ECKHART TOLLE PARLA DELLA TELEVISIONE


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Eckhart Tolle

ECKHART TOLLE: la dipendenza dalla televisione

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Per milioni di persone in tutto il mondo, guardare la televisione è un’attività, o meglio una “non attività”, del tempo libero. Un americano medio che abbia sessant’anni ne ha passati quindici a fissare lo schermo della TV. E le percentuali sono simili in molti altri paesi.

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Molta gente trova che guardare la televisione sia “rilassante”. Se osservate voi stessi attentamente, noterete che più a lungo fissate lo schermo, più la vostra attività mentale si arresta. Potete guardare anche a lungo i talk-show, i giochi, le interviste, o anche la pubblicità e la vostra mente non genera quasi nessun pensiero. Non solamente non vi ricordate più dei vostri problemi, ma siete anche temporaneamente liberi da voi stessi. E che cosa potrebbe esserci di più rilassante?

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Ma guardare la televisione crea forse uno spazio interiore?

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 Vi fa essere presenti con voi stessi? Sfortunatamente no. Anche se la vostra mente può per qualche tempo non generare alcun pensiero, si aggancia all’attività mentale dello spettacolo televisivo. Si è connessa con la versione televisiva della mente collettiva e sta pensando quei pensieri. La vostra mente è inattiva solamente nel senso che non sta producendo dei pensieri. Ma sta assorbendo continuamente pensieri e immagini che le vengono dallo schermo televisivo. Questo induce uno stato passivo, simile alla trance, cioè uno stato appena più alto dell’ipnosi.

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 la televisione si presta alla manipolazione delle coscienze

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Questo è il motivo per il quale la televisione si presta alla manipolazione della “pubblica opinione”, come ben sanno i politici, i gruppi che hanno particolari interessi, coloro che fanno la pubblicità, che pagheranno milioni per catturarvi in quello stato di inconsapevolezza ricettiva. Vogliono che i loro pensieri diventino vostri, e generalmente hanno successo. Quindi, quando guardate la televisione la vostra tendenza è quella di scendere al di sotto e non quella di innalzarvi al di sopra del pensiero.

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La televisione genera la tele-dipendenza

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La televisione ha questo in comune con l’alcol e con certe droghe. Se da una parte vi sta offrendo una certa liberazione dalla mente, dall’altra la pagate cara: pagate con la perdita di coscienza. Come le droghe, anche questa ha una qualità di forte dipendenza. Allungate la mano per spegnere e invece vi ritrovate a cambiare, a fare zapping. Mezz’ora o un’ora dopo, siete ancora li a guardare, a cambiare canale. Il pulsante per spegnere è l’unico che il vostro dito sembra incapace di premere. State ancora guardando, quasi sempre non perché qualcosa di interessante abbia catturato la vostra attenzione, ma proprio perché non vi è nulla di interessante da guardare.

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Una volta che siete stati catturati, più il programma è superficiale, più manca di significato, e più crea dipendenza.

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Se fosse interessante, se provocasse pensieri, stimolerebbe la vostra mente a ricominciare a pensare di nuovo, il che sarebbe uno stato più cosciente e per questo preferibile a una trance indotta dalla TV. E in quel caso la vostra attenzione non sarebbe catturata dalle immagini sullo schermo.

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Miseria e nobiltà
Miseria e nobiltà

Il contenuto del programma, quando ha una certa qualità, può contrastare e qualche volta persino interrompere quell’effetto che la TV di annullare la mente. Vi sono programmi che sono stati di grande aiuto a molte persone; hanno cambiato la loro vita in meglio, hanno aperto il loro cuore, li hanno resi più consapevoli. Anche alcune commedie possono, anche senza essere niente di speciale e anche se non intenzionalmente spirituali, mostrare una versione caricaturale dell’umana follia e dell’ego. Ci insegnano a non prendere nulla troppo seriamente, ad affrontare la vita a cuor leggero e, soprattutto, ce lo insegnano facendoci ridere. (Indimenticabile e sempre attuale la commedia “Miseria e nobiltà” con Totò e Sofia Loren.)

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Il Potere Terapeutico della risata

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La risata è straordinariamente liberatoria e anche risanatrice. Ma quasi tutte le televisioni sono invece controllate da persone a loro volta controllate dall’ego, e per questo lo scopo segreto è quello di controllarvi mettendovi a dormire, cioè di rendervi inconsapevoli. Nel mezzo televisivo vi è un incredibile e ancora inesplorato potenziale.

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Evitate di guardare programmi e pubblicità che vi bombardano con una rapida successione di immagini che cambiano ogni due o tre secondi o ancora meno.

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Guardare televisione, e soprattutto guardare questi programmi, è la scusa della diminuzione di capacità di attenzione, e delle disfunzioni mentali che ora colpiscono molti bambini in tutto il mondo. Una capacità di attenzione limitata nel tempo rende tutte le vostre percezioni e tutte le vostre relazioni superficiali e insoddisfacenti.

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Stare davanti alla televisione troppo spesso e troppo a lungo vi rende non sono inconsapevoli, ma porta anche alla passività e vi toglie energia.

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Invece di guardarla a caso, scegliete il programma che volete vedere. E mentre la guardate, quando ve ne ricordate, portate l’attenzione sulla vitalità all’interno del vostro corpo. Oppure, di tanto in tanto, portate l’attenzione sul vostro respiro. A intervalli regolari distogliete gli occhi dallo schermo, così che non prenda possesso del vostro senso visivo.

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Non tenete il volume più alto di quanto sia necessario perché la televisione non si sovrapponga a voi a livello uditivo.

Premete il tasto muto durante la pubblicità.

E cercate di non andare a dormire non appena la spegnete, o peggio ancora di addormentarvi mentre è ancora accesa.

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Tratto dal libro  Un Mondo Nuovo di Eckhart Tolle

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 Sebastiano.

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Fonte: Anime Radianti

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ECKHART TOLLE: IL RESPIRO CONSAPEVOLE


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LA CONSAPEVOLEZZA DELLA RESPIRAZIONE

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Tratto dal libro di Eckhart Tolle: “Un Mondo Nuovo”

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Scoprite lo spazio interiore creando degli intervalli nel flusso dei pensieri. Senza questi intervalli, il vostro pensiero diventa ripetitivo, non ispirato, privo di ogni scintilla creativa, come è tuttora per la maggior parte delle persone sul pianeta.

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Non avete bisogno di preoccuparvi della durata di questi intervalli, pochi secondi basteranno. A poco a poco aumenteranno da soli, senza alcuno sforzo da parte vostra. Più che la loro lunghezza è importante farli accadere frequentemente, cosi che le vostre attività giornaliere e il flusso dei vostri pensieri si alternino con lo spazio.

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Importanza di seminari e gruppi di lavoro

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Recentemente qualcuno mi ha mostrato il programma annuale di una vasta organizzazione spirituale. Mentre lo esaminavo, ero colpito dalla grande scelta di interessanti seminari e gruppi di lavoro. Mi ricordava unosmorgasbord, uno di quei buffet scandinavi dove si può scegliere tra un enorme varietà di cibi abbondanti. Quella persona mi chiese se potevo raccomandargliene uno o due. 

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Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi

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“Non so” dissi. “Questi seminari sembrano tutti molto interessanti. “Ma una cosa so di sicuro” aggiunsi. “Rimani consapevole del tuo respiro più spesso che puoi, ogni volta che te ne ricordi. Fai questo per un anno e ciò produrrà una trasformazione più potente che non la partecipazione a tutti questi corsi. E non costa niente”.

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Essere consapevoli del respiro

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Essere consapevoli del respiro sposta l’attenzione dai pensieri e crea spazio. È un modo di generare consapevolezza. Sebbene la pienezza della coscienza esista già in forma non manifestata, siamo qui per portare la coscienza in questa dimensione.

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Siate consapevoli del respiro

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Siate consapevoli del respiro. Fate attenzione alla sensazione del respiro. Sentite l’aria che entra ed esce dal corpo. Osservate come il petto e l’addome si espandono e si contraggono leggermente con l’inspirazione e l’espirazione.

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Un respiro consapevole è sufficiente

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Un respiro consapevole è sufficiente a creare spazio li dove prima c’era un interrotta successione di un pensiero dopo l’altro. Un respiro consapevole, due o tre sarebbe ancora meglio, molte volte al giorno, è un modo eccellente per portare spazio nella vostra vita.

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Anche se meditate sul respiro per due ore o più, cosa che alcuni hanno fatto, un solo respiro è tutto ciò di cui avete bisogno per essere consapevoli o meglio, tutto ciò di cui potete essere consapevoli. Il resto è memoria o anticipazione, cioè pensiero.

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Il respirare non è in realtà qualcosa che si fa, ma qualcosa che si può osservare mentre accade.

Il respirare accade da solo.

È l’intelligenza interna del corpo che lo fa.

Tutto quello che dovete fare è osservarlo mentre accade.

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Non implica alcuno sforzo o tensione. Fate attenzione, inoltre, alla breve pausa nel respiro, in particolare al punto di quiete alla fine dell’espirazione, prima dell’inizio di una nuova inspirazione.

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In molte persone il respiro è innaturalmente superficiale. Quanto più sarete consapevoli del respiro, tanto più questo ritroverà la sua naturale profondità. Poiché il respiro in se non ha forma, è stato fin dall’antichità considerato uguale allo spirito: l’unica Vita senza forma.

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“Allora il Signore Dio modello l’uomo con la polvere del terreno e soffio nelle sue narici un alito di vita; così l’uomo divenne un essere vivente”.

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La parole respiro in tedesco, Atmen, deriva dall’antica parola indiana (sanscrita) Atman, il cui significato è lo spirito divino innato o Dio dentro di noi.

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Il fatto che il respiro non abbia forma è una delle ragioni per cui la consapevolezza del respiro è un modo straordinariamente efficace di portare spazio nella vostra vita, di generare consapevolezza. È un eccellente oggetto di meditazione proprio perché non è un oggetto, non ha struttura né forma.

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L’altro motivo è che il respiro è uno dei fenomeni più sottili e apparentemente più insignificanti. “la cosa più piccola” che, secondo Nietzsche, crea “la più grande felicità”.

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Praticare o meno la consapevolezza del respiro come forma di meditazione vera e propria è una vostra scelta. La meditazione praticata regolarmente, comunque, non è un sostituto del portare la coscienza dello spazio nella vita di ogni giorno.

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Essere consapevoli de vostro respiro vi costringe a stare nel momento presente, che è la chiave di tutte le trasformazioni interiori.

Ogni volta che siete consapevoli del respiro, siete assolutamente presenti.

Potete anche rendervi conto che non potete pensare e, allo stesso tempo, essere consapevoli del vostro respiro.

Il respiro cosciente ferma la mente.

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Ma lungi dall’essere in trance o mezzo addormentati, siete completamente svegli e totalmente vigili. Non state cadendo al di sotto del pensiero, ma vi state elevando sopra di esso. E se guardate più attentamente troverete che queste due cose, arrivare pienamente nel presente e smettere di pensare senza perdere consapevolezza, sono in realtà una sola e unica cosa, il sorgere della coscienza nello spazio.

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Tratto dal libro “Un Mondo Nuovo

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Sebastiano

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Fonte: Anime Radianti

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ECKHART TOLLE: RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO


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Estratto dal libro di Eckhart Tolle:

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ECKHART TOLLE

COME METTERE IN PRATICA Il potere Di Adesso

Una guida all’illuminazione spirituale

Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da

Il potere di Adesso

Gruppo Editore ARMENIA

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RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

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Vi è una meditazione di auto-guarigione semplice ma potente che potete fare quando sentite la necessità di stimolare il vostro sistema immunitario. È particolarmente efficace se usata quando sentite i primi sintomi di una malattia, ma funziona anche con le malattie già consolidate, se la usate a intervalli frequenti e con intensa focalizzazione.

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Inoltre controbilancerà ogni perturbazione del vostro campo energetico causata da qualche forma di negatività. Non è però un sostituto della pratica costante di essere nel corpo; altrimenti il suo effetto sarà solo temporaneo. Eccola qui.

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QUANDO SI È SENZA NIENTE DA FARE PER QUALCHE MINUTO, e specialmente come ultima cosa di sera prima di addormentarsi e come prima cosa di mattina prima di alzarsi, potete «inondare» di consapevolezza il vostro corpo.

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Chiudete gli occhi. State distesi sulla schiena. Scegliete all’inizio parti diverse del corpo su cui focalizzare brevemente la vostra attenzione: mani, piedi, braccia, gambe, addome, torace, testa, eccetera.

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Percepite nel modo più intenso possibile l’energia vitale dentro tali parti.

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Soffermatevi su ciascuna parte per una quindicina di secondi circa.

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Quindi lasciate scorrere più volte la vostra attenzione attraverso il corpo come un’onda, dai piedi alla testa e ritorno.

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Questo richiede appena un minuto circa. Dopo di che percepite il corpo interiore nella sua totalità, come unico campo di energia. Sostenete questa sensazione per qualche minuto. Dovete essere intensamente presenti durante questo periodo, presenti in ogni cellula del corpo.

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Non preoccupatevi se la mente di quando in quando riesce ad attirare la vostra attenzione fuori dal corpo e voi vi perdete in qualche pensiero. Non appena notate che è successo, riportate semplicemente la vostra attenzione verso il corpo interiore.

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 Sebastiano.

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ECKHART TOLLE: VIVERE NEL PRESENTE, QUI E ORA


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VIVERE NEL PRESENTE, GODENDO DEL PRESENTE

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“La mente è uno strumento eccezionale se utilizzata nel modo giusto. Usata nel modo sbagliato, diventa però molto distruttiva. Per essere più precisi, il punto non è tanto che voi utilizzate la mente in modo sbagliato, quanto che non la usate affatto. È la mente che vi usa.

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Questa è la malattia. Voi credete di essere la vostra mente. Questa è l’illusione. Lo strumento si è impadronito di voi. È quasi come foste posseduti senza saperlo, per cui scambiate per voi stessi l’entità che vi possiede”. (Eckhart Tolle) 

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Molte delle situazioni di disagio che si presentano nella nostra vita traggono la loro origine (e poi finiscono col radicarsi) dalla nostra errata percezione spazio-tempo. Ovvero, noi ci identifichiamo in un luogo e in un tempo che sono diversi dalla realtà del momento presente. Cioè, fisicamente noi siamo nel presente (Spazio e tempo), ma mentalmente ed emotivamente: dove ci troviamo?

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Le cause dello stress

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Avete esperienze di stress nella vostra vita? Vi preoccupate così tanto per il futuro talché  il vostro presente è ridotto a un semplice mezzo per arrivarci? Lo stress è causato principalmente dallo stare qui, desiderando essere là, oppure, che è la stessa cosa, essere nel presente, ma desiderando stare nel futuro.

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La conseguenza naturale di pretendere di “stare” nel futuro, quando si vive necessariamente nel presente, è una tensione interna che cerca di dividerci.  E non potrebbe essere altrimenti,  dal momento che stiamo consumando le nostre energie  proiettandole verso il futuro, quando invece ne avremmo  bisogno “qui e ora” per vivere la nostra vita pienamente.

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Come possiamo sapere se non stiamo vivendo il momento presente pienamente? Semplice, osserviamo il contenuto dei nostri pensieri e sentimenti in questo momento, e continuiamo a farlo in ogni momento. Sono pensieri che riguardano il presente immediato o sono proiezioni nel passato o nel futuro?

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Sciogliere il Passato

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Osservate i vostri processi mentali, e cercate di stabilire   se i vostri pensieri vi fanno sentire in colpa, orgogliosi, amarezza, angoscia, rabbia, odio, rimpianto, frustrazione o autocommiserazione. Se vi è possibile identificare qualcuno di questi processi, non solo state rinforzando una falsa percezione di voi stessi, ma state anche accelerando il processo di invecchiamento del vostro organismo, nel permettere che  un accumulo di  emozioni passate sovraccarichi il vostro sistema nervoso inutilmente.

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Il passato non è più necessario, fate riferimento ad esso solo se è strettamente rilevante ai fini del vostro momento presente. Sentite il potere del momento presente  sperimentando la totalità del vostro Essere.

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L’inutilità del pre-occuparsi

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Vi preoccupate? Vi sorprendete spesso con pensieri che iniziano con “Se fossi …, se avessi …, “?. In questo caso state utilizzando la vostra mente per proiettarvi in un futuro immaginario che non avete modo di verificare se andrà a realizzarsi. E naturalmente non c’è alcun modo per  risolvere questa situazione perché semplicemente non esiste! è solo una creazione mentale.

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Ma, potete effettivamente pre-occuparvi per qualcosa? Contrariamente a quanto si possa pensare, ciò non è possibile. Una volta arrivato il momento potrete occuparvene, ma pre-occuparvene , cioè, occuparvene anzi-tempo, semplicemente non è possibile.

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Inutile piangere sul latte versato

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Per quanto riguarda le frasi che iniziano con “Se fossi stato …, se avessi avuto …,”, sono la coniugazione dei verbi più inutili del nostro linguaggio. È molto simile, nei suoi effetti, a un “pre-occuparsi”, solo che questa volta la connessione è col passato. Quando fu il momento abbiamo avuto l’opportunità di occuparcene, ma una volta passato quel momento non c’è “se” che valga.

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Le persone che si dedicano a queste pratiche di solito tendono a sviluppare e trascinarsi dietro sensi di colpa per il passato, e  paure, angosce e ansia per il futuro. E, cosa pensate che ne sia il risultato? Il risultato è che lasciano scorrere il tempo presente senza viverlo, assenti dalla realtà presente, non  essendo collegati con il qui e ora.

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Purtroppo, una vita intera può passare in quel modo, ma per fortuna ci sono modi molto semplici per superare questo stato.

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Respirare consapevolmente

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Una delle tecniche più semplici per connettersi con il presente  si basa sulla presa di coscienza della nostra respirazione. Sentire come l’aria entra ed esce dai nostri polmoni, naturalmente, senza interferire con il suo flusso, come testimoni silenziosi di questo processo. Sentire come questo flusso naturale di aria  energizza  tutto il nostro Essere.

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Esiste solo l’eterno presente

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Tutto ciò che un essere umano può realmente affrontare in qualsiasi fase della sua  vita, al contrario di ciò che la mente con le sue proiezioni immaginarie possa farci pensare, si trova soltanto in questo momento presente .

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Chiedetevi, “che problema esiste qui e ora, in questo preciso istante”? Non l’anno prossimo, o domani, e nemmeno nei prossimi cinque minuti, ma proprio adesso. C’è qualcosa che non funziona in questo preciso momento?

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Dopo la presa di coscienza della nostra respirazione e esserci connessi col presente , potremmo sorprenderci di meraviglia per le domande poste sopra, poichè naturalmente fluirà un no come risposta.

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Oggi è il giorno della grazia

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È sempre possibile affrontare e risolvere qualsiasi situazione nel presente, poichè il passato è ormai dietro di noi, ed il futuro non è ancora arrivato. Riconoscendo questo, riconosciamo automaticamente anche, come è naturale, che non dovremmo pensare o occuparci di altro all’infuori del momento presente, e cominciare a vivere consapevolmente ogni attimo della nostra esistenza.

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A partire da questo momento le risposte, la forza, le azioni, le risorse, etc.  saranno lì al momento giusto in cui  ne abbiamo bisogno, non prima e né dopo, ma nel momento preciso nel quale entrano a far parte del nostro presente.

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Smettete di aspettare

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Se vi è piaciuto quanto esposto fino adesso, se lo volete veramente, potete riappropriarvi della vostra vita proprio in questo preciso momento, basta che smettiate di aspettarla. La verità è che la vita è sempre stata con voi, ha sempre fatto parte di voi. L’unico piccolo dettaglio è che invece di riconoscerla e accettarla, avete preferito sedervi e aspettare che arrivi.

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L’attesa è uno stato mentale. In sostanza questo stato  significa che voi desiderate il futuro, non il presente. Che non volete quello che avete, ma volete ciò che non avete. Che rifiutate ciò che avete creato, e desiderate  quello che non avete ancora raggiunto.

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Questo stato mentale di attesa, inconsciamente crea conflitti interiori tra il vostro “qui e ora” dove non volete  essere, ed il futuro che avete immaginato e proiettato nella vostra mente, che è dove desiderate essere. Questo influenza negativamente la qualità della vostra vita, perché ha come risultato di lasciarvi sfuggire il vostro presente, che è l’unico momento in cui potete realizzare i vostri sogni.

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Che cosa è la prosperità

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Un esempio molto comune è quello di aspettare la prosperità. La prosperità non può arrivare nel futuro. Quando onoriamo la nostra realtà presente,  riconoscendola e accettandola completamente, per quello che siamo, dove siamo, e cosa facciamo in questo momento; allora accettiamo completamente ciò che abbiamo, e così diventiamo grati per ciò che abbiamo, grati per quello che siamo, e grati per quello che otteniamo.

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La gratitudine è il fondamento della vera prosperità

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La gratitudine per il momento presente, e per la pienezza della vita “qui e ora” è la vera prosperità. Nel presente, qui e ora, in questo preciso istante. Ben presto, questa prosperità comincerà a manifestarsi in ogni aspetto della vostra vita.

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La prossima volta che vi sorprendete in uno stato mentale di attesa, prendete coscienza della vostra respirazione, e così vi riconnettete nuovamente con il presente. Permettetevi di vivere nel presente e di  godervi il vostro presente.  Se vivete il vostro presente, non avrete nessuna necessità di aspettare per qualcosa.

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Attenzione al malcontento cronico

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Un piccolo dettaglio che ci aiuta a rimanere connessi con il nostro presente, è di rimanere allerta sulle nostre abitudini, soprattutto su quelle che ci impediscono di vivere nel momento presente, come per esempio il malcontento ed il vizio di lamentarsi di tutto e di tutti.

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Nella misura in cui noi ci manteniamo vigili e consapevoli dei nostri stati mentali ed emotivi, diventa ogni volta sempre più facile percepire quando siamo connessi con il passato o il futuro,  e ciò ci permette di svegliarci dal sonno del tempo e di riconnetterci con il momento presente per viverlo pienamente.

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Il malcontento ed il lamento provengono da una falsa identificazione di noi stessi con una realtà che esiste solo nelle nostre menti. E nella misura nella quale viviamo costantemente, pienamente e consapevolmente nel presente, si darà il permesso alla prosperità di manifestarsi pienamente nella nostra vita.

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Il Potere Di Adesso

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Il potere di agire, di creare e di realizzare i nostri sogni si trova soltanto nel momento presente. Nella misura in cui ci connettiamo coscientemente e permaniamo nel presente, noi ci connettiamo con questo potere, da cui possiamo manifestare la più meravigliosa realtà che siamo capaci di immaginare.

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Prestate attenzione al presente, prendete coscienza dei vostri pensieri, sentimenti, parole e azioni, le vostre reazioni, i vostri umori e i desideri man mano che si verificano nel presente. Diventate un silenzioso osservatore di voi  stessi, osservatevi senza emettere nessun giudizio, ma accettatevi così come siete.

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Più attenzione prestate al presente, tanto più lo energizzate, ed più facile vi risulterà rimanere connessi e  vivere nel momento presente, usando il Potere di Adesso per esprimere la pienezza del vostro essere.

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Godetevi il vostro presente!

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Sebastiano.

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ECKHART TOLLE: IL POTERE DI ADESSO


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CHI E’ ECKHART TOLLE? 

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Un metodo per raggiungere l’Illuminazione,

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Eckhart Tolle è un moderno Maestro spirituale occidentale. Non ha inventato niente di nuovo, ma ha messo a punto un vero e proprio metodo per raggiungere l’Illuminazione, e lo ha descritto in modo chiaro e comprensibile per noi occidentali di questi tempi nel suo libro “Il Potere Di Adesso”. Eckart Tolle ha estratto il suo metodo da quanto di meglio già si conosceva delle discipline orientali ed occidentali. Dal liberarsi dai legami del passato e dalle aspettative del futuro,  dal focalizzare la propria vita sul momento presente, Eckhart Tolle ha fatto il suo cavallo di battaglia.

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Essere sempre presenti a se stessi,

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Vivere Qui e Ora, essere consapevoli dell’Adeso,  essere sempre presenti a se stessi, non sono per niente concetti nuovi. Sono concetti che fanno parte dei sistemi religiosi e fillosofici sia orientali che occidentali. Ma il sistema di Eckhart Tolle è fondato e sviluppato sulla sola Consapevolezza del momento attuale. E questo è abbastanza per ottenere l’Illuminazione Interiore, il Risveglio del Sè, la liberazione dai condizionamenti della Mente egoica.

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Buddismo: mantenere un alto livello di consapevolezza

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Il Buddismo ne parla dettagliatamente della necessità di mantenere un alto livello di consapevolezza: “E come il praticante è consapevole? Egli rimane consapevole nell’andare e nel venire, nel guardare e nel non guardare, nell’inchinarsi e nel sollevarsi, nel portare l’abito e la scodella dell’elemosina, nel mangiare e nel bere, nel masticare e nel gustare, nel vuotarsi di feci e di urina, nel camminare e nello stare e nel sedere, nell’addormentarsi e nel destarsi, nel parlare e nel tacere: così il praticante è consapevole. Attento sia il praticante e consapevole: questo ritenete, o monaci, come nostro insegnamento». (Buddha, “Mahâparinibbanâsutta”, Digha Nikaya 16).

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Gurdjeff: il “Ricordo di se”,

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Anche Gurdjeff faceva del “Ricordo di se” un insegnamento essenziale per i suoi allievi. L’uomo è addormentato, vive meccanicamente, è una macchina. A meno che non mantiene ben desto il “Ricordo di se”, cioè la consapevolezza di essere desto. Notevole è il titolo di un libretto di Gurdjeff scritto proprio per i suoi allievi: “La vita è reale solamente quando io sono”, cioè la Vita può considerarsi realmente vissuta soltanto quando io sono conscio di me stesso.

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Gesù e le sollecitudini ansiose

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Anche Gesù diede risalto a questo argomento in un insegnamento rivolto ai suoi discepoli. “Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perchè il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno”. (Vangelo di S. Matteo, cap. 6 verso 34). Un chiaro invito a vivere pienamente l’oggi, per evitare di sobbarcarsi di inutili ansie e preoccupazioni. Noi possiamo vivere solo il momento presente. Risuscitare il passato o rivangare il futuro è soltanto accumulare dolore, compreso quello che ancora non si è manifestato, e che forse non si manifasterà.

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A seguito di IL POTERE DI ADESSO, Eckhart Tolle ha scritto un’altro libro dove gli aspetti pratici degli insegnamenti contenuti nel Potere di Adesso sono presentati in un formato più semplicemente accessibile, da usare nella  pratica quotidiana. I suoi  scopi sono racchiusi chiaramente nel titolo e nel sottotitolo del libro stesso

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“COME METTERE IN PRATICA Il potere Di Adesso”

Una guida all’illuminazione spirituale

Insegnamenti essenziali, meditazioni ed esercizi da

Il potere di Adesso.

Gruppo Editore ARMENIA.

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E proprio di questi due libri ci serviremo per conoscere meglio il pensiero di Eckhart Tolle.

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Lo stesso Eckhart Tolle, nella sua prefazione a questo libro parla del grande impatto che ha avuto sulla coscienza collettiva del pianeta e delle tante vite che sono state trasformate dall’entrare in contatto con l’insegnamento contenuto nel libro. Dice ancora l’Autore nella sua prefazione:

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Il Potere di un insegnamento scritto

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“Mai prima d’ora un numero così grande di persone è pronto a rompere e ad uscire dagli schemi mentali collettivi che hanno tenuto l’umanità legata alla sofferenza da tempo immemorabile. Un nuovo stato di coscienza sta emergendo. Abbiamo sofferto abbastanza! Anche in questo stesso momento sta emergendo dentro di te, mentre hai questo libro in mano e leggi queste righe che parlano della possibilità di vivere una vita liberata, in cui non infliggi più a lungo della sofferenza a te stesso e agli altri”.

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E, ancora: “Comunque, oltre agli esercizi e alle pratiche, questo libro contiene anche qualche breve passaggio dal lavoro originale che può servire come promemoria di qualcuna delle idee e concetti e può diventare un manuale per incorporare questi concetti quotidianamente.

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La lettura meditativa

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Molti di questi passaggi sono particolarmente adatti per una lettura meditativa. Quando praticate una lettura meditativa, non leggete principalmente per ottenere delle nuove informazioni, ma per entrare, mentre leggete, in uno stato di coscienza differente. Ecco perché potete rileggere lo stesso passaggio molte volte, e ogni volta vi sembra fresco e nuovo. Solo parole che sono state scritte o dette in uno stato di presenza hanno questo potere di trasformazione, che è il potere di risvegliare la presenza nel lettore”.

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… continua …

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Sebastiano

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