LA SFIDA DI WILL BOWEN: IO NON MI LAMENTO


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IO NON MI LAMENTO. COME SMETTERE DI LAMENTARSI E MIGLIORARSI LA

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VITA di WILL BOWEN

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Rev. Will Bowen

Chi è Will Bowen?

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Will Bowen,  pastore della Christ Church Unity di Kansas City, letteralmente la Chiesa dell’Unità. Si tratta di una Chiesa di estrazione cristiana, ma che ha poco che vedere con le chiese cattoliche o protestanti alle quali siamo abituati. E’ una Chiesa che si rifà alla corrente del New-Thought, cioè del Nuovo Pensiero, trasformato più tardi nel Pensiero Positivo.

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La Sfida di Will Bowen

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Un bel giorno del 2006 il Pastore Bowen ebbe l’ispirazione di iniziare una vera e propria lotta contro quello che, a ben ragione, lui stimava come il male del secolo.  Così, come egli stesso racconta, un mattino, mentre si trovava sotto la doccia, ebbe questa ispirazione:  Combattere le lamentele. Quel giorno la sua omelia fu una spiegazione ed un invito ai fedeli ad accettare la sfida di bandire dalla propria vita ogni forma di lamentela. In che cosa consisteva questa sfida? Riuscire ad astenersi da ogni forma di lamentela per 21 giorni consecutivi. Badate bene, 21 GIORNI CONSECUTIVI. Cioè bisogna riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi, senza interruzioni, di astenersi da qualsiasi tipo di lamentela.

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21 giorni senza lamentarsi


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Sarà facile? difficile? Perchè proprio 21 giorni? Vi dico subito che è molto difficile realizzare un digiuno ininterrotto di 21 giorni senza lamentarsi. La media giornaliera di lamenti di un uomo (0 donna), e di circa 20 lamentele al giorno. E qui bisogna realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentarsi. Ad ogni lamento bisogna ripartire il conteggio da zero, ed iniziare una nuova serie. Perchè 21 giorni? perchè secondo una credenza della Moderna Psicologia, 21 giorni sono il tempo minimo per stabilire nell’uomo una nuova abitudine: in questo caso l’abitudine di non lamentarsi. 

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Il Metodo di Will Bowen

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Il Pastore Bowen ha anche fornito ai suoi fedeli  un metodo per aiutarli a realizzare questo scopo. Bisogna indossare un braccialetto di plastica color viola in cui sta scritto “Io Non Mi Lamento” per quanto riguarda gli Italiani, oppure “A Complaint Free World” per quanto riguarda gli Anglofoni, oppure “Un Mundo Sin Quejas” per quelli di lingua spagnola. Quindi autoosservarsi, e ogni qual volta ci si accorge di lamentarsi, bisogna spostare il braccialetto viola nell’altro polso e ricominciare il conteggio da capo. Capito come funziona? Certo è che ogni volta che ti accorgi di lamentarti e sposti il tuo bracciale viola di polso, acquisisci sempre maggiore forza, esperienza e convinzione.

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Le lamentele

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Cosa intende il Pastore Bowen per lamentele? O meglio, cosa comprende questo termine nei suoi vari significati? Con il termine generico di lamentele il pastore Bowen intende di astenersi da ogni tipo di lamentela, di vittimismo, di brontolio, di malcontento, di imprecazione, di recriminazione, di critica, di polemica,di giudizio, di protesta, di pettegolezzo. E’ un po troppo? Chissà, ma quello che è certo è che lamentarsi è diventata ormai un’abitudine, un diletto, un riflesso condizionato del quale non riusciamo più a farne a meno. Ci lamentiamo per il tempo, ci lamentiamo per il traffico stradale, della situazione economica, della politica, della salute, del proprio partner, degli amici, dei colleghi di lavoro, del lavoro sia che c’è , sia che manca, etc. . Per non parlare dei pettegolezzi che sono sempre all’ordine del giorno in ogni salotto.

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Louise Hay

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A proposito di pettegolezzi ecco un’esperienza diretta di Louise Hay, la famosa scrittrice americana del Pensiero Positivo. Agli inizi del suo percorso Louise Hay si accorse sulla propria pelle degli effetti nocivi del pettegolezzo. Quindi decise che si sarebbe astenuta da ogni forma di pettegolezzo. Disse la stessa signora Hay, che per un mese intero rimase completamente muta, non aveva proprio nient’altro da dire. Ma dopo quel mese cominciarono a manifestarsi gli effetti positivi di quel digiuno di gossip, e riusciva a parlare di nuovo, senza dover per forza spettegolare di qualcuno o con qualcuno. Fu per lei una grande lezione e una grande dimostrazione del condizionamento umano alle abitudini. 

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Una precisazione

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Non contano le lamentele  espresse mentalmente, ma non esternate. Se siete riusciti a trattenervi in tempo, le lamentele pensate non costituiscono una penalità. Un’ultima cosa, il rev. Will Bowen ha scritto un libro su questo argomento, che è venduto in tutto il mondo assieme ad un braccialetto viola di plastica. Ma tu non sei costretto nè a comprare il libro e nemmeno il braccialetto viola. Puoi usare un semplice fermaglio elastico dei capelli, come ho fatto io.  Un’ultima notizia, nel primo semestre del 2006, da quando furono diffusi questi braccialetti anti-lamento, oltre sei milioni di persone hanno aderito alla sfida del rev. Will Bowen. Io personalmente ho cominciato da otto mesi, e dopo circa 3 mesi e mezzo realizzai la mia prima serie di 21 giorni senza lamentele, e debbo dire che è stato un percorso fantastico.

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Chi vuole accettare la sfida?

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Le statistiche dicono che tutti possono riuscire a realizzare una serie di 21 giorni consecutivi senza lamentele, occorrono di media dai 4 ai nove mesi, ma il risultato ti ripaga enormemente del tuo tempo. Chi vuole accettare questa sfida? Non c’è nessun impegno verso nessuno, ma solo con voi stessi. Abbiamo solo da guadagnarci in termini di miglioramento personale, abbassamento dello stress ed un  notevole miglioramento delle relazioni con gli altri, insomma una vita più felice. Perchè non provare? Io sto continuando a farlo, ormai sono da quattro mesi che riesco a raggiungere i 21 giorni consecutivi senza lamentele. Provaci anche tu! Fatemi sapere. Sebastiano.

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P.S.

Per chi si collega giornalmente col proprio computer può scaricarsi questo banner, che ti da il conteggio giornaliero dei tuoi progressi, questo è il link:

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http://www.acomplaintfreeworld.org/widget

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IL POTERE DELLE PAROLE


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MANIPOLAZIONE DELLA VERITA’

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di Massimo | in Ai piedi dell’arcobaleno

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Novembre scorso ho seguito un’interessante lezione sulla “Psicologia del testimone” alla facoltà di giurisprudenza di Firenze, dove una psicologa parlava ai futuri avvocati, magistrati e pm degli aspetti di cui avrebbero dovuto tener conto durante un interrogatorio. Una cosa molto alla CSI, wow!

Così ho imparato molte cose interessanti, ad esempio che durante la prima parte dell’interrogatorio è vietato fare domande suggerimento, ovvero quelle domande che possono contenere dettagli in grado di condizionare il teste. Ad esempio, se il testimone non aveva una visione ben chiara della scena, o era molto distante, la domanda “Di che colore era la cravatta di Tizio?” gli fa percepire inconsciamente che la persona in questione indossava un abito elegante, e in più aveva anche una cravatta: la sua mente si accorge che manca un particolare e quindi cercherà di sopperire a questa mancanza di informazioni inventando.

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MANIPOLAZIONE MENTALE

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In un altro caso, un incidente automobilistico, i testimoni oculari furono divisi in due gruppi, e vennero fatte loro delle domande per cercare di determinare la velocità a cui viaggiava l’auto prima dell’incidente. Al primo gruppo venne chiesto a che velocità viaggiasse l’auto prima di urtare il muro, al secondo gruppo la velocità dell’auto prima che si fracassasse. Mediamente, la velocità percepita dal secondo gruppo è stata superiore di ben 50 Km/h.

Due esempi, non legati tra loro, che mi hanno fatto capire l’enorme potere che hanno le parole quando le usiamo sugli altri. E quindi ce l’hanno anche su di noi! Sono in molti a sapere che parlando in un certo modo, alcune persone possono convincerti a fare un acquisto, o a prendere una decisione. E’ pieno di manipolatori là fuori. In molti lo sanno, ma in pochi sanno difendersi.

Ma sono ancora meno le persone che sanno che i più grandi manipolatori siamo noi e che ci manipoliamo continuamente, senza rendercene conto, e purtroppo per la maggiore in maniera negativa.

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Emozioni positive e negative

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Sapevate che il vocabolario italiano è composto di 150-200 mila voci, ma che in media una persona ne utilizza tra le 1000 e le 6000? E sapevate che conosciamo il doppio di parole che esprimono emozioni negative, rispetto a quelle positive? Provate per esempio a trovare dei sinonimi per le parole “paura” e “coraggio“.

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Fifa, strizza, panico, timore, incubo, terrore, farsela sotto, sono tutte espressioni di uso comune che usiamo quotidianamente. Ma quali sono i sinonimi di “coraggio“? A stento si riesce a trovarne qualcuno e cercando sul dizionario si trovano parole come temerarietà, ardimento, fortezza di cuore, che sicuramente non sono d’uso comune.

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Penso che tutti vogliamo essere più felici e sereni, e dato che il nostro modo di parlare ci influenza possiamo finalmente iniziare ad usarlo anche a nostro vantaggio. Possiamo fare consapevolezza sulle parole che usiamoquotidianamente e ampliare il nostro vocabolario, cercando di usare più termini positivi e più sfumature. Come un pittore che ha molti colori sulla sua tavolozza può dipingere quadri più ricchi, scegliendo accuratamente le parole che usiamo possiamo migliorare notevolmente la nostra comunicazione, con gli altri e con noi stessi.

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Una volta scoperte le regole del gioco, è il momento di usarle a nostro favore. Alzi la mano chi non si è mai arrabbiato ciecamente con qualcuno e poi pentirsene amaramente, o non ha mai inveito contro una persona dicendole quanto la fa incazzare, per poi tornare a chiederle scusa con un “non volevo dirti quelle parole, ma sul momento non capivo più niente”. Come immaginavo, non vedo mani alzate. Troppo spesso le arrabbiature sono immotivate, e troppo spesso compromettono i rapporti tra le persone. Ma c’è un modo per evitarle, ed è proprio usando le parole giuste.

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Data la prevalenza di emozioni negative (nel nostro vocabolario) rispetto a quelle positive, è bene iniziare a sminuire le prime e potenziare le seconde. Quando ci arrabbiamo usiamo espressioni come “mi fa imbestialire”, “mi fa incazzare”, “mi fa andare fuori di testa”; cosa succederebbe se le sostituissimo con “stizzire”, “inalberare”, “indispettire”. Provate ad immaginarvi tutti arrabbiati che urlate “Mi fai proprio…stizzire!”. A me farebbe ridere tantissimo, a voi no? Usare espressioni del genere abbassa automaticamente l’intensità emozionale del momento, ci fa apparire un po’ scemi con noi stessi, e allo stesso modo ci permette di tornare ad avere un po’ di lucidità e capire che cosa stiamo facendo.

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Oltre che per gestire le arrabbiature si possono usare le parole per cambiare tutti quelli stati d’animo negativi che ci stroncano. Edison, l’inventore della lampadina, prima di riuscire a farla funzionare dovette effettuare ben 10.000 tentativi. A chi poi disse che aveva fallito per 10.000 volte rispose, “Non, ho fallito. Ho solo trovato 10.000 modi per non far funzionare una lampadina”.

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Possiamo bandire dal nostro vocabolario parole come “fallimento” (sost, con “imparare”, “fare esperienza”), “depressione” (sost. con “un po’ giù”, “non sono al massimo”) e tante altre. Qualcuno potrà obiettare che sono stati d’animo che ci servono, e sono perfettamente d’accordo. Lo scopo infatti non è di reprimerli, né di metterli da parte, ma poter sviluppare una maggiore consapevolezza su cosa ci sta accadendo, in modo da capire che forse la nostra irritazione è eccessiva, che in fondo non stiamo così male, oppure che anche se abbiamo sbagliato qualcosa, quell’errore ci può servire per essere più preparati la prossima volta.

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Dopo aver diminuito l’intensità degli stati d’animo negativi, è giunto il momento di utilizzare più colori brillanti! E’ il momento di amplificare le sensazioni positive, di dare loro quel giusto peso che ci permetta di essere soddisfatti. Lascio quest esercizio a voi: quali termini usereste per trasformare  sensazioni “carine” oppure “ok”, in sensazioni “fantastiche” e “stupende”?

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Infine, vi viene chiesto di fare qualcosa e voi accettate, non rispondete con un freddo “Nessun problema”, un “Ne sarei lieto” trasmette tutt’altro. Basta davvero poco, per cambiare molto.

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Fonte:  http://2honolulu.it/

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Sebastiano

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COME CAMBIARE IL LAMENTO IN GIOIA


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IO NON MI LAMENTO

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I pensieri negativi sono la radice e la causa dell’infelicità. Inconsciamente l’uomo continua a pascersi di questi pensieri malefici che iniettano veleno nel sangue e distruggono le vite. Se avessimo appena compreso l’influenza che questo tipo di pensieri hanno sulla nostra salute, sicuramente avremmo preso delle opportune contromisure per difenderci da questi pericolosi virus pschici, perlomeno eserciteremmo una certa forma di autocontrollo su ciò che pensiamo, diciamo e facciamo.

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Dovremmo ormai riconoscere che ogni pensiero buono, ogni parola gentile, ogni azione tesa ad aiutare il prossimo, hanno un effetto di tanto superiore ad un intero tubetto di pastiglie tranquillanti per curare i nostri nervi. 

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Gli effetti di pensieri e parole

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Così ogni pensiero o parola o azione, anche se di poco negativa, contribuisce ad accentuare  uno stato di malessere e scontentezza. Tuttavia l’uomo inconsciamente, nella sua ignoranza, persiste nell’autoprocurarsi infelicità e malattie. Consideriamo qualche esempio di quelli che potrebbero essere degli innocui pensieri negativi. Già fin dalla mattina presto le nostre orecchie vengono bombardate dai soliti e nocivi luoghi comuni:

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Negatività e luoghi comuni

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“Buon giorno!”, e poi a seguire: “Che giornataccia oggi”, “Sono a pezzi”, oppure : “Si muore dal caldo”, “Che pioggia schifosa”, “Che freddo cane”, “Governo ladro”, “Che traffico pazzesco”, e via di questo passo con una buona aggiunta di inprecazioni e bestemmie come condimento.

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L’uomo è condizionato, suggestionato, quasi ipnotizzato, da quelli che lo circondano. Come può sperare di vivere una giornata felice con questi presupposti? Come reagisce l’uomo a questa situazione? Non reagisce affatto, vi si adegua. E così agendo non fa altro che aumentare il suo malessere, il suo stress, la sua infelicità. Ecco invece che cosa bisognava fare: rivoltare i pensieri e le parole per trasformare lo stress in pace interiore, il malessere in benessere, l’infelicità in gioia.

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Trasformiamo il nostro vocabolario

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Le frasi negative potremmo trasformarle pressappoco in questo modo: “Oggi è proprio una bella giornata!” , ” Mi piace questo caldo” , “Ci voleva proprio un po di pioggia” , ” Si sta proprio bene con questo freddo” , “Il governo sta cercando di fare del suo meglio” , ” Questo traffico è quel che ci vuole per esercitare la pazienza” .

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Se lo farete, io vi dico che la vostra giornata vi darà gioie e soddisfazioni, avrete cominciato a cambiare il lamento in gioia.

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Basta con le lamentele

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Potreste anche non essere daccordo con queste mie affermazioni, ma cosa avete da guadagnarci a fare i criticoni dalla mattina alla sera? Ve lo dico io: “Proprio un bel niente”. Anzi, vi amareggiate inutilmente la vita, da soli soffrite, nessuno vi spinge a farlo. Forse è arrivato il momento di decidere di invertire la rotta. Di respingere lo stress e scegliere per la pace dell’anima. Dipende soltanto da ognuno di noi. State di buon animo. Sebastiano.

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GUARIGIONE NATURALE E AUTOGUARIGIONE


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Comprendere la causa della malattia

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Ogni malattia, esclusi gli incidenti traumatici, è di origine Psicosomatica, ed è la naturale conseguenza di uno squilibrio nella nostra Psiche o nel nostro Spirito. C’è una Legge Spirituale scritta nella nostra anima, ed è la Legge dell’Amore. Trasgredire questa Legge Divina equivale a crearsi una malattia. Riequilibrarsi con questa Legge Universale ha come risultato la Guarigione Naturale, o Guarigione Spontanea o meglio l’Autoguarigione.

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Perché la malattia?

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Purtroppo non ci rendiamo ancora conto  di essere noi stessi gli unici responsabili della nostra salute o della nostra malattia. Poiché Benessere e Malattia sono il risultato dei nostri pensieri, delle nostre  parole e delle nostre azioni, in proporzione con la carica di sentimenti ed emozioni che li accompagnano.  Molti di noi viviamo la malattia senza mai chiederci il motivo e l’origine della malattia. Ci affidiamo passivamente e completamente nelle mani dei dottori, i quali, neanche essi conoscono e neanche vogliono conoscere il perché si genera una malattia.

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combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche

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Essi si limitano a combattere la malattia col bisturi e con sostanze chimiche, senza mai addentrarsi in un’indagine veramente scientifica nella ricerca delle vere cause che hanno provocato una malattia. La Scienza Medica è dedita ad individuare le cause della malattia in virus e batteri che aggrediscono il corpo umano, senza tenere in nessuna considerazione che esistono una miriade di altri agenti patogeni, che sono i nostri stessi pensieri negativi e le nostre emozioni negative, i quali sono capaci di scombussolare gli equilibri del nostro corpo, ridurre le nostre difese immunitarie, e, di conseguenza, generare ogni sorta di malattia.

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Perciò, siamo noi stessi che creiamo la nostra malattia.

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Pensare Positivo

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Il Pensiero Positivo non ha risolto del tutto  le cause della malattia. E questo succede  perché il neofita del Pensiero Positivo, quando comincia ad applicare questa dottrina, crede  di vivere in modo del tutto positivo. Continua a  ripetersi nelle sue meditazioni di amare il prossimo e di amare se stesso, di amare ogni forma della creazione, e di essere grato per ogni cosa. Ma è veramente così? Siamo veramente riallineati alla Legge dell’Amore e del Perdono? Ogni volta che succede questo riallineamento noi otteniamo come risultato la Guarigione Naturale della malattia, ovvero la cessazione dello squilibrio psico-fisico. In questo caso l’Amore ed il Perdono hanno funzionato meglio dei più potenti Antibiotici e Vitamine per annullare la malattia e ristabilire la Salute.

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Limiti del Pensiero Positivo

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Ma molte volte il Pensiero Positivo non funziona così bene, e non per colpa del Pensiero Positivo. Proviamo ad interrogarci sinceramente, per vedere se i nostri pensieri positivi e le nostre parole positive, corrispondono ai nostri sentimenti ed alle nostre emozioni interiori, per verificare se il Pensiero Positivo che esprimiamo a livello cosciente trova la sua corrispondenza nel nostro Subconscio.

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Esempio:io mi dico che perdono completamente e senza condizioni il Tizio ed il Caio, e mi sforzo di manifestarlo in parole, pensieri ed azioni. Ma nel profondo del mio Subconscio, come stanno veramente le cose? Sento che ho perdonato veramente il Tizio? oppure soltanto a ricordare il suo nome sorge  in me un senso di irritazione per una marea di ingiustizie subite nel passato? Amo veramente il mio prossimo di qualunque colore, religione o nazionalità possa essere, perché lo considero un essere umano come me, un’espressione vivente della Divinità? oppure lo considero come un qualcosa venuto nel mio paese per arrecarmi disturbo?

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Non possiamo beffare il Subconscio

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Noi potremmo darci da soli le risposte più gratificanti che vogliamo, ma nel nostro Subconscio è scritta la verità, non in parole ma in emozioni. Perciò non fidiamoci delle parole di amore o di perdono che pronunciamo, ma osserviamo le emozioni e i sentimenti che essi suscitano sia nella nostra coscienza che nel nostro Subconscio.

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Se  esaminiamo i nostri pensieri, potremmo giudicare positivi i nostri comportamenti,  ma se osserviamo i sentimenti, le emozioni e le sensazioni che si trovano nella profondità del nostro cuore, ci accorgiamo  invece che molte volte ci stiamo ingannando da soli.

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Distorsione tra pensieri coscienti e sentimenti inconsci

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Le nostre parole apparentemente positive non hanno in realtà niente a che fare con un atteggiamento positivo nei confronti della vita, perché i nostri sentimenti, le nostre emozioni e le nostre sensazioni interiori gridano CONTRO il nostro prossimo. Per poterci riconoscere in profondità e scoprire quali sono veramente i nostri intenti, dobbiamo esaminare se anche il nostro dialogo interiore è positivo.

Nel nostro Subconscio si cela la verità. Quelle sensazioni e quei sentimenti  possiamo anche riuscire a soffocarli per un tempo, o a nasconderli inconsapevolmente. Ma se non abbiamo operato un vero Perdono, quei sentimenti negativi presto o tardi verranno a galla, portando i loro risultati. Perciò non illudiamoci di aver completato il nostro percorso di Amore e di Perdono, ma piuttosto continuiamo ad esaminarci e a metterci in discussione, per ripulirci da tutte le scorie negative.

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Problemi irrisolti e malattia

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Queste scorie di negatività, se non eliminate, continueranno a produrre inevitabilmente i loro risultati, consistenti in disturbi e malattie. Particolari fattori di disturbi o problemi irrisolti, rimangono presenti nel nostro Subconscio allo stato dormiente, pronti a risvegliarsi in qualsiasi momento in tutta la loro gravità. Dobbiamo affrontare e prendere coscienza di ogni problema irrisolto che abbiamo parcheggiato nel Subconscio, esaminarlo alla luce del Pensiero Positivo, e lasciarlo sciogliere fino a svanire.

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Risoluzione dei problemi e Guarigione

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Perciò portiamo a livello di coscienza ogni situazione di disagio, e domandiamoci: “Che cosa vuole dirmi il mio Subconscio dietro questo disagio o questa malattia”? Alfine arriverà la risposta interiore, insieme alla comprensione del problema. E quando comprendiamo la causa del disagio, individuata la causa, rimossa la causa, scompare anche la malattia. E questo non è un miracolo, ma è il realizzarsi della Legge Divina scritta nel nostro DNA. Sebastiano.

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Visita il mio nuovo sito http://www.scuoladellasalute.it/

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Sebastiano

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Questo articolo può essere diffuso liberamente, purchè in maniera integrale, per uso non commerciale, e citando sempre la fonte:  https://scienzanewthought.wordpress.com/ . Compreso questo testo. Sebastiano.

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RICONCILIARSI COL CORPO – GIUDITTA DEMBECH


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Giuditta Dembech

Tratto dal libro “Io Penso Positivo” di Giuditta Dembech

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rabbia nei confronti del corpo

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Fra le molte specie di rancore, accade anche di provare rabbia nei confronti del corpo. Rabbia e delusione perché in qualche modo il corpo ci ha tradito, mentre pensavamo che tutto dovesse funzionare senza intoppi.

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Si può provare rancore per il fegato che ha dato forfait, per i reni che si sono intasati, per il cuore che perde colpi, per lo stomaco che si è ulcerato. Questo atteggiamento non può che peggiorare la situazione. Abbiamo largamente visto come il pensiero negativo aggredisce fisicamente organi e cellule. Se per giunta lo andiamo a riversare su un organo che già è sofferente, finiamo per distruggerlo del tutto!

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Armonia e auto-guargione

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I nostri organi nella loro totalità sono stati programmati da Qualcuno che non commette errori e che ha strutturato ogni singola cellula secondo le medesime leggi su cui ha basato l’intero Universo. Tutto è stato ideato nell’ambito di una legge di perfezione e di armonia. Se queste leggi vengono infrante, gli organi si ammalano, anche se, nell’economia perfetta dell’Universo, sono stati anche previsti vasti margini per l’autoguarigione.

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Se lo stomaco si è ulcerato, proviamo a far mente locale e cercare di capire chi o cosa ha causato il fuoco che ne ha bruciato le pareti, robuste e delicate allo stesso tempo. Se il cuore si è infartato, in esame retrospettivo, proviamo a ripensarci: per quanto tempo lo abbiamo fatto correre all’impazzata? A quali stress micidiali lo abbiamo sottoposto? E quando ci ha lanciato segnali di stanchezza, di sofferenza li abbiamo mai presi in considerazione?

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Il corpo è un vero amico

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La stessa cosa accade anche ad altri organi del corpo che, nonostante tutto, è veramente un amico fidato, un amico che si sottopone alle più incredibili fatiche pur di permetterci di continuate a fare la cosa più importante e meno apprezzata: vivere! Chi penserebbe mai di dover ringraziare i propri organi? Eppure sono guidati da un’intelligenza di tipo angelica, volta sempre al bene comune.

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Il cuore ad esempio, dal primo attimo della nostra vita all’ultimo, lavora duramente e fedelmente, parando i colpi, compensando squilibri di ogni genere. Altrettanto duramente lavora il cervello, il fegato, lo stomaco, e gli umilissimi piedi.

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impariamo a dialogare con il nostro corpo

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Fino a quando non ci creano problemi non ci preoccupiamo neppure della loro esistenza, quando poi danno cenni di sofferenza cominciano a odiarli ed insultarli. Dovremmo imparare a dialogare con il nostro corpo, apprezzarlo e proteggerlo quando è in salute, amarlo e curarlo in modo particolare quando si ammala.

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La malattia è una richiesta di aiuto

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Se il corpo si ammala, ci sta lanciando un segnale, una richiesta di aiuto: prodighiamogli tutte le cure mediche di cui ha bisogno, ma non facciamogli mancare il nostro amore, la nostra comprensione e solidarietà. Anziché detestare ed insultare l’organo che si è ammalato, rivolgiamoci ad esso con amore, facendo un accurato esame di coscienza, accettando la nostra parte di colpa e chiedendogli di perdonarci.

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Può sembraci una sciocchezza ma in effetti è un meccanismo di estrema importanza. Chiediamo perdono all’organo che sta soffrendo per la nostra incuria, e al tempo stesso perdoniamolo per la sofferenza che ci sta procurando. Quando lo avremo liberato dal peso del nostro rancore, e soprattutto quando lo avremo circondato di amore e comprensione, l’organo ammalato sarà predisposto a guarire.

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Il perdono ha una importanza fondamentale, è la base per ricominciare un nuovo modo di vivere abbandonando macigni, veleni, angosce. Il perdono, consigliato da secoli, è la strada che percorreremo in futuro.

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Fonte: http://animeradianti.com

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 Sebastiano

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SORRIDI SEMPRE E COMUNQUE


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IL POTERE DEL SORRISO

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Tutti sorridono nella stessa lingua.

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Non capiremo mai abbastanza quanto bene può fare un sorriso.

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Sorridi sempre.

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Un sorriso abbellisce il viso.

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Sorridere può illuminare anche la giornata più buia.

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Chissà perchè le cose belle capitano sempre a chi sorride!

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Il sorriso è disarmante.

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Sorridi sempre, anche se il tuo sorriso è triste.

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Perchè più triste di un sorriso triste,

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è la tristezza di non poter sorridere.

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Sebastiano.

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COME DIRE “TI AMO” SENZA PARLARE


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5 MODI PER DIRE “TI AMO” SENZA PAROLE

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(per lui e per lei)

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In molte coppie succede che al principio l’amore è come una fiamma che può riscaldare una cattedrale, ma col tempo si perdono le piccole attenzioni e il romanticismo,  e allora quella fiamma diventa sempre più piccola e talvolta arriva fino a spegnersi.

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Dire un “ti amo”, davvero sentito, è il meglio che possiamo fare per mantenere vivo l’amore. Ma con i cambiamenti ai quali dobbiamo sottometterci quando si forma una nuova coppia, spesso dimentichiamo quanto sia importante sentirsi amato e fare si che  il nostro coniuge si senta amato.
Accade così  che  si perde il contatto tra la coppia e inizia un distacco che spesso finisce con un divorzio. Ho compilato cinque modi per dire “ti amo” senza parole, affinchè questa fiamma continui a rimanere accesa, ed a riscaldare la coppia.

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PRIMO: tenersi sempre per mano quando si cammina per la strada, questo dimostra che ci piace essere vicini e sentire il calore del  contatto. Se hai smesso di farlo, prova a farlo da oggi, il contatto delle mani ci parla di calore e di unione.

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SECONDO: Abbraccia  il tuo partner ogni volta che lo desideri, quando vuoi; un abbraccio dice molto, il calore che si trasmette con un abbraccio parla di protezione, ed è una dolce sensazione. Abbraccia, abbraccia, abbraccia.

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TERZO: Guarda sempre negli occhi quando parli al tuo partner, mantenere il contatto visivo rende la comunicazione  più fluida e più  chiara. Lo sguardo parla di sincerità e di fiducia.

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QUARTO: Sono diminuiti i baci, o non vi sono più baci?  Bacia il tuo partner in ogni momento, non trascurare di farlo, bacialo al mattino, nel pomeriggio e di sera; falla diventare un’abitudine, come lavarsi i denti, per esempio. Non si tratta di un bacio erotico, ma anche di teneri baci sulle guance, sulla fronte, le mani, gli occhi, ecc.

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QUINTO: Sorprendi il tuo partner con novità d’amore, piccole cose, i fiori, le uscite inattese, cene romantiche, sostenendolo nei momenti difficili come anche nei momenti felici. Nella sconfitta come nella vittoria, questo tipo di azione  fa sapere al nostro partner che noi ci siamo  in qualsiasi momento e che può contare su di noi sempre. Questo dimostra che l’abbiamo a cuore e che l’amiamo.

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Un gesto d’amore vale più di mille parole al vento, naturalmente non fa mai male  dire “Ti amo”, “Mi preoccupo per te”.

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Sebastiano. 

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IL PENSIERO E’ CREATORE


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IMMAGINAZIONE E VISUALIZZAZIONE

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Noi diventeremo quello che abbiamo immaginato

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Se riesco a mantenere un’immagine mentale di me stesso, che sia sana, di ottima salute e di Pensieri Positivi, questa immagine mentale prima o dopo, nello spazio di pochi giorni, o di qualche settimana, o un mese, diventerà la nostra condizione reale. Noi diventeremo quello che abbiamo immaginato. Noi possiamo migliorare sempre più questa immagine di noi stessi, imparando con la pratica a visualizzare la nostra immagine desiderata sempre più dettagliatamente e vividamente.

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cosa vorremmo essere?

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Non importa il luogo, l’età, il sesso o la nostra attuale condizione sociale. Stabiliamo l’immagine di cosa vorremmo essere. Creiamoci l’immagine di una persona che gode di ottima salute, portiamola nella nostra mente, alimentiamola ogni giorno di più con maggiori dettagli, ritocchiamo in positivo la nostra fotografia mentale, possiamo migliorarla ogni giorno.

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DIVENTIAMO QUELLO CHE IMMAGINIAMO

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Abbiamo un Potere dentro di noi

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Ci accorgeremo ben presto che i nostri acciacchi cominceranno a sparire, a dileguarsi; anche se li cerchiamo non li troveremo più. Sentiremo più energia, più pace interiore, maggior felicità. Comprenderemo che avevamo un Potere dentro di noi e non lo sapevamo. Questo è il Potere del Pensiero Positivo: un potere capace di valorizzare le nostre vite, capace di traformare le nostre vite, capace di farci apprezzare il valore della nostra famiglia, dei nostri amici, dei colleghi di lavoro, e la gioia di accogliere con un sorriso uno sconosciuto.

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Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO PUO’ CAMBIARE IL MONDO


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IL PENSIERO POSITIVO PUO’

CAMBIARE IL NOSTRO MONDO

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ogni difficoltà è un’opportunità

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Un’infermità può essere un ostacolo per il corpo, ma non per la mente e per a sua capacità di formulare Pensieri Positivi. Di fronte ad ogni problema, pensa che sei capace di risolverlo. Ripeti a te stesso che risolverai felicemente il tuo problema, e la soluzione arriverà. Pensa che ogni difficoltà è un’opportunità che la vita ti offre per il tuo Sviluppo Personale. Se sei disposto ad accettare questo punto di vista, ogni difficoltà sarà superata facilmente, e la tua crescita personale sarà sempre più rapida.

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esprimi gratitudine per la vita

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Quando ti prepari per ottenere il meglio dalla tua vita, le tue forze interiori collaborano con te oltre quanto tu possa sperare, affinchè tu possa realizzare oltre quel meglio che tu avessi potuto concepire. Fin dal mattino, al risveglio, esprimi gratitudine per vivere questo nuovo giorno. Pensa e credi che oggi sarà un bel giorno, e che domani lo sarà ancora di più. Guardati allo specchio e sorriditi, lasciati riempire dalla gioia di vivere, fallo ogni mattina.

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IL PENSIERO CREA LA NOSTRA REALTA’

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Non esistono altri limiti oltre a quelli che tu imponi a te stesso

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Immagina che oggi le cose andranno meglio, proprio come tu vorresti. Immagina che il tuo lavoro oggi andrà meglio, proprio come piacerebbe a te. Immagina che la tua vita in famiglia diventa sempre più felice. Fai così ogni giorno. I tuoi Pensieri Positivi sono molto più potenti di quanto tu possa immaginare. Se sino ad ora non li hai saputi usare per il tuo Benessere, non importa, puoi cominciare fin da adesso. Se perseveri e sei costante nel vivere con Pensieri Positivi, realizzerai tutti i tuoi obiettivi, perchè ne sei capace, se lo vuoi. Non esistono altri limiti oltre a quelli che tu imponi a te stesso, perchè il Pensiero crea la nostra realtà.  Amplia  ogni veduta ristretta, allarga i tuoi limiti ogni giorno di più.

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Prepara oggi il tuo domani felice

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Se vivi in un mondo negativo, prendi la decisione di trasformarlo in un Mondo Positivo, in un mondo di pace, d’amore, di gioia e di abbondanza. Prepara il tuo domani felice, pensando Positivo oggi. Dentro di te c’è una Mente Cosciente Poderosa, che è la fonte di ogni pensiero. Solo tu puoi maneggiarla. Dentro di te c’è anche una Mente Subcosciente, cento volte più potente della Mente Cosciente. Ma tu puoi imparare a dirigerla e programmarla a tuo beneficio.

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Usa il Pensiero Positivo Cosciente, e diventerai il miglior programmatore del tuo Subconscio. Usa questo immenso Potere del Subconscio per rendere migliore la tua vita, quella della tua famiglia, quella di coloro che vivono a contatto con te. Usa questo tuo potere per contribuire a cambiare in meglio questo nostro mondo.

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 Sebastiano

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IL PENSIERO POSITIVO DIPENDE DA UN’ATTITUDINE MENTALE POSITIVA


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UN’ATTITUDINE MENTALE POSITIVA VINCE SEMPRE

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Elimina il dubbio, il timore, l’ansietà e la preoccupazione.

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Non dimenticarlo mai: Anche il cancro è curabile, ciò che uccide non è il cancro, ma il timore, il dubbio, l’ansietà e le preoccupazioni generate dal cancro, e dalle malattie in genere. Ogni meta plausibile è anche raggiungibile, ciò che può ostacolarti è solo il dubbio e il timore. Tu possiedi ogni capacità per conseguire il tuo obiettivo, ciò che può limitarti è solo la preoccupazione e l’ansietà.

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Riprogramma il tuo Subconscio

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Perciò inizia questo cambiamento partendo col piede giusto. Cancella dalla tua mente il dubbio, il timore, l’ansietà e la preoccupazione. Riprogramma il tuo Subconscio con pensieri positivi coscienti. tutto ti sarà possibile nella misura in cui lo crederai possibile. Solo tu puoi porre dei limiti al Potere del tuo Pensiero Positivo. Provaci, i risultati ti sorprenderanno.

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Se vuoi iniziare fin da subito, sappi solo una cosa: I tuoi pensieri sono i tuoi arnesi di lavoro, e, soprattutto ricorda che nessun altro può pensare al posto tuo.

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sei il risultato dei tuoi pensieri

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1- Comprendi innanzitutto con chiarezza che tu oggi sei il risultato dei tuoi pensieri del tuo passato, e che domani sarai il risultato di ciò che comincerai a pensare fin da adesso.

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2 – Non hai niente da guadagnarci se il tuo scopo è di sentirti superiore agli altri, ma avrai certamente tanto da guadagnare se il tuo scopo è di sentirti migliore di quanto lo sei stato fino ad oggi.

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L’unica lotta è contro te stesso

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Il tuo unico rivale sei tu stesso. L’unica persona che devi vincere sei tu stesso. Perciò vinciti, eliminando col pensiero positivo reiterato il timore, le preoccupazioni, l’ansietà e il dubbio. Vinciti aumentando la tua autostima e il tuo amor proprio. Vinciti con la coscienza di essere tu stesso il creatore del tuo proprio futuro. Sei capace di conseguirlo mediante il Potere del Pensiero Positivo.

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Poniti delle mete elevate

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Niente di nuovo potrà succedere nella tua vita fino a quando tu non lo vorrai veramente. Ma se tu lo vuoi, fissa fin da adesso una meta nel tuo subcosciente mediante la mente cosciente, non c’è limite agli obiettivi che si possono raggiungere. Poniti delle mete elevate, mete nobili, che per nessun motivo possano arrecare danno a qualsiasi altra persona. Adesso comincia ad adeguare la tua vita alle tue mete, come se vivessi per esse, come se già le stessi percorrendo.

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Ma senza ansia e senza nessuna frenesia di affrettare i tempi: il tuo Subconscio ti porgerà la tua meta in un piatto d’argento, al momento giusto, pronta per essere servita. Ma tu soltanto devi essere pronto a cogliere le occasioni che l’Universo ti offre. Così funziona. Ora dipende solo da te.

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Sebastiano

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PENSARE POSITIVO – PENSIERO POSITIVO


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Pensiero Positivo

IL POTERE DEL PENSIERO POSITIVO

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Viviamo in un mondo impregnato per oltre l’80% di pensieri negativi, ed è quasi impossibile non esserne contaminati. Però da questo momento, se lo vogliamo, possiamo abbandonarlo, per fare un mondo migliore dentro di noi e fuori di noi.  Fin da questo momento potrai acquisire ogni capacità per iniziare una vita nuova e positiva. Una vita nuova che verrà trasmessa al tuo Subconscio, al punto che per te diverrà naturale vivere e pensare in positivo. Proprio come quando si impara a guidare l’auto, al principio siamo impacciati e timorosi.

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Poi la nostra capacità di guidare viene trasferita alla nostra mente subconscia, per cui il guidare diventa una nostra facoltà naturale e piacevole. Accade la stessa cosa  come quando si impara ad andare in bicicletta, o a  nuotare.  Non dovrai più pensare ai movimenti che devi fare, il subconscio si è assunto questo compito, e tu puoi guidare tranquillamente la tua auto conversando , ascoltando musica, ammirando il paesaggio, ed altre cose, tutte contemporaneamente. Così sarà col pensiero positivo. Imparerai a pensare positivo in maniera automatica, come se fosse una tua caratteristica naturale.

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Io credo che sei capace di farlo. Devi solo provarci. Sarà così piacevole che non te ne vorrai staccare più. Godrai non soltanto per avere pensieri positivi tutto il giorno, ma soprattutto per  una vita gioiosa che è il frutto dei pensieri positivi. Il pensiero positivo affetterà tutte le tue azioni, ed i benefici che ne ricaverai saranno per te e per coloro che ti circondano; perchè il bene attrae altro bene, e respinge ogni forma di male.

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Il primo pensiero positivo è la gratitudine,  essere grato per quello che già hai e per quello che sei in questo momento. Ma da adesso, dai inizio al tuo miglioramento per mezzo del pensiero positivo. Il cambiamento in positivo inizia proprio dal punto in cui ti trovi in questo momento, non importa nè l’età nè il luogo dove ti trovi. Il tuo arnese di lavoro è il tuo pensiero, ed esso è sempre con te ovunque tu sia.

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Se sei pronto ad iniziare, comincia a modificare il tuo vocabolario. Aggiungi ad esso alcune parole che hanno del magico: “VOGLIO e POSSO”, “Voglio essere migliore”, “Posso essere migliore”. “SONO CAPACE”, “Sono capace di essere migliore”. “Sono capace di realizzare i miei obiettivi”. Ogni età, ogni luogo, ogni condizione, sono buone per iniziare il cambio in positivo. Basta iniziare a pensare positivo di più e sempre di più.  Apprendi a perdonare, chi non perdona trasforma la sua vita in un inferno. Mentre il perdonare dona una meravigliosa sensazione di libertà, di sentirsi sciolto da ogni legame di amaritudine e risentimento.

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Il miglior posto della terra dove vivere, è proprio quello dove vivi in questo momento, sta a te, tramite il pensiero positivo, trasformarlo in un paradiso in terra, per te e per coloro che ti sono vicini.

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Sebastiano

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IL METODO DI EMILE COUE’: IMMAGINAZIONE E VOLONTA’


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IL SEGRETO DI EMILE COUE’

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L’Immaginazione e la forza di Volontà

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Immagina che stai su una trave sospesa a 800 metri di altitudine: Immagina che stai per cadere. Hai due sole possibilità: O cadi, o ti rifiuti di avanzare!

La tua Immagine Mentale è la sola responsabile di quello che farai: della tua traversata con successo, o della tua caduta!

Quando ti manca la fiducia in te stesso, le tue Immagini Mentali possono orientare la tua tranquillità o il tuo malessere!

Da qui è nato il Grande Segreto di Emile Coué: “Le tue Immagini Mentali (I’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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“Le tue Immagini Mentali (l’immaginazione) vincono sempre sulla tua Volontà! SEMPRE!”

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È inutile usare la tua forza di Volontà violentemente per realizzare i tuoi obiettivi (Esempio: Non voglio essere timido/a mai più),  perchè se l’immagine che hai di te è la mancanza di fiducia in te stesso/a, cioè, rimane nella tua mente l’immagine di timido/a, i tuoi sforzi di volontà saranno inutili e frustranti, perchè l’immagine mentale di se stesi (l’Immaginazione), prevale sempre sulla forza di Volontà.

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Coué risolse definitivamente la questione così:

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“Se la tua Volontà è in contrapposizione con la tua Immaginazione, è sempre la tua Immaginazione a vincere”.

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In ultima analisi, le tue Immagini Mentali dirigono la tua vita.

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Le tue Immagini Mentali dirigono il tuo benessere!

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Le tue Immagini Mentali dirigono il tuo successo!

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Le tue Immagini Mentali dirigono la tua guarigione!

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“Non si tratta di volere la guarigione, ma di immaginarla! Perché è sempre l’immaginazione che vince sulla volontà.”

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Che cosa succede dunque con la tua Volontà?

Tutti abbiamo udito da sempre: “Si deve volere,  per arrivare dove si vuole. “

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Questo è ‘il Segreto dei Segreti!

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Invece Coué ha rivelato che:

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“Se la tua Volontà è in contrapposizione con la tua Immaginazione, è sempre la tua Immaginazione a vincere”.

“Quando la tua Immaginazione e la tua Volontà sono in accordo, i risultati positivi  si moltiplicano”!

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Esempio: Tu vuoi smettere di fumare. La tua Volontà è quella di smettere (voglio smettere definitivamente di fumare). Se la tua immagine mentale è coerente con la tua Volontà (immaginerai di respirare a pieni polmoni, con più fiato, in buona forma, felice e libero dalle sigarette). Allora il tuo successo è assicurato al 100%.

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Ma se vuoi smettere di fumare, e la tua Immagine Mentale ti continua a raffigurare con una sigaretta tra le dita, o mentre accendi piacevolmente una sigaretta, o mentre aspiri voluttuosamente il fumo della sigaretta, allora stai sicuro che l’immaginazione prevarrà sulla tua forza di volontà, ed il tuo progetto di non fumare è destinato ad andare … in fumo.

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Questo è il Grande Segreto di Emile Coué!

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A proposito, in questo momento: “Che cosa vorresti? E  che Immagine mentale hai di te stesso/a”?

Se quello che vuoi (la tua Volontà), e la tua Immagine Mentale sono in accordo, tu realizzerai per certo quello che vuoi.

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COME FORMULARE AFFERMAZIONI GENERALI DI BENESSERE


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Oggi voglio essere Felice. Voglio imparare a sentire la Gioia che ho dentro di me. Voglio imparare ad esprimere la mia Gioia. Voglio imparare a manifestare esteriormente la mia Gioia.

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Oggi voglio essere ripieno d’Amore.  Voglio imparare a provare Amore per me stesso, verso gli altri  e verso tutto ciò che mi circonda. Voglio imparare ad esprimere con azioni il mio Amore verso me stesso e gli altri. Voglio manifestare chiaramente l’Amore che sento dentro con i pensieri, le parole e le azioni.

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Oggi voglio stare Bene.  Voglio sentire Salute e Benessere.  Voglio sentire l’Energia Divina Guaritrice che scorre in me, in tutto il mio essere.  Voglio manifestare la mia buona Salute con un atteggiamento positivo.

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Oggi voglio essere Grato a tutto l’Universo.  Voglio sentire Gratitudine per la mia Vita e per tutto ciò che mi circonda.  Voglio imparare ad esprimere la mia Gratitudine con parole, pensieri ed azioni. Voglio imparare a dire Grazie, e Ringraziare per ogni piccola cosa ricevuta.

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Oggi voglio Sorridere tanto. Voglio sentire l’emozione Gioiosa dei Sorrisi dentro di me. Voglio imparare a Sorridere con gli occhi , col viso, con la bocca, con le guance e con tutto me stesso. Voglio distribuire Sorrisi in abbondanza, voglio manifestare un viso Sorridente ovunque io vado.

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Oggi voglio avere solo Pensieri Positivi.  Voglio sentire nel mio animo la Gioia di avere soltanto Pensieri Positivi. Voglio esprimere sempre e soltanto Pensieri Positivi, parole Positive ed azioni Positive.

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Oggi ho deciso che il mio Peso-forma ideale è   XX   kili.  Voglio sentire nel mio corpo l’armonia del mio Peso-forma.  Voglio vivere la leggerezza e l’agilità del mio corpo.  Voglio manifestare un’immagine positiva della mia persona.

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Oggi voglio essere di una Simpatia eccezionale.  Voglio sentire Simpatia per tutti e per tutto.  Voglio esprimere  Simpatia a tutti coloro che incontro.  Voglio manifestare Simpatia in pensieri, parole e azioni.

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 Sebastiano.

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COME FORMULARE AFFERMAZIONI POSITIVE, CREATIVE ED EFFICACI


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AFFERMAZIONI POSITIVE

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Se il classico metodo delle affermazioni ripetitive ti ha stancato, ti ha deluso, ti ha parecchio annoiato,  e non ti ha portato i risultati sperati, oppure non vi trovi più piacere a ripetere interminabili rosari, non riesci a essere costante nella pratica, e stai pensando di lasciare stare, sei ormai sfiduciato, prova quest’altro metodo. L’Affermazione Positiva  non si basa più su una frase ad effetto che determina l’obiettivo che si vuole raggiungere, e nemmeno su immani sforzi per visualizare l’obiettivo come se fosse già raggiunto.  Questa è una tecnica per addetti ai lavori già esperti in materia, già esperti nell’arte della meditazione e della visualizzazione. Diciamolo pure che a volte diventa stressante e triste l’impegno di ripetere centinaia di volte al giorno una frase magica. E’ necessario rendere piacevole  ed efficace il metodo, per poter andare avanti con entusiasmo e gioia, e soprattutto realizzando i propri obiettivi.

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AFFERMAZIONI POSITIVE: COME FARE

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Punto 1. Innanzitutto non devi formulare una frase ad effetto che descriva con precisione il tuo obiettivo. Ma solo Una  parola, una semplice parola astratta, che rappresenta quello che vuoi ottenere. Per esempio: Salute, Benessere, Guarigione, Bellezza, Ricchezza, Prosperità, Amore, Gioia, Allegria, Entusiasmo, Ottimismo, Peso-Forma, Pensiero-Positivo, Gratitudine, Simpatia, etc.

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Punto 2. Gradualità nel conseguimento dell’obiettivo.

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Facciamo subito una prova che vale più di mille parole, vi prometto che funziona, perchè è una prova verificabile matematicamente, con i numeri, o meglio, con la bilancia. Quando il Pensiero diventa una Scienza. Mettiamo caso che sei un po’ obeso, oppure che vorresti toglierti qualche chilo di troppo. E vorresti realizzare tutto ciò felicemente, senza sofferenze e senza privazioni. Ecco il metodo:

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LA PAROLA CHIAVE

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Scegli la Parola Chiave che è il fulcro della tua Affermazione Positiva, in questo caso Peso-Forma. In cosa consiste la tecnica?  Quanto pesi in questo momento? Supponiamo che sei una persona che pesa 85 kg.. Quanto dovrebbe essere il tuo Peso-Forma in base alla tua altezza ed alla tua corporatura? supponiamo che il peso adatto a te sia di 75  kg., ciò significa che sei 10 kg. in sovrappeso. Ok, ora dobbiamo cercare di arrivare  a 75 kg. , ma gradatamente e sicuramente. Non dovrete ripetere fino alla morte “Peso 75 k … peso 75 k …  peso 75 k … fino allo sfinimento.

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Se pesi 85 k e continui a ripetere “Peso 75 k”, ma chi vuoi che ti creda? Non ti crede neanche  il tuo Subconscio, e sai perchè?  perchè non ci crede neanche la tua Mente Cosciente, cioè tu. Alla fine mollerai tutto, più deluso e disperato di prima e concluderai che le Affermazioni Positive sono solo delle frottole e delle inutili perdite di tempo e di energie nervose. Comunque tu non devi fare niente di tutto questo. Vediamo come perdere i 10 k di sovrappeso dell’esempio che stiamo considerando.

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SCENDIAMO DI PESO

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Ti ho detto di procedere gradualmente. Stai partendo da 10 k da smaltire. Cominciamo a smaltire il 30%  dei 10 k in eccesso, cioè 3 kg.  Quindi 85 k  è il peso attuale, 3k il peso che vuoi cominciare a perdere,  il primo obiettivo da raggiungere è 82 k. Allora come sarà formulata l’affermazione?  in questa maniera, dirai: “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”. Tutto qui? no, c’è dell’altro. Intanto l’Affermazione Positiva   “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k” non crea nessun contrasto nè con la Mente Cosciente e tantomeno col Subconscio. Intanto si tratta solo di tre kili, e poi tu non stai affermando “Io peso 82 kg.”, cosa che sarebbe in contrasto con la realtà, ma stai solo dicendo: “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”.

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Quindi tu stesso a livello cosciente non stai dicendo un qualcosa che ti sembra una bugia. Quante volte ci capita di dire “Mi piacerebbe quell’auto, o mi piacerebbe fare quella tal cosa”, niente di strano, ormai fa parte del parlare popolare. Però la tua Mente Inconscia ha già recepito il messaggio, e penserà: “Gli piacerebbe pesare 82 k, ma vuole veramente pesare 82 k? aspettiamo, se continua a farmi questa richiesta, vuol dire che ci tiene veramente a pesare 82 k , allora dovrò per forza  aiutarlo a raggiungere questo suo obiettivo”.

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“Sarebbe fantastico se … “

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Ma quel  “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”, e solo l’inizio di un piacevole dialogo col Subconscio. Qui, come ti ho detto, non hai bisogno di fare noiose ripetizioni, e neanche visualizzazioni forzate, e neanche devi immaginare come se il tuo obiettivo fosse già realizzato. Devi solo dare libero sfogo alla tua creatività, ruotando sempre intorno allo stesso argomento, ma con parole ed espressioni diverse. Non c’è limite alla tua creatività positiva. Allora, comincerai col dire, o meglio pensare, o meglio riflettere, come in meditazione per una quindicina di minuti, o almeno fino a quando hai piacere di farlo. Passiamo ad una Meditazione tipo per perdere peso:

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“Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”, “Che bello se pesassi 82 k, chissà come mi sentirei. Sarebbe proprio stupendo se pesassi 82 k. Chissa come sarei più agile se pesassi 82 k.  Sicuramente farei meno fatica a salire le scale se pesassi 82 k. Sarei felice se pesassi 82 k, potrei indossare facilmente quel pantalone (o quella gonna) che non riesco più a indossare. Sarebbe proprio fantastico se pesassi 82 k, mi sentirei anche più simpatico a me stesso, mi piacerei di più. Mi ricordo come era bello quando pesavo qualche kilo in meno, riuscivo a fare delle lunghe camminate senza affaticarmi più di tanto”. E via di questo passo, senza dare freno alla tua creatività.

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LA PAROLA CREA

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Cosa succederà dal momento che hai iniziato a formulare le tue Affermazioni Positive e Creative? Ti succederà questo. Appena ti metterai a tavola e vedrai i cibi, ti risuonerà nella mente una delle  tue affermazioni tipo “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”, questo ti metterà in allarme, e ti verrà automatico cercare di ridurre la quantità dei cibi ingeriti, quantomeno ti asterrai dall’ingoiare cibi in eccesso. Poi, se avevi una di quelle abitudini così care agli obesi, di continuare a mangiare in qualsiasi orario, specialmente davanti alla televisione, anche se hai già consumato un bel pasto, nel momento che ti avvicinerai al frigorifero per tirare fuori qualcosa da ingoiare, ancora ti risuonerà nella mente quella famosa affermazione che ti frenerà dal continuare a mangiare inutilmente: “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”.

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Quando senti nella tua mente questo avvertimento, il tuo Subconscio ti darà anche la forza per metterlo in pratica. E questa forza si rafforzerà ogni qualvolta che tu ubbidirai alla tua Affermazione. Pesati pure ogni giorno, oppure ogni due o tre, oppure una volta alla settimana. Il constatare che il peso sta scendendo, ti darà ulteriore determinazione per continuare con successo.

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La variante per arrivare dagli 85 k iniziali , ai 75 k programmati, è questa: quando il tuo peso da 85 arriva a 83 o 83.5 circa, invece di continuare ad affermare  “Sarebbe fantastico se pesassi 82 k”, comincerai a togliere 1 k dalla tua affermazione e dirai:  “Sarebbe fantastico se pesassi 81 k”. E così andrai avanti, scalando 1 k alla volta,  fino a quando peserai 77 k e diraiSarebbe fantastico se pesassi 75 k”. Tutto questo deve avvenire senza diete particolari, o digiuni.

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Il tuo Subconscio ti guiderà a diminuire gradatamente la quantità di cibi da ingerire. Il tutto senza sacrifici, mangiando di tutto o quasi. Il quasi lo riservo per i dolci e i gelati. Se sei goloso/a per natura allora devi dare un taglio ai dolciumi in genere, se ci tieni al tuo peso forma. Non perchè i dolci non si possono mangiare per l’elevato carico di calorie, ma perchè i dolci creano una dipendenza al pari dell’alcool, delle sigarette, e del caffè.

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Comunque il procedimento delle Affermazioni Positive, Creative ed  Efficaci,  è in linea di massima quello che ti ho detto. Naturalmente si può variare in base a quale possa essere il tuo bisogno, sia esso il Peso-Forma o la Guarigione, Bellezza, Prosperità, Lavoro, etc o qualità morali. Sebastiano.

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