I DUE PILASTRI DELL’AUTOGUARIGIONE: PENSIERO POSITIVO E ALIMENTAZIONE NATURALE


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PERCHE’ OGNI GUARIGIONE E’ SEMPRE UN’AUTOGUARIGIONE?

La guarigione viene sempre dall’interno, è sempre il corpo che guarisce se stesso, è sempre l’Intelligenza innata del Sistema Immunitario (il nostro Medico Interno) l’autore di ogni guarigione.  

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Alimentazione Innaturale e Stress

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Noi possiamo soltanto aiutare il nostro corpo a mantenersi in salute, più che altro non remandogli contro,  e non mettendogli il bastone tra le ruote ignorantemente. Due sono i massimi avversari del nostro corpo: un’Alimentazione Innaturale e altamente Nociva, perchè basata sulle proteine di origine animale (Carne e salumi, pesci, uova, latticini e suoi derivati, oltre al sale e zuccheri con i suoi derivati) e lo STRESS della vita.

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In questo articolo mi limiterò ad esporre i danni causati causati dallo stress e come li ho risolti. Ricordatevi quanto annunciato nel titolo e nel sottotitolo perchè la mia esperienza di vita vissuta è una dimostrazione lampante di quanto annunciato sopra.

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Malattie di origine Psicosomatica

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Questa Legge della Natura io ebbi modo di comprovarla in maniera evidente e quasi istantanea circa 40 anni or sono, quando ero un giovane di circa 29 anni. Ma andiamo con ordine se vogliamo capire la via maestra per liberarsi istantaneamente da un nugolo di pseudo malattie, o meglio di malattie di origine Psicosomatica. Io ho avuto la ventura di veder sparire nell’arco di 12 ore, in una maniera così stupefacente che potrebbe sembrare miracolosa,  i seguenti sintomi che cercavo di curare invano con ogni tipo di farmaci: Acidità di stomaco fissa trasformatasi in gastrite, anticamera dell’ulcera, Esaurimento Nervoso,  Depressione, Insonnia, e l’evolversi del mio stato peggiorava sempre con nuove patologie: Debolezza tale da non poter più lavorare, palpitazioni del cuore, cioè sentivo il cuore andare fuori dai suoi ritmi normali, in una escalation sempre in peggioramento.

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Andiamo subito al sodo

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Mi sto dilungando già prima di cominciare. Andiamo subito al sodo. All’età di 29 anni mi trovavo imbarcato come  Ufficiale Macchinista in una petroliera di stazza in Nord America, trasportando petrolio dal Venezuela agli USA. Sono rimasto sei mesi su quella nave.

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Perchè lo stress e le susseguenti malattie?

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Presto spiegato. Era la prima volta che mi trovavo in una situazione lavorativa impegnativa, lontano da casa, dagli amici, dai propri interessi e dai propri hobby. Non è che la mia situazione fosse diversa dagli altri componenti dell’equipaggio, solo che io non accettavo questa situazione. Stavo prigioniero di quella petroliera mentre avrei voluto essere al mio paese a fare la mia solita vita. Pensavo soltanto a come finire questa avventura senza dovermi accollare le spese della risoluzione del contratto per mia volontà.

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Disturbi di ogni genere

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Questo stato di rifiuto della realtà mi portava non solo a stare male, ma ad evitare ogni forma di socializzazione con i compagni dell’equipaggio. Dopo circa un mese non digerivo più nessun cibo: acidità permanente di stomaco alleviata da qualche pasticca di digestivo, insonnia nervosa da non riuscire ad addormentarmi in nessuna maniera, con susseguente stanchezza cronica al punto che rifiutavo di scendere in sala macchina per lavorare. L’evoluzione del mio stato culminò con disturbi al cuore, cioè sentivo che il cuore non batteva ritmicamente come dovrebbe, ma di tanto in tanto andava fuori fase.

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Una malattia dell’anima

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Ad ogni porto marcavo visita con la speranza che il dottore mi avrebbe rispedito in Italia per malattia, e tutto questo a spese dell’armatore. Ma i dottori non mi trovavano nulla e continuavano a rifilarmi scatolette di pastiglie per lo stomaco, l’insonnia, la depressione, il cuore. Tutte queste pastiglie non portavano a nessun miglioramento. Questa non era una malattia da poter curare coi farmaci, era una malattia per mancanza di adattamento alla realtà, non accettazione della realtà, una malattia dell’anima che non puoi guarire a forza di pastiglie.

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Pasticche inutili e nocive

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A quei tempi non c’era internet, e la poca informazione circolava sui libri.  Non sapevo cosa fosse una malattia Psicosomatica, non sapevo che la causa delle mie malattie era la conseguenza del mio modo sbagliato di affrontare la vita. Devo dedurre che neanche i dottori conoscessero le malattie psicosomatiche, visto che continuavano a rimpinzarmi di pasticche inutili, che se fossero solo inutili sarebbe niente, ma il fatto è che erano anche nocive.

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Yoga, Psicologia e Vangelo

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Comunque, ho pensato che dovevo capirci qualcosa. Cominciavo a sospettare che forse i miei comportamenti avevano qualcosa a che vedere col mio stato di salute. Così cominciai a leggere qualche libro di Yoga e di Psicologia, e cominciavo a schiarirmi le idee. Una sera mi capita tra le mani un piccolo libretto rosso che un gruppo di evangelici americani, i Gedeoni, lasciava gratuitamente nelle navi per i membri dell’equipaggio.

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AMARE e PERDONARE

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Come ultima risorsa contro l’insonnia mi buttai nella lettura di questo libretto del vangelo. Non leggevo il vangelo come un libro religioso, lo leggevo cercando di vedere se potesse essermi di una qualche utilità. Praticamente mi parve di capire che i concetti fondamentali del vangelo si potevano riassumere in due punti: AMARE e PERDONARE. Io ero effettivamente in guerra con tutto e con tutti, dal comandante al mozzo, e pensavo che la colpa fosse sempre degli altri, e mi credevo il solo con la testa a posto, ma in realtà avevo più problemi di tutti gli altri messi insieme.

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 “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati,

ed io vi darò riposo”

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Ad un certo punto mi soffermai su una frase di Gesù che diceva: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati, ed io vi darò riposo”. Stanco lo ero, travagliato oltremodo, e di un pò di riposo ne avevo proprio bisogno, visto che non riuscivo più a dormire. Per semplificare, mi fermai di leggere e trassi delle deduzioni sul vangelo per riuscire ad ottenere quell’agognato riposo promesso da Gesù. Quel “Venite a me!” l’ho interpretato come “seguite il mio insegnamento” ed avrete diritto al vostro riposo.

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Recitare una parte

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Cosi mi soffermai a meditare cosa significasse praticamente Amare e Perdonare, e in che maniera si potesse mettere in pratica. Cioè realizzare un cambio netto del mio comportamento nei confronti degli altri, perdonando e manifestando amore. Decisi che potevo provare a vedere cosa succedeva, fare solo una prova, come recitare una parte.

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E così mentre meditavo su come amare e perdonare il mio prossimo, caddi in un sonno così profondo e beato che non lo ricordavo da mesi. La mattina mi alzai verso le 11.00, nonostante i rumori tipici di una nave in navigazione. Una cosa incredibile! Avevo dormito splendidamente. Mi meravigliavo e non capivo come era successo.

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Dalle stalle alle stelle

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Secondo il mio piano, cominciai a recitare la parte di una persona amichevole, amorevole, e amica con tutti. A mezzogiorno mangiai regolarmente il pasto di bordo e notai che lo stomaco non mi bruciava più, facevo per deglutire per sentire se riaffiorasse l’acidità, ma niente. mi sentivo tutto a posto. Ho cominciato quindi ad intavolare rapporti amichevoli con tutti, basati sull’Amore e sul Perdono.

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E’ stata una giornata straordinaria, dalle stalle alle stelle, vedevo che la gente rispondeva simpaticamente al mio nuovo approccio, e capii chiaramente che la fonte del mio esaurimento psico-fisico e dei susseguenti disturbi erano soltanto  la conseguenza del mio modo di vivere. Quella sera stessa dissi al Primo Ufficiale che mi sentivo bene ed ero pronto a riprendere il mio servizio.

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 Erano spariti tutti i miei mali

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Dopo quel primo successo, immediatamente erano spariti tutti i miei mali, ma proprio tutti, senza sorte alcuna di pastiglie, e tutto questo nell’arco di dodici ore. Pensai di portare avanti questo nuovo concetto di vita per i giorni seguenti. Inutile aggiungere che avevo recuperato completamente la salute e la gioia di vivere. Esaurimento, depressione, stress, bruciori di stomaco, insonnia, palpitazioni, etc. tutto dissolto in un attimo, soltanto per aver accettato di vivere secondo le Leggi della Natura.

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Amare guarisce, odiare avvelena.

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Perdonare guarisce, il rancore avvelena. Questo perchè  la natura ed il creato hanno delle loro Leggi Naturali ben precise. L’uomo è un essere vivente che si ciba di emozioni, sentimenti e pensieri, e se questi sono improntate sull’Amore anche il nostro corpo funziona al meglio delle sue capacità, si può autoguarire, perchè l’uomo è nato per stare sano, il suo sistema immunitario è programmato per autoguarirsi automaticamente, purchè noi non gli remiamo contro.

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Possiamo vedere che anche gli animali, quando trattati con amore, ce ne ricambiano di più di quello che ricevono, perchè anche gli animali sanno amare e sanno riconoscere l’oggetto del proprio amore. Qualcuno che tiene qualche cane o gatto in casa conosce molto bene l’amore naturale dell’animale verso coloro che li trattano con amore. E questo può essere esteso a tutti gli animali. Anche una belva selvaggia, se trattata con amore, nutrita con amore, sa dimostrarsi amichevole.

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Indagare, studiare, praticare e diffondere 

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Questa esperienza di guarigione, la constatazione che dove i farmaci nulla hanno potuto,  il corpo stesso si è autoguarito, soltanto curandosi con pensieri d’Amore e di Perdono, mi ha spinto a indagare sempre più, a studiare, praticare e diffondere  i principi dell’Autoguarigione Naturale del nostro corpo. Come conseguenza dei miei studi assunsi subito un’Alimentazione Vegetariana, basata soprattutto su motivazione più etiche che salutistiche.

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Dopo vari anni sono passato ad una Alimentazione Vegana, cioè all’abbandono non solo della carne ma anche di ogni tipo di cibo di provenienza animale, e cioè uova e latticini, perchè anche le uova ed il latte provengono da indicibili atrocità e sofferenze inflitte ai nostri fratelli animali.

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Concludo questo lungo articolo con la riaffermazione di quanto detto sopra: i Pilastri dell’AutoGuarigione sono il Pensiero Positivo e l’Alimentazione Naturale.

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Sebastiano.

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TUTTI I DANNI DEL SALE DA CUCINA PER LA NOSTRA SALUTE


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BASTA COL SALE NEI NOSTRI CIBI

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Sale nelle Saline

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Da piccoli siamo abituati a prendere il sale con i pasti. La maggior parte delle ricette che mangiamo contengono sale.  Possiamo dire senza dubbio che il sale è presente in quasi ogni nostro pasto: Pasta, pane, carne, pesce, formaggi, salumi, etc. Questa non è una buona notizia perché questa sostanza è tossica e causa molti problemi di salute.

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Le seguenti malattie sono aggravate dal consumo di sale:

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polmonite, pleurite, cirrosi epatica, itterizia, insonnia, mal di testa, invecchiamento precoce della pelle, indigestione, artrite, esaurimento, sinusite, sordità, epilessia,  stress, nefrite, infiammazioni e gonfiori delle ghiandole, stitichezza, cattiva digestione, cancro allo stomaco, ecc.

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Il sale è oltremodo tossico ed il minimo che possiamo fare è smetterla di consumarlo. 

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Il sale è un minerale inorganico composto da sodio e cloro. E per il fatto che è  è inorganico, non può essere metabolizzato dal corpo umano. Il sale entra nel corpo come cloruro di sodio, circola nel sangue come cloruro di sodio, e viene espulso dal corpo come cloruro di sodio. In nessun momento è scomposto in sodio e cloro e perciò non può essere utilizzato dall’organismo. Il nostro corpo può utilizzare solo i minerali organici, già elaborati dalle piante.

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 Il corpo riconosce il sale come un veleno

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Se si vuole sodio e cloro organico, lo si può ottenere da alimenti biologicamente vivi come  frutta, verdura, noci e semi. Anche se non si applicano tutti i requisiti essenziali per mantenere una buona salute, il solo interrompere immediatamente il consumo di sale, porterà al rilascio di malattie come l’edema, l’obesità, ipertensione e malattie cardiovascolari. 

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Con l’assunzione di sale, l’organismo lo riconosce come un veleno ed agisce per proteggere se stesso: diluisce il sale nei liquidi del corpo per rendere questo sale meno nocivo, meno irritante per cellule, tessuti e organi. Esso poi viene eliminato attraverso la pelle, i reni, l’intestino, ecc. Queste reazioni del corpo per difendersi per eliminare il sale creano un  non necessario dispendio  di energie fisiche e nervose.

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili

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La maggior parte delle persone che hanno mangiato  sale per tutta la  vita, hanno un flusso di sangue ricco di sale che è irritante e dannoso per i tessuti e la pelle. La ragione per cui il sale permane in circolazione nel sangue è dovuta al fatto che il corpo sta costantemente cercando di eliminarlo dal sistema. 

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Molte persone che sono in sovrappeso, se solo smettessero di mangiare  sale, perderebbero in breve tempo diversi chili,  perché consentirebbero al corpo di ridurre significativamente la ritenzione di acqua necessaria per diluire il sale. Da 3-8 chili di acqua possono essere persi in breve tempo da quando il sale viene rimosso dalla dieta.

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Il sale maschera i sapori deliziosi e naturali dei cibi crudi. 

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Con l’uso del sale le papille gustative finiscono per indebolirsi e degenerarsi al punto che la persona non è più in grado apprezzare i sapore deliziosi e gustosi di alimenti naturali come la frutta. La persona che ha il gusto pervertito dal sale rifiuta un semplice dolce di frutta o un’insalata di verdure crude perchè le trova insipide. Il sale provoca una stimolazione e un’eccitazione che alla fine  indebolisce il corpo. 

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Molte persone diventano dipendenti da sale come lo può essere da zucchero, da caffè, sigarette, coca cola ed altre sostanze topanti. Il sale è un veleno che il nostro organismo tenta disperatamente di rimuovere, e siccome non ci riesce del tutto, è costretto a mantenerlo in una soluzione acquosa alla periferia del corpo,  per il minor danno possibile alle vostre cellule.

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L’uso frequente di sale è responsabile del cancro dello stomaco

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Il sale non solo provoca la stimolazione e la degenerazione delle papille gustative, ma anche delle delicate membrane mucose del tratto gastrointestinale, compresa la bocca, stomaco e intestino. 

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L’uso frequente di sale provoca l’indurimento della membrana di rivestimento dell’apparato digerente danneggiando le funzioni del tratto gastrointestinale, provocando irritazione, infiammazione, indurimento. Questo andamento finisce per favorire la formazione del cancro. Infatti i paesi con più elevato consumo di sale sono quelli con la più alta percentuale di cancro dello stomaco .

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Il sale danneggia la digestione. 

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Il sale negli alimenti  ostacola il processo digestivo. E qualsiasi cibo non digerito bene  diventa poi  un veleno per il corpo. Il consumo regolare di sale nei cibi, oltre ad essere un’abitudine culturale acquisita, è motivata anche dal fatto che un cibo  cotto  causa una perdita significativa dei suoi nutrienti e una conseguente diminuzione del loro sapore naturale, fino a sembrare insipidi.

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L’ideale è scegliere cibi allo stato grezzo

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L’ideale è consumare cibi allo stato grezzo, naturali (non lavorati) che sono molto più deliziosi e gustosi di quelli cucinati. Questi alimenti includono frutta, noci, avocado e verdure. Il loro sapore naturale è meraviglioso e ci fa dimenticare per sempre la saliera. Senza dubbio la cosa migliore è consumare cibi crudi. Ma nel caso in cui si mangia un pasto cucinato, i cibi cotti dovrebbero essere una minima percentuale del totale del pasto, max 20%,  cotti il meno possibile, e consumati sempre dopo un antipasto di cibo crudo.

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Si tratta praticamente di rovesciare le nostre usanze a tavola. Frutta lontana dai pasti principali di mezzogiorno e sera, e pasti principali preceduti da una abbondante scodella di insalatona mista, composta di verdure, pomidori, sedano, carciofi, peperoni, broccoletti, cavolfiore, et. Insomma quello che offre la stagione, tassativamente crudi.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici

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Se avete la volontà e la pazienza di smettere di usare il sale, le prime settimane il cibo che mangiamo ci sembrerà insipido. Per noi è difficile apprezzare subito il suo sapore. Questo è normale perché le nostre papille gustative hanno bisogno di tempo per rigenerarsi, ma col tempo si riprenderanno e aumenteranno la loro innata sensibilità, che porterà ad una maggiore fruizione dei pasti.

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Quando smettiamo di assumere sale, permettiamo al nostro corpo di eliminare i vecchi accumuli  tossici interni purificando il corpo dalle sue scorie.

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Ciò potrebbe temporaneamente causare alcuni sintomi scomodi come mal di testa, urine scure e abbondanti, bruciore durante la minzione, irritazione della pelle, bocca,   occhi,  ecc. Abbiate pazienza e siate contenti perchè è il segno che stiamo liberandoci da un pericoloso veleno.

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Una rivoluzione nella salute 

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Se altre persone  decidessero di fare questo passo di eliminare il sale della loro vita, avverrebbe una rivoluzione nella salute e nelle’economia della nostra nazione. Salute, perché ridurrebbe notevolmente il numero di malattie legate al consumo di sale, fatto che si tradurrebbe in costi sanitari inferiori per le cure.

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Controlliamo le etichette dei cibi

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E ‘importante abituarsi a guardare le etichette degli alimenti e prima di acquistare i prodotti  assicurarsi che non contengano nessuna traccia di sale. Un acquisto di frutta e verdura fresca è garanzia di un acquisto di cibo senza sale.

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Se vogliamo essere sani e vivere più a lungo, una delle cose più importanti che possiamo fare è smettere di assumere  sale. Per cominciare, potremmo cercare di trascorrere un giorno intero senza mangiare nemmeno un milligrammo di sale. E via via ridurre al minimo fino ad azzerare il consumo di sale. Se ti ami, tutto è possibile.

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La tua salute vale molto di più di un sapore sofisticato dal sale.

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Buona Salute. Sebastiano.

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5 Comments

  • Nazzareno scrive:

    SI ANCORA CONSUMO SALE DEVO SMETTERLA

  • cavalieri anna maria scrive:

    molto interessante alimentarsi senza sale, che peraltro non amo come lo zucchero, ma che però si trovano in ogni alimento,e vorrei aggiungere che a me,, purtroppo credo non manchi nessun sintomo e quindi davvero farei testo. gentilmente avrei bisogno però di trovare ragguppate tutte le indicazioni, anche per una maggior veloce comprensione.ringrazio di cuore per l’attenzione che mi verrà dedicata

  • Luca scrive:

    Complimenti per l’articolo sul sale! E’ importante che ognuno di noi si risvegli attraverso la consapevolezza!

  • Luciana O scrive:

    Grazie… Ho letto in tempo le sue relazioni, ho avuto pressione alta improvvisamente pochi giorni fa, mi sono spaventata molto ora mi sono messa in riga… Sale eliminato e tutto cio che contribuisce al innalzamento della pressione. Grazie mote

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L’INSONNIA è MANCANZA D’AMORE e DI PERDONO


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COME SCONFIGGERE L’INSONNIA

SENZA SONNIFERI

Insonnia

Insonnia

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L’INSONNIA è MANCANZA D’AMORE e DI PERDONO
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L’insonnia è una malattia dell’anima, non del corpo, e quindi non può essere sconfitta con le pastiglie. Anzi, mai iniziare una terapia farmacologica a base di sonniferi, sarebbe l’inizio della fine, una fine fatta di dipendenza come da una droga e di dosaggi sempre più aumentati.
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L’insonnia viene perchè non c’è pace nel cuore,

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 questa è la vera causa. Perciò l’insonnia va sicuramente sconfitta riconquistandosi la pace e la serenità interiore.

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E come fare per riconquistarsi la pace interiore? 
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Bisogna rivedere il nostro modo di pensare e riaggiornare il nostro stile di vita, adottando uno stile di vita positivo.
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In che cosa consiste tutto ciò? Due semplici ma quanto efficaci comandamenti: 
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1 .  Ama il tuo prossimo come te stesso.

. 2 .  Perdona al tuo prossimo come te stesso.
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Non stare a pensare se la gente sia cattiva, o se essere cattivi sia conveniente, non è affatto vero.
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Il sonno, col suo giusto riposo notturno, è un sonno riparatore, durante il quale il corpo porta avanti tutti i suoi lavori di autoguarigione. Ma se tu non dormi, e neanche riposi stai facendo un gran male a te stesso, perchè impedisci al corpo di riacquistare energie ed autoripararsi, e di conseguenza non stai amando te stesso.
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Il riposo del giusto è figlio dell’amore e del perdono

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Perciò, quando ti metti a letto per dormire, medita su questi due comandamenti con sincerità. Affronta mentalmente tutti i tuoi conoscenti, compresi quelli antipatici, e rivolgi loro il tuo amore ed il tuo perdono incondizionato. Facendo questo stai amando e perdonando te stesso. 

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Ti potrà accadere che passi dalla meditazione ad un  sonno profondo e ristoratore, e che ti risvegli all’alba con un pieno di energia, d’amore e di gioia.
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L’amore ed il perdono sostituiscono i sonniferi
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Ma questo perdono e quest’amore devono diventare il tuo stile di vita. Non avrai mai più bisogno di sonniferi e sperimenterai tanta gioia e tanta vivacità come mai ti è successo.
La ricetta è tutta qui, semplice ma efficace. Ti cambia la vita.  Sebastiano. 

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