COME GUARIRE LE EMORROIDI


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INFIAMMAZIONE EMORROIDALE E VARICOCELE 

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

LETTERA A VALDO VACCARO

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UNA PRIMA SISTEMATA ALLA COLAZIONE DEL MATTINO
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Buonasera Valdo, ho conosciuto il suo blog grazie a mia sorella che la segue da tempo. Trovandomi con le emorroidi praticamente in fiamme, ho iniziato, come molti fanno, a dare un prima sistemata alla mia colazione del mattino. Via il caffè e via il latte per sempre e senza rimpianti, e avanti con la frutta di prima mattina come una banana, una mela, una pera, un paio di fette di ananas.
A volte seguite da qualche fetta di pane integrale casareccio cotto a legna e senza sale, magari con un filo di miele o di crema di sesamo.

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STO IMPEGNANDOMI SULLA STRADA DELLE BUONE ABITUDINI

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Alle 11 un’arancia e alle 12.30 una seconda banana, seguite dal pranzo alle 13, che è presso una mensa, per cui faccio meglio che posso, e qualche piccolo compromesso ci sta pure. Nel pomeriggio consumo qualche mandorla, qualche noce, uno o due datteri. Ovvio che la cena a casa ridiventa interessante, potendo scegliere tra un sacco di verdure, semini e seitan. Ho praticamente eliminato la carne e trasgredisco non più di una volta alla settimana, o forse nemmeno quella. Mi sto insomma impegnando a prendere delle buone abitudini. So come fare. L’ho capito. Ho studiato diversi testi, incluso il suo Alimentazione Naturale.

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STO FACENDO IL BRAVO DA QUATTRO MESI

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Ho 37 anni e ho iniziato a far pulizia dentro di me lo scorso novembre. Prima non trattavo certamente bene lo stomaco. Tante serate a base di birra e superalcolici, e una prima emorroide. Me la tenni sempre al suo posto tranquilla tranquilla. Era sufficiente non bere Coca-cola oppure non mangiare mezzo chilo di noci. Adesso non c’è nulla da fare. Da quando ho tolto le cose sbagliate, che comunque andavano tolte, le emorroidi sono quasi sempre in fiamme.

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CHE FARE A QUESTO PUNTO?

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Chiedo a questo punto un consiglio o un conforto. Questo fenomeno fa forse parte della crisi eliminativa? Devo pazientare? Devo dare un taglio più netto altrimenti non risolverò mai un bel niente? Non voglio certo riprendere l’uso del caffè per stare meglio. Ho pure tentato l’uso di qualche prodottino innocuo, giusto per alleviare il dolore, ma è stato invece come mettere della benzina sul fuoco. Trovo qualche sollievo con l’olio di oliva.

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A PARTE EMORROIDI E VARICOCELE, STO IN OTTIMA FORMA

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Come faccio a mangiare una manciata di mandorle? Penso che salterei in aria.
Adesso mi sono messo coi germogli. Sono i primi che mangio. Ce li ho qui alla mia destra mentre scrivo. Non vorrei diventarne poi schiavo. Intendiamoci. La situazione non è poi così grave. Il lavoro di progettista meccanico mi costringe a stare seduto per diverse ore. Peso 64 chili e ne avrò perso un paio in questi ultimi mesi. Per il resto, a parte il varicocele, sono in formissima, non ho problemi, sono felicemente sposato da un anno e mia moglie è ammirevole nel rispettare il mio percorso depurativo.

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INCREMENTO DEL FLUSSO SANGUIGNO

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Sento che qualcosa di importante sta accadendo al mio corpo e al mio sangue, ed è anche giusto che sia così. Mi sembra di avvertire un maggiore flusso sanguigno nelle parti topiche. Concludo qui, anche perché devo ordinare due pizze. La ringrazio in ogni caso per le tesine inviatemi.
Lettera firmata

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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UNA TUMEFAZIONE SOPPORTABILE CHIAMATA VARICOCELE

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Il varicocèle è una dilatazione multipla del cordone spermatico, ossia una tumefazione varicosa delle vene in zona testicolare-scrotale. Trattasi di una affezione il più delle volte innocua e sopportabile, anche se in alcuni casi può richiedere, nella visuale medica, la rescissione chirurgica delle vene dilatate.
Un netto miglioramento della dieta può già portare ad una attenuazione del fenomeno. L’erboristica propone estratto fluido in gocce (da 5 a 20 gocce) di castagno d’India o ippocastano, da spalmare sulla parte, ed anche un estratto fluido di bacche di cipresso, da assumere per bocca (20-35 gocce prima dei pasti).

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EMORROIDI, OSSIA VENE DILATATE IN ZONA ANALE

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Per infiammazione emorroidale si intende un ingrossamento patologico delle vene che hanno i loro terminali nel retto e nell’ano. La permanente dilatazione delle vene in generale è classificata come varici venose. Quando le zone interessate sono l’intestino retto e l’ano, le varici venose prendono il nome di emorroidi (dal greco haimorroìs-ìdos, composto di hàima, sangue, e hrèin, scorrere, ovvero sanguinare).

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INDEBOLIMENTO PARETI VENOSE E IMPEDIMENTI CIRCOLATORI

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Come mai si dilatano le vene?

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Può essere per un indebolimento delle loro pareti (a causa di sostanze estranee, tossiche e corrosive presenti cronicamente nel sangue), o per impedimenti alla libera circolazione del sangue stesso (fasce, pancere, calze elastiche strette, cinturoni, busti, anormale gravidanza, vestiari aderenti, o addirittura emboli endovenosi che impediscano il fluire sanguigno, causando la flebite).

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DIGESTIONI DIFFICILI, SANGUE VISCOSO E STITICHEZZA

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Però, la causa principe delle emorroidi rimane quella delle digestioni cattive e ripetute che causano sangue lipotossico e viscoso, e quindi uno stato di stitichezza cronica. Succede spesso che tramite le emorroidi vengano espulse delle sostanze morbose assieme al sangue. In questi casi la presenza di tali sostanze corrosive è molto dolorosa. Lo stillicidio di sangue può anche portare a un certo indebolimento di tipo anemico. In ogni caso, la soppressione di tali processi non è affatto consigliabile. Mai fermare un flusso di veleni in uscita, in qualunque parte del corpo ciò accada.

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LE CURE INVASIVE E LE RIMOZIONI CHIRURGICHE SONO DA EVITARE

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L’asportazione delle emorroidi, come un po’ tutte le rimozioni chirurgiche, è ancor di più assurda. Non ristabilisce affatto la salute dell’infermo, visto che il bisturi taglia soltanto, e non ha il potere magico di purificare il sangue. Sia con l’operazione, che con eventuali antinfiammatori, i veleni che prima cercavano una via d’uscita attraverso l’ano, rimangono intrappolati nel sistema, e risalgono fino alla testa compromettendo persino il benessere mentale. Il soggetto si crederà inizialmente guarito e riprenderà a fare gli errori di un tempo, causando a se stesso mali ancora peggiori e persino casi di morte improvvisa ed inaspettata.

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STRATEGIE ALIMENTARI PER COLAZIONE, PRANZO, MERENDA E CENA

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Sistemare la colazione mattiniera innanzitutto, è stata cosa saggia. Ti consiglio però di inserire come primo cibo al risveglio un’abbondante spremuta di agrumi (arance o pompelmi o clementine, o anche acqua e limone), spostando le banane a metà mattina (la banana richiede 2 ore abbondanti per la digestione).
Fai bene a difenderti nel pranzo in mensa, adottando sempre un primo piatto di abbondante verdura cruda più mezzo avocado (lo dovrai portare con te), seguito da un secondo amidaceo e basso-proteico, tipo cereali integrali (miglio, saraceno, quinoa, riso nero, orzo o patate o zucche), o anche una pizzetta vegana. Mele, pere, kiwi, fragole a metà pomeriggio, e cena verduriana a casa.

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STOP TOTALE ALLE PROTEINE ANIMALI

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La carne morta, in tutte le sue forme e derivazioni, deve sparire dal tuo vocabolario, siamo intesi? Quando si combatte una specifica patologia serve armarsi di elmetto e baionetta, serve rigore, coerenza e pazienza. Non farsi distrarre o sviare dalle campagne mediche-televisive contro “le allergie causate dai vegetali e dalla frutta in primavera”. Se i cibi crudi di nostra elezione causano allergie, mi chiedo quanti e quali disastri possano causare i cibi morti, assassinati e devitalizzati. Una domanda a cui la medicina non dà risposte.

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CI SONO PIZZE E PIZZE

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Le pizze che ordini, spero siano cariche di verdure crude e non precotte o conservate, possibilmente inclusive di avocado, ananas, rucola, cipolla e pomodoro a fette, e senza mozzarella. Verdure aggiunte sulla base della pizza a metà cottura e non dall’inizio. Nessun dubbio che le tue attuali sofferenze siano di tipo essenzialmente eliminativo. Occorre pertanto stringere i denti e resistere, tenendo però chiuso il rubinetto dei veleni.

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DIGIUNO, SEMIDIGIUNO E GIORNATE TOTALMENTE CRUDISTE

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Se serve fare un breve digiuno totale di 3 giorni, lo puoi fare stando riparato a casa ed interrompendolo con 2 giorni di crudismo rigoroso, riprendendo poi la dieta normale e stabile, che sarà di tipo vegano tendenzialmente crudista, dove il tendenziale sarai tu e soltanto tu a stabilirlo in base al tuo livello personale di maturazione, e alle necessità fisiche e gustative del tuo corpo. Non puoi concedertelo? Allora parti subito col sistema vegano tendenzialmente crudista, riservando due volte a settimana una giornata crudista 100% (solo frutta o solo centrifugati carota-sedano-ananas-zenzero, o bietole-sedano-zenzero-mele, o rape-topinambur-zenzero-mele, ecc).

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CHE FARE PER VINCERE LE EMORROIDI? QUELLO CHE I MEDICI NON TI INSEGNANO.

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Cos’è che bisogna fare dunque per vincere in modo definitivo ogni tua patologia? Quello che purtroppo nessun medico al mondo insegna ancora.
Non per loro cattiveria, ma per semplice obbedienza militare all’ordine medico-farmaceutico. Se un medico si lasciasse sfuggire una frase del tipo “mangiati un piatto di radicchio”, o “fatti una scorpacciata di ciliegie, di fichi o di uva”, al posto della solita prescrizione farmacologica, e della solita raccomandazione del brodo, del pollo e dello spezzatino, verrebbe semplicemente radiato.

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NORMALIZZARE LE DIGESTIONI E FLUIDIFICARE IL SANGUE

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Bisogna purificare il sangue normalizzando il ciclo digestione-assimilazione-evacuazione. Come farlo? Un modo soltanto. Zero farmaci, ovviamente. Regime vegetariano a base di frutta e di insalate crude. Come pratica coadiuvante, servirà decongestionare la zona ventrale mediante frequenti bagni freddi d’estate (freddi e caldi alternati d’inverno), della durata di 15 minuti. Durante la notte, un cataplasma di fango freddo (terra normale presa in un secchio e bagnata) applicato mediante doppio panno intorno a ventre-ano ed organi genitali, avrà effetti decisamente importanti.

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LE GUARIGIONI SONO FATTI NORMALI ED ACCERTATI

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I casi di guarigione definitiva e totale da questi problemi emorroidali sono tanti e clamorosi, e portano la firma del mitico Max Bircher-Benner, di Louis Kuhne, di Manuel Lezaeta e di tutti gli igienisti americani. Tra i miei lettori ho ricevuto diverse testimonianze di guarigioni generalizzate, includenti le emorroidi.
Una guarigione specifica, e direi clamorosa, riguardante un caso di flebite cronica, si trova sulla mia tesina “Guarigione totale da flebite e vene varicose” del 24/2/11).

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LA PATOLOGIA NON STA NELLE EMORROIDI MA SEMPRE NEL CERVELLO

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Per concludere, le sofferenze che stai sperimentando sono di tipo sintomatologico. La patologia non sta affatto nelle emorroidi ingrossate e nel conseguente sanguinamento, come ti verrà eventualmente diagnosticato in qualunque sede medica del mondo. La patologia sta nascosta, cinica e sadica a monte, e si fa anche delle sghignazzate diaboliche. Qual è il suo nome? Mangiare un po’ di tutto, proteine animali, formaggi, Omega3 ittici e B12 in primis, bere tanta acqua, correggere con gli integratori, permettersi qualche sano bicchiere di vino, e tirarsi su con una buona tazza di caffè e con un digestivo, in onore alla magnifica Dieta Mediterranea.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   http://valdovaccaro.blogspot.com/

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