CALCOLI RENALI: PREVENZIONE E CURA.


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LA IATTURA DELLA MALATTIA DI BRIGHT

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   dr. Valdo Vaccaro
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Tutto sommato i calcoli sono un fenomeno banale e facilmente evitabile, se soltanto uno sa rispettare il proprio corpo. Averli dentro il corpo è comunque una autentica iattura. Quando i calcoli prendono di mira il sistema renale ed il canale uretrale, e tu rientri in questa casistica, vengono chiamati Malattia di Bright, da Robert Bright, medico inglese (1789-1858) che definì per primo la nefrite cronica parenchimatosa (da parenchima, ossia da tessuto connettivale), patologia caratterizzata da sintomi dolorifici in zona fondo schiena e giù fino al retto e agli organi genitali, accompagnati da ansia ed ipertensione.

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IL MAL DELLA PIETRA SI COMBATTE A TAVOLA

E NON DAL FARMACISTA 

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La calcolosi renale viene anche chiamata nefrolitiasi e mal della pietra. I calcoli sono pietruzze, dalle dimensioni della sabbia polverulenta, che si formano mediante precipitazione delle sostanze solide dell’urina (acido urico e urati, ossalato di calcio, fosfato bicalcico e fosfati vari, carbonati, colesterina, cistina, ecc). Un disordine tipicamente metabolico che si contrasta con opportune scelte alimentari. La parietaria e l’ortica sono piante particolarmente utili contro i calcoli.

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I MAGGIORI RESPONSABILI

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1) L’acido urico dei crostacei, del pesce, degli Omega-3 ittici, delle frattaglie, del fegato.

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2) L’acido urico delle carni e di tutte le proteine animali.

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3) L’acido urico del caffè, del the, delle cole, dei red-bull e simili.

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4) Salse, sale, zucchero, integratori, farmaci, vaccini.

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5) In minor misura, alcuni vegetali ricchi di ossalati tipo funghi, spinaci,piselli, rabarbaro.

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6) Scarsità di movimento.

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7) Disordini digestivi cronici del paziente e conseguente surriscaldamento gastrointestinale, con anemia della pelle e delle zone periferiche.

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8. Inefficiente uso della pelle come strumento detossificante e come secondo rene.

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9) Acque minerali dure e cibi cotti (dove i minerali dei vegetali, se cotti, ridiventano inorganici).

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QUALI I RIMEDI?

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1) Chiudere rigorosamente il rubinetto dei veleni in arrivo. 
Stop rigoroso agli acidi urici citati. Pertanto zero caffè e zero carni.

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2) Aprire del tutto il rubinetto scarico dei veleni interni depositati. Mediante digiuni e semidigiuni, mediante cura dell’uva, cura delle ciliegie, cura delle arance (delle clementine e dei pompelmi), cura dei mirtilli, cura dei kaki, cura del centrifugato di carote, sedano e ananas. Mediante insomma aumento intensivo di frutta acquosa e di verdure crude.

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3) Incremento delle verdure crude tipo carciofi crudi, finocchi, cicorie, tarassaco, germogli.

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4) Utilizzo di zuppa di verdure (a cottura breve di 16 minuti) con cavoli, cardi, ortiche, malva, piantaggine, equiseto.

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5) Movimento, esercizi aerobici, respirazione ritmata, e frequenti bagni per stimolare la circolazione.

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RIGOROSA ELIMINAZIONE DEL CAFFE’,

DEGLI ACIDI URICI E DELLE CADAVERINE

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Spero di essere stato chiaro. Serve urgente e radicale detossificazione dagli acidi urici, e non giochetti coi sintomi chiamati pietruzze o calcoli. Nessuna cura al mondo e nessun omeopata al mondo, per quanto bravo e volonteroso, potrà mai risolvere questi problemi. Fin quanto il caffè non scomparità del tutto dalla tua mente e fin quando ogni minima traccia di caffeina non sarà stata cancellata dal tuo sistema, continuerai a soffrire inutilmente. La rigorosità in questi casi è la chiave di volta per la risoluzione del problema. Se non si rimuove la causa della malattia, con metodi naturali, non se ne salta fuori.

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Fonte: Valdo Vaccaro   http://valdovaccaro.blogspot.com/

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VERRUCHE, NEI, ACNE, CISTI, STROFOLI


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VERRUCHE, NEI ED IMPERFEZIONI DELLA PELLE

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

LETTERA  A VALDO VACCARO

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Il problema delle verruche  

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Gentile Valdo Vaccaro, mi ha passato il suo indirizzo l’amica Michela e le scrivo per chiederle una informazione. Ho due bambine che frequentano entrambe corsi di nuoto. Lo scorso anno hanno preso le verruche. Tre su un piede e una sull’altro, per la prima, e due sul tallone per la seconda.

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Uno spray non risolutivo

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Personalmente non conoscevo la verruca. Sono andata in farmacia e mi hanno dato uno spray che congela la verruca stessa. L’ho usato e ho risolto il problema in parte. Le verruche piccine sono andate via, mentre quelle grandi non si sono allargate, ma non sono andate via.

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Rimedi naturali per via orale

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La mia domanda ora è questa. Mi hanno parlato di un rimedio naturale da prendere per bocca. Si tratta di gocce che, a detta del farmacista, aiutano il corpo a crearsi protezione. Lei mi sa dare più informazioni? Cosa comporta l’assunzione di queste gocce?

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Sono titubante sull’impiego di farmaci

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Essendo bambine, io sono abbastanza titubante sull’utilizzo di farmaci, ma vorrei aiutarle contro questo fastidioso problema. La ringrazio per la sua attenzione. Daniela.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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Migli e comedoni

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Nel caso dei migli e degli strofoli, parliamo di piccole cisti superficiali o steatomi, che si formano in corrispondenza delle ghiandole sebacee. Le ghiandole sebacee secernono sebo, quel grasso naturale che serve a conservare leggermente unta la pelle.

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Se il sebo non trova via di uscita attraverso una pelle attiva e traspirante, resta intrappolato e si trasforma in tessuto corneo, o in un duro ma innocente nodulino chiamato miglio.

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I migli si possono premere e mandar fuori in modo facile ed innocente. Stesso discorso per i comedoni, dove il sebo è accompagnato da un puntino nero derivante da sporcizia epidermica.

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Porri e verruche

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Nel caso dei porri o delle verruche, siamo invece di fronte a delle piccole escrescenze che alcuni medici ritengono causate da microscopici protozoi, assai diffusi in età scolastica, e che altri classificano come malattia virale.
Per l’igienismo, presenza virale o microbica non significa assolutamente causa virale o microbica, ma semplice conseguenza.

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Lo spettro del papilloma virus

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Essendo il problema assai diffuso, le case farmaceutiche hanno ampliato il problema a dismisura lanciando una specie di campagna mondiale della paura, chiamata PV o papilloma virus, visto come un nuovo morbo tipo l’Aids ma riguardante soprattutto la popolazione femminile, dalle bambine alle donne mature.

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Il termine naturale viene troppo spesso usato a sproposito

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Ambiziosi programmi vaccinatori sono in via di preparazione e di completamento, e prevedono ripetute vaccinazioni per i diversi tipi di verruche.
L’igienismo naturale è ovviamente contrario a ogni farmaco per via orale e, non occorre dirlo, ad ogni vaccinazione. E’ comodo chiamare i rimedi come rimedi naturali, mentre niente che passa per bocca senza essere puro nutrimento è da considerarsi tale.

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Parliamo di niente altro che innocui difetti della pelle

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La realtà è che si tratta di innocui difetti della pelle. Sia che si tratti di macchioline piane e brune, o di incolori verruchette, o di bitorzoli pelosi e scuri, rimangono sempre doni o semplici imperfezioni sviluppate per capriccio o meglio per accomodamento di madre natura. 

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Le macchioline seriali sono al massimo piccoli ed estesi tumoretti innocui di sangue, che in termini medici si chiamano angiomi. Anche in questi casi si può usare il bisturi del dermatologo o le lenti o l’elettrocoagulazione.

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Le verruche si possono bruciare o eliminare troncando i rifornimenti

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Le verruche si possono tranquillamente bruciare. Un tempo usavano legarle alla base con un sottilissimo filo di seta, per cui la verruca, non ricevendo più sostanza dal sangue, si seccava da sola e atrofizzava con tutti i suoi protozoi, come qualsiasi tumoretto privato del suo nutrimento.

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Il lattice caustico bianco del fico e quello giallastro della celidonia

 

Altre metodologie campagnole, alcune delle quali trasmesse da lontane tradizioni, riguardavano la foglia del fico che, staccata dall’albero, produce un lattice bianco e caustico che brucia la pelle. Stesso discorso per la celidonia, o erba dei porri, che cresce dappertutto lungo le stradine di campagna, e spesso sui vecchi muretti abbandonati, che rilascia un lattice giallo. 

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In pochi giorni di continue applicazioni esterne di questi lattici si ottengono buoni risultati. Occorre però fare in modo che il lattice non vada sulla pelle circostante, perché la brucerebbe.

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Il problema della suscettibilità, della scarsa forza immunitaria e delle diete cotte e devitalizzate

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Le verruche si sviluppano in proprio e a volte si predono per contatto, nelle piscine o negli spogliatoi. Ma è sempre una questione di suscettibilità alla sporcizia protozoica e virale esterna. La suscettibilità risulta ad esempio accentuata nei bambini sottoposti a stress e a diete inadeguate. Lo stress intorpidisce e disattiva infatti la funzione immunitaria. 

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Non a caso esistono dei medici che curano le verruche con la forza della mente e della psiche, convincendo i pazienti che le verruche stanno scomparendo. Sembra assurdo ma ottengono pure notevoli successi.

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La scomparsa spontanea delle verruche, e i buoni centrifugati di carote e sedano

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Resta il fatto che il 40-50% di tutte le verruche scompare spontaneamente nel giro di due anni. Misure preventive esistono. Un cambiamento radicale di dieta è già in grado di promuovere la scomparsa del fenomeno. Serve incrementare in modo significativo l’apporto di cibo vivo e carico di acqua biologica. Il solito problema di rendere il sangue più fluido. 

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Cetrifugati di carote, sedano, crescione ed ananas rendono la pelle resistente a questi problemi. Per il resto è utile mantenere i piedi asciutti, fare bagni freschi con acqua e sale, e cambiare calzini e calzature con frequenza.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO:  http://valdovaccaro.blogspot.com/ 

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PERCHE’ L’UOMO E’ FRUTTARIANO E NON CARNIVORO


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Da quali fonti l’apparato digerente umano è fruttariano?

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Estratto da un articolo del dr. Valdo Vaccaro:

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“UNA GRAN VOGLIA DI RISTUDIARE IL TUTTO”

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Via le fonti classiche. Premetto che quando dico fruttariano intendo tutta la frutta, anche quella orticola (zucchine, zucche, cetrioli, pomodori, melanzane, tegoline, piselli), e intendo pure la verdura, nel senso di includere tuberi, foglie, germogli, radici, cereali e semi vari.

Vorrei rispondervi citandovi le fonti classiche, tipo Talete e Pitagora, Platone ed Aristotele, Leonardo e Savonarola, Rousseau e Voltaire, Tilden ed Einstein, ma pare che i grandi del passato siano passati di moda …

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Quali allora le fonti che confermano la fruttarianeità dell’apparato digerente del corpo umano?

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– Dallo stesso latte umano che ha l’identica formula della frutta naturale.

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– Dal fatto che frutta e verdura crude danno nutrimento al 100 per cento, senza rubare niente in termini di costi energetico-digestivi-assimilativi-emuntori.

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– Dal fatto che la frutta e la verdura crude producono zero leucocitosi in sede digestiva, come esperimenti Kautchakoff 1930, per i quali altri studiosi vinsero poi il Nobel per la Medicina nel 1948.

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– Dal fatto che il sangue umano è alcalino e non acido come negli animali onnivoro-carnivori, e che la frutta nutre e stranutre alla perfezione senza acidificare, l’esatto contrario di carne e latticini.

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– Dal fatto che il nostro stomaco ha 10 volte meno acido cloridrico, atto a demolire e trasformare le proteine in aminoacidi, rispetto agli animali onnivoro-carnivori, per cui è adatto a frutta e verdura, ma non al resto.

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– Dal fatto che il nostro intestino è assai intricato, complesso e lungo quasi 10 metri, contro i 2 metri dei normali onnivoro-carnivori, e che è inoltre molto spugnoso, per nulla adatto a trattare proteine animali.

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– Dal fatto che il carburante frutta-verdura crude è l’unico a non causare crisi ossidative e rilascio di radicali liberi.

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– Dal fatto che il carburante frutta e verdura crude non contiene acidi urici , e va a pennello nel nostro corpo fruttariano totalmente sprovvisto di enzimi uricasi indispensabili per la demolizione dell’acido urico (28 gr per kg nella carne). Enzimi uricasi che abbondano negli animali di segno opposto, cioè negli anti-fruttariani od onnivori che dir si voglia.

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– Dal fatto che servono almeno 5 piatti sazianti di sola frutta al giorno per eludere totalmente cancro e cardiopatia (i due maggiori killer mondiali), come dimostrato dal maggiore esperimento nutrizionale di tutti i tempi (Cambridge University 2000), invano segretato ed insabbiato da FBI e da Scotland Yard.

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– Dal fatto che l’uomo paleolitico faceva ben 12 pasti di sola frutta al giorno, come dimostrato dai reperti analizzati dal maggiore studioso mondiale di alimentazione paleolitica dr Boyd Eaton.

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– Dal fatto che i Pimas americani dell’Arizona erano un popolo sanissimo quando nel 1900 vivevano da vegani e che in soli 100 anni sono diventati il popolo più obeso-diabetico-canceroso del mondo, dopo che furono costretti con la forza (deviazione fiumi da parte dei federali) a cambiare radicalmente dieta (mentre i Pimas della regione messicana adiacente restano oggi sani e pimpanti con 28 kg in meno di peso individuale medio rispetto ai fratelli vicini).

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– Dal fatto che il più importante-scientifico-affidabile laboratorio sperimentale ricerche del mondo, che per me è il mio corpo, in 65 anni non mi abbia mai tradito, e mi abbia dato esaustive e implacabili dimostrazioni a getto continuo in favore della teoria vegana-crudista.

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L’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali provata nel 1728 da Bartolomeo Beccari

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In natura esistono diversi milioni di proteine, mentre nel corpo umano se ne contano circa 10 mila. Le proteine animali danno molti inconvenienti al corpo umano come appena visto (acido urico e gotta, acidità ed osteoporosi, putrefazione e cancro, crisi ossidative e radicali liberi), mentre le proteine vegetali non lasciano traccia.

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Già nel 1728, il grande Bartolomeo Beccari, scopritore del glutine nel frumento, dimostrò scientificamente l’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali (via quindi i termini nobile ed essenziale, usati ed abusati a sproposito).

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L’alta biodisponibilità proteica dei cibi basso-proteici come la frutta (100%)

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L’utilizzazione della proteina da un determinato alimento è tanto più grande quanto minore è la sua percentuale proteica (vedi l’esempio eclatante del bebè umano che nel suo periodo di massimo fabbisogno proteico marcia a latte umano, che ha percentuale proteica bassa al pari della frutta).

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L’organismo umano riesce a utilizzare dalle patate una quantità di proteine 7 volte maggiore di quella della carne o del formaggio.

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La percentuale proteica utilizzata dalla frutta è addirittura del 100%. E la frutta, come ogni cosa sotto il sole e sotto la nostra atmosfera alto-proteica (80% azoto N e 20% ossigeno O2), contiene proteine nella giusta percentuale. Il valore biologico, ovvero la biodisponibilità delle proteine, è strettamente condizionato dalla presenza di vitamine-minerali-enzimi. Frutta e verdura crude sono al top della digeribilità e della Biodisponibilità senza perversi effetti collaterali di breve o lungo periodo.

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L’alimentazione anti-frutta, ovvero la carno-lattea, provoca segni cancerogeni inequivocabili

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Non stiamo qui a citare la rapida proliferazione delle cellule cancerogene non appena entrano proteine animali nel corpo umano. La prova non sta solo nel fatto che, nelle sale di anatomia, il sezionamento dei cancri evidenzia in continuazione bacilli tipo il bacillus enteridis, il bacillus Breslay, il bacillus suispestifer, il bacillus clostridium, il bacillus streptococcus bovis, tutti derivanti dalle varie carni di animali di terra e di acqua. 

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Se si prende un malato di tumore o di cancro, e lo si sottopone a dieta rigorosamente priva di proteine animali, il tumore benigno nel primo e la neoplasia maligna nel secondo rallentano lo sviluppo a vista d’occhio.

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Il Medico Max Gerson

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Ne sapeva qualcosa in proposito il celebre terapista dei malati terminali di cancro, il medico tedescoamericano Max Gerson, che li imbottiva di frutta da mattina a sera. Metchnikoff dimostrò poi in passato come l’origine di tutte le malattie è da individuare nella putrefazione degli alimenti nell’intestino, nei miasmi incredibili che vi si sviluppano per colpa di carni e latticini.

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I disastri delle scorie proteiche ineliminate all’interno del corpo umano

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Le scorie prodotte dal consumo proteico-animale affaticano incredibilmente fegato-reni-pancreas, gli organi-chiave del funzionamento chimico del corpo umano, e sono causa dimostratissima di uricemia, obesità, diabete, calcolosi, reumatismi, dispepsie, eczemi, arteriosclerosi. Quel che è peggio, le proteine eccedenti il fabbisogno giornaliero non possono essere accumulate nell’organismo sottoforma di grassi, e il fegato le deve trasformare in urea ed indirizzarle ai poveri reni.

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Il sistema renale, stressato da questi ripetuti insulti, non ce la fa ad espellere il veleno, non lo elimina totalmente, ed il corpo lo riassorbe intossicandosi.

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Il sistema immunitario, prende malvolentieri gli scarti proteici ineliminati e li lega alle pareti dei capillari che così si ispessiscono e perdono funzionalità, e alle pareti delle arterie che così sviluppano ateromi. Tutto questo non succede affatto con le proteine vegetali, le quali non acidificano e non avvelenano il sangue.

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Non esiste al mondo una singola malattia da carenza proteica, mentre siamo flagellati da morbi carneo-derivati

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Più proteine animali mangiamo e più acidifichiamo il nostro sangue alcalino. Acidificazione significa blocco immediato di tutte le reazioni bioelettriche corporali e dunque morte immediata. Ecco allora l’intervento disperato del sistema immunitario a richiamare osseina dal midollo. Ecco lo svuotamento misterioso di calcio buono dal sistema osseo ogniqualvolta si mangiano carni-uova-pesce-latticini, tutti cibi anti-frutta.

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L’uomo deve dunque aver paura dell’eccesso di proteine, non certo della carenza.

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Non esiste al mondo una singola malattia dovuta a carenze proteiche, mentre il pianeta è flagellato da moltissime affezioni da eccesso proteico di tipo animale.

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Dove ricaviamo dunque gli 8 aminoacidi essenziali?

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Venendo alla domanda specifica, trattasi di un quesito di retroguardia. Sappiamo da anni ormai che non esistono affatto questi 8 aminoacidi essenziali. Soltanto due aminoacidi, la treonina e la lisina risultano infatti essere indispensabili e, partendo da essi il corpo umano ricava agevolmente tutti gli altri per trasformazione biologica. 

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Treonina e lisina si trovano in abbondanza in tutta la frutta oleosa (arachidi, pinoli, mandorle, pistacchi, anacardi, noci, nocciole), ma anche nei semi, nei cereali, nei germogli, nei funghi, negli spinaci, negli asparagi, nei carciofi. Le carote sono poi una fonte incredibile di proteine vegetali, coprendo l’intera gamma degli aminoacidi.

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La formula biochimica del latte umano è prova inconfutabile del fruttarianismo umano

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Il latte umano ha poi una formula biochimica che è decisiva per capire come siamo fatti e di cosa abbiamo realmente bisogno. Nel periodo di massima crescita, il cucciolo dell’uomo si serve di un alimento che ha una percentuale proteica 20 volte inferiore a quella della carne, e 7 volte inferiore a quella del latticini mucca-derivati. 

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La parola svezzamento significa abbandono rigoroso del latte materno e ancor di più del latte di altri, cosa che ogni animale rispetta, fuorchè lo stolto animale umano. In questa delicata fase di svezzamento, far passare il bebé umano da una dieta naturale ipo-proteica a una dieta 7-20 volte più proteica, è quanto di peggio si possa fare contro l’infanzia.

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Gli enormi ed irreversibili danni dei latticini al sistema renale

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Il carnivorismo e l’eccesso di proteine imposto ai piccoli umani appena svezzati predispone a tutte le malattie che sono esclusiva dell’animale umano, e conduce all’ipertrofia (ingrossamento) epatico e renale ed all’obesità infantile. I danni più gravi al sistema renale sono causati dal vero e proprio consumo di latte normale. Cosa del resto che si sapeva benissimo in campo medico-igienistico.

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Omogeneizzato, ovvero un frullato di cadavere per gli ignari bambini umani

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La composizione biologica più vicina al latte materno è la frutta, e non certo il frullato di cadavere, misto a verdurine cotte, denominato eufemisticamente omogeneizzato. Gli unici bambini sani al mondo sono quei pochi super-privilegiati che hanno la fortuna di avere dei genitori avveduti, informati e quindi vegani. 

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Quei bambini avranno due grossi vantaggi nella vita. Saranno molto più sani degli altri, con organi e peso-forma normalissimi, con crescita appropriatamente lenta ed equilibrata, e saranno dotati di particolare sensibilità ed intelligenza. In più non avranno sulla coscienza indirettamente l’uccisione dei loro fratelli cuccioli di altre specie.

 

In ogni tempo l’uomo ha mangiato carne?

 

Dire che l’uomo ha sempre e dovunque mangiato carne non risponde per niente alla realtà storica. Gli antichi greci erano tutti essenzialmente vegetariani, sia a Sparta che ad Atene. Questo non riguardava solo gli artisti e i grandi filosofi, ma anche i soldati, anche il popolo. Etruschi, romani, sabini, avevano una alimentazione bilanciata, con abbondanza di frutta, ortaggi e cereali.

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A quei tempi non c’era divorzio tra salute e tavola. Il cuoco era anche medico. Gli insegnamenti di Pitagora e di Ippocrate, che prescrivevano cibi crudi per prevenire i mali, erano ancora troppo recenti per essere dimenticati. Ad Olimpia si sapeva benissimo che il crudo rende più forti e veloci, e che fa pure vincere le maratone.

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Il cotto ha sempre caratterizzato il declino dell’individuo e quello dei popoli.

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Un esercito di cuochi e di sommelier col nobile scopo di rovinare l’umanità.
La cottura è un processo di adulterazione e di corruzione dei cibi giusti, e un trionfo dei cibi assassini. Un esercito interminabile di cuochi occupati a rovinare i micronutrienti e a rendere attraenti e appetitose le peggiore schifezze dei macelli, con frotte di sommelier pronti ad ingozzare di vino, a mandare giù ed a nascondere i miasmi, le puzze e il voltastomaco delle carogne. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. I conti tornano alla perfezione. Miliardi di animali sgozzati e brutalizzati ogni porco-santo giorno da un lato, e milioni di malati gravi in
tutto il pianeta.

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La putredine reale che diventa putredine popolare

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Nel periodo medioevale e negli anni successivi, la plebe mangiava a volte carne, ma solo a Pasqua e a Natale, più per imitare le gozzovigliate continue dei re e dei loro cortigiani. Tanto che, a quel tempo, il cancro non si chiamava cancro, ma putredine reale. Oggi, la putredine reale si è finalmente trasformata in putredine popolare, visto che il veleno carne è a pronta disposizione del popolo. 

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Anche nelle nostre campagne di un tempo, la carne veniva consumata assai raramente. Non erano di moda le pratiche sado-masochistiche e le teorie suicide che affliggono la nostra società dei consumi sballati.

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A cosa servono allora gli enzimi digestivi (amilasi, proteasi, ecc)?

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Servono sicuramente. Servono a digerire gli amidi (amilasi) e le proteine (proteasi), ma sempre e solo quelle delle piante. La proteine vegetali stanno infatti confezionate in un guscio difensivo leggero, demolibile, commisurato allo stomaco ipo-cloridrico umano. Aggiungo che mi piace molto la voglia di ristudiare e di rimettersi in discussione, cercando una seconda e una terza opinione quando non si è totalmente soddisfatti delle proprie convinzioni. Questo è segno di saggezza e di intelligenza, non di precarietà.

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Solo l’ignorante è sempre convinto al 100 %, salvo cambiare poi opinione di colpo.

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La verità sta oggettivamente dalla nostra parte, non altrove. Noi vegani siamo, direi per fortuna, costretti a non variare troppo opinione. Meritata o casuale che sia, godiamo di una rendita di posizione. Quando arrivi infatti in zona fuoco-fuoco, quando sfiori la verità, rimane poco spazio per divagare e svariare, per concedere delle chance alla parte avversa. 

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Possiamo solo approfondire, correndo magari il rischio di sembrare presuntuosi. Noi siamo davvero in zona verità, non per motivazioni ideologiche, spirituali, fideistiche, ma perché la scienza, la logica, la natura, i fatti, ci permettono continue verifiche e ci regalano continue conferme.

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Noi siamo con le Leggi della creazione, con le Leggi divine o della evoluzione.

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Siamo con l’uomo e con l’animale, con gli alimenti naturali dell’uomo e contro tutto il resto. Siamo contro tutta la monnezza anti-uomo ed anti-vita, ideologica e pratica, prima tra esse la carne e il latte, che nascondono dietro di sé il top della indecenza, della crudeltà, della sopraffazione, della viltà, della vera peste bubbonica.

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Fonte: Valdo Vaccaro  –  http://valdovaccaro.blogspot.com/

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TUTTA LA VERITA’ SUL LATTE VACCINO


TUTTE LE BUGIE  SUL LATTE VACCINO 

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Tutte le strade portano al macello

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Un luogo comune vuole che chi non mangia carne ma solo derivati animali, come latte e uova, non contribuisca all’uccisione degli animali. Non è così. La strada verso il macello per le mucche ”da carne” è breve (2-3 anni); quella delle mucche ”da latte” si allunga un po’ (5-6 anni), ma porta ugualmente al macello. E dopo sofferenze atroci.

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Bere latte vaccino o mangiare formaggio, con o senza caglio animale, significa causare la macellazione dei vitelli, che la mucca viene costretta a partorire, per poter produrre latte.

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Non c’è nulla di ”naturale” nella produzione di latte vaccino e nel suo consumo da parte nostra: le madri producono questa secrezione mammaria per nutrire i propri vitelli. L’allevatore si intromette in questo ciclo naturale e lo sconvolge in modo drammatico.

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La ”via lattea” è costellata di sofferenze

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La mucca destinata alla produzione di latte subisce innumerevoli violenze. Innanzitutto, viene ingravidata con l’inseminazione artificiale per consentire all’allevatore di programmare la mungitura. La lattazione e quindi la produzione è possibile infatti solo dopo la nascita del vitello, che viene separato dalla mucca subito dopo il parto. La madre lo cercherà invano per giorni.

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Suo figlio, costretto ad una alimentazione artificiale, se maschio verrà macellato entro pochi mesi (per produrre la ”vitella da latte”), se femmina trascorrerà alcuni anni, imprigionata in un allevamento, a figliare per produrre latte. In ogni caso, tutti questi animali sono destinati al macello.

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 Il regime di sfruttamento delle mucche è molto pesante

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Dopo il parto, la mucca ”da latte” produce latte per circa dieci mesi. Negli allevamenti, però, viene nuovamente fecondata ancor prima che la lattazione finisca, per la massima continuità della mungitura. Il regime di sfruttamento è molto pesante: dopo quattro-cinque cicli di lattazione con relativi parti di vitelli, la mucca comincia a perdere ”produttività” a causa di malattie come le mastiti, indotte dalla mungitura continua, quasi sempre meccanica, o semplicemente per l’eccessivo sfruttamento.

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Le mucche “da latte” finiscono negli hamburger di McDonald’s 

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 Per l’allevatore è quindi più redditizio mandarla al macello e venderne la carne, sostituendola con un animale più giovane ed ”efficiente”. Così, una mucca che in natura potrebbe vivere fino a quarant’anni, chiusa in un allevamento o in una fattoria biologica viene uccisa dopo pochi anni di sfruttamento.

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Essendo relativamente a buon mercato e di produzione nazionale, le mucche ”da latte” forniscono molta della carne che troviamo nelle macellerie italiane, e negli hamburger di McDonald’s.

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Pelle, collagene, gelatina, ossa, corna, unghie, sangue…

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L’indotto legato alla macellazione dei bovini è vasto: la pelle è utilizzata per confezionare scarpe, vestiti, arredi; il collagene viene impiegato dall’industria cosmetica; la gelatina è usata nella produzione di pellicole fotografiche; con le ossa sono realizzati filtri; gli ”scarti” (corna, unghie, sangue…) diventano concime.

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In India, dove molte persone sono vegetariane, e quindi non mangiano carne ma consumano molto latte, i vitelli sono spesso considerati scarti e finiscono uccisi in fosse comuni. Un po’ quello che accade in Italia con i bufalini maschi (lo scarto della produzione di mozzarella di bufala) o ancora con i pulcini maschi delle galline ovaiole.

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Il processo produttivo non risparmia nessuno, in nessuna parte del mondo. Solo la scelta vegan può portare un cambiamento per gli animali. Il consumo di derivati animali, latte e uova non risparmia la vita di nessun animale di ogni specie: mucche, capre, pecore, bufale, galline…

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La pubblicità inganna

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Nell’immaginario della maggior parte dei consumatori, i bovini vivono su pascoli felici, donandoci con piacere il loro latte. Si tratta di una fantasiosa costruzione pubblicitaria: nel mondo reale, nessun allevatore – neppure in un allevamento biologico – potrebbe permettersi il mantenimento delle mucche, quando diminuisce o cessa la loro produzione di latte.

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Tantomeno potrebbe evitare di uccidere i vitelli maschi, fatti nascere unicamente allo scopo di forzare le mucche a produrre latte. Per mantenere un numero così grande di ”capi improduttivi” occorrerebbero infatti estensioni di terreno e quantità di risorse tali da rendere fallimentare qualsiasi tipo di allevamento.

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Dove vanno a finire le grosse quantità di antibiotici e di ormoni somministrate alle mucche? nel latte che beviamo e nelle carni che mangiamo.

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Le mucche sono quasi sempre munte meccanicamente anche nei piccoli allevamenti. Questa pratica causa dolorose infezioni agli animali e gli allevatori somministrano loro grosse quantità di antibiociti per cercare di arginare il problema. Non riuscendo ad evitare la formazione di pus che inevitabilmente in parte finisce nel latte.

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Il latte vaccino è necessario… ai vitelli

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Solo l’uomo beve il latte di un’altra specie, e solo l’uomo continua a bere latte anche dopo lo svezzamento

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In natura, nessun animale beve il latte di un’altra specie, né, una volta svezzato, continua a bere quello materno. Non stupisce, quindi, che molte persone siano intolleranti al latte vaccino. L’industria alimentare, per vendere, commercia tipi di latte modificati ”per ogni esigenza”, compreso un latte per chi è intollerante.

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La verità è che una dieta equilibrata, a base vegetale, fornisce tutto ciò di cui ha bisogno il nostro organismo. La ricerca biomedica, inoltre, mostra come l’assunzione di latte e latticini sia collegata a diverse patologie: diabete, artrite, tumori, otiti, infiammazioni delle mucose e delle vie respiratorie.

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Vegan è meglio per tutti

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È facile evitare il latte animale: esistono prodotti vegetali buoni, sani e nutrienti, che lo sostituiscono egregiamente anche nelle ricette (sul sito www.vegan3000.info ne troviamo moltissime). Nei negozi di prodotti naturali e nei supermercati troviamo il latte di soia, di mandorle, di avena o riso, yogurt, panna e gelati di soia o riso, oltre al tofu (conosciuto come ”formaggio di soia”) che, in crema o panetti, si può cucinare in mille maniere.

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Morte chiama morte

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La produzione di latte animale significa sfruttamento e morte non solo per gli animali, ma anche per la Terra. Gli escrementi bovini inquinano terreni e falde acquifere; i gas biologici prodotti dai bovini inquinano l’aria. Il grande consumo di energia, acqua e vegetali per mantenerli riduce significativamente la disponibilità di risorse.

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Le industrie che ruotano intorno al macello, in modo particolare quella della concia della pelle, sono fra le più inquinanti. Stiamo pagando un prezzo altissimo per ottenere dal latte animale quello che è possibile ricevere direttamente dai vegetali. Senza rinunciare al gusto e al nutrimento.

 

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Le mucche “da latte” e i vitelli finiscono tutti al macello

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Tutti gli animali sono esseri senzienti

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Noi trattiamo in modo diverso gli animali a seconda della cultura del paese in cui viviamo. In Europa, abbiamo eletto cani e gatti ad animali ”d’affezione” da proteggere e non uccidere, e preserviamo dall’estinzione alcune specie selvatiche.

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Viceversa, ne abbiamo selezionati altri per essere allevati, sfruttati e uccisi. Non è incoerente questo atteggiamento? Gli animali sono tutti senzienti, capaci di soffrire e gioire.

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Anche le strade del latte di capra, pecora e bufala… portano al macello.

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Sono sempre più numerose, in tutto il mondo, le associazioni di nutrizionisti e medici che promuovono la dieta vegana: tra queste, in Italia, la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana Onlus (www.scienzavegetariana.it) e negli Stati Uniti il Physicians Committee for Responsible Medicine (www.pcrm.org).

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Non c’è latte senza carne!

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 La richiesta di latte di mucca incentiva inevitabilmente la produzione di carne

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I luoghi comuni da sfatare

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  1. La mucca ”da latte” non viene uccisa.

     
  2. Se la mucca non viene munta, soffre e rischia di morire. Se non lo consumassimo noi, il latte verrebbe buttato via.

     
  3. Il latte di mucca è indispensabile per la crescita e nutriente per gli adulti.

     
  4. L’unica buona fonte di calcio è il latte di mucca.

  5.  

     

    I luoghi comuni sfatati 

     

  1. La mucca ”da latte”, viene macellata, dopo pochi anni di vita, quando comincia a rendere meno e per l’allevatore diventa più redditizio sostituirla con un animale più giovane. I vitellini che è costretta a partorire finiscono anch’essi al macello.

     
  2. La mucca, come tutti i mammiferi, produce latte per i suoi figli, senza eccedenze, e smette di produrlo quando questi terminano lo svezzamento. Senza l’intervento umano, le mucche seguirebbero il proprio ciclo biologico.

     
  3. Milioni di persone in tutto il mondo, bambini e adulti, fra cui anche atleti, sono vegani. Per gli umani è bene alimentarsi con il latte materno fino allo svezzamento (possibilmente fino ai due anni di vita), dopodiché una dieta equilibrata a base vegetale fornisce tutti i nutrienti necessari. Lo ha affermato nel suo Position Paper l’American Dietetic Association, la più prestigiosa associazione di nutrizionisti americana.

     
  4. Il calcio è presente in molti vegetali; ne sono ottime fonti, fra l’altro le verdure a foglia verde (rucola, spinaci, bietola…), le crocifere (cavolfiore, cavoli, broccoli…), i legumi (soia, ceci, fagioli…), la frutta secca (mandorle, fichi, nocciole…) e alcune acque minerali.

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    Alcuni dati

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  • Il 60% della produzione mondiale di soia viene usato per nutrire gli animali. Così, attraverso i mangimi, la soia, in gran parte geneticamente modificata, entra nella catena alimentare umana e inevitabilmente viene consumata da chi mangia carne, latte e derivati.

     
  • 95.000: gli allevamenti con mucche ”da latte” in Italia nel 1999 (1)

     
  • 2.065.000: le mucche ”da latte” detenute negli allevamenti italiani nel 2000 (2)

     
  • 386.000: i vitelli italiani di meno di un anno destinati al macello nel 2001 (3)

     
  • 86.872.000: i litri di latte prodotti in Italia nel 1998 (4)

     
  • 643.963: le mucche macellate in Italia nel 2000 (5)

     
  • 13 miliardi di euro: i contributi annui EU per la zootecnia italiana (6)

     
  • 260 euro: le tasse annue che ogni cittadino EU paga per sostenere la zootecnia (7)

     
  • 12,4 miliardi di euro: il fatturato delle industrie lattiero-casearie italiane (8)

     
  • Oltre un miliardo di euro: il fatturato annuo del Gruppo Cremonini (Modena), primo produttore di hamburger in Europa, che fornisce circa 24 mila tonnellate di hamburger – carne di mucca da latte – a McDonald’s (9)

     
  • 3,8 miliardi di euro: il 58% del fatturato del Gruppo Parmalat (Milano), primo produttore di latte nel mondo, derivante da latte e latticini (10)

     

(1) (2) (3) (4) (5) dati ISTAT.
(6) (7) (8) E. Moriconi, ”Le fabbriche degli animali”, 2001, Cosmopolis, Torino.
(9) (10) Centro nuovo modello di sviluppo, ”Guida al consumo critico”, 2002 Sermis, Bologna. Fonte: www.viverevegan.org

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Il latte “biologico”

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Il termine “biologico” indica solamente un tipo di agricoltura praticata senza l’uso di sostanze chimiche; non costituisce una garanzia né per i vegani né per gli animali. Chi compra uova o latte o carni biologiche contribuisce comunque all’uccisione di animali. 

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Agli animali poco importa se vengono ospitati in una fattoria di prodotti biologici se i “prodotti” sono loro stessi. Anche in una fattoria biologica esiste lo sfruttamento e l’uccisione degli animali. 

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Sarebbe impensabile mantenere a vita tutti i vitelli nati dalle mucche per avviare la produzione del latte. I vitelli occuperebbero una quantita’ di terreno enorme e “sfrutterebbero” il suolo per la durata di tutta la loro vita. Quanto verrebbe a costare il latte prodotto così? 

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Non c’è scampo: bere latte (anche biologico) significa mandare i vitelli al macello. Lo stesso vale per le uova: i pulcini maschi vengono comunque uccisi perche’ inutili alla produzione, e le galline divenute improduttive vengono macellate. 

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Lo sfruttamento degli animali è eticamente inaccettabile

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«Le grandi industrie di sfruttamento animale utilizzano miliardi di animali. […] Tutto questo è eticamente inaccettabile una volta riconosciuti i loro diritti morali. Tutto questo diventa qualcosa che deve necessariamente cessare e non qualcosa che va semplicemente reso più “umano”. Il compito che gli attivisti per i diritti animali devono fronteggiare è enorme: dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi»
Tratto da “Gabbie vuote” di Tom Regan (2004)

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Fonte:   http://www.vegetariani-roma.it/

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2 Comments

  • Narciso scrive:
    7 settembre 2012 alle 08:45

    Ciao Sebastiano,
    mi chiedo perché queste notizie non vengano pubblicate nelle scuole?
    Penso al macellaio grosso gordo e soddisfatto dietro al suo bancone di macello!
    Grazie e buona diffusione.

    • Sebastiano Tringali scrive:
      7 settembre 2012 alle 10:46  

      @ Narciso,
      Me lo chiedo pure io. Perchè non si insegna a mangiare sano fin dalle elementari? Prima non c’era conoscenza sui nutrienti necessari al corpo, ognuno mangiava secondo le sue possibilità finanziarie. Oggi il mondo si è avviato verso il consumo di cibi industriali altamente sofisticati, saporiti, salati e aromatizzati. Adesso importa il profitto, non la salute, il business è in cima agli interessi della società moderna. La nostra salute vale meno che zero. E la cosa peggiore è che siamo lo stesso popolo danneggiato, i maggiori paladini del cibo-spazzatura. Ma diamo tempo al tempo, ed ad Internet come mezzo di diffusione gratuito della conoscenza. Ciao, Sebastiano.

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UTILIZZATE IL POTERE DEL SONNO PER GUARIRVI


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UTILIZZATE IL VOSTRO POTERE DI AUTOGUARIGIONE

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Il più grande potere nell’universo è la vostra Forza Vitale, essa è in voi e lavora per voi! Questa è l’Energia che vi  mantiene vivi, ed è anche la responsabile  della vostra guarigione! Vuoi usarla a tuo vantaggio oppure ignorarla o sperperarla,  supponendo erroneamente che il potere di guarigione si può trovare altrove?

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Il tuo corpo è costantemente al lavoro e nel miglior modo possibile per preservare e migliorare la tua salute: riparare le sue parti, se necessario, e poi rigenerare, riequilibrare e ottimizzare tutte le sue funzioni. Questa forza di guarigione è innata in noi ed è completa, ma sta a noi crearle le migliori condizioni favorevoli per operare, o almeno non andarle contro ingurgitando cibi altamente tossici: tipo carni, pesci, uova, latticini, formaggi, liquori, bevande gassate, zuccheri raffinati, sale, salumi, farine raffinate, cioccolato, etc..

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I tuoi geni contengono le istruzioni per guarire.  

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Con rare eccezioni, i tuoi geni contengono le istruzioni ideali per ogni sorta di auto-guarigione, tutto avviene automaticamente. Tutto ciò che serve è che dobbiamo intelligentemente cooperare con le chiamate del corpo a riposare in modo che esso possa svolgere la propria funzione guaritrice  senza interferenze. Questo significa, in caso di malattia, fermarsi per risparmiare energia in modo che il nostro potenziale massimo di energia sia disponibile per il lavoro di guarigione.

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Il nostro sistema immunitario ha tutte le capacità per autoguarirsi

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L’ intelligenza innata del nostro sistema immunitario ha tutte le capacità per autoguarirsi! Fidati della saggezza del tuo corpo,  lascia che faccia il suo lavoro e la tua “miracolosa guarigione” si svolgerà naturalmente a suo tempo. La guarigione può essere veloce o lenta,  ma dobbiamo avere pazienza e accettare il fatto che il nostro  corpo sta sempre facendo del suo meglio per autoguarirsi.

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Quando siamo malati o feriti, le azioni del nostro corpo sono sempre dirette nella propria attività a ripristinare la salute. Occasionalmente, potremmo avere bisogno di una qualche forma di pronto soccorso o di emergenza o di una manipolazione meccanica per facilitare la guarigione naturale di tutto l’organismo, ma questo dovrebbe essere fatto in collaborazione con la nostra Forza Vitale senza interferire con le azioni di autocorrezione del corpo. Se collaboriamo con il corpo,  fornendogli le condizioni ottimali per la salute, il lavoro di guarigione sarà realizzato in tempi minimi.

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 Permettiamo  al nostro  Innato Potere Curativo di fare il suo lavoro

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Sperperare la nostra Forza Vitale o trascurare le capacità del nostro Potere di Auto-guarigione è un tragico errore fatto troppo spesso per mancanza di conoscenza. Possiamo solo ritardare la guarigione e prolungare la sofferenza quando si cerca di “riparare” o “curare” il corpo con aiuti chimici esterni. Il corpo non guarisce a causa di, ma a dispetto di questi interventi! Permettere  al nostro  Innato Potere Curativo di fare il suo lavoro, mentre noi pazientemente aspettiamo il processo di ripristino della salute, è una bella esperienza, ed è sempre l’approccio più prudente e non invasivo, il migliore di tutti, ed è anche gratis!

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il nostro Medico Interno

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La guarigione è facile da definire,  basta chiudere gli occhi e lasciare che il Medico dentro di noi (Il Sistema Immunitario) prenda la guida delle operazioni. Il riposo con sonno è il rimedio curativo più potente! In questo stato di sonno il corpo si  “auto-cura” a meraviglia!

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Ogni giorno terminiamo la nostra giornata quasi esaurendo le nostre energie nervose e, secondo il ritmo della Natura, ci addormentiamo per riposarci eb ricaricarci. Questa Energia Nervosa è la nostra vitalità, è il nostro più prezioso bene! L’Energia Nervosa ha bisogno di essere ricaricata per poter riparare i nostri organi, e questa ricarica avviene durante il sonno. Perciò possiamo affermare che il sonno è la fonte della nostra vitalità!  

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Quando siamo svegli,  corpo e mente sono in  attività, e l’energia nervosa viene utilizzata per compiere le nostre attività, e non è disponibile per l’Autoguarigione. Invece durante il sonno, la maggior parte della nostra energia corporea è intelligentemente incanalata verso la guarigione, la manutenzione o la riparazione dei tessuti e degli organi. Il Sonno è la Via Maestra per la salute e per ottenere una vitalità esuberante e per  sentirsi meglio e presto!

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Il sonno è la vostra fonte di energia dedicata all’Auto-guarigione. 

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Quanto più si dorme, più l’energia vitale si accumula a disposizione di tutte quelle funzioni tendenti al benessere mente-corpo.  Il sonno ricarica le batterie  delle tue cellula nervose,   e riempie di energia il tuo “serbatoio di stoccaggio.” E ‘come depositare “i soldi in banca.” Quando la vostra energia “conto in banca”  è piena, vi sentirete come un milionario e sarete abilitati alla guarire il più velocemente possibile! Mantenete al massimo il vostro “Conto Corrente” di Energia  caricandolo attraverso il sonno, il riposo, e una semplice dieta ricca di nutrienti crudi. Questo è un programma di guarigione riposante e il tuo corpo guarirà presto ritornando con grande vigore!

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Il SONNO è l’unica fonte di energia nervosa.

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L’Energia Nervosa non viene da nessuna droga, nè da stimolanti, o pillole miracolose e o supercibi, nè da “bevande energetiche” con caffeina, nè dalla nicotina o da integratori di qualsiasi tipo. Anzi, tutte queste cose piuttosto impoveriscono la nostra preziosa energia attraverso la stimolazione dei nervi. Non sperperare la tua Energia Nervosa, soprattutto quando hai bisogno di guarigione, è meglio accumulare e conservare l’energia nervosa in modo che il corpo possa utilizzarla per i compiti più importanti e urgenti. Il miglior approccio alla guarigione  è  il riposo con sonno a letto, supportato da succhi di frutta naturali. 

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Ti senti stanco, irritabile, demoralizzato, arrabbiato o depresso? Mal di testa?

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la tua guarigione procede troppo lentamente o o non vedi nessuna via d’uscita verso la salute? E’ ora di mollare tutti gli impegni giudicati imprescindibili  e riposare. Non possiamo fare niente di buono quando siamo a corto di sonno. Dormire e dormire ancora, fino a quando la vostra energia viene ripristinata e vi sentirete rinnovati, allora sarete sulla strada giusta per una salute vibrante!

 .

Vuoi una vigorosa energia? Dormire! Vuoi guarire? Vai a dormire! Vuoi guarire più velocemente? Dormi di più! Obbedite al vostro bisogno di salute di base e sarete sulla strada giusta per una salute vibrante! Ricordate: non si può dormire troppo poco. Dormire di più significa versare  “denaro” nel vostro conto corrente di riserva di energia. Il Sonno ti dà vitalità!

 .

 

La cura della “Non Cura”

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È possibile ottenere qualcosa dal nulla? Sì, non fare nulla, ma in modo intelligente: andate a dormire quando il vostro corpo è stanco o malato, senza continuare a tirare la corda. Quando hai bisogno di compiere del lavoro straordinario, hai bisogno anche di  più sonno. La “NON CURA” è la cosa più intelligente che puoi fare quando hai bisogno di guarigione. Metti la tua salute in primis, non in ultimo! Dopo tutto, è gratis! Tutto il resto è di solito una perdita di tempo, di energie e di denaro!

 .

Si può spendere una fortuna per  andare da tutti i migliori medici del mondo. Salvate la maggior parte dei vostri soldi e prendete questo consiglio da un milione di dollari: “andare a dormire e il tuo corpo si ricarica con energia di guarigione e guarisce”. Dico dormire, che non è la stessa cosa di stare sdraiati sul divano a guardare la TV, perchè anche questa è un’attività che consuma energie nervose. Niente altro vi può guarire! Questo è il 90% di tutto quello che c’è da sapere sulla guarigione, escluse quel 10% che possono essere le emergenze. Per il resto, mangiate solo se avete fame, e nutritevi di sola frutta acquosa fino al completamento della guarigione; se non sentite fame, non costringetevi a mangiare.

 .

 

Accettare la sfida del sonno per guarirvi. 

 .

 

Non c’è nessuna cura appariscente nel sonno, eppure viene inspiegabilmente trascurato il Potere del Sonno di guarire. Ci insegnano a fare gli eroi, a resistere, a marciare contro noi stessi, eppure non ci sarebbe niente da meravigliarsi di come ci si sente molto meglio con un “pieno” di energia nervosa dopo un sonno ristoratore. Questa è la Legge della Natura per guarirci. Il sonno non è un tempo morto rubato alla vita. Il sonno è necessario quanto l’acqua ed il cibo per vivere. Prendiamo coscienza di questo.

 .

 

 il Sonno, il “magico elisir della vita”

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Tu hai in te il più grande Potere di auto-guarigione! E’ il Sonno. Io lo  chiamo il “magico elisir della vita”, la “fontana della giovinezza”, “il ringiovanitore”, “il rinvigoritore”, o “l’operatore di miracoli di guarigione.” E ‘ un vostro  potere personale che è impiantato in voi sin dalla nascita, il Sonno è il vostro santuario della guarigione, il vostro asso nella manica , è il più grande dono della natura regalato a  tutti gli esseri viventi!

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Ricordate sempre: “Più Sonno per una guarigione più veloce” . Questo è una richiesta accorata ed un ordine diretto da parte del vostro Medico Interno! Siate buoni verso voi stessi. Amatevi!

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Sebastiano.

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VALDO VACCARO: STIMOLO INSULINICO E ZUCCHERO-DIPENDENZA


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LETTERA A VALDO VACCARO:

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Dr. Valdo Vaccaro
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GRANDI RISULTATI IN TERMINI ENERGETICI, MA C’E’ UN PERO’

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Ciao Valdo, buongiorno e ancora buon anno. Volevo chiederti un piccolo ma come sempre preziosissimo aiuto, ma veramente non so da dove cominciare. Praticamente, posso ritenermi soddisfatto del mio cammino verso l’igienismo naturale cominciato a metà 2011. Le sorprendenti energie fisiche e mentali che sto scoprendo di avere ne sono la prova inequivocabile che mi dirigo nella direzione giusta. Però, c’è un maledetto però.

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SONO POSSEDUTO DAL DOLCE

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Non sono io, non è il mio stomaco o la mia pancia che me lo chiede, ma la mia testa. Spesso, dopo cena esige dolci, in qualunque forma. Biscotti, merende a nutella, merendine al latte, eventuali torte-pandori-struffoli-gelati-caramelle a non finire e chi più ne ha più ne metta. Non riesco a controllarmi credimi, mi sento “posseduto”. Alcune sere, assumo qualche compressa erboristica di valeriana e riesco a sopperire alla cosa.

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HO CONOSCIUTO IN PASSATO L’ANSIA,LA DEPRESSIONE E GLI ATTACCHI DI PANICO

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Certo ho attraversato momenti bui, con ansia, depressione e attacchi di panico. Carenza d’affetto? Non so che dire. Come può l’igienismo aiutare la mia “mente”?
Grazie come sempre di cuore. Gianni. 

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RISPOSTA di Valdo Vaccaro

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IL RESPONSABILE DI OGNI GUASTO E’ LO ZUCCHERO LAVORATO, RAFFINATO, COTTO, PASTORIZZATO

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Ciao Gianni, hai intravisto la luce delle sorprendenti energie fisiche e mentali, ma rimani ancora condizionato da alcuni squilibri chimici, prima ancora che mentali. Lo zucchero è il cugino del grasso, quello che scatena l’istinto del grasso. E parliamo non dello zucchero naturale della frutta viva, ma dello zucchero contenuto nei carboidrati lavorati e cotti, incluso le zollette, le marmellate i succhi di frutta pastorizzati, la pasta e i vari dolci da forno e da pasticceria. Occorre capire i meccanismi che portano al fenomeno.

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IL FENOMENO DELLA COMPENSAZIONE CALORICA

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Un primo meccanismo è quello della compensazione. Evidentemente non metti dentro sufficienti calorie e alla fine il tuo sistema cellulare, che ieri hai costretto a un regime di fame, oggi si vendica bussando al sistema immunitario per dire “Castrone, dammi cibo che ho fame!”. E quello trasforma la richiesta cellulare in spasimi di fame zuccherina, di fame compensatoria, di tuffi notturni nella nutella.

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IL FENOMENO DELLA RISPOSTA INSULINICA

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Un secondo meccanismo, non meno importante, della propensione irresistibile verso lo zucchero, è l’abilità dei dolci di scatenare la richiesta di insulina nella gente sana. Più insulina arriva e più il corpo si sdiabetizza, tendendo verso l’ipoglicemia, ovvero verso uno stato di grande appetito. Gli stessi diabetici stabili e cronici, ogni volta che prendono dell’insulina, subiscono un’improvvisa impennata nel loro appetito e tendono così ad ingrassare.

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LA VALVOLA SEGNALETICA DEL “TROPPO PIENO” CHE NON SCATTA

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I carboidrati lavorati e raffinati hanno delle caratteristiche micidiali, in quanto sono privi di acqua e privi di fibre, ma concentrati in calorie. I recettori gastrici funzionano su basi volumetriche e danno il segnale di sazietà solo quando c’è massa cibaria riempiente. In questi casi il cibo è concentrato e non fa scattare la valvola “troppo pieno”, per cui uno continua a mangiare anche se le calorie accumulate sono già più che sufficienti. E’ il meccanismo della falsa fame.

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I CRITERI DELLE CLINICHE ANTI-GRASSO PRITIKIN

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Ed è per questo che, nei Longevity Centres di Santa Monica e di Miami, si prescrivono diete capaci di soddisfare le reali esigenze del corpo, rispettando 4 criteri come:

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1) Mangiare sempre fino a sazietà.
2) Mangiare cibi bassi in grassi, colesterolo, proteine e calorie.
3) Mangiare cibi che soddisfano i tuoi gusti, saziandoti, deliziandoti e soddisfacendoti.
4) Mangiare cibi ravvicinati, che evitino di incrementare la tua fame e che mantengano una bassa risposta insulinica.

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MEGLIO DELLE PRITIKIN SONO OVVIAMENTE LE CLINICHE IGIENISTICHE

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Cito spesso le cliniche Pritikin in quanto tra le più prestigiose d’America. Onestamente non condivido tutto quanto fanno, essendo esse mosse da strategie di convenienza. La filosofia del dr Robert Pritikin è tendenzialmente vegana, tendenzialmente crudista e tendenzialmente naturale, ma scende a compromesso su tutto. Se sei vegano ti danno verdura, se sei carnivoro, ti riducono la carne ma continuano a dartene una certa quantità, ed in più ricorrono troppo all’integrazione, tendenza diffusissima in USA. Penso in tutta onestà che il mio sistema sia assai più avanzato e coerente con la salute.

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LA QUESTIONE DEL DENTE DOLCE E DEL DENTE SALATO

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Il mio consiglio è di cambiare rotta. Se uno è sale-dipendente, ha il dente per così dire “salato”. Ci mette 2-3 settimane spendendo lamentele ed imprecazioni, di fronte alle insalate insipide, alle minestre insipide e agli spaghetti che non sanno di niente. Però alla fine si ritrova a saper apprezzare i sapori veri dei cibi, e giudicherà orrendamente salato quelle che due settimane prima gli pareva normale. 

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E’ IMPERATIVO STACCARSI DALLA DULCO-POSSESSIONE E DALLA ZUCCHERO-DIPENDENZA

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Se uno è zucchero-dipendente, ha il dente “dolce”, e vale lo stesso discorso di prima. Occorre staccarsi dalla zucchero-dipendenza, in modo sistematico, tenendo duro. Zucchero e sale, essendo veleni, sono anche dopanti, quasi quanto il caffè e i farmaci. Chiaro che i veleni tendono il cuore in accelerazione, mentre la detossificazione comporta delle temporanee crisi espulsive e depressive. Ma non ci sono altre strade. Il reingresso nello stato di salute e ha il suo ticket da rispettare, ma vale davvero la pena pagarlo.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO SU http://valdovaccaro.blogspot.com/

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L’UMANITA’ DEVE CONOSCERE IL POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL SUO CORPO


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LA GENTE HA BISOGNO DI SAPERE

LA VERITA’ SUL PROPRIO CORPO

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Mettereste del diesel nella vostra auto a benzina, o viceversa?

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Sono sicuro che non lo fate, perchè mettereste in grossa difficoltà la vostra beneamata macchina. Purtroppo non avete gli stessi riguardi per il vostro corpo, e continuate a metterlo in serie difficoltà alimentandolo con cadaveri e pezzi di cadaveri cotti, ed anche con i loro derivati.

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Avete capito che parlo di cadaveri di animali morti, allevati con mangimi e ormoni per farli ingrassare alla svelta, e ripieni di antibiotici per tenerli in vita fino al momento opportuno. Mangiando cibi morti, in avanzata decomposizione, voi state mettendo in grosse difficoltà il vostro corpo, e non lo sapete.

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 La famigerata cucina mediterranea

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Anzi, ci hanno fatto sempre credere che la carne è indispensabile per l’uomo, a tal punto che ne siamo condizionati tutti. Ci hanno fatto credere che senza carne non abbiamo le proteine indispensabili per il nostro corpo. E’ una Grossa Bugia che finalmente con la diffusione di Internet può essere smascherata. La carne cucinata è un cibo inefficiente, in cui la cottura ha distrutto tutti i nutrienti. E’ come una bella scatola da regalo, ma vuota di dentro.

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Avete visto in giro per le strade il dilagare dell’obesità, è tutto il frutto della nostra famigerata cucina mediterranea: Pasta asciutta e bistecche, vino e formaggi, e poi salumi e coca cola, pesce e uova, e per finire un dolcetto, il caffe ed il necessario digestivo per completare gli oltraggi al nostro corpo ed alla nostra salute.

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Perchè vogliamo continuare ad andare contro noi stessi e contro i nostri interessi?

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Non possiamo più delegare ad occhi chiusi la nostra salute nelle mani della classe medica, è necessario informarci, ed oggi, grazie ad internet non ci costa niente.

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Abbiamo il dovere verso noi stessi e verso il nostro corpo di aiutarlo a stare bene, e smettere di mettergli il bastone tra le ruote alimentandolo di cadaveri e suoi derivati.

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I cibi crudi sono il naturale carburante per il nostro corpo

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Adesso vi spiego in parole semplici ciò che l’umanità ha bisogno per annullare la malattia, la sofferenza e la sua discesa verso l’estinzione. La mia rivelazione è che la salute passa attraverso i principi della Alimentazione Naturale. I cibi crudi sono il naturale carburante per il nostro corpo, che lo aiutano a mantenersi sani e ad autoguarirsi. 

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Una grande passione di informare

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Questo è il mio messaggio: mangiare cibi crudi e permettere al proprio corpo di autoguarirsi.  Forse non sono la persona adatta per presentare  in modo efficace queste informazioni in maniera che tutti possano capirle e abbracciarle.

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Non ho i titoli giusti, ma ho solo il desiderio ed una grande passione di informare gli altri che è possibile vivere in un corpo sano e godere i frutti della vita, e vedere i miei compagni umani realizzare la stessa cosa. Nessuno merita di soffrire!

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Tutti meritiamo una vita sana in un corpo sano

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 Mi piace trasmettere alle persone queste conoscenze elementari e vederli superare la sofferenza, contrastare la morte, e di diventare sani e liberi dalle trappole medico-farmaci, ciò è incoraggiante ed gioioso!

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Ogni donna, uomo e bambino merita di vivere una vita sana in un corpo sano! Le informazioni che descrivono il modo per guarire, rigenerare e rigenerarsi sono qui e ora alla portata di tutti. ed è giunto il momento che tutti ne usufruiscano!

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L’umanità ha bisogno di sapere che:

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  • Siamo creature biologiche e non tecnologiche. La Natura è la nostra Via Maestra da seguire per stare sani e felici. Viviamo oltre che di cibo,anche di pensieri, sentimenti ed emozioni. Abbiamo in noi un forte istinto alla vita, che è il nostro potere di Autoguarigione. Non possiamo essere trattati come una macchina in un’officina.

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  • La nostra costituzione biologica / fisiologica/ dietetica è frugivora: Frutta cruda e verdura cruda, piante grasse, semi, noci, mandorle, frutta secca, etc.  Questi sono i cibi che costituiscono la nostra dieta naturale, i più deliziosi e più salutari che la nostra Madre Terra possa offrirci: “cibo vivo per  gente viva”, questa sia la parola d’ordine.

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  • La cottura degli alimenti è un atto di distruzione dei suoi nutrienti, e di creazione di tossine. La carne cotta è  cancerogena. Riguardo i cereali (Mais, frumento, riso, orzo, farro, avena, quinoa, grano saraceno, etc.) e derivati, che possono consumarsi soltanto previa cottura, preferire sempre quelli integrali, perciò pane integrale, farina integrale, pasta integrale, riso integrale, etc.. I legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, etc.) vanno bene cucinati sia insieme ai cereali che da soli). Unica restrizione  è che il cibo cotto giornaliero si mantenga su circa il 20% del totale.

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  • Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno sono disponibili nella frutta e negli alimenti vegetali, non c’è bisogno di uccidere gli animali per mangiarci i loro cadaveri.

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  • Un pasto di tre mele mature è incommensurabilmente e nutrizionalmente superiore a qualsiasi raffinato pasto di cibi cotti. Mangiare semplice non è noioso. E’ deliziosamente liberatorio e inverte la fase di invecchiamento!

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  • I nostri corpi sanno come autoguarirsi dalle malattie. Riposo, digiuno, semplici succhi di frutta grezzi, acqua pura,  riposo e sonno, e il corpo si disintossica dalle tossine e torna a guarire.

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  • I germi non causano la malattia. Essi sono tutti positivi, lavorano in simbiosi con il corpo per digerire gli alimenti vegetali, per sintetizzare alcune vitamine e per la pulizia dei rifiuti.

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  • Non possiamo guarire se   continuano ad ingurgitare sostanze droganti e ad inquinare il nostro corpo con farmaci  ed alimenti a base di pezzetti di cadaveri cotti.

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  • Ogni farmaco o medicina è un veleno che entra nel corpo e non ha alcun potere di guarigione.

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  • Non ci sono soluzioni rapide o scorciatoie per la salute, tantomeno i farmaci. Solo il corpo stesso può rigenerare se stesso in un corpo più sano, e ha bisogno di una dieta pulita e condizioni favorevoli per realizzare questo.

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  • Basandosi sulle terapie farmacologiche esterne per ottenere la guarigione ci si indebolisce. Il corpo ha in sé stesso  il modo per attualizzare la perfetta salute e la massima longevità.

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  • Non ci sono misteri dietro il perchè ci si ammala, l’intossicazione alimentare è la radice di ogni male. Le informazioni che descrivono la causa e il modo per superare la malattia sono qui, alla portata di tutti.

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  • La malattia non è inevitabile o fuori dal nostro controllo. Dobbiamo solo abbandonare i cibi tossici, e permettere al nostro corpo di autoguarirsi senza creargli altri ostacoli.

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  • Nessun timore della malattia. Quello che noi chiamiamo “Malattia” è il modo naturale usato del nostro organismo per  disintossicarsi.

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  • Un perfetto stato di salute e di vita gioiosa sono il nostro diritto di nascita, e tutti noi possiamo andare verso la loro realizzazione ogni giorno, sulla strada gloriosa di una vita sana.

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     Il  blog del dr. Valdo Vaccaro

 

Sarò eternamente grato per il mio mentore, il  blog del dr. Valdo Vaccaro (http://valdovaccaro.blogspot.com/), dai cui scritti ho acquisito tante preziose informazioni.  Nel suo blog potrete trovare informazioni e testimonianze molto più qualificate delle mie. Vi consiglio vivamente di visitarlo, ed è tutto gratuito. Vi è una legge spirituale universale che dice che per ricevere bisogna dare. Ne consegue che per ogni oncia di insegnamento ricevuto gratuitamente dobbiamo trasmetterla ad altri gratuitamente, ne riceveremo tanto più arricchimento in cambio. Questo è talmente vero! Ci si sente così bene condividendo queste informazioni. 

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Ciò solleva la nostra Madre Terra e il livello  di salute dell’umanità, e approfondisce la nostra connessione spirituale col Divino, diventando un rito gioioso quotidiano e una celebrazione della vita. I frutti di questo lavoro di guarigione sono semplicemente i frutti della vita. Mi piace condividerli con voi e vi auguro tanta salute e una gioiosa abbondanza senza fine.

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Sebastiano.

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TUTTI I DANNI DEL SALE DA CUCINA PER LA NOSTRA SALUTE


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BASTA COL SALE NEI NOSTRI CIBI

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Sale nelle Saline

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Da piccoli siamo abituati a prendere il sale con i pasti. La maggior parte delle ricette che mangiamo contengono sale.  Possiamo dire senza dubbio che il sale è presente in quasi ogni nostro pasto: Pasta, pane, carne, pesce, formaggi, salumi, etc. Questa non è una buona notizia perché questa sostanza è tossica e causa molti problemi di salute.

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Le seguenti malattie sono aggravate dal consumo di sale:

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polmonite, pleurite, cirrosi epatica, itterizia, insonnia, mal di testa, invecchiamento precoce della pelle, indigestione, artrite, esaurimento, sinusite, sordità, epilessia,  stress, nefrite, infiammazioni e gonfiori delle ghiandole, stitichezza, cattiva digestione, cancro allo stomaco, ecc.

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Il sale è oltremodo tossico ed il minimo che possiamo fare è smetterla di consumarlo. 

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Il sale è un minerale inorganico composto da sodio e cloro. E per il fatto che è  è inorganico, non può essere metabolizzato dal corpo umano. Il sale entra nel corpo come cloruro di sodio, circola nel sangue come cloruro di sodio, e viene espulso dal corpo come cloruro di sodio. In nessun momento è scomposto in sodio e cloro e perciò non può essere utilizzato dall’organismo. Il nostro corpo può utilizzare solo i minerali organici, già elaborati dalle piante.

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 Il corpo riconosce il sale come un veleno

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Se si vuole sodio e cloro organico, lo si può ottenere da alimenti biologicamente vivi come  frutta, verdura, noci e semi. Anche se non si applicano tutti i requisiti essenziali per mantenere una buona salute, il solo interrompere immediatamente il consumo di sale, porterà al rilascio di malattie come l’edema, l’obesità, ipertensione e malattie cardiovascolari. 

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Con l’assunzione di sale, l’organismo lo riconosce come un veleno ed agisce per proteggere se stesso: diluisce il sale nei liquidi del corpo per rendere questo sale meno nocivo, meno irritante per cellule, tessuti e organi. Esso poi viene eliminato attraverso la pelle, i reni, l’intestino, ecc. Queste reazioni del corpo per difendersi per eliminare il sale creano un  non necessario dispendio  di energie fisiche e nervose.

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili

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La maggior parte delle persone che hanno mangiato  sale per tutta la  vita, hanno un flusso di sangue ricco di sale che è irritante e dannoso per i tessuti e la pelle. La ragione per cui il sale permane in circolazione nel sangue è dovuta al fatto che il corpo sta costantemente cercando di eliminarlo dal sistema. 

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili,  perché consentirebbero al corpo di ridurre significativamente la ritenzione di acqua necessaria per diluire il sale. Da 3-8 chili di acqua possono essere persi in breve tempo da quando il sale viene rimosso dalla dieta.

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Il sale maschera i sapori deliziosi e naturali dei cibi crudi. 

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Con l’uso del sale le papille gustative finiscono per indebolirsi e degenerarsi al punto che la persona non è più in grado apprezzare i sapore deliziosi e gustosi di alimenti naturali come la frutta. La persona che ha il gusto pervertito dal sale rifiuta un semplice dolce di frutta o un’insalata di verdure crude perchè le trova insipide. Il sale provoca una stimolazione e un’eccitazione che alla fine  indebolisce il corpo. 

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Molte persone diventano dipendenti da sale come lo può essere da zucchero, da caffè, sigarette, coca cola ed altre sostanze topanti. Il sale è un veleno che il nostro organismo tenta disperatamente di rimuovere, e siccome non ci riesce del tutto, è costretto a mantenerlo in una soluzione acquosa alla periferia del corpo,  per il minor danno possibile alle vostre cellule.

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L’uso frequente di sale è responsabile del cancro dello stomaco

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Il sale non solo provoca la stimolazione e la degenerazione delle papille gustative, ma anche delle delicate membrane mucose del tratto gastrointestinale, compresa la bocca, stomaco e intestino. 

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L’uso frequente di sale provoca l’indurimento della membrana di rivestimento dell’apparato digerente danneggiando le funzioni del tratto gastrointestinale, provocando irritazione, infiammazione, indurimento. Questo andamento finisce per favorire la formazione del cancro. Infatti i paesi con più elevato consumo di sale sono quelli con la più alta percentuale di cancro dello stomaco .

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Il sale danneggia la digestione. 

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Il sale negli alimenti  ostacola il processo digestivo. E qualsiasi cibo non digerito bene  diventa poi  un veleno per il corpo. Il consumo regolare di sale nei cibi, oltre ad essere un’abitudine culturale acquisita, è motivata anche dal fatto che un cibo  cotto  causa una perdita significativa dei suoi nutrienti e una conseguente diminuzione del loro sapore naturale, fino a sembrare insipidi.

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L’ideale è scegliere cibi allo stato grezzo

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L’ideale è consumare cibi allo stato grezzo, naturali (non lavorati) che sono molto più deliziosi e gustosi di quelli cucinati. Questi alimenti includono frutta, noci, avocado e verdure. Il loro sapore naturale è meraviglioso e ci fa dimenticare per sempre la saliera. Senza dubbio la cosa migliore è consumare cibi crudi. Ma nel caso in cui si mangia un pasto cucinato, i cibi cotti dovrebbero essere una minima percentuale del totale del pasto, max 20%,  cotti il meno possibile, e consumati sempre dopo un antipasto di cibo crudo.

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Si tratta praticamente di rovesciare le nostre usanze a tavola. Frutta lontana dai pasti principali di mezzogiorno e sera, e pasti principali preceduti da una abbondante scodella di insalatona mista, composta di verdure, pomidori, sedano, carciofi, peperoni, broccoletti, cavolfiore, et. Insomma quello che offre la stagione, tassativamente crudi.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici

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Se avete la volontà e la pazienza di smettere di usare il sale, le prime settimane il cibo che mangiamo ci sembrerà insipido. Per noi è difficile apprezzare subito il suo sapore. Questo è normale perché le nostre papille gustative hanno bisogno di tempo per rigenerarsi, ma col tempo si riprenderanno e aumenteranno la loro innata sensibilità, che porterà ad una maggiore fruizione dei pasti.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici interni purificando il corpo dalle sue scorie.

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Ciò potrebbe temporaneamente causare alcuni sintomi scomodi come mal di testa, urine scure e abbondanti, bruciore durante la minzione, irritazione della pelle, bocca,   occhi,  ecc. Abbiate pazienza e siate contenti perchè è il segno che stiamo liberandoci da un pericoloso veleno.

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Una rivoluzione nella salute 

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Se altre persone  decidessero di fare questo passo di eliminare il sale della loro vita, avverrebbe una rivoluzione nella salute e nelle’economia della nostra nazione. Salute, perché ridurrebbe notevolmente il numero di malattie legate al consumo di sale, fatto che si tradurrebbe in costi sanitari inferiori per le cure.

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Controlliamo le etichette dei cibi

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E ‘importante abituarsi a guardare le etichette degli alimenti e prima di acquistare i prodotti  assicurarsi che non contengano nessuna traccia di sale. Un acquisto di frutta e verdura fresca è garanzia di un acquisto di cibo senza sale.

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Se vogliamo essere sani e vivere più a lungo, una delle cose più importanti che possiamo fare è smettere di assumere  sale. Per cominciare, potremmo cercare di trascorrere un giorno intero senza mangiare nemmeno un milligrammo di sale. E via via ridurre al minimo fino ad azzerare il consumo di sale. Se ti ami, tutto è possibile.

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La tua salute vale molto di più di un sapore sofisticato dal sale.

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Buona Salute. Sebastiano.

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5 Comments

  • Nazzareno scrive:

    SI ANCORA CONSUMO SALE DEVO SMETTERLA

  • cavalieri anna maria scrive:

    molto interessante alimentarsi senza sale, che peraltro non amo come lo zucchero, ma che però si trovano in ogni alimento,e vorrei aggiungere che a me,, purtroppo credo non manchi nessun sintomo e quindi davvero farei testo. gentilmente avrei bisogno però di trovare ragguppate tutte le indicazioni, anche per una maggior veloce comprensione.ringrazio di cuore per l’attenzione che mi verrà dedicata

  • Luca scrive:

    Complimenti per l’articolo sul sale! E’ importante che ognuno di noi si risvegli attraverso la consapevolezza!

  • Luciana O scrive:

    Grazie… Ho letto in tempo le sue relazioni, ho avuto pressione alta improvvisamente pochi giorni fa, mi sono spaventata molto ora mi sono messa in riga… Sale eliminato e tutto cio che contribuisce al innalzamento della pressione. Grazie mote

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CHEMIOTERAPIA: PERICOLI E COSTI


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Il lato oscuro dell’oncologia: pericoli e costi

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Marcello Pamio – tratto da:

Il lato oscuro dell’oncologia” dispensa in preparazione

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perdita-capelli (1)Il pericolo della chemioterapia

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Ci hanno sempre insegnato che la cura principale dei tumori è la chemioterapia, cioè terapia a base di sostanze chimiche. Si sono però dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire. 

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Effetti collaterali della chemioterapia

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Un malato di tumore viene avvertito che la chemio provocherà nausea, vomito, che cadranno i peli del corpo compresi i capelli, forse. Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta per quella malattia, si stringono i denti e si firma il consenso informato.

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Le fiale per la chemio pericolose solo a toccarle

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Dovete sapere però che l’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che (solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici).Fiale che andranno poi iniettate ai malati! 

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Una lista di effetti collaterali

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Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto: “stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni” 

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Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.

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Sostanze cancerogene per curare il cancro

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L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che la l’oncologia moderna per curare il cancro, utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni ai figli)!!!  Qualcosa non torna: ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e quasi sempre sottopeso, vengono iniettate delle sostanze così tossiche?!

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Questo apparente controsenso – se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta avvelenando – si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la medicina, ma questo è un argomento che affronteremo più avanti.

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I costi della chemioterapia 

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Dal sito dell’A.I.A.N., Associazione italiana per l’assistenza ai malati neoplastici si evince il costo di un trattamento chemioterapico.

Il costo medio dei cicli chemioterapici che differiscono sostanzialmente nella composizione, varia sensibilmente in base ai farmaci. Comunque il costo si aggira su svariate decine di migliaia di euro per i vari cicli, fino a 50.000 €. 

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L’illusione che la chemioterapia sia gratuita,

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 cade alla considerazione che il cittadino e l’ ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato sotto forma di prelievi fiscali. A questi costi esorbitanti si aggiungono gli oneri elevati dell’indotto, ad esempio il trapianto di midollo può comportare la spesa di oltre 50.000 €. L’efficacia temporanea e limitata, l’assenza di effetti risolutivi, l’elevata tossicità rendono ancora più irrazionale ed inaccettabile un così elevato onere finanziario della chemioterapia”. 

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Mentre nel “Giornale italiano di Farmacia clinica” del 21 febbraio 2007 sono stati pubblicati i costi per “l’uso dei farmaci citotossici nei cicli di chemioterapia ‘platinum-based’ analizzati per una corte di 100 pazienti e 6 cicli di terapia”.

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1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti: 128.217,00 euro.

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2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 + ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro

3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 + ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro

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4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594) per 100 pazienti:  409.020,00 euro

5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 + TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro

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6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per 100 pazienti: 548.955,00 euro

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Cifre colossali

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Cifre colossali che si riferiscono “solamente” ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi di trattamenti terapeutici presi in considerazione nella “Valutazione dei costi associati alle terapie ‘platinum based’” e pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia clinica”. Se a questo sommiamo i costi della “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” il totale ha dell’incredibile!

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1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Cisplatino) + somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti:452.096,00 euro

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2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 814.366,00 euro

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3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse”  per 100 pazienti: 467.550,00 euro

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4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e Cisplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 703.251,00 euro

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5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro

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6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e Carboplatino) + “somministrazione”, “premedicazione” e “reazioni avverse” per 100 pazienti: 825.887,00 euro.

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Ricapitolando:

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Sei cicli soltanto di chemioterapia costano per OGNI paziente una cifra che va da 4.520 euro a 8.420 euro.

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Nei malati i cicli di chemio da fare non seguono una regola assoluta, anche se quando si somministrano per via preventiva (?) in un paziente che non ha una forma tumorale,  esiste un numero prestabilito di cicli[1]. Mentre se la terapia è rivolta a un paziente che ha una malattia in corso, in fase metastatica per esempio, la durata è variabile, e comunque si sospende di solito tra il 6° e l’8 ciclo.[2]

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Quindi la somministrazione di sostanze chimiche è assolutamente variabile e si può prolungare per molto tempo, facendo lievitare anche i costi per la società e gli utili per le multinazionali produttrici.
Tale calcolo però non tiene conto dei costi di operazioni chirurgiche, eventuali trattamenti radioterapici, medicamenti, farmaci, visite, degenze, ecc.

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Centinaia di miliardi di euro!

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 I malati nuovi di tumore in Italia sono ogni anno circa 270.000 e se tutti questi seguissero i protocolli ufficiali, ogni anno il giro di affari sarebbe di centinaia di miliardi di euro!

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Cifre del genere – pagate dal Sistema Sanitario Nazionale e quindi sottratte alla Comunità con le tasse –  il potere di lobbies di Big Pharma è così forte che riesce a tenere celate le terapie non convenzionali e tappare la bocca a tutti quei ricercatori indipendenti che hanno il coraggio (o l’incoscienza) di mettere la salute della persona davanti agli interessi economici.

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Monopolio della malattia e persecuzioni

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Questo potrà spiegare una volta per tutte le persecuzioni mediatiche, giudiziarie, professionali e personali subite da personaggi come Luigi Di Bella, Geerd Ryke Hamer, Tullio Simoncini, Bonifacio, Pantellini, Zora, Gorgun e moltissimi altri grandi ricercatori.

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Invece di cercare una strada meno dispendiosa, meno sofferente e logicamente con più risultati positivi di guarigione si continua su questa folle corsa dissanguante e disumana.

Ma per quanto ancora?

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Regione Toscana che “rimborserà il costo di una parrucca 

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Tale follia ha raggiunto il parossismo in Regione Toscana che “rimborserà il costo di una parrucca a tutte le donne che, affette da un tumore, hanno perduto i capelli a causa della chemioterapia”.[3]  
La magra consolazione delle donne è che “le interessate potranno acquistare la parrucca da loro stesse gradita in uno dei negozi specializzati e poi chiedere il rimborso documentando la spesa”[4]

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I costi della radioterapia 

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La mucosite orale è una complicanza (una delle tante) della chemio e radioterapia. Interessa il 77% dei pazienti trattati con radio alla testa e la totalità di quelli sottoposti a trapianto autologo delle cellule staminali trattati con chemioterapia citotossica ad alte dosi.
Per questa complicanza viene usato il farmaco Palifermin (è un fattore di crescita dei keratinociti umano).

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Pensate che il costo di un solo trattamento completo comprendente 6 somministrazioni di 60 mcg/Kg/die corrisponde al costo di una confezione: 4.320,00 euroUna sola scatola di questo farmaco costa 4320 euro.

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La casa farmaceutica che lo produce si chiama Amgen Inc., il cui presidente e Ceo è un certo Kevin W. Shaker che risulta avere collegamenti con General Electric (che costruisce, come abbiamo visto prima i mammografi!) e figura nel direttivo di Northrop Grumman Corporation (società nel campo aerospaziale e della difesa, produttrice di armamenti), Chevron(petrolio & C.)!

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I costi della radioterapia Secondo le ultime statistiche dell’A.i.r.o. (Associazione italiana di radioterapia oncologica) nel 2002 sono stati 108.000 i pazienti in Italia trattati con la radioterapia.[5]
Quindi il 60% dei nuovi malati (270.000 all’anno) si sottopone alla radio!
Il costo di una apparecchiatura per la radioterapia si aggira intorno a 1.000.000 di euro, con un .

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Costo a trattamento pari a circa 12.000 euro.[6]

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Un solo trattamento con onde radio (di solito si fanno almeno cinque sessioni) costa la bellezza di 12.000 euro, senza tenere conto del costo di medici, fisici, radioterapisti, tecnici dosimetristi, costi di gestione e manutenzione, ecc.
Una persona malata può fare diversi cicli di radioterapia, per cui anche dietro le radioterapie ruotano cifre colossali.

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Senza dimenticare che esistono numerosi modelli (diversificati anche nei prezzi): “Radioterapia a intensità modulata”, “Radioterapia intraoperatoria”, “Radioterapia stereotassica” (altissima precisione con altissimi costi), “Gamma Knife” (Raggi Gamma), “Cyberknife” (acceleratore lineare miniaturizzato collegato a braccio robotica), “Brachiterapia” (utilizzo di piccole sfere radioattive introdotte nell’organismo), “Adroterapia” (radioterapia a fasci di ioni di idrogeno o carbonio), ecc. ecc.

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Un altro dato interessante sono le sostanze chimiche usate in combinazione con le terapie radiologiche.

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Dal “Centro di riferimento regionale sul farmaco” l’agente antineoplastico usato spesso con la radioterapia, il cui principio attivo si chiamaCetuximab, costa (per solo otto settimane di trattamento) 7.722,80 euro (prezzo fornito dalla ditta farmaceutica)[7]

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Quindi la radioterapia tra apparecchiatura e un solo farmaco, senza considerare le strumentazioni tecnologiche all’avanguardia, costa per ogni seduta più o meno 20.000 euro!!!

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I costi di un trattamento oncologico ufficiale

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Considerando i due principali strumenti terapeutici nelle mani degli oncologi ad esclusione della chirurgia, e cioè chemio e radio, con un solo ciclo (6 per la chemio e 5 per la radio) vediamo quanto costa il tumore oggi in Italia.
Attualmente sappiamo esserci da noi 1,7 milioni di ammalati[8] e oltre 270.000 nuovi malati ogni anno.

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Conclusione

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La conclusione, senza entrare troppo nel dettaglio e nel particolare, è la seguente: il tumore in Italia (solamente tra chemio e radio, escludendo quindi chirurgia, costi di degenza, farmaci vari, apparato medico e infermieristico) è indubbiamente una delle patologie più costose!

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Dalla dispensa: “Il lato oscuro dell’oncologia”, disponibile a breve

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[1] “I farmaci chemioterapici”, Prevenzione tumore, www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=496&pos=175

[2]  Idem

[3] A.I.M.A.C., Associazione Italiana Malati di Cancro http://www.aimac.it/notizie/visualizza.php?id_articolo=6741

[4] Idem

[5] “Una ‘buona’ radioterapia? Ecco le regole”, intervista a Patrizia Olmi dell’Istituto dei Tumori di Milano, “Il Corriere della Sera” del 7 maggio 2004

[6] “Trattamento economicamente efficace dei melanomi localizzati”, tratto da Biotech & Biologia Molecolare http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=3425

[7] Cetuximab, Centro di riferimento regionale sul farmaco, http://www.uvef.it/web/index.php?pag=ricerca-farmaci&id_farm=172

[8] “La prima giornata del malato cancro”, Francesco De Lorenzo TGCom

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Fonte:  www.disinformazione.it

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Sebastiano 

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6 Comments

  • elena negri scrive:

    IL CORPO E’ INTELLIGENTE E QUESTO LO DIMOSTRA NELLA SUA AUTOGUARIGIONE!NON OCCORRE COMBATTERE, MA COMPRENDERE IL SUO LINGUAGGIO OVVIAMENTE ANALOGICO…

  • francesco scrive:

    Tu che hai scritto questo articolo, sei un malato di tumore? Hai qualche parente caro, o amico, ammalato di tumore? Hai mai parlato con persone curate e GUARITE grazie a questa chemioterapia così costosa e così dannosa?

  • MARZIA BRAMBILLA scrive:

    Ho letto con infinito piacere il vostro parere”veri e propri dati di fatto” sugli effetti devastanti della chemioterapia. Purtroppo ho perduto mia sorella e tanti, troppi amici negli anni. Grazie a Voi mi sono illuminata ed ultimamente essendomi toccata la stessa sorte (cancro al seno) mi sono “auto medicata” con germanio, ascorbato di potassio e la preziosa aloe arborescens superiore della ditta Ghignone (leader mondiale nell’aloe anti neoplastica) oltre ad una alimentazione ricchissima di verdura e frutta. Ho rifiutato la chemio, gli oncologi molto infastiditi mi hanno allertato sulla mia “prossima fine”…..Sono due anni che mi curo “alternativamente” ed a morire sono state per adesso le mie colleghe di “sventura” del repartino, tutte stupidamente trattate dalla chemio. Non credete ai venditori di morte, documentatevi……

 

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