IL NODULO AL SENO


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IL CALVARIO FEMMINILE DEL NODULO AL SENO

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LETTERA A VALDO VACCARO

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UN GRIDO D’AIUTO E LA SPERANZA PER UNA SOLUZIONE NATURALE

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Gentile dr Vaccaro, ho deciso finalmente di scrivere il mio grido d’aiuto. Vorrei farle tanti complimenti per quello che fa per NOI.  Ed anche perché lo fa gratuitamente. Trovo tutto questo meraviglioso. Non lo fa più nessuno, credo. Vorrei passare subito al problema, anche se sono emozionata e non so da dove incominciare. Chiedo scusa per eventuali errori, ma non sono italiana, e non è semplice per me. Ho scoperto il suo blog solo una settimana fa, frugando tra la rete e cercando una soluzione NATURALE per la mia salute.

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IL NODULO AL SENO E TRE MESI DI INENARRABILE ANGOSCIA, TRA MAMMOGRAFIE, ECOGRAFIE ED AGHI ASPIRATI

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A Settembre ho scoperto di avere un nodulo al seno, molto doloroso e di colore rosso. Il dolore era simile a quello che noi madri proviamo col seno pieno di latte, finchè il nostro bebè non ce lo svuota poppando. Mi sono precipitata in ospedale e mi hanno fatto fare mammografia, ecografia e 3 aghi aspirati. Non sto a dire tutto il mio dolore fisico e psicologico. I medici hanno subito pensato a un tumore, ma l’ago aspirato diceva che era solo materiale infiammatorio. Dopo tante lacrime, che sollievo!

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LA MASTITE, LA SENOLOGA, L’INCISIONE E IL PUS

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Hanno pensato a una mastite, perché nel frattempo l’infezione stava smaltendosi. Era doloroso, ma mi sentivo liberata dall’angoscia. Ho anche raccontato in ospedale dei cataplasmi di ricotta, alternati a cataplasmi di argilla, che avevo fatto a casa, ma i medici mi hanno sgridata per questo. Poi  ho incontrato una brava senologa che ha deciso di farmi una piccola incisione per incrementare la fuoriuscita del materiale. Sembrava che tutto andasse bene. Invece il pus continuava ad uscire, mentre il nodulo rimaneva al suo posto. Alla fine non si sa cosa io abbia veramente.

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DUBBI, RIPENSAMENTI, PRELIEVI, ESAMI ISTOLOGICI

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Mi sono ritrovata perfettamente in una delle sue mail dove scrive che i seni vengono maltrattati (tesina Cisti. Noduli, gozzi e tanti bei seni da preservare, del 22/6/10). Ho sofferto tanto perché, ogni volta che andavo in ospedale, mi affondavano le forbici dentro il seno senza tanti complimenti, senza anestesia, per far drenare il nodulo!  Siccome il nodulo stava sempre lì, la ferita era sempre aperta, e il pus usciva sempre di meno, i medici hanno pensato ad altre malattie e non hanno escluso più nemmeno il tumore.

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NIENTE TUMORE E NIENTE TUBERCOLOSI, MA UN NUOVO APPUNTAMENTO COL BATTICUORE PER IL 12 GENNAIO

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Di nuovo prelievi di tessuto per l’esame istologico e per la tubercolosi! La risposta finale dell’esame istologico è arrivata, confermando che non si tratta di tumore. L’esito dell’esame per la tubercolosi non è ancora arrivato. Ma le radiografie al torace, fatte nel frattempo, confermano che i miei polmoni sono sani. L’ultima sforbiciata l’ho subita mercoledì 22 dicembre. La dottoressa ha notato che il nodulo è ridotto, ma solo leggermente, cosa che avevo notato anch’io. Mi ha detto di ritornare il 12 gennaio. La ferita si sta intanto chiudendo. Ho anche preso 3 antibiotici in questo periodo. Ho il terrore solo a pensare che me la possano riaprire in tale occasione.

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HO GIA’ DECISO DENTRO DI ME DI VOLER GUARIRE DA SOLA

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Infatti ho già deciso, dopo tutta questa angosciante trafila, che voglio guarire da sola. La senologa mi ha sempre detto che sono giovane e che non vorrebbe sottopormi all’intervento. Ma, se non guarisce da solo, lo deve per forza fare.  Altri medici del team volevano togliere subito il nodulo.  Quindi ho apprezzato il suo tentativo di provare altre vie, per risparmiarmi l’operazione chirurgica.

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DA DUE SETTIMANE SONO VEGETARIANA, E HO GIA’ LA SENSAZIONE CHE IL NODO SI STIA SCIOGLIENDO

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Da due settimane non mangio carne, nonostante sia sempre stata una consumatrice di prodotti animali. Ho cominciato a farlo per motivi religiosi, provando a rispettare la mia religione ortodossa, che richiede di non mangiar carne prima di Natale. Poi ho scoperto il suo blog, e a Natale non ho toccato nulla di proibito. Non è stato poi così difficile. Basta volerlo. Mia madre ha cucinato tutte cose tradizionali che a me piacciono moltissimo. Nonostante ciò ho rinunciato ben volentieri e, da ieri 27 Dicembre, sto mangiando soltanto frutta, verdura e castagne. E anche un po’ di pane. Ho la sensazione che il nodo si stia pure sciogliendo.

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CHE SIA SOLO UN ASCESSO?

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Tornando all’ultima visita, nessuno ha saputo dirmi cos’è questo nodulo. La senologa ha detto che per lei è solo un ascesso. Anche lei pensa che si tratti solo di un ascesso? La prego di rispondermi. Oppure, se è troppo impegnato, la prego di darmi un link con la dieta che mi consiglia. Voglio provare. Non voglio più vedere quelle forbici maledette che entrano nel mio seno.

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DALLA ROMANIA ALL’ITALIA, CON DIVERSI SEGNALI PERSI PER STRADA

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Al mio paese si mangia tantissima carne. Quella di maiale in particolare. E’ da 10 anni che sto in Italia e devo dire che IL CIELO mi ha mandato tanti messaggi che io non ho ancora capito bene. Forse riuscirò a interpretarli questa volta. Nel 2003 ho fatto amicizia con una ragazza stupenda. Era vegetariana solo per amore verso gli animali. Ho cominciato a riflettere e ho subito rinunciato alla carne di coniglio, di agnello e di mucca, ricordandomi quanto erano belli e docili questi animali quando li vedevo da mia nonna in Romania, e davo loro il biberon d’inverno. E mi sono pure ricordata di quanto piangevano queste bestiole quando mio zio preparava gli attrezzi di macellazione, e loro capivano in anticipo che lui stava preparandosi alla loro uccisione. 

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UN PROBLEMA DI CALCOLI ALLA COLICISTE IN FASE POST-PARTO

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Nel 2006, un mese dopo il parto, ho avuto delle coliche molto dolorose. Si trattava di coliciste. I medici mi hanno detto che era piena di calcoli e che dovevo asportarla. Ho letto qua e là e ho capito che tutto dipendeva dall’alimentazione.
Avrei dovuto fare l’intervento all’istante perché le coliche sono rischiose, ma io volevo allattare mia figlia e ho rifiutato. Ho rinunciato a tutto quello che era grasso. Niente carne, niente olio, nemmeno quello di oliva, per non avere coliche e arrivare ad almeno 6 mesi di allattamento.

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L’ALLATTAMENTO DELLA BAMBINA E L’ESPERIENZA VEGETARIANA

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Quando mia figlia aveva 6 mesi, mi hanno tolto la coliciste. Ma avevo lasciato un bel po’ del mio latte nel biberon, e ho sperato tanto che al mio ritorno dall’operazione, mia figlia volesse ancora il latte mio. E così è stato. Quello era stato un altro segnale. A significare che si può stare benissimo senza carne, e che potevo avere un latte buono mangiando naturalmente quello che la terra offre. Ed ero anche dimagrita in modo positivo. Mia figlia ha preso poi il latte fino ai 2 anni e mezzo. In tutti questi anni ho sempre pensato agli animali, alle loro sofferenze, ma senza mai rinunciare totalmente alla loro carne. Spero che ora sia davvero la volta buona.

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LE CHIEDO DI AIUTARMI A GUARIRE DA SOLA, SENZA INTERVENTI CHIRURGICI

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Tornando al mio problema, la prego di darmi una soluzione. Vorrei tanto guarire da sola. Le mie paure non sono più così forti, grazie anche al pensiero positivo. Ho letto da qualche parte che i semi di lino possono far ridurre i noduli del seno. Lei cosa ne pensa? Non so cosa dirle ancora di me. So solo che ho tanta stima del suo lavoro, e non so come ringraziarla per quello che scrive. Vi ho anche trovato qualche soluzione valida per mia madre e la sua tiroide, ed anche per l’acne di mia sorella. Le auguro un anno stupendo e le mando un grande abbraccio! Nikol.

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO  

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SONO CERTO CHE SAPRAI SUPERARE QUESTO BRUTTO MOMENTO

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Ciao Nikol, molto chiara e dettagliata la tua esposizione. Sono convinto che tu abbia la stoffa per guarire da sola. Non sei solo giovane, e pertanto reattiva, ma anche motivata. Chi più di una giovane madre ha buone ragioni per vivere sana e integra accanto alla sua creatura? Non ti manca poi un pizzico di cultura animalistica, e questo ha pure la sua importanza.

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UN ANIMALISTA, O ANCHE UN BUON CRISTIANO, NON MANGIA CARNE, NE’ SOTTO NATALE NE’ MAI

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Quello che ti è mancato finora è la coerenza. Ami gli animali. Li hai visti e li hai accarezzati. Li hai persino alimentati col biberon da ragazzina. Non puoi amarli ed ammazzarli contemporaneamente. Occorre fare scelte precise nella vita. 
Non puoi stare su entrambe le sponde del fiume. Prendi una decisione e sia solo quella.

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NON ESISTONO PUNTI DI INTESA E DI COMPROMESSO TRA L’IGIENISMO E LA MEDICINA ODIERNA.

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NESSUNA DIFFICOLTA’ INVECE CON IPPOCRATE, CON GALENO E LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA.

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Anche in tema salutistico devi fare una scelta di campo netta e rigorosa. Se stai in campo medico, coi tempi che corrono, non puoi praticare nel contempo l’Igienismo. Troppo lontane le posizioni praticamente su tutto. Trovare oggi un compromesso coerente e armonizzato con la medicina sarebbe come pensare a una convivenza pacifica tra l’acqua e il fuoco. Se scegli l’igienismo devi dimenticarti di operazioni, visite, radiografie, mammografie, ospedali, senologhe, farmaci e vaccini, pensando invece a mettere assieme velocemente una adeguata cultura igienistica in alternativa a quella medica.

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UNA CONTESTABILISSIMA ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA

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Già hai pagato un pesante pedaggio alla medicina invasiva e violenta, quando ti hanno asportato da incompetenti la cistifellea. Non ho nessun timore ad usare il termine incompetenza, che mi pare anzi troppo diplomatico ed eufemistico. Il termine alternativo a incompetenti potrebbe essere solo quello di irresponsabili.
Se pensi che con un digiuno e un paio di settimane di dieta crudista ti saresti liberata dei calcoli e avresti mantenuto possesso del tuo sacro organo chiamato colicisti o cistifellea, ti verrà la voglia di mangiarti le dita. La cistifellea è un organo di straordinaria importanza al pari del fegato, e non certo qualcosa messa lì per sbaglio a fare la bella statuina. 

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SEI GIA’ PASSATA SOTTO I MUTILATORI DI REGIME, E NON TI SERVE ALCUNA REPLICA

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E’ vero che se asporti il fegato una persona defunge, mentre se le asporti la coliciste no. Nemmeno se le asporti un occhio o una gamba non muore.
Asportare la cistifellea significa inequivocabilmente togliere qualità e quantità alla vita di una persona. In pratica, cara Nikol, sei già passata sotto i mutilatori di regime. E qui ti mando alcune tesine sul sistema epatico: Fegato e cistifellea, nobili ghiandole vegane, del 26/11/10, Fegato, cistifellea e digestioni faticose, del 25/8/10, La disinvolta asportazione della cistifellea, del 21/8/10, e Calcoli alla cistifellea, del 21/9/10.

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LA CHIRURGIA NON E’ L’EVOLUZIONE MA IL FALLIMENTO DELLA MEDICINA

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La chirurgia mondiale si diverte a giocherellare con gli organi della gente in base al cosiddetto indice di asportabilità. Per anni, i medici hanno pensato a un grado di asportabilità 100% per le tonsille e per l’appendice, accorgendosi solo di recente che queste operazioni rappresentano una pericolosa menomazione del sistema immunitario. Gli interventi di asporto non sono operazioni ma menomazioni. Il dr Oliver Wendell Holmes (1809-1894), professore di anatomia ad Harvard e fondatore della Corte Suprema Americana, famoso per voler mandare in fondo al mare tutti i farmaci e tutta la materia medica, disse anche che La chirugia simboleggia non l’evoluzione ma il fallimento della medicina.

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LA SINERGIA DEL CORPO UMANO E’ UN TABU’ PER CERTI MEDIOCRI SPECIALISTI, IPNOTIZZATI DAL CONCETTO DI UN ORGANISMO SUDDIVISO IN TANTI COMPARTIMENTI STAGNI

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In questi ultimi anni, hanno preso di mira tiroide, ipofisi, timo, cistifellea e milza, pensando di fare il buono ed il cattivo tempo col corpo umano. I chirurghi, come tutti gli specialisti, non prendono mai in considerazione il funzionamento sinergico dell’organismo, dove tutte le parti hanno precise ed insostituibili funzioni e dove tutte le parti sono collegate ed armonizzate, per cui vanno religiosamente rispettate. Se la natura ha dotato il fegato di una ghiandola associata di nome cistifellea, lo ha fatto per buoni motivi, e non certo per errore o tanto per farlo.

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NON CONDIVIDO AFFATTO LE POSIZIONI DELLA TUA SENOLOGA

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Non sono d’accordo nemmeno con la senologa che ti sta curando, e col suo modo di ragionare, pur essendo lei di un piccolo gradino superiore ai colleghi che ti avrebbero bisturizzata seduta stante. Vuole salvarti il seno, ma se il nodulo non guarisce da solo ti manda sotto i ferri. E’ forse questo un modo logico di ragionare? Assolutamente no. Questa non è medicina intelligente ma terrorismo medicale.

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ASCESSO O TUMORE, CHE DIFFERENZA FA? E’ SEMPRE OPERA LOGICA E SMONTABILE DEL SISTEMA IMMUNITARIO.

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Mi chiedi se penso che si tratti di un ascesso, condividendo la sua opinione?
Potrebbe anche essere. Un ascesso è una raccolta di pus o di materiale puriforme in una cavità formatasi nei tessuti, accompagnata da infezione batterica. Ma in realtà che differenza fa? Tumore, ciste, ascesso, escrescenza, crosta. Trattasi sempre di formazioni sintomatologiche che nascono da qualcosa che sta a monte. Tutte innocenti e risolvibili con un processo di detossificazione chiamato digiuno.

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Mi chiedi se i semi di lino riducono i noduli. Assolutamente no. Niente e nessuno riduce i noduli, all’infuori di un sistema immunitario da riattivare mediante una perfetta detossificazione, sostenuta da una coerente alimentazione vegana, inclusiva dei semi di lino, che troverai tra gli alimenti da me raccomandati in fondo a questa tesina.

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LE DONNE VANNO AMATE E RISPETTATE, E NON RIDOTTE IN STRACCI

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Già una leggera manipolazione del seno è pericolosa, figurarsi aprire un seno ed amputarne una parte, scive Herbert Shelton, su Tumori e cancri. Le operazioni al seno non sono così semplici e innocenti come la medicina vuol far credere. Comportano frequentemente conseguenze gravissime, e a volte anche la morte. Le donne così vengono ridotte in stracci di persone. Spesso i tumori sono poi recidivi. Se un seno viene asportato, compare un tumore anche nell’altro.

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IL PARAOCCHI IN SALA OPERATORIA

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I medici non pensano mai alle cause di questi tumori. Li trattano come fossero idiopatici (esistenti di per sé) e non sintomatici (causati da qualcosa), cripto-genetici e non medico-causati. Mai che un chirurgo si ponga la fatidica domanda Perché ha la ghiandola infiammata? Il fatto che la donna abbia mangiato per anni al di là delle proprie capacità digestive ed assimilative, e che sia rimasta avvelenata cronicamente da tale eccesso, non è di alcun interesse per i chirurghi.

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Il fatto che ad ogni mestruazione i suoi seni fossero dolenti al tatto, e che tale stato abbia finito per diventare cronico, e che ne sia conseguito un indurimento, sfugge loro completamente. Il fatto che le abbiano tolto una ghiandola basilare come la coliciste, e che potrebbe essere intossicata proprio da questa menomazione, niente gli importa. Ciò che vedono è soltanto una enfiagione. Ciò che sanno è soltanto che bisogna tagliare.

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SOLO I TUMORI PRIVI DI FLUSSO SANGUIGNO PORTANO A CACHESSIA E METASTASI

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Il dr John Tilden (1851-1940), uno dei padri dell’igienismo ha espresso un concetto basilare di differenziazione tra tumore e cancro: Se il tumore non raggiunge quello stato d’indurimento che impedisce alla circolazione del sangue di raggiungere il suo centro, il tumore non ha ancora raggiunto lo stato canceroso.

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Dunque, se il tumore non rimane isolato dal circuito sanguigno e non è ancora avvenuta in esso alcuna decomposizione, la salvezza è vicina, sempreché il caso venga trattato oculatamente (con digiuno ad acqua distillata, e con susseguente adozione di dieta virtuosa).

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LA CACHESSIA E’ DISPERAZIONE, ANCHE SE IL DR MAX GERSON RIPESCAVA DEI CASI ESTREMI CURANDOLI CON DIETA CENTO PER CENTO FRUTTARIANA

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Quando invece il centro del tumore è colpito a morte, rimanendo isolato dal flusso del sangue, esso entra in decomposizione, venendo a mancare l’alimentazione e la pulizia da parte del sangue. Il passaggio della materia purulenta conseguente nel resto dell’organismo produce una rapida cachessia.
Ed è a questo stadio della malattia che le speranze svaniscono, in quanto c’è diffusione del pus e creazione di metastasi in diversi punti del corpo. La cachessia è disperazione. Ma la natura aveva abbondantemente messo sull’avviso il paziente. La natura non è avara di avvertimenti e di luci rosse.

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GONFIORI, ASCESSI E TUMORI SI AUTOLIDONO E SPARISCONO DA SOLI. BASTA CHOIUDERE IL RUBINETTO DEI VELENI E DETOSSIFICARE IL SANGUE.

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Tali gonfiori, o tumori, o qualsiasi cosa essi siano, spariscono da soli, senza bisogno di cure. La correzione drastica del modo di vivere pone fine alla tossiemia, all’avvelenamento del sangue, nonché all’intossicazione intestinale, ovvero ai fattori che hanno causato i gonfiori stessi. Dire invece a una donna che ha un cancro, significa sconvolgerla e distruggerla, angosciarla ed annientarla. 
Una persona terrorizzata può già morire di quello. Le può venire un vero cancro solo per quello.

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CERCA DI ACQUISIRE IGIENISMO E DI PERDERE MEDICALISMO 

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Ti posso intanto ricordare i miei due libri in circolazione, editi dal Gruppo Anima di Milano, e il http://www.valdovaccaro.blogspot.com, da cui prendo per l’occasione una trentina di tesine e te le mando in allegato.

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DIGIUNO DI 3-5 GIORNI E SEMIDIGIUNO FRUTTARIANO

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Posso anticiparti che devi semplicemente puntare a una detossificazione generale dell’organismo, partendo con un digiuno di almeno 3 giorni, preferibilmente 4-5 giorni, con riposo assoluto a letto e acqua leggera a volontà, oppure con acqua più spremuta di limone senza zucchero. Poi ti fai 3 giorni di alimentazione fruttariana, con agrumi di mattina, melograni o kaki a metà mattina, banane e ananas a pranzo, kiwi o uva nel pomeriggio, mele o pere a cena, con qualche mandorla o qualche noce volendo. Puoi anche assumere, al posto della frutta di metà mattina, un centrifugato di carote, sedano, ananas e zenzero, oppure di bietole e mele, oppure di rape, topinambur e mele.

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I RISULTATI ARRIVERANNO RAPIDAMENTE

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Alla fine di tale settimana detossificante, parti con una dieta vegana tendenzialmente crudista, tipo quella contenuta nella tesina Quando è il medico a chiedere aiuto, personalizzandola un po’ e adattando lo schema alle tue esigenze, alle tue possibilità e ai tuoi gusti, ma senza stravolgerla troppo. Già con queste mosse comincerai ad ottenere dei risultati. Se questo non bastasse, ovvero se tu avessi ancora dei problemi al seno, puoi rifare una seconda seduta di digiuno, identica alla prima, dopo uno o due mesi.

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SOSTANZE CHE PROVOCANO I TUMORI E SOSTANZE CHE LI DISSOLVONO

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Prendi nota comunque che per tutte le forme tumorali, per tutte le cisti, per tutti i noduli, per tutte le escrescenze di qualunque tipo ed origine esse siano, ci sono sostanze in grado di favorirle e di provocarle come le carni bianche e rosse, i latticini, il tabacco, il caffe, il sale, lo zucchero (non quello della frutta viva, che niente ha a che vedere con lo zucchero sintetico), le bevande gassate.

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Ma ci sono anche sostanze in grado in grado di annientare ed esorcizzare i tumori. Le bevande fresche e vitali derivanti dalla frutta e dalle verdure crude, cariche di clorofilla, di glucosio vivo e mineralvitaminizzato rappresentano il massimo come cura antitumorale.

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ALTRI IMPORTANTI RIMEDI DELLA NATURA

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In particolare il succo d’uva fresco, specialmente quello da uva da vinificazione, ha poteri eccezionali contro ogni forma di tumore. Anche il succo di cavolo-patata-carota-zenzero ha grande reputazione. Esistono pure rimedi erboristici, come la salvia, la piantaggine (i conigli la consumano avidamente e non a caso sono sanissimi), l’aglio, la radice della fitolacca (specifica per il tumore al seno), il cavolo grattugiato e i ravanelli (e tutte le radici piccanti), e tutti i germogli.

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LA DIETA ANTI-CANCRO NON PUO’ CHE ESSERE BASSO-PROTEICA E BASSO-LIPIDICA, SULLA FALSARIGA DI QUANTO INDICATO DAL NOSTRO IMMENSO MAESTRO PITAGORA

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La dieta anticancro per eccellenza è la dieta fruttariana crudista, come ampiamente dimostrato anche fuori dal campo igienistico, col dr Max Bircher-Benner (1867-1939) e dal dr Max Gerson (1891-1959). E’ estremamente importante che la dieta sia di tipo basso-proteico, in conformità a quanto auspicava Pitagora. I semi di lino e di sesamo, ed anche il loro rispettivo olio, sono pure da includere tra i rimedi anti-tumore.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  http://valdovaccaro.blogspot.it/

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TUMORE, CANCRO, CARCINOMA, METASTASI, CHEMIOTERAPIA, RADIOTERAPIA


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TUMORE AL SENO, ASPORTAZIONE E RADIOTERAPIA

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Dr. Valdo Vaccaro

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LETTERA A VALDO VACCARO

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Il mio nuovo stile di vita fruttariano

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Buonasera Maestro, sono Cinzia da Roma. Le ho già scritto la mia storia in una mail precedente, sia a questo indirizzo che a quello di facebook. Da circa 20 giorni seguo uno stile di vita fruttariano. Mattina 4 arance, spremute alle 6 e 30, un kiwi alle 8, altra spremuta di agrumi alle 11, una banana alle 13, preceduta da terrina di insalata mista, e una mela alle 16. La sera insalata con rape e rucola, seguita da un piatto di cereali o di legumi cotti con metodo conservativo.

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Cosa mai significa in situ e in bozzolo? Cosa significa tumore e cosa cancro?

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Mi sono davvero rotta con la radioterapia e i farmaci. Nel 2009 sono stata operata al seno per un carcinoma in situ, quindi, da come ho capito, ancora nel suo bozzolo. Ma, in questo caso, si definisce cancro? Ho fatto 45 sedute di radioterapia, ed in più mi hanno mandata in menopausa farmacologica con il Decapeptil, una fiala ogni 3 mesi, e il Nolvadex, una pasticca tutte le sere. Da circa 3 giorni ho tolto il Nolvadex, all’insaputa dei miei familiari, e il 21 Gennaio dovrò fare la puntura. Ma non ho intenzione di andare all’appuntamento, perché penso che il mio sistema immunitario abbia tutto ciò che serve per non avere una recidiva.

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Sono circondata più da avversari che da incoraggiatori

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Le persone accanto mi prendono per pazza, dicendo che, quando non sarò più coperta e monitorata dalla medicina, mi verrà di nuovo, magari all’altro seno. Ho fatto una scelta, ma vorrei tanto che lei mi rispondesse, anche solo per capirne di più, per distinguere se il carcinoma era di tipo ormonale, o era forse passato da tumore a carcinoma. Sarò felice ed onorata di vedere la mia testimonianza tra le sue tesine pubbliche che non mi stancherò mai di leggere. Grazie di tutto quello che fa per gli altri. Le voglio bene. Cinzia.

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RISPOSTA di VALDO VACCARO

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Il diritto di essere informati e di poter scegliere liberamente

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Ciao Cinzia, le mie vedute sono di tipo igienistico-naturale e, a corredo di esse, ti allego alcune tesine specifiche sull’argomento. Troverai grosse difformità con quanto la medicina ti ha finora insegnato, e questo non deve sorprendere, essendo il percorso igienistico non solo alternativo, ma spesso diametralmente opposto a quello della medicina corrente. Ti fornisco pertanto queste informazioni che tu potrai utilizzare in tutta libertà nelle tue scelte terapeutiche. Hai tutto il diritto di informarti e di poter scegliere sul da farsi.

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Le classificazioni sono funzionali agli interessi di una vorace sanità mondiale

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Ti consiglio di non prendere con eccessiva serietà le tante classificazioni che si fanno sui vari tipi di tumori e cancri. Troppe le discordanze e le accezioni di comodo che vengono date ai fenomeni patologici in questione. In America, proprio al fine di rendere ogni minima sciocchezza operabile e quindi economicamente significativa per il voracissimo sistema sanitario statunitense, la medicina ha deciso di chiamare carcinoma e cancro ogni piccola neoformazione che appare sui tessuti, sui nervi, sul derma, negli organi e nel sangue.

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La chiesa medica mondiale di Atlanta

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L’unica zona umana non ancora caratterizzata da un suo cancro operabile è l’anima. Non perché non esista tale cancro, ma solo perché il bisturi ancora non ci arriva. Il resto del mondo segue ovviamente, senza discutere e senza fiatare, tutto quello che viene indicato dal paese-guida. La medicina ha capito prima degli altri che l’unione fa la forza. Se ogni ministero della sanità andasse per conto suo, sai che caos. Con la bacchetta in mano all’OMS, ai NIH e alla FDA, tutti rigano dritto, con la divisa verdognola degli alunni obbedienti e medicalizzati, e nessuno fiata.

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Igienismo Naturale e Medicina corrente sono agli antipodi

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Igienismo e Medicina corrente vanno raramente d’accordo, per cui è sensato che ognuno prenda posizione e faccia le sue scelte optando per una delle due scuole, ed evitando l’errore di tenere un piede nel mondo medico e l’altro in quello igienistico. Si tratta di fare una scelta di campo, netta e chiara. Nessuna concorrenza e nessun dualismo, vista la grande diversità di approccio filosofico e terapeutico.

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Perchè il tumore? Il tumore è opera logica e coerente del sistema immunitario

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Per l’Igienismo il tumore, nei vari punti e nelle varie forme, è sempre un ultimo segnale utile per fare un serio cambio di direzione. Tumore inteso come ricettacolo difensivo di veleni che il corpo non riesce più a trattenere o a gestire, e che quindi va ad incapsulare su un punto particolare del corpo, prescelto in genere tra quelli più deboli e tartassati del nostro organismo. Tumore inteso come opera protettiva di emergenza, creata dal sistema immunitario a salvaguardia del corpo e non certo per fare dispetto.

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Digiuno igienista e digiuno ehretiano contro i tumori

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Per l’Igienismo non c’è nulla da curare. Siamo per la cura della non cura e della non interferenza con la volontà imperscrutabile del sistema immunitario. Per tutti i sintomi chiamati malattie, ed anche per il tumore, che è per l’appunto sintomo di massima toxemia corporale, non si devono fare trattamenti e tanto meno asportazioni, ma soltanto digiuni, seguiti da diete vagane tendenzialmente crudiste. In pochi giorni di digiuno igienistico ad acqua distillata o leggera, o di digiuno ehretiano ad acqua e limone, un tumore grosso come una palla da golf diventa una nocciolina, si autolide e si disintegra. Non è fantascienza ma pratica corrente e di successo, in uso da oltre mezzo secolo. 

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Digiuno come tavola chirurgica senza bisturi

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Fin quando il tumore è attraversato da un regolare flusso di sangue che nutra e ripulisca regolarmente le sue cellule aggiuntive (non cancerogene ma solo aggiuntive, nota bene), il tumore rimane entità vivente, organismo addizionale ma sano. Se non si va al più presto a chiudere il rubinetto dei veleni che ha causato il suo insorgere (rubinetto alimentare, rubinetto farmacologico, rubinetto emotivo), il tumore tende a crescere. Chiusi i rubinetti tossici il tumore si mantiene. Per farlo regredire e poi scomparire c’è un solo modo. Oltre a serrare le fonti di inquinamento, occorre affiancargli la cura riduttiva e disintegrativa del digiuno, che funge in questi casi da tavola operatoria della natura, da chirurgo senza anestesie e senza bisturi.

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L’autodissoluzione del tumore

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In pochi giorni di riposo corporale assoluto (niente cibo, niente bevande diverse dall’acqua, niente farmaci, niente pensieri, niente giornali o tv, niente preoccupazioni), sorseggiando acqua in continuazione, il tumore si svuota dei suoi veleni e finisce per scomparire nel medesimo modo in cui è arrivato. Dal digiuno si passa a tre giorni di semidigiuno crudista fruttariano o tuberiano (carote-rape-bietole-zenzero-sedano-topinambur-patate) e quindi alla normalità della dieta stabile, che per l’igienismo è la dieta vegana tendenzialmente crudista. 

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Nessun problema proteico. Chi tira in ballo le proteine mente da sempre.

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Più cruda è la dieta, più perfetta è. Più cruda è, più proteica e mineralvitaminica è. Col solo rischio di metter dentro insufficienti calorie, rispetto a quante ne consumiamo. Crisi proteica mai, nemmeno volendolo. La quota di 20 grammi igienistici/al giorno, o anche quella di 34 grammi/al giorno raccomandata dalla FAO, si raggiunge con qualsiasi dieta al mondo, anche la più sguarnita.

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Cibi semplici, deliziosi e digeribili, per una salute di ferro

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Chi pratica il veganismo deve mangiare “tanto di poco” e non più di uno-due bicchieri d’acqua, e non “poco di tutto” e due-tre litri d’acqua, come prescritto dalla diseducazone nutrizionistica medica. Tanto di poco significa buoni quantitativi di determinati cibi sani ed innocenti, senza troppe mescole. Le variazioni si fanno tra un pasto e l’altro, e tra un giorno e l’altro, ma non all’interno del medesimo piatto, con tanti stomachevoli pasticci e tanti trucchi cuocheschi. Il sistema igienistico è basato su cibi semplici, sani, digeribili, riconoscibili, non manipolati, non strapazzati, non salati, non zuccherati, possibilmente non cotti.

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Il five-per-day fruttariano e l’uno-due verduriano di pranzo e cena

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E’ basato, se vogliamo, sul five-per-day di frutta lontano dai pasti, che significa 5 pasti sazianti di sola frutta, e sulla compensazione verduriana-crudista di pranzo e cena, dove il primo piatto è sempre una terrina di insalata verde, o di cavoli e carota grattugiati, o di carciofi e finocchi, o di cicoria e ravanelli, o di lattuga e pomodori. Sempre con dei germogli e dell’avocado. Se arriva il compromesso cotto e quindi concentrato, utile a caricare a volte più calorie, come nel caso di chi consuma molto e ha qualche difficoltà a bilanciare il tutto, tale compromesso non va al di là di patate e legumi non stracotti, oppure al di là di un piatto di cereali integrali, oppure al di là di pasta integrale con diverse verdure, oppure al di là di una pizzetta vegana all’avocado e ananas, più funghi, peperoni, cipolle e rucola, oppure al di là del gazpacho di verdure crudo o semicotto con crostini di pane integrale, oppure al di là dei panini integrali vegani, con tante verdure, crema di olive, pomodoro secco e noci o pinoli.

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L’incattivimento del tumore in direzione cancerogena

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Tornando al tumore, i guai peggiori che gli possono capitare sono due: i trattamenti medici e il blocco circolatorio. L’asportazione del tumore è una menomazione invasiva e inconcludente. Si asporta il sintomo e si lascia al suo posto la causa tumorale. Ecco il motivo del continuo risorgere dei tumori, e del loro incattivirsi. Quando le operazioni vanno bene e non c’è riproduzione significa solo che il tumore asportato non era vero ricettacolo tumorale ma solo innocente escrescenza provvisoria, priva di funzioni immunitarie, cosa che succede molto spesso in sala operatoria.

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Putrefazione e cachessia

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Il blocco circolatorio si ha quando il tumore cresce troppo e finisce per strozzare le vie circolatorie che lo alimentano e lo ripuliscono. In questi casi si ha degenerazione del tumore in cancro, col materiale interno che va in putrefazione e cachessia, diventando bomba tossica che si disintegra all’interno e produce metastasi in ogni parte del corpo. Una condizione da cui è assai difficile tornare indietro.

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Quando si supera la soglia della cachessia, il Sistema Immunitario spinge verso il decesso

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Al punto che lo stesso sistema immunitario, lasciato lavorare al meglio con dieta crudista vegana in fase terminale, tende ad accorciare la sopravvivenza ed anche a minimizzare la soglia del dolore, in una sorta di auto-eutanasia naturale. Non a caso, le cliniche igienistiche americane rifiutano questo tipo di pazienti, per non compromettere i loro record di alta-guaribilità. Il dr Max Gerson divenne famoso in America per alcuni casi clamorosi di recupero pazienti terminali, mediante dieta puramente fruttariana.

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Una ribellione in corso d’opera

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Detto questo, torniamo al tuo caso specifico, cara Cinzia. Sei stata operata e hai subito la tua bella quota di invasività medica, al pari della mia amica milanese Annamaria, di cui ti segnalo l’email. E qui, a metà strada, sorge la tua ribellione alle cure sanitarie in corso. I vantaggi insiti in una scelta vegana-crudista, e in una contemporanea interruzione (graduale o risoluta) delle cure farmacologiche, sono sicuramente consistenti.

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C’è bisogno di armonia e di serenità

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Il lato negativo di questa tua vicenda è l’essere circondata da persone che remano contro, che ti spingono in senso contrario, mentre hai grande bisogno di relax, di armonia e si serenità interiore.
Quel che è stato è stato. Voltare pagina, detossificarti, superare con coraggio le inevitabili crisi eliminative, faranno di te un’altra persona, più tenace e coraggiosa, ed anche più cosciente del proprio corpo. Alla fine ti ritroverai padrona di te stessa, medico-igienista di te stessa, e non più schiava di una pesante dipendenza medico-farmacologica. Questo è l’augurio che mi sento di farti, oltre quello di guarire presto e perfettamente.

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Valdo Vaccaro – Direzione Tecncica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  http://valdovaccaro.blogspot.it/

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