IL MIO HO’OPONOPONO: MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO


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HO’OPONOPONO SECONDO ME 

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PREFAZIONE

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Ho’oponopono è una tecnica ed una filosofia di vita mirata alla guarigione psico-fisica del corpo e delle relazioni sociali. Vorrei precisare che Ho’oponopono è principalmente efficace nella risoluzione di problemi che hanno origine nella mente e nei comportamenti interpersonali. E’ possibile ottenere anche un miglioramento della salute fisica, ma se non si interviene anche con una alimentazione corretta, è da stolti pensare di poter correggere tutti i problemi di salute con la sola tecnica Ho’oponopono.  La nostra salute dipende per il 50% da uno stile di vita positivo  e per l’altro 50%  da una alimentazione adatta al corpo umano, che privilegia i cibi crudi e vegetali ed esclude i cibi di provenienza animale. Uno di questi stili di vita positivi è senza dubbio Ho’oponopono.

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Ho’oponopono è una pratica semplicemente magica 

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Descrizione: E’ una tecnica che permette di eliminare il pensiero erroneo e le vecchie memorie dolorose, partendo dal riconoscimento e dall’accettazione  che tutto ciò che ci accade è il prodotto del nostro proprio pensiero. Tutto ciò che vediamo è una nostra creazione.

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Che cosa è Ho’oponopono?

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E’ un antico metodo hawaiano  di guarigione elaborato ed adattato per il mondo di oggi dall’ultima sciamana kahuna Morrnah Nalamaku Simeona e dal dr. Ihaleakala Hew Len. Questa tecnica ci insegna a lasciar andare, liberare e cancellare i blocchi e i problemi che causano uno squilibrio in noi stessi e negli altri.

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Ihaleakala Hew Len

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Dr Len

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Ho’oponopono è una tecnica di guarigione riscoperta, riadattata e semplificata  dal Dr. Len (Ihaleakala Hew Len),  basata sulle tradizioni e sulle  credenze hawaiane. Questo dottore (laureato in psicologia) è stato in grado di curare un’intero padiglione di pazienti mentalmente squilibrati e criminali senza aver mai visitato o visto nessuno di loro. Egli studiava la cartella clinica di un ricoverato, e poi, guardava dentro di sé per vedere come egli aveva creato la malattia di quella persona. Nella misura in cui egli cominciava a migliorare, anche il paziente migliorava il suo stato di salute.

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Ho’oponopono significa “correggere un errore” o “fare la cosa giusta” o “mettere le cose a posto”, ed è una tecnica che si praticava già nelle isole Hawaii da tanto tempo, frutto  della Tradizione Huna.

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Ecco alcuni punti fermi di questa tecnica:

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1. Assunzione del 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà

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1. Questa tecnica si basa sulla convinzione che noi creiamo la nostra realtà intorno a noi, che noi tutti siamo co-creatori del nostro mondo, e che tutto ciò che vediamo, sperimentiamo, e tutte le persone intorno a noi, e tutto ciò che costituisce il nostro mondo, è lì perché noi lo abbiamo creato, e lo abbiamo richiesto  così perchè così lo abbiamo voluto, per un qualche motivo personale o per una nostra ragione inconscia. Comunque, questa nostra realtà è  lì perché così l’abbiamo richiesta noi, e di conseguenza noi siamo i soli responsabili di tutto ciò che accade all’interno del nostro mondo. Quindi, base fondamentale e inscindibile del Ho’oponopono è che noi dobbiamo accettare il fatto che abbiamo il 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà.

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2. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità

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2. Il nostro corpo mentale è composto da una Mente Cosciente, una Supercosciente ed il Subconscio, che viene identificato  con il Bambino/a Interiore. Il Bambino/a Interiore possiede la chiave della nostra felicità e memorizza nel suo archivio mentale tutte le informazioni riguardanti tutto ciò che è successo nella nostra vita ed in quella delle altre persone che fanno parte del nostro mondo. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità, perché ci sono molte esperienze che abbiamo fatto o stiamo facendo, ma delle quali non ne siamo veramente consapevoli, perchè le sta creando il nostro Bambino/a Interiore per i suoi scopi. Il nostro Subconscio crea basandosi sulle informazioni dei suoi archivi di memorie delle nostre esperienze passate.

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Il nostro Bambino/a  Interiore vuole essere felice

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L’anelito principale di questo Bambino/a Interiore è di essere sempre felice, come qualsiasi altro bambino al mondo. Egli ti  ama e si identifica con il tuo corpo fisico. Come ogni bambino  ha bisogno di attenzioni, gli piace essere coccolato ed ha bisogno di sentirsi veramente amato, apprezzato e protetto.

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La nostra Mente  è virtualmente perfetta

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Si deve anche arrivare a comprendere che la nostra Mente  è perfetta, ma non tutte le vecchie memorie che essa contiene sono perfette. Tuttavia esse sono i dati con i quali la Mente lavora,  ed è lì dove incide efficacemente questa tecnica Ho’oponopono, cioè nella correzione degli errori in quelle memorie dolorose ed erronee, e in quei dati nocivi alla salute, nella correzione delle vedute e delle future creazioni di questo Bambino/a Interiore, il quale a tutti i costi cerca sempre di proteggerti a modo suo e farsi prendere in considerazione, anche utilizzando il sabotaggio dei vostri progetti, se lo ritiene necessario, pur di raggiungere i suoi scopi.

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3. Esiste una Divinità la cui saggezza e  potenza sono di gran lunga superiori alle nostre e che ci ama incondizionatamente. Non si tratta di creare una nuova Divinità, immaginatela come credete, ma deve esistere, perchè è solo essa che può modificare o cancellare le nostre vecchie memorie erronee.

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4. Dobbiamo essere disposti a lasciare tutto nelle mani di questa Divinità per guarire i nostri ricordi, i nostri sentimenti, le nostre convinzioni, e per guarire la radice stessa di tutte le esperienze indesiderate o dolorose che abbiamo vissuto, e per guarire al tempo stesso le altre persone coinvolte nella nostra realtà. Dobbiamo essere disposti ad accettare la nostra totale responsabilità e al tempo stesso ad accettare l’aiuto del Divino, ed accettare il fatto che tramite questo aiuto divino siamo in grado di guarire gli altri  mentre guariamo noi stessi.

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 Come praticare correttamente questa tecnica?

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Per praticare correttamente questa tecnica è necessario connettersi con il nostro Bambino/a Interiore e  chiedergli di contattare la Divinità, e dirle: “Divinità, pulisci  in me ciò che sta contribuendo a far apparire questo problema”.  Dopo devi recitare il mantra “Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”. In questo modo stai chiedendo al Divino di cancellare le vecchie memorie negative  in te, affinchè esse siano cancellate anche nelle altre persone che le condividono. In pratica stai chiedendo di guarire il tuo Bambino/a Interiore (il tuo Subconscio) per guarire te stesso e per poter guarire gli altri.

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Che cosa significa Ho’oponopono?  Significa: “Correggere un errore”.

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Qual è l’obiettivo della sua pratica?

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L’obiettivo della pratica di Ho’oponopono è di portare la pace e l’equilibrio in noi  in una maniera semplice ed efficace, mediante la pulizia mentale delle vecchie memorie dolorose e la pulizia fisica delle tossine accumulate a causa delle emozioni negative,  attraverso un processo di pentimento, di perdono e di trasmutazione. Questa pace si trasmetterà di conseguenza all’ambiente ed alle  altre persone che condividono la nostra realtà, perciò in famiglia, sul posto di lavoro, con i nostri parenti ed amici, nella nostra comunità.

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Ho’oponopono può essere utilizzato da tutti, senza distinzione di età, di etnia e di cultura. 

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Cose che possiamo ottenere con Hooponopono:

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1. Risoluzione dei problemi sociali e di relazione con gli altri  in modo semplice, veloce ed efficace.

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2. Eliminazione dei problemi che causano stress, malattie e squilibrio.

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3. Sapere realmente chi sei e trovare la tua propria identità attraverso l’introspezione. Guarire te stesso e gli altri attraverso la cancellazione delle vecchie memorie negative e condivise.

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4. Comunicare e proteggere il tuo Bambino/a  Interiore, che è il tuo Subconscio, ed è colui che crea  e materializza le cose nella tua vita.

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5. Raggiungere la pace interiore e l’equilibrio mediante la purificazione spirituale, mentale e fisica.

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6. Guarire e lasciare andare le vecchie e dolorose memorie emozionali, senza doverle più rivivere.

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7. Perdono e trasmutazione.

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Se siamo in grado di accettare il fatto che noi siamo la somma totale di tutti i nostri precedenti pensieri, emozioni, parole, opere e azioni, e che la nostra vita e le nostre scelte sono determinate dalle vecchie memorie registrate negli archivi  del nostro Subconscio, allora cominceremo a comprendere come questo processo  di correzione degli errori sia in grado di cambiare la nostra vita, le nostre famiglie e la nostra comunità.

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L’antica tecnica  Ho’oponopono

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Questa terapia prende forma da una tecnica ancestrale Hawaiana detta Ho’oponopono, che consiste nel ripulire le memorie del nostro Subconscio, perché, come già spiegato, da esso è diretta tutta la nostra vita, e tutto accade dentro di noi. Inoltre ci assumiamo la piena responsabilità di tutto ciò che succede nella nostra realtà.

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Noi siamo totalmente responsabili non solo della nostra vita, ma anche degli eventi esterni, di tutto ciò che ci riguarda sia direttamente o indirettamente. Senza questa chiara comprensione ed accettazione di base non si possono ottenere risultati apprezzabili dalla pratica del Ho’oponopono.

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La guarigione è il risultato del poderoso sentimento del perdono

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Se vi è un problema, non importa se proviene dall’interno o dall’esterno, cioè se pensate che questo problema viene generato dagli altri o da voi stessi, esso dovrà essere sempre risolto internamente, cioè dentro di voi, perchè siete stati sempre voi a crearlo. Come si fa? Secondo Ho’oponopono per risolvere il problema  bisogna  recitare la seguente preghiera:

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“Divino Creatore, Padre, Madre, Figlio, tutti in uno.  Se io, la mia famiglia, i miei parenti o i miei antenati  hanno offeso voi, la vostra famiglia, i vostri parenti o i vostri antenati in pensieri, parole, opere e azioni, dall’inizio della nostra creazione ad oggi, chiedo il vostro perdono.  Che questo perdono pulisca, purifichi, liberi, elimini tutti i ricordi dolorosi, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e che trasmuti queste energie indesiderate in pura luce, e cosi sia fatto.”

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La tecnica di guarigione del Dr. Hew Len Haleakala prosegue con la ripetizione  delle frasi seguenti rivolte al Divino Creatore, pensando che noi siamo i responsabili di questo problema:

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· MI DISPIACE

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· PERDONAMI

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. GRAZIE

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. TI AMO

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A questa preghiera ed alla recitazione del mantra H0′oponopono segue un complicato processo mentale-spirituale che si sviluppa nella Mente Cosciente, per passare alla Mente SuperCosciente e poi alla Divinità, per culminare infine nel Subconscio. In breve lo scopo di questo processo è la cancellazione delle vecchie memorie ricorrenti dal Subconscio.

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 Le memorie sono condivise

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Praticando Ho’oponopono, non lo facciamo per modificare i comportamenti di un altro, ma affinché la Divinità pulisca in  “noi” quei pensieri carichi di memorie dolorose, che ci fanno vedere l’altro come un problema. La pulizia avviene in noi, il lavoro va fatto in noi, però, siccome queste memorie sono condivise con gli altri, al pulirle in noi stessi   le stiamo pulendo anche negli altri.

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Le memorie erronee

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 E’ essenziale capire che, quando osserviamo un problema in qualcuno, quel problema è solo un riflesso di una memoria erronea conservata nel nostro Subconscio, che si esprime attraverso quel problema in quella persona. Il problema non è quella persona ma i nostri pensieri su di essa.

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Queste memorie, sia che abbiamo coscienza o meno di esse, sono proiettate perennemente fuori di noi, creando la nostra realtà,  facendoci ripetere esperienze già successe,  che non ci lasciano capire nè il perché avvengono, nè il modo per uscirne fuori da questo circolo vizioso.

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Il problema non è l’altra persona

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Spesso in queste situazioni dolorose che si ripetono, abbiamo l’illusione che il problema sia l’altra persona e che, se questa cambiasse i suoi atteggiamenti verso di noi,  la nostra sofferenza sarebbe finita, per cui investiamo inutilmente tante energie nervose nel cercare di modificare i comportamenti degli altri.

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Altre volte,  preferiamo mantenerci ad una certa distanza, distaccati,  da un punto da dove possiamo mantenere sotto controllo la situazione, e continuare a interferire nella vita dell’altro con i nostri pensieri, i nostri giudizi e le nostre critiche. Soltanto che dimentichiamo che l’ “altro” … siamo noi stessi … e che è nostra responsabilità la pulizia di tutto ciò che noi abbiamo creato con i nostri pensieri negativi e le nostre credenze erronee, accumulate fin dall’inizio della nostra vita.

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Ho’oponopono  ci dà la possibilità di assumerci il 100% della responsabilità di tutto ciò che ci dà fastidio, delle situazioni di conflitto, delle persone scomode, di ambienti sgradevoli, e da lì ci fornisce i preziosi strumenti per la pulizia di quei ricordi  che creano  questo tipo di problemi.

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Veramente il nostro lavoro dovrebbe consistere solo nell’accettare tutto ciò che ci viene ogni giorno  come un “dono”, gioie e dolori compresi.

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“Le vecchie memorie sono le compagne costanti della Mente Subconscia. Esse non permettono mai che la Mente Subconscia possa andare “in vacanza”. Esse non consentono mai  alla Mente Subconscia di ritirarsi in se stessa. Le memorie non mancano mai di ricordare incessantemente! Per porre fine una volta per tutte a queste memorie dolorose, esse devono  essere cancellate una volta per sempre.”

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Come licenziare per sempre le vecchie memorie dolorose

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Quando la vostra anima sperimenta problemi a causa di ricordi ed emozioni dolorose passate, mentalmente o silenziosamente dite loro: “Io vi amo, care memorie. Vi ringrazio per l’opportunità di liberarmi di tutte voi e così liberare me stesso”. “Vi amo” può essere ripetuto più e più volte mentalmente o silenziosamente. Le memorie dolorose non vanno mai  “in vacanza” e neanche in pensione, a meno che non siate voi a mandarle in pensione. “Vi amo”, può essere usato anche se non si è a conoscenza del problema contingente.

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Possiamo dedicare tutto il tempo che vogliamo a questo processo di smaltimento delle vecchie memorie dolorose e così ripristinare la nostra propria identità, non contaminata da inutili memorie distruttive, e così fare spazio in modo che la nostra nuova realtà sia creata per ispirazione divina.

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15 Considerazioni finali:

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1. Non ci sono maestri, ma solo fratelli,  e  tra i fratelli, alcuni possono fungere da docenti.

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2. A volte la gente scambia il sentiero con la mappa, e perciò rimane confusa e bloccata sempre nello stesso punto.

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3. Il viaggio (il percorso verso la realizzazione) di ciascuno è unico, sacro ed irripetibile.

4. Siamo assolutamente noi a creare la nostra realtà. Noi siamo anche  co-creatori nelle  realtà altrui.

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5. Hooponopono è la scelta consapevole di smettere di giocare il vecchio e dannoso  gioco fatto fino ad ora.

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6. Il segreto ed il potere di Hooponopono è renderci responsabili al 100% della nostra realtà, per poter effettuare dei cambiamenti consapevoli nella nostra vita, per  cominciare a crearci la nostra nuova realtà.

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7.  MI DISPIACE significa riconoscere che sono l’unico responsabile della mia realtà al 100%.

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8. PERDONAMI significa  riconoscere che la causa di ogni  problema è dentro di me.

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9.  GRAZIE esprime la mia gratitudine per l’opportunità di cancellare le vecchie memorie dolorose.

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10.  TI AMO è la scelta di essere e vivere felice con se stessi e gli altri.

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11. Colui che comincia a praticare seriamente Hooponopono inizia a sentire dentro una profonda connessione con il proprio sé interiore.

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12. In Hooponopono non ci sono  livelli. Non ci sono maestri. Non ci sono leader.

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13. C’è soltanto la necessità di assumersi veramente al 100%  la responsabilità di essere il creatore della propria realtà.

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14. Cosa accade quando si inizia a cancellare le vecchie memorie dolorose e le vecchie convinzioni negative?

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15. Ci sentiamo molto bene, perché abbiamo scelto per la prima volta ciò che è giusto e ciò che diventeremo, perchè abbiamo iniziato a creare consapevolmente la nostra realtà.

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Sebastiano.

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DARE PER RICEVERE, COME GUARIRE L’EGO


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COMPIACIMENTO DELL’EGO E PATOLOGIE 

GENERATE DAL SUBCONSCIO

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Anche se voi potete stentarlo a credere, ci sono molti ammalati che godono del loro stato di infermità. Di fatto ci sono molte persone che riescono ad essere sempre più contente del loro stato di malattia. E’ possibile questo?

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Un Ego a caccia di coccole

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Si, ed ha a che fare sempre con un Ego a caccia di coccole e compiacimento. Queste persone godono della loro infermità, fino a farla diventare cronica, è un mezzo per guadagnare le attenzioni degli altri costantemente. Quando invece stanno molto male o sono perfino moribonde, esse appaiono tranquille e rilassate, perfino soddisfatte, perchè non debbono più ricercare le attenzioni degli altri, dal momento che nel loro stato di malattia le ottengono   automaticamente.

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Il compiacimento dell’Ego è una necessità essenziale per tutti

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Perciò la malattia si muove in funzione dell’Ego e della sua necessità di sentirsi importante e di attirarsi l’attenzione che si merita. L’appagamento dell’Ego è una necessità umana fondamentale per tutti, quando questa manca sorge uno squilibrio e a volte un disturbo nelle emozioni e nello stato fisico. Queste povere persone si ammalano per compiacere il loro Ego. Anche se il compiacimento dell’Ego è una necessità essenziale per tutti, tuttavia questi soggetti usano un metodo estremamente pericoloso e malsano per soddisfare il proprio Ego, metodo che mette  in crisi oltremisura l’intero organismo psicofisico. Credo che nella cerchia delle nostre conoscenze o addirittura in famiglia, abbiamo notato simili comportamenti per guadagnarsi le attenzione degli altri. Tipico esempio è quello dei bambini che fingono o addirittura si creano delle malattie per attirare le attenzioni della mamma su di loro.

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Una personalità adulta e realmente sana non ha bisogno di ricorrere a simili escamotage per attirare le attenzioni degli altri e per ricevere il meritato apprezzamento.

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Accade che tali persone migliorano o peggiorano il loro stato di salute secondo le necessità del loro Ego. In altre parole, i processi delle loro malattie sono strettamente legati a qualche deficienza nell’appagamento dell’Ego. Quali sono queste deficienze? si tratta di situazioni abbastanza comuni nella vita sociale: come il non sentirsi importante, la mancanza di approvazione, di apprezzamento, di autostima e di amore.

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Il nostro Ego si alimenta dell’apprezzamento altrui, di elogi e di amore.

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E’ più facile far fronte a carenze di vitamine e di minerali nel corpo che alle deficienze dell’Ego, le quali sono in realtà molto più importanti riguardo alla salute per la maggioranza delle persone.

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La gente sana e felice abbonda naturalmente in amore, apprezzamento, elogi ed importanza.

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Quando non si soddisfa ad una qualsiasi di queste necessità basiche dell’essere umano, i risultati possono essere disastrosi e possono arrivare a farci ammalare anche seriamente. Se ci guardiamo intorno, possiamo facilmente osservare che la gente sana e felice abbonda naturalmente di amore, apprezzamento, elogi ed importanza.

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Gli elogi, l’amore e l’apprezzamento altrui danno come risultato un sentimento di autostima e uno stato di salute migliore

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Nella nostra società moderna c’è una falsa credenza che si oppone a quanto già detto, ed  è l’idea che non si dovrebbe elogiare la gente e nemmeno farla sentire importante, perchè questa sarebbe una adulazione dettata dall’ipocrisia, che  genererebbe un senso di falsa superiorità e di presunzione. Invece la psicologia moderna ha dimostrato chiaramente che questa attitudine è erronea: gli elogi, l’amore e l’apprezzamento altrui danno come risultato un sentimento di autostima, uno stato di salute migliore e un senso di equilibrio e di soddisfazione.

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Senza tutto ciò l’Ego manca di  stabilità e di uno stato di autosoddisfazione che è imprescindibile da uno stato di salute psicofisica, e si muove continuamente tra sentimenti opposti ed esagerati, da un eccesso di autostima a sentimenti di inutilità e nullità.

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Ammalarsi per poter ottenere maggiori attenzioni dagli altri

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Le persone infelici, come pure le persone che si ammalano facilmente sono quelle che più anelano e necessitano maggiormente delle attenzioni altrui. E quanto più si rendono dipendenti dell’apprezzamento degli altri tanto più ottengono l’effetto contrario, ottenendo come risultato di respingere le persone intorno a loro. Per questo motivo sono “costrette” inconsciamente ad ammalarsi per poter ottenere maggiori attenzioni dagli altri.

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La soluzione alla portata di tutti

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La moderna psicologia clinica ha dedicato una grande attenzione per studiare e risolvere questo tipo di problema. Credo che la risposta sia semplice e la soluzione alla portata di tutti, purchè la si voglia comprendere ed accettare. La tecnica per l’appagamento dell’ego, nella sua formulazione più conosciuta si può riassumere nella seguente frase:

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“Fai agli altri quello vorresti che gli altri facciano a te”

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Se vuoi che ti elogino, comincia ad elogiare gli altri. Se senti la necessità di essere maggiormente apprezzato, comincia ad apprezzare di più la gente che ti circonda. Se desideri essere amato di più, sii tu per primo ad essere più amorevole con gli altri. Se pensi che gli altri non danno la giusta importanza alla tua persona, fai in modo di far sentire importanti gli altri. Però fai tutte queste cose con la massima sincerità e naturalezza.

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 “Quello che semini, quello raccoglierai”

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Non c’è niente di nuovo in questa poderosa tecnica. Tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche basate sulla Sapienza Eterna, hanno incluso nei loro detti un qualcosa dal significato simile a  “Quello che semini, quello raccoglierai”.

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Dare per ricevere

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Chiaramente la difficoltà nella soluzione del problema sta nel fatto che una cosa ècomprendere questa tecnica, altra cosa, totalmente differente, è agire in conformità ad essa. A questo proposito sono sorte varie scuole di pensiero che insegnano il grande potere del dare per potere ricevere.

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 La Mente Subconscia 

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Per alcuni risulta facile applicare il Pensiero Positivo, e pertanto possono dimostrare coi fatti la realtà di “”Quello che semini, quello raccoglierai”. Tuttavia, la Mente Subconscia non tiene conto istantaneamente di un pensiero superficiale, di un pensiero che non sia tanto persistente da aver creato un solco nella corteccia del cervello. Occorre del tempo affinchè un nuovo pensiero possa creare delle modifiche sostanziali nella nostra vita.

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Cooperazione tra mente e corpo

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Comunque, nel suo livello più profondo, la mente in questo preciso momento sta raccogliendo quello che fu seminato nel passato. Ogni pensiero si converte automaticamente  in realtà proporzionalmente  al potere della sua intensità. Riguardo al corpo, ogni pensiero si tramuta in una funzione fisiologica differente che può essere di salute o malattia, secondo la qualità del pensiero. E se la cooperazione tra mente e corpo è armonica si avranno i migliori risultati in quanto a benessere psicofisico. Il flusso dell’Energia Vitale porterà con sé un miglioramento tangibile e completo per la vita stessa. L’appagamento dell’Ego porterà come una normale conseguenza uno stato naturale di salute e benessere psicofisico.

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Ansia e preoccupazioni eccessive

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Per molte persone gli ostacoli che esistono per soddisfare il proprio Ego sono abbastanza reali. Questi ostacoli si  materializzano sotto forma di ansia e agitazione, complessi di colpa, autonegazione del piacere e preoccupazioni eccessive.

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Tutto questo stato è ciò che crea una cattiva coscienza, sotto la quale l’Ego tenta di soddisfare le sue esigenze attraverso mezzucci ingannevoli e piccole astuzie, che si rivelano controproducenti.

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Crescere da bambino ad adulto

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In questo senso, possiamo tranquillamente affermare che tutte le neurosi e le infermità create dall’Ego sono una conseguenza di una eccessiva carenza di autostima. Affinchè possa ripristinarsi uno stato di benessere psicofisico e di giusto equilibrio è necessario che l’Ego si renda conto e prenda coscienza della sua situazione, che non le giova a nulla ammalarsi per guadagnarsi le coccole e le attenzioni dei familiari e degli amici, e che  inizi a lavorare su se stesso, a crescere da bambino ad adulto, per acquisire quel sufficiente stato di appagamento e di autosoddisfazione che gli consenta di superare questo problema. E come abbiamo già detto non c’è miglior tecnica del dare per ricevere. Sebastiano.

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LEGGE D’ATTRAZIONE: MITI E INGANNI 2/10


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La Legge d’Attrazione è molto chiara

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secret1-300x154nel precisare che l’essere umano attrae verso se stesso tutto ciò che forma parte della sua esistenza, e lo fa continuamente, non importa se questo è il risultato di uno sforzo cosciente o no. Si è scritto molto su ciò che possiamo fare per vivere una vita piena di successi, sfruttare al massimo il nostro potenziale, attrarre ricchezza e felicità e amore; tuttavia, molti di noi sperimentiamo nelle nostre vite mancanze e insuccessi non certo desiderati, come se tutti i principi per ottenere il successo, noti già da oltre tremila anni, fossero dei misteri esoterici noti a pochi iniziati.

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COSA FARE?

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Domanda: “Cosa possiamo fare per approfittare delle informazioni veramente preziose nascoste in questa Sapienza Antica”? Ormai, si è capito chiaramente che il Segreto di Rhonda Byrne è stato un grosso successo commerciale che niente aggiunge a quanto già si sapeva. La Sapienza è proprietà di tutti, se riusciamo ad appropriarci di essa, ad utilizzarla nella giusta maniera nella nostra vita fino ad integrarla nel nostro modo di pensare ed agire, allora potremo raccogliere i frutti della Sapienza nelle nostre vite.

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Da sempre l’uomo ha cercato la conoscenza dei poteri della mente, e la parte che gioca la mente nel conseguimento dei nostri obiettivi. Ma, tristemente, nei nostri affannosi combattimenti per raggiungere il successo e la felicità, ci ritroviamo a cercare fuori di noi ciò che si è sempre trovato dentro di noi: il vero segreto per vivere una vita felice e piena.

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Tutti desideriamo essere felici e aver successo nella vita, tutti vogliamo conoscere il segreto che ci permetta di essere felici, però non crediamo minimamente che siamo già padroni di questo prezioso segreto, al punto che continuiamo a cercare fuori noi un qualcosa che è dentro di noi e che fa parte della nostra stessa essenza. In buona sostanza, ciò che abbiamo bisogno per vivere una vita felice si trova già dentro ognuno di noi.

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UNA LEZIONE DI BASE

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La lezione fondamentale che dobbiamo apprendere è che i pensieri e le immagini mentali che manteniamo con più insistenza nella nostra Mente Cosciente andranno a incrostarsi nella nostra Mente Interna (o Subconscio), e da li cercheranno sempre di manifestarsi come realtà nel nostro mondo esteriore.

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Il pessimista vive in un mondo negativo e deprimente, mentre l’ottimista ha scelto di vivere in un mondo positivo e pieno di opportunità. La nota curiosa è che si tratta dello stesso identico mondo. Le differenze che entrambi possono vedere sono soltanto il risultato dei loro pensieri dominanti. La stessa cosa succede con tutti noi.

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LA BUONA NOTIZIA

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La buona notizia è questa: se in questo momento non siamo soddisfatti del tipo di vita che stiamo vivendo, possiamo, se lo vogliamo, crearci una nuova vita cambiando il tipo di informazioni con le quali alimentiamo la nostra mente. I nostri pensieri sono la causa di ciò che succederà nella nostra vita, e noi e soltanto noi siamo i responsabili dei nostri pensieri. Noi possiamo continuare ad alimentarci di pensieri tipo “tutto il mondo è marcio”, o “mi va tutto a rotoli”, e questo sarà il futuro che ci potremo aspettare.

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L’essere umano diventa letteralmente ciò che pensa. Ognuno di noi ci costruiamo le nostre condizioni, il nostro successo, i nostri affari, e perfino il nostro destino, come conseguenza dei pensieri e delle immagini mentali che scegliamo di conservare gelosamente nella nostra mente. Così che tutti noi possiamo dichiarare in verità di essere “gli architetti del nostro destino”, uno dei segreti più conosciuti e meno praticati.

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Riaffermiamolo ancora una volta,  affinchè si possa imprimere nella nostra mente: “Gli uomini costruiscono il proprio destino in accordo con i pensieri e lei mmagini mentali che scelgono di conservare nella propria mente”. In questa maniera creiamo il nostro carattere, le nostre abitudini, attiriamo persone e circostanze, costruiamo il nostro destino. Il nostro carattere è la somma di tutti i nostri pensieri, però noi da adesso possiamo selezionare i nostri pensieri. Questa è l’essenza della Legge d’Attrazione, ma conoscendola abbiamo l’opzione di effettuare un cambio radicale nella nostra vita, ignorandola continueremo a raccogliere quello che avremo seminato: frutti dolci o frutti amari in accordo a ciò che abbiamo seminato. Perciò siamo i padroni del nostro destino perchè abbiamo il potere di controllare i nostri pensieri.

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CONCLUSIONE

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Una persona non può scegliere direttamente le sue circostanze, questo sia chiaro, ma scegliendo i suoi pensieri, indirettamente crea le circostanze della sua vita. L’Universo si prende cura di permettere che ogni persona attragga a se i risultati dei suoi pensieri dominanti, e di presentarle le opportunità che trasformeranno in realtà nella maniera più rapida possibile, tanto i pensieri costruttivi che quelli distruttivi. Conclusione: “Tutto ciò che l’essere umano ottiene, o non ottiene, è il risultato diretto dei suoi pensieri”. Questa è in sostanza la Legge d’Attrazione, continueremo nei prossimi post la nostra indagine, cercando di separare la verità dal mito, dalle esagerazioni e dagli inganni. Una cosa voglio anticipare per rendere l’idea in quanto a mistificazioni e inganni. Per esempio, se hai cinquanta anni, non ti illudere che con la Legge d’Attrazione potrai vincere le Olimpiadi nella corsa dei cento metri, è letteralmente impossibile, ma puoi certamente sperare di migliorare di tantissimo le tue prestazioni personali anche senza vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi. Sebastiano.

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COME CANCELLARE LE VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI 1/2


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I DANNI DELLE CREDENZE NEGATIVE

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Le vecchie credenze, false e limitanti, sono quelle che bloccano il processo innato del corpo di Autoguarigione.  Sono vecchi modi di dire che si sono incrostati nelle nostre orecchie e nella nostra Mente Subconscia fin da quando siamo nati, ed oggi, purtroppo sono la causa di malattie e di impedimento al corpo per il suo normale Processo di Autoguarigione. Sono detti del tipo “questa malattia è inguaribile”, “Per queste cose non c’è nulla da fare”, “dopo i quarantanni si comincia a perdere la vista”, “sono malattie dovute alla vecchiaia”, e via di seguito. Queste credenze purtroppo si sono radicate profondamente nell’Inconscio Collettivo, al punto che potresti essere preso per pazzo dall’intera collettività, se ti azzardi a metterle in dubbio. Eppure è la stessa realtà che ha messo in dubbio la validità e la verità di queste vecchie credenze false e limitanti.

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Le Remissioni Spontanee

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In certi luoghi ed in particolari occasioni avvengono delle guarigioni confermate e controllate scientificamente che hanno del miracoloso. La stessa Scienza Medica oltre ad ammetterle non è in grado di dare una spiegazione che vada più in la della formula “Remissione Spontanea”. Ma riconoscere che una malattia possa avere una Remissione Spontanea è già un grande successo sia per la Medicina Tradizionale, che per tutti noi che aspettiamo di essere liberati dai tanti flagelli chiamati malattie. Remissione Spontanea vuol dire riconoscere che il corpo ha dentro di sè quella Capacità Curativa, che io chiamo Meccanismo di Autoguarigione, che, se posto nelle condizioni opportune, è in grado di effettuare quelle guarigioni straordinarie che la Medicina Tradizionale chiama appropriatamente “Remissione Spontanea”.

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Questo va bene, La Remissione Spontanea va bene, ma allora studiamoci di riprodurre le condizioni affinchè queste Remissioni Spontanee possano diventare una regola, invece di avvenire  sporadicamente, in luoghi particolari e in condizioni particolari, per comprenderle e renderle alla nostra portata.

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Miracoli di Guarigione

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La storia ci parla di miracoli di guarigione, di ciechi che recuperano la vista, di sordomuti che parlano ed odono, di storpi che improvvisamente buttano le stampelle e cominciano a camminare, di tumori giudicati inguaribili che spariscono, di lebbrosi mondati dalla lebbra. E non sono solo fatti successi millenni o secoli fa, sono fatti che succedono ancora oggi, anche se in piccola percentuale, ma che oggi sono anche comprovati scientificamente. Capitano anche sotto le mani dei medici di questi fenomeni inspiegabili: per esempio, un tumore ormai incurabile, in metastasi, che improvvisamente inverte la sua tendenza distruttiva, e si riduce fino a sparire, contraddicendo la sentenza di morte certa emessa dal medico.

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I Miracoli non esistono

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Per la Scienza Medica non si tratta di Miracolo, sin tratta di una Remissione Spontanea di cui al momento non è in grado di dare una spiegazione plausibile. E’ vero! I miracoli infatti non esistono. Tutto ciò che avviene è sottoposto alle Leggi della Natura, non ci sono deroghe particolari. Esistono solo Leggi da rispettare. La “Remissione Spontanea” è una possibilità del corpo umano, non è un miracolo, è una Capacità Naturale del corpo umano di autoguarirsi.

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Piuttosto, che cosa impedisce al corpo umano di manifestare più spesso, o meglio regolarmente, da default, in maniera naturale, questa sua Capacità di Autoguarigione? Credo che il parallelo della Guarigione Cristiana per Fede possa aiutarci a capire meglio. Gesù, il più grande Taumaturgo di cui abbiamo conoscenza, soleva dire agli ammalati: “TI SIA FATTO COME HAI CREDUTO! LA TUA FEDE TI HA GUARITO!”.

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Che cosa è la Fede?

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Ma che cosa è la Fede? La Fede è quello in cui crediamo con estrema sicurezza. E che cosa crediamo oggi riguardo certe malattie? Crediamo quello che udiamo ed abbiamo udito fin da bambini: “Questa malattia è inguaribile, per questa non c’è niente da fare, con queste altre ci dobbiamo convivere” etc. Questo oggi noi crediamo, e questo ci succede. Non possiamo guarire di una malattia che consideriamo inguaribile. Così i tumori non guariscono perchè siamo convinti che non debbano guarire, cominciamo a perdere la vista dopo i 40 anni perchè così ci è stato sempre detto, non recuperiamo più la vista, anzi continuiamo a perderla, perchè così ci hanno convinti che deve essere, le artrosi e le artriti dobbiamo portarcele con noi perchè la Medicina li giudica incurabili, un processo naturale della vecchiaia. E ci viene fatto precisamente come crediamo. Accade proprio come i medici hanno previsto. A parte le Remissioni Spontanee, a parte quei centenari che sono in grado di infilare il filo nella cruna dell’ago senza occhiali e possono camminare senza dolori.

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Limiti della Medicina Ufficiale

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Certo la Medicina Ufficiale riconosce i suoi limiti, ma rimane protesa nella ricerca di nuovi farmaci e nuove tecniche chirurgiche per risolvere questo tipo di problemi, e si ostina a trascurare  il più grande Fattore di Guarigione che risiede proprio dentro di noi, che è quel Meccanismo di Autoguarigione, che è il solo che guarisce veramente.

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Ora, lungi dal voler aprire una polemica con la Medicina Ufficiale, la mia domanda è questa: “Cosa possiamo fare per agevolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione, per guarire ogni forma di malattia”?

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Cancellare le credenze negative

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Qualcosa possiamo cominciare a farla, e da subito. In primo luogo cancellare le credenze negative, vecchie, false e limitanti che ci sono state inculcate fin dalla nascita. Queste credenze negative hanno ipnotizzato il nostro meccanismo di Autoguarigione, e lo hanno convinto a credere che certe malattie sono inguaribili, che non si può, che non è possibile. E  ci avviene proprio così. Dobbiamo riappropriarci delle nostre Risorse Interiori.

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L’AutoGuarigione è una Legge Naturale, è una Legge Divina. Il Meccanismo di Autoguarigione che abbiamo in noi è un Dono Divino, è il Divino stesso in noi. Ha le stesse caratteristiche della Divinità. Le sue potenzialità non hanno limiti. E’ Dio stesso in noi. E’ il Creatore stesso in noi. Infatti il nostro Meccanismo di guarigione ha il potere di creare nuove cellule giovani che vanno a sostituire le vecchie, ha dei poteri curativi illimitati, siamo noi che abbiamo stabilito quali sono i limiti di Autoguarigione del nostro corpo.

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Noi siamo Dei

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Il nostro corpo fisico ha dentro di sè il Divino, ed il Divino è stato occultato dalle false credenze negative. Le “Remissioni Spontanee” sono solo una una delle tanti dimostrazioni dei Poteri Curativi del nostro corpo. Siamo stati ipnotizzati da una marea di informazioni pseudo-scientifiche alle quali abbiamo creduto e continuiamo a credere ciecamente. Abbiamo rinunciato all’Armonia per credere alla disarmonia.

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Dobbiamo cancellare dal nostro Subconscio tutte queste credenze negative, false e limitanti, che limitano i nostri Poteri Interiori di Autoguarigione. Dobbiamo riscrivere le Capacità Curative del nostro Meccanismo di Autoguarigione. Dobbiamo eliminare quei blocchi mentali che hanno provocato queste false credenze limitanti.

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“Ti sia fatto come hai creduto”, diceva Gesù. Proviamo a credere che il bene che vogliamo per noi stessi ci può accadere, che è alla nostra portata, che è nelle Capacità del nostro corpo.

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Questo articolo avrebbe dovuto descrivere COME CANCELLARE LE  VECCHIE CREDENZE FALSE E LIMITANTI, ma mi sono dilungato oltre quello che pensavo.  Scriverò quindi un altro articolo a seguire, dedicato a completamento di questo tema tanto affascinante quanto profittevole per ognuno di noi. A presto.

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Sebastiano

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COME STIMOLARE L’AUTOGUARIGIONE E GODERE DI OTTIMA SALUTE


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COME ACCELERARE  L’AUTOGUARIGIONE E MANTENERSI IN OTTIMA SALUTE

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1. AUTOGUARIGIONE. Un pò di teoria. Con il termine di Autoguarigione è stato riconosciuto scientificamente quel processo autonomo del corpo umano, tendente a salvaguardare la vita stessa del corpo. Possiamo vederla in azione nella sua massima evidenza quando una ferita superficiale si rimargina e guarisce spontaneamente. Ma anche quando vengono superati automaticamente tanti tipi di disagi, piccoli e grandi. Il meccanismo di Autoguarigione del corpo è sempre in azione 24 ore su 24 per salvaguardare la nostra salute. Scopo di questo articolo è di esporre tutti i mezzi di cui disponiamo per stimolare questo meraviglioso meccanismo di Autoguarigione, che tutti gli esseri viventi abbiamo in dotazione fin dalla nascita.

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Questo non significa che queste informazioni sostituiscono le prescrizioni del vostro medico di fiducia, niente affatto. Le tecniche in seguito descritte hanno il solo scopo di risvegliare e pungolare il nostro Meccanismo di Autoguarigione per accelerare il ripristino della salute. Ed è in fondo lo stesso principio che usa la Medicina Tradizionale: il medico fascia una ferita, prescrive un farmaco, e poi aspetta che il corpo reagisca e guarisca. Diceva bene Ippocrate: “Il medico cura, la Natura guarisce”.  Il Medico amministra il trattamento, la Natura produce la guarigione. Vediamo in questo articolo come possiamo aiutare la   Natura (il nostro Meccanismo di Autoguarigione) a guarirci.

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PRATICHE INTERIORI E TECNICHE DI AUTOGUARIGIONE

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2. RILASSAMENTO FISICO E MENTALE. Il Rilassamento Psico-Fisico è già da solo un’ ottima pratica curativa. Si può paragonare al riposo notturno durante il quale il corpo reintegra le sue energie.

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3. MEDITAZIONE. La Meditazione è anch’essa un modo perinterrompere lo spreco di energie mentali, incanalando la mente a soffermarsi e riflettere su un solo soggetto alla volta; invece di vagare incontrollata come un cavallo senza briglie.

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4. PENSIERO POSITIVO. Il Pensiero Positivo è il miglior cibo per la mente. Ricordiamoci che i nostri pensieri influenzano il nostro Subconscio, ed il nostro Subconscio a sua volta influenza il nostro Meccanismo di Autoguarigione.

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5. IMMAGINAZIONE. Le immagini mentali sono ancora più potenti del pensiero e delle parole per influenzare positivamente il nostro Subconscio. Tutto ciò che noi immaginiamo, il Subconscio tende a trasformarlo in realtà. Perciò proviamo a immaginare di stare bene, proviamo ad immaginare le sensazioni che proviamo quando stiamo bene. E’ il tempo speso nella maniera migliore, e ne bastano pochissimi minuti al giorno, ma i suoi effetti in termini di benefici per la nostra salute sono incalcolabili.

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6. VISUALIZZAZIONE. La Visualizzazione è l’arte di creare a piacimento immagini mentali, ferme o in movimento, a colori o in bianco e nero, complete di suoni, odori, emozioni, sensazioni, sapori, tatto, insomma quanto più simili alla realtà. Non c’è bisogno di diventare maestri dell’arte della Visualizzazione per godere di ottima salute. Cominciamo a immaginare le cose belle che vorremmo, la padronanza della visualizzazione verrà da solo col tempo. L’importante è quello che visualizziamo. Dobbiamo sempre visualizzare le scene finali della Guarigione, cioè, visualizzarci guariti ed in ottima forma. Il nostro Subconscio si occuperà di trasmettere queste immagini al nostro Meccanismo di Autoguarigione, ed il nostro Meccanismo di Autoguarigione si attiverà per tramutare in realtà quelle immagini e quei pensieri di Guarigione.

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7. AFFERMAZIONI POSITIVE. E poi per completare il Trattamento Interiore, finire con un’Affermazione Positiva. Un’Affermazione Positiva breve e semplice che riassume il risultato di tutto il trattamento. Per esempio: “Ogni giorno, da ogni punto di vista, sto sempre meglio”, la famosa massima del dottor Couè. Questo il funzionamento in grandi linee per quanto riguarda l’esercizio interiore.

Ricordo che per fare questo occorrono pochi minuti. Con la pratica si imparerà a passare in dieci minuti dal Rilassamento, alla Meditazione sul Pensiero Positivo, alla creazione delle immagini fino all’Affermazione Positiva finale. Diciamo che 10′ è il tempo minimo, ma se non avete fretta, potete starvene immersi in questo stato anche mezzora, avreste tutto da guadagnare, e potreste fare delle scoperte personali molto interessanti …

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PRATICHE ESTERIORI DA PRATICARE: TECNICHE DI MANIFESTAZIONE

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Qui l’impegno riguarda il crearci uno stile di vita finalizzato sempre a stimolare il nostro processo automatico di Autoguarigione.   Si tratta di attuare un nuovo “modus vivendi”. Questi ultimi tre punti consentono sempre di vivere sia in funzione dell’Autoguarigione, che per conservare un’ottimo stato di salute, vivendo una vita più piena e più felice.

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8. AMORE, AMARE. IRRADIARE AMORE. Io amo tutto e tutti, io mi amo.

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9. GIOIA E ALLEGRIA. ESSERE ALLEGRI. BUONUMORE. IRRADIARE ALLEGRIA. Non puoi manifestare Amore senza manifestare gioia. Chi ama non può mancare di essere gioioso ed allegro.

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Gioia e Sorriso

10. SORRISO, SORRIDERE. IRRADIARE SORRISI. Quale maniera migliore di manifestare gioia e Amore? Un bel sorriso, sincero, cordiale, felice. Un sorriso da imprimere sul volto, come il marchio di un nuovo stile di vita. Il sorriso guarisce, apprendiamo a sorridere, sfruttiamo ogni occasione per sorridere, il sorriso contagia l’ambiente in cui viviamo e crea un’atmosfera di buonumore. Il Sorriso ci aiuta a superare le difficoltà della vita. Sorridi, ed il mondo ti sorride.

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Il sorriso è la luce dell’anima che si riflette sul nostro volto.

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Proprietà del sorriso:

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Il sorriso ha un effetto benefico su qualsiasi cosa facciamo.  Chiedere qualcosa, e accompagnarla con un sorriso, produce un effetto positivo sull’altra persona. Il  sorriso dovrebbe essere naturale, non finto, questo atteggiamento positivo facilita i nostri rapporti con gli altri.

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Il sorriso è la luce del nostro viso, che apre molte porte, che appiana la strada per giungere al cuore degli altri.  Un sorriso può ridurre  gli effetti di un errore o di una incomprensione.

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Piuttosto che parlare di sorridere, sorridiamo. “Sorridiamo sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere sorridere”.

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Sebastiano

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IL SUBCONSCIO CAUSA DI GUARIGIONE O DI MALATTIA


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MEDICINA PSICOSOMATICA E SUBCONSCIO

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Il nostro Subconscio può essere paragonato al timone automatico di una nave o un aereo. Il pilota gli trasmette la rotta da seguire, ed il timone automatico si prenderà cura di raggiungere la destinazione. Perciò il Subconscio, questa poderosa intelligenza dentro di noi, si prenderà letteralmente cura con tutte le sue capacità di realizzare quelle che sono le nostre credenze e i nostri convincimenti.

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Il Subconscio non è la nostra Coscienza Morale, ma è un meccanismo automatico che interpreta i nostri desideri  a modo suo, ma che, sempre seguendo una sua logica, li esegue letteralmente. Proviamo a fare un esempio: se noi pensiamo di non valere niente, di non essere degni di essere amati, di non essere belli, che tutti ce l’hanno con noi, etc.

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Noi ci stiamo accusando e incolpando. E’ come se dessimo al nostro Subconscio questo messaggio: “Sono colpevole di non valere, sono colpevole per il fatto di non essere amato, sono colpevole di non essere bello, sono colpevole di avere tutti contro di me”.

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La conseguenza della colpa è il castigo. Perciò l’Inconscio tenderà a realizzare nel corpo l’evidenza di questo castigo attraverso il dolore e la malattia. Senza rendercene conto ci stiamo auto-ammalando. Ci stiamo auto-infliggendo una malattia. Possono sembrare favole, eppure questa è la cruda realtà.

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La Medicina PsicoSomatica, una nuova branca della medicina, conferma l’influenza che ha la  mente sul corpo nel creare una malattia o la guarigione . Mente e corpo interagiscono continuamente tra loro. Ogni pensiero della mente è come quella goccia d’acqua che alla fine spacca il sasso.

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Paure, rancori, risentimenti, vendette, invidie, gelosia etc. se prolungate nel tempo sfoceranno regolarmente in malattie fisiche. Questa è la legge non scritta del Subconscio.

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Se conoscessimo questa amara realtà, continueremmo ancora a crogiolarci in questa fornace di pensieri distruttivi? Continueremmo ad autoprocurarci sempre nuove malattie?

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IL RISENTIMENTO

Il risentimento: un veleno più potente del cianuro.

Certamente a nessuno  piacerebbe prendere giornalmente una piccola porzione di cianuro. Ma è quello che facciamo regolarmente, giornalmente, anche se involontariamente, ogni qual volta indugiamo nella nostra mente in pensieri di risentimento o rancore verso qualcuno, chiunque egli sia.

La persona che vive e si nutre regolarmente del veleno del risentimento è una persona che essenzialmente ha fallito nella propria vita sociale. Questa persona finisce per acquisire certi modi di comportamento inconsciamente già fin dalla sua fanciullezza.

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Questo tipo di personalità è abbastanza diffuso, e non è difficile in vari gradi riconoscerlo in noi stessi come negli altri. E’ il classico tipo che cerca sempre un capro espiatorio o una scusa per i suoi insuccessi. Perciò è sempre pronto ad attribuire alla società, al sistema di questo mondo, alla vita, alla politica, allo sport, alla religione, oppure al destino le colpe dei suoi fallimenti.

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La persona che si nutre di risentimento si sente sempre trattata ingiustamente, e quindi si sente defraudata dalla società. Il risentimento è soltanto un tentativo per rendere meno doloroso, più accettabile, il nostro insuccesso personale nella vita.

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Ma il risentimento si rivela un balsamo ancora peggiore della malattia stessa. E’ un veleno mortale per l’anima, perchè ci rende impossibile la felicità, ed esaurisce inutilmente le nostre energie che potrebbero essere usate per qualcosa di più costruttivo.

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L’individuo che nutre ed esprime sempre sentimenti di rancore, ed ha il dente avvelenato contro tutti e contro tutto, gradualmente finirà col rimanere isolato.

Un tale individuo non è certo la migliore compagnia: parenti, amici e compagni di lavoro scompariranno intorno a lui, ed egli avrà una ragione di più per sentirsi ancora più vittima del sistema.

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L’ODIO E LE SUE CONSEGUENZE

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Quando noi odiamo una persona siamo legati a lei da un legame emozionale più forte di una robusta corda d’acciaio.  Questo stato emotivo ha effetti devastanti sul corpo. Il primo organo a soffrirne è lo stomaco con tutto l’apparato digerente.

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Acidità, bruciori di stomaco, gastrite, ed infine l’ulcera sono le conseguenze di questo veleno chiamato odio.

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La persona odiata diventa, pian piano, il nostro padrone; ci viene in mente di giorno e di notte; ci toglie sonno e serenità e ci priva della gioia di vivere, ci uccide.

Il perdono è l’unico modo per rompere tale legame e ritornare liberi e sani.

Perchè continuare su questa strada distruttiva?

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Sebastiano

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EMILE COUE’ E L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE


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Emile Couè

EMILE COUE’, IL PADRE DEL PENSIERO POSITIVO

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Emile Couè fino ad oggi non ha ottenuto il giusto riconoscimento per la sua opera nel campo della Psicoterapia, anzi, il lavoro di Couè fu soprannominato “La Psicoterapia dei poveri” per la sua estrema semplicità. La famosa frase su cui si fonda il Metodo di Couè è “Ogni Giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”. E’ anche opportuno rimarcare che Emile Couè fu anche lo scopritore dell’Effetto Placebo.

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un po’ di storia

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Facciamo un po’ di storia.  Emile Coué nacque nel 1857, in Francia. Fu un brillante studente e si laureò in farmacia nel 1882. Quando dava le medicine alle persone, elogiava l’efficacia della medicina ad alcuni e non diceva niente ad altri sulla loro efficacia. Scoprì così che le persone che avevano acquistato la medicina con l’aggiunta degli elogi sull’efficacia della medicina, avevano maggiori benefici con la stessa medicina. Scoprì in questo modo la realtà dell’Effetto Placebo ed il Potere della Suggestione.

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Nasce l’Effetto Placebo

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Già convinto del potere dell’ Autosuggestione, Emile Coué, per sbarazzarsi di un cliente fastidioso e senza prescrizione medica, gli prescrisse una ricetta a base  di semplice acqua distillata.

Presentò questa ricetta al cliente in modo meticoloso, rafforzando l’idea sull’efficacia ed i risultati dovuti all’assorbimento di questo prezioso farmaco (era solo acqua distillata). Otto giorni dopo, il cliente ritornò per ringraziare Emile Coué per la straordinaria efficace del medicinale prescrittogli. Il Placebo diventa una realtà.

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L’AUTOSUGGESTIONE COSCIENTE

E IL PENSIERO POSITIVO

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Vediamo brevemente i principali concetti del Metodo di Couè:

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1. Il suo metodo è semplice, pratico, facile da implementare e gratuito! Le possibilità dell’Autosuggestione sono senza limiti.

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2. Il nostro Subconscio è la fonte del nostro stato fisico e psichico. E’ attraverso la nostra Immaginazione che siamo in grado di comunicare con il nostro Subconscio. Le nostre immagini e le nostre rappresentazioni negative hanno effetti insidiosi e devastanti sul nostro corpo. Ma noi abbiamo anche la libertà e la capacità di scegliere cosa vogliamo immaginare, sia il negativo che il positivo.

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3. Infatti l’immaginazione è più potente della Volontà, contrariamente a quanto recita  il vecchio adagio “Volere è Potere”. L’insonne vuole dormire, come un alcolizzato vuole lasciare il suo stato di dipendenza, ma il volere non sarà sufficiente. Non basta volere per guarire, ma è necessario IMMAGINARSI GUARITI.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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4. Per illustrare i suoi postulati di base, Emile Coué spesso cita questo testo di Blaise Pascal su “le vertigini e la volontà”:

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Ognuno di noi è in grado di camminare su una tavola di 10 metri di lunghezza e 25 centimetri di larghezza, se questa è posizionata a terra.  Supponiamo che questa tavola sia posta tra le due torri di una cattedrale, quante persone sarebbero capaci di attraversare la tavola senza cadere?

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Nonostante tutti gli sforzi possibili della volontà, la caduta è inevitabile. Perché succede questo, dato che si tratta di attraversare la medesima tavola? La risposta sta nella nostra Immaginazione.

Nel primo caso, l’immaginazione ci dice che il passaggio è facile da compiere, mentre nel secondo noi immaginiamo la caduta da un momento all’altro, e così ci avverrà.

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Cinque principali ipotesi di base:

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1. Un pensiero, buono o cattivo, che abbiamo in mente, è per noi la realtà, e tende a realizzarsi. (Vedi sopra: l’immaginazione della caduta)

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2. La Prima e più potente Facoltà dell’uomo è l’Immaginazione.

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3. Quando c’è una lotta tra l’Immaginazione e la Volontà è sempre l’Immaginazione che vince, senza eccezione.

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4. Quando volontà e immaginazione sono d’accordo, esse fanno più che sommarsi, si moltiplicano.

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5. L’Immaginazione può essere guidata.

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Emile Coué formalizza l’approccio al suo Metodo in un’unica frase, ed esorta i suoi pazienti a ripeterla per venti volte e per tre volte al giorno (Sussurrata, bisbigliata o ad alta voce, ma pur sempre udibile):

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“Ogni giorno, da ogni punto di vista, io vado sempre meglio”.

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LA PRATICA DEL METODO

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1. Stabilire un obiettivo

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Non possiamo ottenere risultato desiderato, se non lo abbiamo previsto.

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2. Praticare senza sforzo

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L’autosuggestione si pratica in uno stato di rilassamento, lasciandosi andare.

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3. Parlare a voce alta (o mentalmente quando non sia possibile)

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Per un autosuggestione  generale ripetere più volte (20 volte e 3 volte al giorno):

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“Ogni giorno, da  ogni punto di vista, io vado sempre meglio.”

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4. Autosuggestione specifica per una parte del corpo:

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“Ogni giorno, (citare la parte del corpo),  va sempre meglio.”

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Esempi: “Ogni giorno, la mia schiena  va sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie ginocchia,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, le mie gambe,  vanno sempre meglio.”

“Ogni giorno, i miei occhi,  vanno sempre meglio.” Etc. etc.

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5. Praticare regolarmente

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Non aspettate di avere un bisogno impellente, la pratica quotidiana dell’autosuggestione è una buona norma  per tutta la vita.

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 Sebastiano.

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MENTE COSCIENTE E SUBCONSCIO


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ELEMENTI DI MEDICINA PSICOSOMATICA

.computer

L’uomo dispone di una Mente Cosciente con la quale pensa, ragiona e prende le sue decisioni. Dispone inoltre di un’altra mente, detta Mente Inconscia, o semplicemente Subconscio, la quale presiede a tutte le funzioni involontarie del corpo, come per esempio la digestione, la circolazione del sangue, il funzionamento di organi come i reni e il fegato, e quant’altro che avviene nel corpo, e che noi crediamo che avvenga in maniera automatica.

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Correlazione tra Mente Cosciente e Subconscio

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Qui vorrei parlarvi della correlazione tra Mente Cosciente e Subconscio, cioè come le due menti interagiscono tra di loro a nostra insaputa, e quali mezzi usano per interagire. Per cercare di definire dei concetti astratti su entità non visibili come l’inconscio, ci serviremo come esempio del computer, un apparecchio ormai entrato a far parte della vita comune, e quindi più facilmente comprensibile.

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Mi perdonino i professori di Medicina Psicosomatica, ma nell’era di internet e del computer, mi sembra molto appropriato paragonare l’inconscio ad un computer, affinchè anche i non addetti ai lavori possano comprendere a grandi linee cosa è l’inconscio, e come funziona.

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IL SUBCONSCIO E’ COME UN COMPUTER

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La Mente Inconscia, o meglio detta Subconscio, può essere paragonata a un computer, con il suo sistema operativo di base, tipo Windows XP, già installato. La Mente Inconscia si comporta perfettamente come un computer, cioè esegue le istruzioni dei programmi che in esso sono installati, cioè il suo sistema operativo.

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Così il Subconscio-computer è già stato programmato  dal suo Fabbricante al momento di essere immesso nel mercato. Così il Subconscio, con la precisione di un computer, esegue tutte le istruzioni contenute nel suo sistema operativo. Egli automaticamente svolge tutte quelle funzioni del corpo che non sono di competenza della mente cosciente.

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Il Subconscio presiede dunque alla circolazione del sangue, alla digestione, al funzionamento di tutte le ghiandole del corpo, all’assimilazione dei cibi, etc. In pratica tutte quelle funzioni che noi chiamiamo automatiche, tipo una ferita che si rimargina da sola.

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E proprio come un computer il Subconscio accetta installazioni di programmi da parte di un altro operatore interno tipo la nostra Mente Cosciente, e anche da parte di operatori esterni, cioè le Menti altrui. Ed è a questo punto che sorgono i problemi. La Programmazione Originale del Computer-Subconscio è stata fatta per ottenere sempre e comunque l’Autoguarigione, detta anche Istinto di Sopravvivenza, oppure “Difese Immunitarie”.

I successivi programmi installati dall’esterno possono essere positivi o negativi. Possono fare del bene o del male al nostro corpo.

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SUBCONSCIO E VIRUS

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Come avviene l’installazione di un nuovo programma nel nostro Subconscio-computer? Nel 99,9% dei casi avviene involontariamente, a nostra insaputa, come un virus che si installa in un computer e lo manomette, impedendone il corretto funzionamento. E la cosa più grave è che i portatori di questi virus siamo noi stessi, con la nostra Mente Cosciente, e non lo sappiamo.

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Chiariamo il concetto. Ogni nostro pensiero, ogni nostro desiderio, ogni nostra ambizione, ogni nostra aspirazione, ogni nostro sogno, insomma qualsiasi idea che staziona con insistenza nella nostra mente, viene recepita dal nostro Subconscio, viene decodificata, cioè, interpretata, come un programma da attuare, e da quel momento il Subconscio si darà da fare a modo suo per realizzare quelli che sono i pensieri della nostra mente.

Soltanto che il Subconscio, proprio come un computer, interpreta alla lettera quello che è il contenuto della Mente Cosciente. Un semplice esempio prima di andare avanti:

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Un esempio calzante

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Una buona madre di famiglia, che viene sistematicamente trattata male dal marito, si troverà spesso a pronunciare frasi di questo tipo: “Devo ingoiare questi “bocconi amari” per amore dei miei figli”.

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Questo è un classico esempio di una risposta “sbagliata” del nostro Subconscio-computer al pensiero “Devo ingoiare questi bocconi amari per amore dei miei figli”. La frase chiaramente ha un significato allegorico, ma il Subconscio-computer la interpreta alla lettera, perchè questo è il suo modo di operare, e quindi comincia a secernere succhi gastrici nello stomaco come se dovesse digerire dei “bocconi amari” veri e propri.

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Chiaramente, perdurando questa situazione, questa donna comincerà ad accusare prima acidità di stomaco a causa dell’abbondanza di succhi gastrici nello stomaco  in assenza di cibo, poi sopravviene la gastrite, e se non si pone il giusto rimedio, se non cambia la situazione familiare della donna, la malattia si evolverà in un ulcera incurabile, con il bisturi come ultima spiaggia.

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Le pastiglie non risolvono i conflitti mentali

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Niente può fare il medico per fermare questa malattia, se non con dei palliativi sotto forma di inutili pastiglie, perchè non ha conosciuto qual’era la causa della malattia, e nemmeno ha provato a conoscerla.

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Il medico si limita a curare i sintomi esteriori, che sono le conseguenze di un conflitto psichico interiore. Il medico considera la persona un insieme di carne, ossa e liquidi vari; non considerando che l’uomo oltre al corpo, possiede una mente, un cuore e dei sentimenti che interagiscono tra di loro. Questa è la triste situazione della nostra Medicina Ufficiale fino ad oggi. E questo caso portato a mo’ di esempio è applicabile in ogni tipo di malattia, escluse quelle dovute a traumi e incidenti.

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Il cane di Pavlov

IL CANE DI PAVLOV

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Ecco qui un esperimento effettuato circa cento anni fa, che dimostra l’influenza del pensiero sul corpo, cioè come il pensiero può provocare delle vere e proprie modificazioni sul corpo.

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Ivan Pavlov fu un famoso fisiologo russo che poco più di cento anni fa, studiando la corteccia cerebrale, fece un esperimento rimasto negli annali della scienza.

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Comprendendo bene i meccanismi della digestione (per cui nel 1904 si meritò il premio Nobel ) e conoscendo gli stimoli che provocano la salivazione alla vista del pasto ( la cosiddetta acquolina in bocca), fece il seguente  esperimento con un cane.

Egli chiamava a se il suo cane, quindi faceva suonare una campanella, e immediatamente dopo gli somministrava il cibo. Come era naturale, alla vista del cibo il cane aumentava la salivazione disponendosi così a consumare il suo pasto.

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Fece questo per più giorni, faceva suonare una campanella e subito dopo gli presentava la scodella del cibo.

Dopo introdusse una variante nell’esperimento: dopo il suono della campanella, non le dava più la scodella del cibo. A questo punto  si accorse che il cane ormai reagiva con la salivazione (la tipica acquolina in bocca) al semplice suono della campanella, anche in assenza del pasto.

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Il cane inconsciamente aveva accoppiato nella sua mente il suono della campanella con la scodella del cibo, e la sua bocca cominciava a secernere saliva come se avesse davanti il suo cibo e fosse sul punto di mangiare. Ma chiaramente non c’era nessun cibo da digerire. Il cane aveva sviluppato un riflesso inconscio che fu chiamato “riflesso condizionato”.

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CONCLUSIONE

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La stessa cosa accade all’uomo. La madre di famiglia della quale abbiamo parlato reagiva alla stessa maniera del cane di Pavlov, secerneva succhi gastrici inconsciamente per ingoiare i suoi astratti “bocconi amari”. E questo la portava ad avere una vera e propria gastrite cronica, con tutte le sue conseguenze.

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Auspichiamo che la Medicina Ufficiale possa presto considerare l’uomo nella sua interezza di Corpo, Mente e Anima(intesa come sentimenti ed emozioni), e possa riconoscere le vere cause che generano le innumerevoli malattie moderne, cioè l’influenza della mente sul corpo nel creare la malattia o la guarigione.

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Sebastiano.

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COME AUTOGUARIRSI: AUTOGUARIGIONE IN 25 PUNTI


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LA LEGGE DELLA GUARIGIONE

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1. La Guarigione del corpo dipende dalla Guarigione della Mente.

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2. La Legge della Guarigione è una Legge Naturale, ispirata dalla Legge Universale dell’Amore, e scritta in ogni cellula del nostro corpo.

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3. La Legge Universale dell’Amore comprende l’Amore verso noi stessi ed il prossimo, il Perdono verso noi stessi ed il prossimo, l’Amore verso ogni forma di vita.

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4. La sola comprensione della Legge dell’Amore  a livello cosciente non è sufficiente a produrre quel potere capace di guarire il nostro corpo.

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Il farmaco migliore

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5. L’Amore ed il Perdono sono il più potente Medicinale per guarire le nostre ferite emotive.

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6. Le ferite emotive, che riceviamo fin dalla nascita, depositano la loro carica energetica dolorosa in qualche parte del corpo fisico, generando dei blocchi energetici che impediscono  il libero fluire dell’energia attraverso il corpo, e manifestandosi col tempo come malattie.

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7. La rimozione di questi blocchi energetici dolorosi, manifesterà in cambio la guarigione del corpo.

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8. La sola comprensione, con la Mente Cosciente, di questi principi di vita non è sufficiente a rimuovere i blocchi emotivi e manifestare la Guarigione.

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Mente Cosciente e Subconscio

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9. E’ necessario rimuovere prima dalla mente Cosciente, e poi dal Subconscio tutte le false credenze negative che sono la causa dei blocchi energetici.

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10. I blocchi energetici impediscono all’energia di fluire liberamente per tutto il corpo, e questi impedimenti si manifestano in malattie.

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11. Convinzioni erronee, come covare risentimenti, odio, gelosia, vendetta, dissolutezza, ed altri simili cose, sono la causa di dolorosi blocchi energetici in qualche parte del corpo, perché sono in opposizione alla Legge Universale dell’Amore.

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12. Convinzioni  amorevoli, di perdono, di bontà e di gioia, sono in armonia con la Legge Universale, e lasciano le energie scorrere liberamente per il corpo portando con sé benessere e guarigione.

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Ripulire il Subconscio

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13. Ripulire il Subconscio di tutta la spazzature delle convinzioni negative si ottiene attraverso una costante meditazione sugli opposti: cioè Amore, Perdono, Generosità, Gratitudine, Dolcezza, Pace e Gioia.

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14. La Meditazione va praticata fino a quando le nuove idee positive avranno sostituito completamente le vecchie credenze negative.

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15. Le idee positive della Meditazione vanno messe in pratica giornalmente fino a quando entreranno a far pare del nostra natura, fino a quando avranno trasformato il nostro carattere.

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16. E’ un lavoro doloroso ed anche piacevole allo stesso tempo.

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17. Il nostro cuore potrebbe sanguinare ogni volta che strappiamo da esso una credenza erronea  negativa alla quale eravamo piacevolmente affezionati.

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18. Il nostro cuore sarà invaso di pace e di gioia per la riconquista della salute e del benessere psico-fisico ogni qualvolta eserciteremo l’Amore ed il Perdono verso gli altri e verso noi stessi.

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Dipende solo da noi

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19. Niente si può ottenere senza un sincero sforzo per rimuovere dal Subconscio ogni tipo di credenza negativa.

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20. Ultimo, non ci sono psico-terapeuti che possono fare questo lavoro al posto nostro.

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21. Ogni Guarigione è un’auto-guarigione. Una vera Guarigione fisica è la conseguenza della Guarigione della nostra Mente e della nostra Anima, in pratica dalla pulizia delle memorie negative che giacciono registrate nel nostro Subconscio.

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La Guarigione è Naturale

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22. La Guarigione avviene naturalmente e gradualmente man mano che estirpiamo dal nostro Subconscio tutte quei pensieri e quelle convinzioni che non sono in armonia con la Legge Universale dell’Amore.

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23. La Legge Universale dell’Amore è scritta in ogni cellula del nostro corpo, in ogni organo, in ogni pezzo di tessuto, nel nostro DNA.

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24. Coloro che vivono in armonia con la Legge Divina sperimentano naturalmente nella loro vita Amore, Gratitudine, Gioia, Pazienza, Pace nel cuore, Mitezza, Bontà, Autocontrollo, e conseguentemente Salute e Benessere psicofisico.

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25. Questa Guarigione è alla nostra portata, solo se la vogliamo, solo se siamo disposti a liberarci da tutte le nostre convinzioni negative.

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Sebastiano.

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:  https://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.

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GUARIGIONE NATURALE E AUTOGUARIGIONE


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Comprendere la causa della malattia

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Ogni malattia, esclusi gli incidenti traumatici, è di origine Psicosomatica, ed è la naturale conseguenza di uno squilibrio nella nostra Psiche o nel nostro Spirito. C’è una Legge Spirituale scritta nella nostra anima, ed è la Legge dell’Amore. Trasgredire questa Legge Divina equivale a crearsi una malattia. Riequilibrarsi con questa Legge Universale ha come risultato la Guarigione Naturale, o Guarigione Spontanea o meglio l’Autoguarigione.

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Perché la malattia?

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Purtroppo non ci rendiamo ancora conto  di essere noi stessi gli unici responsabili della nostra salute o della nostra malattia. Poiché Benessere e Malattia sono il risultato dei nostri pensieri, delle nostre  parole e delle nostre azioni, in proporzione con la carica di sentimenti ed emozioni che li accompagnano.  Molti di noi viviamo la malattia senza mai chiederci il motivo e l’origine della malattia. Ci affidiamo passivamente e completamente nelle mani dei dottori, i quali, neanche essi conoscono e neanche vogliono conoscere il perché si genera una malattia.

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combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche

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Essi si limitano a combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche, senza mai addentrarsi in un’indagine veramente scientifica nella ricerca delle vere cause che hanno provocato una malattia. La Scienza Medica è dedita ad individuare le cause della malattia in virus e batteri che aggrediscono il corpo umano, senza tenere in nessuna considerazione che esistono una miriade di altri agenti patogeni, che sono i nostri stessi pensieri negativi e le nostre emozioni negative, i quali sono capaci di scombussolare gli equilibri del nostro corpo, ridurre le nostre difese immunitarie, e, di conseguenza, generare ogni sorta di malattia.

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Perciò, siamo noi stessi che creiamo la nostra malattia.

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Pensare Positivo

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Il Pensiero Positivo non ha risolto del tutto  le cause della malattia. E questo succede  perché il neofita del Pensiero Positivo, quando comincia ad applicare questa dottrina, crede  di vivere in modo del tutto positivo. Continua a  ripetersi nelle sue meditazioni di amare il prossimo e di amare se stesso, di amare ogni forma della creazione, e di essere grato per ogni cosa. Ma è veramente così? Siamo veramente riallineati alla Legge dell’Amore e del Perdono? Ogni volta che succede questo riallineamento noi otteniamo come risultato la Guarigione Naturale della malattia, ovvero la cessazione dello squilibrio psico-fisico. In questo caso l’Amore ed il Perdono hanno funzionato meglio dei più potenti Antibiotici e Vitamine per annullare la malattia e ristabilire la Salute.

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Limiti del Pensiero Positivo

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Ma molte volte il Pensiero Positivo non funziona così bene, e non per colpa del Pensiero Positivo. Proviamo ad interrogarci sinceramente, per vedere se i nostri pensieri positivi e le nostre parole positive, corrispondono ai nostri sentimenti ed alle nostre emozioni interiori, per verificare se il Pensiero Positivo che esprimiamo a livello cosciente trova la sua corrispondenza nel nostro Subconscio.

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Esempio:io mi dico che perdono completamente e senza condizioni il Tizio ed il Caio, e mi sforzo di manifestarlo in parole, pensieri ed azioni. Ma nel profondo del mio Subconscio, come stanno veramente le cose? Sento che ho perdonato veramente il Tizio? oppure soltanto a ricordare il suo nome sorge  in me un senso di irritazione per una marea di ingiustizie subite nel passato? Amo veramente il mio prossimo di qualunque colore, religione o nazionalità possa essere, perché lo considero un essere umano come me, un’espressione vivente della Divinità? oppure lo considero come un qualcosa venuto nel mio paese per arrecarmi disturbo?

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Non possiamo beffare il Subconscio

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Noi potremmo darci da soli le risposte più gratificanti che vogliamo, ma nel nostro Subconscio è scritta la verità, non in parole ma in emozioni. Perciò non fidiamoci delle parole di amore o di perdono che pronunciamo, ma osserviamo le emozioni e i sentimenti che essi suscitano sia nella nostra coscienza che nel nostro Subconscio.

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Se  esaminiamo i nostri pensieri, potremmo giudicare positivi i nostri comportamenti,  ma se osserviamo i sentimenti, le emozioni e le sensazioni che si trovano nella profondità del nostro cuore, ci accorgiamo  invece che molte volte ci stiamo ingannando da soli.

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Distorsione tra pensieri coscienti e sentimenti inconsci

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Le nostre parole apparentemente positive non hanno in realtà niente a che fare con un atteggiamento positivo nei confronti della vita, perché i nostri sentimenti, le nostre emozioni e le nostre sensazioni interiori gridano CONTRO il nostro prossimo. Per poterci riconoscere in profondità e scoprire quali sono veramente i nostri intenti, dobbiamo esaminare se anche il nostro dialogo interiore è positivo.

Nel nostro Subconscio si cela la verità. Quelle sensazioni e quei sentimenti  possiamo anche riuscire a soffocarli per un tempo, o a nasconderli inconsapevolmente. Ma se non abbiamo operato un vero Perdono, quei sentimenti negativi presto o tardi verranno a galla, portando i loro risultati. Perciò non illudiamoci di aver completato il nostro percorso di Amore e di Perdono, ma piuttosto continuiamo ad esaminarci e a metterci in discussione, per ripulirci da tutte le scorie negative.

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Problemi irrisolti e malattia

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Queste scorie di negatività, se non eliminate, continueranno a produrre inevitabilmente i loro risultati, consistenti in disturbi e malattie. Particolari fattori di disturbi o problemi irrisolti, rimangono presenti nel nostro Subconscio allo stato dormiente, pronti a risvegliarsi in qualsiasi momento in tutta la loro gravità. Dobbiamo affrontare e prendere coscienza di ogni problema irrisolto che abbiamo parcheggiato nel Subconscio, esaminarlo alla luce del Pensiero Positivo, e lasciarlo sciogliere fino a svanire.

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Risoluzione dei problemi e Guarigione

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Perciò portiamo a livello di coscienza ogni situazione di disagio, e domandiamoci: “Che cosa vuole dirmi il mio Subconscio dietro questo disagio o questa malattia”? Alfine arriverà la risposta interiore, insieme alla comprensione del problema. E quando comprendiamo la causa del disagio, individuata la causa, rimossa la causa, scompare anche la malattia. E questo non è un miracolo, ma è il realizzarsi della Legge Divina scritta nel nostro DNA. Sebastiano.

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Sebastiano

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:  https://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 9/9

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John Curtin Maestro Reiki

(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano).

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Nona puntata

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Il Seminario “Tutto Amore”

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Continuiamo ora con “Tutto Amore”.  “Tutto Amore” è per me il modo in cui Hoóponopono funziona meglio.  Nel Seminario “Tutto Amore” che abbiamo già fatto, dove abbiamo utilizzato l’ Ho’oponopono, non solo per la guarigione del DNA, ma anche  con alcune nuove tecniche che io ho inserito, è veramente spettacolare; perché in “Tutto Amore”, accadono due cose che sono fondamentalmente Ho’oponopono, ma senza questo strano nome hawaiano: ti connetti con la Fonte da un lato, e dall’altro ti lasci trasportare al fine di poter guarire. Coloro che avete fatto “Tutto Amore”,  sapete già che guarire per mezzo di un processo cosciente è una perdita di tempo. Se tu entri in una meditazione di “Tutto Amore”, dicendo – “Voglio guarire una certa cosa”, è come se avessi detto ‘Voglio mezzo chilo di patate’, è inutile. In una meditazione con “Tutto Amore”, tu guarisci ciò che hai bisogno di guarire a livello inconscio, e non hai idea di cosa accadrà, ti lasci trasportare, e il tuo Subconscio guarisce ciò che hai bisogno di guarire, mediante la connessione con la Fonte.

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Somiglianza di Ho’oponopono e “Tutto Amore”

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E questo è impressionante. Non solo questo, ma è che abbiamo comprovato nei Seminari di “Tutto Amore”, che le persone che partecipano a un Seminario di “Tutto Amore”, e che   hanno ben poco a che fare direttamente una con l’altra. Coloro che hanno letto i mega-messaggi dei partecipanti dopo un workshop lo sanno bene. Il Venerdì sono dei perfetti sconosciuti, che non si conoscono per nulla ed poi il Lunedi sembrano avere un rapporto così intimo come se si conoscessero da diverse generazioni. Questo dimostra che quando tu partecipi ad un workshop di “Tutto Amore”, gli altri partecipanti al workshop sono essenziali per il tuo processo di guarigione.  Esattamente come in Ho’oponopono.

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Non puoi guarirti da solo

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Non puoi guarirti da solo. Tu con Ho’oponopono puoi guarire sulla base della spazzatura che ti senti verso gli altri, ed è  esattamente ciò che avviene con “Tutto Amore”. Lo abbiamo visto più volte, di persone che si sono sentite come aggredite, che hanno avuto qualche problema con gli altri partecipanti al seminario “Tutto Amore”, e che poi questi problemi con i partecipanti di “Tutto Amore” sono risultati essere una utile  dinamica di gruppo, una dinamica di coppia, che ha liberato o sciolto il problema emotivo che avevano. Io stesso, come insegnante, l’ho visto in molti comportamenti dei partecipanti verso di me, erano dei processi di guarigione della persona stessa e naturalmente anche di me; chissà, un giorno magari ve lo racconterò.

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Quindi Ho’oponopono  si adatta perfettamente a “Tutto Amore”, ed infatti, le tecniche che ho introdotto in via sperimentale in quest’ultimo Seminario,  sono diventate fisse, in quanto i partecipanti mi ha detto che era praticamente uno degli esercizi più potente che avevano vissuto nel weekend .

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L’esercizio consisteva in: immaginate una stanza con due file di sedie, e le persone a coppie una di fronte all’altra, allora la gente si faceva  Ho’oponopono a vicenda,   è stata …  una bomba!

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Domanda. Il fatto che una persona incrocia la sua realtà con molte realtà come la tua, come quella degli altri, così come quella di terapeuti, significa che noi abbiamo molto di più da pulire? E che prendendoci la responsabilità, procediamo più rapidi verso la guarigione?

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John Curtin: Penso che significa che tu hai più voglia di pulirti; perché se tu vai in una montagna, ti metti in una grotta e passi il resto della tua vita a contemplarti  l’ombelico, hai sicuramente ben poca voglia, di fatto nulla, e non solo di pulire! Capito? Per questo credo che le persone che stanno in contatto con molta gente e che si prendono un sacco di responsabilità, per esempio, hanno molta più voglia di pulire. Per intendersi, dicono che tutti gli psicologi si fanno psicologi per guarire se stessi.

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Domanda. Quando esegui un trattamento di Reiki a distanza, è possibile utilizzare anche Ho’oponopono?

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John Curtin: Naturalmente, un trattamento di Reiki a distanza equivale allo stesso di un trattamento di presenza, quindi sì.

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Tornando a “Tutto Amore”, il processo della meditazione è esattamente quello che ho visto nel processo di Ho’oponopono. I nomi in hawaiano però sono diversi. Per loro la Divinità è il Padre, l’intelletto è la Madre e il Bambino è la Terra. Vi suona, a coloro che avete fatto una meditazione “Tutto Amore”? Voi sapete che è così, il Padre, l’Universo, la Madre e noi in mezzo. Quindi è chiaro! E questa è un’altra cosa che mi ha scioccato.

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Ho’oponopono e la meditazione

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Io adesso  sto facendo anche  Ho’oponopono ogni volta che medito, io sto includendo  il concetto di Ho’oponopono ogni volta che medito. Io personalmente, all’inizio della meditazione, quando mi concentro sul mio respiro, quando rilasso il mio corpo, quando entro in quello stato di quiete, mi connetto sempre con il mio Bambino Interiore con gli occhi interiori, e a volte mi do persino dei pizzicotti molto forti nella zona sotto l’ombelico, dove risiede il Bambino interiore. Allora, all’inizio della meditazione, come una disciplina, mi connetto col mio Bambino e  dico al Bambino: “Per favore, durante questa meditazione ti chiedo di connetterti con la Divinità per guarire in noi ciò che abbiamo bisogno di guarire” e basta. Quindi, come atto meditativo, lo faccio come standard.

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Meditazioni sul Bambino Interiore

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Sul sito Web www.medita.es , nella pagina del calendario delle meditazioni, puoi scaricarti la meditazione sul Bambino, che ho fatto di recente, appena tornato da Cork. Il Bambino ormai si è infilato  ovunque. Ho fatto una meditazione per la pace nel mondo, con il Bambino che gioca con il globo del mondo nel tuo cuore, oppure, il Bambino, sotto il tuo ombelico, che manda luce al globo del mondo nel tuo cuore.

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Esercizi col tuo Bambino

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Parla con il tuo Bambino, condividi la tua vita con il tuo Bambino, tutto ciò che tu vedi,  commentaglielo, è una cosa divertente. Un palloncino che vola per il cielo ed entra in casa, collegati col tuo Bambino e mostra il palloncino al tuo Bambino. Vedi un gelato bellissimo, e vedi che qualcuno lo mangia per la strada, digli: “Guarda Bambino, guarda che bel gelato”.   Dialoga con il tuo Bambino, mantieniti in contatto con il tuo Bambino, il tuo Bambino è stato ignorato per molti anni, da molti anni  vive in questa discarica comunale che tu gli hai creato sotto l’ombelico, portalo a passeggio un po’ e mostragli  i fiori, non solo la spazzatura. Quindi, crea e mantieni un dialogo con il tuo Bambino.

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Reiki e Ho’oponopono

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Io ho un mio altare dedicato al Reiki, e nel mio altare di Reiki ho un fiore che rappresenta il mio Bambino, e quando mi inginocchio davanti all’altare per caricare il mio mandala, dedico alcuni momenti per riconoscere il Bambino dentro di me. Converti il tuo dialogo con il tuo Bambino in una cosa quotidiana, perché oltre che molto utile è anche molto divertente.

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E questa frase magica “Mi Dispiace, Ti Amo” è incredibilmente potente nel risolvere conflitti personali, ed ancora non riesco a credere quanto potente sia questa frase. Mentalmente, non hai bisogno di dirlo ad alta voce. Quando qualcuno ti aggredisce, quando sei in una situazione di conflitto, tu semplicemente dedicati ad ascoltare e dire: “Mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo, mi dispiace, ti amo”, e trasferisci le parole al tuo cuore, in modo che le parole risuonino nel tuo petto, e coloro che fate meditazione  sapete come fare. “Mi Dispiace, Ti Amo” È incredibile come una situazione tanto violenta e aggressiva, possa dissolversi in un … puff! Come togliere l’aria in un palloncino, si sgonfia e praticamente tutta la situazione non esiste più.

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La percentuale di responsabilità

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La percentuale di responsabilità che io mi prendo oggi, è il massimo che posso, ed è così semplice. Il mio desiderio è quello di assumere il 100% della responsabilità di tutto ciò che mi circonda e di tutte le persone intorno a me, perché se riesco a farlo,  sarà  un meraviglioso processo di guarigione  per me. Quindi il mio obiettivo è questo: assumermi il 100% della responsabilità.

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Domanda. “Mentre stai facendo un trattamento di Reiki,  quanto tempo devi dedicare a recitare il mantra?

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John Curtin: Fino a quando ti senti a tuo agio di farlo. Io di solito gli dedico i primi quindici minuti, però tu puoi continuare fino a quando ti senti comodo di fare così.

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Domanda. Che cosa significa la parola Ho’oponopono?

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John Curtin : Ho’oponopono significa raddrizzare ciò che è storto, in hawaiano.

Va bene così, vi ringrazio molto, buona notte …

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 Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 3/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 5/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 8/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 9/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 7/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 7/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Perché noi dovremmo buttarci addosso la spazzatura?

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John Curtin: Questa, stranamente, è la domanda che io feci al dottor Len, e la sua risposta fu tremendamente profonda: “I don’t know”, “Io non lo so”, che in un idioma cristiano significa proprio “Io non lo so”, e dopo mi ignorò completamente,  per cui io farò lo stesso con voi … “Non lo so”, “I don’t know”, …  hahaha. (Ride) Comunque, ci sono molte teorie in proposito, ma egli fu del tutto onesto, disse soltanto: “Non lo so”, “Io so solo quello che facciamo”. Quello che io insegno nei miei corsi di Reiki è che noi stiamo utilizzando dei comportamenti primordiali, che ci hanno aiutato quando  vivevano nelle caverne. Questi comportamenti erano: “Lottare o fuggire”, ma che ora, sono ormai del tutto obsoleti, perché quando il tuo capo ti sgrida, non è un comportamento adeguato trafiggerlo con la tua lancia, anche se lo vorresti.

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Perché ormai non si vive più nelle caverne, e non si è più minacciati di morte dal proprio capo, però il tuo corpo continua a reagire in quel vecchio modo. Non ti liberi più questa energia primordiale, per cui questa energia ti rimane accumulata sottoforma di spazzatura. Prova a ripetere quelle situazioni milioni e milioni di volte, nel corso delle generazioni, per millenni e millenni, ed ecco come si è accumulata la tua PU, ovvero la tua spazzatura! Ma come ho già detto, questa è solo una teoria. Comunque, abbiamo già imparato un po’ come guarirci, vero?

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L’assunzione del 100% della responsabilità

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Il tuo Sé intellettuale, quella parte di te stesso che è presente in questa sala, almeno lo spero, si connette con il Bambino Interiore (il Subconscio) e il Bambino dice alla Divinità: “Per favore, guariscici”, e la Divinità invia un flusso di energia attraverso il tuo Essere. Ora esaminiamo questa famosa frase, che ho ripetuto per tutta questa sera, che è “Assumersi il 100% di responsabilità”. Ma che cosa succede in realtà? Torniamo al caso del malato di cancro. Tu sei un terapeuta di Reiki, oppure sei un medico, o qualcos’altro di simile, e davanti a te hai un malato di cancro. Nei riguardi di questo paziente, tu hai creato la sua malattia. “Certamente, per poter essere terapeuta, per poter essere un medico, o qualcos’altro di simile”.

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La mia domanda al dottor Len era stata: “Sì, però questo paziente ha una madre, e se  la madre lo vede con un cancro? Allora anche la madre ha creato il suo cancro; e se la paziente ha poi un marito e il marito ha un ‘idea che sua moglie si va ad ammalare di cancro,  non si ammalerebbe? E se  a sua volta  la paziente ha un fratello e ha degli amici, quindi un insieme di persone, e tutte che hanno una nozione che questa persona ha il cancro, giusto”? Allora dissi: “Io, come terapeuta, come posso guarire questa persona con il cancro, liberando semplicemente i miei pensieri  erronei? Perché rimangono i pensieri erronei della madre, rimangono i pensieri sbagliati del marito, rimangono i pensieri erronei del fratello e degli amici.

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Questo è quello che non riesco ancora a capire, però, occhio! Perché Ho’oponopono funziona, funziona  perché io l’ho visto e utilizzato, anche se non riesco a capirlo “. E lui disse: “Perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità su quei pensieri erronei, e questa è l’unica ragione per cui tu solo  puoi fare si che quella persona guarisca”.

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Il Mahatma Gandhi

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Poi ha cominciato a fare degli esempi. Uno degli esempi è stato quello di Gandhi. Gandhi era un solo uomo, e per di più era bassino, calvo e anche un po’ brutto, senza appoggi politici, senza potere economico, senza tanti amici, senza alcuna affiliazione ad un partito politico, però quest’uomo, riuscì da solo ad abbattere un impero potentissimo, che dominava in India da 200 anni, e che considerava l’India come “Il gioiello della Corona”. Se  vai alla Torre di Londra, potrai vedere che al centro della Corona della Regina c’è un diamante, chiamato ‘La Stella dell’India’, ed è il simbolo che l’India è stata  la più importante colonia dell’impero britannico. Eppure Gandhi, da solo,  riuscì a scacciare l’impero britannico dall’India. Perché? Perché si assunse il 100% di responsabilità per il fatto che la Gran Bretagna stava dominando l’India. Egli si assunse il 100% di responsabilità sulla possibilità che si potevano cacciare via gli inglesi, e lo fece, e ci riuscì.

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Quindi, se tu riesci a prenderti il 100% della responsabilità sui tuoi pensieri erronei nei confronti di una persona, anche se quella persona ha una madre, o un fratello, solo tu puoi fare in modo che questa persona guarisca, perché tu sei disposto ad assumerti il 100% della responsabilità. E cosa c’è di buono nel fare questo? E se tu ti assumi il 100% della responsabilità, che cosa guarisci? Guarisci il 100% della tua spazzatura, perché quanta più spazzatura ammetti che è tua, tanto più tu puoi guarire, perché non devi dimenticare che è tutta spazzatura tua.

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Gesù Cristo e i peccati dell’umanità

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E il dottor Len nominò molte altre persone. E citò, ad esempio, Gesù Cristo quando disse: “Sono venuto in questo mondo per lavare i peccati degli uomini.” Sostituisci così: stava prendendosi il 100% della responsabilità dei peccati degli uomini. Egli da solo ha preso il 100% della spazzatura di tutta l’umanità, e guarda cosa fece! Non male per un ragazzo single! E Gandhi? non male per un uomo solo. E Nelson Mandela? pure lui.

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Nelson Mandela

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Nelson Mandela, dalla prigione dove trascorse 23 anni, solo in una cella, riuscì a togliere il potere alla razza bianca in Sud Africa, dopo 300 anni di dominazione; senza amici, senza potere economico, senza potenti interessi sociali, da solo, in una cella . Perché? Perché si assunse il 100% della responsabilità. E’ così che funziona Ho’oponopono. E lo fa veramente.  E questa è la ragione per cui un terapeuta Reiki, per esempio, utilizzando l’Ho’oponopono, può liberare i suoi pensieri erronei su una persona con il cancro, fino al punto in cui tale persona guarisce. Perché se quel terapeuta Reiki, per esempio, o  il medico, è disposto ad assumersi la responsabilità del 100% , quella persona  guarisce.

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Domanda. L’assumersi la responsabilità, è un atto cosciente o no?

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John Curtin: No, niente di quello che noi facciamo per guarire può essere un atto cosciente. La guarigione si può realizzare solo mediante il Bambino Interiore. E’ il Bambino colui che deve assumersi il 100% della responsabilità.

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Domanda. L’altro giorno nel Forum,  non so se ti ricordi,  Angel ha parlato proprio dell’atto cosciente. Quindi, una persona che si assume il 100% della responsabilità, secondo te  non sarebbe un atto cosciente … però Gandhi fu pienamente consapevole, Gesù fu assolutamente consapevole , e Mandela anche,  ed il fatto che tu ti ponga davanti una persona che ha un cancro cercando di guarirla, guarendo te stesso, è anche questo un atto cosciente,  di responsabilità, perché inoltre tu eserciti una professione o hai scelto un tuo percorso diverso, e questo perché? perché sei responsabile e sei  cosciente di quello che vuoi fare.

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John Curtin: Io non credo che  né Gandhi, né Nelson Mandela e nemmeno tutti quei grandi uomini che hanno cambiato il mondo, io non credo proprio che essi abbiano agito mediante un atto cosciente; credo piuttosto che essi agivano nel modo in cui ci si comporta  quando si è in uno stato di Illuminazione. E’ una questione di logica. Tu non  puoi né creare e né mettere in atto dei cambiamenti così impressionanti, se non hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Quando  hai la forza della Divinità che scorre attraverso di te, quello che tu fai non è mai un tuo atto cosciente, ma è un atto sospinto e guidato dalla Fonte Creatrice. Invece tutti gli atti consapevoli si basano sulla … PU! Cioè sulla … merda, … immondizia, … spazzatura. Gli atti coscienti si basano sempre sulla Pu! Tu entri  nella merda, ne trai qualcosa e ci lavori con esso. Tutti i nostri atti coscienti si basano sulla spazzatura, perché questo è tutto quello che può fare l’intelletto.

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Intelletto e Subconscio

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L’intelletto funziona solo traendo spazzatura dal Subconscio. Vi ricordate dell’esempio che feci di una persona con una lesione cerebrale, che non sapeva aprire una porta, perché non ne aveva mai visto una? Beh, è così, questo è l’unico modo in cui funziona l’intelletto: Traendo materiale dal Subconscio, quindi tutto quello che fai con un atto cosciente si basa sulla tua spazzatura. E questo è l’unico modo che hai di agire mediante la Mente Cosciente,  lavorando con la tua spazzatura, oppure, devi permettere che l’energia della Fonte fluisca attraverso di te.

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Quando fluisce l’energia dalla Fonte Divina …

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Quindi, se dipingi un quadro meraviglioso che commuove la gente che lo osserva, non sei tu che hai dipinto il quadro, è la forza della Divinità che scorre attraverso di te che lo ha dipinto; se  scrivi un libro che riesce a cambiare il mondo, non sei tu che hai scritto il libro, ma è la forza della Divinità che scorre attraverso di te. Se tu abbatti da solo un potente impero, che domina un paese di 250 milioni di persone, non sei tu che lo hai fatto, lo ha fatto la forza della Divinità che scorre attraverso di te, perché il tuo ego cosciente può lavorare solo con … PU! Cioè spazzatura … immondizia.

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Domanda. I modelli di comportamento sono ereditati? E’ difficile essere responsabile se la maggioranza di noi non riusciamo ad  identificarli, allora, come faccimo a saperlo?

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John Curtin: Bene, poiché ogni  tuo comportamento è  basato su tali modelli, pertanto tu sei responsabile al 100% dei tuoi pensieri erronei. A prescindere da chi li abbia creati, questo non importa, ciò che conta è che tu vivi la tua vita basata su di essi. E ‘un po’ come prendere una pistola, sparare a qualcuno, e dire: – Ehi! Io non ho fatto niente di male, è stato quello che ha inventato la pistola! – Invece no, sei  tu il responsabile e non i creatori della pistola. E’ così che funziona l’Ho’oponopono.

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Così, quando ti capita di incontrare qualcuno, che cosa pensi, come ti comporti? Ci sono molteplici modi per valutare una situazione, molti modi per farlo, ma il più semplice per me è il migliore. Come tu dicevi poco fa: Tu vedi qualcuno e questo  ti suscita antipatia, tu vedi  qualcuno per la strada e pensi: – Oh, quant’è brutto! E immediatamente dovresti renderti conto che questa  bruttezza è frutto della tua creazione. Tu hai chiesto a quella persona: “Per favore, puoi essere brutto, per incastrarti alla perfezione con il mio concetto che ci sono persone brutte in questo mondo?”. E’così,  ridi pure, ma lo è. Quella persona che tu vedi per strada, e dici: “Oh, che brutta”, “Oh, che capelli incolti”, “Oh, che vestito orrendo, e che colori stravaganti”, e cose di questo genere; quella persona sta nella tua realtà soltanto per compiacere al tuo concetto che in questo mondo ci sono persone brutte.

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 Sebastiano.

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Tutti gli articoli sul Seminario di John Curtin:

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 1/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 2/9

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 6/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 6/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Che dire  delle cose accadute prima che tu nascessi, di persone che sono più grandi di te, che cosa ha provocato questi problemi?

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John Curtin: Non importa. Queste persone non hanno mai cessato di esistere, semplicemente ora non sono più in un corpo fisico, quindi è sempre lo stesso procedimento da seguire.

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Domanda. No, voglio dire che, … mettiamo che queste persone sono ancora in vita, va bene? E hanno qualche trauma, l’effetto di una causa che è accaduta prima che tu nascessi, oppure che ha 40 anni più di te, o qualcosa del genere. Come puoi essere responsabile di un qualcosa, se tu ancora non esistevi?

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John Curtin: Perché quella persona è ora nella tua realtà.

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Domanda. Ma se questo è accaduto prima che tu nascessi … ?

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John Curtin: Capisco … Però se quella persona è ora nella tua realtà …,  nomina, per esempio, una persona che ti viene in mente in questo momento.

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Domanda. Mia madre.

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John Curtin: Tu sei  cosciente di una persona che tu identifichi come tua madre, perché quella persona esiste nella tua realtà. Beh, e questo è tutto. Poiché quella persona è nella TUA realtà, e poiché qualsiasi persona che sta nella TUA realtà, forma parte della TUA realtà, di conseguenza, ogni persona che sta nella TUA realtà si comporta secondo le Tue aspettative riguardo quella persona. Che questo comportamento si sia verificato 40 anni fa o che accadrà entro 40 anni, è irrilevante, perché il tempo non esiste.

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Domanda. Come possono influire le affermazioni positive che facciamo ogni giorno?

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John Curtin: Le affermazioni positive che tu fai ogni giorno, sono molto utili per creare una tua realtà libera dalla spazzatura delle credenze erronee!

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Domanda. Tutto è energia, quindi, in che cosa consiste il Subconscio? Immagino che sia anch’esso energia. Siamo energia in continua evoluzione.

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John Curtin: Certo che lo è! Il Subconscio è energia, noi siamo energia, tutto è energia. Quali mutamenti ci possono essere  nell’energia? Il suo livello vibrazionale. E’ proprio questa energia che è in un continuo processo di trasformazione, ed è qui che noi possiamo avere un ruolo, in cui siamo in grado di poter dirigere questa trasformazione dell’energia. Questa energia si può trasformare in qualcosa che ritorni alla Fonte o la si può trasformare o modificare in qualcosa non armoniosa, e quest’ultima mediante un pensiero o una credenza erronea.

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Realmente si tratta di una buona spiegazione, anzi, è una delle cose che più mi ha colpito, almeno fino a quando ho capito cosa voleva dire il dottor Len, quando diceva:”Noi, l’unico libero arbitrio che abbiamo è quello di scegliere se vogliamo che la Divinità scorra attraverso di noi o meno. Tutto il resto è PU, cioè spazzatura!” Mi piacque tanto questo concetto!

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Domanda. Può il Subconscio chiedere alla Fonte che non ti guarisca, perché tu inconsciamente non vuoi guarire?

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John Curtin: No, il Subconscio è un Bambino. Un Bambino vuole essere felice. Un Bambino non può essere felice con tutto quel peso di spazzatura che tu gli scarichi addosso. Un Bambino non si connette alla Fonte da solo, perché non sa come fare, ma un Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che non vuole essere felice? Certo che no. Ogni Bambino vuole essere felice. Hai mai conosciuto un Bambino che deliberatamente cerca l’infelicità? Naturalmente no, anzi, al contrario. Quando un Bambino si sente a disagio, ti fa sapere rumorosamente che  desidera la felicità mediante  un pannolino pulito o il pancino pieno. Quindi ogni Bambino vuole essere felice. Ed il Subconscio mai eviterà di connettersi alla Fonte. Il Subconscio è come un Bambino.

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Questa è la ragione per cui gli hawaiani hanno questo concetto, per cui  come pensa il tuo Subconscio così pensa  un Bambino. Un Bambino non si lascia coinvolgere più di tanto, un bambino non ha complicazioni, un bambino non gira la testa indietro  davanti alle  cose, un bambino vuole essere felice, punto e basta. E tutto ciò che dovete fare è insegnare al bambino come connettersi alla Divinità, affinché lo  faccia, perché  il Bambino non lo sa fare, ed è qui  che entra in gioco la tua Mente Cosciente. Chiedigli: “Bambino, per favore, connettiti con la Divinità”, e fra poco vedremo come.

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Domanda. Come abbiamo visto nel corso per terapeuti di Reiki, noi come terapeuti non guariamo il paziente, ma solo aiutiamo  la persona nel suo processo di auto-guarigione. Stiamo perciò aiutando il paziente a connettersi  con il suo Bambino e quindi a connettersi con la Fonte?

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John Curtin: No, tu lascia il paziente tranquillo. Fatti gli affari tuoi. Pensa a guarire il TUO Bambino. Noi non stiamo aiutando nessuno a connettersi con il suo Bambino e a connettersi con la Fonte. Questo deve essere  un atto volitivo della sua Mente Cosciente. Sappi, che in ogni caso, il paziente un giorno o l’altro si connetterà con il suo Bambino, e gli chiederà che la Divinità guarisca i suoi pensieri erronei su quel rompiballe di terapeuta Reiki che ha, okay? A te devono interessare i fatti tuoi. Lascia stare il Bambino del Paziente. Questo è un processo di auto-guarigione, perché quando tu ti guarisci, anche l’altra persona guarisce. OK?

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Domanda. Ma allora perché esistono i pazienti e i terapeuti? Dal momento che tutti possono cercare di guarirsi da soli.

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John Curtin: Sì, questo è il bello, ognuno può guarirsi da solo. Tu continua a fare quello che sai fare, perché ovviamente tu sei un terapeuta Reiki e lo fai ponendo le tue manine sulle persone, canalizzando un’energia. Anche io continuo a farlo. Non è che quando un paziente arriva da me per un consulto, io mi siedo da parte in un angolo. Che poi non sarebbe neanche una cattiva idea. Però no è così, io continuo a imporre le mani sui pazienti, continuo a canalizzare energia, e continuo a vedere un effetto sul paziente quando canalizzo un’energia.

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Pongo le mani sul suo plesso solare e avviene  una liberazione energetica o emozionale. Metto le mani sul suo collo e si rilascia la tensione alla cervicale; cioè, io continuo a fare quello che ho sempre fatto fino ad oggi, ma a sua volta, applico anche  l’Ho’oponopono . E vedremo come si applica l’Ho’oponopono fra un attimo.

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Domanda. Pertanto, tutto si può guarire, incluso rigenerare, basta cambiare la propria realtà?

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John Curtin: Beh, in realtà, questo è ciò che se ne deduce dall’Ho’oponopono, ma non è solo l’Ho’oponopono che afferma questo concetto. Questo lo dicono anche Esther e Jerry Hicks, lo dice Sai Baba, lo dice Osho, ossia, tutte le culture ripetono questo: “Tu crea la tua realtà e tutto si può guarire e persino rigenerare”.

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Domanda. Ho letto che quando si fa l’Ho’oponopono non si dovrebbe mai visualizzare il risultato desiderato.

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John Curtin: Sì, non si deve visualizzare il risultato desiderato, perché, lo dico ancora una volta, visualizzare il risultato è solo una perdita di tempo e uno spreco di energie nervose, perché tu non sai ciò che sta accadendo, non si sa che cosa sta accadendo. Tu non sai cosa stai guarendo in quel momento. Tu soltanto stai liberandoti dei pensieri erronei verso la persona che ha un cancro. Ma non sai che cosa stai guarendo. Non sai se stai liberando i pensieri erronei su tua madre, o sul tuo vicino di casa del 5° piano. Il fatto è che tu non hai nemmeno l’idea, non sai proprio che cosa stia succedendo.

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Domanda. Se vedo una persona brutta per strada, e voglio pulire i miei pensieri erronei su di lei, che faccio? vedo qualcosa di bello in essa per  cambiare la mia opinione?

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John Curtin: No. In questo caso è possibile utilizzare l’Ho’oponopono, perché quando  utilizzi  l’Ho’oponopono tu liberi i tuoi pensieri erronei su quella persona.

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Domanda.  Ma il Subconscio è un Bambino, o è un mucchio di spazzatura, o è un Bambino che vive nella spazzatura?

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John Curtin: Questa è una questione fondamentale da risolvere, perchè, comprendere questa domanda significa aver capito come funziona l’Ho’oponopono. Ascoltami … Noi siamo tutti Esseri Perfetti di Luce. Tu sei un Essere Perfetto di Luce, e il processo di guarigione con l’Ho’oponopono riconosce questo. Tutto quello che tu sei è Perfetto, il tuo Sé Superiore è Perfetto. Il tuo Io intellettuale è Perfetto, e il tuo Bambino Interiore è Perfetto. Il tuo Bambino è parte di te, per cui il tuo Bambino è un Essere Perfetto di Luce, come tu sei un Perfetto Essere di Luce. Ma, che cosa è quindi successo, che non si vede questa Perfezione? E’ successo che nel corso dei millenni, di generazione in generazione, il Bambino ha cominciato ad accumulare tutta l’immondizia che noi gli abbiamo buttato addosso.

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Oggi il Subconscio è un po’ così: come un Bambino che vive nella spazzatura. Però, sotto questo  enorme mucchio di immondizia, sotto questa discarica di spazzatura, c’è un Perfetto e Prezioso Essere di Luce,  che è il Bambino, che sei Tu, che sei l’Essere Cosciente, che sei il Sé Superiore. E quello che noi vogliamo e dobbiamo fare è di sbarazzarci di tutta questa spazzatura,  per raggiungere quella situazione ottimale in cui la Divinità scorre liberamente, senza blocchi o ostruzioni, attraverso tutto il nostro Essere. E quando la Divinità scorre attraverso di noi, tutto ciò che facciamo proviene da tale Fonte. OK?

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Domanda. Tu dici che non si deve visualizzare il risultato desiderato. Allora, nella Legge di Attrazione, il cervello non fa distinzione tra reale e immaginario?

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John Curtin: Si tratta di due concetti diversi, in quanto la Legge di Attrazione è ciò che tu visualizzi, o quello che tu crei da te e per te. Vuoi una macchina nuova? visualizzane una, semplice no? Infatti noi tutti lo abbiamo fatto, e per questo tutti noi abbiamo una fiammante BMW parcheggiata fuori. (hehehe! Ride).  Nell’Ho’oponopono non si tratta di questo. Nell’Ho’oponopono tu cerchi soltanto di liberare l’immondizia accumulata, e che hai dentro di te. Tuttavia, un’altra cosa che mi impressionò moltissimo, che ha detto il dottor Len durante il seminario, è che l’Ho’oponopono ha a che fare con la Legge di Attrazione.

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Perché? Una delle cose che dicono Esther e Jerry Hicks  è che il concetto della Legge di Attrazione consiste essenzialmente in tre passi.  Il primo passo: tu chiedi. Il secondo passo: l’Universo risponde. Il terzo passo: Tu permetti che quello che hai chiesto, entri nella tua realtà. Nel primo passo sei tu che agisci. Nel secondo passo agisce l’Universo. Nel terzo passo tu  permetti …. Però, non tutto va per il verso giusto.

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E qui sta la chiave di tutto, perché se tu hai un sacco di spazzatura in te, se hai un sacco di PU! Tu non permetti che l’Universo ti renda quello che hai manifestato, a causa della tua resistenza ad accettare quello che tu stesso hai chiesto. Mi spiego meglio. L’Universo ti ha detto: “Il tuo desiderio è la mia volontà”. Però sei TU che stai  impedendo che questo entri nella  tua realtà, a causa di  tutta quella spazzatura accumulata, che ti fa dire:  “Ah! Io non merito questo “, “Ah! questo è troppo bello per me”, “Ah! Io non posso avere questo!” Allora, qual è il problema? Sono i blocchi causati da questa spazzatura, per cui, ripulisciti prima di tutta la spazzatura che è in te, e poi la Legge di Attrazione funzionerà …. !

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Sebastiano

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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 5/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Domanda. Questo è esattamente ciò che penso che sia il libero arbitrio, cioè, sia che tu credi una cosa o non la credi, stai  creando la tua realtà.

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John Curtin: In realtà, ciò che accade è quello che la maggior parte di noi crediamo, perché è qui che entra in gioco la Coscienza Collettiva. Quindi, se io chiedo a qualcuno che ha il cancro di tenersi il cancro, per entrare  nella mia realtà, quella persona di solito dice: “Va bene!”, e questo a causa della nostra Credenza Collettiva, a causa di questa spazzatura collettiva accumulata, questa PU!

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Domanda. Quando si crea un rimedio per una malattia,  si ha creato anche la credenza nella guarigione?

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John Curtin: Assolutamente sì,  mi ricordo negli anni ’80, ad esempio, l’epidemia di herpes. Ci fu una epidemia mondiale poco prima che  arrivasse l’AIDS. Dicevano che l’herpes era una piaga, che era una cosa terribile, che era una pandemia, qualcosa di molto serio, che non c’era cura per l’herpes, che era fatale, ma oggi, chi si occupa più dell’herpes? Pochissime persone, e perchè? perché è cambiata la credenza in quella malattia, e così  è diminuita la sua importanza. Con o senza la creazione di un farmaco per sostenere quella credenza.

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Domanda. Emozioni e pensieri sono la stessa cosa?

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John Curtin: No, le emozioni sono la risposta del corpo ai pensieri. Tu crei un pensiero e quel pensiero lo trasmetti al tuo corpo, e il tuo corpo vibra con quel pensiero. Chiediti cosa sono le emozioni: le emozioni sono vibrazioni di energia all’interno del tuo corpo. Si può fare una piccola ricerca su questo punto con il lavoro di Candace B. Pert. La Pert è un ricercatrice che, con l’Istituto Nazionale della Sanità nord-americano, negli anni ’80 scoprì i recettori cellulari dei neuropeptidi. In buona sostanza, ciò che lei dice è che, quando  senti un’emozione,  naturalmente la senti per tutto il corpo, ma tutto ciò che senti sono soltanto miliardi e miliardi di recettori cellulari che vibrano per attrarre i neuropeptidi adeguati. E allora? Che cosa è che  genera le emozioni? Il pensiero, ovviamente.

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Ora, chi ha più forza: un impulso elettrico generato dal tuo cervello o tutto il tuo corpo vibrante per una emozione? L’emozione, naturalmente. Tutto il corpo vibra con miliardi di recettori, perché non dimentichiamo che il tuo fegato ha recettori, il piede destro ha  recettori per questi neuropeptidi … perciò quando  hai un’emozione, tutto il tuo corpo vibra con questa emozione; invece il tuo pensiero è una corrente elettrica che dura un millisecondo e  crea una rete neurale, ed è ovvio che l’emozione ha molto più potere dei tuoi pensieri.

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Guardando il diagramma 3 del monitor, vi è descritto il modo con cui guarire con Ho’oponopono. La prima cosa da fare è che l’Intelletto deve contattare il Bambino Interiore. E questa è l’unica parte che ha l’intelletto nel processo di guarigione, ed è quando l’intelletto, ossia, il tuo essere cosciente, la tua  persona razionale, si mette in contatto con il Bambino Interiore. Questo deve essere un atto volitivo, l’espressione del tuo desiderio, così tu dici al Bambino Interiore: “Per favore Bambino, connettiti alla Fonte e chiedi la nostra guarigione. Il secondo passo è che il Bambino lo fa. Il Bambino va su e chiede alla Fonte: ” Per favore Fonte, aiutaci a guarire”. La Fonte ovviamente risponde, ed invia un flusso di guarigione attraverso il Sé Superiore, il subconscio e il Bambino, e l’energia fluisce attraverso tutte l’Essere.

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Domanda. E qui mi chiedo: chi è questo Bambino Interiore? dove si trova? sei tu da piccolo? È’ il tuo Interiore? Che cosa è?

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John Curtin: No, secondo  gli hawaiani esso ha una posizione energetica che si trova due dita sotto l’ombelico, che casualmente corrisponde con il secondo chakra, anche se gli hawaiani non utilizzano  i chakra. Allora, energeticamente parlando, il Bambino si trova in quel posto e in quella  parte del tuo corpo. Però il Bambino in realtà è quel cumulo di tutti i pensieri ripetitivi e di tutte le credenze dell’umanità sin dai tempi della sua creazione, da che i primi uomini sono apparsi sulla Terra.  Quindi il Bambino è quell’insieme di Credenza Collettiva, come la chiamò Carl Jung, per esempio, o anche più semplicemente il Subconscio.

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Allora succede che l’energia proveniente dalla Fonte, scorrendo attraverso tutto l’essere,  compie la guarigione. Qual è il processo di guarigione? Liberare i pensieri erronei che hai rispetto a ciò che ti circonda e in particolare nei riguardi delle persone intorno a te.  Questo è il succo del processo di guarigione. La cosa interessante è, e questo è un punto molto importante, che mentre tu stai guarendo, che sta succedendo? L’energia della Fonte sta scorrendo attraverso di te. Ed è questo che è veramente importante, l’energia della Sorgente che fluisce attraverso di te. Durante il processo di guarigione, la Divinità ti riempie, e questo è uno degli incentivi più efficaci per guarire, perché mentre stai guarendo, l’energia della Sorgente fluisce attraverso di te.

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Un altro aspetto importante di questo diagramma è che solo il Subconscio può guarire. Il Bambino Interiore è colui che compie il processo di guarigione, tu non puoi guarirti da solo, tu non puoi guarirti perché tu sei la mente intellettuale, la mente razionale, la mente cosciente. Cercare di guarirsi da soli è come cercare di bere la zuppa con una forchetta. Solo il Bambino Interiore può guarire. Tu, come Mente Cosciente,  puoi solo avviare il processo, tu puoi contattare il Bambino e dirgli: “Ehi, ti prego, guarisci questa credenza sbagliata, guarisci questi pensieri erronei. Poi è il Bambino che si connette con la Fonte, ed è il Bambino che chiede questo flusso di energia divina. Ma tu, personalmente, non puoi guarirti.

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Domanda. Come puoi liberarti di grossi traumi che ti sono successi fin dall’infanzia? Cioè, dobbiamo regredire nel passato, nel momento in cui accadde il trauma per guarirlo?

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John Curtin: Ho’oponopono non funziona in questo modo. Ho’oponopono non funziona  guardando il tuo trauma e i tuoi problemi. Ho’oponopono opera guardando il tuo modo di vedere le persone intorno a te, ed è la maniera di come tu vedi la gente intorno a te, ciò che sta causando il tuo trauma e tuoi problemi. Quindi, se ti guardi intorno e vedi la gente mediante i tuoi pensieri erronei, se vedi una persona brutta, se vedi una persona aggressiva, se vedi una persona triste, se vedi una persona depressa, il tuo modo di vedere queste persone si basa sul tuo modo di pensare erroneo, che sicuramente avrà a che  vedere con qualche tuo trauma passato, quindi ora tu utilizzi la gente intorno a te per compiere la tua guarigione.

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Come lo fai? E’ molto  semplice: guardi intorno a te e tu vedi tutta la gente che non ti piace, tu vedi tutta la gente che ti sta antipatica, tu vedi tutte le persone che pensi che sono brutte, che sono antipatiche, e tutte queste persone si stanno comportando così a causa della spazzatura che hai dentro di te. Ora questo è il modo di guarire. Smetti di vedere le persone in questa maniera e tu guarisci.

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Domanda. Quindi, supponendo che abbiamo sempre da lavorare su questo punto, cioè correggere le nostre vecchie credenze limitanti, e supponendo che noi siamo terapeuti: si deve parlare al Bambino Interiore del paziente e fargli capire che deve connettersi con la Fonte?

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John Curtin: No, tu parli solo con il tuo Bambino.

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Domanda. Ma come posso aiutare il paziente con questa tecnica, se parlo solo con il mio Bambino?

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John Curtin: Perché è il TUO Bambino che sta creando la malattia del paziente. E’ il TUO Bambino. Tu, il Bambino del paziente lascialo tranquillo, che già ne ha abbastanza di suo. È il TUO Bambino che causa il problema, quindi, lascia il Bambino del paziente tranquillo. Tu concentrati sul TUO Bambino e rilascia i tuoi  pensieri erronei che stanno creando la malattia del paziente. Nel momento in cui tu ti liberi dei tuoi pensieri erronei, e non li hai più, inizia il vero processo di guarigione.

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Domanda. Quindi, secondo tutto quello che si è detto, mi viene da  pensare: io come terapeuta voglio guarire la persona che mi sta di fronte, che io non conosco per nulla, per mezzo del mio Bambino Interiore, okay? Quindi,  che faccio? Avvicino questa persona al mio Bambino Interiore?

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John Curtin: No, ho già spiegato all’inizio come  fa  il dottor Len. Per esempio: Il dottor Len, due settimane prima del seminario, con la sua abilità di  sciamano, come un hawaiano kahuna, si collegò con la lista dei partecipanti al Seminario, e si collegò con quello che egli aveva creato con i suoi pensieri erronei riguardo ai partecipanti al Seminario.    Ed è stato abbastanza sorprendente, perché di fronte a 25 persone, ha preso l’elenco dei partecipanti e cominciò a dire: “Be ‘, qui vedo abusi sessuali su un bambino, qui vedo un padre che ha abusato, qui vedo una tristezza per la morte di sua madre “, etc, etc, Egli guardava la lista, senza dire i nomi, per questione di privacy;  poi continuò con cose più lievi, dicendo: “Chi vorrebbe identificare questo? Un lutto di una nonna che morì quando quella persona aveva 9 anni”? E qualcuno alzò la mano. “Una caduta molto grave in bicicletta, per la quale è stato ricoverato in ospedale, all’età di 8 anni” e qualcun’altro alzò la mano.

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E così andò avanti partecipante dopo partecipante, e quando sollevavano la mano, egli diceva: “Mi dispiace, io ti amo” (I’m sorry, I love you), e così si liberava di tutta la sua spazzatura che aveva creato quella caduta in bicicletta; della sua spazzatura che aveva creato il lutto per la morte di una persona cara; di quella sua  spazzatura che aveva creato gli abusi sessuali di quel partecipante. E questo è un po’ tornare indietro alla domanda sul passato, su qualcosa che è accaduta nel passato. Comunque a prescindere dal passato, presente o futuro, la spazzatura è sempre lì (nel Subconscio, o nell’Inconscio Collettivo, come si vuole chiamarlo). Ed è così che si fa per  guarire.

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Sebastiano

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ARTE DELLA VISUALIZZAZIONE: VISUALIZZARE LA GUARIGIONE


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Tutto è possibile a Dio

Tutto è possibile a chi crede

Ti sia fatto come hai creduto

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Diventiamo ciò che pensiamo

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Noi diventiamo ciò che pensiamo. Le cellule del nostro corpo sono intelligenti, posseggono una loro mente. Esse si adeguano al pensiero della nostra Mente Cosciente. Se nella nostra Mente Cosciente predominano pensieri e immagini di guarigione, ogni cellula del corpo recepirà questi pensieri e immagini, come ordini da eseguire.

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Mente Cosciente e Subconscio

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La Mente Cosciente  è quella mente che ci permette di eseguire tutte quelle funzioni volontarie e tutte le nostre scelte e decisioni. Mentre la Mente Subcosciente, o Subconscio, si occupa di tutte quelle funzioni dette automatiche o involontarie, come la digestione, la crescita, l’assimilazione dei cibi, la circolazione del sangue, etc.

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Quando si dice che l’uomo usa al massimo un 10% delle sue potenzialità, si vuole intendere che adopera a malapena la Mente Cosciente, che corrisponde ad un 10%, e non è in grado di utilizzare l’altro 90% che corrisponde al Subconscio. Ricordiamoci che il Subconscio è instancabile, è in attività 24 ore su 24, non ha bisogno di riposo, anche quando noi riposiamo, o dormiamo, tuttavia il Subconscio non dorme, è sempre al lavoro per garantire il buon funzionamento del nostro corpo. E guai se così non fosse!

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Usare il Subconscio

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Eppure in qualche modo il Subconscio, che è il più grande potenziale dell’uomo, può essere utilizzato volontariamente dall’uomo. In pratica il Subconscio, che lo riconosciamo o no, è sempre influenzato dalla Mente Cosciente. Il Subconscio è influenzato principalmente da quei pensieri, sentimenti e immagini mentali che sono più persistenti e più marcati nel nostro cervello. Da qui la necessità della visualizzazione volontaria per realizzare la guarigione.

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LA VISUALIZZAZIONE

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Visualizzare significa creare immagini mentali, quanto più nette e nitide possibili, di ciò che vorremmo manifestare nel nostro mondo reale. La visualizzazione ci consente di trasferire nel mondo reale,tramite il Subconscio, quello che visualizziamo nel nostro mondo mentale.

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Studiare tanti libri non è sufficiente. La realizzazione dei nostri desideri passa per l’arte della visualizzazione. Perciò è necessario esercitarsi per imparare a visualizzare. Senza alcuno sforzo non si ottiene nulla. Si può imparare a visualizzare solo con l’esercizio costante.

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La nostra Mente Subconscia si lascia influenzare più dalle immagini che dai pensieri e dalle parole. E’ vero che pensieri e immagini sono tra loro collegati, ma è anche vero che più i nostri pensieri evocheranno immagini nitide, più il nostro Subconscio farà il possibile per realizzarle.

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IL SUBCONSCIO

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Il subconscio è al servizio della Mente Cosciente. Ogni desiderio della Mente Cosciente è un ordine per il Subconscio. Ma è necessario che l’ordine sia chiaro e che non dia adito ad equivoci. Per esempio, “Non voglio essere ammalato” è un ordine equivocato per il Subconscio, perchè esso gli trasmette l’idea della malattia. Il Subconscio più che al significato letterale dell’ordine reagisce all’immagine  che evoca questo ordine.

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La frase “Non voglio essere ammalato” immancabilmente evocherà nel Subconscio immagini collegate alle parole “essere ammalato”, cioè immagini di malattia, di stare male, di dottori in camice bianco, di medicinali, di ospedali, di punture, di operazioni chirurgiche, di odori di alcool, etc.

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Se invece diremo: “Voglio essere sano”, questa frase evocherà immagini di benessere, di sport, di salute, di movimento, di gioia, di una gita all’aria aperta, etc. Perciò concentriamoci su ciò che veramente vogliamo, non su ciò che non vogliamo.

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RALPH VALDO EMERSON E THOMAS CARLYLE

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Emerson e Carlyle furono due grandi filosofi, oltre che psicologi. Ambedue volevano realizzare un’etica felice della vita. Emerson diceva: “Amo fare il bene”, mentre Carlyle diceva: “Odio ogni forma di male”. All’apparenza sembra che ambedue affermino la stessa cosa. Ma Emerson fu un uomo che visse nella gioia e nella felicità, mentre Carlyle, invecchiando, diventava sempre più tetro e più triste.

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PERSEVERANZA

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Concludendo: se vogliamo ottenere la nostra guarigione, di qualunque tipo essa sia, è necessario perseverare nel concentrarci su immagini di guarigione. La rapidità della nostra guarigione dipenderà in massima parte dalla nostra perseveranza nel credere fermamente che il nostro Subconscio possiede un potenziale illimitato per provocare la nostra guarigione senza aiuto di farmaci, e soprattutto dalla nitidezza delle immagini che riusciamo a visualizzare. Quanto più chiaramente riusciremo a visualizzare, tanto più rapida sarà la nostra guarigione. L’arte della visualizzazione è il vero segreto del nostro successo.  Sebastiano.

 

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 Sebastiano.

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COME PARLARE AL SUBCONSCIO


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Andrea ha detto,

Ciao Sebastiano. Ho trovato estremamente interessante il post sull’Esperimento di Ipnosi Online. Vorrei che tu procedessi a spiegare la tecnica che hai descritto alla fine, e cioè come dire alla mente inconscia quello che deve fare. Grazie.

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Con questo post rispondo alla richiesta fattami da Andrea riguardo al post sull’ipnosi.

La domanda: “Come parlare alla Mente Interna (Subconscio) per farle operare una guarigione”?

Un breve preambolo. Ci sono diverse maniere di parlare al Subconscio, e hanno diverse potenzialità.

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La Meditazione

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La Meditazione è un esempio di parlare al proprio Subconscio. Tu quando mediti su un oggetto, che potrebbe anche essere la tua guarigione, stai trasmettendo alla tua Mente Interna dei consigli su quello che dovrebbe fare, cioè provocare la guarigione. E questo può dare dei risultati positivi.

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L’Autoipnosi

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Poi c’è l’autoipnosi, che è una sorta di meditazione potenziata, anche questa può dare dei risultati superiori alla semplice meditazione.

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Etero-Ipnosi

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Mentre l’etero-ipnosi, ciè l’ipnosi indotta dall’esterno, da un’altro operatore, è quella che oggettivamente può dare i migliori risultati.

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Certo che è tutto relativo, perchè sono in gioco fattori diversi che non puoi controllare, come la diversa capacità di meditare tra una persona e l’altra, come anche la capacità di fare autoipnosi, come pure il soggetto da ipnotizzare e la capacità di colui che ipnotizza. Sono tutti parametri che non ci permettono di affermare matematicamente come possono andare le cose.

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Comunque, parlando nel caso di tentare una guarigione, l’etero-ipnosi è il mezzo più potente per operare. Perchè nella meditazione e nell’autoipnosi, ci troviamo a svolgere contemporaneamente, per fare un esempio, il ruolo del meditante o dell’ipnotizzato, che deve abbandonarsi, spersonalizzarsi, distaccarsi il più possibile, e contemporaneamente il ruolo di guida. Un po’  difficile e complicato. Perciò giudico auspicabile e più potente l’etero-ipnosi. Anche se ciò non toglie che grandi successi possono essere ottenuti con la meditazione guidata, con l’autoipnosi, col training autogeno, o di altre tecniche similari. Ma andiamo sul vivo del nostro argomento.

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Le tecniche

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Bene! Teniamo presente che esistono le tecniche, ma esiste pure l’uomo che le usa. Le tecniche non sono degli attrezzi che ti garantiscono il successo per il solo fatto che tu le possa eseguire fedelmente. Non è come dare una ricetta di cucina, ed avere la quasi certezza di poterla riprodurre quasi uguale.

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Parla al tuo Subconscio

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Io adesso ti dico come “Parlare al tuo Subconscio” nella maniera più proficua, dopo aver indotto in noi stessi uno stato di leggera trance per mezzo dell’auto-ipnosi. L’esperimento d’ipnosi online è un esempio anche abbastanza elementare per dimostrare come la Mente Interna risponde fisicamente alle suggestioni. Nell’esperimento, se l’hai provato, ti accorgi che le tue braccia si muovono uno verso l’altro indipendentemente dalla tua volontà cosciente; ciò significa che la tua Mente Interna può intraprendere delle attività fisiche che le vengono suggerite o dall’esterno o dalla nostra stessa Mente Cosciente.

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La Suggestione

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Ora, per avere delle risposte positive dalla Mente Interna, è necessario che tu credi a livello cosciente alle Suggestioni che vuoi indurre alla Mente Interna, altrimenti si crea un contrasto, e la mente interna non accetta i suggerimenti. Perchè queste suggestioni continueranno a lavorare nel Subconscio anche, e soprattutto, dopo la seduta di auto-ipnosi.

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Chiariamo con un esempio, il mio caso di guarigione dall’artrosi alle ginocchia. Se io non credo che il mio corpo ha tutte le potenzialità e tutta l’intelligenza, per guarire non solo un’artrosi, ma anche qualcosa di più grave, che secondo le attuali conoscenze mediche non è possibile; se io non credo che il mio corpo ha insite in se stesso una potenzialità di autoguarigione illimitata, è molto difficile che io possa ottenere un risultato positivo. Non farei altro che generare dei contrasti tra la Mente Cosciente ed il mio Subconscio, che non accetterà mai qualcosa di cui io non sia convinto, neanche sotto ipnosi.

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L’esempio di Louise Hay

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La signora Louise Hay, pioniere mondiale del pensiero positivo, ancora bella e affascinante alla sua età, è guarita di un tumore,  definitivamente, senza operazioni, senza farmaci e senza chemio-terapia. Solo che lei credeva che il tumore poteva regredire, fino a dissolversi, inviando messaggi di guarigione al suo Subconscio con tecniche psicologiche. Perciò credere che una tale cosa sia possibile sta alla base della tecnica con la quale operare. Perciò occorre determinazione e convinzione; non è come piantare un chiodo in un’asse di legno.

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Lo strumento dell’Ipnosi

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La Tecnica. Perchè ho scelto l’ipnosi? perchè con l’ipnosi vai diritto al Subconscio, by-passi letteralmente la Mente Cosciente con tecniche ipnotiche del tipo di quella descritta nell’esperimento online. Certo io non conosco il grado di conoscenza dell’argomento di chi mi legge, e neanche posso in un semplice post scrivere un corso rapido di ipnosi, perciò presumerò che chi mi legge sia in qualche maniera infarinato nell’argomento.

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La fiducia del Subconscio

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Bene! La tecnica serve per guadagnarsi la fiducia del Subconscio, fargli allentare le difese verso quello che gli viene suggerito, renderlo ricettivo a credere alle suggestioni che riceve. Ora tutto quello che il Subconscio può credere, lo trasforma in azione, cioè si attiva per realizzarlo, e per realizzarlo al meglio delle sue capacità.  Il Subconscio a questo punto non censura, non giudica le suggestioni che le vengono date, le prende per vere e le esegue.

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AUTO-IPNOSI

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Il primo passo consiste nell’indurre a noi stessi uno stato di auto-ipnosi, basta un leggero stato di trance, perchè bisogna rimanere anche vigili per dirigere le operazioni. Perciò è opportuno rilassarre al massimo il proprio corpo (consiglio disteso sul letto con un cuscino sotto la testa), dopo di che, ci si può autoindurre  un leggero stato di trance, magari usando in questa posizione coricata, la tecnica della levitazione della mano.

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Sempre rimanendo quel tanto vigile da non addormentersi (è il rischio dell’auto-ipnosi, non perchè possa accadere qualcosa di negativo, anzi si scivola in un sonno ristoratore, ma senza portare a compimento il progetto), adesso possiamo darci le suggestioni opportune per il nostro caso personale, con convinzione e credendo a quello che pensiamo. Se non ci crediamo perdiamo soltanto tempo, e poi penseremo che non funziona.

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Dare solo  Suggestioni Positive

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Quali suggestioni dare? Io vi parlo secondo la mia esperienza, non è che ci siano formule magiche, quello che è importante è darle lentamente e che siano al cento per cento positive. Che vuol dire? Vuol dire che useremo soltanto un vocabolario positivo per le nostre suggestioni. Bisogna prepararsele prima, per non confondere la nostra Mente Interna. Per esempio: non suggerirete “adesso comincerai a non sentirti male”, ma tradurrete  così “adesso comincerò a sentirmi bene”. Capito come funziona? Non accennerete assolutamente a cose negative, non userete mai la parola “non”. Abituatevi a esprimervi in positivo. Perciò non parlerete mai, rivolgendovi al vostro Subconscio, con termini tipo “male”, “malattia”, “dolore”, e altre simile cose. Al Subconscio vanno dati sempre e solo suggerimenti positivi.

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Un caso di Artrosi

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Un esempio del mio caso personale contro l’artrosi: “La mia Mente Interna possiede un grande potere guaritore … ogni cellula del mio corpo è intelligente … le mie ginocchia sono intelligenti … la mia Mente Interna è capace di ripristinare la salute nelle mie ginocchia … il mio corpo sa cosa fare per guarire le mie ginocchia … la forza e la salute si stabiliscono nelle mie ginocchia … posso tornare in poco tempo a camminare normalmente … piacevolmente … correre … saltare … sento che le mie ginocchia si rinforzano … amo le mie ginocchia … sento circolare forza e salute nelle mie ginocchia … mi sento bene …  sto bene … sento forza e vigore nelle ginocchia … le mie ginocchia sono sani …,” etc. andando avanti di questa maniera, secondo il caso che volete risolvere. Cercate, per quanto potete, di fare corrispondere delle immagini e delle sensazioni alle suggestioni che date. Perciò se suggerite di correre e di saltare, immaginate di farlo. Quindi determinazione e perseveranza. I risultati non tarderanno ad arrivare.

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Abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate

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Questo potete anche farlo come una semplice meditazione, se ci credete, o come autoipnosi, o come etero-ipnosi. Ma i risultati migliori si ottengono con l’etero-ipnosi. Tutto questo non vuol dire che da oggi in poi facciamo dell’autoipnosi la nuova medicina. Vuol dire che possiamo anche aiutarci a combattere le malattie, collaborando fattivamente col nostro Medico Interiore(il nostro Sistema Immunitario) per accelerare la nostra guarigione, oltre ad uno stile di Alimentazione il più naturale possibile. Dobbiamo sempre ricordare che abbiamo dentro di noi stessi risorse illimitate, tali da realizzare anche l’impossibile, purchè  lo crediamo possibile.

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 Ciao. Sebastiano.

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IPNOSI CLINICA, AUTOIPNOSI, IPNOTERAPIA


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GUARIGIONE  NATURALE E AUTOGUARIGIONE

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Lo scopo dell’Esperimento di ipnosi nel post precedente  era finalizzato alla comprensione degli effetti della parola sul corpo, o meglio degli effetti della Mente Cosciente sulla Mente Interna, o Subconscio. Ora in questo sito non siamo interessati all’ipnosi da teatro; il nostro scopo è di esaminare l’utilità dell’ipnosi per la guarigione di patologie psico-fisiche, chiamata anche Ipnoterapia o Ipnosi Clinica. A chi comincia a seguirci da questo post, consiglio di dare un’occhiata all’Esperimento di Ipnosi e possibilmente sottoporsi al Test.

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IPNOTERAPIA

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Vediamo adesso l’utilizzo dell’Ipnosi per la Guarigione di alcune patologie che resistono alla Medicina Ufficiale. A mio parere l’Ipnoterapia è sempre utile sia come coadiuvante alle normali terapie mediche, e soprattutto è determinante nei casi in cui la Medicina Ufficiale si dichiara impotente. Partiamo dal presupposto che ogni Guarigione è sempre un’Autoguarigione, cioè che è sempre la Mente Interna (Subconscio), quella che effettua la Guarigione. Quindi sotto questo aspetto abbiamo sempre da fare con una Autoguarigione, o Guarigione Naturale.

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Il compito delle Terapie Mediche o di quelle Complementari o di quelle Alternative consiste nel far recuperare al nostro corpo le sue capacità di Autoguarigione.  E a questo scopo credo che l’Ipnosi Clinica, o Ipnoterapia, come pure l’Autoipnosi possano svolgere un ruolo importantissimo. Ora io vorrei presentare una forma di Terapia sulla base dell’Ipnosi, ma usando un vocabolario alla portata anche dei non addetti ai lavori, un frasario il più possibile privo di termini scientifici e troppo incomprensibili per i profani. Cercherò di far capire come usare l’Ipnosi per ottenere l’Autoguarigione.

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Io per prima cosa cancellerei dal vocabolario medico il termine Ipnosi, perchè è un vocabolo che evoca negativamente nell’immaginario popolare più gli ipnotisti da spettacolo che un serio dottore in camice bianco specializzato in Ipnosi Clinica. Io personalmente non parlo mai di Ipnosi, ma preferisco usare immagini come “Il Potere delle Parole” o “Il Potere della Suggestione”. Ogni parola evoca immagini nella Mente interna, immagini che la Mente Interna esegue alla lettera, non importa se possano essere illogiche o irrazionali. Lo scopo delle tecniche ipnotiche consiste proprio nell’”imbrogliare” la Mente Interna, facendogli credere cose che razionalmente sono illogiche e perciò inaccettabili.

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L’ESPERIMENTO DI IPNOSI ONLINE

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Esaminiamo quella Tecnica Ipnotica che io ho usata per l’Esperimento di Ipnosi. E’ una tecnica semplice ma che funziona nel 99% dei casi con estrema facilità. Vi prego di rivedere quel post. Quando io dico che tra le vostre braccia stese c’è un campo di attrazione magnetico, è una asserzione che anche a livello cosciente si può accettare senza rigettarla a priori, perchè effettivamente siamo immersi in campi magnetici dapertutto, l’aria che respiriamo è piena di magnetismo, anche il polo Nord ha il suo magnetismo, anche il corpo umano emette deboli cariche elettromagnetiche.

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Detto questo, anche l’idea che la mia mano posta tra le vostre possa aumentare questo campo magnetico non la si può rifiutare a priori, al massimo si può rimanere in attesa di verificarla, ma senza respingerla per preconcetto. Quindi due idee accettabili si sono insinuate nella vostra mente. Ora se io vi dico che questa forza di attrazione fra le vostre mani sta cominciando a tirare le vostre braccia uno verso l’altro,  voi potreste anche essere scettici che ciò possa accadere. Ma poi, appenna sentite come uno strappo improvviso che attira le vostre braccia l’uno all’altro, dovrete convenire con me che c’è effettivamente una forza che indipendentemente dalla vostra volontà cosciente attrae le vostre braccia l’uno vero l’altro, e questo fino a toccarsi.

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E’ UTILE L’IPNOSI?

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Detto così, voi potreste dire: “E quale sarebbe l’utilità dell’Ipnosi”? L’utilità è questa, che noi tramite delle semplici parole, abbiamo attivato la Mente Interna a compiere un’azione, al di fuori del controllo della nostra Volontà Cosciente. Spero che mi abbiate seguito sin qui. Ora forse è il caso di fare un esempio dell’utilità dell’Ipnosi, in questo caso di AutoIpnosi. Partendo da quanto abbiamo detto,  5 anni fa, io ho applicato a me stesso l’Autoipnosi per guarire di  un artrosi ad entrambe le ginocchia.

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Vedo che l’articolo si fa lungo, ma vorrei chiarire i concetti che ho espresso in questa sede. Sappiamo che l’artrosi alle ginocchia dipende dalla degenerazione delle cartilagini del ginocchio. La Medicina riesce in qualche maniera a tamponare o alleviare il decorso di questa patologia, ma non è in grado nè di guarirla e neanche di arrestarla.

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Dopo aver seguito le normali procedure mediche, antinfiammatori, ginocchiere elastiche del Dr. Gibaut, e non riscontrando miglioramenti apprezzabili ho deciso di fare da me con le mie conoscenze nel campo della Psiche.

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Postulato N.1, “Ogni guarigione è sempre una AutoGuarigione”.

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Postulato N.2 “La Mente Interna (Subconscio) è quella che opera ogni Guarigione”.

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La Mente interna è quella che crea ogni giorno milioni di nuove cellule, tanto per fare un esempio. La Mente Interna può ricreare la Cartilagine delle ginocchia. Possibile? Certo che è possibile. Solo bisogna trovare la maniera di mettersi in contatto con la Mente Interna, e quindi fargli capire quello che deve fare, in questo caso ricreare la cartilagine che sembra non si possa più riprodurre secondo il parere della Scienza Medica (Mi perdonino i dottori se pecco di presunzione).

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L’IPNOSI E’ FANTASCIENZA?

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Fantascienza? No! Sto parlando di fatti vissuti in prima persona. Adesso sono passati cinque anni, ed io non soffro più di alcun dolore alle ginocchia, non prendo antinfiammatori, e non porto nessuna ginocchiera neanche d’inverno, neanche con il freddo di questi giorni di Gennaio. Il post adesso si è fatto abbastanza lungo per descrivervi la tecnica di AutoIpnosi che ho adoperato. Vi prometto che ve la descriverò in maniera chiara e dettagliata senza tralasciare nessun segreto.

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Un’ultima cosa, se siete interessati ad approfondire questo argomento fatemelo sapere con un vostro commento. In caso contrario, se questo discorso non interessa a nessuno, forse non è il caso che mi ci impegni tanto. Ultimissima e chiudo: a coloro che hanno letto il post sull’Esperimento di Ipnosi e hanno fatto il test chiedo di lasciare un commento con le loro impressioni, a coloro che hanno letto il post sull’Esperimento di Ipnosi e non hanno fatto il test, se sono interessati veramente, li invito a fare il test e scrivere le loro impressioni. Grazie. Sebastiano.

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AUTOMATISMI NEGATIVI DEL SUBCONSCIO


IL SUBCONSCIO COME GIUFA’

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Scrivo quest’ultimo articolo su questo tema allo scopo di identificare la maniera letterale di agire  del nostro Subconscio.

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Giufà è un personaggio mitico del folclore siciliano, protagonista di tante argute storielle popolari. In questa fiaba Giufà è un bambino, sciocco e furbo allo stesso tempo, ubbidiente alla mamma, ma considerato quasi come lo scemo del villaggio. Questa è brevemente la storia.

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LA FIABA DI GIUFA

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La mamma manda Giufà a comprare una scatola di fiammiferi dal tabaccaio. Davanti alla porta gli fa le ultime raccomandazioni: “Mi raccomando Giufà, accertati che quel briccone del tabaccaio non ti dia dei fiammiferi inservibili, come l’ultima volta.” Una luce si accende nel cervello di Giufà, e risponde: “Ho capito, non ti preoccupare, mamma.”

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Giufà compra i fiammiferi, si siede sotto un albero, e comincia ad accendere i fiammiferi uno per uno per verificare che siano buoni. Completato con successo la sua verifica, torna allegramente a casa, trionfante, con questa scatola di fiammiferi usati: “Ecco, mamma, i fiammiferi sono tutti buoni, li ho provati uno per uno!” La storia finisce qui. Giufà ha eseguito alla lettera l’ordine della mamma: “Mi raccomando Giufà, accertati che quel briccone del tabaccaio non ti dia dei fiammiferi inservibili, come l’ultima volta.”

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IL SUBCONSCIO AGISCE ALLA LETTERA

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Ecco, il nostro Subconscio si comporta alla stessa maniera. Agisce alla lettera. Sta a noi imparare a conoscerlo, e a dargli suggerimenti ben precisi, tenendo conto della sua maniera letterale di eseguirli.

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IPNOSI E SUBCONSCIO

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Le tecniche per influenzare il nostro Subconscio sono veramente tante, non c’è solo la Legge d’Attrazione. Quello che dobbiamo tener conto è che il nostro Subconscio è influenzato sia dai nostri pensieri coscienti che dal nostro dialogo interiore, ma soprattutto dai nostri pensieri dominanti.

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UN TEST DI IPNOSI

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Nel prossimo articolo vedremo un esempio pratico di come si possa influenzare coscientemente il nostro Subconscio usando una tecnica di ipnosi. Vi proporrò un esperimento di ipnosi online, in modo che possiamo dare un’occhiata diretta sul modo di operare del nostro Subconscio. Alla prossima. Sebastiano.

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P.S. Questo mi pare proprio un test  originale, navigando per il Web non ho trovato niente su qualcuno che abbia tentato un esperimento di ipnosi per mezzo di un post.

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IPNOSI E AUTOIPNOSI: CONOSCI IL TUO SUBCONSCIO


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IL SUBCONSCIO E’ COME UN MAGGIORDOMO

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Continuiamo  l’articolo precedente sul Subconscio

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COME LAVORA IL MAGGIORDOMO-SUBCONSCIO

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Il nostro Maggiordomo-subconscio, benchè quasi perfetto, ha una maniera tutta sua di ragionare. Egli interpreta a suo modo i desideri del Padrone di casa, e poi tende ad eseguirli alla lettera, secondo la sua personale comprensione. E, purtroppo, molte volte il Maggiordomo-Subconscio è fonte di guai per il Padrone di casa, cioè il nostro io cosciente.  Il Maggiordomo, pur rimanendo fedele alla sua missione di servire il suo Padrone, molte volte gli procura involontariamente guai anche seri, credendo di rendergli un servizio. A questo punto credo sia necessario portare un esempio per capirci meglio.

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IL MAGGIORDOMO-SUBCONSCIO PUO’ CAUSARE PATOLOGIE PERICOLOSE

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Per esempio, può accadere che una moglie per un certo periodo non abbia voglia di avere rapporti col marito. E magari se ne esca con una scusa , tipo: “Perdonami, tesoro, ma stasera<ho proprio un gran mal di testa>“. Supponiamo che questa storia vada avanti per alcuni giorni. Nel frattempo, il Maggiordomo-Subconscio della signora ha già drizzato le antenne. Nel suo modo letterale di intendere, egli ha interpretato come un desiderio le parole della sua Padrona <ho proprio un gran mal di testa>. Perciò il Maggiordomo si adopererà con tutte le sue capacità per procurare <un gran mal di testa> alla sua Padrona, e ci riuscirà.

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UN’EMICRANIA DI ORIGINE PSICOSOMATICA

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Ora la situazione sta cambiando. Questa donna adesso non finge più di avere mal di testa, ha veramente mal di testa. Adesso confiderà al marito di avere spesso mal di testa, comincerà a prendere i farmaci del caso, comincerà a consultare il suo medico per queste improvvise emicranie. Lei si sentirà pienamente giustificata nei confronti del marito, e il suo Maggiordomo-Subconscio sarà soddisfatto di aver esaudito il desiderio della sua Padrona, o almeno così ha creduto. Ora è facile che la situazione possa degenerare ancora di più.

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Perche questa donna comincerà a parlare del suo mal di testa con la madre, con le sue amiche preferite, con le colleghe di ufficio. Insomma parlerà sempre più del suo mal di testa. Ed il Maggiordomo cosa farà? esaudirà quello che egli ritiene il desiderio della Padrona, ed intensificherà sempre più il suo mal di testa. Questa escalation potrebbe andare avanti senza fine, se non se ne riconosce la causa, trasformandosi in patologie ancora più gravi come l’esaurimento nervoso e la depressione.

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CONOSCI TE STESSO, COMPRESO IL SUBCONSCIO

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In tutta questa storia inventata, che sembrerebbe tratta dalla vita reale, il problema più grave è la completa ignoranza delle cause di questa infermità, sia da parte dell’ammalata che da parte degli specialisti a cui si rivolge. Questa donna è praticamente senza speranza. Nelle mani di un Subconscio stupido e in quelle di un medico incompetente. Dalla padella alla brace. L’unica cosa da fare in questi casi, invece di delegare la nostra salute indiscriminatamente nelle mani di medici-chirurghi incompetenti, sarebbe di rivolgerci a uno specialista in Medicina Psicosomatica.

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Come prevenzione invece, sarebbe estremamente utile imparare a conoscere noi stessi e il nostro subconscio. Sicuramente eviteremmo alla radice la formazione di malattie di origine psicosomatica, come il caso descritto sopra. Adesso desidero andare avanti con un  altro esempio, e poi daremo una dimostrazione pratica online di come può operare il nostro subconscio a nostra insaputa.  Sebastiano.

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SEMINARIO DI HO’OPONOPONO DAL VIVO – 4/9


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WEBINARIO DI JOHN CURTIN – 4/9

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john-curtin(La seguente è la traduzione dall’originale di un Seminario di John Curtin, maestro di Reiki, sul Ho’oponopono. Il suo sito web è: http://www.sanacionysalud.com/ . Questo è il testo integrale della conferenza, che pubblicherò su questo sito, man mano che vado avanti con la sua traduzione in italiano. Sebastiano)

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Nel nostro mondo, oggi, ci si concentra quasi esclusivamente sugli effetti e mai sulle cause. Un tumore è un effetto, una malattia è un effetto, una depressione è un effetto, il tuo capo che ti sgrida è un effetto. Ci concentriamo sugli effetti e non vediamo le cause. Ma qual è la causa? “PU”!, Come diceva il Dr. Len, immondizia, spazzatura, la tua spazzatura. Questa spazzatura che tu l’hai accumulata nel tuo Subconscio.

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Questa è la causa, quindi, tutto quello che devi fare è risalire alla causa, per guarire la causa . Quando tu hai guarito la causa, l’effetto, cioè il tumore, la tua depressione, il capo che ti urla, o il tuo portinaio maleducato, sparisce, perché è solo un effetto. Rimossa la causa, l’effetto scompare.

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Domanda: Potrebbe essere che i terapeuti hanno creato le infermità per attirare l’attenzione su di loro?

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John Curtin: Sì, certo. Ma rimane sempre di ricercarne la causa, e in realtà non è tanto importante. Il punto è che si tratta di un pensiero erroneo, perché, creare una infermità per ottenere attenzione, soffrire per ottenere un risultato, soffrire per ottenere un effetto, è un pensiero erroneo, ma il nostro scopo e di rilasciare quei pensieri erronei che creano un comportamento, a prescindere dal tipo di comportamento.

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Domanda: Le malattie, secondo Louise Hay, sono generate dalle emozioni. E’ la stessa cosa?

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John Curtin: Sì, ed è una delle questioni che più mi ha colpito di tutto quello che ho sentito al Seminario di Cork.  Praticamente questo concetto del Ho’oponopono  si ricollega a tutto ciò che ho già studiato in altri tipi di percorsi: per esempio, Louise Hay, Tutto Amore, Meditazione, Reiki.

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Quello che diceva  il dottor Len, in sostanza, è praticamente quello che dicevano altre terapie e altri percorsi provenienti da culture diverse come la cultura giapponese, quella indù, o la cultura tibetana, mentre qui stiamo parlando di hawaiani, sperduti dalla mano di Dio in un isola del Pacifico, che da 3.000 anni stanno dicendo le stesse cose degli indù. Beh, questa fu una delle cose che mi impressionò molto.

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Domanda: Nel Subconscio non c’è solo il male, anche perché grazie a lui possiamo aprire una porta e fare tante altre cose … giusto?

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John Curtin: No, perché è vero che sappiamo aprire una porta, ma sappiamo  aprire una porta stando male, e questo non è necessario. L’alternativa è lo stato di illuminazione. Perché quando tu permetti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te … ecco che le porte si aprono da sole, e non hai bisogno di questo sforzo tremendo di alzare il braccio, prendere la maniglia, ruotarla, spingere … Uh! Mi stanco solo a pensarci!

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Ma quando il Divino  scorre attraverso di te, non hai bisogno dello sforzo fisico, e questa è una delle cose che ha detto il dottor Len e che mi ha shoccato, perché era esattamente quello che avevo letto durante il viaggio aereo a Cork, in un libro di Esther e Jerry Hicks, “Gli insegnamenti di Abraham”.  Essi dicevano esattamente quello che diceva il dottor Len, cioè che quando tu consenti al Divino di fluire attraverso di te, quando permetti alla Fonte di fluire attraverso di te,  TUTTO quello che fai, lo fai SENZA ALCUNO SFORZO. Puoi fare lo stesso, e anche di più.

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Incontriamo questo concetto anche leggendo Deepak Chopra, o Wayne Dyer, sui diversi gradi di manifestazione … conosci i diversi gradi di manifestazione? Per esempio, “come ottenere un gelato al gusto di fragola”? No? Bene, vediamo di riassumerlo brevemente:

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Come ottenere un gelato al gusto di fragola, secondo il tuo grado di capacità di manifestare un desiderio:

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Grado di manifestazione  livello 1: (il più elementare).  Sei disteso a casa, sul tuo divano, e dici: “Vorrei un gelato al gusto di fragola”. Ti alzi, poi sali in macchina, vai al supermercato e lo compri. Hai reso manifesto il tuo desiderio, certo, lo hai creato e hai manifestato il tuo gelato.

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Grado di manifestazione di livello II: (Per esseri “un po’ più avanzati”). Ti piacerebbe un gelato al gusto di fragola,  circuisci o minacci tuo figlio di prendere la sua bicicletta, andare al supermercato e comprarti un gelato al gusto di fragole. Così hai ottenuto che lo sforzo di un altro manifesti il tuo desiderio. In questo punto si trovano molte delle persone ricche e potenti di questo mondo, che sono in grado di far lavorare la gente nelle loro fabbriche e nelle loro aziende per manifestare i loro desideri.

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Grado della manifestazione Livello III: Sei seduto sul tuo divano, ti piacerebbe  un gelato al gusto di fragola, e all’improvviso … Oops! suona il campanello e il tuo vicino di casa ti dice: “Ehi, guarda, sono appena tornato dal supermercato e mi sono sbagliato, ho comprato un gelato al gusto di fragole e a me non piacciono le fragole. Prendilo, te lo regalo” …

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Grado di manifestazione Livello IV: Sei seduto sul tuo divano, desideri un gelato al gusto di fragola, apri la mano e ti appare il gelato col cucchiaino! Questo livello forse è riservato a gente chiamata Gesù Cristo, Sai Baba, Buddha, etc, etc, comunque, questa è la massima espressione della manifestazione. Questo accade quando il Divino scorre attraverso di te nella sua totalità. E’ così quando sei in uno stato di Illuminazione, quando il tuo desiderio diventa realtà senza alcuno sforzo fisico da parte tua.

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Domanda: Parlando di effetto-causa, spesso ci risulta difficile identificare la nostra spazzatura, allora, come possiamo guarire quella causa che ci provoca un effetto?

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John Curtin: È una domanda fantastica perché non è  “spesso”,  è MAI che riusciamo a identificare la nostra spazzatura. Secondo il dottor Len, come egli diceva: “Io non so che cosa sta accadendo e non ho idea di cosa succede”. Secondo lui, tu non saprai mai la causa di questo effetto. Tutto quello che puoi sapere è che è “Pu” (Spazzatura)! Tutto quello che sai è che è spazzatura. Ciò che devi fare è solo di mettere in moto il processo di guarigione di quella spazzatura.

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Domanda: Mi pare che, in definitiva,  interagire con gli altri è un controsenso, perché se tutti quelli con i quali ci relazioniamo, ci stiamo creando malattie a vicenda, ci stiamo creando sentimenti negativi e cose di questo genere … non è  meglio andarsene a vivere da soli in un bosco?

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JC: Così pensa l’essere umano, perché non si rende conto che è vero il contrario, che relazionarsi con l’umanità è meraviglioso, perché è un’opportunità incredibile di guarigione personale.

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Domanda: Ma ritornando al fatto che i nostri pensieri creano, se tu non crei persone che stanno morendo di fame, nessuno morirà di fame, almeno nella tua realtà, ma il resto della stessa umanità continuerà a morire di fame, non ci staremmo forse ingannando da soli? Si può essere così ciechi di fronte a questa situazione da non vedere la realtà totale? Tu puoi generare la realtà che vuoi, ma a livello collettivo è un’altra cosa?

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JC: Sto rispondendo a una domanda che si sta aggrovigliando sempre più  … scusami amore, mi dispiace, ti voglio bene … Ma comunque è una domanda molto interessante che ci fa ritornare al concetto della responsabilità al 100%, quindi  metto questa domanda in stand by perchè quanto prima vi ritornerò, e questo concetto diventerà chiaro.

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Domanda: Allora potresti crearti la tua immortalità?

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JC: Ma certamente! Certo che puoi creare la tua immortalità. Ci sono stati studi che dimostrano come il processo di invecchiamento può retrocedere. Per esempio, uno studio condotto negli Stati Uniti.  Un gruppo di pensionati  sono stati collocati in una città immaginaria negli anni ’50, e hanno vissuto per un mese in una città che perfettamente ricreava gli anni ’50. Esami biologici sono stati effettuati sulla struttura cellulare degli anziani ed è risultato che la struttura cellulare era  ringiovanita.

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Ovvero,  non è che si sentivano più giovani, non è che improvvisamente cominciavano a ballare la salsa, è che la loro struttura cellulare era ringiovanita come risultato di tornare indietro nel tempo di 30 anni. Quindi, se ci piace, possiamo creare la nostra immortalità; a me personalmente questa idea mi terrorizza, perché già con i miei quaranta anni e passa sono mezzo annoiato, e credo che quando avrò ottanta anni sarò completamente stufo, quindi non mi piacerebbe restare qui ancora più a lungo. In ogni caso, qui tutti noi ci creiamo la nostra propria realtà.

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Domanda: Io sulla questione di cui parlavamo prima nella chat, sono convintissima  che, a una persona alla quale si fa una diagnosi di morte imminente,  se questa persona è convintissima che non morirà in quel momento, anche se molte persone che sono intorno a lei stanno pensando il contrario, quella non muore.

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JC: In effetti è così. Se quella persona decide di non assumere la realtà della gente intorno a lei, come tu dici, non muore. Infatti, Deepak Chopra in una delle sue conferenze presso la Università di Harvard, disse che i medici spesso emettono condanne a morte. Perché quando un medico dice a un paziente, “Ti rimangono ancora 6 mesi di vita,” non sta dando semplicemente  una diagnosi o una  prognosi. Sta emettendo una sentenza di morte, perché il paziente lo crede, e per far contento il medico, muore entro 6 mesi.

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:   https://scienzanewthought.wordpress.com/ compreso questo testo.

 

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Sebastiano

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