DIGIUNO IN SOGGETTO PRIVO DI TIROIDE


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IL PROBLEMA DELLA TIROIDE E L’EUTIROX

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Dr Valdo Vaccaro

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LETTERA A VALDO VACCARO

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VEGETARIANO DA 25 ANNI E FRUTTARIANO DA 3

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Caro Valdo, Sono Duccio, 51 anni, vegetariano da 25 anni e fruttariano da 3. Da qualche tempo ho scoperto il tuo blog, lo seguo con costanza ed ho comprato il tuo libro. Mi sono avvicinato alla Medicina Naturale negli anni ’80, dopo aver letto alcuni lavori del Dr Shelton e nel 1988 ho praticato il mio primo digiuno di 10 gg.

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GODIAMO DI OTTIMA SALUTE, MA MIA MOGLIE VORREBBE LIBERARSI DI PICCOLI SFOGHI CUTANEI

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Se ti sto scrivendo è per mia moglie di 50 anni. Per 20 anni, dietro mia spinta, è stata “semivegetariana”, ma da 2 è anche lei del tutto fruttariana. Naturalmente godiamo entrambi di ottima salute, solo che lei non riesce a liberarsi di piccoli  “sfoghi cutanei” al viso ed alle spalle. Grazie ai miei consigli sono ormai poca cosa rispetto a quando l’ho conosciuta, ma non vogliono sparire.

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TIROIDECTOMIA NEL 1987 E 25 ANNI DI CURE ORMONALI

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Io penso che un bel digiuno di 4/5 giorni sarebbe un’ottima soluzione, ma c’è una cosa che ci preoccupa. Mia moglie, a parte le tonsille, ha subito l’asportazione totale della tiroide nel 1987 e, da allora, assume 150 mg/die di ormone sostitutivo. In passato ha praticato 3 digiuni di un solo giorno, e ci chiediamo se sia possibile andare oltre senza problemi. Ti ringrazio per i consigli che eventualmente ci potrai dare. Duccio da Marsala

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RISPOSTA DI VALDO VACCARO

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ADATTAMENTO ED ASSUEFAZIONE ALL’EUTIROX

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Ciao Duccio, in genere non consiglio mai un lungo digiuno a chi è sotto cura farmacologica. D’altra parte, nel caso di tua moglie l’Eutirox pare essere diventato pane quotidiano per 25 anni, per cui esiste sicuramente una sorta di adattamento e di assuefazione a quel tipo di formula. Se le precedenti esperienze di un giorno non hanno dato problemi, si potrà provare i due giorni o forse al massimo i tre, magari utilizzando l’acqua e limone o l’acqua e il succo d’arancia. Occorre insomma provare e sperimentare.

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PELLE COME PRIMO ALLEATO DEL SISTEMA RENALE

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Quanto ai problemi cutanei, è opportuno ribadire che la pelle è l’organo emuntorio per eccellenza, soprattutto quando il sistema renale opera in condizioni di leggera o marcata insufficienza. Dal momento poi che l’hai giustamente trasformata in consumatrice di frutta, non c’è da meravigliarsi che ci siano  delle manifestazioni cutanee, ovvero dei  veleni che il sistema immunitario chela e cattura nel suo organismo scaricandoli in determinate zone preferenziali della pelle. 

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ESIGENZE ESTETICHE CONTRO ESIGENZE SALUTISTICHE

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Con un bel digiuno è logico aspettarsi una accelerata purificante, seguita da  una intensificazione del fenomeno espulsivo. In altre parole ci potrà essere un dualismo o una concorrenza tra esigenze estetiche (sparizione brufoli e sfoghi cutanei) ed esigenze salutistiche-purificatrici (intensificazione temporanea dei fenomeni espulsivi). L’esposizione al sole, i bagni di mare ed anche la traspirazione cutanea, sono da considerarsi utilissimi, a condizione di non trattare gli sfoghi cutanei con creme o altri mezzi di contrasto.

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PIU’ SUCCHI E MENO EUTIROX

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Il mio consiglio è quello di inserire, in aggiunta alla dieta attuale qualche centrifugato di carote, tuberi, sedani, radici varie, e di procedere simultaneamente  a una graduale riduzione dell’Eutirox, puntando a un ripristino dell’equilibrio ormonale su basi meno farmacizzate. Ogni recupero di normalità e di stato di benessere in presenza di  minore presenza farmacologica, va considerato come riconquista positiva, come processo di emancipazione salutistica e di riappropriazione del proprio corpo. 

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TENTARE SEMPRE LA VIA DELLA LIBERAZIONE DAL FARMACO

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Per il medico, le cure farmacologiche sono spesso da intendersi dogmaticamente e rigidamente a vita. Il mio invece non è un consiglio medico ma un suggerimento di tipo igienistico. Ogni progresso in tale direzione permetterebbe di impostare un digiuno su basi più efficaci e sicure.  Un dimezzamento quantitativo della cura ormonale in un mese, monitorando attentamente le proprie condizioni e il proprio grado di sopportazione al taglio del farmaco, potrebbe già essere un passo in avanti.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO: 

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http://valdovaccaro.blogspot.it/

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MANGIARE SEMPLICE E SANO – PARTE 4


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EVITARE L’ACIDOSI 

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Dr Valdo Vaccaro

Uno dei pericoli più gravi dell’organismo è l’acidosi. Abbiamo già 75 trilioni di cellule che per il loro normale funzionamento ci scaricano nel corpo, senza sosta e 24 ore al giorno, i loro residui metabolici, di tipo acido, per cui non abbiamo per niente bisogno di acidificarci ulteriormente con alimenti industriali, elaborati, raffinati, sintetizzati, pastorizzati, cotti, arricchiti, concentrati, salati e zuccherati.

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cibi naturali dal gusto acido e dal test acido non sono affatto acidificanti come la gente pensa e crede. Gli acidi deboli della frutta (citrico, malico, tartarico) si alleano facilmente con i minerali per formare ottimi sali, per cui sono tutti alcalinizzanti. Caso classico quello del limone, fortemente acido in partenza e maggiore alcalinizzante tra tutti gli agrumi.

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Frutta, mandorle, semini, verdure e ortaggi sono alcalinizzanti. 

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Cereali, legumi secchi, succhi di frutta conservati, farinacei cotti, cibi salati e zuccherati, sono acidificanti (ovvio che cibi animali, the, caffè, alcolici, cole, bevande gassate, farmaci, vaccini, stress psico-fisici ed emozionali, sono tutti fortemente acidificanti).

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PROBLEMI CAUSATI DALL’ACIDOSI

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L’acidosi causa problemi digestivi (bruciore, iperacidità, reflussi, dispepsie, gastriti, sonnolenza post-prandiale), problemi cutanei (eczema, psoriasi, acne, vitiligine), problemi nervosi (instabilità, palpitazioni), problemi osteoarticolari (artrosi, crampi, mialgie, osteoporosi), problemi endocrini (diabete, tiroiditi, mestrui irregolari, sterilità, candidosi), problemi immunitari (iperuricemia, ipertiroidismo).

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I COLORI DELLA NATURA

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L’American Dietetic Association e la Canadian Dietetic Association hanno messo in evidenza che frutta e verdura crude, oltre alle già note componenti qualitative tipo acqua biologica, vitamine (preziose micromolecole antiossidanti), fibre (ottime per il transito intestinale) e minerali, sono pure dotate di una classe di sostanze organiche di straordinaria utilità, chiamate fitochimici o nutraceuti, evidenziati dalle loro diverse colorazioni.

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– Bianco indica quercitina, isotiocianati e flavonoidi (utili per sistema osseo e sistema polmonare).

– Giallo arancio indica beta-carotene e flavonoidi (vit. A, crescita, mantenimento, collagene, vista).

– Verde indica vitale clorofilla, carotenoidi, acido folico B9, vitamina C (pro-ferro) e resveratrolo.

– Rosso indica licopene e antocianine (fragilità capillare, aggregazione piastrinica, prostata, vista).

– Blu-viola indica antocianine e beta-carotene (funzione urinaria, circolazione, vista).

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DIGIUNO DISINTOSSICANTE

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Mentre il vegan-crudismo è uno stile alimentare stabilmente depurativo e chelante (veleno- disgregante), il digiuno rappresenta una accelerazione depurativa, una specie di sala operatoria senza uso di bisturi.

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Digiuno igienista significa riposo fisiologico assoluto, con risparmio calorico-energetico, anche se ci sono stati esempi di digiuni effettuati sistematicamente prima di gare sportive importanti e persino casi di gente che in fase di digiuno ha addirittura completato una maratona.

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Digiuno significa zero cibo, e zero farmaci. Ammesso il respiro ritmato e profondo (finestra aperta per ricambio aria diurno e notturno), ammesso il movimento muscolare a letto, ammessa e obbligatoria l’acqua leggera da bere a sorsi e in continuazione (almeno 2-3 litri al giorno).

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QUANDO FERMARE IL DIGIUNO

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Meglio iniziare il digiuno la sera. Lo stop logico al digiuno avviene quando arrivano precisi segnali tipo forte ritorno appetito, temperatura e battito cardiaco non più alterati, alito non più pesante, urina non più scura ma di nuovo colore paglierino, lingua non più patinata. Prima di riprendere la normale alimentazione, è suggerito un giorno a base di sola frutta, o di soli centrifugati, o comunque un giorno a soli alimenti crudi.

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CONDIMENTI

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Evitare le salse ricche e complesse. Stare sull’olio extravergine di oliva estratto a freddo (ottimo per i bambini piccoli, per sportivi e per anziani che abbisognano di acido oleico), o su altri oli di semi estratti a freddo (lino, sesamo, girasole, vinacciolo, mais).

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Sale poco e integrale. Pepe andiamoci piano essendo esso irritante.

Per l’aceto va bene quello di mele non pastorizzato, ricco di acido malico utile per favorire la digestione.
L’aceto di vino non pastorizzato e fatto in casa, va bene limitando le quantità.

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La salsa di soia va bene se priva di glutammato. Peperoncino, cannella, curry, si possono usare, ma senza esagerazione.

Col crudismo, le sostanze piccanti diventano progressivamente inutili, al pari delle varie salse giapponesi o macrobiotiche.

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Esistono del resto le rape piccanti, i ravanelli, la rucola, il cren, le varie erbe aromatizzanti.

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CRUDISMO PER GRADI

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L’impatto iniziale col crudismo, per una persona rovinata da anni di cibi cotti e sbagliati, può essere duro sia dal punto di vista biochimico che da quello mentale. Qualcuno riesce a farlo e la cosa sta benissimo. Chi ha difficoltà puòarrivarci per gradi.

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Un primo obiettivo per dei crudisti esordienti può essere il 30% di crudo, per poi andare via via al 50 e al 75% degli avanzati, o al 90% dei quasi perfetti.

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Nella fase iniziale va bevuta più acqua (1 litro al giorno) al fine di aiutare la fase eliminativa. Man mano che aumenta la percentuale di crudità la sete scompare, e l’acqua minerale viene progressivamente soppiantata dall’acqua biologica della frutta e dalla clorofilla delle verdure.

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Se uno lavora e trasuda, o fa sport implicante intensa dispersione idrica, il caso è diverso.

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I VANTAGGI DEL CRUDO

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Nel crudo tutti i nutrienti rimangono intatti. Il crudo abbassa la pressione e fa perdere il sovrappeso.
La dieta cruda inverte il corso delle malattie, energizza il corpo, ritarda l’invecchiamento. Frutta e verdure vengono utilizzate e assimilate 2-3 volte più efficacemente e velocemente nella versione cruda rispetto a quella cotta.

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Migliorando la dieta si ha sempre effetto eliminativo. E’ come quando uno smette di fumare e di bere caffè, dove le tossine nicotiniche e caffeiniche vengono rimosse dai tessuti e dai depositi, con transito verso l’esterno mediante la corrente sanguigna. Ed è per questo che per ridurre le reazioni (mal di testa e sintomi fastidiosi da eliminazione tossine), si raccomanda di gradualizzare la transizione dal cotto al crudo.

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Chi ha problemi con gli agrumi, deve ricorrere alla reintroduzione prudente e progressiva. Un buon succo d’arancia mattiniero regala in ogni caso una freschezza mentale che dura per diverse ore.

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Valdo Vaccaro:

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MANGIARE SEMPLICE E SANO – PARTE 3


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COMBINAZIONI PROTEICHE E AMIDACEE

(di Valdo Vaccaro)

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Dr Valdo Vaccaro

Dr Valdo Vaccaro

Premettiamo che tutti i cibi hanno contenuto proteico, ma che in alcuni le proteine sono più concentrate. In alcuni cibi convivono proteine e amidi, come nei cereali.

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Esistono delle linee guida generali che servono a dare una certa traccia, ma che vanno interpretate in modo non esageratamente rigido.

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In genere si usa chiamare cibi proteici quelli di origine animale e, in campo vegano, i legumi, i cereali e la frutta secca. I cibi proteici vanno sempre preceduti da un piatto di cibo crudo. Non si prendono più di un cibo proteico per pasto. Non si mescolano bene proteine e amidi, proteine e zuccheri, proteine e frutta, proteine e acidi, proteine e grassi.

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Per gli amidi che sono una via di mezzo tra proteine e carboidrati, combinazioni difficili sono amido e amido, amido e proteina, amido e zuccheri, amido e acido. Ricordiamo inoltre che la tendenza verso il monopasto o comunque verso meno mescole possibili è da considerarsi regola d’oro. 

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IL CRITERIO PRATICO DELLA VELOCITA’ DIGESTIVA 

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Il buon senso suggerisce, in ogni caso, di usare il criterio della velocità digestivaIl frutto, a stomaco vuoto, è il più rapido (25-50 minuti, esclusa la banana che richiede 2 ore), ma non associamo comunque la frutta nei pasti principali, visto che la confiniamo nelle colazioni mattiniere e nelle merende pomeridiane.

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La verdura cruda a foglia è digeribile in 60-80 minuti. Le verdure cotte richiedono in genere il doppio, ossia almeno 2 ore di tempo.

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Per cereali con verdure, patate e legumi, paste integrali e pizze alle verdure, occorre considerare 3 ore di tempo (dipendendo da tipo di cottura, tipo di mescola, quantità di cibo ingerito, capacità digestiva del soggetto).

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Per la frutta secca servono 3-4 ore, per cui le inseriamo preferibilmente per ultime a fine pasto.

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Per i prodotti animali, lo citiamo solo per la cronaca, servono non 4, ma 24 ore, creando essi residui proteici indigesti e putrefattivi lungo l’asse digestivo e in zona colon.

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MANGIARE SOLO QUANDO SI HA VERO APPETITO E LIMITARE LE QUANTITA’

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In pratica patate con verdure vanno bene. Idem legumi con verdure.

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Risi e bisi (risotti), ovvero cereali e legumi, non andrebbero bene, ma a livello pratico vengono spesso presi in associazione, per cui questa regola è alquanto controversa.

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La cosa più saggia da farsi, nel caso di dubbi e di situazioni ai limiti, è di mangiare solo quando si ha vero appetito, partire con la terrina di foglie verdi crude, e nelle mescole rischiose limitare la quantità al minimo.

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Le bevande, calde o fredde, a tavola sono tutte proibite. Si ammette al massimo mezzo bicchiere di acqua non gassata.

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Chi mangia tuttora cibi cotti al 50%, deve necessariamente bere acqua leggera a seconda della sete e del consumo idrico e comunque mezzo litro o un litro al giorno, prima o lontano dai pasti.

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COMBINAZIONI FRUTTA E VERDURA

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Chiaro che anguria e melone, frutti a rapida fermentazione, vanno sempre presi rigorosamente da soli.

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Chiaro che la frutta va presa sempre lontano da pranzo e cena.

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Mela, ananas e papaia, essendo dotate di enzimi anti-fermentanti, sono mescolabili praticamente con tutto.

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Le verdure crude, a pranzo e cena, rappresentano ottimo piatto di ingresso davanti a qualsiasi cibo (escluso la frutta).

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Chi decide di mescolare il piatto di radicchio o di insalata con le mandorle, le noci o i pinoli, lo può fare, ma il quel caso il piatto diventa non più introduttivo al pranzo, ma piatto unico e completo.

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LOTTA NON ALLE MALATTIE MA ALLE TOSSINE CHE LE CAUSANO

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Le tossine che ci ammalano provengono da fuori, dall’aria viziata o inquinata che respiriamo, dalle acque dure, dai cibi assurdi e dalle bevande micidiali che consumiamo, dai farmaci che assumiamo, ma anche dalle sostanze di scarto dei processi metabolici interni.

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Il nostro corpo è soggetto dunque a un bombardamento di tossine esterne ed interne, tutte di carattere acidificante.

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OCCHIO AL FEGATO

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Siamo comunque attrezzati per far fronte a tutto questo. Tra gli organi emuntori e purificanti abbiamo un’efficace centrale biochimica chiamata fegato, collegata direttamente all’intestino. Ad ogni minuto passano al suo interno due litri di sangue alcalino per un filtraggio e una trasformazione delle sostanze tossiche in sostanze meno pericolose.

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Le sostanze idrosolubili vengono convogliate ai reni ed espulse tramite le urine. Quelle liposolubili passano invece alla cistifellea dove, mescolate alla bile, vano all’intestino e vengono espulse con le feci. Perché tutto questo avvenga il fegato deve funzionare.

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NULLA DI MEGLIO DEL VEGAN-CRUDISMO

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Lo stile di vita stressante porta a sovraccaricare il fegato che non riesce più a fare il suo lavoro e a neutralizzare le tossine esterne ed interne. Ecco l’importanza basilare dell’alimentazione, dell’eliminare i cibi carnei e i cibi grassi, l’alcol, il caffè, lo zucchero industriale, i cibi stracotti e concentrati, che lo infiammano e lo ingrossano.

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Niente di meglio che una dieta di frutta e verdura di stagione, ricca di acqua biologica zuccherina e di contrastante clorofilla, in un gioco dolce-amaro rigorosamente naturale, con frutti dolci per caricarci di energetiche calorie e verdure amare per stimolare la secrezione biliare.

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Da qui una lode sperticata a tutti i radicchi, all’insalata belga, ai carciofi, ai cardi, al tarassaco, al selene, al farinaccio, agli asparagi, alla fitolacca, alla bardana, all’aloe, allo zenzero, ai ravanelli.

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CICLI CIRCADIANI

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Importante tener conto che dalle 12 alle 20 siamo nel ciclo appropriativo, o della assunzione-cibaria.

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Dalle 20 alle 4 del mattino siamo nel ciclo assimilativo (se ci alimentiamo giusto e leggero, l’assimilazione è rapida per cui avanza anche il tempo, tra la 1 e le 4 del mattino per tre orette di quotidiano di digiuno notturno).

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 Dalle 4 alle 12 siamo in ciclo eliminativo, dove l’alimento più indicato e in armonia con la tendenza detossificante rimane la frutta di tipo acido ed acquoso.

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Assumendo a metà mattina il pop-corn con le banane, o la crema di avena coi semini vari e il germe di grano, si va chiaramente in contrasto rispetto alla eliminazione e si tende a mantenere o ad incrementare il peso corporeo, o si tende comunque a sostenere il corpo nei casi di attività fisiche intense (sport o lavoro) e nel caso di carenze nutritive da vitamine del gruppo B (specie B1, B2, B3, B5 e B6).

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Continua – Valdo Vaccaro

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MANGIAR SEMPLICE E SANO – PARTE 2


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Dr Valdo Vaccaro

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CRITERI SELETTIVI 

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Siamo qui riuniti a parlare di cibo ideale. Quali i criteri selettivi di valutazione? A quale tipo di cibo dobbiamo puntare in vista del nostro benessere? Cosa intendiamo per cibo semplice e sano? 

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1) Cibo che richieda il minimo di tempo, di costo, di impegno preparativo.

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2) Cibo che sia di gradimento agli occhi, al profumo, al gusto, alla mente e, ovviamente, allo stomaco.

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3) Cibo che sia digeribile in modo rapido, e che non diventi mattone che blocca, o bomba chimica che sovverte gli equilibri interni.

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4) Cibo che non crei aderenze e collosità in zona intestinale, che non metta fuori uso i nostri 5 milioni di villi e i nostri 400-600 metri quadri di superficie assimilativa intestinale.

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5) Cibo che produca chiarezza mentale, regalandoci pure il massimo di energia, senza mandarci il cuore in accelerazione stimolata e in tachicardia.

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6) Cibo che non alteri il pH del nostro sangue (7.30-7.50) e non mandi fuori norma le nostre urine (6.50-6.80, con Rh 22-24 microVolt e Ro 30-45 Ohm), e che dunque non crei acidificazione sforando il tetto proteico di 24 grammi/giorno (non i 250-300 invocati anni addietro dalla demenza filo-macellaia della FDA, e dai suoi fidi coloni sanitari, pronti a pendere dalle labbra di Atlanta, e poi pronti con la coda tra le gambe a ridurre a 150, a 100 e agli attuali superesagerati 75 grammi/giorno).

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7) Cibo che non produca leucocitosi digestiva, con pesanti costi immunitari-enzimatici-metilici, portando il sangue dai normali 5000-6000 leucociti per mmc a 12-14000 (nel caso di vegetarianismo cottista), o a 20-25000 (nel caso di carnivorismo cottista).

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8) Cibo vivo e non morto, carico cioè dei suoi catalizzatori originari, dei suoi food-enzyme e dei suoi micronutrienti.

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9) Cibo che sulla scala vibrazionale Simoneton si collochi oltre la soglia minima di sicurezza dei 6500 Angstrom e viaggi possibilmente verso l’infrarosso della vitalità, portando il corpo a una condizione di batteria carica e di irraggiante surplus energetico (aura rossa) e non a condizione di buco nero debilitante ed assorbente di energia altrui (aura grigia e nerastra).

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10) Cibo che non faccia a cazzotti con la nostra struttura biochimica e col nostro disegno psico-fisico ed emozionale.

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11) Cibo che non sia stato rovinato dalla Satana-Monsanto, la corporation americana che sta disseminando la crosta terrestre di OGM e di glifosfato (presente nel suo micidiale veleno Round-Up e causante malformazioni nei feti da laboratorio e disfunzioni endocrine nei consumatori).

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12) Cibo che sia digerito, assimilato ed espulso rapidamente, producendo sangue nuovo e rendendo fluido il sangue esistente, denso, viscoso e lipotossico.

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13) Cibo che serva anche a soddisfare in modo conveniente le condizioni del momento, ma senza doversi troppo pentirsene (assai comodi ma da evitare come stronca-appetito i formaggi, i cracker, i cioccolatini, i gelati, soprattutto per chi è in cura rigida e rigorosa).

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VEGAN-CRUDISMO RISOLUTIVO

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Chiaro che il cibo meglio rispondente alle 13 condizioni appena citate si chiama cibo naturale e pacifico, ovvero frutta, verdura cruda, semini (non acidificano), mandorle (non acidificano), cereali a basso o zero glutine (riso integrale, miglio, quinoa, saraceno, mais, pop-corn senza sale e senza zucchero), lupini e legumi freschi. In altri termini, il cibo di cui parliamo è cibo vegan tendenzialmente crudista, con percentuali di crudismo variabili dal 30% iniziale, al 50% medio, al 75% avanzato, al 90% ideale (con qualche variazione rapportata alle variabili condizioni di vita e alle differenze climatiche stagionali). 

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SITUAZIONI DI EMERGENZA

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Chiaro che a volte ci sono situazioni di emergenza nelle quali non si è in grado di impostare la propria dieta al meglio. Scattano allora le soluzioni di compromesso, dove si opta per il minimo danno e la minima trasgressione possibile (nessuno muore per una manciata di trasgressioni con formaggio crudo di malga, per una manciata di mezzi bicchieri di vino della monaca, per una manciata di cioccolatini non al latte, per una pizza vegana in più). Questo non è un invito a trasgredire, ma solo un richiamo alla flessibilità mentale, e soprattutto al non demordere e a non mandare all’aria tutto, solo perché abbiamo commesso qualche peccato oltremisura.

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DIGERIBILITA’ DEI CIBI

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Molta gente è pronta a demonizzare la frutta. Non si rende conto di essere vittima di un circolo vizioso dove il suo sangue denso e rallentato, dove il suo sistema linfatico impigrito, vanno ormai d’accordo col cibo lento, morto e inquinato. Motore inquinato che richiama carburante inquinato, in coerente andazzo verso il peggio e verso la malattia. 

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La frutta è alimento vivo, vivace e vivificante.

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Cibo che fa sobbalzare il sistema e che mette in crisi una macchina piena di crepe e difetti funzionali. Demonizzare la frutta è ridicolo. I problemi digestivi vengono sempre provocati dai cibi proteici e concentrati, parcheggiatori abusivi di un lungo tubo gastrointestinale di marca vegana.

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LE PROTEINE SONO DA SCHIVARE PIU’ CHE DA CERCARE

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Il mito delle proteine va chiaramente smantellato.

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Del nostro totale fabbisogno calorico, solo il 2,5-10% massimo delle calorie deve venire dalle proteine. La tabella del contenuto proteico (American Standard) dei vari cibi vegani parla chiaro:

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– Latte di donna 5,9 % (per un tot 100 di valore calorico contenuto, c’è un 5,9% di proteine)
– Frutta 6,7 %
– Noci e semi 11,0 %
– Grani 13,0 %
– Vegetali crudi 22,0 %
– Legumi 28,0 %

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La vegetazione, il verde e i frutti colorati, non sono altro che condensazione di luce solare. Basta in ogni caso saziarsi con qualunque cibo e, a occhi bendati, si copre ampiamente il fabbisogno proteico.

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(Continua)  Valdo Vaccaro:

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MANGIAR SEMPLICE E SANO – PARTE 1


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UN MONDO AVVELENATO

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Dr. Valdo Vaccaro

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Oggi saper mangiar significa innanzitutto saper selezionare, saper fare la spesa, saper lavare accuratamente la verdura, saperla presentare e condire, accompagnandola possibilmente da germogli tipo alfa-alfa e da qualche fettina di avocado. 

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Ci si può forse fidare dei cibi confezionati e propinati dalle industrie? No. Per quanto si faccia, si dica, si scriva sulle etichette, siamo vittime di un accerchiamento mirato a prenderci tutti nella rete e ad avvelenarci senza alcuna remissione.

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Volenti o nolenti, stiamo subendo un avvelenamento sistematico e progressivo:

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1) Un avvelenamento da devitalizzazione (da de-enzimizzazione, da de-vitaminizzazione, da de-mineralizzazione dei cibi).

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2) Un avvelenamento da de-idratazione, ovvero di sottrazione della preziosa acqua biologica.

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3) Un avvelenamento da smagnetizzazione, ovvero di sottrazione delle cariche elettriche naturali.

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4) Un avvelenamento da sale evidente e nascosto, dove il sale crea ipertensione, ritenzione idrica, danni a fegato e reni, perversione equilibrio sodio-potassio, sovvertimento equilibrio vasocostrizione e vasodilatazione.

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5) Un avvelenamento da zucchero evidente e nascosto, dove lo zucchero stressa il sistema ormonale, produce candida, sostituisce pessimamente la frutta occupandone abusivamente gli spazi digestivi.

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6) Un avvelenamento da aspartame, dove l’aspartame contiene metanolo al 10%, veleno mortale che causa cecità, danni alla retina e alla ghiandola pineale, e dove non mancano acido formico e formaldeide, neurotossine altrettanto mortali (cole, gelati, caramelle e gomme da masticare), il tutto diretto ai giovanissimi col mito del dimagrimento.

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7) Un avvelenamento da caffeina (caffè, the, cole), dove la caffeina, droga dopante, assuefacente e mutagena al pari della cocaina, irrita il sistema nervoso e sottrae calcio-ferro al sistema.

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8) Un avvelenamento da acido urico (carne, crostacei, pesce, uova, formaggi, caffè, the, cole).

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9) Un avvelenamento da cibi cotti (con formazione di minerali inorganici e non più assimilati, con creazione di veleni pericolosi come l’acrilamide che si formano ad ogni cottura superiore ai 110°C).

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10) Un avvelenamento da metalli pesanti tipo mercurio, alluminio, nickel e piombo (da vaccini, da farmaci, da integratori, da pesce e crostacei, da amalgami dentari, da inquinamento stradale).

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11) Un avvelenamento da caseina, micidiale per i danni ai villi e alla superficie assimilativa intestinale.

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12) Un avvelenamento da glutine, con danni simili a quelli della caseina, ma limitato ai celiaci e ai lattanti privi di enzimi capaci di disgregare il glutine e renderlo più tollerato.

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13) Un avvelenamento ormonale a base di steroidi anabolizzanti, autentiche bombe chimiche a base di testosterone che, uscite dalle tradizionali palestre come gonfia-muscoli, offrono aggressività ai forzati del successo nella finanza, nello sport, nel sesso, con gravi conseguenze per cuore (infarto), fegato (ittero e necrosi fulminante) e reni (dialisi), e conseguente depressione (con la cocaina che scorre a fiumi).

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14) Un avvelenamento mentale, fatto di assenteismo della scuola e delle istituzioni, di disinformazione mediatica e televisiva, di pubblicità deviante e consumistica.

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15) Un avvelenamento morale e spirituale, etico ed estetico, fatto di noncuranza, di disinvoltura, di cinismo, di sadomasochismo, di sopraffazione, di mancanza di rispetto verso il prossimo e verso la natura. 

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AVVELENAMENTO DA ADDITIVI CHIMICI

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Gli additivi alimentari hanno sempre una sigla E, seguita da un numero. 

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Da E100 a E199 abbiamo i coloranti.
Da E200 a E299 i conservanti.
Da E300 a E399 gli antiossidanti o regolatori di acidità.
Da E400 a E499 gli addensanti, gli emulsionanti, i gelificanti e gli stabilizzanti.
Da E600 a E699 gli esaltatori di sapidità.
Da E900 a E999 gli edulcoranti di sintesi, tra cui l’aspartame E951, una delle sostanze più diffuse e più pericolose in commercio. 

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E si continua a quattro cifre, da E1000 a E1999.

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(Da un documento distribuito negli anni scorsi dal Centro Tumori di Aviano-Pordenone, specializzato nella lotta contro il cancro).

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Vengono suddivisi in inoffensivi, sospetti e tossici. 

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La lista completa degli inoffensivi comprende i seguenti numeri:

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100, 101, 103, 104, 105, 111, 121, 122, 126, 130, 132, 140, 151, 152, 160, 161, 162, 163, 170, 171, 172, 173, 174, 175, 180, 181, 200, 201, 202, 203, 206, 237, 238, 260, 262, 272, 280, 281, 282, 290, 300, 301, 302, 303, 304, 305, 307, 308, 309, 325, 326, 327, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 337, 400, 401, 402, 403, 404, 406, 408, 410, 411, 413, 414, 420, 421, 422, 440, 470, 471, 472, 473, 474, 475. 

 

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In tutto 81 additivi inoffensivi, o comunque poco offensivi. Nulla da obiettare sul termine “inoffensivi”. Rimane che sono sempre degli additivi chimici e quindi non paragonabili a sostanze naturali. 

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Chiudiamo pure un occhio su di essi. A patto di ricordare che E101 (lattoflavina o vitamina B2 sintetica), che E104 (giallo di chinolina), che E132 (indigotina), che E140 (clorofilla), che E180 (pigmento rosso) ed E304 (palmitato di ascorbile) vengono giudicati sospetti e niente affatto inoffensivi da altre fonti.

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Additivi Sospetti:

 

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E125, E131, E150, E153, E210, E212, E213, E214, E215, E216, E217, E221, E222 (bisolfito di sodio), E223 (metabisolfito di sodio), E224 (metabisolfito di potassio), E226 (solfito di calcio), E231 (ortofenil fenolo), E240(aldeide formica), E241, E338 (acido orto fosforico), E339 (ortofosfato di sodio), E340 (ortofosfato di potassio), E341 (diortofosfato tricalcico), E460, E461, E463, E465, E466, E467. 

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In tutto 29 additivi sospetti.

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Additivi tossici:

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E102 (tartrazina), E110 (giallo arancio S), E120 (cocciniglia), E123 (amaranto), E124 (rosso cocciniglia A), E127 (eritrosina), E220 (anidride solforosa), E221 (sodio solfito), E225, E230 (difenile), E239 (esametil tetramina), E250 (nitrito di sodio), E252 (nitrato di potassio), E311 (octyl gallato), E312 dodecyl gallato), E320 (butil idrossi-anisolo), E321 (butil idrossi-toluolo), E407 (carragenina), E450 (polifosfati), E330 (acido citrico) che è tra i più pericolosi di tutti.

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Alimenti di largo consumo contenenti additivi tossici:

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MERENDINE: Buondì Motta, Jolly Alemagna, Merendina Fabbri, Tin Tin Alemagna, Merendina Bricciola.

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DOLCIUMI: Caramelle Perugina alla frutta e formato a spicchi (limone, arancia), Caramelle fondenti e assortite di varie marche, Sette Sere Perugina, Charms Alemagna.

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BIBITE: Aranciata San Pellegrino, Bitter analcolico, Gingerino, Spume, Crodini, Aranciata Cin Cin, Aranciata Levissima.

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APERITIVI: Aperol Gancia, Americano, Rosso Antico, Amaro Cora, Vov, Punch al mandarino.

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SIGARETTE: MS, Marlboro, Kim, Multifilter.

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NOTA GENERALE: L’elenco non ha scopi demonizzanti nei riguardi degli specifici marchi qui citati, ma vuole solo far capire la scarsa attitudine salutistica delle industrie alimentari in generale. 

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LA VERA RIBELLIONE STA NEL CIBO

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Tutte queste nostre attenzioni sul cibo ci trasformano automaticamente in gente disobbediente, ribelle, carbonara e in controtendenza. Già interessarsi di cibo sta dando fastidio.

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Dimostrare interesse poi per il grappolo d’uva e per le qualità intrinseche del kaki e del melograno rappresenta autentico atto di ribellione contro i satrapi del sistema, contro il regime sanitario mondiale, che ci vuole tutti lontano dagli alberi e dai cespugli, dal sole e dalla natura, preferendoci clienti fissi di salumerie, pasticcerie e fast-food, di farmacie, di ecografie, di cliniche ed ospedali. 

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Non ce l’ho contro i medici onesti, trasparenti ed eroici che per fortuna esistono tuttora, ma contro la chiesa mondiale medica a cui purtroppo appartengono.

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(Continua) Valdo Vaccaro:

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 http://www.nonsoloanima.tv/valdovaccaro/

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COME EVITARE IL DIABETE


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DIABETE, LA PESTE PILOTATA DI VALDO VACCARO

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Dr. Valdo Vaccaro

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IL MONDO DI OGGI CI VUOLE TUTTI MALATI E TUTTI DIABETICI

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Viviamo in un mondo che fa di tutto e di più per farci ammalare. Un mondo dove la persona sana rompe e disturba, mentre quella malata rappresenta sotto ogni punto di vista non soltanto la normalità, ma anche la necessità, la moda, la tendenza che fa mercato. 

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Viviamo in un mondo in cui essere infermi è una stimata virtù popolare, mentre essere sani è un insopportabile vizio antidemocratico, uno stare fuori dal coro.
Queste considerazioni valgono per tutte le patologie, ma ancor di più valgono per la malattia metabolica chiamata diabete.

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TERZA CAUSA PRINCIPALE DI MORTE, DOPO I DUE MAGGIORI KILLER INFARTO E CANCRO

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Il numero di individui sofferenti di menomazione al metabolismo del glucosio, ovvero di pre-diabete, di diabete 1 e 2, e di ipoglicemia, sta raggiungendo nel mondo proporzioni letteralmente epidemiche. Il diabete è ormai la terza causa principale di morte dopo l’infarto e il cancro.
Tra pre-diabetici, diabetici tipo 1, diabetici tipo 2, e gente che ha il diabete senza sapere di averlo, si parla più o meno di 40 milioni di persone nei soli Stati Uniti, una cifra enorme e spaventosa.

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Non certamente spaventosa per la Pfizer e per Big Pharma, che puntano a trasformare il pianeta in un mondo di gente normalmente e coerentemente diabetica, e che trovano anzi conforto e appagamento in tali numeri. Fatte le debite proporzioni, si può stimare che nel mondo si stia andando verso il mezzo miliardo di diabetici.

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KOUCHAKOFF E LA PATOLOGICA LEUCOCITOSI DIGESTIVA

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Il dr Paul Kouchakoff, medico russo operante a Losanna-Svizzera, si prese il merito di illustrare al mondo un fenomeno noto come leucocitosi digestiva, una autentica reazione di rifiuto e di rigetto nei confronti del cibo ingerito. Lo fece nel 1930, durante il primo congresso mondiale di microbiologia di Parigi, dimostrando come, ad ogni ingestione di alimenti cotti e devitalizzati, il nostro organismo reagisce con una iperproduzione di leucociti, in quanto percepisce innaturale e pericolosa ogni materia vivente sottoposta a quella trasformazione molecolare che avviene con la cottura.

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IL NOSTRO LUSIGNANI AVEVA GIA’ DESCRITTO LA LEUCOCITOSI NEL 1924

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Kouchakoff pubblicò i risultati delle sue ricerche col suo saggio del 1937 “Nouvelles lois de alimentation humaine, basees sur la leucocytose digestive”. Ma già il medico italiano C. Lusignani, dell’Università di Parma, aveva pubblicato nel 1924 un importante lavoro sulla leucocitosi digestiva, sostenendo pressoché le stesse cose, e dimostrando come le variazioni leucocitarie successive alla digestione dell’alimento cotto derivino dai meccanismi nervosi centrali e periferici che, regolando il calibro vasale, determinano l’aumento o il decremento dei leucociti tramite fenomeni di vasocostrizione o di vasodilatazione.

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IL CIBO CARNEO E IL CIBO COTTO RAPPRESENTANO UNA AGGRESSIONE BIOCHIMICA AI NOSTRI MECCANISMI IMMUNITARI

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In altre parole, i globuli bianchi, programmati per difenderci da corpi estranei a noi forestieri e dannosi, aumentano di numero in caso di aggressione, ovvero in caso di ingestione impropria di cibi cotti e di cibi morti. “La vita è cruda, perché tutti i processi biologici si svolgono in ambiente naturale, nei limiti della temperatura alla quale le cellule e i tessuti svolgono le loro attività vitali”, scrisse il professor Lino Businco, docente di patologia generale all’Università di Roma. 

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LA VITALITA’  STA NEI CIBI CRUDI

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Il bello è che il corpo sa riconoscere ancora perfettamente, dopo alcuni millenni di deviazione alimentare, i cibi vivi (quelli che gli consentono di mantenere integro il suo capitale di vitalità) da quelli morti. Sono cibi vivi gli alimenti crudi che conservano intatto il loro corredo di fattori vitali, con vitamine, proteine, sali minerali organicati, food-enzyme o vitalie, ormoni, auxoni (fattori di crescita), essenze volatili, antiossidanti naturali, biostimoline, complessi antibiotici, insuline ed inuline naturali, fitochimici (licopene, resveratrolo, antocianine, flavonoidi, ecc).

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CUOCERE E’ DISTRUZIONE DI VALORI NUTRITIVI

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Alimenti morti, invece, sono tutti i cadaveri crudi o cotti di animali di terra, di cielo e di acqua, ma anche prodotti naturali come frutta, verdura, tuberi e cereali, se sottoposti a cottura, e quindi a trasformazioni chimiche irreversibili.
La bollitura provoca l’idrolizzazione e la dispersione delle proteine. Se arrostite, esse coagulano, flocculano e si denaturano già a 60°C, producendo via via sostanze tossiche e cancerogene da piroscissione (benzopirene, benzoantracene, perilene). I grassi cotti diventano acreolina, sostanza micidiale per il fegato.

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Le vitamine vengono distrutte irrimediabilmente, al pari degli enzimi, La linfa vitale chiamata clorofilla si degrada a feofitina, di colore bruniccio, ed è inutilizzabile per il nostro corpo. I minerali, pazientemente elaborati dal processo di fotosintesi, subiscono un processo di disorganicazione e ridiventano inorganici, non assimilabili dai finissimi filtri renali (glomeruli).

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LE PROVE STRUMENTALI SULLA VITALITA’ DEI CIBI

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Tutte queste cose sono state provate e dimostrate strumentalmente dal brillante ingegnere francese Andrè Simoneton, che guarì se stesso da gravi malattie ricorrendo ai cibi vivi e vitali che misurava regolarmente sulla scala Bovis-Simoneton, sulla base delle radiazioni ovvero delle vibrazioni elettromagnetiche registrate in Angstrom. 

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FRUTTA E VERDURE CRUDE SUL TOP DELLA SCALA BOVIS-SIMONETON

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Simoneton espose le sue ricerche sul testo “Radiations des Aliments”, del 1990, spiegando che gli alimenti superiori, vivi, tipo frutta e verdura cruda segnano frequenze altissime da 8000-10000 Angstrom, colorate vivacemente all’infrarosso, mentre i cibi morti, le carni, le proteine animali, i cibi zuccherati e salati, i pani bianchi stracotti, le vitamine sintetiche e gli integratori, stanno tutti sui livelli bassi dei 3000 Angstrom e al di sotto, coi colori del grigio e dei raggi X, ovvero coi colori della malattia e della morte.

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UN CORPO SANO EMETTE AURA ROSSASTRA E NON MENO DI 6500 ANGSTROM

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Lo stesso corpo mano, se è in condizioni di salute e di buona forma psicofisica, emette radiazioni positive ed arricchenti dai 6500 Angstrom in avanti, corrispondenti a un’aura rossastra e rivitalizzante, mentre emette onde negative ed un’aura grigia debilitante ed assorbente quando è in condizioni di debito energetico e biodinamico. I sensitivi, come lo era Antonio Grassi da Udine, l’inventore delle famose solette terapeutiche Grassi distribuite anni addietro nelle farmacie di mezza Italia, riescono a percepire i colori dell’aura, a condizione di essere in ottimo stato di forma.

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Tutti noi siamo comunque in grado di verificare se una persona che ci sta vicino è una stella che illumina e che irradia energia, o se invece è un buco nero che assorbe e ci debilita. Un malato di cancro emette radiazioni scure e 1500 Angstrom, gli stessi valori del pane bianco commerciale.

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70 ANNI PERSI PERSI A NASCONDERE LE VERITA’

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Ora, viene da porci una domanda precisa. Sono passati 70 anni da queste importantissime scoperte.
Come mai si continua a fare di tutto per insabbiarle, per non divulgarle, per contrastarle, per irriderle? Come mai non si trova posto per questi autori sui testi universitari, sui programmi televisivi, sulle commemorazioni dei geni e dei benefattori dell’umanità?

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LE MULTINAZIONALI DEL CIBO COTTO E DEL CIBO MACELLATO

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La risposta è semplicissima. I criteri di valutazione delle scoperte scientifiche e degli scienziati che le realizzano sono profondamente cambiati. Si premia chi fa comodo e si boicotta chi dà fastidio. Il silenziamento di queste scoperte sta premiando le multinazionali del cibo macellato, del cibo precotto, del cibo sintetico, del cibo inscatolato, delle bevande imbottigliate, tetrapackate e in lattina. Il boicottamento di queste scoperte sta pilotando altresì il mondo intero verso l’autodistruzione e verso la diabetizzazione generalizzata del popolo.

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DIABETE 1 INSULINODIPENDENTE

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Non ripeteremo qui tutti i concetti già espressi sul diabete nelle tesine precedenti. Il diabete tipo 1 colpisce a qualsiasi età.  Arriva all’improvviso e costringe a iniezioni multiple di insulina tutti i santi giorni.  La scusa che i medici apportano è che il pancreas non produce più insulina.  Il che racchiude tre inganni. 

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I TRE INGANNI DEL DIABETE 1

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Primo inganno, non sempre è vero che il pancreas è atrofizzato. Il più delle volte il pancreas funziona, ma l’insulina non circola rapidamente come dovrebbe, e non riesce a contrastare i picchi glicemici, impedita da un sangue denso e lipidico che è la vera causa della patologia.

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Secondo inganno, ci si limita a trattare il sintomo iniettando insulina, e nessuno si interessa di chiedersi perché viene prodotta meno insulina, visto che la responsabilità ricadrebbe sulle carni, sui latticini, sui cibi cotti e devitalizzati.

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Terzo inganno, l’insulina e le altre sostanze chimiche di contorno, provocano alla lunga infiammazioni e cancro alla vescica, all’apparato urinario, all’apparato genitale.

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UNA VITA D’INFERNO

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Il diabetico “insulinodipendente” di tipo 1 è costretto a testare lo zucchero del suo sangue sforellando le dita 6 o più volte al giorno! E’ costretto a vivere sul chi va là non solo per le crisi di iperglicemia, ma anche per le insidiose crisi ipoglicemiche, entrambe life-threatening ovvero micidiali. Tre milioni di americani hanno il diabete 1, e ogni anno più di 15000 nuovi bambini e 15000 nuovi adulti vanno ad aggiungersi alla lista come nuovi diagnosticati. Un dramma che cambia la vita alla persone. Un vero e proprio inferno in terra.

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COME EVITARE IL DIABETE 1

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Esiste un metodo per stare lontano da questa maledizione chiamata diabete 1? Certo che esiste. Stare lontanissimi dai cibi animali, dalla carne e dal latte, dai formaggi, dalle besciamelle, dalle cremine, dai dolciumi al latte, dai gelati al latte, dalle cioccolate al latte, dal grana e dalle mozzarelle, dai farmaci e dai vaccini. Questo discorso non vale solo per il diabete 1 e 2 ma anche per tutte le cosiddette malattie auto-immuni, per le artriti, le coliti, le nefriti, il lupus e molte altre.

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UN CONTRIBUTO DALL’UNIVERSITA’ DI SASSARI

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Un team di ricercatori dell’Università di Sassari ha individuato di recente un batterio chiamato MAP (microbacterium avium paratubercolosis) capace di favorire il morbo di Chron, ovvero la sindrome dell’intestino irritabile, ma anche, in alcuni casi, il diabete tipo 1. Chiaramente restiamo dell’opinione che i batteri, più che causare, accompagnano le patologie in qualità di spazzini del materiale guasto che si crea in tali circostanze. In ogni caso, esistono non colline ma montagne di prove sulle responsabilità patologiche delle proteine animali della carne, del pesce, delle uova e dei latticini, in riferimento al diabete 1 e 2, e a tutte le peggiori malattie catalogate dalle strutture sanitarie.

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IL CASO DEL DIABETE TIPO 2

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Cosa dire poi del diabete 2. Qui il pancreas e l’insulina non c’entrano nel modo più assoluto. Se c’è qualcosa che non funziona è il fegato intasato dai grassi che non riesce più a metabolizzare, per cui essi vanno a depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni, e sui capillari, impedendo il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule, che diventano affamate. In tale circostanza il pancreas diminuisce intelligentemente la produzione di insulina per evitare l’aumento di concentrazione zuccherina nel sangue. 

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IN POCHE SETTIMANE SI PUO’ SCONFIGGERE QUESTA PATOLOGIA

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Dare ai diabetici 2 delle sostanze che abbassino il tasso di glucosio è a quel punto una grande idiozia, fatale per milioni di persone. Tutto questo quando in poche settimane, o al massimo in pochi mesi, con una semplice dieta crudista, qualsiasi diabetico può guarire agevolmente senza insulina, senza farmaci e senza tanti ansiogeni e stressanti test. Via le carni, via i grassi animali ed ittici, via il burro e le margarine, via i formaggi e i latticini, via i prodotti industriali con grassi (vedi cracker e grissini), via il caffè, il fumo, gli alcolici, ottimi invece gli oli estratti a crudo, i semini, le mandorle e l’avocado, ottima la frutta acquosa e acidognola, ottimi tutti i tuberi e le verdure crude.

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LA DIETA SOTTOCALORICA DELL’UNIVERSITA’ DI NEWCASTLE

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Porta la data di ieri 24/6 una notizia londinese ANSA, dal titolo “Dieta estrema può curare il diabete”. “Nessun medicinale, nessuna insulina, soltanto una dieta durissima per 2 mesi. E’ così che un’equipe di ricercatori dell’Università di Newcastle ha curato alcuni volontari affetti da diabete 2, dimostrando che non è affatto una malattia incurabile, come qualcuno vuol far credere. I volontari hanno seguito una dieta di soltanto 600 calorie per 8 settimane e, 3 mesi dopo, 7 su 11 erano guariti. Il diabete 2 è caratterizzato da troppo glucosio nel sangue e, a differenza del tipo 1, ha uno stretto legame con l’obesità”.

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CHI SONO I PILOTI DELLA PESTE?

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A questo punto appare chiaro come ci siano delle precise responsabilità. Chi è che pilota la peste diabetica in espansione? La risposta è troppo facile. Sono le stesse persone che manovrano le pesti bubboniche, l’Aids, il Papilloma Virus, le pandemie inventate e quelle ingegnerizzate. Sono quei manigoldi che sventolano giornalmente i 100 morti dell’Escherichia Coli tedesco-francese, e che ignorano i milioni di morti prodotti dal diabete.

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GALLEGGIAMO SU UN SU UN MARE DI IMMONDIZIA E DI FALSITA’

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La gente si scandalizza perché le stiamo aprendo gli occhi sulla farsa Aids? Ma se viviamo sommersi dalle balle e dalle prese per i fondelli. Ma se stiamo galleggiamo su un mare colmo non solo di rifiuti pericolosi, ma pieno zeppo di bugie, di brogli e di farse. La farsa del raffreddore, la farsa del virus, del batterio, dell’appendice, delle tonsille, delle epatiti, del colesterolo, delle tiroiditi, del cancro e del diabete.

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GLI APPESTATORI DELL’AIDS E I DIABETIZZATORI SONO TARGATI ROCKEFELLER

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Chi sono i filibustieri che succhiano sangue e pompano insulina? I presidenti e i ministri di tutti gli stati, i rettori e i baroni delle università mediche, i giornalisti televisivi vergognosamente schierati con le multinazionali, i cuochi televisivi specializzati a diabetizzare ed avvelenare gli utenti, i macellai televisivi osannati ed onorati come salvatori della patria, una marea di galoppini e di servitori.

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Chi rema contro la verità, se non quei medici che sanno come stanno le cose e che ciononostante rimangono collusi col sistema marcio e putrescente? Se non quei manager ospedalieri e quei responsabili ministeriali e regionali che continuano a piazzare sulle bacheche delle ASL le solite diseducative piramidi alimentari della FDA?

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NON MI RISULTA DI AVER DATO NOMIGLIOLI A NESSUNO

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C’è un sito internet che si chiama “diabetizzando” e che mi manda a quel paese perché ho affermato che “Somministrare insulina non significa affatto salvare una persona, ma condannarla a un’esistenza penosa”. “Essere trattati come stupidi caproni non ci va”, è la lamentela di questi anonimi. Preciso di non ho mai dato dello stupido, del caprone, dell’asino o del maiale a nessuno, anche se gli animali citati valgono sicuramente di più di tanti esseri umani che sono bravissimi ad offendersi e a reagire impropriamente, pur avendo magari la coda di paglia.

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CHI STA PILOTANDO IL MONDO VERSO IL DIABETE? OGNUNO SI FACCIA L’ESAME DI COSCIENZA.

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Non ho mai visto un maiale imprigionare un uomo e portarlo al macello. E non ho mai visto un maiale diabetizzarne un altro, né l’ho mai sentito diffamare i suoi simili. Non mi piace fare di ogni erba un fascio. Qui parliamo di fatti circostanziati e di responsabilità precise. Qui si parla di un mondo che va dritto verso il precipizio e verso la rovina. Chi lo sta pilotando verso il cibo proteico, verso la carne, verso il cotto, verso il latticino, verso il farmaco, verso il vaccino, verso il mercurio, verso l’insulina, verso il diabete? Ognuno si faccia un esame di coscienza.

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Valdo Vaccaro

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PUBBLICATO DA VALDO VACCARO  

http://valdovaccaro.blogspot.it/

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SALUTE E MALATTIA DIPENDONO DAL COLON


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LA SALUTE UMANA PARTE DAL COLON

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(Questo è un documento meritevole di massima divulgazione)

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Dr Valdo Vaccaro

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Dr. Valdo Vaccaro

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Nel colon sta la radice di tutte le malattie 

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Uno dei maggiori specialisti mondiali nel settore della gastroenterologia, è sicuramente il dr Bernard Jensen, che nel suo Hidden Valley Health Ranch, a Escondido-California, ha ospitato negli anni scorsi malati di ogni parte del mondo, insegnando loro ad alimentarsi come si deve e a guarire dai loro problemi all’intestino e soprattutto al colon.

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Nel suo peregrinare intorno al mondo, Jensen si rese ben presto conto che nel colon sta la radice di tutte le malattie umane, ed anche la radice del benessere, quando tutto fila liscio. Chi ha il colon a posto è una persona toccata dalla benevolenza divina, dalla salute, dalla vitalità, dal buonumore, dall’ottimismo a oltranza. Avere un corpo libero da tossine ti permette davvero di vivere in stato di invidiabile relax.

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Intossicarsi vuol dire deperire e morire con largo anticipo

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L’autointossicazione è la fonte numero uno di miseria e decadimento fisico, una condizione che ci è dato spesso di vedere sotto i nostri occhi nella società odierna. L’autointossicazione deruba l’uomo della chiarezza di pensiero. Gli toglie la capacità di scelta e discriminazione, la capacità di giudicare con certezza. Gli porta disillusione, amarezza, caos finanziario e fallimento, oltre che mancanza di salute fisica. Sconfiggere l’autointossicazione può essere un compito lungo e difficile.

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Tutto sta dentro di noi

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Noi igienisti crediamo nell’educazione, non nella medicalizzazione. Anche chi scrive, come Jensen, ha girato ogni località del globo, non solo per questioni di lavoro, ma anche alla ricerca di illuminazione, scoprendo alla fine che la verità e la luce, i poteri magici dell’autoguarigione, non stanno affatto lontano da noi, in Oriente, nel Buddhismo, nell’Himalaya, nel Dalai Lama, nel santo da venerare, nel guru, nel prete o nel muezzin. I poteri magici non stanno a Gerusalemme, alla Mecca o in zona Vaticano. I poteri guaritivi vegono dall’interno di noi medesimi. Abbiamo in dotazione corporale non solo una sala da pranzo di nome bocca e stomaco, ma anche un reparto servizi igienici, con relative tubazioni e canali, da tenere nel massimo ordine e pulizia.

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Serve una cura maniacale per i nostri 5 canali di escrezione

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Quando mangiamo cibi disintegrati, disidratati, devitalizzati, demineralizzati, devitaminizzati, de-enzimizzati, defibrati, decolorati, privi cioè delle loro caratteristiche naturali originarie e della loro acqua biologica, spalanchiamo l’uscio di casa nostra alle peggiori patologie, a problemi e a sofferenze. Essi non possiedono più la lubrificazione e l’umidità vitale necessaria a superare con disinvoltura ed efficacia il travagliato tratto intestinale. Nessun terapeuta e nessun medico al mondo dovrebbero azzardarsi a praticare la propria arte senza prima prendere cura maniacale dei nostri 5 canali di escrezione ed eliminazione che sono la pelle, il sistema linfatico, i reni, i polmoni e il colon.

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Non facciamo il nostro dovere e pretendiamo di essere anche sani

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Se vivessimo tutti correttamente, non staremmo qui a parlare di queste cose. Il problema è che viviamo nella maggioranza dei casi da imbecilli e da dissennati, da autolesionisti e da irresponsabili.

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Non mangiamo i cibi giusti.
Non facciamo gli esercizi appropriati.
Non traiamo vantaggio dall’aria pura che respiriamo.
Non catturiamo i benefici raggi del sole le poche volte che c’è.
Non pensiamo in positivo.
Come possiamo pretendere, in tali condizioni, che la parte più preziosa del nostro corpo, ovvero il colon, funzioni a regola d’arte e non diventi un punto critico della nostra vita?

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Dieci grammi di cultura igienistica valgono più di un quintale di trattamenti 

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Esistono diversi livelli culturali tra la gente che ci ascolta. Non tutti afferrano al volo quanto diciamo. Chi ha poi in testa molto ciarpame e poca illuminazione, può anche avere 10 lauree, ma diventa un emerito analfabeta da preparare nei fondamentali. Serve per tutti un salto di qualità nella nostra coscienza e nelle nostre attitudini mentali, un sapersi rimettere in discussione, un mettersi di nuovo con zelo ed umiltà sui banchi di scuola a disimparare il superato e l’obsoleto, se davvero vogliamo capire di più in termini di salute globale. 

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Una cura tira l’altra e un’operazione tira l’altra 

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Troppa gente con stili di vita tipo zuccherino e caffè, stile hamburger e cola, finisce in ospedale, si fa curare e torna poi alle stesse ridicole abitudini. Persino i medici ci scherzano sopra e dicono che “Una cura tira l’altra”! e “Una operazione tira l’altra”! Ma la loro ironia non è solo una battuta. Rappresenta al contrario la realtà dei fatti. La gente va infatti a farsi curare i sintomi dei propri mali, e non le vere malattie causative che stanno a monte, da medici che sono specializzati nel dare esattamente quel servizio, e che quindi li accontentano in tutto e per tutto. Niente viene fatto con la causa originante della prima operazione, e si va alla seconda sempre con gli occhi bendati, come nel caso della prima. Se vai in una clinica igienista, la prima cosa che pretendono è la lista delle cure e delle operazioni subite in precedenza, ovvero il curriculum medicale.

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la nostra preziosa amica febbre

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Le prime cose citate sono le varie vaccinazioni, e un accenno alle demenziali abitudini di stoppare la nostra preziosa amica febbre. Invariabilmente segue l’asportazione delle tonsille, l’organo cioè preposto ad eliminare il catarro, il muco e gli acidi, nelle parti più delicate del corpo. L’unica parte del sistema linfatico che funzioni esternamente e che elimina gli umori e i veleni che il corpo non può utilizzare. Il terzo report cita l’appendice, altro pezzo nobile del tessuto linfoide.

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Il corpo abusivamente medicalizzato e sfebbrato, privato di tonsille e appendice, diventa una pattumiera

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E con questo, all’igienista si rizzano i capelli. Ma come! Qui siamo proprio alla demenza! Qui abbiamo deciso di traformare il nostro corpo da un apparato perfetto ed autopulente in una autentica pattumiera ambulante a vita! Non si può poi pretendere di mettere buon cibo pulito all’interno di un corpo carico di vecchia immondizia, e aspettarci per giunta dei buoni risultati. Non si può mettere dell’ottimo vino in bottiglie piene di ragnatele ed incrostazioni, e pretendere che invecchi bene. La vendita di diuretici e lassativi nel mondo è al top, seconda solo alle aspirine e forse agli antipiretici. I lassativi non mancano in alcuna abitazione umana, al pari del contenitore del sale e dello zucchero. Le sconcezze non stanno nella pornografia delle edicole, ma sui testi liceali e universitari.

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Professori stitici che producono libri di testo per studenti stitici.

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E’ importante rendersi conto che il colon ha la struttura nervosa più povera e scadente di tutti gli organi interni. Non avendo nervi a sufficienza, non è in grado di segnalarci prontamente e compiutamente quanto succede al suo interno. Quando ti accorgi di avere un problema al colon, sei già praticamente nei guai. Esistono testi medici universitari che sostengono cose assurde ed imbarazzanti, come quella per cui un movimento intestinale ogni 5 giorni può essere considerato nella norma. Chi scrive queste sconcezze è uno stitico che produce libri per studenti stitici.

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Divulgare puttanate sul popolo, a spese del popolo

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Chi divulga da una cattedra universitaria queste autentiche puttanate, è il medesimo che poi va a insegnare che i minerali delle acque potabili e imbottigliate sono utili per la salute. E’ il medesimo che va poi a insegnare che il corpo umano ha bisogno di proteina nobile, di latticini carichi di buon calcio, di vitamina B12, di Omega-3 ittica, di ferro-eme, di cloruro di magnesio inorganico e di 2 litri di acqua al giorno, corredati da vaccini, farmaci, viagra e integratori, per funzionare al meglio.

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Il gambero dell’istruzione e l’adepto tolemaico del carnelattismo

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E’ il gambero dell’istruzione, che vede il progresso nell’arretatezza scientifica anziché sul progresso. E’ l’adepto tolemaico del becero carnelattismo. E’ il falso profeta che grida all’Aids e invoca il profilattico, mentre gira e rigira nervosamente le sue disperanti pasticche di Viagra e di Cialis, nelle tasche dei calzoni. E’ lo stesso che porta con arroganza e presunzione microbiologica i gradi di generale in guerra contro virus morti ma fatti resuscitare, e contro batteri amici ma fatti passare per avversari. Il colmo è che il suo lauto stipendio e la sua futura pensione da nababbo provengono dalle tasse estorte ai contribuenti, e non certo dalle industrie alle quali sta facendo grossi ed insperati favori. Divulgatore specializzato in istruzioni diseducative e fallimentari per gente fallita al pari dell’insegnante. 

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Superato il livello di guardia, “trouble lies ahead”

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Quando le acque stagnanti e le tossine salate-zuccherate-caffeinizzate-nicotinizzate-cadaverinizzate-alcolizzate vengono depositate nel corpo ad un ritmo superiore alle nostre capacità organiche di tollerante resistenza e di auto-eliminazione, e quando uno dei citati 5 canali eliminativi lavora male e non a pieno regime, trouble lies ahead, come dicono gli inglesi, a significare che ci stiamo dando una martellata nei cosiddetti, e che davanti a noi ci attendono grosse insidie.

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Un corpo a prova di bomba, ma non di bomba quotidiana

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E’ vero che abbiamo un corpo a prova di bomba, ma se lo bombardiamo in continuazione ne fiacchiamo ogni resistenza. Il nostro organismo può essere sopraffatto dall’accumulazione tossica in seguito a fatica traumatica, a scarsa circolazione, a diete sballate. Man mano che aumenta la tossiemia nel sangue e nel sistema linfatico, i tessuti e le cellule non vengono ossidati al meglio.  Senza ossidazione perdiamo in potenza energetica e bio-chimica, si sviluppano radicali liberi, e il corpo sfiancato continua a lavorare in pena, col freno a mano tirato, in una spirale discendente. Non è in grado di eliminare le sue tossine. 

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Il colon sorgente di ogni problema e di ogni patologia

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La gente malata è immancabilmente gente stanca e spossata. I problemi della salute umana partono dal colon più che da ogni altra parte del corpo, altro che virus e batteri, altro che Eutirox e statine, altro che insuline e glutationi, altro che prevenzioni e vaccinazioni, altro che ghiandole impazzite da ritoccare ormonalmente! Il corpo in salute dipende da un colon pulito. La pulizia e l’efficienza del sangue, delle reni, dello stomaco, del cervello, delle ghiandole endocrine, dipende da quello che troviamo di giusto, o invece di imbarazzante, all’interno del colon. 

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Il percorso del cibo tra i villi dell’intestino tenue

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Quando il cibo è passato dalla bocca all’esofago e allo stomaco, esso fa il suo ingresso nel tubo a spirale chiamato piccolo intestino o intestino tenue. Ed è qui che avviene il 90% dell’assorbimento dei nutrienti, presi dal bolo liquido chiamato chimo. Siamo nella parte alta chiamata duodeno. Attraverso contrazioni ritmiche (12-16 al minuto), chiamate peristalsi intestinale, il chimo si mescola ai succhi digestivi intestinali (bicarbonati), a quelli pancreatici e a quelli epatico-biliari (veri e propri detergenti che emulsionano gli acidi grassi e i gliceridi, sminuzzandoli).

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Dopo otto ore di lavoro, il cibo entra nell’intestino crasso

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La superficie villosa intestinale misura all’incirca 20 metri quadri. I villi, come tanti funghetti affamati, assorbono i nutrienti e, tramite la vena porta li affidano al fegato per una ulteriore riduzione e per la distribuzione a tutte le cellule dell’organismo. A 8-10 ore di distanza dal pasto, il cibo ha superato l’intestino tenue e ha quasi completato la sua digestione, passa l’ileo ed entra nell’intestino crasso (cieco-colon-retto) per la fase digestiva finale e l’eliminazione. Parliamo ovviamente di cibo virtuoso pre-insalivato e pre-digerito al meglio, non di proteine animali sfiorate e non disintegrate dal loro guscio, e dunque putrefacenti e miasmanti, che comprometterebbero tutto e raddoppierebbero i tempi di transito, richiamando batteri in un’area poco adatta ai medesimi.

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Un colon dominio assoluto di batteri buoni e meno buoni

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Il colon ha una superficie liscia, priva di villi, ma ha quella classica sua conformazione a seni e salamini, che gli permette di espandersi a fisarmonica. Grazie alle onde peristaltiche, le feci vengono spinte verso il retto e l’ano per l’eliminazione finale. Quando le operazioni sono virtuose e il colon è sano, c’è scarsa attività batterica nel piccolo intestino ed enorme lavoro batterico in zona colon.

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Il ruolo complesso e insostituibile dell’azione batterica

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L’azione batterica gioca un ruolo inestimabile nella nutrizione e nella digestione. I nostri amici batteri riescono persino a produrre vitamine del gruppo B (chiamate fattore intrinseco) e vitamina K ricavandole dalle feci. Vi si formano anche sottoprodotti della putrofermentazione con indolo, scatolo, solfuro di idrogeno, acidi grassi, metano, ossido di carbonio, sostanze tossiche ed odorose che caratterizzano poi le feci. Quando le feci raggiungono il retto sono all’incirca 60% acqua, 20% batteri e 20% materiale indigesto tipo residui cibari, cellulosa, e cellule morte (virus endogeni dissolti e lisosomizzati, e scaricati dal corpo a getto continuo).

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Se alimentiamo il corpo con cibo sbagliato e incompatibile, casca il palco con tutti i burattini

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Tutto quanto sopra funziona al meglio e il corpo ha tutta l’energia biochimica per farlo. Ma, se alimentiamo la nostra macchina perfetta con cibo nutrizionalmente incompatibile e deficiente, tutto si complica e si compromette, e viene a mancare al corpo l’energia di spinta. Il cibo fornito oggi all’umanità proviene già da suoli spesso impoveriti e desertificati dagli erbicidi e dai fertilizzanti chimici. Viene poi lavorato, seccato, concentrato, cotto e pastorizzato, sterilizzato, chemicalizzato, imbalsamato, arricchito e vitaminizzato. Il cibo devitalizzato manca di fibre e di contenuto. Tende ad essere secco, colloso, pastoso, innaturalmente dolce-salato, totalmente inadatto ad affrontare un transito elaborato e complesso nell’intestino umano. E’ portato semmai ad incollarsi e a rallentare, piuttosto che a procedere agevolmente.

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Il circolo vizioso della fame e della starvazione

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Ecco allora che si rallenta il transito e si abbassa il rendimento nutrizionale netto, per cui il sistema immunitario, istruito dalle cellule affamate, richiede più cibo per compensare. Parte un circolo vizioso di fame e starvazione, con riduzione del rendimento utile e della vitalità. Sintomi come mancanza di energia, irritabilità, irrequietezza, ansia, intolleranza, litigiosità facile, sono il risultato di quanto sopra. Il corpo ha bisogno di più elettricità per svolgere il suo aggravato compito, ed è costretto a lavorare in sovraccarico con rischio raddoppiato di rotture e di funzionamenti irregolari, di sbalzi nei valori ormonali.

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Il muco imputridito e le incrostazioni fecali

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Quando il colon si incrosta con materiale fecale trattenuto a lungo e mai espulso, l’assorbimento dei nutrienti finali viene compromesso, e inoltre si vanno a formare colonie batteriche sul materiale imputridito. Il muco indurito del colon, misto ad antiche incrostazioni fecali, ospita a quel punto colonie batteriche pervertite e anaerobiche (operanti in assenza di ossigeno), portatrici di insidie cancerogene e capaci di reintrodursi nell’organismo.

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Scartare i prodotti bianchi e stracotti da forno e dare priorità ai cereali integrali, come corollario al cibo numero uno che rimane la frutta e la sua acqua biologica

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La pulizia del colon ha tremenda importanza per la salute nell’assieme. Quando il colon si avvelena di stagnazioni velenose e i suoi tessuti vengono rigati da abrasioni e da ulcere, i residui tossici della fermentazione putrefattiva trovano facile accesso al sangue, alla linfa e ai liquidi corporali.

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Pani bianchi e stracotti, torte, crostate, pasticcini, tutte cose da eliminare

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Sei cereali in forma integrale vanno massimizzati e sono: miglio, segale, avena, mais, riso e grano saraceno. Sempre come contorno del cibo base che rimane la frutta.

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Dimostrazioni significative sulle orribili sedimentazioni in zona colon.

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Incrostazioni fecali tipo pneumatici da camion

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La costipazione non è altro che otturazione dell’intestino crasso.

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Le membrane mucose irritate sono costrette a difendersi attraverso diversi strati di materiale fecale. Una delle autopsie esemplari mostrava significativamente un colon che doveva essere 250 mm di diametro utile, e che aveva invece un passaggio libero del diametro di una penna biro, con tutto il resto occupato da incrostazioni fecali simili a pezzi di pneumatico di un camion.

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Una seconda autopsia rivelava 20 kg di materiale fecale, e viene da riflettere come possa una persona portarsi sulla schiena 3 sacchi di patate di peso, dove il contenuto non sono patate ma pezzi di caucciù innerito. In una pulizia intestinale mediante clistere, e quindi dal vivo, sono venuti fuori 14 litri di materiale tossico inguardabile.

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L’importanza stratosferica dell’alimentazione corretta e compatibile

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Le feci trattenute sono una autentica maledizione, e causano pure disordini cardiaci, pensieri annebbiati e scompensi sessuali, incluso impotenza e carenza di desiderio. L’intossicazione intestinale con relativa febbre che attrae il sangue e rende la pelle smorta e gli arti costantemente gelidi, è figlia diretta della costipazione. La corretta nutrizione gioca dunque un ruolo di importanza stratosferica per il benessere corporale e spirituale dell’uomo.

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Un esperimento a dimostrazione della resistenza della cellula all’ingiuria del tempo

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Il dr Alexis Carrell, del Rockefeller Institute of Medical Research, fece un esperimento antipatico e che non approviamo, ma dal valore ciononostante storico. Prese delle cellule dal cuore di un pollo e le immerse in una soluzione nutritiva che veniva cambiata e rinnovata ogni giorno. Il tessuto della gallina sopravvisse per 29 anni e morì solo il giorno in cui un assistente distratto si dimenticò di cambiare il materiale nutritivo. La conclusione fu che la cellula, di per sé, è addirittura immortale. E’ il fluido in cui vive la cellula a costituire il fattore degenerante e mortifero.

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I veleni che ogni stato e ogni governo virtuoso dovrebbero bandire e che vengono invece promossi, supportati, finanziati, protetti e coccolati

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Veleni come la cadaverina e la putrescina, il tabacco, il caffè, l’alcol, lo zucchero industriale, il cioccolato, il sale, i farmaci, gli integratori, i minerali inorganici dei cibi cotti e delle acque minerali, hanno effetti disastranti sulla digestione e sulla eliminazione, in quanto sconvolgono, ribaltano e turbano le secrezioni gastriche e le risposte nervine, e distruggono la flora intestinale.

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La gente vive in continuo stato di penuria idrica, di disidratazione, di mancanza di succo zuccherino fruttaceo. Tutte le malattie del globo terracqueo, nessuna esclusa, sono dovute interamente a carenza di certi principi nutritivi tipo sali minerali organicati, vitamine naturali, enzimi, ormoni, ed all’assenza contemporanea di difese immunitarie e di flora batterica protettiva.

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Se manca intelligenza nella dieta non ci può essere intelligenza nella eliminazione

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La frequenza e la quantità di eliminazione fecale è apprezzabile ma non è indicazione garantita di non-costipazione. C’è gente che ha 4 movimenti al giorno e che ha ciononostante il colon costipato ed incrostato. Il problema è che la popolazione non prende cura di se stessa. Pochissimi sono quelli che hanno un barlume di sana alimentazione. Quando manca regolarità e intelligenza nella dieta, non si può pretendere regolarità e intelligenza nel colon, ma soltanto caos intestinale.

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Il colon è stato trasformato da tempio umano dell’equilibrio in scarico di rifiuti tossici

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La membrana mucosa del colon è stata creata come canale eliminativo e non come magazzino dei veleni, o come scarico rifiuti tossici. Se il colon viene usato come pattumiera stabile e non come strumento di ricambio regolare, i depositi tossici e droganti accumulati nel colon diventano bombe tossiche ad orologeria, e producono nel corpo allergie e intolleranze, celiachismo, malattie autoimmuni, irritazioni, infiammazioni, ulcerazioni, sbalzi ghiandolari, tumori e cancri, nonché spietati scompensi cardiaci. 

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In arretrato di 15 espulsioni, grazie alla diseducazione dei nutrizionisti da strapazzo

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Se mangiamo 3 volte al giorno cibi solidi (la frutta si trasforma generalmente in liquido paglierino, dopo averci regalato un generoso apporto di micronutrienti), e abbiamo un movimento ogni 5 giorni, come piace a certi medici incompetenti, quelli del mangiare un po’ di tutto e bere 2 litri d’acqua, quelli delle diete mediterranee e quelli delle diete a zona e simili, significa che al quinto giorno sei in arretrato di 15 espulsioni!

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I nutrizionisti stile Gusto e La prova del cuoco, i nutrizionisti da strapazzo che macchiano con la loro pseudoscienza le rubriche di mille riviste, dovrebbero leggersi questo documento e tentare magari uno straccio di risposta. Non lo faranno mai. Questo è poco ma sicuro. 
Scaricheranno veleni biliari e osservazioni ciniche. Mi daranno dell’estremista e del fondamentalista.

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Le referenze e le prove scientifiche

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Lamenteranno referenze librarie e prove scientifiche di laboratorio, dimenticando che per provare che c’è della melammina nel latte servono come minimo 5000 Euro di investimento. Le prove di quanto diciamo non mancano, basta un banale esame dell’iride, per scoprire i depositi di caucciù alla cadaverina e alla caffeina in zona colon. Pretendere che la Illy o la Splendid o la Coca Cola Company finanzino degli esperimenti per provare che il caffè non fa male ma malissimo, mi pare esagerato e di cattivo gusto. Pretendere che la Cremonini o la McDonald’s finanzino degli esperimenti per provare che la cadaverina è fonte di ogni disastro fisico, mentale, spirituale, etico ed estetico, mi pare barzellettistico.

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Ecco come diventi cavallo stanco, alla vana ricerca di compensi e stimolazioni

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Ecco allora che diventi un cavallo stanco e che non ti viene nemmeno la voglia di muoverti e di faticare, di riflettere e di pensare, di amare e copulare, di cantare e fischiare, di pregare e rendere grazie a un Dio creatore, di ascoltare con pazienza il prossimo prima di insultarlo e di dire che ha torto quando ha il 100% di ragione, di impossessarti con violenza o cinismo della donna (o di circuire e mandare in tilt l’uomo da parte di quest’ultima), di difendere il fratellino debole piumato o quadrupede, anziché tiranneggiarlo e divorarlo avidamente, trasformando il tuo corpo nel cimitero dei disgraziati.

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Ecco allora che la tua tiroide sottoattiva ti comporta bassa pressione e anemia, per cui tu ricorri alla stimolazione drogante di carni e caffè, di dolciumi e farmaci, di cose che servano a scatenare tempeste leucocitiche e morbose accelerazioni cardiache, picchi glicemici, sbandamenti neurovegetativi, tiroidi ballerine, sbalzi ghiandolari tenuti precariamente a bada dagli azzeccagarbugli dell’endocrinologia.

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Il ruolo dissestante delle ansie e delle paure

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Le coliti significano colon irritato, associato spesso a traumi e stress picologici e nervosi. Poca gente si rende conto dei benefici derivanti da uno stile di vita calmo e rilassato. Paura delle malattie (medici), paura dei virus (monatti e untori dell’insanità mondiale), paura della morte (preti e becchini), paura del sesso (bacchettoni e bigotti), nonché dispiaceri, ossessioni, complessi, disadattamenti, tensioni familiari e sociali, sono tutte cose che possono anche da sole sconvolgere i delicati processi metabolici del corpo, particolarmente quelli della digestione e della eliminazione.

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Le diverticoliti degli emeriti mangiatori di prosciutto e bistecca

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Le diverticoliti sono malattie sempre più diffuse. Quando la dieta è carente di fibra vegetale cellulosica, i muscoli del colon devono lavorare duramente per forzare le feci attraverso il proprio tratto di canale. Va spesso a finire che tali sforzi provocano un’ernia, ovvero una protuberanza e un sacchetto esterno. Questi contenitori fecali aggiuntivi sono ovviamente a fondo cieco, per cui le feci vi si installano e nessuno le tira fuori facilmente, diventando ulteriore sorgente di febbre intestinale, di irritazioni e infiammazioni, che vanno ad aggiungersi al menù intossicativo già di per sé elevato del resto del corpo. Si sono viste, ai raggi X, delle situazioni incredibili, con 142 diverticoli sviluppatisi a grappoli intorno ad un singolo colon.

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Le giuste preoccupazioni del dr Kellogg

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Il dr John Harvey Kellogg dichiarò giustamente che la parte bassa dell’intestino è fatta in modo tale da richiedere una evacuazione ogni 6 ore, mentre l’uomo tende, nel migliore dei casi, a conservar la massa fecale 24 ore ed anche di più, provocandosi tutte le malattie possibili ed immaginabili.

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I più malati risultano come al solito i medici, cioè quelli che dovrebbero insegnare alla gente a stare sana

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Tutti soffrono di ritenzione intestinale, ma è interessante vedere le statistiche relative alle varie professioni, elaborate negli Stati Uniti una ventina di anni fa:

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– Il 19% di lavoratori agricoli è affetto da ritenzione intestinale

– Il 20% dei ferrovieri idem

– Il 28% dei trasportatori, camionisti, tassisti

– Il 30% dei macellai e degli allevatori

– Il 43% dei marinai

– Il 44% degli avvocati e dei notai

– Il 45% degli alberghieri

– Il 50% dei medici

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I più malati sono i medici, e questo c’era da aspettarselo, visto che la laurea in medicina non li aiuta affatto a diventare persone sane o a mantenersi tali, ma semmai produce l’effetto contrario.

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Gli imbarazzi gastrointestinali non arrivano a caso e nemmeno per sfortuna

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La raffinazione dei carboidrati, ai quali viene tolta la lecitina, gli oli e la vitamina E (tutte cose che funzionano da preziosi lubrificanti), trasformano quei cibi in cibi raffinati produttori di feci rallentate. Il non masticare volentieri e con calma, il pelare le patate e le carote, lo sbucciare la frutta e il liberarsi delle bucce e dei semini dell’uva anziché masticarli, sono tutti comportamenti errati che remano contro di noi. Il passare ai cibi comodi, ai panettoni e alla pasta, ai cibi teneri e quasi pre-digeriti, agli integratori che vorrebbero sostituirsi ai cibi veri, sono tutte cose che causano enormi imbarazzi gastro-intestinali.

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Bidoni di latte bovino e damigiane di acqua calcarea, tra le geniali prescrizioni mediche.

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La stanchezza significa perdere tono nervoso e tono muscolare, significa diventare più stalattiti che esseri umani. Mostriciattoli carichi di minerale inorganico e di calcare regalatoci dai bidoni di latte bovino raccomandato dai medici e dalle damigiane di acqua minerale prescritte dai medesimi.

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Più fragili statue di gesso che atleti agili e scattanti, e questo è l’inizio di ogni malattia. Subentra una nuova patologia chiamata gravitosi, che rende pesanti e cadenti tutte le nostre componenti, come la testa, le spalle, le braccia, e gli attributi sessuali in particolare. In Friuli la chiamano, scherzosamente ma non troppo, Le malatìe dal agnèl: e crès le pànse e al cale l’ucèl.

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La caduta gravitazionale del colon trasversale e le relative conseguenze sugli organi sessuali

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Quando il colon trasversale cade rovinosamente in basso, va a pesare sulla vescica creando problemi alla prostata e alla vescica ai maschi, e ancor più problemi alle donne, aggravando le congestioni uterine e le cisti ovariche, con ritenzione aggiuntiva di urine che vengono riassorbite dal corpo, dando la stura a processi artritici, a calcificazioni ai giunti e a decrepitezza precoce. 

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Una feroce critica all’invenzione del water 

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Non è esente da critiche la toeletta moderna, che il dr Jensen giudica la più abominevole invenzione mai concepita dalla civiltà moderna, dove la gente va a sedersi e a leggere il giornale, in attesa che arrivi uno stimolo, stile campa cavallo che l’erba cresce, perdendo anche quella flessuosità muscolare coadiuvante e stimolante, insita nel gesto naturale e semplice della tradizione millenaria.

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La proliferazione dei colibatteri, quelli che amano bistecca a colazione, pranzo e cena

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L’equilibrio batterico del colon è di fondamentale importanza, come ricorda il dr Kellogg. Abbiamo circa 500 diversi tipi di batteri che banchettano allegramente nel nostro intestino crasso, e dovrebbero suddividersi idealmente tra bacteria acidophilis per l’85% e bacillus coli (che sono gas-producing bacteria, assai più offensivi e patologici) per il 15%. Succede invece il fenomeno opposto, e dilaga il colibatterio, quello che preferisce proteine e bistecche a colazione, pranzo e cena, per cui le proteine indigeste e inattacate dal nostro scarso e debole acido cloridrico gastrico, arrivano col loro carico di putredine direttamente al colon, facendoli crescere e prosperare, trasformando il loro normale pasto quotidiano in festa pasquale e natalizia per 360 giorni l’anno.

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Il cambio e la ristrutturazione virtuosa della flora intestinale

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Quando si cambia la flora intestinale? Quando le feci sono cremose e non dure, e quando fluiscono una o due volte al giorno, vagamente dolciastre e campagnole nell’odore, libere da pesanti olezzi putridi ed offensivi oltremisura. Può prendere un anno di tempo, in termini di nuova dieta virtuosa e di digestioni perfette in successione, prima che ci sia un ripristino ottimale della flora batterica e una rinormalizzazione del colon.

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Integrale, naturale e crudo

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Gli studi iridologici confermano lo stato pietoso della popolazione. Il caffè è il distruttore numero uno dei batteri acidofili, seguito dai cibi carnei, dai cibi cotti e dalla cioccolata. La realtà è che non dovremmo introdurre mai niente di sbilanciato e di innaturale nel nostro organismo. Andare contro l’ordine divino della natura è un suicidio. Whole, natural and raw (integrale, naturale e crudo): questo è l’ordine perentorio che arriva dal nostro colon, questa è l’assoluta perfezione, la sola che gli permette di funzionare al meglio. Ogni cosa diversa è presa in giro e mistificazione, imbroglio e ruberia.

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I veleni implacabili dello zucchero, del sale e degli integratori

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Lo zucchero che non sta nella frutta è un veleno implacabile che ruba tutto e porta niente, all’infuori di vuote e deficitarie calorie. Il sale che non sta nelle clorofille vegetali è un veleno implacabile che provoca infarti e ictus, crea ritenzione idrica e porta niente, all’infuori di sballanti e stimolanti reazioni leucocitiche, seguite da crisi depressive, in perfetta linea con gli alti e bassi dei valori tiroidei.

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I minerali e il colon

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Un colon sano è ricco di sodio, carbonio, potassio e magnesio, minerali che alcalinizzano e che mancano. Minerali organicati e in forma collaginosa che non vanno cercati nelle acque dure o negli integratori, ma nei frutti di ogni specie, nel sedano crudo e nei cavoli, nelle rape e nelle carote, nei carciofi e nei finocchi, nella verdura amarognola e nei crescioni, nei tarassachi e nelle cicorie. Il magnesio organicato si trova abbondante nelle pannocchie gialle tenere (da cuocersi leggermente all’interno del loro cartoccio), nel germe di grano, nelle mandorle e nelle rape, ed è minerale prezioso per i movimenti intestinali.

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Saper vivere significa saper metter dentro e saper mandar fuori

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Una buona compagnia spirituale o anche sessuale, un clima rilassato, una musica piacevole e non assordante, servono pure a far funzionare al meglio un tizio esigente e sensibile come il colon. Il colon non funzionerà mai bene se non impariamo a vivere propriamente. Ricordiamoci che esiste un modo giusto e ideale di vivere, e non è solo una questione di cibo e di dieta.

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L’importanza ineguagliabile della salute

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La gente sembra non dare la giusta importanza alla salute, e piazza il benessere fisico-spirituale in secondo piano, mentre l’armonia e la felicità dell’individuo e della nazione, dovrebbero essere sempre stare al di sopra di ogni altro valore, al di sopra di ogni digressione economica, politica, culturale e religiosa. Salvo diventare lamentosa e piagnucolante quando i sintomi del male spuntano sulla pelle o in altre parti del corpo.

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La carne nemica numero uno di tutta l’umanità, anche di quella che la produce e la difende

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La respirazione è basilare per la salute del colon. La carne si riconferma più che mai nemica numero uno dell’umanità, anche dell’umanità che continua testardamente a difenderla e a pretenderla. E si confermano, come nemici numero uno, il pesce e la B12, le diete a zona e le diete mediterranee, la macrobiotica e il vitaminismo sintetico stile Linus Pauling.

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Nessuna malattia esiste, nessuna allergia, nessuna intolleranza, nessuna autoimmunità, nessun Parkinson ed Alzheimer, nessuno sbalzo di tensione, nessun picco diabetico e nessuna caduta ipoglicemica, nessuno strappo simpaticotonico o vagotonico, nessuna ubriacatura ghiandolare. Niente di tutto questo esiste senza intensa presenza di materiale tossico nel corpo e di una insostenibile situazione patologica in zona colon.

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Un appello all’intelligenza intuitiva e geniale delle genti italiche

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Qualcuno mi dice che la mia è fatica sprecata. Qualcuno mi dice che ogni cosa distribuita a titolo gratuito è priva di valore. Qualcuno mi dice che la gente è tonta e non ha il cervello per distinguere il sacro dal profano, lo scientifico dal ciarlatanesco. Il mio è un atto di fede nella intelligenza intuitiva e geniale delle genti italiche, che non possono aver gettato alle ortiche, dall’oggi al domani, i geni di Archimede, Pitagora, San Francesco, Dante, Leonardo, Marconi.

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Mi è successo di conoscere professori universitari ricchi di boria e privi di genialità, e anche di incontrare manovali e carpentieri dalle mani callose ma dall’intelletto fine. Questo mi permette di rivolgermi a tutti senza nessuna discriminazione, senza guardare ai loro titoli, ma alla loro capacità di pensare e di riflettere.

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Sommerso da messaggi, a volte curiosi e a volte angoscianti

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Non riesco purtroppo a rispondere una per una alle centinaia di messaggi e di domande, a volte curiose e a volte angoscianti che mi stanno arrivando. Alla Sarah di Brighton che in fin di vita, da una sala pre-operatoria inglese, con medici che non si decidono se operarla o meno per un cancro al colon, e che mi chiede se la frutta la può salvare spedendola veloce e senza altri patimenti al creatore come da lei auspicato, o se rappresenta invece un ulteriore accanimento terapeutico. 

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Picconare il grande sta benissimo

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All’amico di Roma che mi ricorda con un terzo scritto come non gli abbia risposto ancora nemmeno con una semplice pernacchia! Al simpatico scocciatore che sull’ottimo forum di Promiseland, parlando delle mie idee sull’acqua, dice che al grande Valdo Vaccaro non affiderei nemmeno una pentola d’acqua e del riso da cuocere. Gli ricordo, già che ci sono, che ha perfettamente ragione a dare una picconata a quel grande, che io non mi sognerei di sottoscrivere nemmeno per scherzo, e che ha persino ragione a non affidarmi del cibo da cuocere, soprattutto se si usa il micidiale forno a micro-onde.

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Una risposta sull’acqua da un microbo che ha l’onore di militare in un filone aureo

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Si attenda però una risposta in giornata, dal titolo La controversia sull’acqua. Una risposta non dal grande Valdo, ma dal microbo Valdo. Microbo che ha però l’onore e la responsabilità di lavorare in un filone grande e illuminato, dove ci sono poche concessioni all’errore, alla corruzione e alle incrostazioni dogmatiche personali.

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Questo è un documento meritevole spero di massima divulgazione

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Il presente documento, intende rappresentare una risposta spero efficace a 1000 quesiti sulla flatulenza, sulle carenze, sulle proteine, sulla B12, sull’Eutirox, sull’acqua, sul caffè, sui disturbi mentali e nervosi, su mille nuove malattie dell’infanzia, dell’adolescenza, della maturità e della anzianità. Farò il possibile per soddisfare anche individualmente alcuni messaggi. Ma chiedo scusa ai tanti che ho perso per strada. Non ho cinque centraliniste e 7000 clienti da sgrassare a suon di banconote, come i dietologi lombardi alle porte di Milano. Chiedo un minimo di comprensione.

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Fonte: Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo 

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http://valdovaccaro.blogspot.it/

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RENATO ZERO – SORRIDERE SEMPRE


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RENATO ZERO CANTA:

“SORRIDERE SEMPRE”

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Renato Zero

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Sorridere sempre 
Ostinatamente 
L’ottimismo serve 
E’ quella spinta in più 

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Se il volto si accende 
A volte è importante 
Il mondo si arrende 
Se sorridi tu 

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Abbasso i malinconici 
Il pianto dei nostalgici 
I pessimisti cronici 
E chi non si ama più 

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La vita cambia 
Se c’è chi cambia 
Tira fuori la grinta 
Un bel respiro tu 
Rispondi a quei problemi 
Con la serenità 
La forza di un sorriso 
Il tuo segreto 
E’ qua 

 .

Più slancio ai desideri 
Ai sentimenti veri 
Sali fin dove arrivi 
Ma non fermarti là
Risparmiati una lacrima 
Per la felicità 

 .

Sorridere sempre 
Coraggiosamente 
Bisogna avere fede 
Pazienza ed ironia 
Si affannano gli uomini 
Si arrabbiano e disperano 
Ma se la luce incontrano 
Chi li ferma più 

 .

La vita è tanta 
E ti spaventa 
Vita che ti conquista 
Se l’assaggi 

 .

Ti provoca 
Ti accende 
Ti sbatte qua e là 
Inventala 
Difendila 
Lei ti ripagherà

 .

Seguiamo quel sentiero 
Intoniamoci al coro 
Leggeri quei pensieri 
Più rilassati noi 
Sorridimi sorridimi 
Non ti fermare mai 

 .

Sali fin dove arrivi 
Che poi ti sostengo io 
Sorridere per vincere 
E qui il segreto mio 
Sorridere sempre

.

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