DIECI VERITA’ INCONFUTABILI SULLA SALUTE


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VIVERE SECONDO NATURA

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Dr Valdo Vaccaro

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(Conferenza MEF di Roma del 19 settembre 2012, a cura del dr. Valdo Vaccaro)

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PARLIAMO DI PROPELLENTE PER LA NOSTRA FUORISERIE

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Qui parliamo di efficienza funzionale, di benzina super, di carburante adatto al nostro carburatore, alle nostre candele, al nostro spinterogeno, ai nostri filtri, al nostro motore. Parliamo cioè di quello che portiamo alla bocca più volte al giorno per nutrirci. Vivere secondo natura, è simbolo dopotutto della filosofia salutista ed ecologista del Grande Imperatore Romano Marco Aurelio, il cui spirito gira ancora da queste parti, nonostante l’insulto del traffico e del rumore assordante. Non corriamo pertanto il rischio di essere fuori tema.

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OGNI PASTO CHE FACCIAMO HA LA SUA IMPORTANZA COME FABBRICATORE DI SANGUE E COME CREATORE DI ETICA

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“Consumando circa 42000 pasti nel corso della vita, non è ragionevole pensare che essi debbano avere qualche effetto sull’organismo umano?” E’ la domanda che si pone Arnold Ehret nel suo celebre Muculess Diet Healing System. Un mangiare sano secondo natura  è la base formativa del sangue di qualità, e il sangue è a sua volta il fiume vitale che alimenta i nostri 100.000 miliardi di cellule. Per non dire poi di quello che succede a livello di captazione spirituale.

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DELITTO ED OCCULTAMENTO DI CADAVERE, PER USARE IL COLORITO LINGUAGGIO DELL’UMORISTA SICULO PINO CARUSO

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Se l’americano medio, nel corso della sua vita, seppellisce nel corso della sua vita  21000 animali all’interno dei suoi intestini, non ci si meravigli poi nell’apprendere, dalle stesse statistiche elaborate a New York e dintorni, che gli Stati Uniti d’America siano oggi il paese a più alto tasso di diabete, di cardiopatie e di cancro al mondo. Senza contare che 21000 animali significa brutale delitto ed occultamento di cadavere, con una fedina penale e karmica che non esiterei a definire da brivido.

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SEI FORSE VENUTO AD ARRESTARMI?

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Qualche mese fa, al termine di una conferenza tenuta a Bergamo, è venuto verso il palco un  signore in divisa. Buongiorno dottor Vaccaro! Buongiorno, dico. Sei venuto forse ad arrestarmi? No, tutto l’opposto. Sono venuto appositamente per te da Catanzaro, per dirti grazie di cuore a nome mio personale e della famiglia, tutti fortemente beneficiati dai suoi consigli. Ci tenevo ad ascoltare la conferenza e a darti un grande abbraccio. “Anche questa volta mi è andata bene”, ho sospirato.

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DIFENDERE LA SALUTE SIGNIFICA ESSERE

INEVITABILMENTE DEI SOVVERSIVI

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Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici.

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AMICI DEGLI ANIMALI O ASSORBITORI DEL LORO SANGUE?

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Questa riunione a Roma, pur avvenendo in perfetto ambito istituzionale, è paragonabile, al pari di tante altre, a un convegno di carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne. Siamo sì o no legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre? O viviamo invece da avidi succhiatori del loro sangue?

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NESSUNA SCUOLA E’ MIGLIORE DI UN MACELLO

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Prima di darmi liberamente una risposta vogliate visitare almeno un mattatoio, almeno un luogo di morte e di esecuzione. Vedrete delle creature inermi e cariche di adrenalina. Bambini a quattro zampe spaventati a morte, di fronte ai loro killer armati di coltello. Non fate poi l’errore di demonizzare i garzoni e i boia esecutori. Essi fanno quell’odioso lavoro a cottimo, per sopravvivere.

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IL VERO CARNEFICE E’ IL CONSUMATORE

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I veri carnefici sono persone tranquille, civili ed insospettabili. Donne di casa che riempiono la dispensa di salumi e di tranci cadaverali, trasformando il proprio frigo in un obitorio di reperti delittuosi. So bene che per molti di voi l’incontro odierno è un semplice meeting informativo, per cui non metto il carro davanti ai buoi, e non distribuisco patenti o tessere forzate di carbonaro, o di vegetariano a nessuno. Porto rispetto ad ognuno di voi, qualunque sia la vostra professione e la vostra ideologia, qualunque sia il vostro cibo abituale, nonostante le battute a volte colorite e piccanti.

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PRESENTAZIONE LIBRARIA

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Sono qui a presentarvi i miei tre libri editi dal Gruppo Editoriale Anima, intitolati Alimentazione Naturale, Storia del’Igienismo Naturale e Dizionario di salute naturale. Non si tratta di un business promozionale. Potrebbe anche succedere che il grande pubblico mi scopra e che i diritti d’autore diventino un fattore apprezzabile. Ma, vi prego di credermi, non è questa la mia motivazione.

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SIAMO FRUTTARIANI, VEGETARIANI E CRUDISTI

PER DISEGNO E PER LOGICA CREATRICE

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Ci tengo a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

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Questo è il succo della questione. Non mi ritengo affatto migliore o più buono di voi. Al massimo, sono più profondamente informato di voi su questo specifico argomento.

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI

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Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici, mediatici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia. Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Rockefeller, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano. Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

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PRIMA VERITA’, IL SANGUE E’ ALCALINO

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Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità. Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani. Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

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SECONDA VERITA’, LA TOTALE ASSENZA DI ENZIMA URICASI NEL CORPO UMANO

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Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi. Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

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TERZA VERITA’, LO STOMACO IPOCLORIDRICO E FRUTTARIANO

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Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi. Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici mal digeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.

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QUARTA VERITA’, L’INTESTINO DRAMMATICAMENTE INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI

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Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a due campi da tennis). Un intestino spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer). Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato ed uricasizzato.

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QUINTA VERITA’, IL LATTE UMANO EQUIVALE IN FORMULA E CONTENUTO AL SUCCO D’UVA E AL SUCCO D’ARANCIA,

NON CERTO AL SANGUE

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Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca. Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano. Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte. Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

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SESTA VERITA’, IL SISTEMA IMMUNITARIO CRUDISTA-VEGANO

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Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrato dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato. Con frutta e verdura cruda, invece, non scatta alcun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti pre-pasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

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SETTIMA VERITA’, L’EQUILIBRIO VIBRAZIONALE

FRUTTARIANO-CRUDISTA

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Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta. L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre. Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton. La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10 mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.

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L’AMIDO VEGETALE ATTENUA I DANNI DEL CALORE

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Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 Angstrom, mentre le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi ed anche cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.

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I CIBI LADRI SI ATTESTANO SUI BASSI LIVELLI

DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Bovis-Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere metilico, potere vitaminico e riserve minerali. Ricordarsi pure che una temperatura superiore ai 110 ° C, applicata su qualsiasi carboidrato, dà luogo alla velenosissima acrilamide.

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OTTAVA VERITA’, L’EPIDERMIDE FRUTTARIANA TAPPEZZATA

DA 5 MILIONI DI PORI TRASPIRANTI

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L’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, e costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa secondo polmone e secondo rene, adatta a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine.

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NONA VERITA’, IL GRUPPO FEGATO-PANCREAS-RENI

E’ FRUTTARIANO-CRUDISTA

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L’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano. E’ dotato di un fegato crudista che diventa gonfio ed ipertrofico ad ogni pasto grasso e alto-proteico. I suoi glomeruli renali accettano soltanto minerale organicato e finemente smembrato, ribellandosi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante mediante la funzione clorofilliana, e ribellandosi persino al minerale organico delle piante, se ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

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DECIMA VERITA’, STRUTTURA FISICA ED EMOZIONALE BASILARMENTE FRUTTARIANA

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Ogni dettaglio fisico ed emozionale di contorno parla a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime. Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore. Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

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INCONSISTENZA DELLE MOTIVAZIONI MEDICO-MACELLATORIE

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La controparte macellaia e medico-farmaceutica ha ben poco da obiettare, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente. Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati. Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

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PROTEINE NOBILI E VITAMINA BIDODICI

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Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote, Omega-3 ittici-putrescentl-acidificanti a scapito di ottimi Omega-3 di mandorle-pinoli-noci, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

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UNA MONGOLFIERA FORATA E ALLA DERIVA

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La medicina di oggi è basata sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali. Le togli questo e si affloscia come una mongolfiera forata.

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LE NOSTRE ARMI ETICHE ED IDEOLOGICHE

SONO DI BEN ALTRA PORTATA

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Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Antoine Béchamp, di Max Von Pettenkofer, di Louis Kuhne, di Florence Nightingale, di Arnold Ehret, di Albert Schweitzer e di Herbert Shelton.

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VIAGGIAMO SU UN PERCORSO SICURO E SOLEGGIATO

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La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi. Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

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ANCHE L’IGIENE NATURALE HA LE SUE TABELLE

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Le tabelle igienistiche? Esistono eccome. Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni tranquilli, armonia con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.

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ARTE E RELIGIOSITA’ PRIVE DI SENSO E DI SIGNIFICATO

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A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette? A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con l’imbarazzante sangue dei nostri macelli? A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di creature terrorizzate, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

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L’ETERNO ANELITO ALLA SALUTE E ALL’AUTOSUFFICIENZA

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Anche agli antichi egizi premeva fortemente essere sani e autosufficienti. Su un papiro del 3000 AC estratto dalle Piramidi sta scritto, non a caso, che “Se giunto ai 30 anni hai ancora bisogno del prete, del medico e del sessuologo, puoi considerarti un fallito”.

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LA SAGGEZZA E LA SERENITA’ DEL PASSATO REMOTO

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Quando il tempo presente e il passato prossimo non ci sono di aiuto e di buon esempio, quando il futuro appare a tinte fosche e demenziali, diretto e giostrato da incompetenti e da intoccabili, da gente che fa dei suoi titoli e delle sue protezioni legali oggetto di dominazione e di arroganza, dobbiamo per forza fare marcia indietro. Viviamo tempi di profonde trasformazioni, di drastici ridimensionamenti. Siamo entrati nell’era della saturazione e della decrescita industriale. Dobbiamo  per forza riandare alla semplicità e alla saggezza del passato remoto. E’ là che troviamo  le giuste ispirazioni su quel che è giusto e conveniente fare.

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IL MAESTRO DEL MONDO

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Astri luminosi e fari orientativi ce ne sono molti ma, quello che giganteggia imponente e che illumina più di tutti, ha un solo nome ed è Pitagora, Maestro e Saggio dell’umanità intera per antonomasia.

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VIVERE SIGNIFICA SOPRATTUTTO FILOSOFARE

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L’uomo è creatura pensante. Pensare significa soppesare, fantasticare, raffrontare, riflettere. Filosofia significa letteralmente “amore per il sapere”. Il filosofo è il ricettivo, il curioso, il disposto ad osservare e a trarre insegnamento dai fatti. Il filosofo è quello che percepisce, recepisce, assorbe, elabora e filtra come una spugna. Il filosofo è colui che sa. La parola “filosofo” la inventò proprio Pitagora.

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SPETTATORE DISINTERESSATO E SENZA TORNACONTO PERSONALE

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Pitagora si trovava in Peloponneso per assistere a un evento sportivo e un certo Leonzio, colpito dal suo modo forbito di esprimersi, gli chiese quale fosse la sua professione. “Sono un filosofo”, rispose il maestro. “Questa vita può essere comparata ai giochi olimpici. Qualcuno vi cerca gloria sportiva e medaglie. Qualcuno punta a vendere qualcosa. Qualcuno, lasciato il cielo e raggiunta la terra, ci va non per l’applauso, non per la vanità della vittoria e della supremazia sul secondo, e nemmeno per il guadagno speculativo, ma solo per gioire di questo meraviglioso spettacolo. Ci va per vedere e conoscere tutto quello che succede”. “Non esiste nulla di più nobile al mondo che essere spettatori disinteressati, senza alcun tornaconto personale”.

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STUDI DI ALTO LIVELLO E PEREGRINAZIONI SCIENTIFICHE

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Pitagora fu il primo a porre nella semi-barbara Europa del 600 AC i semi del sapere e della civilizzazione, portando il succo dell’eredità scientifica delle civiltà egiziana, fenicia, persiana e indiana in Italia. Nato a Samo nel 570, ebbe la migliore educazione di quei tempi grazie a Creofilo, a Perecide di Syros (dove apprese la dottrina della metempsicosi), da Hermadames, da Talete di Mileto (dove apprese i segreti della matematica), da Anassimandro (massimo esponente del naturalismo antico). Le sue peregrinazioni continue in Egitto, India, Fenicia, Caldea e Mesopotamia completarono la sua formazione, prima di stabilirsi in Calabria.

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PRIMA CONFRATERNITA VEGETARIANA DELLA STORIA

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La Scuola Pitagorica di Crotone fu la prima confraternita vegetariana del mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo di alcuni secoli prima. Nella statua di Hermes o Ermete, o Tot, Dio della Sapienza, posta all’ingresso della Scuola, stava scritta l’iscrizione “Che il profano non osi entrare in questo posto”.

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LA DIETA DI PITAGORA

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I biografi di Pitagora, tra cui Iamblicco e Diogene, descrivono la dieta personale del maestro. Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale causante sporcizia intestinale. Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati, aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro. L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).

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L’IMMENSITA’ DELL’INSEGNAMENTO PITAGORICO

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Nell’antica Roma, racconta Eraclito (500 AC), una statua del maestro portava, incisa sul marmo, una eloquente dicitura: “Pitagora, figlio di Mnesarco, il più saggio di tutti gli uomini”. La grandezza di Pitagora non sta, come tutti pensano, nella geometria e nella matematica. Pitagora insegna più di ogni altro il rispetto maniacale delle regole, delle leggi e dei principi.

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ARMONIA FAMILIARE, PACE SOCIALE, E LOTTA

A CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

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Insegna ad evitare la faziosità e la facinorosità. Insegna a non diffamare, a non calunniare, a non insultare, a non vendicare, ad essere comprensivi e generosi col nemico, insegna a rinunciare all’eccesso ed al superfluo. Insegna a star bene anche in solitudine con se stessi, pur non essendo un eremita, visto che aveva tanti allievi e, a 60 anni, una bella moglie ventenne. Insegna a rispettare i genitori e gli avi più degli dei. Insegna a controllare sbalzi di umore, adulazioni e derisioni. Insegna amore familiare e non discordia. Insegna pace e tolleranza e non trambusti sociali.

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EMANCIPAZIONE DELLA DONNA

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Insegna i pari diritti della donna 2500 anni prima del suffragio universale e del diritto di voto riconosciuto tra mille tensioni solo nel secolo scorso. Insegna norme della genetica e della convivenza sessuale. Insegna che il matrimonio non è il possesso esclusivo di un coniuge verso l’altro, ma piuttosto una associazione, temporanea o anche a vita (dipende dalla compatibilità) basata sulla creazione di figli migliori. La più famosa filosofa pitagorica Hypatia di Alessandria venne assalita da fanatici inviati dall’arcivescovo Cirillo, portata in una chiesa cristiana, torturata, violentata e smembrata. Quella era la risposta della Chiesa alla emancipazione promossa dalle scuole di Pitagora.

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ELOGIO DEL VIVERE NATURALE

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Insegna la religione del vivere sano e naturale, e quella dell’autosufficienza terapeutica, del saper curarsi nella natura e con la natura. Insegna a stare lontani dalle ambizioni banali e dalla vanagloria, dalle folle e dai cortei. Insegna a studiare, insegna la freschezza mentale, insegna il ripasso, la visualizzazione, la cura della memoria.

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UNA SCUOLA A TUTTO CAMPO

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Da Pitagora imparano tutti, si chiamino Ippocrate e Galeno, Platone e Aristotele, Epicuro e Socrate, Plutarco e Ovidio, Virgilio e Seneca, Giulio Cesare e Marco Aurelio, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci, Shelley e Byron, Newton e Voltaire, Wagner e Tolstoj. Non c’è libro di matematica al mondo senza i suoi teoremi semplici e puliti come l’autore. Non c’è spartito musicale al mondo che non includa le basi toniche e ritmiche ideate da Pitagora e tradotte in solfeggio nell’XI secolo da Guido D’Arezzo.

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CONOSCENZA PRATICA E DIRETTA

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Pitagora è per la conoscenza scientifica acquisita mediante osservazione e prova, mediante sperimentazione diretta e personale, pratica e non teorica. Pitagora padre dell’astronomia, al punto che Copernico, Galileo e Keplero si rifanno a lui nei propri studi approfonditi sui movimenti del Sole e della Terra. Pitagora padre della nutrizione scientifica. Primo a raccomandare le diete basso-proteiche. Biologo ed endocrinologo, con le sue teorie oculistiche e genetiche. Pitagora promotore di una religiosità basata sull’azione. “Gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte, per i nostri ceri e le nostre preghiere, ma per le nostre scelte di vita e per le nostre azioni quotidiane”. Non è casuale l’odio e la persecuzione postuma della Chiesa Cattolica nei suoi confronti, gelosa della concorrenza pitagorica sul piano della filosofia e della logica, ed infastidita dal dissacrante irridere sulla preghiera e sulle formalità rituali.

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PITAGORA, PARMENIDE ED IPPOCRATE

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Pitagora insegna al mondo cose incredibilmente avanzate. Non solo il rispetto per i genitori anziani e per le donne, ma per gli animali di cielo, di mare e di terra, l’amore per la natura, il sole e le piante. Il suo contemporaneo Parmenide da Velia (oggi Castellamare della Bruca) insegna non a combattere e a contrastare la febbre, ma piuttosto ad auspicarla. “Datemi la potenza della febbre e saprò farne mirabilie”. Nel 400 AC, Ippocrate fissa e ribadisce le regole della Medicina Naturale, con chiare e precise sentenze come “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non nuocere”, “Il primo cibo è l’aria”, “Il cibo naturale sia il tuo nutrimento ed anche il tuo farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”.

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EROFILO E L’IMPORTANZA DELLA SALUTE

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Nel 300 AC, Erofilo, da Calcedonia-Bitinia (Oggi Asia Minore o Turchia), fondatore della Scuola Medica di Alessandria, scrive che “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”. Questo tipo di umori e di insegnamenti veniva prontamente assorbito dagli antichi romani. Oltre mezzo millennio di salute con la S maiuscola grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Catone detto il Censore (234-195 a.C) e Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

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LA SALUTE SECONDO ORAZIO FLACCO

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Ma cos’è poi questa salute, alla quale tutti ambiscono? Ce lo ricorda Orazio Flacco (65 AC – 9 AC).

“Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”. Quella di Orazio è una considerazione molto più reale e profonda di quanto non sembri. Se uno digerisce, assimila ed evacua a regola d’arte, può stare tranquillo che gli organi interni non lo tradiscono, il sangue non si addensa, la linfa non si impigrisce, le acque interne non inducono ritenzione idrica, il sistema neurovegetativo non si sballa, il sistema ghiandolare non smarrisce l’accordatura, i muscoli non perdono tono, le guaine nervine non si smielizzano. In forza di tutte queste circostanze favorevoli, la mente e lo spirito non subiscono la tirannia e le limitazioni che il corpo tende a imporre alla parte impalpabile dell’organismo.

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DALL’ESILIAZIONE SANITARIA ALLA MEDICINA OCULATA

E DEL BUON SENSO

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Erano tempi dove la salute era tenuta sul palmo della mano, non a parole ma coi fatti. Vivere dal 750 AC al 100 AC senza l’ombra di un medico e di una farmacia, significa tante cose. Significa che la gente era padrona e responsabile di se stessa e delle proprie condizioni di salute. Finiti i 600 anni di anti-medicina, seguirono secoli di ammissione-medica per una medicina timida ed oculata.

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Servivano bravi medici per curare i nuovi ricchi, i borghesi e i mangioni che non mancavano. Quelli che, attratti dalle arti culinarie e dalle mollezze del dolce far niente, si riempivano di cibi indiscriminati per poi passare al vomitorium e poi al medicus.

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ASCLEPIADE ERA UNO SHELTON ANTE-LITTERAM

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Il primo medico famoso di Roma post-imperiale è Asclepiade (100 AC). “Come deve essere la medicina per rendersi accettabile? Sicura (e quindi non sperimentale), sollecita (e quindi dietologica ed idroterapica), soave (e quindi non invasiva e non nuocente). Asclepiade, più che medico, è un igienista naturale a tutto campo, uno Shelton dell’antichità.

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I PRINCIPI-BASE DI ASCLEPIADE SONO IDENTICI A QUELLI DELLE CLINICHE AMERICANE DEI DOTTORI RALPH CINQUE E FRANK SABATINO

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Asclepiade anticipa infatti tutti i maggiori temi che l’igiene naturale tratta oggigiorno. Evidenzia l’importanza fondamentale di individuare il fattore intossicante (la causa della malattia, nascosta e a monte), e quindi di optare per una non-cura del segnale allarmistico, del sintomo (la conseguenza palpabile e fastidiosa della malattia, evidente e a valle). Parla dell’importanza del terreno, cioè del corpo e di come esso viene usato (viene quasi da pensare che Asclepiade sia coinvolto telepaticamente nella diatriba tra Louis Pasteur ed Antoine Béchamp). Sottolinea l’irrilevanza delle diverse malattie e dei diversi sintomi, visto che tutte le patologie arrivano essenzialmente dalla medesima causa tossica (cibi sbagliati e traumi emotivi).

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CLAUDIO GALENO MEDICO DI MARCO AURELIO

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Dopo Asclepiade si distingue per fama Claudio Galeno (129-201 DC) medico-chirurgo-igienista, sperticato ammiratore di Pitagora. “Il cibo fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato”, è una delle sue affermazioni. Scrive il trattato “Arte Medica”, dove parla di circolazione del sangue e di pompa cardiaca, 1500 anni prima di Gaspare Aselli (1581-1626) e di  William Harvey (1578-1657). Diventa chirurgo in una scuola di gladiatori, dove le ferite erano all’ordine del giorno.

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LA BASE FILOSOFICA STOICA ED EPICUREA DI ROMA ANTICA

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Facendo un passo indietro, citiamo Zenone di Zìzico (336-264 AC), fondatore ad Atene della Scuola Stoica (da Stoà, portico a colonne del Pecile di Atene, dove Zenone insegnava l’impassibilità, l’imperturbabilità e il dominio di se stessi), ed Epicuro (343-270 AC), che tra i giardini di Atene insegnava l’inesistenza dell’anima e una vita intesa a cercare appagamento concreto e piacere optando per la serenità e stando lontano dalle lotte politiche. Epicureismo e stoicismo sono la base fondamentale per capire e interpretare Roma Antica. Epicureismo e stoicismo rappresentano lo sforzo supremo del Paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale.

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ROMA PAGANA E ROMA NATURALISTICA

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Era una Roma insomma pagana-epicurea-stoica-naturalistica, carica di preziose e fresche eredità filosofiche derivate dagli Egizi, da Babilonia, da Sparta e da Atene. Con un Socrate (466-399 AC) che col suo scetticismo e le sue domande-tranello, chiamate maieutiche o levatrici (fuori il bimbo, fuori il segreto), smontava le false religioni e le ipocrite credenze dei suoi tempi. Con un Platone (428-348 AC) che dava le sue brave dritte politiche e terapeutiche, tipo “Non si può curare la testa senza il corpo, né tantomeno il corpo senza l’anima”, oppure “L’anima è un capitale spirituale che passa attraverso una pluralità di corpi, affinandosi, arricchendosi ed evolvendo”. Con un Aristotele (348-322 AC) che adottava per sé e per la sua Scuola (inclusiva tra gli allievi del giovane imperatore Alessandro Magno), una dieta vegana di tipo pitagorico.

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TITO LUCREZIO E IL CRUDISMO

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Tito Lucrezio Caro (99-55 AC), poeta romano epicureo, nel suo “De Rerum Natura”, descrive come il cibo cotto sia stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita, e ricorda come gli atleti greci e gli eserciti spartani si nutrissero esclusivamente di uva secca, di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie, di granoturco e di orzo abbrustolito.

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LA DIETA DI GIULIO CESARE

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I soldati di Giulio Cesare Augusto (100-44 AC), come riferisce lo stesso Imperatore e Condottiero nelle sue “Cronache”, erano pagati con frumento allo stato naturale, con porri, aglio, cipolle, cavoli e carote. Durante le marce veloci (itineribus magnis), i legionari usavano masticare i grani crudi del frumento. Sapevano che i cereali al naturale, purché insalivati e masticati per bene, sono carburante ideale per gli sforzi di lunga durata. Mele, susine, melograni, mandorle, carrube, nocciole, fichi e fichi d’India, li trovavano poi lungo qualsiasi percorso, compatibilmente con la stagione.

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OVIDIO, POETA E ANIMALISTA A SPADA TRATTA

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Ovidio Basone Pùblio (43-18 AC), nel 15° libro del poema Metamorfosi, scrive, parafrasando Pitagora, “Guardatevi o mortali dal contaminare il vostro corpo con cibi nefandi ed abominevoli, intrisi di violenze e patimenti. Come può meritarsi una condanna a morte un essere innocuo e venuto a dare una mano all’uomo e un godimento ai bambini, un essere non dotato di protezioni, di astuzia, di inganni, di secondi fini? Come permettiamo che succeda questo, ad un essere privo di pretese ed esigenze, se non l’attesa di una semplice carezza?” “Lasciate che la mucca dia tutto il latte ai suoi piccoli, e lasciate che il bue tiri l’aratro. Lasciate che possano essi morire di vecchiaia”.

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UN MEMORABILE IMPERATORE LATINO

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Il motto di Marco Aurelio Antonino (121-180 DC) era “Vivere secondo natura”. Ha lasciato opere scritte come “Le riflessioni” e “Le meditazioni” che vengono tuttora lette e apprezzate nel mondo. In piena coerenza col suo stoicismo, insegna il dominio di se stessi, il disprezzo del dolore e delle avversità. Assistito dal medico personale Claudio Galeno, pratica un’alimentazione di tipo pitagorico e vegano.

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DALLA ALIMENTAZIONE VIRTUOSA ALLE ORGE ALIMENTARI

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Etruschi, Romani e Sabini fruivano, per buoni principi di salute e per lunga tradizione, di una filosofia alimentare ben bilanciata tra crudo e cotto. Ma coi lauti pranzi e le succulente cene di Petronio, di Lucullo e di Trimalchione, a base di cibo cotto e stracotto, a base di capponi e di trote giganti, a base di lardo e di strutto, arriva la decadenza dell’Impero. Non sarà infatti il piombo nemico ad affondare Roma, ma le diete alto-proteiche, le mollezze borghesi, la disobbedienza agli insegnamenti di Pitagora, i menù devitalizzati di cuochi micidiali ed incompetenti come Romano Apicio.

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CONOSCI TE STESSO

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Dicevamo dunque di una Roma carica di filosofia applicata al vivere quotidiano. I greci pensavano e i romani la filtravano, la interpretavano e la sperimentavano in concreto. Questa era gente superiore e di altre dimensioni. Gente che entrava in un tempio non leggeva all’ingresso “Bevete Coca-Cola” o “Provi Hatù e non cambi più”, ma solo tre parole fondamentali come “Conosci te stesso”.

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DIOGENE ED ALESSANDRO MAGNO

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L’esempio comportamentale proveniva da Diogene di Sinope,400 AC, dispregiatore di ogni agio e di ogni rispetto borghese. Quello che, di notte, dormiva sotto una botte rovesciata e, di giorno, girava con la lampada accesa alla vana ricerca di un vero uomo. Quello che, al suo potente imperatore vegano Alessandro Magno, venuto a trovarlo per curiosità e venuto a chiedergli “Posso fare qualcosa di utile per te?”, rispose “Sì, imperatore, scostati perché mi stai impedendo e togliendo la luce del sole”.

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UN DOCUMENTO ESPLOSIVO

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E la religione? Qui entra in campo di prepotenza un documento eccezionale, esplosivo più del tritolo e dell’atomica. Un documento aramaico del III secolo DC preso dal Vangelo della Medicina Naturale degli Esseni, conservato, preservato, nascosto ed insabbiato negli Archivi Vaticani.

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CHI PARLA E’ GESU’, A DIFESA DI MADRE NATURA

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“La luce dei vostri occhi e l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura. Madre Natura che vi avvolge come le onde del mare avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Natura e siete un tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete di nuovo.

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LE LEGGI LE TROVATE NON NEI VANGELI,

MA INTORNO A VOI E DENTRO DI VOI

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“Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni”.

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VOI NON UCCIDERETE, NE’ INDURRETE ALTRI A FARLO PER VOI

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“Voi non ucciderete, né aiuterete o indurrete a uccidere, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere. Chi uccide, uccide se stesso. Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno. Ogni respiro sarà fetore. Ogni cellula sarà putredine. Le ossa saranno gesso. Gli occhi saranno scaglie e gli orecchi saranno cera. La morte di ciascun animale diverrà la sua morte.

Io vi chiederò conto di ogni singola creatura uccisa”.

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DUE COMANDAMENTI FONDAMENTALI

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“Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

Amate il Signore Dio con tutto il vostro cuore, le vostre forze e la vostra anima.

 

Questo è il primo di tutti i comandamenti. Il secondo è simile al primo. Ama il prossimo tuo come te stesso. Non c’è bisogno di altri comandamenti. Non uccidete né uomini, né il prossimo né il simile, e state attenti a quello che portate alla bocca. Il cibo vivo saprà vivificarvi, ma quello morto vi ucciderà”.

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I PAPI DI ROMA

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Nessuna meraviglia che i Papi di Roma abbiano tenuto sotto chiave questi scritti. Nessuna meraviglia che abbiano benedetto da sempre con l’acqua santa tutti i macelli grandi e piccoli, ed anche le stragi di Natale e Pasqua. Nessuna meraviglia che abbiano cercato furiosamente, in ogni biblioteca, le opere di Pitagora per farne tanti roghi. Nessuna meraviglia che abbiano trucidato gente vegana come Frate Girolamo Savonarola (1452-1498) e l’eroico filosofo spiritualista Giordano Bruno (1548-1600).

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LEONARDO, ROUSSEAU, VOLTAIRE

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Dopo questa panoramica sul passato classico, rinnovato poi dal Cinquecento di Leonardo (1452-1519) e di Paracelso (1493-1541) e dal Settecento di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e dello stratosferico Francois-Marie Arouet de Voltaire (1694-1778), torniamo ai giorni nostri e parliamo di scienza trasparente e positiva, riagganciandoci al tema conduttore del vivere secondo natura.

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IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA IGIENISTICA AMERICANA

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Ci aiutano in questo duecento anni di scienza igienistica ritrovata e riscoperta, per strano paradosso, più in America che da noi, grazie a centinaia di grandi pensatori e medici come Isaac Jennings (1788-1874), Sylvester Graham (1794-1851), Russell Thacker Trall (1812-1877), John Tilden (1851-1940) ed Herbert Shelton (1895-1985).

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L’EUROPA NON E’ RIMASTA FERMA A GUARDARE

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Ma anche duecento anni di medicina naturale europea, con la Florence Nightingale (1823-1910), Antoine Béchamp (1816-1908), Max Pettenkofer (1818-1901), Louis Kuhne (1844-1901), Arnold Ehret (1866-1922), Elie Metchnikoff (1845-1916), Paul Kouchakoff, Max Bircher-Benner (1867-1939), Albert Schweitzer (1878-1965), Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926) e il suo beneficiato cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959), nonché Luigi Costacurta (1921-1991) ci permettono di completare un mosaico sempre più completo e convincente.

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I MAXI-ESPERIMENTI DI COLIN CAMPBELL

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Oggi, mentre scriviamo queste note, si parla diffusamente del “The China Study”, formidabile ricerca a livello mondiale del medico e ricercatore nutrizionista Colin Campbell, adottato persino da Bill Clinton. Grazie a queste ulteriori iniezioni di dati, abbiamo la conferma scientifica, statistica e strumentale, che la carne e tutte le proteine animali, sono quanto di più sballante, contaminante ed ammalante possiamo portare alla nostra bocca.

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IL TETTO MASSIMO PROTEICO, UNA VERITA’ ESPLOSIVA

CHE L’IGIENISMO SOSTIENE DA 2000 ANNI

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Tetto massimo significa limite estremo oltre il quale si sfora, si va in zona pericolo e in zona danneggiamento grave. Si parla di tetto massimo proteico non superiore a 20, 24 o massimo 30 grammi di proteine al giorno, per cui ogni grammo in più diventa acidificazione e attentato al nostro pH alcalino (7.30-7.50), decalcificazione organica (prelievo osseina, osteoporosi e carie) e calcificazione disorganica (calcare, calcoli, colesterolo LDL, cristalli di urato, depositi minerali vari nel corpo).

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IL DOTTOR SPOCK, MANEKA GANDHI E LA MARION NESTLE’

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A Campbell fa da sponda il dr Spock, per decenni autorevole consulente televisivo pro-latte della zona Indiana-Birmana-Pakistana, e ora arringatore pentito che sta lanciando messaggi stile “Tenete i bambini lontani dal latte”, e la Maneka Gandhi, da sempre nemica dei latticini e dello sfruttamento animale. A Campbell fa da sponda la prof Marion Nestlé, preside della Facoltà di Scienze Nutrizionali Alberghiere alla New York University, dove prendono spunto le maggiori catene alberghiere (Hilton, Intercontinental, Marriott, Holiday Inn, Shangri-la e Mandarin). “Se si parla oggi di proteine, lo si fa solo per sottolinearne la pericolosità. Non esistono carenze proteiche al mondo, ma solo carenze caloriche, carenze vitaminiche, minerali ed ormonali”, ha dichiarato nei giorni scorsi a un intervistatore del New York Times (Vedi anche mia conferenza di Asti “No alla proteina”, del 10/12/11).

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I COMMENTI DELLA FAO

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Su queste cose, nota bene, sono ormai d’accordo la FAO e la stessa OMS, in palese contraddizione con la FDA, l’Ente pubblico più diseducante e più in malafede della storia umana, rimasto per ora ai suoi 75 grammi/giorno, dopo le allucinanti piramidi alimentari del passato, con quote proteiche superiori ai 250 grammi/giorno. La FAO ha calcolato che 2000 anni fa, e fino al Seicento, il cibo vegetale a disposizione non toccava le 160 mila varietà ipotizzate dai ricercatori, ma consisteva sicuramente di alcune migliaia di specie botaniche. Oggi invece, coi fast-food, con le carni che impantanano di sangue e di miasmi putrefattivi la saliva, il bolo e le feci, la nostra gamma vegetale si è ridotta incredibilmente a poche decine di piante, di cui Monsanto e Bayer cercano peraltro di impadronirsi. La carne non corrompe soltanto gli intestini e tutto il resto, ma ruba anche spazio alla frutta e alle verdure.

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L’ACCUMULO TOSSICO E LE INSUFFICIENZE

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L’accumulo delle sostanze tossiche avviene nelle nostre maggiori centrali depurative che sono il fegato e i reni, causando sovraffaticamenti ed insufficienze epatico-renali. Il tessuto connettivo, che ha funzioni di sostegno e di nutrizione al pari di una dispensa interna, includente sangue, linfa e sostanze intercellulari con cui si trovano immerse le cellule, si trasforma in una discarica e in una cloaca.

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DIMINUZIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE

E DEI MARGINI DI TOLLERANZA

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Le sostanze tossiche non espulse e non neutralizzate gravano in particolare sul sistema linfatico e sul sistema immunitario. Stiamo assistendo nel mondo a una allarmante diminuzione delle difese immunitarie e a una rapida crescita della reattività alterata, ovvero delle allergie e delle cosiddette malattie auto-immuni. I margini di tolleranza ai veleni si riducono a zero, per cui ogni nuovo veleno diventa goccia che fa traboccare un vaso già pieno, già totalmente impregnato.

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MALATTIE DEFINITE IMPROPRIAMENTE AUTO-IMMUNI

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Il maggiore capitale interno, che è il sistema immunitario, viene accusato di diventare il nostro tallone di Achille, e di trasformarsi in nemico di se stesso, attaccando le articolazioni per provocare artrite reumatoide, attaccando gli intestini per provocare celiachia, rettocoliti e malattie di Crohn, attaccando la guaina mielinica per provocare la sclerosi multipla, attaccando il sistema connettivo per provocare il lupus. Ma queste sono le solite pensate della medicina, che continua a confondere conseguenze con cause, sintomi con fattori causanti, sempre in forza di anticorpi e di cellule-T che segnano la presenza di una patologia ma non necessariamente e non certamente la responsabilità immunitaria, visto che le leggi naturali non debordano mai dal loro percorso logico.

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LA NECESSITA’ DI RINNOVARE IL NOSTRO TOTAL BODY WATER

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Un continuo rinnovamento acqueo e un rinnovamento degli umori sono essenziali per la salute. Nessun organo del corpo umano è più ignorato, bistrattato e trascurato del nostro sistema renale, che filtra 300 volte al giorno il nostro sangue (1500-1800 litri nelle 24 ore). L’azione depurativa dei reni viene impedita, gravata ed ostacolata soprattutto dalle carni bianche, rosse o ittiche.

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TENERE SOTTO OSSERVAZIONE EQUILIBRIO IDRO-SALINO

ED EQUILIBRIO DIURETICO

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L’escrezione di prodotti azotati, di ammoniaca, di creatinina, di urea, di acido urico, avviene solo per via renale e cutanea. Lo sanno troppo bene i nefrologi. Lo confermano troppo bene i test sulla funzionalità renale (creatinina sierica e urea-sierica), sull’equilibrio idro-salino (pompa sodio-potassio) e sull’equilibrio ormonale (aldosterone, ormone diuresi, e vasopressina, ormone anti-diuresi).

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L’INSIDIA DEL BLOCCO RENALE E DELLA DIALISI

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Tutti i farmaci hanno effetti tossici sui reni. Nessuna meraviglia che 1 persona su 10 abbia una cronica insufficienza renale, e che 3 persone su 4 non sappiano nemmeno di avere i reni in disordine, per cui la patologia si aggrava in modo silente e li porta irrimediabilmente verso la dialisi.

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TENERE D’OCCHIO L’ACIDO URICO

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Pure l’acido urico ha un suo tetto massimo equivalente a 300 mg/giorno. Ma 100 grammi di manzo ne hanno già 1100 mg! Le purine derivano dai nucleoproteidi e stanno nella carne, nel pesce, nelle proteine animali (uova e formaggi), nonché nei legumi vecchi, e sono la adenina, la ipoxantina, la guanina e la xantina (da cui derivano caffeina, teobromina e teofillina).

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RENI, FEGATO, PANCREAS E INTESTINO,

BENEFICIATI DAL VEGANCRUDISMO

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Frutta e verdure crude fanno miracoli e portano a delle vere resurrezioni in campo renale. Anche con la cirrosi epatica (degenerazione fibrosa del fegato che causa 25000 morti/anno in Italia), si ottengono importanti risultati. Per non dire del diabete (26 milioni di diabetici in USA, con 71000 morti/anno nel 2007), dove il crudismo verduriano e persino la frutta, reinserita in progressione partendo dalla meno dolce, portano a risultati eccezionali. Idem nelle avitaminosi-D, dove cavolo e germe di grano la fanno da dominatori. Idem nelle alitosi (alito fetido per putrefazioni gastro-intestinali).

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IL CLAMOROSO CROLLO DELLA PAULA DEEN,

PALADINA TELEVISIVA DEL COTTO E MANGIATO AMERICANO

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Da segnalare in questi giorni la bufera in corso nelle maggiori reti televisive americane, per il caso Paula Deen, paladina televisiva delle rubriche culinarie tipo Cotto e Mangiato. La Deen ha continuato negli ultimi 3 anni a raccomandare e propagare ricette alto-proteiche a base di carni, grassi, uova, dolci, condendo i suoi discorsi di esperienza, di gusto, di salute, proponendosi come esempio ed immagine di forma fisica, mentre si è scoperto che è in cura antidiabetica da ben 3 anni con il Victoza, noto farmaco anti-glicemico. Il suo viene giudicato in USA, Messico e Canada come un intollerabile caso di imbroglio e di malafede, con grave danno alla popolazione nordamericana.

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PIU’ BOMBA TOSSICA IMPLODENTE CHE ALIMENTO UMANO

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La carne non è alimento ma bomba tossica che esplode, o meglio implode, a scoppio ritardato, silenzioso e ritardato nel corpo, portando ogni sorta di nodi al pettine e di malattie, e affrettando l’invecchiamento dell’organismo.

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CIBO VEGANCRUDISTA PANACEA DEL CORPO E DELLO SPIRITO

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Una alimentazione vegano-crudista al contrario aumenta la vitalità di ghiandole, organi e muscoli, migliora l’equilibrio del sistema neuro-vegetativo, raddoppia l’efficacia della pompa cardiaca e del suo fitto reticolo di arterie, vene e capillari, scrolla e dinamizza il sistema linfatico, ottimizza e registra l’equilibrio endocrino. I malati di stomaco, colon, fegato e reni trovano immenso giovamento negli alimenti crudi della natura. Tutta la macchina umana viene potenziata, lubrificata e tonificata. La vitalità dei cibi crudi vegani è misurabile oggi con strumenti di laboratorio capaci di captarne onde vibrazionali e colori, ma anche con semplici mezzi quali il pendolino del radioestesista.

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DETOSSIFICAZIONE DA RADICALI LIBERI E DA ACCUMULI MINERALI

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L’abbondanza di vitamina-C naturale e antiossidante (nella frutta e nelle verdure crude in genere), di vitamina-E (nel germe di grano, nei cereali, nei lupini, nelle foglie verde scure, e nel durian per chi sta in Sud-Est Asiatico), di vitamina-A (carote, tarassaco e mirtilli), impedisce la fissazione dei radicali liberi prodotti dalla troppe sostanze radioattive oggi in circolazione. La presenza inoltre di sostanze chelanti nei cibi vegani vivi (acido fitico dei cereali integrali, ditioltoni dei cavoli e delle crucifere, di acido alginico in alcune alghe) fa sì che esse si leghino ai metalli pesanti mai assimilati ed accumulati in varie parti del corpo, formando composti meno tossici e quindi filtrabili ed eliminabili dagli organi emuntori-escretori, senza ricorrere a pericolosi ultrasuoni, a pericolose chelazioni chimiche, a problematici lavaggi del fegato o del colon.

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DEFICIENZA, SADOMASOCHISMO O COLPEVOLE DISINFORMAZIONE

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A questo punto ci viene da chiedersi se il pianeta Terra sia abitato da dei deficienti, oppure se la gente si diverta a farsi male e ad autodistruggersi, ad andare insomma a cercarsele, ad inebriarsi in una sbornia di sadismo verso gli animali, fatta di disprezzo verso la Creazione e verso Madre Natura, oltre che di masochismo verso se medesima. La terza ipotesi è La non scusabile ignoranza, la diseducazione e la disinformazione sistematica.

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LA VERA MALATTIA DELL’UMANITA’ E’ UNA SOLA E SI CHIAMA IGNORANZA

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L’aumento nel consumo di carne è stato del 500% dal 1951 al 1981. Trent’anni micidiali che hanno sovvertito la salute, trasformando l’Italia in popolo di gioventù obesa, quasi al pari degli Stati Uniti. Non ho dati sul trentennio successivo 1981-2011, ma di sicuro non siamo lontani da un ulteriore 1000%, sotto la spinta dei macellai americani, della FDA, delle malandrine diete low-carb (a bassi carboidrati ed alte proteine), e sotto la colpevole inerzia dei vegetariani intontiti e poco battaglieri, e dei falsi vegani intimoriti ed imbottiti di B12. E con le carni sono aumentati i consumi di zuccheri, di aspartame, di sali e di integratori. Tutto fuorché cibo vitale e naturale. Questa è la malattia mondiale, non i virus, non le allergie, non le autoimmuni, ma un gigantesco cancro di tipo speculativo, iatrogeno e nutrizionale.

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L’AZIONE MARTELLANTE DELLA LOBBY DEL GRASSO

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La lobby del grasso animale non va in vacanza, ma è semmai iperattiva. Il National Dairy Council (NDC) è una delle maggiori fonti di spot e di soldi in contanti per i canali televisivi americani, con slogan tipo “A tutti i corpi serve latte, il cibo più perfetto della natura”. Spende in pubblicità il doppio della Coca-Cola, tanto per capirci. La stessa cosa succede in Italia, col grana, lo yogurt e la mozzarella. Il NDC ha stabilito come livello minimo 1400 mg di calcio al giorno, quando le tribù africane (esempio i Bantù) ne assumono 350 mg/giorno nella loro dieta tendenziale vegana, dimostrando ossa durissime e zero osteoporosi.

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SENZA FOSFORO ORGANICO NON SI ASSIMILA IL CALCIO

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Il NDC non dice che per l’assimilazione del calcio serve fosforo organico, e che i cibi più carenti di fosforo sono, oltre al latte, il fegato, il pollo, la bistecca, il salumi e il pesce, mentre frutta e verdure crude abbondano di tale minerale, con la lattuga che ha 73 volte più fosforo del fegato e 23 più della bistecca. Chiaro poi che cole e bevande ad alto contenuto di acido fosforico fanno aumentare ulteriormente la perdita di osseina.

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LE ARRINGHE DEL PROFESSOR CANNELLA

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“Mangiate carne! Consumate proteine animali!”, arringava il professor Carlo Cannella, dalla sua influente tribuna romana della Sapienza. Non lo fa più. E non ha avuto nemmeno il tempo di ricredersi o di pentirsi. Sinceramente ce ne dispiace. Non ci serve ricorrere a banale sciacallaggio. Gli avversari li preferiremmo vivi, per contestarli meglio.

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I GRANDI CAPOLAVORI MACELLARI DEL BEL PAESE

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“L’Italia è un paese capace di esprimere solo grandi capolavori artistici”, diceva uno spot internazionale dell’Agroalimentare Italiano, con tanto di bandiera tricolore. E non si riferiva ai versi di Petrarca e di Dante, ai Fioretti di San Francesco, alla Gioconda di Leonardo, ai dipinti di Giotto e Raffaello, o alle statue di Antonio Canova, ma ad una capiente cornucopia colma di gambe porcine chiamate prosciutti, di mortadelle d’asino, di zamponi, di grana, di brandy, di grappa e di caffè.

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LE VITAMINE E LA VITALITA’, ILLUSTRI ASSENTI

IN OGNI PEZZO DI CADAVERE

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La carne bovina, per il ferro che contiene, è basilare per la prima infanzia”, (basilare per rovinare l’infanzia si intende). “La carne ha un valore biologico in aminoacidi e vitamine che la rendono indispensabile”, blatera il convegno di Roma della Assocarni e della Eurocarni, ignorando che nulla di morto può essere biologico e nulla di cadaverico può essere vitaminico.

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L’IRRESPONSABILE DISEDUCAZIONE DELLE RUBRICHE CULINARIE

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Le televisioni, con rubriche tipo Gusto e Cotto e Mangiato, danno quotidianamente un irresponsabile contributo alla diseducazione culinaria ed alimentare, insegnando agli italiani, grandi e piccoli, che in ogni pasto è obbligatoria e basilare la presenza della proteina animale, mentre frutta e verdura possono al massimo essere impiegate come addobbo e come contorno floreale. Tutto in perfetta linea con l’allucinante connubio tra dieta zonista e dieta mediterranea, dove vige l’esaltazione del grasso e della proteina animale, a scapito della frutta. “Nessuno si azzardi mai a mangiarsi un grappolo d’uva, se tra un chicco e l’altro non ci intromette qualche fetta di hamburger”. Come dire il trionfo della schizofrenia alimentare.

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SIMONE SALVINI NOBILITA IL SETTORE CULINARIO NAZIONALE

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A dimostrazione che non tutti i cuochi sono mediocri manipolatori di schifezze, impregnati di sangue, di frattaglie, di pesce e di umori di morte, mi onora della sua presenza il grande Simone Salvini, chef vegano di caratura internazionale e autore di Cucina Vegana, un testo che porta le prefazioni di Pietro Leemann e di Umberto Veronesi. Lo sappiamo sempre impegnato allo spasimo e apprezziamo anche la sua breve apparizione e il suo saluto al pubblico.

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POLITICA, MACELLO E CHIESA

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Per il resto c’è intorno a noi una atmosfera cupa e allucinante. Uno sgorbio continuato, una congiura, un accerchiamento, un complotto turpe, osceno ed inestricabile a favore dei macelli. Proprio qui a Roma, qualche mese fa, Carlo Giovanardi, ha sentenziato, in un suo congresso nutrizionale, che mangiare carne italiana fa bene non solo a una corretta alimentazione, ma anche al paese, e che c’è una tipologia di animalisti idioti (l’idioti non lo ha pronunciato per pura diplomazia) che vuole far saltare un perno importantissimo del made in Italy, con battaglie di cattiva informazione. A suo fianco aveva l’onnipresente icona dell’Agroalimentare Giorgio Calabrese e l’immancabile benedizione del Vaticano, nella persona di Monsignor Mauro Cozzoli, oltre che il presidente della Federalimentare Luigi Scordamaglia.

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MILLE MOTIVI PER ESSERE VEGAN-CRUDISTI TENDENZIALI

E NEMMENO UNO PER NON ESSERLO

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Sta a vedere che Pitagora e Gesù avevano entrambi ragione, al punto che l’Inquisizione ha bruciato Pitagora e messo sottochiave il Gesù più autentico negli Archivi Vaticani. Sta a vedere che, se questo paese chiamato Italia ha ancora un’anima, essa è l’anima di Pitagora, di Marco Aurelio, di San Francesco, di Leonardo, di Galileo, di Savonarola, di Giordano Bruno, e non l’anima degli sgozzatori di bovini, suini e polli, e non l’anima degli impallinatori di creature disperate, disorientate, affamate, tremanti e infreddolite. Sta a vedere che l’Italia non è un paese da consegnare alla Cremonini e ai suoi Chef Service bar in ogni treno e in ogni stazione ferroviaria. Sta a vedere che ci sono 1000 buoni motivi per essere vegancrudisti e nemmeno uno per non esserlo.

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Valdo Vaccaro. http://valdovaccaro.blogspot.it/

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QUAL’E’ LA CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE?


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LA CAUSA DI TUTTE LE MALATTIE

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Dr Otto Heinrich Warburg

Lo sapevate che nel 1931 il dr Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la medicina con la scoperta della causa primaria del cancro e di tutte le malattie?

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Perché questo non è mai stato reso di pubblico dominio?

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Chi era il dr Otto Heinrich Warburg  (1883-1970)

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Premio Nobel 1931 per la medicina con la sua tesi:

 

“La causa principale e la prevenzione del cancro”

 

 

Secondo il dr Otto Heinrich Warburg:

 

“La mancanza di ossigeno e l’acidosi sono le due facce della stessa medaglia: quando c’è l’una, inevitabilmente c’è anche l’altra. Le sostanze acide  respingono l’ossigeno, mentre le sostanze alcaline attraggono l’ossigeno.”

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Ciò significa che un ambiente acido è sempre un ambiente privo di ossigeno …  egli ha dichiarato inoltre che:

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“Privare  delle cellule del 35%  del suo ossigeno per 48 ore può convertirle in cancerose”.

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Egli ha detto:

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“Tutte le cellule normali hanno un bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno – una regola che non ammette eccezioni”

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Secondo questo scienziato, il cancro è la conseguenza di una alimentazione anti-fisiologica e di uno stile di vita  anti-fisiologico.

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PERCHE’ ?

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Perché una alimentazione anti-fisiologica (dieta a base di cibi acidificanti e stile di vita sedentario), crea un ambiente acido nel nostro corpo.

L’acidità a sua volta espelle l’ossigeno dalle cellule …



 

… E anche:

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“I Tessuti tumorali sono tessuti acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

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Nel suo libro “Il metabolismo dei tumori”  Warburg ha dimostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali:

 

 

– ACIDOSI (eccesso di acidità)

 

– IPOSSIA (mancanza di ossigeno)

 

 

Egli ha anche scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. In contrasto, esse sopravvivono grazie al glucosio, ma  finché l’ambiente è libero di ossigeno. Pertanto, il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno certe cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e  privo di ossigeno.



 

 

In sintesi:

 

Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino e ossigenato, che consente il loro normale  funzionamento.

 

Le cellule cancerose  vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno.

 

 

Prima di continuare:



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Una volta che è stato completato il processo di digestione, gli alimenti in base alla qualità di proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine che possono fornire, generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. Il risultato acidificante o alcalinizzante è misurato da  una scala chiamata PH , i cui valori stanno nell’intervallo da 0 a 14, dove PH 7  equivale al PH neutro.

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È importante sapere come la nostra salute sia influenzata dagli alimenti acidi e alcalini, perchè affinchè le cellule  funzionino correttamente e adeguatamente il PH deve essere leggermente alcalino. In una persona sana il PH del sangue è compreso tra 7,40 e 7,45. Si noti che se il pH del sangue scende al di sotto di 7 corrisponde ad uno stato di coma vicino alla morte.



 

 

Allora, cosa abbiamo a che fare con quanto è stato detto?


 

 


 Analizziamo quello che è il sistema medio di alimentazione nei paesi occidentali:

 
 

Gli alimenti che acidificano il corpo sono il cibo peggiore, vediamo qualche esempio:

 

   – Lo zucchero raffinato e tutti i suoi prodotti (E’ il peggiore di tutti: non contiene    proteine ​​o grassi o sali minerali o vitamine, ma soltanto carboidrati raffinati che stressano  il pancreas. Il suo PH è 2,1, che è altamente acidificante).

  

 

   – Carni e pesci (di tutti i tipi).

   

 

   – Latte di mucca e tutti i suoi derivati

   

 

   – Sale raffinato

  

 

 

   -Farina raffinata e tutti i suoi derivati ​​(Pane, pasta, dolci, biscotti, ecc.)

 
   

 

   – Bevande gassate.

   

 

 

   – Prodotti da forno. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale raffinato, zucchero raffinato e conservanti).

   

 

  – Caffeina

 

 

 

 – Alcolici

  

 

 

   – Tabacco

  

 

 

   – Farmaci

  

 

 

  – Cibi cucinati. Qualsiasi cibo cotto ( la cottura elimina l’ossigeno e la trasforma in acido), comprese le verdure cotte.

   

 

 

   – Conserve e scatolame. Tutto ciò che contiene conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.

   

 

 

   – Tutti i cibi confezionati e imbustati.

    

 



Costantemente il sangue è in perenne processo di auto-regolazione per non  cadere in acidosi metabolica, in modo da garantire il corretto funzionamento delle cellule, ottimizzando il metabolismo.

 .

Il nostro organismo dovrebbe trarre dagli alimenti i minerali per neutralizzare l’acidità del sangue, ma tutti gli alimenti sopra elencati, contribuiscono molto poco a questo scopo, e in cambio demineralizzano il corpo (soprattutto quelli raffinati).

 

 

I segreti del cibo spazzatura

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Tenete a mente che nel moderno stile di vita alimentare, questi cibi vengono consumati circa cinque volte al giorno, per 365 giorni l’anno! È interessante notare che tutti questi alimenti sopra menzionati, sono tutti anti-fisiologici, anti-salutistici! Il nostro corpo non è stato progettato per digerire tutta quella spazzatura!

 

 

Gli alimenti alcalinizzanti sono:

 

   Tutte le verdure crude ( alcune sono acide ma nel corpo provocano una reazione alcalinizzante,  altre sono leggermente acidificanti, ma portano con sé le basi necessarie per il giusto equilibrio). Le verdure crude forniscono ossigeno, quelle cotte no.

  

 

   Tutta la frutta è alcalinizzante 
come le verdure, compreso il limone, che ha un pH di circa 2,2 , ma nel corpo sviluppa un effetto altamente alcalinizzante (forse il più potente di tutti). Anche la  frutta, come le verdure,  fornisce  una benefica quantità  di ossigeno.


   

 

   Semi : oltre a tutti i suoi benefici, sono altamente alcalinizzanti come le mandorle.
 

    

 

   Cereali integrali : L’unico cereale integrale alcalinizzante è il miglio, tutti gli altri sono leggermente acidificanti, però molto sani! Tutti debbono essere consumati cotti in misura ridotta.

  

 

   L’esercizio ossigena il corpo,  uno stile di vita sedentario lo intorpidisce.

   

 

Alcune testimonianze del mondo medico:

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Dr.  George W. Crile 

Il dr.  George W. Crile , di Cleveland, uno dei chirurghi più importanti del mondo,  dichiara apertamente:

 

 

“Tutte le morti erroneamente chiamate  naturali non sono altro che il punto terminale di una saturazione di acidi nel corpo”.

 

“Al contrario,  è assolutamente impossibile per un cancro proliferare nel corpo di una persona che si libera della sua acidità, nutrendosi con alimenti che producono reazioni  metaboliche alcaline e aumentano il consumo di acqua pura, e che, a sua volta, evitano i cibi che causano  acidità e  tossicità.

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Nel complesso il cancro non è contagioso, né ereditario. Ciò che si  ereditano sono le cattive abitudini alimentari, ambientali  e gli stili di vita. Sono quelli che producono il cancro”.

 

 

    Henry Louis Mencken ha scritto:

 

“La lotta della vita è contro la ritenzione di acido. Invecchiamento, mancanza di energia, malumore e mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, arteriosclerosi e calcoli  non sono altro che conseguenze  dell’accumulo di acidi”.

  

 

Dr. Theodore A. Baroody

   Dr. Theodore A. Baroody dice nel suo libro “Alcalinizzare o morire” :

 

In realtà, non importa gli  innumerevoli nomi dati alle malattie. Ciò che conta è che esse provengono tutte dalla stessa causa di base: eccesso di rifiuti acidi nel corpo”.

   

 

dr Robert O. Young

Dr.  Robert O. Young ha detto:

 

“L’acidificazione eccessiva nel corpo è la causa di tutte le malattie degenerative. Quando l’equilibrio è sconvolto e il corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quanti possono essere eliminati, allora  si manifestano i vari disturbi.”

   

 

Che dire della chemioterapia?



 

 

Non voglio entrare nei dettagli, ma mi limiterò a sottolineare l’ovvio:

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La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che esso deve ricorrere immediatamente alle sue riserve alcaline per neutralizzare quest’eccesso di acidità, sacrificando i minerali di base (calcio, magnesio, potassio) depositati in ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

 .

Questo è il motivo per cui  viene osservata una tale degradazione nelle persone che ricevono questo trattamento, e tra i molti altri disturbi, si nota chiaramente la caduta rapida dei capelli.

 

 

Per il corpo non significa nulla rimanere senza i capelli, ma un PH acido significa la morte.

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E’ necessario ripetere ancora che queste informazioni non vengono pubblicizzate perché l’ industria del cancro e la chemioterapia sono uno dei maggiori business   miliardari che esistono oggi? Che cosa deve essere detto ancora? che l’ industria farmaceutica e l’ industria alimentare sono una stessa entità?

 

 



Ci rendiamo conto di cosa significa questo?



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Quanti di noi abbiamo sentito la notizia di una persona che ha il cancro e c’è sempre qualcuno che dice:

“… E  sì,  può toccare a chiunque …”

 

 

A chiunque? L’ignoranza giustifica … La conoscenza  condanna.

 

 

Ippocrate

   

Concludiamo con le parole di Ippocrate: 

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“Fa che il cibo sia la tua medicina,

e la medicina sia il tuo cibo” 

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Articolo tradotto ed elaborato dal web.

Sebastiano.

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VALDO VACCARO: STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE


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14 Marzo 2010

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STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE 

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

(Conferenza Saras 14 marzo 2010 di Milano sul tema: Alimentazione e Medicina Naturale – Il potere terapeutico della natura) Relatore dr. Valdo Vaccaro.

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Messaggio di saluto
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Auguro a voi tutti una buona domenica. Cinquecento persone motivate e pimpanti, venute da ogni parte d’Italia, non possono non dare una certa emozione. Ho soltanto un’ora per presentarvi una relazione che ne richiederebbe almeno due. Farò del mio meglio.

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Vi voglio però regalare il pensiero del mattino sull’argomento salute.
Le formule-chiave per stare sempre bene e magnificamente sono due, e riguardano il corpo e il morale.

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Per il corpo serve un sangue fluido e alcalino (mai acidificato sotto il punto 7.3-7.5 della scala pH).
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Per l’anima, serve una mente e uno spirito in piena armonia con se stessi e col resto del mondo (uomini, animali, natura).

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Acidificazione del corpo e decapitazione dell’anima

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Purtroppo, è proprio su questi due punti salienti che registriamo un fallimento dell’umanità contemporanea. La gente è acidificata nel corpo e decapitata nell’anima. Per l’acidificazione del corpo esiste solo un rimedio e niente altro che quello, ed è l’alimentazione super-fruttariana del veganismo tendenzialmente crudista.
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Per la decapitazione dell’anima, non c’è chiesa o religione al mondo in grado di venderci le indulgenze per le nostre malefatte. L’unico rimedio possibile è quello di metterci in linea con quanto ci detta il nostro ego interno, il nostro corpo eterico-spirituale-universale.

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PARTE I : CONCETTI
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Due percorsi distinti che si intrecciano, si intersecano e si scontrano

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Non esiste al mondo persona che non sappia cos’è la medicina, il medico, il medicinale. Ma se chiedi al primo che incontri per strada cos’è l’igienismo, ti guarderà sorpreso e stupito, e al massimo ti dirà che si tratta della mania di pulirsi le mani e i denti più del necessario.

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Nella ricerca di dare un significato e una migliore comprensione alla mai risolta disputa sulla salute tra Igienismo Naturale e Medicina, tra la terapeutica responsabile e prudente di cui il mondo ha estremamente bisogno, e la medicina aggressiva-spregiudicata-sperimentale-presuntuosa-arrogante-plateale-venale che ci circonda, e di cui il mondo vorrebbe tanto farne a meno, diventa basilare non solo tracciare un profilo storico dei rispettivi percorsi, che si intersecano e si scontrano in continuazione, ma anche chiarire ancora una volta i concetti che caratterizzano e differenziano la Scienza della Salute-secondo-natura (ovvero l’igienismo naturale), dalla medicina vera e propria.

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Una medicina che non ha le prerogative per essere definita scienza della salute

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Paradossalmente, non si può scrivere una storia dell’igienismo prescindendo dal contributo di molti medici dissidenti. Medici che hanno scritto le più belle e più vivaci pagine di critica igienistica alla loro stessa disciplina di origine. Per i filosofi naturalisti, per i naturo-terapisti, ed anche per i medici-contro, la medicina odierna non ha le qualità per essere definita scienza della salute, essendo essa diventata un complesso di tecnologie e metodologie riparatorie di tipo invasivo, improntate alla chirurgia facile, al trapianto spettacolare, alla farmacologia, e alla prevenzione di tipo vaccinatorio, in linea perfetta e solidale con gli interessi organizzativi-politici-mercantili dell’Ordine Medico Internazionale, delle Chiese mediche tipo l’OMS, il CDC e la FDA, e delle multinazionali del farmaco, del cibo depotenziato-salato-zuccherato, della bevanda alcolica-nervina-zuccherata-gassata-aspartamizzata, e del drogante integratore mineral-vitaminico.
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Riassunta in soldoni, la medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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A) La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali, carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).
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B) Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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C) La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario. 

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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità. La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
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Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra Medicina e Igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse). 

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni. Per l’Igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura.

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C), per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce). Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901).
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Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice).
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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali.
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Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 
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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra Igienismo Naturale e Medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime. L’intreccio storico tra Igienismo Naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine Medico legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un Igienismo Naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: 
Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra Igienismo Naturale e Medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale.
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Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento. A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo.
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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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PARTE II: PROFILO STORICO
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Le origini

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Da che mondo è mondo, l’essere umano ha idealizzato la salute e il benessere fisico-mentale-spirituale, e ha cercato di sottrarsi agli urti ed alle offese dei nemici, delle belve, delle intemperie, delle carestie, dalla paura e dalle malattie.
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L’uomo compare sul pianeta Terra non 5000 (tempi della Bibbia), non 50 mila o 500 mila, ma 5 milioni di anni fa. Parliamo dunque di 4.995.000 anni di preistoria e di appena 5000 anni di storia ben documentata. Tre fiumi caratterizzano il passato di noi tutti appartenenti alla Civiltà Occidentale. Non sono il Po, il Reno, la Senna, il Danubio e il Volga, ma il Nilo, il Tigri e l’Eufrate. 

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Dalla Civiltà Egizia, a quella Assiro-Babilonese, a quella Greca

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E’ lì che tra il 4000 e il 1000 a.C. si scrivono le più importanti ed epiche pagine della storia antica, con dentro la Civiltà Egizia e le Piramidi (intorno al 2500). I Fenici dominano i commerci lungo le rotte del Mediterraneo, e insediano la Civiltà Etrusca a nord di una Roma non ancora nata. Cretesi e Cartaginesi gli stanno alle calcagna.
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I Sumeri sono i primi a utilizzare la scrittura e i geroglifici (3000 a.C) e vengono rimpiazzati dagli Assiri e dai Babilonesi, che fondano grossi imperi (2000-1000 a.C).
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I Greci riescono ad entrare nell’impenetrabile Troia col famoso Cavallo nel 1184 a.C., e colonizzano il Mediterraneo tra il 1000 e il 900 a.C. La prima Olimpiade ha luogo nel 776 a.C. Tra il 492 e il 479 a.C. si scontrano ancora col potente impero persiano e lo sconfiggono. 
Sono gli anni in cui sorge ad Atene il Partenone.

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Diogene e l’imperatore Alessandro Magno

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Alessandro Magno dilaga militarmente e conquista nel 325 un immenso impero. Fonda pure in Egitto la città di Alessandria con la più grande biblioteca dell’antichità.
Rientrato in patria, Alessandro Magno va a trovare Diogene di Sinòpe, incuriosito dalle sue celebri stranezze. Il filosofo sta seduto su un muretto poco distante la sua strana abitazione, ricavata da una grossa botte rovesciata.
Alla domanda se può fare qualcosa di utile per lui, quello gli dice: Certo imperatore che puoi farlo. Spostatevi tu e il tuo cavallo e così non mi togliete più la luce del sole. 
Diogene era spregiatore di ogni agio e di ogni riguardo borghese, e usava gironzolare in pieno giorno con una lanterna accesa, alla disperata ricerca di un uomo vero.
La grandezza e lo splendore della Civiltà Greca si coglie anche da questi episodi o aneddoti tramandati.

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La nascente Civiltà di Roma

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Mentre a Sparta e Atene si formano le città-stato, con importanti carte costituzionali a difesa dei diritti del cittadino, in riva al Tevere nasce l’ultima grande civiltà della storia antica.
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La fondazione di Roma avviene nel 753 a.C. La città viene governata dai 7 re (703-509 a.C), poi dalla repubblica (509-30 a.C) e dall’Impero (31 a.C.-476 d.C), mentre il Colosseo viene inaugurato nell’80 d.C. dall’imperatore Tito Flavio Vespasiano (39-81 d.C).
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Senza ovviamente scordare che, nel frattempo, nell’anno 1 d.C, in una grotta di Betlemme, è nato Gesù, il fondatore del Cristianesimo.
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Le origini reali dell’Igienismo vanno cercate ben oltre Ippocrate

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Abbiamo visto, nella I parte, che Igienismo Naturale sta per armonia con se stessi e col mondo che ci circonda. Benessere fisico, mentale e spirituale, sono stati sempre obiettivo fondamentale dell’uomo.
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Dire pertanto che l’Igienismo Naturale prende le sue mosse dalla cultura medico-igienistica dell’Olimpo greco, dai discendenti di Apollo, da Esculapio e dalle sue figlie Igea e Panacea, o anche da Ippocrate (490-370 a.C) che giura idealmente di fronte a loro di rispettare le regole, è una semplificazione culturale. I medici stessi amano spingere ben oltre le proprie radici, e tirano in ballo le divinità egizie, Iside e Osiride, nonché Tot, dio della sapienza ed Ermete Trismegisto (il 3 volte grande).

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Chi ha tutti i titoli per essere chiamato padre dell’Igienismo Naturale è Pitagora

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Più ancora che da Ippocrate, l’Igienismo Naturale parte se vogliamo da Pitagora (600 a.C) che sintetizza meglio di ogni altro le verità apprese dai suoi maestri vegetariani-igienisti Anassimandro di Mileto (611-547 a.C) e Talete di Mileto (625-545 a.C), fondatore della Scuola di Mileto (Calabria), nonché dal suo trentennale peregrinare in terra Egizia, in Fenicia, Caldea, Assiria, India e Mesopotamia, assorbendo a piene mani dal ricco substrato culturale rappresentato dalle migliori culture di quel tempo, dalla Veda indiana, a quella persiana di Zoroastro.
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Pitagora si occupa soprattutto di igiene fisica-mentale-spirituale, ossia di medicina preservativa. Crotone diventa la più famosa delle scuole filosofiche e mediche dell’antichità.
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Non lontano c’è Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca-Lucania), sede della Scuola Eleatica di Zenone e di Parmenide (VI-V a.C), medico-filosofo-naturalista, famoso per la sua difesa a spada tratta della febbre (Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie).

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Pitagora faro illuminante della Civiltà Occidentale

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La Scuola Pitagorica è la prima confraternita vegetariana-igienistica del mondo occidentale, se si esclude quella di Orfeo di qualche secolo prima. Pitagora accende una fiamma che cento anni dopo si sviluppa ad Atene con l’era di Pericle, dove ha luogo la più alta concentrazione intellettuale della storia, con Socrate, Platone ed Aristotele, tutti vegetariani e tutti tributari del grande maestro Pitagora.
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Una fiamma che continua a illuminare per secoli e millenni, nonostante la forsennata distruzione delle sue opere da parte della Curia romana, gelosa di avere uno scomodo concorrente capace di sovrastare la grandezza del suo Gesù Cristo.

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La filosofia comportamentale di Pitagora

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Pitagora insegna una nuova religione scientifica e concreta, basata non più sul credo sovrannaturale e sull’occultismo, ma sul vivere sano e naturale, sulla buona educazione e le buone maniere verso se stessi e verso tutti gli altri esseri viventi. La filosofia comportamentale di Pitagora è quanto di più scientifico e umanitario mai predicato sul suolo terrestre.
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Pitagora differisce radicalmente da tutti gli altri pensatori che lo hanno preceduto ed anche dai suoi successori storici, per la capacità di rifuggire dai meandri di quella metafisica che egli conosceva troppo bene, ed anche per la sua dedizione a risolvere i problemi pratici degli umani in questa vita.

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Stoicismo ed Epicureismo come coscienza morale del Paganesimo Romano

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Epicuro (343-270 a.C), nato a Samo e vegetariano come Pitagora, sostiene che la felicità consiste nel piacere, che non è puro edonismo, ma serenità che si conquista vivendo nascostamente, in modo pacifico e non ambizioso. 
Zenone di Cizico (336-264 a.C) insegna filosofia sotto lo Stoà Poikìle, portico a colonne di Atene.
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Il suo stoicismo implica il dominio di se stessi, l’autosufficienza, la salute e il vegetarianismo. 
Stoicismo ed epicureismo rappresentano lo sforzo supremo del paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale, e trovano grande seguito nella Roma Imperiale, con Epitteto, Seneca e Marco Aurelio, tra i più noti sostenitori. 

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Grazie al cavolo crudo, Roma va avanti sana e senza medici per 600 anni

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Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C), è il maggior interlocutore immaginario nei dialoghi di Marco Tullio Cicerone (106-143 a.C). Ci tramanda importanti scritti di filosofia comportamentale. Nel suo De Re Rustica, riporta che per oltre 600 anni i romani sono vissuti sani senza alcun medico intorno, grazie al cavolo crudo, panacea preziosa per tutti gli usi, e al vino con cui si facevano infusi di erbe.
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L’arte medica è considerata talmente di basso livello che ai cittadini romani non si dà permesso di praticarla. I pochi terapeuti abusivi sono tutti stranieri, o schiavi che curano il proprio padrone.

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Invasione di medici-stregoni greci che curano nelle tabernae

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Ma nel 292 a.C. imperversa a Roma una terribile pestilenza. Una delegazione di medici e sacerdoti, del celebre Tempio Medico dell’Isola Tiberina, viene inviata in Grecia al tempio di Esculapio, in missione di studio.
Il primo medicastro greco che giunge a Roma nel 290 è Arcagato, che apre la strada a una migrazione di medici che curano con filtri, semplici amuleti e complessi talismani, esercitando un’arte medica rudimentale, fatta di empirismo e magie.

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Uno straordinario imperatore di nome Marco Aurelio

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Di Asclepiade (100 a.C) abbiamo parlato nella I° parte, dicendo che rappresenta quanto di meglio offre la medicina igienista del suo tempo.
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Marco Aurelio Antonino (121-180 d.C) è imperatore, ma anche ottimo igienista, visto che il suo motto è Vivere conformemente alla natura. Scrive dei testi straordinari come Le Riflessioni e Le meditazioni. Non a caso, assieme a Machiavelli, Marco Aurelio è l’autore nostrano più letto in America. 
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Claudio Galeno (129-201 d.C) medico-igienista e vegetariano più famoso dell’antichità assieme ad Ippocrate. E’ moderno ed avanzato al punto di essere punto di riferimento medico fino ai nostri giorni. 
Il cibo può rendere l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato, usava dire. Grande ammiratore di Pitagora, come tutti i filosofi romani.

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Porfirio e Filostrato rimpiangono e celebrano Pitagora

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Porfirio (232-dopo il 300 d.C), filosofo in Roma, non riesce a capacitarsi come l’uomo possa accettare di opprimere ed ottenebrare se stesso cibandosi di carne animale.
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Filostrato (sec. II-III d.C), rettore di filosofia ad Atene, e autore del testo La Vita di Apollonio di Tiana, racconta come Pitagora all’età di 16 anni si rifiutò di consumare carne perché la riteneva un cibo intimamente sporco e disgustoso capace di rendere la mente rozza, e fu per questo che adottò sin da ragazzo una dieta di frutta fresca e secca, integrata dai vegetali disponibili. Pitagora sosteneva che i frutti della terra sono puliti e trasmettono la loro pulizia ed il loro vigore, mantenendo l’uomo pulito fuori e dentro.

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Dalla lunga notte medievale a Leonardo Da Vinci

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Saltiamo la notte millenaria del Medioevo e arriviamo a Leonardo da Vinci (1452-1519). 
“Impara non a curare la tua malattia, ma a come preservare la salute”, e “Verrà il giorno in cui l’uomo giudicherà l’uccisione dell’animale come orrendo delitto”, sono le due perle che qualificano il grande eclettico fiorentino come elemento di punta dell’Igienismo Naturale.

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Il naturalista Paracelso

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Paracelso (Theophrastus Bombastus Paracelsus) da Hohenheim) (1493-1519), è il massimo esponente del naturalismo tedesco ed insegna medicina a Berlino.
“Non mi vergogno di aver imparato le cose più preziose da vagabondi, da zingari, da barbieri e da boia”, è una delle sue originali affermazioni. Grande bastonatore dei colleghi medici, accusati di essere campioni di venalità.

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L’ American Natural Hygiene Society

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Isaac Jennings (1788-1874), pioniere della ANHS (American Natural Hygiene Society), è il primo a usare placebi colorati sottoforma di innocenti pillole di pane. Li distribuisce ai suoi pazienti, accoppiati a buoni consigli igienistici, e ottiene strabilianti guarigioni, mentre nei 20 anni precedenti, usando i soliti farmaci, non nasconde di aver mandato al cimitero centinaia di persone, con tanto di nome e cognome.
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Sylvester Graham (1794-1851), pioniere della ANHS: L’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio.
Russell Thacher Trall (1812-1877), pioniere della ANHS, spirito indomito e grande oratore.
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Il medico più antimedico di tutti i tempi:
Il sistema igienistico naturale è veritiero, in armonia con la natura, scientificamente esatto, filosoficamente sano, in linea col buon senso. E’ una vera benedizione per il genere umano.
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John Tilden (1851-1940), pioniere della ANHS: 
Non esistono cure per la malattia. Quello che serve è la salute, come costruirla, come mantenerla. La teoria della tossiemia surclassa la teoria dei virus e dei batteri in logica, certezza e risultati.

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Pettenkofer, trangugiatore di bevande al colera

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Max Joseph von Pettenkofer (1818-1901), fondatore del primo istituto di igiene in Europa. Fisiologo, igienista e professore di medicina a Vienna e Monaco. Famoso per le clamorose dimostrazioni antipasteuriane di fronte ai suoi allievi, dove smentiva la teoria dei batteri causatori di malattia, ingurgitando bicchierozzi colmi di microbi concentrati, senza mai ammalarsi.

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Florence Nightingale, i migliori concetti mai espressi in campo medico negli ultimi 200 anni

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Non è il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
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Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare lo star bene o lo star male delle persone?
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Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?
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Mi è stato insegnato da medici superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma non esistono malattie tipiche e malattie nemiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata. La dottrina delle malattie specifiche, nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Kuhne, il più grande nemico dei farmaci

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Louis Kuhne (1844-1901) perde madre e padre per colpa di errori medici. Contrario ad ogni tipo di medicinali. Sostiene l’unitarietà di tutte le malattie, e una dieta vegana includente pane integrale. Ha un successo enorme e il suo testo principale, The New Science of Healing, viene tradotto in 30 e più lingue. Viene giustamente considerato campione mondiale della guarigione senza farmaci.

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Ehret, il teorico della dieta senza muco

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Arnold Ehret (1866-1922), grande medico tedesco amatissimo in America, disse due cose basilari.
L’errore più eclatante dell’uomo è quello di acidificare ed avvelenare il sangue con cibi muco-formanti, e di imbottirsi con proteine e grassi animali costipanti.
Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile.

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Max Bircher-Benner, il preferito dagli Zar di Russia

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Max Bircher-Benner (1867-1939), svizzero, precursore illuminato della scienza della nutrizione naturale odierna, medico curante preferito dagli Zar di Russia, disse quanto segue: 
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“Nato per essere sano dal primo all’ultimo giorno, l’uomo spende il suo tempo e la sua intera vita ad avvelenarsi, a minare e sabotare la sua preziosa dotazione ereditaria. Frutta e vegetali crudi hanno poteri curativi unici, in quanto si tratta di cibo vivente”.

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Charles Baudelaire, ovvero l’Igienismo dell’anima

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Charles Baudelaire (1821-1867), scrittore e poeta, autore de I fiori del male, un capolavoro della poesia francese, esprime le emozioni di un’anima sensibilissima in tutti i suoi scritti. C’entra con l’igienismo e con l’etica salutistica? Assolutamente sì. 
Lo conferma questa sua frase:
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“Un uomo sano può stare due o più giorni senza cibo, ma non può resistere due o più giorni senza poesia”.
L’Igienismo Naturale non è fatto solo di nutrizione e di salute, ma anche e soprattutto di poesia.
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Albert Einstein, non solo relatività ma anche filosofia etico-salutistica

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Albert Einstein (1879-1955), Nobel per la fisica nel 1921, non si limitò a parlare di relatività:
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“Il vegetarianismo arrecherà enormi benefici al pensiero e al carattere dell’essere umano. L’eliminazione della carne e delle proteine animali apporterà una ventata di salute e di serenità al pianeta Terra”.

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Albert Schweitzer e una maialina di nome Josephine

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Albert Schweitzer (1875-1965), Nobel per la pace 1952, uno degli spiriti più eletti dell’età moderna:
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“Finché l’uomo non estende il suo raggio di amore e di compassione a tutte le creature, non sarà mai uomo, non troverà mai pace con se stesso e con la natura, avrà un fisico monco e una personalità mediocre”.

Il suo più grande amore fu Josephine, la fidata maialina che lo accompagnava in visita ai pazienti africani.

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Padre Taddeo di Wiesent, un frate davvero eccezionale

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Padre Taddeo di Wiesent(1858-1926), umile frate cappuccino tedesco che, mentre è in missione in Cile, incontra per strada un giovane studente disperato e pronto a gettarsi da un ponte, malato di piaghe e di sifilide. Lo soccorre e gli insegna a guarire del tutto, senza farmaci e senza pomate. Quel giovane miracolato si chiama Manuel Lezaeta, e diventa uno dei più grandi terapeuti naturalisti del secolo scorso.

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Manuel Lezaeta Acharan, il teorico dell’equilibrio termico

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Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) scrive un libro formidabile dal titolo La Medicina Naturale alla portata di tutti, che ha grosso successo anche in Italia grazie alla traduzione di Luigi Costacurta, colonna dell’igienismo naturale nostrano. Costacurta (mancato purtroppo da alcuni anni) dedica la traduzione all’autore stesso e definisce il libro come opera senza precedenti di un immortale Maestro della Salute, essendo egli stesso stato beneficiato dalla sua lettura. Carmelo Scaffidi da Bergamo, è uno dei più attivi terapeuti nazionali ad applicare i metodi di Lezaeta, avendo lavorato gomito a gomito con Luigi Costacurta e con Michele Manca.

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Herbert Shelton, una vita al servizio della salute

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Herbert Shelton (1895-1985), il più grande divulgatore di cultura igienistico-naturale, con una cinquantina di libri di successo:
“Sono molto più interessato alla conoscenza che al fattore pecuniario. L’igienismo naturale è scienza della salute, scienza della vita. Esso mi ripaga pienamente del tempo che gli dedico”.
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Ogni nuova verità ha dovuto sempre farsi strada tra l’ignoranza, la superstizione e il bigottismo della gente.
Non dovete confondere l’autorità e il potere con la verità. Fate in modo che la verità diventi autorità e potere, che la verità diventi l’ago della bilancia.

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Max Gerson, uno straordinario oncologo legatissimo alla frutta 

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Max Gerson (1891-1959), grande oncologo tedesco, capace di recuperare persino casi estremi di cancro: Ogni 30 secondi un cittadino americano muore di cancro (oggi, ne muore uno ogni 10 secondi), e 2800 persone al giorno sono falcidiate in questo modo orribile. Una dieta di frutta e verdura, in sostituzione radicale dei grassi e delle proteine animali, unita alla astensione dal fumo e a maggiore esercizio fisico, riduce già del 40% l’incidenza del cancro. Questa è la via per ottenere la salute.

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L’esperimento nutrizionale più importante della storia

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Aisla Welch e Key-Tee Khaw, ricercatrici mediche della Cambridge University:
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“Per evitare cancro e infarto, i due maggiori killer mondiali, serve un minimo di 5 pasti al giorni di sola frutta a copertura del fabbisogno reale di vitamina C naturale, che risulta essere di 5-6 volte superiore alle tabelle FDA.
Questo è il risultato del nostro maxi-esperimento durato 20 anni, su un campione di 40 mila soggetti”.

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Umberto Veronesi: assai meglio senza carne

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Umberto Veronesi, 85 anni, bandiera italiana ed internazionale del vegetarianismo medico:

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“Parola di medico-oncologo, di ex-Ministro Sanità, di presidente Lega Europea contro il cancro, la carne non è mai stata necessità biologica per l’uomo. Non si rischia la salute senza carne. I vegetariani vivono meglio e più a lungo”.

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Frank Sabatino, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica dr Sabatino ad Hallandale in Florida

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Smettiamola con le sciocchezze e con le proteine. La nostra formula vincente prevede:

a) Drastico incremento di frutta-verdura-noci-legumi freschi (tutti riduttori dei radicali liberi).
b) Masticare bene e lentamente.
c) Dormire meglio (la carenza di sonno provoca dolori duscolari e sbalzi insulinici).
d) Ridere di più, sdrammatizzare, via il musonismo, incrementare il proprio senso dello humor.
e) Amare se stessi e chi ci sta vicino, amare il prossimo, amare tutti gli animali.
f) Ricordarsi che le 3 più comuni deficienze alimentari sono nell’ordine: fibre, fitonutrienti, 
antiossidanti.

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Ralph Cinque, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica Dr Cinque a Buda in Texas

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Concentrarsi nel cambiamento radicale delle abitudini distruttive:

a) Via il fumare. 
b) Via il bere alcolici e nervini. 
c) Via i latticini e le proteine animali.

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Alan Goldhamer, titolare della clinica igienistica dr Goldhamer, a Santa Monica in California

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L’igienismo naturale è estremamente semplice: 
a) Mai mettere in bocca niente che non sia vivo-fresco-naturale-innocente (cruelty-free).
b) Assicurarsi di poter sempre disporre di aria pura, acqua pura, sole, movimento fisico. 
c) Prendi nota che vivi in un mondo disegnato e programmato per farti ammalare, e diventa quindi 
independent thinker (pensatore indipendente).

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Ronald Criedland, titolare della clinica dr Criedland a San Francisco in California

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a) La salute è sempre risultato di un vivere salubre. 
b) Il corpo non va mai contro se stesso, e tende sempre ad auto-guarire, a condizione che gli diamo la 
possibilità di farlo. 
c) Il nostro obiettivo è rispettare i sintomi e rimuovere le cause di malattia.

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Joel Fuhrman, titolare della clinica igienistica dr Fuhrman nel New Jersey

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a) Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi basta il raro privilegio di offrire consigli e istruzioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. 
b) Da noi viene gente con grossi problemi. Ci fa male al cuore rimandare a casa quelli con cancro conclamato finale. 
c) Abbiamo scelte costruttive da proporre (come mangiare, come riposare, come controllare le proprie emozioni, tutti fattori determinanti per il nostro benessere). 
d) Insegnamo a dialogare col corpo, ad allinearsi con la saggezza intrinseca del proprio organismo.

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Robert Pritikin, figlio del celebre dietologo Nathan Pritikin, titolare dei Centri Salute e Longevità a Santa Monica-California e Miami-Florida (con l’eccezionale palmares di 70 mila persone rimesse in vita in 20 anni)

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a) L’uomo è stato disegnato per mangiare certi cibi e non altri. I vegetali contengono tutto quello che serve senza alcuna eccezione. 
b) La scienza ha speso anni e miliardi per individuare la formula ideale per l’uomo. Essa esiste ed è di una semplicità sconcertante. Si chiama sistema vegano. 
c) I ricercatori lo sanno da decenni che la dieta salubre, estetica, ringiovanente, sexy, non-ingrassante, è quella composta da carboidrati vivi, da frutta e vegetali freschi, da legumi e cereali integrali (a volte cotti in modo conservativo).

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Peter Duesberg, docente di biologia molecolare e cellulare presso la Berkeley University of California, primo al mondo ad aver isolato un gene del cancro

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a) Quando il mondo si accorgerà che il virus HIV, per il quale Montagnier ha avuto il Nobel, non esiste affatto, e che l’AIDS è stato tutto una gran truffa, il CDC (Center Disease Control) sarà pronto a presentare i nuovi superbatteri. 
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b) Da tempo immemorabile, il potere della medicina si fonda sulla paura delle malattie, soprattutto se infettive, soprattutto se sessuali. 
L’ambiente scientifico AIDS ha sfruttato in modo indecoroso e vile questo specifico strumento di potere. 

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III PARTE: LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano 
per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e 
animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la 
salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la 
ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.

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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai 
tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi 
riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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IV PARTE: MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

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Lo schema che propongo è valido per tutti in generale, e serve come traccia orientativa, flessibile e non rigida.
Ognuno lo deve adattare alla sua situazione personale fisica, di lavoro, di gusti, di carattere.
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Ho incluso nello schema l’esigenza di rispettare i 3 cicli giornalieri umani: 4 am-12: ciclo eliminativo, (coadiuvarlo mangiando rigorosamente solo frutta di prima mattina), 12-20: ciclo appropriativo (mangiare la parte più consistente dei cibi della giornata), 20-4 am: ciclo assimilativo (si dorme e basta).
E ho incluso anche il rispetto del five-per-day di Cambridge, riducendo l’importanza e la consistenza di pranzo e cena.

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Ore 7: Prima colazione. Succo di 4 arance o di due pompelmi.
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Ore 9: Seconda colazione: 2 kiwi e una banana, oppure un kiwi e un caco.
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Ore 11: Terza colazione: Crema di avena, più semi di sesamo frantumati al pestello, semi di girasole, germe di grano, semi di lino, il tutto intenerito nel latte di cereali. Oppure popcorn fatto fresco in casa con banane o con fichi (in stagione).

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Ore 13: Pranzo:

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a) Piatto abbondante di verdure crude, incluso radicchio, lattuga, cavoli, tarassaco, 
cavolini Bruxelles, carciofi, finocchi, germogli vari (non più di 4 tipi di verdure in 
tutto). Si può accompagnare con pane integrale.
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b) Riso integrale nero o miglio, o altri cereali cotti al dente (chi non ce la fa, può optare 
per la pizza vegetariana alle verdure fresche e non di scatola, o per una pasta integrale 
al dente con verdure).
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c) Manciata di mandorle e pinoli o simili.
Ore 16: Prima merenda: una mela o una pera.
Ore 18: Seconda merenda: alcuni mandarini, o due melograni, o un caco.

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Ore 19: Cena:

a) Piatto abbondante di verdure crude (meglio se alternate rispetto a pranzo)
b) Zucca, patata, patata dolce o legumi 
c) Manciata di noci e pinoli e datteri

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Note aggiuntive:
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– Nessuna bevanda a pranzo e cena. Al massimo mezzo bicchiere d’acqua naturale (non gassata).
– Massimo 2-3 bicchieri d’acqua al giorno lontano dai pasti, per chi indulge ancora coi cibi cotti.
– Qualche oliva e qualche carciofino sott’olio, o altre cose del genere, possono andare benissimo, senza 
esagerare con la quantità, perché dare un pizzico di più gusto ai cibi non è peccato mortale.

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– Per condire, usare sempre e solo un buon olio di oliva extravergine, spremuto a freddo, più aceto balsamico o qualche goccia di aceto normale, tenendo sale e aceto al minimo, essendo entrambi nocivi.
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– In alternativa a pranzo e cena si può sempre optare (specie se in viaggio) per 3-5 panini integrali con 
abbondante verdura, avocado, carciofini, pinoli crema di funghi o di olive).

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamsca Igiene Naturale)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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PERCHE’ L’UOMO E’ FRUTTARIANO?


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UNA GRAN VOGLIA DI RISTUDIARE IL TUTTO

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

Reazione di un naturopata ed una biologa a due miei scritti dei giorni scorsi

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Lettera a Valdo Vaccaro

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Salve, abbiamo ricevuto due suoi files (Superstizione del contagio e cultura della salute, e Peste suina e porco-economia), che ci hanno fatto riflettere sulle errate informazioni che possediamo su virus, batteri e alimentazione. Veniamo a chiederle aiuto, visto che lei è un esperto in materia a riguardo di domande alle quali non sappiamo dare una risposta e che, però, ci sembrano importanti per la vita di tutti i giorni.

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1) Da quali fonti risulta che l’apparato digerente dell’essere umano è fruttariano? 
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2) Da dove vengono ricavati gli 8 aminoacidi essenziali che il corpo umano non è in grado di sintetizzare (fonti di medicina)?
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3) Ci sembra che in ogni tempo ed in ogni civiltà (se così si può chiamare il cammino dell’ignoranza umana) l’essere umano abbia sempre mangiato carne, verdure, carboidrati, ecc, per cui non riusciamo a capire come mai, salvo seguendo particolari filosofie spiritualizzanti, oggi dovremmo mangiare solo frutta.

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4) E gli enzimi digestivi (amilasi, proteasi, ecc.) a che cosa servono?
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5) In qualità di naturopata e biologa, vorremmo aiutare meglio le persone, ammesso che fino ad oggi non le abbiamo aiutate correttamente sul piano alimentare.
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6) Ci avevano fatto capire che il virus è una specie di mostro che attacca il corpo umano sadicamente e di sua spontanea animazione.

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Da quello che leggiamo sul suo rendiconto, si tratta di pezzetti di codice inanimati che possono attivarsi in condizioni particolari ed alterare il funzionamento della cellula, cioè la produzione delle proteine, proprio come il virus del computer. Dunque si tratta di coincidenze di allineamento di codici che, quando avvengono accidentalmente, danno luogo a un meccanismo capace di attaccare e distruggere ciò che trova. A noi, come studiosi anche della filosofia informatica del corpo umano, la sua spiegazione torna parecchio, ma in tal caso c’è da riscrivere libri di medicina e da re-istruire tutti i medici che la pensano nei modi soliti, in quei modi che lasciano tutti piuttosto perplessi e insoddisfatti. 

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Ma allora, come mai alcuni virus esistono già e sono classificabili? Cioè, una volta allineati, seppur casualmente, così rimangono e così si trasmettono?  Infine, come mai nel metabolismo cellulare vegetale non si formano tali pezzettini, non si collegano fra loro e non formano virus virulenti, mentre invece nella cellula animale sì? Altrimenti anche i vegetali sono potenziali veicoli di virus.

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7) Se oramai siamo abituati a dare al corpo (oltre ai soliti quintali di tossine industriali) gli aminoacidi essenziali, cosa farà esso domani, quando lo alimenteremo solo a frutta?
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Per ora le porgiamo solo queste piccole domande che ci permetterebbero di rimetterci sui libri, magari anche su quelli che lei stesso ci vorrà consigliare, o su degli appunti da lei scritti, per conoscere sempre di più questa macchina che ci porta a spasso per il mondo e che torturiamo con una sempre più inaccettabile ignoranza.

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Saluti. Giuseppe Guidi, naturopata, ed Elena Marano, biologa.

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RISPOSTA

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Curiosità ed umiltà sono doti fondamentali per chi vuole conoscere e progredire

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Ringrazio questi lettori di spessore per la loro importante richiesta di chiarimenti. Vorrei tutti i giorni ricevere questo tipo di quesiti, che dimostrano apertura mentale e voglia di rimettere in discussione quanto si sa e quanto non convince affatto. L’umiltà è una dote fondamentale per progredire con la conoscenza scientifica. Provvederò ad inviare loro immediatamente i miei scritti sugli argomenti sopra accennati.

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Alimentazione Naturale

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Il mio testo Alimentazione Naturale, ordinabile a diversi editori che lo propongono on-line e che dovrebbe pure trovarsi nelle migliori librerie, contiene parecchi spunti utili al riguardo, ed anche dei dati bibliografici. Basta andare su Google.it e digitare valdo vaccaro, per trovare dati sul mio testo ed anche diversi miei scritti sui vari blog di Medicina Naturale e della ABIN, su quello di Luigi Boschi, di Arianna, ed altri. Veniamo ora alle vostre 7 domande basilari.

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Da quali fonti l’apparato digerente umano è fruttariano? Via le fonti classiche.

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Premetto che quando dico fruttariano intendo tutta la frutta, anche quella orticola (zucchine, zucche, cetrioli, pomodori, melanzane, tegoline, piselli), e intendo pure la verdura, nel senso di includere tuberi, foglie, germogli, radici, cereali e semi vari. Vorrei rispondervi citandovi le fonti classiche, tipo Talete e Pitagora, Platone ed Aristotele, Leonardo e Savonarola, Rousseau e Voltaire, Tilden ed Einstein, ma pare che i grandi del passato siano passati di moda, mentre nuova gente interessante viene portata sul palmo della mano, nella società odierna. 

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Il professor Giorgio Calabrese, il prof Carlo Cannella, la professoressa Carla Favaro, il ministro Luca Zaia (quello contrario all’ananas), e altri simili a loro, sono tutti in aspettativa di un trono nel Nuovo Olimpo degli Dei dell’Alimentazione Italica, tanto per fare un esempio nostrano.

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Quali allora le fonti che confermano la fruttarianeità dell’apparato digerente e del corpo umano?

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1 – Dallo stesso latte umano che ha l’identica formula della frutta naturale.
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2 – Dal fatto che frutta e verdura crude danno nutrimento al 100 per cento, senza rubare niente in termini di costi energetico-digestivi-assimilativi-emuntori.
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3 – Dal fatto che la frutta e la verdura crude producono zero leucocitosi in sede digestiva, come esperimenti Kautchakoff 1930, per i quali altri studiosi vinsero poi il Nobel per la Medicina nel 1948.
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4 – Dal fatto che il sangue umano è alcalino e non acido come negli animali onnivoro-carnivori, e che la frutta nutre e stranutre alla perfezione senza acidificare, l’esatto contrario di carne e latticini.
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5 – Dal fatto che il nostro stomaco ha 10 volte meno acido cloridrico, atto a demolire e trasformare le proteine in aminoacidi, rispetto agli animali onnivoro-carnivori, per cui è adatto a frutta e verdura, ma non al resto
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6 – Dal fatto che il nostro intestino è assai intricato, complesso e lungo quasi 10 metri, contro i 2 metri dei normali onnivoro-carnivori, e che è inoltre molto spugnoso, per nulla adatto a trattare proteine animali.
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7 – Dal fatto che il carburante frutta-verdura crude è l’unico a non causare crisi ossidative e rilascio di radicali liberi.

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8 – Dal fatto che il carburante frutta e verdura crude non contiene acidi urici , e va a pennello nel nostro corpo fruttariano totalmente sprovvisto di enzimi uricasi indispensabili per la demolizione dell’acido urico (28 gr per kg nella carne). Enzimi uricasi che abbondano negli animali di segno opposto, cioè negli anti-fruttariani od onnivori che dir si voglia.
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9 – Dal fatto che servono almeno 5 piatti sazianti di sola frutta al giorno per eludere totalmente cancro e cardiopatia (i due maggiori killer mondiali), come dimostrato dal maggiore esperimento nutrizionale di tutti i tempi (Cambridge University 2000), invano segretato ed insabbiato da FBI e da Scotland Yard.
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1O – Dal fatto che l’uomo paleolitico faceva ben 12 pasti di sola frutta al giorno, come dimostrato dai reperti analizzati dal maggiore studioso mondiale di alimentazione paleolitica dr Boyd Eaton.
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11 – Dal fatto che i Pimas americani dell’Arizona erano un popolo sanissimo quando nel 1900 vivevano da vegani e che in soli 100 anni sono diventati il popolo più obeso-diabetico-canceroso del mondo, dopo che furono costretti con la forza (deviazione fiumi da parte dei federali) a cambiare radicalmente dieta (mentre i Pimas della regione messicana adiacente restano oggi sani e pimpanti con 28 kg in meno di peso individuale medio rispetto ai fratelli vicini).
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12 – Dal fatto che il più importante-scientifico-affidabile laboratorio sperimentale ricerche del mondo, che per me è il mio corpo, in 65 anni non mi abbia mai tradito, e mi abbia dato esaustive e implacabili dimostrazioni a getto continuo in favore della teoria vegana-crudista.

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L’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali provata nel 1728 da Bartolomeo Beccari

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 Le proteine animali danno molti inconvenienti 

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In natura esistono diversi milioni di proteine, mentre nel corpo umano se ne contano circa 10 mila. Le proteine animali danno molti inconvenienti al corpo umano come appena visto (acido urico e gotta, acidità ed osteoporosi, putrefazione e cancro, crisi ossidative e radicali liberi), mentre le proteine vegetali non lasciano traccia. Già nel 1728, il grande Bartolomeo Beccari, scopritore del glutine nel frumento, dimostrò scientificamente l’isovalenza tra proteine vegetali e proteine animali (via quindi i termini nobile ed essenziale, usati ed abusati a sproposito).

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L’alta biodisponibilità proteica dei cibi basso-proteici come la frutta (100%) 

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L’utilizzazione della proteina da un determinato alimento è tanto più grande quanto minore è la sua percentuale proteica (vedi l’esempio eclatante del bebè umano che nel suo periodo di massimo fabbisogno proteico marcia a latte umano, che ha percentuale proteica bassa al pari della frutta). L’organismo umano riesce a utilizzare dalle patate una quantità di proteine 7 volte maggiore di quella della carne o del formaggio. 

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La percentuale proteica utilizzata dalla frutta è addirittura del 100%.

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E la frutta, come ogni cosa sotto il sole e sotto la nostra atmosfera alto-proteica (80% azoto N e 20% ossigeno O2), contiene proteine nella giusta percentuale. Il valore biologico, ovvero la biodisponibilità delle proteine, è strettamente condizionato dalla presenza di vitamine-minerali-enzimi. Frutta e verdura crude sono al top della digeribilità e della biodisponibilità senza perversi effetti collaterali di breve o lungo periodo.

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L’alimentazioone anti-frutta, ovvero la carno-lattea, provoca segni cancerogeni inequivocabili 

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Non stiamo qui a citare la rapida proliferazione delle cellule cancerogene non appena entrano proteine animali nel corpo umano. La prova non sta solo nel fatto che, nelle sale di anatomia, il sezionamento dei cancri evidenzia in continuazione bacilli tipo il bacillus enteridis, il bacillus Breslay, il bacillus suispestifer, il bacillus clostridium, il bacillus streptococcus bovis, tutti derivanti dalle varie carni di animali di terra e di acqua. 

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Se si prende un malato di tumore o di cancro, e lo si sottopone a dieta rigorosamente priva di proteine animali, il tumore benigno nel primo e la neoplasia maligna nel secondo rallentano lo sviluppo a vista d’occhio. Ne sapeva qualcosa in proposito il celebre terapista dei malati terminali di cancro, il medico tedesco-americano Max Gerson, che li imbottiva di frutta da mattina a sera. Metchnikoff dimostrò poi in passato come l’origine di tutte le malattie è da individuare nella putrefazione degli alimenti nell’intestino, nei miasmi incredibili che vi si sviluppano per colpa di carni e latticini.

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I disastri delle scorie proteiche ineliminate all’interno del corpo umano

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Le scorie prodotte dal consumo proteico-animale affaticano incredibilmente fegato-reni-pancreas, gli organi-chiave del funzionamento chimico del corpo umano, e sono causa dimostratissima di uricemia, obesità, diabete, calcolosi, reumatismi, dispepsie, eczemi, arteriosclerosi. Quel che è peggio, le proteine eccedenti il fabbisogno giornaliero non possono essere accumulate nell’organismo sottoforma di grassi, e il fegato le deve trasformare in urea ed indirizzarle ai poveri reni. 

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Il sistema renale, stressato da questi ripetuti insulti, non ce la fa ad espellere il veleno, non lo elimina totalmente, ed il corpo lo riassorbe intossicandosi. Il sistema immunitario, prende malvolentieri gli scarti proteici ineliminati e li lega alle pareti dei capillari che così si ispessiscono e perdono funzionalità, e alle pareti delle arterie che così sviluppano ateromi.

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Tutto questo non succede affatto con le proteine vegetali, le quali non acidificano e non avvelenano il sangue.
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Non esiste al mondo una singola malattia da carenza proteica, mentre siamo flagellati da morbi carneo-derivati.

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Più proteine animali mangiamo e più acidifichiamo il nostro sangue alcalino.
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Acidificazione significa blocco immediato di tutte le reazioni bioelettriche corporali e dunque morte immediata. Ecco allora l’intervento disperato del sistema immunitario a richiamare osseina dal midollo. Ecco lo svuotamento misterioso di calcio buono dal sistema osseo ogniqualvolta si mangiano carni-uova-pesce-latticini, tutti cibi anti-frutta. L’uomo deve dunque aver paura dell’eccesso di proteine, non certo della carenza. Non esiste al mondo una singola malattia dovuta a carenze proteiche, mentre il pianeta è flagellato da moltissime affezioni da eccesso proteico di tipo animale. 

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Dove ricaviamo dunque gli 8 aminoacidi essenziali?

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Venendo alla domanda specifica, trattasi di un quesito di retroguardia. Sappiamo da anni ormai che non esistono affatto questi 8 aminoacidi essenziali. Soltanto due aminoacidi, la treonina e la lisina risultanto infatti essere indispensabili e, partendo da essi il corpo umano ricava agevolmente tutti gli altri per trasformazione biologica. 

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Treonina e lisina si trovano in abbondanza in tutta la frutta oleosa (arachidi, pinoli, mandorle, pistacchi, anacardi, noci, nocciole), ma anche nei semi, nei cereali, nei germogli, nei funghi, negli spinaci, negli asparagi, nei carciofi. Le carote sono poi una fonte incredibile di proteine vegetali, coprendo l’intera gamma degli aminoacidi.

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La formula biochimica del latte umano è prova inconfutabile del fruttarianismo umano

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Il latte umano ha poi una formula biochimica che è decisiva per capire come siamo fatti e di cosa abbiamo realmente bisogno. Nel periodo di massima crescita, il cucciolo dell’uomo si serve di un alimento che ha una percentuale proteica 20 volte inferiore a quella della carne, e 7 volte inferiore a quella del latticini mucca-derivati. La parola svezzamento significa abbandono rigoroso del latte materno e ancor di più del latte di altri, cosa che ogni animale rispetta, fuorchè lo stolto animale umano. 

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In questa delicata fase di svezzamento, far passare il bebé umano da una dieta naturale ipo-proteica a una dieta 7-20 volte più proteica, è quanto di peggio si possa fare contro l’infanzia. Una autentica follia, una mazzata sulla testolina dei piccoli che restano poi segnati a vita da tale ingiuria iniziale. Un vile attentato alla salute futura di tale ignaro essere.

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Un continuo furto di vita e di salute. 


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Il bimbo è OK? Non andare dal pediatra. Sta male? Non andare dal pediatra. Firmato Mendelsohn.

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Le pratiche e la cultura pediatrica prevalenti in tutto il globo rubano all’essere umano qualcosa come 70 anni di vita supplementare e 120 anni di salute. Questo è quanto viene fatto dalla diabolica rete medico-pediatrica mondiale, che a questo misfatto ne fa seguire altre decine tramite gli interventi vaccinatori successivi, intesi proprio contro le malattie infantili generate dagli omogeneizzati e dalle assassine diete alto-proteiche imposte con ignoranza stratosferica e infinita perfidia all’infanzia. 

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Non a caso il più grande pediatra americano Robert Mendelsohn, ha coniato i suoi famosi postulati: Il tuo bimbo sta bene? Non andare dal pediatra, te lo ammalerebbe. Sta male? Non andare dal pediatra, te lo aggraverebbe. Ci sei andato? Fa esattamente l’opposto di quanto ti ha detto, e farai un grande favore al tuo piccolo. Chiaro che l’uomo è già bravo a raggiungere 70-80 anni malamente, e non i suoi 120-150 canonici, con tutte le torture che subisce sin dai suoi primi esordi.

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Gli enormi ed irreversibili danni dei latticini al sistema renale

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Il carnivorismo e l’eccesso di proteine imposto ai piccoli umani appena svezzati predispone a tutte le malattie che sono esclusiva dell’animale umano, e conduce all’ipertrofia (ingrossamento) epatico e renale ed all’obesità infantile. Il caso incredibile e indimenticabile della melammina cinese dovrebbe far riflettere il mondo intero. Si è scoperto infatti una cosa che ha lasciato esterrefatti e confusi gli ispettori cinesi. 

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Una percentuale notevole dei bambini ospitalizzati erano consumatori di latte normalissimo e non addizionato di cacca e pipì sintetizzate in melammina. Come dire che la melammina fa di sicuro schifo, e fa pure male, ma che i danni più gravi al sistema renale sono causati dal vero e proprio consumo di latte normale. Cosa del resto che si sapeva benissimo in campo medico-igienistico.

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Omogeneizzato, ovvero un frullato di cadavere per gli ignari bambini umani

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La composizione biologica più vicina al latte materno è la frutta, e non certo il frullato di cadavere, misto a verdurine cotte, denominato eufemisticamente omogeneizzato. Gli unici bambini sani al mondo sono quei pochi super-privilegiati che hanno la fortuna di avere dei genitori avveduti, informati e quindi vegani. 

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Quei bambini avranno due grossi vantaggi nella vita. Saranno molto più sani degli altri, con organi e peso-forma normalissimi, con crescita appropriatamente lenta ed equilibrata, e saranno dotati di particolare sensibilità ed intelligenza. In più non avranno sulla coscienza indirettamente l’uccisione dei loro fratelli cuccioli di altre specie.

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In ogni tempo l’uomo ha mangiato carne, almeno ci sembra

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Giuseppe ed Elena, mettono sempre un Ci sembra, davanti alle loro affermazioni, il che la dice lunga sul loro spirito saggio, prudente e scientifico. Dire che l’uomo ha sempre e dovunque mangiato carne non risponde per niente alla realtà storica. Gli antichi greci erano tutti essenzialmente vegetariani, sia a Sparta che ad Atene. 

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Questo non riguardava solo gli artisti e i grandi filosofi, ma anche i soldati, anche il popolo. Etruschi, romani, sabini, avevano una alimentazione bilanciata, con abbondanza di frutta, ortaggi e cereali. A quei tempi non c’era divorzio tra salute e tavola. Il cuoco era anche medico. Gli insegnamenti di Pitagora e di Ippocrate, che prescrivevano cibi crudi per prevenire i mali, erano ancora troppo recenti per essere dimenticati.

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La caduta dell’Impero Romano causata dal pasticcio di carne e dai cibi stracotti

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Ad Olimpia si sapeva benissimo che il crudo rende più forti e veloci, e che fa pure vincere le maratone. E’ stato grazie al cavolo crudo che i romani hanno fatto a meno dei medici per 6 secoli ininterrotti, scrive Catone. E fu poi il cotto, lo stracotto, i pasticci di caccia, ad affossare l’impero romano, non le sconfitte militari.

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 I legionari e i combattenti romani avevano un rancio basato su vegetali, frutta ed orzo abbrustolito. Furono le diete intossicanti e devitalizzate della classe agiata a indebolire Roma. Il cotto ha sempre caratterizzato il declino dell’individuo e quello dei popoli.

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Un esercito di cuochi e di sommelier col nobile scopo di rovinare l’umanità

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La cottura è un processo di adulterazione e di corruzione dei cibi giusti, e un trionfo dei cibi assassini. Un esercito interminabile di cuochi occupati a rovinare i micronutrienti e a rendere attraenti e appetitose le peggiore schifezze dei macelli, con frotte di sommelier pronti ad ingozzare di vino, a mandare giù ed a nascondere i miasmi, le puzze e il voltastomaco delle carogne. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. I conti tornano alla perfezione.
Miliardi di animali sgozzati e brutalizzati ogni poco-santo giorno da un lato, e milioni di malati gravi in tutto il pianeta.

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La putredine reale che diventa putredine popolare

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Nel periodo medioevale e negli anni successivi, la plebe mangiava a volte carne, ma solo a Pasqua e a Natale, più per imitare le gozzovigliate continue dei re e dei loro cortigiani. Tanto che, a quel tempo, il cancro non si chiamava cancro, ma putredine reale. Oggi, la putredine reale si è finalmente trasformata in putredine popolare, visto che il veleno carne è a pronta disposizione del popolo.

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 Anche nelle nostre campagne di un tempo, la carne veniva consumata assai raramente. Non erano di moda le pratiche sado-masochistiche e le teorie suicide che affliggono la nostra società dei consumi sballati.

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A cosa servono allora gli enzimi digestivi (amilasi, proteasi, ecc)?

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Servono sicuramente. Servono a digerire gli amidi (amilasi) e le proteine (proteasi), ma sempre e solo quelle delle piante. La proteine vegetali stanno infatti confezionate in un guscio difensivo leggero, demolibile, commisurato allo stomaco ipo-cloridrico umano. 

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Aggiungo che mi piace molto la voglia di ristudiare e di rimettersi in discussione, cercando una seconda e una terza opinione quando non si è totalmente soddisfatti delle proprie convinzioni. Questo è segno di saggezza e di intelligenza, non di precarietà. Solo l’ignorante è sempre convinto al 100 %, salvo cambiare poi opinione di colpo.

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La verità sta oggettivamente dalla nostra parte, non altrove

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Noi vegani siamo, direi per fortuna, costretti a non variare troppo opinione. Meritata o casuale che sia, godiamo di una rendita di posizione. Quando arrivi infatti in zona fuoco-fuoco, quando sfiori la verità, rimane poco spazio per divagare e svariare, per concedere delle chance alla parte avversa. 

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Possiamo solo approfondire, correndo magari il rischio di sembrare presuntuosi. Noi siamo davvero in zona verità, non per motivazioni ideologiche, spirituali, fideistiche, ma perché la scienza, la logica, la natura, i fatti, ci permettono continue verifiche e ci regalano continue conferme. 

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Noi siamo con le leggi della creazione, con le leggi divine o della evoluzione. Siamo con l’uomo e con l’animale, con gli alimenti naturali dell’uomo e contro tutto il resto. Siamo contro tutta la monnezza anti-uomo ed anti-vita, ideologica e pratica, prima tra esse la carne e il latte, che nascondono dietro di sé il top della indecenza, della crudeltà, della sopraffazione, della viltà, della vera peste bubbonica.

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Spiegazioni sui virus che tornano parecchio 

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Vi ringrazio per gli apprezzamenti. Intendo rispondere indirettamente ma ampiamente alle vostre domande sui virus nell’articolo che sto elaborando, che intitolerò probabilmente La locomotiva del terrore. Vi posso solo confermare l’innocenza di batteri e virus. Quanto ai virus, pariamo di materiale defunto da scarto fisiologico cellulare. 

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Se uno mangia male, digerisce peggio (troppo lentamente), si tiene i suoi miasmi putrefattivi intestinali per 50 ore, pensa male e dorme male, è chiaro poi che il suo bagaglio giornaliero di detriti cellulari, di sporcizia, di pietruzze definite virus, non viene scopato via come dovrebbe, per cui la spocizia rimane all’interno.

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Il problema, in ogni caso, non è la malattia da mandar via, ma la salute da mantenere

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Non è la malattia poi il problema, visto che malattia vuol dire riaggiustamento (quando ciò è umanamente possibile) o morte quando si è spacciati. Malattia vuol dire espulsione logica e salubre di tossine. Malattia vuol dire guarigione. Il problema è la salute, il mantenimento dell’equilibrio e dell’omeostàsi senza cadere possibilmente nella malattia, che può sempre essere fastidiosa e debilitante.

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Andare oltre la punta del proprio naso

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Occorre solo andare oltre la punta del naso, e non partire colpo in canna e con l’immagine preconcetta del demonio-virus nella propria tasca. Non è, nel modo più assoluto, il virus a causare malattia, ma l’occupazione di spazio prezioso, il rallentamento metabolico causato dall’accumulazione virale. Rallentamento causato dal mal-cibo e dal mal-comportamento.

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Quelli sono i virus virulenti e attivi. Rallentamento che porta a crisi tossiemica, ovvero al solito superamento del livello tossicologico di guardia, che ti impone di fermarti, di metterti a letto, di digiunare, di riflettere sugli errori, di bere tanta acqua e mandare fuori le tossine in eccesso attraverso i punti di sfogo più logici che il tuo sistema immunitario presceglie.

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La moltiplicazione dei pani e dei pesci, da parte dei monatti col teschio sulla schiena

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Nota bene, ho parlato di accumulazione giornaliera o di sommatoria di virus, non di moltiplicazione. Anche perché, se qualcuno parla di moltiplicazione, mi deve prima presentare la foto di una bella viressa con tanto di labbra carnose, tette, culo e vagina, allora forse gli crederò, e mai prima. Confesso di non avere un buon rapporto coi virologi. 

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La maggior parte di essi hanno il teschio disegnato sulla schiena. Chiamarli monatti ed untori è un complimento. Chiamarli aguzzini da strapazzo, o miserabili necrofori, biechi opportunisti, rincorritori di pecunia facile e di immeritata fama è assai più appropriato.
Possono essere battuti soltanto dagli immunologi.

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Gli scovatori di pietruzze inanimate chiamate virologi

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Mi accontento di essere un filosofo e di ispirarmi a Pitagora. E trovo una grande soddisfazione quando i ricercatori, persa la bussola, hanno bisogno urgente della illuminazione filosofica o spirituale, che essi smarriscono regolarmente tra gli odoracci e le emicranie dei loro gelidi e psichedelici laboratori. Non mi affascina né mi convince Stefan Lanka, per quanto bravo sia stato a scoprire diversi virus. 

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Isolare virus in laboratorio può essere significativo, ma è sempre una questione di lenti magnificatorie e di microscopi. Se uno vuole fare un salto di qualità e diventare pure scienziato, oltre che fare lo scovatore di pietruzze inanimate chiamato virologo, deve usare il cervello, deve saper interpretare correttamente le sue eventuali scoperte.

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Stefan Lanka e i facchini che toccano il culo alle signore per bene

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Lanka dice coraggiosamente che non ha mai visto un virus ammazzare nessuno? Bravo. Lo hanno persino bersagliato e messo in croce per aver detto una cosa fin troppo ovvia. Ma poi aggiunge che ha visto pure il virus fare il facchino e il trasportatore. Ha cioè trasformato le sue creature morte e defunte, in inopinati operai del trasporto, con tanto di berretto e tuta. 

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A quel punto gli chiedo se ha sentito pure le loro parolacce, o se li ha visti toccare il sedere alle signore per strada, come fanno spesso i facchini nei quali mi imbatto. Siamo un po’ tutti più seri e più coerenti. Vediamo di rientrare tutti nei ranghi. Vediamo di cambiare mestiere e di cancellare dal menù delle scienze la parola virologo, che è già di per sé un insulto all’intelligenza umana.

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La grandezza di Peter Duesberg è fuori discussione

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Peter Duesberg è l’unico noto virologo al mondo che si è guadagnato ai miei occhi pieno rispetto, descrivendo per filo e per segno le magagne della virologia, la grande voglia di primeggiare e di diventare dei futuri Pasteur, travolgendo ogni logica ed ogni verità. Spretandosi del tutto da virologo rimarrebbe sempre il più grande scienziato vivente di biologia molecolare e cellulare, nonostante l’insulto del Nobel andato a uno come Montagnier. 

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Come farà un corpo abituato ad aminoacidi e a tossine, a funzionare bene con la purezza del pomo?

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Rispondo con una domanda. Come fa il corpo di un malato di tumore quando lo si priva di proteine animali e gli si dà tanta frutta? Migliora rapidamente, e con l’aggiunta di qualche digiuno il tumore si rimpicciolisce e poi scompare del tutto senza tornare mai più, senza tagliare niente, senza farmaci, senza radio-chemio terapie. Lo sanno troppo bene le cliniche salutistiche naturali del mondo intero. Lo sanno a memoria medici igienisti come Burton, Cinque, Sabatino, Goldhamer, Fuhrman, Cridland, e anche altri medici semplicemente dotati di acume tipo Robert Pritikin e gli eredi di Max Gerson.

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Un caro saluto.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO


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Chi era Arnold Ehret?

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

Arnold

Prof. Arnold Ehret

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Il Prof. Arnold Ehret, Originatore e Maestro del Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco nacque il 27 Luglio 1866 a Friburgo.

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Era destinato fin dalla sua giovane età a svolgere la sua missione umanitaria come medico, pur essendo un professore di disegno con nozioni di chimica e non risulta che possedesse una laurea in campo medico.

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Stiamo parlando del periodo dalla fine del 1800 ai primi del ‘900, quando i medici ancora pensavano, per esempio, che il mercurio curasse malattie e la medicina per curare si riferiva a teorie bislacche come quella dei germi di Pasteur, e sotto questo punto di vista anche la moderna medicina non ne è immune.

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una malattia dichiarata incurabile

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Il fatto che soffrisse di una malattia dichiarata incurabile da eminenti medici di quel tempo e una sentenza di morte che gli fu messa davanti agli occhi, servirono solo a risvegliare lo spirito indomabile che più tardi risultò essere la caratteristica prominente di questo magnifico uomo.

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La sua risolutezza nel curare se stesso ebbe così tanto successo che fu praticamente forzato dai suoi sfortunati simili sofferenti ad aiutarli a riguadagnare la salute.

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 scoprire le cause della malattia

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Ehret era interessato a scoprire le cause della malattia più che a conseguire una laurea e a questo scopo si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo e metodi di cura alternativi che, sorti già dalla metà dell’800 e a cavallo del ‘900, iniziavano a diffondersi in Germania.

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Ma fu quando si recò nell’allora Palestina che venne a contatto con un insegnamento che lo portò a una comprensione libera dagli errori della medicina e della dietetica tuttora non ancora emendati.

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guarito definitivamente

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Ritornato in Europa, guarito definitivamente e in uno stato di salute da lui mai raggiunto prima, la sua effettiva competenza gli permise di aprire una clinica in Svizzera.

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 migliaia di persone sofferenti

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La vasta conoscenza pratica sul soggetto della salute é stata acquisita da Ehret per diretto contatto con migliaia di persone sofferenti che guarirono nella sua clinica, molti dei quali da cosiddette malattie incurabili. La sua chiarezza di espressione, la vigorosa, logica esposizione dei fatti alla sua maniera convincente e comprensibile é sufficiente per provare che la sua mente non era ostruita da qualsiasi interferenza meccanica.

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Il suo lavoro fu sempre il suo ideale.

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Nessun pensiero di considerazioni economiche prevalse nella sua mente, perché le sue necessità erano eccezionalmente poche.

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un Maestro che praticava quello che predicava

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Fu un Maestro che praticava quello che predicava e il suo modo di vivere estremamente frugale non gli recava preoccupazioni economiche. Impavido nel parlare e nello scrivere e riconoscendo nella Natura il suo giudice inappellabile, Arnold Ehret si muoveva fra gli uomini distinto dalla moltitudine, eppure portando solo benevolenza e amore ai suoi simili.

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Chi lo conosceva lo onorava e rispettava, chi diventava intimamente familiare lo amava.

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Arnold Ehret era animalista e vegano.

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Che cos’è Il Sistema di Guarigione

della Dieta Senza Muco

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Un sistema è una serie di procedure o metodi per compiere determinate azioni che portano ad un preciso risultato.

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 che cos’è la guarigione?

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In questo caso il risultato voluto è la guarigione. Occorre però stabilire che cos’è la guarigione. La definizione che noi conosciamo è quella fornita dalla medicina ufficiale, e cioè, scomparsa dei sintomi . Una persona ha il mal di schiena, il medico gli dà una pomata da spalmare sulla parte dolorante e il dolore se ne va. Salvo per poi tornare la prossima volta, in una condizione di cronicità, alleviata temporaneamente somministrando altri farmaci sotto forma di pomate, pillole, supposte, iniezioni, ecc.

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 la soppressione dei sintomi  non è una guarigione

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Quella non è una guarigione, per i veri ricercatori della salute, ma la soppressione dei sintomi di una causa che non è stata rimossa e che quindi prima o poi si manifesterà di nuovo con altri o identici sintomi negli stessi punti o, se non gli è permesso da sostanze chimiche introdotte, in un’altra parte del corpo. Ne puoi stare certo!

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La definizione di guarigione che appartiene al contesto della Dieta Senza Muco è questa:

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Il processo naturale con il quale il corpo ripara se stesso 

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Il traguardo della dieta è un corpo che ripara se stesso e lo raggiunge rimuovendo gradualmente tutti gli impedimenti, i depositi di materiali fermentati, le tossine, i veleni, le sostanze chimiche estranee, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. I germi, batteri o virus, comunque si voglia chiamarli, non attecchiscono in un terreno fisiologico pulito, semplicemente transitano.

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Cosa significa Senza Muco?

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Significa una dieta che utilizza cibi che non creano muco. Il muco qui ha un valore più esteso di quello comunemente noto come secrezione fluida nasale o secrezione protettiva della membrana intestinale. Con quel termine si accomunano tutte quelle sostanze vischiose come colesterolo, catarro, flemma, ecc., molto irriverente per la precisa distinzione che la scienza ha per ognuno di questi termini, ma nella Dieta Senza Muco è irrilevante.

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Infatti il muco è un soggetto trattato in modo esteso da Ehret, in quanto si lega ai cibi inadatti incistandosi nel colon e da lì inserendosi in tutti gli organi del corpo.

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Con il passare degli anni, la situazione peggiora e il nostro ventre diventa come il vaso di Pandora che conteneva tutti i vizi. Il nostro vaso contiene la causa di malattie che periodicamente, e poi tutte insieme ci colpiscono. Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco, rimuove quell’indesiderabile fardello e molto di più. A quel punto il corpo inizia a guarire se stesso, come intendeva Ippocrate.

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La Dieta Senza Muco è anche una dieta per chi è sano e vuole restare tale.

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I principi che si apprendono se applicati ci permettono di avere una vita attiva ed energica, libera dagli avvelenamenti a cui tutti purtroppo in maggior o minor misura siamo oggi soggetti.

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Ehretismo del terzo millennio

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Salute naturale


Quasi un secolo è passato da quando Arnold Ehret ideò il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco offrendo alle persone un corretto modo di alimentarsi e contemporaneamente il modo di permettere al corpo di liberarsi da malattie e disturbi, in modo assolutamente naturale.

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Un corpo intossicato

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Un corpo intossicato non può svolgere le sue funzioni senza problemi, ma anche può far apparire sintomi sgradevoli e dolorosi che la medicina cerca di trattare con i farmaci (sostanze chimiche tossiche) che lo intossicano sempre di più, mettendo l’individuo in una spirale discendente che lo porta a condizioni di sempre minore efficienza, e infine alla morte, come succede, per fare uno dei tanti esempi, con il trattamento chiamato chemioterapia per le malattie degenerative.

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avvelenando sempre più il corpo

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Con la chirurgia si interviene rimuovendo l’organo che crea problemi invece di ripristinarlo perché ritorni a funzionare come dovrebbe, e questo può essere necessario se tale organo è degenerato in modo irreparabile. Se si arriva a questo punto significa che molti passi verso il recupero dell’organo sono stati omessi, avvelenando sempre più il corpo tramite alimentazione scorretta con cibi trattati con conservanti, eccessiva cottura, frutta e verdura contenente residui tossici di diserbanti e pesticidi. Sopprimendo i sintomi dell’organo intossicato con farmaci, altre sostanze tossiche vengono aggiunte, peggiorando la situazione invece di guarire.

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Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco può essere una valida risposta a condizioni indesiderate come malattie e disturbi e a quella sorta di malessere indefinito dovuto alla cattiva alimentazione.

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di Luciano Gianazza  http://www.arnoldehret.it/

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Sebastiano

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IGIENISMO, FORMULA VINCENTE SU TUTTI I FRONTI


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dr Valdo Vaccaro

INTERESSANTISSIMA CONFERENZA DI VALDO VACCARO 

SULLA UTILITA’ DELL’IGIENISMO ALIMENTARE

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UNA SALETTA PIENA

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Buonasera amiche ed amici di Tolmezzo.

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La saletta del Museo Carnico che ci ospita è piena e molti di voi siedono sul pavimento o stanno in piedi, ci scusiamo per il disagio imprevisto.
Il saluto è esteso a quanti di voi sono venuti da lontano, sobbarcandosi a volte 2 ore di auto, da Trieste, da San Donà di Piave, da Buia, Maiano, Moggio, Udine e Coseano.

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Buonasera a chi è venuto qui con l’entusiasmo delle occasioni migliori, e anche a chi si è mosso invece carico di riserve mentali, di pregiudizi, di perplessità, di diffidenza, di bastian-contrarismo.

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A VOLTE E’ GIUSTO ESSERE DIFFIDENTI

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I proverbi popolari hanno sempre una forza formidabile: “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa perde e non sa quello che trova”.
Ed è anche giusto che sia così. Non bisogna essere creduloni.
Non bisogna accendersi di entusiasmo come dei fiammiferi per le novità in arrivo.

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Un minimo di conservazione ci vuole. Essere diffidenti e sospettosi è dopotutto uno scudo difensivo, un sistema immunitario che manda le sue truppe a fagocitare gli invasori culturali, gli intrusi ideologici.

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QUI SI PARLA DI SALUTE, DI VITALITA’, DI VEGANISMO E DI CRUDISMO

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E quali intrusi, poi! Qui si parla di igienismo naturale e quindi di anti-medicina-invasiva, di anti-farmaco e di anti-vaccino. Qui si parla di veganismo e quindi di anti-carne, anti-latte, anti-alcol, anti-caffè, anti-zucchero, anti-sale, anti-caccia, anti-pesca e anti-macello.
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Qui si tratta di crudismo tendenziale, di pochi compromessi col cotto, e quindi di più spremute, più frullati e più centrifugati.
Qui si tratta di cibo vivo e fruttariano a colazione e a merenda, di abbondanti terrine di verdura cruda e qualche concessione al pane, alla pasta e alla pizza come secondi piatti di tipo calorico.
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Niente sigarette, mentine, liquirizie, gomme, cole, aperitivi, digestivi.
E immagino già diversi di voi storcere il naso.

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UN CHIARIMENTO SULLA NOSTRA PROVENIENZA CULTURALE E POLITICA

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Parliamoci chiaro, senza tanti giri di parole. Siamo forse degli esaltati? Degli estremisti? Dei rivoluzionari? Dei disadattati? Degli illusi? Degli utopisti? Degli alieni? Dei proibizionisti?
Siamo forse un cavallo di Troia nelle mani di qualche potere o di qualche nemico?

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Siamo troppo facinorosi, settari, aggressivi, presuntuosi?
Siamo dei mangia-medici, dei mangia-preti, dei mangia-nutrizionisti televisivi?
Da dove cavolo arriviamo? Chi ci finanzia? Quale partito? Quale nuova chiesa? Quale multinazionale? Quale setta massonica o satanica? Quali servizi segreti?

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SONO UNO DI VOI E SONO STATO CHIAMATO QUI DA DUE PERSONE

DELIZIOSE E TRASPARENTI, COME LA BEATRICE E LA MERY
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Signori miei, diamoci una calmata e rassereniamoci!
Sono stato chiamato qui nella ridente capitale della Carnia da persone deliziose e coraggiose nel contempo. Parlo di Mery e di Beatrice qui presenti.

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Persone che stanno tra di voi giornalmente in tutta trasparenza.
Ragazze che si muovono per pura passione etica, estetica e salutistica.
Persone che amano la vita e la bellezza, amano se stesse ed amano Tolmezzo e la Regione Carnica. A livello personale sono uno di voi.

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Ho attraversato questa bella cittadina centinaia di volte in bici da corsa, per andare sulla Mauria, a Cortina, ad Arta Terme, a Ravascletto, a Cavazzo e a Verzegnis.
Ho giocato a calcio, anche se da leale avversario, sui campi della Pro-Tolmezzo ed anche su quello di Amaro.
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NON FACCIAMO PROSELITISMO

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Per tutti questi motivi non mi sognerei di irretire, convertire, convincere nessuno, né a Tolmezzo né altrove. Non sono qui a fare opera di proselitismo, ma solo di eventuale orientamento.
Non voglio rubarvi dei concetti e trapiantarvene degli altri, anche perché dopo ogni trapianto c’è il rigetto.

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Il mio scopo non è togliervi qualcosa ma aggiungere qualcosa che voi vaglierete e giudicherete in tutta libertà. Il mio compito è di offrirvi informazioni importanti e veraci, oltre che preziose per il vostro corpo e la vostra mente.

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Quelle informazioni che famiglia-scuola-chiesa-media-televisioni si guardano ben bene dal divulgare perché le ignorano, o perché le trovano scomode o imbarazzanti, per cui le insabbiano e le boicottano.

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COSA C’E’ DIETRO L’IGIENISMO NATURALE
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Dietro di me non c’è nessuno, se non la natura calpestata e vilipesa oltre ogni dire. Nessuno, se non 7000 persone con pelo e piume. Le 7000 creature decapitate ad ogni secondo che scocca, per 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno incluso Natale e Pasqua.

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Dietro di me non c’è nessuno se non lo spirito (lo spero almeno) di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, dei santi di Assisi e di Padova, di Giordano Bruno, di Leonardo, di Paracelso.
Se volete, dietro di me c’è lo spirito del Vangelo degli Esseni, dei primi Cristiani.
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UN MANOSCRITTO ORIGINALE IN ARAMAICO, TROPPO BELLO E TROPPO CHIARO
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Esiste un manoscritto originale in Aramaico, conservato nei Musei Vaticani.
Troppo gelosamente nascosto al pubblico, perché la sua forza etica avrebbe effetti devastanti per la chiesa di Roma, perché svergognerebbe papi, preti, monsignori, vescovi e cardinali.

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E’ Gesù che parla. La cosa migliore è leggervi una sintesi. Non frequento chiese e sacrestie, ma vi confesso che queste frasi mi commuovono e mi emozionano.

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VOI E MADRE NATURA, VOI E MADRE TERRA, SIETE LA STESSA COSA
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La luce dei vostri occhi, l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura che vi avvolge come le onde marine avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Terra e siete tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete. Osservate dunque le sue leggi, perché nessuno può vivere a lungo, né essere felice, se non onora la sua Madre Terra, perché il vostro respiro è il suo respiro, il vostro sangue è il suo sangue, i vostri occhi sono i suoi occhi.

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LE LEGGI NON STANNO NELLE SACRE SCRITTURE,

MA TRA LE PIUME DEGLI UCCELLI,

ED ANCHE DENTRO VOI STESSI
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Non cercate le leggi nelle vostre sacre scritture, perché la legge è vita, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, nelle montagne, tra le piume degli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nelle acque, ma cercatela soprattutto in voi stessi.

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E’ in voi che troverete la legge e la verità. Onora il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispetta i loro comandamenti. Tu non ucciderai, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere.

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OGNI GOCCIA DI SANGUE SARA’ GOCCIA DI VELENO
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Tutto ciò che vive viene da una sola madre. Perciò, colui che uccide, uccide suo fratello. E da lui la madre si allontanerà assieme ai suoi angeli, e satana prenderà dimora nel suo corpo.
La carne degli animali uccisi diventerà nel suo corpo la sua stessa tomba. Chi uccide, uccide se stesso.

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Chiunque mangia carne di animali uccisi, mangia la morte.

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Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno, ogni respiro sarà fetore, ogni cellula sarà putredine, le ossa saranno gesso, gli occhi scaglie e gli orecchi cera. La morte degli animali diventerà la sua stessa morte. Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

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AMA IL SIGNORE DIO, E AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.

NON CI SONO ALTRI COMANDAMENTI AL DI FUORI DI QUESTI.

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Io vi chiederò conto di tutti gli animali uccisi. Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, le tue forze e la tua anima, questo è il più grande dei comandamenti. Il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Non esistono comandamenti più grandi di questi.

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Non uccidete né uomini, né animali, né il cibo che portate alla bocca. Se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno. Ma se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà.
Perché la vita viene dalla vita, e dalla morte viene sempre e solo la morte.

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NIENTE PROCESSI SOMMARI E NIENTE PATIBOLI,

NON SIAMO GIUSTIZIALISTI

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Lasciamo per un attimo Gesù e torniamo a noi, nella concretezza odierna. Tra di voi ci sono dei cacciatori? Niente patibolo! Rottamino semplicemente la loro doppietta, se davvero amano la natura, e acquistino cinepresa e cannocchiale. Non è meglio un uccello che vola e canta, o un leprotto che corre felice a razzo, piuttosto che quattro piume e del pelo insanguinati?

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Tra di voi ci sono dei macellai? Niente gogna nemmeno per essi! Non siamo giudici e non vogliamo la rovina economica per nessuno. Bravi a creare e smerciare cadaveri? Più bravi ancora saranno a vendere bio-verdure e bio-frutta. Tra di voi ci sono dei vinificatori? Non predichiamo la distruzione delle vigne. Puntiamo semmai a tanto succo d’uva e al vino ma solo in bicchierini da gustazione.

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NON SIAMO DEI PENITENTI O DEI PREDICATORI DI FAME

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Tra di voi ci sono dei buongustai e delle buone forchette? Nessun problema.
Non vogliamo trasformare il mondo in un monastero di penitenti.

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Venti frutti al giorno tra colazioni mattiniere e merende pomeridiane, due piatti di insalatine crude con avocado, ravanelli, carciofini, olive e pan di segale, a pranzo e cena, seguiti da un piatto di cereali integrali (saraceno, miglio, mais, quinoa, riso nero, orzo, farro) o una pizza vegana, o una pasta integrale aglio-olio-peperoncino, o al pomodoro crudo e basilico, e chiusura con mandorle e pinoli, o con fetta di strudel o di castagnaccio, entrambi con tanta uvetta e niente zucchero. Che si vuole di più dalla vita?

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NON SIAMO NE’ SCOSTUMATI NE’ BACCHETTONI

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Tra di voi ci sono dei gaudenti? Non siamo frati trappisti o monaci di clausura.
Rispettiamo la castità e chi la sceglie, ma anche il divertimento, anche le passioni pacifiche e condivise. Non siamo scostumati, ma nemmeno bacchettoni.

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Siamo ovviamente contro ogni forma di offesa e di sopraffazione, contro la pedofilia, contro ogni violenza casalinga o esterna, religiosa o passionale, verso le donne. Siamo contro l’imbroglio, contro il doping, contro il viagra.

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NIENTE CONTRO I MEDICI E GLI ALIMENTARISTI

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Tra di voi ci sono dei medici? Nulla abbiamo contro i medici, quando mettano in primo piano prioritario la salute del paziente, e non l’interesse pecuniario proprio, dell’ospedale o della Pfizer. Tra di voi ci sono dei farmacisti?

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Nulla contro di essi, se i loro negozi ridiventeranno piccoli spacci di medicine di vera emergenza e non più supermarket di droghe e di farmaci dopanti e sballanti. Tra di voi ci sono alimentaristi?

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Nulla contro, se triplicheranno lo spazio dedicato alla frutta e ai cibi biologici, mantenendo solo uno sgabuzzino o un limitato retrobottega per le porcherie.
E’ venuto il tempo di indirizzare ed istruire il consumatore e non solo di vendergli semplicemente delle cose.

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Anche perché un cliente, sano e soddisfatto nel modo giusto, dura più a lungo e alla fine compra di più, per cui anche il business in sé ne guadagna.

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C’E’ MODO E MODO DI ESSERE BARISTI

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Tra di voi ci sono dei baristi? Non devono cambiar mestiere. Dovranno solo smantellare le macchine del caffè espresso, sostituendole con spremi-agrumi, spremi-melograni, frullatori e centrifughe.

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Dovranno solo servire dei vini di degustazione, non a biccheri ma a minuscoli bicchierini, ed esibire non più panini bianchi al grasso di maiale, contaminati dalla violenza degli affettati in stile macelleria e stile camposanto, ma panini alla segale integrale, spalmati di crema di olive o carciofi, carichi di lattuga, pomodoro, melanzana, zucchine, carciofini, noci e pinoli.

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NIENTE GHIGLIOTTINE E NIENTE ROVINE ECONOMICHE

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Questo è il lato concreto delle cose. Siamo ammiratori di un grande personaggio e di una grande anima come l’indimenticabile Luigi Tenco.

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Una delle sue canzoni migliori, includeva una frase meritevole di essere ricordata: “E se ci diranno, che per cambiare il mondo, c’è tanta gente da mandare a fondo, noi risponderemo No, no, no!” Noi non intendiamo mandare a fondo nessuno. Vi servono i principi, le regole, le leggi?
Abbiamo formule vincenti su tutti i fronti. Ve le enumero in 15 punti.

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PUNTO PRIMO DELLA NOSTRA FORMULA VINCENTE

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Punto 1

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Smettiamola con le sciocchezze, coi trucchi, con le farse, con l’Aids e l’Hiv, con la B12, il ferro-eme, gli Omega 3-6-9 da pesce e da crostacei, altamente avvelenanti ed uricemizzanti, con le proteine nobili di nome e non di fatto, nemiche acerrime del corpo umano.

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Smettiamola con le favole stile al-lupo-al-lupo, con le favole su carenze vegane che non esistono, se non nei desideri e nelle fantasie morbose e corrotte degli sbandati di regime.

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LA PROTEINA, IL PH, L’ACIDIFICAZIONE E IL TAMPONE MIDOLLARE

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Punto 2

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La scienza dimostra che proteina non fa proteina, sangue non fa sangue, latte non fa latte e sperma non fa sperma, in barba agli sconsiderati che si dilettano a sbafarsi i testicoli del toro.

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La scienza, lo ammette da qualche tempo la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), dimostra che già con 30 grammi di proteine al giorno il corpo umano va in acidificazione, che è poi il peggiore insulto e la peggiore iattura biochimica per il nostro organismo che è inequivocabilmente fruttariano, vale a dire a sangue alcalino con pH tra i valori di 7.30 e di 7.50.

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Basta calare a 7.10 e uno muore d’infarto. Questo non succede solo perché il sistema immunitario va a temponare in continuazione l’acido, usando non il buon calcio del latte (che crea solo calcoli e calcificazioni improprie) ma l’osseina viva delle ossa e del midollo, causando osteoporosi (male comune ed ubiquitario nei paesi lattieri del mondo, inclusa l’Italia).

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30 GRAMMI DI PROTEINE, E NON 300 COME AUSPICATO DALLA FDA
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Per 30 g al giorno di proteine non serve il bilancino. Si raggiungono a occhi chiusi con qualsiasi dieta vegano-crudista saziante. Ho detto 30 g, non 300, non 200, non 100 e non 75, imposte via-via al mondo intero dagli scriteriati e scellerati americani della FDA, da sempre collusi coi macellai statunitensi.

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A malincuore, la FDA sta per ridurre l’ultima quota di 75 g portandola ai 30 grammi approvati dalla OMS.

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MENTRE LE DIETE LOW-CARB CONTINUANO AD AVVELENARE IL MONDO

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Non altrettanto succede, in termini correttivi, alle diete farabutte che si sono succedute dal 1970 in poi, dalla Scarsdale alla Stillman, dalla Atkins del defunto Robert C. Atkins alla Zona di Barry Sears (la peggiore dieta mai inventata dall’uomo), dalla Gruppi Sanguigni di Peter D’Adamo alla South Beach di Agatson, dalla Montignac del defunto Montignac alla Lemme, dalla Mediterranea all’ultimissima di un certo Dukan (copiata di sanapianta dalla famigerata dieta Atkins, dove si cala veloci nel peso a suon di bistecche, e si riprende poi tutto l’adipe con gli interessi dopo un anno di tempo, più l’aggravio di pericolose patologie).

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LA MALEDIZIONE UMANA NUMERO UNO E’ IL SANGUE DENSO

CHE RISTAGNA E NON CIRCOLA COME DOVREBBE

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Punto 3

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Chiediamo a tutti di combattere il male e la maledizione numero uno che è il sangue denso, poco scorrevole, il sangue grasso e lipo-tossico che porta a costipazione, ritenzione idrica e a tutte le infiammazioni, a tutte le malattie terminanti in “ite”, tipo gastrite, colite, nefrite, tiroidite, polmonite, otite, rinite, ecc.

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Chiediamo di combattere questa magagna non con l’eparina di maiale della Pfizer, magari in sala operatoria, ma con una serie ininterrotta di digestioni sagge e virtuose, di quelle che soltanto il sistema vegano-crudista è in grado di garantire.

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PROVE SCHIACCIANTI GRAZIE A KOUCHAKOFF,

METCHNIKOFF E BIRCHER-BENNER, MEDICO PERSONALE DEGLI ZAR DI RUSSIA

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Le prove a nostro favore sono storiche e schiaccianti. Paul Kouchakoff ci ha dimostrato ancora nel 1930, in occasione del Primo Congresso Mondiale di Microbiologia di Parigi, la leucocitosi digestiva che scatta ad ogni pasto nobil-proteico.

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Elie Metchikoff ci ha provato l’importanza della immunizzazione naturale mediante cibi vegani e crudisti (in contrasto col pasteurismo che impazzava ai suoi tempi).

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Max Bircher-Benner, guarendo capi di stato e Zar di Russia, ha dimostrato al mondo la basilarità della frutta e delle verdure crude nel creare un colon simbiotico a base di batteri aerobi e sapròfiti (derivanti dal regno vegetale), in contrasto al colon putrefattivo e disbiotico, dominato dai colibacilli putrefattivi (da proteine animali) che creano miasmi risalenti oltre il piloro fino a far debordare l’helicobacter pylori in zona gastrica, con riflussi e ulcere in zona stomacale.

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SIMONETON E LE PROVE STRUMENTALI SULLA VITALITA’ DEI CIBI

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Andrè Simoneton ha misurato per noi le ottime vibrazioni elettromagnetiche e i colori dell’infrarosso della frutta (10000 Angstrom), nonché le basse vibrazioni delle carni e dei cibi stracotti (3000 Angstrom con colori grigi-neri e ai raggi X), quando il corpo umano sano emette 6500 Angstrom, per cui ogni alimento inferiore ai 6500 è da considerarsi cibo ladro ed ammalante.

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Frutta (10000) e verdure crude (7500) al top tra i cibi rivitalizzanti dunque.
Amidi naturali non stracotti, tipo zucche, patate e patate dolci con la buccia, tuberi vari e carote e cereali integrali, stanno su livelli accettabili tra i 6000 e i 6500, e vanno consumati dopo un piatto di verdura cruda che li integra in termini di vitalità enzimatica.

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Trattasi di risultati di strabiliante importanza, di cui si dovrebbe parlare in continuazione in televisione e nei telegiornali, se la televsione non fosse il mezzo più asservito e colonizzato che conosciamo.

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LE CARENZE ASSIMILATIVE INTESTINALI E I VILLI A FORMA DI TASCHE

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Molti autori, igienisti e non, hanno verificato la gravità delle carenze assimilative gastrointestinali, che interessano ormai la maggioranza della popolazione mondiale.

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Carenze causate dall’assoluta ignoranza umana nei riguardi del proprio apparato digerente. Il nostro piccolo intestino contiene quasi 5 milioni di villi assorbenti, che non sono affatto delle semplici propaggini a forma di dito, come spesso vengono illustrati nei manuali, ma che formano invece tante paginette, o tasche sfogliabili, poste l’una accanto all’altra.

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E’ solo così che l’intestino è in grado di mettere assieme magicamente quei 400-600 metriquadri assimilativi che equivalgono più o meno a un doppio campo da tennis (un campo misura in fatti 250 mq).

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LA FOLLIA DI COMPROMETTERE LA CAPACITA’ ASSIMILATIVA

CON ALIMENTI LADRI, PUTREFATTIVI E NEL CONTEMPO APPICCICOSI

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Tali paginette sono delicatissime e, se c’è una cosa che odiano, quella è il latte vaccino con tutti i latticini, per la sua alta percentuale di caseina, collante micidiale utile per tenere assieme addirittura le chiglie delle navi.

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I latticini tutti incollano tra di loro le paginette assimilative dei villi e trasformano il campo da tennis in uno sgabuzzino di 20 metriquadri, compromettendo la fame di 75 trilioni di cellule che reclamano cibo.

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Le proteine animali, col perverso gioco della putrefazione intestinale, fanno da ulteriori lanzichenecchi nei riguardi dei villi.

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Questi sono i veri problemi che affliggono il mondo, altro che la scemenza sanitaria della B12!
Avete mai visto un cavallo o una mucca andare in farmacia in cerca di pasticche di vitamina C o di pasticche di B12?

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URGENTISSIMO MOLTIPLICARE LA FRUTTA

E RIDICOLIZZARE LE PROTEINE

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Punto 4

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Chiediamo pertanto drastico incremento frutta, verdura cruda, noci, semi, legumi freschi, perché le vere carenze stanno non nelle proteine ma A) nelle fibre vegetali che mancano, B) nei fitonutrienti che scarseggiano, C) negli antiossidanti che latitano.

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IMPORTANZA DELL’ATMOSFERA SERENA E RILASSANTE

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Punto 5

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Chiediamo lenta e paziente masticazione, o ricorso a frullatori per chi ha problemi dentari, dato che il nostro stomaco non ha denti. E’ importantissima anche l’atmosfera e il feeling, oltre che l’appetito e la voglia di mangiare. Occorre divertirsi e rilassarsi mangiando, sentirsi in pace con se stessi, con la natura e col mondo animale.

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DORMIRE MALE PORTA A SERIE CONSEGUENZE

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Punto 6

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Chiediamo di dormire meglio (finestre aperte d’estate e almeno socchiuse d’inverno, testa possibilmente verso nord). Le carenze di sonno causano dolori muscolari, sbalzi insulinici e sbalzi ormonali, con sintomi di diabete, di ipoglicemia e di ipercortisolismo già in sede di colazione mattutina. Sbalzi che l’assurdo ricorso a sigaretta e caffè di prima mattina può solo mascherare e mai risolvere.

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L’IMPORTANZA DELLA RISATA E DEGLI SCHERZI

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Punto 7

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Chiediamo di ridere e scherzare di più, non 15 volte al giorno, ma 150, come succede ai bambini sani. Il problema è che per ridere e per scherzare, occorre essere persone rilassate, armoniose, realizzate, gioiose dentro, altrimenti il sorriso sarà stentato, stonato e di maniera. Più smorfia che gesto autentico di felicità.

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L’ARIA, IL SOLE E IL MARE

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Punto 8

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Chiediamo più movimento, più esposizione solare, più bagni d’aria, più bagni di mare, più respirazione. Respirazione da praticarsi anche con appositi esercizi rieducativi stile yoga.

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Respirazione lunga e ritmata, svuotando completamente le sacche polmonari (e non al 20% come succede alla maggioranza), riempendole poi partendo dal basso mediante innalzamento del plesso solare e allargamento del torace fino a sollevamento delle scapole, con trattenenimento dell’aria buona, meglio se al ritmo 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, 4-16-8, ecc.

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AMARE SE STESSI E’ INDISPENSABILE

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Punto 9

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Chiediamo più amore per se stessi e per gli altri. Uno che non ama se stesso e che non ha cura di se stesso, meno ne avrà ancora nei riguardi del prossimo.

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L’autolesionista che si disprezza, che si danneggia fumando, bevendo caffè e alcolici, non muoverà un dito per aiutare il prossimo. Non è questione di cattiveria o di mancanza di altruismo, ma di trascuratezza generale verso tutto e tutti, di incapacità più che cinismo.

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TRONCARE LE ABITUDINI DISTRUTTIVE

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Punto 10

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Chiediamo alla gente di concentrarsi sul radicale cambiamento delle abitudini distruttive, che sono:

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A) Fumare,

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B) Bere alcolici, nervini, cole, redbull, ecc,

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C) Consumare proteine animali, cibi concentrati, cibi sintetici, cibi stracotti, cibi dolcificati con zucchero o peggio con aspartame, cibi salati con sali inorganici, cibi arricchiti con integratori mineral-vitaminici,

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D) Rendersi schiavi dei vari farmaci dopanti in circolazione.

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SOLO CIBO NATURALE, VIVO E INNOCENTE

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Punto 11

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Mai mettere in bocca niente che non sia vivo, fresco, naturale, innocente o cruelty-free, come dicono gli inglesi. Se qualcosa ci scappa, non facciamone un dramma. Meglio di sicuro un atteggiamento drastico e rigoroso, ma anche la politica del passo dopo passo ha senso ed è accettabile.

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L’importante è ricordarsi in continuazione di questa basilare raccomandazione.
Prima di mettere qualcosa dentro il nostro delicatissimo apparato gastrointestinale, vale davvero la pena di chiedersi cos’è il materiale in questione, da dove viene, quali percorsi ha fatto, quali vicende emotive, biochimiche e trasformative ha subito.

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NON BASTA REALIZZARE TUTTI I NOSTRI OBIETTIVI,

SE NON C’E’ ANCHE L’IMPEGNO VERSO UN MONDO PIU’ GIUSTO,

PIU’ ETICO E PIU’ ESTETICO

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Punto 12.

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Assicurarsi sempre, dovunque ci troviamo, di poter disporre di libertà di pensiero e di azione, di spazio vitale, di rispetto, di aria ed acqua pura, di cibo vivo e innocente, di sole, di movimento, di calma, di silenzio religioso. Ma se tutte queste cose messe assieme si realizzano, non illudiamoci di aver trovato l’Eden. Se non muoviamo un dito contro la violenza che prolifica e impera nei macelli, nelle doppiette, nelle lenze, nelle tonnare e nelle baleniere, siamo sempre al punto di partenza.

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VIVIAMO IN UN MONDO MERAVIGLIOSO,

MA SPESSO ANCHE CATTIVO ED ABERRANTE

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Punto 13

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Informiamo le genti del mondo intero che è ora di svegliarsi davvero. Bisogna assolutamente prendere nota che viviamo in un mondo aberrante, disegnato e programmato per farci male, per farci ammalare e per mantenerci malati e schiavi delle protene animali e dei farmaci rimediativi.

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Dobbiamo dunque diventare “independent thinkers”, gente che ragiona con la propria testa e non con quella del medico della mutua, e non con quella dello spot televisivo, e non con quella del primo manigoldo o imbecille che incontra sul suo cammino, laureato o mentecatto poco importa.

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L’AUTOGUARIGIONE E IL CORPO CHE NON VA MAI CONTRO SE STESSO

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Punto 14

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La salute può in certi casi anche essere una questione di fato, di fortuna, di regali positivi o negativi da parte di mamma e papà, ma in generale essa è sempre il risultato di un vivere salubre e costruttivo.

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Il corpo autoguarisce, non va mai contro se stesso, a condizione però che gli diamo la possibilità di farlo.

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Come fare? Pensando bene, digerendo bene, assimilando bene, evacuando regolarmente.
Quello che si mette dentro deve andare regolarmente fuori (salvo le parti utilizzate).
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A volte, nemmeno il semplice bicchiere di acqua ingerito, trova la via d’uscita, per le tante ritenzioni idriche di un corpo tormentato dal sale e dallo zucchero. Figurarsi le porcherie che mettiamo in continuazione in bocca, quasi che la bocca fosse uno scarico rifiuti, un cimitero di carcasse animali e di sostanze venefiche. Il nostro obiettivo è quello di rispettare sempre i sintomi e le spie rosse, individuando e rimuovendo invece le cause tossiche ed emotive che si celano a monte.

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PUNTIAMO A INCREMENTARE LA QUALITA’ DELLA VITA

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Punto 15

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Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi ritengo però un privilegiato a poter offrire consigli e istruzioni a gente che è matura per essi, a gente che li chiede, li accetta e li apprezza, a gente che ha bisogno di essere motivata mediante iniezioni di conoscenza autentica e di entusiasmo.

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Mi ritengo privilegiato nel dare al prossimo delle indicazioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. Noi igienisti veniamo anche contattati da gente che ha grossi problemi.

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Non siamo però dotati di sostanze magiche o di poteri occulti. Non siamo dei guaritori. Nessuno al mondo in realtà guarisce. E’ sempre il corpo, o meglio il sistema immunitario che guarisce. E, guarda caso, il sistema immunitario include 200 centrali linfo-nodali e sensoriali che sono dislocate per il 90% in zona intestinale.

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Come dire che la salute parte esattamente dal colon e dalla mucosa gastrica intestinale.
Chi afferma di guarire il prossimo è un ciarlatano, un millantatore, medico o non medico poco importa.

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DA IPPOCRATE A VOLTAIRE

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Permettetemi a questo punto alcune citazioni finali.
Ippocrate: “La natura è regina medicatrice dei mali” (non il medico, non il farmaco, non il bisturi).

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Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtude e conoscenza”.
Leonardo: “Verrà giorno in cui ogni uccisione animale sarà giudicata orrendo crimine”.

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Giordano Bruno: “Credere che siamo solo mossi e toccati dagli aspetti visibili e materiali delle cose è stupidità manifesta” (ed è per questo che i papi lo hanno messo al rogo in Campo de’ Fiori nel febbraio 1599).

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Voltaire: “Finchè esisterà al mondo un solo macello, l’uomo non sarà mai in pace con se stesso e la sua coscienza”.

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LA MAIALINA JOSEPHINE E I BISONTI DI CHIEFE SEATTLE

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Albert Schweitzer, il medico che si faceva accompagnare da Miss Josephine nelle visite ai malati africani. Josephine era una maialina fuggita al macello e raccolta per strada. Si accovacciava ALL’INGRESSO e lo attendeva pazientemente per seguirlo scodinzolante e felice lungo le vie cittadine. “Se l’uomo non imparerà ad estendere il suo raggio di compassione e di amore a tutte le creature, non troverà mai pace, armonia e soddisfazione sul suolo terrestre”.

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Chiefe Seattle, grande capo Pellerossa, costretto a firmare, fucile puntato, il contratto di resa e di cessione delle sue terre, scrisse di suo pugno una postilla sul documento medesimo: “Come sola condizione, chiedo che l’uomo bianco tratti i bisonti e gli animali di queste terre come fossero suoi fratelli, perchè qualunque cosa accadrà agli animali accadrà anche agli uomini”. “Uomini e animali sono parte di una stessa anima e di uno stesso fato”.

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LA VERA ECOLOGIA STA INNANZITUTTO DENTRO DI NOI

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Più coerenza dunque. C’è gente che sfila nei cortei e negli scioperi, chiedendo rispetto, pace, progresso e libertà, e lo fa mentre addenta disinvoltamente il panino col salame, il prosciutto e la mortadella, cioè con le membra di qualcuno che per colpa sua ha perso il rispetto, la pace, il progresso e la libertà, oltre che la stessa vita.

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C’è gente che parla di verde e di ecologia, non sapendo che l’ecologia non sta solo nei parchi e nei giardini, ma soprattutto nel proprio intestino diventato incredibilmente camposanto, e deposito cImiteriale.

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LA VERA ECOLOGIA STA NELLA DISPENSA,

NEL FRIGORIFERO E

NELLE SCELTE CHE FACCIAMO OGGI STESSO

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Non sapendo che l’ecologia sta nel proprio frigorifero di casa, trasformato in raccoglitore di orrendi reperti anatomici, funebri e putrefacenti, col miasma del topo morto che impregna ogni altro cibo e si diffonde intorno ad ogni apertura dello sportello.

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Ci sono due giorni dell’anno in cui non si può fare niente. Uno si chiama ieri e l’altro si chiama domani. Oggi è il giorno giusto per ascoltare, per riflettere, per capire, per credere, per amare, per agire.

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Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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SALUTE E IGIENISMO NATURALE


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Igiene Naturale 
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del Dr. Valdo Vaccaro
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La medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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1. La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali,
carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).

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2. Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da
contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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3. La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte
senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei
marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario.  
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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità.

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La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
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Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
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Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra medicina e igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. 

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E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse).

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni.
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Per l’igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura. 

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C). per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce).

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Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901). Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

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B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

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C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi  sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice). 

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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali. Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 

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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava  espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra igienismo naturale e medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime.

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L’intreccio storico tra igienismo naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. 
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In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un igienismo naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra igienismo naturale e medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale. Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento.
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A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo

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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.
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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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Dr.Valdo Vaccaro

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www.valdovaccaro.blogspot.com

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Sebastiano

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COME STIMOLARE L’AUTOGUARIGIONE E GODERE DI OTTIMA SALUTE


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COME ACCELERARE  L’AUTOGUARIGIONE E MANTENERSI IN OTTIMA SALUTE

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1. AUTOGUARIGIONE. Un pò di teoria. Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo. Possiamo vederla in azione nella sua massima evidenza quando una ferita superficiale si rimargina e guarisce spontaneamente. Ma anche quando vengono superati automaticamente tanti tipi di disagi, piccoli e grandi. Il meccanismo di Autoguarigione del corpo è sempre in azione 24 ore su 24 per salvaguardare la nostra salute. Scopo di questo articolo è di esporre tutti i mezzi di cui disponiamo per stimolare questo meraviglioso meccanismo di Autoguarigione, che tutti gli esseri viventi abbiamo in dotazione fin dalla nascita.

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Questo non significa che queste informazioni sostituiscono le prescrizioni del vostro medico di fiducia, niente affatto. Le tecniche in seguito descritte hanno il solo scopo di risvegliare e pungolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione per accelerare il ripristino della salute. Ed è in fondo lo stesso principio che usa la Medicina Tradizionale: il medico fascia una ferita, prescrive un farmaco, e poi aspetta che il corpo reagisca e guarisca. Diceva bene Ippocrate: “Il medico cura, la Natura guarisce”.  Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione. Vediamo in questo articolo come possiamo aiutare la   Natura (il nostro Meccanismo di Autoguarigione) a guarirci.

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PRATICHE INTERIORI E TECNICHE DI AUTOGUARIGIONE

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2. RILASSAMENTO FISICO E MENTALE. Il Rilassamento Psico-Fisico è già da solo un’ ottima pratica curativa. Si può paragonare al riposo notturno durante il quale il corpo reintegra le sue energie.

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3. MEDITAZIONE. La Meditazione è anch’essa un modo perinterrompere lo spreco di energie mentali, incanalando la mente a soffermarsi e riflettere su un solo soggetto alla volta; invece di vagare incontrollata come un cavallo senza briglie.

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4. PENSIERO POSITIVO. Il Pensiero Positivo è il miglior cibo per la mente. Ricordiamoci che i nostri pensieri influenzano il nostro Subconscio, ed il nostro Subconscio a sua volta influenza il nostro Meccanismo di Autoguarigione.

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5. IMMAGINAZIONE. Le immagini mentali sono ancora più potenti del pensiero e delle parole per influenzare positivamente il nostro Subconscio. Tutto ciò che noi immaginiamo, il Subconscio tende a trasformarlo in realtà. Perciò proviamo a immaginare di stare bene, proviamo ad immaginare le sensazioni che proviamo quando stiamo bene. E’ il tempo speso nella maniera migliore, e ne bastano pochissimi minuti al giorno, ma i suoi effetti in termini di benefici per la nostra salute sono incalcolabili.

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6. VISUALIZZAZIONE. La Visualizzazione è l’arte di creare a piacimento immagini mentali, ferme o in movimento, a colori o in bianco e nero, complete di suoni, odori, emozioni, sensazioni, sapori, tatto, insomma quanto più simili alla realtà. Non c’è bisogno di diventare maestri dell’arte della Visualizzazione per godere di ottima salute. Cominciamo a immaginare le cose belle che vorremmo, la padronanza della visualizzazione verrà da solo col tempo. L’importante è quello che visualizziamo. Dobbiamo sempre visualizzare le scene finali della Guarigione, cioè, visualizzarci guariti ed in ottima forma. Il nostro Subconscio si occuperà di trasmettere queste immagini al nostro Meccanismo di Autoguarigione, ed il nostro Meccanismo di Autoguarigione si attiverà per tramutare in realtà quelle immagini e quei pensieri di Guarigione.

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7. AFFERMAZIONI POSITIVE. E poi per completare il Trattamento Interiore, finire con un’Affermazione Positiva. Un’Affermazione Positiva breve e semplice che riassume il risultato di tutto il trattamento. Per esempio: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”, la famosa massima del dottor Couè. Questo il funzionamento in grandi linee per quanto riguarda l’esercizio interiore.

Ricordo che per fare questo occorrono pochi minuti. Con la pratica si imparerà a passare in dieci minuti dal Rilassamento, alla Meditazione sul Pensiero Positivo, alla creazione delle immagini fino all’Affermazione Positiva finale. Diciamo che 10′ è il tempo minimo, ma se non avete fretta, potete starvene immersi in questo stato anche mezzora, avreste tutto da guadagnare, e potreste fare delle scoperte personali molto interessanti …

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PRATICHE ESTERIORI DA PRATICARE: TECNICHE DI MANIFESTAZIONE

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Qui l’impegno riguarda il crearci uno stile di vita finalizzato sempre a stimolare il nostro processo automatico di Autoguarigione.   Si tratta di attuare un nuovo “modus vivendi”. Questi ultimi tre punti consentono sempre di vivere sia in funzione dell’Autoguarigione, che per conservare un’ottimo stato di salute, vivendo una vita più piena e più felice.

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8. AMORE, AMARE. IRRADIARE AMORE. Io amo tutto e tutti, io mi amo.

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9. GIOIA E ALLEGRIA. ESSERE ALLEGRI. BUONUMORE. IRRADIARE ALLEGRIA. Non puoi manifestare Amore senza manifestare gioia. Chi ama non può mancare di essere gioioso ed allegro.

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Gioia e Sorriso

10. SORRISO, SORRIDERE. IRRADIARE SORRISI. Quale maniera migliore di manifestare gioia e Amore? Un bel sorriso, sincero, cordiale, felice. Un sorriso da imprimere sul volto, come il marchio di un nuovo stile di vita. Il sorriso guarisce, apprendiamo a sorridere, sfruttiamo ogni occasione per sorridere, il sorriso contagia l’ambiente in cui viviamo e crea un’atmosfera di buonumore. Il Sorriso ci aiuta a superare le difficoltà della vita. Sorridi, ed il mondo ti sorride.

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Il sorriso è la luce dell’anima che si riflette sul nostro volto.

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Proprietà del sorriso:

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Il sorriso ha un effetto benefico su qualsiasi cosa facciamo.  Chiedere qualcosa, e accompagnarla con un sorriso, produce un effetto positivo sull’altra persona. Il  sorriso dovrebbe essere naturale, non finto, questo atteggiamento positivo facilita i nostri rapporti con gli altri.

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Il sorriso è la luce del nostro viso, che apre molte porte, che appiana la strada per giungere al cuore degli altri.  Un sorriso può ridurre  gli effetti di un errore o di una incomprensione.

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Piuttosto che parlare di sorridere, sorridiamo. “Sorridiamo sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere sorridere”.

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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