SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 4/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Nel nostro mondo, oggi, ci si concentra quasi esclusivamente sugli effetti e mai sulle cause. Un tumore è un effetto, una malattia è un effetto, una depressione è un effetto, il tuo capo che ti sgrida è un effetto. Ci concentriamo sugli effetti e non vediamo le cause. Ma qual è la causa? “PU”!, Come diceva il Dr. Len, immondizia, spazzatura, la tua spazzatura. Questa spazzatura che tu l’hai accumulata nel tuo Subconscio.

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Questa è la causa, quindi, tutto quello che devi fare è risalire alla causa, per guarire la causa . Quando tu hai guarito la causa, l’effetto, cioè il tumore, la tua depressione, il capo che ti urla, o il tuo portinaio maleducato, sparisce, perché è solo un effetto. Rimossa la causa, l’effetto scompare.

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Domanda: Potrebbe essere che i terapeuti hanno creato le infermità per attirare l’attenzione su di loro?

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John Curtin: Sì, certo. Ma rimane sempre di ricercarne la causa, e in realtà non è tanto importante. Il punto è che si tratta di un pensiero erroneo, perché, creare una infermità per ottenere attenzione, soffrire per ottenere un risultato, soffrire per ottenere un effetto, è un pensiero erroneo, ma il nostro scopo e di rilasciare quei pensieri erronei che creano un comportamento, a prescindere dal tipo di comportamento.

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Domanda: Le malattie, secondo Louise Hay, sono generate dalle emozioni. E’ la stessa cosa?

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John Curtin: Sì, ed è una delle questioni che più mi ha colpito di tutto quello che ho sentito al Seminario di Cork.  Praticamente questo concetto del Ho’oponopono  si ricollega a tutto ciò che ho già studiato in altri tipi di percorsi: per esempio, Louise Hay, Tutto Amore, Meditazione, Reiki.

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Quello che diceva  il dottor Len, in sostanza, è praticamente quello che dicevano altre terapie e altri percorsi provenienti da culture diverse come la cultura giapponese, quella indù, o la cultura tibetana, mentre qui stiamo parlando di hawaiani, sperduti dalla mano di Dio in un isola del Pacifico, che da 3.000 anni stanno dicendo le stesse cose degli indù. Beh, questa fu una delle cose che mi impressionò molto.

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Domanda: Nel Subconscio non c’è solo il male, anche perché grazie a lui possiamo aprire una porta e fare tante altre cose … giusto?

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John Curtin: No, perché è vero che sappiamo aprire una porta, ma sappiamo  aprire una porta stando male, e questo non è necessario. L’alternativa è lo stato di illuminazione. Perché quando tu permetti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te … ecco che le porte si aprono da sole, e non hai bisogno di questo sforzo tremendo di alzare il braccio, prendere la maniglia, ruotarla, spingere … Uh! Mi stanco solo a pensarci!

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Ma quando il Divino  scorre attraverso di te, non hai bisogno dello sforzo fisico, e questa è una delle cose che ha detto il dottor Len e che mi ha shoccato, perché era esattamente quello che avevo letto durante il viaggio aereo a Cork, in un libro di Esther e Jerry Hicks, “Gli insegnamenti di Abraham”.  Essi dicevano esattamente quello che diceva il dottor Len, cioè che quando tu consenti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te,  TUTTO quello che fai, lo fai SENZA ALCUNO SFORZO. Puoi fare lo stesso, e anche di più.

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Incontriamo questo concetto anche leggendo Deepak Chopra, o Wayne Dyer, sui diversi gradi di manifestazione … conosci i diversi gradi di manifestazione? Per esempio, “come ottenere un gelato al gusto di fragola”? No? Bene, vediamo di riassumerlo brevemente:

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Come ottenere un gelato al gusto di fragola, secondo il tuo grado di capacità di manifestare un desiderio:

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Grado di manifestazione  livello 1: (il più elementare).  Sei disteso a casa, sul tuo divano, e dici: “Vorrei un gelato al gusto di fragola”. Ti alzi, poi sali in macchina, vai al supermercato e lo compri. Hai reso manifesto il tuo desiderio, certo, lo hai creato e hai manifestato il tuo gelato.

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Grado di manifestazione di livello II: (Per esseri “un po’ più avanzati”). Ti piacerebbe un gelato al gusto di fragola,  circuisci o minacci tuo figlio di prendere la sua bicicletta, andare al supermercato e comprarti un gelato al gusto di fragole. Così hai ottenuto che lo sforzo di un altro manifesti il tuo desiderio. In questo punto si trovano molte delle persone ricche e potenti di questo mondo, che sono in grado di far lavorare la gente nelle loro fabbriche e nelle loro aziende per manifestare i loro desideri.

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Grado della manifestazione Livello III: Sei seduto sul tuo divano, ti piacerebbe  un gelato al gusto di fragola, e all’improvviso … Oops! suona il campanello e il tuo vicino di casa ti dice: “Ehi, guarda, sono appena tornato dal supermercato e mi sono sbagliato, ho comprato un gelato al gusto di fragole e a me non piacciono le fragole. Prendilo, te lo regalo” …

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Grado di manifestazione Livello IV: Sei seduto sul tuo divano, desideri un gelato al gusto di fragola, apri la mano e ti appare il gelato col cucchiaino! Questo livello forse è riservato a gente chiamata Gesù Cristo, Sai Baba, Buddha, etc, etc, comunque, questa è la massima espressione della manifestazione. Questo accade quando il Divino scorre attraverso di te nella sua totalità. E’ così quando sei in uno stato di Illuminazione, quando il tuo desiderio diventa realtà senza alcuno sforzo fisico da parte tua.

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Domanda: Parlando di effetto-causa, spesso ci risulta difficile identificare la nostra spazzatura, allora, come possiamo guarire quella causa che ci provoca un effetto?

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John Curtin: È una domanda fantastica perché non è  “spesso”,  è MAI che riusciamo a identificare la nostra spazzatura. Secondo il dottor Len, come egli diceva: “Io non so che cosa sta accadendo e non ho idea di cosa succede”. Secondo lui, tu non saprai mai la causa di questo effetto. Tutto quello che puoi sapere è che è “Pu” (Spazzatura)! Tutto quello che sai è che è spazzatura. Ciò che devi fare è solo di mettere in moto il processo di guarigione di quella spazzatura.

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Domanda: Mi pare che, in definitiva,  interagire con gli altri è un controsenso, perché se tutti quelli con i quali ci relazioniamo, ci stiamo creando malattie a vicenda, ci stiamo creando sentimenti negativi e cose di questo genere … non è  meglio andarsene a vivere da soli in un bosco?

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JC: Così pensa l’essere umano, perché non si rende conto che è vero il contrario, che relazionarsi con l’umanità è meraviglioso, perché è un’opportunità incredibile di guarigione personale.

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Domanda: Ma ritornando al fatto che i nostri pensieri creano, se tu non crei persone che stanno morendo di fame, nessuno morirà di fame, almeno nella tua realtà, ma il resto della stessa umanità continuerà a morire di fame, non ci staremmo forse ingannando da soli? Si può essere così ciechi di fronte a questa situazione da non vedere la realtà totale? Tu puoi generare la realtà che vuoi, ma a livello collettivo è un’altra cosa?

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JC: Sto rispondendo a una domanda che si sta aggrovigliando sempre più  … scusami amore, mi dispiace, ti voglio bene … Ma comunque è una domanda molto interessante che ci fa ritornare al concetto della responsabilità al 100%, quindi  metto questa domanda in stand by perchè quanto prima vi ritornerò, e questo concetto diventerà chiaro.

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Domanda: Allora potresti crearti la tua immortalità?

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JC: Ma certamente! Certo che puoi creare la tua immortalità. Ci sono stati studi che dimostrano come il processo di invecchiamento può retrocedere. Per esempio, uno studio condotto negli Stati Uniti.  Un gruppo di pensionati  sono stati collocati in una città immaginaria negli anni ’50, e hanno vissuto per un mese in una città che perfettamente ricreava gli anni ’50. Esami biologici sono stati effettuati sulla struttura cellulare degli anziani ed è risultato che la struttura cellulare era  ringiovanita.

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Ovvero,  non è che si sentivano più giovani, non è che improvvisamente cominciavano a ballare la salsa, è che la loro struttura cellulare era ringiovanita come risultato di tornare indietro nel tempo di 30 anni. Quindi, se ci piace, possiamo creare la nostra immortalità; a me personalmente questa idea mi terrorizza, perché già con i miei quaranta anni e passa sono mezzo annoiato, e credo che quando avrò ottanta anni sarò completamente stufo, quindi non mi piacerebbe restare qui ancora più a lungo. In ogni caso, qui tutti noi ci creiamo la nostra propria realtà.

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Domanda: Io sulla questione di cui parlavamo prima nella chat, sono convintissima  che, a una persona alla quale si fa una diagnosi di morte imminente,  se questa persona è convintissima che non morirà in quel momento, anche se molte persone che sono intorno a lei stanno pensando il contrario, quella non muore.

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JC: In effetti è così. Se quella persona decide di non assumere la realtà della gente intorno a lei, come tu dici, non muore. Infatti, Deepak Chopra in una delle sue conferenze presso la Università di Harvard, disse che i medici spesso emettono condanne a morte. Perché quando un medico dice a un paziente, “Ti rimangono ancora 6 mesi di vita,” non sta dando semplicemente  una diagnosi o una  prognosi. Sta emettendo una sentenza di morte, perché il paziente lo crede, e per far contento il medico, muore entro 6 mesi.

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:   https://scienzanewthought.wordpress.com/ compreso questo testo.

 

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Sebastiano

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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2 Risposte to “SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9”

  1. nik Says:

    Dopo aver letto e studiato svariate tecniche, legate tutte alla “legge di attrazione universale”, trovo che questa sia la più “umile”, “onesta” e se vogliamo “religiosa” tecnica di miglioramento della propria esistenza. Mi ricorda molto (anche se ho grosse difficoltà a cimentarmi con le religioni ortodosse) l’operato di grandi maestri: da Cristo a Ghandi, da Teresa di Calcutta a Buddha. In fondo è l’amore che muove tutte le cose, e sentirsi in pace con se stessi fa sentire in pace con il mondo e l’universo tutto di cui facciamo parte.
    Nik

  2. Sebastiano Says:

    @ Nik,
    Condivido il tuo giudizio sul fatto che l’Ho’oponopono sia – la più “umile”, “onesta” e se vogliamo “religiosa” tecnica di miglioramento della propria esistenza -. Aggiungerei anche: Facile, semplice e funzionante. Troppe volte siamo attirati dalle cose complicate.
    Se vorrai continuare a seguire questo seminario Ho’oponopono online, ti ricordo che mancano ancora 5 puntate. Ciao. Sebastiano.


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