DIECI VERITA’ INCONFUTABILI SULLA SALUTE


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VIVERE SECONDO NATURA

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Dr Valdo Vaccaro

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(Conferenza MEF di Roma del 19 settembre 2012, a cura del dr. Valdo Vaccaro)

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PARLIAMO DI PROPELLENTE PER LA NOSTRA FUORISERIE

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Qui parliamo di efficienza funzionale, di benzina super, di carburante adatto al nostro carburatore, alle nostre candele, al nostro spinterogeno, ai nostri filtri, al nostro motore. Parliamo cioè di quello che portiamo alla bocca più volte al giorno per nutrirci. Vivere secondo natura, è simbolo dopotutto della filosofia salutista ed ecologista del Grande Imperatore Romano Marco Aurelio, il cui spirito gira ancora da queste parti, nonostante l’insulto del traffico e del rumore assordante. Non corriamo pertanto il rischio di essere fuori tema.

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OGNI PASTO CHE FACCIAMO HA LA SUA IMPORTANZA COME FABBRICATORE DI SANGUE E COME CREATORE DI ETICA

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“Consumando circa 42000 pasti nel corso della vita, non è ragionevole pensare che essi debbano avere qualche effetto sull’organismo umano?” E’ la domanda che si pone Arnold Ehret nel suo celebre Muculess Diet Healing System. Un mangiare sano secondo natura  è la base formativa del sangue di qualità, e il sangue è a sua volta il fiume vitale che alimenta i nostri 100.000 miliardi di cellule. Per non dire poi di quello che succede a livello di captazione spirituale.

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DELITTO ED OCCULTAMENTO DI CADAVERE, PER USARE IL COLORITO LINGUAGGIO DELL’UMORISTA SICULO PINO CARUSO

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Se l’americano medio, nel corso della sua vita, seppellisce nel corso della sua vita  21000 animali all’interno dei suoi intestini, non ci si meravigli poi nell’apprendere, dalle stesse statistiche elaborate a New York e dintorni, che gli Stati Uniti d’America siano oggi il paese a più alto tasso di diabete, di cardiopatie e di cancro al mondo. Senza contare che 21000 animali significa brutale delitto ed occultamento di cadavere, con una fedina penale e karmica che non esiterei a definire da brivido.

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SEI FORSE VENUTO AD ARRESTARMI?

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Qualche mese fa, al termine di una conferenza tenuta a Bergamo, è venuto verso il palco un  signore in divisa. Buongiorno dottor Vaccaro! Buongiorno, dico. Sei venuto forse ad arrestarmi? No, tutto l’opposto. Sono venuto appositamente per te da Catanzaro, per dirti grazie di cuore a nome mio personale e della famiglia, tutti fortemente beneficiati dai suoi consigli. Ci tenevo ad ascoltare la conferenza e a darti un grande abbraccio. “Anche questa volta mi è andata bene”, ho sospirato.

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DIFENDERE LA SALUTE SIGNIFICA ESSERE

INEVITABILMENTE DEI SOVVERSIVI

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Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici.

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AMICI DEGLI ANIMALI O ASSORBITORI DEL LORO SANGUE?

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Questa riunione a Roma, pur avvenendo in perfetto ambito istituzionale, è paragonabile, al pari di tante altre, a un convegno di carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne. Siamo sì o no legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre? O viviamo invece da avidi succhiatori del loro sangue?

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NESSUNA SCUOLA E’ MIGLIORE DI UN MACELLO

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Prima di darmi liberamente una risposta vogliate visitare almeno un mattatoio, almeno un luogo di morte e di esecuzione. Vedrete delle creature inermi e cariche di adrenalina. Bambini a quattro zampe spaventati a morte, di fronte ai loro killer armati di coltello. Non fate poi l’errore di demonizzare i garzoni e i boia esecutori. Essi fanno quell’odioso lavoro a cottimo, per sopravvivere.

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IL VERO CARNEFICE E’ IL CONSUMATORE

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I veri carnefici sono persone tranquille, civili ed insospettabili. Donne di casa che riempiono la dispensa di salumi e di tranci cadaverali, trasformando il proprio frigo in un obitorio di reperti delittuosi. So bene che per molti di voi l’incontro odierno è un semplice meeting informativo, per cui non metto il carro davanti ai buoi, e non distribuisco patenti o tessere forzate di carbonaro, o di vegetariano a nessuno. Porto rispetto ad ognuno di voi, qualunque sia la vostra professione e la vostra ideologia, qualunque sia il vostro cibo abituale, nonostante le battute a volte colorite e piccanti.

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PRESENTAZIONE LIBRARIA

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Sono qui a presentarvi i miei tre libri editi dal Gruppo Editoriale Anima, intitolati Alimentazione Naturale, Storia del’Igienismo Naturale e Dizionario di salute naturale. Non si tratta di un business promozionale. Potrebbe anche succedere che il grande pubblico mi scopra e che i diritti d’autore diventino un fattore apprezzabile. Ma, vi prego di credermi, non è questa la mia motivazione.

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SIAMO FRUTTARIANI, VEGETARIANI E CRUDISTI

PER DISEGNO E PER LOGICA CREATRICE

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Ci tengo a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

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Questo è il succo della questione. Non mi ritengo affatto migliore o più buono di voi. Al massimo, sono più profondamente informato di voi su questo specifico argomento.

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI

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Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici, mediatici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia. Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Rockefeller, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano. Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

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PRIMA VERITA’, IL SANGUE E’ ALCALINO

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Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità. Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani. Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

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SECONDA VERITA’, LA TOTALE ASSENZA DI ENZIMA URICASI NEL CORPO UMANO

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Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi. Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

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TERZA VERITA’, LO STOMACO IPOCLORIDRICO E FRUTTARIANO

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Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi. Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici mal digeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.

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QUARTA VERITA’, L’INTESTINO DRAMMATICAMENTE INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI

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Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a due campi da tennis). Un intestino spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer). Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato ed uricasizzato.

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QUINTA VERITA’, IL LATTE UMANO EQUIVALE IN FORMULA E CONTENUTO AL SUCCO D’UVA E AL SUCCO D’ARANCIA,

NON CERTO AL SANGUE

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Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca. Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano. Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte. Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

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SESTA VERITA’, IL SISTEMA IMMUNITARIO CRUDISTA-VEGANO

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Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrato dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato. Con frutta e verdura cruda, invece, non scatta alcun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti pre-pasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

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SETTIMA VERITA’, L’EQUILIBRIO VIBRAZIONALE

FRUTTARIANO-CRUDISTA

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Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta. L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre. Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton. La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10 mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.

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L’AMIDO VEGETALE ATTENUA I DANNI DEL CALORE

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Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 Angstrom, mentre le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi ed anche cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.

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I CIBI LADRI SI ATTESTANO SUI BASSI LIVELLI

DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Bovis-Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere metilico, potere vitaminico e riserve minerali. Ricordarsi pure che una temperatura superiore ai 110 ° C, applicata su qualsiasi carboidrato, dà luogo alla velenosissima acrilamide.

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OTTAVA VERITA’, L’EPIDERMIDE FRUTTARIANA TAPPEZZATA

DA 5 MILIONI DI PORI TRASPIRANTI

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L’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, e costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa secondo polmone e secondo rene, adatta a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine.

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NONA VERITA’, IL GRUPPO FEGATO-PANCREAS-RENI

E’ FRUTTARIANO-CRUDISTA

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L’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano. E’ dotato di un fegato crudista che diventa gonfio ed ipertrofico ad ogni pasto grasso e alto-proteico. I suoi glomeruli renali accettano soltanto minerale organicato e finemente smembrato, ribellandosi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante mediante la funzione clorofilliana, e ribellandosi persino al minerale organico delle piante, se ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

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DECIMA VERITA’, STRUTTURA FISICA ED EMOZIONALE BASILARMENTE FRUTTARIANA

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Ogni dettaglio fisico ed emozionale di contorno parla a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime. Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore. Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

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INCONSISTENZA DELLE MOTIVAZIONI MEDICO-MACELLATORIE

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La controparte macellaia e medico-farmaceutica ha ben poco da obiettare, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente. Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati. Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

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PROTEINE NOBILI E VITAMINA BIDODICI

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Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote, Omega-3 ittici-putrescentl-acidificanti a scapito di ottimi Omega-3 di mandorle-pinoli-noci, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

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UNA MONGOLFIERA FORATA E ALLA DERIVA

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La medicina di oggi è basata sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali. Le togli questo e si affloscia come una mongolfiera forata.

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LE NOSTRE ARMI ETICHE ED IDEOLOGICHE

SONO DI BEN ALTRA PORTATA

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Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Antoine Béchamp, di Max Von Pettenkofer, di Louis Kuhne, di Florence Nightingale, di Arnold Ehret, di Albert Schweitzer e di Herbert Shelton.

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VIAGGIAMO SU UN PERCORSO SICURO E SOLEGGIATO

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La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi. Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

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ANCHE L’IGIENE NATURALE HA LE SUE TABELLE

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Le tabelle igienistiche? Esistono eccome. Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni tranquilli, armonia con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.

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ARTE E RELIGIOSITA’ PRIVE DI SENSO E DI SIGNIFICATO

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A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette? A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con l’imbarazzante sangue dei nostri macelli? A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di creature terrorizzate, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

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L’ETERNO ANELITO ALLA SALUTE E ALL’AUTOSUFFICIENZA

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Anche agli antichi egizi premeva fortemente essere sani e autosufficienti. Su un papiro del 3000 AC estratto dalle Piramidi sta scritto, non a caso, che “Se giunto ai 30 anni hai ancora bisogno del prete, del medico e del sessuologo, puoi considerarti un fallito”.

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LA SAGGEZZA E LA SERENITA’ DEL PASSATO REMOTO

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Quando il tempo presente e il passato prossimo non ci sono di aiuto e di buon esempio, quando il futuro appare a tinte fosche e demenziali, diretto e giostrato da incompetenti e da intoccabili, da gente che fa dei suoi titoli e delle sue protezioni legali oggetto di dominazione e di arroganza, dobbiamo per forza fare marcia indietro. Viviamo tempi di profonde trasformazioni, di drastici ridimensionamenti. Siamo entrati nell’era della saturazione e della decrescita industriale. Dobbiamo  per forza riandare alla semplicità e alla saggezza del passato remoto. E’ là che troviamo  le giuste ispirazioni su quel che è giusto e conveniente fare.

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IL MAESTRO DEL MONDO

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Astri luminosi e fari orientativi ce ne sono molti ma, quello che giganteggia imponente e che illumina più di tutti, ha un solo nome ed è Pitagora, Maestro e Saggio dell’umanità intera per antonomasia.

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VIVERE SIGNIFICA SOPRATTUTTO FILOSOFARE

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L’uomo è creatura pensante. Pensare significa soppesare, fantasticare, raffrontare, riflettere. Filosofia significa letteralmente “amore per il sapere”. Il filosofo è il ricettivo, il curioso, il disposto ad osservare e a trarre insegnamento dai fatti. Il filosofo è quello che percepisce, recepisce, assorbe, elabora e filtra come una spugna. Il filosofo è colui che sa. La parola “filosofo” la inventò proprio Pitagora.

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SPETTATORE DISINTERESSATO E SENZA TORNACONTO PERSONALE

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Pitagora si trovava in Peloponneso per assistere a un evento sportivo e un certo Leonzio, colpito dal suo modo forbito di esprimersi, gli chiese quale fosse la sua professione. “Sono un filosofo”, rispose il maestro. “Questa vita può essere comparata ai giochi olimpici. Qualcuno vi cerca gloria sportiva e medaglie. Qualcuno punta a vendere qualcosa. Qualcuno, lasciato il cielo e raggiunta la terra, ci va non per l’applauso, non per la vanità della vittoria e della supremazia sul secondo, e nemmeno per il guadagno speculativo, ma solo per gioire di questo meraviglioso spettacolo. Ci va per vedere e conoscere tutto quello che succede”. “Non esiste nulla di più nobile al mondo che essere spettatori disinteressati, senza alcun tornaconto personale”.

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STUDI DI ALTO LIVELLO E PEREGRINAZIONI SCIENTIFICHE

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Pitagora fu il primo a porre nella semi-barbara Europa del 600 AC i semi del sapere e della civilizzazione, portando il succo dell’eredità scientifica delle civiltà egiziana, fenicia, persiana e indiana in Italia. Nato a Samo nel 570, ebbe la migliore educazione di quei tempi grazie a Creofilo, a Perecide di Syros (dove apprese la dottrina della metempsicosi), da Hermadames, da Talete di Mileto (dove apprese i segreti della matematica), da Anassimandro (massimo esponente del naturalismo antico). Le sue peregrinazioni continue in Egitto, India, Fenicia, Caldea e Mesopotamia completarono la sua formazione, prima di stabilirsi in Calabria.

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PRIMA CONFRATERNITA VEGETARIANA DELLA STORIA

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La Scuola Pitagorica di Crotone fu la prima confraternita vegetariana del mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo di alcuni secoli prima. Nella statua di Hermes o Ermete, o Tot, Dio della Sapienza, posta all’ingresso della Scuola, stava scritta l’iscrizione “Che il profano non osi entrare in questo posto”.

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LA DIETA DI PITAGORA

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I biografi di Pitagora, tra cui Iamblicco e Diogene, descrivono la dieta personale del maestro. Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale causante sporcizia intestinale. Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati, aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro. L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).

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L’IMMENSITA’ DELL’INSEGNAMENTO PITAGORICO

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Nell’antica Roma, racconta Eraclito (500 AC), una statua del maestro portava, incisa sul marmo, una eloquente dicitura: “Pitagora, figlio di Mnesarco, il più saggio di tutti gli uomini”. La grandezza di Pitagora non sta, come tutti pensano, nella geometria e nella matematica. Pitagora insegna più di ogni altro il rispetto maniacale delle regole, delle leggi e dei principi.

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ARMONIA FAMILIARE, PACE SOCIALE, E LOTTA

A CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

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Insegna ad evitare la faziosità e la facinorosità. Insegna a non diffamare, a non calunniare, a non insultare, a non vendicare, ad essere comprensivi e generosi col nemico, insegna a rinunciare all’eccesso ed al superfluo. Insegna a star bene anche in solitudine con se stessi, pur non essendo un eremita, visto che aveva tanti allievi e, a 60 anni, una bella moglie ventenne. Insegna a rispettare i genitori e gli avi più degli dei. Insegna a controllare sbalzi di umore, adulazioni e derisioni. Insegna amore familiare e non discordia. Insegna pace e tolleranza e non trambusti sociali.

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EMANCIPAZIONE DELLA DONNA

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Insegna i pari diritti della donna 2500 anni prima del suffragio universale e del diritto di voto riconosciuto tra mille tensioni solo nel secolo scorso. Insegna norme della genetica e della convivenza sessuale. Insegna che il matrimonio non è il possesso esclusivo di un coniuge verso l’altro, ma piuttosto una associazione, temporanea o anche a vita (dipende dalla compatibilità) basata sulla creazione di figli migliori. La più famosa filosofa pitagorica Hypatia di Alessandria venne assalita da fanatici inviati dall’arcivescovo Cirillo, portata in una chiesa cristiana, torturata, violentata e smembrata. Quella era la risposta della Chiesa alla emancipazione promossa dalle scuole di Pitagora.

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ELOGIO DEL VIVERE NATURALE

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Insegna la religione del vivere sano e naturale, e quella dell’autosufficienza terapeutica, del saper curarsi nella natura e con la natura. Insegna a stare lontani dalle ambizioni banali e dalla vanagloria, dalle folle e dai cortei. Insegna a studiare, insegna la freschezza mentale, insegna il ripasso, la visualizzazione, la cura della memoria.

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UNA SCUOLA A TUTTO CAMPO

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Da Pitagora imparano tutti, si chiamino Ippocrate e Galeno, Platone e Aristotele, Epicuro e Socrate, Plutarco e Ovidio, Virgilio e Seneca, Giulio Cesare e Marco Aurelio, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci, Shelley e Byron, Newton e Voltaire, Wagner e Tolstoj. Non c’è libro di matematica al mondo senza i suoi teoremi semplici e puliti come l’autore. Non c’è spartito musicale al mondo che non includa le basi toniche e ritmiche ideate da Pitagora e tradotte in solfeggio nell’XI secolo da Guido D’Arezzo.

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CONOSCENZA PRATICA E DIRETTA

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Pitagora è per la conoscenza scientifica acquisita mediante osservazione e prova, mediante sperimentazione diretta e personale, pratica e non teorica. Pitagora padre dell’astronomia, al punto che Copernico, Galileo e Keplero si rifanno a lui nei propri studi approfonditi sui movimenti del Sole e della Terra. Pitagora padre della nutrizione scientifica. Primo a raccomandare le diete basso-proteiche. Biologo ed endocrinologo, con le sue teorie oculistiche e genetiche. Pitagora promotore di una religiosità basata sull’azione. “Gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte, per i nostri ceri e le nostre preghiere, ma per le nostre scelte di vita e per le nostre azioni quotidiane”. Non è casuale l’odio e la persecuzione postuma della Chiesa Cattolica nei suoi confronti, gelosa della concorrenza pitagorica sul piano della filosofia e della logica, ed infastidita dal dissacrante irridere sulla preghiera e sulle formalità rituali.

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PITAGORA, PARMENIDE ED IPPOCRATE

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Pitagora insegna al mondo cose incredibilmente avanzate. Non solo il rispetto per i genitori anziani e per le donne, ma per gli animali di cielo, di mare e di terra, l’amore per la natura, il sole e le piante. Il suo contemporaneo Parmenide da Velia (oggi Castellamare della Bruca) insegna non a combattere e a contrastare la febbre, ma piuttosto ad auspicarla. “Datemi la potenza della febbre e saprò farne mirabilie”. Nel 400 AC, Ippocrate fissa e ribadisce le regole della Medicina Naturale, con chiare e precise sentenze come “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non nuocere”, “Il primo cibo è l’aria”, “Il cibo naturale sia il tuo nutrimento ed anche il tuo farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”.

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EROFILO E L’IMPORTANZA DELLA SALUTE

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Nel 300 AC, Erofilo, da Calcedonia-Bitinia (Oggi Asia Minore o Turchia), fondatore della Scuola Medica di Alessandria, scrive che “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”. Questo tipo di umori e di insegnamenti veniva prontamente assorbito dagli antichi romani. Oltre mezzo millennio di salute con la S maiuscola grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Catone detto il Censore (234-195 a.C) e Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

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LA SALUTE SECONDO ORAZIO FLACCO

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Ma cos’è poi questa salute, alla quale tutti ambiscono? Ce lo ricorda Orazio Flacco (65 AC – 9 AC).

“Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”. Quella di Orazio è una considerazione molto più reale e profonda di quanto non sembri. Se uno digerisce, assimila ed evacua a regola d’arte, può stare tranquillo che gli organi interni non lo tradiscono, il sangue non si addensa, la linfa non si impigrisce, le acque interne non inducono ritenzione idrica, il sistema neurovegetativo non si sballa, il sistema ghiandolare non smarrisce l’accordatura, i muscoli non perdono tono, le guaine nervine non si smielizzano. In forza di tutte queste circostanze favorevoli, la mente e lo spirito non subiscono la tirannia e le limitazioni che il corpo tende a imporre alla parte impalpabile dell’organismo.

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DALL’ESILIAZIONE SANITARIA ALLA MEDICINA OCULATA

E DEL BUON SENSO

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Erano tempi dove la salute era tenuta sul palmo della mano, non a parole ma coi fatti. Vivere dal 750 AC al 100 AC senza l’ombra di un medico e di una farmacia, significa tante cose. Significa che la gente era padrona e responsabile di se stessa e delle proprie condizioni di salute. Finiti i 600 anni di anti-medicina, seguirono secoli di ammissione-medica per una medicina timida ed oculata.

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Servivano bravi medici per curare i nuovi ricchi, i borghesi e i mangioni che non mancavano. Quelli che, attratti dalle arti culinarie e dalle mollezze del dolce far niente, si riempivano di cibi indiscriminati per poi passare al vomitorium e poi al medicus.

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ASCLEPIADE ERA UNO SHELTON ANTE-LITTERAM

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Il primo medico famoso di Roma post-imperiale è Asclepiade (100 AC). “Come deve essere la medicina per rendersi accettabile? Sicura (e quindi non sperimentale), sollecita (e quindi dietologica ed idroterapica), soave (e quindi non invasiva e non nuocente). Asclepiade, più che medico, è un igienista naturale a tutto campo, uno Shelton dell’antichità.

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I PRINCIPI-BASE DI ASCLEPIADE SONO IDENTICI A QUELLI DELLE CLINICHE AMERICANE DEI DOTTORI RALPH CINQUE E FRANK SABATINO

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Asclepiade anticipa infatti tutti i maggiori temi che l’igiene naturale tratta oggigiorno. Evidenzia l’importanza fondamentale di individuare il fattore intossicante (la causa della malattia, nascosta e a monte), e quindi di optare per una non-cura del segnale allarmistico, del sintomo (la conseguenza palpabile e fastidiosa della malattia, evidente e a valle). Parla dell’importanza del terreno, cioè del corpo e di come esso viene usato (viene quasi da pensare che Asclepiade sia coinvolto telepaticamente nella diatriba tra Louis Pasteur ed Antoine Béchamp). Sottolinea l’irrilevanza delle diverse malattie e dei diversi sintomi, visto che tutte le patologie arrivano essenzialmente dalla medesima causa tossica (cibi sbagliati e traumi emotivi).

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CLAUDIO GALENO MEDICO DI MARCO AURELIO

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Dopo Asclepiade si distingue per fama Claudio Galeno (129-201 DC) medico-chirurgo-igienista, sperticato ammiratore di Pitagora. “Il cibo fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato”, è una delle sue affermazioni. Scrive il trattato “Arte Medica”, dove parla di circolazione del sangue e di pompa cardiaca, 1500 anni prima di Gaspare Aselli (1581-1626) e di  William Harvey (1578-1657). Diventa chirurgo in una scuola di gladiatori, dove le ferite erano all’ordine del giorno.

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LA BASE FILOSOFICA STOICA ED EPICUREA DI ROMA ANTICA

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Facendo un passo indietro, citiamo Zenone di Zìzico (336-264 AC), fondatore ad Atene della Scuola Stoica (da Stoà, portico a colonne del Pecile di Atene, dove Zenone insegnava l’impassibilità, l’imperturbabilità e il dominio di se stessi), ed Epicuro (343-270 AC), che tra i giardini di Atene insegnava l’inesistenza dell’anima e una vita intesa a cercare appagamento concreto e piacere optando per la serenità e stando lontano dalle lotte politiche. Epicureismo e stoicismo sono la base fondamentale per capire e interpretare Roma Antica. Epicureismo e stoicismo rappresentano lo sforzo supremo del Paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale.

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ROMA PAGANA E ROMA NATURALISTICA

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Era una Roma insomma pagana-epicurea-stoica-naturalistica, carica di preziose e fresche eredità filosofiche derivate dagli Egizi, da Babilonia, da Sparta e da Atene. Con un Socrate (466-399 AC) che col suo scetticismo e le sue domande-tranello, chiamate maieutiche o levatrici (fuori il bimbo, fuori il segreto), smontava le false religioni e le ipocrite credenze dei suoi tempi. Con un Platone (428-348 AC) che dava le sue brave dritte politiche e terapeutiche, tipo “Non si può curare la testa senza il corpo, né tantomeno il corpo senza l’anima”, oppure “L’anima è un capitale spirituale che passa attraverso una pluralità di corpi, affinandosi, arricchendosi ed evolvendo”. Con un Aristotele (348-322 AC) che adottava per sé e per la sua Scuola (inclusiva tra gli allievi del giovane imperatore Alessandro Magno), una dieta vegana di tipo pitagorico.

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TITO LUCREZIO E IL CRUDISMO

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Tito Lucrezio Caro (99-55 AC), poeta romano epicureo, nel suo “De Rerum Natura”, descrive come il cibo cotto sia stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita, e ricorda come gli atleti greci e gli eserciti spartani si nutrissero esclusivamente di uva secca, di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie, di granoturco e di orzo abbrustolito.

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LA DIETA DI GIULIO CESARE

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I soldati di Giulio Cesare Augusto (100-44 AC), come riferisce lo stesso Imperatore e Condottiero nelle sue “Cronache”, erano pagati con frumento allo stato naturale, con porri, aglio, cipolle, cavoli e carote. Durante le marce veloci (itineribus magnis), i legionari usavano masticare i grani crudi del frumento. Sapevano che i cereali al naturale, purché insalivati e masticati per bene, sono carburante ideale per gli sforzi di lunga durata. Mele, susine, melograni, mandorle, carrube, nocciole, fichi e fichi d’India, li trovavano poi lungo qualsiasi percorso, compatibilmente con la stagione.

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OVIDIO, POETA E ANIMALISTA A SPADA TRATTA

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Ovidio Basone Pùblio (43-18 AC), nel 15° libro del poema Metamorfosi, scrive, parafrasando Pitagora, “Guardatevi o mortali dal contaminare il vostro corpo con cibi nefandi ed abominevoli, intrisi di violenze e patimenti. Come può meritarsi una condanna a morte un essere innocuo e venuto a dare una mano all’uomo e un godimento ai bambini, un essere non dotato di protezioni, di astuzia, di inganni, di secondi fini? Come permettiamo che succeda questo, ad un essere privo di pretese ed esigenze, se non l’attesa di una semplice carezza?” “Lasciate che la mucca dia tutto il latte ai suoi piccoli, e lasciate che il bue tiri l’aratro. Lasciate che possano essi morire di vecchiaia”.

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UN MEMORABILE IMPERATORE LATINO

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Il motto di Marco Aurelio Antonino (121-180 DC) era “Vivere secondo natura”. Ha lasciato opere scritte come “Le riflessioni” e “Le meditazioni” che vengono tuttora lette e apprezzate nel mondo. In piena coerenza col suo stoicismo, insegna il dominio di se stessi, il disprezzo del dolore e delle avversità. Assistito dal medico personale Claudio Galeno, pratica un’alimentazione di tipo pitagorico e vegano.

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DALLA ALIMENTAZIONE VIRTUOSA ALLE ORGE ALIMENTARI

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Etruschi, Romani e Sabini fruivano, per buoni principi di salute e per lunga tradizione, di una filosofia alimentare ben bilanciata tra crudo e cotto. Ma coi lauti pranzi e le succulente cene di Petronio, di Lucullo e di Trimalchione, a base di cibo cotto e stracotto, a base di capponi e di trote giganti, a base di lardo e di strutto, arriva la decadenza dell’Impero. Non sarà infatti il piombo nemico ad affondare Roma, ma le diete alto-proteiche, le mollezze borghesi, la disobbedienza agli insegnamenti di Pitagora, i menù devitalizzati di cuochi micidiali ed incompetenti come Romano Apicio.

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CONOSCI TE STESSO

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Dicevamo dunque di una Roma carica di filosofia applicata al vivere quotidiano. I greci pensavano e i romani la filtravano, la interpretavano e la sperimentavano in concreto. Questa era gente superiore e di altre dimensioni. Gente che entrava in un tempio non leggeva all’ingresso “Bevete Coca-Cola” o “Provi Hatù e non cambi più”, ma solo tre parole fondamentali come “Conosci te stesso”.

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DIOGENE ED ALESSANDRO MAGNO

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L’esempio comportamentale proveniva da Diogene di Sinope,400 AC, dispregiatore di ogni agio e di ogni rispetto borghese. Quello che, di notte, dormiva sotto una botte rovesciata e, di giorno, girava con la lampada accesa alla vana ricerca di un vero uomo. Quello che, al suo potente imperatore vegano Alessandro Magno, venuto a trovarlo per curiosità e venuto a chiedergli “Posso fare qualcosa di utile per te?”, rispose “Sì, imperatore, scostati perché mi stai impedendo e togliendo la luce del sole”.

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UN DOCUMENTO ESPLOSIVO

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E la religione? Qui entra in campo di prepotenza un documento eccezionale, esplosivo più del tritolo e dell’atomica. Un documento aramaico del III secolo DC preso dal Vangelo della Medicina Naturale degli Esseni, conservato, preservato, nascosto ed insabbiato negli Archivi Vaticani.

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CHI PARLA E’ GESU’, A DIFESA DI MADRE NATURA

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“La luce dei vostri occhi e l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura. Madre Natura che vi avvolge come le onde del mare avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Natura e siete un tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete di nuovo.

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LE LEGGI LE TROVATE NON NEI VANGELI,

MA INTORNO A VOI E DENTRO DI VOI

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“Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni”.

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VOI NON UCCIDERETE, NE’ INDURRETE ALTRI A FARLO PER VOI

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“Voi non ucciderete, né aiuterete o indurrete a uccidere, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere. Chi uccide, uccide se stesso. Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno. Ogni respiro sarà fetore. Ogni cellula sarà putredine. Le ossa saranno gesso. Gli occhi saranno scaglie e gli orecchi saranno cera. La morte di ciascun animale diverrà la sua morte.

Io vi chiederò conto di ogni singola creatura uccisa”.

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DUE COMANDAMENTI FONDAMENTALI

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“Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

Amate il Signore Dio con tutto il vostro cuore, le vostre forze e la vostra anima.

 

Questo è il primo di tutti i comandamenti. Il secondo è simile al primo. Ama il prossimo tuo come te stesso. Non c’è bisogno di altri comandamenti. Non uccidete né uomini, né il prossimo né il simile, e state attenti a quello che portate alla bocca. Il cibo vivo saprà vivificarvi, ma quello morto vi ucciderà”.

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I PAPI DI ROMA

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Nessuna meraviglia che i Papi di Roma abbiano tenuto sotto chiave questi scritti. Nessuna meraviglia che abbiano benedetto da sempre con l’acqua santa tutti i macelli grandi e piccoli, ed anche le stragi di Natale e Pasqua. Nessuna meraviglia che abbiano cercato furiosamente, in ogni biblioteca, le opere di Pitagora per farne tanti roghi. Nessuna meraviglia che abbiano trucidato gente vegana come Frate Girolamo Savonarola (1452-1498) e l’eroico filosofo spiritualista Giordano Bruno (1548-1600).

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LEONARDO, ROUSSEAU, VOLTAIRE

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Dopo questa panoramica sul passato classico, rinnovato poi dal Cinquecento di Leonardo (1452-1519) e di Paracelso (1493-1541) e dal Settecento di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e dello stratosferico Francois-Marie Arouet de Voltaire (1694-1778), torniamo ai giorni nostri e parliamo di scienza trasparente e positiva, riagganciandoci al tema conduttore del vivere secondo natura.

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IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA IGIENISTICA AMERICANA

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Ci aiutano in questo duecento anni di scienza igienistica ritrovata e riscoperta, per strano paradosso, più in America che da noi, grazie a centinaia di grandi pensatori e medici come Isaac Jennings (1788-1874), Sylvester Graham (1794-1851), Russell Thacker Trall (1812-1877), John Tilden (1851-1940) ed Herbert Shelton (1895-1985).

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L’EUROPA NON E’ RIMASTA FERMA A GUARDARE

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Ma anche duecento anni di medicina naturale europea, con la Florence Nightingale (1823-1910), Antoine Béchamp (1816-1908), Max Pettenkofer (1818-1901), Louis Kuhne (1844-1901), Arnold Ehret (1866-1922), Elie Metchnikoff (1845-1916), Paul Kouchakoff, Max Bircher-Benner (1867-1939), Albert Schweitzer (1878-1965), Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926) e il suo beneficiato cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959), nonché Luigi Costacurta (1921-1991) ci permettono di completare un mosaico sempre più completo e convincente.

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I MAXI-ESPERIMENTI DI COLIN CAMPBELL

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Oggi, mentre scriviamo queste note, si parla diffusamente del “The China Study”, formidabile ricerca a livello mondiale del medico e ricercatore nutrizionista Colin Campbell, adottato persino da Bill Clinton. Grazie a queste ulteriori iniezioni di dati, abbiamo la conferma scientifica, statistica e strumentale, che la carne e tutte le proteine animali, sono quanto di più sballante, contaminante ed ammalante possiamo portare alla nostra bocca.

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IL TETTO MASSIMO PROTEICO, UNA VERITA’ ESPLOSIVA

CHE L’IGIENISMO SOSTIENE DA 2000 ANNI

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Tetto massimo significa limite estremo oltre il quale si sfora, si va in zona pericolo e in zona danneggiamento grave. Si parla di tetto massimo proteico non superiore a 20, 24 o massimo 30 grammi di proteine al giorno, per cui ogni grammo in più diventa acidificazione e attentato al nostro pH alcalino (7.30-7.50), decalcificazione organica (prelievo osseina, osteoporosi e carie) e calcificazione disorganica (calcare, calcoli, colesterolo LDL, cristalli di urato, depositi minerali vari nel corpo).

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IL DOTTOR SPOCK, MANEKA GANDHI E LA MARION NESTLE’

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A Campbell fa da sponda il dr Spock, per decenni autorevole consulente televisivo pro-latte della zona Indiana-Birmana-Pakistana, e ora arringatore pentito che sta lanciando messaggi stile “Tenete i bambini lontani dal latte”, e la Maneka Gandhi, da sempre nemica dei latticini e dello sfruttamento animale. A Campbell fa da sponda la prof Marion Nestlé, preside della Facoltà di Scienze Nutrizionali Alberghiere alla New York University, dove prendono spunto le maggiori catene alberghiere (Hilton, Intercontinental, Marriott, Holiday Inn, Shangri-la e Mandarin). “Se si parla oggi di proteine, lo si fa solo per sottolinearne la pericolosità. Non esistono carenze proteiche al mondo, ma solo carenze caloriche, carenze vitaminiche, minerali ed ormonali”, ha dichiarato nei giorni scorsi a un intervistatore del New York Times (Vedi anche mia conferenza di Asti “No alla proteina”, del 10/12/11).

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I COMMENTI DELLA FAO

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Su queste cose, nota bene, sono ormai d’accordo la FAO e la stessa OMS, in palese contraddizione con la FDA, l’Ente pubblico più diseducante e più in malafede della storia umana, rimasto per ora ai suoi 75 grammi/giorno, dopo le allucinanti piramidi alimentari del passato, con quote proteiche superiori ai 250 grammi/giorno. La FAO ha calcolato che 2000 anni fa, e fino al Seicento, il cibo vegetale a disposizione non toccava le 160 mila varietà ipotizzate dai ricercatori, ma consisteva sicuramente di alcune migliaia di specie botaniche. Oggi invece, coi fast-food, con le carni che impantanano di sangue e di miasmi putrefattivi la saliva, il bolo e le feci, la nostra gamma vegetale si è ridotta incredibilmente a poche decine di piante, di cui Monsanto e Bayer cercano peraltro di impadronirsi. La carne non corrompe soltanto gli intestini e tutto il resto, ma ruba anche spazio alla frutta e alle verdure.

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L’ACCUMULO TOSSICO E LE INSUFFICIENZE

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L’accumulo delle sostanze tossiche avviene nelle nostre maggiori centrali depurative che sono il fegato e i reni, causando sovraffaticamenti ed insufficienze epatico-renali. Il tessuto connettivo, che ha funzioni di sostegno e di nutrizione al pari di una dispensa interna, includente sangue, linfa e sostanze intercellulari con cui si trovano immerse le cellule, si trasforma in una discarica e in una cloaca.

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DIMINUZIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE

E DEI MARGINI DI TOLLERANZA

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Le sostanze tossiche non espulse e non neutralizzate gravano in particolare sul sistema linfatico e sul sistema immunitario. Stiamo assistendo nel mondo a una allarmante diminuzione delle difese immunitarie e a una rapida crescita della reattività alterata, ovvero delle allergie e delle cosiddette malattie auto-immuni. I margini di tolleranza ai veleni si riducono a zero, per cui ogni nuovo veleno diventa goccia che fa traboccare un vaso già pieno, già totalmente impregnato.

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MALATTIE DEFINITE IMPROPRIAMENTE AUTO-IMMUNI

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Il maggiore capitale interno, che è il sistema immunitario, viene accusato di diventare il nostro tallone di Achille, e di trasformarsi in nemico di se stesso, attaccando le articolazioni per provocare artrite reumatoide, attaccando gli intestini per provocare celiachia, rettocoliti e malattie di Crohn, attaccando la guaina mielinica per provocare la sclerosi multipla, attaccando il sistema connettivo per provocare il lupus. Ma queste sono le solite pensate della medicina, che continua a confondere conseguenze con cause, sintomi con fattori causanti, sempre in forza di anticorpi e di cellule-T che segnano la presenza di una patologia ma non necessariamente e non certamente la responsabilità immunitaria, visto che le leggi naturali non debordano mai dal loro percorso logico.

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LA NECESSITA’ DI RINNOVARE IL NOSTRO TOTAL BODY WATER

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Un continuo rinnovamento acqueo e un rinnovamento degli umori sono essenziali per la salute. Nessun organo del corpo umano è più ignorato, bistrattato e trascurato del nostro sistema renale, che filtra 300 volte al giorno il nostro sangue (1500-1800 litri nelle 24 ore). L’azione depurativa dei reni viene impedita, gravata ed ostacolata soprattutto dalle carni bianche, rosse o ittiche.

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TENERE SOTTO OSSERVAZIONE EQUILIBRIO IDRO-SALINO

ED EQUILIBRIO DIURETICO

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L’escrezione di prodotti azotati, di ammoniaca, di creatinina, di urea, di acido urico, avviene solo per via renale e cutanea. Lo sanno troppo bene i nefrologi. Lo confermano troppo bene i test sulla funzionalità renale (creatinina sierica e urea-sierica), sull’equilibrio idro-salino (pompa sodio-potassio) e sull’equilibrio ormonale (aldosterone, ormone diuresi, e vasopressina, ormone anti-diuresi).

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L’INSIDIA DEL BLOCCO RENALE E DELLA DIALISI

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Tutti i farmaci hanno effetti tossici sui reni. Nessuna meraviglia che 1 persona su 10 abbia una cronica insufficienza renale, e che 3 persone su 4 non sappiano nemmeno di avere i reni in disordine, per cui la patologia si aggrava in modo silente e li porta irrimediabilmente verso la dialisi.

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TENERE D’OCCHIO L’ACIDO URICO

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Pure l’acido urico ha un suo tetto massimo equivalente a 300 mg/giorno. Ma 100 grammi di manzo ne hanno già 1100 mg! Le purine derivano dai nucleoproteidi e stanno nella carne, nel pesce, nelle proteine animali (uova e formaggi), nonché nei legumi vecchi, e sono la adenina, la ipoxantina, la guanina e la xantina (da cui derivano caffeina, teobromina e teofillina).

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RENI, FEGATO, PANCREAS E INTESTINO,

BENEFICIATI DAL VEGANCRUDISMO

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Frutta e verdure crude fanno miracoli e portano a delle vere resurrezioni in campo renale. Anche con la cirrosi epatica (degenerazione fibrosa del fegato che causa 25000 morti/anno in Italia), si ottengono importanti risultati. Per non dire del diabete (26 milioni di diabetici in USA, con 71000 morti/anno nel 2007), dove il crudismo verduriano e persino la frutta, reinserita in progressione partendo dalla meno dolce, portano a risultati eccezionali. Idem nelle avitaminosi-D, dove cavolo e germe di grano la fanno da dominatori. Idem nelle alitosi (alito fetido per putrefazioni gastro-intestinali).

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IL CLAMOROSO CROLLO DELLA PAULA DEEN,

PALADINA TELEVISIVA DEL COTTO E MANGIATO AMERICANO

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Da segnalare in questi giorni la bufera in corso nelle maggiori reti televisive americane, per il caso Paula Deen, paladina televisiva delle rubriche culinarie tipo Cotto e Mangiato. La Deen ha continuato negli ultimi 3 anni a raccomandare e propagare ricette alto-proteiche a base di carni, grassi, uova, dolci, condendo i suoi discorsi di esperienza, di gusto, di salute, proponendosi come esempio ed immagine di forma fisica, mentre si è scoperto che è in cura antidiabetica da ben 3 anni con il Victoza, noto farmaco anti-glicemico. Il suo viene giudicato in USA, Messico e Canada come un intollerabile caso di imbroglio e di malafede, con grave danno alla popolazione nordamericana.

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PIU’ BOMBA TOSSICA IMPLODENTE CHE ALIMENTO UMANO

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La carne non è alimento ma bomba tossica che esplode, o meglio implode, a scoppio ritardato, silenzioso e ritardato nel corpo, portando ogni sorta di nodi al pettine e di malattie, e affrettando l’invecchiamento dell’organismo.

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CIBO VEGANCRUDISTA PANACEA DEL CORPO E DELLO SPIRITO

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Una alimentazione vegano-crudista al contrario aumenta la vitalità di ghiandole, organi e muscoli, migliora l’equilibrio del sistema neuro-vegetativo, raddoppia l’efficacia della pompa cardiaca e del suo fitto reticolo di arterie, vene e capillari, scrolla e dinamizza il sistema linfatico, ottimizza e registra l’equilibrio endocrino. I malati di stomaco, colon, fegato e reni trovano immenso giovamento negli alimenti crudi della natura. Tutta la macchina umana viene potenziata, lubrificata e tonificata. La vitalità dei cibi crudi vegani è misurabile oggi con strumenti di laboratorio capaci di captarne onde vibrazionali e colori, ma anche con semplici mezzi quali il pendolino del radioestesista.

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DETOSSIFICAZIONE DA RADICALI LIBERI E DA ACCUMULI MINERALI

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L’abbondanza di vitamina-C naturale e antiossidante (nella frutta e nelle verdure crude in genere), di vitamina-E (nel germe di grano, nei cereali, nei lupini, nelle foglie verde scure, e nel durian per chi sta in Sud-Est Asiatico), di vitamina-A (carote, tarassaco e mirtilli), impedisce la fissazione dei radicali liberi prodotti dalla troppe sostanze radioattive oggi in circolazione. La presenza inoltre di sostanze chelanti nei cibi vegani vivi (acido fitico dei cereali integrali, ditioltoni dei cavoli e delle crucifere, di acido alginico in alcune alghe) fa sì che esse si leghino ai metalli pesanti mai assimilati ed accumulati in varie parti del corpo, formando composti meno tossici e quindi filtrabili ed eliminabili dagli organi emuntori-escretori, senza ricorrere a pericolosi ultrasuoni, a pericolose chelazioni chimiche, a problematici lavaggi del fegato o del colon.

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DEFICIENZA, SADOMASOCHISMO O COLPEVOLE DISINFORMAZIONE

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A questo punto ci viene da chiedersi se il pianeta Terra sia abitato da dei deficienti, oppure se la gente si diverta a farsi male e ad autodistruggersi, ad andare insomma a cercarsele, ad inebriarsi in una sbornia di sadismo verso gli animali, fatta di disprezzo verso la Creazione e verso Madre Natura, oltre che di masochismo verso se medesima. La terza ipotesi è La non scusabile ignoranza, la diseducazione e la disinformazione sistematica.

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LA VERA MALATTIA DELL’UMANITA’ E’ UNA SOLA E SI CHIAMA IGNORANZA

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L’aumento nel consumo di carne è stato del 500% dal 1951 al 1981. Trent’anni micidiali che hanno sovvertito la salute, trasformando l’Italia in popolo di gioventù obesa, quasi al pari degli Stati Uniti. Non ho dati sul trentennio successivo 1981-2011, ma di sicuro non siamo lontani da un ulteriore 1000%, sotto la spinta dei macellai americani, della FDA, delle malandrine diete low-carb (a bassi carboidrati ed alte proteine), e sotto la colpevole inerzia dei vegetariani intontiti e poco battaglieri, e dei falsi vegani intimoriti ed imbottiti di B12. E con le carni sono aumentati i consumi di zuccheri, di aspartame, di sali e di integratori. Tutto fuorché cibo vitale e naturale. Questa è la malattia mondiale, non i virus, non le allergie, non le autoimmuni, ma un gigantesco cancro di tipo speculativo, iatrogeno e nutrizionale.

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L’AZIONE MARTELLANTE DELLA LOBBY DEL GRASSO

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La lobby del grasso animale non va in vacanza, ma è semmai iperattiva. Il National Dairy Council (NDC) è una delle maggiori fonti di spot e di soldi in contanti per i canali televisivi americani, con slogan tipo “A tutti i corpi serve latte, il cibo più perfetto della natura”. Spende in pubblicità il doppio della Coca-Cola, tanto per capirci. La stessa cosa succede in Italia, col grana, lo yogurt e la mozzarella. Il NDC ha stabilito come livello minimo 1400 mg di calcio al giorno, quando le tribù africane (esempio i Bantù) ne assumono 350 mg/giorno nella loro dieta tendenziale vegana, dimostrando ossa durissime e zero osteoporosi.

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SENZA FOSFORO ORGANICO NON SI ASSIMILA IL CALCIO

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Il NDC non dice che per l’assimilazione del calcio serve fosforo organico, e che i cibi più carenti di fosforo sono, oltre al latte, il fegato, il pollo, la bistecca, il salumi e il pesce, mentre frutta e verdure crude abbondano di tale minerale, con la lattuga che ha 73 volte più fosforo del fegato e 23 più della bistecca. Chiaro poi che cole e bevande ad alto contenuto di acido fosforico fanno aumentare ulteriormente la perdita di osseina.

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LE ARRINGHE DEL PROFESSOR CANNELLA

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“Mangiate carne! Consumate proteine animali!”, arringava il professor Carlo Cannella, dalla sua influente tribuna romana della Sapienza. Non lo fa più. E non ha avuto nemmeno il tempo di ricredersi o di pentirsi. Sinceramente ce ne dispiace. Non ci serve ricorrere a banale sciacallaggio. Gli avversari li preferiremmo vivi, per contestarli meglio.

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I GRANDI CAPOLAVORI MACELLARI DEL BEL PAESE

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“L’Italia è un paese capace di esprimere solo grandi capolavori artistici”, diceva uno spot internazionale dell’Agroalimentare Italiano, con tanto di bandiera tricolore. E non si riferiva ai versi di Petrarca e di Dante, ai Fioretti di San Francesco, alla Gioconda di Leonardo, ai dipinti di Giotto e Raffaello, o alle statue di Antonio Canova, ma ad una capiente cornucopia colma di gambe porcine chiamate prosciutti, di mortadelle d’asino, di zamponi, di grana, di brandy, di grappa e di caffè.

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LE VITAMINE E LA VITALITA’, ILLUSTRI ASSENTI

IN OGNI PEZZO DI CADAVERE

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La carne bovina, per il ferro che contiene, è basilare per la prima infanzia”, (basilare per rovinare l’infanzia si intende). “La carne ha un valore biologico in aminoacidi e vitamine che la rendono indispensabile”, blatera il convegno di Roma della Assocarni e della Eurocarni, ignorando che nulla di morto può essere biologico e nulla di cadaverico può essere vitaminico.

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L’IRRESPONSABILE DISEDUCAZIONE DELLE RUBRICHE CULINARIE

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Le televisioni, con rubriche tipo Gusto e Cotto e Mangiato, danno quotidianamente un irresponsabile contributo alla diseducazione culinaria ed alimentare, insegnando agli italiani, grandi e piccoli, che in ogni pasto è obbligatoria e basilare la presenza della proteina animale, mentre frutta e verdura possono al massimo essere impiegate come addobbo e come contorno floreale. Tutto in perfetta linea con l’allucinante connubio tra dieta zonista e dieta mediterranea, dove vige l’esaltazione del grasso e della proteina animale, a scapito della frutta. “Nessuno si azzardi mai a mangiarsi un grappolo d’uva, se tra un chicco e l’altro non ci intromette qualche fetta di hamburger”. Come dire il trionfo della schizofrenia alimentare.

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SIMONE SALVINI NOBILITA IL SETTORE CULINARIO NAZIONALE

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A dimostrazione che non tutti i cuochi sono mediocri manipolatori di schifezze, impregnati di sangue, di frattaglie, di pesce e di umori di morte, mi onora della sua presenza il grande Simone Salvini, chef vegano di caratura internazionale e autore di Cucina Vegana, un testo che porta le prefazioni di Pietro Leemann e di Umberto Veronesi. Lo sappiamo sempre impegnato allo spasimo e apprezziamo anche la sua breve apparizione e il suo saluto al pubblico.

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POLITICA, MACELLO E CHIESA

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Per il resto c’è intorno a noi una atmosfera cupa e allucinante. Uno sgorbio continuato, una congiura, un accerchiamento, un complotto turpe, osceno ed inestricabile a favore dei macelli. Proprio qui a Roma, qualche mese fa, Carlo Giovanardi, ha sentenziato, in un suo congresso nutrizionale, che mangiare carne italiana fa bene non solo a una corretta alimentazione, ma anche al paese, e che c’è una tipologia di animalisti idioti (l’idioti non lo ha pronunciato per pura diplomazia) che vuole far saltare un perno importantissimo del made in Italy, con battaglie di cattiva informazione. A suo fianco aveva l’onnipresente icona dell’Agroalimentare Giorgio Calabrese e l’immancabile benedizione del Vaticano, nella persona di Monsignor Mauro Cozzoli, oltre che il presidente della Federalimentare Luigi Scordamaglia.

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MILLE MOTIVI PER ESSERE VEGAN-CRUDISTI TENDENZIALI

E NEMMENO UNO PER NON ESSERLO

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Sta a vedere che Pitagora e Gesù avevano entrambi ragione, al punto che l’Inquisizione ha bruciato Pitagora e messo sottochiave il Gesù più autentico negli Archivi Vaticani. Sta a vedere che, se questo paese chiamato Italia ha ancora un’anima, essa è l’anima di Pitagora, di Marco Aurelio, di San Francesco, di Leonardo, di Galileo, di Savonarola, di Giordano Bruno, e non l’anima degli sgozzatori di bovini, suini e polli, e non l’anima degli impallinatori di creature disperate, disorientate, affamate, tremanti e infreddolite. Sta a vedere che l’Italia non è un paese da consegnare alla Cremonini e ai suoi Chef Service bar in ogni treno e in ogni stazione ferroviaria. Sta a vedere che ci sono 1000 buoni motivi per essere vegancrudisti e nemmeno uno per non esserlo.

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Valdo Vaccaro. http://valdovaccaro.blogspot.it/

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IGIENE NATURALE: cos’è LA SALUTE e cos’è LA MALATTIA


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Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

CRISI ELIMINATIVA ED EQUILIBRIO TERMICO

UNICA ALTERNATIVA ALLA PESTE 

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Le magnifiche cliniche americane senza farmaci e senza bisturi

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Abbiamo visto nella tesina Dalla Grecia di Ippocrate all’America di Shelton le origini e lo sviluppo storico del Movimento Igienistico-Naturale concretizzatosi nella ANHS (American Natural Hygiene Society), nella Life Science di T.C.Fry e nella Health Science degli attuali discepoli di Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, che sono Alec Burton, D.J. Scott, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Joel Fuhrman, Alan Goldhamer, Ronald Criedland, tutti titolari attivi di magnifiche cliniche della salute senza farmaci e senza bisturi negli Stati Uniti ed in Australia.

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Vietato scordare Ehret, Lezaeta, Bircher-Benner e Pritikin

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Sono rimasti fuori quattro importantissimi nomi che, pur non appartenendo a tale movimento, hanno avuto in modi e tempi diversi un ruolo determinante nella promozione del salutismo mondiale, e mi riferisco ad Arnold Ehret, Manuel Ocharan Lezaeta, Max Bircher-Benner e Nathan Pritikin, la cui opera sta continuando grazie al figlio Robert Pritikin, titolare delle due omonime cliniche di Santa Monica-California e Miami-Florida.

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Ma anche Paracelso, Harvey, Béchamp, Priessnitz, Kneipp, Kuhne, Padre Taddeo da Wisent

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Ingiusto sarebbe tralasciare Theoporastus Bombastus Paracelsus (1493-1541), massimo esponente del naturalismo tedesco, William Harvey (1578-1657), scopritore della circolazione del sangue, Antoine Béchamp, contemporaneo di Pasteur e di Metchnikoff, Vincenz Priessnitz (1801-1851), Sebastian Kneipp (1821-1897), Louis Kuhne (1844-1901), uno dei maggiori campioni della guarigione senza farmaci, e lo stesso Padre Taddeo da Wisent, modesto missionario tedesco dei frati cappuccini, che salvò la vita a Manuel Ocharan e gli insegnò i segreti dell’igienismo naturale.
Ogni elenco ha i suoi limiti, e sappiamo di aver lasciato fuori cento o mille nomi importanti, di gente che ha portato il suo contributo e il suo mattone alla causa igienistica.

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L’elogio di un Maestro igienista vivo e vegeto

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Abbiamo detto in soldoni quali sono i concetti dell’igienismo e quali i suoi metodi usando le parole dei maggiori protagonisti di allora. Vediamo oggi di completare quel discorso, ribadendo gli stessi principi alla luce delle nostre esperienze personali ed anche degli ottimi maestri che pure esistono, a saperli scegliere. Carmelo Scaffidi, maestro igienistico, siculo ma bergamasco di adozione, è uno di questi. E’ bravo, prudente, ed esperto quanto pochi altri, e si muove entro una traccia decisamente igienistica. Ma non lo segnalo solo per quello.

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Dedizione alla causa, impareggiabile umiltà, grande rispetto della natura e del Principale

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Le doti che più colpiscono sono la sua grande umiltà, l’assenza di spocchia, di presunzione e di protagonismo, la sua apertura mentale di carattere franco ed anti-bigotto, l’intuito psicologico e l’illuminazione di chi opera in continua correlazione e rispetto per la natura e per il Principale che ci guarda dall’alto.
La sua formazione militare, che in molti porta ad effetti controproducenti, fatti di allineamenti e di osservanza acritica agli ordini superiori, ha invece prodotto in lui un grande senso di ribellione alle direttive sbagliate dei generali della medicina, mantenendo però il senso di disciplina assoluto nelle cose in cui crede.
Le vicende rocambolesche della sua vita e della sua salute, da cui ha saputo saltar fuori con la forza e la grinta della disperazione, gli hanno poi dato quella tempra d’acciaio che fa di lui una persona fuori dell’ordinario.

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Uno per uno, gli ingredienti della salute

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Siamo partiti dal concetto che malattia e salute non sono dovute al caso, ma sono il risultato dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti quotidiani. E’ normale pertanto mantenersi in buona salute, quando forniamo al nostro corpo gli elementi naturali che esso pretende da noi (aria pura e non viziata o inquinata, sole, acqua leggera, riposo e sonno regolari lontani da dissonanze e rumori, cibo della specie, movimento, motivazioni, sentimenti positivi, amore e non odio, allineamento con la natura e non contro di essa, armonia e non aggressività, impegno e non apatia, entusiasmo e non disinteresse, scienza e non spazzatura), e nel contempo eliminiamo le cause di malattia (scarsa e corta respirazione, vita all’ombra e al chiuso, cibi e bevande sbagliate, immobilità, insonnia, rumore, sostanze stimolanti e non nutrienti, atteggiamenti e stati d’animo negativi). E’ altrettanto normale che facendo l’opposto sopravvenga lo stato di malattia, una disarmonia tra corpo, mente e spirito.

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Nessuno spazio a batteri, virus e spiriti maligni, che lasciamo al Medioevo della Medicina

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Ed è pressoché tutto. Abbiamo detto cos’è la salute e cos’è la malattia, citando gli ingredienti fondamentali delle stesse. Come avrete notato, non si è parlato di batteri e virus, di influssi e spiriti maligni. Tantomeno abbiamo parlato di correzioni, integrazioni, supplementazioni, vaccinazioni. Non è che ce ne siamo dimenticati.

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Sono tutte cose che lasciamo volentieri al Medioevo e alla Ciarlataneria della Medicina allopatica, ai diplomi e ai titoli che le scuole mediche del mondo rilasciano a getto continuo, per propagare il loro verbo sviante e diseducativo in ogni angolo del globo.

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Il significato recondito della laurea in medicina

Una laurea in medicina e un bastone da maresciallo non si negano più a nessuno, diceva un arguto docente piemontese ai suoi allievi, alla soglia del diploma in medicina, ironizzando sull’inflazione di gente pronta a partire con la lancia in resta verso la cura del mondo intero. I medici infatti, prima di ricevere la loro incoronazione, firmano fedeltà e rispetto ai principi di Ippocrate. 

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Il giuramento di Ippocrate

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Peccato che non abbiano nemmeno la voglia e il tempo di leggerli. Se lo facessero, si renderebbero conto di essere già in partenza degli spergiuri. Quando la gente capirà che la laurea in medicina è in primo luogo la garanzia di trovarsi di fronte a qualcuno portato a curare con farmaci ed operazioni invasive e a sbarazzarsi alla svelta di te, e solo in secondo luogo di fronte a qualcuno disposto a capire e risolvere costruttivamente i tuoi reali problemi, saprà soppesare meglio la situazione.

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica e dell’Igienismo Naturale, nel mondo dell’armonia e della serenità, non in quello dell’ansia e della paura, delle tecniche aggressive ed apparentemente risolventi. Siamo nel mondo del rispetto assoluto per i delicati meccanismi interni di regolamentazione termica e biochimica ed elettrica. 

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Siamo nel mondo della non interferenza col sistema immunitario e col sistema nervoso centrale, col sistema ghiandolare e cardiocircolatorio, tutti dotati dei loro superlativi mezzi di auto-aggiustamento.

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Siamo nel mondo di Pitagora ed Ippocrate, di Galeno e Leonardo 

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Siamo semplicemente nel mondo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno e di Leonardo.
Siamo fuori dal sistema oggi prevalente e prevaricante, basato sui macelli a monte (per i poveri bambini piumati e a quattro zampe) e sui macelli a valle (per i disgraziati bipedi che versano lacrime di coccodrillo nei reparti ospedalieri, nelle varie specialità mediche dei nosocomi, gelose prede di un apparato sanitario vorace e interrelato alle analisi, ai medicinali, ai vaccini, agli interventi, ai trapianti, ai farmaci anti-rigetto, alle eparine, agli integratori, ai valium, agli annunci necrologici ed alle onoranze funebri.

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Nessuna cura dei sintomi distrettuali ma solo un aiuto a saltar fuori dai problemi, e soprattutto a non incorrere in essi

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Non promettiamo vita facile e vita eterna (quella già esiste in ogni caso), ma aiutiamo la gente a capire meglio i suoi problemi e a saltarne fuori nel modo più semplice, naturale e indoloroso possibile. L’igienismo naturale non propone dunque terapie a base di farmaci che pretendono di curare il corpo sulla base del dolore locale o del sintomo distrettuale.

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Quella è una prerogativa della Medicina, che vede il corpo ormai a compartimenti stagni, e considera l’organismo come un insieme di tanti organi e di tanti distretti diversi ed indipendenti. Puntiamo all’equilibrio del corpo nel suo assieme, rispettando rigorosamentele sue esigenze, le sue prerogative e le sue caratteristiche.

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Le difese insostenibili degli specialisti

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I medici ovviamente rifiutano questa accusa, e sostengono che la specializzazione ha portato progresso e conoscenze dettagliate dei vari organi. Ma se una donna soffre, poniamo di ipertiroidismo, e di associate condizioni di ipertensione e simpaticotonismo, va dallo specialista della tiroide e si ritrova con una prescrizione bella e buona di farmaci specifici per la tiroide. 

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Se poi tale cura non funziona (non funziona infatti mai, ma sballa soltanto, perché prescinde dalle cause che hanno generano lo squilibrio), lo stesso medico non esita a spingerla verso l’espianto della ghiandola stessa, ignorando le gravissime implicazioni e limitazioni che la rimozione di qualsiasi ghiandola implica.

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Nessuno può sostituirsi alla natura. La migliore cura è la Cura della Non-Cura.

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L’igienismo disegna metodiche semplici e salutari di vita, a sostegno che nessuno al mondo può permettersi di imbrogliare o di sostituire la natura, medico o igienista che sia. E’ la natura, ovvero i meccanismi automatici naturali che abbiamo al nostro interno, a condurre il lavoro di recupero e di ripristino dell’equilibrio perduto.

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L’uomo può al massimo coadiuvare, collaborare col sistema immunitario ai fini di facilitare il suo lavoro, e non certo mettersi in contrasto ed in opposizione ad esso. La migliore forma di collaborazione è la Cura della Non-Cura, ovvero la cura della Non-Interferenza, troncando però nel contempo ogni stile di vita anti-igienico e anti-salutare.

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Il riposo fisiologico chiamato digiuno e la dieta corretta, crudista e a base di frutta

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Quando c’è una crisi di purificazione in atto, che la Medicina allopatica chiama sbrigativamente e riduttivamente malattia, non c’è di meglio che il riposo fisiologico, ovvero il totale digiuno, con acqua distillata da bersi a volontà.
Uno degli obiettivi strategici dell’igienismo è di arrivare a una dieta corretta di almeno il 75% di frutta e verdure crude, che rappresentano il cibo elettivo della specie umana.
Chiaramente, il restante 25% non può essere qualsiasi cosa, ma si devono rispettare anche per esso le caratteristiche di naturalezza, di non-crudeltà, di provenienza vegetale, di eventuale cottura ai minimi termini.

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L’importanza strabiliante della pelle

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L’igienismo naturale annette enorme importanza alla pelle, vero e proprio organo e sistema che viene bistrattato in continuazione con oli, creme, fasciature, veli, vestizioni e tatuaggi. La pelle è quel tessuto che ricopre tutto il corpo con milioni di pori che servono alla doppia funzione di assorbire elementi esterni (pelle come secondo polmone respiratorio), e di eliminare le secrezioni delle acque esauste ed avvelenate delle ghiandole sudorifere (pelle come secondo rene escretorio ed emuntore).

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Aria e sole come ossigenazione-azotizzazione e come nutrizione elettromagnetica

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Da qui si deduce quanto fondamentali siano i bagni d’aria, di luce e di sole, i bagni termali, i bagni di acqua dolce e soprattutto di acqua marina nel periodo estivo. Aria fresca e luce solare sono parte prioritaria della nostra nutrizione. Il calcio lavora sempre in associazione con la vitamina D, e questo fatto rende basilare l’esposizione al sole il più possibile e senza alcuna paura.

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Non occorre laurea in medicina per capire quanto ora detto. Ho diversi alberi di cachi nel mio giardino. Nel lato esposto al sole sono pieni di frutti, e nella parte opposta hanno solo foglie.

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Più magnetizzazione e meno acidificazioni del sangue

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Il corpo è il nostro giardino e la nostra abitazione. Dobbiamo riservargli sempre la massima cura possibile e selezionare per lui il carburante più adatto. L’energia è un valore da assorbire e conservare, non da trascurare e sprecare. Il mondo intero, e dunque anche il nostro sistema cellulare, funziona sul bipolarismo. Le nostre cellule sono bipolari e lavorano col sistema attrazione-repulsione. Il fluido magnetico cerebro-spinale non deve subire ostruzioni da materiale tossico.

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La parte destra del corpo e della testa è il polo positivo, quella sinistra il polo negativo.
Entrambe le parti irradiano ed assorbono energia di polo opposto. Ma serve magnetizzazione solare e assenza di acidificazione nel sangue, poiché le reazioni biochimiche interne avvengono soltanto in regime di sangue alcalino al punto giusto (7.50-7.52 della scala pH, dove lo zero è massima acidità, il 14 massima alcalinità ed il 7 è posizione neutra).

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La rivoluzionaria e contrastata scoperta della circolazione sanguigna

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Già questo fa capire il perché delle tante persecuzioni mediche cui fu soggetto William Harvey, colpevole di aver scoperto e spiegato ai sacerdoti-medici la circolazione del sangue, cosa nella quale non volevano assolutamente credere.

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Chiaro poi che la condizione indispensabile, perché la pelle realizzi al meglio le sue vitali funzioni nutritive-eliminatrici, è che in essa il sangue sia fluido e circoli attivamente.

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La pelle esterna e le mucose interne, con una doppia rete di nervi e di vasi sanguigni

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L’organo epiteliale possiede una doppia rete di capillari sanguigni e di terminazioni nervose, che sono connesse ad una organizzazione uguale a quella delle mucose che coprono le cavità e gli organi interni del corpo, rivestendo pure le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale.

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In altre parole, il corpo ha due tipologie di superfici. Quella esterna, costituita dalla pelle, e quella interna, costituita dalle mucose. Tanto questa quanto le altre possiedono una doppia rete di vasi sanguigni e di nervi che mantengono in continuazione la loro attività funzionale.

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La necessità assoluta di un equilibrio termico generalizzato

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Per far sì che la circolazione del sangue sia normale e virtuosa in tutto il corpo, è assolutamente indispensabile l’equilibrio termico generalizzato, tanto sulla pelle esterna quanto sulle mucose delle viscere.

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Siccome la circolazione del sangue è azionata dal sistema nervoso, affinché essa sia equilibrata, è necessario che tutti i nervi della pelle, delle mucose, dell’apparato digerente, lavorino in sintonia, in armonia, in costante ed analogo stato di equa e minima stimolazione.

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La patologica congestione sanguigna e termica delle viscere

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Ma gli alimenti indigesti, le proteine animali e il cotto in generale, la solita lista di bevande e di sostanze sbagliate, causano avvelenamento e superlavoro delle mucose nell’apparato digerente, provocando non solo la famosa leucocitosi (12-18000 leucociti per mmc al posto dei normali 6000), ma anche avvelenamento, eccitazione e superlavoro alle mucose dell’apparato digerente, nonché la congestione sanguigna delle viscere, aumentandone la temperatura.

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Il che vuol dire surriscaldamento e febbre interna, con grave squilibrio circolatorio.
Uno dei maestri igienisti più attenti a questo problema è stato il cileno Manuel Lezaeta, paziente miracolato e poi allievo di Padre Taddeo da Wisent.

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Come evitare la congestione e gli sbalzi febbrili interni ed esterni

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Questo maggiore afflusso di sangue all’interno del corpo non è senza conseguenze, ma è fattore di squilibrio. Esso indebolisce infatti l’irrorazione sanguigna della superficie, ossia della pelle esterna e delle estremità, alterandone anche la temperatura (vedi dita fredde e piedi freddi). Questa situazione è decisamente patologica e deve pertanto essere evitata e prevenuta.

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Come? Mangiando cibo della specie, cioè frutta e verdura crude principalmente, ma soprattutto astenendosi dalle putrefacenti ed acidificanti proteine animali della carne, del pesce, dei latticini, dei formaggi, dei gelati, ed eliminando pure tutte le bevande alcoliche, nervine e droganti-acidificanti-uricemizzanti, tipo caffè, the, cole, Red Bull e simili, sostanze zuccherate, acque minerali pesanti e gassate.

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Gli interventi decongestionanti di certa terapeutica pseudo-igienistica 

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Certa terapeutica pseudo-igienistica o approssimativamente igienistica, e qui un po’ va di mezzo pure lo stesso Lezaeta, tende a risolvere questo disequilibrio mediante l’eccitamento nervoso della pelle esterna la quale, per reazione, sottrae calore e sangue alle viscere, generando la decongestione delle mucose interne. Da qui l’applicazione di fanghi freddi e di impacchi freddi lungo il corpo. Qualcosa dunque di esterno e di non invasivo, e quindi apparentemente innocente.

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Il panno bagnato e il fango attenuano temporaneamente il sintomo ma non guariscono

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Ma la critica igienistico-naturale all’idroterapia di stampo tedesco è inequivocabile. Trattasi infatti di interferenza impropria, ovvero di rimedio temporaneo ma tutto sommato inefficace. In effetti, lo squilibrio termico e sanguigno non significano affatto disordine, ma necessità imposta dalla situazione balorda creatasi nel corpo per colpa nostra. Necessità che il sistema immunitario sta già gestendo al meglio, per cui il panno bagnato e il fango freddo arrecano sollievo ma non guariscono. Un paziente trattato in quel modo riprenderà pure ad alimentarsi come prima e a rimettersi nei guai come prima.

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La sovranità terapeutica del Sistema Immunitario. Non esistono altri rimedi accettabili se non il digiuno terapeutico e il cambio radicale di dieta.

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Queste terapie idroterapiche, come pure quelle a base di piante medicinali, o a base di manipolazioni e massaggi, tentano sempre di sostituirsi alla sovranità terapeutica del sistema immunitario, che rimane sempre e comunque il più grande tifoso della Cura della Non-Cura, accettando e approvando esso la rimozione di una spina, la pulizia di una ferita, la risistemazione di un nervo, la correzione ortopedica di un osso sfasciato o di una cartilagine distrutta, e qualsiasi altro intervento di emergenza, ma non cure di 
tipo normal-curativo che siano di sua pertinenza e competenza. Il vero metodo risolutore e principe, totalmente approvato dal sistema immunitario, è la decongestione dell’organismo mediante digiuno e cambiamento radicale di dieta. Non esistono altri rimedi.

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La patologia più diffusa ed ignorata della febbre interna, ben nota a oculisti ed iridologi

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Dove c’è più sangue c’è più calore. Questo è verissimo. Dalla lettura dell’iride di tutti gli infermi si denota sempre una congestione nella zona digerente ed una deficiente circolazione sanguigna alla superficie e nelle estremità del corpo. E’ dunque indispensabile ripristinare l’equilibrio termico e l’equilibrio circolatorio, se vogliamo recuperare la salute.

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Non esistono artifici capaci di risolvere alla radice questo problema.

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L’unica soluzione consiste nel carburante giusto che è il succo zuccherino della frutta. Non esistono farmaci, vaccini, applicazioni esterne, trucchi e artifizi capaci di risolvere in modo radicale questo problema. L’unica formula è il carburante giusto, il carburante degli dei, il carburante dell’homo sapiens, che è poi niente altro se non il succo zuccherino mineral-vitaminizzato e disciolto naturalmente nella preziosa acqua biologica della frutta e delle verdure crude, sottoposte alle meraviglie della fotosintesi clorofilliana.

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La perfezione assoluta della Scienza Igienistica e del riposo fisiologico chiamato digiuno

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Ottenuto l’equilibrio termico, l’organismo normalizza le sue funzioni metaboliche di nutrizione ed eliminazione, e riacquista la salute integrale per azione della propria forza vitale enzimatica interna. L’igienismo è dunque uno stile di vita perfetto a tutti gli effetti e va attuato a tutte le età, in tutte le condizioni, tutti i giorni, facendo ricorso, solo quando serve, al digiuno terapeutico. Pochi sanno infatti che in fase di digiuno, che è poi un riposo globale dell’organismo, il corpo conserva e concentra tutte le sue energie nervose.

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Energie prima disperse in digestioni difficili, in tensioni e stress di vario tipo, ma ora tutte direzionabili verso la purificazione e l’eliminazione delle sostanze tossiche accumulate, con l’importante aiuto dell’acqua distillata che le accompagna fuori dal corpo senza portare minerali inorganici avvelenanti (come sono tutti i minerali delle comuni acque potabili non distillate dalla natura, come avviene per la pioggia, la neve e la grandine).

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Continua la storia del cancro, ovvero della putredine reale

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Esattamente il contrario di quanto avviene con i pranzi, le cene e gli spunti sballati a cui la maggioranza della gente, per abitudine, per fame accumulata, o per difficoltà connesse con studio e lavoro, ama ricorrere. La società affluente, nella sua ostentazione di degenerato consumismo, ha issato a suo status symbol non solo l’auto di grossa cilindrata, la villa al mare e ai monti, il conto in banca, ma anche la ricerca del cibo apparentemente gustoso ed elegante, preparato con maestria e stile da gourmet d’eccezione in ristoranti possibilmente quotati sul calendario Pirelli.

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E i popolani seguono pedissequamente, non volendo essere da meno. Si ripete la storia della putredine reale, ovvero del cancro agli esordi, che colpiva inizialmente solo i re e i commensali del re, e che si estese alla contadinanza quando anche lei volle le bistecche e le cotolette sul piatto.

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Non siamo per le mani sporche, ma la corsa teleguidata al sapone e alle amuchine è una delirante idiozia di massa

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La realtà è che i cibi veri non sono quelli gustosi, carichi di sali e zuccheri, di esaltatori di sapidità, come ad esempio gli acclamati formaggi grana e i salumi, strapieni di velenoso glutammato monosodico. I cibi sani non sono quelli camuffati e maneggiati in lungo e in largo da truccatori chiamati cuochi. La gente è terrorizzata da batteri e virus, e continua a lavarsi le mani e ad invadere le farmacie in cerca di amuchina e varechina, di maschere e preservativi, di saponi e creme battericide.

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Non ha ancora capito che più ci si sterilizza e più si diventa deboli e vulnerabili. Non ha capito che la pulizia che più conta è quella interna, quella dell’intestino, del cervello e dell’anima. Quella di tutte le sostanze che portiamo alla bocca e che facciamo disinvoltamente transitare a lungo per il nostro apparato gastrointestinale e per il nostro sistema circolatorio. Quella della cultura e delle idee che ospitiamo spesso acriticamente, e che ci nutrono più nel male che nel bene. 

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L’igienista deve saper spiegare a se stesso e agli altri la motivazione del suo non-intervento

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Ci stanno distruggendo senza che noi possiamo muovere nemmeno un dito. La struttura sanitaria è diventata dispensatrice di terrore e di morte. La Medicina è una medicina della morte.

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L’igienismo invece punta alla vita nel corpo, nello spirito, nelle emozioni. L’igienismo copre tutto l’universo umano. Il buon maestro igienista, medico o non medico, dev’essere preparato a non fare nulla, ma quel nulla deve saperlo fare al meglio, e deve spiegare con chiarezza, a se stesso e agli altri, i motivi del suo non intervento.

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Non deve cadere nella mania sanitaria di intervenire in continuazione da protagonista. Deve piuttosto saper ricorrere ai semi-digiuni, ai digiuni, alle diete disintossicanti, ricordando sempre che Riposo e dieta ogni male acquieta. 

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Malattia come reazione logica del nostro corpo a degli insulti comportamentali

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La malattia è una reazione logica del nostro corpo che cerca di difendersi dagli errori eclatanti del suo precario e dilettantesco gestore. La malattia è un invito a cambiare il nostro modo di pensare e di fare, di agire e di vivere, poiché evidentemente quanto stiamo facendo non è in armonia col creato.

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Questo discorso vale tanto per un comune raffreddore, quanto per un tumore (che è un paracadute di salvataggio pazientemente concepito e costruito dal sistema immunitario).
Non vale invece per il cancro arrivato a livello di metastasi, dove il corpo ormai lavora per abbreviare i tempi e non più per allungarli.

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Anche la foglia secca cade, quando è venuto il suo momento

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Quando un animale si ammala, si ritira mestamente nella sua tana o nel suo spiazzo preferito, riposa, non mangia e si riprende lentamente, salvo che non sia davvero venuto il suo momento, che prima o poi arriva per tutti, giovani e vecchi, sani e malati. Quando la foglia è secca, non possiede più enzimi e vitalità, ed è arrivato pure per lei il momento.

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Essa cade da sola e lo fa senza troppi rimpianti, facendosi da parte serenamente e senza atroci sofferenze. Quando la foglia è secca, nessuno al mondo la può guarire.

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Igienismo come scuola di informazione e di educazione

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I mezzi dell’igienista sono quelli della natura. La miglior medicina è l’informazione corretta.
La nostra è una scuola di corretta informazione, di educazione e di responsabilizzazione
Aria primo alimento, acqua secondo, sole terzo, frutta quarto, anima quinto (o forse addirittura primo).

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Poi c’è il digiuno.

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Se uno non lo sopporta proprio, c’è pure il semi-digiuno, c’è anche il digiuno medicato e semi-medicato, sempre lontano dai farmaci, a cui si ricorre solo in caso di urgente e temporanea emergenza.

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E c’è pure la dieta fruttariana rigida e totale.

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Nel caso di tumore, oltre al digiuno, ci sono i potenti succhi di barbabietola, di rapa e di carote. 

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Nell’igienismo non esistono guarigioni, ma solo e sempre auto-guarigioni.

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Ma ci vuole soprattutto tranquillità, sicurezza, convinzione, visto che l’ansia, i dubbi, le paure non aiutano nessuno.

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Le insidie della chirurgia e il mercato degli organi

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La chirurgia poi è una scorciatoia molto insidiosa. Quante appendiciti, quante tonsille e quante adenoidi sono state fallacemente rimosse, mettendo a repentaglio e mutilando il sistema immunitario?

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Pur ammettendo che esistono casi estremi dove il bisturi può rappresentare la salvezza, il 90-95 percento delle operazioni effettuate nel mondo è rappresentato da casi che non sono da operare, ma che si operano per motivi prettamente economici.

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Nei paesi in cui le assicurazioni non pagano i chirurghi e gli ospedali, ci si guarda bene dall’usare la sala operatoria, salvo che non si tratti di espiantare ricambi destinati al più odioso dei traffici, ovvero al mercato degli organi.

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La natura ha i suoi tempi. Medici e pazienti collusi nelle illusorie scorciatoie.

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Paradossalmente, più intossicati e rovinati sono i pazienti, e più contestano o non accettano l’igienismo naturale. Più malandati sono e meno capiscono il decalogo di Shelton, dove stanno racchiuse le leggi fondamentali relative al funzionamento del corpo umano.
La natura ha ovviamente i suoi tempi. Se uno ci mette una decade a rovinarsi, non può pretendere di tornare nuovo in dieci giorni.

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Ma i malati hanno imparato a memoria la lezione impartita loro dai medici.
Pretendono di guarire in fretta. Ovvero si illudono di guarire in fretta.
I medici sono come i pescatori di frodo che tirano la bomba e pescano 50 chili di pesce in 5 minuti, senza mettere in conto la fauna ittica distrutta, equivalente a 10 volte la loro mala-cattura.

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La lezione indimenticabile di Florence Nightingale alle menti deboli della Medicina

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C’è più da imparare dalla dottoressa Florence Nightingale (1823-1910) che da tutta la spazzatura medica che parte da Pasteur ed arriva ai moderni specialisti dell’espianto e del trapianto. Filantropa inglese e precorritrice delle infermiere di guerra, si prodigò a favore dei feriti nel conflitto di Crimea (1854-1855), e nel 1856 fondò a Londra una famosa scuola per infermiere.

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La Florence ci ha insegnato cose basilari, e cioè che le malattie non sono classificabili in categorie, al pari di cani e gatti, ma sono grossomodo caratterizzate dalla stessa situazione di sporcizia interna. Quando arrivava in una qualsiasi stanza di ospedale, la prima cosa che faceva era quella di spalancare le finestre, imponendo ai pazienti infreddoliti di mettersi sotto le lenzuola.

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E’ il continuo vivere sbagliato che porta alla malattia

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Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, e l’aria viziata e la sporcizia intestinale a determinare lo star bene o lo stare male delle persone?
Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma la vera assistente sanitaria non teme le cosidette infezioni, non ne ha paura ed eventualmente le previene.

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Stanze pulite, finestre aperte, cibo vivo e leggero, assistenza amorevole ai degenti. Non esistono malattie specifiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata.
La dottrina delle malattie specifiche è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Le migliori parole pronunciate in campo medico, le ha dette non a caso una donna

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Un monito di portata mondiale ai medici ed all’umanità disorientata. Ho già definito quelle di Florence, in altri miei scritti, le migliori parole mai pronunciate in campo medico negli ultimi 200 anni. Che esse provengano dalla bocca di una donna assume un significato del tutto particolare.

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Vorticosi interessi ruotano intorno al business della sofferenza umana.

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Oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici all’assalto dei medici e del mercato.

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Eppure i medici di oggi continuano testardi a combattere le malattie e non a capirle e coadiuvare con esse. Non è sempre e solo una questione di ignoranza. Troppi vorticosi interessi girano intorno al business della sofferenza umana. Un esercito di oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici gira sguinzagliato per la penisola italica.

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Ognuno di essi visita giornalmente una decina di medici, proponendogli nuovi farmaci e portando omaggi di diverso tipo. Trecentomila incontri al giorno a sostegno della medicalizzazione farmaceutica. Una massa d’urto impressionante.

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Medicina e farmacologia castello di carte fasulle, al di fuori dei loro giusti confini

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Da parte nostra sappiamo che medicina e farmacologia costituiscono, all’infuori dei loro giusti confini dell’emergenza, un castello di carte fasulle, tenute in piedi da strutture politiche e da grossi investimenti pubblicitari, da colossali interessi industriali e sindacali, e non certo da puntelli di ordine scientifico e morale.

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Sappiamo pure che tutte le malattie, e tutte le tonnellate di farmaci e vaccini prodotti per curarle, sono dovute essenzialmente all’intossicazione del corpo mediante sostanze estranee che non avrebbero mai dovuto essere consumate o assunte.

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Gli assiomi dimostrati dell’Igienismo e i contro-assiomi della Medicina

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Che il corpo non vada mai contro se stesso, e che tenda ad autoregolarsi non appena gli diamo la possibilità di farlo, è un assioma dell’igienismo. Anche la Medicina ha un suo assioma, assai perverso, ed è quello secondo cui non siamo in grado di autoguarirci, e che qualsiasi sintomo negativo associato a moltiplicazione batterica o ad accumulazione virale debba essere sempre prevenuto da vaccini o sedato ed eliminato da farmaci.

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Moltiplicazione batterica ed accumulazione virale che sono entrambe, notasi bene, di carattere totalmente o prevalentemente interno, e mai derivate da ipotetiche e mai dimostrate acquisizioni dall’esterno mediante il contagio e lo spirito maligno cari alle fattucchiere e agli esorcisti medievali.

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Medico, macellaro, fumettaro, caffettaro e viagraro, tutti sullo stesso piano a conservare i loro amati privilegi

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Quanto agli stili di vita, medico, macellaro, casaro, fumettaro, caffettaro, vinaro, cocacolaro, viagraro, politicaro, chiesaro, sono tutti sullo stesso piano, attentissimi a fare in modo che nulla cambi in questo mondo sbilenco e squinternato di cui essi sono ideatori, teorizzatori, carpentieri, servi ed aguzzini.

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Tutti a fare in modo che nulla cambi perché la salute del corpo, dell’eros, dell’anima e dello spirito non fa comodo a nessuno, in quanto affloscia ed azzera le voraci speculazioni di diverse bande associate di ladri.

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Se poi la salute si persegue tramite digiuni ed acqua distillata, tramite il vivere secondo natura e non secondo farmacia, come propone la peggiore calamità mai vista sulla faccia del pianeta, ovvero la calamità igienistica, Dio ce ne scampi e liberi.

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La valenza rivoluzionaria del movimento igienistico

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Dire igienismo significa dire degradamento sociale, abbassamento ali e quasi-scomparsa delle categorie più privilegiate e voraci del globo. Ecco dove sta la valenza rivoluzionaria del movimento igienistico.

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Ed ecco dove stanno le persecuzioni, le discriminazioni, i boicottaggi, le accuse di ciarlataneria e di occupazione indebita di suolo e presidio sanitario, le furibonde avversioni mediche a colpi di laurea in medicina, che da sempre caratterizzano l’istanza salutistica. Ma, come abbiamo visto, una laurea in medicina e un bastone da maresciallo, non si negano a nessuno in questo boia de un mond lader. 

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La gente ignora e disconosce il sistema immunitario al pari dei suoi medici della mutua

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La gente non ha ancora inteso una cosa basilare, e cioè che la malattia è un processo istituito dal migliore medico al mondo chiamato sistema immunitario, e rappresenta una vera e propria strategia di guarigione. In altri termini ha paura di se stessa e del Dio che l’ha creata. Gli stessi maestri igienisti, maestri spesso solo sulla carta, si dissolvono e cedono di fronte alle crisi di eliminazione. 

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La gente, come ripete in continuazione Scaffidi, è letteralmente terrorizzata, persino annientata dalla crisi eliminatoria chiamata malattia, di fronte all’acuirsi dei sintomi e del muco, di fronte alla tosse persistente, di fronte all’innalzarsi della temperatura corporea esterna, di fronte al prezioso lavoro espulsivo diretto da un sistema immunitario che essa ignora e disconosce al pari dei suoi medici della mutua.

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Credere a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, ma soprattutto al grande Rudolf Steiner

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Ripristinare dunque l’equilibrio termico e l’equilibrio spirituale. Credere non tanto a chi scrive, ma a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, e credere soprattutto al grande Rudolf Steiner. Grande poiché ci ha insegnato come la buona salute dipenda dal rapporto armonioso tra corpo fisico e corpo socio-sessuale, tra corpo etereo, corpo astrale e corpo egoistico. Se mettiamo troppo sangue e troppa enfasi in uno di essi, creiamo febbre in lui e anemia negli altri, per il principio dei vasi comunicanti.

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I vaccinatori e i furfanti di tutte le risme monopolizzano l’informazione e spingono il mondo verso una società sterile, allucinata, asessuata, infelice e moribonda

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Quanto poi alla scempiaggine dei vaccinatori e dei furfanti di tutte le risme, non meritano nessuna attenzione ma solo tanta pietà. Purtroppo sono al potere e monopolizzano l’informazione e l’educazione per disinformare e diseducare a livello di massa, spingendo il gregge verso la tana del lupo, verso i trabocchetti della B12 e dell’Omega3, delle vaccinazioni contro le pesti ricorrenti e contro il Papilloma Virus, verso una società sterile, allucinata, plastificata, asessuata, infelice e moribonda. Verso una società sempre più drogata, zoppa e malata.

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.it

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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IGIENE NATURALE: LA STRANA STORIA DEL DR. ISAAC JENNINGS


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LA STORIA DEL DR. ISAAC JENNINGS CORRISPONDE

CON LE ORIGINI DEL MODERNO IGIENISMO NATURALE

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dr Isaac Jennings

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Come è iniziato l’Igienismo nell’Era Moderna

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L’Igienismo moderno, chiamato anche Igiene Naturale, ebbe la sua luce nel 1822 quando il dottor Isaac Jennings, che aveva un ambulatorio medico a Derby, Connecticut (USA), perse ogni speranza sul potere terapeutico dei farmaci. Nel corso della sua lunga carriera di medico aveva notato con dolore che i suoi pazienti continuavano a peggiorare nonostante i farmaci loro prescritti. Molti di questi pazienti diventavano malati cronici, mentre altri giungevano anche a morire anzitempo. Però, il suo desiderio di aiutare i suoi pazienti a stare meglio era davvero encomiabile.

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Guarigioni senza uso di alcun farmaco

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Ma cominciamo dall’inizio. Nel 1815, durante un’epidemia, il dottor Jennings si trovò nella impossibilità di prescrivere nessun tipo di farmaco per assoluta mancanza di medicine.  Così il dr.  Jennings diceva ai suoi pazienti che accusavano la sintomatologia epidemica di starsene a casa, bere molti liquidi e riposare. Dopo, Il dr. Jennings non poté far altro che constatare con stupore la loro guarigione senza l’uso di medicamento alcuno.

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Basta Farmaci

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Inoltre il dr. Jennings aveva osservato che i suoi colleghi medici, man mano che invecchiavano, prescrivevano una quantità sempre minore di farmaci. Così anche lui cominciò a fare  come i suoi colleghi più anziani, e  così scoprì che la diminuzione dei farmaci coincideva perfettamente con il miglioramento dei pazienti. Da quel momento cessò di prescrivere farmaci per sempre, una decisione che gli ha portato dei risultati veramente miracolosi.

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Pillole Placebo a posto di farmaci

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Quando i pazienti con problemi di vario tipo arrivavano nell’ambulatorio del dottor Jennings, egli distribuiva loro pillole di pane e bottigliette di acqua colorata, con precise istruzioni per l’uso, uguale come  facevano i suoi colleghi medici con i farmaci. Tuttavia, c’era una piccola differenza nel caso del dottor Jennings, le sue nuove ricette stavano lanciando nel mondo un nuovo grande movimento  della Salute e la Scienza dell’Igienismo stava vedendo i suoi albori. Dal 1822, all’età di trentaquattro anni, cominciò a dare ai suoi pazienti degli innocui placebo, dicendo loro di prenderli con un bicchiere d’acqua, in determinate ore del giorno. 

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Seguiva consigliando che durante questa cura non dovevano prendere nessun tipo di cibo, altrimenti le pillole non avrebbero funzionato. Inoltre chiedeva loro di fare questa cura per alcuni giorni, e passato questo tempo,  di ritornare per un controllo. Una volta che il medico effettuava il controllo del paziente, questi poteva porre fine alla cura, o continuarla ancora per alcuni giorni.

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Con la nuova strategia avviata dal Dr. Jennings, i suoi pazienti cominciarono a migliorare. E mentre questi  recuperavano la salute e prosperavano, i pazienti degli altri medici stavano riempiendo i loculi dei cimiteri. Da quel momento si sparse la sua fama ovunque, e gli ammalati iniziarono ad arrivare a lui da ogni parte del mondo.  

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Sistema del “No-Farmaco” e metodo del “Non Fare Nulla”

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Il successo che il dottor Jennings ottenne attraverso il suo sistema del “No-Farmaco” sorprese i suoi pazienti, i suoi colleghi ed anche se stesso. Saggiamente, egli non rivelò a nessuno i suoi “segreti”, ma cominciò a cercare le ragioni scientifiche  che avevano reso possibili queste guarigioni.  Chiamò i suoi  trattamenti come il metodo del ‘Non Fare Nulla’, nel frattempo diceva che la sua cura si  basava sulla somministrazione di pillole e sciroppi la cui composizione era segreta e doveva rimanere sconosciuta. Queste pillole di pane giunsero ad essere considerate dal popolo come pillole con magici poteri  curativi.

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ORTOPATIA

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Da questo inizio, poco chiaro anche a lui stesso, il dr. Jennings cominciò a elaborare alcune regole, basandosi sulle sue osservazioni ed esperienze. Il Sistema che emerse dalle sue ricerche lo denominò “Ortopatia” o azione corretta. Formulò molte delle “Leggi” fondamentali della vita e denominò alcune di loro come di seguito:

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La legge dell’azione, vale a dire la necessità dell’attività fisica del riposo (sonno).

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La legge del riposo, vale a dire la necessità del riposo e del sonno.

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La legge dell’economia, che  emerse dalla osservazione fatta dal modo in cui il corpo gestisce le sue energie vitali.

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La legge della distribuzione fisiologica, vale a dire, come il corpo somministra le energie vitali a tutti gli organi  in maniera adecuada.

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La legge della stimolazione, come il corpo accelera le sue attività fisiologiche fino a raggiungere un livello frenetico quando si introduce nel corpo una sostanza tossica o velenosa. Corrisponde a suonare il campanello d’allarme per un pericolo già in atto.

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La legge dell’accomodamento, come il corpo si adatta  ai veleni, ai farmaci e alle sostanze tossiche, diminuendo la sua resistenza vitale e  proteggendosi dagli effetti nocivi delle tossine. Il corpo crea progressivamente un meccanismo di difesa, simile ad un esercito che funge da barriera difensiva agli attacchi dei nemici.

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La legge della limitazione, vale a dire, la prevenzione dai rifiuti dell’energia vitale da parte della natura. La conservazione delle energie vitali.

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La legge dell’equilibrio, cioè, la rivitalizzazione delle parti e delle facoltà più indebolite, quando un organismo  malato ha recuperato la salute.

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La causa delle malattie è dovuta alla diminuzione dell’Energia Vitale del corpo

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Il Dr. Jennings osservò che la malattia non sorgeva  a causa di un attacco esterno da parte di qualche entità malvagia, ma che aveva come origine un calo dell’energia vitale del corpo, oppure,  quando questo calo si verificava perchè l’energia veniva dirottata dal corpo per il perseguimento di altri scopi più  urgenti ed importanti ai fini della stessa sopravvivenza dell’organismo. Partendo da questo nuovo punto di vista, egli affermò che la causa della malattia non era altro che la riduzione dell’approvvigionamento energetico del corpo. Le sue convinzioni erano corrette, tuttavia la mancanza di seguaci che avrebbero dovuto costruire sui pilastri che egli aveva posto, lasciavano incompleta la sua opera. Comunque, nonostante questo, possiamo affermare senza timore di errore, che il dottor Jennings deve essere considerato come il padre dell’Igienismo o Igiene Naturale, dato che fu il primo a tentare di sviluppare uno studio sistematico della fisiologia della salute e della malattia.

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Note:

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Dopo quindici anni di attività medica senza uso di farmaci, il dr, Jennings non riuscì più a mantenere il suo segreto e  pensò bene di rivelarlo al mondo. I suoi  colleghi medici rimasero sorpresi e sconcertati da queste rivelazioni, alcuni suoi pazienti arrivarono al punto di denunciarlo come impostore per essere stati ingannati, ma la maggioranza di essi – benché confusa dal trucco (farmaco=placebo) usato per guarirli – lo incoraggiò a continuare, dicendogli: “Se lei riesce a guarirci senza medicine può continuare a rimanere il nostro medico”. Il Dr. Jennings continuò dunque il suo lavoro, affermando che il sistema basato sui farmaci era sbagliato, perché questi ultimi – invece di curare la gente – in realtà ostacolavano la guarigione o trasformavano la malattia originaria in malattia generata dai farmaci (malattia iatrogena).

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“Non c’è alcuna forza curante al di fuori del corpo” 

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Elaborò quindi un modello terapeutico in cui la malattia ed i suoi sintomi (sotto forma di febbri, eruzioni cutanee, tosse, diarrea, ecc…) non sono altro che gli sforzi del corpo per liberarsi dalla tossiemia. L’Università di Yale gli conferì una laurea ad honorem come riconoscimento del grande successo che ottenne sostituendo le pillole con i placebo. La malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione. “Non c’è alcuna forza curante al di fuori del corpo.”  Il dr. Isaac Jennings ricordava sempre: “Non potrai mai far star bene il tuo corpo se lo avveleni. Venticinque anni in cui ho prescritto farmaci e 33 anni in cui non ne ho prescritti mi hanno fatto arrivare alla conclusione che i farmaci sono inutili e nella maggior parte dei casi dannosi, e questo vale per tutti coloro che vogliono conoscere la verità.” 

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Conclusione: La natura non ci abbandona mai

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Quando permettiamo all’Intelligenza Interna che tutti abbiamo dentro di noi, in ogni nostra cellula, di agire liberamente, allora comincia a svilupparsi in noi  un sistema di protezione della vita già geneticamente programmato in noi, il cui compito è quello di pulire e riparare i danni che procuriamo al nostro corpo, per quanto è ancora possibile. Il Sistema Immunitario inizia a sviluppare una messa a punto dell’apparato corporeo, un’armonizzazione energetica di tutti gli organi del corpo. Ma questo si verificherà solo se “lasciamo fare” al corpo. Questo “Lasciar fare” al corpo comincia quando si decide di nutrirsi consapevolmente  di una maniera sana e compatibile col nostro apparato digerente, mettendo da parte quanto più possibile, tutti i comuni e contaminanti alimenti tossici forniti dalla nostra industria alimentare.

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Disintossicazione generale di ciascun organo del corpo

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Questa operazione apparentemente semplice permetterà al corpo di reindirizzare lo spreco giornaliero di energia per una disintossicazione generale di ciascun organo del corpo. Questo fenomeno naturale si prenderà il suo tempo, possono essere giorni, mesi o anni, a seconda di quanto il corpo è intossicato o danneggiato. Ciò potrebbe causare la disperazione in alcuni, abituati alle soluzioni rapide ed alle vie della medicina moderna, che considera “guarita la malattia”, quando il sintomo scompare. Per la Natura, queste non sono soluzioni reali, prima o poi ci sarà presentato il conto e questo si manifesterà con gli stessi problemi di prima, o peggio, con un qualcosa di più terribile e inquietante, che in alcuni casi andrà oltre la comprensione umana. Ma quando si cammina nel rispetto delle sue Leggi, la Natura non ci abbandona mai.

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Sebastiano.

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PRINCIPI DI IGIENISMO NATURALE PER UNA SALUTE MIGLIORE


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 IGIENISMO NATURALE, ALIMENTAZIONE E SALUTE

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La maggior parte delle persone quando parlano di Igienismo Naturale si concentrano solo su una dieta a base di vegetali crudi, dimenticando l’essenza della filosofia igienista e sottovalutando l’influenza che può avere uno stile di vita fatto di sane abitudini per mantenere un’ottima salute fisica, mentale e spirituale.

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L’Igiene Naturale non significa soltanto mangiare crudo

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L’IGIENISMO  è una Filosofia di vita che ti insegna a capire che cosa è la malattia e a rispettare le Leggi Naturali che regolano la salute, attraverso modi di vivere che rispondono alle esigenze di auto-guarigione della vostra mente e del vostro corpo. Molte persone dicono di essere igienisti, perché seguono una dieta vegetariana crudista, ma continuano a credere che le malattie  siano causate dai virus  e che i farmaci siano necessari per curarsi. Si può anche continuare a mangiare crudo, ma se non si tengono in debito conto i principi fondamentali dell’Igiene Naturale, semplicemente non si sta praticando l’Igienismo.

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Herbert Shelton

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Il celebre medico igienista americano Herbert Shelton definì magistralmente l’Igienismo, così: “Le Leggi della Natura, le Verità universali e i Principi della Scienza, sono così sicuri,  fissi e immutabili sia in relazione alla salute che in relazione a qualsiasi altra cosa. L’Igiene Naturale è quella branca della Biologia che indaga e applica le condizioni da cui dipendono la Vita e la Salute, ed i mezzi con i quali mantenerla o recuperarla quando essa viene compromessa.”

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La malattia acuta

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Il messaggio principale della Filosofia Igienista è che i nostri corpi sono auto-guarenti, che il nostro Sistema Immunitario è costantemente focalizzato per rimanere sano, e che la salute è lo stato di normalità di tutti gli esseri viventi, compresi gli esseri umani. Solo quando non seguiamo le norme più elementari della salute, attraverso uno stile di vita adatto alla nostra biologia fisica e mentale, e quando non  soddisfiamo alle più naturali necessità del nostro corpo fisico, mentale e spirituale, allora è quando la malattia si sviluppa, e le sue prime fasi sono di manifestazione acuta (raffreddore, vomito, diarrea, febbre, bronchite, sinusite, appendicite, ecc.). Lo scopo per cui il corpo sviluppa una malattia è quello di rigenerarsi, e la cosa migliore che può fare  è di eliminare l’eccesso di tossine che stanno compromettendo il suo benessere.

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La malattia cronica

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Ma se una persona continua a persistere nel suo insano stile di vita, la malattia si va a complicare e può diventare cronica (malattie croniche sono: Asma, diabete, malattie reumatiche, osteoporosi, malattie cardiovascolari, del sistema immunitario, cancro, ecc). Questo significa che il corpo non ha più abbastanza vitalità per difendersi e che l’eccesso di tossine sta facendo degenerare l’intera struttura del corpo. Le malattie non ci attaccano dall’esterno, non sono contagiose, siamo noi che le  creiamo e le sviluppiamo come difesa contro la tossiemia dilagante. Quello  che è  veramente contagioso e patologico  è il nostro modo di vivere innaturale. 

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La Medicina Ortodossa

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La medicina ortodossa si concentra soprattutto sul nome da dare ad una patologia, sull’identificazione dei sintomi che accompagnano questa patologia, su come eliminare questi sintomi, dimenticandosi completamente di indagare sulle cause che provocano la malattia. Si concentra sulla soppressione dei sintomi della malattia senza conoscerne le sue vere cause, mettendo in atto terapie che avvelenano il corpo con i farmaci ed indeboliscono ancor di più la reazione del Sistema Immunitario.

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L’Igiene Naturale ci insegna invece il cammino per rimanere in Salute ed per conoscere le cause della malattia. Se il vostro stile di vita tiene conto di questi principi vitali, allora siete un igienista anche se la vostra dieta non è completamente crudista!

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Principi e Filosofia dell’Igienismo Naturale

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L’IGIENISMO è convinto che la vita deve essere piena di bellezza, bontà e felicità.

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La salute è la normalità

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L’IGIENISMO   ritiene che gli esseri umani sono per natura buoni, onesti e virtuosi, e che troveranno il massimo benessere vivendo con uno stile di vita quanto più prossimo alle Leggi Naturali.

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L’IGIENISMO  crede che uno stato di eccellente benessere psico-fisico rappresenta la normalità per gli uomini, ed è imprescindibile per realizzare i più alti ideali umani.

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L’IGIENISMO si occupa di studiare tutto ciò che è  relazionato alla ricerca del benessere e della Salute degli esseri umani.

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L’IGIENISMO  è l’unica Scienza che opera in armonia con le Leggi della Natura. E’ considerato perciò  una Scienza Naturale, sia per quanto riguarda la Filosofia che l’Etica,  ed è una benedizione per l’umanità.

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Il corpo umano è un organismo   autosufficiente

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L’IGIENISMO  riconosce che il corpo umano è un organismo  totalmente autosufficiente, che si auto-dirige, si auto-costruisce, si auto-guarisce e preserva se stesso da ogni anomalia. Inoltre, se accudito in tutte le sue esigenze naturali, è in grado di funzionare perfettamente, completamente libero da ogni malattia. Tra questi bisogni è necessario evidenziare l’aria fresca, acqua pura, il riposo e il sonno, cibo sano, l’igiene del corpo, una temperatura adeguata, la luce del sole, esercizio fisico, lavoro costruttivo, equilibrio emotivo, autocontrollo, attività ricreative e un’ambiente piacevole intorno a sè.

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L’uomo è vegetariano per nascita

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L’IGIENISMO  crede che gli esseri umani sono per natura  adatti a una dieta totalmente vegetariana prevalentemente crudista, a base di frutta e verdure, noci e semi, e vegetali commestibili, mangiati in combinazioni compatibili,  nel suo stato più puro, fresco e naturale. Pesce, carne, uova, latte e derivati sono alimenti tossici per l’uomo, e sono la causa principale delle malattie.

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La Tossiemia è la causa principale delle malattie

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L’IGIENISMO  afferma che le malattie sono causate da stili di vita malsani, e particolarmente da alimentazione inadeguata. La malattia si manifesta con una diminuzione di energia nervosa e con la conseguente tossiemia. Questa insufficienza di energia può verificarsi a causa di stress, di abusi di ogni tipo, di deficit eccessivo degli elementi necessari per la vita, o della contaminazione dell’organismo con la somministrazione di sostanze estranee come droghe e farmaci. Pertanto, il recupero della Salute si ottiene solo interrompendo le sue cause malefiche e ristabilendo le condizioni favorevoli per la guarigione.

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L’IGIENISMO  riconosce che il riposo ed il digiuno sono  gli strumenti più favorevole affinchè un corpo infermo si  purifichi dalle tossine e possa recuperare il suo stato di salute.

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L’errore di curare i sintomi della malattia

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L’IGIENISMO  insegna che il benessere ideale può solo essere raggiunto e mantenuto attraverso un modo biologicamente corretto di vita, e che questa non è affatto un’arte medica o una terapia di guarigione. Considera un grande errore  l’idea che i sintomi della malattia possano essere prevenuti o eliminati per mezzo di sostanze farmacologiche, senza conoscerne le vere cause.

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Per questo motivo, L’IGIENISMO  condanna fermamente tutti i farmaci, i medicinali, i vaccini e i vari trattamenti e terapie, in quanto  nuocciono alla salute interferendo con i processi autocurativi del corpo e contribuendo ad avvelenarlo ed intossicarlo sempre più.

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Piena libertà di scelta terapeutica

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In breve, L’IGIENISMO  considera il corpo e la mente come il santuario inviolabile dell’uomo, in grado di autoguarirsi naturalmente, quando coadiuvato come merita. Allo stesso modo, afferma che ogni individuo ha il diritto inalienabile di godere di un corpo puro e incontaminato, di essere libero da coercizioni mediche e da controlli invasivi ed anormali, ed ha la piena libertà di scelta terapeutica sul come adempiere alle sue necessità di salute, come un membro responsabile della società.

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Sebastiano.

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IL FABBISOGNO PROTEICO GIORNALIERO


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QUANTO E’ IL REALE FABBISOGNO PROTEICO GIORNALIERO?

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PROTEINE ANIMALI?

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Entriamo in un campo in cui si scontrano due diversi modi di alimentazione e nutrizione. L’Igiene Naturale, o Igienismo, porta avanti una metodologia nutrizionale prettamente salutistisca basata sui nutrienti vivi che esistono in natura, tipo frutta, verdura, legumi, cereali, frutta a guscio, etc., rivolta alla salvaguardia della salute dell’uomo.  Poi tutte le diverse sigle mondiali ed europee (FDA, OMS, FAO, etc.) preposte al controllo ed alla salvaguardia della salute dei popoli, che portano avanti metodologie totalmente opposte basate su alimentazione innaturale  basata su proteine animali, come carni, pesce, latte, uova, formaggi, etc., e su integratori a base di proteine e vitamine.  

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IL FABBISOGNO PROTEICO GIORNALIERO secondo l’ANHS (American Natural Hygiene Society)

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La quota ideale di apporto proteico rimane quella in auge nella ANHS (American Natural Hygiene Society)  fissata da oltre 100 anni. Sarebbe a dire che  il fabbisogno proteico che l’Igiene Naturale dichiara da sempre, è tra gli 11 e i 25 grammi al giorno (11 per l’infante in crescita, 25 per l’adulto in mantenimento). Su questo argomento i medici dell’ANHS hanno sempre avuto le idee chiare.   L’Igiene Naturale è un movimento salutistico sorto negli Stati Uniti, che persegue la salute dell’uomo in maniera naturale senza uso di farmaci, bisturi, integratori o altri tipi di terapie. L’Igiene Naturale, detta in poche parole, si propone di mettere il nostro corpo nelle migliori condizioni per autoguarirsi.

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La FDA,Food and Drug Administration

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La FDA,Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato inFDA), è l’ente governativo Statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Esso dipende dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. L’FDA ha come scopo la protezione della salute dei cittadini attraverso regolamenti che controllino la messa sul mercato dei prodotti che sono sotto la sua giurisdizione, tra cui i farmaci, gli alimenti, gli integratori alimentari e gli additivi alimentari, i mangimi e farmaci veterinari, le attrezzature mediche, il sangue e gli emoderivati per trasfusioni e i cosmetici.

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Tra gli strumenti di controllo sono previsti sia valutazioni prima della messa sul mercato che il monitoraggio post-commercializzazione. È presieduta da un Commissario che viene nominato dal Presidente degli Stati Uniti d’America e confermato dal Senato. L’attuale Commissario è Margaret A. Hamburg. Tutto sa di legale e di scientifico, vero?

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Il curriculum proteico della FDA

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“Negli anni ’70, la filomacellaia e filocasara FDA predicava 300 grammi al giorno di proteine nobili (bistecche a colazione, pranzo, merenda e cena), scandalizzando persino i medici più retrogradi e corrotti.

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Negli anni ’80, la FDA fu spinta a più miti consigli e predicò 250 grammi al giorno.

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Negli anni ’90, sempre sotto pressione, calò a 200.

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Nel 2000, spaventata dall’esperimento di Cambridge, ritoccò a 150.

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Nel 2005, fu sollecitata al livello 100.

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Oggi, tra improperi, moccoli, minacce e recriminazioni, mastica amaro sul livello 75, che è ancora decisamente troppo alto, visto che l’acidificazione del sangue umano scatta già al livello 30-35″.(Valdo Vaccaro).

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Da che parte sta la Scienza? Come si fa a ritoccare le proprie dimostrazioni scientifiche così tante volte  in pochi anni? O forse non erano per niente dimostrazioni scientifiche?

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E’ caduto il mito FDA sulla quantità proteica, portata con imbarazzante pena dai 300 ai 75 grammi al giorno. 

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Un’altra domanda che viene posta è questa:

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“E chi lo dice che il corpo va in acidificazione se se si assumono oltre 30/35 gr. di proteine al giorno?”

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Chi potrebbe dirlo? Chi ha le credenziali per stabilire questa verità? Non certo le sigle ( FDA, OMS, FAO, etc.) sopracitate, nettamente schierate a favore delle proteine animali, degli allevatori, dei macelli, dei formaggi e latticini, ma che hanno dimostrato di non avere le idee molto chiare riguardo alle proteine animali, visto dagli anni  ’70 ad oggi, queste benemerite società preposte alla nostra salute, hanno cambiato le loro convinzioni scientifiche 5 volte negli ultimi 40 anni. Significa che 40  anni fà si potevano ingoiare tranquillamente 300 gr. di proteine al giorno senza problemi collaterali, mentre oggi sono sufficienti 75 gr. giornalieri. E che fine hanno fatto gli altri 225 gr. ? Alla faccia della Scienza. Perchè questa è la Scienza Medica che sorveglia sulla nostra salute.

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Ribadiamo brevemente che non esistono diete con carenze proteiche, nemmeno quelle dei più stretti vegani. La frutta, i legumi, i cereali ed i frutti a guscio sono pieni di proteine veramente nobili, non come quelle animali, o quelle sintetiche  degli integratori.

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Ma una domanda rimane: Cosa ne sarà delle proteine assunte in eccesso?

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Acidificazione del sangue da eccesso di proteine

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Il nostro corpo non fa una magazzino delle proteine in eccesso, come avviene per le calorie, ma una parte vengono consumate in energia, mentre un’altra parte diventano pericolose sostanze di scarto che vanno eliminate principalmente attraverso i reni, andando quindi ad affaticare giornalmente il nostro apparato renale. Questa quantità di azoto rilasciata dalle proteine inutilizzabili è quella che provoca l’acidificazione del sangue. Questo secondo  i medici dell’ANHS .

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Termino con una citazione del fondatore dell’Omotossicologia 

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Il punto di vista dell’Omotossicologia 

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Secondo l’insegnamento di H.H. Reckeweg, fondatore della Omotossicologia, tutti quei processi, quadri clinici e manifestazioni che noi chiamiamo malattie sono espressione della lotta dell’organismo contro tossine per renderle innocue e poi espellerle.

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L’organismo può vincere o perdere questa battaglia, in ogni caso quei processi che noi chiamiamo malattie non sono altro che utili funzioni biologiche, tendenti alla difesa contro i veleni, finalizzate cioè alla disintossicazione naturale. L’organismo cerca comunque e sempre di compensare i danni che ha subito e che non è riuscito nel frattempo ad eliminare.

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La probabile causa di tutte le malattie 

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Praticamente tutti dolori, le patologie e la distruzione delle cellule è dovuta ad un eccesso di acidità del sangue, dovuta all’assunzione di una quantità troppo elevata di proteine, specialmente quelle dei prodotti animali (carne, pesce, pollame, salumi e formaggio).

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Puoi leggere tutto l’articolo sull’argomento al seguente link: http://www.procaduceo.org/it_schede/osteoart/acid_organ.htm

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Sebastiano.

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L’IGIENISMO E’ LA SCIENZA DELLA SALUTE PER VIVERE SANO


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VIVERE SANO

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L’IGIENISMO E’ LA SCIENZA DELLA SALUTE PER VIVERE SANO
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Ho riscontrato che quando si vive in armonia con il nostro ambiente e con la società, soddisfacendo i nostri bisogni biologici e spirituali, possiamo godere di una vita in perfetta salute, sperimentando quella vitalità euforica che è sempre stata promessa negli insegnamenti olistici per un vivere sano! Ed è sempre valido e attuale più che mai  il motto latino: “Mens sana in corpore sano”. 

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 il Sistema Sanitario Naturale della Salute
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 La Scienza della Salute (o Igiene Naturale) è da circa 200 anni il Sistema Sanitario Naturale della Salute per vivere in armonia con la nostra eredità biologica e spirituale. Vivere sani è la filosofia della Scuola della Salute, che mira solo a permettere alle persone di diventare completamente autosufficienti nell’amministrare la propria salute.
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 la Scienza della Salute

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Perciò la Scuola della Salute (o Igiene Naturale) insegna l’arte e la scienza del vivere sano e in armonia con il nostro patrimonio naturale biologico. Vivere sano incarna quei principi che ci guidano con idonee pratiche di vita verso le Leggi della Natura. L’Igiene Naturale  può letteralmente definirsi la Scienza della Salute per eccellenza.

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La Salute è il nostro stato naturale di essere
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La nostra natura biologica, cioè il make-up (struttura, funzione e l’essenza di vita) del nostro corpo, determina sia  i nostri bisogni che la maniera per soddisfarli. La Salute è il nostro stato naturale dell’essere. Processi patologici (o malattie) sono risposte perfettamente naturali emanate dal corpo allo scopo di disintossicarsi,  riequilibrarsi e  guarire. La condizione di salute (o benessere) si ottiene solo vivendo sano, cioè, soddisfacendo  i nostri bisogni mentali / emotiio / fisiologici / spirituali.  

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 un semplice sistema olistico per recuperare e mantenere la salute 

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Perciò la Scuola della Salute(o Igiene Naturale) si prefigge lo scopo di migliorare il  benessere fisico, emotivo, mentale e spirituale dell’uomo, attraverso l’istruzione e la conoscenza dei principi della Scienza della Salute. L’Igienismo Naturale ci offre un semplice sistema olistica per recuperare e mantenere la salute umana e una superba bellezza interiore ed esteriore. Vivere sano insegna indipendenza e razionalità, e scaccia la paura e l’ignoranza in materia di salute e sul come mantenerla. In definitiva, si tratta di libertà di auto curarsi per mezzo della conoscenza di noi stessi,  del nostro organismo e delle sue capacità auto curative.

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La Natura è l’Autorità suprema

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Gli appassionati dell’ Igienismo Naturale considerano sempre alla Natura come loro Maestro. La Scienza della Salute fa sempre  riferimento alla Natura nella sua maestosità incontaminata come l’Autorità suprema. Noi crediamo che dovremmo sforzarci di soddisfare le naturali esigenze della Vita, e senza mai intoppare il loro equilibrio in modo che si possa facilmente condurre una vita gioiosa e appagante.
Scoprire e sintonizzarsi con i nostri istinti naturali è parte integrante dell’Igiene Naturale. I nostri innati istinti guida tendono sempre verso una vita sana e costruttiva. E’ l’ignoranza dei nostri istinti e delle Leggi della Vita che crea la nostra malattia e la nostra sofferenza.

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La salute è lo stato normale e naturale

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 Nel presentare il concetto che lo stato di salute è normale e naturale, gli appassionati di Igienismo Naturale enfaticamente confutano l’idea che la malattia è inevitabile nella nostra vita. Noi riaffermiamo che la malattia non si verifica, a meno che non vi sono motivi validi. Il mantenimento della salute è un processo incessante in ogni organismo, e non conosce tregua. 24 ore su 24, anche quando dormiamo, anzi, specialmente mentre dormiamo, il nostro corpo è sempre impegnato a disintossicarsi e autoripararsi. Ma quando l’organismo è sopraffatto dalle sostanze tossiche oltre la sua capacità di eliminazione, allora il corpo istituisce  azioni di emergenza per effettuare l’espulsione dell’eccessivo carico tossico. 

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 La malattia è l’inizio della guarigione

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Questa crisi, che è chiamata in medicina malattia o patologia con uno dei suoi tanti nomi, è in realtà l’azione promossa dal corpo per liberarsi dall’eccesso di tossine e guarirsi. Quindi ciò che chiamiamo malattia è l’inizio della guarigione del corpo, seppur permettiamo al corpo di guarirsi, oppure blocchiamo il processo di guarigione con farmaci chimici che non fanno altro che aumentare il livello di tossicità del corpo(vedi effetti collaterali).

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I materiali tossici si accumulano nel corpo da due fonti: 

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1) Endogenamente, da rifiuti del corpo che vengono generati come una parte normale del nostro metabolismo. 

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2) Esogenamente, dai materiali ingeriti e parzialmente o interamente trattenuti a causa dell’impossibilità del corpo di far fronte all’alto carico di eliminazione.

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 Terapie devitalizzanti che tendono a sopprimere i sintomi
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Dobbiamo eliminare il peso morto della falsa conoscenza e delle false convinzioni che ci portiamo fin dalla nascita, e che ci sono tante care. Trattamenti con farmaci, erbe, bisturi, radiazioni e qualsiasi altra anormale e innaturale terapia possono solo interferire con le funzioni del corpo  per autoguarirsi, e, in nessun caso queste terapie possono guarire il corpo. Perché queste terapie devitalizzanti tendono a sopprimere i sintomi (o testimonianze), che sono invece gli sforzi di guarigione del corpo, e perché il corpo è costretto a cessare le sue attività vitali di autoguarigione per fare fronte a queste terapie esterne, il cui unico scopo è la scomparsa dei sintomi, gli  effetti dei farmaci antisintomatici sono scambiati erroneamente per effetti di guarigione.

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Solo il corpo che può guarire se stesso

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 Ma la guarigione è un processo interno del corpo, e non c’è altro che il corpo che può guarire se stesso. (Non vogliamo assolutamente scendere nell’autolesionismo. La Medicina Ufficiale dovrebbe essere la Medicinadell’Emergenza, la Medicina che collabora con la Natura per guarire. (Non la Medicina Traditrice che imbottisce le persone di farmaci inutili e dannosi, che non guarisce nessuno, ma che ostacola con i suoi veleni chimici il naturale processo di guarigione del corpo).

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La malattia è istituita dal corpo stesso

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Chiusa parentesi. La malattia è istituita dal corpo stesso come misura di emergenza per purificare e riparare se stesso. Altre modalità (trattamenti o terapie che coinvolgono i farmaci, erbe, manipolazioni, bisturi, e altre violazioni alle capacità vitali del corpo) non possono aiutare il corpo. Al contrario, possono interferire con la purificazione del corpo e con le sue funzioni di auto-riparazione. Tali interferenze creano ulteriori problemi ai quali  il corpo deve far fronte, abbassando così ulteriormente la sua vitalità e le sue forze di reazione. 

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 “Malattia iatrogena”,  malattia generata da trattamenti medici.

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La vitalità del corpo può essere abbassata così tanto da renderlo molto debole, il pericolo maggiore è rappresentato dai farmaci e dalle terapie che tendono a soffocare i sintomi della malattia, ma che è in realtà   tendono a reprimere lo sforzo del corpo per purificarsi. Così il corpo è costretto ad interrompere la sua azione disintossicante per dedicare le energie a disposizione per fronteggiare un nemico ancor più virulento rappresentato dalle droghe che vengono introdotte dall’esterno sottoforma di farmaci. Ecco perché i medici sono chiamati medici allopati. Ecco perché c’è così tanta “malattia iatrogena”, che significa malattia generata da trattamenti medici.

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La migliore cura è il riposo ed il sonno

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Il modo migliore per aiutare il corpo nella malattia è un “intelligente far nulla” (riposo  e  sonno) e contemporaneamente creare le condizioni di salute, condizioni che permettono al corpo di dedicare tutta la sua vitalità alla crisi di guarigione. Un riposo profondo in circostanze tranquille costituisce già un ambiente di guarigione, per permettere la  piena  dedicazione delle energie del corpo all’emergenza dell’ Auto-Guarigione.

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Sebastiano.

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CRUDISMO: CIBO COTTO, CIBO MORTO


LA COTTURA DISTRUGGE LE PROPRIETA’ DEI CIBI

di Franco Libero Manco 
http://www.vegetariani-roma.it

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La leucocitosi è un fenomeno dovuto all’aumento di globuli bianchi nel sangue:

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si verifica in modo più evidente dopo ingestione di carne, nella donna in gravidanza, nel neonato, nella persona anziana, dopo stress fisici ecc. ma diventa un fatto patologico a causa di polmoniti, appendiciti, infezioni da germi, intossicazioni ecc. I globuli bianchi, che possono assorbire anche sostanze chimiche e tossiche, contengono numerosi enzimi che hanno lo scopo di difendere l’organismo fagocitando corpi estranei o microbi penetrati nel sangue. 

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Quando l’organismo è chiamato a fronteggiare un’infezione, cioè un’improvvisa invasione di microbi patogeni, mobilita rapidamente i macrociti che ingaggiano un’aspra battaglia contro gli invasori: più l’organismo è in pericolo maggiore è il ritmo di produzione per sostituire i microfagi e macrofagi che muoiono in battaglia, innescando in questo modo la leucocitosi. 

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Esiste una diretta correlazione tra aumento di globuli bianchi e stato di infezione di un organismo, come esiste una diretta correlazione tra ingestione di cibi cotti ed aumento dei globuli bianchi.

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La cottura dei cibi risulta essere la causa più rilevante all’insorgere di malattie umane. 

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Che il cibo cotto sia un alimento morto viene dimostrato dal fatto che un seme cotto non germina più, un uovo di gallina fecondato se cotto non darà mai un pulcino, una pianta strappata con l’apparato radicale integro se sottoposta a cottura non riattaccherà mai più. 

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Con la cottura le proteine subiscono un brusco decadimento del loro valore biologico,

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tale decadimento è particolarmente intenso in caso di bollitura; se poi la cottura avviene mediante arrostimento o tostatura le proteine si denaturano e producono sostanze tossiche da piroscissione alcune delle quali notoriamente cancerogene, come il benzopirene.

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Le carni alla griglia sono causa, ormai accertata, di cancro.

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La stessa cosa si può dire dei semi sottoposti a torrefazione (caffè, cacao, pane abbrustolito ecc.): si formano dei catrami di piroscissione nei quali sono state individuate almeno una decina di sostanze cancerogene (prof. R. Lautie, Vie et Action).

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La digeribilità delle proteine diminuisce con la cottura

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(eccetto per l’albume dell’uovo). Le sostanze proteiche a 60° iniziano a flocculare e poi coagulano del tutto divenendo inattaccabili dai succhi gastrici. 

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Per quanto riguarda i carboidrati. Il dr. Alberto Donzelli (nella rivista Girasole 1984 n.31) afferma: “Tutte le parti imbrunite cotte al forno contengono sostanze mutageni. 

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In merito alla digeribilità degli amidi cotti il corpo umano è capace di fare la stessa cosa con i propri enzimi (ptialina ecc.) senza ricorrere alla cottura. Anche gli amidi crudi sono digeribili. Il cavolo crudo richiede 2 ore per essere digerito, se cotto ne richiede 4.

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La cottura impedisce la digestione salivare e rende gli amidi meno digeribili. 

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Il calore sui grassi causa ossidazione che porta dapprima alla formazione di perossidi e di idroperossidi e poi di acidi grassi a catena corta. Inoltre la glicerina che si libera è un composto altamente tossico. L’acido linoleico, come il linolenico, preziosi per la sintesi dei fosfolipidi, subiscono con il calore delle modifiche strutturali che li rendono inattivi.

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Il grasso cotto ritarda l’assorbimento di calcio, magnesio, ferro e rallenta lo sviluppo delle ossa. 

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Il noto igienista Dr. A. I. Mosseri dice: “Gli alimenti cotti non sono adatti all’alimentazione umana, essendo denaturati, devitaminizzati, demineralizzati”. E il prof. Byron Tyler aggiunge: “Gli alimenti cotti sono alimenti morti. Il cibo cotto è la più grande maledizione umana”. 

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Il medico di Losanna P. Kouchakoff  ha dimostrato, a conclusione di migliaia di esperimenti condotti su molti soggetti e su se stesso, che un alimento cotto provoca la moltiplicazione quasi immediata dei globuli bianchi che, come è noto, servono a difenderci da corpi estranei e dannosi, soprattutto di natura microbica, mentre l’alimento crudo non la provoca mai. Esiste, insomma, nel nostro organismo una sorta di automatismo fisiologico in virtù del quale l’alimento cotto è considerato come un aggressore.

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Le nostre difese leucocitarie, sollecitate diverse volte al giorno, finiscono inevitabilmente coll’indebolirsi e forse in questo risiede la nostra grande vulnerabilità alle infezioni. Il nostro organismo è in grado di utilizzare anche il cibo cotto, ma è costretto a trasformare un cibo morto in materia vivente con un dispendio notevole di energie vitali sottraendole all’economia delle nostre difese immunitarie. 

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Oscar Montanari scrisse un libro in difesa del crudismo dal titolo “Gli alimenti cotti indeboliscono, ammalano, uccidono il corpo umano”.

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Il dr. Giuseppe Panegrossi, noto clinico all’università La Sapienza di Roma, scrisse anche lui un libro in difesa del crudismo“Il crudismo nei confronti della scienza e della civiltà”. 

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L’ingegnere francese Andrè Simoneton gravemente ammalato e senza speranza di guarigione, riacquistò la salute con il vegetarismo e si dette a studiare la causa del potere guaritore delle piante. Scoprì che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano intorno a 6500 Angstrom mentre in condizioni di malattia o di cattiva alimentazione scendono sempre ad di sotto di tale livello. 

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Simoneton divise gli alimenti in tre categorie: 

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1) alimenti morti (cibi cotti o conservati, margarina, pasticceria industriale, alcol, liquori, zucchero bianco e grezzo): questi prodotti hanno radiazioni nulle o quasi nulle; 

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2) alimenti inferiori (carne, salumi, uova non fresche, latte bollito, caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco: questi hanno radiazioni inferiori a 5000 Angstrom; 

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3) alimenti superiori: frutta cruda e matura e verdura cruda e fresca: questi cibi hanno radiazioni molto elevate tra 8000 e 10000 Angstrom. Inoltre le radiazioni della frutta e della verdura sono più alte quanto più breve è il tempo trascorso dalla loro raccolta. 

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Gli alimenti che non si possono mangiare crudi non erano destinati dalla natura a nutrirci. 

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L’uomo ha iniziato a cuocere il cibo (carne e cereali) per estreme necessità di sopravvivenza cercando di rendere appetibile cibi inadatti alla sua natura di animale fruttariano ma, purtroppo, come affermava Lucrezio “Il cibo cotto è stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita”. Infatti l’alimentazione cruda è la base prima del benessere umano mentre il cibo cotto espone l’uomo a tutte le malattie e ai pericoli della morte precoce. 

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Quando gli uomini si nutrivano di cibi crudi vivevano più a lungo ed erano più forti e più resistenti alle fatiche. A tal proposito è bene ricordare  che gli atleti greci, spartani e gli eserciti di Cesare si nutrivano quasi esclusivamente di fichi, nocciole, formaggio e gran turco. 

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Dopo aver mangiato cibo cotto i leucociti (che influenzano la morfologia del sangue) aumentano per mezzora, dopo 90 minuti ritornano nella norma. Mediante cottura ordinaria, bollitura, si verifica un aumento dei globuli bianchi; se i cibi vengono cotti al alte temperature si sviluppa iperleucocitosi. Questo non succede con i cibi crudi: anche se si mangia carne cruda i globuli bianchi non aumentano. Ma un alimento cotto genera leucocitosi anche se assunto freddo. 

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Vino, aceto e zucchero producono aumento di globuli bianchi. 

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Esiste un limite (temperatura critica) entro cui può essere portato a cottura un alimento senza che questo sviluppo leucocitosi digestiva. Queste temperature critiche variano da 87 a 97 gradi centigradi a seconda dell’alimento che si cuoce. Si può evitare leucocitosi mangiando prodotto cotto con quello crudo, nella proporzione minima del 10% del primo e con la necessità di masticarli insieme. Mangiare prima l’uno e poi l’altro cibo non impedisce leucocitosi. 

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La leucocitosi è un’alterazione delle cellule e non un cambiamento dei componenti liquidi, infatti il succo estratto dagli alimenti crudi e poi cotto non determina leucocitosi. Però alcuni batteri che si sviluppano per es. nello yogurt, nel latte cagliato o nei formaggi possono influenzare la reazione leucocitaria. 

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Gli alimenti che causano leucocitosi digestiva subiscono con la cottura modifiche chimiche a causa della mancanza di ossigeno. Infatti agitando nell’aria per mezzora un cibo cotto riprende le sue proprietà di cibo crudo. Esempio lampante dimostra che per neutralizzare gli effetti dannosi dello zucchero occorre compensarlo con prodotti crudi. 

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Seccare, salare, affumicare fa perdere al cibo le proprietà nutritive. 

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Gli animali nutriti con carne cotta vivono meno a lungo ed hanno minori capacità di riproduzione, inoltre tendono a sviluppare maggiori malattie mentre l’alimentazione cruda rende perfino più agevole il parto degli animali. Nei suoi esperimenti con le scimmie McCarrison ha dimostrato che i cibi cotti producono dissenteria: le scimmie perdono l’appetito, contraggono anemia, malattie della pelle, perdono peso corporeo e tutti gli organi vitali cominciano ad atrofizzarsi. 

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LA COTTURA … 

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– distrugge il corredo vitaminico, specie delle vitamine termolabili: enzimi, ormoni, antiossidanti naturali: elementi che sono alla base delle difese naturali dell’organismo; 

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– cambia ciò che era organico in inorganico rendendolo inutilizzabile dall’organismo; specialmente le vit. B e C solubili in acqua, si dissolvono alla prima cottura; 

– causa grande perdita di minerali solubili, dal 20 al 70%; 

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– la cottura a vapore produce una perdita dal 22 al 43%; 

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– produce acido urico che danneggia lo stomaco, intestini, reni, fegato, polmoni, cuore causando artrite, reumatismi, gotta, cancro. 

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Le verdure bollite e l’acqua gettata perdono quasi tutti i minerali. Maggiore è l’acqua che si usa per cuocere il cibo maggiore è il quantitativo di nutrienti che va perso. 

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Il cavolo cotto perde il 62% delle proteine, il 72% del suo calcio, il 60 % di fosforo e il 67% di ferro. La perdita di vit. C degli ortaggi è del 45%; nei germogli di soia è del 70%. 

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Tutti i minerali organici si ossidano quando vengono in contatto con l’ossigeno dell’aria e tornano ad essere inorganici. Non c’è vita nella sostanza inorganica. La sostanza inorganica non è utilizzabile dall’organismo. Un cibo cotto è un cibo ossidato. Quando la carne viene bollita i fosfati organici si trasformano in inorganici. 

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Con il cibo cotto l’organismo non potendo trarre tutto il nutrimento necessario sente il bisogno di ingerire maggiori quantità di alimenti, con ciò che ne consegue. Se ci si nutrisse di cibi crudi ne basterebbe la metà del quantitativo che ingeriamo da cotto. 

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Nel latte bollito, il complesso calcio-fosfato utilizzabile per la crescita, viene mutato in una forma che è quasi impossibile assimilare. 

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Più a lungo vengono cotti i cibi, più alta è la temperatura, maggiore è il danno. 

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Le parti più cotte di un cibo (per esempio la crosta del pane) hanno meno valore nutritivo di quelle meno cotte (la mollica). 

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Il processo di cottura è nemico non solo degli organi digestivi ma dell’intero organismo umano. 

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I cibi cotti e poi conservati per il pasto successivo perdono tutte o quasi tutte le loro proprietà nutritive. I cibi essiccati (tostati inscatolati ecc.) hanno pochissimo o quasi nullo potere protettivo. 

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La perdita di acido folico è molto alta con la cottura dei cibi: con la cottura a vapore si perde il 10%; con quella a pressione il 20%; con la bollitura il 50%. 

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Il latte pastorizzato perde le sue proprietà antiscorbutiche. Allo stesso modo gli ortaggi e la frutta se essiccati, conservati o inscatolati: perdono le loro proprietà antiscorbutiche. 

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Meglio una forte e breve bollitura che una lunga e lenta. 

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Non è vero che le cose cotte sono più appetitose: sono, eventualmente, i condimenti che le rendono tali, ma le spezie e gli aromi sono spesso tossici. 

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Molti cibi divengono indigesti a causa del tipo di cottura o perché vengono cucinati con l’aggiunta di altri alimenti tra loro incompatibili (es. legumi e grasso). 

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I cibi cotti (ritenuti pre-digeriti) non sono un vantaggio in quanto impediscono la giusta attività dei succhi gastrici. 

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Solo l’uomo mangia cibo cotto

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Da ricordare che tra i tanti tristi primati dell’uomo (come quello di essere il solo animale che prende il latte di un altro animale anche dopo lo svezzamento) è quello di cuocere e mischiare i cibi che mangia. Vi sono 700 mila forme di vita animale: nessuna tranne l’uomo mangia cibo cotto. L’uomo è la sola specie ad essere malata, oltre agli animali domestici a cui viene dato cibo cotto. 

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Silvester Graham (1794-1851) (uno dei più eminenti scienziati che per primo ha parlato di cure naturali, di igiene naturale, di nutrizione) dichiara: “Se l’uomo si sostenesse interamente con cibo crudo, la sua accurata masticazione e il lento inghiottire e i suoi pasti semplici servirebbero grandemente ad impedire l’iper-alimentazione e a salvarlo dai nocivi effetti di una delle cause più distruttive della vita civile”. 

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Giustamente il movimento del cibo crudo si fa risalire a Graham per il quale, come per Russell Thacker Trall (1812-1877), Allcott, Densmore, Page ed altri, la frutta cruda, le noci e gli ortaggi rappresentano la migliore e la più alta materia nutritiva per l’uomo. 

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Dice Adolph Just nel suo Ritorno alla Natura: “Non c’erano forse uomini e donne belli migliaia e migliaia di anni prima della scoperta del fuoco? Volete forse credere che la natura abbia trascurato la salute dell’uomo fino a che pillole, medicinali e cibi brevettati non l’avessero salvato?” 

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Il cuoco arrostisce, bolle, cuoce in umido, aggiunge salse, intingoli, sostanze aromatiche e poi mescola e mescola fino a che della sostanza iniziale, totalmente contraffatta, non è più possibile riconoscere il gusto, il colore, l’aroma. Un cibo che non esiste in natura: adatto ad un popolo destinato ad non esistere. Camuffare la morte, il sapore e il truce aspetto della salma di un animale, con i colori e i sapori della vita, questa in sintesi la professione del cuoco.

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Più uno chef  è rinomato e famoso, più spavalde, arroganti, avventurose e blasfeme saranno le sue proposte e le sue modificazioni, le sue macchinazioni infernali sul cibo, elaborate in costante contraddizione con le esigenze salutistiche di chi dovrà consumare le sue taroccate opere d’arte culinaria.  Caratteristica peculiare e imprescindibile del cuoco è quella di tenere in totale dispregio le esigenze digestive-assimilative del suo cliente. 

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RIASSUMENDO: 

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– il cibo crudo richiede masticazione: esercizio essenziale per i denti; 

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– la necessaria masticazione assicura un’insalivazione appropriata; 

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– il cibo crudo preserva i denti e lo stomaco dai danni del cibo cotto; 

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– i cibi crudi posseggono le giuste proporzioni tra sostanze nutritive e quelle di scarto; 

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– i cibi crudi tendono ad impedire dannose combinazioni di alimenti; 

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– i cibi crudi posseggono vitamine, enzimi, sali, acidi, carboidrati, proteine, e grassi in forma organica, cioè altamente assimilabili; 

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– la necessità di masticare ci consente di assaporare pienamente il sapore del cibo, questo assicura l’appropriato adattamento ad esso dei succhi gastrici; 

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– i cibi crudi non possono essere facilmente adulterati così come oggi avviene per i cibi inscatolati; 

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– il cibo crudo non fermenta rapidamente; 

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– la dieta cruda fa risparmiare energie, tempo e lavoro.

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 Sebastiano.

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