PERCHE’ SONO VEGETARIANO


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DUE BUONI MOTIVI PER DIVENTARE VEGETARIANI

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Due sono le ragioni principali per le quali bisogna scegliere una dieta vegetariana:

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1.               L’aspetto puramente scientifico, cioè la questione della salute, per vivere una vita più sana.

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2.               Il punto di vista spirituale.

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Punto primo. Sono indiscutibili ormai i vantaggi che apporta alla salute una dieta vegetariana. La stessa scienza medica ormai ammette apertamente il collegamento proporzionale tra l’eccesso di assunzione di carne e l’aumento di rischi cardiaci dovuti a un sovraccarico di lavoro per il cuore.

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Sono molti i premi Nobel  che si sono convertiti in  divulgatori e praticanti entusiasti  di una alimentazione  che non includa più cadaveri per cibo. Ormai è stata scientificamente riconosciuta la nocività e la tossicità della carne, dovuta al rallentamento del processo digestivo a causa della carne, e nel quale sprechiamo la maggior parte del metabolismo energetico della giornata, e il conseguente accumulo di grassi di origine animale, come la principale causa di morte. Inoltre, ma non ultima, la generazione di vari tipi di tumori.

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Macellazione
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Vediamo le conseguenze nocive del mangiare carne da un punto di vista spirituale.  L’animale che è avviato alla macellazione, capta dolorosamente la situazione terribile a cui sta andando incontro, ed è consapevole del momento in cui viene assassinato.   Chi lo uccide, riceve una perturbazione energetica nel suo corpo e nella sua psiche che gli genera violenza, aggressività e un karma residuo davvero difficile da smaltire; ma anche chi consuma la carne dell’animale, quantunque non lo abbia ucciso, assorbe in misura seppur minore,  gli inevitabili effetti negativi dell’azione dell’uccisione dell’animale.

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L’industria della macellazione degli animali è di un orrore paragonabile a quello di un campo di concentramento in cui sono stati uccisi milioni di esseri umani. Stiamo facendo lo stesso agli animali e pensiamo di poterne uscire indenni e senza conseguenze negative dalle indicibili crudeltà che stiamo loro infliggendo. Le nostre coscienze sono inoltre acquietate perché simili comportamenti sembrano essere socialmente accettati dai governi, dai capi religiosi, dalla classe medica, nonché dai midia e dalla pubblicità.

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Il nostro pianeta ha disperatamente bisogno di cambiare, in compassione, in una maggior sensibilità verso gli altri esseri viventi, in misericordia, in rispetto per il creato con tutte le sue creature.

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Perché, anche se non ne siamo del tutto coscienti, tutta la creazione si sta rivoltando contro l’uomo. Come stiamo trattando i nostri fratelli animali che hanno  una evoluzione apparentemente inferiore, ma che in certi casi, manifestano una nobiltà d’animo istintiva da dare lezioni di vita anche a noi umani? Lascio la risposta alle parole di alcuni grandi uomini di questo nostro mondo.

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Ecco i loro pareri in merito. Prestate attenzione a questi pensieri di persone straordinarie, riguardo il rapporto uomo-animali.

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Leonardo da Vinci
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“Verrà un tempo in cui gli esseri umani si accontenteranno di una alimentazione tutta vegetale  e si considererà l’uccisione di un animale come un crimine, uguale come l’assassinio di un essere umano. Verrà un giorno in cui uomini come me, vedranno l’uccisione di un animale come ora vedono quella di un uomo. L’uomo è veramente  il re degli animali, ma la sua brutalità supera quella delle bestie. Viviamo per la morte degli altri. Siamo tutti dei cimiteri viventi”. Leonardo Da Vinci.

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Mahatma Gandhi
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“Sento che anche il progresso spirituale ci richiede che smettiamo di uccidere e mangiare gli altri esseri viventi, e questo solo per soddisfare i nostri perversi e sensuali appetiti. La supremazia dell’uomo sugli animali dovrebbe essere dimostrata non solo vergognandoci del barbaro costume di ucciderli e divorarli, ma prendendoci cura di loro, proteggendoli  e amandoli. Non mangiare carne costituisce, senza dubbio, una grande aiuto per l’evoluzione e la pace del nostro spirito “.  Mahatma Gandhi.

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George Bernard Shaw
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“Finché noi siamo delle tombe viventi di bestie assassinate, come possiamo aspettarci condizioni ideali su questa terra?”. “La Domenica noi preghiamo chiedendo che la Luce illumini il nostro cammino. Siamo stanchi di guerre, non desideriamo più combattimenti, ma tuttavia, abbiamo ancora le gole piene di corpi morti di animali”. George Bernard Shaw.

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Buddha
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“Amate tutti gli esseri viventi, e pacificate i  vostri spiriti smettendo di uccidere e mangiare gli animali; ecco la vera prova della religiosità, perchè il vero saggio non solo non ucciderà e non  mangerà nessuna creatura vivente, ma amerà, conserverà e potenzierà la vita in tutte le sue manifestazioni.” Buddha.

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San Francesco d’Assisi
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“Come potete uccidere e divorare spietatamente quelle creature adorabili che  devotamente e amorevolmente vi offrono il loro aiuto, amicizia e compagnia?”  San Francesco d’Assisi.

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Dr. John H. Kellogg
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“Una mucca o una pecora che giacciono morte in un campo sono considerate carogne. Lo stesso cadavere esposto sul banco di una macelleria è considerato cibo.” Dr. John H. Kellogg.

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Pitagora
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“Fino a che gli uomini continuano a massacrare  i loro fratelli animali, continuerà a regnare sulla terra  la guerra e la sofferenza, e gli uomini continueranno a uccidersi a vicenda, poiché  chi semina dolore e morte, non potrà raccogliere né la gioia, né la pace, né l’amore”. Pitagora.

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Ralph Waldo Emerson
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“Non dimenticare che per quanto lontano e nascosto possa essere il macello, tu che  mangi carne  sarai sempre  suo complice.” Ralph Waldo Emerson.

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Lev Tolstoj
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“Se un uomo aspira sinceramente a vivere una vita più amorevole e spirituale, la sua prima decisione dovrebbe essere quella di astenersi dal mangiare carne.” Lev Tolstoj.

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Albert Schweitzer
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“Non permettete a nessuno di dimenticare il peso delle sue responsabilità. Fino a che molti animali continuano ad essere maltrattati, fino a che i lamenti degli animali assetati condotti in putridi carri merci si ammutoliscono, fino a che tanta brutalità  prevale nei nostri macelli, tutti noi saremo colpevoli. Ogni cosa che vive ha valore come un essere vivente, ed ha diritto alla vita, come una delle tante manifestazioni del mistero della vita”. Albert Schweitzer. (Premio Nobel per la Pace, 1952).

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Marguerite Yourcenar
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“Mi rifiuto di digerire l’agonia”. Marguerite Yourcenar.

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Mahatma Gandhi
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“Continuo a mantenere la stessa opinione ora come allora. Per me, la vita di un agnello non è meno preziosa di quella di un essere umano. Non sarei disposto a toglier la vita ad un agnello, nell’interesse del corpo umano. Penso che, quanto più indifesa è una creatura, tanto più merita di essere protetta dall’uomo di fronte alla crudeltà dell’uomo “. Mahatma Gandhi.

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George Bernard Shaw
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“Gli animali sono miei amici e io non mangio i miei amici. La domenica andiamo in chiesa e preghiamo per avere più amore e più pace, e usciti dalla chiesa ci ingozziamo dei cadaveri dei nostri fratelli animali”. George Bernard Shaw.

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Mahatma Gandhi
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“Se qualcuno mi dicesse che morirò se non prendo del brodo di manzo o mangio carne di agnello, anche su consiglio medico, piuttosto preferirei morire. Questa è la base del mio vegetarianismo. Per me è stata una grande scoperta nella mia ricerca della verità “.  Mahatma Gandhi.

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Paul McCartney dei Beatles premiato da Barak Obama
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Se qualcuno vuole salvare il pianeta, tutto ciò che deve fare è smettere di mangiare carne. Questa è la cosa più importante che puoi fare. Quando ci pensi, è una cosa meravigliosa. Il vegetarianismo si occupa di molte cose contemporaneamente: ecologia, fame, crudeltà, ed è qualcosa di spirituale per noi stessi. Facciamolo! “Paul McCartney.

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Albert Einstein

“Niente beneficerà di più la salute umana e incrementerà le possibilità di sopravvivenza della vita sulla Terra, come l’evoluzione verso una dieta vegetariana”. Albert Einstein.

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Charles Darwin
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“La classificazione delle forme, funzioni organiche,  costumi e  diete hanno dimostrato in modo evidente che l’alimento normale per l’uomo è vegetale come per gli antropoidi e le scimmie, e che i nostri denti canini sono molto meno sviluppati di quelli degli animali carnivori. Noi non siamo destinati a competere con le belve selvagge o gli animali carnivori”. Charles Darwin.

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Orazio, poeta latino
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”La crudeltà verso gli animali è il tirocinio della crudeltà verso gli uomini.” Orazio, poeta latino.

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La Sacra Bibbia

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Concludiamo con una citazione della Bibbia, nel libro della  Genesi, capitolo 1, versi 26, 27,28,29.

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26

Poi DIO disse: Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.

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27

Così DIO creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di DIO; li creò maschio e femmina.

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28

E DIO li benedisse e DIO disse loro Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra.

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29

E DIO disse: Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento. La Sacra Bibbia.

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Per i credenti cristiani dovrebbe risultare chiaro da queste parole il perfetto progetto iniziale di Dio, cioè la creazione di un uomo vegetariano. Sappiamo che dopo il peccato iniziale di disubbidienza di Adamo ed Eva, con la conseguente cacciata dall’Eden, il perfetto progetto iniziale di Dio cambiò, e Mosè concesse al popolo di mangiare carne. Ma all’inizio non era così.

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Come pure non sarà così, sempre secondo la Bibbia, nel libro dell’Apocalisse, quando ci saranno i nuovi Cieli e una nuova Terra, promessa da Dio. In questa nuova Terra il Leone convivrà pacificamente con l’agnello, e il bambino giocherà con il serpente. Praticamente si ritornerà alla perfezione iniziale in cui l’uomo ritornerà ad essere vegetariano.

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 Sebastiano.

 

ECKHART TOLLE: RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO


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Estratto dal libro di Eckhart Tolle:

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ECKHART TOLLE

COME METTERE IN PRATICA Il potere Di Adesso

Una guida all’illuminazione spirituale

Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da

Il potere di Adesso

Gruppo Editore ARMENIA

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RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

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Vi è una meditazione di auto-guarigione semplice ma potente che potete fare quando sentite la necessità di stimolare il vostro sistema immunitario. È particolarmente efficace se usata quando sentite i primi sintomi di una malattia, ma funziona anche con le malattie già consolidate, se la usate a intervalli frequenti e con intensa focalizzazione.

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Inoltre controbilancerà ogni perturbazione del vostro campo energetico causata da qualche forma di negatività. Non è però un sostituto della pratica costante di essere nel corpo; altrimenti il suo effetto sarà solo temporaneo. Eccola qui.

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QUANDO SI È SENZA NIENTE DA FARE PER QUALCHE MINUTO, e specialmente come ultima cosa di sera prima di addormentarsi e come prima cosa di mattina prima di alzarsi, potete «inondare» di consapevolezza il vostro corpo.

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Chiudete gli occhi. State distesi sulla schiena. Scegliete all’inizio parti diverse del corpo su cui focalizzare brevemente la vostra attenzione: mani, piedi, braccia, gambe, addome, torace, testa, eccetera.

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Percepite nel modo più intenso possibile l’energia vitale dentro tali parti.

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Soffermatevi su ciascuna parte per una quindicina di secondi circa.

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Quindi lasciate scorrere più volte la vostra attenzione attraverso il corpo come un’onda, dai piedi alla testa e ritorno.

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Questo richiede appena un minuto circa. Dopo di che percepite il corpo interiore nella sua totalità, come unico campo di energia. Sostenete questa sensazione per qualche minuto. Dovete essere intensamente presenti durante questo periodo, presenti in ogni cellula del corpo.

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Non preoccupatevi se la mente di quando in quando riesce ad attirare la vostra attenzione fuori dal corpo e voi vi perdete in qualche pensiero. Non appena notate che è successo, riportate semplicemente la vostra attenzione verso il corpo interiore.

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 Sebastiano.

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ECKHART TOLLE: VIVERE NEL PRESENTE, QUI E ORA


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VIVERE NEL PRESENTE, GODENDO DEL PRESENTE

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“La mente è uno strumento eccezionale se utilizzata nel modo giusto. Usata nel modo sbagliato, diventa però molto distruttiva. Per essere più precisi, il punto non è tanto che voi utilizzate la mente in modo sbagliato, quanto che non la usate affatto. È la mente che vi usa.

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Questa è la malattia. Voi credete di essere la vostra mente. Questa è l’illusione. Lo strumento si è impadronito di voi. È quasi come foste posseduti senza saperlo, per cui scambiate per voi stessi l’entità che vi possiede”. (Eckhart Tolle) 

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Molte delle situazioni di disagio che si presentano nella nostra vita traggono la loro origine (e poi finiscono col radicarsi) dalla nostra errata percezione spazio-tempo. Ovvero, noi ci identifichiamo in un luogo e in un tempo che sono diversi dalla realtà del momento presente. Cioè, fisicamente noi siamo nel presente (Spazio e tempo), ma mentalmente ed emotivamente: dove ci troviamo?

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Le cause dello stress

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Avete esperienze di stress nella vostra vita? Vi preoccupate così tanto per il futuro talché  il vostro presente è ridotto a un semplice mezzo per arrivarci? Lo stress è causato principalmente dallo stare qui, desiderando essere là, oppure, che è la stessa cosa, essere nel presente, ma desiderando stare nel futuro.

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La conseguenza naturale di pretendere di “stare” nel futuro, quando si vive necessariamente nel presente, è una tensione interna che cerca di dividerci.  E non potrebbe essere altrimenti,  dal momento che stiamo consumando le nostre energie  proiettandole verso il futuro, quando invece ne avremmo  bisogno “qui e ora” per vivere la nostra vita pienamente.

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Come possiamo sapere se non stiamo vivendo il momento presente pienamente? Semplice, osserviamo il contenuto dei nostri pensieri e sentimenti in questo momento, e continuiamo a farlo in ogni momento. Sono pensieri che riguardano il presente immediato o sono proiezioni nel passato o nel futuro?

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Sciogliere il Passato

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Osservate i vostri processi mentali, e cercate di stabilire   se i vostri pensieri vi fanno sentire in colpa, orgogliosi, amarezza, angoscia, rabbia, odio, rimpianto, frustrazione o autocommiserazione. Se vi è possibile identificare qualcuno di questi processi, non solo state rinforzando una falsa percezione di voi stessi, ma state anche accelerando il processo di invecchiamento del vostro organismo, nel permettere che  un accumulo di  emozioni passate sovraccarichi il vostro sistema nervoso inutilmente.

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Il passato non è più necessario, fate riferimento ad esso solo se è strettamente rilevante ai fini del vostro momento presente. Sentite il potere del momento presente  sperimentando la totalità del vostro Essere.

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L’inutilità del pre-occuparsi

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Vi preoccupate? Vi sorprendete spesso con pensieri che iniziano con “Se fossi …, se avessi …, “?. In questo caso state utilizzando la vostra mente per proiettarvi in un futuro immaginario che non avete modo di verificare se andrà a realizzarsi. E naturalmente non c’è alcun modo per  risolvere questa situazione perché semplicemente non esiste! è solo una creazione mentale.

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Ma, potete effettivamente pre-occuparvi per qualcosa? Contrariamente a quanto si possa pensare, ciò non è possibile. Una volta arrivato il momento potrete occuparvene, ma pre-occuparvene , cioè, occuparvene anzi-tempo, semplicemente non è possibile.

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Inutile piangere sul latte versato

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Per quanto riguarda le frasi che iniziano con “Se fossi stato …, se avessi avuto …,”, sono la coniugazione dei verbi più inutili del nostro linguaggio. È molto simile, nei suoi effetti, a un “pre-occuparsi”, solo che questa volta la connessione è col passato. Quando fu il momento abbiamo avuto l’opportunità di occuparcene, ma una volta passato quel momento non c’è “se” che valga.

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Le persone che si dedicano a queste pratiche di solito tendono a sviluppare e trascinarsi dietro sensi di colpa per il passato, e  paure, angosce e ansia per il futuro. E, cosa pensate che ne sia il risultato? Il risultato è che lasciano scorrere il tempo presente senza viverlo, assenti dalla realtà presente, non  essendo collegati con il qui e ora.

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Purtroppo, una vita intera può passare in quel modo, ma per fortuna ci sono modi molto semplici per superare questo stato.

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Respirare consapevolmente

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Una delle tecniche più semplici per connettersi con il presente  si basa sulla presa di coscienza della nostra respirazione. Sentire come l’aria entra ed esce dai nostri polmoni, naturalmente, senza interferire con il suo flusso, come testimoni silenziosi di questo processo. Sentire come questo flusso naturale di aria  energizza  tutto il nostro Essere.

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Esiste solo l’eterno presente

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Tutto ciò che un essere umano può realmente affrontare in qualsiasi fase della sua  vita, al contrario di ciò che la mente con le sue proiezioni immaginarie possa farci pensare, si trova soltanto in questo momento presente .

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Chiedetevi, “che problema esiste qui e ora, in questo preciso istante”? Non l’anno prossimo, o domani, e nemmeno nei prossimi cinque minuti, ma proprio adesso. C’è qualcosa che non funziona in questo preciso momento?

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Dopo la presa di coscienza della nostra respirazione e esserci connessi col presente , potremmo sorprenderci di meraviglia per le domande poste sopra, poichè naturalmente fluirà un no come risposta.

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Oggi è il giorno della grazia

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È sempre possibile affrontare e risolvere qualsiasi situazione nel presente, poichè il passato è ormai dietro di noi, ed il futuro non è ancora arrivato. Riconoscendo questo, riconosciamo automaticamente anche, come è naturale, che non dovremmo pensare o occuparci di altro all’infuori del momento presente, e cominciare a vivere consapevolmente ogni attimo della nostra esistenza.

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A partire da questo momento le risposte, la forza, le azioni, le risorse, etc.  saranno lì al momento giusto in cui  ne abbiamo bisogno, non prima e né dopo, ma nel momento preciso nel quale entrano a far parte del nostro presente.

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Smettete di aspettare

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Se vi è piaciuto quanto esposto fino adesso, se lo volete veramente, potete riappropriarvi della vostra vita proprio in questo preciso momento, basta che smettiate di aspettarla. La verità è che la vita è sempre stata con voi, ha sempre fatto parte di voi. L’unico piccolo dettaglio è che invece di riconoscerla e accettarla, avete preferito sedervi e aspettare che arrivi.

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L’attesa è uno stato mentale. In sostanza questo stato  significa che voi desiderate il futuro, non il presente. Che non volete quello che avete, ma volete ciò che non avete. Che rifiutate ciò che avete creato, e desiderate  quello che non avete ancora raggiunto.

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Questo stato mentale di attesa, inconsciamente crea conflitti interiori tra il vostro “qui e ora” dove non volete  essere, ed il futuro che avete immaginato e proiettato nella vostra mente, che è dove desiderate essere. Questo influenza negativamente la qualità della vostra vita, perché ha come risultato di lasciarvi sfuggire il vostro presente, che è l’unico momento in cui potete realizzare i vostri sogni.

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Che cosa è la prosperità

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Un esempio molto comune è quello di aspettare la prosperità. La prosperità non può arrivare nel futuro. Quando onoriamo la nostra realtà presente,  riconoscendola e accettandola completamente, per quello che siamo, dove siamo, e cosa facciamo in questo momento; allora accettiamo completamente ciò che abbiamo, e così diventiamo grati per ciò che abbiamo, grati per quello che siamo, e grati per quello che otteniamo.

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La gratitudine è il fondamento della vera prosperità

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La gratitudine per il momento presente, e per la pienezza della vita “qui e ora” è la vera prosperità. Nel presente, qui e ora, in questo preciso istante. Ben presto, questa prosperità comincerà a manifestarsi in ogni aspetto della vostra vita.

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La prossima volta che vi sorprendete in uno stato mentale di attesa, prendete coscienza della vostra respirazione, e così vi riconnettete nuovamente con il presente. Permettetevi di vivere nel presente e di  godervi il vostro presente.  Se vivete il vostro presente, non avrete nessuna necessità di aspettare per qualcosa.

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Attenzione al malcontento cronico

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Un piccolo dettaglio che ci aiuta a rimanere connessi con il nostro presente, è di rimanere allerta sulle nostre abitudini, soprattutto su quelle che ci impediscono di vivere nel momento presente, come per esempio il malcontento ed il vizio di lamentarsi di tutto e di tutti.

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Nella misura in cui noi ci manteniamo vigili e consapevoli dei nostri stati mentali ed emotivi, diventa ogni volta sempre più facile percepire quando siamo connessi con il passato o il futuro,  e ciò ci permette di svegliarci dal sonno del tempo e di riconnetterci con il momento presente per viverlo pienamente.

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Il malcontento ed il lamento provengono da una falsa identificazione di noi stessi con una realtà che esiste solo nelle nostre menti. E nella misura nella quale viviamo costantemente, pienamente e consapevolmente nel presente, si darà il permesso alla prosperità di manifestarsi pienamente nella nostra vita.

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Il Potere Di Adesso

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Il potere di agire, di creare e di realizzare i nostri sogni si trova soltanto nel momento presente. Nella misura in cui ci connettiamo coscientemente e permaniamo nel presente, noi ci connettiamo con questo potere, da cui possiamo manifestare la più meravigliosa realtà che siamo capaci di immaginare.

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Prestate attenzione al presente, prendete coscienza dei vostri pensieri, sentimenti, parole e azioni, le vostre reazioni, i vostri umori e i desideri man mano che si verificano nel presente. Diventate un silenzioso osservatore di voi  stessi, osservatevi senza emettere nessun giudizio, ma accettatevi così come siete.

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Più attenzione prestate al presente, tanto più lo energizzate, ed più facile vi risulterà rimanere connessi e  vivere nel momento presente, usando il Potere di Adesso per esprimere la pienezza del vostro essere.

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Godetevi il vostro presente!

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Sebastiano.

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ECKHART TOLLE: IL POTERE DI ADESSO


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CHI E’ ECKHART TOLLE? 

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Un metodo per raggiungere l’Illuminazione,

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Eckhart Tolle è un moderno Maestro spirituale occidentale. Non ha inventato niente di nuovo, ma ha messo a punto un vero e proprio metodo per raggiungere l’Illuminazione, e lo ha descritto in modo chiaro e comprensibile per noi occidentali di questi tempi nel suo libro “Il Potere Di Adesso”. Eckart Tolle ha estratto il suo metodo da quanto di meglio già si conosceva delle discipline orientali ed occidentali. Dal liberarsi dai legami del passato e dalle aspettative del futuro,  dal focalizzare la propria vita sul momento presente, Eckhart Tolle ha fatto il suo cavallo di battaglia.

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Essere sempre presenti a se stessi,

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Vivere Qui e Ora, essere consapevoli dell’Adeso,  essere sempre presenti a se stessi, non sono per niente concetti nuovi. Sono concetti che fanno parte dei sistemi religiosi e fillosofici sia orientali che occidentali. Ma il sistema di Eckhart Tolle è fondato e sviluppato sulla sola Consapevolezza del momento attuale. E questo è abbastanza per ottenere l’Illuminazione Interiore, il Risveglio del Sè, la liberazione dai condizionamenti della Mente egoica.

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Buddismo: mantenere un alto livello di consapevolezza

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Il Buddismo ne parla dettagliatamente della necessità di mantenere un alto livello di consapevolezza: “E come il praticante è consapevole? Egli rimane consapevole nell’andare e nel venire, nel guardare e nel non guardare, nell’inchinarsi e nel sollevarsi, nel portare l’abito e la scodella dell’elemosina, nel mangiare e nel bere, nel masticare e nel gustare, nel vuotarsi di feci e di urina, nel camminare e nello stare e nel sedere, nell’addormentarsi e nel destarsi, nel parlare e nel tacere: così il praticante è consapevole. Attento sia il praticante e consapevole: questo ritenete, o monaci, come nostro insegnamento». (Buddha, “Mahâparinibbanâsutta”, Digha Nikaya 16).

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Gurdjeff: il “Ricordo di se”,

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Anche Gurdjeff faceva del “Ricordo di se” un insegnamento essenziale per i suoi allievi. L’uomo è addormentato, vive meccanicamente, è una macchina. A meno che non mantiene ben desto il “Ricordo di se”, cioè la consapevolezza di essere desto. Notevole è il titolo di un libretto di Gurdjeff scritto proprio per i suoi allievi: “La vita è reale solamente quando io sono”, cioè la Vita può considerarsi realmente vissuta soltanto quando io sono conscio di me stesso.

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Gesù e le sollecitudini ansiose

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Anche Gesù diede risalto a questo argomento in un insegnamento rivolto ai suoi discepoli. “Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perchè il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno”. (Vangelo di S. Matteo, cap. 6 verso 34). Un chiaro invito a vivere pienamente l’oggi, per evitare di sobbarcarsi di inutili ansie e preoccupazioni. Noi possiamo vivere solo il momento presente. Risuscitare il passato o rivangare il futuro è soltanto accumulare dolore, compreso quello che ancora non si è manifestato, e che forse non si manifasterà.

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A seguito di IL POTERE DI ADESSO, Eckhart Tolle ha scritto un’altro libro dove gli aspetti pratici degli insegnamenti contenuti nel Potere di Adesso sono presentati in un formato più semplicemente accessibile, da usare nella  pratica quotidiana. I suoi  scopi sono racchiusi chiaramente nel titolo e nel sottotitolo del libro stesso

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“COME METTERE IN PRATICA Il potere Di Adesso”

Una guida all’illuminazione spirituale

Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da

Il potere di Adesso.

Gruppo Editore ARMENIA.

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E proprio di questi due libri ci serviremo per conoscere meglio il pensiero di Eckhart Tolle.

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Lo stesso Eckhart Tolle, nella sua prefazione a questo libro parla del grande impatto che ha avuto sulla coscienza collettiva del pianeta e delle tante vite che sono state trasformate dall’entrare in contatto con l’insegnamento contenuto nel libro. Dice ancora l’Autore nella sua prefazione:

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Il Potere di un insegnamento scritto

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“Mai prima d’ora un numero così grande di persone è pronto a rompere e ad uscire dagli schemi mentali collettivi che hanno tenuto l’umanità legata alla sofferenza da tempo immemorabile. Un nuovo stato di coscienza sta emergendo. Abbiamo sofferto abbastanza! Anche in questo stesso momento sta emergendo dentro di te, mentre hai questo libro in mano e leggi queste righe che parlano della possibilità di vivere una vita liberata, in cui non infliggi più a lungo della sofferenza a te stesso e agli altri”.

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E, ancora: “Comunque, oltre agli esercizi e alle pratiche, questo libro contiene anche qualche breve passaggio dal lavoro originale che può servire come promemoria di qualcuna delle idee e concetti e può diventare un manuale per incorporare questi concetti quotidianamente.

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La lettura meditativa

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Molti di questi passaggi sono particolarmente adatti per una lettura meditativa. Quando praticate una lettura meditativa, non leggete principalmente per ottenere delle nuove informazioni, ma per entrare, mentre leggete, in uno stato di coscienza differente. Ecco perché potete rileggere lo stesso passaggio molte volte, e ogni volta vi sembra fresco e nuovo. Solo parole che sono state scritte o dette in uno stato di presenza hanno questo potere di trasformazione, che è il potere di risvegliare la presenza nel lettore”.

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… continua …

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Sebastiano

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COME ESSERE FELICI QUI E ORA


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LA FELICITA’

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tutti possono essere felici

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La felicità consiste nel provare quello che c’è di bello nella vita. Si tratta di un’abilità individuale, e non di un’eventualità del destino: tutti possono essere felici se imparano a capire come si fa ad esserlo. Infatti, per vivere una vita felice è necessario essere capaci di godere di ciò che già si ha. La felicità non va ricercata nel futuro, ma nel presente, perché non dobbiamo dimenticare che il nostro attuale presente è il futuro che immaginavamo per noi qualche tempo fa. Molti dei nostri desideri sono stati realizzati, ambiziosi traguardi sono stati raggiunti…Ma siamo forse per questo ‘Felici’ ora? La risposta, sono sicura, è ‘no’, o meglio ‘ancora no’.

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evasione dal presente

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Ognuno di noi ha qualcosa che ancora gli manca per essere felice: il matrimonio, un lavoro, la carriera, la casa, la laurea, la vacanza…L’evasione dal presente, l’incapacità di prendere decisioni, la tendenza alla procastinazione determinano l’idealizzazione del proprio futuro, che intanto diventa il presente e la storia continua. La felicità, sempre rimandata all’indomani, continua a sfuggire alla nostra esistenza, nell’illusione che qualche forza magica, soprannaturale o anche proveniente da qualche misteriosa area del proprio sé possa finalmente risvegliarsi e risolvere per incanto tutti i problemi.

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l’infelicità deriva dalla sensazione che ci manca sempre qualcosa per essere felici

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A volte l’infelicità deriva dalla sensazione di non avere o non avere abbastanza, di ciò che è necessario per vivere bene. Molto spesso si tratta di bisogni indotti dall’ambiente sociale ed in particolare da quei ‘persuasori occulti’ che, con logiche sottili ed ingannevoli, cercano di condizionarci nelle scelte e soprattutto nei consumi.

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la felicità non è nel futuro, ma nel QUI e ORA

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La verità è che, se vogliamo essere felici, possiamo esserlo immediatamente, perché la felicità non è nel futuro, ma nel momento presente: non conta quanto abbiamo, ma quanto riusciamo a godere di quello che possediamo.

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ritrovare la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana

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E’ inutile trascorrere la vita inseguendo il successo, la fama, i soldi e il potere: mentre lottiamo e competiamo per raggiungere tutto ciò, ci allontaniamo inevitabilmente dai nostri valori e ci rendiamo schiavi di un sistema che da noi vuole sempre di più e sempre di meglio. Solo concentrandoci sul processo anziché sul risultato, allontanandoci dalla competizione e dalle illusioni condizionanti coniate ad arte dagli strateghi della comunicazione, potremo ritrovare la gioia nelle piccole cose della vita quotidiana e ritornare ad impostare la vita secondo i nostri valori.

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solo l’essere umano comprende il senso della morte

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Infine un’ultima considerazione: solo l’essere umano comprende il senso della morte, perché è nel pacchetto delle sue conoscenze, sin da quando era bambino. La consapevolezza della propria sicura fine lo spaventa e per dimenticare questa paura tenta di esorcizzarla tentando di non pensarci. E’ un comportamento infantile, un meccanismo di difesa basato sulla negazione. La morte esiste e dunque tanto vale tenerne conto. Se la vita deve essere breve, facciamo almeno che sia lieta e lasciamo i tormenti, le angosce, le competizioni, gli accumuli, a quelli che pensano di non dover morire mai.

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A cura della Dott.ssa Giuliana Proietti. L’articolo è tratto da “Il Pensiero Positivo” della  Xenia Edizioni, Milano, 2001.

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Fonte:  http://www.salutedonna.it

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Sebastiano.

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COME CONTATTARE IL TUO SE’ SUPERIORE


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10 passi per contattare il tuo Sé Superiore

(Articolo tradotto ed elaborato da uno scritto dello scrittore esoterista Asoka Selvarajah)

.Essere di luce 3

Ciascuno di noi è collegato con il Divino. Il Sé Superiore, che sta dentro di noi, trascende di gran lunga la comprensione della nostra mente intellettuale. Questo è il Potere Interiore a cui hanno avuto accesso tutti i grandi geni della storia e i Maestri Spirituali. È anche il luogo da dove procedono la Sapienza Divina e i Miracoli. Ecco i 10 passi per stabilire il contatto col nostro Sé Superiore: 

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1. Credi che esiste un Essere Superiore

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Il primo passo è quello di credere che esiste un Essere Superiore dentro di noi col quale stabilire una comunicazione.

Poi, coltiva dentro di te l’aspettativa che tale comunicazione andrà migliorando giorno dopo giorno, come logica conseguenza del fatto che ti mantieni diligentemente  concentrato sulla tua vita interiore.

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Senza questi due presupposti essenziali, è molto difficile poter conseguire qualcosa di buono nel Regno dello Spirito. Queste due qualità sono basilari per la crescita interiore. Quindi, fissati come obiettivo di raggiungere il contatto con il tuo Sé Superiore, ricordati di questo tuo  obiettivo ogni giorno, e mantieni il tuo proposito con determinazione fino a quando il successo sarà raggiunto.

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2. Trasforma la tua visione del mondo

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Siamo cresciuti e siamo stati educati con una visione del mondo essenzialmente materialista, che nega il ruolo e la realtà dello Spirito nella vita dell’uomo. Per stabilire uno stretto contatto con i Regni Spirituali, abbiamo bisogno che tutto il nostro essere, cosciente e subcosciente, sia alleato per il raggiungimento del nostro obiettivo. In qualsiasi attività sportiva, è necessario conoscere le regole del gioco e la maniera migliore per ottenere il successo. Contattare il tuo Sé Superiore richiede per lo meno lo stesso impegno. Pertanto, cerca libri o Maestri che sappiano espandere la tua comprensione dell’Universo, riconoscendolo principalmente come un Regno di Coscienza, di Mente e di Spirito.

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3. Solitudine

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Riservati regolarmente del tempo da dedicare a te stesso, nel quale puoi stare completamente solo. E’ preferibile un luogo tranquillo. Semplicemente, siediti in silenzio senza particolari  aspettative. Non fare nulla. Al principio questo può sembrare strano e fastidioso. Non siamo abituati a starcene in silenzio, per ascoltare il silenzio. Persisti. Stai finalmente concedendo tempo e spazio alla tua Voce Interiore che vuole farsi ascoltare. E lo farà, sia durante questi  momenti di tranquillità, o anche durante la tua giornata, o nei sogni.

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Forse si verificherà una circostanza sincronica, o qualcuno ti dirà, con tua meraviglia, esattamente quello che avevi bisogno di sentire in quel preciso momento, oppure potresti avere  un lampo improvviso di intuizione. Tutti i grandi geni della storia hanno sempre  conservato un tempo regolare di solitudine e di silenzio da dedicare a loro stessi. Dovresti farlo anche tu.

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4. Meditazione

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Nella meditazione, tu lavori per disciplinare la tua mente e per  mettere a tacere il chiassoso dialogo interno che sempre la riempie. Liberati da pensieri ed emozioni negativi, creati uno spazio puro dentro di te, affinchè il tuo Sè Superiore lo possa riempire di Pace, di Beatitudine e di Sapienza. Osservare il tuo respiro è una disciplina di meditazione eccellente, così come lo è concentrarsi sulla  fiammella di una candela. O visualizzare una sfera dorata di luce nel tuo plesso solare, che riempie tutto il tuo corpo di energia e di guarigione. Ci sono molte pratiche di meditazione che puoi studiare e utilizzare. Scegli quelle che le senti più adatte a te.

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5. Diario

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Registra i tuoi sentimenti, emozioni, sogni e intuizioni ogni giorno in un tuo diario personale, riservato soltanto a questo scopo. Questo ti aiuterà ad entrare in più stretto contatto con i tuoi sensi intuitivi. Qui è  possibile fare domande al tuo Sé  Superiore, e poi registrare tutte le risposte o intuizioni che ricevi. Se  esegui questa operazione regolarmente con fede e aspettativa positiva, riceverai le risposte di cui hai bisogno.

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6. Il dialogo interno

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Conduci regolarmente un dialogo interiore con il tuo Sé Superiore. Durante i successivi 40 giorni, decidi di mantenerti in contatto con Lui tutto il giorno. Dì al tuo Sé Superiore: “So che sei qui, e voglio conoscerti e ottenere la tua attenzione. Per favore, comincia a guidare la mia vita fin da adesso”. Non preoccuparti se questo dialogo sarà interamente a senso unico in un primo momento. Ricordati che sei stato per decenni senza un minimo contatto col tuo Sé Superiore.

Ci vuole del tempo per togliere tutte queste vecchie  ragnatele! Persisti in questo dialogo interiore come se parlassi a un amico, conversando, facendogli domande, condividendo le tue speranze, e preparati ad ascoltare le risposte. Arriveranno presto.

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7. Lezioni di vita

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Vedi la vita come una Scuola dei Misteri. Credi che tutti gli eventi della tua vita, le situazioni e le persone che hai incontrato nel corso della tua vita, sono state strutturate precisamente con lo scopo di mostrarti esattamente ciò che hai bisogno di sapere ora. Prendi la vita come se tutta la creazione stesse cospirando per il tuo beneficio! Quando accade qualcosa nella tua vita, nel bene o nel male, chiediti: “Qual è la lezione per me”. Anche  persone o situazioni spiacevoli sono state deliberatamente messe lì, come una sfida per aiutarti a crescere. Quando inizi a vedere la tua vita come una pellicola, in cui tu stai giocando il ruolo del protagonista, il tuo Sé Superiore diventerà sempre più evidente nella tua vita. Registra i tuoi risultati nel tuo diario.

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8. Sogni

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Aspettati che il tuo Sé Superiore ti parli nei sogni. La notte, prima di addormentarti, prova a stirare un attimo i tuoi muscoli, poi lasciati andare e rilassati completamente. Chiedi qualcosa al tuo Sé Superiore,  e aspetta per qualche minuto la risposta. Poi lascia stare tutto, e addormentati pure senza pensarci più. La risposta potrebbe arrivarti da un sogno. Quando ti svegli, ricorda ciò che puoi dai tuoi sogni, e scrivilo nel tuo diario.

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Prova a trascrivere, specialmente agli inizi, anche quei sogni che non reputi importanti, ti aiuteranno a ricordarti sempre più dei tuoi sogni, fino a poterli rivivere con estrema precisione. Se non sei abituato a ricordare i tuoi  sogni, ciò richiederà tempo e tenacia, ma comunque comincia a scrivere quel poco che puoi ricordarti, e soprattutto le tue impressioni su qualche significato nascosto del sogno. Tuttavia, con pazienza,  comincerai  a ricordare i tuoi sogni e riceverai le risposte adatte per te, dal tuo Sé Superiore.

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9. Consapevolezza

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Concentrati  sul vivere sempre più nel presente, nel QUI e ORA. Quando stai mangiando, sii consapevole del fatto che stai mangiando. Quando cammini, sai che stai camminando. L’unico momento reale è proprio adesso – il passato se n’è andato per sempre e il futuro non è ancora arrivato. Pertanto, lavora per ripulire la tua mente da ogni forma di preoccupazione o di ansia, di risentimento o mancanza di perdono. Svuota la tua  mente da ogni forma di pensieri disordinati, da emozioni nocive, e crea uno spazio vuoto affinchè lo riempia  il tuo Sé Superiore.

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10. Pazienza!

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Ricordati, forse hai speso tutta la tua vita senza mai contattare con la Fonte di ogni Potere. Quindi, ci vuole del tempo per imparare come  ristabilire il contatto. Tutte le cose di valore richiedono sempre tempo e pratica per ottenerle. Mantieniti vigile, e pratica questi 10 passi ogni giorno, e riceverai le risposte di cui hai bisogno.

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Ricorda: il tuo Sé Superiore VUOLE essere in contatto con te. In realtà, il solo fatto di parlare di Lui, come di un qualcuno che è separato da te è una contraddizione. Il tu Sé Superiore abita dentro di te, sei tu stesso! Sei tu Il tuo Sé Reale. Perciò, non perdere altro tempo, mettiti in contatto con TE Stesso.

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Sebastiano.

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