da parte tua.

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Domanda: Parlando di effetto-causa, spesso ci risulta difficile identificare la nostra spazzatura, allora, come possiamo guarire quella causa che ci provoca un effetto?

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John Curtin: È una domanda fantastica perché non è  “spesso”,  è MAI che riusciamo a identificare la nostra spazzatura. Secondo il dottor Len, come egli diceva: “Io non so che cosa sta accadendo e non ho idea di cosa succede”. Secondo lui, tu non saprai mai la causa di questo effetto. Tutto quello che puoi sapere è che è “Pu” (Spazzatura)! Tutto quello che sai è che è spazzatura. Ciò che devi fare è solo di mettere in moto il processo di guarigione di quella spazzatura.

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Domanda: Mi pare che, in definitiva,  interagire con gli altri è un controsenso, perché se tutti quelli con i quali ci relazioniamo, ci stiamo creando malattie a vicenda, ci stiamo creando sentimenti negativi e cose di questo genere … non è  meglio andarsene a vivere da soli in un bosco?

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JC: Così pensa l’essere umano, perché non si rende conto che è vero il contrario, che relazionarsi con l’umanità è meraviglioso, perché è un’opportunità incredibile di guarigione personale.

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Domanda: Ma ritornando al fatto che i nostri pensieri creano, se tu non crei persone che stanno morendo di fame, nessuno morirà di fame, almeno nella tua realtà, ma il resto della stessa umanità continuerà a morire di fame, non ci staremmo forse ingannando da soli? Si può essere così ciechi di fronte a questa situazione da non vedere la realtà totale? Tu puoi generare la realtà che vuoi, ma a livello collettivo è un’altra cosa?

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JC: Sto rispondendo a una domanda che si sta aggrovigliando sempre più  … scusami amore, mi dispiace, ti voglio bene … Ma comunque è una domanda molto interessante che ci fa ritornare al concetto della responsabilità al 100%, quindi  metto questa domanda in stand by perchè quanto prima vi ritornerò, e questo concetto diventerà chiaro.

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Domanda: Allora potresti crearti la tua immortalità?

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JC: Ma certamente! Certo che puoi creare la tua immortalità. Ci sono stati studi che dimostrano come il processo di invecchiamento può retrocedere. Per esempio, uno studio condotto negli Stati Uniti.  Un gruppo di pensionati  sono stati collocati in una città immaginaria negli anni ’50, e hanno vissuto per un mese in una città che perfettamente ricreava gli anni ’50. Esami biologici sono stati effettuati sulla struttura cellulare degli anziani ed è risultato che la struttura cellulare era  ringiovanita.

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Ovvero,  non è che si sentivano più giovani, non è che improvvisamente cominciavano a ballare la salsa, è che la loro struttura cellulare era ringiovanita come risultato di tornare indietro nel tempo di 30 anni. Quindi, se ci piace, possiamo creare la nostra immortalità; a me personalmente questa idea mi terrorizza, perché già con i miei quaranta anni e passa sono mezzo annoiato, e credo che quando avrò ottanta anni sarò completamente stufo, quindi non mi piacerebbe restare qui ancora più a lungo. In ogni caso, qui tutti noi ci creiamo la nostra propria realtà.

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Domanda: Io sulla questione di cui parlavamo prima nella chat, sono convintissima  che, a una persona alla quale si fa una diagnosi di morte imminente,  se questa persona è convintissima che non morirà in quel momento, anche se molte persone che sono intorno a lei stanno pensando il contrario, quella non muore.

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JC: In effetti è così. Se quella persona decide di non assumere la realtà della gente intorno a lei, come tu dici, non muore. Infatti, Deepak Chopra in una delle sue conferenze presso la Università di Harvard, disse che i medici spesso emettono condanne a morte. Perché quando un medico dice a un paziente, “Ti rimangono ancora 6 mesi di vita,” non sta dando semplicemente  una diagnosi o una  prognosi. Sta emettendo una sentenza di morte, perché il paziente lo crede, e per far contento il medico, muore entro 6 mesi.

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:   https://scienzanewthought.wordpress.com/ compreso questo testo.

 

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Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY


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ORIGINI DEL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY

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di Laura Rita

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Louise Hay
Louise Hay

Il successo

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Nel 1980 torna nella sua nativa California, dove mette a frutto la sua eccezionale esperienza aiutando la gente. Nel 1984, pubblica il già citato “Puoi guarire la tua vita”, in cui con rinnovata convinzione spiega come le idee e i pregiudizi che abbiamo nei confronti di noi stessi siano la causa principale dei nostri problemi emozionali e delle nostre malattie fisiche, e come quindi sia possibile cambiarli e “guarire” nel senso più profondo, nel corpo come nello spirito.

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Fonda la sua casa editrice, la Hay House, e, nel 1985, si dedica ai malati di AIDS; il piccolo gruppo iniziale arriverà a contare ben 800 partecipanti, e diviene noto come “The Hay Ride”. Ormai, la Hay, pur continuando a scrivere libri, ha smesso di lavorare 10 ore al giorno sette giorni la settimana.

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“Mi è stato difficile riuscire a trovare del tempo per me stessa”, ha dichiarato in una delle sue rare interviste. “Ho dovuto superare un sacco di sensi di colpa. Così tante persone mi dicono che hanno bisogno di me… È davvero difficile dedicarsi a se stessi quando gli altri ti dicono così, ma è fondamentale. Se non amo me stessa e non mi prendo cura di me stessa nel migliore dei modi, non posso aiutare gli altri”.

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Le radici del pensiero di Louise Hay

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Louise Hay è considerata una esponente di spicco del “pensiero positivo”, nato nell’ambito del movimento chiamato “New Age”. Alcuni elementi innovativi di questo movimento sono per esempio il rifiuto di qualunque verità assoluta, la diffidenza nei confronti dell’idea di “religione” sostituita da quella di spiritualità, il Dio di cui si parla è piuttosto un sottofondo cosmico, un energia immanente e, infine, il rifiuto della nozione di peccato, sostituita da quella di malattia, che può essere superata con un cambiamento di coscienza.

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La Dottrina del New Thought

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Questi movimenti sono riconducibili ad un gruppo di chiese non confessionali americane, esistenti sin dalla fine dell’800, operanti tuttora e raggruppate, sia a livello americano che mondiale, nella International New Thought Alliance, l’Alleanza Internazionale del Nuovo Pensiero. La dottrina del New Thought (nuovo pensiero), è stata definita “misticismo pratico”, in quanto basata sul presupposto che il Regno dei Cieli non si raggiunge dopo la morte, bensì nel “qui ed ora”, perché si trova dentro ognuno di noi.

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In questa visione si conciliano spiritualità e senso pratico, ma anche religione e scienza, non a caso i rami più importanti del New Thought sono rappresentati da chiese chiamate Christian Science (Scienza Cristiana) o Religius Science (Scienza Religiosa). È in quest’ambiente che si sviluppa il pensiero di Louise Hay, che nel suo libro più famoso: Puoi guarire la tua vita riconosce appunto di essersi avvicinata alla spiritualità attraverso la Church of Religius Science, di cui è stata “ministro di culto”.

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Il pensiero di Louise Hay

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Dunque: abbiamo detto che Louise Hay si forma nell’ambiente del Pensiero Positivo. Il Pensiero Positivo non è altro che la scoperta e l’utilizzo del potere creativo del pensiero, un potere normalmente limitato da schemi ristretti e negativi assorbiti nell’infanzia. Il presupposto di base, che è anche uno dei punti di forza della Hay, è che ognuno è responsabile al 100% di tutto ciò che gli accade, nel bene e nel male. Noi “creiamo” le nostre esperienze attraverso i nostri pensieri ma vanifichiamo questo potere creativo accusando gli altri.

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Le Affermazioni Positive

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Per poter usare questo potere è necessario l’utilizzo di affermazioni, anch’esse uno degli strumenti più conosciuti del pensiero positivo, visualizzazioni e esercizi allo specchio. Le affermazioni hanno due precise caratteristiche:

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1 – Sono costruite al tempo presente.

2 – Sono prive di negazioni.

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Gli Esercizi allo specchio

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Gli esercizi allo specchio rappresentano la vera scoperta di Louise Hay. Convinta che la chiave di svolta sia nell’amore per se stessi e per il proprio bambino interiore, Louise Hay inventa uno strumento che trasformi il dialogo interiore in una vera e propria relazione con se stessi. È indubbio che allo specchio, a tu per tu con la propria immagine, consci di quanto questa sia diversa dall’ideale che ci siamo costruiti, sia più facile prendere coscienza del disprezzo per se stessi e quindi si possa trasformarlo in accettazione e approvazione. Inoltre è l’unica occasione in cui ci si può guardare “negli occhi” e quindi dentro, ciò rende più difficile mentirsi e quindi più efficace ciò che di positivo riusciamo a dirci.

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Critiche al Pensiero Positivo di Louise Hay

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Louise Hay si è guadagnata critiche feroci dalla Chiesa Cattolica che, immaginando schiere di persone capaci di far ricorso alla propria forza spirituale per dare senso e forza alla propria vita si vede privata dell’unico potere di delega che ne giustifica l’esistenza e quindi minacciata. Ma altre critiche vengono da ambienti accademici di stampo psicoanalitico. Queste prendiamole in considerazione perché non sono del tutto campate in aria e forse trovano eco in alcuni di noi.

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La sostanza di queste critiche riguarda l’inconscio: come si può credere, dicono, che un pensiero o un’affermazione positiva possa risultare convincente per una persona se questa continua a conservare nel suo inconscio un pensiero che al contrario è negativo? Louise Hay quindi non crede che esiste un inconscio? O crede che l’inconscio sia così stupido da farsi abbindolare da una semplice affermazione quando al suo interno conserva interi ricordi e traumi che la smentiscono?

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Noi non sappiamo cosa Louise Hay risponda a queste critiche, né ci risulta se l’abbia mai fatto, ma possiamo tentare di esprimere la nostra posizione in proposito.

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La nostra posizione

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In nessun caso Louise Hay, proponendo le affermazioni positive incita a negare, rimuovere o ignorare ciò che si oppone all’amore per se stessi. Anzi. Lei stessa esorta le persone a fare un serio e duro lavoro per tirar fuori la rabbia e l’odio per se stessi e gli altri, dando a ciò il significato di una depurazione e di un indispensabile occasione per poter poi conoscere fino in fondo quali siano le offese che abbiamo bisogno di perdonare.

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Essa esorta a prendere coscienza del dialogo interiore negativo, poiché non è affatto vero che ci accorgiamo di averlo, anzi, siamo del tutto inconsapevoli di essere giudicanti, rimproveranti e schiacciati dai sensi di colpa. È l’uso delle affermazioni positive, soprattutto quelle dette a voce alta e davanti allo specchio che ci permettono di “sentire” quanto poco siamo convinti e quindi, per deduzione, quanto invece siamo convinti di non valere niente.

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A questo proposito è utile ricordare il “termometro” inventato da Antonio Mazzetti, che è uno strumento in più, perché ci permette di stabilire il grado della nostra convinzione, di verificare quanta sia la strada da fare e monitorare i nostri progressi.

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È vero, tuttavia, che il rischio di semplificare un processo che è invece doloroso e difficile c’è se si fa un uso superficiale e consumistico dell’opera di Louise Hay. Perché come tutte le idee geniali è semplice. Ma un’idea semplice diventa superficiale solo perché lo è l’intento di chi la utilizza.

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Fonte: http://www.ass-arcano.it/

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Sebastiano

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