LA SFIDA DI WILL BOWEN: IO NON MI LAMENTO


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IO NON MI LAMENTO. COME SMETTERE DI LAMENTARSI E MIGLIORARSI LA

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VITA di WILL BOWEN

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Rev. Will Bowen

Chi è Will Bowen?

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Will Bowen,  pastore della Christ Church Unity di Kansas City, letteralmente la Chiesa dell’Unità. Si tratta di una Chiesa di estrazione cristiana, ma che ha poco che vedere con le chiese cattoliche o protestanti alle quali siamo abituati. E’ una Chiesa che si rifà alla corrente del New-Thought, cioè del Nuovo Pensiero, trasformato più tardi nel Pensiero Positivo.

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La Sfida di Will Bowen

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Un bel giorno del 2006 il Pastore Bowen ebbe l’ispirazione di iniziare una vera e propria lotta contro quello che, a ben ragione, lui stimava come il male del secolo.  Così, come egli stesso racconta, un mattino, mentre si trovava sotto la doccia, ebbe questa ispirazione:  Combattere le lamentele. Quel giorno la sua omelia fu una spiegazione ed un invito ai fedeli ad accettare la sfida di bandire dalla propria vita ogni forma di lamentela. In che cosa consisteva questa sfida? Riuscire ad astenersi da ogni forma di lamentela per 21 giorni consecutivi. Badate bene, 21 GIORNI CONSECUTIVI. Cioè bisogna riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi, senza interruzioni, di astenersi da qualsiasi tipo di lamentela.

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21 giorni senza lamentarsi


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Sarà facile? difficile? Perchè proprio 21 giorni? Vi dico subito che è molto difficile realizzare un digiuno ininterrotto di 21 giorni senza lamentarsi. La media giornaliera di lamenti di un uomo (0 donna), e di circa 20 lamentele al giorno. E qui bisogna realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentarsi. Ad ogni lamento bisogna ripartire il conteggio da zero, ed iniziare una nuova serie. Perchè 21 giorni? perchè secondo una credenza della Moderna Psicologia, 21 giorni sono il tempo minimo per stabilire nell’uomo una nuova abitudine: in questo caso l’abitudine di non lamentarsi. 

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Il Metodo di Will Bowen

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Il Pastore Bowen ha anche fornito ai suoi fedeli  un metodo per aiutarli a realizzare questo scopo. Bisogna indossare un braccialetto di plastica color viola in cui sta scritto “Io Non Mi Lamento” per quanto riguarda gli Italiani, oppure “A Complaint Free World” per quanto riguarda gli Anglofoni, oppure “Un Mundo Sin Quejas” per quelli di lingua spagnola. Quindi autoosservarsi, e ogni qual volta ci si accorge di lamentarsi, bisogna spostare il braccialetto viola nell’altro polso e ricominciare il conteggio da capo. Capito come funziona? Certo è che ogni volta che ti accorgi di lamentarti e sposti il tuo bracciale viola di polso, acquisisci sempre maggiore forza, esperienza e convinzione.

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Le lamentele

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Cosa intende il Pastore Bowen per lamentele? O meglio, cosa comprende questo termine nei suoi vari significati? Con il termine generico di lamentele il pastore Bowen intende di astenersi da ogni tipo di lamentela, di vittimismo, di brontolio, di malcontento, di imprecazione, di recriminazione, di critica, di polemica,di giudizio, di protesta, di pettegolezzo. E’ un po troppo? Chissà, ma quello che è certo è che lamentarsi è diventata ormai un’abitudine, un diletto, un riflesso condizionato del quale non riusciamo più a farne a meno. Ci lamentiamo per il tempo, ci lamentiamo per il traffico stradale, della situazione economica, della politica, della salute, del proprio partner, degli amici, dei colleghi di lavoro, del lavoro sia che c’è , sia che manca, etc. . Per non parlare dei pettegolezzi che sono sempre all’ordine del giorno in ogni salotto.

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Louise Hay

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A proposito di pettegolezzi ecco un’esperienza diretta di Louise Hay, la famosa scrittrice americana del Pensiero Positivo. Agli inizi del suo percorso Louise Hay si accorse sulla propria pelle degli effetti nocivi del pettegolezzo. Quindi decise che si sarebbe astenuta da ogni forma di pettegolezzo. Disse la stessa signora Hay, che per un mese intero rimase completamente muta, non aveva proprio nient’altro da dire. Ma dopo quel mese cominciarono a manifestarsi gli effetti positivi di quel digiuno di gossip, e riusciva a parlare di nuovo, senza dover per forza spettegolare di qualcuno o con qualcuno. Fu per lei una grande lezione e una grande dimostrazione del condizionamento umano alle abitudini. 

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Una precisazione

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Non contano le lamentele  espresse mentalmente, ma non esternate. Se siete riusciti a trattenervi in tempo, le lamentele pensate non costituiscono una penalità. Un’ultima cosa, il rev. Will Bowen ha scritto un libro su questo argomento, che è venduto in tutto il mondo assieme ad un braccialetto viola di plastica. Ma tu non sei costretto nè a comprare il libro e nemmeno il braccialetto viola. Puoi usare un semplice fermaglio elastico dei capelli, come ho fatto io.  Un’ultima notizia, nel primo semestre del 2006, da quando furono diffusi questi braccialetti anti-lamento, oltre sei milioni di persone hanno aderito alla sfida del rev. Will Bowen. Io personalmente ho cominciato da otto mesi, e dopo circa 3 mesi e mezzo realizzai la mia prima serie di 21 giorni senza lamentele, e debbo dire che è stato un percorso fantastico.

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Chi vuole accettare la sfida?

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Le statistiche dicono che tutti possono riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentele, occorrono di media dai 4 ai nove mesi, ma il risultato ti ripaga enormemente del tuo tempo. Chi vuole accettare questa sfida? Non c’è nessun impegno verso nessuno, ma solo con voi stessi. Abbiamo solo da guadagnarci in termini di miglioramento personale, abbassamento dello stress ed un  notevole miglioramento delle relazioni con gli altri, insomma una vita più felice. Perchè non provare? Io sto continuando a farlo, ormai sono da quattro mesi che riesco a raggiungere i 21 giorni consecutivi senza lamentele. Provaci anche tu! Fatemi sapere. Sebastiano.

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P.S.

Per chi si collega giornalmente col proprio computer può scaricarsi questo banner, che ti da il conteggio giornaliero dei tuoi progressi, questo è il link:

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IL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY


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ORIGINI DEL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY

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di Laura Rita

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Louise Hay
Louise Hay

Il successo

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Nel 1980 torna nella sua nativa California, dove mette a frutto la sua eccezionale esperienza aiutando la gente. Nel 1984, pubblica il già citato “Puoi guarire la tua vita”, in cui con rinnovata convinzione spiega come le idee e i pregiudizi che abbiamo nei confronti di noi stessi siano la causa principale dei nostri problemi emozionali e delle nostre malattie fisiche, e come quindi sia possibile cambiarli e “guarire” nel senso più profondo, nel corpo come nello spirito.

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Fonda la sua casa editrice, la Hay House, e, nel 1985, si dedica ai malati di AIDS; il piccolo gruppo iniziale arriverà a contare ben 800 partecipanti, e diviene noto come “The Hay Ride”. Ormai, la Hay, pur continuando a scrivere libri, ha smesso di lavorare 10 ore al giorno sette giorni la settimana.

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“Mi è stato difficile riuscire a trovare del tempo per me stessa”, ha dichiarato in una delle sue rare interviste. “Ho dovuto superare un sacco di sensi di colpa. Così tante persone mi dicono che hanno bisogno di me… È davvero difficile dedicarsi a se stessi quando gli altri ti dicono così, ma è fondamentale. Se non amo me stessa e non mi prendo cura di me stessa nel migliore dei modi, non posso aiutare gli altri”.

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Le radici del pensiero di Louise Hay

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Louise Hay è considerata una esponente di spicco del “pensiero positivo”, nato nell’ambito del movimento chiamato “New Age”. Alcuni elementi innovativi di questo movimento sono per esempio il rifiuto di qualunque verità assoluta, la diffidenza nei confronti dell’idea di “religione” sostituita da quella di spiritualità, il Dio di cui si parla è piuttosto un sottofondo cosmico, un energia immanente e, infine, il rifiuto della nozione di peccato, sostituita da quella di malattia, che può essere superata con un cambiamento di coscienza.

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La Dottrina del New Thought

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Questi movimenti sono riconducibili ad un gruppo di chiese non confessionali americane, esistenti sin dalla fine dell’800, operanti tuttora e raggruppate, sia a livello americano che mondiale, nella International New Thought Alliance, l’Alleanza Internazionale del Nuovo Pensiero. La dottrina del New Thought (nuovo pensiero), è stata definita “misticismo pratico”, in quanto basata sul presupposto che il Regno dei Cieli non si raggiunge dopo la morte, bensì nel “qui ed ora”, perché si trova dentro ognuno di noi.

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In questa visione si conciliano spiritualità e senso pratico, ma anche religione e scienza, non a caso i rami più importanti del New Thought sono rappresentati da chiese chiamate Christian Science (Scienza Cristiana) o Religius Science (Scienza Religiosa). È in quest’ambiente che si sviluppa il pensiero di Louise Hay, che nel suo libro più famoso: Puoi guarire la tua vita riconosce appunto di essersi avvicinata alla spiritualità attraverso la Church of Religius Science, di cui è stata “ministro di culto”.

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Il pensiero di Louise Hay

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Dunque: abbiamo detto che Louise Hay si forma nell’ambiente del Pensiero Positivo. Il Pensiero Positivo non è altro che la scoperta e l’utilizzo del potere creativo del pensiero, un potere normalmente limitato da schemi ristretti e negativi assorbiti nell’infanzia. Il presupposto di base, che è anche uno dei punti di forza della Hay, è che ognuno è responsabile al 100% di tutto ciò che gli accade, nel bene e nel male. Noi “creiamo” le nostre esperienze attraverso i nostri pensieri ma vanifichiamo questo potere creativo accusando gli altri.

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Le Affermazioni Positive

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Per poter usare questo potere è necessario l’utilizzo di affermazioni, anch’esse uno degli strumenti più conosciuti del pensiero positivo, visualizzazioni e esercizi allo specchio. Le affermazioni hanno due precise caratteristiche:

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1 – Sono costruite al tempo presente.

2 – Sono prive di negazioni.

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Gli Esercizi allo specchio

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Gli esercizi allo specchio rappresentano la vera scoperta di Louise Hay. Convinta che la chiave di svolta sia nell’amore per se stessi e per il proprio bambino interiore, Louise Hay inventa uno strumento che trasformi il dialogo interiore in una vera e propria relazione con se stessi. È indubbio che allo specchio, a tu per tu con la propria immagine, consci di quanto questa sia diversa dall’ideale che ci siamo costruiti, sia più facile prendere coscienza del disprezzo per se stessi e quindi si possa trasformarlo in accettazione e approvazione. Inoltre è l’unica occasione in cui ci si può guardare “negli occhi” e quindi dentro, ciò rende più difficile mentirsi e quindi più efficace ciò che di positivo riusciamo a dirci.

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Critiche al Pensiero Positivo di Louise Hay

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Louise Hay si è guadagnata critiche feroci dalla Chiesa Cattolica che, immaginando schiere di persone capaci di far ricorso alla propria forza spirituale per dare senso e forza alla propria vita si vede privata dell’unico potere di delega che ne giustifica l’esistenza e quindi minacciata. Ma altre critiche vengono da ambienti accademici di stampo psicoanalitico. Queste prendiamole in considerazione perché non sono del tutto campate in aria e forse trovano eco in alcuni di noi.

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La sostanza di queste critiche riguarda l’inconscio: come si può credere, dicono, che un pensiero o un’affermazione positiva possa risultare convincente per una persona se questa continua a conservare nel suo inconscio un pensiero che al contrario è negativo? Louise Hay quindi non crede che esiste un inconscio? O crede che l’inconscio sia così stupido da farsi abbindolare da una semplice affermazione quando al suo interno conserva interi ricordi e traumi che la smentiscono?

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Noi non sappiamo cosa Louise Hay risponda a queste critiche, né ci risulta se l’abbia mai fatto, ma possiamo tentare di esprimere la nostra posizione in proposito.

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La nostra posizione

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In nessun caso Louise Hay, proponendo le affermazioni positive incita a negare, rimuovere o ignorare ciò che si oppone all’amore per se stessi. Anzi. Lei stessa esorta le persone a fare un serio e duro lavoro per tirar fuori la rabbia e l’odio per se stessi e gli altri, dando a ciò il significato di una depurazione e di un indispensabile occasione per poter poi conoscere fino in fondo quali siano le offese che abbiamo bisogno di perdonare.

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Essa esorta a prendere coscienza del dialogo interiore negativo, poiché non è affatto vero che ci accorgiamo di averlo, anzi, siamo del tutto inconsapevoli di essere giudicanti, rimproveranti e schiacciati dai sensi di colpa. È l’uso delle affermazioni positive, soprattutto quelle dette a voce alta e davanti allo specchio che ci permettono di “sentire” quanto poco siamo convinti e quindi, per deduzione, quanto invece siamo convinti di non valere niente.

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A questo proposito è utile ricordare il “termometro” inventato da Antonio Mazzetti, che è uno strumento in più, perché ci permette di stabilire il grado della nostra convinzione, di verificare quanta sia la strada da fare e monitorare i nostri progressi.

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È vero, tuttavia, che il rischio di semplificare un processo che è invece doloroso e difficile c’è se si fa un uso superficiale e consumistico dell’opera di Louise Hay. Perché come tutte le idee geniali è semplice. Ma un’idea semplice diventa superficiale solo perché lo è l’intento di chi la utilizza.

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Fonte: http://www.ass-arcano.it/

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Sebastiano

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LE ORIGINI DEL NEW THOUGHT O NUOVO PENSIERO


 

STORIA DEGLI INIZI DEL   “NEW THOUGHT” O NUOVO PENSIERO

Phineas Quimby

Phineas Quimby

Il nome “New Thought” si riferisce al nuovo movimento di pensiero filosofico che ha avuto inizio nel Nord America e nel Regno Unito, simultaneamente, nel tardo XIX secolo e continua ad essere ancora oggi una parte vitale della nostra cultura.

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 Negli anni del 1800 gli Stati Uniti hanno conosciuto un periodo frenetico di crescita e di cambiamento. Gli effetti della rivoluzione industriale, l’emergere di coloni che si dirigevano verso l’ovest, il trauma della guerra civile – questi e molti altri fattori  crearono una società in transizione, pronta a provare nuovi modi di pensare. In questo contesto, le forze oggi conosciute come New Thought, cominciarono a fondersi e a crescere.

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Si è spesso detto che il nuovo pensiero negli Stati Uniti d’America ebbe inizio con la vita e gli insegnamenti di Phineas Quimby (1802-1866). Uno dei pochi pensatori originali in quel tempo, Quimby affermava che la mente è materia in soluzione, e che la materia è una forma di mente; Einstein disse in seguito che l’energia e la massa sono uguali e intercambiabili.

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Quimby ha creduto, e dimostrato in pratica, che la Perfezione esiste nel Centro di Tutto, e che l’Uomo Perfetto esiste nonostante tutte le sue difficoltà, le malattie e la confusione, e che il riconoscimento di questa Verità può guarire. Egli ha guarito migliaia di persone che venivano da ogni parte del mondo, e scrisse le sue esperienze in manoscritti che furono poi pubblicati come “ I Manoscritti Quimby”.

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Ralph Waldo Emerson (1803-1882) è talvolta chiamato il padre del New Thought. In teoria, egli ha discusso di molti di questi precetti, ma non li raccolse mai per farne degli insegnamenti definitivi da poter essere messi in pratica.

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Ma queste nuove idee si imponevano rapidamente e guadagnavano nuovi  adepti al movimento New Thought, si formavano nuovi centri e forti organizzazioni.

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Nel 1888 la s.ra Malinda E. Cramer fondò l’Istituto della “Scienza Divina”  a

 S. Francisco (USA).

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Nel 1889, Charles e Myrtle Fillmore fondarono la Unity Church a Kansas City (USA). 

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Nel 1898, sorge un altro Istituto della “Scienza Divina” a Denver (USA) ad opera di tre  sorelle: Nona Lovell Brooks, Fannie Brooks Small e Althea Brooks James.

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L’Istituto di “Scienza Religiosa”, il più recente dei grandi centri spirituali del New Thought, è stato fondato a Los Angeles (USA)  nel 1927 da Ernest Holmes.

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Ci sono piccole differenze tra le associazioni per quanto riguarda le idee su Dio e sulla prospettiva spirituale, ma sono identici per quanto riguarda l’uso dei Principi. Riferendosi a queste associazioni, Holmes, scrive: “ La Scienza Religiosa e la Scienza Della Mente furono create, non come filosofie migliori delle altre, ma piuttosto come una sintesi di tutte loro, a cominciare con la tesi che la Verità Spirituale non può appartenere a nessuno individualmente, ma essendo universale nella sua essenza, deve appartenere a tutti coloro che ne fanno uso”.

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 Questo breve articolo è scritto solo per delineare sinteticamente i punti salienti della storia del primo New Thought. Informazioni più dettagliate le esporremo nei prossimi articoli.

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Sebastiano

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MALINDA E. CRAMER, FONDATRICE DELLA SCIENZA DIVINA


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Malinda E. Cramer (1844 – 1906)

Fondatrice della Scienza Divina

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Malinda Cramer Elliott, nacque negli Stati Uniti, il 12 giugno 1844, nello Stato dell’Indiana.

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I suoi genitori, Obediah e Mary Elliot Henshaw, erano una coppia di quaccheri che dal loro matrimonio avevano avuto  un totale di 11 figli. Poi la famiglia si trasferì dallo Stato dell’ Indiana al North Carolina.

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Malinda, quando aveva 15 anni, sviluppò una malattia che la lasciò invalida e che i medici del suo tempo dichiararono come “incurabile”. Anni dopo, nel 1870, la sua famiglia si trasferì a San Francisco (California), ritenendo che il clima di lì poteva essere di beneficio per la sua guarigione, ma questo sforzo non ebbe successo.

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A San Francisco, nonostante un trattamento medico che durava da quasi 25 anni, sposò, nel 1872,  il fotografo Lake Charles Cramer, con il quale ebbe tre figli.

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Una mattina del 1885, mentre stava in profonda preghiera e meditazione, Malinda Cramer formulò nella sua mente alcune semplici domande, con l’intima convinzione che avrebbe ricevuto una risposta e che avrebbe accettata quella risposta, qualunque essa sia stata. Durante la sua meditazione, aveva chiesto:

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“C’è una soluzione per la mia condizione di salute attuale? Esiste un qualche Potere nel vasto universo che possa guarirmi?”

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A queste domande, Malinda Cramer ebbe una esperienza spirituale in cui percepì l’onnipresenza di Dio. E quantunque non ebbe una guarigione fisica totale in quel momento, quell’esperienza spirituale la portò alla comprensione immediata che la sua malattia fosse il risultato di abitudini e di credenze sbagliate, e che cominciavano ad dissolversi davanti la coscienza della onnipresenza di Dio. Successivamente  raggiunse una totale guarigione.

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Qualche tempo dopo questa esperienza, Malinda Cramer  prese lezioni dalla signora Emma C. Hopkins, uno dei pionieri della Metafisica Cristiana, che oltre a dare lezioni sulla metafisica, operava trattamenti di guarigione mediante la preghiera cristiana.

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Ispirata dagli insegnamenti della signora Hopkins, Malinda Cramer prese l’iniziativa di intraprendere una codificazione sistematica personale  di quei  principi mediante i quali aveva ottenuto la sua piena riabilitazione, e poter condividere le sue conoscenze con  altre persone. Questo sistema lo chiamò “Scienza Divina”.

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Si stima che all’età di 40 anni iniziò la sua carriera spirituale, dedicandosi seriamente allo studio e all’insegnamento. Nel 1887 iniziò ufficialmente ad impartire lezioni sulla “Scienza Divina.” Il 4 di Maggio del 1888 fondò la “Facoltà Residenziale della Scienza Divina”, a San Francisco, “… con propositi educativi, etici e religiosi; e per l’istruzione nella Scienza Divina e la sua applicazione terapeutica del Metodo Cristiano di guarigione”.

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Nel mese di agosto dello stesso anno, Malinda Cramer fondò anche la rivista “Harmony Magazine”, una pubblicazione mensile che è considerata storicamente come una delle prime e più significative pubblicazioni del “New Though” (Nuovo Pensiero).

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A partire dal 1890, Malinda Cramer  cominciò ad impartire i suoi insegnamenti in diverse città degli Stati Uniti, arrivando anche a intraprendere viaggi  missionari in Australia e in Gran Bretagna. Durante la sua carriera spirituale, Malinda Cramer dedicava tre o quattro ore al giorno al lavoro di guarigione e predicava un sermone settimanale, sia se si trovava nella sua città o in altre città .

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Il 17 Maggio del 1892 fondò l’Associazione Internazionale della Scienza Divina.

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Nel 1898, le sorelle Brooks fondarono nella città di Denver (Colorado), la “Facoltà della Scienza Divina”. Alcuni anni prima di questa fondazione, le sorelle Brooks avevano sviluppato un proprio sistema di insegnamento basato sulla Metafisica Cristiana. Venute a conoscenza circa gli insegnamenti di Malinda Cramer, le sorelle Brooks si mantennero in corrispondenza con la signora Cramer e scoprirono che entrambi gli insegnamenti erano sostanzialmente uguali.

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Nel corso del tempo, chiesero e ottennero l’autorizzazione dalla signora Cramer di utilizzare il nome di “Scienza Divina” per il proprio sistema, nascendo da li uno spirito di collaborazione tra le sorelle Brooks e la signora  Cramer.

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Nona Brooks, una delle tre sorelle Brooks, studiò e fu ordinata  ministro nella “Facoltà Residenziale della Scienza Divina” di San Francisco.

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Il 18 di Aprile del 1906, avvenne un grande terremoto a San Francisco,  stimato di una magnitudo di 7,8 gradi sulla scala Richter. Il terremoto fu seguito da un grande incendio, distruggendo quasi l’80% di tutta la città di San Francisco. La signora Malinda Cramer  fece il suo passaggio il 2 agosto 1906, a 62 anni di età, a causa delle gravi  lesioni riportate nella grande terremoto di San Francisco.

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La signora  Malinda Cramer descrisse  la sua esperienza di trasformazione nell’articolo “L’Esperienza Spirituale” , pubblicato nel mese di ottobre 1894, nella rivista ” Harmony Magazine.” Questo articolo è altrettanto conosciuto in inglese come “Record of Myself” o ” Spiritual Experience “.

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Ha anche scritto i seguenti libri:

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– “Basic Statements and Health Treatment of Truth”

– “Hidden Harmony”

– “Lessons in the Science of Infinite Spirit”, 1890

– “Divine Science and Healing”, 1901

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Sebastiano.

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CHI SIAMO


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LA SCUOLA DELLA SALUTE

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Sebastiano Tringali

Blog senza scopo di lucro, dedicato allo studio di tutte quelle discipline naturali che non si servono né di diagnosi né di farmaci, ma che promuovono il meccanismo di Autoguarigione presente in ogni uomo. La mia passione è di condividere con voi il Potere dell’Auto-Guarigione del Corpo ed in special modo l’Igiene Naturale o meglio conosciuta come la Scienza della Salute.

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Il nostro corpo è stato magnificamente progettato per vivere sani e in salute, tramite l’Auto-Guarigione spontanea del nostro organismo . Le nostre capacità di Auto-Guarigione sono incredibilmente potenti e sono sempre in attesa di essere coadiuvate con una corretta alimentazione ed un virtuoso stile di vita.

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L’Auto-Guarigione è una forza innata e tenace, che cerca in ogni momento di arrivare rapidamente a guarirci. Purtroppo la nostra mente ed il nostro corpo sono ormai condizionati negativamente da anni e anni di abitudini malsane e da mala-informazione. Ed è triste vedere tanta gente soffrire per mancanza di una corretta informazione sull’innata capacità del corpo di guarire se stesso.

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Ognuno di noi ha una mente e un corpo che hanno come prima priorità assoluta la sua auto-riparazione ed il suo riequilibrio, ed in ogni momento adempiono al meglio ai loro compiti, nonostante tanti fattori avversi che tentano di impedirglielo. 

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  • LA SCUOLA DELLA SALUTE

    l’Igiene Naturale non è un movimento di gente che perseguono in modo maniacale l’igiene del corpo, o che si lavano frequentemente le mani, o che hanno una ossessione esagerata per la pulizia della casa. L’Igiene Naturale non è neanche una nuova branca della Medicina Alternativa, perchè non propone nessun tipo di cura alternativa, o di terapia farmacologica, o di rimedi naturali. Non è neanche in contrapposizione con la Medicina Ufficiale di Stato.

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  • LA SCIENZA DELLA SALUTE

    L’Igiene Naturale, o Igienismo, è la Scienza della Salute, ed il corpo dei suoi Insegnamenti Salustici sono divulgati dalla Scuola della Salute. L’Igienismo non cura nessuna malattia e non guarisce nessuno. L’Igienismo non si arroga il titolo di guarire, perchè è sempre il corpo che guarisce se stesso. E’ il nostro Sistema Immunitario, il nostro Medico Interno, l’unico e vero Guaritore. L’Igienismo si propone di mettere il corpo nelle migliori condizioni possibili per AutoGuarirsi.

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  • LA SCIENZA DELLA MALATTIA

    La nostra Medicina Ufficiale di Stato si può identificare come la Scienza della Malattia, e le loro Università come la Scuola della Malattia. Infatti il suo obiettivo è di scoprire sempre nuove malattie, e di conseguenza inventare sempre nuovi farmaci da mettere in commercio con lo scopo di debellare le nuove malattie. Le grandi Case Farmaceutiche sono contemporaneamente i maggiori sponsor della ricerca delle malattie ed anche i produttori dei nuovi farmaci. Il più colossale Monopolio legalizzato.

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IL NEW THOUGHT

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Il termine New Thought (in italiano Nuovo pensiero) designa un insieme eterogeneo di organizzazioni, chiese,  scrittori, filosofi e pensatori che condividono una base comune di idee circa la visione del divino e la guarigione.  La base teologica di molte di queste chiese (o organizzazioni) è cristiana.

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La maggior parte di esse ha la propria sede e sono diffuse principalmente negli Stati Uniti, ma esistono cellule anche fuori dal continente americano. Le tre principali denominazioni sono: la Scienza Divina e la Unity Church (cristiane) e la Scienza Religiosa  (più eclettica). Anche il Pensiero Positivo moderno è una conseguenza e una rielaborazione del New Thought.

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Riguardo l’Alimentazione Naturale più adatta per l’uomo, troviamo la massima espressione nell’ Igienismo o Igiene Naturale, conosciuta anche come “La Scienza della Salute”, una pratica di vita volta a recuperare la salute e il benessere in maniera naturale, senza avvalersi nè di farmaci nè di terapie esterne.

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Sebastiano Tringali

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