MEGLIO I CIBI COTTI O I CIBI CRUDI?


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ARNOLD EHRET: IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

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Cosa rende i cibi cotti ed elaborati, molto meno sani?

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Prof. Arnold Ehret

Non appena si applica il calore al cibo comincia a deteriorarsi, le sostanze nutrienti si degradano o vengono completamente distrutte, eliminate. Molto spesso quando si mangiano alimenti cotti ci sono così poche sostanze veramente nutrienti che il corpo deve utilizzare le sue riserve di enzimi per scomporli ed eliminarne i residui. La quantità di energia che il corpo otterrà elaborando le sostanze nutritive di quei cibi cotti e morti, è inferiore alla quantità di energia che il corpo deve impiegare per elaborarli! Si può andare avanti così solo finché ci saranno ancora riserve di energia di cui il corpo ha bisogno per svolgere i suoi processi, e poi iniziano a comparire carenze di vario genere e i sintomi delle malattie correlate ad esse.

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Le sostanze nutritive nei prodotti alimentari vengono degradate dalla lavorazione con l’aggiunta di tutti i tipi di conservanti, condensanti, omogeneizzanti e irradiazioni. Questi additivi non solo causano la degradazione delle sostanze nutrienti, ma sono anche tossici per l’organismo. Dopo aver consumato per anni questi additivi, presenti in quasi tutto il cibo che si mangia, essi accumulano nel corpo e i suoi effetti sono evidenti ovunque. Basta guardare a tutte le malattie che oggi sono così comuni, ma che 100 anni fa, quando i cibi erano molto meno elaborati, raramente se ne sentiva parlare.

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Come faccio a sapere se il mio corpo sta avendo tutto il nutrimento di cui ha bisogno?

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Dopo aver mangiato crudo per una o più settimane noterai che ti senti meglio. Questa è la migliore indicazione che puoi avere che il tuo corpo ha i nutrienti di cui ha bisogno: i reali e notabili miglioramenti del tuo benessere. Inoltre, se fai qualche tipo di esercizio regolarmente, noterai che la tua forza e resistenza aumentano di giorno in giorno. Devi comunque tenere presente che, quando delle tossine entrano in circolo per essere eliminate, puoi sperimentare dei sintomi che ti faranno pensare che la tua condizione sia peggiorata, ma una volta eliminate le tossine il precedente stato di benessere ritornerà. Tieni in mente quindi che un’apparente peggioramento può avvenire, che è temporaneo, e che fa parte del cammino intrapreso, e va messo in preventivo.

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E’ possibile che succeda di mangiare cibi crudi in eccesso?

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Sì. Si dovrebbe evitare di mangiare fino al punto in cui si sente lo stomaco teso, eccessivamente pieno fino a provare disagio. Questa è un’abitudine che molte persone sviluppano fin dall’infanzia quando i loro genitori dicono  loro che devono mangiare tutto quello che c’è nel piatto. Mangiare forzatamente causa una dilatazione dello stomaco che porta a una abituale tendenza a mangiar troppo, si tende a continuare fino a sentire la pressione contro le pareti dello stomaco. Lo stomaco rimane dilatato se si continua a mangiare grandi quantità di cibo, che sia cotto o crudo. Comunque è più facile per il corpo gestire un eccesso di cibo crudo piuttosto che un eccesso di cibo cotto.

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Ci sono dei cibi crudi che non sono indicati per l’alimentazione umana?

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Non ci sono cibi crudi specifici che possano essere nocivi, ma introdurre nella propria dieta troppi cibi, anche se crudi, con un contenuto di grassi elevato, come noci, semi e avocado può essere stressante per il sistema digestivo. Non sto dicendo che non vanno consumati, ma che non se ne devono consumare troppi. E meglio anche evitare di mangiare sempre lo stesso tipo di frutto o di verdura per un lungo periodo di tempo, ma variare periodicamente per dare al corpo la possibilità di ricavare elementi nutritivi da ogni tipo di frutta e verdura. Inoltre se un cibo crudo, per quanto nutriente possa essere non piace, è meglio evitare di mangiarlo, e si può anche ascoltare il proprio corpo per decidere se mangiarlo oppure no, quando la propria sensibilità è aumentata.

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

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Sebastiano

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SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO


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Chi era Arnold Ehret?

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

Arnold

Prof. Arnold Ehret

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Il Prof. Arnold Ehret, Originatore e Maestro del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco nacque il 27 Luglio 1866 a Friburgo.

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Era destinato fin dalla sua giovane età a svolgere la sua missione umanitaria come medico, pur essendo un professore di disegno con nozioni di chimica e non risulta che possedesse una laurea in campo medico.

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Stiamo parlando del periodo dalla fine del 1800 ai primi del ‘900, quando i medici ancora pensavano, per esempio, che il mercurio curasse malattie e la medicina per curare si riferiva a teorie bislacche come quella dei germi di Pasteur, e sotto questo punto di vista anche la moderna medicina non ne è immune.

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una malattia dichiarata incurabile

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Il fatto che soffrisse di una malattia dichiarata incurabile da eminenti medici di quel tempo e una sentenza di morte che gli fu messa davanti agli occhi, servirono solo a risvegliare lo spirito indomabile che più tardi risultò essere la caratteristica prominente di questo magnifico uomo.

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La sua risolutezza nel curare se stesso ebbe così tanto successo che fu praticamente forzato dai suoi sfortunati simili sofferenti ad aiutarli a riguadagnare la salute.

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 scoprire le cause della malattia

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Ehret era interessato a scoprire le cause della malattia più che a conseguire una laurea e a questo scopo si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo e metodi di cura alternativi che, sorti già dalla metà dell’800 e a cavallo del ‘900, iniziavano a diffondersi in Germania.

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Ma fu quando si recò nell’allora Palestina che venne a contatto con un insegnamento che lo portò a una comprensione libera dagli errori della medicina e della dietetica tuttora non ancora emendati.

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guarito definitivamente

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Ritornato in Europa, guarito definitivamente e in uno stato di salute da lui mai raggiunto prima, la sua effettiva competenza gli permise di aprire una clinica in Svizzera.

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 migliaia di persone sofferenti

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La vasta conoscenza pratica sul soggetto della salute é stata acquisita da Ehret per diretto contatto con migliaia di persone sofferenti che guarirono nella sua clinica, molti dei quali da cosiddette malattie incurabili. La sua chiarezza di espressione, la vigorosa, logica esposizione dei fatti alla sua maniera convincente e comprensibile é sufficiente per provare che la sua mente non era ostruita da qualsiasi interferenza meccanica.

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Il suo lavoro fu sempre il suo ideale.

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Nessun pensiero di considerazioni economiche prevalse nella sua mente, perché le sue necessità erano eccezionalmente poche.

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un Maestro che praticava quello che predicava

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Fu un Maestro che praticava quello che predicava e il suo modo di vivere estremamente frugale non gli recava preoccupazioni economiche. Impavido nel parlare e nello scrivere e riconoscendo nella Natura il suo giudice inappellabile, Arnold Ehret si muoveva fra gli uomini distinto dalla moltitudine, eppure portando solo benevolenza e amore ai suoi simili.

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Chi lo conosceva lo onorava e rispettava, chi diventava intimamente familiare lo amava.

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Arnold Ehret era animalista e vegano.

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Che cos’è Il Sistema di Guarigione

della Dieta Senza Muco

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Un sistema è una serie di procedure o metodi per compiere determinate azioni che portano ad un preciso risultato.

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 che cos’è la guarigione?

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In questo caso il risultato voluto è la guarigione. Occorre però stabilire che cos’è la guarigione. La definizione che noi conosciamo è quella fornita dalla medicina ufficiale, e cioè, scomparsa dei sintomi . Una persona ha il mal di schiena, il medico gli dà una pomata da spalmare sulla parte dolorante e il dolore se ne va. Salvo per poi tornare la prossima volta, in una condizione di cronicità, alleviata temporaneamente somministrando altri farmaci sotto forma di pomate, pillole, supposte, iniezioni, ecc.

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 la soppressione dei sintomi  non è una guarigione

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Quella non è una guarigione, per i veri ricercatori della salute, ma la soppressione dei sintomi di una causa che non è stata rimossa e che quindi prima o poi si manifesterà di nuovo con altri o identici sintomi negli stessi punti o, se non gli è permesso da sostanze chimiche introdotte, in un’altra parte del corpo. Ne puoi stare certo!

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La definizione di guarigione che appartiene al contesto della Dieta Senza Muco è questa:

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Il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso 

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Il traguardo della dieta è un corpo che ripara se stesso e lo raggiunge rimuovendo gradualmente tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estranee, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus, comunque si voglia chiamarli, non attecchiscono in un terreno fisiologico pulito, semplicemente transitano.

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Cosa significa Senza Muco?

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Significa una dieta che utilizza cibi che non creano muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con quel termine si accomunano tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, ecc., molto irriverente per la precisa distinzione che la scienza ha per ognuno di questi termini, ma nella Dieta Senza Muco è irrilevante.

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Infatti il muco è un soggetto trattato in modo esteso da Ehret, in quanto si lega ai cibi inadatti incistandosi nel colon e da lì inserendosi in tutti gli organi del corpo.

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Con il passare degli anni, la situazione peggiora e il nostro ventre diventa come il vaso di Pandora che conteneva tutti i vizi. Il nostro vaso contiene la causa di malattie che periodicamente, e poi tutte insieme ci colpiscono. Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, rimuove quell’indesiderabile fardello e molto di più. A quel punto il corpo inizia a guarire se stesso, come intendeva Ippocrate.

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La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale.

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I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.

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Ehretismo del terzo millennio

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Salute naturale


Quasi un secolo è passato da quando Arnold Ehret ideò il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco offrendo alle persone un corretto modo di alimentarsi e contemporaneamente il modo di permettere al corpo di liberarsi da malattie e disturbi, in modo assolutamente naturale.

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Un corpo intossicato

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Un corpo intossicato non può svolgere le sue funzioni senza problemi, ma anche può far apparire sintomi sgradevoli e dolorosi che la medicina cerca di trattare con i farmaci (sostanze chimiche tossiche) che lo intossicano sempre di più, mettendo l’individuo in una spirale discendente che lo porta a condizioni di sempre minore efficienza, e infine alla morte, come succede, per fare uno dei tanti esempi, con il trattamento chiamato chemioterapia per le malattie degenerative.

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avvelenando sempre più il corpo

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Con la chirurgia si interviene rimuovendo l’organo che crea problemi invece di ripristinarlo perché ritorni a funzionare come dovrebbe, e questo può essere necessario se tale organo è degenerato in modo irreparabile. Se si arriva a questo punto significa che molti passi verso il recupero dell’organo sono stati omessi, avvelenando sempre più il corpo tramite alimentazione scorretta con cibi trattati con conservanti, eccessiva cottura, frutta e verdura contenente residui tossici di diserbanti e pesticidi. Sopprimendo i sintomi dell’organo intossicato con farmaci, altre sostanze tossiche vengono aggiunte, peggiorando la situazione invece di guarire.

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Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco può essere una valida risposta a condizioni indesiderate come malattie e disturbi e a quella sorta di malessere indefinito dovuto alla cattiva alimentazione.

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Sebastiano

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ARNOLD EHRET: DISINTOSSICAZIONE E CIBI CRUDI


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Non si rimane affamati mangiando cibi crudi?

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

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Prof. Arnold Ehret

 La maggioranza delle persone mangia troppo

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Scoprirai che, come il corpo inizia a perdere grasso e tossine, e a ricostruire tutto nuovamente con nutrienti sani, avrai bisogno di meno cibo e di non avere fame. La maggioranza delle persone mangia troppo in quanto si sente denutrita. Durante il pasto spesso si rimpinza, gustando a malapena il cibo impilato nel suo stomaco nel tentativo di ottenere una completa sensazione di sazietà.

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Questo viene ripetuto come abitudine quotidiana, perché il corpo continua a bramare il cibo, ma non riceve nutrimento sufficiente, per una o tutte queste principali ragioni:

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  • il cibo che mangia è carente di sostanze nutritive.

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  • il cibo che mangia è carente di enzimi necessari per poter essere scomposto in forma digeribile.

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  • le pareti del tratto digestivo sono così stratificate di muco, oltre che formatosi a causa della digestione degli amidi, anche secreto per incistare cibi inadatti indigeriti nel tentativo di evitare che sostanze tossiche o quantomeno non idonee possano essere assimilate.

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Questo è il risultato di questa società moderna con i suoi ultra trasformati alimenti “vuoti”: una moltitudine di persone obese e malate!

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Mentre si effettua la transizione verso gli alimenti crudi, il tuo corpo sta ancora cercando di liberarsi di scorie che sono state immagazzinate e di sostituirle con gli elementi sani provenienti dai veramente nutrienti cibi crudi. Puoi sentirti affamato mentre il tuo intestino e tutti i tuoi tessuti buttano via vecchi materiali immagazzinati di scarsa utilità.

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Potresti pensare che è il cibo crudo che non ti da sufficienti nutrienti, ma se persisti ti accorgerai che quando il tuo corpo si è ripulito, desidererai minori quantità di cibo eppure ti sentirai del tutto soddisfatto dei soli alimenti crudi che mangi. Pensa anche a questo e ragionaci sopra:

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Se il cibo crudo, pieno di enzimi, vitamine, minerali organici, non ti nutre a sufficienza, come può farlo una volta cotto, quando gli enzimi sono ormai morti, le vitamine e i minerali si sono volatilizzati o dispersi nell’acqua di cottura?

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 Molte persone hanno dei parassiti

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Un altro fattore è che molte persone hanno dei parassiti, anche se possono non esserne consapevoli. I parassiti possono rendere una persona intensamente bramosa di cibo perché non gliene rimane a sufficienza dato che i parassiti glielo rubano!

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Inoltre, anche se questo desiderio è soprattutto per i latticini e gli amidi (pasta, biscotti, pane, zucchero, cracker, pizza e… tutto di più di quel genere) è difficile resistere a questa sensazione, ma una volta che ci si è liberati dai parassiti la tua transizione sarà molto più tranquilla, e anche la tua vita.

 

 

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Vermi e pizze

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Un errore comune in cui diverse persone incorrono è quello di pensare che alcune richieste di cibi amidacei provengano dal corpo. Spesso sono i vermi, e chissà cos’altro, che ordinano, e spesso pretendono, una pizza!

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Le persone che iniziano di solito sentono la “mancanza del solido”, vogliono cibi più pesanti e più complesse combinazioni di alimenti che richiedono più tempo per passare attraverso il tratto digestivo. Ci sono molti libri di ricette che possono dare idee di preparare pasti adatti alla transizione.

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Cosa succede se ho il diabete o un’altra malattia, posso mangiare cibi crudi?

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Sì, il cibo crudo è esattamente ciò che si dovrebbe mangiare quando si è ammalati. Molte malattie derivano dal nutrirsi con cibi carenti di nutrienti utilizzabili o da un sistema digestivo super stressato che non sta facendo il suo lavoro correttamente e sta mettendo sotto sforzo il resto del corpo, aumentando le probabilità di ammalarsi.

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Mangiare crudo consente al sistema digestivo di ripulirsi,

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e dà al tuo corpo i nutrienti di cui ha bisogno per ricostruire e guarire se stesso. Tuttavia, è sempre necessario usare il buon senso. Se sei molto malato o debole non devi dare al tuo corpo uno shock troppo forte come un repentino e radicale cambiamento di dieta.

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 Transizione verso gli alimenti crudi

 

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Inizia ad aggiungere un po’ di cibi crudi nella tua alimentazione in modo graduale. Se non sai come fare, puoi contattare uno dei (pochi) medici o terapisti autorizzati che si sono avvicinati all’Ehretismo e ti aiuteranno a comprendere come applicare le diete di transizione nel tuo caso specifico.

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

 

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Sebastiano

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PICCOLA ENCICLOPEDIA VEGAN


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LA STRAORDINARIA GENEROSITA’ DI MADRE NATURA
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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

Il documento che pubblico con piacere e con grande riconoscenza sul blog, è opera di una ricercatrice di nome Giulia, che era presente come assistente e coordinatrice (assieme alla mamma Mery da Moggio Udinese e all’amica tolmezzina Beatrice) alla conferenza di Tolmezzo di ieri 21 Aprile 2011, che tanto successo di attiva partecipazione ha riscontrato. Ho il piacere di metterla a disposizione dei lettori e delle lettrici.

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Non solo per l’area di Tolmezzo, ma per tutta Italia, certo che apprezzeranno l’iniziativa, la bravura e lo spirito sociale di questa eccezionale fanciulla e della sua famiglia. Lo ritengo una perla scientifica, ma anche un prezioso regalo di Pasqua, capace di spingere la gente a pretendere cibo vivo e non-crudele, non solo per le feste pasquali, spesso rovinate da usanze aberranti, ma anche per il tempo che verrà. Valdo Vaccaro

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MESSAGGIO DELL’AUTRICE

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Il mio lavoro è una risposta al dogma della carne, del latte e delle uova, che imprigiona la mente dell’intera umanità. Una risposta a tutti coloro che non vogliono capire la grandezza dei doni naturali messi a nostra disposizione dal nostro Divino Creatore e da nostra Madre Natura. In questi frutti, che ho elencato e descritto, non manca davvero niente. Troviamo in essi tutte le sostanze utili a farci vivere serenamente ed in piena armonia con l’universo. Troviamo in essi la salute, la pace e il benessere.

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A dimostrazione di quanto assurdo, crudele, barbaro e vampiristico sia l’atteggiamento di chi va a cercare sostentamento nel sangue di creature innocenti, animate e titolari per diritto divino di vivere al pari di noi medesimi. Giulia Veritti. 
(chi vuole ricevere copia del documento può richiederla direttamente a civerci@gmail.com)

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FRUTTA FRESCA
Frutta fresca: Si consiglia di mangiarne almeno cinque pasti sazianti il giorno, da mezz’ora prima dei pasti principali a un’ora dopo i pasti crudisti, due ore da quelli cotti, e tre ore dalla frutta secca ad eccezione della mela della papaia e dell’ananas. Attenzione solamente al non mescolare melone e anguria e agrumi con altra frutta. Da mangiare sempre con la buccia. Ottimi anche i centrifugati. Ovvio che i frutti facili da consumare al naturale, tipo kiwi, kaki, uva, ciliegie, fragole, fichi, frutti di bosco, è preferibile mangiarli come stanno. I centrifugati sono concepiti principalmente per i tuberi e le radici, che richiederebbero lunga e faticosa masticazione per essere consumati. L’aggiunta di frutti come la mela, l’ananas e la papaia (tutti frutti non fermentanti) è intesa a rendere il mix più dolce e gradevole al palato.

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Albicocca: è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, glucidi e fibra alimentare; buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine, da sottolineare la presenza in buona percentuale della vitamina A, C e PP; due etti di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A per una persona adulta. Premettiamo che grazie all’alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l’abbondanza di potassio e di fibre alimentari, l’albicocca, grazie anche alla sua buona digeribilità, è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale.

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Infatti, la sua assunzione è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita. La vitamina A è altresì utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, mentre, l’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Sempre a proposito della vitamina A ricordiamo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle. Il sorbitolo invece conferisce all’albicocca leggere proprietà lassative.

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Ananas : Il 90% dell’ananas è costituito da acqua, mentre per il resto troviamo: zuccheri, olio essenziale, bromelina, acido ossalico, citrico e malico, vitamine A, B e C, aminoacidi, proteine, minerali, tra i quali vi sono lo iodio, il manganese, il calcio, il potassio e il fosforo. Gli acidi organici contenuti nell’ananas, grazie alle loro proprietà, hanno una funzione diuretica in grado di contrastare efficacemente la ritenzione idrica; per questo motivo l’ananas è il frutto più consigliato nelle diete per combattere o prevenire la cellulite.

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Da non sottovalutare i suoi effetti benefici sulla pelle; la vitamina C, il betacarotene e il manganese, in unione con le sostanze antiossidanti, aiutano a mantenere una pelle luminosa ed elastica, rallentando così la formazione delle rughe. Una caratteristica, legata alle proprietà della bromelina, è quella antinfiammatoria. E’ inoltre stata dimostrata la sua azione antitrombotica e la capacità di rendere solubili le placche dell’arteriosclerosi. Ricordiamo che la bromelina è sensibile al calore e perde ogni sua proprietà con la cottura.

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Anguria : L’anguria è composta principalmente da acqua (94% circa), una piccolissima percentuale di proteine e fibra alimentare, glucidi, minerali: sodio, potassio, ferro fosforo e calcio, vitamine A e C, niacina (vitamina PP), riboflavina (vitamina B2) e tiamina (vitamina B1). La presenza di licopene conferisce all’anguria il tipico colore rosso, allo stesso modo dei pomodori che ne sono particolarmente ricchi; il licopene è una sostanza antiossidante e come tale ha proprietà utili nella prevenzione dei tumori, alla prostata per gli uomini e al seno per le donne. 

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Grazie alle sue proprietà, tra cui l’assoluta assenza di grassi, l’anguria, insieme all’ananas, è uno degli alimenti più efficaci per contrastare e combattere gli inestetismi della cellulite.
Ricordiamo in ultimo che il cocomero ha altresì proprietà benefiche e protettive nei confronti del fegato e delle vie respiratorie. Da mangiare non in concomitanza con il resto della frutta. Va bene per i digiuni di sola frutta al posto dell’acqua!

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Arancia : Le arance sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto C e A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina). Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie al noto ruolo della vitamina C nel contribuire all’efficienza del sistema immunitario, un adeguato consumo di arance nei mesi invernali può essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione degli episodi delle malattie da raffreddamento, che colpiscono tipicamente le prime vie aeree. Le arance sono caratterizzate inoltre da un elevato contenuto in bioflavonoidi, sostanze che, assieme alla vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo.

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Per tale ragione le arance possono favorire il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. Anche il connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, trae beneficio dall’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C contenuta nelle arance. Ciò si traduce in una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi. Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. In particolare l’arancia a polpa rossa è ricca di antocianine, caratterizzate da un potente effetto nei confronti della fragilità capillare e un elevato valore nel trattamento degli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, perché in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

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 I fumatori sono una categoria di persone che può trarre un particolare beneficio dall’assunzione della vitamina C e degli antiossidanti contenuti nelle arance. L’agrume è anche particolarmente ricco di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Tra i terpeni una particolare menzione merita il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie la sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, sembra efficace nel proteggere dal cancro alla mammella.

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Avocado : L’avocado è un frutto molto ricco di proteine e di grassi, questi ultimi presenti in percentuale quasi paragonabile a quella delle olive. Molto ricco di vitamina A, B1, B2, B6, D, E, K, PP. Molto abbondante la presenza di minerali, in particolar modo il potassio, paragonabile in quantità a quello contenuto in tre banane. Presenti, anche se in quantità minore, fosforo, zolfo, magnesio e calcio. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale (76 %), abbiamo anche la presenza di fibra solubile e insolubile, carboidrati, e amido. 

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La proprietà principale dell’avocado e i suoi conseguenti benefici sono da ricondursi prevalentemente alla presenza di acido grasso linoleico e Omega 3, cioè i cosiddetti grassi “benefici” in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e inibire invece il deposito del colesterolo cattivo (LDL). Queste proprietà dell’avocado sono quindi in grado di diminuire la presenza del colesterolo nel sangue e le varie patologie legate alla circolazione del sangue a salute del cuore.

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 Un altro aspetto positivo derivante dall’assunzione dell’avocado sono i benefici legati alla presenza di sostanze antiossidanti che sono in grado di aiutare le cellule a liberarsi dalla presenza dei tanti temuti radicali liberi e di rallentarne così l’invecchiamento. In particolare la vitamina A e la vitamina E sono due potenti antiossidanti le cui proprietà aiutano la pelle a mantenere la sua elasticità e ne rallentano l’invecchiamento. L’avocado è un alimento utile anche nel contrastare la depressione e il morbo di Alzheimer ed ha inoltre buone proprietà antinfiammatorie in grado di apportare benefici a diversi organi del corpo umano. Mangiare maturo a cubetti nelle insalate, o spalmare su panini vegani. Si possono fare ottime salse con l’avocado.

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Banana : La polpa della banana è ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP, B6, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio), zuccheri, carboidrati e soprattutto di potassio importantissimo per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare. La banana contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Da rilevare che non contiene grassi, colesterolo e sodio che sappiamo sono sostanze nocive per il nostro organismo.

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Altre vitamine che troviamo nella banana sono la vitamina A, B1, B2, PP e oltre al potassio contiene calcio, fosforo e ferro. Molto importante la presenza di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare, cui apporta parecchi benefici. Studi condotti in Irlanda, i cui risultati sono pubblicati sull’International Journal of Cancer, dimostrano che il regolare consumo di banane sia positivamente relazionato con una riduzione dell’incidenza del tumore renale. Questo grazie all’elevato contenuto di potassio. Una banana al giorno, o quasi, per allontanare il rischio di cancro al rene.

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 La banana contiene alti quantitativi di elementi antiossidanti e tra l’altro, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, regolare le funzioni cardiache e provvedere alla salute delle ossa e della vista. Essendo ricca di fibra ha un’azione positiva sulla flora intestinale. Inoltre, grazie alle sue proprietà nutritive, ha un effetto stimolante e rigenerante per la pelle. La banana si può usare come addensante per dolci, al posto dell’uovo.

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Caco : Il caco è un’eccellente fonte di beta-carotene, di vitamina C e di potassio. Acerbo è ricco di tannino che gli conferisce un sapore molto astringente, per questo si mangia solo a completa maturazione. Quando raggiunge la maturazione il frutto è molto zuccherino: esso contiene un’elevata quantità di zuccheri allo stato di glucosio e di proteine. Ha proprietà lassative e diuretiche ed è particolarmente consigliato a chi soffre di fegato. È molto indicato per depurare il fegato e per l’apparato nervoso.

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Il caco non ancora completamente maturo si presta a essere essiccato e conservato per diversi mesi e consumato saltuariamente. Il frutto sbucciato deve essere tagliato in otto spicchi, denocciolato e messo a essiccare al sole o in un essiccatore ad aria calda sino a quando la sua consistenza diventa gommosa e in superficie si forma un leggero strato bianco zuccherino, mantiene così tutte le sue proprietà organolettiche. Si possono fare strudel di cachi o crostate vegane di cachi, ovviamente non serve lo zucchero.

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Cedro: Le sue qualità spaziano dall’azione di contrasto dei radicali liberi, a quella antitumorale relativamente al tratto del colon, all’azione preventiva nei riguardi dell’obesità e di alcune patologie cardiovascolari. In particolare le ormai accertate e straordinarie proprietà antiossidanti del cedro, dovute alla quantità e qualità di flavonoidi presenti nell’agrume, hanno fatto divenire questo frutto l’emblema della “Giornata nazionale del malato oncologico”.

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Oltre a queste proprietà riconosciute, il cedro è ricco di sali minerali e di tanta vitamina C e svolge un’azione disinfettante sia esterna che interna, sull’intestino in particolare: per questo risulta molto utile per chi soffre di colite, soprattutto se il disturbo è su base virale. La sua virtù più interessante è però il fatto che sia un naturale regolatore dell’ipertensione: infatti, se consumato al mattino (anche sotto forma di succo), il cedro aiuta a tenere sotto controllo la pressione e i relativi sbalzi. Ovviamente per sfruttare le virtù terapeutiche di questo agrume, l’ideale è utilizzare il frutto fresco, sotto forma di spremuta.

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Ciliegie : Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi può approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. In ultimo rileviamo la presenza di flavonoidi che, come sappiamo, sono sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi e soprattutto svolgono un ruolo primario nel processo che rallenta l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

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La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. Da rilevare la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l’attività epatica.

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Negli ultimi tempi le ciliegie sono state oggetto di studio da parte dell’Università del Texas, perché si ritiene che abbiano proprietà in grado di favorire il sonno; pare infatti che la melatonina, presente nelle ciliegie in buona quantità, abbia appunto questa proprietà. In ultimo ripetiamo gli importanti benefici che il consumo di ciliegie apporta al cuore e al sistema circolatorio in generale. é stato infatti confermato, in base ad esperimenti su topi (aimè) svoltisi nel Michigan (USA), che il loro consumo ridurrebbe di molto la percentuale di colesterolo nel nostro organismo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.

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Cocco : Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, la noce di cocco è ricca di potassio ed è per questo il frutto estivo ideale per reintegrare i sali minerali persi; è inoltre ricca di proteine e di grassi. Il latte al suo interno è molto dolce, ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine (in particolare B e C); è quindi utile nel trattamento dei disturbi urinari, di costipazione, nervosismo e debolezza generale. La noce di cocco è molto nutriente, ottima se si vuole aumentare di peso e se si è debilitati. Perché non si rancidisca appena aperto metterlo in acqua fresca.

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Fichi : Il fico è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi sono riconosciute buone proprietà terapeutiche e nutritive riconosciute e apprezzate fin dall’antichità.

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La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle citate sostanze. Buono il quantitativo di calcio organicato, minerale essenziale nella formazione delle ossa, aumenta la densità ossea e ne facilita il corretto sviluppo. Dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. Mangiarlo con la buccia!

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Fichi d’india : Tra le più importanti proprietà del fico d’india si segnala quella depurativa, ottima per aiutare l’espulsione dei calcoli renali, e quella coadiuvante nella cura dell’osteoporosi grazie alla quantità di ferro, calcio e fosforo contenuti in questo frutto Il ficodindia è inoltre indicato anche quale integratore nelle diete dimagranti per il suo grande apporto di fibre, che danno un senso di sazietà, e come reidratante e rivitalizzante per chi svolge attività fisica intensa, sia sportiva sia lavorativa. Contrariamente poi a quello che si pensa e spesso si fa, il frutto del ficodindia può essere consumato interamente: grazie alla minore percentuale di glucosio rispetto alla polpa e a una maggiore di cellulosa e proteine, la famosa buccia di questo frutto possiede un alto valore nutritivo.

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Fragola : Le fragole contengono vitamine in abbondanza: vitamina C, molto utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, vitamina E, B e K; discreta anche la presenza di sali minerali quali ferro, sodio, potassio, calcio, fosforo e magnesio. Da sottolineare il fatto che le fragole sono un’ottima fonte di acido ellagico che pare essere una delle sostanze con provate proprietà antitumorali. Presenti, in piccole quantità, l’acido ossalico, folico (vitamina B9) e malico. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. 

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Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto. Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melanina nel nostro organismo.

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Guava : Dal punto di vista nutrizionale questo frutto contiene una buona quantità di acqua, fibre, ed è un’inesauribile fonte di vitamina A o C (circa otto volte maggiore rispetto all’arancia) , potassio e fosforo. Grazie all’abbondanza di queste due vitamine ed altri antiossidanti naturali, il guava sembra avere importanti proprietà anticancerogene, prevenendo soprattutto il tumore al seno. Ai frutti di questa pianta sono inoltre attribuite proprietà ipocolesterolizzanti, astringenti e antibatteriche. 

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Kiwi : La composizione del kiwi, ha circa l’85% acqua, proteine, grassi in minima quantità, zuccheri, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e fibre. In pratica è sufficiente assumere un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C dell’organismo; infatti il kiwi contiene un’altissima percentuale di questa vitamina. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive. Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di espellere il colesterolo dall’organismo e aiuta a prevenire l’infarto e l’arteriosclerosi.

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Anche le donne in gravidanza possono trarre benefici dall’assunzione di kiwi, perché la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna. Alcuni studi dimostrano che la vitamina C è in grado di proteggerci dalla cataratta, il disturbo della vista che insorge quando si opacizza il cristallino; per evitare questo effetto sarebbe sufficiente consumare un paio di kiwi il giorno. La presenza di minerali quali il ferro e il magnesio fanno del kiwi l’alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, mentre l’elevato contenuto di potassio è molto utile per contrastare la depressione e la stanchezza in generale.

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Lampone : Il Lampone, da lungo tempo, è noto per le sue proprietà di antipiretico e antinfiammatorio delle vie respiratorie da raffreddamento, questo per il suo contenuto di vitamina C e acido salicilico, ricchi di potassio, calcio, fosforo e vitamina A . Inoltre recenti scoperte scientifiche hanno portato alla consapevolezza delle enormi proprietà anticancerogene dei lamponi della varietà più scura, per effetto di una sostanza, che condivide con le fragole: l’Acido Ellagico. Questa sostanza, potente antiossidante, è in grado di impedire lo sviluppo delle cellule tumorali inibendone l’alimentazione, in particolare di quelle del tratto gastrointestinale.

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Il lampone occupa le prime posizioni della classifica delle proprietà terapeutiche, dei frutti esistenti. Oltre a possedere le proprietà di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, è anche efficace per il ringiovanimento della pelle e delle cellule. Le donne in gravidanza dovrebbero mangiarne una maggiore quantità perché questi apportano benefici anche allo sviluppo del feto per effetto dell’acido folico, e la vitamina P, che migliora l’elasticità e la permeabilità delle pareti dei vasi sanguigni.

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Limone : Le proprietà principali del limone nella cultura ormai di massa risiederebbero nel suo alto contenuto di vitamina C; 100 g di frutto fresco, e per fresco s’intende appena colto, contengono 50 g di vitamina C. Questa vitamina così importante per la nostra salute si degrada molto rapidamente e la sua conservazione in frigorifero non riesce certo a mantenerla integra al 100%. Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio (zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A. 

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Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite. E’ interessante l’uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

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Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. Infine, questo frutto è anche un efficace termicida naturale: è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme. Il limone va bene anche come condimenti per le insalate.

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Litchi : Le principali sostanze contenute nel litchi sono costituite da minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo, e calcio; sono presenti inoltre, proteine, vitamine appartenenti al gruppo B, acido nicotinico, fibre, carboidrati e zuccheri, oltre naturalmente all’acqua. Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all’acido nicotinico in esso contenuto; infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, rendendosi così importante al fine della prevenzione di patologie come l’aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l’apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

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Mango : Il mango è composto per circa l’81 % da acqua, proteine allo 0,5%, carboidrati 17%, fibre alimentari, minerali e zuccheri per il 15%; tra i minerali troviamo il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il potassio, il rame e lo zinco. Altissima la presenza di vitamine, in particolare la vitamina A il cui fabbisogno giornaliero del nostro organismo sarebbe soddisfatto dal consumo di un mango intero. Oltre alla vitamina A troviamo quasi tutte le vitamine del gruppo B, la vitamina C, D, E, K e J. Anche gli aminoacidi sono ben rappresentati, tra i più importanti annoveriamo l’arginina, la lisina, l’acido aspartico, la leucina e la serina.

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Recenti studi scientifici hanno dimostrato che il mango è in possesso di proprietà antitumorali, questo grazie alla presenza di una sostanza antiossidante chiamata “lupeol”, il cui effetto benefico pare si esplichi soprattutto nei confronti del pancreas. Grazie al suo alto contenuto di sostanze oligominerali il mango è un frutto con proprietà leggermente lassative e diuretiche; rappresenta quindi un alimento molto adatto per chi ha problemi di stitichezza e di ritenzione idrica. Sempre grazie alle proprietà delle sostanze in esso contenute il mango rappresenta anche un ottimo ricostituente in caso di convalescenza o periodi di grande stress fisico.

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Mela : L’85% circa del peso della mela è costituto dall’acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. Confermando il messaggio che ci lancia il famoso detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”, è particolarmente importante sottolineare la necessità di assumerla regolarmente in funzione preventiva riguardo a una grande quantità di disturbi. Una ricerca italiana svoltasi all’Istituto Tumori di Genova conferma le sue proprietà antitumorali; consumare mele in buona quantità diminuisce del 21% il rischio di sviluppare un tumore. I risultati di tale studio sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology e dimostrerebbero appunto ,che le persone che mangiano una o più mele al giorno vedono scendere di circa il 21% il rischi di ammalarsi di tumore. La varietà di mela più efficace nella prevenzione tumorale sarebbe quella renetta seguita dalla Stark Delicious e dalla Granny Smith. Tutto questo è dovuto a una sostanza antiossidante presente nella mela, denominata procianidina, che riesce a contrastare in modo efficace l’invecchiamento delle cellule e quindi lo svilupparsi dei tumori.

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Se consumata cruda è un ottimo astringente, contiene fruttosio che viene assorbito dall’organismo umano senza bisogno dell’insulina, di conseguenza viene ben tollerata da chi ha problemi di diabete. La mela contiene la pectina, grazie a questa sostanza riesce a mantenere sotto controllo la glicemia. Abbassa il colesterolo pericoloso (LDL) e aumenta la produzione di quello buono (HDL) in un tempo relativamente breve. Pare che i suoi benefici apportati alle vie respiratorie siano addirittura superiori a quelli degli agrumi. La mela previene inoltre le malattie cardiache, tra cui l’infarto; il motivo è da ricercarsi nella ricchezza di flavonoidi che come già scritto sopra hanno ottime proprietà antiossidanti. In ultimo, ma non meno importante, la mela contiene delle sostanze denominate fitonutrienti che hanno la proprietà di prevenire l’insorgere di malattie celebrali come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

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Melograno : Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi. Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l’organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l’ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di “frutto della medicina”. Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium.)

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Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea. Secondo recenti studi l’assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa (depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall’assunzione di succo di melograno. Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo di melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine. 

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %.  Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A.
Le proprietà e i benefici del melone sono numerose, vediamo le principali: sicuramente il melone ha proprietà dissetanti, diuretiche e rinfrescanti; la presenza di vitamina A conferisce al melone proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici nel contrastare l’attività nociva dei radicali liberi. 

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La presenza di betacarotene nel melone stimola l’organismo alla produzione di melanina, il pigmento principale della nostra pelle, mentre la vitamina B svolge un ruolo attivo nei confronti degli stati depressivi. Anche le ossa traggono benefici dall’assunzione del melone, infatti l’abbondanza di fosforo e di calcio svolgono un’attività protettiva nei confronti dell’osteoporosi; in ultimo, la buona percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Ricordarsi di mangiarlo lontano dall’altra frutta e sempre a stomaco vuoto.

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Mirtillo : Il mirtillo nero, in particolare, è quello cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche per l’organismo umano; il suo colore è dovuto alla presenza di antociani, che sono dei pigmenti blu aventi diverse funzioni nella pianta, tra cui quella di difenderla dai radicali liberi e dai raggi ultravioletti. Le sostanze principali che troviamo in questo piccolo frutto sono costituite da zuccheri, diversi tipi di acidi tra cui l’acido citrico e l’acido idrocinnamico. Inoltre, il mirtillo nero, contiene la vitamina B9, i tannini e in grande quantità sono presenti le antocianine che rendono i tessuti capillari più forti ed elastici. L’acido ossalico è quello che conferisce il tipico sapore asprigno del mirtillo.

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Il mirtillo è indicato per tutte le forme di disturbi intestinali, disturbi del fegato, tendenza alle emorragie per fragilità dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista. L’acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell’apparato digerente. Il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, vedi il mirtillo, assume un importantissimo ruolo per quanto riguarda la salute del nostro organismo; queste sostanze, infatti, sviluppano uno scudo protettivo nei confronti della nostra pelle e soprattutto nella lotta ai radicali liberi. Oltre al loro potere antiossidante, i mirtilli, vengono usati anche per altre proprietà terapeutiche; sono infatti in grado di curare l’affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari.

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 La antocianine agiscono sul cuore e sono in grado di aumentare la resistenza stessa del muscolo; grazie al suo effetto antisettico e anti infiammatorio, il mirtillo riduce la flatulenza e combatte in modo deciso la diarrea. In campo oculistico, il consumo di mirtillo, favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l’adattamento all’oscurità. Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi.

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More : Le more hanno diverse proprietà curative e precisamente: ancora una volta uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco) e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. Oltre a questo importante aspetto le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono a eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue. In caso di problemi intestinali, è indicata l’assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.

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Papaya : La papaya è composta per circa l’87 % da acqua e per circa il 13 % da carboidrati, vitamine e minerali vari. Molto importante, per la loro azione antiossidante, la presenza di vitamina C e vitamina E, mentre la vitamina A ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Tra i minerali presenti nella papaya troviamo calcio, ferro, fosforo e magnesio e tra le vitamine sono presenti la riboflavina, la niacina e la tiamina. La papaya è un frutto contenente vari principi attivi con una elevata capacità protettiva nei confronti di diverse forme di patologie ed ha allo stesso tempo ottime proprietà nutritive; contiene, come abbiamo visto, vitamine antiossidanti in grado di stimolare il sistema immunitario,pochissimi grassi, pari allo 0,3%, un bassissimo apporto di calorie e molte fibre. 

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La papaya contiene un prezioso enzima, la papeina, che si comporta allo stesso modo di un succo gastrico e ha quindi un forte potere digestivo. Per questo motivo è un frutto che si può tranquillamente consumare al termine di un abbondante pranzo. I polifenoli contenuti nei germogli della papaya hanno elevate proprietà antiossidanti e sono quindi in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, di combattere i radicali liberi e di svolgere funzione antitumorale. 
Tra le altre proprietà conosciute ci sono quelle diuretiche e lassative, inoltre, la papaya rappresenta un ottimo rimedio contro le infezioni dell’intestino e i disturbi dello stomaco e infine è anche considerato un frutto energetico, grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali e vitamine; è infatti consigliata l’assunzione di polpa fresca in casi di stress e superlavoro.

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Pera : La pera è un frutto estremamente digeribile e molto gustoso, pur contenendo pochissime calorie; per questo si presta bene a regimi dietetici, anche per il suo alto contenuto di fibra non solubile che assorbe parte degli zuccheri ingeriti con le altre sostanze. Il consumo di questo frutto aiuta poi la regolazione della pressione sanguigna, favorisce l’abbassamento del colesterolo e ha un benefico effetto pulente sull’intestino, combattendo così la stitichezza. La pera si distingue poi per un alto contenuto di potassio e una discreta presenza di vitamina C. La sua composizione la rende uno dei frutti più adatti all’alimentazione dei bambini, fin dallo svezzamento.

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Pesca : Il frutto della pesca è composto per il 90% da acqua, in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio; sodio, ferro, calcio e fosforo completano la lista. Sono presenti le vitamine A, B, C (presente in modo abbondante), E e K. Infine evidenziamo la presenza di fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico. La polpa della pesca ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti; grazie alla presenza di calcio e potassio e l’abbondanza di zuccheri la pesca è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente. Vitamina C e provitamina A, secondo i recenti studi medici, hanno proprietà antiossidanti e un ruolo attivo nel contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi. 

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Mangiare una pesca al giorno significa fornire all’organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C; questa vitamina ha un ruolo molto importante nel difenderci da infezioni varie, è indispensabile per la fortificazione delle ossa ed è altrettanto importante per il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue. In ultimo si ritiene che un giusto apporto di vitamina C abbia la proprietà di ridurre il rischio tumori di almeno un 70%. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il B carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma in vitamina A in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un’azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti. Molto utile anche l’abbondante presenza di potassio in grado di apportare, grazie alle sue proprietà, benefici al sistema nervoso e al battito cardiaco, e a reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica del periodo estivo. 

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Pompelmo : Frutto ricco di fibre e di vitamine A, B,e C e soprattutto flavonoidi, potenti antiossidanti che aiutano il fegato e prevengono l’insorgere di malattie cardiovascolari; il flavonoide più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha attività antiossidante e antitumorale. Oltre alla naringenina il pompelmo contiene anche una sostanza chiamata limonene, responsabile del gusto acido, ma anch’essa con proprietà antitumorali. Oltre a queste sostanze, nel pompelmo troviamo sali minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, cloro, ferro, rame. La buccia contiene oli essenziali come il limonene, il citrale ed il pinene che svolgono un’azione antidepressiva. Sicuramente il pompelmo rappresenta un prezioso alimento disinfettante e stimolante dell’apparato digerente.

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Prugne : Le prugne fresche sono composte per l’88% da acqua, carboidrati, proteine in piccole quantità, fibre, un alto contenuto di potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zuccheri, vitamine C e K e una buona percentuale di sostanze con proprietà antiossidanti. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento. Ribes nero : I frutti, ricchissimi di vitamina C (che si conserva a lungo dopo la raccolta e regge bene agli effetti dell’ossigeno e dell’alta temperatura), sono astringenti, diuretici e dissetanti. Costituenti: Zuccheri; vitamina C; vitamina P; fosforo; cloro; sodio; potassio; magnesio; calcio; acido malico; pectina; pigmenti antociani (vasoprotettori e stimolanti della vista) e flavonoidi. Ribes rosso : Il succo del ribes rosso, in associazione a quello del lampone, è la bevanda ideale negli stati febbrili, perché oltre a combattere l’arsura prodotta dall’alta temperatura, svolge una funzione diuretica e depura l’organismo. Costituenti: zuccheri; protovitamina A e vitamina C; acidi organici (citrico, malico, glicolico, tartarico); fosforo; calcio;potassio; ferro; pectina; mucillagini. 

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Uva : Ovviamente l’elemento principale dell’uva è rappresentato dall’acqua in percentuale che può variare dal 72 all’84 % circa, a seconda della qualità e degli zuccheri presenti, precisamente glucosio e fruttosio. Tra i minerali presenti annoveriamo il ferro, il calcio, il fosforo, il sodio e il magnesio. Rilevante la presenza di sostanze polifenoli che responsabili di innumerevoli benefici alla salute umana: sostanze flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Nell’uva troviamo anche alcuni acidi che hanno un ruolo determinante nella trasformazione del vino, l’acido malico, l’acido tartarico e l’acido citrico. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la vitamina C, le dieci vitamine del gruppo B, e in modestissima quantità troviamo traccia anche della vitamina A. Uno dei componenti più importanti è sicuramente una sostanza (un fenolo) presente nella buccia dell’uva chiamata resveratrolo con proprietà veramente benefiche nei confronti del nostro organismo. L’uva è un frutto estremamente digeribile ed ha molte proprietà terapeutiche: ha effetto diuretico e leggermente lassativo, facilita il processo digestivo, aiuta l’organismo a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue e a eliminare l’acido urico tenendo quindi alla larga la gotta. 

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La presenza nell’uva del resveratrolo, come scritto sopra, apporta molti benefici alla salute e in particolare ha azione antibatterica e antinfiammatoria, ha proprietà antiossidanti, quindi antitumorali, e contribuisce a rendere il sangue più fluido evitando la formazione di trombi. Un acino d’uva contiene principi attivi e nutrimenti utili alla rigenerazione della pelle. Probabilmente non tutti sanno che l’uva contiene il boro, un oligoelemento necessario per la salute delle ossa e quella celebrale. La quercetina, un flavonoide naturalmente presente nell’uva rossa, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, pare essere anche un’ottima fonte di energia, consigliata agli “spossati cronici”. Dal punto di vista nutrizionale non esistono particolari differenze tra l’uva bianca e quella rossa, entrambi hanno circa le stesse calorie; tuttavia, se prendiamo in considerazioni le proprietà terapeutiche, l’uva rossa ha una maggiore quantità di ferro, di sostanze flavonoidi e antiossidanti rispetto all’uva bianca.

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FRUTTA SECCA

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Frutta secca : da mangiarne in più varietà dopo i pasti (pranzo cena) e nei pasti fruttiferi (spuntini, colazione). Apportano le calorie buone e smaltibili con facilità, necessarie all’organismo per una dieta vegana povera di grassi saturi e zuccheri complessi. Indispensabili nell’attività fisica o in momenti di fame a lavoro o a scuola.
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Albicocca : L’albicocca è il frutto che contiene le dosi più elevate in assoluto di potassio e carotene. Inoltre l’albicocca è anche ricchissima di vitamina A, oltre alle vitamine B, C e PP e di vari oligoelementi (magnesio, fosforo, ferro, calcio). L’albicocca ha notevoli proprietà lassative, favorite dalla presenza del sorbitolo. Si presta anche alla cura dell’anemia e aiuta ad aumentare le reazioni naturali di difesa dell’organismo.

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Arachidi : Le arachidi forniscono circa 570 Kcal per 100 g e sono particolarmente ricche di lipidi (47 % circa), proteine (26% circa), glucidi (11% circa) e fibre (7% circa). Gran parte della componente lipidica dell’arachide è costituita da acidi grassi monoinsaturi e da acidi grassi essenziali (55% acido oleico, 30% acido linoleico e 15% acidi grassi saturi). Sono anche un’ottima fonte di Vitamina E, di vitamine del gruppo B e di sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco e ferro. 

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Castagna: Alcuni elementi contenuti nella castagna Vitamine PP,B1,B2 – Minerali: Fosforo,potassio,calcio,sodio,ferro. Proprietà: la castagna è indicata in caso di anemia, di stitichezza ed anche in caso di esaurimento nervoso e fisico. Ricca di amidi e di fibre, la castagna sostituisce in modo egregio cereali e patate, con eccellenti valori nutrizionali. Si tratta di un alimento dotato di elevato potere saziante grazie alla sua concentrazione di amidi, che ne costituiscono circa un terzo dell’intero peso. La sua naturale ricchezza in fibra, accompagnata da una bilanciata presenza di minerali – tra i quali soprattutto fosforo, potassio e zolfo, – ne fa un eccellente sostitutivo di pane, pasta, riso o patate. La castagna trova un valido impiego nei casi di anemia, stanchezza psicofisica, inappetenza, magrezza, grazie al suo elevato apporto calorico (circa 287 calorie in 100 grammi), e ancora in gravidanza, in virtù del suo apporto di acido folico (quest’ultimo notoriamente consigliato per prevenire alcune malformazioni fetali). Tra le vitamine contenute, più in particolare, vanno ricordate soprattutto le vitamine B2, B3 e B9 (protettive del sistema nervoso), oltre alle vitamine C e A.

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Datteri : secchi sarebbero utili per regolare la pressione, grazie alla presenza di magnesio e potassio, i datteri sono molto digeribili anche in caso di colite. Inoltre, si ritiene abbiano lievi proprietà calmanti e sono quindi uno spuntino ideale in caso di nervosismo. Il dattero è un alimento molto indicato nei casi in cui vi è necessità di energia immediata come quando si fa sport, si è in fase di crescita, in gravidanza e quando si devono affrontare sforzi fisici e mentali in genere. Va bene anche nelle carenze di minerali e vitamine in quanto contiene una buona quantità di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, magnesio, calcio e altri in quantità minore come lo zinco, il rame e il manganese; contiene una buona dosa anche di vitamina A e B (B1, B2, e B6), quindi va bene anche in caso di anemia. Il dattero contrasta anche i radicali liberi e l’invecchiamento naturale delle cellule e quindi aiuta anche nella prevenzione dei tumori. Risulta molto utile comunque in tutti i casi di affaticamento e debilitazione fisica, combatte la decalcificazione ossea e le infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio. Il dattero può essere consumato sia fresco al naturale sia essiccato. 

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Fico : Il fico secco è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP oltre al ferro e calcio, fornisce molta fibra e ha quindi un effetto regolarizzante sull’intestino. La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un’altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. 

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Mandorle : Le mandorle sono tra i frutti meno calorici, più proteici e più ricchi di fibre. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine E sono anche quelli con il più alto contenuto di vitamina B3. Sgranocchiare una manciata di mandorle prima di dormire apporta una buona dose di magnesio, tranquillante naturale dalle proprietà sedative che regolarizza i battiti e diminuisce i livelli di adrenalina. Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo. Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. 

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Noce : La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame,. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l’LDL, meglio conosciuto come colesterolo “cattivo”. Secondo una ricerca americana le noci, altre a essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l’insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. La vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti.

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Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie; infatti l’arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il regolare consumo di noci contribuirebbe ad abbassare notevolmente il rischio di sviluppare una coronaropatia. Le noci sono una delle rare fonti di acido alfa linolenico, un acido grasso essenziale (appartenente alla famiglia degli omega 3) che dobbiamo necessariamente assumere con l’alimentazione. E’ anche una buona fonte di omega-6. Se ne dovrebbe mangiare almeno qualche manciata tutti i giorni. Infine, oltre ai benefici sopra descritti possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà: antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.

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Nocciola : La nocciola rappresenta una fonte di grassi “buoni”,tra cui gli OMEGA-6, ma l’eccezione è la presenza di OMEGA-3. Contiene rilevanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, ferro, manganese, rame e selenio . ma contiene anche discrete quantità delle vitamine del gruppo B e di vitamina A. E’ la varietà di frutta secca più ricca di vitamina E, l’antiossidante per eccellenza. Sono inoltre un’ottima fonte di Selenio (un minerale che previene l’invecchiamento cellulare) di Flavonoidi (principali Polifenoli, capaci di svolgere una grande azione antinfiammatoria, antivirale e che aiuta a prevenire l’insorgenza dei tumori), di Fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari; a questo proposito un recente studio scientifico ha dimostrato che un uso regolare di nocciole è in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e di Trigliceridi. L’olio di nocciole è particolarmente ricco di acidi grassi necessari per l’equilibrio lipidico dell’alimentazione quotidiana, inoltre contiene calcio, Vitamine B6, B1, B2 e PP. Promuove la rigenerazione cellulare e stimola la circolazione. E’ nutritivo, rimineralizzante, energetico e può essere d’ausilio nei periodi di convalescenza. 

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Pinoli : Particolarmente ricco in lipidi (50-60%), il pinolo – un po’ come tutta la frutta secca – vanta anche un elevato tenore proteico (13%); tra gli acidi grassi prevalgono gli insaturi, con percentuali importanti di acido linoleico. Ottimo anche il contenuto in fibre alimentari ed in ferro, magnesio, fosforo, manganese, potassio, zinco e rame; tra le vitamine prevalgono i tocoferoli (vit. E), che donano al pinolo preziose proprietà antiossidanti. Ideali per gli sportivi, vanno consumati con una certa parsimonia nelle diete ipocaloriche (100 grammi di pinoli apportano più di 600 Kcal), mentre sono indicati durante l’accrescimento, in gravidanza e in condizioni di astenia. 

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Pistacchi : i pistacchi traboccano di fitosteroli, molecole vegetali che riducono il colesterolo cattivo (ldl). Infatti sono tra la frutta secca più ricca di antiossidanti, 30g di pistacchi secchi contengono 0.6mg di vitamine E e 64mg di fitosteroli. I pistacchi sono costituiti per il 3,9% da acqua, per il 20% da proteine, 27% da carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 27% da carboidrati, 7,60 da zuccheri e per l’1,5% da amido. Discreta la presenza di minerali, tra cui annoveriamo: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, fluoro e rame. Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E. Sul fronte degli amminoacidi l’arginina, l’acido aspartico e l’acido glutammico sono quelli presenti in maggior quantità, a seguire troviamo la fenilalanina, la serina e la valina.
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I pistacchi freschi forniscono circa 390 Kcal per 100 g. La componente lipidica del pistacchio (33% circa) è costituita perlopiù da acidi grassi insaturi delle serie Omega -6 e Omega -9. Il pistacchio contiene anche una discreta quantità di proteine (13% circa) e si distingue per l’abbondante contenuto di triptofano (aminoacido essenziale spesso carente negli alimenti di origine vegetale, che stimola la produzione di serotonina, che migliora il tono dell’umore e combatte la depressione e l’insonnia) e di cistina, che favorisce l’assorbimento del ferro. È inoltre ricco di sali minerali quali ferro, potassio, magnesio e calcio. Contiene anche discrete quantità di vitamine del gruppo B, di vitamina E e di betacarotene. Il pistacchio contiene anche buone quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi.

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Prugne : Le prugne secche, grazie al processo di essicazione che riduce drasticamente la presenza di acqua, contengono una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili; contengono fibre, buone quantità di minerali come potassio, zinco e magnesio. La prugna secca contiene inoltre una buona percentuale di sostanze antiossidanti in grado di arginare l’azione dannosa dei tanto temuti radicali liberi. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento.

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Uva secca : L’uva secca è una buona fonte di calorie facilmente utilizzabili (l’energia proviene totalmente da carboidrati semplici: l’uvetta infatti contiene solamente lo 0,6 per cento di grassi), come sanno bene tutti coloro (camminatori, ciclisti e atleti in genere) che la utilizzano regolarmente per la sua praticità. Un etto di uvetta contiene circa 290 kcal, è un cibo subito pronto per il consumo e non necessita di essere cotto o manipolato; può essere mangiato lentamente secondo il bisogno e si conserva senza problemi. E poi l’uva secca è un’ottima fonte di potassio (indispensabile durante sforzi fisici intensi e per regolare l’ipertensione arteriosa), fibre, calcio e ferro. Per tutti questi buoni motivi sulla tavola della prima colazione l’uvetta dovrebbe avere regolarmente un suo spazio, in modo che ognuno se ne possa servire liberamente secondo il proprio gusto e le proprie necessità.

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VERDURE

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Verdure : Da mangiarne una porzione mista (non più di due – tre tipi) cruda, a pranzo e a cena con l’aggiunta dei semini crudi eventualmente tritati. Da accompagnare se si vuole da una fetta di pane tostato di farine integrali. Condire eventualmente con olio extravergine di oliva, meglio se spremuto a freddo e di origine biologica, e aceto di mela o succo di limone (aumenta il riassorbimento di ferro). Aggiungere se piace l’avocado maturo a cubetti e qualche frutta secca per variare i sapori.

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Suddivido in questi paragrafi contenuti riguardanti la modalità di cottura meno invasiva (più crudista possibile) di verdure non digeribili crude, così da giovare il più possibile delle proprietà di questi meravigliosi prodotti della natura. Le spezie sono da usare il meno possibile, in quanto favoriscono l’insorgenza di sete e problemi digestivi. Ricordare che i prodotti amidacei devono essere messi in ammollo prima della cottura, in quanto l’amido in essi contenuto crea Ostruzione dell’intestino (prof. Arnold Ehret).

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Asparagi : Proprietà nutritive: contengono le seguenti sostanze: glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, pectine e lignina, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ed elementi minerali quali sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodi. Dato il loro alto contenuto di potassio, gli asparagi rappresentano un alimento molto utile al cuore e ai muscoli in generale; degno di considerazione il loro effetto diuretico a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina, che oltretutto è responsabile del forte odore penetrante. Gli asparagi sono inoltre ipocalorici e apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all’organismo che sono pressoché indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore. Modalità di cottura: da cuocere a fuoco lento in forno o padella; altrimenti in una vaporiera così da mantenere gusto e ricchezza vitaminica. Ottimi con la maionese vegana!

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Basilico : Proprietà nutrizionali: Il basilico contiene vitamina A e C, potassio, calcio e fosforo. Ha spiccate proprietà antinfiammatorie, è stimolante, disinfettante ed eccitante. Abbinato crudo alle varie pietanze facilita la digestione dei pasti (effetto antispasmodico). E’ utilizzato come decotto o infuso per combattere i sintomi di raffreddore, indigestione, influenza, mal di testa, nausea e per combattere l’alito cattivo. Ha anche proprietà sedative e tonificanti del sistema nervoso. Facilita le mestruazioni e diminuisce i dolori derivati da spasmi o da congestione uterina. Da mangiare : crudo nelle insalate o sopra verdure saltate; altrimenti assieme il condimento della nostra pasta integrale così che esalta il sapore della stessa.

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Bietola da coste : Proprietà nutrizionali: La bietola da coste contiene le vitamine A, C e K ed è ricca di sali minerali in speciale modo di potassio, di magnesio e di calcio. Per la presenza di questi minerali la si può considerare importante per la prevenzione dell’osteoporosi, mentre l’acido folico e i flavonoidi contenuti in quest’ortaggio si pensa possano essere importanti nella prevenzione del cancro. Inoltre la bietola da coste ha proprietà digestive e lassative grazie all’alto contenuto di fibre. Metodo di cottura : Solitamente si consuma cotta ed è meglio non fare passare molto tempo dalla raccolta al consumo perché altrimenti si perdono molte vitamine e flavonoidi e le foglie acquisiscono un gusto più amaro. Meglio se cotta a vapore e mantenendola il più al dente possibile così da non disperderne le proprietà. La si può consumare anche cruda.

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Broccolo/cavolo : Proprietà nutrizionali : Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, (a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, e altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta.

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Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L’aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l’università della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio a un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali. Altre ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che gli isotiocianati presenti in cavoli e broccoli sono altresì in grado di bloccare i melanomi. 

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Oltre alle proprietà antitumorali, i broccoli giovano anche alla salute del cuore. Per concludere, possiamo affermare che introdurre i broccoli e i cavoli nella nostra dieta abituale potrebbe rivelarsi molto utile contro l’insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all’utero, alla gola, ai polmoni, all’esofago, e allo stomaco, questo stando alle dichiarazione degli scienziati del World Cancer Research Found. Metodo di cottura: La lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz’ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al vapore non ha segnalato perdite significative. Da evitare il surgelamento di cavoli e broccoli in quanto determina una perdita del 30% del contenuto di glucosinato. Si possono mangiare tranquillamente crudi nelle insalate. Sono molto croccanti! 

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Barbabietola rossa : Proprietà nutrizionali : La barbabietola rossa è composta per circa il 90% da acqua, proteine, glucidi, fibra alimentare, vitamine e sali minerali quali il sodio, il potassio, il ferro, il calcio e il fosforo. Tra le vitamine annoveriamo la vitamina B1, la B2, la B3, tracce di vitamina A e in ultimo la vitamina C. Il caratteristico colore rosso delle radici di questa barbabietola è dovuto alla presenza di un vero e proprio colorante naturale, l’E 162, che viene utilizzato nell’industria alimentare per migliorare l’aspetto di altri alimenti. La barbabietola rossa è innanzitutto un vegetale con ottime proprietà rinfrescanti e rimineralizzanti; la sua assunzione, grazie all’abbondanza di saponine e sali minerali è molto indicata per i bambini deboli, i convalescenti e gli anemici. Sempre grazie alla presenza di saponine che facilitano l’eliminazione dei grassi, la barbabietola rossa ha anche proprietà depurative dell’organismo.
La presenza di vitamina C apporta invece benefici al nostro sistema immunitario rafforzandolo e l’acido folico, in unione con la Betaine, rinforza i vasi capillari contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio. 

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Gli antociani, pigmenti idrosolubili presenti in abbondanza nella barbabietola rossa, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, hanno forti proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici al microcircolo e al cuore in particolare. In ultimo, la barbabietola rossa è in grado di attenuare le infiammazioni che riguardano l’apparato digerente ed è un ottimo aiuto nel contrastare le malattie del fegato. Metodo di cottura : Il succo centrifugato di barbabietola rossa ha proprietà molto interessanti: in primis è stato dimostrato da studi condotti in Inghilterra (The London school of Medicine) che bere quotidianamente circa mezzo litro di succo di bietola rossa al giorno diminuisce la pressione alta e l’ipertensione. I risultati sarebbero visibile già dopo pochi giorni con un evidente calo dell’ipertensione. Il succo crudo di barbabietola è particolarmente idoneo per tutte le persone che soffrono di anemia, in quanto favorisce la formazione di globuli rossi nel sangue. Non solo, favorisce il drenaggio del sangue, ha proprietà diuretiche e favorisce la digestione.

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Carota : Proprietà nutrizionali: Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti). Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote. Utilissime nella prevenzione del cancro, grazie alle loro proprietà antiossidanti, svolgono azione protettiva nei confronti delle arterie e fortificano il sistema immunitario. Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “Una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto avente azione anticancerogena, il “falcarinolo”.
La carota è indicata per problemi agli occhi come la cataratta e altre malattie dell’occhio, previene inoltre l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Modalità di cottura: Mangiando le carote crude si riesce a ricavarne il massimo beneficio, in quanto i principi nutritivi non vengono alterati. Mangiarle quindi nelle nostre insalate, grattugiate o come stuzzichino integre, ricordando di non sbucciare o grattare la buccia, fonte di tutti gli elementi. Ottimo anche il succo centrifugato di carote fresche, assorbibile in poco tempo dal nostro organismo, indicato in chi ha problemi digestivi o meno.

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Carciofo : Proprietà nutrizionali : Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare.

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Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.
Metodo di cottura: cuocere a vapore o a fuoco lento in pentola, non prolungando più di quanto non sia necessaria la cottura. Condire con un filo di olio extra-vergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco.

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Cavolo/cappuccio : Proprietà nutrizionali : Contiene molto betacarotene e vitamina C, specialmente le foglie verdi. È ricco di glucosinati, che prevengono vari tipi di cancro delle mucose. Può aiutare a prevenire l’osteoporosi per la sua ricchezza di vitamina K, potassio, calcio e fosforo. Contiene molte fibre di cellulosa, che aiutano a migliorare il transito intestinale. Metodo di cottura: Si consuma crudo, in insalata. Vale la pena utilizzare le foglie esterne per cucinare verdure saltate, che sono ricche di nutrienti.

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Cavolfiore : Proprietà nutrizionali: Il cavolfiore é un alimento ricco di sali minerali come il Calcio, il Fosforo,Potassio Zinco e Rame e ricco di vitamine come la vitamina A, vitamina C , vitamina K e vitamine B1 B2 B3 B9 e PP inoltre contiene antiossidanti, beta carotene,acido folico ed aminoacidi, principi attivi antinfiammatori ed antibatterici oltre che depurativi e rimineralizzanti. Inoltre il cavolfiore stimola il funzionamento della tiroide, regola il battito cardiaco,la pressione arteriosa e il ph del sangue oltre ad essere utile, con il suo succo, a combattere le coliti ulcerose, è inoltre indicato in casi di diabete e per i celiaci dato che non contiene glutine. Da mangiare scottato leggermente in padella. Se si vuole si può mangiare anche crudo, come i broccoli.

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Ceci : contengono proteine, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. I ceci sono tra i legumi da preferire per il discreto indice chimico delle loro proteine, per il discreto contenuto di acidi grassi polinsaturi e per le loro molteplici proprietà nutrizionali e “terapeutiche”. Sono più ricchi di lipidi rispetto agli altri legumi e sono pertanto più equilibrati nella ripartizione dei macronutrienti ma anche più ricchi di calorie; sono un’ottima fonte di fibre, vitamine A, C e saponine (sostanze che aiutano a ridurre i livelli ematici di trigliceridi e colesterolo). Modalità di cottura : metterli in ammollo qualche ora per poi cuocerli in acqua abbondante con due foglie di alloro lasciandoli al dente. Da condire con un rametto di prezzemolo crudo e un filo di olio extra-vergine di oliva. Ci sono davvero tante ricette con i ceci molto sfiziose. 

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Cetriolo : Proprietà nutrizionali: ha un alto contenuto di acqua, vitamine, sali minerali e acido tartarico che li rende estremamente rinfrescanti, depuranti e diuretici. 
Nonostante il contenuto in micronutrienti sia mediamente inferiore alle altre verdure, il cetriolo fresco è una buona fonte di fibre, tiamina, vitamina A, vitamine del complesso B, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio, iodio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrate nella buccia esterna).
Modalità di consumo: I cetrioli vengono consumati soprattutto freschi per impreziosire insalate miste senza togliere la buccia.

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Cicoria : Proprietà nutrizionali: contiene numerose sostanze: inulina, cicorina (un glicoside amaro), mucillaggini, resine, oli essenziali e pectine. Altre sostanze presenti sono l’arsenico, la levulina, zuccheri, terpeni, acido acetico e stearico, sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame, fosforo; cloruri, vitamine quali la B, C, P, K; amminoacidi, lipidi e protidi. Della cicoria si utilizzano le foglie, i fiori ma soprattutto la radice. Modalità di cottura: Mangiare le foglie crude di cicoria in insalata o appena sbollentate è un ottimo stimolante dell’intestino, del fegato e dei reni. 

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Cime di rapa : Proprietà nutrizionali: sono ricche di calcio, ferro, fosforo, vitamina C, A, B2. Hanno anche un buon contenuto proteico. Sono un naturale disintossicante per l’organismo.
Modalità di cottura: da mangiare crude con un filo di olio extra-vergine di oliva e uno spruzzo di limone, nelle nostre insalate o come antipasto ben presentato (in pinzimonio). Chi non può rinunciare a mangiare cotte vanno bene in una vaporiera a fuoco lento, con l’aggiunta di qualche foglia di alloro. A chi piace vanno bene anche nella pasta a pezzetti con un filo di olio extra-vergine di oliva.

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Fagioli : Proprietà nutrizionali : essendo una notevole sorgente di energia glucidica e una modestissima sorgente di energia lipidica possono essere valutati come alimenti che equilibrano la dieta dal punto di vista della giusta proporzione tra lipidi, proteine e glucidi. Sono indicati per i diabetici perché regolano la glicemia e diminuiscono l’incidenza dei tumori. Sono ricchi di fibre e sono quindi indicati per la funzionalità del colon, per ridurre problemi di stitichezza, emorroidi e altri problemi intestinali. Possiedono, inoltre, proprietà depurative, emollienti e diuretiche e sono indicati come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche. Possono però provocare gas intestinali: la flatulenza intestinale è provocata soprattutto dagli oligosaccaridi, che sono composti di tre o cinque molecole zuccherine legate fra loro in modo tale che l’organismo non riesce a digerirle o ad assimilarle. Queste molecole passano quindi nell’intestino, dove vengono spezzate dai batteri; il gas è prodotto dai batteri nella metabolizzazione degli oligosaccaridi. Modalità di cottura: da mangiare rare volte, ricordandoci che questa dieta non ha bisogno di sostituti vegetali iperproteici, bensì presuppone un ipoproteinismo e predilige un crudismo. Si cuociono a vapore o in padella quanto sia sufficiente senza rompere i legami nutritivi all’interno del prodotto. Vanno bene per fare polpette o frittatine vegane al posto dei ceci e ovviamente dell’uovo.

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Finocchio: il finocchio abbonda in sali minerali, in speciale modo in potassio. é ricco in fibra, ottima per le attività intestinali. finocchio ha un altissimo contenuto di fitoestrogeni, ormoni vegetali che hanno influsso sul sistema ormonale femminile, ha proprietà galattogena. Il finocchio contrasta i sintomi tipici della menopausa, ma anche migliora la funzione mestruale, riducendo i disturbi che possono precederla. Mangiare crudo assieme ai gambi e alle terminazioni filamentose.

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Indivia : tipologia di insalata, molto ricca di potassio, acido folico, ferro, calcio, magnesio e altre numerose sostanze antiossidanti. Le componenti che le conferiscono il sapore amaro fanno si che sia indicata per stimolare la secrezione della bile e per prevenire i calcoli biliari.

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Lattuga : Il liquido lattiginoso contenuto nel fusto della lattuga – da cui ne deriva il nome – possiede blande proprietà sedative che, unite alle sole venti calorie contenute in 100 g di prodotto, fanno di questa verdura un alimento adatto a contrastare la fame ansiosa. Si usa anche contro le bruciature solari ed è un alimento adatto a contrastare l’ulcera allo stomaco. La lattuga ha un elevato contenuto di vitamine A, B e, in alcune varietà, anche di vitamina C, mentre potassio e calcio compongono l’elenco dei sali minerali. 

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Lenticchie : Le lenticchie sono i legumi più digeribili, contengono isoflavoni, sostanze che puliscono l’organismo con la loro azione antiossidante. Hanno un’elevata concentrazione di ferro, potassio, fosforo, calcio, vitamina B e fibre. Hanno un alto potere nutritivo (336 kcal. x 100 gr.) e le proteine vegetali (24%) sono totalmente assimilate dall’organismo; contribuiscono inoltre nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Sono il legume a maggior contenuto di carboidrati. Modalità di cottura: da cuocere in un pentolino, a amò di minestra, con un po’ di acqua portato a ebollizione.

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Melanzana : Principi nutrizionali: La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile. La melanzana ha poche calorie, un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri, per questo rientra spesso nelle diete dimagranti. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, potassio, tannini, fosforo, sodio e calcio, inoltre include certe sostanze amare simili a quelle che si trovano nelle foglie dei carciofi (stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo), acido caffeico e acido clorogenico (antibatterico). È utile come blando sedativo e come stimolante dell’attività del fegato, del pancreas e dell’intestino. Favorisce la diminuzione del colesterolo nel sangue, stimola la diuresi ed è leggermente lassativa. Queste proprietà contribuiscono a svolgere una sicura attività depurativa e disintossicante dell’organismo, ed è per questo indicata nei casi di gotta, arteriosclerosi, infiammazioni delle vie urinarie, epatite e stitichezza. Modalità di cottura: Da cuocere preferibilmente alla griglia leggermente e condire con olio extra-vergine di oliva addobbata con una mentuccia fresca. Oppure scottare in padella a cubetti, da accompagnare ad altre pietanze o paste.

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %. Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A. 
Ricordare da mangiare come frutto, quindi o mezz’ora prima del pranzo o cena o due/tre ora dopo questi ultimi. Essendo ricchi di acqua vanno benissimo per i digiuni di sola frutta. Non mescolare con altra frutta.

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Menta : La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine e carboidrati; abbondante la presenza di minerali tra cui, presenti in buona percentuale, troviamo il calcio, il potassio, il magnesio, il rame, il manganese, il sodio e il fosforo. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C e D; molto abbondanti invece le tipologie di aminoacidi presenti nella menta: arginina, acido aspartico, acido glutammico, alanina, leucina, glicina, prolina, serina e valina quelli presenti in maggior percentuale. Aggiungere cruda nelle insalatine o sopra le verdure appena grigliate! Molto delicata e gradevole.

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Oliva : Le olive sono un alimento a elevato contenuto lipidico. Sono particolarmente ricche in acidi grassi monoinsaturi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo .Contengono potassio in elevate quantità, stimolano l’appetito e favoriscono la digestione, ricche di calcio, fosforo e vitamina A. Sono piuttosto caloriche in quanto costituite per il 15% da grassi. Hanno proprietà energetiche e ricostituenti. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili di quelle verdi, hanno però un contenuto lipidico e calorico superiore. Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sodio e vanno pertanto consumate con moderazione da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali. I fenoli in esse contenute aiutano a prevenire alcune malattie cardiovascolari e hanno un forte potere antiossidante. Attenzione a non eccedere nel loro consumo in quanto contengono sale e possono dare sete. Vanno bene nelle insalate, o in aggiunta di qualche sformato o pasta. Molto buoni anche i paté di olive, si possono fare tranquillamente a casa, con aggiunta di olio extra-vergine e basilico o prezzemolo a piacimento, frullando il tutto. Meglio farli a casa così si può calibrare la quantità di sale.

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Origano : Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo (vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico(gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E, K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano. Usare con moderazione, perché fa sete, per insaporire pietanze senza sale (patate, pomodori gratinati, focacce, pizze vegane). Meglio se fresco.

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Ortica : L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene. Una delle principali proprietà dell’ortica è quella antianemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia; è depurativa, diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi nell’ortica, ha come proprietà quella di facilitare le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico. Molto utile in presenza di diarrea o dissenteria, l’ortica ha anche proprietà antinfiammatorie sull’intestino; non solo è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo a eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite. Modo d’impiego: usare a piacimento nelle insalate. Ottima sulla focaccia a fine cottura o nei risotti e nelle paste leggermente scottata.

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Pomodoro : Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico. Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene presente nella buccia (87%) e il Beta-carotene. Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo una studio americano consumare regolarmente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle. Da mangiare crudo nelle insalate, piadine, panini vegani o leggermente saltato nella pasta o focaccia, non privarsi mai nella buccia!

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Peperone : Una delle principali caratteristiche nutrizionali del peperone è che è molto ricco di Vitamina C (ne contengono più degli agrumi). Il peperone è tra le verdure che contengono il maggior quantitativo di Vitamina C; più di spinaci e cavoli. Interessante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene): Altre vitamine sono contenute nei peperoni in media con altre verdure: Vitamina B, Vitamina E. Il Peperone ha buoni quantitativi di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità , fosforo, magnesio e calcio. È presente ferro, accompagnato da rame, manganese e zinco. Modestissimo il contenuto di sodio. Consumare crudo come insalata, prediligere il peperone rosso sicuramente più ricco di proprietà. Grazie ai livelli record di Vitamina C, i peperoni svolgono un ruolo prezioso per l’alimentazione e per la salute; anche se viene consumato in piccole quantità (a crudo, come ingrediente in un’insalata mista) o cotto (la cottura può distruggere fino al 60% di vitamina C). per chi ha problemi di digestione è meglio consumarlo come frutto, quindi lontano dai pasti.

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Patata : Proprietà nutrizionali: Dal punto di vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l’alto contenuto in carboidrati (circa 26 grammi in una patata di 150 g, cioè medie dimensioni), presenti principalmente sotto forma di amidi. Una piccola ma significativa parte di tali amidi delle patate è resistente agli enzimi presenti nello stomaco e nell’intestino tenue, sì da raggiungere l’intestino crasso quasi intatto. Si ritiene che questi amidi abbiano effetti fisiologici pari a quelli delle fibre alimentari. Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali.

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Oltre alle vitamine, ai minerali e alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi e i polifenoli. Non tutte le sostanze nutritive delle patate si trovano nella buccia; questa contiene circa la metà delle fibre, ma più della metà delle sostanze nutritive sono contenute nella polpa. Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano. Modalità di cottura: Le patate sbucciate e conservate a lungo perdono parte delle proprie proprietà nutrizionali, benché mantengano il proprio contenuto di potassio e vitamina B. Da cuocere quindi mantenendo la buccia e in una vaporiera a fuoco lento. Ricordarsi di metterle in ammollo qualche ora prima la cottura, in modo che fuoriesca parte dell’amido (fonte di collante per i villi intestinali, Prof. Arnold Ehret). Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano.

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Pisello: Proprietà nutrizionali: Il pisello è ricco di proteine, ha un contenuto interessante di vitamine A e C, sali minerali, potassio, ferro, zinco, luteina e acido folico. È l’alimento più ricco di vitamina B e contiene abbastanza fibra. I nutrienti del pisello sono buoni per il cuore, riducono il colesterolo del sangue, controllano il livello di zucchero e sono ricchi di antiossidanti.
Modalità di cottura: I piselli si possono consumare freschi o secchi. Attualmente è più comune il consumo di piselli freschi, spesso congelati. Normalmente si consumano lessi, anche se per conservare tutte le vitamine è preferibile consumarli freschi o appena scottati.

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Porro : Il porro è ricco di acqua (più del 90%), assolutamente ipocalorico, quindi indicato nelle diete dimagranti. Ricco di vitamina A, abbastanza di vitamina C e con discrete quantità di vitamine B tra cui la famosa B12, contiene minerali come il ferro, il magnesio (utile per il cuore), la silice (per l’elasticità delle ossa e della pelle), il potassio, il calcio (per rinforzare le ossa) e l’acido fosforico (utile per il sistema nervoso). Il porro possiede proprietà toniche, diuretiche, lassative, antisettiche e viene usato per curare dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi. Inoltre abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario aiutando la prevenzione del cancro.

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 La caratteristica principale dei porri, usati crudi, è quella di mantenere la pulizia dell’intestino, dato che la parte bianca contiene fibre assai delicate (facilmente consumate da tutti), mentre le fibre della parte verde sono più dure e costituiscono un’ottima zavorra per il transito intestinale. I massimi esperti di fitoterapia hanno un’alta considerazione nei confronti del porro, gli riconoscono quelle proprietà sopra elencate e inoltre ne raccomandano l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. Il consiglio è di mangiarlo crudo, spezzettandolo nelle insalate, perché in tal modo mantiene intatte tutte le sue capacità nutrizionali. Se cotto, cuocere in una vaporiera a fuoco lento, mantenendolo un po’ al dente. Consiglio dei semi di papavero a condimento con un filo d’olio extravergine spremuto a freddo.

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Prezzemolo : Contiene sostanze che in dosi elevate possono essere nocive per i reni. Per questo è conveniente consumarlo moderatamente, come condimento. Ha un contenuto elevato di vitamine A, C, E, ferro, zolfo, calcio, fosforo e rame. Contiene olii essenziali e sostanze con effetti antiossidanti, diuretici e anticancerogeni. Questo alimento è ottimo contro l’anemia, la stanchezza e la spossatezza cronica o che si può avere dopo una malattia o uno sforzo fisico, come remineralizzante, in caso di carenze vitaminiche, contro i reumatismi e la gotta, per regolarizzare il ciclo mestruale, per la ritenzione idrica, per regolarizzare la digestione e il transito intestinale, per prevenire flatulenze e fermentazioni, per migliorare la circolazione e tutto l’apparato cardio-circolatorio, contro le parassitosi intestinali, le infezioni urinarie e le mastiti. 

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Primula : I fiori della primula hanno proprietà diuretiche, sedative, antispasmodiche utili per eccitazione nervosa, insonnia, palpitazioni e vertigini mentre le radici, più ricche di principi attivi hanno soprattutto prerogative tossifughe ed espettoranti utili durante le influenze. La primula le radici calmano i dolori reumatici e della gotta, alleviano il gonfiore delle estremità e fanno regredire le contusioni. Vanno bene in modica quantità nelle insalate o di decorazione nelle torte.

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Ravanello: Le principali sostanze che compongono il ravanello sono: acqua, sodio, ferro, potassio, calcio, fosforo, vitamina B e C, niacina, fibra alimentare, proteine in piccole quantità, e glucidi. Sono ormai molto note le proprietà depurative e diuretiche dei ravanelli; non solo, è stata dimostrata la sua efficacia come alimento calmante della tosse; in caso di problemi al fegato si consiglia di assumere una tazzina del suo succo prima di qualsiasi pasto. Per concludere, il ravanello può essere utilizzato come aiuto naturale nella cura di diverse patologie come l’asma, le affezioni polmonari in generale e l’inappetenza. Modalità di assunzione: da mangiare crudo nell’insalata o eventualmente usare nelle centrifughe.

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Rosmarino : Le foglie di rosmarino contengono un olio essenziale molto pregiato; le sue proprietà principali sono da riferirsi ad alcuni composti tra cui annoveriamo: il pinene, il borneolo, la canfora e il cineolo. Oltre a queste sostanze le foglie di rosmarino contengono anche saponine, acido rosmarinico, flavonoidi e tannini. Molte di queste sostanze, una volta isolate e analizzate, hanno mostrato forti proprietà antiossidanti. Secondo recenti ricerche, l’uso regolare del rosmarino mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato, magari a causa di cali di pressione. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo dei riguardi del fegato, organo che risente più di tutti gli effetti dello stress.

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Salvia : La salvia contiene olio essenziale che è composto principalmente dal thujone, la restante parte è costituita da componenti minori quali: acetato di bornile, canfora, cineolo, bomeolo, salviolo, salvane. E’ nei periodi particolarmente caldi, quindi estivi, che la pianta di salvia produce la maggior quantità di olio essenziale. Oltre all’olio troviamo le vitamine B1 e C, flavonoidi (noti per le loro proprietà antiossidanti), tannini, acido ossalico, mucillagini, saponine, resine ed enzimi. La salvia ha la proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è quindi considerata un ottimo digestivo; mantiene l’alito fresco e strofinando le sue foglie sui denti contribuisce a tenerli più bianchi e puliti. Va bene come addobbo in qualche pietanza senza sale. Se vogliamo cedere in un peccato di gola sono ottimi fritti senza pastella!

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Sedano : Il sedano, come tutta la verdura, è composto per la maggior parte di acqua (circa 90%); le altre sostanze che lo compongono sono le fibre, le proteine, glucidi e lipidi, minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti la C e la K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato la presenza nel sedano di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori. Sono diverse le proprietà del sedano che lo rendono interessante dal punto di vista terapeutico: in generale possiamo affermare che il sedano ha proprietà depurative e rimineralizzanti nei confronti di tutto l’organismo e, allo stesso tempo, svolge un’attività calmante e antidepressiva sul sistema nervoso. Sono stati da poco dimostrati i benefici che questo ortaggio ha sulla pressione arteriosa; infatti la sua assunzione regolare è in grado di ridurne i valori. La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi.
Da mangiare crudo nelle insalate. 

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Spinacio : Proprietà nutritive: Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio ferro e fosforo. Gli spinaci hanno proprietà molto utili alla vista: la luteina, contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista. Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà lassative, tonificante e apportano benefici anche al muscolo primario dell’organismo, il cuore. L’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.
Modalità di cottura: Per trarre i massimi benefici dal consumo di spinaci è bene sottolineare che gli stessi vanno rigorosamente mangiati crudi, magari in insalata con olio extravergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco (acido ascorbico aumenta l’assimilazione delle vitamine). A chi non ne può fare a meno vanno bene anche cotti in una vaporiera oppure in una padella a fuoco lento, cuocendoli al minimo. Conservare l’acqua avanzata, ottima per condire friselle o bruschette.

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Tarassaco : Il tarassaco presenta varie proprietà farmacologiche, grazie soprattutto alle sostanze amare che caratterizzano anche il suo gusto: tarassicina e inulina. Molto note le sue proprietà diuretiche tanto da essere chiamato con nome piscialetto nella tradizione contadina. 
Oltre alle sue proprietà diuretiche il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino, ma non solo, ha anche proprietà antinfiammatorie, purificanti, e disintossicanti nei confronti del fegato. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e la quantità di fluidi corporei. Recente è la scoperta riguardante i calcoli biliari; il tarassaco è in grado di influire, non sul calcolo già esistente, ma sulla predisposizione che l’organismo ha alla formazione di calcoli. Uno dei modi più consueti per consumare il tarassaco è in insalata al posto della rucola a chi piace l’amarognolo oppure a chi non lo tollera tanto è ottimo come condimento scottato leggermente a paste integrali o cereali integrali a piacimento. Accompagnare con buon olio extravergine di oliva. Si mangiano sia i fiori sia la pianta. I fiori vanno benissimo per fare le frittate vegan con la farina di ceci!

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Topinambur : Il topinambur è stato per decenni un alimento sostitutivo della patata, Vitamina A, indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare; tale vitamina è necessaria per la crescita, la riproduzione e l’integrità dei sistema immunitario; vi si aggiungono le vitamine del gruppo B. Queste vitamine sono indicate negli stati di debilitazione generale. Contiene inoltre ferro, potassio, asparagina, un aminoacido necessario nel metabolismo dell’alcol; arginino, un aminoacido molto diffuso in natura che partecipa a importanti funzioni nel metabolismo cellulare. È un immunostimolatore, aiuta le ferite a rimarginarsi, rigenera il tessuto del fegato. Colina, che protegge le cellule contro i danni da ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari.

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Il topinambur è un alimento adatto all’alimentazione di convalescenti, anziani e bambini, oltre che di diabetici. Il fruttosio presente viene assorbito a livello del colon, pertanto non necessita dell’insulina per essere assimilato. L’inulina, uno dei componenti fondamentali, serve per migliorare la digestione ed è sopratutto indicata per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale. L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon) e una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo. Vedere ricette Topinambur: si può comprare la crema davvero buona per panini vegani o sopra focacce.

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Zucca : Proprietà nutritive: La zucca è innanzitutto un alimento a basso contenuto calorico; tra i suoi componenti principali annoveriamo la presenza del beta carotene, delle vitamine A, B e E, quest’ultima molto importante grazie alle sue note proprietà antiossidanti. La zucca è anche un ortaggio ricco di minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. In ultimo troviamo una discreta quantità di fibre e una vasta gamma di aminoacidi tra cui ricordiamo l’arginina, la tirosina, il triptofano, l’acido aspartico e l’acido glutammico. Il betacarotene presente nella zucca ha proprietà preventive nei confronti dell’insorgere di diverse patologie; da non sottovalutare i benefici che derivano dalla sua capacità di contrastare i radicali liberi, sostanze molto pericolose per il nostro organismo.

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Il betacarotene ha anche altre proprietà: protegge il sistema circolatorio, è antinfiammatorio e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, rappresenta un ottimo alleato nel rallentare l’invecchiamento delle cellule del corpo umano. Ricordiamo inoltre, che il betacarotene è anche una sostanza antiossidante dalle provate proprietà antitumorali. In base ad uno studio risalente al 2007, in Massachusetts, è stato dimostrato che la zucca possiede proprietà che contrastano il diabete e l’ipertensione. Oltre a queste proprietà, aggiungiamo i benefici che essa apporta all’organismo per quanto riguarda il rilassamento, gli effetti diuretici e quelli sedativi. 
Modalità di cottura: meglio se a vapore così da limitarne la perdita delle proprietà. Ottima anche cruda grattugiata nelle insalate!

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Zucchina: Proprietà nutritive: La zucchina contiene vitamina C, flavonoidi, acido folico e sali minerali come potassio, ferro e zinco. E’ facilmente digeribile, adatta in caso di dieta.
Dal punto di vista terapeutico le zucchine hanno un’azione altamente lassativa, antinfiammatoria, diuretica e disintossicante. Metodo di cottura: Ottime mangiate crude a pezzetti dell’insalata mista. Se proprio si vuole cuocerle, vanno bene grigliate leggermente o a vapore a fuoco lento.
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SEMI

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Semi : Tutti i semini si possono utilizzare nelle nostre insalate miste in abbondanza, nel pane, focacce, dolci che si voglia. Entrambi i semi sono rimineralizzanti, vitaminici ed energetici; per sfruttare tutte le loro proprietà è consigliabile, alternandoli, consumarli crudi o leggermente tostati.
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Finocchio : contengono olio volatile, acido petroselinico, acido oleico e linoleico, con concentrazioni di tocoferoli, flavonoidi essenzialmente quercetina, rutina, isoquercitrina, quantità minori di canferol-3-arabinoside, canferol-3-glucoronide, umbelliferone, stigmasterolo, proteine, zuccheri, vitamine e minerali, calcio e potassio. Attenua il gonfiore ai seni, combatte le nausee, meteorismo dispepsia, flatulenza, nausea, mal di stomaco, aereofagia, nell’uso rispettare le dosi consigliate, placa gli spasmi delle coliche, e la diarrea dei lattanti e dei bambini, in caso di congiuntivite, fare un infuso di semi e applicarlo localmente sotto forma di impacco, espelle i gas intestinali, e’ leggermente estrogenico, potrebbe alleviare i disturbi della menopausa, utile per favorire le mestruazioni, e nella lattazione. Sembra sia utile per il cancro alla prostata, per i disturbi gastroenterici, incrementa la secrezione salivare, gastrica e la coleresi. è anche espettorante, nelle forme catarrali delle vie respiratorie, aiuta nell’attività antispastica il transito intestinale senza ridurne la peristalsi, sembra sia utile anche nell’incontinenza.

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Germe di grano : Contiene le preziose vitamine del gruppo B (B1, B3, B5 e B6), lecitina, provitamina A, D, ma ciò che più lo caratterizza è la presenza in alta percentuale di vitamina E, che svolge un importantissima azione antiossidante in grado di contrastare il livello dei radicali liberi. Assicurarsi con l’alimentazione un adeguato apporto di vitamina E concorre in modo naturale a ritardare tali processi e a ridurre i danni degenerativi dovuti all’inquinamento atmosferico. La vitamina E inoltre fornisce un sostegno importante alle nostre difese immunitarie, rafforzandole. Un altro ‘fiore all’occhiello’ è la presenza di octacosanolo che contribuisce a migliorare la resistenza alla fatica fisica negli atleti e l’efficienza mentale in chi studia e in chi usa molto la mente e il ragionamento.

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 L’octacosanolo ha anche importanti effetti sulla fertilità e sulla potenza sessuale dell’uomo e in generale sul vigore di molte funzioni vitali: ad esempio può rilasciare i muscoli contratti dalla tensione nervosa, aumentare l’efficienza degli organi di senso, l’acutezza visiva e la prontezza di riflessi; la forza e la resistenza alla fatica, può ‘rischiarare’ la mente, offuscata dal superlavoro. Il germe di grano contiene poi i seguenti oligoelementi: calcio, potassio, silicio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, selenio e molibdeno. E’ proprio questa ricchezza in oligoelementi, coniugata con le vitamine e l’octacosanolo a rendere efficace e completo questo alimento. In particolare è da sottolineare l’attività riequilibrante del metabolismo lipidico che contribuisce a ridurre significativamente i valori di colesterolo nel sangue. Va bene nelle insalate, nella pasta o dove si voglia.

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Girasole : Sono una buona sorgente di vitamine B1, B2, E, D, magnesio (minerale antistress), ferro e contengono numerosi oligoelementi come cobalto, manganese, zinco e rame. Possiedono inoltre delle proteine più facilmente utilizzabili di quelle della soia e un’elevata concentrazione di acido linoleico, uno dei precursori degli acidi grassi essenziali. C’è poi da aggiungere la presenza di fenoli, principi attivi a cui sono state riconosciute proprietà preventive nei confronti delle malattie degenerative e in particolare di tumori e arteriosclerosi.

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Lino : ricchissimi di acido alfa-linolenico meglio conosciuto come Omega-3; Essi contengono elevate quantità di acidi grassi polinsaturi (indispensabili per la salute del nostro organismo, dell’apparato circolatorio, nervoso, della pelle e del sistema immunitario), mucillagini, proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e piccole quantità di acido cianidrico. Tali quantità non sono da ritenersi pericolose se viene opportunamente assunto in dosi normali. Possono essere utilizzati anche per le affezioni dell’apparato respiratorio, per il catarro, raucedine, tosse e tracheiti. Inoltre, impacchi e fasciature si utilizzano in caso di reumatismi, slogature, ecchimosi e foruncolosi.

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Le principali sostanze contenute nei semi di lino sono rappresentate dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi “buoni”, hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.
L’aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. Da mangiare tritato e crudo.

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Papavero : proprietà simili a quelle del girasole sono ottimi se aggiunti alle patate e ad altre verdure. Sono ottimi anche se usati in torte, paste, pane, ciambelle e nel ripieno di dolci.
Sesamo : semi ricchi di ferro, calcio, fosforo e magnesio contengono fattori di crescita, calcio (il doppio rispetto al fosforo), fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T e D, istamina. contiene la vitamina T che aumenta le piastrine ematiche. I semi di Sesamo sono una fonte notevole di Proteine. Ottimo ricostituente e per le piastrine del sangue e l’emoglobina; utile per la milza, sistema nervoso, muscoli, pelle, ustioni, porpora emorragica. Oltre il 25% dei semi di sesamo è composto di proteine d’ottima qualità, ricche d’aminoacidi essenziali (tra questi la metionina – che raramente si trova nei vegetali). È ricco di calcio; ha una buona fonte di zinco (che svolge un’azione di protezione contro le infezioni); di selenio (efficace nel contrastare l’azione dei radicali liberi – causa di numerose malattie degenerative); di fosforo, potassio e magnesio (molto utili per la crescita e per chi svolge lavori intellettuali).

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Inoltre, sono composti al 69% da grassi: in gran parte si tratta dei grassi insaturi omega 6 (acido linoleico) e omega 3 (acido linolenico), utili a proteggere l’organismo dalle malattie cardiocircolatorie. Possiedono anche, in misura elevate le vitamine A, E, B6, assente la vitamina C. Rafforza il sistema immunitario: in caso d’affaticamento, convalescenza, sforzi fisici e intellettuali, debolezza del sistema immunitario. Riequilibra le funzioni dell’organismo: in caso di mal di testa, nausea, vomito, dolori mestruali, disturbi gastrici e intestinali e per aumentare la secrezione del latte materno, si consiglia di mangiare, ogni giorno, 5-10 mg di semi di sesamo non tostati e tritati. 

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Zucca : Conosciuti nella tradizione popolare per le loro proprietà vermifughe, contengono cucurbitina, sostanza che favorisce il distacco dei parassiti dalle pareti intestinali e sembra avere un interessante effetto preventivo nei confronti delle malattie della prostata, tumori compresi. La presenza di magnesio, vitamina E, selenio e acido linoleico contribuiscono a migliorare il tono muscolare della vescica. Il risultato del loro uso costante è quindi la prevenzione di tutti i disturbi causati dall’ingrossamento prostatico che colpiscono gli uomini con il passare degli anni.
Più poveri di acidi grassi polinsaturi dei semi di girasole, hanno una maggiore concentrazione di proteine e un’analoga composizione di minerali e vitamine. 
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CEREALI
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Cereali : Da mangiarne rare volte (a causa del loro elevato amido che non aiuta l’intestino formando una colla e il loro elevato potere proteico) mezz’ora dopo le insalate, se si ha necessità di mangiare qualcos’altro ancora. I cereali devono essere presi più integrali possibili. Mettere i cereali in ammollo il giorno prima o ore prima della cottura, per eliminare più amido possibile.
Raccomandarsi di mettere poco sale, se non si riesce ad evitarlo proprio, e di cuocerli lentamente in una padella o in una vaporiera.

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Amaranto : L’amaranto è innanzitutto molto ricco di proteine di alta qualità, circa il 16%, contiene elevate quantità di lisina, calcio, fosforo, magnesio e ferro. Molto elevato anche il contenuto di fibre. In quantità minori troviamo: arginina, serina, acido glutammico, alanina e acido aspartico. In piccole quantità sono presenti anche vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Vista la completa assenza di glutine e l’abbondanza di fibre, l’amaranto è un alimento altamente digeribile, questo il motivo per cui viene introdotto nelle diete di persone con problemi intestinali e nello svezzamento dei bambini. Usare al posto del riso raffinato. Molo delicato per “risotti” prelibati con verdure semplici o erbe di campo! SI possono fare anche i pop-corn!

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Avena : L’avena decorticata è uno dei cereali contenenti più proteine (fino al 17%) e meno carboidrati, ed è quello che contiene più grassi in assoluto. È particolarmente adatta per i diabetici. È ricca di potassio e di vitamine del gruppo B. Tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) (porre moderazione nel consumo) e di sostanze grasse, tra cui l’essenziale acido linoleico. Ottimo anche il contenuto di fibre solubili, che rendono l’avena un alimento ideale per placare l’appetito, regolarizzare la funzione intestinale e normalizzare il peso corporeo. Non è quindi un caso che la medicina popolare descriva la farina di avena come alimento nutritivo e rinforzante, adatto soprattutto per bambini e convalescenti. (Crema di avena, vedere ricette di Valdo Vaccaro).

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Farro : Il farro è composto per circa il 10 % da acqua, proteine al 15%, carboidrati 67%, fibre alimentari solubili e non, minerali, amido e aminoacidi vari; tra i minerali rileviamo la presenza di potassio, ferro, calcio, sodio e fosforo. Per quanto riguarda gli aminoacidi i più importanti presenti nel farro sono: arginina, leucina, lisina, alanina, acido aspartico e triptofano.
Per chi non lo sapesse si consiglia sempre di utilizzare il farro decorticato in quanto l’operazione della perlatura elimina una grande quantità di fibre con l’unico vantaggio di abbassare i tempi di cottura. Grazie all’alta solubilità in acqua il farro consente al nostro organismo di assorbire più facilmente le sostanze nutritive in esso contenute; inoltre il farro contiene dei carboidrati dalle particolari proprietà in grado di favorire la coagulazione del sangue e di stimolare allo stesso tempo il nostro sistema immunitario. Il farro contiene molte sostanze anallergiche e molte persone che non possono tollerare il grano a causa di problemi allergici possono tranquillamente sostituirlo con il farro. Da usare al posto del riso, poiché contiene meno amido, o come pasta al farro integrale, davvero buona!

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Frumento : Il frumento è il cereale più consumato in Italia. Il frumento è ricco di carboidrati, costituiti per la maggior parte da amido. Da evitarne quindi un uso eccessivo. Il contenuto in proteine è piuttosto variabile, la maggior parte delle quali sono prolammine. I sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco, quindi li ritroviamo solo nei prodotti integrali. Da prediligere i prodotti (pane, pasta) di semola di grano duro integrale rispetto al grano tenero in quanto non sono raffinati e formano meno “colla” nelle pareti del colon. (Prof. Arnold Ehret).
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Grano saraceno : Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l’elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, mentre i cereali “veri” (il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale) contengono poca lisina. Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio. Ha un indice di sazietà abbastanza elevato, caratteristica comune a tutti i cereali in chicchi. È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci. Ottimo nella polenta, nel pane fatto in casa come pasta o supplemento per torte, al posto della farina raffinata. Fornisce un gusto rustico. È uno dei cereali più nobili!

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Kamut : E’ stato dimostrato che in confronto agli altri tipi di grano il kamut è in grado di dare un apporto energetico molto maggiore ed è, a buon ragione, considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Tra i minerali annoveriamo il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo, il potassio, il rame, lo zinco, il sodio ed il selenio. Tra le vitamine presenti alcune del gruppo B (tiamina, riboflavina, vitamina B6) e vitamina E, quest’ultima presente in quantità pari al 30% in più rispetto al grano comune. Molto importante, in ultimo, la presenza di molti aminoacidi con una concentrazione di molto superiore a quella del grano tradizionale. Buono per fare torte, muffins, o lo stesso pane che rimane morbido per molti giorni. Chiedere al proprio pizzaiolo la possibilità di una pizza/focaccia con farina al Kamut, è frequente ritrovarla ed è davvero morbida e squisita! 

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Miglio: Il miglio è privo di glutine, molto ricco di amido (metterlo in ammollo) ed è uno degli alimenti più ricchi di sostanze minerali tra cui ferro, magnesio, fosforo, silicio, nonché vitamina A e del gruppo B e lecitina. Per il suo contenuto in acido salicilico ha un’azione stimolante su capelli, pelle e unghie. E’ facilmente digeribile è particolarmente indicato a chi svolge funzioni intellettive, agli organismi debilitati, alle donne in gravidanza. E’ facile e rapido da cucinare è gustoso e ha un caratteristico sapore dolce e gradevole. Usare al posto del riso, va bene l’associazione con la quinoa per cottura pressoché simile. Ottimo nei dolci.

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Orzo : L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. I principi attivi presenti sono: ordenina (alcaloide), ordeina, maltosio, destrina. L’orzo ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. L’ordenina esercita anche un’azione antisettica sull’intestino. L’orzo ha anche proprietà lassative.

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Quinoa : La quinoa c’è abbondante presenza di magnesio, il sodio, il fosforo, il ferro e lo zinco. Per quanto riguarda le vitamine presenti alcune del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E, quest’ultima molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Nella composizione della quinoa sono presenti due importanti aminoacidi: la lisina, importante per la crescita delle cellule cerebrali, e la metionina, molto importante in quanto è essenziale nell’essere umano e va assunta tramite alimentazione, poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla; la metionina svolge un ruolo attivo nella metabolizzazione dell’insulina. Oltre ad avere un buon sapore ed essere molto nutriente, la quinoa è anche in possesso di proprietà salutari; l’abbondanza di magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie ed ipertensione.

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La vitamina E, che sappiamo essere un ottimo antiossidante, ha proprietà protettive nei confronti dell’azione dei radicali liberi e delle cellule del sistema cardiocircolatorio. Lisina e vitamina C, entrambi presenti nella quinoa, svolgono un’azione attiva nel contribuire alla stabilità del tessuto organico. Ricordiamo che la quinoa, essendo completamente priva di glutine, rappresenta un alimento perfetto per chi è interessato dal morbo celiaco. Usare in sostituzione dei risotti (in associazione con il miglio per tempistiche di cottura uguali). Va bene anche nel composto di torte e dolcetti.

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Segale : Di notevole importanza sono le proprietà nutritive della segale. Questo cereale è ricco di proteine e di sali minerali con la presenza di selenio, zinco e magnesio oltre a fosforo, potassio, calcio e diverse vitamine tra cui quelle del gruppo B. Si attribuiscono alla segale benefiche proprietà antiarteriosclerotiche. E’ considerato molto energetico e nutriente. Per l’alto contenuto di fibre è lassativo ed esercita anche un certo controllo sull’assorbimento degli zuccheri. Va bene il pane integrale si segale, senza sale. Tostarlo un po’ è il risultato sarà positivo.

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GERMOGLI
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Germogli : sono dei piccoli semi, da cui con l’aiuto dell’acqua e di una temperatura adeguata, spuntano dei minuscoli vegetali, ricchi di sostanze nutritive e di enzimi che permettono alla pianta di svilupparsi e al corpo che se ne nutre di mantenersi attivo e vitale. I germogli, infatti, sono particolarmente ricchi di vitamine A, C ed E, di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, ed enzimi digestivi). Le vitamine aumentano fino al 100% rispetto al seme, e fino al 1400% rispetto alla pianta adulta. Possono essere utilizzati per esaltare il sapore e arricchire di principi nutritivi l’insalata crudi, i risotti o i sughi per la pasta, a condizione che vengano aggiunti a fine cottura, in modo da non perdere i preziosi nutrienti. Vanno bene per chi vuole aumentare di peso. Ottenuti senza l’aggiunta di elementi chimici, i germogli svolgono un’azione depurativa e sono utili per ridurre la ritenzione idrica, dovuta all’eccesso di tossine in circolo; alcune varietà contengono anche sostanze anticancerogene che agiscono in modo selettivo solo sulle cellule cancerose. Utilizzati a tavola durante in periodo primaverile, aiutano a sentirsi vivi e a stare in salute. Sono numerose le varietà che possono essere consumate quotidianamente; tra i germogli più ricchi di proprietà salutari troviamo:

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1. germogli di lino, crescione e trifoglio: sono ricchi di Omega 3; mantengono pulite le arterie e controllano i livelli del colesterolo;

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2. germogli di finocchio: dal profumo intenso, eliminano i gas intestinali e la sensazione di gonfiore;

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3. germogli di alfalfa: dal giusto molto delicato, si caratterizzano per l’elevata presenza di vitamine e aminoacidi essenziali;

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4. germogli di rapanello: ottimi per arricchire le insalate, hanno un sapore deciso e un colore rosso scuro;

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5. germogli di cavolo rosso: si presentano con un colore violetto e hanno un sapore leggermente piccante.

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Germogli alfa. alfa/erba medica :

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Grazie alla moderna chimica analitica, oggi sono emerse le straordinarie proprietà di quest’umile pianta e sono sempre più numerose le persone che ne traggono beneficio. 
Così, da rimedio per i cavalli presso gli arabi, è diventata l’erba per acquistare salute e forza con il nome di Al-Fal-Fa, che significa «padre di tutti i cibi». Le radici di questa pianta sono così profonde (anche 15 metri) da raggiungere minerali inaccessibili alla maggior parte delle piante. Contiene vitamine A, E, K, B, D, molte proteine e minerali di fosforo, ferro, potassio, cloro, sodio, silicio e magnesio. I germogli teneri dell’erba medica sono ricchissimi di calcio (525 mg in 100 g, il triplo di quello contenuto nel latte). Ha otto enzimi necessari all’assimilazione del cibo. 
È antistress, protegge contro le emorragie perché contiene la vitamina K. Efficace per malattie di stomaco (gastriti, ulcere) grazie alla vitamina U, la stessa contenuta nel succo di cavolo. 

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Proprio perché ricca di vitamine, aminoacidi e minerali, viene impiegata come corroborante nella fatica fisica e nei disturbi che derivano da un’alimentazione insufficiente. La pianta è considerata particolarmente utile nell’astenia fisica e mentale come fortificante, rimineralizzante e stimolante. Per la presenza di principi estrogenici è indicata anche nell’agalattia (mancanza di secrezione lattea al momento dell’allattamento). È utile per anemia, dovuta a carenze vitaminiche o minerali; rachitismo, ulcera gastroduodenale, dispepsia e fermentazioni intestinali, perché ricca di enzimi; stitichezza, per il suo contenuto di fibra vegetale; e anche contro l’alito cattivo. Da mangiare crudi nelle insalate o sopra dei tramezzini vegani!

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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 Sebastiano

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TECNICHE ENERGETICHE DI AUTOGUARIGIONE


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INTUIVO CHE L’INSULINA E I FARMACI NON SERVIVANO A NULLA

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dr. Valdo Vaccaro

dr. Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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L’ESSENZIALE E’ QUEL CHE NON SI VEDE

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Gentilissimo Valdo Vaccaro,
So che riceve tonnellate di posta, ma spero tanto che questa mia le giunga ugualmente. Sono naturopata e scrittrice. Ho conosciuto i suoi lavori per caso, ma per me sono stati un salvavita! Sono diabetica da 10 anni, inizialmente trattata con metformina e repaglinide, e successivamente con insulina. Ma non bastavano 25 unità x 3, e 40 unità di lenta serale. Intuivo che non servivano a nulla, ma non sapevo cosa fare.

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UN MESE DI ARREMBANTE CRUDISMO E HO PERSO 12 KG

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Dopo aver letto il blog, di mia iniziativa, stanca dei non-risultati, e stanca di aver buttato via inutilmente tutti quei farmaci, ho iniziato a mangiare vegano quasi-crudista. E’ passato circa un mese e ho perso 12 kg. Devo ancora limitare la frutta, per le mie condizioni glicemiche, e certe verdure le preferisco al vapore piuttosto che crude, ma ho finalmente capito alcuni concetti fondamentali. La domanda che le pongo è la seguente: “Come posso trovare il corretto regime per ribaltare la situazione completamente?”

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LA GLICEMIA SI E’ OVVIAMENTE IMBIZZARRITA

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Ora mi limito a qualche milligrammo di repaglinide al giorno, mentre ho sospeso metformina ed insulina. Le cose vanno abbastanza bene, sebbene non siano ancora perfette e nel modo in cui mi auspico. La glicemia inizialmente si è imbizzarrita. Ho quasi sospettato che Big Pharma si fosse accorta che non acquistavo più medicinali e che, a distanza, cercasse di sballarmi la glicemia. 
Una teoria forse un po’ complottista, ma oggi non c’è più da sorprendersi di nulla!

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RECUPERANDO LA MIA SALUTE POTRO’ AIUTARE MOLTISSIMA GENTE NEL PIANETA

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Ho ancora bisogno di qualche aiuto e di qualche consiglio. Mi può aiutare? Per me sarebbe importantissimo. Non solo per la mia salute personale. Insegno varie materie di naturopatia in tutto il mondo, e mi trovo nella privilegiata e meravigliosa posizione di poter aiutare moltissime persone!!!

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PUNTO AD ASSISTERE A QUALCHE LEZIONE O A QUALCHE CONFERENZA

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Vorrei un domani arrivare a frequentare qualche vostra lezione per poter integrare il tutto nella mia professione. Ringrazio dell’attenzione accordatami. Una luminosa giornata.
Carol Saito – Studio Naturopatia Via B. Barbarani 6 – 37060 Castel D’Azzano -Verona
http://www.carolsaito.eu http://www.naturopatia.verona.it c.saito61@gmai.com 

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RISPOSTA

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UNA STRAORDINARIA SCHEDA DI PRESENTAZIONE

Ciao Carol, il tuo cognome, decisamente giapponese, mi ha subito incuriosito, e sono andato pure nel http://www.carolsaito.eu dove le tue referenze risaltano ancora meglio di quanto tu non dica nel messaggio inviatomi. Riporto dunque la tua scheda di presentazione, che ritengo interessantissima per chi legge.

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DA MEDICO-CHIRURGO A RICERCATRICE NEL SETTORE DELLE TECNICHE ENERGETICHE E DELLE FORZE SOTTILI AUTOGUARITIVE

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“Sono più di 25 anni che esploro i campi più svariati delle energie sottili e della medicina naturale, allopatica, vibrazionale e quantistica. Ho analizzato negli anni molte tecniche di autoguarigione, dopo aver capito, durante i miei precedenti studi di medicina e chirurgia, che il tutto non poteva ridursi a protocolli, numeri e statistiche, e che l’uomo non era solamente un apparato che camminava, ma un insieme di corpo, mente e anima. Docente in scuola di Naturopatia in Italia e di Ipnoterapia in Svizzera, oltre che facilitatrice di varie tecniche energetiche in diversi altri paesi del mondo, ho deciso, assieme all’Istituto torinese “La Via della Natura”, di aprire anche a Verona una sede di Naturopatia a partire da gennaio 2011.

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Partendo dal fatto che le energie sottili sono intorno e dentro di noi, a guidare il nostro corpo e la nostra mente, ho cercato di approfondire come funzionano i campi di energia vitale, i famosi chakra e le forze sottili di guarigione. Mi sono chiesta come esse circolano nell’organismo e cos’è il nuovo concetto di energia di trasmutazione. Ho puntato a verificare scientificamente come le cellule comunicano attraverso tali energie e come funziona la difesa energetica dell’organismo.
Da buona ricercatrice, assieme ad altri colleghi, ho cercato in lungo e in largo la risposta alla domanda “Dove si colloca e come si attiva il potere di autoguarigione che è in noi?” E vi assicuro che, nell’unione della cultura medica allopatica, della medicina cinese, della medicina vedica e nella scienza dei quanti, la risposta c’è, doveva esserci!” “L’essenziale è quello che è invisibile agli occhi”. Carol Saito.

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I PESANTI LIMITI DELLA MEDICINA ALLOPATICA

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Il trafiletto che ho appena riportato, parla di energie sottili e di energia vitale, ed è qualcosa di veramente eccezionale. Lo condivido integralmente, salvo un punto fondamentale, ed è quello di aver incluso la medicina allopatica tra le componenti della verità, di quella verità che ci deve pur essere. Qualcosa di buono c’è anche nella medicina al potere, ne convengo, ma non oltre un 20%. 
Forse, cara Carol, ti ha un po’ tradito in questo la tua origine medico-chirurgica, ma non è colpa grave. Ti assicuro però che, se tu avessi inserito al posto dell’Allopatica la Medicina Igienistica, che è praticamente la sua antitesi, il quadro tracciato sarebbe stato perfetto ed inappuntabile.

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UNA MEDICINA ESSENZIALMENTE MATERIALISTICA

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“L’essenziale è quello che non si vede”, che conclude il tuo biglietto da visita, mi ricorda da vicino l’altrettanto bella espressione di Giordano Bruno, il più profondo filosofo mondiale dell’era post-pitagorica: “Credere che siamo mossi e toccati solo dalle cose visibili e materiali è stupidità manifesta”. Non si offendano i medici allopatici, persone intelligentissime e per niente stupide, ma la medicina portata avanti dall’Ordine Medico Internazionale è esattamente quella paventata dalla Carol Saito e da Giordano Bruno, basata cioè su quello che si vede, si tocca, si sente, cioè su quello che si può chemio-distruggere, rimuovere ed asportare.

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LE CRITICHE PIU’ CORROSIVE ALLA MEDICINA PROVENGONO DAI MEDICI STESSI

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Le abilità interventistiche e chirurgiche non si mettono in discussione, e non mi pento di aver familiarizzato e scherzato con Christian Barnard a Città del Capo negli anni ‘70. Ma un conto è operare nelle emergenze e nel pronto soccorso, e un altro conto è scegliere il bisturi a sistema, spesso perché conviene sia a te stesso che all’ospedale, e niente affatto al disgraziato paziente.
Frasi come “Il bisturi è il fallimento della medicina”, o come “Il giorno in cui tutti i farmaci finiranno in fondo al mare sarà la salvezza per l’umanità e la rovina per i pesci”, provengono non da un lazzarone di strada, ma da un luminare medico del calibro di Oliver Wendell-Holmes (1841-1935), docente di fisiologia ad Harvard, nonché fondatore della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America.

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UN PROBLEMA DI STUPIDITA’ MANIFESTA

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Una medicina fondata cioè sulla stupidità manifesta. Quella stupidità manifesta che l’ha inchiodata irrimediabilmente al pavimento per decenni, impedendole di spiccare il volo come tutte le altre scienze dello scibile umano. Quella stupidità manifesta che l’ha portata a scegliere il bisturi al posto dell’intelligenza, l’accanimento terapeutico al posto dell’assistenza umanitaria, il batterio e il virus al posto della tossina, Pasteur al posto di Béchamp. 

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Quella stupidità manifesta che le ha fatto ingoiare senza batter ciglio gli amari rospi della demenziale ma remunerativa lotta al cancro, dell’inguardabile ma remunerativa farsa Aids, delle manipolazioni truffaldine della FDA sui minimi B12 prefissati dalla WHO (portati da 80 a 157 pg/ml), e di tutte le altre pillole velenose imposte dai colonizzatori americani.

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IL POTERE GUARITIVO CHE STA IN NOI

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Detto questo, sono onorato che i miei scritti siano stati apprezzati da una donna eccezionale come te, da un scienziata che, messo il camice medico in disparte, ha inseguito insistentemente la verità, senza mai smettere di cercarla. “Dove si colloca e come si attiva il potere autoguaritivo che sta in noi?” Già porsi questa domanda è segno di essere vicini alla verità. Siccome noi igienisti non siamo sciamani, guru o guaritori, ma scienziati veri e propri, cioè gente curiosa e portata a capire e a verificare le cose di cui parliamo, ci siamo posti la stessa domanda, e abbiamo verificato che le risposte trovassero conferma nei fatti. Anche perché puoi avere tra le mani la teoria più bella e convincente del mondo ma, se non ti offre concreti riscontri di autoguarigione, la devi mettere da parte.

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CONSUMI ALIMENTARI DI MASSA DETTATI DAI CASARI YANKEE E DALLA COCA-COLA

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La risposta non si è fatta attendere. Il potere guaritivo si colloca nell’intestino, con le sue 160 centraline linfonodali, collegate chiaramente con i vari strumenti (milza, tonsille, appendice, ecc) di un sistema che si chiama sistema immunitario. Un sistema che si attiva riducendo al minimo i terribili costi della digestione non-enzimatica, non-fruttariana, non-crudista, non conforme al disegno biologico umano, che è poi la digestione tipica dell’uomo contemporaneo.
La digestione non dettata dalla logica, dalla scienza, o dal buon senso, ma prescritta categoricamente dalla NDC (National Dairy Council) e dalla Coca-Cola Company, ovvero dai casari e dagli imbottigliatori, in combutta coi fabbricanti di veleni chimici e di semi esclusivi (Monsanto), e coi produttori di siringhe, fiale, pasticche e vaccini (Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Roche, eccetera).

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NON SIAMO ESTIMATORI DELLA DR KOUSMINE E NEMMENO DEL CHIMICO PAULING

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Siccome non siamo condizionati e corrotti da nessuna multinazionale e da nessun centro di potere, non cadiamo nelle trappole che vengono tese in continuazione alla ricerca scientifica pura che pratichiamo e rappresentiamo, con tutti i limiti del nostro dilettantismo e della nostra autodidattica. Come evidenziato nella mia tesina “I fragili pilastri della teoria kousminiana”, rispettiamo la memoria di tutti, anche quella della dr Catherine Kousmine (1904-1992), e del chimico neo-pasteuriano Linus Pauling (1901-1994), ma non ci facciamo conquistare dai loro falsi e sbandati teoremi.

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FALLIMENTO DELL’APPROCCIO ORTOMOLECOLARE

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Pauling, ha lasciato un’eredità molto negativa, con il suo approccio ortomolecolare (scelta della molecola giusta), portando prove false a sostegno delle sue teorie. Pretese di dimostrare al mondo che con 1000 mg di vitamina sintetica C al giorno si riuscisse a prevenire la rinite nel 45% dei casi, e che con 10 mila mg al giorno si moltiplicasse per 3-4 la sopravvivenza al cancro. 
Ricerche accurate e in 3 stadi successivi, condotte dalla Mayo Clinic di Rochester, uno dei centri americani di maggior prestigio, hanno dimostrato l’inconsistenza e il fallimento totale della teoria ortomolecolare, bocciando storicamente tutta la precaria e presuntuosa impalcatura Pauling. L’autore stesso fu vittima delle sue megadosi, visto che ci credeva davvero, assumendo addirittura 12-40 grammi al giorno, un vero suicidio.

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UNA MEDICINA IN PERSEVERANTE OSTAGGIO DELLA CHIMICA MATERIALISTICA

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La medicina di oggi non può far altro che incassare il colpo e riconoscere la sua inguaribile incapacità di scelta, il suo continuo cadere nelle trappole dei chimici da strapazzo. E non può fare altro che riconoscere quanto torto avesse Pauling e quanta ragione ha l’esperimento di Cambridge, dove le coraggiose dottoresse Aisla Welch e Key-Tee Khaw, prima di essere silenziate da Scotland Yard e dalla FBI, sottolinearono con enfasi l’importanza che le vitamine fossero sempre e solo naturali, i minerali sempre e solo organicati, i cibi sempre e solo crudi e non cotti, per sconfiggere i due maggiori killer mondiali, cancro e cardiopatia, e per debellare nel contempo le epatiti, le nefriti e il diabete.

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GRAVI COLLUSIONI CON LE DIETE SBALLANTI

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Ma le resistenze non sono ancora vinte del tutto. Ci sono troppi medici legati in modo indissolubile all’integrazione, ovvero alle stampelle chimiche. Motivi di pigrizia mentale e ragioni di interesse economico. Ma anche coinvolgimenti affrettati, obsoleti e scurrili con le più infamanti diete in circolazione, tipo la Zona, la Montignac, la South Beach, la Gruppi Sanguigni, la Macrobiotica, la Atkins, la Dukan, la Lemme e la stessa Mediterranea moderna, autentica rovina della ex-pimpante popolazione italiana.

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PER QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO SUBIRE L’INSULTO DELLA CHIMICA?

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Quanti bambini vengono tuttora rovinati dalle integrazioni? Quante mamme vengono danneggiate dalla vitamina D, mentre diversi ricercatori lanciano inutili segnali d’allarme?
Quanta gente deve ancora ritrovarsi col pH alterato, lo stomaco irritato, l’acido ossalico moltiplicato, l’acido urico raddoppiato, il ferro sovra-accumulato e l’osseina consumata, prima che gli squinternati nutrizionisti “pillola e siringa” vengano messi in condizione di non nuocere?

I PESANTI LIMITI DELLA DR CHRISTINE KOUSMINE

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La Kousmine ha portato qualcosa di buono, puntando al ripristino della flora intestinale e alla riduzione dei batteri putrefattivi, spingendo nel contempo verso i cereali integrali e verso gli oli estratti a freddo, in vista di un giusto incremento dei gruppi vitaminici B ed F, ma si è lasciata andare alla falsa moneta degli integratori di Pauling, ed anche all’uso di citrati alcalini in polvere in funzione anti-acidificante, e al frequente monitoraggio del pH sanguigno mediante le comode cartine tornasole, ignorando in toto i problemi enzimatici e i problemi relativi alla non-organicità dei minerali, con pesantissime conseguenze negative per diabetici e nefritici.

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LA DIETA METABOLICA

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La versione kousminiana integrata, praticata in esclusiva dal Centro Medico Francois Brussais di Roma, diretto dal dr Salvatore Simeone, prometteva di rappresentare un passo avanti, ma lo è stato solo nelle apparenze. La sua dieta metabolica parte dalla scoperta americana degli anni ’80 per cui il corpo umano è dotato di due grandi sistemi chiamati GALT (gastrointestinal associated lymphatic tissue) e BALT (bronchial associated lymphatic tissue) che, associati, formano il MALT (mucous associated lymphatic tissue), quell’apparato globale che fa da spugna assorbente all’acidificazione caricandosi di muco protettivo, e da spugna muco-espulsiva nelle fasi detossificanti (vedi digiuni, alleggerimenti dieta o adozione dieta crudista).

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IL MALT LINFATICO BRONCO-INTESTINALE E LE PLACCHE DI PEYER

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Il MALT è formato da 150-200 stazioni linfatiche chiamate PPs (Peyer patches o placche di Peyer, dall’anatomista Johann Conrad Peyer, 1653-1712), disseminate dalla gola fino all’ano, sui 400-600 mq della superficie gastrointestinale che equivale a 2 campi da tennis. 
L’intestino umano ha una capienza media di 6 litri, ma l’ampia superficie viene determinata dai quasi 5 milioni di villi, che non sono affatto dei funghetti a forma di dito, come illustrato in ogni manuale medico, ma dei librettini con tante paginette preposte all’assorbimento dei micronutrienti. Paginette che ogni insulto caseo-cadaverinico porta ad incollare fra di loro e quindi a ridurne l’area funzionale e a comprometterne la capacità assimilativa, lasciando le cellule corporali in situazione di penuria e carestia. Le placche di Peyer vengono definite “the immune sensors of the intestine” e hanno un tessuto linfoide simile a quello delle tonsille.

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PLACCHE IMMUNO-SORVEGLIANTI DA MANTENERE IN EQUILIBRIO

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Le placche hanno lunghezza di pochi centimetri, forma ovale o tonda, e sono poste soprattutto nella porzione più bassa del piccolo intestino chiamata ileo, e che va dal digiuno al cieco. Le placche differenziano infatti l’ileo dal duodeno che ne è privo. Il tratto intestinale è popolato da microrganismi a volte non graditi, tipo la salmonella e i vari batteri putrefattivi. E la funzione delle placche consiste nel condurre ispezioni di immuno-sorveglianza lungo il lume intestinale, con l’aiuto dei linfociti NK (natural killers, midollo-generati), dei linfociti T (timo-originati) e dei linfociti B (da borsa uccellare del fisiologo Fabrici d’Acquapendente). Dai 60 sensori alla nascita, diventano 240 in pubertà, calando sulla quota 200 all’età adulta. L’importanza delle placche è straordinaria, ma anche qui vale la solita regola dell’equilibrio. Un eccesso nella crescita delle stesse porta alla terribile encefalopatia spongiforme (simile alla BSE, bovine spongiform encephalopathy).

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GLI IPO-OSSIDATORI E L’APPROCCIO ZODIACALE

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Il sistema integrato del Centro Brussais punta tutto sui controlli funzionali, sugli esami dello stress ossidativo, sulla misurazione dei radicali liberi e sull’esame iridologico, e fin qui non ci sono obiezioni. Ma quando il dr Simeone pretende di classificare gli individui in ipo-ossidatori (metabolizzatori lenti che non traggono vantaggio dal consumo di frutta), in normo-ossidatori e in iper-ossidatori, si cade letteralmente nel ridicolo, o meglio ancora si gioca a carte false e truccate. Non mi interessa sapere il numero di volte che il dr Simeone è apparso in televisione e le super-referenze che può vantare, ma il suo metodo riflette esattamente la sua provenienza omeopatica e il suo evidente approccio zodiacale di tipo d’adamiano (quello della ultra-vituperata e fallimentare dieta a Gruppi Sanguigni, tanto per intenderci).

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NON INVENTIAMO CATEGORIE FANTASIOSE ED INESISTENTI

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Prima cosa le leggi della natura non fanno eccezioni e non conoscono affatto queste invenzioni sofisticate e queste classificazioni abusive. Se una persona è ipo-ossidatrice, lo è temporaneamente, per una contingenza e per suoi errori dietetici, e non certo per una sua nuova conformazione disumanizzata. La realtà è che siamo tutti uguali in fotocopia, piccoli e grandi, maschi e femmine, bianchi e neri. Tutti col pH 7.30-7.50, tutti con la leucocitosi che scatta ad ogni pasto carneo, tutti dotati di aura grigia coi cibi morti e di aura rossa coi cibi vitali, tutti emanatori di vibrazioni medie da 6500 Angstrom in stato di buona salute. Che ognuno sia portato più verso un cibo che per un altro è un fatto innegabile. Inserirci però una teoria implicante nuove caratteristiche genetiche e nuove tipologie assimilative è mettere il carro davanti ai buoi. Basta un coerente programma di smaltimento tossine per riportare chiunque in stato di normo-ossidazione.

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NIENTE E NESSUNO GUARISCE, ALL’INFUORI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

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Seconda cosa, non esiste al mondo, medico od omeopata, igienista o terapeuta alternativo, dotato della capacità di guarire. Né esiste sostanza magica, digiuno magico, erba magica o frutto magico, capaci di ridare la salute. Se qualcuno afferma il contrario è solo un bravo millantatore, o comunque un ciarlatano-stregone, con laurea in medicina o senza di essa poco importa.

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LA CURA DELLA NON CURA LA FANNO SOLTANTO LE SCUOLE IGIENISTICHE

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La mia sensazione è che al centro Brussais, come del resto nella maggior parte delle cliniche commerciali del mondo, si faccia di tutto fuorché la cura della non cura. Anche perché se non prescrivi qualcosa al paziente non sei poi in grado di scucirgli danaro. Nulla ho ovviamente contro il dr Simeone che sarà un ottimo medico dotato di tutte le attrezzature più sofisticate per fare al meglio la sua professione. Ho voluto soltanto chiarire dei concetti. Non siamo certamente in conflitto o in concorrenza. L’igienista non cura ma insegna ad autoguarire. Insegna invece a mettersi consapevolmente nelle mani del sistema immunitario.

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LA DISINVOLTURA E LA FRESCHEZZA MENTALE DI UNA VENTENNE

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Tu Carol, hai la mentalità fresca e pimpante di una ragazzina, e lo si capisce dalla disponibilità a prendere lezioni da una persona fuori da schemi e referenze accademico-mediche come me, e dalla disinvoltura con cui hai deciso di metterti a mangiare vegano, mettendo a soqquadro ogni pur precario equilibrio raggiunto in precedenza, con la conseguenza di perdere 12 kg in un mese che sono anche troppi ed esagerati per una persona sofferente di diabete, ma che di sicuro ti hanno fatto capire la velenosità e la ritenzione acquea dei farmaci e delle insuline che stavi prendendo.

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UN MINIMO DI PROGRESSIVITA’ E DI PRUDENZA E’ D’OBBLIGO IN PRESENZA DI DIABETE

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Mi chiedi “Come fare per ribaltare la situazione completamente”. Senza volerti insegnare nulla, il corpo umano non lo puoi stravolgere in un senso o nell’altro, senza provocare dei contraccolpi. 
Le trasformazioni vanno condotte in modo progressivo e non traumatico. Ti confesso che qualche piccola preoccupazione ce l’ho per come ti sei buttata a capofitto nel veganismo crudista, perdendo tutti quei chili in grande velocità. Fai bene dunque a scalare progressivamente il residuo farmacologico e a cercare con pazienza un nuovo equilibrio, prima di puntare a quel ribaltone completo che ti sta a cuore. Avrai anche bisogno di riposare e di rallentare i tuoi intensi impegni in questi giorni, in vista di qualche crisi eliminativa che sicuramente arriverà, grazie a un sistema immunitario riattivato che tenterà di espellere quel pesante stock farmacologico assunto nei 10 anni di contrasto medicale al diabete.

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MI SENTO ONORATO DELLE TUE ATTENZIONI

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Spero di incontrarti presto, magari già al meeting di Clusone-Bergamo a fine settimana, ma in ogni caso ti allego le mie tesine più importanti sull’argomento diabete. E’ superfluo dire che mi sento onorato delle tue attenzioni e che attribuisco grande importanza al nostro incontro e al mettere in comune le rispettive esperienze. Potrebbe sorgere il sospetto che noi pecchiamo di arroganza e di presunzione, pensando sempre di primeggiare e di italianizzare il mondo.

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CONDANNATI DALLA STORIA A CREARE

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Siamo forse dei megalomani? Chi ci crediamo di essere? Sarà fortuna, o magari anche maledizione, ma siamo quelli che hanno inventato la vite e il paranco (Archimede), quelli che hanno ideato la bicicletta, l’auto, il sommergibile e l’elicottero (Leonardo), quelli del telefono (Meucci), quelli della dinamo e del motore elettrico (Pacinotti), quelli della radio, del radar e della televisione (Marconi), e purtroppo anche quelli dell’atomica (Fermi). Condannati dunque a primeggiare o almeno a creare dei solchi e delle tracce valide anche per gli altri.
Condannati dalla storia e dall’abitudine a offrire santità e poesia, amore e passione, arte e scienza. 

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NON CI PIACCIONO I MESSAGGI SBIADITI, BAVOSI E CARICHI DI SANGUE

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Il problema è che ultimamente abbiamo deviato dai nostri compiti, lasciando che la parte peggiore dell’Italia portasse il suo messaggio sbiadito e bavoso fuori dei confini. Un messaggio di cui non siamo per niente fieri. Parliamo della parte drogante ed ammalante del nostro paese, quella che sta esaltando il vino, la pasta, il caffè, le nutelle, i prosciutti, il grana e le mortadelle, barattandoli per capolavori, contrabbandandoli per opere del genio italico.

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STIMIAMO LA PARTE SANA E MINORITARIA DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

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Faremo di tutto per correggere il tiro. Per fare quello che lo stato italiano dovrebbe fare e non sta assolutamente facendo. Per dire al mondo che quella non è la vera Italia, ma la brutta copia del nostro paese. L’aborto prodotto da un rapporto per niente costruttivo e per niente amorevole con la parte marcia di un paese invadente, corrompente ed imperialista come quello retto dai marpioni della Casa Bianca. La parte buona dell’America la conosciamo e la stimiamo più degli stessi americani. Purtroppo è quella cattiva a prevalere e a tirare le fila. Prima ce ne liberiamo e meglio sarà per tutti.

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SIAMO IL PAESE DI DANTE E DI SAN FRANCESCO, MOLTO DI PIU’ CHE DEL PARMACOTTO E DEL SAN DANIELE

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La nostra azione potrebbe anche diventare, con un po’ di fortuna e con l’appoggio di chi ci crede, l’antidoto italiano a quei veleni, limitando i danni e i sensi di colpa che sentiamo verso il mondo esterno. L’igienismo naturale, in effetti, non è prerogativa statunitense, nonostante lo straordinario e fecondo revival igienistico della ANHS (American Natural Hygiene Society).
L’igienismo ha radici italiane assai più che americane. Non mi riferisco ai quasi-italiani Ralph Cinque e Frank Sabatino, ormai celebri rappresentanti della scuola americana, ma al crotonese Pitagora, al veneziano Alvise Cornaro e al toscano Leonardo da Vinci, tutti grandi, tutti vegani, tutti impegnati a difendere la salute del corpo e dell’anima, riservando ogni attenzione possibile alla natura che ci circonda, incluso un religioso rispetto per la vita animale e vegetale. 
Perché non ipotizzare prospettive di più stretta collaborazione anche sul piano internazionale?

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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DIABETE, GLICEMIA ALTA E INSULINA


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DIABETE, FARMACI E TERRORISMO

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STRAORDINARIO CALO DELLA GLICEMIA

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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Caro Valdo, non è molto da quando ci siamo sentiti via mail (vedi tesina “L’essenziale è quel che non si vede”, dell’11/5/11), ma ho delle ottime nuove! Volevo scriverti prima che tu partissi per l’Asia!

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La mia glicemia non scendeva così nel post-prandiale da circa 15 anni!
Ora oscilla tra i 120 e i 130, e dopo 3 ore è addirittura sotto i 100!

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Ti faccio presente che un mese fa, dopo aver sospeso di mia iniziativa insulina e metformina (non avevo risultati di alcun tipo, ed ero schizzata a 112 kg di peso grazie ai farmaci), non riuscivo a portare la glicemia sotto i 240-280, nemmeno con 4 mg di repaglinide a ogni pasto e nemmeno con la nuova alimentazione allora intrapresa.

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NIENTE E NESSUNO AVREBBE FERMATO LA MIA RISOLUTEZZA

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Ma sono ripartita estremamente risoluta, e nulla mi avrebbe fermata, nemmeno gli apparenti scarsi risultati iniziali. Sapevo che 10 anni di diabete conclamato e relativi farmaci, presi in progressione in funzione anti-glicemia, non sarebbero stati facili da gestire in nessun modo all’inizio. I 12 kg persi in un mese di dieta vegano-crudista già la dicono lunga sulle mie condizioni.

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FARMACI SPECIFICI E PERSINO FARMACI A PROTEZIONE EVENTUALE

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Prima di questo cambiamento di alimentazione prendevo un mix di 3000 mg di metformina, 12 mg di repaglinide, 40 unità di insulina lenta la sera e, ad ogni pasto, almeno 20-25 unità di insulina rapida. Statine (pravastatina) e farmaci per ipertensione (karvea), solo “per prevenire eventuali complicanze”, perché non sono ipertesa e non ho il colesterolo alto.

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PROPOSTE CHIRURGICHE STRANE E CINICHE STIME VITALI

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Sembra uno scherzo ma non lo è. Come se non bastasse, l’endocrinologo mi aveva consigliato caldamente l’intervento di gastrectomia che riduce di 4/5 il volume dello stomaco, trasformandolo in uno stretto tubulo in continuità con l’esofago, al fine di perdere peso.

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Dico caldamente per usare un eufemismo, perché il terrorista mi ha prospettato al massimo altri 10 anni di sopravvivenza.

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OGNI TEST POST-PRANDIALE HA CONFERMATO UNA CADUTA DEL DIABETE

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Ma la soddisfazione più grande l’ho avuta testandomi per ogni alimento che mettevo in bocca.
Ho testato il post-prandiale di pesce, carne, latticini, farina bianca, riso bianco, riso integrale, farro, alimenti cotti, alimenti crudi, legumi, frutta secca e, non ultimo, il caffè.
Non credo di doverti dire cosa ho rilevato.

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ARMATA DI FUCILE E DI ELMETTO, CON IN MENTE UN SOLO OBIETTIVO: GUARIRE!

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Il primo mese ho saltato le mestruazioni, l’intestino era pieno di gas ed ero spesso al gabinetto, i seni frontali e paranasali hanno iniziato a espellere materiale, i denti mascellari superiori erano dolenti, il muco che passava dal naso alla gola ha causato una tosse continua con asma notturna e diurna.

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Ero stanca. Una stanchezza tanto strana per me, avevo spesso freddo, pelle secchissima che si squamava tutta. Credo di aver aperto ogni possibile organo emuntore. Pure quelli patologici!
Ma mi sono auto-supportata da sola, con in mente un solo obiettivo: GUARIRE!!!

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UNA BATTAGLIA A FAVORE DEL CRUDO E DEL SEMPLICE

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Ti dirò di più, con altri colleghi, ci stiamo muovendo per promuovere una serie di eventi della serie “crudo e semplice”. Basta formare un gruppo di persone aventi per scopo comune di diffondere, informare, aiutare a crescere e vivere in modo sano e naturale, e l’obiettivo della clinica in Italia non credo sia lontano.

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Unire le varie sinergie, le varie competenze, e avere un po’ di coraggio è fondamentale.
Spero di vederti presto. Mi serve anche la tua esperienza per questo progetto.
Ho intenzione di diventare molto battagliera adesso. Un caro saluto. Carol.

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RISPOSTA

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UN ESEMPIO DI COSA SIGNIFICHI LA PAROLA DETERMINAZIONE

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Ciao Carol, complimenti ancora per la tua precisione stile giapponese, ed anche per il tuo modo di essere, risoluta e battagliera. Chiaro che, da una naturopata e da una ricercatrice scientifica quale sei, la cosa non mi sorprende.

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Ma c’è troppa gente al mondo che, pur soffrendo, non capitalizza mai dagli errori clamorosi che fa e dalle batoste che prende. Tu stessa hai fatto ovviamente degli errori, fidandoti di un certo tipo di medicina. Ti sei comunque ricordata che sbagliare è umano, ma che perseverare nell’errore è diabolico.

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Il tuo comportamento serva dunque da modello. Sbagliare sì, ma utilizzare l’esperienza per non rifare gli errori, e per esprimere e divulgare la propria esperienza nei giusti canali.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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22 RAGIONI PER DIVENTARE VEGANI


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LE 22 RAGIONI VEGANE

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

E IL PENTIMENTO DI MONTAGNIER 
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America paese dei contrasti

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Come affermato in diverse altre occasioni, l’America è un paese estremamente grande e contradditorio, dove convivono le cose migliori e le cose peggiori, i più grossi macellai e i più grandi difensori degli animali sotto tortura. L’America rimane sempre il paese nel quale le cose migliori ed anche quelle peggiori succedono in anticipo di 10 o 20 o 30 anni rispetto a noi. 

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Un caro amico mi ha inviato da New York una specie di vademecum sulla necessità per ogni uomo della Terra di diventare vegano, per la sua stessa salvezza ed anche per quella del pianeta nell’assieme. Ho tradotto e semplificato il materiale giuntomi a uso e consumo dei lettori di questo blog.

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RAGIONE 1 (meno patologie e salubre longevità)

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I vegetariani vivono 7 anni di più, e i vegani 15 anni di più in media, rispetto ai mangiatori di carne, secondo un aggiornato studio condotto alla Loma Linda University. Queste cifre e queste statistiche vengono confermate e sponsorizzate pure dal China Health Project, il maggiore esperimento settoriale mai realizzato nella storia umana.

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Il test ha dimostrato come i cinesi che mangiano minori quantitativi di proteine animali hanno di gran lunga il più basso rischio di cancro, cardiopatie ed altre malattie degenerative del fegato, dei reni e dell’intestino.

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RAGIONE 2 (risparmio cardiaco)

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Il veganismo ti risparmia il cuore. L’infarto è tuttora il killer numero uno in USA, e la SAD (Standard American Diet) è satura di grasso e colesterolo, apportato da carni e latticini in incredibile sovrabbondanza.

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RAGIONE 3 (risparmio economico) 

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Rimpiazzando carne, pollo e pesce con frutta e vegetali, fai un taglio netto alla spesa alimentare.

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RAGIONE 4 (protezione da cancro alla prostata, al colon e alla pelle) 

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Studi fatti al German Cancer Institute di Heidelberg-Germania hanno rilevato che il sistema immunitario dei vegani è più efficiente nell’eliminare le cellule tumorali rispetto ai carnivori. La ricerca ha provato comunque che una dieta basata sui vegetali protegge dal cancro alla prostata, al colon e alla pelle.

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RAGIONE 5 (i colori vivi aiutano il sitema immunitario a prevenire le patologie gravi)

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Carne, pollo e pesce tendono ai pallidi e smorti colori del marrone, del grigio e del beige, mentre frutta e vegetali esaltano tutti i colori dell’arcobaleno. Le preziose sostanze fitochimiche dei prodotti naturali evidenziano le più intense e variegate tinte. Alimentarsi coi colori della natura significa caricarsi di sostanze che stimolano l’immunità e prevengono le patologie.

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RAGIONE 6 (magrezza e salute)

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Tornerete a usare i vecchi jeans. La media dei vegani è più snella grazie alle proteine vegetali, assai meno caloriche delle proteine della dieta standard SAD.  I vegani non cadono nella trappola dell’obesità, del diabete, della cardiopatia, dell’infarto.

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RAGIONE 7 (progressiva detossificazione del sistema)

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Troncando con la carne eliminerai dal corpo le tossine che sovraccaricano il sistema causando patologie a raffica (vedi tossine chimiche che gli animali ricevono 100 volte più intensamente rispetto ai vegetali). Fatto quel primo passo si avvia un processo di detossificazione dalla vecchia dieta, sostituita con frutta, vegetali, germogli, semini, spremute e centrifugati di radici e tuberi.

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RAGIONE 8 (bellezza filosofica di pasti innocenti e privi di sofferenza)

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La tua scelta avrà un grosso impatto politico e filosofico in te stesso. E’ fantastico terminare un pasto delizioso e profumato sapendo che nessuno ha sofferto in esso e per esso.

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RAGIONE 9 (una parata continua di fragranza, colori, gusti e sensazioni)

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I vegetali sono infinitamente interessanti sia crudi che leggermente cucinati, e rappresentano una deliziosità per il palato e per la digestione. Una parata continua di fragranza e di colori, di gusti e di sensazioni.

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RAGIONE 10 (riduzione sprechi e riduzione inquinamento terrestre ed atmosferico)

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Gli allevamenti creano quantità fenomenali di rifiuti organici, tonnellate di letame e di sostanze tra le più inquinanti classificate dall’EPA (Environment Protection Agency). Questo senza contare il gas metano rilasciato, responsabile dell’effetto serra, i gas ammoniacali delle urine e i gas mortali ed irrespirabili emanati dai laghi di liquidi neri tossici che si formano intorno ai maxi-allevamenti, e dai laghi oleosi di sangue e fango, nonché dalle montagne di scheletri accumulati nei dintorni dei mega-macelli.

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RAGIONE 11 (salverai le tue ossa col calcio organicato giusto)

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La perdita ossea di una donna vegan a 65 anni è del 18%, mentre, per la carnivora è almeno il doppio. L’eccesso proteico interferisce con l’assorbimento di calcio che viene espulso creando da un lato osteoporosi e dall’altro calcificazioni improprie.

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Le proteine animali, inclusi latte e latticini, costringono inevitabilmente il corpo a scaricare osseina come tampone antiacido. I vegani possono contare sulle foglie verdi-scure dei broccoli, dei cavoli e dei legumi che, a parità di calorie animali, rappresentano fonti superiori di calcio organicato.

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RAGIONE 12 (renderai la terra produttiva e razionale)

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Servono 8 kg di mangime per ottenere mezzo chilo di carne. Dando direttamente il cereale all’uomo riusciamo a sfamare il mondo intero Usare la terra per l’allevamento è un sistema inefficiente che impedisce la razionalizzazione e la massimizzazione delle risorse. Per la rivista Soil and Water, in un acro (5000 mq o mezzo ettaro circa) puoi produrre 25000 kg di pomodori, o 20000 kg di patate, o 15000 kg di carote, o 125 kg di carne bovina.

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RAGIONE 13 (ti libererai dai pesticidi e dai metalli pesanti del pesce)

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L’EPA (ente protezione ambientale) calcola che il 95% dei pestici nella dieta media arriva dal pesce e dai latticini. Il pesce in particolare contiene prodotti cancerogeni (PCB e DDT) e pericolosi metalli pesanti (mercurio, arsenico, piombo, cadmio) che non si rimuovono nè con la refrigerazione né con la cottura. Carne e latticini sono pure intrisi di steroidi e ormoni.

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RAGIONE 14 (ti proteggerai da gravi patologie cibarie)
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Per il Center for Science in the Public Interest, negli USA dove esistono severi standard sul cibo, il 25% di tutto il pollame consumato contiene i batteri della salmonella e, il CDC (Central Disease Control) stima che il 70-90% dei gallinacei contiene il battero campylobacter (antibiotico-resistente), e che il 5% delle mucche contiene il famigerato E coli 0157:H7 (causa di cancro intrattabile e morte), e che il 30% dei maiali macellati ogni anno sono infetti da toxoplasmosi (causa di parassiti intestinali).

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RAGIONE 15 (ti libererai dai mali di schiena)
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Il mal di schiena cronico comincia non nella schiena ma nelle arterie. La degenerazione del disco porta allo schiacciamento dei nervi. Con una dieta vegana le arterie, libere dal colesterolo, mantengono la schiena scattante, flessibile e sana. 

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RAGIONE 16 (con più fibre acquisirai un regolare metabolismo)
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Consumando prodotti vegetali consumerai preziose fibre che aiutano la peristalsi intestinale ad evacuare regolarmente l’intestino. La carne non contiene fibra. Studi condotti ad Harvard e al Brigham Women’s Hospital, hanno evidenziato che i consumatori di fibre naturali hanno il 42% minor rischio di soffrire per diverticolite, ileite e rettocolite. Mangiando leggero e fibroso non soffrirai di costipazione, stitichezza, colon spastico ed emorroidi.

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RAGIONE 17 (non più vampate di calore per le donne)
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Vegetali, cereali e legumi, contengono fitoestrogeni che bilanciano gli ormoni fluttuanti. 
Così le donne vegan superano la menopausa con minori lamentele di insonnia, di vampate di calore, di fatica, di depressione, di cambiamenti umorali, di obesità, di perdita di sex drive o voglia di farlo.

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RAGIONE 18 (aiuterai il bilancio statale)
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Ogni stato spende enormi somme per trattare cardiopatie, cancro, obesità, avvelenamento cibi, tutte conseguenze specifiche e tipiche di una dieta a base di proteine animali.

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RAGIONE 19 (conserverai la fauna acquatica)
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Per colpa del nostro vorace e deviato appetito, il 39% di tutte le specie marine è sottoposto a super-sfruttamento. La FAO ha dichiarato che 11 dei 15 maggiori bacini marini sono sulla lista delle aree pericolanti con specie a rischio di estinzione.

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RAGIONE 20 (incrementerai la purezza delle falde acquifere)
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Servono 2500 galloni (115 ettolitri) di acqua per produrre mezzo chilo di carne di montone, ma soltanto 1 ettolitro per produrre mezzo chilo di frumento. La differenza è enorme ed implica dispersione di risorse e pesante inquinamento delle falde acquifere.

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RAGIONE 21 (sarai modello e buon esempio per i tuoi figli)
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Procurare cibo vegano per te e i tuoi figli li farà vivere meglio, più felici, più sani e più longevi.
Allargherai pure il mercato del cibo vegano, rendendolo più popolare, più ricco e più economico.

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RAGIONE 22 (diventare vegani è estremamente semplice e facile)
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La causa vegana non è mai stata così alla portata di mano di tutti, ed è semplicissima da attuarsi.
Serve molto meno cuocere e molto meno tempo dietro i fornelli a truccare, distruggere, modificare e devitalizzare le sostanze naturali. La bontà e la digeribilità dei cibi vegani è semplicemente insuperabile.

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Ventunomila anime, messe assieme, fanno un grande camposanto animale
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Le statistiche dicono che l’americano medio, nell’arco della sua intera vita, mangia l’equivalente di 21000 animali massacrati. Nessuno mi venga a dire che questo dato sia banale, non significativo o irrilevante. 

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Se uno mi dice che ha mangiato una tonnellata di cachi, di mele, di carote e di radicchio, la cosa non mi produrrà alcun effetto strano, nessun imbarazzo, turbamento o fastidio. Sapere invece che nella bocca di una persona umana, sono entrati i resti di 21000 anime del creato, di 21000 bambini a quattro zampe, non mi lascia per nulla indifferente.

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Il documento americano sulle 22 ragioni è da considerarsi di straordinaria importanza
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E nemmeno la natura rimane indifferente di fronte a un essere umano che ha preteso di trasformare la sua bocca in fauci vampiresche assetate di sangue altrui. La natura gli ha infatti ingrossato orribilmente il fegato, intasato i reni, disbiosizzato gli intestini, squassato i nervi, alterato gli equilibri ormonali, ostruite le arterie ed avvelenato il sangue.

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 Ecco perché questo documento americano appare ancor più straordinario, per quanto non faccia cenno alcuno al lato spiccatamente estetico, etico, morale e spirituale della questione. Lo ha avidamente letto ed adottato nientepopodimeno che Bill Clinton.
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Sarebbe una bella fregatura
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Nell’ideologia materialistica, di cui è intriso in lungo e in largo il mondo di oggi, non esistono Dei e non esiste giustizia divina. Giovannin, un caro e simpatico amico friulano, aveva risolto a modo suo il problema. Scaricata la sua tipica bestemmia di rito, coinvolgente chissà perché il solito innocente porco, oppure il boe, tipico dei friulani doc, tornava sui suoi passi e ci ragionava sopra.

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Ostie, e se Dìo al esistès sul serio? E sarès une biele freàde. E a quel punto si faceva il segno della croce guardando verso il cielo. Una specie di pentimento rituale fai-da-te, visto che era allergico all’acqua santa e ai preti, come la maggior parte dei tavagnacchesi doc. Ma le reali offese di Giovanin alla eventuale divinità erano ben poca cosa.

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I problemi del karma, ovvero della fedina penale

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Niente a che vedere con l’Americano medio che, nella coscienza e nei celati depositi interni di cadaverina, si porta il fardello di 21 mila anime massacrate. Uno che ha trasformato il suo intestino in una sovraffollata tomba cimiteriale. Uno che potrebbe anche porsi il problema di cosa ne penserà il Dio Creatore delle mucche, dei maialini, delle anatre e dei pulcini, creature diverse dall’uomo nelle fattezze esterne, ma pressocchè identiche a lui nell’anima, nelle paure, negli affetti, nel bisogno di affetto, di amore e di protezione. 

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Un Dio che certamente non ha concepito i suoi figli razzisticamente, suddividendoli tra bipedi, quadrupedi, pennuti e pinnati, appendendo al collo di alcuni di essi il cartello di animali domestici, a quello di altri l’orribile insegna di animali da carne, e a quello di altri ancora la targhetta dorata di esseri privilegiati, autorizzati ad agire come impenitenti persecutori, sopraffattori e macellatori.

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E’ giunto il momento per tutti di spegnere il televisore e di documentarsi su quanto sta accadendo
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Invito i lettori a documentarsi sul modo raccapricciante e sconvolgente di produrre cibo nell’America di oggi. Se non li trovate, chiedeteli pure a Damiano Amoruso (pobox234@gmail.com), e Giuseppe Altieri (agernova@libero.it), miei cari amici che posseggono i migliori filmati su tutti i fatti strambi di questi ultimi anni, e sulle lobbies che stanno manipolando il mondo in lungo e in largo, sul Codex Alimentarius e sul gruppo Bilderberg, su Big Pharma e Smithfield, su Monsanto e gli OGM, su Rotschild e su Rockefeller, sul midiciale Trattato di Lisbona che ha snaturato l’intera situazione politica di ogni singolo paese europeo, senza che i rispettivi cittadini ne siano nemmeno a conoscenza.

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La grande svolta di Luc Montagnier sull’AIDS
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C’è persino a disposizione un filmato importantissimo, sull’ultima clamorosa intervista a Luc Montagnier, mentre si rimangia il 90% di tutte le boiate sull’Aids, sconfessando persino Billy Gates, le fondazioni Aids, e le sanità governative del mondo intero, nonchè tutte le cure farmacologiche a base di AZT e di altri farmaci, facendo un discorso di tipo prettamente igienistico. 

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Un’intervista che ha del clamoroso
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L’intervistatore, mezzo sbalordito, gli ha chiesto: Dunque professor Montagnier, mi sta dicendo che per guarire dall’Aids non servono farmaci antivirali e trattamenti vari, ma solo una nutrizione equilibrata, intestino libero da disbiosi e parassiti, respirazione, riposo, e niente stress? Esattamente questo! ha confermato disinvolto, senza alcun imbarazzo, e con disarmante sorriso il Nobel parigino.

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Qualcosa di molto diverso da quanto dissi in passato, vero? Ha incredibilmente aggiunto in fondo alla sua intervista. Dovrò chiedere a Carmelo Scaffidi di emettere una tessera di socio onorario dell’ABIN a favore del nuovo adepto igienista Dr Montagnier.

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Vorremmo chiamare in causa le baronie italiane dell’AIDS, tipo Università La Sapienza e dintorni
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Non è uno scherzo di Carnevale. Chiunque ami la verità perda pure mezz’oretta a guardarsi questo documento eccezionale. Ne vale proprio la pena. L’uomo dell’AIDS, il coinventore dell’HIV con Robert Gallo, l’implacabile nemico del professor Peter Duesberg, che dà finalmente ragione a Duesberg, confermando finalmente quello che tutto il mondo cominciava finalmente a sospettare, e cioè che l’intera storia dell’HIV/AIDS è stata una grande farsa. 

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Si sta ripetendo la stessa storia di Louis Pasteur che aspettò di essere propro agli sgoccioli, per riconoscere che Antoine Béchamp, Koch, e i tanti che lo criticavano, avevano ragione su tutti i fronti, che cioè il microbo non è niente ma il terreno è tutto. 

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Meglio tardi che mai
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Un po’ come la citata faccenda di Bill Clinton che, in un tardivo ravvedimento fisico e ideologico, è diventato vegano e crudista, al fine di prolungare la sua vita segnata da farmaci e da by-pass, e di veder possibilmente crescere i futuri nipotini della figlia, appena maritata. 

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Meglio tardi che mai, vorremmo dirgli, sperando che ascolti anche lui Montagnier, e che la smetta di fare demenziale marketing per l’Hiv/Aids in India e dintorni, evitandoci di doverlo contestare ulteriormente.
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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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 Sebastiano

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RECUPERO DELLA SALUTE CON L’ALIMENTAZIONE NATURALE


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STUPEFACENTE TRASFORMAZIONE NEL CORPO E NELL’ANIMA 
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LETTERA  A  VALDO VACCARO

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

LE MIE ESPERIENZE DI CUOCA MI DICEVANO GIA’ CHE LA CARNE NON ANDAVA BENE

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Ciao carissimo Valdo, sono una donna di 50 anni e sto seguendo i tuoi consigli da circa 3-4 mesi.
Ti ho conosciuto casualmente o forse no. Il mio percorso salutistico è iniziato anni fa ed è passato in varie fasi. Sentivo da sempre, a livello intuitivo, che certe cose facevano male. Mi bastava vedere il grasso, quando cuoceva la carne, che si raffreddava nei tegami sporcando e contaminando il contenitore, e che anche dentro di me avrebbe prodotto gli stessi deteriori fenomeni, gli stessi miasmi e gli stessi fetori.

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HO PRESO COSCIENZA DI ESSERE NEL GIUSTO

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Ma quello che ho scoperto con letture e ricerche varie ha solidificato la mia scelta, prima vegetariana e poi vegana. Solo recentemente il mio cammino mi ha portata da te in modo a dir poco illuminante. Con te ho capito in modo chiaro e forte che ero corretta e saggia nel mio atteggiamento fondamentalista che gli altri criticavano come un gran difetto. Solo tu sei stato determinante nel farmi sentire che ero invece sulla strada giusta. 

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A quel punto non è stato per nulla difficile abbandonare le ultime incertezze e dedicarmi solo a frutta e a cibo crudo. A volte penso di scrivere un diario, per non perdere i continui miglioramenti e cambiamenti che si verificano nel mio corpo. Credo che lo farò, se non altro per lasciare ai miei figli un’esperienza decisamente preziosa.

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SONO RIMASTA CATTURATA

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Che dire poi della scoperta in te di tutte le conoscenze sul club Bilderberg, sull’industria della morte, sul Codex, sulle farmaceutiche, sulla protezione degli animali, sulla difesa della natura e dell’universo tutto, e sulla tua visuale spirituale dell’esistenza. Sono rimasta catturata, io che avevo già scoperto tutto ciò prima di sapere che tu esistessi, e che non potevo parlare facilmente di tutto questo, per non apparire presuntuosa e saccente. Se uno percorre strade poco battute, gli altri gli tirano spesso dei sassi. Ma è troppo bello essere diversi nella appropriata direzione. Ora più che mai ci sei tu nella mia vita.

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DA UNA DIFESA INTUITIVA A UNA DIFESA MOTIVATA DELLA FRUTTA

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Da piccola, ricordo discussioni varie in famiglia dove io difendevo la frutta come un elemento importante. La difendevo in modo intuitivo. Quando ho letto di te e del tuo libro poi, ho capito che già conoscevo il potere di essa. Tu sei solo stato la mia conferma. Ora dovrei dirti tutto quello che mi è accaduto finora. Dovrei illustrare come il cibo ci possa trasformare nel corpo e nell’anima.

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LA CRONISTORIA DI UN PERCORSO

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All’inizio è accaduto tutto per una scelta di salute, cominciando a eliminare la carne e tutti i derivati, poi i dolci, le birre, ecc. E fin qui ci furono già dei miglioramenti, confermati pure dalle analisi del sangue. In seguito ho conosciuto i cereali integrali e il cibo bio. Poi sono passata a un’alimentazione più frugale, poiché centellinare le quantità ha la sua importanza.

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Di passo in passo acquistavo sempre più benessere, con tanta energia, migliore umore e gioia di vivere. Il cambiamento era eccellente. Ma non disponevo delle conoscenze attuali. Avevo ancora delle riserve mentali, e questo comportava l’assunzione di integratori vitaminici e di grassi essenziali (vitamina C, omega3, magnesio, ecc) con aumento di peso, depressione, perdita capelli, gengive infiammate, fragilità venosa.

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IL SEGRETO DI ESSERE BELLE A CINQUANT’ANNI

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Poi, col successivo conoscerti, con più frutta, semi, insalate, germogli, mandorle, ho eliminato anche gli integratori. Nove-dieci porzioni di frutta al giorno e riduzione notevole dell’acqua bevuta. Ho anche un fruttivendolo, che è un tuo fan, e che mi fornisce direttamente a domicilio, portandomi settimanalmente due casse di frutta incluso quella esotica. Arance, banane, mele, kiwi, pompelmi, mango, avocado, meloni, papaia. Mi sento bene, forte, positiva. Sul mio viso e sulla mia pelle si vedono consistenti risultati. La mia pelle è splendida e levigata. Qualcuno mi chiede il segreto di tanta bellezza alla mia età.

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DETOSSIFICAZIONI INIZIALI E RIADATTAMENTI STAGIONALI

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Ho avuto solo in fase iniziale un forte e prolungato raffreddore che ha interessato naso e occhi, con fuoriuscita di muco e infiammazione di tutto il viso, cosa che non accadeva da 10 anni. Poi, con l’eliminazione degli integratori, ho avuto la patina sulla lingua per alcune settimane, ed anche una ovvia fiacchezza fisica. Li assumevo da almeno 4 o 5 anni. Credi si trattasse di crisi eliminativa? In questo momento primaverile ho un po’ di difficoltà digestiva. Se mangio cibo cotto, o cibo diverso dal solito, mi sento un peso sullo stomaco ed anche un po’ di acidità gastrica.

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SONO SULLA VIA DELL’ECCELLENZA

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Avevo tanta voglia di scriverti e mi piacerebbe sapere dove trovarti nel caso avessi bisogno di consulti. Ho regalato il tuo libro ad amici che si stanno avvicinando. Credo proprio di aver eliminato in modo significativo i veleni del mio corpo col cibo giusto e naturale. Sento che, dopo anni di incertezze, sono sulla via dell’eccellenza, e ti ringrazio di questo. Spesso ho avuto l’impeto di abbracciarti. Mi sento molto vicina a te per quello che fai e come lo fai, elmetto e baionetta, come dici spesso.

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IL MIO PIANO ALIMENTARE GIORNALIERO

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Ora vorrei elencarti il mio menu quotidiano:

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Mattino al risveglio: Spremuta di un pompelmo, più arancia e mezzo limone

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Metà mattina: Frullato di banana e latte di mandorle (a volte vi aggiungo un kiwi o del mango)

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Pranzo: Terrina di insalata mista (lattuga, scarola, radicchio), con finocchi, cetrioli, 
carciofini, semi di girasole, di zucca, di sesamo, o con frutta secca, uvetta, noci, 
pinoli, mandorle, oppure con tofu, seitan, olive, germogli.

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Pomeriggio: Frutta a volontà (arance, banana, mela, carote, a volte anche pop-corn)

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Cena serale: Insalatona come a pranzo e poi frutta secca, prugne, fichi o albicocche. A volte 
consumo pure del cibo cotto come riso, cereali, legumi.

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CONSAPEVOLEZZA E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE

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Gradirei sapere da te se va bene o se serve qualche correzione. Sarei felice se tu mi rispondessi. Sappi che ti voglio molto bene. Sono felice che tu esista a illuminare il mio cammino. Anche a livello di consapevolezza e spiritualità ci sono state delle metamorfosi. Guardando indietro non sono più la stessa persona. Sento di ridiventare quello che sono sempre stata e che mi è stato impedito di essere.

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RISULTATI CONCRETI IN SOLI 3-4 MESI DI IGIENISMO

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Riepilogo infine i miei risultati in soli 3-4 mesi di igienismo:

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– Capelli sani e luminosi (niente più forfora)
– Pelle splendida e levigata
– Occhi brillanti più che mai
– Gengive non più infiammate
– Umori fisici inesistenti
– Niente più dolori articolari
– Mani e piedi sgonfi
– Ciclo senza dolori
– Energia fisica raddoppiata
– Livello mentale attivo
– Livello spirituale profondo

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– Che dire ancora? Non sono mai stata meglio di così neppure a 30 anni, e la mia forza vitale si è amplificata nel complesso. Spero di sentire presto la tua risposta. Lorella con amore. Grazie.

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RISPOSTA

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STAI INTERPRETANDO AL MEGLIO L’IGIENISMO NATURALE

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Ciao Lorella, intanto ti ringrazio per il messaggio importante e dettagliato, oltre che carico di gentilezza, che va ad aggiungersi alle testimonianze positive in arrivo da più parti.

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Mi pare che tu non abbia grossi problemi. Sei già brava ad autogestirti e a interpretare correttamente i principi dell’igienismo. Se c’è qualche piccola cosuccia da limare, la puoi trovare facendo un confronto con la tesina “Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista”, del 16/4, che ti allego.
Ma, tutto sommato, penso che le diversità esistenti siano davvero minime, ed inquadrabili in quel discorso di flessibilità interpretativa, di personalizzazione e di adattamento, che sempre suggerisco ed auspico, in quanto ognuno ha i suoi gusti, i suoi tempi e le sue esigenze particolari.

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IL CORPO ALLEGGERITO PORTA SEMPRE ALLA DETOSSFICAZIONE

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Il forte raffreddore che hai sperimentato in fase iniziale era chiaramente una classica ed inevitabile crisi detossificante, che è servita ad espellere l’acidificazione accumulata e il relativo muco di accompagnamento. La patina bianca alla lingua e la stanchezza fisica, conseguenti alla rinuncia degli integratori, rappresentano pure esse chiari sintomi eliminativi.

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PIU’ FRAGOLE, ASPARAGI ED ERBE SELVATICHE IN ATTESA DELLE CILIEGIE

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Le difficoltà digestive causate dai cibi cotti, in questo frangente di forte variazione climatica stagionale, sono pure comprensibili. Ti consiglio di incrementare il consumo di fragole e kiwi, di asparagi e di erbe selvatiche (selene, tarassaco, acetosa, ortiche, crescione, punte di luppolo, punte di pungitopo, punte di felce, ecc). Il tutto in attesa dei primi regali che la natura ci sta confezionando, e mi riferisco all’uva ribes, alle more di gelso, ai lamponi, alle fragoline di bosco, alle ciliegie e alle albicocche.

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NESSUN PROSELITISMO, MA IL BUON ESEMPIO CULTURALE E PRATICO SI’

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Posso solo dirti che questa tua importante esperienza, questo tuo percorso lungo la strada dell’eccellenza, deve giustamente responsabilizzarti. Hai la possibilità di fare del bene non solo in famiglia, ma anche nei riguardi di chi ti sta intorno. Senza diventare fanatici o missionari, è giusto dare il buon esempio, ma solo a chi è pronto a riceverlo. 

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Il nostro è un importante lavoro culturale, e niente abbiamo a che fare con sette o con organizzazioni religiose che fanno opera di proselitismo. Ma anche qui non servono grandi raccomandazioni. Sei troppo squisita e intelligente per darti indicazioni stilistiche o comportamentali.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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 Sebastiano

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MEDITAZIONE SUI SETTE PRINCIPI DEGLI SCIAMANI KAHUNA


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I SETTE PRINCIPI DELLO SCIAMANESIMO HUNA

DAL MATTINO ALLA SERA BY PAOLA DIANETTI

 

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Per vivere un giorno davvero speciale vi propongo 7 semplici meditazioni, in accordo coi Sette Principi della Filosofia Huna.

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 1 Principio: “Il mondo è ciò che pensate che sia”

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Al mattino, appena svegli, ricordate che “Il mondo è ciò che pensate che sia”, quindi portate la vostra attenzione ai pensieri che si agitano nella vostra mente. State alimentando aspettative negative o giudizi critici nei confronti degli altri?

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Per oggi prendete la decisione cosciente di rivolgere la vostra attenzione solo a quello che cè di bello e di buono, dentro e attorno a voi. Pensate alle parti del vostro corpo che sono in perfetta salute, ai settori delle vostre attività che stanno avendo successo e notate tutto il positivo che si trova nell’ambiente e negli altri.

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Naturalmente ci sarà anche qualcosa meno bella o qualche sensazione di sofferenza, ma voi accettatela senza giudicare e senza aumentarne l’impatto emotivo; restate sintonizzati sul pensiero positivo.

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2 Principio: “Non ci sono limiti”

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Mentre uscite per andare al lavoro ricordate che “Non ci sono limiti”. L’Universo è infinito e tutto è collegato, dunque qualsiasi limitazione crediate di avere dipende da ciò che accettate per vero.

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Se vi trovate bloccati nel traffico, invece di innervosirvi, approfittate dell’occasione per espandere la percezione, dall’energia del vostro corpo, a quella delle vetture e degli altri esseri umani vicini a voi.

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Sentite la grande concentrazione di energia, che si sviluppa lungo la strada, come risultato della somma di tutte le energie individuali tese verso un comune obiettivo: arrivare in ufficio in orario.

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 3 Principio: “L’energia fluisce dove va l’attenzione”

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Preparatevi al lavoro attingendo forza dall’energia del traffico, così eviterete di arrivare già stanchi. Ora che siete al lavoro ricordate che “L’energia fluisce dove va l’attenzione”. Concentratevi dunque sui vostri compiti per favorirne l’esecuzione e se trovate qualche difficoltà, esaminate un particolare alla volta, per comprenderne la motivazione e la possibile risoluzione.

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Non accettare altri pensieri vi consentirà di indirizzare l’energia verso i vostri obiettivi con minor fatica e maggior efficacia. Comunque si vi capitasse qualche distrazione improvvisa non fatene un dramma, semplicemente riportate l’attenzione, con calma e pazienza, al punto in cui vi siete interrotti.

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4 Principio: “Adesso è il momento del potere”

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Siamo giunti all’ora di pranzo, ed è il momento opportuno per considerare che “Adesso è il momento del potere”. Tutto ciò che ha energia si trova qui-e-ora, nulla del passato è più esistente e nulla del futuro è ancora esistente. Solo nel presente si trova il necessario per esperire la vita.

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E come possiamo respirare coscientemente, per attingere energia dall’aria, così possiamo mangiare coscientemente, per attingere energia dal cibo. Perciò durante il vostro pranzo fate meditazione su quello che ingerite. Senza pensare ad altro, apprezzate il gusto delle pietanze che avete scelto, sentite l’aroma che emanano, guardate i colori e le forme che assumono nel piatto.

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Concentratevi sui rumori prodotti dalla masticazione e dalle stoviglie, sentite il contatto col palato e la lingua, il freddo delle bevande e il caldo delle zuppe. Questo sarà il pasto più energetico e piacevole che abbiate mai consumato.

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 5 Principio: “Amare è essere felici con gli altri”

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Mentre rientrate in famiglia ricordate che “Amare è essere felici con gli altri”. Il vero amore è incondizionato e deriva dal piacere della condivisione e del progresso comune.

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Nessuno è perfetto, né voi, né le persone con le quali avete scelto di accompagnarvi. Sottolineate dunque i lati positivi dei vostri cari, affinché vengano incentivati al bene, e tralasciate i lati negativi, affinché perdano efficacia.

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Non cristallizzatevi su determinate aspettative, ma apritevi a ciò che può essere condiviso. Abbandonate il risentimento e la gelosia, così, tornando a casa, orientate la vostra mente e il vostro corpo al sorriso.

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Il sorriso è contagioso e spesso è in grado di mutare all’istante anche un’atmosfera pesante o tesa. Questo è il vostro invito alla felicità, dichiarato pubblicamente, senza bisogno di usare le parole.

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6 Principio: “Tutto il potere viene da dentro”

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L’Alba e il Tramonto sono i momenti migliori da dedicare alla meditazione. Ritagliatevi uno spazio, prima della cena, e mentre la luce diminuisce sul mondo delle attività, spostate lo sguardo al mondo interiore.

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Riflettete sul fatto che “Tutto il potere viene da dentro” ed entrate in contatto col vostro maestro interiore. Tutti noi siamo gli artefici della nostra vita, anche se non sempre ne siamo consapevoli e accettiamo questa responsabilità. Sta a noi creare i nostri sogni e renderli reali.

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In questo momento avete la possibilità di portare in esistenza un nuovo sogno. Chiedetevi di cosa avete bisogno e visualizzate la situazione nei minimi particolari, poi usate la respirazione profonda per collegarvi al potere universale e indirizzate l’energia verso la realizzazione del vostro sogno, facendola fluire attraverso il vostro corpo.

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 7 Principio: “L’efficacia è la misura della Verità”

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Infine, prima di andare a letto, purificate la vostra mente toccando col ricordo i principali avvenimenti della giornata. Non tutto è stato piacevole, non tutto è risultato conforme alle aspettative. La saggezza sta nel comprendere ciò che doveva essere tale e ciò che poteva essere diverso. Riflettete sul fatto che “L’efficacia è la misura della Verità”. L’Universo è vasto e le prospettive sono molteplici, c’è sempre un altro modo per fare le cose.

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Allenatevi alla flessibilità elaborando una situazione vissuta durante il giorno, che vi ha lasciato stati emotivi disturbati. Rivedete la scena, come se fosse un film, e pensate ad un diverso modo di fare le cose, poi chiedete al vostro subconscio di inserirlo nella memoria come nuovo modello disponibile all’occorrenza.

Fonte: http://www.huna.org/

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 Sebastiano.

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ALOHA E SCIAMANESIMO HUNA: I Sette Princìpi (6)


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I Sette principi degli Sciamani Huna

per trasformare la tua vita

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Parte sesta

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Questo è il settimo ed ultimo principio:

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7. Il risultato è la misura della Verità.

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La filosofia Sciamanica Huna è un sistema eminentemente pratico. Non propone nè verità assolute nè metodi unici. Secondo questa filosofia, anche questi  sette principi sono anch’essi relativi. Le idee sono strumenti efficaci per raggiungere la felicità ed il benessere nella vita, però esistono e si possono proporre altre verità ugualmente valide ed efficaci per raggiungere la felicità ed il benessere. Solo dai loro risultati potremo valutare la validità e l’efficacia di un metodo o di un’idea.

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Ogni Verità è sempre relativa

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Pertanto questo settimo  principio sostiene che tutto è relativo in termini di verità e di metodi. La filosofia Sciamanica Huna  afferma che soltanto il risultato è il parametro unico per riconoscere l’efficacia di una verità. Praticamente essa dichiara che possiamo  sapere se qualcosa è vero o no dagli effetti che produce. Ciò implica che ciò che è verità per qualcuno può non esserlo per altri, e che ciò che funziona per alcuni può non funzionare per  altri. Ed è naturale che questo succeda, perchè tutte le verità sono relative.

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La dottrina Huna non è una sterile dialettica filosofica

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Propone inoltre un modo di dirigere l’attenzione verso la vita: essa si propone di bandire la sterile dialettica filosofica  e di ricercare ciò che è efficace, che è pratico e che funziona, ed attraverso di esso trovare la Verità. Questo principio dice anche che ci sono sempre molti modi diversi di fare le stesse cose, per raggiungere i risultati desiderati, perché sottindende l’idea che ci possono essere molti modi efficaci per ottenere una stessa cosa.

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L’Amore produce armonia

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Un’altra idea, meno evidente, implicito in questo principio, se considerata alla luce dell’insieme di tutti i 7 principi è che sono i mezzi a determinare i fini. Mezzi armonici producono effetti armonici e mezzi disarmonici producono effetti disarmonici. Da questo punto di vista c’è efficacia solo quando il risultato è armonioso e come abbiamo visto,

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c’è armonia solo quando c’è l’Amore.

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Aloha, Sebastiano.

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ALOHA E SCIAMANESIMO HUNA: I Sette Princìpi (5)


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I Sette principi degli Sciamani Huna

per trasformare la tua vita

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Parte quinta

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Questo è il sesto principio:

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6. Tutto il potere viene da dentro.

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Tutto in natura ha potere. La potenza è energia diretta verso uno scopo. Quindi in natura tutto ha un suo scopo. Ne consegue che ogni aspetto di ogni cosa, e ogni essere in natura ha il suo scopo.

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Gli esseri umani, come ogni cosa dell’universo, hanno un certo potere. Questo potere si esprime nei diversi aspetti o livelli dell’essere, come potenza fisica, emozionale, mentale e spirituale. Di solito si dice di avere  più o meno potere.

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Connessione con la Fonte dell’energia

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Secondo  la filosofia dello Sciamanismo Huna, ciò che in realtà abbiamo  è la maggiore o minore  connessione con la Fonte dell’Energia, quindi maggiore o minore scorrimento dell’Energia nel nostro sistema psico-fisico e la maggiore o minore capacità di dirigere intenzionalmente questa energia verso un nostro obiettivo prefissato.

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Il collegamento alla Fonte dell’Energia può essere inteso fondamentalmente in tre modi diversi, a seconda delle credenze che si hanno al riguardo:  collegamento con le Fonti interne, con le Fonti esterne o con entrambe contemporaneamente. 

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Esistono più Fonti di energia

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Dal punto di vista di questa antica filosofia Hawaiana noi non siamo l’unica Fonte di energia esistente nell’Universo e nemmeno l’ultima, perché tutto ciò che esiste ha un suo  potere intrinseco nell’universo. Come abbiamo detto, noi possiamo generare il nostro proprio potere e possiamo anche connetterci a Fonti di potere che sono fuori di noi, per accrescere il nostro potere.

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La Potenza dell’Universo è infinita.

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Perciò, come l’Universo è infinito, così la Potenza dell’Universo è anche infinita. Quanto più siamo collegati con l’Universo tanto più grande sarà il nostro potere. Ma questa connessione dipende esclusivamente da noi.

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Avere potere significa assunzione di responsabilità e di decisioni, in modo che siamo noi che decidiamo (consciamente o inconsciamente) quanto, come e quando stabilire questo collegamento con il nostro Potere individuale o con altri Poteri al di fuori di noi, come la potenza di altri esseri, della natura e del cosmo.

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Più Amore  più Potenza

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Questo è il motivo per cui quanto più Amore abbiamo, più Potenza abbiamo, perché siamo più uniti e più collegati a più Fonti di Potere. Quando le  diverse Fonti di Potere sono connesse e in  armonia tra loro, esse ne beneficiano reciprocamente, si influenzano favorevolmente ed in questo modo si realizzano le finalità di tutte le parti in relazione, e questo è in sintonia con gli scopi del Tutto. Per questo motivo

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non c’è Potere più grande del Potere dell’Amore.

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Aloha, Sebastiano.

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