LA MALATTIA COME STRUMENTO DI GUARIGIONE


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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE – 4

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(Articolo sulla Autogestione della Salute tratto da una preziosa monografia del medico igienista spagnolo, il dr.  Eneko Landaburu Pitarque).  

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LA MALATTIA E’ UN COMBATTIMENTO CURATIVO INTELLIGENTE  DEL CORPO PER AUTOGUARIRSI

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Dr Eneko Landaburu Pitarque

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Quando il corpo è in uno stato di esaurimento psico-fisico e di intossicazione, l’Istinto di Conservazione reagirà saggiamente, risparmiando energie da un lato, per concentrare tutte le sue forze nell’opera di disintossicazione.

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A) Il Piano di Risparmio Energetico del nostro Sistema Immunitario:

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Il corpo interiorizza tutte le sue forze per dedicarsi completamente al compito di Pulizia Interna. Questo piano richiederà di aumentare la dose di riposo e ridurre quella di attività (compresa quella digestiva). Se il corpo non vuole spendere energie in altre funzioni avrà le sue buone ragioni, e sarà  meglio rispettare la sua saggia decisione.

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 CHIUSO PER RIPARAZIONI

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Ecco cosa succede mentre il nostro corpo è occupato nel processo di auto-disintossicazione: 

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* Debolezza muscolare: Ci si stanca facilmente anche a camminare o soltanto a stare in piedi.

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* Ci viene  sonno dappertutto, soprattutto al mattino.

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* Bassa pressione sanguigna, Capogiri.

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* Mancanza di appetito, digestione difficile, si dimagrisce.

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* Stipsi, l’intestino si mette a riposo.

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* Estremità fredde.

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* Affaticamento della vista, udito sensibile, vertigini.

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* Pelle secca, caduta di capelli.

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* Scompaiono l’ovulazione e le regole.

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* Mancanza di appetito sessuale.

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B) Il Piano di Depurazione:

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1. Aumento di lavoro nei quattro filtri depuratori (Polmoni, Reni, Fegato, Pelle), con queste conseguenze:

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– Alito cattivo ( Polmoni).

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– Urine scure con un odore forte, fuoriuscita di calcoli renali,  disagio durante la minzione (Reni).

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– Coliche biliari, disgusto, nausea, vomito amaro, diarrea, mal di fegato (Fegato).

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– Forte sudore che può irritare la pelle (Pelle).

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2. Febbre: Il corpo intensifica i suoi meccanismi di pulizia e di difesa,

innalzando la temperatura corporea: “Il fuoco purificatore”.

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3. Infiammazione o congestione: Il corpo sceglie un punto di forza che faccia da “Valvola di sicurezza”, per aiutare i quattro filtri ad evacuare le sostanze tossiche. Ecco cosa avviene:

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– Aumenta la circolazione del sangue nella zona infiammata o congestionata, per questo si gonfia, si riscalda, diventa rossa, duole e viene alterata la funzione di quel tessuto.

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– Le Infiammazioni sono fastidiose, però curano. Grazie al dolore, il corpo ci avverte che qualcosa non va e che bisogna stare estremamente attenti.

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– In caso di sintomi di congelamento delle mani, l’aumento della circolazione sanguigna è utile per risolvere il problema,  anche se doloroso.

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– I depositi tossici possono essere evacuati soltanto  con un aumento della circolazione sanguigna,  anche se questo comporterà qualche disturbo.

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“Tutta la casa a gambe all’aria”

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Creare un grande disordine per fare ordine.

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Quando vogliamo rinnovare la nostra casa, di solito mettiamo in preventivo  una pulizia completa, si programmano le varie riparazioni, si dipingono le pareti, si lavano i pavimenti, ecc. Ci sarà bisogno di trascorrere del tempo con qualche disagio, per tornare a godere di una casa più confortevole.

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Durante le crisi di disintossicazione che scatena il nostro corpo, possono manifestarsi gli inconvenienti sopra descritti e alcune fastidiose riprese di dolori vari, disturbi del sonno (insonnia o sonnolenza), irritabilità, le regole che arrivano in anticipo  o troppo abbondanti,  bocca amara,  lingua patinata, flatulenza intestinale o vaginale, disturbi visivi, ritmo cardiaco anormale, respirazione affaticata, ecc.

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Ci sarà anche  una perdita di peso (molto velocemente nei primi giorni, poi più lentamente):

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– Per la perdita delle sostanze tossiche e dell’acqua di ritenzione idrica.

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– Per la decisione del corpo di alimentarsi delle sue riserve.

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Questa saggia decisione dell’Istinto di Conservazione, di innescare Crisi Straordinarie di Pulizia, può avere luogo per varie cause:

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1. Perché la situazione di stanchezza e intossicazione è diventata insostenibile.

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2. Perché le circostanze del momento sono favorevoli per iniziare una crisi depurativa.  Sono migliorate le condizioni di vita, ed il corpo si sente abbastanza forte per innescare una crisi disintossicante,  per migliorare lo stato generale di salute.

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A volte può capitare  nell’andare in vacanza, abbandonando per un po’ lo stress della città, o smettendo di assumere alcune droghe (alcol, caffè, tabacco, ecc.) o migliorando la vostra dieta.

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E’ molto comune in questo periodo qualche effetto collaterale:

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– Mal di testa per astinenza da caffè.  

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– Tosse e stato ansioso per il fumatore che smette di fumare.

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– Comparsa di tremori, delirio o convulsioni  smettendo di bere alcolici.

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– Starnuti, naso che cola, diarrea, dolori muscolari e insonnia smettendo con l’eroina.

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3. Perché il corpo ha bisogno di effettuare nuove regolazioni per adattarsi a nuove situazioni (cambiamenti climatici,  processi di crescita,  gravidanza, cambiamenti ormonali, ecc.).

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4. Per altri motivi a noi sconosciuti.

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 RIASSUMENDO:

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– La malattia è una reazione di difesa del corpo che tenta di autoguarirsi. 

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– In questo processo di autoguarigione il corpo si mette a riposo per indirizzare tutte le sue energie alla disintossicazione.

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– In questa fase di disintossicazione possono manifestarsi dei disturbi che sono la conseguenza dello smaltimento delle sostanze tossiche.

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Sebastiano.

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UNO STILE DI VITA OLISTICO


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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE – 3

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TUTTO E’ RELAZIONATO CON TUTTO

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(Articolo sulla Autogestione della Salute tratto da una preziosa monografia del medico igienista spagnolo, il dr.  Eneko Landaburu Pitarque).

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Dr Eneko Landaburu Pitarque

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Per capire i tuoi malesseri e dargli una risposta adeguata, impara a guardare al di là del sintomo,   ad avere una visione d’insieme e andare alla radice del problema.

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“Tutti per uno e uno per tutti”

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Tutte le parti del corpo sono in stretta ed intima comunicazione e collaborazione. L’energia viene distribuita nel corpo in modo intelligente secondo le esigenze più urgenti del momento. Qualche esempio: se si fa un pasto pesante, la digestione assorbirà per se  tutta l’energia che le serve e lascerà  le altre parti del corpo senza (sonnolenza, debolezza muscolare, e a volte estremità fredde, saranno il segnale di mancanza di energia in alcune parti del corpo). Se invece, dopo aver mangiato, si fanno grandi sforzi, questa volta sarà la digestione a fermarsi per mancanza di energia, gli alimenti finiscono per imputridirsi  nello stomaco e negli intestini e si convertono in una fonte di intossicazione.

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In quel momento, tutte le altre parti del corpo rimangono debilitate, per permettere al nostro organismo di concentrare tutte le forze sull’urgenza della disintossicazione, che si potrà manifestare con vomito, diarrea, febbre, sudorazione fredda, ecc. Se invece l’intossicazione proviene da una bevanda alcolica, da una ubriacatura, allora il corpo ti chiederà di “dormirci sopra”, in modo che le energie del corpo possano concentrarsi sulla pulizia interna per lo smaltimento delle sostanze alcoliche.

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Il dettaglio è un riflesso del tutto

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Una tonsillite, una colica renale, un tumore uterino, una eruzione cutanea, ecc. non sono dei disturbi localizzati, ma sono un riflesso dell’esaurimento e dell’intossicazione di tutto l’organismo. Perciò non basta prestare attenzione e cure al disturbo locale, ma bisogna cercare di migliorare la situazione di tutto il corpo.

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La mente e il corpo sono uniti

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Se hai paura,  provi tensione e stress, ed i primi che ne risentono sono i nervi dello stomaco, il quale altera i suoi succhi gastrici e finisce per produrre un’ulcera digestiva. Inoltre la paura non ti lascia tranquillo, non ti lascia dormire, ti fa perdere il tuo auto-controllo (che si manifesta col mangiare più del solito, bere, fumare, ecc.). Tutto questo indebolisce e avvelena il corpo. Perciò tieni conto che i disturbi fisici ti influenzano anche psicologicamente. Il dolore e la debolezza ti fanno sentire inutile,  colpiscono il tuo umore e la tua autostima, ed degradano il tuo stato generale di salute.

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Passato – Presente – Futuro : sono in stretta comunicazione

I disturbi che accadono oggi, possono essere il risultato finale di un intera vita. La spiegazione di ciò che soffri oggi la puoi trovare nel tuo passato. Il maltrattamento subito dal nostro corpo può iniziare dai primi nove mesi che abbiamo trascorso nel grembo materno. Quindi, al momento della nascita potrebbe essere necessario che si scateni qualche crisi depurativa. Le malattie croniche che soffriamo da grandi, possono essere il risultato delle infermità acute represse con i farmaci, quando eravamo piccoli.

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La nostra personalità di adulti è un riflesso di come siamo stati educati.

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La nostra salute  in parte dipende dalla società in cui si vive.

Tutti gli esseri umani siamo strettamente relazionati.

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L’atteggiamento e il comportamento di una persona influenza le altre persone che la circondano, e non solo, ma può anche innescare una reazione a catena che colpisce, in bene o in male, persone che vivono molto lontano.

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Alcuni vivono nel lusso e  sperperano, e di conseguenza altri vivono in ristrettezze e  miseria, ammazzandosi di lavoro. I paesi ricchi consumano grandi quantità di petrolio, che fanno aumentare la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera e salire la temperatura. Per rinfrescarsi, il pianeta ha bisogno di tanto in tanto di creare uragani che fungono da ventilatore, nei paesi poveri tropicali.

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L’inquinamento ambientale, gli scontri armati, le diverse discriminazioni, l’insufficienza di posti di lavoro, la criminalità in aumento, le credenze sociali e le leggi … in ultima analisi possono influenzare il vostro benessere.

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E poi le dittature: siccome lasciamo tutto in mano dei governanti, un giorno all’improvviso il tuo amato figlio viene precettato dall’esercito per essere mandato a combattere una guerra della quale si ignorano i veri motivi.

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Gli esseri umani facciamo parte della Natura.

Ciò che nuoce alla salute umana, danneggia anche la Natura.

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Il consumo esagerato di carne ostruisce le nostre arterie con il colesterolo in eccesso, il quale  può danneggiare il cuore o il cervello con un infarto o un ictus. Mentre la deforestazione richiesta per creare nuovi pascoli e per la produzione di più foraggio per gli animali da carne, favorisce la desertificazione.

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Tutto ciò che danneggia la Natura, finisce per danneggiare anche noi.

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Tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno esiste già in Natura. Inquinare e contaminare l’ambiente in cui viviamo significa trasgredire  due Leggi fondamentali della Natura: avvelenare l’aria che respiriamo e il cibo che mangiamo.

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Se tu cambi, la società cambierà

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Se cambi il tuo atteggiamento e le tue abitudini di consumatore, potrai ispirare e contagiare altri a cambiare. E quando si raggiunge un certo numero di persone che pensano e vivono con più rispetto verso la Natura, la società diventerà più umana ed il nostro pianeta più vivibile.

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Sebastiano.

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IL RIPOSO DISINTOSSICA IL CORPO


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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE – 2

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IL RIPOSO PURIFICA, LA FATICA INTOSSICA

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(Articolo sulla Autogestione della Salute tratto da una preziosa monografia del medico igienista spagnolo, il dr.  Eneko Landaburu Pitarque).

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dr.  Eneko Landaburu Pitarque

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Le nostre cellule si ripuliscono soltanto durante il riposo.

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Il cervello e i nervi, gli occhi e le orecchie; il cuore, le arterie e le vene; i bronchi e i polmoni; lo stomaco e gli intestini, il fegato ed i reni;  i muscoli e le ossa; le ghiandole; ecc. sono tutti formati da cellule.

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Il nostro corpo è costituito da 100.000 miliardi di cellule, che hanno forme e funzioni  diverse : quelle della pelle, dei muscoli, delle ossa, quelle connettive, della cartilagine, dei neuroni, dei grassi, del sangue, delle ghiandole, del fegato, del sesso, ecc.

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 Ogni cellula ha un lavoro specifico da fare. E per funzionare bene ha bisogno di:

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1. PRELEVARE NUTRIMENTO DAL SANGUE:

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– Attraverso l’ossigeno che entra nei polmoni.

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– Attraverso le sostanze nutrienti, che entrano per  l’apparato digerente.

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 2. ELIMINARE  LE SOSTANZE TOSSICHE DAL SANGUE 

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–  Che si producono all’interno come risultato dell’attività del corpo: urea, acido urico, acido lattico, anidride carbonica, creatinina, acetone …

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– Che vengono introdotte dall’esterno: i gas tossici del fumo delle sigarette, i gas di scarico delle auto, le ciminiere delle fabbriche e degli inceneritori di immondizia; nicotina, caffeina, alcool, additivi chimici, droghe, farmaci (compresi quelli a base di erbe), vaccini, ecc. È durante il riposo il tempo in cui le cellule hanno la possibilità di rimuovere queste sostanze tossiche dal sangue.

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RIASSUMENDO:

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Le cellule prendono ossigeno e sostanze nutrienti dal sangue. Poi il sangue viene depurato delle sostanze tossiche dai quattro Filtri del nostro corpo, cioè:

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1. I Polmoni, attraverso la respirazione.

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2. Le Reni, attraverso l’urina.

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3.La Pelle, attraverso il sudore.

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4. Il Fegato, attraverso la bile.

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L’ attività  carica le cellule di tossine, il riposo le purifica.

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Dopo una notte di riposo, le nostre cellule sono più pulite di prima di andare a letto. Quando il riposo non è sufficiente rispetto alle fatiche della giornata, le cellule non hanno la possibilità di liberarsi di tutti i rifiuti, e rimangono intossicate. La loro vivacità viene ostacolata e si vanno deteriorando prematuramente. Senza riposo, non è possibile nessuna attività.

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Riposando il tempo necessario possiamo fare più lavoro ed in maniera migliore.

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Il corpo trae la propria forza da tre elementi:

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a. Dall’ossigeno dell’aria.

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b. Dagli alimenti.

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c. Ma soprattutto dal riposo.

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Quando un atleta alla fine della competizione rimane senza forze, o quando noi stessi ci sentiamo stanchi alla fine di una giornata faticosa, ciò non è dovuto alla mancanza o all’insufficienza di cibo o di ossigeno, ma  all’accumulo eccessivo delle tossine derivanti dalla fatica e dallo stress. Bastano otto ore di sonno riparatore e le forze ritornano, anche se non abbiamo mangiato neanche un solo boccone. Quando i rifiuti tossici vengono evacuati, ci viene restituita la vitalità. Quando si è stanchi, ci rimangono poche forze per fare una buona digestione. Quindi, in questi casi è meglio riposare prima di mangiare, può bastare anche un breve pisolino.

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Gli stimolanti sono sostanze tossiche che irritano il sistema nervoso.

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L’errore più comune è di prenderli quando si è stanchi, ciò  significa aumentare la fatica e l’intossicazione. I più comuni sono il caffè, il tè, il cacao, il cioccolato, le bibite a base di cola, cocaina, aspirina, ginseng, guaranà, ecc.

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Gli stimolanti sono tutte sostanze ingannevoli:

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Sembra che ti ridiano le forze, mentre ti stanno rubando le poche che ti restano. Ti nascondono la fatica, non la senti. E così continui nei tuoi sforzi, quando invece avevi bisogno di riposare. E’ come dare un colpo di frusta a un cavallo stanco: galopperà ancora più forte, ma poi cadrà stremato, mettendo a repentaglio la sua stessa vita.

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Non prendere stimolanti: Una ritirata al tempo opportuno vale una vittoria per il tuo corpo.

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Il riposo è una necessità inevitabile che non può essere sostituita né da stimolanti né da alimenti energetici. E’ molto meglio sostituire gli stimolanti con un breve periodo di riposo.  A volte, bastano solo 5 o 10 minuti di riposo per recuperare le forze, possibilmente distesi, al buio (o con gli occhi chiusi),  nel silenzio (o tappandosi le orecchie). Si tratta di dare riposo al tuo sistema nervoso, riducendo gli stimoli esterni che entrano attraverso i sensi. Se non riposiamo, la fatica si va accumulando e le nostre prestazioni vanno degradando sempre più.

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Pause brevi e frequenti

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Se ci prendiamo delle pause frequenti possiamo realizzare molto più lavoro ed avremo bisogno di meno sonno durante la notte. Impara dal tuo cuore, che realizza un sacco di lavoro durante tutta la vita, senza mai fermarsi nè di notte, né nei giorni festivi, né per le vacanze, e ottiene questo rendimento riposando dopo ogni contrazione. Il periodo di pompaggio del sangue ammonta per un totale di solo 9 ore al giorno, mentre i periodi di riposo ammontano per un totale di 15 ore.

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Riposati prima di arrivare a stancarti (non lavorare forte per oltre un’ora e mezza).

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Ma soprattutto riposati quando ti senti stanco.

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Quanto più intenso è il lavoro, quanto prima avrai bisogno di riposarti.

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ESAURIMENTO = INTOSSICAZIONE

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Ogni corpo ha i suoi limiti, la sua capacità di resistenza. Se si supera questo limite, subentra l’esaurimento fisico. Ci sono organismi che resistono più di altri allo sforzo fisico e allo stress. Non ci sono due corpi uguali, né ci sono due corpi che vivono le stesse circostanze. E’ impossibile fare confronti. Non si può nemmeno confrontare il proprio corpo con quello che si aveva qualche anno fa. Alla nascita riceviamo una carica di energia per un certo numero di anni di vita (qualcuno dice che riceviamo una carica energetica iniziale che dovrebbe durare oltre cento anni). Però, se non riusciamo a trattare bene il nostro corpo, trasgredendo le più elementari regole del gioco della vita, possiamo esaurire questa carica anzitempo.

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L’esaurimento psico-fisico ci fa ammalare perché ci avvelena.

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Se si rompe l’equilibrio attività-riposo (troppa attività  o riposo insufficiente), si dà luogo all’esaurimento, perchè alle cellule, durante il riposo, non le si dà il tempo sufficiente per rimuovere tutti i rifiuti tossici che si sono accumulati in esse.

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La pulizia del nostro corpo ha due fasi:

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1 °) Evacuazione delle sostanze tossiche, che da dentro le cellule vengono convogliate nel flusso sanguigno.

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2 °) Questo sangue impuro, si dirige verso i quattro filtri del corpo (Reni, Pelle, Fegato e Polmoni), dove vi si rimuovono le sostanze tossiche per espellerle fuori dal corpo attraverso l’urina, il sudore, la bile e la respirazione.

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E’ un errore pretendere di pulire il corpo obbligandolo:

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– a cagare (con lassativi e clisteri),

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– a pisciare (bevendo molti liquidi o assumendo diuretici) 

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– a sudare (servendosi di fonti di calore).

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Tutto questo non è che l’ultima fase della pulizia ed anche la più superficiale. Il corpo sa quando è il momento giusto per fare queste cose, e  forzarle significa  aggiungere nuova attività cellulare a quella in corso ed aumentare la produzione di sostanze tossiche.

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Anche se molti medici dicono che bere molta acqua aiuta a rimuovere le tossine attraverso i reni, tuttavia, bere eccessivamente senza aver sete significa sovraccaricare di troppo lavoro i reni, inutilmente.

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Quello che permette al corpo di fare una disintossicazione profonda, che sta desiderando tanto, è di lasciarlo in pace, smetterla con ogni tipo di abuso farmacologico e lasciarlo riposare.

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Le due fonti di intossicazione.

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L’origine interna (prodotta all’interno):

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Le cellule muoiono naturalmente ed i loro resti devono essere espulsi. Le cellule producono rifiuti tossici a causa della loro attività. Lo sforzo muscolare produce molto acido lattico, che, se non viene completamente evacuato, cristallizza e dà dolori muscolari simili a punture. Quando si conduce una vita stressante,  anche questa è un’altra fonte interna di intossicazione, giacché una tensione nervosa continuata produce altri rifiuti tossici che si vanno a sommare a quelli  muscolari, impedendone la completa evacuazione. Le più note scorie metaboliche sono: acido urico, urea, creatinina, acido lattico, acetone, anidride carbonica, ecc.

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L’origine esterna ( quella che viene da fuori):

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Molti di questi elementi sono ancora più pericolosi, in quanto essendo nuovi nel nostro pianeta, i nostri corpi non sono geneticamente preparati a combatterli.

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a. Per i polmoni: respirando aria contaminata

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– nel luogo di lavoro (i pesticidi nelle campagne; gas e polveri nell’industria).

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– a casa (prodotti per la pulizia, insetticidi, vernici, colle, ecc).

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– sulla strada (fumo di sigarette, dei tubi di scarico delle auto, delle ciminiere delle fabbriche, degli inceneritori di rifiuti, ecc.

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b. Nel tratto digestivo:

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– Per l’ingestione di acqua contaminata da piombo, cloro, fluoro.

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– Per mangiare alimenti in putrefazione come carne e pesce (le intossicazione alimentari).

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– Per il fermentare dei cibi nell’apparato digerente, per mangiare troppo, per fare troppe miscele di cibi,  per stare in tensione durante i pasti  o per compiere sforzi eccessivi dopo aver mangiato.

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– Per i pesticidi, i conservanti, gli aromi e altri additivi chimici. Veleni che si sviluppano alla morte degli animali (carne e pesce). Saporizzanti  di uso comune come il sale (anche marino), l’aceto, il solfuro di allile presente in aglio e cipolla ( che se ti raggiunge gli occhi ti fa piangere), l’olio caldo (la frittura) e molte spezie.

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– Per Droghe Legali: Nicotina, Alcol e Stimolanti vari presenti nel caffè, nel tè, nel cacao, nel cioccolato, nelle bibite a base di cola, negli integratori, guaranà, ginseng, ecc.

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– Per Droghe Illegali: tipo marijuana, hashish, eroina, cocaina, ecstasy, ecc.

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– Per Droghe Medicinali: nei Farmaci, nei vaccini, nei test di diagnostica e le sostanze tossiche naturali presenti nelle piante medicinali.

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C – Attraverso la pelle:

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– Iniezioni, pomate, cerotti, esposizione alle radiazioni ionizzanti (raggi X, radioterapia, perdite radioattive, inquinamento elettromagnetico, torri di alta tensione, apparati elettrici, ecc.)

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Siamo esposti a più di 80.000 diverse sostanze chimiche

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Nell’era industriale, siamo esposti a più di 80.000 diverse sostanze chimiche e ogni anno se ne aggiungono più di mille. Non tutte le sostanze tossiche sono ugualmente dannose. Di 7.000 sostanze chimiche che sono state studiate, più di 750 si sono dimostrate cancerogene nelle sperimentazioni con animali. Sono state identificate 51 sostanze che vengono chiamate “interferenti endocrini”, perché ingannano il corpo,  assomigliando agli ormoni che esso produce.

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Il danno che possono produrre tanti prodotti chimici diversi messi insieme, ed il loro accumulo nel corso degli anni,  è incalcolabile.

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Tutte le sostanze “non gradite”,  devono essere neutralizzate, trasformate ed espulse dal nostro corpo. E quando non ci è possibile rimuoverle, tratteniamo acqua (Ritenzione Idrica) per diluirle oppure le depositiamo nel grasso per evitare ulteriori danni.

 

Sebastiano.

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COME E PERCHE’ CI AMMALIAMO


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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE – 1

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COME E PERCHE’ CI AMMALIAMO

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(Articolo sulla Autogestione della Salute tratto da una preziosa monografia del medico igienista spagnolo, il dr.  Eneko Landaburu Pitarque).

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 dr.  Eneko Landaburu Pitarque

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I mezzi di comunicazione di  massa  ci bombardano in continuazione con l’idea che le cause dei nostri disturbi di salute sono dovute ad aggressioni di microbi, virus e batteri, oppure a dei geni ereditari difettosi. In questo modo ecco quello che ci succede:

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1 – Noi diventiamo dei passivi e remissivi pazienti,  dipendenti dai diversi specialisti medici, giacché a quanto ci vogliono far credere, il nostro benessere dipenderebbe da suddetti virus e geni ereditari, totalmente al di fuori del nostro controllo personale.

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2 – In questo modo, trascuriamo la possibilità che ci offre la malattia di riconoscere gli errori che l’hanno causata e imparare da essi, senza per questo sentirci in colpa per esserci ammalati. 

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“Chiunque commette un errore e non impara da esso, tornerà a sbagliare di nuovo”.

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3 – Favoriamo il grande business farmaceutico di vaccini e antibiotici, e ultimamente anche dei farmaci antivirali e  dell’ingegneria genetica.

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Proviamo a porci qualche semplice domanda: “In che misura contribuisce a farci ammalare l’educazione ricevuta sin dalla nascita? Ed i  maltrattamenti farmaco-alimentari che riceve continuamente il nostro corpo? Ed il disordine sociale?  E l’aggressione umana ai danni della natura?

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Come ci si ammala per gli abusi che infliggiamo al nostro corpo?

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Se il nostro organismo vive in circostanze avverse,  sotto pressioni ambientali, sociali e stress,  oberato di lavoro, prima o poi (a seconda della sua resistenza) finirà per cedere.  Esso difenderà anzitutto la salvaguardia degli organi del corpo essenziali alla vita, e finirà per trascurare la difesa  di altri organi meno decisivi per la sopravvivenza, facendo così affiorare i punti deboli del corpo, congeniti o acquisiti o ereditari.

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Troppa attività e riposo insufficiente portano il nostro corpo ad un esaurimento fisico e nervoso, che è poi l’origine di molte malattie.

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TROPPA ATTIVITA’ + RIPOSO INSUFFICIENTE = ESAURIMENTO (fisico e nervoso)

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Come si disperdono le nostre energie?

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1. Per eccesso di attività sensoriale, attraverso l’uso dei cinque sensi: Lavorare con il computer, guardare la TV,  leggere, esposizione a luci intense, a rumori molesti, ecc.

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2. Per l’eccesso di attività nervosa: elaborare  mentalmente le informazioni che passano attraverso i sensi, pensare, ricordare, immaginare, progettare, decidere, coordinare tutte le funzioni corpo (tutte queste funzioni richiedono un dispendio di energie). Le convinzioni errate, il disgusto per certe cose, brutti ricordi, la repressione dei sentimenti, la mancanza di comunicazione, mancanza di apprezzamento e di contatto  fisico, il disprezzo, i rimproveri, gli insulti, le minacce, lo sfruttamento economico, la discriminazione sociale, ecc. anche questi sono tutti elementi che sovraccaricano di lavoro il nostro sistema nervoso.

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3. Per l’eccesso di attività muscolare: sollevare pesi, muoversi, stare fermi  in piedi o seduti,  chiacchierare inutilmente, essere troppo tesi, ecc.

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4. Per l’attività digestiva: che dipenderà dalla quantità e dalla qualità del cibo ingerito. Alimenti cucinati, troppo concentrati ed elaborati, miscele di alimenti non compatibili tra loro,  le fritture, le bevande alcoliche, gassate o nervine, danno eccessivo lavoro all’intero apparato digerente.

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5. Per il movimento intestinale: Mangiare  cibo abbondante e povero di fibre, purghe, lassativi e clisteri, sovraccaricano l’attività intestinale.

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6. Per il rinnovamento cellulare: questa attività aumenta in caso di traumi, ferite, fratture, emorragie e infiammazioni.

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7. Per l’attività termica: quando fa freddo, il corpo consuma energia per riscaldarsi, tremando, battendo i denti e accelerando  la respirazione. Quando fa caldo,  consuma energia per rinfrescarsi aumentando la sudorazione e attraendo il sangue a fior di pelle.

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8. Per l’attività sessuale: se è eccessiva e  accompagnata da sostanze eccitanti ne risulta uno consumo maggiore di energie fisiche e nevose. Anche la repressione e la paura della sessualità sono uno spreco di energia.

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9. Per l’attività procreativa: Gravidanza, parto e allattamento al seno, ripetuti frequentemente, diventano una estenuante causa di esaurimento fisico e nervoso. Per questo si raccomanda alle donne di intervallare le gravidanze con  un periodo di almeno 2 anni.

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10. Per l’attività cardio-polmonare di ossigenazione, cioè, trasportare l’ossigeno dell’aria a tutte le cellule del corpo  attraverso la circolazione del  sangue. L’aumento di qualsiasi attività del corpo aumenta la necessità di ossigeno. Si noti come aumenta il battito cardiaco durante una corsa, dopo un pasto abbondante, con uno spavento o per l’eccitazione sessuale.

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11. Per l’attività di difesa e di purificazione: senza di essa moriremmo avvelenati rapidamente per intossicazione.

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Il nostro corpo ha bisogno di ripulirsi giornalmente:

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1 – delle cellule morte e dei rifiuti tossici che si producono internamente come risultato delle varie attività corporali. A più attività corrisponde una maggior produzione di rifiuti metabolici tossici (Acido lattico, Acido urico, Urea, Creatinina, Acetone, ecc.).

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2 – delle sostanze tossiche che si  introducono per la cavità respiratoria, attraverso l’apparato digerente o attraverso la pelle.

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Esaurimento psico-fisico

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Abbiamo appena visto le attività più importanti in cui il nostro corpo spende le sue energie. Se continuiamo a consumare più energie di quelle che recuperiamo con il riposo, inevitabilmente entreremo in uno stato di esaurimento psico-fisico. E questo darà luogo a diversi disturbi.

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Improvvisamente o lentamente

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All’esaurimento di energie possiamo arrivarci in due modi:

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– Improvvisamente (in maniera rapida e aggressiva): per una intossicazione alimentare, una indigestione, per un’overdose di farmaci, per un’insolazione o per congelamento, per un incidente d’auto, un intervento chirurgico, una lunga corsa, ecc. Naturalmente, un corpo in buono stato di salute sopporterà meglio questo tipo di aggressione rispetto ad un corpo già debilitato.

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– Lentamente e per una somma di piccole aggressioni: cioè, stress da piccoli maltrattamenti  che si accumulano nel corso degli anni. L’ultimo eccesso sarà soltanto la classica goccia che fa traboccare il vaso e innesca il malessere.  Questo stress potrebbe derivare da: non trovare lavoro, mancanza o insufficienza di denaro, sentirsi una merda, avere il morale sotto i tacchi, non fare abbastanza esercizio, non  fermarsi di fumare in tutte le ore e  trangugiare ogni tipo di bevanda che può essere birra, alcool, caffè, bevande gassate, bevande dopanti, etc.(forse è troppo riduttivo chiamarle piccole aggressioni al nostro corpo).  Poi un giorno, improvvisamente, in una festa o a casa, beviamo un po’ di più del solito, ed improvvisamente ed inspiegabilmente  si può scatenare una polmonite, o qualche altro tipo di malessere, a cui non sappiamo dare una spiegazione valida.

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Il fattore cumulativo

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La boccata di una sigaretta non è sufficiente a causare un cancro ai polmoni, ma 20 sigarette al giorno per 20 anni hanno delle buone probabilità di riuscirci. Stesso discorso vale riguardo   l’esposizione  all’inquinamento atmosferico al quale siamo sottoposti quotidianamente.

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L’effetto ritardato:

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Può essere che alcune delle cause del nostro malessere si siano già attivate da lungo tempo. Gli studiosi della mente umana sostengono che le influenze che riceviamo nei primi 7 anni della nostra vita, possono spiegare i disturbi mentali e fisici che poi soffriamo da adulti. Per esempio: un vaccino anti-polio che milioni di Inglesi e Americani ricevettero nel decennio tra il 1950 e il 1960, conteneva una proteina che ha favorito lo sviluppo di un tipo di tumore del polmone, che si sviluppa lentamente e che può andare avanti per 20 anni senza dare alcun sintomo.

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Come il nostro corpo può essere maltrattato:

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1 – Accidentalmente: Cadendo e rompendosi un braccio, per incidenti stradali, incidenti sul lavoro, disastri naturali, ecc.

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2 – Per il disordine sociale in cui viviamo: l’ingiusta  distribuzione della ricchezza nel mondo, lo sfruttamento economico, la repressione politica e religiosa, ecc. Questi fattori  provocano situazioni che causano la miseria, la fame, la tortura,  la prigionia e le guerre, e che fanno ammalare e morire tanta gente.

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3 – Per l’aggressione, l’inquinamento e la contaminazione fatta incessantemente alla natura, di cui noi stessi siamo parte integrante, e dalla quale dipende il futuro dell’umanità e della stessa vita sulla faccia della terra.

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4 – Per l’ignoranza, la disinformazione, le credenze erronee e il lavaggio del cervello che riceviamo attraverso i “mezzi di comunicazione” e  l’insegnamento scolastico e familiare. Sono tutte condizioni che possono spingerci a maltrattarci da noi stessi, inconsapevolmente, senza rendercene conto.

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La malattia ha origini multi-fattoriali  o è causata da virus, batteri e geni ereditari?

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Anche se la scienza medica accetta in teoria  l’origine multi-fattoriale della malattia, nella pratica suole mettere enfasi  sulle aggressioni microbiche o sui geni ereditari, giacché questi ultimi contribuiscono cospicuamente all’aumento delle vendite dei farmaci. Un corpo ben nutrito, ben riposato, ben disintossicato, in un ambiente favorevole, con un atteggiamento mentale sereno e positivo, terrà a bada i suoi geni e si difenderà meglio dai presunti attacchi di microbi, virus e batteri. In questo caso il business dei farmaci diminuirebbe di almeno l’80%, come pure la spesa per la Sanità Pubblica.

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Invece di pensare a guarire veramente la gente e svuotare gli ospedali si pensa sempre ad aumentare la spesa per la Sanità Pubblica.

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Ammalarsi è come giocare alla lotteria, quanti più biglietti  si comprano, più probabilità si hanno di vincerla. Quanti più abusi  e maltrattamenti riceve il corpo,  più sono le probabilità di ammalarsi. Ma l’unico vero vincitore della lotteria sono le grandi case farmaceutiche.

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Dr Eneko Landaburu Pitarque, Medico Igienista Naturale.

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Sebastiano.

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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE


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MANUALE PER L’AUTOGESTIONE DELLA SALUTE

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A cura del Dr Eneko Landaburu Pitarque, Medico Igienista Naturale.

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Dr Eneko Landaburu Pitarque, Medico Igienista

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Parte da questo numero una serie di articoli sulla autogestione della salute tratti da una preziosa monografia del medico igienista spagnolo, il dr.  Eneko Landaburu Pitarque.

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INTRODUZIONE

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Viviamo in un mondo dominato (per ora) dal signor Denaro.La Sanità Pubblica (la ricerca, la formazione medica, l’assistenza, etc.) è stata sequestrata  dalla  multimilionaria industria medico-farmacologica. Le nostre lotte e quelle dei nostri antenati hanno ottenuto il riconoscimento, almeno sulla carta, del diritto all’informazione e  all’educazione sanitaria. Ora dobbiamo  continuare a lottare affinchè  questi nostri diritti risultino effettivi nella vita di tutti i giorni.

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Il potere di auto-guarigione è dentro di noi

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Questa Monografia si propone di informare su come utilizzare l’enorme potere di auto-guarigione che è insito in ognuno di noi. Naturalmente questo lavoro non è un frutto perfetto. Prendetelo come un progetto da perfezionare, aggiornare e migliorare nel tempo. E’ possibile trovarvi contraddizioni e domande senza risposta. Ma ciò che voglio dirvi è che smettiate di rimanere degli spettatori passivi  in ​​materia di salute, e che cominciate a conoscere personalmente su come gestire la vostra salute. Che vi trasformiate in un ricercatore attivo  per esplorare, indagare, fare domande,  studiare, fare le vostre verifiche, etc … poi mi racconterete cosa vi sarà accaduto …

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Definizione Della Salute

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Per ordinare quella massa di informazioni che avevo raccolte negli anni ho pensato bene di seguire lo schema della Definizione Della Salute coniata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità): “La salute non è  solo assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale”. Poi ho riesaminato le diverse fasi della vita umana, concludendo con alcune problematiche concrete riguardanti la salute e la malattia. Molto è stato omesso. Era impossibile mettere tutte queste informazioni in un solo libro. Quello che spero è di riuscire a stuzzicarvi l’appetito per la conoscenza   dell’Autogestione della Salute, e poi di continuare a dissetare la vostra sete di  conoscenze utili e vitali.

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La Conoscenza è Potere

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Rimanendo nell’ignoranza, possiamo essere più facilmente ingannati, spaventati e manovrati dal grande apparato medico-sanitario. Io, da parte mia,  continuerò ancora ad investigare  e  cercare di mettere in pratica (a volte mi costa), molte delle idee che leggerete in questa monografia. Vuoi accompagnarmi in questo cammino?

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Attenzione! Per un futuro migliore dell’umanità c’è bisogno della partecipazione di tutti noi, nella pienezza delle nostre facoltà fisiche e mentali. Affinchè  la nostra società e la nostra salute migliori c’ è  urgente necessità di conoscere e far conoscere alcune semplici verità riguardo la salute e la malattia.   Dr Eneko Landaburu Pitarque, Medico Igienista Naturale.

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 Sebastiano.

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FEBBRE, VIRUS E LA SOLITA ASPIRINA


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L’ ASPEN-SPIRAIN E LE MICIDIALI RICADUTE DI POLMONITE SPAGNOLA 

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dr. Valdo Vaccaro

dr. Valdo Vaccaro

Cosa è e cosa non è un virus

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Il virus non è un mostro vivente. Non è neppure un mostro semi-vivente o uno Zombie vendicativo che si muove in cerca di vittime. Ancor meno è un vampiro tornato dall’al-di-là ed assetato di sangue e di nuove cellule umane da ghermire. Già voler affermare il contrario di questo, come fa sistematicamente e testardamente la medicina, mettendoci incredibili fantasie microbiologiche e geografiche, ci piazzerebbe nel mondo di Walt Dysney, più che in quello della scienza trasparente.

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Su questo punto mi sono espresso con una ventina di tesine, sullo stile di Scienza e fantascienza del virus, Il caso Sandlers e i conigli polio resistenti, Il Tamiflu monatto e il pipistrello alchimistico, La farsa del contagio batterico-virale, Superstizione del contagio e cultura della salute, ecc.

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Un virus non è ammazzabile

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Il virus è sempre e solo materiale morto e spento del tutto, privo di cervello, di volontà, di anima, di mezzi assorbitivi-nutritivi, duplicativi e riproduttivi. Incapace pertanto di pensare e di agire, e meno ancora di intraprendere degli attacchi contro l’uomo o contro chicchessia. Frammento cellulare polverizzato, riconoscibile e catalogabile in base al tipo di cellule morte di provenienza, ma biologicamente amorfo, inattivo e privo di personalità comportamentale. Un virus poi non può essere colpito, deattivato, ammazzato. Si può mai ammazzare un sasso? Si può mai assassinare una cosa già morta?

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Un corpo funzionante a dovere non conosce ostruzioni virali

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Virus come materiale intasante? Quello sì. Come fa ad aumentare e ad intasare se non ha capacità replicative? Molto semplice. Si accumula secondo formula sommatoria e non attraverso moltiplicazione. Si accumula perché è il corpo umano che, per normale legge fisiologica, subisce una ininterrotta disintegrazione cellulare producente detriti organici, chiamati impropriamente virus autogeni o veleni.

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Se il soggetto respira bene, mangia corretto, si muove, utilizza tutte le sue funzioni mentali, fisiche, sessuali e spirituali, il corpo funziona al meglio nel suo metabolismo nutritivo-ripulitivo, e non si creano intasamenti e rallentamenti, blocchi e ostruzioni di alcun genere, in quanto tali virus vengono in parte riciclati e per il resto espulsi mediante gli apparati emuntori (polmoni, reni, intestini, epidermide).

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Le squadre di intervento e l’arma basilare della febbre

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Ogniqualvolta l’uomo si intossica a monte (cibo, stress, emozioni, clima, inquinamento), il sangue si addensa e si viscosizza, il metabolismo si rallenta, gli organi si infiammano (epatiti, nefriti, gastriti, coliti, riniti), i virus si accumulano per sommatoria e creano pesanti ostruzioni. Il servizio batterico interno di nettezza urbana, e di pronto intervento, scatta grazie a Dio con tanto di sirena, e va a piazzare una crisi espulsiva-liberatoria chiamata influenza, facendo buon uso dello strumento principe chiamato febbre, sapientemente dosato dal sistema immunitario.

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Il metodo sicuro per guarire rapidamente da ogni influenza

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Fin dai tempi più antichi esiste un metodo sicuro e garantito, preciso e infallibile, per risolvere una cosiddetta infezione virale (che in realtà è sempre e solo una semplice ostruzione interna e autoctona). Fin da tempi di Sparta e Atene, sin dall’era di Talete, Pitagora e Parmenide, si sapeva benissimo come guarire in una sola notte dalle influenze.

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Guarire in una sola notte, senza farmaci, senza medici e a costo zero, grazie alla febbre alta e all’acqua. Ma cosa stai cianciando? Ti rendi conto almeno della gravità di quello che dici? Stai forse bestemmiando Dio Onnipotente come fece Gesù prima di finire sulla croce? Sei almeno sicuro?

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La febbre? Meglio alzarla che abbassarla!

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Certo che sono sicuro. Non al 99 ma al 100%. Come erano sicuri tutti i medici di qualche decennio fa. Ti arriva la febbre? Non abbassarla mai con niente, nel modo più assoluto. 
Al limite sarebbe meglio alzarla che abbassarla. Bevi dunque semplice acqua in abbondanza, o anche acqua e limone non zuccherati, e infilati in un sacco a pelo o sotto un caldo piumino o sotto le coperte.

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Basta una notte con 6-8 ore di intensa traspirazione, stile sauna, e la mattina dopo ti ritrovi sfebbrato del tutto e senza più intasamento virale.

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I medici condotti di ormai antica memoria

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I medici condotti degli anni 50-60 conoscevano queste tecniche a menadito, e davano pure consigli di questo tipo alla gente, evitando rigorosamente di ricorrere alle armi farmacologiche. Non erano ancora perseguitati e maramaldeggiati da Big Pharma. Facevano il loro dovere con saggezza e con alto senso di responsabilità. Le loro sale d’aspetto, attigue agli ambulatori, non pullulavano ancora di promotori scientifici carichi di nuovi farmaci da proporre e da imporre con le buone o le cattive, con i dolcetti e le carote compensative.

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Il ricorso sistematico alla pillola, al farmaco e al flacone

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I medici di oggi nulla sanno di queste cose e meno ancora sanno dell’importanza della febbre come strumento di guarigione manovrato dal sistema immunitario. Hanno imparato semplicemente che, per ogni diversa patologia, esiste una pillola, un farmaco, un flacone, studiati appositamente per stroncarla. E che la febbre è un accessorio della patologia nemica. Qualcosa dunque da sopprimere senza riserve e senza esitazioni.

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Il risultato finale è che queste cure miracolose riducono prontamente la temperatura, ma nel contempo prolungano la febbre che, da intensa e acuta, si trasforma dopo pochi giorni in leggera e cronica, causando alla fine quel fenomeno di morie collettive chiamate epidemie, attribuite ad agenti virali anziché ad ignoranza o a perfidia terapeutica.
I casi della SARS e dell’Aviaria.

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Nel 2004 il CDC (Central for Disease Control), già autore 20 anni prima della farsa Aids, e la WHO (World Health Organization) lanciarono nel mondo pesanti allarmi sull’influenza SARS e sull’Aviaria, collegabili, secondo loro, alla Spagnola del 1918, maggiore pandemia mondiale di tutti i tempi, sulla base di un virus simil-aviario preso da una vittima di quel disastro sanitario. 

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Tale prelevamento, se davvero effettuato e non inventato (vista la nota inaffidabilità di questi enti), sarebbe del tutto insufficiente a provare alcunché, visto che la Spagnola causò da 20 a 40 per alcuni, e da 100 a 120 milioni di vittime per altri, dati sempre approssimativi, mancando in quel dopoguerra metodi e strumenti per fare dei reali conteggi statistici. Sarebbero servite centinaia di prelevamenti e non uno solo, per ottenere dei risultati significativi.

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L’interessante nascita dell’Aspen e dello Spirain

In realtà, la medicina gioca a rimpiattino. 

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Vediamo come e perché. Ce lo racconta un documento che circola via internet negli Stati Uniti (http://home.earthlink.net/-anitaastrologer/aspirinflu.htm), firmato da Marshal Smith su edizione BroJon Gazette. Nel 1890, un chimico americano produsse un medicinale migliorativo di un vecchio rimedio familiare chiamato Willow o Aspen Tea, che veniva preso da anni per calmare gotta, artrite e dolori reumatici. Il nuovo prodotto, pur mantenendo lo stesso sapore di the, conteneva in più acido salicilico e, mentre bloccava i dolori, aveva effetti collaterali mai prima sperimentati, tipo nausea e vomito. 

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Il chimico stesso si dette da fare e risolse alla fine il problema trovando un neutralizzatore-tampone che limitava tali effetti, e sintetizzandolo in un nuovo additivo chimico coperto da brevetto. A questo punto, e si era nel 1895, il chimico in questione vendette tale brevetto a una grossa azienda farmaceutica europea di nome Bayer.

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Da Aspen Spirain ad aspirina, la grossa fortuna della Bayer

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La Bayer, per vendere sia in America che in Europa, registrò il prodotto col marchio inalterato Aspen Tea sul mercato americano, e col nuovo marchio, Spirain Tea, sul mercato europeo. Dopo alcuni anni raggruppò i due marchi Aspen e Spirain in uno solo, ribattezzandoli col nome di Aspirina. Fin dal 1905 c’erano altre ditte che producevano acido acetilsalicilico con diversi nomi, per cui cominciarono a fioccare denunce e battaglie legali da parte della Bayer. Il gigante tedesco della chimica e della farmacologia stava investendo enormi risorse pubblicitarie sia in Europa che in America, ed era particolarmente intransigente sulla difesa del marchio.

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I collegamenti tra aspirina e la pandemia Spagnola del 1918

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Tuttora oggi, nelle farmacie, appaiono a fianco dell’aspirina Bayer prodotti come Nyquil, Aleve, Tylenol, Motrin, Bufferin, Anacin, e cento altri nomi ancora, tutti contenenti acetilsalicidico o sostanze simili ad essa, e tutti intesi a combattere raffreddamenti, influenza e febbre. In effetto, la riduzione della febbre non era nemmeno menzionata nella licenza originale della Bayer del 1895. La Bayer di allora del resto non conosceva nemmeno l’uso dell’aspirina in ogni suo dettaglio. Ma cosa c’entra l’aspirina con la pandemia Spagnola? C’entra eccome.

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Febbre come espressione del Sistema Immunitario

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La febbre non è il sintomo di una malattia, ma è piuttosto autentica espressione segnaletica del sistema immunitario. La febbre alta, in particolare, agisce sui telomeri, ovvero sui terminali del RNA virale, impedendo loro di duplicare se stessi. I telomeri sono come una chiusura lampo che si chiude in millisecondi e separa il nuovo Rna da quello vecchio. Essi sono termosensibili e non si aprono a temperature inferiori a 37.5 °C. E’ grazie a questo meccanismo che le alte febbri sbloccano gli intasamenti virali. 

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Ragionamenti contorti e contraddittori 

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Creando la febbre, l’infezione virale viene ridotta quanto basta affinchè le cellute T possano catturare ed inghiottire le cellule danneggiate, grazie ai loro acidi forti che disgregano pure i virus Rna in semplici aminoacidi. Questo sistema ammazza i virus e non permette loro di riprodursi, secondo il documento in questione. Solo che, come già detto all’inizio, i virus non sono esseri viventi e non possono essere ammazzati da nessuno. E’ impossibile ammazzare qualcosa che è già morto.

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Le cose sono in realtà molto più semplici, e siamo di fronte a una fisiologica moria cellulare

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Quel ragionamento è dunque di tipo neo-pasteuriano, e non è affatto condivisibile igienisticamente. Serve solo a contrastare l’ideologia pasteuriana del virus usando argomenti pasteuriani. In realtà, non esiste per noi questo meccanismo sofisticato e fantasioso di copiatura e riproduzione dei virus, ma esiste soltanto il semplice avvicendamento cellulare, ovvero la moria normale e fisiologica delle cellule spente che diventano detriti cellulari. Detriti che, in un corpo funzionante normalmente, vengono in parte riciclati (per recuperare le catene di atomi minerali utili al corpo, tipo gli atomi di ferro) e in parte espulsi.

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Il solito sgorbio dell’intervento sul sintomo 

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Non conoscendo un bel nulla di queste problematiche, i nostri medici odierni identificano il nemico da combattere nella febbre stessa, e curano in modo disinvolto e tranquillo l’influenza con l’aspirina o con dei febbrifughi. Nessun ragionamento sulla fonte intossicante a monte (dieta, stress, clima, ecc) che nessuno ha pensato a disattivare e che continua a rallentare il sangue, a procurare ostruzione virale ed accumulazione virale.

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Il risultato è che, entro poche ore, la fastidiosa febbre scompare e il paziente, anche se tuttora carico di materiale virale, si sente provvisoriamente meglio. Ma né il medico, né tanto meno il paziente, sanno che, con la temperatura normalizzata, si inceppa il meccanismo termico stoppa-virus, per cui nel giro di 3 giorni la conta dei virus inespulsi passa da pochi milioni a miliardi e miliardi.

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Lo schema classico della polmonite fulminante

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A questo punto, arriva una drammatica ricaduta, una ripresa della febbre. Il paziente finisce in ospedale con la polmonite e viene trattato, manco a dirlo, con dosi massicce di aspirina, o di prodotti similari. Comincia a boccheggiare e a bramare dell’aria che non riesce ad assumere e, nel giro di 24 ore, passa spesso dalla vita alla morte. Cos’è che ha bloccato il febbrone iniziale? L’aspirina. Cos’è che ha decapitato infine, dopo circa 72 ore, il sistema immunitario nella fase di ricaduta? Ovviamente l’aspirina. Questo è uno schema classico nei decessi da polmonite fulminante. Ecco spiegato quello che successe nell’epidemia del novembre 1918.

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L’aspirina in trincea

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I medici della prima Grande Guerra sapevano che l’aspirina riduceva rapidamente la febbre, pertanto l’adoperavano in modo sistematico. Se a un soldato veniva la febbre gli affibbiavano subito l’aspirina. Tre giorni dopo gli veniva la polmonite fulminante e moriva regolarmente durante la notte. Nessuno si sognava di fare dei collegamenti logici tra quella morte e l’aspirina. Anche perché morire in trincea era cosa normalissima. Se non era il proiettile o la granata, ci pensavano la difterite o la tubercolosi, lo stress e la paura, l’umidità e gli stenti.

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Il passaparola telefonico

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Con l’armistizio del 1918 tutti i soldati tornarono a casa dai vari fronti. Per la prima volta esisteva un mezzo straordinario di comunicazione chiamato telefono. Tutti i soldati avevano memorizzato un fatto soltanto, e cioè che, con la magica aspirina, la febbre calava. Nessuno aveva invece fatto, lo ripetiamo per chiarezza, il collegamento tra aspirina e polmonite fulminante. I combattenti americani che rientravano in patria dall’Europa, telefonavano a casa, e raccomandavano ai familiari di curarsi con la meraviglia del momento, con la poderosa aspirina, rimedio magico contro ogni tipo di febbre.

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La gente moriva come le mosche

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Il 24 novembre del 1918 migliaia e migliaia di pazienti ammalati di polmonite affollavano gli ospedali americani con una misteriosa ricaduta influenzale e con la febbre alta. La stessa cosa succedeva in Europa. I medici di allora furono presi di sorpresa. Non avevano mai visto nulla del genere. I pazienti arrivavano in ospedale, venivano messi a letto ed aspirinizzati, e lasciavano libero il loro posto la mattina successiva, prendendo la via del camposanto. La chiamarono epidemia Spagnola perché i primi a morire, come mosche spruzzate dal DDT, si erano registrati in Spagna. Il vero responsabile però non era il DDT, e nemmeno l’inesistente virus della Spagnola. Il vero responsabile si chiamava aspirina.

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Hai la febbre? Prendi l’aspirina!

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Nessuno fu in grado si spiegare quei cento milioni di morti. Ma oggi lo sappiamo. Quella peste non aveva una comune causa patogena, ma raggruppava centinaia di diversi tipi di febbre esistenti da sempre nelle varie regioni del mondo. La sola differenza, nel fatidico Novembre 1918, era l’esistenza del telefono e del conseguente passaparola internazionale. Hai la febbre? Prenditi una buona dose di aspirina! Questa era la parola d’ordine.

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Il Tamiflu e la SARS

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Ma oggi la situazione non è radicalmente cambiata. Il SARS non è una malattia. Ma è la conseguenza di una nuova aspirina che la FDA ha approvato molti anni fa. Un’aspirina speciale che si chiama Tamiflu. Il Tamiflu ha cominciato ad essere usato nel 2003. Come viene usato? Viene usato su pazienti che avevano la febbre e che erano stati curati con aspirine o con febbrifughi, ritrovandosi dopo alcuni giorni con una ricaduta e una febbre alta. A quel punto i medici impongono il Tamiflu, con dosaggi di 10 cc all’ora, fino a quando la febbre scompare.

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Dubbi atroci sulle responsabilità sanitarie dell’ultimo secolo

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Quella dose oraria di 10cc è sufficiente per mandare all’altro mondo migliaia e migliaia di persone. Sufficiente per poterle associare alla nuova peste pandemica SARS, demonizzando non certo l’aspirina e il tamiflu, ma il nuovo e terribile mostro virale proveniente dai pollai di Hongkong, dai porcili della Nuova Zelanda, dalle scimmie dell’India, dai ramarri dell’Afghanistan, o dagli uccelli più strani delle Filippine.

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Non è invece che, negli ultimi 100 anni, la medicina, complice la disinformazione galoppante, l’ignoranza e la corruzione promosse per telefono e per internet, ha ucciso disinvoltamente milioni di vite umane?

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   http://valdovaccaro.blogspot.it

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ANEMIA GUARITA


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ANEMIA SPARITA E GRANDE CAMBIAMENTO INTERIORE

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LETTERA a Valdo Vaccaro

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

 

QUASI CARNIVORO, SPORTIVO E ANEMICO

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Buongiorno Valdo, innanzitutto le faccio i miei più calorosi complimenti per il blog, per il suo lavoro e la passione che ogni giorno dimostra. Le racconto in breve la mia esperienza. Sono stato onnivoro (proprio quasi carnivoro) per tutta la vita (23 anni). Pur praticando attività sportiva, ero affetto da un’anemia che mi ha accompagnato per gran parte della mia esistenza.

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SEI MESI DI PERCORSO VEGETARIANO-VEGANO E L’ANEMIA E’ SPARITA, IN BARBA AI MEDICI

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Da 6 mesi ormai sono diventato inizialmente vegetariano e poi vegano. Nell’ultimo mese, anche avendo conosciuto il suo sito, mi comporto da crudista-fruttariano ad un buon 90%. La salute è migliorata in modo netto, l’anemia sparita, contrariamente a quanto raccomandano amici, parenti e medici sull’alimentazione e il mantenimento della salute.  La ringrazio per la risposta e le rinnovo i miei apprezzamenti. Stefano.

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RISPOSTA di Valdo vaccaro

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I RICORRENTI PREGIUDIZI MEDICI SULL’ANEMIA VEGANA

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Grazie Stefano, per questa magnifica testimonianza. Non sono nemmeno sicuro se sia più importante la guarigione dall’anemia o quella dall’insensibilità alimentare ed etica, che ti avevano afflitto o comunque condizionato per diversi anni. Uno dei pregiudizi più sciocchi e scalcinati della medicina prevalente, e della gente imbevuta di diseducazione nutrizionale medica, riguarda proprio la anemia.

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IL FERRO-CADAVERE NON HA MAI FATTO BENE A NESSUNO

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Se c’è una cosa che nulla ha a che fare con chi si alimenta di frutta e verdura cruda, questa è proprio l’anemia, causata come ben sappiamo non da carenza di ferro, ma da incapacità assimilativa e da disordini putrefattivi derivanti da alimentazione carnea e da eccesso di ferro-cadavere (lo chiamano ferro-eme), alto-proteico e non assorbibile. 
Una cosa è nutrire e un’altra cosa è dopare. La cadaverina ferrosa è un velenoso doping, non un alimento.

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GRAVI AMNESIE SU LORO FALLIMENTARI CURE DEL PASSATO

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Certi medici sono ottimi prestigiatori, bravissimi a ribaltare la situazione e a mostrarla nel senso opposto.
Dimenticano persino per strada le loro cose, affetti come sono da gravi amnesie professionali. Dimenticano che i loro colleghi del medioevo portarono centinaia di anemici a curarsi non negli orti e nei frutteti, ma proprio direttamente nei macelli, ubriacando i loro disgraziati pazienti non di vino brulé, ma di caldo sangue proveniente direttamente dalle vene del povero bovino di turno, sgozzato, piangente e in rapida agonia. 

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VISI PAONAZZI E DEPRESSIONE MORTALE AI MARGINI DEL MACELLO

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A parte l’immaginabile e apocalittico disgusto, a parte il disagio etico di immettere dentro di te la sostanza di una creatura sofferente e morente, i risultati furono regolarmente disastrosi. A un veloce picco di ripresa, con visi che da bianchi e smunti diventavano all’improvviso paonazzi, sopravveniva ben presto una violenta caduta nella più nera depressione.

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Evidentemente si soffre di memoria corta o di rimozione mentale delle esperienze imbarazzanti. E così continua la tradizione della bistecca al sangue, e del mettere la cadaverina nobile in ogni piatto ed in ogni circostanza.

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VEGETARIANO DERIVA DA VEGETUS, CHE SIGNIFICA VIVO, VEGETO, VIGOROSO E SANO

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Quando una disciplina o una tecnica terapeutica non sanno nemmeno far tesoro delle proprie esperienze fallimentari, ci si può aspettare ben poco da essa. La realtà è che non esistono anemie tra i vegani crudisti, mentre sono diffusissime tra gli onnivori e tra gli stessi medici, che dissimulano ed esorcizzano troppo spesso le loro debolezze fisiche a suon di caffè, sigarette e farmaci, finché ce la fanno e finché non gli frana il mondo addosso.

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Il termine vegetariano nulla ha a che fare con la parola vegetale, ma deriva dal latino “vegetus” che significa vivo, vegeto, vigoroso e sano. E’ un dettaglio che i medici dimenticano troppo spesso.

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Valdo Vaccaro

PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.it/

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L’AMORE CHE GUARISCE


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DIO E’ AMORE. DIO E’ PERFEZIONE.

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L’Amore è disinteressato. L’Amore non pone condizioni.

 

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L’Amore  non pretende nulla in cambio. L’Amore è incondizionato.

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L’Amore ti ritorna cento volte cento: in Pace del cuore,

in Gioia, in Guarigione, in Perfezione.

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L’Amore è  sintonizzarsi con Dio.

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L’Amore è riallinearsi con Dio.

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Io mi amo, io ti amo, io vi amo.

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Come vivere l’Amore praticamente? 

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In Pensieri, Parole ed Azioni?

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Noi siamo il risultato di quello che pensiamo.

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Debbo lavare i miei Pensieri, correggere i miei Pensieri, 

allineare i miei Pensieri all’Amore.

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L’uomo parla di quello che abbonda nel suo cuore.

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Come posso esprimere l’Amore? manifestare l’Amore?

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Dio è Amore, Dio è Perfezione.

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Io sono un Figlio di Dio. L’Essenza di Dio è Amore e Perfezione.

 

Io sono stato creato ad immagine e somiglianza di Dio.

 .

 

Tutti gli uomini sono Figli di Dio.

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Tutti gli uomini sono miei Fratelli e Sorelle.

 

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Questo è il Principio dell’Amore. Questo è il Segreto dell’Amore.

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Questa è la Potenza dell’Amore. L’Amore è Perfezione.

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L’Amore Guarisce. L’Amore è Perfezione.

 .

 

L’Amore è Abbondanza.  Dio è Amore.

 

C’è Abbondanza di aria da respirare.

 .

 

C’è Abbondanza di terra da coltivare.

 

C’è Abbondanza di pesci nel mare.

 .

 

C’è Abbondanza  di uccelli nell’aria.

 

C’è Abbondanza di Vita sulla terra.

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“Siate perfetti, come è perfetto il Padre Vostro che sta nei Cieli”

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In quale maniera?

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AssomigliandoLo in quella che è

la Sua Natura e la Sua Essenza.

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La Perfezione dell’Amore. L’Amore guarisce.

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“Dio ha Pensieri di Amore per noi.”

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“L’Amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori.”

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“Ama il Signore Dio Tuo  con tutto il tuo cuore,

con tutta l’anima e con tutta la mente.”

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“Ama il tuo prossimo come te stesso.”

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  Sebastiano.

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VITAMINE SINTETICHE E INTEGRATORI ALIMENTARI


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GLI INGANNEVOLI E PRESUNTI BENEFICI DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

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(Conferenza AVA-Roma del 20 Settembre 2012 del dr. Valdo Vaccaro)

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dr Valdo Vaccaro

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SOLO IL BUON CIBO VIVO E NATURALE FA BUON SANGUE

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Vitamine sintetiche e integratori minerali sono farmaci, fatti da chi fa i farmaci e funzionanti nel corpo come farmaci, questo è poco ma sicuro. Sangue non dà sangue, latte non dà latte, proteina non dà proteina, muscolo non dà muscolo, sperma non dà sperma, vitamina non dà vitamina, minerale non dà minerale. Tutto viene trasformato e subisce una complessa elaborazione. Possiamo accettare invece che il buon cibo vitale faccia buon sangue, come dice l’antico proverbio. Fa buon sangue, a patto però che sia consumato nell’ambiente adatto, nella giusta quantità, nei giusti modi, tempi e combinazioni.

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SERVONO LE GIUSTE PROPORZIONI

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Sappiamo che il cibo ingerito, per trasformarsi in tessuti e secrezioni ghiandolari, deve contenere adeguate quantità ed appropriate proporzioni di tutti gli elementi richiesti per formare tali tessuti e tali secrezioni. Senza proporzioni non si ottiene un bel niente. E’ come voler fare del calcestruzzo senza cemento, senza acqua o senza ghiaia.

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TESINE PRECEDENTI SULL’ARGOMENTO

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– Nessun minerale vale se privo di vibrazioni, del 4/11/09

– Le inique ed arroganti equazioni mediche sugli integratori, del 5/11/08

– La caduta definitiva degli integratori, del 24/12/08

 

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SIMILARITA’ CHIMICA NON SIGNIFICA SIMILARITA’ BIOLOGICA

 

L’errore che facevano i primi nutrizionisti dei secoli scorsi era quello di pensare che la similarità chimica dei minerali organici ed inorganici significasse anche similarità biologica e nutritiva delle molecole che li contenevano (vedi Medicina Ortomolecolare successiva di Linus Pauling e dei suoi seguaci), per cui sia il minerale delle acque dure e marine, che quello dei depositi salini di salgemma, che quello dei suoli, fosse adatto pure alla nutrizione. Tant’è che, nei tempi andati, si ricavavano supplementi minerali direttamente dai chiodi, e molti medici pretendevano di curare gli anemici facendo bere loro bottiglie su bottiglie di acqua ferruginosa, con effetti ancora più debilitanti.

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IL NOSTRO CORPO ACCETTA SOLO I MINERALI COLLOIDALI

E LE VITAMINE ENZIMIZZATE NATURALI

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Purtroppo le cose non stanno affatto in quei termini. Siamo sì dei mangiatori di sale, ma non di quello marino che ci avvelena soltanto. Siamo mangiatori dei sali colloidali, quelli sminuzzati dal processo sintetico clorofilliano e dunque utilizzabili dai nostri microscopici filtri renali. Siamo mangiatori dei minerali che stanno nelle piante, crude e non cotte, crude e non sintetizzate, come quelli del sedano, del prezzemolo, del ravanello, delle carote, dei cavoli, del crescione, delle lattughe e delle cicorie.

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MINERALE INORGANICO E FURBERIE OMEOPATICHE

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La balzana e demenziale idea, di somministrare minerale inorganico come cibo e come rimedio terapeutico, arriva dalla Germania di cento anni fa, da uno squinternato ricercatore di nome Hensel.

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Sulla spinta delle sue prime sperimentazioni, i primi ad abboccare furono i soliti furbastri del quartiere, ovvero gli omeopati, all’eterna ricerca del rimedio magico in minidosi, come i medici e più dei medici. Si tuffarono a capofitto nella preparazione di molti composti minerali chiamati “sali cellulari”, e li proposero al pubblico in centinaia di bottigliette colorate, intese a risolvere tutte le varie carenze umane. Un business eccezionale e remunerativo che invase il mondo.

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LA SCALTREZZA DELL’AMBULANTE JOHN ROCKEFELLER

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Erano i tempi in cui l’ambulante straccivendolo John Rockefeller, scaltro più di una volpe, vendeva in America con grande successo, e a prezzo d’oro, boccette di petrolio grezzo agli ignari e sprovveduti contadini americani, spacciandole per pozione magica, per panacea contro tutti i mali. Chiaramente si trattava di un grosso imbroglio, ma proprio in questo modo nasceva la fortuna della farmaceutica moderna, la fortuna della Standard Oil e gli sviluppi della famigerata Farben (finanziatrice di Hitler e ceppo originario della Bayer, nonché della chimica tedesca).

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GLI ESPERIMENTI DI ABERHALDEN

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Per contro, agli inizi del secolo scorso, uno scrupoloso e onesto scienziato tedesco di nome Aberhalden condusse una serie di esperimenti sul comportamento e sugli effetti concreti del ferro in tutte le sue forme. Operò ovviamente sugli animali, alimentandoli con diete ferro-carenti. Se integrati con ferro inorganico, non erano affatto in grado di produrre emoglobina al pari di quelli sottoposti a dieta normale e virtuosa di erbe e di cereali integrali.

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LA LEGGE DEL MINIMO DI GUSTAV VAN LIEBIG

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La legge del minimo di Gustav von Liebig aggiunge un concetto basilare, ed è che “Lo sviluppo degli esseri viventi è regolato e condizionato dalla fornitura dell’alimento presente nella misura minima”. Se nel corpo c’è una situazione per cui c’è pochissimo manganese che va ad accoppiarsi con un milligrammo di ferro, puoi buttar dentro anche un etto di ferro senza mai risolvere la tua ferro-carenza, e ritrovandoti anzi morto avvelenato.

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GLI AGRICOLTORI USANO I CLORURI COME INSETTICIDI

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Herbert Shelton ha dedicato interi capitoli per dimostrare come tutti gli integratori sono irritanti e nemici del sistema gastrointestinale, per cui causano acidificazione e ritenzione idrica. Irritanti al punto che gli agricoltori usano il cloruro di sodio e di magnesio come sale insetticida. Pure gli antichi egizi conoscevano la velenosità dei minerali inorganici, al punto che li adoperavano per imbalsamare i loro morti, mentre se ne guardavano bene dal toccare i minerali stessi come cibo.

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GLI ESPERIMENTI PFIZER DEL 2003-2008

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Ma torniamo pure ai nostri giorni. Il 10/12/08 apparse sul Financial Time un eccellente articolo firmato da Clive Cookson, su 2 grossi esperimenti condotti nel 2008 in America. Esperimenti simili in tutto e per tutto a quello di Cambridge 2000, pure essi, ironia della sorte, finanziati dalla Pfizer e dalle maggiori industrie medico-farmaceutiche.

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LE PROMESSE DI MARI E MONTI DEGLI ANNI ‘90

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Esperimenti mirati a convincere il grosso mercato americano, dove il 12% della popolazione vive di cibi e bevande stracarichi di queste sostanze mineral-vitaminiche che sono peggiori dei conservanti.

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Esperimenti intesi a confermare le menzognere indicazioni di Linus Pauling degli anni ’90, le quali promettevano mari e monti non solo agli ammalati di cancro e di altre malattie gravi, ma anche alla gente sana che non trovava più il tempo e la voglia di prepararsi la spremuta d’arancia  e di fare shopping all’ortofrutta.

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Esperimenti diretti cioè a dimostrare, con maggior certezza scientifica, che la frutta e il crudismo non servivano e che le pasticche sintetiche valevano molto di più. Esperimenti che in questo caso furono più concentrati rispetto a Cambridge, ma che coinvolsero 40000 persone e durarono dal 2003 al 2008.

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DUE VASTI GRUPPI DI CITTADINI NEL PRIMO ESPERIMENTO, E DI SOLI MEDICI VOLONTARI NEL SECONDO, TESTATI PER 5 ANNI

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Nell’Esperimento 1 si presero 35000 soggetti di mezza età e si divisero in due gruppi.

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Gruppo A (gruppo sottoposto a dosi giornaliere di vitamina C e vitamina E, nonché selenio inorganico come sale minerale) e gruppo B (gruppo sottoposto a pillole colorate placebo, contenenti innocente mollica di pane).

Nell’Esperimento 2 si presero 15000 soggetti medici volontari e si divisero in due gruppi A e B, dando al gruppo A le vitamine C ed E più il selenio (esattamente come sopra) e al gruppo B le pillole placebo (esattamente come sopra).

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I GRUPPI SUPPLEMENTATI RISULTARONO

INDEBOLITI E DEPOTENZIATI

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I due esperimenti provarono alla fine in modo inconfutabile che i minerali inorganici degli integratori, gli antiossidanti farmacologici, le vitamine sintetiche, gli ormoni sintetici, che stanno alla base di tutte le scelleratezze mediche e dietologiche (vedi Atkins, Zona, Gruppi Sanguigni, Montignac, Lemme, Dukan, Dieta Mediterranea, e chi più ne ha più ne metta), non solo non fanno da schermo protettivo contro l’infarto, il cancro e le malattie in genere, ma addirittura comportano un peggioramento consistente e progressivo delle varie situazioni patologiche, visto che i gruppi placebo utilizzati, medici e non-medici, sono usciti dai due esperimenti citati in condizioni marcatamente migliori rispetto ai gruppi mineral-vitaminizzati artificialmente.

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RISULTATI CATASTROFICI, IMPRECAZIONI E SILENZIAMENTI

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Risultati beffardi, scomodi ed imbarazzanti. Una vera e propria catastrofe. L’esatto contrario di quanto Big Pharma voleva. Il diavolo ci aveva messo lo zampino. Immaginarsi le imprecazioni negli uffici dirigenziali della Pfizer! Chiaro che l’unica strada possibile, onde evitare lo scorno e il danno, era quella dell’insabbiamento e del silenziamento, soprattutto nei riguardi del grande pubblico e del mercato.

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NIENTE AL MONDO PUO’ SOSTITUIRE FRUTTA E VERDURA CRUDA

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Il professor Peter Gaun, della University of Illinois-Chicago, invitò i medici americani a non prescrivere più vitamina C, vitamina E, selenio e altri minerali inorganici. Il dr Jody Moffat, health specialist del Cancer Research Institute di Londra, ribadì per l’occasione che i supplementi non possono in alcun modo sostituire una dieta sana e crudista, e che alla fine essi diventavano fattore aggiuntivo ed aggravante di cancro. “Mangiare una dieta ad alto contenuto di frutta e verdura è il miglior modo, oltre che l’unico, per ottenere le vitamine e i minerali che ci servono”, fu la sua precisa conclusione.

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GLI ESPERIMENTI MAYO, ALTRA MAZZATA

ALLA MEDICINA ORTOMOLECOLARE

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Per non dire poi degli esperimenti condotti in 3 fasi successive dalla Mayo Clinic di Rochester, maggiore autorità americana in fatto di analisi comparate, una ulteriore mazzata al castello di carte false e fasulle chiamato Medicina Ortomolecolare, e al suo ideatore Linus Pauling. La Mayo dimostrò che tutte le prove portate da Pauling sulla utilità delle sue supplementazioni erano state condotte in modo scorretto e addomesticato. Non è simpatico contestare il premio Nobel a una persona deceduta. Ma qui si è giocato davvero sporco.

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CHI SI SUPPLEMENTA PUZZA TERRIBILMENTE DI SOSTANZA CHIMICA

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La prova migliore è quella di fare degli esperimenti in prima persona, senza tante chiacchiere inutili.

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Ci si prenda in due soggetti sani che vivono accanto, meglio nella stessa famiglia, e si lasci immutata per entrambi l’alimentazione solita, con uno dei due integrato a vitamine e minerali. 

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La puzza orribile di cloruri, di magnesio, di minerali strani, non tarderà a manifestarsi nel supplementato, al punto di non poter respirare standogli accanto.

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MAI TOCCARE GLI IMBOTTIGLIATORI CHE GOVERNANO IL MONDO

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Vorrei citare la testimonianza di un mio amico imprenditore che fa impianti idrici per alberghi internazionali e comunità. Voleva avviare in Italia la produzione di impianti per acqua distillata da alimentazione. Finì in tribunale. Si era scontrato col club delle acque minerali cariche di “buon minerale inorganico”. Lo stesso “buon minerale” che caratterizza guarda caso il marchio internazionale Bonaqua della Coca-Cola!

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UN OTTIMO TESTO CHE PERO’ NON CIRCOLA IN ITALIA

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Alle pagine 111-112 di “Quit for Good” (Scansali per il tuo bene), uno dei best-seller del dr Ralph Cinque, titolare della Clinica Igienistica Health Retreat a Buda-Texas, si parla di integratori. Cinque è uno uno dei pochi medici allievi diretti di Herbert Shelton (assieme ai celebri Frank Sabatino, Alec Burton, D.J. Scott), persona squisita che ho avuto il piacere di conoscere personalmente a Baltimora quindici anni orsono.

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IRRITAZIONI, ACIDIFICAZIONI, OSTEOPOROSI, RITENZIONE

IDRICA E CALCOLI,   GRAZIE ALLA VITAMINA C SINTETICA

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Troverai scritto quanto segue: “Possiamo prendere alte dosi di vitamina C sintetica al fine di incrementare la nostra resistenza, o allo scopo di moltiplicare la nostra carica immunitaria, ma facendo questo ignoriamo il fatto basilare che tali pasticche disturbano il pH del sangue, irritano lo stomaco, incrementano la produzione di acido ossalico e di acido urico, incoraggiano la formazione di calcoli renali, sovraccaricano il corpo di ferro inutile e nella circostanza patologico, rubano al corpo del prezioso calcio organico sottoforma di osseina, e hanno altri effetti ancora, del tutto indesiderabili”.

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LA MEDICINA FINISCE SEMPRE PER SCEGLIERE IL PEGGIO

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Se tutti questi effetti non significano avvelenamento da supplementi, dimmi tu come chiamarli.

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L’amico Cinque, bontà sua, non ha citato la ritenzione idrica, i miasmi chimici emessi da chi assume supplementi, le pesanti conseguenze per chi rischia la dialisi. Quanto ai medici, essi sono intrappolati e non possono liberarsi da questa ennesima maledizione.

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La medicina moderna è basata sulla ideologia del non-naturale e della integrazione. L’insulina ai diabetici, l’eparina ai lipo-tossici, i litri d’acqua ai sani, il caffè a raffica e la Marlboro agli spompati, i salatini e i dolcetti ai golosi, non sono forse tutte integrazioni?

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NULLA AL MONDO FA BENE SE NON ACCOMPAGNATO

DAI SUOI MICROALIMENTI E DALLA SUA ACQUA BIOLOGICA

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Occorre tornare ai principi e alle leggi della natura. Nulla al mondo fa bene se non è accompagnato dalla sua acqua biologica, dalle sue vitamine, dai suoi minerali, dai suoi enzimi, dai suoi ormoni e dai suoi zuccheri.

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Quando raccomandiamo cibo vivo e vitale, cibo compatibile e digeribile, intendiamo soprattutto sostanze che non alterino il pH e che non creino fenomeni di rallentamento metabolico in seno ai 40 litri d’acqua che noi tutti ci portiamo addosso. Cosa sono le vitamine sintetiche e gli integratori se non sali e sostanze che provocano ritenzione?

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Cosa sono le vitamine sintetiche e gli integratori se non sostanze acidificanti e patologiche? La legge di Liebig si applica a tutto, persino all’acqua. Puoi dare ai bambini in crescita qualsiasi ammontare di sostanze, ma se manca l’acqua, non crescono affatto.

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NON CI SONO PILLOLE VITALI SULLA SCALA SIMONETON

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Se mettiamo le pillole poi all’esame Simoneton, dove stanno mai le loro onde vibrazionali se non lontano dai 6500 Angstrom della media-salute, se non sui bassifondi 300-3000 Angstrom del grigio-nero e dei raggi X, in drammatico contrasto con l’infrarosso e i 10000 Angstrom della frutta viva, i 7000 della verdura cruda, i 6500 delle patate e dei cereali cotti conservativamente e mai al micidiale micro-onde?

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LA VITAMINA-C SINTETICA NON GUARISCE LO SCORBUTO

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La mania vitaminica viene abilmente alimentata dall’industria farmaceutica! Le vitamine sintetiche eccitano e snervano i tessuti cellulari senza dare beneficio reale e duraturo, visto che manca l’azione sinergica e collaborativa con le altre sostanze. Il caso della vitamina-C sintetica è notissimo. Vogliamo la prova del 9? La vitamina C sintetica non guarisce lo scorbuto, che invece viene risolto brillantemente dagli agrumi e dalla frutta acquosa in genere.

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GIOCO DI SQUADRA DI UNA COALIZIONE ANTISALUTISTICA

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OMS, Ordine medico, testi di medicina, università e ministeri continuano a consigliare l’aggiunta di vitamine sintetiche e di minerali al cibo e alle bevande. Un indegno gioco di squadra ai danni dell’umanità. In USA e in Canada il pane comune è un impasto chimico contenente sostanze farmaceutiche di sintesi, niacina, riboflavina, mononitrato di tiamina.

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PRELEVARE ENZIMI SIGNIFICA INGROSSARE IL PANCREAS

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Le vitamine in eccesso si comportano da anti-vitamine nei riguardi delle altre vitamine, naturali e sintetiche. Stesso discorso per i minerali che devono essere trovati nel cibo crudo di ogni giorno, e non nelle capsule di gelatina dell’industria farmaceutica. Alimentarsi con materiale sintetico significa alimentarsi senza enzimi, col risultato di ingrossare il pancreas, la tiroide e la milza.

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GLI ULTIMI TEST DEL MINNESOTA PARLANO CHIARO

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I ricercatori dell’Università del Minnesota, hanno esaminati i dati di 38000 donne sessantenni, sottoposte a test ventennale iniziato nel 1986, con supplementi somministrati nel 1986, nel 1997 e nel 2004, hanno evidenziato un aumentato rischio medio di morte del 2,4%, rispetto al gruppo placebo (non integrato e non supplementato).

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L’autore dello studio, il dr Jaakko Mursu, epidemiologo, ha concluso consigliando alle donne americane di non usare supplementi e di puntare piuttosto a una dieta sana e vitale. (http://news.yahoo.com/(vitamins-may-increase-women-risk-dying-research-finds-212402256.html)

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C’E’ CHI NON CREDE SE NON TOCCA

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Ho provato molti anni fa per un giorno intero l’emozione di una alimentazione sintetica. Dolciastra, tutto polveri, nessuna necessità di mangiare altro. Mi era stata regalata come promozione presso la fiera di Milano. Un bidone tremendo, sete, mal di gola, e altri disturbi ancora. Già allora mi proposi di non avere nulla a che fare con supplementi e integratori.

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Valdo Vaccaro.

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  su http://valdovaccaro.blogspot.it/

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MALATTIA O MORBO DI CROHN, SINDROME DEL COLON IRRITABILE


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CROHN, SINDROME DEL COLON IRRITABILE

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Articolo tratto dalla tesina “Crohn, sindrome del colon irritabile” di Valdo Vaccaro.

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Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

INTERESSANTE TABELLA COMPARATIVA SULLA MORTALITA’ DA CROHN E SIMILIA

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Sul testo “Tissue cleansing though bowel management” (Pulizia tessuti attraverso corretta gestione intestinale”, testo classico del celebre gastroenterologo-chiropratico dr Bernard Jensen, c’è una tabella sugli indici di mortalità comparativa da malattie gastrointestinali, suddivisa per categorie:

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– Medici, pediatri, gastroenterologi, chirurghi 50 punti %
– Locandieri, imprenditori alberghieri, osti 45
– Avvocati e notai 44
– Marinai 43
– Preti, monsignori, ministri 34
– Macellai 30
– Riparatori, meccanici 28
– Agricoltori e allevatori 25
– Giardinieri 22
– Polizia ferroviaria e facchini 20
– Lavoratoriagricoli 19
– Media generale lavoratori vari settori 28

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I MEDICI, COME CATEGORIA, SONO DI GRAN LUNGA I PIU’ MALMESSI

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Le statistiche dicono che il rateo di mortalità per malattie dell’intestono dei medici è il più alto di tutte le altre categorie che già di per sé sono malmesse e a rischio, con 31 punti percentuali in più rispetto ai lavoratori dei campi e con 22 punti in più rispetto alla media nazionale dei lavoratori in genere. Sarà opportuno tenerne conto, quando andiamo dal medico. Se devo dimagrire, non mi faccio curare da un ciccione che pesa 150 chili. Se devo ingrassare, non mi faccio curare da un nutrizionista pelle-ossa. Se devo guarire dai miei problemi enterici, non vado da un medico che è il più tartassato da queste patologie.

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NON LASCIAMOCI IRRETIRE DALLA TERMINOLOGIA

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Burrill Bernard Crohn è il gastroenterologo americano che nel 1932 dimostrò l’esistenza diffusa di una malattia particolare, chiamata poi in suo onore “Sindrome di Crohn”, caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico includente ulcerazioni, sanguinamenti, fistole, e incapacità di digerire normalmente, con tendenza alla diarrea o allo stato opposto di blocco evacuativo, di massima stitichezza e costipazione.

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UN MARE DI DEFINIZIONI PER UN COLON TRASFORMATO IN PATTUMIERA

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Da allora in poi gli enti sanitari hanno continuato a dare nuove definizioni e nuovi modi di classificare le malattie dell’intestino, usando termini come colite, colite ulcerosa, retto colite, retto colite ulceerosa, MICI o malattia infiammatoria cronica intestinale, IBS o “Irritable bowel syndrome” (sindrome dell’intestino irritabile), IBD o “Inflamatory bowel diseases” (malattie infiammatorie dell’intestino), ileite, ileite regionale, gastroenterite acuta e cronica, e chi più ne ha più ne metta.

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La malattia di Crohn si sente nominare sempre più spesso, in una società che ha trasformato il tempio del corpo umano, chiamato colon, in un’autentica pattumiera.
Il CDC ha continuato inutilmente a dettare nuovi criteri selettivi per non confondere una malattia con l’altra, per dare cioè dignità, precisa formula identificativa alla sindrome di Crohn, e agli altri tipi di affezioni gastroenteriche. Nulla da fare, la confusione e il caos regnano più che mai.

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UNA MEDICINA DEMENZIALE ED INCONCLUDENTE

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Sono stati inserite le solite componenti batteriologiche, con l’helicobacter pylori
e le klebsielle, con le immancabili e cervellotiche componenti genetiche, gli antigeni HLA-B27 e altri ancora, con le solite etichettature idiopatiche (quasi che esistessero al mondo cose prive di causa) e auto-immuni (quasi che la natura impazzita e il sistema immunitario incretinito dessero improvvisamente i numeri e si mettessero a remare contro per dispetto o per paranoia).

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Una medicina davvero demenziale, incapace di essere semplice, ragionevole, trasparente e utile all’uomo, più che a se stessa. Incapace di risolvere un semplice raffreddore, ma presuntuosa al punto di volersi porre su un piano superiore a quello della “Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali”.

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PARLIAMO SOLO E SEMPRE DI INTESTINO IRRITABILE O DI CROHN GENERICO E FINITA LI’

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La realtà è molto più semplice e banale. Parliamo semplicemente di gastroenterite o meglio di intestino irritabile IBS in inglese o MICI in italiano (che fa pensare ingiustamente ai gatti), e chiusa la questione. Ma alla medicina la cosa non comoda. Più malattie specifiche e diverse si elencano e più diversi farmaci e diverse specializzazioni nascono.
Al limite, per noi salutisti naturali va bene anche Crohn, termine sintetico e facile da ricordare, a patto di intenderlo non come vuole la CDC, specifico e super-specializzato, ma generico, a indicare tutta la famiglia di guai intestinali che colpiscono il condotto interno che va dalla lingua all’ano.

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FISTOLE E PROPAGAZIONI DIFFERENZIANO ILEITE DA RETTOCOLITE

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A differenza delle coliti ulcerose e delle rettocoliti ulcerose, la malattia di Crohn è un processo transmurale e meno localizzato, per cui può risultare in infiammazione ed ulcerazione della mucosa intestinale, con sviluppo di fistole e ascessi. Fistole del colon, del piccolo intestino, dello stomaco e della vescica, con ovvie sovra-crescite batteriche, richiamate il più delle volte a svolgere il loro giusto lavoro di pulizia. Le fistole sono canaletti attraverso i quali defluiscono liquidi sierosi o purulenti. Gli stessi medici ammettono che nella malattia di Crohn si osservano le stesse manifestazioni gastrointestinali della colite ulcerosa e della rettocolite ulcerosa, ed anche quelle della diverticolite con formazione di ascessi.

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ULCEROSA NON STA PER “ALTRA E DIVERSA MALATTIA”

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La colite ulcerosa, dopotutto, non è altro che uno stato infiammatorio prolungato e cronico del colon, degenerato in ulcerazione. Una colite trascurata e degenerata, punto e basta.
Niente coinvolgimenti virali, motivazioni tropicali, sproloqui infettivi, coinvolgimenti di paesi a basso tenore sanitario. Guardando i vari commenti medici su internet, si nota come ogni volta che si nomina tale patologia, il termine colite o rettocolite viene scritto in lettere normali, mentre il termine “ulcerosa” viene sottolineato in neretto, quasi che ulcerosa significasse un’altra malattia diversa dalla colite.

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PUNTIAMO PIUTTOSTO A RINORMALIZZARE LE NOSTRE FUNZIONI

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Non è così. E’ la stessa malattia di prima nel suo logico percorso evolutivo.
Concentriamoci sul termine colite, e se vogliamo su quello più particolare rettocolite, e decidiamoci di mettere finalmente le cose a poste al nostro interno (cosa mai fatta prima, perché col cortisone e tutti gli altri farmaci non si fa nulla di buono), normalizzando i processi digestivi, purificando il sangue, e dando pieni poteri al sistema immunitario autoguarente. Questo è il significato di igienismo naturale.

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ULCERAZIONE SIGNIFICA INFIAMMAZIONE PROLUNGATA E CRONICIZZATA DAI FARMACI ANTINFIAMMATORI E DALLE DIETE MAI CORRETTE IN TEMPO

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Ogni volta che una infiammazione, in qualsiasi parte del corpo, viene trascurata e cronicizzata, si evolve in logica ulcerazione o perforazione del tessuto nella parte più debole e offesa sottoposta a stress termico. La mucosa intestinale, scarnifica oggi e scarnifica domani, a un certo punto cede. Succede la medesima cosa, tanto per intenderci, nella formazione dei tumori benigni riparativi, che si sviluppano spesso come fase evolutiva dell’ulcerazione (vedi mia tesina Zona tumore, zona cancro, del 28/1/09).

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IL SOLITO TUNNEL DELLE CURE FARMACOLOGICHE

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Le proposte terapeutiche mediche implicano il regolare ricorso a farmaci tipo Cortisone, Mesalazina, a immunosoppressori (Metotrexate, Azatriopina) e Ciclosporina.
La medicina, per convincere i soggetti alla via rapida ed aggressiva di certi farmaci, ricorre come sua regola ai soliti mezzi persuasivi.

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I MEZZI DI PERSUASIONE

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Lo fa con la febbre da sfebbrare (persuadendo che l’alta febbre può fare grossi danni, scordando che il sistema immunitario ha le leve per regolarla opportunamente e che il corpo non va mai contro se stesso per legge naturale), e lo fa con l’appendicite (persuadendo che può andare in peritonite), e lo fa con il tumore (persuadendo che può andare in metastasi). In questo caso, i farmaci vengono giustificati da spettri come il megacolon tossico (potenzialmente mortale se non diagnosticato in tempo) e con l’altra complicanza terribile che si chiama cancro al colon.

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Quanto alle diete consigliate, esiste prudenza ma anche confusione, in quanto si sconsigliano le verdure a foglia larga, senza dire quali, senza dire se crude o se cotte, senza dire il percome e il perché. L’unica cosa sensata e condivisa riguarda il divieto assoluto di latticini, di caffè, di fumo, di fritti e soffritti, di legumi e di cacao, a cui aggiungiamo sali, zuccheri, salse e integratori.

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L’ESEMPIO DEL DR BIRCHER, SOVRANO STORICO INDISCUSSO

DELLE GUARIGIONI GASTROINTESTINALI

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Uno dei maggiori terapisti mondiali di tutti i tempi nel settore della gastroenterologia è stato senza alcun dubbio il dr zurighese Max Bircher-Benner (1867-1939), ridicolizzato ai suoi tempi dai suoi colleghi per il suo andare controcorrente, ma diventato poi medico curante degli Zar di Russia e di tutte le maggiori famiglie reali europee. Mangiare esclusivamente cibi crudi e non lavorati! Questo è l’ordine perentorio per tutti, ed in particolare per chi si è rovinato l’intestino.

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LA RIVOLUZIONE BIRCHERIANA DEL CIBO VIVO

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Il primo concetto del dr Bircher, da cui ogni altro corollario segue, stava nella frase “Life comes from life”, ovvero La vita viene dalla vita. Come tutte le rivoluzioni hanno bisogno di uno slogan, la rivoluzione bircheriana ne prese uno preciso e inequivocabile: “Eat living food!” che sta per Mangia cibo vivo! Cioè cibo fresco, crudo, non lavorato, non pastorizzato, non maltrattato, non sintetizzato, non privato della sua acqua biologica. Oggi, 80 anni dopo, le maggiori ricerche scientifiche condotte nei vari paesi del mondo portano tutte alla rivalutazione del cibo crudo nei processi guaritivi del corpo umano.

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LA MEDICINA DI OGGI E’ FALLIMENTARE AL PARI DI QUELLA DI ALLORA

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I medici non hanno cambiato nulla negli ultimi 200 anni, in accordo con quanto viene loro insegnato nelle accademie e nelle loro vetuste, ammuffite e polverose università.
Continuano a insistere sul fatto che il cibo crudo è indigesto e che nelle malattie gastrointestinali tutto dovrebbe essere sottoposto a cottura, visto che il crudo causerebbe flatulenze e altri disturbi, offrendo in contropartita poco valore nutritivo concentrato. Nessuna di queste affermazioni è veritiera, ammonisce il grande Max Bircher-Benner, medico personale degli Zar di Russia. I medici-cialtroni di allora lo ridicolizzavano, mentre Zar e capi di stato si rivolgevano a lui e non certo ai suoi denigratori.

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GLI IMBARAZZANTI STRAFALCIONI DELLA MEDICINA

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Esistono infatti tuttora medici e nutrizionisti che ripetono pedissequamente gli errori marchiani di inizio 900, acculturati come sono in università famose sì, ma afflitte da conservatorismo cronico acuto, ed incapaci di ritoccare e rivedere i propri dogmi obsoleti e assurdi, vecchi di alcuni secoli. Medici incompetenti che continuano a far girare il loro disco inceppato e gracchiante.

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Medici che insistono sulla pericolosità e sulla indigeribilità del cibo crudo, e sulla necessità di cuocere frutta e verdure, o sul fatto che un eccesso di fibre vegetali causerebbe flatulenze, e che in ogni caso tali cibi non avrebbero comunque alcun valore nutritivo. Nessuna di queste dichiarazioni mediche possiede un minimo di verità. Si tratta di enormi strafalcioni che qualsiasi scienziato serio è in grado di disintegrare.

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I RISULTATI STRABILIANTI DEL DR BIRCHER PARLANO CHIARO

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Anni di esperienza clinica e di risultati strabilianti, hanno permesso al dr Bircher di assistere alle più spettacolari guarigioni del secolo scorso. Il libro referenze del dr Bircher non ha infatti eguali in Europa, con dediche di regnanti e capi di stato, artisti e imprenditori, tutti beneficiati dalle sue cure, dai suoi metodi rivoluzionari di affrontare i problemi gastrointestinali. Persino le più persistenti enteriti e le più intrattabili costipazioni sono state risolte con una dieta rigorosamente e strettamente crudista-vegana. 

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I MAGNIFICI SEGRETI DEI CIBI CRUDI MA NON CRUDELI

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Esperimento dopo esperimento, guarigione dopo guarigione, il dr Bircher non si limitò a buttare nelle immondizie ogni precedente insegnamento medico. Voleva lui stesso capire in dettaglio il perché preciso di queste guarigioni e di questa magia del crudo. Capì ben presto che i vegetali crudi contengono antibiotici naturali e ormoni vegetali efficaci e privi di effetti collaterali, accompagnati ovviamente dai minerali organicati, dalle vitamine naturali e dai loro rispettivi coenzimi.

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Le cellule vive dei vegetali contengono molti food-enzyme che provocano un’auto-digestione, rendendo il crudo digeribile in metà tempo del cotto.

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L’ESEMPIO ILLUMINANTE DEL CAVOLO,

PANACEA DA CRUDO E NEMICO DA STRACOTTO

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Il cavolo, ad esempio (che i gastroenterologi di oggi continuano villanamente a sconsigliare come vegetale a foglia larga) è un esempio eccellente. Da crudo è estremamente digeribile, con effetti benefici e miracolosi sia nei problemi gastrointestinali che nei reumatismi, nelle artriti e nelle mialgie, mentre da cotto comporta difficoltà digestive e causa pure flatulenze.

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I VEGETALI CRUDI SONO L’ESSENZA

DELLA RIVOLUZIONE BIRCHERIANA

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Per non dire delle vitamine C ed E che devono essere assunte necessariamente crude e naturali, e la vitamina inositolo che rinforza enormemente i capillari, ed è presente a dosi massicce nei limoni, nelle arance e negli agrumi.

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LA VITAMINA-U, OVVERO LA VITAMINA ANTI-ULCERA 

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Per non dire della vitamina U, che si trova sempre nelle foglie del cavolo, nel sedano e nelle verdure crude in generale, e che ha specifici effetti anti-ulcera, come dimostrato da importani studi condotti dalla Stanford University, dove le ulcere gastriche e duodenali sono state guarite sistematicamente grazie al cavolo e alla vitamina U (methylmeteoninsulfoniumchlorid). I vegetali crudi hanno pertanto un valore straordinario, e rappresentano l’essenza della rivoluzione terapeutica del dr Bircher.

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LINGUA, STOMACO E INTESTINO SONO TUTTI INTERRELATI

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E’ inutile affrontare la rettocolite ulcerosa concentrando ogni nostra attenzione sul termine colite e su quello ulcerosa, che rappresentano solo gli aspetti sintomatologici e finali del problema. Non esiste gente che sta bene di stomaco o male di intestino, o viceversa. Non esiste gente che ha alito pesante e lingua patinata, e che ha un colon funzionante e privo di miasmi intestinali risalenti all’interno.

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L’IGIENE PUNTA ALLA PATOLOGIA CAUSATIVA A MONTE,

E NON AGLI EFFETTI FINALI A VALLE

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Parliamo allora di apparato digerente, e ci avvicineremo meglio al vero problema. La via digerente, oltre che essere zona di assimilazione delle sostanze nutritive vitali, che si distribuiscono alle regioni più remote dell’organismo, è pure zona di scarico delle impurità che, attratte dal sangue circolante stesso, arrivano a questo condotto eliminativo per essere espulse dal corpo in zona colon-rettale.

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DIGERIRE IN 1-2 ORE ANZICHE’ IN 3-8 ORE, O IN 40 ORE COME

NEL CASO DEL PESCE E DELLA CARNE FA UNA ENORME DIFFERENZA

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Questo spiega il perché un mal di testa o una febbre spariscano ogniqualvolta si scarica il ventre, o perché un’intossicazione e un’affezione renale causate da impurità del sangue, spariscano con l’aiuto di abbondanti diarree. Con un’alimentazione vegano-crudista a base di frutta e verdure crude, più mandorle e pinoli, la digestione si completa in 1 o 2 ore al massimo, purché si parta da un intestino non irritato. Con il cibo cotto servono invece 3-8 ore a seconda del cotto che immettiamo nel corpo. Con le carni e le proteine animali i tempi poi si prolungano a decine e decine di ore, per i residui putrefattivi che pervadono ogni area ed ogni anfratto del sistema digestivo, finendo per condizionare ed adulterare ogni pasto successivo.

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LIBERARSI UNA VOLTA AL GIORNO E NON UNA PER SETTIMANA

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In fisica, ogni tipo di lavoro genera calore. Il processo digestivo è determinato dal lavoro che l’organismo compie. Più lungo e complicato è questo lavoro e maggiore sarà il surriscaldamento generato. Il calore è la vera causa della febbre intensa generata dalle putrefazioni intestinali. L’ideale, per chi prende 3 pasti al giorno, è liberarsi con regolarità e puntualità al mattino e la sera, cioè 2 volte al giorno, ma senza farmaci. 

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STITICHEZZA E COSTIPAZIONE, MADRI DI TUTTE LE PATOLOGIE

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La stitichezza è il male endemico, causata da carni, pasta, dolciumi, pane bianco, latte, formaggio, gelati, caffè, vita sedentaria, aria viziata, water eleganti in cui ci si adagia a leggere, a riposare e a riflettere sulle proprie disgrazie gastrointestinali, sulla propria stitichezza cronica, madre di tutte le patologie mondiali, di tutti gli innocenti batteri (chiamati a banchettare con gli abbondanti materiali di scarto) e di tutti gli innocentissimi virus (detriti cellulari inerti derivanti dalle nostre morie cellulari interne, ed accumulati per carenza temporanea di efficienza metabolica).

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SE METTI GASOLIO AL POSTO DELLA BENZINA NON LA PASSI LISCIA

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Tutte le affezioni dell’apparato digerente sono di natura costipativa e infiammatoria, cioè febbrile. Ed è proprio questo stato febbrile la vera causa di raffreddamento della pelle e delle estremità, col sangue che si trasferisce in zona interna intestinale. Il classico sintomo degli stati infiammatori e catarrali dell’intestino, conosciuti coi nomi di enterite, gastroenterite ed enterocolite, consiste in una poderosa eliminazione delle sostanze corrotte dal corpo.

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La causa tipica è dovuta alla irritazione delle pareti interne dell’intestino per fermentazioni malsane, originate da una alimentazione offensiva e mal-tollerata. Se l’infiammazione e il catarro si manifestano nell’intestino crasso si ha colite, se si estendono al crasso e al tenue ci ha enterocolite.

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PER LA RETTOCOLITE SI CONSIGLIA DIGIUNO DI 3 GIORNI SEGUITO DA DIETA CRUDISTA, CON PROGRESSIVA INTRODUZIONE DELLE CRUDITA’ MEGLIO TOLLERATE

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Di per sé la diarrea è una difesa organica e quindi un fatto positivo. E’ consigliato in questi casi un digiuno ad acqua distillata (o acqua leggera di alta montagna) di 3 giorni, a seconda della gravità (Manuel Lezaeta consiglia anche l’aggiunta di assenzio, camomilla e salvia, Ehret consiglia il succo di limone nell’acqua, Shelton solo acqua, al pari di Batmanghelidj, il medico iraniano di “Il tuo corpo implora acqua”). La dieta successiva è composta da frutta di stagione, specie nespole e mele cotogne non troppo mature, perché rinfrescanti e antiputride. Utile anche ricorrere ai cataplasmi di fango applicati sul ventre, nonché ai bagni freddi di 15 minuti alla zona genitale.

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MANGIARE SEMPLICE, SENZA SALE E ZUCCHERO, SENZA TROPPE MESCOLE

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La rettocolite ulcerosa deriva da un assottigliamento della pelle e da un regime alimentare innaturale, con abuso di alcol, di carne, di alimenti a base di sostanze droganti, di farmaci, di confetti e polveri purgative. Anche chi è astemio, ma commette sistemici errori di combinazione alimenti, vivendo in costante stato di fermentazione alcolica intestinale, si ritrova con gli stessi problemi di chi beve alcol, pur non mettendo un goccio di vino in bocca.

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Importante pertanto seguire le norme di una buona digestione, partendo sempre da un piatto di verdure crude, seguito da amidacei crudi (o cotti conservativamente), e quindi da proteine vegetali sottoforma di mandorle o simili, mantenendo i pasti di frutta lontano dai pasti principali.

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CONGESTIONE E INFIAMMAZIONE

SONO I PRECURSORI DELL’ULCERAZIONE

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Perché l’apparato gastrico e quello intestinale siano colpiti da ulcera bisogna che le mucose interne siano state prima congestionate e surriscaldate cronicamente da nostre continue sviste alimentari e comportamentali. A parte il ricorso al digiuno, il rimedio proposto in questi casi da Lezaeta consiste nel congestionare e febbricitare esternamente l’epidermide con fasciature umide e fredde, e nel richiamare dunque sangue dalle zone congestionate delle mucose intestinali, decongestionandole e disinfiammandole. Ma la vera cura rimane sempre quella. Quella cioè di metterci agli ordini del nostro sistema immunitario, digiunando e poi alimentandoci a crudo, e di passargli il nostro telecomando corporale, ovvero la regia di ogni operazione ripristinante ed autoguarente.

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LE RICERCHE DEL DR BURKITT SULLE TRIBU’ DEI BANTU AFRICANI

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Il dr Bernard Jensen, amico del Dalai Lama, di Sai Baba e di Aurobindo, è anche conosciuto come fondatore del celebre Hidden Valley Health Ranch in USA , dove sono stati curati pazienti col colon disastrato, da tutto il mondo. Jensen ricorda una ricerca del suo amico dr Burkitt condotta presso le tribù Bantu africane della campagna, dove le coliti non esistono. Il tempo di permanenza delle feci nel colon determina il livello di putrefazione e la velocità moltiplicativa di batteri indesiderabili (anaerobi). Gli stessi Bantù, quando vanno a vivere nelle città, cambiando alimentazione, diventano come gli inglesi e come gli europei, carichi di letargia intestinale, di pigrizia cronica nella peristalsi e nei movimenti espulsivi.

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ABBIAMO UN CORPO FORTE E SUPERPROTETTO

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Il corpo umano è molto protetto, avendo la pelle come prima barriera difensiva contro tossine e microrganismi indesiderati. Persino le lacrime degli occhi e il sudore dell’epidermide hanno proprietà battericide. Il muco che riveste le membrane interne cattura veleni ed invasori, mentre ogni offesa batterica viene distrutta dal poco ma efficace acido cloridrico del nostro stomaco.

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Il sistema immunitario è composto dal sistema linfatico, che include la milza, le tonsille, l’appendice, la ghiandola timo, le cellule epatiche stellate di Kupffer (Wilhelm Kupffer, anatomista tedesco, 1829-1902) e le placche intestinali di Peyer (Johann Konrad Peyer, medico svizzero, 1653-1712).

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CHILOMETRI DI VASI LINFATICI E DI NODI PURIFICANTI

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Il sistema linfatico è composto di migliaia di chilometri paralleli al sistema cardiocircolatorio, ed è costellato lungo il suo percorso di piccoli nodilinfatici che filtrano ogni sostanza indesiderata, producendo cellule come i polimorfoleucociti, i fagociti, le B-cells, le T-cells, le Kupffer-cells e le Peyer-cells del piccolo intestino. Tutti questi anticorpi lavorano con una sostanza chimica chiamata interferone, emessa in relazione alla richiesta di protezione immunitaria.

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E’ FONDAMENTALE NON TASSARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

CON DIGESTIONI DIFFICILI E LEUCOCITOSI

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Quando i canali eliminativi sono sotto-attivi, il materiale tossico entra nel sangue e nel sistema linfatico troppo rapidamente per essere depurato dal fegato e dalle funzioni immunitarie citate, e finisce per depositarsi negli organi e nei tessuti più deboli. Il sistema immunitario diventa progressivamente più debole in un vero e proprio circolo vizioso, per cui subentrano facilmente le malattie autoimmuni e le malattie degenerative. La difesa naturale del corpo e del colon passa attraverso una dieta virtuosa e un organismo funzionante.

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LA PIU’ FORTE DIFESA NATURALE E’ RAPPRESENTATA

DA UNA DIETA COMPATIBILE COL NOSTRO MOTORE UMANO

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Tutto questo discorso per dire che la più forte difesa naturale contro le malattie in generale, e contro le malattie del colon in particolare, è rappresentata da un corpo pulito, riposato, chimicamente bilanciato, e dotato di canali eliminativi salubri, attivi e funzionanti. Tutte cose ottenibili mediante una dieta coerente ed allineata con il disegno corporale umano, vale a dire con una dieta fruttariana e vegano-crudista, o almeno tendenzialmente crudista.

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THOMAS PARR, MORTO A 152 ANNI, ASSASSINATO DALLE BISTECCHE

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Ed è solo a questo che bisogna puntare, con visuale di lungo periodo. Merita raccontare qui la storia dell’uomo più longevo nella storia del mondo occidentale. Parliamo di Thomas Parr, della contea di Salopp, in Inghilterra. Nato nel 1483, sopravvisse ai regni di 10 monarchi britannici come Edoardo IV, Edoardo V, Riccardo III, Enrico VII, Enrico VIII, Edoardo VI, Mary, Elisabetta, Giacomo I, Carlo I. Venne sepolto il 15 novembre 1635, alla tenera età di 152 anni. Si era sposato nel 1563 all’età di 80 anni, e rimaritato a 122 anni. A 130 venne accusato di aver prodotto dei figli illegittimi con altre donne. Contadino e giardiniere del re per tutta la vita.

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IL SEGRETO DI PARR STAVA TUTTO

NELLA PERFEZIONE DEL SUO COLON

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Su ordine di re Carlo I, il famoso dr Harvey (scopritore della circolazione del sangue) condusse una accurata autopsia sulla salma, per capire le ragioni della straordinaria vitalità di quest’uomo. Harvey dichiarò che la morte non fu naturale ma un quasi-omicidio causato dalla dieta lussuriosa che gli era stata propinata a corte, senza la quale avrebbe di sicuro vissuto molti più anni ancora. Tutti gli organi di Parr erano in condizioni ancora perfette. In particolare, l’intestino era caratterizzato da una struttura inalterata, e da una congenita flora protettiva che non era andata perduta, nonostante gli anni.

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LA SALUTE STA NEL DINAMISMO DEL COLON

E NON NELLA SUA PIGRIZIA

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Il colon è fatto di una struttura muscolare che muove il materiale tossico in coordinazione col movimento peristaltico. Se il colon è pigro o letargico l’operazione non avviene con il dovuto dinamismo. L’azione del colon è la risultante di tutto il processo metabolico che la precede.

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COLON SPORCO SIGNIFICA SANGUE SPORCO E DENSO,

NONCHE’ CORPO INTOSSICATO

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Pulire, detossificare, eliminare sono parole che ascoltiamo sempre, ma che non colleghiamo mai al colon e alla sostanza fecale che sta in quella zona. Il processo ripulente deve riguardare ogni parte e ogni cellula del corpo umano. Possiamo dire che il sangue umano non può mai avere un tasso di pulizia superiore a quello del suo colon. Dal momento che il sangue circola in ogni cellula, le tossine dovute a un colon difettoso vanno a contaminare l’intero organismo. Non a caso il colon viene definito il tempio della salute umana, da tenere in ordine maniacale, mentre l’umanità, priva di saggezza e di discernimento, lo ha trasformato in una orribile e indegna cloaca.

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MALATTIE GASTROENTERICHE E COLIBATTERI

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Non si può avere un colon sano senza un sangue pulito e fluido. Non si può avere un colon sano se manca la tonalità, l’energia, quella vivacità intestinale capace di spingere verso l’uscita i nostri escrementi. I colon rovinati denotano preponderanza di batteri anaerobici e pericolosi come i bacillus Coli. Da notare che questi bacilli diventano patologici non per natura, ma per colpa nostra, essendo costretti a sopravvivere in totale assenza di ossigeno, e a diventare così anaerobici e produttori di sostanze micidiali.

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MATERIALE FECALE E FLATULENZE

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Le flatulenze sono causate dai colibatteri. Parliamo del bacillus Welchii, del bacillus Putreficus, del bacillus Enteridis, del bacillus Breslau, del bacillus Suipestifer, del bacillus Clostridium, del bacillus Streptococci Bovis, del bacillus Streptococci Fecalis, della Salmonella ed anche del morbo chiamato Mucca Pazza. Le putrefazioni e le fermentazioni sono all’ordine del giorno in questo tipo di intestini. I materiali tossici che si trovano in abbondanza includono veleni potenti e corrosivi tipo l’indolo, lo scatolo, l’ammoniaca, le ptomaine, il pirolo, la cadaverina, l’isoamilina, l’etilamina, eccetera, nonché gas e miasmi micidiali che salgono dal basso intestino e si espandono verso l’alto.

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LE PREFERENZE GASTRONOMICHE DEI COLIBACILLI 

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I bacillus Coli preferiscono un ambiente alcalino in sede di colon, e quindi chiedono proteine a colazione, a pranzo e a cena. Amano decisamente le proteine animali. Il brodo di carne è il loro succo preferito. Le bistecche al sangue sono in cima alle loro preferenze. La cadaverina è il loro lecca-lecca.

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VENIAMO ALLE SOLUZIONI CURATIVE ODIERNE

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Come curare dunque l’ileite, la colite e tutto il resto? Le contraddittorie soluzioni degli ospedali italiani e non italiani, quelle dettate dai primari di gastroenterologia, vengono alla luce in modo preciso e inequivocabile, non appena una persona si trova coinvolta in questo tipo di problemi e in questo tipo di meccanismi sanitari. Chiaro che gli ospedali prendono ordini dall’OMS. Non si muove foglia che Dio non voglia. Cose che tutto sommato si conoscono già, ma che non finiscono mai di stupire.

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UNA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO ANTICIPATO

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Per tutte queste malattie, i manuali medici più avanzati dichiarano qualcosa di importante, ovvero che Le varie terapie mediche sono mirate alla riduzione temporanea dei sintomi e a niente altro che quello, non essendo conosciuta l’eziologia, cioè il fattore causale ed originario della malattia stessa. Una vera e propria dichiarazione di fallimento e di incapacità terapeutica.

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Non a caso la malattia di Crohn è caratterizzata da periodi, anche lunghi, di remissione, intervallati da periodi di riacutizzazione. I trattamenti medici e le diete mediche impediscono evidentemente ogni tipo di auto-guarigione. La presenza di anemia viene a sua volta interpretata come manifestazione di infiammazione cronica, di perdite sanguigne dalla mucosa, da carenze di ferro, da malassorbimento delle vitamine del gruppo B (B9 e B12), dalla chlamydia (colite ischemica), da situazioni simil-Aids, e via discorrendo.

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CINQUE SBALORDITIVI COMANDAMENTI

DELLA MEDICINA OSPEDALIERA

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1) L’alimentazione non c’entra gran che, e rappresenta il 5% in fatto di causa, di importanza e di eventuali cure. (Come dire che ogni cosa verte sui farmaci, ma che però questo non esime i medici dal mettere lo zampino in materia nutrizionale).
2) Eliminare in modo rigoroso frutta e verdura, soprattutto se crude (ma non avevano appena detto che la dieta non c’entra più di tanto?).
3) Ricorrere ad alimentazione carnea in modo intenso e sistematico.
4) Fare largo uso dei brodini di spezzatino e dei brodini di pollo.
5) Fare ricorso ad alimenti cotti e devitalizzati.

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CURE FANTOZZIANE E BANFIANE

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Come dire una cura fantozziana, spiattellata senza esitazione e senza alcun pudore dalla classe medica. Servirebbero le battute e le scenette irresistibili e dissacranti di artisti stile Lino Banfi, per commentare al meglio queste situazioni che rasentano l’assurdo. Non ce l’abbiamo con gli ospedali nostrani o con quelli dei paesi vicini. Il problema è semplicemente generalizzato, standardizzato, approvato con beneplacito della Chiesa di Atlanta. 

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UN’ACCURATA CURA PER AMMALARSI MEGLIO E DI PIU’

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Questa, più che una cura per guarire, è una cura per ammalarsi. Il brodo di carne e di pollo, onestamente parlando, pensavo fosse stato depennato del tutto, messo fuori legge in tutti gli ospedali del mondo, dopo essersi dimostrato letale persino per i cani. Peccato che non si possa ironizzare troppo, perché qui ci va di mezzo un bene prezioso quale la salute delle persone a cui è giusto dare la precedenza, ma anche la salute degli animali, la salute dello spirito e della natura nell’assieme.

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ANDIAMO DUNQUE ALLE NOSTRE PROPOSTE IGIENISTICHE

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Prima cosa un migliore approfondimento culturale di tipo alternativo al caos sanitario mondiale. Ricordo che ho scritto diverse tesine su questo argomento:

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– Ileite e dissenteria, o malattia di Crohn, del 23/6/10
– Rettocolite ulcerosa e rivoluzione bircheriana, del 15/6/10
– Quindici anni di rettocolite ulcerosa e di inutile cortisone, del 1/7/10
– Parkinson e rettocolite ulcerosa, del 5/7/10
– Rettocolite guarita, papillomi nei e CDC, del 14/7/10
– Tutto parte dal colon, del 3/9/09
– La salute umana parte dal colon, del 24/6/10

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FORMULA UNICA E FONDAMENTALE PER RIPRISTINARE

LA NORMALITA’ DEL COLON

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Per combattere poi la spirale malandrina e rimettere in forma il colon non esistono dubbi di sorta, e occorre fare quanto segue:

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1) Rimuovere il materiale fecale accumulato e spesso indurito e gommoso al pari di vecchi pneumatici di camion.
2) Cambiare radicalmente la nutrizione, passando da una dieta intossicante (onnivora) a una dieta eliminativa (vegana-crudista).
3) Ricorrere al digiuno terapeutico (con tanta acqua).
4) Ricorrere alle irrigazioni intestinali (in sede di emergenza e non come cura stabile).
5) Ripulire accuratamente la mente e il cervello da tutta la cultura-spazzatura propinata da una certa medicina.
6) Stare lontani dallo stress, sia in famiglia che fuori di essa.
7) Fare respirazione ritmata e profonda, ricorrendo anche a tecniche yoga.
8) Stare alla larga del fumo attivo e passivo, alla larga dell’aria viziata, alla larga dai caffè, dai the e dalle cole. 

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LA MAGIA DEL SUCCO DI CAROTA 

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I sistemi depurativi ideati dal dr Jensen includevano succo di carote, di sedano e di mele.Arrivò a tenere un paziente, poi guarito, per un anno a succo di carote, dato che era in condizioni pessime e non riusciva ad assimilare altro che quello. Jensen non pensava affatto che il succo di carote avesse chissà quali virtù curative, ma che possedesse semplicemente le doti di permettere un invertimento della situazione, un rafforzamento minimo del sistema immunitario e una lenta ripresa corporale, cosa che in effetti avvenne.

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SUCCO DI MELA, SUCCO DI BIETOLA, SUCCO DI PATATA,

SEMI DI LINO E DI PSILLIO PESTELLATI

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Gli altri succhi preferiti erano quelli di mele e di beta vulgaris (o erbette), ottime regolatrici delle funzioni intestinali. L’uso di semi di lino pestellati, di psillio, e di altri semini simili, nonché di germogli tipo l’alfa alfa, e le cure a base di anguria, o di centrifugati di rape, carote, patate, ananas, e di altre verdure crude, erano pure raccomandati nella sua clinica. Chiaro che tutti i semini e tutta la frutta da guscio va inserita nella dieta, con l’attenzione di masticarla in modo accurato. Il succo di patata, o anche la patata grattugiata con le carote, ha effetti straordinari contro la stitichezza.

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LA VITA E’ UN CONTINUO INTOSSICARSI E DISINTOSSICARSI

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Chi si sogna di fare un periodo di disintossicazione, e di garantirsi anni di vita tranquilla e beata, mangiando ogni possibile porcheria, non ha capito ancora niente. Ogni trasgressione alle leggi naturali e divine si paga. Ogni nodo viene al pettine.

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RACCOMANDAZIONI FINALI PER RIPRISTINARE LA NORMALITA’

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Mettere il paziente a riposo totale per un paio di giorni o anche di più se necessario, e farlo rinascere pian piano con una dieta crudista dove non manchino carote, patate, germogli, sedani, bietole, rape, patate dolci e tutta la frutta possibile man mano che l’intestino dà segni di ripresa, incluso l’anguria, i fichi d’India, i fichi, i mirtilli, e l’uva, masticandone con cura anche buccia e semi.

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DARE MODO ALLE FISTOLETTE INTERNE

DI DISINFIAMMARSI E RIMARGINARSI

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Nei primi giorni dopo il digiuno, abbondi anche soltanto col succo di carote (o col succo di carote, sedano ed ananas, e niente altro), per dare modo alle ferite interne di rimarginarsi.
Sole e respirazione dovranno accompagnarlo man mano in questo percorso di ripresa. Tenerlo lontanissimo dalla carne, da tutti i tipi di brodo, dal fumo, dal caffè, dalle varie bevande rovinose.

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Valdo Vaccaro.

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://www.valdovaccaro.blogspot.it

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Sebastiano.

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI SULLA SALUTE


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VIVERE SECONDO NATURA

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Dr Valdo Vaccaro

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(Conferenza MEF di Roma del 19 settembre 2012, a cura del dr. Valdo Vaccaro)

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PARLIAMO DI PROPELLENTE PER LA NOSTRA FUORISERIE

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Qui parliamo di efficienza funzionale, di benzina super, di carburante adatto al nostro carburatore, alle nostre candele, al nostro spinterogeno, ai nostri filtri, al nostro motore. Parliamo cioè di quello che portiamo alla bocca più volte al giorno per nutrirci. Vivere secondo natura, è simbolo dopotutto della filosofia salutista ed ecologista del Grande Imperatore Romano Marco Aurelio, il cui spirito gira ancora da queste parti, nonostante l’insulto del traffico e del rumore assordante. Non corriamo pertanto il rischio di essere fuori tema.

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OGNI PASTO CHE FACCIAMO HA LA SUA IMPORTANZA COME FABBRICATORE DI SANGUE E COME CREATORE DI ETICA

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“Consumando circa 42000 pasti nel corso della vita, non è ragionevole pensare che essi debbano avere qualche effetto sull’organismo umano?” E’ la domanda che si pone Arnold Ehret nel suo celebre Muculess Diet Healing System. Un mangiare sano secondo natura  è la base formativa del sangue di qualità, e il sangue è a sua volta il fiume vitale che alimenta i nostri 100.000 miliardi di cellule. Per non dire poi di quello che succede a livello di captazione spirituale.

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DELITTO ED OCCULTAMENTO DI CADAVERE, PER USARE IL COLORITO LINGUAGGIO DELL’UMORISTA SICULO PINO CARUSO

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Se l’americano medio, nel corso della sua vita, seppellisce nel corso della sua vita  21000 animali all’interno dei suoi intestini, non ci si meravigli poi nell’apprendere, dalle stesse statistiche elaborate a New York e dintorni, che gli Stati Uniti d’America siano oggi il paese a più alto tasso di diabete, di cardiopatie e di cancro al mondo. Senza contare che 21000 animali significa brutale delitto ed occultamento di cadavere, con una fedina penale e karmica che non esiterei a definire da brivido.

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SEI FORSE VENUTO AD ARRESTARMI?

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Qualche mese fa, al termine di una conferenza tenuta a Bergamo, è venuto verso il palco un  signore in divisa. Buongiorno dottor Vaccaro! Buongiorno, dico. Sei venuto forse ad arrestarmi? No, tutto l’opposto. Sono venuto appositamente per te da Catanzaro, per dirti grazie di cuore a nome mio personale e della famiglia, tutti fortemente beneficiati dai suoi consigli. Ci tenevo ad ascoltare la conferenza e a darti un grande abbraccio. “Anche questa volta mi è andata bene”, ho sospirato.

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DIFENDERE LA SALUTE SIGNIFICA ESSERE

INEVITABILMENTE DEI SOVVERSIVI

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Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici.

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AMICI DEGLI ANIMALI O ASSORBITORI DEL LORO SANGUE?

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Questa riunione a Roma, pur avvenendo in perfetto ambito istituzionale, è paragonabile, al pari di tante altre, a un convegno di carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne. Siamo sì o no legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre? O viviamo invece da avidi succhiatori del loro sangue?

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NESSUNA SCUOLA E’ MIGLIORE DI UN MACELLO

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Prima di darmi liberamente una risposta vogliate visitare almeno un mattatoio, almeno un luogo di morte e di esecuzione. Vedrete delle creature inermi e cariche di adrenalina. Bambini a quattro zampe spaventati a morte, di fronte ai loro killer armati di coltello. Non fate poi l’errore di demonizzare i garzoni e i boia esecutori. Essi fanno quell’odioso lavoro a cottimo, per sopravvivere.

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IL VERO CARNEFICE E’ IL CONSUMATORE

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I veri carnefici sono persone tranquille, civili ed insospettabili. Donne di casa che riempiono la dispensa di salumi e di tranci cadaverali, trasformando il proprio frigo in un obitorio di reperti delittuosi. So bene che per molti di voi l’incontro odierno è un semplice meeting informativo, per cui non metto il carro davanti ai buoi, e non distribuisco patenti o tessere forzate di carbonaro, o di vegetariano a nessuno. Porto rispetto ad ognuno di voi, qualunque sia la vostra professione e la vostra ideologia, qualunque sia il vostro cibo abituale, nonostante le battute a volte colorite e piccanti.

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PRESENTAZIONE LIBRARIA

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Sono qui a presentarvi i miei tre libri editi dal Gruppo Editoriale Anima, intitolati Alimentazione Naturale, Storia del’Igienismo Naturale e Dizionario di salute naturale. Non si tratta di un business promozionale. Potrebbe anche succedere che il grande pubblico mi scopra e che i diritti d’autore diventino un fattore apprezzabile. Ma, vi prego di credermi, non è questa la mia motivazione.

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SIAMO FRUTTARIANI, VEGETARIANI E CRUDISTI

PER DISEGNO E PER LOGICA CREATRICE

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Ci tengo a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

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Questo è il succo della questione. Non mi ritengo affatto migliore o più buono di voi. Al massimo, sono più profondamente informato di voi su questo specifico argomento.

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI

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Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici, mediatici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia. Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Rockefeller, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano. Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

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PRIMA VERITA’, IL SANGUE E’ ALCALINO

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Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità. Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani. Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

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SECONDA VERITA’, LA TOTALE ASSENZA DI ENZIMA URICASI NEL CORPO UMANO

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Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi. Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

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TERZA VERITA’, LO STOMACO IPOCLORIDRICO E FRUTTARIANO

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Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi. Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici mal digeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.

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QUARTA VERITA’, L’INTESTINO DRAMMATICAMENTE INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI

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Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a due campi da tennis). Un intestino spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer). Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato ed uricasizzato.

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QUINTA VERITA’, IL LATTE UMANO EQUIVALE IN FORMULA E CONTENUTO AL SUCCO D’UVA E AL SUCCO D’ARANCIA,

NON CERTO AL SANGUE

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Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca. Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano. Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte. Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

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SESTA VERITA’, IL SISTEMA IMMUNITARIO CRUDISTA-VEGANO

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Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrato dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato. Con frutta e verdura cruda, invece, non scatta alcun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti pre-pasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

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SETTIMA VERITA’, L’EQUILIBRIO VIBRAZIONALE

FRUTTARIANO-CRUDISTA

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Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta. L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre. Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton. La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10 mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.

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L’AMIDO VEGETALE ATTENUA I DANNI DEL CALORE

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Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 Angstrom, mentre le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi ed anche cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.

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I CIBI LADRI SI ATTESTANO SUI BASSI LIVELLI

DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Bovis-Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere metilico, potere vitaminico e riserve minerali. Ricordarsi pure che una temperatura superiore ai 110 ° C, applicata su qualsiasi carboidrato, dà luogo alla velenosissima acrilamide.

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OTTAVA VERITA’, L’EPIDERMIDE FRUTTARIANA TAPPEZZATA

DA 5 MILIONI DI PORI TRASPIRANTI

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L’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, e costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa secondo polmone e secondo rene, adatta a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine.

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NONA VERITA’, IL GRUPPO FEGATO-PANCREAS-RENI

E’ FRUTTARIANO-CRUDISTA

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L’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano. E’ dotato di un fegato crudista che diventa gonfio ed ipertrofico ad ogni pasto grasso e alto-proteico. I suoi glomeruli renali accettano soltanto minerale organicato e finemente smembrato, ribellandosi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante mediante la funzione clorofilliana, e ribellandosi persino al minerale organico delle piante, se ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

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DECIMA VERITA’, STRUTTURA FISICA ED EMOZIONALE BASILARMENTE FRUTTARIANA

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Ogni dettaglio fisico ed emozionale di contorno parla a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime. Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore. Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

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INCONSISTENZA DELLE MOTIVAZIONI MEDICO-MACELLATORIE

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La controparte macellaia e medico-farmaceutica ha ben poco da obiettare, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente. Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati. Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

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PROTEINE NOBILI E VITAMINA BIDODICI

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Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote, Omega-3 ittici-putrescentl-acidificanti a scapito di ottimi Omega-3 di mandorle-pinoli-noci, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

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UNA MONGOLFIERA FORATA E ALLA DERIVA

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La medicina di oggi è basata sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali. Le togli questo e si affloscia come una mongolfiera forata.

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LE NOSTRE ARMI ETICHE ED IDEOLOGICHE

SONO DI BEN ALTRA PORTATA

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Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Antoine Béchamp, di Max Von Pettenkofer, di Louis Kuhne, di Florence Nightingale, di Arnold Ehret, di Albert Schweitzer e di Herbert Shelton.

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VIAGGIAMO SU UN PERCORSO SICURO E SOLEGGIATO

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La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi. Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

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ANCHE L’IGIENE NATURALE HA LE SUE TABELLE

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Le tabelle igienistiche? Esistono eccome. Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni tranquilli, armonia con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.

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ARTE E RELIGIOSITA’ PRIVE DI SENSO E DI SIGNIFICATO

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A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette? A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con l’imbarazzante sangue dei nostri macelli? A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di creature terrorizzate, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

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L’ETERNO ANELITO ALLA SALUTE E ALL’AUTOSUFFICIENZA

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Anche agli antichi egizi premeva fortemente essere sani e autosufficienti. Su un papiro del 3000 AC estratto dalle Piramidi sta scritto, non a caso, che “Se giunto ai 30 anni hai ancora bisogno del prete, del medico e del sessuologo, puoi considerarti un fallito”.

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LA SAGGEZZA E LA SERENITA’ DEL PASSATO REMOTO

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Quando il tempo presente e il passato prossimo non ci sono di aiuto e di buon esempio, quando il futuro appare a tinte fosche e demenziali, diretto e giostrato da incompetenti e da intoccabili, da gente che fa dei suoi titoli e delle sue protezioni legali oggetto di dominazione e di arroganza, dobbiamo per forza fare marcia indietro. Viviamo tempi di profonde trasformazioni, di drastici ridimensionamenti. Siamo entrati nell’era della saturazione e della decrescita industriale. Dobbiamo  per forza riandare alla semplicità e alla saggezza del passato remoto. E’ là che troviamo  le giuste ispirazioni su quel che è giusto e conveniente fare.

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IL MAESTRO DEL MONDO

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Astri luminosi e fari orientativi ce ne sono molti ma, quello che giganteggia imponente e che illumina più di tutti, ha un solo nome ed è Pitagora, Maestro e Saggio dell’umanità intera per antonomasia.

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VIVERE SIGNIFICA SOPRATTUTTO FILOSOFARE

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L’uomo è creatura pensante. Pensare significa soppesare, fantasticare, raffrontare, riflettere. Filosofia significa letteralmente “amore per il sapere”. Il filosofo è il ricettivo, il curioso, il disposto ad osservare e a trarre insegnamento dai fatti. Il filosofo è quello che percepisce, recepisce, assorbe, elabora e filtra come una spugna. Il filosofo è colui che sa. La parola “filosofo” la inventò proprio Pitagora.

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SPETTATORE DISINTERESSATO E SENZA TORNACONTO PERSONALE

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Pitagora si trovava in Peloponneso per assistere a un evento sportivo e un certo Leonzio, colpito dal suo modo forbito di esprimersi, gli chiese quale fosse la sua professione. “Sono un filosofo”, rispose il maestro. “Questa vita può essere comparata ai giochi olimpici. Qualcuno vi cerca gloria sportiva e medaglie. Qualcuno punta a vendere qualcosa. Qualcuno, lasciato il cielo e raggiunta la terra, ci va non per l’applauso, non per la vanità della vittoria e della supremazia sul secondo, e nemmeno per il guadagno speculativo, ma solo per gioire di questo meraviglioso spettacolo. Ci va per vedere e conoscere tutto quello che succede”. “Non esiste nulla di più nobile al mondo che essere spettatori disinteressati, senza alcun tornaconto personale”.

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STUDI DI ALTO LIVELLO E PEREGRINAZIONI SCIENTIFICHE

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Pitagora fu il primo a porre nella semi-barbara Europa del 600 AC i semi del sapere e della civilizzazione, portando il succo dell’eredità scientifica delle civiltà egiziana, fenicia, persiana e indiana in Italia. Nato a Samo nel 570, ebbe la migliore educazione di quei tempi grazie a Creofilo, a Perecide di Syros (dove apprese la dottrina della metempsicosi), da Hermadames, da Talete di Mileto (dove apprese i segreti della matematica), da Anassimandro (massimo esponente del naturalismo antico). Le sue peregrinazioni continue in Egitto, India, Fenicia, Caldea e Mesopotamia completarono la sua formazione, prima di stabilirsi in Calabria.

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PRIMA CONFRATERNITA VEGETARIANA DELLA STORIA

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La Scuola Pitagorica di Crotone fu la prima confraternita vegetariana del mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo di alcuni secoli prima. Nella statua di Hermes o Ermete, o Tot, Dio della Sapienza, posta all’ingresso della Scuola, stava scritta l’iscrizione “Che il profano non osi entrare in questo posto”.

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LA DIETA DI PITAGORA

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I biografi di Pitagora, tra cui Iamblicco e Diogene, descrivono la dieta personale del maestro. Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale causante sporcizia intestinale. Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati, aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro. L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).

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L’IMMENSITA’ DELL’INSEGNAMENTO PITAGORICO

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Nell’antica Roma, racconta Eraclito (500 AC), una statua del maestro portava, incisa sul marmo, una eloquente dicitura: “Pitagora, figlio di Mnesarco, il più saggio di tutti gli uomini”. La grandezza di Pitagora non sta, come tutti pensano, nella geometria e nella matematica. Pitagora insegna più di ogni altro il rispetto maniacale delle regole, delle leggi e dei principi.

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ARMONIA FAMILIARE, PACE SOCIALE, E LOTTA

A CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

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Insegna ad evitare la faziosità e la facinorosità. Insegna a non diffamare, a non calunniare, a non insultare, a non vendicare, ad essere comprensivi e generosi col nemico, insegna a rinunciare all’eccesso ed al superfluo. Insegna a star bene anche in solitudine con se stessi, pur non essendo un eremita, visto che aveva tanti allievi e, a 60 anni, una bella moglie ventenne. Insegna a rispettare i genitori e gli avi più degli dei. Insegna a controllare sbalzi di umore, adulazioni e derisioni. Insegna amore familiare e non discordia. Insegna pace e tolleranza e non trambusti sociali.

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EMANCIPAZIONE DELLA DONNA

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Insegna i pari diritti della donna 2500 anni prima del suffragio universale e del diritto di voto riconosciuto tra mille tensioni solo nel secolo scorso. Insegna norme della genetica e della convivenza sessuale. Insegna che il matrimonio non è il possesso esclusivo di un coniuge verso l’altro, ma piuttosto una associazione, temporanea o anche a vita (dipende dalla compatibilità) basata sulla creazione di figli migliori. La più famosa filosofa pitagorica Hypatia di Alessandria venne assalita da fanatici inviati dall’arcivescovo Cirillo, portata in una chiesa cristiana, torturata, violentata e smembrata. Quella era la risposta della Chiesa alla emancipazione promossa dalle scuole di Pitagora.

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ELOGIO DEL VIVERE NATURALE

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Insegna la religione del vivere sano e naturale, e quella dell’autosufficienza terapeutica, del saper curarsi nella natura e con la natura. Insegna a stare lontani dalle ambizioni banali e dalla vanagloria, dalle folle e dai cortei. Insegna a studiare, insegna la freschezza mentale, insegna il ripasso, la visualizzazione, la cura della memoria.

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UNA SCUOLA A TUTTO CAMPO

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Da Pitagora imparano tutti, si chiamino Ippocrate e Galeno, Platone e Aristotele, Epicuro e Socrate, Plutarco e Ovidio, Virgilio e Seneca, Giulio Cesare e Marco Aurelio, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci, Shelley e Byron, Newton e Voltaire, Wagner e Tolstoj. Non c’è libro di matematica al mondo senza i suoi teoremi semplici e puliti come l’autore. Non c’è spartito musicale al mondo che non includa le basi toniche e ritmiche ideate da Pitagora e tradotte in solfeggio nell’XI secolo da Guido D’Arezzo.

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CONOSCENZA PRATICA E DIRETTA

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Pitagora è per la conoscenza scientifica acquisita mediante osservazione e prova, mediante sperimentazione diretta e personale, pratica e non teorica. Pitagora padre dell’astronomia, al punto che Copernico, Galileo e Keplero si rifanno a lui nei propri studi approfonditi sui movimenti del Sole e della Terra. Pitagora padre della nutrizione scientifica. Primo a raccomandare le diete basso-proteiche. Biologo ed endocrinologo, con le sue teorie oculistiche e genetiche. Pitagora promotore di una religiosità basata sull’azione. “Gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte, per i nostri ceri e le nostre preghiere, ma per le nostre scelte di vita e per le nostre azioni quotidiane”. Non è casuale l’odio e la persecuzione postuma della Chiesa Cattolica nei suoi confronti, gelosa della concorrenza pitagorica sul piano della filosofia e della logica, ed infastidita dal dissacrante irridere sulla preghiera e sulle formalità rituali.

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PITAGORA, PARMENIDE ED IPPOCRATE

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Pitagora insegna al mondo cose incredibilmente avanzate. Non solo il rispetto per i genitori anziani e per le donne, ma per gli animali di cielo, di mare e di terra, l’amore per la natura, il sole e le piante. Il suo contemporaneo Parmenide da Velia (oggi Castellamare della Bruca) insegna non a combattere e a contrastare la febbre, ma piuttosto ad auspicarla. “Datemi la potenza della febbre e saprò farne mirabilie”. Nel 400 AC, Ippocrate fissa e ribadisce le regole della Medicina Naturale, con chiare e precise sentenze come “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non nuocere”, “Il primo cibo è l’aria”, “Il cibo naturale sia il tuo nutrimento ed anche il tuo farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”.

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EROFILO E L’IMPORTANZA DELLA SALUTE

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Nel 300 AC, Erofilo, da Calcedonia-Bitinia (Oggi Asia Minore o Turchia), fondatore della Scuola Medica di Alessandria, scrive che “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”. Questo tipo di umori e di insegnamenti veniva prontamente assorbito dagli antichi romani. Oltre mezzo millennio di salute con la S maiuscola grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Catone detto il Censore (234-195 a.C) e Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

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LA SALUTE SECONDO ORAZIO FLACCO

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Ma cos’è poi questa salute, alla quale tutti ambiscono? Ce lo ricorda Orazio Flacco (65 AC – 9 AC).

“Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”. Quella di Orazio è una considerazione molto più reale e profonda di quanto non sembri. Se uno digerisce, assimila ed evacua a regola d’arte, può stare tranquillo che gli organi interni non lo tradiscono, il sangue non si addensa, la linfa non si impigrisce, le acque interne non inducono ritenzione idrica, il sistema neurovegetativo non si sballa, il sistema ghiandolare non smarrisce l’accordatura, i muscoli non perdono tono, le guaine nervine non si smielizzano. In forza di tutte queste circostanze favorevoli, la mente e lo spirito non subiscono la tirannia e le limitazioni che il corpo tende a imporre alla parte impalpabile dell’organismo.

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DALL’ESILIAZIONE SANITARIA ALLA MEDICINA OCULATA

E DEL BUON SENSO

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Erano tempi dove la salute era tenuta sul palmo della mano, non a parole ma coi fatti. Vivere dal 750 AC al 100 AC senza l’ombra di un medico e di una farmacia, significa tante cose. Significa che la gente era padrona e responsabile di se stessa e delle proprie condizioni di salute. Finiti i 600 anni di anti-medicina, seguirono secoli di ammissione-medica per una medicina timida ed oculata.

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Servivano bravi medici per curare i nuovi ricchi, i borghesi e i mangioni che non mancavano. Quelli che, attratti dalle arti culinarie e dalle mollezze del dolce far niente, si riempivano di cibi indiscriminati per poi passare al vomitorium e poi al medicus.

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ASCLEPIADE ERA UNO SHELTON ANTE-LITTERAM

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Il primo medico famoso di Roma post-imperiale è Asclepiade (100 AC). “Come deve essere la medicina per rendersi accettabile? Sicura (e quindi non sperimentale), sollecita (e quindi dietologica ed idroterapica), soave (e quindi non invasiva e non nuocente). Asclepiade, più che medico, è un igienista naturale a tutto campo, uno Shelton dell’antichità.

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I PRINCIPI-BASE DI ASCLEPIADE SONO IDENTICI A QUELLI DELLE CLINICHE AMERICANE DEI DOTTORI RALPH CINQUE E FRANK SABATINO

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Asclepiade anticipa infatti tutti i maggiori temi che l’igiene naturale tratta oggigiorno. Evidenzia l’importanza fondamentale di individuare il fattore intossicante (la causa della malattia, nascosta e a monte), e quindi di optare per una non-cura del segnale allarmistico, del sintomo (la conseguenza palpabile e fastidiosa della malattia, evidente e a valle). Parla dell’importanza del terreno, cioè del corpo e di come esso viene usato (viene quasi da pensare che Asclepiade sia coinvolto telepaticamente nella diatriba tra Louis Pasteur ed Antoine Béchamp). Sottolinea l’irrilevanza delle diverse malattie e dei diversi sintomi, visto che tutte le patologie arrivano essenzialmente dalla medesima causa tossica (cibi sbagliati e traumi emotivi).

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CLAUDIO GALENO MEDICO DI MARCO AURELIO

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Dopo Asclepiade si distingue per fama Claudio Galeno (129-201 DC) medico-chirurgo-igienista, sperticato ammiratore di Pitagora. “Il cibo fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato”, è una delle sue affermazioni. Scrive il trattato “Arte Medica”, dove parla di circolazione del sangue e di pompa cardiaca, 1500 anni prima di Gaspare Aselli (1581-1626) e di  William Harvey (1578-1657). Diventa chirurgo in una scuola di gladiatori, dove le ferite erano all’ordine del giorno.

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LA BASE FILOSOFICA STOICA ED EPICUREA DI ROMA ANTICA

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Facendo un passo indietro, citiamo Zenone di Zìzico (336-264 AC), fondatore ad Atene della Scuola Stoica (da Stoà, portico a colonne del Pecile di Atene, dove Zenone insegnava l’impassibilità, l’imperturbabilità e il dominio di se stessi), ed Epicuro (343-270 AC), che tra i giardini di Atene insegnava l’inesistenza dell’anima e una vita intesa a cercare appagamento concreto e piacere optando per la serenità e stando lontano dalle lotte politiche. Epicureismo e stoicismo sono la base fondamentale per capire e interpretare Roma Antica. Epicureismo e stoicismo rappresentano lo sforzo supremo del Paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale.

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ROMA PAGANA E ROMA NATURALISTICA

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Era una Roma insomma pagana-epicurea-stoica-naturalistica, carica di preziose e fresche eredità filosofiche derivate dagli Egizi, da Babilonia, da Sparta e da Atene. Con un Socrate (466-399 AC) che col suo scetticismo e le sue domande-tranello, chiamate maieutiche o levatrici (fuori il bimbo, fuori il segreto), smontava le false religioni e le ipocrite credenze dei suoi tempi. Con un Platone (428-348 AC) che dava le sue brave dritte politiche e terapeutiche, tipo “Non si può curare la testa senza il corpo, né tantomeno il corpo senza l’anima”, oppure “L’anima è un capitale spirituale che passa attraverso una pluralità di corpi, affinandosi, arricchendosi ed evolvendo”. Con un Aristotele (348-322 AC) che adottava per sé e per la sua Scuola (inclusiva tra gli allievi del giovane imperatore Alessandro Magno), una dieta vegana di tipo pitagorico.

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TITO LUCREZIO E IL CRUDISMO

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Tito Lucrezio Caro (99-55 AC), poeta romano epicureo, nel suo “De Rerum Natura”, descrive come il cibo cotto sia stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita, e ricorda come gli atleti greci e gli eserciti spartani si nutrissero esclusivamente di uva secca, di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie, di granoturco e di orzo abbrustolito.

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LA DIETA DI GIULIO CESARE

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I soldati di Giulio Cesare Augusto (100-44 AC), come riferisce lo stesso Imperatore e Condottiero nelle sue “Cronache”, erano pagati con frumento allo stato naturale, con porri, aglio, cipolle, cavoli e carote. Durante le marce veloci (itineribus magnis), i legionari usavano masticare i grani crudi del frumento. Sapevano che i cereali al naturale, purché insalivati e masticati per bene, sono carburante ideale per gli sforzi di lunga durata. Mele, susine, melograni, mandorle, carrube, nocciole, fichi e fichi d’India, li trovavano poi lungo qualsiasi percorso, compatibilmente con la stagione.

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OVIDIO, POETA E ANIMALISTA A SPADA TRATTA

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Ovidio Basone Pùblio (43-18 AC), nel 15° libro del poema Metamorfosi, scrive, parafrasando Pitagora, “Guardatevi o mortali dal contaminare il vostro corpo con cibi nefandi ed abominevoli, intrisi di violenze e patimenti. Come può meritarsi una condanna a morte un essere innocuo e venuto a dare una mano all’uomo e un godimento ai bambini, un essere non dotato di protezioni, di astuzia, di inganni, di secondi fini? Come permettiamo che succeda questo, ad un essere privo di pretese ed esigenze, se non l’attesa di una semplice carezza?” “Lasciate che la mucca dia tutto il latte ai suoi piccoli, e lasciate che il bue tiri l’aratro. Lasciate che possano essi morire di vecchiaia”.

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UN MEMORABILE IMPERATORE LATINO

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Il motto di Marco Aurelio Antonino (121-180 DC) era “Vivere secondo natura”. Ha lasciato opere scritte come “Le riflessioni” e “Le meditazioni” che vengono tuttora lette e apprezzate nel mondo. In piena coerenza col suo stoicismo, insegna il dominio di se stessi, il disprezzo del dolore e delle avversità. Assistito dal medico personale Claudio Galeno, pratica un’alimentazione di tipo pitagorico e vegano.

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DALLA ALIMENTAZIONE VIRTUOSA ALLE ORGE ALIMENTARI

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Etruschi, Romani e Sabini fruivano, per buoni principi di salute e per lunga tradizione, di una filosofia alimentare ben bilanciata tra crudo e cotto. Ma coi lauti pranzi e le succulente cene di Petronio, di Lucullo e di Trimalchione, a base di cibo cotto e stracotto, a base di capponi e di trote giganti, a base di lardo e di strutto, arriva la decadenza dell’Impero. Non sarà infatti il piombo nemico ad affondare Roma, ma le diete alto-proteiche, le mollezze borghesi, la disobbedienza agli insegnamenti di Pitagora, i menù devitalizzati di cuochi micidiali ed incompetenti come Romano Apicio.

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CONOSCI TE STESSO

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Dicevamo dunque di una Roma carica di filosofia applicata al vivere quotidiano. I greci pensavano e i romani la filtravano, la interpretavano e la sperimentavano in concreto. Questa era gente superiore e di altre dimensioni. Gente che entrava in un tempio non leggeva all’ingresso “Bevete Coca-Cola” o “Provi Hatù e non cambi più”, ma solo tre parole fondamentali come “Conosci te stesso”.

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DIOGENE ED ALESSANDRO MAGNO

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L’esempio comportamentale proveniva da Diogene di Sinope,400 AC, dispregiatore di ogni agio e di ogni rispetto borghese. Quello che, di notte, dormiva sotto una botte rovesciata e, di giorno, girava con la lampada accesa alla vana ricerca di un vero uomo. Quello che, al suo potente imperatore vegano Alessandro Magno, venuto a trovarlo per curiosità e venuto a chiedergli “Posso fare qualcosa di utile per te?”, rispose “Sì, imperatore, scostati perché mi stai impedendo e togliendo la luce del sole”.

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UN DOCUMENTO ESPLOSIVO

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E la religione? Qui entra in campo di prepotenza un documento eccezionale, esplosivo più del tritolo e dell’atomica. Un documento aramaico del III secolo DC preso dal Vangelo della Medicina Naturale degli Esseni, conservato, preservato, nascosto ed insabbiato negli Archivi Vaticani.

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CHI PARLA E’ GESU’, A DIFESA DI MADRE NATURA

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“La luce dei vostri occhi e l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura. Madre Natura che vi avvolge come le onde del mare avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Natura e siete un tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete di nuovo.

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LE LEGGI LE TROVATE NON NEI VANGELI,

MA INTORNO A VOI E DENTRO DI VOI

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“Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni”.

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VOI NON UCCIDERETE, NE’ INDURRETE ALTRI A FARLO PER VOI

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“Voi non ucciderete, né aiuterete o indurrete a uccidere, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere. Chi uccide, uccide se stesso. Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno. Ogni respiro sarà fetore. Ogni cellula sarà putredine. Le ossa saranno gesso. Gli occhi saranno scaglie e gli orecchi saranno cera. La morte di ciascun animale diverrà la sua morte.

Io vi chiederò conto di ogni singola creatura uccisa”.

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DUE COMANDAMENTI FONDAMENTALI

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“Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

Amate il Signore Dio con tutto il vostro cuore, le vostre forze e la vostra anima.

 

Questo è il primo di tutti i comandamenti. Il secondo è simile al primo. Ama il prossimo tuo come te stesso. Non c’è bisogno di altri comandamenti. Non uccidete né uomini, né il prossimo né il simile, e state attenti a quello che portate alla bocca. Il cibo vivo saprà vivificarvi, ma quello morto vi ucciderà”.

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I PAPI DI ROMA

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Nessuna meraviglia che i Papi di Roma abbiano tenuto sotto chiave questi scritti. Nessuna meraviglia che abbiano benedetto da sempre con l’acqua santa tutti i macelli grandi e piccoli, ed anche le stragi di Natale e Pasqua. Nessuna meraviglia che abbiano cercato furiosamente, in ogni biblioteca, le opere di Pitagora per farne tanti roghi. Nessuna meraviglia che abbiano trucidato gente vegana come Frate Girolamo Savonarola (1452-1498) e l’eroico filosofo spiritualista Giordano Bruno (1548-1600).

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LEONARDO, ROUSSEAU, VOLTAIRE

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Dopo questa panoramica sul passato classico, rinnovato poi dal Cinquecento di Leonardo (1452-1519) e di Paracelso (1493-1541) e dal Settecento di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e dello stratosferico Francois-Marie Arouet de Voltaire (1694-1778), torniamo ai giorni nostri e parliamo di scienza trasparente e positiva, riagganciandoci al tema conduttore del vivere secondo natura.

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IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA IGIENISTICA AMERICANA

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Ci aiutano in questo duecento anni di scienza igienistica ritrovata e riscoperta, per strano paradosso, più in America che da noi, grazie a centinaia di grandi pensatori e medici come Isaac Jennings (1788-1874), Sylvester Graham (1794-1851), Russell Thacker Trall (1812-1877), John Tilden (1851-1940) ed Herbert Shelton (1895-1985).

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L’EUROPA NON E’ RIMASTA FERMA A GUARDARE

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Ma anche duecento anni di medicina naturale europea, con la Florence Nightingale (1823-1910), Antoine Béchamp (1816-1908), Max Pettenkofer (1818-1901), Louis Kuhne (1844-1901), Arnold Ehret (1866-1922), Elie Metchnikoff (1845-1916), Paul Kouchakoff, Max Bircher-Benner (1867-1939), Albert Schweitzer (1878-1965), Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926) e il suo beneficiato cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959), nonché Luigi Costacurta (1921-1991) ci permettono di completare un mosaico sempre più completo e convincente.

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I MAXI-ESPERIMENTI DI COLIN CAMPBELL

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Oggi, mentre scriviamo queste note, si parla diffusamente del “The China Study”, formidabile ricerca a livello mondiale del medico e ricercatore nutrizionista Colin Campbell, adottato persino da Bill Clinton. Grazie a queste ulteriori iniezioni di dati, abbiamo la conferma scientifica, statistica e strumentale, che la carne e tutte le proteine animali, sono quanto di più sballante, contaminante ed ammalante possiamo portare alla nostra bocca.

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IL TETTO MASSIMO PROTEICO, UNA VERITA’ ESPLOSIVA

CHE L’IGIENISMO SOSTIENE DA 2000 ANNI

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Tetto massimo significa limite estremo oltre il quale si sfora, si va in zona pericolo e in zona danneggiamento grave. Si parla di tetto massimo proteico non superiore a 20, 24 o massimo 30 grammi di proteine al giorno, per cui ogni grammo in più diventa acidificazione e attentato al nostro pH alcalino (7.30-7.50), decalcificazione organica (prelievo osseina, osteoporosi e carie) e calcificazione disorganica (calcare, calcoli, colesterolo LDL, cristalli di urato, depositi minerali vari nel corpo).

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IL DOTTOR SPOCK, MANEKA GANDHI E LA MARION NESTLE’

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A Campbell fa da sponda il dr Spock, per decenni autorevole consulente televisivo pro-latte della zona Indiana-Birmana-Pakistana, e ora arringatore pentito che sta lanciando messaggi stile “Tenete i bambini lontani dal latte”, e la Maneka Gandhi, da sempre nemica dei latticini e dello sfruttamento animale. A Campbell fa da sponda la prof Marion Nestlé, preside della Facoltà di Scienze Nutrizionali Alberghiere alla New York University, dove prendono spunto le maggiori catene alberghiere (Hilton, Intercontinental, Marriott, Holiday Inn, Shangri-la e Mandarin). “Se si parla oggi di proteine, lo si fa solo per sottolinearne la pericolosità. Non esistono carenze proteiche al mondo, ma solo carenze caloriche, carenze vitaminiche, minerali ed ormonali”, ha dichiarato nei giorni scorsi a un intervistatore del New York Times (Vedi anche mia conferenza di Asti “No alla proteina”, del 10/12/11).

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I COMMENTI DELLA FAO

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Su queste cose, nota bene, sono ormai d’accordo la FAO e la stessa OMS, in palese contraddizione con la FDA, l’Ente pubblico più diseducante e più in malafede della storia umana, rimasto per ora ai suoi 75 grammi/giorno, dopo le allucinanti piramidi alimentari del passato, con quote proteiche superiori ai 250 grammi/giorno. La FAO ha calcolato che 2000 anni fa, e fino al Seicento, il cibo vegetale a disposizione non toccava le 160 mila varietà ipotizzate dai ricercatori, ma consisteva sicuramente di alcune migliaia di specie botaniche. Oggi invece, coi fast-food, con le carni che impantanano di sangue e di miasmi putrefattivi la saliva, il bolo e le feci, la nostra gamma vegetale si è ridotta incredibilmente a poche decine di piante, di cui Monsanto e Bayer cercano peraltro di impadronirsi. La carne non corrompe soltanto gli intestini e tutto il resto, ma ruba anche spazio alla frutta e alle verdure.

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L’ACCUMULO TOSSICO E LE INSUFFICIENZE

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L’accumulo delle sostanze tossiche avviene nelle nostre maggiori centrali depurative che sono il fegato e i reni, causando sovraffaticamenti ed insufficienze epatico-renali. Il tessuto connettivo, che ha funzioni di sostegno e di nutrizione al pari di una dispensa interna, includente sangue, linfa e sostanze intercellulari con cui si trovano immerse le cellule, si trasforma in una discarica e in una cloaca.

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DIMINUZIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE

E DEI MARGINI DI TOLLERANZA

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Le sostanze tossiche non espulse e non neutralizzate gravano in particolare sul sistema linfatico e sul sistema immunitario. Stiamo assistendo nel mondo a una allarmante diminuzione delle difese immunitarie e a una rapida crescita della reattività alterata, ovvero delle allergie e delle cosiddette malattie auto-immuni. I margini di tolleranza ai veleni si riducono a zero, per cui ogni nuovo veleno diventa goccia che fa traboccare un vaso già pieno, già totalmente impregnato.

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MALATTIE DEFINITE IMPROPRIAMENTE AUTO-IMMUNI

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Il maggiore capitale interno, che è il sistema immunitario, viene accusato di diventare il nostro tallone di Achille, e di trasformarsi in nemico di se stesso, attaccando le articolazioni per provocare artrite reumatoide, attaccando gli intestini per provocare celiachia, rettocoliti e malattie di Crohn, attaccando la guaina mielinica per provocare la sclerosi multipla, attaccando il sistema connettivo per provocare il lupus. Ma queste sono le solite pensate della medicina, che continua a confondere conseguenze con cause, sintomi con fattori causanti, sempre in forza di anticorpi e di cellule-T che segnano la presenza di una patologia ma non necessariamente e non certamente la responsabilità immunitaria, visto che le leggi naturali non debordano mai dal loro percorso logico.

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LA NECESSITA’ DI RINNOVARE IL NOSTRO TOTAL BODY WATER

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Un continuo rinnovamento acqueo e un rinnovamento degli umori sono essenziali per la salute. Nessun organo del corpo umano è più ignorato, bistrattato e trascurato del nostro sistema renale, che filtra 300 volte al giorno il nostro sangue (1500-1800 litri nelle 24 ore). L’azione depurativa dei reni viene impedita, gravata ed ostacolata soprattutto dalle carni bianche, rosse o ittiche.

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TENERE SOTTO OSSERVAZIONE EQUILIBRIO IDRO-SALINO

ED EQUILIBRIO DIURETICO

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L’escrezione di prodotti azotati, di ammoniaca, di creatinina, di urea, di acido urico, avviene solo per via renale e cutanea. Lo sanno troppo bene i nefrologi. Lo confermano troppo bene i test sulla funzionalità renale (creatinina sierica e urea-sierica), sull’equilibrio idro-salino (pompa sodio-potassio) e sull’equilibrio ormonale (aldosterone, ormone diuresi, e vasopressina, ormone anti-diuresi).

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L’INSIDIA DEL BLOCCO RENALE E DELLA DIALISI

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Tutti i farmaci hanno effetti tossici sui reni. Nessuna meraviglia che 1 persona su 10 abbia una cronica insufficienza renale, e che 3 persone su 4 non sappiano nemmeno di avere i reni in disordine, per cui la patologia si aggrava in modo silente e li porta irrimediabilmente verso la dialisi.

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TENERE D’OCCHIO L’ACIDO URICO

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Pure l’acido urico ha un suo tetto massimo equivalente a 300 mg/giorno. Ma 100 grammi di manzo ne hanno già 1100 mg! Le purine derivano dai nucleoproteidi e stanno nella carne, nel pesce, nelle proteine animali (uova e formaggi), nonché nei legumi vecchi, e sono la adenina, la ipoxantina, la guanina e la xantina (da cui derivano caffeina, teobromina e teofillina).

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RENI, FEGATO, PANCREAS E INTESTINO,

BENEFICIATI DAL VEGANCRUDISMO

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Frutta e verdure crude fanno miracoli e portano a delle vere resurrezioni in campo renale. Anche con la cirrosi epatica (degenerazione fibrosa del fegato che causa 25000 morti/anno in Italia), si ottengono importanti risultati. Per non dire del diabete (26 milioni di diabetici in USA, con 71000 morti/anno nel 2007), dove il crudismo verduriano e persino la frutta, reinserita in progressione partendo dalla meno dolce, portano a risultati eccezionali. Idem nelle avitaminosi-D, dove cavolo e germe di grano la fanno da dominatori. Idem nelle alitosi (alito fetido per putrefazioni gastro-intestinali).

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IL CLAMOROSO CROLLO DELLA PAULA DEEN,

PALADINA TELEVISIVA DEL COTTO E MANGIATO AMERICANO

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Da segnalare in questi giorni la bufera in corso nelle maggiori reti televisive americane, per il caso Paula Deen, paladina televisiva delle rubriche culinarie tipo Cotto e Mangiato. La Deen ha continuato negli ultimi 3 anni a raccomandare e propagare ricette alto-proteiche a base di carni, grassi, uova, dolci, condendo i suoi discorsi di esperienza, di gusto, di salute, proponendosi come esempio ed immagine di forma fisica, mentre si è scoperto che è in cura antidiabetica da ben 3 anni con il Victoza, noto farmaco anti-glicemico. Il suo viene giudicato in USA, Messico e Canada come un intollerabile caso di imbroglio e di malafede, con grave danno alla popolazione nordamericana.

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PIU’ BOMBA TOSSICA IMPLODENTE CHE ALIMENTO UMANO

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La carne non è alimento ma bomba tossica che esplode, o meglio implode, a scoppio ritardato, silenzioso e ritardato nel corpo, portando ogni sorta di nodi al pettine e di malattie, e affrettando l’invecchiamento dell’organismo.

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CIBO VEGANCRUDISTA PANACEA DEL CORPO E DELLO SPIRITO

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Una alimentazione vegano-crudista al contrario aumenta la vitalità di ghiandole, organi e muscoli, migliora l’equilibrio del sistema neuro-vegetativo, raddoppia l’efficacia della pompa cardiaca e del suo fitto reticolo di arterie, vene e capillari, scrolla e dinamizza il sistema linfatico, ottimizza e registra l’equilibrio endocrino. I malati di stomaco, colon, fegato e reni trovano immenso giovamento negli alimenti crudi della natura. Tutta la macchina umana viene potenziata, lubrificata e tonificata. La vitalità dei cibi crudi vegani è misurabile oggi con strumenti di laboratorio capaci di captarne onde vibrazionali e colori, ma anche con semplici mezzi quali il pendolino del radioestesista.

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DETOSSIFICAZIONE DA RADICALI LIBERI E DA ACCUMULI MINERALI

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L’abbondanza di vitamina-C naturale e antiossidante (nella frutta e nelle verdure crude in genere), di vitamina-E (nel germe di grano, nei cereali, nei lupini, nelle foglie verde scure, e nel durian per chi sta in Sud-Est Asiatico), di vitamina-A (carote, tarassaco e mirtilli), impedisce la fissazione dei radicali liberi prodotti dalla troppe sostanze radioattive oggi in circolazione. La presenza inoltre di sostanze chelanti nei cibi vegani vivi (acido fitico dei cereali integrali, ditioltoni dei cavoli e delle crucifere, di acido alginico in alcune alghe) fa sì che esse si leghino ai metalli pesanti mai assimilati ed accumulati in varie parti del corpo, formando composti meno tossici e quindi filtrabili ed eliminabili dagli organi emuntori-escretori, senza ricorrere a pericolosi ultrasuoni, a pericolose chelazioni chimiche, a problematici lavaggi del fegato o del colon.

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DEFICIENZA, SADOMASOCHISMO O COLPEVOLE DISINFORMAZIONE

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A questo punto ci viene da chiedersi se il pianeta Terra sia abitato da dei deficienti, oppure se la gente si diverta a farsi male e ad autodistruggersi, ad andare insomma a cercarsele, ad inebriarsi in una sbornia di sadismo verso gli animali, fatta di disprezzo verso la Creazione e verso Madre Natura, oltre che di masochismo verso se medesima. La terza ipotesi è La non scusabile ignoranza, la diseducazione e la disinformazione sistematica.

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LA VERA MALATTIA DELL’UMANITA’ E’ UNA SOLA E SI CHIAMA IGNORANZA

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L’aumento nel consumo di carne è stato del 500% dal 1951 al 1981. Trent’anni micidiali che hanno sovvertito la salute, trasformando l’Italia in popolo di gioventù obesa, quasi al pari degli Stati Uniti. Non ho dati sul trentennio successivo 1981-2011, ma di sicuro non siamo lontani da un ulteriore 1000%, sotto la spinta dei macellai americani, della FDA, delle malandrine diete low-carb (a bassi carboidrati ed alte proteine), e sotto la colpevole inerzia dei vegetariani intontiti e poco battaglieri, e dei falsi vegani intimoriti ed imbottiti di B12. E con le carni sono aumentati i consumi di zuccheri, di aspartame, di sali e di integratori. Tutto fuorché cibo vitale e naturale. Questa è la malattia mondiale, non i virus, non le allergie, non le autoimmuni, ma un gigantesco cancro di tipo speculativo, iatrogeno e nutrizionale.

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L’AZIONE MARTELLANTE DELLA LOBBY DEL GRASSO

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La lobby del grasso animale non va in vacanza, ma è semmai iperattiva. Il National Dairy Council (NDC) è una delle maggiori fonti di spot e di soldi in contanti per i canali televisivi americani, con slogan tipo “A tutti i corpi serve latte, il cibo più perfetto della natura”. Spende in pubblicità il doppio della Coca-Cola, tanto per capirci. La stessa cosa succede in Italia, col grana, lo yogurt e la mozzarella. Il NDC ha stabilito come livello minimo 1400 mg di calcio al giorno, quando le tribù africane (esempio i Bantù) ne assumono 350 mg/giorno nella loro dieta tendenziale vegana, dimostrando ossa durissime e zero osteoporosi.

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SENZA FOSFORO ORGANICO NON SI ASSIMILA IL CALCIO

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Il NDC non dice che per l’assimilazione del calcio serve fosforo organico, e che i cibi più carenti di fosforo sono, oltre al latte, il fegato, il pollo, la bistecca, il salumi e il pesce, mentre frutta e verdure crude abbondano di tale minerale, con la lattuga che ha 73 volte più fosforo del fegato e 23 più della bistecca. Chiaro poi che cole e bevande ad alto contenuto di acido fosforico fanno aumentare ulteriormente la perdita di osseina.

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LE ARRINGHE DEL PROFESSOR CANNELLA

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“Mangiate carne! Consumate proteine animali!”, arringava il professor Carlo Cannella, dalla sua influente tribuna romana della Sapienza. Non lo fa più. E non ha avuto nemmeno il tempo di ricredersi o di pentirsi. Sinceramente ce ne dispiace. Non ci serve ricorrere a banale sciacallaggio. Gli avversari li preferiremmo vivi, per contestarli meglio.

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I GRANDI CAPOLAVORI MACELLARI DEL BEL PAESE

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“L’Italia è un paese capace di esprimere solo grandi capolavori artistici”, diceva uno spot internazionale dell’Agroalimentare Italiano, con tanto di bandiera tricolore. E non si riferiva ai versi di Petrarca e di Dante, ai Fioretti di San Francesco, alla Gioconda di Leonardo, ai dipinti di Giotto e Raffaello, o alle statue di Antonio Canova, ma ad una capiente cornucopia colma di gambe porcine chiamate prosciutti, di mortadelle d’asino, di zamponi, di grana, di brandy, di grappa e di caffè.

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LE VITAMINE E LA VITALITA’, ILLUSTRI ASSENTI

IN OGNI PEZZO DI CADAVERE

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La carne bovina, per il ferro che contiene, è basilare per la prima infanzia”, (basilare per rovinare l’infanzia si intende). “La carne ha un valore biologico in aminoacidi e vitamine che la rendono indispensabile”, blatera il convegno di Roma della Assocarni e della Eurocarni, ignorando che nulla di morto può essere biologico e nulla di cadaverico può essere vitaminico.

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L’IRRESPONSABILE DISEDUCAZIONE DELLE RUBRICHE CULINARIE

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Le televisioni, con rubriche tipo Gusto e Cotto e Mangiato, danno quotidianamente un irresponsabile contributo alla diseducazione culinaria ed alimentare, insegnando agli italiani, grandi e piccoli, che in ogni pasto è obbligatoria e basilare la presenza della proteina animale, mentre frutta e verdura possono al massimo essere impiegate come addobbo e come contorno floreale. Tutto in perfetta linea con l’allucinante connubio tra dieta zonista e dieta mediterranea, dove vige l’esaltazione del grasso e della proteina animale, a scapito della frutta. “Nessuno si azzardi mai a mangiarsi un grappolo d’uva, se tra un chicco e l’altro non ci intromette qualche fetta di hamburger”. Come dire il trionfo della schizofrenia alimentare.

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SIMONE SALVINI NOBILITA IL SETTORE CULINARIO NAZIONALE

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A dimostrazione che non tutti i cuochi sono mediocri manipolatori di schifezze, impregnati di sangue, di frattaglie, di pesce e di umori di morte, mi onora della sua presenza il grande Simone Salvini, chef vegano di caratura internazionale e autore di Cucina Vegana, un testo che porta le prefazioni di Pietro Leemann e di Umberto Veronesi. Lo sappiamo sempre impegnato allo spasimo e apprezziamo anche la sua breve apparizione e il suo saluto al pubblico.

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POLITICA, MACELLO E CHIESA

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Per il resto c’è intorno a noi una atmosfera cupa e allucinante. Uno sgorbio continuato, una congiura, un accerchiamento, un complotto turpe, osceno ed inestricabile a favore dei macelli. Proprio qui a Roma, qualche mese fa, Carlo Giovanardi, ha sentenziato, in un suo congresso nutrizionale, che mangiare carne italiana fa bene non solo a una corretta alimentazione, ma anche al paese, e che c’è una tipologia di animalisti idioti (l’idioti non lo ha pronunciato per pura diplomazia) che vuole far saltare un perno importantissimo del made in Italy, con battaglie di cattiva informazione. A suo fianco aveva l’onnipresente icona dell’Agroalimentare Giorgio Calabrese e l’immancabile benedizione del Vaticano, nella persona di Monsignor Mauro Cozzoli, oltre che il presidente della Federalimentare Luigi Scordamaglia.

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MILLE MOTIVI PER ESSERE VEGAN-CRUDISTI TENDENZIALI

E NEMMENO UNO PER NON ESSERLO

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Sta a vedere che Pitagora e Gesù avevano entrambi ragione, al punto che l’Inquisizione ha bruciato Pitagora e messo sottochiave il Gesù più autentico negli Archivi Vaticani. Sta a vedere che, se questo paese chiamato Italia ha ancora un’anima, essa è l’anima di Pitagora, di Marco Aurelio, di San Francesco, di Leonardo, di Galileo, di Savonarola, di Giordano Bruno, e non l’anima degli sgozzatori di bovini, suini e polli, e non l’anima degli impallinatori di creature disperate, disorientate, affamate, tremanti e infreddolite. Sta a vedere che l’Italia non è un paese da consegnare alla Cremonini e ai suoi Chef Service bar in ogni treno e in ogni stazione ferroviaria. Sta a vedere che ci sono 1000 buoni motivi per essere vegancrudisti e nemmeno uno per non esserlo.

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Valdo Vaccaro. http://valdovaccaro.blogspot.it/

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LATTE ALIMENTO KILLER


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MOTIVAZIONI ETICO-SALUTISTICO-ANTROPOLOGICHE

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Dopo i primi tre anni di vita l’uomo perde gli enzimi (rennina e lattasi) preposti per la digestione del latte. L’uomo è il solo animale che continua a prendere il latte (dopo lo svezzamento) di un animale che egli considera inferiore sotto l’aspetto intellettivo, emotivo e spirituale.

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Il latte della mucca è adatto al vitello

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Tra il latte umano e quello vaccino c’è la stessa differenza tra una donna ed una mucca. Il latte della mucca è adatto al vitello che ha una velocità di crescita 3 volte superiore a quella del cucciolo umano ed una necessità proteica quasi 4 volte maggiore.

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I reni di un bambino nutrito con latte vaccino arrivano ad essere un terzo più grossi di quelli di un bambino nutrito al latte di donna: l’ipertrofia è determinata dal superlavoro cui sono sottoposti i reni a causa dell’eccesso proteico del latte vaccino che oltre ad oberare i reni ed il fegato, arreca danni all’ipofisi, alla tiroide e al surrene.

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Il latte vaccino nei bambini può provocare sanguinamento gastroenterico; è carente di ferro perchè il fosforo e il calcio che contiene interferiscono con l’assobimento di questo minerale. (Dr.ssa Elena Guarnieri, nutrizionista. (“Viversani”, maggio 2009).

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Il latte umano oltre ad avere (in assoluto) il più basso valore proteico, è anche il più dolce. Il cervello umano funziona a glucosio. I glucidi del latte umano, sotto forma di lattosio, sono essenziali per lo sviluppo cerebrale del bambino: sono presenti nel latte umano in misura quasi doppia rispetto al latte vaccino.

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Solo il 25-30% del calcio presente nei latticini viene assimilato

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Il resto viene eliminato con le feci perché i latticini non contengono la vitamina K fondamentale per il corretto assorbimento del calcio. Il latte di vacca, anche se ricco di calcio, quando è nel tubo digestivo umano la maggioranza di esso precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato attraverso le feci. Solo una piccola parte viene assorbita.

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Nei formaggi vi è un’alta concentrazione di farmaci, di diserbanti ed additivi.

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I nitrati (conservanti) si trasformano facilmente in nitrosammine potenzialmente cancerogene. I formaggi stagionati contengono molte proteine, grassi saturi e colesterolo

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EFFETTI

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Tre quarti di tutte le allergie e metà dei problemi digestivi del bambino sono causati dal latte vaccino, oltre a casi di asma, di insonnia e di affezioni cutanee.

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Il latte produce catarro e muco che si fissa sulle pareti dello stomaco impedendo l’assorbimento delle sostanze alimentari. La caseina del latte è la base di una delle più potenti colle per il legno usata per la costruzione delle navi.

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Il latte vaccino apre la strada a: catarro, febbre da fieno, asma, bronchite, raffreddore, allergie, dissenteria, stitichezza, palpitazioni, malattie cardiache, angina, calcoli renali, artriti, spondiliti, tumori e cancro.

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Al latte e alle uova sono da attribuire almeno la metà di tutti i cancri maschili e a più di due terzi dei cancri femminili.

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Il fosforo presente nel latte vaccino è circa 6 volte maggiore che nel latte umano, questo blocca l’assorbimento del calcio provocando nel lattante una tendenza alla ipocalcemia. Il fosforo serve all’animale per costruire rapidamente il suo scheletro che gli consente di fuggire anche da cucciolo ad un pericolo improvviso.

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Rudolf Steiner sostiene che il bambino nutrito con il latte vaccino presenterà da anziano sclerosi ed invecchiamento precoce.

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Nel 1942 un’indagine in Scandinavia sui legami tra latte vaccino e l’insorgenza dell’artrite, durata 30 anni, ha dimostrato che il latte vaccino causa il fattore artritico.

Da un’indagine in alcune zone dell’India dove lo yogurt si consuma abbondantemente, pare che il galattosio sia la causa dell’insorgere della cataratta.

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I fermenti dello yogurt utilizzano per il proprio sviluppo la vit. B12 che si forma nell’intestino umano provocandone una diminuizione.

Un quinto dell’umanità vive benissimo senza usare latte vaccino: Cinesi, Giapponesi e Coreani…

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Il latte di mucca provoca nel bambino carenza di ferro.

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L’uomo del paleolitico non usava latte vaccino ma aveva ossa robustissime con una dieta basata su cereali, verdure e frutta.

Il pediatra prof. Marcello Giovannini ed il nutrizionista Ermanno Lanzola sconsigliano il latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino perché:

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ha troppe proteine;

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– ha meno lattosio del latte umano;

– ha uno squilibrato rapporto di acidi grassi;

– ha valori squilibrati di calcio e fosforo;

– è privo di fattori di difesa specifici;

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Il latte umano ha un elevato contenuto di acido linoleico, precursore delle prostaglandine e leucotrieni antiinfiammatori. Al contrario, il latte di vacca é una sostanza infiammatoria al 100%.

Il latte vaccino contiene circa 59 tipi di ormoni (pituitari, steroidei, adrenali, sessuali etc.) tra cui il piú importante l’ormone della crescita veloce dei vitelli.

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Il latte puó anche essere contaminato da prodotti chimici, ormoni, antibiotici, pesticidi, pus proveniente dalle mastiti, virus, batteri, prioni…viene arricchito con additivi, vitamine e minerali sintetici, semi, piante, frutti, proteine, acidi grassi… In alcuni casi, anche grassi di animali diversi.

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Le sostanze tossiche che con piú frequenza si possono trovare in un bicchiere di latte di vacca sono:

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– Metalli e plastica;

– Detergenti e disinfettanti;

– Pesticidi e fertilizzanti;

– Micotossine: provenienti dal mangime che si dá alle vacche; – – – Antibiotici ed altri farmaci;

– Diossine.

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MALATTIE CONNESSE AL CONSUMO DI LATTE

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ANEMIA FERROPENICA; ARTRITE REUMATOIDE E OSTEOARTRITE; ASMA; AUTISMO; CANCRO ALLO STOMACO; CANCRO DELLA MAMMELLA; CANCRO DI OVARIO; CANCRO DI PANCREAS; CANCRO DI PROSTATA; CANCRO AL POLMONE; CANCRO AL TESTICOLO; CATARATTA; COLITE ULCEROSA; DIABETE MELLITUS TIPO 1; DOLORI ADDOMINALI SENZA INTOLLERANZA AL LATTOSIO; MALATTIA DI CROHN;

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MALATTIE CORONARIE; SCLEROSI MULTIPLA; STITICHEZZA; FATICA CRONICA; INCONTINENZA URINARIA; INTOLLERANZA AL LATTOSIO; LINFOMI; EMICRANIA; ORECCHIE, NASO, GOLA; REAZIONI ALLERGICHE; EMORRAGIE GASTROINTESTINALI; SINDROME DI CATTIVO ASSORBIMENTO; PROBLEMI DI SONNO; ULCERA PEPTICA.

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IL PROBLEMA DEL CALCIO

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Negli Stati Uniti, il paese maggior consumatore mondiale di latte, c’é un’incidenza maggiore di osteoporosi tra la sua popolazione.

Il Progetto di nutrizione Cornell Oxford-Cina, salute e ambiente, che si iniziò nel 1983 con uno studio delle abitudini quotidiane di 6500 abitanti di 65 province disperse nella Cina rurale, una delle ricerche più rigorose effettuate in materia di salute, si provò che le donne che non bevevano latte di vacca non soffrivano di osteoporosi. Se lasciavano questa dieta e introducevano latte di vacca, i loro livelli di calcio si abbassavano e aumentava l’incidenza di questa patologia.

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Le ricerche svolte dal dottor John McDougall (medico nutrizionista del ST. Helena Hospital di Napa California, USA) dimostrarono che le donne dell’etnia Bantú che non bevono latte di vacca pur avendo una media di 10 figli e li allattano per lunghi periodi, non soffrono osteoporosi.

Il lavoro del Dr. William Ellis, ex presidente dell’Accademia Americana di Osteopatia Applicata, stabilì che le persone che bevevano da 3 a 5 bicchieri di latte al giorno presentano i livelli più bassi di calcio nel sangue.

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Lo Studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition stabilì che l’eccesso di proteine del latte é uno dei fattori più importanti nello sviluppo dell’osteoporosi. Inoltre si dimostrava che fino all’età di 65 anni le donne che non bevevano latte ed erano vegetariane, avevano solo il 18% di perdita ossea, mentre le onnivore avevano una perdita ossea del 35%. Studi più recenti mostrano che con un’ingestione di 75 grammi giornalieri di proteine del latte si perde più calcio nell’urina di quello che si assorbe attraverso la dieta.

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L’OPINIONE DI JEAN SEIGNALET

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Il dottor Seignalet-ematologo, immunologo, biologo e cattedratico di Medicina all’Universitá di Montpellier, a proposito del latte riferisce: “Il pericolo della mancanza di calcio é un’illusione. É vero che il latte di vacca é ricco in calcio, però una volta che si trova nel tubo digestivo umano, l’immensa maggioranza di esso precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato attraverso le feci. Solo una piccola parte viene assorbita. Il calcio assimilabile é apportato in quantità più che sufficiente dai vegetali, ortaggi, legumi secchi, verdure, frutta secca e fresca. Eliminare dall’alimentazione il latte animale non provoca carenza di calcio. Al contrario, il regime alimentare che esclude i derivati del latte, blocca 70 volte su 100 l’evoluzione dell’osteoporosi e permette di recuperare parte del terreno perso”.

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LA CASEINA DEL LATTE

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Il bambino lattante assimila completamente la caseina del latte materno ma non quella del latte di vacca. La caseina animale in alcune persone aderisce ai follicoli linfatici dell’intestino impedendo l’assorbimento di altri nutrienti. Sbarazzarsi dei suoi residui metabolici causa perdita energetica per l’organismo e può provocare problemi immunologici.

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I GRASSI DEL LATTE

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Il latte umano contiene 45 grammi di lipidi per litro, dei quali 55% sono acidi grassi poliinsaturi, e 45% di saturi; ha, soprattutto, un elevato contenuto di acido linoleico, precursore delle prostaglandine e leucotrieni antiinfiammatori. Al contrario, il latte di vacca contiene un 70% di acidi grassi saturi e 30% di poliinsaturi. Inoltre questo 30% di poliinsaturi perde le sue proprietá quando per effetto del calore (tra i 40 º e i 45ºC) si denaturano e non possono essere precursori di sostanze antiinfiammatorie. Per questo il latte trattato per il consumo é una sostanza infiammatoria al 100%.

I bambini che sono soliti bere vari bicchieri di latte al giorno hanno le arterie in peggiori condizioni di quelli che non lo prendono.

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LA CARICA ORMONALE

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La professoressa Jane Plant, autrice del libro “La tua vita nelle tue mani” spiega che l’IGF1 é specialmente attivo durante la pubertà e la gravidanza. Nel caso delle bambine adolescenti quest’ormone stimola la crescita del tessuto della mammella. Durante la gravidanza aumenta i tessuti mammari e i dotti del latte materno per favorire l’allattamento. Alti livelli di quest’ormone incrementano fino a tre volte il rischio di soffrire di cancro della mammella o di prostata da parte di quelli che consumano molto latte, come la carne delle vacche da latte. Nello stesso modo gli estrogeni che si aggiungono al latte bovino sono altri fattori che stimolano l’effetto nocivo di quest’ormone e che indirettamente favoriscono la comparsa di tumori.

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Sostanze tossiche nel latte.

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I macchinari utilizzati negli allevamenti per trasportare e immagazzinare il latte può contaminarlo. Di fatto si é arrivati a trovare in esso ferro, rame, piombo, cadmio, zinco etc… o loro residui.

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Detergenti e disinfettanti.

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Formiolo, acido borico, acido benzoico, sali alcalini, bicromato di potassio etc…sostanze che si usano nella pulizia e disinfezione del materiale che viene a contatto col latte. Il suo uso viene giustificato dal fatto che l’acqua da sola é incapace di trascinare i resti di materia organica e distruggere i batteri che contaminano le istallazioni e che possono passare al latte.

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Pesticidi e fertilizzanti.

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Nel mangime che si dà alla vacca si possono trovare composti chimici: acaricidi, nematicidi, fungicidi, rodenticidi, erbicidi, DDT, dieldrin, lindano, metoxicloro, malation, aldrin etc…che possono causare il cancro.

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Micotossine.

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Provenienti dal mangime che si dà alle vacche, quando é contaminato da muffe, specialmente Aspergyllus flavus.

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Antibiotici ed altri farmaci.

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Impiegati nel trattamento e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie delle vacche: possono passare al latte contaminandolo. La maggioranza delle industrie casearie usano circa 60 tipi di trattamento chimico per trattare i gonfiori del capezzolo dopo ogni minzione e per ridurre la propagazione della mastite nei branchi.

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Diossine.

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Derivati del cloro sono relazionati col cancro di polmone ed i linfomi. La esposizione alla diossina é stata messa in relazione con il diabete, i problemi di sviluppo del bambino e diversi problemi di squilibrio del sistema immunitario.

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MALATTIE CONNESSE AL CONSUMO DI LATTE

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ANEMIA FERROPENICA.

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Il Dr. Frank Oski (direttore del dipartimento di Pediatria della scuola di medicina dell’Universitá John Hopkins (USA) asserisce che nel suo paese tra il 15 e il 20% dei bambini minori di due anni soffrono anemia ferropenica e che la metà del resto delle anemie che si producono negli USA sono relazionate con il consumo di latte e suoi derivati a causa delle piccole emorragie gastrointestinali che il latte può provocare.

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ARTRITE REUMATOIDE E OSTEOARTRITE.

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Si é constatato che i complessi antigene-anticorpo generati dal latte si depositano a volte nelle articolazioni provocandone infiammazione e tumefazione. Studi realizzati nell’Universitá della Florida (USA) confermano che i sintomi si aggravano in pazienti, che consumano latte, con artrite reumatoide. In un articolo pubblicato nella rivista Scandinavian Journal of Rheumatology, si affermava che in persone affette da questa patologia quando smisero di ingerire latticini e bevvero solo acqua, té verde, frutta e succhi vegetali entro 7 e 10 giorni l’infiammazione e il dolore diminuirono significativamente: quando uno tornava a una dieta latto-ovo-vegetariana i sintomi riapparivano. Un gruppo di ricercatori israeliani dimostrò nel 1985 che il latte può indurre anche l’artrite reumatoide giovanile.

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ASMA.

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Il latte può stimolare la produzione eccessiva di muco nelle vie respiratorie. L’allergia al latte é causa di asma. I bambini con eccesso di muco e difficoltà respiratorie ai quali si toglie il latte di vacca migliorano in modo sorprendente.

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AUTISMO.

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I sintomi neurologici dei pazienti autistici peggiorano quando consumano latte o grano. Si crede che i peptidi del latte possano avere un effetto tossico nel sistema nervoso centrale interferendo con i neurotrasmettitori. Nelle loro ricerche i dottori dell’Universitá di Roma notarono un miglioramento marcato nel comportamento di questi malati dopo aver smesso di ingerire latte per otto settimane. Nel loro sangue c’erano alti livelli di anticorpi contro la caseina, la lattoalbumina e la betalattoglobulina.

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CANCRO ALLO STOMACO.

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Ricercatori dell’Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Morelos (Messico) trovarono un aumento significativo di rischio di contrarre cancro allo stomaco in pazienti che consumano latticini: in quelli che consumavano anche carne, il rischio triplicava.

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CANCRO DELLA MAMMELLA

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Il latte é considerato da molti esperti causa diretta di questo tipo di cancro. Se a questo si aggiunge l’influenza dell’ormone insulinico, le probabilitá di contrarlo aumentano considerevolmente nelle grandi consumatrici di latte.

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CANCRO DI OVARIO.

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Il galattosio (uno degli zuccheri del latte) é stato messo in relazione anche con il cancro dell’ovario. Alcuni ricercatori affermano che le donne che bevono più di un bicchiere di latte intero al giorno hanno tre volte più probabilità di contrarre cancro di ovario rispetto a quelle che non ne bevono.

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CANCRO DI PANCREAS.

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Ricercatori dell’ Universitá di Harvard (USA) affermano che esiste una relazione “positiva e forte” tra il cancro del pancreas e il consumo di latte, uova e carne.

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CANCRO DI PROSTATA.

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Secondo il Dr. Chan (epidemiologo dell’Universitá di Harvard) il consumo di molto latte e suoi derivati é associato con un incremento del rischio di cancro di prostata nell’uomo. Ciò può essere dovuto al fatto che l’alto contenuto di calcio nel latte fa diminuire la quantitá di vitamina D del corpo incaricata di proteggere dal cancro di prostata. Epidemiologi italiani del Aviano Cancer Center calcolarono che se si prendono due o più bicchieri di latte al giorno il livello di rischio di soffrire questo cancro aumenta 5 volte. Un altro studio (realizzato dalla stessa equipe di ricercatori dimostrò che gli uomini che consumano grandi quantità di latte e/o latticini hanno un 70% di rischio in più di contrarre cancro di prostata. Il consumo di latte scremato é associato con un maggior incremento rispetto a quello intero.

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CANCRO AL POLMONE:

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Ricercatori olandesi nel 1989 hanno concluso che le persone che bevono due o più bicchieri di latte al giorno hanno una probabilità 2 volte maggiore di sviluppare cancro al polmone di quelle che non lo bevono. Le persone che bevono questa stessa quantità di latte scremato sembrano essere più protette. Inoltre si é documentato che esiste una relazione diretta tra l’ormone somatotropina e il cancro al polmone, e tra questo e la diossina che contamina il latte. In un articolo pubblicato nel giornale americano The Washington Post, si affermava che le persone che consumano grandi quantità di grassi (carne e latticini) sono 10 volte più predisposte a contrarre il cancro, specialmente di polmone.

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CANCRO AL TESTICOLO.

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Ricercatori britannici scoprirono che esiste una relazione tra il cancro testicolare e il consumo di latte. Il rischio incontrato fu 7,19 volte maggiore rispetto alla popolazione generale e aumenta di un 1,39 per ogni quarto di litro di latte in più che si consuma.

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CATARATTA.

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C’é una crescente evidenza della relazione tra il consumo di latte e la cataratta. Secondo diversi studi scientifici le popolazioni umane che consumano grandi quantità di latticini hanno una maggior incidenza di cataratta rispetto a quelli che lo evitano. Questo difetto é stato posto in relazione con il lattosio e il galattosio.

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COLITE ULCEROSA.

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Anche in questo disturbo è stato associato il consumo di latte.

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COLON IRRITABILE.

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Ci sono diversi studi che mettono in relazione il consumo di latte con lo sviluppo di questa patologia.

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DIABETE MELLITUS TIPO 1.

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Diversi studi dimostrano che i lattanti alimentati con latte di vacca presentano un maggior rischio di soffrire di diabete insulino dipendente. Uno studio pubblicato nella Rivista di medicina della Nuova Inghilterra identifica il latte come “elemento responsabile o fattore scatenante in alcune persone geneticamente sensibili”. Eliminare il latte e derivati dalla dieta infantile potrebbe diminuire drasticamente l’incidenza di questo tipo di diabete.

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MALATTIA DI CROHN.

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Il Dottor John Hermon-Taylor, direttore del Dipartimento di Chirurgia della Scuola di Medicina dell’Hospital St. George (Gran Bretagna) afferma: “Dopo aver studiato la malattia di Crohn per 20 anni, la Paratubercolosi é indubbiamente associata a questa patologia e che questo microorganismo si trasmette fondamentalmente attraverso il latte perché la pastorizzazione non lo distrugge”. In uno studio realizzato tra il 1990 e il 1994 sui contenitori per il latte si trovò che il 7% di essi erano contaminati con la Paratubercolosi.

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MALATTIE CORONARIE:

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Numerosi ricercatori relazionano alcuni componenti del latte (il colesterolo, i grassi, il suo alto contenuto in calcio, la presenza di xantina ossidasi, etc.) con questo tipo di problemi. L’enzima bovino xantina-ossidasi causa problemi quando il latte é omogeneizzato: il suo danno si centra nei vasi sanguigni. Sembra che questo enzima attraverserebbe intatto le pareti intestinali facendosi trasportare dal sangue e distruggerebbe il masmogeno, uno dei componenti della membrana delle cellule che formano il tessuto cardiaco. Uno di questi ricercatori é il dottor Kurt Oster, capo di servizio di cardiologia dell’ospedale Park City a Bridgeport (USA), durante un periodo di quasi 4 anni studiò 75 pazienti che soffrivano di angina pectoris e arteriosclerosi. Quando si eliminò il latte dalla loro dieta e gli si dette acido folico e vitamina C (entrambe combattono la xantina-ossidasi) il dolore diminuì.

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Il dottor Kurt Esselbacher ( dell’Universitá di Harvard) afferma che: “Il latte omogeneizzato, dovuto al contenuto di xantina-ossidasi, é uno delle cause maggiori di malattie coronarie negli Stati Uniti”. Studi realizzati in Russia secondo i quali chi beve tre o più bicchieri di latte al giorno ha 1,7 volte più probabilità di soffrire malattie ischemiche cardiache di chi non ne consuma. Il consumo abituale di latticini aumenta il colesterolo cattivo (LDL). Anche il consumo di proteine lattee sembra avere una relazione diretta con la mortalità coronaria. Inoltre le proteine del latte contribuiscono alla formazione di omocisteina: la connessione tra il latte, il lattosio, il calcio e l’omocisteina potrebbe essere responsabile della calcificazione delle arterie.

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SCLEROSI MULTIPLA.

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Scienziati dell’Università di Michigan (USA) hanno potuto stabilire una relazione tra la sclerosi multipla e un eccessivo consumo di latte.

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STITICHEZZA.

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Il latte é causa accertata di stitichezza in bambini ed anziani. La sua eliminazione dalla dieta e un maggior consumo di verdure e fibra di solito risolve questo problema. Allo stesso modo, tanto la stitichezza cronica come le lesioni perianali sono state associate ad una chiara intolleranza al latte di vacca.

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FATICA CRONICA.

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Secondo uno studio realizzato con bambini a Rochester (New York) nel 1991, bere latte aumenta 44,3 volte il rischio di soffrire questa malattia.

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INCONTINENZA URINARIA:

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Molti bambini che bagnano le lenzuola smettono di farlo quando eliminano dalla loro dieta il latte, i prodotti che lo contengono ed i loro derivati.

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INTOLLERANZA AL LATTOSIO.

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Il lattosio, zucchero del latte, per essere utilizzato dal nostro organismo deve essere previamente idrolizzato per mezzo di un’enzima chiamato lactasi, che sparisce lentamente quando cominciano a crescere i denti. Nella razza bianca la lactasi resta per più tempo che nella razza negra. Nella maggior parte delle persone che non producono lactasi, o lo producono a livelli molto bassi, il lattosio non idrolizzato passa all’intestino dove viene attaccato dai batteri generando fermentazione, meteorismo, coliche, diarrea, etc. oltre che irritazione delle pareti intestinali, micro-ferite con perdite di sangue che possono provocare carenza di ferro. Inoltre il lattosio può favorire l’assimilazione dei metalli pesanti come il cadmio, il mercurio e il ferro ed altre sostanze tossiche.

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LINFOMI.

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In uno studio realizzato nell’Università di Bergen (Norvegia) durante un anno e mezzo con quasi 16.000 pazienti si osservò che le persone che consumano due bicchieri di latte al giorno presentano un rischio 3,4 volte maggiore di soffrire di linfoma rispetto a quelli che ne bevevano di meno. Pare che il latte di vacca possa trasmettere il virus della leucemia bovina. Questo stesso studio trovò un’associazione, anche se debole, tra il consumo di latte e il cancro ai reni ed agli organi riproduttivi femminili. Un altro meccanismo attraverso il quale si può contrarre linfoma é il latte contaminato con diossina.

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EMICRANIA:

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Si é provato sperimentalmente che quando si sopprime il latte dalla dieta di pazienti affetti da emicrania si riducono significativamente i sintomi.

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ORECCHIE, NASO, GOLA.

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 Nel 1994 la rivista Natural Health pubblicava una serie di scoperte che relazionano al latte l’aumento di infezioni di orecchie e gola. Gli studi dimostrano che le tonsille e le adenoidi si riducono quando si limita il consumo di latte.

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REAZIONI ALLERGICHE.

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L’allergia alle proteine del latte di vacca é una reazione dei meccanismi immunologici a una o piú proteine del latte (caseina, alfa lattoalbumina, betalattoglobulina). Attualmente molti studi medici riconoscono la relazione tra il latte e le reazioni allergiche stabilendone la prevalenza tra un 2 e un 5% della popolazione mondiale.

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EMORRAGIE GASTROINTESTINALI.

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Dovute all’intolleranza alle proteine del latte di vacca nei bambini sono state adeguatamente documentate. Il sanguinamento é cosí serio che si colloca come una delle cause più comuni di anemia nei bambini.

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SINDROME DI CATTIVO ASSORBIMENTO.

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Ricercatori dell’Universitá di Helsinki (Finlandia) hanno provato la relazione tra le proteine del latte e il danno alla mucosa intestinale. Questo danno é caratterizzato da diarrea cronica, vomito e crescita ritardata.

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PROBLEMI DI SONNO.

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Studi realizzati nell’Università Free di Bruxelles tra gli anni1986 e 1988 confermarono la relazione tra il consumo di latte ed i problemi di sonno nei bambini. Tutti i sintomi miglioravano quando si escludeva il latte dalla dieta e peggioravano quando lo si riintroduceva. Il tempo medio per notare un miglioramento era di 5 settimane. Anche l’agitazione che manifestavano i bambini diminuiva.

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ULCERA PEPTICA.

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Il latte e derivati aggravano tutti i sintomi. Il sollievo temporaneo che in passato sentivano questi pazienti era dovuto semplicemente al fatto che normalmente il latte lo si beveva freddo ed era la temperatura del liquido che faceva migliorare temporaneamente la situazione.

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ALTRE REAZIONI PROVOCATE DAL LATTE.

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Acidosi lattea associata all’allergia al latte di vacca; difficoltà di apprendimento in bambini e, alcuni casi, infertilità femminile. Le madri che bevono latte di vacca durante il periodo dell’allattamento espongono i loro figli ai rischi associati a quest’alimento.

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L’omogeneizzazione.

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Un processo meccanico mediante il quale si riduce la misura delle particelle di grasso del latte evitando che la crema si concentri nella superficie. Si spara un getto di latte a pressione contro una placca di acciaio ad una temperatura tra 50 e 60ºC: si ottiene un latte più bianco che si mantiene liquido nel contenitore ma si rompono anche gran parte delle strutture lipidiche e proteiche. Secondo alcuni esperti, diminuire di 10 volte la dimensione delle particelle di grasso può far aumentare il rischio di soffrire attacchi al cuore in quelli che ne consumano grandi quantitá, probabilmente a causa dell’enzima bovino xantina-ossidasi che attraversa intatto le pareti intestinali e, utilizzando il sangue come veicolo, distruggerebbe il masmogeno, un componente delle membrane cellulari del tessuto cardiaco.

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Pastorizzazione.

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Consiste nell’applicazione di alte temperature per un determinato tempo. Con questo metodo si distrugge la maggior parte dei microorganismi che possono alterare il latte, ma non tutte le spore: si ottiene il latte fresco del giorno che si mantiene in condizioni adeguate solo per 2 o 3 giorni. Esistono due tipi di pastorizzazione: quella alta (che dura 15 secondi ad una temperatura di 72ºC) e quella bassa (che dura 30 minuti a 65ºC). Il latte é poi sottoposto ad un raffreddamento rapido, ma se quest’ultimo trattamento non avviene in forma corretta possono germininare le spore che sono sopravvissute al trattamento termico. Inoltre con questo metodo si produce la coagulazione delle proteine e si perde il 5% delle vitamine B1 e B6, il 10% della B12 e il 25% della vitamina C. La pastorizzazione disgrega calcio, magnesio e fosfati indispensabili per la formazione delle ossa, oltre a causare parziale coagulazione delle proteine.

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Sterilizzazione.

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Un processo che combina alte temperature in un tempo abbastanza lungo: si assicura l’assenza di germi patogeni e tossine ed il prodotto si mantiene in buone condizioni per un tempo più lungo. Con questo processo si perdono però le vitamine B1, B2, B3, B6, B12, A, C, D ed alcuni amminoacidi essenziali.

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UHT.

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Latte che é stato trattato a temperatura molto alta per un tempo molto corto. Con questo metodo le alterazioni biochimiche a danno delle proteine sono molto importanti.

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Tipi di latte di vacca.

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Latte intero.

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Presenta il maggior contenuto di grasso del latte. Il suo apporto calorico e di colesterolo é molto elevato: un bicchiere di latte apporta 7,2 grammi di grasso e 123 calorie: l’impatto di questa sostanza sul sistema cardiovascolare è molto significativo.

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Latte scremato.

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Ha meno calorie del latte intero. In funzione della quantità di grasso si chiama “scremato” (<0,18%) o “semiscremato” (0,5-2%). Ha un sapore più gradevole ma il suo valore nutritivo è scarso.

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Latte condensato.

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Latte al quale si toglie circa un 60% del contenuto acquoso e gli si aggiunge un 40% in peso di zucchero per impedire la proliferazione di batteri.

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Latte in polvere.

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Si ottiene scaldando il latte liquido fino a fargli perdere circa il 60% dell’acqua che contiene. Nel processo si perdono tra un 25 ed un 50% delle vitamine idrosolubili (vitamina C e complesso B).

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Formaggi.

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Le materie prime utilizzate possono essere molto diverse, come i processi di elaborazione: tutti hanno bisogno della coagulazione della caseina per mezzo del caglio. Il caglio si elabora con mucosa seccata della quarta cavitá stomacale dei ruminanti e, a volte, del maiale. Perciò nutrendosene si ingerisce un derivato animale.

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Una storia reale

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La storia della professoressa Jane Plant, goechimica e capo scientifico del British Geological Survey è un esempio significativo per molte donne: é sopravvissuta a 5 tumori della mammella e alle pratiche mediche convenzionali per trattare i suoi cancri. Lo ha fatto, come ella stessa afferma, eliminando tutti i latticini dalla sua dieta.

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“Soffrí l’amputazione di una mammella, mi sottomisero a radioterapia e a chemioterapia molto dolorosa. Mi videro specialisti tra i più eminenti del mio paese: dentro di me sentivo che stavo per morire e fui al punto di arrendermi” racconta la professoressa Plant nel suo libro (La tua vita nelle tue mani) e racconta la propria esperienza e come arrivò all’idea che le ha salvato la vita. “All’origine di un viaggio con mio marito in Cina cominciai a pensare che la mia malattia era inesistente in quel paese. Di fatto solo una tra 10.000 donne muore di cancro al seno in Cina mentre solo nel Regno Unito le cifre officiali parlano di una ogni 12. Allora con mio marito (uno scienziato) cominciammo a studiare il modo di vita e l’alimentazione delle orientali fino a che arrivammo all’idea che mi salvò la vita: le donne cinesi non si ammalano di cancro al seno, né gli uomini sviluppano tumori prostatici perché sono incapaci di tollerare il latte e, pertanto, non lo prendono. I cinesi non utilizzano mai il latte e tanto meno per allattare i loro bambini! Non è una casualità che piú del 70% della popolazione mondiale sia incapace di digerire il lattosio.

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Allora decisi di sopprimere completamente l’ingestione di latticini, compresi tutti gli alimenti che contengono un po’ di latte: zuppe, biscotti, dolci, margarine etc… E cosa successe? In solo pochi giorni il tumore cominciò a ridursi. Due settimane dopo il tumore cominciò a prudere. Dopo diventò più blando e cominciò a diminuire. Sei settimane dopo era sparito. Il mio oncologo del Charing Cross Hospital di Londra non poté reprimere un’esclamazione di meraviglia: “Non lo trovo!”. Indubbiamente non si aspettava che qualcuno con un cancro tanto avanzato (che aveva invaso il mio sistema linfatico) potesse sopravvivere”.

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Piú di 60 donne che soffrivano di cancro al seno si misero in contatto con lei per domandarle consiglio. I loro tumori sparirono.

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La Plant spiega che la relazione tra i latticini e il cancro al seno é simile a quella che esiste tra il tabacco e il cancro di polmone. Ma non solo questo. Ad esempio nel 1989 il dottor Daniel Cramer (dell’Universitá di Harvard) determinó che questi prodotti sono implicati anche nella comparsa del cancro di ovario. E i dati sul cancro di prostata conducono a conclusioni simili. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il numero di uomini che soffre questo cancro in Cina é dello 0,5 per ogni 10.000 persone, mentre nel Regno Unito la cifra é 70 volte maggiore, La chiave sta dunque, senza dubbio, nel consumo di latticini.

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Per la professoressa Plant il latte di vacca é un grande alimento… ma solo per il vitello! Ed afferma che la natura non lo ha destinato ad essere consumato da nessun’altra specie. “Spero che la mia esperienza possa servire a più donne ed uomini che, senza saperlo, possono star male a causa dei latticini che consumano.”

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Fonte: www.luigiboschi.it

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Sebastiano

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ANGELA STOKES: OBESITA’ SCONFITTA CON L’ALIMENTAZIONE CRUDISTA


NOVE ANNI DI CRUDISMO E 72 CHILI DI MENO

 

DOCUMENTO

VIAGGIO FOTOGRAFICO DI ANGELA STOKES

Quando stavo celebrando il mio nono “anniversario di crudismo” la scorsa settimana, qualcuno ha commentato che gli sarebbe piaciuto vedere le foto di ogni mio anno del viaggio.
L’idea mi piaceva troppo, così ho spulciato attraverso la mia raccolta di foto per sceglierne qualcuna da ciascuno degli ultimi nove anni – Ecco il risultato:

Agosto 2000,
Il mio 22° Compleanno
Aprile 2002,

Cantando a Reykjavik 

Agosto 2002,
Al Matrimonio di un Amico
Settembre 2002,

Sei Mesi di Crudismo 

Marzo 2003,
nel Galles
Novembre 2003,

Nuovo Taglio di Capelli 

Maggio 2004,
Nuovo Amico di penna in Islanda
Febbraio 2005,

In Partenza dall’Islanda 

Agosto 2005,
Nella Campagna del Sussex
Ottobre 2005,

In Norvegia 

Novembre 2005,
Sulla Stampa di Brighton
Marzo 2006,
Primo Viaggio in California,

Aprendo il Primo Durian 

Maggio 2006,
Mercato dei Contadini a Santa Barbara
Maggio 2007,
Celebrando Cinque Anni di Crudismo in Asheville, Carolina

del Nord 

Agosto 2007,
Ritorno a Londra
Settembre 2008,

In Spiaggia in Canada 

21 Giugno 2009,
Il Giorno che ho Sposato
Mr. M in Oregon :) 
Maggio 2010,
Succhiando Acqua di Cocco in Vilcabamba, Ecuador 


Novembre 2010,
Amando la Nostra Terra a Vilcabamba

Se avessi messo queste due fotografie di Angela per una promozione del tipo “Prima e Dopo” ci avresti creduto? Non tutti forse ci crederebbero, ma è tutto vero!


Prima


Dopo, 72 chili in meno

Non credere invece a quei prodotti che ti promettono cambiamenti come quello di Angela in qualche settimana. Occorre più tempo oltre all’assunzione di un nuovo punto di vista, una maggiore consapevolezza spirituale, uno stile di vita di sani principi, esercizio fisico, sole, aria pura, e buoni pensieri liberi dal risentimento. Diversamente la vita sarà una continua rincorsa al peso forma, a prodotti che promettono dimagrimento dal giorno alla notte, un alternarsi delle gioie e delusioni che caratterizzano le cose effimere.

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COMMENTO

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ANCHE LE FOTO VANNO SOPPESATE ED INTERPRETATE

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Ringrazio l’amico Ignazio Podda che da Cagliari mi ha chiesto di pubblicare questa breve ma chiara esposizione fotografica, priva di trucchi e carica di significato. Le foto a volte imbrogliano e serve preparazione per interpretarle in modo corretto. Nella mia modesta biblioteca ho anche le opere  di Robert Atkins, dove non mancano le foto, prima e dopo, di tanti grassoni americani, diventati magri ed atletici nel giro di 6 mesi a suon di dieta low-carb e a suon di bistecche. Ma due foto per ciascun caso non bastano. Serve l’intera storia. Troppa gente ha rovinato Atkins, prima di lasciarci pure lui le penne in anticipo. D’accordo, ha fatto soldi a palate, ed è rimasta pure la fondazione Atkins.

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IL RETAGGIO ATKINS NON E’ PER NIENTE INVIDIABILE

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Ma essere ricordato come colui che capiva di diete quanto il maiale dell’Arkansas capisse di astronomia,
non mi pare davvero una gran cosa. Essere ricordato come colui che ridicolizzava le spremute d’arancia, potendo contare sulle comode megadosi di vitamina-C regalate dal “grande” Linus Pauling, non è gran cosa. Essere ricordato come colui che teneva nelle tasche una sessantina tra vitamine e sali minerali, da prendersi tra una fettina di manzo e l’altra, non è gran cosa. Essere ricordato come colui che ha aperto la strada a diete non meno dannose e cariche di insidie, come la Zona, la Mediterranea tonno-grana-prosciutto, la Gruppi Sanguigni, la Dukan e altre minori, non è gran cosa.

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UN ENNESIMO CASO DI RIPRISTINO DELLA SALUTE

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Angela Stokes è calata di peso in modo naturale, stabile e definitivo, senza tragici accumuli di cadaverina, senza impregnazioni tossiche, e lo prova una sequenza di fotografie scattate nell’arco di 9 anni, oltre che il video qui allegato. Ennesima prova che il vegancrudismo funziona davvero. Dimagrire non rappresenta l’obiettivo principe dell’igiene naturale. La scienza igienistica punta piuttosto al benessere, alla salute, alla forma psico-fisica, e alla pace con la bilancia come logica conseguenza.

E questo è un chiarissimo caso di salute riacquistata, più che di dimagrimento.

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Valdo Vaccaro: http://www.valdovaccaro.blogspot.it

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COME GUARIRE CON LA MEDICINA OLISTICA


Dr Claudio Pagliara

AMICI E’ IMPORTANTE: guardate e diffondete il seguente video.

Potenti interessi economici impediscono ad alcune verità fondamentali di emergere.
Conoscerete verità nuove e di estrema utilità.

“Una candela non ci perde niente nell’accendere un’altra candela, rimane accesa ed il risultato è che hai più luce”

Condividi e contribuirai a cambiare il mondo. Dr Claudio Pagliara (Medico Oncologo).

Questa video-conferenza è stata tenuta nell’ambito del Convegno di Fasano del 29.06.2012, ed è stata suddivisa in 7 parti. Buona visione.

Grazie di cuore per l’attenzione

Buona Vita. Dr. Claudio Pagliara.

Fonte: Dr. Claudio Pagliara. http://www.claudiopagliara.com

L’autore: Claudio Pagliara

nasce il 16 agosto del 1952 a San Vito dei Normanni, piccola cittadina della provincia di Brindisi, dove attualmente vive e svolge l’attività di medico di base e di specialista in oncologia. Nel 1976 ha pubblicato insieme alla ex-moglie il libro “La tossicità dei farmaci”. Ha recentemente scritto il libro “La via della guarigione” con il sottotitolo: curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo.  Il suo sogno ed il suo scopo nella vita è quello di ricercare, sviluppare, selezionare e divulgare i segreti e le conoscenze della Medicina Olistica al fine di aiutare la gente a migliorare la qualità e la durata della propria vita, offrendo a quante più persone possibile l’opportunità di guarire con più efficacia ed efficienza da ogni malattia – compreso il cancro – e rendere la loro vita più ricca, energetica ed entusiasmante.

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