IL MERCATO DELLA SALUTE


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MUCO, TOSSE, FEBBRE E OTITE, CONDITI DI PAURA MONATTA: 

LIBERAZIONE DAL MUCO

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GUARDIAMO IL PROBLEMA IN FACCIA E CI IMBATTIAMO NEL MANICOMIO SANITARIO

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

 Il grondare del muco non è altro che un accumulo di acidificazione nel corpo in via di smaltimento.

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Parliamo di impregnazione tossica che il corpo, giunto ai massimi livelli di tolleranza-veleni, tende a mandar fuori mediante le tipiche manifestazioni influenzali che poi i medici associano ai vari virus. Virus con caratteristiche varianti di anno in anno, classificati in ipotetici ceppi ed ipotetiche e fantasiose zone specifiche di provenienza, dettate di anno in anno al mondo dagli orchestratori della NDC (National Disease Control). Questo nella normalità dei casi. Se poi ad Atlanta, Chiesa Mondiale della Religione Medica, si pianificano scenari più angoscianti e crisi di emergenza mondiale, come l’Aids, le legionarie, le aviarie, le suine, le messicane, le neo-spagnole, e le cetrioline, scattano tutte le misure di emergenza e il mondo si trasforma in un manicomio di gente spaventata, con campane che suonano a morto e di sirene che annunciano sciagure, contagi ed epidemie.

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PESTI ANTICHE E ALLUNGAMENTO DELLA VITA GRAZIE ALL’IGIENE

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Le morie da peste, da ignoranza e da sporcizia, da mancanza di acqua corrente e di cibi freschi e sani, ci sono sicuramente state nella storia, sia in presenza che in assenza medica. L’allungamento della vita non proviene certamente dalla medicina, come ci vogliono far credere, ma dal progresso tecnologico generale nel campo dell’igiene, come dice il grande igienista tedesco Max Pettenkofer (1818-1901), fondatore del primo istituto di igiene naturale in Europa, docente di medicina a Vienna e a Monaco di Baviera, studioso di ventilazione-fogne e di purezza dell’aria e dell’acqua.

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LA PRESENZA MEDICA NON E’ AFFATTO UN DOGMA

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Il mondo è andato avanti al meglio per secoli e millenni senza terapeuti, con proibizione legale di esistere e di professare nei riguardi dei medici, ritenuti invasivi e pericolosi per la salute e il benessere della comunità, come la storia di Roma antica insegna. Ben 700 anni di divieto-medico rigoroso e totale fino al 100 a.C e altri 800 anni di tolleranza vigilata nei loro riguardi, lo dimostrano. Secoli, tra l’altro, di grande splendore e di costruttiva magnificenza imperiale. Oggi la situazione si è rovesciata. Ogni singolo e ogni nazione si ritrovano ad essere, volenti o nolenti, medico-dipendenti fin dalla nascita. Ogni paese trasformato in parrocchia legata alle disposizioni papali e ai concistori che si attuano in Georgia, nuovo stato Vaticano del pianeta.

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UN REGIME MONDIALE MEDICO-ECCLESIASTICO CON TANTO DI INQUISIZIONE

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Ogni ministro della Sanità trasformato in Cardinale Nazionale e ogni sottosegretario in Arcivescovo, più una marea di pretini obbedienti ed irregimentati nel loro camice verde, disseminati tra cliniche, Asl e ospedali. Non più il sacerdote-curato con le armi rituali della paura spiritica-maligna, dell’acqua santa, del battesimo, della cresima, del matrimonio, e dell’estrema unzione, ma il neo-prete-curato e laureato con le armi della paura microbica e del contagio bubbonico, del vaccino, del farmaco, del bisturi e dell’integratore. Difeso ovviamente dalla politica, dalla appropriazione in esclusiva del mercato della salute, da strumenti legali di pressione non lontani da quelli tipici dell’Inquisizione (ne sanno qualcosa i medici radiati dall’Ordine, e i terapeuti non-medici umiliati e costretti ai margini dell’illegalità).

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LA PAURA E’ UN BENE RIPRODUCIBILE E A BASSO COSTO

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Oggi la medicina moderna, a indirizzo monatto-tecnologico, vive di rendita. Ha investito enormi risorse nel martellamento ossessionante e nella vendita del suo prodotto di punta, la paura. Il petrolio costa, lo devi far spillare dal sottosuolo, lo devi raccogliere e raffinare. L’acciaio costa, lo devi mescolare negli altiforni, trasformare in barre, lamine e tondini. Il calcestruzzo costa, lo devi amalgamare con acqua, ghiaia, sabbia e cemento. La paura no. Nessuno sforzo e nessuna fatica. Basta un’idea tanto brillante quanto malevola. Basta uno schioccare di dita. Basta un programma diseducativo. Basta elaborare un Abecedario manipolato a proprio piacere e lanciarlo dall’alto sulle stupide folle e sui branchi di pecore. Basta trasformare il batterio in diavolo, il virus in satana, il fungo in belzebù e l’allergia in strega maligna, e il gioco è fatto. Ci penseranno le varie televisioni, colluse con Big Pharma a convogliare il messaggio.

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LA PAURA E’ COMODA, LEGGERA E REDDITIZIA

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La paura si presta poi ad essere confezionata ed aviotrasportata, ed anche a guadagnare il rispetto delle borse e dei circoli finanziari. Trasportare un container di macchinari costa carissimo. Camion dalla fabbrica al porto, lungo tragitto in mari tempestosi, gru e carrelli giganteschi ai porti di arrivo e di partenza, e margini ridicoli per vincere la concorrenza. Chi te lo fa fare? La paura invece vale assai di più. Si trasforma in fiale, pastiglie e pillole, in materiale leggerissimo e comodo da trasportare e smerciare. Tanto valore in poco spazio. Un container da 400 mila Euro anziché di soli 100 mila. Azioni in borsa che, per cibi sintetici e integratori, per cibi e bevande-spazzatura, per farmaci e vaccini, sono sempre in costante ascesa.

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CHI MAI FA VERAMENTE USO DEL PROPRIO CERVELLO?

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Chi fa uso del proprio cervello, senza farsi condizionare, sa distinguere il vero dal falso, sa distinguere una malattia etichettata e inventata di sana-pianta come l’Aids da una patologia specifica e reale? Chi sa svegliarsi e destarsi dal torpore in cui lo hanno precipitato il Regime Sanitario e il pretume chiamato Ordine Medico? Chi sa distinguere cosa significa prova del nove e prova del cacchio? La prova del nove significa prova chiara ed inequivocabile, quella che tronca ogni polemica e ogni cervellotica affermazione. Ma quanti fanno oggi uso del proprio cervello, senza dipendere come degli ansiosi beoti da insulse ed incomplete analisi-diagnosi mediche, da diseducative e svianti piramidi alimentari, da devastanti diete dimagranti lowcarb-zoniste-antiglicemiche-grupposanguinee-pseudomediterranee-ortomolecolari-dunkaniane? Quanti usano il raziocinio senza andare dietro a “Lo-ha-detto-Tizio-Caio-Sempronio”?

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CHI E’ IN GRADO DI DISTINGUERE TRA IL VERO E IL FASULLO?

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Quanti fanno uso del proprio cervello senza credere ciecamente al divino dogma del medico, confermato da mamma televisione? Quanti sono disposti a capire che la regola della spremuta d’arancia, del pop-corn e del porridge, del radicchio seguito dalla patata, dalla zucca, dal miglio, dal riso integrale e dai legumi, la regola dei centrifugati, della frutta stagionale con tuberi e verdure, è la sola possibile per la salute, per lo star bene del corpo e della mente? Quanti sono disposti a capire che le scene culinarie e i teatrini alimentari di Gusto e Cotto e Mangiato sono penosi e faziosi tentativi di normalizzare e legalizzare l’odioso crimine dei macelli, delle tonnare, delle baleniere, dello sterminio di elefanti per le zanne, della caccia e della pesca contro innocenti e magnifici animaletti di acqua e di terra?

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LA COMODITA’ DI POTER CONTARE SU UNA MASSA DI PECORELLE SMARRITE

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La risposta è sotto i nostri occhi. La Chiesa di Atlanta ha sottomano una massa di imbecilli e di impecoriti, una massa di ignoranti e di inquadrati, una massa di dopati, di acidificati, di vaccino-dipendenti e di farmaco-dipendenti. Una massa che pende dalle labbra del papa di Atlanta, del Cardinale Governativo e del Curato distrettuale. Nessuno si offenda. Mal comune mezzo gaudio. Una buona sveglia farà di sicuro ridestare il mondo imbavagliato e paralizzato de nostri tempi. Ma intanto, ad ogni fischio e ad ogni sirena, ad ogni piano terroristico prescelto dalle multinazionali del cibo-storto e del farmaco-iatrogeno, scattano i gendarmi negli aeroporti, scattano le mascherine, scattano le amuchine, scattano i brividi, scattano i batticuori e le antiche paure, garanzia di nuove malattie a sfondo mentale come vuole Big Pharma.

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LA SCIENZA IGIENISTICA OFFRE DIMOSTRAZIONI RAZIONALI

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L’igiene dimostra tutti i giorni l’innocenza e l’utilità dei batteri, oltre che l’assoluta neutralità dei detriti cellulari morti chiamati impropriamente virus. L’igiene dimostra che compresenza di virus e batteri nelle patologie è conseguenza del male e non causa del medesimo. L’igiene dimostra che il contagio è una invenzione monatta e che non esistono malattie trasmissibili, ma solo condizioni patologiche pre-esistenti e pronte-a-deflagrare in gente che ha le medesime stolte abitudini alimentari e comportamentali. L’igiene dimostra che la moltiplicazione batterica non è disordinata ed illimitata, ma mirata e gestita intelligentemente dal Sistema Immunitario. L’igiene dimostra che l’intasamento virale non è un attacco proditorio ma semplice accumulazione di materiale cellulare interno destinato all’espulsione e rallentato dalle nostre colpevoli pigrizie metaboliche (cibi carnei e cibi spazzatura, con digestioni difficili e sangue lipo-tossico ed acidificato).

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IPOTESI TERRORISTICHE SMONTATE CON PUNTUALITA’ E PRECISIONE

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L’ipotesi medica è chiaramente terroristica. Se non prendi il vaccino, se non ricorri al farmaco, all’antibiotico, all’antivirale, all’antipiretico, all’antiallergico, vieni divorato dai batteri e sbranato dai virus. Niente di questo accade e la scienza igienistica offre l’incontestabile ed inequivocabile prova del nove. Tu malato, con presenza accertata di batteri e virus, non prendi niente di niente come medicinali antimicrobici e ti metti a totale riposo digestivo, bevendo acqua (o acqua e limone), dovresti finire devastato dalla testa ai piedi. Nulla di questo succede e, in pochi giorni, ti ritrovi vivo, in salute, libero da orde batteriche e da scorie virali. Questa è la prova del nove. Quella che sconvolge e zittisce ogni medico, quella che gli fa ingoiare un rospo amaro. Quella che gli fa andare di storto la sua bistecca al sangue. Senza se e senza ma.

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BENVENUTE SIANO LE INFLUENZE STAGIONALI, PER CHI E’ INTASATO

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I processi catarrali ed influenzali, incluse tonsillite, otite e tutto il resto, sono in realtà tipiche crisi curative in corso. Crisi che, paradossalmente, scelgono le loro vittime tra individui sovraccarichi di sostanze estranee, ma nel contempo vitali e carichi di reattività immunitaria. Il potenziale vitale dei bambini è chiaramente alto. Quello degli anziani no. I giovani sono dunque particolarmente reattivi alle cosiddette epidemie. Muco, tosse, raffreddore, febbre, infiammazioni varie, non sono altro che sintomi di un intasamento interno giunto ai limiti di sicurezza. Il fiume in piena che sta per tracimare gli argini o, se vogliamo, la goccia che fa traboccare il vaso. In questo senso benvenute siano le influenze stagionali, che fanno da indispensabile precursore alla purificazione ed allo sfogo. Il catarro è letteralmente sostanza legata alla acidificazione gastrointestinale e bronchiale, ed è giusto che venga espulso. La febbre è condizione legata al surriscaldamento enterico, ed è giusto che che venga alla fine debellata, ma sempre con meccanismi automatici ed auto-guaritivi interni. 

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LE CRISI ARRIVANO SEMPRE NELLA FASE DI RELAX

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Le crisi depurative arrivano e si sviluppano nella gente normale, non certo quando vive a pieno regime e in fase di accelerazione stimolata e dopata, ma al contrario quando si mette finalmente in relax e magari in vacanza al sole dei Caraibi. Il mondo è pieno di falsi sani, di gente pulita solo esternamente e solo in apparenza. “La sporcizia interna della gente è qualcosa di inimmaginabile”, scriveva Arnold Ehret nel 1916, poco prima che arrivasse la micidiale spagnola, attribuita a tutto fuorché alla sporcizia interna e alle aspirine inflitte alla massa inebetita ed impotente. Oggi non siamo affatto più puliti di allora. Siamo stracolmi di tossine chimiche e psicologiche. Siamo impregnati di falsi miti e falsi desideri. Siamo schiavi di voglie e di obiettivi insostenibili.

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CIVILTA’ DEI CONSUMI SCOMPENSATA E SQUILIBRATA

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Giovani che non guadagnano un singolo Euro, che non trovano uno straccio di posto, che non possono intraprendere qualcosa senza avere il tassometro addosso a controllare e decurtare  i propri introiti, e che nel contempo subiscono quotidiani lavaggi del cervello a suon di moto e auto potenti, riprese su magnifiche e libere strade senza traffico e senza limiti, l’esatto contrario di quanto esiste. Operai senza lavoro e in cassa integrazione, dove la cassa è sempre più vuota e disperata. E lo stato gendarme, vorace ed affamato, pronto a inseguire ogni minima fonte di reddito e di risorse, pronto a demonizzare ogni ricchezza reale ed immaginaria, lesto ad intaccare ogni tuo muro ed ogni tuo mobile di appartenenza. Civiltà opulenta nella mente e prosciugata nel contante. Una civiltà in caduta verticale nelle risorse disponibili. Civiltà in crescita di pretese e in calo di rendimento. Civiltà costosa, illogica e sbilanciata, dove non si torna a casa rassegnati e licenziati in economiche biciclette come nel ’29, ma a bordo di auto che consumano benzina quotata a prezzo d’oro, e non ci si accontenta di un piatto di risi e bisi come nel ’29, ma si pretendono lauti pasti e abbondanti circenses. Ovvio che le premesse per ammalarsi nel fisico e nel morale ci sono tutte, per grandi e piccini.

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VIETATO CONTRASTARE I SINTOMI ELIMINATIVI

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Ribadisco, per tornare al tema di partenza, che la febbre e le manifestazioni di contorno, non sono altro che uno dei mezzi naturali e preziosi del corpo per bruciare ed espellere i veleni del corpo. Lasciare dunque che l’influenza faccia il suo corso indisturbata. Ben venga la febbre, anche quella alta, come insegna Parmenide. “Mandatemi la febbre e ne saprò fare meraviglie!”. Ben venga il muco, o meglio ben vada fuori. Ben vengano l’eruzione e il prurito, l’herpes e la psoriasi, che usano i canali alternativi della purificazione cutanea per risparmiarci da guai peggiori, sostituendosi a un sistema renale evidentemente malandato ed insufficiente. Benedetta sia la febbre influenzale. Mai toccare i sintomi. Capire dov’è il precursore e il fattore causante del male, dargli un nome e un cognome. Prendere in mano il libro giusto per capire correttamente il tutto. I libri da macero vanno buttati al macero. I libri col 90% di verità preparatoria ma un 10% di conclusioni sballate finali, vanno buttati nel cassonetto immondizie, e senza rimpianti.

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CHI SA ACCENDERE IL FUOCO SA ANCHE MANGIARE

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Il 90% delle malattie è dovuto a coliche, a dissenterie, a ideologie assurde sui cibi, ad abitudini tanto vecchie quanto cretine. L’80% delle malattie è dovuto all’ignoranza umana, e soprattutto all’ignoranza di chi dovrebbe insegnare il bene ed il giusto, e che fa invece l’esatto contrario. Quello che sta sul video televisivo, ed anche purtroppo quello che sta nel vasto, sconfinato e caleidoscopico contenitore della rete internet, va vagliato e setacciato con acume e spirito selettivo, altrimenti moriamo di confusione. La realtà esiste ed è una sola. Non è una media tra la A e la Zeta, ma può essere benissimo la A o la Zeta stessa. Smettere di mettere nuova legna in una stufa intasata. Lasciarla raffreddare, pulire i tibi dalle incrostazioni, rimuovere le ceneri, ripristinare la pulizia e il tiraggio. Mettere prima dei legnetti secchi e sottili misti a carta o foglie, e poi procedere progressivamente per gradi, con legna sempre più solida e durevole. Il corpo umano non è molto diverso da quella stufa.

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SIA IL DIGIUNO, CHE IL SEMI-DIGIUNO, CHE IL MIGLIORAMENTO DIETA, PRODUCONO UTILI E PREZIOSE CRISI ELIMINATIVE

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Se il riposo totale, chiamato digiuno ad acqua per 3 giorni e oltre, provoca effetti eliminativi a volte troppo intensi sballanti, sconvolgenti, difficili da capire e da sopportare, soprattutto per i super-intasati e per la gente non abituata a stringere i denti, possiamo cercare vie meno impervie. Possiamo ricorrere al digiuno totale di una giornata, con sola acqua (pulizia della stufa tirando via almeno la cenere e lasciando intanto i tubi incrostati per una futura visita dello spazza-camino), seguito da una settimana a sola frutta di stagione o meglio a sole spremute-succhifreschi-centrifugati puri o 50-50 annacquati con acqua leggera (i legnetti leggeri che creano fiamma e riscaldano l’intera stufa ridandole funzionalità e rendimento). Anche col semi-digiuno si sconfigge il male e si espurgano i veleni, per cui non mancheranno le manifestazioni eliminative, i morbilli, le scarlattine, le tossi, i muchi, le otiti, le riniti, le tonsilliti, le eruzioni e tutto il resto. Non fare mai l’errore disastrante di contrastare questi sintomi guaritivi.

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ALCALINIZZARE ED OSSIGENARE, IN OSSEQUIO A 100 TRILIONI DI CELLULE IN CONTINUO RINNOVAMENTO

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Cibi crudi, vitali, ricchi di acqua biologica e di solare clorofilla, ricchi di vibrazioni elettromagnetiche e di positiva radioattività naturale. Cibi privi di contaminazioni e di sofferenza animale. Cibi basso-proteici come ci insegnava la mente più brillante e sintetica di tutti i tempi, l’uomo del Mediterraneo Classico, l’uomo di Samo e di Crotone, il genio più italico che greco di nome Pitagora. Cibi che non sforino il tetto proteico approssimativo dei 24 grammi per l’adulto e degli 11 grammi giornalieri per infanti e ragazzini. Cibi alcalinizzanti per scardinare l’acidosi e gli acidi urici, dunque. E comportamenti di contorno, basati sul contrasto all’ipossia ed alla pseudo-ossigenazione tipiche della vita sedentaria, della respirazione corta, dell’aria viziata, riscaldata e a volte persino nicotinizzata di scuole, fabbriche, banche ed uffici. Capsule acquose di vita e di energia solare chiamate frutti, contro l’acidosi e la ritenzione idrica, e respirazione profonda contro il soffocamento del sistema cellulare.

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Valdo Vaccaro.  Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.it/

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FEBBRE, VIRUS E LA SOLITA ASPIRINA


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L’ ASPEN-SPIRAIN E LE MICIDIALI RICADUTE DI POLMONITE SPAGNOLA 

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dr. Valdo Vaccaro

dr. Valdo Vaccaro

Cosa è e cosa non è un virus

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Il virus non è un mostro vivente. Non è neppure un mostro semi-vivente o uno Zombie vendicativo che si muove in cerca di vittime. Ancor meno è un vampiro tornato dall’al-di-là ed assetato di sangue e di nuove cellule umane da ghermire. Già voler affermare il contrario di questo, come fa sistematicamente e testardamente la medicina, mettendoci incredibili fantasie microbiologiche e geografiche, ci piazzerebbe nel mondo di Walt Dysney, più che in quello della scienza trasparente.

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Su questo punto mi sono espresso con una ventina di tesine, sullo stile di Scienza e fantascienza del virus, Il caso Sandlers e i conigli polio resistenti, Il Tamiflu monatto e il pipistrello alchimistico, La farsa del contagio batterico-virale, Superstizione del contagio e cultura della salute, ecc.

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Un virus non è ammazzabile

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Il virus è sempre e solo materiale morto e spento del tutto, privo di cervello, di volontà, di anima, di mezzi assorbitivi-nutritivi, duplicativi e riproduttivi. Incapace pertanto di pensare e di agire, e meno ancora di intraprendere degli attacchi contro l’uomo o contro chicchessia. Frammento cellulare polverizzato, riconoscibile e catalogabile in base al tipo di cellule morte di provenienza, ma biologicamente amorfo, inattivo e privo di personalità comportamentale. Un virus poi non può essere colpito, deattivato, ammazzato. Si può mai ammazzare un sasso? Si può mai assassinare una cosa già morta?

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Un corpo funzionante a dovere non conosce ostruzioni virali

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Virus come materiale intasante? Quello sì. Come fa ad aumentare e ad intasare se non ha capacità replicative? Molto semplice. Si accumula secondo formula sommatoria e non attraverso moltiplicazione. Si accumula perché è il corpo umano che, per normale legge fisiologica, subisce una ininterrotta disintegrazione cellulare producente detriti organici, chiamati impropriamente virus autogeni o veleni.

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Se il soggetto respira bene, mangia corretto, si muove, utilizza tutte le sue funzioni mentali, fisiche, sessuali e spirituali, il corpo funziona al meglio nel suo metabolismo nutritivo-ripulitivo, e non si creano intasamenti e rallentamenti, blocchi e ostruzioni di alcun genere, in quanto tali virus vengono in parte riciclati e per il resto espulsi mediante gli apparati emuntori (polmoni, reni, intestini, epidermide).

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Le squadre di intervento e l’arma basilare della febbre

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Ogniqualvolta l’uomo si intossica a monte (cibo, stress, emozioni, clima, inquinamento), il sangue si addensa e si viscosizza, il metabolismo si rallenta, gli organi si infiammano (epatiti, nefriti, gastriti, coliti, riniti), i virus si accumulano per sommatoria e creano pesanti ostruzioni. Il servizio batterico interno di nettezza urbana, e di pronto intervento, scatta grazie a Dio con tanto di sirena, e va a piazzare una crisi espulsiva-liberatoria chiamata influenza, facendo buon uso dello strumento principe chiamato febbre, sapientemente dosato dal sistema immunitario.

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Il metodo sicuro per guarire rapidamente da ogni influenza

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Fin dai tempi più antichi esiste un metodo sicuro e garantito, preciso e infallibile, per risolvere una cosiddetta infezione virale (che in realtà è sempre e solo una semplice ostruzione interna e autoctona). Fin da tempi di Sparta e Atene, sin dall’era di Talete, Pitagora e Parmenide, si sapeva benissimo come guarire in una sola notte dalle influenze.

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Guarire in una sola notte, senza farmaci, senza medici e a costo zero, grazie alla febbre alta e all’acqua. Ma cosa stai cianciando? Ti rendi conto almeno della gravità di quello che dici? Stai forse bestemmiando Dio Onnipotente come fece Gesù prima di finire sulla croce? Sei almeno sicuro?

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La febbre? Meglio alzarla che abbassarla!

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Certo che sono sicuro. Non al 99 ma al 100%. Come erano sicuri tutti i medici di qualche decennio fa. Ti arriva la febbre? Non abbassarla mai con niente, nel modo più assoluto. 
Al limite sarebbe meglio alzarla che abbassarla. Bevi dunque semplice acqua in abbondanza, o anche acqua e limone non zuccherati, e infilati in un sacco a pelo o sotto un caldo piumino o sotto le coperte.

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Basta una notte con 6-8 ore di intensa traspirazione, stile sauna, e la mattina dopo ti ritrovi sfebbrato del tutto e senza più intasamento virale.

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I medici condotti di ormai antica memoria

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I medici condotti degli anni 50-60 conoscevano queste tecniche a menadito, e davano pure consigli di questo tipo alla gente, evitando rigorosamente di ricorrere alle armi farmacologiche. Non erano ancora perseguitati e maramaldeggiati da Big Pharma. Facevano il loro dovere con saggezza e con alto senso di responsabilità. Le loro sale d’aspetto, attigue agli ambulatori, non pullulavano ancora di promotori scientifici carichi di nuovi farmaci da proporre e da imporre con le buone o le cattive, con i dolcetti e le carote compensative.

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Il ricorso sistematico alla pillola, al farmaco e al flacone

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I medici di oggi nulla sanno di queste cose e meno ancora sanno dell’importanza della febbre come strumento di guarigione manovrato dal sistema immunitario. Hanno imparato semplicemente che, per ogni diversa patologia, esiste una pillola, un farmaco, un flacone, studiati appositamente per stroncarla. E che la febbre è un accessorio della patologia nemica. Qualcosa dunque da sopprimere senza riserve e senza esitazioni.

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Il risultato finale è che queste cure miracolose riducono prontamente la temperatura, ma nel contempo prolungano la febbre che, da intensa e acuta, si trasforma dopo pochi giorni in leggera e cronica, causando alla fine quel fenomeno di morie collettive chiamate epidemie, attribuite ad agenti virali anziché ad ignoranza o a perfidia terapeutica.
I casi della SARS e dell’Aviaria.

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Nel 2004 il CDC (Central for Disease Control), già autore 20 anni prima della farsa Aids, e la WHO (World Health Organization) lanciarono nel mondo pesanti allarmi sull’influenza SARS e sull’Aviaria, collegabili, secondo loro, alla Spagnola del 1918, maggiore pandemia mondiale di tutti i tempi, sulla base di un virus simil-aviario preso da una vittima di quel disastro sanitario. 

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Tale prelevamento, se davvero effettuato e non inventato (vista la nota inaffidabilità di questi enti), sarebbe del tutto insufficiente a provare alcunché, visto che la Spagnola causò da 20 a 40 per alcuni, e da 100 a 120 milioni di vittime per altri, dati sempre approssimativi, mancando in quel dopoguerra metodi e strumenti per fare dei reali conteggi statistici. Sarebbero servite centinaia di prelevamenti e non uno solo, per ottenere dei risultati significativi.

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L’interessante nascita dell’Aspen e dello Spirain

In realtà, la medicina gioca a rimpiattino. 

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Vediamo come e perché. Ce lo racconta un documento che circola via internet negli Stati Uniti (http://home.earthlink.net/-anitaastrologer/aspirinflu.htm), firmato da Marshal Smith su edizione BroJon Gazette. Nel 1890, un chimico americano produsse un medicinale migliorativo di un vecchio rimedio familiare chiamato Willow o Aspen Tea, che veniva preso da anni per calmare gotta, artrite e dolori reumatici. Il nuovo prodotto, pur mantenendo lo stesso sapore di the, conteneva in più acido salicilico e, mentre bloccava i dolori, aveva effetti collaterali mai prima sperimentati, tipo nausea e vomito. 

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Il chimico stesso si dette da fare e risolse alla fine il problema trovando un neutralizzatore-tampone che limitava tali effetti, e sintetizzandolo in un nuovo additivo chimico coperto da brevetto. A questo punto, e si era nel 1895, il chimico in questione vendette tale brevetto a una grossa azienda farmaceutica europea di nome Bayer.

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Da Aspen Spirain ad aspirina, la grossa fortuna della Bayer

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La Bayer, per vendere sia in America che in Europa, registrò il prodotto col marchio inalterato Aspen Tea sul mercato americano, e col nuovo marchio, Spirain Tea, sul mercato europeo. Dopo alcuni anni raggruppò i due marchi Aspen e Spirain in uno solo, ribattezzandoli col nome di Aspirina. Fin dal 1905 c’erano altre ditte che producevano acido acetilsalicilico con diversi nomi, per cui cominciarono a fioccare denunce e battaglie legali da parte della Bayer. Il gigante tedesco della chimica e della farmacologia stava investendo enormi risorse pubblicitarie sia in Europa che in America, ed era particolarmente intransigente sulla difesa del marchio.

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I collegamenti tra aspirina e la pandemia Spagnola del 1918

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Tuttora oggi, nelle farmacie, appaiono a fianco dell’aspirina Bayer prodotti come Nyquil, Aleve, Tylenol, Motrin, Bufferin, Anacin, e cento altri nomi ancora, tutti contenenti acetilsalicidico o sostanze simili ad essa, e tutti intesi a combattere raffreddamenti, influenza e febbre. In effetto, la riduzione della febbre non era nemmeno menzionata nella licenza originale della Bayer del 1895. La Bayer di allora del resto non conosceva nemmeno l’uso dell’aspirina in ogni suo dettaglio. Ma cosa c’entra l’aspirina con la pandemia Spagnola? C’entra eccome.

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Febbre come espressione del Sistema Immunitario

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La febbre non è il sintomo di una malattia, ma è piuttosto autentica espressione segnaletica del sistema immunitario. La febbre alta, in particolare, agisce sui telomeri, ovvero sui terminali del RNA virale, impedendo loro di duplicare se stessi. I telomeri sono come una chiusura lampo che si chiude in millisecondi e separa il nuovo Rna da quello vecchio. Essi sono termosensibili e non si aprono a temperature inferiori a 37.5 °C. E’ grazie a questo meccanismo che le alte febbri sbloccano gli intasamenti virali. 

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Ragionamenti contorti e contraddittori 

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Creando la febbre, l’infezione virale viene ridotta quanto basta affinchè le cellute T possano catturare ed inghiottire le cellule danneggiate, grazie ai loro acidi forti che disgregano pure i virus Rna in semplici aminoacidi. Questo sistema ammazza i virus e non permette loro di riprodursi, secondo il documento in questione. Solo che, come già detto all’inizio, i virus non sono esseri viventi e non possono essere ammazzati da nessuno. E’ impossibile ammazzare qualcosa che è già morto.

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Le cose sono in realtà molto più semplici, e siamo di fronte a una fisiologica moria cellulare

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Quel ragionamento è dunque di tipo neo-pasteuriano, e non è affatto condivisibile igienisticamente. Serve solo a contrastare l’ideologia pasteuriana del virus usando argomenti pasteuriani. In realtà, non esiste per noi questo meccanismo sofisticato e fantasioso di copiatura e riproduzione dei virus, ma esiste soltanto il semplice avvicendamento cellulare, ovvero la moria normale e fisiologica delle cellule spente che diventano detriti cellulari. Detriti che, in un corpo funzionante normalmente, vengono in parte riciclati (per recuperare le catene di atomi minerali utili al corpo, tipo gli atomi di ferro) e in parte espulsi.

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Il solito sgorbio dell’intervento sul sintomo 

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Non conoscendo un bel nulla di queste problematiche, i nostri medici odierni identificano il nemico da combattere nella febbre stessa, e curano in modo disinvolto e tranquillo l’influenza con l’aspirina o con dei febbrifughi. Nessun ragionamento sulla fonte intossicante a monte (dieta, stress, clima, ecc) che nessuno ha pensato a disattivare e che continua a rallentare il sangue, a procurare ostruzione virale ed accumulazione virale.

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Il risultato è che, entro poche ore, la fastidiosa febbre scompare e il paziente, anche se tuttora carico di materiale virale, si sente provvisoriamente meglio. Ma né il medico, né tanto meno il paziente, sanno che, con la temperatura normalizzata, si inceppa il meccanismo termico stoppa-virus, per cui nel giro di 3 giorni la conta dei virus inespulsi passa da pochi milioni a miliardi e miliardi.

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Lo schema classico della polmonite fulminante

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A questo punto, arriva una drammatica ricaduta, una ripresa della febbre. Il paziente finisce in ospedale con la polmonite e viene trattato, manco a dirlo, con dosi massicce di aspirina, o di prodotti similari. Comincia a boccheggiare e a bramare dell’aria che non riesce ad assumere e, nel giro di 24 ore, passa spesso dalla vita alla morte. Cos’è che ha bloccato il febbrone iniziale? L’aspirina. Cos’è che ha decapitato infine, dopo circa 72 ore, il sistema immunitario nella fase di ricaduta? Ovviamente l’aspirina. Questo è uno schema classico nei decessi da polmonite fulminante. Ecco spiegato quello che successe nell’epidemia del novembre 1918.

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L’aspirina in trincea

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I medici della prima Grande Guerra sapevano che l’aspirina riduceva rapidamente la febbre, pertanto l’adoperavano in modo sistematico. Se a un soldato veniva la febbre gli affibbiavano subito l’aspirina. Tre giorni dopo gli veniva la polmonite fulminante e moriva regolarmente durante la notte. Nessuno si sognava di fare dei collegamenti logici tra quella morte e l’aspirina. Anche perché morire in trincea era cosa normalissima. Se non era il proiettile o la granata, ci pensavano la difterite o la tubercolosi, lo stress e la paura, l’umidità e gli stenti.

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Il passaparola telefonico

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Con l’armistizio del 1918 tutti i soldati tornarono a casa dai vari fronti. Per la prima volta esisteva un mezzo straordinario di comunicazione chiamato telefono. Tutti i soldati avevano memorizzato un fatto soltanto, e cioè che, con la magica aspirina, la febbre calava. Nessuno aveva invece fatto, lo ripetiamo per chiarezza, il collegamento tra aspirina e polmonite fulminante. I combattenti americani che rientravano in patria dall’Europa, telefonavano a casa, e raccomandavano ai familiari di curarsi con la meraviglia del momento, con la poderosa aspirina, rimedio magico contro ogni tipo di febbre.

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La gente moriva come le mosche

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Il 24 novembre del 1918 migliaia e migliaia di pazienti ammalati di polmonite affollavano gli ospedali americani con una misteriosa ricaduta influenzale e con la febbre alta. La stessa cosa succedeva in Europa. I medici di allora furono presi di sorpresa. Non avevano mai visto nulla del genere. I pazienti arrivavano in ospedale, venivano messi a letto ed aspirinizzati, e lasciavano libero il loro posto la mattina successiva, prendendo la via del camposanto. La chiamarono epidemia Spagnola perché i primi a morire, come mosche spruzzate dal DDT, si erano registrati in Spagna. Il vero responsabile però non era il DDT, e nemmeno l’inesistente virus della Spagnola. Il vero responsabile si chiamava aspirina.

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Hai la febbre? Prendi l’aspirina!

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Nessuno fu in grado si spiegare quei cento milioni di morti. Ma oggi lo sappiamo. Quella peste non aveva una comune causa patogena, ma raggruppava centinaia di diversi tipi di febbre esistenti da sempre nelle varie regioni del mondo. La sola differenza, nel fatidico Novembre 1918, era l’esistenza del telefono e del conseguente passaparola internazionale. Hai la febbre? Prenditi una buona dose di aspirina! Questa era la parola d’ordine.

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Il Tamiflu e la SARS

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Ma oggi la situazione non è radicalmente cambiata. Il SARS non è una malattia. Ma è la conseguenza di una nuova aspirina che la FDA ha approvato molti anni fa. Un’aspirina speciale che si chiama Tamiflu. Il Tamiflu ha cominciato ad essere usato nel 2003. Come viene usato? Viene usato su pazienti che avevano la febbre e che erano stati curati con aspirine o con febbrifughi, ritrovandosi dopo alcuni giorni con una ricaduta e una febbre alta. A quel punto i medici impongono il Tamiflu, con dosaggi di 10 cc all’ora, fino a quando la febbre scompare.

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Dubbi atroci sulle responsabilità sanitarie dell’ultimo secolo

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Quella dose oraria di 10cc è sufficiente per mandare all’altro mondo migliaia e migliaia di persone. Sufficiente per poterle associare alla nuova peste pandemica SARS, demonizzando non certo l’aspirina e il tamiflu, ma il nuovo e terribile mostro virale proveniente dai pollai di Hongkong, dai porcili della Nuova Zelanda, dalle scimmie dell’India, dai ramarri dell’Afghanistan, o dagli uccelli più strani delle Filippine.

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Non è invece che, negli ultimi 100 anni, la medicina, complice la disinformazione galoppante, l’ignoranza e la corruzione promosse per telefono e per internet, ha ucciso disinvoltamente milioni di vite umane?

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   http://valdovaccaro.blogspot.it

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI SULLA SALUTE


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VIVERE SECONDO NATURA

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Dr Valdo Vaccaro

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(Conferenza MEF di Roma del 19 settembre 2012, a cura del dr. Valdo Vaccaro)

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PARLIAMO DI PROPELLENTE PER LA NOSTRA FUORISERIE

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Qui parliamo di efficienza funzionale, di benzina super, di carburante adatto al nostro carburatore, alle nostre candele, al nostro spinterogeno, ai nostri filtri, al nostro motore. Parliamo cioè di quello che portiamo alla bocca più volte al giorno per nutrirci. Vivere secondo natura, è simbolo dopotutto della filosofia salutista ed ecologista del Grande Imperatore Romano Marco Aurelio, il cui spirito gira ancora da queste parti, nonostante l’insulto del traffico e del rumore assordante. Non corriamo pertanto il rischio di essere fuori tema.

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OGNI PASTO CHE FACCIAMO HA LA SUA IMPORTANZA COME FABBRICATORE DI SANGUE E COME CREATORE DI ETICA

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“Consumando circa 42000 pasti nel corso della vita, non è ragionevole pensare che essi debbano avere qualche effetto sull’organismo umano?” E’ la domanda che si pone Arnold Ehret nel suo celebre Muculess Diet Healing System. Un mangiare sano secondo natura  è la base formativa del sangue di qualità, e il sangue è a sua volta il fiume vitale che alimenta i nostri 100.000 miliardi di cellule. Per non dire poi di quello che succede a livello di captazione spirituale.

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DELITTO ED OCCULTAMENTO DI CADAVERE, PER USARE IL COLORITO LINGUAGGIO DELL’UMORISTA SICULO PINO CARUSO

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Se l’americano medio, nel corso della sua vita, seppellisce nel corso della sua vita  21000 animali all’interno dei suoi intestini, non ci si meravigli poi nell’apprendere, dalle stesse statistiche elaborate a New York e dintorni, che gli Stati Uniti d’America siano oggi il paese a più alto tasso di diabete, di cardiopatie e di cancro al mondo. Senza contare che 21000 animali significa brutale delitto ed occultamento di cadavere, con una fedina penale e karmica che non esiterei a definire da brivido.

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SEI FORSE VENUTO AD ARRESTARMI?

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Qualche mese fa, al termine di una conferenza tenuta a Bergamo, è venuto verso il palco un  signore in divisa. Buongiorno dottor Vaccaro! Buongiorno, dico. Sei venuto forse ad arrestarmi? No, tutto l’opposto. Sono venuto appositamente per te da Catanzaro, per dirti grazie di cuore a nome mio personale e della famiglia, tutti fortemente beneficiati dai suoi consigli. Ci tenevo ad ascoltare la conferenza e a darti un grande abbraccio. “Anche questa volta mi è andata bene”, ho sospirato.

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DIFENDERE LA SALUTE SIGNIFICA ESSERE

INEVITABILMENTE DEI SOVVERSIVI

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Spezzare una lancia in favore degli animali in catene, in favore degli amici ergastolani in attesa di barbara esecuzione e di insopportabile martirio, significa mettersi di traverso sulla strada del regime vessatorio ed irresponsabile che sta portando il mondo sempre più in basso nei valori etici, culturali, morali e salutistici.

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AMICI DEGLI ANIMALI O ASSORBITORI DEL LORO SANGUE?

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Questa riunione a Roma, pur avvenendo in perfetto ambito istituzionale, è paragonabile, al pari di tante altre, a un convegno di carbonari, a un covo di ribellione contro un sistema che ci vuole tutti malati, cinici ed insensibili, tutti mangiatori obbedienti ed indefessi di carogne. Siamo sì o no legati in modo fraterno ai nostri compagni di avventura terrestre? O viviamo invece da avidi succhiatori del loro sangue?

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NESSUNA SCUOLA E’ MIGLIORE DI UN MACELLO

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Prima di darmi liberamente una risposta vogliate visitare almeno un mattatoio, almeno un luogo di morte e di esecuzione. Vedrete delle creature inermi e cariche di adrenalina. Bambini a quattro zampe spaventati a morte, di fronte ai loro killer armati di coltello. Non fate poi l’errore di demonizzare i garzoni e i boia esecutori. Essi fanno quell’odioso lavoro a cottimo, per sopravvivere.

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IL VERO CARNEFICE E’ IL CONSUMATORE

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I veri carnefici sono persone tranquille, civili ed insospettabili. Donne di casa che riempiono la dispensa di salumi e di tranci cadaverali, trasformando il proprio frigo in un obitorio di reperti delittuosi. So bene che per molti di voi l’incontro odierno è un semplice meeting informativo, per cui non metto il carro davanti ai buoi, e non distribuisco patenti o tessere forzate di carbonaro, o di vegetariano a nessuno. Porto rispetto ad ognuno di voi, qualunque sia la vostra professione e la vostra ideologia, qualunque sia il vostro cibo abituale, nonostante le battute a volte colorite e piccanti.

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PRESENTAZIONE LIBRARIA

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Sono qui a presentarvi i miei tre libri editi dal Gruppo Editoriale Anima, intitolati Alimentazione Naturale, Storia del’Igienismo Naturale e Dizionario di salute naturale. Non si tratta di un business promozionale. Potrebbe anche succedere che il grande pubblico mi scopra e che i diritti d’autore diventino un fattore apprezzabile. Ma, vi prego di credermi, non è questa la mia motivazione.

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SIAMO FRUTTARIANI, VEGETARIANI E CRUDISTI

PER DISEGNO E PER LOGICA CREATRICE

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Ci tengo a testimoniare che l’essere umano è dotato di corpo, mente e anima smaccatamente fruttariani, e che siamo tutti legati da un indissolubile cordone ombelicale alle creature di altra specie che ci accompagnano in questo nostro viaggio temporaneo e terreno che si chiama vita.

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Questo è il succo della questione. Non mi ritengo affatto migliore o più buono di voi. Al massimo, sono più profondamente informato di voi su questo specifico argomento.

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DIECI VERITA’ INCONFUTABILI

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Abbiamo dalla nostra 10 verità inconfutabili ed inequivocabili che rodono il corpo e la mente a gente importante, 10 autentiche prove del nove che rendono i sonni agitati a una controparte tanto potente nei mezzi economici, mediatici e coercitivi, quanto debole e squinternata nei suoi valori e nella sua ideologia. Una controparte che risponde a nomi importanti che includono Cremonini, Smithfield, McDonald’s, Pfizer, GlaxoSmithKline, Bayer, Rockefeller, Monsanto, Danone, Nestlè, Eridania e persino il Vaticano. Una controparte che fa di tutto per convincere il mondo che non soltanto è giusto, etico ed indispensabile mantenere i macelli esistenti al loro posto, ma che occorre triplicare alla svelta il loro numero e la loro ampiezza, in linea con l’incremento di farmaci, di operazioni e di trapianti.

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PRIMA VERITA’, IL SANGUE E’ ALCALINO

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Prima verità è che l’essere umano ha un sangue fruttariano, vale a dire alcalino, stando tra il 7.30 e il 7.50 di pH sulla scala acido alcalina che va dallo zero (massima acidità) al 14 (massima alcalinità) e che ha nella quota 7.00 il suo valore neutro, mentre canidi, felini, coccodrilli e sciacalli, condor e iene, stanno decisamente sotto il punto 7.00, a livelli di evidente acidità. Questo discorso sul sangue è fondamentale, anche perché vale per tutti gli umani. Bianchi e neri, maschi e femmine, piccini e adulti, integri e operati, sani e malati, gruppo Rh-positivo e negativo, Scorpioni e Ariete, vegani e non-vegani, tutti con sangue alcalino tipico dei mangiatori di frutta.

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SECONDA VERITA’, LA TOTALE ASSENZA DI ENZIMA URICASI NEL CORPO UMANO

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Seconda verità è che gli umani sono privi in modo assoluto di enzima uricasi nel proprio organismo, e quindi non sono in grado di disgregare e di espellere immediatamente l’acido urico, come avviene negli animali carnivori. Ricordiamo qui che un kg di carne, bianca-rossa o di qualsiasi altro colore, contiene 28 grammi di acido urico, una enormità, mentre pesce e crostacei ne contengono ameno 30 grammi. Se pensiamo che già un trasparente e leggero bicchiere di acqua entra facilmente dalla bocca e fuoriesce in parte e non senza difficoltà dal nostro corpo, possiamo solo immaginare i danni e i disastri che l’acido urico, veleno totalmente estraneo e inusitato per il corpo umano, arreca al nostro organismo.

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TERZA VERITA’, LO STOMACO IPOCLORIDRICO E FRUTTARIANO

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Terza verità è che gli umani hanno uno stomaco fruttariano, con 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori, per cui sono impossibilitati a demolire i gusci proteici delle proteine e di trasformarle in aminoacidi. Questo fatto significa che ogni pasto carneo implica il rilascio nel tubo gastro-intestinale di residui proteici mal digeriti che, nel caldo ambiente intestinale vanno in rapida putrefazione, causando i tipici fetori da topo-morto all’interno di noi stessi, con miasmi che risalgono dall’intestino e causano riflussi e congestioni sanguigne un po’ dovunque.

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QUARTA VERITA’, L’INTESTINO DRAMMATICAMENTE INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI

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Quarta verità è che gli umani hanno un intestino delicato, complesso e suscettibile, 10 volte più lungo di quello degli animali carnivori, costruito ad anse e a gomiti, enorme in superficie (400-600 mq equivalgono a due campi da tennis). Un intestino spugnoso, peristaltico e reattivo (l’80% del sistema immunitario si trova sul tratto intestinale con 150 centraline linfatiche chiamate placche di Peyer). Tutto l’opposto di un intestino di animale carnivoro, che è notoriamente corto, tozzo, liscio, acidificato ed uricasizzato.

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QUINTA VERITA’, IL LATTE UMANO EQUIVALE IN FORMULA E CONTENUTO AL SUCCO D’UVA E AL SUCCO D’ARANCIA,

NON CERTO AL SANGUE

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Quinta verità è che i neonati umani hanno a loro disposizione per lo svezzamento un latte materno trasparente, dolce, basso-proteico e basso-lipidico, che è praticamente identico in formula chimica al latte di mandorle, al succo d’uva e al succo d’arancia, e simile a tutti gli altri succhi zuccherini di frutta fresca. Il latte di mucca, pecora e capra hanno 2-3 volte più materiale lipidico, proteico e caseinico del latte umano. Il latte di cagna è 6 volte più concentrato, il latte di gatta 7 volte e il latte di topo 10 volte. Ogni tipo di latte è ottimo cibo per svezzare il piccolo della sua rispettiva specie, secondo il disegno preciso e motivato di Madre Natura, e va assunto sempre e solo nei limiti temporali dell’emergenza chiamata svezzamento (dove si toglie, per l’appunto, il vezzo del latte).

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SESTA VERITA’, IL SISTEMA IMMUNITARIO CRUDISTA-VEGANO

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Sesta verità è che gli umani hanno un sistema immunitario fruttariano, e questo fatto viene confermato dalla non accondiscendenza immunitaria ai cibi di origine animale, visto che ad ogni pasto carneo (come già dimostrato dagli esperimenti di Paul Kouchakoff alla prima Conferenza Mondiale di Microbiologia di Parigi nel 1930, e riconfermato dai suoi allievi, premio Nobel per la medicina nel 1948) scatta la terribile, faticosa e debilitante emergenza chiamata leucocitosi, con i leucociti che, dalla quota normale di 6-7000 unità per mmc, vanno a raggiungere 20mila e oltre per mmc, nelle due ore successive al pasto incriminato. Con frutta e verdura cruda, invece, non scatta alcun meccanismo leucocitario, per cui i leucociti pre-pasto rimangono inalterati sul livello 6-7000 in fase digestiva e post-digestiva, risparmiando disastranti fatiche digestive-assimilative-evacuative al sistema immunitario.

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SETTIMA VERITA’, L’EQUILIBRIO VIBRAZIONALE

FRUTTARIANO-CRUDISTA

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Settima verità è che gli umani sono dotati di un equilibrio vibrazionale sensibilizzato sulle onde e sui colori della frutta. L’organismo umano in piena salute emette onde elettromagnetiche sull’ordine dei 6500 Angstrom e oltre. Se va invece sotto tale livello, l’organismo si indebolisce, perde il suo equilibrio e si ammala, come dimostrato dagli esperimenti ventennali dell’ingegnere francese André Simoneton. La frutta matura al naturale, biologica o non biologica (sempre meglio però che sia incontaminata dai pesticidi), sta dagli 8500 al tetto massimo dei 10 mila Angstrom, e viaggia dunque sui colori dell’infrarosso, regalando al corpo umano il massimo di vitalità.

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L’AMIDO VEGETALE ATTENUA I DANNI DEL CALORE

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Le verdure crude seguono su ottimi livelli di 7500 Angstrom, mentre le verdure amidacee cotte al minimo (patate e zucche non sbucciate, tuberi, semi ed anche cereali messi in ammollo e cotti in modo breve e intelligente) riescono a mantenersi su color rossi e rosati equivalenti a 6500 A, livello accettabile.

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I CIBI LADRI SI ATTESTANO SUI BASSI LIVELLI

DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Le proteine animali, i prodotti concentrati e devitalizzati, i cibi cotti, i cibi zuccherati e salati, le vitamine e gli integratori, i succhi di frutta in confezione, le marmellate, le paste, i pani, i carboidrati da forno, le varie bevande inventate dalle industrie alimentari, vanno tutte verso il basso della scala Bovis-Simoneton, sui colori del grigio e dei raggi X, spesso sotto il livello dei 3000 A, dove ogni alimento diventa non più apportatore di energia e di vitalità, ma cibo-ladro che, per essere in qualche modo digerito, sottrae al tuo organismo potere calorico, potere enzimatico, potere metilico, potere vitaminico e riserve minerali. Ricordarsi pure che una temperatura superiore ai 110 ° C, applicata su qualsiasi carboidrato, dà luogo alla velenosissima acrilamide.

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OTTAVA VERITA’, L’EPIDERMIDE FRUTTARIANA TAPPEZZATA

DA 5 MILIONI DI PORI TRASPIRANTI

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L’uomo è dotato di una epidermide fruttariana, essendo egli privo di pelliccia e di piume, e costellato di milioni di pori traspiranti, dove l’epidermide diventa secondo polmone e secondo rene, adatta a scaricare quegli accumuli di veleno corporale che il sistema renale non riesce a smaltire nelle urine.

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NONA VERITA’, IL GRUPPO FEGATO-PANCREAS-RENI

E’ FRUTTARIANO-CRUDISTA

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L’essere umano è dotato di un sistema pancreatico compatto e tipicamente fruttariano. E’ dotato di un fegato crudista che diventa gonfio ed ipertrofico ad ogni pasto grasso e alto-proteico. I suoi glomeruli renali accettano soltanto minerale organicato e finemente smembrato, ribellandosi al minerale inorganico e cristallino, non elaborato dalle piante mediante la funzione clorofilliana, e ribellandosi persino al minerale organico delle piante, se ritrasformato in materia inorganica dal processo disorganicante chiamato cottura.

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DECIMA VERITA’, STRUTTURA FISICA ED EMOZIONALE BASILARMENTE FRUTTARIANA

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Ogni dettaglio fisico ed emozionale di contorno parla a favore della fruttarianeità del corpo umano, dotato com’è di mani ditate e non artigliate, adatte a raccogliere bacche e frutti, di occhi frontali e non laterali (tipiche dell’animale sempre allertato per la caccia e l’aggressione), dotato di mandibole mobili e non fisse, adatte dunque a sgretolare grani e semi, e non certo a strappare tessuto nervoso ed osseo delle malcapitate vittime. Un corpo con un animo e una sensibilità di tipo pacifico e spirituale, con forte avversione per la presenza sconvolgente del sangue e per il suo acre e cruento odore. Nessun bambino umano (ma direi nemmeno un adulto), di fronte a un coniglietto e a una mela o a una banana, va a morsicare la creatura pelosa, come farebbero invece per irresistibile istinto il cane e il gatto.

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INCONSISTENZA DELLE MOTIVAZIONI MEDICO-MACELLATORIE

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La controparte macellaia e medico-farmaceutica ha ben poco da obiettare, all’infuori di tanti trucchi, tante furbizie e tante ipocrisie, regolarmente smentite e sconfessate dalla ricerca scientifica indipendente. Contrappongono i loro parametri, le loro truffaldine piramidi alimentari, le loro tabelle mediche che ipnotizzano e inchiodano soprattutto gli allocchi e le allodole, gli umani allineati, succubi e spaventati. Armi spuntate ed ammuffite che non incantano più nessuno, se non il popolino gonzo e inquadrato

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PROTEINE NOBILI E VITAMINA BIDODICI

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Proteine nobili (in realtà snobilitate dalla scienza da diversi anni), esaltazione della B12 a scapito della vitamina C e della B9, ferro-eme da sangue appena macellato a scapito di cavoli, verze e carote, Omega-3 ittici-putrescentl-acidificanti a scapito di ottimi Omega-3 di mandorle-pinoli-noci, indici glicemici, indici tiroidei e aghi aspirati, queste le armi spuntate, ammuffite e disperanti della parte avversa.

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UNA MONGOLFIERA FORATA E ALLA DERIVA

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La medicina di oggi è basata sulla vivisezione, sul bisturi, sul raschiamento, sulle mammografie, sulle endoscopie, sulle colonscopie, sulle demonizzazioni di innocui virus e di indispensabili batteri, sugli insulti e gli imbrogli dell’Aids e dei papillomi, sulle operazioni, sulla chemio, sui trapianti di organi, sulle misere illusioni delle clonazioni e delle cellule staminali. Le togli questo e si affloscia come una mongolfiera forata.

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LE NOSTRE ARMI ETICHE ED IDEOLOGICHE

SONO DI BEN ALTRA PORTATA

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Abbiamo dalla nostra parte leggi scientifiche e principi naturali provati. Le nostre sono concezioni granitiche ed immortali che non temono confronti. Siamo in armonia con le più grandi intelligenze della storia passata e presente, e parliamo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno, della Scuola Medica Salernitana, di Leonardo, di Paracelso, di Voltaire, di Antoine Béchamp, di Max Von Pettenkofer, di Louis Kuhne, di Florence Nightingale, di Arnold Ehret, di Albert Schweitzer e di Herbert Shelton.

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VIAGGIAMO SU UN PERCORSO SICURO E SOLEGGIATO

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La nostra non è una traccia incerta e tortuosa, fallace e balbettante, ma un’autostrada illuminata e sicura, costellata di indicazioni precise e non confusionarie, priva di rischi, di contraddizioni e di pedaggi. Il nostro è un percorso netto che porta davvero alla salute del corpo, della mente e dello spirito.

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ANCHE L’IGIENE NATURALE HA LE SUE TABELLE

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Le tabelle igienistiche? Esistono eccome. Lingua rossa, alito gradevole, appetito buono e rapida digestione, regolari e consistenti evacuazioni, assenza di gonfiori e di coliti, urine chiare, iride pulito, battito sui 70, mani e piedi caldi, respiro profondo e non corto e affaticato, buona postura mentale-ideologica-spirituale, pressione nella norma, pelle sana, sonni tranquilli, armonia con se stessi e col mondo intero, voglia di farlo o anche di non farlo (ma sempre con trasporto e con entusiasmo), queste le cartine di tornasole della salute secondo l’igienismo naturale.

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ARTE E RELIGIOSITA’ PRIVE DI SENSO E DI SIGNIFICATO

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A che serve mai l’ingegnosità umana se la usiamo soprattutto per fare gli arrotini ed affilare le lame dei nostri coltelli, o per lucidare le canne delle vergognose doppiette? A che serve l’arte umana se macchiamo i quadri e le sculture, i capolavori letterari e le poesie con l’imbarazzante sangue dei nostri macelli? A che servono le preghiere e la religiosità umana, se imbrattiamo le nostre coscienze con la sofferenza sorda e soffocata di milioni di creature terrorizzate, che implorano pietà senza mai trovarla, dall’alba al tramonto di ogni poco-santo giorno del nostro calendario?

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L’ETERNO ANELITO ALLA SALUTE E ALL’AUTOSUFFICIENZA

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Anche agli antichi egizi premeva fortemente essere sani e autosufficienti. Su un papiro del 3000 AC estratto dalle Piramidi sta scritto, non a caso, che “Se giunto ai 30 anni hai ancora bisogno del prete, del medico e del sessuologo, puoi considerarti un fallito”.

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LA SAGGEZZA E LA SERENITA’ DEL PASSATO REMOTO

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Quando il tempo presente e il passato prossimo non ci sono di aiuto e di buon esempio, quando il futuro appare a tinte fosche e demenziali, diretto e giostrato da incompetenti e da intoccabili, da gente che fa dei suoi titoli e delle sue protezioni legali oggetto di dominazione e di arroganza, dobbiamo per forza fare marcia indietro. Viviamo tempi di profonde trasformazioni, di drastici ridimensionamenti. Siamo entrati nell’era della saturazione e della decrescita industriale. Dobbiamo  per forza riandare alla semplicità e alla saggezza del passato remoto. E’ là che troviamo  le giuste ispirazioni su quel che è giusto e conveniente fare.

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IL MAESTRO DEL MONDO

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Astri luminosi e fari orientativi ce ne sono molti ma, quello che giganteggia imponente e che illumina più di tutti, ha un solo nome ed è Pitagora, Maestro e Saggio dell’umanità intera per antonomasia.

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VIVERE SIGNIFICA SOPRATTUTTO FILOSOFARE

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L’uomo è creatura pensante. Pensare significa soppesare, fantasticare, raffrontare, riflettere. Filosofia significa letteralmente “amore per il sapere”. Il filosofo è il ricettivo, il curioso, il disposto ad osservare e a trarre insegnamento dai fatti. Il filosofo è quello che percepisce, recepisce, assorbe, elabora e filtra come una spugna. Il filosofo è colui che sa. La parola “filosofo” la inventò proprio Pitagora.

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SPETTATORE DISINTERESSATO E SENZA TORNACONTO PERSONALE

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Pitagora si trovava in Peloponneso per assistere a un evento sportivo e un certo Leonzio, colpito dal suo modo forbito di esprimersi, gli chiese quale fosse la sua professione. “Sono un filosofo”, rispose il maestro. “Questa vita può essere comparata ai giochi olimpici. Qualcuno vi cerca gloria sportiva e medaglie. Qualcuno punta a vendere qualcosa. Qualcuno, lasciato il cielo e raggiunta la terra, ci va non per l’applauso, non per la vanità della vittoria e della supremazia sul secondo, e nemmeno per il guadagno speculativo, ma solo per gioire di questo meraviglioso spettacolo. Ci va per vedere e conoscere tutto quello che succede”. “Non esiste nulla di più nobile al mondo che essere spettatori disinteressati, senza alcun tornaconto personale”.

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STUDI DI ALTO LIVELLO E PEREGRINAZIONI SCIENTIFICHE

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Pitagora fu il primo a porre nella semi-barbara Europa del 600 AC i semi del sapere e della civilizzazione, portando il succo dell’eredità scientifica delle civiltà egiziana, fenicia, persiana e indiana in Italia. Nato a Samo nel 570, ebbe la migliore educazione di quei tempi grazie a Creofilo, a Perecide di Syros (dove apprese la dottrina della metempsicosi), da Hermadames, da Talete di Mileto (dove apprese i segreti della matematica), da Anassimandro (massimo esponente del naturalismo antico). Le sue peregrinazioni continue in Egitto, India, Fenicia, Caldea e Mesopotamia completarono la sua formazione, prima di stabilirsi in Calabria.

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PRIMA CONFRATERNITA VEGETARIANA DELLA STORIA

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La Scuola Pitagorica di Crotone fu la prima confraternita vegetariana del mondo occidentale, se si eccettua quella di Orfeo di alcuni secoli prima. Nella statua di Hermes o Ermete, o Tot, Dio della Sapienza, posta all’ingresso della Scuola, stava scritta l’iscrizione “Che il profano non osi entrare in questo posto”.

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LA DIETA DI PITAGORA

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I biografi di Pitagora, tra cui Iamblicco e Diogene, descrivono la dieta personale del maestro. Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale causante sporcizia intestinale. Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati, aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e dentro. L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la mente, produce vibrazioni di basso tipo che interferiscono con la natura emozionale umana, che è calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso anticipo della scala Simoneton).

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L’IMMENSITA’ DELL’INSEGNAMENTO PITAGORICO

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Nell’antica Roma, racconta Eraclito (500 AC), una statua del maestro portava, incisa sul marmo, una eloquente dicitura: “Pitagora, figlio di Mnesarco, il più saggio di tutti gli uomini”. La grandezza di Pitagora non sta, come tutti pensano, nella geometria e nella matematica. Pitagora insegna più di ogni altro il rispetto maniacale delle regole, delle leggi e dei principi.

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ARMONIA FAMILIARE, PACE SOCIALE, E LOTTA

A CALUNNIA E DIFFAMAZIONE

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Insegna ad evitare la faziosità e la facinorosità. Insegna a non diffamare, a non calunniare, a non insultare, a non vendicare, ad essere comprensivi e generosi col nemico, insegna a rinunciare all’eccesso ed al superfluo. Insegna a star bene anche in solitudine con se stessi, pur non essendo un eremita, visto che aveva tanti allievi e, a 60 anni, una bella moglie ventenne. Insegna a rispettare i genitori e gli avi più degli dei. Insegna a controllare sbalzi di umore, adulazioni e derisioni. Insegna amore familiare e non discordia. Insegna pace e tolleranza e non trambusti sociali.

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EMANCIPAZIONE DELLA DONNA

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Insegna i pari diritti della donna 2500 anni prima del suffragio universale e del diritto di voto riconosciuto tra mille tensioni solo nel secolo scorso. Insegna norme della genetica e della convivenza sessuale. Insegna che il matrimonio non è il possesso esclusivo di un coniuge verso l’altro, ma piuttosto una associazione, temporanea o anche a vita (dipende dalla compatibilità) basata sulla creazione di figli migliori. La più famosa filosofa pitagorica Hypatia di Alessandria venne assalita da fanatici inviati dall’arcivescovo Cirillo, portata in una chiesa cristiana, torturata, violentata e smembrata. Quella era la risposta della Chiesa alla emancipazione promossa dalle scuole di Pitagora.

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ELOGIO DEL VIVERE NATURALE

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Insegna la religione del vivere sano e naturale, e quella dell’autosufficienza terapeutica, del saper curarsi nella natura e con la natura. Insegna a stare lontani dalle ambizioni banali e dalla vanagloria, dalle folle e dai cortei. Insegna a studiare, insegna la freschezza mentale, insegna il ripasso, la visualizzazione, la cura della memoria.

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UNA SCUOLA A TUTTO CAMPO

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Da Pitagora imparano tutti, si chiamino Ippocrate e Galeno, Platone e Aristotele, Epicuro e Socrate, Plutarco e Ovidio, Virgilio e Seneca, Giulio Cesare e Marco Aurelio, Giordano Bruno e Leonardo da Vinci, Shelley e Byron, Newton e Voltaire, Wagner e Tolstoj. Non c’è libro di matematica al mondo senza i suoi teoremi semplici e puliti come l’autore. Non c’è spartito musicale al mondo che non includa le basi toniche e ritmiche ideate da Pitagora e tradotte in solfeggio nell’XI secolo da Guido D’Arezzo.

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CONOSCENZA PRATICA E DIRETTA

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Pitagora è per la conoscenza scientifica acquisita mediante osservazione e prova, mediante sperimentazione diretta e personale, pratica e non teorica. Pitagora padre dell’astronomia, al punto che Copernico, Galileo e Keplero si rifanno a lui nei propri studi approfonditi sui movimenti del Sole e della Terra. Pitagora padre della nutrizione scientifica. Primo a raccomandare le diete basso-proteiche. Biologo ed endocrinologo, con le sue teorie oculistiche e genetiche. Pitagora promotore di una religiosità basata sull’azione. “Gli Dei ci sono grati non per le nostre offerte, per i nostri ceri e le nostre preghiere, ma per le nostre scelte di vita e per le nostre azioni quotidiane”. Non è casuale l’odio e la persecuzione postuma della Chiesa Cattolica nei suoi confronti, gelosa della concorrenza pitagorica sul piano della filosofia e della logica, ed infastidita dal dissacrante irridere sulla preghiera e sulle formalità rituali.

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PITAGORA, PARMENIDE ED IPPOCRATE

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Pitagora insegna al mondo cose incredibilmente avanzate. Non solo il rispetto per i genitori anziani e per le donne, ma per gli animali di cielo, di mare e di terra, l’amore per la natura, il sole e le piante. Il suo contemporaneo Parmenide da Velia (oggi Castellamare della Bruca) insegna non a combattere e a contrastare la febbre, ma piuttosto ad auspicarla. “Datemi la potenza della febbre e saprò farne mirabilie”. Nel 400 AC, Ippocrate fissa e ribadisce le regole della Medicina Naturale, con chiare e precise sentenze come “La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non nuocere”, “Il primo cibo è l’aria”, “Il cibo naturale sia il tuo nutrimento ed anche il tuo farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un malato”.

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EROFILO E L’IMPORTANZA DELLA SALUTE

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Nel 300 AC, Erofilo, da Calcedonia-Bitinia (Oggi Asia Minore o Turchia), fondatore della Scuola Medica di Alessandria, scrive che “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”. Questo tipo di umori e di insegnamenti veniva prontamente assorbito dagli antichi romani. Oltre mezzo millennio di salute con la S maiuscola grazie al cavolo crudo, alle bietole, alle rape, al radicchio e al crescione, come ci ricordano Catone detto il Censore (234-195 a.C) e Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C).

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LA SALUTE SECONDO ORAZIO FLACCO

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Ma cos’è poi questa salute, alla quale tutti ambiscono? Ce lo ricorda Orazio Flacco (65 AC – 9 AC).

“Se stai bene di stomaco e di petto, e se non sei tormentato dalla gotta, tutte le ricchezze del Re non potrebbero aggiungere niente alla tua felicità”. Quella di Orazio è una considerazione molto più reale e profonda di quanto non sembri. Se uno digerisce, assimila ed evacua a regola d’arte, può stare tranquillo che gli organi interni non lo tradiscono, il sangue non si addensa, la linfa non si impigrisce, le acque interne non inducono ritenzione idrica, il sistema neurovegetativo non si sballa, il sistema ghiandolare non smarrisce l’accordatura, i muscoli non perdono tono, le guaine nervine non si smielizzano. In forza di tutte queste circostanze favorevoli, la mente e lo spirito non subiscono la tirannia e le limitazioni che il corpo tende a imporre alla parte impalpabile dell’organismo.

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DALL’ESILIAZIONE SANITARIA ALLA MEDICINA OCULATA

E DEL BUON SENSO

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Erano tempi dove la salute era tenuta sul palmo della mano, non a parole ma coi fatti. Vivere dal 750 AC al 100 AC senza l’ombra di un medico e di una farmacia, significa tante cose. Significa che la gente era padrona e responsabile di se stessa e delle proprie condizioni di salute. Finiti i 600 anni di anti-medicina, seguirono secoli di ammissione-medica per una medicina timida ed oculata.

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Servivano bravi medici per curare i nuovi ricchi, i borghesi e i mangioni che non mancavano. Quelli che, attratti dalle arti culinarie e dalle mollezze del dolce far niente, si riempivano di cibi indiscriminati per poi passare al vomitorium e poi al medicus.

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ASCLEPIADE ERA UNO SHELTON ANTE-LITTERAM

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Il primo medico famoso di Roma post-imperiale è Asclepiade (100 AC). “Come deve essere la medicina per rendersi accettabile? Sicura (e quindi non sperimentale), sollecita (e quindi dietologica ed idroterapica), soave (e quindi non invasiva e non nuocente). Asclepiade, più che medico, è un igienista naturale a tutto campo, uno Shelton dell’antichità.

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I PRINCIPI-BASE DI ASCLEPIADE SONO IDENTICI A QUELLI DELLE CLINICHE AMERICANE DEI DOTTORI RALPH CINQUE E FRANK SABATINO

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Asclepiade anticipa infatti tutti i maggiori temi che l’igiene naturale tratta oggigiorno. Evidenzia l’importanza fondamentale di individuare il fattore intossicante (la causa della malattia, nascosta e a monte), e quindi di optare per una non-cura del segnale allarmistico, del sintomo (la conseguenza palpabile e fastidiosa della malattia, evidente e a valle). Parla dell’importanza del terreno, cioè del corpo e di come esso viene usato (viene quasi da pensare che Asclepiade sia coinvolto telepaticamente nella diatriba tra Louis Pasteur ed Antoine Béchamp). Sottolinea l’irrilevanza delle diverse malattie e dei diversi sintomi, visto che tutte le patologie arrivano essenzialmente dalla medesima causa tossica (cibi sbagliati e traumi emotivi).

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CLAUDIO GALENO MEDICO DI MARCO AURELIO

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Dopo Asclepiade si distingue per fama Claudio Galeno (129-201 DC) medico-chirurgo-igienista, sperticato ammiratore di Pitagora. “Il cibo fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato”, è una delle sue affermazioni. Scrive il trattato “Arte Medica”, dove parla di circolazione del sangue e di pompa cardiaca, 1500 anni prima di Gaspare Aselli (1581-1626) e di  William Harvey (1578-1657). Diventa chirurgo in una scuola di gladiatori, dove le ferite erano all’ordine del giorno.

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LA BASE FILOSOFICA STOICA ED EPICUREA DI ROMA ANTICA

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Facendo un passo indietro, citiamo Zenone di Zìzico (336-264 AC), fondatore ad Atene della Scuola Stoica (da Stoà, portico a colonne del Pecile di Atene, dove Zenone insegnava l’impassibilità, l’imperturbabilità e il dominio di se stessi), ed Epicuro (343-270 AC), che tra i giardini di Atene insegnava l’inesistenza dell’anima e una vita intesa a cercare appagamento concreto e piacere optando per la serenità e stando lontano dalle lotte politiche. Epicureismo e stoicismo sono la base fondamentale per capire e interpretare Roma Antica. Epicureismo e stoicismo rappresentano lo sforzo supremo del Paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale.

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ROMA PAGANA E ROMA NATURALISTICA

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Era una Roma insomma pagana-epicurea-stoica-naturalistica, carica di preziose e fresche eredità filosofiche derivate dagli Egizi, da Babilonia, da Sparta e da Atene. Con un Socrate (466-399 AC) che col suo scetticismo e le sue domande-tranello, chiamate maieutiche o levatrici (fuori il bimbo, fuori il segreto), smontava le false religioni e le ipocrite credenze dei suoi tempi. Con un Platone (428-348 AC) che dava le sue brave dritte politiche e terapeutiche, tipo “Non si può curare la testa senza il corpo, né tantomeno il corpo senza l’anima”, oppure “L’anima è un capitale spirituale che passa attraverso una pluralità di corpi, affinandosi, arricchendosi ed evolvendo”. Con un Aristotele (348-322 AC) che adottava per sé e per la sua Scuola (inclusiva tra gli allievi del giovane imperatore Alessandro Magno), una dieta vegana di tipo pitagorico.

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TITO LUCREZIO E IL CRUDISMO

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Tito Lucrezio Caro (99-55 AC), poeta romano epicureo, nel suo “De Rerum Natura”, descrive come il cibo cotto sia stata la causa dell’indebolimento della razza umana e dell’accorciamento della vita, e ricorda come gli atleti greci e gli eserciti spartani si nutrissero esclusivamente di uva secca, di fichi, di nocciole, di lupini, di cicorie, di granoturco e di orzo abbrustolito.

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LA DIETA DI GIULIO CESARE

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I soldati di Giulio Cesare Augusto (100-44 AC), come riferisce lo stesso Imperatore e Condottiero nelle sue “Cronache”, erano pagati con frumento allo stato naturale, con porri, aglio, cipolle, cavoli e carote. Durante le marce veloci (itineribus magnis), i legionari usavano masticare i grani crudi del frumento. Sapevano che i cereali al naturale, purché insalivati e masticati per bene, sono carburante ideale per gli sforzi di lunga durata. Mele, susine, melograni, mandorle, carrube, nocciole, fichi e fichi d’India, li trovavano poi lungo qualsiasi percorso, compatibilmente con la stagione.

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OVIDIO, POETA E ANIMALISTA A SPADA TRATTA

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Ovidio Basone Pùblio (43-18 AC), nel 15° libro del poema Metamorfosi, scrive, parafrasando Pitagora, “Guardatevi o mortali dal contaminare il vostro corpo con cibi nefandi ed abominevoli, intrisi di violenze e patimenti. Come può meritarsi una condanna a morte un essere innocuo e venuto a dare una mano all’uomo e un godimento ai bambini, un essere non dotato di protezioni, di astuzia, di inganni, di secondi fini? Come permettiamo che succeda questo, ad un essere privo di pretese ed esigenze, se non l’attesa di una semplice carezza?” “Lasciate che la mucca dia tutto il latte ai suoi piccoli, e lasciate che il bue tiri l’aratro. Lasciate che possano essi morire di vecchiaia”.

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UN MEMORABILE IMPERATORE LATINO

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Il motto di Marco Aurelio Antonino (121-180 DC) era “Vivere secondo natura”. Ha lasciato opere scritte come “Le riflessioni” e “Le meditazioni” che vengono tuttora lette e apprezzate nel mondo. In piena coerenza col suo stoicismo, insegna il dominio di se stessi, il disprezzo del dolore e delle avversità. Assistito dal medico personale Claudio Galeno, pratica un’alimentazione di tipo pitagorico e vegano.

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DALLA ALIMENTAZIONE VIRTUOSA ALLE ORGE ALIMENTARI

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Etruschi, Romani e Sabini fruivano, per buoni principi di salute e per lunga tradizione, di una filosofia alimentare ben bilanciata tra crudo e cotto. Ma coi lauti pranzi e le succulente cene di Petronio, di Lucullo e di Trimalchione, a base di cibo cotto e stracotto, a base di capponi e di trote giganti, a base di lardo e di strutto, arriva la decadenza dell’Impero. Non sarà infatti il piombo nemico ad affondare Roma, ma le diete alto-proteiche, le mollezze borghesi, la disobbedienza agli insegnamenti di Pitagora, i menù devitalizzati di cuochi micidiali ed incompetenti come Romano Apicio.

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CONOSCI TE STESSO

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Dicevamo dunque di una Roma carica di filosofia applicata al vivere quotidiano. I greci pensavano e i romani la filtravano, la interpretavano e la sperimentavano in concreto. Questa era gente superiore e di altre dimensioni. Gente che entrava in un tempio non leggeva all’ingresso “Bevete Coca-Cola” o “Provi Hatù e non cambi più”, ma solo tre parole fondamentali come “Conosci te stesso”.

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DIOGENE ED ALESSANDRO MAGNO

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L’esempio comportamentale proveniva da Diogene di Sinope,400 AC, dispregiatore di ogni agio e di ogni rispetto borghese. Quello che, di notte, dormiva sotto una botte rovesciata e, di giorno, girava con la lampada accesa alla vana ricerca di un vero uomo. Quello che, al suo potente imperatore vegano Alessandro Magno, venuto a trovarlo per curiosità e venuto a chiedergli “Posso fare qualcosa di utile per te?”, rispose “Sì, imperatore, scostati perché mi stai impedendo e togliendo la luce del sole”.

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UN DOCUMENTO ESPLOSIVO

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E la religione? Qui entra in campo di prepotenza un documento eccezionale, esplosivo più del tritolo e dell’atomica. Un documento aramaico del III secolo DC preso dal Vangelo della Medicina Naturale degli Esseni, conservato, preservato, nascosto ed insabbiato negli Archivi Vaticani.

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CHI PARLA E’ GESU’, A DIFESA DI MADRE NATURA

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“La luce dei vostri occhi e l’udito dei vostri orecchi sono nati dai colori e dai suoni di Madre Natura. Madre Natura che vi avvolge come le onde del mare avvolgono i pesci. Voi siete figli di Madre Natura e siete un tutt’uno con essa. Lei è in voi e voi siete in lei. Da lei voi siete nati e a lei ritornerete di nuovo.

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LE LEGGI LE TROVATE NON NEI VANGELI,

MA INTORNO A VOI E DENTRO DI VOI

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“Non cercate le regole nelle vostre cosiddette Sacre Scritture, perché la legge è vita pulsante, mentre le scritture sono morte. La legge la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare, ma soprattutto in voi stessi. E’ lì che sta depositata la verità. Ritiratevi, digiunate e riflettete, usando l’angelo dell’aria, del sole, dell’acqua e della terra. Onorate il Padre Creatore e la Madre Terra. Rispettate i loro comandamenti, se ambite a giorni lunghi e sereni”.

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VOI NON UCCIDERETE, NE’ INDURRETE ALTRI A FARLO PER VOI

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“Voi non ucciderete, né aiuterete o indurrete a uccidere, perché la vita è data a tutti da Dio e, ciò che Dio ha dato, l’uomo non può togliere. Chi uccide, uccide se stesso. Ogni goccia di sangue sarà goccia di veleno. Ogni respiro sarà fetore. Ogni cellula sarà putredine. Le ossa saranno gesso. Gli occhi saranno scaglie e gli orecchi saranno cera. La morte di ciascun animale diverrà la sua morte.

Io vi chiederò conto di ogni singola creatura uccisa”.

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DUE COMANDAMENTI FONDAMENTALI

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“Vi ho dato ogni erba che reca seme e ogni albero che reca frutto. Questo sarà il vostro nutrimento.

Amate il Signore Dio con tutto il vostro cuore, le vostre forze e la vostra anima.

 

Questo è il primo di tutti i comandamenti. Il secondo è simile al primo. Ama il prossimo tuo come te stesso. Non c’è bisogno di altri comandamenti. Non uccidete né uomini, né il prossimo né il simile, e state attenti a quello che portate alla bocca. Il cibo vivo saprà vivificarvi, ma quello morto vi ucciderà”.

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I PAPI DI ROMA

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Nessuna meraviglia che i Papi di Roma abbiano tenuto sotto chiave questi scritti. Nessuna meraviglia che abbiano benedetto da sempre con l’acqua santa tutti i macelli grandi e piccoli, ed anche le stragi di Natale e Pasqua. Nessuna meraviglia che abbiano cercato furiosamente, in ogni biblioteca, le opere di Pitagora per farne tanti roghi. Nessuna meraviglia che abbiano trucidato gente vegana come Frate Girolamo Savonarola (1452-1498) e l’eroico filosofo spiritualista Giordano Bruno (1548-1600).

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LEONARDO, ROUSSEAU, VOLTAIRE

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Dopo questa panoramica sul passato classico, rinnovato poi dal Cinquecento di Leonardo (1452-1519) e di Paracelso (1493-1541) e dal Settecento di Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e dello stratosferico Francois-Marie Arouet de Voltaire (1694-1778), torniamo ai giorni nostri e parliamo di scienza trasparente e positiva, riagganciandoci al tema conduttore del vivere secondo natura.

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IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA IGIENISTICA AMERICANA

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Ci aiutano in questo duecento anni di scienza igienistica ritrovata e riscoperta, per strano paradosso, più in America che da noi, grazie a centinaia di grandi pensatori e medici come Isaac Jennings (1788-1874), Sylvester Graham (1794-1851), Russell Thacker Trall (1812-1877), John Tilden (1851-1940) ed Herbert Shelton (1895-1985).

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L’EUROPA NON E’ RIMASTA FERMA A GUARDARE

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Ma anche duecento anni di medicina naturale europea, con la Florence Nightingale (1823-1910), Antoine Béchamp (1816-1908), Max Pettenkofer (1818-1901), Louis Kuhne (1844-1901), Arnold Ehret (1866-1922), Elie Metchnikoff (1845-1916), Paul Kouchakoff, Max Bircher-Benner (1867-1939), Albert Schweitzer (1878-1965), Padre Taddeo di Wiesent (1858-1926) e il suo beneficiato cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959), nonché Luigi Costacurta (1921-1991) ci permettono di completare un mosaico sempre più completo e convincente.

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I MAXI-ESPERIMENTI DI COLIN CAMPBELL

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Oggi, mentre scriviamo queste note, si parla diffusamente del “The China Study”, formidabile ricerca a livello mondiale del medico e ricercatore nutrizionista Colin Campbell, adottato persino da Bill Clinton. Grazie a queste ulteriori iniezioni di dati, abbiamo la conferma scientifica, statistica e strumentale, che la carne e tutte le proteine animali, sono quanto di più sballante, contaminante ed ammalante possiamo portare alla nostra bocca.

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IL TETTO MASSIMO PROTEICO, UNA VERITA’ ESPLOSIVA

CHE L’IGIENISMO SOSTIENE DA 2000 ANNI

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Tetto massimo significa limite estremo oltre il quale si sfora, si va in zona pericolo e in zona danneggiamento grave. Si parla di tetto massimo proteico non superiore a 20, 24 o massimo 30 grammi di proteine al giorno, per cui ogni grammo in più diventa acidificazione e attentato al nostro pH alcalino (7.30-7.50), decalcificazione organica (prelievo osseina, osteoporosi e carie) e calcificazione disorganica (calcare, calcoli, colesterolo LDL, cristalli di urato, depositi minerali vari nel corpo).

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IL DOTTOR SPOCK, MANEKA GANDHI E LA MARION NESTLE’

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A Campbell fa da sponda il dr Spock, per decenni autorevole consulente televisivo pro-latte della zona Indiana-Birmana-Pakistana, e ora arringatore pentito che sta lanciando messaggi stile “Tenete i bambini lontani dal latte”, e la Maneka Gandhi, da sempre nemica dei latticini e dello sfruttamento animale. A Campbell fa da sponda la prof Marion Nestlé, preside della Facoltà di Scienze Nutrizionali Alberghiere alla New York University, dove prendono spunto le maggiori catene alberghiere (Hilton, Intercontinental, Marriott, Holiday Inn, Shangri-la e Mandarin). “Se si parla oggi di proteine, lo si fa solo per sottolinearne la pericolosità. Non esistono carenze proteiche al mondo, ma solo carenze caloriche, carenze vitaminiche, minerali ed ormonali”, ha dichiarato nei giorni scorsi a un intervistatore del New York Times (Vedi anche mia conferenza di Asti “No alla proteina”, del 10/12/11).

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I COMMENTI DELLA FAO

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Su queste cose, nota bene, sono ormai d’accordo la FAO e la stessa OMS, in palese contraddizione con la FDA, l’Ente pubblico più diseducante e più in malafede della storia umana, rimasto per ora ai suoi 75 grammi/giorno, dopo le allucinanti piramidi alimentari del passato, con quote proteiche superiori ai 250 grammi/giorno. La FAO ha calcolato che 2000 anni fa, e fino al Seicento, il cibo vegetale a disposizione non toccava le 160 mila varietà ipotizzate dai ricercatori, ma consisteva sicuramente di alcune migliaia di specie botaniche. Oggi invece, coi fast-food, con le carni che impantanano di sangue e di miasmi putrefattivi la saliva, il bolo e le feci, la nostra gamma vegetale si è ridotta incredibilmente a poche decine di piante, di cui Monsanto e Bayer cercano peraltro di impadronirsi. La carne non corrompe soltanto gli intestini e tutto il resto, ma ruba anche spazio alla frutta e alle verdure.

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L’ACCUMULO TOSSICO E LE INSUFFICIENZE

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L’accumulo delle sostanze tossiche avviene nelle nostre maggiori centrali depurative che sono il fegato e i reni, causando sovraffaticamenti ed insufficienze epatico-renali. Il tessuto connettivo, che ha funzioni di sostegno e di nutrizione al pari di una dispensa interna, includente sangue, linfa e sostanze intercellulari con cui si trovano immerse le cellule, si trasforma in una discarica e in una cloaca.

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DIMINUZIONE DELLE DIFESE IMMUNITARIE

E DEI MARGINI DI TOLLERANZA

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Le sostanze tossiche non espulse e non neutralizzate gravano in particolare sul sistema linfatico e sul sistema immunitario. Stiamo assistendo nel mondo a una allarmante diminuzione delle difese immunitarie e a una rapida crescita della reattività alterata, ovvero delle allergie e delle cosiddette malattie auto-immuni. I margini di tolleranza ai veleni si riducono a zero, per cui ogni nuovo veleno diventa goccia che fa traboccare un vaso già pieno, già totalmente impregnato.

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MALATTIE DEFINITE IMPROPRIAMENTE AUTO-IMMUNI

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Il maggiore capitale interno, che è il sistema immunitario, viene accusato di diventare il nostro tallone di Achille, e di trasformarsi in nemico di se stesso, attaccando le articolazioni per provocare artrite reumatoide, attaccando gli intestini per provocare celiachia, rettocoliti e malattie di Crohn, attaccando la guaina mielinica per provocare la sclerosi multipla, attaccando il sistema connettivo per provocare il lupus. Ma queste sono le solite pensate della medicina, che continua a confondere conseguenze con cause, sintomi con fattori causanti, sempre in forza di anticorpi e di cellule-T che segnano la presenza di una patologia ma non necessariamente e non certamente la responsabilità immunitaria, visto che le leggi naturali non debordano mai dal loro percorso logico.

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LA NECESSITA’ DI RINNOVARE IL NOSTRO TOTAL BODY WATER

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Un continuo rinnovamento acqueo e un rinnovamento degli umori sono essenziali per la salute. Nessun organo del corpo umano è più ignorato, bistrattato e trascurato del nostro sistema renale, che filtra 300 volte al giorno il nostro sangue (1500-1800 litri nelle 24 ore). L’azione depurativa dei reni viene impedita, gravata ed ostacolata soprattutto dalle carni bianche, rosse o ittiche.

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TENERE SOTTO OSSERVAZIONE EQUILIBRIO IDRO-SALINO

ED EQUILIBRIO DIURETICO

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L’escrezione di prodotti azotati, di ammoniaca, di creatinina, di urea, di acido urico, avviene solo per via renale e cutanea. Lo sanno troppo bene i nefrologi. Lo confermano troppo bene i test sulla funzionalità renale (creatinina sierica e urea-sierica), sull’equilibrio idro-salino (pompa sodio-potassio) e sull’equilibrio ormonale (aldosterone, ormone diuresi, e vasopressina, ormone anti-diuresi).

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L’INSIDIA DEL BLOCCO RENALE E DELLA DIALISI

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Tutti i farmaci hanno effetti tossici sui reni. Nessuna meraviglia che 1 persona su 10 abbia una cronica insufficienza renale, e che 3 persone su 4 non sappiano nemmeno di avere i reni in disordine, per cui la patologia si aggrava in modo silente e li porta irrimediabilmente verso la dialisi.

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TENERE D’OCCHIO L’ACIDO URICO

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Pure l’acido urico ha un suo tetto massimo equivalente a 300 mg/giorno. Ma 100 grammi di manzo ne hanno già 1100 mg! Le purine derivano dai nucleoproteidi e stanno nella carne, nel pesce, nelle proteine animali (uova e formaggi), nonché nei legumi vecchi, e sono la adenina, la ipoxantina, la guanina e la xantina (da cui derivano caffeina, teobromina e teofillina).

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RENI, FEGATO, PANCREAS E INTESTINO,

BENEFICIATI DAL VEGANCRUDISMO

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Frutta e verdure crude fanno miracoli e portano a delle vere resurrezioni in campo renale. Anche con la cirrosi epatica (degenerazione fibrosa del fegato che causa 25000 morti/anno in Italia), si ottengono importanti risultati. Per non dire del diabete (26 milioni di diabetici in USA, con 71000 morti/anno nel 2007), dove il crudismo verduriano e persino la frutta, reinserita in progressione partendo dalla meno dolce, portano a risultati eccezionali. Idem nelle avitaminosi-D, dove cavolo e germe di grano la fanno da dominatori. Idem nelle alitosi (alito fetido per putrefazioni gastro-intestinali).

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IL CLAMOROSO CROLLO DELLA PAULA DEEN,

PALADINA TELEVISIVA DEL COTTO E MANGIATO AMERICANO

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Da segnalare in questi giorni la bufera in corso nelle maggiori reti televisive americane, per il caso Paula Deen, paladina televisiva delle rubriche culinarie tipo Cotto e Mangiato. La Deen ha continuato negli ultimi 3 anni a raccomandare e propagare ricette alto-proteiche a base di carni, grassi, uova, dolci, condendo i suoi discorsi di esperienza, di gusto, di salute, proponendosi come esempio ed immagine di forma fisica, mentre si è scoperto che è in cura antidiabetica da ben 3 anni con il Victoza, noto farmaco anti-glicemico. Il suo viene giudicato in USA, Messico e Canada come un intollerabile caso di imbroglio e di malafede, con grave danno alla popolazione nordamericana.

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PIU’ BOMBA TOSSICA IMPLODENTE CHE ALIMENTO UMANO

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La carne non è alimento ma bomba tossica che esplode, o meglio implode, a scoppio ritardato, silenzioso e ritardato nel corpo, portando ogni sorta di nodi al pettine e di malattie, e affrettando l’invecchiamento dell’organismo.

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CIBO VEGANCRUDISTA PANACEA DEL CORPO E DELLO SPIRITO

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Una alimentazione vegano-crudista al contrario aumenta la vitalità di ghiandole, organi e muscoli, migliora l’equilibrio del sistema neuro-vegetativo, raddoppia l’efficacia della pompa cardiaca e del suo fitto reticolo di arterie, vene e capillari, scrolla e dinamizza il sistema linfatico, ottimizza e registra l’equilibrio endocrino. I malati di stomaco, colon, fegato e reni trovano immenso giovamento negli alimenti crudi della natura. Tutta la macchina umana viene potenziata, lubrificata e tonificata. La vitalità dei cibi crudi vegani è misurabile oggi con strumenti di laboratorio capaci di captarne onde vibrazionali e colori, ma anche con semplici mezzi quali il pendolino del radioestesista.

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DETOSSIFICAZIONE DA RADICALI LIBERI E DA ACCUMULI MINERALI

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L’abbondanza di vitamina-C naturale e antiossidante (nella frutta e nelle verdure crude in genere), di vitamina-E (nel germe di grano, nei cereali, nei lupini, nelle foglie verde scure, e nel durian per chi sta in Sud-Est Asiatico), di vitamina-A (carote, tarassaco e mirtilli), impedisce la fissazione dei radicali liberi prodotti dalla troppe sostanze radioattive oggi in circolazione. La presenza inoltre di sostanze chelanti nei cibi vegani vivi (acido fitico dei cereali integrali, ditioltoni dei cavoli e delle crucifere, di acido alginico in alcune alghe) fa sì che esse si leghino ai metalli pesanti mai assimilati ed accumulati in varie parti del corpo, formando composti meno tossici e quindi filtrabili ed eliminabili dagli organi emuntori-escretori, senza ricorrere a pericolosi ultrasuoni, a pericolose chelazioni chimiche, a problematici lavaggi del fegato o del colon.

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DEFICIENZA, SADOMASOCHISMO O COLPEVOLE DISINFORMAZIONE

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A questo punto ci viene da chiedersi se il pianeta Terra sia abitato da dei deficienti, oppure se la gente si diverta a farsi male e ad autodistruggersi, ad andare insomma a cercarsele, ad inebriarsi in una sbornia di sadismo verso gli animali, fatta di disprezzo verso la Creazione e verso Madre Natura, oltre che di masochismo verso se medesima. La terza ipotesi è La non scusabile ignoranza, la diseducazione e la disinformazione sistematica.

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LA VERA MALATTIA DELL’UMANITA’ E’ UNA SOLA E SI CHIAMA IGNORANZA

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L’aumento nel consumo di carne è stato del 500% dal 1951 al 1981. Trent’anni micidiali che hanno sovvertito la salute, trasformando l’Italia in popolo di gioventù obesa, quasi al pari degli Stati Uniti. Non ho dati sul trentennio successivo 1981-2011, ma di sicuro non siamo lontani da un ulteriore 1000%, sotto la spinta dei macellai americani, della FDA, delle malandrine diete low-carb (a bassi carboidrati ed alte proteine), e sotto la colpevole inerzia dei vegetariani intontiti e poco battaglieri, e dei falsi vegani intimoriti ed imbottiti di B12. E con le carni sono aumentati i consumi di zuccheri, di aspartame, di sali e di integratori. Tutto fuorché cibo vitale e naturale. Questa è la malattia mondiale, non i virus, non le allergie, non le autoimmuni, ma un gigantesco cancro di tipo speculativo, iatrogeno e nutrizionale.

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L’AZIONE MARTELLANTE DELLA LOBBY DEL GRASSO

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La lobby del grasso animale non va in vacanza, ma è semmai iperattiva. Il National Dairy Council (NDC) è una delle maggiori fonti di spot e di soldi in contanti per i canali televisivi americani, con slogan tipo “A tutti i corpi serve latte, il cibo più perfetto della natura”. Spende in pubblicità il doppio della Coca-Cola, tanto per capirci. La stessa cosa succede in Italia, col grana, lo yogurt e la mozzarella. Il NDC ha stabilito come livello minimo 1400 mg di calcio al giorno, quando le tribù africane (esempio i Bantù) ne assumono 350 mg/giorno nella loro dieta tendenziale vegana, dimostrando ossa durissime e zero osteoporosi.

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SENZA FOSFORO ORGANICO NON SI ASSIMILA IL CALCIO

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Il NDC non dice che per l’assimilazione del calcio serve fosforo organico, e che i cibi più carenti di fosforo sono, oltre al latte, il fegato, il pollo, la bistecca, il salumi e il pesce, mentre frutta e verdure crude abbondano di tale minerale, con la lattuga che ha 73 volte più fosforo del fegato e 23 più della bistecca. Chiaro poi che cole e bevande ad alto contenuto di acido fosforico fanno aumentare ulteriormente la perdita di osseina.

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LE ARRINGHE DEL PROFESSOR CANNELLA

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“Mangiate carne! Consumate proteine animali!”, arringava il professor Carlo Cannella, dalla sua influente tribuna romana della Sapienza. Non lo fa più. E non ha avuto nemmeno il tempo di ricredersi o di pentirsi. Sinceramente ce ne dispiace. Non ci serve ricorrere a banale sciacallaggio. Gli avversari li preferiremmo vivi, per contestarli meglio.

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I GRANDI CAPOLAVORI MACELLARI DEL BEL PAESE

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“L’Italia è un paese capace di esprimere solo grandi capolavori artistici”, diceva uno spot internazionale dell’Agroalimentare Italiano, con tanto di bandiera tricolore. E non si riferiva ai versi di Petrarca e di Dante, ai Fioretti di San Francesco, alla Gioconda di Leonardo, ai dipinti di Giotto e Raffaello, o alle statue di Antonio Canova, ma ad una capiente cornucopia colma di gambe porcine chiamate prosciutti, di mortadelle d’asino, di zamponi, di grana, di brandy, di grappa e di caffè.

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LE VITAMINE E LA VITALITA’, ILLUSTRI ASSENTI

IN OGNI PEZZO DI CADAVERE

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La carne bovina, per il ferro che contiene, è basilare per la prima infanzia”, (basilare per rovinare l’infanzia si intende). “La carne ha un valore biologico in aminoacidi e vitamine che la rendono indispensabile”, blatera il convegno di Roma della Assocarni e della Eurocarni, ignorando che nulla di morto può essere biologico e nulla di cadaverico può essere vitaminico.

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L’IRRESPONSABILE DISEDUCAZIONE DELLE RUBRICHE CULINARIE

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Le televisioni, con rubriche tipo Gusto e Cotto e Mangiato, danno quotidianamente un irresponsabile contributo alla diseducazione culinaria ed alimentare, insegnando agli italiani, grandi e piccoli, che in ogni pasto è obbligatoria e basilare la presenza della proteina animale, mentre frutta e verdura possono al massimo essere impiegate come addobbo e come contorno floreale. Tutto in perfetta linea con l’allucinante connubio tra dieta zonista e dieta mediterranea, dove vige l’esaltazione del grasso e della proteina animale, a scapito della frutta. “Nessuno si azzardi mai a mangiarsi un grappolo d’uva, se tra un chicco e l’altro non ci intromette qualche fetta di hamburger”. Come dire il trionfo della schizofrenia alimentare.

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SIMONE SALVINI NOBILITA IL SETTORE CULINARIO NAZIONALE

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A dimostrazione che non tutti i cuochi sono mediocri manipolatori di schifezze, impregnati di sangue, di frattaglie, di pesce e di umori di morte, mi onora della sua presenza il grande Simone Salvini, chef vegano di caratura internazionale e autore di Cucina Vegana, un testo che porta le prefazioni di Pietro Leemann e di Umberto Veronesi. Lo sappiamo sempre impegnato allo spasimo e apprezziamo anche la sua breve apparizione e il suo saluto al pubblico.

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POLITICA, MACELLO E CHIESA

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Per il resto c’è intorno a noi una atmosfera cupa e allucinante. Uno sgorbio continuato, una congiura, un accerchiamento, un complotto turpe, osceno ed inestricabile a favore dei macelli. Proprio qui a Roma, qualche mese fa, Carlo Giovanardi, ha sentenziato, in un suo congresso nutrizionale, che mangiare carne italiana fa bene non solo a una corretta alimentazione, ma anche al paese, e che c’è una tipologia di animalisti idioti (l’idioti non lo ha pronunciato per pura diplomazia) che vuole far saltare un perno importantissimo del made in Italy, con battaglie di cattiva informazione. A suo fianco aveva l’onnipresente icona dell’Agroalimentare Giorgio Calabrese e l’immancabile benedizione del Vaticano, nella persona di Monsignor Mauro Cozzoli, oltre che il presidente della Federalimentare Luigi Scordamaglia.

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MILLE MOTIVI PER ESSERE VEGAN-CRUDISTI TENDENZIALI

E NEMMENO UNO PER NON ESSERLO

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Sta a vedere che Pitagora e Gesù avevano entrambi ragione, al punto che l’Inquisizione ha bruciato Pitagora e messo sottochiave il Gesù più autentico negli Archivi Vaticani. Sta a vedere che, se questo paese chiamato Italia ha ancora un’anima, essa è l’anima di Pitagora, di Marco Aurelio, di San Francesco, di Leonardo, di Galileo, di Savonarola, di Giordano Bruno, e non l’anima degli sgozzatori di bovini, suini e polli, e non l’anima degli impallinatori di creature disperate, disorientate, affamate, tremanti e infreddolite. Sta a vedere che l’Italia non è un paese da consegnare alla Cremonini e ai suoi Chef Service bar in ogni treno e in ogni stazione ferroviaria. Sta a vedere che ci sono 1000 buoni motivi per essere vegancrudisti e nemmeno uno per non esserlo.

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Valdo Vaccaro. http://valdovaccaro.blogspot.it/

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IGIENE NATURALE: cos’è LA SALUTE e cos’è LA MALATTIA


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Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

CRISI ELIMINATIVA ED EQUILIBRIO TERMICO

UNICA ALTERNATIVA ALLA PESTE 

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Le magnifiche cliniche americane senza farmaci e senza bisturi

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Abbiamo visto nella tesina Dalla Grecia di Ippocrate all’America di Shelton le origini e lo sviluppo storico del Movimento Igienistico-Naturale concretizzatosi nella ANHS (American Natural Hygiene Society), nella Life Science di T.C.Fry e nella Health Science degli attuali discepoli di Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, che sono Alec Burton, D.J. Scott, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Joel Fuhrman, Alan Goldhamer, Ronald Criedland, tutti titolari attivi di magnifiche cliniche della salute senza farmaci e senza bisturi negli Stati Uniti ed in Australia.

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Vietato scordare Ehret, Lezaeta, Bircher-Benner e Pritikin

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Sono rimasti fuori quattro importantissimi nomi che, pur non appartenendo a tale movimento, hanno avuto in modi e tempi diversi un ruolo determinante nella promozione del salutismo mondiale, e mi riferisco ad Arnold Ehret, Manuel Ocharan Lezaeta, Max Bircher-Benner e Nathan Pritikin, la cui opera sta continuando grazie al figlio Robert Pritikin, titolare delle due omonime cliniche di Santa Monica-California e Miami-Florida.

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Ma anche Paracelso, Harvey, Béchamp, Priessnitz, Kneipp, Kuhne, Padre Taddeo da Wisent

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Ingiusto sarebbe tralasciare Theoporastus Bombastus Paracelsus (1493-1541), massimo esponente del naturalismo tedesco, William Harvey (1578-1657), scopritore della circolazione del sangue, Antoine Béchamp, contemporaneo di Pasteur e di Metchnikoff, Vincenz Priessnitz (1801-1851), Sebastian Kneipp (1821-1897), Louis Kuhne (1844-1901), uno dei maggiori campioni della guarigione senza farmaci, e lo stesso Padre Taddeo da Wisent, modesto missionario tedesco dei frati cappuccini, che salvò la vita a Manuel Ocharan e gli insegnò i segreti dell’igienismo naturale.
Ogni elenco ha i suoi limiti, e sappiamo di aver lasciato fuori cento o mille nomi importanti, di gente che ha portato il suo contributo e il suo mattone alla causa igienistica.

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L’elogio di un Maestro igienista vivo e vegeto

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Abbiamo detto in soldoni quali sono i concetti dell’igienismo e quali i suoi metodi usando le parole dei maggiori protagonisti di allora. Vediamo oggi di completare quel discorso, ribadendo gli stessi principi alla luce delle nostre esperienze personali ed anche degli ottimi maestri che pure esistono, a saperli scegliere. Carmelo Scaffidi, maestro igienistico, siculo ma bergamasco di adozione, è uno di questi. E’ bravo, prudente, ed esperto quanto pochi altri, e si muove entro una traccia decisamente igienistica. Ma non lo segnalo solo per quello.

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Dedizione alla causa, impareggiabile umiltà, grande rispetto della natura e del Principale

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Le doti che più colpiscono sono la sua grande umiltà, l’assenza di spocchia, di presunzione e di protagonismo, la sua apertura mentale di carattere franco ed anti-bigotto, l’intuito psicologico e l’illuminazione di chi opera in continua correlazione e rispetto per la natura e per il Principale che ci guarda dall’alto.
La sua formazione militare, che in molti porta ad effetti controproducenti, fatti di allineamenti e di osservanza acritica agli ordini superiori, ha invece prodotto in lui un grande senso di ribellione alle direttive sbagliate dei generali della medicina, mantenendo però il senso di disciplina assoluto nelle cose in cui crede.
Le vicende rocambolesche della sua vita e della sua salute, da cui ha saputo saltar fuori con la forza e la grinta della disperazione, gli hanno poi dato quella tempra d’acciaio che fa di lui una persona fuori dell’ordinario.

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Uno per uno, gli ingredienti della salute

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Siamo partiti dal concetto che malattia e salute non sono dovute al caso, ma sono il risultato dei nostri pensieri e dei nostri comportamenti quotidiani. E’ normale pertanto mantenersi in buona salute, quando forniamo al nostro corpo gli elementi naturali che esso pretende da noi (aria pura e non viziata o inquinata, sole, acqua leggera, riposo e sonno regolari lontani da dissonanze e rumori, cibo della specie, movimento, motivazioni, sentimenti positivi, amore e non odio, allineamento con la natura e non contro di essa, armonia e non aggressività, impegno e non apatia, entusiasmo e non disinteresse, scienza e non spazzatura), e nel contempo eliminiamo le cause di malattia (scarsa e corta respirazione, vita all’ombra e al chiuso, cibi e bevande sbagliate, immobilità, insonnia, rumore, sostanze stimolanti e non nutrienti, atteggiamenti e stati d’animo negativi). E’ altrettanto normale che facendo l’opposto sopravvenga lo stato di malattia, una disarmonia tra corpo, mente e spirito.

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Nessuno spazio a batteri, virus e spiriti maligni, che lasciamo al Medioevo della Medicina

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Ed è pressoché tutto. Abbiamo detto cos’è la salute e cos’è la malattia, citando gli ingredienti fondamentali delle stesse. Come avrete notato, non si è parlato di batteri e virus, di influssi e spiriti maligni. Tantomeno abbiamo parlato di correzioni, integrazioni, supplementazioni, vaccinazioni. Non è che ce ne siamo dimenticati.

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Sono tutte cose che lasciamo volentieri al Medioevo e alla Ciarlataneria della Medicina allopatica, ai diplomi e ai titoli che le scuole mediche del mondo rilasciano a getto continuo, per propagare il loro verbo sviante e diseducativo in ogni angolo del globo.

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Il significato recondito della laurea in medicina

Una laurea in medicina e un bastone da maresciallo non si negano più a nessuno, diceva un arguto docente piemontese ai suoi allievi, alla soglia del diploma in medicina, ironizzando sull’inflazione di gente pronta a partire con la lancia in resta verso la cura del mondo intero. I medici infatti, prima di ricevere la loro incoronazione, firmano fedeltà e rispetto ai principi di Ippocrate. 

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Il giuramento di Ippocrate

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Peccato che non abbiano nemmeno la voglia e il tempo di leggerli. Se lo facessero, si renderebbero conto di essere già in partenza degli spergiuri. Quando la gente capirà che la laurea in medicina è in primo luogo la garanzia di trovarsi di fronte a qualcuno portato a curare con farmaci ed operazioni invasive e a sbarazzarsi alla svelta di te, e solo in secondo luogo di fronte a qualcuno disposto a capire e risolvere costruttivamente i tuoi reali problemi, saprà soppesare meglio la situazione.

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica

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Noi siamo nel mondo della Scienza Salutistica e dell’Igienismo Naturale, nel mondo dell’armonia e della serenità, non in quello dell’ansia e della paura, delle tecniche aggressive ed apparentemente risolventi. Siamo nel mondo del rispetto assoluto per i delicati meccanismi interni di regolamentazione termica e biochimica ed elettrica. 

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Siamo nel mondo della non interferenza col sistema immunitario e col sistema nervoso centrale, col sistema ghiandolare e cardiocircolatorio, tutti dotati dei loro superlativi mezzi di auto-aggiustamento.

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Siamo nel mondo di Pitagora ed Ippocrate, di Galeno e Leonardo 

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Siamo semplicemente nel mondo di Pitagora, di Ippocrate, di Galeno e di Leonardo.
Siamo fuori dal sistema oggi prevalente e prevaricante, basato sui macelli a monte (per i poveri bambini piumati e a quattro zampe) e sui macelli a valle (per i disgraziati bipedi che versano lacrime di coccodrillo nei reparti ospedalieri, nelle varie specialità mediche dei nosocomi, gelose prede di un apparato sanitario vorace e interrelato alle analisi, ai medicinali, ai vaccini, agli interventi, ai trapianti, ai farmaci anti-rigetto, alle eparine, agli integratori, ai valium, agli annunci necrologici ed alle onoranze funebri.

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Nessuna cura dei sintomi distrettuali ma solo un aiuto a saltar fuori dai problemi, e soprattutto a non incorrere in essi

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Non promettiamo vita facile e vita eterna (quella già esiste in ogni caso), ma aiutiamo la gente a capire meglio i suoi problemi e a saltarne fuori nel modo più semplice, naturale e indoloroso possibile. L’igienismo naturale non propone dunque terapie a base di farmaci che pretendono di curare il corpo sulla base del dolore locale o del sintomo distrettuale.

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Quella è una prerogativa della Medicina, che vede il corpo ormai a compartimenti stagni, e considera l’organismo come un insieme di tanti organi e di tanti distretti diversi ed indipendenti. Puntiamo all’equilibrio del corpo nel suo assieme, rispettando rigorosamentele sue esigenze, le sue prerogative e le sue caratteristiche.

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Le difese insostenibili degli specialisti

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I medici ovviamente rifiutano questa accusa, e sostengono che la specializzazione ha portato progresso e conoscenze dettagliate dei vari organi. Ma se una donna soffre, poniamo di ipertiroidismo, e di associate condizioni di ipertensione e simpaticotonismo, va dallo specialista della tiroide e si ritrova con una prescrizione bella e buona di farmaci specifici per la tiroide. 

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Se poi tale cura non funziona (non funziona infatti mai, ma sballa soltanto, perché prescinde dalle cause che hanno generano lo squilibrio), lo stesso medico non esita a spingerla verso l’espianto della ghiandola stessa, ignorando le gravissime implicazioni e limitazioni che la rimozione di qualsiasi ghiandola implica.

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Nessuno può sostituirsi alla natura. La migliore cura è la Cura della Non-Cura.

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L’igienismo disegna metodiche semplici e salutari di vita, a sostegno che nessuno al mondo può permettersi di imbrogliare o di sostituire la natura, medico o igienista che sia. E’ la natura, ovvero i meccanismi automatici naturali che abbiamo al nostro interno, a condurre il lavoro di recupero e di ripristino dell’equilibrio perduto.

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L’uomo può al massimo coadiuvare, collaborare col sistema immunitario ai fini di facilitare il suo lavoro, e non certo mettersi in contrasto ed in opposizione ad esso. La migliore forma di collaborazione è la Cura della Non-Cura, ovvero la cura della Non-Interferenza, troncando però nel contempo ogni stile di vita anti-igienico e anti-salutare.

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Il riposo fisiologico chiamato digiuno e la dieta corretta, crudista e a base di frutta

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Quando c’è una crisi di purificazione in atto, che la Medicina allopatica chiama sbrigativamente e riduttivamente malattia, non c’è di meglio che il riposo fisiologico, ovvero il totale digiuno, con acqua distillata da bersi a volontà.
Uno degli obiettivi strategici dell’igienismo è di arrivare a una dieta corretta di almeno il 75% di frutta e verdure crude, che rappresentano il cibo elettivo della specie umana.
Chiaramente, il restante 25% non può essere qualsiasi cosa, ma si devono rispettare anche per esso le caratteristiche di naturalezza, di non-crudeltà, di provenienza vegetale, di eventuale cottura ai minimi termini.

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L’importanza strabiliante della pelle

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L’igienismo naturale annette enorme importanza alla pelle, vero e proprio organo e sistema che viene bistrattato in continuazione con oli, creme, fasciature, veli, vestizioni e tatuaggi. La pelle è quel tessuto che ricopre tutto il corpo con milioni di pori che servono alla doppia funzione di assorbire elementi esterni (pelle come secondo polmone respiratorio), e di eliminare le secrezioni delle acque esauste ed avvelenate delle ghiandole sudorifere (pelle come secondo rene escretorio ed emuntore).

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Aria e sole come ossigenazione-azotizzazione e come nutrizione elettromagnetica

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Da qui si deduce quanto fondamentali siano i bagni d’aria, di luce e di sole, i bagni termali, i bagni di acqua dolce e soprattutto di acqua marina nel periodo estivo. Aria fresca e luce solare sono parte prioritaria della nostra nutrizione. Il calcio lavora sempre in associazione con la vitamina D, e questo fatto rende basilare l’esposizione al sole il più possibile e senza alcuna paura.

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Non occorre laurea in medicina per capire quanto ora detto. Ho diversi alberi di cachi nel mio giardino. Nel lato esposto al sole sono pieni di frutti, e nella parte opposta hanno solo foglie.

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Più magnetizzazione e meno acidificazioni del sangue

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Il corpo è il nostro giardino e la nostra abitazione. Dobbiamo riservargli sempre la massima cura possibile e selezionare per lui il carburante più adatto. L’energia è un valore da assorbire e conservare, non da trascurare e sprecare. Il mondo intero, e dunque anche il nostro sistema cellulare, funziona sul bipolarismo. Le nostre cellule sono bipolari e lavorano col sistema attrazione-repulsione. Il fluido magnetico cerebro-spinale non deve subire ostruzioni da materiale tossico.

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La parte destra del corpo e della testa è il polo positivo, quella sinistra il polo negativo.
Entrambe le parti irradiano ed assorbono energia di polo opposto. Ma serve magnetizzazione solare e assenza di acidificazione nel sangue, poiché le reazioni biochimiche interne avvengono soltanto in regime di sangue alcalino al punto giusto (7.50-7.52 della scala pH, dove lo zero è massima acidità, il 14 massima alcalinità ed il 7 è posizione neutra).

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La rivoluzionaria e contrastata scoperta della circolazione sanguigna

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Già questo fa capire il perché delle tante persecuzioni mediche cui fu soggetto William Harvey, colpevole di aver scoperto e spiegato ai sacerdoti-medici la circolazione del sangue, cosa nella quale non volevano assolutamente credere.

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Chiaro poi che la condizione indispensabile, perché la pelle realizzi al meglio le sue vitali funzioni nutritive-eliminatrici, è che in essa il sangue sia fluido e circoli attivamente.

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La pelle esterna e le mucose interne, con una doppia rete di nervi e di vasi sanguigni

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L’organo epiteliale possiede una doppia rete di capillari sanguigni e di terminazioni nervose, che sono connesse ad una organizzazione uguale a quella delle mucose che coprono le cavità e gli organi interni del corpo, rivestendo pure le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale.

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In altre parole, il corpo ha due tipologie di superfici. Quella esterna, costituita dalla pelle, e quella interna, costituita dalle mucose. Tanto questa quanto le altre possiedono una doppia rete di vasi sanguigni e di nervi che mantengono in continuazione la loro attività funzionale.

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La necessità assoluta di un equilibrio termico generalizzato

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Per far sì che la circolazione del sangue sia normale e virtuosa in tutto il corpo, è assolutamente indispensabile l’equilibrio termico generalizzato, tanto sulla pelle esterna quanto sulle mucose delle viscere.

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Siccome la circolazione del sangue è azionata dal sistema nervoso, affinché essa sia equilibrata, è necessario che tutti i nervi della pelle, delle mucose, dell’apparato digerente, lavorino in sintonia, in armonia, in costante ed analogo stato di equa e minima stimolazione.

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La patologica congestione sanguigna e termica delle viscere

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Ma gli alimenti indigesti, le proteine animali e il cotto in generale, la solita lista di bevande e di sostanze sbagliate, causano avvelenamento e superlavoro delle mucose nell’apparato digerente, provocando non solo la famosa leucocitosi (12-18000 leucociti per mmc al posto dei normali 6000), ma anche avvelenamento, eccitazione e superlavoro alle mucose dell’apparato digerente, nonché la congestione sanguigna delle viscere, aumentandone la temperatura.

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Il che vuol dire surriscaldamento e febbre interna, con grave squilibrio circolatorio.
Uno dei maestri igienisti più attenti a questo problema è stato il cileno Manuel Lezaeta, paziente miracolato e poi allievo di Padre Taddeo da Wisent.

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Come evitare la congestione e gli sbalzi febbrili interni ed esterni

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Questo maggiore afflusso di sangue all’interno del corpo non è senza conseguenze, ma è fattore di squilibrio. Esso indebolisce infatti l’irrorazione sanguigna della superficie, ossia della pelle esterna e delle estremità, alterandone anche la temperatura (vedi dita fredde e piedi freddi). Questa situazione è decisamente patologica e deve pertanto essere evitata e prevenuta.

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Come? Mangiando cibo della specie, cioè frutta e verdura crude principalmente, ma soprattutto astenendosi dalle putrefacenti ed acidificanti proteine animali della carne, del pesce, dei latticini, dei formaggi, dei gelati, ed eliminando pure tutte le bevande alcoliche, nervine e droganti-acidificanti-uricemizzanti, tipo caffè, the, cole, Red Bull e simili, sostanze zuccherate, acque minerali pesanti e gassate.

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Gli interventi decongestionanti di certa terapeutica pseudo-igienistica 

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Certa terapeutica pseudo-igienistica o approssimativamente igienistica, e qui un po’ va di mezzo pure lo stesso Lezaeta, tende a risolvere questo disequilibrio mediante l’eccitamento nervoso della pelle esterna la quale, per reazione, sottrae calore e sangue alle viscere, generando la decongestione delle mucose interne. Da qui l’applicazione di fanghi freddi e di impacchi freddi lungo il corpo. Qualcosa dunque di esterno e di non invasivo, e quindi apparentemente innocente.

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Il panno bagnato e il fango attenuano temporaneamente il sintomo ma non guariscono

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Ma la critica igienistico-naturale all’idroterapia di stampo tedesco è inequivocabile. Trattasi infatti di interferenza impropria, ovvero di rimedio temporaneo ma tutto sommato inefficace. In effetti, lo squilibrio termico e sanguigno non significano affatto disordine, ma necessità imposta dalla situazione balorda creatasi nel corpo per colpa nostra. Necessità che il sistema immunitario sta già gestendo al meglio, per cui il panno bagnato e il fango freddo arrecano sollievo ma non guariscono. Un paziente trattato in quel modo riprenderà pure ad alimentarsi come prima e a rimettersi nei guai come prima.

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La sovranità terapeutica del Sistema Immunitario. Non esistono altri rimedi accettabili se non il digiuno terapeutico e il cambio radicale di dieta.

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Queste terapie idroterapiche, come pure quelle a base di piante medicinali, o a base di manipolazioni e massaggi, tentano sempre di sostituirsi alla sovranità terapeutica del sistema immunitario, che rimane sempre e comunque il più grande tifoso della Cura della Non-Cura, accettando e approvando esso la rimozione di una spina, la pulizia di una ferita, la risistemazione di un nervo, la correzione ortopedica di un osso sfasciato o di una cartilagine distrutta, e qualsiasi altro intervento di emergenza, ma non cure di 
tipo normal-curativo che siano di sua pertinenza e competenza. Il vero metodo risolutore e principe, totalmente approvato dal sistema immunitario, è la decongestione dell’organismo mediante digiuno e cambiamento radicale di dieta. Non esistono altri rimedi.

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La patologia più diffusa ed ignorata della febbre interna, ben nota a oculisti ed iridologi

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Dove c’è più sangue c’è più calore. Questo è verissimo. Dalla lettura dell’iride di tutti gli infermi si denota sempre una congestione nella zona digerente ed una deficiente circolazione sanguigna alla superficie e nelle estremità del corpo. E’ dunque indispensabile ripristinare l’equilibrio termico e l’equilibrio circolatorio, se vogliamo recuperare la salute.

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Non esistono artifici capaci di risolvere alla radice questo problema.

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L’unica soluzione consiste nel carburante giusto che è il succo zuccherino della frutta. Non esistono farmaci, vaccini, applicazioni esterne, trucchi e artifizi capaci di risolvere in modo radicale questo problema. L’unica formula è il carburante giusto, il carburante degli dei, il carburante dell’homo sapiens, che è poi niente altro se non il succo zuccherino mineral-vitaminizzato e disciolto naturalmente nella preziosa acqua biologica della frutta e delle verdure crude, sottoposte alle meraviglie della fotosintesi clorofilliana.

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La perfezione assoluta della Scienza Igienistica e del riposo fisiologico chiamato digiuno

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Ottenuto l’equilibrio termico, l’organismo normalizza le sue funzioni metaboliche di nutrizione ed eliminazione, e riacquista la salute integrale per azione della propria forza vitale enzimatica interna. L’igienismo è dunque uno stile di vita perfetto a tutti gli effetti e va attuato a tutte le età, in tutte le condizioni, tutti i giorni, facendo ricorso, solo quando serve, al digiuno terapeutico. Pochi sanno infatti che in fase di digiuno, che è poi un riposo globale dell’organismo, il corpo conserva e concentra tutte le sue energie nervose.

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Energie prima disperse in digestioni difficili, in tensioni e stress di vario tipo, ma ora tutte direzionabili verso la purificazione e l’eliminazione delle sostanze tossiche accumulate, con l’importante aiuto dell’acqua distillata che le accompagna fuori dal corpo senza portare minerali inorganici avvelenanti (come sono tutti i minerali delle comuni acque potabili non distillate dalla natura, come avviene per la pioggia, la neve e la grandine).

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Continua la storia del cancro, ovvero della putredine reale

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Esattamente il contrario di quanto avviene con i pranzi, le cene e gli spunti sballati a cui la maggioranza della gente, per abitudine, per fame accumulata, o per difficoltà connesse con studio e lavoro, ama ricorrere. La società affluente, nella sua ostentazione di degenerato consumismo, ha issato a suo status symbol non solo l’auto di grossa cilindrata, la villa al mare e ai monti, il conto in banca, ma anche la ricerca del cibo apparentemente gustoso ed elegante, preparato con maestria e stile da gourmet d’eccezione in ristoranti possibilmente quotati sul calendario Pirelli.

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E i popolani seguono pedissequamente, non volendo essere da meno. Si ripete la storia della putredine reale, ovvero del cancro agli esordi, che colpiva inizialmente solo i re e i commensali del re, e che si estese alla contadinanza quando anche lei volle le bistecche e le cotolette sul piatto.

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Non siamo per le mani sporche, ma la corsa teleguidata al sapone e alle amuchine è una delirante idiozia di massa

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La realtà è che i cibi veri non sono quelli gustosi, carichi di sali e zuccheri, di esaltatori di sapidità, come ad esempio gli acclamati formaggi grana e i salumi, strapieni di velenoso glutammato monosodico. I cibi sani non sono quelli camuffati e maneggiati in lungo e in largo da truccatori chiamati cuochi. La gente è terrorizzata da batteri e virus, e continua a lavarsi le mani e ad invadere le farmacie in cerca di amuchina e varechina, di maschere e preservativi, di saponi e creme battericide.

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Non ha ancora capito che più ci si sterilizza e più si diventa deboli e vulnerabili. Non ha capito che la pulizia che più conta è quella interna, quella dell’intestino, del cervello e dell’anima. Quella di tutte le sostanze che portiamo alla bocca e che facciamo disinvoltamente transitare a lungo per il nostro apparato gastrointestinale e per il nostro sistema circolatorio. Quella della cultura e delle idee che ospitiamo spesso acriticamente, e che ci nutrono più nel male che nel bene. 

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L’igienista deve saper spiegare a se stesso e agli altri la motivazione del suo non-intervento

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Ci stanno distruggendo senza che noi possiamo muovere nemmeno un dito. La struttura sanitaria è diventata dispensatrice di terrore e di morte. La Medicina è una medicina della morte.

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L’igienismo invece punta alla vita nel corpo, nello spirito, nelle emozioni. L’igienismo copre tutto l’universo umano. Il buon maestro igienista, medico o non medico, dev’essere preparato a non fare nulla, ma quel nulla deve saperlo fare al meglio, e deve spiegare con chiarezza, a se stesso e agli altri, i motivi del suo non intervento.

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Non deve cadere nella mania sanitaria di intervenire in continuazione da protagonista. Deve piuttosto saper ricorrere ai semi-digiuni, ai digiuni, alle diete disintossicanti, ricordando sempre che Riposo e dieta ogni male acquieta. 

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Malattia come reazione logica del nostro corpo a degli insulti comportamentali

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La malattia è una reazione logica del nostro corpo che cerca di difendersi dagli errori eclatanti del suo precario e dilettantesco gestore. La malattia è un invito a cambiare il nostro modo di pensare e di fare, di agire e di vivere, poiché evidentemente quanto stiamo facendo non è in armonia col creato.

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Questo discorso vale tanto per un comune raffreddore, quanto per un tumore (che è un paracadute di salvataggio pazientemente concepito e costruito dal sistema immunitario).
Non vale invece per il cancro arrivato a livello di metastasi, dove il corpo ormai lavora per abbreviare i tempi e non più per allungarli.

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Anche la foglia secca cade, quando è venuto il suo momento

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Quando un animale si ammala, si ritira mestamente nella sua tana o nel suo spiazzo preferito, riposa, non mangia e si riprende lentamente, salvo che non sia davvero venuto il suo momento, che prima o poi arriva per tutti, giovani e vecchi, sani e malati. Quando la foglia è secca, non possiede più enzimi e vitalità, ed è arrivato pure per lei il momento.

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Essa cade da sola e lo fa senza troppi rimpianti, facendosi da parte serenamente e senza atroci sofferenze. Quando la foglia è secca, nessuno al mondo la può guarire.

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Igienismo come scuola di informazione e di educazione

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I mezzi dell’igienista sono quelli della natura. La miglior medicina è l’informazione corretta.
La nostra è una scuola di corretta informazione, di educazione e di responsabilizzazione
Aria primo alimento, acqua secondo, sole terzo, frutta quarto, anima quinto (o forse addirittura primo).

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Poi c’è il digiuno.

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Se uno non lo sopporta proprio, c’è pure il semi-digiuno, c’è anche il digiuno medicato e semi-medicato, sempre lontano dai farmaci, a cui si ricorre solo in caso di urgente e temporanea emergenza.

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E c’è pure la dieta fruttariana rigida e totale.

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Nel caso di tumore, oltre al digiuno, ci sono i potenti succhi di barbabietola, di rapa e di carote. 

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Nell’igienismo non esistono guarigioni, ma solo e sempre auto-guarigioni.

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Ma ci vuole soprattutto tranquillità, sicurezza, convinzione, visto che l’ansia, i dubbi, le paure non aiutano nessuno.

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Le insidie della chirurgia e il mercato degli organi

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La chirurgia poi è una scorciatoia molto insidiosa. Quante appendiciti, quante tonsille e quante adenoidi sono state fallacemente rimosse, mettendo a repentaglio e mutilando il sistema immunitario?

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Pur ammettendo che esistono casi estremi dove il bisturi può rappresentare la salvezza, il 90-95 percento delle operazioni effettuate nel mondo è rappresentato da casi che non sono da operare, ma che si operano per motivi prettamente economici.

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Nei paesi in cui le assicurazioni non pagano i chirurghi e gli ospedali, ci si guarda bene dall’usare la sala operatoria, salvo che non si tratti di espiantare ricambi destinati al più odioso dei traffici, ovvero al mercato degli organi.

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La natura ha i suoi tempi. Medici e pazienti collusi nelle illusorie scorciatoie.

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Paradossalmente, più intossicati e rovinati sono i pazienti, e più contestano o non accettano l’igienismo naturale. Più malandati sono e meno capiscono il decalogo di Shelton, dove stanno racchiuse le leggi fondamentali relative al funzionamento del corpo umano.
La natura ha ovviamente i suoi tempi. Se uno ci mette una decade a rovinarsi, non può pretendere di tornare nuovo in dieci giorni.

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Ma i malati hanno imparato a memoria la lezione impartita loro dai medici.
Pretendono di guarire in fretta. Ovvero si illudono di guarire in fretta.
I medici sono come i pescatori di frodo che tirano la bomba e pescano 50 chili di pesce in 5 minuti, senza mettere in conto la fauna ittica distrutta, equivalente a 10 volte la loro mala-cattura.

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La lezione indimenticabile di Florence Nightingale alle menti deboli della Medicina

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C’è più da imparare dalla dottoressa Florence Nightingale (1823-1910) che da tutta la spazzatura medica che parte da Pasteur ed arriva ai moderni specialisti dell’espianto e del trapianto. Filantropa inglese e precorritrice delle infermiere di guerra, si prodigò a favore dei feriti nel conflitto di Crimea (1854-1855), e nel 1856 fondò a Londra una famosa scuola per infermiere.

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La Florence ci ha insegnato cose basilari, e cioè che le malattie non sono classificabili in categorie, al pari di cani e gatti, ma sono grossomodo caratterizzate dalla stessa situazione di sporcizia interna. Quando arrivava in una qualsiasi stanza di ospedale, la prima cosa che faceva era quella di spalancare le finestre, imponendo ai pazienti infreddoliti di mettersi sotto le lenzuola.

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E’ il continuo vivere sbagliato che porta alla malattia

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Non è forse il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, e l’aria viziata e la sporcizia intestinale a determinare lo star bene o lo stare male delle persone?
Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre

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Mi è stato insegnato da scienziati superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma la vera assistente sanitaria non teme le cosidette infezioni, non ne ha paura ed eventualmente le previene.

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Stanze pulite, finestre aperte, cibo vivo e leggero, assistenza amorevole ai degenti. Non esistono malattie specifiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata.
La dottrina delle malattie specifiche è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Le migliori parole pronunciate in campo medico, le ha dette non a caso una donna

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Un monito di portata mondiale ai medici ed all’umanità disorientata. Ho già definito quelle di Florence, in altri miei scritti, le migliori parole mai pronunciate in campo medico negli ultimi 200 anni. Che esse provengano dalla bocca di una donna assume un significato del tutto particolare.

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Vorticosi interessi ruotano intorno al business della sofferenza umana.

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Oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici all’assalto dei medici e del mercato.

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Eppure i medici di oggi continuano testardi a combattere le malattie e non a capirle e coadiuvare con esse. Non è sempre e solo una questione di ignoranza. Troppi vorticosi interessi girano intorno al business della sofferenza umana. Un esercito di oltre 30 mila informatori scientifico-farmaceutici gira sguinzagliato per la penisola italica.

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Ognuno di essi visita giornalmente una decina di medici, proponendogli nuovi farmaci e portando omaggi di diverso tipo. Trecentomila incontri al giorno a sostegno della medicalizzazione farmaceutica. Una massa d’urto impressionante.

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Medicina e farmacologia castello di carte fasulle, al di fuori dei loro giusti confini

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Da parte nostra sappiamo che medicina e farmacologia costituiscono, all’infuori dei loro giusti confini dell’emergenza, un castello di carte fasulle, tenute in piedi da strutture politiche e da grossi investimenti pubblicitari, da colossali interessi industriali e sindacali, e non certo da puntelli di ordine scientifico e morale.

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Sappiamo pure che tutte le malattie, e tutte le tonnellate di farmaci e vaccini prodotti per curarle, sono dovute essenzialmente all’intossicazione del corpo mediante sostanze estranee che non avrebbero mai dovuto essere consumate o assunte.

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Gli assiomi dimostrati dell’Igienismo e i contro-assiomi della Medicina

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Che il corpo non vada mai contro se stesso, e che tenda ad autoregolarsi non appena gli diamo la possibilità di farlo, è un assioma dell’igienismo. Anche la Medicina ha un suo assioma, assai perverso, ed è quello secondo cui non siamo in grado di autoguarirci, e che qualsiasi sintomo negativo associato a moltiplicazione batterica o ad accumulazione virale debba essere sempre prevenuto da vaccini o sedato ed eliminato da farmaci.

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Moltiplicazione batterica ed accumulazione virale che sono entrambe, notasi bene, di carattere totalmente o prevalentemente interno, e mai derivate da ipotetiche e mai dimostrate acquisizioni dall’esterno mediante il contagio e lo spirito maligno cari alle fattucchiere e agli esorcisti medievali.

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Medico, macellaro, fumettaro, caffettaro e viagraro, tutti sullo stesso piano a conservare i loro amati privilegi

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Quanto agli stili di vita, medico, macellaro, casaro, fumettaro, caffettaro, vinaro, cocacolaro, viagraro, politicaro, chiesaro, sono tutti sullo stesso piano, attentissimi a fare in modo che nulla cambi in questo mondo sbilenco e squinternato di cui essi sono ideatori, teorizzatori, carpentieri, servi ed aguzzini.

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Tutti a fare in modo che nulla cambi perché la salute del corpo, dell’eros, dell’anima e dello spirito non fa comodo a nessuno, in quanto affloscia ed azzera le voraci speculazioni di diverse bande associate di ladri.

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Se poi la salute si persegue tramite digiuni ed acqua distillata, tramite il vivere secondo natura e non secondo farmacia, come propone la peggiore calamità mai vista sulla faccia del pianeta, ovvero la calamità igienistica, Dio ce ne scampi e liberi.

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La valenza rivoluzionaria del movimento igienistico

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Dire igienismo significa dire degradamento sociale, abbassamento ali e quasi-scomparsa delle categorie più privilegiate e voraci del globo. Ecco dove sta la valenza rivoluzionaria del movimento igienistico.

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Ed ecco dove stanno le persecuzioni, le discriminazioni, i boicottaggi, le accuse di ciarlataneria e di occupazione indebita di suolo e presidio sanitario, le furibonde avversioni mediche a colpi di laurea in medicina, che da sempre caratterizzano l’istanza salutistica. Ma, come abbiamo visto, una laurea in medicina e un bastone da maresciallo, non si negano a nessuno in questo boia de un mond lader. 

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La gente ignora e disconosce il sistema immunitario al pari dei suoi medici della mutua

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La gente non ha ancora inteso una cosa basilare, e cioè che la malattia è un processo istituito dal migliore medico al mondo chiamato sistema immunitario, e rappresenta una vera e propria strategia di guarigione. In altri termini ha paura di se stessa e del Dio che l’ha creata. Gli stessi maestri igienisti, maestri spesso solo sulla carta, si dissolvono e cedono di fronte alle crisi di eliminazione. 

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La gente, come ripete in continuazione Scaffidi, è letteralmente terrorizzata, persino annientata dalla crisi eliminatoria chiamata malattia, di fronte all’acuirsi dei sintomi e del muco, di fronte alla tosse persistente, di fronte all’innalzarsi della temperatura corporea esterna, di fronte al prezioso lavoro espulsivo diretto da un sistema immunitario che essa ignora e disconosce al pari dei suoi medici della mutua.

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Credere a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, ma soprattutto al grande Rudolf Steiner

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Ripristinare dunque l’equilibrio termico e l’equilibrio spirituale. Credere non tanto a chi scrive, ma a Ippocrate e Leonardo, a Trall e Shelton, a Ehret e Lezaeta, e credere soprattutto al grande Rudolf Steiner. Grande poiché ci ha insegnato come la buona salute dipenda dal rapporto armonioso tra corpo fisico e corpo socio-sessuale, tra corpo etereo, corpo astrale e corpo egoistico. Se mettiamo troppo sangue e troppa enfasi in uno di essi, creiamo febbre in lui e anemia negli altri, per il principio dei vasi comunicanti.

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I vaccinatori e i furfanti di tutte le risme monopolizzano l’informazione e spingono il mondo verso una società sterile, allucinata, asessuata, infelice e moribonda

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Quanto poi alla scempiaggine dei vaccinatori e dei furfanti di tutte le risme, non meritano nessuna attenzione ma solo tanta pietà. Purtroppo sono al potere e monopolizzano l’informazione e l’educazione per disinformare e diseducare a livello di massa, spingendo il gregge verso la tana del lupo, verso i trabocchetti della B12 e dell’Omega3, delle vaccinazioni contro le pesti ricorrenti e contro il Papilloma Virus, verso una società sterile, allucinata, plastificata, asessuata, infelice e moribonda. Verso una società sempre più drogata, zoppa e malata.

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Fonte: http://valdovaccaro.blogspot.it

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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I DUE PILASTRI DELL’AUTOGUARIGIONE: PENSIERO POSITIVO E ALIMENTAZIONE NATURALE


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PERCHE’ OGNI GUARIGIONE E’ SEMPRE UN’AUTOGUARIGIONE?

La guarigione viene sempre dall’interno, è sempre il corpo che guarisce se stesso, è sempre l’Intelligenza innata del Sistema Immunitario (il nostro Medico Interno) l’autore di ogni guarigione.  

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Alimentazione Innaturale e Stress

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Noi possiamo soltanto aiutare il nostro corpo a mantenersi in salute, più che altro non remandogli contro,  e non mettendogli il bastone tra le ruote ignorantemente. Due sono i massimi avversari del nostro corpo: un’Alimentazione Innaturale e altamente Nociva, perchè basata sulle proteine di origine animale (Carne e salumi, pesci, uova, latticini e suoi derivati, oltre al sale e zuccheri con i suoi derivati) e lo STRESS della vita.

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In questo articolo mi limiterò ad esporre i danni causati causati dallo stress e come li ho risolti. Ricordatevi quanto annunciato nel titolo e nel sottotitolo perchè la mia esperienza di vita vissuta è una dimostrazione lampante di quanto annunciato sopra.

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Malattie di origine Psicosomatica

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Questa Legge della Natura io ebbi modo di comprovarla in maniera evidente e quasi istantanea circa 40 anni or sono, quando ero un giovane di circa 29 anni. Ma andiamo con ordine se vogliamo capire la via maestra per liberarsi istantaneamente da un nugolo di pseudo malattie, o meglio di malattie di origine Psicosomatica. Io ho avuto la ventura di veder sparire nell’arco di 12 ore, in una maniera così stupefacente che potrebbe sembrare miracolosa,  i seguenti sintomi che cercavo di curare invano con ogni tipo di farmaci: Acidità di stomaco fissa trasformatasi in gastrite, anticamera dell’ulcera, Esaurimento Nervoso,  Depressione, Insonnia, e l’evolversi del mio stato peggiorava sempre con nuove patologie: Debolezza tale da non poter più lavorare, palpitazioni del cuore, cioè sentivo il cuore andare fuori dai suoi ritmi normali, in una escalation sempre in peggioramento.

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Andiamo subito al sodo

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Mi sto dilungando già prima di cominciare. Andiamo subito al sodo. All’età di 29 anni mi trovavo imbarcato come  Ufficiale Macchinista in una petroliera di stazza in Nord America, trasportando petrolio dal Venezuela agli USA. Sono rimasto sei mesi su quella nave.

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Perchè lo stress e le susseguenti malattie?

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Presto spiegato. Era la prima volta che mi trovavo in una situazione lavorativa impegnativa, lontano da casa, dagli amici, dai propri interessi e dai propri hobby. Non è che la mia situazione fosse diversa dagli altri componenti dell’equipaggio, solo che io non accettavo questa situazione. Stavo prigioniero di quella petroliera mentre avrei voluto essere al mio paese a fare la mia solita vita. Pensavo soltanto a come finire questa avventura senza dovermi accollare le spese della risoluzione del contratto per mia volontà.

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Disturbi di ogni genere

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Questo stato di rifiuto della realtà mi portava non solo a stare male, ma ad evitare ogni forma di socializzazione con i compagni dell’equipaggio. Dopo circa un mese non digerivo più nessun cibo: acidità permanente di stomaco alleviata da qualche pasticca di digestivo, insonnia nervosa da non riuscire ad addormentarmi in nessuna maniera, con susseguente stanchezza cronica al punto che rifiutavo di scendere in sala macchina per lavorare. L’evoluzione del mio stato culminò con disturbi al cuore, cioè sentivo che il cuore non batteva ritmicamente come dovrebbe, ma di tanto in tanto andava fuori fase.

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Una malattia dell’anima

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Ad ogni porto marcavo visita con la speranza che il dottore mi avrebbe rispedito in Italia per malattia, e tutto questo a spese dell’armatore. Ma i dottori non mi trovavano nulla e continuavano a rifilarmi scatolette di pastiglie per lo stomaco, l’insonnia, la depressione, il cuore. Tutte queste pastiglie non portavano a nessun miglioramento. Questa non era una malattia da poter curare coi farmaci, era una malattia per mancanza di adattamento alla realtà, non accettazione della realtà, una malattia dell’anima che non puoi guarire a forza di pastiglie.

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Pasticche inutili e nocive

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A quei tempi non c’era internet, e la poca informazione circolava sui libri.  Non sapevo cosa fosse una malattia Psicosomatica, non sapevo che la causa delle mie malattie era la conseguenza del mio modo sbagliato di affrontare la vita. Devo dedurre che neanche i dottori conoscessero le malattie psicosomatiche, visto che continuavano a rimpinzarmi di pasticche inutili, che se fossero solo inutili sarebbe niente, ma il fatto è che erano anche nocive.

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Yoga, Psicologia e Vangelo

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Comunque, ho pensato che dovevo capirci qualcosa. Cominciavo a sospettare che forse i miei comportamenti avevano qualcosa a che vedere col mio stato di salute. Così cominciai a leggere qualche libro di Yoga e di Psicologia, e cominciavo a schiarirmi le idee. Una sera mi capita tra le mani un piccolo libretto rosso che un gruppo di evangelici americani, i Gedeoni, lasciava gratuitamente nelle navi per i membri dell’equipaggio.

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AMARE e PERDONARE

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Come ultima risorsa contro l’insonnia mi buttai nella lettura di questo libretto del vangelo. Non leggevo il vangelo come un libro religioso, lo leggevo cercando di vedere se potesse essermi di una qualche utilità. Praticamente mi parve di capire che i concetti fondamentali del vangelo si potevano riassumere in due punti: AMARE e PERDONARE. Io ero effettivamente in guerra con tutto e con tutti, dal comandante al mozzo, e pensavo che la colpa fosse sempre degli altri, e mi credevo il solo con la testa a posto, ma in realtà avevo più problemi di tutti gli altri messi insieme.

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 “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati,

ed io vi darò riposo”

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Ad un certo punto mi soffermai su una frase di Gesù che diceva: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e travagliati, ed io vi darò riposo”. Stanco lo ero, travagliato oltremodo, e di un pò di riposo ne avevo proprio bisogno, visto che non riuscivo più a dormire. Per semplificare, mi fermai di leggere e trassi delle deduzioni sul vangelo per riuscire ad ottenere quell’agognato riposo promesso da Gesù. Quel “Venite a me!” l’ho interpretato come “seguite il mio insegnamento” ed avrete diritto al vostro riposo.

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Recitare una parte

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Cosi mi soffermai a meditare cosa significasse praticamente Amare e Perdonare, e in che maniera si potesse mettere in pratica. Cioè realizzare un cambio netto del mio comportamento nei confronti degli altri, perdonando e manifestando amore. Decisi che potevo provare a vedere cosa succedeva, fare solo una prova, come recitare una parte.

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E così mentre meditavo su come amare e perdonare il mio prossimo, caddi in un sonno così profondo e beato che non lo ricordavo da mesi. La mattina mi alzai verso le 11.00, nonostante i rumori tipici di una nave in navigazione. Una cosa incredibile! Avevo dormito splendidamente. Mi meravigliavo e non capivo come era successo.

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Dalle stalle alle stelle

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Secondo il mio piano, cominciai a recitare la parte di una persona amichevole, amorevole, e amica con tutti. A mezzogiorno mangiai regolarmente il pasto di bordo e notai che lo stomaco non mi bruciava più, facevo per deglutire per sentire se riaffiorasse l’acidità, ma niente. mi sentivo tutto a posto. Ho cominciato quindi ad intavolare rapporti amichevoli con tutti, basati sull’Amore e sul Perdono.

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E’ stata una giornata straordinaria, dalle stalle alle stelle, vedevo che la gente rispondeva simpaticamente al mio nuovo approccio, e capii chiaramente che la fonte del mio esaurimento psico-fisico e dei susseguenti disturbi erano soltanto  la conseguenza del mio modo di vivere. Quella sera stessa dissi al Primo Ufficiale che mi sentivo bene ed ero pronto a riprendere il mio servizio.

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 Erano spariti tutti i miei mali

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Dopo quel primo successo, immediatamente erano spariti tutti i miei mali, ma proprio tutti, senza sorte alcuna di pastiglie, e tutto questo nell’arco di dodici ore. Pensai di portare avanti questo nuovo concetto di vita per i giorni seguenti. Inutile aggiungere che avevo recuperato completamente la salute e la gioia di vivere. Esaurimento, depressione, stress, bruciori di stomaco, insonnia, palpitazioni, etc. tutto dissolto in un attimo, soltanto per aver accettato di vivere secondo le Leggi della Natura.

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Amare guarisce, odiare avvelena.

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Perdonare guarisce, il rancore avvelena. Questo perchè  la natura ed il creato hanno delle loro Leggi Naturali ben precise. L’uomo è un essere vivente che si ciba di emozioni, sentimenti e pensieri, e se questi sono improntate sull’Amore anche il nostro corpo funziona al meglio delle sue capacità, si può autoguarire, perchè l’uomo è nato per stare sano, il suo sistema immunitario è programmato per autoguarirsi automaticamente, purchè noi non gli remiamo contro.

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Possiamo vedere che anche gli animali, quando trattati con amore, ce ne ricambiano di più di quello che ricevono, perchè anche gli animali sanno amare e sanno riconoscere l’oggetto del proprio amore. Qualcuno che tiene qualche cane o gatto in casa conosce molto bene l’amore naturale dell’animale verso coloro che li trattano con amore. E questo può essere esteso a tutti gli animali. Anche una belva selvaggia, se trattata con amore, nutrita con amore, sa dimostrarsi amichevole.

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Indagare, studiare, praticare e diffondere 

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Questa esperienza di guarigione, la constatazione che dove i farmaci nulla hanno potuto,  il corpo stesso si è autoguarito, soltanto curandosi con pensieri d’Amore e di Perdono, mi ha spinto a indagare sempre più, a studiare, praticare e diffondere  i principi dell’Autoguarigione Naturale del nostro corpo. Come conseguenza dei miei studi assunsi subito un’Alimentazione Vegetariana, basata soprattutto su motivazione più etiche che salutistiche.

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Dopo vari anni sono passato ad una Alimentazione Vegana, cioè all’abbandono non solo della carne ma anche di ogni tipo di cibo di provenienza animale, e cioè uova e latticini, perchè anche le uova ed il latte provengono da indicibili atrocità e sofferenze inflitte ai nostri fratelli animali.

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Concludo questo lungo articolo con la riaffermazione di quanto detto sopra: i Pilastri dell’AutoGuarigione sono il Pensiero Positivo e l’Alimentazione Naturale.

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Sebastiano.

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COME FUNZIONA L’AUTOGUARIGIONE NATURALE DEL CORPO


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Realtà e filosofia dell’Autoguarigione

Naturale del Corpo

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Man mano che ci addentriamo nella conoscenza dell’Essere Umano, del suo corpo, del suo  sistema nervoso, della sua mente, del suo Sistema Immunitario, comprenderemo sempre più il Potere Naturale del Corpo di Autoguarirsi, e le cose che invece ostacolano la Guarigione Naturale. L’Autoguarigione si potrebbe assimilare ad un Sistema Sanitario Interno, e si potrebbe chiamarlo Sistema Sanitario della Salute. Il sistema della Medicina Ufficiale invece, anche se si chiama Sistema Sanitario è in realtà un sistema della malattia.

 

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Che cosa è la Salute?


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Si va dal medico solo se si è ammalati o si sente un dolore. Penso che questo sia normale, perché se non ci si sente male e non si accusano sintomi particolari, è perché si sta bene, vero? Però l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è d’accordo su questo. La sua definizione di salute è uno ”stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non semplicemente assenza di malattia o infermità” .
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La filosofia dell’Autoguarigione naturale dice che non avere sintomi, non significa necessariamente essere in buona salute.  In molti casi il primo sintomo di un attacco di cuore è la morte improvvisa.
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Come si può passare da uno stato di salute alla morte nel giro di pochi secondi? 

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Semplicemente perché per molto tempo, pensando di essere sani, si è continuato a vivere in una situazione di stress psicofisico, alimentando il  corpo con cibi-spazzatura. L’Oms nella sua definizione cita anche il benessere mentale e il benessere sociale. La filosofia dell’Autoguarigione Naturale del Corpo non tratta di malattie, ma tratta di esseri umani nella loro completezza e di uno stato ottimale di Salute .
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Che cosa è un Essere Umano? 

 
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Sono due parole. Ma di solito se ne usa  una sola: UOMO. Ma per la Medicina Ufficiale UOMO significa soltanto un corpo fisico, composto di carne, ossa e liquidi vari. Ma noi siamo più che un insieme di  tessuti, sangue e organi. Abbiamo anche una parte che è l’ ESSERE . La parte che non è visibile nelle radiografie o nella risonanza magnetica, che è quella parte che ci rende vivi e ci tiene sani .
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L’Omeostasi

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Il Potere Naturale di Autoguarigione del corpo si collega con l’Essere Umano nella sua interezza, essendo  un potere innato che ci fa vivere e lottare contro il dolore, la malattia e la morte.  Esso persegue senza tregua  uno stato di piena salute e di vita  felice. La scienza chiama questa qualità come omeostasi . Tutti noi abbiamo questo Potere   naturale dentro di noi: l’innato potere del corpo di guarire se stesso.

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 Il corpo è in continua rigenerazione 

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Cellule vecchie muoiono e le nuove prendono il loro posto. Se ci si taglia la pelle,  essa si autoguarisce. Basta prendersi cura della ferita e tenerla pulita, per evitare l’infezione, e fasciarla se è il caso. Se sanguina inizialmente un pò, questo è buono, perchè il sangue possiede le sue difese naturali contro l’infezione. Se ci   manteniamo sani, non abbiamo bisogno di antibiotici. La potenza innata del corpo è sufficiente a guarirci. Inoltre, le pomate applicate sulla ferita possono  solo ritardare la guarigione. 
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Antibiotici in eccesso

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Le pillole di antibiotici invece distruggono la nostra flora intestinale e indeboliscono le nostre difese immunitarie. Dobbiamo sapere che tutti noi abbiamo dentro  un medico interiore che lavora sapientemente a nostro favore, molto meglio di qualsiasi prodotto chimico introdotto dal di fuori dal corpo,  per mantenerci sempre al meglio della salute. 

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il Potere di Guarigione risiede dentro l’Uomo

 

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Nell’Autoguarigione Naturale il Potere di Guarigione risiede dentro l’Uomo, e comincia a guarire  prima dall’interno e poi dall’esterno, come avviene nella guarigione di una ferita. Quando ci  si taglia, la ferita guarisce dall’interno prima, e poi esternamente.  Nell’ altro modello medico, il sistema sanitario delle malattie, il rimedio viene introdotto dal di fuori, sotto forma di agenti chimici. Ma poi, è sempre il corpo che ha il potere di guarire se stesso e porta a compimento la guarigione.

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Come il giardiniere

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Quello che dovremmo fare noi col nostro corpo è  come il compito del giardiniere che si prende cura del suo giardino: irrigazione e pulizia del giardino,  che così può crescere, ed essere bello e sano. Ma non è il giardiniere che fa crescere le piante nel giardino, sono le piante stesse che hanno un proprio potere innato di crescere e di ricercare la vita con ogni mezzo. Il giardiniere semplicemente rimuove gli ostacoli che possono impedire l’espressione di quel potere innato alla vita. Lo stesso avviene con gli esseri umani.

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il Sistema Immunitario

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Nell’Autoguarigione Naturale si considera l’uomo come un insieme psicofisico, ma in questo caso ci concentriamo soprattutto sul Sistema Immunitario, perchè è proprio esso che controlla tutte le funzioni del corpo. Se il Sistema Immunitario non è in uno stato ottimale al 100%, il suo potere innato di Autoguarigione non può essere espresso con tutta la sua forza, il corpo non può funzionare in modo ottimale, e questo indebolimento delle Difese Immunitarie può provocare la malattia. E un corpo  indebolito risulta più vulnerabile alle forze esterne che possono portare alla malattia.

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Virus, batteri, epidemie e pandemie

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In un posto di lavoro o una scuola, dove sono concentrate  molte persone, tutti sono esposti agli stessi virus e batteri, ma alcune persone tendono ad ammalarsi più  facilmente e frequentemente, mentre altri raramente si ammalano. Perché? Il corpo ha una grande capacità di compensazione e di tolleranza a resistere all’invasione di una malattia,  abbiamo questo meraviglioso Potere di auto-guarigione, che dipende da un Sistema Immunitario  perfettamente funzionante, e questo, a sua volta, dipende da una corretta Alimentazione Naturale, dal ridurre al minimo lo stress psico-fisico, dal condurre una vita salutare, curando il corpo con esercizio fisico e bagni di sole.  Cioè, c’è un continuum tra salute perfetta ed assenza di malattie.

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“Ogni Guarigione è sempre una Autoguarigione”

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Non aspettate che la vostra salute si deteriori ad un livello serio per pensare di aiutare il corpo ed il suo innato Potere di Auto-guarire se stesso, perchè esso può liberarvi dalla medicina invasiva, dai rimedi chimici che vengono dal di fuori del corpo, da pastiglie , iniezioni, flebo  o anche dal bisturi. Ogni cosa nella vita ha la sua utilità, anche la medicina convenzionale, il sistema sanitario nazionale, ma non sempre e per ogni cosa, come se fosse un Monopolio di Stato (in effetti lo è), ma solo  in particolari casi d’emergenza. La conoscenza del Potere di Autoguarigione del corpo con la sua filosofia di vita, vuole impedirci di cadere in quella rete della Malattia Ufficiale. Nei casi più gravi, la medicina convenzionale è anche necessaria. In questi casi, il  nostro Potere di auto-guarigione, da solo potrebbe non essere abbastanza forte, ma non dimenticate che ricorrere alla medicina convenzionale non elimina la necessità di avere un forte Sistema Immunitario che ci sostenga nel recupero della Salute, perchè “Ogni Guarigione è sempre una Autouarigione”.

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 La guarigione viene sempre dall’interno

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Sebbene i trattamenti farmacologici provengano dall’esterno del corpo tuttavia il compito di reagire e di guarire viene sempre dall’interno, e questo richiede che il nostro Sistema Immunitario sia al meglio. Inoltre non credo che abbiamo fatto sempre di tutto per aiutare il nostro Sistema Immunitario a mantenerci perfettamente sani. Troppe volte abbiamo trascurato di aiutarlo confidando nella sua grande capacità di tolleranza e resistenza: fumando, mangiando male, bevendo alcolici e bevande gassate, inquinandoci con eccessi di farmaci inutili e dannosi, ecc.

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Due opzioni: Salute o Malattia

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La Salute è essenzialmente  una questione di stile di vita, un blando esercizio fisico, una buona alimentazione e delle buone abitudini.  Ci sono fondamentalmente due opzioni: essere sani è naturale, oppure vivere una vita distratta e spensierata fino a quando non ci si sente più bene ed è necessario ricorrere a trattamenti chimici della Malattia Ufficiale, che non dovrebbero mai entrare nel nostro corpo. Ma ciò succede  poiché da molto giovani, quasi subito dopo la nascita, è già stato tutto deciso per noi dai nostri genitori e dalla autorità medica convenzionale. Già ci hanno segnato i passi che dobbiamo  seguire fino alla tomba, a meno che non prendiamo noi una decisione coraggiosa, di non continuare a camminare su questa strada ben pavimentata di veleni chimici e di vaccini superflui e di scegliere il percorso naturale che porta ad una vita salutare. Anche se non  è sempre facile, questa dovrebbe essere la nostra prima scelta.

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un mondo ideale senza malattie

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Utilizzando la filosofia dell’Autoguarigione Naturale come un sistema di salute , cioè come parte di un sano e naturale stile di vita,  regolarmente si vivrebbe in assenza di sintomi e dolori,  rimanendo in perfetta salute, e avvicinandoci ad un mondo ideale senza malattie,  dove gli ospedali sarebbero vuoti, riservati solo alle emergenze. Ciò è lontano dalla realtà di oggi, l’ideale sarebbe un mondo pieno di persone sane, di tutte le età, che continuano a  rimanere in perfetta salute fino alla fine dei loro anni. Come sarebbe bello! E cosa farebbero le grandi aziende farmaceutiche? Da dove trarrebbero i loro profitti se diminuiscono gli ammalati?

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Farmaci inutili

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Dal momento che degli 8.500 farmaci commercializzati in Italia soltanto un centinaio sono utili, e gli altri 8.400 sono inutili, chi assumerebbe farmaci inutili che non guariscono? Ma non sono soltanto inutili, il peggio è che sono anche dannosi per i loro maledetti effetti collaterali, e sono anche  creatori di morte e di nuove malattie, e queste nocive inutilità pesano tutte sul bilancio dello Stato Italiano: un enorme business delle Case Farmaceutiche da 42 milioni di euro al giorno.   Ma questa può non rimanere utopia per quanti decideranno di adottare un nuovo stile di vita in armonia con le Leggi della Natura.

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Sebastiano.

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IL SEGRETO DELLA FELICITA’ – LA FORMULA DELLA FELICITA’ – LA RICETTA DELLA FELICITA’(parte 2)


SAN PAOLO: “IO HO IMPARATO

AD ESSERE CONTENTO 

NELLO STATO IN CUI MI TROVO”.

(Filippesi 4:11).

 

Vicolo della Felicità

LA CHIAVE DELLA FELICITA’

 

 

E’ possibile essere felici in questa vita, qualunque sia lo stato in cui ci troviamo. Tutti possiamo essere felici. La felicità consiste in attimi in cui possiamo avere un pensiero felice, e tanti attimi di felicità messi insieme fanno un pò di felicità.

 

 

 

La felicità è innata

 

 

La felicità a volte è un atteggiamento innato, naturale e spontaneo, in alcuni tipi di persone. Ma se non facciamo di questa piccole elite di fortunati, di gente che ha ricevuto fin dalla nascita il dono del sorriso e dell’ottimismo, non scoraggiamoci,  non siamo disperati, c’è speranza di essere felici per tutti, qualunque sia la nostra condizione.

 

 

l’abitudine alla felicità possiamo crearcela

 

 

San Paolo dovette essere uno di noi, un triste e rabbioso santo, persecutore dei primi cristiani. Ma fu dopo la sua conversione che egli acquisì l’attitudine alla felicità, attraverso una disciplina di apprendimento. Infatti egli dichiarò: “Io ho imparato ad essere felice nello stato in cui mi trovo”. Ma quello che è più importante sapere è che se non abbiamo ancora l’abitudine alla felicità, la possiamo acquisire, possiamo crearcela da noi. E questo è fantastico.

 

Come imparò San Paolo ad essere felice in tutte le circostanze della vita, possiamo farlo anche noi. Anche noi possiamo “imparare ad essere contenti dello stato in cui ci troviamo”. E’ una nostra scelta. Noi possiamo scegliere di essere felici nonostante tutto e tutti.

 

 

Come si impara ad essere contenti dello stato in cui ci troviamo?

 

 

La scuola della vita  ce lo insegna. L’esperienza ce lo insegna.

 

 

Se io voglio fare il meccanico o il medico, debbo imparare a farlo. Dovrò studiare le parti della meccanica di un auto, o l’anatomia del corpo umano per il dottore. Mi dovrò esercitare a montare e smontare le varie parti della macchina, o fare delle finte operazioni chirurgiche per quanto riguarda i medici. Poi, dopo un periodo di apprendistato, dovrò passare alla pratica vera e propria: riparare i gusti di una macchina, o, suturare una ferita, etc.

 

Alla stessa maniera, per imparare ad essere contento in ogni situazione ed in ogni luogo e momento, qui ed ora, ho bisogno anch’io di un tirocinio per “imparare ad essere contento nello stato in cui mi trovo”. Dovrò imparare ad essere felice, dovrò acquisire l’abitudine alla felicità nello stao in cui mi trovo.

 

 

LA CHIAVE DELLA FELICITA’

 

 

Voler essere felici

 

 

1. Per prima cosa debbo  volere e  credere che è possibile vivere felici e contenti per quello che si è, quindi prendo la seguente decisione: “Io voglio imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo”.

 

 

Studiarsi come essere felici

 

 

2. Come secondo punto voglio studiarmi come essere contento in tutte le varie situazioni in cui mi trovo durante la giornata. Passo mentalmente al vaglio quella che è la mia giornata tipo, e mi studio di imparare ad essere contento del mio stato, attraverso tutte le varie circostanze che mi si presenteranno. Mi ripeterò sempre mentalmente “Io sto imparando ad essere contento dello stato in cui mi trovo”, e comincerò ad assaporare i primi acconti di felicità.

 

 

Esercitarsi ad essere felici

 

 

3. Adesso passo ad esercitarmi ad essere contento del mio stato, sempre e comunque, in ogni luogo ed in ogni momento, indipendentemente da quella che possa essere la realtà esterna, perchè la vera felicità è semplicemente uno stato interiore che nessuno mi può dare o togliere, essa appartiene solo a me , perchè dipende soltanto da me.

 

 

Facciamo pratica della felicità

 

 

4. Adesso voglio passare alla pratica sul campo di quanto sto imparando riguardo la capacità di essere contento dello stato in cui vivo. Determino con la mia pratica di crearmi una nuova abitudine caratteriale, cioè “di imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo”, cioè sempre. Tutto ciò è semplicemente stupendo!

 

 

ESPONIAMO IL METODO DELLA FELICITA’

 

 

Anche se abbiamo appena detto che la felicità è un nostro stato interiore, è anche vero che essa si deve esteriorizzare per forza di cose, spontaneamente e naturalmente. Uno non può dire di essere felice e contento senza che l’espressione del suo viso lo dichiari apertamente. Perciò la gioia, la contentezza e la felicità sono strettamente correlati con un’espressione idonea, cioè un viso lieto e sorridente. Questo è imprescindibile.

 

Perciò studiamoci di sorridere, esercitiamoci a sorridere, pratichiamo il sorriso, e così impareremo ad essere contenti dello stato in cui ci troviamo. E badiamo bene, il sorriso non è mai completamente meccanico, costruito, o addirittura finto. L’uomo è l’unico essere vivente che ha la facoltà di ridere e sorridere, così ha voluto il  buon Creatore. Si vede che il Divino e la Gioia hanno qualcosa in comune.

 

 

Il sorriso sprizza simpatia intorno a noi

 

 

Inoltre è anche dimostrato scientificamente che il sorriso ed il riso sono in grado di cambiare in positivo il nostro stato d’animo e le nostre emozioni, e non solo, il sorriso e l’allegria sono in grado di migliorare il nostro stato di salute, perchè rafforzano le difese del nostro sistema immunitario. Ed ancora il sorriso sprizza simpatia intorno a noi. Una persona contenta e sorridente risulta facilmente simpatica a tutti, indipendentemente dal suo aspetto e del suo stato sociale. Cosa possiamo volere di più per decidere di “imparare ad essere contenti nello stato in cui ci troviamo”?

 

 

L’esperienza del sorriso

 

 

Fate l’esperienza del sorriso, se non l’avete ancora fatta. Provate ad accennare un sorriso davanti allo specchio. Aprite la bocca ed alzate gli angoli delle labbra verso l’alto, vedrete che già l’accenno di un piccolo sorriso fa alzare i muscoli zigomali. I muscoli zigomali hanno il potere di cambiare in un attimo il nostro stato d’animo. E’ una realtà scientifica. Provate questo: se vi sentite un pò tristi o giù di morale, mettetevi davanti allo specchio, provate a sorridere, provate ad allargare il vostro sorriso facendo alzare i muscoli zigomali, fate pure qualche smorfia comica se volete, noterete immediatamente che il vostro stato d’animo è cambiato in meglio, e questo per il semplice sollevamento dei muscoli zigomali, cioè, per il semplice accenno di un sorriso. E’ una realtà, funziona, non costa niente, non ha effetti collaterali, ma un sorriso, anche finto, ha il potere di scacciare la tristezza: provare per credere.

 

L’uomo è un essere meraviglioso che ha del Divino in se. Pensate che cervello, muscoli, e psiche interagiscono tra di loro in una maniera incredibile. Non siamo carne bruta, e nemmeno una macchina.

 

 

Ma torniamo alla Formula della Felicità

 

 

Le 4 fasi del Metodo che ho esposto prima, cioè “Volere, Studiarsi, Esercitarsi, Praticare”, non è detto che debbano essere 4 fasi distinte da applicare in momenti diversi. Tutt’altro! Appena decido di voler “imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo” , comincerò subito a studiarmi e a riflettere sul come imparare meglio e più rapidamente, quindi passerò ad esercitarmi mentalmente e praticamente, e quindi passerò a mettere in pratica la mia nuova disciplina.

 

 

In che cosa consiste lo studiarsi?

 

 

Se devo  ”imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo” , prenderò in esame i miei vari stati in cui mi verrò a trovare nel corso di una mia giornata tipo, e mi preparerò mentalmente  per imparare ad essere contento in ogni situazione della giornata. Per esempio: “Sono contento di svegliarmi, sono contento di salutare i miei familiari con un viso sorridente, sono contento della colazione, sono contento di guidare nel traffico, sono contento del lavoro che faccio, sono contento dei miei colleghi di lavoro, sono contento del pranzo, etc. etc. In pratica mi studio di  ”imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo”.

 

 

Esercitiamoci ad  “imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo” 

 

 

Quindi sempre contemporaneamente, passo ad esercitarmi. Posso fare dei sorrisi e delle allegre smorfie davanti allo specchio.Posso salutare con un sorriso radioso i miei familiari, posso esercitarmi ad esprimere allegria e buonumore con qualche battuta di spirito. E questo vale per tutta la giornata. E’ un’esperienza meravigliosa. Forse noi non abbiamo neanche l’idea  della Forza e del Potere del Sorriso e del Buonumore, come questo Potere può trasformare in meglio noi stessi ed il mondo che ci circonda. E’ letteralmente un’esplosione di simpatia che coinvolge noi ed il nostro mondo.

 

 

Ed ora facciamo pratica

 

 

 ”Impariamo ad essere contenti dello stato in cui mi troviamo” fino a diventare dei Creatori della Felicità. Portiamo sempre con noi, impresso nella mente, scolpito a caratteri cubitali:    ”Io voglio imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo”.  Perciò, studiamoci, esercitiamoci e pratichiamo come   ”imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo” . Vivremo una vita meravigliosa, e ce ne accorgeremo fin da subito.

 

 

L’esempio di San Paolo

 

 

San Paolo stesso rimane un esempio pratico, la sua vita fu costellata di tanti episodi disastrosi, per i quali egli avrebbe dovuto ricredersi ed abbandonare la sua fede. Ma egli non perse mai la sua giusta convinzione di  “essere contento dello stato in cui mi trovo”, qualunque fossero state le circostanze esteriori. Sofferse per nudità, fame, lapidazione, naufragio con la nave, persecuzioni da parte degli Ebrei e dei Romani, frustato, bacchettato, schiaffeggiato, ed anche incarcerato a causa della sua attività missionaria.

 

 

San Paolo aveva imparato perfettamente   “ad essere sempre contento dello stato in cui mi trovo”

 

 

Cosa fa San Paolo rinchiuso ingiustamente in una cella fredda e buia, con dei pesanti ceppi ai piedi? comincia a piangersi addosso? a lamentarsi di quanto sia ingiusto Dio che l’ha lasciato imprigionare mentre predicava l’evangelo? Niente di tutto questo, San Paolo aveva imparato perfettamente   “ad essere contento dello stato in cui mi trovo”. Sul far della mezzanotte, San Paolo ed il suo compagno di missione di nome Sila, cominciano ad intonare ad alta  voce un canto di lode e di ringraziamento a Dio. Che coerenza! Non è meraviglioso?

 

 

La gioia si può imparare

 

 

Tu potresti obiettare: “Ma San Paolo sicuramente ricevette un dono da Dio, fu un prescelto da Dio”. Niente affatto, San Paolo fu un uomo come noi. Si chiamava Saulo da Tarso. Era un Fariseo integralista. Il titolo di Santo glielo hanno conferito altri uomini. Paolo era un uomo come noi, non aveva ricevuto il dono divino della gioia,  ma, come disse lui stesso, l’aveva imparato,   “aveva imparato ad essere contento dello stato in cui si trovava” . Quanti credono che anche noi possiamo essere felici nello stato in cui ci troviamo? Quanti sono disposti ad accettare la Sfida contro la tristezza ed il pessimismo per  ”imparare ad essere contento dello stato in cui mi trovo”? Fatemi sapere.

 

Sebastiano.

VALDO VACCARO: STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE


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14 Marzo 2010

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STORIA DELL’ IGIENISMO NATURALE 

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

(Conferenza Saras 14 marzo 2010 di Milano sul tema: Alimentazione e Medicina Naturale – Il potere terapeutico della natura) Relatore dr. Valdo Vaccaro.

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Messaggio di saluto
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Auguro a voi tutti una buona domenica. Cinquecento persone motivate e pimpanti, venute da ogni parte d’Italia, non possono non dare una certa emozione. Ho soltanto un’ora per presentarvi una relazione che ne richiederebbe almeno due. Farò del mio meglio.

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Vi voglio però regalare il pensiero del mattino sull’argomento salute.
Le formule-chiave per stare sempre bene e magnificamente sono due, e riguardano il corpo e il morale.

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Per il corpo serve un sangue fluido e alcalino (mai acidificato sotto il punto 7.3-7.5 della scala pH).
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Per l’anima, serve una mente e uno spirito in piena armonia con se stessi e col resto del mondo (uomini, animali, natura).

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Acidificazione del corpo e decapitazione dell’anima

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Purtroppo, è proprio su questi due punti salienti che registriamo un fallimento dell’umanità contemporanea. La gente è acidificata nel corpo e decapitata nell’anima. Per l’acidificazione del corpo esiste solo un rimedio e niente altro che quello, ed è l’alimentazione super-fruttariana del veganismo tendenzialmente crudista.
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Per la decapitazione dell’anima, non c’è chiesa o religione al mondo in grado di venderci le indulgenze per le nostre malefatte. L’unico rimedio possibile è quello di metterci in linea con quanto ci detta il nostro ego interno, il nostro corpo eterico-spirituale-universale.

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PARTE I : CONCETTI
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Due percorsi distinti che si intrecciano, si intersecano e si scontrano

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Non esiste al mondo persona che non sappia cos’è la medicina, il medico, il medicinale. Ma se chiedi al primo che incontri per strada cos’è l’igienismo, ti guarderà sorpreso e stupito, e al massimo ti dirà che si tratta della mania di pulirsi le mani e i denti più del necessario.

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Nella ricerca di dare un significato e una migliore comprensione alla mai risolta disputa sulla salute tra Igienismo Naturale e Medicina, tra la terapeutica responsabile e prudente di cui il mondo ha estremamente bisogno, e la medicina aggressiva-spregiudicata-sperimentale-presuntuosa-arrogante-plateale-venale che ci circonda, e di cui il mondo vorrebbe tanto farne a meno, diventa basilare non solo tracciare un profilo storico dei rispettivi percorsi, che si intersecano e si scontrano in continuazione, ma anche chiarire ancora una volta i concetti che caratterizzano e differenziano la Scienza della Salute-secondo-natura (ovvero l’igienismo naturale), dalla medicina vera e propria.

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Una medicina che non ha le prerogative per essere definita scienza della salute

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Paradossalmente, non si può scrivere una storia dell’igienismo prescindendo dal contributo di molti medici dissidenti. Medici che hanno scritto le più belle e più vivaci pagine di critica igienistica alla loro stessa disciplina di origine. Per i filosofi naturalisti, per i naturo-terapisti, ed anche per i medici-contro, la medicina odierna non ha le qualità per essere definita scienza della salute, essendo essa diventata un complesso di tecnologie e metodologie riparatorie di tipo invasivo, improntate alla chirurgia facile, al trapianto spettacolare, alla farmacologia, e alla prevenzione di tipo vaccinatorio, in linea perfetta e solidale con gli interessi organizzativi-politici-mercantili dell’Ordine Medico Internazionale, delle Chiese mediche tipo l’OMS, il CDC e la FDA, e delle multinazionali del farmaco, del cibo depotenziato-salato-zuccherato, della bevanda alcolica-nervina-zuccherata-gassata-aspartamizzata, e del drogante integratore mineral-vitaminico.
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Riassunta in soldoni, la medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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A) La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali, carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).
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B) Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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C) La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario. 

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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità. La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
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Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra Medicina e Igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse). 

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni. Per l’Igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura.

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C), per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce). Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901).
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Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice).
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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali.
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Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 
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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra Igienismo Naturale e Medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime. L’intreccio storico tra Igienismo Naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine Medico legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un Igienismo Naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: 
Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra Igienismo Naturale e Medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale.
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Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento. A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo.
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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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PARTE II: PROFILO STORICO
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Le origini

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Da che mondo è mondo, l’essere umano ha idealizzato la salute e il benessere fisico-mentale-spirituale, e ha cercato di sottrarsi agli urti ed alle offese dei nemici, delle belve, delle intemperie, delle carestie, dalla paura e dalle malattie.
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L’uomo compare sul pianeta Terra non 5000 (tempi della Bibbia), non 50 mila o 500 mila, ma 5 milioni di anni fa. Parliamo dunque di 4.995.000 anni di preistoria e di appena 5000 anni di storia ben documentata. Tre fiumi caratterizzano il passato di noi tutti appartenenti alla Civiltà Occidentale. Non sono il Po, il Reno, la Senna, il Danubio e il Volga, ma il Nilo, il Tigri e l’Eufrate. 

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Dalla Civiltà Egizia, a quella Assiro-Babilonese, a quella Greca

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E’ lì che tra il 4000 e il 1000 a.C. si scrivono le più importanti ed epiche pagine della storia antica, con dentro la Civiltà Egizia e le Piramidi (intorno al 2500). I Fenici dominano i commerci lungo le rotte del Mediterraneo, e insediano la Civiltà Etrusca a nord di una Roma non ancora nata. Cretesi e Cartaginesi gli stanno alle calcagna.
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I Sumeri sono i primi a utilizzare la scrittura e i geroglifici (3000 a.C) e vengono rimpiazzati dagli Assiri e dai Babilonesi, che fondano grossi imperi (2000-1000 a.C).
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I Greci riescono ad entrare nell’impenetrabile Troia col famoso Cavallo nel 1184 a.C., e colonizzano il Mediterraneo tra il 1000 e il 900 a.C. La prima Olimpiade ha luogo nel 776 a.C. Tra il 492 e il 479 a.C. si scontrano ancora col potente impero persiano e lo sconfiggono. 
Sono gli anni in cui sorge ad Atene il Partenone.

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Diogene e l’imperatore Alessandro Magno

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Alessandro Magno dilaga militarmente e conquista nel 325 un immenso impero. Fonda pure in Egitto la città di Alessandria con la più grande biblioteca dell’antichità.
Rientrato in patria, Alessandro Magno va a trovare Diogene di Sinòpe, incuriosito dalle sue celebri stranezze. Il filosofo sta seduto su un muretto poco distante la sua strana abitazione, ricavata da una grossa botte rovesciata.
Alla domanda se può fare qualcosa di utile per lui, quello gli dice: Certo imperatore che puoi farlo. Spostatevi tu e il tuo cavallo e così non mi togliete più la luce del sole. 
Diogene era spregiatore di ogni agio e di ogni riguardo borghese, e usava gironzolare in pieno giorno con una lanterna accesa, alla disperata ricerca di un uomo vero.
La grandezza e lo splendore della Civiltà Greca si coglie anche da questi episodi o aneddoti tramandati.

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La nascente Civiltà di Roma

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Mentre a Sparta e Atene si formano le città-stato, con importanti carte costituzionali a difesa dei diritti del cittadino, in riva al Tevere nasce l’ultima grande civiltà della storia antica.
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La fondazione di Roma avviene nel 753 a.C. La città viene governata dai 7 re (703-509 a.C), poi dalla repubblica (509-30 a.C) e dall’Impero (31 a.C.-476 d.C), mentre il Colosseo viene inaugurato nell’80 d.C. dall’imperatore Tito Flavio Vespasiano (39-81 d.C).
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Senza ovviamente scordare che, nel frattempo, nell’anno 1 d.C, in una grotta di Betlemme, è nato Gesù, il fondatore del Cristianesimo.
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Le origini reali dell’Igienismo vanno cercate ben oltre Ippocrate

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Abbiamo visto, nella I parte, che Igienismo Naturale sta per armonia con se stessi e col mondo che ci circonda. Benessere fisico, mentale e spirituale, sono stati sempre obiettivo fondamentale dell’uomo.
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Dire pertanto che l’Igienismo Naturale prende le sue mosse dalla cultura medico-igienistica dell’Olimpo greco, dai discendenti di Apollo, da Esculapio e dalle sue figlie Igea e Panacea, o anche da Ippocrate (490-370 a.C) che giura idealmente di fronte a loro di rispettare le regole, è una semplificazione culturale. I medici stessi amano spingere ben oltre le proprie radici, e tirano in ballo le divinità egizie, Iside e Osiride, nonché Tot, dio della sapienza ed Ermete Trismegisto (il 3 volte grande).

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Chi ha tutti i titoli per essere chiamato padre dell’Igienismo Naturale è Pitagora

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Più ancora che da Ippocrate, l’Igienismo Naturale parte se vogliamo da Pitagora (600 a.C) che sintetizza meglio di ogni altro le verità apprese dai suoi maestri vegetariani-igienisti Anassimandro di Mileto (611-547 a.C) e Talete di Mileto (625-545 a.C), fondatore della Scuola di Mileto (Calabria), nonché dal suo trentennale peregrinare in terra Egizia, in Fenicia, Caldea, Assiria, India e Mesopotamia, assorbendo a piene mani dal ricco substrato culturale rappresentato dalle migliori culture di quel tempo, dalla Veda indiana, a quella persiana di Zoroastro.
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Pitagora si occupa soprattutto di igiene fisica-mentale-spirituale, ossia di medicina preservativa. Crotone diventa la più famosa delle scuole filosofiche e mediche dell’antichità.
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Non lontano c’è Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca-Lucania), sede della Scuola Eleatica di Zenone e di Parmenide (VI-V a.C), medico-filosofo-naturalista, famoso per la sua difesa a spada tratta della febbre (Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie).

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Pitagora faro illuminante della Civiltà Occidentale

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La Scuola Pitagorica è la prima confraternita vegetariana-igienistica del mondo occidentale, se si esclude quella di Orfeo di qualche secolo prima. Pitagora accende una fiamma che cento anni dopo si sviluppa ad Atene con l’era di Pericle, dove ha luogo la più alta concentrazione intellettuale della storia, con Socrate, Platone ed Aristotele, tutti vegetariani e tutti tributari del grande maestro Pitagora.
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Una fiamma che continua a illuminare per secoli e millenni, nonostante la forsennata distruzione delle sue opere da parte della Curia romana, gelosa di avere uno scomodo concorrente capace di sovrastare la grandezza del suo Gesù Cristo.

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La filosofia comportamentale di Pitagora

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Pitagora insegna una nuova religione scientifica e concreta, basata non più sul credo sovrannaturale e sull’occultismo, ma sul vivere sano e naturale, sulla buona educazione e le buone maniere verso se stessi e verso tutti gli altri esseri viventi. La filosofia comportamentale di Pitagora è quanto di più scientifico e umanitario mai predicato sul suolo terrestre.
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Pitagora differisce radicalmente da tutti gli altri pensatori che lo hanno preceduto ed anche dai suoi successori storici, per la capacità di rifuggire dai meandri di quella metafisica che egli conosceva troppo bene, ed anche per la sua dedizione a risolvere i problemi pratici degli umani in questa vita.

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Stoicismo ed Epicureismo come coscienza morale del Paganesimo Romano

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Epicuro (343-270 a.C), nato a Samo e vegetariano come Pitagora, sostiene che la felicità consiste nel piacere, che non è puro edonismo, ma serenità che si conquista vivendo nascostamente, in modo pacifico e non ambizioso. 
Zenone di Cizico (336-264 a.C) insegna filosofia sotto lo Stoà Poikìle, portico a colonne di Atene.
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Il suo stoicismo implica il dominio di se stessi, l’autosufficienza, la salute e il vegetarianismo. 
Stoicismo ed epicureismo rappresentano lo sforzo supremo del paganesimo verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale, e trovano grande seguito nella Roma Imperiale, con Epitteto, Seneca e Marco Aurelio, tra i più noti sostenitori. 

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Grazie al cavolo crudo, Roma va avanti sana e senza medici per 600 anni

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Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C), è il maggior interlocutore immaginario nei dialoghi di Marco Tullio Cicerone (106-143 a.C). Ci tramanda importanti scritti di filosofia comportamentale. Nel suo De Re Rustica, riporta che per oltre 600 anni i romani sono vissuti sani senza alcun medico intorno, grazie al cavolo crudo, panacea preziosa per tutti gli usi, e al vino con cui si facevano infusi di erbe.
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L’arte medica è considerata talmente di basso livello che ai cittadini romani non si dà permesso di praticarla. I pochi terapeuti abusivi sono tutti stranieri, o schiavi che curano il proprio padrone.

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Invasione di medici-stregoni greci che curano nelle tabernae

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Ma nel 292 a.C. imperversa a Roma una terribile pestilenza. Una delegazione di medici e sacerdoti, del celebre Tempio Medico dell’Isola Tiberina, viene inviata in Grecia al tempio di Esculapio, in missione di studio.
Il primo medicastro greco che giunge a Roma nel 290 è Arcagato, che apre la strada a una migrazione di medici che curano con filtri, semplici amuleti e complessi talismani, esercitando un’arte medica rudimentale, fatta di empirismo e magie.

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Uno straordinario imperatore di nome Marco Aurelio

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Di Asclepiade (100 a.C) abbiamo parlato nella I° parte, dicendo che rappresenta quanto di meglio offre la medicina igienista del suo tempo.
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Marco Aurelio Antonino (121-180 d.C) è imperatore, ma anche ottimo igienista, visto che il suo motto è Vivere conformemente alla natura. Scrive dei testi straordinari come Le Riflessioni e Le meditazioni. Non a caso, assieme a Machiavelli, Marco Aurelio è l’autore nostrano più letto in America. 
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Claudio Galeno (129-201 d.C) medico-igienista e vegetariano più famoso dell’antichità assieme ad Ippocrate. E’ moderno ed avanzato al punto di essere punto di riferimento medico fino ai nostri giorni. 
Il cibo può rendere l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o illuminato, usava dire. Grande ammiratore di Pitagora, come tutti i filosofi romani.

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Porfirio e Filostrato rimpiangono e celebrano Pitagora

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Porfirio (232-dopo il 300 d.C), filosofo in Roma, non riesce a capacitarsi come l’uomo possa accettare di opprimere ed ottenebrare se stesso cibandosi di carne animale.
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Filostrato (sec. II-III d.C), rettore di filosofia ad Atene, e autore del testo La Vita di Apollonio di Tiana, racconta come Pitagora all’età di 16 anni si rifiutò di consumare carne perché la riteneva un cibo intimamente sporco e disgustoso capace di rendere la mente rozza, e fu per questo che adottò sin da ragazzo una dieta di frutta fresca e secca, integrata dai vegetali disponibili. Pitagora sosteneva che i frutti della terra sono puliti e trasmettono la loro pulizia ed il loro vigore, mantenendo l’uomo pulito fuori e dentro.

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Dalla lunga notte medievale a Leonardo Da Vinci

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Saltiamo la notte millenaria del Medioevo e arriviamo a Leonardo da Vinci (1452-1519). 
“Impara non a curare la tua malattia, ma a come preservare la salute”, e “Verrà il giorno in cui l’uomo giudicherà l’uccisione dell’animale come orrendo delitto”, sono le due perle che qualificano il grande eclettico fiorentino come elemento di punta dell’Igienismo Naturale.

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Il naturalista Paracelso

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Paracelso (Theophrastus Bombastus Paracelsus) da Hohenheim) (1493-1519), è il massimo esponente del naturalismo tedesco ed insegna medicina a Berlino.
“Non mi vergogno di aver imparato le cose più preziose da vagabondi, da zingari, da barbieri e da boia”, è una delle sue originali affermazioni. Grande bastonatore dei colleghi medici, accusati di essere campioni di venalità.

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L’ American Natural Hygiene Society

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Isaac Jennings (1788-1874), pioniere della ANHS (American Natural Hygiene Society), è il primo a usare placebi colorati sottoforma di innocenti pillole di pane. Li distribuisce ai suoi pazienti, accoppiati a buoni consigli igienistici, e ottiene strabilianti guarigioni, mentre nei 20 anni precedenti, usando i soliti farmaci, non nasconde di aver mandato al cimitero centinaia di persone, con tanto di nome e cognome.
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Sylvester Graham (1794-1851), pioniere della ANHS: L’uomo che tenta di curare un disordine fisico senza conoscerne le cause è come un cieco che brancola nel buio.
Russell Thacher Trall (1812-1877), pioniere della ANHS, spirito indomito e grande oratore.
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Il medico più antimedico di tutti i tempi:
Il sistema igienistico naturale è veritiero, in armonia con la natura, scientificamente esatto, filosoficamente sano, in linea col buon senso. E’ una vera benedizione per il genere umano.
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John Tilden (1851-1940), pioniere della ANHS: 
Non esistono cure per la malattia. Quello che serve è la salute, come costruirla, come mantenerla. La teoria della tossiemia surclassa la teoria dei virus e dei batteri in logica, certezza e risultati.

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Pettenkofer, trangugiatore di bevande al colera

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Max Joseph von Pettenkofer (1818-1901), fondatore del primo istituto di igiene in Europa. Fisiologo, igienista e professore di medicina a Vienna e Monaco. Famoso per le clamorose dimostrazioni antipasteuriane di fronte ai suoi allievi, dove smentiva la teoria dei batteri causatori di malattia, ingurgitando bicchierozzi colmi di microbi concentrati, senza mai ammalarsi.

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Florence Nightingale, i migliori concetti mai espressi in campo medico negli ultimi 200 anni

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Non è il continuo vivere sbagliato che porta la gente ad ammalarsi?
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Non sono forse fattori come l’aria pura e la pulizia interna da un lato, l’aria viziata e la sporcizia intestinale dall’altro, a determinare lo star bene o lo star male delle persone?
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Non sono forse tutte le malattie delle reazioni naturali alle condizioni assurde in cui noi stessi ci mettiamo?
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Mi è stato insegnato da medici superbi e da donne ignoranti a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie chiamate infettive. Ma non esistono malattie tipiche e malattie nemiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata. La dottrina delle malattie specifiche, nemiche e contagiose, è il rifugio delle menti deboli e fragili della Medicina.

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Kuhne, il più grande nemico dei farmaci

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Louis Kuhne (1844-1901) perde madre e padre per colpa di errori medici. Contrario ad ogni tipo di medicinali. Sostiene l’unitarietà di tutte le malattie, e una dieta vegana includente pane integrale. Ha un successo enorme e il suo testo principale, The New Science of Healing, viene tradotto in 30 e più lingue. Viene giustamente considerato campione mondiale della guarigione senza farmaci.

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Ehret, il teorico della dieta senza muco

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Arnold Ehret (1866-1922), grande medico tedesco amatissimo in America, disse due cose basilari.
L’errore più eclatante dell’uomo è quello di acidificare ed avvelenare il sangue con cibi muco-formanti, e di imbottirsi con proteine e grassi animali costipanti.
Il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile.

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Max Bircher-Benner, il preferito dagli Zar di Russia

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Max Bircher-Benner (1867-1939), svizzero, precursore illuminato della scienza della nutrizione naturale odierna, medico curante preferito dagli Zar di Russia, disse quanto segue: 
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“Nato per essere sano dal primo all’ultimo giorno, l’uomo spende il suo tempo e la sua intera vita ad avvelenarsi, a minare e sabotare la sua preziosa dotazione ereditaria. Frutta e vegetali crudi hanno poteri curativi unici, in quanto si tratta di cibo vivente”.

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Charles Baudelaire, ovvero l’Igienismo dell’anima

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Charles Baudelaire (1821-1867), scrittore e poeta, autore de I fiori del male, un capolavoro della poesia francese, esprime le emozioni di un’anima sensibilissima in tutti i suoi scritti. C’entra con l’igienismo e con l’etica salutistica? Assolutamente sì. 
Lo conferma questa sua frase:
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“Un uomo sano può stare due o più giorni senza cibo, ma non può resistere due o più giorni senza poesia”.
L’Igienismo Naturale non è fatto solo di nutrizione e di salute, ma anche e soprattutto di poesia.
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Albert Einstein, non solo relatività ma anche filosofia etico-salutistica

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Albert Einstein (1879-1955), Nobel per la fisica nel 1921, non si limitò a parlare di relatività:
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“Il vegetarianismo arrecherà enormi benefici al pensiero e al carattere dell’essere umano. L’eliminazione della carne e delle proteine animali apporterà una ventata di salute e di serenità al pianeta Terra”.

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Albert Schweitzer e una maialina di nome Josephine

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Albert Schweitzer (1875-1965), Nobel per la pace 1952, uno degli spiriti più eletti dell’età moderna:
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“Finché l’uomo non estende il suo raggio di amore e di compassione a tutte le creature, non sarà mai uomo, non troverà mai pace con se stesso e con la natura, avrà un fisico monco e una personalità mediocre”.

Il suo più grande amore fu Josephine, la fidata maialina che lo accompagnava in visita ai pazienti africani.

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Padre Taddeo di Wiesent, un frate davvero eccezionale

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Padre Taddeo di Wiesent(1858-1926), umile frate cappuccino tedesco che, mentre è in missione in Cile, incontra per strada un giovane studente disperato e pronto a gettarsi da un ponte, malato di piaghe e di sifilide. Lo soccorre e gli insegna a guarire del tutto, senza farmaci e senza pomate. Quel giovane miracolato si chiama Manuel Lezaeta, e diventa uno dei più grandi terapeuti naturalisti del secolo scorso.

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Manuel Lezaeta Acharan, il teorico dell’equilibrio termico

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Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) scrive un libro formidabile dal titolo La Medicina Naturale alla portata di tutti, che ha grosso successo anche in Italia grazie alla traduzione di Luigi Costacurta, colonna dell’igienismo naturale nostrano. Costacurta (mancato purtroppo da alcuni anni) dedica la traduzione all’autore stesso e definisce il libro come opera senza precedenti di un immortale Maestro della Salute, essendo egli stesso stato beneficiato dalla sua lettura. Carmelo Scaffidi da Bergamo, è uno dei più attivi terapeuti nazionali ad applicare i metodi di Lezaeta, avendo lavorato gomito a gomito con Luigi Costacurta e con Michele Manca.

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Herbert Shelton, una vita al servizio della salute

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Herbert Shelton (1895-1985), il più grande divulgatore di cultura igienistico-naturale, con una cinquantina di libri di successo:
“Sono molto più interessato alla conoscenza che al fattore pecuniario. L’igienismo naturale è scienza della salute, scienza della vita. Esso mi ripaga pienamente del tempo che gli dedico”.
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Ogni nuova verità ha dovuto sempre farsi strada tra l’ignoranza, la superstizione e il bigottismo della gente.
Non dovete confondere l’autorità e il potere con la verità. Fate in modo che la verità diventi autorità e potere, che la verità diventi l’ago della bilancia.

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Max Gerson, uno straordinario oncologo legatissimo alla frutta 

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Max Gerson (1891-1959), grande oncologo tedesco, capace di recuperare persino casi estremi di cancro: Ogni 30 secondi un cittadino americano muore di cancro (oggi, ne muore uno ogni 10 secondi), e 2800 persone al giorno sono falcidiate in questo modo orribile. Una dieta di frutta e verdura, in sostituzione radicale dei grassi e delle proteine animali, unita alla astensione dal fumo e a maggiore esercizio fisico, riduce già del 40% l’incidenza del cancro. Questa è la via per ottenere la salute.

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L’esperimento nutrizionale più importante della storia

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Aisla Welch e Key-Tee Khaw, ricercatrici mediche della Cambridge University:
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“Per evitare cancro e infarto, i due maggiori killer mondiali, serve un minimo di 5 pasti al giorni di sola frutta a copertura del fabbisogno reale di vitamina C naturale, che risulta essere di 5-6 volte superiore alle tabelle FDA.
Questo è il risultato del nostro maxi-esperimento durato 20 anni, su un campione di 40 mila soggetti”.

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Umberto Veronesi: assai meglio senza carne

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Umberto Veronesi, 85 anni, bandiera italiana ed internazionale del vegetarianismo medico:

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“Parola di medico-oncologo, di ex-Ministro Sanità, di presidente Lega Europea contro il cancro, la carne non è mai stata necessità biologica per l’uomo. Non si rischia la salute senza carne. I vegetariani vivono meglio e più a lungo”.

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Frank Sabatino, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica dr Sabatino ad Hallandale in Florida

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Smettiamola con le sciocchezze e con le proteine. La nostra formula vincente prevede:

a) Drastico incremento di frutta-verdura-noci-legumi freschi (tutti riduttori dei radicali liberi).
b) Masticare bene e lentamente.
c) Dormire meglio (la carenza di sonno provoca dolori duscolari e sbalzi insulinici).
d) Ridere di più, sdrammatizzare, via il musonismo, incrementare il proprio senso dello humor.
e) Amare se stessi e chi ci sta vicino, amare il prossimo, amare tutti gli animali.
f) Ricordarsi che le 3 più comuni deficienze alimentari sono nell’ordine: fibre, fitonutrienti, 
antiossidanti.

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Ralph Cinque, allievo di Shelton, titolare della clinica igienistica Dr Cinque a Buda in Texas

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Concentrarsi nel cambiamento radicale delle abitudini distruttive:

a) Via il fumare. 
b) Via il bere alcolici e nervini. 
c) Via i latticini e le proteine animali.

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Alan Goldhamer, titolare della clinica igienistica dr Goldhamer, a Santa Monica in California

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L’igienismo naturale è estremamente semplice: 
a) Mai mettere in bocca niente che non sia vivo-fresco-naturale-innocente (cruelty-free).
b) Assicurarsi di poter sempre disporre di aria pura, acqua pura, sole, movimento fisico. 
c) Prendi nota che vivi in un mondo disegnato e programmato per farti ammalare, e diventa quindi 
independent thinker (pensatore indipendente).

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Ronald Criedland, titolare della clinica dr Criedland a San Francisco in California

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a) La salute è sempre risultato di un vivere salubre. 
b) Il corpo non va mai contro se stesso, e tende sempre ad auto-guarire, a condizione che gli diamo la 
possibilità di farlo. 
c) Il nostro obiettivo è rispettare i sintomi e rimuovere le cause di malattia.

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Joel Fuhrman, titolare della clinica igienistica dr Fuhrman nel New Jersey

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a) Non mi sento obbligato a smuovere la gente e a cambiare il mondo. Mi basta il raro privilegio di offrire consigli e istruzioni capaci di modificare in meglio la qualità della vita. 
b) Da noi viene gente con grossi problemi. Ci fa male al cuore rimandare a casa quelli con cancro conclamato finale. 
c) Abbiamo scelte costruttive da proporre (come mangiare, come riposare, come controllare le proprie emozioni, tutti fattori determinanti per il nostro benessere). 
d) Insegnamo a dialogare col corpo, ad allinearsi con la saggezza intrinseca del proprio organismo.

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Robert Pritikin, figlio del celebre dietologo Nathan Pritikin, titolare dei Centri Salute e Longevità a Santa Monica-California e Miami-Florida (con l’eccezionale palmares di 70 mila persone rimesse in vita in 20 anni)

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a) L’uomo è stato disegnato per mangiare certi cibi e non altri. I vegetali contengono tutto quello che serve senza alcuna eccezione. 
b) La scienza ha speso anni e miliardi per individuare la formula ideale per l’uomo. Essa esiste ed è di una semplicità sconcertante. Si chiama sistema vegano. 
c) I ricercatori lo sanno da decenni che la dieta salubre, estetica, ringiovanente, sexy, non-ingrassante, è quella composta da carboidrati vivi, da frutta e vegetali freschi, da legumi e cereali integrali (a volte cotti in modo conservativo).

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Peter Duesberg, docente di biologia molecolare e cellulare presso la Berkeley University of California, primo al mondo ad aver isolato un gene del cancro

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a) Quando il mondo si accorgerà che il virus HIV, per il quale Montagnier ha avuto il Nobel, non esiste affatto, e che l’AIDS è stato tutto una gran truffa, il CDC (Center Disease Control) sarà pronto a presentare i nuovi superbatteri. 
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b) Da tempo immemorabile, il potere della medicina si fonda sulla paura delle malattie, soprattutto se infettive, soprattutto se sessuali. 
L’ambiente scientifico AIDS ha sfruttato in modo indecoroso e vile questo specifico strumento di potere. 

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III PARTE: LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano 
per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e 
animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la 
salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la 
ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.

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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai 
tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi 
riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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IV PARTE: MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

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Lo schema che propongo è valido per tutti in generale, e serve come traccia orientativa, flessibile e non rigida.
Ognuno lo deve adattare alla sua situazione personale fisica, di lavoro, di gusti, di carattere.
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Ho incluso nello schema l’esigenza di rispettare i 3 cicli giornalieri umani: 4 am-12: ciclo eliminativo, (coadiuvarlo mangiando rigorosamente solo frutta di prima mattina), 12-20: ciclo appropriativo (mangiare la parte più consistente dei cibi della giornata), 20-4 am: ciclo assimilativo (si dorme e basta).
E ho incluso anche il rispetto del five-per-day di Cambridge, riducendo l’importanza e la consistenza di pranzo e cena.

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Ore 7: Prima colazione. Succo di 4 arance o di due pompelmi.
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Ore 9: Seconda colazione: 2 kiwi e una banana, oppure un kiwi e un caco.
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Ore 11: Terza colazione: Crema di avena, più semi di sesamo frantumati al pestello, semi di girasole, germe di grano, semi di lino, il tutto intenerito nel latte di cereali. Oppure popcorn fatto fresco in casa con banane o con fichi (in stagione).

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Ore 13: Pranzo:

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a) Piatto abbondante di verdure crude, incluso radicchio, lattuga, cavoli, tarassaco, 
cavolini Bruxelles, carciofi, finocchi, germogli vari (non più di 4 tipi di verdure in 
tutto). Si può accompagnare con pane integrale.
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b) Riso integrale nero o miglio, o altri cereali cotti al dente (chi non ce la fa, può optare 
per la pizza vegetariana alle verdure fresche e non di scatola, o per una pasta integrale 
al dente con verdure).
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c) Manciata di mandorle e pinoli o simili.
Ore 16: Prima merenda: una mela o una pera.
Ore 18: Seconda merenda: alcuni mandarini, o due melograni, o un caco.

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Ore 19: Cena:

a) Piatto abbondante di verdure crude (meglio se alternate rispetto a pranzo)
b) Zucca, patata, patata dolce o legumi 
c) Manciata di noci e pinoli e datteri

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Note aggiuntive:
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– Nessuna bevanda a pranzo e cena. Al massimo mezzo bicchiere d’acqua naturale (non gassata).
– Massimo 2-3 bicchieri d’acqua al giorno lontano dai pasti, per chi indulge ancora coi cibi cotti.
– Qualche oliva e qualche carciofino sott’olio, o altre cose del genere, possono andare benissimo, senza 
esagerare con la quantità, perché dare un pizzico di più gusto ai cibi non è peccato mortale.

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– Per condire, usare sempre e solo un buon olio di oliva extravergine, spremuto a freddo, più aceto balsamico o qualche goccia di aceto normale, tenendo sale e aceto al minimo, essendo entrambi nocivi.
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– In alternativa a pranzo e cena si può sempre optare (specie se in viaggio) per 3-5 panini integrali con 
abbondante verdura, avocado, carciofini, pinoli crema di funghi o di olive).

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamsca Igiene Naturale)

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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Sebastiano

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PICCOLA ENCICLOPEDIA VEGAN


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LA STRAORDINARIA GENEROSITA’ DI MADRE NATURA
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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

Il documento che pubblico con piacere e con grande riconoscenza sul blog, è opera di una ricercatrice di nome Giulia, che era presente come assistente e coordinatrice (assieme alla mamma Mery da Moggio Udinese e all’amica tolmezzina Beatrice) alla conferenza di Tolmezzo di ieri 21 Aprile 2011, che tanto successo di attiva partecipazione ha riscontrato. Ho il piacere di metterla a disposizione dei lettori e delle lettrici.

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Non solo per l’area di Tolmezzo, ma per tutta Italia, certo che apprezzeranno l’iniziativa, la bravura e lo spirito sociale di questa eccezionale fanciulla e della sua famiglia. Lo ritengo una perla scientifica, ma anche un prezioso regalo di Pasqua, capace di spingere la gente a pretendere cibo vivo e non-crudele, non solo per le feste pasquali, spesso rovinate da usanze aberranti, ma anche per il tempo che verrà. Valdo Vaccaro

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MESSAGGIO DELL’AUTRICE

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Il mio lavoro è una risposta al dogma della carne, del latte e delle uova, che imprigiona la mente dell’intera umanità. Una risposta a tutti coloro che non vogliono capire la grandezza dei doni naturali messi a nostra disposizione dal nostro Divino Creatore e da nostra Madre Natura. In questi frutti, che ho elencato e descritto, non manca davvero niente. Troviamo in essi tutte le sostanze utili a farci vivere serenamente ed in piena armonia con l’universo. Troviamo in essi la salute, la pace e il benessere.

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A dimostrazione di quanto assurdo, crudele, barbaro e vampiristico sia l’atteggiamento di chi va a cercare sostentamento nel sangue di creature innocenti, animate e titolari per diritto divino di vivere al pari di noi medesimi. Giulia Veritti. 
(chi vuole ricevere copia del documento può richiederla direttamente a civerci@gmail.com)

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FRUTTA FRESCA
Frutta fresca: Si consiglia di mangiarne almeno cinque pasti sazianti il giorno, da mezz’ora prima dei pasti principali a un’ora dopo i pasti crudisti, due ore da quelli cotti, e tre ore dalla frutta secca ad eccezione della mela della papaia e dell’ananas. Attenzione solamente al non mescolare melone e anguria e agrumi con altra frutta. Da mangiare sempre con la buccia. Ottimi anche i centrifugati. Ovvio che i frutti facili da consumare al naturale, tipo kiwi, kaki, uva, ciliegie, fragole, fichi, frutti di bosco, è preferibile mangiarli come stanno. I centrifugati sono concepiti principalmente per i tuberi e le radici, che richiederebbero lunga e faticosa masticazione per essere consumati. L’aggiunta di frutti come la mela, l’ananas e la papaia (tutti frutti non fermentanti) è intesa a rendere il mix più dolce e gradevole al palato.

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Albicocca: è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, glucidi e fibra alimentare; buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine, da sottolineare la presenza in buona percentuale della vitamina A, C e PP; due etti di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina A per una persona adulta. Premettiamo che grazie all’alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l’abbondanza di potassio e di fibre alimentari, l’albicocca, grazie anche alla sua buona digeribilità, è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale.

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Infatti, la sua assunzione è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell’età della crescita. La vitamina A è altresì utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, mentre, l’alta percentuale di potassio presente nell’albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Sempre a proposito della vitamina A ricordiamo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina, la sostanza responsabile dell’abbronzatura e della protezione della pelle. Il sorbitolo invece conferisce all’albicocca leggere proprietà lassative.

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Ananas : Il 90% dell’ananas è costituito da acqua, mentre per il resto troviamo: zuccheri, olio essenziale, bromelina, acido ossalico, citrico e malico, vitamine A, B e C, aminoacidi, proteine, minerali, tra i quali vi sono lo iodio, il manganese, il calcio, il potassio e il fosforo. Gli acidi organici contenuti nell’ananas, grazie alle loro proprietà, hanno una funzione diuretica in grado di contrastare efficacemente la ritenzione idrica; per questo motivo l’ananas è il frutto più consigliato nelle diete per combattere o prevenire la cellulite.

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Da non sottovalutare i suoi effetti benefici sulla pelle; la vitamina C, il betacarotene e il manganese, in unione con le sostanze antiossidanti, aiutano a mantenere una pelle luminosa ed elastica, rallentando così la formazione delle rughe. Una caratteristica, legata alle proprietà della bromelina, è quella antinfiammatoria. E’ inoltre stata dimostrata la sua azione antitrombotica e la capacità di rendere solubili le placche dell’arteriosclerosi. Ricordiamo che la bromelina è sensibile al calore e perde ogni sua proprietà con la cottura.

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Anguria : L’anguria è composta principalmente da acqua (94% circa), una piccolissima percentuale di proteine e fibra alimentare, glucidi, minerali: sodio, potassio, ferro fosforo e calcio, vitamine A e C, niacina (vitamina PP), riboflavina (vitamina B2) e tiamina (vitamina B1). La presenza di licopene conferisce all’anguria il tipico colore rosso, allo stesso modo dei pomodori che ne sono particolarmente ricchi; il licopene è una sostanza antiossidante e come tale ha proprietà utili nella prevenzione dei tumori, alla prostata per gli uomini e al seno per le donne. 

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Grazie alle sue proprietà, tra cui l’assoluta assenza di grassi, l’anguria, insieme all’ananas, è uno degli alimenti più efficaci per contrastare e combattere gli inestetismi della cellulite.
Ricordiamo in ultimo che il cocomero ha altresì proprietà benefiche e protettive nei confronti del fegato e delle vie respiratorie. Da mangiare non in concomitanza con il resto della frutta. Va bene per i digiuni di sola frutta al posto dell’acqua!

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Arancia : Le arance sono un’ottima fonte di vitamine, soprattutto C e A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina). Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina C. Grazie al noto ruolo della vitamina C nel contribuire all’efficienza del sistema immunitario, un adeguato consumo di arance nei mesi invernali può essere un ottimo coadiuvante nella prevenzione degli episodi delle malattie da raffreddamento, che colpiscono tipicamente le prime vie aeree. Le arance sono caratterizzate inoltre da un elevato contenuto in bioflavonoidi, sostanze che, assieme alla vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene del tessuto connettivo.

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Per tale ragione le arance possono favorire il rafforzamento di ossa, denti, cartilagini, tendini e legamenti. Anche il connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, soprattutto dei capillari, trae beneficio dall’associazione fra i bioflavonoidi e la vitamina C contenuta nelle arance. Ciò si traduce in una riduzione della fragilità capillare e della formazione di edemi. Il consumo di arance può quindi essere importante per combattere alcune patologie causate da difficoltà circolatorie come la cellulite, le vene varicose e le emorroidi. In particolare l’arancia a polpa rossa è ricca di antocianine, caratterizzate da un potente effetto nei confronti della fragilità capillare e un elevato valore nel trattamento degli stati infiammatori. La vitamina C contenuta nelle arance presenta inoltre proprietà antianemiche, perché in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

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 I fumatori sono una categoria di persone che può trarre un particolare beneficio dall’assunzione della vitamina C e degli antiossidanti contenuti nelle arance. L’agrume è anche particolarmente ricco di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si rivelano efficaci nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella. Tra i terpeni una particolare menzione merita il limonene, contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei pompelmi che, grazie la sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, sembra efficace nel proteggere dal cancro alla mammella.

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Avocado : L’avocado è un frutto molto ricco di proteine e di grassi, questi ultimi presenti in percentuale quasi paragonabile a quella delle olive. Molto ricco di vitamina A, B1, B2, B6, D, E, K, PP. Molto abbondante la presenza di minerali, in particolar modo il potassio, paragonabile in quantità a quello contenuto in tre banane. Presenti, anche se in quantità minore, fosforo, zolfo, magnesio e calcio. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale (76 %), abbiamo anche la presenza di fibra solubile e insolubile, carboidrati, e amido. 

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La proprietà principale dell’avocado e i suoi conseguenti benefici sono da ricondursi prevalentemente alla presenza di acido grasso linoleico e Omega 3, cioè i cosiddetti grassi “benefici” in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e inibire invece il deposito del colesterolo cattivo (LDL). Queste proprietà dell’avocado sono quindi in grado di diminuire la presenza del colesterolo nel sangue e le varie patologie legate alla circolazione del sangue a salute del cuore.

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 Un altro aspetto positivo derivante dall’assunzione dell’avocado sono i benefici legati alla presenza di sostanze antiossidanti che sono in grado di aiutare le cellule a liberarsi dalla presenza dei tanti temuti radicali liberi e di rallentarne così l’invecchiamento. In particolare la vitamina A e la vitamina E sono due potenti antiossidanti le cui proprietà aiutano la pelle a mantenere la sua elasticità e ne rallentano l’invecchiamento. L’avocado è un alimento utile anche nel contrastare la depressione e il morbo di Alzheimer ed ha inoltre buone proprietà antinfiammatorie in grado di apportare benefici a diversi organi del corpo umano. Mangiare maturo a cubetti nelle insalate, o spalmare su panini vegani. Si possono fare ottime salse con l’avocado.

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Banana : La polpa della banana è ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP, B6, di sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio), zuccheri, carboidrati e soprattutto di potassio importantissimo per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare. La banana contiene una discreta quantità di carboidrati, è ricca di fibre, vitamina C e potassio. Da rilevare che non contiene grassi, colesterolo e sodio che sappiamo sono sostanze nocive per il nostro organismo.

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Altre vitamine che troviamo nella banana sono la vitamina A, B1, B2, PP e oltre al potassio contiene calcio, fosforo e ferro. Molto importante la presenza di potassio, indispensabile per il funzionamento del sistema cardiovascolare, cui apporta parecchi benefici. Studi condotti in Irlanda, i cui risultati sono pubblicati sull’International Journal of Cancer, dimostrano che il regolare consumo di banane sia positivamente relazionato con una riduzione dell’incidenza del tumore renale. Questo grazie all’elevato contenuto di potassio. Una banana al giorno, o quasi, per allontanare il rischio di cancro al rene.

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 La banana contiene alti quantitativi di elementi antiossidanti e tra l’altro, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, regolare le funzioni cardiache e provvedere alla salute delle ossa e della vista. Essendo ricca di fibra ha un’azione positiva sulla flora intestinale. Inoltre, grazie alle sue proprietà nutritive, ha un effetto stimolante e rigenerante per la pelle. La banana si può usare come addensante per dolci, al posto dell’uovo.

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Caco : Il caco è un’eccellente fonte di beta-carotene, di vitamina C e di potassio. Acerbo è ricco di tannino che gli conferisce un sapore molto astringente, per questo si mangia solo a completa maturazione. Quando raggiunge la maturazione il frutto è molto zuccherino: esso contiene un’elevata quantità di zuccheri allo stato di glucosio e di proteine. Ha proprietà lassative e diuretiche ed è particolarmente consigliato a chi soffre di fegato. È molto indicato per depurare il fegato e per l’apparato nervoso.

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Il caco non ancora completamente maturo si presta a essere essiccato e conservato per diversi mesi e consumato saltuariamente. Il frutto sbucciato deve essere tagliato in otto spicchi, denocciolato e messo a essiccare al sole o in un essiccatore ad aria calda sino a quando la sua consistenza diventa gommosa e in superficie si forma un leggero strato bianco zuccherino, mantiene così tutte le sue proprietà organolettiche. Si possono fare strudel di cachi o crostate vegane di cachi, ovviamente non serve lo zucchero.

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Cedro: Le sue qualità spaziano dall’azione di contrasto dei radicali liberi, a quella antitumorale relativamente al tratto del colon, all’azione preventiva nei riguardi dell’obesità e di alcune patologie cardiovascolari. In particolare le ormai accertate e straordinarie proprietà antiossidanti del cedro, dovute alla quantità e qualità di flavonoidi presenti nell’agrume, hanno fatto divenire questo frutto l’emblema della “Giornata nazionale del malato oncologico”.

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Oltre a queste proprietà riconosciute, il cedro è ricco di sali minerali e di tanta vitamina C e svolge un’azione disinfettante sia esterna che interna, sull’intestino in particolare: per questo risulta molto utile per chi soffre di colite, soprattutto se il disturbo è su base virale. La sua virtù più interessante è però il fatto che sia un naturale regolatore dell’ipertensione: infatti, se consumato al mattino (anche sotto forma di succo), il cedro aiuta a tenere sotto controllo la pressione e i relativi sbalzi. Ovviamente per sfruttare le virtù terapeutiche di questo agrume, l’ideale è utilizzare il frutto fresco, sotto forma di spremuta.

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Ciliegie : Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi può approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare. In ultimo rileviamo la presenza di flavonoidi che, come sappiamo, sono sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi e soprattutto svolgono un ruolo primario nel processo che rallenta l’invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

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La ciliegia fresca ha proprietà depurative e disintossicanti, oltre a quelle diuretiche e lassative che fanno della ciliegia un frutto molto utile in caso di gonfiore a livello addominale. Grazie alla presenza dei flavonoidi, in combinazione con le vitamine A e C, l’assunzione di ciliegie stimola la produzione di collagene, apportando così innumerevoli benefici alla nostra pelle. Da rilevare la presenza di acido malico, che, con le sue proprietà, è in grado di favorire la digestione degli zuccheri e l’attività epatica.

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Negli ultimi tempi le ciliegie sono state oggetto di studio da parte dell’Università del Texas, perché si ritiene che abbiano proprietà in grado di favorire il sonno; pare infatti che la melatonina, presente nelle ciliegie in buona quantità, abbia appunto questa proprietà. In ultimo ripetiamo gli importanti benefici che il consumo di ciliegie apporta al cuore e al sistema circolatorio in generale. é stato infatti confermato, in base ad esperimenti su topi (aimè) svoltisi nel Michigan (USA), che il loro consumo ridurrebbe di molto la percentuale di colesterolo nel nostro organismo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti.

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Cocco : Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, la noce di cocco è ricca di potassio ed è per questo il frutto estivo ideale per reintegrare i sali minerali persi; è inoltre ricca di proteine e di grassi. Il latte al suo interno è molto dolce, ricco di zuccheri, sali minerali e vitamine (in particolare B e C); è quindi utile nel trattamento dei disturbi urinari, di costipazione, nervosismo e debolezza generale. La noce di cocco è molto nutriente, ottima se si vuole aumentare di peso e se si è debilitati. Perché non si rancidisca appena aperto metterlo in acqua fresca.

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Fichi : Il fico è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi sono riconosciute buone proprietà terapeutiche e nutritive riconosciute e apprezzate fin dall’antichità.

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La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle citate sostanze. Buono il quantitativo di calcio organicato, minerale essenziale nella formazione delle ossa, aumenta la densità ossea e ne facilita il corretto sviluppo. Dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. Mangiarlo con la buccia!

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Fichi d’india : Tra le più importanti proprietà del fico d’india si segnala quella depurativa, ottima per aiutare l’espulsione dei calcoli renali, e quella coadiuvante nella cura dell’osteoporosi grazie alla quantità di ferro, calcio e fosforo contenuti in questo frutto Il ficodindia è inoltre indicato anche quale integratore nelle diete dimagranti per il suo grande apporto di fibre, che danno un senso di sazietà, e come reidratante e rivitalizzante per chi svolge attività fisica intensa, sia sportiva sia lavorativa. Contrariamente poi a quello che si pensa e spesso si fa, il frutto del ficodindia può essere consumato interamente: grazie alla minore percentuale di glucosio rispetto alla polpa e a una maggiore di cellulosa e proteine, la famosa buccia di questo frutto possiede un alto valore nutritivo.

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Fragola : Le fragole contengono vitamine in abbondanza: vitamina C, molto utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, vitamina E, B e K; discreta anche la presenza di sali minerali quali ferro, sodio, potassio, calcio, fosforo e magnesio. Da sottolineare il fatto che le fragole sono un’ottima fonte di acido ellagico che pare essere una delle sostanze con provate proprietà antitumorali. Presenti, in piccole quantità, l’acido ossalico, folico (vitamina B9) e malico. Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti “radicali liberi” e rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo. 

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Oltre a questa le fragole possiedono molte altre proprietà: svolgono un’azione rigeneratrice nei confronti delle cellule sanguigne, questo grazie alle proprietà dell’acido folico che apporta benefici anche alla memoria agendo sul cervello tramite il liquido spinale. Sono rinfrescanti, rimineralizzanti, diuretiche e soprattutto hanno proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo, soprattutto se mangiate a stomaco vuoto. Da non trascurare, a quanto pare, i benefici che le fragole avrebbero sul miglioramento dell’umore, grazie alla loro capacità di stimolare la produzione di serotonina e melanina nel nostro organismo.

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Guava : Dal punto di vista nutrizionale questo frutto contiene una buona quantità di acqua, fibre, ed è un’inesauribile fonte di vitamina A o C (circa otto volte maggiore rispetto all’arancia) , potassio e fosforo. Grazie all’abbondanza di queste due vitamine ed altri antiossidanti naturali, il guava sembra avere importanti proprietà anticancerogene, prevenendo soprattutto il tumore al seno. Ai frutti di questa pianta sono inoltre attribuite proprietà ipocolesterolizzanti, astringenti e antibatteriche. 

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Kiwi : La composizione del kiwi, ha circa l’85% acqua, proteine, grassi in minima quantità, zuccheri, vitamina C, potassio, sodio, fosforo, calcio, ferro e fibre. In pratica è sufficiente assumere un kiwi al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C dell’organismo; infatti il kiwi contiene un’altissima percentuale di questa vitamina. Una dieta ricca di vitamina C è in grado di proteggere il nostro organismo dai negativi effetti dei radicali liberi e favorire altresì la salute dei denti e delle gengive. Oltre a queste proprietà la vitamina C è in grado di espellere il colesterolo dall’organismo e aiuta a prevenire l’infarto e l’arteriosclerosi.

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Anche le donne in gravidanza possono trarre benefici dall’assunzione di kiwi, perché la vitamina C ha la proprietà di alleviare e prevenire i problemi connessi alla circolazione sanguigna. Alcuni studi dimostrano che la vitamina C è in grado di proteggerci dalla cataratta, il disturbo della vista che insorge quando si opacizza il cristallino; per evitare questo effetto sarebbe sufficiente consumare un paio di kiwi il giorno. La presenza di minerali quali il ferro e il magnesio fanno del kiwi l’alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, mentre l’elevato contenuto di potassio è molto utile per contrastare la depressione e la stanchezza in generale.

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Lampone : Il Lampone, da lungo tempo, è noto per le sue proprietà di antipiretico e antinfiammatorio delle vie respiratorie da raffreddamento, questo per il suo contenuto di vitamina C e acido salicilico, ricchi di potassio, calcio, fosforo e vitamina A . Inoltre recenti scoperte scientifiche hanno portato alla consapevolezza delle enormi proprietà anticancerogene dei lamponi della varietà più scura, per effetto di una sostanza, che condivide con le fragole: l’Acido Ellagico. Questa sostanza, potente antiossidante, è in grado di impedire lo sviluppo delle cellule tumorali inibendone l’alimentazione, in particolare di quelle del tratto gastrointestinale.

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Il lampone occupa le prime posizioni della classifica delle proprietà terapeutiche, dei frutti esistenti. Oltre a possedere le proprietà di rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, è anche efficace per il ringiovanimento della pelle e delle cellule. Le donne in gravidanza dovrebbero mangiarne una maggiore quantità perché questi apportano benefici anche allo sviluppo del feto per effetto dell’acido folico, e la vitamina P, che migliora l’elasticità e la permeabilità delle pareti dei vasi sanguigni.

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Limone : Le proprietà principali del limone nella cultura ormai di massa risiederebbero nel suo alto contenuto di vitamina C; 100 g di frutto fresco, e per fresco s’intende appena colto, contengono 50 g di vitamina C. Questa vitamina così importante per la nostra salute si degrada molto rapidamente e la sua conservazione in frigorifero non riesce certo a mantenerla integra al 100%. Oltre alla vitamina C, il limone contiene: saccarosio, glucosio e fruttosio (zuccheri immediatamente assimilabili), sali minerali, calcio, fosforo, ferro, manganese, rame e altre importanti vitamine del gruppo B e A. 

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Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite. E’ interessante l’uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

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Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche e un ottimo disinfettante. Infine, questo frutto è anche un efficace termicida naturale: è infatti sufficiente appendere negli armadi qualche sacchetto di tela contenente scorze di limone secche per tenere alla larga le tarme. Il limone va bene anche come condimenti per le insalate.

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Litchi : Le principali sostanze contenute nel litchi sono costituite da minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo, e calcio; sono presenti inoltre, proteine, vitamine appartenenti al gruppo B, acido nicotinico, fibre, carboidrati e zuccheri, oltre naturalmente all’acqua. Le principali proprietà terapeutiche del litchi si devono soprattutto all’acido nicotinico in esso contenuto; infatti questa sostanza è in grado di dilatare i vasi sanguigni, facilita la purificazione del sangue e allo stesso tempo è in grado di regolare numerose reazioni ossidative nelle cellule del nostro organismo, rendendosi così importante al fine della prevenzione di patologie come l’aterosclerosi. La presenza di minerali importanti come potassio e magnesio è utile per rafforzare e rendere più tonico il cuore e l’apparato circolatorio. In ultimo il litchi, grazie alle sue proprietà, può anche essere utile per prevenire la gastrite e per diminuire la percentuale di zucchero nel sangue, fattore, questo, molto utile a chi soffre di diabete.

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Mango : Il mango è composto per circa l’81 % da acqua, proteine allo 0,5%, carboidrati 17%, fibre alimentari, minerali e zuccheri per il 15%; tra i minerali troviamo il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il potassio, il rame e lo zinco. Altissima la presenza di vitamine, in particolare la vitamina A il cui fabbisogno giornaliero del nostro organismo sarebbe soddisfatto dal consumo di un mango intero. Oltre alla vitamina A troviamo quasi tutte le vitamine del gruppo B, la vitamina C, D, E, K e J. Anche gli aminoacidi sono ben rappresentati, tra i più importanti annoveriamo l’arginina, la lisina, l’acido aspartico, la leucina e la serina.

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Recenti studi scientifici hanno dimostrato che il mango è in possesso di proprietà antitumorali, questo grazie alla presenza di una sostanza antiossidante chiamata “lupeol”, il cui effetto benefico pare si esplichi soprattutto nei confronti del pancreas. Grazie al suo alto contenuto di sostanze oligominerali il mango è un frutto con proprietà leggermente lassative e diuretiche; rappresenta quindi un alimento molto adatto per chi ha problemi di stitichezza e di ritenzione idrica. Sempre grazie alle proprietà delle sostanze in esso contenute il mango rappresenta anche un ottimo ricostituente in caso di convalescenza o periodi di grande stress fisico.

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Mela : L’85% circa del peso della mela è costituto dall’acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. Confermando il messaggio che ci lancia il famoso detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”, è particolarmente importante sottolineare la necessità di assumerla regolarmente in funzione preventiva riguardo a una grande quantità di disturbi. Una ricerca italiana svoltasi all’Istituto Tumori di Genova conferma le sue proprietà antitumorali; consumare mele in buona quantità diminuisce del 21% il rischio di sviluppare un tumore. I risultati di tale studio sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology e dimostrerebbero appunto ,che le persone che mangiano una o più mele al giorno vedono scendere di circa il 21% il rischi di ammalarsi di tumore. La varietà di mela più efficace nella prevenzione tumorale sarebbe quella renetta seguita dalla Stark Delicious e dalla Granny Smith. Tutto questo è dovuto a una sostanza antiossidante presente nella mela, denominata procianidina, che riesce a contrastare in modo efficace l’invecchiamento delle cellule e quindi lo svilupparsi dei tumori.

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Se consumata cruda è un ottimo astringente, contiene fruttosio che viene assorbito dall’organismo umano senza bisogno dell’insulina, di conseguenza viene ben tollerata da chi ha problemi di diabete. La mela contiene la pectina, grazie a questa sostanza riesce a mantenere sotto controllo la glicemia. Abbassa il colesterolo pericoloso (LDL) e aumenta la produzione di quello buono (HDL) in un tempo relativamente breve. Pare che i suoi benefici apportati alle vie respiratorie siano addirittura superiori a quelli degli agrumi. La mela previene inoltre le malattie cardiache, tra cui l’infarto; il motivo è da ricercarsi nella ricchezza di flavonoidi che come già scritto sopra hanno ottime proprietà antiossidanti. In ultimo, ma non meno importante, la mela contiene delle sostanze denominate fitonutrienti che hanno la proprietà di prevenire l’insorgere di malattie celebrali come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

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Melograno : Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi. Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l’organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l’ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di “frutto della medicina”. Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium.)

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Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea. Secondo recenti studi l’assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa (depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall’assunzione di succo di melograno. Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo di melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine. 

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %.  Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A.
Le proprietà e i benefici del melone sono numerose, vediamo le principali: sicuramente il melone ha proprietà dissetanti, diuretiche e rinfrescanti; la presenza di vitamina A conferisce al melone proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici nel contrastare l’attività nociva dei radicali liberi. 

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La presenza di betacarotene nel melone stimola l’organismo alla produzione di melanina, il pigmento principale della nostra pelle, mentre la vitamina B svolge un ruolo attivo nei confronti degli stati depressivi. Anche le ossa traggono benefici dall’assunzione del melone, infatti l’abbondanza di fosforo e di calcio svolgono un’attività protettiva nei confronti dell’osteoporosi; in ultimo, la buona percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Ricordarsi di mangiarlo lontano dall’altra frutta e sempre a stomaco vuoto.

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Mirtillo : Il mirtillo nero, in particolare, è quello cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche per l’organismo umano; il suo colore è dovuto alla presenza di antociani, che sono dei pigmenti blu aventi diverse funzioni nella pianta, tra cui quella di difenderla dai radicali liberi e dai raggi ultravioletti. Le sostanze principali che troviamo in questo piccolo frutto sono costituite da zuccheri, diversi tipi di acidi tra cui l’acido citrico e l’acido idrocinnamico. Inoltre, il mirtillo nero, contiene la vitamina B9, i tannini e in grande quantità sono presenti le antocianine che rendono i tessuti capillari più forti ed elastici. L’acido ossalico è quello che conferisce il tipico sapore asprigno del mirtillo.

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Il mirtillo è indicato per tutte le forme di disturbi intestinali, disturbi del fegato, tendenza alle emorragie per fragilità dei capillari, disturbi della circolazione in genere e per i problemi alla vista. L’acido idroccinnamico presente nel mirtillo è molto importante per il nostro organismo, in quanto è in grado di neutralizzare le sostanza cancerogene prodotte nell’apparato digerente. Il consumo di alimenti ricchi di sostanze antiossidanti, vedi il mirtillo, assume un importantissimo ruolo per quanto riguarda la salute del nostro organismo; queste sostanze, infatti, sviluppano uno scudo protettivo nei confronti della nostra pelle e soprattutto nella lotta ai radicali liberi. Oltre al loro potere antiossidante, i mirtilli, vengono usati anche per altre proprietà terapeutiche; sono infatti in grado di curare l’affaticamento visivo e la fragilità dei vasi capillari.

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 La antocianine agiscono sul cuore e sono in grado di aumentare la resistenza stessa del muscolo; grazie al suo effetto antisettico e anti infiammatorio, il mirtillo riduce la flatulenza e combatte in modo deciso la diarrea. In campo oculistico, il consumo di mirtillo, favorisce la produzione della rodopsina, una proteina che migliora notevolmente la capacità di vedere in condizioni di luce bassa e ne migliora l’adattamento all’oscurità. Infine, il succo fresco di mirtillo ha proprietà in grado di migliorare la diuresi.

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More : Le more hanno diverse proprietà curative e precisamente: ancora una volta uno studio sulle proprietà degli alimenti dimostra che la prevenzione dei tumori inizia dal nostro tipo di alimentazione. Uno studio condotto nell’Ohio e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research del Gennaio 2009, ha confermato l’attività antitumorale delle antocianine (i pigmenti che danno la colorazione ai frutti di bosco) e dei flavonoidi, quest’ultimi in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali. Oltre a questo importante aspetto le more hanno proprietà depurative, diuretiche, antireumatiche e dissetanti; non solo, aiutano anche a combattere le malattie cardiovascolari mantenendo pulite ed elastiche le arterie, poiché contribuiscono a eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue. In caso di problemi intestinali, è indicata l’assunzione di more o di altri frutti di bosco in quanto contenenti una buona percentuale di fibre.

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Papaya : La papaya è composta per circa l’87 % da acqua e per circa il 13 % da carboidrati, vitamine e minerali vari. Molto importante, per la loro azione antiossidante, la presenza di vitamina C e vitamina E, mentre la vitamina A ha la proprietà di rigenerare i tessuti epiteliali. Tra i minerali presenti nella papaya troviamo calcio, ferro, fosforo e magnesio e tra le vitamine sono presenti la riboflavina, la niacina e la tiamina. La papaya è un frutto contenente vari principi attivi con una elevata capacità protettiva nei confronti di diverse forme di patologie ed ha allo stesso tempo ottime proprietà nutritive; contiene, come abbiamo visto, vitamine antiossidanti in grado di stimolare il sistema immunitario,pochissimi grassi, pari allo 0,3%, un bassissimo apporto di calorie e molte fibre. 

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La papaya contiene un prezioso enzima, la papeina, che si comporta allo stesso modo di un succo gastrico e ha quindi un forte potere digestivo. Per questo motivo è un frutto che si può tranquillamente consumare al termine di un abbondante pranzo. I polifenoli contenuti nei germogli della papaya hanno elevate proprietà antiossidanti e sono quindi in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare, di combattere i radicali liberi e di svolgere funzione antitumorale. 
Tra le altre proprietà conosciute ci sono quelle diuretiche e lassative, inoltre, la papaya rappresenta un ottimo rimedio contro le infezioni dell’intestino e i disturbi dello stomaco e infine è anche considerato un frutto energetico, grazie all’elevato contenuto di carboidrati, sali e vitamine; è infatti consigliata l’assunzione di polpa fresca in casi di stress e superlavoro.

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Pera : La pera è un frutto estremamente digeribile e molto gustoso, pur contenendo pochissime calorie; per questo si presta bene a regimi dietetici, anche per il suo alto contenuto di fibra non solubile che assorbe parte degli zuccheri ingeriti con le altre sostanze. Il consumo di questo frutto aiuta poi la regolazione della pressione sanguigna, favorisce l’abbassamento del colesterolo e ha un benefico effetto pulente sull’intestino, combattendo così la stitichezza. La pera si distingue poi per un alto contenuto di potassio e una discreta presenza di vitamina C. La sua composizione la rende uno dei frutti più adatti all’alimentazione dei bambini, fin dallo svezzamento.

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Pesca : Il frutto della pesca è composto per il 90% da acqua, in piccola percentuale troviamo diversi minerali tra cui il più abbondante è il potassio; sodio, ferro, calcio e fosforo completano la lista. Sono presenti le vitamine A, B, C (presente in modo abbondante), E e K. Infine evidenziamo la presenza di fibre alimentari, proteine, zuccheri semplici, lipidi e glucidi. La pesca contiene zuccheri che sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e molti acidi organici, tra cui l’acido tartarico, l’acido malico e l’acido citrico. La polpa della pesca ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti; grazie alla presenza di calcio e potassio e l’abbondanza di zuccheri la pesca è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente. Vitamina C e provitamina A, secondo i recenti studi medici, hanno proprietà antiossidanti e un ruolo attivo nel contrastare gli effetti negativi dei radicali liberi. 

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Mangiare una pesca al giorno significa fornire all’organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C; questa vitamina ha un ruolo molto importante nel difenderci da infezioni varie, è indispensabile per la fortificazione delle ossa ed è altrettanto importante per il trasporto e l’assorbimento del ferro nel sangue. In ultimo si ritiene che un giusto apporto di vitamina C abbia la proprietà di ridurre il rischio tumori di almeno un 70%. Altra vitamina presente nella pesca e non meno importante è il B carotene che una volta giunto nel nostro organismo si trasforma in vitamina A in grado di apportare numerosi benefici alle nostre ossa, denti e pelle, oltre a svolgere un’azione protettiva nei confronti degli attacchi imputabili ad agenti inquinanti. Molto utile anche l’abbondante presenza di potassio in grado di apportare, grazie alle sue proprietà, benefici al sistema nervoso e al battito cardiaco, e a reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica del periodo estivo. 

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Pompelmo : Frutto ricco di fibre e di vitamine A, B,e C e soprattutto flavonoidi, potenti antiossidanti che aiutano il fegato e prevengono l’insorgere di malattie cardiovascolari; il flavonoide più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha attività antiossidante e antitumorale. Oltre alla naringenina il pompelmo contiene anche una sostanza chiamata limonene, responsabile del gusto acido, ma anch’essa con proprietà antitumorali. Oltre a queste sostanze, nel pompelmo troviamo sali minerali come calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, cloro, ferro, rame. La buccia contiene oli essenziali come il limonene, il citrale ed il pinene che svolgono un’azione antidepressiva. Sicuramente il pompelmo rappresenta un prezioso alimento disinfettante e stimolante dell’apparato digerente.

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Prugne : Le prugne fresche sono composte per l’88% da acqua, carboidrati, proteine in piccole quantità, fibre, un alto contenuto di potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zuccheri, vitamine C e K e una buona percentuale di sostanze con proprietà antiossidanti. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento. Ribes nero : I frutti, ricchissimi di vitamina C (che si conserva a lungo dopo la raccolta e regge bene agli effetti dell’ossigeno e dell’alta temperatura), sono astringenti, diuretici e dissetanti. Costituenti: Zuccheri; vitamina C; vitamina P; fosforo; cloro; sodio; potassio; magnesio; calcio; acido malico; pectina; pigmenti antociani (vasoprotettori e stimolanti della vista) e flavonoidi. Ribes rosso : Il succo del ribes rosso, in associazione a quello del lampone, è la bevanda ideale negli stati febbrili, perché oltre a combattere l’arsura prodotta dall’alta temperatura, svolge una funzione diuretica e depura l’organismo. Costituenti: zuccheri; protovitamina A e vitamina C; acidi organici (citrico, malico, glicolico, tartarico); fosforo; calcio;potassio; ferro; pectina; mucillagini. 

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Uva : Ovviamente l’elemento principale dell’uva è rappresentato dall’acqua in percentuale che può variare dal 72 all’84 % circa, a seconda della qualità e degli zuccheri presenti, precisamente glucosio e fruttosio. Tra i minerali presenti annoveriamo il ferro, il calcio, il fosforo, il sodio e il magnesio. Rilevante la presenza di sostanze polifenoli che responsabili di innumerevoli benefici alla salute umana: sostanze flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Nell’uva troviamo anche alcuni acidi che hanno un ruolo determinante nella trasformazione del vino, l’acido malico, l’acido tartarico e l’acido citrico. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la vitamina C, le dieci vitamine del gruppo B, e in modestissima quantità troviamo traccia anche della vitamina A. Uno dei componenti più importanti è sicuramente una sostanza (un fenolo) presente nella buccia dell’uva chiamata resveratrolo con proprietà veramente benefiche nei confronti del nostro organismo. L’uva è un frutto estremamente digeribile ed ha molte proprietà terapeutiche: ha effetto diuretico e leggermente lassativo, facilita il processo digestivo, aiuta l’organismo a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue e a eliminare l’acido urico tenendo quindi alla larga la gotta. 

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La presenza nell’uva del resveratrolo, come scritto sopra, apporta molti benefici alla salute e in particolare ha azione antibatterica e antinfiammatoria, ha proprietà antiossidanti, quindi antitumorali, e contribuisce a rendere il sangue più fluido evitando la formazione di trombi. Un acino d’uva contiene principi attivi e nutrimenti utili alla rigenerazione della pelle. Probabilmente non tutti sanno che l’uva contiene il boro, un oligoelemento necessario per la salute delle ossa e quella celebrale. La quercetina, un flavonoide naturalmente presente nell’uva rossa, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, pare essere anche un’ottima fonte di energia, consigliata agli “spossati cronici”. Dal punto di vista nutrizionale non esistono particolari differenze tra l’uva bianca e quella rossa, entrambi hanno circa le stesse calorie; tuttavia, se prendiamo in considerazioni le proprietà terapeutiche, l’uva rossa ha una maggiore quantità di ferro, di sostanze flavonoidi e antiossidanti rispetto all’uva bianca.

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FRUTTA SECCA

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Frutta secca : da mangiarne in più varietà dopo i pasti (pranzo cena) e nei pasti fruttiferi (spuntini, colazione). Apportano le calorie buone e smaltibili con facilità, necessarie all’organismo per una dieta vegana povera di grassi saturi e zuccheri complessi. Indispensabili nell’attività fisica o in momenti di fame a lavoro o a scuola.
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Albicocca : L’albicocca è il frutto che contiene le dosi più elevate in assoluto di potassio e carotene. Inoltre l’albicocca è anche ricchissima di vitamina A, oltre alle vitamine B, C e PP e di vari oligoelementi (magnesio, fosforo, ferro, calcio). L’albicocca ha notevoli proprietà lassative, favorite dalla presenza del sorbitolo. Si presta anche alla cura dell’anemia e aiuta ad aumentare le reazioni naturali di difesa dell’organismo.

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Arachidi : Le arachidi forniscono circa 570 Kcal per 100 g e sono particolarmente ricche di lipidi (47 % circa), proteine (26% circa), glucidi (11% circa) e fibre (7% circa). Gran parte della componente lipidica dell’arachide è costituita da acidi grassi monoinsaturi e da acidi grassi essenziali (55% acido oleico, 30% acido linoleico e 15% acidi grassi saturi). Sono anche un’ottima fonte di Vitamina E, di vitamine del gruppo B e di sali minerali quali potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco e ferro. 

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Castagna: Alcuni elementi contenuti nella castagna Vitamine PP,B1,B2 – Minerali: Fosforo,potassio,calcio,sodio,ferro. Proprietà: la castagna è indicata in caso di anemia, di stitichezza ed anche in caso di esaurimento nervoso e fisico. Ricca di amidi e di fibre, la castagna sostituisce in modo egregio cereali e patate, con eccellenti valori nutrizionali. Si tratta di un alimento dotato di elevato potere saziante grazie alla sua concentrazione di amidi, che ne costituiscono circa un terzo dell’intero peso. La sua naturale ricchezza in fibra, accompagnata da una bilanciata presenza di minerali – tra i quali soprattutto fosforo, potassio e zolfo, – ne fa un eccellente sostitutivo di pane, pasta, riso o patate. La castagna trova un valido impiego nei casi di anemia, stanchezza psicofisica, inappetenza, magrezza, grazie al suo elevato apporto calorico (circa 287 calorie in 100 grammi), e ancora in gravidanza, in virtù del suo apporto di acido folico (quest’ultimo notoriamente consigliato per prevenire alcune malformazioni fetali). Tra le vitamine contenute, più in particolare, vanno ricordate soprattutto le vitamine B2, B3 e B9 (protettive del sistema nervoso), oltre alle vitamine C e A.

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Datteri : secchi sarebbero utili per regolare la pressione, grazie alla presenza di magnesio e potassio, i datteri sono molto digeribili anche in caso di colite. Inoltre, si ritiene abbiano lievi proprietà calmanti e sono quindi uno spuntino ideale in caso di nervosismo. Il dattero è un alimento molto indicato nei casi in cui vi è necessità di energia immediata come quando si fa sport, si è in fase di crescita, in gravidanza e quando si devono affrontare sforzi fisici e mentali in genere. Va bene anche nelle carenze di minerali e vitamine in quanto contiene una buona quantità di sali minerali come potassio, ferro, fosforo, magnesio, calcio e altri in quantità minore come lo zinco, il rame e il manganese; contiene una buona dosa anche di vitamina A e B (B1, B2, e B6), quindi va bene anche in caso di anemia. Il dattero contrasta anche i radicali liberi e l’invecchiamento naturale delle cellule e quindi aiuta anche nella prevenzione dei tumori. Risulta molto utile comunque in tutti i casi di affaticamento e debilitazione fisica, combatte la decalcificazione ossea e le infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio. Il dattero può essere consumato sia fresco al naturale sia essiccato. 

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Fico : Il fico secco è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua (80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri (19 %) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP oltre al ferro e calcio, fornisce molta fibra e ha quindi un effetto regolarizzante sull’intestino. La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro e al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un’altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. 

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Mandorle : Le mandorle sono tra i frutti meno calorici, più proteici e più ricchi di fibre. Il 55% per cento della mandorla è costituito da grassi, il 20% da zuccheri, e il restante 25% da proteine E sono anche quelli con il più alto contenuto di vitamina B3. Sgranocchiare una manciata di mandorle prima di dormire apporta una buona dose di magnesio, tranquillante naturale dalle proprietà sedative che regolarizza i battiti e diminuisce i livelli di adrenalina. Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico; nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E, grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo. Nelle mandorle è presente anche una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. 

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Noce : La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame,. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l’LDL, meglio conosciuto come colesterolo “cattivo”. Secondo una ricerca americana le noci, altre a essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l’insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti. Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. La vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti.

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Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie; infatti l’arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il regolare consumo di noci contribuirebbe ad abbassare notevolmente il rischio di sviluppare una coronaropatia. Le noci sono una delle rare fonti di acido alfa linolenico, un acido grasso essenziale (appartenente alla famiglia degli omega 3) che dobbiamo necessariamente assumere con l’alimentazione. E’ anche una buona fonte di omega-6. Se ne dovrebbe mangiare almeno qualche manciata tutti i giorni. Infine, oltre ai benefici sopra descritti possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà: antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.

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Nocciola : La nocciola rappresenta una fonte di grassi “buoni”,tra cui gli OMEGA-6, ma l’eccezione è la presenza di OMEGA-3. Contiene rilevanti quantità di potassio, fosforo, magnesio, ferro, manganese, rame e selenio . ma contiene anche discrete quantità delle vitamine del gruppo B e di vitamina A. E’ la varietà di frutta secca più ricca di vitamina E, l’antiossidante per eccellenza. Sono inoltre un’ottima fonte di Selenio (un minerale che previene l’invecchiamento cellulare) di Flavonoidi (principali Polifenoli, capaci di svolgere una grande azione antinfiammatoria, antivirale e che aiuta a prevenire l’insorgenza dei tumori), di Fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari; a questo proposito un recente studio scientifico ha dimostrato che un uso regolare di nocciole è in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e di Trigliceridi. L’olio di nocciole è particolarmente ricco di acidi grassi necessari per l’equilibrio lipidico dell’alimentazione quotidiana, inoltre contiene calcio, Vitamine B6, B1, B2 e PP. Promuove la rigenerazione cellulare e stimola la circolazione. E’ nutritivo, rimineralizzante, energetico e può essere d’ausilio nei periodi di convalescenza. 

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Pinoli : Particolarmente ricco in lipidi (50-60%), il pinolo – un po’ come tutta la frutta secca – vanta anche un elevato tenore proteico (13%); tra gli acidi grassi prevalgono gli insaturi, con percentuali importanti di acido linoleico. Ottimo anche il contenuto in fibre alimentari ed in ferro, magnesio, fosforo, manganese, potassio, zinco e rame; tra le vitamine prevalgono i tocoferoli (vit. E), che donano al pinolo preziose proprietà antiossidanti. Ideali per gli sportivi, vanno consumati con una certa parsimonia nelle diete ipocaloriche (100 grammi di pinoli apportano più di 600 Kcal), mentre sono indicati durante l’accrescimento, in gravidanza e in condizioni di astenia. 

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Pistacchi : i pistacchi traboccano di fitosteroli, molecole vegetali che riducono il colesterolo cattivo (ldl). Infatti sono tra la frutta secca più ricca di antiossidanti, 30g di pistacchi secchi contengono 0.6mg di vitamine E e 64mg di fitosteroli. I pistacchi sono costituiti per il 3,9% da acqua, per il 20% da proteine, 27% da carboidrati, 3% da ceneri, 10% da fibre, 27% da carboidrati, 7,60 da zuccheri e per l’1,5% da amido. Discreta la presenza di minerali, tra cui annoveriamo: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, fluoro e rame. Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E. Sul fronte degli amminoacidi l’arginina, l’acido aspartico e l’acido glutammico sono quelli presenti in maggior quantità, a seguire troviamo la fenilalanina, la serina e la valina.
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I pistacchi freschi forniscono circa 390 Kcal per 100 g. La componente lipidica del pistacchio (33% circa) è costituita perlopiù da acidi grassi insaturi delle serie Omega -6 e Omega -9. Il pistacchio contiene anche una discreta quantità di proteine (13% circa) e si distingue per l’abbondante contenuto di triptofano (aminoacido essenziale spesso carente negli alimenti di origine vegetale, che stimola la produzione di serotonina, che migliora il tono dell’umore e combatte la depressione e l’insonnia) e di cistina, che favorisce l’assorbimento del ferro. È inoltre ricco di sali minerali quali ferro, potassio, magnesio e calcio. Contiene anche discrete quantità di vitamine del gruppo B, di vitamina E e di betacarotene. Il pistacchio contiene anche buone quantità di polifenoli, sostanze antiossidanti utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi.

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Prugne : Le prugne secche, grazie al processo di essicazione che riduce drasticamente la presenza di acqua, contengono una maggiore concentrazione di sostanze nutritive e di zuccheri facilmente assimilabili; contengono fibre, buone quantità di minerali come potassio, zinco e magnesio. La prugna secca contiene inoltre una buona percentuale di sostanze antiossidanti in grado di arginare l’azione dannosa dei tanto temuti radicali liberi. Le prugne sono principalmente note per le loro proprietà lassative ma possiedono anche proprietà toniche, energetiche, e depurative dell’organismo. La vitamina A presente nella prugna apporta benefici alle unghie ai capelli e alla pelle rallentandone l’invecchiamento.

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Uva secca : L’uva secca è una buona fonte di calorie facilmente utilizzabili (l’energia proviene totalmente da carboidrati semplici: l’uvetta infatti contiene solamente lo 0,6 per cento di grassi), come sanno bene tutti coloro (camminatori, ciclisti e atleti in genere) che la utilizzano regolarmente per la sua praticità. Un etto di uvetta contiene circa 290 kcal, è un cibo subito pronto per il consumo e non necessita di essere cotto o manipolato; può essere mangiato lentamente secondo il bisogno e si conserva senza problemi. E poi l’uva secca è un’ottima fonte di potassio (indispensabile durante sforzi fisici intensi e per regolare l’ipertensione arteriosa), fibre, calcio e ferro. Per tutti questi buoni motivi sulla tavola della prima colazione l’uvetta dovrebbe avere regolarmente un suo spazio, in modo che ognuno se ne possa servire liberamente secondo il proprio gusto e le proprie necessità.

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VERDURE

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Verdure : Da mangiarne una porzione mista (non più di due – tre tipi) cruda, a pranzo e a cena con l’aggiunta dei semini crudi eventualmente tritati. Da accompagnare se si vuole da una fetta di pane tostato di farine integrali. Condire eventualmente con olio extravergine di oliva, meglio se spremuto a freddo e di origine biologica, e aceto di mela o succo di limone (aumenta il riassorbimento di ferro). Aggiungere se piace l’avocado maturo a cubetti e qualche frutta secca per variare i sapori.

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Suddivido in questi paragrafi contenuti riguardanti la modalità di cottura meno invasiva (più crudista possibile) di verdure non digeribili crude, così da giovare il più possibile delle proprietà di questi meravigliosi prodotti della natura. Le spezie sono da usare il meno possibile, in quanto favoriscono l’insorgenza di sete e problemi digestivi. Ricordare che i prodotti amidacei devono essere messi in ammollo prima della cottura, in quanto l’amido in essi contenuto crea Ostruzione dell’intestino (prof. Arnold Ehret).

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Asparagi : Proprietà nutritive: contengono le seguenti sostanze: glucidi, protidi, fibre composte da cellulosa, pectine e lignina, vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ed elementi minerali quali sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e iodi. Dato il loro alto contenuto di potassio, gli asparagi rappresentano un alimento molto utile al cuore e ai muscoli in generale; degno di considerazione il loro effetto diuretico a causa del rapporto potassio/azoto molto elevato e dell’asparagina, che oltretutto è responsabile del forte odore penetrante. Gli asparagi sono inoltre ipocalorici e apportano una quantità equilibrata di vitamine e sali minerali all’organismo che sono pressoché indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore. Modalità di cottura: da cuocere a fuoco lento in forno o padella; altrimenti in una vaporiera così da mantenere gusto e ricchezza vitaminica. Ottimi con la maionese vegana!

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Basilico : Proprietà nutrizionali: Il basilico contiene vitamina A e C, potassio, calcio e fosforo. Ha spiccate proprietà antinfiammatorie, è stimolante, disinfettante ed eccitante. Abbinato crudo alle varie pietanze facilita la digestione dei pasti (effetto antispasmodico). E’ utilizzato come decotto o infuso per combattere i sintomi di raffreddore, indigestione, influenza, mal di testa, nausea e per combattere l’alito cattivo. Ha anche proprietà sedative e tonificanti del sistema nervoso. Facilita le mestruazioni e diminuisce i dolori derivati da spasmi o da congestione uterina. Da mangiare : crudo nelle insalate o sopra verdure saltate; altrimenti assieme il condimento della nostra pasta integrale così che esalta il sapore della stessa.

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Bietola da coste : Proprietà nutrizionali: La bietola da coste contiene le vitamine A, C e K ed è ricca di sali minerali in speciale modo di potassio, di magnesio e di calcio. Per la presenza di questi minerali la si può considerare importante per la prevenzione dell’osteoporosi, mentre l’acido folico e i flavonoidi contenuti in quest’ortaggio si pensa possano essere importanti nella prevenzione del cancro. Inoltre la bietola da coste ha proprietà digestive e lassative grazie all’alto contenuto di fibre. Metodo di cottura : Solitamente si consuma cotta ed è meglio non fare passare molto tempo dalla raccolta al consumo perché altrimenti si perdono molte vitamine e flavonoidi e le foglie acquisiscono un gusto più amaro. Meglio se cotta a vapore e mantenendola il più al dente possibile così da non disperderne le proprietà. La si può consumare anche cruda.

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Broccolo/cavolo : Proprietà nutrizionali : Il cavolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, (a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, e altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione. Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta.

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Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L’aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischi di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l’università della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio a un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali. Altre ricerche condotte in Giappone hanno dimostrato che gli isotiocianati presenti in cavoli e broccoli sono altresì in grado di bloccare i melanomi. 

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Oltre alle proprietà antitumorali, i broccoli giovano anche alla salute del cuore. Per concludere, possiamo affermare che introdurre i broccoli e i cavoli nella nostra dieta abituale potrebbe rivelarsi molto utile contro l’insorgenza di tumori al colon, al pancreas, all’utero, alla gola, ai polmoni, all’esofago, e allo stomaco, questo stando alle dichiarazione degli scienziati del World Cancer Research Found. Metodo di cottura: La lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz’ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al vapore non ha segnalato perdite significative. Da evitare il surgelamento di cavoli e broccoli in quanto determina una perdita del 30% del contenuto di glucosinato. Si possono mangiare tranquillamente crudi nelle insalate. Sono molto croccanti! 

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Barbabietola rossa : Proprietà nutrizionali : La barbabietola rossa è composta per circa il 90% da acqua, proteine, glucidi, fibra alimentare, vitamine e sali minerali quali il sodio, il potassio, il ferro, il calcio e il fosforo. Tra le vitamine annoveriamo la vitamina B1, la B2, la B3, tracce di vitamina A e in ultimo la vitamina C. Il caratteristico colore rosso delle radici di questa barbabietola è dovuto alla presenza di un vero e proprio colorante naturale, l’E 162, che viene utilizzato nell’industria alimentare per migliorare l’aspetto di altri alimenti. La barbabietola rossa è innanzitutto un vegetale con ottime proprietà rinfrescanti e rimineralizzanti; la sua assunzione, grazie all’abbondanza di saponine e sali minerali è molto indicata per i bambini deboli, i convalescenti e gli anemici. Sempre grazie alla presenza di saponine che facilitano l’eliminazione dei grassi, la barbabietola rossa ha anche proprietà depurative dell’organismo.
La presenza di vitamina C apporta invece benefici al nostro sistema immunitario rafforzandolo e l’acido folico, in unione con la Betaine, rinforza i vasi capillari contribuendo a mantenere in salute il sistema cardiocircolatorio. 

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Gli antociani, pigmenti idrosolubili presenti in abbondanza nella barbabietola rossa, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, hanno forti proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici al microcircolo e al cuore in particolare. In ultimo, la barbabietola rossa è in grado di attenuare le infiammazioni che riguardano l’apparato digerente ed è un ottimo aiuto nel contrastare le malattie del fegato. Metodo di cottura : Il succo centrifugato di barbabietola rossa ha proprietà molto interessanti: in primis è stato dimostrato da studi condotti in Inghilterra (The London school of Medicine) che bere quotidianamente circa mezzo litro di succo di bietola rossa al giorno diminuisce la pressione alta e l’ipertensione. I risultati sarebbero visibile già dopo pochi giorni con un evidente calo dell’ipertensione. Il succo crudo di barbabietola è particolarmente idoneo per tutte le persone che soffrono di anemia, in quanto favorisce la formazione di globuli rossi nel sangue. Non solo, favorisce il drenaggio del sangue, ha proprietà diuretiche e favorisce la digestione.

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Carota : Proprietà nutrizionali: Per individuare i suoi pregi è sufficiente una riflessione sulla sua composizione: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina (proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti). Da questo abbondare di sostanze ed elementi possiamo già intuire le benefiche proprietà delle carote. Utilissime nella prevenzione del cancro, grazie alle loro proprietà antiossidanti, svolgono azione protettiva nei confronti delle arterie e fortificano il sistema immunitario. Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “Una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto avente azione anticancerogena, il “falcarinolo”.
La carota è indicata per problemi agli occhi come la cataratta e altre malattie dell’occhio, previene inoltre l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Modalità di cottura: Mangiando le carote crude si riesce a ricavarne il massimo beneficio, in quanto i principi nutritivi non vengono alterati. Mangiarle quindi nelle nostre insalate, grattugiate o come stuzzichino integre, ricordando di non sbucciare o grattare la buccia, fonte di tutti gli elementi. Ottimo anche il succo centrifugato di carote fresche, assorbibile in poco tempo dal nostro organismo, indicato in chi ha problemi digestivi o meno.

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Carciofo : Proprietà nutrizionali : Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare.

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Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.
Metodo di cottura: cuocere a vapore o a fuoco lento in pentola, non prolungando più di quanto non sia necessaria la cottura. Condire con un filo di olio extra-vergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco.

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Cavolo/cappuccio : Proprietà nutrizionali : Contiene molto betacarotene e vitamina C, specialmente le foglie verdi. È ricco di glucosinati, che prevengono vari tipi di cancro delle mucose. Può aiutare a prevenire l’osteoporosi per la sua ricchezza di vitamina K, potassio, calcio e fosforo. Contiene molte fibre di cellulosa, che aiutano a migliorare il transito intestinale. Metodo di cottura: Si consuma crudo, in insalata. Vale la pena utilizzare le foglie esterne per cucinare verdure saltate, che sono ricche di nutrienti.

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Cavolfiore : Proprietà nutrizionali: Il cavolfiore é un alimento ricco di sali minerali come il Calcio, il Fosforo,Potassio Zinco e Rame e ricco di vitamine come la vitamina A, vitamina C , vitamina K e vitamine B1 B2 B3 B9 e PP inoltre contiene antiossidanti, beta carotene,acido folico ed aminoacidi, principi attivi antinfiammatori ed antibatterici oltre che depurativi e rimineralizzanti. Inoltre il cavolfiore stimola il funzionamento della tiroide, regola il battito cardiaco,la pressione arteriosa e il ph del sangue oltre ad essere utile, con il suo succo, a combattere le coliti ulcerose, è inoltre indicato in casi di diabete e per i celiaci dato che non contiene glutine. Da mangiare scottato leggermente in padella. Se si vuole si può mangiare anche crudo, come i broccoli.

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Ceci : contengono proteine, calcio, fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro. Sono ricchi di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. I ceci sono tra i legumi da preferire per il discreto indice chimico delle loro proteine, per il discreto contenuto di acidi grassi polinsaturi e per le loro molteplici proprietà nutrizionali e “terapeutiche”. Sono più ricchi di lipidi rispetto agli altri legumi e sono pertanto più equilibrati nella ripartizione dei macronutrienti ma anche più ricchi di calorie; sono un’ottima fonte di fibre, vitamine A, C e saponine (sostanze che aiutano a ridurre i livelli ematici di trigliceridi e colesterolo). Modalità di cottura : metterli in ammollo qualche ora per poi cuocerli in acqua abbondante con due foglie di alloro lasciandoli al dente. Da condire con un rametto di prezzemolo crudo e un filo di olio extra-vergine di oliva. Ci sono davvero tante ricette con i ceci molto sfiziose. 

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Cetriolo : Proprietà nutrizionali: ha un alto contenuto di acqua, vitamine, sali minerali e acido tartarico che li rende estremamente rinfrescanti, depuranti e diuretici. 
Nonostante il contenuto in micronutrienti sia mediamente inferiore alle altre verdure, il cetriolo fresco è una buona fonte di fibre, tiamina, vitamina A, vitamine del complesso B, acido pantotenico, magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio, iodio, rame e manganese. Rilevante la presenza di vitamina C e vitamina K (concentrate nella buccia esterna).
Modalità di consumo: I cetrioli vengono consumati soprattutto freschi per impreziosire insalate miste senza togliere la buccia.

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Cicoria : Proprietà nutrizionali: contiene numerose sostanze: inulina, cicorina (un glicoside amaro), mucillaggini, resine, oli essenziali e pectine. Altre sostanze presenti sono l’arsenico, la levulina, zuccheri, terpeni, acido acetico e stearico, sali minerali quali sodio, potassio, magnesio, calcio, ferro, rame, fosforo; cloruri, vitamine quali la B, C, P, K; amminoacidi, lipidi e protidi. Della cicoria si utilizzano le foglie, i fiori ma soprattutto la radice. Modalità di cottura: Mangiare le foglie crude di cicoria in insalata o appena sbollentate è un ottimo stimolante dell’intestino, del fegato e dei reni. 

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Cime di rapa : Proprietà nutrizionali: sono ricche di calcio, ferro, fosforo, vitamina C, A, B2. Hanno anche un buon contenuto proteico. Sono un naturale disintossicante per l’organismo.
Modalità di cottura: da mangiare crude con un filo di olio extra-vergine di oliva e uno spruzzo di limone, nelle nostre insalate o come antipasto ben presentato (in pinzimonio). Chi non può rinunciare a mangiare cotte vanno bene in una vaporiera a fuoco lento, con l’aggiunta di qualche foglia di alloro. A chi piace vanno bene anche nella pasta a pezzetti con un filo di olio extra-vergine di oliva.

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Fagioli : Proprietà nutrizionali : essendo una notevole sorgente di energia glucidica e una modestissima sorgente di energia lipidica possono essere valutati come alimenti che equilibrano la dieta dal punto di vista della giusta proporzione tra lipidi, proteine e glucidi. Sono indicati per i diabetici perché regolano la glicemia e diminuiscono l’incidenza dei tumori. Sono ricchi di fibre e sono quindi indicati per la funzionalità del colon, per ridurre problemi di stitichezza, emorroidi e altri problemi intestinali. Possiedono, inoltre, proprietà depurative, emollienti e diuretiche e sono indicati come coadiuvante nella cura delle malattie reumatiche. Possono però provocare gas intestinali: la flatulenza intestinale è provocata soprattutto dagli oligosaccaridi, che sono composti di tre o cinque molecole zuccherine legate fra loro in modo tale che l’organismo non riesce a digerirle o ad assimilarle. Queste molecole passano quindi nell’intestino, dove vengono spezzate dai batteri; il gas è prodotto dai batteri nella metabolizzazione degli oligosaccaridi. Modalità di cottura: da mangiare rare volte, ricordandoci che questa dieta non ha bisogno di sostituti vegetali iperproteici, bensì presuppone un ipoproteinismo e predilige un crudismo. Si cuociono a vapore o in padella quanto sia sufficiente senza rompere i legami nutritivi all’interno del prodotto. Vanno bene per fare polpette o frittatine vegane al posto dei ceci e ovviamente dell’uovo.

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Finocchio: il finocchio abbonda in sali minerali, in speciale modo in potassio. é ricco in fibra, ottima per le attività intestinali. finocchio ha un altissimo contenuto di fitoestrogeni, ormoni vegetali che hanno influsso sul sistema ormonale femminile, ha proprietà galattogena. Il finocchio contrasta i sintomi tipici della menopausa, ma anche migliora la funzione mestruale, riducendo i disturbi che possono precederla. Mangiare crudo assieme ai gambi e alle terminazioni filamentose.

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Indivia : tipologia di insalata, molto ricca di potassio, acido folico, ferro, calcio, magnesio e altre numerose sostanze antiossidanti. Le componenti che le conferiscono il sapore amaro fanno si che sia indicata per stimolare la secrezione della bile e per prevenire i calcoli biliari.

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Lattuga : Il liquido lattiginoso contenuto nel fusto della lattuga – da cui ne deriva il nome – possiede blande proprietà sedative che, unite alle sole venti calorie contenute in 100 g di prodotto, fanno di questa verdura un alimento adatto a contrastare la fame ansiosa. Si usa anche contro le bruciature solari ed è un alimento adatto a contrastare l’ulcera allo stomaco. La lattuga ha un elevato contenuto di vitamine A, B e, in alcune varietà, anche di vitamina C, mentre potassio e calcio compongono l’elenco dei sali minerali. 

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Lenticchie : Le lenticchie sono i legumi più digeribili, contengono isoflavoni, sostanze che puliscono l’organismo con la loro azione antiossidante. Hanno un’elevata concentrazione di ferro, potassio, fosforo, calcio, vitamina B e fibre. Hanno un alto potere nutritivo (336 kcal. x 100 gr.) e le proteine vegetali (24%) sono totalmente assimilate dall’organismo; contribuiscono inoltre nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Sono il legume a maggior contenuto di carboidrati. Modalità di cottura: da cuocere in un pentolino, a amò di minestra, con un po’ di acqua portato a ebollizione.

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Melanzana : Principi nutrizionali: La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile. La melanzana ha poche calorie, un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri, per questo rientra spesso nelle diete dimagranti. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, potassio, tannini, fosforo, sodio e calcio, inoltre include certe sostanze amare simili a quelle che si trovano nelle foglie dei carciofi (stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo), acido caffeico e acido clorogenico (antibatterico). È utile come blando sedativo e come stimolante dell’attività del fegato, del pancreas e dell’intestino. Favorisce la diminuzione del colesterolo nel sangue, stimola la diuresi ed è leggermente lassativa. Queste proprietà contribuiscono a svolgere una sicura attività depurativa e disintossicante dell’organismo, ed è per questo indicata nei casi di gotta, arteriosclerosi, infiammazioni delle vie urinarie, epatite e stitichezza. Modalità di cottura: Da cuocere preferibilmente alla griglia leggermente e condire con olio extra-vergine di oliva addobbata con una mentuccia fresca. Oppure scottare in padella a cubetti, da accompagnare ad altre pietanze o paste.

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Melone : Queste le sostanze che compongono il melone prendendo in considerazione 100 grammi di polpa: l’elemento principale è costituito come sempre dall’acqua che è presente in una percentuale di circa il 90 %. Troviamo in seguito la presenza di proteine, lipidi, glucidi e fibra alimentare; per quanto riguarda i minerali sono presenti il potassio, il ferro, il fosforo, e il calcio. Presenti anche la vitamina C, la niacina o vitamina B3 e in piccole percentuali la vitamina A. 
Ricordare da mangiare come frutto, quindi o mezz’ora prima del pranzo o cena o due/tre ora dopo questi ultimi. Essendo ricchi di acqua vanno benissimo per i digiuni di sola frutta. Non mescolare con altra frutta.

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Menta : La menta è composta principalmente da acqua, fibre, ceneri, proteine e carboidrati; abbondante la presenza di minerali tra cui, presenti in buona percentuale, troviamo il calcio, il potassio, il magnesio, il rame, il manganese, il sodio e il fosforo. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti in discreta quantità vitamine del gruppo A, B, C e D; molto abbondanti invece le tipologie di aminoacidi presenti nella menta: arginina, acido aspartico, acido glutammico, alanina, leucina, glicina, prolina, serina e valina quelli presenti in maggior percentuale. Aggiungere cruda nelle insalatine o sopra le verdure appena grigliate! Molto delicata e gradevole.

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Oliva : Le olive sono un alimento a elevato contenuto lipidico. Sono particolarmente ricche in acidi grassi monoinsaturi che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo .Contengono potassio in elevate quantità, stimolano l’appetito e favoriscono la digestione, ricche di calcio, fosforo e vitamina A. Sono piuttosto caloriche in quanto costituite per il 15% da grassi. Hanno proprietà energetiche e ricostituenti. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili di quelle verdi, hanno però un contenuto lipidico e calorico superiore. Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sodio e vanno pertanto consumate con moderazione da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali. I fenoli in esse contenute aiutano a prevenire alcune malattie cardiovascolari e hanno un forte potere antiossidante. Attenzione a non eccedere nel loro consumo in quanto contengono sale e possono dare sete. Vanno bene nelle insalate, o in aggiunta di qualche sformato o pasta. Molto buoni anche i paté di olive, si possono fare tranquillamente a casa, con aggiunta di olio extra-vergine e basilico o prezzemolo a piacimento, frullando il tutto. Meglio farli a casa così si può calibrare la quantità di sale.

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Origano : Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo (vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico(gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E, K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano. Usare con moderazione, perché fa sete, per insaporire pietanze senza sale (patate, pomodori gratinati, focacce, pizze vegane). Meglio se fresco.

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Ortica : L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene. Una delle principali proprietà dell’ortica è quella antianemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia; è depurativa, diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi nell’ortica, ha come proprietà quella di facilitare le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico. Molto utile in presenza di diarrea o dissenteria, l’ortica ha anche proprietà antinfiammatorie sull’intestino; non solo è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo a eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite. Modo d’impiego: usare a piacimento nelle insalate. Ottima sulla focaccia a fine cottura o nei risotti e nelle paste leggermente scottata.

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Pomodoro : Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico. Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene presente nella buccia (87%) e il Beta-carotene. Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo una studio americano consumare regolarmente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle. Da mangiare crudo nelle insalate, piadine, panini vegani o leggermente saltato nella pasta o focaccia, non privarsi mai nella buccia!

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Peperone : Una delle principali caratteristiche nutrizionali del peperone è che è molto ricco di Vitamina C (ne contengono più degli agrumi). Il peperone è tra le verdure che contengono il maggior quantitativo di Vitamina C; più di spinaci e cavoli. Interessante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene): Altre vitamine sono contenute nei peperoni in media con altre verdure: Vitamina B, Vitamina E. Il Peperone ha buoni quantitativi di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità , fosforo, magnesio e calcio. È presente ferro, accompagnato da rame, manganese e zinco. Modestissimo il contenuto di sodio. Consumare crudo come insalata, prediligere il peperone rosso sicuramente più ricco di proprietà. Grazie ai livelli record di Vitamina C, i peperoni svolgono un ruolo prezioso per l’alimentazione e per la salute; anche se viene consumato in piccole quantità (a crudo, come ingrediente in un’insalata mista) o cotto (la cottura può distruggere fino al 60% di vitamina C). per chi ha problemi di digestione è meglio consumarlo come frutto, quindi lontano dai pasti.

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Patata : Proprietà nutrizionali: Dal punto di vista nutrizionale le patate sono conosciute principalmente per l’alto contenuto in carboidrati (circa 26 grammi in una patata di 150 g, cioè medie dimensioni), presenti principalmente sotto forma di amidi. Una piccola ma significativa parte di tali amidi delle patate è resistente agli enzimi presenti nello stomaco e nell’intestino tenue, sì da raggiungere l’intestino crasso quasi intatto. Si ritiene che questi amidi abbiano effetti fisiologici pari a quelli delle fibre alimentari. Le patate sono fonte di importanti vitamine e minerali. Una patata di medie dimensioni (150 g), consumata con la buccia, fornisce 27 mg di vitamina C (45% della dose giornaliera raccomandata), 620 mg di potassio (18% della dose giornaliera raccomandata), 0,2 mg di vitamina B5 (10% della dose giornaliera raccomandata), oltre a tracce di tiamina, riboflavina, folati, niacina, magnesio, fosforo, ferro e zinco. Inoltre il contenuto di fibre di una patata con buccia (2 g) è pari al contenuto di fibre del pane integrale, della pasta e dei cereali.

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Oltre alle vitamine, ai minerali e alle fibre, le patate contengono svariati composti fitochimici, quali i carotenoidi e i polifenoli. Non tutte le sostanze nutritive delle patate si trovano nella buccia; questa contiene circa la metà delle fibre, ma più della metà delle sostanze nutritive sono contenute nella polpa. Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano. Modalità di cottura: Le patate sbucciate e conservate a lungo perdono parte delle proprie proprietà nutrizionali, benché mantengano il proprio contenuto di potassio e vitamina B. Da cuocere quindi mantenendo la buccia e in una vaporiera a fuoco lento. Ricordarsi di metterle in ammollo qualche ora prima la cottura, in modo che fuoriesca parte dell’amido (fonte di collante per i villi intestinali, Prof. Arnold Ehret). Cuocerle a piacimento in padella o al forno con rosmarino o origano.

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Pisello: Proprietà nutrizionali: Il pisello è ricco di proteine, ha un contenuto interessante di vitamine A e C, sali minerali, potassio, ferro, zinco, luteina e acido folico. È l’alimento più ricco di vitamina B e contiene abbastanza fibra. I nutrienti del pisello sono buoni per il cuore, riducono il colesterolo del sangue, controllano il livello di zucchero e sono ricchi di antiossidanti.
Modalità di cottura: I piselli si possono consumare freschi o secchi. Attualmente è più comune il consumo di piselli freschi, spesso congelati. Normalmente si consumano lessi, anche se per conservare tutte le vitamine è preferibile consumarli freschi o appena scottati.

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Porro : Il porro è ricco di acqua (più del 90%), assolutamente ipocalorico, quindi indicato nelle diete dimagranti. Ricco di vitamina A, abbastanza di vitamina C e con discrete quantità di vitamine B tra cui la famosa B12, contiene minerali come il ferro, il magnesio (utile per il cuore), la silice (per l’elasticità delle ossa e della pelle), il potassio, il calcio (per rinforzare le ossa) e l’acido fosforico (utile per il sistema nervoso). Il porro possiede proprietà toniche, diuretiche, lassative, antisettiche e viene usato per curare dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi. Inoltre abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario aiutando la prevenzione del cancro.

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 La caratteristica principale dei porri, usati crudi, è quella di mantenere la pulizia dell’intestino, dato che la parte bianca contiene fibre assai delicate (facilmente consumate da tutti), mentre le fibre della parte verde sono più dure e costituiscono un’ottima zavorra per il transito intestinale. I massimi esperti di fitoterapia hanno un’alta considerazione nei confronti del porro, gli riconoscono quelle proprietà sopra elencate e inoltre ne raccomandano l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. Il consiglio è di mangiarlo crudo, spezzettandolo nelle insalate, perché in tal modo mantiene intatte tutte le sue capacità nutrizionali. Se cotto, cuocere in una vaporiera a fuoco lento, mantenendolo un po’ al dente. Consiglio dei semi di papavero a condimento con un filo d’olio extravergine spremuto a freddo.

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Prezzemolo : Contiene sostanze che in dosi elevate possono essere nocive per i reni. Per questo è conveniente consumarlo moderatamente, come condimento. Ha un contenuto elevato di vitamine A, C, E, ferro, zolfo, calcio, fosforo e rame. Contiene olii essenziali e sostanze con effetti antiossidanti, diuretici e anticancerogeni. Questo alimento è ottimo contro l’anemia, la stanchezza e la spossatezza cronica o che si può avere dopo una malattia o uno sforzo fisico, come remineralizzante, in caso di carenze vitaminiche, contro i reumatismi e la gotta, per regolarizzare il ciclo mestruale, per la ritenzione idrica, per regolarizzare la digestione e il transito intestinale, per prevenire flatulenze e fermentazioni, per migliorare la circolazione e tutto l’apparato cardio-circolatorio, contro le parassitosi intestinali, le infezioni urinarie e le mastiti. 

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Primula : I fiori della primula hanno proprietà diuretiche, sedative, antispasmodiche utili per eccitazione nervosa, insonnia, palpitazioni e vertigini mentre le radici, più ricche di principi attivi hanno soprattutto prerogative tossifughe ed espettoranti utili durante le influenze. La primula le radici calmano i dolori reumatici e della gotta, alleviano il gonfiore delle estremità e fanno regredire le contusioni. Vanno bene in modica quantità nelle insalate o di decorazione nelle torte.

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Ravanello: Le principali sostanze che compongono il ravanello sono: acqua, sodio, ferro, potassio, calcio, fosforo, vitamina B e C, niacina, fibra alimentare, proteine in piccole quantità, e glucidi. Sono ormai molto note le proprietà depurative e diuretiche dei ravanelli; non solo, è stata dimostrata la sua efficacia come alimento calmante della tosse; in caso di problemi al fegato si consiglia di assumere una tazzina del suo succo prima di qualsiasi pasto. Per concludere, il ravanello può essere utilizzato come aiuto naturale nella cura di diverse patologie come l’asma, le affezioni polmonari in generale e l’inappetenza. Modalità di assunzione: da mangiare crudo nell’insalata o eventualmente usare nelle centrifughe.

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Rosmarino : Le foglie di rosmarino contengono un olio essenziale molto pregiato; le sue proprietà principali sono da riferirsi ad alcuni composti tra cui annoveriamo: il pinene, il borneolo, la canfora e il cineolo. Oltre a queste sostanze le foglie di rosmarino contengono anche saponine, acido rosmarinico, flavonoidi e tannini. Molte di queste sostanze, una volta isolate e analizzate, hanno mostrato forti proprietà antiossidanti. Secondo recenti ricerche, l’uso regolare del rosmarino mantiene giovani e migliora la circolazione sanguigna, aiutando soprattutto chi si sente privo di forze e debilitato, magari a causa di cali di pressione. Grazie ai suoi potenti antiossidanti il rosmarino svolge un ruolo protettivo dei riguardi del fegato, organo che risente più di tutti gli effetti dello stress.

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Salvia : La salvia contiene olio essenziale che è composto principalmente dal thujone, la restante parte è costituita da componenti minori quali: acetato di bornile, canfora, cineolo, bomeolo, salviolo, salvane. E’ nei periodi particolarmente caldi, quindi estivi, che la pianta di salvia produce la maggior quantità di olio essenziale. Oltre all’olio troviamo le vitamine B1 e C, flavonoidi (noti per le loro proprietà antiossidanti), tannini, acido ossalico, mucillagini, saponine, resine ed enzimi. La salvia ha la proprietà di stimolare la secrezione dei succhi gastrici ed è quindi considerata un ottimo digestivo; mantiene l’alito fresco e strofinando le sue foglie sui denti contribuisce a tenerli più bianchi e puliti. Va bene come addobbo in qualche pietanza senza sale. Se vogliamo cedere in un peccato di gola sono ottimi fritti senza pastella!

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Sedano : Il sedano, come tutta la verdura, è composto per la maggior parte di acqua (circa 90%); le altre sostanze che lo compongono sono le fibre, le proteine, glucidi e lipidi, minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti la C e la K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato la presenza nel sedano di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori. Sono diverse le proprietà del sedano che lo rendono interessante dal punto di vista terapeutico: in generale possiamo affermare che il sedano ha proprietà depurative e rimineralizzanti nei confronti di tutto l’organismo e, allo stesso tempo, svolge un’attività calmante e antidepressiva sul sistema nervoso. Sono stati da poco dimostrati i benefici che questo ortaggio ha sulla pressione arteriosa; infatti la sua assunzione regolare è in grado di ridurne i valori. La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi.
Da mangiare crudo nelle insalate. 

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Spinacio : Proprietà nutritive: Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio ferro e fosforo. Gli spinaci hanno proprietà molto utili alla vista: la luteina, contenuta in buona quantità nelle foglie di spinaci, ha la capacità di penetrare nel sangue e di depositarsi negli occhi, in particolare nella retina, apportando così ottimi benefici alla vista. Grazie alla ricchezza di minerali gli spinaci hanno proprietà lassative, tonificante e apportano benefici anche al muscolo primario dell’organismo, il cuore. L’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.
Modalità di cottura: Per trarre i massimi benefici dal consumo di spinaci è bene sottolineare che gli stessi vanno rigorosamente mangiati crudi, magari in insalata con olio extravergine di oliva spremuto a freddo e una spruzzata di limone fresco (acido ascorbico aumenta l’assimilazione delle vitamine). A chi non ne può fare a meno vanno bene anche cotti in una vaporiera oppure in una padella a fuoco lento, cuocendoli al minimo. Conservare l’acqua avanzata, ottima per condire friselle o bruschette.

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Tarassaco : Il tarassaco presenta varie proprietà farmacologiche, grazie soprattutto alle sostanze amare che caratterizzano anche il suo gusto: tarassicina e inulina. Molto note le sue proprietà diuretiche tanto da essere chiamato con nome piscialetto nella tradizione contadina. 
Oltre alle sue proprietà diuretiche il tarassaco è in grado di favorire l’aumento di bile e il suo passaggio dal fegato all’intestino, ma non solo, ha anche proprietà antinfiammatorie, purificanti, e disintossicanti nei confronti del fegato. Gli effetti diuretici e l’abbondanza di potassio possono contribuire a regolare la pressione arteriosa e la quantità di fluidi corporei. Recente è la scoperta riguardante i calcoli biliari; il tarassaco è in grado di influire, non sul calcolo già esistente, ma sulla predisposizione che l’organismo ha alla formazione di calcoli. Uno dei modi più consueti per consumare il tarassaco è in insalata al posto della rucola a chi piace l’amarognolo oppure a chi non lo tollera tanto è ottimo come condimento scottato leggermente a paste integrali o cereali integrali a piacimento. Accompagnare con buon olio extravergine di oliva. Si mangiano sia i fiori sia la pianta. I fiori vanno benissimo per fare le frittate vegan con la farina di ceci!

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Topinambur : Il topinambur è stato per decenni un alimento sostitutivo della patata, Vitamina A, indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare; tale vitamina è necessaria per la crescita, la riproduzione e l’integrità dei sistema immunitario; vi si aggiungono le vitamine del gruppo B. Queste vitamine sono indicate negli stati di debilitazione generale. Contiene inoltre ferro, potassio, asparagina, un aminoacido necessario nel metabolismo dell’alcol; arginino, un aminoacido molto diffuso in natura che partecipa a importanti funzioni nel metabolismo cellulare. È un immunostimolatore, aiuta le ferite a rimarginarsi, rigenera il tessuto del fegato. Colina, che protegge le cellule contro i danni da ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari.

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Il topinambur è un alimento adatto all’alimentazione di convalescenti, anziani e bambini, oltre che di diabetici. Il fruttosio presente viene assorbito a livello del colon, pertanto non necessita dell’insulina per essere assimilato. L’inulina, uno dei componenti fondamentali, serve per migliorare la digestione ed è sopratutto indicata per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale. L’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli (fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon) e una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. L’inulina quindi favorisce il riequilibrio della flora intestinale, potenziandone l’attività e migliorandone il metabolismo. Vedere ricette Topinambur: si può comprare la crema davvero buona per panini vegani o sopra focacce.

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Zucca : Proprietà nutritive: La zucca è innanzitutto un alimento a basso contenuto calorico; tra i suoi componenti principali annoveriamo la presenza del beta carotene, delle vitamine A, B e E, quest’ultima molto importante grazie alle sue note proprietà antiossidanti. La zucca è anche un ortaggio ricco di minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. In ultimo troviamo una discreta quantità di fibre e una vasta gamma di aminoacidi tra cui ricordiamo l’arginina, la tirosina, il triptofano, l’acido aspartico e l’acido glutammico. Il betacarotene presente nella zucca ha proprietà preventive nei confronti dell’insorgere di diverse patologie; da non sottovalutare i benefici che derivano dalla sua capacità di contrastare i radicali liberi, sostanze molto pericolose per il nostro organismo.

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Il betacarotene ha anche altre proprietà: protegge il sistema circolatorio, è antinfiammatorio e, grazie alle sue proprietà antiossidanti, rappresenta un ottimo alleato nel rallentare l’invecchiamento delle cellule del corpo umano. Ricordiamo inoltre, che il betacarotene è anche una sostanza antiossidante dalle provate proprietà antitumorali. In base ad uno studio risalente al 2007, in Massachusetts, è stato dimostrato che la zucca possiede proprietà che contrastano il diabete e l’ipertensione. Oltre a queste proprietà, aggiungiamo i benefici che essa apporta all’organismo per quanto riguarda il rilassamento, gli effetti diuretici e quelli sedativi. 
Modalità di cottura: meglio se a vapore così da limitarne la perdita delle proprietà. Ottima anche cruda grattugiata nelle insalate!

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Zucchina: Proprietà nutritive: La zucchina contiene vitamina C, flavonoidi, acido folico e sali minerali come potassio, ferro e zinco. E’ facilmente digeribile, adatta in caso di dieta.
Dal punto di vista terapeutico le zucchine hanno un’azione altamente lassativa, antinfiammatoria, diuretica e disintossicante. Metodo di cottura: Ottime mangiate crude a pezzetti dell’insalata mista. Se proprio si vuole cuocerle, vanno bene grigliate leggermente o a vapore a fuoco lento.
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SEMI

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Semi : Tutti i semini si possono utilizzare nelle nostre insalate miste in abbondanza, nel pane, focacce, dolci che si voglia. Entrambi i semi sono rimineralizzanti, vitaminici ed energetici; per sfruttare tutte le loro proprietà è consigliabile, alternandoli, consumarli crudi o leggermente tostati.
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Finocchio : contengono olio volatile, acido petroselinico, acido oleico e linoleico, con concentrazioni di tocoferoli, flavonoidi essenzialmente quercetina, rutina, isoquercitrina, quantità minori di canferol-3-arabinoside, canferol-3-glucoronide, umbelliferone, stigmasterolo, proteine, zuccheri, vitamine e minerali, calcio e potassio. Attenua il gonfiore ai seni, combatte le nausee, meteorismo dispepsia, flatulenza, nausea, mal di stomaco, aereofagia, nell’uso rispettare le dosi consigliate, placa gli spasmi delle coliche, e la diarrea dei lattanti e dei bambini, in caso di congiuntivite, fare un infuso di semi e applicarlo localmente sotto forma di impacco, espelle i gas intestinali, e’ leggermente estrogenico, potrebbe alleviare i disturbi della menopausa, utile per favorire le mestruazioni, e nella lattazione. Sembra sia utile per il cancro alla prostata, per i disturbi gastroenterici, incrementa la secrezione salivare, gastrica e la coleresi. è anche espettorante, nelle forme catarrali delle vie respiratorie, aiuta nell’attività antispastica il transito intestinale senza ridurne la peristalsi, sembra sia utile anche nell’incontinenza.

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Germe di grano : Contiene le preziose vitamine del gruppo B (B1, B3, B5 e B6), lecitina, provitamina A, D, ma ciò che più lo caratterizza è la presenza in alta percentuale di vitamina E, che svolge un importantissima azione antiossidante in grado di contrastare il livello dei radicali liberi. Assicurarsi con l’alimentazione un adeguato apporto di vitamina E concorre in modo naturale a ritardare tali processi e a ridurre i danni degenerativi dovuti all’inquinamento atmosferico. La vitamina E inoltre fornisce un sostegno importante alle nostre difese immunitarie, rafforzandole. Un altro ‘fiore all’occhiello’ è la presenza di octacosanolo che contribuisce a migliorare la resistenza alla fatica fisica negli atleti e l’efficienza mentale in chi studia e in chi usa molto la mente e il ragionamento.

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 L’octacosanolo ha anche importanti effetti sulla fertilità e sulla potenza sessuale dell’uomo e in generale sul vigore di molte funzioni vitali: ad esempio può rilasciare i muscoli contratti dalla tensione nervosa, aumentare l’efficienza degli organi di senso, l’acutezza visiva e la prontezza di riflessi; la forza e la resistenza alla fatica, può ‘rischiarare’ la mente, offuscata dal superlavoro. Il germe di grano contiene poi i seguenti oligoelementi: calcio, potassio, silicio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, selenio e molibdeno. E’ proprio questa ricchezza in oligoelementi, coniugata con le vitamine e l’octacosanolo a rendere efficace e completo questo alimento. In particolare è da sottolineare l’attività riequilibrante del metabolismo lipidico che contribuisce a ridurre significativamente i valori di colesterolo nel sangue. Va bene nelle insalate, nella pasta o dove si voglia.

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Girasole : Sono una buona sorgente di vitamine B1, B2, E, D, magnesio (minerale antistress), ferro e contengono numerosi oligoelementi come cobalto, manganese, zinco e rame. Possiedono inoltre delle proteine più facilmente utilizzabili di quelle della soia e un’elevata concentrazione di acido linoleico, uno dei precursori degli acidi grassi essenziali. C’è poi da aggiungere la presenza di fenoli, principi attivi a cui sono state riconosciute proprietà preventive nei confronti delle malattie degenerative e in particolare di tumori e arteriosclerosi.

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Lino : ricchissimi di acido alfa-linolenico meglio conosciuto come Omega-3; Essi contengono elevate quantità di acidi grassi polinsaturi (indispensabili per la salute del nostro organismo, dell’apparato circolatorio, nervoso, della pelle e del sistema immunitario), mucillagini, proteine, minerali, vitamine B1, B2, E e piccole quantità di acido cianidrico. Tali quantità non sono da ritenersi pericolose se viene opportunamente assunto in dosi normali. Possono essere utilizzati anche per le affezioni dell’apparato respiratorio, per il catarro, raucedine, tosse e tracheiti. Inoltre, impacchi e fasciature si utilizzano in caso di reumatismi, slogature, ecchimosi e foruncolosi.

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Le principali sostanze contenute nei semi di lino sono rappresentate dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi “buoni”, hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.
L’aspetto più importante, legato alle proprietà dei semi di lino riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. Allo stesso modo, i lignani, sarebbero in grado di interferire con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali. Da mangiare tritato e crudo.

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Papavero : proprietà simili a quelle del girasole sono ottimi se aggiunti alle patate e ad altre verdure. Sono ottimi anche se usati in torte, paste, pane, ciambelle e nel ripieno di dolci.
Sesamo : semi ricchi di ferro, calcio, fosforo e magnesio contengono fattori di crescita, calcio (il doppio rispetto al fosforo), fosforo, disinfiammanti, tranquillanti, acido linoleico e linolenico, vitamine B, E, T e D, istamina. contiene la vitamina T che aumenta le piastrine ematiche. I semi di Sesamo sono una fonte notevole di Proteine. Ottimo ricostituente e per le piastrine del sangue e l’emoglobina; utile per la milza, sistema nervoso, muscoli, pelle, ustioni, porpora emorragica. Oltre il 25% dei semi di sesamo è composto di proteine d’ottima qualità, ricche d’aminoacidi essenziali (tra questi la metionina – che raramente si trova nei vegetali). È ricco di calcio; ha una buona fonte di zinco (che svolge un’azione di protezione contro le infezioni); di selenio (efficace nel contrastare l’azione dei radicali liberi – causa di numerose malattie degenerative); di fosforo, potassio e magnesio (molto utili per la crescita e per chi svolge lavori intellettuali).

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Inoltre, sono composti al 69% da grassi: in gran parte si tratta dei grassi insaturi omega 6 (acido linoleico) e omega 3 (acido linolenico), utili a proteggere l’organismo dalle malattie cardiocircolatorie. Possiedono anche, in misura elevate le vitamine A, E, B6, assente la vitamina C. Rafforza il sistema immunitario: in caso d’affaticamento, convalescenza, sforzi fisici e intellettuali, debolezza del sistema immunitario. Riequilibra le funzioni dell’organismo: in caso di mal di testa, nausea, vomito, dolori mestruali, disturbi gastrici e intestinali e per aumentare la secrezione del latte materno, si consiglia di mangiare, ogni giorno, 5-10 mg di semi di sesamo non tostati e tritati. 

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Zucca : Conosciuti nella tradizione popolare per le loro proprietà vermifughe, contengono cucurbitina, sostanza che favorisce il distacco dei parassiti dalle pareti intestinali e sembra avere un interessante effetto preventivo nei confronti delle malattie della prostata, tumori compresi. La presenza di magnesio, vitamina E, selenio e acido linoleico contribuiscono a migliorare il tono muscolare della vescica. Il risultato del loro uso costante è quindi la prevenzione di tutti i disturbi causati dall’ingrossamento prostatico che colpiscono gli uomini con il passare degli anni.
Più poveri di acidi grassi polinsaturi dei semi di girasole, hanno una maggiore concentrazione di proteine e un’analoga composizione di minerali e vitamine. 
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CEREALI
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Cereali : Da mangiarne rare volte (a causa del loro elevato amido che non aiuta l’intestino formando una colla e il loro elevato potere proteico) mezz’ora dopo le insalate, se si ha necessità di mangiare qualcos’altro ancora. I cereali devono essere presi più integrali possibili. Mettere i cereali in ammollo il giorno prima o ore prima della cottura, per eliminare più amido possibile.
Raccomandarsi di mettere poco sale, se non si riesce ad evitarlo proprio, e di cuocerli lentamente in una padella o in una vaporiera.

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Amaranto : L’amaranto è innanzitutto molto ricco di proteine di alta qualità, circa il 16%, contiene elevate quantità di lisina, calcio, fosforo, magnesio e ferro. Molto elevato anche il contenuto di fibre. In quantità minori troviamo: arginina, serina, acido glutammico, alanina e acido aspartico. In piccole quantità sono presenti anche vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Vista la completa assenza di glutine e l’abbondanza di fibre, l’amaranto è un alimento altamente digeribile, questo il motivo per cui viene introdotto nelle diete di persone con problemi intestinali e nello svezzamento dei bambini. Usare al posto del riso raffinato. Molo delicato per “risotti” prelibati con verdure semplici o erbe di campo! SI possono fare anche i pop-corn!

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Avena : L’avena decorticata è uno dei cereali contenenti più proteine (fino al 17%) e meno carboidrati, ed è quello che contiene più grassi in assoluto. È particolarmente adatta per i diabetici. È ricca di potassio e di vitamine del gruppo B. Tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) (porre moderazione nel consumo) e di sostanze grasse, tra cui l’essenziale acido linoleico. Ottimo anche il contenuto di fibre solubili, che rendono l’avena un alimento ideale per placare l’appetito, regolarizzare la funzione intestinale e normalizzare il peso corporeo. Non è quindi un caso che la medicina popolare descriva la farina di avena come alimento nutritivo e rinforzante, adatto soprattutto per bambini e convalescenti. (Crema di avena, vedere ricette di Valdo Vaccaro).

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Farro : Il farro è composto per circa il 10 % da acqua, proteine al 15%, carboidrati 67%, fibre alimentari solubili e non, minerali, amido e aminoacidi vari; tra i minerali rileviamo la presenza di potassio, ferro, calcio, sodio e fosforo. Per quanto riguarda gli aminoacidi i più importanti presenti nel farro sono: arginina, leucina, lisina, alanina, acido aspartico e triptofano.
Per chi non lo sapesse si consiglia sempre di utilizzare il farro decorticato in quanto l’operazione della perlatura elimina una grande quantità di fibre con l’unico vantaggio di abbassare i tempi di cottura. Grazie all’alta solubilità in acqua il farro consente al nostro organismo di assorbire più facilmente le sostanze nutritive in esso contenute; inoltre il farro contiene dei carboidrati dalle particolari proprietà in grado di favorire la coagulazione del sangue e di stimolare allo stesso tempo il nostro sistema immunitario. Il farro contiene molte sostanze anallergiche e molte persone che non possono tollerare il grano a causa di problemi allergici possono tranquillamente sostituirlo con il farro. Da usare al posto del riso, poiché contiene meno amido, o come pasta al farro integrale, davvero buona!

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Frumento : Il frumento è il cereale più consumato in Italia. Il frumento è ricco di carboidrati, costituiti per la maggior parte da amido. Da evitarne quindi un uso eccessivo. Il contenuto in proteine è piuttosto variabile, la maggior parte delle quali sono prolammine. I sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco, quindi li ritroviamo solo nei prodotti integrali. Da prediligere i prodotti (pane, pasta) di semola di grano duro integrale rispetto al grano tenero in quanto non sono raffinati e formano meno “colla” nelle pareti del colon. (Prof. Arnold Ehret).
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Grano saraceno : Il grano saraceno si distingue dai comuni cereali per l’elevato valore biologico delle sue proteine, che contengono gli otto amminoacidi essenziali in proporzione ottimale, mentre i cereali “veri” (il grano saraceno, a dispetto del nome, non è un cereale) contengono poca lisina. Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, soprattutto manganese e magnesio. Ha un indice di sazietà abbastanza elevato, caratteristica comune a tutti i cereali in chicchi. È privo di glutine, quindi è adatto per i soggetti celiaci. Ottimo nella polenta, nel pane fatto in casa come pasta o supplemento per torte, al posto della farina raffinata. Fornisce un gusto rustico. È uno dei cereali più nobili!

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Kamut : E’ stato dimostrato che in confronto agli altri tipi di grano il kamut è in grado di dare un apporto energetico molto maggiore ed è, a buon ragione, considerato uno dei cereali più completi dal punto di vista nutrizionale. Tra i minerali annoveriamo il calcio, il ferro, il magnesio, il fosforo, il potassio, il rame, lo zinco, il sodio ed il selenio. Tra le vitamine presenti alcune del gruppo B (tiamina, riboflavina, vitamina B6) e vitamina E, quest’ultima presente in quantità pari al 30% in più rispetto al grano comune. Molto importante, in ultimo, la presenza di molti aminoacidi con una concentrazione di molto superiore a quella del grano tradizionale. Buono per fare torte, muffins, o lo stesso pane che rimane morbido per molti giorni. Chiedere al proprio pizzaiolo la possibilità di una pizza/focaccia con farina al Kamut, è frequente ritrovarla ed è davvero morbida e squisita! 

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Miglio: Il miglio è privo di glutine, molto ricco di amido (metterlo in ammollo) ed è uno degli alimenti più ricchi di sostanze minerali tra cui ferro, magnesio, fosforo, silicio, nonché vitamina A e del gruppo B e lecitina. Per il suo contenuto in acido salicilico ha un’azione stimolante su capelli, pelle e unghie. E’ facilmente digeribile è particolarmente indicato a chi svolge funzioni intellettive, agli organismi debilitati, alle donne in gravidanza. E’ facile e rapido da cucinare è gustoso e ha un caratteristico sapore dolce e gradevole. Usare al posto del riso, va bene l’associazione con la quinoa per cottura pressoché simile. Ottimo nei dolci.

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Orzo : L’orzo è molto facile da digerire ed è altamente energetico, facilita la concentrazione e l’attività cerebrale in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. I principi attivi presenti sono: ordenina (alcaloide), ordeina, maltosio, destrina. L’orzo ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed emollienti, e agevola il sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni. L’ordenina esercita anche un’azione antisettica sull’intestino. L’orzo ha anche proprietà lassative.

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Quinoa : La quinoa c’è abbondante presenza di magnesio, il sodio, il fosforo, il ferro e lo zinco. Per quanto riguarda le vitamine presenti alcune del gruppo B, la vitamina C e la vitamina E, quest’ultima molto importante per le sue proprietà antiossidanti. Nella composizione della quinoa sono presenti due importanti aminoacidi: la lisina, importante per la crescita delle cellule cerebrali, e la metionina, molto importante in quanto è essenziale nell’essere umano e va assunta tramite alimentazione, poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarla; la metionina svolge un ruolo attivo nella metabolizzazione dell’insulina. Oltre ad avere un buon sapore ed essere molto nutriente, la quinoa è anche in possesso di proprietà salutari; l’abbondanza di magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie ed ipertensione.

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La vitamina E, che sappiamo essere un ottimo antiossidante, ha proprietà protettive nei confronti dell’azione dei radicali liberi e delle cellule del sistema cardiocircolatorio. Lisina e vitamina C, entrambi presenti nella quinoa, svolgono un’azione attiva nel contribuire alla stabilità del tessuto organico. Ricordiamo che la quinoa, essendo completamente priva di glutine, rappresenta un alimento perfetto per chi è interessato dal morbo celiaco. Usare in sostituzione dei risotti (in associazione con il miglio per tempistiche di cottura uguali). Va bene anche nel composto di torte e dolcetti.

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Segale : Di notevole importanza sono le proprietà nutritive della segale. Questo cereale è ricco di proteine e di sali minerali con la presenza di selenio, zinco e magnesio oltre a fosforo, potassio, calcio e diverse vitamine tra cui quelle del gruppo B. Si attribuiscono alla segale benefiche proprietà antiarteriosclerotiche. E’ considerato molto energetico e nutriente. Per l’alto contenuto di fibre è lassativo ed esercita anche un certo controllo sull’assorbimento degli zuccheri. Va bene il pane integrale si segale, senza sale. Tostarlo un po’ è il risultato sarà positivo.

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GERMOGLI
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Germogli : sono dei piccoli semi, da cui con l’aiuto dell’acqua e di una temperatura adeguata, spuntano dei minuscoli vegetali, ricchi di sostanze nutritive e di enzimi che permettono alla pianta di svilupparsi e al corpo che se ne nutre di mantenersi attivo e vitale. I germogli, infatti, sono particolarmente ricchi di vitamine A, C ed E, di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, ed enzimi digestivi). Le vitamine aumentano fino al 100% rispetto al seme, e fino al 1400% rispetto alla pianta adulta. Possono essere utilizzati per esaltare il sapore e arricchire di principi nutritivi l’insalata crudi, i risotti o i sughi per la pasta, a condizione che vengano aggiunti a fine cottura, in modo da non perdere i preziosi nutrienti. Vanno bene per chi vuole aumentare di peso. Ottenuti senza l’aggiunta di elementi chimici, i germogli svolgono un’azione depurativa e sono utili per ridurre la ritenzione idrica, dovuta all’eccesso di tossine in circolo; alcune varietà contengono anche sostanze anticancerogene che agiscono in modo selettivo solo sulle cellule cancerose. Utilizzati a tavola durante in periodo primaverile, aiutano a sentirsi vivi e a stare in salute. Sono numerose le varietà che possono essere consumate quotidianamente; tra i germogli più ricchi di proprietà salutari troviamo:

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1. germogli di lino, crescione e trifoglio: sono ricchi di Omega 3; mantengono pulite le arterie e controllano i livelli del colesterolo;

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2. germogli di finocchio: dal profumo intenso, eliminano i gas intestinali e la sensazione di gonfiore;

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3. germogli di alfalfa: dal giusto molto delicato, si caratterizzano per l’elevata presenza di vitamine e aminoacidi essenziali;

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4. germogli di rapanello: ottimi per arricchire le insalate, hanno un sapore deciso e un colore rosso scuro;

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5. germogli di cavolo rosso: si presentano con un colore violetto e hanno un sapore leggermente piccante.

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Germogli alfa. alfa/erba medica :

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Grazie alla moderna chimica analitica, oggi sono emerse le straordinarie proprietà di quest’umile pianta e sono sempre più numerose le persone che ne traggono beneficio. 
Così, da rimedio per i cavalli presso gli arabi, è diventata l’erba per acquistare salute e forza con il nome di Al-Fal-Fa, che significa «padre di tutti i cibi». Le radici di questa pianta sono così profonde (anche 15 metri) da raggiungere minerali inaccessibili alla maggior parte delle piante. Contiene vitamine A, E, K, B, D, molte proteine e minerali di fosforo, ferro, potassio, cloro, sodio, silicio e magnesio. I germogli teneri dell’erba medica sono ricchissimi di calcio (525 mg in 100 g, il triplo di quello contenuto nel latte). Ha otto enzimi necessari all’assimilazione del cibo. 
È antistress, protegge contro le emorragie perché contiene la vitamina K. Efficace per malattie di stomaco (gastriti, ulcere) grazie alla vitamina U, la stessa contenuta nel succo di cavolo. 

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Proprio perché ricca di vitamine, aminoacidi e minerali, viene impiegata come corroborante nella fatica fisica e nei disturbi che derivano da un’alimentazione insufficiente. La pianta è considerata particolarmente utile nell’astenia fisica e mentale come fortificante, rimineralizzante e stimolante. Per la presenza di principi estrogenici è indicata anche nell’agalattia (mancanza di secrezione lattea al momento dell’allattamento). È utile per anemia, dovuta a carenze vitaminiche o minerali; rachitismo, ulcera gastroduodenale, dispepsia e fermentazioni intestinali, perché ricca di enzimi; stitichezza, per il suo contenuto di fibra vegetale; e anche contro l’alito cattivo. Da mangiare crudi nelle insalate o sopra dei tramezzini vegani!

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO   su http://valdovaccaro.blogspot.com/

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 Sebastiano

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SALUTE E IGIENISMO NATURALE


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Igiene Naturale 
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del Dr. Valdo Vaccaro
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La medicina ufficiale verte su 3 punti fondamentali attinenti la malattia:

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1. La malattia è un acerrimo ed insidioso nemico di tipo esterno, che arriva da lontano e si concretizza in disfunzioni, dolori, febbre, infiammazioni, ulcerazioni, squilibri ormonali,
carenze, escrescenze.
Un nemico da combattere duramente e sgominare facendo ampio impiego di farmaci, bisturi e trapianti (che sono le tipiche armi della medicina curativa-interventista).

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2. Le cause di malattia, da Pasteur in poi, non sono più il malocchio e gli spiriti maligni da
contrastare mediante esorcismi, ma i batteri e i virus, da annientare coi vaccini (che sono le armi tipiche della medicina preventiva allopatica-omeopatica).

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3. La malattia, identificata e confusa col dolore e col sintomo locale o distrettuale, si combatte
senza quartiere, organo per organo, con la tecnica search and destroy (cerca e distruggi) dei
marines, mediante terapie specialistiche.

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Il concetto igienistico-naturale, sostiene al contrario quanto segue:

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A) La malattia non è un nemico ma un alleato. Non è una presenza estranea ma è il rovescio della medaglia chiamata salute. Combattere la malattia col napalm, per quanto inverosimile appaia, significa napalmizzare la salute, ovvero perseguitare se stessi e il proprio sistema immunitario.  
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Meglio di tutto restare sempre sani. Ma se si perde l’equilibrio e ci si ammala, il processo patologico non è altro che la via più economica-rapida-intelligente verso il ripristino della normalità.

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La malattia in altre parole è una benettia. È la chiave che conduce all’autoguarigione.
Controproducente combatterla, mentre serve solo coadiuvarla e rispettarla, togliendo però le motivazioni causative a monte, e lasciando il compito risolutivo finale al sistema immunitario, cioè all’infallibile medico interno di cui ogni organismo vivente è in possesso.

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B) I virus sono figli naturali ed innocenti delle nostre cellule in continua moria e disgregazione, mentre i batteri sono nostri preziosi soci nel complesso e meraviglioso affare della nostra vita, e collaborano nel ripulire l’organismo fagocitando scorie e virus inespulsi, ovvero materiale intasante che il nostro organismo non è riuscito ad espellere.

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C) La malattia vera non è dunque il sintomo (segnale d’allarme e spia rossa), non è lo sbrocco di essudati dell’herpes, non è il muco che fuoriesce, non è la fronte che scotta, non è il grasso che dilaga, non è la testa che scoppia, non è la cellula che muta e tumorizza i tessuti.
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Qual’è allora la reale patologia? E’ la scelta di vita, il comportamento, il pensiero, l’alimento, l’ambiente, l’atteggiamento etico-morale, è la cattiveria e l’ignoranza che stanno a monte degli effetti dolorosi. 
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Al limite c’è la sfortuna, il caso, l’incidente, tutte situazioni di emergenza dove l’igienismo naturale ammette un uso limitato e mirato di armamentario medico.

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Il direttore d’orchestra è sempre e solo il sistema immunitario

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La distinzione tra medicina e igienismo potrebbe apparire sibillina e sofisticata, ma invece non lo è affatto. Poteri ammalanti e poteri guarenti sono entrambi di esclusiva pertinenza del sistema immunitario. 

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E’ lui il direttore d’orchestra che, a bacchetta, ordina al corpo di accaldarsi e sfebbrarsi, di ripulirsi ed espellere il muco, di trovare vie eliminative per i veleni depositati sotto la pelle, tramite le pustolette e gli herpes labiali e genitali. E’ lui che ordina ai punti critici dell’organismo di infiammarsi o disinfiammarsi, di ulcerarsi e cicatrizzarsi, di guarire o invece cancerizzarsi (quando sa che non ci sono più risorse).

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Gli strumenti guaritivi ma non-curativi dell’igienismo naturale ed ippocratico

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In lingua greca, il termine farmakon significa veleno. Se le farmacie si chiamassero non più farmacie ma velenìe, è probabile che non sarebbero costantemente sovraffollate, come sta accadendo ai nostri giorni.
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Per l’igienismo niente sale operatorie, sostituite dal riposo fisiologico totale (digiuno) associato all’acqua distillata, sistema che agisce come un bisturi nei riguardi di ogni presenza anormale interna, di ogni scoria velenosa e di ogni crescita cellulare fuori posto.

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La cura dell’aspettativa e dell’osservazione, ovvero la cura della non cura

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L’unica cura possibile e priva di controindicazioni è la Cura-della-non-cura, che corrisponde poi alla medicina dell’aspettativa e dell’osservazione propugnate da Ippocrate (460-370 a.C), secondo le quali il medico deve fare atto di umiltà e di sottomissione alla natura, deve limitarsi a soccorrere e coadiuvare la natura, perché la natura è sovrana medicatrice dei mali, e di conseguenza la regola fondamentale è quella del primo non nuocere, ossia primo non disturbare o contrastare l’azione della natura. 

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Ippocrate condannava i medici del suo tempo per un loro grave errore comune. Non sapevano distinguere le malattie e confondevano le stesse coi sintomi. Quello che succede pure oggi.

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La medicina sicura, soave e sollecita del medico-igienista Asclepiade

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Cura-della-non-cura che corrisponde esattamente alle idee di un altro caposaldo dell’igienismo, ovvero ad Asclepiade (100 a.C). per il quale la medicina doveva rispondere a 3 requisiti ben precisi. Doveva cioè essere sicura (non sperimentale), soave (non invasiva) e sollecita (diete, ginnastica, bagni, docce).

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Asclepiade inventò a Roma l’idroterapia e le docce 2000 anni prima di Vincent Priessnitz (1801-1851), di Sebastian Kneipp (1821-1897) e di Louis Kuhne (1844-1901). Asclepiade sottolineava:

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A) l’importanza delle cause nascoste a monte,

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B) l’importanza del corpo (del terreno umano) e di come viene usato,

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C) l’irrilevanza e l’indifferenza tra diverse malattie, tra diversi  sintomi (tutte le malattie e tutti i sintomi hanno cioè la stessa matrice). 

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Ma anche lui, come Ippocrate, venne presto tradito dagli allievi, portati a seguire i diversi sintomi locali. Largo Scribonio (47 d.C) applicava infatti la torpedine nera sulla testa dei sofferenti di emicrania, anziché cercare le vere cause a monte del male di testa. 

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Peggio ancora faceva Temisone, che si disinteressava  espressamente delle cause occulte o remote, e puntava tutto sulla fisiologia e sulla patologia.

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L’eterno oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il soave e l’invasivo

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Pertanto, l’eterna disputa tra igienismo naturale e medicina, non nasce affatto con Paracelso e Kuhne, con Petenkofer ed Ehret, con Bircher-Benner e Gerson, o con la ANHS (American Natural Hygiene Society) dei Jennings, Graham, Trall, Tilden e Shelton, ma ha origini antichissime.

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L’intreccio storico tra igienismo naturale e medicina è un continuo oscillare tra il naturale e l’innaturale, tra il non-nuocere e il nuocere, tra il rispettare e l’interferire.

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L’affogamento continuo della coscienza igienistica

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Una tensione ed una contraddizione che si ripercuotono anche nella coscienza interna di ogni medico e di ogni terapeuta liberi da presunzione ed arroganza protagonistica, dotati della giusta sensibilità, della propensione a trattare il paziente come un figlio ed un fratello, e non come una vile ed anonima merce umana. 
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In ogni medico esiste una voce interna che ammonisce, una coscienza igienistica che viene affogata e strapazzata in continuazione dalle esigenze di ordine pratico-economico-politico-strategico, e a volte anche dalle pressanti richieste del cliente in sofferenza.

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L’eterna lotta tra la salute e la pecunia

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La deontologia medica è un insieme di regole virtuose che dovrebbero caratterizzare in senso positivo ogni scelta, ogni mossa, ogni comportamento e ogni parola di chi pratica questo tipo di arte. Se venisse applicata davvero in profondità, con coerenza e costanza, e in piena libertà dai bisogni economici, dalla venalità e dalle spropositate ambizioni dell’individuo, dai condizionamenti politico-mercenari di un Ordine legato mani e piedi agli imperi farmaceutico-alimentari delle multinazionali, non staremmo nemmeno qui a parlare di due mondi in dura lotta l’uno contro l’altro.
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Quello di una medicina ufficiale ai vertici mondiali, di una medicina militarizzata e prendi-tutto, di un pozzo-senza fondo alla ricerca ossessiva di nuove patologie presunte ed immaginarie, di nuove pesti create od inventate ad arte, di una medicina venale ed opportunistica sempre alla caccia di nuove fonti di guadagno, e di un igienismo naturale che le fa da perito-contrario, vilipeso e ridicolizzato, privo di titoli e di mezzi, e persino di citazioni sulle leggi statali e sui testi ufficiali delle scuole e delle università.

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Quando la ricchezza non ha alcun valore

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A conferma che quello che conta nel mondo materiale e consumistico degli uomini odierni, non è tanto la salute e la verità, quanto la vile pecunia, in assoluto ed insanabile contrasto con l’ammonimento di Erofilo (300 a.C), fondatore della Scuola Medica di Alessandria: Quando manca la salute, la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore.

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A volte, occorre toccare il fondo per poter tentare una risalita

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Il flirt contradditorio e litigarello tra igienismo naturale e medicina, che aveva caratteristiche di intreccio quasi-indissolubile agli esordi, è diventato via-via un tiramolla polemico tra due rivali in dura lotta concorrenziale. Col passare dei secoli e dei millenni, le schermaglie e le incomprensioni sono diventate divaricazione e incompatibilità, separazione e divorzio totale, fino a piombare nelle opposte trincee di oggi, dove i proiettili fischiano in continuazione, misti ad accuse reciproche di ciarlataneria e di tradimento.
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A volte, perché un miracolo ed un ricongiungimento avvengano, è necessario toccare il fondo

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Non siamo affatto lontani da quella situazione. Non siamo affatto lontani dal giorno in cui il medico andrà a fare corsi rieducativi presso i migliori igienisti naturali. C’è un fiorire di organizzazioni mediche dissidenti, di medici responsabili, di medici olistici, di medici alternativi, a testimonianza del malessere interno che ribolle ormai incontenibile nel pancione malato, disorientato ed esasperato della medicina.

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LO STILE DI VITA IGIENISTA

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1) Rivedere le proprie convinzioni ideologiche. Prendere nota che l’uomo è inequivocabilmente vegano per disegno e progetto della creazione, e anche come discorso etico-evolutivo.
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2) Allinearsi al più presto alle esigenze vegane del nostro organismo.
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3) Conoscere se stessi e rispettare il prossimo, soprattutto quello indifeso ed innocente (bambini e animali).
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4) Dare sempre priorità e precedenza alla salute (ricordare la massima di Erofilo (Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore).
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5) Evitare stress e rumori fastidiosi.
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6) Mettere l’aria buona davanti ad ogni cibo.
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7) Esposizione solare, esercizio fisico e aerobico (respirazione ritmata e profonda), buonumore.
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8) Riposo adeguato (meglio se con la testa rivolta verso Nord), finestra aperta d’estate e socchiusa (mai tappata) d’inverno.
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9) Scegliere acque leggere (minimizzando il bere, e aumentando il consumo di frutta).
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10) Sempre e solo il cibo della specie. Via rigorosamente tutto il resto.
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11) Non pretendere sempre la perfezione, ma almeno avvicinarsi ad essa il più possibile.
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12) Non si cala di peso mandando via i chili, ma mandando via le cause che li hanno accumulati, e poi riparando mediante digiuno terapeutico. Non esistono altre scorciatoie innocenti e stabili.
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13) Il nesso tra cibi sbagliati e malattie killer non è oggetto di contestazione negli ambienti scientifici.
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14) Non affamare il corpo (salvo che nel digiuno terapeutico), altrimenti esso si vendica spingendoti al tuffo notturno sulla nutella o su altre cose simili.

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Dr.Valdo Vaccaro

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www.valdovaccaro.blogspot.com

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Sebastiano

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COSA POSSO FARE PER GUARIRE?


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GUARIRE E’ SEMPRE POSSIBILE

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Mi è arrivata questa richiesta da un nostro lettore.  Siccome la reputo altamente interessante, rispondo a Raffaele con questo articolo.

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Raffaele Dice:

4 marzo 2011 alle 12:34

Voglio guarire da piccole malattie che mi affliggono da tanto tempo, cosa posso fare?

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Caro Raffaele, puoi fare tanto, puoi fare moltissimo, puoi fare tutto, se lo vuoi, se lo vuoi veramente; se sei disposto a impegnarti a guarire, niente è impossibile. La guarigione è proprio dentro di te, la guarigione avviene soltanto per capacità che tu stesso già possiedi, è Autoguarigione, è il tuo Sistema Immunitario che risponde ai tuoi desideri.

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Tu sei l’unico artefice  della tua Guarigione

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Non c’è nessuno fuori di te che può guarirti, perché tu stesso hai già dentro di te tutto ciò che ti occorre per guarire. Mi dirai, “facile a dirsi, ma difficile a farsi”. E’ proprio così, ma la difficoltà è superabile, perché la tua guarigione non dipende da altri, non arriva dall’esterno, perché il Potere Guaritore è dentro di te. Tu, e solo tu sei l’unico artefice  della tua Guarigione, qualunque sia il problema, grande o piccolo. Dipende solo da te. Questa è la prima grande verità. Tu sei il responsabile della tua salute o della tua malattia.

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Il tuo corpo è in grado di ristabilire la guarigione

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C’è un lavoro da parte tua da fare, un impegno, perchè dipende solo da te. Io non posso darti una formula magica,  facile e indolore per guarire. Io non posso guarirti e neanche posso guarire al posto tuo. Ma posso dirti che il tuo corpo è in grado di ristabilire la guarigione, solo se tu lo vuoi, solo se veramente lo vuoi, solo se fai della tua guarigione il tuo obiettivo principale da realizzare, e perciò sei disposto a dedicare a quest’opera di guarigione il tuo tempo migliore, darle la precedenza, farne una fiammella accesa perennemente nella tua mente.

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Il Potere di Autoguarigione  è dentro di te

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Io posso dirti che se riesci a riempire completamente la tua mente dell’idea della tua guarigione, e riesci a mantenere viva e forte quest’idea nella tua mente 24 ore su 24, non c’è malattia che possa resistere al Potere di Autoguarigione che è dentro di te. Ma sei tu disposto a fare questo? Sei disposto a svegliare e mantenere desto questo Poderoso Potere di Autoguarigione che è dentro di te?

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C’è uno sforzo da sostenere: focalizzare energicamente la tua mente sulla tua guarigione.

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In che cosa consiste in pratica questo lavoro di Autoguarigione? Come risvegliare questo meraviglioso Potere Curativo dentro di noi?

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Prima di affrontare questo argomento, voglio che una cosa sia ben chiara, per te e per quanti altri leggeranno questo articolo, è voglio scriverlo in neretto a caratteri cubitali:

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“Questo articolo non è in contrapposizione con le vostre abituali cure mediche e con quanto vi prescrive il vostro medico di fiducia. Dovete continuare a seguire in tutto e per tutto i consigli del vostro medico di fiducia. Io non vi sto dando una cura sostitutiva a quella del vostro dottore”.

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Una sana alimentazione equivale a una buona salute

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Detto questo, prima di esporre il processo di Autoguarigione, vorrei darvi un brevissimo consiglio sull’alimentazione. Io non sono un dietologo, perciò non scriverò un trattato sulla corretta alimentazione, ma posso semplicemente dirvi che una buona salute passa anche per un buon 50%  da una buona alimentazione, l’altro 50%  è opera delle nostre credenze e del nostro stile di vita. Non voglio scombinare le vostre abitudini alimentari, ma debbo avvertirvi che certi tipi di alimentazione non aiutano per niente a mantenere una buona salute. Sono cose che già tutti sapete, e che magari il vostro medico vi avrà già detto.

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Volete stare meglio, volete guarire? Cercate di eliminare se potete, o ridurre al minimo il consumo dei seguenti prodotti:

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1 . – Alcool, dolci, fritture, sale, carne e suoi derivati, pesce, sigarette, caffè, bevande gassate. ( In verità tutti questi tipi di alimenti morti ed affini vanno eliminati drasticamente).

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2 . – Inoltre diminuite il consumo di latticini, formaggi  e uova. ( Anche questa linea di alimenti morti va drasticamente abolita dalla nostra alimentazione).

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3 . – Aumentate il consumo di frutta fresca, insalate, ortaggi,  legumi e frutta secca e frutta a guscio. ( Questi cibi vivi rappresentano in toto il fabbisogno della nostra alimentazione).

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Questo come consiglio generale per dare una sterzata positiva alla vostra alimentazione. Ecco perché parlavo di impegno a guarire. Le cose che vi costano poco valgono anche poco, questo lo sapete bene.

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Entriamo nel vivo del discorso.

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Un grande Maestro Spirituale, di nome Gesù Cristo, disse queste parole ai suoi discepoli:

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“Quando chiedete qualcosa in preghiera, credete che l’avete già ricevuta, e voi la otterrete”.

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La vostra guarigione passa proprio per questa verità, anche se non nel senso religioso che gli dà la religione cristiana.  Una verità non appartiene a una religione particolare, una volta che una verità è stata svelata essa può essere fatta propria da tutti. Proprio come per le verità scientifiche. Nessuno è il depositario unico delle  scoperte scientifiche, ma tutti ne usufruiamo dei vantaggi di queste scoperte.

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Qual è il modo di operare? Quali sono gli strumenti da lavoro?

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Principalmente due: Meditazione e Affermazioni Positive.

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Mi rendo conto di non dire niente di nuovo. Del resto, gli stessi concetti si ritrovano da oltre 5.000 anni nelle dottrine orientali. La miglior verità, quella che funziona veramente,  non è necessariamente la più nuova, ma quella per la quale sei disposto ad impegnare tutte le tue energie sia fisiche, che mentali e spirituali. Chi non è disposto ad impegnarsi, è molto difficile che riceva qualcosa che abbia veramente valore.

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Se decidete di guarire, potete guarire

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Perciò se decidete di guarire, sappiate che lo potete, se lo volete, se volete impegnarvi in questa impresa, qualunque siano le difficoltà. Se volete, fatene di questo un stile di vita. Non possiamo dilungarci ancora, è stato detto abbastanza dell’essenziale che bisogna sapere per giudicare se vale la pena di imbarcarsi in questa impresa di Autoguarigione.

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Indipendentemente da quale possa essere la gravità della vostra situazione, potete collaborare in una maniera decisiva per la vostra guarigione, o come minimo per un sensibile miglioramento della vostra situazione.

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Meditazione e Affermazioni Positive

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Come operare:

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1° Distendersi comodamente su un divano, una poltrona o sul letto, e rilassarsi.

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2° Meditare sulle Affermazioni Positive di Guarigione.

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In quanto al rilassamento, esso si ottiene facilmente: dopo essersi distesi, occhi chiusi, osservate il respiro, e mentre  osservate il respiro che entra e che esce, osservate il vostro corpo. Il risultato è una forma di rilassamento dei muscoli. Potete anche aiutarvi nel rilassamento anche mentalmente, pensando “sono rilassato”, “le mie gambe sono rilassate”, “le mie braccia sono rilassate”, “il mio busto è  rilassato”, “il mio viso è rilassato”, etc. etc. Raggiunto uno stato soddisfacente di rilassamento, si passa alla meditazione delle Affermazioni Positive.

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Fra i tanti modi di fare Affermazioni Positive, solo uno eccelle su tutti gli altri.

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L’uso dei verbi “essere” ed “avere” al tempo presente, e di qualche altro verbo che esprime immediatezza, sempre al tempo presente.

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La ripetizione ad oltranza delle Affermazioni rafforza il Potere delle Affermazioni.

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Mentre si fanno le Affermazioni, auto-osservarsi riflettendo sul significato delle Affermazioni.

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L’auto-osservazione e la riflessione sul significato delle parole dell’Affermazione determinano delle modificazioni e delle reazioni positive nelle parti del corpo interessate.

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Le Affermazioni si possono fare mentalmente sia nei momenti di meditazione, che è la base portante di questo metodo , sia durante le vostre normali attività della giornata.

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I benefici di questa tecnica vengono percepiti immediatamente.

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Frasi semplici e basilari impostate sul verbo essere o avere, al tempo presente. Per esempio:

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“Io Sono Sano e Forte”. O anche,Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Questa Affermazione determinerà come conseguenza il sentirci Sani e Forti, ed il nostro corpo, sia che camminiamo, o siamo distesi in meditazione, tenderà ad assumere quelle pose e quegli atteggiamenti corrispondenti a una persona sana e forte.

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Se abbiamo qualche fastidio o infermità in qualche parte del corpo, la nostra mente si volgerà automaticamente verso quella parte in contrasto con la nostra affermazione “Il mio Corpo è Sano e Forte”, e comincerà a disporre quella parte del corpo in armonia con l’Affermazione.

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Inizierà da quel momento un processo di Auto-Guarigione in quella parte inferma, e potrai sentirlo osservando la parte malata mentre affermi: “Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Questa è soltanto  un’affermazione generica di salute di carattere generale.

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Quanto è il tempo occorrente per la guarigione?

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Dipende dal tipo di infermità che trattiamo, e dall’evoluzione che ha avuto nel tempo. Alcune infermità possono cominciare a regredire anche immediatamente, altre richiederanno qualche giorno, o qualche settimana oppure qualche mese.

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Ma quello che è certo, è che da subito potrete apprezzare i miglioramenti della vostra salute, e questa constatazione vi convincerà sempre di più che siete sulla strada giusta per guarire.

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Facciamo un esempio pratico e particolareggiato.

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Mettiamo che vogliate guarire da una forma di artrite o artrosi alle mani. Tutte e due queste infermità si presentano con sintomi dolorosi e dopo tendono a deformare le mani fino ad invalidarle completamente.

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Come procedere.

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Occhi chiusi, dopo esservi distesi e rilassati, si passa alla  meditazione sulle Affermazioni di Guarigione.

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Per quanto tempo?

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Almeno 20’ o  30’, ma se gioite di questo stato di pace, potete prolungarlo a vostro piacimento.

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Come fare le affermazione di guarigione?

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a)            Sempre al tempo presente, come già detto.

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b)           Considerando come già avvenuta la guarigione.

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c)            L’Affermazione deve essere sempre positiva, cioè non deve contenere nessuna negazione.

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Quindi l’Affermazione sarà di questo tenore:

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“le mie mani sono sane, le mie mani sono perfette, posso muoverle e stringerle a piacimento, posso fare tutto quello che voglio, le mie mani sono perfette, le mie mani sono belle”.

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Fantasia + Immaginazione = Creatività

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E mentre dite questo tipo di parole mentalmente, date briglia sciolta alla vostra fantasia, accompagnate con l’immaginazione le vostra parole. Se dite “le mie mani sono perfette”, accompagnate questa affermazione immaginando di guardarvi le mani e vedendole perfette, belle, sane e forti.

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Immaginatevi di stringere la mano ad un conoscente in maniera normale e vigorosa, senza nessun problema.

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Immaginate di fare qualsiasi lavoro con piacere e soddisfazione, con le vostre mani perfettamente sane e belle.

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Lasciatevi andare come in un sogno immaginando tutte le situazioni in cui usate le mani e siete felici di farlo, perché le vostre mani sono sane.

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Guardatevi mentalmente le mani mentre pensate le Affermazioni e vedetele sane e belle.

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Osservate mentalmente le mani, mentre pensate che sono belle e perfette, e sentite una energia benefica e riparatrice che fluisce nelle vostre mani, dandole forza e bellezza.

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Abbandonatevi alla vostra fantasia, senza porvi limiti, nel vedervi mentalmente in varie occasioni, con mani sane, belle, forti e perfette.

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Immaginate la meraviglia di qualche vostro conoscente nel vedere le vostre mani sane e belle.

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Ed in ultimo, immaginate di essere in visita dal vostro medico di fiducia, e questi vi dichiara con grande meraviglia:

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“Le vostre mani sono perfettamente guarite”.

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Non c’è limite alle situazione positive che potete immaginare.

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Potete crearvi mentalmente un film di cui voi siete il regista, il protagonista e lo sceneggiatore.

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Il film della vostra guarigione. Proiettatevelo nello schermo della vostra fantasia, vedetelo e rivedetelo, quante più volte volete, modificatelo come meglio credete, fatene il capolavoro della vostra guarigione.

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Il vostro corpo si prenderà carico di trasformare in realtà questo film.

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Sta a voi compiere questo lavoro, non può farlo un altro al posto vostro.

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Anche dopo la meditazione, nella vita reale, continuate a pensare: “Le mie mani sono perfette”, o qualcosa di simile e di meglio che vi venga in mente.

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Questo è il pensiero che deve accompagnarvi fino alla prossima meditazione.

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I risultati positivi che constaterete fin dalla prima Auto-terapia vi incoraggeranno a perseverare fino al completamento della vostra guarigione.

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Questo procedimento delle mani, è valido per il trattamento di ogni altro tipo di infermità.

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Dovete saturare ogni cellula del vostro  corpo col pensiero: “le mie mani sono perfette”.

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Il messaggio sarà recepito dal vostro sistema immunitario che provvederà a trasformare in realtà le vostre affermazioni.

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L’importante delle Affermazioni è che esse riflettano il risultato finale.

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Non si afferma un miglioramento, oppure una sensazione: “Mi Sento Meglio”, “Sto migliorando”.

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Ma si afferma categoricamente, sempre e soltanto, il risultato finale, cioè: “Io Sono Sano e Forte”. O anche, “Il mio Corpo è Sano e Forte”.

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Il Subconscio realizza le nostre Affermazioni

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Poi sta al nostro Subconscio  realizzare nei suoi modi e nei suoi tempi le nostre Affermazioni, che sono diventate le nostre Convinzioni.

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Noi dobbiamo solo affermare il risultato finale, e considerarci “come se” l’Affermazione sia stata già realizzata. Questo è il Potere di Autoguarigione delle Affermazioni Positive.

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Per qualsiasi dubbio o arricchimento di questo argomento, partecipate pure con un vostro commento. Sebastiano.

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PNEI: Che cosa è la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia


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PNEI:  PsicoNeuroEndocrinoImmunologia

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Emozioni e Salute

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“Vi è una sola saggezza:

comprendere come tutto sia governato attraverso il Tutto.”

Eraclito

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Indice: Studio dei rapporti tra Psiche, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario

Candace Pert: il corpo come rete di informazioni emozionali, Tutto il corpo pensa: la chimica delle emozioni.

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Studio dei rapporti tra Psiche, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema immunitario.

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La PNEI è diventata negli ultimi anni una delle discipline più ricche e interessanti dell’intera ricerca medica e scientifica. La PNEI sta trasformando radicalmente il consueto modo frammentato di concepire l’essere umano, proponendo una visione realmente unitaria dell’essere umano e dei suoi principali sistemi di comunicazione interna, una visione olistica in cui la psiche, ossia il pensiero, la coscienza e l’emozione diventano elementi fluidi e dinamici direttamente implicati in ogni processo nervoso, endocrino e immunitario.

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Prima di addentrarci nell’analisi dei rapporti tra questi grandi sistemi, occorre precisare che le conoscenze relative al sistema nervoso, al sistema endocrino e al sistema immunitario si sono arricchite e modificate tanto da stravolgere completamente la precedente visione della funzione di ciascun sistema. Gli studi condotti dagli anni settanta ad oggi, hanno portato alla individuazione di particolari proteine, i neuropeptidi. La loro scoperta ha ampliato le conoscenze sul funzionamento sia del sistema nervoso che di altri importanti sistemi quale quello endocrino e immunitario, che oggi ci appaiono molto più integrati nello scopo comune di adattare sempre meglio l’organismo all’ambiente.

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Il dato più sconcertante è la loro produzione contemporanea sia a livello centrale, da parte del sistema nervoso, con funzioni di neuromodulazione, che a livello periferico, da parte di cellule appartenenti a sistemi diversi quali il sistema endocrino o immunitario o digerente, ponendo il problema del significato funzionale di questa doppia rappresentazione polipeptidica centrale e periferica.

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Candace Pert: il corpo come rete di informazioni emozionali

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Uno dei maggiori contributi alla riunificazione della dicotomia umana in medicina è dovuto al lavoro e alla visione pionieristica di Candace Pert. La Pert, neurofisiologia, direttrice del centro di biochimica cerebrale del NIMH, National Institute for Mental Health, è una delle più importanti figure nell’ambito della ricerca internazionale sul cervello: ha infatti scoperto le endorfine e un vasto numero di neuropeptidi, le molecole che trasmettono le informazioni nel sistema nervoso, ed ha evidenziato che i neuropeptidi sono i mediatori sia delle informazioni, sia delle emozioni e sono attivi praticamente in tutte le cellule del corpo, nel sistema nervoso, ma soprattutto nel sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino.

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Queste scoperte l’hanno candidata al Nobel per la medicina, ed hanno creato – come spesso accade in questi ultimi anni – una sorta di rivoluzione nel modello di essere umano della medicina ufficiale. Come l’editore John Maddox ha riportato su Nature, le persone più esperte in questo campo sostengono che ogni stato d’ animo é fedelmente riflesso da uno stato fisiologico del sistema immunitario.

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Occorre puntualizzare che, fino ad una ventina di anni fa, termini come “mente”, “emozione” o “coscienza” non erano nemmeno menzionati nei testi di medicina, in quanto il modello umano ufficiale considerava il corpo come unica realtà e la mente un concetto estraneo alla scienza e non indispensabile. In neurofisiologia si riteneva (e molti purtroppo molti ritengono ancora) che il cervello “producesse” il pensiero e che il suo funzionamento fosse quello di un computer, basato su una semplice logica di acceso-spento.

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La scoperta dei primi mediatori sembrava avvalorare questa concezione puramente meccanicista, ad esempio un neurotrasmettitore “eccitava” un neurone che “attivava” un muscolo mentre un secondo mediatore “inibiva” il neurone e “rilassava” il muscolo.

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Tutto il corpo pensa: la chimica delle emozioni

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Con le scoperte della Pert sui neuropeptidi, questo modello è stato scardinato completamente. Innanzitutto i neuropeptidi devono essere considerati delle molecole “psichiche”, in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma “emozioni” e segnali psicofisici: ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore, ansia, ira… ), con le sue complesse sfumature chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi. Anche la vecchia divisione tra neurotrasmettitori e ormoni è diventata obsoleta, in quanto entrambi sono da considerarsi categorie di neuropeptidi.

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Contrariamente alle aspettative, questi neuropeptidi e i loro recettori sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo e non soltanto nel sistema nervoso: inoltre la semplice meccanica dell’”acceso-spento” è stata soppiantata dalla logica estremamente più complessa della “neuromodulazione”. Lo psicofisiologo francese Jean-François Lambert, sul concetto di neuromodulazione, ha valutato le possibili variazioni di comunicazione in una singola sinapsi neuronica nell’ordine delle centinaia fino alle migliaia di differenti possibilità.

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Questo significa che l’intero corpo “pensa”, che ogni cellula o parte del corpo “sente” e prova “emozioni”, elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette ad ogni altra parte attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa.

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Tutto il corpo è vivo, intelligente e cosciente, ogni cellula prova piacere e dolore ed elabora strategie metaboliche per il benessere collettivo. Finalmente la medicina scopre che il corpo non è una macchina! Su queste basi teoriche e sperimentali, Candace Pert parla dell’essere umano come di una complessa “rete di informazioni” e dichiara che l’antica divisione tra mente e corpo non ha più ragioni di sussistere: al vecchio concetto bisogna sostituire quello di psicosoma (bodymind), in cui ogni aspetto psicofisico umano è visto come parte di un’unica organica realtà.

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Queste avanzate concezioni mediche costituiscono un importante sostegno alla concezione unitaria o psicosomatica del modello Cyber, in particolare se consideriamo che è stata documentata la presenza di neuropeptidi e dei loro recettori anche negli unicellulari: tale dato sostiene la nostra ipotesi degli organismi unicellulari come unità di coscienza in grado di sentire ed elaborare informazioni in modo analogo agli animali superiori, anche se su livelli o densità informatiche più semplici e primitive.

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Fonte:  http://www.ceepsib.org/

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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