I DUE PILASTRI DELL’AUTOGUARIGIONE: PENSIERO POSITIVO E ALIMENTAZIONE NATURALE


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PERCHE’ OGNI GUARIGIONE E’ SEMPRE UN’AUTOGUARIGIONE?

La guarigione viene sempre dall’interno, è sempre il corpo che guarisce se stesso, è sempre l’Intelligenza innata del Sistema Immunitario (il nostro Medico Interno) l’autore di ogni guarigione.  

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Alimentazione Innaturale e Stress

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Noi possiamo soltanto aiutare il nostro corpo a mantenersi in salute, più che altro non remandogli contro,  e non mettendogli il bastone tra le ruote ignorantemente. Due sono i massimi avversari del nostro corpo: un’Alimentazione Innaturale e altamente Nociva, perchè basata sulle proteine di origine animale (Carne e salumi, pesci, uova, latticini e suoi derivati, oltre al sale e zuccheri con i suoi derivati) e lo STRESS della vita.

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In questo articolo mi limiterò ad esporre i danni causati causati dallo stress e come li ho risolti. Ricordatevi quanto annunciato nel titolo e nel sottotitolo perchè la mia esperienza di vita vissuta è una dimostrazione lampante di quanto annunciato sopra.

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Malattie di origine Psicosomatica

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Questa Legge della Natura io ebbi modo di comprovarla in maniera evidente e quasi istantanea circa 40 anni or sono, quando ero un giovane di circa 29 anni. Ma andiamo con ordine se vogliamo capire la via maestra per liberarsi istantaneamente da un nugolo di pseudo malattie, o meglio di malattie di origine Psicosomatica. Io ho avuto la ventura di veder sparire nell’arco di 12 ore, in una maniera così stupefacente che potrebbe sembrare miracolosa,  i seguenti sintomi che cercavo di curare invano con ogni tipo di farmaci: Acidità di stomaco fissa trasformatasi in gastrite, anticamera dell’ulcera, Esaurimento Nervoso,  Depressione, Insonnia, e l’evolversi del mio stato peggiorava sempre con nuove patologie: Debolezza tale da non poter più lavorare, palpitazioni del cuore, cioè sentivo il cuore andare fuori dai suoi ritmi normali, in una escalation sempre in peggioramento.

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Andiamo subito al sodo

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Mi sto dilungando già prima di cominciare. Andiamo subito al sodo. All’età di 29 anni mi trovavo imbarcato come  Ufficiale Macchinista in una petroliera di stazza in Nord America, trasportando petrolio dal Venezuela agli USA. Sono rimasto sei mesi su quella nave.

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Perchè lo stress e le susseguenti malattie?

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Presto spiegato. Era la prima volta che mi trovavo in una situazione lavorativa impegnativa, lontano da casa, dagli amici, dai propri interessi e dai propri hobby. Non è che la mia situazione fosse diversa dagli altri componenti dell’equipaggio, solo che io non accettavo questa situazione. Stavo prigioniero di quella petroliera mentre avrei voluto essere al mio paese a fare la mia solita vita. Pensavo soltanto a come finire questa avventura senza dovermi accollare le spese della risoluzione del contratto per mia volontà.

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Disturbi di ogni genere

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Questo stato di rifiuto della realtà mi portava non solo a stare male, ma ad evitare ogni forma di socializzazione con i compagni dell’equipaggio. Dopo circa un mese non digerivo più nessun cibo: acidità permanente di stomaco alleviata da qualche pasticca di digestivo, insonnia nervosa da non riuscire ad addormentarmi in nessuna maniera, con susseguente stanchezza cronica al punto che rifiutavo di scendere in sala macchina per lavorare. L’evoluzione del mio stato culminò con disturbi al cuore, cioè sentivo che il cuore non batteva ritmicamente come dovrebbe, ma di tanto in tanto andava fuori fase.

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Una malattia dell’anima

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Ad ogni porto marcavo visita con la speranza che il dottore mi avrebbe rispedito in Italia per malattia, e tutto questo a spese dell’armatore. Ma i dottori non mi trovavano nulla e continuavano a rifilarmi scatolette di pastiglie per lo stomaco, l’insonnia, la depressione, il cuore. Tutte queste pastiglie non portavano a nessun miglioramento. Questa non era una malattia da poter curare coi farmaci, era una malattia per mancanza di adattamento alla realtà, non accettazione della realtà, una malattia dell’anima che non puoi guarire a forza di pastiglie.

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Pasticche inutili e nocive

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A quei tempi non c’era internet, e la poca informazione circolava sui libri.  Non sapevo cosa fosse una malattia Psicosomatica, non sapevo che la causa delle mie malattie era la conseguenza del mio modo sbagliato di affrontare la vita. Devo dedurre che neanche i dottori conoscessero le malattie psicosomatiche, visto che continuavano a rimpinzarmi di pasticche inutili, che se fossero solo inutili sarebbe niente, ma il fatto è che erano anche nocive.

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Yoga, Psicologia e Vangelo

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Comunque, ho pensato che dovevo capirci qualcosa. Cominciavo a sospettare che forse i miei comportamenti avevano qualcosa a che vedere col mio stato di salute. Così cominciai a leggere qualche libro di Yoga e di Psicologia, e cominciavo a schiarirmi le idee. Una sera mi capita tra le mani un piccolo libretto rosso che un gruppo di evangelici americani, i Gedeoni, lasciava gratuitamente nelle navi per i membri dell’equipaggio.

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AMARE e PERDONARE

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Come ultima risorsa contro l’insonnia mi buttai nella lettura di questo libretto del vangelo. Non leggevo il vangelo come un libro religioso, lo leggevo cercando di vedere se potesse essermi di una qualche utilità. Praticamente mi parve di capire che i concetti fondamentali del vangelo si potevano riassumere in due punti: AMARE e PERDONARE. Io ero effettivamente in guerra con tutto e con tutti, dal comandante al mozzo, e pensavo che la colpa fosse sempre degli altri, e mi credevo il solo con la testa a posto, ma in realtà avevo più problemi di tutti gli altri messi insieme.

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 “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati,

ed io vi darò riposo”

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Ad un certo punto mi soffermai su una frase di Gesù che diceva: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati, ed io vi darò riposo”. Stanco lo ero, travagliato oltremodo, e di un pò di riposo ne avevo proprio bisogno, visto che non riuscivo più a dormire. Per semplificare, mi fermai di leggere e trassi delle deduzioni sul vangelo per riuscire ad ottenere quell’agognato riposo promesso da Gesù. Quel “Venite a me!” l’ho interpretato come “seguite il mio insegnamento” ed avrete diritto al vostro riposo.

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Recitare una parte

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Cosi mi soffermai a meditare cosa significasse praticamente Amare e Perdonare, e in che maniera si potesse mettere in pratica. Cioè realizzare un cambio netto del mio comportamento nei confronti degli altri, perdonando e manifestando amore. Decisi che potevo provare a vedere cosa succedeva, fare solo una prova, come recitare una parte.

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E così mentre meditavo su come amare e perdonare il mio prossimo, caddi in un sonno così profondo e beato che non lo ricordavo da mesi. La mattina mi alzai verso le 11.00, nonostante i rumori tipici di una nave in navigazione. Una cosa incredibile! Avevo dormito splendidamente. Mi meravigliavo e non capivo come era successo.

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Dalle stalle alle stelle

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Secondo il mio piano, cominciai a recitare la parte di una persona amichevole, amorevole, e amica con tutti. A mezzogiorno mangiai regolarmente il pasto di bordo e notai che lo stomaco non mi bruciava più, facevo per deglutire per sentire se riaffiorasse l’acidità, ma niente. mi sentivo tutto a posto. Ho cominciato quindi ad intavolare rapporti amichevoli con tutti, basati sull’Amore e sul Perdono.

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E’ stata una giornata straordinaria, dalle stalle alle stelle, vedevo che la gente rispondeva simpaticamente al mio nuovo approccio, e capii chiaramente che la fonte del mio esaurimento psico-fisico e dei susseguenti disturbi erano soltanto  la conseguenza del mio modo di vivere. Quella sera stessa dissi al Primo Ufficiale che mi sentivo bene ed ero pronto a riprendere il mio servizio.

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 Erano spariti tutti i miei mali

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Dopo quel primo successo, immediatamente erano spariti tutti i miei mali, ma proprio tutti, senza sorte alcuna di pastiglie, e tutto questo nell’arco di dodici ore. Pensai di portare avanti questo nuovo concetto di vita per i giorni seguenti. Inutile aggiungere che avevo recuperato completamente la salute e la gioia di vivere. Esaurimento, depressione, stress, bruciori di stomaco, insonnia, palpitazioni, etc. tutto dissolto in un attimo, soltanto per aver accettato di vivere secondo le Leggi della Natura.

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Amare guarisce, odiare avvelena.

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Perdonare guarisce, il rancore avvelena. Questo perchè  la natura ed il creato hanno delle loro Leggi Naturali ben precise. L’uomo è un essere vivente che si ciba di emozioni, sentimenti e pensieri, e se questi sono improntate sull’Amore anche il nostro corpo funziona al meglio delle sue capacità, si può autoguarire, perchè l’uomo è nato per stare sano, il suo sistema immunitario è programmato per autoguarirsi automaticamente, purchè noi non gli remiamo contro.

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Possiamo vedere che anche gli animali, quando trattati con amore, ce ne ricambiano di più di quello che ricevono, perchè anche gli animali sanno amare e sanno riconoscere l’oggetto del proprio amore. Qualcuno che tiene qualche cane o gatto in casa conosce molto bene l’amore naturale dell’animale verso coloro che li trattano con amore. E questo può essere esteso a tutti gli animali. Anche una belva selvaggia, se trattata con amore, nutrita con amore, sa dimostrarsi amichevole.

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Indagare, studiare, praticare e diffondere 

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Questa esperienza di guarigione, la constatazione che dove i farmaci nulla hanno potuto,  il corpo stesso si è autoguarito, soltanto curandosi con pensieri d’Amore e di Perdono, mi ha spinto a indagare sempre più, a studiare, praticare e diffondere  i principi dell’Autoguarigione Naturale del nostro corpo. Come conseguenza dei miei studi assunsi subito un’Alimentazione Vegetariana, basata soprattutto su motivazione più etiche che salutistiche.

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Dopo vari anni sono passato ad una Alimentazione Vegana, cioè all’abbandono non solo della carne ma anche di ogni tipo di cibo di provenienza animale, e cioè uova e latticini, perchè anche le uova ed il latte provengono da indicibili atrocità e sofferenze inflitte ai nostri fratelli animali.

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Concludo questo lungo articolo con la riaffermazione di quanto detto sopra: i Pilastri dell’AutoGuarigione sono il Pensiero Positivo e l’Alimentazione Naturale.

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Sebastiano.

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LA SFIDA DI WILL BOWEN: IO NON MI LAMENTO


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IO NON MI LAMENTO. COME SMETTERE DI LAMENTARSI E MIGLIORARSI LA

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VITA di WILL BOWEN

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Rev. Will Bowen

Chi è Will Bowen?

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Will Bowen,  pastore della Christ Church Unity di Kansas City, letteralmente la Chiesa dell’Unità. Si tratta di una Chiesa di estrazione cristiana, ma che ha poco che vedere con le chiese cattoliche o protestanti alle quali siamo abituati. E’ una Chiesa che si rifà alla corrente del New-Thought, cioè del Nuovo Pensiero, trasformato più tardi nel Pensiero Positivo.

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La Sfida di Will Bowen

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Un bel giorno del 2006 il Pastore Bowen ebbe l’ispirazione di iniziare una vera e propria lotta contro quello che, a ben ragione, lui stimava come il male del secolo.  Così, come egli stesso racconta, un mattino, mentre si trovava sotto la doccia, ebbe questa ispirazione:  Combattere le lamentele. Quel giorno la sua omelia fu una spiegazione ed un invito ai fedeli ad accettare la sfida di bandire dalla propria vita ogni forma di lamentela. In che cosa consisteva questa sfida? Riuscire ad astenersi da ogni forma di lamentela per 21 giorni consecutivi. Badate bene, 21 GIORNI CONSECUTIVI. Cioè bisogna riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi, senza interruzioni, di astenersi da qualsiasi tipo di lamentela.

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21 giorni senza lamentarsi


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Sarà facile? difficile? Perchè proprio 21 giorni? Vi dico subito che è molto difficile realizzare un digiuno ininterrotto di 21 giorni senza lamentarsi. La media giornaliera di lamenti di un uomo (0 donna), e di circa 20 lamentele al giorno. E qui bisogna realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentarsi. Ad ogni lamento bisogna ripartire il conteggio da zero, ed iniziare una nuova serie. Perchè 21 giorni? perchè secondo una credenza della Moderna Psicologia, 21 giorni sono il tempo minimo per stabilire nell’uomo una nuova abitudine: in questo caso l’abitudine di non lamentarsi. 

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Il Metodo di Will Bowen

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Il Pastore Bowen ha anche fornito ai suoi fedeli  un metodo per aiutarli a realizzare questo scopo. Bisogna indossare un braccialetto di plastica color viola in cui sta scritto “Io Non Mi Lamento” per quanto riguarda gli Italiani, oppure “A Complaint Free World” per quanto riguarda gli Anglofoni, oppure “Un Mundo Sin Quejas” per quelli di lingua spagnola. Quindi autoosservarsi, e ogni qual volta ci si accorge di lamentarsi, bisogna spostare il braccialetto viola nell’altro polso e ricominciare il conteggio da capo. Capito come funziona? Certo è che ogni volta che ti accorgi di lamentarti e sposti il tuo bracciale viola di polso, acquisisci sempre maggiore forza, esperienza e convinzione.

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Le lamentele

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Cosa intende il Pastore Bowen per lamentele? O meglio, cosa comprende questo termine nei suoi vari significati? Con il termine generico di lamentele il pastore Bowen intende di astenersi da ogni tipo di lamentela, di vittimismo, di brontolio, di malcontento, di imprecazione, di recriminazione, di critica, di polemica,di giudizio, di protesta, di pettegolezzo. E’ un po troppo? Chissà, ma quello che è certo è che lamentarsi è diventata ormai un’abitudine, un diletto, un riflesso condizionato del quale non riusciamo più a farne a meno. Ci lamentiamo per il tempo, ci lamentiamo per il traffico stradale, della situazione economica, della politica, della salute, del proprio partner, degli amici, dei colleghi di lavoro, del lavoro sia che c’è , sia che manca, etc. . Per non parlare dei pettegolezzi che sono sempre all’ordine del giorno in ogni salotto.

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Louise Hay

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A proposito di pettegolezzi ecco un’esperienza diretta di Louise Hay, la famosa scrittrice americana del Pensiero Positivo. Agli inizi del suo percorso Louise Hay si accorse sulla propria pelle degli effetti nocivi del pettegolezzo. Quindi decise che si sarebbe astenuta da ogni forma di pettegolezzo. Disse la stessa signora Hay, che per un mese intero rimase completamente muta, non aveva proprio nient’altro da dire. Ma dopo quel mese cominciarono a manifestarsi gli effetti positivi di quel digiuno di gossip, e riusciva a parlare di nuovo, senza dover per forza spettegolare di qualcuno o con qualcuno. Fu per lei una grande lezione e una grande dimostrazione del condizionamento umano alle abitudini. 

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Una precisazione

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Non contano le lamentele  espresse mentalmente, ma non esternate. Se siete riusciti a trattenervi in tempo, le lamentele pensate non costituiscono una penalità. Un’ultima cosa, il rev. Will Bowen ha scritto un libro su questo argomento, che è venduto in tutto il mondo assieme ad un braccialetto viola di plastica. Ma tu non sei costretto nè a comprare il libro e nemmeno il braccialetto viola. Puoi usare un semplice fermaglio elastico dei capelli, come ho fatto io.  Un’ultima notizia, nel primo semestre del 2006, da quando furono diffusi questi braccialetti anti-lamento, oltre sei milioni di persone hanno aderito alla sfida del rev. Will Bowen. Io personalmente ho cominciato da otto mesi, e dopo circa 3 mesi e mezzo realizzai la mia prima serie di 21 giorni senza lamentele, e debbo dire che è stato un percorso fantastico.

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Chi vuole accettare la sfida?

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Le statistiche dicono che tutti possono riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentele, occorrono di media dai 4 ai nove mesi, ma il risultato ti ripaga enormemente del tuo tempo. Chi vuole accettare questa sfida? Non c’è nessun impegno verso nessuno, ma solo con voi stessi. Abbiamo solo da guadagnarci in termini di miglioramento personale, abbassamento dello stress ed un  notevole miglioramento delle relazioni con gli altri, insomma una vita più felice. Perchè non provare? Io sto continuando a farlo, ormai sono da quattro mesi che riesco a raggiungere i 21 giorni consecutivi senza lamentele. Provaci anche tu! Fatemi sapere. Sebastiano.

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P.S.

Per chi si collega giornalmente col proprio computer può scaricarsi questo banner, che ti da il conteggio giornaliero dei tuoi progressi, questo è il link:

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http://www.acomplaintfreeworld.org/widget

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COME STIMOLARE L’AUTOGUARIGIONE E GODERE DI OTTIMA SALUTE


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COME ACCELERARE  L’AUTOGUARIGIONE E MANTENERSI IN OTTIMA SALUTE

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1. AUTOGUARIGIONE. Un pò di teoria. Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo. Possiamo vederla in azione nella sua massima evidenza quando una ferita superficiale si rimargina e guarisce spontaneamente. Ma anche quando vengono superati automaticamente tanti tipi di disagi, piccoli e grandi. Il meccanismo di Autoguarigione del corpo è sempre in azione 24 ore su 24 per salvaguardare la nostra salute. Scopo di questo articolo è di esporre tutti i mezzi di cui disponiamo per stimolare questo meraviglioso meccanismo di Autoguarigione, che tutti gli esseri viventi abbiamo in dotazione fin dalla nascita.

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Questo non significa che queste informazioni sostituiscono le prescrizioni del vostro medico di fiducia, niente affatto. Le tecniche in seguito descritte hanno il solo scopo di risvegliare e pungolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione per accelerare il ripristino della salute. Ed è in fondo lo stesso principio che usa la Medicina Tradizionale: il medico fascia una ferita, prescrive un farmaco, e poi aspetta che il corpo reagisca e guarisca. Diceva bene Ippocrate: “Il medico cura, la Natura guarisce”.  Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione. Vediamo in questo articolo come possiamo aiutare la   Natura (il nostro Meccanismo di Autoguarigione) a guarirci.

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PRATICHE INTERIORI E TECNICHE DI AUTOGUARIGIONE

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2. RILASSAMENTO FISICO E MENTALE. Il Rilassamento Psico-Fisico è già da solo un’ ottima pratica curativa. Si può paragonare al riposo notturno durante il quale il corpo reintegra le sue energie.

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3. MEDITAZIONE. La Meditazione è anch’essa un modo perinterrompere lo spreco di energie mentali, incanalando la mente a soffermarsi e riflettere su un solo soggetto alla volta; invece di vagare incontrollata come un cavallo senza briglie.

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4. PENSIERO POSITIVO. Il Pensiero Positivo è il miglior cibo per la mente. Ricordiamoci che i nostri pensieri influenzano il nostro Subconscio, ed il nostro Subconscio a sua volta influenza il nostro Meccanismo di Autoguarigione.

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5. IMMAGINAZIONE. Le immagini mentali sono ancora più potenti del pensiero e delle parole per influenzare positivamente il nostro Subconscio. Tutto ciò che noi immaginiamo, il Subconscio tende a trasformarlo in realtà. Perciò proviamo a immaginare di stare bene, proviamo ad immaginare le sensazioni che proviamo quando stiamo bene. E’ il tempo speso nella maniera migliore, e ne bastano pochissimi minuti al giorno, ma i suoi effetti in termini di benefici per la nostra salute sono incalcolabili.

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6. VISUALIZZAZIONE. La Visualizzazione è l’arte di creare a piacimento immagini mentali, ferme o in movimento, a colori o in bianco e nero, complete di suoni, odori, emozioni, sensazioni, sapori, tatto, insomma quanto più simili alla realtà. Non c’è bisogno di diventare maestri dell’arte della Visualizzazione per godere di ottima salute. Cominciamo a immaginare le cose belle che vorremmo, la padronanza della visualizzazione verrà da solo col tempo. L’importante è quello che visualizziamo. Dobbiamo sempre visualizzare le scene finali della Guarigione, cioè, visualizzarci guariti ed in ottima forma. Il nostro Subconscio si occuperà di trasmettere queste immagini al nostro Meccanismo di Autoguarigione, ed il nostro Meccanismo di Autoguarigione si attiverà per tramutare in realtà quelle immagini e quei pensieri di Guarigione.

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7. AFFERMAZIONI POSITIVE. E poi per completare il Trattamento Interiore, finire con un’Affermazione Positiva. Un’Affermazione Positiva breve e semplice che riassume il risultato di tutto il trattamento. Per esempio: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”, la famosa massima del dottor Couè. Questo il funzionamento in grandi linee per quanto riguarda l’esercizio interiore.

Ricordo che per fare questo occorrono pochi minuti. Con la pratica si imparerà a passare in dieci minuti dal Rilassamento, alla Meditazione sul Pensiero Positivo, alla creazione delle immagini fino all’Affermazione Positiva finale. Diciamo che 10′ è il tempo minimo, ma se non avete fretta, potete starvene immersi in questo stato anche mezzora, avreste tutto da guadagnare, e potreste fare delle scoperte personali molto interessanti …

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PRATICHE ESTERIORI DA PRATICARE: TECNICHE DI MANIFESTAZIONE

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Qui l’impegno riguarda il crearci uno stile di vita finalizzato sempre a stimolare il nostro processo automatico di Autoguarigione.   Si tratta di attuare un nuovo “modus vivendi”. Questi ultimi tre punti consentono sempre di vivere sia in funzione dell’Autoguarigione, che per conservare un’ottimo stato di salute, vivendo una vita più piena e più felice.

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8. AMORE, AMARE. IRRADIARE AMORE. Io amo tutto e tutti, io mi amo.

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9. GIOIA E ALLEGRIA. ESSERE ALLEGRI. BUONUMORE. IRRADIARE ALLEGRIA. Non puoi manifestare Amore senza manifestare gioia. Chi ama non può mancare di essere gioioso ed allegro.

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Gioia e Sorriso

10. SORRISO, SORRIDERE. IRRADIARE SORRISI. Quale maniera migliore di manifestare gioia e Amore? Un bel sorriso, sincero, cordiale, felice. Un sorriso da imprimere sul volto, come il marchio di un nuovo stile di vita. Il sorriso guarisce, apprendiamo a sorridere, sfruttiamo ogni occasione per sorridere, il sorriso contagia l’ambiente in cui viviamo e crea un’atmosfera di buonumore. Il Sorriso ci aiuta a superare le difficoltà della vita. Sorridi, ed il mondo ti sorride.

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Il sorriso è la luce dell’anima che si riflette sul nostro volto.

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Proprietà del sorriso:

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Il sorriso ha un effetto benefico su qualsiasi cosa facciamo.  Chiedere qualcosa, e accompagnarla con un sorriso, produce un effetto positivo sull’altra persona. Il  sorriso dovrebbe essere naturale, non finto, questo atteggiamento positivo facilita i nostri rapporti con gli altri.

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Il sorriso è la luce del nostro viso, che apre molte porte, che appiana la strada per giungere al cuore degli altri.  Un sorriso può ridurre  gli effetti di un errore o di una incomprensione.

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Piuttosto che parlare di sorridere, sorridiamo. “Sorridiamo sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere sorridere”.

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Sebastiano

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IGIENE MENTALE E SALUTE FISICA


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Messaggi in pillole:  PRENDERSI CURA DI SE STESSI

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Prendersi cura della propria salute è un obiettivo prioritario e imprescindibile per un serio lavoro di Crescita Interiore. Non puoi elevarti realmente nello Spirito se trascuri la buona salute del tuo corpo. E per fare questo bisogna prendersi cura non solo dell’alimentazione  e dell’Igiene Fisica, ma anche dell’Alimentazione Mentale e dell’Igiene Mentale. Dobbiamo aver cura di selezionare che cosa entra non solo nel nostro corpo, ma anche nella nostra mente.

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I buoni pensieri ci aiutano a stare meglio, mentre un pensiero negativo impoverisce lo Spirito, e consuma inutilmente grandi dosi di energie morali. Il parlare troppo degli altri, i pettegolezzi, le lamentele, fino alle imprecazioni, sono un’enorme spreco di energie sia fisiche che mentali, che ci verrebbero invece molto utili per svilupparci e crescere nella comprensione spirituale.

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Ricordiamoci ogni giorno:

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oltre a fare una rilassante doccia giornaliera  per ripulire l’esteriore del nostro corpo,

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facciamo una rilassante igiene mentale a base di Pensieri Positivi, con un fragrante  Balsamo Spirituale di pensieri d’Amore e di Perdono, e per finire una spruzzata di allegria e buonumore per tenere lontane tristezza e depressione.

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Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO DI EMILE COUE’


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Emile Couè

PENSIERI POSITIVI DI EMILE COUE’.

 “Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Non sono gli anni che fanno invecchiare, ma l’idea che si diventa vecchi. Vi sono uomini che sono giovani a 80 anni e altri che si considerano vecchi a 40 anni.
Le parole “mi piacerebbe”  “ma non posso”, sono forme di dubbio, e i dubbi non portano risultati. E’ anche un modo molto efficace per comprendere se una persona abbia intenzione  di portare veramente a termine quello che dice. Quando esordisce con i condizionali: “io vorrei”, “mi piacerebbe”, “sarebbe bello”, significa che non ha nè una motivazione reale dentro se stessa e nemmeno la capacità di farlo.
Siate sicuri di trovare quello che cercate e voi lo otterrete, a condizione che questa cosa sia ragionevole.
Noi stessi possiamo darci suggestioni più potenti di chiunque altro.
Ognuno dei nostri pensieri, buoni o cattivi che siano, si concretizza, si materializza. In una parola, diventa una realtà nel campo delle possibilità.
Ogni giorno, da tutti i punti di vista, sto migliorando.
Non dire mai: “ci proverò” … ma “lo farò” … perché quando ci sono dubbi, non ci sono risultati.
Pensa sempre “io posso”, e  mai “non posso”.
Qualsiasi idea che abbiamo in mente tende a  diventare una realtà per noi,  e a trasformarsi in azione.
Chi attraversa la vita con l’idea “Ce la farò”,  inevitabilmente ce la fa;  perché farà tutto quello che serve per farcela.
È ricco colui che si crede ricco, povero colui che si crede povero.
L’uomo è ciò che pensa.
Se pensi che sia impossibile, sarà veramente impossibile per te; se pensi che  è facile, puoi farlo.
Le tue mani tremano, i tuoi passi sono incerti? dici che tutto questo sta passando, e gradualmente scomparirà.
E’ meglio non sapere da dove viene il male e lasciarlo andare via,  che  conoscerlo  e  trattenerlo.
La paura del fallimento porta certamente il fallimento, così come il pensiero del successo porta al successo, e gli ostacoli che incontra li sormonta sempre.
Con la fiducia in se stessi, si può arrivare a tutto (in cose ragionevoli, ovviamente).
Quanto più si fa del bene agli altri, tanto più lo si fa a se stessi.
L’altruista ha trovato senza cercare quello che l’egoista cerca senza trovare.
Colui che possiede grandi ricchezze dovrebbe dedicarne una grande parte per fare del bene.

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Sebastiano

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EMILE COUE’ E L’AUTOSUGGESTIONE.

EMILE COUE’: AFFERMAZIONI DI GUARIGIONE

IL METODO DI EMILE COUE’: IMMAGINAZIONE E VOLONTA’

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EMILE COUE’ E L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE


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Emile Couè

EMILE COUE’, IL PADRE DEL PENSIERO POSITIVO

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Emile Couè fino ad oggi non ha ottenuto il giusto riconoscimento per la sua opera nel campo della Psicoterapia, anzi, il lavoro di Couè fu soprannominato “La Psicoterapia dei poveri” per la sua estrema semplicità. La famosa frase su cui si fonda il Metodo di Couè è “Ogni Giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”. E’ anche opportuno rimarcare che Emile Couè fu anche lo scopritore dell’Effetto Placebo.

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un po’ di storia

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Facciamo un po’ di storia.  Emile Coué nacque nel 1857, in Francia. Fu un brillante studente e si laureò in farmacia nel 1882. Quando dava le medicine alle persone, elogiava l’efficacia della medicina ad alcuni e non diceva niente ad altri sulla loro efficacia. Scoprì così che le persone che avevano acquistato la medicina con l’aggiunta degli elogi sull’efficacia della medicina, avevano maggiori benefici con la stessa medicina. Scoprì in questo modo la realtà dell’Effetto Placebo ed il Potere della Suggestione.

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Nasce l’Effetto Placebo

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Già convinto del potere dell’ Autosuggestione, Emile Coué, per sbarazzarsi di un cliente fastidioso e senza prescrizione medica, gli prescrisse una ricetta a base  di semplice acqua distillata.

Presentò questa ricetta al cliente in modo meticoloso, rafforzando l’idea sull’efficacia ed i risultati dovuti all’assorbimento di questo prezioso farmaco (era solo acqua distillata). Otto giorni dopo, il cliente ritornò per ringraziare Emile Coué per la straordinaria efficace del medicinale prescrittogli. Il Placebo diventa una realtà.

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L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE

E IL PENSIERO POSITIVO

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Vediamo brevemente i principali concetti del Metodo di Couè:

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1. Il suo metodo è semplice, pratico, facile da implementare e gratuito! Le possibilità dell’Autosuggestione sono senza limiti.

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2. Il nostro Subconscio è la fonte del nostro stato fisico e psichico. E’ attraverso la nostra Immaginazione che siamo in grado di comunicare con il nostro Subconscio. Le nostre immagini e le nostre rappresentazioni negative hanno effetti insidiosi e devastanti sul nostro corpo. Ma noi abbiamo anche la libertà e la capacità di scegliere cosa vogliamo immaginare, sia il negativo che il positivo.

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3. Infatti l’immaginazione è più potente della Volontà, contrariamente a quanto recita  il vecchio adagio “Volere è Potere”. L’insonne vuole dormire, come un alcolizzato vuole lasciare il suo stato di dipendenza, ma il volere non sarà sufficiente. Non basta volere per guarire, ma è necessario IMMAGINARSI GUARITI.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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4. Per illustrare i suoi postulati di base, Emile Coué spesso cita questo testo di Blaise Pascal su “le vertigini e la volontà”:

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Ognuno di noi è in grado di camminare su una tavola di 10 metri di lunghezza e 25 centimetri di larghezza, se questa è posizionata a terra.  Supponiamo che questa tavola sia posta tra le due torri di una cattedrale, quante persone sarebbero capaci di attraversare la tavola senza cadere?

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Nonostante tutti gli sforzi possibili della volontà, la caduta è inevitabile. Perché succede questo, dato che si tratta di attraversare la medesima tavola? La risposta sta nella nostra Immaginazione.

Nel primo caso, l’immaginazione ci dice che il passaggio è facile da compiere, mentre nel secondo noi immaginiamo la caduta da un momento all’altro, e così ci avverrà.

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Cinque principali ipotesi di base:

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1. Un pensiero, buono o cattivo, che abbiamo in mente, è per noi la realtà, e tende a realizzarsi. (Vedi sopra: l’immaginazione della caduta)

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2. La Prima e più potente Facoltà dell’uomo è l’Immaginazione.

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3. Quando c’è una lotta tra l’Immaginazione e la Volontà è sempre l’Immaginazione che vince, senza eccezione.

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4. Quando volontà e immaginazione sono d’accordo, esse fanno più che sommarsi, si moltiplicano.

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5. L’Immaginazione può essere guidata.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Emile Coué formalizza l’approccio al suo Metodo in un’unica frase, ed esorta i suoi pazienti a ripeterla per venti volte e per tre volte al giorno (Sussurrata, bisbigliata o ad alta voce, ma pur sempre udibile):

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“Ogni giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”.

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LA PRATICA DEL METODO

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1. Stabilire un obiettivo

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Non possiamo ottenere risultato desiderato, se non lo abbiamo previsto.

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2. Praticare senza sforzo

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L’autosuggestione si pratica in uno stato di rilassamento, lasciandosi andare.

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3. Parlare a voce alta (o mentalmente quando non sia possibile)

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Per un autosuggestione  generale ripetere più volte (20 volte e 3 volte al giorno):

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“Ogni giorno, da  ogni punto di vista, io vado sempre meglio.”

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4. Autosuggestione specifica per una parte del corpo:

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“Ogni giorno, (citare la parte del corpo),  va sempre meglio.”

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Esempi: “Ogni giorno, la mia schiena  va sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie ginocchia,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie gambe,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, i miei occhi,  vanno sempre meglio.” Etc. etc.

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5. Praticare regolarmente

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Non aspettate di avere un bisogno impellente, la pratica quotidiana dell’autosuggestione è una buona norma  per tutta la vita.

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 Sebastiano.

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COME PREVENIRE LE MALATTIE E VIVERE MEGLIO


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PREVENZIONE E SALUTE

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Mente sana in corpo sano

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In pochi e semplici punti ecco un promemoria per vivere meglio, qualsiasi sia la vostra età o sesso. Consideriamo l’uomo nella sua unità di corpo e mente. Una buona salute non può prescindere dal famoso detto degli antichi filosofi Romani: “Mens sana in corpore sano”, cioè “Una mente sana in un corpo sano”. Oggi il detto della Nuova Era è: “Noi siamo ciò che pensiamo, noi siamo ciò che mangiamo”. Ricordiamoci che la qualità della nostra salute dipende dalla qualità dei cibi che ingeriamo e dalla qualità delle idee che accettiamo nella nostra mente. Ecco cosa fare, per sommi capi, per prevenire le malattie e vivere meglio.

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1. MEDITAZIONE

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“Noi diventiamo quello che pensiamo”. Dedichiamo almeno 15 minuti al giorno per meditare su Pensieri Positivi. Accogliamo stabilmente nella nostra mente pensieri di amore per noi stessi e per gli altri, pensieri di perdono, pensieri di salute e di guarigione, pensieri di buonumore, di sorrisi e di allegria. Questo quarto d’ora dedicato al Pensiero Positivo è quanto di meglio possiamo fare per la nostra salute. Non ci sono pillole che possano eguagliare gli effetti del Pensiero Positivo per vivere una vita sana e gioiosa, e senza gli spiacevoli “Effetti collaterali”.

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2. RILASSAMENTO

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Dedichiamo almeno 15 minuti al giorno per rilassare i muscoli e le ossa del nostro corpo. Gran parte dei dolori che ci portiamo dietro sono dovuti semplicemente alla rigidità e alla tensione di qualche muscolo, specialmente i dolori di schiena. Impariamo a praticare il rilassamento del corpo, e vedremo come logica conseguenza la scomparsa di molti dolori.

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La rigidità di qualche muscolo non va combattuta con pomate, basta imparare a rilassarsi. Le rigidità dei muscoli hanno spesso cause mentali: stati di ansia, depressione, nervosismo, conflitti, che si trasformano in tensioni muscolari  e delle quali non ci rendiamo conto; e poi corriamo di corsa dal medico per il solito farmaco miracoloso e i suoi immancabili effetti collaterali.

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Come rilassarsi? Posso darvi un metodo semplice e naturale, senza particolari complicazioni: Stendetevi sul dorso su un letto non troppo morbido appoggiando la testa su un cuscino molto basso, e rimanete immobili e morbidi, respirando naturalmente. Lasciate che tutto scorra con naturalezza. Mentre rimanete immobili e morbidi, osservatevi mentalmente, notate come pian pianino il vostro corpo cede sotto il suo stesso peso. Accompagnate questa pratica con pensieri di rilassamento, considerate come si afflosciano letteralmente i vostri muscoli.

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Impariamo il corretto rilassamento dagli animali. Vi è mai capitato di vedere un cane o un gatto disteso immobile al sole? riescono a rilassarsi così bene che a volte sembrano senza vita, tanto sono immobili e afflosciati. Questo rappresenta il “non plus ultra” del rilassamento.  Questo tipo di rilassamento sul dorso sblocca le rigidità su una serie di muscoli. Lo stesso esercizio si può ripetere distesi a bocconi, in questo caso sblocchiamo quelle rigidità sulla zona lombare che provocano il mal di schiena. Due esercizi molto utili. Se non avete mal di schiena è sufficiente fare il primo esercizio.

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3. ALIMENTAZIONE

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“Noi diventiamo quello che mangiamo”. Proprio per questo non possiamo introdurre nel nostro corpo ogni tipo di sostanza, purchè sia saporita al nostro palato. Non voglio presentarvi una dieta impossibile col bilancino, ma posso darvi delle semplici regole generali per evitare di fare del cibo una fonte di intossicazione. Lasciatevi guidare dal vostro buon senso e non dalla vostra golosità.

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a) Le carni di allevamento, tutte, compresi i suoi derivati, prosciutti, mortadelle e salumi, compresi i pesci di allevamento, sono animali ingrassati rapidamente con additivi chimici e ormoni. Le carni che noi mangiamo introducono nel nostro corpo gli additivi chimici per affrettare la loro crescita. La carne è il cibo che richiede maggior lavoro al corpo per la sua digestione e la sua assimilazione, ed è quello che produce la maggior quantità di tossine nel corpo, al punto che il corpo non riesce mai ad eliminarle del tutto. Mio consiglio sulle carni e suoi derivati: Eliminazione drastica se tenete alla vostra salute. Ed in alternativa, riduzione graduale limitandosi a carni bianche, tipo pollo e tacchino. Mai mangiare carne due volte al giorno. Per esempio un panino imbottito al prosciutto a pranzo e la bistecca per cena. Meglio il pesce di mare. Limitare al massimo il consumo dei latticini e formaggi. (In attesa di eliminare completamente ogni tipo di carne e suoi derivati).

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b) No frittura di qualsiasi tipo, e non aggiungo altro. Lo sanno tutti i danni che provocano le fritture.

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c) No dolciumi e gelati. La loro raffinazione e i loro zuccheri sono origine di dissesti nel nostro corpo. 

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d) Si a legumi, minestroni, frutta e verdura, e tutti i prodotti della terra. Frutta e verdura ogni giorno in abbondanza.


e) Bere  acqua oligominerale, preferibilmente fuori dai pasti.

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f) Assolutamente no bevande gassate, liquori, fumo, vino e caffè. Eliminare o ridurre al minimo0 l’uso di sale di qualsiasi tipo. 

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Si può vivere meglio senza carne, dolci e fritture. Non è un grosso sacrificio, ma è il miglior regalo che possiamo fare a noi stessi.

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4. GINNASTICA

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A parte quella piccola percentuale di praticanti sportivi, la maggior parte delle persone non si prende cura del proprio corpo. O per pigrizia, o per mancanza di conoscenza, il fatto è che la stragrande maggioranza di persone non fa un regolare esercizio fisico per mantenere un minimo indispensabile di tono muscolare. Eppure basterebbero solo 15 minuti al giorno per mantenere in una forma accettabile il nostro corpo. Questo vale soprattutto per le persone che una volta superati i sessanta anni, limitano la loro attività fisica al semplice spostarsi da un posto ad un’altro. Ho visto persone che tengono più al motore e alla carrozzeria della propria auto che al proprio corpo, che ha pure un motore e una carrozzeria, ma è molto più prezioso della più costosa Ferrari.

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Prendersi cura del proprio corpo

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con un minimo di attività fisica non richiede molto tempo, bastano 15′ giornalieri di esercizi a corpo libero, senza strafare, badando a muovere tutti i muscoli del corpo, e non lasciarli atrofizzare. Si può fare comodamente a casa propria, un quarto d’ora al giorno per mantenersi in forma. Senza sforzi eccessivi, ma tutto rapportato alla propria età, e al proprio stato di salute.

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Muovere le gambe, le braccia, bastano anche quegli esercizi semplici a corpo libero che ci hanno insegnato alle scuole elementari. Poi c’è un esercizio che è fantastico per smuovere i muscoli interni: distesi di schiena sul letto, e rotolarsi a destra e a sinistra. Sono esercizi semplici, che se fatti giornalmente, mettono in moto la nostra forza vitale, facendoci gustare di più la vita.

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Ricordiamoci,

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il benessere e la gioia di vivere hanno bisogno di “Una Mente sana in un Corpo sano”.  E questo motto è valido a qualsiasi età, specialmente a coloro che hanno superato i sessanta, i settanta, gli ottanta, i novanta, e anche i cento anni. “Mente sana in un Corpo sano”, questa è la formula per vivere meglio a tutte le età. Sebastiano.

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GUARIGIONE NATURALE E AUTOGUARIGIONE


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Comprendere la causa della malattia

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Ogni malattia, esclusi gli incidenti traumatici, è di origine Psicosomatica, ed è la naturale conseguenza di uno squilibrio nella nostra Psiche o nel nostro Spirito. C’è una Legge Spirituale scritta nella nostra anima, ed è la Legge dell’Amore. Trasgredire questa Legge Divina equivale a crearsi una malattia. Riequilibrarsi con questa Legge Universale ha come risultato la Guarigione Naturale, o Guarigione Spontanea o meglio l’Autoguarigione.

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Perché la malattia?

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Purtroppo non ci rendiamo ancora conto  di essere noi stessi gli unici responsabili della nostra salute o della nostra malattia. Poiché Benessere e Malattia sono il risultato dei nostri pensieri, delle nostre  parole e delle nostre azioni, in proporzione con la carica di sentimenti ed emozioni che li accompagnano.  Molti di noi viviamo la malattia senza mai chiederci il motivo e l’origine della malattia. Ci affidiamo passivamente e completamente nelle mani dei dottori, i quali, neanche essi conoscono e neanche vogliono conoscere il perché si genera una malattia.

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combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche

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Essi si limitano a combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche, senza mai addentrarsi in un’indagine veramente scientifica nella ricerca delle vere cause che hanno provocato una malattia. La Scienza Medica è dedita ad individuare le cause della malattia in virus e batteri che aggrediscono il corpo umano, senza tenere in nessuna considerazione che esistono una miriade di altri agenti patogeni, che sono i nostri stessi pensieri negativi e le nostre emozioni negative, i quali sono capaci di scombussolare gli equilibri del nostro corpo, ridurre le nostre difese immunitarie, e, di conseguenza, generare ogni sorta di malattia.

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Perciò, siamo noi stessi che creiamo la nostra malattia.

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Pensare Positivo

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Il Pensiero Positivo non ha risolto del tutto  le cause della malattia. E questo succede  perché il neofita del Pensiero Positivo, quando comincia ad applicare questa dottrina, crede  di vivere in modo del tutto positivo. Continua a  ripetersi nelle sue meditazioni di amare il prossimo e di amare se stesso, di amare ogni forma della creazione, e di essere grato per ogni cosa. Ma è veramente così? Siamo veramente riallineati alla Legge dell’Amore e del Perdono? Ogni volta che succede questo riallineamento noi otteniamo come risultato la Guarigione Naturale della malattia, ovvero la cessazione dello squilibrio psico-fisico. In questo caso l’Amore ed il Perdono hanno funzionato meglio dei più potenti Antibiotici e Vitamine per annullare la malattia e ristabilire la Salute.

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Limiti del Pensiero Positivo

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Ma molte volte il Pensiero Positivo non funziona così bene, e non per colpa del Pensiero Positivo. Proviamo ad interrogarci sinceramente, per vedere se i nostri pensieri positivi e le nostre parole positive, corrispondono ai nostri sentimenti ed alle nostre emozioni interiori, per verificare se il Pensiero Positivo che esprimiamo a livello cosciente trova la sua corrispondenza nel nostro Subconscio.

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Esempio:io mi dico che perdono completamente e senza condizioni il Tizio ed il Caio, e mi sforzo di manifestarlo in parole, pensieri ed azioni. Ma nel profondo del mio Subconscio, come stanno veramente le cose? Sento che ho perdonato veramente il Tizio? oppure soltanto a ricordare il suo nome sorge  in me un senso di irritazione per una marea di ingiustizie subite nel passato? Amo veramente il mio prossimo di qualunque colore, religione o nazionalità possa essere, perché lo considero un essere umano come me, un’espressione vivente della Divinità? oppure lo considero come un qualcosa venuto nel mio paese per arrecarmi disturbo?

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Non possiamo beffare il Subconscio

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Noi potremmo darci da soli le risposte più gratificanti che vogliamo, ma nel nostro Subconscio è scritta la verità, non in parole ma in emozioni. Perciò non fidiamoci delle parole di amore o di perdono che pronunciamo, ma osserviamo le emozioni e i sentimenti che essi suscitano sia nella nostra coscienza che nel nostro Subconscio.

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Se  esaminiamo i nostri pensieri, potremmo giudicare positivi i nostri comportamenti,  ma se osserviamo i sentimenti, le emozioni e le sensazioni che si trovano nella profondità del nostro cuore, ci accorgiamo  invece che molte volte ci stiamo ingannando da soli.

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Distorsione tra pensieri coscienti e sentimenti inconsci

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Le nostre parole apparentemente positive non hanno in realtà niente a che fare con un atteggiamento positivo nei confronti della vita, perché i nostri sentimenti, le nostre emozioni e le nostre sensazioni interiori gridano CONTRO il nostro prossimo. Per poterci riconoscere in profondità e scoprire quali sono veramente i nostri intenti, dobbiamo esaminare se anche il nostro dialogo interiore è positivo.

Nel nostro Subconscio si cela la verità. Quelle sensazioni e quei sentimenti  possiamo anche riuscire a soffocarli per un tempo, o a nasconderli inconsapevolmente. Ma se non abbiamo operato un vero Perdono, quei sentimenti negativi presto o tardi verranno a galla, portando i loro risultati. Perciò non illudiamoci di aver completato il nostro percorso di Amore e di Perdono, ma piuttosto continuiamo ad esaminarci e a metterci in discussione, per ripulirci da tutte le scorie negative.

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Problemi irrisolti e malattia

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Queste scorie di negatività, se non eliminate, continueranno a produrre inevitabilmente i loro risultati, consistenti in disturbi e malattie. Particolari fattori di disturbi o problemi irrisolti, rimangono presenti nel nostro Subconscio allo stato dormiente, pronti a risvegliarsi in qualsiasi momento in tutta la loro gravità. Dobbiamo affrontare e prendere coscienza di ogni problema irrisolto che abbiamo parcheggiato nel Subconscio, esaminarlo alla luce del Pensiero Positivo, e lasciarlo sciogliere fino a svanire.

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Risoluzione dei problemi e Guarigione

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Perciò portiamo a livello di coscienza ogni situazione di disagio, e domandiamoci: “Che cosa vuole dirmi il mio Subconscio dietro questo disagio o questa malattia”? Alfine arriverà la risposta interiore, insieme alla comprensione del problema. E quando comprendiamo la causa del disagio, individuata la causa, rimossa la causa, scompare anche la malattia. E questo non è un miracolo, ma è il realizzarsi della Legge Divina scritta nel nostro DNA. Sebastiano.

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY

Perchè New Thought

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:  https://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.

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COME PARLARE AL SUBCONSCIO


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Andrea ha detto,

Ciao Sebastiano. Ho trovato estremamente interessante il post sull’Esperimento di Ipnosi Online. Vorrei che tu procedessi a spiegare la tecnica che hai descritto alla fine, e cioè come dire alla mente inconscia quello che deve fare. Grazie.

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Con questo post rispondo alla richiesta fattami da Andrea riguardo al post sull’ipnosi.

La domanda: “Come parlare alla Mente Interna (Subconscio) per farle operare una guarigione”?

Un breve preambolo. Ci sono diverse maniere di parlare al Subconscio, e hanno diverse potenzialità.

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La Meditazione

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La Meditazione è un esempio di parlare al proprio Subconscio. Tu quando mediti su un oggetto, che potrebbe anche essere la tua guarigione, stai trasmettendo alla tua Mente Interna dei consigli su quello che dovrebbe fare, cioè provocare la guarigione. E questo può dare dei risultati positivi.

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L’Autoipnosi

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Poi c’è l’autoipnosi, che è una sorta di meditazione potenziata, anche questa può dare dei risultati superiori alla semplice meditazione.

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Etero-Ipnosi

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Mentre l’etero-ipnosi, ciè l’ipnosi indotta dall’esterno, da un’altro operatore, è quella che oggettivamente può dare i migliori risultati.

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Certo che è tutto relativo, perchè sono in gioco fattori diversi che non puoi controllare, come la diversa capacità di meditare tra una persona e l’altra, come anche la capacità di fare autoipnosi, come pure il soggetto da ipnotizzare e la capacità di colui che ipnotizza. Sono tutti parametri che non ci permettono di affermare matematicamente come possono andare le cose.

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Comunque, parlando nel caso di tentare una guarigione, l’etero-ipnosi è il mezzo più potente per operare. Perchè nella meditazione e nell’autoipnosi, ci troviamo a svolgere contemporaneamente, per fare un esempio, il ruolo del meditante o dell’ipnotizzato, che deve abbandonarsi, spersonalizzarsi, distaccarsi il più possibile, e contemporaneamente il ruolo di guida. Un po’  difficile e complicato. Perciò giudico auspicabile e più potente l’etero-ipnosi. Anche se ciò non toglie che grandi successi possono essere ottenuti con la meditazione guidata, con l’autoipnosi, col training autogeno, o di altre tecniche similari. Ma andiamo sul vivo del nostro argomento.

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Le tecniche

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Bene! Teniamo presente che esistono le tecniche, ma esiste pure l’uomo che le usa. Le tecniche non sono degli attrezzi che ti garantiscono il successo per il solo fatto che tu le possa eseguire fedelmente. Non è come dare una ricetta di cucina, ed avere la quasi certezza di poterla riprodurre quasi uguale.

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Parla al tuo Subconscio

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Io adesso ti dico come “Parlare al tuo Subconscio” nella maniera più proficua, dopo aver indotto in noi stessi uno stato di leggera trance per mezzo dell’auto-ipnosi. L’esperimento d’ipnosi online è un esempio anche abbastanza elementare per dimostrare come la Mente Interna risponde fisicamente alle suggestioni. Nell’esperimento, se l’hai provato, ti accorgi che le tue braccia si muovono uno verso l’altro indipendentemente dalla tua volontà cosciente; ciò significa che la tua Mente Interna può intraprendere delle attività fisiche che le vengono suggerite o dall’esterno o dalla nostra stessa Mente Cosciente.

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La Suggestione

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Ora, per avere delle risposte positive dalla Mente Interna, è necessario che tu credi a livello cosciente alle Suggestioni che vuoi indurre alla Mente Interna, altrimenti si crea un contrasto, e la mente interna non accetta i suggerimenti. Perchè queste suggestioni continueranno a lavorare nel Subconscio anche, e soprattutto, dopo la seduta di auto-ipnosi.

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Chiariamo con un esempio, il mio caso di guarigione dall’artrosi alle ginocchia. Se io non credo che il mio corpo ha tutte le potenzialità e tutta l’intelligenza, per guarire non solo un’artrosi, ma anche qualcosa di più grave, che secondo le attuali conoscenze mediche non è possibile; se io non credo che il mio corpo ha insite in se stesso una potenzialità di autoguarigione illimitata, è molto difficile che io possa ottenere un risultato positivo. Non farei altro che generare dei contrasti tra la Mente Cosciente ed il mio Subconscio, che non accetterà mai qualcosa di cui io non sia convinto, neanche sotto ipnosi.

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L’esempio di Louise Hay

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La signora Louise Hay, pioniere mondiale del pensiero positivo, ancora bella e affascinante alla sua età, è guarita di un tumore,  definitivamente, senza operazioni, senza farmaci e senza chemio-terapia. Solo che lei credeva che il tumore poteva regredire, fino a dissolversi, inviando messaggi di guarigione al suo Subconscio con tecniche psicologiche. Perciò credere che una tale cosa sia possibile sta alla base della tecnica con la quale operare. Perciò occorre determinazione e convinzione; non è come piantare un chiodo in un’asse di legno.

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Lo strumento dell’Ipnosi

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La Tecnica. Perchè ho scelto l’ipnosi? perchè con l’ipnosi vai diritto al Subconscio, by-passi letteralmente la Mente Cosciente con tecniche ipnotiche del tipo di quella descritta nell’esperimento online. Certo io non conosco il grado di conoscenza dell’argomento di chi mi legge, e neanche posso in un semplice post scrivere un corso rapido di ipnosi, perciò presumerò che chi mi legge sia in qualche maniera infarinato nell’argomento.

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La fiducia del Subconscio

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Bene! La tecnica serve per guadagnarsi la fiducia del Subconscio, fargli allentare le difese verso quello che gli viene suggerito, renderlo ricettivo a credere alle suggestioni che riceve. Ora tutto quello che il Subconscio può credere, lo trasforma in azione, cioè si attiva per realizzarlo, e per realizzarlo al meglio delle sue capacità.  Il Subconscio a questo punto non censura, non giudica le suggestioni che le vengono date, le prende per vere e le esegue.

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AUTO-IPNOSI

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Il primo passo consiste nell’indurre a noi stessi uno stato di auto-ipnosi, basta un leggero stato di trance, perchè bisogna rimanere anche vigili per dirigere le operazioni. Perciò è opportuno rilassarre al massimo il proprio corpo (consiglio disteso sul letto con un cuscino sotto la testa), dopo di che, ci si può autoindurre  un leggero stato di trance, magari usando in questa posizione coricata, la tecnica della levitazione della mano.

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Sempre rimanendo quel tanto vigile da non addormentersi (è il rischio dell’auto-ipnosi, non perchè possa accadere qualcosa di negativo, anzi si scivola in un sonno ristoratore, ma senza portare a compimento il progetto), adesso possiamo darci le suggestioni opportune per il nostro caso personale, con convinzione e credendo a quello che pensiamo. Se non ci crediamo perdiamo soltanto tempo, e poi penseremo che non funziona.

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Dare solo  Suggestioni Positive

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Quali suggestioni dare? Io vi parlo secondo la mia esperienza, non è che ci siano formule magiche, quello che è importante è darle lentamente e che siano al cento per cento positive. Che vuol dire? Vuol dire che useremo soltanto un vocabolario positivo per le nostre suggestioni. Bisogna prepararsele prima, per non confondere la nostra Mente Interna. Per esempio: non suggerirete “adesso comincerai a non sentirti male”, ma tradurrete  così “adesso comincerò a sentirmi bene”. Capito come funziona? Non accennerete assolutamente a cose negative, non userete mai la parola “non”. Abituatevi a esprimervi in positivo. Perciò non parlerete mai, rivolgendovi al vostro Subconscio, con termini tipo “male”, “malattia”, “dolore”, e altre simile cose. Al Subconscio vanno dati sempre e solo suggerimenti positivi.

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Un caso di Artrosi

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Un esempio del mio caso personale contro l’artrosi: “La mia Mente Interna possiede un grande potere guaritore … ogni cellula del mio corpo è intelligente … le mie ginocchia sono intelligenti … la mia Mente Interna è capace di ripristinare la salute nelle mie ginocchia … il mio corpo sa cosa fare per guarire le mie ginocchia … la forza e la salute si stabiliscono nelle mie ginocchia … posso tornare in poco tempo a camminare normalmente … piacevolmente … correre … saltare … sento che le mie ginocchia si rinforzano … amo le mie ginocchia … sento circolare forza e salute nelle mie ginocchia … mi sento bene …  sto bene … sento forza e vigore nelle ginocchia … le mie ginocchia sono sani …,” etc. andando avanti di questa maniera, secondo il caso che volete risolvere. Cercate, per quanto potete, di fare corrispondere delle immagini e delle sensazioni alle suggestioni che date. Perciò se suggerite di correre e di saltare, immaginate di farlo. Quindi determinazione e perseveranza. I risultati non tarderanno ad arrivare.

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Abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate

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Questo potete anche farlo come una semplice meditazione, se ci credete, o come autoipnosi, o come etero-ipnosi. Ma i risultati migliori si ottengono con l’etero-ipnosi. Tutto questo non vuol dire che da oggi in poi facciamo dell’autoipnosi la nuova medicina. Vuol dire che possiamo anche aiutarci a combattere le malattie, collaborando fattivamente col nostro Medico Interiore(il nostro Sistema Immunitario) per accelerare la nostra guarigione, oltre ad uno stile di Alimentazione il più naturale possibile. Dobbiamo sempre ricordare che abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate, tali da realizzare anche l’impossibile, purchè  lo crediamo possibile.

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 Ciao. Sebastiano.

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IL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY


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ORIGINI DEL PENSIERO POSITIVO DI LOUISE HAY

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di Laura Rita

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Louise Hay
Louise Hay

Il successo

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Nel 1980 torna nella sua nativa California, dove mette a frutto la sua eccezionale esperienza aiutando la gente. Nel 1984, pubblica il già citato “Puoi guarire la tua vita”, in cui con rinnovata convinzione spiega come le idee e i pregiudizi che abbiamo nei confronti di noi stessi siano la causa principale dei nostri problemi emozionali e delle nostre malattie fisiche, e come quindi sia possibile cambiarli e “guarire” nel senso più profondo, nel corpo come nello spirito.

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Fonda la sua casa editrice, la Hay House, e, nel 1985, si dedica ai malati di AIDS; il piccolo gruppo iniziale arriverà a contare ben 800 partecipanti, e diviene noto come “The Hay Ride”. Ormai, la Hay, pur continuando a scrivere libri, ha smesso di lavorare 10 ore al giorno sette giorni la settimana.

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“Mi è stato difficile riuscire a trovare del tempo per me stessa”, ha dichiarato in una delle sue rare interviste. “Ho dovuto superare un sacco di sensi di colpa. Così tante persone mi dicono che hanno bisogno di me… È davvero difficile dedicarsi a se stessi quando gli altri ti dicono così, ma è fondamentale. Se non amo me stessa e non mi prendo cura di me stessa nel migliore dei modi, non posso aiutare gli altri”.

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Le radici del pensiero di Louise Hay

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Louise Hay è considerata una esponente di spicco del “pensiero positivo”, nato nell’ambito del movimento chiamato “New Age”. Alcuni elementi innovativi di questo movimento sono per esempio il rifiuto di qualunque verità assoluta, la diffidenza nei confronti dell’idea di “religione” sostituita da quella di spiritualità, il Dio di cui si parla è piuttosto un sottofondo cosmico, un energia immanente e, infine, il rifiuto della nozione di peccato, sostituita da quella di malattia, che può essere superata con un cambiamento di coscienza.

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La Dottrina del New Thought

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Questi movimenti sono riconducibili ad un gruppo di chiese non confessionali americane, esistenti sin dalla fine dell’800, operanti tuttora e raggruppate, sia a livello americano che mondiale, nella International New Thought Alliance, l’Alleanza Internazionale del Nuovo Pensiero. La dottrina del New Thought (nuovo pensiero), è stata definita “misticismo pratico”, in quanto basata sul presupposto che il Regno dei Cieli non si raggiunge dopo la morte, bensì nel “qui ed ora”, perché si trova dentro ognuno di noi.

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In questa visione si conciliano spiritualità e senso pratico, ma anche religione e scienza, non a caso i rami più importanti del New Thought sono rappresentati da chiese chiamate Christian Science (Scienza Cristiana) o Religius Science (Scienza Religiosa). È in quest’ambiente che si sviluppa il pensiero di Louise Hay, che nel suo libro più famoso: Puoi guarire la tua vita riconosce appunto di essersi avvicinata alla spiritualità attraverso la Church of Religius Science, di cui è stata “ministro di culto”.

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Il pensiero di Louise Hay

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Dunque: abbiamo detto che Louise Hay si forma nell’ambiente del Pensiero Positivo. Il Pensiero Positivo non è altro che la scoperta e l’utilizzo del potere creativo del pensiero, un potere normalmente limitato da schemi ristretti e negativi assorbiti nell’infanzia. Il presupposto di base, che è anche uno dei punti di forza della Hay, è che ognuno è responsabile al 100% di tutto ciò che gli accade, nel bene e nel male. Noi “creiamo” le nostre esperienze attraverso i nostri pensieri ma vanifichiamo questo potere creativo accusando gli altri.

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Le Affermazioni Positive

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Per poter usare questo potere è necessario l’utilizzo di affermazioni, anch’esse uno degli strumenti più conosciuti del pensiero positivo, visualizzazioni e esercizi allo specchio. Le affermazioni hanno due precise caratteristiche:

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1 – Sono costruite al tempo presente.

2 – Sono prive di negazioni.

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Gli Esercizi allo specchio

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Gli esercizi allo specchio rappresentano la vera scoperta di Louise Hay. Convinta che la chiave di svolta sia nell’amore per se stessi e per il proprio bambino interiore, Louise Hay inventa uno strumento che trasformi il dialogo interiore in una vera e propria relazione con se stessi. È indubbio che allo specchio, a tu per tu con la propria immagine, consci di quanto questa sia diversa dall’ideale che ci siamo costruiti, sia più facile prendere coscienza del disprezzo per se stessi e quindi si possa trasformarlo in accettazione e approvazione. Inoltre è l’unica occasione in cui ci si può guardare “negli occhi” e quindi dentro, ciò rende più difficile mentirsi e quindi più efficace ciò che di positivo riusciamo a dirci.

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Critiche al Pensiero Positivo di Louise Hay

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Louise Hay si è guadagnata critiche feroci dalla Chiesa Cattolica che, immaginando schiere di persone capaci di far ricorso alla propria forza spirituale per dare senso e forza alla propria vita si vede privata dell’unico potere di delega che ne giustifica l’esistenza e quindi minacciata. Ma altre critiche vengono da ambienti accademici di stampo psicoanalitico. Queste prendiamole in considerazione perché non sono del tutto campate in aria e forse trovano eco in alcuni di noi.

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La sostanza di queste critiche riguarda l’inconscio: come si può credere, dicono, che un pensiero o un’affermazione positiva possa risultare convincente per una persona se questa continua a conservare nel suo inconscio un pensiero che al contrario è negativo? Louise Hay quindi non crede che esiste un inconscio? O crede che l’inconscio sia così stupido da farsi abbindolare da una semplice affermazione quando al suo interno conserva interi ricordi e traumi che la smentiscono?

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Noi non sappiamo cosa Louise Hay risponda a queste critiche, né ci risulta se l’abbia mai fatto, ma possiamo tentare di esprimere la nostra posizione in proposito.

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La nostra posizione

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In nessun caso Louise Hay, proponendo le affermazioni positive incita a negare, rimuovere o ignorare ciò che si oppone all’amore per se stessi. Anzi. Lei stessa esorta le persone a fare un serio e duro lavoro per tirar fuori la rabbia e l’odio per se stessi e gli altri, dando a ciò il significato di una depurazione e di un indispensabile occasione per poter poi conoscere fino in fondo quali siano le offese che abbiamo bisogno di perdonare.

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Essa esorta a prendere coscienza del dialogo interiore negativo, poiché non è affatto vero che ci accorgiamo di averlo, anzi, siamo del tutto inconsapevoli di essere giudicanti, rimproveranti e schiacciati dai sensi di colpa. È l’uso delle affermazioni positive, soprattutto quelle dette a voce alta e davanti allo specchio che ci permettono di “sentire” quanto poco siamo convinti e quindi, per deduzione, quanto invece siamo convinti di non valere niente.

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A questo proposito è utile ricordare il “termometro” inventato da Antonio Mazzetti, che è uno strumento in più, perché ci permette di stabilire il grado della nostra convinzione, di verificare quanta sia la strada da fare e monitorare i nostri progressi.

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È vero, tuttavia, che il rischio di semplificare un processo che è invece doloroso e difficile c’è se si fa un uso superficiale e consumistico dell’opera di Louise Hay. Perché come tutte le idee geniali è semplice. Ma un’idea semplice diventa superficiale solo perché lo è l’intento di chi la utilizza.

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Fonte: http://www.ass-arcano.it/

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Sebastiano

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HO’OPONOPONO: LE ASPETTATIVE DELLA MENTE COSCIENTE


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IL METODO DI GUARIGIONE HO’OPONOPONO – 9

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Cercando un risultato

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Arriviamo ora alla contraddizione generata dalla necessità dell’Ego, della Mente Cosciente di avere il costante controllo delle situazioni. La necessità di poter controllare, indirizzare ed ottenere dei risultati, a partire dalla pianificazione di obiettivi specifici.

Qui entriamo nella questione del merito o meno, del Potere della Mente, delle affermazioni, del Pensiero Positivo, e così via. Questa è la differenza basilare rispetto alla tradizione originale. La differenza tra Ho-oponopono Huna e Ho-oponopono dell’Identità del Sè.

Il Dr. Len fece queste osservazioni:

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NON VISUALIZZARE IL RISULTATO

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“Pulire visualizzando un risultato non funziona. Ma pulendo con il solo scopo di pulire, porterà delle piacevoli sorprese. Bisogna fidarsi della Divinità, permettere che il Divino scelga cosa è meglio per noi senza suggerimenti o consigli da parte nostra. Questo atteggiamento libera la Mente Cosciente dall’incombenza di dover decidere specificatamente cosa deve essere pulito e cosa no.”

Spesso le memorie sono condivise, quando noi chiediamo al Divino di cancellare le memorie che ci causano dei problemi, (ricordi di eventi spiacevoli, di dissapori, di conflitti, tutti i ricordi che ci provocano emozioni negative) le neutralizziamo in noi ma le neutralizziamo anche negli altri, in coloro che le condividono con noi.

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 MEMORIA COLLETTIVA

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Con Ho-oponopono ci assumiamo la responsabilità di tutte le memorie che condividiamo con altre persone. L’intelletto non ha la capacità di assimilare e stimare tutte le informazioni che gli si presentano in relazione a qualunque problema, pertanto non sappiamo quello che realmente sta succedendo in ogni momento .

Quando diciamo alla Divinità “Sta succedendo qualcosa in me che sta facendo vivere certe persone in un determinato modo, io voglio cancellare le memorie che lo provocano “, sciogliendo certe credenze, noi cambiamo il nostro mondo interno, e questo fa in modo che il mondo intero cambi.

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 ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ AL 100%

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Il Dr. Len afferma: “Accettare di essere responsabili al 100% è una strada difficile da percorrere, perché l’intelletto fa fatica ad adeguarsi. Quando un problema ci appare, l’intelletto cerca sempre qualcuno o qualcosa su cui scaricare la colpa. Così continuiamo a cercare fuori di noi, l’origine dei nostri problemi. Facciamo davvero molta fatica ad accettare che l’origine dei problemi sia sempre dentro noi.”

La Guida del Dr. Len, Morrnah Simeona, diceva che: “Noi stiamo qui solamente per portare pace nella nostra vita, e se portiamo pace nella nostra stessa vita, tutto intorno a noi trova il suo posto adeguato, il suo ritmo e la sua pace”, e questo è tutto quello che è Ho-oponopono.

Allora, via via, praticando il processo Ho-oponopono, stiamo cancellando le memorie nella nostra Mente Inconscia dicendo al Divino: “Non so perché sto vivendo questo, ma dato che ho un problema in comune con queste persone, mi piacerebbe eliminarlo.”

Ancora il dr Len sostiene:

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 NON PREFISSATEVI METE

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“Ho-oponopono è arrendersi e fidarsi, perché i risultati non dipendono dall’intelletto. Le aspettative sono solamente memorie che si ripetono, e niente nella vita succede per caso. È la Divinità quella che sta orchestrando gli eventi, ed il nostro compito è quello di stare sereni.”

“Se insistiamo nel prefissare mete dobbiamo continuamente ripulirci per permettere che la nostra vita segua la giusta via.”

“Se siamo inflessibili, ed abbiamo già definito nella nostra mente conscia una specifica meta, perderemo le molte opportunità (ispirazioni) che provengono dal Divino.”

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Questo report è liberamente distribuibile a condizione di non modificare in nessuna parte il contenuto e citando sempre la fonte.E© www.ho-oponopono.info

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Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO PUO’ CAMBIARE IL MONDO


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IL PENSIERO POSITIVO PUO’

CAMBIARE IL NOSTRO MONDO

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ogni difficoltà è un’opportunità

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Un’infermità può essere un ostacolo per il corpo, ma non per la mente e per a sua capacità di formulare Pensieri Positivi. Di fronte ad ogni problema, pensa che sei capace di risolverlo. Ripeti a te stesso che risolverai felicemente il tuo problema, e la soluzione arriverà. Pensa che ogni difficoltà è un’opportunità che la vita ti offre per il tuo Sviluppo Personale. Se sei disposto ad accettare questo punto di vista, ogni difficoltà sarà superata facilmente, e la tua crescita personale sarà sempre più rapida.

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esprimi gratitudine per la vita

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Quando ti prepari per ottenere il meglio dalla tua vita, le tue forze interiori collaborano con te oltre quanto tu possa sperare, affinchè tu possa realizzare oltre quel meglio che tu avessi potuto concepire. Fin dal mattino, al risveglio, esprimi gratitudine per vivere questo nuovo giorno. Pensa e credi che oggi sarà un bel giorno, e che domani lo sarà ancora di più. Guardati allo specchio e sorriditi, lasciati riempire dalla gioia di vivere, fallo ogni mattina.

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IL PENSIERO CREA LA NOSTRA REALTA’

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Non esistono altri limiti oltre a quelli che tu imponi a te stesso

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Immagina che oggi le cose andranno meglio, proprio come tu vorresti. Immagina che il tuo lavoro oggi andrà meglio, proprio come piacerebbe a te. Immagina che la tua vita in famiglia diventa sempre più felice. Fai così ogni giorno. I tuoi Pensieri Positivi sono molto più potenti di quanto tu possa immaginare. Se sino ad ora non li hai saputi usare per il tuo Benessere, non importa, puoi cominciare fin da adesso. Se perseveri e sei costante nel vivere con Pensieri Positivi, realizzerai tutti i tuoi obiettivi, perchè ne sei capace, se lo vuoi. Non esistono altri limiti oltre a quelli che tu imponi a te stesso, perchè il Pensiero crea la nostra realtà.  Amplia  ogni veduta ristretta, allarga i tuoi limiti ogni giorno di più.

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Prepara oggi il tuo domani felice

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Se vivi in un mondo negativo, prendi la decisione di trasformarlo in un Mondo Positivo, in un mondo di pace, d’amore, di gioia e di abbondanza. Prepara il tuo domani felice, pensando Positivo oggi. Dentro di te c’è una Mente Cosciente Poderosa, che è la fonte di ogni pensiero. Solo tu puoi maneggiarla. Dentro di te c’è anche una Mente Subcosciente, cento volte più potente della Mente Cosciente. Ma tu puoi imparare a dirigerla e programmarla a tuo beneficio.

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Usa il Pensiero Positivo Cosciente, e diventerai il miglior programmatore del tuo Subconscio. Usa questo immenso Potere del Subconscio per rendere migliore la tua vita, quella della tua famiglia, quella di coloro che vivono a contatto con te. Usa questo tuo potere per contribuire a cambiare in meglio questo nostro mondo.

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 Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO DIPENDE DA UN’ATTITUDINE MENTALE POSITIVA


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UN’ATTITUDINE MENTALE POSITIVA VINCE SEMPRE

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Elimina il dubbio, il timore, l’ansietà e la preoccupazione.

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Non dimenticarlo mai: Anche il cancro è curabile, ciò che uccide non è il cancro, ma il timore, il dubbio, l’ansietà e le preoccupazioni generate dal cancro, e dalle malattie in genere. Ogni meta plausibile è anche raggiungibile, ciò che può ostacolarti è solo il dubbio e il timore. Tu possiedi ogni capacità per conseguire il tuo obiettivo, ciò che può limitarti è solo la preoccupazione e l’ansietà.

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Riprogramma il tuo Subconscio

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Perciò inizia questo cambiamento partendo col piede giusto. Cancella dalla tua mente il dubbio, il timore, l’ansietà e la preoccupazione. Riprogramma il tuo Subconscio con pensieri positivi coscienti. tutto ti sarà possibile nella misura in cui lo crederai possibile. Solo tu puoi porre dei limiti al Potere del tuo Pensiero Positivo. Provaci, i risultati ti sorprenderanno.

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Se vuoi iniziare fin da subito, sappi solo una cosa: I tuoi pensieri sono i tuoi arnesi di lavoro, e, soprattutto ricorda che nessun altro può pensare al posto tuo.

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sei il risultato dei tuoi pensieri

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1- Comprendi innanzitutto con chiarezza che tu oggi sei il risultato dei tuoi pensieri del tuo passato, e che domani sarai il risultato di ciò che comincerai a pensare fin da adesso.

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2 – Non hai niente da guadagnarci se il tuo scopo è di sentirti superiore agli altri, ma avrai certamente tanto da guadagnare se il tuo scopo è di sentirti migliore di quanto lo sei stato fino ad oggi.

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L’unica lotta è contro te stesso

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Il tuo unico rivale sei tu stesso. L’unica persona che devi vincere sei tu stesso. Perciò vinciti, eliminando col pensiero positivo reiterato il timore, le preoccupazioni, l’ansietà e il dubbio. Vinciti aumentando la tua autostima e il tuo amor proprio. Vinciti con la coscienza di essere tu stesso il creatore del tuo proprio futuro. Sei capace di conseguirlo mediante il Potere del Pensiero Positivo.

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Poniti delle mete elevate

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Niente di nuovo potrà succedere nella tua vita fino a quando tu non lo vorrai veramente. Ma se tu lo vuoi, fissa fin da adesso una meta nel tuo subcosciente mediante la mente cosciente, non c’è limite agli obiettivi che si possono raggiungere. Poniti delle mete elevate, mete nobili, che per nessun motivo possano arrecare danno a qualsiasi altra persona. Adesso comincia ad adeguare la tua vita alle tue mete, come se vivessi per esse, come se già le stessi percorrendo.

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Ma senza ansia e senza nessuna frenesia di affrettare i tempi: il tuo Subconscio ti porgerà la tua meta in un piatto d’argento, al momento giusto, pronta per essere servita. Ma tu soltanto devi essere pronto a cogliere le occasioni che l’Universo ti offre. Così funziona. Ora dipende solo da te.

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Sebastiano

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OTTENERE E MANTENERE UNO STATO DI BENESSERE FISICO, MENTALE E SPIRITUALE


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MANUALE PERSONALE PER OTTENERE E MANTENERE UNO STATO DI BENESSERE FISICO, MENTALE E SPIRITUALE

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PRINCIPI GUIDA

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1. Rilassamento fisico e mentale.

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2. Meditazione.

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3. Pensiero Positivo.

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4. Channeling.

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E’ necessario trovare giornalmente una parte del nostro tempo da dedicare a noi stessi, al nostro benessere fisico, mentale e spirituale. Il tutto si traduce in uno stato di buona salute generale, cioè vivere la nostra propria vita ai migliori livelli possibili, evitando per quanto posssibile l’eccesso di stress e i conflitti che giornalmente la vita ci dona. Senza dilungarmi in noiose introduzioni, passo a tracciare quello che stimo il mio percorso personale per conseguire tali obiettivi: una Sintesi personale, breve e concisa dei passi da seguire per trarre dalla nostra vita i massimi benefici.

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Nel mio training personale metto al primo posto il tempo da dedicare giornalmente al rilassamento psico-fisico del corpo. Qual’e può essere l’ora migliore? Certamente non un’ora che può intralciare l’organizzazione della nostra vita quotidiana. Ma nella gestione del nostro tempo dovrebbe trovare posto almeno una mezz’ora giornaliera da dedicare a noi stessi; secondo le nostre esigenze, che sono diverse da persona a persona. Il tempo da dedicare a se stessi per diminuire lo stress della vita, non deve diventare esso stesso un’altra fonte di stress. Secondo i miei impegni lavorativi, per esempio, io trovo ottimale il mio tempo dalle 13.30 alle 14.30. La domenica e i festivi, il tempo migliore è la mattina, subito dopo il risveglio; qui posso anche dilungarmi a piacere nel rilassamento e nella meditazione.

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Stabilito un orario confacente alle proprie esigenze, passo a descrivere le tecniche di benessere nel modo più semplice possibile. Tengo a precisare che sto trattando di tecniche semplici e personali, che a me vanno benissimo proprio per la loro semplicità; ma non è detto che possano andare bene per tutti. Ognuno abbiamo bisogno di un “cibo” adatto a noi per gustare un maggior benessere fisico, mentale e spirituale.

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RILASSAMENTO

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La posizione: io mi distendo sempre nel letto, sulle spalle, con la testa appoggiata sopra un cuscino. Per me è la migliore posizione per potermi rilassare fisicamente e mentalmente con estrema facilità. Perciò si trascorre del tempo, immobili, osservando la propria immobilità. Si ci osserva, e mentre osservo le mie parti del corpo, le sento rilassarsi, cedere al loro peso. Si genera uno stato di pace mentale e fisica. Uno stato piacevole. I pensieri guida durante il rilassamento fisico sono pensieri positivi in generale, riguardo la salute e la pace mentale. Inoltre sensazioni psicofisiche identificabili in un piacevole stato di benessere generale.

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MEDITAZIONE

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Riguarda un processo che tiene la mente impegnata per un certo tempo in pensieri di guarigione, di amore e di perdono. Se non c’è l’obiettivo di una guarigione, c’è sempre l’obiettivo di mantenere e migliorare il proprio stato di salute, qualunque sia la nostra età. Allora la mia meditazione riguarda il mio corpo, in ogni sua parte, in ogni suo organo, in ogni sua cellula. Il pensiero indugia sul fatto che mi amo, mi accetto così come sono, mi approvo, sia in generale che nel particolare.

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La guarigione e la salute mi impegnano a riflettere sul fatto che il mio corpo, come pure ogni sua parte, non è soltanto un agglomerato di tessuti e ossa, ma è energia intelligente, dotata di uno scopo che è di conservare e migliorare la mia salute, dotato di un sistema intelligente programmato per la sopravvivenza, per vincere qualsiasi cosa si oppone alla salute. Io credo fermamente nella capacità di autoguarigione del corpo, e il meditare in questo credere sveglia e fortifica il nostro sistema immunitario. Praticamente è un’iniezione di fiducia alla nostra mente inconscia per spronarla a guarire e migliorare il nostro stato di salute.

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PENSIERO POSITIVO

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Quindi la meditazione si sposta sul Pensiero Positivo. La meditazione sul Pensiero Positivo consiste nel voler vedere solo il lato positivo delle persone, delle cose e delle circostanze. E’ un benefico esercizio di apprendere a ricercare e ponderare quanto di positivo ci può essere anche dove non lo avremmo creduto possibile. E’ un esercizio che fa cambiare il mondo intorno a noi. Le persone e le cose assumono significati nuovi e positivi. La vita diventa più piacevole e più salutare.

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CHANNELING

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Fenomeni di Channeling possono verificarsi durante questa pratica di rilassamento e meditazione. Accade che la mente si rischiara, funziona a livelli più alti, ed è in grado di: o esprimersi naturalmente con più chiarezza di come siamo abituati nello stato di veglia, o di percepire dei pensieri suggeriti dal nostro Se superiore, o addirittura essere influenzata da pensieri provenienti da entità celesti. Sia come sia la nostra particolare interpretazione di questo fenomeno di Channeling, esso esiste e si manifesta più facilmente in questi stati di meditazione e di rilassamento, con evidenti benefici a livello fisico, mentale e spirituale.

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 Sebastiano

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CONTROLLARE I DOLORI CRONICI

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AFFERMAZIONI DI GUARIGIONE

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ESTHER E JERRY HICKS – ABRAHAM – BENESSERE E GUARIGIONE

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OTTENERE E MANTENERE UNO STATO DI BENESSERE FISICO, MENTALE E SPIRITUALE

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MEDITAZIONE E AFFERMAZIONE – EMMET FOX

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L’AMORE GUARISCE

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METODO DI GUARIGIONE CON LE AFFERMAZIONI POSITIVE


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METODO di  GUARIGIONE DELLE  PRIORITA’

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Propongo un Metodo di Guarigione mediante le Affermazioni Positive. Un Metodo semplice ma efficace, purchè eseguito correttamente e seriamente. Si basa su quattro semplici punti da applicare fedelmente. Il Metodo della Priorità può essere applicato non solo per recuperare la propria Salute e per Guarire, ma anche in vari altri campi: Relazioni Sociali, Incoprensioni in famiglia, sul Lavoro, Dipendenze alcool-fumo-droghe-scommesse-giochi d’azzardo, Obesità, etc.

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Questi sono i 4 Punti del Metodo delle Priorità:

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1. Priorità Assoluta.

2. Decisione.

3. Volere.

4. Progressione.


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La Priorità Assoluta è il primo passo del Metodo. Se l’Obiettivo che vuoi realizzare non è per te una Priorità Assoluta, la prima cosa di cui hai veramente e urgentemente bisogno, senza la quale non puoi andare avanti in questo modo, questo metodo potrebbe non essere adatto per te. Per una vera riuscita del Metodo è necessario che tu abbia una Priorità Assoluta, o quanto meno le dedichi la Priorità Assoluta. Che significa questo? Significa che tanti Metodi di Guarigione mediante il Pensiero Positivo falliscono miseramente perchè si prendono alla leggera, perchè dietro non vi è una vera e forte motivazione a guarire. La vera Priorità Assoluta è quella che ti permette di dedicare a questo Metodo di Guarigione, non gli scarti del tuo tempo, ma il tuo tempo migliore.

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Non puoi applicare questo Metodo come un semplice passatempo per vedere se funziona. Il Metodo funziona se tu gli dai la Priorità Assoluta, ma se non trovi il tempo da dedicare a questo Metodo così importante, è perchè non hai in realtà un prolema veramente importante da risolvere. Se sei d’accordo su quanto detto, e vuoi sperimentare il Metodo, devi soltanto stabilire il tuo Obiettivo. Supponiamo che hai bisogno di Guarigione, non importa di quale tipo sia, l’importante che hai stabilito il tuo Obiettivo.

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(Nota Bene: Questo Metodo non vuole sostituirsi al tuo Dottore, o alle cure mediche che hai in corso. Il Metodo non si occupa di malattie, il Metodo mira a recuperare la Salute in modo naturale, senza interferire con la tue normali cure mediche che hai in corso. Questo Metodo interviene solo a livello di Pensiero. Se volete provarlo, provatelo, ma continuate regolarmente le vostre cure mediche.   Spero di essere stato molto chiaro su questo punto.)

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Le Risorse Divine sono quelle che operano la Guarigione. Le Risorse Divine  sono già dentro di ognuno di noi, fuori di noi, e dapertutto. Le Risorse Divine possiamo incanalarle in noi mediante il Pensiero Positivo. Esse provengono da un Fonte Inesauribile di Energia. Sono Energie Divine, Perfette, Intelligenti, Buone e piene d’Amore.

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ISTRUZIONI PER L’USO

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Le quattro Affermazioni vanno ripetute mentalmente e lentamente, riflettendo sul loro significato, preferibilmente in uno stato di rilassamento o raccoglimento o di meditazione, almeno 5 volte ciascuna per ogni ciclo. Si possono fare durante il giorno tutt i i cicli che si vogliono, in qualunque posto possiate trovarvi. Se vi è possibile almeno tre volte al giorno. Il momento più importante è al risveglio mattutino, dedicarvi 15′ proprio appene desti, senza neanche alzarvi dal letto. Vi trovate nello stato migliore affinchè il vostro Subconscio possa  recepire al massimo le Affermazioni.

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LE QUATTRO AFFERMAZIONI

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1. La mia PRIORITA’ ASSOLUTA  è MIGLIORARE  il mio stato di Salute. (ripeti 5 volte)


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(L’OBIETTIVO deve essere generale, lo scopo è di ripristinare la Salute in generale. Bisogna lasciare l’obiettivo di guarigione sul generale, in modo da dare libertà di scelta al Subconscio di ripristinare la Salute come ritiene meglio. Viene usato il verbo “MIGLIORARE”, perchè esso può essere accettato senza contrasti sia dalla Mente Cosciente che dal Subconscio. Infatti non c’è nessun azzardo nel dichiarare che la nostra salute possa migliorare, si può accettare razionamente una miglioria della propria salute, qualunque possa essere la gravità della malattia.)

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2. HO DECISO che la mia Salute MIGLIORA di giorno in giorno, di Bene in Meglio. (ripeti 5 volte)


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(Nella seconda Affermazione si dichiara la propria decisione fatta riguardo la propria Salute. Viene usato il verbo Migliorare nel tempo presente, per indicare un’azione in corso, che sta avendo luogo. Nella seconda parte dell’Affermazione “di giorno in giorno” e “di Bene in Meglio”, viene indicata la gradualità del miglioramento della Salute. L’affermazione può essere accettata dal Subconscio senza creare nessun contrasto con la logica della Mente Cosciente. Non viene suggerita una scadenza precisa che potrebbe turbare la persona, ma viene suggerito positivamente che  “di giorno in giorno” e “di Bene in Meglio” la Salute sta Migliorando.

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3. VOGLIO che la mia Salute MIGLIORA  di giorno in giorno, di Bene in Meglio. (ripeti 5 volte)


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(In questa Affermazione entra in gioco il Volere e la Volontà. Anche questa Affermazione è armoniosa e non crea contrasti col Subconscio. Infatti chiunque vorrebbe Migliorare il proprio Stato di Salute, non c’è niente di strano in ciò.  Ma a questo punto subentra L’immaginazione. L’Immaginazione è più potente della Forza di Volontà, e se le due forze sono in accordo(come nel nostro caso), addirittura la loro Potenza viene non raddoppiata, ma moltplicata. Perciò quando si pronuncia mentalmente o sottovoce questa Affermazione, bisogna immaginare che la Salute stia migliorando, accompagnando la riflessione sul significato delle parole con immagini di miglioramento secondo il tipo di infermità. Rivolgendo l’attenzione alla parte malata, e immaginando che va a riaquistare le sue piene  funzionalità.)

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4. La mia Salute sta MIGLIORANDO di giorno in giorno, di Bene in Meglio. (ripeti 5 volte)


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(Questa Affermazione è una frase progressiva, ed esprime la Progressione della Guarigione. E’ una constatazione che rafforza e sveltice il ripristino della Salute. Qui agisce l’immaginazione riguardo la Salute che va Migliorando. Perciò, per fare un esempio,  una persona impossibilitata di camminare o di alzarsi dal letto, mentre dichiara mentalmente  “La mia Salute sta MIGLIORANDO di giorno in giorno, di Bene in Meglio”, immaginerà mentalmente che comincia ad alzarsi dal letto, e che comincia a muovere i primi passi. Cioè si raffigurerà mentalmente le immagini del suo miglioramento.)

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Questo il Metodo delle Priorità, è completo  nella sua semplicità e facilità d’uso. In esso sono fuse alcune tecniche scientifiche del Pensiero Positivo , e  la famosa formula di Emile Couè: “Ogni giorno, sotto ogni punto di vista, vado sempre meglio”. Nei prossimi articoli, in questa stessa sezione, esporremo argomenti nuovi sui quali applicare il Metodo delle Priorità.

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 Sebastiano

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LOUISE L. HAY: CREA LA TUA VITA


Louise Hay

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CREA LA TUA VITA

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La cosa più semplice che le persone non comprendono è che ogni pensiero

che formuliamo e ogni parola che pronunciamo creano il nostro futuro.

È come se i pensieri venissero proiettati nell’Universo, venissero accettati

e tornassero indietro sotto forma di esperienze.

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È molto semplice, ma la maggior parte delle persone fa fatica a comprenderlo.

Se puoi accettare questa semplice verità, cosa non certo facile da fare visto

che sono in molti a trovarla ridicola, puoi creare da te la tua vita, è letteralmente

come se la dipingessi tu stesso.

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Se accetti questo, puoi iniziare a creare coscientemente quello che vuoi

che accada nella tua vita. Diventi consapevole di quello che non vuoi e che

contribuisci tu stesso a causare.

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Io penso che sia sempre esistita questa cosa, ma, per qualche ragione, in

questi ultimi vent’anni, l’universo vuole che tutti se ne rendano conto, o almeno

quelli che sono pronti per farlo.

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Molti di noi pensano di continuo, i pensieri ci si affollano in testa. Ma

non prestiamo attenzione a quello che pensiamo. Pensiamo e basta.

È necessario invece allenare la mente a riconoscere i propri pensieri. “A cosa

sto pensando? Voglio che questo pensiero si materializzi nella mia vita? Voglio

vivere questa esperienza a cui sto pensando?”.

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È utile chiederselo di tanto in tanto

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Ci vuole un po’ per riuscire a farlo, ma se riesci a metterlo in pratica anche

solo con le piccole cose, allora sarai in grado di fare dei cambiamenti.

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Louise Hay

Dal libro “Puoi guarire la tua vita”

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 Sebastiano.

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CHI SIAMO


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LA SCUOLA DELLA SALUTE

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Sebastiano Tringali

Blog senza scopo di lucro, dedicato allo studio di tutte quelle discipline naturali che non si servono né di diagnosi né di farmaci, ma che promuovono il meccanismo di Autoguarigione presente in ogni uomo. La mia passione è di condividere con voi il Potere dell’Auto-Guarigione del Corpo ed in special modo l’Igiene Naturale o meglio conosciuta come la Scienza della Salute.

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Il nostro corpo è stato magnificamente progettato per vivere sani e in salute, tramite l’Auto-Guarigione spontanea del nostro organismo . Le nostre capacità di Auto-Guarigione sono incredibilmente potenti e sono sempre in attesa di essere coadiuvate con una corretta alimentazione ed un virtuoso stile di vita.

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L’Auto-Guarigione è una forza innata e tenace, che cerca in ogni momento di arrivare rapidamente a guarirci. Purtroppo la nostra mente ed il nostro corpo sono ormai condizionati negativamente da anni e anni di abitudini malsane e da mala-informazione. Ed è triste vedere tanta gente soffrire per mancanza di una corretta informazione sull’innata capacità del corpo di guarire se stesso.

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Ognuno di noi ha una mente e un corpo che hanno come prima priorità assoluta la sua auto-riparazione ed il suo riequilibrio, ed in ogni momento adempiono al meglio ai loro compiti, nonostante tanti fattori avversi che tentano di impedirglielo. 

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  • LA SCUOLA DELLA SALUTE

    l’Igiene Naturale non è un movimento di gente che perseguono in modo maniacale l’igiene del corpo, o che si lavano frequentemente le mani, o che hanno una ossessione esagerata per la pulizia della casa. L’Igiene Naturale non è neanche una nuova branca della Medicina Alternativa, perchè non propone nessun tipo di cura alternativa, o di terapia farmacologica, o di rimedi naturali. Non è neanche in contrapposizione con la Medicina Ufficiale di Stato.

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  • LA SCIENZA DELLA SALUTE

    L’Igiene Naturale, o Igienismo, è la Scienza della Salute, ed il corpo dei suoi Insegnamenti Salustici sono divulgati dalla Scuola della Salute. L’Igienismo non cura nessuna malattia e non guarisce nessuno. L’Igienismo non si arroga il titolo di guarire, perchè è sempre il corpo che guarisce se stesso. E’ il nostro Sistema Immunitario, il nostro Medico Interno, l’unico e vero Guaritore. L’Igienismo si propone di mettere il corpo nelle migliori condizioni possibili per AutoGuarirsi.

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  • LA SCIENZA DELLA MALATTIA

    La nostra Medicina Ufficiale di Stato si può identificare come la Scienza della Malattia, e le loro Università come la Scuola della Malattia. Infatti il suo obiettivo è di scoprire sempre nuove malattie, e di conseguenza inventare sempre nuovi farmaci da mettere in commercio con lo scopo di debellare le nuove malattie. Le grandi Case Farmaceutiche sono contemporaneamente i maggiori sponsor della ricerca delle malattie ed anche i produttori dei nuovi farmaci. Il più colossale Monopolio legalizzato.

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IL NEW THOUGHT

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Il termine New Thought (in italiano Nuovo pensiero) designa un insieme eterogeneo di organizzazioni, chiese,  scrittori, filosofi e pensatori che condividono una base comune di idee circa la visione del divino e la guarigione.  La base teologica di molte di queste chiese (o organizzazioni) è cristiana.

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La maggior parte di esse ha la propria sede e sono diffuse principalmente negli Stati Uniti, ma esistono cellule anche fuori dal continente americano. Le tre principali denominazioni sono: la Scienza Divina e la Unity Church (cristiane) e la Scienza Religiosa  (più eclettica). Anche il Pensiero Positivo moderno è una conseguenza e una rielaborazione del New Thought.

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Riguardo l’Alimentazione Naturale più adatta per l’uomo, troviamo la massima espressione nell’ Igienismo o Igiene Naturale, conosciuta anche come “La Scienza della Salute”, una pratica di vita volta a recuperare la salute e il benessere in maniera naturale, senza avvalersi nè di farmaci nè di terapie esterne.

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Sebastiano Tringali

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