COME CONTATTARE IL TUO SE’ SUPERIORE


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10 passi per contattare il tuo Sé Superiore

(Articolo tradotto ed elaborato da uno scritto dello scrittore esoterista Asoka Selvarajah)

.Essere di luce 3

Ciascuno di noi è collegato con il Divino. Il Sé Superiore, che sta dentro di noi, trascende di gran lunga la comprensione della nostra mente intellettuale. Questo è il Potere Interiore a cui hanno avuto accesso tutti i grandi geni della storia e i Maestri Spirituali. È anche il luogo da dove procedono la Sapienza Divina e i Miracoli. Ecco i 10 passi per stabilire il contatto col nostro Sé Superiore: 

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1. Credi che esiste un Essere Superiore

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Il primo passo è quello di credere che esiste un Essere Superiore dentro di noi col quale stabilire una comunicazione.

Poi, coltiva dentro di te l’aspettativa che tale comunicazione andrà migliorando giorno dopo giorno, come logica conseguenza del fatto che ti mantieni diligentemente  concentrato sulla tua vita interiore.

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Senza questi due presupposti essenziali, è molto difficile poter conseguire qualcosa di buono nel Regno dello Spirito. Queste due qualità sono basilari per la crescita interiore. Quindi, fissati come obiettivo di raggiungere il contatto con il tuo Sé Superiore, ricordati di questo tuo  obiettivo ogni giorno, e mantieni il tuo proposito con determinazione fino a quando il successo sarà raggiunto.

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2. Trasforma la tua visione del mondo

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Siamo cresciuti e siamo stati educati con una visione del mondo essenzialmente materialista, che nega il ruolo e la realtà dello Spirito nella vita dell’uomo. Per stabilire uno stretto contatto con i Regni Spirituali, abbiamo bisogno che tutto il nostro essere, cosciente e subcosciente, sia alleato per il raggiungimento del nostro obiettivo. In qualsiasi attività sportiva, è necessario conoscere le regole del gioco e la maniera migliore per ottenere il successo. Contattare il tuo Sé Superiore richiede per lo meno lo stesso impegno. Pertanto, cerca libri o Maestri che sappiano espandere la tua comprensione dell’Universo, riconoscendolo principalmente come un Regno di Coscienza, di Mente e di Spirito.

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3. Solitudine

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Riservati regolarmente del tempo da dedicare a te stesso, nel quale puoi stare completamente solo. E’ preferibile un luogo tranquillo. Semplicemente, siediti in silenzio senza particolari  aspettative. Non fare nulla. Al principio questo può sembrare strano e fastidioso. Non siamo abituati a starcene in silenzio, per ascoltare il silenzio. Persisti. Stai finalmente concedendo tempo e spazio alla tua Voce Interiore che vuole farsi ascoltare. E lo farà, sia durante questi  momenti di tranquillità, o anche durante la tua giornata, o nei sogni.

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Forse si verificherà una circostanza sincronica, o qualcuno ti dirà, con tua meraviglia, esattamente quello che avevi bisogno di sentire in quel preciso momento, oppure potresti avere  un lampo improvviso di intuizione. Tutti i grandi geni della storia hanno sempre  conservato un tempo regolare di solitudine e di silenzio da dedicare a loro stessi. Dovresti farlo anche tu.

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4. Meditazione

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Nella meditazione, tu lavori per disciplinare la tua mente e per  mettere a tacere il chiassoso dialogo interno che sempre la riempie. Liberati da pensieri ed emozioni negativi, creati uno spazio puro dentro di te, affinchè il tuo Sè Superiore lo possa riempire di Pace, di Beatitudine e di Sapienza. Osservare il tuo respiro è una disciplina di meditazione eccellente, così come lo è concentrarsi sulla  fiammella di una candela. O visualizzare una sfera dorata di luce nel tuo plesso solare, che riempie tutto il tuo corpo di energia e di guarigione. Ci sono molte pratiche di meditazione che puoi studiare e utilizzare. Scegli quelle che le senti più adatte a te.

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5. Diario

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Registra i tuoi sentimenti, emozioni, sogni e intuizioni ogni giorno in un tuo diario personale, riservato soltanto a questo scopo. Questo ti aiuterà ad entrare in più stretto contatto con i tuoi sensi intuitivi. Qui è  possibile fare domande al tuo Sé  Superiore, e poi registrare tutte le risposte o intuizioni che ricevi. Se  esegui questa operazione regolarmente con fede e aspettativa positiva, riceverai le risposte di cui hai bisogno.

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6. Il dialogo interno

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Conduci regolarmente un dialogo interiore con il tuo Sé Superiore. Durante i successivi 40 giorni, decidi di mantenerti in contatto con Lui tutto il giorno. Dì al tuo Sé Superiore: “So che sei qui, e voglio conoscerti e ottenere la tua attenzione. Per favore, comincia a guidare la mia vita fin da adesso”. Non preoccuparti se questo dialogo sarà interamente a senso unico in un primo momento. Ricordati che sei stato per decenni senza un minimo contatto col tuo Sé Superiore.

Ci vuole del tempo per togliere tutte queste vecchie  ragnatele! Persisti in questo dialogo interiore come se parlassi a un amico, conversando, facendogli domande, condividendo le tue speranze, e preparati ad ascoltare le risposte. Arriveranno presto.

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7. Lezioni di vita

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Vedi la vita come una Scuola dei Misteri. Credi che tutti gli eventi della tua vita, le situazioni e le persone che hai incontrato nel corso della tua vita, sono state strutturate precisamente con lo scopo di mostrarti esattamente ciò che hai bisogno di sapere ora. Prendi la vita come se tutta la creazione stesse cospirando per il tuo beneficio! Quando accade qualcosa nella tua vita, nel bene o nel male, chiediti: “Qual è la lezione per me”. Anche  persone o situazioni spiacevoli sono state deliberatamente messe lì, come una sfida per aiutarti a crescere. Quando inizi a vedere la tua vita come una pellicola, in cui tu stai giocando il ruolo del protagonista, il tuo Sé Superiore diventerà sempre più evidente nella tua vita. Registra i tuoi risultati nel tuo diario.

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8. Sogni

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Aspettati che il tuo Sé Superiore ti parli nei sogni. La notte, prima di addormentarti, prova a stirare un attimo i tuoi muscoli, poi lasciati andare e rilassati completamente. Chiedi qualcosa al tuo Sé Superiore,  e aspetta per qualche minuto la risposta. Poi lascia stare tutto, e addormentati pure senza pensarci più. La risposta potrebbe arrivarti da un sogno. Quando ti svegli, ricorda ciò che puoi dai tuoi sogni, e scrivilo nel tuo diario.

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Prova a trascrivere, specialmente agli inizi, anche quei sogni che non reputi importanti, ti aiuteranno a ricordarti sempre più dei tuoi sogni, fino a poterli rivivere con estrema precisione. Se non sei abituato a ricordare i tuoi  sogni, ciò richiederà tempo e tenacia, ma comunque comincia a scrivere quel poco che puoi ricordarti, e soprattutto le tue impressioni su qualche significato nascosto del sogno. Tuttavia, con pazienza,  comincerai  a ricordare i tuoi sogni e riceverai le risposte adatte per te, dal tuo Sé Superiore.

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9. Consapevolezza

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Concentrati  sul vivere sempre più nel presente, nel QUI e ORA. Quando stai mangiando, sii consapevole del fatto che stai mangiando. Quando cammini, sai che stai camminando. L’unico momento reale è proprio adesso – il passato se n’è andato per sempre e il futuro non è ancora arrivato. Pertanto, lavora per ripulire la tua mente da ogni forma di preoccupazione o di ansia, di risentimento o mancanza di perdono. Svuota la tua  mente da ogni forma di pensieri disordinati, da emozioni nocive, e crea uno spazio vuoto affinchè lo riempia  il tuo Sé Superiore.

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10. Pazienza!

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Ricordati, forse hai speso tutta la tua vita senza mai contattare con la Fonte di ogni Potere. Quindi, ci vuole del tempo per imparare come  ristabilire il contatto. Tutte le cose di valore richiedono sempre tempo e pratica per ottenerle. Mantieniti vigile, e pratica questi 10 passi ogni giorno, e riceverai le risposte di cui hai bisogno.

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Ricorda: il tuo Sé Superiore VUOLE essere in contatto con te. In realtà, il solo fatto di parlare di Lui, come di un qualcuno che è separato da te è una contraddizione. Il tu Sé Superiore abita dentro di te, sei tu stesso! Sei tu Il tuo Sé Reale. Perciò, non perdere altro tempo, mettiti in contatto con TE Stesso.

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Sebastiano.

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LEZIONI DI BUDDHISMO: LE QUATTRO NOBILI VERITA’


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Prima lezione: le quattro nobili verità

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Basiamo le nostre lezioni su un discorso del Buddha, sicuramente il più importante e rappresentativo del suo insegnamento, e cioè il primo sermone che egli tenne dopo il suo risveglio. Il nome di questo testo è Dhammacakkapavattana-sutta, e cioè ‘Il discorso sulla messa in moto della Ruota della Dottrina’.

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LA RUOTA DELLA DOTTRINA

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“1. Così ho udito: una volta il Sublime dimorava presso Baranasi, a Isipatana, nel Parco delle Gazzelle.

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2. Allora il Sublime si rivolse al gruppo dei cinque bhikkhu: ‘Questi due estremi, o bhikkhu, deve evitare l’asceta; quali sono questi due estremi?

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3. Quello connesso ai piaceri dei sensi, basso, plebeo, da gente comune, volgare, dannoso; e quello dell’automortificazione, doloroso, volgare, dannoso. Entrambi questi estremi evitando, o bhikkhu, la via di mezzo realizzata dal Tathagata compiutamente Svegliato, apportatrice di chiara visione e di conoscenza, conduce alla calma, alla conoscenza trascendente, al risveglio, al nirvana.

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La Via di Mezzo

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4. E qual’è, o bhikkhu, questa via di mezzo realizzata dal Tathagata, che conduce alla calma, alla conoscenza trascendente, al risveglio, al nirvana? È questo nobile ottuplice sentiero, e cioè: retta visione, retta risoluzione, retta parola, retta azione, retti mezzi di vita, retto sforzo, retta consapevolezza, retta concentrazione. Questa, o bhikkhu, è la via di mezzo realizzata dal Tathagata, che conduce alla calma, al nirvana.

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5. Questa, o bhikkhu, è la nobile verità del dolore: la nascita è dolore, l’invecchiamento è dolore, la malattia è dolore, la morte è dolore; l’unione con quel che non si ama è dolore, la separazione da quel che si ama è dolore, il non ottenere quel che si desidera è dolore. […]

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6. E questa, o bhikkhu, è la nobile verità dell’origine del dolore: è quella sete che porta alla rinascita, quella sete congiunta al diletto e alla brama, che qua e là trova compiacimento, e cioè: sete di piacere, sete di esistenza, sete di non-esistenza.

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7. E questa, o bhikkhu, è la nobile verità della cessazione del dolore: è il totale annientamento della sete, la rinuncia, l’abbandono, la liberazione, il distacco.

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8. E questa, o bhikkhu, è la nobile verità della via che conduce alla cessazione del dolore: è questo nobile ottuplice sentiero, e cioè: retta visione, retta risoluzione, retta parola, retta azione, retti mezzi di vita, retto sforzo, retta consapevolezza, retta concentrazione”.

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Un breve commento

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Bene, prima di tutto alcune delucidazioni su certe parole. ‘Tathagata’ significa ‘il così-andato’ ed è un appellativo del Buddha. I ‘bhikku’ sono i monaci mendicanti della tradizione buddhista. ‘Nirvana’ – ovviamente – è la meta del cammino buddhista, la liberazione totale dai limiti dell’esistenza, la libertà ottenuta dall’estirpazione completa del desiderio egocentrico.

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Dunque, dal brano letto deduciamo che la via del Buddha parte dalla constatazione di un problema (l’esistenza del dolore: la prima nobile verità); prosegue nella individuazione della causa del dolore (la sete, il desiderio: la seconda nobile verità); continua prospettando la cessazione del dolore (l’eliminazione della sete: la terza nobile verità); conclude indicando il mezzo per ottenere la ‘guarigione’ dal dolore (l’ottuplice sentiero: la quarta nobile verità).

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L’Ottuplice Sentiero

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Sull’ottuplice sentiero torneremo la prossima volta. Ricordiamo solo l’ultimo elemento interessante presente in questo brano: l’insistenza sulla via di mezzo. La via buddhista aborre gli estremismi: né un ascetismo sterile e doloroso, né una concessione volgare all’istintualità, tanto naturale quanto fuorviante per un percorso di crescita interiore. Una via che oggi potremmo chiamare ‘moderata’.

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Sebastiano

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Fonte: www.lameditazionecomevia.it

IGIENE MENTALE E SALUTE FISICA


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Messaggi in pillole:  PRENDERSI CURA DI SE STESSI

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Prendersi cura della propria salute è un obiettivo prioritario e imprescindibile per un serio lavoro di Crescita Interiore. Non puoi elevarti realmente nello Spirito se trascuri la buona salute del tuo corpo. E per fare questo bisogna prendersi cura non solo dell’alimentazione  e dell’Igiene Fisica, ma anche dell’Alimentazione Mentale e dell’Igiene Mentale. Dobbiamo aver cura di selezionare che cosa entra non solo nel nostro corpo, ma anche nella nostra mente.

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I buoni pensieri ci aiutano a stare meglio, mentre un pensiero negativo impoverisce lo Spirito, e consuma inutilmente grandi dosi di energie morali. Il parlare troppo degli altri, i pettegolezzi, le lamentele, fino alle imprecazioni, sono un’enorme spreco di energie sia fisiche che mentali, che ci verrebbero invece molto utili per svilupparci e crescere nella comprensione spirituale.

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Ricordiamoci ogni giorno:

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oltre a fare una rilassante doccia giornaliera  per ripulire l’esteriore del nostro corpo,

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facciamo una rilassante igiene mentale a base di Pensieri Positivi, con un fragrante  Balsamo Spirituale di pensieri d’Amore e di Perdono, e per finire una spruzzata di allegria e buonumore per tenere lontane tristezza e depressione.

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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BIOGRAFIA DI LOUISE HAY


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LOUISE HAY

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di Laura Rita

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Biografia di Louise Hay

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Louise Hay oggi ha poco più di ottant’anni. Nasce a Los Angeles e la madre dopo aver divorziato dal primo marito quando Louise ha appena 18 mesi, si risposa con uomo che poi si rivela violento e brutale.

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Oltre a vivere in una realtà povera e violenta, quando ha solo 5 anni Louise viene violentata da un vicino di casa alcolizzato, un’esperienza orribile, che, come dice lei stessa, le ha lasciato il ricordo penoso delle visite mediche subite, ma soprattutto il dolore di sentirsi ripetere “È stata colpa tua” al punto che nonostante il violentatore venga condannato a 15 anni di reclusione, per molti anni ebbe paura che il vecchio potesse tornare a vendicarsi.

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L’infanzia

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La sua infanzia trascorre tra lavoro duro e abusi sessuali che il patrigno, quando Louise supera i 10 anni, compie ripetutamente su di lei. L’immagine che ha di se stessa si deteriora sempre più come la fiducia che le possa accadere qualcosa di buono. Si convince “…di essere inferiore e di non meritare nulla.”

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Non potendo più sopportare gli abusi sessuali, a 15 anni Louise lascia la scuola e scappa di casa. Trova lavoro come cameriera e, come racconta lei stessa, è così bisognosa d’amore e d’affetto che offre il suo corpo a chiunque sia gentile con lei. A 16 anni rimane incinta, ma dà in adozione la sua bambina appena nata, ad una coppia senza figli.

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A quel punto decide di sottrarre la madre alle violenze del patrigno, e la porta con sé a Chicago. Con il patrigno resta la sorellastra, allora undicenne, che rivedrà molti anni dopo. In seguito lavora a New York come modella, ma nonostante sia molto apprezzata, Louise rifiuta di riconoscere la sua bellezza e continua a nutrire sentimenti di biasimo per se stessa.

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Matrimonio

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Si sposa con un inglese ricco e colto con il quale vive 14 anni felici, quando però lui la lascia per sposare un’altra donna, Louise ripiomba nei suoi complessi d’inferiorità.

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La spiritualità

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Siamo nel 1970, Louise si avvicina alla spiritualità. Frequenta una chiesa cristiana non confessionale, la Church of Religious Science di New York, che predica la crescita interiore e crede nella responsabilità individuale come processo per realizzare la propria evoluzione.

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Da questa esperienza nasce Heal Your Body, che verrà poi arricchito e diffuso insieme ad un’audiocassetta (e pubblicato anche in Italia col titolo Guarisci il tuo corpo, Armenia). Grazie alla positiva accoglienza che riscuote il suo libro, Louise inizia a viaggiare e a insegnare le sue teorie.

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La malattia

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Poi, un giorno, le viene diagnosticato un cancro alla vagina. Come racconta lei stessa nel suo libro Puoi guarire la tua vita, “La cosa non mi meravigliò”, “dati i miei trascorsi di bambina violentata e maltrattata […] Sapevo che il cancro è la manifestazione di un profondo risentimento che si annida a lungo, fino a divorare letteralmente il corpo.

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Persisteva, da parte mia, il rifiuto di lasciare andare la rabbia e il risentimento che provavo nei confronti degli altri a causa della mia infanzia. Avevo molto su cui lavorare e non c’era tempo da perdere”. Louise chiede ai medici di ritardare di tre mesi l’operazione, ritenuta indispensabile, per cercare lei stessa un metodo alternativo per guarire.

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A sostenerla è la ferrea convinzione che il cancro viene comunemente considerato una malattia incurabile perché non la si può guarire con mezzi esterni. La vera cura può essere trovata solo dentro di sé, non può essere che una conseguenza della propria crescita spirituale.

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Scrive ancora :”Se avessi subito un’operazione per liberarmi dal tumore senza che mi fosse chiaro lo schema mentale che l’aveva prodotto”, “i medici non avrebbero fatto altro che tagliare via pezzi di Louise finché non ci fosse rimasta più Louise da tagliare. Quest’idea non mi piaceva”.

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L’incredibile guarigione

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Convinta della necessità di liberarsi dei suoi sentimenti di rancore per guarire dal cancro, con l’aiuto di un buon terapista, scarica, anche attraverso esercizi fisici e vere e proprie sfuriate contro materssi e cuscini, tutta la rabbia repressa in tanti anni. Si fa praticare la riflessologia plantare e, per liberare il corpo dalle tossine accumulate, segue una dieta rigida, praticamente a base di sole verdure, con l’ausilio, all’inizio, di tre clisteri settimanali.

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Louise capisce che solo la decisione di perdonare chi l’aveva ferita profondamente, soprattutto la madre e il patrigno, e l’impegno ad amare se stessa può veramente purificarla interiormente. Sei mesi dopo, gli stessi medici che le avevano diagnosticato il cancro riconoscono la sua completa guarigione.

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Aveva ragione: tutte le malattie possono essere curate se siamo disposti a cambiare in positivo il nostro modo di pensare e di agire.

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Fonte:  http://www.ass-arcano.it/

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Sebastiano

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