CARO AMICO TI SCRIVO – HO’OPONOPONO


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LETTERA APERTA AL CORPO UMANO

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Caro amico, ti scrivo: Tu sei per me una persona speciale, sei il mio amico più prezioso e fedele.

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Elogio al corpo umano

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Lavori instancabilmente per me, 24 ore su 24.

Mi permetti di fare le mie esperienze nel mondo.

Mi fai camminare, correre, vedere, ascoltare, toccare, gustare, odorare.

Ti affatichi a digerire ciò che mangio, e in cambio mi restituisci forze sempre nuove.

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Sei una sentinella che veglia sulla mia salute, sempre pronto a difendermi da microbi, batteri e virus.

Tu sei sempre impegnato a guarirmi, anche quando io non me ne accorgo, tu mi stai proteggendo.

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Ingratitudine verso il corpo

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Ed io? Io non ti ho mai ringraziato.

Ho preso tutto come una cosa dovuta.

Non ti ho mai detto: “Grazie, sei più che un amico!”

Non ti ho mai detto: “Ti voglio bene! Ti Amo!”

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Non ti ho mai detto: “Mi Dispiace per tutte quelle volte che ti ho fatto soffrire, ingoiando sfrenatamente cibo in eccesso, o ingerendo volontariamente sostanze velenose (Alcool, sigarette, droga).

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Non ti ho mai detto: “Per favore, Perdonami, per averti trattato peggio di una bestia da soma.

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Non ti ho detto neanche una volta: “Mi Dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo mio prezioso e fedele corpo.

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Faccio tutto io

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Io, con la mia Mente Razionale, ho sempre preteso di poter fare tutto da solo.

Ti ho ignorato, come se tu non esistessi. Ho ignorato il tuo immenso potenziale.

Ti ho lasciato solo, in balia di tante false credenze limitanti.

Inconsciamente ho rinunziato al tuo aiuto ed a una tua più piena collaborazione.

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Aloha, Dio in te

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Non riuscivo a scorgere che dietro le apparenze della materia, si celava una perfetta riproduzione della Divinità.

Tu sei un’estenzione della Inesauribile Fonte Divina .

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Tu sei connesso alla Inesauribile Fonte Divina, da cui sgorga Energia e Intelligenza.

Tu sei Colui che guarisci te stesso. Tu hai delle capacità illimitate di guarigione e di ringiovanimento.

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Assenza di un dialogo interiore

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Ed io non ho mai avuto nessun dialogo con te, eppure tu mi hai sempre amato.

Mi hai sempre servito fedelmente, nonostante io non ti abbia considerato.

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Grazie, Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo

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Oggi voglio dirti un enorme “Grazie”, per tutti i grazie che non ti ho detto mai.

Voglio dirti “Mi Dispiace! Scusami!” per averti trattato come una cosa senza valore.

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Voglio dirti “Per Favore, Perdonami!” per non averti compreso.

Voglio dirti “Ti Amo! Ti Voglio tanto bene!” Voglio toccarti e accarezzarti con gioia. Voglio manifestarti il mio amore e la mia gratitudine.

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Noi siamo UNO

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Mio caro corpo ti amo, mio caro corpo mi amo, Ti voglio bene, Mi voglio bene.

Ti apprezzo, Ti accetto e Ti approvo così come sei. Mi apprezzo, Mi accetto e Mi approvo così come sono.

Non c’è più nè tu nè io. Perchè tu ed io siamo Uno.

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Sebastiano

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IL MANTRA HO’OPONOPONO: MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO


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Un lettore ci ha scritto:

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Luigi Dice:

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18 febbraio 2010 alle 17:57

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Scusa Sebastiano, ma la pratica di HO’OPONOPONO non consisteva solo nelle quattro parole indirizzate al Divino in Noi?! E cioè: Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo. Da  ripetere come un mantra?
Ciao e Un Cordiale Saluto.

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UN CHIARIMENTO INTELLIGENTE

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Grazie Luigi. Ottima domanda.  Me l’ero posta anch’io tempo fa. Infatti, che senso avrebbe ripetere ininterrottamente le quattro parole Ho’oponopono: “Mi dispiace, Perdonami, Grazie, Ti Amo”? Sono quattro  parole della lingua italiana. Sono anche parole di uso comune: quante volte al giorno si dice “Grazie”, o “Scusami”, o “Mi dispiace”, o “Perdonami”, o “Ti amo”, o “Ti voglio bene”,  e non succede niente di particolare.

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HO’OPONOPONO: NESSUNA MECCANICITA’

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Evidentemente non sono parole magiche. Potresti ripeterle 24 ore su 24 senza che cambi niente nella tua realtà. Queste parole acqistano la loro valenza soltanto all’interno di un processo Ho’oponopono, applicato in un caso particolare.

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Mi spiego: dire “Grazie!” può avere un suo valore solo se colui che dice “Grazie” sa cosa vuole dire dicendo “Grazie!”, e lo stesso vale per le altre parole H0’oponopono.

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FACCIAMO UN ESEMPIO

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Un esempio: un collega di lavoro mi infastidisce col suo atteggiamento. Io potrei reagire mentalmente con due parole Ho’oponopono: “Grazie! Ti Amo”. Ora, qual’è il significato in codice che io assegno  a queste due parole per questa particolare situazione? Perchè se io ripeto sempre il mantra “Grazie, Ti Amo, Mi Dispiace, Perdonami” come un registratore, è molto facile che non cambi niente nella mia realtà.

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OGNI SITUAZIONE E’ UNICA

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Io che uso l’Ho’oponopono, debbo assegnare un particolare significato alle parole-mantra per ogni diversa situazione.

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Cioè, se uno mi infastidisce ed io dico mentalmente “Grazie!” , e tutto finisce qui, sarebbero solo parole vuote come se ne dicono tante durante tutto il giorno. Però, se dietro la “parola-simbolo” Grazie!” c’è tutto il significato che io le assegno, allora io sto veramente facendo un ‘Ho’oponopono efficace. Nell’esempio suddetto, io dicendo “Grazie” intendo dire: “Ti sono grato, amico, per avermi informato che in me c’è un “qualcosa” che sta contribuendo a creare questo tuo comportamento, grazie, e ancora grazie.”

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Perciò una cosa è ripetere “grazie” solo per ripeterlo, un’altra cosa è ripetere grazie, ma pensando al suo significato che ha per me IN QUESTA SITUAZIONE. Nel secondo caso sto facendo l’Ho’ponopono correttamente, perchè dicendo “Grazie” io mi sto rendendo conto che in me c’è un “qualcosa”  che ha creato questo problema col mio collega, di conseguenza, riconosco che io sono responsabile di questa situazione, e che posso anche cancellare quelle credenze erronee in me, che hanno consentito che si manifestasse questo problema.

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Quindi adesso io sono consapevole che dicendo “Grazie”, pur non conoscendo a livello cosciente la causa del problema, so però di aver messo in moto un potente processo Ho’oponopono che cancellerà in me (nel mio Subconscio) quelle mie memorie erronee che hanno permesso che si manifestasse questo problema. Allora, se dietro la parola “Grazie” c’è un discorso di questo genere, io sto andando in direzione della soluzione del problema, altrimenti sto sprecando inutilmente energie mentali.

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HO’OPONOPONO E LA MALATTIA

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Lo stesso procedimento può essere applicato in caso di una infermità. Supponiamo che si manifesta una malattia, da una semplice influenza passeggera a qualsiasi altro tipo di infermità. Qual’è la reazione Ho’oponopono? Potrebbe essere di questo tipo: “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”.

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Esempio: “Ti amo caro stomaco ( o caro ginocchio, o quello che sia l’organo del corpo interessato dalla malattia), ti ringrazio di avermi servito fedelmente fino ad oggi, Mi Dispiace perchè c’è in me un “qualcosa” che ha contribuito al manifestarsi di questa malattia,  Per favore, Perdonami”.

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Ecco, io dovrei iniziare il processo Ho’oponopono inquadrandolo a larghe linee, attribuendo un significato particolare alle parole “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami”, in riferimento a questa particolare situazione (in questo caso un’infermità).   Poi, una volta che mi è chiaro il procedimento che sto facendo,  potrei anche ripetere soltanto le parole ho’oponopono come un mantra, ben sapendo però che cosa vogliono significare in questa particolare situazione. Perchè è chiaro che “Ti Amo, Grazie, Mi Dispiace, Perdonami” assumeranno significati diversi per situazioni diverse.  Ciao. Sebastiano.

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CHIARIMENTI SUL H0’OPONOPONO


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CHIARIMENTI SU TEORIA E PRATICA DEL HO’OPONOPONO

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UN PO’ DI TEORIA

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Ho’oponopono è una terapia Hawaiana che dice che per cominciare a ripulire dalla negatività il mondo dobbiamo essere responsabili al 100% dei nostri atti, dei nostri pensieri e delle nostre parole; e non solo, dobbiamo anche essere responsabili delle azioni, dei pensieri e delle parole degli altri, perché tutti insieme, noi siamo quelli che creiamo e manifestiamo la nostra realtà.

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Una volta assunta questa responsabilità, attraverso la pulizia del nostro materiale subconscio, otterremo la Pace Interiore dentro di noi e in coloro che ci circondano. Se riesci ad assumerti questa grande responsabilità, le cose cambieranno e ti renderai conto che tutto quello che vedi, tocchi, mangi o esperimenti proviene da te, perché semplicemente sta già in te e nella tua vita.

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Questo significa che i problemi di delinquenza, terrorismo,  economia o qualsiasi altro tipo di conflitto che ti circonda, si sta manifestando e coinvolgendoti, affinchè tu lo guarisca. E’ come se non fosse realmente lì, semplicemente è una proiezione del tuo Interiore.  E così, come tu influisci per rendere possibile la sua manifestazione, così puoi anche influire affinchè tutto questo sparisca e cambi. Il problema non è in loro, ma in te, e per risolverlo devi cambiare tu per primo.

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LA PRATICA DEL HO’OPONOPONO

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Questa terapia è talmente potente che un terapista Hawaiano, chiamato dr. Ihaleakala Hew Len, fu in grado di guarire un gruppo di criminali in un Ospedale Statale delle Hawai senza nemmeno visitarli personalmente. Ti potrebbe sembrare impossibile, ma non lo è. Ci sono prove di come questi criminali furono sciolti e messi in libertà. Com’è possibile che una persona sia stata in grado di operare un cambiamento tanto profondo in dei criminali, servendosi della tecnica Ho’oponopono?

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Ciò che Ho’oponopono insegna è che devi guardare dentro di te per vedere come stai manifestando la tua realtà in un’altra persona. Questo terapeuta leggeva soltanto le cartelle cliniche dei criminali, e si domandava in che modo egli aveva influenzato e creato quell’infermità mentale nei suoi pazienti, e dopo chiedeva perdono, ripetendo le quattro famose frasi della filosofia Ho’oponopono:

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TI AMO …  MI DISPIACE …  PERDONAMI … GRAZIE …

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Mentre egli si ripuliva interiormente, i suoi pazienti cominciavano a migliorare e guarire. Il dr. Ihaleakala Hew Len ripeteva queste frasi continuamente, senza fermarsi, con ognuno dei pazienti, e nella misura in cui egli si ripuliva dalle sue negatività,  il paziente migliorava. Miracoloso, no?

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PERCHE’ CI SI RIVOLGE A DIO?

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Queste frasi si rivolgono a Dio o alla Divinità, non perché Dio abbia bisogno di udirle, ma perche sei TU che hai bisogno di udirle.

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TI AMO …  MI DISPIACE …  PERDONAMI … GRAZIE …

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QUANDO SERVIRSI DEL HO’OPONOPONO?

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L’Oh’oponopono lo puoi praticare con qualsiasi problema. Per esempio, se c’è qualcuno che ti infastidisce, l’unica cosa che devi fare, invece di combatterlo o mandargli vibrazioni negative, è dire “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo”,  “Ti Amo” … mentalmente.  Dopo chiedi a Dio che cosa hai fatto  per manifestarsi questa reazione verso di te in quella persona. Quindi ripeti le quattro frasi Ho’oponopono ancora per un po’. Comincerai a calmarti e a poco a poco comincerai a notare il cambiamento nell’altro. E’ incredibile.

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QUANDO PRATICARE L’HO’OPONOPONO

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L’Ho’oponopono si pratica giornalmente e varie volte al giorno per poter ottenere dei risultati visibili. Riassumendo, si dovrebbe praticare sempre. Dovrebbe diventare il tuo stile di vita. Queste richieste Ho’oponopono aiutano a ripulire paure, rabbia, sofferenze, etc. Ripuliscono in nostro subconscio dalle tante negatività accumulate nel corso della vita. Queste sono frasi che puoi ripetere in ogni tempo, quando hai un problema, quando litighi con qualcuno, o solo per essere grato all’Universo per le cose buone che hai.

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“Per favore, Perdonami per ciò che c’è dentro di me e che sta  manifestando questo problema … Ti Amo … Mi Dispiace …  Perdonami … Grazie …”

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“Che cosa sta succedendo in me che ha influito in questa persona in tal modo da provocare questo problema?   Ti Amo … Mi Dispiace …  Perdonami … Grazie …”

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Questo atteggiamento si può applicare anche alle cose quotidiane della vita. Per esempio, a volte mangiamo e siamo preoccupati che il cibo possa farci male. In questo caso, prima di mangiare,  mentalmente dici al cibo che lo ami: “Ti Amo”. “Ti Amo”. “Ti Amo”.

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La pratica del Ho’oponopono è realmente una benedizione. Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: COME INIZIARE UN PROCESSO HO’OPONOPONO


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SCHEMA DI UN PROCESSO HO’OPONOPONO

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Come fare la richiesta

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Semplicemente con una di queste frasi:

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– “Divinità, pulisci in me tutto ciò che sta dando luogo a questa situazione spiacevole”

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Questo è un esempio. Ma si può dire in molti altri modi:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti quei pensieri limitanti e quelle memorie erronee che causano questo problema”

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– “Divinità, elimina tutte le parti erronee in me che mi fanno   accadere questo problema ….”

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– “Divinità, cancella in me tutto ciò che sta facendo manifestare questa situazione”

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Prima di continuare, vorrei comunque fare un chiarimento. Le dichiarazioni descritte sopra sono le più utilizzate per avviare un processo Ho’oponopono, ma la richiesta iniziale può anche essere fatta in un altro modo che, a mio parere, è anche molto più efficace. Con uno esempio si potrà capire meglio la differenza. Se, mettiamo il caso che, avete un capo che è un tiranno, la frase potrebbe suonare così:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti i pensieri limitanti e le memorie erronee che mi fanno avere un capo che urla, e si comporta come un tiranno ….”

Ma un altro modo molto migliore di affrontare la situazione potrebbe essere questo:

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– “Divinità, elimina tutti i miei pensieri limitanti e le mie memorie erronee che impediscono che io abbia un capo amabile e gentile”.

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FARE RICHIESTE POSITIVE

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Nella seconda frase, invece di concentrarci sul problema, chiediamo alla Divinità che siano cancellate tutte le parti errate in noi, che impediscono che abbiamo  ciò che vogliamo (in questo caso un buon leader). Cioè, invece di concentrarsi sugli aspetti negativi del capo (il problema), ci si concentrerà sulle qualità positive (come vorremmo fosse il capo). Entrambe le forme sono corrette, ma nella  seconda consideriamo gli aspetti positivi e, per me, è sempre meglio di vedere il lato positivo delle cose piuttosto che il negativo. Ma ripeto che in entrambe le due maniere  l’Ho’oponopono sarà efficace.

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HO’OPONOPONO DEVE RIGUARDARE SOLO NOI STESSI

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Devo dire, inoltre, che l’Ho’oponopono non serve per manipolare nessuno e nemmeno per fare in modo che la gente faccia ciò che noi  vogliamo, ma serve solo per risolvere problemi che ci riguardano direttamente, e dei quali siamo disposti a riconoscerne la nostra responsabilità.

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Bene, una volta dichiarata la richiesta iniziale,  ripetere le seguenti frasi come se fossero un Mantra:

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IL MANTRA HO’OPONOPONO

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“Mi dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie”, più e più volte, per quanto ci è possibile.

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Se in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo,  una frase che non ti lasciasse tranquillo ripetendola, è perché non è più necessario  ripeterla. Allo stesso modo, se mai sentiste il bisogno di  ripetere soltanto una di esse, potete utilizzarne anche solo una, o anche due, va bene lo stesso. Lasciatevi guidare dal vostro intuito quando pensate che sia il caso di farlo.

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Vediamo ora quale è il significato delle frasi:

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SIGNIFICATO DEL MANTRA HO’OPONOPONO

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Mi Dispiace: qui ci rendiamo conto che c’è qualcosa dentro di noi che è sbagliata e sta dando luogo a qualcosa che non ci piace nella nostra realtà, cioè un problema.

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Perdonami: non stiamo chiedendo a nessuno che ci perdoni, neanche alla  Divinità. Stiamo solo chiedendo al Divino di aiutarci a perdonare noi stessi. La Divinità non ci giudica mai, quindi non ha bisogno di perdonarci. Siamo noi  quelli che facciamo qualche danno a noi stessi, per lo più inconsapevolmente, motivo per cui dobbiamo imparare a perdonarci interiormente.

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Ti Amo: trasmuta l’energia erronea del nostro Interiore in Luce Divina. Il luogo che occupava  l’energia erronea cancellata, divenuto un Vuoto, lo riempie l’Energia del Divino.

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Grazie: è una espressione di gratitudine, confidando che il processo è già iniziato e il problema o la situazione va a risolversi nel modo migliore per tutti.

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LASCIARE TUTTO NELLE MANI DEL DIVINO

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Da questo momento in poi, si lascia nelle mani della Divinità la risoluzione dei problemi. Ogni frase può essere ripetuta tutte le volte che si desidera, e secondo l’ordine desiderato. Non ci sono un certo numero di volte o di giorni di tempo per farlo. Più volte si ripete, meglio è, e tanto più si staranno ripulendo le memorie erronee depositate nel Subconsco. Forse un problema può essere risolto in una settimana, ma un altro in un mese … o anche più tardi, questo non possiamo saperlo perché non abbiamo idea di quanto abbiamo bisogno di ripulire, né di quanta energia erronea abbiamo immagazzinato nel nostro Subconscio, né della quantità di pensieri limitanti e memorie  erronee che stanno manifestando il problema (e, fortunatamente, non abbiamo bisogno di saperlo!), quindi tutto ciò che possiamo fare, è fare  Ho’oponopono  il più spesso possibile.

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Le frasi non c’è bisogno di dirle ad alta voce, e meno ancora se c’è gente davanti. Le puoi ripetere mentalmente ogni volta che vuoi. Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: ALOHA, LA PERSONIFICAZIONE DEL DIVINO


IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 11

 

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La Personificazione del Divino e il non giudizio

 

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Il Dr. Len ci chiarisce che la profonda parola hawaiana “Aloha” significa: Stare alla presenza (Alo), della cosa Divina (Ha). Egli dice che quando diciamo Aloha a qualcuno, stiamo riconoscendo che quella persona è il Divino personificato. Il Dr. Len vuole vivere lo stile di vita Ho-oponopono, per questo egli si ripulisce continuamente, riconoscendo che tutto nella sua vita è la Divinità personificata.

Egli sostiene che non passa un giorno nel quale non si presenti qualche difficoltà da trattare con Ho-oponopono. Quando riusciamo a vedere il mondo da questo punto di vista, è impossibile guardare qualcuno e giudicarlo, avere qualche preconcetto, in base alla sua “classe sociale”, alla sua origine, al suo modo di esprimersi, al suo lavoro, alle sue convinzioni, ecc.

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 L’UOMO E’ UNA MANIFESTAZIONE DI DIO

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Quella persona è Dio personificato che si è manifestato in quella forma, con quei limiti e in quel contesto, ricco, povero o quello che sia. È bene ricordare che quando reagiamo a quello che qualcuno fa, lo critichiamo o lo giudichiamo, è perché lo stesso atteggiamento esiste dentro noi, sono le memorie, l’ energia che condividiamo con quella persona a provocare la nostra reazione e il suo comportamento.

Una situazione di questo genere non è altro che un’ottima opportunità per ripulirsi.

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HO’OPONOPONO CREA PACE E SERENITA’

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“L’unica maniera definitiva che ho per trovare una pace duratura è facendo Ho-oponopono, e, se io arrivo a trovare la pace e la serenità, la situazione si estenderà a tutto quello che mi circonda. Pertanto quando noto qualunque cosa che posso percepire come un problema, mi domando:

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“Che cosa c’è in me che devo riparare?”

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“Le persone compaiono nella nostra vita esclusivamente per mostrarci come siamo dentro, se siamo sulla retta via o no. Poiché noi non lo sappiamo con certezza se siamo sulla strada giusta, è meglio ripulirsi ogni volta che ce n’è l’occasione.”

Cercare di aiutare le persone parlando con loro, non aiuta, o meglio non risolve, diciamo che possiamo vederlo come un analgesico, fa passare un po’ il dolore, ma non lo cura. Con Ho-oponopono, io porto la pace in me stesso, e di conseguenza tutti quelli che mi circondano saranno nello stesso stato.

Il Dr. Len insegna vari metodi per ripulirsi nel suo Workshop Ho-oponopono.

La cosa principale è l’uso delle frasi:

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“Mi dispiace. Perdonami. Ti amo. Grazie.”

L’Ho-ponopono incessante del quale il Dr. Len parla, cioè ripetere mentalmente queste frasi, prima e durante tutto quello che si fa, è uno strumento portentoso.

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ALOHA

Questo report è liberamente distribuibile a condizione di non modificare in nessuna parte il contenuto e citando sempre la fonte. ©  www.ho-oponopono.info

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: L’INSEGNAMENTO


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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 5

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 COME PRATICARE L’ HO-OPONOPONO

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Quando si pratica Ho-oponopono si producono dei cambiamenti positivi nell’ambiente per sé, ma anche per gli altri. Ciò che io individuo come problema, lo posso risolvere, a condizione che io ne accetti al 100% la responsabilità.

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Ma tecnicamente come faccio a farlo?

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Nella maggioranza dei casi non abbiamo la più pallida idea di dove sia nascosto il ricordo che ci crea il blocco da cui poi deriva il problema con cui abbiamo a che fare. Quindi se potessimo fare affidamento solo sul Sub-conscio che nasconde il ricordo e sul Conscio che non è in grado di scovarlo saremmo davvero presi a mal partito. Invece abbiamo anche l’Io Superiore che sa precisamente cosa, come e dove intervenire.

Noi spesso siamo i peggiori ostacoli nella nostra vita, quando non vogliamo capire che la cosa migliore è farci da parte e lasciare agire gli esperti! Questa tecnica funziona sempre, che lo crediamo o no. Anche se al momento non capiamo come funziona, dovremo accettare il fatto che funziona efficacemente quando ci accorgeremo che il problema al quale l’abbiamo applicato si è dissolto!

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COME APPLICARE HO’OPONOPONO

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Nell’applicare Ho-oponopono non bisogna avere giudizi né aspettative, è una cosa molto semplice ma bisogna farlo correttamente. Per tutto il tempo in cui io ripeto le parole,  “Scusa, Mi dispiace, Ti Amo, Grazie” dentro di me so che sto liberando, pulendo, cancellando me stesso. Questa è l’unica cosa che dobbiamo fare. Se lo facciamo così rimaniamo allineati e quindi arriveremo a centrare e connettere i nostri tre Sé.

Dobbiamo essere liberi da giudizi ed opinioni perchè la vita sia libera di fluire. Non è importante ripetere esattamente quelle parole  o sempre tutte insieme, l’importante, la cosa fondamentale è utilizzare Ho-oponopono consapevolmente!

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Come faccio a non avere aspettative?

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Non si tratta in realtà di non avere aspettative, quanto piuttosto di avere FEDE che le cose non potranno che risolversi per il meglio, con la conseguenza di renderci felici! E, incredibilmente, con questo metodo  noi potremmo raddrizzare tutte le cose che non vanno, per tutti e per  tutto il mondo, perché tutto ciò di cui siamo a conoscenza, fa parte della  nostra realtà ed è responsabilità nostra se si è manifestato, pertanto  attraverso la tecnica di Ho-oponopono siamo in grado di modificarlo.

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COSA E’ IL SUBCONSCIO?

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Nel nostro Inconscio, nel nostro Bambino Interiore, trovano spazio tutti, ma proprio tutti, i nostri ricordi. Le persone entrano nella nostra vita perché vengono attratte dalle Memorie che abbiamo in comune, ed è questo che principalmente ci unisce agli altri, anche se di questo non abbiamo consapevolezza. Certi legami sono labili e si sciolgono facilmente, ma altri sono più radicati nel nostro Subconscio e quindi sono più resistenti.

Quando qualcuno o qualcosa mi ferisce o semplicemente mi disturba, posso lamentarmi, arrabbiarmi, affrontare la situazione  colpevolizzando gli altri o le circostanze, ma in realtà è molto più produttivo e soddisfacente capire che qualunque cosa accade non è altro che una proiezione di me stesso. Colpevolizzare gli altri è un po’ come se, guardando la televisione, ce la prendessimo con l’attore di un telefilm, e lo  apostrofassimo dicendogli che è un cretino, o ci mettessimo a discutere con lui sul perché del suo comportamento! Piuttosto assurdo no?

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LA REALTA’ E’ UNA NOSTRA PROIEZIONE

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Nella vita reale è paradossalmente la stessa cosa. TUTTO è una mia proiezione sullo schermo tridimensionale della realtà. Se io mi ringrazio o mi perdono, quindi automaticamente cancello le credenze in comune tra me e ciò che mi disturba. Semplice no? L’assumersi consapevolmente la responsabilità della realtà é quello che cancella gli errori.

Per esempio i terapeuti devono essere consapevoli che quando arriva da loro una persona che vuole essere guarita da loro, in realtà va proprio da loro semplicemente per aiutarli a risolvere la loro realtà, per dare loro l’occasione di correggere una memoria che provoca degli errori nella loro realtà. La strada più facile è assumersi la responsabilità.

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MEMORIE E CREDENZE LIMITANTI

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Se io non ho una credenza limitante o una memoria “pericolosa” nel mio Subconscio, nella mia realtà non possono manifestasi certe contingenze. Quindi in buona sostanza, io sono responsabile  di tutto, anche dei pensieri e delle azioni degli altri! Quindi quando qualcosa appare nella mia vita, anche se è qualcosa che mi ferisce, che mi fa stare male, devo comunque considerarlo una fortuna, perché quell’evento, per quanto nefasto, mi dà l’opportunità, essendone io il responsabile, di correggere degli errori che sono nel mio sub-cosciente.

A questo punto non è importante che coscientemente ci focalizziamo su ciò che dobbiamo cancellare, è sufficiente che la nostra attenzione vada all’effetto che ciò che vogliamo cancellare ha provocato. Quello di individuare la causa è compito della nostra parte divina, che dal canto suo sa molto bene cosa fare, senza bisogno di consigli o di istruzioni, che avrebbero l’unico risultato di distogliere la nostra attenzione dall’effetto che vogliamo eliminare.

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COME CANCELLARE LE MEMORIE LIMITANTI?

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Ma devo pensare quello che sto cancellando?… No, la nostra parte divina sa molto bene quello che bisogna pulire, neanche deve pensare che qualcosa non lo vuole cancellare, si cancella solo quello che deve cancellare. Forse l’effetto non sarà immediato,  ma la tecnica funziona sempre, il rallentamento dipende dalla  mancanza di allineamento. E l’allineamento si raggiunge  facilmente mettendo in primo piano l’amore!

Ho-oponopono è anche accettare che c’è una parte di me che è più saggia di “me” (nel senso che noi ci identifichiamo spesso solo con il nostro Io Cosciente (Ego), dimenticando le altre due parti del nostro essere). Se non pensassimo tanto, spesso potremmo comprendere le cose molto meglio.

Dobbiamo comprendere che Dio non si intromette nelle nostre vite, se noi non gliene diamo il permesso. Bisogna imparare a fidarsi  di se stessi e ringraziarci per tutto ciò che di buono abbiamo  manifestato nella nostra vita. Bisogna confidare che quando utilizziamo realmente questa tecnologia i problemi si risolvono. E soprattutto bisogna smettere di analizzare tanto ogni cosa. L’unica cosa che io devo realmente  fare è essere me stesso pienamente.

Non importa quale sia effettivamente la causa del problema, è solo un’incognita che bisogna cancellare e non importa chi la cancella. E non è nemmeno importante capire quando o come voglio che il problema si risolva, perché la nostra parte divina sa già perfettamente cosa è il meglio per noi e farà in modo che si realizzi. E il nostro Io Superiore sa molto meglio cosa va bene per noi del nostro “Ego”.

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NON PORSI OBIETTIVI DEFINITI

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Quindi la cosa più giusta da fare non è porsi degli obiettivi definiti ma piuttosto mantenerci puliti e allineati, confidando che nella nostra vita si manifesterà tutto quello che è meglio per noi al di là di ogni più rosea aspettativa dell’intelletto.

In realtà noi abbiamo già in noi tutte le “esperienze” ma non ne siamo consapevoli a causa di tutte le memorie e le credenze limitanti che abbiamo accumulato, e che ci impediscono di collegarci al Divino. Per questo motivo la nostra missione è quella di cancellare i blocchi mentali che abbiamo, per poter raggiungere consapevolmente la nostra autentica essenza.

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I PENSIERI CREANO LA NOSTRA REALTA’

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Ovviamente non possiamo essere coscienti della qualità dei pensieri che abbiamo minuto per minuto, ma i pensieri sono creativi sia che noi siamo consapevoli di averli, sia se non lo siamo. E’ banale dire che chiunque subisca una disgrazia non  l’ha attirata nella sua vita consapevolmente, ma comunque noi ormai sappiamo che l’ha attirata lui ed egli ne è l’unico responsabile.

In realtà noi abbiamo una quantità di ricordi, emozioni e pensieri dei quali non siamo consapevoli e che rischiano di farci manifestare ciò che non vogliamo affatto. E’ per questo motivo  che il nostro Ego (Io Cosciente) non può pretendere di cancellare  consapevolmente la causa degli errori, perché verosimilmente  nella maggioranza dei casi non sarebbe in grado di individuarla.

Dobbiamo diventare in questo caso come i bambini, accettare di cancellare le cause dei problemi senza un diretto controllo, con innocenza, ma con un’innocenza consapevole. Affidiamoci al divino e agiamo quando il nostro Super-Cosciente ci invia l’ispirazione ad agire!

Quindi “Grazie, Ti amo” li diciamo perché vogliamo stare sereni, indipendentemente da ciò che sa o non sa l’intelletto. Perché spesso quello che la ragione non conosce, lo conosce il cuore. E poiché tutta la realtà parte da noi se noi siamo sereni e in pace in noi stessi, questo è il più gran servizio che possiamo fare al mondo.

Quindi se ho passato tutta la vita volendo risolvere i problemi, ora scopro che non sono io che devo risolverli, anzi se continuo ad ostinarmi a volerlo fare non faccio altro che mettermi i cosiddetti bastoni tra le ruote! Perciò ripuliamoci per poter stare in Pace.

Questo report è liberamente distribuibile a condizione di non modificare in nessuna parte il contenuto e citando sempre la fonte.  © www.ho-oponopono.info .

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Sebastiano

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