IGIENE NATURALE: cos’è LA SALUTE e cos’è LA MALATTIA


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Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

CRISI ELIMINATIVA ED EQUILIBRIO TERMICO

UNICA ALTERNATIVA ALLA PESTE 

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Le magnifiche cliniche americane senza farmaci e senza bisturi

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Abbiamo visto nella tesina Dalla Grecia di Ippocrate all’America di Shelton le origini e lo sviluppo storico del Movimento Igienistico-Naturale concretizzatosi nella ANHS (American Natural Hygiene Society), nella Life Science di T.C.Fry e nella Health Science degli attuali discepoli di Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, che sono Alec Burton, D.J. Scott, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Joel Fuhrman, Alan Goldhamer, Ronald Criedland, tutti titolari attivi di magnifiche cliniche della salute senza farmaci e senza bisturi negli Stati Uniti ed in Australia.

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Vietato scordare Ehret, Lezaeta, Bircher-Benner e Pritikin

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Sono rimasti fuori quattro importantissimi nomi che, pur non appartenendo a tale movimento, hanno avuto in modi e tempi diversi un ruolo determinante nella promozione del salutismo mondiale, e mi riferisco ad Arnold Ehret, Manuel Ocharan Lezaeta, Max Bircher-Benner e Nathan Pritikin, la cui opera sta continuando grazie al figlio Robert Pritikin, titolare delle due omonime cliniche di Santa Monica-California e Miami-Florida.

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Ma anche Paracelso, Harvey, Béchamp, Priessnitz, Kneipp, Kuhne, Padre Taddeo da Wisent

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Ingiusto sarebbe tralasciare Theoporastus Bombastus Paracelsus (1493-1541), massimo esponente del naturalismo tedesco, William Harvey (1578-1657), scopritore della circolazione del sangue, Antoine Béchamp, contemporaneo di Pasteur e di Metchnikoff, Vincenz Priessnitz (1801-1851), Sebastian Kneipp (1821-1897), Louis Kuhne (1844-1901), uno dei maggiori campioni della guarigione senza farmaci, e lo stesso Padre Taddeo da Wisent, modesto missionario tedesco dei frati cappuccini, che salvò la vita a Manuel Ocharan e gli insegnò i segreti dell’igienismo naturale.
Ogni elenco ha i suoi limiti, e sappiamo di aver lasciato fuori cento o mille nomi importanti, di gente che ha portato il suo contributo e il suo mattone alla causa igienistica.

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L’elogio di un Maestro igienista vivo e vegeto

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Abbiamo detto in soldoni quali sono i concetti dell’igienismo e quali i suoi metodi usando le parole dei maggiori protagonisti di allora. Vediamo oggi di completare quel discorso, ribadendo gli stessi principi alla luce delle nostre esperienze personali ed anche degli ottimi maestri che pure esistono, a saperli scegliere. Carmelo Scaffidi, maestro igienistico, siculo ma bergamasco di adozione, è uno di questi. E’ bravo, prudente, ed esperto quanto pochi altri, e si muove entro una traccia decisamente igienistica. Ma non lo segnalo solo per quello.

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Dedizione alla causa, impareggiabile umiltà, grande rispetto della natura e del Principale

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Le doti che più colpiscono sono la sua grande umiltà, l’assenza di spocchia, di presunzione e di protagonismo, la sua apertura mentale di carattere franco ed anti-bigotto, l’intuito psicologico e l’illuminazione di chi opera in continua correlazione e rispetto per la natura e per il Principale che ci guarda dall’alto.
La sua formazione militare, che in molti porta ad effetti controproducenti, fatti di allineamenti e di osservanza acritica agli ordini superiori, ha invece prodotto in lui un grande senso di ribellione alle direttive sbagliate dei generali della medicina, mantenendo però il senso di disciplina assoluto nelle cose in cui crede.
Le vicende rocambolesche della sua vita e della sua salute, da cui ha saputo saltar fuori con la forza e la grinta della disperazione, gli hanno poi dato quella tempra d’acciaio che fa di lui una persona fuori dell’ordinario.

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Uno per uno, gli ingredienti della salute

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Siamo partiti dal concetto che malattia e salute non sono dovute al caso, ma sono il risultato dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti quotidiani. E’ normale pertanto mantenersi in buona salute, quando forniamo al nostro corpo gli elementi naturali che esso pretende da noi (aria pura e non viziata o inquinata, sole, acqua leggera, riposo e sonno regolari lontani da dissonanze e rumori, cibo della specie, movimento, motivazioni, sentimenti positivi, amore e non odio, allineamento con la natura e non contro di essa, armonia e non aggressività, impegno e non apatia, entusiasmo e non disinteresse, scienza e non spazzatura), e nel contempo eliminiamo le cause di malattia (scarsa e corta respirazione, vita all’ombra e al chiuso, cibi e bevande sbagliate, immobilità, insonnia, rumore, sostanze stimolanti e non nutrienti, atteggiamenti e stati d’animo negativi). E’ altrettanto normale che facendo l’opposto sopravvenga lo stato di malattia, una disarmonia tra corpo, mente e spirito.

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Nessuno spazio a batteri, virus e spiriti maligni, che lasciamo al Medioevo della Medicina

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Ed è pressoché tutto. Abbiamo detto cos’è la salute e cos’è la malattia, citando gli ingredienti fondamentali delle stesse. Come avrete notato, non si è parlato di batteri e virus, di influssi e spiriti maligni. Tantomeno abbiamo parlato di correzioni, integrazioni, supplementazioni, vaccinazioni. Non è che ce ne siamo dimenticati.

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Sono tutte cose che lasciamo volentieri al Medioevo e alla Ciarlataneria della Medicina allopatica, ai diplomi e ai titoli che le scuole mediche del mondo rilasciano a getto continuo, per propagare il loro verbo sviante e diseducativo in ogni angolo del globo.

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Il significato recondito della laurea in medicina

Una laurea in medicina e un bastone da maresciallo non si negano più a nessuno, diceva un arguto docente piemontese ai suoi allievi, alla soglia del diploma in medicina, ironizzando sull’inflazione di gente pronta a partire con la lancia in resta verso la cura del mondo intero. I medici infatti, prima di ricevere la loro incoronazione, firmano fedeltà e rispetto ai principi di Ippocrate. 

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Il giuramento di Ippocrate

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Peccato che non abbiano nemmeno la voglia e il tempo di leggerli. Se lo facessero, si renderebbero conto di essere già in partenza degli spergiuri. Quando la gente capirà che la laurea in medicina è in primo luogo la garanzia di trovarsi di fronte a qualcuno portato a curare con farmaci ed operazioni invasive e a sbarazzarsi alla svelta di te, e solo in secondo luogo di fronte a qualcuno disposto a capire e risolvere costruttivamente i tuoi reali problemi, saprà soppesare meglio la situazione.

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica e dell’Igienismo Naturale, nel mondo dell’armonia e della serenità, non in quello dell’ansia e della paura, delle tecniche aggressive ed apparentemente risolventi. Siamo nel mondo del rispetto assoluto per i delicati meccanismi interni di regolamentazione termica e biochimica ed elettrica. 

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Siamo nel mondo della non interferenza col sistema immunitario e col sistema nervoso centrale, col sistema ghiandolare e cardiocircolatorio, tutti dotati dei loro superlativi mezzi di auto-aggiustamento.

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Siamo nel mondo di Pitagora ed Ippocrate, di Galeno e Leonardo 

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Siamo semplicemente nel mondo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno e di Leonardo.
Siamo fuori dal sistema oggi prevalente e prevaricante, basato sui macelli a monte (per i poveri bambini piumati e a quattro zampe) e sui macelli a valle (per i disgraziati bipedi che versano lacrime di coccodrillo nei reparti ospedalieri, nelle varie specialità mediche dei nosocomi, gelose prede di un apparato sanitario vorace e interrelato alle analisi, ai medicinali, ai vaccini, agli interventi, ai trapianti, ai farmaci anti-rigetto, alle eparine, agli integratori, ai valium, agli annunci necrologici ed alle onoranze funebri.

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Nessuna cura dei sintomi distrettuali ma solo un aiuto a saltar fuori dai problemi, e soprattutto a non incorrere in essi

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Non promettiamo vita facile e vita eterna (quella già esiste in ogni caso), ma aiutiamo la gente a capire meglio i suoi problemi e a saltarne fuori nel modo più semplice, naturale e indoloroso possibile. L’igienismo naturale non propone dunque terapie a base di farmaci che pretendono di curare il corpo sulla base del dolore locale o del sintomo distrettuale.

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Quella è una prerogativa della Medicina, che vede il corpo ormai a compartimenti stagni, e considera l’organismo come un insieme di tanti organi e di tanti distretti diversi ed indipendenti. Puntiamo all’equilibrio del corpo nel suo assieme, rispettando rigorosamentele sue esigenze, le sue prerogative e le sue caratteristiche.

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Le difese insostenibili degli specialisti

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I medici ovviamente rifiutano questa accusa, e sostengono che la specializzazione ha portato progresso e conoscenze dettagliate dei vari organi. Ma se una donna soffre, poniamo di ipertiroidismo, e di associate condizioni di ipertensione e simpaticotonismo, va dallo specialista della tiroide e si ritrova con una prescrizione bella e buona di farmaci specifici per la tiroide. 

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Se poi tale cura non funziona (non funziona infatti mai, ma sballa soltanto, perché prescinde dalle cause che hanno generano lo squilibrio), lo stesso medico non esita a spingerla verso l’espianto della ghiandola stessa, ignorando le gravissime implicazioni e limitazioni che la rimozione di qualsiasi ghiandola implica.

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Nessuno può sostituirsi alla natura. La migliore cura è la Cura della Non-Cura.

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L’igienismo disegna metodiche semplici e salutari di vita, a sostegno che nessuno al mondo può permettersi di imbrogliare o di sostituire la natura, medico o igienista che sia. E’ la natura, ovvero i meccanismi automatici naturali che abbiamo al nostro interno, a condurre il lavoro di recupero e di ripristino dell’equilibrio perduto.

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L’uomo può al massimo coadiuvare, collaborare col sistema immunitario ai fini di facilitare il suo lavoro, e non certo mettersi in contrasto ed in opposizione ad esso. La migliore forma di collaborazione è la Cura della Non-Cura, ovvero la cura della Non-Interferenza, troncando però nel contempo ogni stile di vita anti-igienico e anti-salutare.

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Il riposo fisiologico chiamato digiuno e la dieta corretta, crudista e a base di frutta

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Quando c’è una crisi di purificazione in atto, che la Medicina allopatica chiama sbrigativamente e riduttivamente malattia, non c’è di meglio che il riposo fisiologico, ovvero il totale digiuno, con acqua distillata da bersi a volontà.
Uno degli obiettivi strategici dell’igienismo è di arrivare a una dieta corretta di almeno il 75% di frutta e verdure crude, che rappresentano il cibo elettivo della specie umana.
Chiaramente, il restante 25% non può essere qualsiasi cosa, ma si devono rispettare anche per esso le caratteristiche di naturalezza, di non-crudeltà, di provenienza vegetale, di eventuale cottura ai minimi termini.

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L’importanza strabiliante della pelle

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L’igienismo naturale annette enorme importanza alla pelle, vero e proprio organo e sistema che viene bistrattato in continuazione con oli, creme, fasciature, veli, vestizioni e tatuaggi. La pelle è quel tessuto che ricopre tutto il corpo con milioni di pori che servono alla doppia funzione di assorbire elementi esterni (pelle come secondo polmone respiratorio), e di eliminare le secrezioni delle acque esauste ed avvelenate delle ghiandole sudorifere (pelle come secondo rene escretorio ed emuntore).

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Aria e sole come ossigenazione-azotizzazione e come nutrizione elettromagnetica

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Da qui si deduce quanto fondamentali siano i bagni d’aria, di luce e di sole, i bagni termali, i bagni di acqua dolce e soprattutto di acqua marina nel periodo estivo. Aria fresca e luce solare sono parte prioritaria della nostra nutrizione. Il calcio lavora sempre in associazione con la vitamina D, e questo fatto rende basilare l’esposizione al sole il più possibile e senza alcuna paura.

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Non occorre laurea in medicina per capire quanto ora detto. Ho diversi alberi di cachi nel mio giardino. Nel lato esposto al sole sono pieni di frutti, e nella parte opposta hanno solo foglie.

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Più magnetizzazione e meno acidificazioni del sangue

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Il corpo è il nostro giardino e la nostra abitazione. Dobbiamo riservargli sempre la massima cura possibile e selezionare per lui il carburante più adatto. L’energia è un valore da assorbire e conservare, non da trascurare e sprecare. Il mondo intero, e dunque anche il nostro sistema cellulare, funziona sul bipolarismo. Le nostre cellule sono bipolari e lavorano col sistema attrazione-repulsione. Il fluido magnetico cerebro-spinale non deve subire ostruzioni da materiale tossico.

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La parte destra del corpo e della testa è il polo positivo, quella sinistra il polo negativo.
Entrambe le parti irradiano ed assorbono energia di polo opposto. Ma serve magnetizzazione solare e assenza di acidificazione nel sangue, poiché le reazioni biochimiche interne avvengono soltanto in regime di sangue alcalino al punto giusto (7.50-7.52 della scala pH, dove lo zero è massima acidità, il 14 massima alcalinità ed il 7 è posizione neutra).

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La rivoluzionaria e contrastata scoperta della circolazione sanguigna

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Già questo fa capire il perché delle tante persecuzioni mediche cui fu soggetto William Harvey, colpevole di aver scoperto e spiegato ai sacerdoti-medici la circolazione del sangue, cosa nella quale non volevano assolutamente credere.

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Chiaro poi che la condizione indispensabile, perché la pelle realizzi al meglio le sue vitali funzioni nutritive-eliminatrici, è che in essa il sangue sia fluido e circoli attivamente.

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La pelle esterna e le mucose interne, con una doppia rete di nervi e di vasi sanguigni

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L’organo epiteliale possiede una doppia rete di capillari sanguigni e di terminazioni nervose, che sono connesse ad una organizzazione uguale a quella delle mucose che coprono le cavità e gli organi interni del corpo, rivestendo pure le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale.

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In altre parole, il corpo ha due tipologie di superfici. Quella esterna, costituita dalla pelle, e quella interna, costituita dalle mucose. Tanto questa quanto le altre possiedono una doppia rete di vasi sanguigni e di nervi che mantengono in continuazione la loro attività funzionale.

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La necessità assoluta di un equilibrio termico generalizzato

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Per far sì che la circolazione del sangue sia normale e virtuosa in tutto il corpo, è assolutamente indispensabile l’equilibrio termico generalizzato, tanto sulla pelle esterna quanto sulle mucose delle viscere.

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Siccome la circolazione del sangue è azionata dal sistema nervoso, affinché essa sia equilibrata, è necessario che tutti i nervi della pelle, delle mucose, dell’apparato digerente, lavorino in sintonia, in armonia, in costante ed analogo stato di equa e minima stimolazione.

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La patologica congestione sanguigna e termica delle viscere

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Ma gli alimenti indigesti, le proteine animali e il cotto in generale, la solita lista di bevande e di sostanze sbagliate, causano avvelenamento e superlavoro delle mucose nell’apparato digerente, provocando non solo la famosa leucocitosi (12-18000 leucociti per mmc al posto dei normali 6000), ma anche avvelenamento, eccitazione e superlavoro alle mucose dell’apparato digerente, nonché la congestione sanguigna delle viscere, aumentandone la temperatura.

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Il che vuol dire surriscaldamento e febbre interna, con grave squilibrio circolatorio.
Uno dei maestri igienisti più attenti a questo problema è stato il cileno Manuel Lezaeta, paziente miracolato e poi allievo di Padre Taddeo da Wisent.

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Come evitare la congestione e gli sbalzi febbrili interni ed esterni

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Questo maggiore afflusso di sangue all’interno del corpo non è senza conseguenze, ma è fattore di squilibrio. Esso indebolisce infatti l’irrorazione sanguigna della superficie, ossia della pelle esterna e delle estremità, alterandone anche la temperatura (vedi dita fredde e piedi freddi). Questa situazione è decisamente patologica e deve pertanto essere evitata e prevenuta.

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Come? Mangiando cibo della specie, cioè frutta e verdura crude principalmente, ma soprattutto astenendosi dalle putrefacenti ed acidificanti proteine animali della carne, del pesce, dei latticini, dei formaggi, dei gelati, ed eliminando pure tutte le bevande alcoliche, nervine e droganti-acidificanti-uricemizzanti, tipo caffè, the, cole, Red Bull e simili, sostanze zuccherate, acque minerali pesanti e gassate.

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Gli interventi decongestionanti di certa terapeutica pseudo-igienistica 

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Certa terapeutica pseudo-igienistica o approssimativamente igienistica, e qui un po’ va di mezzo pure lo stesso Lezaeta, tende a risolvere questo disequilibrio mediante l’eccitamento nervoso della pelle esterna la quale, per reazione, sottrae calore e sangue alle viscere, generando la decongestione delle mucose interne. Da qui l’applicazione di fanghi freddi e di impacchi freddi lungo il corpo. Qualcosa dunque di esterno e di non invasivo, e quindi apparentemente innocente.

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Il panno bagnato e il fango attenuano temporaneamente il sintomo ma non guariscono

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Ma la critica igienistico-naturale all’idroterapia di stampo tedesco è inequivocabile. Trattasi infatti di interferenza impropria, ovvero di rimedio temporaneo ma tutto sommato inefficace. In effetti, lo squilibrio termico e sanguigno non significano affatto disordine, ma necessità imposta dalla situazione balorda creatasi nel corpo per colpa nostra. Necessità che il sistema immunitario sta già gestendo al meglio, per cui il panno bagnato e il fango freddo arrecano sollievo ma non guariscono. Un paziente trattato in quel modo riprenderà pure ad alimentarsi come prima e a rimettersi nei guai come prima.

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La sovranità terapeutica del Sistema Immunitario. Non esistono altri rimedi accettabili se non il digiuno terapeutico e il cambio radicale di dieta.

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Queste terapie idroterapiche, come pure quelle a base di piante medicinali, o a base di manipolazioni e massaggi, tentano sempre di sostituirsi alla sovranità terapeutica del sistema immunitario, che rimane sempre e comunque il più grande tifoso della Cura della Non-Cura, accettando e approvando esso la rimozione di una spina, la pulizia di una ferita, la risistemazione di un nervo, la correzione ortopedica di un osso sfasciato o di una cartilagine distrutta, e qualsiasi altro intervento di emergenza, ma non cure di 
tipo normal-curativo che siano di sua pertinenza e competenza. Il vero metodo risolutore e principe, totalmente approvato dal sistema immunitario, è la decongestione dell’organismo mediante digiuno e cambiamento radicale di dieta. Non esistono altri rimedi.

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La patologia più diffusa ed ignorata della febbre interna, ben nota a oculisti ed iridologi

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Dove c’è più sangue c’è più calore. Questo è verissimo. Dalla lettura dell’iride di tutti gli infermi si denota sempre una congestione nella zona digerente ed una deficiente circolazione sanguigna alla superficie e nelle estremità del corpo. E’ dunque indispensabile ripristinare l’equilibrio termico e l’equilibrio circolatorio, se vogliamo recuperare la salute.

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Non esistono artifici capaci di risolvere alla radice questo problema.

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L’unica soluzione consiste nel carburante giusto che è il succo zuccherino della frutta. Non esistono farmaci, vaccini, applicazioni esterne, trucchi e artifizi capaci di risolvere in modo radicale questo problema. L’unica formula è il carburante giusto, il carburante degli dei, il carburante dell’homo sapiens, che è poi niente altro se non il succo zuccherino mineral-vitaminizzato e disciolto naturalmente nella preziosa acqua biologica della frutta e delle verdure crude, sottoposte alle meraviglie della fotosintesi clorofilliana.

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La perfezione assoluta della Scienza Igienistica e del riposo fisiologico chiamato digiuno

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Ottenuto l’equilibrio termico, l’organismo normalizza le sue funzioni metaboliche di nutrizione ed eliminazione, e riacquista la salute integrale per azione della propria forza vitale enzimatica interna. L’igienismo è dunque uno stile di vita perfetto a tutti gli effetti e va attuato a tutte le età, in tutte le condizioni, tutti i giorni, facendo ricorso, solo quando serve, al digiuno terapeutico. Pochi sanno infatti che in fase di digiuno, che è poi un riposo globale dell’organismo, il corpo conserva e concentra tutte le sue energie nervose.

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Energie prima disperse in digestioni difficili, in tensioni e stress di vario tipo, ma ora tutte direzionabili verso la purificazione e l’eliminazione delle sostanze tossiche accumulate, con l’importante aiuto dell’acqua distillata che le accompagna fuori dal corpo senza portare minerali inorganici avvelenanti (come sono tutti i minerali delle comuni acque potabili non distillate dalla natura, come avviene per la pioggia, la neve e la grandine).

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Continua la storia del cancro, ovvero della putredine reale

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Esattamente il contrario di quanto avviene con i pranzi, le cene e gli spunti sballati a cui la maggioranza della gente, per abitudine, per fame accumulata, o per difficoltà connesse con studio e lavoro, ama ricorrere. La società affluente, nella sua ostentazione di degenerato consumismo, ha issato a suo status symbol non solo l’auto di grossa cilindrata, la villa al mare e ai monti, il conto in banca, ma anche la ricerca del cibo apparentemente gustoso ed elegante, preparato con maestria e stile da gourmet d’eccezione in ristoranti possibilmente quotati sul calendario Pirelli.

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E i popolani seguono pedissequamente, non volendo essere da meno. Si ripete la storia della putredine reale, ovvero del cancro agli esordi, che colpiva inizialmente solo i re e i commensali del re, e che si estese alla contadinanza quando anche lei volle le bistecche e le cotolette sul piatto.

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Non siamo per le mani sporche, ma la corsa teleguidata al sapone e alle amuchine è una delirante idiozia di massa

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La realtà è che i cibi veri non sono quelli gustosi, carichi di sali e zuccheri, di esaltatori di sapidità, come ad esempio gli acclamati formaggi grana e i salumi, strapieni di velenoso glutammato monosodico. I cibi sani non sono quelli camuffati e maneggiati in lungo e in largo da truccatori chiamati cuochi. La gente è terrorizzata da batteri e virus, e continua a lavarsi le mani e ad invadere le farmacie in cerca di amuchina e varechina, di maschere e preservativi, di saponi e creme battericide.

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Non ha ancora capito che più ci si sterilizza e più si diventa deboli e vulnerabili. Non ha capito che la pulizia che più conta è quella interna, quella dell’intestino, del cervello e dell’anima. Quella di tutte le sostanze che portiamo alla bocca e che facciamo disinvoltamente transitare a lungo per il nostro apparato gastrointestinale e per il nostro sistema circolatorio. Quella della cultura e delle idee che ospitiamo spesso acriticamente, e che ci nutrono più nel male che nel bene. 

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L’igienista deve saper spiegare a se stesso e agli altri la motivazione del suo non-intervento

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Ci stanno distruggendo senza che noi possiamo muovere nemmeno un dito. La struttura sanitaria è diventata dispensatrice di terrore e di morte. La Medicina è una medicina della morte.

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L’igienismo invece punta alla vita nel corpo, nello spirito, nelle emozioni. L’igienismo copre tutto l’universo umano. Il buon maestro igienista, medico o non medico, dev’essere preparato a non fare nulla, ma quel nulla deve saperlo fare al meglio, e deve spiegare con chiarezza, a se stesso e agli altri, i motivi del suo non intervento.

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Non deve cadere nella mania sanitaria di intervenire in continuazione da protagonista. Deve piuttosto saper ricorrere ai semi-digiuni, ai digiuni, alle diete disintossicanti, ricordando sempre che Riposo e dieta ogni male acquieta. 

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Malattia come reazione logica del nostro corpo a degli insulti comportamentali

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La malattia è una reazione logica del nostro corpo che cerca di difendersi dagli errori eclatanti del suo precario e dilettantesco gestore. La malattia è un invito a cambiare il nostro modo di pensare e di fare, di agire e di vivere, poiché evidentemente quanto stiamo facendo non è in armonia col creato.

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Questo discorso vale tanto per un comune raffreddore, quanto per un tumore (che è un paracadute di salvataggio pazientemente concepito e costruito dal sistema immunitario).
Non vale invece per il cancro arrivato a livello di metastasi, dove il corpo ormai lavora per abbreviare i tempi e non più per allungarli.

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Anche la foglia secca cade, quando è venuto il suo momento

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Quando un animale si ammala, si ritira mestamente nella sua tana o nel suo spiazzo preferito, riposa, non mangia e si riprende lentamente, salvo che non sia davvero venuto il suo momento, che prima o poi arriva per tutti, giovani e vecchi, sani e malati. Quando la foglia è secca, non possiede più enzimi e vitalità, ed è arrivato pure per lei il momento.

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Essa cade da sola e lo fa senza troppi rimpianti, facendosi da parte serenamente e senza atroci sofferenze. Quando la foglia è secca, nessuno al mondo la può guarire.

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Igienismo come scuola di informazione e di educazione

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I mezzi dell’igienista sono quelli della natura. La miglior medicina è l’informazione corretta.
La nostra è una scuola di corretta informazione, di educazione e di responsabilizzazione
Aria primo alimento, acqua secondo, sole terzo, frutta quarto, anima quinto (o forse addirittura primo).

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Poi c’è il digiuno.

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Se uno non lo sopporta proprio, c’è pure il semi-digiuno, c’è anche il digiuno medicato e semi-medicato, sempre lontano dai farmaci, a cui si ricorre solo in caso di urgente e temporanea emergenza.

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E c’è pure la dieta fruttariana rigida e totale.

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Nel caso di tumore, oltre al digiuno, ci sono i potenti succhi di barbabietola, di rapa e di carote. 

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Nell’igienismo non esistono guarigioni, ma solo e sempre auto-guarigioni.

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Ma ci vuole soprattutto tranquillità, sicurezza, convinzione, visto che l’ansia, i dubbi, le paure non aiutano nessuno.

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Le insidie della chirurgia e il mercato degli organi

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La chirurgia poi è una scorciatoia molto insidiosa. Quante appendiciti, quante tonsille e quante adenoidi sono state fallacemente rimosse, mettendo a repentaglio e mutilando il sistema immunitario?

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Pur ammettendo che esistono casi estremi dove il bisturi può rappresentare la salvezza, il 90-95 percento delle operazioni effettuate nel mondo è rappresentato da casi che non sono da operare, ma che si operano per motivi prettamente economici.

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Nei paesi in cui le assicurazioni non pagano i chirurghi e gli ospedali, ci si guarda bene dall’usare la sala operatoria, salvo che non si tratti di espiantare ricambi destinati al più odioso dei traffici, ovvero al mercato degli organi.

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La natura ha i suoi tempi. Medici e pazienti collusi nelle illusorie scorciatoie.

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Paradossalmente, più intossicati e rovinati sono i pazienti, e più contestano o non accettano l’igienismo naturale. Più malandati sono e meno capiscono il decalogo di Shelton, dove stanno racchiuse le leggi fondamentali relative al funzionamento del corpo umano.
La natura ha ovviamente i suoi tempi. Se uno ci mette una decade a rovinarsi, non può pretendere di tornare nuovo in dieci giorni.

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Ma i malati hanno imparato a memoria la lezione impartita loro dai medici.
Pretendono di guarire in fretta. Ovvero si illudono di guarire in fretta.
I medici sono come i pescatori di frodo che tirano la bomba e pescano 50 chili di pesce in 5 minuti, senza mettere in conto la fauna ittica distrutta, equivalente a 10 volte la loro mala-cattura.

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La lezione indimenticabile di Florence Nightingale alle menti deboli della Medicina

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C’è più da imparare dalla dottoressa Florence Nightingale (1823-1910) che da tutta la spazzatura medica che parte da Pasteur ed arriva ai moderni specialisti dell’espianto e del trapianto. Filantropa inglese e precorritrice delle infermiere di guerra, si prodigò a favore dei feriti nel conflitto di Crimea (1854-1855), e nel 1856 fondò a Londra una famosa scuola per infermiere.

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La Florence ci ha insegnato cose basilari, e cioè che le malattie non sono classificabili in categorie, al pari di cani e gatti, ma sono grossomodo caratterizzate dalla stessa situazione di sporcizia interna. Quando arrivava in una qualsiasi stanza di ospedale, la prima cosa che faceva era quella di spalancare le finestre, imponendo ai pazienti infreddoliti di mettersi sotto le lenzuola.

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E’ il continuo vivere sbagliato che porta alla malattia

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Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, e l’aria viziata e la sporcizia intestinale a determinare lo star bene o lo stare male delle persone?
Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma la vera assistente sanitaria non teme le cosidette infezioni, non ne ha paura ed eventualmente le previene.

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Stanze pulite, finestre aperte, cibo vivo e leggero, assistenza amorevole ai degenti. Non esistono malattie specifiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata.
La dottrina delle malattie specifiche è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Le migliori parole pronunciate in campo medico, le ha dette non a caso una donna

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Un monito di portata mondiale ai medici ed all’umanità disorientata. Ho già definito quelle di Florence, in altri miei scritti, le migliori parole mai pronunciate in campo medico negli ultimi 200 anni. Che esse provengano dalla bocca di una donna assume un significato del tutto particolare.

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Vorticosi interessi ruotano intorno al business della sofferenza umana.

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Oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici all’assalto dei medici e del mercato.

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Eppure i medici di oggi continuano testardi a combattere le malattie e non a capirle e coadiuvare con esse. Non è sempre e solo una questione di ignoranza. Troppi vorticosi interessi girano intorno al business della sofferenza umana. Un esercito di oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici gira sguinzagliato per la penisola italica.

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Ognuno di essi visita giornalmente una decina di medici, proponendogli nuovi farmaci e portando omaggi di diverso tipo. Trecentomila incontri al giorno a sostegno della medicalizzazione farmaceutica. Una massa d’urto impressionante.

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Medicina e farmacologia castello di carte fasulle, al di fuori dei loro giusti confini

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Da parte nostra sappiamo che medicina e farmacologia costituiscono, all’infuori dei loro giusti confini dell’emergenza, un castello di carte fasulle, tenute in piedi da strutture politiche e da grossi investimenti pubblicitari, da colossali interessi industriali e sindacali, e non certo da puntelli di ordine scientifico e morale.

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Sappiamo pure che tutte le malattie, e tutte le tonnellate di farmaci e vaccini prodotti per curarle, sono dovute essenzialmente all’intossicazione del corpo mediante sostanze estranee che non avrebbero mai dovuto essere consumate o assunte.

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Gli assiomi dimostrati dell’Igienismo e i contro-assiomi della Medicina

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Che il corpo non vada mai contro se stesso, e che tenda ad autoregolarsi non appena gli diamo la possibilità di farlo, è un assioma dell’igienismo. Anche la Medicina ha un suo assioma, assai perverso, ed è quello secondo cui non siamo in grado di autoguarirci, e che qualsiasi sintomo negativo associato a moltiplicazione batterica o ad accumulazione virale debba essere sempre prevenuto da vaccini o sedato ed eliminato da farmaci.

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Moltiplicazione batterica ed accumulazione virale che sono entrambe, notasi bene, di carattere totalmente o prevalentemente interno, e mai derivate da ipotetiche e mai dimostrate acquisizioni dall’esterno mediante il contagio e lo spirito maligno cari alle fattucchiere e agli esorcisti medievali.

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Medico, macellaro, fumettaro, caffettaro e viagraro, tutti sullo stesso piano a conservare i loro amati privilegi

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Quanto agli stili di vita, medico, macellaro, casaro, fumettaro, caffettaro, vinaro, cocacolaro, viagraro, politicaro, chiesaro, sono tutti sullo stesso piano, attentissimi a fare in modo che nulla cambi in questo mondo sbilenco e squinternato di cui essi sono ideatori, teorizzatori, carpentieri, servi ed aguzzini.

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Tutti a fare in modo che nulla cambi perché la salute del corpo, dell’eros, dell’anima e dello spirito non fa comodo a nessuno, in quanto affloscia ed azzera le voraci speculazioni di diverse bande associate di ladri.

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Se poi la salute si persegue tramite digiuni ed acqua distillata, tramite il vivere secondo natura e non secondo farmacia, come propone la peggiore calamità mai vista sulla faccia del pianeta, ovvero la calamità igienistica, Dio ce ne scampi e liberi.

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La valenza rivoluzionaria del movimento igienistico

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Dire igienismo significa dire degradamento sociale, abbassamento ali e quasi-scomparsa delle categorie più privilegiate e voraci del globo. Ecco dove sta la valenza rivoluzionaria del movimento igienistico.

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Ed ecco dove stanno le persecuzioni, le discriminazioni, i boicottaggi, le accuse di ciarlataneria e di occupazione indebita di suolo e presidio sanitario, le furibonde avversioni mediche a colpi di laurea in medicina, che da sempre caratterizzano l’istanza salutistica. Ma, come abbiamo visto, una laurea in medicina e un bastone da maresciallo, non si negano a nessuno in questo boia de un mond lader. 

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La gente ignora e disconosce il sistema immunitario al pari dei suoi medici della mutua

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La gente non ha ancora inteso una cosa basilare, e cioè che la malattia è un processo istituito dal migliore medico al mondo chiamato sistema immunitario, e rappresenta una vera e propria strategia di guarigione. In altri termini ha paura di se stessa e del Dio che l’ha creata. Gli stessi maestri igienisti, maestri spesso solo sulla carta, si dissolvono e cedono di fronte alle crisi di eliminazione. 

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La gente, come ripete in continuazione Scaffidi, è letteralmente terrorizzata, persino annientata dalla crisi eliminatoria chiamata malattia, di fronte all’acuirsi dei sintomi e del muco, di fronte alla tosse persistente, di fronte all’innalzarsi della temperatura corporea esterna, di fronte al prezioso lavoro espulsivo diretto da un sistema immunitario che essa ignora e disconosce al pari dei suoi medici della mutua.

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Credere a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, ma soprattutto al grande Rudolf Steiner

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Ripristinare dunque l’equilibrio termico e l’equilibrio spirituale. Credere non tanto a chi scrive, ma a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, e credere soprattutto al grande Rudolf Steiner. Grande poiché ci ha insegnato come la buona salute dipenda dal rapporto armonioso tra corpo fisico e corpo socio-sessuale, tra corpo etereo, corpo astrale e corpo egoistico. Se mettiamo troppo sangue e troppa enfasi in uno di essi, creiamo febbre in lui e anemia negli altri, per il principio dei vasi comunicanti.

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I vaccinatori e i furfanti di tutte le risme monopolizzano l’informazione e spingono il mondo verso una società sterile, allucinata, asessuata, infelice e moribonda

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Quanto poi alla scempiaggine dei vaccinatori e dei furfanti di tutte le risme, non meritano nessuna attenzione ma solo tanta pietà. Purtroppo sono al potere e monopolizzano l’informazione e l’educazione per disinformare e diseducare a livello di massa, spingendo il gregge verso la tana del lupo, verso i trabocchetti della B12 e dell’Omega3, delle vaccinazioni contro le pesti ricorrenti e contro il Papilloma Virus, verso una società sterile, allucinata, plastificata, asessuata, infelice e moribonda. Verso una società sempre più drogata, zoppa e malata.

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.it

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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IGIENE NATURALE: LA STRANA STORIA DEL DR. ISAAC JENNINGS


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LA STORIA DEL DR. ISAAC JENNINGS CORRISPONDE

CON LE ORIGINI DEL MODERNO IGIENISMO NATURALE

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dr Isaac Jennings

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Come è iniziato l’Igienismo nell’Era Moderna

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L’Igienismo moderno, chiamato anche Igiene Naturale, ebbe la sua luce nel 1822 quando il dottor Isaac Jennings, che aveva un ambulatorio medico a Derby, Connecticut (USA), perse ogni speranza sul potere terapeutico dei farmaci. Nel corso della sua lunga carriera di medico aveva notato con dolore che i suoi pazienti continuavano a peggiorare nonostante i farmaci loro prescritti. Molti di questi pazienti diventavano malati cronici, mentre altri giungevano anche a morire anzitempo. Però, il suo desiderio di aiutare i suoi pazienti a stare meglio era davvero encomiabile.

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Guarigioni senza uso di alcun farmaco

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Ma cominciamo dall’inizio. Nel 1815, durante un’epidemia, il dottor Jennings si trovò nella impossibilità di prescrivere nessun tipo di farmaco per assoluta mancanza di medicine.  Così il dr.  Jennings diceva ai suoi pazienti che accusavano la sintomatologia epidemica di starsene a casa, bere molti liquidi e riposare. Dopo, Il dr. Jennings non poté far altro che constatare con stupore la loro guarigione senza l’uso di medicamento alcuno.

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Basta Farmaci

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Inoltre il dr. Jennings aveva osservato che i suoi colleghi medici, man mano che invecchiavano, prescrivevano una quantità sempre minore di farmaci. Così anche lui cominciò a fare  come i suoi colleghi più anziani, e  così scoprì che la diminuzione dei farmaci coincideva perfettamente con il miglioramento dei pazienti. Da quel momento cessò di prescrivere farmaci per sempre, una decisione che gli ha portato dei risultati veramente miracolosi.

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Pillole Placebo a posto di farmaci

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Quando i pazienti con problemi di vario tipo arrivavano nell’ambulatorio del dottor Jennings, egli distribuiva loro pillole di pane e bottigliette di acqua colorata, con precise istruzioni per l’uso, uguale come  facevano i suoi colleghi medici con i farmaci. Tuttavia, c’era una piccola differenza nel caso del dottor Jennings, le sue nuove ricette stavano lanciando nel mondo un nuovo grande movimento  della Salute e la Scienza dell’Igienismo stava vedendo i suoi albori. Dal 1822, all’età di trentaquattro anni, cominciò a dare ai suoi pazienti degli innocui placebo, dicendo loro di prenderli con un bicchiere d’acqua, in determinate ore del giorno. 

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Seguiva consigliando che durante questa cura non dovevano prendere nessun tipo di cibo, altrimenti le pillole non avrebbero funzionato. Inoltre chiedeva loro di fare questa cura per alcuni giorni, e passato questo tempo,  di ritornare per un controllo. Una volta che il medico effettuava il controllo del paziente, questi poteva porre fine alla cura, o continuarla ancora per alcuni giorni.

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Con la nuova strategia avviata dal Dr. Jennings, i suoi pazienti cominciarono a migliorare. E mentre questi  recuperavano la salute e prosperavano, i pazienti degli altri medici stavano riempiendo i loculi dei cimiteri. Da quel momento si sparse la sua fama ovunque, e gli ammalati iniziarono ad arrivare a lui da ogni parte del mondo.  

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Sistema del “No-Farmaco” e metodo del “Non Fare Nulla”

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Il successo che il dottor Jennings ottenne attraverso il suo sistema del “No-Farmaco” sorprese i suoi pazienti, i suoi colleghi ed anche se stesso. Saggiamente, egli non rivelò a nessuno i suoi “segreti”, ma cominciò a cercare le ragioni scientifiche  che avevano reso possibili queste guarigioni.  Chiamò i suoi  trattamenti come il metodo del ‘Non Fare Nulla’, nel frattempo diceva che la sua cura si  basava sulla somministrazione di pillole e sciroppi la cui composizione era segreta e doveva rimanere sconosciuta. Queste pillole di pane giunsero ad essere considerate dal popolo come pillole con magici poteri  curativi.

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ORTOPATIA

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Da questo inizio, poco chiaro anche a lui stesso, il dr. Jennings cominciò a elaborare alcune regole, basandosi sulle sue osservazioni ed esperienze. Il Sistema che emerse dalle sue ricerche lo denominò “Ortopatia” o azione corretta. Formulò molte delle “Leggi” fondamentali della vita e denominò alcune di loro come di seguito:

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La legge dell’azione, vale a dire la necessità dell’attività fisica del riposo (sonno).

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La legge del riposo, vale a dire la necessità del riposo e del sonno.

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La legge dell’economia, che  emerse dalla osservazione fatta dal modo in cui il corpo gestisce le sue energie vitali.

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La legge della distribuzione fisiologica, vale a dire, come il corpo somministra le energie vitali a tutti gli organi  in maniera adecuada.

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La legge della stimolazione, come il corpo accelera le sue attività fisiologiche fino a raggiungere un livello frenetico quando si introduce nel corpo una sostanza tossica o velenosa. Corrisponde a suonare il campanello d’allarme per un pericolo già in atto.

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La legge dell’accomodamento, come il corpo si adatta  ai veleni, ai farmaci e alle sostanze tossiche, diminuendo la sua resistenza vitale e  proteggendosi dagli effetti nocivi delle tossine. Il corpo crea progressivamente un meccanismo di difesa, simile ad un esercito che funge da barriera difensiva agli attacchi dei nemici.

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La legge della limitazione, vale a dire, la prevenzione dai rifiuti dell’energia vitale da parte della natura. La conservazione delle energie vitali.

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La legge dell’equilibrio, cioè, la rivitalizzazione delle parti e delle facoltà più indebolite, quando un organismo  malato ha recuperato la salute.

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La causa delle malattie è dovuta alla diminuzione dell’Energia Vitale del corpo

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Il Dr. Jennings osservò che la malattia non sorgeva  a causa di un attacco esterno da parte di qualche entità malvagia, ma che aveva come origine un calo dell’energia vitale del corpo, oppure,  quando questo calo si verificava perchè l’energia veniva dirottata dal corpo per il perseguimento di altri scopi più  urgenti ed importanti ai fini della stessa sopravvivenza dell’organismo. Partendo da questo nuovo punto di vista, egli affermò che la causa della malattia non era altro che la riduzione dell’approvvigionamento energetico del corpo. Le sue convinzioni erano corrette, tuttavia la mancanza di seguaci che avrebbero dovuto costruire sui pilastri che egli aveva posto, lasciavano incompleta la sua opera. Comunque, nonostante questo, possiamo affermare senza timore di errore, che il dottor Jennings deve essere considerato come il padre dell’Igienismo o Igiene Naturale, dato che fu il primo a tentare di sviluppare uno studio sistematico della fisiologia della salute e della malattia.

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Note:

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Dopo quindici anni di attività medica senza uso di farmaci, il dr, Jennings non riuscì più a mantenere il suo segreto e  pensò bene di rivelarlo al mondo. I suoi  colleghi medici rimasero sorpresi e sconcertati da queste rivelazioni, alcuni suoi pazienti arrivarono al punto di denunciarlo come impostore per essere stati ingannati, ma la maggioranza di essi – benché confusa dal trucco (farmaco=placebo) usato per guarirli – lo incoraggiò a continuare, dicendogli: “Se lei riesce a guarirci senza medicine può continuare a rimanere il nostro medico”. Il Dr. Jennings continuò dunque il suo lavoro, affermando che il sistema basato sui farmaci era sbagliato, perché questi ultimi – invece di curare la gente – in realtà ostacolavano la guarigione o trasformavano la malattia originaria in malattia generata dai farmaci (malattia iatrogena).

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“Non c’è alcuna forza curante al di fuori del corpo” 

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Elaborò quindi un modello terapeutico in cui la malattia ed i suoi sintomi (sotto forma di febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea, ecc…) non sono altro che gli sforzi del corpo per liberarsi dalla tossiemia. L’Università di Yale gli conferì una laurea ad honorem come riconoscimento del grande successo che ottenne sostituendo le pillole con i placebo. La malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione. “Non c’è alcuna forza curante al di fuori del corpo.”  Il dr. Isaac Jennings ricordava sempre: “Non potrai mai far star bene il tuo corpo se lo avveleni. Venticinque anni in cui ho prescritto farmaci e 33 anni in cui non ne ho prescritti mi hanno fatto arrivare alla conclusione che i farmaci sono inutili e nella maggior parte dei casi dannosi, e questo vale per tutti coloro che vogliono conoscere la verità.” 

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Conclusione: La natura non ci abbandona mai

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Quando permettiamo all’Intelligenza Interna che tutti abbiamo dentro di noi, in ogni nostra cellula, di agire liberamente, allora comincia a svilupparsi in noi  un sistema di protezione della vita già geneticamente programmato in noi, il cui compito è quello di pulire e riparare i danni che procuriamo al nostro corpo, per quanto è ancora possibile. Il Sistema Immunitario inizia a sviluppare una messa a punto dell’apparato corporeo, un’armonizzazione energetica di tutti gli organi del corpo. Ma questo si verificherà solo se “lasciamo fare” al corpo. Questo “Lasciar fare” al corpo comincia quando si decide di nutrirsi consapevolmente  di una maniera sana e compatibile col nostro apparato digerente, mettendo da parte quanto più possibile, tutti i comuni e contaminanti alimenti tossici forniti dalla nostra industria alimentare.

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Disintossicazione generale di ciascun organo del corpo

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Questa operazione apparentemente semplice permetterà al corpo di reindirizzare lo spreco giornaliero di energia per una disintossicazione generale di ciascun organo del corpo. Questo fenomeno naturale si prenderà il suo tempo, possono essere giorni, mesi o anni, a seconda di quanto il corpo è intossicato o danneggiato. Ciò potrebbe causare la disperazione in alcuni, abituati alle soluzioni rapide ed alle vie della medicina moderna, che considera “guarita la malattia”, quando il sintomo scompare. Per la Natura, queste non sono soluzioni reali, prima o poi ci sarà presentato il conto e questo si manifesterà con gli stessi problemi di prima, o peggio, con un qualcosa di più terribile e inquietante, che in alcuni casi andrà oltre la comprensione umana. Ma quando si cammina nel rispetto delle sue Leggi, la Natura non ci abbandona mai.

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Sebastiano.

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PRINCIPI DI IGIENISMO NATURALE PER UNA SALUTE MIGLIORE


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 IGIENISMO NATURALE, ALIMENTAZIONE E SALUTE

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La maggior parte delle persone quando parlano di Igienismo Naturale si concentrano solo su una dieta a base di vegetali crudi, dimenticando l’essenza della filosofia igienista e sottovalutando l’influenza che può avere uno stile di vita fatto di sane abitudini per mantenere un’ottima salute fisica, mentale e spirituale.

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L’Igiene Naturale non significa soltanto mangiare crudo

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L’IGIENISMO  è una Filosofia di vita che ti insegna a capire che cosa è la malattia e a rispettare le Leggi Naturali che regolano la salute, attraverso modi di vivere che rispondono alle esigenze di auto-guarigione della vostra mente e del vostro corpo. Molte persone dicono di essere igienisti, perché seguono una dieta vegetariana crudista, ma continuano a credere che le malattie  siano causate dai virus  e che i farmaci siano necessari per curarsi. Si può anche continuare a mangiare crudo, ma se non si tengono in debito conto i principi fondamentali dell’Igiene Naturale, semplicemente non si sta praticando l’Igienismo.

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Herbert Shelton

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Il celebre medico igienista americano Herbert Shelton definì magistralmente l’Igienismo, così: “Le Leggi della Natura, le Verità universali e i Principi della Scienza, sono così sicuri,  fissi e immutabili sia in relazione alla salute che in relazione a qualsiasi altra cosa. L’Igiene Naturale è quella branca della Biologia che indaga e applica le condizioni da cui dipendono la Vita e la Salute, ed i mezzi con i quali mantenerla o recuperarla quando essa viene compromessa.”

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La malattia acuta

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Il messaggio principale della Filosofia Igienista è che i nostri corpi sono auto-guarenti, che il nostro Sistema Immunitario è costantemente focalizzato per rimanere sano, e che la salute è lo stato di normalità di tutti gli esseri viventi, compresi gli esseri umani. Solo quando non seguiamo le norme più elementari della salute, attraverso uno stile di vita adatto alla nostra biologia fisica e mentale, e quando non  soddisfiamo alle più naturali necessità del nostro corpo fisico, mentale e spirituale, allora è quando la malattia si sviluppa, e le sue prime fasi sono di manifestazione acuta (raffreddore, vomito, diarrea, febbre, bronchite, sinusite, appendicite, ecc.). Lo scopo per cui il corpo sviluppa una malattia è quello di rigenerarsi, e la cosa migliore che può fare  è di eliminare l’eccesso di tossine che stanno compromettendo il suo benessere.

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La malattia cronica

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Ma se una persona continua a persistere nel suo insano stile di vita, la malattia si va a complicare e può diventare cronica (malattie croniche sono: Asma, diabete, malattie reumatiche, osteoporosi, malattie cardiovascolari, del sistema immunitario, cancro, ecc). Questo significa che il corpo non ha più abbastanza vitalità per difendersi e che l’eccesso di tossine sta facendo degenerare l’intera struttura del corpo. Le malattie non ci attaccano dall’esterno, non sono contagiose, siamo noi che le  creiamo e le sviluppiamo come difesa contro la tossiemia dilagante. Quello  che è  veramente contagioso e patologico  è il nostro modo di vivere innaturale. 

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La Medicina Ortodossa

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La medicina ortodossa si concentra soprattutto sul nome da dare ad una patologia, sull’identificazione dei sintomi che accompagnano questa patologia, su come eliminare questi sintomi, dimenticandosi completamente di indagare sulle cause che provocano la malattia. Si concentra sulla soppressione dei sintomi della malattia senza conoscerne le sue vere cause, mettendo in atto terapie che avvelenano il corpo con i farmaci ed indeboliscono ancor di più la reazione del Sistema Immunitario.

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L’Igiene Naturale ci insegna invece il cammino per rimanere in Salute ed per conoscere le cause della malattia. Se il vostro stile di vita tiene conto di questi principi vitali, allora siete un igienista anche se la vostra dieta non è completamente crudista!

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Principi e Filosofia dell’Igienismo Naturale

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L’IGIENISMO è convinto che la vita deve essere piena di bellezza, bontà e felicità.

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La salute è la normalità

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L’IGIENISMO   ritiene che gli esseri umani sono per natura buoni, onesti e virtuosi, e che troveranno il massimo benessere vivendo con uno stile di vita quanto più prossimo alle Leggi Naturali.

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L’IGIENISMO  crede che uno stato di eccellente benessere psico-fisico rappresenta la normalità per gli uomini, ed è imprescindibile per realizzare i più alti ideali umani.

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L’IGIENISMO si occupa di studiare tutto ciò che è  relazionato alla ricerca del benessere e della Salute degli esseri umani.

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L’IGIENISMO  è l’unica Scienza che opera in armonia con le Leggi della Natura. E’ considerato perciò  una Scienza Naturale, sia per quanto riguarda la Filosofia che l’Etica,  ed è una benedizione per l’umanità.

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Il corpo umano è un organismo   autosufficiente

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L’IGIENISMO  riconosce che il corpo umano è un organismo  totalmente autosufficiente, che si auto-dirige, si auto-costruisce, si auto-guarisce e preserva se stesso da ogni anomalia. Inoltre, se accudito in tutte le sue esigenze naturali, è in grado di funzionare perfettamente, completamente libero da ogni malattia. Tra questi bisogni è necessario evidenziare l’aria fresca, acqua pura, il riposo e il sonno, cibo sano, l’igiene del corpo, una temperatura adeguata, la luce del sole, esercizio fisico, lavoro costruttivo, equilibrio emotivo, autocontrollo, attività ricreative e un’ambiente piacevole intorno a sè.

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L’uomo è vegetariano per nascita

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L’IGIENISMO  crede che gli esseri umani sono per natura  adatti a una dieta totalmente vegetariana prevalentemente crudista, a base di frutta e verdure, noci e semi, e vegetali commestibili, mangiati in combinazioni compatibili,  nel suo stato più puro, fresco e naturale. Pesce, carne, uova, latte e derivati sono alimenti tossici per l’uomo, e sono la causa principale delle malattie.

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La Tossiemia è la causa principale delle malattie

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L’IGIENISMO  afferma che le malattie sono causate da stili di vita malsani, e particolarmente da alimentazione inadeguata. La malattia si manifesta con una diminuzione di energia nervosa e con la conseguente tossiemia. Questa insufficienza di energia può verificarsi a causa di stress, di abusi di ogni tipo, di deficit eccessivo degli elementi necessari per la vita, o della contaminazione dell’organismo con la somministrazione di sostanze estranee come droghe e farmaci. Pertanto, il recupero della Salute si ottiene solo interrompendo le sue cause malefiche e ristabilendo le condizioni favorevoli per la guarigione.

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L’IGIENISMO  riconosce che il riposo ed il digiuno sono  gli strumenti più favorevole affinchè un corpo infermo si  purifichi dalle tossine e possa recuperare il suo stato di salute.

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L’errore di curare i sintomi della malattia

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L’IGIENISMO  insegna che il benessere ideale può solo essere raggiunto e mantenuto attraverso un modo biologicamente corretto di vita, e che questa non è affatto un’arte medica o una terapia di guarigione. Considera un grande errore  l’idea che i sintomi della malattia possano essere prevenuti o eliminati per mezzo di sostanze farmacologiche, senza conoscerne le vere cause.

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Per questo motivo, L’IGIENISMO  condanna fermamente tutti i farmaci, i medicinali, i vaccini e i vari trattamenti e terapie, in quanto  nuocciono alla salute interferendo con i processi autocurativi del corpo e contribuendo ad avvelenarlo ed intossicarlo sempre più.

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Piena libertà di scelta terapeutica

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In breve, L’IGIENISMO  considera il corpo e la mente come il santuario inviolabile dell’uomo, in grado di autoguarirsi naturalmente, quando coadiuvato come merita. Allo stesso modo, afferma che ogni individuo ha il diritto inalienabile di godere di un corpo puro e incontaminato, di essere libero da coercizioni mediche e da controlli invasivi ed anormali, ed ha la piena libertà di scelta terapeutica sul come adempiere alle sue necessità di salute, come un membro responsabile della società.

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Sebastiano.

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IL NODULO AL SENO


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IL CALVARIO FEMMINILE DEL NODULO AL SENO

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LETTERA A VALDO VACCARO

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UN GRIDO D’AIUTO E LA SPERANZA PER UNA SOLUZIONE NATURALE

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Gentile dr Vaccaro, ho deciso finalmente di scrivere il mio grido d’aiuto. Vorrei farle tanti complimenti per quello che fa per NOI.  Ed anche perché lo fa gratuitamente. Trovo tutto questo meraviglioso. Non lo fa più nessuno, credo. Vorrei passare subito al problema, anche se sono emozionata e non so da dove incominciare. Chiedo scusa per eventuali errori, ma non sono italiana, e non è semplice per me. Ho scoperto il suo blog solo una settimana fa, frugando tra la rete e cercando una soluzione NATURALE per la mia salute.

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IL NODULO AL SENO E TRE MESI DI INENARRABILE ANGOSCIA, TRA MAMMOGRAFIE, ECOGRAFIE ED AGHI ASPIRATI

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A Settembre ho scoperto di avere un nodulo al seno, molto doloroso e di colore rosso. Il dolore era simile a quello che noi madri proviamo col seno pieno di latte, finchè il nostro bebè non ce lo svuota poppando. Mi sono precipitata in ospedale e mi hanno fatto fare mammografia, ecografia e 3 aghi aspirati. Non sto a dire tutto il mio dolore fisico e psicologico. I medici hanno subito pensato a un tumore, ma l’ago aspirato diceva che era solo materiale infiammatorio. Dopo tante lacrime, che sollievo!

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LA MASTITE, LA SENOLOGA, L’INCISIONE E IL PUS

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Hanno pensato a una mastite, perché nel frattempo l’infezione stava smaltendosi. Era doloroso, ma mi sentivo liberata dall’angoscia. Ho anche raccontato in ospedale dei cataplasmi di ricotta, alternati a cataplasmi di argilla, che avevo fatto a casa, ma i medici mi hanno sgridata per questo. Poi  ho incontrato una brava senologa che ha deciso di farmi una piccola incisione per incrementare la fuoriuscita del materiale. Sembrava che tutto andasse bene. Invece il pus continuava ad uscire, mentre il nodulo rimaneva al suo posto. Alla fine non si sa cosa io abbia veramente.

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DUBBI, RIPENSAMENTI, PRELIEVI, ESAMI ISTOLOGICI

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Mi sono ritrovata perfettamente in una delle sue mail dove scrive che i seni vengono maltrattati (tesina Cisti. Noduli, gozzi e tanti bei seni da preservare, del 22/6/10). Ho sofferto tanto perché, ogni volta che andavo in ospedale, mi affondavano le forbici dentro il seno senza tanti complimenti, senza anestesia, per far drenare il nodulo!  Siccome il nodulo stava sempre lì, la ferita era sempre aperta, e il pus usciva sempre di meno, i medici hanno pensato ad altre malattie e non hanno escluso più nemmeno il tumore.

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NIENTE TUMORE E NIENTE TUBERCOLOSI, MA UN NUOVO APPUNTAMENTO COL BATTICUORE PER IL 12 GENNAIO

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Di nuovo prelievi di tessuto per l’esame istologico e per la tubercolosi! La risposta finale dell’esame istologico è arrivata, confermando che non si tratta di tumore. L’esito dell’esame per la tubercolosi non è ancora arrivato. Ma le radiografie al torace, fatte nel frattempo, confermano che i miei polmoni sono sani. L’ultima sforbiciata l’ho subita mercoledì 22 dicembre. La dottoressa ha notato che il nodulo è ridotto, ma solo leggermente, cosa che avevo notato anch’io. Mi ha detto di ritornare il 12 gennaio. La ferita si sta intanto chiudendo. Ho anche preso 3 antibiotici in questo periodo. Ho il terrore solo a pensare che me la possano riaprire in tale occasione.

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HO GIA’ DECISO DENTRO DI ME DI VOLER GUARIRE DA SOLA

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Infatti ho già deciso, dopo tutta questa angosciante trafila, che voglio guarire da sola. La senologa mi ha sempre detto che sono giovane e che non vorrebbe sottopormi all’intervento. Ma, se non guarisce da solo, lo deve per forza fare.  Altri medici del team volevano togliere subito il nodulo.  Quindi ho apprezzato il suo tentativo di provare altre vie, per risparmiarmi l’operazione chirurgica.

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DA DUE SETTIMANE SONO VEGETARIANA, E HO GIA’ LA SENSAZIONE CHE IL NODO SI STIA SCIOGLIENDO

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Da due settimane non mangio carne, nonostante sia sempre stata una consumatrice di prodotti animali. Ho cominciato a farlo per motivi religiosi, provando a rispettare la mia religione ortodossa, che richiede di non mangiar carne prima di Natale. Poi ho scoperto il suo blog, e a Natale non ho toccato nulla di proibito. Non è stato poi così difficile. Basta volerlo. Mia madre ha cucinato tutte cose tradizionali che a me piacciono moltissimo. Nonostante ciò ho rinunciato ben volentieri e, da ieri 27 Dicembre, sto mangiando soltanto frutta, verdura e castagne. E anche un po’ di pane. Ho la sensazione che il nodo si stia pure sciogliendo.

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CHE SIA SOLO UN ASCESSO?

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Tornando all’ultima visita, nessuno ha saputo dirmi cos’è questo nodulo. La senologa ha detto che per lei è solo un ascesso. Anche lei pensa che si tratti solo di un ascesso? La prego di rispondermi. Oppure, se è troppo impegnato, la prego di darmi un link con la dieta che mi consiglia. Voglio provare. Non voglio più vedere quelle forbici maledette che entrano nel mio seno.

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DALLA ROMANIA ALL’ITALIA, CON DIVERSI SEGNALI PERSI PER STRADA

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Al mio paese si mangia tantissima carne. Quella di maiale in particolare. E’ da 10 anni che sto in Italia e devo dire che IL CIELO mi ha mandato tanti messaggi che io non ho ancora capito bene. Forse riuscirò a interpretarli questa volta. Nel 2003 ho fatto amicizia con una ragazza stupenda. Era vegetariana solo per amore verso gli animali. Ho cominciato a riflettere e ho subito rinunciato alla carne di coniglio, di agnello e di mucca, ricordandomi quanto erano belli e docili questi animali quando li vedevo da mia nonna in Romania, e davo loro il biberon d’inverno. E mi sono pure ricordata di quanto piangevano queste bestiole quando mio zio preparava gli attrezzi di macellazione, e loro capivano in anticipo che lui stava preparandosi alla loro uccisione. 

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UN PROBLEMA DI CALCOLI ALLA COLICISTE IN FASE POST-PARTO

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Nel 2006, un mese dopo il parto, ho avuto delle coliche molto dolorose. Si trattava di coliciste. I medici mi hanno detto che era piena di calcoli e che dovevo asportarla. Ho letto qua e là e ho capito che tutto dipendeva dall’alimentazione.
Avrei dovuto fare l’intervento all’istante perché le coliche sono rischiose, ma io volevo allattare mia figlia e ho rifiutato. Ho rinunciato a tutto quello che era grasso. Niente carne, niente olio, nemmeno quello di oliva, per non avere coliche e arrivare ad almeno 6 mesi di allattamento.

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L’ALLATTAMENTO DELLA BAMBINA E L’ESPERIENZA VEGETARIANA

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Quando mia figlia aveva 6 mesi, mi hanno tolto la coliciste. Ma avevo lasciato un bel po’ del mio latte nel biberon, e ho sperato tanto che al mio ritorno dall’operazione, mia figlia volesse ancora il latte mio. E così è stato. Quello era stato un altro segnale. A significare che si può stare benissimo senza carne, e che potevo avere un latte buono mangiando naturalmente quello che la terra offre. Ed ero anche dimagrita in modo positivo. Mia figlia ha preso poi il latte fino ai 2 anni e mezzo. In tutti questi anni ho sempre pensato agli animali, alle loro sofferenze, ma senza mai rinunciare totalmente alla loro carne. Spero che ora sia davvero la volta buona.

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LE CHIEDO DI AIUTARMI A GUARIRE DA SOLA, SENZA INTERVENTI CHIRURGICI

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Tornando al mio problema, la prego di darmi una soluzione. Vorrei tanto guarire da sola. Le mie paure non sono più così forti, grazie anche al pensiero positivo. Ho letto da qualche parte che i semi di lino possono far ridurre i noduli del seno. Lei cosa ne pensa? Non so cosa dirle ancora di me. So solo che ho tanta stima del suo lavoro, e non so come ringraziarla per quello che scrive. Vi ho anche trovato qualche soluzione valida per mia madre e la sua tiroide, ed anche per l’acne di mia sorella. Le auguro un anno stupendo e le mando un grande abbraccio! Nikol.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO  

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SONO CERTO CHE SAPRAI SUPERARE QUESTO BRUTTO MOMENTO

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Ciao Nikol, molto chiara e dettagliata la tua esposizione. Sono convinto che tu abbia la stoffa per guarire da sola. Non sei solo giovane, e pertanto reattiva, ma anche motivata. Chi più di una giovane madre ha buone ragioni per vivere sana e integra accanto alla sua creatura? Non ti manca poi un pizzico di cultura animalistica, e questo ha pure la sua importanza.

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UN ANIMALISTA, O ANCHE UN BUON CRISTIANO, NON MANGIA CARNE, NE’ SOTTO NATALE NE’ MAI

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Quello che ti è mancato finora è la coerenza. Ami gli animali. Li hai visti e li hai accarezzati. Li hai persino alimentati col biberon da ragazzina. Non puoi amarli ed ammazzarli contemporaneamente. Occorre fare scelte precise nella vita. 
Non puoi stare su entrambe le sponde del fiume. Prendi una decisione e sia solo quella.

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NON ESISTONO PUNTI DI INTESA E DI COMPROMESSO TRA L’IGIENISMO E LA MEDICINA ODIERNA.

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NESSUNA DIFFICOLTA’ INVECE CON IPPOCRATE, CON GALENO E LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA.

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Anche in tema salutistico devi fare una scelta di campo netta e rigorosa. Se stai in campo medico, coi tempi che corrono, non puoi praticare nel contempo l’Igienismo. Troppo lontane le posizioni praticamente su tutto. Trovare oggi un compromesso coerente e armonizzato con la medicina sarebbe come pensare a una convivenza pacifica tra l’acqua e il fuoco. Se scegli l’igienismo devi dimenticarti di operazioni, visite, radiografie, mammografie, ospedali, senologhe, farmaci e vaccini, pensando invece a mettere assieme velocemente una adeguata cultura igienistica in alternativa a quella medica.

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UNA CONTESTABILISSIMA ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA

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Già hai pagato un pesante pedaggio alla medicina invasiva e violenta, quando ti hanno asportato da incompetenti la cistifellea. Non ho nessun timore ad usare il termine incompetenza, che mi pare anzi troppo diplomatico ed eufemistico. Il termine alternativo a incompetenti potrebbe essere solo quello di irresponsabili.
Se pensi che con un digiuno e un paio di settimane di dieta crudista ti saresti liberata dei calcoli e avresti mantenuto possesso del tuo sacro organo chiamato colicisti o cistifellea, ti verrà la voglia di mangiarti le dita. La cistifellea è un organo di straordinaria importanza al pari del fegato, e non certo qualcosa messa lì per sbaglio a fare la bella statuina. 

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SEI GIA’ PASSATA SOTTO I MUTILATORI DI REGIME, E NON TI SERVE ALCUNA REPLICA

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E’ vero che se asporti il fegato una persona defunge, mentre se le asporti la coliciste no. Nemmeno se le asporti un occhio o una gamba non muore.
Asportare la cistifellea significa inequivocabilmente togliere qualità e quantità alla vita di una persona. In pratica, cara Nikol, sei già passata sotto i mutilatori di regime. E qui ti mando alcune tesine sul sistema epatico: Fegato e cistifellea, nobili ghiandole vegane, del 26/11/10, Fegato, cistifellea e digestioni faticose, del 25/8/10, La disinvolta asportazione della cistifellea, del 21/8/10, e Calcoli alla cistifellea, del 21/9/10.

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LA CHIRURGIA NON E’ L’EVOLUZIONE MA IL FALLIMENTO DELLA MEDICINA

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La chirurgia mondiale si diverte a giocherellare con gli organi della gente in base al cosiddetto indice di asportabilità. Per anni, i medici hanno pensato a un grado di asportabilità 100% per le tonsille e per l’appendice, accorgendosi solo di recente che queste operazioni rappresentano una pericolosa menomazione del sistema immunitario. Gli interventi di asporto non sono operazioni ma menomazioni. Il dr Oliver Wendell Holmes (1809-1894), professore di anatomia ad Harvard e fondatore della Corte Suprema Americana, famoso per voler mandare in fondo al mare tutti i farmaci e tutta la materia medica, disse anche che La chirugia simboleggia non l’evoluzione ma il fallimento della medicina.

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LA SINERGIA DEL CORPO UMANO E’ UN TABU’ PER CERTI MEDIOCRI SPECIALISTI, IPNOTIZZATI DAL CONCETTO DI UN ORGANISMO SUDDIVISO IN TANTI COMPARTIMENTI STAGNI

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In questi ultimi anni, hanno preso di mira tiroide, ipofisi, timo, cistifellea e milza, pensando di fare il buono ed il cattivo tempo col corpo umano. I chirurghi, come tutti gli specialisti, non prendono mai in considerazione il funzionamento sinergico dell’organismo, dove tutte le parti hanno precise ed insostituibili funzioni e dove tutte le parti sono collegate ed armonizzate, per cui vanno religiosamente rispettate. Se la natura ha dotato il fegato di una ghiandola associata di nome cistifellea, lo ha fatto per buoni motivi, e non certo per errore o tanto per farlo.

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NON CONDIVIDO AFFATTO LE POSIZIONI DELLA TUA SENOLOGA

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Non sono d’accordo nemmeno con la senologa che ti sta curando, e col suo modo di ragionare, pur essendo lei di un piccolo gradino superiore ai colleghi che ti avrebbero bisturizzata seduta stante. Vuole salvarti il seno, ma se il nodulo non guarisce da solo ti manda sotto i ferri. E’ forse questo un modo logico di ragionare? Assolutamente no. Questa non è medicina intelligente ma terrorismo medicale.

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ASCESSO O TUMORE, CHE DIFFERENZA FA? E’ SEMPRE OPERA LOGICA E SMONTABILE DEL SISTEMA IMMUNITARIO.

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Mi chiedi se penso che si tratti di un ascesso, condividendo la sua opinione?
Potrebbe anche essere. Un ascesso è una raccolta di pus o di materiale puriforme in una cavità formatasi nei tessuti, accompagnata da infezione batterica. Ma in realtà che differenza fa? Tumore, ciste, ascesso, escrescenza, crosta. Trattasi sempre di formazioni sintomatologiche che nascono da qualcosa che sta a monte. Tutte innocenti e risolvibili con un processo di detossificazione chiamato digiuno.

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Mi chiedi se i semi di lino riducono i noduli. Assolutamente no. Niente e nessuno riduce i noduli, all’infuori di un sistema immunitario da riattivare mediante una perfetta detossificazione, sostenuta da una coerente alimentazione vegana, inclusiva dei semi di lino, che troverai tra gli alimenti da me raccomandati in fondo a questa tesina.

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LE DONNE VANNO AMATE E RISPETTATE, E NON RIDOTTE IN STRACCI

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Già una leggera manipolazione del seno è pericolosa, figurarsi aprire un seno ed amputarne una parte, scive Herbert Shelton, su Tumori e cancri. Le operazioni al seno non sono così semplici e innocenti come la medicina vuol far credere. Comportano frequentemente conseguenze gravissime, e a volte anche la morte. Le donne così vengono ridotte in stracci di persone. Spesso i tumori sono poi recidivi. Se un seno viene asportato, compare un tumore anche nell’altro.

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IL PARAOCCHI IN SALA OPERATORIA

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I medici non pensano mai alle cause di questi tumori. Li trattano come fossero idiopatici (esistenti di per sé) e non sintomatici (causati da qualcosa), cripto-genetici e non medico-causati. Mai che un chirurgo si ponga la fatidica domanda Perché ha la ghiandola infiammata? Il fatto che la donna abbia mangiato per anni al di là delle proprie capacità digestive ed assimilative, e che sia rimasta avvelenata cronicamente da tale eccesso, non è di alcun interesse per i chirurghi.

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Il fatto che ad ogni mestruazione i suoi seni fossero dolenti al tatto, e che tale stato abbia finito per diventare cronico, e che ne sia conseguito un indurimento, sfugge loro completamente. Il fatto che le abbiano tolto una ghiandola basilare come la coliciste, e che potrebbe essere intossicata proprio da questa menomazione, niente gli importa. Ciò che vedono è soltanto una enfiagione. Ciò che sanno è soltanto che bisogna tagliare.

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SOLO I TUMORI PRIVI DI FLUSSO SANGUIGNO PORTANO A CACHESSIA E METASTASI

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Il dr John Tilden (1851-1940), uno dei padri dell’igienismo ha espresso un concetto basilare di differenziazione tra tumore e cancro: Se il tumore non raggiunge quello stato d’indurimento che impedisce alla circolazione del sangue di raggiungere il suo centro, il tumore non ha ancora raggiunto lo stato canceroso.

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Dunque, se il tumore non rimane isolato dal circuito sanguigno e non è ancora avvenuta in esso alcuna decomposizione, la salvezza è vicina, sempreché il caso venga trattato oculatamente (con digiuno ad acqua distillata, e con susseguente adozione di dieta virtuosa).

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LA CACHESSIA E’ DISPERAZIONE, ANCHE SE IL DR MAX GERSON RIPESCAVA DEI CASI ESTREMI CURANDOLI CON DIETA CENTO PER CENTO FRUTTARIANA

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Quando invece il centro del tumore è colpito a morte, rimanendo isolato dal flusso del sangue, esso entra in decomposizione, venendo a mancare l’alimentazione e la pulizia da parte del sangue. Il passaggio della materia purulenta conseguente nel resto dell’organismo produce una rapida cachessia.
Ed è a questo stadio della malattia che le speranze svaniscono, in quanto c’è diffusione del pus e creazione di metastasi in diversi punti del corpo. La cachessia è disperazione. Ma la natura aveva abbondantemente messo sull’avviso il paziente. La natura non è avara di avvertimenti e di luci rosse.

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GONFIORI, ASCESSI E TUMORI SI AUTOLIDONO E SPARISCONO DA SOLI. BASTA CHOIUDERE IL RUBINETTO DEI VELENI E DETOSSIFICARE IL SANGUE.

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Tali gonfiori, o tumori, o qualsiasi cosa essi siano, spariscono da soli, senza bisogno di cure. La correzione drastica del modo di vivere pone fine alla tossiemia, all’avvelenamento del sangue, nonché all’intossicazione intestinale, ovvero ai fattori che hanno causato i gonfiori stessi. Dire invece a una donna che ha un cancro, significa sconvolgerla e distruggerla, angosciarla ed annientarla. 
Una persona terrorizzata può già morire di quello. Le può venire un vero cancro solo per quello.

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CERCA DI ACQUISIRE IGIENISMO E DI PERDERE MEDICALISMO 

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Ti posso intanto ricordare i miei due libri in circolazione, editi dal Gruppo Anima di Milano, e il http://www.valdovaccaro.blogspot.com, da cui prendo per l’occasione una trentina di tesine e te le mando in allegato.

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DIGIUNO DI 3-5 GIORNI E SEMIDIGIUNO FRUTTARIANO

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Posso anticiparti che devi semplicemente puntare a una detossificazione generale dell’organismo, partendo con un digiuno di almeno 3 giorni, preferibilmente 4-5 giorni, con riposo assoluto a letto e acqua leggera a volontà, oppure con acqua più spremuta di limone senza zucchero. Poi ti fai 3 giorni di alimentazione fruttariana, con agrumi di mattina, melograni o kaki a metà mattina, banane e ananas a pranzo, kiwi o uva nel pomeriggio, mele o pere a cena, con qualche mandorla o qualche noce volendo. Puoi anche assumere, al posto della frutta di metà mattina, un centrifugato di carote, sedano, ananas e zenzero, oppure di bietole e mele, oppure di rape, topinambur e mele.

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I RISULTATI ARRIVERANNO RAPIDAMENTE

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Alla fine di tale settimana detossificante, parti con una dieta vegana tendenzialmente crudista, tipo quella contenuta nella tesina Quando è il medico a chiedere aiuto, personalizzandola un po’ e adattando lo schema alle tue esigenze, alle tue possibilità e ai tuoi gusti, ma senza stravolgerla troppo. Già con queste mosse comincerai ad ottenere dei risultati. Se questo non bastasse, ovvero se tu avessi ancora dei problemi al seno, puoi rifare una seconda seduta di digiuno, identica alla prima, dopo uno o due mesi.

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SOSTANZE CHE PROVOCANO I TUMORI E SOSTANZE CHE LI DISSOLVONO

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Prendi nota comunque che per tutte le forme tumorali, per tutte le cisti, per tutti i noduli, per tutte le escrescenze di qualunque tipo ed origine esse siano, ci sono sostanze in grado di favorirle e di provocarle come le carni bianche e rosse, i latticini, il tabacco, il caffe, il sale, lo zucchero (non quello della frutta viva, che niente ha a che vedere con lo zucchero sintetico), le bevande gassate.

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Ma ci sono anche sostanze in grado in grado di annientare ed esorcizzare i tumori. Le bevande fresche e vitali derivanti dalla frutta e dalle verdure crude, cariche di clorofilla, di glucosio vivo e mineralvitaminizzato rappresentano il massimo come cura antitumorale.

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ALTRI IMPORTANTI RIMEDI DELLA NATURA

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In particolare il succo d’uva fresco, specialmente quello da uva da vinificazione, ha poteri eccezionali contro ogni forma di tumore. Anche il succo di cavolo-patata-carota-zenzero ha grande reputazione. Esistono pure rimedi erboristici, come la salvia, la piantaggine (i conigli la consumano avidamente e non a caso sono sanissimi), l’aglio, la radice della fitolacca (specifica per il tumore al seno), il cavolo grattugiato e i ravanelli (e tutte le radici piccanti), e tutti i germogli.

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LA DIETA ANTI-CANCRO NON PUO’ CHE ESSERE BASSO-PROTEICA E BASSO-LIPIDICA, SULLA FALSARIGA DI QUANTO INDICATO DAL NOSTRO IMMENSO MAESTRO PITAGORA

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La dieta anticancro per eccellenza è la dieta fruttariana crudista, come ampiamente dimostrato anche fuori dal campo igienistico, col dr Max Bircher-Benner (1867-1939) e dal dr Max Gerson (1891-1959). E’ estremamente importante che la dieta sia di tipo basso-proteico, in conformità a quanto auspicava Pitagora. I semi di lino e di sesamo, ed anche il loro rispettivo olio, sono pure da includere tra i rimedi anti-tumore.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  http://valdovaccaro.blogspot.it/

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AUTOINTOSSICAZIONE del COLON e DISINFORMAZIONE MEDICA


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SALUTE E COLON

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COLITE

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Uno dei maggiori specialisti mondiali nel settore della gastroenterologia è sicuramente il dr Bernard Jensen, che nel suo Hidden Valley Health Ranch, a Escondido-California, ha ospitato negli anni scorsi malati di ogni parte del mondo, insegnando loro ad alimentarsi come si deve e a guarire dai loro problemi all’intestino e soprattutto al colon. Nel suo peregrinare intorno al mondo, Jensen si rese ben presto conto che nel colon sta la radice di tutte le malattie umane, ed anche la radice del benessere, quando tutto fila liscio.

 

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AUTOINTOSSICAZIONE

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Chi ha il colon a posto è una persona toccata dalla benevolenza divina, dalla salute, dalla vitalità, dal buonumore, dall’ottimismo a oltranza. Avere un corpo libero da tossine ti permette davvero di vivere in stato di invidiabile relax.

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L’autointossicazione è la fonte numero uno di miseria e decadimento fisico, una condizione che ci è dato spesso di vedere sotto i nostri occhi nella società odierna. L’autointossicazione deruba l’uomo della chiarezza di pensiero. Gli toglie la capacità di scelta e discriminazione, la capacità di giudicare con certezza. Gli porta disillusione, amarezza, caos finanziario e fallimento, oltre che mancanza di salute fisica. Sconfiggere l’autointossicazione può essere un compito lungo e difficile.

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I CINQUE CANALI DI ESCREZIONE

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Quando mangiamo cibi disintegrati, disidratati, devitalizzati, demineralizzati, devitaminizzati, de-enzimizzati, defibrati, decolorati, privi cioè delle loro caratteristiche naturali originarie e della loro acqua biologica, spalanchiamo l’uscio di casa nostra alle peggiori patologie, a problemi e a sofferenze. Essi non possiedono più la lubrificazione e l’umidità vitale necessaria a superare con disinvoltura ed efficacia il travagliato tratto intestinale.

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Nessun terapeuta e nessun medico al mondo dovrebbero azzardarsi a praticare la propria arte senza prima prendere cura maniacale dei nostri cinque canali di escrezione ed eliminazione che sono la pelle, il sistema linfatico, i reni, i polmoni e il colon.  

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VIVERE CORRETTAMENTE

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Se vivessimo tutti correttamente, non staremmo qui a parlare di queste cose. Il problema è che viviamo nella maggioranza dei casi da imbecilli e da dissennati, da autolesionisti e irresponsabili. Non mangiamo i cibi giusti. Non facciamo gli esercizi appropriati. Non traiamo vantaggio dall’aria pura che respiriamo.

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Non catturiamo i benefici raggi del sole le poche volte che c’è. Non pensiamo in positivo. Come possiamo pretendere, in tali condizioni, che la parte più preziosa del nostro corpo, ovvero il colon, funzioni a regola d’arte e non diventi un punto critico della nostra vita?

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Troppa gente con stili di vita stile zuccherino e caffè, stile hamburger e cola, finisce in ospedale, si fa curare e torna poi alle stesse ridicole abitudini… 

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Se vai in una clinica igienista, la prima cosa che pretendono è la lista delle cure e delle operazioni subite in precedenza, ovvero il curriculum medicale. Le prime cose citate sono le varie vaccinazioni, e un accenno alle demenziali abitudini di stoppare la nostra preziosa amica febbre.

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Invariabilmente segue l’asportazione delle tonsille, l’organo cioè preposto ad eliminare il catarro, il muco e gli acidi, nelle parti più delicate del corpo. L’unica parte del sistema linfatico che funzioni esternamente e che elimina gli umori e i veleni che il corpo non può utilizzare. Il terzo report cita l’appendice, altro pezzo nobile del tessuto linfoide.

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E con questo, all’igienista si rizzano i capelli. Ma come! Qui siamo proprio alla demenza! Qui abbiamo deciso di trasformare il nostro corpo da un apparato perfetto ed autopulente in una autentica pattumiera ambulante a vita!

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DISINFORMAZIONE MEDICA

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Non si può poi pretendere di mettere buon cibo pulito all’interno di un corpo carico di vecchia immondizia, e aspettarci per giunta dei buoni risultati. 

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E’ importante rendersi conto che il colon ha la struttura nervosa più povera e scadente di tutti gli organi interni. Non avendo nervi a sufficienza, non è in grado di segnalarci prontamente e compiutamente quanto succede al suo interno. Quando ti accorgi di avere un problema al colon, sei già praticamente nei guai.

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Esistono testi medici universitari che sostengono cose assurde ed imbarazzanti, come quella per cui un movimento intestinale ogni 5 giorni può essere considerato nella norma. Chi scrive queste sconcezze è uno stitico che produce libri per studenti stitici.

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Chi divulga da una cattedra universitaria queste autentiche puttanate, è il medesimo che poi va a insegnare che i minerali delle acque potabili e imbottigliate sono utili per la salute.

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E’ il medesimo che va poi a insegnare che il corpo umano ha bisogno di proteina nobile, di latticini carichi di buon calcio, di vitamina B12, di Omega-3 ittica, di ferro-eme, di cloruro di magnesio inorganico e di 2 litri di acqua al giorno, corredati da vaccini, farmaci, viagra e integratori, per funzionare al meglio.

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UN CORPO BOMBARDATO

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Quando le acque stagnanti e le tossine salate-zuccherate-caffeinizzate-nicotinizzate-cadaverinizzate-alcolizzate vengono depositate nel corpo ad un ritmo superiore alle nostre capacità organiche di tollerante resistenza e di auto-eliminazione, e quando uno dei citati cinque canali eliminativi lavora male e non a pieno regime, trouble lies ahead, come dicono gli inglesi, a significare che ci stiamo dando una martellata nei cosiddetti, e che davanti a noi ci attendono grosse insidie.

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E’ vero che abbiamo un corpo a prova di bomba, ma se lo bombardiamo in continuazione ne fiacchiamo ogni resistenza. Il nostro organismo può essere sopraffatto dall’accumulazione tossica in seguito a fatica traumatica, a scarsa circolazione, a diete sballate.

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Man mano che aumenta la tossiemia nel sangue e nel sistema linfatico, i tessuti e le cellule non vengono ossidati al meglio. Senza ossidazione perdiamo in potenza energetica e bio-chimica, si sviluppano radicali liberi, e il corpo sfiancato continua a lavorare in pena, col freno a mano tirato, in una spirale discendente. Non è in grado di eliminare le sue tossine.

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IL VIAGGIO DEL CIBO

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Il corpo in salute dipende da un colon pulito. La pulizia e l’efficienza del sangue, delle reni, dello stomaco, del cervello, delle ghiandole endocrine, dipende da quello che troviamo di giusto, o invece di imbarazzante, all’interno del colon. 

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Quando il cibo è passato dalla bocca all’esofago e allo stomaco, esso fa il suo ingresso nel tubo a spirale chiamatopiccolo intestino o intestino tenue. Ed è qui che avviene il 90% dell’assorbimento dei nutrienti, presi dal bolo liquido chiamato chimo. Siamo nella parte alta chiamata duodeno.

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Attraverso contrazioni ritmiche (12-16 al minuto), chiamate peristalsi intestinale, il chimo si mescola ai succhi digestivi intestinali (bicarbonati), a quelli pancreatici e a quelli epatico-biliari (veri e propri detergenti che emulsionano gli acidi grassi e i gliceridi, sminuzzandoli).

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La superficie villosa intestinale misura all’incirca 20 metri quadri. I villi, come tanti funghetti affamati, assorbono i nutrienti e, tramite la vena porta li affidano al fegato per una ulteriore riduzione e per la distribuzione a tutte le cellule dell’organismo.

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A 8-10 ore di distanza dal pasto, il cibo ha superato l’intestino tenue e ha quasi completato la sua digestione, passa l’ileo ed entranell’intestino crasso (cieco-colon-retto) per la fase digestiva finale e l’eliminazione.

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Parliamo ovviamente di cibo virtuoso pre-insalivato e pre-digerito al meglio, non di proteine animali sfiorate e non disintegrate dal loro guscio, e dunque putrefacenti e miasmanti, che comprometterebbero tutto e raddoppierebbero i tempi di transito, richiamando batteri in un’area poco adatta ai medesimi.

 

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BATTERI BUONI E MENO BUONI

 

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Il colon ha una superficie liscia, priva di villi, ma ha quella classica sua conformazione a seni e salamini, che gli permette di espandersi a fisarmonica. Grazie alle onde peristaltiche, le feci vengono spinte verso il retto e l’ano per l’eliminazione finale. Quando le operazioni sono virtuose e il colon è sano, c’è scarsa attività batterica nel piccolo intestino ed enorme lavoro batterico in zona colon.

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L’azione batterica gioca un ruolo inestimabile nella nutrizione e nella digestione. I nostri amici batteri riescono persino a produrre vitamine del gruppo B (chiamate fattore intrinseco) e vitamina K ricavandole dalle feci.

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Tutto quanto sopra funziona al meglio e il corpo ha tutta l’energia biochimica per farlo. Ma, se alimentiamo la nostra macchina perfetta con cibo nutrizionalmente incompatibile e deficiente, tutto si complica e si compromette, e viene a mancare al corpo l’energia di spinta.

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CIBO E NUTRIZIONE

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Il cibo fornito oggi all’umanità proviene già da suoli spesso impoveriti e desertificati dagli erbicidi e dai fertilizzanti chimici. Viene poi lavorato, seccato, concentrato, cotto e pastorizzato, sterilizzato, chemicalizzato, imbalsamato, arricchito e vitaminizzato. Il cibo devitalizzato manca di fibre e di contenuto.

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Tende ad essere secco, colloso, pastoso, innaturalmente dolce-salato, totalmente inadatto ad affrontare un transito elaborato e complesso nell’intestino umano. E’ portato semmai ad incollarsi e a rallentare, piuttosto che a procedere agevolmente.

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Ecco allora che si rallenta il transito e si abbassa il rendimento nutrizionale netto, per cui il sistema immunitario, istruito dalle cellule affamate, richiede più cibo per compensare. Parte un circolo vizioso di fame e starvazione, con riduzione del rendimento utile e della vitalità.

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Sintomi come mancanza di energia, irritabilità, irrequietezza, ansia, intolleranza, litigiosità facile, sono il risultato di quanto sopra. Il corpo ha bisogno di più elettricità per svolgere il suo aggravato compito, ed è costretto a lavorare in sovraccarico con rischio raddoppiato di rotture e di funzionamenti irregolari, di sbalzi nei valori ormonali.

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MUCO E INCROSTAZIONI

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Quando il colon si incrosta con materiale fecale trattenuto a lungo e mai espulso, l’assorbimento dei nutrienti finali viene compromesso, e inoltre si vanno a formare colonie batteriche sul materiale imputridito. Il muco indurito del colon, misto ad antiche incrostazioni fecali, ospita a quel punto colonie batteriche pervertite e anaerobiche (operanti in assenza di ossigeno), portatrici di insidie cancerogene e capaci di reintrodursi nell’organismo.

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La pulizia del colon ha tremenda importanza per la salute nell’assieme. Quando il colon si avvelena di stagnazioni velenose e i suoi tessuti vengono rigati da abrasioni e da ulcere, i residui tossici della fermentazione putrefattiva trovano facile accesso al sangue, alla linfa e ai liquidi corporali. 

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Pani bianchi e stracotti, torte, crostate, pasticcini, tutte cose da eliminare.
Sei cereali in forma integrale vanno massimizzati e sono: miglio, segale, avena, mais, riso e grano saraceno. Sempre come contorno del cibo base che rimane la frutta.

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ALIMENTAZIONE CORRETTA

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La costipazione non è altro che otturazione dell’intestino crasso. Le feci trattenute sono una autentica maledizione, e causano pure disordini cardiaci, pensieri annebbiati e scompensi sessuali, incluso impotenza e carenza di desiderio.

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L’intossicazione intestinale con relativa febbre che attrae il sangue e rende la pelle smorta e gli arti costantemente gelidi, è figlia diretta della costipazione. La corretta nutrizione gioca dunque un ruolo di importanza stratosferica per il benessere corporale e spirituale dell’uomo.

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veleni che ogni stato e ogni governo virtuoso dovrebbero bandire e che vengono invece promossi, supportati, finanziati, protetti e coccolati. Veleni come la cadaverina e la putrescina, il tabacco, il caffè, l’alcol, lo zucchero industriale, il cioccolato, il sale, i farmaci, gli integratori, i minerali inorganici dei cibi cotti e delle acque minerali, hanno effetti disastranti sulla digestione e sulla eliminazione, in quanto sconvolgono, ribaltano e turbano le secrezioni gastriche e le risposte nervine, e distruggono la flora intestinale. La gente vive in continuo stato di penuria idrica, di disidratazione, di mancanza di succo zuccherino fruttaceo.

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Tutte le malattie del globo terracqueo, nessuna esclusa, sono dovute interamente a carenza di principi nutritivi quali sali minerali organicati, vitamine naturali, enzimi, ormoni, ed all’assenza contemporanea di difese immunitarie e di flora batterica protettiva.

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UN CANALE ELIMINATIVO

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La frequenza e la quantità di eliminazione fecale è apprezzabile ma non è indicazione garantita di non-costipazione. C’è gente che ha 4 movimenti al giorno e che ha ciononostante il colon costipato ed incrostato.

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Il problema è che la popolazione non prende cura di se stessa. Pochissimi sono quelli che hanno un barlume di sana alimentazione. Quando manca regolarità e intelligenza nella dieta, non si può pretendere regolarità e intelligenza nel colon, ma soltanto caos intestinale.

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La membrana mucosa del colon è stata creata come canale eliminativo e non come magazzino dei veleni, o come scarico rifiuti tossici. Se il colon viene usato come pattumiera stabile e non come strumento di ricambio regolare, i depositi tossici e droganti accumulati nel colon diventano bombe tossiche ad orologeria, e producono nel corpo allergie e intolleranze, celiachismo, malattie autoimmuni, irritazioni, infiammazioni, ulcerazioni, sbalzi ghiandolari, tumori e cancri, nonché spietati scompensi cardiaci.

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LE DIVERTICOLITI

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Le diverticoliti sono malattie sempre più diffuse. Quando la dieta è carente di fibra vegetale cellulosica, i muscoli del colon devono lavorare duramente per forzare le feci attraverso il proprio tratto di canale. Va spesso a finire che tali sforzi provocano un’ernia, ovvero una protuberanza e un sacchetto esterno.

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Questi contenitori fecali aggiuntivi sono ovviamente a fondo cieco, per cui le feci vi si installano e nessuno le tira fuori facilmente, diventando ulteriore sorgente di febbre intestinale, di irritazioni e infiammazioni, che vanno ad aggiungersi al menù intossicativo già di per sé elevato del resto del corpo. Si sono viste, ai raggi X, delle situazioni incredibili, con 142 diverticoli sviluppatisi a grappoli intorno ad un singolo colon.

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Il dr John Harvey Kellogg dichiarò giustamente che la parte bassa dell’intestino è fatta in modo tale da richiedere unaevacuazione ogni 6 ore, mentre l’uomo tende, nel migliore dei casi, a conservar la massa fecale 24 ore ed anche di più, provocandosi tutte le malattie possibili ed immaginabili.

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ZUCCHERO, SALE E MINERALI

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Lo zucchero che non sta nella frutta è un veleno implacabile che ruba tutto e porta niente, all’infuori di vuote e deficitarie calorie. Il sale che non sta nelle clorofille vegetali è un veleno implacabile che provoca infarti e ictus, crea ritenzione idrica e porta niente, all’infuori di sballanti e stimolanti reazioni leucocitiche, seguite da crisi depressive, in perfetta linea con gli alti e bassi dei valori tiroidei.

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Un colon sano è ricco di sodio, carbonio, potassio e magnesio, minerali che alcalinizzano e che mancano. Minerali organicati e in forma collaginosa che non vanno cercati nelle acque dure o negli integratori, ma nei frutti di ogni specie, nel sedano crudo e nei cavoli, nelle rape e nelle carote, nei carciofi e nei finocchi, nella verdura amarognola e nei crescioni, nei tarassachi e nelle cicorie.

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Il magnesio organicato si trova abbondante nelle pannocchie gialle tenere (da cuocersi leggermente all’interno del loro cartoccio), nel germe di grano, nelle mandorle e nelle rape, ed è minerale prezioso per i movimenti intestinali.

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SAPER VIVERE

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Una buona compagnia spirituale o anche sessuale, un clima rilassato, una musica piacevole e non assordante, servono pure a far funzionare al meglio un tizio esigente e sensibile come il colon. Il colon non funzionerà mai bene se non impariamo a vivere propriamente. Ricordiamoci che esiste un modo giusto e ideale di vivere, e non è solo una questione di cibo e di dieta.

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LA CARNE

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La carne si riconferma più che mai nemica numero uno dell’umanità, anche dell’umanità che continua testardamente a difenderla e a pretenderla. E si confermano, come nemici numero uno, il pesce e la B12, le diete a zona e le diete mediterranee, la macrobiotica e il vitaminismo sintetico stile Linus Pauling.

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Nessuna malattia esiste, nessuna allergia, nessuna intolleranza, nessuna autoimmunità, nessun Parkinson ed Alzheimer, nessuno sbalzo di tensione, nessun picco diabetico e nessuna caduta ipoglicemica, nessuno strappo simpaticotonico o vagotonico, nessuna ubriacatura ghiandolare. Niente di tutto questo esiste senza intensa presenza di materiale tossico nel corpo e di una insostenibile situazione patologica in zona colon.

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UN APPELLO

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Qualcuno mi dice che la mia è fatica sprecata. Qualcuno mi dice che ogni cosa distribuita a titolo gratuito è priva di valore. Qualcuno mi dice che la gente è tonta e non ha il cervello per distinguere il sacro dal profano, lo scientifico dal ciarlatanesco. 

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Il mio è un atto di fede nella intelligenza intuitiva e geniale delle genti italiche, che non possono aver gettato alle ortiche, dall’oggi al domani, i geni di Archimede, Pitagora, San Francesco, Dante, Leonardo, Marconi.

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Mi è successo di conoscere professori universitari ricchi di boria e privi di genialità, e anche di incontrare manovali e carpentieri dalle mani callose ma dall’intelletto fine.
Questo mi permette di rivolgermi a tutti senza nessuna discriminazione, senza guardare ai loro titoli, ma alla loro capacità di pensare e di riflettere.

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Non riesco purtroppo a rispondere una per una alle centinaia di messaggi e di domande, a volte curiose e a volte angoscianti che mi stanno arrivando. Farò il possibile per soddisfare anche individualmente alcuni messaggi.

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Ma chiedo scusa ai tanti che ho perso per strada. Non ho cinque centraliniste e 7000 clienti da sgrassare a suon di banconote, come i dietologi lombardi alle porte di Milano. Chiedo un minimo di comprensione.

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Fonte: Valdo Vaccaro  http://valdovaccaro.blogspot.it/

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Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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ALIMENTAZIONE NATURALE IN 10 PASSI


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VEGAN: DA CHE PARTE COMINCIARE?

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LETTERA A VALDO VACCARO

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Illustrissimo dr Vaccaro, mi chiamo Matteo, ho 55 anni ed è da almeno 35 anni che consumo regolarmente tabacco, caffè, alcool, non escludendo sporadicamente analgesici e antibiotici. Volevo chiederle cosa fare, in modo dettagliato, per passare da onnivoro a vegano. In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente. Matteo.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

 

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SIAMO PER UNA NORMALE E RESPONSABILE ALIMENTAZIONE DESTINATA ALL’UOMO

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Ciao Matteo, trovi nel mio blog diverse tesine dedicate all’argomento. Vorrei anche aggiungere una considerazione. Il termine “vegano” non è la parola più adatta. La usiamo tuttora solo perché ci manca un’alternativa sintetica e azzeccata per descriverci meglio.

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Ci chiamiamo vegani per convenzione. Siamo degli esseri umani normalissimi che praticano un modo di vivere, di pensare, di agire e di nutrirsi, secondo determinate regole e determinati criteri di salutismo e di rispetto ambientale. Siamo per un’alimentazione umana, salutista, piacevole, appagante e responsabile.

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DIECI PASSI FONDAMENTALI

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1) Crearsi una cultura alternativa a quella corrente e maggioritaria, fortemente impregnata da ideologie di comodo e di interesse. L’unica scuola al mondo radicalmente alternativa alla medicina e alla “curomania” dilagante, nonché al becero nutrizionismo corrente, è proprio l’igienismo naturale. Ho due libri in circolazione come Alimentazione Naturale Storia dell’Igienismo Naturale, Anima Edizioni – Milano, e penso che ti potrebbero servire. Dovresti anche pescare tra le 1500 tesine del mio blog.

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2) Cambiare al più presto alimentazione, seguendo lo schema vegano tendenzialmente crudista e adattandolo a te stesso, secondo le tue personali tendenze, gusti, necessità, ma sempre rispettandone i principi fondamentali.

 

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Si tratta in breve di massimizzare l’apporto di frutta piazzandola in 5 pasti sazianti (3 colazioni al mattino e 2 merende pomeridiane), trasformando pranzo e cena in buona occasione per un gran piatto di verdure crude come primo, e in un secondo di compromesso coi cibi cotti in modo limitato e intelligente (patate, cavolfiori, cavolini, legumi, cereali integrali, passato di verdure, pasta vegana, pizza vegana). 

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3) Già il semplice cambio di alimentazione dovrebbe generare degli effetti eliminativi, ovvero degli effetti temporanei fastidiosi, derivanti dal lavoro detossificante intrapreso dal sistema immunitario, liberato dalle leucocitosi digestive del passato e dunque più reattivo sul campo suo specifico. Occorre prepararsi a questo e saper resistere nella fase iniziale.

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4) C’è il rischio che il corpo, non abituato più alla frutta e alla verdura crude, abbia qualche difficoltà iniziale di adattamento. Occorre in questo caso procedere per gradi. Sarebbe il caso anche di fare un digiuno fai-da-te di 3 giorni circa per ripulire il sistema ed evitare che i nuovi cibi producano gonfiori ed irritazioni, al contatto con vecchi residui in zona intestinale. Partire però subito con un digiuno sarebbe forse un po’ troppo pesante. Meglio in caso unasettimana a centrifugati di tuberi (carote-sedano-mele, rape-carote-mele, sedano-rapa-topinambur-patata- zenzero, ecc).

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5) In ogni caso vietato l’uso di farmaci e integratori.

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6) Siamo in presenza non di una dieta ma di un sistema alimentare e comportamentale commisurato al corpo umano, per come è fatto e disegnato, e per quali sono le sue reali esigenze di salute e di armonia. Un sistema basato sui cibi al naturale e sul basso-proteico, in ossequio a principi che l’igienismo conosce da sempre, ma che ora persino le autorità mediche cominciano a riconoscere (vedi 24-30 grammi/giorno come tetto massimo proteico oltre il quale il sangue va in acidificazione).

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7) Tieni presente che la frutta va mangiata da sola senza fare troppe mescole. Succo d’arancia meglio a digiuno da solo. Meloni e angurie rigorosamente da soli e lontano dai pasti di pranzo e cena. Tutta la frutta lontano da pranzo e cena, anche se per mela, ananas e papaia si possono accettare prima-durante-dopo il pranzo e la cena, per le loro doti antifermentanti.

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8 ) Altro principio importante, in caso di più pietanze a tavola, prima quelle a rapida digestione, poi quelle a medio tempo di digestione e infine quelle a tempi lunghi. La frutta (escluso banana e avocado che richiedono un paio d’ore), se consumata correttamente a stomaco vuoto, finisce nel sangue in mezz’ora. Ma non si mangia comunque ai pasti principali, anche per evitare che porti via spazio all’insalata. Pertanto, a pranzo e cena, importante rimane anticipare qualsiasi piatto di cibo cotto con un piatto di crudità (d’inverno si tratterà di cicorie, carciofi, finocchi, carote, rafano, rape, valeriana, sedano, ecc).

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9) Non si beve a tavola, se non mezzo bicchiere di acqua al massimo.

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10) Non mi resta che darti il benvenuto nella comunità umana che ha scelto un’alimentazione sana, responsabile verso se stessa e l’ambiente, non crudele verso le altre creature animali.

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A presto. Valdo Vaccaro.

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  http://valdovaccaro.blogspot.it/

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COME SI MANGIA LA FRUTTA CORRETTAMENTE


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IL CORRETTO CONSUMO DELLA FRUTTA

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La frutta è un nutriente essenziale per la salute umana.

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Con le sue deliziose combinazioni di colore, sapore e aroma, la frutta è un invito al piacere di mangiare. La frutta è senza dubbio l’alimento più vantaggioso che l’uomo possa consumare, quello che fornisce più energia ed è anche il più vivificante.

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Un nuovo modo di nutrirsi

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Quello che  imparerai ora è un nuovo modo di pensare al tuo corpo ed alla maniera di nutrirlo. Le  meravigliose proprietà nutritive  e curative della frutta hanno una sola condizione:  mangiarla correttamente.

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Il nostro sistema digerente è perfettamente adatto per il consumo della frutta, quindi è molto più importante pensare alla quantità ed alla qualità della frutta che mangiamo e non alle proteine animali. 

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Carenza di proteine o eccesso di proteine animali?

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Mangiando frutta è praticamente impossibile avere carenza di proteine. Invece è una regola vedere tante persone ammalate e avvelenate da eccesso di proteine, e la maggior parte di loro non mangiano abbastanza frutta. L’eccessiva assunzione di proteine animali è inoltre causa diverse forme di malattie come cancro, leucemia , malattie cardiocircolatorie, diabete, ecc.

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Di tutti gli alimenti, la frutta è quello con maggior contenuto di acqua, e in essa sono contenute tutte le vitamine, i minerali, i carboidrati, gli aminoacidi e gli acidi grassi dei quali il corpo ha bisogno.  

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La forza vitale insita nella frutta non teme paragoni con qualsiasi altro alimento. Quando la si consuma correttamente, niente porta gli stessi benefici come la frutta, che per sua natura dà la possibilità al corpo di liberarsi delle scorie tossiche accumulate per anni e anni. Questa pulizia favorisce la salute sotto tutti gli aspetti, permettendo al corpo di funzionare con la massima efficienza. 

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La frutta richiede molta meno energia  per essere digerita rispetto a qualsiasi altro alimento

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Considerate ora questo per una  vostra migliore comprensione: Tutto ciò che si mangia deve poi essere  scomposto in glucosio, fruttosio, glicerina, aminoacidi e acidi grassi. Il nostro cervello non può funzionare con nessun combustibile diverso dal glucosio (l’ultima trasformazione dello zucchero). La frutta dà il fruttosio, (che si converte rapidamente e facilmente in glucosio), e la sua digestione, l’assorbimento e l’assimilazione richiede solo una minima frazione dell’energia necessaria per scomporre altri tipi di alimenti, i quali possono fermarsi nello stomaco per essere digeriti per un tempo che va da un minimo di un’ora e mezza fino  a quattro ore e più, nel migliore dei casi. 

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Gli alimenti  concentrati, elaborati e cucinati provocano tossicità

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Quanto meno gli alimenti sono  concentrati, elaborati e cucinati e quanto meglio sono combinati, tanto meno tempo permarranno  stagnanti nello stomaco. Quanto più sono concentrati e peggio combinati, tanto più tempo rimarranno intasati  nello stomaco. Lo stomaco è il luogo  dove inizia il dispendio energetico per la digestione. La frutta non viene digerita nello stomaco, nemmeno in minima parte.  Tutta la frutta (ad eccezione di banane, datteri, frutta secca, che rimangono un pò di più nello stomaco),  attraversa lo stomaco in poco tempo, venti o trenta minuti al massimo, come se passasse attraverso un tunnel, essa poi si discompone e rilascia le sue vivificanti sostanze nutritive nell’intestino.

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La frutta disintossica e  regola il peso del corpo

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L’energia risparmiata, non essendo la frutta  digerita nello stomaco è considerevole, ed è automaticamente viene reindirizzata per purificare il corpo dalle molte sostanze tossiche, il che produce grandi benefici, riducendo al tempo stesso il peso delle persone obese. Ma questo è valido soltanto quando la frutta si assume correttamente, e consumo corretto significa che non la devi mangiare come accompagnamento a qualcos’altro, o subito dopo.

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 E’ essenziale quando si mangia frutta, mangiarla a stomaco vuoto

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In questo modo l’organismo beneficia di tutte le sostanze nutritive in essa contenute, della sua capacità energetica e del suo grande potere antitossico. La frutta è il cibo migliore che possiamo mangiare, ma se la si mangia dopo gli altri pasti, diventa solo fonte di altri problemi. Supponiamo che si mangia un panino imbottito e poi una porzione di frutta, questo procedimento  impedirà il libero passaggio della frutta verso l’intestino che risulterà ostruito dal panino, di conseguenza la frutta  entra in contatto con i succhi gastrici dello stomaco e va in fermentazione,  contrariamente a quanto avviene con le proteine animali ​​che vi marciscono, quindi automaticamente ci si sentirà gonfi e male.

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Il nostro organismo ha una grande capacità di adattamento

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Tuttavia, se in passato avete persistentemente  consumato frutta in questo modo senza provare sensazioni di malessere, ciò non significa che  non avete violato la legge della sana alimentazione, ma questo non fa altro che dimostrare la grande capacità che ha il nostro organismo di adattamento prima di cedere alla malattia. Però presto o tardi il nostro corpo presenterà il conto delle nostre malefatte. Inoltre molte persone mangiano male la  frutta e poi danno la colpa alla frutta per i loro disagi, magari dicendo: “Io non digerisco quel tipo di frutta”,  e non faccio fatica a crederlo.

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Quindi rimanga chiara una cosa: la frutta è il miglior cibo che possiamo mangiare, a patto che lo mangiamo correttamente. 

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Di tutti i frutti, compreso quelli acidi, come arance, ananas e pompelmo, la classificazione di queste frutta come acida è una scelta puramente botanica. Una volta all’interno del corpo, qualsiasi tipo di frutta è resa alcalina, se consumata correttamente. Di fatto, sia la frutta che la verdura hanno la proprietà peculiare di neutralizzare gli acidi che si formano nel nostro organismo.

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Fattori di intossicazione ed acidificazione

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Le combinazioni errate degli alimenti, una insufficiente consumo di frutta e verdura, troppe proteine animali, i derivati di molti alimenti lattei già altamente concentrati, gli additivi, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua,  lo stress  … tutte queste cose, e molte altre, fanno sì che il nostro corpo si intossichi e si acidifichi. Ed un eccesso di acidi tossici si riconosce facilmente perché provoca gonfiori anormali, eccesso di peso, cellulite, capelli grigi, calvizie,  nervosismo, occhiaie, rughe facciali premature. Poi la gastrite e le ulcere sono il logico risultato  dell’acido corrosivo nell’organismo.

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La frutta, se consumata correttamente, ha la meravigliosa proprietà ringiovanente e di contrastare la formazione degli acidi

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La frutta non lascia residui tossici nel corpo e la sua digestione non richiede un alto dispendio energetico. La prima priorità di qualsiasi alimento, anche il più importante, è il suo valore energetico. Senza energie, il corpo non può sussistere. Il valore energetico deve essere sempre il fattore decisivo nel determinare l’utilità di qualsiasi alimento.

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La percentuale ideale di ciascuno dei componenti principali del cibo dovrebbe essere la seguente: 

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Glucosio ……………………. 90%.

Aminoacidi …………………  5%. 

MINERALI ………………… 3 al 4%. 

ACIDI GRASSI …………… 1%. 

VITAMINE ……………….. meno dell’1%.

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Sul nostro pianeta c’è solo un alimento che soddisfa questi requisiti perfettamente: la frutta

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Altri requisiti: La frutta deve essere fresca. Condizione alla quale non cesserò mai di insistere troppo. Non si ottiene alcun beneficio dal consumo di frutta che è stata elaborata o alterata in qualsiasi modo dal calore. Il suo cattivo consumo può essere, tuttavia, a discapito del corpo, che è  in grado di utilizzare la frutta soltanto nel suo stato naturale. Tanto le mele al forno come le conserve di frutta, le salse di frutta  cotta o le torte di frutta sono nocivi per il corpo in quanto non gli forniscono le sostanze che lo disintossichino o che lo nutrano, ma in cambio  producono tossine e acidità, oltre a possibili lesioni alle mucose che ricoprono gli organi interni. Questo costringe il corpo ad usare la sua energia preziosa per neutralizzare ed espellere la sua acidità. 

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La verità è che la frutta è per sua natura un alimento delicato, e la sua cottura ne distrugge il suo valore potenziale. 

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Tutta la frutta dovrebbe essere consumata fresca e cruda. Lo stesso vale per i succhi di frutta: devono essere freschi. Se sono stati pastorizzati, come avviene con molti succhi di frutta industriali, sono già acido puro, ancor prima di essere bevuti. E bere un liquido che è acido puro ancor prima di berlo non aiuta certo la salute, anzi tutto il contrario. 

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Un frutto intero è sempre meglio di uno che sia stato spremuto, però alla gente piace sempre bere qualcosa. Comunque, invece di bere sostanze tossiche che creano dipendenza come il caffè, the, vino, alcol, bibite gassate e latte, sarebbe più saggio prendere succhi di frutta o di verdura. Ma attenzione a non ingoiarseli in un sorso. Siccome nel succo la frutta è stata frammentata, si dovrebbe berlo a piccoli sorsi e  mescolarseli in bocca con la saliva prima di deglutire.

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Mentre lo stomaco è vuoto, si può mangiare tutta la frutta che si vuole 

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Un’altra considerazione riguarda il tempo che deve intercorrere dagli altri prodotti alimentari  consumati prima di mangiare la frutta. Mentre lo stomaco è vuoto, si può mangiare tutta la frutta che si vuole e per il periodo di tempo che vuoi, fino a quando ti manca venti a trenta minuti prima di mangiare qualsiasi altra cosa. Ciò lascia il margine di tempo necessario affinchè la frutta o il succo di frutta  abbandoni lo stomaco. Il succo (e alcuni tipi di frutta) hanno bisogno di meno tempo, ma per maggiore sicurezza è meglio concedere dai venti ai trenta minuti prima di mangiare altro. 

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Banane, datteri e frutta secca hanno bisogno dai quarantacinque minuti ad un’ora. Dopo aver mangiato qualsiasi cosa che non sia  frutta,  si deve aspettare almeno tre ore prima di mangiare altro. Se hai mangiato  carne, almeno quattro ore. Questo si riferisce a prodotti alimentari consumati in conformità con i principi della giusta combinazione dei cibi. Se invece mangiate un pasto mal combinato, il cibo rimarrà, probabilmente, fino ad otto ore nello stomaco ed anche più. Come risultato, durante tutto quel tempo non si dovrebbe consumare nessun tipo di frutta o succo di frutta.

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Tempo di attesa di alcuni alimenti

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Insalate e verdure crude 2 ore. 

Pasto ben combinato senza carne 3 ore. 

Pasti ben combinati a base di carne  4 ore. 

Qualsiasi pasto mal combinato, fino a 8 ore e più.

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Ricordiamo che l’energia è l’essenza della vita

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Quando ci svegliamo la mattina, siamo riposati e disponiamo del massimo livello di energia per affrontare il nuovo giorno, a meno che il corpo non  abbia passato tutta la notte a combattere con un sandwich di mezzanotte o con un pasto mal combinato. Inoltre, se si mangia una prima colazione  “sostanziosa”, si spenderà una quantità enorme di energia per digerirla, e questo corrisponde a dare uno schiaffo in faccia ai principi della buona combinazione dei cibi. Questo tipo di colazione non può fornire nessuna energia, perché ne spreca di più di quella che ottiene. In che altra maniera si potrebbero digerire cibi tanto pesanti, se non  sprecando più energia di quella che danno?

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Da un punto di vista strettamente energetico non ha senso fare una colazione “sostanziosa”

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La maggior parte degli alimenti, pur opportunamente combinati, si fermano non meno di tre ore nello stomaco, e fino a quando non sono stati assorbiti a livello intestinale, non possono nemmeno cominciare a generare energia. Da un punto di vista strettamente energetico, che senso ha fare colazione quando ti svegli la mattina? Se si salta la colazione, non solo non si sente la mancanza di cibo (dal momento che il corpo sta ancora usando quello consumato il giorno prima), ma sarà molto più vigile e attivo. 

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Se si desidera mangiare qualcosa è molto meglio  un succo di frutta o un pò di frutta

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La colazione è  per così dire l’interruzione del digiuno, praticamente iniziato dall’ultimo pasto del giorno prima. Il mio personale consiglio è di mangiare  al mattino frutta a piacimento, fino ad un’ora prima del pranzo. Attenzione a non combinare frutti diversi tra loro, tranne per le pere e le mele. La digestione della frutta richiede poco spreco di energia, poiché non viene eseguita nello stomaco. Se ben masticata, la frutta non hanno bisogno di ulteriore digestione. E’ nell’intestino dove vengono assorbite tutte le sostanze nutritive. Siccome la frutta si  dirige verso l’intestino in pochi minuti anziché ore, le sostanze nutrienti in essa contenute vengono immediatamente assorbite e rese utilizzabili per il corpo. 

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Quando si mangia della frutta al mattino ci regaliamo un giorno più produttivo ed energico, perché invece di dilapidare le nostre energie nella digestione di una “sostanziosa” colazione, noi le abbiamo conservate per la nostra freschezza e vitalità.

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Quando si impara a sentire i benefici che questo modo di mangiare hanno sulla nostra salute, non si riuscirà a capire perchè prima iniziavamo la giornata con un’abbondante colazione. Una colazione abbondante può diventare una giornata pesante. 

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 Si può invece mangiare frutta fino a quanta se ne vuole al mattino, fino a circa trenta minuti prima del pranzo. Ma dopo aver consumato un altro tipo di cibo, devono passare tre ore  almeno  prima di mangiare qualcosa di nuovo. 

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Vi esorto dunque, ascoltate il vostro corpo.

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Quando lo stomaco è vuoto, si può mangiare  frutta. Segui questo modo di mangiare per dieci giorni e vedrai la differenza in quanto a benefici e vitalità. Poi  se si vuole di nuovo continuare con la  vecchia abitudine cattiva ci si sentirà come uno che ha ingoiato un’incudine. Io penso semplicemente e per esperienza che non si può più tornare indietro. Sì, forse lo farai in qualche occasione, ma questo non importa. Perché, trasgredire occasionalmente è  una cosa anche accettabile, ma farlo  tutti i  giorni significa voler far del male a se stessi, e questo non voglio crederlo.

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La composizione della frutta:

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Essa varia notevolmente da una classe all’altra.  In generale possiamo dire che il suo valore risiede essenzialmente nel sue vitamine, nei minerali e nella reazione alcalina, che  lasciano nell’organismo i sali degli acidi organici che contengono.

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Quanto più il frutto è maturo, tanta minore è la quantità di amido e tanta maggiore è la quantità di zucchero. Questo spiega perché una mela ancora verde è indigesta mentre una matura è un delizioso cibo facile da digerire. 

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Minerali: La maggior parte dei frutti sono ricchi di ferro, calcio, potassio e magnesio. Essi contengono poco sodio. Il ferro è più abbondante nelle albicocche, pesche, prugne, uva passa e datteri. 

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La  Vitamina C è abbondante in molti frutti. 

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Acidi organici: Il sapore e l’aroma del frutto è dovuta ad alcuni oli essenziali e agli acidi organici. Questi acidi organici si trovano combinati con  potassio e altri elementi basici. In buona sostanza l’acido viene tipicamente trasformato in anidride carbonica e acqua, e rilascia un prezioso residuo alcalino. 

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Per coloro che hanno bisogno di perdere peso dico:

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Quando il frutto è consumato fresco con lo stomaco vuoto, ha solo effetti positivi sulla salute, accelerando nel contempo la perdita di peso. Quando dico  che si può mangiare tutta la frutta che si vuole, alcune persone esprimono preoccupazione perchè pensano di assumere troppe calorie. Spiego che le calorie sono i nostri nemici se vengono assunte come parte di un eccesso di alimenti elaboratiti e di pessima combinazione. Le calorie di alta qualità, che si trovano in alimenti con alto contenuto di acqua come la frutta, non si aggiungono al tuo problema di peso, ma al contrario, forniranno l’energia necessaria per smaltire il peso in eccesso.

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Con queste informazioni ora conoscete i passi che porteranno alla salute e il benessere che cercate.

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Sebastiano.

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L’UMANITA’ DEVE CONOSCERE IL POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL SUO CORPO


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LA GENTE HA BISOGNO DI SAPERE

LA VERITA’ SUL PROPRIO CORPO

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Mettereste del diesel nella vostra auto a benzina, o viceversa?

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Sono sicuro che non lo fate, perchè mettereste in grossa difficoltà la vostra beneamata macchina. Purtroppo non avete gli stessi riguardi per il vostro corpo, e continuate a metterlo in serie difficoltà alimentandolo con cadaveri e pezzi di cadaveri cotti, ed anche con i loro derivati.

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Avete capito che parlo di cadaveri di animali morti, allevati con mangimi e ormoni per farli ingrassare alla svelta, e ripieni di antibiotici per tenerli in vita fino al momento opportuno. Mangiando cibi morti, in avanzata decomposizione, voi state mettendo in grosse difficoltà il vostro corpo, e non lo sapete.

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 La famigerata cucina mediterranea

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Anzi, ci hanno fatto sempre credere che la carne è indispensabile per l’uomo, a tal punto che ne siamo condizionati tutti. Ci hanno fatto credere che senza carne non abbiamo le proteine indispensabili per il nostro corpo. E’ una Grossa Bugia che finalmente con la diffusione di Internet può essere smascherata. La carne cucinata è un cibo inefficiente, in cui la cottura ha distrutto tutti i nutrienti. E’ come una bella scatola da regalo, ma vuota di dentro.

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Avete visto in giro per le strade il dilagare dell’obesità, è tutto il frutto della nostra famigerata cucina mediterranea: Pasta asciutta e bistecche, vino e formaggi, e poi salumi e coca cola, pesce e uova, e per finire un dolcetto, il caffe ed il necessario digestivo per completare gli oltraggi al nostro corpo ed alla nostra salute.

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Perchè vogliamo continuare ad andare contro noi stessi e contro i nostri interessi?

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Non possiamo più delegare ad occhi chiusi la nostra salute nelle mani della classe medica, è necessario informarci, ed oggi, grazie ad internet non ci costa niente.

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Abbiamo il dovere verso noi stessi e verso il nostro corpo di aiutarlo a stare bene, e smettere di mettergli il bastone tra le ruote alimentandolo di cadaveri e suoi derivati.

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I cibi crudi sono il naturale carburante per il nostro corpo

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Adesso vi spiego in parole semplici ciò che l’umanità ha bisogno per annullare la malattia, la sofferenza e la sua discesa verso l’estinzione. La mia rivelazione è che la salute passa attraverso i principi della Alimentazione Naturale. I cibi crudi sono il naturale carburante per il nostro corpo, che lo aiutano a mantenersi sani e ad autoguarirsi. 

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Una grande passione di informare

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Questo è il mio messaggio: mangiare cibi crudi e permettere al proprio corpo di autoguarirsi.  Forse non sono la persona adatta per presentare  in modo efficace queste informazioni in maniera che tutti possano capirle e abbracciarle.

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Non ho i titoli giusti, ma ho solo il desiderio ed una grande passione di informare gli altri che è possibile vivere in un corpo sano e godere i frutti della vita, e vedere i miei compagni umani realizzare la stessa cosa. Nessuno merita di soffrire!

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Tutti meritiamo una vita sana in un corpo sano

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 Mi piace trasmettere alle persone queste conoscenze elementari e vederli superare la sofferenza, contrastare la morte, e di diventare sani e liberi dalle trappole medico-farmaci, ciò è incoraggiante ed gioioso!

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Ogni donna, uomo e bambino merita di vivere una vita sana in un corpo sano! Le informazioni che descrivono il modo per guarire, rigenerare e rigenerarsi sono qui e ora alla portata di tutti. ed è giunto il momento che tutti ne usufruiscano!

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L’umanità ha bisogno di sapere che:

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  • Siamo creature biologiche e non tecnologiche. La Natura è la nostra Via Maestra da seguire per stare sani e felici. Viviamo oltre che di cibo,anche di pensieri, sentimenti ed emozioni. Abbiamo in noi un forte istinto alla vita, che è il nostro potere di Autoguarigione. Non possiamo essere trattati come una macchina in un’officina.

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  • La nostra costituzione biologica / fisiologica/ dietetica è frugivora: Frutta cruda e verdura cruda, piante grasse, semi, noci, mandorle, frutta secca, etc.  Questi sono i cibi che costituiscono la nostra dieta naturale, i più deliziosi e più salutari che la nostra Madre Terra possa offrirci: “cibo vivo per  gente viva”, questa sia la parola d’ordine.

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  • La cottura degli alimenti è un atto di distruzione dei suoi nutrienti, e di creazione di tossine. La carne cotta è  cancerogena. Riguardo i cereali (Mais, frumento, riso, orzo, farro, avena, quinoa, grano saraceno, etc.) e derivati, che possono consumarsi soltanto previa cottura, preferire sempre quelli integrali, perciò pane integrale, farina integrale, pasta integrale, riso integrale, etc.. I legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, etc.) vanno bene cucinati sia insieme ai cereali che da soli). Unica restrizione  è che il cibo cotto giornaliero si mantenga su circa il 20% del totale.

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  • Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno sono disponibili nella frutta e negli alimenti vegetali, non c’è bisogno di uccidere gli animali per mangiarci i loro cadaveri.

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  • Un pasto di tre mele mature è incommensurabilmente e nutrizionalmente superiore a qualsiasi raffinato pasto di cibi cotti. Mangiare semplice non è noioso. E’ deliziosamente liberatorio e inverte la fase di invecchiamento!

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  • I nostri corpi sanno come autoguarirsi dalle malattie. Riposo, digiuno, semplici succhi di frutta grezzi, acqua pura,  riposo e sonno, e il corpo si disintossica dalle tossine e torna a guarire.

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  • I germi non causano la malattia. Essi sono tutti positivi, lavorano in simbiosi con il corpo per digerire gli alimenti vegetali, per sintetizzare alcune vitamine e per la pulizia dei rifiuti.

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  • Non possiamo guarire se   continuano ad ingurgitare sostanze droganti e ad inquinare il nostro corpo con farmaci  ed alimenti a base di pezzetti di cadaveri cotti.

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  • Ogni farmaco o medicina è un veleno che entra nel corpo e non ha alcun potere di guarigione.

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  • Non ci sono soluzioni rapide o scorciatoie per la salute, tantomeno i farmaci. Solo il corpo stesso può rigenerare se stesso in un corpo più sano, e ha bisogno di una dieta pulita e condizioni favorevoli per realizzare questo.

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  • Basandosi sulle terapie farmacologiche esterne per ottenere la guarigione ci si indebolisce. Il corpo ha in sé stesso  il modo per attualizzare la perfetta salute e la massima longevità.

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  • Non ci sono misteri dietro il perchè ci si ammala, l’intossicazione alimentare è la radice di ogni male. Le informazioni che descrivono la causa e il modo per superare la malattia sono qui, alla portata di tutti.

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  • La malattia non è inevitabile o fuori dal nostro controllo. Dobbiamo solo abbandonare i cibi tossici, e permettere al nostro corpo di autoguarirsi senza creargli altri ostacoli.

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  • Nessun timore della malattia. Quello che noi chiamiamo “Malattia” è il modo naturale usato del nostro organismo per  disintossicarsi.

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  • Un perfetto stato di salute e di vita gioiosa sono il nostro diritto di nascita, e tutti noi possiamo andare verso la loro realizzazione ogni giorno, sulla strada gloriosa di una vita sana.

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     Il  blog del dr. Valdo Vaccaro

 

Sarò eternamente grato per il mio mentore, il  blog del dr. Valdo Vaccaro (http://valdovaccaro.blogspot.com/), dai cui scritti ho acquisito tante preziose informazioni.  Nel suo blog potrete trovare informazioni e testimonianze molto più qualificate delle mie. Vi consiglio vivamente di visitarlo, ed è tutto gratuito. Vi è una legge spirituale universale che dice che per ricevere bisogna dare. Ne consegue che per ogni oncia di insegnamento ricevuto gratuitamente dobbiamo trasmetterla ad altri gratuitamente, ne riceveremo tanto più arricchimento in cambio. Questo è talmente vero! Ci si sente così bene condividendo queste informazioni. 

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Ciò solleva la nostra Madre Terra e il livello  di salute dell’umanità, e approfondisce la nostra connessione spirituale col Divino, diventando un rito gioioso quotidiano e una celebrazione della vita. I frutti di questo lavoro di guarigione sono semplicemente i frutti della vita. Mi piace condividerli con voi e vi auguro tanta salute e una gioiosa abbondanza senza fine.

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Sebastiano.

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TUTTI I DANNI DEL SALE DA CUCINA PER LA NOSTRA SALUTE


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BASTA COL SALE NEI NOSTRI CIBI

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Sale nelle Saline

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Da piccoli siamo abituati a prendere il sale con i pasti. La maggior parte delle ricette che mangiamo contengono sale.  Possiamo dire senza dubbio che il sale è presente in quasi ogni nostro pasto: Pasta, pane, carne, pesce, formaggi, salumi, etc. Questa non è una buona notizia perché questa sostanza è tossica e causa molti problemi di salute.

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Le seguenti malattie sono aggravate dal consumo di sale:

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polmonite, pleurite, cirrosi epatica, itterizia, insonnia, mal di testa, invecchiamento precoce della pelle, indigestione, artrite, esaurimento, sinusite, sordità, epilessia,  stress, nefrite, infiammazioni e gonfiori delle ghiandole, stitichezza, cattiva digestione, cancro allo stomaco, ecc.

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Il sale è oltremodo tossico ed il minimo che possiamo fare è smetterla di consumarlo. 

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Il sale è un minerale inorganico composto da sodio e cloro. E per il fatto che è  è inorganico, non può essere metabolizzato dal corpo umano. Il sale entra nel corpo come cloruro di sodio, circola nel sangue come cloruro di sodio, e viene espulso dal corpo come cloruro di sodio. In nessun momento è scomposto in sodio e cloro e perciò non può essere utilizzato dall’organismo. Il nostro corpo può utilizzare solo i minerali organici, già elaborati dalle piante.

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 Il corpo riconosce il sale come un veleno

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Se si vuole sodio e cloro organico, lo si può ottenere da alimenti biologicamente vivi come  frutta, verdura, noci e semi. Anche se non si applicano tutti i requisiti essenziali per mantenere una buona salute, il solo interrompere immediatamente il consumo di sale, porterà al rilascio di malattie come l’edema, l’obesità, ipertensione e malattie cardiovascolari. 

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Con l’assunzione di sale, l’organismo lo riconosce come un veleno ed agisce per proteggere se stesso: diluisce il sale nei liquidi del corpo per rendere questo sale meno nocivo, meno irritante per cellule, tessuti e organi. Esso poi viene eliminato attraverso la pelle, i reni, l’intestino, ecc. Queste reazioni del corpo per difendersi per eliminare il sale creano un  non necessario dispendio  di energie fisiche e nervose.

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili

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La maggior parte delle persone che hanno mangiato  sale per tutta la  vita, hanno un flusso di sangue ricco di sale che è irritante e dannoso per i tessuti e la pelle. La ragione per cui il sale permane in circolazione nel sangue è dovuta al fatto che il corpo sta costantemente cercando di eliminarlo dal sistema. 

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili,  perché consentirebbero al corpo di ridurre significativamente la ritenzione di acqua necessaria per diluire il sale. Da 3-8 chili di acqua possono essere persi in breve tempo da quando il sale viene rimosso dalla dieta.

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Il sale maschera i sapori deliziosi e naturali dei cibi crudi. 

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Con l’uso del sale le papille gustative finiscono per indebolirsi e degenerarsi al punto che la persona non è più in grado apprezzare i sapore deliziosi e gustosi di alimenti naturali come la frutta. La persona che ha il gusto pervertito dal sale rifiuta un semplice dolce di frutta o un’insalata di verdure crude perchè le trova insipide. Il sale provoca una stimolazione e un’eccitazione che alla fine  indebolisce il corpo. 

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Molte persone diventano dipendenti da sale come lo può essere da zucchero, da caffè, sigarette, coca cola ed altre sostanze topanti. Il sale è un veleno che il nostro organismo tenta disperatamente di rimuovere, e siccome non ci riesce del tutto, è costretto a mantenerlo in una soluzione acquosa alla periferia del corpo,  per il minor danno possibile alle vostre cellule.

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L’uso frequente di sale è responsabile del cancro dello stomaco

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Il sale non solo provoca la stimolazione e la degenerazione delle papille gustative, ma anche delle delicate membrane mucose del tratto gastrointestinale, compresa la bocca, stomaco e intestino. 

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L’uso frequente di sale provoca l’indurimento della membrana di rivestimento dell’apparato digerente danneggiando le funzioni del tratto gastrointestinale, provocando irritazione, infiammazione, indurimento. Questo andamento finisce per favorire la formazione del cancro. Infatti i paesi con più elevato consumo di sale sono quelli con la più alta percentuale di cancro dello stomaco .

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Il sale danneggia la digestione. 

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Il sale negli alimenti  ostacola il processo digestivo. E qualsiasi cibo non digerito bene  diventa poi  un veleno per il corpo. Il consumo regolare di sale nei cibi, oltre ad essere un’abitudine culturale acquisita, è motivata anche dal fatto che un cibo  cotto  causa una perdita significativa dei suoi nutrienti e una conseguente diminuzione del loro sapore naturale, fino a sembrare insipidi.

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L’ideale è scegliere cibi allo stato grezzo

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L’ideale è consumare cibi allo stato grezzo, naturali (non lavorati) che sono molto più deliziosi e gustosi di quelli cucinati. Questi alimenti includono frutta, noci, avocado e verdure. Il loro sapore naturale è meraviglioso e ci fa dimenticare per sempre la saliera. Senza dubbio la cosa migliore è consumare cibi crudi. Ma nel caso in cui si mangia un pasto cucinato, i cibi cotti dovrebbero essere una minima percentuale del totale del pasto, max 20%,  cotti il meno possibile, e consumati sempre dopo un antipasto di cibo crudo.

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Si tratta praticamente di rovesciare le nostre usanze a tavola. Frutta lontana dai pasti principali di mezzogiorno e sera, e pasti principali preceduti da una abbondante scodella di insalatona mista, composta di verdure, pomidori, sedano, carciofi, peperoni, broccoletti, cavolfiore, et. Insomma quello che offre la stagione, tassativamente crudi.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici

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Se avete la volontà e la pazienza di smettere di usare il sale, le prime settimane il cibo che mangiamo ci sembrerà insipido. Per noi è difficile apprezzare subito il suo sapore. Questo è normale perché le nostre papille gustative hanno bisogno di tempo per rigenerarsi, ma col tempo si riprenderanno e aumenteranno la loro innata sensibilità, che porterà ad una maggiore fruizione dei pasti.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici interni purificando il corpo dalle sue scorie.

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Ciò potrebbe temporaneamente causare alcuni sintomi scomodi come mal di testa, urine scure e abbondanti, bruciore durante la minzione, irritazione della pelle, bocca,   occhi,  ecc. Abbiate pazienza e siate contenti perchè è il segno che stiamo liberandoci da un pericoloso veleno.

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Una rivoluzione nella salute 

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Se altre persone  decidessero di fare questo passo di eliminare il sale della loro vita, avverrebbe una rivoluzione nella salute e nelle’economia della nostra nazione. Salute, perché ridurrebbe notevolmente il numero di malattie legate al consumo di sale, fatto che si tradurrebbe in costi sanitari inferiori per le cure.

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Controlliamo le etichette dei cibi

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E ‘importante abituarsi a guardare le etichette degli alimenti e prima di acquistare i prodotti  assicurarsi che non contengano nessuna traccia di sale. Un acquisto di frutta e verdura fresca è garanzia di un acquisto di cibo senza sale.

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Se vogliamo essere sani e vivere più a lungo, una delle cose più importanti che possiamo fare è smettere di assumere  sale. Per cominciare, potremmo cercare di trascorrere un giorno intero senza mangiare nemmeno un milligrammo di sale. E via via ridurre al minimo fino ad azzerare il consumo di sale. Se ti ami, tutto è possibile.

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La tua salute vale molto di più di un sapore sofisticato dal sale.

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Buona Salute. Sebastiano.

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5 Comments

  • Nazzareno scrive:

    SI ANCORA CONSUMO SALE DEVO SMETTERLA

  • cavalieri anna maria scrive:

    molto interessante alimentarsi senza sale, che peraltro non amo come lo zucchero, ma che però si trovano in ogni alimento,e vorrei aggiungere che a me,, purtroppo credo non manchi nessun sintomo e quindi davvero farei testo. gentilmente avrei bisogno però di trovare ragguppate tutte le indicazioni, anche per una maggior veloce comprensione.ringrazio di cuore per l’attenzione che mi verrà dedicata

  • Luca scrive:

    Complimenti per l’articolo sul sale! E’ importante che ognuno di noi si risvegli attraverso la consapevolezza!

  • Luciana O scrive:

    Grazie… Ho letto in tempo le sue relazioni, ho avuto pressione alta improvvisamente pochi giorni fa, mi sono spaventata molto ora mi sono messa in riga… Sale eliminato e tutto cio che contribuisce al innalzamento della pressione. Grazie mote

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CARMELO SCAFFIDI: TESTIMONIANZA VIVENTE DI GUARIGIONE CON L’IGIENISMO NATURALE


Carmelo Scaffidi:

Storia di un rottame umano ridiventato uomo 

Carmelo Scaffidi

Carmelo Scaffidi appare oggi come una persona normalissima, come un comune mortale, ma chi lo conosce da vicino sa invece che si trova di fronte a una persona dalla tempra straordinaria, dalla tempra di chi è resuscitato da morte certa, tornando alla luce e alla vita dopo un lungo tunnel situato ai confini dell’inferno. Per i curiosi, per gli amanti delle etichette esteriori o dei titoli di carta, non possiede roboanti certificati. Ma l’accademia della vita gli ha conferito in modo drammatico la laurea più importante di  uomo illuminato ed ispirato, di umile ed efficace terapeuta, guadagnata sul campo di battaglia. 

 

 

 E’ praticamente paralizzato e morente

 

Il fondatore dell’ABIN, anziché gioire dei suoi pimpanti 40 anni, giace 25 anni fa malandato e disperato su un letto di ospedale, come un ferrovecchio pronto per la rottamazione. Sta carico di farmaci che continua da tempo ad assumere, peggiorando la situazione. Pesa 105 chili, e nei suoi innumerevoli record negativi figurano l’ernia al disco cervicale e diverse altre patologie, incluso 3 precedenti collassi. E’ praticamente paralizzato e morente. La Medicina Ufficiale è categorica e non gli dà scampo. Nessuna speranza. Come ultimo tentativo, suggerito quasi per scommessa persa in anticipo, gli viene prospettato un difficile intervento chirurgico di artrotesi, avendo i dischi L4 ed L5 molto consumati, e c’è per lui una prenotazione scritta presso il Rizzoli di Bologna. 

 

L’apprendimento di alcune verità sbalorditive mai nemmeno immaginate 

 

Per un ex-aitante perito elettronico dei bersaglieri, proveniente dalla Scuola Sottufficiali di Rieti, e direttore del centro militare radiotrasmissioni, non è una situazione di cui andare troppo fieri. Fortuna vuole che il suo amico e collega Col. Pippo Cicirata, maestro di yoga, gli dia in lettura La Medicina Naturale alla portata di tutti, un libro dal titolo tutto sommato banale, basato sugli insegnamenti della scuola igienistica americana. Ma in quel testo stanno scritte alcune cose davvero sbalorditive che non ha mai sentito o immaginato prima, le quali cozzano violentemente con quanto gli è stato insegnato e con quanto gli viene prescritto dai medici, come ad esempio la possibilità concreta di vivere e di autoguarire senza medicine, grazie alle sole forze insite nel nostro stesso organismo, un assioma del tutto sconosciuto alla Medicina Ufficiale di cui il militare Scaffidi si è sempre ciecamente fidato, e per la quale ogni dolore, ogni sintomo di malattia è negativo e deve essere subito sedato da un farmaco o da un intervento terapeutico.

 

La malattia amica che ti fa guarire 

 

Scaffidi vi apprende altri basilari spunti come:

 

1)   Qualunque sia il nome della tua malattia e il tipo di impurità del tuo sangue, sei in grado di normalizzarti e guarire mediante una buona digestione, respirando aria pura e riattivando l’eliminazione cutanea.

 

2)   La forza di guarigione è dentro di te, poiché la malattia nasce nella mente, cresce nell’anima e si manifesta nel corpo, a conferma del principio  Mens sana in corpore sano.


3)  La malattia è da capire e da ascoltare, essendo essa niente altro che lo sforzo fatto dall’organismo per liberarsi delle scorie e dei veleni accumulati in precedenza, e pertanto non deve essere ostacolata e combattuta. Essa è il vero medico interno, l’angelo custode che ti assiste nei momenti di difficoltà, e ti sta a segnalare errori fondamentali che hai compiuto nel tuo cammino.Essa è dunque non malattia, ma piuttosto benettia. 

 

Un rottame che con sorpresa e meraviglia dei medici riprende per miracolo a funzionare 

 

Il rottame umano chiamato Maresciallo Maggiore Scaffidi, grazie a quelle pagine sgualcite e sottolineate più volte, comincia a comportarsi bene e a migliorare sensibilmente, tanto da dover disdire l’intervento chirurgico pianificato al Rizzoli. Ma allora Dio esiste, dice a se stesso.  Allora ci sono davvero delle regole.  Allora non siamo tutti immersi in un universo nero e caotico dove le cose capitano a caso o per dispetto, governate dall’assurdo e dalla sofferenza.

 

Fa un giuramento

 

Carmelo sente nel suo corpo uno strano bollore, una irresistibile nuova forza mai sperimentata prima. Si inginocchia verso il cielo e fa un giuramento:  Mio Principale e mio Comandante Supremo, se esco vivo da questo inferno di dolore, mi impegno per tutta la mia vita a divulgare le verità e i segreti dell’igiene naturale, ovvero delle leggi naturali che tu hai creato e messo nei libri di questo grande americano di nome Shelton.           

                                                                           

Un pioniere dell’Igienismo in piena regola 

 

Rimessosi in piedi e in piena forma, Scaffidi non dimentica il giuramento fatto ed è pervaso da un fervore igienistico che contagia chiunque lo avvicina. Si associa in sordina con due colonnelli appassionati di igienismo quanto lui, e con un erborista, e la sua fama di terapeuta naturale si fa strada in quel di Bergamo, dove guarisce senza farmaci diverse persone. Poi si associa al dr Sebastiano Magnano, che ha fondato una Scuola della Salute in quel di Piacenza. Dal 1982 al 1989 lavora a pieno ritmo con la ACNIN, Associazione Culturale Nazionale di Igiene Naturale, come socio del leader nazionale prof Luigi Costacurta, organizzazione che vanta 150 affiliati a Bergamo e in Lombardia. Dal 1989 al 2000 lavora accanto all’editore ed igienista Michele Manca.

 

Scaffidi fonda la ABIN

 

Nel 2000, concluse positivamente le precedenti esperienze, fonda la ABIN, che conta oggi 50 soci e 50 simpatizzanti. Scaffidi insegna come sempre i modi semplici di vivere, le leggi di madre natura, le leggi eterne della guarigione, dove qualsiasi azione esterna deve essere sempre inquadrata nell’ottica dell’aiutare, del coadiuvare, dell’assistere l’indisposizione, e non in quella di sostituirsi al prezioso medico interiore, alla forza riequilibratrice che opera costantemente al nostro interno col fine di aiutarci e di non andare mai contro gli interessi del nostro organismo.

 

Le dure prove non finiscono mai, ma anziché demoralizzarlo finiscono per rinforzarlo 

 

Le dure prove non finiscono mai, ma anziché demoralizzarlo, lo rinforzano e gli moltiplicano la forza e la determinazione. Il 27 novembre 1990, il suo primogenito Alessandro, oggi vicepresidente e colonna portante del’ABIN, ha un terribile incidente stradale e rimane per 10 giorni in coma, con trauma cranico e trauma toracico,  lesioni ad una gamba e frattura di una clavicola. Nello stesso periodo si ammala pure la moglie, alla quale viene diagnosticato tumore all’utero e tumore al seno. Non ha alcun dubbio e propone il sistema naturale a tutta la famiglia con risultati eccezionali. Altra gente continua in tutti questi anni a seguire il suo metodo, guarendo dalle proprie malattie senza l’uso di alcuna medicina.

 

Rigorosità nei principi dell’igienismo

 

La cosa che più sorprende di questo uomo è la sua rigorosità nei principi dell’igienismo, sorretta da una incrollabile fede, e da un carattere forgiato a meraviglia da eventi che avrebbero travolto chiunque, ma non certo lui. L’uomo non può che andare verso lo sfascio se si allontana dai principi della natura, ama ripetere Scaffidi, persona che ha messo un piede nell’inferno, prima di poter toccare il cielo della guarigione, della felicità e dell’equilibrio, con un dito.

 

Altri principi basilari dell’igienismo vengono divulgati negli scritti e nelle conferenze ABIN 

 

 La prima e la peggiore di tutte le malattie è ignorare le leggi della vita e della natura.

 

Gli effetti devastanti che il cibo ha sul nostro organismo sono enormi, ma i danni del pensiero negativo, della ignoranza e della sfiducia, sono addirittura inimmaginabili. Il cambiamento della sola dieta infatti non porta grande aiuto a chi non cambia anche il proprio modo di pensare.

Nulla al mondo vale quanto la buona salute, ma per averla bisogna guadagnarsela e meritarsela. Se poi la perdiamo, comprendiamo ancora meglio il suo grande valore.

Gli alimenti sani e non-crudeli, gli alimenti crudi, gli esercizi, la meditazione, il sole, il riposo, il sonno, l’aria pura, esercitano tutti un’influenza benefica sul nostro corpo e sul nostro spirito.

Occorre assumere un atteggiamento mentale indipendente e saper imporre la nostra personalità, difendendoci dalle pesanti influenze esterne. Esiste infatti una congiura di interessi venali e pseudo-culturali contro l’igienismo naturale e contro la nostra stessa salute. Viviamo cioè in un mondo disegnato per farci ammalare.

 

La salute è un fatto culturale e non microbico

 

La salute è un fatto troppo importante e non la possiamo delegare a niente e a nessuno.

Siamo fatti di parte spirituale, parte mentale e parte fisica, tutte legate strettamente fra di loro, e occorre prendere cura degli squilibri nell’assieme, non parte per parte. 

 

Questi ed altri, di simile e coerente tenore, i principi divulgati dalla ABIN, una preziosa ed alternativa Scuola della Salute che trasmette verità sacrosante, ma troppo scomode e fastidiose per determinati gruppi di interesse che dominano la scena sociale e politica della Repubblica Italiana e, spesso, anche del mondo intero.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

 

Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

 

Fonte: http://www.abin.it/

 

Sebastiano.

USCIRE DAL DIABETE MELLITO DI TIPO 2 SI PUO’


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DIABETE MELLITO TIPO 2:

BASTA INSULINA

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Introduzione 

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Nel mondo, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e altre due si ammalano.[1]  
Questi dati ufficiali sono di per sé già molto preoccupanti ma diventano addirittura inquietanti per ciò che potrà accadere nei prossimi decenni. E’ naturale allora porsi delle domande per comprendere cosa sta accadendo al mondo occidentale invaso dal diabete e dalle cosiddette malattie cronico-degenerative. 

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 il diabete è diventato una pandemia

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Da qualche caso sporadico, all’inizio del secolo scorso, il diabete è diventato una pandemia che interessa quasi trecento milioni di persone. come mai?  La medicina ufficiale negli ultimi decenni ha fatto progressi scientifici enormi, eppure il diabete non è stato ancora curato: come mai? 
Infine ultima domanda certamente la più importante: esiste una cura?

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 il diabete da quattro diversi punti di vista. 

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A queste importanti domande si cercherà di dare una risposta osservando il diabete da quattro diversi punti di vista. 

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Nel primo verrà presentata l’odierna concezione ufficiale della medicina allopatica, che vede il diabete solo come una malattia organicadovuta alla disfunzione di organi come il pancreas e a carenza di ormoni come l’insulina. 

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Nel secondo verranno presentate le straordinarie conoscenze dell’Igiene Naturale per cui il concetto stesso di malattia dovrebbe essere modificato da mal-attia in ben-attia, ovvero la malattia come grande educatrice. 

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Nel terzo la visione biologica della Nuova Medicina Germanica, codificata dal medico, fisico e teologo Geerd Ryke Hamer. 

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Infine si giungerà alla visione della malattia secondo le premesse scientifico-spirituale ad indirizzo antroposofico del dottor Rudolf Steiner che integrano il quadro generale, che solitamente viene dato alle cause della malattia, ampliando la conoscenza delle parti costitutive dell’essere umano. 
(…)

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Appendice

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Testimonianza di Angelo Palomba,

una persona uscita dal diabete dopo 12 anni di insulino-dipendenza!

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D: Grazie Angelo per questa importantissima testimonianza. Partiamo dall’inizio e raccontaci la tua storia personale. 

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R: Grazie a te. Il mio nome è Angelo Palomba e sono stato diabetico insulino-dipendente dal 1997 fino a due anni fa, quando ho tolto completamente l’insulina. 
Andando per ordine, circa 25 anni fa sono diventato vegetariano, ma un vegetariano non saggio, perché ho commesso diversi errori: ho eliminato la carne ma mangiavo troppi cereali raffinati, troppi formaggi. Troppo di tutto. 
E infatti, grazie a questa scorretta alimentazione mi è venuto il diabete associato a problemi di peso e disturbi al fegato. 

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Oltre 80 unità al giorno insulina!

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Ero costretto a farmi 22 unità di insulina al mattino, 20 a mezzogiorno, 22 alla sera e 20 unità alla notte prima di andare a dormire. Oltre 80 unità al giorno! 
Per chi non ha questo problema, 80 unità sono una quantità enorme. 
L’unico risultato l’ho avuto con questo modo di mangiare e pensare…

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D: A cosa ti riferisci e quando è sorto in te il desiderio di curarti? 

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R: Ero in viaggio in Arizona con Luisa, mia compagna, e mi sono trovato con Wolfgang, un mio vecchio amico che abita in New Mexico per una gita nelle Montagne Rosse. Non sapevamo nulla del centro di cura in Arizona. Wolfgang mi vedeva in ristorante farmi sempre l’insulina, e ogni volta storcendo il naso mi chiedeva se era possibile che dovevo farmi quella “roba” tutti i giorni. La mia risposta era sempre la stessa: “sono costretto a fare questa roba!” 

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si può guarire dal diabete

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Mi disse che aveva visto un sito internet in cui si diceva che si può guarire dal diabete. Mi diede il sito del dottor Gabriel Cousens, il medico che gestisce il centro olistico “L’albero della Vita” in Arizona, dove segue e aiuta in soli trenta giorni le persone ad uscire dal diabete (vedere il video “Crudo & Semplice”). Quando sono tornato a casa ho visto il dvd, consultato il sito e letto un libro “Solo crudo” che mi ha aiutato con le ricette. Da quel giorno ho cominciato a mangiare alimenti crudi. Il mio intento era quello di provare a fare solo 30 giorni, seguendo le indicazioni del dottor Cousens.

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D: Ti ha aiutato qualcuno? 

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R: No, mi sono completamente arrangiato. 
Mi sono detto tra me e me, che comunque andava, nella peggiore delle ipotesi, tornavo a mangiare le stesse cose di prima. Quindi ho cominciato a farmi i germogli in casa, riscoprire verdure che prima non mangiavo (avocado, verdure di tutti i tipi). Tutti i vari tipi di semi: sesamo, girasole, zucca, ecc.

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D: E i cereali dove li hai messi? 

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frutta e verdura cruda per un intero mese

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R: Nel primo periodo ho eliminato completamente tutti i cereali. Praticamente ho mangiato solo frutta e verdura cruda per un intero mese.

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D: E poi? 

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R: Passato il mese mi sono trovato così bene in salute e con così tanta energia che ho deciso di fare altri tre mesi. Premetto che all’inizio pesavo circa 96 kg. 
Il primo mese ho perso 5 kg, e dopo gli altri tre mesi sono calato di 24 kg! Oggi peso 72 kg e sono alto 1 metro e 72.

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D: Cosa hai fatto dopo questi altri tre mesi? 

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 sembravo molto più giovane

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R: Devo dire che mi sono trovato benissimo: la pelle ha cominciato a cambiare e infatti gli amici mi dicevano che sembravo molto più giovane. 
Ho allora iniziato a introdurre qualche cibo cotto sottoforma di cereali, per esempio grano saraceno, miglio, riso integrale. Circa 40 grammi per porzione con moltissime verdure crude e cotte. Il piatto, grazie alle verdure mi riempiva molto.
Da allora, ho preso l’abitudine di iniziare sempre il pasto, sia pranzo che cena, con le verdure crude prima,  poi tutto il resto cotto.

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D: Adesso entriamo nei particolari, mi riferisco all’insulina e alla glicemia. 

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R: Il primo giorno sono passato da 22 unità di insulina a 10 unità. 
Ho fatto una colazione con due mele e un’arancia, e la glicemia era intorno ai 200-220. Misuravo la glicemia 2 anche 3 volte al giorno. A mezzogiorno ho fatto 10 unità e mangiando solo insalata e noci la glicemia mi era scesa a 60. Stavo andando in ipoglicemia!  Quindi ho mangiato qualcosa di dolce come un frutto, che me l’ha fatta salire a 80. 

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 alla sera NON mi sono fatto insulina

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Al pomeriggio ogni due ore mangiavo sempre un frutto crudo. E qui viene il bello: alla sera NON mi sono fatto insulina perché avevo paura che mi facesse scendere troppo la glicemia! Il mio pensiero è stato quello di fare alzare la glicemia, lasciarla andare e stare a vedere cosa succedeva…  

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Incredibilmente dal giorno dopo non ho fatto più insulina!!! 
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A colazione la glicemia è salita a 220, a mezzogiorno era 180 e alla sera intorno ai 250. 
Senza più paura, con totale fiducia ho aspettato per vedere cosa succedeva e come rispondeva il mio corpo…

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D: Non hai avuto nessun sintomo, nessun problema? 

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R: Assolutamente no, solo una fame micidiale, una fame allucinante. Ecco cos’è successo nel dettaglio. 

Il 3° giorno la glicemia era 180 di mattina, 160 a mezzogiorno e ancora 180 alla sera. 
Il 4° giorno alla mattina 160 a mezzogiorno 140 e 160 alla sera. 
Il 5° e 6° giorno inspiegabilmente (per la medicina ma non per la Natura umana) la glicemia si è regolarizzata tra i 110 e i 160. Da quel momento non mi si è più alzata. 

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 l’organismo ha ripreso a funzionare

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Per esempio, la glicemia sopra i 200 non mi è più andata se non rarissime volte in passato quando magari sgarravo con una pizza bianca. Ma mentre una volta mi sarebbe andata oltre i 350, ora non più dei 200, il che denota che l’organismo ha ripreso a funzionare, il fegato e il pancreas hanno iniziato a lavorare.

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D: Sono passati circa due anni da quando hai smesso l’insulina: come stai e come ti senti? 
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R: Non voglio assolutamente più tornare a farmi l’insulina! E’ proprio questo mio sentire che mi ha dato e mi da la forza di continuare. Non voglio più essere schiavo di una sostanza chimica.
Non sto credendo a nessuno, ho semplicemente visto su di me, sperimentandolo, che questo sistema di vita ha funzionato e funziona.  In questi due anni sono stato benissimo. Mi sento, rispetto prima, cinquanta volte meglio: molta più energia, più forza, dormo meglio la notte, non mi ammalo più, cosa che invece succedeva spesso prima. Maggior concentrazione e sono certamente più calmo.

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D: Pratichi qualche tecnica di concentrazione? 

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Pratico lo yoga da 25 anni e questo mi ha aiutato moltissimo soprattutto per la concentrazione e la forza di volontà. 
Non è certo stato semplice, perché l’ambiente può essere avverso, la famiglia contro, ma sono convinto che tutti ce la possono fare con la “semplice” forza di volontà.
Dobbiamo, secondo me combattere, perché abbiamo la forza per farlo. Ho avuto la fortuna di avere una compagna che mi ha non solo supportato, ma anche lei segue questo modo di alimentarsi e di vivere. 

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 alla base ci deve essere la forza di volontà

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Ripeto, alla base ci deve essere la forza di volontà. Personalmente, per esempio, mi ha aiutato molto riprendere in mano alcuni libri che avevo letto in passato per ridarmi la carica. Uno di questi è: “L’eterna ricerca dell’uomo” di Yogananda.

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D: Cosa potresti consigliare oggi, con la tua esperienza di vita, alle persone che stanno vivendo lo stesso disagio? 

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R: Consiglierei di iniziare questo tipo di cambiamento di stile di vita, senza pensarci un minuto in più. Migliorando lo stile di vita oltre a stare bene, si possono ridurre serie problematiche future. 

Ovviamente non sono medico per cui non posso consigliare nulla, ma certamente posso spiegare, come sto facendo con questa intervista, qual è stato il percorso che per me ha funzionato benissimo. 

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Il segreto è calare lentamente l’insulina fino a quando non ce n’è più bisogno,

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cioè fino a quando l’organismo inizia a rispondere. E’ più facile a dirsi che a farsi, ma per me ha funzionato e ne sono la prova vivente. Altra cosa molto importante, è di non farsi scoraggiare dalle persone che ci circondano, gli amici e parenti, perché vi diranno che rischierete di morire, di deperire ogni giorno di più, di perdere energia, ecc. Esattamente il contrario di quello che voi sentirete, se proverete, e cioè l’energia aumenta assieme a tanto altro.

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D: Dal punto di vista spirituale, quanto ha influito e aiutato nella trasformazione che hai dovuto fare? 

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R: L’aspetto spirituale ha contribuito moltissimo, come pure il fatto di praticare la meditazione Yoga ha aiutato a stimolare la mia forza di volontà che mi ha permesso di intraprendere questo nuovo modo di pensare e di alimentarmi. Dall’altra parte, il nuovo regime nutrizionale, ha aiutato la mia concentrazione nella meditazione, il respiro e la tenacia nell’entrare in profondità, dove si ottengono risultati inimmaginabili.

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D: Non ti è mai venuta l’idea di scrivere un libro o una specie di diario, per raccontare dettagliatamente la tua esperienza? Forse potrebbe essere utile a molte persone… 

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R: Me lo hanno già chiesto in molti e ci sto pensando seriamente. 
Forse avrei bisogno di un aiuto sul lato redazionale, cioè il mio italiano non è completo e potrei fare fatica ad esprimermi.

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D: So che vai in giro a raccontare la tua storia in conferenze, circoli, ecc.  Ti ringrazio di cuore Angelo, per il coraggio che hai nell’esporti personalmente e pubblicamente, nel mettere il tuo spirito a servizio per un bene più grande. 

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R: Non mi sento affatto coraggioso nel raccontare la mia esperienza ma spero sempre che le persone con il problema che ho avuto, ascoltino le mie parole e provino seriamente a mettere in atto questo cambiamento. 
Quello che noto, purtroppo, è che dopo una sola settimana, le persone si scoraggiano e lasciano perdere, tornando ad essere schiavi dell’insulina e delle loro cattive abitudini fisiche e mentali. Ovviamente non posso dire nulla e non giudico nessuno, ma io voglio continuare ad essere LIBERO!

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Tratto da “Diabete. Secondo la visione della Medicina ufficiale, Nuova Medicina Germanica, Igiene Naturale e Scienza dello Spirito ad indirizzo antroposofico” 

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Sebastiano

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[1] “Sanità: diabete, ogni 10 secondi un morto e 2 nuovi malati”, Diabete Brescia http://www.diabetebrescia.org/Notizie.asp?jump=newsArticle.asp&id=1453

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Fonte:    http://www.disinformazione.it/

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MANGIARE CIBI COTTI CAUSA MALATTIE


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MANGIARE CIBI COTTI PROVOCA MALATTIE

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Come una dieta innaturale provoca le malattie

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Proprio come un carburante inadatto può danneggiare il motore di un’automobile o di un aereo,  così fanno anche i cibi innaturali  nei corpi umani, se non sono adattati a loro. Quando si mangia con una dieta innaturale ed artificiale, i cui cibi vengono  snaturati dalla cottura,  modificati e camuffati nel suo gusto con condimenti vari, si stanno provocando i seguenti danni:

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1. Il calore della cottura sconvolge letteralmente e distrugge le sostanze nutritive all’interno del cibo.

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 2. Le sostanze tossiche (sale e salse varie) aggiunte  per rendere il cibo più gradevole e accettabile eccitano e drogano il vostro palato. Tutte queste sostanze velenose aggiunte ai cibi  impongono gravosi problemi di eliminazione di tossine al vostro corpo corpo. Malattie, disturbi e sintomi dolorosi sono il logico risultato.

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3. Danni da carenze  nutritive, mangiando una dieta parziale o incompleta di nutrienti.

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4. Danni da malnutrizione proteica. La cottura distrugge le proteine ​​e gli aminoacidi. Dalle proteine, una volta ossidate e distrutte dalla cottura, non è più possibile trarne alcun beneficio , sono diventate simili a  “calorie vuote”, cioè prive di sostanze nutritive. Non solo, ma una volta ossidate, le proteine diventano un terreno fertile per la proliferazione dei batteri,  che creano  fermentazione e successiva  putrefazione dei cibi.  E questi sottoprodotti batterici putrefatti sono altamente tossici e cancerogeni. Questi sottoprodotti diventano gas metano ( tipo le emissioni di gas maleodoranti quando si mangiano fagioli, per esempio), idrogeno solforato e mercaptani (che danno l’odore di uova marce se provengono da gas metano), cadaverina, putrescina, ammoniaca, indolo,  e profusioni di altre sostanze tossiche e cancerogene.

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5. Danni per la  putrefazione della flora batterica, che danneggia il vostro apparato intestinale. I mangiatori di cibi cotti e cibi innaturali hanno circa due chili di flora batterica putrefatta lungo  il loro tratto digestivo. I mangiatori di cibi crudi ne hanno invece solo pochi grammi.

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6. Danni per avvelenamento da alcool e aceto. Zuccheri e carboidrati riscaldati sono prontamente fermentati da funghi e batteri, e trasformati in un sottoprodotto come l’alcol, e poi in aceto, che è decine di volte più tossico dell’alcol.

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7. Inebriando il tuo corpo con i rifiuti tossici di ciò che prima della cottura era un cibo con un certo valore nutritivo. Invece di alimenti che il vostro corpo possa utilizzare, voi avete introdotto  tossine e scorie,  che hanno messo il corpo in grande difficoltà e, se sopraffatto dal carico tossico, il corpo entra in uno stato patologico, comunemente chiamato malattia.

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Cibi cotti e  condimenti

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Come potete vedere, i cibi cotti e i condimenti (la maggior parte dei quali sono eccitanti e stimolanti: sostanze inorganiche come il sale, e prodotti di fermentazione patogeni come salse di soia, formaggi, ecc) sono una maledizione per il  benessere del vostro corpo.

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Ci sono ancora molte sostanze tossiche che sono comunemente consumate senza conoscenza dei loro pericoli. Per fare solo due esempi:

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1. L’ordinario  succo d’arancia commerciale contiene una pericolosa sostanza cancerogena: il limonene! Accade che per estrarre il succo, l’arancia intera viene schiacciata con tutta la buccia, ed il limonene  (un olio tossico, volatile ed infiammabile contenuto nella buccia) dalla buccia delle arance te lo ritrovi insieme al succo. Lo stesso vale per i succhi di limone e pompelmo.
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2. Tutti gli oli cotti,  riscaldati e grassi, usati per friggere contengono sostanze cancerogene mortali. E soltanto il respirare  i loro fumi gassosi è più dannoso per i polmoni del fumo del tabacco (pensate che gli oli della frittura vengono ingeriti assieme al cibo fritto)!
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La lista potrebbe diventare infinita! Gli americani, forse il popolo più benestante  del nostro pianeta, hanno anche il triste primato di avere più problemi di salute  pro capite rispetto a qualsiasi altra nazione al mondo. Oltre il 16% della loro ricchezza nazionale va in fumo, o meglio in malattie.
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Inutile dire che tutte le malattie, i disagi e le sofferenze sono anormali, innaturali, inutili, e quel che è peggio, evitabilissimi per la maggior parte.
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Il cibo  cotto è un bene per noi?

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Tutti gli animali mangiano il cibo  così come viene prodotto dalla natura. Solo gli esseri umani cucinano i cibi, e solo gli esseri umani soffrono di così tante e innumerevoli malattie  e disturbi. Quegli umani che mangiano cibi crudi,  vivono di più, sono più attenti, pensano più chiaro, e soprattutto hanno più vitalità. Inoltre i mangiatori di cibo crudo diventano più inattaccabili dalla malattia!
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La cottura è un processo di distruzione degli alimenti 

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Esso inizia nel momento stesso in cui il calore  viene applicato al prodotto alimentare. Molto prima  i cibi vengano quasi seccati ed inceneriti dal calore, i valori degli alimenti sono già quasi totalmente distrutti. Il cibo, durante la sua cottura, è di solito sottoposto a queste temperature distruttive per mezz’ora o anche più. Di conseguenza, ogni sostanza muore molto rapidamente dopo questa lunga esposizione al calore!
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Cucinare rende i cibi  tossici!

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 La tossicità dei cibi cotti è confermata dal raddoppio e triplicazione dei globuli bianchi dopo aver mangiato un pasto cucinato.

La cottura dei cibi genera rapidamente  mutageni e cancerogeni negli alimenti.

Le proteine ​​iniziano la coagulazione  alle temperature comunemente applicate in cucina, e diventano prive di ogni valore nutritivo.
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Le vitamine sono  rapidamente distrutte dalla cottura già dopo i 50°.

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I minerali perdono rapidamente le loro proprietà organiche e ritornano alle loro stato nativo, come si trovano nel suolo, nell’acqua di mare,  nelle rocce, nei metalli e così via. In tale stato sono completamente inutilizzabili per il corpo, anzi, sono causa di vari tipi di patologie.
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Gli oli ed i grassi riscaldati sono particolarmente dannosi in quanto essi vengono alterati, facilitando la formazione di radicali liberi e di altri agenti mutageni e cancerogeni.
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Come si può vedere,  i cibi morti rendono  le persone malate e accorciano la loro vita. 

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Strano ma vero.   Sebastiano.

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L’IGIENISMO E’ LA SCIENZA DELLA SALUTE PER VIVERE SANO


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VIVERE SANO

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L’IGIENISMO E’ LA SCIENZA DELLA SALUTE PER VIVERE SANO
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Ho riscontrato che quando si vive in armonia con il nostro ambiente e con la società, soddisfacendo i nostri bisogni biologici e spirituali, possiamo godere di una vita in perfetta salute, sperimentando quella vitalità euforica che è sempre stata promessa negli insegnamenti olistici per un vivere sano! Ed è sempre valido e attuale più che mai  il motto latino: “Mens sana in corpore sano”. 

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 il Sistema Sanitario Naturale della Salute
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 La Scienza della Salute (o Igiene Naturale) è da circa 200 anni il Sistema Sanitario Naturale della Salute per vivere in armonia con la nostra eredità biologica e spirituale. Vivere sani è la filosofia della Scuola della Salute, che mira solo a permettere alle persone di diventare completamente autosufficienti nell’amministrare la propria salute.
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 la Scienza della Salute

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Perciò la Scuola della Salute (o Igiene Naturale) insegna l’arte e la scienza del vivere sano e in armonia con il nostro patrimonio naturale biologico. Vivere sano incarna quei principi che ci guidano con idonee pratiche di vita verso le Leggi della Natura. L’Igiene Naturale  può letteralmente definirsi la Scienza della Salute per eccellenza.

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La Salute è il nostro stato naturale di essere
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La nostra natura biologica, cioè il make-up (struttura, funzione e l’essenza di vita) del nostro corpo, determina sia  i nostri bisogni che la maniera per soddisfarli. La Salute è il nostro stato naturale dell’essere. Processi patologici (o malattie) sono risposte perfettamente naturali emanate dal corpo allo scopo di disintossicarsi,  riequilibrarsi e  guarire. La condizione di salute (o benessere) si ottiene solo vivendo sano, cioè, soddisfacendo  i nostri bisogni mentali / emotiio / fisiologici / spirituali.  

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 un semplice sistema olistico per recuperare e mantenere la salute 

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Perciò la Scuola della Salute(o Igiene Naturale) si prefigge lo scopo di migliorare il  benessere fisico, emotivo, mentale e spirituale dell’uomo, attraverso l’istruzione e la conoscenza dei principi della Scienza della Salute. L’Igienismo Naturale ci offre un semplice sistema olistica per recuperare e mantenere la salute umana e una superba bellezza interiore ed esteriore. Vivere sano insegna indipendenza e razionalità, e scaccia la paura e l’ignoranza in materia di salute e sul come mantenerla. In definitiva, si tratta di libertà di auto curarsi per mezzo della conoscenza di noi stessi,  del nostro organismo e delle sue capacità auto curative.

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La Natura è l’Autorità suprema

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Gli appassionati dell’ Igienismo Naturale considerano sempre alla Natura come loro Maestro. La Scienza della Salute fa sempre  riferimento alla Natura nella sua maestosità incontaminata come l’Autorità suprema. Noi crediamo che dovremmo sforzarci di soddisfare le naturali esigenze della Vita, e senza mai intoppare il loro equilibrio in modo che si possa facilmente condurre una vita gioiosa e appagante.
Scoprire e sintonizzarsi con i nostri istinti naturali è parte integrante dell’Igiene Naturale. I nostri innati istinti guida tendono sempre verso una vita sana e costruttiva. E’ l’ignoranza dei nostri istinti e delle Leggi della Vita che crea la nostra malattia e la nostra sofferenza.

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La salute è lo stato normale e naturale

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 Nel presentare il concetto che lo stato di salute è normale e naturale, gli appassionati di Igienismo Naturale enfaticamente confutano l’idea che la malattia è inevitabile nella nostra vita. Noi riaffermiamo che la malattia non si verifica, a meno che non vi sono motivi validi. Il mantenimento della salute è un processo incessante in ogni organismo, e non conosce tregua. 24 ore su 24, anche quando dormiamo, anzi, specialmente mentre dormiamo, il nostro corpo è sempre impegnato a disintossicarsi e autoripararsi. Ma quando l’organismo è sopraffatto dalle sostanze tossiche oltre la sua capacità di eliminazione, allora il corpo istituisce  azioni di emergenza per effettuare l’espulsione dell’eccessivo carico tossico. 

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 La malattia è l’inizio della guarigione

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Questa crisi, che è chiamata in medicina malattia o patologia con uno dei suoi tanti nomi, è in realtà l’azione promossa dal corpo per liberarsi dall’eccesso di tossine e guarirsi. Quindi ciò che chiamiamo malattia è l’inizio della guarigione del corpo, seppur permettiamo al corpo di guarirsi, oppure blocchiamo il processo di guarigione con farmaci chimici che non fanno altro che aumentare il livello di tossicità del corpo(vedi effetti collaterali).

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I materiali tossici si accumulano nel corpo da due fonti: 

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1) Endogenamente, da rifiuti del corpo che vengono generati come una parte normale del nostro metabolismo. 

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2) Esogenamente, dai materiali ingeriti e parzialmente o interamente trattenuti a causa dell’impossibilità del corpo di far fronte all’alto carico di eliminazione.

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 Terapie devitalizzanti che tendono a sopprimere i sintomi
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Dobbiamo eliminare il peso morto della falsa conoscenza e delle false convinzioni che ci portiamo fin dalla nascita, e che ci sono tante care. Trattamenti con farmaci, erbe, bisturi, radiazioni e qualsiasi altra anormale e innaturale terapia possono solo interferire con le funzioni del corpo  per autoguarirsi, e, in nessun caso queste terapie possono guarire il corpo. Perché queste terapie devitalizzanti tendono a sopprimere i sintomi (o testimonianze), che sono invece gli sforzi di guarigione del corpo, e perché il corpo è costretto a cessare le sue attività vitali di autoguarigione per fare fronte a queste terapie esterne, il cui unico scopo è la scomparsa dei sintomi, gli  effetti dei farmaci antisintomatici sono scambiati erroneamente per effetti di guarigione.

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Solo il corpo che può guarire se stesso

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 Ma la guarigione è un processo interno del corpo, e non c’è altro che il corpo che può guarire se stesso. (Non vogliamo assolutamente scendere nell’autolesionismo. La Medicina Ufficiale dovrebbe essere la Medicinadell’Emergenza, la Medicina che collabora con la Natura per guarire. (Non la Medicina Traditrice che imbottisce le persone di farmaci inutili e dannosi, che non guarisce nessuno, ma che ostacola con i suoi veleni chimici il naturale processo di guarigione del corpo).

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La malattia è istituita dal corpo stesso

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Chiusa parentesi. La malattia è istituita dal corpo stesso come misura di emergenza per purificare e riparare se stesso. Altre modalità (trattamenti o terapie che coinvolgono i farmaci, erbe, manipolazioni, bisturi, e altre violazioni alle capacità vitali del corpo) non possono aiutare il corpo. Al contrario, possono interferire con la purificazione del corpo e con le sue funzioni di auto-riparazione. Tali interferenze creano ulteriori problemi ai quali  il corpo deve far fronte, abbassando così ulteriormente la sua vitalità e le sue forze di reazione. 

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 “Malattia iatrogena”,  malattia generata da trattamenti medici.

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La vitalità del corpo può essere abbassata così tanto da renderlo molto debole, il pericolo maggiore è rappresentato dai farmaci e dalle terapie che tendono a soffocare i sintomi della malattia, ma che è in realtà   tendono a reprimere lo sforzo del corpo per purificarsi. Così il corpo è costretto ad interrompere la sua azione disintossicante per dedicare le energie a disposizione per fronteggiare un nemico ancor più virulento rappresentato dalle droghe che vengono introdotte dall’esterno sottoforma di farmaci. Ecco perché i medici sono chiamati medici allopati. Ecco perché c’è così tanta “malattia iatrogena”, che significa malattia generata da trattamenti medici.

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La migliore cura è il riposo ed il sonno

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Il modo migliore per aiutare il corpo nella malattia è un “intelligente far nulla” (riposo  e  sonno) e contemporaneamente creare le condizioni di salute, condizioni che permettono al corpo di dedicare tutta la sua vitalità alla crisi di guarigione. Un riposo profondo in circostanze tranquille costituisce già un ambiente di guarigione, per permettere la  piena  dedicazione delle energie del corpo all’emergenza dell’ Auto-Guarigione.

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Sebastiano.

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RECUPERO DELLA SALUTE CON L’ALIMENTAZIONE NATURALE


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STUPEFACENTE TRASFORMAZIONE NEL CORPO E NELL’ANIMA 
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LETTERA  A  VALDO VACCARO

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

LE MIE ESPERIENZE DI CUOCA MI DICEVANO GIA’ CHE LA CARNE NON ANDAVA BENE

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Ciao carissimo Valdo, sono una donna di 50 anni e sto seguendo i tuoi consigli da circa 3-4 mesi.
Ti ho conosciuto casualmente o forse no. Il mio percorso salutistico è iniziato anni fa ed è passato in varie fasi. Sentivo da sempre, a livello intuitivo, che certe cose facevano male. Mi bastava vedere il grasso, quando cuoceva la carne, che si raffreddava nei tegami sporcando e contaminando il contenitore, e che anche dentro di me avrebbe prodotto gli stessi deteriori fenomeni, gli stessi miasmi e gli stessi fetori.

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HO PRESO COSCIENZA DI ESSERE NEL GIUSTO

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Ma quello che ho scoperto con letture e ricerche varie ha solidificato la mia scelta, prima vegetariana e poi vegana. Solo recentemente il mio cammino mi ha portata da te in modo a dir poco illuminante. Con te ho capito in modo chiaro e forte che ero corretta e saggia nel mio atteggiamento fondamentalista che gli altri criticavano come un gran difetto. Solo tu sei stato determinante nel farmi sentire che ero invece sulla strada giusta. 

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A quel punto non è stato per nulla difficile abbandonare le ultime incertezze e dedicarmi solo a frutta e a cibo crudo. A volte penso di scrivere un diario, per non perdere i continui miglioramenti e cambiamenti che si verificano nel mio corpo. Credo che lo farò, se non altro per lasciare ai miei figli un’esperienza decisamente preziosa.

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SONO RIMASTA CATTURATA

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Che dire poi della scoperta in te di tutte le conoscenze sul club Bilderberg, sull’industria della morte, sul Codex, sulle farmaceutiche, sulla protezione degli animali, sulla difesa della natura e dell’universo tutto, e sulla tua visuale spirituale dell’esistenza. Sono rimasta catturata, io che avevo già scoperto tutto ciò prima di sapere che tu esistessi, e che non potevo parlare facilmente di tutto questo, per non apparire presuntuosa e saccente. Se uno percorre strade poco battute, gli altri gli tirano spesso dei sassi. Ma è troppo bello essere diversi nella appropriata direzione. Ora più che mai ci sei tu nella mia vita.

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DA UNA DIFESA INTUITIVA A UNA DIFESA MOTIVATA DELLA FRUTTA

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Da piccola, ricordo discussioni varie in famiglia dove io difendevo la frutta come un elemento importante. La difendevo in modo intuitivo. Quando ho letto di te e del tuo libro poi, ho capito che già conoscevo il potere di essa. Tu sei solo stato la mia conferma. Ora dovrei dirti tutto quello che mi è accaduto finora. Dovrei illustrare come il cibo ci possa trasformare nel corpo e nell’anima.

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LA CRONISTORIA DI UN PERCORSO

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All’inizio è accaduto tutto per una scelta di salute, cominciando a eliminare la carne e tutti i derivati, poi i dolci, le birre, ecc. E fin qui ci furono già dei miglioramenti, confermati pure dalle analisi del sangue. In seguito ho conosciuto i cereali integrali e il cibo bio. Poi sono passata a un’alimentazione più frugale, poiché centellinare le quantità ha la sua importanza.

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Di passo in passo acquistavo sempre più benessere, con tanta energia, migliore umore e gioia di vivere. Il cambiamento era eccellente. Ma non disponevo delle conoscenze attuali. Avevo ancora delle riserve mentali, e questo comportava l’assunzione di integratori vitaminici e di grassi essenziali (vitamina C, omega3, magnesio, ecc) con aumento di peso, depressione, perdita capelli, gengive infiammate, fragilità venosa.

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IL SEGRETO DI ESSERE BELLE A CINQUANT’ANNI

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Poi, col successivo conoscerti, con più frutta, semi, insalate, germogli, mandorle, ho eliminato anche gli integratori. Nove-dieci porzioni di frutta al giorno e riduzione notevole dell’acqua bevuta. Ho anche un fruttivendolo, che è un tuo fan, e che mi fornisce direttamente a domicilio, portandomi settimanalmente due casse di frutta incluso quella esotica. Arance, banane, mele, kiwi, pompelmi, mango, avocado, meloni, papaia. Mi sento bene, forte, positiva. Sul mio viso e sulla mia pelle si vedono consistenti risultati. La mia pelle è splendida e levigata. Qualcuno mi chiede il segreto di tanta bellezza alla mia età.

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DETOSSIFICAZIONI INIZIALI E RIADATTAMENTI STAGIONALI

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Ho avuto solo in fase iniziale un forte e prolungato raffreddore che ha interessato naso e occhi, con fuoriuscita di muco e infiammazione di tutto il viso, cosa che non accadeva da 10 anni. Poi, con l’eliminazione degli integratori, ho avuto la patina sulla lingua per alcune settimane, ed anche una ovvia fiacchezza fisica. Li assumevo da almeno 4 o 5 anni. Credi si trattasse di crisi eliminativa? In questo momento primaverile ho un po’ di difficoltà digestiva. Se mangio cibo cotto, o cibo diverso dal solito, mi sento un peso sullo stomaco ed anche un po’ di acidità gastrica.

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SONO SULLA VIA DELL’ECCELLENZA

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Avevo tanta voglia di scriverti e mi piacerebbe sapere dove trovarti nel caso avessi bisogno di consulti. Ho regalato il tuo libro ad amici che si stanno avvicinando. Credo proprio di aver eliminato in modo significativo i veleni del mio corpo col cibo giusto e naturale. Sento che, dopo anni di incertezze, sono sulla via dell’eccellenza, e ti ringrazio di questo. Spesso ho avuto l’impeto di abbracciarti. Mi sento molto vicina a te per quello che fai e come lo fai, elmetto e baionetta, come dici spesso.

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IL MIO PIANO ALIMENTARE GIORNALIERO

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Ora vorrei elencarti il mio menu quotidiano:

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Mattino al risveglio: Spremuta di un pompelmo, più arancia e mezzo limone

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Metà mattina: Frullato di banana e latte di mandorle (a volte vi aggiungo un kiwi o del mango)

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Pranzo: Terrina di insalata mista (lattuga, scarola, radicchio), con finocchi, cetrioli, 
carciofini, semi di girasole, di zucca, di sesamo, o con frutta secca, uvetta, noci, 
pinoli, mandorle, oppure con tofu, seitan, olive, germogli.

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Pomeriggio: Frutta a volontà (arance, banana, mela, carote, a volte anche pop-corn)

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Cena serale: Insalatona come a pranzo e poi frutta secca, prugne, fichi o albicocche. A volte 
consumo pure del cibo cotto come riso, cereali, legumi.

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CONSAPEVOLEZZA E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE

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Gradirei sapere da te se va bene o se serve qualche correzione. Sarei felice se tu mi rispondessi. Sappi che ti voglio molto bene. Sono felice che tu esista a illuminare il mio cammino. Anche a livello di consapevolezza e spiritualità ci sono state delle metamorfosi. Guardando indietro non sono più la stessa persona. Sento di ridiventare quello che sono sempre stata e che mi è stato impedito di essere.

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RISULTATI CONCRETI IN SOLI 3-4 MESI DI IGIENISMO

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Riepilogo infine i miei risultati in soli 3-4 mesi di igienismo:

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– Capelli sani e luminosi (niente più forfora)
– Pelle splendida e levigata
– Occhi brillanti più che mai
– Gengive non più infiammate
– Umori fisici inesistenti
– Niente più dolori articolari
– Mani e piedi sgonfi
– Ciclo senza dolori
– Energia fisica raddoppiata
– Livello mentale attivo
– Livello spirituale profondo

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– Che dire ancora? Non sono mai stata meglio di così neppure a 30 anni, e la mia forza vitale si è amplificata nel complesso. Spero di sentire presto la tua risposta. Lorella con amore. Grazie.

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RISPOSTA

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STAI INTERPRETANDO AL MEGLIO L’IGIENISMO NATURALE

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Ciao Lorella, intanto ti ringrazio per il messaggio importante e dettagliato, oltre che carico di gentilezza, che va ad aggiungersi alle testimonianze positive in arrivo da più parti.

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Mi pare che tu non abbia grossi problemi. Sei già brava ad autogestirti e a interpretare correttamente i principi dell’igienismo. Se c’è qualche piccola cosuccia da limare, la puoi trovare facendo un confronto con la tesina “Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista”, del 16/4, che ti allego.
Ma, tutto sommato, penso che le diversità esistenti siano davvero minime, ed inquadrabili in quel discorso di flessibilità interpretativa, di personalizzazione e di adattamento, che sempre suggerisco ed auspico, in quanto ognuno ha i suoi gusti, i suoi tempi e le sue esigenze particolari.

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IL CORPO ALLEGGERITO PORTA SEMPRE ALLA DETOSSFICAZIONE

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Il forte raffreddore che hai sperimentato in fase iniziale era chiaramente una classica ed inevitabile crisi detossificante, che è servita ad espellere l’acidificazione accumulata e il relativo muco di accompagnamento. La patina bianca alla lingua e la stanchezza fisica, conseguenti alla rinuncia degli integratori, rappresentano pure esse chiari sintomi eliminativi.

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PIU’ FRAGOLE, ASPARAGI ED ERBE SELVATICHE IN ATTESA DELLE CILIEGIE

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Le difficoltà digestive causate dai cibi cotti, in questo frangente di forte variazione climatica stagionale, sono pure comprensibili. Ti consiglio di incrementare il consumo di fragole e kiwi, di asparagi e di erbe selvatiche (selene, tarassaco, acetosa, ortiche, crescione, punte di luppolo, punte di pungitopo, punte di felce, ecc). Il tutto in attesa dei primi regali che la natura ci sta confezionando, e mi riferisco all’uva ribes, alle more di gelso, ai lamponi, alle fragoline di bosco, alle ciliegie e alle albicocche.

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NESSUN PROSELITISMO, MA IL BUON ESEMPIO CULTURALE E PRATICO SI’

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Posso solo dirti che questa tua importante esperienza, questo tuo percorso lungo la strada dell’eccellenza, deve giustamente responsabilizzarti. Hai la possibilità di fare del bene non solo in famiglia, ma anche nei riguardi di chi ti sta intorno. Senza diventare fanatici o missionari, è giusto dare il buon esempio, ma solo a chi è pronto a riceverlo. 

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Il nostro è un importante lavoro culturale, e niente abbiamo a che fare con sette o con organizzazioni religiose che fanno opera di proselitismo. Ma anche qui non servono grandi raccomandazioni. Sei troppo squisita e intelligente per darti indicazioni stilistiche o comportamentali.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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 Sebastiano

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COME GUARIRE DA FLEBITE E VENE VARICOSE


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GUARIGIONE TOTALE DA FLEBITE E VENE VARICOSE

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Dr Valdo Vaccaro

Lettera a Valdo Vaccaro

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Enormi benefici dalla dieta vegana tendenzialmente crudista

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Buonasera Valdo, la seguo da circa un anno ed ho ricevuto enormi, dico enormi benefici per il mio problema di sempre: le vene varicose.

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A diciotto anni ho avuto la prima flebite e, da allora, è stato un crescendo di dolori, pizzicori, due operazioni con asportazione delle safene, gambe dure e legnose, fasciature delle gambe durante il ciclo, mal di testa, nervosismo, stitichezza, medicine per la circolazione, glicerina per quel che sappiamo.

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Un’autentica ed incredibile liberazione

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Per non parlare dell’estetica: lividi, segni, piccole protuberanze, orribili calze elastiche anche d’estate, pantaloni.

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Poi, cambiando alimentazione, ecco che tutto incredibilmente svanisce!

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Niente più dolori, indolenzimenti, emicranie, e il piacere di indossare una gonna esibendo gambe completamente pulite, anche dalle evidenti tumefazioni che avevo alle caviglie.
Che dire? Una liberazione? Di più, molto di più. E tutto questo modificando lo stile di vita.

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L’angiologo e la Ferrari

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Dovrei raccontarlo al rinomato angiologo, dove sono andata sin da ragazza per diversi anni, attraversando tutta Roma, a fare le sclerosanti (iniezioni nelle vene varicose di sostanze che ne impediscano ulteriori dilatazioni).

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Ricordo ancora che su una libreria di legno pregiato del suo studio-ambulatorio, c’era in evidenza la targa di iscrizione al Club Ferrari.

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Mi crederebbe se gli dicessi che sono guarita con frutta e verdura cruda?

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Già, ma con la frutta e la verdura, i medici non andrebbero lontano, e potrebbero iscriversi al massimo al Club Fiat Cinquecento!

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Mi sono riappropriata del mio corpo e della mia mente

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E pensare che io sono diplomata e laureata in Agraria, per cui molte cose che lei dice le ho studiate. Mi ricordo benissimo poi della mia prima visita scolastica a un mattatoio. Sono stata male per un mese. Non intendo dilungarmi. Ci tengo solo a esprimerle la mia riconoscenza perché, a 48 anni, mi ha fatto riappropriare del mio corpo e della mia mente.

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Un motivo in più per amare mio marito

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E voglio ancor più bene a mio marito, in quanto è lui che l’ha scoperta ed ha insistito con me, convinto fin dall’inizio che una dieta vegana potesse funzionare.
La saluto con affetto e con la speranza di poterla ringraziare di persona alla prossima conferenza nella capitale.

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Roberta

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Risposta di Valdo Vaccaro

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Ci sono anche dei rimedi popolari alle flebiti

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Ciao Roberta, grazie della tua qualificata e precisa testimonianza. Particolarmente importante, visto che il problema circolatorio è molto sentito, soprattutto tra le donne. Ribadisco che, per contrastare le vene varicose, esistono rimedi popolari di tipo erboristico e naturopatico, tipo le foglie di edera fresca pestate ed applicate 3 volte al giorno sui punti critici, oppure le foglie di cavolo-verza, i bagni frequenti caldi e freddi alle gambe e al corpo, i cataplasmi di fango.

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Ma l’unica cura radicale sta nel cambiamento radicale dello stile di vita

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Flebiti e vene varicose restano però fenomeni legati a intossicazioni di carattere digestivo, epatico ed evacuativo. Solo migliorando radicalmente gli stili di vita si riesce a modificare sensibilmente la formula del proprio sangue, dandogli quella fluidità che serve per circolare più veloce e rivitalizzare tutte le cellule dell’organismo.

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Il significato profondo dello stop alle proteine animali

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Quando uno migliora l’alimentazione tirando via le proteine animali, non fa un gesto avventuroso ed estremistico, non fa un salto nel buio, come molti pensano e temono. Il salto nel buio lo fanno invece in continuazione quelli che si dilettano a insistere sui cadaveri altrui.

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Tirar via le proteine animali significa riprendere il controllo di se stessi e del proprio organismo smaccatamente fruttariano-vegano, significa disinfiammare il fegato e tutte le ghiandole interne.
Significa dar modo finalmente al sistema immunitario di fare il direttore d’orchestra, e non più il suonatore mendicante che regala qualche nota stonata all’angolo della via.

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Le critiche di un kousminiano

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Tra le tante lettere che mi stanno arrivando, positive e cordiali nella stragrande maggioranza, ci sono anche quelle critiche, e mi pare inevitabile. L’ultima che ho sottomano è quella di un signore pieno di acciacchi (purtroppo per lui) che segue impassibile il metodo Kousmine e che, senza sapere un acca della storia igienistica, è prevenuto verso l’igienismo, fa delle critiche infondate e giudica i maestri igienisti poco longevi.

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La Kousmine fu sicuramente un medico di punta, ai suoi tempi, e merita tutto il rispetto.
Il suo grosso limite fu proprio quello tipico dei medici bravi ma privi di cultura igienistica, e che quindi rimangono ingabbiati nei noti limiti del medicalismo, della curomania, della proteinomania nutrizionale.

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Gli igienisti e la gerontologia

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Gli ho già risposto indirettamente, dicendo che Shelton, Fry, Pritikin, Ehret, Kuhne, Lezaeta, diventarono igienisti o naturopati tendenti all’igienismo, proprio in forza di loro gravi patologie precedenti, per cui furono già ultrabravi a sopravvivere al meglio, a mettersi al servizio del prossimo, e a lasciarci un capitale inestimabile di libri e di conoscenza scientifica.

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Giudicare poi qualcuno in base agli anni vissuti, senza includere i parametri di tipo qualitativo, porta a conclusioni affrettate ed aberranti. La lista di vegani centenari, anonimi come gli Hunza e i Vilacamba, o celebri, tipo Bertrand Russell, Thomas Parr, Norman Walker, ed altri, non teme comunque raffronti.

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Accuse ridicole e senza alcun senso

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Quanto all’accusa di avere l’animo del guru che attrae a sé i suoi discepoli con tesine simili a parabole bibliche, la cosa mi fa molto ridere.
Devo stare tutti i giorni a sottolineare che non sono medico, non sono terapeuta, non sono eroe, non sono santo e nemmeno santone?
Mi chiedo cosa sia questa mania di voler etichettare ad ogni costo le persone, anziché valutarle sui fatti.

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Troppe guarigioni danno evidentemente fastidio

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Le guarigioni che si ripetono non sono opera mia personale, ma vanno attribuite al sistema immunitario delle persone beneficiate, messo finalmente in condizioni di operare. Vedi Roberta, dove sta il problema. Dovrei probabilmente cestinare le lettere come la tua, per fare un piacere a questo tipo di detrattori.

 

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano.

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RITENZIONE IDRICA E OBESITA’: I PERICOLI DEL SALE A TAVOLA


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I PERICOLI DEL SALE A TAVOLA

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Attenti al sale

Il SALE è in tutto. Pollo, maiale, fagioli, pane, pasta e formaggio, ketchup, pizza, condimenti per insalata, senza menzionare l’infinita lista di cibi impacchettati e riempiti fino all’estremo di sale. 

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Il sale adatto per il corpo si trova in natura nei vegetali

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Il sale organico, o sodio, è un minerale essenziale ed è naturalmente presente in frutta, vegetali, noci e semi. Il nostro organismo ha bisogno di solo una piccola quantità di sodio, facilmente assumibile da queste fonti naturali. Il sodio in frutta e vegetali è complessato con altre molecole organiche, facendo sì che venga assorbito lentamente.

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Il sale da cucina manda in tilt il corpo umano

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Il sale da cucina invece può passare velocemente attraverso la membrana dello stomaco. Quando un surplus di sale entra nel flusso sanguigno, il corpo è costretto a conservarlo tra le cellule finchè i reni non riescano a filtrarlo. Il sale allora causa un effetto caustico, bruciante, sui tessuti circostanti.

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Il sale da cucina  causa la ritenzione idrica

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Per protezione le cellule rilasciano  acqua nel fluido intercellulare per diluire il sale in eccesso. Mentre le cellule cedono la loro acqua, perdono elasticità e rimpiccioliscono. Questo poi causa uno sbilanciamento degli equilibri chimici della cellula con una conseguente perdita di potassio.

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Più sale, più gonfiori nel corpo

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Bassi livelli di potassio fanno sì che più sodio penetri la membrana delle cellule. Quando il livello di sodio della cellula aumenta, l’acqua inizia a diluirlo, facendo sì che la cellula si gonfi. La continua distruzione dell’equilibrio dei fluidi cellulari può, nel tempo, calcificare, rovinare e distruggere i muscoli, le valvole e le arterie dell’intera via coronarica, e può culminare in un’insufficienza cardiaca.

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L’uso del sale è un autosuicidio programmato

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In Cina, un tradizionale metodo per suicidarsi era bere acqua saturata con sale da cucina. 30 grammi di sale fanno sì che il corpo sia costretto a trattenere quasi 3 chili di fluidi in eccesso. Sale in maggiori quantità può essere letale. 

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Il sale causa dipendenza come le droghe

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Quando si assume sale il corpo deve compensare per mantenere l’omeostasi. Mangiando cibi salati per un lungo periodo di tempo, come succede per la caffeina, l’eroina e la nicotina, il corpo diventa dipendente da esso per mantenere l’equilibrio. Per questo ridurre il consumo di sale può causare un calo fisico.

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Meglio il sale marino integrale di quello raffinato, ancora meglio NO SALE

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E’ preferibile usare il sale marino integrale rispetto al comune sale da cucina raffinato. Il sale comune che si trova in commercio, detto anche salgemma, è formato in parte maggiore da cloruro di sodio, la cui percentuale viene aumentata dopo esser stato raffinato, può arrivare al 96/97 %. Al contrario il sale integrale, il sale marino, è più ricco di minerali diversi dal sodio, per esempio, iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza riduce la percentuale di cloruro di sodio presente. Si può quindi ridurne il consumo in quanto il sale integrale marino sala di più traendone numerosi vantaggi sotto l’aspetto sanitario.

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Ecco alcuni consigli pratici:

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– Moderare l’aggiunta di sale agli alimenti;
– Preferire il sale integrale o iodato;

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– Limitare l’impiego di dadi da brodo e salse come il ketchup;
– Non aggiungere sale alle pappe dei bambini: le abitudini alimentari che si formano durante l’infanzia sono tra le più difficili da modificare;

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– Non usare bevande isotoniche per reintegrare la perdita di liquidi derivante dall’attività fisica; impiegare soltanto l’acqua;
– Insaporire i cibi con erbe, spezie, succo di limone e aceto.

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Daniele Pio

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Fonte: http://www.italiasalute.it/ 

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PRINCIPI DI IGIENISMO NATURALE


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 IGIENISMO NATURALE 

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Le prime Idee dell’Igienismo Moderno  si svilupparono nei primi anni dell’Ottocento. Gli Igienisti definivano la “salute” come “un insieme di pratiche destinate alla preservazione e al ristabilimento della salute”. Quindi  l’Igiene Vitale studia tutti  i mezzi che sostengono la vita: cibo, aria, acqua, luce, calore, attività, riposo, comportamento mentale, la respirazione, ecc.

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Si differenzia dalla “Medicina Naturale” o metodi naturali, per non utilizzare o financo  “proibire” l’uso di piante medicinali, argilla, tecniche di idroterapia (questi ultimi sulla base del fatto che non si può costringere il corpo ad espellere le tossine), clisteri e così via.

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La Salute è lo stato normale di ogni essere vivente, ma l’uomo, a causa del cattivo uso del suo libero arbitrio, invece di lasciarsi guidare dalla natura, come fanno gli animali, prima o poi riesce a prodursi una perturbazione fisica sul suo corpo, causata da una miriade di fattori ambientali che rendono difficile mantenere un ottimo stato di salute generale, e ancora più difficile di recuperarlo per come è concepita e programmata la moderna Medicina Ufficiale.

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Il vero significato della malattia

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Per l’Igienismo , la malattia non è un’aggressione al corpo, come non lo sono nemmeno i microbi. Al contrario, la malattia può essere considerata come un mezzo posto in marcia dal corpo per porre rimedio a una situazione che rischia di diventare estremamente pericolosa per lui.

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Da qui sorge l’ottusità della Medicina Ufficiale, cioè di rimediare al disagio creatosi, con la soppressione dei sintomi che si manifestano insieme  alla malattia. In realtà la malattia è solo la decisione adottata dal corpo per liberarsi di una situazione di anomalia.

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Il Potere di Guarigione. Auto-Guarigione

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La caratteristica di un corpo vivo rispetto a uno morto, è che il corpo vivo possiede una Forza Vitale o Energia Vitale, che è quella che scatena tutti i processi associati alla vita (la crescita di un bambino, la cicatrizzazione delle ferite, la saldatura di un osso rotto, ecc) ..

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Pertanto, questa Forza Vitale entra in gioco per contrastare una situazione anomala. Qualsiasi condizione anomala, causata dal non rispetto delle Leggi della Vita, è contrastata da quelle stesse Forze Vitali fino a farla scomparire.

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Così la Forza Vitale è la sentinella che vigila sullo stato di salute di ogni essere vivente. Quindi tutti i sintomi come eruzioni cutanee, prurito, brufoli, muco, pus, vomito, diarrea, ecc. sono solo dei tentativi della Forza Vitale per ristabilire la salute.

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La febbre è  un fenomeno di innalzamento della normale temperatura corporea  per permettere al corpo di accelerare un processo che tende a  ristabilire la salute. Da ciò si deduce che la cosiddetta “malattia acuta” con i suoi sintomi, bisogna  comprenderla come necessaria per il corretto funzionamento del corpo.

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Quando i sintomi  non sono intesi come rivelazioni di un’anomalia nel corpo, ma vengono invece soppressi come fossero la malattia vera e propria da eliminare, allora la malattia può diventare cronica, e se si continua ancora ad aggredirla con i veleni dei farmaci, si arriva alla completa  degenerazione dell’organismo umano  e alla sua morte, che è la sola via d’uscita che rimane al corpo, quando non è più in condizione di vivere.

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Inoltre per l’Igienismo è importante  comprendere l’unità dell’Organismo Umano. Ogni singola cellula individuale  del nostro corpo possiede dei processi di nutrizione e di eliminazione. Questi dovrebbero essere eseguiti in perfetta normalità.

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Se queste cellule possono svolgere le loro funzioni normalmente, allora il benessere si diffonderà per tutto il corpo, perché il corpo è un insieme composto da molte cellule, tutte con gli stessi principi di funzionamento. Così che dallo stato di vitalità delle cellule dipende lo stato di salute dell’intero corpo.

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La Tossiemia

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L’ Igienismo semplifica al massimo le cause della malattia, addebitandole tutte alla tossiemia delle cellule e quindi del corpo intero.

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La tossiemia può essere endogena ed esogena . La endogena è quella prodotta dalla cellula nel suo stesso ambiente, quando non più in grado di rimuovere correttamente i rifiuti prodotti dal suo metabolismo. La esogena è quella che aggredisce le cellule dall’esterno.

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Essa è causata dall’aria inquinata che respiriamo, da alimenti non appropriati per il nostro organismo incluso le combinazioni errate dei diversi cibi che ingeriamo, da eccesso di stress, da problemi emotivi e molto altro ancora.

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Le tossine sono sostanze  incompatibili con lo stato di salute, esse ristagnano dentro le cellule, nel sangue, nella linfa, nei tessuti e negli  organi. La tossiemia diventa insopportabile quando il suo accumulo supera la cosiddetta ” soglia di tolleranza Tossinica “, così chiamata dagli igienisti.

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E’ essenziale  mantenere il livello di tossiemia sotto  questa soglia. Tutto dipende dalla capacità di eliminazione delle tossine che possiede ogni individuo e della Forza Vitale che il corpo dispone in ogni momento della sua vita, per riuscire a mantenere il livello di tossiemia sotto la soglia di pericolo.

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Se questa soglia di guardia viene superata, il corpo produrrà una delle cosiddette “malattie acute”, per abbassare forzatamente  il livello di tossiemia e riportarlo nuovamente a  quel livello compatibile con la salute e al di sotto della soglia di pericolo.

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Esaurimento fisico e nervoso

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L’Esaurimento può essere definito come la riduzione dell’Energia Vitale sotto la soglia oltre la quale lo sviluppo normale di tutte le funzioni vitali del corpo non può essere soddisfatto.

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Le principali cause di Esaurimento psico-fisico sono :

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  • Vivere in contraddizione con le Leggi naturali

  • L’ambiente anti-ecologico che ci circonda

  • Attività professionali insoddisfacenti e malsane

  • Abitudini alimentari profondamente errate

  • Dipendenze da droga, fumo, alcool, caffè, ecc.

  • Un comportamento personale carente d’amore

  • Gravi effetti collaterali dovuti a farmaci, vaccini e radiazioni.

  • Eccesso di stress emotivo

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Le conseguenze dell’Esaurimento sono la diminuzione  delle funzioni vitali del corpo e con esso  un aumento del livello di tossiemia. Se noi volontariamente non adottiamo le misure necessarie per invertire questo processo, il Subconscio dell’individuo si prenderà la responsabilità di fermare urgentemente questo eccesso di tossiemia, provocando una crisi purificatoria nel corpo chiamata “malattia”, e questa condizione permarrà fino a quando non lo capiremo  e decideremo di collaborare col corpo per mantenere sempre uno stato di buona salute.

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Sebastiano.

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BRUCIORI DI STOMACO E CATTIVA DIGESTIONE


BRUCIORI DI STOMACO ED EQUILIBRIO ACIDO-ALCALINO 

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Dr Valdo Vaccaro

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LETTERA AL DR. VALDO VACCARO

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L’insopportabile fastidio dell’acidità e del bruciore

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Buonasera Valdo, mi chiamo Ennio e seguo con interesse le sue tesine ormai da mesi. C’è qualcosa che posso fare per una sensazione di dolore e di bruciore allo stomaco e in zona esofago?

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Da oggi sono in semidigiuno. Ultima cena ieri sera. Oggi, acqua abbondante e due mele. Idem stasera. Basta rallentare e calmare la zona irritata, o mi puoi consigliare un alimento particolare, per velocizzare la guarigione o lenire e attenuare il sintomo? Grazie.

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RISPOSTA 

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Ciao Ennio, ti ringrazio per la richiesta. Il problema dei bruciori di stomaco è di importanza estrema, e viene ribadito in continuazione da tutte le lettere che mi stanno arrivando. A volte appare sotto diverse vesti, come gonfiore, pesantezza, magrezza, emicrania, ma anche come ileite, colite, rettocolite, vasculite, epatite, nefrite.

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Ogni volta che si parte male con la digestione, si finisce per andare incontro a mille complicazioni che conducono alla costipazione, alla stitichezza, alle irritazioni, alle infiammazioni, alle ulcerazioni e ai tumori. Cercherò pertanto di fare una tesina importante e completa come non mai sulla digestione.

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Il surriscaldamento gastrointestinale è causato dall’alternarsi patologico di putrefazioni e fermentazioni.

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L’acidità di stomaco non è effetto dell’eccessiva secrezione acida della mucosa stomacale, come afferma spesso la medicina, bensì è l’acidificazione degli alimenti maldigeriti. Sono le putrefazioni e le fermentazioni malsane a creare surriscaldamento del tubo gastrointestinale e congestione sanguigna ventrale.

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La prova di questo si ha nel fatto che chi soffre di acidità, bruciori e gastriti rivela nel contempo anemia periferica, a livello di epidermide e a livello di estremità costantemente fredde.

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Alimentazione irrazionale, stress e respirazione corta, i maggiori imputati

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Le cause principali di acidità e di bruciori allo stomaco sono date sia dall’alimentazione innaturale ed irrazionale a cui si è sottoposto per anni l’apparato digerente, che da fattori comportamentali ed emozionali. Eccessivo lavoro intellettuale, mancanza d’aria pura e respirazione carente, tensione nervosa e mancanza di esercizio fisico, sono tutte importanti concause.

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Agrumi, insalata verde, carote e mandorle, ovvero gli alimenti sugli scudi

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Sopprimere le cause ora accennate è il primo passo importante da fare. L’obiettivo è quello di ripristinare le funzioni della pelle e decongestionare le viscere, dato che le malattie dell’apparato digerente si curano meglio dal fuori che dal di dentro. Frutta cruda, inclusi limoni e arance a prima colazione, insalata verde e carote, avocado e mandorle dolci, formano il gruppo alimentare ideale per questi casi.

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Si può arrivare al crudo anche gradualmente, passandoci tramite uno-due giorni di verdure cotte

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Alcuni stomaci sono troppo irritati per sopportare il crudo? Allora si parte dalle mele cotte e dalla verdura cotta al vapore, per arrivare velocemente al tutto-crudo. Nella terapeutica lezaetiana, il ricorso al cataplasma di fango, da applicare sul petto durante la notte, fa parte delle regole, ed è inteso a coadiuvare e lenire la situazione in caso di grande sofferenza.

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Fare soprattutto attenzione alle cose da non fare

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L’uso di antiacidi e di medicine da banco è altamente sconsigliato in quanto smorza temporaneamente il sintomo e nasconde i problemi reali che stanno all’origine dei bruciori.
Porre attenzione alle cose da non fare, più che a quelle da fare, le quali potrebbero ridursi anche al semplice bere dell’acqua e limone e al digiuno totale per uno o due giorni.

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Evitare assolutamente caffè, the, cacao, cioccolata, bevande calde, cibi caldi.
Evitare bevande gassate e acque brillanti.
Evitare rigorosamente aria viziata e tabacco.

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Evitare antibiotici, steroidi, antinfiammatori, antidolorifici, antidepressivi e farmaci in genere.
Evitare situazioni stressanti e prenderla facile con le preoccupazioni.
Dormire con triplo cuscino o comunque elevare la parte alta del materasso.

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L’importanza dell’equilibrio acido-basico lungo l’intero circuito gastrointestinale

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Importantissimo poi mantenere nel corpo una situazione di equilibrio acido-basico, e pochi sanno comprendere questo delicato meccanismo. La scala acido-alcalina va dallo 0 (estremamente acido) al 14 (estremamente alcalino), col neutro al punto 7.

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Ogni punto in più o in meno equivale a un incremento di 100 volte, per cui l’acidità di un pH a livello 5 è 100 volte più alta dell’acidità di un pH a livello 6.

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Il sangue umano, è un sangue inequivocabilmente fruttariano, e quindi leggermente alcalino, compreso tra il 7.30 e il 7.45 (non acido come quello degli animali carnivori ed onnivori, che sta tra il 6 e il 7). Lo stomaco però deve essere acido a livello pH 1.00-2.00.

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Il pH, o potenziale Hidrogenium, un dato fondamentale per capire i meccanismi vitali del corpo

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Le sostanze sono definite acide quando, in soluzione liquida, tendono a liberare ioni idrogeno (H+, cioè protoni, ovvero particelle di carica elettrica positiva), mentre sono definite basiche o alcali quando assorbono ioni H+ per formare il gruppo ossidrile OH-, che è un anione, ossia una molecola che ha acquistato una carica negativa.

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L’organismo umano ha una precisa necessità di mantenere il pH entro limiti molto stretti perché i metabolismi e gli scambi biochimici sono regolati da enzimi che dipendono dal pH, e anche da esigenze di tipo elettromagnetico.

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Alimenti alcalini in partenza che diventano acidificanti (carni e latticini), e altri acidognoli in partenza che diventano alcalinizzanti (agrumi e frutta)

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L’acidità e l’alcalinità di un cibo non si valuta sul suo valore di partenza, ma sugli effetti acidificanti o alcalinizzanti delle sue ceneri a livello di zona di assorbimento duodenale.
Ad esempio latticini e carni sono cibi dal sapore alcalino in partenza, ma dopo la digestione rilasciano ceneri fortemente acide, ed è per questo che sono classificati tra i peggiori acidificanti del sangue.

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Al contrario la frutta e la verdura, essendo tutte acidognole al gusto, diventano alcalinizzanti del sangue a livello di ceneri rilasciate in zona duodenale. I cibi più alcalinizzanti sono per l’appunto limoni, arance e agrumi, che sono in partenza acidi. L’acqua purissima, come quella distillata, ha un valore pH di 7.00, corrispondente alla perfetta neutralità.

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I gravi errori del mangiare moderno, inclusa la pessima dieta Mediterranea

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L’errore grave della diete odierne è che abbondano in carne, pesce, uova e latticini, che sono alcalini in partenza ma rilasciano ceneri superacide. E abbondano pure in pane, pasta, pizza, cibi cotti, riso bianco stracotto, cereali cotti, sale, caffè, the, vini, alcolici, cacao, farmaci, vaccini, tutte sostanze che acidificano più o meno pesantemente il sangue.

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La tipica dieta di un fast food o comunque di un panino con formaggio, prosciutto e foglia di insalata, più lattina di coca-cola o simili, è un autentico disastro, un insidioso attentato alla salute.

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I panini male-imbottiti, i sandwich dei fast-food e le pizze formaggiate, più che cibi, sono dei veri attentati alla salute

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Pane, prosciutto, formaggio e il sale che contengono sono tutti acidificanti. La cola è acidissima e corrosiva, quasi scarnificante, per cui la misera foglia di insalata alcalina viene annientata in un attimo. Non cambia di molto se ci prendiamo una pizza con tanti formaggi, e magari pure con salamini o acciughe e frutti di mare, con cola o birra al seguito.

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Un suicidarsi lentamente a tavola.

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Assai diverso invece se la pizza è sottile, niente formaggio, niente proteine e grassi animali, ma tanto avocado, pomodoro, funghi, cipolla, peperoni, olive, melanzane, patate, rucola con le verdure possibilmente aggiunte non a inizio ma a metà cottura).

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Sbagliare cibo significa avvelenarsi due volte

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I cibi sbagliati fanno doppio danno

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Primo, acidificano il sangue (sballando tutti i pH consequenziali delle fasi digestiva-assimilativa-evacuativa).
Secondo, tolgono spazio al nostro cibo fruttariano elettivo ed alcalinizzante che è la frutta e la verdura allo stato tendenzialmente crudo.

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Manco farlo apposta, lo stress del lavoro, l’impegno dello studio, le tensioni della vita moderna, la scarsa attività fisica, la respirazione corta e non rilassata, gli stimoli sessuali frenati e incanalati e sublimati, diventano tutti fattori di ulteriori acidificazioni.
Come dire che gli stressors acidificano e i meliors alcalinizzano.

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I maschi e le acidificazioni senza scampo

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Noi Adami, mangiando male, o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, prendendo troppi voli aerei con tensioni relative, accumulando troppi stimoli sessuali che aumenano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.

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Le mestruazioni che salvano le giovani donne

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Nella donna giovane questo non succede, perché l’accumulo acido viene smaltito mensilmente col ciclo mestruale. Non a caso le femmine, prima del ciclo risultano intrattabili ed inavvicinabili.
Chiaro poi che, se la donna si comporta da crudista vegana, non ha bisogno nemmeno delle mestruazioni, e le bastano le vampate di calore per purificarsi.

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Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore

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Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate. Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo ad Eva da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni.
La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.

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La febbre che scioglie gli acidi

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L’aumento della temperatura è infatti uno dei metodi per sciogliere gli acidi accumulati nell’organismo. Ecco ancora una volta l’utilità estrema delle influenze stagionali per maschi e femmine, per bambini e anziani.

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Ecco ancora una volta l’importanza di ricordare il nostro grande Parmenide da Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca), che nel VI secolo avanti Cristo lanciava, con 2500 anni di anticipo sulla retrograda medicina vaccinatoria odierna, una frase coniata sulla pietra: Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie.

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La straordinarietà di Parmenide

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Parmenide, illustre sconosciuto per i medicastri e per i baroni della sanità, ha un’importanza strabiliante, e lo continuo a ripetere e a martellare. Al pari di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno e di Paracelso, oltre che di Béchamp, Kuhne, Ehret e Pettenkofer, Parmenide rappresenta una autentica spina nel fianco alla medicina ufficiale.

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Con nove parole fa crollare rovinosamente al suolo ogni base ideologica e metodologica della medicina prevalente, ogni cosa che si dice, si pensa, si ritene e si fa negli ospedali, nei ministeri della sanità, negli ambulatori e in campo medico ortodosso. Ogni discorso sui batteri, sui virus, sui farmaci e le vaccinazioni.

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L’importanza basilare dell’acido cloridrico nella digestione

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Tornando alla digestione, uno dei fattori più importanti per godere di appropriata disgregazione, assimilazione ed evacuazione dei cibi, e dunque di salute radiante, è una sufficiente quantità di acido cloridrico nello stomaco. Solo con abbondante acido cloridrico il cibo viene digerito rapidamente, i batteri acidificanti vengono contenuti, lo stomaco si svuota nei tempi normali e non letargici, e l’intestino prosegue il lavoro con regolarità, evitando situazioni di congestione sanguigna, di anemia periferica, di ileiti, coliti e rettocoliti.

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L’acido cloridrico è essenziale anche per l’assimilazione del calcio e degli altri minerali.
Esiste un violento tipo di diarrea che colpisce spesso i turisti che si recano in America Latina e soprattutto in Messico, e viene chiamata per l’appunto Diarrea Tourista, e colpisce solo chi è in carenza di acido idrocloridrico.

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Effetti e sintomi della carenza idrocloridrica

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Chi non possiede acido cloridrico diventa l’immagine della sofferenza e della malnutrizione, perché lo stomaco va troppo lento e si assiste alla formazione di pericoloso acido lattico.

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La carenza di idrocloridrico condiziona pesantemente tutte le parti e le zone del sistema digestivo, creando una reazione a catena che propaga il malfunzionamento fino alla parte terminale, con spasticità e ritardata peristalsi, con scompensi e ritardi digestivi e costipazione, con impedimenti nei condotti biliari e pancreatici, con congestione biliare in zona epatica.

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I sintomi di carenza idrocloridrica sono la fermentazione acida della frutta nello stomaco, il sentirsi gonfi dopo il pasto, la formazione di gas intestinali, l’alitosi in bocca, la scarsa assimilazione del cibo.

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Le ultime ricerche della gastroenterologia giocano tutte a favore del veganismo crudista

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Per anni la medicina si è basata sulla convinzione generale che, avendo gli umani il sangue alcalino, si dovesse alcalinizzare pure lo stomaco. Ma le ultime ricerche dimostrano il contrario.
Una dura batosta per Big Pharma, per le diete carnivore ed acidificanti propugnate dalla medicina, e per i brodi di carne ospedalieri tanto cari a primari ed infermieri:

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1) Il sangue umano fruttariano ed alcalino, pH 7.30-7.45, va mantenuto tale, mediante dieta fruttariana e crudista.

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2) Lo stomaco, che nell’uomo-fruttariano (cioè in tutti gli umani) rivela possedere 10 volte meno acido cloridrico degli animali onnivori-carnivori, va mantenuto acido a un livello di 1.00-2.00 pH circa.

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3) Tutti gli antiacidi nella forma di liquidi, tavolette, soda, cloruri, carbonati, ecc fanno alla lunga un danno gravissimo in quanto aumentano la deficienza di cloridrico e intaccano innaturalmente gli equilibri del pH.

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Il ph acido dello stomaco

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Il chimo superacido stomacale, quotato a pH 1.00-2.00, viene attaccato da numerosi enzimi enterici che sono l’amilasi (per la digestione degli amidi), la lipasi (per quella dei grassi) e la tripsina pancreatica per quella delle proteine), ed anche da bicarbonato, muco e sali biliari, che hanno la funzione di neutralizzare il pH del chimo, trasformandolo in chilo, riportandolo vicino alla neutralità, rendendo il materiale accettabile per il sangue.

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I sali biliari contenuti nella bile hanno una struttura simile a quella dei detergenti, e servono a emulsionare i grassi suddividendo le grosse gocce di grasso in minutissime goccioline.

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La variabilità continua del pH nelle urine

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L’acidità delle urine poi, a differenza di quella del sangue che è stabile ed immutabile, varia in continuazione. Dal pH 4.60 dopo i pasti, va al 7.80 del mattino a digiuno. Nel caso poi di disfunzioni tipo calcoli, diete iperproteiche (problema diffusissimo), farmaci e vaccini (problema diffusissimo), di acidosi respiratoria o respiro corto o aria viziata e nicotinata (problema diffusissimo), il pH mattiniero delle urine va sul valore 5.00 anziché sul 7.80 alcalino normale.

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Il valore pH delle urine va poi verso l’alcalino quando si abbonda di dieta di agrumi, quando c’è alcalinosi respiratoria (respiro lungo) o quando si prendono integratori o correttivi farmacologici tipo bicarbonato di sodio e citrato di potassio.

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Le disgregazioni intestinali

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La digestione dei grassi è operata dagli enzimi, ma resa possibile dalla bile, liquido giallo-verde che sta nella cistifellea, un serbatoio annesso al fegato che, 30 minuti dopo il pasto passa il condotto chiamato coledoco e va a spruzzare nell’intestino il suo contenuto.

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Nell’intestino, per l’azione combinata dei succhi enterici (azione chimica) e dei movimenti peristaltici (azione meccanica), il chimo proveniente dallo stomaco viene trasformato in liquido lattescente chiamato chilo, che contiene in soluzione piccole molecole capaci di attraversare per osmosi la parete intestinale.

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A questo punto gli amidi (già intaccati in bocca dall’amilasi salivare) sono completamente demoliti in glucosio. Le proteine, già ridotte nello stomaco in peptidi, sono completamente demolite in aminoacidi. Gli acidi nucleici sono decomposti nei nucleotidi che li compongono. I grassi residui sono demoliti in glicerolo e acidi grassi.

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Le degenerazioni nel caso di dieta alto-proteica di tipo onnivoro-carnivoro

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Ovvio che quella è la soluzione ideale e virtuale.

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In realtà, con le diete alto-proteiche animali, la demolizione delle proteine è una chimera, per cui i residui proteici indigeriti causano putrefazione e miasmi insopportabili. A quel punto pure la demolizione degli amidi e dei carboidrati in genere diventa problematica e produce fermentazione alcolica.

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E da questa degenerazione cibaria nascono problemi a non finire che portano alle diverticoliti, alle retto coliti alla disbiosi intestinale, con proliferazione patologica dei batteri anaerobi e dell’Helicobacter pylori.

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L’assimilazione delle sostanze nell’intestino tenue

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L’ultima fase digestiva, prima della evacuazione, è l’assimilazione o l’assorbimento, che è il passaggio nel sangue delle sostanze ottenute tramite la digestione delle macromolecole contenute negli alimenti, cioè glucosio (da amido e zuccheri), aminoacidi (da proteine), glicerolo e acidi grassi Omega3-Omega6 (da grassi), vitamine e sali minerali.
Gran parte dell’assorbimento ha luogo attraverso le pareti del digiuno e dell’ileo.

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Tremila villi per centimetro quadrato

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Per aumentare la superficie di assorbimento, le pareti intestinali sono sollevate in pieghe o pliche ricoperte da migliaia di sottili estroflessioni a forma di dito, chiamate villi. Ogni villo è lungo 1 mm e ce ne sono 3000 per ogni centimetro quadro. La superficie di ogni villo è ulteriormente aumentata perché le cellule di ciascuin villo hanno la loro stessa membrana sollevata in migliaia di microvilli.

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Un campo da tennis dove ci giochiamo la vita

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Un sistema moltiplicativo di assorbimento che ha del miracoloso e dello stupefacente, per cui la reale superficie assorbitiva equivale a un campo da tennis da 400-600 metri quadri, dove stanno localizzate le 150 centraline linfatiche che costituiscono il cuore e il cervello del sistema immunitario.

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La peggior cosa che possa succedere a questa delicatissima superficie è quella di intasarla con un velo di collosa caseina, come succede ogniqualvolta l’uomo si latticizza con latte, burro, merendine al latte-cacao, gelati al latte, formaggi e grana. In quel caso, l’assorbimento di tutti i micronutrienti viene rallentato, abbattuto e compromesso, causando devitalizzazione e letargia.
Ed è proprio in questo campo da tennis che si gioca l’intera partita e l’intera sfida tra salute e malattia.

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Villi e microvilli, carte assorbenti delle sostanze nutritive

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Ogni villo è percorso all’interno da una rete di capillari in cui scorre il sangue, dove si riversano il glucosio, gli aminoacidi, i sali e le vitamine. I capillari sanguigni convergono infine in un vaso sanguigno che entra nel fegato, ed è la vena porta epatica.

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Dopo aver superato la membrana dei microvilli, il glicerolo e gli acidi grassi si ricombinano per formare i trigliceridi, che vanno in un piccolo condotto linfatico.

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La linfa è un liquido che ha una composizione simile al sangue, ma che è priva di globuli rossi e che più avanti confluisce pure nel sangue.

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Un tempo di transito intestinale che si allunga terribilmente con le proteine animali

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Dall’intestino tenue, il chilo procede nell’intestino crasso, e in particolare nel cieco, poi nel colon e poi nel retto, per sboccare all’esterno attraverso lo sfintere anale, un muscolo circolarmente disposto intorno all’orifizio terminale con la funzione di regolarne l’apertura e la chiusura.

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Nell’intestino crasso le ghiandole della mucosa producono solo muco e non enzimi.
Anche se la parete è lubrificata dal muco, il tempo di transito dei materiali intestinali è piuttosto lungo e va dalle 2 alle 7 ore. Ma nel caso di digestioni carnee complicate e difficoltose, il tempo di transito e di liberazione totale può anche quintuplicarsi.

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La parte finale del percorso

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Nel crasso avviene il riassorbimento dell’acqua e dei sali minerali, nonché l’eliminazione con le feci del cibo non utilizzato. Il riassorbimento dell’acqua è importante perché, ogni giorno, vengono riversati nel tubo dirigente, sottoforma di succhi digestivi, ben 7 litri di liquido.
Se il materiale si muove troppo velocemente lungo il colon si ha scarso riassorbimento idrico, con diarrea e disidratazione. Diarrea si ha anche in caso di infiammazioni intestinali e mancato riassorbimento acqueo.

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Al contrario, se il movimento è troppo lento, si ha eccessivo riassorbimento e pertanto stitichezza, ovvero difficoltà ad espellere le feci. In questo caso serve più movimento fisico, più acqua nella dieta (soprattutto acqua biologica della frutta e della verdura cruda), e più fibre naturali.

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Come regalare vitalità e idrocloridricità al sistema

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Per concludere, ribadiamo l’importanza straordinaria dell’acido cloridrico in fase digestiva.
Come incrementare l’acido idrocloridrico nello stomaco? Semplicissimo:

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Una dieta vitalizzante e cruda, carica anche di tutti gli enzimi che servono a far autodigerire il chimo senza assorbire o rubare micronutrienti all’organismo, senza creare acidificazioni e processi di leucocitosi digestiva, senza pesare dunque sul sistema immunitario e senza spingere in basso il livello salutare di radiazioni del corpo umano, che sta sui 6500 Angstrom,

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e che la frutta e la verdura spediscono in alto (producendo radiazioni dai 7000 al tetto max di 10 mila Angstrom dell’infrarosso), mentre carni bianche e rosse, latticini, pesce, formaggi, caffè, zuccheri, alcol, farinacei, cibi stracotti, spingono in basso (coi loro livelli da 5000 e giù fino allo zero, verso i colori grigi e verso i raggi X delle onde negative ed ammalanti).

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO

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 su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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IGIENISMO, FORMULA VINCENTE SU TUTTI I FRONTI


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dr Valdo Vaccaro

INTERESSANTISSIMA CONFERENZA DI VALDO VACCARO 

SULLA UTILITA’ DELL’IGIENISMO ALIMENTARE

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UNA SALETTA PIENA

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Buonasera amiche ed amici di Tolmezzo.

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La saletta del Museo Carnico che ci ospita è piena e molti di voi siedono sul pavimento o stanno in piedi, ci scusiamo per il disagio imprevisto.
Il saluto è esteso a quanti di voi sono venuti da lontano, sobbarcandosi a volte 2 ore di auto, da Trieste, da San Donà di Piave, da Buia, Maiano, Moggio, Udine e Coseano.

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Buonasera a chi è venuto qui con l’entusiasmo delle occasioni migliori, e anche a chi si è mosso invece carico di riserve mentali, di pregiudizi, di perplessità, di diffidenza, di bastian-contrarismo.

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A VOLTE E’ GIUSTO ESSERE DIFFIDENTI

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I proverbi popolari hanno sempre una forza formidabile: “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa perde e non sa quello che trova”.
Ed è anche giusto che sia così. Non bisogna essere creduloni.
Non bisogna accendersi di entusiasmo come dei fiammiferi per le novità in arrivo.

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Un minimo di conservazione ci vuole. Essere diffidenti e sospettosi è dopotutto uno scudo difensivo, un sistema immunitario che manda le sue truppe a fagocitare gli invasori culturali, gli intrusi ideologici.

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QUI SI PARLA DI SALUTE, DI VITALITA’, DI VEGANISMO E DI CRUDISMO

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E quali intrusi, poi! Qui si parla di igienismo naturale e quindi di anti-medicina-invasiva, di anti-farmaco e di anti-vaccino. Qui si parla di veganismo e quindi di anti-carne, anti-latte, anti-alcol, anti-caffè, anti-zucchero, anti-sale, anti-caccia, anti-pesca e anti-macello.
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Qui si tratta di crudismo tendenziale, di pochi compromessi col cotto, e quindi di più spremute, più frullati e più centrifugati.
Qui si tratta di cibo vivo e fruttariano a colazione e a merenda, di abbondanti terrine di verdura cruda e qualche concessione al pane, alla pasta e alla pizza come secondi piatti di tipo calorico.
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Niente sigarette, mentine, liquirizie, gomme, cole, aperitivi, digestivi.
E immagino già diversi di voi storcere il naso.

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UN CHIARIMENTO SULLA NOSTRA PROVENIENZA CULTURALE E POLITICA

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Parliamoci chiaro, senza tanti giri di parole. Siamo forse degli esaltati? Degli estremisti? Dei rivoluzionari? Dei disadattati? Degli illusi? Degli utopisti? Degli alieni? Dei proibizionisti?
Siamo forse un cavallo di Troia nelle mani di qualche potere o di qualche nemico?

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Siamo troppo facinorosi, settari, aggressivi, presuntuosi?
Siamo dei mangia-medici, dei mangia-preti, dei mangia-nutrizionisti televisivi?
Da dove cavolo arriviamo? Chi ci finanzia? Quale partito? Quale nuova chiesa? Quale multinazionale? Quale setta massonica o satanica? Quali servizi segreti?

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SONO UNO DI VOI E SONO STATO CHIAMATO QUI DA DUE PERSONE

DELIZIOSE E TRASPARENTI, COME LA BEATRICE E LA MERY
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Signori miei, diamoci una calmata e rassereniamoci!
Sono stato chiamato qui nella ridente capitale della Carnia da persone deliziose e coraggiose nel contempo. Parlo di Mery e di Beatrice qui presenti.

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Persone che stanno tra di voi giornalmente in tutta trasparenza.
Ragazze che si muovono per pura passione etica, estetica e salutistica.
Persone che amano la vita e la bellezza, amano se stesse ed amano Tolmezzo e la Regione Carnica. A livello personale sono uno di voi.

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Ho attraversato questa bella cittadina centinaia di volte in bici da corsa, per andare sulla Mauria, a Cortina, ad Arta Terme, a Ravascletto, a Cavazzo e a Verzegnis.
Ho giocato a calcio, anche se da leale avversario, sui campi della Pro-Tolmezzo ed anche su quello di Amaro.
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NON FACCIAMO PROSELITISMO

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Per tutti questi motivi non mi sognerei di irretire, convertire, convincere nessuno, né a Tolmezzo né altrove. Non sono qui a fare opera di proselitismo, ma solo di eventuale orientamento.
Non voglio rubarvi dei concetti e trapiantarvene degli altri, anche perché dopo ogni trapianto c’è il rigetto.

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Il mio scopo non è togliervi qualcosa ma aggiungere qualcosa che voi vaglierete e giudicherete in tutta libertà. Il mio compito è di offrirvi informazioni importanti e veraci, oltre che preziose per il vostro corpo e la vostra mente.

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Quelle informazioni che famiglia-scuola-chiesa-media-televisioni si guardano ben bene dal divulgare perché le ignorano, o perché le trovano scomode o imbarazzanti, per cui le insabbiano e le boicottano.

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COSA C’E’ DIETRO L’IGIENISMO NATURALE
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Dietro di me non c’è nessuno, se non la natura calpestata e vilipesa oltre ogni dire. Nessuno, se non 7000 persone con pelo e piume. Le 7000 creature decapitate ad ogni secondo che scocca, per 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno incluso Natale e Pasqua.

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Dietro di me non c’è nessuno se non lo spirito (lo spero almeno) di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, dei santi di Assisi e di Padova, di Giordano Bruno, di Leonardo, di Paracelso.
Se volete, dietro di me c’è lo spirito del Vangelo degli Esseni, dei primi Cristiani.
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UN MANOSCRITTO ORIGINALE IN ARAMAICO, TROPPO BELLO E TROPPO CHIARO
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Esiste un manoscritto originale in Aramaico, conservato nei Musei Vaticani.
Troppo gelosamente nascosto al pubblico, perché la sua forza etica avrebbe effetti devastanti per la chiesa di Roma, perché svergognerebbe papi, preti, monsignori, vescovi e cardinali.

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E’ Gesù che parla. La cosa migliore è leggervi una sintesi. Non frequento chiese e sacrestie, ma vi confesso che queste frasi mi commuovono e mi emozionano.

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VOI E MADRE NATURA, VOI E MADRE TERRA, SIETE LA STESSA COSA
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La luce dei vostri occhi, l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura che vi avvolge come le onde marine avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Terra e siete tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete. Osservate dunque le sue leggi, perché nessuno può vivere a lungo, né essere felice, se non onora la sua Madre Terra, perché il vostro respiro è il suo respiro, il vostro sangue è il suo sangue, i vostri occhi sono i suoi occhi.

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LE LEGGI NON STANNO NELLE SACRE SCRITTURE,

MA TRA LE PIUME DEGLI UCCELLI,

ED ANCHE DENTRO VOI STESSI
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Non cercate le leggi nelle vostre sacre scritture, perché la legge è vita, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, nelle montagne, tra le piume degli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nelle acque, ma cercatela soprattutto in voi stessi.

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E’ in voi che troverete la legge e la verità. Onora il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispetta i loro comandamenti. Tu non ucciderai, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere.

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OGNI GOCCIA DI SANGUE SARA’ GOCCIA DI VELENO
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Tutto ciò che vive viene da una sola madre. Perciò, colui che uccide, uccide suo fratello. E da lui la madre si allontanerà assieme ai suoi angeli, e satana prenderà dimora nel suo corpo.
La carne degli animali uccisi diventerà nel suo corpo la sua stessa tomba. Chi uccide, uccide se stesso.

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Chiunque mangia carne di animali uccisi, mangia la morte.

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Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno, ogni respiro sarà fetore, ogni cellula sarà putredine, le ossa saranno gesso, gli occhi scaglie e gli orecchi cera. La morte degli animali diventerà la sua stessa morte. Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

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AMA IL SIGNORE DIO, E AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.

NON CI SONO ALTRI COMANDAMENTI AL DI FUORI DI QUESTI.

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Io vi chiederò conto di tutti gli animali uccisi. Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, le tue forze e la tua anima, questo è il più grande dei comandamenti. Il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Non esistono comandamenti più grandi di questi.

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Non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che portate alla bocca. Se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno. Ma se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà.
Perché la vita viene dalla vita, e dalla morte viene sempre e solo la morte.

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NIENTE PROCESSI SOMMARI E NIENTE PATIBOLI,

NON SIAMO GIUSTIZIALISTI

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Lasciamo per un attimo Gesù e torniamo a noi, nella concretezza odierna. Tra di voi ci sono dei cacciatori? Niente patibolo! Rottamino semplicemente la loro doppietta, se davvero amano la natura, e acquistino cinepresa e cannocchiale. Non è meglio un uccello che vola e canta, o un leprotto che corre felice a razzo, piuttosto che quattro piume e del pelo insanguinati?

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Tra di voi ci sono dei macellai? Niente gogna nemmeno per essi! Non siamo giudici e non vogliamo la rovina economica per nessuno. Bravi a creare e smerciare cadaveri? Più bravi ancora saranno a vendere bio-verdure e bio-frutta. Tra di voi ci sono dei vinificatori? Non predichiamo la distruzione delle vigne. Puntiamo semmai a tanto succo d’uva e al vino ma solo in bicchierini da gustazione.

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NON SIAMO DEI PENITENTI O DEI PREDICATORI DI FAME

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Tra di voi ci sono dei buongustai e delle buone forchette? Nessun problema.
Non vogliamo trasformare il mondo in un monastero di penitenti.

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Venti frutti al giorno tra colazioni mattiniere e merende pomeridiane, due piatti di insalatine crude con avocado, ravanelli, carciofini, olive e pan di segale, a pranzo e cena, seguiti da un piatto di cereali integrali (saraceno, miglio, mais, quinoa, riso nero, orzo, farro) o una pizza vegana, o una pasta integrale aglio-olio-peperoncino, o al pomodoro crudo e basilico, e chiusura con mandorle e pinoli, o con fetta di strudel o di castagnaccio, entrambi con tanta uvetta e niente zucchero. Che si vuole di più dalla vita?

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NON SIAMO NE’ SCOSTUMATI NE’ BACCHETTONI

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Tra di voi ci sono dei gaudenti? Non siamo frati trappisti o monaci di clausura.
Rispettiamo la castità e chi la sceglie, ma anche il divertimento, anche le passioni pacifiche e condivise. Non siamo scostumati, ma nemmeno bacchettoni.

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Siamo ovviamente contro ogni forma di offesa e di sopraffazione, contro la pedofilia, contro ogni violenza casalinga o esterna, religiosa o passionale, verso le donne. Siamo contro l’imbroglio, contro il doping, contro il viagra.

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NIENTE CONTRO I MEDICI E GLI ALIMENTARISTI

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Tra di voi ci sono dei medici? Nulla abbiamo contro i medici, quando mettano in primo piano prioritario la salute del paziente, e non l’interesse pecuniario proprio, dell’ospedale o della Pfizer. Tra di voi ci sono dei farmacisti?

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Nulla contro di essi, se i loro negozi ridiventeranno piccoli spacci di medicine di vera emergenza e non più supermarket di droghe e di farmaci dopanti e sballanti. Tra di voi ci sono alimentaristi?

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Nulla contro, se triplicheranno lo spazio dedicato alla frutta e ai cibi biologici, mantenendo solo uno sgabuzzino o un limitato retrobottega per le porcherie.
E’ venuto il tempo di indirizzare ed istruire il consumatore e non solo di vendergli semplicemente delle cose.

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Anche perché un cliente, sano e soddisfatto nel modo giusto, dura più a lungo e alla fine compra di più, per cui anche il business in sé ne guadagna.

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C’E’ MODO E MODO DI ESSERE BARISTI

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Tra di voi ci sono dei baristi? Non devono cambiar mestiere. Dovranno solo smantellare le macchine del caffè espresso, sostituendole con spremi-agrumi, spremi-melograni, frullatori e centrifughe.

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Dovranno solo servire dei vini di degustazione, non a biccheri ma a minuscoli bicchierini, ed esibire non più panini bianchi al grasso di maiale, contaminati dalla violenza degli affettati in stile macelleria e stile camposanto, ma panini alla segale integrale, spalmati di crema di olive o carciofi, carichi di lattuga, pomodoro, melanzana, zucchine, carciofini, noci e pinoli.

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NIENTE GHIGLIOTTINE E NIENTE ROVINE ECONOMICHE

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Questo è il lato concreto delle cose. Siamo ammiratori di un grande personaggio e di una grande anima come l’indimenticabile Luigi Tenco.

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Una delle sue canzoni migliori, includeva una frase meritevole di essere ricordata: “E se ci diranno, che per cambiare il mondo, c’è tanta gente da mandare a fondo, noi risponderemo No, no, no!” Noi non intendiamo mandare a fondo nessuno. Vi servono i principi, le regole, le leggi?
Abbiamo formule vincenti su tutti i fronti. Ve le enumero in 15 punti.

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PUNTO PRIMO DELLA NOSTRA FORMULA VINCENTE

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Punto 1

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Smettiamola con le sciocchezze, coi trucchi, con le farse, con l’Aids e l’Hiv, con la B12, il ferro-eme, gli Omega 3-6-9 da pesce e da crostacei, altamente avvelenanti ed uricemizzanti, con le proteine nobili di nome e non di fatto, nemiche acerrime del corpo umano.

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Smettiamola con le favole stile al-lupo-al-lupo, con le favole su carenze vegane che non esistono, se non nei desideri e nelle fantasie morbose e corrotte degli sbandati di regime.

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LA PROTEINA, IL PH, L’ACIDIFICAZIONE E IL TAMPONE MIDOLLARE

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Punto 2

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La scienza dimostra che proteina non fa proteina, sangue non fa sangue, latte non fa latte e sperma non fa sperma, in barba agli sconsiderati che si dilettano a sbafarsi i testicoli del toro.

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La scienza, lo ammette da qualche tempo la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dimostra che già con 30 grammi di proteine al giorno il corpo umano va in acidificazione, che è poi il peggiore insulto e la peggiore iattura biochimica per il nostro organismo che è inequivocabilmente fruttariano, vale a dire a sangue alcalino con pH tra i valori di 7.30 e di 7.50.

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Basta calare a 7.10 e uno muore d’infarto. Questo non succede solo perché il sistema immunitario va a temponare in continuazione l’acido, usando non il buon calcio del latte (che crea solo calcoli e calcificazioni improprie) ma l’osseina viva delle ossa e del midollo, causando osteoporosi (male comune ed ubiquitario nei paesi lattieri del mondo, inclusa l’Italia).

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30 GRAMMI DI PROTEINE, E NON 300 COME AUSPICATO DALLA FDA
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Per 30 g al giorno di proteine non serve il bilancino. Si raggiungono a occhi chiusi con qualsiasi dieta vegano-crudista saziante. Ho detto 30 g, non 300, non 200, non 100 e non 75, imposte via-via al mondo intero dagli scriteriati e scellerati americani della FDA, da sempre collusi coi macellai statunitensi.

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A malincuore, la FDA sta per ridurre l’ultima quota di 75 g portandola ai 30 grammi approvati dalla OMS.

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MENTRE LE DIETE LOW-CARB CONTINUANO AD AVVELENARE IL MONDO

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Non altrettanto succede, in termini correttivi, alle diete farabutte che si sono succedute dal 1970 in poi, dalla Scarsdale alla Stillman, dalla Atkins del defunto Robert C. Atkins alla Zona di Barry Sears (la peggiore dieta mai inventata dall’uomo), dalla Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo alla South Beach di Agatson, dalla Montignac del defunto Montignac alla Lemme, dalla Mediterranea all’ultimissima di un certo Dukan (copiata di sanapianta dalla famigerata dieta Atkins, dove si cala veloci nel peso a suon di bistecche, e si riprende poi tutto l’adipe con gli interessi dopo un anno di tempo, più l’aggravio di pericolose patologie).

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LA MALEDIZIONE UMANA NUMERO UNO E’ IL SANGUE DENSO

CHE RISTAGNA E NON CIRCOLA COME DOVREBBE

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Punto 3

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Chiediamo a tutti di combattere il male e la maledizione numero uno che è il sangue denso, poco scorrevole, il sangue grasso e lipo-tossico che porta a costipazione, ritenzione idrica e a tutte le infiammazioni, a tutte le malattie terminanti in “ite”, tipo gastrite, colite, nefrite, tiroidite, polmonite, otite, rinite, ecc.

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Chiediamo di combattere questa magagna non con l’eparina di maiale della Pfizer, magari in sala operatoria, ma con una serie ininterrotta di digestioni sagge e virtuose, di quelle che soltanto il sistema vegano-crudista è in grado di garantire.

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PROVE SCHIACCIANTI GRAZIE A KOUCHAKOFF,

METCHNIKOFF E BIRCHER-BENNER, MEDICO PERSONALE DEGLI ZAR DI RUSSIA

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Le prove a nostro favore sono storiche e schiaccianti. Paul Kouchakoff ci ha dimostrato ancora nel 1930, in occasione del Primo Congresso Mondiale di Microbiologia di Parigi, la leucocitosi digestiva che scatta ad ogni pasto nobil-proteico.

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Elie Metchikoff ci ha provato l’importanza della immunizzazione naturale mediante cibi vegani e crudisti (in contrasto col pasteurismo che impazzava ai suoi tempi).

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Max Bircher-Benner, guarendo capi di stato e Zar di Russia, ha dimostrato al mondo la basilarità della frutta e delle verdure crude nel creare un colon simbiotico a base di batteri aerobi e sapròfiti (derivanti dal regno vegetale), in contrasto al colon putrefattivo e disbiotico, dominato dai colibacilli putrefattivi (da proteine animali) che creano miasmi risalenti oltre il piloro fino a far debordare l’helicobacter pylori in zona gastrica, con riflussi e ulcere in zona stomacale.

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SIMONETON E LE PROVE STRUMENTALI SULLA VITALITA’ DEI CIBI

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Andrè Simoneton ha misurato per noi le ottime vibrazioni elettromagnetiche e i colori dell’infrarosso della frutta (10000 Angstrom), nonché le basse vibrazioni delle carni e dei cibi stracotti (3000 Angstrom con colori grigi-neri e ai raggi X), quando il corpo umano sano emette 6500 Angstrom, per cui ogni alimento inferiore ai 6500 è da considerarsi cibo ladro ed ammalante.

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Frutta (10000) e verdure crude (7500) al top tra i cibi rivitalizzanti dunque.
Amidi naturali non stracotti, tipo zucche, patate e patate dolci con la buccia, tuberi vari e carote e cereali integrali, stanno su livelli accettabili tra i 6000 e i 6500, e vanno consumati dopo un piatto di verdura cruda che li integra in termini di vitalità enzimatica.

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Trattasi di risultati di strabiliante importanza, di cui si dovrebbe parlare in continuazione in televisione e nei telegiornali, se la televsione non fosse il mezzo più asservito e colonizzato che conosciamo.

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LE CARENZE ASSIMILATIVE INTESTINALI E I VILLI A FORMA DI TASCHE

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Molti autori, igienisti e non, hanno verificato la gravità delle carenze assimilative gastrointestinali, che interessano ormai la maggioranza della popolazione mondiale.

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Carenze causate dall’assoluta ignoranza umana nei riguardi del proprio apparato digerente. Il nostro piccolo intestino contiene quasi 5 milioni di villi assorbenti, che non sono affatto delle semplici propaggini a forma di dito, come spesso vengono illustrati nei manuali, ma che formano invece tante paginette, o tasche sfogliabili, poste l’una accanto all’altra.

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E’ solo così che l’intestino è in grado di mettere assieme magicamente quei 400-600 metriquadri assimilativi che equivalgono più o meno a un doppio campo da tennis (un campo misura in fatti 250 mq).

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LA FOLLIA DI COMPROMETTERE LA CAPACITA’ ASSIMILATIVA

CON ALIMENTI LADRI, PUTREFATTIVI E NEL CONTEMPO APPICCICOSI

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Tali paginette sono delicatissime e, se c’è una cosa che odiano, quella è il latte vaccino con tutti i latticini, per la sua alta percentuale di caseina, collante micidiale utile per tenere assieme addirittura le chiglie delle navi.

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I latticini tutti incollano tra di loro le paginette assimilative dei villi e trasformano il campo da tennis in uno sgabuzzino di 20 metriquadri, compromettendo la fame di 75 trilioni di cellule che reclamano cibo.

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Le proteine animali, col perverso gioco della putrefazione intestinale, fanno da ulteriori lanzichenecchi nei riguardi dei villi.

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Questi sono i veri problemi che affliggono il mondo, altro che la scemenza sanitaria della B12!
Avete mai visto un cavallo o una mucca andare in farmacia in cerca di pasticche di vitamina C o di pasticche di B12?

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URGENTISSIMO MOLTIPLICARE LA FRUTTA

E RIDICOLIZZARE LE PROTEINE

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Punto 4

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Chiediamo pertanto drastico incremento frutta, verdura cruda, noci, semi, legumi freschi, perché le vere carenze stanno non nelle proteine ma A) nelle fibre vegetali che mancano, B) nei fitonutrienti che scarseggiano, C) negli antiossidanti che latitano.

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IMPORTANZA DELL’ATMOSFERA SERENA E RILASSANTE

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Punto 5

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Chiediamo lenta e paziente masticazione, o ricorso a frullatori per chi ha problemi dentari, dato che il nostro stomaco non ha denti. E’ importantissima anche l’atmosfera e il feeling, oltre che l’appetito e la voglia di mangiare. Occorre divertirsi e rilassarsi mangiando, sentirsi in pace con se stessi, con la natura e col mondo animale.

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DORMIRE MALE PORTA A SERIE CONSEGUENZE

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Punto 6

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Chiediamo di dormire meglio (finestre aperte d’estate e almeno socchiuse d’inverno, testa possibilmente verso nord). Le carenze di sonno causano dolori muscolari, sbalzi insulinici e sbalzi ormonali, con sintomi di diabete, di ipoglicemia e di ipercortisolismo già in sede di colazione mattutina. Sbalzi che l’assurdo ricorso a sigaretta e caffè di prima mattina può solo mascherare e mai risolvere.

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L’IMPORTANZA DELLA RISATA E DEGLI SCHERZI

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Punto 7

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Chiediamo di ridere e scherzare di più, non 15 volte al giorno, ma 150, come succede ai bambini sani. Il problema è che per ridere e per scherzare, occorre essere persone rilassate, armoniose, realizzate, gioiose dentro, altrimenti il sorriso sarà stentato, stonato e di maniera. Più smorfia che gesto autentico di felicità.

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L’ARIA, IL SOLE E IL MARE

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Punto 8

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Chiediamo più movimento, più esposizione solare, più bagni d’aria, più bagni di mare, più respirazione. Respirazione da praticarsi anche con appositi esercizi rieducativi stile yoga.

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Respirazione lunga e ritmata, svuotando completamente le sacche polmonari (e non al 20% come succede alla maggioranza), riempendole poi partendo dal basso mediante innalzamento del plesso solare e allargamento del torace fino a sollevamento delle scapole, con trattenenimento dell’aria buona, meglio se al ritmo 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8, ecc.

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AMARE SE STESSI E’ INDISPENSABILE

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Punto 9

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Chiediamo più amore per se stessi e per gli altri. Uno che non ama se stesso e che non ha cura di se stesso, meno ne avrà ancora nei riguardi del prossimo.

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L’autolesionista che si disprezza, che si danneggia fumando, bevendo caffè e alcolici, non muoverà un dito per aiutare il prossimo. Non è questione di cattiveria o di mancanza di altruismo, ma di trascuratezza generale verso tutto e tutti, di incapacità più che cinismo.

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TRONCARE LE ABITUDINI DISTRUTTIVE

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Punto 10

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Chiediamo alla gente di concentrarsi sul radicale cambiamento delle abitudini distruttive, che sono:

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A) Fumare,

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B) Bere alcolici, nervini, cole, redbull, ecc,

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C) Consumare proteine animali, cibi concentrati, cibi sintetici, cibi stracotti, cibi dolcificati con zucchero o peggio con aspartame, cibi salati con sali inorganici, cibi arricchiti con integratori mineral-vitaminici,

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D) Rendersi schiavi dei vari farmaci dopanti in circolazione.

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SOLO CIBO NATURALE, VIVO E INNOCENTE

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Punto 11

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Mai mettere in bocca niente che non sia vivo, fresco, naturale, innocente o cruelty-free, come dicono gli inglesi. Se qualcosa ci scappa, non facciamone un dramma. Meglio di sicuro un atteggiamento drastico e rigoroso, ma anche la politica del passo dopo passo ha senso ed è accettabile.

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L’importante è ricordarsi in continuazione di questa basilare raccomandazione.
Prima di mettere qualcosa dentro il nostro delicatissimo apparato gastrointestinale, vale davvero la pena di chiedersi cos’è il materiale in questione, da dove viene, quali percorsi ha fatto, quali vicende emotive, biochimiche e trasformative ha subito.

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NON BASTA REALIZZARE TUTTI I NOSTRI OBIETTIVI,

SE NON C’E’ ANCHE L’IMPEGNO VERSO UN MONDO PIU’ GIUSTO,

PIU’ ETICO E PIU’ ESTETICO

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Punto 12.

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Assicurarsi sempre, dovunque ci troviamo, di poter disporre di libertà di pensiero e di azione, di spazio vitale, di rispetto, di aria ed acqua pura, di cibo vivo e innocente, di sole, di movimento, di calma, di silenzio religioso. Ma se tutte queste cose messe assieme si realizzano, non illudiamoci di aver trovato l’Eden. Se non muoviamo un dito contro la violenza che prolifica e impera nei macelli, nelle doppiette, nelle lenze, nelle tonnare e nelle baleniere, siamo sempre al punto di partenza.

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VIVIAMO IN UN MONDO MERAVIGLIOSO,

MA SPESSO ANCHE CATTIVO ED ABERRANTE

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Punto 13

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Informiamo le genti del mondo intero che è ora di svegliarsi davvero. Bisogna assolutamente prendere nota che viviamo in un mondo aberrante, disegnato e programmato per farci male, per farci ammalare e per mantenerci malati e schiavi delle protene animali e dei farmaci rimediativi.

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Dobbiamo dunque diventare “independent thinkers”, gente che ragiona con la propria testa e non con quella del medico della mutua, e non con quella dello spot televisivo, e non con quella del primo manigoldo o imbecille che incontra sul suo cammino, laureato o mentecatto poco importa.

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L’AUTOGUARIGIONE E IL CORPO CHE NON VA MAI CONTRO SE STESSO

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Punto 14

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La salute può in certi casi anche essere una questione di fato, di fortuna, di regali positivi o negativi da parte di mamma e papà, ma in generale essa è sempre il risultato di un vivere salubre e costruttivo.

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Il corpo autoguarisce, non va mai contro se stesso, a condizione però che gli diamo la possibilità di farlo.

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Come fare? Pensando bene, digerendo bene, assimilando bene, evacuando regolarmente.
Quello che si mette dentro deve andare regolarmente fuori (salvo le parti utilizzate).
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A volte, nemmeno il semplice bicchiere di acqua ingerito, trova la via d’uscita, per le tante ritenzioni idriche di un corpo tormentato dal sale e dallo zucchero. Figurarsi le porcherie che mettiamo in continuazione in bocca, quasi che la bocca fosse uno scarico rifiuti, un cimitero di carcasse animali e di sostanze venefiche. Il nostro obiettivo è quello di rispettare sempre i sintomi e le spie rosse, individuando e rimuovendo invece le cause tossiche ed emotive che si celano a monte.

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PUNTIAMO A INCREMENTARE LA QUALITA’ DELLA VITA

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Punto 15

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Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi ritengo però un privilegiato a poter offrire consigli e istruzioni a gente che è matura per essi, a gente che li chiede, li accetta e li apprezza, a gente che ha bisogno di essere motivata mediante iniezioni di conoscenza autentica e di entusiasmo.

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Mi ritengo privilegiato nel dare al prossimo delle indicazioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. Noi igienisti veniamo anche contattati da gente che ha grossi problemi.

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Non siamo però dotati di sostanze magiche o di poteri occulti. Non siamo dei guaritori. Nessuno al mondo in realtà guarisce. E’ sempre il corpo, o meglio il sistema immunitario che guarisce. E, guarda caso, il sistema immunitario include 200 centrali linfo-nodali e sensoriali che sono dislocate per il 90% in zona intestinale.

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Come dire che la salute parte esattamente dal colon e dalla mucosa gastrica intestinale.
Chi afferma di guarire il prossimo è un ciarlatano, un millantatore, medico o non medico poco importa.

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DA IPPOCRATE A VOLTAIRE

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Permettetemi a questo punto alcune citazioni finali.
Ippocrate: “La natura è regina medicatrice dei mali” (non il medico, non il farmaco, non il bisturi).

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Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”.
Leonardo: “Verrà giorno in cui ogni uccisione animale sarà giudicata orrendo crimine”.

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Giordano Bruno: “Credere che siamo solo mossi e toccati dagli aspetti visibili e materiali delle cose è stupidità manifesta” (ed è per questo che i papi lo hanno messo al rogo in Campo de’ Fiori nel febbraio 1599).

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Voltaire: “Finchè esisterà al mondo un solo macello, l’uomo non sarà mai in pace con se stesso e la sua coscienza”.

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LA MAIALINA JOSEPHINE E I BISONTI DI CHIEFE SEATTLE

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Albert Schweitzer, il medico che si faceva accompagnare da Miss Josephine nelle visite ai malati africani. Josephine era una maialina fuggita al macello e raccolta per strada. Si accovacciava ALL’INGRESSO e lo attendeva pazientemente per seguirlo scodinzolante e felice lungo le vie cittadine. “Se l’uomo non imparerà ad estendere il suo raggio di compassione e di amore a tutte le creature, non troverà mai pace, armonia e soddisfazione sul suolo terrestre”.

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Chiefe Seattle, grande capo Pellerossa, costretto a firmare, fucile puntato, il contratto di resa e di cessione delle sue terre, scrisse di suo pugno una postilla sul documento medesimo: “Come sola condizione, chiedo che l’uomo bianco tratti i bisonti e gli animali di queste terre come fossero suoi fratelli, perchè qualunque cosa accadrà agli animali accadrà anche agli uomini”. “Uomini e animali sono parte di una stessa anima e di uno stesso fato”.

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LA VERA ECOLOGIA STA INNANZITUTTO DENTRO DI NOI

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Più coerenza dunque. C’è gente che sfila nei cortei e negli scioperi, chiedendo rispetto, pace, progresso e libertà, e lo fa mentre addenta disinvoltamente il panino col salame, il prosciutto e la mortadella, cioè con le membra di qualcuno che per colpa sua ha perso il rispetto, la pace, il progresso e la libertà, oltre che la stessa vita.

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C’è gente che parla di verde e di ecologia, non sapendo che l’ecologia non sta solo nei parchi e nei giardini, ma soprattutto nel proprio intestino diventato incredibilmente camposanto, e deposito cImiteriale.

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LA VERA ECOLOGIA STA NELLA DISPENSA,

NEL FRIGORIFERO E

NELLE SCELTE CHE FACCIAMO OGGI STESSO

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Non sapendo che l’ecologia sta nel proprio frigorifero di casa, trasformato in raccoglitore di orrendi reperti anatomici, funebri e putrefacenti, col miasma del topo morto che impregna ogni altro cibo e si diffonde intorno ad ogni apertura dello sportello.

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Ci sono due giorni dell’anno in cui non si può fare niente. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani. Oggi è il giorno giusto per ascoltare, per riflettere, per capire, per credere, per amare, per agire.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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VALDO VACCARO: IGIENISMO NATURALE, VEGANISMO, CRUDISMO


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IMPORTANTE CONFERENZA

DEL DR VALDO VACCARO A MILANO

SU IGIENISMO, VEGETARISMO,

VEGANISMO E CRUDISMO

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Valdo Vaccaro, nato a Mattuglie (Fiume), ex-Italia, nel 1943, da padre friulano e madre italo-croata, vive nei pressi di Udine con la moglie hongkonghiana Kathleen e i suoi due ragazzi Francesco (19) e William (12), tutti vegetariani e bravi, anche se non sempre entusiasmanti a scuola.

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Laureatosi in economia nel 1972 all’Università di Trieste, si è dedicato per tre anni all’insegnamento e al giornalismo. Dal 1975, dopo aver girato tutti i continenti per una grossa fabbrica udinese, ha iniziato a collaborare con diverse aziende nazionali per l’affermazione del made in Italy nell’area asiatica.

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Ma, parallelamente a questo filone professionale, ha continuato a credere e praticare la sua fede etica e salutistica, ad affinare il suo rispetto irremovibile per gli animali più brutalizzati e meno protetti, per i bovini e i suini delle stalle e dei porcili, per le lepri, le anatre e i fagiani dilaniati dalle doppiette, per i tonni, i cetacei e gli abitanti dei mari tiranneggiati dai pescherecci e dalle baleniere.

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Dopo una proficua militanza nella sheltoniana ANHS (American Natural Hygiene Society), si è laureato nel 2002 in filosofia e naturopatia. Diversi suoi articoli e tesine circolano su Internet, e vengono ripresi e stampati integralmente o a spezzoni da alcune riviste del settore.

.L’autore traduce i suoi testi direttamente in inglese e i suoi articoli più importanti vengono letti in contemporanea a Singapore, Manila, Seoul, Taiwan, Hongkong e Londra.

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La sua collaborazione con diverse sedi della americana PETA (People for Ethical Treatment of Animals), permette una ulteriore diffusione internazionale dei suoi scritti. I suoi libri si stanno laboriosamente traducendo in cinese, in vista di un approccio verso Pekino e Shanghai.

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Il dr. Vaccaro fa parte attualmente della direzione tecnica dell’AVA (Associazione Vegetariana Animalista) di Roma, per la quale elabora diversi lavori di argomento etico-salutistico. Ha nel suo carnet una manciata di libri completati e di altri in preparazione.  È autore di Alimentazione Naturale, Anima Edizioni. 

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Alimentazione Naturale, l’alternativa etico-salutistica all’alimentazione carnivora. Buona visione.

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I danni derivati dalla cottura dei cibi. Buona visione.

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Frutta e verdura per sconfiggere il cancro. Buona visione.

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La costipazione derivata dall’abbondanza di cibi cotti. Buona visione.

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 Sebastiano

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