IL MIO HO’OPONOPONO: MI DISPIACE, PERDONAMI, GRAZIE, TI AMO


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HO’OPONOPONO SECONDO ME 

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PREFAZIONE

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Ho’oponopono è una tecnica ed una filosofia di vita mirata alla guarigione psico-fisica del corpo e delle relazioni sociali. Vorrei precisare che Ho’oponopono è principalmente efficace nella risoluzione di problemi che hanno origine nella mente e nei comportamenti interpersonali. E’ possibile ottenere anche un miglioramento della salute fisica, ma se non si interviene anche con una alimentazione corretta, è da stolti pensare di poter correggere tutti i problemi di salute con la sola tecnica Ho’oponopono.  La nostra salute dipende per il 50% da uno stile di vita positivo  e per l’altro 50%  da una alimentazione adatta al corpo umano, che privilegia i cibi crudi e vegetali ed esclude i cibi di provenienza animale. Uno di questi stili di vita positivi è senza dubbio Ho’oponopono.

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Ho’oponopono è una pratica semplicemente magica 

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Descrizione: E’ una tecnica che permette di eliminare il pensiero erroneo e le vecchie memorie dolorose, partendo dal riconoscimento e dall’accettazione  che tutto ciò che ci accade è il prodotto del nostro proprio pensiero. Tutto ciò che vediamo è una nostra creazione.

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Che cosa è Ho’oponopono?

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E’ un antico metodo hawaiano  di guarigione elaborato ed adattato per il mondo di oggi dall’ultima sciamana kahuna Morrnah Nalamaku Simeona e dal dr. Ihaleakala Hew Len. Questa tecnica ci insegna a lasciar andare, liberare e cancellare i blocchi e i problemi che causano uno squilibrio in noi stessi e negli altri.

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Ihaleakala Hew Len

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Dr Len

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Ho’oponopono è una tecnica di guarigione riscoperta, riadattata e semplificata  dal Dr. Len (Ihaleakala Hew Len),  basata sulle tradizioni e sulle  credenze hawaiane. Questo dottore (laureato in psicologia) è stato in grado di curare un’intero padiglione di pazienti mentalmente squilibrati e criminali senza aver mai visitato o visto nessuno di loro. Egli studiava la cartella clinica di un ricoverato, e poi, guardava dentro di sé per vedere come egli aveva creato la malattia di quella persona. Nella misura in cui egli cominciava a migliorare, anche il paziente migliorava il suo stato di salute.

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Ho’oponopono significa “correggere un errore” o “fare la cosa giusta” o “mettere le cose a posto”, ed è una tecnica che si praticava già nelle isole Hawaii da tanto tempo, frutto  della Tradizione Huna.

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Ecco alcuni punti fermi di questa tecnica:

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1. Assunzione del 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà

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1. Questa tecnica si basa sulla convinzione che noi creiamo la nostra realtà intorno a noi, che noi tutti siamo co-creatori del nostro mondo, e che tutto ciò che vediamo, sperimentiamo, e tutte le persone intorno a noi, e tutto ciò che costituisce il nostro mondo, è lì perché noi lo abbiamo creato, e lo abbiamo richiesto  così perchè così lo abbiamo voluto, per un qualche motivo personale o per una nostra ragione inconscia. Comunque, questa nostra realtà è  lì perché così l’abbiamo richiesta noi, e di conseguenza noi siamo i soli responsabili di tutto ciò che accade all’interno del nostro mondo. Quindi, base fondamentale e inscindibile del Ho’oponopono è che noi dobbiamo accettare il fatto che abbiamo il 100%  della responsabilità per tutte le cose che accadono nella nostra realtà.

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2. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità

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2. Il nostro corpo mentale è composto da una Mente Cosciente, una Supercosciente ed il Subconscio, che viene identificato  con il Bambino/a Interiore. Il Bambino/a Interiore possiede la chiave della nostra felicità e memorizza nel suo archivio mentale tutte le informazioni riguardanti tutto ciò che è successo nella nostra vita ed in quella delle altre persone che fanno parte del nostro mondo. Il Bambino/a Interiore detiene la chiave della nostra felicità, perché ci sono molte esperienze che abbiamo fatto o stiamo facendo, ma delle quali non ne siamo veramente consapevoli, perchè le sta creando il nostro Bambino/a Interiore per i suoi scopi. Il nostro Subconscio crea basandosi sulle informazioni dei suoi archivi di memorie delle nostre esperienze passate.

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Il nostro Bambino/a  Interiore vuole essere felice

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L’anelito principale di questo Bambino/a Interiore è di essere sempre felice, come qualsiasi altro bambino al mondo. Egli ti  ama e si identifica con il tuo corpo fisico. Come ogni bambino  ha bisogno di attenzioni, gli piace essere coccolato ed ha bisogno di sentirsi veramente amato, apprezzato e protetto.

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La nostra Mente  è virtualmente perfetta

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Si deve anche arrivare a comprendere che la nostra Mente  è perfetta, ma non tutte le vecchie memorie che essa contiene sono perfette. Tuttavia esse sono i dati con i quali la Mente lavora,  ed è lì dove incide efficacemente questa tecnica Ho’oponopono, cioè nella correzione degli errori in quelle memorie dolorose ed erronee, e in quei dati nocivi alla salute, nella correzione delle vedute e delle future creazioni di questo Bambino/a Interiore, il quale a tutti i costi cerca sempre di proteggerti a modo suo e farsi prendere in considerazione, anche utilizzando il sabotaggio dei vostri progetti, se lo ritiene necessario, pur di raggiungere i suoi scopi.

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3. Esiste una Divinità la cui saggezza e  potenza sono di gran lunga superiori alle nostre e che ci ama incondizionatamente. Non si tratta di creare una nuova Divinità, immaginatela come credete, ma deve esistere, perchè è solo essa che può modificare o cancellare le nostre vecchie memorie erronee.

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4. Dobbiamo essere disposti a lasciare tutto nelle mani di questa Divinità per guarire i nostri ricordi, i nostri sentimenti, le nostre convinzioni, e per guarire la radice stessa di tutte le esperienze indesiderate o dolorose che abbiamo vissuto, e per guarire al tempo stesso le altre persone coinvolte nella nostra realtà. Dobbiamo essere disposti ad accettare la nostra totale responsabilità e al tempo stesso ad accettare l’aiuto del Divino, ed accettare il fatto che tramite questo aiuto divino siamo in grado di guarire gli altri  mentre guariamo noi stessi.

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 Come praticare correttamente questa tecnica?

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Per praticare correttamente questa tecnica è necessario connettersi con il nostro Bambino/a Interiore e  chiedergli di contattare la Divinità, e dirle: “Divinità, pulisci  in me ciò che sta contribuendo a far apparire questo problema”.  Dopo devi recitare il mantra “Mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo”. In questo modo stai chiedendo al Divino di cancellare le vecchie memorie negative  in te, affinchè esse siano cancellate anche nelle altre persone che le condividono. In pratica stai chiedendo di guarire il tuo Bambino/a Interiore (il tuo Subconscio) per guarire te stesso e per poter guarire gli altri.

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Che cosa significa Ho’oponopono?  Significa: “Correggere un errore”.

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Qual è l’obiettivo della sua pratica?

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L’obiettivo della pratica di Ho’oponopono è di portare la pace e l’equilibrio in noi  in una maniera semplice ed efficace, mediante la pulizia mentale delle vecchie memorie dolorose e la pulizia fisica delle tossine accumulate a causa delle emozioni negative,  attraverso un processo di pentimento, di perdono e di trasmutazione. Questa pace si trasmetterà di conseguenza all’ambiente ed alle  altre persone che condividono la nostra realtà, perciò in famiglia, sul posto di lavoro, con i nostri parenti ed amici, nella nostra comunità.

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Ho’oponopono può essere utilizzato da tutti, senza distinzione di età, di etnia e di cultura. 

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Cose che possiamo ottenere con Hooponopono:

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1. Risoluzione dei problemi sociali e di relazione con gli altri  in modo semplice, veloce ed efficace.

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2. Eliminazione dei problemi che causano stress, malattie e squilibrio.

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3. Sapere realmente chi sei e trovare la tua propria identità attraverso l’introspezione. Guarire te stesso e gli altri attraverso la cancellazione delle vecchie memorie negative e condivise.

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4. Comunicare e proteggere il tuo Bambino/a  Interiore, che è il tuo Subconscio, ed è colui che crea  e materializza le cose nella tua vita.

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5. Raggiungere la pace interiore e l’equilibrio mediante la purificazione spirituale, mentale e fisica.

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6. Guarire e lasciare andare le vecchie e dolorose memorie emozionali, senza doverle più rivivere.

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7. Perdono e trasmutazione.

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Se siamo in grado di accettare il fatto che noi siamo la somma totale di tutti i nostri precedenti pensieri, emozioni, parole, opere e azioni, e che la nostra vita e le nostre scelte sono determinate dalle vecchie memorie registrate negli archivi  del nostro Subconscio, allora cominceremo a comprendere come questo processo  di correzione degli errori sia in grado di cambiare la nostra vita, le nostre famiglie e la nostra comunità.

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L’antica tecnica  Ho’oponopono

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Questa terapia prende forma da una tecnica ancestrale Hawaiana detta Ho’oponopono, che consiste nel ripulire le memorie del nostro Subconscio, perché, come già spiegato, da esso è diretta tutta la nostra vita, e tutto accade dentro di noi. Inoltre ci assumiamo la piena responsabilità di tutto ciò che succede nella nostra realtà.

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Noi siamo totalmente responsabili non solo della nostra vita, ma anche degli eventi esterni, di tutto ciò che ci riguarda sia direttamente o indirettamente. Senza questa chiara comprensione ed accettazione di base non si possono ottenere risultati apprezzabili dalla pratica del Ho’oponopono.

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La guarigione è il risultato del poderoso sentimento del perdono

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Se vi è un problema, non importa se proviene dall’interno o dall’esterno, cioè se pensate che questo problema viene generato dagli altri o da voi stessi, esso dovrà essere sempre risolto internamente, cioè dentro di voi, perchè siete stati sempre voi a crearlo. Come si fa? Secondo Ho’oponopono per risolvere il problema  bisogna  recitare la seguente preghiera:

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“Divino Creatore, Padre, Madre, Figlio, tutti in uno.  Se io, la mia famiglia, i miei parenti o i miei antenati  hanno offeso voi, la vostra famiglia, i vostri parenti o i vostri antenati in pensieri, parole, opere e azioni, dall’inizio della nostra creazione ad oggi, chiedo il vostro perdono.  Che questo perdono pulisca, purifichi, liberi, elimini tutti i ricordi dolorosi, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e che trasmuti queste energie indesiderate in pura luce, e cosi sia fatto.”

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La tecnica di guarigione del Dr. Hew Len Haleakala prosegue con la ripetizione  delle frasi seguenti rivolte al Divino Creatore, pensando che noi siamo i responsabili di questo problema:

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· MI DISPIACE

 .

· PERDONAMI

 .

. GRAZIE

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. TI AMO

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A questa preghiera ed alla recitazione del mantra H0′oponopono segue un complicato processo mentale-spirituale che si sviluppa nella Mente Cosciente, per passare alla Mente SuperCosciente e poi alla Divinità, per culminare infine nel Subconscio. In breve lo scopo di questo processo è la cancellazione delle vecchie memorie ricorrenti dal Subconscio.

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 Le memorie sono condivise

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Praticando Ho’oponopono, non lo facciamo per modificare i comportamenti di un altro, ma affinché la Divinità pulisca in  “noi” quei pensieri carichi di memorie dolorose, che ci fanno vedere l’altro come un problema. La pulizia avviene in noi, il lavoro va fatto in noi, però, siccome queste memorie sono condivise con gli altri, al pulirle in noi stessi   le stiamo pulendo anche negli altri.

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Le memorie erronee

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 E’ essenziale capire che, quando osserviamo un problema in qualcuno, quel problema è solo un riflesso di una memoria erronea conservata nel nostro Subconscio, che si esprime attraverso quel problema in quella persona. Il problema non è quella persona ma i nostri pensieri su di essa.

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Queste memorie, sia che abbiamo coscienza o meno di esse, sono proiettate perennemente fuori di noi, creando la nostra realtà,  facendoci ripetere esperienze già successe,  che non ci lasciano capire nè il perché avvengono, nè il modo per uscirne fuori da questo circolo vizioso.

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Il problema non è l’altra persona

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Spesso in queste situazioni dolorose che si ripetono, abbiamo l’illusione che il problema sia l’altra persona e che, se questa cambiasse i suoi atteggiamenti verso di noi,  la nostra sofferenza sarebbe finita, per cui investiamo inutilmente tante energie nervose nel cercare di modificare i comportamenti degli altri.

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Altre volte,  preferiamo mantenerci ad una certa distanza, distaccati,  da un punto da dove possiamo mantenere sotto controllo la situazione, e continuare a interferire nella vita dell’altro con i nostri pensieri, i nostri giudizi e le nostre critiche. Soltanto che dimentichiamo che l’ “altro” … siamo noi stessi … e che è nostra responsabilità la pulizia di tutto ciò che noi abbiamo creato con i nostri pensieri negativi e le nostre credenze erronee, accumulate fin dall’inizio della nostra vita.

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Ho’oponopono  ci dà la possibilità di assumerci il 100% della responsabilità di tutto ciò che ci dà fastidio, delle situazioni di conflitto, delle persone scomode, di ambienti sgradevoli, e da lì ci fornisce i preziosi strumenti per la pulizia di quei ricordi  che creano  questo tipo di problemi.

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Veramente il nostro lavoro dovrebbe consistere solo nell’accettare tutto ciò che ci viene ogni giorno  come un “dono”, gioie e dolori compresi.

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“Le vecchie memorie sono le compagne costanti della Mente Subconscia. Esse non permettono mai che la Mente Subconscia possa andare “in vacanza”. Esse non consentono mai  alla Mente Subconscia di ritirarsi in se stessa. Le memorie non mancano mai di ricordare incessantemente! Per porre fine una volta per tutte a queste memorie dolorose, esse devono  essere cancellate una volta per sempre.”

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Come licenziare per sempre le vecchie memorie dolorose

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Quando la vostra anima sperimenta problemi a causa di ricordi ed emozioni dolorose passate, mentalmente o silenziosamente dite loro: “Io vi amo, care memorie. Vi ringrazio per l’opportunità di liberarmi di tutte voi e così liberare me stesso”. “Vi amo” può essere ripetuto più e più volte mentalmente o silenziosamente. Le memorie dolorose non vanno mai  “in vacanza” e neanche in pensione, a meno che non siate voi a mandarle in pensione. “Vi amo”, può essere usato anche se non si è a conoscenza del problema contingente.

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Possiamo dedicare tutto il tempo che vogliamo a questo processo di smaltimento delle vecchie memorie dolorose e così ripristinare la nostra propria identità, non contaminata da inutili memorie distruttive, e così fare spazio in modo che la nostra nuova realtà sia creata per ispirazione divina.

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15 Considerazioni finali:

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1. Non ci sono maestri, ma solo fratelli,  e  tra i fratelli, alcuni possono fungere da docenti.

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2. A volte la gente scambia il sentiero con la mappa, e perciò rimane confusa e bloccata sempre nello stesso punto.

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3. Il viaggio (il percorso verso la realizzazione) di ciascuno è unico, sacro ed irripetibile.

4. Siamo assolutamente noi a creare la nostra realtà. Noi siamo anche  co-creatori nelle  realtà altrui.

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5. Hooponopono è la scelta consapevole di smettere di giocare il vecchio e dannoso  gioco fatto fino ad ora.

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6. Il segreto ed il potere di Hooponopono è renderci responsabili al 100% della nostra realtà, per poter effettuare dei cambiamenti consapevoli nella nostra vita, per  cominciare a crearci la nostra nuova realtà.

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7.  MI DISPIACE significa riconoscere che sono l’unico responsabile della mia realtà al 100%.

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8. PERDONAMI significa  riconoscere che la causa di ogni  problema è dentro di me.

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9.  GRAZIE esprime la mia gratitudine per l’opportunità di cancellare le vecchie memorie dolorose.

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10.  TI AMO è la scelta di essere e vivere felice con se stessi e gli altri.

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11. Colui che comincia a praticare seriamente Hooponopono inizia a sentire dentro una profonda connessione con il proprio sé interiore.

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12. In Hooponopono non ci sono  livelli. Non ci sono maestri. Non ci sono leader.

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13. C’è soltanto la necessità di assumersi veramente al 100%  la responsabilità di essere il creatore della propria realtà.

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14. Cosa accade quando si inizia a cancellare le vecchie memorie dolorose e le vecchie convinzioni negative?

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15. Ci sentiamo molto bene, perché abbiamo scelto per la prima volta ciò che è giusto e ciò che diventeremo, perchè abbiamo iniziato a creare consapevolmente la nostra realtà.

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Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: SOLUZIONI FACILI


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HO’OPONOPONO: SEMPLICE, RAPIDO ED EFFICACE

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Mi piace enormemente l’Ho’oponopono per la sua  semplicità, la sua efficacia, e per i risultati rapidi che si possono ottenere. Non è una Fede religiosa, non ci sono Dogmi da accettare, non ci sono guru da seguire ciecamente, il lavoro va fatto esclusivamente da soli, da noi stessi e su noi stessi. L’unica cosa richiesta è la sua applicazione costante, “incessante” diceva il dr. Len. Del resto, se il gioco vale la candela, vale anche  la pena di impegnarsi a fondo.

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NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Come sappiamo, noi creiamo la nostra realtà con le nostre convinzioni, le nostre credenze, i nostri ricordi e i nostri pensieri. Lungo tutte le nostre esistenze precedenti  fino ad oggi, abbiamo accumulato una quantità immensa di condizionamenti, creati quando si pensa alla stessa cosa molte e  molte  volte, fino a che quel pensiero giunge a  cristallizzarsi, fino a diventare una verità infallibile, un dogma, una fede.

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I pensieri ripetitivi finiscono per diventare convinzioni profonde, e le convinzioni a loro volta diventano le nostre credenze, che, consciamente o inconsciamente, creano la nostra realtà. E’ importante tenere a mente quanto detto, cioè di renderci conto che noi manifestiamo oggettivamente tutto ciò in cui crediamo. E perciò, tutto ciò che sperimentiamo nella nostra realtà è solo frutto della nostra creazione mentale.

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ECCO COME CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Una donna molto attiva ed  efficiente, viveva lamentandosi costantemente del fatto  che attirava sempre gente estremamente lenta nel lavorare, persone che non riuscivano a tenere il suo ritmo di lavoro, e questo la irritava profondamente, perché  finiva sempre a non riuscire a portare a compimento il lavoro che si era programmato, e per cui le rimanevano sempre delle cose arretrate da completare e che si accumulavano. Ella gemeva per questa situazione, come se il problema fosse stato quella gente. Inoltre credeva di trovare conforto raccontandolo a tutte le sue amiche, pensava che alla fine si sarebbe sentita più sollevata, ma invece non faceva altro che rinforzare le sue credenze, e quindi finiva per attirare sempre più a se quel tipo di persone lente a lavorare.

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LE MEMORIE RIPETITIVE

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Quante e quante volte noi passiamo attraverso le stesse situazioni, senza riuscire a  capirne il motivo,  con persone diverse, con circostanze diverse, ma il risultato è sempre lo stesso. Restiamo sempre bloccati negli stessi punti.  Come mai? In primo luogo si preferisce dare la colpa sempre agli altri,  alla vita  o qualsiasi altra cosa che ci esima dal prenderci qualsiasi responsabilità. Però, quando progrediamo un pochino nel sentiero dell’auto-conoscenza, allora scopriamo che quello che accade al di fuori di noi è solo un riflesso di ciò che abbiamo dentro; e comprendiamo che non possiamo ottenere una soluzione efficace pulendo lo specchio dove ci specchiamo, perché lo specchio mostra solo il nostro riflesso. E’ come se volessimo pulirci il viso, pulendo la nostra immagine riflessa nello specchio.

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NON GIUDICATE

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Tutte le pecche che vediamo sugli altri, in realtà sono delle nostre proiezioni, quei difetti esistono già dentro di noi, per questo ho bisogno di guarire su me stesso per guarire anche gli altri.  Se ho una credenza, conscia o inconscia di persone, che sempre continuano ad agire in un certo modo nei miei confronti, attirerò sempre quel tipo di persone che agiranno esattamente come mi aspetto che agiscano. E questo avverrà fino a quando io non mi sarò ripulito di tutti quei pensieri che hanno creato quella convinzione. Comprendendo così, cioè che siamo noi che creiamo la nostra realtà, possiamo anche assumerci il 100% di responsabilità di tutto quello che ci accade. Ciò che potrebbe sembrare un enorme peso, in realtà è la chiave per la nostra libertà, poiché noi possiamo soltanto cambiare noi stessi, non gli altri . Ma in tal modo, cambieremo anche il mondo intorno a noi.

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COME PRATICARE L’HO’OPONOPONO

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L’ Ho’oponopono è uno strumento fantastico per la pulizia di tutta quella  spazzatura di credenze  accumulata nel tempo, e che conserviamo gelosamente nel nostro Subconscio, e che decidono del nostro destino, determinando le nostre decisioni e le nostre azioni,  giorno dopo giorno. E non solo questo, ma anche non possiamo essere liberi e non siamo in grado di lasciare  esprimere il Sacro, la Divinità che è in noi, Fino a quando rimaniamo sottoposti a questo inutile peso di immondizia, che ci costringe a rimanere bloccati sempre intorno agli stessi problemi.

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Noi umani siamo Esseri perfetti di Luce; ed è nostro diritto  vivere questa perfezione. Una delle chiavi del Ho’oponopono è quella di assumerti il 100% della responsabilità di tutto ciò che hai creato e che stai continuando a  creare ogni giorno nella tua realtà. Un’altra è quella di dedicarsi a ripulire queste tue creazioni, che si sono formate partendo dai pregiudizi, dai pensieri sbagliati su persone, situazioni o malattie. Tutto questo, che  all’inizio può sembrare molto difficile, cioè assumersi tante responsabilità, ripulire tanta spazzatura mentale, in realtà con  Ho’oponopono può essere risolto in maniera molto semplice. E questa è la cosa più straordinaria.

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PRIMI PASSI NEL’ HO’OPONOPONO

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Alcune cose da sapere  prima di cominciare a  praticare l’Ho’oponopono. Per gli antichi sciamani Hawaiani, l’essere umano è composto da tre io:

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a) L’io Subconscio, la Mente inconscia, dove archiviamo tutti i modelli di vita che abbiamo accumulato nel corso di tutte le nostre esistenze. Esso è condiviso da tutti gli uomini. Come l’idea dell’Inconscio Collettivo di Carl Jung.

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b) L’io Cosciente, la Mente Cosciente, la Mente razionale ed intellettuale, l’Ego,  ciò che vediamo, sentiamo e pensiamo.

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c) L’io SuperCosciente, il Sé Superiore, la Mente Supecosciente, la  Divinità, Dio in noi, o come meglio ci piaccia chiamarlo.

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La Mente Cosciente può operare solo con il materiale che trova nel Subconscio, essa non ha nulla di proprio. Non ha nulla su cui basarsi. Memorie e ricordi risiedono nel Subconscio.  Solamente il Subconscio può  comunicare con il Sé Superiore, il Divino. Infatti, nel Ho’oponopono il processo di soluzione di un problema o di guarigione, non avviene mai per mezzo di un atto cosciente o un atto mentale. Chi guarisce, o risolve, è sempre e soltanto la Divinità,  e questa  guarigione avviene quando chiediamo al Subcosciente di connettersi alla Fonte Divina, all’Universo, per guarirci, ripulendoci da tutte le credenze erronee, quindi consentendo al Divino di fluire attraverso di noi.

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Il Subconscio è, anche nella moderna psicologia, identificato col Bambino Interiore (non stiamo a spiegare in questa sede il motivo), e per connetterci con lui, il Bambino Interiore, possiamo immaginare che si trova, energicamente parlando, nella regione proprio  sotto l’ombelico.

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Quindi,  quando qualcuno entra nella tua realtà e ti porta qualche “problema”,  puoi risolverlo assumendoti il 100% della responsabilità  per i pensieri erronei che hanno creato questa situazione, e pulendo o eliminando questi pensieri pregiudizievoli.

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COME RIPULIRSI DAI PENSIERI ERRONEI

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Ti connetti con il Bambino Interiore dicendo: “Bambino Interiore, per favore chiedi alla Divinità che pulisca in noi tutti quei pensieri erronei che ci fanno vedere quella persona come qualcosa che non sia un Essere di Luce”.

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Quindi ripeti mentalmente: “Grazie,ti sono grato per avermi fatto capire che in me c’è qualcosa di erroneo che sta contribuendo a creare questo problema. Grazie” immaginando di parlare a quella persona.

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Poi, sempre mentalmente, ripeti: “Mi dispiace tanto, per favore perdonami, perché c’è un qualcosa in me che sta contribuendo a creare questo problema. Mi dispiace, Perdonami”.

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E per finire, sempre immaginando di parlare a quella persona, ripet mentalmente: “Ti amo, ti voglio tanto bene, sono dispiaciuto del fatto che qualcosa in me sta contribuendo a creare questo problema, Ti amo, ti voglio tanto bene”.

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E questo per tante volte quante reputi che sia necessario, ovvero fino a quando vedi che il problema comincia a dissolversi, e che stai guarendo. I risultati comincerai a vederli da subito. Provare per credere. Sebastiano.

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PROCEDIMENTO BREVE HO’OPONOPONO


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PROMEMORIA PER UN’EFFICACE HO’OPONOPONO

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Do una mia interpretazione pratica sul modo di iniziare e portare avanti efficacemente e con successo un procedimento Ho’oponopono. Naturalmente questo breve promemoria vale solo per coloro che abbiano già compreso almeno a grandi linee quali sono i principi basi del Metodo  Ho’oponopono, e primo fra tutti, mi piace ricordarlo, il Principio della Responsabilità.

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IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITA’

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Una breve spiegazione del Principio della Responsabilità. Esso  significa che noi siamo responsabili di TUTTO ciò che ci accade, ma proprio di TUTTO. Sia in maniera volontaria che involontaria. Noi siamo responsabili di tutte le situazioni in cui siamo direttamente o indirettamente coinvolti, buone o cattive che siano, anche di quelle che dipendono dagli altri.

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Meglio fare qualche esempio molto illuminante, perchè questa visione contrasta molto con il nostro normale punto di vista. Rapporti interpersonali: incomprensioni e conflitti in famiglia, tra genitori e figli, tra parenti, tra amici, sul posto di lavoro con i colleghi o con i capi, problemi di salute, mancanza di lavoro, povertà, etc. Il Principio Ho’oponopono della Responsabilità recita a chiare lettere che IO SONO l’unico responsabile di tutto ciò che mi accade, perche sono io con le mie vecchie credenze, i miei pensieri e le mie memorie passate, immagazzinate nel mio Subconscio, che attiro tutte le situazioni in cui vengo coinvolto. Non è questo un Principio  trattabile o modificabile, nemmeno di una virgola; questo è il Principio Fondamentale del Ho’oponopono, se non lo accetti integralmente, significa che non sei ancora pronto per praticare l’Ho’oponopono.

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SIAMO RESPONSABILI DI TUTTO QUELLO CHE CI ACCADE

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Mettiamo meglio a fuoco gli esempi di prima, e sono sicuro che saremo più disposti ad accettarlo, e soprattutto ci ritroveremo in mano un prezioso strumento che ci risolverà rapidamente tante situazioni difficili che abbiamo sempre creduto irrisolvibili. Un esempio non molto raro è la vita  in famiglia: le incomprensioni e i conflitti tra genitori e figli: è un campo di battaglia, un combattimento infinito e irrisolvibile tra genitori e figli.

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La filosofia Ho’oponopono dice: “Io sono il responsabile della situazione, ci sono in me Pensieri Limitanti, False Credenze e Memorie Erronee, accumulate nel mio Subconscio dalla nascita (e anche prima) che impediscono che io abbia un ottimo rapporto con i miei figli (E questo ragionamento è valido anche con il coniuge, i parenti, gli amici, i colleghi di lavoro, gli estranei, questioni di salute, e qualsiasi altra cosa).”

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Questa ammissione di responsabilità è come una luce che si accende nella nostra Mente Cosciente, e che ci fa cambiare immediatamente atteggiamento nei confronti dei problemi della vita. Con la pratica di Ho’oponopono smetteremo con i vecchi comportamenti e le vecchie reazioni, e rifletteremo in questa maniera:”Mi rendo conto che ci sono in me dei condizionamenti dovuti a vecchie Memorie Erronee, delle quali non sono consapevole, e che, involontariamente mi attirano queste situazioni.”

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Qual’è la soluzione? Riconoscere sempre e comunque la propria resonsabilità, anche se al momento non ce ne rendiamo conto, ed iniziare a fare Ho’oponopono.

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UNA SESSIONE PRATICA DI HO’OPONOPONO

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Presento adesso una sessione breve che faccia da Promemoria per coloro che già conoscono la filosofia Ho’oponopono:

L’intero procedimento si compone di una Invocazione iniziale nel quale viene enunciato il problema da risovere (potrebbe essere di rapporti sociali o di salute, o di altro, il procedimento è sempre lo stesso). E dopo l’invocazione,  un Mantra composto da quattro brevi frasi: Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie. Tutto qui.

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INVOCAZIONE

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O Eterno (Dio, Universo, Fonte di Vita, etc. come ritenete più adatto al vostro sentire), ti prego di cancellare tutti i miei pensieri limitanti, le mie false credenze, e le Memorie Erronee che impediscono che io abbia:  … un bel rapporto con i miei figli, (o con il mio coniuge, o una corretta circolazione del sangue, un corretto funzionamento dello stomaco, o che abbia un impiego migliore, o che abbia un atteggiamento positivo verso la vita, etc.). Sono da evitare le frasi negative. per esempio: … che io non abbia conflitti con i figli, … che io cambi questo lavoro strssante, … che mi passi la gastrite .. o altro, che venga fuori dalla depressione. etc.

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MI DISPIACE

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Mi rendo conto che c’è qualcosa in me che sta dando luogo a questo problema.

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PERDONAMI

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Aiutami, o Eterno, ad imparare a perdonarmi per i problemi che io stesso mi creo involontariamente e inconsciamente.

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TI AMO

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Trasmuta, o Eterno, l’energia erronea cancellata in Energia Divina che aggiusta ogni cosa.

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GRAZIE

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Ti ringrazio, o Eterno, perchè il processo di riparazione è già iniziato ed il problema sta andando a risolversi nel migliore dei modi per tutti.

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Ultima cosa: Ripetere il Mantra “Mi Dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie” senza prima averne compreso perfettamente il senso, potrebbe  risultare improduttivo, cioè, potrebbe privare il Mantra di gran parte del suo potere. Consiglio agli inizi, fino a quando non si avrà chiaro il significato dell’Invocazione e del Mantra, di ripetere per intero sia l’Invocazione che il Mantra. Dopo si può continuare a recitare soltanto  le quattro frasi del Mantra fino al conseguimento del risultato.

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Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: COME INIZIARE UN PROCESSO HO’OPONOPONO


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SCHEMA DI UN PROCESSO HO’OPONOPONO

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Come fare la richiesta

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Semplicemente con una di queste frasi:

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– “Divinità, pulisci in me tutto ciò che sta dando luogo a questa situazione spiacevole”

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Questo è un esempio. Ma si può dire in molti altri modi:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti quei pensieri limitanti e quelle memorie erronee che causano questo problema”

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– “Divinità, elimina tutte le parti erronee in me che mi fanno   accadere questo problema ….”

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– “Divinità, cancella in me tutto ciò che sta facendo manifestare questa situazione”

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Prima di continuare, vorrei comunque fare un chiarimento. Le dichiarazioni descritte sopra sono le più utilizzate per avviare un processo Ho’oponopono, ma la richiesta iniziale può anche essere fatta in un altro modo che, a mio parere, è anche molto più efficace. Con uno esempio si potrà capire meglio la differenza. Se, mettiamo il caso che, avete un capo che è un tiranno, la frase potrebbe suonare così:

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– “Divinità, rimuovi da me tutti i pensieri limitanti e le memorie erronee che mi fanno avere un capo che urla, e si comporta come un tiranno ….”

Ma un altro modo molto migliore di affrontare la situazione potrebbe essere questo:

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– “Divinità, elimina tutti i miei pensieri limitanti e le mie memorie erronee che impediscono che io abbia un capo amabile e gentile”.

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FARE RICHIESTE POSITIVE

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Nella seconda frase, invece di concentrarci sul problema, chiediamo alla Divinità che siano cancellate tutte le parti errate in noi, che impediscono che abbiamo  ciò che vogliamo (in questo caso un buon leader). Cioè, invece di concentrarsi sugli aspetti negativi del capo (il problema), ci si concentrerà sulle qualità positive (come vorremmo fosse il capo). Entrambe le forme sono corrette, ma nella  seconda consideriamo gli aspetti positivi e, per me, è sempre meglio di vedere il lato positivo delle cose piuttosto che il negativo. Ma ripeto che in entrambe le due maniere  l’Ho’oponopono sarà efficace.

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HO’OPONOPONO DEVE RIGUARDARE SOLO NOI STESSI

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Devo dire, inoltre, che l’Ho’oponopono non serve per manipolare nessuno e nemmeno per fare in modo che la gente faccia ciò che noi  vogliamo, ma serve solo per risolvere problemi che ci riguardano direttamente, e dei quali siamo disposti a riconoscerne la nostra responsabilità.

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Bene, una volta dichiarata la richiesta iniziale,  ripetere le seguenti frasi come se fossero un Mantra:

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IL MANTRA HO’OPONOPONO

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“Mi dispiace, Perdonami, Ti Amo, Grazie”, più e più volte, per quanto ci è possibile.

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Se in qualsiasi momento o per qualsiasi motivo,  una frase che non ti lasciasse tranquillo ripetendola, è perché non è più necessario  ripeterla. Allo stesso modo, se mai sentiste il bisogno di  ripetere soltanto una di esse, potete utilizzarne anche solo una, o anche due, va bene lo stesso. Lasciatevi guidare dal vostro intuito quando pensate che sia il caso di farlo.

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Vediamo ora quale è il significato delle frasi:

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SIGNIFICATO DEL MANTRA HO’OPONOPONO

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Mi Dispiace: qui ci rendiamo conto che c’è qualcosa dentro di noi che è sbagliata e sta dando luogo a qualcosa che non ci piace nella nostra realtà, cioè un problema.

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Perdonami: non stiamo chiedendo a nessuno che ci perdoni, neanche alla  Divinità. Stiamo solo chiedendo al Divino di aiutarci a perdonare noi stessi. La Divinità non ci giudica mai, quindi non ha bisogno di perdonarci. Siamo noi  quelli che facciamo qualche danno a noi stessi, per lo più inconsapevolmente, motivo per cui dobbiamo imparare a perdonarci interiormente.

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Ti Amo: trasmuta l’energia erronea del nostro Interiore in Luce Divina. Il luogo che occupava  l’energia erronea cancellata, divenuto un Vuoto, lo riempie l’Energia del Divino.

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Grazie: è una espressione di gratitudine, confidando che il processo è già iniziato e il problema o la situazione va a risolversi nel modo migliore per tutti.

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LASCIARE TUTTO NELLE MANI DEL DIVINO

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Da questo momento in poi, si lascia nelle mani della Divinità la risoluzione dei problemi. Ogni frase può essere ripetuta tutte le volte che si desidera, e secondo l’ordine desiderato. Non ci sono un certo numero di volte o di giorni di tempo per farlo. Più volte si ripete, meglio è, e tanto più si staranno ripulendo le memorie erronee depositate nel Subconsco. Forse un problema può essere risolto in una settimana, ma un altro in un mese … o anche più tardi, questo non possiamo saperlo perché non abbiamo idea di quanto abbiamo bisogno di ripulire, né di quanta energia erronea abbiamo immagazzinato nel nostro Subconscio, né della quantità di pensieri limitanti e memorie  erronee che stanno manifestando il problema (e, fortunatamente, non abbiamo bisogno di saperlo!), quindi tutto ciò che possiamo fare, è fare  Ho’oponopono  il più spesso possibile.

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Le frasi non c’è bisogno di dirle ad alta voce, e meno ancora se c’è gente davanti. Le puoi ripetere mentalmente ogni volta che vuoi. Sebastiano.

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HO’OPONOPONO: METODI, ESPERIENZE, RISULTATI


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Dr. Ihaleakala Hew Len

Comprendere e Studiare a fondo l’Ho’oponopono

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Funziona sempre, a condizione di non porre condizioni, cioè, lasciare la porta aperta all’Universo affinché ci possa accadere ciò che è meglio per noi. A differenza della Legge di Attrazione che persegue un scopo e fa delle richieste ben precise, il metodo Ho’oponopono si affida alla Sapienza dell’Alto per la risoluzione dei propri problemi, qualunque essi siano.

Il metodo Ho’oponopono è una rielaborazione del dr. Ihaleakala Hew Len, in chiave moderna di una antica tecnica Hawaiana, usata per risolvere problemi di ogni tipo: dai rapporti sociali, alla salute, al lavoro, al denaro, e per vivere una vita più piena e più felice.

L’Ho’oponopono richiede di essere costanti nell’applicare il metodo,  di aver fiducia, di non formarsi delle aspettative predefinite, di applicare l’Ho’oponopono solo a se stessi, ed, ultimo, considerarsi totalmente responsabili di tutto ciò che ci accade.

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HO’OPONOPONO E LEGGE DI ATTRAZIONE

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Su quest’ultima affermazione siamo perfettamente in linea con la Legge di Attrazione che dice: “Siamo noi stessi che creiamo il nostro mondo”. Ad ogni modo, l’Ho’oponopono non è incompatibile con la Legge di Attrazione, anzi, sono complementari; ma l’Ho’oponopono va al di là della Legge di Attrazione.

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LA TECNICA DEL HO’OPONOPONO

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Questa è la Tecnica dell’Ho’oponopono nella sua sintesi:

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Scopo: serve per risolvere problemi di ogni tipo, riguardanti i rapporti tra le persone, la salute, il lavoro, o il denaro, o qualunque altro tipo di problema.

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RESPONSABILITA’

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Prima di procedere con la tecnica, c’è da accettare questo assunto fondamentale: “Noi siamo responsabili al 100% di TUTTO ciò che succede nella nostra propria vita, o che è collegato in qualche modo con la nostra vita”. Ciò significa che siamo responsabili sia di TUTTO  ciò che ci accade direttamente, sia del comportamento delle altre persone nei nostri confronti, insomma, siamo responsabili in maniera diretta di tutto ciò che ci accade e che ci riguarda anche in maniera indiretta. Chiariamo subito che responsabilità non equivale a colpevolezza, che è qualcosa di molto differente. In questo contesto la parola responsabilità è usata nel senso di capire che siamo sempre noi stessi che ci attiriamo gli eventi e le persone che incontriamo, ed in questo c’è molta somiglianza con la Legge d’Attrazione.

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CORREGGERE LA NOSTRA REALTA’

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E’ molto importante comprendere questo principio della propria responsabilità al 100% di tutto ciò che ci accade, perché se è vero che siamo i responsabili, cioè, siamo i creatori della nostra realtà, è altrettanto vero che, con Ho’oponopono, abbiamo anche i mezzi per “correggere” in meglio la nostra realtà. Con Ho’oponopono  questo è possibile.

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NOI CREIAMO LA NOSTRA REALTA’

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Che cosa è che crea la nostra odierna realtà? Sono i nostri pensieri, le nostre credenze, le nostre memorie … siano essi coscienti o incoscienti. Coscientemente, nessuno vorrebbe ammalarsi, o avere qualche incidente, o essere povero, o infelice; ma il fatto che tutte queste cose ci accadano ugualmente è dovuto a qualcosa dentro il nostro Subcosciente, che li sta attraendo. Se per la Legge d’Attrazione questa spiegazione può bastare, secondo la filosofia Ho’oponopono non è necessario scoprire che cosa è perché si sta manifestando  un certo problema nella nostra vita, c’è soltanto da accettare che c’è qualcosa di sbagliato dentro di noi, e che questo qualcosa sta creandoci questo problema.

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HO’OPONOPONO E’ FACILE

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Con l’Ho’oponopono tutto quello che c’è da fare, è chiedere all’Universo, o alla Divinità, o a Dio, o alla Fonte di Energia e di Intelligenza, o come lo si voglia chiamare, che ripulisca, o corregga, o cancelli ciò che c’è di erroneo in noi e che sta manifestando questo problema che vuoi risolvere. Niente di più. Il tutto è tanto semplice quanto efficace.

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Come chiedere? Si usa una sequenza di quattro frasi:

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1.Mi dispiace. Con questa frase si riconosce che c’è qualcosa di erroneo dentro di noi, che sta manifestando un determinato problema. Quindi, dicendo “Mi dispiace”, stiamo anche riconoscendo di essere il solo responsabile del crearsi di questo problema.

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2.Perdonami. Dicendo “Perdonami” alla Divinità che è in noi, stiamo chiedendo alla Divinità che ci aiuti a perdonarci, cioè a perdonare te stesso, non perché tu sia colpevole di questo problema, ma perché tu te ne assumi la totale responsabilità, in quanto sei il creatore del tuo mondo.

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3.Ti Amo. Con queste parole chiedi che le tue credenze limitanti e le tue memorie erronee vengano corrette, o cancellate. Chiedi che tutto ciò che c’è in te di erroneo sia svuotato, trasmutato in un Vuoto, e che questo Vuoto sia riempito di Luce e di Energia Divina.

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4.Grazie. Ringraziando la Divinità che è in te, dai per scontato che il processo di riparazione è già iniziato, e che perciò il problema è già in via di soluzione.

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Ma non devi chiedere nulla di concreto, né di preciso. E neanche devi formulare come si deve risolvere il tuo problema. L’Ho’oponopono consiglia di riporre la completa fiducia sull’Intelligenza del Divino in noi, che saprà sicuramente meglio di noi come risolvere il problema.

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UN ESEMPIO DI FARE HO’OPONOPONO

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Un esempio di richiesta generale potrebbe essere questo:

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“Intelligenza Divina, cancella dentro di me ogni credenza limitante o memoria erronea che impedisce che accada il meglio per me. Mi Dispiace … Perdonami … Ti Amo … Grazie …”

Con questo tipo di richiesta generale non si indica al Divino come deve fare per risolvere il problema, e nello stesso tempo si lascia la porta aperta alla migliore soluzione per noi.

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Questa richiesta può essere ripetuta tutte le volte che si vuole durante il giorno, ma sempre pronunciata consapevolmente, coscientemente, ponendo mente al significato delle parole, non come un pappagallo. Bisogna essere presenti alle parole che diciamo. Si può anche fare in uno stato di meditazione. Comunque, bisogna continuare l’Ho’ponopono iniziato fino a che il problema sia completamente risolto.

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LA PACE INTERIORE: IL PRIMO SEGNO

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Il tempo necessario alla soluzione del problema non possiamo saperlo in anticipo, esso dipende dalla quantità di “Spazzatura” accumulata nel nostro Subconscio. Potrebbe bastare un giorno, o una settimana o un mese, ma quello che è sicuro che da subito sperimenterai una pace interiore che sta a indicarti che il tuo problema è in via di soluzione.

Concludo dicendo che H0’oponopono è una pratica molto ma molto semplice, ma anche molto ma molto efficace. Sebastiano.

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