IL PENSIERO POSITIVO DI EMILE COUE’


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Emile Couè

PENSIERI POSITIVI DI EMILE COUE’.

 “Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Non sono gli anni che fanno invecchiare, ma l’idea che si diventa vecchi. Vi sono uomini che sono giovani a 80 anni e altri che si considerano vecchi a 40 anni.
Le parole “mi piacerebbe”  “ma non posso”, sono forme di dubbio, e i dubbi non portano risultati. E’ anche un modo molto efficace per comprendere se una persona abbia intenzione  di portare veramente a termine quello che dice. Quando esordisce con i condizionali: “io vorrei”, “mi piacerebbe”, “sarebbe bello”, significa che non ha nè una motivazione reale dentro se stessa e nemmeno la capacità di farlo.
Siate sicuri di trovare quello che cercate e voi lo otterrete, a condizione che questa cosa sia ragionevole.
Noi stessi possiamo darci suggestioni più potenti di chiunque altro.
Ognuno dei nostri pensieri, buoni o cattivi che siano, si concretizza, si materializza. In una parola, diventa una realtà nel campo delle possibilità.
Ogni giorno, da tutti i punti di vista, sto migliorando.
Non dire mai: “ci proverò” … ma “lo farò” … perché quando ci sono dubbi, non ci sono risultati.
Pensa sempre “io posso”, e  mai “non posso”.
Qualsiasi idea che abbiamo in mente tende a  diventare una realtà per noi,  e a trasformarsi in azione.
Chi attraversa la vita con l’idea “Ce la farò”,  inevitabilmente ce la fa;  perché farà tutto quello che serve per farcela.
È ricco colui che si crede ricco, povero colui che si crede povero.
L’uomo è ciò che pensa.
Se pensi che sia impossibile, sarà veramente impossibile per te; se pensi che  è facile, puoi farlo.
Le tue mani tremano, i tuoi passi sono incerti? dici che tutto questo sta passando, e gradualmente scomparirà.
E’ meglio non sapere da dove viene il male e lasciarlo andare via,  che  conoscerlo  e  trattenerlo.
La paura del fallimento porta certamente il fallimento, così come il pensiero del successo porta al successo, e gli ostacoli che incontra li sormonta sempre.
Con la fiducia in se stessi, si può arrivare a tutto (in cose ragionevoli, ovviamente).
Quanto più si fa del bene agli altri, tanto più lo si fa a se stessi.
L’altruista ha trovato senza cercare quello che l’egoista cerca senza trovare.
Colui che possiede grandi ricchezze dovrebbe dedicarne una grande parte per fare del bene.

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Sebastiano

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IL METODO DI EMILE COUE’: IMMAGINAZIONE E VOLONTA’

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EMILE COUE’ E L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE


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Emile Couè

EMILE COUE’, IL PADRE DEL PENSIERO POSITIVO

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Emile Couè fino ad oggi non ha ottenuto il giusto riconoscimento per la sua opera nel campo della Psicoterapia, anzi, il lavoro di Couè fu soprannominato “La Psicoterapia dei poveri” per la sua estrema semplicità. La famosa frase su cui si fonda il Metodo di Couè è “Ogni Giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”. E’ anche opportuno rimarcare che Emile Couè fu anche lo scopritore dell’Effetto Placebo.

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un po’ di storia

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Facciamo un po’ di storia.  Emile Coué nacque nel 1857, in Francia. Fu un brillante studente e si laureò in farmacia nel 1882. Quando dava le medicine alle persone, elogiava l’efficacia della medicina ad alcuni e non diceva niente ad altri sulla loro efficacia. Scoprì così che le persone che avevano acquistato la medicina con l’aggiunta degli elogi sull’efficacia della medicina, avevano maggiori benefici con la stessa medicina. Scoprì in questo modo la realtà dell’Effetto Placebo ed il Potere della Suggestione.

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Nasce l’Effetto Placebo

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Già convinto del potere dell’ Autosuggestione, Emile Coué, per sbarazzarsi di un cliente fastidioso e senza prescrizione medica, gli prescrisse una ricetta a base  di semplice acqua distillata.

Presentò questa ricetta al cliente in modo meticoloso, rafforzando l’idea sull’efficacia ed i risultati dovuti all’assorbimento di questo prezioso farmaco (era solo acqua distillata). Otto giorni dopo, il cliente ritornò per ringraziare Emile Coué per la straordinaria efficace del medicinale prescrittogli. Il Placebo diventa una realtà.

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L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE

E IL PENSIERO POSITIVO

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Vediamo brevemente i principali concetti del Metodo di Couè:

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1. Il suo metodo è semplice, pratico, facile da implementare e gratuito! Le possibilità dell’Autosuggestione sono senza limiti.

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2. Il nostro Subconscio è la fonte del nostro stato fisico e psichico. E’ attraverso la nostra Immaginazione che siamo in grado di comunicare con il nostro Subconscio. Le nostre immagini e le nostre rappresentazioni negative hanno effetti insidiosi e devastanti sul nostro corpo. Ma noi abbiamo anche la libertà e la capacità di scegliere cosa vogliamo immaginare, sia il negativo che il positivo.

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3. Infatti l’immaginazione è più potente della Volontà, contrariamente a quanto recita  il vecchio adagio “Volere è Potere”. L’insonne vuole dormire, come un alcolizzato vuole lasciare il suo stato di dipendenza, ma il volere non sarà sufficiente. Non basta volere per guarire, ma è necessario IMMAGINARSI GUARITI.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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4. Per illustrare i suoi postulati di base, Emile Coué spesso cita questo testo di Blaise Pascal su “le vertigini e la volontà”:

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Ognuno di noi è in grado di camminare su una tavola di 10 metri di lunghezza e 25 centimetri di larghezza, se questa è posizionata a terra.  Supponiamo che questa tavola sia posta tra le due torri di una cattedrale, quante persone sarebbero capaci di attraversare la tavola senza cadere?

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Nonostante tutti gli sforzi possibili della volontà, la caduta è inevitabile. Perché succede questo, dato che si tratta di attraversare la medesima tavola? La risposta sta nella nostra Immaginazione.

Nel primo caso, l’immaginazione ci dice che il passaggio è facile da compiere, mentre nel secondo noi immaginiamo la caduta da un momento all’altro, e così ci avverrà.

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Cinque principali ipotesi di base:

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1. Un pensiero, buono o cattivo, che abbiamo in mente, è per noi la realtà, e tende a realizzarsi. (Vedi sopra: l’immaginazione della caduta)

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2. La Prima e più potente Facoltà dell’uomo è l’Immaginazione.

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3. Quando c’è una lotta tra l’Immaginazione e la Volontà è sempre l’Immaginazione che vince, senza eccezione.

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4. Quando volontà e immaginazione sono d’accordo, esse fanno più che sommarsi, si moltiplicano.

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5. L’Immaginazione può essere guidata.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Emile Coué formalizza l’approccio al suo Metodo in un’unica frase, ed esorta i suoi pazienti a ripeterla per venti volte e per tre volte al giorno (Sussurrata, bisbigliata o ad alta voce, ma pur sempre udibile):

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“Ogni giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”.

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LA PRATICA DEL METODO

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1. Stabilire un obiettivo

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Non possiamo ottenere risultato desiderato, se non lo abbiamo previsto.

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2. Praticare senza sforzo

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L’autosuggestione si pratica in uno stato di rilassamento, lasciandosi andare.

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3. Parlare a voce alta (o mentalmente quando non sia possibile)

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Per un autosuggestione  generale ripetere più volte (20 volte e 3 volte al giorno):

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“Ogni giorno, da  ogni punto di vista, io vado sempre meglio.”

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4. Autosuggestione specifica per una parte del corpo:

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“Ogni giorno, (citare la parte del corpo),  va sempre meglio.”

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Esempi: “Ogni giorno, la mia schiena  va sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie ginocchia,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie gambe,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, i miei occhi,  vanno sempre meglio.” Etc. etc.

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5. Praticare regolarmente

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Non aspettate di avere un bisogno impellente, la pratica quotidiana dell’autosuggestione è una buona norma  per tutta la vita.

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 Sebastiano.

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EMILE COUE’: AFFERMAZIONI DI GUARIGIONE


“Ogni giorno, in ogni parte del mio corpo, la mia salute migliora di bene in meglio”.

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(Affermazione di guarigione parafrasata dalla formula di E. Couè)

Emile Couè

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Questa breve affermazione di guarigione può essere usata per scopi di guarigione generale. Vi consiglio questo esercizio almeno due volte al giorno, preferibilmente la sera prima di addormentarvi e la mattina appena vi svegliate, e ancora, durante la giornata, per rafforzare e tenere viva l’affermazione (In questo caso mentalmente). Questa affermazione va bisbigliata almeno 20 volte per esercizio. Fatela ogni volta che sentite un malessere di qualsiasi natura, e specialmente se vi trascinate qualche malanno dal quale non riuscite a liberarvi con i mezzi che la Medicina ufficiale mette a disposizione. 

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Ricordate che ogni guarigione è sempre una autoguarigione del corpo, ciò significa che il corpo possiede in se stesso tutte le capacità per autoguarirsi da qualsiasi malattia, e che qualche volta si “impigrisce” ed ha bisogno di un ulteriore stimolo, una sollecitazione, un incoraggiamento, e un segno di fiducia verso il suo innato meccanismo di autoguarigione. Lo scopo di ripetere un’affermazione di guarigione è proprio quello di ridare forza ed entusiasmo al nostro meccanismo di guarigione per spingerlo a lavorare come lui sa ben fare in maniera naturale.

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Provare per credere. Aspetto i vostri messaggi di guarigione per chi lo proverà. Queste affermazioni di guarigione non vanno in competizione con le vostre normali cure mediche, consideratele come una terapia complementare che non presenta nessun tipo di effetti collaterali ma che vi porterà tanto benessere e guarigione. Fatemi sapere.

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Questa “Affermazione di guarigione” è da imprimere nella propria mente, è da registrarla nei solchi del cervello alla stessa maniera di come si registra una canzone nei solchi di un disco musicale. Ripetete questa frase con fiducia meditandone i significati, con tranquillità e serenità. 

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1 – “Ogni giorno” …,

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2 – “In ogni parte del mio corpo” …,

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3 – “La mia salute” …,

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4 – “Migliora” …,

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5 – “Di bene in meglio” …!

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Proviamo a commentare i significati e le valenze di benessere e guarigione contenuti in ognuna delle cinque parti dell’affermazione di guarigione.

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1 – “Ogni giorno” include ogni ora della giornata, ogni minuto, ogni attimo del giorno. Questo pensiero perciò mette in luce che il nostro meccanismo interiore di autoguarigione lavora instancabilmente e senza interruzioni per tutte le 24 ore del giorno per ristabilire la salute nel nostro corpo.

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Queste due parole “Ogni giorno”, con la loro costante e fiduciosa ripetizione, spronano il meccanismo intelligente di autoguarigione del corpo a compiere la guarigione, a continuare senza sosta il suo compito di guarigione, a dimostrargli che noi abbiamo una fiduciosa aspettativa sulle capacità di autoguarigione del corpo, che noi confidiamo con certezza sul fatto che il nostro corpo possiede tutti i mezzi e ogni capacità di autoguarirsi, e abbiamo fiducia in queste sue capacità, e confidiamo che il corpo sta lavorando gioiosamente, ogni attimo, ad ogni pulsazione, per ripristinare nel corpo la salute perfetta, al massimo delle sue possibilità. 

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2 – “In ogni parte del mio corpo”. Cominciamo a capire che ogni forma di guarigione (anche quella che sembra sia opera dei farmaci), è sempre, in definitiva un’autoguarigione del corpo. Il farmaco, quando funziona, dà come uno stimolo, ma dopo è il corpo stesso che compie sempre la sua guarigione. Ora, può anche darsi che al momento in cui decidiamo di usare questa affermazione di guarigione soffriamo di più di un malanno. In questo caso l’affermazione “In ogni parte del mio corpo” include nella richiesta di guarigione ogni possibile malessere di cui soffriamo, sia di natura fisica che pschica.

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Quindi quando affermiamo “In ogni parte del mio corpo”, intendiamo qualsiasi forma di malattia che vogliamo guarire in qualsiasi parte del corpo, compresi quegli stati patologici di natura pschica tipo depressione, ansia, paure, esaurimento nervoso e quant’altro. Perchè guarire non vuol dire soltanto stare bene fisicamente, perchè una guarigione completa comprende un completo stato di benessere psico-fisico, salute e allegria, perchè una persona triste difficilmente riuscirà a mantenere uno stato di buona salute.

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3 – “La mia salute”. Pensando alla mia salute, ci riferiamo al nostro stato di salute generale, completa. Vuol dire non soltanto salute fisica e guarigione fisica, ma anche di godere di uno stato perfetto di salute che include la pace dell’anima, il buonumore, la gioia di vivere.

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4 – “Migliora”. Affermare che la mia salute migliora non mi crea contrasti con la realtà che vivo. Un miglioramento anche impercettibile, è sempre un miglioramento. E questa affermazione oltre ad essere accettabile e plausibile anche a livello inconscio, innesca e avvia quei miglioramenti che ci aspettiamo e che cominciamo a percepire chiaramente. Ricordiamoci che noi “diventiamo ciò che pensiamo”.

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5 – “Di bene in meglio”. Anche questa affermazione non crea nessun conflitto a livello inconscio, e questo è molto importante ai fini dei risultati. Bisogna procedere gradualmente col valore delle affermazioni. Infatti  “Di bene in meglio” suggerisce al Subconscio un concetto di continuità e di gradualità verso la guarigione. Un miglioramento continuo del nostro stato di salute. Perciò ogni giorno sperimenteremo che la nostra salute psico-fisica va migliorando giornalmente di bene in meglio.

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Sebastiano.

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IL METODO DI EMILE COUE’: IMMAGINAZIONE E VOLONTA’


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IL SEGRETO DI EMILE COUE’

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L’Immaginazione e la forza di Volontà

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Immagina che stai su una trave sospesa a 800 metri di altitudine: Immagina che stai per cadere. Hai due sole possibilità: O cadi, o ti rifiuti di avanzare!

La tua Immagine Mentale è la sola responsabile di quello che farai: della tua traversata con successo, o della tua caduta!

Quando ti manca la fiducia in te stesso, le tue Immagini Mentali possono orientare la tua tranquillità o il tuo malessere!

Da qui è nato il Grande Segreto di Emile Coué: “Le tue Immagini Mentali (I’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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È inutile usare la tua forza di Volontà violentemente per realizzare i tuoi obiettivi (Esempio: Non voglio essere timido/a mai più),  perchè se l’immagine che hai di te è la mancanza di fiducia in te stesso/a, cioè, rimane nella tua mente l’immagine di timido/a, i tuoi sforzi di volontà saranno inutili e frustranti, perchè l’immagine mentale di se stesi (l’Immaginazione), prevale sempre sulla forza di Volontà.

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Coué risolse definitivamente la questione così:

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“Se la tua Volontà è in contrapposizione con la tua Immaginazione, è sempre la tua Immaginazione a vincere”.

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In ultima analisi, le tue Immagini Mentali dirigono la tua vita.

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Le tue Immagini Mentali dirigono il tuo benessere!

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Le tue Immagini Mentali dirigono il tuo successo!

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Le tue Immagini Mentali dirigono la tua guarigione!

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Che cosa succede dunque con la tua Volontà?

Tutti abbiamo udito da sempre: “Si deve volere,  per arrivare dove si vuole. “

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Questo è ‘il Segreto dei Segreti!

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Invece Coué ha rivelato che:

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“Se la tua Volontà è in contrapposizione con la tua Immaginazione, è sempre la tua Immaginazione a vincere”.

“Quando la tua Immaginazione e la tua Volontà sono in accordo, i risultati positivi  si moltiplicano”!

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Esempio: Tu vuoi smettere di fumare. La tua Volontà è quella di smettere (voglio smettere definitivamente di fumare). Se la tua immagine mentale è coerente con la tua Volontà (immaginerai di respirare a pieni polmoni, con più fiato, in buona forma, felice e libero dalle sigarette). Allora il tuo successo è assicurato al 100%.

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Ma se vuoi smettere di fumare, e la tua Immagine Mentale ti continua a raffigurare con una sigaretta tra le dita, o mentre accendi piacevolmente una sigaretta, o mentre aspiri voluttuosamente il fumo della sigaretta, allora stai sicuro che l’immaginazione prevarrà sulla tua forza di volontà, ed il tuo progetto di non fumare è destinato ad andare … in fumo.

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Questo è il Grande Segreto di Emile Coué!

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A proposito, in questo momento: “Che cosa vorresti? E  che Immagine mentale hai di te stesso/a”?

Se quello che vuoi (la tua Volontà), e la tua Immagine Mentale sono in accordo, tu realizzerai per certo quello che vuoi.

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