IDROTERAPIA: LE FREGAGIONI DEL METODO KNEIPP


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Stimolazione Surrenalica con la “fregagione”

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secondo il metodo dell’abate Kneipp

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Abate Sebastian Kneipp

Abate Sebastian Kneipp

La fregagione mattutina e serale secondo il metodo dell’abate Kneipp, stimola l’apparato surrenalico con liberazione ormonale a carattere protettivo e difensivo contro le noxe esterne con beneficio sistemico generale. L’obiettivo è di sostegno contro il quotidiano stress che inversamente, brucia e scarica il sistema surrenalico, lasciando l’organismo in balia di virus e batteri. Ottimo per tutti e in particolare per i soggetti allettati e\o convalescenti.

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A cura del dr Giovanni Rosa, cultore del metodo Kneipp.

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 Semplice, facile, efficace e gratis. Una pulizia della pelle disintossicante e rivitalizzante, … ed un inaspettato surplus di energia.

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Le fregagioni stimolano il metabolismo, la circolazione, la respirazione, oltre a fortificare e irrobustire il corpo.

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Il video del dr Giovanni Rosa è più esplicativo e convincente di diecimila parole. Da vedere e provare.

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Sebastiano.

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BAGNI DERIVATIVI


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BAGNI DERIVATIVI: la scoperta dell’acqua….fredda! ;0)

Pubblicato da 

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 bagni derivativi

Hai mai sentito parlare di Bagni Derivativi?

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In Italia se ne parla ancora poco, ma in Francia, così come in altri Paesi, sono centinaia di migliaia le persone che lo praticano.

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La pratica del bagno derivativo

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La pratica del bagno derivativo consiste nel rinfrescare con acqua fredda in maniera prolungata ed esclusiva il sesso bagnandolo con frizioni leggerissime. Il gesto va dall’alto in basso. Il resto del corpo deve essere bene all’asciutto e al caldo, piedi compresi.

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Un mezzo semplicissimo per ritrovare la salute

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Alcuni sostengono che il bagno derivativo sia altrettanto miracoloso dell’allattamento materno, producendo gli stessi effetti e, come questo, risale alle origini del genere umano. Il bagno depurativo agisce sul nostro corpo, sul sonno, sulle funzioni vitali di base; è un mezzo semplicissimo che la natura mette a disposizione per essere in forma e per conservare o ritrovare una bella linea. «Come gli animali che ci circondano, un tempo, molto tempo fa, dovevamo sapere come recare sollievo al nostro corpo bagnando il nostro sesso con l’acqua fredda intelligentemente.» (France Guillain)

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Eliminare tossine, grasso e cellulite e raggiungere una radiante salute, con 10 minuti di applicazione di un semplice tecnica usando soltanto l’acqua.

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La razza umana ha fatto importanti scoperte nel campo della salute e della guarigione che hanno positivamente influito la qualità delle nostre vite per sempre. Purtroppo, alcune di queste scoperte sono state sepolte dalle sabbie del tempo, considerate come superate dalla scienza moderna, dalla medicina e dalla tecnologia.

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E’ un metodo naturale

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Il metodo descritto in questa pagina è una scoperta del genere. È ispirato da una tecnica che esiste fin dagli albori del genere umano. E’ inerente al comportamento della razza umana, e naturale come l’allattamento al seno. Costituisce un rimedio ideale casalingo per ognuno che cerca di raggiungere e mantenere una salute ottimale, e naturalmente godere di una forma snella e un corpo tonico.

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Cosa è questa tecnica e come funziona?

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Si basa sull’idroterapia, che è nota per i suoi enormi vantaggi terapeutici fin dagli albori della civiltà. L’idroterapia utilizza esclusivamente l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità, alleviare i sintomi, e in generale migliorare il funzionamento complessivo del corpo. Comprende numerose tecniche con acqua calda o fredda, e talvolta si alternano entrambi, per stimolare reazioni del corpo.

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Idroterapia

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L’idroterapia è un potente strumento per sostenere il potenziale di guarigione del corpo. Attiva la circolazione e può essere usata per dirigere il sangue direttamente in qualsiasi parte del corpo, o per farlo ritrarre.

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Louis Kuhne, il precursore moderno dell’idroterapia

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Realizzando i suoi effetti benefici terapeutici, Louis Kuhne di Lipsia ha fatto del semicupio con frizione una parte intrinseca della sua panacea idroterapica. Ha guarito centinaia di malattie e disturbi usandola alla fine del 19esimo secolo, anche quelli che la medicina tradizionale aveva dichiarato “incurabili”.

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M.K. Gandhi, il ‘Mahatma’, fu anche un appassionato naturopata.

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Praticava i bagni Kuhne e li raccomanda nel suo libro “Key to Health”. Egli sostiene in una lettera a Nehru scritta il 17 Gennaio 1929 “Non ho alcuna fiducia nei medici, vi raccomando vivamente i bagni di Kuhne e i bagni di sole”.

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France Guillain e i bagni derivativi

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France Guillain, ispirata dal lavoro di Kuhne ha pubblicato nel 1995 e nel 2000 due libri in francese che descrivono questo particolare metodo, a cui si riferisce opportunamente come Bagno Derivativo, per la sua azione derivata.

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Secondo Kuhne, il calore del corpo (generato dal movimento, la digestione, stress, shock ecc …) spinge i grassi depositati e le tossine dallo stomaco e dall’intestino verso la periferia del corpo dove non possono più essere eliminate. Il principio di funzionamento dei bagni derivativi è quello di rinfrescare il centro del corpo (l’inguine e il sesso) per 10 minuti al giorno o più, a seconda della condizione iniziale ed i risultati che si intendono perseguire. Questo processo crea una vibrazione nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), che accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

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I vantaggi terapeutici  di questa potente tecnica derivano dal fatto che:

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  • Si rivolge alla zona inguinale: una delle aree del corpo a più alta concentrazione di nervi. Da qui il suo effetto positivo sull’umore, sul sonno e sull’energia.

  • In questa zona passano anche le arterie principali, e la tecnica aumenta notevolmente la circolazione sanguigna, l’eliminazione e la digestione.

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  • Stimola direttamente il plesso sacrale che governa l’energia sessuale e gli organi riproduttivi. Aiuta a regolare il ciclo mestruale, ed è stata usata da Louis Kuhne per trattare l’impotenza. E ‘utile anche per risolvere i livelli bassi di libido e i sintomi della menopausa.

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Funzioni dei Bagni Derivativi

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La funzione principale dei Bagni Derivativi è quello di aiutare il corpo, attraverso una reazione termica interna per eliminare le tossine e il grasso in eccesso.

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Benefici dei bagni derivativi

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Per ottenere un corpo proporzionato, tonico e sano, un sonno ristoratore, il buon umore, la digestione efficiente, la pelle liscia e livelli di grande energia, è necessario dedicare un minimo di 10 minuti al giorno per raffreddare l’area inguinale. Occorre assicurarsi che il resto del corpo rimanga caldo (per garantire la essenziale reazione termica).

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Non farti ingannare dalla semplicità dei bagni derivativi prendendoli alla leggera a causa della loro semplicità, provali e sperimenterai benefici enormi, spesso dopo una settimana.

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Come si fanno

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Per descrivere la pratica del bagno derivativo bastano due parole, che corrispondono ai suoi due elementi costitutivi: la frizione e il rinfrescamentoLa pratica consiste nel rinfrescare con acqua la parte più bassa delle due pieghe dell’inguine su ciascun lato, tanto nell’uomo quanto nella donna.

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Facile, efficace e non costa niente

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A tale scopo, si prende una spugna, un guanto da bagno o un pezzo di stoffa naturale e lo si fa scorrere delicatamente dopo averlo immerso in acqua fresca, con un gesto continuo dall’alto verso il basso da ciascun lato del pube e scende fino al livello dell’ano. Tutto il resto del corpo deve essere ben coperto, con particolare attenzione ai piedi, che devono essere caldi.

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Anche la temperatura dell’acqua deve essere fresca ma non gelida. L’atmosfera dell’ambiente in cui si pratica deve essere calda e accogliente: non bisogna semplicemente non avere freddo, ma sentire abbastanza caldo.

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Dieci minuti da dedicare alla propria salute

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Generalmente il bagno derivativo viene effettuato seduti sul bidet, ma senza immergere i glutei. Il bagno derivativo può essere ripetuto tutti i giorni fino a due volte al giorno, lontano dai pasti. Il rinfrescamento deve durare almeno dieci minuti consecutivi per una persona adulta e può protrarsi fino a un’ora.

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In generale si interrompono i bagni quando si sono ottenuti i risultati desiderati.

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Come mantenimento sono sufficienti 3 volte alla settimana, con regolarità.

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Da evitare nel periodo mestruale mentre la gravidanza è un periodo privilegiato.

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Dopo aver terminato la seduta riscaldatevi.

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Nel suo libro, France Guillain approfondisce anche gli effetti benefici che il bagno derivativo ha sulle varie patologie. 

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Si ottengono buoni risultati in caso di:

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  • acne

  • acufeni

  • affaticamento

  • allergie

  • allergia da pollini

  • angina

  • appetito

  • artrosi e artrite (dolori)

  • asma

  • chemioterapia

  • cellulite

 

  • denti e gengive

  • dipendenza (alcol, tabacco, caffè)

  • eczema

  • emorroidi

  • herpes

  • insonnia

  • memoria

  • mestruazioni

  • peso (regolazione)

  • stitichezza

  • capelli (bianchi, radi, caduta, calvizie)

 

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…Provare per credere ;o)

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Fonte: http://alberodellagioia.blogspot.it

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P.S.  Vorrei aggiungere il mio parere personale a quanto già esposto in questo articolo di  .

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I bagni derivativi sono veramente depurativi e disintossicanti. Gli effetti più evidenti ed a breve termine sono certamente nei confronti della stitichezza, costipazione, cellulite, emorroidi che sono una conseguenza della stitichezza, insonnia, prostatite, e recupero del proprio peso forma. Poi è da aggiungere che molti hanno notato un scurimento dei capelli bianchi ed un infoltimento generale dei capelli.

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Una Alimentazione Naturale a sostegno

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Ma una cosa non è stata messa nel suo giusto risalto in questo post, cioè che i bagni derivativi  per dare la sua massima efficacia devono essere accompagnati da una alimentazione naturale a sostegno. Una alimentazione Vegana tendenzialmente crudista. Per chi non avesse dimistichezza con l’alimentazione Vegana-crudista, dirò brevemente che si tratta di una alimentazione Vegetariana che predilige il crudo all’80%, ed esclude categoricamente ogni forma di cibo di provenienza animale, che è la causa della stitichezza, di coliti, di digestioni difficili, e quindi di una intossicazione a livello di sangue e visceri. Termino così questa mia breve precisazione:

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Bagni derivativi sì, al 100% . Ma accompagnati da una alimentazione disintossicante.

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Ultimo avvertimento per chi volesse iniziare questa pratica salutistica: lo smaltimento delle tossine del corpo avviene attraverso il corpo stesso, cioè la pelle, i reni, la defecazione, un raffreddore, ecc. Perciò non scambiare un piccola crisi eliminativa per una malattia. Esempio: possono apparire dei grani sottopelle o una recrudescenza dell’acne, spariranno in pochi giorni.

Sebastiano.

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QUAL’E’ LA CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE?


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LA CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE

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Dr Otto Heinrich Warburg

Lo sapevate che nel 1931 il dr Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la medicina con la scoperta della causa primaria del cancro e di tutte le malattie?

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Perché questo non è mai stato reso di pubblico dominio?

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Chi era il dr Otto Heinrich Warburg  (1883-1970)

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Premio Nobel 1931 per la medicina con la sua tesi:

 

“La causa principale e la prevenzione del cancro”

 

 

Secondo il dr Otto Heinrich Warburg:

 

“La mancanza di ossigeno e l’acidosi sono le due facce della stessa medaglia: quando c’è l’una, inevitabilmente c’è anche l’altra. Le sostanze acide  respingono l’ossigeno, mentre le sostanze alcaline attraggono l’ossigeno.”

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Ciò significa che un ambiente acido è sempre un ambiente privo di ossigeno …  egli ha dichiarato inoltre che:

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“Privare  delle cellule del 35%  del suo ossigeno per 48 ore può convertirle in cancerose”.

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Egli ha detto:

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“Tutte le cellule normali hanno un bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno – una regola che non ammette eccezioni”

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Secondo questo scienziato, il cancro è la conseguenza di una alimentazione anti-fisiologica e di uno stile di vita  anti-fisiologico.

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PERCHE’ ?

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Perché una alimentazione anti-fisiologica (dieta a base di cibi acidificanti e stile di vita sedentario), crea un ambiente acido nel nostro corpo.

L’acidità a sua volta espelle l’ossigeno dalle cellule …



 

… E anche:

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“I Tessuti tumorali sono tessuti acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

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Nel suo libro “Il metabolismo dei tumori”  Warburg ha dimostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali:

 

 

– ACIDOSI (eccesso di acidità)

 

– IPOSSIA (mancanza di ossigeno)

 

 

Egli ha anche scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. In contrasto, esse sopravvivono grazie al glucosio, ma  finché l’ambiente è libero di ossigeno. Pertanto, il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno certe cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e  privo di ossigeno.



 

 

In sintesi:

 

Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino e ossigenato, che consente il loro normale  funzionamento.

 

Le cellule cancerose  vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno.

 

 

Prima di continuare:



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Una volta che è stato completato il processo di digestione, gli alimenti in base alla qualità di proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine che possono fornire, generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. Il risultato acidificante o alcalinizzante è misurato da  una scala chiamata PH , i cui valori stanno nell’intervallo da 0 a 14, dove PH 7  equivale al PH neutro.

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È importante sapere come la nostra salute sia influenzata dagli alimenti acidi e alcalini, perchè affinchè le cellule  funzionino correttamente e adeguatamente il PH deve essere leggermente alcalino. In una persona sana il PH del sangue è compreso tra 7,40 e 7,45. Si noti che se il pH del sangue scende al di sotto di 7 corrisponde ad uno stato di coma vicino alla morte.



 

 

Allora, cosa abbiamo a che fare con quanto è stato detto?


 

 


 Analizziamo quello che è il sistema medio di alimentazione nei paesi occidentali:

 
 

Gli alimenti che acidificano il corpo sono il cibo peggiore, vediamo qualche esempio:

 

   – Lo zucchero raffinato e tutti i suoi prodotti (E’ il peggiore di tutti: non contiene    proteine ​​o grassi o sali minerali o vitamine, ma soltanto carboidrati raffinati che stressano  il pancreas. Il suo PH è 2,1, che è altamente acidificante).

  

 

   – Carni e pesci (di tutti i tipi).

   

 

   – Latte di mucca e tutti i suoi derivati

   

 

   – Sale raffinato

  

 

 

   -Farina raffinata e tutti i suoi derivati ​​(Pane, pasta, dolci, biscotti, ecc.)

 
   

 

   – Bevande gassate.

   

 

 

   – Prodotti da forno. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale raffinato, zucchero raffinato e conservanti).

   

 

  – Caffeina

 

 

 

 – Alcolici

  

 

 

   – Tabacco

  

 

 

   – Farmaci

  

 

 

  – Cibi cucinati. Qualsiasi cibo cotto ( la cottura elimina l’ossigeno e la trasforma in acido), comprese le verdure cotte.

   

 

 

   – Conserve e scatolame. Tutto ciò che contiene conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.

   

 

 

   – Tutti i cibi confezionati e imbustati.

    

 



Costantemente il sangue è in perenne processo di auto-regolazione per non  cadere in acidosi metabolica, in modo da garantire il corretto funzionamento delle cellule, ottimizzando il metabolismo.

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Il nostro organismo dovrebbe trarre dagli alimenti i minerali per neutralizzare l’acidità del sangue, ma tutti gli alimenti sopra elencati, contribuiscono molto poco a questo scopo, e in cambio demineralizzano il corpo (soprattutto quelli raffinati).

 

 

I segreti del cibo spazzatura

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Tenete a mente che nel moderno stile di vita alimentare, questi cibi vengono consumati circa cinque volte al giorno, per 365 giorni l’anno! È interessante notare che tutti questi alimenti sopra menzionati, sono tutti anti-fisiologici, anti-salutistici! Il nostro corpo non è stato progettato per digerire tutta quella spazzatura!

 

 

Gli alimenti alcalinizzanti sono:

 

   Tutte le verdure crude ( alcune sono acide ma nel corpo provocano una reazione alcalinizzante,  altre sono leggermente acidificanti, ma portano con sé le basi necessarie per il giusto equilibrio). Le verdure crude forniscono ossigeno, quelle cotte no.

  

 

   Tutta la frutta è alcalinizzante 
come le verdure, compreso il limone, che ha un pH di circa 2,2 , ma nel corpo sviluppa un effetto altamente alcalinizzante (forse il più potente di tutti). Anche la  frutta, come le verdure,  fornisce  una benefica quantità  di ossigeno.


   

 

   Semi : oltre a tutti i suoi benefici, sono altamente alcalinizzanti come le mandorle.
 

    

 

   Cereali integrali : L’unico cereale integrale alcalinizzante è il miglio, tutti gli altri sono leggermente acidificanti, però molto sani! Tutti debbono essere consumati cotti in misura ridotta.

  

 

   L’esercizio ossigena il corpo,  uno stile di vita sedentario lo intorpidisce.

   

 

Alcune testimonianze del mondo medico:

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Dr.  George W. Crile 

Il dr.  George W. Crile , di Cleveland, uno dei chirurghi più importanti del mondo,  dichiara apertamente:

 

 

“Tutte le morti erroneamente chiamate  naturali non sono altro che il punto terminale di una saturazione di acidi nel corpo”.

 

“Al contrario,  è assolutamente impossibile per un cancro proliferare nel corpo di una persona che si libera della sua acidità, nutrendosi con alimenti che producono reazioni  metaboliche alcaline e aumentano il consumo di acqua pura, e che, a sua volta, evitano i cibi che causano  acidità e  tossicità.

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Nel complesso il cancro non è contagioso, né ereditario. Ciò che si  ereditano sono le cattive abitudini alimentari, ambientali  e gli stili di vita. Sono quelli che producono il cancro”.

 

 

    Henry Louis Mencken ha scritto:

 

“La lotta della vita è contro la ritenzione di acido. Invecchiamento, mancanza di energia, malumore e mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, arteriosclerosi e calcoli  non sono altro che conseguenze  dell’accumulo di acidi”.

  

 

Dr. Theodore A. Baroody

   Dr. Theodore A. Baroody dice nel suo libro “Alcalinizzare o morire” :

 

In realtà, non importa gli  innumerevoli nomi dati alle malattie. Ciò che conta è che esse provengono tutte dalla stessa causa di base: eccesso di rifiuti acidi nel corpo”.

   

 

dr Robert O. Young

Dr.  Robert O. Young ha detto:

 

“L’acidificazione eccessiva nel corpo è la causa di tutte le malattie degenerative. Quando l’equilibrio è sconvolto e il corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quanti possono essere eliminati, allora  si manifestano i vari disturbi.”

   

 

Che dire della chemioterapia?



 

 

Non voglio entrare nei dettagli, ma mi limiterò a sottolineare l’ovvio:

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La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che esso deve ricorrere immediatamente alle sue riserve alcaline per neutralizzare quest’eccesso di acidità, sacrificando i minerali di base (calcio, magnesio, potassio) depositati in ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

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Questo è il motivo per cui  viene osservata una tale degradazione nelle persone che ricevono questo trattamento, e tra i molti altri disturbi, si nota chiaramente la caduta rapida dei capelli.

 

 

Per il corpo non significa nulla rimanere senza i capelli, ma un PH acido significa la morte.

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E’ necessario ripetere ancora che queste informazioni non vengono pubblicizzate perché l’ industria del cancro e la chemioterapia sono uno dei maggiori business   miliardari che esistono oggi? Che cosa deve essere detto ancora? che l’ industria farmaceutica e l’ industria alimentare sono una stessa entità?

 

 



Ci rendiamo conto di cosa significa questo?



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Quanti di noi abbiamo sentito la notizia di una persona che ha il cancro e c’è sempre qualcuno che dice:

“… E  sì,  può toccare a chiunque …”

 

 

A chiunque? L’ignoranza giustifica … La conoscenza  condanna.

 

 

Ippocrate

   

Concludiamo con le parole di Ippocrate: 

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“Fa che il cibo sia la tua medicina,

e la medicina sia il tuo cibo” 

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Articolo tradotto ed elaborato dal web.

Sebastiano.

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IL MIO HO’OPONOPONO: MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO


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HO’OPONOPONO SECONDO ME 

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PREFAZIONE

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Ho’oponopono è una tecnica ed una filosofia di vita mirata alla guarigione psico-fisica del corpo e delle relazioni sociali. Vorrei precisare che Ho’oponopono è principalmente efficace nella risoluzione di problemi che hanno origine nella mente e nei comportamenti interpersonali. E’ possibile ottenere anche un miglioramento della salute fisica, ma se non si interviene anche con una alimentazione corretta, è da stolti pensare di poter correggere tutti i problemi di salute con la sola tecnica Ho’oponopono.  La nostra salute dipende per il 50% da uno stile di vita positivo  e per l’altro 50%  da una alimentazione adatta al corpo umano, che privilegia i cibi crudi e vegetali ed esclude i cibi di provenienza animale. Uno di questi stili di vita positivi è senza dubbio Ho’oponopono.

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Ho’oponopono è una pratica semplicemente magica 

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Descrizione: E’ una tecnica che permette di eliminare il pensiero erroneo e le vecchie memorie dolorose, partendo dal riconoscimento e dall’accettazione  che tutto ciò che ci accade è il prodotto del nostro proprio pensiero. Tutto ciò che vediamo è una nostra creazione.

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Che cosa è Ho’oponopono?

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E’ un antico metodo hawaiano  di guarigione elaborato ed adattato per il mondo di oggi dall’ultima sciamana kahuna Morrnah Nalamaku Simeona e dal dr. Ihaleakala Hew Len. Questa tecnica ci insegna a lasciar andare, liberare e cancellare i blocchi e i problemi che causano uno squilibrio in noi stessi e negli altri.

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Ihaleakala Hew Len

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Dr Len

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Ho’oponopono è una tecnica di guarigione riscoperta, riadattata e semplificata  dal Dr. Len (Ihaleakala Hew Len),  basata sulle tradizioni e sulle  credenze hawaiane. Questo dottore (laureato in psicologia) è stato in grado di curare un’intero padiglione di pazienti mentalmente squilibrati e criminali senza aver mai visitato o visto nessuno di loro. Egli studiava la cartella clinica di un ricoverato, e poi, guardava dentro di sé per vedere come egli aveva creato la malattia di quella persona. Nella misura in cui egli cominciava a migliorare, anche il paziente migliorava il suo stato di salute.

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Ho’oponopono significa “correggere un errore” o “fare la cosa giusta” o “mettere le cose a posto”, ed è una tecnica che si praticava già nelle isole Hawaii da tanto tempo, frutto  della Tradizione Huna.

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Ecco alcuni punti fermi di questa tecnica:

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1. Assunzione del 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà

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1. Questa tecnica si basa sulla convinzione che noi creiamo la nostra realtà intorno a noi, che noi tutti siamo co-creatori del nostro mondo, e che tutto ciò che vediamo, sperimentiamo, e tutte le persone intorno a noi, e tutto ciò che costituisce il nostro mondo, è lì perché noi lo abbiamo creato, e lo abbiamo richiesto  così perchè così lo abbiamo voluto, per un qualche motivo personale o per una nostra ragione inconscia. Comunque, questa nostra realtà è  lì perché così l’abbiamo richiesta noi, e di conseguenza noi siamo i soli responsabili di tutto ciò che accade all’interno del nostro mondo. Quindi, base fondamentale e inscindibile del Ho’oponopono è che noi dobbiamo accettare il fatto che abbiamo il 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà.

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2. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità

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2. Il nostro corpo mentale è composto da una Mente Cosciente, una Supercosciente ed il Subconscio, che viene identificato  con il Bambino/a Interiore. Il Bambino/a Interiore possiede la chiave della nostra felicità e memorizza nel suo archivio mentale tutte le informazioni riguardanti tutto ciò che è successo nella nostra vita ed in quella delle altre persone che fanno parte del nostro mondo. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità, perché ci sono molte esperienze che abbiamo fatto o stiamo facendo, ma delle quali non ne siamo veramente consapevoli, perchè le sta creando il nostro Bambino/a Interiore per i suoi scopi. Il nostro Subconscio crea basandosi sulle informazioni dei suoi archivi di memorie delle nostre esperienze passate.

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Il nostro Bambino/a  Interiore vuole essere felice

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L’anelito principale di questo Bambino/a Interiore è di essere sempre felice, come qualsiasi altro bambino al mondo. Egli ti  ama e si identifica con il tuo corpo fisico. Come ogni bambino  ha bisogno di attenzioni, gli piace essere coccolato ed ha bisogno di sentirsi veramente amato, apprezzato e protetto.

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La nostra Mente  è virtualmente perfetta

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Si deve anche arrivare a comprendere che la nostra Mente  è perfetta, ma non tutte le vecchie memorie che essa contiene sono perfette. Tuttavia esse sono i dati con i quali la Mente lavora,  ed è lì dove incide efficacemente questa tecnica Ho’oponopono, cioè nella correzione degli errori in quelle memorie dolorose ed erronee, e in quei dati nocivi alla salute, nella correzione delle vedute e delle future creazioni di questo Bambino/a Interiore, il quale a tutti i costi cerca sempre di proteggerti a modo suo e farsi prendere in considerazione, anche utilizzando il sabotaggio dei vostri progetti, se lo ritiene necessario, pur di raggiungere i suoi scopi.

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3. Esiste una Divinità la cui saggezza e  potenza sono di gran lunga superiori alle nostre e che ci ama incondizionatamente. Non si tratta di creare una nuova Divinità, immaginatela come credete, ma deve esistere, perchè è solo essa che può modificare o cancellare le nostre vecchie memorie erronee.

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4. Dobbiamo essere disposti a lasciare tutto nelle mani di questa Divinità per guarire i nostri ricordi, i nostri sentimenti, le nostre convinzioni, e per guarire la radice stessa di tutte le esperienze indesiderate o dolorose che abbiamo vissuto, e per guarire al tempo stesso le altre persone coinvolte nella nostra realtà. Dobbiamo essere disposti ad accettare la nostra totale responsabilità e al tempo stesso ad accettare l’aiuto del Divino, ed accettare il fatto che tramite questo aiuto divino siamo in grado di guarire gli altri  mentre guariamo noi stessi.

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 Come praticare correttamente questa tecnica?

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Per praticare correttamente questa tecnica è necessario connettersi con il nostro Bambino/a Interiore e  chiedergli di contattare la Divinità, e dirle: “Divinità, pulisci  in me ciò che sta contribuendo a far apparire questo problema”.  Dopo devi recitare il mantra “Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”. In questo modo stai chiedendo al Divino di cancellare le vecchie memorie negative  in te, affinchè esse siano cancellate anche nelle altre persone che le condividono. In pratica stai chiedendo di guarire il tuo Bambino/a Interiore (il tuo Subconscio) per guarire te stesso e per poter guarire gli altri.

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Che cosa significa Ho’oponopono?  Significa: “Correggere un errore”.

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Qual è l’obiettivo della sua pratica?

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L’obiettivo della pratica di Ho’oponopono è di portare la pace e l’equilibrio in noi  in una maniera semplice ed efficace, mediante la pulizia mentale delle vecchie memorie dolorose e la pulizia fisica delle tossine accumulate a causa delle emozioni negative,  attraverso un processo di pentimento, di perdono e di trasmutazione. Questa pace si trasmetterà di conseguenza all’ambiente ed alle  altre persone che condividono la nostra realtà, perciò in famiglia, sul posto di lavoro, con i nostri parenti ed amici, nella nostra comunità.

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Ho’oponopono può essere utilizzato da tutti, senza distinzione di età, di etnia e di cultura. 

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Cose che possiamo ottenere con Hooponopono:

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1. Risoluzione dei problemi sociali e di relazione con gli altri  in modo semplice, veloce ed efficace.

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2. Eliminazione dei problemi che causano stress, malattie e squilibrio.

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3. Sapere realmente chi sei e trovare la tua propria identità attraverso l’introspezione. Guarire te stesso e gli altri attraverso la cancellazione delle vecchie memorie negative e condivise.

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4. Comunicare e proteggere il tuo Bambino/a  Interiore, che è il tuo Subconscio, ed è colui che crea  e materializza le cose nella tua vita.

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5. Raggiungere la pace interiore e l’equilibrio mediante la purificazione spirituale, mentale e fisica.

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6. Guarire e lasciare andare le vecchie e dolorose memorie emozionali, senza doverle più rivivere.

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7. Perdono e trasmutazione.

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Se siamo in grado di accettare il fatto che noi siamo la somma totale di tutti i nostri precedenti pensieri, emozioni, parole, opere e azioni, e che la nostra vita e le nostre scelte sono determinate dalle vecchie memorie registrate negli archivi  del nostro Subconscio, allora cominceremo a comprendere come questo processo  di correzione degli errori sia in grado di cambiare la nostra vita, le nostre famiglie e la nostra comunità.

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L’antica tecnica  Ho’oponopono

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Questa terapia prende forma da una tecnica ancestrale Hawaiana detta Ho’oponopono, che consiste nel ripulire le memorie del nostro Subconscio, perché, come già spiegato, da esso è diretta tutta la nostra vita, e tutto accade dentro di noi. Inoltre ci assumiamo la piena responsabilità di tutto ciò che succede nella nostra realtà.

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Noi siamo totalmente responsabili non solo della nostra vita, ma anche degli eventi esterni, di tutto ciò che ci riguarda sia direttamente o indirettamente. Senza questa chiara comprensione ed accettazione di base non si possono ottenere risultati apprezzabili dalla pratica del Ho’oponopono.

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La guarigione è il risultato del poderoso sentimento del perdono

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Se vi è un problema, non importa se proviene dall’interno o dall’esterno, cioè se pensate che questo problema viene generato dagli altri o da voi stessi, esso dovrà essere sempre risolto internamente, cioè dentro di voi, perchè siete stati sempre voi a crearlo. Come si fa? Secondo Ho’oponopono per risolvere il problema  bisogna  recitare la seguente preghiera:

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“Divino Creatore, Padre, Madre, Figlio, tutti in uno.  Se io, la mia famiglia, i miei parenti o i miei antenati  hanno offeso voi, la vostra famiglia, i vostri parenti o i vostri antenati in pensieri, parole, opere e azioni, dall’inizio della nostra creazione ad oggi, chiedo il vostro perdono.  Che questo perdono pulisca, purifichi, liberi, elimini tutti i ricordi dolorosi, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e che trasmuti queste energie indesiderate in pura luce, e cosi sia fatto.”

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La tecnica di guarigione del Dr. Hew Len Haleakala prosegue con la ripetizione  delle frasi seguenti rivolte al Divino Creatore, pensando che noi siamo i responsabili di questo problema:

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· MI DISPIACE

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· PERDONAMI

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. GRAZIE

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. TI AMO

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A questa preghiera ed alla recitazione del mantra H0′oponopono segue un complicato processo mentale-spirituale che si sviluppa nella Mente Cosciente, per passare alla Mente SuperCosciente e poi alla Divinità, per culminare infine nel Subconscio. In breve lo scopo di questo processo è la cancellazione delle vecchie memorie ricorrenti dal Subconscio.

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 Le memorie sono condivise

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Praticando Ho’oponopono, non lo facciamo per modificare i comportamenti di un altro, ma affinché la Divinità pulisca in  “noi” quei pensieri carichi di memorie dolorose, che ci fanno vedere l’altro come un problema. La pulizia avviene in noi, il lavoro va fatto in noi, però, siccome queste memorie sono condivise con gli altri, al pulirle in noi stessi   le stiamo pulendo anche negli altri.

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Le memorie erronee

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 E’ essenziale capire che, quando osserviamo un problema in qualcuno, quel problema è solo un riflesso di una memoria erronea conservata nel nostro Subconscio, che si esprime attraverso quel problema in quella persona. Il problema non è quella persona ma i nostri pensieri su di essa.

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Queste memorie, sia che abbiamo coscienza o meno di esse, sono proiettate perennemente fuori di noi, creando la nostra realtà,  facendoci ripetere esperienze già successe,  che non ci lasciano capire nè il perché avvengono, nè il modo per uscirne fuori da questo circolo vizioso.

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Il problema non è l’altra persona

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Spesso in queste situazioni dolorose che si ripetono, abbiamo l’illusione che il problema sia l’altra persona e che, se questa cambiasse i suoi atteggiamenti verso di noi,  la nostra sofferenza sarebbe finita, per cui investiamo inutilmente tante energie nervose nel cercare di modificare i comportamenti degli altri.

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Altre volte,  preferiamo mantenerci ad una certa distanza, distaccati,  da un punto da dove possiamo mantenere sotto controllo la situazione, e continuare a interferire nella vita dell’altro con i nostri pensieri, i nostri giudizi e le nostre critiche. Soltanto che dimentichiamo che l’ “altro” … siamo noi stessi … e che è nostra responsabilità la pulizia di tutto ciò che noi abbiamo creato con i nostri pensieri negativi e le nostre credenze erronee, accumulate fin dall’inizio della nostra vita.

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Ho’oponopono  ci dà la possibilità di assumerci il 100% della responsabilità di tutto ciò che ci dà fastidio, delle situazioni di conflitto, delle persone scomode, di ambienti sgradevoli, e da lì ci fornisce i preziosi strumenti per la pulizia di quei ricordi  che creano  questo tipo di problemi.

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Veramente il nostro lavoro dovrebbe consistere solo nell’accettare tutto ciò che ci viene ogni giorno  come un “dono”, gioie e dolori compresi.

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“Le vecchie memorie sono le compagne costanti della Mente Subconscia. Esse non permettono mai che la Mente Subconscia possa andare “in vacanza”. Esse non consentono mai  alla Mente Subconscia di ritirarsi in se stessa. Le memorie non mancano mai di ricordare incessantemente! Per porre fine una volta per tutte a queste memorie dolorose, esse devono  essere cancellate una volta per sempre.”

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Come licenziare per sempre le vecchie memorie dolorose

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Quando la vostra anima sperimenta problemi a causa di ricordi ed emozioni dolorose passate, mentalmente o silenziosamente dite loro: “Io vi amo, care memorie. Vi ringrazio per l’opportunità di liberarmi di tutte voi e così liberare me stesso”. “Vi amo” può essere ripetuto più e più volte mentalmente o silenziosamente. Le memorie dolorose non vanno mai  “in vacanza” e neanche in pensione, a meno che non siate voi a mandarle in pensione. “Vi amo”, può essere usato anche se non si è a conoscenza del problema contingente.

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Possiamo dedicare tutto il tempo che vogliamo a questo processo di smaltimento delle vecchie memorie dolorose e così ripristinare la nostra propria identità, non contaminata da inutili memorie distruttive, e così fare spazio in modo che la nostra nuova realtà sia creata per ispirazione divina.

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15 Considerazioni finali:

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1. Non ci sono maestri, ma solo fratelli,  e  tra i fratelli, alcuni possono fungere da docenti.

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2. A volte la gente scambia il sentiero con la mappa, e perciò rimane confusa e bloccata sempre nello stesso punto.

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3. Il viaggio (il percorso verso la realizzazione) di ciascuno è unico, sacro ed irripetibile.

4. Siamo assolutamente noi a creare la nostra realtà. Noi siamo anche  co-creatori nelle  realtà altrui.

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5. Hooponopono è la scelta consapevole di smettere di giocare il vecchio e dannoso  gioco fatto fino ad ora.

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6. Il segreto ed il potere di Hooponopono è renderci responsabili al 100% della nostra realtà, per poter effettuare dei cambiamenti consapevoli nella nostra vita, per  cominciare a crearci la nostra nuova realtà.

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7.  MI DISPIACE significa riconoscere che sono l’unico responsabile della mia realtà al 100%.

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8. PERDONAMI significa  riconoscere che la causa di ogni  problema è dentro di me.

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9.  GRAZIE esprime la mia gratitudine per l’opportunità di cancellare le vecchie memorie dolorose.

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10.  TI AMO è la scelta di essere e vivere felice con se stessi e gli altri.

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11. Colui che comincia a praticare seriamente Hooponopono inizia a sentire dentro una profonda connessione con il proprio sé interiore.

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12. In Hooponopono non ci sono  livelli. Non ci sono maestri. Non ci sono leader.

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13. C’è soltanto la necessità di assumersi veramente al 100%  la responsabilità di essere il creatore della propria realtà.

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14. Cosa accade quando si inizia a cancellare le vecchie memorie dolorose e le vecchie convinzioni negative?

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15. Ci sentiamo molto bene, perché abbiamo scelto per la prima volta ciò che è giusto e ciò che diventeremo, perchè abbiamo iniziato a creare consapevolmente la nostra realtà.

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Sebastiano.

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DARE PER RICEVERE, COME GUARIRE L’EGO


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COMPIACIMENTO DELL’EGO E PATOLOGIE 

GENERATE DAL SUBCONSCIO

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Anche se voi potete stentarlo a credere, ci sono molti ammalati che godono del loro stato di infermità. Di fatto ci sono molte persone che riescono ad essere sempre più contente del loro stato di malattia. E’ possibile questo?

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Un Ego a caccia di coccole

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Si, ed ha a che fare sempre con un Ego a caccia di coccole e compiacimento. Queste persone godono della loro infermità, fino a farla diventare cronica, è un mezzo per guadagnare le attenzioni degli altri costantemente. Quando invece stanno molto male o sono perfino moribonde, esse appaiono tranquille e rilassate, perfino soddisfatte, perchè non debbono più ricercare le attenzioni degli altri, dal momento che nel loro stato di malattia le ottengono   automaticamente.

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Il compiacimento dell’Ego è una necessità essenziale per tutti

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Perciò la malattia si muove in funzione dell’Ego e della sua necessità di sentirsi importante e di attirarsi l’attenzione che si merita. L’appagamento dell’Ego è una necessità umana fondamentale per tutti, quando questa manca sorge uno squilibrio e a volte un disturbo nelle emozioni e nello stato fisico. Queste povere persone si ammalano per compiacere il loro Ego. Anche se il compiacimento dell’Ego è una necessità essenziale per tutti, tuttavia questi soggetti usano un metodo estremamente pericoloso e malsano per soddisfare il proprio Ego, metodo che mette  in crisi oltremisura l’intero organismo psicofisico. Credo che nella cerchia delle nostre conoscenze o addirittura in famiglia, abbiamo notato simili comportamenti per guadagnarsi le attenzione degli altri. Tipico esempio è quello dei bambini che fingono o addirittura si creano delle malattie per attirare le attenzioni della mamma su di loro.

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Una personalità adulta e realmente sana non ha bisogno di ricorrere a simili escamotage per attirare le attenzioni degli altri e per ricevere il meritato apprezzamento.

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Accade che tali persone migliorano o peggiorano il loro stato di salute secondo le necessità del loro Ego. In altre parole, i processi delle loro malattie sono strettamente legati a qualche deficienza nell’appagamento dell’Ego. Quali sono queste deficienze? si tratta di situazioni abbastanza comuni nella vita sociale: come il non sentirsi importante, la mancanza di approvazione, di apprezzamento, di autostima e di amore.

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Il nostro Ego si alimenta dell’apprezzamento altrui, di elogi e di amore.

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E’ più facile far fronte a carenze di vitamine e di minerali nel corpo che alle deficienze dell’Ego, le quali sono in realtà molto più importanti riguardo alla salute per la maggioranza delle persone.

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La gente sana e felice abbonda naturalmente in amore, apprezzamento, elogi ed importanza.

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Quando non si soddisfa ad una qualsiasi di queste necessità basiche dell’essere umano, i risultati possono essere disastrosi e possono arrivare a farci ammalare anche seriamente. Se ci guardiamo intorno, possiamo facilmente osservare che la gente sana e felice abbonda naturalmente di amore, apprezzamento, elogi ed importanza.

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Gli elogi, l’amore e l’apprezzamento altrui danno come risultato un sentimento di autostima e uno stato di salute migliore

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Nella nostra società moderna c’è una falsa credenza che si oppone a quanto già detto, ed  è l’idea che non si dovrebbe elogiare la gente e nemmeno farla sentire importante, perchè questa sarebbe una adulazione dettata dall’ipocrisia, che  genererebbe un senso di falsa superiorità e di presunzione. Invece la psicologia moderna ha dimostrato chiaramente che questa attitudine è erronea: gli elogi, l’amore e l’apprezzamento altrui danno come risultato un sentimento di autostima, uno stato di salute migliore e un senso di equilibrio e di soddisfazione.

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Senza tutto ciò l’Ego manca di  stabilità e di uno stato di autosoddisfazione che è imprescindibile da uno stato di salute psicofisica, e si muove continuamente tra sentimenti opposti ed esagerati, da un eccesso di autostima a sentimenti di inutilità e nullità.

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Ammalarsi per poter ottenere maggiori attenzioni dagli altri

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Le persone infelici, come pure le persone che si ammalano facilmente sono quelle che più anelano e necessitano maggiormente delle attenzioni altrui. E quanto più si rendono dipendenti dell’apprezzamento degli altri tanto più ottengono l’effetto contrario, ottenendo come risultato di respingere le persone intorno a loro. Per questo motivo sono “costrette” inconsciamente ad ammalarsi per poter ottenere maggiori attenzioni dagli altri.

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La soluzione alla portata di tutti

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La moderna psicologia clinica ha dedicato una grande attenzione per studiare e risolvere questo tipo di problema. Credo che la risposta sia semplice e la soluzione alla portata di tutti, purchè la si voglia comprendere ed accettare. La tecnica per l’appagamento dell’ego, nella sua formulazione più conosciuta si può riassumere nella seguente frase:

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“Fai agli altri quello vorresti che gli altri facciano a te”

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Se vuoi che ti elogino, comincia ad elogiare gli altri. Se senti la necessità di essere maggiormente apprezzato, comincia ad apprezzare di più la gente che ti circonda. Se desideri essere amato di più, sii tu per primo ad essere più amorevole con gli altri. Se pensi che gli altri non danno la giusta importanza alla tua persona, fai in modo di far sentire importanti gli altri. Però fai tutte queste cose con la massima sincerità e naturalezza.

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 “Quello che semini, quello raccoglierai”

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Non c’è niente di nuovo in questa poderosa tecnica. Tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche basate sulla Sapienza Eterna, hanno incluso nei loro detti un qualcosa dal significato simile a  “Quello che semini, quello raccoglierai”.

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Dare per ricevere

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Chiaramente la difficoltà nella soluzione del problema sta nel fatto che una cosa ècomprendere questa tecnica, altra cosa, totalmente differente, è agire in conformità ad essa. A questo proposito sono sorte varie scuole di pensiero che insegnano il grande potere del dare per potere ricevere.

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 La Mente Subconscia 

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Per alcuni risulta facile applicare il Pensiero Positivo, e pertanto possono dimostrare coi fatti la realtà di “”Quello che semini, quello raccoglierai”. Tuttavia, la Mente Subconscia non tiene conto istantaneamente di un pensiero superficiale, di un pensiero che non sia tanto persistente da aver creato un solco nella corteccia del cervello. Occorre del tempo affinchè un nuovo pensiero possa creare delle modifiche sostanziali nella nostra vita.

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Cooperazione tra mente e corpo

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Comunque, nel suo livello più profondo, la mente in questo preciso momento sta raccogliendo quello che fu seminato nel passato. Ogni pensiero si converte automaticamente  in realtà proporzionalmente  al potere della sua intensità. Riguardo al corpo, ogni pensiero si tramuta in una funzione fisiologica differente che può essere di salute o malattia, secondo la qualità del pensiero. E se la cooperazione tra mente e corpo è armonica si avranno i migliori risultati in quanto a benessere psicofisico. Il flusso dell’Energia Vitale porterà con sé un miglioramento tangibile e completo per la vita stessa. L’appagamento dell’Ego porterà come una normale conseguenza uno stato naturale di salute e benessere psicofisico.

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Ansia e preoccupazioni eccessive

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Per molte persone gli ostacoli che esistono per soddisfare il proprio Ego sono abbastanza reali. Questi ostacoli si  materializzano sotto forma di ansia e agitazione, complessi di colpa, autonegazione del piacere e preoccupazioni eccessive.

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Tutto questo stato è ciò che crea una cattiva coscienza, sotto la quale l’Ego tenta di soddisfare le sue esigenze attraverso mezzucci ingannevoli e piccole astuzie, che si rivelano controproducenti.

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Crescere da bambino ad adulto

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In questo senso, possiamo tranquillamente affermare che tutte le neurosi e le infermità create dall’Ego sono una conseguenza di una eccessiva carenza di autostima. Affinchè possa ripristinarsi uno stato di benessere psicofisico e di giusto equilibrio è necessario che l’Ego si renda conto e prenda coscienza della sua situazione, che non le giova a nulla ammalarsi per guadagnarsi le coccole e le attenzioni dei familiari e degli amici, e che  inizi a lavorare su se stesso, a crescere da bambino ad adulto, per acquisire quel sufficiente stato di appagamento e di autosoddisfazione che gli consenta di superare questo problema. E come abbiamo già detto non c’è miglior tecnica del dare per ricevere. Sebastiano.

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ALIMENTAZIONE VEGAN: UN PUNTO DI VISTA MEDICO


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Dr Vasco Merciadri

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INTERVISTA AD UN MEDICO CHIRURGO:

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 Intervista al dr. Vasco Merciadri (medico-chirurgo), realizzata durante il “Milano Yoga Festival 2011”.

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Il dr. Vasco Merciadri risponde a tutte quelle domande relative ad una Alimentazione Naturale, e su come iniziare un nuovo percorso di Alimentazione Vegan.

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Questa intervista è stata registrata a margine della conferenza dal titolo “Il valore scientifico della dieta Vegan” tenuta a Milano. Il  Dottor Giovanni Vasco Merciadri  in un lunga e articolata esposizione discorsiva  ha spiegato l’interesse e i vantaggi di avere delle abitudini alimentari Vegan.

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Il Dottor Merciadri é vegetariano da più di ventisette anni, lavora per la A.S.L. 1  Toscana, ed é fra gli organizzatori dei corsi di Medicine non convenzionali di Massa Carrara. 

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MEDICINA OLISTICA E MEDICINA TRADIZIONALE A CONFRONTO


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INTERVISTA AL DOTTOR CLAUDIO PAGLIARA

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Dr. Claudio Pagliara
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“La Medicina Olistica è più scientifica della Medicina tradizionale, perchè ha una visione globale dell’Essere Umano, ed è consapevole che esiste un rapporto tra la mente e il corpo, tra dimensione materiale ed immateriale dell’Essere umano, tra lo Spirito e la Materia, tra la salute dell’ambiente e la salute dell’uomo”. (Dr. Claudio Pagliara). http://www.claudiopagliara.com

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Il Dr. Claudio Pagliara nasce il 16 agosto del 1952 a San Vito dei Normanni, piccola cittadina della provincia di Brindisi, dove attualmente vive e svolge l’attività di medico di base e di specialista in oncologia. Nel 1976 ha pubblicato insieme alla ex-moglie il libro “La tossicità dei farmaci”. Ha recentemente scritto il libro “La via della guarigione” con il sottotitolo: curare la mente per curare il corpo, curare l’ambiente per curare l’uomo, curare lo spirito per curare il mondo.  Il suo sogno ed il suo scopo nella vita è quello di ricercare, sviluppare, selezionare e divulgare i segreti e le conoscenze della Medicina Olistica al fine di aiutare la gente a migliorare la qualità e la durata della propria vita, offrendo a quante più persone possibile l’opportunità di guarire con più efficacia ed efficienza da ogni malattia – compreso il cancro – e rendere la loro vita più ricca, energetica ed entusiasmante.

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MEDICINA CONVENZIONALE E MEDICINA NATURALE A CONFRONTO


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La vita di città è una intossicazione continuata

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Medicina Convenzionale

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 Si intossicano i polmoni introducendovi i veleni dall’aria inquinata che respiriamo.  Si intossicano lo stomaco, gli intestini ed il sangue mangiando cadaveri cucinati ed alimenti industriali conservati. Si intossica la pelle, rivestendola con vestiti sintetici e aderenti che ne impediscono la traspirazione attraverso i pori, per la liberazione delle tossine. Si intossicano reni e fegato con bevande nervine come caffè, vino, alcool, coca cola, red bull, oltre a farmaci, integratori, sale, zuccheri raffinati, etc.

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Chi controlla la reale efficacia dei farmaci?

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L’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono quelle che finanziano i fondi di “ricerca” sul valore nutrizionale e la nocività dei prodotti alimentari, e l’efficacia dei farmaci. Non c’è da meravigliarsi quindi, che la posizione ufficiale di tutti i paesi del mondo sia quella di combattere, ostacolare o nascondere  il Vegetarianismo ed il Naturismo e sostenere il consumo di cibi industriali e intossicanti e di farmaci al 90% inefficaci e soprattutto nocivi, condizionando l’opinione pubblica per mezzo di stampa, radio, televisione, scuole, etc .

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Siamo stati manipolati fin dalla nascita

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Inoltre c’è un altro condizionamento che inizia fin dall’età scolastica presentandoci latte, formaggi, uova, carne e pesce come   alimenti d’eccellenza, indispensabili alla crescita del bambino ed alla vita dell’uomo. Questa forma occulta di persuasione inculcataci fin da piccoli costituisce una barriera piuttosto difficile da rimuovere dalla nostra mente. Siamo stati manipolati fin dalla nascita, a cominciare dal nostro ambiente familiare.

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Perchè la Medicina Convenzionale sarà sempre schierata contro il Vegetarismo ed il Naturismo?

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E’ ovvio che la Medicina Convenzionale sarà sempre schierata contro il Vegetarismo ed il Naturismo. Se la gente di tutto il mondo si alimentasse di frutta cruda, verdure crude, semi, frutta a guscio, cereali e legumi, bevendo acqua pura, respirando aria pura, a contatto con il sole e la luce, utilizzando  questi elementi della natura, sparirebbero l’80% di qualsiasi disturbo di salute, e sparirebbe anche  l’80% dei medici, e l’industria farmaceutica crollerebbe di colpo (così come le industrie di congelazione, degli allevamenti intensivi, della pesca industriale e della conservazione alimentare), resterebbero in attività solo i medici destinati ai servizi di emergenza per gli incidenti ed il pronto soccorso dei feriti, sono l’unica vera utilità della Medicina Ufficiale.

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La Medicina Convenzionale ha sempre pronto un farmaco per ogni malattia

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Certamente con la Medicina Naturale non è possibile riparare e suturare una parte incidentata, una gamba, un braccio, una mano, ecc.  Qui è dove si rende necessaria la Medicina Convenzionale , è qui dove si  giustifica l’uso di farmaci e di operazioni chirurgiche, compreso anche la  trasfusione di sangue nei casi di emergenza. Però la Medicina Convenzionale è totalmente fuori strada e decisamente pericolosa, quando pretende di curare con farmaci e chirurgia ogni tipo di malattia,  anche quelle di persone che sono semplicemente  vittime dei stessi loro errori, causati da una alimentazione innaturale e da malsane abitudini di vita.

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 Curare i sintomi delle malattie, trascurandone le cause

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Invece di studiare la corretta nutrizione e disintossicazione del corpo, la Medicina Convenzionale si è dedicata allo studio di microbi e germi. La Medicina Convenzionale continua a curare i sintomi delle malattie, trascurandone le cause. Questo è un modo sbagliato di procedere. Liberiamo il corpo dalle tossine, alimentiamolo correttamente, e vedremo ristabilita la salute come fosse un miracolo.

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Merendine,  caramelle e coca cola

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Ai bambini, già  da molto piccoli, invece di abituarli a frutta ed insalate crude, si preferisce corrompere i loro gusti con merendine industriali,  caramelle e coca cola. Cosa potremo aspettarci installando queste nocive abitudini nei bambini?

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Preservazione e conservazione della salute

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La Medicina Naturale classica, ovvero l’Igiene Naturale, o Igienismo, mira alla preservazione ed alla conservazione della salute con i mezzi che ci offre la natura: Aria pulita, acqua naturale, calore del sole, i frutti della terra come alimentazione, digiuno quando serve, esercizio fisico adeguato, attitudine positiva della mente e dello spirito.

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Sebastiano.

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DIGIUNO IN SOGGETTO PRIVO DI TIROIDE


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IL PROBLEMA DELLA TIROIDE E L’EUTIROX

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Dr Valdo Vaccaro

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LETTERA A VALDO VACCARO

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VEGETARIANO DA 25 ANNI E FRUTTARIANO DA 3

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Caro Valdo, Sono Duccio, 51 anni, vegetariano da 25 anni e fruttariano da 3. Da qualche tempo ho scoperto il tuo blog, lo seguo con costanza ed ho comprato il tuo libro. Mi sono avvicinato alla Medicina Naturale negli anni ’80, dopo aver letto alcuni lavori del Dr Shelton e nel 1988 ho praticato il mio primo digiuno di 10 gg.

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GODIAMO DI OTTIMA SALUTE, MA MIA MOGLIE VORREBBE LIBERARSI DI PICCOLI SFOGHI CUTANEI

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Se ti sto scrivendo è per mia moglie di 50 anni. Per 20 anni, dietro mia spinta, è stata “semivegetariana”, ma da 2 è anche lei del tutto fruttariana. Naturalmente godiamo entrambi di ottima salute, solo che lei non riesce a liberarsi di piccoli  “sfoghi cutanei” al viso ed alle spalle. Grazie ai miei consigli sono ormai poca cosa rispetto a quando l’ho conosciuta, ma non vogliono sparire.

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TIROIDECTOMIA NEL 1987 E 25 ANNI DI CURE ORMONALI

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Io penso che un bel digiuno di 4/5 giorni sarebbe un’ottima soluzione, ma c’è una cosa che ci preoccupa. Mia moglie, a parte le tonsille, ha subito l’asportazione totale della tiroide nel 1987 e, da allora, assume 150 mg/die di ormone sostitutivo. In passato ha praticato 3 digiuni di un solo giorno, e ci chiediamo se sia possibile andare oltre senza problemi. Ti ringrazio per i consigli che eventualmente ci potrai dare. Duccio da Marsala

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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ADATTAMENTO ED ASSUEFAZIONE ALL’EUTIROX

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Ciao Duccio, in genere non consiglio mai un lungo digiuno a chi è sotto cura farmacologica. D’altra parte, nel caso di tua moglie l’Eutirox pare essere diventato pane quotidiano per 25 anni, per cui esiste sicuramente una sorta di adattamento e di assuefazione a quel tipo di formula. Se le precedenti esperienze di un giorno non hanno dato problemi, si potrà provare i due giorni o forse al massimo i tre, magari utilizzando l’acqua e limone o l’acqua e il succo d’arancia. Occorre insomma provare e sperimentare.

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PELLE COME PRIMO ALLEATO DEL SISTEMA RENALE

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Quanto ai problemi cutanei, è opportuno ribadire che la pelle è l’organo emuntorio per eccellenza, soprattutto quando il sistema renale opera in condizioni di leggera o marcata insufficienza. Dal momento poi che l’hai giustamente trasformata in consumatrice di frutta, non c’è da meravigliarsi che ci siano  delle manifestazioni cutanee, ovvero dei  veleni che il sistema immunitario chela e cattura nel suo organismo scaricandoli in determinate zone preferenziali della pelle. 

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ESIGENZE ESTETICHE CONTRO ESIGENZE SALUTISTICHE

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Con un bel digiuno è logico aspettarsi una accelerata purificante, seguita da  una intensificazione del fenomeno espulsivo. In altre parole ci potrà essere un dualismo o una concorrenza tra esigenze estetiche (sparizione brufoli e sfoghi cutanei) ed esigenze salutistiche-purificatrici (intensificazione temporanea dei fenomeni espulsivi). L’esposizione al sole, i bagni di mare ed anche la traspirazione cutanea, sono da considerarsi utilissimi, a condizione di non trattare gli sfoghi cutanei con creme o altri mezzi di contrasto.

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PIU’ SUCCHI E MENO EUTIROX

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Il mio consiglio è quello di inserire, in aggiunta alla dieta attuale qualche centrifugato di carote, tuberi, sedani, radici varie, e di procedere simultaneamente  a una graduale riduzione dell’Eutirox, puntando a un ripristino dell’equilibrio ormonale su basi meno farmacizzate. Ogni recupero di normalità e di stato di benessere in presenza di  minore presenza farmacologica, va considerato come riconquista positiva, come processo di emancipazione salutistica e di riappropriazione del proprio corpo. 

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TENTARE SEMPRE LA VIA DELLA LIBERAZIONE DAL FARMACO

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Per il medico, le cure farmacologiche sono spesso da intendersi dogmaticamente e rigidamente a vita. Il mio invece non è un consiglio medico ma un suggerimento di tipo igienistico. Ogni progresso in tale direzione permetterebbe di impostare un digiuno su basi più efficaci e sicure.  Un dimezzamento quantitativo della cura ormonale in un mese, monitorando attentamente le proprie condizioni e il proprio grado di sopportazione al taglio del farmaco, potrebbe già essere un passo in avanti.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO: 

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http://valdovaccaro.blogspot.it/

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MANGIARE SEMPLICE E SANO – PARTE 4


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EVITARE L’ACIDOSI 

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Dr Valdo Vaccaro

Uno dei pericoli più gravi dell’organismo è l’acidosi. Abbiamo già 75 trilioni di cellule che per il loro normale funzionamento ci scaricano nel corpo, senza sosta e 24 ore al giorno, i loro residui metabolici, di tipo acido, per cui non abbiamo per niente bisogno di acidificarci ulteriormente con alimenti industriali, elaborati, raffinati, sintetizzati, pastorizzati, cotti, arricchiti, concentrati, salati e zuccherati.

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cibi naturali dal gusto acido e dal test acido non sono affatto acidificanti come la gente pensa e crede. Gli acidi deboli della frutta (citrico, malico, tartarico) si alleano facilmente con i minerali per formare ottimi sali, per cui sono tutti alcalinizzanti. Caso classico quello del limone, fortemente acido in partenza e maggiore alcalinizzante tra tutti gli agrumi.

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Frutta, mandorle, semini, verdure e ortaggi sono alcalinizzanti. 

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Cereali, legumi secchi, succhi di frutta conservati, farinacei cotti, cibi salati e zuccherati, sono acidificanti (ovvio che cibi animali, the, caffè, alcolici, cole, bevande gassate, farmaci, vaccini, stress psico-fisici ed emozionali, sono tutti fortemente acidificanti).

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PROBLEMI CAUSATI DALL’ACIDOSI

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L’acidosi causa problemi digestivi (bruciore, iperacidità, reflussi, dispepsie, gastriti, sonnolenza post-prandiale), problemi cutanei (eczema, psoriasi, acne, vitiligine), problemi nervosi (instabilità, palpitazioni), problemi osteoarticolari (artrosi, crampi, mialgie, osteoporosi), problemi endocrini (diabete, tiroiditi, mestrui irregolari, sterilità, candidosi), problemi immunitari (iperuricemia, ipertiroidismo).

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I COLORI DELLA NATURA

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L’American Dietetic Association e la Canadian Dietetic Association hanno messo in evidenza che frutta e verdura crude, oltre alle già note componenti qualitative tipo acqua biologica, vitamine (preziose micromolecole antiossidanti), fibre (ottime per il transito intestinale) e minerali, sono pure dotate di una classe di sostanze organiche di straordinaria utilità, chiamate fitochimici o nutraceuti, evidenziati dalle loro diverse colorazioni.

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– Bianco indica quercitina, isotiocianati e flavonoidi (utili per sistema osseo e sistema polmonare).

– Giallo arancio indica beta-carotene e flavonoidi (vit. A, crescita, mantenimento, collagene, vista).

– Verde indica vitale clorofilla, carotenoidi, acido folico B9, vitamina C (pro-ferro) e resveratrolo.

– Rosso indica licopene e antocianine (fragilità capillare, aggregazione piastrinica, prostata, vista).

– Blu-viola indica antocianine e beta-carotene (funzione urinaria, circolazione, vista).

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DIGIUNO DISINTOSSICANTE

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Mentre il vegan-crudismo è uno stile alimentare stabilmente depurativo e chelante (veleno- disgregante), il digiuno rappresenta una accelerazione depurativa, una specie di sala operatoria senza uso di bisturi.

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Digiuno igienista significa riposo fisiologico assoluto, con risparmio calorico-energetico, anche se ci sono stati esempi di digiuni effettuati sistematicamente prima di gare sportive importanti e persino casi di gente che in fase di digiuno ha addirittura completato una maratona.

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Digiuno significa zero cibo, e zero farmaci. Ammesso il respiro ritmato e profondo (finestra aperta per ricambio aria diurno e notturno), ammesso il movimento muscolare a letto, ammessa e obbligatoria l’acqua leggera da bere a sorsi e in continuazione (almeno 2-3 litri al giorno).

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QUANDO FERMARE IL DIGIUNO

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Meglio iniziare il digiuno la sera. Lo stop logico al digiuno avviene quando arrivano precisi segnali tipo forte ritorno appetito, temperatura e battito cardiaco non più alterati, alito non più pesante, urina non più scura ma di nuovo colore paglierino, lingua non più patinata. Prima di riprendere la normale alimentazione, è suggerito un giorno a base di sola frutta, o di soli centrifugati, o comunque un giorno a soli alimenti crudi.

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CONDIMENTI

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Evitare le salse ricche e complesse. Stare sull’olio extravergine di oliva estratto a freddo (ottimo per i bambini piccoli, per sportivi e per anziani che abbisognano di acido oleico), o su altri oli di semi estratti a freddo (lino, sesamo, girasole, vinacciolo, mais).

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Sale poco e integrale. Pepe andiamoci piano essendo esso irritante.

Per l’aceto va bene quello di mele non pastorizzato, ricco di acido malico utile per favorire la digestione.
L’aceto di vino non pastorizzato e fatto in casa, va bene limitando le quantità.

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La salsa di soia va bene se priva di glutammato. Peperoncino, cannella, curry, si possono usare, ma senza esagerazione.

Col crudismo, le sostanze piccanti diventano progressivamente inutili, al pari delle varie salse giapponesi o macrobiotiche.

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Esistono del resto le rape piccanti, i ravanelli, la rucola, il cren, le varie erbe aromatizzanti.

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CRUDISMO PER GRADI

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L’impatto iniziale col crudismo, per una persona rovinata da anni di cibi cotti e sbagliati, può essere duro sia dal punto di vista biochimico che da quello mentale. Qualcuno riesce a farlo e la cosa sta benissimo. Chi ha difficoltà puòarrivarci per gradi.

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Un primo obiettivo per dei crudisti esordienti può essere il 30% di crudo, per poi andare via via al 50 e al 75% degli avanzati, o al 90% dei quasi perfetti.

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Nella fase iniziale va bevuta più acqua (1 litro al giorno) al fine di aiutare la fase eliminativa. Man mano che aumenta la percentuale di crudità la sete scompare, e l’acqua minerale viene progressivamente soppiantata dall’acqua biologica della frutta e dalla clorofilla delle verdure.

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Se uno lavora e trasuda, o fa sport implicante intensa dispersione idrica, il caso è diverso.

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I VANTAGGI DEL CRUDO

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Nel crudo tutti i nutrienti rimangono intatti. Il crudo abbassa la pressione e fa perdere il sovrappeso.
La dieta cruda inverte il corso delle malattie, energizza il corpo, ritarda l’invecchiamento. Frutta e verdure vengono utilizzate e assimilate 2-3 volte più efficacemente e velocemente nella versione cruda rispetto a quella cotta.

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Migliorando la dieta si ha sempre effetto eliminativo. E’ come quando uno smette di fumare e di bere caffè, dove le tossine nicotiniche e caffeiniche vengono rimosse dai tessuti e dai depositi, con transito verso l’esterno mediante la corrente sanguigna. Ed è per questo che per ridurre le reazioni (mal di testa e sintomi fastidiosi da eliminazione tossine), si raccomanda di gradualizzare la transizione dal cotto al crudo.

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Chi ha problemi con gli agrumi, deve ricorrere alla reintroduzione prudente e progressiva. Un buon succo d’arancia mattiniero regala in ogni caso una freschezza mentale che dura per diverse ore.

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Valdo Vaccaro:

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MANGIARE SEMPLICE E SANO – PARTE 3


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COMBINAZIONI PROTEICHE E AMIDACEE

(di Valdo Vaccaro)

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

Premettiamo che tutti i cibi hanno contenuto proteico, ma che in alcuni le proteine sono più concentrate. In alcuni cibi convivono proteine e amidi, come nei cereali.

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Esistono delle linee guida generali che servono a dare una certa traccia, ma che vanno interpretate in modo non esageratamente rigido.

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In genere si usa chiamare cibi proteici quelli di origine animale e, in campo vegano, i legumi, i cereali e la frutta secca. I cibi proteici vanno sempre preceduti da un piatto di cibo crudo. Non si prendono più di un cibo proteico per pasto. Non si mescolano bene proteine e amidi, proteine e zuccheri, proteine e frutta, proteine e acidi, proteine e grassi.

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Per gli amidi che sono una via di mezzo tra proteine e carboidrati, combinazioni difficili sono amido e amido, amido e proteina, amido e zuccheri, amido e acido. Ricordiamo inoltre che la tendenza verso il monopasto o comunque verso meno mescole possibili è da considerarsi regola d’oro. 

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IL CRITERIO PRATICO DELLA VELOCITA’ DIGESTIVA 

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Il buon senso suggerisce, in ogni caso, di usare il criterio della velocità digestivaIl frutto, a stomaco vuoto, è il più rapido (25-50 minuti, esclusa la banana che richiede 2 ore), ma non associamo comunque la frutta nei pasti principali, visto che la confiniamo nelle colazioni mattiniere e nelle merende pomeridiane.

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La verdura cruda a foglia è digeribile in 60-80 minuti. Le verdure cotte richiedono in genere il doppio, ossia almeno 2 ore di tempo.

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Per cereali con verdure, patate e legumi, paste integrali e pizze alle verdure, occorre considerare 3 ore di tempo (dipendendo da tipo di cottura, tipo di mescola, quantità di cibo ingerito, capacità digestiva del soggetto).

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Per la frutta secca servono 3-4 ore, per cui le inseriamo preferibilmente per ultime a fine pasto.

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Per i prodotti animali, lo citiamo solo per la cronaca, servono non 4, ma 24 ore, creando essi residui proteici indigesti e putrefattivi lungo l’asse digestivo e in zona colon.

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MANGIARE SOLO QUANDO SI HA VERO APPETITO E LIMITARE LE QUANTITA’

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In pratica patate con verdure vanno bene. Idem legumi con verdure.

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Risi e bisi (risotti), ovvero cereali e legumi, non andrebbero bene, ma a livello pratico vengono spesso presi in associazione, per cui questa regola è alquanto controversa.

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La cosa più saggia da farsi, nel caso di dubbi e di situazioni ai limiti, è di mangiare solo quando si ha vero appetito, partire con la terrina di foglie verdi crude, e nelle mescole rischiose limitare la quantità al minimo.

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Le bevande, calde o fredde, a tavola sono tutte proibite. Si ammette al massimo mezzo bicchiere di acqua non gassata.

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Chi mangia tuttora cibi cotti al 50%, deve necessariamente bere acqua leggera a seconda della sete e del consumo idrico e comunque mezzo litro o un litro al giorno, prima o lontano dai pasti.

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COMBINAZIONI FRUTTA E VERDURA

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Chiaro che anguria e melone, frutti a rapida fermentazione, vanno sempre presi rigorosamente da soli.

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Chiaro che la frutta va presa sempre lontano da pranzo e cena.

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Mela, ananas e papaia, essendo dotate di enzimi anti-fermentanti, sono mescolabili praticamente con tutto.

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Le verdure crude, a pranzo e cena, rappresentano ottimo piatto di ingresso davanti a qualsiasi cibo (escluso la frutta).

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Chi decide di mescolare il piatto di radicchio o di insalata con le mandorle, le noci o i pinoli, lo può fare, ma il quel caso il piatto diventa non più introduttivo al pranzo, ma piatto unico e completo.

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LOTTA NON ALLE MALATTIE MA ALLE TOSSINE CHE LE CAUSANO

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Le tossine che ci ammalano provengono da fuori, dall’aria viziata o inquinata che respiriamo, dalle acque dure, dai cibi assurdi e dalle bevande micidiali che consumiamo, dai farmaci che assumiamo, ma anche dalle sostanze di scarto dei processi metabolici interni.

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Il nostro corpo è soggetto dunque a un bombardamento di tossine esterne ed interne, tutte di carattere acidificante.

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OCCHIO AL FEGATO

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Siamo comunque attrezzati per far fronte a tutto questo. Tra gli organi emuntori e purificanti abbiamo un’efficace centrale biochimica chiamata fegato, collegata direttamente all’intestino. Ad ogni minuto passano al suo interno due litri di sangue alcalino per un filtraggio e una trasformazione delle sostanze tossiche in sostanze meno pericolose.

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Le sostanze idrosolubili vengono convogliate ai reni ed espulse tramite le urine. Quelle liposolubili passano invece alla cistifellea dove, mescolate alla bile, vano all’intestino e vengono espulse con le feci. Perché tutto questo avvenga il fegato deve funzionare.

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NULLA DI MEGLIO DEL VEGAN-CRUDISMO

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Lo stile di vita stressante porta a sovraccaricare il fegato che non riesce più a fare il suo lavoro e a neutralizzare le tossine esterne ed interne. Ecco l’importanza basilare dell’alimentazione, dell’eliminare i cibi carnei e i cibi grassi, l’alcol, il caffè, lo zucchero industriale, i cibi stracotti e concentrati, che lo infiammano e lo ingrossano.

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Niente di meglio che una dieta di frutta e verdura di stagione, ricca di acqua biologica zuccherina e di contrastante clorofilla, in un gioco dolce-amaro rigorosamente naturale, con frutti dolci per caricarci di energetiche calorie e verdure amare per stimolare la secrezione biliare.

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Da qui una lode sperticata a tutti i radicchi, all’insalata belga, ai carciofi, ai cardi, al tarassaco, al selene, al farinaccio, agli asparagi, alla fitolacca, alla bardana, all’aloe, allo zenzero, ai ravanelli.

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CICLI CIRCADIANI

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Importante tener conto che dalle 12 alle 20 siamo nel ciclo appropriativo, o della assunzione-cibaria.

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Dalle 20 alle 4 del mattino siamo nel ciclo assimilativo (se ci alimentiamo giusto e leggero, l’assimilazione è rapida per cui avanza anche il tempo, tra la 1 e le 4 del mattino per tre orette di quotidiano di digiuno notturno).

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 Dalle 4 alle 12 siamo in ciclo eliminativo, dove l’alimento più indicato e in armonia con la tendenza detossificante rimane la frutta di tipo acido ed acquoso.

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Assumendo a metà mattina il pop-corn con le banane, o la crema di avena coi semini vari e il germe di grano, si va chiaramente in contrasto rispetto alla eliminazione e si tende a mantenere o ad incrementare il peso corporeo, o si tende comunque a sostenere il corpo nei casi di attività fisiche intense (sport o lavoro) e nel caso di carenze nutritive da vitamine del gruppo B (specie B1, B2, B3, B5 e B6).

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Continua – Valdo Vaccaro

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MANGIAR SEMPLICE E SANO – PARTE 2


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Dr Valdo Vaccaro

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CRITERI SELETTIVI 

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Siamo qui riuniti a parlare di cibo ideale. Quali i criteri selettivi di valutazione? A quale tipo di cibo dobbiamo puntare in vista del nostro benessere? Cosa intendiamo per cibo semplice e sano? 

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1) Cibo che richieda il minimo di tempo, di costo, di impegno preparativo.

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2) Cibo che sia di gradimento agli occhi, al profumo, al gusto, alla mente e, ovviamente, allo stomaco.

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3) Cibo che sia digeribile in modo rapido, e che non diventi mattone che blocca, o bomba chimica che sovverte gli equilibri interni.

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4) Cibo che non crei aderenze e collosità in zona intestinale, che non metta fuori uso i nostri 5 milioni di villi e i nostri 400-600 metri quadri di superficie assimilativa intestinale.

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5) Cibo che produca chiarezza mentale, regalandoci pure il massimo di energia, senza mandarci il cuore in accelerazione stimolata e in tachicardia.

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6) Cibo che non alteri il pH del nostro sangue (7.30-7.50) e non mandi fuori norma le nostre urine (6.50-6.80, con Rh 22-24 microVolt e Ro 30-45 Ohm), e che dunque non crei acidificazione sforando il tetto proteico di 24 grammi/giorno (non i 250-300 invocati anni addietro dalla demenza filo-macellaia della FDA, e dai suoi fidi coloni sanitari, pronti a pendere dalle labbra di Atlanta, e poi pronti con la coda tra le gambe a ridurre a 150, a 100 e agli attuali superesagerati 75 grammi/giorno).

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7) Cibo che non produca leucocitosi digestiva, con pesanti costi immunitari-enzimatici-metilici, portando il sangue dai normali 5000-6000 leucociti per mmc a 12-14000 (nel caso di vegetarianismo cottista), o a 20-25000 (nel caso di carnivorismo cottista).

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8) Cibo vivo e non morto, carico cioè dei suoi catalizzatori originari, dei suoi food-enzyme e dei suoi micronutrienti.

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9) Cibo che sulla scala vibrazionale Simoneton si collochi oltre la soglia minima di sicurezza dei 6500 Angstrom e viaggi possibilmente verso l’infrarosso della vitalità, portando il corpo a una condizione di batteria carica e di irraggiante surplus energetico (aura rossa) e non a condizione di buco nero debilitante ed assorbente di energia altrui (aura grigia e nerastra).

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10) Cibo che non faccia a cazzotti con la nostra struttura biochimica e col nostro disegno psico-fisico ed emozionale.

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11) Cibo che non sia stato rovinato dalla Satana-Monsanto, la corporation americana che sta disseminando la crosta terrestre di OGM e di glifosfato (presente nel suo micidiale veleno Round-Up e causante malformazioni nei feti da laboratorio e disfunzioni endocrine nei consumatori).

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12) Cibo che sia digerito, assimilato ed espulso rapidamente, producendo sangue nuovo e rendendo fluido il sangue esistente, denso, viscoso e lipotossico.

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13) Cibo che serva anche a soddisfare in modo conveniente le condizioni del momento, ma senza doversi troppo pentirsene (assai comodi ma da evitare come stronca-appetito i formaggi, i cracker, i cioccolatini, i gelati, soprattutto per chi è in cura rigida e rigorosa).

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VEGAN-CRUDISMO RISOLUTIVO

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Chiaro che il cibo meglio rispondente alle 13 condizioni appena citate si chiama cibo naturale e pacifico, ovvero frutta, verdura cruda, semini (non acidificano), mandorle (non acidificano), cereali a basso o zero glutine (riso integrale, miglio, quinoa, saraceno, mais, pop-corn senza sale e senza zucchero), lupini e legumi freschi. In altri termini, il cibo di cui parliamo è cibo vegan tendenzialmente crudista, con percentuali di crudismo variabili dal 30% iniziale, al 50% medio, al 75% avanzato, al 90% ideale (con qualche variazione rapportata alle variabili condizioni di vita e alle differenze climatiche stagionali). 

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SITUAZIONI DI EMERGENZA

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Chiaro che a volte ci sono situazioni di emergenza nelle quali non si è in grado di impostare la propria dieta al meglio. Scattano allora le soluzioni di compromesso, dove si opta per il minimo danno e la minima trasgressione possibile (nessuno muore per una manciata di trasgressioni con formaggio crudo di malga, per una manciata di mezzi bicchieri di vino della monaca, per una manciata di cioccolatini non al latte, per una pizza vegana in più). Questo non è un invito a trasgredire, ma solo un richiamo alla flessibilità mentale, e soprattutto al non demordere e a non mandare all’aria tutto, solo perché abbiamo commesso qualche peccato oltremisura.

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DIGERIBILITA’ DEI CIBI

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Molta gente è pronta a demonizzare la frutta. Non si rende conto di essere vittima di un circolo vizioso dove il suo sangue denso e rallentato, dove il suo sistema linfatico impigrito, vanno ormai d’accordo col cibo lento, morto e inquinato. Motore inquinato che richiama carburante inquinato, in coerente andazzo verso il peggio e verso la malattia. 

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La frutta è alimento vivo, vivace e vivificante.

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Cibo che fa sobbalzare il sistema e che mette in crisi una macchina piena di crepe e difetti funzionali. Demonizzare la frutta è ridicolo. I problemi digestivi vengono sempre provocati dai cibi proteici e concentrati, parcheggiatori abusivi di un lungo tubo gastrointestinale di marca vegana.

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LE PROTEINE SONO DA SCHIVARE PIU’ CHE DA CERCARE

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Il mito delle proteine va chiaramente smantellato.

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Del nostro totale fabbisogno calorico, solo il 2,5-10% massimo delle calorie deve venire dalle proteine. La tabella del contenuto proteico (American Standard) dei vari cibi vegani parla chiaro:

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– Latte di donna 5,9 % (per un tot 100 di valore calorico contenuto, c’è un 5,9% di proteine)
– Frutta 6,7 %
– Noci e semi 11,0 %
– Grani 13,0 %
– Vegetali crudi 22,0 %
– Legumi 28,0 %

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La vegetazione, il verde e i frutti colorati, non sono altro che condensazione di luce solare. Basta in ogni caso saziarsi con qualunque cibo e, a occhi bendati, si copre ampiamente il fabbisogno proteico.

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(Continua)  Valdo Vaccaro:

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MANGIAR SEMPLICE E SANO – PARTE 1


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UN MONDO AVVELENATO

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Dr. Valdo Vaccaro

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Oggi saper mangiar significa innanzitutto saper selezionare, saper fare la spesa, saper lavare accuratamente la verdura, saperla presentare e condire, accompagnandola possibilmente da germogli tipo alfa-alfa e da qualche fettina di avocado. 

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Ci si può forse fidare dei cibi confezionati e propinati dalle industrie? No. Per quanto si faccia, si dica, si scriva sulle etichette, siamo vittime di un accerchiamento mirato a prenderci tutti nella rete e ad avvelenarci senza alcuna remissione.

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Volenti o nolenti, stiamo subendo un avvelenamento sistematico e progressivo:

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1) Un avvelenamento da devitalizzazione (da de-enzimizzazione, da de-vitaminizzazione, da de-mineralizzazione dei cibi).

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2) Un avvelenamento da de-idratazione, ovvero di sottrazione della preziosa acqua biologica.

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3) Un avvelenamento da smagnetizzazione, ovvero di sottrazione delle cariche elettriche naturali.

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4) Un avvelenamento da sale evidente e nascosto, dove il sale crea ipertensione, ritenzione idrica, danni a fegato e reni, perversione equilibrio sodio-potassio, sovvertimento equilibrio vasocostrizione e vasodilatazione.

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5) Un avvelenamento da zucchero evidente e nascosto, dove lo zucchero stressa il sistema ormonale, produce candida, sostituisce pessimamente la frutta occupandone abusivamente gli spazi digestivi.

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6) Un avvelenamento da aspartame, dove l’aspartame contiene metanolo al 10%, veleno mortale che causa cecità, danni alla retina e alla ghiandola pineale, e dove non mancano acido formico e formaldeide, neurotossine altrettanto mortali (cole, gelati, caramelle e gomme da masticare), il tutto diretto ai giovanissimi col mito del dimagrimento.

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7) Un avvelenamento da caffeina (caffè, the, cole), dove la caffeina, droga dopante, assuefacente e mutagena al pari della cocaina, irrita il sistema nervoso e sottrae calcio-ferro al sistema.

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8) Un avvelenamento da acido urico (carne, crostacei, pesce, uova, formaggi, caffè, the, cole).

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9) Un avvelenamento da cibi cotti (con formazione di minerali inorganici e non più assimilati, con creazione di veleni pericolosi come l’acrilamide che si formano ad ogni cottura superiore ai 110°C).

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10) Un avvelenamento da metalli pesanti tipo mercurio, alluminio, nickel e piombo (da vaccini, da farmaci, da integratori, da pesce e crostacei, da amalgami dentari, da inquinamento stradale).

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11) Un avvelenamento da caseina, micidiale per i danni ai villi e alla superficie assimilativa intestinale.

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12) Un avvelenamento da glutine, con danni simili a quelli della caseina, ma limitato ai celiaci e ai lattanti privi di enzimi capaci di disgregare il glutine e renderlo più tollerato.

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13) Un avvelenamento ormonale a base di steroidi anabolizzanti, autentiche bombe chimiche a base di testosterone che, uscite dalle tradizionali palestre come gonfia-muscoli, offrono aggressività ai forzati del successo nella finanza, nello sport, nel sesso, con gravi conseguenze per cuore (infarto), fegato (ittero e necrosi fulminante) e reni (dialisi), e conseguente depressione (con la cocaina che scorre a fiumi).

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14) Un avvelenamento mentale, fatto di assenteismo della scuola e delle istituzioni, di disinformazione mediatica e televisiva, di pubblicità deviante e consumistica.

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15) Un avvelenamento morale e spirituale, etico ed estetico, fatto di noncuranza, di disinvoltura, di cinismo, di sadomasochismo, di sopraffazione, di mancanza di rispetto verso il prossimo e verso la natura. 

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AVVELENAMENTO DA ADDITIVI CHIMICI

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Gli additivi alimentari hanno sempre una sigla E, seguita da un numero. 

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Da E100 a E199 abbiamo i coloranti.
Da E200 a E299 i conservanti.
Da E300 a E399 gli antiossidanti o regolatori di acidità.
Da E400 a E499 gli addensanti, gli emulsionanti, i gelificanti e gli stabilizzanti.
Da E600 a E699 gli esaltatori di sapidità.
Da E900 a E999 gli edulcoranti di sintesi, tra cui l’aspartame E951, una delle sostanze più diffuse e più pericolose in commercio. 

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E si continua a quattro cifre, da E1000 a E1999.

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(Da un documento distribuito negli anni scorsi dal Centro Tumori di Aviano-Pordenone, specializzato nella lotta contro il cancro).

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Vengono suddivisi in inoffensivi, sospetti e tossici. 

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La lista completa degli inoffensivi comprende i seguenti numeri:

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100, 101, 103, 104, 105, 111, 121, 122, 126, 130, 132, 140, 151, 152, 160, 161, 162, 163, 170, 171, 172, 173, 174, 175, 180, 181, 200, 201, 202, 203, 206, 237, 238, 260, 262, 272, 280, 281, 282, 290, 300, 301, 302, 303, 304, 305, 307, 308, 309, 325, 326, 327, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 337, 400, 401, 402, 403, 404, 406, 408, 410, 411, 413, 414, 420, 421, 422, 440, 470, 471, 472, 473, 474, 475. 

 

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In tutto 81 additivi inoffensivi, o comunque poco offensivi. Nulla da obiettare sul termine “inoffensivi”. Rimane che sono sempre degli additivi chimici e quindi non paragonabili a sostanze naturali. 

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Chiudiamo pure un occhio su di essi. A patto di ricordare che E101 (lattoflavina o vitamina B2 sintetica), che E104 (giallo di chinolina), che E132 (indigotina), che E140 (clorofilla), che E180 (pigmento rosso) ed E304 (palmitato di ascorbile) vengono giudicati sospetti e niente affatto inoffensivi da altre fonti.

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Additivi Sospetti:

 

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E125, E131, E150, E153, E210, E212, E213, E214, E215, E216, E217, E221, E222 (bisolfito di sodio), E223 (metabisolfito di sodio), E224 (metabisolfito di potassio), E226 (solfito di calcio), E231 (ortofenil fenolo), E240(aldeide formica), E241, E338 (acido orto fosforico), E339 (ortofosfato di sodio), E340 (ortofosfato di potassio), E341 (diortofosfato tricalcico), E460, E461, E463, E465, E466, E467. 

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In tutto 29 additivi sospetti.

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Additivi tossici:

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E102 (tartrazina), E110 (giallo arancio S), E120 (cocciniglia), E123 (amaranto), E124 (rosso cocciniglia A), E127 (eritrosina), E220 (anidride solforosa), E221 (sodio solfito), E225, E230 (difenile), E239 (esametil tetramina), E250 (nitrito di sodio), E252 (nitrato di potassio), E311 (octyl gallato), E312 dodecyl gallato), E320 (butil idrossi-anisolo), E321 (butil idrossi-toluolo), E407 (carragenina), E450 (polifosfati), E330 (acido citrico) che è tra i più pericolosi di tutti.

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Alimenti di largo consumo contenenti additivi tossici:

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MERENDINE: Buondì Motta, Jolly Alemagna, Merendina Fabbri, Tin Tin Alemagna, Merendina Bricciola.

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DOLCIUMI: Caramelle Perugina alla frutta e formato a spicchi (limone, arancia), Caramelle fondenti e assortite di varie marche, Sette Sere Perugina, Charms Alemagna.

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BIBITE: Aranciata San Pellegrino, Bitter analcolico, Gingerino, Spume, Crodini, Aranciata Cin Cin, Aranciata Levissima.

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APERITIVI: Aperol Gancia, Americano, Rosso Antico, Amaro Cora, Vov, Punch al mandarino.

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SIGARETTE: MS, Marlboro, Kim, Multifilter.

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NOTA GENERALE: L’elenco non ha scopi demonizzanti nei riguardi degli specifici marchi qui citati, ma vuole solo far capire la scarsa attitudine salutistica delle industrie alimentari in generale. 

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LA VERA RIBELLIONE STA NEL CIBO

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Tutte queste nostre attenzioni sul cibo ci trasformano automaticamente in gente disobbediente, ribelle, carbonara e in controtendenza. Già interessarsi di cibo sta dando fastidio.

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Dimostrare interesse poi per il grappolo d’uva e per le qualità intrinseche del kaki e del melograno rappresenta autentico atto di ribellione contro i satrapi del sistema, contro il regime sanitario mondiale, che ci vuole tutti lontano dagli alberi e dai cespugli, dal sole e dalla natura, preferendoci clienti fissi di salumerie, pasticcerie e fast-food, di farmacie, di ecografie, di cliniche ed ospedali. 

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Non ce l’ho contro i medici onesti, trasparenti ed eroici che per fortuna esistono tuttora, ma contro la chiesa mondiale medica a cui purtroppo appartengono.

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(Continua) Valdo Vaccaro:

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COME EVITARE IL DIABETE


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DIABETE, LA PESTE PILOTATA DI VALDO VACCARO

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Dr. Valdo Vaccaro

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IL MONDO DI OGGI CI VUOLE TUTTI MALATI E TUTTI DIABETICI

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Viviamo in un mondo che fa di tutto e di più per farci ammalare. Un mondo dove la persona sana rompe e disturba, mentre quella malata rappresenta sotto ogni punto di vista non soltanto la normalità, ma anche la necessità, la moda, la tendenza che fa mercato. 

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Viviamo in un mondo in cui essere infermi è una stimata virtù popolare, mentre essere sani è un insopportabile vizio antidemocratico, uno stare fuori dal coro.
Queste considerazioni valgono per tutte le patologie, ma ancor di più valgono per la malattia metabolica chiamata diabete.

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TERZA CAUSA PRINCIPALE DI MORTE, DOPO I DUE MAGGIORI KILLER INFARTO E CANCRO

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Il numero di individui sofferenti di menomazione al metabolismo del glucosio, ovvero di pre-diabete, di diabete 1 e 2, e di ipoglicemia, sta raggiungendo nel mondo proporzioni letteralmente epidemiche. Il diabete è ormai la terza causa principale di morte dopo l’infarto e il cancro.
Tra pre-diabetici, diabetici tipo 1, diabetici tipo 2, e gente che ha il diabete senza sapere di averlo, si parla più o meno di 40 milioni di persone nei soli Stati Uniti, una cifra enorme e spaventosa.

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Non certamente spaventosa per la Pfizer e per Big Pharma, che puntano a trasformare il pianeta in un mondo di gente normalmente e coerentemente diabetica, e che trovano anzi conforto e appagamento in tali numeri. Fatte le debite proporzioni, si può stimare che nel mondo si stia andando verso il mezzo miliardo di diabetici.

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KOUCHAKOFF E LA PATOLOGICA LEUCOCITOSI DIGESTIVA

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Il dr Paul Kouchakoff, medico russo operante a Losanna-Svizzera, si prese il merito di illustrare al mondo un fenomeno noto come leucocitosi digestiva, una autentica reazione di rifiuto e di rigetto nei confronti del cibo ingerito. Lo fece nel 1930, durante il primo congresso mondiale di microbiologia di Parigi, dimostrando come, ad ogni ingestione di alimenti cotti e devitalizzati, il nostro organismo reagisce con una iperproduzione di leucociti, in quanto percepisce innaturale e pericolosa ogni materia vivente sottoposta a quella trasformazione molecolare che avviene con la cottura.

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IL NOSTRO LUSIGNANI AVEVA GIA’ DESCRITTO LA LEUCOCITOSI NEL 1924

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Kouchakoff pubblicò i risultati delle sue ricerche col suo saggio del 1937 “Nouvelles lois de alimentation humaine, basees sur la leucocytose digestive”. Ma già il medico italiano C. Lusignani, dell’Università di Parma, aveva pubblicato nel 1924 un importante lavoro sulla leucocitosi digestiva, sostenendo pressoché le stesse cose, e dimostrando come le variazioni leucocitarie successive alla digestione dell’alimento cotto derivino dai meccanismi nervosi centrali e periferici che, regolando il calibro vasale, determinano l’aumento o il decremento dei leucociti tramite fenomeni di vasocostrizione o di vasodilatazione.

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IL CIBO CARNEO E IL CIBO COTTO RAPPRESENTANO UNA AGGRESSIONE BIOCHIMICA AI NOSTRI MECCANISMI IMMUNITARI

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In altre parole, i globuli bianchi, programmati per difenderci da corpi estranei a noi forestieri e dannosi, aumentano di numero in caso di aggressione, ovvero in caso di ingestione impropria di cibi cotti e di cibi morti. “La vita è cruda, perché tutti i processi biologici si svolgono in ambiente naturale, nei limiti della temperatura alla quale le cellule e i tessuti svolgono le loro attività vitali”, scrisse il professor Lino Businco, docente di patologia generale all’Università di Roma. 

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LA VITALITA’  STA NEI CIBI CRUDI

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Il bello è che il corpo sa riconoscere ancora perfettamente, dopo alcuni millenni di deviazione alimentare, i cibi vivi (quelli che gli consentono di mantenere integro il suo capitale di vitalità) da quelli morti. Sono cibi vivi gli alimenti crudi che conservano intatto il loro corredo di fattori vitali, con vitamine, proteine, sali minerali organicati, food-enzyme o vitalie, ormoni, auxoni (fattori di crescita), essenze volatili, antiossidanti naturali, biostimoline, complessi antibiotici, insuline ed inuline naturali, fitochimici (licopene, resveratrolo, antocianine, flavonoidi, ecc).

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CUOCERE E’ DISTRUZIONE DI VALORI NUTRITIVI

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Alimenti morti, invece, sono tutti i cadaveri crudi o cotti di animali di terra, di cielo e di acqua, ma anche prodotti naturali come frutta, verdura, tuberi e cereali, se sottoposti a cottura, e quindi a trasformazioni chimiche irreversibili.
La bollitura provoca l’idrolizzazione e la dispersione delle proteine. Se arrostite, esse coagulano, flocculano e si denaturano già a 60°C, producendo via via sostanze tossiche e cancerogene da piroscissione (benzopirene, benzoantracene, perilene). I grassi cotti diventano acreolina, sostanza micidiale per il fegato.

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Le vitamine vengono distrutte irrimediabilmente, al pari degli enzimi, La linfa vitale chiamata clorofilla si degrada a feofitina, di colore bruniccio, ed è inutilizzabile per il nostro corpo. I minerali, pazientemente elaborati dal processo di fotosintesi, subiscono un processo di disorganicazione e ridiventano inorganici, non assimilabili dai finissimi filtri renali (glomeruli).

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LE PROVE STRUMENTALI SULLA VITALITA’ DEI CIBI

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Tutte queste cose sono state provate e dimostrate strumentalmente dal brillante ingegnere francese Andrè Simoneton, che guarì se stesso da gravi malattie ricorrendo ai cibi vivi e vitali che misurava regolarmente sulla scala Bovis-Simoneton, sulla base delle radiazioni ovvero delle vibrazioni elettromagnetiche registrate in Angstrom. 

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FRUTTA E VERDURE CRUDE SUL TOP DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Simoneton espose le sue ricerche sul testo “Radiations des Aliments”, del 1990, spiegando che gli alimenti superiori, vivi, tipo frutta e verdura cruda segnano frequenze altissime da 8000-10000 Angstrom, colorate vivacemente all’infrarosso, mentre i cibi morti, le carni, le proteine animali, i cibi zuccherati e salati, i pani bianchi stracotti, le vitamine sintetiche e gli integratori, stanno tutti sui livelli bassi dei 3000 Angstrom e al di sotto, coi colori del grigio e dei raggi X, ovvero coi colori della malattia e della morte.

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UN CORPO SANO EMETTE AURA ROSSASTRA E NON MENO DI 6500 ANGSTROM

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Lo stesso corpo mano, se è in condizioni di salute e di buona forma psicofisica, emette radiazioni positive ed arricchenti dai 6500 Angstrom in avanti, corrispondenti a un’aura rossastra e rivitalizzante, mentre emette onde negative ed un’aura grigia debilitante ed assorbente quando è in condizioni di debito energetico e biodinamico. I sensitivi, come lo era Antonio Grassi da Udine, l’inventore delle famose solette terapeutiche Grassi distribuite anni addietro nelle farmacie di mezza Italia, riescono a percepire i colori dell’aura, a condizione di essere in ottimo stato di forma.

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Tutti noi siamo comunque in grado di verificare se una persona che ci sta vicino è una stella che illumina e che irradia energia, o se invece è un buco nero che assorbe e ci debilita. Un malato di cancro emette radiazioni scure e 1500 Angstrom, gli stessi valori del pane bianco commerciale.

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70 ANNI PERSI PERSI A NASCONDERE LE VERITA’

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Ora, viene da porci una domanda precisa. Sono passati 70 anni da queste importantissime scoperte.
Come mai si continua a fare di tutto per insabbiarle, per non divulgarle, per contrastarle, per irriderle? Come mai non si trova posto per questi autori sui testi universitari, sui programmi televisivi, sulle commemorazioni dei geni e dei benefattori dell’umanità?

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LE MULTINAZIONALI DEL CIBO COTTO E DEL CIBO MACELLATO

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La risposta è semplicissima. I criteri di valutazione delle scoperte scientifiche e degli scienziati che le realizzano sono profondamente cambiati. Si premia chi fa comodo e si boicotta chi dà fastidio. Il silenziamento di queste scoperte sta premiando le multinazionali del cibo macellato, del cibo precotto, del cibo sintetico, del cibo inscatolato, delle bevande imbottigliate, tetrapackate e in lattina. Il boicottamento di queste scoperte sta pilotando altresì il mondo intero verso l’autodistruzione e verso la diabetizzazione generalizzata del popolo.

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DIABETE 1 INSULINODIPENDENTE

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Non ripeteremo qui tutti i concetti già espressi sul diabete nelle tesine precedenti. Il diabete tipo 1 colpisce a qualsiasi età.  Arriva all’improvviso e costringe a iniezioni multiple di insulina tutti i santi giorni.  La scusa che i medici apportano è che il pancreas non produce più insulina.  Il che racchiude tre inganni. 

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I TRE INGANNI DEL DIABETE 1

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Primo inganno, non sempre è vero che il pancreas è atrofizzato. Il più delle volte il pancreas funziona, ma l’insulina non circola rapidamente come dovrebbe, e non riesce a contrastare i picchi glicemici, impedita da un sangue denso e lipidico che è la vera causa della patologia.

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Secondo inganno, ci si limita a trattare il sintomo iniettando insulina, e nessuno si interessa di chiedersi perché viene prodotta meno insulina, visto che la responsabilità ricadrebbe sulle carni, sui latticini, sui cibi cotti e devitalizzati.

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Terzo inganno, l’insulina e le altre sostanze chimiche di contorno, provocano alla lunga infiammazioni e cancro alla vescica, all’apparato urinario, all’apparato genitale.

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UNA VITA D’INFERNO

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Il diabetico “insulinodipendente” di tipo 1 è costretto a testare lo zucchero del suo sangue sforellando le dita 6 o più volte al giorno! E’ costretto a vivere sul chi va là non solo per le crisi di iperglicemia, ma anche per le insidiose crisi ipoglicemiche, entrambe life-threatening ovvero micidiali. Tre milioni di americani hanno il diabete 1, e ogni anno più di 15000 nuovi bambini e 15000 nuovi adulti vanno ad aggiungersi alla lista come nuovi diagnosticati. Un dramma che cambia la vita alla persone. Un vero e proprio inferno in terra.

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COME EVITARE IL DIABETE 1

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Esiste un metodo per stare lontano da questa maledizione chiamata diabete 1? Certo che esiste. Stare lontanissimi dai cibi animali, dalla carne e dal latte, dai formaggi, dalle besciamelle, dalle cremine, dai dolciumi al latte, dai gelati al latte, dalle cioccolate al latte, dal grana e dalle mozzarelle, dai farmaci e dai vaccini. Questo discorso non vale solo per il diabete 1 e 2 ma anche per tutte le cosiddette malattie auto-immuni, per le artriti, le coliti, le nefriti, il lupus e molte altre.

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UN CONTRIBUTO DALL’UNIVERSITA’ DI SASSARI

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Un team di ricercatori dell’Università di Sassari ha individuato di recente un batterio chiamato MAP (microbacterium avium paratubercolosis) capace di favorire il morbo di Chron, ovvero la sindrome dell’intestino irritabile, ma anche, in alcuni casi, il diabete tipo 1. Chiaramente restiamo dell’opinione che i batteri, più che causare, accompagnano le patologie in qualità di spazzini del materiale guasto che si crea in tali circostanze. In ogni caso, esistono non colline ma montagne di prove sulle responsabilità patologiche delle proteine animali della carne, del pesce, delle uova e dei latticini, in riferimento al diabete 1 e 2, e a tutte le peggiori malattie catalogate dalle strutture sanitarie.

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IL CASO DEL DIABETE TIPO 2

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Cosa dire poi del diabete 2. Qui il pancreas e l’insulina non c’entrano nel modo più assoluto. Se c’è qualcosa che non funziona è il fegato intasato dai grassi che non riesce più a metabolizzare, per cui essi vanno a depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni, e sui capillari, impedendo il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule, che diventano affamate. In tale circostanza il pancreas diminuisce intelligentemente la produzione di insulina per evitare l’aumento di concentrazione zuccherina nel sangue. 

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IN POCHE SETTIMANE SI PUO’ SCONFIGGERE QUESTA PATOLOGIA

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Dare ai diabetici 2 delle sostanze che abbassino il tasso di glucosio è a quel punto una grande idiozia, fatale per milioni di persone. Tutto questo quando in poche settimane, o al massimo in pochi mesi, con una semplice dieta crudista, qualsiasi diabetico può guarire agevolmente senza insulina, senza farmaci e senza tanti ansiogeni e stressanti test. Via le carni, via i grassi animali ed ittici, via il burro e le margarine, via i formaggi e i latticini, via i prodotti industriali con grassi (vedi cracker e grissini), via il caffè, il fumo, gli alcolici, ottimi invece gli oli estratti a crudo, i semini, le mandorle e l’avocado, ottima la frutta acquosa e acidognola, ottimi tutti i tuberi e le verdure crude.

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LA DIETA SOTTOCALORICA DELL’UNIVERSITA’ DI NEWCASTLE

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Porta la data di ieri 24/6 una notizia londinese ANSA, dal titolo “Dieta estrema può curare il diabete”. “Nessun medicinale, nessuna insulina, soltanto una dieta durissima per 2 mesi. E’ così che un’equipe di ricercatori dell’Università di Newcastle ha curato alcuni volontari affetti da diabete 2, dimostrando che non è affatto una malattia incurabile, come qualcuno vuol far credere. I volontari hanno seguito una dieta di soltanto 600 calorie per 8 settimane e, 3 mesi dopo, 7 su 11 erano guariti. Il diabete 2 è caratterizzato da troppo glucosio nel sangue e, a differenza del tipo 1, ha uno stretto legame con l’obesità”.

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CHI SONO I PILOTI DELLA PESTE?

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A questo punto appare chiaro come ci siano delle precise responsabilità. Chi è che pilota la peste diabetica in espansione? La risposta è troppo facile. Sono le stesse persone che manovrano le pesti bubboniche, l’Aids, il Papilloma Virus, le pandemie inventate e quelle ingegnerizzate. Sono quei manigoldi che sventolano giornalmente i 100 morti dell’Escherichia Coli tedesco-francese, e che ignorano i milioni di morti prodotti dal diabete.

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GALLEGGIAMO SU UN SU UN MARE DI IMMONDIZIA E DI FALSITA’

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La gente si scandalizza perché le stiamo aprendo gli occhi sulla farsa Aids? Ma se viviamo sommersi dalle balle e dalle prese per i fondelli. Ma se stiamo galleggiamo su un mare colmo non solo di rifiuti pericolosi, ma pieno zeppo di bugie, di brogli e di farse. La farsa del raffreddore, la farsa del virus, del batterio, dell’appendice, delle tonsille, delle epatiti, del colesterolo, delle tiroiditi, del cancro e del diabete.

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GLI APPESTATORI DELL’AIDS E I DIABETIZZATORI SONO TARGATI ROCKEFELLER

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Chi sono i filibustieri che succhiano sangue e pompano insulina? I presidenti e i ministri di tutti gli stati, i rettori e i baroni delle università mediche, i giornalisti televisivi vergognosamente schierati con le multinazionali, i cuochi televisivi specializzati a diabetizzare ed avvelenare gli utenti, i macellai televisivi osannati ed onorati come salvatori della patria, una marea di galoppini e di servitori.

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Chi rema contro la verità, se non quei medici che sanno come stanno le cose e che ciononostante rimangono collusi col sistema marcio e putrescente? Se non quei manager ospedalieri e quei responsabili ministeriali e regionali che continuano a piazzare sulle bacheche delle ASL le solite diseducative piramidi alimentari della FDA?

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NON MI RISULTA DI AVER DATO NOMIGLIOLI A NESSUNO

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C’è un sito internet che si chiama “diabetizzando” e che mi manda a quel paese perché ho affermato che “Somministrare insulina non significa affatto salvare una persona, ma condannarla a un’esistenza penosa”. “Essere trattati come stupidi caproni non ci va”, è la lamentela di questi anonimi. Preciso di non ho mai dato dello stupido, del caprone, dell’asino o del maiale a nessuno, anche se gli animali citati valgono sicuramente di più di tanti esseri umani che sono bravissimi ad offendersi e a reagire impropriamente, pur avendo magari la coda di paglia.

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CHI STA PILOTANDO IL MONDO VERSO IL DIABETE? OGNUNO SI FACCIA L’ESAME DI COSCIENZA.

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Non ho mai visto un maiale imprigionare un uomo e portarlo al macello. E non ho mai visto un maiale diabetizzarne un altro, né l’ho mai sentito diffamare i suoi simili. Non mi piace fare di ogni erba un fascio. Qui parliamo di fatti circostanziati e di responsabilità precise. Qui si parla di un mondo che va dritto verso il precipizio e verso la rovina. Chi lo sta pilotando verso il cibo proteico, verso la carne, verso il cotto, verso il latticino, verso il farmaco, verso il vaccino, verso il mercurio, verso l’insulina, verso il diabete? Ognuno si faccia un esame di coscienza.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  

http://valdovaccaro.blogspot.it/

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SALUTE E MALATTIA DIPENDONO DAL COLON


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LA SALUTE UMANA PARTE DAL COLON

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(Questo è un documento meritevole di massima divulgazione)

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Dr Valdo Vaccaro

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Dr. Valdo Vaccaro

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Nel colon sta la radice di tutte le malattie 

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Uno dei maggiori specialisti mondiali nel settore della gastroenterologia, è sicuramente il dr Bernard Jensen, che nel suo Hidden Valley Health Ranch, a Escondido-California, ha ospitato negli anni scorsi malati di ogni parte del mondo, insegnando loro ad alimentarsi come si deve e a guarire dai loro problemi all’intestino e soprattutto al colon.

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Nel suo peregrinare intorno al mondo, Jensen si rese ben presto conto che nel colon sta la radice di tutte le malattie umane, ed anche la radice del benessere, quando tutto fila liscio. Chi ha il colon a posto è una persona toccata dalla benevolenza divina, dalla salute, dalla vitalità, dal buonumore, dall’ottimismo a oltranza. Avere un corpo libero da tossine ti permette davvero di vivere in stato di invidiabile relax.

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Intossicarsi vuol dire deperire e morire con largo anticipo

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L’autointossicazione è la fonte numero uno di miseria e decadimento fisico, una condizione che ci è dato spesso di vedere sotto i nostri occhi nella società odierna. L’autointossicazione deruba l’uomo della chiarezza di pensiero. Gli toglie la capacità di scelta e discriminazione, la capacità di giudicare con certezza. Gli porta disillusione, amarezza, caos finanziario e fallimento, oltre che mancanza di salute fisica. Sconfiggere l’autointossicazione può essere un compito lungo e difficile.

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Tutto sta dentro di noi

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Noi igienisti crediamo nell’educazione, non nella medicalizzazione. Anche chi scrive, come Jensen, ha girato ogni località del globo, non solo per questioni di lavoro, ma anche alla ricerca di illuminazione, scoprendo alla fine che la verità e la luce, i poteri magici dell’autoguarigione, non stanno affatto lontano da noi, in Oriente, nel Buddhismo, nell’Himalaya, nel Dalai Lama, nel santo da venerare, nel guru, nel prete o nel muezzin. I poteri magici non stanno a Gerusalemme, alla Mecca o in zona Vaticano. I poteri guaritivi vegono dall’interno di noi medesimi. Abbiamo in dotazione corporale non solo una sala da pranzo di nome bocca e stomaco, ma anche un reparto servizi igienici, con relative tubazioni e canali, da tenere nel massimo ordine e pulizia.

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Serve una cura maniacale per i nostri 5 canali di escrezione

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Quando mangiamo cibi disintegrati, disidratati, devitalizzati, demineralizzati, devitaminizzati, de-enzimizzati, defibrati, decolorati, privi cioè delle loro caratteristiche naturali originarie e della loro acqua biologica, spalanchiamo l’uscio di casa nostra alle peggiori patologie, a problemi e a sofferenze. Essi non possiedono più la lubrificazione e l’umidità vitale necessaria a superare con disinvoltura ed efficacia il travagliato tratto intestinale. Nessun terapeuta e nessun medico al mondo dovrebbero azzardarsi a praticare la propria arte senza prima prendere cura maniacale dei nostri 5 canali di escrezione ed eliminazione che sono la pelle, il sistema linfatico, i reni, i polmoni e il colon.

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Non facciamo il nostro dovere e pretendiamo di essere anche sani

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Se vivessimo tutti correttamente, non staremmo qui a parlare di queste cose. Il problema è che viviamo nella maggioranza dei casi da imbecilli e da dissennati, da autolesionisti e da irresponsabili.

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Non mangiamo i cibi giusti.
Non facciamo gli esercizi appropriati.
Non traiamo vantaggio dall’aria pura che respiriamo.
Non catturiamo i benefici raggi del sole le poche volte che c’è.
Non pensiamo in positivo.
Come possiamo pretendere, in tali condizioni, che la parte più preziosa del nostro corpo, ovvero il colon, funzioni a regola d’arte e non diventi un punto critico della nostra vita?

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Dieci grammi di cultura igienistica valgono più di un quintale di trattamenti 

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Esistono diversi livelli culturali tra la gente che ci ascolta. Non tutti afferrano al volo quanto diciamo. Chi ha poi in testa molto ciarpame e poca illuminazione, può anche avere 10 lauree, ma diventa un emerito analfabeta da preparare nei fondamentali. Serve per tutti un salto di qualità nella nostra coscienza e nelle nostre attitudini mentali, un sapersi rimettere in discussione, un mettersi di nuovo con zelo ed umiltà sui banchi di scuola a disimparare il superato e l’obsoleto, se davvero vogliamo capire di più in termini di salute globale. 

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Una cura tira l’altra e un’operazione tira l’altra 

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Troppa gente con stili di vita tipo zuccherino e caffè, stile hamburger e cola, finisce in ospedale, si fa curare e torna poi alle stesse ridicole abitudini. Persino i medici ci scherzano sopra e dicono che “Una cura tira l’altra”! e “Una operazione tira l’altra”! Ma la loro ironia non è solo una battuta. Rappresenta al contrario la realtà dei fatti. La gente va infatti a farsi curare i sintomi dei propri mali, e non le vere malattie causative che stanno a monte, da medici che sono specializzati nel dare esattamente quel servizio, e che quindi li accontentano in tutto e per tutto. Niente viene fatto con la causa originante della prima operazione, e si va alla seconda sempre con gli occhi bendati, come nel caso della prima. Se vai in una clinica igienista, la prima cosa che pretendono è la lista delle cure e delle operazioni subite in precedenza, ovvero il curriculum medicale.

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la nostra preziosa amica febbre

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Le prime cose citate sono le varie vaccinazioni, e un accenno alle demenziali abitudini di stoppare la nostra preziosa amica febbre. Invariabilmente segue l’asportazione delle tonsille, l’organo cioè preposto ad eliminare il catarro, il muco e gli acidi, nelle parti più delicate del corpo. L’unica parte del sistema linfatico che funzioni esternamente e che elimina gli umori e i veleni che il corpo non può utilizzare. Il terzo report cita l’appendice, altro pezzo nobile del tessuto linfoide.

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Il corpo abusivamente medicalizzato e sfebbrato, privato di tonsille e appendice, diventa una pattumiera

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E con questo, all’igienista si rizzano i capelli. Ma come! Qui siamo proprio alla demenza! Qui abbiamo deciso di traformare il nostro corpo da un apparato perfetto ed autopulente in una autentica pattumiera ambulante a vita! Non si può poi pretendere di mettere buon cibo pulito all’interno di un corpo carico di vecchia immondizia, e aspettarci per giunta dei buoni risultati. Non si può mettere dell’ottimo vino in bottiglie piene di ragnatele ed incrostazioni, e pretendere che invecchi bene. La vendita di diuretici e lassativi nel mondo è al top, seconda solo alle aspirine e forse agli antipiretici. I lassativi non mancano in alcuna abitazione umana, al pari del contenitore del sale e dello zucchero. Le sconcezze non stanno nella pornografia delle edicole, ma sui testi liceali e universitari.

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Professori stitici che producono libri di testo per studenti stitici.

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E’ importante rendersi conto che il colon ha la struttura nervosa più povera e scadente di tutti gli organi interni. Non avendo nervi a sufficienza, non è in grado di segnalarci prontamente e compiutamente quanto succede al suo interno. Quando ti accorgi di avere un problema al colon, sei già praticamente nei guai. Esistono testi medici universitari che sostengono cose assurde ed imbarazzanti, come quella per cui un movimento intestinale ogni 5 giorni può essere considerato nella norma. Chi scrive queste sconcezze è uno stitico che produce libri per studenti stitici.

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Divulgare puttanate sul popolo, a spese del popolo

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Chi divulga da una cattedra universitaria queste autentiche puttanate, è il medesimo che poi va a insegnare che i minerali delle acque potabili e imbottigliate sono utili per la salute. E’ il medesimo che va poi a insegnare che il corpo umano ha bisogno di proteina nobile, di latticini carichi di buon calcio, di vitamina B12, di Omega-3 ittica, di ferro-eme, di cloruro di magnesio inorganico e di 2 litri di acqua al giorno, corredati da vaccini, farmaci, viagra e integratori, per funzionare al meglio.

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Il gambero dell’istruzione e l’adepto tolemaico del carnelattismo

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E’ il gambero dell’istruzione, che vede il progresso nell’arretatezza scientifica anziché sul progresso. E’ l’adepto tolemaico del becero carnelattismo. E’ il falso profeta che grida all’Aids e invoca il profilattico, mentre gira e rigira nervosamente le sue disperanti pasticche di Viagra e di Cialis, nelle tasche dei calzoni. E’ lo stesso che porta con arroganza e presunzione microbiologica i gradi di generale in guerra contro virus morti ma fatti resuscitare, e contro batteri amici ma fatti passare per avversari. Il colmo è che il suo lauto stipendio e la sua futura pensione da nababbo provengono dalle tasse estorte ai contribuenti, e non certo dalle industrie alle quali sta facendo grossi ed insperati favori. Divulgatore specializzato in istruzioni diseducative e fallimentari per gente fallita al pari dell’insegnante. 

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Superato il livello di guardia, “trouble lies ahead”

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Quando le acque stagnanti e le tossine salate-zuccherate-caffeinizzate-nicotinizzate-cadaverinizzate-alcolizzate vengono depositate nel corpo ad un ritmo superiore alle nostre capacità organiche di tollerante resistenza e di auto-eliminazione, e quando uno dei citati 5 canali eliminativi lavora male e non a pieno regime, trouble lies ahead, come dicono gli inglesi, a significare che ci stiamo dando una martellata nei cosiddetti, e che davanti a noi ci attendono grosse insidie.

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Un corpo a prova di bomba, ma non di bomba quotidiana

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E’ vero che abbiamo un corpo a prova di bomba, ma se lo bombardiamo in continuazione ne fiacchiamo ogni resistenza. Il nostro organismo può essere sopraffatto dall’accumulazione tossica in seguito a fatica traumatica, a scarsa circolazione, a diete sballate. Man mano che aumenta la tossiemia nel sangue e nel sistema linfatico, i tessuti e le cellule non vengono ossidati al meglio.  Senza ossidazione perdiamo in potenza energetica e bio-chimica, si sviluppano radicali liberi, e il corpo sfiancato continua a lavorare in pena, col freno a mano tirato, in una spirale discendente. Non è in grado di eliminare le sue tossine. 

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Il colon sorgente di ogni problema e di ogni patologia

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La gente malata è immancabilmente gente stanca e spossata. I problemi della salute umana partono dal colon più che da ogni altra parte del corpo, altro che virus e batteri, altro che Eutirox e statine, altro che insuline e glutationi, altro che prevenzioni e vaccinazioni, altro che ghiandole impazzite da ritoccare ormonalmente! Il corpo in salute dipende da un colon pulito. La pulizia e l’efficienza del sangue, delle reni, dello stomaco, del cervello, delle ghiandole endocrine, dipende da quello che troviamo di giusto, o invece di imbarazzante, all’interno del colon. 

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Il percorso del cibo tra i villi dell’intestino tenue

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Quando il cibo è passato dalla bocca all’esofago e allo stomaco, esso fa il suo ingresso nel tubo a spirale chiamato piccolo intestino o intestino tenue. Ed è qui che avviene il 90% dell’assorbimento dei nutrienti, presi dal bolo liquido chiamato chimo. Siamo nella parte alta chiamata duodeno. Attraverso contrazioni ritmiche (12-16 al minuto), chiamate peristalsi intestinale, il chimo si mescola ai succhi digestivi intestinali (bicarbonati), a quelli pancreatici e a quelli epatico-biliari (veri e propri detergenti che emulsionano gli acidi grassi e i gliceridi, sminuzzandoli).

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Dopo otto ore di lavoro, il cibo entra nell’intestino crasso

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La superficie villosa intestinale misura all’incirca 20 metri quadri. I villi, come tanti funghetti affamati, assorbono i nutrienti e, tramite la vena porta li affidano al fegato per una ulteriore riduzione e per la distribuzione a tutte le cellule dell’organismo. A 8-10 ore di distanza dal pasto, il cibo ha superato l’intestino tenue e ha quasi completato la sua digestione, passa l’ileo ed entra nell’intestino crasso (cieco-colon-retto) per la fase digestiva finale e l’eliminazione. Parliamo ovviamente di cibo virtuoso pre-insalivato e pre-digerito al meglio, non di proteine animali sfiorate e non disintegrate dal loro guscio, e dunque putrefacenti e miasmanti, che comprometterebbero tutto e raddoppierebbero i tempi di transito, richiamando batteri in un’area poco adatta ai medesimi.

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Un colon dominio assoluto di batteri buoni e meno buoni

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Il colon ha una superficie liscia, priva di villi, ma ha quella classica sua conformazione a seni e salamini, che gli permette di espandersi a fisarmonica. Grazie alle onde peristaltiche, le feci vengono spinte verso il retto e l’ano per l’eliminazione finale. Quando le operazioni sono virtuose e il colon è sano, c’è scarsa attività batterica nel piccolo intestino ed enorme lavoro batterico in zona colon.

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Il ruolo complesso e insostituibile dell’azione batterica

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L’azione batterica gioca un ruolo inestimabile nella nutrizione e nella digestione. I nostri amici batteri riescono persino a produrre vitamine del gruppo B (chiamate fattore intrinseco) e vitamina K ricavandole dalle feci. Vi si formano anche sottoprodotti della putrofermentazione con indolo, scatolo, solfuro di idrogeno, acidi grassi, metano, ossido di carbonio, sostanze tossiche ed odorose che caratterizzano poi le feci. Quando le feci raggiungono il retto sono all’incirca 60% acqua, 20% batteri e 20% materiale indigesto tipo residui cibari, cellulosa, e cellule morte (virus endogeni dissolti e lisosomizzati, e scaricati dal corpo a getto continuo).

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Se alimentiamo il corpo con cibo sbagliato e incompatibile, casca il palco con tutti i burattini

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Tutto quanto sopra funziona al meglio e il corpo ha tutta l’energia biochimica per farlo. Ma, se alimentiamo la nostra macchina perfetta con cibo nutrizionalmente incompatibile e deficiente, tutto si complica e si compromette, e viene a mancare al corpo l’energia di spinta. Il cibo fornito oggi all’umanità proviene già da suoli spesso impoveriti e desertificati dagli erbicidi e dai fertilizzanti chimici. Viene poi lavorato, seccato, concentrato, cotto e pastorizzato, sterilizzato, chemicalizzato, imbalsamato, arricchito e vitaminizzato. Il cibo devitalizzato manca di fibre e di contenuto. Tende ad essere secco, colloso, pastoso, innaturalmente dolce-salato, totalmente inadatto ad affrontare un transito elaborato e complesso nell’intestino umano. E’ portato semmai ad incollarsi e a rallentare, piuttosto che a procedere agevolmente.

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Il circolo vizioso della fame e della starvazione

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Ecco allora che si rallenta il transito e si abbassa il rendimento nutrizionale netto, per cui il sistema immunitario, istruito dalle cellule affamate, richiede più cibo per compensare. Parte un circolo vizioso di fame e starvazione, con riduzione del rendimento utile e della vitalità. Sintomi come mancanza di energia, irritabilità, irrequietezza, ansia, intolleranza, litigiosità facile, sono il risultato di quanto sopra. Il corpo ha bisogno di più elettricità per svolgere il suo aggravato compito, ed è costretto a lavorare in sovraccarico con rischio raddoppiato di rotture e di funzionamenti irregolari, di sbalzi nei valori ormonali.

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Il muco imputridito e le incrostazioni fecali

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Quando il colon si incrosta con materiale fecale trattenuto a lungo e mai espulso, l’assorbimento dei nutrienti finali viene compromesso, e inoltre si vanno a formare colonie batteriche sul materiale imputridito. Il muco indurito del colon, misto ad antiche incrostazioni fecali, ospita a quel punto colonie batteriche pervertite e anaerobiche (operanti in assenza di ossigeno), portatrici di insidie cancerogene e capaci di reintrodursi nell’organismo.

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Scartare i prodotti bianchi e stracotti da forno e dare priorità ai cereali integrali, come corollario al cibo numero uno che rimane la frutta e la sua acqua biologica

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La pulizia del colon ha tremenda importanza per la salute nell’assieme. Quando il colon si avvelena di stagnazioni velenose e i suoi tessuti vengono rigati da abrasioni e da ulcere, i residui tossici della fermentazione putrefattiva trovano facile accesso al sangue, alla linfa e ai liquidi corporali.

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Pani bianchi e stracotti, torte, crostate, pasticcini, tutte cose da eliminare

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Sei cereali in forma integrale vanno massimizzati e sono: miglio, segale, avena, mais, riso e grano saraceno. Sempre come contorno del cibo base che rimane la frutta.

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Dimostrazioni significative sulle orribili sedimentazioni in zona colon.

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Incrostazioni fecali tipo pneumatici da camion

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La costipazione non è altro che otturazione dell’intestino crasso.

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Le membrane mucose irritate sono costrette a difendersi attraverso diversi strati di materiale fecale. Una delle autopsie esemplari mostrava significativamente un colon che doveva essere 250 mm di diametro utile, e che aveva invece un passaggio libero del diametro di una penna biro, con tutto il resto occupato da incrostazioni fecali simili a pezzi di pneumatico di un camion.

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Una seconda autopsia rivelava 20 kg di materiale fecale, e viene da riflettere come possa una persona portarsi sulla schiena 3 sacchi di patate di peso, dove il contenuto non sono patate ma pezzi di caucciù innerito. In una pulizia intestinale mediante clistere, e quindi dal vivo, sono venuti fuori 14 litri di materiale tossico inguardabile.

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L’importanza stratosferica dell’alimentazione corretta e compatibile

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Le feci trattenute sono una autentica maledizione, e causano pure disordini cardiaci, pensieri annebbiati e scompensi sessuali, incluso impotenza e carenza di desiderio. L’intossicazione intestinale con relativa febbre che attrae il sangue e rende la pelle smorta e gli arti costantemente gelidi, è figlia diretta della costipazione. La corretta nutrizione gioca dunque un ruolo di importanza stratosferica per il benessere corporale e spirituale dell’uomo.

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Un esperimento a dimostrazione della resistenza della cellula all’ingiuria del tempo

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Il dr Alexis Carrell, del Rockefeller Institute of Medical Research, fece un esperimento antipatico e che non approviamo, ma dal valore ciononostante storico. Prese delle cellule dal cuore di un pollo e le immerse in una soluzione nutritiva che veniva cambiata e rinnovata ogni giorno. Il tessuto della gallina sopravvisse per 29 anni e morì solo il giorno in cui un assistente distratto si dimenticò di cambiare il materiale nutritivo. La conclusione fu che la cellula, di per sé, è addirittura immortale. E’ il fluido in cui vive la cellula a costituire il fattore degenerante e mortifero.

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I veleni che ogni stato e ogni governo virtuoso dovrebbero bandire e che vengono invece promossi, supportati, finanziati, protetti e coccolati

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Veleni come la cadaverina e la putrescina, il tabacco, il caffè, l’alcol, lo zucchero industriale, il cioccolato, il sale, i farmaci, gli integratori, i minerali inorganici dei cibi cotti e delle acque minerali, hanno effetti disastranti sulla digestione e sulla eliminazione, in quanto sconvolgono, ribaltano e turbano le secrezioni gastriche e le risposte nervine, e distruggono la flora intestinale.

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La gente vive in continuo stato di penuria idrica, di disidratazione, di mancanza di succo zuccherino fruttaceo. Tutte le malattie del globo terracqueo, nessuna esclusa, sono dovute interamente a carenza di certi principi nutritivi tipo sali minerali organicati, vitamine naturali, enzimi, ormoni, ed all’assenza contemporanea di difese immunitarie e di flora batterica protettiva.

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Se manca intelligenza nella dieta non ci può essere intelligenza nella eliminazione

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La frequenza e la quantità di eliminazione fecale è apprezzabile ma non è indicazione garantita di non-costipazione. C’è gente che ha 4 movimenti al giorno e che ha ciononostante il colon costipato ed incrostato. Il problema è che la popolazione non prende cura di se stessa. Pochissimi sono quelli che hanno un barlume di sana alimentazione. Quando manca regolarità e intelligenza nella dieta, non si può pretendere regolarità e intelligenza nel colon, ma soltanto caos intestinale.

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Il colon è stato trasformato da tempio umano dell’equilibrio in scarico di rifiuti tossici

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La membrana mucosa del colon è stata creata come canale eliminativo e non come magazzino dei veleni, o come scarico rifiuti tossici. Se il colon viene usato come pattumiera stabile e non come strumento di ricambio regolare, i depositi tossici e droganti accumulati nel colon diventano bombe tossiche ad orologeria, e producono nel corpo allergie e intolleranze, celiachismo, malattie autoimmuni, irritazioni, infiammazioni, ulcerazioni, sbalzi ghiandolari, tumori e cancri, nonché spietati scompensi cardiaci. 

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In arretrato di 15 espulsioni, grazie alla diseducazione dei nutrizionisti da strapazzo

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Se mangiamo 3 volte al giorno cibi solidi (la frutta si trasforma generalmente in liquido paglierino, dopo averci regalato un generoso apporto di micronutrienti), e abbiamo un movimento ogni 5 giorni, come piace a certi medici incompetenti, quelli del mangiare un po’ di tutto e bere 2 litri d’acqua, quelli delle diete mediterranee e quelli delle diete a zona e simili, significa che al quinto giorno sei in arretrato di 15 espulsioni!

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I nutrizionisti stile Gusto e La prova del cuoco, i nutrizionisti da strapazzo che macchiano con la loro pseudoscienza le rubriche di mille riviste, dovrebbero leggersi questo documento e tentare magari uno straccio di risposta. Non lo faranno mai. Questo è poco ma sicuro. 
Scaricheranno veleni biliari e osservazioni ciniche. Mi daranno dell’estremista e del fondamentalista.

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Le referenze e le prove scientifiche

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Lamenteranno referenze librarie e prove scientifiche di laboratorio, dimenticando che per provare che c’è della melammina nel latte servono come minimo 5000 Euro di investimento. Le prove di quanto diciamo non mancano, basta un banale esame dell’iride, per scoprire i depositi di caucciù alla cadaverina e alla caffeina in zona colon. Pretendere che la Illy o la Splendid o la Coca Cola Company finanzino degli esperimenti per provare che il caffè non fa male ma malissimo, mi pare esagerato e di cattivo gusto. Pretendere che la Cremonini o la McDonald’s finanzino degli esperimenti per provare che la cadaverina è fonte di ogni disastro fisico, mentale, spirituale, etico ed estetico, mi pare barzellettistico.

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Ecco come diventi cavallo stanco, alla vana ricerca di compensi e stimolazioni

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Ecco allora che diventi un cavallo stanco e che non ti viene nemmeno la voglia di muoverti e di faticare, di riflettere e di pensare, di amare e copulare, di cantare e fischiare, di pregare e rendere grazie a un Dio creatore, di ascoltare con pazienza il prossimo prima di insultarlo e di dire che ha torto quando ha il 100% di ragione, di impossessarti con violenza o cinismo della donna (o di circuire e mandare in tilt l’uomo da parte di quest’ultima), di difendere il fratellino debole piumato o quadrupede, anziché tiranneggiarlo e divorarlo avidamente, trasformando il tuo corpo nel cimitero dei disgraziati.

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Ecco allora che la tua tiroide sottoattiva ti comporta bassa pressione e anemia, per cui tu ricorri alla stimolazione drogante di carni e caffè, di dolciumi e farmaci, di cose che servano a scatenare tempeste leucocitiche e morbose accelerazioni cardiache, picchi glicemici, sbandamenti neurovegetativi, tiroidi ballerine, sbalzi ghiandolari tenuti precariamente a bada dagli azzeccagarbugli dell’endocrinologia.

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Il ruolo dissestante delle ansie e delle paure

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Le coliti significano colon irritato, associato spesso a traumi e stress picologici e nervosi. Poca gente si rende conto dei benefici derivanti da uno stile di vita calmo e rilassato. Paura delle malattie (medici), paura dei virus (monatti e untori dell’insanità mondiale), paura della morte (preti e becchini), paura del sesso (bacchettoni e bigotti), nonché dispiaceri, ossessioni, complessi, disadattamenti, tensioni familiari e sociali, sono tutte cose che possono anche da sole sconvolgere i delicati processi metabolici del corpo, particolarmente quelli della digestione e della eliminazione.

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Le diverticoliti degli emeriti mangiatori di prosciutto e bistecca

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Le diverticoliti sono malattie sempre più diffuse. Quando la dieta è carente di fibra vegetale cellulosica, i muscoli del colon devono lavorare duramente per forzare le feci attraverso il proprio tratto di canale. Va spesso a finire che tali sforzi provocano un’ernia, ovvero una protuberanza e un sacchetto esterno. Questi contenitori fecali aggiuntivi sono ovviamente a fondo cieco, per cui le feci vi si installano e nessuno le tira fuori facilmente, diventando ulteriore sorgente di febbre intestinale, di irritazioni e infiammazioni, che vanno ad aggiungersi al menù intossicativo già di per sé elevato del resto del corpo. Si sono viste, ai raggi X, delle situazioni incredibili, con 142 diverticoli sviluppatisi a grappoli intorno ad un singolo colon.

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Le giuste preoccupazioni del dr Kellogg

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Il dr John Harvey Kellogg dichiarò giustamente che la parte bassa dell’intestino è fatta in modo tale da richiedere una evacuazione ogni 6 ore, mentre l’uomo tende, nel migliore dei casi, a conservar la massa fecale 24 ore ed anche di più, provocandosi tutte le malattie possibili ed immaginabili.

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I più malati risultano come al solito i medici, cioè quelli che dovrebbero insegnare alla gente a stare sana

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Tutti soffrono di ritenzione intestinale, ma è interessante vedere le statistiche relative alle varie professioni, elaborate negli Stati Uniti una ventina di anni fa:

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– Il 19% di lavoratori agricoli è affetto da ritenzione intestinale

– Il 20% dei ferrovieri idem

– Il 28% dei trasportatori, camionisti, tassisti

– Il 30% dei macellai e degli allevatori

– Il 43% dei marinai

– Il 44% degli avvocati e dei notai

– Il 45% degli alberghieri

– Il 50% dei medici

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I più malati sono i medici, e questo c’era da aspettarselo, visto che la laurea in medicina non li aiuta affatto a diventare persone sane o a mantenersi tali, ma semmai produce l’effetto contrario.

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Gli imbarazzi gastrointestinali non arrivano a caso e nemmeno per sfortuna

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La raffinazione dei carboidrati, ai quali viene tolta la lecitina, gli oli e la vitamina E (tutte cose che funzionano da preziosi lubrificanti), trasformano quei cibi in cibi raffinati produttori di feci rallentate. Il non masticare volentieri e con calma, il pelare le patate e le carote, lo sbucciare la frutta e il liberarsi delle bucce e dei semini dell’uva anziché masticarli, sono tutti comportamenti errati che remano contro di noi. Il passare ai cibi comodi, ai panettoni e alla pasta, ai cibi teneri e quasi pre-digeriti, agli integratori che vorrebbero sostituirsi ai cibi veri, sono tutte cose che causano enormi imbarazzi gastro-intestinali.

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Bidoni di latte bovino e damigiane di acqua calcarea, tra le geniali prescrizioni mediche.

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La stanchezza significa perdere tono nervoso e tono muscolare, significa diventare più stalattiti che esseri umani. Mostriciattoli carichi di minerale inorganico e di calcare regalatoci dai bidoni di latte bovino raccomandato dai medici e dalle damigiane di acqua minerale prescritte dai medesimi.

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Più fragili statue di gesso che atleti agili e scattanti, e questo è l’inizio di ogni malattia. Subentra una nuova patologia chiamata gravitosi, che rende pesanti e cadenti tutte le nostre componenti, come la testa, le spalle, le braccia, e gli attributi sessuali in particolare. In Friuli la chiamano, scherzosamente ma non troppo, Le malatìe dal agnèl: e crès le pànse e al cale l’ucèl.

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La caduta gravitazionale del colon trasversale e le relative conseguenze sugli organi sessuali

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Quando il colon trasversale cade rovinosamente in basso, va a pesare sulla vescica creando problemi alla prostata e alla vescica ai maschi, e ancor più problemi alle donne, aggravando le congestioni uterine e le cisti ovariche, con ritenzione aggiuntiva di urine che vengono riassorbite dal corpo, dando la stura a processi artritici, a calcificazioni ai giunti e a decrepitezza precoce. 

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Una feroce critica all’invenzione del water 

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Non è esente da critiche la toeletta moderna, che il dr Jensen giudica la più abominevole invenzione mai concepita dalla civiltà moderna, dove la gente va a sedersi e a leggere il giornale, in attesa che arrivi uno stimolo, stile campa cavallo che l’erba cresce, perdendo anche quella flessuosità muscolare coadiuvante e stimolante, insita nel gesto naturale e semplice della tradizione millenaria.

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La proliferazione dei colibatteri, quelli che amano bistecca a colazione, pranzo e cena

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L’equilibrio batterico del colon è di fondamentale importanza, come ricorda il dr Kellogg. Abbiamo circa 500 diversi tipi di batteri che banchettano allegramente nel nostro intestino crasso, e dovrebbero suddividersi idealmente tra bacteria acidophilis per l’85% e bacillus coli (che sono gas-producing bacteria, assai più offensivi e patologici) per il 15%. Succede invece il fenomeno opposto, e dilaga il colibatterio, quello che preferisce proteine e bistecche a colazione, pranzo e cena, per cui le proteine indigeste e inattacate dal nostro scarso e debole acido cloridrico gastrico, arrivano col loro carico di putredine direttamente al colon, facendoli crescere e prosperare, trasformando il loro normale pasto quotidiano in festa pasquale e natalizia per 360 giorni l’anno.

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Il cambio e la ristrutturazione virtuosa della flora intestinale

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Quando si cambia la flora intestinale? Quando le feci sono cremose e non dure, e quando fluiscono una o due volte al giorno, vagamente dolciastre e campagnole nell’odore, libere da pesanti olezzi putridi ed offensivi oltremisura. Può prendere un anno di tempo, in termini di nuova dieta virtuosa e di digestioni perfette in successione, prima che ci sia un ripristino ottimale della flora batterica e una rinormalizzazione del colon.

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Integrale, naturale e crudo

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Gli studi iridologici confermano lo stato pietoso della popolazione. Il caffè è il distruttore numero uno dei batteri acidofili, seguito dai cibi carnei, dai cibi cotti e dalla cioccolata. La realtà è che non dovremmo introdurre mai niente di sbilanciato e di innaturale nel nostro organismo. Andare contro l’ordine divino della natura è un suicidio. Whole, natural and raw (integrale, naturale e crudo): questo è l’ordine perentorio che arriva dal nostro colon, questa è l’assoluta perfezione, la sola che gli permette di funzionare al meglio. Ogni cosa diversa è presa in giro e mistificazione, imbroglio e ruberia.

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I veleni implacabili dello zucchero, del sale e degli integratori

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Lo zucchero che non sta nella frutta è un veleno implacabile che ruba tutto e porta niente, all’infuori di vuote e deficitarie calorie. Il sale che non sta nelle clorofille vegetali è un veleno implacabile che provoca infarti e ictus, crea ritenzione idrica e porta niente, all’infuori di sballanti e stimolanti reazioni leucocitiche, seguite da crisi depressive, in perfetta linea con gli alti e bassi dei valori tiroidei.

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I minerali e il colon

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Un colon sano è ricco di sodio, carbonio, potassio e magnesio, minerali che alcalinizzano e che mancano. Minerali organicati e in forma collaginosa che non vanno cercati nelle acque dure o negli integratori, ma nei frutti di ogni specie, nel sedano crudo e nei cavoli, nelle rape e nelle carote, nei carciofi e nei finocchi, nella verdura amarognola e nei crescioni, nei tarassachi e nelle cicorie. Il magnesio organicato si trova abbondante nelle pannocchie gialle tenere (da cuocersi leggermente all’interno del loro cartoccio), nel germe di grano, nelle mandorle e nelle rape, ed è minerale prezioso per i movimenti intestinali.

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Saper vivere significa saper metter dentro e saper mandar fuori

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Una buona compagnia spirituale o anche sessuale, un clima rilassato, una musica piacevole e non assordante, servono pure a far funzionare al meglio un tizio esigente e sensibile come il colon. Il colon non funzionerà mai bene se non impariamo a vivere propriamente. Ricordiamoci che esiste un modo giusto e ideale di vivere, e non è solo una questione di cibo e di dieta.

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L’importanza ineguagliabile della salute

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La gente sembra non dare la giusta importanza alla salute, e piazza il benessere fisico-spirituale in secondo piano, mentre l’armonia e la felicità dell’individuo e della nazione, dovrebbero essere sempre stare al di sopra di ogni altro valore, al di sopra di ogni digressione economica, politica, culturale e religiosa. Salvo diventare lamentosa e piagnucolante quando i sintomi del male spuntano sulla pelle o in altre parti del corpo.

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La carne nemica numero uno di tutta l’umanità, anche di quella che la produce e la difende

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La respirazione è basilare per la salute del colon. La carne si riconferma più che mai nemica numero uno dell’umanità, anche dell’umanità che continua testardamente a difenderla e a pretenderla. E si confermano, come nemici numero uno, il pesce e la B12, le diete a zona e le diete mediterranee, la macrobiotica e il vitaminismo sintetico stile Linus Pauling.

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Nessuna malattia esiste, nessuna allergia, nessuna intolleranza, nessuna autoimmunità, nessun Parkinson ed Alzheimer, nessuno sbalzo di tensione, nessun picco diabetico e nessuna caduta ipoglicemica, nessuno strappo simpaticotonico o vagotonico, nessuna ubriacatura ghiandolare. Niente di tutto questo esiste senza intensa presenza di materiale tossico nel corpo e di una insostenibile situazione patologica in zona colon.

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Un appello all’intelligenza intuitiva e geniale delle genti italiche

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Qualcuno mi dice che la mia è fatica sprecata. Qualcuno mi dice che ogni cosa distribuita a titolo gratuito è priva di valore. Qualcuno mi dice che la gente è tonta e non ha il cervello per distinguere il sacro dal profano, lo scientifico dal ciarlatanesco. Il mio è un atto di fede nella intelligenza intuitiva e geniale delle genti italiche, che non possono aver gettato alle ortiche, dall’oggi al domani, i geni di Archimede, Pitagora, San Francesco, Dante, Leonardo, Marconi.

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Mi è successo di conoscere professori universitari ricchi di boria e privi di genialità, e anche di incontrare manovali e carpentieri dalle mani callose ma dall’intelletto fine. Questo mi permette di rivolgermi a tutti senza nessuna discriminazione, senza guardare ai loro titoli, ma alla loro capacità di pensare e di riflettere.

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Sommerso da messaggi, a volte curiosi e a volte angoscianti

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Non riesco purtroppo a rispondere una per una alle centinaia di messaggi e di domande, a volte curiose e a volte angoscianti che mi stanno arrivando. Alla Sarah di Brighton che in fin di vita, da una sala pre-operatoria inglese, con medici che non si decidono se operarla o meno per un cancro al colon, e che mi chiede se la frutta la può salvare spedendola veloce e senza altri patimenti al creatore come da lei auspicato, o se rappresenta invece un ulteriore accanimento terapeutico. 

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Picconare il grande sta benissimo

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All’amico di Roma che mi ricorda con un terzo scritto come non gli abbia risposto ancora nemmeno con una semplice pernacchia! Al simpatico scocciatore che sull’ottimo forum di Promiseland, parlando delle mie idee sull’acqua, dice che al grande Valdo Vaccaro non affiderei nemmeno una pentola d’acqua e del riso da cuocere. Gli ricordo, già che ci sono, che ha perfettamente ragione a dare una picconata a quel grande, che io non mi sognerei di sottoscrivere nemmeno per scherzo, e che ha persino ragione a non affidarmi del cibo da cuocere, soprattutto se si usa il micidiale forno a micro-onde.

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Una risposta sull’acqua da un microbo che ha l’onore di militare in un filone aureo

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Si attenda però una risposta in giornata, dal titolo La controversia sull’acqua. Una risposta non dal grande Valdo, ma dal microbo Valdo. Microbo che ha però l’onore e la responsabilità di lavorare in un filone grande e illuminato, dove ci sono poche concessioni all’errore, alla corruzione e alle incrostazioni dogmatiche personali.

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Questo è un documento meritevole spero di massima divulgazione

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Il presente documento, intende rappresentare una risposta spero efficace a 1000 quesiti sulla flatulenza, sulle carenze, sulle proteine, sulla B12, sull’Eutirox, sull’acqua, sul caffè, sui disturbi mentali e nervosi, su mille nuove malattie dell’infanzia, dell’adolescenza, della maturità e della anzianità. Farò il possibile per soddisfare anche individualmente alcuni messaggi. Ma chiedo scusa ai tanti che ho perso per strada. Non ho cinque centraliniste e 7000 clienti da sgrassare a suon di banconote, come i dietologi lombardi alle porte di Milano. Chiedo un minimo di comprensione.

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Fonte: Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo 

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http://valdovaccaro.blogspot.it/

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RENATO ZERO – SORRIDERE SEMPRE


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RENATO ZERO CANTA:

“SORRIDERE SEMPRE”

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Renato Zero

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Sorridere sempre 
Ostinatamente 
L’ottimismo serve 
E’ quella spinta in più 

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Se il volto si accende 
A volte è importante 
Il mondo si arrende 
Se sorridi tu 

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Abbasso i malinconici 
Il pianto dei nostalgici 
I pessimisti cronici 
E chi non si ama più 

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La vita cambia 
Se c’è chi cambia 
Tira fuori la grinta 
Un bel respiro tu 
Rispondi a quei problemi 
Con la serenità 
La forza di un sorriso 
Il tuo segreto 
E’ qua 

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Più slancio ai desideri 
Ai sentimenti veri 
Sali fin dove arrivi 
Ma non fermarti là
Risparmiati una lacrima 
Per la felicità 

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Sorridere sempre 
Coraggiosamente 
Bisogna avere fede 
Pazienza ed ironia 
Si affannano gli uomini 
Si arrabbiano e disperano 
Ma se la luce incontrano 
Chi li ferma più 

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La vita è tanta 
E ti spaventa 
Vita che ti conquista 
Se l’assaggi 

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Ti provoca 
Ti accende 
Ti sbatte qua e là 
Inventala 
Difendila 
Lei ti ripagherà

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Seguiamo quel sentiero 
Intoniamoci al coro 
Leggeri quei pensieri 
Più rilassati noi 
Sorridimi sorridimi 
Non ti fermare mai 

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Sali fin dove arrivi 
Che poi ti sostengo io 
Sorridere per vincere 
E qui il segreto mio 
Sorridere sempre

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MAL DI SCHIENA, ARTROSI, ARTRITI, ARTRITE REUMATOIDE, LOMBALGIE, COLPO DELLA STREGA


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ARTROSI, ARTRITI, FIBROMIALGIE E DELUSIONE LATTEO-CARNEA

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Dr. Valdo Vaccaro

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LETTERA A VALDO VACCARO

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STOP A CARNE E LATTE NEL GIRO DI DUE SETTIMANE

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Buonasera Valdo, è da un po’ che la seguo. Leggo le sue tesine e le trovo molto interessanti. Sono venuta a conoscenza del suo sito tramite mio fratello che da 6 mesi è diventato un vegano a tutti gli effetti e, detto da lui, con effetti molto positivi! Da parte mia ho iniziato da circa 18 giorni a togliere dalla mia alimentazione la carne, che comunque mangiavo già poco, e il latte con tutti i suoi derivati di cui devo ammettere andavo pazza.

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SI VIVE BENE ANCHE SENZA PARMIGIANO

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Ho sempre detto a mio marito : “Toglimi tutto ma non il parmigiano sulla pasta!” E’ proprio vero il detto “Mai dire mai”. Sto mangiando benissimo anche senza parmigiano. Uso molto le verdure come condimento, tipo la rucola, i pomodorini e le cipolle fresche. Poi preparo molte insalatone miste con cavolo o verza, radicchio, sedano e altre ancora. Integro poi il tutto con della frutta secca.

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SUPERATO PURE IL TRAUMA DEL CAFFELATTE

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La colazione all’ inizio è stata un po’ traumatica, per me che ritenevo il rito del caffelatte come quello del parmigiano sulla pasta. Guai a chi me lo toglieva ma, con costanza e buona volontà, ho optato per il latte di soia o di cereali con dei biscotti che preparo da me, a base di spezie. So di essere ancora lontana anni luce rispetto alle sue tesine. Occorre dire però che in casa siamo in 5 e solo io ho intrapreso questa linea di alimentazione. Quindi può ben immaginare quanto mi sia complicato il tutto. A volte mi avvilisco e mollerei tutto! Ma per la salute si fa questo ed altro.

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CAMMINATE, BICICLETTA E MARE PERSE D’UN TRATTO PER LA DISCOPATIA

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E proprio per questo che le scrivo. Ho 50 anni e ho fatto sempre attività fisica, come delle belle camminate che sono la mia vita e non potrei farne a meno, o come delle pedalate quando il tempo permette. Amo il mare e quando posso mi faccio delle lunghe nuotate. Ma, da un po’ di tempo sto rinunciando mio malgrado a tutto questo, per una discopatia.

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VOLTAREN E FARMACI CONTRO I COLPI DELLA STREGA

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Sporadicamente ho avuto dei colpi della strega e, per raddrizzami, il mio medico puntualmente ricorreva alle iniezioni di Voltaren. Un mese fa ho cominciato ad avere dolori alla zona lombare. Scendevano lungo gli arti con delle fitte discontinue. Per fortuna la notte mi lasciavano dormire. Al che il dottore mi ha prescritto Kevindol e Scioreniz fiale, da miscelare insieme per tre giorni. Ho avuto un paio di giorni di sollievo, ma poi sono ricominciate le fitte, con più intensità di prima.

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LASTRE PIUTTOSTO CRUDELI

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Agli esami strumentali, le lastre parlano di RX COLONNA LOMBO-SACRALE. BACINO, FEMORI, GINOCCHIA e GAMBE. Tratto lombare in asse con modesti segni diffusi di artrosi e discopatia L4-L5 ed L5-S1. Coxartrosi bilaterale di modico grado. Lieve sclerosi della sinfisi pubica, gonartrosi bilaterale di modico grado con tenue ipodiafania articolare e modesta artrosi femore-rotulea.

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IL SALUTISMO PROTEICO STILE CARNE E LATTE NON FUNZIONA

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Insomma tutti i miei anni di esercizio fisico non sono serviti a niente! Mi sono comportata da “salutista stile carne e latte” e, alla resa dei conti, il sistema non ha per niente funzionato. Come al solito il mio medico mi liquida con degli antinfiammatori, che non ho nemmeno usato per via degli effetti collaterali (ne sa qualcosa il mio ciclo che, con la prima e ultima iniezione mi è tardato di 15 giorni) .

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CARNE UGUALE ANEMIA E LATTE UGUALE OSTEOPOROSI PIU’ OSTEOARTROSI

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Leggendo le sue tesine mi sono resa conto che tutta la carne mangiata in 50 anni non mi ha affatto salvata dall’anemia che curo per ora con ferro-grad. Altro che bistecche al sangue e ferro-eme! Lo stesso dicasi per le quantità industriali di latte e derivati che ho ingerito in nome del buon calcio, e che invece non mi hanno risparmiato una pesante artrosi degenerativa.

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GENUINA VOGLIA DI RIPARTIRE DA ZERO

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Può pertanto immaginare la mia delusione verso la proteinomania imperante a cui, mio malgrado, ho dato fiducia. E può anche immaginare la mia voglia di ripartire da zero seguendo i consigli e le dritte che spero mi vorrà dare! La ringrazio e mi scuso per averle fatto perdere del tempo, ben sapendo che ha casi molto più seri del mio! Saluti cordiali. A. Anna.

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RISPOSTA di Valdo Vaccaro

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CONFUSIONE DIFFUSA TRA ARTROSI E ARTRITE

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Ciao Anna. Artrite e artrosi riguardano entrambe le articolazioni, e causano entrambe serie limitazioni funzionali, per cui è comprensibile che vengano spesso confuse una con l’altra. Se poi consideriamo che l’artrosi stessa si trasforma spesso, nelle sue fasi finali, in processo infiammatorio-artritico acuto con distruzione cartilaginea, il rebus terminologico artrite-artrosi non fa che ingrossarsi ulteriormente.

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L’ARTROSI E’ UN ASSOTTIGLIAMENTO CARTILAGINI

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L’artrosi è comunque una patologia cronica che ha come organo-bersaglio le cartilagini articolari, apportando progressivo assottigliamento cartilagineo e formazione di speroni ossei chiamati osteofiti, che causano perdita della funzione articolare. Patologia derivante da uso prolungato, da abuso e da stress meccanico (vedi età, sesso, attività lavorativa e traumi sportivi). Errore umano (abuso) e sfortuna umana (cadute e traumi che danno il via a microfratture e a corrosioni invalidanti).

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L’ARTRITE E’ UN FENOMENO INFIAMMATORIO ARTICOLARE

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L’artrite invece, nelle sue moltissime forme (acuta, cronica, degenerativa, artrite reumatoide, spondiloartriti, connettiviti, depositi di micro-cristalli o gotta e condrocalcinosi), è un fenomeno basilarmente infiammatorio avente come principale organo-bersaglio il rivestimento articolare ossia il tessuto sinoviale. Si caratterizza per la comparsa di versamento articolare, gonfiore, tumefazione, infiammazione, calore, rossore. Se il dolore da artrosi è di tipo meccanico, per cui aumenta col movimento (attrito osso contro osso) e diminuisce col riposo, il dolore artritico è invece di tipo infiammatorio, per cui aumenta col riposo notturno e diminuisce con l’attività fisica.

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OSSO CONTRO OSSO

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A differenza delle ossa, che sono nutrite direttamente dalla micro-circolazione sanguigna, le cartilagini non ricrescono e non si rigenerano nell’età adulta. Una volta che si sono completate, esse rimangono le uniche a nostra disposizione per il resto della vita. Una cartilagine danneggiata pare proprio che non si riformi da sola, per cui i movimenti articolari risultano compromessi e si arriva alla condizione di osteoartrite (le ossa che si sfregano fra di loro), con processo infiammatorio acuto o cronico che determina una vera degenerazione cartilaginea, in altre parole una artrosi che si evolve in “artrosi più artrite degenerativa”.

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CARTILAGINE COME CUSCINETTO AMMORTIZZATORE

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La cartilagine è un tessuto connettivo specializzato, avente funzioni di sostegno e di rivestimento protettivo anti-attrito delle estremità ossee articolari. Un tessuto elastico dotato di notevole resistenza a pressione e trazione, dal colore bianco perlaceo. Una specie di cuscinetto ammortizzatore a salvaguardia di una normale e salubre motilità articolare.

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CONDROCITI E CONDROBLASTI

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All’interno delle cartilagini esistono delle cellule chiamate condrociti che, in tenera età si chiamano condroblasti in quanto attive ed auto-rigeneranti, nel senso che producono quella sostanza fondamentale chiamata cartilagine, costituita da acqua, fibre collageniche, proteoglicani, acido ialuronico e glicoproteine. La cartilagine è composta da una parte fluida, capace di assorbire i traumi, e da una parte solida che ne aumenta la resistenza. Entrambe le componenti interagiscono per garantire un cinematismo senza attrito, proteggendo le superfici articolari interne ed esterne dall’usura.

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CARTILAGINI PRIVE DI NUTRIZIONE SANGUIGNA DIRETTA

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Il tessuto cartilagineo solido non è vascolarizzato e nutrito, essendo privo di vasi sanguigni. Ad esclusione della cartilagine ialina articolare, la cartilagine è circondata da uno strato di tessuto connettivo denso chiamato pericondrio, ricco di vasi sanguigni che le permettono di nutrirsi per diffusione indiretta, un processo nutritivo e rigenerante lento e molto meno efficace della nutrizione diretta. La resistenza e la funzionalità del tessuto cartilagineo sono del resto eccezionali. Basti pensare che normalmente esso resiste a 80-100 anni di sollecitazioni e che nessun apparecchio costruito dall’uomo può vantare le medesime proprietà.

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TUTTO COMINCIA DA UNA LESIONE ALLA CARTILAGINE

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Indipendentemente dalle sue origini, dalla sua natura in genere meccanica e traumatica, una lesione della cartilagine segna l’inizio dell’artrosi. Ginocchio e anca sono le parti più spesso colpite, seguite dalla rachide (colonna vertebrale), dalle vertebre lombari, dalle dita delle mani e dei piedi. La prevenzione dell’artrosi si fa regolando e misurando l’attività fisica sulla base delle singole variabili possibilità costituzionali e di forma, mantenendo il tono muscolare e il dinamismo articolare.

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TERAPIE E RIMEDI CONTRO L’ARTROSI

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I rimedi terapeutici all’artrosi sono un argomento carico di tensione, di ricerche e di business. A parte i farmaci anti-infiammatori per la parte antidolorifica, carichi di effetti collaterali, si parla di integrazioni varie per la parte ricostruttiva. E qui si va dall’introduzione di idrogel nella lesione articolare, o nella sostituzione delle cartilagini con proprie cellule fatte crescere in vitro esternamente, per la parte ricostruttiva.

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LE INTEGRAZIONI NUTRITIVE ANTI-ARTROSI

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E si parla di integrazioni varie per la parte nutrizionale, a base di A) Glucosamina fosfato, B) Collagene tipo-1, simile al tessuto cicatriziale, C) Collagene tipo-2, dotato di elevati livelli di idrolissina, D) Condroitina (dagli effetti lubrificanti), E) Estratto di zenzero associato alla vitamina-C, F) Alga Klamath, dotata di acido ialuronico ad alto peso molecolare, idratante e capace di assorbire più acqua, G) Silicio, che è sinergico al boro, al calcio, al potassio e al solito acido ascorbico o vitamina-C.

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GLI INTEGRATORI SONO SOSTANZE PERDENTI E SENZA SPERANZA

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Il problema è che gli integratori sintetici mancano di anima sinergica e sono incompatibili col corpo umano, e con la legge del minimo. Si continua a parlare di minerali senza fare l’indispensabile distinzione tra minerali organicati (a struttura molecolare micro-collaginosa) e filtrabili per via renale e minerali inorganici (a forma molecolare macro-cristallina) non filtrabili e scarsamente assimilabili, e si continua a parlare di vitamina-C senza distinguere tra naturale e sintetica, cosa altrettanto gravissima e sviante.

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IL SILICIO E’ GENEROSAMENTE DISTRIBUITO IN NATURA

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Se davvero è il silice che ci manca, il crudismo è la sola risposta possibile. Troviamo silicio nelle lattughe, nelle cicorie, nel tarassaco, nell’asparago, nel crescione, nel cavolo, nel cavolfiore, nel porro, nella cipolla, nell’asparago, nel sedano, nella zucca, nelle fragole, nei fichi e nelle ciliegie. Come dire che la natura ha pensato sempre a tutto, senza dimenticanze e senza discriminazioni. Se a queste attenzioni alimentari, basate su dieta vitale, basso-grassa e basso-proteica, abbiniamo la regolarità e la moderazione nei movimenti, il peso forma, i bagni, il sole e l’assenza di stress, non cadremo nelle insidie dell’artrosi.

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ARTROSI E ARTRITE AFFRONTABILI SENZA FARMACI E SENZA INTEGRATORI

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Entrambe le patologie, se affrontate in modo rigoroso e non all’ultimo momento, possono essere sensibilmente attenuate ed anche guarite, mediante cambiamento del regime di vita e adozione di un sistema in armonia e non in contrasto con le leggi della fisiologia e della bio-chimica umana. La natura ha il ruolo di direttrice generale d’orchestra e impiega diversi modi per raggiungere uno stato di efficienza operazionale, disponendo dei veleni nel modo più logico ed innocuo possibile.

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LA NETTEZZA URBANA DEL CORPO

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I meccanismi auto-ripulenti del corpo umano, incarnati nel sistema immunitario, farebbero ben volentieri a meno dei veleni autoprodotti dalle mal-combustioni e dalle digestioni difficili, ovvero dei veleni che i glomeruli renali non sono riusciti a filtrare nelle urine e a scaricare fuori dal sistema. Ma, essendo stati chiamati in causa come spazzini di emergenza, hanno i loro metodi per esorcizzare i veleni interni e proteggere il corpo da una intossicazione generalizzata e difficile da gestire.

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INCAPSULAMENTI TUMORALI E DEPOSITI ARTRITICI

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Uno dei metodi preferiti è quello di convogliare il materiale tossico in eccesso in determinati punti e di incapsularlo, creando dei neoplasmi chiamati tumori. Un secondo metodo, spesso utilizzato, è quello di depositare le porcherie (acidi urici, caffeine, sali inorganici) nei giunti, provocando però alla lunga rigidezza, infiammazioni e dolori chiamati generalmente artrite.

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SOLLIEVO TEMPORANEO ED EFFETTI COLLATERALI DEGLI ANTINFIAMMATORI

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Gli anti-infiammatori regalano in genere un temporaneo sollievo, ma la loro tossicità amplifica alla fine le patologie danneggiando reni e fegato, e contribuendo anche al deterioramento dell’artrite in osteoartrite. Il fatto stesso che uno subisca reazioni difensive immunitarie, tipo depositi tumorali e depositi stalattitici nei giunti, prova che ha raggiunto un livello pericoloso nei rifiuti metabolici accumulati, avendo superato i margini di tolleranza-veleni che ognuno di noi possiede in origine.

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DIETA MEDIOCRE, INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E CRISI ANSIOGENE

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Le cause prime di artrite sono una dieta povera e mediocre, nonché gli stati di ansietà provocati da insufficienza respiratoria, cioè da un sistema respiratorio patologicamente corto, come succede nella maggioranza della gente, disabituata a respirare in modo corretto, ritmato e profondo. C’è poi scarso nutrimento negli alimenti devitalizzati che comunemente si consumano, e non si può pretendere di costruire una solida casa su basi e fondazione precarie.

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ELIMINARE ACIDO URICO E CIBI PROTEICI E’ UNA SCELTA BASILARE

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Il consiglio d’amico è quello di eliminare urgentemente tutte le fonti di acido urico, tipo the, caffè, cole, e soprattutto carni di tutti i colori, pesci e crostacei, ed anche uova e latticini. Una dieta vegana, il più possibile crudista, servirà a disinfiammare sia l’intestino che il corpo in generale. Devi arricchire il tuo corpo di vitamine e di acqua biologica, derivate da frutta acquosa, da verdure e tuberi, senza dimenticare le mandorle, i pinoli e le noci. Ricorrere ampiamente alle verdure selvatiche tipo tarassaco, acetosa, ortiche, malva, piantaggine, germogli di luppolo (in primavera).

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DIGIUNO AMICO E SANGUE DENSO NEMICO

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Il migliore amico dell’artritico è il digiuno. L’energia impiegata normalmente per digerire e gestire il cibo ingerito, viene risparmiata e viene tutta diretta per incrementare la rapida espulsione delle tossine accumulate nei giunti. La guarigione sta dentro di noi e non all’esterno, non certo nel medico o nel farmaco. Dobbiamo semplicemente far sì che nessun materiale intossicante e velenoso entri in un modo o nell’altro nell’organismo, creando ulteriore intossicazione. Siamo noi stessi i colpevoli, quelli che hanno permesso un progressivo inquinamento del sangue.

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RESPIRO LUNGO ED ESPOSIZIONE SOLARE

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Respirazione approfondita ed esposizione al sole sono indispensabili. Le manipolazioni leggere possono essere d’aiuto localmente, ma solo a condizioni che ci sia una dieta a prova di difetti. Un periodo di riposo è consigliabile, e serve anche pazienza, perché i buoni risultati sono sempre nel lungo periodo. Chiaro che sulle parti doloranti si possono applicare cataplasmi di fango freddo o anche applicazioni di foglie di cavolo o di verza, in caso di infiammazione di tipo caldo. Se la regione dolorante è invece fredda, Lezaeta consiglia l’applicazione di sacchetti di fiori di fieno caldi.

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L’ARTRITE REUMATOIDE, PER QUANTO INSIDIOSA, E’ REVERSIBILE

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Prima che i giunti diventino anchilosati, l’artrite reumatoide ha aspetti di reversibilità e di guaribilità a condizione che le abitudini ammalanti vengano interrotte, rimpiazzandole con uno stile di vita sano e in accordo con i nostri adattamenti biologici. Il ruolo di una nutrizione appropriata di frutta e vegetali, di noci e semi, rimane fondamentale. Le cause dell’artrite, ed anche le cure appropriate, sono note da decenni e stanno tutte nei consigli or ora esposti, purché non rimangano lettera morta ed inascoltata.

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LE CAUSE DEI MALI NEUROMUSCOLARI REUMATICI ED EXTRA-REUMATICI

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Il campo dell’artritismo, con nevriti reumatiche, mialgie, fibrositi, fibromialgie, sciatalgie, cervicalgie e via discorrendo, è un settore praticamente senza limiti, anche per il tipo di persone che colpisce. Ne vanno di mezzo tutti, giovani e vecchi, maschi e femmine, bianchi e neri, sedentari e sportivi, magri e obesi.

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DAL FATTORE CLIMATICO A QUELLO COSTITUZIONALE

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C’entra sicuramente il clima freddo e umido, ma c’entra soprattutto l’alimentazione, la postura, la corretta respirazione, il sole che riusciamo ad incamerare, la capacità diuretica e metabolica, le condizioni del sangue, l’eventuale pigrizia del sistema linfatico, la debolezza del sistema immunitario, le incrostazioni mineral-inorganiche, i depositi pesanti di mercurio-cadmio-alluminio-piombo-arsenico, i microcristalli di sali urici impiantati tra i nostri tessuti articolari, la tonalità e la flessibilità neuromuscolare, la solidità o la precarietà della struttura ossea.

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LA PERDITA DI ELASTICITA’ E DI VITALITA’ ENZIMATICA

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I bambini sono leggeri ed elastici, come dei pneumatici, come palle di gomma che rimbalzano e scattano, saltano ritmicamente al gioco della corda, cadono e non si rompono. Poi si cresce e ci si sviluppa male, sobbarcandoci di cibi morti e devitalizzati che comportano prelevamenti continui al nostro Bancomat enzimatico, caricandoci di calcio sbagliato (da latticini e cibi cotti, anziché dal sesamo e dalle verdure crude), caricandoci di sodio sbagliato (dal sale di cucina anziché dal sedano) e di ferro sbagliato (dalle carni e dagli integratori, anziché dal girasole, dal germe di grano, dai semi di zucca, dal miglio, dal radicchio, dalle ortiche e dal tarassaco), e si finisce per essere induriti, legati, rigidi, fragili, ingessati, calcificati come delle statue e come delle stalattiti, perdendo l’elasticità originaria.

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INDURIMENTI MUSCOLARI, LOMBALGIE E CERVICALGIE

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E infatti parliamo di muscoli rigidi e contratti, duri e doloranti. Un indurimento reumatico dei muscoli che colpisce la parte bassa dei lombi e della zona sacrale, causando forti mali di schiena (lombalgia) e la cervice, ossia la parte inferiore del collo, la zona cervicale, causando il comune torcicollo (cervicalgia). Più che semplice risentimento della zona lombare, parliamo di un male lancinante che costringe a volte a piegarsi in avanti, immobilizzati, con diffuso formicolio agli arti inferiori.

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FIBROSITE O INFIAMMAZIONE DELLA MIELINA

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Tutti sintomi sintetizzabili nella fibrosite, ovvero nella infiammazione della mielina, del tessuto bianco che copre e circonda le articolazioni e i muscoli. La comune lombaggine, o mal di schiena, insomma, che diventa lombosciatalgia, quando il dolore prosegue giù alle natiche, alle gambe e ai polpacci.

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FIBROSITE PIU’ EMICRANIA, INSONNIA E DEPRESSIONE, UGUALE FIBROMIALGIA

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Le fibrositi, al contrario delle artriti (infiammazioni degli arti), comportano più gonfiori al mattino che al momento di andare a letto, perché movimento e dinamismo le portano aiuto, mentre immobilità e riposo le portano danno. Oggi si parla spesso di fibromialgia, associando ai mali neuromuscolari anche le emicranie, le insonnie e le inevitabili debolezze e depressioni che logicamente accompagnano tali condizioni reumatiche, diventando vere e proprie sindromi, ovvero accumulazioni di diversi sintomi associati.

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DOLORI SERI ED INVALIDANTI

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Non parliamo affatto di mali da poco, ma di dolori acuti e prolungati, disabilitanti ed invalidanti, al limite della sopportazione umana. Le cause sono, come dicevamo, multifattoriali, includendo esse il clima, ma soprattutto l’alimentazione e la postura. Il male è intenso e ricorrente. Impedisce di piegarsi, di infilarsi calzini e calzoni, di allacciarsi le stringhe delle scarpe. Non parliamo di starnuti e di tosse, e tanto meno di emozioni erotiche. Tutto bloccato e tutto rimandabile a tempi migliori.

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CAUSE MULTIFATTORIALI DI FIBROMIALGIA

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Si parla di movimenti bruschi, di sforzi eccessivi, di posizioni scorrette e stressanti di studio o di lavoro, di indolenzimento ed infiammazione vertebrale, di sublussazioni non diagnosticate, di obesità e ventre sporgente, di muscolatura poco tonica, di debolezza e quasi atrofia muscolare in zona lombare e sacrale, di torsioni anomale della schiena mal supportate dai muscoli correlati, di sovraccarichi alla colonna vertebrale, di danneggiamento ed assottigliamento dei dischi intervertebrali, di sforzi fisici a freddo (quando la muscolatura non è stata pre-riscaldata), di particolari pressioni su un nervo, di spina irritativa, di stitichezza e scarsa diuresi.

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IL TEMIBILE COLPO DELLA STREGA

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E si parla, nel caso più eclatante e spettacolare (drammatico per chi li subisce e chi gli sta vicino), chiamato in modo alquanto colorito “Colpo della strega”, dove uno può ritrovarsi steso sul pavimento, accasciato al suolo in ansiosa attesa di aiuto e di supporto. Trattasi, nota bene, di un meccanismo difensivo ed involontario, a segnalazione di muscoli stressati ed affaticati all’inverosimile, causato da movimenti bruschi e repentini fatti a freddo, qualcosa di simile a una paresi o a una paralisi improvvisa. Il colpo della strega è doloroso, subdolo ed infido anche più del suo parente stretto che è il mal di schiena, finalizzato ad alleggerire la colonna vertebrale, a sciogliere la dolorosa e momentanea contrazione chiamata crampo.

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SUCCEDE PREFERIBILMENTE ALLA GENTE ATTIVA E SUPER-ATLETICA

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E’ la forma più acuta di lombalgia e si manifesta con fitte strazianti e improvvise nella parte bassa sacrale. Succede tra i 30 e i 45 anni e non dopo, forse anche perché gli anziani stanno un po’ più attenti, e hanno pure acquisito un pizzico di saggezza in più nell’alimentarsi, nel muoversi e nel rispettarsi.

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PERCHE’ SUCCEDE E COME SALTARNE FUORI

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Per quale motivo si ha il colpo della strega? Perché i nervi spinali, radici nervose che controllano i muscoli degli organi addominali, sacrali e degli arti inferiori, vengono irritati e compressi. Quando ciò avviene, occorre stendersi a terra per mezz’oretta, possibilmente su un tappeto, e tirare, in modo vigoroso, i ginocchi verso il petto, prima alternando il destro ed il sinistro per una ventina di volte, e poi entrambi i ginocchi per altre 20 volte, magari facendosi aiutare da qualcuno. Un massaggio con dell’olio caldo sulla zona sacrale può anche essere d’aiuto. In 3 giorni o massimo una settimana, si ritorna nuovi, a patto di mettersi a riposo, evitando però l’immobilità assoluta.

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LA POSTURA E L’ALIMENTAZIONE

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Descritti più o meno i problemi e le cause dei mali neuromuscolari, cerchiamo di passare ai rimedi, concentrandoci però sui due aspetti determinanti che sono la postura e l’alimentazione. La postura è il modo in cui una persona sta in piedi, si muove, respira, si atteggia, lavora, gioca, fa sport, porta pesi. Se tutte queste sue azioni non avvengono in armonia ed in equilibrio dinamico, in stato di comfort e non di strappo, sfruttando il massimo rendimento e il minore sforzo possibile, è impossibile allora avere delle funzioni corrette e prive di dolori correlati. Per chi fa sport è di massimo aiuto la preparazione atletica, l’allenamento, la struttura muscolare e il peso rapportati ai movimenti che ogni determinata disciplina sportiva richiede.

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L’ASSOLUTA IMPORTANZA DELLO STRETCHING E DEL RILASSAMENTO MUSCOLARE

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Quanto ai dolori muscolari e reumatici, che possono colpire i 600 e più muscoli del nostro corpo, serve stare in costante movimento, nei limiti del possibile. Basta sedersi in una posizione sbagliata per offendere e stressare alcuni muscoli, per cui servono anche in quei casi degli allentamenti riposanti, delle contrazioni e delle distensioni, delle contromosse liberatorie allo sforzo.

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I MUSCOLI HANNO LE LORO ESIGENZE

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Ogni esercizio ed ogni camminata saranno seguiti da alcuni minuti di rilassamento, stretching, allungamenti. Occorre ricordarsi che, tutte le volte in cui si impiega ripetutamente un muscolo, lo si stressa e lo si offende, per cui esso ha bisogno di 48 ore per riassestarsi. Questo discorso non vale solo per il calciatore e il tennista, che soffrono spesso di dolori muscolari e di crampi (che sono avvertimenti corporali di interrompere all’istante ogni attività, e di concedere una tregua), ma anche per il giardiniere e la donna di casa, anche per chi pretende di fare l’atleta del nobile rapporto sessuale, senza il giusto allenamento.

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FABBISOGNO MINERALE

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L’attività muscolare richiede calcio, potassio e magnesio, tutti minerali alcalini che si trovano al meglio nella clorofilla del mondo vegetale, vale a dire nei succhi freschi, nella frutta e nelle verdure crude, ossia nell’impeccabile panacea rappresentata dalla dieta crudista-vegana.

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FABBISOGNO VITAMINICO-B, SEMPRE IN COMPRESENZA DI ABBONDANTE VTAMINA C-NATURALE E DI ACQUA BIOLOGICA

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L’attività muscolare richiede tiamina, o vitamina-B1 naturale, per l’utilizzo del glucosio (germe di grano, girasole, pinoli, arachidi, tarassaco, avocado, cavoli, piselli, eliminando però i B-distruttori caffè, fumo, zucchero, sale, alcol, caseina, cadaverina), e richiede riboflavina, o vitamina-B2 naturale, migliore alleata dello sportivo perché immagazzinata nei muscoli (germe di grano, mandorle, peperoncino, tarassaco, sesamo, pinoli, funghi, riso nero, cavolo, crescione, eliminando i B-distruttori).

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SENZA ERITROPOIETINE, SENZA CIALIS E SENZA VIAGRA

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L’attività muscolare richiede piridossina B6 naturale e acido folico-B9 naturale, antianemiche e antistress (arance, pompelmi, meloni, bietole, cavoli, radici, semini vari, sempre eliminando i micidiali B-distruttori, senza tema di noiosità) e richiede biotina-B8 naturale (arachidi, piselli e funghi), sinergica a B2-B6-B9-B12, sinergica alla STH-somatotropina o auxone della crescita ed al testosterone, per cui fa migliorare le performance sportive, eliminando la necessità di doping tipo EPO-eritropoietina, e pure quelle erotiche, eliminando la necessità di doping tipo Viagra.

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SENZA INTEGRATORI, SENZA COENZIMA Q10, SENZA SBALLANTI MELATONINE NOTTURNE (STILE DR PIERPAOLI) E SENZA ALTRI INNATURALI INTRUGLI

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Via dunque tutti i farmaci e tutti gli integratori, via tutti gli intrugli e le pozioni magiche, via tutti i trucchi terapeutici e persino gli aghi dell’agopuntura, palliativi utili all’economia e al pieno impiego dei terapeuti di tutte le razze, ma non certo alla salute dei pazienti. Alla fine il polso ed il battito cardiaco staranno sulle 70 pulsazioni al minuto, la salute rifarà capolino, le funzioni intestinali si normalizzeranno, gli escrementi saranno regolari e liberi da odori malsani, la temperatura corporale sarà omogenea sulla superficie esterna e nelle mucose interne, il ritmo del respiro sarà regolare e profondo, l’appetito, il sonno e le forze ritorneranno, la lingua sarà pulita e l’espressione del viso sarà gaia e rasserenata, e non più una maschera di tensione e di dolore. Il mal di testa e i disturbi muscolari diventeranno a quel punto un lontano ricordo del passato.

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LA CAUSA STA LONTANO DALL’EFFETTO, DISSE MEZIERES

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Che fare dunque in concreto per chi soffre di questi problemi reumatici e para-reumatici? Come ha giustamente insegnato in un suo aforisma il grande fisioterapista francese Francoise Mézières (Hanoi 1909-Parigi 1991), “la causa risiede sempre lontano dal punto dell’effetto”, ed è proprio per questo che le tante promesse basate sulle creme speciali, sui massaggi, sull’agopuntura, sulla magnetoterapia, sulle terapie del calore, sulle terapie micro-gravitazionali, portano regolarmente alla solita lamentela finale di “aver speso tanti soldi per niente”.

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CAMPBELL SCUCE DIECIMILA PER VOLTA A BILL CLINTON

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Oggi rincaro la dose. Il mio amico e collega igienista Colin Campbell, autore del The China Study, ha convinto Bill Clinton a diventare suo paziente fisso, a diventare vegano e a sopravvivere alle cardiopatie e ai diversi bypass che la medicina ufficiale gli aveva imposto. Non ho contato la cifra che si è fatto pagare. Ma sicuramente ogni sua mezz’ora comporta un onorario dai 10.000 US$ in su, e li vale anche tutti, vista la eccezionale ripresa fisica dell’ex-presidente americano, che era finito letteralmente KO con le cure mediche precedenti.

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L’AUTORE DEL FORMIDABILE ” THE CHINA STUDY” HA TUTTA LA MIA AMMIRAZIONE

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Non intendo sottovalutare Campbell, e mi qualifico al contrario suo grande estimatore, per il coraggio, la coerenza, ed il carattere indomito e trasparente, oltre che per la sua preparazione e la sua capacità di imporsi a livello mondiale. Voglio solo osservare che, quanto so, quanto pratico, quanto affermo e quanto scrivo, è tutto in perfetta linea ed armonia con le teorie e le posizioni odierne di Campbell, e che a questi risultati sono arrivato in modalità autoctone e indipendenti, non da ieri ma da almeno 30 anni, con un forte anticipo su tutti i dati oggi affermati e provati dal The China Study.

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CI SONO ANCHE MOLTI FATTORI DI AIUTO

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Per chi soffre di fibrosite e di lombalgie serve un letto duro, un materasso duro, magari degli assi di legno infilati sotto il materasso. Serve una borsa di acqua calda, alternata a bagni freddi pro-circolazione ai piedi e al basso ventre, ed alternata a cataplasmi notturni di fango a temperatura ambiente, pro-decongestione e pro-stemperamento intestinale. Servono anche, come aiuto complementare, le frizioni oleose a base di ruta, timo, rosmarino, camomilla, canfora, eseguite con sapienti massaggi rotatori, avanti e indietro, a destra e sinistra, non escludendo a priori un vigoroso body-massage, poco importa se cinese, thailandese, bolognese o della Padania. E servono 3 tazzine al giorno di infuso di foglie di betulla (3 manciate in un litro d’acqua calda), come bevanda antiurica.

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UNA MAGICA POLTIGLIA CRUDA PER L’INTERNO E PER L’ESTERNO

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Idem per i cataplasmi a base di fango, di cavolo, di lino, orzo e fiori di sambuco. Idem per gli impiastri caldi con farina di avena e qualche goccia di aceto. Dirò di più. E cioè che una poltiglia grattugiata o centrifugata di sedano-rapa, di rafano, di carota, di patata, di zenzero, di cavolo, di crescione, di ortica, di fitolacca-radice (assieme o separatamente), alternati a cipolla e aglio pestati a freddo ed applicati sulla schiena come cataplasma freddo, hanno potere straordinario, o si possono pure nel contempo assumere come cibo, parte all’interno (alimentazione) e parte all’esterno (come impiastro decongestionante).

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UNA DRAMMATICA E STRAORDINARIA ESPERIENZA IN QUEL DI HONG KONG

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Mi successe un fatto probante e significativo 30 anni fa a Hongkong, quando venni accompagnato presso chiropratici cinesi specializzati in medicina riabilitativa-sportiva, dopo che in torneo a calcio giocato su campi in cemento, con cadute varie, ero andato al KO. Entrai come un disperato e sconsolato manichino privo di spina dorsale, appeso alle spalle dell’amico Albert Lui e, dopo mezz’ora venni fuori fischiando, correndo e saltando, incredulo su quanto era riuscito a fare in pochi minuti il terapista di Wanchai. Ricordo che mi applicò un impiastro scottante, cremoso, nero, odoroso di catrame, sostenuto da un ingegnoso e sicuro bendaggio, con obbligo di non rimuoverlo e di non fare docce o altro per 3 giorni consecutivi.

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STOP DEFINITIVO E PER SEMPRE AL MAL DI SCHIENA

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Non solo la guarigione fu immediata, totale, definitiva. Non solo fu insperata e miracolante.
Da quella volta non ho mai provato un solo mal di schiena. Devo però aggiungere che, il mio sbalordimento e il mio choc nel trovarmi drammaticamente tra capo e collo da atleta formidabile in rottame umano flaccido e impotente, mi portò a fare delle scelte drastiche e nette.

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UNA INTERMINABILE ESPULSIONE DI MUCO

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Optai senza esitazione per un digiuno di 3 giorni, e per una eliminazione di uova e formaggi dalla dieta di allora (ero a quel tempo vegetariano), e conobbi infatti una potente ed immediata crisi eliminativa durata oltre due settimane. Una crisi non tanto mineral-chelatoria o decaffeinizzante o farmaco-espulsiva (mai assunsi in vita mia caffè, farmaci, cole, integratori, aspirine), quanto muco-espulsiva e priva di sintomi dolorosi. In pratica consumai 5 pacchetti al giorno di salviette per un raffreddore che non finiva di stupirmi. Un raffreddore che non era raffreddore ma letterale espulsione di muco e di acidificazione da formaggio e da uova.

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LA DIETA STABILE CHE GARANTISCE SALUTE ED EQUILIBRIO A 360 GRADI

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Quanto alla dieta generale per guarire e rinforzarsi nel breve e nel lungo periodo, servono tante buone arance e tante castagne, insalate di cicoria, di lattuga, di valeriana, insalate invernali crude di carciofi e di finocchi, cesti di ciliegie e di uva, piattoni di fragole, lamponi, more-gelso, more-rovo, uva spina, uva ribes e mirtilli al limone, insalate primaverili di tarassaco e primule, di acetosa e crescione, più noci, mandorle, pinoli e semini vari, pomodori estivi, pesche e meloni angurie estive e meloni autunnali, pere, nespole e kaki invernali.

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IL SECONDO IDEALE A PRANZO E CENA

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Qualche passato di verdura, qualche piatto di pasta integrale, di cus-cus e di kamut, qualche pizza alle patate, alle cipolle, alle ortiche, alle punte di luppolo e alle punte di pungitopo, non guastano affatto. Senza dimenticare il pop-corn, la crema di avena coi semi e il germe di grano, e tutti i cereali integrali con in testa il miglio, il grano saraceno, il quinoa, il riso integrale e l’orzo, nonché piselli, fagiolini, ceci, fave, lupini e lenticchie.

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TRE GIORNI DI DIGIUNO DETOSSIFICANTE E STABILE RICORSO A CENTRIFUGATI VIRTUOSI

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Serve pure, una volta l’anno, un digiuno di 3 giorni almeno ad acqua distillata, salvo che uno non rasenti la stabile perfezione come cerco di fare io. Oppure, per chi odia il digiuno (ma lo fa comunque volente o nolente ogni notte tra le 2 e le 7 del mattino), il ricorso a formidabili centrifugati per il tempo di cura specifica, ma anche come regola giornaliera. Un bicchierozzo quotidiano di succo con carote, sedano, sedano-rapa, bietole, mele, ananas, zenzero, rafano, topinambur, patata, patata dolce, fitolacca-radice, scegliendo 3-4 tipi diversi per ciascuna combinazione, e alternando a seconda della stagione e dei propri gusti, può diventare fattore vincente. Consultare la mia tesina”Le meraviglie del betacarotene, della clorofilla e dei succhi vitali”, del 10/4712.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO SU http://valdovaccaro.blogspot.it/

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MANGIARE PROTEINE ANIMALI CAUSA MALATTIE


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CARNE, PESCE, UOVA E LATTE UCCIDONO

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Sai davvero cosa mangi?   


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Prevenzione e cura: cancro, sclerosi multipla, diabete, cardiopatia, osteoporosi e altre malattie. Medici e ricercatori spiegano come le proteine animali provocano moltissime malattie. Questo tipo di alimentazione incide negativamente anche sulla salute del pianeta.

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un delicato equilibrio   

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A delicate balance (un delicato equilibrio) è un film documentario che dovrebbero vedere tutti quanti per le informazioni utili che contiene. Purtroppo come spesso accade, film di questo genere non hanno una grossa distribuzione, quindi vengono “consumati” solo dagli addetti ai lavori. Grazie ad internet e al passaparola, ora questo materiale prezioso circola maggiormente, riscuotendo un notevole successo.

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Come conservare la propria salute

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In maniera semplice, A delicate balance spiega come conservare la propria salute, indicando le scelte piu’ corrette in ambito alimentare. Medici e scienziati di nazioni diverse espongono le loro tesi sugli errati stili di vita che inevitabilmente arrecano danni alla salute. Decenni di concetti sbagliati hanno fatto si che le malattie piu’ disparate prendessero piede in tutto il mondo “civilizzato”.

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Il falso mito di carne, pesce, uova e latte

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Questo film mette in relazione alimentazione e problemi di salute, sottolineando il legame fra malattie gravi, come cancro e disturbi cardiovascolari, e l’eccessivo consumo di proteine animali, teorie confermate da molteplici studi a livello internazionale. Medici e ricercatori universitari, spiegano il meccanismo che porta all’insorgenza delle malattie e alla perdita della salute e sfatano vari miti sulla bontà di cibi come carne, pesce, uova e latte.

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Sofferenze inutili agli animali

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La salute non è l’unico tema affrontato in questo film, una dieta carnivora a livello mondiale produce anche tanta sofferenza ai poveri animali e un effetto devastante su tutto l’ecosistema. Vi invitiamo non solo a guardare questo film ma anche a condividerlo per farlo arrivare a piu’ gente possibile. Potete usarlo liberamente per scopi didattici o per proiettarlo pubblicamente.

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Fonte: http://adelicatebalance.com.au/
Doppiaggio a cura di: http://www.agireora.org/

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Sebastiano.

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10 MOTIVI PER SORRIDERE


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PERCHE’  DOBBIAMO SORRIDERE?

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Sorridere è un ottimo modo per mantenerti su col morale mentre aiuti il tuo organismo a funzionare al meglio. Sorridere migliora la tua salute, riduce il tuo livello di stress, e aumenta la  simpatia intorno a te. Sorridere è  un modo divertente per vivere più a lungo e più sani. Sintetizziamo in 10 punti i motivi per cui  dobbiamo continuare a sorridere.

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1. Sorridere ci rende più attraenti

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Solitamente siamo attratti dalle persone che sorridono. Vi è un fattore di attrazione nel sorriso. Dovremmo conoscere e studiare più a fondo  una persona sorridente per sua natura per poterne assimilare le sue caratteristiche innate. Aggrottare la fronte, mostrare preoccupazione e fare smorfie di disgusto allontana da noi  le persone,  ma un sorriso le attira come una calamita (perciò evitate queste brutte abitudini negative che  invecchiano precocemente e mantenete il vostro sorriso che vi dà anche un ottimo aspetto).

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2. Sorridere modifica il nostro umore

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La prossima volta che ti senti giù, prova ad accennare un sorriso. C’è una buona probabilità che il tuo umore cambierà in meglio. Sorridere può ingannare il corpo e la mente e ti aiuta a cambiare rapidamente in meglio  il tuo umore.

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3. Sorridere è contagioso

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Quando qualcuno sta sorridendo  illumina tutto l’ambiente e le persone che gli stanno attorno, cambia gli stati d’animo degli altri e rende le situazioni più facili. Una persona sorridente porta la felicità a tutti. Perciò sorridi tanto e trasformerai in un paradiso il luogo dove sei presente.

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4. Sorridere allevia lo stress

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Lo stress può anche mostrarsi sul viso sottoforma di stanchezza. Sorridere aiuta a non apparire stanco, logoro, e abbattuto. Quando vi sentite un pò stressati, prendetevi  del tempo per indossare un bel sorriso. Lo stress sarà ridotto e  sarete  in grado di agire al meglio.

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5. Sorridere stimola il Sistema Immunitario

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Sorridere aiuta il sistema immunitario a funzionare meglio. Quando sorridi, migliori la tua  funzione immunitaria, probabilmente perché sei più rilassato. Perciò, ricordati che puoi prevenire o allontanare l’influenza o il raffreddore con qualche minuto di sorriso.

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6. Sorridere abbassa la pressione sanguigna

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Quando si sorride, si ha una riduzione della pressione sanguigna dimostrabile  e misurabile. Fate una prova, se avete un misuratore della pressione sanguigna a casa, sedetevi per qualche minuto, e fate una lettura. Poi sorridete per qualche attimo e prendete un’altra lettura, mentre continuate a sorridere. Noterete una bella differenza verso il basso, verso la normalità della vostra pressione arteriosa. Questo test dimostra pure che un sorriso allevia la tensione e  rilassa tutto il corpo.

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7. Sorridere rilascia endorfine (antidolorifici naturali) e serotonina (nota anche come “ormone del buonumore”)

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Studi scientifici  hanno ampiamente dimostrato che sorridere rilascia endorfine, che sono degli antidolorifici naturali dotati di una potente attività analgesica simile alla morfina, e la serotonina. La serotonina è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche, tra le quali la creazione di uno stato di buonumore. Insieme queste due sostanze ci fanno sentire bene. Sorridere è perciò come un farmaco naturale autoprodotto dal nostro corpo.

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8. Sorridere solleva il viso, stira i muscoli facciali  e ti fa sembrare più giovane

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I muscoli che usiamo per sorridere sollevano il viso, facendoci apparire una persona più giovane e più bella. Non andate a fare un lifting facciale, provate invece  a sorridere un pò di più, migliorerete il vostro aspetto, apparirete  più giovani e vi sentirete meglio.

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9. Sorridere ti fa sembrare una persona di successo

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La gente sorridente sembra più sicura di se, ha maggiori probabilità di riuscire in quello che fà, ed un approccio migliore nelle relazioni sociali, specialmente con gli sconosciuti. Perciò indossa  un bel sorriso alle riunioni e agli appuntamenti e le persone reagiranno verso voi in modo più piacevole.

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10. Sorridere aiuta a rimanere positivi

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Provate questo test: Cominciate a sorridere. Ora, provate a pensare a qualcosa di negativo continuando a sorridere. E’ molto difficile che possiate riuscirci. Quando sorridiamo il nostro corpo sta trasmettendo a tutto il resto dell’organismo un messaggio forte e chiaro:  “La vita è bella!” State lontani dalla depressione, dallo stress e dalle preoccupazioni sorridendo.

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Quali sono i vostri principali motivi per sorridere? Quelli che mettono un sorriso sul vostro viso ogni volta che ci pensate? Che cosa si può condividere con gli altri (uno scherzo, un pensiero, una battuta) che li farà sorridere? Condividi con gli altri le tue ragioni per sorridere.

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Altri motivi per Sorridere:

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Perchè sorridere se ho perso?

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 Un sorriso è un segno di vitalità positiva di un buon perdente: è più difficile sorridere da perdente che da vincente.

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Perché dovrei sorridere?

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Sorridere aiuta le persone a migliorare la loro comunicazione. Sorridere è una forma di apprezzamento per le piccole cose della vita e ci regala  momenti meravigliosi insieme. E’ anche uno dei modi più semplici per condividere la propria felicità con gli altri.

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Perché  dovrei sorridere?

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Perché sorridere ti rende felice e riduce la probabilità di prendere la ‘malattia di non sorridere’,  una malattia che  si attacca a chi non sorride abbastanza. E’ contagiosa, e se la prendi, ti fa smarrire il sentiero verso la felicità.

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Un Sorriso al giorno aumenta lo splendore del viso

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Sorridere è una cosa semplice e bella. Ogni volta che sorridi a qualcuno, è un atto d’amore, è un dono per quella persona, una cosa veramente molto bella. Perciò sorridi per le piccole cose, sapendo che puoi fare sorridere qualcun altro che non riesce a sorridere.

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Un motivo per sorridere

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Basta svegliarsi al mattino, ed è già una buona ragione sufficiente per farmi sorridere. Per rendere il resto della giornata felice mi basta ricordare che ho una bella famiglia e dei buoni amici che si preoccupano per me durante la mia giornata.

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Il sorriso è un qualcosa di grande valore

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Il sorriso è un qualcosa di valore che deve essere condiviso. Quando qualcuno condivide qualcosa di valore con noi e possiamo beneficiare di essa, abbiamo l’obbligo morale di condividerla con gli altri.

 

 

Concludendo:

 

 

 Grazie a Dio …il  sorriso è gratuito, quindi … sorridiamo …

  :-)

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Sebastiano   :-)

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