NEALE DONALD WALSCH, LO SCRIVANO DI DIO


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Neale Donald walsch

BIOGRAFIA DI NEALE DONALD WALSCH

L’AUTORE DI CONVERSAZIONI CON DIO

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Neale Donald Walsch è un messaggero spirituale dei nostri giorni, le cui parole continuano a toccare il mondo in maniera molto profonda. Già sin da bambino aveva manifestato un precoce interesse per la religione e una profonda connessione con la spiritualità, in seguito crescendo aveva passato gran parte del tempo alla ricerca di un suo spazio professionale, tuttavia senza mai abbandonare la sua ricerca spirituale – prima di arrivare alle sue ormai famose “Conversazioni con Dio”. La sua serie di libri “con Dio” è stata tradotta in 37 lingue, riuscendo così a toccare milioni di persone e ispirando importanti cambiamenti nelle loro vite di tutti i giorni.

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L’infanzia di Neale Donald Walsch 

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Neale è nato nel Milwaukee, WI, in una famiglia cattolica che ha incoraggiato la sua ricerca spirituale della Verità. Come suo primo maestro, sua madre gli insegnò a non aver paura di Dio, e siccome ella sentiva di avere una relazione personale con il divino, incoraggiò Neale a fare altrettanto. Credente non tradizionale, la madre di Neale, non andava quasi mai in chiesa e quando Neale le chiese come mai lei gli rispose:”Io non ho bisogno di andare in chiesa perché è Dio che viene da me. Lui è sempre con me, intorno a me dovunque io vada”.
Questo modo di vedere Dio già da bambino, avrebbe poi portato Neale a trascendere lei vedute tradizionali delle religioni organizzate.

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Neale, un bambino precoce

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Neale crebbe con un’insaziabile curiosità ed i suoi commenti sulla vita sembravano possedere una saggezza che andava aldilà della sua età, e che portava la sua famiglia spesso a chiedersi “da dove prende queste idee?” Frequentava una scuola cattolica e durante le lezioni di catechismo, Neale poneva spesso domande che andavano ben aldilà della conoscenza prevista dal programma scolastico.

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La prima ricerca spirituale

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Alla fine il prete lo portò dal Rettore affinché potesse rispondere alle sue domande. Questi incontri diventarono una visita settimanale che si trasformò poi in un confronto aperto nel momento in cui Neale imparò a non aver più paura di far domande sulla religione e sulla spiritualità, e che fare questo tipo di domande non avrebbe certamente offeso Dio. All’età di 15 anni, il suo interesse per la ricerca spirituale lo portò a leggere una varietà di testi, tra cui la Bibbia, i Rig Veda, le Upanishads, e l’interpretazione dei Vangeli di Ramakrishna.

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L’esperienza religiosa

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Neale notò che le persone coinvolte nelle religioni sembravano meno gioiose e più arrabbiate e che tenevano un comportamento fatto di pregiudizi e separazione. Venne allora alla conclusione che l’esperienza religiosa collettiva non fosse poi così positiva. Dopo essersi diplomato, si iscrisse all’università del Wisconsin in Milwaukee, ma la vita accademica non catturò il suo interesse e dopo due anni di frequenza lasciò il college per seguire una sua passione per le trasmissioni radiofoniche che lo portò a 19 anni ad avere un lavoro fisso in una piccola stazione radiofonica ad Annapolis in Maryland, lontano dalla sua casa in Milwaukee.

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Un personaggio eclettico

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Iperattivo di natura e sempre alla ricerca dell’opportunità di realizzare se stesso, Neale, negli anni che seguirono diventò direttore di un programma radiofonico, giornalista di quotidiani, editore, funzionario per l’informazione pubblica in una delle più grandi scuole della nazione e dopo essersi trasferito sulla costa occidentale creò una società di pubbliche relazioni e marketing.

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Perennemente insoddisfatto

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Muovendosi da una carriera all’altra, non sembrava mai trovare piena soddisfazione e le sue relazioni sembravano essere in continua agitazione (si era sposato e divorziato quattro volte) e stava perdendo rapidamente la sua salute.

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Un’incidente fatale

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Trasferitosi in Oregon, secondo una strategia di cambio di vita sempre per trovare la sua strada, il fato lo mise di fronte a molto di più di quanto in realtà lui si aspettasse. Produsse un cambiamento totale nella sua vita. Una macchina guidata da un vecchio gentiluomo, fece una improvvisa svolta a sinistra investendo Neale, che emerse dall’incidente con il collo rotto. Fu già molto fortunato ad uscirne vivo.

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Conosce la povertà assoluta

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La riabilitazione lo tenne lontano dal lavoro per oltre un anno. Avendo già lasciato l’appartamento in cui aveva vissuto da sposato, alla fine non aveva più neanche la possibilità di pagare le spese di un piccolo appartamento. Nel giro di pochi mesi si ritrovò per strada, senza una casa. Gli ci volle quasi un anno per rimettersi in sesto. All’inizio trovò un modesto lavoro part time, ancora una volta in una trasmissione radiofonica, poi lavorò a tempo pieno in un talk show.

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La svolta

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Aveva toccato il fondo vivendo fuori, raccogliendo lattine di birra e bibite nel parco per incassare il deposito, ma adesso sembrava essere di nuovo in pista. Tuttavia ancora una volta, Neale, sentì un vuoto nella sua vita. Nel 1992, durante un lungo periodo di disperazione, Neale si svegliò nel mezzo di una notte di febbraio e scrisse una angosciate lettera a Dio.

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Una lettera a Dio

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“Che cosa ci vuole per far funzionare la vita?” buttò giù furiosamente su un blocchetto giallo. Come tutti largamente sappiamo, a questa lettera interrogatoria, Neale ricevette una risposta divina. Sentì dietro di lui una voce dolce e gentile, calda e amorevole che rispose a questa e ad altre domande.

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Dio risponde alla lettera

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Ispirato ed in preda ad un timore reverenziale, scrisse velocemente queste risposte sul taccuino. Molte altre domande arrivarono e così come arrivavano, ricevettero una risposta dalla stessa dolce voce, che adesso sembrava essersi trasferita all’interno della sua testa. Prima di accorgersene, Neale si ritrovò coinvolto in un dialogo a due su carta. Andò avanti in questa conversazione per ore e seguitò a scrivere nelle settimane che seguirono, sempre svegliandosi nel mezzo della notte e trascinato da una forza verso il quaderno giallo.

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Nasce  “Conversazione con Dio”

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Queste sue note scritte a mano sarebbero presto diventate il best seller “Conversazione con Dio”. Neale dice che il processo è esattamente quello di una dettatura e che il dialogo creato in questo modo fu pubblicato senza nessuna alterazione. Oltre alla serie “con Dio” Neale ha pubblicato 16 altri lavori, come pure un certo numero di cassette audio e video. In vendita in tutto il modo, ognuno dei libri della serie “con Dio” è stato in testa alla lista dei bestseller del New York Times per più di due anni e mezzo. La serie “con Dio” ha ridefinito l’immagine di Dio e ha cambiato il paradigma spirituale in tutto il mondo.

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Nasce  la “Fondazione Conversazione con Dio”, un’organizzazione non-profit 

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Al fine di tener testa alle enormi richieste relative ai suoi scritti, Neale ha creato la “Fondazione Conversazione con Dio”, un’organizzazione non-profit a scopo educativo, dedicata ad ispirare un cambiamento nel mondo che porti dalla violenza alla pace, dalla confusione alla chiarezza, e dalla rabbia all’amore.

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“Conversazioni con Dio” diventa un successo mondiale

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Il lavoro di Neale ha preso piede ovunque, dal Macchu Picchu in Perù allo Scintoismo in Giappone, dalla Piazza Rossa di Mosca a Piazza S. Pietro in Vaticano, a Piazza Tianammen in Cina. E dovunque è andato, dal Sud Africa alla Norvegia, dalla Croazia all’Olanda, dalle strade di Zurigo alle strade di Seul, Neale ha riscontrato tra la gente un forte desiderio di cambiamento, una grande voglia di vivere finalmente in pace ed armonia ed ha cercato di portare la gente verso un nuovo modo di vedere la vita e verso una nuova comprensione di Dio, che aiuterà a costruire l’unione e la pace nel mondo.

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Fonte: http://www.conversazionicondio.com/

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Sebastiano

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NEALE DONALD WALSCH – CONVERSAZIONI CON DIO


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Neale Donald Walsch

Neale Donald Walsch, l’uomo che conversa con Dio

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Cambiare pensiero

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Estratto dal libro: Conversazioni con Dio di Walsch Donald Neale (Ed. Sperling e K.)

(In blu le domande dell’autore, in nero le risposte di Dio)

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Il che mi porta a farti un’altra domanda. Perché non dai appunto una sistemata a questo mondo, invece di lasciarlo andare all’inferno?

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Perché non lo fai tu?

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Perché non ne ho il potere.

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Sciocchezze. Hai il potere e la capacità di mettere fine alla fame nel mondo in questo stesso momento, di curare subito le malattie. Che cosa ne pensi se ti ripeto che la vostra stessa classe medica non fa conoscere le cure, si rifiuta di approvare la medicina e le terapie alternative perché rappresentano una minaccia alla stessa struttura sanitaria? Che cosa ne pensi se ti dico ancora che i governi del mondo non vogliono la fine della fame nel mondo? Mi crederesti?

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Ho qualche difficoltà a questo riguardo. So che si tratta del punto di vista populista, ma non riesco a credere che in effetti corrisponda al vero. Nessun medico sarebbe disposto a negare una cura. Nessun governante vorrebbe vedere il suo popolo morire.

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Nessun dottore preso individualmente, questo è vero. Nessun particolare uomo di governo, giusto. Ma la professione medica e l’attività politica si sono istituzionalizzate, e sono le istituzioni che si battono contro queste cose, talvolta in maniera molto subdola, talaltra senza nemmeno volerlo, ma ineluttabilmente, perché per queste istituzioni è una questione di soprawivenza.

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Per esempio, ti ho già detto che i dottori in occidente negano l’efficacia terapeutica della medicina orientale perché ammettere che talune modalità alternative alle loro riescano a ottenere anche soltanto qualche risultato nelle guarigioni significherebbe lacerare il tessuto stesso dell’istituzione così come si è tradizionalmente strutturata.

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Non si tratta di una forma di malevolenza, ma è un’azione molto insidiosa. La medicina ufficiale non fa una cosa del genere per cattiveria, lo fa perché è spaventata.

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“Tutte le aggressioni sono una richiesta di aiuto”. L’ho letto in A Course in Miracles.

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Lo so. Ce l’ho messo io.

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Hai dvvero una risposta per tutto.

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Il che mi ricorda che abbiamo appena cominciato con le tue domande. Stavamo discutendo del modo in cui tu avresti potuto mettere sulla buona strada la tua vita. Del modo per farla “decollare”. Stavo parlando del processo della creazione.

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Sì, e io continuo a interromperti.

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Giusto, ma facciamo ora un passo indietro, per non perdere il filo di qualcosa che è molto importante.

La vita è una creazione, non una scoperta.

Non vivi per scoprire che cosa ti porta di nuovo ogni giorno, bensì per crearlo. Crei la tua realtà minuto per minuto, con ogni probabilità senza saperlo.

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Ecco qui il motivo per cui ciò è così, e come funziona.

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  1. Ti ho creato a immagine e somiglianza di Dio.

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  2. Dio è il creatore.

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  3. Sei tre esseri in uno. Puoi definire questi tre aspetti dell’essere in qualunque modo tu voglia: Padre, Figlio e Spirito Santo; spirito, mente e corpo; super-io, io e inconscio eccetera.

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  4. La creazione è un processo che procede da queste tre parti del tuo essere. Messo in altri termini, tu crei a tre livelli. I mezzi della creazione sono: il pensiero, la parola e le azioni.

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  5. Tutta la creazione incomincia dal pensiero (“Procede dal Padre”). Tutta la creazione poi continua con la parola (“Chiedi e ti sarà dato, parla e per te sarà fatto”). Tutta la creazione si compie nell’azione (“E il Verbo si incarnò e rimase tra noi”).

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  6. Quello che pensi, ma in seguito non esprimi mai in parole, viene creato su un certo livello. Quello che pensi ed esprimi in parole viene creato su un altro livello. Quello che pensi, esprimi e fai, diventa manifesto nella tua realtà.

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  7. Pensare, esprimere, e fare qualcosa in cui non si creda totalmente è impossibile. Perciò il processo della creazione deve includere la fede, ossia la consapevolezza. Questa è la fede assoluta. Questo va al di là della speranza. Questo è avere coscienza di una certezza. (“Grazie alla tua fede sarai guarito”.) Perciò la parte attiva della creazione include sempre la consapevolezza. Si tratta di una chiarezza a livello viscerale, una totale certezza, una completa accettazione di qualcosa come una realtà.

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  8. Questo luogo di autentica conoscenza è un luogo di intensa e incredibile gratitudine. Sì tratta di un ‘anticipata riconoscenza. E questa, forse, è la più importante chiave per la creazione: essere grati in anticipo, e a causa della creazione. Dare la cosa per scontata in partenza, non solo è giustificato, ma incoraggiato. Costituisce il chiaro indice di una profonda conoscenza. Tutti i Maestri sanno in precedenza che l’azione si è compiuta.

  9. Celebra e godi di tutto quello che crei, che hai creato. Respingere una qualsiasi parte di esso è respingere una parte dite stesso. Qualunque cosa si presenti adesso come una parte della tua creazione, possiediia, reclamala, benedicila, siine grato. Cerca di non condannarla “Dio la maledica ” perché condannarla vuoi dire condannare te stesso.

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  10. Se esiste qualche aspetto della creazione che trovi insoddisfacente, benedicilo e limitati a cambiario. Fai una nuova scelta. Chiedi una nuova realtà. Pensa un pensiero nuovo. Pronuncia una nuova parola. Fai qualcosa di nuovo. Fallo in maniera magnifica e il resto dei mondo ti seguirà. Chiedi che lo faccia. Pretendilo. Di’: “Sono la Vita e la Via, seguitemi”. Questo è il modo di manifestare la volontà di Dio “così in Cielo come in Terra”.

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Se fosse tanto semplice, se questi dieci iniziative sono tutto quello di cui abbiamo bisogno, perché le cose non funzionano in tal modo per molti di noi?

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Funzionano così, per tutti voi. Alcuni di voi agiscono in maniera consapevole, e altri senza rendersene conto, senza nemmeno sapere quello che fanno. Taluni di voi procedono del tutto vigili, e altri sono sonnambuli. Eppure tutti state creando la vostra realtà -creandola, non scoprendola – ricorrendo al potere che vi ho conferito, e al procedimento che vi ho appena descritto. Quindi, tu mi hai domandato quando la tua vita avrebbe “preso quota”, e io ti ho dato la risposta. Otterrai che la tua vita “decolli” innanzitutto diventando ben certo di quello che ne pensi. Pensa a quello che vorresti essere, a quello che vorresti fare e avere. Pensaci spesso finché non ti sarai chiarito appieno le idee. Poi, quando avrai raggiunto tale risultato, non pensare ad altro. Non immaginare nessun’altra possibilità.

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Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali. Sbarazzati di ogni pessimismo. Abbandona qualunque dubbio. Respingi la paura. Disciplina la tua mente perché si attenga strettamente al pensiero creativo originale.

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Quando i tuoi pensieri saranno limpidi e incrollabili esprimili come verità. Pronunciali ad alta voce. Serviti della grande autorevolezza che suscita il potere creativo: Io sono. Dichiara il fatto che tu esisti agli altri. “Io sono” è la dichiarazione creativa più forte in tutto l’universo. Qualunque cosa tu dica, dopo le parole “Io SONO” mette in moto queste esperienze, le suscita, le porta a te.

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Non esiste altra via della quale l’universo abbia nozione circa il proprio funzionamento. Non esiste altra strada da prendere di cui esso sia a conoscenza. L’universo risponde alle parole “Io sono” come risponderebbe il genio della lampada.

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Tu dici: “Abbandona qualunque dubbio, respingi la paura, sbarazzati di ogni pessimismo”, come se dicessi: “Prendi una fetta di pane”. Ma queste cose è più facile dirle che farle. “Scaccia tutti i pensieri negativi dalle tue costruzioni mentali”, potrebbe benissimo leggersi come, “Scala il monte Everest, prima di colazione”. Si tratta piuttosto di un ordine ancora più impegnativo.

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Imbrigliare i tuoi pensieri, esercitando il controllo su di essi, non è così difficile come potrebbe sembrare. (Né, quanto a questo, lo è lo scalare il monte Everest.) È tutta una questione di disciplina. E tutta una questione di volontà.

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Il primo passo è quello di imparare a controllare i tuoi pensieri; a pensare a quello a cui stai pensando. Quando ti sorprendi a pensare pensieri negativi – pensieri che negano la tua più alta idea circa una cosa – ricomincia a pensare! Voglio che tu lo faccia alla lettera. Se pensi di essere in un periodo di depressione, in una situazione spiacevole, e che niente di buono ne può derivare, pensa di nuovo. Se pensi che il mondo sia un luogo deplorevole, pieno di eventi negativi, ricomincia a pensare. Se pensi che la tua vita stia andando a catafascio, e hai l’impressione di non riuscire più a rimetterne insieme i pezzi, ricomincia a pensare.

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Ti puoi addestrare a farlo. “Rifletti su come sei riuscito bene ad addestrare te stesso a non farlo!”

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Grazie. Non mi hanno mai prospettato questo procedimento con tanta chiarezza. Vorrei che fosse facile a farsi come a dirsi, ma ora se non altro ho capito con chiarezza, credo.

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Bene, se hai bisogno di un ripasso, abbiamo a disposizione numerose vite.

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Fonte: Stazione Celeste

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 Sebastiano

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L’ASCOLTO DI SE STESSI


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LAVORANDO SU SE STESSI

(Messaggio da parte degli Esseri di  Luce, canalizzato da Monique Mathieu)

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Imparare ad ascoltarsi parlare

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« Non considerate più le prove, continuate la vostra strada e soprattutto, la vostra vita nel quotidiano, evitate di ritornare sul passato perché non esiste più.

Evitate fino a quanto è possibile ogni negatività nelle vostre parole.

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Non dite mai: « Non posso »

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Citeremo una delle negatività che la maggior parte degli uomini pronunciano : « Non posso ». L’io (l’Ego) non può tutto ma l’IO può tutto.

Imparate a non associare mai il « IO SONO » a quello che è negativo perché frenate L’Energia Cristica, la impedite di manifestarsi in voi.

Dovreste imparare a non dire mai parole come : sono malata, non posso.

Il « Io sono » è molto potente, non l’associate mai con un sentimento di inferiorità e quello che non è Luce.

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Non pronunciate parole negative

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Nelle vostre comunicazioni passano una quantità enorme di negazioni, di energie che vi legano, che vi bloccano, che vi limitano e che vi impediscono di accedere ai piani di coscienza dove vi aspettiamo.

Bisognerebbe che impariate ad ascoltarvi parlare. Ciò ha una grandissima importanza.

Lungo la giornata pronunciate molte più parole negative che parole costruttive e positive. Quando avrete imparato ad ascoltarvi, a guardarvi vivere, a sentire in voi le energie, a differenziarle, la vostra piramide interiore sarà così solida che più niente la potrà distruggere.

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La Piramide di Amore

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Se alimentate la Piramide di Amore che avete costruito con la sincerità e l’immenso Amore che sono in voi, essa dimorerà per un eternità, anche se il vostro involucro fisico non esiste più su questo piano, e continuerà ad emettere l’Energia Amore che gioverà all’Universo e al vostro mondo.

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Le potenzialità latenti dell’uomo

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Ci piacerebbe tanto che possiate comprendere, figli della Terra, le potenzialità enormi che possedete ! Ci piacerebbe che possiate capire non con la vostra personalità, che è un freno enorme per il vostro avanzamento, ma con quello che c’è di più prezioso in voi, con la Conoscenza e con l’Amore.

Più vi sveglierete, più vi sarà dato, ma più vi sarà chiesto. Non dimenticate che per raggiungere la cima della Piramide che formerete, bisognerà divenire trasparente, bisognerà divenire Amore per voi stessi e per tutta la creazione.”

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Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :

  • che non sia tagliato,

  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,

  • che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org

  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.

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    Sebastiano

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COME IMPARARE A PRATICARE IL SILENZIO


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IMPARARE IL SILENZIO

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(Messaggio da parte degli Esseri di  Luce, canalizzato da Monique Mathieu)

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Nel silenzio si ascolta la Voce Interiore

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« Ci piacerebbe che impariate più il silenzio alla parola. Questo vi può sembrare sorprendente di lavorare il silenzio, ma il silenzio ha pure una grande importanza.

E’ nel silenzio che ascolterete la vostra voce interiore, il vostro Sé Divino che è in relazione permanente con noi, i vostri Fratelli di Luce. E’ nel silenzio inoltre che ci ascolterete, è nel silenzio che ci avvertirete.

La parola certo è portatrice di un messaggio, portatrice di una energia, ma il silenzio è ancora più portante perché è portante della realtà.

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Perché vi parliamo del silenzio ?

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Semplicemente perché bisogna anche imparare il silenzio, come imparate la musica, l’arte, come imparate a guidare una macchina, a mangiare, a dormire!

Il silenzio ugualmente si impara, e si apprende essenzialmente a livello del vostro mentale, per calmarlo. Quando avrete iniziato ad integrare questo silenzio, vi renderete conto fino a che punto questo silenzio è popolato. E popolato di suoni di cui non avevate nessuna idea, popolato di energie di Amore profonde che non vi erano ancora permesso di percepire. Questo silenzio è popolato della vita, della vostra vita, della nostra vita. Ci piacerebbe disporre con voi questo silenzio .

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Perché vi chiediamo essenzialmente il silenzio ?

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Perché accadono cose molto importante sul vostro mondo ! Ci sono nuovi vortici, nuove porte che si stanno aprendo. Provate a capire il modo in cui i piani si compenetrano; sono separati solo da finissime membrane e in esse si formano a volte quello che chiamiamo comunemente vortici.

Attualmente sul vostro mondo, per riattivare ed attivare di più la transizione di tutto ciò che vive, questi vortici, che sono porte, andranno considerevolmente ad aprirsi ed attivarsi affinché l’energia dell’Amore cosmico aiuti alla trasformazione del piano in cui vi trovate.

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Meditate sul silenzio

affinché possiate ascoltare la vita in voi, a livello delle energie, a livello dei suoni e anche a livello dei colori.

Quando farete silenzio, saremo vicino a voi e vi daremo molto più accessibilità a questa nuova dimensione di voi stessi, che è la dimensione del silenzio, questa dimensione che vi permette di accedere alla vita. »

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Ascoltare il silenzio

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« Dovete imparare ad ascoltare questo silenzio meraviglioso, imparare ad ascoltare tutti i suoni, tutte le armonie, tutte le vibrazioni che emanano da questo silenzio, imparare ad avvertire la vita, ad avvertire le differenti energie che diffondiamo in voi, imparare a vedere con la vostra anima, ad avvertire l’Amore con il vostro cuore, imparare a raggiungerci nel silenzio, imparare che non esiste, imparare che il silenzio è pieno di meravigliose cose, di immagini favolose, di suoni meravigliosi, di energie che vi trasportano, che vi trasformano.

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 Imparare il vero silenzio

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Dovete imparare il vero silenzio, quello che dovete fare in voi per ascoltare la vostra anima esprimersi, quello che vi permette non soltanto di ascoltare il canto delle stelle, ma di ascoltare anche la nostra voce. Dovete anche viverlo ed integrarlo. Quel silenzio non è il dormire, questo silenzio è vivente, è animato da mille cose, è animato da una grande vita, è animato da mille colori, da mille suoni.

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Lavorate su questo silenzio, lavorate con la vostra anima, dimenticando completamente il funzionamento del vostro pensiero. Mettete totalmente il vostro mentale a riposo, a sonno, e nel silenzio ascoltatevi tutto quello che accade, ascoltate attorno a voi e percepite, avvertite.”

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Le mille facce del Silenzio

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« Il silenzio è animato da mille suoni, il suono dei vostri pensieri, il suono dei vostri stessi desideri.

Il silenzio è pieno di gioia e di Amore.

E’ nel silenzio che accederete alla melodia delle stelle, al canto delle galassie.

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Nel Silenzio si manifesta il Divino in voi

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E’ nel silenzio che potrete prendere coscienza del vostro stesso universo, che ascoltate il messaggio di ogni vita in voi. E’ anche nel silenzio che sorge la sofferenza dell’anima, la sofferenza della mancanza di Amore o l’incomprensione di questo Amore.

E’ nel silenzio che la Luce della vostra Divinità ci appare, che il suo Amore vi illumina.

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Il Silenzio è Gioia, il Silenzio è Pace, il Silenzio è Amore

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Come è bello il silenzio ! Non è mancanza di rumore o di parole, è l’ascolto di ogni vita e la coscienza che tutto è Amore !

Imparate a vivere questo silenzio, anche nel bel mezzo del rumore esterno, perché il silenzio è Gioia, il silenzio è Pace, il silenzio è Amore.

Il vostro Essere Divino si manifesterà a voi nel silenzio perché è tutto quello che ricercate, nell’esperienza della vita.

Andate al suo incontro e unitevi a lui ! »

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Fine

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Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni :

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  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,

  • che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org

  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.

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    Sebastiano

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ASCOLTARE NEL SILENZIO LA VOCE INTERIORE


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Antonella Lucato

IL VALORE DEL SILENZIO

di Antonella Lucato

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elogio al silenzio…

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Vorrei condividere con voi attraverso questo articolo una riflessione sull’importanza del silenzio.

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Conoscere il silenzio

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Il silenzio, la lingua comune ed eterna dell’universo, e’ la piu’ adatta a comunicare i sentimenti piu’ profondi che si esprimono attraverso il silenzio. Posso affermare che l’incontro con il silenzio mi ha cambiato la vita e trasformato profondamente il mio modo di comunicare. E’ nel silenzio che ho imparato ad ascoltare, a comprendere, a leggere oltre le parole.

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Il silenzio per amico

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Dopo gli anni della comunicazione verbale e quelli della comunicazione non- verbale, oggi di silenzio ne ho bisogno, e’ mio compagno, e’ il piacere di stare con me stessa, il luogo dove il mio spirito trova ristoro, dove recupero le energie e mi ritempro, e’ un amico fidato al quale faccio ricorso ogni volta che una svolta, una scelta, una prova o una nuova sfida attraversano la mia vita sicura che nel raccoglimento e nel silenzio trovero’ le risposte, la giusta via, l’armonia, le parole per comunicare cio’ che sento e penso.

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Il benessere del silenzio 

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Il silenzio e’ diventato uno strumento fondamentale anche nel mio lavoro. Sto scrivendo in compagnia del silenzio. Nei miei corsi ho visto tante persone trasformarsi, dopo l’esperienza del silenzio hanno cambiato la loro comunicazione, il modo di esprimersi, di relazionarsi e persino di muoversi e hanno trovato, anche grazie al silenzio, maggior ben essere.

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L’importanza del silenzio

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La nostra e’ la societa’ del rumore, abbiamo poche possibilita’ di stare in silenzio, di ascoltare noi stessi, la nostra voce interiore. Lo stress, il bombardamento di informazioni, la confusione, l’eccesso di comunicazione con l’esterno, non abbiamo l’abitudine al silenzio, come se il rumore rappresentasse la vita e il silenzio la morte allora il silenzio puo’ far paura.

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Come possiamo ascolatare la voce interiore? Come conoscerci, incontrarci, comunicare con noi stessi e con gli altri?

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La pratica quotidiana della meditazione, che e’ ascolto profondo senza preconcetti, senza interpretazioni, senza reazioni… liberi da condizionamenti, pregiudizi, luoghi comuni, frasi fatte, paure, semplicemente osservando e ascoltando, e’ uno dei modi per entrare dentro noi stessi, nel nostro centro, di entrare in contatto con la nostra essenza. Aiuta a scoprire chi siamo. Quando c’e’ osservazione e ascolto c’e’ anche consapevolezza e solo quando c’e’ consapevolezza siamo attenti.

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Attenti a cio’ che accade dentro di noi, pronti a entrare in contatto con quella conoscenza interiore che magari si oppone al sapere apparente. Cio’ che ci rende felici proviene dal nostro interno. Per sperimentare la vera felicita’ dobbiamo concentrare la nostra consapevolezza al nostro interno nel silenzio. Il paradosso e’ che invece abbiamo imparato a cercare le risposte all’esterno, non siamo stati educati al silenzio.

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Soltanto nel silenzio possiamo trovare il centro della nostra energia.

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Molti credono che comunicare sia parlare bene, ma Comunicare e’ essenzialmente saper ascoltare, e’ l’ascolto che permette di Costruire relazioni di qualita’. Senza il Silenzio non puo’ esserci vera Comunicazione. Il silenzio e’ sempre presente…anche tra le parole.

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Le parole sono una maschera,
dice Hesse, perche’ raramente esprimono il loro vero significato ma tendono a velarlo. Talvolta si parla per abitudine, per sfuggire la solitudine piu’ che per piacere o perche’ si ha qualcosa di significativo da dire. Si chiacchera per evitare il senso di vuoto o perche’ falsamente convinti che piu’ si parla meglio e’,  ma parlare molto non facilita ne’ migliora le relazioni e non significa comunicare.

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Si crede che il grande comunicatore non si trovi mai in imbarazzo o “senza parole”, cercando di evitare i silenzi, di riempire ogni pausa con un diluvio di parole, celando cio’ che davvero ci sarebbe da dire.

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Contattare il silenzio, raggiungere la quiete, la calma, significa avvicinarsi alla propria essenza profonda e vera: e’ la’ che nasce la nostra capacita’ di comunicare con noi stessi e con il mondo. E’ nel silenzio che possiamo riconoscerci, ritrovarci, sentirci “a casa”.

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Il silenzio e’ ascolto, e’ la condizione per ogni tipo di comunicazione. La disponibilita’ all’ascolto degli altri nasce proprio dalla capacita’ di ascoltare se stessi, i propri bisogni e ci da’ l’opportunita’ di crescere.
Saper ascoltare significa comprendere le esigenze di chi ci sta di fronte, rispettando i sentimenti e le opinioni altrui e considerando la realta’ individuale di ciascuno.

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Quando non ascolto, ma fingo soltanto, preparandomi in realta’ a cio’ che diro’ quando l’altro avra’ smesso di parlare, la comunicazione e’ virtuosismo verbale reciproco. Impariamo ad ascoltare, cercando punti di silenzio nelle parole dell’altro, perche’ solo quando la mente e’ in silenzio possiamo recepire senza distorsione cio’ che ci viene detto.

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Alleniamoci a rispondere solo dopo aver ricreato in noi il silenzio, in modo che le parole che usciranno dalla nostra bocca non siano dette tanto per dire, ma siano autentiche, vibranti, in sintonia con la realta’ del momento che stiamo vivendo, cosi’ diamo qualita’ alla nostra comunicazione.

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Possiamo imparare ad usare il silenzio come strumento di ben essere.

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Tuffarsi nel silenzio significa imparare a rilassarsi verbalmente, nel silenzio ci carichiamo di nuova vitalita’, ringiovaniamo e la nostra comunicazione con noi, il silenzio ci porta direttamente e immediatamente in comunione con la vita cosi’ com’e’. E’ solo nell’assenza di tensione, nella quiete vigile e attenta che comunicare e’ un movimento semplice come il respiro che si articola in una fase di espansione, la parola, e in una di assorbimento, l’ascolto.

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Nell’essenzialità, la comunicazione ritrova la propria magia ed esprime il nostro Essere e la parola, senza sforzo, viene fuori con le giuste pause, la giusta intonazione, come il fiore della consapevolezza.

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 Sebastiano.

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CHARLIE CHAPLIN: DISCORSO ALL’UMANITA’


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Tratto dal Film capolavoro di Charlie Chaplin: “Il Grande Dittatore”

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La grande somiglianza fisica tra i due uomini, Chaplin e Hitler, consentì al primo di imbastire una satira grottesca del secondo (qualcuno sostenne che Hitler copiò i baffetti di Charlot per richiamarne la simpatia), o almeno questo fu il motivo iniziale, unitamente al desiderio di esprimere il proprio disappunto per la piega che stavano prendendo gli avvenimenti della II Guerra Mondiale, presagendo un futuro doloroso per l’umanità, senza mai immaginare fino in fondo la portata dell’agghiacciante follia hitleriana che presto avrebbe sconvolto il mondo.

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Dopo la fine della seconda guerra mondiale Chaplin ebbe a dire che se all’epoca della lavorazione del film avesse conosciuto la realtà del nazismo e le atrocità dell’olocausto, probabilmente non se la sarebbe sentita di realizzare un film che si prendesse gioco di quei criminali.

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Sebastiano

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INTERVISTA AL SENSITIVO CRAIG WARWICK


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Craig Warwick

La storia del “saccense” Craig Warwick. Non è facile essere Sensitivo.

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Craig, un bambino diverso

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Non e’ saccense ( i saccensi sono i nativi della città siciliana di Sciacca) di nascita ma lo e’ ormai di adozione. Si tratta di Craig Warwick, inglese, da anni residente a Sciacca, dove ormai in tanti lo conoscono semplicemente come Craig ma in pochi come sensitivo. Una dote che Craig scopre di avere già da ragazzino e che lo porta ad essere visto come qualcosa di diverso ma al tempo stesso di speciale.

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Vedere e parlare con gli Angeli

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Craig Warwick è dotato sicuramente di una spiccata sensibilità, qualità che gli permette di “mettersi in contatto”, di vedere e di parlare con gli Angeli, figure molto diverse da come vengono rappresentate dall’iconografia classica. Gli Angeli così diventano presenze che ci guidano e ci accompagnano durante la vita. La sua dote è stata utilizzata per diversi casi di cronaca giudiziaria: uno su tutti quello della morte di Lady Diana. Tutte le sue storie adesso sono state raccolte in un libro dal titolo “Sensitivo. Non è facile essere Craig Warwick”.

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Gli Angeli arrivano in televisione

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Nelle ultime settimane Warwick è stato spesso ospite nella trasmissione di Rai1 “Festa Italiana“, condotta da Caterina Balivo, in cui ha parlato della sua esperienza, della sua collaborazione per la ricerca di bambini scomparsi ed anche della sua vita a Sciacca, città che lo ha accolto e che hanno salutato affettuosamente insieme alla conclusione di ogni puntata. Anche io ho voluto incontrarlo per cercare di cogliere nuovi aspetti tanto della sua esperienza di sensitivo quanto della sua personalità e del suo carattere. Un incontro che, di certo, non ha deluso le mie attese.

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L’intervista

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Dove sei nato Craig?

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Sono nato in un piccolo paese vicino Greenwich, la famosa città del meridiano. La mia è una famiglia molto numerosa, infatti sono l’ottavo di nove figli.

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Quando sei arrivato in Italia e perché?

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Sono arrivato in Italia dodici anni fa, nel 1997, semplicemente perché ritengo che l’Italia sia un posto meraviglioso. Comunque ho viaggiato tanto nella mia vita trascorrendo spesso diversi mesi in uno stesso luogo prima di spostarmi nuovamente.

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Quanto ti piace il mondo dello spettacolo e quali sono le tue principali esperienze?

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Il mondo dello spettacolo mi piace ma dipende anche con chi devo intraprendere uno show, se percepisco che il conduttore o la conduttrice sono delle brave persone allora sono più contento di fare qualcosa insieme a loro. Ho avuto diverse esperienze nell’ambito dello spettacolo in giro per il mondo, ricordo che per un po’ di tempo ho fatto radio dove cercavo di dare risposte alle tante persone che mi telefonavano. A Manchester ho preso parte ad un programma televisivo nel 2002 per il quale all’inizio dovevo collaborare per due settimane mentre alla fine vi sono rimasto tre mesi.

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In America invece ho lavorato spesso insieme ai divi di Hollywood, con personaggi importanti come l’attrice Kate Winslet e con tanti altri di cui però non posso farti i nomi poiché sono ancora sotto contratto con loro. Sono in pratica il loro psicologo personale, mi chiedono dei consigli, vogliono sapere se accettare o meno l’offerta per un film, cose di questo tipo.

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In America hai anche collaborato per la risoluzione di casi importanti di cronaca nera.

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Si, ho collaborato per 10 anni con l’FBI americano. Hanno chiesto il mio aiuto sia sulle scene del crimine che per i cosiddetti “cold case”, i casi rimasti insoluti da troppi anni. Ho aiutato l’FBI in molti casi di ritrovamento di bambini ma anche per casi di omicidi. Non sempre è piacevole intervenire in cose di questo genere poiché si avverte la negatività, è una cosa stressante ma voglio puntualizzare che ho lavorato sempre gratis per la risoluzione di questi gialli. Non ho voluto e non ho mai preso soldi.

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Ci resti male quando qualcuno si mostra diffidente nei tuoi confronti e ti dice apertamente che non crede alle tue doti ed a quello che vedi?

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Per me non fa differenza, non è importante. Mi arrivano tante e-mail di persone che dicono di non credermi ma non mi devono credere per forza. I miei sono soltanto consigli e mai un comando. Ognuno deve fare quello che vuole con la propria vita. So benissimo che è difficile credere in quello che non si vede, del resto sono abituato da sempre alla diffidenza. Nemmeno i miei genitori mi credevano.

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Le tue doti di sensitivo quindi ti hanno causato dei problemi in famiglia?

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Si, ho avuto tanti problemi in famiglia sia con i miei genitori che con i miei fratelli e sorelle. Loro avevano paura a vivere insieme a me. Ti dico solo questo: vivevamo in camere separate, loro da una parte, io in un’altra, da solo. Mi hanno fatto visitare da tanti dottori quando ero adolescente. Ma non gliene faccio una colpa: per me gli Angeli esistono, per gli altri, che non riescono a vederli, no.

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Come sei arrivato a “Festa Italiana”?

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Questa è una bella storia. Un anno fa ho fatto i provini per il Grande Fratello e dovevo anche entrare. In quella circostanza però ho conosciuto una giornalista Mara Parmegiani, molto vicina agli ambienti Rai. A lei è piaciuta molto la mia storia e mi ha messo sotto contratto per cinque mesi con il mensile che dirige “Chapeau”. Quindi in pratica ho scelto il giornale rinunciando al GF. In ogni uscita di quella rivista io avevo sempre uno spazio per raccontare le mie storie e rispondevo anche alle lettere che pervenivano per me in redazione. Grazie anche alla collaborazione con “Chapeau”, mi hanno notato a “Festa Italiana” e Caterina Balivo mi ha voluto fortemente.

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Ma hanno dovuto aspettare ben cinque mesi poiché io all’inizio non ero sicuro di voler partecipare alla trasmissione in quanto ho sempre timore che gli altri non mi credano e poi perché volevo essere sicuro che gli Angeli da me volessero questo. Adesso posso dire di aver fatto la scelta giusta, a “Festa Italiana” sono rimasti contenti di me, hanno deciso di mettermi sotto contratto per tanto tempo, non solo quindi per la conclusione di questa stagione televisiva ma credo anche per la prossima. E ne sono felice perché avrò la possibilità di portare la mia esperienza ed aiutare tante persone.

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Abiti da molti anni oramai a Sciacca. Non ti dispiace che i tuoi concittadini abbiano scoperto la tua sensibilità solamente dopo l’apparizione su Rai1?

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Ho aiutato tante persone anche a Sciacca, quindi diversi saccensi hanno conosciuto il Craig sensitivo prima delle mie apparizioni in tv. Il problema è un altro: a Sciacca ho paura che qualcuno non capisca bene quello di cui parlo, molti, sbagliando, mi considerano una specie di mago. Questo tipo di mentalità è sbagliata, mentalità che comunque non ho osservato solamente a Sciacca ma anche in giro per l’Italia. Io non sono un veggente, anzi giudico male la cartomanzia e tutte le cose del genere. E’ come se volessimo considerare alla stessa maniera un angelo ed uno spirito. Angeli e Spiriti sono due cose totalmente diverse, gli Angeli sono una luce, un flash, un bagliore.

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Che rapporto hai con la Fede?

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Io credo in Dio, vado a Messa in Chiesa almeno una volta a settimana, credo in Padre Pio, credo negli Angeli e soprattutto sono convinto che nell’Universo sia presente la mano del Signore.

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Pensi di avere anche tu un Angelo che guida le scelte della tua vita?

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Assolutamente si. Ho anch’io i miei Angeli che mi guidano nel mio percorso di vita e nel mondo. La cosa che mi fa più piacere è quella di percepire che la gente ne vuole sapere di più, ha voglia di conoscere gli Angeli e vuole conoscere anche Craig come persona. Per me è importante non giocare con la sensibilità e con i sentimenti delle persone. Sono gli Angeli che comandano noi e mai viceversa e sono gli Angeli che decidono se e quando farsi scorgere e mettersi in contatto.

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Proprio per conoscere un po’ di più Craig come persona: che musica ascolti? Che libri ti piace leggere?

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Io adoro la musica, mi piace qualsiasi genere musicale, adoro le voci femminili ed ascolto anche musica inglese, spagnola e latinoamericana. Tra i cantanti italiani invece apprezzo soprattutto Tiziano Ferro per la voce e Renato Zero per i testi che sono molto profondi. Anche la lettura è uno dei miei hobby preferiti. L’ultimo libro che ho letto è quello di Patrizia De Blanck all’interno del quale parla della sua vita e spiega come ha tutto vi sia un perché. E’ uscito inoltre anche il mio libro dove racconto le mie esperienze da sensitivo. Mi piace realizzare dei progetti di grafica al computer, è un modo per scaricarmi da tutti i pensieri soprattutto quando mi sento molto stanco poiché se tu stai male, io lo avverto, e sto male anche io.

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C’è stato un momento nella tua vita in cui hai pensato: “Basta! Non voglio vedere più nulla”?

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Si, certo. Quando è morta mia madre. Volevo smettere di vedere, volevo fare finta di non vedere più nulla perché stavo male e soffrivo. Poi un giorno, dopo molti mesi, mi hanno contattato per la sparizione di un bambino. La famiglia di questo bimbo si era dapprima affidata ad un sensitivo francese che non faceva altro che chiedere soldi senza raggiungere alcun risultato. A loro non potevo dire di no, non potevo fare più finta di niente, si trattava di aiutare un bambino.

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Molte persone mi dicono spesso che io non assomiglio ad un sensitivo perché in tanti nel proprio immaginario identificano un sensitivo con una persona vecchia, bassa, calva, magari con la pancetta e rimangono sorpresi quando invece trovano me. Anche in Italia ed anche in Sicilia sono stato contattato spesso per casi importanti di cronaca nera e per sparizioni ma si tratta di vicende delicate ed ancora aperte, quindi di questo preferisco non parlare.

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Qual è la tua definizione del termine “Angelo”, se ne esiste una?

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E’ molto difficile a dirsi. Io non ho mai visto Angeli con le ali come li immaginano tutti, non ci sono parole per descriverli. C’è qualcosa in più, c’è la consapevolezza che la nostra vita è meravigliosa, che non finisce qui, che continua e che ci attende qualcosa di bello oltre questa vita. Ogni Angelo è contento di essere un Angelo. Ma esistono anche gli angeli negativi quelli che si accompagnano a persone negative, io vedo anche queste cose ma preferisco mandarli via, non li guardo, non mi interessano perché mentono e dicono bugie, loro sono sempre molto arrabbiati, prendono in giro ed attorno a queste figure negative c’è tanto freddo, nessuna luce, nessun colore.

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Gli Angeli ci pensano, sono persone care che vogliono essere ricordate e che vogliono ricordarsi a loro volta di noi, cercano ogni modo per poter comunicare con noi. Tutti in realtà possiamo percepire la presenza degli Angeli, molti pensano ai sogni notturni ma io ritengo che spesso è più facile fare questi incontri durante i riposi pomeridiani oppure ascoltando una canzone che ci riporta indietro nel tempo, a qualcuno o a qualcosa.

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Quali sono i tuoi prossimi progetti?

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Innanzitutto sono contento di proseguire la mia esperienza a “Festa Italiana” ma ho in itinere anche altri progetti, sempre con la Rai. Per la mia vita invece penso di continuare ad abitare a Sciacca. Nella città che mi ha ospitato vorrei presentare presto il mio libro e soprattutto devo aiutare un amico che è malato di cancro.

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Temi un giorno di non riuscire più a vedere gli Angeli?

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Si, molto. Ho paura che possa capitare di non vederli più. Penso sempre che se un giorno io farò male a qualcuno, loro andranno via. Per questo cerco di aiutare quanti richiedono il mio aiuto e spero di comportarmi sempre bene con tutti.

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In migliaia, in Italia ed in Sicilia, in quel momento avrebbero voluto essere al mio posto e chiedere a Craig qualcosa sulla propria vita, così anch’io ho posto la fatidica domanda:

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“Anche io ho un Angelo che mi sta accanto?”

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Si. Ed è con te in questo momento.

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I dettagli che, in pochi minuti, mi ha raccontato sulla mia vita, su quella dei miei cari e su quella del mio Angelo mi hanno lasciato attonito e li tengo per me. E’ stato come sentirsi narrare squarci della storia della propria vita da una persona con la quale non avevo mai parlato prima di quel momento. Solo allora ho davvero compreso quanto sia difficile essere Craig Warwick.

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di Calogero Parlapiano

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Pubblicato sul mensile Not Magazine di dicembre. Direttore Michele Ruvolo.

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 Sebastiano.

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TUTTO SUGLI ANGELI CUSTODI E COME CONTATTARLI


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Angeli, Angeli Custodi, Arcangeli, Esseri di Luce, Spiriti Guida, Maestri, Channeling, Canalizzazione.

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C’è tutto un Mondo Spirituale, popolato da Entità Spirituali, che compenetra ed interagisce con il nostro mondo materiale. E’ vero che noi non percepiamo  niente di tutto questo con i nostri 5 sensi. Ma si tratta di Energie Elettromagnetiche che rimangono invisibili ai nostri sensi, come avviene per le onde radio televisive nelle quali siamo immersi e circondati, seppure non vediamo e sentiamo niente. Possiamo paragonare gli Esseri Celesti alle energie elettromagnetiche dei segnali radio- televisivi e dei telefonini, che pur essendo impercettibili agli occhi e alle orecchie, possono venire trasformati in suoni ed immagini in presenza di un apparecchio ricevente opportunamente sintonizzato.

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Ma in questo articolo vorrei focalizzarmi sugli Angeli in generale, e sugli Angeli Custodi in particolare, e cercare di rispondere alle domande più comuni che chiunque può porsi sull’argomento. E cercherò di farlo rimanendo equidistante sia dal pensiero dogmatico e fossilizzato delle religioni di stato, che da quello New Age il cui eccessivo entusiasmo può sfociare in un fanatismo pseudo-spirituale.

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Qual’è la natura degli Angeli?

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Gli Angeli sono Esseri di Luce, Energie Elettromagnetiche (per usare un termine terreno). Essi non si sono mai incarnati, sono Puri spiriti, ed hanno conoscenze superiori all’uomo. La loro essenza è Amore Incondizionato e Gioia.

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Che cosa fanno gli Angeli?

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Ci sono molti tipi di Angeli, le cui funzioni sono di sorveglianti e di governanti del nostro pianeta terra in generale. Tra questi Angeli, una piccola parte di essi sono gli Angeli Custodi, che sono assegnati al servizio di ogni umano. Da ciò si deduce che ognuno di noi siamo accompagnati durante tutto il corso della nostra vita da almeno un Angelo Custode. Una caratteristica comune degli Angeli è che amano stare vicino agli uomini per aiutarli sia nella loro evoluzione spirituale, che nei problemi della vita quotidiana. Naturalmente questi aiuti non danneggeranno mai una terza persona.

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Quali sono i compiti dell’Angelo Custode?

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L’Angelo Custode è assegnato ad ogni umano, ed il suo scopo è di aiutarlo nella sua evoluzione spirituale. Essi, pur desiderando, per loro natura, di aiutarci in ogni maniera possibile, tuttavia, a motivo del nostro libero arbitrio, non possono interferire nella nostra realtà, a meno che, non siamo noi stessi a chiedere espressamente il loro aiuto. Perciò, a meno che noi non li chiamiamo, e li invitiamo ad intervenire nella nostra vita, essi si limiteranno ad ispirare buoni pensieri o soluzioni per i nostri problemi, in maniera tale che ci sembrerà di aver avuto improvvisamente una buona idea per soluzionare un nostro problema. Un’altro limite per gli Angeli è che loro non possono interferire col nostro Karma personale.

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Perchè non possiamo comunicare liberamente col nostro Angelo Custode?

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Gli Angeli sono fatti di Energie Sottili che vibrano a frequenze elevatissime. Noi umani, pur essendo degli Esseri di Luce incarnati in un corpo fisico, proprio a causa dei nostri strumenti  carnali, che hanno frequenze molto basse, non siamo in grado di percepire queste creature spirituali. Perciò per noi è come se non esistessero. Per entrare in contatto,  bisognerebbe che Umani ed Angeli ci sintonizzassimo sulla stessa frequenza d’onda. Bisognerebbe che gli Angeli riducessero la loro frequenza d’onda troppo elevata e che noi umani innalzassimo la nostra frequenza d’onda troppo bassa, fino a poterci sintonizzare sulla stessa lunghezza d’onda, proprio come avviene tra due radio ricetrasmittenti, quando si mettono in contatto, regolando le loro frequenze sulle stesse lunghezza d’onda.

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Geoffrey Hodson, forse il più grande chiaroveggente dei nostri tempi, scrive: “Non potete richiamare i grandi angeli nel vostro sé inferiore. Per vederli ed ascoltarli dovrete salire verso il loro mondo. Allorché ne supererete la soglia vedrete la possente moltitudine sempre immersa in miriadi di colori dell’arcobaleno…”. 

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Come contattare il proprio Angelo Custode?

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Il nostro Angelo Custode ha un grande desiderio di dialogare con noi per poterci aiutare e guidare nel nostro percorso di evoluzione spirituale. Per questo motivo l’Angelo Custode cercherà di ridurre per quanto più gli è possibile le sue frequenze elettromagnetiche, ma oltre un certo livello non può più scendere. Quindi per raggiungere la giusta sintonizzazione tra l’Angelo  e l’umano, è indispensabile che l’Uomo da parte sua cerchi di innalzare la frequenza delle sue vibrazioni, fino a sintonizzarsi con quella dell’Angelo Custode.

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Come può in pratica l’uomo innalzare le proprie frequenze vibratorie fino a raggiungere quella dell’Angelo Custode?

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Avviene in questa maniera. Gli Angeli, essendo Puri Spiriti, ed essendo composti di Energie Divine la cui Essenza è Amore Incondizionato e Gioia, hanno queste due suddette caratteristiche che producono frequenze elettromagnetiche elevatissime. L’umano, per sintonizzarsi con gli Angeli, dovrebbe riuscire ad elevare le sue vibrazioni energetiche fino a  quelle meravigliose frequenze Divine che sono l’Amore e la Gioia. E’ come se utilizzasse  la manopola sintonizzatrice delle vecchie radio (per dirla così), e questa manopola corrisponde alla Meditazione.

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Come dovremmo meditare per innalzare le nostre frequenze fino a raggiungere quelle degli Angeli?

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Isoliamoci per una mezz’oretta in un posto tranquillo dove nessuno ci può disturbare. Stacchiamo telefonino e quant’altro possa interrompere la nostra meditazione. Seduti con la spina dorsale diritta e i piedi per terra, o distesi sulle spalle, facciamo un paio di respiri profondi, e cominciamo a rilassarci. Quando abbiamo raggiunto un discreto stato di rilassamento fisico e mentale, cominciamo a meditare.

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Su cosa meditare per innalzare le nostre frequenze?

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L’Amore Incondizionato è la più alta frequenza vibratoria esistente, ed è la frequenza Divina. Per gli Angeli è il loro stato naturale, è il loro stato di Essere, è la loro stessa natura: Amore Incondizionato e Gioia. Perciò l’Amore Incondizionato sarà l’oggetto del nostro meditare. Dobbiamo lasciarci assorbire e riempire da questo pensiero di Amore Incondizionato. Amore che non conosce condizioni, Amore senza ma .. o perchè … , diversità di pelle o di credi religiosi, amici o nemici, simpatici o antipatici, letterati o analfabeti. Meditare sull’Amore Perfetto, l’Incondizionato Amore Divino. C’è un versetto biblico molto illuminante,che dice: « Dio è Amore; chi sta nell’Amore dimora in Dio e Dio dimora in lui » (1 Gv 4, 16). Queste parole della Prima Lettera di Giovanni esprimono con singolare chiarezza la natura perfetta di Dio, e di conseguenza la natura perfetta che è al momento nascosta in ognuno di noi. Quando riusciamo ad immergerci profondamente nell’Amore Incondizionato, innalziamo le frequenze vibratorie del nostro Essere fino ad innalzarci alle altezze degli Angeli, e così riuscire a sintonizarci sulla loro stessa lunghezza d’onda, e quindi  riuscire a stabilire quel contatto che ci permette di comunicare con gli Angeli, ed in particolar modo col nostro Angelo Custode. Troppo facile? Potrebbe sembrare. Ma nella meditazione, per innalzare veramente le nostre frequenze vibratorie, dovremmo riuscire ad identificarci con l’Amore Incondizionato, quasi a scioglierci, fino a fonderci col Divino. E da che cosa possiamo sapere se abbiamo raggiunto la giusta sintonizzazione? C’è un segno inequivocabile. Se ci sentiamo pervasi da una Gioia senza motivazioni, se ci sentiamo inondati da un senso di Beatitudine, di Pace Interiore, di Calma Assoluta, di uno stato Benessere fisico e mentale, allora possiamo essere certi di essere entrati in sintonia con gli Angeli. Possiamo ora metterci in ascolto del nostro Angelo Custode, e possiamo invitarlo a partecipare alla nostra vita.

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Ora siamo connessi col nostro Angelo Custode

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Abbiamo realizzato il primo contatto contatto col nostro angelo Custode, la prima nostra richiesta sarà di invitarlo a far parte attiva della nostra vita, di permettergli di aiutarci e guidarci nel nostro percorso spirituale. Poi staremo in ascolto, come se ascoltassimo il silenzio, e senza neanche accorgerci con evidenza, ci possiamo trovare ad ascoltare un flusso di pensieri, parole e ragionamenti, che in primo momento ci sembreranno i nostri pensieri. Sono pensieri canalizzati che ci vengono dal nostro Angelo Custode, sono pensieri di una Saggezza che noi non possediamo. Con l’esperienza impareremo a distingue chiaramente i pensieri del nostro Eg0, dai pensieri che possono giungerci dal nostro Angelo Custode, o da altri Angeli Guida, o dal nostro stesso Sè Superiore, o da altri Maestri spirituali che avremo la sorte di attirare a noi. Dal momento che cominciamo a canalizzare questi Esseri di Luce non saremo più gli stessi. D’altro canto non potremmo comunicare con gli Angeli senza elevare le nostre vibrazioni spirituali, cioè rimanendo sempre gli stessi individui di prima. Il contatto con gli Esseri di Luce, porta una trasformazione nella nostra vita.

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Dialogare con gli Angeli

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Non si può dire come si svilupperà il dialogo con gli angeli, perchè è un qualcosa di intimo e individuale. Ognuno abbiamo il nostro Karma da bruciare. Comunque la nostra accresciuta saggezza ci guiderà nel nostro rapporto con gli Angeli. Quello che è certo è che l’Angelo non forzerà mai le vostre scelte, neanche vi svelerà il futuro, neanche vi renderà suoi succubi, angelo-dipendenti. Così da interpellare il vostro Angelo per ogni sciocchezza. Noi dobbiamo continuare a fare la nostra vita e le nostre scelte, ma più forti di una saggezza acquisita dalla comunicazione con gli Angeli. Se il vostro “Angelo” non avesse queste caratteristiche di Amore Incondizionato, di Gioia, di Pace, di Bontà, di Mitezza, di Tolleranza, probabilmento non è il vostro Angelo Custode. In questo caso invitatelo gentilmente ad andarsene, e chiamate il vostro Angelo Custode, intensificando di più la meditazione sull’Amore Incondizionato e la Gioia, perchè questa è la vera chiamata per gli Angeli Custodi, perchè queste sono le caratteristiche dell’Angelo Custode.

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Qual’è il linguaggio degli Angeli?

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Gli Angeli non parlano nessun linguaggio umano. Benchè gli Angeli dialogano con uomini di ogni nazione, tuttavia essi non si servono di un particolare linguaggio umano. Essi non ci parleranno in Inglese, o in Francese o in Italiano, o qualsiasi altra lingua umana. Essi ci trasmettono determinati impulsi elettromagnetici che corrispondono al loro pensiero, poi ogni uomo decodifica ed interpreta questi impulsi nel suo linguaggio natio. E’  chiaro che in questa decodificazione delle Energie Angeliche, il ricevente, l’umano, utilizzerà il suo personale vocabolario per tradurre in parole il Messaggio Angelico. Perciò questo messaggio sarà più o meno perfetto, a seconda della purezza del canale ricevente. Altro fattore di distorsione del messaggio possono essere le convinzioni religiose e filosofiche innate ed acquisite dal canale umano.

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Diversità dei Messaggi Angelici

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Quantunque nella sostanza i Messaggi Angelici concordano tra di loro, non possiamo non notare delle forti discordanze in certuni casi. Discordanze che dipendono dal bagaglio culturale e religioso del Canale. Per esempio, negli ambienti Teosofici e della Nuova Era, la dottrina della Reincarnazione e dell’evoluzione spirituale delle anime è ormai un credo acquisito. Tuttavia, i Messaggi Angelici o Mariani, ricevuti da ferventi Cattolici Cristiani escludono categoricamente, secondo la loro dottrina Cattolica, l’ipotesi della reincarnazione. Anzi la considerano una dottrina falsa e satanica, perchè credono che si vive una volta sola e poi ci sarà il Giudizio Universale con la ripartizione dei castighi e delle ricompense.

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Dove sta la verità?

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La distorsione dei Messaggi Angelici è dovuta ad un canale non perfettamente puro del ricevente. Purtroppo le credenze personali del ricevente contribuiscono a distorcere il Messaggio, a volte fino agli estremi. Ma questo non è un problema grave. Gli Angeli conoscono bene i nostri limiti, e sono tolleranti e pazienti con noi, per aspettare anche altre incarnazioni finchè non siamo pronti ad incamminarci verso la Luce. Gli Angeli non ci faranno mai nessuna costrizione e non ci obbligheranno mai a mutare le nostre opinioni. Essi si limitano ad ispirarci la verità, poi ognuno di noi ci arriveremo al nostro tempo debito. Per questo la vita sulla terra viene considerata una Scuola.

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Joy forever. Sebastiano.

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COME CONTATTARE GLI ANGELI DI DOREEN VIRTUE


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Doreen Virtue

Doreen Virtue

 Come chiamare gli Angeli

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Tratto dal libro “Angel Therapy” di Doreen Virtue

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A volte mi capita di incontrare persone e vedere che sono circondate da un folto gruppo di Angeli. Sempre mi fermo e chiedo loro se sono stati loro a chiamarli di proposito. La risposta è sempre si, “Si, ho chiesto di essere circondata dagli Angeli”.

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Più noi chiamiamo gli Angeli e più loro vengono in nostro aiuto.

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Gli Angeli vogliono stare intorno a noi e hanno il grande desiderio di aiutarci. La nostra gioia gli da enorme piacere. Però non possono venire in nostro aiuto se non siamo noi a chiederlo. Una legge universale che vincola gli Angeli dice: “Nessun angelo interferisca con la vita di un umano se non espressamente richiesto, con la sola eccezione del caso in cui la vita stessa è in pericolo. Un Angelo non prenderà decisioni al posto di un umano, ma quando richiesto l’Angelo potrà offrire consigli e modi diversi di guardare a una situazione.”

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L’Angelo rispetta il vostro libero arbitrio

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Per questo motivo un Angelo può richiamarvi all’attenzione e incoraggiarvi, e può creare una miracolosa coincidenza per voi. Tuttavia un Angelo non può aiutarvi fino a quando non scegliete di accettare il suo aiuto per via del vostro libero arbitrio.

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Come chiamare l’aiuto di un Angelo

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Per chiamare l’aiuto di un Angelo non è necessaria una formale invocazione attraverso una qualche cerimonia. Dio e gli Angeli non sono complicati; la loro natura è di puro e semplice Amore. Solo il nostro ego crede che la spiritualità sia complicata, perché non riesce a comprendere come qualcosa di così grande e potente sia facilmente accessibile da tutti istantaneamente. Eppure, è proprio così.

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Gli Angeli ascoltano le preghiere dei vostri cuori e anche con la sola richiesta mentale si precipitano al vostro fianco. Potete anche chiedere intenzionalmente per molti più Angeli di stare intorno a voi o intorno ai vostri cari. Genitori possono chiedere di avere baby-sitter angelici che guidino e proteggano i loro bambini durante il giorno. Se un vostro caro sta viaggiando, chiedete all’Arcangelo Raffaele e agli Angeli di salvaguardare il suo viaggio. Chiedete agli angeli di aiutare i vostri amici che hanno bisogno di conforto e sostegno.

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Ecco alcuni modi per poter chiamare gli Angeli:

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Scrivere una lettera agli Angeli

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Aprite il vostro cuore completamente e confidate loro tutta la vostra confusione, le vostre ansie e i vostri dolori. Non trattenete nulla, così gli Angeli possono aiutarvi meglio.

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Visualizzazione

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Visualizzare gli Angeli è un modo potente per richiamarli al vostro fianco. Visualizzate gli Angeli che volano intono a voi e a coloro che amate. Visualizzate potenti Angeli che si affollano intorno a voi. Immaginate la stanza dove vi trovate piena di moltissimi Angeli. Queste visualizzazioni sono potenti invocazioni che creano la vostra realtà.

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Gli Angeli di solito sono radiante luce d’amore e non hanno un corpo fisico. Tuttavia possono assumere un aspetto fisico proiettandoci un immagine mentale se questo ci può aiutare meglio. Se visualizzerete grandi e raggianti Cherubini o una bellissima donna angelica, gli Angeli assumeranno quella forma per aiutarvi a riconoscerli.

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Chiamare gli Angeli con la mente

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Pensate tra voi, “Angeli, per favore aiutatemi”, e loro saranno con voi in un istante. Se siete sinceri nella vostra chiamata, gli Angeli sentono il vostro mentale grido d’aiuto immediatamente. Potete anche esprimere la vostra richiesta come un’affermazione: “Ho centinaia di Angeli intorno a me in questo momento” oppure “Angeli, sono in pena adesso ed ho bisogno del vostro aiuto”. Potete chiedere a Dio di mandarvi Angeli o potete chiamare gli Angeli direttamente.

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Parlare con gli Angeli ad alta voce

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Potete verbalizzare ogni richiesta e qualche volta lo facciamo anche inconsciamente, come quando diciamo: “Oh mio Dio!”, nei momenti di angoscia. Spendere del tempo da soli in quiete, specialmente all’aperto in natura, è una splendida opportunità per avere una verbale conversazione con gli Angeli.

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Tratto dal libro “Angel Therapy” di Doreen Virtue

Traduzione: Mariù

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://angeliradianti.com 

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 Sebastiano.

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