10 SEMPLICI REGOLE PER UNA SANA ALIMENTAZIONE


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10 BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE e per mantenere una Buona Salute

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1.         Il cibo deve essere gustoso e facilmente digeribile, cioè piu’ crudo possibile ed atto a mantenere i giusti rapporti acido-basici e quelli dello zucchero nel sangue.

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2.         Masticare molto lentamente e con buona insalivazione, ogni tipo di alimento.

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3.         Possibilmente non bere durante i pasti oppure bere a piccoli sorsi, ma al massimo 1 bicchiere di acqua. Alla sera ed alla mattina bere un bicchiere di acqua tiepida; bere fra i pasti almeno 1 lt di acqua.

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4.         Il cibo deve essere assunto in quantità appropriate tali da alzarsi da tavola con ancora un poco di appetito.

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5.         Consumare alimenti seguendo le indicazioni dell’Emodieta il più possibile Biodinamici, o Biologici, il piu’ fresco possibile e possibilmente crudi, integrali e/o semintegrali.

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6.         Consumare frutta e verdura di stagione prima dei pasti oppure fare pasti di sola frutta e/o verdura, ricordandosi di NON mescolare la frutta acida con quella basica.

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7.         Associare gli alimenti nel modo più corretto possibile, secondo l’emodieta.

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8.         Non mescolare troppi alimenti nell’ambito dello stesso pasto, per evitare al massimo le incompatibilità che creano indigestioni.

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9.         Consumare i pasti in un ambiente piacevole, areato e con le persone giuste…

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10.       I cibi per essere ben gustati devono essere assunti a stomaco vuoto.

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i cibi crudi sono amici delle buone digestioni 

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La prima regola da non dimenticare mai, è che i cibi crudi sono amici delle buone digestioni e quindi della Salute Perfetta, infatti tali alimenti contengono gli enzimi necessari per questo importante processo, al contrario i cibi cotti ne sono carenti e producono esclusivamente ceneri morte. Pertanto l’alimentazione ideale deve essere costituita per almeno il 70% da cibi crudi.

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Mangiare semplice e sano è il modo migliore per mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale. Di fondamentale importanza è la provenienza degli alimenti destinati alla nostra tavola. A tale proposito occorre acquistare prevalentemente prodotti derivanti da coltivazioni biologiche o biodinamiche, è inoltre preferibile consumare pochi prodotti che giungono da terre lontane, in quanto sovente contengono additivi e conservanti necessari per il trasporto e la conservazione. Tali cibi, sono spesso il frutto di mode passeggere e obbligano i produttori a coltivazioni intensive che impoveriscono i terreni di fattori vitali.

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Per noi Europei, il modo migliore per ritornare verso i processi ed i cicli naturali, è quello di utilizzare la ormai famosa ”dieta mediterranea”, base dell’alimentazione dei nostri progenitori, ma che va migliorata per gli abbinamenti inadatti. Spesso si crede che un pasto corretto debba prevedere primo, secondo, contorno, frutta e pane (magari anche il dolce); ciò è assolutamente sbagliato in quanto ogni tipologia di cibo richiede enzimi diversi per essere digerito ed assorbito, perciò l’ideale sarebbe consumare, un solo tipo di piatto abbinato costantemente con verdure.

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Purtroppo assistiamo ogni giorno allo scempio compiuto dall’industria chimico alimentare sui prodotti per l’alimentazione, inoltre l’agricoltura non biologica, utilizza colture con additivi chimici, perché spinta dall’industria chimica delle multinazionali, presentandoci prodotti belli da vedere, ma che contengono sottili e potentissimi veleni che accumulati negli anni, contribuiscono al degrado del nostro stato di salute, ed all’insorgenza delle più svariate patologie (malattie neurologiche degenerative, malattie tumorali, malattie cardiovascolari ecc.).

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Fonte: www.ceepsib.org

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Sebastiano.

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L’ATTEGGIAMENTO DETERMINA LA NOSTRA SALUTE?


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Come l’atteggiamento determina la salute secondo le leggi del cervello

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La prima legge del cervello si chiama legge di associazione

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La legge di associazione è il modo in cui funziona la corteccia. Usiamo o identifichiamo esperienze passate per costruire un modello più grande, ci identifichiamo con ciò che conosciamo. Quando associate, attingete alla base della vostra attuale conoscenza per poter capire. Non ho forse detto che un neurone assomiglia a un grande albero? Quanti di voi l’hanno immaginato? Nel momento in cui l’avete immaginato avete associato che cosa? Un neurone a un albero e avete detto: “oh, sì, so a che cosa assomiglia”.

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La legge dell’associazione dice che se io dico rosso voi dite mela o vino o… È grandioso sapete. Siamo tutti diversi e ognuno fa associazioni diverse. Così impariamo attraverso queste associazioni e queste associazioni costruiscono la base per accettare le cose come normali o comuni. Perché mai i bambini interagiscono costantemente con il loro ambiente e afferrano le cose e fanno tutte quelle cose… perché il loro cervello impara a una velocità impressionante? Ciò che fanno è cercare di individuare le leggi in modo che tutto diventi normale. Si sa scientificamente che tra i 5 e i 7 anni di età impariamo capacità critiche.

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Dicono no, non esiste Babbo Natale, non ho mai visto volare una slitta nel cielo… cominciano a pensare, giusto? Così cominciano a sviluppare capacità critiche e naturalmente questo viene accelerato dalla televisione e da tutto il resto, perché raccolgono sempre più informazioni, a una velocità impressionante. La legge di associazione dice che associo una cosa con la mia attuale base di conoscenza per poter capire un altro concetto. Questa è una grande cosa, questa è la bella cosa che la corteccia dovrebbe fare. Bene, adesso passiamo pure alla seconda legge…

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La seconda legge del cervello è chiamata legge di ripetizione

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La legge di ripetizione dice che se faccio qualcosa più e più volte diventerà comune o normale o facile. Pensate a una certa abilità o compito che avete imparato. Quando cominciate a impararlo è difficile, e non ci riuscite, ma poi continuate a praticarlo ripetutamente finché diventa comune, facile, normale.

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Quando ero all’università avevo compagni di stanza che si addormentavano sempre quando studiavano. lo studiavo seduto alla mia scrivania e loro si sdraiavano sul letto, leggevano il libro e dopo 15 minuti mi giravo e li vedevo con la faccia sul libro che sbavavano e dormivano. Cosa dicono la legge di associazione e la legge di ripetizione? La legge di associazione dice che associo il letto con il sonno e io vado a letto ogni sera, questo diventerà un processo normale inconsapevole.

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Si può essere quindi sicuri che in 15 minuti quello schema associativo ci farà dormire.

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Un altro esempio, che amo particolarmente. Vi è appena nato un bambino ed è grandioso, esaltante. Voi lo amate e lui arriva a un anno di età. Ora comincia a camminare. Cosa dite ogni volta che va in giro e sta per afferrare qualcosa? Dite NO, e lo fate per un anno. Quando il bambino ha due anni (i terribili 2 anni) e voi gli dite “Oh vuoi fare questo”?…. Lui cosa dice? ” No!”  Non fa altro che usare la legge di ripetizione, capite? Impariamo quindi in base alla legge di associazione e alla legge di ripetizione, e da esse nascono abitudini e comportamenti. In questo modo costruiamo i modelli di pensiero. Se dicessi che se poteste vedere i nervi che escono dalla spina dorsale vi sembrerebbero spaghetti, sareste in grado di immaginarveli? È così che noi associamo.

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La legge di ripetizione dice che dobbiamo ripeterlo più e più volte, dobbiamo esserlo, e se lo siamo abbastanza a lungo e cominciamo a crederci, allora si fissa stabilmente qui (ippocampo). Questa è una bella cosa ma il problema di noi esseri umani è che continuiamo a rivivere le nostre esperienze emozionali del passato e le manteniamo fisse nella memoria a lungo termine e con questo diamo forma alle nostre abitudini e ai nostri comportamenti. La sofferenza diventa qualcosa che porta piacere perché porterà un qualche genere di sollievo al corpo. E anche se per la mente non è piacevole, il corpo viene nutrito dalla chimica di cui ha bisogno.

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Il modo in cui questo funziona è che quando attingete all’ informazione dell’ archivio ed essa viene proiettata nel lobo frontale, questa parte del cervello qui, chiamata ipotalamo, produrrà una sostanza chimica per ogni vostra singola emozione. Produrrà un’impronta chimica che corrisponderà alla rabbia, all’odio, all’invidia, alla gelosia e all’indegnità e così via. A ognuna corrisponde un’ impronta chimica prodotta nell’ipotalamo ed esso la trasmette direttamente all’ipofisi e poi l’ipofisi la immette direttamente nel flusso sanguigno. Sapete che cosa fluisce nel nostro sanguigno? …Odio e rabbia e indegnità. Entrano nel nostro flusso sanguigno.

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Sulla superficie della cellula ci sono ricettori. Gli scienziati dicono: i ricettori funzionano meccanicamente come chiave e serratura… È una comprensione un po’ limitata ma buona abbastanza. Orbene abbiamo quindi tutti questi ricettori su una cellula… e ci sono ricettori per la rabbia e l’invidia e vi corrispondono esattamente… e nel momento in cui queste sostanze chimiche arrivano all’obiettivo e vi entrano come una chiave nella serratura è la rabbia che vi entra e manda una reazione elettrochimica al nucleo della cellula. In realtà essa stimola la cellula e le manda delle sostanze chimiche, le manda un messaggio.

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Nel momento in cui le manda il messaggio, il DNA nella cellula si srotola e indovinate che cosa cerca? Il DNA della rabbia. Il vostro corpo è una macchina che produce proteine. Siamo macchine che producono proteine. I vostri capelli sono proteine, la vostra pelle, le vostre ossa, i vostri muscoli, gli enzimi che digeriscono il cibo sono proteine, i vostri ormoni sono proteine. Produciamo proteine quando questo DNA si apre e produce una proteina. Così le cellule dei muscoli creano proteine dei muscoli, le cellule delle ossa proteine delle ossa.

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Quello che accade, quindi, è che la rabbia riesce a entrare nella cellula, stimola la cellula, apre il DNA e vi proietta la propria immagine e ora il corpo produce proteine che hanno dentro di sé rabbia o meglio il codice della rabbia. Questa proteina è forse la proteina sana che producevate prima della rabbia? No, ora è una proteina modificata. Gli aminoacidi che compongono le proteine, gli elementi che costituiscono le proteine ora danno le proteine delle ossa fatte di rabbia e poi si riproducono. Quindi ora sono proteine di qualità inferiore! Che cosa accade quando il nostro corpo comincia a decadere, l’avete mai notato? La digestione rallenta vero?

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Quando cominciate a invecchiare la pelle diventa meno elastica i muscoli perdono tono, le giunture, che sono fatte di liquido sinoviale fatto di proteine, sono rigide…

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Secondo le più recenti informazioni ci sono più di 300 miliardi di coppie di nucleotidi nel genoma umano, nel DNA e ho detto che usiamo circa il 3% di quel DNA. Orbene l’espressione di quel DNA è ciò che determina il vostro aspetto fisico, se avete i capelli bruni, la pelle nera, la pelle bruna, se avete occhi blu, occhi marroni, se siete alti o bassi se avete mani o piedi grandi, qualsiasi cosa… non è altro che un’ espressione della nostra fisicità, è quel 3% che esprimiamo! Anche i gorilla dal dorso argentato, sapete, i gorilla, hanno lo stesso patrimonio genetico dell’ essere umano e si differenziano solo per il 2% del 3% che sperimentiamo. Abbiamo quindi a disposizione tutto quel 97% e ho detto che in quel 97% ci sono i geni per vivere eternamente, o i geni per le ali, l’essere invisibili, l’essere contemporaneamente in due luoghi…

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NOI SIAMO I CREATORI DELLA NOSTRA SALUTE O DELLA NOSTRA MALATTIA

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Quello che facciamo quindi nel nostro cervello è che creiamo, fabbrichiamo sostanze chimiche che entrano nelle cellule come chiavi nella serratura, che cercano …Immaginate una persona che vive tutta la sua vita nella paura e nella debolezza. Produce continuamente quelle sostanze chimiche ogni giorno e per 30 anni la paura e la debolezza srotolano il DNA nelle cellule ossee e si ha il collagene, che è la proteina delle ossa, con un po’ di paura, un po’ di collagene in più, un po’ di debolezza in più e quello che accade dopo trent’anni è che le ossa diventano cosa? Fragili. E come si chiama questo? Osteoporosi.

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Il corpo quindi è una macchina che produce proteine e quando alteriamo le proteine possiamo prevedere che alteriamo la salute del corpo. Come? Supponiamo ora di produrre molta più rabbia dei ricettori che abbiamo. La natura sa sempre creare compensazioni, una cellula si moltiplica circa 50 volte in una vita e la prossima volta che la cellula si moltiplica indovinate cosa accade: essa crea più recettori perché la domanda di ricettori per la rabbia è più grande, di che cosa? Di recettori per le sostanze nutritive e vitamine e minerali.

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Ciò che accade è che le cellule cominciano a produrre più ricettori per rispondere a quella domanda ed è ciò che chiamiamo regolazione al ribasso… è una parola scientifica, la cellula si regola al ribasso, si altera. Se lo facciamo per 20 o 30 volte, cellula dopo cellula, non credete che non rimarrà più alcuno spazio per l’assorbimento delle sostanze nutritive? Se vivete in base alle vostre emozioni e producete un cambiamento nelle proteine del vostro corpo e i ricettori sono tutti bloccati perché ci sono più ricettori per quelle emozioni limitate di cui siete dipendenti, ha forse importanza quello che mangiate? Possiamo dire: se consideriamo un atteggiamento, l’atteggiamento è direttamente proporzionale alla rete neurale che avete.

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Il vostro atteggiamento dà forma alla rete neurale e produce peptidi. I peptidi nel vostro cervello sono direttamente proporzionali ai ricettori delle vostre cellule, le quali sono direttamente proporzionali all’espressione del DNA, che è direttamente proporzionale all’ espressione della vita, che è direttamente proporzionale alla salute. Se potessimo vedere, se prendessimo uno di questi e guardassimo i ricettori di una persona, vedremmo che cosa c’è nei recettori e potremmo sapere che tipo di salute ha. Se guardassimo la sua rete neurale sapremmo il tipo di peptidi che ha prodotto e sapremmo la salute che ha.

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Quindi, procedendo per pura deduzione, l’atteggiamento che è direttamente proporzionale alla rete neurale, che è direttamente proporzionale ai peptidi prodotti dal cervello, che sono direttamente proporzionali ai recettori, che sono proporzionali all’espressione del DNA o della vita, che è l’atteggiamento, che è la base fondamentale della vostra salute:

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l’atteggiamento determina la salute.

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Fonte:  www.ceepsib.org

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Sebastiano

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Emozioni e Salute

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“Vi è una sola saggezza:

comprendere come tutto sia governato attraverso il Tutto.”

Eraclito

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Indice: Studio dei rapporti tra Psiche, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario

Candace Pert: il corpo come rete di informazioni emozionali, Tutto il corpo pensa: la chimica delle emozioni.

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Studio dei rapporti tra Psiche, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario.

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La PNEI è diventata negli ultimi anni una delle discipline più ricche e interessanti dell’intera ricerca medica e scientifica. La PNEI sta trasformando radicalmente il consueto modo frammentato di concepire l’essere umano, proponendo una visione realmente unitaria dell’essere umano e dei suoi principali sistemi di comunicazione interna, una visione olistica in cui la psiche, ossia il pensiero, la coscienza e l’emozione diventano elementi fluidi e dinamici direttamente implicati in ogni processo nervoso, endocrino e immunitario.

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Prima di addentrarci nell’analisi dei rapporti tra questi grandi sistemi, occorre precisare che le conoscenze relative al sistema nervoso, al sistema endocrino e al sistema immunitario si sono arricchite e modificate tanto da stravolgere completamente la precedente visione della funzione di ciascun sistema. Gli studi condotti dagli anni settanta ad oggi, hanno portato alla individuazione di particolari proteine, i neuropeptidi. La loro scoperta ha ampliato le conoscenze sul funzionamento sia del sistema nervoso che di altri importanti sistemi quale quello endocrino e immunitario, che oggi ci appaiono molto più integrati nello scopo comune di adattare sempre meglio l’organismo all’ambiente.

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Il dato più sconcertante è la loro produzione contemporanea sia a livello centrale, da parte del sistema nervoso, con funzioni di neuromodulazione, che a livello periferico, da parte di cellule appartenenti a sistemi diversi quali il sistema endocrino o immunitario o digerente, ponendo il problema del significato funzionale di questa doppia rappresentazione polipeptidica centrale e periferica.

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Candace Pert: il corpo come rete di informazioni emozionali

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Uno dei maggiori contributi alla riunificazione della dicotomia umana in medicina è dovuto al lavoro e alla visione pionieristica di Candace Pert. La Pert, neurofisiologia, direttrice del centro di biochimica cerebrale del NIMH, National Institute for Mental Health, è una delle più importanti figure nell’ambito della ricerca internazionale sul cervello: ha infatti scoperto le endorfine e un vasto numero di neuropeptidi, le molecole che trasmettono le informazioni nel sistema nervoso, ed ha evidenziato che i neuropeptidi sono i mediatori sia delle informazioni, sia delle emozioni e sono attivi praticamente in tutte le cellule del corpo, nel sistema nervoso, ma soprattutto nel sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino.

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Queste scoperte l’hanno candidata al Nobel per la medicina, ed hanno creato – come spesso accade in questi ultimi anni – una sorta di rivoluzione nel modello di essere umano della medicina ufficiale. Come l’editore John Maddox ha riportato su Nature, le persone più esperte in questo campo sostengono che ogni stato d’ animo é fedelmente riflesso da uno stato fisiologico del sistema immunitario.

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Occorre puntualizzare che, fino ad una ventina di anni fa, termini come “mente”, “emozione” o “coscienza” non erano nemmeno menzionati nei testi di medicina, in quanto il modello umano ufficiale considerava il corpo come unica realtà e la mente un concetto estraneo alla scienza e non indispensabile. In neurofisiologia si riteneva (e molti purtroppo molti ritengono ancora) che il cervello “producesse” il pensiero e che il suo funzionamento fosse quello di un computer, basato su una semplice logica di acceso-spento.

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La scoperta dei primi mediatori sembrava avvalorare questa concezione puramente meccanicista, ad esempio un neurotrasmettitore “eccitava” un neurone che “attivava” un muscolo mentre un secondo mediatore “inibiva” il neurone e “rilassava” il muscolo.

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Tutto il corpo pensa: la chimica delle emozioni

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Con le scoperte della Pert sui neuropeptidi, questo modello è stato scardinato completamente. Innanzitutto i neuropeptidi devono essere considerati delle molecole “psichiche”, in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma “emozioni” e segnali psicofisici: ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore, ansia, ira… ), con le sue complesse sfumature chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi. Anche la vecchia divisione tra neurotrasmettitori e ormoni è diventata obsoleta, in quanto entrambi sono da considerarsi categorie di neuropeptidi.

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Contrariamente alle aspettative, questi neuropeptidi e i loro recettori sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo e non soltanto nel sistema nervoso: inoltre la semplice meccanica dell’”acceso-spento” è stata soppiantata dalla logica estremamente più complessa della “neuromodulazione”. Lo psicofisiologo francese Jean-François Lambert, sul concetto di neuromodulazione, ha valutato le possibili variazioni di comunicazione in una singola sinapsi neuronica nell’ordine delle centinaia fino alle migliaia di differenti possibilità.

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Questo significa che l’intero corpo “pensa”, che ogni cellula o parte del corpo “sente” e prova “emozioni”, elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette ad ogni altra parte attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa.

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Tutto il corpo è vivo, intelligente e cosciente, ogni cellula prova piacere e dolore ed elabora strategie metaboliche per il benessere collettivo. Finalmente la medicina scopre che il corpo non è una macchina! Su queste basi teoriche e sperimentali, Candace Pert parla dell’essere umano come di una complessa “rete di informazioni” e dichiara che l’antica divisione tra mente e corpo non ha più ragioni di sussistere: al vecchio concetto bisogna sostituire quello di psicosoma (bodymind), in cui ogni aspetto psicofisico umano è visto come parte di un’unica organica realtà.

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Queste avanzate concezioni mediche costituiscono un importante sostegno alla concezione unitaria o psicosomatica del modello Cyber, in particolare se consideriamo che è stata documentata la presenza di neuropeptidi e dei loro recettori anche negli unicellulari: tale dato sostiene la nostra ipotesi degli organismi unicellulari come unità di coscienza in grado di sentire ed elaborare informazioni in modo analogo agli animali superiori, anche se su livelli o densità informatiche più semplici e primitive.

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Fonte:  http://www.ceepsib.org/

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Sebastiano

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IL SUBCONSCIO CAUSA DI GUARIGIONE O DI MALATTIA

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MENTE COSCIENTE E SUBCONSCIO

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CANCELLIAMO LE CREDENZE NEGATIVE 2/2


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COME CANCELLARE LE VECCHIE CREDENZE NEGATIVE, FALSE E LIMITANTI

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Le nostre vecchie credenze, le nostre convinzioni, non sono altro che il frutto della nostra vita vissuta, l’insieme delle memorie che sono registrate nell’archivio del nostro Subconscio. La miglior maniera di cancellare una vecchia Memoria è non tentare nemmeno di cancellarla, non ci riusciremmo mai. Non puoi cancellare i tuoi vecchi ricordi, neanche se lo vuoi. Possiamo però sostituire le vecchie memorie, sovrascriverle con altre che riteniamo più affidabili, più vantaggiose per noi,. Possiamo sostituire le vecchie credenze, negative e limitanti, con nuove credenze positive, che approviamo, che non limitino i poteri curativi del nostro corpo.

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Vediamo alcuni esempi di Credenze Positive sull’Autoguarigione:

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Tutto è possibile a chi crede. (Gesù)

Ti sia fatto come hai creduto. (Gesù)

La tua Fede ti ha guarito. (Gesù

Se tu credi, vedrai la gloria di Dio. (Gesù)

Ogni giorno, da ogni punto di vista, vado sempre meglio. (Emile Couè)

Che tu credi di farcela oppure di non farcela, avrai sempre ragione. (Thomas Edison)

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Ecco i tre passi fondamentali per riscrivere una nuova Credenza Positiva sull’Autoguarigione: Volontà, Credere, Immaginazione.

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1. Volontà. Volere. Io Voglio.

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Abbi un forte desiderio di guarire. Esprimi col pensiero e con le parole questa tua volontà. Dici chiaramente quello che vuoi. Sii specifico. Dici esattamente cosa vuoi, ma non nominare mai nessuna malattia, parliamo solo di guarigione, di stare bene, di salute, di benessere:

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“Io Voglio Guarire!” , “Io Voglio ricuperare la vista!” , “Voglio essere forte e sano!” , “Voglio avere una circolazione del sangue perfetta!” , “Voglio che la mia pressione si mantenga nei giusti valori!” , “Voglio che il mio fegato sia sano!” , ! “Voglio che i miei reni funzionano perfettamente!” , “Voglio che il valore dello zucchero nel sangue si mantenga regolare!”, “Voglio ringiovanire di XXXX  anni!” , e così via.

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Dite quello che volete, non temete di esagerare, chiedete il massimo, chiedete una salute perfetta. Meditate su queste affermazioni, riempite la vostra mente di questo forte desiderio di guarigione, lasciate che la salute e la guarigione vi riempiano il cuore e la mente.

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Un aneddoto evangelico:

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La Potenza della Fede

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Un uomo si avvicino a Gesù con queste parole: “Gesù, figliol di Davide, abbi pietà di me”.

Una richiesta indefinita. Alla quale Gesù rispose: “Che vuoi che ti faccia?”

“Che recupero la vista” fu la risposta dell’uomo. Adesso la richiesta era precisa. Ma non era tutto. Mancava ancora una cosa.

Seguì un’altra domanda di Gesù: “Credi che io possa fare questo?”  “Si, lo credo”, rispose il cieco.

Finale. “Ti sia fatto come hai creduto. Recupera la vista”.

Questo è un esempio illuminante di come funziona l’Autoguarigione.

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C’è la volontà di guarire e c’è la credenza di poter guarire.

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“Io Voglio Guarire” è il Pensiero Dominante.

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2. Credenza Positiva. Fede. Io Credo.

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Credi che quello che chiedi sia una cosa possibile. Credilo fermamente. Ricordalo, perchè ti sarà fatto esattamente come avrai creduto. Proprio così. Le tue Credenze e le tue Convinzioni hanno il potere di influenzare e di condizionare il tuo Sistema Interno di AutoGuarigione. Una credenza negativa può bloccare un processo di guarigione. Una Credenza Positiva nelle illimitate Capacità Curative del nostro Sistema di AutoGuarigione può invece stimolare ed accelerare il processo di AutoGuarigione.

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Io Credo nell’Illimitato Potere di AutoGuarigione del mio Corpo” è il Pensiero Dominante. E ancora: “Io credo che il mio Corpo ha tutte le capacita per AutoGuarirsi”. “Io credo che il mio Corpo sta lavorando per AutoGuarirsi”. “Io credo che che il mio Corpo è sempre in azione per Autoguarirsi, per Rigenerarsi, per Ringiovanirsi e per rinvigorirsi”.

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Meditate su queste affermazioni, abbiate fiducia sulle illimitate Capacità di AutoGuarigione  del vostro corpo, perchè siete voi stessi gli Artefici della vostra Guarigione.

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3. Immaginazione. Essere. Io Sono.

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Adesso immagina come se la tua Guarigione fosse già avvenuta. Immaginati perfettamente guarito, anche se ancora non lo sei. L’Immaginazione, la Volontà e la Credenza Positiva, tutte e tre insieme, operano in sinergia, e questa armonica cooperazione psicologica equivale a moltiplicare per tre volte il Potere di AutoGuarigione del nostro corpo. Perciò immergiti in gioiose immaginazioni di guarigione, immaginati già guarito, perchè la tua immaginazione, da questo momento, sta cominciando a trasformarsi in realtà, cioè, in Guarigione.

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“Io Sono Guarito” è il Pensiero Dominante.

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“Io Sono Guarito”, ripeti questa affermazione in meditazione, lascia che questo pensiero faccia un solco, un’incrostazione sul tuo cervello, e più la ripeti, più immagina di essere guarito. Il processo di guarigione è iniziato. Quello che tu pensi, vuoi e credi fortemente sta cominciando a creare nel tuo corpo la tua guarigione. L’Immaginazione è il tocco finale della tua Guarigione.

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Dopo averla voluta, desiderata e creduta, adesso l’Immaginazione  tramuta la tua Guarigione in realtà. La tua Guarigione immaginata sta cominciando a diventare realtà.

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Il nostro pensiero crea.

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Ed un pensiero che ha in sè la Volontà, la Fede e l’Immaginazione, ha in sè tutta la Potenza per tramutarsi in realtà. Persevera in questa Convinzione Positiva. Sia questo il tuo motto: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”. E così sarà.

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  Sebastiano.

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COME CANCELLARE LE VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI 1/2


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I DANNI DELLE CREDENZE NEGATIVE

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Le vecchie credenze, false e limitanti, sono quelle che bloccano il processo innato del corpo di Autoguarigione.  Sono vecchi modi di dire che si sono incrostati nelle nostre orecchie e nella nostra Mente Subconscia fin da quando siamo nati, ed oggi, purtroppo sono la causa di malattie e di impedimento al corpo per il suo normale Processo di Autoguarigione. Sono detti del tipo “questa malattia è inguaribile”, “Per queste cose non c’è nulla da fare”, “dopo i quarantanni si comincia a perdere la vista”, “sono malattie dovute alla vecchiaia”, e via di seguito. Queste credenze purtroppo si sono radicate profondamente nell’Inconscio Collettivo, al punto che potresti essere preso per pazzo dall’intera collettività, se ti azzardi a metterle in dubbio. Eppure è la stessa realtà che ha messo in dubbio la validità e la verità di queste vecchie credenze false e limitanti.

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Le Remissioni Spontanee

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In certi luoghi ed in particolari occasioni avvengono delle guarigioni confermate e controllate scientificamente che hanno del miracoloso. La stessa Scienza Medica oltre ad ammetterle non è in grado di dare una spiegazione che vada più in la della formula “Remissione Spontanea”. Ma riconoscere che una malattia possa avere una Remissione Spontanea è già un grande successo sia per la Medicina Tradizionale, che per tutti noi che aspettiamo di essere liberati dai tanti flagelli chiamati malattie. Remissione Spontanea vuol dire riconoscere che il corpo ha dentro di sè quella Capacità Curativa, che io chiamo Meccanismo di Autoguarigione, che, se posto nelle condizioni opportune, è in grado di effettuare quelle guarigioni straordinarie che la Medicina Tradizionale chiama appropriatamente “Remissione Spontanea”.

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Questo va bene, La Remissione Spontanea va bene, ma allora studiamoci di riprodurre le condizioni affinchè queste Remissioni Spontanee possano diventare una regola, invece di avvenire  sporadicamente, in luoghi particolari e in condizioni particolari, per comprenderle e renderle alla nostra portata.

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Miracoli di Guarigione

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La storia ci parla di miracoli di guarigione, di ciechi che recuperano la vista, di sordomuti che parlano ed odono, di storpi che improvvisamente buttano le stampelle e cominciano a camminare, di tumori giudicati inguaribili che spariscono, di lebbrosi mondati dalla lebbra. E non sono solo fatti successi millenni o secoli fa, sono fatti che succedono ancora oggi, anche se in piccola percentuale, ma che oggi sono anche comprovati scientificamente. Capitano anche sotto le mani dei medici di questi fenomeni inspiegabili: per esempio, un tumore ormai incurabile, in metastasi, che improvvisamente inverte la sua tendenza distruttiva, e si riduce fino a sparire, contraddicendo la sentenza di morte certa emessa dal medico.

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I Miracoli non esistono

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Per la Scienza Medica non si tratta di Miracolo, sin tratta di una Remissione Spontanea di cui al momento non è in grado di dare una spiegazione plausibile. E’ vero! I miracoli infatti non esistono. Tutto ciò che avviene è sottoposto alle Leggi della Natura, non ci sono deroghe particolari. Esistono solo Leggi da rispettare. La “Remissione Spontanea” è una possibilità del corpo umano, non è un miracolo, è una Capacità Naturale del corpo umano di autoguarirsi.

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Piuttosto, che cosa impedisce al corpo umano di manifestare più spesso, o meglio regolarmente, da default, in maniera naturale, questa sua Capacità di Autoguarigione? Credo che il parallelo della Guarigione Cristiana per Fede possa aiutarci a capire meglio. Gesù, il più grande Taumaturgo di cui abbiamo conoscenza, soleva dire agli ammalati: “TI SIA FATTO COME HAI CREDUTO! LA TUA FEDE TI HA GUARITO!”.

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Che cosa è la Fede?

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Ma che cosa è la Fede? La Fede è quello in cui crediamo con estrema sicurezza. E che cosa crediamo oggi riguardo certe malattie? Crediamo quello che udiamo ed abbiamo udito fin da bambini: “Questa malattia è inguaribile, per questa non c’è niente da fare, con queste altre ci dobbiamo convivere” etc. Questo oggi noi crediamo, e questo ci succede. Non possiamo guarire di una malattia che consideriamo inguaribile. Così i tumori non guariscono perchè siamo convinti che non debbano guarire, cominciamo a perdere la vista dopo i 40 anni perchè così ci è stato sempre detto, non recuperiamo più la vista, anzi continuiamo a perderla, perchè così ci hanno convinti che deve essere, le artrosi e le artriti dobbiamo portarcele con noi perchè la Medicina li giudica incurabili, un processo naturale della vecchiaia. E ci viene fatto precisamente come crediamo. Accade proprio come i medici hanno previsto. A parte le Remissioni Spontanee, a parte quei centenari che sono in grado di infilare il filo nella cruna dell’ago senza occhiali e possono camminare senza dolori.

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Limiti della Medicina Ufficiale

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Certo la Medicina Ufficiale riconosce i suoi limiti, ma rimane protesa nella ricerca di nuovi farmaci e nuove tecniche chirurgiche per risolvere questo tipo di problemi, e si ostina a trascurare  il più grande Fattore di Guarigione che risiede proprio dentro di noi, che è quel Meccanismo di Autoguarigione, che è il solo che guarisce veramente.

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Ora, lungi dal voler aprire una polemica con la Medicina Ufficiale, la mia domanda è questa: “Cosa possiamo fare per agevolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione, per guarire ogni forma di malattia”?

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Cancellare le credenze negative

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Qualcosa possiamo cominciare a farla, e da subito. In primo luogo cancellare le credenze negative, vecchie, false e limitanti che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Queste credenze negative hanno ipnotizzato il nostro meccanismo di Autoguarigione, e lo hanno convinto a credere che certe malattie sono inguaribili, che non si può, che non è possibile. E  ci avviene proprio così. Dobbiamo riappropriarci delle nostre Risorse Interiori.

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L’AutoGuarigione è una Legge Naturale, è una Legge Divina. Il Meccanismo di Autoguarigione che abbiamo in noi è un Dono Divino, è il Divino stesso in noi. Ha le stesse caratteristiche della Divinità. Le sue potenzialità non hanno limiti. E’ Dio stesso in noi. E’ il Creatore stesso in noi. Infatti il nostro Meccanismo di guarigione ha il potere di creare nuove cellule giovani che vanno a sostituire le vecchie, ha dei poteri curativi illimitati, siamo noi che abbiamo stabilito quali sono i limiti di Autoguarigione del nostro corpo.

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Noi siamo Dei

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Il nostro corpo fisico ha dentro di sè il Divino, ed il Divino è stato occultato dalle false credenze negative. Le “Remissioni Spontanee” sono solo una una delle tanti dimostrazioni dei Poteri Curativi del nostro corpo. Siamo stati ipnotizzati da una marea di informazioni pseudo-scientifiche alle quali abbiamo creduto e continuiamo a credere ciecamente. Abbiamo rinunciato all’Armonia per credere alla disarmonia.

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Dobbiamo cancellare dal nostro Subconscio tutte queste credenze negative, false e limitanti, che limitano i nostri Poteri Interiori di Autoguarigione. Dobbiamo riscrivere le Capacità Curative del nostro Meccanismo di Autoguarigione. Dobbiamo eliminare quei blocchi mentali che hanno provocato queste false credenze limitanti.

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“Ti sia fatto come hai creduto”, diceva Gesù. Proviamo a credere che il bene che vogliamo per noi stessi ci può accadere, che è alla nostra portata, che è nelle Capacità del nostro corpo.

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Questo articolo avrebbe dovuto descrivere COME CANCELLARE LE  VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI, ma mi sono dilungato oltre quello che pensavo.  Scriverò quindi un altro articolo a seguire, dedicato a completamento di questo tema tanto affascinante quanto profittevole per ognuno di noi. A presto.

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Sebastiano

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IL VEGETARIANESIMO DELLA FRATELLANZA BIANCA UNIVERSALE


Omraam Mikhaël Aïvanhov


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IL VEGETARIANESIMO

di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Il vegetarianesimo è una regola di vita che non deve essere imposta, altrimenti provoca squilibri sia fisici che psichici. Questa disciplina necessita una matura riflessione che deve portare, a poco a poco, verso una decisione presa liberamente. Poiché non basta semplicemente sopprimere la carne dai pasti; al contrario, per preservare un sano equilibrio alimentare, è indispensabile sostituire la carne con altre proteine vegetali. D’altra parte, l’assimilazione delle proteine è favorita da uno stile di vita che faccia intervenire il sole, l’aria pura, la natura e certe attività spirituali.

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Il passaggio al vegetarianesimo

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Il passaggio al vegetarianesimo generalmente si coniuga ad un cambiamento dello stile di vita, ad un adattamento, una trasformazione di certe abitudini (lo si fa con uno scopo preciso). E’ molto importante che quelle trasformazioni si effettuino con cognizione di causa, nell’armonia e come risultato di una libera scelta. Le motivazioni personali e lo stato d’animo sono fattori determinanti per la riuscita di tali cambiamenti.

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differenza tra il nutrimento carnivoro e il nutrimento vegetariano

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“La differenza tra il nutrimento carnivoro e il nutrimento vegetariano sta nella quantità di raggi solari che contengono. I frutti e le verdure sono talmente impregnati di luce solare che si può dire che siano una condensazione della luce. Dunque, quando si mangia un frutto o una verdura si assorbe luce solare che non lascia in noi alcun residuo. La carne, al contrario, è piuttosto povera di luce solare ed è per questo che imputridisce rapidamente.”

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Hrani Yoga, il significato alchemico e magico della nutrizione

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Gli effetti della paura

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Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli?

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” Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.”

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Conferenza non pubblicata n° 304

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il risultato del massacro degli animali

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“In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile.

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Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini.

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Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.”

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Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione

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Fonte: http://www.fratellanzabiancauniversale.it/ www/

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 Sebastiano

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COME STIMOLARE L’AUTOGUARIGIONE E GODERE DI OTTIMA SALUTE


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COME ACCELERARE  L’AUTOGUARIGIONE E MANTENERSI IN OTTIMA SALUTE

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1. AUTOGUARIGIONE. Un pò di teoria. Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo. Possiamo vederla in azione nella sua massima evidenza quando una ferita superficiale si rimargina e guarisce spontaneamente. Ma anche quando vengono superati automaticamente tanti tipi di disagi, piccoli e grandi. Il meccanismo di Autoguarigione del corpo è sempre in azione 24 ore su 24 per salvaguardare la nostra salute. Scopo di questo articolo è di esporre tutti i mezzi di cui disponiamo per stimolare questo meraviglioso meccanismo di Autoguarigione, che tutti gli esseri viventi abbiamo in dotazione fin dalla nascita.

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Questo non significa che queste informazioni sostituiscono le prescrizioni del vostro medico di fiducia, niente affatto. Le tecniche in seguito descritte hanno il solo scopo di risvegliare e pungolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione per accelerare il ripristino della salute. Ed è in fondo lo stesso principio che usa la Medicina Tradizionale: il medico fascia una ferita, prescrive un farmaco, e poi aspetta che il corpo reagisca e guarisca. Diceva bene Ippocrate: “Il medico cura, la Natura guarisce”.  Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione. Vediamo in questo articolo come possiamo aiutare la   Natura (il nostro Meccanismo di Autoguarigione) a guarirci.

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PRATICHE INTERIORI E TECNICHE DI AUTOGUARIGIONE

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2. RILASSAMENTO FISICO E MENTALE. Il Rilassamento Psico-Fisico è già da solo un’ ottima pratica curativa. Si può paragonare al riposo notturno durante il quale il corpo reintegra le sue energie.

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3. MEDITAZIONE. La Meditazione è anch’essa un modo perinterrompere lo spreco di energie mentali, incanalando la mente a soffermarsi e riflettere su un solo soggetto alla volta; invece di vagare incontrollata come un cavallo senza briglie.

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4. PENSIERO POSITIVO. Il Pensiero Positivo è il miglior cibo per la mente. Ricordiamoci che i nostri pensieri influenzano il nostro Subconscio, ed il nostro Subconscio a sua volta influenza il nostro Meccanismo di Autoguarigione.

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5. IMMAGINAZIONE. Le immagini mentali sono ancora più potenti del pensiero e delle parole per influenzare positivamente il nostro Subconscio. Tutto ciò che noi immaginiamo, il Subconscio tende a trasformarlo in realtà. Perciò proviamo a immaginare di stare bene, proviamo ad immaginare le sensazioni che proviamo quando stiamo bene. E’ il tempo speso nella maniera migliore, e ne bastano pochissimi minuti al giorno, ma i suoi effetti in termini di benefici per la nostra salute sono incalcolabili.

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6. VISUALIZZAZIONE. La Visualizzazione è l’arte di creare a piacimento immagini mentali, ferme o in movimento, a colori o in bianco e nero, complete di suoni, odori, emozioni, sensazioni, sapori, tatto, insomma quanto più simili alla realtà. Non c’è bisogno di diventare maestri dell’arte della Visualizzazione per godere di ottima salute. Cominciamo a immaginare le cose belle che vorremmo, la padronanza della visualizzazione verrà da solo col tempo. L’importante è quello che visualizziamo. Dobbiamo sempre visualizzare le scene finali della Guarigione, cioè, visualizzarci guariti ed in ottima forma. Il nostro Subconscio si occuperà di trasmettere queste immagini al nostro Meccanismo di Autoguarigione, ed il nostro Meccanismo di Autoguarigione si attiverà per tramutare in realtà quelle immagini e quei pensieri di Guarigione.

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7. AFFERMAZIONI POSITIVE. E poi per completare il Trattamento Interiore, finire con un’Affermazione Positiva. Un’Affermazione Positiva breve e semplice che riassume il risultato di tutto il trattamento. Per esempio: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”, la famosa massima del dottor Couè. Questo il funzionamento in grandi linee per quanto riguarda l’esercizio interiore.

Ricordo che per fare questo occorrono pochi minuti. Con la pratica si imparerà a passare in dieci minuti dal Rilassamento, alla Meditazione sul Pensiero Positivo, alla creazione delle immagini fino all’Affermazione Positiva finale. Diciamo che 10′ è il tempo minimo, ma se non avete fretta, potete starvene immersi in questo stato anche mezzora, avreste tutto da guadagnare, e potreste fare delle scoperte personali molto interessanti …

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PRATICHE ESTERIORI DA PRATICARE: TECNICHE DI MANIFESTAZIONE

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Qui l’impegno riguarda il crearci uno stile di vita finalizzato sempre a stimolare il nostro processo automatico di Autoguarigione.   Si tratta di attuare un nuovo “modus vivendi”. Questi ultimi tre punti consentono sempre di vivere sia in funzione dell’Autoguarigione, che per conservare un’ottimo stato di salute, vivendo una vita più piena e più felice.

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8. AMORE, AMARE. IRRADIARE AMORE. Io amo tutto e tutti, io mi amo.

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9. GIOIA E ALLEGRIA. ESSERE ALLEGRI. BUONUMORE. IRRADIARE ALLEGRIA. Non puoi manifestare Amore senza manifestare gioia. Chi ama non può mancare di essere gioioso ed allegro.

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Gioia e Sorriso

10. SORRISO, SORRIDERE. IRRADIARE SORRISI. Quale maniera migliore di manifestare gioia e Amore? Un bel sorriso, sincero, cordiale, felice. Un sorriso da imprimere sul volto, come il marchio di un nuovo stile di vita. Il sorriso guarisce, apprendiamo a sorridere, sfruttiamo ogni occasione per sorridere, il sorriso contagia l’ambiente in cui viviamo e crea un’atmosfera di buonumore. Il Sorriso ci aiuta a superare le difficoltà della vita. Sorridi, ed il mondo ti sorride.

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Il sorriso è la luce dell’anima che si riflette sul nostro volto.

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Proprietà del sorriso:

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Il sorriso ha un effetto benefico su qualsiasi cosa facciamo.  Chiedere qualcosa, e accompagnarla con un sorriso, produce un effetto positivo sull’altra persona. Il  sorriso dovrebbe essere naturale, non finto, questo atteggiamento positivo facilita i nostri rapporti con gli altri.

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Il sorriso è la luce del nostro viso, che apre molte porte, che appiana la strada per giungere al cuore degli altri.  Un sorriso può ridurre  gli effetti di un errore o di una incomprensione.

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Piuttosto che parlare di sorridere, sorridiamo. “Sorridiamo sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere sorridere”.

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Sebastiano

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IL SUBCONSCIO CAUSA DI GUARIGIONE O DI MALATTIA


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MEDICINA PSICOSOMATICA E SUBCONSCIO

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Il nostro Subconscio può essere paragonato al timone automatico di una nave o un aereo. Il pilota gli trasmette la rotta da seguire, ed il timone automatico si prenderà cura di raggiungere la destinazione. Perciò il Subconscio, questa poderosa intelligenza dentro di noi, si prenderà letteralmente cura con tutte le sue capacità di realizzare quelle che sono le nostre credenze e i nostri convincimenti.

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Il Subconscio non è la nostra Coscienza Morale, ma è un meccanismo automatico che interpreta i nostri desideri  a modo suo, ma che, sempre seguendo una sua logica, li esegue letteralmente. Proviamo a fare un esempio: se noi pensiamo di non valere niente, di non essere degni di essere amati, di non essere belli, che tutti ce l’hanno con noi, etc.

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Noi ci stiamo accusando e incolpando. E’ come se dessimo al nostro Subconscio questo messaggio: “Sono colpevole di non valere, sono colpevole per il fatto di non essere amato, sono colpevole di non essere bello, sono colpevole di avere tutti contro di me”.

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La conseguenza della colpa è il castigo. Perciò l’Inconscio tenderà a realizzare nel corpo l’evidenza di questo castigo attraverso il dolore e la malattia. Senza rendercene conto ci stiamo auto-ammalando. Ci stiamo auto-infliggendo una malattia. Possono sembrare favole, eppure questa è la cruda realtà.

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La Medicina PsicoSomatica, una nuova branca della medicina, conferma l’influenza che ha la  mente sul corpo nel creare una malattia o la guarigione . Mente e corpo interagiscono continuamente tra loro. Ogni pensiero della mente è come quella goccia d’acqua che alla fine spacca il sasso.

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Paure, rancori, risentimenti, vendette, invidie, gelosia etc. se prolungate nel tempo sfoceranno regolarmente in malattie fisiche. Questa è la legge non scritta del Subconscio.

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Se conoscessimo questa amara realtà, continueremmo ancora a crogiolarci in questa fornace di pensieri distruttivi? Continueremmo ad autoprocurarci sempre nuove malattie?

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IL RISENTIMENTO

Il risentimento: un veleno più potente del cianuro.

Certamente a nessuno  piacerebbe prendere giornalmente una piccola porzione di cianuro. Ma è quello che facciamo regolarmente, giornalmente, anche se involontariamente, ogni qual volta indugiamo nella nostra mente in pensieri di risentimento o rancore verso qualcuno, chiunque egli sia.

La persona che vive e si nutre regolarmente del veleno del risentimento è una persona che essenzialmente ha fallito nella propria vita sociale. Questa persona finisce per acquisire certi modi di comportamento inconsciamente già fin dalla sua fanciullezza.

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Questo tipo di personalità è abbastanza diffuso, e non è difficile in vari gradi riconoscerlo in noi stessi come negli altri. E’ il classico tipo che cerca sempre un capro espiatorio o una scusa per i suoi insuccessi. Perciò è sempre pronto ad attribuire alla società, al sistema di questo mondo, alla vita, alla politica, allo sport, alla religione, oppure al destino le colpe dei suoi fallimenti.

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La persona che si nutre di risentimento si sente sempre trattata ingiustamente, e quindi si sente defraudata dalla società. Il risentimento è soltanto un tentativo per rendere meno doloroso, più accettabile, il nostro insuccesso personale nella vita.

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Ma il risentimento si rivela un balsamo ancora peggiore della malattia stessa. E’ un veleno mortale per l’anima, perchè ci rende impossibile la felicità, ed esaurisce inutilmente le nostre energie che potrebbero essere usate per qualcosa di più costruttivo.

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L’individuo che nutre ed esprime sempre sentimenti di rancore, ed ha il dente avvelenato contro tutti e contro tutto, gradualmente finirà col rimanere isolato.

Un tale individuo non è certo la migliore compagnia: parenti, amici e compagni di lavoro scompariranno intorno a lui, ed egli avrà una ragione di più per sentirsi ancora più vittima del sistema.

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L’ODIO E LE SUE CONSEGUENZE

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Quando noi odiamo una persona siamo legati a lei da un legame emozionale più forte di una robusta corda d’acciaio.  Questo stato emotivo ha effetti devastanti sul corpo. Il primo organo a soffrirne è lo stomaco con tutto l’apparato digerente.

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Acidità, bruciori di stomaco, gastrite, ed infine l’ulcera sono le conseguenze di questo veleno chiamato odio.

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La persona odiata diventa, pian piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere, ci uccide.

Il perdono è l’unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi e sani.

Perchè continuare su questa strada distruttiva?

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Sebastiano

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FEDE-TERAPIA O GUARIGIONE PER FEDE


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TERAPIA MEDIANTE LA FEDE

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Cosa è la Fede-terapia? E’ un tentativo di portare fuori dal miracoloso, dal magico, dal fanatismo e dalla creduloneria tutto ciò che riguarda la Guarigione mediante la Fede. La Guarigione per Fede non è una deroga alle leggi divine, ma essa stessa è sottoposta alle Leggi Divine, così come avviene per le altre Leggi che regolano il Creato.

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Possiamo affermare che esiste una Scienza della Guarigione per Fede, e che le sue regole si trovano scritte nella Parola di Dio, cioè la Bibbia. Desidero mostrare sia ai credenti, che ai non credenti che la Guarigione mediante la Fede in Dio è qualcosa di razionale e scientifico, anche se invece di strumenti di misura vi sono coinvolti pensieri, parole, emozioni e sensazioni.

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Certo queste sono Leggi Spirituali, riguardano qualcosa di impalpabile ed invisibile, eppure dimostrabili e verificabili con i fatti per chiunque voglia prendersi la briga di indagarle. L’importante è separare scientificamente ciò che è pura esaltazione religiosa, da quella che è una Scienza Cristiana della Guarigione per Fede negli insegnamenti del Signore Gesù Cristo. E Gesù non era una fanatico.

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Perciò, alla luce della Parola di Cristo, cercheremo per quanto ci è concesso,  di esporre la Guarigione Divina con un approccio scientifico, e non religioso, cercando di scoprire quali sono le Leggi che governano la Guarigione per Fede nel Signore Gesù Cristo. Buona lettura, e se possibile cercate di provare nella vostra vita questi insegnamenti cristiani, che possono procurarvi, nel caso che non siate dei credenti, un netto miglioramento della qualità della vostra vita sotto tutti i punti di vista.

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IL RUOLO DELL’AMMALATO

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La Fede-Terapia vuole passare agli ammalati il ruolo di protagonista nel processo della Guarigione per Fede. Del resto è sempre stato così, sempre la Fede dell’infermo è stata il principale artefice della sua guarigione. “La tua Fede ti ha guarito”, soleva dire Gesù.

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In questi scritti i desidero mostrare come funziona la Fede e quale sia il suo ruolo nel processo della Guarigione Divina. Credo che sia giusto dare maggior autonomia a coloro che si avvicinano alla Guarigione per Fede, e liberarli dalla dipendenza di personaggi carismatici superdotati spiritualmente. Dobbiamo riconoscere chiaramente che l’ammalato stesso è sempre il promotore della sua guarigione, anche se non se ne rende conto.

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Il ruolo della persona che aiuta l’ammalato a guarire si può paragonare a colui che accende la miccia di una bomba per farla esplodere, ma la bomba è proprio l’ammalato, e il Potere Curativo risiede soltanto dentro di lui. L’ammalato stesso deve imparare ad essere il Medico Spirituale di se stesso.

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Noi possiamo insegnare, consigliare, aiutare con la nostra Fede e con la nostra preghiera gli ammalati, ma in definitiva sono loro stessi che mettono in moto il meccanismo della Guarigione Divina, perchè questo meccanismo risiede dentro ognuno di noi.

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IL DONO DI DIO

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Dio ha posto nella natura umana delle capacità meravigliose che aspettano di essere riconosciute e utilizzate. So bene quanto è generalizzato lo scetticismo della Medicina Ortodossa sulla possibilità della Guarigione Divina, come so anche bene delle esagerazioni di molti credenti nella Guarigione per Fede, fino a scadere nel fanatismo più sfrenato.

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Oggi, la mia esperienza mi ha portato a vedere sempre più chiaramente che la Guarigione mediante la Fede dipende principalmente da un meraviglioso meccanismo che risiede nella nostra anima, e che questo congegno è influenzabile coscientemente per mezzo della nostra stessa Fede, una Fede razionale.

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Caro amico/a, desidero in questo articolo raccontarti alcune cose della mia esperienza personale, con il desiderio che esse ti permettano di conoscere un poco meglio alcune delle capacità che giacciono nascoste nel tuo essere, ed in particolare ciò che può significare la tua Fede per migliorare la qualità della tua vita.

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Non sono qui a parlare di particolari indirizzi religiosi, o per fare una qualsiasi forma di proselitismo, il mio unico scopo è quello di condividere con voi il mio modo di considerare la Guarigione per Fede, affinché anche voi possiate trarne un qualche beneficio per la vostra vita personale.

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Non cercare in queste pagine una formula magica per la Guarigione Divina, giacché qui non esiste niente di magico. Ma se vogliamo proprio vedere il “Tocco Divino” nella Guarigione questo è l’Amore. L’Amore che sappiamo dare a noi stessi e agli altri. Senza di questo le parole diventano vuote, perdono la loro carica, il loro senso e la loro forza. L’amore è il catalizzatore imprescindibile nella realizzazione della Guarigione per Fede.

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LA MALATTIA

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Generalmente ogni infermità può trovare la sua origine in un vuoto d’amore nella vita delle persone, che si traduce in uno squilibrio in qualche parte del corpo. Spiritualmente l’infermità è una richiesta d’aiuto del nostro corpo, è una richiesta d’amore della nostra anima, una necessità di Amare e sentirsi amati; perchè Dio è Amore, e noi siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio.

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Se la miglior medicina è quella preventiva, non esiste miglior profilassi del compiere il comandamento d’Amore del nostro Signore Gesù Cristo: “Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi”. E più avanti vedremo che questo ha una evidente dimostrazione scientifica.

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IMPORTANZA DEI RISULTATI

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Nella Guarigione per Fede la cosa più importante sono i risultati. Io posso anche essere un profondo studioso della Bibbia e le mie conoscenze sulle religioni essere enciclopediche, però se il mio tipo di fede non guarisce e non allevia le mie infermità, a che mi serve tutta la mia scienza? Però se l’ammalato trova la via della Guarigione Divina grazie a questi insegnamenti cristiani, questa è una cosa buona.

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In primo luogo dovete desiderare la salute, dovete pensare che è possibile che qualsiasi malattia può essere sconfitta, dovete volgere il pensiero a tutto il bene di cui avete bisogno: scoprirete in voi capacità meravigliose nascoste dentro voi stessi. La Fede è qualcosa di semplice, anche se può sfuggire alla nostra comprensione. Ma noi dobbiamo considerare di più la bontà dei risultati ottenuti che la perfetta conoscenza dei meccanismi che rendono possibile la Guarigione.

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Quello che è realmente urgente è imparare a guarire le nostre infermità mediante la Fede ogni volta che se ne presenta la necessità, senza rinunciare a tentare di comprenderne quanto più pienamente possibile i suoi meccanismi. Un affamato ha bisogno urgente di mangiare, anche se ignora il funzionamento dei suoi meccanismi digestivi e metabolici che lo fanno sentire sazio. E l’umanità intera, compresi i cristiani, è affamata di soluzioni spirituali per il problema della malattia.

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LE CAPACITA’ DELL’UOMO

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Dio ha dotato tutti gli uomini, di tutte le razze e di tutte le nazioni, di capacità che non troviamo negli animali: la capacità di pensare, la capacità di introspezione, la capacità di ragionare su se stesso, sugli altri, sul mondo, sul presente, passato e futuro. Dio ha dotato l’uomo di una delle Sue caratteristiche: l’Intelligenza.

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Ciononostante l’uomo oggi è il più infelice degli esseri viventi. Sempre insoddisfatto e ossessionato da mille timori. L’uomo vive come un disgraziato, perchè non ha un adeguata conoscenza di se stesso. E’ condizionato dal materialismo, irride ciò che è spirituale, e in questo modo non fa che attirarsi nuovi malanni a quelli che già ha.

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L’uomo crede di essere nel cammino del progresso scientifico, crede nella potenza della tecnologia e delle scienze. Il giorno ipotetico in cui giungerà a conoscere tutta la chimica biologica, sarà ancora molto lontano dal conoscere la sua propria realtà spirituale. Disgraziatamente tutte queste nuove scoperte scientifiche non hanno sostanzialmente migliorato la qualità morale della vita dell’uomo.

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Dov’è il progresso dell’uomo? Scopre la polvere da sparo e non trova migliore applicazione per essa che la guerra.

Scopre la fissione nucleare e appaiono le bombe atomiche e ad idrogeno. Questo non è progresso, è pazzia. Speriamo che ce ne rendiamo conto in tempo.

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L’UOMO E IL MALE

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L’uomo muore preso dall’angustia di questo falso progresso. La gioventù ingozzata da tanto materialismo si rifugia nelle droghe cercando nuove sensazioni, e fuggendo dalla sua propria realtà. La famiglia è stata disintegrata, i principi morali hanno perso il loro valore, aumenta l’infelicità generale, la depressione è di moda. L’uomo dice : “Dio non c’è”. E continuerà a crederlo finché non volgerà la sua attenzione dentro di se.

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L’uomo ha imparato a considerare il male come strumento di misura di tutte le cose, e ignora il pesante tributo che sta pagando nella sua propria vita per insufficienza d’Amore. Il dolore e la malattia sono conseguenze inevitabili delle scelte dell’uomo. La gioia e la guarigione sono i doni di Dio per chi sceglie da lasciarsi guidare dalla Parola di Dio.

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IL VALORE DELLA FEDE

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La Fede può essere usata come una medicina per guarire i vari tipi di infermità, comprese quelle considerate incurabili. Solo dobbiamo imparare a usare correttamente il potere della Fede, cominciando con l’osservare gli effetti prodotti dalla messa in moto della fede personale proprio sopra noi stessi. E’ necessario che ci rendiamo conto delle meravigliose possibilità di guarigione mediante la Fede in prima persona.

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Colui che riesce a comprendere e provare ciò che significa la sua propria Fede, avrà trovato la Via per trasformare l’infermità in salute, la tristezza in gioia, e gli risulterà più facile trasmettere ad altri questa Fede che guarisce.

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E’ necessario imparare a credere nel bene, nel bene che già abbiamo per aumentarlo. E’ necessario che impariamo a credere nel bene di cui abbiamo bisogno, per attrarlo nelle nostre vite. Dobbiamo imparare a credere nel potere dell’Amore, perchè Dio è Amore, e Dio è la fonte di ogni bene. Solo così ogni guarigione è alla nostra portata.

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L’ignoranza di questa verità è la causa di tutti i mali. Se l’uomo vuole porre rimedio a tutti i mali che lo affliggono, deve intelligentemente selezionare le cose in cui crede. Si tratta di un cambio radicale. Il bene, l’amore e il perdono devono diventare l’oggetto principale dei nostri pensieri.

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IL CANCRO

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La maggior parte degli ammalati di infermità tumorali continua a morire inevitabilmente, dopo essere stati curati con tutti i nuovi ritrovati farmacologici e l’uso del bisturi. La medicina ortodossa nelle sue cure non tiene minimamente conto della componente psicologica come mezzo per la vittoria sul cancro.

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Ma quando l’ammalato decide di vivere, quando comprende che le sue infermità sono iniziate quando ha cessato di lottare per risolvere i problemi della sua vita, se realmente desidera continuare a vivere, allora l’evoluzione della sua infermità cambia completamente percorso, e il cancro regredisce fino a sparire del tutto. Questa è la fede, più potente di qualsiasi farmaco.

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Io credo che sia necessario informare sempre e subito l’ammalato di tumore del suo stato, ed è soprattutto necessario informarlo che esiste una possibilità di vittoria, ed è l’amore per la vita, l’amore per Colui che ha donato la vita. Perchè quando si perde la voglia di vivere e si getta la spugna, il meccanismo immunitario si deprime, si indebolisce, perde il controllo sulle cellule del suo corpo. Questo è il cancro.

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Però quando un ammalato ricupera l’entusiasmo per la vita e il desiderio di lottare per vivere, i meccanismi immunitari di difesa si rinvigoriscono, tornano a comandare nel corpo, correggono gli errori, e le cellule cessano di riprodursi senza controllo, e il cancro va a scomparire. La miglior profilassi contro il cancro risiede proprio dentro di noi, cioè nei nostri meccanismi di difesa immunitari. E questi possono essere riattivati per mezzo della fede. “Tutto è possibile a chi crede”, diceva Gesù.

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Sebastiano

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AUTOGUARIGIONE: IL POTERE DELLE CREDENZE


Open your mind

AUTOGUARIGIONE ED EFFETTO PLACEBO

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Come filtri posti su un obiettivo fotografico, le credenze possono cambiare la nostra visione delle cose e pertanto il modo in cui percepiamo la vita. L’attuale comunità scientifica ha raramente preso in considerazione l’effetto delle credenze sulla biologia umana, benchè tutti gli studenti di medicina imparino molto presto cosa sia l’effetto placebo.

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Questo fenomeno altro non è che il miglioramento della situazione patologica di un paziente che crede falsamente di assumere un determinato farmaco. Quando, in fase sperimentale, si dice ad un soggetto o ad un gruppo di soggetti che stanno assumendo una sostanza potenzialmente efficace per il loro problema, anche se questa è effettivamente inattiva, si riscontrano a fine test progressi sorprendenti nella maggior parte dei partecipanti. Pochi audaci hanno osato chiedersi quali fossero le reali implicazioni di tale meccanismo e le risposte non sono arrivate fintanto che non hanno accettato le inequivocabili relazioni che lo sostengono.

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L’effetto placebo

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L’effetto placebo costituice una prova fondamentale del potere di autoguarigione del sistema corpo-mente. Siamo programmati per autoripararci ma la medicina ufficiale evita di approfondire e tratta frettolosamente l’argomento giudicando trascurabile qualsiasi ulteriore indizio o dato statistico che confermi il fatto. Questo per effetto del pensiero dogmatico che domina la ricerca ma soprattutto per considerazioni economiche. Se il corpo venisse incoraggiato all’autoguarigione, proprietà che possiede al cento per cento, cosa ne sarebbe della maggior parte delle case farmaceutiche? Va fatto notare che alcuni studi (Brown 1999, Kirsch 2002) condotti con antidepressivi placebo, hanno dimostrato che solo una esigua percentuale di quelli diffusi agisce efficacemente e che il loro successo è quasi sempre da attribuire alla mente (credenze) di chi li assume e al marketing di chi li produce.

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suggestione positiva

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Abbiamo vagamente compreso cosa succede quando una suggestione positiva porta a dei miglioramenti di salute, ma va anche considerato che, al contrario, quando la mente si intrattiene in suggestioni negative, si ha un effetto altrettanto potente: l’effetto nocebo. Se un atteggiamento convinto, positivo, fiducioso può attivare i naturali processi di autoguarigione, mantenerne uno negativo può procurare seri danni. Basti pensare a quante volte, nell’esporre con metodi indelicati tristi diagnosi che non lasciavano speranze ai pazienti, si è notato negli stessi, un repentino peggioramento dello stato di salute, anche in caso di valutazioni errate del patologo. I casi di nocebo come questi inducono a pensare che medici, genitori e insegnanti, nel rispetto di quanto è stato loro insegnato, possono far perdere ogni speranza di fronte ad una malattia (come a qualsiasi altro ostacolo) riprogrammandoci a credere di essere impotenti. Le convinzioni, positive o negative che siano, influenzano ogni aspetto della vita.

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stato di paura

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Un elemento oggi assai diffuso, che scaturisce da credenze negative minacciando gravemente la salute fisica, è la paura. Vivere in un costante stato di paura costringe la nostra biologia ad una continua “corsa ai ripari”, come se ci dovessimo preparare ad un imminente pericolo esterno che pare non arrivare mai. I nostri meccanismi di difesa non sono concepiti per lavorare incessantemente e spesso ci troviamo in una condizione in cui la produzione di ormoni dello stress è insostenibile. Inoltre, provare paura porta ad inibire per fini protettivi (con l’attivazione dell’asse ipotalamico-ipofisario-surrenalico o HPA) l’azione dell’ippocampo prefrontale e della corteccia che è il centro delle funzioni intellettive superiori. La scarsa attività, è ormai noto, porta all’atrofia. Alcune paure sono necessarie alla sopravvivenza ma la maggior parte sono state acquisite da imposizioni culturali o genitoriali. Lasciare andare le credenze negative e con esse anche le paure limitanti è il passo basilare per ritrovare se stessi e giungere ad una vita più libera e appagante, da vivere con consapevolezza e in piena salute.

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Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.

I tuoi pensieri diventano le tue parole.

Le tue parole diventano le tue azioni.

Le tue azioni diventano le tue abitudini.

Le tue abitudini diventano i tuoi valori.

I tuoi valori diventano il tuo destino.

(Mahatma Gandhi)

Fonte: http://coscienzaevoluta.blogspot.com

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Sebastiano

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FRATELLANZA BIANCA UNIVERSALE


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L’Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov

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Omraam Mikhaël Aïvanhov

Il potere del pensiero


“Un pensiero è un essere vivente. Nella sua regione, con i materiali sottili di cui è formato, il pensiero è un essere vivente che agisce. Per gli esseri umani l’ignoranza di questa verità è causa di molte difficoltà e prove. Non vedono, non sentono che il loro pensiero lavora, che costruisce o distrugge, e si permettono di pensare qualsiasi cosa e in seguito sono stupiti di quello che accade loro. Il pensiero è una realtà vivente, è per questo che dovete sorvegliarlo per proiettare soltanto i pensieri migliori: pensieri pieni d’amore, di bontà, di luce, d’armonia. Il vero sapere comincia da questo: dalla consapevolezza che il pensiero è una realtà. Sì, tutti i pensieri che facciamo, anche i più deboli e insignificanti, sono una realtà.”

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creazioni psichiche

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“Voi pregate, meditate… Ma sapete veramente in che cosa consiste il lavoro del pensiero? In noi, attorno a noi esiste una materia sottile ma non organizzata, una materia che non ha ancora ricevuto delle forme. E’ su questa materia che il nostro pensiero ha dei poteri e spetta dunque a noi prenderla come una specie di pasta da modellare, e lavorare su di essa al fine di diventare creature del mondo della bellezza, dell’armonia e della luce. Quello che l’uomo fabbrica e costruisce sul piano materiale è importante, certamente; ma le sue creazioni psichiche sono infinitamente più importanti, e su queste creazioni, che sono entità vive, egli è giudicato dal Cielo. La maggior parte degli uomini, non padroneggiando i propri pensieri, popola lo spazio di entità malefiche che vanno dappertutto a propagare discordia e caos. Il discepolo, al contrario, cosciente dei poteri del pensiero, cerca di produrre solo entità che portino la pace e la luce al mondo intero.”

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Pensiero del 16 ottobre 2005

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Fonte: http://www.fratellanzabiancauniversale.it/www/

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Sebastiano

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L’INSEGNAMENTO DI EDGAR CAYCE


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Edgar Cayce

EDGAR CAYCE, IL PROFETA DORMIENTE

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Insegnamenti tratti liberamente dalla filosofia di vita di Edgar Cayce. Cayce fu definito il più grande profeta del nostro tempo. Soprannominato “Il profeta dormiente”. Egli riceveva le sue comunicazioni in uno stato di trance, in uno stato di autoipnosi che egli stesso si induceva nell’arco di 30″. Il suo maggiore successo e fama le derivano dalla sua capacità di individuare una malattia e proporre i rimedi adatti ai malati che si rivolgevano a lui. Questo contatto con la Fonte Divina forgiò la sua filosofia di vita, di cui qui diamo un breve estratto.

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MENTE, SPIRITO E MATERIA

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La mente è il costruttore. La mente crea il nostro futuro.

La mente è il ponte, il tratto d’unione, tra il regno dello Spirito e il mondo fisico.

“Lo Spirito è la vita, la Mente il costruttore, e la materia ciò che ne deriva”.

Lo Spirito è la Forza Vitale, la Forza Creatrice, la Fonte e l’Essenza della Vita, l’Origine di tutto ciò che è.

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MENTE E FORME-PENSIERO

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La Mente è lo strumento dello Spirito per esprimersi, utilizzando forme-pensiero.

Le forme-pensiero sono reali, esse modellano il mondo fisico, anche se non sembrano avere alcuna concretezza.

Le forme-pensiero sono tanto reali quanto uno spillo conficcato in una mano.

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Quanto tempo impiega un pensiero per concretizzarsi in realtà?

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Quanto tempo impiega la Mente Costruttrice per trasformare una forma-pensiero in realtà fisica?

Lo spazio di tempo occorrente dipende da due fattori.

La grandezza dell’idea che si vuole realizzare, e la perseveranza e l’intensità impiegate per la realizzazione dell’idea.

L’ostacolo maggiore è rappresentato dalla pigrizia, dalla tendenza a rimandare gli impegni, cioè dalla mancanza di uno sforzo continuo e costante proteso alla realizzazione dell’idea.

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COME UN PENSIERO DIVENTA REALTA’

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Il procedimento esatto è questo: l’idea va prima concepita, poi viene incubata come un uovo da covare per permettere a questo embrione di idea di crescere e rafforzarsi, quindi, al momento giusto, al termine della covata, l’uovo forma-pensiero si schiude e si concretizza in realtà.

Il periodo di incubazione che precede lo schiudersi dell’uovo, non è un periodo di oziosità, ma di lavoro interiore in vista delle opportunità che si manifesteranno come conseguenza del lavoro di costruzione mentale.

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Il pensiero è il cibo della mente, i pensieri plasmano e rinnovano continuamente la Mente.

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Auto-osservazione e Dialogo Interiore costruiscono il Corpo Mentale.

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L’Auto-osservazione ci consente di individuare il momento in cui si forma un pensiero.

L’Auto-osservazione ci può fare scoprire il nostro Dialogo Interiore, e la sua qualità.

Pensieri ed emozioni forti intensificano e velocizzano la Costruzione del Corpo Mentale.

Amore ed odio sono emozioni forti che forniscono energie supplementari alla Costruzione del Corpo Mentale.

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Che tipo di Corpo Mentale vogliamo costruirci?

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Quali pensieri e quali emozioni vogliamo utilizzare per costruire il nostro Corpo Mentale?

L’Auto -osservazione è sempre illuminante per scoprire il nostro Dialogo Interiore.

Potremmo scoprire di stare nutrendo la nostra Mente con frasi tipo: “Questo non lo so fare”, “Questa materia non fa per me”, Non ci riuscirò mai”, “Come sono stupido”, “Non posso”, “Questo non lo posso proprio soffrire”, etc. Tutti pensieri limitanti che bloccano le nostre possibilità e capacità.

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Riorientare la propria Mente

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Se scopriamo di avere un dialogo interiore di questo tipo, è tempo di riorientare la nostra mente, sforzandoci consapevolmente di nutrirla con nuovi pensieri, stavolta positivi, del tipo: “Se mi impegno posso farcela”, “Male che va, avrò imparato un sacco di cose nuove”, “Posso provarci”, “Sto facendo progressi ogni giorno”, etc. Abituiamoci  a vedere sempre il classico bicchiere mezzo pieno.

Per piccoli che possano sembrare questi sforzi, essi sono l’inizio di un cambiamento della nostra mente. Ricordiamoci il saggio detto Taoista: “Un viaggio di mille miglia comincia dal primo passo”.

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Proviamoci con questo esercizio

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Un esercizio proposto da Edgar Cayce per ricostruire la propria mente è basato sulla pratica dell’Auto-osservazione. Cayce definiva l’Auto-osservazione “Mettersi da parte e guardarsi passare”. L’Auto-osservazione mette in luce il nostro dialogo interiore. E poichè è proprio questo dialogo interiore che ciba e costruisce la mente, possiamo ricavarne degli utili suggerimenti sul come riprogrammare la nostra mente.

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Di che tipo è il nostro Dialogo Interiore?

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Ottimista? Polemico? Pieno di vittimismo? Negativo? Recriminatorio? Speranzoso? Disfattista? etc. Il nostro Dialogo Interiore ci fa comprendere che genere di Mente ci stiamo costruendo e che tipo di futuro ci stiamo creando. Comunque sia, qualunque sia il nostro stato, questo è il momento opportuno per iniziare a migliorare il nostro Dialogo Interiore, e con questo la nostra mente e il nostro futuro.

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Sebastiano

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