I BENEFICI DEL SORRISO E DELLA RISATA


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GLI EFFETTI BENEFICI DEL SORRISO E DELLA RISATA

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Il sorriso e la risata sono  una delle attività più benefiche per la nostra salute e il nostro benessere. Se una persona non potesse ridere, da un punto di vista medico finirebbe per ammalarsi .
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La risata è un modo di reagire a situazioni o di esprimere emozioni. Si tratta di un comportamento che favorisce la fiducia reciproca nella comunicazione tra le persone : inoltre quando ridiamo il nostro cervello rilascia endorfine, gli ormoni della felicità, che hanno la capacità di alleviare il dolore ed equilibrare il tono vitale del corpo.
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Alcuni effetti fisici delle risate

 

 

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  • Esercizio fisico : con ogni risata mettiamo in moto circa  400 muscoli , alcuni dei quali servono solo per ridere.


  • Pulizia : la risata pulisce gli occhi con le lacrime, e aiuta a sgombrare il naso e le orecchie. Inoltre elimina le tossine, perchè con il movimento del diaframma si produce un effetto di massaggio sull’apparato digerente, che aiuta ad eliminare gli acidi grassi e le sostanze tossiche.


  • Ossigenazione : entra il doppio di aria nei polmoni, portando più ossigeno in circolazione nel sangue ossigenando in maniera straordinaris pelle ed organi .


  • Analgesico : rilasciando il cervello endorfine,  pochi minuti di risate si convertono in un prodigioso effetto analgesico .


  • Rigenerante : la risata equivale anche un trattamento di bellezza, perchè stira e stimola i muscoli del viso  producendo un effetto tonificante e antirughe .


  • Previene l’infarto : rafforza i polmoni e il cuore , a causa del movimento del diaframma.


Ha anche alcuni favorevoli effetti psicologici :

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  • Elimina lo stress :  la produzione di endorfine e  adrenalina, rianima la nostra vitalità . Ci rende anche più ricettivi per  vedere il lato positivo delle cose.


  • Processo di regressione : si può generare un ritorno a uno stato precedente emotivamente felice che ci consente di alleviare una realtà presente percepita come dolorosa.


  • Comunicazione : attraverso sorrisi e risate esterniamo sentimenti ed emozioni positivi, gli effetti sociali della risata e del sorriso sono evidenti: sono contagiosi ed è un modo per aiutarci a risolvere situazioni di disagio.

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Con tutti questi dati a disposizione, sembra incredibile dover constatare quanto ci sia difficile offrire un sorriso, per quanto piccolo sia.


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Sembra che più ci facciamo adulti, tendiamo a sorridere sempre di meno.  I bambini ridono molto di più degli  adulti, e i neonati ridono ancora molto di più dei bambini. Che significa questo? Che crescendo perdiamo la nostra naturale purezza e la nostra spontaneità e ci mettiamo sul volto una maschera per non apparire quello che siamo? Ma non per questo dobbiamo rinunciare a sorridere in ogni momento e in ogni situazione. Perché, ricordiamoci che  anche un piccolo sorriso è un grande dono che offriamo agli altri, e soprattutto a noi stessi .

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E’ bello poter affrontare le questioni della vita con una certa dose di umorismo . Ci aiuterebbe a ridurre la tensione, e può contribuire a neutralizzare i conflitti nei momenti difficili .

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Sebastiano

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IL SORRISO CHE GUARISCE


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IL POTERE CURATIVO DEL SORRISO

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Il Sorriso possiede un grande Potere, sia verso se

stessi che verso gli altri. Usa il Potere del Sorriso.

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Cane che sorride

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Perchè è difficile sorridere?

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Molta gente trova molto difficile continuare a sorridere più di qualche secondo, specialmente se non c’è una situazione comica che lo sostiene. Ma con la pratica si riuscirà e ciò farà di voi una persona più sana e più felice, e che a sua volta può trasmettere questa felicità a quelli che gli stanno intorno. Non solo, ma se hai una malattia, indipendentemente  dalla sua gravità, puoi dirigere il Potere del Sorriso per curare questa malattia. Inoltre, se hai qualche difficoltà con qualche persona, prova il Potere del Sorriso con queste persone, e vedrai gradualmente cambiare il loro atteggiamento negativo verso di te.

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Il Sorriso guarisce le relazioni

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Il Potere del Sorriso cura e guarisce anche le relazioni con gli altri. Se il tuo lavoro ti crea problemi con il tuo capo o con i tuoi clienti, metti un sorriso sul tuo viso e non mancherai di vedere in breve tempo dei cambiamenti positivi.Se avete problemi di carattere o di timidezza, esercitatevi a sorridere  immaginariamente alle persone con le quali  avete questi problemi. Immaginate voi stessi nelle varie situazioni, che sorridente a queste persone.

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Bastano solo dieci minuti

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Si dovrebbe praticare questo esercizio tutti i giorni, possono bastare  solo 10 minuti. L’ideale sarebbe praticarlo per almeno quaranta giorni, affinchè  i risultati siano duraturi. Dopo la pausa di una settimana, si potrebbe rifare un’altra serie se lo si ritiene necessario.

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Il Sorriso è indispensabile alla vita

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Molta gente non sorride mai, neanche davanti a un bel paesaggio, o a una persona amata o davanti alla felicità degli altri. Il Sorriso è un qualcosa di naturale nei nostri meccanismi psicofisici, infatti  l’essere umano è l’unico tra gli animali che può farlo, e al  non farlo, questo Potere del Sorriso, se non esercitato, finisce col scaricarsi contro la nostra stessa persona,  originando malesseri psicofisici che si andranno accumulando giorno dopo giorno.

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Anche i Clown non sorridono spesso

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Molto spesso neanche gli stessi comici riescono a sorridere nella loro vita privata, al di fuori del loro spettacolo. Poi nella vita di società si sorride lo stretto necessario, specialmente col sesso opposto, perché questo potrebbe essere facilmente interpretato come una malcelata allusione sessuale. Di solito, se manifesti un sorriso è perché sei stato promosso sul lavoro o hai vinto un premio, e si sorride poco senza un motivo specifico. Molte persone che conosciamo non hanno mai sorriso con spontaneità, senza alcun motivo.

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Impariamo a regalare un sorriso più spesso

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Inoltre, il sorriso non ci costa proprio nulla, è gratis, di nostra proprietà,  potremmo sorridere di continuo senza spendere una lira, invece dobbiamo pagare per uno spettacolo in grado di farci sorridere per qualche istante, per poi ritornare al nostro volto severo e accigliato.

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Basta poco per cambiarci la vita in meglio

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Proviamo a sorridere più spesso, ai nostri vicini, ai parenti, agli amici, ai colleghi di lavoro, al mare, al cielo, alle stelle, al sole e alla luna, e vedremo uno straordinario  cambiamento nella nostra vita, nella nostra salute, nel nostro sistema immunitario, nel nostro stato d’animo. Migliorerà significativamente il nostro carisma, e la nostra aura sarà molto più luminosa.

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Non solo migliorerà tutto intorno a noi, ma dentro avremo un umore molto migliore, maggiore creatività, e la speranza di vivere una vita migliore, più piena e più felice . Migliora il funzionamento delle ghiandole endocrine, dei polmoni, del fegato, del cuore, e dell’apparato digerente.

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Quando qualcuno è triste o depresso, sente un senso di oppressione al cuore e allo stomaco. Il sorriso produce l’effetto opposto. Prova adesso, proprio in questo momento, chiudi gli occhi e sorridi. Sentirai immediatamente  una benefica energia interiore. Questa energia ha un grande Potere Curativo, ed è totalmente gratuita, ed è sempre a tua disposizione. Perciò non c’è alcun motivo di essere avari in quanto a sorrisi.

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Il mondo è povero di Sorrisi

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Al mondo manca il sorriso. Il mondo ha bisogno di sorridere per vincere la tristezza. Il sorriso è in grado di combattere e sconfiggere quella che è la radice dei mali più diffusi di oggi e che causa  molte malattie croniche, questo male si chiama stress e depressione. Basta un sorriso per allontanarli, tutto il corpo si rivitalizza, e si riattivano i nostri meccanismi di difesa.

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Sorridi sempre e comunque

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Perciò, concludendo, sorridiamo al nostro corpo, sorridiamo ai nostri cari, agli amici, agli sconosciuti e agli stranieri, sorridiamo alla natura e tutto quello che vogliamo. Bastano solo 10 minuti da passare con te stesso e puoi attivare il  Potere di Guarigione del Sorriso che giace trascurato in un angolo nascosto del tuo cuore.

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Sebastiano.

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IL POTERE DI GUARIGIONE DELL’AMORE E DELLA GIOIA


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L’AMORE CHE GUARISCE

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E’ scientificamente provato che se ti concentri su una parte del tuo corpo con pensieri d’Amore e di Gioia, accadono due cose positive sulla zona sottoposta ad osservazione:

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1 – Il flusso di sangue aumenta in quella particolare area.

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2 – la tensione muscolare si allenta, ed i muscoli ed i tessuti interessati si rilassano dolcemente.

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Due fattori energetici che consentono di mettere in moto il Processo di Autoguarigione, con la rivitalizzazione che provoca l’accresciuto flusso sanguigno e l’eliminazione delle tensioni muscolari, come conseguenza del rilassamento dovuto all’osservazione .

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Il Potere di Amare

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Il dono d’Amare è un qualcosa di innato, che tutti noi abbiamo dentro. Ma quando pensiamo all’ amore, la mente pensa subito alla relazione tra due persone, come se  noi potessimo conoscere  l’amore soltanto quando qualcuno entra nella nostra vita.  Questo è soltanto un aspetto dell’Amore, perchè l’Amore è molto di più che una semplice relazione tra due persone.

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L’Amore è molto di più        

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L’Amore è una Potenza, una Forza, una Energia Luminosa che ci appartiene, è l’Essenza della Vita stessa,ed è a disposizione di tutti, è dentro di noi, e noi possiamo utilizzarla ogni volta che vogliamo, indipendentemente dal fatto che siamo soli o accompagnati.

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Inoltre, quando amiamo qualcuno, l’amore è rivolto da dentro di noi verso una persona cara. Il dono dell’Amore non ce lo dà nessuno, è un qualcosa di innato che abbiamo dentro, anche se ci possono essere persone e situazioni che lo suscitano esternamente.

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La Sorgente della Felicità

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Il Potere dell’Amore non riguarda solo la capacità di dare gioia o di servire gli altri, esso ha anche altre importanti qualità: come quella di Guarire, o quella di portare Luce nelle tenebre della vita, cioè, di risolvere conflitti interiori o con altre persone. Ed è di questa capacità che ha l’Amore di Guarire, di Curare, di rallegrare l’anima e di risolvere conflitti quello di cui voglio parlare in questo articolo.

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La Potenza dell’Amore

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La Potenza dell’Amore si può manifestare praticamente  con un’appropriata attitudine  mentale, una tecnica semplice ed efficace. Il primo legittimo e valido uso che possiamo fare del Potere dell’Amore è per sentirci bene con noi stessi e con gli altri, vivendo sani, con  la pienezza dell’Amore e della Gioia dentro di noi, fino a riempire tutto il nostro essere, fino a trasbordare quest’Amore e questa Gioia a chi ci sta vicino.

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Il privilegio di Amare

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Essere consapevoli di questo privilegio  è importante; perchè ci sono persone che vivono da sole, aspettando, a volte con inquietudine, di trovare un partner adatto per godere del dolce frutto dell’amore. Oppure ci sono anche persone che vivono con un partner, ma che non si sentono amate come vorrebbero, e sperano di incontrare un nuovo partner con la speranza di ricevere più amore.

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La Fonte della Guarigione

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Per tutti costoro, come per tutti noi, esiste la possibilità di cercare e di trovare “dentro”  di noi quella vera Sorgente d’Amore e di Gioia, che guarisce le ferite del corpo e dell’anima, riempiendoci di vero Amore e di vera Gioia . Allora l’incontro con il partner che stiamo cercando, o con quello che volevamo cambiare, sarà più facile e fruttuoso, e la possibilità di comprensione, di superare le difficoltà della vita e di essere felici con il nostro partner, sarà più realizzabile.

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Parlare con il tuo corpo

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Come dicevo in precedenza, se ci concentriamo con Amore e con Gioia su un organo malato del corpo, (o anche sano), aumenta il flusso sanguigno in quella zona,  sparisce ogni tensione muscolare, e ciò aumenta le possibilità di Autoguarigione di quel gruppo di cellule.

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Come si fa?

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Ci sono due tecniche, o esercizi. La prima si fa ad occhi chiusi.

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Tecnica ad occhi chiusi

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Stendetevi comodamente sul letto o sul divano, chiudete gli occhi. Rivolgete la vostra attenzione su un organo del vostro corpo ammalato, osservatelo e dategli tutto l’Amore e tutta la Gioia che potete. Semplice direte, ma come si fa a trasmettere Amore e Gioia allo stomaco o a una caviglia? Invece è molto facile. Continuate ad osservare la parte ammalata amorevolmente, come fosse una persona cara, lasciate che i lineamenti del vostro viso si distendano dolcemente per l’effetto del rilassamento. Quindi cominciate a sorridere mentalmente, sorridete alla parte ammalata, l’Amore si trasmetterà automaticamente con il Sorriso.

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Noterete che anche il vostro viso, come effetto del sorriso mentale, lentamente comincerà ad abbozzare un sorriso reale, cooperate volontariamente con questo sorriso ad estendersi, sollevando lentamente gli angoli della bocca e gli zigomi. Ciò somiglia ad una meditazione sorridente, tipo il sorriso del Buddha. Noterete anche che una certa gioia comincerà a contagiare il vostro sorriso.

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Continuate ad osservare la parte malata, lasciandovi inondare dalla Gioia e dal Sorriso. Questo è dare Amore e Gioia alle cellule ammalate. Non  risparmiate il vostro Sorriso e la vostra Gioia. Avete messo in moto un potente processo di Autoguarigione Naturale e Spontanea, fondato sull’Amore, sulla Gioia e sul Sorriso. Non mancherete di constatarne rapidamente gli effetti positivi nel corpo, nel morale e nell’anima fin dalla prima applicazione.

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Naturalmente, questo non significa che non dobbiamo prenderci cura del nostro corpo, ma vuol dire che anche noi possiamo collaborare ad accelerare la guarigione mandando Amore e Gioia alla parte ammalata. Questo esercizio aumenta enormemente le possibilità di Guarigione.

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La seconda tecnica ad occhi aperti è ugualmente efficace come la prima, ed è indispensabile per comprendere meglio la tecnica ad occhi chiusi. Comunque le due tecniche si completano l’un l’altra.

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Tecnica ad occhi aperti

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La differenza rispetto a quella ad occhi chiusi consiste nel fatto che invece di osservare mentalmente la parte malata, possiamo osservarla visivamente ad occhi aperti. Per il resto il procedimento è uguale. Osserviamo con atteggiamento amorevole la parte malata, e cominciamo a disegnare un sorriso volontario sul nostro viso, lasciamo che l’Amore e la Gioia inondino la parte malata. Rimaniamo in questo atteggiamento tutto il tempo che vogliamo. Non ci sono controindicazioni. Vi sentirete pervasi d’Amore e di Gioia, e la vostra parte malata ne usufruirà di evidenti benefici.

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Ancora un completamento per questa tecnica. Nel caso che non possiate osservare la parte malata servitevi di uno specchio. Per esempio se volete curare degli inestetismi sul viso, mettetevi davanti ad uno specchio, osservando ciò che volete curare, mandando pensieri d’Amore e di Gioia, con un bel sorriso stampato sul volto. E’ una tecnica straordinariamente efficace .

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Questo esercizio si può paragonare  una madre che dà tutto il suo amore e tutta la tenerezza di cui è capace  per il suo bambino malato.  Emotivamente è come mandare tutto il nostro Amore, il nostro sostegno e la nostra Gioia alla parte malata, come se lo stessimo facendo con una persona cara.

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Se qualcuno che amiamo si ammala, sicuramente ci ispirerà tenerezza, compassione e amore. E se vogliamo fare qualcosa per quella persona, lo faremo con  uno spirito positivo,  incoraggiando, infondendo fiducia e  sicurezza nella Guarigione.

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La stessa cosa dobbiamo fare con la nostra parte malata, essa è un qualcosa di nostro, che ci appartiene, ma è anche un organo vivente che vive dentro di noi, e noi dobbiamo trattarlo con lo stesso amore che si darebbe al nostro amante più amato. Questo  aiuterà in modo molto potente il processo di Autoguarigione.

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Guarire i conflitti con l’Amore

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Ma questa Capacità dell’Amore di guarire il corpo va anche  oltre. Possiamo usare lo stesso procedimento con qualsiasi problema, con qualsiasi situazione difficile, con qualsiasi conflitto che abbiamo in noi o con gli altri.

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Forse mentalmente o intellettualmente  non vediamo la soluzione del nostro problema, ma se cominciamo a cercare di vedere questo conflitto attraverso gli occhi dell’Amore, sarà come quando in una stanza buia si spalancono le finestre per lasciare entrare la luce del sole.

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L’oscurità si dissiperà in un attimo come per incanto.  Poi, quasi senza rendercene conto, se manteniamo ancora questo atteggiamento, (anche se in un primo momento non vedevamo  soluzioni), la Luce dell’Amore che illumina la situazione, ce le farà trovare, succederà, come nel caso del corpo, che la situazione conflittuale andrà a risolversi gradualmente, perché perderà tutto il suo potere negativo.

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Mai sottovalutare il Potere di Guarigione dell’Amore e della Gioia

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Non dovremmo mai sottovalutare il Potere di Guarigione dell’Amore e della Gioia, la sua capacità di dare Luce, di curare e di risolvere gli eventuali conflitti.  Comunque, in tutti i  casi, la Forza dell’Amore e della Gioia contribuirà alla soluzione di ogni problema, sia che riguarda il corpo che l’anima, sia problemi di relazionarci con gli altri. A volte possono verificarsi dei veri e propri miracoli, perché è proprio da quella Forza di Amore e di Gioia che proviene la Perfezione Divina.

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Come coltivare questo Potere?

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L’atteggiamento mentale positivo, e gli esercizi che vi ho appena proposto, vi aiuteranno enormemente. Ricordati sempre che hai dentro di te la Fonte della Gioia e della Guarigione, guarda dentro di te quella Fonte di Guarigione e di Felicità,  senti quell’Amore Divino che vive dentro di te, senza doverlo cercare fuori.

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Lascia che ogni tua cellula partecipi a questa Gioia e questo Amore, lascia espandere il tuo Amore fuori di te, lascia che illumini le altre persone vicine, lascia che la tua Luce arrivi ad illuminare ogni forma di conflitto o di malattia.

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Allora, niente sarà più lo stesso, perché amando  realmente te stesso ed il tuo corpo,  non solo amerai meglio gli altri, ma anche imparerai ad apprezzare e goderti la vita in tutta la sua pienezza e in tutta la sua Gioia. Sebastiano.

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AUTOGUARIGIONE E SUBCONSCIO


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IL POTERE DI AUTOGUARIGIONE DEL SUBCOSCIO

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Pubblico questa lettera di Laura perchè ritengo che l’argomento trattato possa interessare altre persone sulle potenzialità di Autoguarigione del corpo umano.

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Laura Dice:
19 dicembre 2010 alle 13:38 modifica

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Caro Sebastiano, scusa se ti disturbo ancora, ma ho tanto bisogno del tuo aiuto e della tua guida. In questi giorni ho provato costantemente a mettere in pratica i tuoi suggerimenti, ma mi scontro con un ostacolo molto grosso: non riesco proprio a convincere la mia mente razionale del fatto che il mio subconscio mi può guarire…vedi, io ho avuto una formazione culturale strettamente scientifica, con tutti i limiti che ciò comporta e così, se da un lato voglio credere con ogni mia forza, dall’altro la mia mente cosciente continua a sabotarmi con continui dubbi, vanificando tutto il mio lavoro mentale. Con quali argomentazioni razionali posso convincere me stessa che il mio subconscio ha davvero poteri di autoguarigione illimitati? Ti ringrazio anticipatamente e ti saluto. A presto..

  • Sebastiano Dice:

    19 dicembre 2010 alle 14:44 modifica

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    @ Laura,

    Credere che il nostro corpo abbia capacità illimitate di autoguarirsi non è una questione di Fede Religiosa, o di un Dogma religioso da credere ad occhi bendati. Che il corpo umano, come quello degli animali, abbia immense capacità di autoguarigione è assodato scientificamente. Lo puoi osservare in azione ogni giorno nella tua vita questo potere di autoguarigione del corpo.

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il potere di Autoguarigione del corpo


  • Cosa succede se ti procuri un graffio in un dito? o un’altro tipo di ferita? Il sangue fuoriesce dalla ferita, comincia il processo di coagulazione del sangue, quindi comincia il processo di rimarginazione dei due lembi della ferita, si completa la guarigione fino alla cicatrizzazione della ferita. Questo è il processo naturale, ed è il potere di Autoguarigione del corpo.

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    Il Medico collabora alla guarigione del corpo

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    Il medico con i disinfettanti, applicando dei cerotti o dei punti, lavando e fasciando la ferita può soltanto “collaborare” al processo di autoguarigione del corpo, ma la VERA Guarigione è soltanto un prerogativa del corpo. Il medico aiuta la guarigione, poi aspetta che il corpo completi la guarigione. Questa è un’Affermazione Scientifica, tu non devi credere che per qualche dogma religioso il corpo si autoguarisce. Il corpo si autoguarisce perchè Colui che l’ha creato, lo ha dotato di queste caratteristiche.

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    Ora abbiamo visto che il medico “collabora” alla guarigione del corpo con medicinali o col bisturi, ma il compito di guarire il corpo è una capacità innata del corpo stesso. Fin qui credo che non ci sia nessun conflitto con nessuna mente ultra razionale e scientifica. Stiamo parlando di cose universalmente riconosciute e dalla Scienza Medica Ufficiale che dall’ultimo analfabeta.

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il corpo tende sempre per sua vocazione ad Autoguarirsi


  • Quindi abbiamo riconosciuto che il corpo tende sempre per sua vocazione ad Autoguarirsi, e che l’uomo può aiutare la natura in questa opera di Autoguarigione servendosi di medicine o del bisturi quando necessario. Fin qui La Medicina Tradizionale.

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Medicina Psicosomatica e

PsicoNeuroEndocrinoImmunologia . PNEI


  • Da un centinaio di anni a questa parte sono sorte delle nuove discipline mediche che studiano le relazioni tra il corpo e la psiche, ed in particolar modo l’influenza che ha la Mente (Pensieri, emozioni e sentimenti) nel guarire o nel creare della malattie. Parlo della Medicina Psicosomatica e della più recente PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, abbreviata in PNEI). Parliamo sempre di Scienza Medica.

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    Il pensiero, le credenze, le emozioni, le immagini mentali, influiscono sul nostro corpo al punto da creare una malattia o una guarigione. Questi poteri del corpo, perchè la mente fa parte del corpo, sono illimitati perchè dipendono dall’intensità dei pensieri e delle emozioni che sono in gioco.

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Il processo di Autoguarigione del corpo è qualcosa di razionale e dimostrabile


  • Detto questo, dovrebbe bastarti per risolvere ogni conflitto tra razionalità e irrazionalità. Il processo di Autoguarigione del corpo è qualcosa di razionale e dimostrabile. L’influenza della mente sul corpo è anch’essa razionale e ampiamente dimostrata dalla Medicina Psicosomatica.

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    Dissolte le tue perplessità, puoi procedere a collaborare col tuo corpo verso l’Autoguarigione. Inoltre potresti continuare a leggere sul mio sito o su altri siti, ulteriori informazioni sulla Medicina Psicosomatica, sulla PNEI , o sulla Psicologia Generale.

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l’Autoguarigione è un processo strettamente scientifico


  • Perciò non si tratta di convincere a credere la tua mente razionale, si tratta invece di acquisire con la tua mente razionale tutte le informazioni sull’Autoguarigione del corpo, e del Potere della Mente (quando parlo di Mente intendo sia la Mente Cosciente che la Mente Inconscia, o Subconscio). Adesso sta a te acquisire le informazione necessarie per convincere la tua mente razionale che l’Autoguarigione è un processo strettamente scientifico.

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    Ciao. Sebastiano.

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    Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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    Sebastiano

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IL VERO DIGIUNO, IL DIGIUNO CHE DIO GRADISCE – PROFETA ISAIA


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IL QUINTO EVANGELO DEL PROFETA ISAIA

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Dal Libro del Profeta Isaia, cap. 58. Estraggo dalla Bibbia questo capitolo dal libro del Profeta Isaia. E’ un libro straordinario che si distacca nettamente dalla mentalità sanguinaria ed ossessionata dalla vendetta che pervade l’Antico Testamento. Il profeta Isaia è un precursore del Nuovo Testamento, un anticipatore della dottrina degli Evangeli. Si potrebbe chiamare il quinto evangelista, e il suo libro il Quinto Evangelo. Presento qui soltanto il testo nella sua bellezza, senza aggiungere alcun commento, sottolineando soltanto la denuncia e la condanna del Profeta verso quei riti religiosi falsi, vuoti e colmi di ipocrisia.

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(Così dice il Signore per bocca del suo Profeta Isaia):

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58:1 «Grida a piena gola, non ti trattenere,

alza la tua voce come una tromba;

dichiara al mio popolo le sue trasgressioni,

alla casa di Giacobbe i suoi peccati.

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Denuncia dell’ipocrisia del popolo d’Israele

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58:2 Mi cercano giorno dopo giorno,

prendono piacere a conoscere le mie vie,

come una nazione che avesse praticato la giustizia

e non avesse abbandonato la legge del suo Dio;

mi domandano dei giudizi giusti,

prendono piacere ad accostarsi a Dio.

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L’apparenza religiosa

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58:3 “Perché”, dicono essi, “quando abbiamo digiunato, non ci hai visti?

Quando ci siamo umiliati, non lo hai notato?”

Ecco, nel giorno del vostro digiuno voi fate i vostri affari

ed esigete che siano fatti tutti i vostri lavori.

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Comportamenti religiosi incoerenti

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58:4 Ecco, voi digiunate per litigare, per fare discussioni,

e colpite con pugno malvagio;

oggi, voi non digiunate

in modo da far ascoltare la vostra voce in alto.

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Così non va, dice il Signore

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58:5 È forse questo il digiuno di cui mi compiaccio,

il giorno in cui l’uomo si umilia?

Curvare la testa come un giunco,

sdraiarsi sul sacco e sulla cenere,

è dunque questo ciò che chiami digiuno,

giorno gradito al SIGNORE?

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Il vero Digiuno

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58:6 Il digiuno che io gradisco non è forse questo:

che si spezzino le catene della malvagità,

che si sciolgano i legami del giogo,

che si lascino liberi gli oppressi

e che si spezzi ogni tipo di giogo?

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Il digiuno accompagnato dalle buone opere

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58:7 Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame,

che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,

che quando vedi uno nudo tu lo copra

e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?

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Conseguenze del Digiuno che Dio gradisce

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58:8 Allora la tua luce spunterà come l’aurora,

la tua guarigione germoglierà prontamente;

la tua giustizia ti precederà,

la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia.

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Il Signore risponde ai suoi

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58:9 Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà;

griderai, ed egli dirà: Eccomi!

Se tu togli di mezzo a te il giogo,

il dito accusatore e il parlare con menzogna;

58:10 se tu supplisci ai bisogni dell’affamato, e sazi l’afflitto,

la tua luce spunterà nelle tenebre,

e la tua notte oscura sarà come il mezzogiorno;

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Il Signore guida i suoi

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58:11 il SIGNORE ti guiderà sempre,

ti sazierà nei luoghi aridi,

darà vigore alle tue ossa;

tu sarai come un giardino ben annaffiato,

come una sorgente la cui acqua non manca mai.

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Il Signore aiuta i suoi

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58:12 I tuoi ricostruiranno sulle antiche rovine;

tu rialzerai le fondamenta gettate da molte età

e sarai chiamato il riparatore delle brecce,

il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese.

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58:13 Se tu trattieni il piede dal violare il sabato,

facendo i tuoi affari nel mio santo giorno;

se chiami il sabato una delizia

e venerabile ciò che è sacro al SIGNORE;

se onori quel giorno anziché seguire le tue vie

e fare i tuoi affari e discutere le tue cause,

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I frutti dell’ubbidienza al Signore

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58:14 allora troverai la tua delizia nel SIGNORE;

io ti farò cavalcare sulle alture del paese,

ti nutrirò della eredità di Giacobbe tuo padre»,

poiché la bocca del SIGNORE ha parlato.

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Sebastiano

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BUDDHISMO: “LA RETTA ATTENZIONE”


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NONA LEZIONE: La ‘retta attenzione’

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Oggi, concludendo il nostro brevissimo excursus sulla filosofia del Buddha, leggiamo alcuni brani relativi alla ‘retta attenzione’.

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Vittoria sulla paura

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"Per colui il cui pensiero non divaga, la cui mente non è trascinata, che ha abbandonato bene e male, per colui che è vigile, per costui non esiste paura". (Dhammapada, 39)

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Il Controllo dei pensieri

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"Piccoli, sottili pensieri: se inseguiti, rimescolano il cuore. Non comprendendo l'effetto dei pensieri sul cuore, si corre di qua e di là, con la mente fuori controllo. Ma comprendendo l'effetto dei pensieri sul cuore, la persona vigile e consapevole li trattiene. E allorché, inseguiti, rimescolano il cuore, colui che è sveglio li lascia andare senza traccia". (Udâna, Meghiya Sutta)

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L’attenzione

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"È buona cosa prestare attenzione a ciò che si dice e si pensa. Il praticante attento si sente libero e allegro". (Dhammapada)

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Qui e ora

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"Non inseguire il passato, non crearti aspettative per il futuro. Perche' il passato non esiste piu' e il futuro non esiste ancora. Da' attenzione alle cose cosi' come sono in questo istante - proprio qui e proprio ora - senza farti tirar dentro, senza vacillare. Cosi' ti devi esercitare. Devi stare attento oggi, perche' domani, chissa', potrebbe esser troppo tardi. La morte arriva all'improvviso e non vuol sentir ragioni. Se vivrai cosi', con attenzione, giorno e notte, allora si' che potrai dirti saggio". (Bhaddekaratta Sutta, Majjhima Nikaya 131).

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Consapevolezza

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«Attento sia il praticante e consapevole: questo ritenete, o monaci, come nostro insegnamento. E come, o monaci, il praticante sta attento? Ecco, o monaci, il praticante, dopo aver rigettato desideri e preoccupazioni mondani, vigila attento presso il corpo sul corpo, presso le sensazioni sulle sensazioni, presso la mente sulla mente, presso gli oggetti mentali sugli oggetti mentali: così il praticante sta attento. E come il praticante è consapevole? Egli rimane consapevole nell’andare e nel venire, nel guardare e nel non guardare, nell’inchinarsi e nel sollevarsi, nel portare l’abito e la scodella dell’elemosina, nel mangiare e nel bere, nel masticare e nel gustare, nel vuotarsi di feci e di urina, nel camminare e nello stare e nel sedere, nell’addormentarsi e nel destarsi, nel parlare e nel tacere: così il praticante è consapevole. Attento sia il praticante e consapevole: questo ritenete, o monaci, come nostro insegnamento». (Buddha, “Mahâparinibbanâsutta”, Digha Nikaya 16).

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Distrazione e Attenzione

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"Colui che prima viveva immerso nella distrazione e poi diventa attento, illumina il mondo, come luna libera dalle nuvole". (Dhammapada, 172)

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Non violenza e compassione

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«Questa fu la mia scrupolosità: fui sempre consapevole nel camminare avanti e indietro, al punto ch’ero sempre colmo di compassione perfino per una goccia d’acqua, attento a non ferire alcuna delle minuscole creature annidate tra le fessure del terreno. Tale era la mia scupolosità». (Majjhimanikaya, 12)

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Vivi senza bramosa avidità, colma la tua mente di benevolenza. Sii consapevole e attento, interiormente stabile e concentrato. (Anguttara Nikaya II, 29)

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La giusta Attenzione

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Così ho udito: "Riguardo ai fattori interni, non vedo nessun altro singolo fattore come la giusta attenzione che sia così importante nell'addestramento di un praticante che non abbia ancora raggiunto la meta del cuore, ma sia intento al suo conseguimento. Il praticante lascia perdere ciò che non è utile e sviluppa ciò che è utile. La giusta attenzione è la qualità del praticante in addestramento: nient'altro è così importante per il raggiungimento dell'obiettivo supremo. Il praticante, con il giusto sforzo, raggiunge la fine dello sforzo".
(Itivuttaka, I, 16)

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uno stato di equilibrio

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Queste ultime parole (“Il praticante, con il giusto sforzo, raggiunge la fine dello sforzo”) ci ricordano il fine e l’atteggiamento nel quale porsi durante la meditazione. Se all’inizio quello che si prospetta è una serie di ‘sforzi’ (mantenere l’attenzione costa fatica, rimanere consapevoli è un lavoro su di sè), la conclusione auspicabile dovrebbe essere l’ottenimento di uno stato di equilibrio e di presenza mentale privo di sforzo, interiorizzato completamente; espellendo abitudini inveterate e sostituendole con abitudini benefiche, queste ultime agiscono in noi silenziosamente e stabilmente.

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Anche per questo la meditazione non è un ricercare, un ‘prendere’, ma un lasciare andare, ‘lasciare la presa’: abbandono.

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Fonte: www.lameditazionecomevia.it

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Sebastiano

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BUDDHISMO: IL RETTO SFORZO – 3


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LEZIONE OTTAVA: Il ‘retto sforzo’ (terza parte)

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Concludiamo oggi la nostra indagine intorno al retto sforzo.
Gli ultimi due tipi di sforzo riguardano: il far sorgere stati salutari non ancora sorti e il consolidare gli stati salutari già sorti.

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Quali sono gli stati salutari?

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Gli stati salutari da far sorgere sono innumerevoli: la calma, la chiara visione, gli stessi otto aspetti dell’ottuplice sentiero. Ma il Buddha dà particolare importanza ai cosiddetti ‘sette fattori di illuminazione’: consapevolezza, esame dei fenomeni, energia gioia, tranquillità, concentrazione, equanimità. Sono i fattori che conducono all’illuminazione e che – essi stessi – la costituiscono. Operando all’unisono, eliminano le cause del dukkha (sofferenza).

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Consapevolezza e Comprensione

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Commentando il percorso BUDDHISMO: IL RETTO SFORZO – 3 dei sette fattori di illuminazione, Bhikkhu Bodhi scrive: “Il cammino verso l’illuminazione comincia dalla consapevolezza, che prepara il terreno per la comprensione profonda portando alla luce i fenomeni qui e ora, nel momento presente, spogliati di ogni interpretazione soggettiva, commento e proiezione. Poi, dopo che la consapevolezza abbia presentato all’attenzione i nudi fenomeni, il fattore dell’esame interviene per investigarne le caratteristiche, le condizioni e gli effetti. […] Il lavoro di investigazione richiede energia […]. Con il crescere dell’energia prende vita il quarto fattore, la gioia, in forma di piacere tratto dall’oggetto. La gioia aumenta gradatamente fino all’estasi: onde di beatitudine attraversano il corpo, la mente si accende di contentezza, l’ardore e la fiducia si intensificano.

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Beatitudine in Tranquillità, Gioia in Serenità

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Tali esperienze, benchè incoraggianti, presentano un difetto: inducono uno stato di eccitazione difficile da placare. Perseverando nella pratica, la beatitudine si addolcisce stemperandosi nel quinto fattore, la tranquillità. La gioia permane, ma mitigata, e la contemplazione procede con composta serenità. La tranquillità porta a maturazione il sesto fattore, la concentrazione o mente unificata su un punto.

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L’Equanimità

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Con il rafforzarsi della concentrazione si fa sempre più dominante l’ultimo fattore, l’equanimità, stato di equilibrio interiore libero dai due opposti impedimenti dell’agitazione e dell’inerzia. […] L’equanimità ha il medesimo carattere di ‘spettatore’. Una volta che tutti i fattori di illuminazione siano perfettamente bilanciati, la mente assiste impassibile al gioco dei fenomeni”.

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consolidare gli stati salutari

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Riguardo al quarto tipo di sforzo, in un discorso del Buddha troviamo scritto: “Egli [il monaco, il meditante] dirige la volontà a consolidare gli stati salutari già sorti; non li porta a fin ma li accresce, li conduce a maturità e alla perfezione dello sviluppo”. Si tratta dello sforzo atto a mantenere saldo nella mente un oggetto salutare di concentrazione. Commento di Bhikkhu Bodhi: “La saldezza dell’oggetto fa sì che i sette fattori di illuminazione crescano in stabilità e in forza, sino a sfociare nella comprensione liberante. Quest’ultima rappresenta l’apice del retto sforzo”.

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Fonte: www.lameditazionecomevia.it

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Sebastiano

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BUDDHISMO: IL RETTO SFORZO – 2


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Buddhismo: Retto Sforzo

LEZIONE SETTIMA: Il ‘retto sforzo’ (seconda parte)

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Parliamo oggi del secondo tipo di sforzo, quello cioè teso ad abbandonare gli stati mentali negativi già sorti.

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“Egli non trattiene pensieri di lussuria, malevolenza o danno, così come ogni altro stato non salutare già sorto; egli li abbandona, li discaccia, li recide e li porta a dissoluzione” (Buddha).

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Leggiamo dal testo di Bhikkhu Bodhi:

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“Il Buddha, in un importante discorso presenta cinque tecniche per contrastare i pensieri ostruenti. Il primo antidoto consiste nel sostituire un pensiero non salutare con un pensiero salutare, così come un falegname introduce un cuneo nuovo per rimuovere quello vecchio. […] Si può applicare l’antidoto in ogni momento in cui l’impedimento si presenta a disturbare la meditazione, oppure lo si può assumere quale oggetto primario per contrastare un impedimento che si rivela di ostacolo cronico alla propria pratica. […]

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MEDITAZIONE SUGLI OPPOSTI COME ANTIDOTO

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Antidoto generico al desiderio è la meditazione sull’impermanenza, che scalza la base stessa dell’attaccamento […]. Per quanto riguarda il desiderio sessuale, l’antidoto più potente è la contemplazione degli aspetti sgradevoli del corpo […]. L’antidoto alla malevolenza è la meditazione sull’amorevolezza, che scioglie ogni traccia di ira e odio attraverso l’irraggiamento metodico del desiderio altruistico che vuole la felicità per tutti gli esseri.

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La Meditazione camminata

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La sonnolenza e il torpore esigono uno sforzo particolare […] Vengono proposti metodi diversi: visualizzare una sfera luminosa, alzarsi per un periodo di corroborante meditazione camminata, riflettere sulla morte sempre incombente, determinarsi a proseguire con vigore.

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Meditazione sul respiro

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L’agitazione e la preoccupazione sono contrastate dal rivolgere la mente a un oggetto di meditazione molto semplice e di effetto calmante; la pratica universalmente consigliata è la consapevolezza del respiro. L’antidoto contro il dubbio è l’esame […].

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Cinque Metodi per il Controllo del Pensiero

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Mentre questo primo dei cinque metodi per espellere gli impedimenti comporta un rimedio specifico per ogni impedimento, gli altri quattro operano in modo generale.

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Il secondo schiera le forze della vergogna e del timore morale contro il pensiero indesiderato: il pensiero viene visto nella sua bassezza, oppure se ne considerano le conseguenze spiacevoli finchè si innesca una ripugnanza interiore che discaccia il pensiero.

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Il terzo metodo implica uno spostamento deliberato dell’attenzione; al presentarsi di un pensiero non salutare che reclama a gran voce la nostra attenzione, invece di prestargli ascolto lo escludiamo spostando altrove l’attenzione […].

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Eliminazione di un pensiero indesiderato con l’Osservazione

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Il quarto metodo ricorre a un approccio opposto; invece di distoglierci dal pensiero indesiderato lo assumiamo deliberatamente a oggetto di meditazione, esaminandone le caratteristiche e investigandone le cause. Con ciò il pensiero si acquieta e infine scompare. Un pensiero non salutare, infatti […] posto sotto osservazione diventa innocuo.

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Il quinto metodo, da usarsi solo come estremo rimedio, è la soppressione, e consiste nel contrastare vigorosamente il pensiero non salutare con la forza di volontà […].

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Il Controllo dei Pensieri

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Non più dominati dai pensieri, impariamo a dirigerli. Qualunque pensiero vogliamo pensare, quello penseremo; qualunque pensiero non vogliamo pensare, quello non penseremo”.

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Fonte: www.lameditazionecomevia.it

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Sebastiano

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